AUTOBUS ottobre 2025
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VADO E TORNO EDIZIONI
www.vadoetorno.com - ISSN 0042 - Poste
Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L. 353/2003 (conv.
in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI
OTTOBRE N. 10 - 2025
ANNO 34°- euro 5,00
Cose
dell’altro
mondo!
INCHIESTA LE STRATEGIE INDUSTRIALI DEI COSTRUTTORI EUROPEI
● SALONI TUTTE LE NOVITÀ VISTE AL BUSWORLD EUROPE: È IL TRIONFO
DEGLI INTERCITY E DEI COACH ELETTRICI ● PROVA SU STRADA 500 KM
DI TEST: ABBIAMO MESSO ALLA FRUSTA IL SETRA TOP CLASS S 516 HDH
● INTERVISTA MARCOPOLO RIMETTE L’EUROPA E L’ITALIA NEL MIRINO
Sommario
Autobus n° 10 - 2025 - anno 34°
ABBONATI
SUBITO
4
POST-IT
Rampini festeggia 80 anni
con una festa evento a Passignano
10
18
5
6
7
9
10
11
RUBRICHE
Tecno: Scania pensa ai coach lanciando
la driveline ibrida plug-in
Reti ed energia: Daimler Buses ora
costruisce anche le colonnine
Mappamondo: Yutong entra in trattativa
con Castrosua per un e-bus congiunto
PERISCOPIO
Mercato Italia, la fotografia dei primi
tre quarti dell’anno
La firma di Iveco Bus e Indcar sui
129 mini elettrici per il Lazio
Anche Volvo avrà il suo e-coach,
grazie a un aggiornamento di telaio
30
12
INTERVISTA
André Armaganijan, Ceo di Marcopolo:
i nostri piani per l’Italia (e l’Europa)
14
18
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INCHIESTA
Evolvono gli equilibri industriali del settore.
Carrozzieri sempre più al centro
BUSWORLD
Novità e analisi da un salone che
rappresenta ormai un punto di riferimento
SBY
Solaris, Iveco Bus e MAN conquistano
i Sustainable Bus Awards 2026
28 38
COMPLETING THE FLEET.
PERFECTLY.
30
38
42
PROVA CONSUMI
Setra TopClass S 516 Hdh:
l’ammiraglia alza ancora l’asticella
FILOBUS
Pescara ha la sua linea filoviaria.
È partita la Verde!
MANUTENZIONE OGGI
Interventi in alta tensione: quando, come
e quali accorgimenti adottare
IL SONDAGGIO
DEL MESE
Secondo i dati Anfia aggiornati al 30
settembre, nel corso del 2025 sono stati
immatricolati 865 bus turistici sopra le 8 ton:
entro fine anno il mercato dei coach riuscirà
superare la soglia delle 1.000 targhe?
Rispondi su
www.autobusweb.com
Il sondaggio non ha valore statistico. Le rilevazioni non sono
basate su un campione scientifico
LE RISPOSTE
DEL MESE SCORSO
Il passaggio del gruppo Iveco
nelle mani dell’impresa indiana
Tata avrà un impatto significativo,
in termini occupazionali e di
mercato, sul settore del trasporto
pubblico in Italia?
55%
sì
45%
no
3
RAMPINI FA 80
Buon compleanno!
Post-it
UNA STORIA AZIENDALE E FAMILIARE NEL SEGNO DEL MADE IN ITALY
LA NOVITÀ SCANIA
Tecno
L’ibrido plug-in alla svedese
IL GRIFONE ALLARGA L’OFFERTA PER I POWERTRAIN
I
primi ottant’anni di Rampini. 80 anni di storia, con la sfida della
mobilità sostenibile nel presente e nel futuro: la Rampini Carlo
Spa ha festeggiato 80 anni di vita, riconfermando il proprio ruolo
strategico per l’Umbria e l’intera filiera industriale nazionale.
Fondata nel 1945, Rampini è ancora oggi una realtà di riferimento nei
settori dell’automotive, della mobilità sostenibile e anche della difesa.
La festa-evento si è celebrata presso la sede aziendale di Passignano
sul Trasimeno, alla presenza di rappresentanti del mondo economico
e sindacale e delle associazioni di categoria, insieme alla famiglia
Rampini al completo (come da foto a destra).
L’anniversario è stato l’occasione per riflettere sul ruolo dell’impresa
come motore di innovazione, competitività e sviluppo del territorio,
confermando la volontà di continuare a investire in tecnologia e
competenze.
Il filo conduttore della giornata e dell’anniversario è stato il messaggio
scelto per l’anniversario, ‘Legami forti costruiscono futuro’,
che sintetizza l’identità di un’impresa capace di coniugare tradizione
familiare, innovazione tecnologica e radicamento territoriale.
Nelle parole della famiglia Rampini, gli 80 anni non rappresentano
un traguardo ma un punto di partenza, un impegno a continuare a
crescere con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni e alla sostenibilità.
Motore
210 Cv
Cambio Atomatico
HI MATIC
Posti a sedere
30
Sedia a rotelle
1
Una piccola nota a margine: secondo gli
ultimi dati Anfia, aggiornati al 30 settembre
2025, Rampini ha immatricolato 23 autobus,
rigorosamente a zero emissioni, di cui 21 elettrici
(19 Eltron e 2 Sixtron) e due midibus a idrogeno,
modello Hydron.
Novità in casa Scania: il Grifone ha
messo a punto una nuova piattaforma
di propulsione per bus e coach
– sviluppata sulla base del motore per truck
Scania Super – declinabile sia nella versione
a combustione interna, sia in quella
ibrida plug-in.
Per quanto riguarda la configurazione tradizionale
diesel, il motore Super rappresenta
l’ultima generazione di motori diesel ad alta
efficienza firmati Scania, pensata appositamente
per autobus impiegati su profili di
missione di lunga distanza. Un motore da
13 litri che, abbinato alla rinnovata trasmissione
Scania Opticruise, è capace di ridurre
i consumi fino all’8 per cento rispetto ai
precedenti modelli, e che è già predisposto
per l’entrata in vigore della normativa Euro
7 sulle emissioni di Co2.
Da quanto rende noto la casa di Södertälje,
il nuovo motore è stato progettato per garantire
una durata fino a 2 milioni di chilometri.
E anche la manutenzione è stata ottimizzata:
i filtri motore sono ora posizionati
sul lato ‘freddo’, permettendo interventi più
rapidi e minori tempi di fermo macchina.
Venendo all’opzione ibrida plug-in (Phev),
questa garantisce – secondo l’Oem svedese
– un’autonomia in elettrico fino a 80 km con una singola ricarica. Inoltre
il propulsore, dotato di modulo elettrico integrato e cambio a sei marce,
può funzionare in quattro modalità: elettrica, ibrida, mantenimento carica
e ricarica forzata.
A seconda delle normative locali, la modalità elettrica consente l’accesso
ai centri urbani, oggi o in futuro. Inoltre, per facilitare il passaggio automatico
tra modalità elettrica e ibrida, gli operatori possono sfruttare la
tecnologia di geofencing Scania Zone: se il veicolo opera in aree a zero
emissioni, queste possono essere preimpostate nel sistema, che provvederà
a commutare automaticamente in modalità elettrica all’ingresso delle
zone interessate.
SI FA SQUADRA PER L’IDROGENO
Anche Isuzu avrà, nel prossimo
futuro, il suo autobus a idrogeno.
O, meglio, a celle a combustibile
di idrogeno, grazie alla
partnership stretta con Toyota.
Le due realtà giapponesi hanno
infatti dato notizia del progetto
di sviluppo congiunto di un fuel
cell bus. La produzione del
mezzo inizierà nella primavera
del 2026 presso lo stabilimento
di Utsunomiya di J-Bus, joint
venture paritaria tra Isuzu e
Hino Motors (controllata da
Toyota) nata nel lontano 2002.
Il veicolo sarà basato sulla
piattaforma a pianale ribassato
di e-bus, progettata, sviluppata
e realizzata da Isuzu e prodotta
da J-Bus: la piattaforma sarà
equipaggiata con un sistema a
celle a combustibile sviluppato
da Toyota.
Il tutto a vantaggio della riduzione dei consumi e
dunque dei costi: grazie alle diverse modalità di guida,
la declinazione Phev permetterebbe una riduzione di
consumi ed emissioni nel traffico misto.
È NATA DRIVENTIC
A seguito dello spin-off della divisione veicoli commerciali
di Voith Turbo, nasce la nuova società Driventic,
con le tecnologie di motore e trasmissione per veicoli
commerciali come core business: il battesimo è
arrivato al Busworld.
L’azienda entra ufficialmente
nel mercato
il 1° novembre
2025 come, appunto,
spin-off della divisione
Veicoli commerciali
di Voith. L’obiettivo è
che Driventic operi
come entità completamente
separata
sotto una nuova
proprietà, poiché il
gruppo Voith intende
disinvestire dal settore dei veicoli commerciali. Le unità
aziendali Voith per applicazioni industriali, marine e
ferroviarie rimarranno parte del gruppo Voith. Driventic
opererà da Heidenheim e da altre 25 sedi in tutto il
mondo. Driventic si avvale dell’esperienza pluridecennale
di Voith nei sistemi di trasmissione.
service partner
concessionario unico
5
L’INIZIATIVA DI DAIMLER BUSES
Colonnine per tutti
Reti & energia
UNA RETE INFRASTRUTTURALE PER LA LUNGA PERCORRENZA ELETTRICA
Mappamondo
L’ACCORDO STRATEGICO
Una nuova partnership ispano-cinese
CASTROSUA E YUTONG INSIEME PER SVILUPPARE AUTOBUS ELETTRICI IN EUROPA
A
partire dal 2026, Daimler Buses installerà proprie colonnine di
ricarica pubbliche per autobus e pullman completamente elettrici.
In questo modo il gruppo, primo caso nel settore, diventa anche
Cpo (Charge point owner), vale a dire gestore di punti di ricarica.
L’iniziativa è rivolta a località turistiche con elevato flusso di traffico,
come parcheggi autobus cittadini e parchi divertimento, con l’obiettivo
di rendere praticabile la mobilità elettrica su tratte che vanno oltre il
trasporto urbano.
Con questo passo, Daimler Buses diventa il primo costruttore europeo
di autobus a investire direttamente nella infrastruttura di ricarica
pubblica.
La controllata Daimler Buses Solutions gestirà la pianificazione, costruzione,
operatività e manutenzione. Il finanziamento e il funzionamento
saranno a carico dell’azienda, mentre i ricavi deriveranno dalla vendita
di elettricità. I proprietari degli immobili, dal canto loro, riceveranno
una soluzione ‘chiavi in mano’ per le colonnine, senza dover sostenere
investimenti propri.
L’iniziativa parte da Colonia: in collaborazione con l’agenzia regionale
NRW.Energy4Climate e la città di Colonia, Daimler Buses installerà
quattro punti di ricarica rapida per autobus e pullman nei pressi del
centro città. Ogni stazione erogherà fino a 400 kW di potenza di ricarica
e sarà accessibile 24 ore su 24.
Il sito, ‘Buspark Cologne’ su Kuhweg, è il punto centrale di arrivo
per gli autobus turistici ed è collegato alla rete di trasporto pubblico
locale tramite la fermata del tram Slabystraße. Il parcheggio serve come
hub centrale per tutti gli autobus interurbani e pullman che portano i
turisti a Colonia.
Gli operatori autobus potranno ricaricare rapidamente i loro veicoli
elettrici utilizzando energia verde, spiega Daimler Buses. Il tutto a
prescindere dal marchio: le stazioni saranno aperti a veicoli di tutti i
fornitori.
FLOTTA E DEPOSITO IN TRANSIZIONE
Un bando da 32 milioni di
euro per la fornitura di 40
autobus elettrici a batteria
in Classe I, comprensivo di
progettazione ed esecuzione
delle infrastrutture di ricarica
e della relativa manutenzione,
presso il deposito aziendale
di via Aterno, Pescara: TUA
Abruzzo ha pubblicato la gara –
che ci era stata preannunciata
6
il 18 settembre in occasione
del Mobility Innovation Tour
da Paolo Sportiello, Direttore
Tecnico TUA – per continuare
ad ammodernare il parco
rotabile.
Nello specifico, da capitolato
sono richiesti 18 urbani
a pianale ribassato con
alimentazione full electric e
lunghezza massima di 11 metri
e 22 Classe I,
sempre con pianale
ribassato e sempre
a batteria, ma con
lunghezza massima
fino a 12,48 metri,
per un totale
appunto di 40 e-bus.
Prossimamente
l’apertura delle
buste.
La mossa arriva nel momento in cui Daimler Buses ha
lanciato al Busworld il suo primo interurbano a batteria:
l’eIntouro sarà disponibile con uno o due pacchi batteria
Lfp, con autonomia fino a 500 km. L’eIntouro va ad
affiancare il già esistente listino a emissioni zero: oltre
all’urbano eCitaro (disponibile anche in versione fuel cell)
l’Oem intende aggiungere anche coach elettrici,
con variante fuel cell in seguito.
SIEMENS, LA RICARICA FLEX
Siemens ha introdotto SiCharge Flex, una nuova
generazione di sistemi di ricarica, che punta a
combinare modularità, elevata densità di potenza
e distribuzione dinamica dell’energia. Al centro
del sistema c’è un sistema di distribuzione
energetica dinamico che assegna in tempo reale
l’energia a più punti di ricarica. Ogni uscita può
erogare da 480 kW
fino a 1,68 MW in
corrente continua,
con correnti di
ricarica fino a
1.500 A attraverso
l’erogatore Mcs. Il
sistema supporta
gli standard Ccs e
Mcs, permettendo
fino a quattro
punti di ricarica Mcs per installazione. Siemens
afferma che il design compatto consente una
densità di potenza fino a 656 kW/m², supportata
da un sistema di raffreddamento front-in front-out
che permette l’installazione a muro e semplifica
l’integrazione degli spazi. I distributori possono
essere installati fino a 300 metri dall’armadio
principale di alimentazione e configurati in layout
multipli (a pavimento, a parete o sospesi) per
adattarsi allo spazio disponibile.
L
’ annuncio è arrivato al Busworld Europe: Castrosua e Yutong
hanno comunicato di aver firmato una Lettera d’Intenti in vista
di una potenziale collaborazione strategica per lo sviluppo, la
produzione e la commercializzazione di autobus elettrici destinati al
mercato europeo.
È la prima volta che Yutong manifesta l’intenzione di produrre congiuntamente
autobus in Europa insieme a partner specializzati in carrozzerie.
Castrosua collabora già con Volvo (hanno presentato un e-coach
al Busworld), BYD e Scania, tra gli altri.
L’accordo prevede la possibile integrazione della tecnologia elettrica
di Yutong con le carrozzerie Castrosua, adattate agli standard tecnici e
qualitativi europei. La collaborazione riguarda discussioni in corso su
ingegneria, design, produzione e adattamento dei veicoli alle normative
europee in materia di sicurezza, qualità e sostenibilità, in attesa della
formalizzazione di un accordo definitivo.
ACQUA (ELETTRICA) DI COLONIA
Kölner Verkehrs-Betriebe (KVB) ha
effettuato un ordine di 78 autobus e-
lettrici presso Jebsen & Jessen e-Mobility,
dealer di Irizar e-mobility nell’area
Dach (Germania, Austria e Svizzera). La
commessa per Colonia comprende 38 autobus
articolati e 40 standard, e rappresenta
il più grande ordine singolo di autobus nella
storia dell’azienda. Le prime consegne sono
previste per ottobre 2026, come indica
KVB in una nota stampa. Con questo nuovo
ordine, la flotta elettrica di KVB comprenderà
due marchi: i 118 autobus Vdl già in
servizio (l’ultimo ordine con il costruttore
olandese risale al 2021) e i 78 nuovi autobus
Irizar. I nuovi autobus articolati misurano
18,2 metri di lunghezza, mentre le versioni
standard sono lunghe 12,16 metri. La capacità
passeggeri sarà di 110 posti (di cui
IVECO ENTRA IN MALESIA
IIveco Bus ha annunciato di aver firmato accordi di cooperazione
industriale e distribuzione con Aptb (acronimo
di Asia Pacific Truck & Bus) per l’assemblaggio dei telai
Daily e la distribuzione dei minibus finiti in Malesia. L’assemblaggio
avverrà in modalità Ckd (Completely knocked
down, a indicare un veicolo spedito in kit di parti smontate
per essere assemblato localmente) a partire dal 2026. Questa
nuova collaborazione segna il primo ingresso di Iveco Bus
nel mercato malese.
Aptb è un attore affermato nel mercato locale, con esperienza
nella carrozzeria, assemblaggio, distribuzione e assistenza
post-vendita, oltre che nelle operazioni di trasporto
pubblico. Il telaio Daily sarà equipaggiato con un motore
diesel Euro V da 3,0 litri capace di erogare 150 cavalli,
abbinato a un cambio automatico Hi-Matic a 8 rapporti.
Sarà inoltre dotato di sospensioni pneumatiche AirPro con
ammortizzatori adattivi, precisa Iveco Bus.
«Crediamo nel ruolo essenziale dei carrozzieri nell’industria
globale degli autobus. Siamo certi che questo veicolo saprà
soddisfare le aspettative di operatori e passeggeri», ha dichiarato
Sascha Kaehne, Iveco Bus Amea Bus Commercial
Operations.
almeno 43 a sedere) per gli articolati e 70
posti (con almeno 30 a sedere) per gli standard,
con possibilità di modifiche finali alla
configurazione. I motori saranno forniti da
Cummins sotto il marchio Accelera.
La versione articolata monterà un motore
centrale con potenza nominale di 285
kW (picco 385 kW), mentre la versione
standard offrirà 185 kW nominali (picco
290 kW). La ricarica potrà avvenire sia
in deposito sia ai capolinea tramite
pantografo, con potenze rispettivamente
di 350 kW (articolati) e 290 kW (standard).
7
MERCATO ITALIA AL 30 SETTEMBRE
Un bel bottino
Periscopio
LE TARGHE SFIORANO LE 3.000 UNITÀ. VOLANO TURISTICI ED ELETTRICI
l’Autobus
che si legge
L
’immatricolato dell’autobus italiano, al
30 settembre 2025, è in calo del 14%
rispetto al dato del 2024, ma è di tutto
rispetto: 2.994 i veicoli targati (sopra le 8
tonnellate), mentre erano 3.481 lo scorso
anno.
Balza all’occhio il continuo exploit dei
turistici, che sono ben 865 e pesano praticamente
per il 30% del totale e la perenne
crescita degli elettrici: 822 in totale, ma ben
802 sui 1.307 Classe I; ciò significa che il
61,4% dei nuovi urbani è a batteria. Ma
procediamo con ordine, analizzando i dati
messi a disposizione dall’Anfia. Sul totale di
2.994 mezzi, la quota di maggioranza va agli
urbani, che come detto sono 1.307, pari al
43,6% della torta. In difficoltà gli intercity,
che cedono il 45% rispetto dal dato 2024 al
30 settembre: i Classe II si fermano a 811
pezzi (erano 1.460) e rappresentano il 27,1%
dell’immatricolato. Poi, ribadiamo l’ottimo
momento di forma del comparto turistici:
865 coach, +50% sul dato 2024 (577), pari
al 28,9%. Infine, sopra le 8 ton anche 11
scuolabus (ma sono ben 419 considerando
tutti i veicoli scolastici sotto la soglia delle
8 ton di massa a pieno carico).
La parte più corposa dell’immatricolato è
ancora appannaggio del motore a combustione interna: sui 2.994 nuovi
bus, 1.273 sono diesel, in calo però del 13,6%, pari a uno share del 42,5%.
Alle spalle del gasolio, si fa sempre più largo la trazione elettrica a batteria:
822 e-bus, +96,2% sui 419 del 30 settembre 2024 e quota del 27,5%, che
sale addirittura – come anticipato – al 61,5% prendendo in considerazione
il bacino degli urbani (802 su 1.307).
In calo del 33,3% il gas, che scende da 966 targhe a 644, pari comunque
a un quinto abbondante dell’immatricolato (21,5%): si contano 644 nuovi
torpedoni a metano, di cui 641 Cng e appena 3 Lng. Crolla, invece, l’ibrido
che precipita da 601 unità a 248: i bus ibridi sono l’8,3% del totale. Infine,
lo 0,3% è rappresentato dai 7 autobus fuel cell a idrogeno.
Sono Sud e Isole a mattere insieme il maggior
numero di targhe: 1.084. Tiene il nord Italia con
un totale di 1.015. Infine, a quota 895 il Centro.
Ultimo dato da snocciolare:
se considerassimo tutto
l’immatricolato anche sotto
le 8 ton, la targhe sarebbero
4.009 (-17,1%, 4.837)
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LA TOP 10 DEI COSTRUTTORI
Dopo aver snocciolato i dati del mercato
dell’autobus italiano aggiornati al 30 settembre
2025, grazie al report di Anfia, è cosa interessante
porre la lente di ingrandimento su
come si sono comportati i costruttori. Dunque,
spazio alla classifica di chi ha immatricolato
più mezzi. E anche di chi ha targato più e-bus.
Iveco Bus rimane saldamente al comando:
il market leader italiano, con una quota del
33,4%, vede il proprio pallottoliere a quota
999 pezzi. Medaglia d’argento per Daimler
Buses, che grazie al dato accorpato di Mercedes-Benz
e Setra, tocca uno share del 19,4%
e un totale di 582 veicoli. Nello specifico, si
contano 476 mezzi della Stella e 106 coach
Setra. Il bronzo va a Solaris: quota di mercato
dell’8% tondo-tondo, pari a 241 autobus. Ai
piedi del podio, con al collo la medaglia di
legno, MAN: 208 veicoli, nei quali si contano
62 turistici del brand Neoplan. La quota
del Leone in Italia è del 7%. Dunque Scania
che sfiora il tetto dei 200: il Grifone si attesta
a 195 per una quota del 6,5% (ricordiamo
come dentro il dato Scania vengano considerati
anche i coach Irizar su chassis made in
Svezia). A proposito di Irizar, questa si trova
al nono posto con 65 mezzi e quota del 2,2%.
La quinta piazza è occupata di King Long con
152 macchine (150 delle quali elettriche), per
uno share del 5,1%. Sesto posto per Menarinibus:
137 autobus e quota del 4,6%. Quindi
Karsan ottava, con 110 veicoli, tutti a batteria:
la quota della realtà turca è del 3,7%. Alle
spalle di Karsan, come detto, Irizar e poi, decima,
a chiudere la top ten è Otokar con 52
(1,7% di quota).
9
VERSO MISANO
Ormai ci siamo: IBE Driving Experience, lo
spin-off biennale di IBE Intermobility & Bus
Expo, è pronto ad animare una due giorni – 21
e 22 ottobre – presso il Misano World Circuit
dedicato a Marco Simoncelli.
Procedendo in rigoroso ordine alfabetico con i
costruttori-espositori, in riviera ci sarà anzitutto
D’Auria, carrozziere e dealer esclusivo per
l’Italia dei mezzi di Altas Auto; dunque Irizar,
con la divisione Irizar Italia che è sostanzialmente
di casa a Misano, avendo la propria
sede a Rimini. Quindi il market leader italiano,
ovvero Iveco Bus, poi King Long, Otokar,
Scania e Volvo.
Passando invece al macromondo della componentistica
fornitrice di hardware e software,
in ordine sparso, ecco il gigante Zf, Tecnoidro,
Golia, Keep in Touch (realtà attiva nella fornitura
di soluzioni software per l’ottimizzazione
della flotta), Top Fly. E altri ancora. Ah, e poi
ci saremo anche noi, che copriremo la fiera
dall’inizio alla fine... ci vediamo lì!
NUOVI E-BUS A CREMONA
Cremona ha accolto ulteriori tre autobus
elettrici (due targati Yutong e uno BYD) per
sostituire i tradizionali mezzi alimentati a gasolio,
e ha alzato al 91 per cento la percentuale
di autobus elettrici urbani in flotta, con
l’obiettivo di diventare 100 per cento ‘emission
free’ a inizio 2026. Attualmente la flotta
di Arriva Italia a Cremona conta 11 mezzi
BYD da 12 metri, 7 veicoli Yutong E9 da 9
metri, 13 autobus Yutong E10 da 10,5 metri.
Venendo ai nuovi arrivati, si tratta di un BYD
K9UB da 12 metri, di un autobus Yutong E9
da 9 metri e di uno Yutong E10 da 11 metri.
Ogni autobus è equipaggiato con una batteria
da 255 a 348 kWh che garantisce un’autonomia,
in base alle diverse tipologie di veicoli
compresa tra 300 e 400 km di percorrenza.
La ricarica avviene durante la notte presso
l’impianto all’interno del deposito centrale;
il tempo di ricarica completa è di circa 7 ore.
10
Periscopio
LA GARA ASTRAL
Iveco-Indcar fanno festa
129 E-MOBI CITY SU TELAIO E-DAILY PER IL LAZIO
Che vita!
10 Yutong elettrici per
l’operatore valdostano V.I.T.A.,
con tanto di accordo con CVA
per le stazioni di ricarica e la
fornitura di energia rinnovabile
Accordo tra la Compagnia
Valdostana delle Acque
e V.I.T.A. per la realizzazione,
da parte di CVA,
di 10 stazioni di ricarica
rapida (a Pont-Saint-Martin,
Quart, Arnad e Ivrea)
per i nuovi autobus elettrici
di V.I.T.A., nonché
la fornitura di energia
elettrica ottenuta da
fonti rinnovabili.
I
dieci autobus elettrici
di proprietà di V.I.T.A.
sono stati interamente
brandizzati da CVA: si tratta
dei modelli IC12E da 12
metri, U10 da 10 metri ed
E9 da 9 metri, firmati Yutong.
Sei sono già arrivati
nel deposito dell’operatore,
gli altri quattro arriveranno
a inizio 2026. La fornitu-
Era il 26 maggio di quest’anno
quando davamo notizia del
bando di gara pubblicato da
Astral, l’Azienda Strade Lazio, per
la fornitura di 129 autobus elettrici
destinati ai servizi di trasporto
pubblico locale per profili di missione
urbana e suburbana nei comuni
del Lazio, a esclusione di
Roma Capitale e degli altri capoluoghi
della Regione del centro Italia.
Una gara che prevedeva un lotto unico
per un controvalore di 49 milioni
di euro, per Classe I a batteria compresi
tra i 7,75 e gli 8,50 metri.
Ecco, a vincerla è stata Iveco Bus, in
collaborazione con la sua storia concessionaria
Romana Diesel e il carroziere
Indcar: il modello vincitore è
il corto e-Mobi City su telaio eDaily.
I primi 80 mezzi saranno consegnati
già nel corso del 2026, entro il 30
settembre.
I veicoli saranno disponibili in due
configurazioni: una con 27 posti totali,
che include un’area per la carrozzella
(14 sedili, 12 posti in piedi, 1
carrozzella), e una con 30 posti totali
(14 sedute e 16 posti in piedi). L’allestimento
interno, curato da Indcar,
prevede sedili urbani monoscocca in
Abs anti-vandalo.
Due parole doverose sul modello vincitore:
lo abbiamo visto di persona
al Busworld Europe di Bruxelles (lo
speciale lo trovate a pagina 18).
ra è costata 6 milioni di
euro, di cui 4 finanziati
e 2 sostenuti da V.I.T.A.
Un servizio dedicato ai veicoli
è sul numero di settembre,
ora una nota di colore:
tutti i nuovi bus sono trattati
con la tecnologia fotocatalitica
Pureti per la
purificazione dell’aria, che
garantisce un ambiente più
sano all’interno dei mezzi,
mentre all’esterno trasforma
ogni bus in un attore attivo
contro l’inquinamento:
mentre si muove, il mezzo
contribuisce a migliorare la
qualità dell’aria, abbattendo
gli agenti inquinanti.
Periscopio
IL PROGETTO IN RAMPA DI LANCIO
Anche Volvo avrà il suo e-coach
È PRONTO IL TELAIO CON AUTONOMIA FINO A 700 KM
Lo chassis è il Volvo BZR Electric, che
offre fino a 720 kWh di capacità della
batteria e un’autonomia fino a 700 km,
mentre il lavoro di carrozzeria è curato dal
partner finlandese Carrus Delta: così Volvo
Buses annuncia il suo primo coach elettrico
di sempre.
Il Classe III a batteria, fa sapere la casa
svedese, è destinato ai mercati della Scandinavia
e del Benelux.
Nel marzo del 2024, Volvo Buses presentava
la piattaforma di e-mobility
BZR, sbarcando anch’essa nel
segmento degli intercity a batteria.
Ora un nuovo passo, con la declinazione
per applicazioni da turismo a batteria, disponibile
a due o tre assi e con da quattro a
otto unità modulari di accumulo energetico.
Per soddisfare le diverse esigenze di ricarica,
sia nei depositi che lungo il percorso,
il telaio Volvo BZR Electric offre sia la
ricarica Ccs da 250 kW sia la ricarica OppCharge
da 450 kW.
Il design modulare permetterà di personalizzare
il telaio in base a un’ampia
gamma di esigenze operative, ottimizzandolo
sia per distanze più brevi, sia
per la massima autonomia necessaria per
la lunga percorrenza tipica dei profili di
missione turistici.
La transizione viaggia su due piani
Cinque Ayats Horizon a due piani per
SVT, l’operatore che gestisce il trasporto
pubblico locale di Vicenza:
destinati alle linee extraurbane, hanno richiesto
un investimento complessivo di 2,4
milioni di euro, nell’ambito del Piano strategico
nazionale della mobilità sostenibile
A fronte di una lunghezza di 14 metri, i
nuovi autobus
del carrozziere
spagnolo - il cui
dealer italiano
che ha curato la
consegna è Officine
Di Maio
- offrono ben 89
sedute (contro le
57 di un mezzo
tradizionale da 14
metri) e un totale
di 104 posti considerando
anche
quelli in piedi.
Anche sul piano ambientale i nuovi autobus
rappresentano un importante progresso,
in quanto si tratta di mezzi alimentati a
gasolio di categoria Euro 6E, dunque con
motorizzazione di ultima generazione per
quanto riguarda la riduzione dei consumi
e delle emissioni, e sostituiranno altrettanti
autobus Euro 3.
Il design modulare permetterà di
personalizzare il telaio in base a un’ampia
gamma di esigenze operative.
ATP Nuoro
Sono arrivati in città
i primi elettrici di sempre
Due minibus elettrici, i primi di
sempre per la città di Nuoro. Dopo
13 anni di attesa, parte il processo
di ammodernamento della flotta
di Atp, l’operatore che gestisce il
servizio pubblico nella città della
Sardegna. In città sono arrivati
due e-Atak di Karsan, ma entro
fine 2025 sono attesi altri otto
mezzi diesel di ultima generazione
e un altro elettrico a batteria, per un
totale di 11 veicoli sui 36 previsti. I
due bus ‘alla spina’ sono già entrati
in servizio e impiegati sulle linee
studentesche (Linea 2 e 9).
Il piano di rinnovamento include 1,5
milioni per la tecnologia di bordo,
500 mila euro dalla Regione per
impianti fotovoltaici a supporto
delle colonnine di ricarica e 240
mila euro per paline smart con
orari in tempo reale su circa
cento fermate.
11
INTERVISTA André Armaganijan, Ceo, Marcopolo
SPARIGLIARE LE CARTE DEL TURISMO
Dall’anno prossimo il Marcopolo G8 su telaio Volvo sarà offerto in Italia e
Francia. Sarà il primo passo dell’espansione del gruppo brasiliano in Europa.
Qual è il background di una simile strategia? Prospettive?
L’ingresso, anzi: il ritorno,
di Marcopolo nel mercato
europeo è una mossa
che può sparigliare le carte in
un segmento che dalla pandemia
in poi ha visto contrarsi
l’offerta e, nell’ultimo biennio,
aumentare in maniera cospicua
la domanda. Al 30 settembre e-
rano stati immatricolati in Italia
quasi 900 pezzi in Classe III.
Il totale 2019 è raggiunto... con
un trimestre d’anticipo. E da fine
2026 sarà in commercio anche
il Marcopolo G8 su telaio
Volvo, in base a una partnership
annunciata al Busworld e valida
in Italia e Francia. Primi passi
di una strategia più ampia che
abbiamo discusso a Bruxelles
con l’amministratore delegato
del gruppo André Armaganijan.
Può fornirci un quadro generale
di Marcopolo e della sua
presenza a livello globale?
Siamo un’azienda con 76 anni
di storia, nata nel sud del Brasile,
che nel corso degli anni è
cresciuta sempre di più come
produttore di carrozzerie per
autobus. Il nostro listino oggi
spazia da microbus da 5 tonnellate
ad autobus turistici a
due piani.
Il nostro primo passo in termini
di internazionalizzazione
è stato compiuto negli anni
‘60, quando abbiamo iniziato
ad esportare in Uruguay. Da
allora, abbiamo iniziato a diventare
un’azienda globale,
«Come costruttore di carrozzerie per
autobus, Marcopolo è il numero uno
al mondo. Le uniche regioni in cui non
siamo presenti sono l’Europa e l’Asia.
Consideriamo l’Europa una regione
con un buon potenziale per giustificare
un nostro ritorno»
esportando in molti
paesi dell’America
Latina. Successivamente,
tra la fine
degli anni ‘90 e
l’inizio degli anni
2000, abbiamo ampliato
la nostra presenza
con l’apertura
di nuovi stabilimenti
produttivi.
Siamo entrati in
molti mercati: Egitto,
India e Russia
sono quelli in cui
siamo entrati e poi
abbiamo lasciato.
Ma abbiamo mantenuto
tutti gli altri:
Argentina, oltre al
Brasile dove abbiamo
tre fabbriche,
più Colombia,
Messico, Sudafrica, Cina e
Australia - abbiamo anche tre
stabilimenti in Australia. Abbiamo
anche una buona presenza
in Africa, non solo con
la produzione sudafricana per
i paesi della parte meridionale
del continente, ma anche tramite
l’export dal Brasile e dalla
Cina. Negli Stati Uniti siamo
il secondo maggiore investitore
nel gruppo Nfi, che controlla
New Flyer…
Insomma, siete un attore globale...
Come costruttore di carrozzerie
per autobus, Marcopolo è il numero
uno al mondo. L’azienda
gode di una buona salute finanziaria,
il che ci motiva a continuare
a crescere e a rimanere
leader nel mondo.
Se guardiamo alla mappa globale,
le uniche regioni in cui
non siamo presenti sono l’Europa
e l’Asia. Consideriamo
l’Europa una regione con un
buon potenziale per giustificare
un nostro ritorno.
Che tipo di strategia avete
seguito in questo processo di
internazionalizzazione e qual
è l’obiettivo attuale?
Da prima della pandemia abbiamo
rivisto la nostra strategia
globale e la nostra presenza
sul mercato. Abbiamo deciso
di concentrarci sulle attività
che potevano essere redditizie.
Quando pensiamo alla crescita
globale, la priorità oggi è quella
di utilizzare gli stabilimenti
esistenti. Ad esempio, l’autobus
che stiamo introducendo qui in
Europa è prodotto in Brasile.
Perché avete scelto il G8 come
primo prodotto da offrire
sul mercato europeo?
Abbiamo lanciato il G8 nel
2021 ed è diventato rapidamente
il nostro fiore all’occhiello, il
prodotto con cui possiamo differenziarci
maggiormente. Nei
mercati in cui operiamo, pensiamo
all’America Latina, le
aspettative dei passeggeri sono
elevate. E noi ci posizioniamo
sempre come proposta premium.
Entrato in azienda
nel 2014 come
responsabile
globale della
strategia, André
Armaganijan è
Ceo di Marcopolo
dal 2023. Laureato
in ingegneria
meccanica, ha
conseguito un
Mba all’università
di Chicago. In
gioventù ha
studiato al
Colégio Dante
Alighieri a San
Paolo (ne è
testimonianza
l’inno di Mameli
che declama
in apertura
del nostro
appuntamento...).
Operate in mercati, come
quello latinoamericano, che
hanno volumi enormi in ambito
bus e coach. Il mercato
europeo, al confronto, è davvero
minuscolo. La domanda
sorge spontanea: quali opportunità
vedete?
In passato siamo già stati tra
gli attori del mercato europeo.
Sedici anni fa abbiamo chiuso
uno stabilimento in Portogallo,
ma la situazione era molto
diversa. I costruttori tendevano
sempre di più a offrire
autobus completi. Durante la
pandemia abbiamo visto che
molti costruttori di carrozzerie
hanno sofferto e lasciato
il mercato.
Dopo la pandemia, poi, abbiamo
iniziato a vedere alcuni dei
nostri principali partner uscire
dal business degli autobus completi.
Questo ci offre l’opportunità
di tornare a collaborare
con loro e offrire un’alternativa
al mercato. Parliamo di gruppi
che sono già nostri partner a
livello globale, ma in Europa
erano concorrenti.
Va detto che il mercato sta
andando molto bene e la capacità
produttiva dei costruttori
è spesso insufficiente e si
traduce in ostacolo alla crescita...
Sì, il mercato ha attraversato
un periodo di forte flessione.
Ora assistiamo a una ripresa
in Europa: le flotte stanno invecchiando,
quindi c’è un’opportunità
di rinnovamento che
dovrebbe portare a un aumento
dei volumi nei prossimi anni.
Vediamo anche un accumulo di
ordini: i costruttori promettono
già consegne per il 2027. Questo
si ricollega al nostro prodotto:
il G8 è davvero il nostro
fiore all’occhiello. Dal lancio
nel 2021 ad oggi ne abbiamo
venduti più di 5mila, con oltre
«Dopo la pandemia abbiamo iniziato
a vedere alcuni dei nostri principali
partner uscire dal business europeo
degli autobus completi. Questo ci
offre l’opportunità di tornare a collaborare
con loro e offrire un’alternativa
a un mercato in crescita»
1.500 macchine esportate dal
Brasile verso molti mercati in
America Latina, Africa e altre
regioni.
Insomma, assistiamo a una
congiuntura positiva: il mercato
si sta riprendendo, gli Oem
sono alla ricerca di partner, la
domanda è superiore alla capacità
disponibile e noi abbiamo
un prodotto che si adatta
perfettamente al mercato.
Per quanto riguarda la partnership
che avete stretto con
Volvo in Italia e in Francia,
come si inserisce nella vostra
strategia europea?
Abbiamo esaminato i mercati
in cui i nostri potenziali partner
avevano una buona quota di
mercato. Tra tutte le discussioni
che abbiamo avuto, Volvo ha
presentato una proposta molto
concreta. Hanno alcuni mercati
chiave, come Francia e Italia,
dove avevano una buona quota,
e ora hanno bisogno di partner.
Rimaniamo aperti a discutere
alternative per crescere con
diversi partner. Francia e Italia
sono il nostro punto di partenza,
con Volvo. Successivamente,
guardiamo al Portogallo e alla
Spagna, perché sono mercati di
carrozzerie su telaio: i clienti
lì sono abituati ad acquistare
carrozzerie e telai da fornitori
diversi. Quindi vediamo un’opportunità
per entrare anche in
quei mercati.
«Francia e Italia sono il nostro punto
di partenza, con Volvo. Successivamente,
guardiamo al Portogallo e
alla Spagna, perché sono mercati di
carrozzerie su telaio: i clienti lì sono
abituati ad acquistare carrozzerie e
telai da fornitori diversi»
La transizione energetica è
un trend che sta influenzando
fortemente il settore. Al
Busworld abbiamo perso il
conto dei coach a batteria.
Come impatta il tema sulla
vostra attività di carrozziere,
in termini di sfide progettuali?
Il nostro ingresso nel segmento
degli autobus di Classe III è
anche dovuto al fatto che riteniamo
che questo segmento sia
ancora molto forte sul versante
diesel. Ciò è anche legato al
tipo di prodotto che vogliamo
offrire: è nel coach che possiamo
mettere in risalto la nostra
capacità di differenziarci.
In ogni caso, la nostra mission
come costruttori di carrozzerie
è quello di offrire la soluzione
giusta per ogni tipo di tecnologia.
Vendiamo autobus elettrici,
a metano, a biogas, a idrogeno
e persino ibridi. Abbiamo più
di 1.000 autobus elettrici in
circolazione a livello globale,
la maggior parte dei quali su
telaio.
Per quanto riguarda il modello
di business, come progettate
di strutturarvi in Europa?
L’idea, all’inizio, è quella di
utilizzare gli stabilimenti che
abbiamo già a disposizione.
In seguito, potremo discutere
se può avere senso avere una
produzione locale o meno.
Prima dobbiamo capire le esigenze
del mercato, capire il
cliente, offrire il prodotto giusto
e assicurarci di avere una
buona rete che lo supporti.
Come primo step, collaboreremo
con Volvo in Francia e
Italia sfruttando la loro rete.
Quindi lavoreremo con partner
per offrire un valido servizio
post-vendita ai clienti. Non assumeremo
mille persone subito,
ma ci assicureremo di avere il
personale giusto, forniremo
la personalizzazione di cui il
mercato ha bisogno, daremo il
supporto necessario e vedremo
come crescere da lì.
Avete degli obiettivi di vendita
in termini di volumi?
Sappiamo che il mercato europeo,
per raggiungere volumi
significativi, richiede di essere
presenti in più paesi, e in ogni
caso rimarrà meno significativo
dei volumi che facciamo in
America Latina e in Brasile.
Ma pensiamo in grande, pensiamo
in modo globale e vogliamo
crescere qui. Marcopolo
è un’azienda globale e vediamo
spazio per noi in Europa.
Ci consideriamo un partner valido
e strategico.
Riccardo Schiavo
12
13
INCHIESTA Gli equilibri industriali sono in evoluzione
FISICO DA BODYBUILDER
L'onda è partita nel 2023 dal Nord Europa,
con le scelte 'strategiche' di Volvo e Scania di
stoppare la produzione di autobus completi
e di affidarsi ai carrozzieri. Una scelta che
sembra essere il futuro dell'industria del
Vecchio Continente per molti player, ma non
tutti. E con l'offensiva che arriva da Oriente...
S
ul numero di luglio 2023 pubblicammo l’articolo
dal titolo enigmatico ‘Il futuro è dei carrozzieri?’
dove facemmo alcune considerazioni sulla base
di quanto stava accadendo tra i principali costruttori di
autobus europei, dopo la chiusura degli stabilimenti per
Scania e Volvo, la riorganizzazione (leggi ridimensionamento)
di quelli di Daimler e MAN rispettivamente
a Mannheim e Starachowice, e in ultimo il fallimento
di Van Hool. Alla luce della recente notizia relativa
all’acquisizione, tramite Opa, da parte dell’indiana Tata
di Iveco (parte Defense esclusa) non possiamo non riprendere
a parlarne, anche perché tutto sembra andare
proprio nella direzione che anticipammo allora.
IVECO BUS
In Spagna gran parte
della produzione è rimasta
legata a carrozziericostruttori
di dimensioni
medio-piccole, gli stessi
di una ventina di anni fa,
quando da noi cessavano
di esistere CAM, Dalla Via,
De Simon, Cacciamali...
14
E partiamo proprio da Iveco. Non è un segreto che la
parte più interessante per Tata è rappresentata dai truck
e dai van, con una divisione bus ritenuta meno strategica
e poco redditizia (tranne la piattaforma
Crossway). Se poi aggiungiamo
che gli autobus Iveco, pur disponibili
in quasi tutte le taglie e alimentazioni,
hanno dietro dei progetti non proprio
recentissimi, sarà interessante capire le
reali intenzioni dei nuovi proprietari
indiani verso questo settore. Tata, peraltro,
vanta già una grande esperienza
con autobus di taglia corta e media,
anche a trazione elettrica, e potrebbe
decidere di arricchire l’offerta sbarcando
in Europa con una gamma
pressoché completa, magari con qual-
15
A Busworld si notavano
gli spazi di Scania ridotti
a vetrina di modelli altrui
e Volvo ufficialmente
assente ma ospitata, a
seconda del modello,
da altri marchi. Qualche
anno fa si dividevano un
intero padiglione.
Con il passaggio all’Euro7,
alcuni marchi hanno già
dichiarato di prevedere
l’acquisto da terzi dei
propulsori. Sembra quindi
che avremo (quasi) tutti gli
intercity con lo stesso motore:
forse, dovremo ridefinire
il termine 'costruttore'.
che progetto nuovo. Certamente potrà
contare sul moderno stabilimento
di Vysoké Mýto e su quello, storico,
di Annonay, per il quale il governo
francese ha sempre mostrato molta
attenzione. Heuliez Bus di Rorthais
è invece una società indipendente,
pur oggi interamente controllata dal
gruppo Iveco, per la quale potrebbero
essere anche cercate alternative. Nel
frattempo, Iveco ha da poco lanciato
il G-Way, autobus urbano medio a metano
e disponibile nelle lunghezze di
9,5 e 10,7 metri, sulla base del Gx137,
dopo aver inspiegabilmente tolto dalla produzione l’Urbanway
10. Avrà futuro? Decisamente troppo presto
per lanciare alcuna ipotesi.
Tata, comunque, non è nuova ad acquisizioni di aziende
europee di autobus poiché già tra il 2005 ed il 2009
si portò a casa la carrozzeria spagnola Hispano, chiudendola
poi nel 2013. Speriamo quindi che stavolta le
intenzioni (e le evoluzioni) siano diverse, anche se voci
di corridoio parlano di qualche trattativa per cedere
almeno una parte della divisione bus.
SCANIA
Torniamo a parlare anche di Scania che, con la chiusura
della fabbrica in Polonia e l’abbandono dei suoi
modelli originali di linea Citywide e Interlink, è ancora
presente sul mercato degli autobus interurbani grazie
alla commercializzazione degli Irizar i4, nelle versioni
a metano compresso Cng e liquido (criogenico) Lng.
Scelta opportuna per quanto transitoria, visto il futuro
incerto sulla finanziabilità degli autobus a metano, ma
che oggi sta garantendo una discreta quantità di ordini
ogni anno, in una nicchia dove Scania si trova spesso
da sola, almeno nelle gare. Altra collaborazione, limitata
agli autobus a due piani ed a qualche specifica
commessa, è con Beulas, carrozziere catalano piuttosto
dinamico ma con ridotta capacità produttiva. Nel
settore dei pullman turistici, invece, Scania ha affidato
ad alcune concessionarie il (piuttosto facile) compito
di vendere il Touring, veicolo classificato 'originale' in
quanto progettato a quattro mani con Higer ed interamente
assemblato, con un accordo
di esclusività, in Cina. Merita inoltre
una menzione il Fencer, autobus urbano
costruito sempre da Higer e da
poco introdotto in alcuni Paesi europei
grazie proprio alla rete di vendita Scania.
Il Fencer non parte da un telaio
originale ma beneficia ‘soltanto’ della
tecnologia svedese, sia per la versione
termica (con il 9 litri diesel) sia per
quella elettrica: arriverà mai anche in
Italia?
Rimane comunque la collaborazione
con altri carrozzieri quali Castrosua
(attualmente non commercializzato nel nostro Paese)
per la realizzazione di autobus urbani ed interurbani,
nonché Caetano per veicoli turistici o da superlinea:
attività che da sempre rappresenta il grosso del fatturato.
VOLVO
L’altro marchio nord-europeo senza più produzione
diretta da circa due anni è Volvo, dopo una discontinua
presenza tra gli autobus di linea ed una distribuzione
piuttosto articolata di quelli da turismo, spesso
già frutto di collaborazioni esterne. Alcuni partner
storici, come gli spagnoli di Sunsundegui, sembrava
potessero definitivamente affermarsi e sostituirsi ai
veicoli originali, tant’è che inizialmente sembrava
che tutto andasse in questa direzione. La successiva
decisione di Volvo di rescindere il contratto di partnership,
verosimilmente a causa degli elevati costi di
produzione, contribuì però alla grave crisi finanziaria
del carrozziere della Navarra, dichiarato ufficialmente
fallito alcuni mesi or sono.
La costruzione del 9700Dd rimane perciò affidata al
piccolo carrozziere finlandese Carrus Delta mentre,
per la versione classica ad un piano, sembrano ora
aprirsi le porte dello stabilimento Volvo in Messico. Il
9900, invece, è ormai previsto soltanto per il mercato
americano, con linee differenti da quello che abbiamo
conosciuto ed apprezzato in Europa.
Ma Volvo punta anche ad altro: per i pullman turistici
prevede la commercializzazione del Marcopolo
Paradiso G8 1200, nuovo modello del carrozziere
brasiliano specifico per il vecchio continente, mentre
per gli autobus di linea prosegue l’avventura egiziana
con MCV, dove è stata da poco allestita la linea di
produzione per i 7900 e 8900 ad alimentazione elettrica.
MCV, peraltro, ha sviluppato un suo modello
di autobus elettrico e a idrogeno, con l’intenzione di
esportarlo oltre il Mediterraneo. Si faranno concorrenza?
VDL
VDL, costruttore olandese un tempo legato a DAF,
prosegue nella vendita di autobus, prevalentemente
elettrici in alcune (poche) nazioni europee, tentando
di riconquistare le quote di mercato perse nel turismo
dopo l’acquisizione della parte bus di Van Hool e il
lancio del Futura 3, seppure con qualche ritardo di
troppo. Da dichiarazioni della proprietà, comunque,
la divisione autobus continua a perdere soldi e quanto
prima sarà opportuna una svolta...
SOLARIS
Solaris, dinamico costruttore polacco nato dalle ceneri
di Neoplan Polska, ha dovuto cedere la leadership tra
i BEV in attesa di presentare la nuova piattaforma
di autobus interurbani elettrici, prevista nel secondo
trimestre 2026. La proprietà di CAF, pur con una produzione
stabilizzata ai massimi storici, sta cercando
di migliorare i margini nonché, secondo indiscrezioni,
valutando la vendita. Sarà vero?
DAIMLER E MAN
E Daimler e MAN? Dopo le rispettive riorganizzazioni
della produzione, entrambe si sono trovate in
difficoltà con le consegne, sia per un portafoglio ordini
abbastanza corposo, sia per la ridotta capacità
produttiva. E con l’obiettivo di standardizzare sempre
di più, rinunciando alle nicchie di prodotto ed alle
personalizzazioni, a tutto vantaggio di quei carrozzieri
che hanno sempre snobbato, rimanendo nelle fasce
numericamente più rilevanti ma costrette a fare i conti
con la crescente concorrenza e con i prezzi, quelli
degli altri, decisamente più bassi. D’altra parte, gli
Oem europei sono sempre stati orientati verso i truck
e gli autobus sembra comincino a pesare...
LA NUOVA GEOGRAFIA
In Spagna il mercato interno continua ad assorbire gran parte
della produzione locale, rimasta miracolosamente legata a
carrozzieri-costruttori di dimensioni medio-piccole, in grado di
soddisfare l’elevata personalizzazione richiesta dalle aziende
di trasporto. In tanti pensavano che questa condizione non
sarebbe durata a lungo, ma intanto sono rimasti quasi tutti gli
attori di una ventina di anni fa, quando da noi cessavano di
esistere CAM, Dalla Via, De Simon, Cacciamali… il futuro?
Probabilmente non per tutti e sempre più nelle nicchie di
mercato, magari in partnership con qualche Oem.
Intanto va riconosciuto ad Unvi di aver portato a Bruxelles
l’unico progetto veramente innovativo, per quanto pecchi di
alcune ingenuità progettuali e costruttive. Almeno lì, la creatività
non è morta.
Tra i turchi affermatisi negli ultimi anni spiccano i costruttori
più grossi, quali Karsan e Otokar (oltre a Temsa e BMC),
entrati principalmente per occupare segmenti di mercato lasciati
colpevolmente liberi dai gruppi europei. Entrambi sono riusciti
a sviluppare propri progetti, senza l’apporto di particolari
conoscenze o specifiche tecnologie, per quanto abbiano
(avuto) collaborazioni importanti. Karsan infatti fu per alcuni
anni il principale costruttore per conto di Industria Italiana
Autobus quando a Valle Ufita si cominciava appena a riallestire
le linee produttive; Otokar invece realizza per conto Iveco
i Crossway destinati ad alcuni mercati, nonché produce gli
Streetway (autobus urbani derivati dal Kent) e, da ultimo, potrà
assemblare i Mercedes Conecto. Insomma, carrozzieri conto
terzi, ma con licenza di progettare e costruire. A ogni modo, la
Turchia ha oggi una delle più grosse concentrazioni di aziende
medio-piccole per la trasformazione di minibus e al Busworld si
è visto.
I cinesi sono ormai una realtà anche tra i costruttori di autobus,
affermatisi definitivamente negli ultimi anni grazie alla spinta
verso i mezzi a batteria. Alcuni di loro collaborano con gli
Oem europei su singoli progetti, fornendo in questi casi la
tecnologia (es. BYD) o l’assemblaggio (es. Higer); altri hanno
acquisito costruttori (es. Kinwin con TAM) o solamente il
marchio (es. SAIC/Sunwin con MG); altri ancora utilizzano
componenti europei quali motori, cambi, assali, ecc. per gli
autobus destinati anche al nostro mercato. In questo caso li
consideriamo carrozzieri? All’ultimo Busworld occupavano quasi
il 15 per cento dell’intera esposizione, oltre a condividere con
Egitto, India e Turchia il padiglione con l’ingresso principale:
segnali che l’'invasione', evidentemente, è già in corso.
Ulteriore nota sul Busworld: stessi veicoli presenti sia nello
stand del carrozziere sia in quello del 'costruttore', con gli spazi
di Scania ridotti a vetrina di modelli altrui e Volvo ufficialmente
assente ma ospitata, a seconda del modello, da altri marchi.
Quantomeno curioso, se pensiamo a qualche anno fa, quando i
due Oem svedesi si dividevano un intero padiglione.
Con gli autobus elettrici, peraltro, è pressoché finita l’era del
costruttore unico motore-telaio-carrozzeria, dicitura tanto cara
a qualche capitolato. Oggi, infatti, gli unici a poter fregiarsi
di quel titolo, ammesso che sia veramente un merito, sono
alcuni costruttori cinesi i quali, visti i numeri, si possono
permettere certi investimenti. E per i motori diesel? Con
l'assurda decisione di mantenere l’evoluzione all’Euro7, alcuni
marchi hanno già dichiarato di non voler/poter proseguire con
lo sviluppo, prevedendo l’acquisto da terzi (Cummins?) dei
propulsori. Sembra quindi che avremo (quasi) tutti gli intercity
con lo stesso motore: a quel punto, forse, dovremo ridefinire
anche il termine 'costruttore'. Altrimenti il futuro sarà veramente
soltanto dei carrozzieri europei e dei costruttori cinesi.
16
17
Tantissimi i lanci di
prodotto, con Classe
II e coach a batteria a
giocare un ruolo di primo
piano (vedi Mercedes,
Irizar, BYD, MAN). Ma
il Busworld appena
concluso si segnala
anche per la proiezione
europea di Marcopolo
e Vinfast, l'apparizione
di MG, la rinascita di
Safra, il debutto del
Futura 3 di Vdl, l'inedito
turistico plug-in hybrid
di Scania e mille altre
news. L'industria cinese è
sempre più protagonista
Busworld Europe 2025 La fiera delle mille novità
È STATA UNA
GRANDE FESTA
18
Il Busworld Europe non è solo una fiera, è la Fiera.
Ed è una festa. Ma quest’anno è stato anche qualcosa
di più: per il numero di teloni a coprire le novità,
sembrava quasi la mattina di Natale, quando si scartano
i regali. Ne abbiamo contati 15, ma non tutti i mezzi a
battesimo sono stati impacchettati per essere scartati e
ammirati. Mai, a memoria, ci ricordiamo un’edizione
MAN ha lanciato
il Lion’s Coach
14 E, il suo
primo Classe
III elettrico
(premiato con il
Sustainable Bus
Award). Combina
tecnologia di
trazione dell'
eTruck MAN
con batterie
NMC prodotte
a Norimberga.
L'estetica resta in
linea con il resto
della gamma.
così ricca di novità. Un’edizione che ha segnato anche
il definitivo approdo della trazione elettrica a batteria
anche agli intercity e ai coach; gli urbani ‘alla spina’
sono passati quasi inosservati, e l’idrogeno si è timidamente
affacciato. È stata una kermesse vivissima e
molto, molto partecipata – come sempre – , che ha visto
anche crescere l’onda dell’industria asiatica: dei 560 e-
spositori provenienti da 40 Paesi, 85 le aziende cinesi,
con la Turchia – che almeno per il momento – mantiene
la leadership, con 107. Terza la Germania, con 68. Nei
9 padiglioni sviluppati su 85 metri quadri del centro
fieristico della capitale belga hanno trovato spazio 282
autobus, più 32 disponibili all’esterno per test drive, e
81 costruttori del mondo bus&coach.
Alfabus
Alfabus ha portato tre modelli al Busworld costruiti appositamente
per il mercato europeo, con omologazione
completa. Questo segna un nuovo e rinvigorito tentativo
del brand di entrare nel Vecchio Continente, tanto da
aver creato la divisione Europa, basandola in Italia, a
Modena. Venendo ai prodotti, la realtà cinese ha lanciato
due novità di prodotto: un minibus da 6,5 metri di lunghezza,
l’ECity L06, e un Classe II, sempre a batteria,
da 13,2 metri, l’E-Intercity L13. Inoltre, non una novità,
un citybus nella lunghezza standard di 12 metri. Tutti e
tre i modelli montano batterie Catl: da 176 kWh per il
corto (probabilmente il best in class nella categoria) e
528 kWh per i 12 e 13 metri; la potenza massima del
motore è invece di 220 kW per il minibus (36 passeggeri
la capienza), di 300 per l’urbano standard (che monta
assale posteriore Zf e ospita fino a 85 passeggeri), e di
450 per il Classe II, spinto da motore Cummins e assale
ancora firmato dal colosso di Friedrichshafen.
Anadolu Isuzu
Cinque le frecce all’arco di Anadolu Isuzu, che al
Busworld si è presentato con tre elettrici già conosciuti
– Novo Volt, Novo Citi Volt e Citivolt 12 –, ma con
nuove batterie Catl con chimica Lfp, e due a motore
tradizionale, ovvero il Citiport e il Gran Toro, che, a
sorpresa, si allunga dai suoi canonici 8,5 metri: ecco,
dunque, la versione Extra Large da 9,3 metri del turistico
compatto, con motore a 4 cilindri Cummins e capacità
passeggeri aumentata a 41 (e bagagliera che sfiora i 5
metri cubi di volume). Nome? Gran Toro XL.
Ankai
Mette piede nel Vecchio Continente la cinese Ankai: un
passo mosso con la creazione del brand Urbaneo Bus
e attraverso la società Tekauto, con radici in Europa e
divisioni in Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Due i
modelli elettrici presso lo stand, peraltro molto diversi
tra loro: da una parte il minibus Urbaneo City 6, dall’altra
l’Urbaneo VistaDd 12, double-decker per sightseeing.
Il primo, da 5.990 millimetri, monta batterie con capacità
di 116 kWh per un’autonomia massima di 320 kW e fino
a 12 posti a sedere; il secondo è un bipiano aperto da
12 metri – 50 le sedute sopra, 23 sotto, capacità delle
batterie da 331 kWh.
Beulas
Solito terzetto per gli spagnoli, a Bruxelles
con un Cygnus da 9,8 metri su
telaio Scania a 39 sedute passeggeri, il
15 metri Glory con 62 sedute (il telaio
è MAN), i 14 metri del Jewel forte di
13 metri cubi di bagagliera e 82 passeggeri
ospitabili.
BMC
Si è allungata fino ai 18 metri l’offerta
di urbani di BMC con l’arrivo
del Procity +18 M Ev: equipaggiato
con l’eDrive Unit di Kiepe Electric, è
anche disponibile nella versione da 12 metri (sempre
esposta presso lo stand). Offre fino a 490 chilometri di
autonomia, supportando potenze di ricarica fino a 400
kW. Al cuore del sistema si trova il Kiepe Traction
Inverter, un componente compatto da 25 chilogrammi
che opera con un’efficienza fino al 98 per cento ed è
progettato per garantire elevata coppia e prestazioni in
salita. BMC ha scelto di portare a Bruxelles anche il
midibus 8,5 M Ev e un Classe I diesel, il Procity 12 a
motore tradizionale.
BYD
Con BYD arriva una (anzi, due!) delle novità più succulenti
della fiera: il gigante cinese è sbarcato anch’esso
nel segmento degli intercity elettrici a pianale alto,
presentando il B12.B Hf, equipaggiato di ‘blade battery’
allocata nello chassis; la formula chimica è Lfp e sono
previste tre diverse configurazioni: 311, 429 e 495 kWh
di capacità, per un’autonomia dichiarata di 650 chilometri,
possibilità di ricarica 'double gun' per 520 kW e
vano bagagli da 5,7 metri cubi.
L’altra novità è l’autosnodato da 18 metri,
B18.b, finalista ai Sustainable Bus Awards nella
categoria ‘Urban': un mezzo con capacità delle
batterie fino a 746 kWh e autonomia di 630 km.
Insomma, grande schieramento di mezzi, tutti rigorosamente
elettrici a batteria: da 12, 13 e appunto 18 metri di
lunghezza. Tutti i veicoli presenti al Busworld, in diverse
configurazioni – Low Entry, Low Floor e High Floor -
utilizzano la piattaforma 3.0, la tecnologia della batterie
‘a lama’ integrate nel telaio, i motori hairpin ai mozzi.
È avvenuto un sorpasso
storico in termini di
presenza degli espositori:
gli stand cinesi
(85) hanno superato
quelli tedeschi (68), al
secondo posto. La Turchia,
con 107 aziende
rimane in testa.
19
20
Il Mercedes eIntouro è
stato uno dei piatti forti
del Busworld Europe
2025. Ha fatto il proprio
debutto accanto alla
nuova generazione di
batterie Nmc4 destinata,
dal 2026, alla gamma urbana
eCitaro.
CaetanoBus
Preannunciata al Summit Uitp, ha visto la luce la nuova
gamma realizzata in partnership coi cinesi di Crrc
(comunque presenti anche con stand proprio). La serie
di Classe I è disponibile in formato 8,5, 12 e 18 metri.
In esposizione i modelli e.CityGold 8.5m, e.CityGold
12m e H2.CityGold 18m, quest'ultimo
in configurazione Brt, con porte su entrambi
i lati e interni ad alta capacità
per flussi rapidi di passeggeri.
In grande, il
G8 Paradiso su
telaio Volvo:
con larghezza
ridotta di
5 cm, sarà
commercializzato
in Italia e Francia.
A sinistra il Vdl
Futura 3. Sotto,
da sinistra,
l'E-Intercity
L13 di Alfabus,
l'Urbaneo City
6 di Ankai, l'ecoach
Hero di
Castrosua.
Castrosua
La chicca 2025 del carrozziere spagnolo
è il coach elettrico su telaio
Volvo Bzr. Si badi bene: nulla a che
vedere con il coach elettrico annunciato
recentemente da Volvo, che sarà
carrozzato dai finlandesi di Carrus Oy
sulla base di uno chassis aggiornato
(da ben 720 kWh di capacità di accumulo).
Il turistico spagnolo è un tre assi da 15 metri
con 62 sedute passeggeri (58 in presenza di carrozzina).
Capacità batteria? Fino a 540 chilowattora, in base alle
specifiche del telaio, forte di un motore da 400 kW di
potenza di picco. Curiosi, in senso buono, gli interni del
body Hero: assenti i podesti, le paratie sono in materiale
simil plastico ottenuto dalla lavorazione del riso. Il
modello Hero sarà disponibile anche in versione diesel,
ibrida e a gas su telai Volvo e Scania.
Al suo fianco, un Classe II Low Entry sempre elettrico
su telaio Scania: 13 metri per 43 passeggeri, venduto
all’operatore Avanza. Body? 75Cs. Per finire, sempre
in elettrico, il 12 metri urbano con carrozzeria Nelec e
chassis Byd.
Daimler Buses
Già visto di sfuggita a fine 2024 in occasione di un
evento riservato alla stampa, il Mercedes eIntouro è
stato uno dei piatti forti del Busworld Europe 2025.
In livrea verde acqua, l’interurbano elettrico dell’O-
em di Stoccarda ha fatto il proprio debutto, accanto
alla nuova generazione di batterie Nmc4 per la gamma
eCitaro, anch’essa presente con lo stesso 'vestito'
nelle due versioni elettriche e fuel cell. Finita qui?
Macché. Accanto ai modelli della Stella, il rosso fuoco
della gamma Setra: dal Classe II MultiClass Low
Entry al TopClass a due piani S 531 Dt, passando per
il ComfortClass S 515 Hd e il Top Class S 516 Hd.
Con l’eIntouro Daimler Buses mette piede nel segmento
del trasporto interurbano a batteria: disponibile in due
diverse lunghezze (12 e 13 metri), e capienza da 50 a 63
passeggeri, presenta batterie Lfp per un massimo di 414
kWh, le stesse adottate dalla gamma truck, firmate Catl.
Golden Dragon
Due i mezzi, entrambi elettrici e a tre assi. Il primo è il
coach Gc15 da 15 metri per i mercati del Nord Europa
con batterie della connazionale Catl (la bellezza di 700
kWh e 500 kW di potenza...); il secondo, invece, un
urbano – immatricolabile anche per profili di missione
extraurbani – ovvero il Pivot e15, a pianale ribassato e
batterie Lfp.
Hess
Gli elvetici hanno esposto in fiera il 10,8 metri Swiss
Ebus Plus: lo abbiamo presentato con dovizia di particolari
sul numero di aprile. Al suo fianco, un grande
classico: il lightram 19 Tosa in servizio a Ginevra per
l’operatore Tpg.
Higer
Higer ha presentato tre coach elettrici appartenenti alla
nuova gamma V: V12E, V12E Pro e V13E, pensati appositamente
per il mercato europeo dell’autobus. I tre
modelli beneficiano del supporto della rete di assistenza
e post-vendita di Higer sul continente, che include anche
un nuovo hub ricambi aperto in Lussemburgo. I riflettori
erano puntati soprattutto sul V12E Pro, coach da
12,4 metri pensato per impieghi su lunghe percorrenze.
Il veicolo adotta una catena cinematica completamente
elettrica, con batteria, motore e sistemi di controllo
sviluppati internamente e forniti dalla filiera industriale
cinese. L’autonomia dichiarata raggiunge i 500 chilometri.
Gli altri due modelli — V12E, destinato ai servizi a
medio e lungo raggio, e V13E, coach intercity da 13,15
metri — condividono gli stessi principi progettuali.
Dopo l’esposizione, i primi V13E saranno consegnati
a clienti in Francia.
Ikarus
Ikarus ha presentato il suo nuovo e-bus articolato 180e.
Lungo 18,75 metri e con capacità fino a 126 passeggeri,
il veicolo è equipaggiato con motore sincrono a magneti
permanenti a raffreddamento liquido, batterie Catl con
chimica Lfp e pacchi da 563 o 640 kWh. Come noto,
Ikarus opera in collaborazione con i cinesi di Crrc, di
cui adotta la piattaforma. Allo stand anche il già noto
otto metri a batteria 80e.
Indcar
Come raccontato dall’amministratore
delegato Gaël Queralt, il 2025 è stata
un’ottima annata per il carrozziere
di Arbucies, capace di aumentare le
vendite con una percentuale a doppia
cifra, toccando al momento quota 555
mezzi, dei quali l’80 per cento destinati
all’export. E il Paese dove il marchio
è più forte è l’Italia. Due le novità: e-
Moby City per profili di missione urbani,
interurbani e scolastici, e Wing
L 8.5 per tratte turistiche. Ma ci sono
anche altri prodotti a battesimo, grazie
all’acquisizione di Carbusnet: sono entrambi su telaio
Sprinter e il loro nome è Spica e Shaula, entrambi per
profili turistici e a motore tradizionale. E, attenzione,
Indcar vuole crescere del 40 per cento da qui al 2029,
arrivando a più di 800 unità all’anno. Per riuscirci, nel
2026 sarà presentata una nuova gamma di minibus.
Irizar
Nei 1.710 metri quadri dello stand hanno trovato spazio
cinque modelli, tre turistici - l’ammiraglia i8 e due versioni
dell’i6s, una a due e una a tre assi -, ma soprattutto
due autobus elettrici che vanno a rafforzare la gamma
Irizar a batteria: si tratta di due mezzi della linea Efficient;
il primo è la nuova generazione dell’Irizar ie bus, il
secondo il nuovo Irizar i3 elettrico Normal Floor Classe
II con autonomia di 450 chilometri. Entrambi i modelli
integrano aggiornamenti strutturali e nei materiali che
consentono di ridurre il peso, aumentare la capacità di
passeggeri e bagagli e migliorare l’efficienza energetica,
raggiungendo autonomie fino a 450 km per ricarica.
Iveco Bus
Il 29 per cento degli autobus a trazione alternativa immatricolati
in Europa è targata Iveco Bus. Questa la dimostrazione
di forza del costruttore, e market leader italiano,
al Busworld, dove è arrivato in pompa magna con ben
6 mezzi, quattro elettrici a batterie (E-Way, Crossway
Elec Low Entry, Crossway Nf Elec e l’eDaily Le) due
a motore tradizionale, ma con carburanti bio: uno è il
turistico Evadys, l’altro la novità che arricchisce la già
nutrita gamma di casa, ovvero i 9,5 metri del G-Way,
Iveco Bus in forze con sei
mezzi, quattro e-bus (E-
Way, Crossway Elec Low
Entry, Crossway Nf Elec ed
eDaily Le) e due a motore
tradizionale: il turistico
Evadys e i 9,5 metri del
G-Way. Da sottolineare la
news eDaily Low Entry.
21
Il MAN Lion’s Coach 14 E
unisce la collaudata tecnologia
di trazione elettrica
dei veicoli industriali MAN
con i nuovi pacchi batteria
NMC dell’azienda, offrendo
capacità tra 320 e 480
kWh e 63 posti a sedere
senza ridurre la bagagliera.
22
alimentato a biometano, con motore Tector Cng Euro
6 e una potenza massima di 206 kW. Da sottolineare il
leggero eDaily Low Entry, che è una novità.
JBM
Dopo averlo lungamente annunciato, eccolo: JBM ha
messo a punto un urbano elettrico
pensato appositamente per il mercato
europeo. Il suo nome? EcoLife E12,
dove 12 sono i metri di lunghezza.
Motore centrale da 250 kW di potenza
massima, assali firmati Zf, pacco
batterie Lfp da 424 kWh per un’autonomia
di 300 km. Secondo quanto riferito,
JBM prevede di offrire ulteriori
varianti nei formati da 10 e 18 metri.
In grande,
l'eIntouro al
suo battesimo
pubblico. A
sinistra, l'Irizar
i3 Electric in
declinazione
intercity a
pianale alto.
Sotto, da
sinistra a
destra: il coach
elettrico Higer
V12e, l'Iveco
Bus G-Way
alimentato a
Cng, l'urbano
elettrico Jbm
Ecolife E12.
Karsan
In controtendenza rispetto a molti
altri costruttori, Karsan punta convintamente
sulla tecnologia driverless, alzando il sipario
sull’e-Jest, il minibus elettrico più venduto in Europa,
anche in versione a guida autonoma. Affianca in questo
segmento il fratello maggiore, l’e-Atak Autonomous. E
non è finita qui: la realtà di Bursa ha portato una versione
rinnovata dell’e-Ata Hydrogen, sviluppata a quattro
mani con Toyota, che ha curato la tecnologia fuel cell di
cui è top player mondiale. Il Ceo Okan Baş ha annunciato
che una nuova generazione di batterie è in fase di
introduzione su tutta la gamma, con capacità aumentate
a 105 kWh per l’e-Jest, 264 kWh per l’e-Atak, 528
kWh per l’e-Ata da 12 metri e 800 per la versione da
18 metri. Dopo aver consegnato 547 veicoli nel 2024,
Karsan punta a raggiungere 700 unità nel 2025, con un
incremento del 25 per cento su base annua.
King Long
Un’altra novità di prodotto in questo Busworld 2025
l’ha firmata King Long che ha presentato l’urbano
Mu12E, rigorosamente elettrico. Si tratta di un Classe
I Low Floor a tre porte, lunghezza di 12.230 millimetri
e una capacità passeggeri di 88 persone. Per quanto riguarda
la capacità delle batterie , il fornitore è la cinese
Catl e hanno una capacità di 466 kWh e un motore con
potenza massima di 350 kW. Altri due mezzi, sempre
elettrici, per King Long, uno già visto, ovvero il Classe
III a batteria Merry Combo (528 kWh di capacità). Le
sospensioni (davanti indipendenti) sono firmate da Zf.
Trattandosi di un turistico, sottolineiamo il volume di
carico della bagagliera, pari a 10 metri cubi. Il secondo
invece è un nuovo arrivato: simile al minibus elettrico
Pev6 ma con design rivisitato, ecco l’Ao2, a guida autonoma
fino a 16 posti e autonomia di 430 km.
MAN
Era forse il lancio più atteso dell’edizione 2025 del
Busworld. Ha preso forma il primo turistico elettrico
di sempre di MAN Truck & Bus, il Lion’s Coach
14 E. L’e-coach combina la collaudata tecnologia di
trazione elettrica dei veicoli industriali MAN con i
nuovi pacchi batteria Nmc dell’azienda, offrendo una
capacità compresa tra 320 e 480 kWh e 63 posti a
sedere senza ridurre lo spazio per i bagagli. La produzione
è prevista a partire dal 2026 nello stabilimento
MAN di Ankara. Lo stand ospitava anche il rinnovato
Lion’s City 12 E con batterie di nuova generazione,
il Lion’s Intercity con trazione EfficientHybrid, i Neoplan
Skyliner e Tourliner, e il minibus MAN TGE
Next Level.
Marcopolo
Dal Brasile con furore. Marcopolo, come avete potuto
leggere nell’intervista a pagina 12, ha rimesso con
decisione il mercato europeo dell’autobus nel proprio
mirino. E lo fa con un Classe III di prima categoria
sviluppato in patria su chassis Volvo, pronto per essere
commercializzato in Francia e Italia. Il Paradiso
G8 120, lungo 13 metri, può ospitare 55 passeggeri
su sedili Comfort AA con prese USB. Il modello dispone
inoltre di sistema di climatizzazione, Dvr audio
e video, due monitor da 15,6”, illuminazione interna
a Led e isolamento termoacustico ad alte prestazioni.
Peccato per un dettaglio: il mezzo esposto a Bruxelles
presenta 2.600 millimetri di larghezza. Dovrà essere
'limato' a 2.550 per poter essere venduto alle nostre
latitudini. Presso lo stand anche il Paradiso G8 1350
con tanto di adesivo per le ben 5.000 unità prodotte: un
turistico di alto livello e di grande successo sul mercato
extra europeo. Per ora…
MCV
Si chiama C127 Fc Low Entry ed è il nuovo e primo
autobus a idrogeno di MCV. Il portafoglio prodotti della
realtà nordafricana, già partner da anni di Volvo Buses, si
amplia così con un Classe I fuel cell da 12 metri, motore
centrale da 410 kW di picco di potenza firmato Voith (presto
Driventic) e una batteria da 100 kWh per supportare il
funzionamento ibrido. Il veicolo, lungo 12,1 metri, ha una
massa a vuoto di circa 14 ton e offre 43
posti a sedere, con una capacità totale fino
a 79 passeggeri, a seconda della configurazione
delle porte. È equipaggiato
con una fuel cell da 100 kW prodotta da
Ballard (per la quale è stato firmato un
ordine di 50 unità all’inizio del 2025).
Oltre all’urbano H2, presso lo stand
MCV anche altri mezzi su telaio del
partner Volvo, già visti alle passate kermesse.
MG
MG, Morris Garage. Sì, proprio quella
MG si appresta a fare anche autobus.
Già, al Busworld è arrivato il debutto del nuovo marchio
per veicoli commerciali, MG Commercial, svelando anche
il primo progetto di autobus elettrico in Classe I. Il
suo nome? iEV12. Il tutto accompagnato anche dal un
telaio elettrico per urbani, nominato B12E. Sviluppato
in collaborazione con la Shanghai Sunwin Bus Company,
anch’essa parte del gruppo SAIC Motor (che ha
acquisito MG nel 2007), il concept ha coinvolto il dipartimento
di design MG con sede nel Regno Unito,
con l’obiettivo di combinare l’estetica europea con il
know-how industriale cinese. Il modello di business per
il mercato europeo deve ancora essere definito. Il mezzo
integra la tecnologia Cell-to-Pack, con un pacco batterie
dall’altezza di 140 mm e una capacità complessiva di
417 o 489 kWh, a seconda della configurazione.
Otokar
Ricca, come sempre, la presenza di mezzi Otokar in
fiera. Già conosciuto in Italia, ha debuttato a Bruxelles
il nuovo e-Kent C nella misura da 10,9 metri. Dunque
i 6 metri elettrici dell’e-Centro e il Classe II a batteria
e-Territo. A questi si sono aggiunti due mezzi a combustione
interna per profili di missione in Classe II e III:
il Navigo e l’Ulyso. Nota a margine: a oggi Otokar ha
68mila autobus in circolazione in tutto il mondo, con
Italia, Spagna e Francia come principali mercati europei
e con Germania e Paesi nordici come prossime aree di
espansione.
Safra
L’azienda di Albi, Francia, dopo i marosi della quasi
Oltre a lanciare la versione
autonoma dell'e-Jest,
Karsan sta introducendo
nuove batterie su tutta
la gamma, con capacità
aumentate a 105 kWh per
l’e-Jest, 264 per l’e-Atak,
528 per l’e-Ata da 12 metri
e 800 per lo snodato.
23
Oltre al coach elettrico
carrozzato da Caetano-
Bus, Scania ha portato in
fiera un Irizar i3 Electric
Le e l’ammiraglia Touring
con motore a gas. Nell'area
esterna, la chicca: un
Irizar i6S su meccanica
plug-in hybrid.
24
insolvenza torna sul mercato grazie all’acquisizione
da parte del gruppo cinese Wanrun Mining, sotto
un nome leggermente nuovo: Safra New Mobility.
Presentata a Busworld, la nuova strategia aziendale
punta a ridurre tempi di consegna e costi tramite la
produzione in Cina, mantenendo in Francia design
e finalizzazione dei modelli. Allo
stand abbiamo trovato (di nuovo) il
12 metri fuel cell Hycity, che a breve
sarà disponibile anche in versione
Bev con 420 kWh di moduli Lfp,
costituendo una novità rispetto al
precedente focus del gruppo sull’idrogeno.
La novità però è il sei metri
Inycia con motore da 220 kW e
batteria da 128 kWh.
In grande,
l'Urbino 10,5
Electric di
Solaris alla prima
apparizione. A
sinistra il coach
elettrico Scania
con telaio
CaetanoBus e
guida a destra.
Sotto, da
sinistra, il trio
turco: Karsan
Autonomous
e-Jest, Otokar
e-Territo, Temsa
Avenue Neo.
Scania
Il Grifone ha esposto un coach
elettrico e a tre assi sviluppato insieme
alla portoghese CaetanoBus, sulla base della
sua nuova piattaforma per mezzi elettrici a pianale
alto. Il Classe III con guida a destra presenta 330
kW di potenza, con un’energia installata fino a 534
kWh (480 kWh utilizzabili) e una capacità di ricarica
fino a 325 kW.
Accanto al torpedone a batteria, un Irizar i3 Electric
Le su meccanica Scania e l’ammiraglia Touring (con
carrozzeria Higer), anch’essa a tre assi, con motorizzazione
a gas. Fuori, un coach carrozzato Irizar i6S in
configurazione plug-in hybrid. Una vera primizia: al
motore da 13 litri si sommano due macchine elettriche
da 145 kW collegate ai mozzi ruota e una batteria da
89 kWh in grado di garantire un'ottantina di chilometri
di autonomia.
Solaris
Ecco la prima mondiale del Solaris Urbino 10.5 electric
con cui i polacchi completano la gamma. L'e-bus
ha una capacità di 85 persone e come tutti i Solaris di
nuova generazione è costruito sulla nuova piattaforma
e dunque dotato di sistema di trazione modulare:
l’eliminazione della torre motore ha permesso di aumentare
lo spazio a bordo e ottimizzare la distribuzione
dei pesi, offrendo fino a 33 posti a sedere nella
configurazione a due porte, mantenendo al contempo
un’elevata capacità complessiva. La nuova disposizione
dei componenti ha inoltre liberato più spazio
sul tetto, dove sono allocate le batterie di trazione.
Il modello in esposizione a Bruxelles è equipaggiato
con batterie Solaris High Energy con una capacità di
circa 350 kWh, con possibilità di configurazioni oltre
i 400 kWh. La ricarica può avvenire sia tramite presa
plug-in, sia con pantografo. Il motore è sincrono con
potenza da 240 kW. Presso lo stand anche il gigante
da 18 metri a idrogeno, l’Urbino 18 Hydrogen.
Temsa
Novità con la ‘n’ maiuscola anche in casa Temsa,
che al Busworld ha alzato il velo su un urbano
compatto a batteria. Il suo nome è Avenue Neo, è
lungo 9 metri, ha linee morbide ed è alimentato da
un motore elettrico Dana Tm4 da 265 kW, supportato
da un sistema di batterie fino a 384 kWh con
raffreddamento a liquido. La base è quella dell'Md9
Electricity. A seconda della configurazione,
può trasportare fino a 75 passeggeri. La ricarica
completa avviene in 75 minuti tramite connessione
Dc da 300 kW, con pantografo inverso opzionale.
Dunque anche il nuovo Temsa Prestij, protagonista di
una prova su strada descritta per filo e per segno sul
numero di settembre di AUTOBUS, il coach Maraton
e, tornando all’elettrico, l’intercity a pianale alto Ld
Sb E (in versione Plus, ovvero aggiornata), anch’esso
già finito su queste pagine sul numero di giugno 2024
Unvi
Più che un autobus vero e proprio, un concept: la
realtà iberica ha portato la demo di quella che sarà la
sua nuova carrozzeria C26 per urbani e suburbani, sia
Low Entry, sia Low Floor. Non ancora in produzione,
la carrozzeria è all’avanguardia e per la scelta dei
materiali, illuminazione, forme ed ergonomia degli
elementi interni crea un’atmosfera suggestiva. Unvi
sta già collaborando con diversi produttori di telai per
valutare l’integrazione del C26 nelle offerte destinate
agli operatori dei mercati europei.
VDL
La prima grossa novità della fiera è arrivata nella serata
inaugurale, riservata alla stampa. A firmarla VDL, che
ha lanciato ufficialmente la terza generazione del suo
turistico, il Futura 3. Lo abbiamo fotografato e visto
in lungo e in largo, dentro e fuori e confrontandoci
con i tecnici del gruppo: uno dei pilastri del Futura 3
è la riduzione dei consumi: grazie a una combinazione
di tecnologie avanzate, miglioramenti aerodinamici e
riduzione del peso, il Classe III assicura un risparmio di
carburante fino al 15 per cento rispetto
alla versione precedente. Al momento
è disponibile nella versione a due assi
da 12,88 metri, ma nel prossimo futuro
- non è dato però sapere quando -
arriverà anche quella da 12 a due assi
e quella lunga da 15 metri a tre assi.
Il mezzo esposto a Bruxelles presenta
motore Daf Mx11 da 330 kW e 2.350
Nm di coppia massima in tandem con
cambio Zf Traxon 2. 11,5 metri cubi
lo spazio per i bagagli. 53 le sedute.
Grande attenzione è stata dedicata
all’ergonomia. L’autista beneficia
di un layout ottimizzato, maggiore
comfort di seduta e comandi intuitivi, che aumentano
la facilità d’uso e riducono lo sforzo fisico nei
lunghi viaggi. Per i passeggeri, il comfort dei sedili
migliorato, l’illuminazione ambientale e le nuove opzioni
di interni garantiscono un’esperienza di viaggio
piacevole; materiali, illuminazione e finiture sono stati
scelti con cura per creare un’atmosfera premium. In
termini di sicurezza, il Futura 3 ha mosso un passo
avanti: grazie all’ultima generazione di sistemi di
assistenza alla guida Adas, a migliori campi visivi
e a rinforzi strutturali, il veicolo è conforme ai più
severi standard di sicurezza. Sono stati inoltre compiuti
sforzi per ridurre i costi di riparazione e manutenzione:
grazie a un’ingegneria intelligente, a componenti
modulari e a una migliore accessibilità dei
sistemi tecnici, il TCO si riduce in modo significativo.
Infine, parcheggiati allo stand anche l’urbano elettrico
Citea e due coach Van Hool: l’Astron e il bipiano
Astromega.
VinFast
Doppio debutto per VinFast: il costruttore vietnamita
- prima realtà del Vietnam di sempre al Busworld - è
sbarcato sul mercato europeo dell’autobus con due
modelli, da 8 e 12 metri. Il VinFast EB 12, lungo 12,1
metri, è già ordinabile e offre una potenza di 250 kW,
una batteria da 422 kWh, un’autonomia superiore ai
400 km, ricarica rapida, sistemi Adas completi e una
capacità fino a 90 passeggeri. Il più compatto EB 8,
lungo 8,6 metri, presenta batterie 'affogate' nel pianale
ma non è in versione omologata per il mercato
Un paio di anni dopo
l'annuncio, ecco il momento
del Vdl Futura 3. Il
motore è l'11 litri Daf da
330 kW. Nella bagagliera
c'è spazio per 11,5 metri
cubi di bagagli. Tra le particolarità
c'è la disponibilità
di mirrorcam di serie.
25
Cummins entra nel mondo
degli assali elettrici con
motori ai mozzi. Voith diventa
Driventic (ma le novità
finiscono qui). Kiepe
vara il sistema di trazione
per e-bus, Bmc lo adotta.
Zf ha presentato l'AxTrax
2 Low Floor.
26
europeo (arriverà). Entrambi i modelli sono coperti
da una garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato.
Yutong
All’appello del Busworld non poteva mancare Yutong,
il più grande costruttore al mondo per volumi. Il colosso
cinese ha portato quattro mezzi,
tutti rigorosamente elettrici, ma
nessuna novità di prodotto. L’ultima
in ordine cronologico l’interurbano
a pianale alto Ic12e, che avete visto
sulle pagine della nostra rivista (e sul
nostro canale YouTube) a settembre,
ma rispetto alla versione che abbiamo
testato su strada, il Classe II a batteria
ha subito un restyling, con frontale
ampiamente rivisto. Dunque la gamma
urbana U in doppia versione da
12 e 15 metri e, infine, il turistico
sempre a batteria T14E.
In grande il Byd
B12.b Hf, nuovo
protagonista
nel segmento
degli intercity
Bev a pianale
alto. A sinistra,
il modello
a idrogeno
di Mcv,
denominato
C127 Fc Le.
Sotto, da
sinistra: il 6
metri Inycia
di Safra, il 12
metri urbano di
Vinfast Eb12, lo
Yutong Ic12e
con frontale
rivisto.
ABB Motion
Non solo colonnine: la divisione 'motoristica' di Abb ha
esposto un'offerta composta da motore, inverter e batteria
Lto. Quest'ultima, considerata la formula utilizzata, è pensata
per applicazioni ferroviarie e filoviarie. Il principale
cliente è ad oggi Hess. Idem per il motore Amxe205s,
capace di 3mila Nm di coppia e 283 kW di potenza di
picco (147 continua), il cui partner preferenziale (ma non
esclusivo) è l'inverter Abb Hes580.
Cellcentric
Prima apparizione in una fiera bus per la joint venture
tra Volvo e Daimler Truck finalizzata alla produzione di
tecnologia fuel cell. Prima applicazione passeggeri? Un
coach sperimentale Setra H2 in fase di test. Allo stand,
posizionato in zona molto appartata, il modulo a cella a
combustibile Bza150 capace di 150 kW di potenza nel
range di voltaggio tra 650 e 850 (vedi foto qui a sinistra).
200 i chili di peso, il sistema è destinato alle applicazioni
intercity e coach. L'azienda opera in maniera indipendente
e conta su circa 600 dipendenti.
Cummins
In mostra il nuovo motore X10 Euro VI (tarato a 265
o 338 kW, per 2.200 Nm), il motore a combustione a
idrogeno B6.7H (216 kW, 1.200 Nm) e il propulsore a
gas naturale L9N. Il secondo sarà oggetto di una sperimentazione
con Isuzu su un modello di bus interurbano
Kendo, è stato annunciato durante la fiera
Per la divisione a zero emissioni Accelera by Cummins
ecco la piattaforma modulare a batterie Lfp, ottimizzata
per autobus urbani a pianale ribassato e disponibile in configurazioni
fino a cinque moduli (produzione dal 2027).
La principale news è l’assale elettrico eUlfa (immortalato
qui a destra), progettato per autobus urbani e interurbani
ultra-low-floor, con doppio motore e due inverter Elfa3
di estrazione Siemens che condividono un unico circuito
di raffreddamento per maggiore efficienza. Presenta una
potenza continua di 260 kW (130 per ognuno dei motori
ai mozzi) e picco di coppia a 1.900 Newtonmetro.
Driventic
È stata la fiera del debutto per Driventic, nuova società
nata dallo spin-off della divisione Commercial Vehicles di
Voith Turbo, con sede a Heidenheim e 1.400 dipendenti in
27 sedi in 19 Paesi. L’azienda eredita dal gruppo Voith le
tecnologie di trazione per veicoli commerciali, tra cui la
gamma di catene cinematiche per bus elettrici Veds (adottata
da Alexander Dennis e Wrightbus in Uk e Otokar alle
nostre latitudini), le trasmissioni Diwa e Diwa Nxt (con
tanto di modulo mild hybrid), il sistema TurboCompound
e i retarder. Driventic diventerà pienamente operativa dal
1° novembre 2025.
Kiepe
Allo stand la nuova eDrive, sistema integrato composto da
inverter di trazione, Energy control unit e motore elettrico
Vem. È montata sui nuovi BMC Procity+ EV da 12 e
18 metri.
L’inverter presenta tensione operativa
tra 500 e 800 V, peso di 25 kg, raffreddamento
ad acqua e protezione Ip6k9k.
In fiera è stata inoltre esposta la piattaforma
eBus Hpc, architettura modulare
con potenza di ricarica fino a 810 kW,
adatta sia a nuovi autobus elettrici sia
a conversioni con tecnologia Imc per
l’alimentazione da linea aerea in movimento.
PEI Mobility
La casa emiliana attiva nella realizzazione
di articolazioni per bus ha presentato,
tra le altre cose, la centralina sviluppata internamente
Smart Control Unit, capace di regolare in tempo reale il
sistema idraulico dell’articolazione e gestiscere il comportamento
del veicolo in situazioni critiche, con software
proprietario conforme agli standard Ece-R155, Ece-R156
e Iso 21434:2021 in materia di cybersecurity.
Stoneridge
Stoneridge ha presentato il nuovo MirrorEye Mp II, sistema
di specchi digitali che sostituisce gli specchi retrovisori
tradizionali con telecamere ad alta definizione e monitor
integrati. La nuova generazione introduce le funzioni Bsis
e Mois, conformi al Gsr2, con avvisi visivi per ciclisti e
pedoni nelle zone cieche o in fase di partenza.
Il sistema offre visione notturna a infrarossi, lenti riscaldate
e trattamento idrofobico, oltre a una telecamera di
sorveglianza integrata per documentazione e formazione.
ZF
Zf ha presentato una nuova generazione di assali, tra cui
i modelli A134 e AV134 a portale. Quest’ultimo offre
una capacità di coppia accresciuta del 20 per cento e un
consumo energetico ridotto di oltre il 4 rispetto ai modelli
precedenti, dichiara il gruppo. In esposizione anche il sistema
di trazione centrale CeTrax 2 dual, con efficienza
certificata del 94,5 per cento, e l’assale elettrico AxTrax
2 Lf, adatto a configurazioni 6x2 e 6x4. Tra le novità, il
compressore e-Comp Scroll, che non richiede olio. L’azienda
ha dichiarato di aver registrato una crescita del 30
per cento nel business autobus negli ultimi tre anni, con
un portafoglio ordini oggi superiore a un miliardo di euro.
Primo Busworld e prima
fiera bus per Cellcentric,
partecipata da Volvo e
Daimler. Obiettivo? Portare
le fuel cell a bordo di
autobus intercity e coach.
Il modulo in fiera sviluppa
150 kW (ed è in sperimentazione
con Setra).
27
Sustainable Bus Award I vincitori proclamati al Busworld
I MIGLIORI?
SIAMO NOI!
Solaris, Iveco Bus e MAN si sono aggiudicati i titoli 2026 con,
rispettivamente, l’Urbino 10,5 Electric, il Crossway Normal Floor Elec
e il Lion’s Coach 14 E. Efficienza, sicurezza, comfort, connettività e,
ovviamente, responsabilità ambientale. Una menzione anche ai vinti:
BYD, Yutong, Karsan, Irizar, Scania-Higer
28
ISustainable Bus Awards 2026 sono stati assegnati
il 3 ottobre 2025 in occasione della gala night del
Busworld. I tre vincitori? Il Solaris Urbino 10,5
Electric, il Crossway Elec NF di Iveco Bus e il Lion’s
Coach 14 E di MAN.
La giuria internazionale, di cui AUTOBUS è membro,
composta da 10 giornalisti specializzati provenienti da
tutta Europa, ha concluso un approfondito processo
di valutazione che ha coinvolto 14
veicoli candidati nelle tre categorie.
Il lavoro della giuria è stato il risultato
di un’analisi condotta per diversi
mesi, con l’obiettivo di valutare non
solo le prestazioni tecniche, ma anche
i progressi in termini di sostenibilità,
sicurezza, comfort e innovazione.
L’elevato livello dei partecipanti dimostra
ancora una volta il dinamismo
e la continua evoluzione del settore del trasporto
passeggeri, sempre più orientato verso soluzioni
che coniugano efficienza, tecnologia e responsabilità
ambientale.
Sby 2026, le motivazioni della giuria
Il Solaris Urbino 10,5 Electric si distingue per l’adozione
di una catena cinematica modulare che ottimizza
lo spazio a bordo e facilita le
operazioni di manutenzione. Dotato
di una batteria ad alta capacità di oltre
400 kWh e di un motore da 250
kW – secondo l’azienda – l’Urbino
10,5 offre un’autonomia superiore a
600 km (secondo eSORT), rispondendo
concretamente alle esigenze
operative delle flotte urbane.
In termini di sicurezza, il veicolo è
conforme agli standard Gsr2 ed è predisposto per l’integrazione
di sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Per comfort e accessibilità, il modello include soluzioni
dedicate come le sospensioni Ecas con funzione
kneeling, rampe per passeggeri a mobilità ridotta e un
ambiente interno a bassa rumorosità.
Un’attenzione particolare è stata posta sulla sostenibilità:
la riciclabilità supera il 95 per cento, mentre
la struttura utilizza acciaio con un contenuto riciclato
di quasi il 97 per cento. Anche il sistema di climatizzazione
con pompa di calore a CO2 rappresenta una
soluzione a basso impatto ambientale.
L'Iveco Bus Crossway NF Elec appartiene alla gamma
interurbana più venduta in Europa: dal lancio nel
2006 sono state prodotte oltre 65.000 unità in varie
versioni, lunghezze e con diverse catene cinematiche.
Ora, dopo la versione Low Entry elettrica a batteria,
è stato introdotto il modello ad alta pavimentazione
per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più
orientato verso trazioni elettriche, anche per i viaggi
di media percorrenza tipici dei servizi intercity.
Il veicolo è dotato di una catena cinematica elettrica
composta da motore centrale da 290 kW, abbinata a
batterie modulari Nmc fino a 414 kWh, per un’autonomia
fino a 400 km, secondo l’azienda. La configurazione
modulare delle
batterie consente agli operatori
di adattare la capacità alle
diverse esigenze di servizio,
con tempi di ricarica ottimizzati
tramite tecnologia Ccs
Combo 2 fino a 240 kW.
In termini di sicurezza, il
Crossway Elec è conforme ai
più recenti standard europei,
La giuria internazionale, di cui AU-
TOBUS è membro, composta da 10
giornalisti specializzati provenienti da
tutta Europa, ha concluso un approfondito
processo di valutazione che
ha coinvolto 14 mezzi candidati.
integrando sistemi come Aebs, Esp, Mois, Bsis e
Ddaw. Il comfort dei passeggeri è garantito da diversi
allestimenti interni con capienza fino a 63 passeggeri,
con accessibilità assicurata da una pedana per
sedie a rotelle e sospensioni pneumatiche a controllo
elettronico.
Le dotazioni digitali includono il portale Iveco On,
che offre servizi di gestione delle flotte, analisi dei
consumi e manutenzione predittiva. Dal punto di vista
della sostenibilità, il veicolo è prodotto in uno stabilimento
certificato secondo gli standard ISO 14001,
5001, 45001 e 9001, con l’impiego di materiali riciclati
e soluzioni tecniche volte a ridurre l’impatto
ambientale.
Il MAN Lion’s Coach 14 E, lanciato
proprio al Busworld, è dotato di
una catena cinematica completamente
elettrica con una potenza continua di
330 kW e una capacità della batteria
fino a 534 kWh, che consente ricariche
rapide e un’autonomia adatta alle
operazioni a lunga distanza.
Secondo il costruttore, la configurazione
ad alta capacità energetica
consente un’autonomia fino a 650
km, a seconda delle condizioni e
dell’utilizzo.
In termini di sicurezza, il MAN Lion’s Coach E è
equipaggiato con un pacchetto avanzato di assistenza
alla guida che include Emergency Brake Assist Plus,
Adaptive Cruise Control Stop&Go, Lane Departure
Warning, il sistema di sostituzione degli specchi OptiView
e MAN AttentionGuard. Queste tecnologie
garantiscono la conformità ai più recenti standard in
materia di sicurezza attiva e passiva.
Per quanto riguarda il comfort, il veicolo offre un’ampia
gamma di configurazioni interne e soluzioni
di accessibilità, supportate da sistemi
digitali di bordo e connettività estesa tramite
la piattaforma Rio.
Dal punto di vista della sostenibilità, il modello
raggiunge oltre il 95 per cento di riciclabilità
dei componenti, è prodotto in stabilimenti
certificati secondo gli standard ambientali internazionali
e integra una gestione responsabile
del ciclo di vita delle batterie.
Il responso dei giurati è
il risultato di un’analisi
condotta per mesi, con
l’obiettivo di valutare
non solo le prestazioni
tecniche, ma anche i
progressi in termini di
sostenibilità, sicurezza,
comfort e innovazione.
29
Prova su strada Setra Top Class S 516 Hdh
Il massimo della vita
Una giornata in sella a un vero
campione della categoria.
Tecnologia? Da vendere.
Consumi: sorprendenti
Nella gamma dei Setra 500, il 516 rappresenta
il compromesso tra il “piccolo”
515 e il 517 che, con una lunghezza
di oltre 14 metri, non è sempre agevole da
manovrare per raggiungere tutte le destinazioni.
I 13,3 metri del 516 permettono di coniugare
una capienza importante a dimensioni
meno impegnative. Abbiamo potuto effettuare
una prova consumi con il 516 Hdh nell’allestimento
Top Class che, come dice il nome
stesso, si colloca al vertice della gamma in
termini di dotazioni per il confort di viaggio.
Sul solito nostro percorso di circa 455 km,
con un misto di strade statali, autostrade di
SETRA
TOP CLASS
S 516 HDH
13,325 METRI
OM 471
510 CAVALLI
GO 250-8 POWERSHIFT
520.000 EURO
TEMPI E CONSUMI
km km/l km/h
Milano - Piacenza 65,8 4,88 84
Piacenza - Parma 45 5,17 95,2
Parma - Berceto 52 3,03 80,2
Berceto - La Spezia 50,3 6,77 79,3
La Spezia - Genova 94,8 4,17 78,9
Genova - Giovi 14,3 2,27 66
Giovi - Tortona 48 6,43 61,6
Tortona - Milano (SS) 85 3,35 62
TOTALE 455,4 4,24 74,5
Totale gasolio consumato: 108,65 litri. Lettura
iniziale tachigrafo: km 6.305. Velocità
massima di omologazione: 100 all’ora. Numero
di giri a 70 e a 90 all’ora in ultima
marcia: 1.000 e 1.050. Passo: 6.300 + 1350.
Pneumatici: 295/80 R 22.5. Rapporto al ponte:
3,583. Peso alla bilancia: 22.840 chili.
Realizzato nello stabilimento Setra di Ulm
(Germania).
LA PAGELLA
INTERNI
SILENZIOSITÀ 9,5
FINITURE 9,5
CLIMA 9
POSTO GUIDA
SILENZIOSITÀ 9,5
VISIBILITÀ 9
ERGONOMIA 9
TECNICA
MECCANICA 10
IMP. ELETTRICO 10
ACCESSIBILITÀ 9
© Autobus 2025
30
31
Prova su strada Setra Top Class S 516 Hdh
pianura e tratti, sempre in autostrada, di
montagna, il 516 Hdh si è attestato su una
media di 4,24 km/l, decisamente lusinghiera
per un veicolo con queste dimensioni e
queste masse in gioco.
Tecnologia al servizio dell’efficienza
Ha sicuramente giovato l’assenza di traffico
(sorprendente!) incontrato in uscita da
Milano di prima mattina, e una generale
assenza di rallentamenti nonostante i sempre
significativi interventi di manutenzione
stradale. A complicarci un po’ la vita è
stata la chiusura per lavori del ponte sul
Po all’altezza di Mezzana Corti, che ci ha
costretto a correggere l’itinerario e a qualche
acrobazia matematica per garantire un
risultato affidabile in termini di consumi.
L’impiego estensivo dei sistemi di assistenza
alla guida, insieme agli accorgimenti per
limitare la resistenza aerodinamica, hanno
dato un contributo significativo. Balza in
particolare agli occhi il risultato di 2,27
km/l ottenuto sul tratto più sfidante, l’ascesa
ai Giovi da Genova: il risultato è al
livello di un 515 Hd, più leggero e con soli
due assi, che nella precedente prova ha totalizzato
2,24 km/l. Facendo un confronto
con i turistici tre assi testati sul medesimo
percorso negli anni passati, la performance
del Setra è allineata con quella dell’omologo
testato nel luglio 2014, che aveva chiuso
il test totalizzando un consumo medio di
4,28 chilometri con ogni litro di gasolio.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è collocato,
nello storico di AUTOBUS, il Volvo
9900 mosso dai 460 cavalli del motore
D11. Inarrivabile rimane il Touring firmato
dall’accoppiata Scania - Higer, a 4,73
chilometri al litro. Anche se sono passati
diversi anni e almeno un aggiornamento
di gamma dal test effettuato nel dicembre
2017.
CARTA D’IDENTITÀ
Posti a sedere n 48+1+1
Altezza ingresso da terra mm 370
Altezza piattaforma driver da terra mm 1.060
Altezza corridoio da terra mm 1.500
Lunghezza vetro-vetro mm 13.120
Lunghezza utile mm 11.600
Larghezza vetro-vetro mm 2.430
Larghezza utile mm 2.380
Distanza sedili mm 300
Larghezza/profondità sedute mm 450/480
Larghezza corridoio mm 500
Altezza interna mm 2.150 / 2.000
Altezza piattaforma driver mm 2.400
Profondità/larghezza cockpit mm 1.500 / 1.360 mm
Lunghezza utile cappelliera sx mm 9.800
Lunghezza utile cappelliera dx mm 7.770
Altezza max / profondità cappelliere mm 380 / 300
Superficie Skytop panorama mm 10.870 x 1.190
Luce porta ant. / post. mm 770 / 720
Il 516 Hdh si è
attestato su una
media di 4,24
km/l, decisamente
lusinghiera per
un veicolo con
queste dimensioni
e queste masse
in gioco. Una
performance
allineata con quella
dell’omologo
testato nel luglio
2014, che aveva
chiuso il test
totalizzando un
consumo medio
di 4,28 chilometri
con ogni litro di
gasolio.
MOTORE
CV!
565!
530!
495!
460!
425!
390!
355!
320!
285!
OM 471
KGM!
306!
280!
254!
227!
201!
175!
149!
122!
250!
96!
800! 1.200! 1.600! 2.000!
giri / minuto !
POTENZA CV! COPPIA KGM!
Tipo Mercedes Om 471
Cilindrata cc 12.809
Disposizione
6 in linea
Valvole per cilindro 4
Alesaggio per corsa mm 132 x 156
Potenza cv/giri 510/1.800
Potenza specifica cv/litro 39,82
Coppia Nm/giri 2.500/1.100
Riserva di coppia % 25
Rapporto di compressione 17:1
Alimentazione
Common rail
Aspirazione
aspirazione
Peso a secco kg 1.1260
Capacità coppa olio litri 34
Rendimento termod. % 45,9
Inquinanti
Euro 6 con Scr+Egr
INDICE DIESEL AUTOBUS 7,4
Il rendimento termodinamico è calcolato al
regime di minor consumo specifico.
Marca e modello Setra Irizar Irizar Mercedes Scania Setra Setra Volvo
TopClass S 516 i8 i8 Integral Tourismo L Touring S 516 S 519 9900
Hdh Hdh Hdh Hdh Hdh Hdh Hd Hdh
Lunghezza mm 13.325 14.070 14.070 13.990 13.700 13.325 14.945 13.050
Peso in prova kg 22.840 23.050 22.326 21.400 21.200 21.077 21.610 21.680
Posti in prova (+1 +1) n° 48 59 61 52 61 46 58 53
Motore marca cv/kgm Mercedes Om 471 510/254 Scania Dc13 490/260 Daf 530/265 Mercedes Om 470 428/214 Scania Dc13 450/240 Mercedes Om 471 510/254 Mercedes Om 471 476/234 Volvo D11 460/224
Cambio marca/tipo Go 250-8 Scania Opticruise Zf Traxon Go 250-8 Scania Opticruise Go 250-8 Go 250-8 Volvo I-Shift
Velocità km/h 74,5 89,7 83,2 82,5 75,7 84,7 75 83
Consumo km/l 4,24 4,21 4,02 4,11 4,73 4,28 4,41 4,25
Indice prestazioni 42,1 44,8 42,7 42,9 43,4 43,6 42,6 43,9
Indice interni 28 27 27 26,5 27 27,5 28 26,5
Indice posto guida 27,5 28 28 26,5 27 27 26,5 28,5
Indice tecnica 29 27 28 27 28,5 29 28,5 27
Indice totale 126,6 123,8 125,7 122,9 125,9 127,1 123,6 125,9
Prova Autobus ott-25 apr-16 apr-19 nov-15 dic-17 lug-14 gen-18 ott-15
32
33
Prova su strada Setra Top Class S 516 Hdh
INTERNI
Viaggiare in
business
48 le sedute, 11,5 i metri cubi
garantiti in bagagliera. Il tetto
Top sky panorama è la chicca.
Rivisti i service set
G
li
interni del 516 Hdh Top Class accolgono
in un lusso elegante e non
ostentato i fortunati passeggeri. Salta
subito all’occhio il tetto panoramico, completamente
vetrato nella parte centrale. Un
optional, naturlamente. All’avviamento del
mezzo, un sistema automatico atomizza un
profumo disponibile in otto differenti fragranze,
caratterizzando in maniera piacevole
l’esperienza di viaggio.
I sedili, 48 in tutto, nella tipologia Setra voyage
ambassador, sono disposti nella classica
configurazione 2+2 o, in alternativa, con un
più spazioso ma, ovviamente, meno capiente
2+1. Le ultime due file posteriori sono disposte
a salottino intorno ad un tavolo, rendendo
ancora più confortevole la permanenza a
bordo anche se si è in gruppo. Elegante senza
essere appariscente anche la scelta cromatica:
le coperture orizzontali sono di colore nero e
contrastano con la tappezzeria vivacemente
colorata dei sedili, con l’effetto di far sembrare
le sedute sospese nell’aria.
Campione di cromoterapia
Anche i comandi individuali di ventilazione,
illuminazione e servizi del singolo sedile sono
stati ridisegnati, in particolare la bocchetta è
i comandi
individuali di
ventilazione,
illuminazione e
servizi del singolo
sedile sono stati
ridisegnati, in
particolare la
bocchetta è stata
ora sostituita
con un sistema
regolabile a
360 gradi.
L’illuminazione
interna a Led può
essere graduata
nella luminosità e
nel colore grazie
ad un comando a
rotella.
stata ora sostituita con un sistema regolabile
a 360 gradi. L’illuminazione interna a Led
può essere graduata nella luminosità e nel
colore grazie ad un comando a rotella posto
sul cruscotto. Notevole la dimensione delle
bagagliere, di circa 11,4 metri cubi
Il cockpit, del tutto simile alle recenti versioni
della serie 500, è ordinato e dal disegno
pulito, la disposizione dei comandi è
schematica e chiara. Tutti i comandi sono
interruttori e pulsanti, la scelta è stata quella
di non utilizzare touch screen ma mantenere
un’impostazione tradizionale.
Il sistema di infotainment viene comandato
da un monitor da 7 pollici posto alla destra
del conducente, è dotato di radio digitale
Dab+, connessione Bluetooth, interfaccia
Hdmi e due porte Usb, completato con due
monitor Hd da 21,5 pollici di ultima generazione
con display Led Tft da 1.920 x 1.080
pixel. L’azionamento del sistema da parte
del conducente può essere fatto dal pannello
di comando o dai comandi al volante, oltre
che mediante controllo vocale, a tutto vantaggio
della sicurezza.
Posto guida? Un riferimento
Il posto guida è comodo e ampio, le possibilità
di regolazione del sedile sono ampie
e permettono a conducenti delle taglie
più disparate di trovare la propria posizione
ideale. Il quadro strumenti è perfettamente
leggibile e i caratteri sono sufficientemente
grandi da poter essere fruiti anche da persone
ipermetropi senza eccessiva difficoltà. Il passaggio
dal tradizionale specchio esterno alla
mirrorcam è agevole, il posizionamento dei
monitor e l’angolo della camera permettono
una visione molto simile, dal punto di vista
dell’impostazione dello sguardo, a quella che
si sarebbe avuta con gli specchi esterni, ma
la qualità dell’immagine è molto migliore e,
soprattutto, le linee di riferimento durante i
sorpassi e le manovre sono impagabili.
L’esperienza da passeggero è all’insegna
della massima comodità. I sedili trattengono
bene durante la marcia, anche nelle curve
più pronunciate. La taratura delle sospensioni
sorprende in positivo per la capacità di
garantire, allo stesso tempo, una buona stabilità
e un comfort elevato: sufficientemente
morbide da rendere il viaggio piacevole, ma
non al punto da provocare malesseri.
Lo spazio a disposizione per le gambe è adeguato
anche per viaggiatori di statura elevata.
Apprezzata la presenza di prese Usb in
corrispondenza dei sedili, il punto forte rimane
il tetto trasparente che, contrariamente
a quanto si potrebbe immaginare, non risulta
per nulla fastidioso con il sole a picco.
120
90
60
30
0
-30
MB Go 250-8 Powershift
-60
150
900 1.300 1.700 2.100
giri/minuto
500
450
400
350
300
250
200
Nel grafico, la fascia grigia delimita il
campo di utilizzo ottimale del motore.
A 1.000 giri il motore fornisce il 70 per
cento del- la potenza massima. Al regime
di 1.500 giri si realizza il migliore
compromes- so tra prestazioni e consumo
specifico.
CAMBIO
Il Go 250-8 è un cambio automatizzato a 8
rapporti. I rapporti nelle varie marce e le velocità
raggiungibili con pneumatici 295/80 R
22,5, con rapporto al ponte di 3,583 quelli
della prova, sono i seguenti:
Marce Rapporti Velocità
1 6,57 14,6
2 4,16 23
3 2,75 34,9
4 1,74 55,1
5 1,26 76,1
6 1 95,9
7 0,79 121,3
8 0,63 152,1
RM1 6,18 15,5
ASSALI
L’asse anteriore è di tipo Zf Rl82Ec a
ruote indipendenti. L’assale motore è
prodotto direttamente da Mercedes (tipo
Ro440), presenta coppia conica a denti
elicoidali, è dotato di quattro soffietti.
È tarato con rapporto al ponte finale di
3,583. Il terzo asse è trainato a ruote indipendenti,
sterza grazie a un comando
elettroidraulico. Firma Zf.
IMPIANTO STERZANTE
Lo sterzo è di produzione Zf, a circolazione
di sfere con servosterzo e piantone
regolabile pneumaticamente, con
un angolo massimo di sterzata di 54
gradi.
IMPIANTO FRENANTE
Impianto a doppio circuito pneumatico,
agisce su dischi autoventilati. Il veicolo
dispone di rallentatore idraulico integrato
nel cambio.
34
35
Prova su strada Setra Top Class S 516 Hdh
MECCANICA E TECNOLOGIA
Lo stato
dell’arte
Un Classe III senza bisogno
di presentazioni. 510 cavalli,
guida semi automatizzata
grazie alla suite Ada 2
Una lunghezza di 13,325 m e un’altezza di
quasi 4 metri (per l’esattezza 3,88) rendono
il 516 Hdh imponente. A questo
corrisponde una massa massima ammissibile
di 24.750 kg, che necessita di un propulsore
importante per poter viaggiare in condizioni
ottimali. Nello specifico del mezzo sottoposto
a test, parliamo di un motore Om471 a sei cilindri
in linea da 12.809 cm3, in regola con
le normative Euro VIe, capace di erogare una
potenza di 510 cavalli (pari a 375 kW) a 1.600
giri/minuto e una coppia di 2.500 Nm a 1.100
giri/minuto. Questa versione, che rappresenta
il top di gamma, è offerta come allestimento
opzionale: lo standard è leggermente meno potente,
con solo (si fa per dire) 476 cavalli, pari
a 350 kW. L’elemento distintivo nella più recente
versione del 516 Hdh risiede, però, nella
combinazione di soluzioni che mirano ad un
aumento della redditività del mezzo. Il primo
tassello in questa direzione è rappresentato
dalla catena cinematica: l’elevata efficienza
del propulsore viene, infatti, accoppiata a un
cambio Go250-8 PowerShift completamente
automatizzato, e a un ponte posteriore Ro440
con un rapporto al ponte finale di 3,583, una
taratura ‘lunga’ orientata all’abbattimento dei
consumi. Ma la vera differenza nasce con i
sistemi di assistenza alla guida.
Un cervello elettronico
Il primo importante elemento è il nuovo sistema
di assistenza alla guida Active drive assist
(Ada) 2 che, combinando diversi sistemi,
quali la frenatura automatica, il mantenimento
di corsia e il cruise control adattivo, è in condizioni
di controllare autonomamente l’accelerazione,
la frenatura, il mantenimento della
distanza di sicurezza, la sterzata e la posizione
all’interno della corsia oltre che, naturalmente,
l’arresto in condizioni di emergenza. Di fatto,
si può parlare di un grande passo avanti nella
direzione di una guida semi automatizzata.
La presenza del conducente è comunque
imprescindibile, tanto è vero che sono stati
implementati sistemi di sicurezza che verificano
costantemente la presenza e l’attenzione
dell’autista. Il più evidente di questi è nel volante
che, sebbene in condizioni di mantenere
autonomamente la direzione, richiede piccoli
aggiustamenti mediante i quali viene accertata
la presenza di un conducente. Se quest’ultimo
non reagisce per alcuni secondi si attivano un
allarme luminoso e acustico e la vibrazione
del sedile. Se il driver ancora non reagisce,
il mezzo effettua autonomamente una frenata
La gestione
dell’impianto
elettrico è stata
efficientata: ora
la tensione di
carica è variabile,
aumenta quando
il mezzo si muove
liberamente per
inerzia e viene
ridotta durante le
fasi di trazione.
Quando è richiesto
il massimo di
energia al motore,
viene ridotta la
quota impiegata
dal generatore.
moderata in sicurezza fino a
fermarsi, attivando le luci di
emergenza e il freno di stazionamento.
Il sistema Ada 2 viene accoppiato
e sincronizzato con
il Ppc (Predictive powertrain
control) che, integrando la
gestione della catena cinematica
con il sistema di navigazione,
riesce a prevedere
il percorso dell’autobus,
in particolare in relazione a
variazioni planimetriche e
altimetriche. Il sistema non solo valuta la posizione
del veicolo e anticipa il suo percorso,
ma interagisce con i dati relativi alla massa
del mezzo, alla velocità attuale e impostata,
e ai dati relativi alla gestione del motore in
termini di erogazione di coppia e di potenza.
La possibilità di ottimizzare il funzionamento
del 516 Hdh in relazione al percorso è resa
possibile anche dal fatto che il sistema Pps sia
in grado di riconoscere il 95 per cento dei percorsi
stradali in Europa, comprendendo anche
strade secondarie interurbane.
Strettamente collegato al Pps in termini di
strategia nella gestione dei parametri di coppia
e potenza è il sistema Eco roll che, laddove
possibile, si avvale del cambio in folle
per lasciar veleggiare l’autobus più a lungo
possibile, con un evidente risparmio di carburante.
Quando, in base alla posizione e alle
condizioni, diventa necessario ingranare nuovamente
una marcia, il sistema è perfettamente
in grado di selezionare il rapporto migliore
e riprendere il normale funzionamento.
Il Ppc, comunque disattivabile dall’autista in
qualsiasi momento semplicemente intervenendo
sui pedali, nella sua interazione con il cruise
control adattivo permette di evitare frenate
e accelerazioni non necessarie utilizzando il
più possibile la naturale inerzia del mezzo.
Impianto elettrico evoluto
Anche la gestione dell’impianto elettrico è
stata oggetto di un’evoluzione che ne ha aumentato
l’efficienza: ora la tensione di carica
è variabile, aumenta quando il mezzo si muove
liberamente per inerzia e viene ridotta durante
le fasi di trazione come, ad esempio, in salita o
in fase di spunto. In questo modo, quando è richiesto
il massimo di energia al motore, viene
ridotta la quota impiegata dal generatore che,
al contrario, durante le fasi di rallentamento
riesce a prelevarne un quantitativo maggiore.
L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di
energia e si prolunga la vita utile dell’alternatore.
Quando la carica della batteria scende
sotto il 70 per cento, la funzione si disattiva e
viene impostato automaticamente un processo
di carica ottimizzato. Grazie a questo sistema,
si ottiene una riduzione dei consumi di carburante
nell’ordine dello 0,3 per cento, secondo
la casa.
Sempre in termini di riduzione dei consumi,
non possiamo dimenticare la catena cinematica,
in particolare i semiassi studiati per una
minimizzazione dell’attrito e una serie di accorgimenti
nel corpo vettura, tra cui l’abbassamento
automatico delle sospensioni ad alta
velocità (una tradizione del gruppo Daimler)
che riduce la superficie frontale esposta alla
resistenza dell’aria, e uno spoiler integrato tra
il frontale e il padiglione. Il coefficiente di resistenza
aerodinamica Cx raggiunge un valore
incredibilmente basso pari a 0,33.
Numerosi e avanzati, in aggiunta a quelli già
citati, sono i sistemi Adas presenti sul 516 Hdh
Top Class: si va dalla frenatura automatica
Aba 6, capace anche di impostare autonomamente
una frenatura di emergenza in maniera
completamente autonoma anche in caso di
inazione del conducente (ad esempio per sonno
o malore), in tutta la gamma di velocità del
mezzo, fino al Sideguard assist 2 su entrambi i
lati, che avvisa l’autista in caso di presenza di
pedoni o ciclisti nella svolta in entrambe le direzioni,
e funziona anche come assistente nel
km / h
km / litro
MILANO m 122
INDICE
AUTOBUS
MILANO
PARMA
km 110,8
93,1
88,6
5
ALTIMETRIA E PRESTAZIONI
5,7
PARMA
BERCETO
km 52
80,2
70,9
3,77
3,03
BERCETO m 808
cambio di corsia segnalando eventuali veicoli
che sopraggiungono lateralmente. E ancora
il Frontguard Assist, utile per determinare la
presenza di ostacoli nelle immediate vicinanze
del frontale del mezzo (pedoni, bambini…) al
momento della ripartenza o a bassa velocità,
il sistema di rilevazione dei segnali stradali di
pericolo e prescrizione, calibrato sui differenti
segnali presenti nei vari Paesi europei, capace
di avvisare l’autista con un allarme visivo
e acustico in caso di superamento del limite
di velocità, e l’attention assist, già pronto per
essere integrato con sistemi alcolock.
La visione indiretta viene garantita con un
sistema di telecamere che coprono tutto il
veicolo, compresa la visione a 360 gradi che
agevola notevolmente le manovre in spazi ristretti.
Questo sistema permette di individuare
ostacoli fissi e in movimento che altrimenti
sarebbe impossibile vedere. Nel complesso
sono presenti quattro telecamere posizionate
tra il frontale, le fiancate e il posteriore che
generano un’immagine elaborata e proiettata
su un monitor sul montante A. La vista a
360 gradi può essere integrata con le viste
specifiche delle telecamere in automatico o
a scelta dell’autista. In particolare, in occasione
di una svolta o di un cambio di corsia,
viene automaticamente visualizzata la vista
sul lato interessato. Le immagini delle telecamere
sono visibili in automatico durante le
manovre o quando si viaggia a velocità inferiori
a 30 km/h, diversamente possono essere
attivate dall’autista. La presenza di indicatori
nell’immagine (una linea rossa indica, a mo’
di riferimento, una distanza di 22 metri dietro
il veicolo) permette di orientare al meglio le
azioni del conducente nelle fasi di manovra,
svolta o sorpasso, inoltre una larghezza del
campo ripreso che può arrivare a sei metri
permette di visualizzare la corsia adiacente
con ampio margine di sicurezza.
Alessandro Razze
LA SPEZIA m 50
BERCETO
GENOVA
km 145,1
GIOVI m 472
GENOVA
TORTONA
km 62,3
90,5 69,7
79 62,6
5,6
5,07
5,48
3,92
TORTONA m 65
TORTONA
MILANO
km 85
Il veicolo in prova
Il veicolo di riferimento è lo Scania Touring Hdh. La prova è sul numero
di dicembre 2017
62
51
5,97
3,35
36
37
Filobus
Il collegamento
tra Pescara
e Montesilvano
è di fatto un
Bus Rapid
Transit di 8
chilometri, di
cui 6,1 in sede
riservata, con
frequenza di
10 minuti.
Photo credit:
Massimiliano
Cantoni
IL NUOVO BRT DI PESCARA
Semaforo (La) Verde
È FINITA L’ODISSEA: IL FILOBUS È FINALMENTE IN SERVIZIO, CORSE OGNI 10 MINUTI
Il filobus a Pescara è realtà. Lo scorso
11 settembre, alle ore 6:05, in concomitanza
con l’apertura delle scuole,
TUA-Trasporto Unico Abruzzese, operatore
unico della regione adriatica, ha dato
il ‘la’ all’esercizio de ‘La Verde’, la nuova
filovia che collega Pescara con Montesilvano,
percorrendo in sede propria il vecchio
tracciato ferroviario, conosciuta oggi come
‘Strada Parco’
Dopo infinite vicissitudini, il 7 luglio 2025
Ansfisa ha rilasciato il nulla osta alla circolazione
dei filobus, consegnati già nel 2022,
sull’infrastruttura; poi, l’11 di agosto è iniziato
il pre-esercizio di 20 giorni.
La Verde: dalla A alla Z
La linea in realtà era stata attivata il 28 a-
prile 2025 con l’utilizzo di sette bus elettrici,
ma mancavano alcuni passaggi burocratici
per l’esercizio con le vetture filoviarie. Il
programma di esercizio prevedeva parten-
Previste sei corse all’ora
per senso di marcia a una
velocità commerciale di 20
chilometri orari. Due le sottostazioni:
una in via Europa
e l’altra in via Settimo.
ze ogni dieci minuti nei giorni feriali e ogni
trenta minuti nei festivi. Tuttavia, appena
dopo un mese, il 27 maggio il servizio è
stato sospeso a seguito ad un ennesimo ricorso
su (pare) criticità dell’iter burocratico.
La linea, classificata come V1, e a cui è stato
dato appunto il nome ‘La Verde’, è lunga
8,15 km, di cui oltre 6 km dotati di bifilare,
interamente in sede propria, nel tratto
tra via Castellammare Adriatico a Pescara
e via della Liberazione a Montesilvano; i
capilinea di Pescara e Montesilvano (Pala
Dean Martin, zona Grandi Alberghi) vengono
invece raggiunti in marcia autonoma
con percorso di un chilometro circa. Le o-
perazioni di aggancio e sgancio dei bifilari
avvengono alle fermate Muzii a Pescara ed
Europa a Montesilvano. Presso il Palazzo
di Giustizia e nel deposito TUA di Pescara
sono stati installati due punti di ricarica.
Le sottostazioni a servizio della linea sono
due e sono ubicate in via Europa e in via
Settimo.
La V1 è in gran parte rettilinea ed è dotata
di 23 fermate intermedie oltre i due capilinea;
la distanza media tra le fermate è di
circa 300 metri. Ogni fermata è dotata di
pensilina e apposito marciapiede. È inoltre
presente la semaforizzazione asservita. Il
programma di esercizio riprende il primo
schema di aprile 2025 e prevede una corsa
ogni dieci minuti nei giorni feriali e ogni
trenta minuti nei giorni festivi. Il tempo di
giro di ogni vettura è di sessanta minuti. I
‘La Verde’, quasi tutta
in corsia riservata, gode
di un percoroso in
gran parte rettilineo
e di semaforizzazione
asservita. La distanza
media tra le (23) fermate
è di circa 300
metri.
filobus transiteranno quindi ogni dieci minuti,
con la prima corsa alle 6.05 da piazza
della Repubblica e l’ultima alle 20.45 nei
giorni feriali.
Dal capolinea di Pescara si procede su via
Silvio Pellico per continuare su via Castellammare
Adriatico, via della Liberazione,
viale Europa, via Tasso, via Inghilterra, via
Aldo Rossi e Pala Dean Martin di Montesilvano.
Il percorso contrario prevede una
prima corsa alle 6.35 e l’ultima alle 21.15.
Dal Pala Dean Martin la linea percorre viale
Europa, via Inghilterra, raggiungendo quindi
il Palacongressi e ritornando per via Portogallo,
il campo sportivo e quindi alla fermata
Europa, dove la linea si ricongiunge.
Nei festivi partirà da entrambi i capilinea
alle 7 e alle 21, con corse ogni 30 minuti,
ed un impiego di due vetture.
38
39
Filobus
I mezzi in
servizio, a oggi,
sono sei filobus
Exqui.city 18 T
Van Hool con
tecnologia In
Motion Charging
di Kiepe:
18,6 metri di
lunghezza, due
motori da 160
kW di potenza
l’uno e pacchi
batterie da 45
kWh cadauno.
Capacità? 134
passeggeri.
La filovia Pescara-Montesilvano
prevede l’uso
promiscuo e complementare
di filobus ed
e-bus: infatti, oltre ai
mezzi Van Hool, sono
stati arruolati anche
due autosnodati a batteria
di Yutong.
Nel nuovo hub del Pala Dean Martin convergeranno,
nelle ore di minore affollamento,
tutte le corse delle linee extraurbane e
suburbane provenienti da Giulianova, Atri e
Città Sant’Angelo. Gli utenti che avranno la
necessità di raggiungere Pescara potranno
utilizzare i filobus. Nel nuovo hub del Pala
Dean Martin è previsto il transito della
nuova linea R che raccorderà il Pala Dean
Martin e via Costa di Montesilvano.
La storia del filobus a Pescara
Pescara fu una della prime città italiane a
sperimentare un impianto filoviario, seppure
per soli due anni. L’impianto, della
lunghezza di circa un chilometro, venne
costruito nel 1903. Furono in servizio
tre vetture approntate dalla ditta Camona-Giussani-Turrinelli
& C, dotate di un
apposito carrello collegato a una sola asta,
anziché due come oggi; il carrello scorreva
sul bifilare ed era il dispositivo di captazione
della corrente.
Il filobus tornò d’attualità nel 1992, quando
l’ex tracciato ferroviario, dismesso nel 1988,
venne incluso in una nuova proposta di trasporto
pubblico rapido in sede riservata. Il
progetto venne finanziato nel 1995 grazie
alla legge 211/1992, consentendo l’avvio dei
lavori. Intorno alla fine degli anni Novanta
tutto il tracciato venne asfaltato e dotato di
marciapiede e pista ciclabile. Tuttavia i lavori
si interruppero senza proseguire nella
costruzione dell’infrastruttura.
Il progetto fu poi ripreso e presentato nel
2002, poi nel 2009 e poi, ancora nel 2012:
prevedeva la costruzione e messa in esercizio
del primo lotto dell’infrastruttura, ovvero
il tratto tra la stazione ferroviaria di
Pescara e il palacongressi di Montesilvano.
Sempre nel 2012 fu deciso l’acquisto di 8
filobus snodati modello Phileas costruiti da
Apts, all’epoca facente parte del gruppo Vdl.
Il costruttore terminò però l’attività nel
2014, e questo significò un ulteriore stallo
dei lavori. I lavori dell’infrastruttura erano
quasi ultimati e nel marzo 2017 la linea fu
per la prima volta percorsa da un filobus,
il Van Hool A330 T di Chieti. La Van Hool
sarebbe ritornata presto sul territorio
pescarese, avendo ottenuto l’ordine per la
fornitura di sei Exquicity da 18 metri di
lunghezza, con equipaggiamento elettrico
ed elettronico di Kiepe Electric.
Nel settembre 2022 TUA ricevette i sei filobus
Van Hool, veicoli avveniristici, di ultima
generazione, presenti come versione
filoviaria a Ginevra e a Montreux in Svizzera,
a Linz in Austria nella versione da 24
metri, a Parma e Rimini in Italia. Particolarmente
innovativo è il sistema di trazione
dei mezzi, dotato di tecnologia IMC-In
Motion Charging sviluppata e prodotta da
Kiepe Electric, che consente ad ogni filobus
una percorrenza in marcia autonoma
superiore ai 10 km, grazie ai pacchi batterie
al titanato di litio in dotazione al mezzo.
Lunghi 18,61 metri, i filobus sono dotati di
due motori, ognuno da 160 kW di potenza,
e pacchi batterie da 45 kWh. Possono ospitare
fino a 134 passeggeri, di cui 37 seduti.
La flotta è composta attualmente da 6 filobus
numerati da F01 a F06 e da due autobus
elettrici Yutong da 18 metri che fungono
da riserva.
Nella prima settimana di esercizio il gradimento
del pubblico è stato sicuramente
positivo, a prova della bontà della scelta.
Nella cartina affianco, tutte e
23 le fermate intermedia de
‘La Verde’ tra i due capolinea.
Al momento la frequenza è di
10 minuti, ma potrebbe essere
aumentata in futuro.
Si può ora pensare a futuri prolungamenti
della linea: a sud, verso Francavilla al Mare,
con il collegamento all’università D’Annunzio,
con capolinea sulla via Nazionale
Adriatica. Un’altra ipotesi è il collegamento
con l’aeroporto di Pescara, ma non può certo
essere dimenticato un possibile collegamento
con la rete di Chieti.
‘La Verde’ è un’opera straordinaria e preziosa,
ad alto valore aggiunto, come lo è il
Metromare di Rimini, oggi apprezzatissima;
la V1 possiede le caratteristiche del Bus rapid
transit, garantirà un servizio veloce ed
affidabile, con veicoli di ultima generazione;
sicuramente, dopo il primo periodo di
esercizio, si può già ipotizzare un aumento
della frequenza, con passaggi a 5 minuti, e
saranno naturalmente necessari nuovi filobus
a rafforzamento della flotta.
Stefano Alfano
40
41
Manutenzione oggi
Talvolta i
responsabili
tecnici sono
tentati - non
senza buone
ragioni - dall’idea
di esonerare
il proprio
personale
dall’attività di
esecuzione di
lavori sotto
tensione. Questa,
tuttavia,
non è sempre
una scelta felice...
FOCUS E-BUS
Occhio a dove e come mettere le mani!
LAVORI SOTTO TENSIONE: EVITABILI O INDISPENSABILI?
A
margine di alcuni corsi di formazione
per personale idoneo allo svolgimento
di lavori sotto tensione su
autobus elettrici, sono doverose alcune
considerazioni di carattere generale che
investono il nostro settore
Il quadro normativo di riferimento di questa
delicata materia, come noto, è dettato
dalla norma CEI 11-27 che impone, a valle
di una valutazione del rischio elettrico da
parte di personale cui il datore di lavoro
abbia trasferito le qualifiche ‘Pav/Pes
veicoli’, di far eseguire lavori in presenza
di rischio elettrico unicamente da parte di
persone ritenute idonee dallo stesso dato-
La messa in sicurezza
L’ambito del tpl presenta peculiarità e
sebbene i piani di manutenzione degli
autobus elettrici non prevedano - in linea
generale - alcuna attività sotto tensione,
qualora non debitamente contrattualizzato
lo stacco riattacco delle batterie di trare
di lavoro a tale compito (i cosiddetti
‘Pei’).
Si tratta di un’assunzione di responsabilità
molto importante considerati gli elevati
valori di tensione in gioco (tipicamente
600-800 V). Ciò che incide è soprattutto
la vita utile prevista di questi veicoli:
al termine dei contratti di full service, il
numero di interventi diretti da parte del
personale delle aziende proprietarie di tali
autobus è destinato ad aumentare.
Per non recare un aggravio agli oneri di
gestione del personale, talvolta i responsabili
tecnici sono tentati - non senza buone
ragioni - dall’idea di esonerare il proprio
personale dall’attività di esecuzione di lavori
sotto tensione.
Questa, tuttavia, non è sempre una scelta
felice in considerazione di alcuni fondamentali
aspetti di cui tenere conto.
zione è da considerarsi quasi sempre un
lavoro con tali caratteristiche, e richiede
dunque personale specializzato (idoneo).
La cosiddetta messa in sicurezza elettrica
del veicolo, che comporta l’esclusione
delle fonti di alimentazione per lavori da
svolgersi a valle delle batterie, rappresenta
a sua volta un lavoro di manutenzione non
sempre priva di rischio elettrico.
Infatti, se molti costruttori adottano la cosiddetta
scuola europea e prevedono un
staccabatterie centralizzato sul quale l’operatore
può operare in assenza di esposizione
al rischio elettrico, altri adottano
42
43
Manutenzione oggi
Motore anteriore
INDCAR
ISUZU
Sprinter Basic 45 - Mobility
45 - Transfer 45
Lunghezza mm 7.400
Posti n. - / 18 / 22
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 651 / 140
Trasm. man.Tsg 480/aut. 7G-Tronic Plus
Prezzo € 115.000/170.000/160.000
una filosofia più comune nei paesi asiatici.
Questa, pur formalmente corretta dal
punto di vista dell’omologazione (regolamento
Unece 100 et similia), comporta
una procedura difforme rispetto a quanto
esplicitamente imposto dalla norma En
50110, ossia non prevede la possibilità
di bloccare il dispositivo di apertura del
circuito di trazione.
L’estrazione di plug/fusibili, se non preceduta
da una disalimentazione del circuito
di trazione attraverso comandi a 24 V, può
inoltre portare al contatto accidentale con
le parti attive o comunque lo scatenarsi di
archi elettrici.
A incidere è la vita utile prevista
degli e-bus: alla fine dei contratti
di full service, gli interventi
diretti da parte del personale
delle aziende proprietarie sono
destinati a crescere.
Sinistri e soccorso stradale
Interventi di manutenzione correttiva a
seguito di sinistri che abbiano interessato
carrozzeria e parti meccaniche, possono a
loro volta comportare interventi sull’impianto
elettrico di trazione.
Al termine degli stessi, le necessarie prove
di funzionamento possono richiedere
(e quasi sempre richiedono) operazioni da
svolgersi in presenza di rischio elettrico in
quanto necessitano dell’integrità del circuito
e la sua alimentazione.
L’elemento più importante di tutti è rappresentato
dai primi interventi di soccorso
su strada per veicoli incidentati, che sono
spesso eseguiti proprio a cura del personale
dell’azienda; ciò è vero in generale
anche se il soccorso su strada vero e proprio
è appaltato a terzi.
Veicoli in tali condizioni sono sempre da
considerarsi sotto tensione in quanto non
è possibile confermare, se non in presenza
di un minimo di indagine, l’effettiva integrità
degli isolamenti del veicolo.
Ancora una volta, la funzione di un operatore
con idoneità allo svolgimento di
lavori sotto tensione risulta indispensabile.
Ma i costruttori sono pronti?
Fin qui la pura teoria. La pratica, purtroppo,
talvolta descrive una realtà ben
diversa.
La prima difficoltà è data da una documentazione
non sempre completa ed esaustiva,
che rende difficile anche solo comprendere
se lo svolgimento dell’insieme delle
attività per la messa in sicurezza elettrica
del veicolo sia da considerarsi un lavoro
sotto tensione o meno; per il principio di
prudenza è opportuno assumere la prima
ipotesi. Ciò vale anche per i cosiddetti
Rescue kit, documenti che saranno nel
medio termine sostituiti dalle cosiddette
Emergency response guide. Tali istruzioni
operative non sempre sono compilate
con la corretta simbologia e non sempre
consentono di individuare prontamente i
punti il sezionamento fisico delle batterie
(che agiscono direttamente sulla tensione
di trazione) e quelli per il sezionamento
indiretto, ossia quelli che operano tramite
interruttori a 24 V.
Non tutti i veicoli - va detto - presentano
effettivamente la possibilità di sezionare
fisicamente porzioni del circuito elettrico
di trazione, affidando la messa in sicurezza
elettrica unicamente a teleriduttori relè
azionati a 24 volt. Ciò espone gli operatori
al rischio che deriva dalla mancata
interruzione fisica e dal doversi affidare
a strumenti che, per quanto affidabili non
sempre garantiscono, l’apertura dei circuiti.
Morale: disporre di un insieme, anche ridotto
(uno per turno, uno per impianto)
di operatori idonei ai lavori sotto tensione
rappresenta una pronta soluzione per esigenze
che possono emergere oggi, e un
investimento oculato per il futuro.
Alessandro Sasso, presidente ManTra
Mobi
Lunghezza mm 8.000* / 8.500**
Posti n. 31 - 41 / 33***
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 180 - 210
Trasmissione mecc. 6 marce
Prezzo euro
Classe I: 170.000 / 180.000
scuolabus: 124.000 / 126.000
linea: 140.000 / 142.000
* disponibile in versione Classe I, scuolabus,
linea
** disponibile in versione Classe I low
entry, scuolabus, linea
*** 45 / 50 su scuolabus
Wing
Lunghezza mm 7.700
Posti n. 28 / 24 / 21*
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 180 - 210
Trasmissione mecc. 6 marce
Prezzo € 148.000/145.000/158.000
* versione Turismo Th, con sollevatore
su porta d’emergenza posteriore
Mago2
Lunghezza mm 8.800
Posti n. 30 / 32 / 34*
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 220
Trasmissione mecc. 6 marce
Prezzo € 180.000/182.000/178.000
* versione Cabrio
Next L8/L9/10
Lunghezza mm 8.700/9.400/10.000
Posti n. 30/34 ; 38*; 42
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 220 - Mb / 238
Trasmissione mecc. 6 marce
Prezzo € 190.000/192.000; 210.000
* 36 con sollevatore (predisposto montaggio
su porta emergenza centrale)
Novo Ultra
Lunghezza mm 7.305
Posti n. 29* / 33**
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Isuzu 4HK1E6C / 190
Trasmissione
automatica
Prezzo euro Classe II: 108.000
Classe III: 115.000
scuolabus***: 88.000
* versione Classe III
** versione ClasseII
*** modello Novo Scuolabus, 45 posti
Turquoise scuolabus
Lunghezza mm 7.720
Posti n. 50
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Isuzu 4HK1E6C / 190
Trasmissione
automatica
Prezzo euro 98.000
Novo Citi*
Lunghezza mm 7.502
Posti n. 54
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Isuzu 4HK1E6C / 190
Trasmissione
automatica
Prezzo euro 110.000
* Classe I
MERCEDES
Sprinter City 45 - 75
Lunghezza mm 7.400 / 8.500
Posti n. 28 / 38
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 651 / 140 - 160
Trasmissione aut. 7G-Tronic Plus
Prezzo euro 190.000 / 270.000
Sprinter Travel 75
Lunghezza mm 8.500
Posti n. 21
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 651 / 160
Trasm. man.Tsg 480/aut. 7G-Tronic Plus
Prezzo euro 240.000
TEMSA
Prestij Sx
Classe. III - Cl. II - Scuolabus
Lunghezza mm 7.168
Posti n. 29 / 35 / 45
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 150
Trasmissione
manuale
Prezzo € 112.000 / 205.000 / 90.000
Motore elettrico
TECNOBUS
Gulliver
Lunghezza mm 5.320
Posti n. 24 / 25 / 31
Motore/kW Amre / 32.3
Batterie FZSoNick ; Ni/NaCI
Capacità max kWh 2 x 71,2
Prezzo € 290.000/330.000
44
45
Linea
Linea
AYATS
Horizon intercity
Lunghezza mm 13.350 / 14.350
Posti n. 96 / 106
Motorizzazione
Diesel
Motore
Mercedes
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 532.000 / 540.000
IRIZAR
i4 su telaio Scania
Lunghezza mm 10.700* / 11.480**
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 320
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 266.500 / 269.100
* disponibile in versione L
** disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 12.200*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 320 / 410
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 270.400 / 274.300
* disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 12.920*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 320 / 410
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 276.900 / 280.800
* disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 13.640 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 410
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 309.400
* disponibile in versione H, M ed L
i4 integrale
Lunghezza mm 10.700*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 273.000
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 12.200*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 278.200 / 282.100
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 12.920*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 284.700 / 289.900
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 13.640 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 367 / 408
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 328.900 / 332.800
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 14.980 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 367 / 408
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 339.300 / 343.200
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
i3 integrale
Lunghezza mm 10.800 / 12.050
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 296.400 / 306.800*
* 302.900 € per i3 12.05 con 341 cv
Lunghezza mm 12.750
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 312.000 / 315.900
Lunghezza mm 14.980 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 367 / 408
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 365.300 / 370.500
* disponibile in versione H, M ed L
IVECO BUS
Crossway
Lungh. mm 10,8 / 12 / 13
Posti n. 47 / 55 /59
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 360
Trasm. man. / aut. / aut. 4 o 6 marce
Prezzo € 260.700/266.600/277.300
MAN
Lion’s Intercity
Lungh. mm 12 / 13
Posti n. 70 / 74
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Man / 290
Trasm. man. / aut. / a 4 o 6 marce
Prezzo euro 345.000 / 373.000
Lion’s City LE / U
Lungh. mm 12 / 12
Posti n. 83
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Man 290 / 320
Trasmissione aut. / a 4 o 6 marce
Prezzo euro 355.000 / 397.000
MERCEDES
Intouro - Intouro M - Intouro L
Lungh. mm 12.100 / 12.600 / 13.300
Posti n. 51 / 55 / 59
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 936 / 295
Trasm. manuale Go 190
Prezzo € 308.750/321.750/338.000
Sollevatore Prm a 31.500 euro
Citaro Ü - LE Ü - LE MÜ*
Lungh. mm 12.100 / 12.200 / 13.200
Posti n. 82 / 84 / 88**
Motorizzazione
Diesel***
Motore/cv Om 936 / 295
Trasmissione aut. Voith Diwa.6
Prezzo € 422.500/419.250/448.500
* in versione 2 o 3 porte
** 83 su versione 3 porte (da 461.500 €)
*** modulo mild hybrid a 24.800 euro
Citaro GÜ
Lungh. mm 18.100
Posti n. 127
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 470 / 355
Trasmissione aut. Voith Diwa.6
Prezzo € 598.000
Tutti i Citaro Classe II prevedono rampa
Prm a 2.500 euro
SCANIA
Interlink Ld
Lunghezza mm
10.890 / 12.190 / 12.790 / 13.990*
Posti seduti n. 45 / 53 / 57 / 63
Motorizzazione
Diesel**
Motore/cv Scania Dc09 / 320***
Trasmissione
aut. / Zf Ecolife
Prezzo euro
327.611/338.428/344.867/379.637
* tre assi
** anche Cng su versione da 12.190 mm.
Prezzo 422.907€
*** opzionale motore Scania Dc09 da
360 cavalli
Interlink Md
Lunghezza. mm
10.890 / 12.190 / 12.790 / 13.990*
Posti seduti n. 45 / 53 / 57 / 63
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania Dc09 / 360**
Trasmissione
aut. / Zf Ecolife
Prezzo €
343.580/357.488/366.244/402.096
* tre assi
** opzionale motore Dc13 da 410 cavalli
sul 13.990 mm
SETRA
415 - 416 - 418 Le Business
Lungh. mm 12.300 / 13.000 / 14.600*
Posti seduti n. 49 / 53 / 61
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 936 / 295
Trasmissione manuale Go 190
Prezzo € 370.500/384.750/432.250
* tre assi
Rampa Prm 2.500 euro
SOLARIS
Interurbino
Lunghezza mm 12
Posti n. Fino a 65
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx-11/ 341
Trasmissione Zf Ecolife - Voith Diwa
Prezzo euro 401.000
TEMSA
Ld* 12 - 13
Lunghezza mm 12.365 / 13.080
Posti n. 55 / 59
Motore/cv Daf Mx-11 / 367
Trasmissione Zf aut. - manuale
Prezzo euro 326.000 / 342.000
Omologabile anche in Classe III
* versione Sb Plus con motore Fpt da
320 cavalli e cambio automatico Allison
T350R o meccanico Zf. Prezzi: 308.000
per il 12 metri, 326.000 per il 13
Md9* - Md9 Le**
Lunghezza mm 9.480 / 9.536
Posti n. 39 / 36
Motore/cv Fpt N67 / 320***
Trasm.
man. Zf - aut. Allison
Prezzo euro 233.000 / 226.000
* omologabile anche in Classe III
** omologabile anche in Classe I
*** Cummins Isb 6.7 250 cv per Md9 Le
Md7 Plus
Lunghezza mm 7.745
Posti n. 33
Motore/cv Fpt / 186
Trasm.
man. Zf - aut. Allison
Prezzo euro 205.000
Omologabile anche in Classe III
Prestij SxMd7 Plus
Lunghezza mm 7.168
Posti n. 35*
Motore/cv Fpt / 150
Trasm.
man. M038S5
Prezzo euro 178.000**
Omologabile anche in Classe III e scuolabus
*29 in Classe III e 45 nella versione
scuolabus
***185.000 per il Classe III e 147.000 per
lo scuolabus
VOLVO
46
47
Linea
Linea
Turismo
Turismo
8908R
Lunghezza mm 12.300 / 13.200
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 320 / 350
Trasmissione
Volvo I-Shift*
Prezzo euro 309.000 / 329.000
* con cambio Zf 6AP1400B a 315.000 /
335.000 €
Lungh. mm 14.000 / 14.900 (6x2)
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 350
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 339.000 / 357.000
8908Rle
Lungh. mm 10.800* / 12.000 / 13.000
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 320 / 350
Trasmissione
Volvo I-Shift**
Prezzo € 289.000/299.000/319.000
* anche con motore 280 cv e cambio Zf
a 285.000 €
** con cambio Zf 6AP1400B a
295.000/305.000/325.000 €
Lungh. mm 13.700 / 14.700 (6x2)
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 350
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo € 335.000 / 345.000
VDL
Futura Fmd2
Lungh. mm 12.900 / 13.500 / 14.800*
Posti n. 57 / 61 / 67
Motore/cv Daf 370 / 370 / 410
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 317.000/327.000/350.000
* tre assi
Il Futura Fmd2 da 14,8 metri è disponibile
anche con pedana disabili e cambio
automatico
Futura Fdd2
Lungh. mm 13.100 / 14.100 (6x2)
Posti n. 79 / 91
Motore/cv Daf / 530
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 645.000 / 655.000
Disponibile anche con rampa disabili e
cambio automatico
IVECO BUS
EVADYS
Lunghezza mm 12.000
Posti n. 49*/53**
Motorizzazione
Diesel
Motore marca/cv Fpt Cursor 9/400
Trasmissione
mec./auto/automatiz.
Prezzo euro 312.900/302.200
*Porta doppia con rampa. **Porta singola
con rampa
IRIZAR
i8 su telaio Scania
Lunghezza mm 12.380 / 13.380
Posti n. 50 / 55
Motore/cv Scania 450 / 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 368.750 / 416.250
Lunghezza mm 14.380 / 15.380
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Scania 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 422.500 / 431.250
i8 integrale
Lunghezza mm 12.380 / 13.380
Posti n. 51 / 55
Motore/cv Daf Mx11/13 449 / 482
Trasmissione -
Prezzo euro 371.250 / 413.750
Lunghezza mm 14.380 / 15.380
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Daf Mx13 530
Trasmissione -
Prezzo euro 426.360 / 435.000**
* disponibile anche i8 Integral 14.38 con
Daf 482 cv a 421.250 €
i6 su telaio Scania
Lunghezza mm 10.800/12.350
Posti n. 47 / 55*
Motore/cv Scania 410**
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 303.750 / 306.250*
*50 con pedana
**disponibile anche i6 10,80 con Scania
410 cv a 312.500 €
Lunghezza mm 12.370
Posti n. 53
Motore/cv Scania 450*
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 342.500
Lunghezza mm
13.350 (6x2)
Posti n. 55
Motore/cv Scania 410
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 312.500 / 321.200*
* disponibile anche i6 13.35 con motore
450 cv a 330.330 €
Lunghezza mm
13.370 (6x2)
Posti n. 59
Motore/cv Scania 450 / 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 383.750 / 390.000
Lungh. mm 14.350/14.370 (6x2)
Posti n. 63 / 63
Motore/cv Scania 450 / 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 362.500 / 393.750
Lunghezza mm
15.370 (6x2)
Posti n. 69
Motore/cv Scania 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 401.250
i6 integrale
Lunghezza mm 10.800
Posti n. 47
Motore/cv Daf Mx11 408
Trasmissione -
Prezzo euro 307.500 / 316.250
Lunghezza mm 12.350 / 12.370
Posti n. 55* / 53
Motore/cv Daf Mx11 408 / 449
Trasmissione -
Prezzo euro 315.750 / 347.500
* 53 con pedana
Lunghezza mm 13.350
Posti n. 59*
Motore/cv Daf Mx11 408 / 449
Trasmissione -
Prezzo euro 322.500** / 333.750
* 52 con pedana
** anche versione a 328.750 €, sempre
408 cv
Lunghezza mm
13.370 (6x2)
Posti n. 59
Motore/cv Daf Mx13 482
Trasmissione -
Prezzo euro 388.750
Lungh. mm 14.350 / 14.370 (6x2)
Posti n. 63
Motore/cv Daf Mx13 482 / 530
Trasmissione -
Prezzo euro 371.250* / 413.750
* anche versione a 396.250 €, sempre
482 cv
Lunghezza mm
15.370 (6x2)
Posti n. 69
Motore/cv Daf Mx13 530
Trasmissione -
Prezzo euro 410.000
i6S su telaio Scania
Lunghezza mm 12.350
Posti n. 55*
Motore/cv Scania 410 / 450
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 315.000 / 323.750
*50 con pedana
Lunghezza mm
15.350 (6x2)
Posti n. 71
Motore/cv Scania 450
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 370.000
i6S integrale
Lunghezza mm 12.350
Posti n. 55*
Motore/cv Daf Mx11 408 / 449
Trasmissione -
Prezzo euro 321.250 / 326.250
* 53 con pedana
Lunghezza mm
15.350 (6x2)
Posti n. 71
Motore/cv Daf Mx11 482
Trasmissione -
Prezzo euro 378.750
MAN
Lion’s Coach
Lunghezza mm 12.101 / 13.091
Posti n. 55 / 57
Motore/cv Man / 420
Trasm. mec. / automatizz. 12 marce
Prezzo euro 392.000 / 416.000
Lungh. mm 13.361 / 13.901 (6x2)
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Man / 460
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 432.000 / 440.000
MERCEDES
Tourismo Rhd - M/2 Rhd
Lunghezza mm 12.300 / 13.100
Posti n. 51 / 55
Motore/cv Om 470 / 422
Trasm. mecc. Go 210 / rob. Go 250
Prezzo euro 488.500 / 512.300
Tourismo M/3 Rhd - L
Lungh. mm 14.100 / 15.100 (6x2)
Posti n. 55 / 59
Motore/cv Om 470 / 422
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo euro 530.100 / 546.000
Su tutti i Tourismo, sollevatore Prm a
29.700 €. Toilette a 11.800 €
NEOPLAN
Tourliner
Lunghezza mm 12.101 / 13.091
Posti n. 55 / 57
Motore/cv Man / 460
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 424.000 / 448.000
Lungh. mm 13.361 / 13.901 (6x2)
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Man / 460
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 464.000 / 472.000
Cityliner
Lungh. mm 12.240/12.990*/13.990*
Posti n. 55 / 59 / 65
Motore/cv Man 460 / 500 / 500
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo € 480.000/512.000/520.000
* tre assi
Skyliner
Lunghezza mm
14.000 (6x2)
Posti n. 85
Motore/cv Man / 500
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 720.000
SCANIA
Touring Hd
Lunghezza mm 12.090
Posti n. 55
Motore/cv Scania Dc13 / 410*
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 326.667
* opzionale motore Scania Dc13 450 cv
Lunghezza mm
12.070 (6x2)
Posti n. 63
Motore/cv Scania Dc13 / 450
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 375.000
48 45
49
SETRA
S 511 Hd - S 515 Hd
Lunghezza mm 10.500 / 12.300
Posti n. 43 / 51
Motore/cv Om 470 / 388 - 422
Trasmissione
mecc. Go-210
Prezzo euro 452.000 / 500.600
S 516 Hd/2 - Hd/3* - Hdh*
Lungh. mm 13.100/13.100/13.300
Posti n. 55
Motore/cv Om 470 / 422 - 422- 470
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo € 521.600/548.600/608.900
* tre assi
S 517 Hd - Hdh
Lungh. mm 13.900 / 14.200 (6x2)
Posti n. 59
Motore/cv Om 470 / 422 - 470
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo € 556.300 / 625.700
S 531 Dt
Lungh. mm
14.000 (6x2)
Posti n. 83
Motore/cv Om 471 / 510
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo euro 736.800
Su tutti i Setra (esclusi S 511 Hd, S 531
Dt e gli Hdh) sollevatore Prm a 26.500 €.
Su tutti i Setra (esclusi S 531 Dt e gli
Hdh), toilette a 11.300 euro.
TEMSA
Hd 12 - 13
Lungh. mm 12.276 / 13.076
Posti n. 55 / 59
Motore/cv Daf Mx-11 / 435
Trasmissione Zf Astronic - man.
Prezzo € 296.000 / 325.000
Turismo
* disponibili anche con pedana disabili.
Da 1 a 6 posti per carrozzine a bordo
Lunghezza mm 13.945 / 14.845 (6x2)
Posti n. 63 / 67
Motore/cv Daf / 450
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 418.000 / 429.000
Disponibili anche con pedana disabili e
cambio automatico
Futura Fdd2
Lunghezza mm 13.085 / 14.145 (6x2)
Posti n. 79 / 91
Motore/cv Daf / 530
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 710.000 / 721.000
Disponibile anche con rampa disabili e
cambio automatico
VOLVO
periodico di cultura,
economia e tecnica
fondato nel 1991
Direttore responsabile
Stefano Agnellini
Coordinatore redazionale
Riccardo Schiavo
In redazione
Fabio Butturi, Ornella Cavalli,
Fabrizio Dalle Nogare,
Stefano Eliseo, Fabio Franchini,
Cristina Scuteri, Luca Vitali
Hanno collaborato
Bruno Boni, Mario Bassoli, Dante
Ferrari, Claudio Frutti, Ivan Poli,
Ugo Righi, Fabio Terni
Informazioni sulle gare pubbliche
fornite dalla Roga Italia
Modena
Impaginazione e grafica
Marco Zanusso
Gestione editoriale
Fabio Zammaretti
VADO E TORNO
EDIZIONI
Via Brembo 27
20139 Milano
tel. 02/55230950
Maraton 12 - 13
Lungh. mm 12.365 / 13.080
Posti n. 53 / 57
Motore/cv Daf Mx-11 / 435
Trasmissione
Zf - man.
Prezzo € 337.000 / 344.000
VDL
Futura Fmd2
Lungh. mm 12.875 / 13.475 / 14.845*
Posti n. 57 / 61 / 67
Motore/cv Daf 370 / 370 / 410
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 349.000 / 360.000 / 352.000
* tre assi
Il Futura Fmd2 da 14,8 metri è disponibile
anche con pedana disabili e cambio
automatico
Futura Fhd2
Lunghezza mm
10.605 / 12.195* / 12.875* / 13.475
Posti n. 43 / 53 / 57 / 61
Motore/cv Daf 370 / 410 / 410 / 410
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo €
352.000 / 374.000 / 380.000 / 386.000
50
9700
Lunghezza mm 12.400 / 13.100
Posti n. 55 / 57
Motore/cv Volvo D13K 430 / 420
Trasmissione
-Volvo I-Shift
Prezzo euro 368.000 / 377.000
Lungh. mm 13.100/13.900/15.000 (6x2)
Posti n. 59 / 63 / 65
Motore/cv Volvo D13K 460
Trasmissione
Volvo I-Shift
Prezzo € 390.000 / 398.000 / 407.000
9900
Lunghezza mm 12.400
Posti n. 53
Motore/cv Volvo D13K 460
Trasmissione
Volvo I-Shift
Prezzo euro 382.000
Lungh. mm 13.100 / 13.900 (6X2)
Posti n. 57 / 61
Motore/cv Volvo D13K 460
Trasmissione
Volvo I-Shift
Prezzo euro 402.000 / 415.000
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n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI
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