Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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clieuolontero isfarei me in persona, per-

far cosa dimene, chepio stesseuo bene,

che già non moza unqualtro esser auo-

glia. cubedir nostra uoglia. esseo deuoi

dizio coza alcona. sento cliesaui bona,

eche ualor uacrescie inallegransa. de-

iiostra innamoransa. non piaccia deo

chemai possa mouere.

Per tutto ciò nonseruo. neporea mai

seruir lonor nel bene, clieperuoi fatto

emene, che troppo esegno damorozo a-

more. Far losignor delseruo. su par ede

ben cosa che non mai. pò lom mertare

assai, donque comò de morto auro ho-

nore. Chessi comò lautore. pon camista

dicore. euoler di concordia edesuolere.

faite uoi me cheso uolete cheo. mabon

conforto mene, che conpiu alto tene,

signor suo seruo più lipo ualere. enon-

po lom capere, persol seruire enlamagion

dedeo. sicomo sento eneo, mabona

fé egran uoglia inpiu fare, lagiuta elfa

poggiare, cheuoglia efe tal dia fatto

ualere.

Eo nonposso apagare, adir donna de-

uoi lanimo meo. chesemaiuti deo. quanto

più dico più talento dire. E non pò di-

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