Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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Eanco me dilei eaciascuno. meo

charo amico ebono. chenon dia soffri-

re, pena del meopartire. ma desua

rimenbransa agio dolere, chadannaggio

eda noia, eremesso e acroia, gente e-

fello paieze. meo son certon cortese,

pregia quistato esolasso edauere.

XL.

G. DARESSO.

Gentil mia donna gioi senpre gio-

ioza. nostro sourapiacente errato af-

fare, conpiuto di ben tutto oltra pensa-

re, di mortai cor magne mirabel cosa.

Sorprese lalma mia detutto amore, e-

uou i»ia meo ualore. meconquisto deuoi

hisignoria. ma la gran cortezia. de no-

stro dolcie edebonaire core, non già

iiuardando ciò chedin bassessa. tornasse

uostra altessa. ma (67 e) solo dequetar

lumeo follore.

(lentil mia [donna] amor seper

uu cento, auesse magno cor torso sa-

uere. operandol sol senpre inuoi ualere.

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