Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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tate, fin pregio [et] bon iiolere. perche

auoi uolere lomeo cor pare.

(74 e) Ladobbra canosciensa. chen-

iioi tuttora mira, chechiiinqua uomira.

nona consideransa. Mauete ben saccen-

sa. checliiuoi serue esmira, non pò fal-

lir senmira. nostra consideransa. Per-

cheo nonaro fallo, percheo dimorin fallo,

che già lunga speransa. inuoi damor

chio uaggio. che non credo se uaggio

altro uenire.

LUI.

GALLETTO PISANO.

Credeamessere lasso, come quei

ehessi parte, dacie chepio glie danno.

Orson caduto oliasse, loco non ebbi,

parte, trapassate pio danno, corno ad-

esser seruo. deuoi donna cui seruo. de-

bon cor ciome uizo. Si siete addorna e

gente, faite stordir lagente. quando uomiran

uizo.

Edeo ponendo mente, lauostra fre-

sca cera, chebianca più che rizo. Feri-

stemi lamento, undardo corno cera, le-

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