Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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Sol che semente fusse lei soggetto, pia-

cer dizio etal uogla portai, epiu non

diziai. nel primo ordezio simelmente.

Nondiziando cliesolo seruire. dicio

contento fui. inalcunora quazi per sen-

biansa. Dimostrando uerme fussei gra-

dire, gioì lei seruisse incui. dicio sor-

mize con gran benenansa. Mapoinfal-

lansa me uista tornando, euiddi intutto

locontraro aperto, quazi dicio isperto.

per sua uista fermata me indisdegno.

Edio tal segno peruero approuando. di-

gioi mamizo tale inpena certo, diciascun

ben dizerto. efermo inulta amara

emorte regno.

(91 a) Regnando inmorte sono insuo

podere.. nascozo eforse pare, tanto nelalma

mio monta dolore. Eche sostenendon

pena si piacere, non sigraue penare,

ma grane epiu uia troppo emonta

ardore. Perdilo tuttore centrar me uo-

ler porto, poi mizo inparte usima dolo-

roza. oue pena grauoza. mabbonda cia-

scunor comaigua in fonte. Chel delmonte

digioi ma indisporto. unde lapena me-

uia più doglioza. poi digioi dilettoza.

mauiizo inpene più cliio nono conte.

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