Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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mo asano bene, engimUcio dinon saggio

esaggio, dibon porta uer sagirio. quel

chegiudicha bono sano sacciente.

Chi più ebono bon conosce ameglio,

econ meglio megliaue innamore. per cliama

insuo ualore. retto giusto ben catuna

cosa. Vndalma più checorpo ama esafi]-

meglio. cielo che terra quanto el sa mi-

gliore, odamore fa sauore. nel quale dol-

ce par cosa noiosa, quanto tra dolo io

dolcie innessa donque. eseffannoso ebono

alcuna fiata. vScifal già non bon mapiul

dezia. prodomo cher pugnar pria, con-

prode che con uile chenon uole onque.

oue ualor fa ualore eporge merto. gra-

uessa incorpo certo, face o (45 b) che

poco oue dolciessa incoro, equando eui

amarore, non guaire corpo innagiar ben

monta, ouomo falla eprendonta. onni

sua gioia denoia deastar meschiata.

Nona giamai sauor non bono abono.

nifore suo sauore propi[o] ebon loi. sicomo

ecerto noi. charnal piacere odiaro

emondan santi. Elodespiacer quazi amo

catone, esedicem dio [ciò] fece nei soi.

trouiallanche innaltroi. infllozofi orrati

emagni manti. Che ben rassional seguili

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