Vie&trasporti n. 894 novembre 2025
QUANTO CI COSTI L’instabilità creata dalle tensioni geopolitiche si fa sentire sui trasporti, con le importazioni che pagano il prezzo più alto. Cosa rivela l’Indagine della Banca d’Italia
QUANTO CI COSTI
L’instabilità creata dalle tensioni geopolitiche si fa sentire sui trasporti, con le importazioni che pagano il prezzo più alto. Cosa rivela l’Indagine della Banca d’Italia
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Mensile - Anno XCVI 894 NOVEMBRE 2025
L’instabilità creata dalle tensioni geopolitiche si fa sentire sui trasporti, con le
importazioni che pagano il prezzo più alto. Cosa rivela l’Indagine della Banca d’Italia
ISSN 0393-8077
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LA FRESCHEZZA
VIAGGIA CON NOI.
OVUNQUE
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Ecco Truck Time
Vie&trasporti, dopo l’acclarata leadership della rivista cartacea,
autorevole e obiettiva, dopo la presenza sul web con prodotti
multimediali di grande attrattiva e interesse (FuoridiTest,
BeA Report, Web Video Wall...), dopo la consacrazione
dell’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci,
fa il grande passo e approda, da questo mese, in televisione
con un periodico che è più di un TG o un magazine
Editoriale
La data clou è il 5 novembre, quando i riflettori si accenderanno nello studio di Milano che ospita
Truck Time, il programma di approfondimento nel mondo dei trasporti e della logistica voluto da
Vie&Trasporti e dal partner dell’iniziativa, la Casa editrice duessegi.
Il programma va in onda il mercoledì su Canale Italia (per il momento quindicinale, poi da gennaio
settimanale) alle 20.00, quindi in prima serata, sul digitale terrestre, canale 71. Sarà soggetto alle rilevazioni
Auditel, certificate, con ascolti quindi a prova di contraffazione. A condurre in studio Laura Berti, già nota al
pubblico di fascia in quanto voce e immagine della fortunata trasmissione immediatamente successiva nel
palinsesto, ABS motori, realizzata insieme a Giuseppe Polari, anch’egli presente in Truck Time e co-conduttore
insieme a Giuseppe Guzzardi.
Gli argomenti saranno prevalentemente scelti e curata dalla redazione di Vie&Trasporti, guidata da Tiziana
Altieri, con inviati Roberta Carati e Danilo Senna. Le news in studio sono affidate all’esordiente Roberta
Cannone. A dirigere la produzione un grande esperto, Roberto Sterza.
I contenuti della trasmissione sono quelli propri a Vie&Trasporti, ovvero l’attualità che è la linfa vitale di questo
settore. Due le direttrici, in fondo le stesse della rivista: da un lato il trasporto e la logistica propriamente detti,
con i loro problemi, le novità, le problematiche, le iniziative, dall’altro la filiera di vendita, assistenza, ricambi,
noleggio. Certo la ‘materia’ di cui parlare e appassionare il pubblico non manca.
Una trasmissione dinamica come un camion, veloce come un van, equilibrata quanto un hub. Il programma di
tutto il settore. Non mancate, state con noi ancora una volta.
La nostra gamma si rinnova, la nostra
rete si espande, le nostre soluzioni
isotermiche diventano ancora più
performanti. Solo un cosa non cambia:
la passione con cui, ogni giorno,
portiamo la freschezza ovunque ce
ne sia bisogno. Su ogni strada, in
qualsiasi condizione. Viaggiare con
noi significa contare su chi conosce
davvero il valore della temperatura
giusta, nel momento giusto. Sempre.
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11 2025 - 1
Sommario
ISSN: 0393 - 8077
www.vietrasportiweb.it
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n
Cover
10 L’indagine sui trasporti
internazionali di merci di
Banca d’Italia. L’instabilità
e il prezzo (alto) da pagare
n
Voci
14 Intervista esclusiva a
Sabrina De Filippis,
AD di FS Logistix.
Una nuova piattaforma
digitale per plasmare
il futuro
n
Prova
20 Sul circuito di Vie&trasporti
con Ford E-Transit Custom
320 L1H1 64 kwh.
Oltre 3,8 chilometri con un
kWh ed è subito record
n
Anteprime
16 Alla guida di Mercedes-
Benz eActros 400 e 600.
Tutto il bello degli elettrici
32 Goodyear KMAX GEN-3.
Il meglio del costruttore
americano per flotte
esigentissime
36 Spring Machine Control.
Strumenti che migliorano ed
efficientano le prestazioni
38 Thermo King ed Exide.
Come ti abbasso le emissioni
n Attualità
28 Brand asiatici emergenti
(e non solo). Piano, piano,
la quota cresce
30 La parola all’esperto VDO.
Chiamata al tachigrafo per
gli LCV. Prepararsi alla
nuova scadenza
34 Ciak, si gira... Truck Time!
La nuova trasmissione
televisiva al via
50 Quaderno Ortofrutta 2025.
Curare il trasporto per
garantire la qualità a tavola
54 Service Day 2025. Post
vendita, un settore sempre
più strategico
58 Si dice che...
58 Persone&poltrone
n
Rubriche
4 Diamo i numeri
8 Hit parade
44 Il parere legale.
Decreto Legge 21/05/2025,
cosa bisogna sapere
46 La voce di Fai.
Avanti così
47 La voce di Fiap.
Così è (e non si cambia)
48 Leggi, aziende, lavoro.
Insubordinazione del
lavoratore, sempre meglio
evitare
62 Motori spenti 2025
64 Promozioni
66 Tutte le prove
n Il Bollettino n°93
40
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
Aggiornamenti continui su
www.fuoriditest.com
@rivista_vt
youtube.com/@Vietrasporti
rivistavietrasporti
@rivistavietrasporti
@VieTrasporti Magazine
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Stampato su carta FSC
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Direttore editoriale
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Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964
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Tipografia
Colorshade - Via Cristoforo Colombo 7
20068 Peschiera Borromeo (MI)
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della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313
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2 - 11 2025 www.vietrasportiweb.it
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11 2025 - 3
a cura di
Tiziana Altieri
Diamo i NUMERI
141.642 Lcv e 20.725 truck in 9 mesi
I veicoli commerciali archiviano
settembre con +18,8 per cento,
con 16.905 immatricolazioni. Un
risultato che rafforza il segnale
positivo emerso già ad agosto,
che aveva interrotto undici mesi
consecutivi di contrazioni.
Rimane, però, negativo il
bilancio dei primi 9 mesi
dell’anno con 141.642
immatricolazioni che indicano
una riduzione del 6,0 per cento
rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il diesel a
gennaio-settembre continua a giocare la parte del leone
ma la sua quota scende dall’84,00 all’80,3 per cento.
Guadagnano, invece, share i veicoli elettrici, dall’1,8 al
4,5 per cento, e gli ibridi plug-in, dallo 0,1 allo 0,7. Dal 15
ottobre dovrebbe entrare in vigore il programma di
incentivazione del MASE dedicato anche all’acquisto di
veicoli commerciali esclusivamente elettrici, a fronte
della rottamazione di veicoli termici. L’agevolazione è
riservata alle microimprese con sede legale in un’area
urbana funzionale e prevede un sostegno fino al 30 per
cento del prezzo di acquisto, al netto dell’Iva, con un
tetto massimo di 20.000 euro per singolo veicolo.
Contestualmente, il MIMIT sta ancora definendo un
Ecobonus per l’acquisto di nuovi
veicoli commerciali, che
utilizzerà le risorse residue degli
esercizi precedenti. Unrae
auspica una gestione coordinata
dei due strumenti per
massimizzarne l’efficacia ed
evitare criticità che potrebbero
comprometterne i risultati.
Settembre positivo pure per i
veicoli industriali sopra le 3,5
tonnellate. Le immatricolazioni
hanno segnato un +23,6 per cento rispetto allo stesso
mese 2024 toccando quota 2.092 unità. Anche in questo
caso, però, negativo il consuntivo da inizio anno con
20.725 veicoli, -7,9 per cento su gennaio-settembre
dell’anno precedente. La flessione risulta più evidente per
i mezzi over 16 tonnellate, che scendono dell’8,3 per
cento a 17.635 unità. Unrae ha fatto sapere di aver accolto
con favore la firma del Decreto MIT relativo al rinnovo del
parco veicolare delle imprese di autotrasporto, sebbene le
risorse disponibili siano limitate a 13 milioni di euro. Si
attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per
avviare le acquisizioni di ordini e si auspica una rapida
finalizzazione del Decreto attuativo, così da permettere
alle imprese di prenotare i contributi già in autunno.
19° posto
L’Italia nell’ultimo anno si è conferma al 19° posto nel Logistic
Performance Index, indice creato dalla Banca Mondiale per
misurare e confrontare la performance logistica internazionale
dei Paesi, valutandone la capacità di movimentare merci con velocità e affidabilità. A guidare la classifica è
Singapore, seguita da Finlandia e, con un pari punteggio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svizzera. «Il nostro
Paese resta indietro rispetto agli altri Stati europei - ha dichiarato Paolo Uggè, presidente FAI Conftrasporto -
nonostante i mercati cambino e i flussi internazionali evolvano. È evidente che manca una politica dei trasporti chiara e
strategica. La rete stradale verso porti e interporti è congestionata, con ritardi superiori ai 30 minuti in gran parte del Paese.
Alcuni porti principali come Gioia Tauro, Genova, Napoli e Trieste sono saturi, mentre altri restano praticamente inutilizzati,
come Taranto e Cagliari. Il trasporto ferroviario delle merci in ambito nazionale è in crisi da anni mentre i servizi
internazionali crescono. Questo dimostra che non basta ammodernare singoli segmenti della rete: serve una visione
complessiva e strategica». Tema centrale, per Uggè, è anche la gestione dei valichi alpini, attraverso cui passa l’87
per cento dell’interscambio con l’Unione: «Il 68 per cento del traffico passa su strada, il 32 su ferrovia. Se questi percorsi
non funzionano, l’economia italiana ne paga le conseguenze. Serve una strategia nazionale ed europea, le infrastrutture da
sole non bastano. Occorre sviluppare l’intermodalità, aumentare l’accessibilità e garantire la libera circolazione delle merci e
delle persone. Senza una governance chiara, gli investimenti rischiano di essere inefficaci».
La tranquillità è un puzzle completo
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DIAMO I NUMERI
3.000 metri quadrati 325.000 veicoli
Ampere, azienda di Renault Group specializzata nei
veicoli elettrici intelligenti, ha inaugurato il
Laboratorio Innovation Cellule Batterie, progettato
per prevedere i guasti tecnologici ed incrementare la
competitività nel settore dei Bev. L’edificio, che vanta
una superficie di 3.000 metri quadrati suddivisi su
due livelli, ospita oltre 120 attrezzature
all’avanguardia, tra cui una camera anidra o dry room
di 600 metri quadrati. Sono qui riunite due attività
complementari di fondamentale importanza:
prototipazione delle celle e caratterizzazione elettrofisico-chimica
che consentono di valutarne le
prestazioni e il comportamento (durata, ricarica
rapida, smontaggio, analisi interna, ecc.). Il
laboratorio consentirà, in sostanza, ad Ampere di
individuare a monte le tecnologie più promettenti e i
partner strategici con cui collaborare. Il tutto in una
logica di perfetta conoscenza della catena del valore
delle batterie, da monte a valle. «Con questa nuova
struttura - ha commentato Josep Maria Recasens, Ceo
dell’azienda- Ampere riconferma il suo ruolo nel Gruppo.
La nostra missione consiste nell’esplorare le tecnologie
rivoluzionarie, individuare i giusti partner e garantire le
scelte tecnologiche che faranno la differenza in futuro. In
un settore strategico come quello delle batterie, la capacità
di prevedere e orientare è fondamentale per garantire la
competitività e la durata di vita dei veicoli elettrici».
Compie 25 anni il Mercedes-Benz Custom Tailored
Trucks, una vera e propria sartoria che si occupa di
trasformare i veicoli in base alle richieste speciali
provenienti da quasi tutto il mondo. Dagli
adattamenti dell'autotelaio e dalle configurazioni
delle ruote, agli adattamenti della cabina di guida fino
alla configurazione di singoli veicoli completi, il CTT
realizza varianti di truck oltre la normale offerta di
serie. Varianti che rimangono sotto ogni aspetto
autocarri originali della Stella. Dalla sua fondazione il
Custom Tailored Trucks ha trasformato più di
325.000 veicoli per l’impiego in oltre 140 Paesi.
«Quando l’offerta di serie non è sufficiente - ha
dichiarato Franziska Cusumano, Ceo di Mercedes-
Benz Special Trucks - entrano in gioco i truck
personalizzati. Offriamo ai nostri clienti soluzioni
completamente personalizzate in tutto il mondo,
dall'implementazione di piccole richieste speciali alla
realizzazione di prodotti personalizzati altamente
complessi. Il nostro obiettivo è adattare ogni autocarro in
modo ottimale alle esigenze specifiche e consegnarlo
rapidamente e con la consueta qualità degli autocarri
Mercedes-Benz». I progetti vengono eseguiti
principalmente dagli esperti di trasformazione nello
stabilimento di Molsheim, ma anche a Wörth nonché
dai partner CTT in tutta la Germania.
5 stelle
Sono tre i modelli di truck che hanno conquistato le 5
stelle ai test Euro NCAP dedicati ai veicoli pesanti: ai
Volvo FM e FH Aero che avevano già ottenuto il massimo
punteggio nel 2024, si è, infatti, quest’anno aggiunto il
Mercedes-Benz Actros con cabina bassa. Quattro stelle
per Actros F e Actros L ProCabin, per Renault T, Scania
Serie R e Serie G e tre per Daf Xf. Ben
otto, poi, i veicoli che hanno ottenuto
la certificazione CitySafe riservata ai
mezzi meglio equipaggiati per
affrontare le sfide e i pericoli tipici
della guida in ambienti urbani
trafficati: Daf Xf, Mercedes-Benz
Actros con cabina bassa, Actros F e Actros L ProCabin,
Renault T, Scania Serie G, Volvo FM e FH Aero. Di tutti
questi modelli è sempre stata testata la versione
autocarro 6x2, solo di alcuni anche il trattore. Da
sottolineare che non tutti i costruttori hanno fornito
veicoli per le prove che hanno l’obiettivo di incoraggiare
ulteriormente miglioramenti ai sistemi di sicurezza al
fine di ridurre l’incidentalità stradale. Ricordiamo che il
programma di test Safer Trucks è stato il primo protocollo
Euro NCAP ad adottare un nuovo quadro
di valutazione chiamato ‘Stages of
Safety’ che misura la sicurezza del
veicolo in tutte le situazioni, ossia
durante la guida, nell’evitamento
dell’impatto e nel post-incidente. I
nuovi test sono previsti per il 2028.
6 - 11 2025
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Simply the best
Noi i veicoli, commerciali e industriali, li proviamo veramente,
su un percorso appositamente studiato per valutarne
le performance a 360 gradi. Ecco chi occupa il podio oggi tra i veicoli
commerciali elettrici nella fascia 3.000-3.200 kg e in quella dei 3.500
LCV elettrici 3.000 - 3.200 kg ptt
Ford e-transit
Custom 320 L1H1 64 kwh
Index performance 353,8
Mercedes-Benz
eVito Long 60 kWh
Index performance 355,2
Volkswagen ID.Buzz
Cargo 82 kWh
Index performance 336,0
LCV elettrici 3.500 kg ptt
Renault Master E-Tech
T35 87 kWh
Index 339,5
Maxus eDeliver 9
72,0 kW/h
Index performance 342,3
Fiat E-Ducato 35
L4H2 110 kwh
Index 320,2
Per realizzare i podi si è tenuto conto dell’index performance, un indice creato da Vie&trasporti
che tiene conto del consumo di combustibile (o di energia nel caso degli elettrici), dell’urea
e della media oraria durante i nostri test su strada. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.
Si sono tenuti in considerazione solo i veicoli Euro 6 o superiore.
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Attualità
Attualità
Indagine sui trasporti
internazionali di merci
Il prezzo
da pagare
L’instabilità nel Mar Rosso ha causato nel 2024 un incremento
dell’incidenza dei costi di trasporto per l’Italia, più consistente
per le importazioni. Valori ancora molto elevati rispetto
al passato per le merci che viaggiano su gomma
Quote di mercato dei vettori italiani sulle importazioni ed
esportazioni di merci dell’Italia
Nave Strada Aereo Media Complessiva
2002 16,5 33,0 34,7 24,1
2003 18,4 33,0 24,5 24,6
2004 11,7 36,1 23,6 22,7
2005 13,5 35,2 29,3 23,9
2006 13,7 34,7 30,3 23,9
2007 13,6 32,1 30,2 23,0
2008 14,9 30,7 26,3 22,6
2009 12,7 28,6 17,4 20,8
2010 8,5 27,9 21,5 18,5
2011 9,7 27,4 20,6 19,4
2012 9,1 26,4 19,2 18,3
2013 8,5 25,7 15,7 18,0
2014 8,7 25,6 16,9 17,8
2015 8,3 26,8 16,3 18,2
2016 7,4 22,1 17,4 16,1
2017 8,0 20,2 17,3 14,9
2018 10,8 20,5 18,0 16,4
2019 9,1 20,0 15,6 15,3
2020 11,7 19,1 15,1 15,7
2021 7,2 22,5 14,2 14,6
2022 6,9 21,4 13,9 13,9
2023 10,6 20,1 12,5 15,7
2024 10,7 20,1 12,5 15,7
(dati in percentuale)
di Tiziana Altieri
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Il 2024 è stato caratterizzato da un generale
aumento dei costi di trasporto, in un contesto
di persistenti tensioni geopolitiche e fragilità
del settore logistico a livello globale. Lo rivela
l’Indagine sui trasporti internazionali di merci
pubblicata dalla Banca d’Italia. L’incidenza dei
costi di trasporto sull’interscambio delle merci
in Italia è cresciuta marginalmente per le esportazioni
(al 2,5 per cento) e in misura più consistente
per le importazioni (al 4,2 per cento).
Elemento trainante di questo rialzo è stato l’incremento
dei noli marittimi, in particolare per
il trasporto container, a causa della deviazione
delle rotte navali seguita agli attacchi Huthi nel
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Mar Rosso a inizio anno. Aumenti di minore entità
hanno riguardato altri comparti marittimi -
come le rinfuse solide e parte del general cargo
- e le importazioni di merci via aerea, spinte da
una maggiore domanda dovuta a una, seppur
limitata, ricomposizione modale. Per il trasporto
di petrolio il calo dei volumi importati ha controbilanciato
la pressione al rialzo dei noli. I trasporti
terrestri non sono stati particolarmente
influenzati da questi fattori, evidenziando nel
complesso una crescita più contenuta.
Dinamiche differenziate
I costi medi stradali per tonnellata, in entrambe
Costi medi del trasporto stradale (1) (indici dei costi misurati in euro/ton, 2015=100)
Costo medio export (nominale)
Costo medio import (nominale)
Costo medio export (reale)
Costo medio import (reale)
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024
(1)
I costi reali sono ottenuti dividendo i costi nominali per l’indice dei prezzi alla produzione dei manufatti,
rispettivamente venduti sui mercati esteri e importati (fonte Istat).
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le direzioni dei flussi commerciali, sono rimasti
sostanzialmente stabili in termini nominali, in
un contesto di debole andamento della domanda
a livello europeo e di lieve riduzione dei prezzi
dei carburanti. Restano, però, su valori elevati
nel confronto storico.
In risalita, in particolare per le esportazioni, il
costo del trasporto ferroviario soprattutto nel
settore bulk. La guerra in Ucraina ha reso, infatti,
particolarmente difficoltoso l’interscambio con
la Cina attraverso la Via della seta.
Il forte incremento dei volumi movimentati ha
fatto poi crescere i costi medi del trasporto aereo
in particolare dal Paese del Dragone (+26
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per cento), per effetto di una ricomposizione
modale conseguente alle tensioni nel Mar
Rosso. In calo quelli per le esportazioni, soprattutto
per la riduzione dei noli verso il Nord
America, la principale destinazione. In termini
reali, per quanto riguarda le importazioni si è
arrestato il calo del precedente triennio, mentre
sul fronte esportazioni è proseguita la discesa
con valori vicini ai minimi di quelli degli ultimi
venti anni.
Infine, i costi navali, rilevati per le differenti modalità
di carico. Come prevedibile i noli hanno
avuto nel 2024 un incremento assai rilevante
per i flussi di importazione (52 per cento), a fron-
Costi medi del trasporto ferroviario (1) (medie ponderate per flusso dei trasporti
container e bulk, indici dei costi misurati in euro/ton, 2015=100)
Costo medio export (nominale)
Costo medio export (reale)
Costo medio import (nominale)
Costo medio import (reale)
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024
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I costi reali sono ottenuti dividendo i costi nominali per l’indice dei prezzi alla produzione dei manufatti,
rispettivamente venduti sui mercati esteri e importati (fonte Istat)
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La tabella in alto
eviodenzia come
i vettori italiani
abbiano perso quota
negli anni nei
trasporti internzionali.
Oggi detengono
mediamente il 15,7
per cento.
I grafici riportano
i costi medi, misurati
in euro/tonnellata.
I dati sono indicizzati
al 2015, considerato
anno base. Per quanto
riguarda il trasporto
stradale, dopo il picco
del 2022, c’è stata una
flessione ma, sia
in import sia in
export, i valori
rimangono piuttosto
elevati.
Il trasporto ferroviario,
invece, ha raggiunto
il suo massimo nel
2007.
Nei grafici è sempre
riportato sia il costo
nominale, sia quello
reale, al netto quindi
dell’inflazione.
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Costi medi del trasporto aereo (1)
(medie ponderate per flusso, indici dei costi misurati in euro/ton, 2015=100)
Costo medio export (nominale)
Costo medio export (reale)
Costo medio import (nominale)
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Il lavoro non aspetta.
ISUZU nemmeno.
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Per quanto riguarda
il trasporto aereo, nel
2024, sono cresciuti
i costi medi per
l’import. Stessa
situazione nel
trasporto navale
di container ma qui
l’incremento è stato
ben più significativo.
La Banca d’Italia
conduce dal 1999
un’indagine
campionaria presso
gli operatori del
trasporto
internazionale di merci
per raccogliere
le informazioni
necessarie per
la compilazione della
bilancia dei
pagamenti. Quella
relativa al 2024
ha riguardato
214 imprese operanti
nella Penisola e ha
rilevato oltre 6.500
‘spedizioni tipo’.
130
120
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(1)
I costi reali sono ottenuti dividendo i costi nominali per l’indice dei prezzi alla produzione dei manufatti, rispettivamente venduti
sui mercati esteri e importati (fonte Istat).
Costi medi del trasporto navale: container (1)
(indici dei costi misurati in euro/ton, 2015=100)
Costo medio export (nominale)
Costo medio export (reale)
Costo medio import (nominale)
Costo medio import (reale)
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(1)
I costi reali sono ottenuti dividendo i costi nominali per l’indice dei prezzi alla produzione dei manufatti, rispettivamente venduti sui mercati
esteri e importati (fonte Istat).
te di una sostanziale stabilità per quelli in esportazione.
La crescita ha riguardato, ancora una
volta, soprattutto le rotte che prevedono il passaggio
dal Mar Rosso. Le quotazioni del trasporto
navale bulk, che riguarda perlopiù le importazioni,
sono lievemente diminuite per il settore
liquido, aumentate per il solido. Infine, nel comparto
Ro-Ro i costi medi hanno visto complessivamente
una flessione nell’ultimo anno anche
per effetto della crisi del settore automotive e
della minore movimentazione di bisarche.
Altro capitolo, la nazionalità dei vettori. Le imprese
italiane restano poco presenti nei grandi segmenti
internazionali: 15,7 per cento la percentuale di
penetrazione media con un 20,2 per cento nel
settore terrestre, un 12,5 (il minimo storico) in
quello aereo e un 10,8 per cento nel marittimo.
L’incremento dei volumi movimentati dalla flotta
controllata dagli armatori italiani nel 2024 si è
indirizzato interamente verso il traffico interno,
determinando anche un calo dei noli incassati
per i trasporti ‘estero su estero’.
*Nuova gamma ISUZU Trucks disponibile nei segmenti (MTT): 3,5 t, 6 t, 7,5 t, 10 t, 11 t, 11,9 t, 14 t.
12 - 11 2025
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Intervista
Intervista
.SABRINA DE FILIPPIS.
Una per tutti
Il Gruppo FS lancia la piattaforma digitale per la logistica integrata.
L’AD di FS Logistix ci racconta questo progetto destinato a trasformare
il settore del trasporto merci in chiave sostenibile e internazionale
di Roberta Cannone
In foto,
Sabrina De Filippis,
amministratore
delegato e direttore
generale
di FS Logistix, nata
dall’eredità di
Mercitalia Logistics.
Ferrovie dello Stato Italiane ha lanciato
una delle iniziative più ambiziose degli
ultimi anni nel settore del trasporto merci:
la nuova piattaforma digitale integrata di FS
Logistix. Obiettivo? Ricoprire entro il 2029 il ruolo
di ‘freight forwarder’ per rilanciare il settore
della logstica in Europa.
Con un investimento di oltre 2,16 miliardi di
euro, il Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo
FS mira a sviluppare un ecosistema logistico
integrato, sostenibile e intermodale. Un progetto
già in fase avanzata che si fonda su tre direttrici
principali: digitalizzazione, potenziamento degli
asset ferroviari e terminalistici, e integrazione
intermodale ferro-gomma-mare. La piattaforma
fslogistix.com è oggi operativa e rivolta a clienti
B2B, a cui offre un servizio end-to-end per il trasporto
merci. Consente di pianificare, gestire
e monitorare ogni fase del trasporto, dal primo
all’ultimo miglio, attraverso una sola interfaccia
digitale. Il funzionamento è semplice quanto
rivoluzionario: l’utente inserisce la richiesta (ad
esempio: trasportare una merce da Latina a
Duisburg) e la piattaforma restituisce in tempo
reale un percorso completo che integra trasporto
su gomma, movimentazione ferroviaria e, se
necessario, supporto terminalistico e marittimo.
Il risultato è un'esperienza logistica fluida con
una riduzione significativa della frammentazione
dei servizi. Per conoscere tutti i dettagli
Vie&Trasporti ha incontrato l’AD di Fs Logistix
Sabrina De Filippis.
Parliamo del lancio della nuova piattaforma
digitale di FS Logistix: di cosa si
tratta e quali sono i vantaggi?
«Abbiamo lanciato la nostra nuova piattaforma
digitale integrata per il trasporto merci end-to-end,
uno dei primi risultati concreti e tassello indispensabile
del Piano Strategico 2025–2029 della logistica
del Gruppo FS, un piano che aggiorniamo
costantemente per adattarlo alle evoluzioni del
mercato. La suite rappresenta un importante passo
avanti nella digitalizzazione dei processi operativi
e commerciali delle società logistiche del
nostro Gruppo. Si tratta di uno strumento pensato
per i clienti B2B, che consente loro di pianificare
e acquistare con un’unica interfaccia un servizio
di trasporto completo, dal primo all’ultimo miglio,
con una gestione centralizzata e semplificata.
L’esperienza per il cliente è fluida: con un solo clic
è possibile attivare un servizio che integra ferrovia,
terminal e, ove necessario, trasporto su gomma,
gestendo anche attività accessorie come la manovra
ferroviaria. Questo sistema risponde non
solo alle esigenze del mercato nazionale, ma anche
a quelle internazionali, offrendo una logistica
realmente integrata e personalizzata».
Gli investimenti annunciati puntano a
favorire il modal shift: quali sono le azioni
che state portando avanti per concretizzarlo?
«Oggi copriamo sette filiere industriali con oltre
20 servizi logistici differenti, e questo richiede
un cambio di paradigma culturale. La logistica
del futuro deve necessariamente puntare su intermodalità
e multimodalità. Il trasporto ferroviario
resta centrale, soprattutto per i collegamenti
nazionali e internazionali di media e lunga
percorrenza. Gli attuali investimenti infrastrutturali
in Italia e in Europa vanno proprio in questa
direzione, rafforzando la rete ferroviaria sia per
le merci che per i passeggeri. Il nostro piano strategico
prevede oltre due miliardi di euro di investimenti,
che coinvolgono non solo gli asset ferroviari,
come locomotive e carri di ultimissima
generazione, ma anche mezzi su gomma e via
mare. Abbiamo già inserito nella nostra flotta
135 nuove locomotive, circa 2.000 carri merci e
oltre 40 camion green. A questo si aggiunge una
nave ibrida, già operativa nello Stretto di Messina,
attraverso la nostra società Blueferries.
Parallelamente, investiamo in modo significativo
nello sviluppo e nell’ammodernamento dei terminal.
Così come una stazione ferroviaria è strategica
per la mobilità dei passeggeri, i terminal
sono nodi cruciali per la logistica merci.
Vogliamo che gomma, ferro e mare si integrino
perfettamente. Stiamo costruendo nuovi terminal
come Milano Smistamento e rinnovando
quelli esistenti. Infine, una parte consistente
degli investimenti è dedicata alla digitalizzazione:
oggi non è più pensabile un’intermodalità effi-
cace senza un’infrastruttura digitale in grado di
connettere ogni fase del trasporto».
Tra i mezzi green, avete menzionato una
nave e oltre 40 mezzi su gomma. Sono
totalmente elettrici?
«Quando parliamo di ‘green’, ci riferiamo a differenti
sistemi di alimentazione. Nel caso dei camion, utilizziamo
motori diesel di nuova generazione, a basso
impatto ambientale e alimentati con carburanti
green come l’HVO. La nostra nave, invece, è un
mezzo ibrido che garantisce un impatto ambientale
quasi nullo e, grazie alla trazione elettrica, emette
zero emissioni durante le manovre in porto».
L’innovazione tecnologica è al centro
della trasformazione logistica. In che
modo sta cambiando la gestione dei vostri
terminal?
«Attualmente gestiamo 19 terminal in Italia, uno
in Danimarca e uno in Germania e, da settembre,
partecipiamo anche in quota al 30 per cento in un
terminal ad Anversa. Questi poli rappresentano il
cuore pulsante dell’intermodalità e, per questo,
stiamo intervenendo su due fronti. In quelli più datati
stiamo procedendo con lavori infrastrutturali
e tecnologici di ammodernamento. Nei più recenti,
ci stiamo concentrando sull’introduzione di sistemi
digitali avanzati per la gestione dei flussi. Stiamo
sviluppando una piattaforma gestionale interna
che consente di coordinare in tempo reale l’ingresso
e l’uscita di treni, mezzi su gomma e container
marittimi. L’obiettivo è garantire massima efficienza
e interoperabilità tra i vari vettori. Entro il 2026
il nuovo Terminal di Milano Smistamento, pensato
per i traffici intermodali tra Italia ed Europa, in collaborazione
con la società svizzera Hupac, sarà
completamente operativo».
Quindi, esistono due piattaforme digitali
distinte?
«Esattamente. La prima, già attiva, è la piattaforma
al servizio dei clienti, pensata per consentire la
pianificazione di trasporti integrati in modo semplice
e intuitivo. Un cliente può, ad esempio, richiedere
un trasporto da Latina a Duisburg: la piattaforma
propone l’intero percorso, suggerendo il
trasferimento su gomma fino a Pomezia, poi il trasporto
ferroviario fino in Germania, e infine la distribuzione
finale con mezzi su gomma per l’ultimo
miglio. La seconda, invece, è in fase di sviluppo
e riguarda la gestione interna dei terminal. Si tratta
di uno strumento pensato per noi, per migliorare
l’efficienza operativa e garantire che l’intermodalità
si traduca in processi rapidi, sicuri e sincronizzati.
In sostanza, gestiamo due dimensioni parallele:
quella industriale-operativa interna, che punta all’efficientamento
e alla riduzione dei costi, e quella
commerciale, rivolta ai clienti, con l’obiettivo di offrire
servizi di alta qualità e competitività».
Come cambia la logistica urbana con
questo progetto?
«Per la prima volta abbiamo incluso anche la logistica
urbana nel nostro piano industriale, ampliando
così la nostra presenza su tutta la catena
logistica. L’obiettivo è quello di servire le attività
commerciali nei grandi centri urbani come
Roma, Milano, Torino, Firenze e Napoli, portando
le merci fino ai negozi, farmacie, supermercati,
ma non direttamente alle abitazioni private.
Abbiamo, inoltre, avviato una start-up a
Roma, Click&Log, in partnership con Laziale
Distribuzione. L’hub si trova a San Lorenzo, nel
cuore della città, ed è collegato con i magazzini
di Pomezia. Le merci arrivano in treno, vengono
trasferite via gomma a San Lorenzo, e da lì distribuite
nel centro urbano con mezzi elettrici e,
a breve, anche tramite cargo bike.
Grazie a questa iniziativa, presidiamo anche l’ultimo
tratto della catena logistica. Non solo il B2B,
ma anche il B2C. È un progetto che risponde pienamente
ai tre criteri della sostenibilità: ambientale,
sociale ed economica».
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Mercedes-Benz eActros 400 e 600
Coi piedi per terra
di Danilo Senna
I pesanti elettrici della Stella cambiano tecnica e strategia.
E dimostrano, una volta di più, che i costruttori sono
pronti, il mondo che li deve accogliere un po’ meno
Fra i pesanti da distribuzione a batterie
Mercedes-Benz, tenendo fede al suo ruolo
di trend setter, c’era arrivata per prima
già cinque anni fa. E sembrava che la transizione
verso la mobilità elettrica anche per i camion
fosse lì dietro l’angolo. Tant’è che di quelli a gasolio
non se ne parlava nemmeno più. Peccato
fossero loro a fare il 98 per cento del mercato,
anche perché chi li comprava non aveva proprio
nessuna ragione per avventurarsi in un universo
così nuovo, pieno d’incognite e dannatamente
costoso, ovvero per nulla redditizio. Oggi vige
la real politik, e quel 2035 dato come la fine dei
motori termici, si sa che sarà da ridiscutere.
A fine 2024, tuttavia l’eActros 600, primo vero
pesante da lungo raggio, entrava in regolare
produzione di (piccola) serie. Oggi compare il
suo scudiero 400, con cui condivide quasi tutto
l’armamentario elettromeccanico, fatta salva
una batteria in meno. Debutta con la cabina
bassa degli Actros più tradizionali, ma la
ProCabin sarà disponibile a breve. In compenso
a fine anno usciranno di scena gli eActros
300/400 precedenti, con buona pace dei (pochi)
capitani coraggiosi che se li erano comprati.
Naturalmente il service della Casa continuerà
a prendersene cura, ma questa rapida evoluzione,
che sa un po’ di obsolescenza programmata,
fa somigliare i camion sempre più ai prodotti
di elettronica di consumo che invecchiano
ancor prima che si esca dal negozio.
Salvare posti di lavoro
D’altro canto Daimler Truck ha fabbriche di ingranaggi,
trasmissioni e motori a cui dare lavoro;
quindi, ci sta che per i componenti della nuova
generazione di eActros sia ricorsa assai più che
in passato a soluzioni in house. Il gruppo propul-
sore è formato da due macchine sincrone, per
600 kW di potenza massima, calettate al differenziale,
con l’interposizione di un cambio a quattro
marce. Il che concentra tutta la catena cinematica
sull’assale motore, senza bisogno di
alcun albero di trasmissione. Questa configurazione
ha liberato spazio davanti, non tanto sotto
la cabina, dove prendono il posto dei sei cilindri
tutti gli ausiliari (dall’inverter alle pompe dell’acqua,
dal compressore dell’impianto pneumatico
a quello del clima e via discorrendo), bensì per
le batterie sistemate in senso trasversale a occupare
l’intera larghezza del veicolo. Di fatto sono
aggrappate alla parte inferiore dei longheroni e
formate ciascuna da due blocchi sovrapposti:
sull’eActros 600 ce ne sono tre file per una capacità
nominale di 621 kWh, che sul 400 diventano
414. Il numero di targa corrisponde gros-
Diversi nella cabina e nella configurazione,
gli eActros 400 e 600 condividono tutta
l’impostazione tecnica: dal motoassale (a destra,
in alto), alla disposizione trasversale sotto
ai longheroni delle batterie (a lato).
Le possibilità di ricarica prevedono potenze
massime fino a 400 kW in corrente continua.
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11 2025 - 17
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somodo all’energia effettivamente utilizzabile,
da che con la tecnologia Lfp (litio-ferro-fosfati)
è quasi tutta quella immagazzinata negli accumulatori.
Il vantaggio del 400 è che, per il trattore,
si può scegliere anche il passo da 3,7 metri, incompatibile
con il 600 che esiste solo da 4,0 metri
proprio per far spazio al terzo pacco batterie.
Se il raggio d’azione fra una ricarica e l’altra è sotto
i 500 chilometri, potrebbero anche bastare e
si va a risparmiare sul costo d’acquisto, oltre ad
aumentare la portata utile. Tuttavia l’aspetto più
rilevante è il passaggio a una piattaforma a 800
volt, dai precedenti 600, cosa che ha migliorato
di molto non tanto le prestazioni, quanto la gestione
delle correnti (più basse e, quindi, con cavi
di minor sezione) in entrata e in uscita, con benefici
effetti sul potenziale di ricarica (fino a 400
kW in DC): la Casa dichiara un tempo di ‘rifornimento’
dal 10 all’80 per cento di appena 46 minuti
per l’eActros 400, che diventano 70 per il 600.
Trasformazioni incluse
Che gli eActros siano qualcosa di più concreto
di una promessa lo dimostra il fatto che anche
loro finiscono nelle grinfie dei ‘dottori’ di
Molsheim, ovvero la fabbrica delle customizzazioni
speciali di tutti i truck Daimler. Da lì escono,
per esempio, gli Actros Slt per carichi eccezionali
o i super ribassati per bisarche, come pure gli
Unimog della serie 300/400/500. Ma anche i
telai allungati o multiasse che esulano dalla normale
produzione in serie di Worth. Così ecco
spuntare dei trattori elettrici con terzo asse spinto
(e ruotine da 17,5 pollici) o trainato e sterzante,
se non addirittura dei quattro assi con tridem
posteriore.
Ed è proprio qui in Francia, a due passi dalla fabbrica
della Bugatti Automobili, che siamo venuti
a provare gli eActros. Cominciamo con il 600
dotato della controversa ProCabin: c’è chi la trova
fascinosa, così levigata e aerodinamica, e chi invece
pensa abbia avuto un incidente frontale…
Questione di gusti. A me piace che, a prescindere
dalle batterie e dalla forma, qui ci sia lo stato
dell’arte in termini di apparati di sicurezza e di
ausilio alla guida. Fantastico il modo in cui il Ppc,
ovvero il cruise control predittivo, ti agganci prima
di una rotonda rallentando il camion in ingresso
Quello diverso
Che l’eActros 400 abbia una piattaforma in comune con il 600 è
quasi scontato, così come lo è per i diesel di potenze o configurazioni
diverse. Molto meno comprensibile è che un Mercedes-
Benz condivida un motore con Daf, eppure… È il caso di questo
8x4 allestito con betoniera, che ci crediate o no. Nel suo caso le
batterie da 414 kWh a 800 volt sono quelle giuste ‘di famiglia’, installate
però in verticale alle spalle della cabina. Tuttavia, nell’utilizzo
misto strada/offroad, l’assale con motoriduttore sarebbe
troppo a rischio, oltre che incompatibile con la doppia trazione
posteriore. La soluzione è tornare al motore centrale, ben protetto
dai longheroni. Solo che nel catalogo Daimler al momento non
c’è ancora, per cui lo si compra dalla Zf che fornisce il Cetrax 2
da 450 kW di picco, incluso il cambio a tre marce epicicloidale,
esattamente come lo dà agli olandesi per gli XD/XF Electric (di
cui vi abbiamo raccontato il mese scorso).
Questo rapporto a tre ci mette davanti a una nuova realtà del mondo
dei camion: prima hanno smesso di differenziarsi per i motori
(da tempo quasi tutti a sei cilindri in linea), adesso adottano persino
identiche cinematiche senza nemmeno essere imparentati
nello stesso gruppo! In futuro la peculiarità di ciascun marchio
si giocherà sempre più lontano dalla pura meccanica.
Qui a lato due esempi
di come pure
gli eActros possono
essere trasformati
per esigenze
particolari. Quello
arancione è un 6x2
con il terzo asse
gemellato, quello
grigio è addirittura un
8x2 con assi aggiunti
singoli e sterzanti.
Sotto, immagini dello
stabilimento dove
negli anni sono stati
‘rivisti’ i telai
Mercedes-Benz con
circa 30 mila assali
e altrettanti metri di
longheroni aggiunti
e/o modificati.
Nell’ultima foto un
eActros ritrova le sue
batterie a fine ciclo.
e riportandolo alla velocità impostata appena
usciti. Anche il controllo attivo dello sterzo è concreto
(a volte un po’ troppo) e utile quando l’autista
tende a perdere la traiettoria giusta. Certo
non è immediata la confidenza con tutti i sistemi
e le infinite regolazioni, però se ci si prende la
mano poi l’Actros - con la ‘e’ o senza - fa veramente
tutto da solo. Parlare di consumi su una
strada sconosciuta e troppo corta (50 chilometri)
non ha molto senso, però giusto per avere
un’idea con 36 tonnellate di peso totale la media
si attesta sui 140 kWh per 100 chilometri.
Quando passiamo all’eActros 400 un po’ più leggero
spuntiamo un più promettente 125
kWh/100 km, ma sono dati del tutto indicativi.
Le sensazioni al volante sono più o meno le stesse
di altri elettrici, con la differenza rispetto al
Daf per esempio che qui i passaggi marcia sono
ben più avvertibili. Per il resto, silenzio e confort.
18 - 11 2025
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Prova su strada
Milano
P.zza Maggi
km 31,0
Milano
V.le Fulvio Testi
km 19,0
115 m
141 m
Lavanderie
di Segrate
REGOLARE
INTENSO
CRITICO
21°/24°
min/max
Corrente consumata = 18,65 kWh.
Peso durante la prova = 3.225
chilogrammi. Fabbricato in Turchia.
Prezzo al netto di optional e Iva,
con batteria da 64 kWh, della versione
320 L1H1 160 kW = € 44.750
Prova su strada
Medie orarie & consumi
km hh:mm km/kWh
km/h (kWh/100)
Lavanderie di Segrate (115 m) 25’
Milano P.zza Maggi (110 m) 31,0 74,4
Milano P.zza Maggi (110 m) 45’
Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 19,0 25,3
Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 21’
Lavanderie di Segrate (115 m) 12,0 34,3
TOTALI: 62,0 1h31’ 3,83
40,9 (26,10)
110 m
C.A.M.M.
Statale
Città
Tangenziale
Telemetria
Tara veicolo (kg)
San Giuliano
Milanese
2.160
1.800 1.900 2.000 2.100 2.200 2.300
Accelerazione 0-100 km/h (secondi)
10”,26
veloce
10’’ 20’’ 30’’ 40’’
lento
Consumo elettricità (km/kwh)
3,83
basso
6 5 4 3
alto
Media oraria (km/h)
60 50 40 30 20 10
Index performance
40,9
353,8
420 410 400 390 380 370 360 350 340 330
Autonomia in base al consumo rilevato (km)
245,2
260
250
240
230
220
210
200
190
180
170
.FORD E-TRANSIT CUSTOM 320 L1H1 64 KWH.
Simply the best
Niente di meglio del titolo
di una nota canzone per
riassumere in poche parole
la prestazione in prova del
mille chili firmato dall’Ovale
blu. Un missile, dalla
coppia infinita e dal
comfort superiore che
mostra qualche ombra
sul fronte delle ricariche
di Gianluca Ventura foto di John Next
20 - 11 2025
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Prova su strada
Prova su strada
Interni
Nella foto grande
sopra, la plancia
dell’E-Transit Custom,
col grande schermo
tattile centrale da 13
pollici del sistema
d’infotainment Sync 4.
Sulla prima riga,
a sinistra, a differenza
della versione termica,
qui il cruscotto
è completamente
digitale da 12 pollici.
Più a destra, gli scavi
ricavati nella palpebra
sovraplancia.
Sulla riga centrale,
da sinistra
le plafoniere a led e il
retrovisore elettronico
con dashcam
incorporata (extra
a 1.100 euro) che
registra su micro Sd
e l’utile spot led che
illumina i gradini
d’accesso. Nella riga
in basso, sempre
da sinistra,
i portaoggetti fronte
accompagnatori,
il cielo della cabina,
il gavone passante
ricavato sotto il
biposto e i sedili con
quello centrale dotato
di tavolino estrabile
dallo schienale.
22 - 11 2025
Ormai l’obiettivo dei quattro con un chilowattora
potrebbe essere a tiro dei van
sotto la soglia delle 3 tonnellate e mezzo.
Il condizionale è però d’obbligo, perché in
tutti questi anni di prove su strada abbiamo visto
sì dei miglioramenti sul fronte del consumo,
ma sempre decisamente sotto le aspettative
e i traguardi ambiziosi sul fronte delle autonomie
sono stati fin qui raggiunti aumentando la
taglia delle batterie. Ma questo Custom elettrico,
mid van della famiglia E-Transit, ci porta a
cambiare idea, perché 3,83 chilometri percorsi
consumando un chilowatt non li avevamo mai
visti fino ad ora. Segno che in Ford hanno lavorato
parecchio e bene sull’ottimizzazione di
tutta la cinematica e sul software di gestione
delle batterie. Un po’ meno su quello della ricarica,
che ci ha dato non pochi grattacapi, complice
una soglia massima di ricarica spesso
impostata automaticamente su 90 per cento,
nonostante avessimo selezionato e memorizzato
il ‘pieno a tappo’ nella funzione ‘limite di
carica massima per una sola carica’. E che dire
poi dell’incompatibilità riscontrata con le colonnine
di alcuni gestori, oppure della lentezza
esasperante caricando in alternata nell’ultima
fase, tra 90 e 100 per cento?
Esagerate le prestazioni. La domanda che più
volte ci siamo già chiesti è questa: ma ha senso
offrire così tanta potenza e coppia su un veicolo
da 33 quintali, quando poi occorre limitarli elettronicamente?
Non sarebbe meglio prediligere
ab origine l’autonomia, non andando oltre una
soglia più che sufficiente allo scopo, diciamo
intorno ai 120-140 Cv massimi, come si fa coi
furgoni a gasolio?
Giriamo le domande ai progettisti delle Case.
Alla guida
Farsi prendere la mano è infatti un attimo, perché
questo Custom è un missile, che fa però il
rumore di una filovia. Schiacci e parte come un
fulmine, passando - a pieno carico - da 0 a 100
in poco più di 10 secondi: mai visto prima su
furgoni di questa classe. Così tanti muscoli che
ti dimentichi perfino del carico alle spalle, fino
a quando non senti qualche rumore molesto in
stiva che te lo riporta alla mente.
Buona la tenuta di strada e ottimo l’impianto
frenante, il medesimo impiegato sulla versione
a gasolio, cui viene però qui in aiuto la funzione
‘L’, richiamabile premendo il testo sulla levetta
a piantone del cambio: schiacci e il recupero
energetico va ai massimi, aumentando così l’effetto
frenante.
Partiamo col pieno e 327 chilometri di autonomia
sul cruscotto, indipendentemente che si
resti in modalità di marcia normale o si opti per
la Eco, che limita di pochissimo prestazioni e
climatizzazione. Dopo i 62 chilometri di prova
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Metro & bilancia
Cabina rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 730/1.640
Larghezza (utile/max) 1.570/1.770
Altezza interna (utile/max) 1.360/1.360
Larghezza porta (utile/max) 760/960
Altezza porta (utile/max) 1.210/1.410
Diametro volante 370
Varco tra sedile e leva del cambio 280
Vano di carico rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 2.480/2.600
Larghezza (utile/max) 1.600/1.740
Altezza (utile/max) 1.370/1.400
Larghezza tra passaruota 1.370
Altezza soglia carico posteriore 600
Larghezza porta posteriore 1.390
Altezza porta posteriore (utile/max) 1.300/1.300
Angolo apertura porta posteriore 90°/180°
Larghezza porta laterale (utile/max) 1.020/1.090
Altezza porta laterale (utile/max) 1.020/1.090
Altezza soglia carico laterale/piano di carico 430/530
Varco passante (larghezza/altezza) 600/250
Gavone sottopanca (larghezza/lunghezza/altezza) 620/480/30
Ingombri dichiarati (mm)
Lunghezza 5.050
Larghezza (senza/con retrovisori) 2.032/2.275
Altezza massima da terra 1.968
Passo 3.100
Sbalzo anteriore 958
Sbalzo posteriore 992
Carreggiata anteriore 1.730
Carreggiata posteriore 1.721
Diametro di volta 11.600
Lunghezza utile vano di carico 2.602
Larghezza vano di carico 1.777
Larghezza tra passaruota 1.392
Altezza vano di carico 1.433
Altezza soglia carico posteriore 531
Volume vano di carico m3 5,8
Masse (kg)
Tara (senza conducente) 2.160
Massa tecnica ammissibile 1° asse 1.400
Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.000
Portata utile 990
Peso totale a terra 3.225
11 2025 - 23
Prova su strada
Prova su strada
Esterni
Porte apribili fino
a 180 gradi senza
necessità di sblocco
ulteriore al contrario di
quanto succedeva
nella generazione
precedente (sopra).
Sulla prima riga,
le due fiancate aperte
del nuovo E-Transit
Custom L1, col passo
allungato di quasi 20
centimetri rispetto alla
vecchia serie.
Sulla riga centrale,
da sinistra,
uno dei sei anelli
di tenuta perimetrali
da 500 decaNewton,
la paratia divisoria
metallica retrocabina
con botola passante,
il cielo del vano merci
con le barre per
il sistema di ritenzione
del carico più la
doppia barra luminosa
a led (extra) e il vano
di carico dal fondo.
Sulla riga in basso,
ancora da sinistra,
i cerchi in lega e le
due potentissime
plafoniere con nove
led a luce diurna l’una
incassate nella trave
superiore dell’accesso
posteriore.
ne restano 252 da poter percorrere e 80 per
cento di carica ancora nell’accumulatore.
La velocità media finale è di 40,9 orari, che valgono
il centro classifica, mentre l’indice prestazionale
calcolato da Vie&Trasporti lo piazza al
secondo posto, a due sole lunghezze dal capolista,
il Mercedes-Benz eVito. Quanto ai consumi,
con 3,83 chilometri/chilowattora è il più parco
di tutti, davanti ancora all’eVito che percorse
3.770 metri con un chilowattora.
In cabina
Ottimi gli assemblaggi. C’è tutto a portata di
mano, anche se si osa un po’ troppo con le funzioni
da ricercare nell’infotainment: un ritorno
a qualche tasto fisico in più sarebbe auspicabile,
ma ci penseranno quelli dell’Euro Ncap a
riportare un po’ tutti sulla retta via. Rispetto alla
versione termica cambia invece il cruscotto,
qui veramente tutto digitale e per la prima volta
con i termometri dedicati a batteria ad alto voltaggio
e motore elettrico in bella vista. Un minus
invece l’aletta parasole destra fissa, cioè non
orientabile verso il finestrino del passeggero.
In cabina, schermo tattile da 13 pollici per il sistema
d’infotainment Sync 4 con modem 5G.
Linea esterna
Fuori è tutto come sul diesel, tranne che a livello
della calandra anteriore, dove fa capolino una
‘E’ in blu ma soprattutto un baffo luminoso che
corre lungo la parte superiore unendo le due
luci diurne laterali. Full led nel nostro caso i gruppi
ottici anteriori opzionali, così come lo è il keyless
entry da 250 euro; l’avviamento a pulsante
è, invece, incluso nella dotazione.
Vano di carico
Di forma regolare e qui accessoriato sia con le
barre per utilizzare i pali d’ancoraggio, sia con
una doppia barra luminosa a led da 275 euro,
cui se ne devono sommare altri 50 per i due luminosissimi
spot piazzati sopra la porta poste-
Sotto & sopra
Trasmissione
Il veicolo monta una trasmissione monomarcia avanti con comando via levetta ancorata
alla parte destra del piantone di sterzo. Quattro le modalità di guida disponibili,
selezionabili dallo schermo dell’infotainment a centro plancia: Normale, Eco (riduce
prestazioni e climatizzazione), bassa aderenza, rimorchio/carico. In più c’è l’opzione
‘one pedal’. La trazione è posteriore. Selezionando ‘L’ dalla levetta del cambio si
massimizza il recupero dell’energia in fase di rilascio.
Sospensioni
A ruote indipendenti. Davanti di tipo McPherson, dietro con bracci semitrascinati e
molle elicoidali per contribuire anche ad abbassare l'altezza del pianale e migliorare
la precisione dello sterzo, la manovrabilità e la trazione..
Freni
L’impianto frenante prevede dischi su tutte le ruote, da 308 millimetri di diametro
davanti e da 304 dietro. Di serie Abs, Esp, Roll stability control e Traction control.
Pneumatici
Il veicolo del test monta dei cerchi in acciaio da 16 pollici con gomme Goodyear
Efficient Grip Cargo 2, taglia 215/65 R16C. Gli indici di carico sono 109/107 e il
codice di velocità è ‘T’.
Design
Disegnato in Europa al centro stile di Colonia, capitanato da Amko Leenarts, col supporto
dei colleghi turchi in forza al gruppo Koç.
e-Van HIT
PRESTAZIONI A CONFRONTO 30 > 32 qli
Modello Potenza Coppia Consumo Autonomia Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.
kW/Cv Nm km/kWh rilevata km km/h 0-100 km/h kg performance n°
Fiat 100/136 260 3,04 209,8 32,3 16”,50 3.020 314,8 881
E-Scudo L2H1 75 kWh Lfp
Ford 160/218 415 3,83 245,2 40,9 10”,26 3.225 353,8 894
E-Transit Custom L1H1 64 kWh
Mercedes-Benz 85/116 300 2,53 88,7 32,6 24”,68 3.200 301,4 848
eVito Long 41 kWh
Mercedes-Benz 85/116 295 3,72 223,2 42,8 23”,91 3.200 355,2 870
eVito 112 Long 66 kWh
Renault 57/77 225 3,37 97,8 43,9 30”,71 3.100 348,8 834
Master Z.E. 33 L2H2 33 kWh
Volkswagen 150/204 310 3,25 250,2 39,2 11”,09 3.000 336,0 867
ID.Buzz Cargo 82 kWh
L’index performance tiene conto di consumo di elettricità e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.
24 - 11 2025
www.vietrasportiweb.it
11 2025 - 25
Prova su strada
Prova su strada
Sottopelle
Nella foto grande,
l’ex vano motore
anteriore,
con l’elettronica di
controllo della catena
cinematica e il
caricatore in corrente
alternata da 11
chilowatt.
Sulla prima riga,
da sinistra, l’e-axle
posteriore, diverso da
quello utilizzato sul
Transit 35 quintali,
e la leva del ‘cambio’,
che non c’è:
premendo il tasto ‘L’
si aumenta il recupero
energetico in frenata.
La riga centrale
mostra, da sinistra,
le telecamere degli
Adas sul parabrezza,
i termometri di
motore e batteria che
fanno la loro prima
apparizione nel
cluster d’un elettrico
e la sospensione
anteriore a ruote
indipendenti.
In basso, sempre da
sinstra, la presa Ccs
Combo 2 con sblocco
locale ubicata nel
paraurti anteriore lato
passeggero e la
batteria sottoscocca.
26 - 11 2025
riore. Assente la ruota di scorta, tocca puntare
sul pressoché inutile tyre fit ancorato al montante
posteriore sinistro della stiva. Sborsando
1.250 euro si ottiene il Pro Power Onboard da
2,3 chilowatt per alimentare gli elettroutensili.
La meccanica
Il nuovo nato sfrutta un e-axle posteriore comunque
diverso da quello del fratellone Transit,
visto che qui ci sono delle sospensioni a ruote
indipendenti e là ad assale rigido, per cui l’unità
motrice s’incastra tra i due semiassi. Prodotto
in Gran Bretagna, a Halewood, dove si fanno i
motori elettrici anche per la Puma a batteria,
tocca i 160 kW di potenza massima e i 415 Nm
di coppia, tutta subito disponibile.
Ad alimentare questa unità ci pensa un pacco
batterie della coreana Sk On al nichel-manganese-cobalto,
da 84 kWh di capacità massima
e 64 utilizzabile. L’accumulatore ad alto voltaggio
è alloggiato sotto il pianale di carico, sopra
la flangia della soglia, così da eliminare la necessità
di strutture antiurto separate.
Per ottimizzare l’efficienza in termini di spazio
e peso, gli altri componenti del sottoscocca
sono avvolti in materiali termoretraibili attorno
alla batteria. Con una carica si possono percorrere
- secondo Ford - fino a 320 chilometri
in ciclo Wltp. Dopodiché serve ricaricare, attraverso
la presa Ccs Combo 2 ricavata nell’angolo
anteriore destro del veicolo, che monta
un caricatore in corrente alternata da 11 kW
di potenza nonché un attacco diretto in continua
da 125, il che rende la gestione molto
più facile. E-Transit Custom è il primo veicolo
elettrico in assoluto a utilizzare la tecnologia
della pompa di calore a iniezione di vapore per
riscaldare e raffreddare l'abitacolo, di serie su
tutti i veicoli, così da ridurre il consumo quando
si accende la climatizzazione, tallone d’Achille
degli elettrici.
A lato, l’e-axle impiegato sul Custom, qui tarato
a quasi 220 Cv e con una coppia stratosferica,
la più possente tra i ‘mille chili’ fin qui provati.
Sotto, la batteria della coreana Sk On al nichelmanganese-cobalto
piazzata nell’interasse del
veicolo, sotto il piano di carico.
N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del
Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale
giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali
le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente
imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in
cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica le
informazioni relative al meteo, alla temperatura ambientale e alla
situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia, per la gentile
collaborazione, il Gruppo Centro Edile di Agrate Brianza (Mb).
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Sala macchine
Specifiche motore
Marca e modello
Ford e-axle
Tipo
sincrono a magneti permanenti
Posizione
posteriore
Alimentazione
corrente alternata
Raffreddamento
a liquido
Peso (kg) 98
Inquinanti (omologazione/sistema)
Zev
Prestazioni
Potenza massima (kW(Cv)/giri) 160(218)/13.800
Coppia massima (Nm/giri) 415/13.800
Riserva di coppia (%) 273,9
Velocità massima (km/h) 130
Autonomia dichiarata ciclo Wltp combinato (km) 320
Batteria
Marca e modello
Sk On
Tecnologia
nichel-manganese-cobalto
Tensione nominale (V) 400
Capacità nominale (Ah) 82
Energia massima complessiva (kWh) 84
Energia utilizzabile (kWh) 64
Numero moduli
n.d.
Tipo celle
prismatiche
Numero celle totali 276
Peso totale (kg)
n.d.
Raffreddamento
a liquido
Potenza di ricarica (kW)
11 CA - 125 (CC)
Tempo di ricarica completa stimato in Modo 3, Tipo 2 a 11 kW (h) 6,7
11 2025 - 27
Attualità
Attualità
New brand asiatici
A piccoli passi
Se le auto in arrivo da Cina e vicini si preaparano a chiudere l’anno con una
quota complessiva del 6,0 per cento, i furgoni sono fermi intorno al 2,0,
attribuibile quasi esclusivamente a Byd. Ma le cose potrebbero cambiare...
di Tiziana Altieri
Li chiamano new brand: sono i nuovi marchi
automobilistici, perlopiù di origine cinese,
che si stanno affacciando sui mercati europei
affiancandosi - e talvolta contrapponendosi
- ai costruttori tradizionali, presenti da decenni.
Nel settore auto la loro crescita è stata
impressionante: la quota di mercato, che nel
2021 era appena lo 0,4 per cento, ha raggiunto
il 3,7 nel 2024 e, secondo le stime, toccherà
il 6,0 già nel 2025, a discapito soprattutto dei
marchi storici. Entro il 2028, in Europa, si conteranno
circa una trentina di questi nuovi protagonisti,
pronti a proporre una gamma sempre
più ampia di veicoli, soprattutto elettrici, puntando
con decisione sulla carta - come loro
stessi sostengono - dell’ottimo rapporto qualità-prezzo.
Ma qual è la situazione se spostiamo lo sguardo
dal mondo delle auto a quello dei veicoli
commerciali, e in particolare dei furgoni? Le
ultime edizioni dei saloni internazionali, con
l’Iaa in prima linea, hanno mostrato un vero e
proprio boom di novità provenienti dall’Asia,
apparentemente pronte per conquistare i mercati
del Vecchio Continente. Tuttavia, al di là
delle vetrine e delle promesse, sulle strade europee
- e italiane in particolare - la loro presenza
è ancora limitata. Secondo i dati Anfia, considerando
il solo segmento dei furgoni (piccoli,
medi e grandi), nei primi nove mesi dell’anno i
new brand hanno contribuito con circa il 2,2
per cento all’immatricolato complessivo della
Penisola (circa 1.700 unità su oltre 76.500),
con Byd al 2,1 per cento. In forte calo Maxus,
che sembrava destinata a grandi risultati ma
ha dovuto fare i conti con la chiusura del
Gruppo Koelliker, suo storico importatore.
Ancora più ridotti, quasi simbolici, i numeri di
Ohm, Cenntro, Foton e B-On.
Non abbassare la guardia, anzi…
Proprio nel segmento dove spesso è il prezzo
che comanda, imporsi con nuovi prodotti appare,
quindi, piuttosto difficile e per diversi motivi.
Gli acquirenti professionali danno grande
peso all’affidabilità, ma i brand emergenti sono
ancora percepiti come incerti. A complicare ulteriormente
il quadro c’è la questione delle reti
di assistenza e della distribuzione dei ricambi,
poco capillari. Un guasto o anche solo un inter-
vento di manutenzione ordinaria può tradursi
in fermi prolungati, con conseguenze dirette
sul lavoro quotidiano di chi il veicolo lo utilizza.
A ciò si aggiunge l’incertezza sul valore residuo:
società di leasing e noleggio tendono a considerare
questi marchi più rischiosi, alzando i canoni
e annullando di fatto il vantaggio del prezzo
d’acquisto iniziale. Infine, molti dei veicoli commerciali
provenienti dalla Cina sono offerti unicamente
in versione elettrica. In Italia, però, la
domanda di Bev resta debole, complice la mancanza
di un piano di incentivi strutturato e di
una rete di ricarica adeguata.
I marchi tradizionali possono dormire sonni
tranquilli? Non proprio. Se oggi la concorrenza
sembra circoscritta, è solo questione di tempo.
Quando le auto cinesi diventeranno la norma
sulle nostre strade, cadranno anche molte delle
resistenze verso i veicoli commerciali con passaporto
asiatico. Alcuni costruttori sono pronti
a scommetterci. Dongfeng, ad esempio, ha presentato
alla Fiera del Levante la sua nuova gamma
di veicoli da lavoro, che comprende anche
un furgone, il Captive, con le prime consegne
previste per il secondo trimestre 2026. Byd, forte
della notorietà conquistata nel mercato delle
auto elettriche, è pronta ad ampliare la propria
offerta includendo veicoli da lavoro che potranno
contare su una rete di vendita e assisrenza
già consolidata. Anche Kia - che, pur non potendo
essere definita un new brand, deve comunque
riconquistare spazio in un segmento
da cui era uscita - prepara il ritorno in questo
segmento: il Pv5 è prossimo all’uscita.
Sopra, il Byd E-Vali.
Tutto elettrico s
prepara a replicare il
successo che stanno
avendo le vetture
garzie a una rete già
consolidata. l In alto,
da sinistra, il Captain
con il quale Dongfeng
punta a conquistare
artigiani& company
dal secondo trimestre
2026 e il Pelkan
di B-On destinato ai
corrieri.
A sinistra, il Maxus eDeliver 5. La chiusura
di Koelliker, suo importatore, ha
comportato una forte flessione delle
immatricolazioni del brand in Italia: solo
15 le unità vendute nei primi nove mesi
dell’anno. Il potenziale rimane però
elevato.
In basso il Kia PV5, atteso per l’autunno.
Per la Casa coreana non si può parlare di
new brand ma di un ritorno nel mondo dei
veicoli da lavoro che ha presidiato fino
alla fine degli anni Duemila.
28 - 11 2025
11 2025 - 29
LA PAROLA ALL’ESPERTO VDO
Ci siamo anche noi
Pacchetto Mobilità e veicoli leggeri: dal 1° luglio scatta l’obbligo
di tachigrafo per chi opera a livello internazionale
Alessio Sitran,
Manager Legal
Requirements di
AUMOVIO.
Maggiori
informazioni
Il 1° luglio 2026 entrerà in vigore la terza e ultima
importante scadenza prevista dal Pacchetto
Mobilità, insieme di leggi con cui l’Unione
Europea mira a creare standard coerenti e facilmente
applicabili a sostegno della sicurezza
degli autisti, della concorrenza leale, delle pratiche
commerciali sostenibili e di altri miglioramenti
per il settore dei trasporti.
Dopo quelle del 31 dicembre 2024 e del 18 agosto
2025, che hanno imposto ai possessori di veicoli
con massa superiore a 3,5 tonnellate impiegati
in attività di trasporto internazionale di sostituire
(il cosiddetto ‘retrofit’) i tachigrafi già installati
- analogici, digitali di prima generazione
o intelligenti di versione uno - con l’attuale tachigrafo
intelligente di seconda versione, l’obbligo
si estende ora ai veicoli leggeri con massa
compresa tra 2,5 e 3,5 tonnellate.
Questi ultimi dovranno dotarsi dello stesso dispositivo
se utilizzati per attività di trasporto
merci tra Stati membri dell’Unione Europea, cioè
per operazioni di solo trasporto internazionale
(le attività domestiche, lo ricordiamo, restano
escluse).
Il consiglio di VDO rimane quello di non attendere
l’ultimo momento utile per procedere con
il retrofit, ma di prendere subito un appuntamento
presso un’officina autorizzata.
Si tratta di una novità di rilievo, perché comporta
l’estensione automatica della normativa tachigrafica
finora riservata al settore dei mezzi pesanti,
anche ai veicoli più leggeri.
Formazione, un tema centrale
Oltre all’obbligo di installazione del tachigrafo
intelligente di seconda versione, questi veicoli
- e i loro conducenti - rientreranno infatti nell’ambito
del Regolamento (CE) 561/2006 sui
tempi di guida e di riposo, nonché delle disposizioni
che regolano il cabotaggio (Regolamento
1072/2009) e il distacco dei conducenti (Direttiva
2020/1057).
Sul piano operativo, ciò significa che sarà necessario
disporre di una carta tachigrafica (per
azienda e conducente) e degli strumenti per lo
scarico e l’analisi dei dati, come già avviene
per i veicoli pesanti. Le tempistiche restano invariate:
28 giorni per lo scarico dei file autista,
90 giorni per quelli del veicolo e registrazione
degli ultimi 56 giorni di attività.
L’impatto di questo cambiamento è significativo
e sottolinea la necessità di garantire un
adeguato livello di informazione, competenza
e formazione a una categoria di operatori e autisti
che, fino a oggi, non era interessata dalla
normativa tachigrafica.
Proprio la formazione diventerà, quindi, uno
dei temi centrali: nei mesi che precederanno
la scadenza del 1° luglio 2026, VDO intensificherà
le proprie attività di comunicazione e
training per sensibilizzare e preparare in modo
efficace il mercato a questa importante novità
che ha come primo fine la sicurezza.
Per rimanere aggiornati potete anche consultare
il sito di VDO all’indirizzo www.vdo.it.
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30 - 11 2025
www.vietrasportiweb.it
Anteprima
Goodyear KMAX Gen-3
Il meglio è qui
La terza generazione di pneumatici truck destinati
al lungo, medio e corto raggio promette performance
in grado di soddisfare anche le flotte più esigenti
di Tiziana Altieri
Cosa cercano le flotte? Efficienza che vuol
dire massimizzare il tempo di disponibilità
dei mezzi e ridurre i costi, competitività
per differenziarsi e fidelizzare i clienti, e
sostenibilità, ossia rispetto delle normative attuali
e future sulle emissioni di CO2. La risposta
di Goodyear è la nuova generazione di pneumatici
per autocarri KMAX Gen-3 disponibili
per asse sterzante (KMAX S Gen-3), per asse
motore (KMAX D Gen-3) e per rimorchio (KMAX
T Gen-3), nelle misure più diffuse nel vecchio
Continente (cfr tabella in basso). Un prodotto
che arriva su un mercato in crescita (+5 per cento
nella prima parte dell’anno) e sempre più alla
ricerca di prodotti premium. Destinati a veicoli
impegnati sul lungo, medio e corto raggio, le
new entry promettono prestazioni ulteriormente
migliorate rispetto alla precedente generazione,
in particolare un chilometraggio elevato con
una trazione eccezionale e una resistenza al
rotolamento migliorata fino al 13 per cento. Il
risultato è una riduzione dei costi operativi, con
.KMAX D GEN-3.
un potenziale risparmio annuo di carburante
che può raggiungere i 1.236 euro per veicolo
utilizzando l’intera combinazione (con un prezzo
del carburante stimato in 1,6 euro/litro e una
percorrenza media annua di 100.000 chilometri).
E, naturalmente, anche l’ambiente ringrazia.
I KMAX Gen-3 hanno anche il vantaggio di essere
estremamente versatili potendo adattarsi
a veicoli ibridi ed elettrici, oltre che ai tradizionali
diesel. Grazie alla maggiore capacità di carico
e alla rigidità del battistrada hanno ottenuto il
sigillo Electric Drive Ready.
La ricetta del successo
Uno dei segreti è nella loro ‘ricetta’: gli pneumatici
dell’asse sterzante e trattivo della nuova
gamma sono dotati di una mescola del battistrada
interamente in silice, che contribuisce
alla durata a lungo termine aumentando la resistenza
all'abrasione e mantenendo una bassa
temperatura di esercizio, contribuendo a ridurre
la resistenza al rotolamento già menzionata e
quindi il consumo di carburante. Elevate prestazioni
sì, ma senza comprometterne la sostenibilità,
anzi: la nuova gamma è Ecoready.
È realizzata con oltre il 40 per cento di materiali
sostenibili come la silice a base di cenere di
lolla di riso (RHA) nei composti del battistrada
e della carcassa. Una soluzione che Goodyear
ha deciso di implementare in un prodotto di serie
perché oggi commercialmente fattibile.
I chip RFID integrati consentono poi un'identi-
KMAX GEN-3 - GAMMA
None del Misurare Indice di
Pneumatico carico/velocità 1
KMAX S GEN-3 315/70R22.5 156/150
KMAX S GEN-3 315/80R22.5 158/150 L
KMAX S GEN-3 385/55R22.5 162 K
KMAX S GEN-3 385/65R22.5 164
KMAX D GEN-3 315/70R22.5 154/150
KMAX T GEN-3 385/55R22.5 160 K
KMAX T GEN-3 385/65R22.5 164 K
KMAX T GEN-3 445/65R22.5 169 M
KMAX T GEN-3 275/70R22.5 152/148 M
(*)
in fase di sviluppo - valore stimato
Tires As-A-Service
Si chiama Tires As-A-Service l’ultima nata tra le soluzioni Goodyear per la gestione dei pneumatici,
dedicata alle flotte con 100 truck o più.
«Il monitoraggio dei pneumatici - ha spiegato Stefano Mauro Sgambati, responsabile Vendite
Mobilità Flotte Europa Sud - è parte essenziale della gestione della flotta. Aiuta a massimizzare
i tempi di attività e la produttività, migliora l'efficienza operativa, ne prolunga durata e prestazioni
liberando risorse per le aziende, consente di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e di
efficienza dei consumi evitando il sottogonfiaggio e l'usura irregolare».
Ottimi motivi per decidere di dotarsi di un ‘grande fratello’ per le scarpe dei truck. Goodyear Tyres-As-A-Service è
un servizio in abbonamento all inclusive. «Goodyear - ha continuato Stefano Mauro Sgambati - gestisce i pneumatici,
end-to-end. Si parte dalla selezione del ‘prodotto’ giusto basata su dati oggettivi e dall’installazione a bordo dei veicoli
di telematica intelligente (ossia sensori e unità di controllo per monitorare costantemente pressione e profondità
residua del battistrada e Automatic Tyre Inflation System -ATIS-, sistema di gonfiaggio automatico e autonomo che
assicura che la pressione sia sempre al livello ottimale). Gli esperti Goodyear, dalla torre di controllo attiva 24 ore su
24, 7 giorni su 7, monitorano e analizzano la salute dei pneumatici gestendo proattivamente gli avvisi - fine vita compreso
- e, in caso di necessità, attivando e coordinando il servizio di assistenza rapido ed efficiente, attraverso la rete
convenzionata, che conta circa 200 operatori in Italia tra punti Truck Force e partner».
Il fleet manager attraverso l’applicazione web può avere in ogni momento una panoramica istantanea delle condizioni
dei pneumatici della flotta, nonché ricevere rapporti e allarmi personalizzati.
ficazione digitale precisa, semplificando la connettività
con i sistemi di gestione e il tracciamento
anche ai fini ambientali.
«L'introduzione della gamma KMAX GEN-3 - ha
commentato Mario Recio, direttore generale
Commerciale Europa Sud - aumenta ulteriormente
la versatilità del portafoglio di pneumatici
.KMAX S GEN-3.
per autocarri Goodyear, rendendolo adatto a una
gamma ancora più ampia di applicazioni e sfide
operative. Riflette l'impegno continuo di
Goodyear nel restare vicina ai propri clienti e nell'offrire
una gamma di prodotti completa e orientata
al futuro, che soddisfi le esigenze in continua
evoluzione delle flotte moderne».
.KMAX T GEN-3 R.
La Generazione 3
è stata ottimizzata
per offrire minore
resistenza al rotolamento
e maggiore durata.
È disponibile anche per
il primo equipaggiamento.
Indice di Efficienza Aderenza Emissioni acustiche Aderenza sulla Altro
carico/velocità 2 del carburante sul bagnato (Classe/DB) neve 3PMSF
L B B UN ✓ Pronto per veicoli elettrici
B (*) B (*) UN (*) ✓ HL - Pronto per veicoli elettrici
158 litri B B UN ✓ HL - Pronto per veicoli elettrici
158 litri B B UN ✓ HL - Pronto per veicoli elettrici
L 152/148 M C B UN ✓ Pronto per veicoli elettrici
158 L B B B ✓
158 L B B UN ✓ HL
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148/145 L B B UN ✓
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11 2025 - 33
Truck Time
Siamo in TV
In arrivo il 5 novembre, su Canale Italia,
71 del Digitale Terrestre, il programma
televisivo dedicato ai giganti della strada
Amici lettori, allacciate le cinture: sta per
partire un nuovo appuntamento televisivo
da non perdere! Mercoledì 5 novembre,
alle 20:00, su Canale Italia (71 del Digitale
Terrestre), va in onda la prima puntata di ‘Truck
Time’, il nuovo format interamente dedicato al
mondo dei trasporti e della logistica.
Un programma che vuole valorizzare il lavoro
quotidiano di migliaia di professionisti della
strada, raccontando dinamiche operative, sfide
logistiche, innovazioni tecnologiche e normative
che rendono questo settore fondamentale per
l’economia nazionale ed europea.
Frutto di una sinergia tra Duessegi Editore e
casa editrice La Fiaccola, vedrà alla conduzione
il nostro direttore Giuseppe Guzzardi e i giornalisti
Giuseppe Polari e Laura Berti, con il contributo
della redazione di Vie&Trasporti.
Parliamo di camion e di più
‘Truck Time’ offrirà uno sguardo unico sul trasporto
su strada con interviste a esperti, manager
di aziende e rappresentanti delle principali
associazioni di categoria.
Consentirà di scoprirete le ultime novità di prodotto
(veicoli leggeri e pesanti ma anche semirimorchi
e componenti) e tutto ciò che accade
dietro le quinte di un mondo dinamico e strategico
per l’economia dell’intero Paese.
Ogni puntata racconterà le innovazioni tecnologiche
pronte a cambiare il settore, mettendo
in luce le strategie e le scelte vincenti delle
aziende leader. Non mancheranno approfondimenti
su norme, decreti e contratti che stanno
rivoluzionando l’intera filiera della distribuzione
e della logistica.
Se vivi la strada, ami i motori
o vuoi capire davvero
cosa si nasconde dietro
ogni prodotto che arriva a
destinazione, ‘Truck Time’
diventerà il tuo nuovo appuntamento
fisso.
Preparati a partire con noi
il mercoledì alle 20:00 su
Canale Italia!
Il lancio di Truck Time durante
la trasmissione ‘ABS Motori’.
Nell’immagine parte del cast e dei
protagonisti che guideranno il nuovo
programma televisivio: Giuseppe Guzzardi e
Giuseppe Polari.
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Componenti
Componenti
Spring Machine Control
Sorvegliati speciali
Il mondo delle macchine in movimento, camion inclusi, ha bisogno
di sistemi di tracciamento e apparati di sicurezza. L’azienda del Verbano
ne ha un catalogo molto ampio. E la S.I.Eco del Varesotto lo testimonia
di Danilo Senna
La gente di lago evidentemente si capisce
e si trova, anche nel mondo del lavoro e
persino se le acque non sono le stesse.
Prendiamo quelli della Spring Machine Control,
per esempio. L’azienda affacciata sul lago
Maggiore (o Verbano) è da un trentennio
una realtà consolidata nel mondo
dei controlli per macchine in movimento:
apparecchiature, sensori e
software dedicati a tutto ciò che si
muove su ruote (camion, muletti e
dumper), su cingoli (pale ed escavatori),
su basi girevoli (gru e apparati di
sollevamento) e altro ancora. Ha trovato
nella provincia confinante di
Varese, e vicino all’omonimo lago, un cliente
che si chiama S.I.Eco, municipalizzata attiva
nella raccolta, nel trasporto e nel conferimento
dei rifiuti urbani in piattaforma per il Comune
di Cassano Magnago e di sei altri limitrofi. Per
i suoi veicoli, una cinquantina in tutto fra vasche
di raccolta (anche a trazione elettrica), compattatori,
spazzatrici, la Spring si è aggiudicata un
appalto per la fornitura e l’installazione di un sistema
di controllo satellitare.
Imparato dagli autobus
Non è troppo diverso da quello che le aziende
di trasporto pubblico utilizzano da anni per monitorare
gli autobus in servizio sulle varie linee.
Alla S.I.Eco il telerilevamento di ciascun mezzo
permette di ottimizzare i percorsi di raccolta,
evitando inutili divagazioni o sovrapposizioni.
Il tracciamento, registrato e archiviato, consente
di gestire eventuali reclami dei cittadini nel caso
di disservizi o contestazioni (mancato prelievo
o ritardi di passaggio, nonché eventuali incidenti
di percorso). Sul lato veicoli, poi, almeno sui più
recenti dotati di presa Obd, vengono rilevati anche
i parametri di funzionamento, nonché i consumi.
Ciò facilita i gestori della flotta nel tenere
sotto controllo il parco mezzi, per individuare
anomalie e pianificare le successive manutenzioni.
Dal lato autisti, c’è nel settore dell’igiene
urbano un ricambio abbastanza frequente, il
che comporta per aziende come S.I.Eco un notevole
dispendio di tempo e risorse per la formazione.
Per loro la Spring ha messo a punto
una specifica applicazione che, caricata sul telefonino
dei driver, indica a ciascuno qual è il
giusto percorso da seguire e dove sono i punti
di raccolta: un navigatore personalizzato e specifico
alla corretta esecuzione del servizio.
Al di là dei due laghi
Ma questa è solo una piccola parte di ciò che
fa la Spring Machine Control. Nel ricco catalogo
di applicazioni dei loro software e apparecchiature,
ci sono sensori di carico che permettono
a scavatori e benne di misurare esattamente
quanto materiale si sta movimentando; per i
camion, isolati o articolati, si tratta di strumenti
utili a scongiurare i sovraccarichi o pericolosi
sbilanciamenti. Gli stessi problemi che possono
avere le gru e tutti gli apparati di sollevamento,
per i quali la Spring ha messo a punto dei limitatori
di momento (torcente). Restando nel settore
cantiere e cava, pure i dumper sono altri
potenziali utenti dei controlli Spring, così come
i nastri trasportatori o qualunque altra apparecchiatura
in movimento. Per i carrelli elevatori,
per esempio, c’è un sistema ottico di rilevamento
degli ostacoli (anche umani), utile quando è
lo stesso carico sulle forche che impedisce o
limita la visione frontale.
Insomma, strumenti utili che possono rientrare
nel piano di Transizione 4.0 varato dal Governo
e godere dei relativi sussidi. Mentre dal lato ambiente,
il software Spring One permette di monitorare
le emissioni di CO 2
della propria attività
utile magari all’ottenimento di Certificati Verdi.
La Spring Machine
Control equipaggia
con il telerilevamento
buona parte del parco
veicolare della S.I.Eco,
municipalizzata che
si occupa di raccolta
rifiuti.
In apertura, uno dei
più recenti mezzi
a trazione elettrica,
qui sopra un veicolo
raccoglitore e un
compattatore da 44 t.
In questa pagina altre
applicazioni dal
catalogo Spring:
videocamere per
rilevare ostacoli,
sistemi di pesatura
per camion e pale
caricatrici. Qui sotto,
vari tipi d’interfaccia
per il controllo.
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11 2025 - 37
Componenti
Thermo King ed Exide
Effetto Eco
Anche i fornitori di camion e allestimenti vanno
in direzione della sostenibilità. Parliamo di carburanti
green per gruppi frigo e materiali riciclati per le batterie
di Danilo Senna
Qui sotto, la nuova
gamma di batterie
della Exide dedicata
ai camion e ai veicoli
commerciali:
un’offerta
semplificata e di più
facile riconoscibilità.
In basso, un tratto
autostradale con ben
cinque veicoli dotati
di celle frigo. Per loro
la Thermo King ha
adattato al Fame
B100 i motori termici
dei compressori.
Oggi se non sei green non vai da nessuna
parte. Lo dicono le normative Euro via
via crescenti a cui devono sottostare i
veicoli a motore, ma lo dice anche l’etica di qualunque
fornitore dei medesimi. Prendiamo
Thermo King ed Exide, per esempio.
Proprio mentre Ursula von der Leyen rimette in
discussione i termini della transizione alla mobilità
a ‘emissioni zero’ e apre ai biocarburanti
(tanto sostenuti dagli italiani quanto osteggiati
dai tedeschi che sponsorizzano gli e-fuel), ecco
che Thermo King modifica i motori di azionamento
dei suoi gruppi di refrigerazione, rendendoli
compatibili con il B100. Si tratta del cosiddetto
Fame (Fatty acid metyl ester, cioè
metilestere di acidi grassi), un liquido assimilabile
al gasolio, ma più denso e meno ‘energetico’.
Ottenuto dall’olio di colza, come da varie
materie vegetali di scarto, in percentuali fino al
7 per cento (B7) lo trovate già normalmente alla
pompa, però nei Paesi nordici è disponibile anche
il B20 o il B30, cioè un bio-diesel al 20 o
30 per cento. Per digerire il total-bio un propulsore
deve essere adeguato,
nei condotti e nelle tenute,
per via della maggior aggressività
del B100 sui materiali in
gomma. Data la variabilità del-
la provenienza, il Fame è normato dalla EN
14214 per poter essere utilizzato come carburante.
In cambio garantisce fino al 60 per cento
in meno di emissioni di gas serra e ancor più
del particolato. Un ulteriore passo verso la sostenibilità
della Thermo King che già dal 2021
ha reso compatibili con l’Hvo i suoi gruppi frigo.
La scossa giusta, sempre
Forse non è dello stesso impatto, ma di sicuro
contribuisce alla salute del Pianeta, la politica
della Exide Technologies che per le sue batterie
prevede di usare coperchi in plastica riciclata.
E dello stesso gruppo fanno parte anche i marchi
premium Tudor, Fulmen, Centra e Sonnak.
L’azienda francese, leader europea per soluzioni
di accumulo sostenibili con applicazioni automotive
e industriali, ha semplificato la gamma
di batterie per camion. Quattro le linee di prodotto,
a partire dalla Gel Pro dedicata a chi ha
la probabilità di scaricare a fondo per colpa delle
utenze di bordo assai energivore. Si passa
quindi alla Efb Pro che, oltre alla maggior capacità
di ricarica, offre estrema resistenza alle
vibrazioni e lunga durata. La Shd Pro è, invece,
progettata per garantire la massima energia di
spunto, utile all’avviamento. Chiude la Hd Pro,
affidabile per ogni utilizzo standard.
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OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Bollettino n.93
novembre 2025
Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Riccardo Accorsi - Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Stefano Brivio - MGH Systems Italia; Gerardo Cardone - Futura Servizi
Logistici; Giuliano Caselli - Tecnea Italia; Gérald Cavalier - Groupe Tecnea Cemafroid; Bruno Cortecci - Commissione Onu Unece European Committee for Standardization; Pasquale
D’Anzi - ACI; Giuseppe Antonio D’Errico - SV Noleggio - Petit Forestier; Jean François Daher - Assologistica; Giuseppina della Pepa - Anita; Franco Fenoglio - CdA Italferr; Antonio Fiandino
- Rolfo Plastic Gall; Enrico Finocchi - Albo Autotrasportatori; Olga Landolfi - TTS Italia; Antonio Malvestio - Freight Leaders Council; Sandro Mantella - Lamberet; Riccardo Manzini -
Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Massimo Marciani - Fit Consulting - Freight Leaders Council; Fabrizio Ossani - Federtrasporti; Massimo Panagia - Francia Latticini;
Massimiliano Perri - Iveco Mercato Italia; Giuseppe Perrotta - Consulente ed esperto in formazione; Cristina Qirjaku - MIMS; Umberto Torello - DIF (Distribuzione Italiana Food),
Transfrigoroute Italia e TN Torello; Paolo Uggè - Conftrasporto; Fabrizia Vigo - ANFIA.
Del CTS fanno parte anche i componenti del board esecutivo di OITAF Clara Ricozzi Presidente; Lucia Saronni Presidente onorario; Giuseppe Guzzardi Direttore generale; Marco
Comelli Responsabile scientifico
Partner
Media partner
d Vie&Trasporti d
d CiBi d
d Transportonline d
d Technoretail d
d food&tec_ d
d Logistica Management d
Puglia color OITAF
Bari per un giorno capitale del trasporto refrigerato.
Un evento vincente, la nona edizione di Frigo’n’Motion
nella regione dell’olio, dell’ortofrutta e del caseario
Quella di Bari è un’edizione di Frigo’n’Motion, la nona,
che certamente merita di essere ricordata, per contenuti
e partecipazione. Da tempo l’Osservatorio
puntava a una edizione top nel sud Italia, particolarmente
votato alla produzione di alimenti che percorrono
un lungo cammino prima di arrivare nelle tavole
- non solo italiane -, possibilmente conservando caratteristiche
di genuinità e senza alterazioni.
Puglia location perfetta, è infatti la prima regione
d’Italia per superficie dedicata all’orticoltura. La produzione
vale 3 milioni di tons/anno, il valore supera
1,6 miliardi di euro. Le esportazioni sono il 10,9 per
cento dell’export nazionale, per un totale di 372 milioni:
la regione è la quinta in Italia per l’esportazione
di ortaggi, dopo Veneto, Campania, Emilia-Romagna
e Lombardia. La frutta è coltivata su 179.000 ettari
dedicati, per una produzione che supera i 2 milioni
di tons/anno, compresa l’uva da vino. Inoltre, è la terza
regione italiana per la produzione di frutta, dopo
Sicilia e Veneto. In Basilicata la superficie dedicata
all’ortofrutta supera i 55k ettari, per una produzione
che sfiora le 344k tons di ortaggi e le 300k tons di
frutta (ISTAT 2021-22).
Bari non ha tradito le attese, vuoi anche per l’efficientissima
organizzazione di Petrarolo&Co, società di
servizi ad alto valore aggiunto nell’automotive, compreso
il noleggio, supportata da Rolfo ICE e ovviamente
OITAF per i contenuti.
1 2 3 4
La struttura dell’evento ricalca un
format vincente: dopo i saluti di rito
di autorità e personalità (F’n’M ha
ricevuto l’entusiastico supporto di
Confindustria Puglia) è stato il momento
degli interventi tecnici, nell’ordine
la presentazione del Quaderno 12 (vedi riquadro
nella pagina accanto), l’intervento del MIT
con la responsabile ATP Cristina Qirjaku, seguita da
Massimo Marciani che ha anche commentato con
Marco Comelli la survey sulla committenza realizzata
da OITAF, FLC e OTCR, della quale daremo ampio ri-
1 Franco Fenoglio, General Advisor di Rolfo Holding, organizzatore della giornata insieme a Petrarolo&Co. e OITAF.
A destra Mario Aprile, presidente Confindustria Bari-BAT.
2 Biagio Petrarolo, founder dell’omonima azienda di servizi automotive, attiva soprattutto ma non solo nel noleggio veicoli.
3 Massimo Marciani, presidente FLC e segretario generale OTCR. Ha tracciato il quadro logistico di Puglia e Basilicata
e interpretato il sondaggio sulla committenza voluto da OTCR e OITAF.
4 Uno dei momenti clou di Frigo’n'Motion, la tavola rotonda con la committenza locale. A moderare il giornalista del Sole24Ore
Vincenzo Rutigliano. Nel riquadro, la presidente OITAF, Clara Ricozzi.
Un invito o una speranza?
Presentato in occasione della tappa barese di Frigo'n'Motion, il Quaderno
12, dal suggestivo titolo “State freschi”, rappresenta il primo documento
scientifico che svolge un'analisi compiuta del settore ortofrutta, con
specifico riferimento alla catena logistica, e ne evidenzia caratteristiche,
buone pratiche, criticità, per poi indicare linee di comportamento,
raccomandazioni e proposte, volte a migliorare i livelli di qualità,
sicurezza ed efficienza delle operazioni logistiche, così da preservare le
proprietà nutrizionali e rallentare il deperimento dei prodotti. Fra le criticità, emerge la
carenza di norme, europee e italiane, sul tracciamento dei prodotti ortofrutticoli fre schi, per i
quali esiste solo l’obbligo di indicare il luogo di provenienza. Fra le raccomandazioni, vanno
segnalati il rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie nella gestione del vano di carico, per
evitare contaminazioni dei prodotti trasportati e l'utilizzazione dei mezzi ATP nelle classi di
temperatura adatte alla tipologia di prodotto trasportato e alla temperatura esterna.
salto nel numero di dicembre di V&T. Quindi
Giuseppe Totorizzo presidente della sezione trasporti
e logistica di Confindustria Bari-BAT e Antonio
Fiondino per Rolfo ICE.
A raffica le tre tavole rotonde a chiosa del seguitissimo
evento: Tecnologia (Euroengel, Sol e
Macnil), Noleggio (TIP, Horizon, Vrent e Petrarolo)
e Committenza (Farmalabor, Luciano Trasporti,
Ladisa, Megamark, Apeo).
Tutti interventi di altissimo livello, un contributo mai
di parte o pro domo propria.
In chiusura, valgono le parolo di Franco Fenoglio, general
advisor Rolfo Holding: «La sfida è duplice: ridurre
l’impatto ambientale e potenziare la competitività
globale delle imprese. Frigo’n’Motion ascolta
le esigenze locali, condivide best practice e lancia
un messaggio chiaro: Bari è il futuro della mobilità
e della logistica sostenibile».
Un sondaggio incoraggiante. Con giudizio
Nei mesi di agosto e settembre di quest’anno OITAF ha condotto
con l’Osservatorio TCR (Transport Compliance Rating)
un sondaggio online in forma rigorosamente anonima sui manager
della produzione e distribuzione alimentare italiani.
Oggetto era il punto di vista degli operatori del settore, intesi
come professionisti e non come aziende, nei confronti di alcuni
punti critici della logistica degli alimenti in Italia. Per fare alcuni
esempi, quali i fattori determinanti nella scelta dei fornitori,
quali i KPI nella valutazione dei servizi, come si divide la responsabilità
tra gli operatori della catena riguardo la conservazione
della qualità originaria dei prodotti, dove sono i punti
critici, eccetera.
Il posizionamento aziendale e di esperienza di chi ha risposto
al sondaggio è molto alto: il 70% lavora nel settore da più di
12 anni, mentre l’80% ha piena responsabilità sulla logistica
alimentare, se nella distribuzione, e su tutti i prodotti, se nella
produzione. Nonostante la selezione a priori del campione,
che comprendeva iscritti a OTCR e comunque interessati alla
sua attività, e al fatto che questo tipo di indagini vengono spesso
viste, anche se anonime, come opportunità di “virtue signalling”.
La qualità delle risposte è risultata molto elevata dal
O R T O F R U T T A
State freschi
punto di vista della verosimiglianza rispetto a quanto noto nel
mercato. Per fare un esempio, alla domanda “Nella selezione
e nella conferma di un fornitore di logistica, quale aspetto è
prevalente?”, i professionisti della distribuzione hanno risposto
per il 40% “Rispetto puntuale di ogni clausola contrattuale sulla
puntualità di ritiro e consegna della merce”, mentre il più virtuoso
“Adozione dei CCNL previsti per le attività richieste, adozione
ufficiale di standard etici e di sostenibilità certificati, anche
a fronte di prezzi più elevati” ha raccolto il 20%, superato
anche da “Rispetto degli standard di qualità prescritti e relativa
reportistica periodica”. In questa ottica, è incoraggiante che
alle domande “Cosa pensa di un’infrastruttura tecnica del produttore
che consenta il monitoraggio in tempo reale delle condizioni
della singola confezione di almeno alcuni tipi di prodotto
sino alla vendita al consumatore?” e “Ritiene che sarebbe utile
una buona pratica volontaria che indicasse su tutta la catena
logistica le regole da rispettare per conservare la qualità di un
prodotto alimentare non ancora compreso tra quelli sottoposti
a normativa? Es. vino, olio, acque minerali, ortaggi, verdure in
genere, frutta fresca”, due cavalli di battaglia di OITAF, la maggioranza
assoluta si sia pronunciata a favore senza riserve.
Q12/25
Raccomandazioni
per il trasporto
di frutta e verdura.
Patrocini
GRUPPO FEDERTRASPORTI
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OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
L’edizione di quest’anno dell’appuntamento biennale di Bologna
trova il settore della refrigerazione in un momento di transizione
pieno di incognite, sia per le installazioni fisse e ancora più per
quelle in movimenti, campo d’azione privilegiato di OITAF. Tutto
nasce naturalmente dalla dismissione, decisa dall’Unione
Europea, di alcuni tipi di gas refrigeranti, i cosiddetti fluorurati di
sintesi, per il loro potenziale climalterante. Essi dovranno, con
scadenze dettate da un calendario abbastanza complesso, anche
perché frutto di diversi compromessi, essere sostituiti da
alternative cosiddette “naturali”, che poi si riducono a tre: anidride
carbonica, idrocarburi vari (il propano è quello con le migliori caratteristiche
complessive) e ammoniaca.
Pur non essendo climalteranti come la maggior parte dei gas
utilizzati oggi, essi hanno comunque dei problemi. La CO2,
per esempio, richiede pressioni di esercizio molto alte, che
costringe ad utilizzare circuiti e compressori speciali e ne
rende difficile l’utilizzo in movimento. Gli idrocarburi sono per
loro natura infiammabile, e questo comporta problemi nel dimensionamento
degli impianti, che oltre un certo limite incorre
in disposizioni antincendio da fabbrica chimica, oltre che a
rendere problematico l’utilizzo nei gruppi frigo degli automezzi.
L’ammoniaca, poi, è tossica e quindi va maneggiata con cautela,
anche se ha prestazioni di altissimo livello, e in effetti era
usata moltissimo in passato, venendo soppiantata appunto
dai gas di sintesi.
Una professione che non tradisce
42 - 11 2025
oitaf.com
Segreteria scientifica
Marco Comelli
Cell. 347 8365191
segretariogenerale@oitaf.com
Segreteria operativa
Ornella Oldani
Via Conca del Naviglio, 37
20123 Milano
Tel. 02 89421350
segreteria@oitaf.com
Corsi di
Formazione
Siamo al “fresco”: formazione innovativa per rispondere alla carenza di tecnici specializzati
nel settore del trasporto a temperatura controllata. Il parere di Giuseppe Perrotta
Il mercato del trasporto di merci a temperatura controllata si trova
di fronte a una sfida cruciale: la crescente domanda di manutentori
qualificati e la necessità di aggiornare l’offerta formativa per preparare
giovani professionisti in grado di gestire apparecchiature sempre
più sofisticate. Fondamentale è stato il supporto che ha fornito OITAF
per la realizzazione di questa prima iniziativa che nasce a Verona.
In questo contesto, la sede Engim di Verona ha deciso di cambiare
AL VIA
Il passaggio ai nuovi gas porta problemi sia nell’adeguamento
degli impianti che nella manutenzione, soprattutto dal punto di
vista della formazione degli addetti. Il MASE sta finalizzando
una riforma delle certificazioni, che però si sta rivelando di quasi
impossibile attuazione.
Lo stesso vale per le alternative alla tradizione refrigerazione e
compressione-espansione: refrigerazione evaporativa, ad assorbimento,
criogenica ad azoto. Sono tutte soluzioni che funzionano
ma necessitano di partire da zero e di tecnici formati
che non ci sono.
Il programma delle conferenze di Refrigera 2025 riflette la situazione
sul mercato. Sono sempre numerose le sessioni sui
gas, sull’ottimizzazione del loro uso, di formazione, ma ora si
parla di nuovi requisiti di sicurezza, di filiere da costruire exnovo
o comunque da potenziare e, significativamente, di alternative
che usano cicli termodinamici diversi, di isolanti, cui
ci si affida per compensare le minori prestazioni di alcune alternative
“naturali” o a basso impatto climalterante. Come
ogni edizione OITAF avrà uno spazio in agenda, il 5 novembre,
primo giorno della fiera nel pomeriggio. Parleremo di applicazioni
nell’ortofrutta, sull’onda del nuovo Quaderno XII dedicato,
e di gas, dal punto di vista della gestione delle fughe che avvengono
per bassa manutenzione dei gruppi frigo o proprio
durante la loro manutenzione. L’agenda di dettaglio è reperibile
inquadrando il QR Code.
paradigma, avviando un percorso formativo innovativo destinato a
rispondere alle esigenze del settore con un corso specifico della durata
di un anno, rivolto a studenti che hanno già completato il percorso
triennale di formazione professionale.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la società Carrier e il suo
centro tecnico di Alessandria, mira a colmare la carenza di tecnici
specializzati, offrendo un supporto altamente specialistico. Al termine
del percorso, i giovani avranno acquisito competenze fondamentali
per la pianificazione e l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria
e straordinaria sui mezzi di trasporto refrigerati.
Inoltre, il corso prevede l’aggiornamento sulle procedure di gestione
del portale F.Gas, la taratura dei termo registratori e lo scarico dei
dati, con l’obiettivo di formare professionisti certificati, pronti a rispondere
alle sfide di un settore in continua evoluzione.
Questa iniziativa rappresenta un passo importante per rafforzare le
competenze tecniche e rispondere alla crescente domanda di personale
qualificato, contribuendo a garantire l’efficienza e la sicurezza
del trasporto delle merci a temperatura controllata.
Per ulteriori informazioni contattare Engim Veneto sede di Verona
- chievo@engimvr.it - tel. 045 8167229
Segreteria organizzativa eventi
Giovanna Thorausch
Tel. 02 89421350
gthorausch@fiaccola.it
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Green transport
Visita allo stabilimento di Nicolosi Trasporti, che da 60
anni offre soluzioni di logistica integrata in Europa
Nicolosi Trasporti nasce nel 1962 per volere di
Sebastiano Nicolosi come piccola azienda individuale.
Con radici profonde nel territorio catanese,
è cresciuta costantemente, affermandosi a livello
nazionale e internazionale. Ad oggi infatti è un importante
player per il sud Italia. Gaetano Nicolosi,
Presidente dell’azienda, ci ha raccontato un po’ di
storia e dei progetti in corso innovativi e all’avanguardia,
ma soprattutto sostenibili.
Chi è la Nicolosi Trasporti oggi?
L’azienda è ubicata su tutto il territorio nazionale,
con delle basi a Catania, Palermo, Calabria,
Campania, Veneto e Piemonte, dove abbiamo delle
strutture di proprietà. Operiamo anche in Nord
Africa, Tunisia e copriamo Algeria e Libia. Oggi
Nicolosi Trasporti conta oltre 1500 dipendenti e
un parco veicolare cospicuo totalmente a gas. I
settori principali sono gestori di magazzini diretti
e terzi. Lavoriamo principalmente nel mondo del
food, industriale, fashion.
Cosa trasportate verso il nord e quali sono le problematiche, cosa vorrebbe
migliorasse?
Trasportiamo agrumi per l’estero. Difficile migliorare per via dell’attività
geografica. La nostra terra ci dà l’ortofrutta, un settore che non tocchiamo
per equilibri di rispetto del lavoratore. Non riusciamo a fare quel tipo di
lavoro con certe regole. Principalmente ci occupiamo di commesse internazionali
per dei supermercati GDO esteri. La Sicilia consuma ma
non produce.
Quali sono state le ragioni che hanno indotto la Nicolosi a utilizzare il
gas naturale per le proprie attività di trasporto e logistica? Quando è
nata l’dea di puntare sul metano e bio-metano?
L’idea nasce nel 2017/2018, guardando a quello che offriva il mercato.
Poi la scelta di puntare su importanti investimenti sul biogas e di convertire
tutto il parco veicolare a gas, e la realizzazione di un nostro impianto
privato LNG.
La nostra politica green è veramente forte, e perseveriamo. La Nicolosi
Trasporti possiede una società di scopo dal 2008 e produce energia
rinnovabile, su tutte le superfici delle nostre strutture sono installati
degli impianti fotovoltaici. Raccogliamo anche l’acqua piovana per l’irrigazione.
Di recente abbiamo acquistato tre aziende e le stiamo convertendo
con il parco veicolare biogas.
Quali sono i principali partner dell’iniziativa LNG/Bio-LNG?
I primi sono stati Iveco e Scania, ora stiamo provando i prodotti Volvo.
Quali saranno gli sviluppi futuri?
In questo momento stiamo facendo delle acquisizioni societarie.
Nell’anno 2024/2025 abbiamo già comprato quattro aziende.
Ufficio Stampa e PR Easycom
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I QUADERNI OITAF
Sono un importante
strumento divulgativo
e di analisi della catena
del freddo.
Q11/24
Supplemento al n. 874 | 1 novembre 2023 di Vie&Trasporti
Aggiornamenti e
approfondimenti logistici
L’Auditorium Federchimica di Milano ospita la
18a edizione della Conferenza Logistica.
Organizzata da Federchimica, si intitola “Gli
aggiornamenti normativi e le problematiche
aperte a livello nazionale ed internazionale
che impattano sulla logistica dei prodotti
chimici”.
L’obiettivo è quello di aggiornare i partecipanti
sulle normative e le problematiche che
impattano, sia nello scenario italiano sia in
quello europeo ed internazionale.
Nella prima sessione viene illustrato lo stato
dell’arte sull’utilizzo della lettera di vettura
internazionale in formato elettronico (e-CMR)
con un focus sulle principali criticità della sua
applicazione in Italia; per poi presentare la
Linea Guida del Comitato Logistica
sull’impatto del recente “DL Infrastrutture”
sulle attività di carico e scarico. Infine, un
approfondimento legale sui rischi dovuti
all’utilizzo della subvezione, anche correlati
alle novità introdotte dal Decreto Legge.
Durante la seconda sessione, invece,
l’attenzione si sposta principalmente sullo
scenario internazionale, con una analisi dei
dossier europei di interesse per la logistica
chimica. Viene presentata poi la piattaforma
nazionale per il rilancio dell’intermodalità di
RFI. In chiusura, una panoramica degli scenari
geopolitici in corso e del loro impatto sul
trasporto marittimo delle merci e
sull’Economia del mare.
Torna Sopra e Sotto0
Tredici è il numero d’ordine, il progressivo
che indica le pubblicazioni specializzate di
OITAF nello specifico settore del trasporto
refrigerato (ne è quindi escluso il quaderno
dedicato al trasporto in ADR, realizzato lo
scorso anno con la collaborazione del MIT e
di Federchimica.
Indica in questa circostanza l’immancabile
edizione annuale della pubblicazione tecnica
di prodotto dell’Osservatorio, un compendio
del meglio della produzione italiana di veicoli,
allestimenti, motori frigo, sistemi di trasporto,
software e gestionali
dedicati alla catena
SopraSottoZero
Viaggio nelle eccellenze
del trasporto refrigerato
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
del freddo.
Il fascicolo, in
preparazione, vedrà
la luce tra novembre
e dicembre, e non
mancherà di
contenere le
informazioni chiave
relative al trasporto
secondo il
protocollo
internazionale ATP.
Leggi le pubblicazioni 11 2025 - 43
Legale
Legale
Regole chiare
Le principali novità contenute nel Decreto Legge - 21/05/2025, n.73,
sulle cd ‘Norme per garantire la continuità del servizio di autotrasporto’.
Diventa ancora più importante il contratto di trasporto in forma scritta
a cura di Maria Cristina Bruni e Chiara Caponegro
Il Decreto Legge - 21/05/2025, n.73, sulle cd ‘Norme
per garantire la continuità del servizio di autotrasporto’
ha modificato il periodo di franchigia, previsto
dall’art.6-bis del Dlgs 286/05, precedentemente fissato
in 120 minuti, ora ridotto a 90 minuti e innalzato l’importo
dell’indennizzo da 40 a 100 euro.
In altri termini, al vettore è riconosciuto un indennizzo pari
a 100 euro per ogni ora o frazione di ora superiore ai 90
minuti di attesa.
L’obiettivo del legislatore sottostante alle modifiche normative
è pacificamente volto a riequilibrare le posizioni
dei vari operatori della filiera dell’autotrasporto per garantire
la sua continuità unitamente alla tutela della sicurezza sociale
e della circolazione, capisaldi - non dimentichiamolo
- del dlgs 286 del 21 novembre 2005, normativa regina del
settore che quest’anno festeggia 20 anni di vigenza.
Per questa ragione occorre molto equilibrio per la corretta
interpretazione delle novità introdotte, al di là di una tecnica
legislativa resa difficile dai molteplici interessi anche contrapposti
in gioco. Ad avviso di chi scrive pertanto seguendo
questa logica: il periodo di franchigia massimo può essere
contrattualmente ridotto ma non aumentato.
E ancora, secondo la normativa in esame, il committente,
il destinatario della merce o altro soggetto della filiera del
trasporto di cui all’articolo 2 è tenuto a fornire al vettore indicazioni
circa il luogo e l’orario di svolgimento di tali operazioni,
nonché le modalità di accesso dei veicoli ai punti
di carico o scarico. Tali indicazioni devono essere chiare
ed esaustive.
In caso di mancato rispetto di tale onere, il vettore può dimostrare
l’orario di arrivo nel luogo delle operazioni di carico
o scarico mediante le risultanze del proprio sistema
satellitare di geolocalizzazione del veicolo oppure con
quelle del tachigrafo intelligente di seconda generazione.
La norma non esclude altre prove del superamento del
periodo di franchigia nell’attesa, quali, ad esempio i documenti
di trasporto. Va considerato che l’indennizzo è dovuto
anche qualora siano superati i tempi di esecuzione
materiale delle operazioni di carico e scarico, se indicati
nel contratto di trasporto e ciò risulti dalla documentazione
di accompagnamento della merce o da ogni altro documento
sottoscritto dal caricatore, dal committente o dal
vettore
Prima della riforma del 2025 era previsto un termine di 30
giorni per detta richiesta, sul quale si discuteva se avesse
valore ordinatorio o perentorio. La nuova formulazione
dell’art. 6-bis DLG n. 286/2005 fa espresso riferimento al
termine di prescrizione previsto dall’art. 2951 CC, che, per
il trasporto nazionale è di un anno. Il committente e il caricatore
sono tenuti in solido a corrispondere al vettore l’indennizzo,
salvo il loro diritto di rivalsa nei confronti del responsabile
effettivo del ritardo.
Questo significa che il vettore ha azione diretta contro il
committente e il caricatore (o contro uno solo di essi a propria
scelta) e che non dovrà rincorrere l’effettivo responsabile
del ritardo essendo questo onere lasciato a carico del committente
e del caricatore, nella propria azione di rivalsa.
Altre questioni
La nuova normativa è intervenuta, poi, sulla Disciplina dei
tempi di pagamento. Qualora le eventuali violazioni dei termini
di pagamento stabiliti dall’art. 83 bis integrino anche
i presupposti di eventuali abusi di dipendenza economica,
l’Autorità garante della concorrenza e del mercato … può
adottare le diffide e applicare le sanzioni previste dall’articolo
15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (fino al 10 per
cento del fatturato dell’impresa inadempiente).
Modificato anche l’articolo 11-bis, comma 1, del decreto
legislativo 21 novembre 2005, n. 286, su imballaggi e unità
di movimentazione introducendo l’espresso richiamo ai
‘servizi ancillari resi da soggetti che, nell’esecuzione del
trasporto, abbiano agito nell’esercizio delle loro funzioni
in favore del vettore, il vettore medesimo’.
Secondo la Scheda Camera Lavori Preparatori, ‘L’articolo
4, comma 2-bis, introdotto dalla Camera, modifica l’articolo
11-bis, comma 1, del decreto legislativo n. 286 del 2005,
che prevede, nei casi in cui la merce da trasportare sia imballata,
oppure stivata su apposite unità per la sua movimentazione,
l’esonero del vettore, al termine dell’operazione
di trasporto, da ogni obbligo di gestione e
restituzione degli imballaggi o delle unità di movimentazione
utilizzate. In particolare, il comma 2-bis interviene
sull’ambito di applicazione del citato comma 1, circoscrivendolo
al caso in cui la merce da trasportare sia imballata,
oppure stivata su apposite unità per la sua movimentazione,
per mezzo di servizi ancillari resi da soggetti che,
nell’esecuzione del trasporto, abbiano agito nell’esercizio
delle loro funzioni a favore del vettore’.
La ridetta interpretazione di cui alla Scheda Camera Lavori
Preparatori della norma in esame, appare secondo alcuni
eccessivamente onerosa per il vettore. Pur se la medesima
interpretazione avrebbe forse senso in un’ottica di sistema,
tenuto conto della previsione ex l. n. 77/2022 (di conversione
del Decreto legge n. 22 del 21.3.2022) sui ‘pallets
standardizzati e interscambiabili’ (art. 17-bis e ter) la quale,
limitatamente agli stessi, prevede inderogabilmente che
il vettore sia obbligato alla loro gestione, stabilendo la nullità
di ogni patto contrario. Ma già si era evidenziata allora
la singolarità della norma che non accennava a quelle del
Decr. Lgs. n. 286/2005 e neppure emergeva apparentemente
alcun coordinamento tra le due discipline. Forse il
legislatore con questa integrazione ha cercato di coordinarle.
In questo modo il vettore resterebbe irresponsabile
rispetto alla gestione dei predetti supporti ai sensi dell’art.
11-bis, nella misura in cui, non avendo provveduto direttamente
ad approntare la merce si limiti a trasportarli a
destinazione.
Attese le recenti modifiche introdotte dal citato Decreto
oggetto di analisi, appare opportuno rivedere e aggiornare
i contratti di trasporto in essere tra gli operatori del settore.
Tutti i vantaggi
Ne deriva che la nuova normativa valorizza l’importanza
del contratto di trasporto in forma scritta. Ecco per quali
motivazioni:
1. i tempi massimi per il carico e lo scarico della merce
trasportata figurano tra gli elementi essenziali del contratto
in forma scritta; in particolare, il periodo di franchigia
massimo per i tempi di attesa al carico/scarico
può essere contrattualmente ridotto ma non aumentato.
Non si ritiene infatti a nostro avviso legittima la derogabilità
in pejus delle norme per il vettore;
2. il contratto, in linea con la normativa in esame, è sicuramente
mezzo idoneo a fornire al vettore indicazioni
circa il luogo e l’orario di svolgimento delle operazioni
di carico e scarico della merce trasportata, nonché le
modalità di accesso dei veicoli ai punti di carico o di
scarico;
3. il contratto, in linea con la normativa in esame, è altresì
idoneo a definire il ruolo dei soggetti coinvolti nell’esecuzione
del contratto di trasporto e le relative responsabilità.
In caso di violazione di alcune disposizioni del
CDS [di cui per es. agli articoli: 61 (sagoma limite), 62
(massa limite), 142 (limiti di velocità), 164 (sistemazione
del carico sui veicoli), 167 (trasporto di cose su veicoli
a motore e sui rimorchi), 174 (durata della guida degli
autoveicoli adibiti al trasporto di persone e di cose)] le
parti contraenti che non accolgono l’invito del legislatore
a contrarre per iscritto, vedranno sostanzialmente aggravata
la propria posizione;
4. attraverso il contratto in forma scritta in linea con la normativa
in esame è possibile disciplinare la parte relativa
agli imballi ed alle altre unità di movimentazione delle
merci ex art. 11 bis cit;.
5. in caso di controversia, valgono i patti e le clausole contrattuali
pattuite, fermo in ogni caso che sono:
• nulle le clausole che comportino modalità e condizioni
di esecuzione delle prestazioni contrarie alle norme sulla
sicurezza della circolazione stradale,
• privi di effetto gli atti e i comportamenti diretti a far gravare
sul vettore le conseguenze economiche delle sanzioni
applicate al committente, al caricatore ed al proprietario
della merce in conseguenza della violazione
delle norme sulla sicurezza della circolazione.
Occorrerà ora vedere la prassi che andrà a formarsi e consolidarsi,
nonché l’interpretazione che ne darà la giurisprudenza.
La rubrica è curata da Maria Cristina
Bruni e Chiara Caponegro, avvocati dello
Studio legale associato EurAmbrosiano
di Milano.
Maria Cristina Bruni, Senior Partner e
giornalista pubblicista, ha un’esperienza consolidata in diritto dei trasporti
interno e internazionale e pluriennale nel settore del diritto del lavoro.
Chiara Caponegro, Senior Lawyer e data protection officer, ha un’esperienza
pluriennale nel diritto del lavoro, previdenziale e sindacale. Opera inoltre
nel settore del diritto dei trasporti.
44 - 11 2025
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11 2025 - 45
Associazioni&Dintorni
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Avanti così
Per contrastare le irregolarità e le distorsioni ancora presenti nel settore,
servono regole semplici, applicabili e controlli efficaci, ma anche una
responsabilità condivisa tra imprese, parti sociali e istituzioni. Fai c’è
Così è (punto)
Sono state finalmente introdotte regole chiare sulle attese al carico
e allo scarico: passati i 90 minuti di franchigia il tempo si paga. Gli standard
non sono negoziabili, non si abbassano né modificano al ribasso
a cura di Carlotta Caponi, Segretario Generale Fai
Ho avuto recentemente il piacere di rappresentare
la FAI a un convegno di grande rilievo
organizzato nell’ambito dei Logistics
Action Days, dal titolo: “Tra contrattazione e legislazione
nell’ambito degli appalti della filiera
della logistica integrata”. Un’occasione importante
di confronto, che ha visto la partecipazione
dei Segretari Generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e
Uiltrasporti, e si è conclusa con l’intervento di
Livia Spera, Segretaria Generale della ETF -
European Transport Workers’ Federation.
Un dato che merita di essere sottolineato è che,
sul fronte datoriale, al tavolo hanno preso parte esclusivamente
le associazioni più rappresentative, quelle che le
Organizzazioni Sindacali stesse riconoscono come interlocutori
seri, affidabili e coerenti. Non è un dettaglio di poco
conto: la qualità del confronto si misura anche dalla solidità
della rappresentanza, costruita nel tempo sul merito, sul
rispetto dei ruoli e sulla trasparenza degli obiettivi.
Nel mio intervento ho portato il punto di vista della Fai, illustrando
il lavoro già svolto sul fronte della contrattazione collettiva,
in particolare attraverso l’introduzione dell’articolo 42
nel CCNL Trasporto Merci e Logistica. Un risultato importante,
che ha segnato un primo passo verso una regolazione più
chiara e ordinata degli appalti, ma che da solo non può bastare.
Se vogliamo davvero contrastare le irregolarità e le distorsioni
ancora presenti nel settore, servono regole semplici,
applicabili e controlli efficaci, sostenuti da una responsabilità
condivisa tra imprese, parti sociali e istituzioni.
In quest’ottica, la FAI ha rilanciato una proposta
che riteniamo strategica: la riattivazione della
Consulta Generale per l’Autotrasporto e la
Logistica. Un organismo che, nella sua precedente
esperienza, ha saputo svolgere un ruolo prezioso:
dalla formulazione di proposte normative al monitoraggio
delle dinamiche di settore, fino alla consulenza
alle istituzioni e alla promozione di politiche
integrate di filiera. Oggi, più che mai, il suo
ripristino - con il coinvolgimento diretto anche delle
Organizzazioni Sindacali - potrebbe offrire uno
spazio di confronto stabile, continuativo e orientato
a soluzioni concrete. Solo così sarà possibile affrontare
in modo sistemico le complessità del
comparto, mettendo a fuoco le priorità e costruendo strumenti
davvero condivisi per governare il cambiamento.
Questa proposta si inserisce in un percorso già ben avviato,
che ha trovato una tappa fondamentale nella recente tornata
contrattuale. Un vero cambio di passo nei rapporti tra
FAI e le Organizzazioni Sindacali, segnato da un clima di
fiducia reciproca, rispetto delle controparti e, soprattutto,
da una ritrovata coerenza tra pensiero e azione.
Il settore della logistica è nel pieno di una profonda trasformazione.
Per affrontarla con efficacia, servono visione, responsabilità
e confronto continuo. Il nostro impegno è
quello di mantenere alta la qualità della rappresentanza e
favorire percorsi comuni, capaci di tenere insieme competitività
e dignità del lavoro.
La direzione è chiara. Proseguiamo con impegno questo
cammino, forti di una rappresentanza credibile e di un dialogo
che vuole restare aperto, concreto e orientato al futuro.
Tutto nero su bianco
L’intero impianto della norma definisce standard minimi
non negoziabili. Abbassarli o modificarli al ribasso signidi
Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP
Il legislatore ha riscritto l’articolo 6-bis del
D.Lgs. 286/2005 (DL 73/2025, conv. L.
105/2025), introducendo regole finalmente
chiare sulle attese al carico e allo scarico. Da oggi
vale una franchigia di 90 minuti, che parte dall’arrivo
del veicolo al punto di carico o scarico.
Superata questa soglia, scatta un indennizzo di
100 euro per ogni ora o frazione, aggiornato ogni
anno. Lo stesso indennizzo si applica anche quando
il tempo materiale di carico o scarico supera
quello previsto dal contratto. La responsabilità è
solidale tra committente e caricatore: significa
che entrambi rispondono insieme in caso di ritardi. Le imprese
di autotrasporto possono dimostrare l’arrivo con
geolocalizzazione o tachigrafo, mentre il committente deve
registrare inizio e fine operazioni con i documenti di sito.
Fiap ha fortemente voluto questa riforma per ridurre le soste
improduttive, tutelare gli autisti, rispettare i tempi di
guida e migliorare la sicurezza e l’efficienza della filiera.
Negli ultimi giorni si sono diffusi pareri discordanti: c’è chi
sostiene strane teorie sull’interpretazione della franchigia
dei 90 minuti o ancora che l’intero impianto sia liberamente
negoziabile al ribasso tra le parti. Non è così. Il testo è chiaro:
la franchigia copre l’attesa fino all’avvio effettivo e continuativo
delle operazioni. Piccole attività preparatorie o pause
non interrompono il conteggio. Inoltre, anche i tempi di esecuzione
devono essere congrui, cioè realistici. Non si possono
fissare durate troppo brevi solo per aggirare la norma.
ficherebbe svuotare la legge del suo senso, che
è quello di proteggere chi lavora (gli autisti) e garantire
sicurezza stradale (cittadini) e condizioni
eque per tutti (la filiera).
Se mancano tempi contrattuali chiari o prove oggettive
dell’inizio delle operazioni, si applica un
principio pratico: il periodo tra arrivo e partenza
del mezzo si considera attesa, salvo documenti
che dimostrino il contrario. È una regola di buon
senso, coerente con la logica della norma: evitare
abusi e false giustificazioni.
Ignorare o non applicare le nuove regole, sia da
parte del committente che dell’impresa di autotrasporto,
può comportare responsabilità gravi. In
caso di incidenti, la mancanza di procedure corrette o tempi
congrui può creare profili di corresponsabilità per tutti gli attori
della filiera. Oltre ai rischi civili, si toccano anche gli obblighi
di sicurezza sul lavoro, e nei casi più gravi, la pressione
sui tempi può perfino contribuire a causare un sinistro.
Alcuni chiedono al Ministero una ‘interpretazione’ ufficiale.
Ma una circolare può solo orientare le prassi, non ha valore
vincolante: solo una legge del parlamento o una sentenza
può interpretare diversamente la norma. È inutile e controproducente
alimentare dubbi artificiosi sull’applicazione
della disciplina: occorre applicarla subito e correttamente,
a tutela dell’intera filiera.
Per quanto mi riguarda, come FIAP, abbiamo già dato la nostra
disponibilità a sostenere le imprese in ogni sede, anche
giudiziaria, per affermare i principi della riforma: 90 minuti
per l’attesa fino al vero avvio delle operazioni, indennizzo
certo, tempi materiali congrui e non elusivi, standard minimi
non comprimibili. È una questione di legalità, sicurezza e
concorrenza leale: farla funzionare significa rispettare chi
lavora, rendere i piazzali più efficienti e le strade più sicure.
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11 2025 - 47
Leggi, aziende, lavoro
Meglio evitarla
Il tema dell’insubordinazione del lavoratore è piuttosto complesso
perché si inserisce in un rapporto che si fonda su un equilibrio delicato.
Ecco cosa bisogna sapere e perché è bene creare un clima sereno
a cura di Pasquale Dui
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In ogni organizzazione il rapporto tra datore di lavoro e
lavoratore si fonda su un equilibrio delicato: quello tra
potere direttivo e collaborazione. È qui che si inserisce
il tema dell’insubordinazione, una delle violazioni disciplinari
più sensibili, perché incide direttamente sulla fiducia
reciproca che tiene in piedi il rapporto stesso.
L’insubordinazione, in senso ampio, è il rifiuto del lavoratore
di eseguire un ordine legittimo del datore di lavoro o del superiore
gerarchico. Ma la nozione non si esaurisce nel ‘no’
a un comando: comprende atteggiamenti di aperta contestazione,
comportamenti provocatori, mancanza di rispetto
o azioni che ostacolano l’organizzazione aziendale. In sostanza,
si tratta di ogni condotta che mette in discussione
l’autorità gerarchica o la corretta esecuzione delle direttive.
Il codice civile (art. 2104) impone al prestatore di lavoro
diligenza e obbedienza, mentre lo Statuto dei lavoratori
(art. 7) garantisce il diritto di difesa e la proporzionalità
delle sanzioni. La contrattazione collettiva, poi, distingue
generalmente tra insubordinazione lieve - che comporta
sanzioni conservative come ammonizioni o sospensioni
- e insubordinazione grave, che può giustificare il licenziamento
per giusta causa, ossia senza preavviso.
Linea di confine
Ma dove finisce la libertà di esprimere un dissenso e dove
inizia l’insubordinazione? La giurisprudenza ha chiarito
che la semplice critica, anche aspra, non è di per sé sanzionabile
se espressa in modo civile e in buona fede. Ciò
che trasforma il dissenso in insubordinazione è il modo in
cui esso si manifesta: il linguaggio offensivo, il rifiuto reiterato
di eseguire ordini o l’adozione di comportamenti
che minano la fiducia. In altre parole, non è l’opinione diversa
a costituire illecito, ma l’atteggiamento che nega l’ordine
gerarchico o discredita chi lo impartisce.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la proporzionalità:
la sanzione deve essere commisurata alla gravità
della condotta, alle mansioni svolte e al grado di affidamento
richiesto. Non ogni insubordinazione giustifica il licenziamento:
per esempio, un rifiuto isolato o motivato
da circostanze oggettive può non rompere il vincolo fiduciario.
Al contrario, condotte denigratorie, minacciose o
pubblicamente offensive possono rendere impossibile la
prosecuzione del rapporto.
La giurisprudenza più recente ha inoltre ampliato il concetto
di insubordinazione oltre il luogo fisico di lavoro. Anche
comportamenti tenuti fuori dall’orario di servizio o sui social
network, se idonei a offendere il superiore o a screditare
l’impresa, possono essere qualificati come insubordinazione.
È il caso, ad esempio, di post diffamatori o di espressioni
gravemente offensive rivolte a colleghi o dirigenti. Il
diritto di critica, infatti, non può trasformarsi in un attacco
personale o in un danno all’immagine aziendale.
In definitiva, il cuore del problema non è tanto la regola
quanto la relazione di fiducia. Il potere direttivo del datore
di lavoro trova un limite nel rispetto della dignità del lavoratore,
così come il diritto del lavoratore a manifestare
dissenso trova un limite nel rispetto delle regole organizzative
e dei ruoli. Il confine è sottile e va misurato caso
per caso, tenendo conto del contesto, del linguaggio e
dell’intenzione.
In un mercato del lavoro in continua trasformazione, dove
il concetto di autorità si fa più fluido e i modelli organizzativi
più orizzontali, il rischio è quello di leggere l’insubordinazione
solo come ‘colpa’ individuale. In realtà, essa è spesso
il sintomo di un dialogo interrotto, di una mancanza di comunicazione
o di riconoscimento. Prevenire questi conflitti
significa investire nella cultura della responsabilità condivisa,
dove il rispetto reciproco sostituisce la paura e la collaborazione
diventa la vera misura della professionalità.
In fondo, la vera sfida non è reprimere l’insubordinazione,
ma costruire contesti in cui non abbia motivo di nascere.
La rubrica è curata da Pasquale Dui,
avvocato, professore a contratto
di diritto del lavoro, revisore legale
e giornalista pubblicista.
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Attualità
Attualità
di Roberta Cannone
Quaderno Ortofrutta 12/2025
Il freddo fa
la differenza
Dalla raccolta al punto vendita, ogni fase del trasporto
influisce sulla qualità dei prodotti freschi. Parla Marco
Comelli che ha curato un volume sulle buone pratiche
produce ogni anno oltre 17 milioni
di tonnellate di frutta e verdura, un patrimonio
che ci rende protagonisti in L’Italia
Europa e nel mondo. Eppure, il settore ortofrutticolo
vive una fase di transizione delicata: i
consumi interni stagnano, la concorrenza internazionale
si fa sempre più aggressiva e la
percezione della qualità da parte dei consumatori
sembra vacillare. In questo scenario, non
basta più un buon terreno o un clima favorevole:
è la logistica, con le sue tecniche e tecnologie,
a diventare il vero discrimine tra successo e fallimento.
Proprio per questo l’Osservatorio
Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci
(OITAF) ha pubblicato il Quaderno Ortofrutta,
un documento che raccoglie dati, analisi e raccomandazioni
operative per chi si occupa del
trasporto di frutta e verdura fresca.
«Frutta e verdura devono invecchiare bene», spiega
l’Osservatorio, sottolineando che il compito
della logistica è garantire che arrivino al consumatore
con il massimo della vita residua, preservando
valori nutritivi, gusto e aspetto. Non
a caso, il documento dedica ampio spazio alla
catena del freddo, ai rischi legati all’etilene e
alle tecniche di confezionamento e trasporto:
ogni dettaglio, dal grado di maturazione alla gestione
delle temperature, può fare la differenza
tra un prodotto vendibile e uno destinato allo
scarto. Altro tema centrale, infatti, è quello dello
spreco alimentare: secondo i dati FAO, in Europa
oltre il 30 per cento delle perdite avviene nelle
fasi di post-raccolta, stoccaggio e distribuzione.
Ciò significa che un errore logistico può trasformarsi
in tonnellate di cibo buttato, con conseguenze
economiche, ambientali e sociali.
Il Quaderno evidenzia un paradosso normativo:
mentre esistono regole minuziose sulle dimensioni
e l’aspetto esteriore dei prodotti (basti pensare
agli standard UNECE), sul fronte della logistica
e del trasporto i riferimenti obbligatori
sono scarsi e frammentari. Da qui la proposta
di estendere la normativa sul trasporto a temperatura
controllata anche all’ortofrutta, con
criteri scientifici e non solo formali.
Ma il futuro non è solo fatto di vincoli: le innovazioni
tecnologiche stanno aprendo strade
nuove. Dai sensori per il monitoraggio in tempo
reale alla tracciabilità digitale, fino alle sperimentazioni
sull’intermodale. La sfida è trovare
soluzioni sostenibili che riducano sprechi e costi
senza compromettere la qualità. Ne abbiamo
parlato con Marco Comelli, direttore scientifico
OITAF.
Quanto incide il trasporto sulla qualità
di frutta e verdura?
«Il trasporto gioca un ruolo cruciale nel mantenimento
della qualità di frutta e ortaggi. È importante
ricordare che questi prodotti, anche
una volta raccolti, restano biologicamente vivi:
le loro cellule continuano a consumare energia,
anche se non più tramite la fotosintesi. Questo
processo innesca una progressiva perdita delle
caratteristiche organolettiche e nutritive.
La fase logistica post-raccolta, compreso il trasporto,
è determinante. Se non gestita correttamente,
accelera il degrado del prodotto. Tre sono
i parametri fondamentali da tenere sotto controllo:
temperatura, umidità e perdita d’acqua.
Mantenere questi valori nei limiti ottimali, specifici
per ogni tipologia di prodotto, consente di
rallentare la senescenza e garantire al consumatore
un prodotto il più possibile vicino allo
stato iniziale».
Come possono gli operatori del trasporto
ridurre sprechi e perdite di qualità?
«Il rispetto delle pratiche è fondamentale. Oltre
al controllo puntuale di temperatura, umidità e
disidratazione, gli operatori devono prestare
grande attenzione alla manipolazione dei prodotti.
Serve, quindi, una maggiore consapevolezza
e l’adozione volontaria, ma verificabile, di
attività dettagliate. Urti, tagli o abrasioni non solo
accelerano il decadimento, ma aprono la porta
all’ingresso di patogeni. Un altro elemento critico
è l’etilene, un ormone vegetale naturale che regola
maturazione e colorazione. Se non monitorato,
può compromettere la qualità percepita
e reale del prodotto. Controllarne i livelli significa
prevenire processi come l’imbrunimento e la
maturazione precoce».
Marco Comelli,
direttore scientifico
dell’Osservatorio
Interdisciplinare
Trasporto Alimenti
e Farmaci (OITAF).
A destra, il grafico1
mostra le percentuali
di incidenza di ogni
prodotto
sull’agricoltura e
sull’industria
italiana.
Grafico 1. LA RILEVANZA DEL SETTORE | L’INCIDENZA SULL’AGRICOLTURA E
SULL’INDUSTRIA (2023)
FASE AGRICOLA
Produzione prezzi base 10.514 MLN€
Valore produzione agricola 67.189 MLN€
Grafico 2. GLI ACQUISTI DELLE FAMIGLIE ITALIANE
FASE TRASFORMAZIONE
Fatturato 9.955 MLN€
Fatturato industria agroalimentare 195 MLN€
Il grafico 2 mette
in evidenza la
differenza di acquisti
delle famiglie italiane
tra i principali prodotti
ortofrutticoli negli
anni 2023 e 2024.
Nel 2024 si è
arrestato il calo,
quasi decennale,
della categoria
ortofrutta, soprattutto
fresca per il consumo
domestico.
Fonte: elaborazioni Ismea su dati Istat (produzione ai prezzi di base, a valori correnti) e Federalimentare (Fatturato industria)
Fonte: elaborazioni Ismea su dati Nielsen IQ - CPS
50 - 11 2025
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Attualità
Grafico 3. SCHERMATA DI UNA PIATTAFORMA COMMERCIALE DI MONITORAGGIO
DELLA SENSORISTICA E DEI GRUPPI FRIGO DI UN VEICOLO REFRIGERATO
13-16 MAGGIO 2026
fieramilano
Quali sono oggi le principali criticità
nella gestione del trasporto a temperatura
controllata?
«La prima criticità è tecnica: troppo spesso si
trascurano le buone pratiche nelle fasi iniziali,
dal campo ai centri di raccolta, il cosiddetto ‘primo
miglio’. Ma esistono anche carenze normative.
Oggi non esistono prescrizioni obbligatorie
per intervalli di temperatura o umidità nella maggior
parte dei trasporti ortofrutticoli.
A questo si aggiunge la debolezza dei controlli,
che raramente hanno un’effettiva funzione sanzionatoria
o preventiva. Spesso sono finalizzati
alla conoscenza del prodotto, piuttosto che all’enforcement
di standard minimi di qualità».
Come valuta la normativa ATP sul trasporto
delle merci deperibili?
«L’ATP fornisce solo indicazioni generali, non
vincolanti per il trasporto di frutta e verdura.
L’unica vera prescrizione riguarda i prodotti di IV
Gamma (frutta e ortaggi pronti al consumo), per
i quali è obbligatoria una temperatura massima
di 14°C durante la lavorazione e di 8°C nella fase
di trasporto e conservazione. Questa indicazione
deriva da normative internazionali (come quelle
UNECE WP.7) e trova applicazione concreta nella
legislazione italiana. Tuttavia, mancano ancora
regole chiare e condivise».
Che ruolo hanno sensori e sistemi di
tracciamento nella catena del freddo?
«Un ruolo centrale. I sensori consentono un
monitoraggio in tempo reale dei parametri chiave
quali temperatura, umidità e composizione
dell’atmosfera e riducono drasticamente i margini
di errore umano. Negli ultimi anni, accanto
ai sensori di temperatura, si stanno diffondendo
anche dispositivi capaci di rilevare livelli di etilene,
fornendo così un quadro più completo
delle condizioni del prodotto. Più il reporting è
frequente e automatizzato, più è possibile intervenire
tempestivamente per correggere
eventuali criticità».
Secondo lei, come evolverà la logistica
dell’ortofrutta italiana nei prossimi dieci
anni?
«L’evoluzione passa inevitabilmente da tecnologia
e tracciabilità. La filiera ortofrutticola è lunga
e complessa, e spesso lo stato effettivo del
prodotto non è verificabile visivamente. Per questo
il monitoraggio deve iniziare subito dopo la
raccolta e continuare lungo tutta la catena, con
test, anche campionari, che vadano oltre l’apparenza
esterna del frutto o dell’ortaggio.
Le maggiori criticità emergono nei passaggi di
consegna, dai centri ortofrutticoli ai mercati, fino
ai punti vendita».
transpotec.com
52 - 11 2025
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Eventi
Service Day 2025
Il mondo cambia
Il mondo dell’automotive
sta cambiando a una velocità
senza precedenti e il post-vendita
non può restare a guardare.
Oggi è chiamato non solo
a sostenere le performance
economiche dei concessionari,
ma anche ad affrontare
nuove sfide e nuovi clienti,
sempre più rappresentati
da aziende e flotte con
esigenze complesse
e alla ricerca di servizi
su misura. Di tutto questo
si è parlato alla quinta edizione
dell’evento firmato Quintegia,
nato da un’idea di AsConAuto
e ospitato il 16 e 17 ottobre
al Centro Congressi Veronafiere.
Due giornate ricche di spunti,
testimonianze e visioni per
prepararsi al futuro che sta già
bussando alle porte.
di Tiziana Altieri
e Roberta Carati
FACCIAMO SQUADRA
Eventi
‘Al ritmo del post vendita: efficienza operativa per affrontare i
cambiamenti di mercato’: questo il titolo della sessione di apertura di
Service Day 2025. Primo a prendere la parola Roberto Scarabel,
presidente di AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari
Autoveicoli) che ha ricordato come il post vendita rappresenti oggi uno
dei comparti più dinamici dell’intera filiera automotive. Secondo
Scarabel, sono tre i principali cambiamenti che stanno ridisegnando il
settore. Il primo riguarda i clienti, sempre più informati ed esigenti. Il
secondo è dettato dall’evoluzione tecnologica dei veicoli. Il terzo fattore
è la crescita del noleggio a lungo termine. «Non si può più operare come
in passato - ha spiegato - è necessario ragionare su scala più ampia, con
processi condivisi e strumenti digitali integrati». In questo scenario entra in gioco AsConAuto, definita da Scarabel
‘il differenziale della filiera’, perché mette in connessione concessionari, autoriparatori, case automobilistiche e
collaboratori. «Siamo come il rame che conduce l’energia - ha detto - un’infrastruttura viva che fa dialogare mondi
che fino a poco tempo fa lavoravano in modo separato».
L’efficienza, per l’associazione, non è uno slogan ma un principio guida, perseguito attraverso strumenti concreti:
una flotta per la distribuzione dei Ricambi Originali di 600 veicoli con un’età media di due anni per garantire
consegne rapide su tutto il territorio; una rete di circa duemila magazzini integrati; Bee-TIP per la tracciabilità dei
colli e un catalogo elettronico costantemente aggiornato per velocizzare gli ordini e ridurre gli errori.
Scarabel ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra associazioni e aziende per accelerare l’evoluzione
del settore, sottolineando che «le difficoltà congiunturali spingono tutti verso una maggiore cooperazione». Sul
palco della sessione inaugurale sono intervenuti anche Massimo Artusi, presidente Federauto, che ha ricordato la
centralità del cliente come punto di riferimento per l’intera filiera, e Oscar Molon, direttore Group Service di
Volkswagen Group Italia. Intervistato dal CEO di Quintegia Tommaso Bortolomiol, ha evidenziato come oggi
l’affidabilità rappresenti un valore imprescindibile e come la tecnologia possa rafforzare la relazione con il cliente.
Alberto Bet, Innovation Director di Quintegia ha presentato i dati dell’After-sales Navigator 2025 e ha ricordato
come «a volte innovazione è portare eccellenza in ciò che si fa quotidianamente».
Luca Montagner, Senior Advisor Automotive Associate Director di ICDP, ha chiuso la sessione analizzando
l’impatto dei veicoli elettrici sull’assistenza: «La vera sfida - ha spiegato - non è recuperare quello che
apparentemente si perde con i Bev, ma offrire un’esperienza diversa.Tra le sue proposte: promuovere interventi a
prezzo fisso, introdurre le certificazioni SOH (State of Health, ossia stato di salute) per le batterie elettriche e
sviluppare servizi di assistenza a domicilio, rispondendo così alle esigenze di una clientela più esigente e meno
legata agli intervalli di manutenzione tradizionali.
NON SIATE DINOSAURI
«Parliamo sempre di numeri, ma dove manca la soddisfazione nasce il rischio. La
customer experience è un costo solo quando è fatta male». Con queste parole
Charles Mills, Ceo di Roar CX e membro del CdA di Quintegia, ha invitato i
partecipanti al workshop ‘Customer Centricity: non è un’idea, è un modello di
business’ a spostare l’attenzione dai bilanci al cliente. In officina, ad esempio, «se
l’attesa è troppo lunga il cliente si sente trascurato», oppure «se nella fattura sono
elencati gli interventi ma nessuno li ha spiegati a voce». E il fastidio diventa irritazione
«quando si può prenotare online ma poi arriva una mail o una telefonata per rimandare
l’appuntamento».
Per Mills, una customer experience di qualità rappresenta «la migliore difesa dei ricavi».
Un concetto ribadito anche da Ilenia Vidili, formatrice e autrice di Journey to Centricity,
che lo riassume nel modello C.A.R.E.: Connessione, cioè la capacità di anticipare i
bisogni del cliente; Affidabilità, ovvero eliminare gli ostacoli di un servizio perché il
consumatore non accetta di perdere tempo per errori non suoi; Riconoscimento,
ossia dimostrare concretamente che il cliente conta davvero; ed Empatia, «la
competenza più sottovalutata nel business, purtroppo».
Il cambiamento, sottolinea, parte dai dettagli: «basta migliorare dell’1 per
cento ogni giorno. Restare concentrati solo sulla vendita iniziale è un
segnale di mentalità da dinosauro, e quindi destinata a scomparire».
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Eventi
TENIAMOLI STRETTI
Risorse umane competenti e motivate
rappresentano un fattore chiave per garantire
efficienza e qualità nel servizio post-vendita. Questo
tema è stato al centro del workshop ‘Percorsi di
crescita del proprio team: una leva concreta oltre il
recruiting’. «È fondamentale - ha sottolineato Fabio
Barbisan, Chief Operating Officer di Quintegia -
mappare il potenziale e le attitudini di ciascun
collaboratore, comprendere le sue motivazioni
personali e sviluppare percorsi di crescita su
misura, ricordando che il talento si ricerca, ma il
potenziale va coltivato». Barbisan ha anche
evidenziato l’importanza di avere un team
eterogeneo: «Non si può puntare solo su ‘campioni’:
servono profili diversi con competenze
complementari». Inoltre, ha aggiunto, il recruiting va
praticato anche all’interno dell’organizzazione,
perché spesso le persone più adatte sono già
presenti in azienda.
Federico Vigorelli Porro, Coordinatore Scientifico
del Master in Strategic L&D della 24Ore Business
School e CEO di Choralia, ha messo l’accento sulla
leadership: «Il 75% dei dipendenti che lascia
un’azienda indica come principale causa una
leadership inefficace (fonte: Gallup). Per ridurre il
turnover è essenziale promuovere una cultura
positiva in officina e contrastare comportamenti
tossici. Sostituire un collaboratore costa
mediamente oltre 12.000 euro, cifra che aumenta
significativamente per le posizioni di vertice».
Vigorelli Porro ha inoltre fornito suggerimenti su
come gestire la Generazione Z, che spinge le
aziende a rivedere alcune convinzioni sul lavoro: «Si
tratta di una generazione più indipendente e
orientata al cambiamento, che attribuisce grande
valore alla cultura e all’immagine aziendale. Le
domande chiave per loro sono: chi è il mio
manager? Qual è l’ambiente di lavoro? Come vengo
accolto? Quali prospettive ho? Ogni esperienza
lavorativa deve trasformarsi in un’opportunità di
crescita». Questo aspetto risulta cruciale
soprattutto per i meccatronici: in Italia il 70,8 per
cento delle posizioni risulta difficile da coprire,
rispetto a una media nazionale del 45 per cento.
ADDIO AGLI SPRECHI
Il richiamo a ‘50 sfumature di grigio’ al workshop
‘Ridurre gli sprechi per aumentare la redditività’ non era
solo una trovata ironica. Fabrizio Cotza, AD di
Imprenditori Sovversivi, ha individuato 50 sprechi che si
annidano nei service. «I più pericolosi sono quelli
intangibili - ha spiegato - come i piccoli conflitti interni
che minano l’efficienza: se c’è tensione, il cliente la
percepisce». Come creare un ambiente di
lavoro sereno? Secondo Cotza, in ogni
azienda il 20 per cento dei dipendenti ha
un atteggiamento positivo, un altro 20
negativo e il restante 60 è neutro, quindi
influenzabile. «Affidate responsabilità
a chi è affidabile: trascinerà i neutrali».
Fondamentale anche la formazione:
«Aiutare i collaboratori a crescere è una
responsabilità dei leader. Coinvolgeteli,
premiateli e non dimenticate la pacca
sulla spalla». Cotza invita infine a
scegliere con cura il target: «Meglio
puntare a clienti disposti a pagare di più,
ma questo richiede collaboratori eccellenti e
una cultura aziendale di alto livello».
IA, È QUI!
L’intelligenza artificiale è ormai parte della nostra
quotidianità, integrata in sistemi, servizi e dispositivi
che usiamo spesso senza rendercene conto. Durante
l’incontro ‘IA e post-vendita: tra innovazione e
pragmatismo’, si è discusso di come questa
tecnologia possa generare valore concreto e adattarsi
a modelli aziendali diversi. «È fondamentale
distinguere tra soluzioni human-demand e datademand»
– ha spiegato Irene Di Deo, Ricercatrice
Senior dell’Osservatorio Artificial Intelligence del
Politecnico di Milano. Le prime, come ChatGPT,
interagiscono direttamente con le persone; le seconde
si basano sui dati interni delle aziende - documenti,
CRM, ERP, database - per ottimizzare processi e
decisioni. «Queste ultime - ha aggiunto la ricercatrice -
si adattano meglio alle realtà più strutturate, capaci di
investire in tecnologie e infrastrutture dedicate.»
Guardando al futuro, Di Deo prevede che l’IA
trasformerà in profondità le imprese nei prossimi 6-10
anni, ma invita alla
cautela: «Non è magia.
È una tecnologia
potente che richiede
conoscenza, metodo e
una strategia di
implementazione
consapevole.» In
sintesi, il momento di
agire è adesso.
Rigenerazione urbana
e riqualificazione
del costruito
PROMOSSO DA
GENOVA
17 23
NOVEMBRE NOVEMBRE
A New Vision for Urban Living
I piani strategici della città Smart Mobility Inclusività, sostenibilità
e tutela dell’ambiente
Monitoraggio
e controllo
2025
AI per la città e la P.A.
Energie rinnovabili
e comunità energetiche
Smart citizens
e communities
CON IL SUPPORTO ORGANIZZATIVO DI
56 - 11 2025 www.vietrasportiweb.it
Si dice che
n Doppio traguardo per Fratelli Foppiani
Trasporti. Lo scorso 4 ottobre ha celebrato i
65 anni e la consegna ufficiale dei primi due
camion elettrici Man eTGX destinati a un
cliente in Italia. «Questa consegna
rappresenta un passo fondamentale per il
trasporto sostenibile nella Penisola - ha
dichiarato Marc Martinez, Managing
Director di Man Truck & Bus Italia - e siamo
orgogliosi di averlo compiuto insieme a un
partner storico che ha dimostrato ancora una
volta visione e coraggio».
n Italtrans, realtà di riferimento nel settore
dei trasporti e della logistica integrata, ha
celebrato il proprio 40° anniversario con
l’acquisizione del 70 per cento delle quote di
Cusinato Renato S.r.l., azienda padovana con
oltre trent’anni di esperienza nei servizi
logistici per l’industria e la grande
distribuzione organizzata con una flotta di
250 mezzi. Questi vanno ad aggiungersi agli
oltre 1.000 del Gruppo che ha anche il
controllo di Mazzocco S.r.l., Deliverit e Frigor
Trasporti Orobico e può contare su una rete
logistica per oltre 800.000 metri quadrati.
n Si è tenuto a Parma il primo Consiglio
Nazionale Fai della nuova consiliatura
guidata dal presidente Paolo Uggè.
Nell’occasione è stato ratificato l’avvio del
progetto Iru/Fai ‘Skilled Driver Mobility for
EU’, iniziativa italo-marocchina per creare
un canale di ingresso sicuro e qualificato di
conducenti dal Marocco, con l’obiettivo di
contrastare la carenza di autisti.
Approvato, poi, all’unanimità il programma
dei lavori 2025–2028, articolato su tre
priorità: accessibilità dei valichi alpini,
revisione realistica delle politiche ambientali
UE e rafforzamento della rappresentanza
territoriale.
Sempre di più online
La ricerca di Geopost che rivela cosa desiderano
coloro che scelgono di fare shopping sul web
Approfondire quelle che
sono le esigenze del
mercato per far evolvere
in tale direzione i propri
servizi. Lo ha fatto
Geopost, leader nel
trasporto e azionista di
BRT, gruppo operativo in
Italia, con una ricerca,
l’E-Shopper Barometer
2025, che nella Penisola
ha coinvolto un
campione di 2.000 persone dai 18 ai 70 anni, nel periodo
maggio-luglio 2025. Ebbene, gli acquirenti online abituali in
Italia oggi sono l’84 per cento della popolazione (il dato più
alto in Europa) ed effettuano l’87 per cento degli acquisti
online complessivi. La percentuale media degli acquisti sul
web sul totale è, però, solo del 13,4 per cento, un dato sotto la
media del Vecchio Continente.
Il prezzo per due terzi degli intervistati in Europa è il fattore
più importante nella decisione d’acquisto. La frequenza di
acquisto sulle piattaforme C2C è notevolmente aumentata con
quasi 3 acquirenti online su 4 in Europa che le utilizzano, a
conferma che lo shopping di seconda mano non è più una
tendenza, ma un comportamento duraturo. La soddisfazione
per lo shopping online rimane elevata. La consegna a
domicilio è il luogo preferito, ma si sta indebolendo, mentre i
locker guadagnano terreno superando i negozi fisici.
Conoscere la società di consegna è un must per 3 acquirenti
online abituali su 4, soprattutto per tranquillità e per avere la
certezza di un buon servizio. I consumatori della Generazione
Z oggi rappresentano una forza centrale che plasma il
mercato dell’e-commerce, effettuando oltre 60 acquisti
online all’anno contro i 56 dei Millennial e i 42 della
Generazione X.
Chiedi quello che vuoi
Inaugurato a Immendingen il nuovo Light Testing Centre
di Mercedes-Benz. Riprodurre ogni condizione è possibile
È lungo 135 metri e ha un’altezza di 8 metri: è il nuovo Light Testing
Centre all’interno del Global Proving Ground di Immendingen di Mercedes-
Benz, tra i più grandi del suo genere nell’industria automobilistica. Costato 10,5 milioni di
euro, è stato realizzato in due anni. L’impianto ripropone fedelmente una strada di
campagna e permette test dettagliati dei sistemi di fari in condizioni costanti e
riproducibili, indipendentemente dall’ora del giorno, dalle condizioni meteorologiche o da
influenze ambientali. Per rendere l’esperienza il più realistica possibile, è stata sviluppata
una speciale miscela di asfalto che replica le proprietà riflettenti di una strada usurata. Il
centro consente di testare fino a cinque veicoli in parallelo, simulando anche il traffico in
arrivo o la presenza di altri veicoli sulla carreggiata. I delineatori stradali possono essere
posizionati ai lati ogni 20 metri, mentre manichini possono essere integrati in modo
flessibile per prove specifiche.
Io sono speciale
La serie XTR per Citroën
Berlingo Van, anche elettrico
Citroën lancia la serie speciale XTR sui
Berlingo Van ed ë-Berlingo Van, nella
misura M con Cabina Extenso. Disponibile nei colori
Kaolin White, Kiama Blue e Steel Grey, il veicolo
esternamente si caratterizza per i fari Eco-LED, gli
adesivi rosso André sul cofano, sulle protezioni
posteriori e laterali, per le maniglie e le calotte degli
specchietti nere lucide nonché per i cerchi in lega nero
Onyx da 16”.
Per le manovre, si può contare su 12 sensori di ostacolo
anteriori e posteriori standard, completati da Dynamic
Surround Vision, telecamera posteriore HD a 180° con
Si dice che
visualizzazione sullo schermo
centrale, telecamere laterali e
posteriori nella parte superiore
della porta a battente, visualizzate
a colori sullo specchietto
retrovisore interno digitale. La
versione XTR offre Sedili Advanced
Comfort, regolabile in 6 direzioni
quello del conducente, e pavimento
in polipropilene riciclato, resistente ed eco-responsabile.
Migliora inoltre il benessere di bordo, aggiungendo
contenuti alle tecnologie già presenti sulla versione
Standard, come la compatibilità wireless con Apple
CarPlay e Android Auto e 2 porte Usb. La serie speciale
Berlingo Van XTR è disponibile a partire da 24.650 euro
con motorizzazione termica (da 100 o 130 cv) e 33.150
euro con motorizzazione elettrica (da 100 kW abbinata
a una nuova batteria da 50 kWh per un’autonomia di
337 km WLTP)
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE -
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE
n Dopo dieci anni di servizio,
Bruno Blin si è dimesso dal suo
ruolo di membro del Consiglio di
Amministrazione del Gruppo
Volvo e Presidente di Renault
Trucks. Sarà sostituito da
Antoine Duclaux, attualmente a
capo della divisione
internazionale di Renault Trucks.
Il passaggio avrà effetto dal 1°
novembre 2025.
n Nicola Russo è il nuovo
Amministratore Delegato di Ford
Trucks Italia, importatore ufficiale
dei veicoli industriali Ford Trucks
nella Penisola. Sostituisce Paola
A.Starace che ha lasciato
l’azienda. I soci di Ford Trucks
Italia, in un comunicato, hanno
ribadito la loro fiducia nel
progetto e l’impegno comune a
rafforzare il posizionamento del
marchio nel Paese.
n Il Consiglio di sorveglianza di
Mercedes-Benz Group AG ha
nominato Michael Schiebe,
attualmente Ceo di Mercedes-
AMG GmbH e responsabile del
gruppo Top End Vehicle (TEV),
come successore di Jörg Burzer
in qualità di membro del
Consiglio di amministrazione
responsabile della produzione,
della qualità e della gestione della
catena di fornitura. A partire dal
1° dicembre 2025, Burzer
assumerà la responsabilità della
divisione Sviluppo e
Approvvigionamenti del Consiglio
di Amministrazione e il ruolo di
Chief Technology Officer da
Markus Schäfer, che andrà in
pensione dopo trent’anni di
azienda. Non è ancora stato
annunciato il successore di
Michael Schiebe.
n In vista della presentazione del
piano strategico aggiornato
prevista per il 2026, Stellantis N.V.
ha annunciato le seguenti nuove
nomine nel suo Stellantis
Leadership Team (SLT).
Emanuele Cappellano è Head of
Enlarged Europe and European
Brands, in aggiunta al suo attuale
ruolo di responsabile di Stellantis
Pro One. Jean-Philippe Imparato
si focalizzerà interamente sul
potenziamento delle
performance di Maserati, in
qualità di CEO, e Stellantis &You,
riportando a Cappellano.
Herlander Zola, ora Head of
Commercial Operations Brazil
and South America Light
Commercial Vehicles è nominato
Head of South America,
succedendo a Cappellano. Samir
Cherfan entra a far parte dello
SLT mantenendo le sue
responsabilità come Head of
Middle East & Africa and
Micromobility.Grégoire Olivier,
Head of China Strategy, è
nominato Head of China and
Asia-Pacific e membro dello SLT.
Francesco Ciancia tornerà in
Stellantis come Global Head of
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Si dice che
n Facile.it, broker di assicurazioni
(www.facile.it), tech company leader nel
brokeraggio di prodotti assicurativi e
finanziari, utenze domestiche, servizi di
noleggio auto a lungo termine, ha
annunciato l’acquisizione di Horizon
Automotive SpA. Non è stata resa nota la
cifra di acquisto.
Facile.it potrà così potenziare l’offerta di
noleggio a lungo termine rivolta ai
consumatori privati e allargare i propri
servizi al mondo B2B e delle flotte aziendali.
Horizon Automotive ad oggi ha concluso
18.000 contratti con oltre 8.800 clienti,
stretto accordi con le principali società di
noleggio e oltre 70 concessionari e
strutturato una rete fisica di 20 store in
tredici regioni italiane. La società continuerà
ad operare sul mercato con il proprio brand
sotto la guida dei fondatori Luca Cantoni e
Stefano Odorici, confermati nei rispettivi
ruoli di amministratore delegato e membro
del Consiglio di amministrazione.
n BRT rafforza il servizio BRT fresh per la
consegna di prodotti alimentari freschi tra 0
e 4°C, sia in ambito B2C che B2B, aprendo
un centro operativo a Pescara che va ad
aggiungersi a quelli di Milano, Torino,
Padova, Bergamo, Bologna, Modena, Roma,
Napoli, Bari, Verona, Firenze e Parma.
La nuova filiale Fresh, ubicata all’interno
dell’attuale sede BRT di Pescara Ovest, è
strutturalmente in linea con le altre ed è
dotata di una cella di 120 metri quadrati, con
più motori refrigeranti, equipaggiata di
dispositivi di controllo della temperatura per
garantire la corretta gestione della catena del
freddo. Entro la fine dell’anno sono previste
ulteriori aperture. L’obiettivo di BRT è,
infatti, diventare leader nelle consegne a
temperatura controllata.
Gli strumenti giusti
Lo studio pubblicato dal CSG e BCG mostra come
la gestione doganale può generare profitto
La gestione doganale non è più solo un onere di conformità,
ma una potente leva per la crescita e i margini di guadagno. È
quanto emerge dallo studio ‘The Hidden Power of Customs
Management in Global Trade’, pubblicato da Customs Support
Group (CSG) e Boston Consulting Group (BCG). Non affrontare
in modo efficiente i processi doganali espone le aziende a
oneri significativi che vanno ben oltre le semplici tariffe.
L'indagine evidenzia che la complessità del panorama
doganale sta aumentando in modo esponenziale, spinta da
fattori come nuove sanzioni internazionali, l'inasprimento
delle regole di origine, l'introduzione di strumenti come il
Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) e le continue
fluttuazioni delle tariffe dinamiche. In questo scenario, molte
aziende sottovalutano ancora la rilevanza economica della
dogana. I numeri parlano chiaro: in Europa, lo sdoganamento
richiede mediamente due o tre giorni, e una percentuale
allarmante, tra il 20 e il 40 per cento dei ritardi, è causata da
errori facilmente evitabili nella classificazione doganale o
nella documentazione. A queste inefficienze si sommano le
ingenti spese di detention per container e gli adeguamenti
retroattivi dei dazi che possono estendersi fino a dieci anni.
Lo studio suggerisce su quali fronti le aziende possono
focalizzare la loro attività per trarre valore dalla gestione
doganale. Investire sull’Intelligenza Artificiale, che
garantisce un’accuratezza superiore all’85 per cento ed è in
grado di dimezzare i tempi di gestione dei flussi di lavoro, è
sicuramente un’opzione prioritaria. Inoltre, adottare
sistemi flessibili, come i depositi doganali e i flussi
documentali interamente digitali riduce, di gran lunga, i
possibili errori umani.
Stabilire dati e governance centralizzati per migliorare la
trasparenza e la preparazione agli audit, creare una
collaborazione strutturata e una responsabilità inter
funzionale tra dipartimenti chiave quali Tax, Legal, Supply
Chain e IT è la chiave per un processo funzionale.
Costruiti per resistere
I nuovi Michelin X MULTI Z2 & D2 per i truck impegnati nel breve
e medio raggio. Prestazioni al top con un risparmio tangibile
Arriva la nuova generazione di pneumatici per
autocarro per uso regionale e urbano Michelin
X MULTI Z2 & D2 per assali sterzanti e
motori. Disponibile in diverse misure -
285/70R19.5, 245/70R19.5 e 265/70R19.5 - la
gamma si distingue grazie a un
chilometraggio migliorato (+30 per cento
sull'asse sterzante e +15 sull'asse motore
rispetto alla generazione precedente), per le
ottimali prestazioni di frenata di lunga
durata, per la versatilità per tutte le stagioni
con la marcatura 3PMSF, per la maggiore robustezza e ricostruibilità ottenute con la
tecnologia Duracoil. E, ancora, per la resistenza al rotolamento ottimizzata (si possono
risparmiare in media 705 euro all’anno/camion riducendo le emissioni di CO2 fino a 1
tonnellata). Gli X MULTI Z2 & D2 sono compatibili anche con i veicoli elettrici.
Sempre connessi
Adesso su MyAthlon si può monitorare la
consegna dei veicoli e il soccorso stradale
Athlon Italy potenzia i suoi strumenti digitali con nuove
funzioni per MyAthlon, l’applicazione disponibile in tre
profili dedicati (Driver, Fleet Manager e Pool, per
monitorare i mezzi che non sono assegnati a un solo
dipendente ma a un team di più persone). Le novità
riguardano due momenti chiave: la consegna del veicolo
e l’assistenza su strada. Con la nuova sezione ‘delivery’, è
possibile seguire, in tempo reale, tramite notifiche
puntuali, ogni fase della consegna, dall’immatricolazione
Si dice che
alla disponibilità del mezzo. La funzione di ‘tracking del
soccorso stradale’, invece, permette di visualizzare la
posizione sulla mappa del carro attrezzi, con avvisi e
aggiornamenti ogni 30 secondi, grazie all’integrazione
con Europ Assistance che ricontatta il driver per la
conferma della partenza del mezzo.
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE -
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE
Manufacturing a partire dal 1°
novembre. Arnaud Deboeuf
lascerà l’azienda. Ralph Gilles
entra a far parte dello SLT come
Global Head of Design. Philippe
de Rovira, già responsabile della
regione congiunta Asia-Pacific,
Middle East & Africa, esce, invece,
da Stellantis. Infine, Joao Laranjo
è nominato Chief Financial
Officer succedendo a Doug
Ostermann.
n Dal 1° ottobre 2025 l’attività
Fleet di Renault Italia sarà
riorganizzata con la nascita di
una nuova Direzione dedicata.
Virginie Maria Vernay è stata
nominata Sales Fleet Director,
entrando così a far parte del
Comitato di Direzione di Renault
Italia e riportando a Sébastien
Guigues, CEO Renault Italia.
Dalla stessa data, Paolo Lembo è
Used Car & Network Strategy
Director con il compito di pilotare
una Direzione focalizzata sul
Business dei Veicoli Usati e sulla
Strategia Rete, all’interno della
quale rimarrà l’’attività di Short
term Rental.
n Geodis, leader globale nel
settore dei Trasporti e della
Logistica, ha annunciato la
nomina di Maurizio Bortolan ad
Amministratore Delegato per
l'Italia. Una scelta che mira a
rafforzare ulteriormente la
posizione di Geodis nel nostro
mercato. Bortolan coordinerà le
tre Linee di Business di Geodis:
Contract Logistics, Freight
Forwarding e Road Transport,
che in Italia generano un fatturato
di circa 400 milioni di euro
impiegando 1.500 dipendenti.
n In occasione del Consiglio
Nazionale a Parma, a ottobre Fai
ha presentata la squadra dei
vicepresidenti con deleghe
operative: Gianni Satini (Relazioni
industriali), Sergio Piardi (Arco
alpino), Natalino Mori
(Transizione ecologica),
Giampietro Sani (Rapporti con le
imprese), Enzo Pompilio
(Intermodalità). A Leonardo
Lanzi è stato, infine, affidato il
coordinamento del progetto
SDM4EU votato a arginare il
problema della carenza di autisti.
n CA Auto Bank, la banca della
mobilità controllata da Crédit
Agricole Personal Finance &
Mobility, ha annunciato la nomina
di Laura Gastaldo a Marketing
Retail Manager per il mercato
italiano. Gastaldo avrà la
responsabilità di implementare le
strategie di marketing per il
settore retail, riportando a
Marcella Merli, Country manager
di CA Auto Bank Italia. La sua
missione sarà quella di
consolidare la crescita della
Banca e rafforzarne il
posizionamento come leader
nelle soluzioni finanziarie,
assicurative e di mobilità.
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11 2025 - 61
Si dice che
n La squadra di Scania Commerciale di
Trento ha trionfato nella semifinale europea
del concorso Scania Top Team 2025 al quale
hanno partecipato 79 Paesi e oltre 8.000
tecnici ed esperti. “Con questa vittoria - ha
dichiarato Fredrik Swartling, Direttore
Service Sales & Operations di Scania Italia -
Scania Commerciale non solo conferma il
proprio livello di eccellenza, ma porta l’Italia
al centro della scena internazionale del
service Scania». La finale mondiale si terrà a
Södertälje (Svezia) a maggio 2026 e vedrà
sfidarsi le migliori squadre di tecnici del
Grifone provenienti da tutto il mondo.
n Dhl Global Forwarding, specialista del
trasporto aereo e marittimo del Gruppo Dhl,
e Henkel, leader mondiale nel settore dei
beni industriali e di consumo, da anni
collaborano su progetti volti a ridurre le
emissioni di gas serra. Nella nuova fase i
trasporti via mare utilizzeranno carburanti
marittimi a base di rifiuti e residui per conto
di DHL Global Forwarding. Che assegnerà,
tramite Book & Claim, le riduzioni delle
emissioni risultanti a Henkel.
n Thermo King, leader nelle soluzioni di
controllo della temperatura nei trasporti e
marchio di Trane Technologies, ha esteso
la compatibilità delle sue unità di
refrigerazione per autocarri diesel al
biocarburante B100 FAME (esteri metilici di
acidi grassi) certificato EN 14214, compiendo
un ulteriore passo avanti verso la
decarbonizzazione dei trasporti. Il B100,
solitamente prodotto da materie prime come
l'olio di colza, può ridurre di circa il 60 per
cento le emissioni di gas serra nel ciclo di
vita e fino al 78 per cento quelle di
particolato fine.
Benvenuti a Woven City
La città dove possono essere testate tutte le
soluzioni futuristiche è ora realtà grazie a Toyota
Toyota Woven City, un vero e
proprio laboratorio a cielo aperto
presentatao da Toyota Motor
Corporation e Woven by Toyota
per la prima volta al CES 2020, è
ora realtà. Nell’area di 70 ettari
alle pendici del Monte Fuji, in
Giappone, si sono trasferiti i
primi residenti e le aziende partner, al centro del progetto.
I residenti/visitatori, noti come Weavers, hanno il compito
di sperimentare in prima persona i prodotti e i servizi e di
fornire feedback dettagliati. Gli inventori - imprese,
startup, istituti di ricerca e altri innovatori - dovranno,
invece, sviluppare e testare prodotti cercando di
promuovere il Kakezan, un concetto giapponese di
‘moltiplicazione’, in cui innovazione e valore sociale
emergono dalla convergenza di idee e capacità diverse. La
mobilità ovviamente è uno degli aspetti centrali di Woven
City. Le strade a livello del suolo sono classificate in tre tipi:
una esclusivamente per i pedoni, una condivisa da pedoni e
mobilità personale e una dedicata ai veicoli. C’è, poi, una
quarta strada sotterranea che consente di eseguire i test
senza essere influenzati dalle condizioni meteorologiche o
di temperatura. In tutta la città c’è un sistema che coordina
la segnaletica stradale con la mobilità, migliorando la
sicurezza attraverso un triplice approccio (mobilità, persone
e infrastrutture). Pali multifunzionali fungono sia da
lampioni che da semafori e possono ospitare anche sensori
e telecamere utilizzati nelle attività di test e co-creazione.
Woven by Toyota è a capo dei progetti legati alla logistica
intelligente. Obiettivo sarà semplificare la movimentazione
delle merci attraverso una piattaforma di consegna, con
applicazioni future come la pulizia e lo stoccaggio per
supportare la vita quotidiana.
Un’energica
presenza
sul territorio
PARTNER 2025
Nel 2023 il Board di OITAF ha ritenuto opportuno
affrontare direttamente le tematiche locali, facendosi
carico di trasmettere, nei bacini produttivi di
riferimento e d’eccellenza del territorio italiano
aspetti legati alla modernizzazione, alla tecnologia,
alla digitalizzazione, alle norme nazionali e internazionali,
esplorando nel contempo le esigenze e le
prerogative del trasporto ATP locale. La formula è
quella del convegno di 4-5 ore.
Ne è nato un tour che si sposta lungo la penisola,
un format non rigido ma sempre legato al contesto
territoriale. La prima puntata si è svolta a Roma,
con il partner Gruppo Artusi, con il quale sono state
esplorate le peculiarità laziali in termini di produzione,
trasporto, distribuzione. Poi è toccato a Bologna,
nell’ambito del Salone specializzato Refrigera.
Nel 2024 altri importanti appuntamenti di successo,
a iniziare da Pordenone, in occasione di AquaFarm,
per proseguire a Firenze (Prato Calenzano con il
partner Toscandia-Tempo Zero). Quindi il Transpotec
di Milano, dove OITAF ha anche presentato il Libro
Bianco del trasporto ADR. Altro appuntamento
di vasta eco quello gestito insieme a Rolfo Plastic
Gall a Pollenzo (Bra), che ha preceduto di pochissimo
la partecipazione alle giornate tecniche di Parigi
di Cemafroid.
A fine 2025 è il momento di volgere lo sguardo al
sud. Tra le grandi piazze del trasporto refrigerato
spicca Bari, sede della nona tappa di F’n’M.
E la storia di Frigo’n’Motion continua…
MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI
NOVEMBRE
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 1 2 1
3 4 5 6 7 8 9 1
10 11 12 13 14 15 16 1
17 18 19 20 21 22 23 1
24 25 26 27 28 29 30 1
DICEMBRE
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5 6 7 1
8 1 9 10 11 12 13 14 1
15 16 17 18 19 20 21 1
22 23 24 25 1 26 1 27 28 1
29 30 31
1 dalle 9,00 alle ore 22,00
La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti al trasporto di merci
aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate
62 - 11 2025
Promozioni
Promozioni
di Roberta Carati
Pneumatici
Pronti per l’inverno
DAF Sconti
Prezzi ribassati in modo permanente su diversi
ricambi: turbocompressori, filtri dell’aria,
parti del sistema frenante, illuminazione…
Tutte le novità nel DAF Webshop.
Inoltre, per garantire le massime prestazioni
dei veicoli in gamma, è attiva la campagna di
aggiornamenti gratuiti: per verificare la disponibilità,
basta inserire nell’apposito modulo
online gli ultimi 8 caratteri del numero
di telaio.
Iveco Tasso 0
Fino al 30 novembre, tasso 0 su tutta la gamma
Daily, cabinati e furgoni, e terzo anno di
garanzia estesa a 99 euro.
Lato pesanti, anche Nuovo Eurocargo beneficia
del terzo anno di garanzia sulla catena
cinematica a 99 euro. Su tutta la nuova gamma
Iveco Way Natural Gas, nelle versioni CNG
e LNG, e su serbatoi LNG, 5 anni o 500.000
km di garanzia driveline.
Fino al 31 dicembre, inoltre, leasing di 24 mesi
con 2 anni di garanzia Furto e incendio e primo
tagliando incluso sulla gamma S-WAY
Trattori Natural Power Seminuovi provenienti
dal circuito Iveco Certified Pre-Owned: su una
fornitura del valore di 40.000 euro, anticipo
di 6.000, valore finale di riscatto 13.000 euro,
24 canoni mensili da 1.480 euro comprensivi
di Polizza Furto e Incendio e estensione di garanzia
durata 24 mesi (contratto XXL). Il tasso
leasing è del 5,99%. Sono escluse spese pratica,
iva, trasporto e messa su strada.
MAN Ricambi
Ricambi in promozione fino al 30 novembre.
Per le luci: lampadine a partire da 9 euro,
lampeggiatori da 36, gruppo ottico posteriore
a led da 314, fari da 492; per la visibilità, spazzole
tergicristallo da 43 euro, specchio retrivosore
da 523; per la cabina, paraurti da 276
euro, intelaiatura salita da 230; per il riscaldamento,
ventola climatizzatore da 635 euro;
infine, tra gli accessori, tappetini da 46 euro,
catene da neve da 85, faro di servizio da 91,
coprisedile in pelle da 319 euro.
Inoltre, è in vigore sino al 31 dicembre il programma
Lion Plus, che per i veicoli immatricolati
da più di cinque anni assicura sconti
fino al 27% sugli ammortizzatori, fino al 30
su cristalli, filtri, parti frizione, parti motore,
soffietti, fino al 32 su parti impianto frenante
e fino al 40% sui fluidi. Previsti anche due
anni di garanzia sull’intervento eseguito presso
la Rete di assistenza MAN.
Mercedes-Benz Leasing
Con myDrivePass, Vito 110 CDI Furgone PRO
Long è proposto in leasing con anticipo di
7.650 euro e 47 canoni mensili da 200 euro
per 100.000 km; Tan 2,90%, Taeg 3,76%, riscatto
a 15.395 euro.
Sprinter 315 CDI 37/35 PRO è offerto con anticipo
di 9.000 euro e 47 canoni mensili da 250
euro per 100.000 km; Tan 2,90%, Taeg 3,57%,
riscatto finale a 20.112 euro.
Fino al 31 dicembre. Iva sempre esclusa.
Piaggio Ecoincentivi
Grazie agli ecoincentivi regionali, le micro,
piccole e medie imprese del Piemonte che
contestualmente rottamino un veicolo benzina
Euro 0, 1/I e 2/II, Gpl e metano Euro 0 e
1/I, diesel Euro da 0 a 5/V, potranno acquistare
un Porter NPE 100 per cento elettrico a partire
da 26.500 euro. Il prezzo è riferito alla versione
Pianale Fisso 2650 SW Marble White.
Per loro, anche la possibilità di acquistare il
nuovo Porter NP6 bifuel completo di tutti gli
Adas, versione Chassis 2650 SW Gpl Pro
Marble White allestito con cassone fisso, a
partire da 16.900 euro. Sono esclusi trasporto,
messa su strada e immatricolazione.
Scania Ricambi
La campagna ricambi 4 stagioni autunno, con
scadenza al 31 dicembre, garantisce fino a 30
euro di risparmio sul giunto sferico, fino a 90
euro sul soffietto sospensioni, fino a 100 euro
sul tirante di comando e sulla barra accoppiamento.
Risparmi massimi se abbinati a SE-
NIOR, il contratto di manutenzione riservato
ai truck con oltre 36 mesi di vita che si modula
in tre ‘taglie’ - S, M, L - raggruppate in pacchetti
da 2, 3 o 4 ispezioni.
Per l’intera durata del contratto - 12 mesi per
2 ispezioni, 12 o 24 mesi per 3/4 ispezioni -
sconto del 20% sugli interventi di officina e sui
ricambi. Tra i pacchetti attualmente in vigore:
alternatore, ammortizzatore telaio, asta a V,
barra cabina, batteria, bronzine, cilindro sterzo
anteriore e posteriore, cinghia e tendicinghia,
compressore, cuscinetto ruota, essiccatore,
freni, freni rimorchi e semirimorchi, frizione,
gancio di traino, motorino, parabrezza, pompa
acqua, radiatore, ralla, retarder, revisione leva
frizione, revisione scambiatore, soffietti telaio,
sospensioni cabina, sterzo, turbo.
In abbinamento alla manutenzione, con il contratto
SENIOR si può scegliere tra 4 soluzioni
di riparazioni in garanzia a prezzo fisso, acquistabili
singolarmente o in diverse combinazioni:
senza limiti temporali o chilometrici,
Copertura Centraline (motore, cambio, coordinatore),
SCR (pompa, dosatore, sensori Nox,
sensore pressione differenziale) e DPF (sostituzione
filtro DPF); con limite di 800.000 chilometri
e massimo 9 anni di vita del veicolo,
Copertura Driveline per Euro 6 con contratto
in scadenza, senza variazione di proprietà
(componenti della catena cinematica - motore,
cambio, differenziale, retarder - bagnati d’olio).
Volkswagen Pneumatici
Sconto del 25%, fino al 30 novembre, sull’acquisto
di 4 pneumatici invernali o 4 stagioni
delle marche Pirelli, Continental, Bridgestone,
Firestone, Barum. Il montaggio è incluso.
Un mese di validità in più per Promozione
Service 25, che garantisce il 25% di sconto
sulle principali tipologie di ricambi impiegate
per la manutenzione: filtri, liquidi, pastiglie,
dischi freno, spazzole, cinghia, frizione, luci,
batteria, candele, parabrezza, ammortizzatori.
Entrambe le promozioni sono riservate ai veicoli
immatricolati entro il 31 dicembre 2021,
ad eccezione di quelli a noleggio.
Infine, è sempre attiva ‘5 plus’, la promozione
‘all inclusive’ che include nel prezzo d’acquisto
del veicolo la garanzia di serie fino a 5 anni
o 150.000 km (100.000 per Gamma ID. Buzz);
la garanzia estesa è di serie per Nuovo Amarok
a partire dall’anno modello 2023 e per il resto
della gamma dall’anno modello 2024.
Compresi in 5 plus sono anche il piano di manutenzione
ordinaria Service Plan di 5 anni o
150.000 km per l’intera gamma (100.000 km
per Gamma ID. Buzz) e il Servizio Mobilità che
consente di raggiungere il Centro di assistenza
più vicino in caso di panne o incidente.
64 - 11 2025
www.vietrasportiweb.it
www.vietrasportiweb.it
11 2025 - 65
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6
km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96
km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 V&T 795
Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4
km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0
kg 2.930 - index 460,1 V&T 714
Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b
km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --
km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828
Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3
kg 1.960 - index 533,1 V&T 766
Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b
km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --
km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810
Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+
km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9
kg 2.070 - index 516,1 V&T 794
Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5
km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56
kg 2.375 - index 496,9 V&T 756
Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5
km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8
kg 2.400 - index 497,5 V&T 757
Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5
km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7
kg 2.500 - index 499,4 V&T 775
Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4
km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3
kg 1.870 - index 539,8 V&T 716
Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5
km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8
kg 1.780 - index 533,1 V&T 749
Fiat Talento 125 EcoJet E6
km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199
km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825
Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4
km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8
kg 1.560 - index 475,7 V&T 733
Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4
km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9
kg 2.880 - index 441,2 V&T 709
Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4
kg 2.350 - index 507,0 V&T 779
Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp
km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071
km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838
Ford Transit Courier 1.5 EcoBlue Active E6d
km/l 14,44 (l/100km 6,93) - adblue% 22,472
km/h 43,1 - kg 1.965 - index 478,8 V&T 879
Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5
km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7
kg 1.790 - index 516,1 V&T 788
Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp
km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -
km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841
Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970
km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823
Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5
km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6
kg 3.100 - index 471,5 V&T 770
Ford Transit Custom 320 2.0 EcoBlue E6d
km/l 10,58 (l/100km 9,45) - adblue% 6,173
km/h 46,4 - kg 3.225 - index 463,7 V&T 882
Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6
km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5
kg 2.860 - index 475,5 V&T 802
Ford Transit Custom Trail 340 L1H1 E6D-Temp
km/l 10,51 (l/100km 9,51) - adblue% 7,157
km/h 48,2 - kg 3.400 - index 466,1 V&T 855
Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4
km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9
kg 3.210 - index 469,3 V&T 720
Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5
km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4
kg 1.960 - index 526,9 V&T 769
Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6
km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8
kg 1.950 - index 516,2 V&T 806
Mercedes-Benz Citan 112 Cdi Long E6D
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - adblue% 10
km/h 47,1 - kg 2.020 - index 486,1 V&T 856
Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57
kg 2.800 - index 478,2 V&T 790
Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5
km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9
kg 2.800 - index 464,5 V&T 763
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188
km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6d-Temp
km/l 10,44 (l/100km 9,58) - adblue% 12,183
km/h 46,4 kg 2.800 - index 454,8 V&T 846
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6e
km/l 13,82 (l/100km 7,24) - adblue% 21,371
km/h 46,7 kg 2.800 - index 483,3 V&T 885
Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4
km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6
kg 2.800 - index 407,8 V&T 724
Mercedes-Benz Vito 116 Cdi Long E6d-temp
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - adblue% 16,230
km/h 52,3 - kg 2.800 - index 467,5 V&T 853
Nissan Interstar dCi 120 E4
km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4
kg 3.290 - index 446,3 V&T 717
Nissan Nv 200 1.5 dCi E4
km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7
kg 2.015 - index 500,2 V&T 735
Nissan Nv 250 L1 95 Cv E6d-Temp
km/l 15,14 (l/100km 6,60) - adblue% 6,627
km/h 47,8 – kg 1.980 – index 512,9 V&T 845
Nissan Nv 300 dCi 120 E6b
km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155
km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811
Nissan Primastar 115 Dci E4
km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3
kg 2.720 - index 493,2 V&T 711
Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4
km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5
kg 2.770 - index 477,4 V&T 725
Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4
km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7
kg 1.830 - index 536,3 V&T 727
Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5
km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45
kg 3.250 - index 463,8 V&T 787
Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b
km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937
km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807
Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4
km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1
kg 2.270 - index 508,4 V&T 731
Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7
kg 2.170 - index 492,3 V&T 772
Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4
km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7
kg 1.580 - index 409,8 V&T 730
Piaggio Porter Maxxi D120 E5
km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6
kg 2.200 - index 485,8 V&T 748
Piaggio Porter NP6 LR HD Top Gpl E6D
km/l 6,94 (l/100km 14,41) - km/h 40,3
kg 2.800 - index 408,9 V&T 862
Renault Express Van 1,5 Blue dCi 95 E6d-Temp
km/l 14,90 (l/100km 6,71) - adblue% 5,797
km/h 44,4 - kg 2.000 - index 502,2 V&T 858
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1
kg 2.260 - index 508,9 V&T 756
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4
km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1
kg 2.010 - index 511,9 V&T 726
Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4
km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6
kg 1.770 - index 512,2 V&T 736
Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65
kg 1.940 - index 527,5 V&T 774
Renault Kangoo Van 1.5 Blue dCi 95 Cv
km/l 14,06 (l/100km 7,11) - adblue% 9,576
km/h 45 - kg 2.027 - index 492,8 V&T 865
Renault Master T33 Blue dCi 150 E6e
km/l 9,89 (l/100km 10,11) - adblue% 13,474
km/h 47,5 kg 3.300 - index 448,6 V&T 887
Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5
km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6
kg 2.750 - index 489,7 V&T 782
Renault Trafic Energy dCi 170 Edc E6D-Temp
km/l 10,32 (l/100km 9,69) - adblue% 5,020
km/h 49,7 - kg 2.900 - index 470,0 V&T 844
Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158
km/h 49,3 - kg 2.600 - index 460,0 V&T 803
Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6
km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57
km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792
Volkswagen Caddy Cargo 2.0 Tdi Scr Dsg E6d
km/l 14,85 (l/100km 6,73) - adblue% 7,225
km/h 57,1 - kg 2.250 - index 533,0 V&T 850
Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5
km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7
kg 2.260 - index 489,9 V&T 750
Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6
km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214
km/h 50,1 - kg 2.780 - index 475,4 V&T 804
Volkswagen Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp
km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181
km/h 47,8 - kg 2.800 - index 497,4 V&T 835
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 140 E6e
km/l 12,05 (l/100km 8,30) - adblue%9,379
km/h 44,1 - kg 3.500 - index 470,5 V&T 886
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 180 E6d
km/l 9,86 (l/100km 10,14) - adblue% 8,629
km/h 39,54 - kg 3.500 - index 434,2 V&T 861
Fiat Ducato 35 2.3 Multijet 2 140 At9 E6d-temp
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 8,097
km/h 44,7 - kg 3.500 - index 455,0 V&T 852
Fiat Ducato Multijet 115 E5
km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4
kg 3.430 - index 473,1 V&T 753
Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5
km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6
kg 3.460 - index 467,5 V&T 761
Fiat Ducato Multijet 160 E4
km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7
kg 3.410 - index 447,9 V&T 722
Fiat Ducato Multijet 180 E5+
km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8
kg 3.500 - index 455,0 V&T 789
Fiat Ducato 140 Natural Power E6
km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57
kg 3.450 - index 453,5 V&T 797
Ford Transit 140 T350 Awd E4
km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2
kg 3.480 - index 449,5 V&T 744
Ford Transit 155 Cv 350 E5+
km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0
kg 3.420 - index 447,4 V&T 784
Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp
km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398
km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842
Ford Transit 350 trail 2.0 Tdci Awd E6d-temp
km/l 7,78 (l/100km 12,86) - adblue% 5,673
km/h 52,72 - kg 3.500 - index 441,5 V&T 849
Iveco Daily 35S21 E5
km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31
kg 3.485 - index 409,0 V&T 755
Iveco Daily 35S15 E5
km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68
kg 3.510 - index 463,7 V&T 767
Man TgE 3.140 E6b
km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
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Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c
km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4
km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956
km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c
km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336
km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821
Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4
km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7
kg 3.520 - index 439,7 V&T 710
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5
km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8
kg 3.520 - index 451,5 V&T 743
Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4
km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9
kg 3.480 - index 444,2 V&T 732
Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6
km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776
Nissan Cabstar 35.11 E4
km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3
kg 3.620 - index 426,6 V&T 721
Nissan Nv 400 F35.13 E5
km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15
kg 3.450 - index 457,1 V&T 758
Renault Mascott 150.35 DXi E4
km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9
kg 3.470 - index 424,0 V&T 719
Renault Master dCi 165 Energy E5b+
km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81
kg 3.470 - index 447,8 V&T 791
Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp
km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 458,9 V&T 840
Renault Master R3500 150 dCi E5
km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7
kg 3.500 - index 432,9 V&T 740
Renault Maxity 130.35/5 DXi E4
km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7
kg 3.690 - index 422,9 V&T 712
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6
km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329
km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6
km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459
km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822
Volkswagen Crafter 35 2.0 Tdi L3 H3 140 E6e
km/l 9,80 (l/100km 10,20) - adblue% 11,439
km/h 45,7 kg 3.500 - index 446,0 V&T 891
Daf Lf 45.210 E5
km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341
km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738
Man TgL 8.180 C E6
km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305
km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776
Man TgL 12.220 Eev
km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000
km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740
Man TgM 18.290 BL Lx Eev
km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000
km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745
Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4
km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000
km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718
Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5
km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722
Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5
km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337
km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744
Scania P 230 Cp 16 L E5
km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000
km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747
Volvo FE 320 L3H1 E5
km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496
km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725
Volvo FL 210
km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285
km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786
Volvo FL 240 L E4
km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719
Fiat E-Doblò Maxi
km/kwh 4,06 (kwh/100 24,63) - km/h 42,8
kg 2.300 - index 363,1 V&T 868
Fiat E-Ducato L4H2 110 kWh
km/kwh 2,67 (kwh/100 37,37) - km/h 37,4
kg 3.500 - index 320,2 V&T 890
Fiat eDucato Mh2 79 kWh
km/kwh 2,37 (kwh/100 42,10) - km/h 38,0
kg 3.500 - index 308,4 V&T 859
Fiat E-Scudo 75 kWh
km/kwh 3,39 (kwh/100 29,48) - km/h 38,3
kg 3.015 - index 337,8 V&T 871
Fiat E-Scudo 75 kWH LFP
km/kwh 3,04 (kwh/100 32,90) - km/h 32,3
kg 3.020 - index 314,8 V&T 881
Ford E-Transit Custom 320 L1H1 64 kwh
km/kwh 3,83 (kwh/100 26,10) - km/h 40,9
kg 3.225 - index 353,8 V&T 894
Ford E-Transit 350 L3H2 68 kWh
km/kwh 2,96 (kwh/100 33,73) - km/h 35,1
kg 3.500 - index 319,5 V&T 864
Mercedes-Benz eCitan Long
km/kwh 4,30 (kwh/100 23,26) - km/h 35,8
kg 2.230 - index 352,2 V&T 875
Mercedes-Benz eSprinter 312 Ta 47 kWh
km/kwh 2,31 (kwh/100 43,34) - km/h 40,4
kg 3.500 - index 310,8 V&T 860
Mercedes-Benz eSprinter 420 Pro Tp 113 kWh
km/kwh 2,61 (kwh/100 38,35) - km/h 38,3
kg 4.250 - index 316,4 V&T 889
Mercedes-Benz eVito Long
km/kwh 2,53 (kwh/100 39,47) - km/h 32,6
kg 3.200 - index 301,4 V&T 848
Mercedes-Benz eVito Long 60 kWh
km/kwh 3,72 (kwh/100 26,85) - km/h 42,8
kg 3.200 - index 355,2 V&T 870
Nissan e-Nv200
km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,9
kg 2.200 - index 344,5 V&T 786
Nissan Townstar Ev L1 Tekna
km/kwh 4,93 (kwh/100 20,29) - km/h 39,6
kg 2.200 - index 373,8 V&T 872
Peugeot Partner Full Electric
km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,6
kg 2.160 - index 385,2 V&T 785
Renault Kangoo Express Z.E. Zev
km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9
kg 2.100 - index 370,9 V&T 760
Renault Kangoo Express Z.E. 33
km/kwh 4,58 (kwh/100 21,81) - km/h 39,6
kg 2.130 - index 367,2 V&T 847
Renault Kangoo Van E-Tech Electric L1 45 kWh
km/kwh 3,40 (kwh/100 29,40) - km/h 37,2
kg 2.230 - index 335,4 V&T 869
Renault Master Z.E. 33 L2H2
km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8
kg 3.100 - index 348,8 V&T 834
Renault Master E-Tech T35 87 kwh
km/kwh 3,32 (kwh/100 30,08) - km/h 62,0
kg 3.500 - index 339,5 V&T 893
Saic Motor Maxus eDeliver 3
km/kwh 3,23 (kwh/100 30,95) - km/h 40,9
kg 2.460 - index 339,0 V&T 857
Saic Motor Maxus eDeliver 9 L3H2
km/kwh 3,65 (kwh/100 27,39) - km/h 37,6
kg 3.500 - index 342,3 V&T 873
Volkswagen e-Crafter 35 L3H3
km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3
kg 3.500 - index 335,3 V&T 830
Volkswagen ID.Buzz Cargo
km/kwh 3,25 (kwh/100 30,76) - km/h 39,2
kg 3.000 - index 336,0 V&T 867
Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b
km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5
kg 2.910 - index 427,4 V&T 805
Ford Ranger 2.0 Tdci 170 Cv Wolftrak doppia cabina E6d
km/l 7,24 (l/100 13,80) - adblue% 17,347
km/h 56,0 kg 3.270 - index 419,2 V&T 866
Ford Ranger 3.0 V6 EcoBlue Platinum doppia cabina E6d
km/l 7,47 (l/100 13,38) - adblue% 17,895
km/h 53,2 kg 3.300 - index 417,1 V&T 877
Ford Ranger Raptor E6C
km/l 6,42 (l/100 15,57) - adblue% 13,575
km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837
Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B
km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3
kg 3.300 - index 443,9 V&T 801
Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b
km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% -
km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818
Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b
km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623
km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817
Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b
km/l 6,48 (l/100 15,42) - adblue% 10,046
km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829
Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5
km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3
kg 2.960 - index 435,4 V&T 798
Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b
km/l 7,67 (l/100 13,04) - adblue% 4,320
km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827
Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5
km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3
kg 2.950 - index 485,7 V&T 768
Toyota Hilux 3.0 D-4D E4
km/l 6,92 (l/100 14,43) - km/h 58,3
kg 2.720 - index 448,3 V&T 755
Volkswagen Amarok V6
km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40
km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808
Bremach T-Rex 60 E4
km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000
km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734
Mercedes-Benz Unimog U 20 E5
km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521
km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756
Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5
km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577
km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757
Astra Hd8 84.44 E5
km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654
km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729
Mercedes-Benz Actros 4148 K E5
km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148
km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717
Renault Trucks Kerax 500.40 E5
km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931
km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083
km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 520.40 E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223
km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749
Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5
km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833
km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728
Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5
km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453
km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
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Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Daf Cf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974
km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794
Daf Cf 85.460 E5
km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166
km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716
Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589
km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803
Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6
km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826
Daf Xf 105.460 Space Cab E5
km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250
km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704
Daf Xf 105.460 Space Cab E6
km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938
km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780
Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev
km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178
km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764
Daf XG+ 480 FT E6
km/l 4,30 (l/100km 23,25) - adblue% 2,554
km/h 69,1 - kg 43.750 - index 409,0 V&T 861
Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev
km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494
km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752
Iveco Stralis As 440S56T/P E5
km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490
km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633
km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6
km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371
km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788
Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6
km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000
km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821
Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073
km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813
Iveco S-Way AS440S48 T/P E6 D
km/l 4,06 (l/100km 24,61) - adblue% 7,123
km/h 69,6 - kg 43.700- index 390,7 V&T 843
Iveco S-Way AS440S46 T/P Lng E6 D
km/kg 4,43 (kg/100km 22,57) - adblue% 0,0
km/h 70,3 - kg 43.580 - index 420,3 V&T 845
Man TgX 18.440 XLX Eev
km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773
km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758
Man TgX 18.480 XXL Eev
km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922
km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748
Man TgX 18.480 XXL E6
km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217
km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778
Man TgX 18.500 XXL E6c
km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901
km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827
Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c
km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017
km/h 71,2 - kg 43.800 - index 390,3 V&T 811
Man TgX 18.510 GM E6d
km/l 4,42 (l/100km 22,68) - adblue% 5,978
km/h 73,6 - kg 43.470 - index 409,3 V&T 857
Man TgX 18.520 GX E6e
km/l 4,17 (l/100km 23,99) - adblue% 6,945
km/h 56,8 - kg 43.600 - index 374,8 V&T 876
Man TgX 18.680 XXL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042
km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721
Man TGX 520 Powerline E6e
km/l 4,28 (l/100km 23,35) - adblue% 10,2
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 387,9 V&T 891
Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6
km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130
km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775
Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d
km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561
km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836
Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5
km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537
km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709
Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278
Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730
Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5
km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533
km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707
Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400
km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771
Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273
km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800
Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229
km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736
Renault Magnum 460 Dxi E5
km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000
km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706
Renault Magnum 500 Dxi E5
km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566
km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718
Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5
km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814
km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724
Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5
km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029
km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737
Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev
km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142
km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759
Renault Premium Route 450 Dxi E5
km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941
km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708
Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5
km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184
km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739
Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5
km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567
km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499
km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165
km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820
Renault T 460 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182
km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783
Renault Trucks T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,89 (l/100km 25,70) - adblue% 8,152
km/h 70,3 - kg 43.800 - index 383,4 V&T 847
Renault T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431
km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835
Renault T 480 Turbocompound E6
km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 4,853
km/h 70,0 - kg 43.850 - index 402,9 V&T 867
Renault T 520 High Maxispace E6
km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233
km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815
Renault T 520 High Sleeper Cab E6
km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593
km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790
Scania 540 S Active Prediction E6 D
km/l 3,72 (l/100km 26,88) - adblue% 8,315
km/h 70,73 - kg 43.900 - index 378,0 V&T 852
Scania G410 Active Prediction E6
km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280
km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777
Scania G410 Cg20n Ap E6
km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400
km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825
Scania G480 Highline Ecolution E5
km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889
km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767
Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5
km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000
km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732
Scania R450 Active Prediction E6
km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812
Scania R450 Topline Active Prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843
km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792
Scania R480 La Mna Highline E4
km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000
km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705
Scania R480 La Mna Highline E5
km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000
km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726
Scania R480 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042
km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765
Scania R490 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986
km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781
Scania R500 Active Prediction E6
km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285
km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819
Scania R500 La Mna Highline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937
km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710
Scania R520 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040
km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787
Scania R560 La Mna Topline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142
km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720
Scania R560 La Mna Highline Ap E5
km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075
km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763
Scania R580 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881
km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779
Scania R590 Active Prediction E6
km/l 3,66 (l/100km 27,31) - adblue% 8,671
km/h 70,96 - kg 43.800 - index 375,3 V&T 858
Scania R730 La Mna Highline E5
km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261
km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741
Scania R730 Topline Active Prediction E6
km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554
km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785
Scania S 500 Active prediction E6
km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817
Scania S 650 Active prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512
km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839
Scania S 730 Active Prediction E6
km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213
km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808
Scania S 770 Active Prediction Euro VI E
km/l 3,16 (l/100km 31,64) - adblue% 12,174
km/h 72,6 - kg 43.900 - index 344,6 V&T 856
Scania Super 500 S Active Prediction Euro VI D
km/l 3,95 (l/100km 25,34) - adblue% 9,038
km/h 72,1 - kg 43.800 - index 385,0 V&T 863
Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709
km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806
Volvo Fh 460 Aero I-Save Globetrotter
km/l 4,16 (l/100km 24,04) - adblue% 4,8
km/h 66,61 - kg 43.580 - index 393,6 V&T 888
Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5
km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745
km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754
Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6
km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601
km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791
Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4
km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079
km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712
Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521
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LA RIVISTA TECNICA
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Mensile - Anno XCVI 894 NOVEMBRE 2025
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