SVIT Ticino Immobilia Giugno 2025
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# 02 — GIUGNO 2025 — Anno 13 / Immobilia SVIT Ticino / www.svit-ticino.ch
IMMOBILIA
DIRITTO
IMMOBILIARE
RACCOLTA
2024
6
DIRITTO
TRIBUTARIO
FOTOVOLTAICO
E FISCO
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EDILIZIA
E ABITAZIONE
FOTOVOLTAICO E
AUTOCONSUMO
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FORMAZIONE
INTERVISTA A
KARIN MEINERS
33
«LA CREAZIONE DI RCP
FISICI E VIRTUALI»
IPOTECHE GREEN
BANCASTATO
Le ipoteche giuste, per voi e per l’ambiente
Novità
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DIRITTO
IMMOBILIARE
RACCOLTA
DIRITTO
TRIBUTARIO
FOTOVOLTAICO
E FISCO
EDILIZIA
E ABITAZIONE
FOTOVOLTAICO E
AUTOCONSUMO
FORMAZIONE
INTERVISTA A
KARIN MEINERS
EDITORIALE
TESTO — NICOLAS DALDINI*
INDICE
IMMOBILIA — NR. 02 GIUGNO 2025
IL VALORE CHE RESI-
STE NEL TEMPO:
LA DEONTOLOGIA
# 02 — GIUGNO 2025 — Anno 13 / Immobilia SVIT Ticino / www.svit-ticino.ch
IMMOBILIA
Stabile a Bosco Luganese / Progetto:
AmreinHerzig Architekten GmbH, Baar (ZG)
2024
4
(Foto Sabrina Montiglia, Lugano, TI)
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«LA CREAZIONE DI RCP
FISICI E VIRTUALI»
È proprio nei momenti di
trasformazione che bisogna
tornare a ciò che davvero
fa la differenza:
l’etica professionale.
Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra accelerare.
La digitalizzazione avanza a grandi passi, l’intelligenza
artificiale comincia a supportarci anche nel nostro mestiere,
e il mercato immobiliare affronta sfide sempre
più complesse, tra pressioni regolatorie, tensioni sui
costi e aspettative crescenti da parte dei clienti.
In mezzo a tutto questo, è facile lasciarsi trascinare dalla
logica dell’immediato. Ma è proprio nei momenti di
trasformazione che bisogna tornare a ciò che davvero
fa la differenza: l’etica professionale.
La deontologia non è un accessorio del nostro lavoro,
ma la sua colonna vertebrale. Significa agire con trasparenza,
rispettare gli impegni presi, tutelare gli interessi
dei clienti senza dimenticare quelli dell’intero sistema
immobiliare. Significa dire la verità anche
quando è scomoda, assumersi la responsabilità delle
proprie scelte, rifiutare scorciatoie che possono sembrare
vantaggiose nell’immediato ma compromettono
la fiducia nel lungo termine.
Come SVIT Ticino, siamo convinti che proprio il rispetto
di questi principi sia ciò che distingue il professionista
serio dal semplice operatore del mercato. È anche
per questo che investiamo nella formazione continua,
nel confronto tra colleghi, nell’aggiornamento costante
dei nostri standard. E continueremo a farlo.
Essere deontologici non significa essere rigidi, né moralisti.
Significa, piuttosto, avere una bussola. E quando
il contesto cambia velocemente, sapere in quale direzione
andare diventa la nostra forza.
Costruiamo immobili, certo. Ma prima di tutto, costruiamo
fiducia.
Nicolas Daldini
Presidente SVIT Ticino
DIRITTO IMMOBILIARE
4 DISDETTA STRAORDINARIA PER MODIFICHE ALL’ENTE
LOCATO
Un commento alla decisione del TF 4A_178/2024 del 25 aprile 2024.
6 IL 2024 NEI DIRITTI REALI E FONDIARI
Il Prof. Dr. iur. Roland Pfäffli riassume l’anno 2024, per quanto riguarda
la legislazione e la giurisprudenza in materia di diritti reali e fondiari.
16 LA TRASFORMAZIONE IN RESIDENZE SECONDARIE DI
LUSSO È LECITA
Il TF ha respinto un ricorso contro il progetto di trasformazione di tre
edifici plurifamiliari in abitazioni secondarie a Celerina.
DIRITTO TRIBUTARIO
11 FOTOVOLTAICO E FISCO: LA PRASSI TICINESE CHE
ILLUMINA IL FUTURO
Quale trattamento fiscale è riservato ai pannelli fotovoltaici inclusi nella
sostanza privata?
ECONOMIA IMMOBILIARE
18 NEL 2025 DOMANDA SOLIDA, OFFERTA LIMITATA
Il report di Wüest Partner sul mercato immobiliare svizzero e ticinese.
20 COMMERCIALIZZAZIONE DI IMMOBILI: LE TENDENZE
ATTUALI
22 GENERAZIONE DI LEAD NELL’ERA DIGITALE
La digitalizzazione ha trasformato il modo in cui gli agenti immobiliari
generano lead di vendita. Gli agenti locali si trovano di fronte alla sfida
di affermarsi in un mercato sempre più digitalizzato.
PROFESSIONE IMMOBILIARE
24 «L’IA COME STRUMENTO AGGIUNTIVO, NON UN
RIMPIAZZO»
Lucas Pelloni di Nestermind ci racconta il suo percorso.
26 IL VALORE DELLA REPUTAZIONE NEL REAL ESTATE
Michele Lonero ci racconta come la reputazione digitale può trasformare
le agenzie immobiliari in brand autorevoli.
EDILIZIA & ABITAZIONE
27 FOTOVOLTAICO E AUTOCONSUMO: VANTAGGI DI RCP
FISICI E VIRTUALI
La creazione di un raggruppamento ai fini del consumo proprio permette
di ottimizzare l’autoconsumo e ottenere significativi vantaggi economici.
30 MINERGIE-QUARTIERE: UN VANTAGGIO COMPETITIVO PER
GLI INVESTITORI
I progetti abitativi Minergie-Quartiere offrono spazi di qualità, beneficiano
di incentivi pubblici e si posizionano sul mercato strategicamente.
32 TECNOLOGIE E DATI PER IMMOBILI PIÙ REDDITIVI
Una gestione moderna degli immobili richiede competenze strategiche,
strumenti digitali e un approccio basato sui dati.
FORMAZIONE
33 INTERVISTA A KARIN MEINERS
35 CUSTODE DI IMMOBILE CON APF
36 ORGANI E SOCI DI SVIT TICINO
38 IMPRESSUM
3
DIRITTO IMMOBILIARE
DECISIONE DEL TRIBUNALE FEDERALE
DISDETTA STRAORDI-
NARIA PER MODIFICHE
ALL’ENTE LOCATO
Un commento alla decisione del Tribunale
Federale 4A_178/2024 del 26 aprile 2024.
TESTO – AVV. PATRICK FINI*
Ogni modifica
della cosa locata
richiede il consenso
scritto del locatore.
In assenza di
tale consenso,
delle modifiche
possono costituire
una violazione
contrattuale indipendentemente
da
un’apparente tolleranza
pregressa
del locatore.
(Foto Unsplash)
Il Tribunale federale ha confermato la
validità della disdetta straordinaria di un
locatore a fronte di modifiche ripetute e
non autorizzate da parte dei conduttori
all’ente locato, ribadendo i limiti posti
dall’art. 260a CO.
FATTISPECIE
L’8 gennaio 2017, le parti hanno sottoscritto
un contratto di locazione per un’abitazione
unifamiliare di 4 locali con giardino,
a durata indeterminata e per un canone
mensile di CHF 1’500.–. Nel corso del rapporto
locativo, i conduttori hanno eseguito
vari interventi senza l’esplicita autorizzazione
scritta dei locatori. Il 10 ottobre 2021
i locatori hanno diffidato i conduttori, intimando
loro la rimozione di una serie di installazioni.
Il 1° febbraio 2022 le parti hanno sottoscritto
una convenzione scritta, nella quale
si ribadiva – fra l’altro – il divieto di apportare
modifiche all’interno e all’esterno dell’abitazione
senza l’autorizzazione scritta dei
locatori. Nonostante tale accordo, il 7 marzo
2022 i locatori hanno accertato l’installazione
di un nuovo pannello frangivista realizzato
senza previo consenso.
Il giorno seguente i locatori hanno nuovamente
intimato la rimozione della struttura,
fissando un termine di cinque giorni. Il 10
marzo 2022, i conduttori si sono rivolti
all’Ufficio di conciliazione in materia di locazione,
chiedendo di dichiarare nulla la
convenzione del 1° febbraio 2022. Ciononostante,
il 25 marzo 2022 i locatori hanno reiterato
la richiesta di smantellamento del
frangivista, concedendo un nuovo termine
sino al 30 marzo 2022. Di fronte alla persistente
inottemperanza, l’8 aprile 2022 hanno
intimato la disdetta straordinaria del contratto
di locazione, che i conduttori hanno
contestato. Il 30 giugno 2022, a seguito del
fallimento della conciliazione, i conduttori
hanno promosso due azioni presso il giudice
distrettuale: nella prima chiedevano l’annullamento
della disdetta, o in subordine la proroga
del contratto per due anni; nella seconda
chiedevano di accertare la nullità o
l’invalidità della convenzione del 1° febbraio
2022. Entrambe le domande sono state respinte
con sentenza del 23 maggio 2023.
I conduttori hanno interposto appello, in seguito
respinto dal Tribunale cantonale l’8
febbraio 2024. Con ricorso in materia civile
dinanzi al Tribunale federale, essi hanno
nuovamente chiesto l’annullamento della
disdetta e della convenzione.
CONSIDERAZIONI
Il Tribunale Federale ha richiamato in
via introduttiva i principi generali in materia
di disdetta ordinaria e straordinaria nel
diritto locativo svizzero. È stato ribadito
che una disdetta straordinaria secondo
l’art. 257f cpv. 3 CO richiede una violazione
delle obbligazioni contrattuali da parte del
conduttore, persistente anche dopo diffida
scritta, tale da rendere inaccettabile per il
locatore la prosecuzione del contratto. Particolare
rilievo assume, in questo contesto,
la trasformazione non autorizzata dell’oggetto
locato ai sensi dell’art. 260a cpv. 1 CO,
che può costituire motivo legittimo di disdetta
straordinaria in caso di gravi violazioni
(consid. 3.1).
In particolare, il contratto prevedeva
l’obbligo dei conduttori di curare a proprie
spese il giardino e l’esplicita indicazione di
dover ottenere il previo consenso scritto del
locatore per ogni modifica importante. Tale
clausola contrattuale è risultata conforme
all’art. 260a CO (consid. 3.2.1).
I giudici cantonali hanno accertato che i
conduttori avevano più volte eseguito modifiche
sostanziali (installazione di recinzioni,
costruzione di un padiglione, ecc.)
senza il necessario consenso scritto dei locatori.
A seguito di una diffida dell’ottobre
2021, era stato sottoscritto un accordo il 1°
febbraio 2022, nel quale i conduttori si impegnavano
espressamente a non effettuare
ulteriori modifiche senza autorizzazione.
Ciononostante, nel marzo 2022 i conduttori
avevano realizzato una nuova struttura in
legno, contravvenendo all’accordo. La reiterata
inosservanza delle regole è stata considerata
una violazione grave del contratto
e del principio del “venire contra factum
proprium”, tale da ritenere giustificata la
disdetta straordinaria (consid. 3.2.2).
Il Tribunale cantonale ha altresì ritenuto
infondata l’obiezione dei conduttori secondo
cui l’accordo del 1° febbraio 2022
avrebbe costituito una modifica unilaterale
e peggiorativa del contratto di locazione.
Secondo i giudici, tale obbligo scaturiva già
dal contratto originario ed era normato nel
CO. Inoltre, l’accordo prevedeva che i costi
di ripristino sarebbero stati sostenuti dai
locatori, configurando in tal senso una condizione
migliorativa per i conduttori. Non è
stata quindi riscontrata alcuna nullità o invalidità
dell’accordo. L’Alta corte ha confermato
gli accertamenti del Tribunale cantonale
(consid. 3.2.3).
Il Tribunale federale ha ritenuto corretta
l’impostazione della Corte cantonale: la
rinuncia all’audizione di testimoni in merito
a un presunto diritto di abitazione vitalizio
è stata considerata giustificata, poiché
4
IMMOBILIA / Giugno 2025
irrilevante rispetto alla questione oggetto
del procedimento (consid. 3.3.1).
L’Alta corte ha anche escluso che elementi
presentati solo in tale sede – come contratti
con i vicini o decisioni edilizie – potessero
essere presi in considerazione: si tratta
infatti di “nova propri” ai sensi dell’art. 99
cpv. 1 LTF, dunque inammissibili. Anche
l’eventuale consenso orale è stato ritenuto
insufficiente, tenuto conto della necessità
della forma scritta e della posizione espressa
in giudizio dai locatori (consid. 3.3.2).
La tesi dei ricorrenti, secondo cui la convenzione
sarebbe nulla o comunque invalida
perché peggiorativa del contratto originario
e imposta con minaccia di disdetta, è
stata rigettata. Il Tribunale federale ha infatti
confermato che l’obbligo di non modificare
l’ente locato senza consenso scritto
era già presente nel contratto e regolato
nella legge, e che l’accordo non ha introdotto
nuove restrizioni, ma piuttosto una regolazione
più dettagliata di obblighi esistenti.
Inoltre, esso prevedeva che i costi di
ripristino del giardino sarebbero stati assunti
dai locatori, elemento favorevole ai
conduttori.
Ne consegue che la convenzione non costituiva
né una modifica contrattuale unilaterale
né una misura imposta illecitamente.
Non si trattava quindi di una
modifica unilaterale ai sensi dell’art. 269d
CO, e non era necessario il modulo ufficiale
(consid. 3.3.3).
Il Tribunale federale ha confermato che la
disdetta era fondata su motivi gravi e oggettivamente
giustificati. I conduttori avevano
rifiutato per mesi di ripristinare l’immobile
al suo stato conforme al contratto, nonostante
ripetute diffide e dopo aver firmato
un accordo in tal senso. La recidiva dimostra
– secondo i giudici – una chiara volontà di
ignorare gli obblighi contrattuali e di agire
contro la buona fede. L’Alta corte ha dunque
confermato che erano dati i presupposti per
una disdetta straordinaria ex art. 257f cpv. 3
CO. Non è stato inoltre rilevato alcun intento
ritorsivo né una connessione causale tra
la disdetta e l’istanza di conciliazione promossa
dai conduttori, così che risultava
pertanto assente un motivo di annullabilità
ex art. 271a CO. Il motivo addotto – la
mancata rimozione del frangivista e la ripetuta
violazione dell’obbligo di ripristino – è
risultato attuale, concreto e sufficiente a
giustificare la cessazione immediata del
rapporto. Anche la richiesta di proroga del
contratto è stata respinta a giusta ragione
dal Tribunale cantonale, data la legittimità
della disdetta straordinaria. Parimenti, non
è stata ritenuta determinante l’asserita tolleranza
pregressa delle modifiche da parte
dei locatori. Essendo mancante il consenso
scritto, le modifiche costituivano in ogni
caso una violazione oggettiva. Anche l’eventuale
parere favorevole delle autorità
edilizie non sostituiva la necessaria approvazione
del locatore.
La reiterazione dei comportamenti in violazione
del contratto, nonostante le diffide,
ha legittimato la disdetta straordinaria.
Il ricorso è stato in tal senso respinto e la validità
della disdetta straordinaria dei locatori
è stata confermata (consid. 3.3.4).
COMMENTO
Il Tribunale Federale ha correttamente
ricordato che, ai sensi dell’art. 260a CO,
ogni modifica della cosa locata richiede il
consenso scritto del locatore. In assenza di
tale consenso, delle modifiche possono costituire
una violazione contrattuale indipendentemente
da un’apparente tolleranza
pregressa del locatore. In presenza di violazioni
contrattuali reiterate, nonostante
diffide formali, il locatore è legittimato a
recedere in via straordinaria il contratto di
locazione ai sensi dell’art. 257f cpv. 3 CO.
Il Tribunale Federale ha infine indicato che
la sottoscrizione di una convenzione che
non introduce nuove restrizioni, ma specifica
dettagliatamente quelli già esistenti per
contratto o per legge, non costituisce una
modifica contrattuale unilaterale che sottostà
all’obbligo di un modulo ufficiale.
*PATRICK FINI
Avvocato, titolare dello Studio
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IMMOBILIA / Giugno 2024
5
DIRITTO IMMOBILIARE
DIRITTI REALI IMMOBILIARI
IL 2024 NEI DIRITTI
REALI E FONDIARI
Il Prof. Dr. iur. Roland Pfäffli riassume nel presente
contributo l’anno 2024, per quanto riguarda
la legislazione e la giurisprudenza in materia di
diritti reali e fondiari, e offre una panoramica
delle novità dottrinali.
TESTO – PROF. DR. IUR. ROLAND PFÄFFLI*
I. LEGISLAZIONE
A. PROPRIETÀ PER PIANI
Sulla base della mozione n. 19.3410 del
Consigliere agli Stati Andrea Caroni (PLR
/ AR), il Consiglio federale propone di modernizzare
alcuni aspetti del diritto della
proprietà per piani, che è stato introdotto
il 1° gennaio 1965. L’obiettivo è migliorarne
la praticabilità, ad esempio per quanto
riguarda le decisioni relative alla proroga
di un diritto di superficie su cui è stato edificato
un immobile in proprietà per piani.
Inoltre, si prevede di rendere possibile in
futuro la creazione (mediante azione giudiziaria)
di un fondo di rinnovamento. Il
termine di consultazione per le modifiche
legislative è scaduto il 20 dicembre 2024 1 .
B. TUTELA DEL POSSESSO
Il 9 giugno 2015 il Consigliere nazionale
Olivier Feller (PLR / VD) ha presentato la
mozione n. 15.3531, con la quale incarica il
Consiglio federale di allentare le condizioni
alle quali i proprietari di fondi abusivamente
occupati possono riappropriarsi del
loro bene, ai sensi dell’art. 926 CC.
Il Consiglio federale ha respinto la mozione
il 19 agosto 2015; tuttavia, il Consiglio
nazionale (il 3 maggio 2017) e il Consiglio
degli Stati (l’11 settembre 2017) l’hanno approvata,
così che il Consiglio federale ha
adottato il 15 dicembre 2023 un relativo
messaggio indirizzato al Parlamento 2 .
L’obiettivo è rafforzare il diritto di difesa.
La legge chiarirà da quale momento decorre
il termine entro il quale il proprietario
può allontanare gli occupanti con un uso
proporzionato della forza e riappropriarsi
del fondo. La discussione parlamentare non
è ancora avvenuta.
C. CATASTO SVIZZERO DELLE
CONDOTTE
Le reti di approvvigionamento e smaltimento
in Svizzera non sono documentate in
modo uniforme e le informazioni in merito
sono accessibili in maniera disomogenea.
Per questo motivo, il Consiglio federale intende,
in stretta collaborazione con le parti
coinvolte, in particolare i Cantoni, istituire
il Catasto svizzero delle condotte.
Questo fornirà dati georeferenziati su
tutte le condotte di superficie e sotterranee
e sulle infrastrutture correlate, in forma armonizzata
e con la qualità necessaria. Una
documentazione aggiornata riduce i rischi
di danni nei lavori di scavo.
Per attuare il Catasto svizzero delle condotte,
occorre prima creare le basi legali,
nell’ambito di una revisione parziale della
Legge federale sulla geoinformazione
(LGI). Il termine di consultazione per la
modifica legislativa è scaduto il 18 aprile
2024 3 .
D. ABITAZIONI SECONDARIE
La Legge federale sulle abitazioni secondarie
(LASec) è stata modificata sulla base
dell’iniziativa parlamentare n. 20.456, presentata
il 19 giugno 2020 dal Consigliere
nazionale Martin Candinas (Centro / GR).
Si tratta dell’utilizzo di abitazioni secondo
il diritto anteriore (ossia esistenti prima
dell’11 marzo 2012). Queste abitazioni possono
essere rinnovate, ristrutturate, demolite
e ricostruite senza restrizioni d’uso.
All’interno delle zone edificabili è consentita
un’estensione della superficie utile
principale fino al 30% di quella esistente,
permettendo anche la creazione di ulteriori
abitazioni e stabili (art. 11 cpv. 2 LASec).
Se l’ampliamento supera tale misura, l’abitazione
può essere dichiarata come abitazione
primaria o adibita a uso turistico.
Questa limitazione d’uso deve essere annotata
nel registro fondiario (art. 11 cpv. 4 LA-
Sec). La modifica è stata approvata dal Parlamento
il 15 marzo 2024 4 . Il termine è
scaduto il 4 luglio 2024 senza che fosse avviato
un referendum. Il Consiglio federale
ha posto in vigore la modifica legislativa il
1° ottobre 2024.
II. GIURISPRUDENZA
A. PROPRIETÀ PER PIANI (MODIFI-
CA DEL REGOLAMENTO)
Il legislatore ha previsto che la modifica
di un regolamento concernente l’amministrazione
e l’utilizzazione della proprietà
per piani sia soggetta ad un quorum
qualificato.
Ai sensi dell’art. 712g cpv. 3 CC, è richiesta
la maggioranza dei voti dei comproprietari
per piani che al contempo rappresentino
anche più della metà delle quote 5 .
Nel caso concreto, il regolamento prevedeva
che una modifica fosse possibile solo
con la maggioranza dei due terzi dei voti dei
comproprietari. Il Tribunale federale ha ritenuto
ammissibile questo inasprimento
(rispetto alla norma legale), poiché nel caso
specifico erano soddisfatte le motivazioni
principali alla base dell’art. 712g cpv. 3 CC:
da un lato, proteggere i comproprietari minoritari
dall’imposizione di modifiche al
regolamento; dall’altro, impedire che una
minoranza possa bloccare ogni cambiamento.
In ogni singolo caso, occorre verificare
attentamente se i criteri per l’inasprimento
del quorum siano rispettati 6 .
B. PROPRIETÀ PER PIANI
(RAPPRESENTANZA)
Per l’impugnazione delle decisioni della
comunione dei comproprietari per piani si
applica l’art. 712m cpv. 2 in combinato disposto
con l’art. 75 CC, ossia il diritto delle associazioni.
In base a tale norma, una decisione
può essere impugnata in giudizio entro un
mese dalla conoscenza della stessa.
Nel caso concreto, i comproprietari avevano
designato un rappresentante per partecipare
all’assemblea ordinaria. Le azioni
del rappresentante, e i loro effetti, sono imputabili
ai rappresentati come se avessero
agito personalmente (art. 32 cpv. 1 CO), indipendentemente
dal fatto che il rappresentante
fosse incaricato di informare immediatamente
i rappresentati sull’esito
delle deliberazioni. Di conseguenza, la conoscenza
giuridica della decisione si considera
avvenuta il giorno dell’assemblea o il
giorno successivo. Il termine di un mese
previsto dall’art. 75 CC è un termine di perenzione
7 .
C. PROPRIETÀ PER PIANI
(CREDITI CONTRIBUTIVI INSOLUTI)
La comunione dei comproprietari ha diritto,
per i crediti contributivi relativi agli ultimi
tre anni, di richiedere l’iscrizione di
un’ipoteca legale sulla quota di ciascun
comproprietario (art. 712i cpv. 2 CC). Si
tratta di spese e oneri comuni ai sensi
dell’art. 712h CC. Nel caso concreto, si trattava
di interpretare il termine triennale. Il
Tribunale federale, che non si era mai pronunciato
prima su tale questione, ha stabilito
che il termine va calcolato retroattivamente
a partire dalla data della domanda di
iscrizione dell’ipoteca legale 8 .
D. PROPRIETÀ PER PIANI
(RIPARTIZIONE DEI COSTI)
Le decisioni della comunione possono
essere impugnate in giudizio, da parte di
qualsiasi comproprietario che abbia votato
a sfavore, entro un mese dalla conoscenza
della stessa (art. 712m cpv. 2 CC in relazione
all’art. 75 CC). In caso di dubbio, occorre
presumere che si tratti di una decisione me-
6
IMMOBILIA / Giugno 2025
ramente annullabile, mentre la nullità deve
essere ammessa solo con grande cautela.
Una decisione è nulla se viola forme qualificate,
la struttura della proprietà per piani,
diritti imprescindibili dei comproprietari,
norme fondamentali imperative del diritto
privato o norme imperative del diritto pubblico.
Nel caso concreto, inizialmente si era
deciso di ripartire i costi della ristrutturazione
di un’autorimessa secondo le quote di
valore. In una successiva assemblea si è
nuovamente trattata la questione e si è deciso
di suddividere i costi non più in base alle
quote di valore, ma secondo il numero di
posteggi, estendendo il criterio anche alle
spese accessorie future. Tale decisione non
è stata impugnata. Solo un anno dopo, in occasione
della discussione del verbale
dell’anno precedente, un comproprietario
ha contestato retroattivamente la decisione,
ritenendola nulla per errata ripartizione
dei costi.
Il tribunale ha ritenuto che non vi fosse
nullità. Al contrario, la decisione contestata
(ripartizione in base al numero di posteggi)
era conforme al senso dell’art. 712h cpv.
3 CC, secondo cui i costi devono essere ripartiti
proporzionalmente all’utilizzo.
Inoltre, il termine di un mese per l’impugnazione
era abbondantemente trascorso,
e unicamente la nullità può essere fatta valere
senza limiti di tempo 9 .
Nota: Nel consid. 3.7 della sentenza, si richiama
il diritto delle associazioni per l’impugnazione
delle decisioni, secondo cui essa
va presentata entro 30 giorni dalla
conoscenza. Tuttavia, l’art. 75 CC parla di
“mese” e non di “30 giorni”, e le due espressioni
non sono sinonimi.
E. PROPRIETÀ PER PIANI
(SPESE COMUNI)
Per la partecipazione dei comproprietari
alle spese comuni è determinante l’art.
712h CC. In linea di principio, i comproprietari
devono contribuire agli oneri della
comproprietà e alle spese di amministrazione
secondo le rispettive quote di valore
(art. 712h cpv. 1 CC). Se però determinati
elementi comuni non servono o servono solo
marginalmente a una o più unità, occorre
tenerne conto nella ripartizione (art.
712h cpv. 3 CC).
In un caso concreto del Canton Ticino, il
Tribunale federale ha deciso che per un’unità
utilizzata come ristorante e albergo
non è giustificata una riduzione della partecipazione
alle spese, anche se i clienti del
ristorante non hanno accesso ad alcune
parti comuni come la piscina o il parco 10 .
F. DIRITTO DI SUPERFICIE
(RIVERSIONE ANTICIPATA)
In un contratto di superficie è stato concesso
un diritto di superficie a sé stante e
permanente, per il quale è stata iscritta una
particella a registro fondiario (art. 779 cpv. 3
e art. 943 cpv. 1 n. 2 CC). A determinate rigorose
condizioni previste dalla legge, il proprietario
del fondo gravato può far valere la
riversione anticipata del diritto, facendo decadere
la servitù a favore del beneficiario
(art. 779f, 779g e 779h CC).
Il Tribunale federale ha stabilito che, in
caso di riversione anticipata, si applicano
per analogia gli articoli 107 e 108 cifra 1 CO.
Il proprietario del fondo deve quindi concedere
al titolare del diritto di superficie un termine
adeguato per adempiere successivamente
ai propri obblighi contrattuali, a meno
che dal suo comportamento non risulti chiaramente
che tale fissazione di un termine sarebbe
inutile 11 .
Per l’esercizio del diritto di riversione anticipata,
si rinvia ad altre due sentenze di riferimento
del Tribunale Federale 12 .
G. DIRITTO DI VICINATO
(IMMISSIONI)
Chiunque è tenuto, nell’esercizio della proprietà
– in particolare nella conduzione di
un’attività – ad astenersi da immissioni eccessive
nei confronti delle proprietà vicine
(art. 684 cpv. 1 CC).
Nel caso concreto, due comproprietari per
piani nel comune di Pfäffikon SZ possedevano
ciascuno una terrazza sul tetto. Uno di essi
ha installato uno stagno con biotopo sulla
propria terrazza. L’altro si è lamentato del
fatto che l’acqua stagnante favorisse l’insorgenza
di enormi nugoli di zanzare che, al crepuscolo,
si spostavano sulla sua terrazza,
creando immissioni intollerabili. Ha pertanto
chiesto in giudizio la rimozione dello stagno.
Il giudice di primo grado ha respinto la
domanda per carenza di prove e ha rifiutato
di disporre una perizia.
Il Tribunale federale ha invece ritenuto
che la perizia costituisse un mezzo di prova
oggettivamente idoneo a chiarire il nesso
causale secondo l’art. 684 cpv. 1 CC. Ha quin-
IMMOBILIA / Giugno 2025 7
di giudicato arbitrario il rifiuto della perizia
da parte della corte cantonale 13 .
H. SERVITÙ (DIRITTO DI PIANTUMA-
ZIONE RAVVICINATA)
Nel Canton San Gallo è stata iscritta nel
registro fondiario una servitù con l’indicazione
«Näherpflanzrecht» (diritto di piantumazione
ravvicinata), con il seguente contenuto:
“Il proprietario della particella n. X
consente al proprietario della particella n. Z
di piantare liberamente cespugli e alberi fino
al confine comune e rinuncia al diritto di
far valere il rispetto delle distanze minime di
piantagione previste nel diritto cantonale
all’art. 98 EG-ZGB”.
La controversia riguardava la questione a sapere
se le piantagioni poste lungo il confine
tra i fondi delle parti provocassero immissioni
eccessive sul fondo del proprietario gravato
e se questi potesse far valere un diritto alla
rimozione delle stesse ai sensi dell’art. 684
cpv. 1 CC. Il giudice cantonale ha concluso
che la servitù perseguiva lo scopo di garantire
la realizzazione di una barriera visiva a favore
del fondo dominante. Tuttavia, tale scopo
era stato superato nel caso concreto, ad
esempio perché i rami oltrepassavano il confine
fino a 5,35 metri. Tali effetti non erano
conformi all’art. 737 cpv. 2 CC, secondo cui il
titolare di una servitù deve esercitare il proprio
diritto con ogni possibile riguardo del
fondo gravato. Per questo motivo, il beneficiario
è stato condannato a tagliare ogni anno
in autunno tutte le piantagioni lungo il
confine alla stessa altezza del colmo del proprio
tetto oppure, al massimo, fino a due metri
dal confine.
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso
confermando la sentenza della Corte cantonale
di San Gallo (I Camera civile) del 26
settembre 2023 14 .
È degno di nota quanto osservato dal Tribunale
federale al consid. 7.2 della sentenza: il
contenuto di un diritto di piantumazione “libero”
non può essere interpretato, secondo
il principio della buona fede, nel senso che
non sussistano limiti di sorta all’esercizio di
tale servitù.
I. SERVITÙ (INTERPRETAZIONE DI
UN DIRITTO DI PASSO VEICOLARE)
Per determinare il contenuto e la portata
di una servitù, l’art. 738 CC prevede uno specifico
ordine. Il punto di partenza è sempre
l’iscrizione a registro fondiario, che viene indicata
mediante un termine chiave (per
esempio “diritto di passo veicolare”).
Se dall’iscrizione risultano chiaramente
diritti e obblighi, questa definisce il contenuto
della servitù (art. 738 cpv. 1 CC). Solo in caso
di iscrizione poco chiara si può ricorrere
“nell’ambito dell’iscrizione” all’atto costitutivo
(cioè al contratto di servitù, che ne descrive
in dettaglio il contenuto).
Se neppure il contratto è chiaro, si può determinare
il contenuto sulla base del modo
in cui la servitù è stata esercitata a lungo, in
buona fede e senza contestazioni (art. 738
cpv. 2 CC). Nel caso concreto, nel Cantone
dei Grigioni, la servitù era iscritta come segue:
“Diritto di passo veicolare per gli inquilini
della casa n. qqq, nella sua configurazione
attuale.”
La servitù era stata costituita nel 1933.
Successivamente, la casa menzionata è stata
demolita e sostituita da un edificio plurifamiliare.
Secondo il Tribunale federale, il
fatto che la servitù fosse riferita a un determinato
edificio poi demolito non implica automaticamente
che essa abbia perso ogni
utilità giuridica ai sensi dell’art. 736 cpv. 1
CC. La servitù continua a sussistere.
Inoltre, l’atto costitutivo non contiene alcuna
indicazione secondo cui la servitù fosse
limitata all’ampiezza o alle dimensioni
originarie dell’edificio. Il Tribunale federale
giunge pertanto – diversamente dalle istanze
inferiori – alla conclusione che la servitù
conserva tuttora validità. Tuttavia, la causa
è stata rinviata al giudice cantonale per verificare
se si sia verificato un aggravio eccessivo
ai sensi dell’art. 739 CC 15 .
J. SERVITÙ (INTERPRETAZIONE DI
UN DIRITTO DI PASSO PEDONALE)
Nel caso concreto, si trattava dell’interpretazione
di un diritto di passo pedonale nel
Cantone di Friburgo, che fu iscritto nel registro
fondiario nell’anno 1931, in occasione
dell’introduzione del registro fondiario federale.
Tuttavia, la costituzione effettiva
della servitù nel registro fondiario cantonale
da cui trae origine l’iscrizione attuale, risale
a data anteriore. All’epoca, sia il fondo
dominante sia quello gravato erano utilizzati
a scopo agricolo.
Si trattava di una servitù non delimitata,
il cui contenuto e portata devono quindi essere
determinati in base alle esigenze del
fondo dominante al momento della costituzione
della servitù, pur non escludendo un
certo sviluppo futuro. Tuttavia, se le esigenze
del fondo dominante cambiano profondamente
nel tempo, non si può imporre al fondo
gravato un aggravio sproporzionato (art.
739 CC). Tuttavia, il soddisfacimento di esigenze
accresciute ma della stessa natura
(per esempio, un maggiore utilizzo per gli
stessi scopi) non costituisce di per sé un aggravio
vietato.
Se, ad esempio, il fondo dominante viene
ulteriormente edificato in maniera coerente
con la finalità originaria della servitù, e se
tale ampliamento determina che vi abitino
più persone con conseguente aumento del
traffico pedonale o veicolare sul fondo gravato,
tale aumento dell’uso è da considerarsi
ammissibile e non costituisce una violazione
del diritto di passaggio. Nel caso concreto,
però, la situazione era diversa: la servitù
originaria era stata costituita per consentire
l’accesso agricolo al fondo dominante.
Ora, invece, il diritto di passaggio veniva rivendicato
per realizzare una strada d’accesso
a un nuovo quartiere residenziale. Secondo
il Tribunale federale, questa nuova
destinazione non era compatibile con lo scopo
della servitù come definito in origine. L’uso
progettato costituiva quindi un aggravio
eccessivo e di conseguenza illegittimo 17 .
K. DIRITTO DI PASSO NECESSARIO
(PRETESA)
Il diritto di passo necessario deve essere
fatto valere in primo luogo nei confronti del
vicino al quale, tenuto conto dei precedenti
rapporti di proprietà e di accesso, la concessione
del passo può essere imposta con maggiore
facilità, e in secondo luogo nei confronti
di colui per il quale il passo necessario è
meno pregiudizievole (art. 694 cpv. 2 CC).
Il proprietario che, mediante una parcellazione
del suo fondo, ha volutamente rinunciato
a un accesso sufficiente a una strada
pubblica non può tuttavia pretendere un diritto
di passo necessario 18 . Se in seguito il
proprietario di tale fondo muore, non si può
imputare ai suoi eredi la creazione colpevole
di una situazione di necessità.
Nel caso concreto il diritto di passo necessario
è stato concesso, facendo riferimento al
criterio del danno minore 19 .
L. IPOTECA DEGLI ARTIGIANI E
IMPRENDITORI (TERMINE)
L’iscrizione dell’ipoteca legale dell’artigiano
nel registro fondiario deve avvenire al
più tardi entro quattro mesi dal completamento
del lavoro (art. 839 cpv. 2 CC). Per
“completamento del lavoro” si intendono i
8
IMMOBILIA / Giugno 2025
lavori conclusivi. I semplici lavori di riparazione
o altre prestazioni eseguite dall’imprenditore
nell’ambito dell’obbligo di garanzia
ai sensi dell’art. 368 cpv. 2 CO non sono
da considerarsi. Nel caso concreto, il termine
di quattro mesi non era stato rispettato.
Decisivo è – come già detto – il completamento
dell’opera, e non la data di emissione
della fattura 20 .
M. IPOTECA DEGLI ARTIGIANI E
IMPRENDITORI (SUBAPPALTATORE)
I subappaltatori dispongono di un diritto
autonomo all’iscrizione dell’ipoteca legale
dell’artigiano (art. 837 cpv. 1 n. 3 CC).
Un subappaltatore non ha bisogno del
consenso dell’appaltatore principale o del
committente per eseguire i propri lavori.
Tuttavia, è tenuto a rendere verosimile al tribunale
di aver effettivamente eseguito i lavori
sul fondo da gravare, cosa che nel caso concreto
del Cantone Vaud non è avvenuta 21 .
Il 20 dicembre 2019, il Consigliere agli Stati
Andrea Caroni (PLR / AR) ha presentato il
postulato n. 19.4638. Con esso chiede al Consiglio
federale di illustrare in un rapporto come
potrebbe essere modificato il diritto in
materia di ipoteca legale dell’artigiano per
meglio equilibrare i rapporti tra committenti
e subappaltatori. In particolare, si tratta di
esaminare una «soluzione di trasparenza»,
in base alla quale l’ipoteca legale sarebbe valida
solo per le prestazioni eseguite dopo che
il committente poteva ragionevolmente avere
conoscenza del subappalto. Il Consiglio
federale ha sostenuto il postulato il 26 febbraio
2020, e questo è stato approvato dal
Consiglio degli Stati il 4 marzo 2020 mediante
trasmissione al Consiglio federale.
N. IPOTECA DEGLI ARTIGIANI E
IMPRENDITORI (PROVA)
Se un artigiano introduce un’azione per
ottenere l’iscrizione definitiva di un’ipoteca
legale dell’artigiano precedentemente iscritta
in via provvisoria mediante annotazione,
egli ha l’onere della prova per tutti i fatti che
fondano il diritto alla pretesa garantita dal
pegno (stipula del contratto; lavori eseguiti)
e che determinano l’importo del credito,
nonché per la titolarità della pretesa garantita
dal pegno e per la natura dei lavori eseguiti
come prestazioni soggette a garanzia
reale (materiale e manodopera o manodopera
sola). Egli deve inoltre provare che l’annotazione
provvisoria è stata effettuata tempestivamente.
Nel caso concreto, sebbene fosse stata
ammessa l’annotazione provvisoria dell’ipoteca
legale, nel merito il creditore non è riuscito
a confutare le contestazioni dettagliate
del proprietario del fondo.
Di conseguenza, l’ipoteca legale non è stata
concessa, decisione confermata dal Tribunale
federale 22 . In un altro caso, la stessa annotazione
provvisoria era stata respinta dal
Gianni Mastroddi
CEO
MG Immobiliare
Lugano pubblica
anche su
newhome.
Scopra perché
IMMOBILIA / Giugno 2025 9
giudice cantonale, poiché l’artigiano non
aveva sufficientemente allegato i fatti determinanti.
Anche in questo caso il Tribunale
federale ha confermato la decisione 23 .
O. DOPPIO TURNO D’ASTA (LEF)
Se dopo la costituzione di un diritto di pegno
immobiliare viene iscritta una servitù o
un onere fondiario su un fondo senza il consenso
del creditore ipotecario, il pegno immobiliare
prevale sul gravame successivo.
Quest’ultimo viene cancellato in sede di incanto
se ne risulta pregiudicato il creditore
ipotecario anteriore (art. 812 cpv. 2 CC). Nel
procedimento di incanto, il creditore ipotecario
ha quindi il diritto di chiedere il doppio
turno d’asta ai sensi dell’art. 142 LEF.
Nel caso concreto si trattava della realizzazione
forzata di un diritto di superficie a sé
stante e permanente, iscritto come fondo nel
registro fondiario (art. 655 cpv. 2 n. 2 CC), di
proprietà di una società anonima. Su questo
diritto gravava un diritto di sporgenza, anch’esso
iscritto come fondo autonomo nel registro
fondiario. Tale diritto di sporgenza era
stato iscritto senza il consenso del creditore
ipotecario anteriore (relativo al fondo del diritto
di superficie principale).
Nel procedimento di esecuzione forzata, il
diritto di sporgenza è stato pertanto cancellato
a giusta ragione, in quanto non sussisteva
una copertura sufficiente a favore del creditore
ipotecario anteriore 24 .
NOTE A PIÈ DI PAGINA
1 Foglio federale 2024, documento n°. 2363
2 Foglio federale 2024, documenti nn°. 116 e 117
3 Foglio federale 2024, documento n°. 69
4 Foglio federale 2024, documento n°. 681
5 Foglio federale 1962 II, pag. 1495
6 DTF 149 III 393
7 Sentenza 5A_21/2023 del Tribunale federale del 7.02.2024
8 DTF 150 III 113 = Amédéo Wermelinger in “Immobilia”,
03.2024, pag. 34
9 Sentenza 5A_695/2023 del Tribunale federale del 27.03.2024
10 Sentenza 5D_24/2020 del Tribunale federale del 15.08.2023
11 DTF 150 III 63
12 Sentenze 5A_647/2023 del 5 marzo 2024 e 5A_921/2022
del 24.02.2023
13 Sentenza 5A_86/2023 del Tribunale federale del 22.08.2023
14 Sentenza 5A_824/2023 del Tribunale federale del 17.04.2024
15 Sentenza 5A_93/2023 del Tribunale federale del 20.09.2023
16 Sentenza 5A_714/2021 del Tribunale federale del 08.03.2022
17 Sentenza 5A_289/2023 del Tribunale federale del 01.02.2024
18 DTF 134 III 49
19 Sentenza 5A_307/2023 del Tribunale federale del 15.01.2024
20 Sentenza 5A_203/2023 del Tribunale federale del 30.08.2023
21 Sentenza 5A_658/2023 del Tribunale federale del 17.01.2024
22 Sentenza 5A_589/2023 del Tribunale federale del 18.04.2024
23 Sentenza 5A_822/2022 del Tribunale federale del 14.03.2023
24 Sentenza 5A_178/2023 del Tribunale federale del 06.02.2024
DIRITTO REALE – VOLUME 11
Commento dettagliato alla legislazione e
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*ROLAND PFÄFFLI
L’autore è notaio e professore titolare
emerito di diritto privato
all’Università di Friburgo e consulente
dello studio legale Von Graffenried
Recht di Berna.
10
IMMOBILIA / Giugno 2025
DIRITTO TRIBUTARIO
FOTOVOLTAICO
FOTOVOLTAICO
E FISCO: LA PRASSI
TICINESE CHE
ILLUMINA IL FUTURO
Quale trattamento fiscale è riservato ai pannelli
fotovoltaici inclusi nella sostanza privata?
Un estratto del contributo pubblicato sulla
rivista Novità fiscali 3.2025, del CCTG SUPSI,
che ringraziamo per la disponibilità.
TESTO – NORKELI BERTINI*
Nella maggior
parte dei Cantoni
le spese sostenute
per l’installazione
di un impianto fotovoltaico,
a determinate
condizioni,
sono deducibili dal
reddito imponibile
della sostanza
privata dei contribuenti.
(Foto Cometta)
Da oltre un decennio, l’installazione di
impianti fotovoltaici ha conosciuto un aumento
significativo, trainata sia dalla crescente
attenzione verso la sostenibilità ambientale,
sia dagli incentivi statali. Anche il
sistema fiscale ha dato un importante contributo,
introducendo agevolazioni a livello
federale e cantonale.
La normativa fiscale ticinese riflette
l’intento di promuovere investimenti che
favoriscano il risparmio energetico e la protezione
dell’ambiente, attraverso regole
specifiche e generose che disciplinano in
particolare la deducibilità delle relative
spese.
INTRODUZIONE
Nella maggior parte dei Cantoni le spese
sostenute per l’installazione di un impianto
fotovoltaico, a determinate condizioni,
sono deducibili dal reddito imponibile della
sostanza privata dei contribuenti. Difatti,
i Cantoni non hanno l’obbligo di incentivare
le misure energetiche tramite la
fiscalità. Tuttavia, qualora il diritto cantonale
introduca delle deduzioni fiscali a favore
della tutela ambientale, dell’efficienza
energetica o della conservazione del patrimonio,
le norme del diritto federale si applicano
pienamente anche a livello cantonale,
garantendo un’armonizzazione verticale 1 .
La deducibilità delle spese derivanti
dall’installazione di impianti fotovoltaici è
ancorata all’art. 9 cpv. 3 della Legge federale
sull’armonizzazione delle imposte dirette
dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS
642.14), secondo cui i Cantoni possono prevedere
deduzioni per la protezione dell’ambiente,
per provvedimenti di risparmio
energetico e per la cura di monumenti storici.
Il Dipartimento federale delle finanze
(DFF) determina in collaborazione con i
Cantoni quali investimenti destinati al risparmio
energetico e alla protezione
dell’ambiente possono essere assimilati alle
spese di manutenzione (art. 9 cpv. 3 lett.
a LAID).
Altresì, in base al cpv. 3 bis della predetta
norma, gli investimenti e le spese di demolizione
in vista della costruzione di un immobile
di sostituzione di cui al cpv. 3 lett. a
sono deducibili nel corso dei due periodi fiscali
successivi se non possono essere interamente
presi in considerazione nel periodo
fiscale durante il quale sono stati
sostenuti. Il Canton Ticino ha esercitato la
facoltà prevista dall’art. 9 cpv. 3 LAID introducendo,
all’art. 31 della Legge tributaria ticinese
(LT; RL 640.100) il cpv. 2 bis . In base a
tale disposizione, gli investimenti volti al
risparmio energetico e alla protezione ambientale,
così come le spese di demolizione
per la costruzione di un immobile sostitutivo,
sono equiparati alle spese di manutenzione,
nella misura stabilita per l’imposta
federale. Essi, a partire dal periodo fiscale
2020, sono deducibili nel corso dei due periodi
fiscali successivi, se non possono essere
interamente presi in considerazione
nel periodo fiscale durante il quale sono stati
sostenuti.
Anche nell’ambito della determinazione
del reddito imponibile per l’imposta federale
diretta è possibile ottenere la deduzione
dei costi afferenti agli investimenti destinati
al risparmio di energia e alla protezione
dell’ambiente sulla base dell’art. 32 cpv.
1, seconda frase della Legge federale sull’imposta
federale diretta (LIFD; RS 642.11) e,
se non possono essere interamente presi in
considerazione nel periodo fiscale durante
il quale sono stati sostenuti, anche a livello
federale a partire dal periodo fiscale 2020,
è data la possibilità di dedurre tali spese nel
corso dei due periodi fiscali successivi (art.
32 cpv. 2 bis LIFD).
Secondo l’art. 1 cpv. 1 dell’Ordinanza
concernente la deduzione dei costi di immobili
della sostanza privata nel quadro
dell’imposta federale diretta (Ordinanza
sui costi di immobili; RS 642.116), per investimenti
destinati al risparmio di energia e
alla protezione dell’ambiente si intendono
IMMOBILIA / Giugno 2025 11
le spese sostenute per provvedimenti che
contribuiscono a razionalizzare il consumo
di energia o a far uso di energie rinnovabili
2 . In base all’art. 1 lett. b cifra 4 dell’Ordinanza
concernente i provvedimenti per
un’utilizzazione razionale dell’energia e
per l’impiego di energie rinnovabili (RS
642.116.1), rientrano tra le spese di manutenzione
assimilabili a tali interventi, in
particolare, gli impianti fotovoltaici.
È deducibile soltanto il costo effettivamente
sostenuto dal contribuente, al netto
di eventuali sovvenzioni e sussidi ricevuti
dall’Ente pubblico 3 .
LA DEDUZIONE DEL COSTO
D’INVESTIMENTO
All’ora attuale, non tutti gli interventi destinati
al risparmio energetico e alla protezione
dell’ambiente sono fiscalmente deducibili
dal reddito imponibile. L’art. 1 cpv. 1,
seconda frase Ordinanza sui costi di immobili
prevede, infatti, che tali investimenti
sono deducibili, che si tratti dell’installazione
di nuovi elementi di costruzione o di
impianti o, la sostituzione di quelli vecchi,
purché siano installati in edifici esistenti.
La summenzionata Ordinanza, tuttavia,
non definisce esplicitamente quando un
edificio può essere considerato nuovo o esistente.
In un’importante sentenza del 18 dicembre
2012 4 , il Tribunale federale ha precisato
tale principio e ha stabilito che le spese
sostenute per l’installazione di misure volte
al risparmio energetico, come gli impianti
fotovoltaici, sono deducibili fiscalmente
solo se finalizzate ad adeguare una struttura
esistente, inadeguata dal punto di vista
tecnico-energetico, o installazioni energetiche
obsolete rispetto agli standard tecnici
moderni. Tali deduzioni non si applicano,
invece, ai nuovi edifici o a installazioni che
determinano un aumento integrale del valore
della costruzione. La deduzione è,
quindi, possibile solo per interventi di miglioramento
su costruzioni esistenti, ma
non sulle nuove costruzioni. Sono, infatti,
deducibili i costi degli interventi per risparmio
energetico solo se hanno un carattere
misto, cioè se aumentano solo parzialmente
il valore della costruzione interessata.
Nei nuovi edifici, le spese non possono mai
avere un carattere misto, poiché si tratta
sempre di costi di costruzione che incrementano
integralmente il valore dell’immobile.
In altre parole, la deduzione è ammessa
solo per interventi che abbiano una
componente di manutenzione conservativa
(valore di mantenimento) e non esclusivamente
un effetto di incremento del valore
(valore aggiunto).
Il caso giudicato dal Tribunale federale
riguardava una coppia che aveva installato
un impianto fotovoltaico su una casa unifamiliare
costruita due anni prima.
L’Alta Corte ha ritenuto che, trattandosi di
un intervento che non aveva per oggetto la
sostituzione di elementi preesistenti né l’adeguamento
di strutture inefficienti, l’investimento
non poteva essere qualificato come
spesa deducibile ai sensi del diritto
fiscale federale, comportando un aumento
integrale del valore dell’immobile. Tali agevolazioni
fiscali, inoltre, avvantaggiano
maggiormente i contribuenti con redditi
elevati, grazie alla progressività delle aliquote,
poiché questi possono dedurre tali
spese da una base imponibile più alta e, pertanto,
in proporzione, ne sono maggiormente
avvantaggiati rispetto ai contribuenti
con un reddito imponibile più basso.
Questa osservazione si collega al principio
costituzionale d’imposizione secondo la
capacità contributiva (art. 127 cpv. 2 della
Costituzione federale [Cost.; RS 101]) e riflette
il dibattito sull’equità nell’accesso a
tali agevolazioni fiscali. Motivo per cui,
l’applicazione delle deduzioni deve essere
restrittiva per evitare un’estensione indiscriminata
dei benefici, che potrebbe compromettere
l’equità del sistema fiscale. Il
principio della capacità contributiva, benché
non sempre perfettamente rispettato,
può essere relativizzato quando sussiste un
interesse pubblico preponderante, come la
promozione delle energie rinnovabili. Tuttavia,
tale interesse deve essere bilanciato
con l’impatto sulle disuguaglianze tra contribuenti.
L’autorità fiscale del Canton Turgovia
aveva sostenuto che un edificio è da considerarsi
“nuovo” per un periodo di cinque
anni dalla sua costruzione. Durante questo
periodo, le installazioni o gli interventi effettuati
non dovrebbero essere ammessi
quali spese di manutenzione deducibili, in
quanto sarebbero troppo ravvicinati alla fase
di costruzione e non potrebbero avere il
carattere misto richiesto per la loro deducibilità.
Tuttavia, il Tribunale federale non si
è definitivamente espresso su questa specifica
soglia temporale, in quanto il caso concreto
non soddisfaceva comunque i criteri
di deducibilità, indipendentemente dal limite
dei cinque anni. La misura in questione,
infatti, non rispettava lo scopo delle norme
fiscali né i requisiti di una parziale
conservazione del valore dell’immobile.
In tal caso, in base alla normativa fiscale
ticinese, il costo dell’installazione fotovoltaica
può essere dedotto nell’ambito
dell’imposta sugli utili immobiliari al momento
della vendita dell’immobile, dovendosi
ammettere che lo stesso costituisce
una miglioria dell’immobile, quindi, un costo
di investimento deducibile (artt. 33
lett. d e 128 cpv. 1 LT).
Diversi Cantoni, tra cui il Canton Ticino 5 ,
fissano a cinque anni la soglia temporale tra
nuova costruzione e costruzione esistente,
mentre il Canton Vallese e il Canton Berna
(quest’ultimo soltanto recentemente, a partire
dal periodo fiscale 2024) adottano una
visione diametralmente opposta ammettendo
la deduzione dei costi di investimento
anche in caso di nuova costruzione.
LA DEDUZIONE DEI COSTI
ACCESSORI
Secondo la prassi applicata attualmente
dalla Divisione delle contribuzioni, non sono
soltanto deducibili il costo di installazione
dell’impianto e l’impianto stesso, ma anche
le spese che hanno un nesso diretto con
il costo di investimento dell’impianto fotovoltaico,
quali ad es. la licenza edilizia, gli
onorari degli specialisti, l’onorario dell’architetto,
i ponteggi e le certificazioni energetiche
(certificazione Minergie, CECE,
SNBS EDIFICIO, ecc.).
È altresì fiscalmente deducibile, secondo
la prassi fiscale ticinese, la batteria di accumulo.
Sebbene un sistema di accumulo di
energia elettrica (batteria solare) non comporti
direttamente un risparmio energetico
né produca energia, lo stoccaggio consente
una gestione più efficiente dell’energia prodotta.
Di conseguenza, può essere considerato
una misura finalizzata al risparmio
energetico.
Non è per contro deducibile la stazione
di ricarica “Wallbox” o “Wall Connector” e
neppure la stazione di ricarica unidirezionale,
la stessa essendo finalizzata unicamente
alla ricarica di un veicolo o motoveicolo
elettrico. Per contro, per quanto attiene
alla stazione di ricarica bidirezionale, se abbinata
a un impianto fotovoltaico, offre la
possibilità non solo di ricaricare la batteria
di un veicolo elettrico, ma anche di sfruttar-
12
IMMOBILIA / Giugno 2025
la come fonte di energia, eliminando la necessità
di un accumulatore dedicato (batteria
di accumulo). Questo sistema permette
di trasferire energia alla rete domestica o
pubblica, contribuendo a soddisfare il fabbisogno
elettrico dell’immobile durante le
ore notturne. In questo senso, una stazione
di ricarica bidirezionale non si limita a immagazzinare
energia, ma agisce come un
punto di connessione che rende utilizzabile
la batteria del veicolo per l’alimentazione
della rete elettrica. Le auto elettriche con
carica bidirezionale possono così, non solo
assorbire energia dalla rete o da un proprio
impianto fotovoltaico, ma anche immettere
energia nella rete o nell’abitazione 6 .
Bisognerebbe pertanto ammettere che,
nella misura in cui il contribuente riesce a
dimostrare che la stazione di ricarica – collegata
ad un proprio impianto fotovoltaico
– è stata utilizzata in maniera significativa
anche quale fonte di energia per l’abitazione,
la deduzione riferita al costo della stazione
di ricarica bidirezionale dovrebbe essere
concessa.
L’IMPOSIZIONE DEL REDDITO E
DELLA SOSTANZA
Sull’imposizione del reddito, in particolare
della retribuzione ottenuta dal contribuente
per la corrente immessa in rete, e
della sostanza riferita al valore dell’impianto
fotovoltaico, vigono attualmente pratiche
cantonali diverse.
A. L’IMPOSIZIONE DELLA
CORRENTE IMMESSA IN RETE
Prima della sentenza TF n. 2C_520/2017
del 16 settembre 2019, la prassi cantonale
ampiamente diffusa prevedeva che la remunerazione
ricevuta come controprestazione
per l’energia elettrica immessa in rete
costituiva un rendimento imponibile
della sostanza immobiliare. Tuttavia, tale
interpretazione non considerava che né
l’art. 7 cpv. 1 LAID né l’art. 21 cpv. 1 lett. a LI-
FD forniscono una base giuridica sufficiente
per qualificare la remunerazione come
rendimento della sostanza. Secondo il Tribunale
federale, si è in presenza di redditi
della sostanza ai sensi dell’art. 21 LIFD, se
un soggetto privato riceve un corrispettivo
per la messa a disposizione di beni di sua
proprietà. Altresì, l’energia elettrica fornita
a terzi non può essere considerata come
reddito della sostanza immobiliare privata
sulla base dell’art. 21 cpv. 1 lett. d LIFD allo
(Foto Unsplash)
stesso modo della ghiaia e della sabbia “e di
altre risorse del suolo”, in quanto l’energia
elettrica non è un elemento del suolo. Di
conseguenza, i compensi per la fornitura di
energia elettrica da parte di privati non possono
essere classificati come redditi della
sostanza, né ai sensi dell’art. 20 (mobile) né
dell’art. 21 LIFD (immobile).
L’unica disposizione applicabile è pertanto
la clausola generale relativa agli “altri
redditi” di cui all’art. 16 LIFD. I giudici federali
sono, pertanto, dell’avviso che la questione
se un impianto solare sia un bene
mobile o immobile non è rilevante ai sensi
della LIFD. La necessità di un’armonizzazione
verticale in questo senso potrebbe
sorgere soltanto se un impianto fotovoltaico
privato dovesse essere messo a disposizione
di terzi nel suo complesso 7 .
Quindi, se la produzione di energia elettrica
non avviene su base commerciale, in assenza
di una disposizione specifica si può
prendere in considerazione come base legale
solo la clausola generale sul reddito di
cui all’art. 16 cpv. 1 LIFD. Per contro, come
nel caso di qualsiasi altra attività che genera
valore commerciale (ad es. piantagioni,
apiari), anche la produzione di energia solare
è un reddito da attività lucrativa indipendente
(eventualmente accessoria) (art.
18 cpv. 1 LIFD o art. 8 LAD), se viene svolta
a titolo professionale.
Il Tribunale federale, nella summenzionata
sentenza, giunge anche ad un’importante
conclusione. Dalla deduzione dei costi
immobiliari non si possono trarre
indicazioni su come gli impianti fotovoltaici
debbano essere tassati nell’ambito
IMMOBILIA / Giugno 2025 13
dell’imposta sul reddito, ma neppure per
l’imposta sulla sostanza 8 .
B. NESSUNA IMPOSIZIONE
DELL’AUTOCONSUMO E FRANCHI-
GIA FISCALE
In base alla prassi fiscale ticinese, l’autoconsumo
non è soggetto a imposizione. Il
contribuente è imposto esclusivamente sul
reddito percepito sotto forma di conguaglio
in suo favore quando la corrente immessa
in rete è superiore al proprio consumo
(principio del netto). In questi casi, viene
imposto solo il reddito generato dall’eccedenza
della vendita di energia, con l’applicazione
di una franchigia che esenta dalla
tassazione i primi 10’000 kWh prodotti.
Nella pratica, tuttavia, queste eccedenze
risultano spesso inesistenti o comunque inferiori
alla soglia di 10’000 kWh.
Ciò si spiega perché, di regola gli impianti
fotovoltaici domestici – senza destinazione
commerciale – sono progettati principalmente
per ridurre i costi di acquisto
dell’energia elettrica, senza generare quantità
significative di energia eccedente, data
la loro potenza limitata. La summenzionata
franchigia non è prevista né nella LIFD,
né nella LAID. La rinuncia a tale tassazione
si basa sul fatto che sotto una produzione di
10’000 kWh l’investimento è globalmente
deficitario durante i primi 20 anni di sfruttamento
dei pannelli fotovoltaici. Risulterebbe
infatti che soltanto alcune installazioni,
grazie a delle buone retribuzioni,
realizzano un utile, che tuttavia non supera
mediamente i 250 fr./anno 9 . Va però considerato
che l’efficienza di questi impianti sta
migliorando rapidamente. Non è pertanto
escluso un futuro adeguamento della prassi
fiscale ticinese.
C. NESSUNA IMPOSIZIONE DEL
VALORE LOCATIVO
Nella sentenza n. 2C_510/2017, il Tribunale
federale ha precisato che, poiché la remunerazione
per l’immissione in rete dell’elettricità
non costituisce un reddito della
sostanza, ma ricade nella clausola generale
dell’art. 16 LIFD, l’elettricità prodotta
dall’impianto fotovoltaico non può essere
assoggettata all’imposta sul valore locativo
ai sensi dell’art. 21 cpv. 1 lett. b LIFD 10 . Ne
consegue che i ricavi dell’impianto fotovoltaico
non vanno considerati ai fini del calcolo
della deduzione complessiva (forfettaria)
(art. 32 cpv. 4 LIFD; art. 31 cpv. 4 LT). Altrimenti
detto, l’eventuale ricavo derivante
dalla vendita di corrente generata dall’impianto
fotovoltaico, configurandosi come un
reddito generale (art. 16 LIFD; art. 15 LT) e
non come un reddito da sostanza (mobiliare
o immobiliare), non deve essere aggiunto al
valore di reddito lordo dell’immobile ai sensi
dell’art. 2 cpv. 1 RLT per il calcolo della deduzione
complessiva.
D. L’IMPOSIZIONE DEL REDDITO
IMMOBILIARE: CANONE DI LOCA-
ZIONE
Per il proprietario dell’immobile, il canone
di locazione pagato da un terzo per la messa
a disposizione del tetto o del terreno di
proprietà del contribuente, rappresenta un
compenso per la messa a disposizione di una
parte della sua proprietà (affitto di un tetto,
costituzione di una servitù) imponibile come
reddito da sostanza immobiliare (art. 21
cpv. 1 lett. a LIFD; art. 20 cpv. 1 lett. a LT).
E. L’IMPOSIZIONE DEL REDDITO
DA ATTIVITÀ LUCRATIVA INDIPEN-
DENTE
La produzione di energia solare può generare
un reddito da attività lucrativa indipendente
(accessoria) (art. 18 cpv. 1 LI-
FD; art. 8 LAID; art. 17 cpv. 1 LT), se viene
svolta a titolo professionale. Secondo l’attuale
prassi fiscale ticinese, una produzione
di energia elettrica superiore a 10’000
kWh annui, calcolata al netto dell’autoconsumo,
qualora generi un utile può rappresentare
un indizio di attività commerciale.
Ulteriori elementi che potrebbero
indicare l’esistenza di un’attività lucrativa
indipendente, eventualmente accessoria,
includono la produzione di energia elettrica
mediante impianti installati su tetti o
terreni di proprietà di terzi.
Tuttavia, l’accertamento di un’attività
commerciale richiede un’analisi del singolo
caso concreto, valutando non solo il volume
di produzione e le caratteristiche
dell’impianto, ma anche aspetti quali l’organizzazione
dell’attività, la frequenza
delle vendite di energia e l’eventuale finalità
speculativa. Ad es., l’utilizzo di contratti
di acquisto a rate o di locazione di grandi
superfici per l’installazione di impianti fotovoltaici
potrebbe suggerire una gestione
orientata al profitto, diversamente da un impianto
destinato esclusivamente a coprire il
fabbisogno domestico.Quando un impianto
fotovoltaico viene installato sul tetto di una
proprietà appartenente a terzi, l’installatore,
non essendo proprietario dell’immobile,
non può beneficiare della deduzione dei costi
di investimento come misura destinata al
risparmio energetico, né può avvalersi del
riporto di tali costi.
Questo principio si applica indipendentemente
dall’utilizzo dell’impianto per la produzione
di energia destinata all’autoconsumo
o alla vendita.
Tuttavia, per determinare il reddito imponibile
derivante dall’utilizzo dell’impianto,
è necessario considerare un deprezzamento
annuale che rifletta il valore residuo
dell’investimento. In linea con la prassi fiscale,
un ammortamento a quote costanti su
un periodo di 25 anni è generalmente accettato,
calcolato esclusivamente sui costi di
investimento effettivamente sostenuti
dall’installatore, al netto di eventuali sovvenzioni
o sussidi ricevuti.
F. NESSUNA IMPOSIZIONE DELLA
SOSTANZA
Il Tribunale federale, nella più volte citata
sentenza n. 2C_510/2017, ha ricordato
che i Cantoni, nell’ambito dell’imposta sulla
sostanza e in base al diritto armonizzato, sono
obbligati a tassare tutti gli attivi non esonerati
da norme legali specifiche, inclusi gli
impianti fotovoltaici. Tuttavia, dall’art. 13
LAID (oggetto dell’imposta sulla sostanza)
non si può dedurre alcun obbligo da parte dei
Cantoni di includere gli impianti fotovoltaici
nella valutazione ufficiale degli immobili.
Di conseguenza, i Cantoni possono tassare
questi impianti come beni mobili, indipendenti
dall’immobile, nella procedura di
tassazione ordinaria, senza la necessità di
distinguere se l’impianto sia integrato nella
struttura o semplicemente posizionato
sul tetto.
Difatti, l’art. 13 LAID non fornisce alcun
criterio per distinguere la sostanza netta
tra beni mobili e immobili. La determinazione
del legame tra l’imposta sulla sostanza
e lo status di bene immobile è, quindi, lasciata
alla legislazione cantonale, che
stabilisce in autonomia come determinare
il valore di un impianto fotovoltaico ai fini
fiscali 11 . Nonostante ciò, la Divisione delle
contribuzioni attualmente non modifica il
valore ufficiale della proprietà in presenza
di un impianto fotovoltaico installato.
Il valore ufficiale, rilevante ai fini fiscali,
è infatti determinato dall’Ufficio di stima, e
la Divisione delle contribuzioni non ha la
14
IMMOBILIA / Giugno 2025
competenza per apportare autonomamente
variazioni al valore di stima dell’immobile
(art. 16 del Regolamento di applicazione della
Legge sulla stima ufficiale della sostanza
immobiliare [RL 215.610]). Essa, tuttavia,
non impone neppure un valore di sostanza
aggiuntivo riferito all’impianto fotovoltaico.
Anche in questo caso, non si esclude un possibile
futuro sviluppo della prassi ticinese.
NOTE A PIÈ DI PAGINA
1. Conferenza svizzera delle imposte (CSI), Analyse sur la
qualification juridique fiscale des investissements dans les
technologies respectueuses de l’environnement telles les
installations photovoltaïques, Berna, 15.09.2011, p. 3 (aggiornamento
del 18.09.2024), in: https://www.ssk-csi.ch/fr/
themes/analyses/analyse-sur-la-qualification-juridique-fiscale-des-in-
vestissements-dans-les-technologies-respectueuses-de-lenvironne-ment-telles-les-installations-photovoltaiques
(consultato il 15.02.2025).
2. Sono considerate energie rinnovabili degne di essere incentivate:
l’energia solare, la geotermia, la temperatura ambiente
sfruttabile con o senza pompe termiche, l’energia eolica,
la biomassa (legna e biogas compresi). L’energia idrica
non fa parte delle energie rinnovabili da incentivare nell’ambito
della LIFD (nota 3 piè di pagina, Ordinanza concernente i
provvedimenti per un’utilizzazione razionale dell’energia e per
l’impiego di energie rinnovabili).
3. Si precisa altresì che se una sovvenzione viene pagata in
un periodo fiscale successivo rispetto all’anno in cui è stata
sostenuta la spesa dell’installazione dell’impianto fotovoltaico,
la sovvenzione deve essere dichiarata come reddito.
4. Sentenze TF n. 2C_727/2012 e n. 2C_729/2012 del 18 dicembre
2012, in: StR 68/2013, p. 318
5 . Appenzello Esterno, Argovia, Basilea Città, Friburgo, Glarona,
Grigioni, Giura, Obvaldo, Sciaffusa, Svitto, Ticino, Turgovia,
Uri e Vaud.
6 . Toni Hess, Besteuerung von Photovoltaikanlagen im Privatvermögen,
in: StR 2023, p. 612, p. 629 ss.
7.Sentenza TF n. 2C_520/2017 del 16.09.2019 consid. 7.
8. Cfr., infra, cap. VI.D.
9. SuisseEnergie, Fiscalité des installations photovoltaïques,
Rapport final, 30 settembre 2020, p. 7.
10. Sentenza TF n. 2C_510/2017 del 16.09.2019 consid. 7.2.3.
11. Sentenza TF n. 2C_510/2017 del 16.09.2019 consid. 5 e 6.
DISCLAIMER
Le considerazioni del presente contributo sono
espresse a titolo personale e non vincolano in
nessun modo la Divisione delle contribuzioni del
Canton Ticino.
NOVITÀ FISCALI
L’articolo completo è consultabile sulla rivista Novità
Fiscali nel mese di marzo 2025. La rivista è
pubblicata mensilmente dal Centro competenze
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IMMOBILIA / Giugno 2025 15
DIRITTO IMMOBILIARE
RESIDENZE SECONDARIE
LA TRASFORMAZIONE
IN RESIDENZE
SECONDARIE DI
LUSSO È LECITA
La trasformazione di edifici plurifamiliari esistenti,
soggetti a diritti acquisiti, in residenze secondarie
di lusso è consentita ai sensi della LASec.
Il Tribunale Federale ha respinto un ricorso
presentato da Helvetia Nostra contro il progetto
di trasformazione e utilizzo di tre edifici plurifamiliari
in abitazioni secondarie a Celerina.
TESTO – PHILIPP A. RUCHTI-BALTENSPERGER*
La conversione
delle abitazioni
primarie in secondarie
incontra
resistenza in
località turistiche
come Celerina.
(Foto: 123RF.COM)
MODIFICA DELLA LEGGE SULLE
ABITAZIONI SECONDARIE
La decisione 1C_373/2024 del Tribunale
federale del 18 febbraio 2025 si basa sulla
precedente versione della Legge sulle
abitazioni secondarie (di seguito LASec),
in vigore fino al 30 settembre 2024. Con la
nuova versione, in vigore dal 1° ottobre
2024, le abitazioni soggette a diritti acquisiti
possono essere esplicitamente demolite
e ricostruite, rendendo così superflua
la distinzione tra ristrutturazione e nuova
costruzione per le nuove domande di costruzione.
Inoltre, nell’ambito dell’ampliamento
consentito della superficie utile
principale fino al 30%, è ora possibile realizzare
anche nuove abitazioni e edifici
(cfr. modifiche in Immobilia, marzo 2025, p. 32).
OPPOSIZIONE DELLA FONDAZIONE
HELVETIA NOSTRA
Il Tribunale federale si è occupato di un
ricorso contro una sentenza del Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni
(dal 1° gennaio 2025 denominato Tribunale
superiore, di seguito “istanza precedente”).
La committente, proprietaria del fondo
in oggetto a Celerina, aveva pianificato
la ristrutturazione di edifici plurifamiliari
esistenti. Intendeva ridurre il numero di
unità abitative da 22 a 14 e realizzare, in
aggiunta, una piscina. Le nuove abitazioni
erano destinate a essere utilizzate come
residenze secondarie.
Pochi giorni dopo la presentazione della
domanda edilizia, il Municipio aveva istituito
una zona di pianificazione finalizzata
alla tutela e promozione dell’abitazione
per la popolazione residente e per introdurre
eventuali misure contro sviluppi indesiderati
legati al mercato delle seconde
residenze. Tale zona è stata tuttavia revocata
dopo pochi mesi, poiché l’autorità comunale
non ha più ritenuto necessarie misure
in tal senso.
Il progetto edilizio è stato quindi sottoposto
a pubblica consultazione. La fondazione
Helvetia Nostra (di seguito “Helvetia Nostra”)
e altri soggetti hanno presentato opposizione
entro i termini previsti, chiedendo
il rigetto della domanda di costruzione.
Con decisione del 10 luglio 2023, il Municipio
ha respinto le opposizioni e approvato il
progetto edilizio con condizioni e prescrizioni.
Helvetia Nostra ha presentato ricorso
contro tale decisione, che è stato respinto
in data 21 maggio 2024 dall’istanza
precedente. Quest’ultima si è concentrata
in particolare sulla questione se il permesso
di costruzione per la ristrutturazione e
la nuova configurazione degli edifici plurifamiliari
violasse la normativa sulle abitazioni
secondarie, rispondendo negativamente.
Inoltre, ha parzialmente negato a
Helvetia Nostra la legittimazione a ricorrere.
Successivamente, Helvetia Nostra ha
presentato ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale, chiedendo
nuovamente l’annullamento del permesso
edilizio e il rigetto della domanda.
La limitazione alla costruzione di residenze
secondarie, prevista all’art. 75b della
Costituzione federale, costituisce un
compito federale volto alla tutela della natura
e del paesaggio. Il Tribunale federale
ha riconosciuto che Helvetia Nostra, in
qualità di organizzazione attiva nella protezione
della natura e del patrimonio, è legittimata
a ricorrere contro provvedimenti
concernenti le abitazioni secondarie.
INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE
SULLE ABITAZIONI SECONDARIE
Il Tribunale federale ha esaminato se la
licenza di costruzione per la ristrutturazione
e la nuova configurazione degli edifici
plurifamiliari violasse la LASec. Helvetia
Nostra ha sostenuto che nei piani era
prevista la realizzazione, nei seminterrati,
di nuovi spazi per spa/wellness, fitness e
una cantina vini, comportando un ampliamento
della superficie utile principale.
16
IMMOBILIA / Giugno 2025
Inoltre, riteneva che i 22 appartamenti
esistenti sarebbero state demoliti e sostituiti
da 14 nuove seconde residenze, configurandosi
pertanto in un nuovo edificio.
Il Tribunale federale si è basato sulle
considerazioni dell’istanza precedente,
osservando che gli edifici plurifamiliari
interessati esistevano già prima dell’entrata
in vigore (11 marzo 2012) della norma
costituzionale federale sulle seconde
residenze.
Tali immobili devono quindi essere
qualificati come soggetti a diritti acquisiti
ai sensi dell’art. 10 LASec e, ai sensi dell’art.
11 cpv. 1 LASec, sono liberamente utilizzabili.
Possono quindi essere adibiti sia a residenza
primaria che secondaria. Ai sensi
dell’art. 11 cpv. 2 LASec, possono inoltre
essere rinnovati, ristrutturati o ricostruiti
entro i limiti della superficie utile principale
preesistente.
Secondo il permesso di costruzione e i
piani, nel caso in esame non è prevista una
demolizione e ricostruzione, bensì una ristrutturazione
o riqualifica degli edifici
esistenti, poiché l’involucro edilizio e la
struttura portante rimangono incontestabilmente
intatti. Poiché la ristrutturazione
non comporta un aumento della superficie
utile principale, è persino consentito
suddividere le unità abitative esistenti per
aumentarne il numero. Di conseguenza, è
lecito anche ridurne il numero mediante
accorpamento. Nello specifico, la riduzione
era prevista tramite la costruzione di
nuove scale di collegamento tra appartamenti
preesistenti. Secondo il Tribunale
federale, la normativa sulle abitazioni secondarie
è stata quindi rispettata.
Il Tribunale ha inoltre affrontato la questione
se sussista una lacuna normativa
effettiva all’art. 10 LASec, qualora le abitazioni
soggette a diritti acquisiti possano
essere utilizzate come seconde residenze
dopo la ristrutturazione. Dall’interpretazione
della LASec e del relativo messaggio,
il Tribunale ha rilevato che non vi è alcuna
lacuna normativa, poiché il legislatore ha
esplicitamente previsto tali trasformazioni
e ha lasciato a Cantoni e Comuni la possibilità
di adottare misure adeguate.
Per quanto riguarda la normativa comunale
sulle abitazioni secondarie, l’istanza
precedente ha rilevato che questa non si
applica agli edifici oggetto del contendere,
poiché essi sono stati autorizzati e realizzati
prima dell’entrata in vigore della normativa
menzionata e prima della revisione
parziale della legge edilizia.
RISTRUTTURAZIONE VS. NUOVA
COSTRUZIONE DI ABITAZIONI CON
DIRITTI ACQUISITI
Il Tribunale federale ha confermato che,
nel caso in esame, la trasformazione di edifici
plurifamiliari esistenti in residenze secondarie
di lusso è conforme alla legge.
È stata effettuata una distinzione tra ristrutturazione
e nuova costruzione: la prima
concerne la riqualificazione e il rinnovo
degli edifici esistenti, mentre la seconda
implica la demolizione e la costruzione ex
novo. Elemento determinante per distinguere
tra le due è, in particolare, la conservazione
dell’involucro edilizio e della struttura
portante. Il Tribunale ha stabilito che
la ristrutturazione e la riqualificazione degli
edifici plurifamiliari non violano la LA-
Sec, poiché gli appartamenti sono da considerarsi
soggetti a diritti acquisiti. Questi
possono, fatte salve eventuali restrizioni
d’uso previste dal diritto cantonale o comunale,
essere utilizzati sia come prime sia come
seconde residenze e, entro i limiti della
superficie utile principale preesistente, essere
rinnovati, ristrutturati o ricostruiti.
Come già menzionato, nella nuova versione
della LASec non è più necessaria tale distinzione
tra ristrutturazione e nuova costruzione,
e un ampliamento della superficie
utile principale fino al 30% è consentito anche
per la realizzazione di nuove abitazioni.
Inoltre, il Tribunale ha rilevato che non
esiste una vera lacuna normativa per
quanto riguarda l’utilizzo come residenze
secondarie delle abitazioni con diritti acquisiti
dopo il loro rinnovo. Il ricorso è stato
pertanto respinto.
Decisione del Tribunale federale 1C_373/2024, del 18.02.2025.
L’autore ringrazia Alissa Schweda, praticante presso Baker
McKenzie, per la collaborazione.
*PHILIPP A.
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IMMOBILIA / Giugno 2025 17
ECONOMIA IMMOBILIARE
MERCATO IMMOBILIARE
NEL 2025
DOMANDA SOLIDA,
OFFERTA LIMITATA
Mercato solido, ma segnato dall’offerta limitata e
dalla domanda ancora vivace.
La combinazione sostiene i prezzi, in un contesto
economico incerto e in evoluzione.
TESTO – WUEST PARTNER
Il mercato immobiliare svizzero nel
2025 si conferma resiliente ma esposto a
molteplici pressioni: tra inflazione debole,
politica monetaria accomodante e squilibri
tra domanda e offerta, la capacità di adattamento
del settore sarà determinante.
La ristrutturazione e l’efficienza nell’uso
del territorio si confermano come le
chiavi strategiche per affrontare le sfide a
medio termine.
CONTESTO MACROECONOMICO:
TRA STIMOLI E INCERTEZZE
Tensioni internazionali e politica monetaria
espansiva - Le crescenti incertezze
sul fronte del commercio globale e le tensioni
geopolitiche hanno colpito l’industria
esportatrice svizzera. Tuttavia, la politica
monetaria espansiva della Banca Nazionale
Svizzera (BNS) – che ha portato il tasso guida
allo 0.25% nel marzo 2025 – fornisce un
sostegno decisivo, incentivando investimenti,
consumi e attività edilizia.
Inflazione e tassi ipotecari - L’inflazione
resta pressoché assente (+0.0% in aprile), e
l’indice dei prezzi al consumo segnerebbe
un calo senza il contributo dei canoni d’affitto.
In questo scenario, un ulteriore ribasso
dei tassi ipotecari potrebbe accentuare
le tendenze deflazionistiche, con potenziali
effetti sul mercato immobiliare.
Mercato del lavoro: una crescita moderata
- L’occupazione mostra segni di rallentamento,
con un lieve aumento della disoccupazione.
Tuttavia, la domanda pubblica
e nel settore sanitario sostiene l’occupazione,
attesa in crescita dello 0.8% nel 2025 e
dello 0.9% nel 2026, ma a un ritmo inferiore
rispetto al periodo 2021–2023.
APPARTAMENTI IN LOCAZIONE
Offerta abitativa in diminuzione: dinamiche
e prospettive del mercato svizzero –
In Svizzera, l’offerta di abitazioni disponibili
è in costante diminuzione. Alla fine del 2015
si registravano ancora 74 unità abitative offerte
ogni 1.000 economie domestiche; oggi
il dato è sceso a sole 43 unità – una contrazione
di circa il 42% rispetto al numero di economie
domestiche esistenti. Anche il tasso
di offerta si mantiene su livelli storicamente
bassi, attestandosi al 3.8%. Particolarmente
scarse risultano le abitazioni a prezzi accessibili,
e in molte regioni si osserva un
marcato squilibrio tra domanda e offerta.
Segnali moderatamente positivi dal mercato
delle nuove costruzioni - In questo
contesto, le recenti evoluzioni del mercato
delle nuove costruzioni appaiono almeno
parzialmente incoraggianti. Nel 2024
si è registrato un aumento significativo nel
numero di concessioni edilizie. Tuttavia,
l’incremento netto dello stock abitativo rimane
contenuto, in quanto l’aumento dei
progetti di sostituzione implica la demolizione
di numerosi alloggi esistenti. Nel
Cantone di Zurigo, ad esempio, quasi il 30%
delle nuove unità abitative sostituisce costruzioni
già presenti.
Andamento delle pigioni d’offerta: rallentamento
nella crescita, ma con marcate
differenze regionali - Nonostante la perdurante
scarsità di abitazioni, nel corso del
2024 si è osservato un rallentamento della
crescita delle pigioni d’offerta. Nel primo
trimestre del 2025, i canoni richiesti risultavano
comunque superiori del 3.5% rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’analisi regionale evidenzia un quadro eterogeneo:
a Zurigo e nella Svizzera centrale
si sono registrati aumenti significativi, superiori
al 5%, mentre nella regione del Lago
di Ginevra (+2.4%) e nella Svizzera romanda
(+3.0%) l’incremento è stato più contenuto.
Per l’intero anno 2025 si prevede un ulteriore
aumento su scala nazionale, seppur
più moderato, pari all’1.7%. L’evoluzione del
mercato in Ticino si discosta dal quadro nazionale,
in particolare se confrontata con i
principali poli economici del Paese. La dinamica
demografica più contenuta continua
ad incidere in misura minore sul rafforzamento
della domanda abitativa.
ABITAZIONI DI PROPRIETÀ
Proprietà abitativa ancora molto richiesta:
dinamiche della domanda, offerta
e dei prezzi - La proprietà abitativa
continua a essere molto ambita: nel primo
trimestre del 2025, il numero di abbonamenti
alle notifiche di ricerca per appartamenti
di proprietà è aumentato del 20%
rispetto all’anno precedente, mentre per le
case unifamiliari si è registrato un incremento
del 18%. Sebbene i livelli attuali in
entrambi i segmenti rimangano inferiori
ai picchi raggiunti a metà del 2021, essi
superano ormai la media decennale – lievemente
nel caso delle case unifamiliari, in
misura più marcata per gli appartamenti di
proprietà.
Offerta in calo - Conseguenze sul mercato
delle compravendite - Al contrario,
il numero di oggetti in vendita annunciati
è nuovamente diminuito dall’inizio del-
18
IMMOBILIA / Giugno 2025
lo scorso anno. Sia il tasso di offerta per gli
appartamenti di proprietà (4.3%) sia quello
per le case unifamiliari (2.7%) si collocano
attualmente al di sotto della media degli ultimi
dieci anni, una tendenza riconducibile
alla bassa attività edilizia recente.
Domanda sostenuta e limitata disponibilità
alimentano il mercato - In un
contesto di offerta limitata, la disponibilità
a pagare da parte degli acquirenti di proprietà
abitativa è aumentata, favorendo
una crescita del numero di transazioni. Nel
quarto trimestre del 2024, le vendite di case
unifamiliari sono cresciute del 10% rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente,
mentre quelle di appartamenti di proprietà
hanno registrato un aumento del 20%.
Prezzi in crescita: tendenze attuali e
previsioni - La combinazione di una domanda
vivace e di un’offerta limitata continua
a esercitare una pressione al rialzo sui
prezzi. Le case unifamiliari di fascia media
hanno subito un rincaro del 4.7%, mentre
gli appartamenti di proprietà di fascia media
sono aumentati del 4.4%. Per il 2025 si
prevedono ulteriori incrementi, pari rispettivamente
al 3.8% e al 3.6%. Anche nei segmenti
delle case unifamiliari e degli appartamenti
di proprietà, la crescita dei prezzi
in Canton Ticino si mantiene al di sotto della
media nazionale, con un divario ancora
più marcato rispetto ai principali centri
economici svizzeri.
EDILIZIA: RIPRESA TRAINATA
DALLE RISTRUTTURAZIONI
Edilizia: crescita dopo anni di contrazione
- Dopo sei anni di contrazione, gli investimenti
in edilizia verticale sono tornati
a crescere nel 2024, e l’espansione prosegue
nel 2025 (+4.9% complessivo). Tuttavia, i
volumi restano inferiori al picco del 2017.
Ristrutturazioni in primo piano - Le
ristrutturazioni guadagnano centralità:
+7.2% nel 2025, grazie a carenza di terreni,
obsolescenza del patrimonio edilizio,
transizione energetica e incentivi fiscali.
La possibile abolizione del valore locativo
proprio rappresenta un ulteriore potenziale
stimolo.
Edifici plurifamiliari: investimenti in
forte aumento - La domanda strutturalmente
elevata, i bassi tassi e la semplificazione
delle autorizzazioni spingono gli investimenti,
nonostante permangano vincoli
normativi e scarsità di terreni. Tuttavia, l’attività
di sostituzione (brownfield) riduce il
bilancio netto delle nuove abitazioni. I co-
sti crescenti e standard più elevati spiegano
l’aumento delle somme investite.
Case unifamiliari: il nuovo ancora in
calo - I costi dei terreni e la spinta alla densificazione
limitano le nuove costruzioni,
mentre gli investimenti si concentrano
sempre più nella trasformazione del costruito.
MERCATO COMMERCIALE:
STABILITÀ CON DIFFERENZE
REGIONALI
Uffici: domanda in rallentamento, ma
tassi di sfitto in calo - Il 2025 è iniziato con
segnali solidi nel segmento uffici, ma il rallentamento
occupazionale frena la domanda.
I tassi di sfitto (8.0%) e l’offerta media
(6.1%) sono in calo, confermando una buona
tenuta del mercato.
Retail: evoluzione disomogenea - Per
le superfici commerciali si osservano forti
divergenze regionali: stabilità a Zurigo, aumenti
a Berna e Losanna, ma contrazioni a
Basilea e Ginevra.
Canoni: crescita moderata e previsioni
caute - Nel primo trimestre 2025, i canoni
per uffici e spazi retail sono leggermente
aumentati su base annua. Le proiezioni per
fine anno indicano una sostanziale stabilità
per gli uffici (–0.1%) e un lieve calo per il
retail (–1.0%).
Disclaimer - Questo rapporto di mercato si basa sulle banche dati
di Wüest Partner AG, nonché sulle seguenti fonti di dati: Baublatt
Info Service, UST, SECO, BNS e tradingeconomics.com. Questo
rapporto di mercato è stato allestito da Wüest Partner con la massima
cura ed è destinato solo ad una panoramica generale del
mercato. Wüest Partner non si assume alcuna responsabilità per i
dati e le informazioni, in particolare per la loro completezza, accuratezza
e attualità. Si esclude qualsiasi responsabilità al riguardo.
Data di redazione: 16 maggio 2025
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IMMOBILIA / Giugno 2025 19
ECONOMIA IMMOBILIARE
MERCATO RESIDENZIALE
COMMERCIALIZZAZIO-
NE DI IMMOBILI: LE
TENDENZE ATTUALI
Nel 2024, da un lato, la congiuntura economica si
è notevolmente raffreddata; dall’altro, la Banca
Nazionale ha ridotto il tasso guida di 125 punti
base nel corso dell’anno. Cosa significano questi
sviluppi per la commercializzazione degli immobili?
E in che modo l’andamento differisce tra gli
oggetti in locazione e quelli di proprietà?
TESTO – MARTIN BRENNER*
La proprietà torna
ad essere un’alternativa
alla locazione
di appartamenti
a prezzo alto, a
patto che il finanziamento
vada a
buon fine.
(Foto 123RF.COM)
UN SOLIDO CONTESTO DI
MERCATO PER GLI APPARTAMENTI
IN LOCAZIONE
Gli appartamenti in affitto in Svizzera
sono attualmente una risorsa scarsa – è un
fatto noto. Dal 2020, il tasso di abitazioni
sfitte è in continuo calo. Si potrebbe pensare
che questo rappresenti un ambiente
ideale per chi si occupa della locazione.
Ma è davvero così? «La commercializzazione
degli appartamenti in affitto funziona
ancora bene, ma è diventata più impegnativa
rispetto a due anni fa», afferma
Lina Blumenhofen, responsabile prime locazioni
presso CSL Immobilien AG. «Questo
si nota in particolare per gli appartamenti
di fascia alta.»
LIMITI DEL BOOM DEGLI AFFITTI
Nonostante la diminuzione delle abitazioni
sfitte, la commercializzazione degli
immobili in affitto non è diventata più
semplice. Le cause sono diverse: prima di
tutto, l’inflazione degli ultimi anni ha ridotto
il potere d’acquisto, colpendo anche
il mercato locativo. Molte famiglie sono
costrette a spingersi ai limiti del proprio
budget per affittare un appartamento adeguato.
Questo riduce la possibilità di desideri
extra e costringe gli inquilini a distinguere
tra ciò che è necessario e ciò che è
superfluo. «Gli appartamenti con planimetrie
standardizzate vengono affittati
più velocemente, mentre quelli con caratteristiche
particolari richiedono più tempo»,
osserva Blumenhofen. In secondo
luogo, vi sono aspettative divergenti sui
prezzi: i proprietari si aspettano rendimenti
più alti a causa dell’aumento dei costi
di costruzione e dei terreni, mentre i
potenziali inquilini sono meno disposti a
pagare di più. Questo rende più difficile la
locazione degli appartamenti, in particolare
perché, oltre una certa soglia di prezzo
(diversa a seconda della zona), aumentano
in modo sproporzionato anche le
aspettative degli affittuari.
Nonostante la diminuzione delle
abitazioni sfitte, la commercializzazione
degli immobili in affitto
non è diventata più semplice.
Una parte importante dell’offerta si concentra
nel segmento alto, mentre la domanda
di appartamente si orienta principalmente
verso un segmento medio - basso.
COMMERCIALIZZAZIONE
La digitalizzazione sta trasformando in modo radicale
il lavoro degli agenti immobiliari in Svizzera.
Visite virtuali, analisi di mercato supportate
dall’intelligenza artificiale, comunicazione automatizzata
con i clienti e molte altre tecnologie innovative
stanno imponendo nuovi standard.
Piattaforme immobiliari, banche o assicurazioni si
occupano sempre più spesso del primo contatto
con i clienti, costringendo i mediatori tradizionali
a ridefinire i propri punti di forza distintivi. A complicare
ulteriormente la situazione, si aggiunge la
concentrazione del mercato delle piattaforme
immobiliari in Svizzera. Questo rappresenta una
sfida soprattutto per le piccole imprese: gli elevati
costi di investimento negli strumenti digitali, le
risorse IT limitate e la crescente pressione concorrenziale
da parte delle PropTech rendono più
difficile l’accesso al mercato. Anche i clienti si
muovono sempre più nel mondo digitale e si
aspettano una consulenza rapida, basata sui
dati, e un’esperienza online fluida – chi non riesce
a tenere il passo perde rilevanza. Contemporaneamente,
i requisiti normativi aumentano il carico
amministrativo, aggravando ulteriormente la
situazione per i piccoli agenti immobiliari.
Per rimanere competitivi, questi devono puntare
maggiormente su una consulenza personalizzata,
su reti locali e su strategie di marketing innovative,
per distinguersi dai fornitori puramente digitali.
Se si concentrano sui propri punti di forza, possono
mantenere la loro posizione sul mercato o
addirittura rafforzarla in specifiche nicchie.
20
IMMOBILIA / Giugno 2025
ALTRI FATTORI DI INFLUENZA
Oltre agli sviluppi generali già citati, la
commerciabilità dipende ancora fortemente
in larga misura anche dal singolo
immobile.
Il fattore più decisivo per il successo
di un immobile sul mercato,
oltre a un corretto posizionamento,
è il rapporto qualità-prezzo.
Questo vale sia per gli immobili in
locazione che per quelli in vendita.
Nelle zone centrali delle città, ad esempio,
si è ulteriormente rafforzata la tendenza
all’abitare senza auto, mentre gli appartamenti
situati un po’ più in periferia sono
difficilmente locabili se non è disponibile
un posto auto. Proprio quando, oltre al sostentamento
quotidiano, bisogna finanziare
anche un’auto, rimane meno denaro per
l’affitto. E questo riduce di conseguenza la
disponibilità a spendere. La domanda di appartamenti
in affitto dipende quindi non
solo dalla posizione in sé, ma anche dal fatto
che l’offerta sia compatibile con le esigenze
locali.
MERCATO DELLA PROPRIETÀ
Un altro fattore che potrebbe avere un effet-
to frenante sulla domanda di appartamenti
in affitto di fascia alta sono i tassi ipotecari,
fortemente calati dal 2023. Come già accaduto
prima dell’aumento dei tassi a partire
dall’estate 2022, l’acquisto di un’abitazione
di proprietà torna a essere un’opzione percorribile
per un numero maggiore di famiglie
nel nuovo contesto di tassi bassi. «Da
quando i tassi ipotecari sono di nuovo in calo,
la domanda di proprietà immobiliari è
aumentata sensibilmente», afferma Rita
Jersch, responsabile della commercializzazione
di immobili residenziali (proprietà)
presso CSL Immobilien AG. «Sono
particolarmente richiesti gli immobili ben
collegati e vicini alla città.»
Oltre ai comuni confinanti con la città di
Zurigo, molto ambiti, sono ricercate anche
località più distanti, purché ben servite dai
trasporti. Tuttavia, a differenza del periodo
di boom dei primi anni 2020, i potenziali acquirenti
si mostrano oggi molto più critici
quando si tratta di pagare prezzi elevati per
immobili situati in zone periferiche. «Per
gli immobili di fascia alta in località decentrate,
il contesto di mercato rimane difficile,
nonostante i tassi più bassi», aggiunge
Jersch. Nel settore della proprietà immobiliare,
la sostenibilità assume un’importanza
sempre maggiore. Tuttavia, gli acquirenti
non sono spesso disposti a spendere di più
per essa. Piuttosto, si dà per scontata la presenza
di certificazioni energetiche, sistemi
sostenibili di riscaldamento o possibilità di
ricarica per auto elettriche.
La sostenibilità, quindi, non rappresenta un
argomento di vendita se è presente, ma diventa
un punto negativo se determinati criteri
non sono soddisfatti.
Il fattore più decisivo per il successo di
un immobile sul mercato, oltre a un corretto
posizionamento, è il rapporto qualità-prezzo.
Questo vale sia per gli immobili
in locazione che per quelli in vendita. Se la
posizione, l’edificio e la strategia di marketing
sono adeguati, al momento ci sono buone
premesse per un posizionamento di successo
sul mercato.
*MARTIN BRENNER
L’autore è Senior Researcher per
CSL Immobilien AG.
IMMOBILIA / Giugno 2025 21
ECONOMIA IMMOBILIARE
MARKETING IMMOBILIARE DIGITALE
GENERAZIONE DI
LEAD NELL’ERA
DIGITALE
La digitalizzazione ha trasformato il modo in
cui gli agenti immobiliari generano lead di
vendita. Oggi, piattaforme immobiliari, banche
e assicurazioni competono per l’accesso
diretto ai potenziali venditori. Gli agenti locali
si trovano di fronte alla sfida di affermarsi in
un mercato sempre più digitalizzato.
TESTO – ROLAND SCHÜPFER*
In un contesto di
marketing immobiliare
sempre più
digitalizzato, gli
agenti immobiliari
devono puntare su
una rete solida,
un’elevata qualità
del servizio e un
uso mirato della
tecnologia.
(Foto 123RF.COM)
L’EVOLUZIONE DELLA GENERA-
ZIONE DI LEAD
In passato, l’acquisizione di nuovi mandati
di vendita si basava principalmente su
relazioni personali, notorietà regionale e
passaparola. Queste strategie restano efficaci,
ma non sono più sufficienti per fronteggiare
la concorrenza digitale. La digitalizzazione
ha spostato la competizione per i
venditori potenziali su Internet. I grandi
operatori investono milioni in marketing sui
motori di ricerca (Google Ads, SEO), campagne
sui social media e strumenti automatizzati
per la generazione di lead. Si affidano a
big data, intelligenza artificiale e analisi predittiva
per individuare intenzioni di vendita
prima ancora che il proprietario cerchi attivamente
un agente. Per gli intermediari locali,
affrontare questa concorrenza è quasi
impossibile, a causa degli elevati costi di
pubblicità online e ottimizzazione SEO.
La domanda cruciale è quindi: come possono
le piccole agenzie continuare a generare
lead con successo?
PULL VS. PUSH MARKETING
La generazione moderna di lead si basa
su due strategie principali:
• Pull-Marketing: si fonda sul fatto che il
cliente cerchi attivamente informazioni.
Le aziende che investono in SEO, content
marketing e reputazione online vengono
trovate in modo organico. I grandi player
dominano questo ambito grazie a investimenti
costanti nella loro visibilità.
• Push-Marketing: mira a contattare direttamente
i potenziali clienti – tramite pubblicità
sui social media, email marketing o
lead acquistati. Anche qui i grandi operatori
sono avvantaggiati, grazie a retargeting
basato sui dati e ampi budget pubblicitari.
Per gli agenti regionali, una via praticabile
è un approccio ibrido, che combini
Pull-marketing mirato (SEO locale, passaparola)
e Push-marketing efficace (relazioni
personali, networking, marketing di
quartiere).
STRATEGIE DI SUCCESSO PER
AGENZIE LOCALI
Nonostante il predominio digitale delle
grandi piattaforme, esistono strategie promettenti
per le piccole agenzie:
1. Focalizzarsi sulla propria rete di
contatti
• Le raccomandazioni dei clienti esistenti
sono il metodo più economico e duraturo
per generare lead.
• Eventi, follow-up e programmi di segnalazione
rafforzano il legame personale.
2. Marketing di quartiere e visibilità
locale
• Volantini, sponsorizzazioni e cartelloni
aumentano la presenza sul territorio.
• I cartelli “Venduto” trasmettono attività e
affidabilità.
3. Partnership mirate con banche,
assicurazioni e costruttori
• Collaborazioni con aziende che vengono
a conoscenza delle vendite in anticipo permettono
l’accesso a lead esclusivi.
4. Uso consapevole delle tecnologie
• I sistemi CRM migliorano la gestione dei
contatti e la comunicazione con i clienti.
• I follow-up automatizzati aumentano il
tasso di conversione.
5. Acquisto selettivo di lead qualificati
• L’acquisto di lead può essere efficace se la
qualità è alta e il costo proporzionato.
• Tuttavia, è importante non dipendere
esclusivamente da fornitori di lead per
mantenere la propria autonomia.
COSA DOVREBBERO EVITARE I
MEDIATORI
Non tutte le strategie garantiscono risultati
a lungo termine. In particolare, per gli
agenti locali spesso non sono redditizie:
• Costose campagne Google Ads e social
media su larga scala: i grandi player alzano
22
IMMOBILIA / Giugno 2025
i prezzi delle parole chiave, rendendo difficile
la competizione.
• Dipendenza totale da fornitori di lead: affidarsi
solo a canali esterni comporta costi
elevati, bassa notorietà del marchio e limitata
libertà contrattuale.
• Acquisto in massa di lead non qualificati:
lo sforzo per qualificare questi contatti è
spesso superiore al beneficio effettivo.
Per rimanere competitivi nel
lungo periodo, gli agenti immobiliari
dovrebbero puntare su tre
principi chiave: differenziazione
tramite servizio eccellente, uso
mirato delle nuove tecnologie e
networking consapevole.
IL FUTURO DELLA GENERAZIONE
DI LEAD PER I MEDIATORI
Nei prossimi anni la competizione per i
lead di vendita diventerà ancora più serrata.
Le grandi piattaforme immobiliari, le
banche e le assicurazioni cercheranno sempre
più di controllare l’intero processo di
vendita. Il trend è verso piattaforme integrate
che offrono tutti i servizi legati alla
vendita immobiliare – dalla valutazione al
finanziamento. Per rimanere competitivi
nel lungo periodo, gli agenti immobiliari dovrebbero
puntare su tre principi chiave:
1. Differenziazione tramite servizio eccellente:
l’approccio personale e affidabile
resta il maggiore vantaggio competitivo rispetto
alle piattaforme anonime.
2. Uso mirato delle nuove tecnologie: automazione,
qualificazione dei lead con l’IA
e sistemi CRM efficienti aiutano a lavorare
con più efficacia.
3. Networking consapevole: i migliori lead
nascono da contatti personali e raccomandazioni,
non da campagne anonime
online.
CONCLUSIONE
La generazione di lead nell’era digitale è
sempre più dominata dai grandi operatori.
Tuttavia, le agenzie locali hanno ancora
buone opportunità per posizionarsi con
successo, puntando su una solida rete di
contatti, alta qualità del servizio e utilizzo
strategico della tecnologia. La chiave non è
investire alla cieca in campagne online costose,
ma valorizzare i propri punti di forza.
Per avere successo duraturo, serve una strategia
equilibrata: digitale dove ha senso,
personale dove conta davvero.
*ROLAND SCHÜPFER
L’autore è co-fondatore e CEO di
Avendo e co-autore del libro
“Digitales Immobilienmarketing”.
IL PARTNER PERFETTO
PER LE FIDUCIARIE IMMOBILIARI
Francesco Mangino
Via Serafino Balestra, 12 - 6900 Lugano - 079 692 31 03 | info@socopro.ch | www.socopro.ch
IMMOBILIA / Giugno 2025 23
PROFESSIONE IMMOBILIARE
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
«L’IA COME STRU-
MENTO AGGIUNTIVO,
NON UN RIMPIAZZO»
Lucas Pelloni ci racconta il suo percorso:
dal Ticino a Zurigo, da Axelra a Nestermind, per
portare l’intelligenza artificiale al servizio del settore
immobiliare.
INTERVISTA – NICOLAS DALDINI
Lucas, dove sei cresciuto e che
ricordi hai della tua infanzia e del
Ticino?
Sono cresciuto a Ponte Capriasca, insieme
ai miei genitori e alle mie tre sorelle. Ho
ricordi molto felici del Ticino: passavo le
giornate a giocare a calcio con gli amici del
quartiere o a fare musica fino a tardi con altri
compagni di scuola. Le estati mi sembravano
infinite e mi sono rimaste nel cuore: mi
hanno permesso di coltivare passioni creative
come la musica e lo sport, sempre spinto
dai miei genitori.
Quelle estati hanno sicuramente gettato
le basi creative che anni dopo mi avrebbero
spinto verso l’imprenditoria — e quella voglia
di creare qualcosa che il mondo non ha
ancora visto.
Cosa ti ha portato a trasferirti a
Zurigo e come mantieni oggi il legame
con il nostro Cantone?
Dopo il liceo sentivo il bisogno di cambiare
aria, di aprirmi a nuove esperienze e opportunità.
Zurigo mi ha sempre affascinato:
una città dinamica, internazionale e ricca di
stimoli, ideale per chi vuole mettersi in gioco,
soprattutto nel mondo dell’innovazione e
delle startup. È stato quindi naturale sceglierla
per proseguire i miei studi e iniziare
il mio percorso professionale.
Il legame con il Ticino però è rimasto fortissimo.
I miei genitori, mia sorella più giovane
e molti dei miei amici più cari vivono
ancora lì, e torno spesso con piacere.
Oggi, con Nestermind, è per me un vero sogno
poter ridare, nel mio piccolo, un vento di
innovazione al mio Cantone d’origine.
Dove hai studiato e cosa ti ha guidato
verso il mondo della tecnologia e
delle startup?
Ho studiato Economia e Informatica
all’Università di Zurigo, dove ho poi completato
un Master in Data Science. Durante gli
studi ho avuto la possibilità di sperimentare
molte idee e progetti, anche grazie al fatto
che ho imparato a programmare piuttosto
presto.
È iniziato tutto in modo spontaneo: creavo
software per piccoli progetti scolastici,
poi sono arrivato a partecipare e vincere
l’Audience Award all’HackZurich, il più
grande hackathon d’Europa. Lì ho capito che
la mia creatività applicata ai prodotti digitali
poteva davvero trovare spazio. Da quel momento
il mondo delle startup è diventato il
mio ambiente naturale.
Ho lavorato per diverse startup durante
gli studi, fino a co-fondare nel 2019 Axelra
insieme a Peach, Tom e Sevi, quello che anni
dopo sarebbe diventato uno dei più grandi
Tech Venture Builder in Svizzera – ovvero
una sorta di “fabbrica di startup” che sviluppa
nuove imprese tecnologiche da zero, affiancandole
in ogni fase: dall’idea al lancio.
Axelra è cresciuta fino a diventare uno dei
principali hub per startup in Europa — riconosciuta
anche dal Financial Times nel
2024 — accelerando oltre 45 aziende, cocreando
20 startup e costruendo 8 aziende
in portafoglio, contribuendo alla creazione
di oltre 250 posti di lavoro nel mondo.
Dopo l’esperienza con Axelra, quale
consapevolezza ti ha portato
verso Nestermind?
Per cinque anni e mezzo ho co-creato
aziende e lanciato prodotti digitali in tempi
record. È stato un viaggio incredibile che mi
ha permesso di vivere da vicino ogni fase del
Tech Venture Building: dall’ideazione alla
creazione, dal lancio alla scalabilità di
un’impresa. Me ne sono appassionato così
tanto da capire che il mio obiettivo, prima o
poi, sarebbe stato lanciare un’azienda con
un prodotto tutto suo.
Così, nell’autunno del 2024, insieme a Severin
Wullschleger (con cui avevo già co-fondato
Axelra) e Stephan D. Meyer, ci siamo
buttati in una nuova avventura: è nata Nestermind.
A fine dicembre si è unito a noi Jonathan
Sartori, il primo a credere nel progetto
dopo noi tre fondatori. Ticinese come me,
oggi è una pedina fondamentale in vari ambiti.
Poco dopo sono entrati nel team anche
Remus e Claudio, due sviluppatori di grande
talento che Severin ed io abbiamo avuto il
piacere di formare e accompagnare per diversi
anni ad Axelra.
Cos’è Nestermind e qual è la sua
missione nel settore immobiliare?
Nestermind è una (così chiamata nell’ecosistema
startup) PropTech svizzera con
sede a Zurigo che sviluppa un software per il
settore immobiliare basato sull’intelligenza
artificiale. Tra le varie caratteristiche, la tecnologia
proprietaria chiamata “Agentic AI”
è sicuramente quella più rivoluzionaria. Una
soluzione che lavora in background per automatizzare
attività operative e supportare
gli agenti nel loro lavoro quotidiano. È pensata
per agenti e agenzie che vogliono ottimizzare
i processi chiave: dalla gestione dei
potenziali acquirenti alla creazione dei documenti
di vendita, dal marketing alla pubblicazione
e aggiornamento degli annunci su
più portali, tutto in tempo reale. La nostra
missione è semplice e ambiziosa: restituire
tempo ai professionisti del settore, semplificando
la loro vita lavorativa grazie a un
software che lavora per loro - e non il contrario.
In un mercato dove troppo spesso gli
agenti immobiliari sono costretti a investire
ore preziose nell’aggiornamento manuale
dei gestionali, Nestermind ribalta questo paradigma.
Come funziona nella pratica la
vostra soluzione basata su intelligenza
artificiale?
Nella pratica, questa visione prende forma
attraverso un gestionale intelligente già
adottato da numerosi clienti di diverse dimensioni,
molti dei quali anche in Ticino.
Nestermind offre un software modulare per
la vendita immobiliare, che include funzioni
come la gestione delle lead, la creazione di
documenti, il marketing e la pubblicazione
automatica degli annunci su portali come
SMG, comparis, newhome e altri.
Uno dei primi moduli basati su intelligenza
artificiale che lanceremo a fine maggio è
lo smart matching: un sistema che mette in
relazione in modo granulare le proprietà con
i contatti presenti nel proprio network, sia
attuali che passati. L’obiettivo è valorizzare
anche pre-qualifiche e interazioni prece-
24
IMMOBILIA / Giugno 2025
denti, aiutando gli agenti a lavorare meglio
con il proprio network e a generare più vendite
senza partire da zero.
Quali vantaggi concreti porta agli
operatori immobiliari e agli utenti?
Nestermind porta benefici immediati
agli operatori immobiliari, soprattutto in
termini di efficienza e risparmio di tempo.
Automatizzando attività ripetitive, gli
agenti possono concentrarsi su ciò che conta
davvero: costruire relazioni longeve come
da tradizione immobiliare, chiudere
trattative e offrire un servizio di qualità ai
clienti.
Come affrontate le resistenze al
cambiamento in un mercato tradizionale?
Sappiamo che il settore immobiliare è
storicamente avverso al cambiamento, soprattutto
per quanto concerne le nuove tecnologie.
Per questo motivo Nestermind è
stato sviluppato con un approccio molto
pratico: non imponiamo un cambiamento
radicale, ma eleviamo ciò che gli agenti fanno
ogni giorno. Crediamo che l’intelligenza
artificiale sia uno strumento aggiuntivo,
non un rimpiazzo. Il nostro obiettivo non è
quello di sostituire la relazione umana e l’esperienza
molto spesso decennale degli
agenti, ma dare loro un “superpotere” che
accentui ancor di più le loro capacità.
Inoltre, accompagniamo ogni cliente con
formazione mirata e supporto continuo,
così da rendere la transizione il più naturale
e fluida possibile. Per noi, innovazione significa
semplificare — non complicare.
Dove vedi Nestermind tra 5 anni?
Il nostro obiettivo è andare oltre la vendite.
È quello di creare una soluzione che
colleghi vendita e gestione immobiliare:
due ambiti che oggi non operano in modo
coeso. Crediamo fortemente che questi
due ambiti debbano dialogare grazie ad
una base comune di dati con interconnessioni
intelligenti. Nestermind tra cinque
anni sarà quindi un punto di riferimento
per l’innovazione nel settore immobiliare,
sia in Svizzera che a livello internazionele.
Stiamo già ponendo le basi per espanderci
in mercati come l’Italia e la Germania,
dove vediamo un grande potenziale
per la nostra tecnologia.
Qual è il consiglio che daresti oggi
al “giovane Lucas”?
Gli direi: “Non preoccuparti troppo se
non sai dove stai andando — l’importante è
portarti sempre dietro un caricabatterie e
tanta curiosità.” E poi, forse gli ricorderei
che va bene anche prendersi una pausa ogni
tanto… ma non mentre stai presentando
all’HackZurich o lanciando una startup!
Scherzi a parte, il consiglio più sincero sa-
rebbe quello di fidarsi del proprio intuito,
continuare a creare con passione e non aver
paura di sbagliare. Ogni errore è stato un
passo avanti.
E se potessi mandare un messaggio
agli operatori immobiliari del
Ticino?
Il cambiamento non deve fare paura. La
tenologia non sostituisce le persone: le valorizza.
Oggi più che mai, abbiamo bisogno
di strumenti che aiutino gli operatori immobiliari
ad investire il tempo, le energie e
l’attenzione in ciò che conta davvero, continuare
a creare relazioni interpersonali durature
e solide basate sulla fiducia.
NESTERMIND
Nestermind è una Proptech con sede a Zurigo,
fondata nel 2024 da Lucas Pelloni, Severin Wullschleger
e Dr. Stephan D. Meyer. Sviluppa un
software immobiliare basato sull’intelligenza artificiale
per semplificare il lavoro quotidiano di agenzie
e professionisti del settore.
La piattaforma ottimizza processi chiave come la
gestione delle lead, il marketing e la pubblicazione
degli annunci, permettendo agli agenti di lavorare
in modo più efficiente e concentrarsi su ciò che
conta davvero.
Lanciata da pochi mesi, Nestermind sta già acquisendo
rilevanza a livello nazionale, con clienti
di riferimento attivi in tutta la Svizzera.
IMMOBILIA / Giugno 2025 25
PROFESSIONE IMMOBILIARE
MARKETING DIGITALE
IL VALORE DELLA
REPUTAZIONE NEL
REAL ESTATE
Michele Lonero, direttore di Edimen SA, ci
racconta come la reputazione digitale può
trasformare le agenzie immobiliari in brand
autorevoli. Grazie anche a Reviews Power,
la nuova piattaforma digitale per gestire le
recensioni online.
INTERVISTA – RED.
Ci racconta il suo percorso
professionale? Come è arrivato a
coniugare editoria, marketing e
tecnologia?
Il mio percorso nasce da una domanda
costante: come posso creare più valore, per
più persone, in meno tempo e con maggiore
impatto?
Ho applicato il principio della preeminenza
in ogni settore che ho toccato.
Nell’editoria, ho imparato il potere delle
idee. Nel marketing, come convertirle in
azione. Nella tecnologia, come scalare
quell’impatto. Reviews Power nasce da
questa sintesi: aiutare le aziende a trasformare
la fiducia in capitale reale.
Quali sono state le esperienze che
più hanno influenzato la sua visione
del mercato immobiliare?
Vedere agenzie che faticavano non per
mancanza di competenze, ma per assenza
di posizionamento e leva strategica. Il mercato
immobiliare è competitivo, ma spesso
manca una vera proposizione unica. Quando
ho visto quanto la reputazione digitale
potesse diventare la leva più sottovalutata
per differenziarsi, ho deciso di colmare quel
vuoto.
Ci parla di Reviews Power? Come
funziona e qual è la missione del
progetto?
Reviews Power è una piattaforma, ma
prima ancora è un sistema strategico. Non
ti aiuta solo a collezionare recensioni, ma ti
insegna come massimizzare il valore percepito
attraverso esse. La nostra missione è
aiutare ogni impresa meritevole a costruire,
dimostrare e capitalizzare la propria reputazione.
Perché dove c’è fiducia, c’è scelta.
E dove c’è scelta, c’è crescita.
Perché oggi la reputazione digitale è
cruciale anche per chi lavora nel nostro
settore? Perché viviamo nell’economia della
fiducia. E il tuo cliente, prima ancora di
chiedere un preventivo, vuole sapere se sei
degno del suo tempo. Le recensioni sono oggi
la valuta con cui le persone misurano la
tua credibilità. E chi controlla quella valuta…
controlla la relazione.
Come si costruisce una strategia di
recensioni efficace senza cadere
nel rischio di “gonfiare” l’immagine?
Con autenticità, ma soprattutto con intenzionalità
strategica. Ogni recensione è
un asset narrativo. Non basta averne tante:
serve avere le giuste. Quelle che parlano al
cuore dei tuoi prossimi clienti, che smontano
le loro obiezioni e accendono il loro desiderio.
Noi costruiamo un ecosistema in
cui ogni testimonianza lavora per te.
Come può un’agenzia immobiliare
oggi distinguersi online in un mercato
sempre più saturo?
Attraverso una proposta di valore chiara,
supportata da prove sociali credibili e
organizzate. In un mondo rumoroso, la
chiarezza è un vantaggio competitivo. L’agenzia
che dimostra — e non solo dichiara
— la propria efficacia, genera fiducia. E la
fiducia è la leva più potente che esista.
Dove vede il settore immobiliare tra
cinque anni dal punto di vista della
comunicazione e del marketing?
Verso una iper-personalizzazione delle
relazioni. Gli agenti diventeranno consulenti
di fiducia, figure autorevoli e riconosciute
prima ancora dell’incontro diretto.
Chi saprà costruire una reputazione coerente
e visibile, sarà scelto in automatico.
Gli altri… resteranno a rincorrere.
Quali strumenti digitali o tendenze
crede stiano trasformando più
radicalmente il lavoro degli agenti
immobiliari?
L’intelligenza artificiale? Importante.
I video brevi? Utile. Ma la vera trasformazione
sta nel contenuto autentico generato
dai clienti. Le persone credono a ciò che altre
persone dicono su di te, più di quanto
credano a te. Chi imparerà a orchestrare
questa voce collettiva, dominerà.
LA PIATTAFORMA REVIEWS POWER
Edimen ha sviluppato Reviews Power, una
piattaforma innovativa progettata per raccogliere,
gestire e monitorare in modo centralizzato tutte le
recensioni online relative ai punti vendita di un’azienda.
La soluzione consente di confrontare le performance
con quelle dei competitor a livello locale e
nazionale, contribuendo a migliorare la visibilità
online e a ottimizzare la reputazione digitale
dell’organizzazione.
Attraverso un pannello di controllo intuitivo, i manager
possono accedere a report sintetici e strategici
che evidenziano criticità, classifiche
e benchmark, mentre gli operatori locali dispongono
di strumenti pratici per gestire e valorizzare
le recensioni dei clienti.
Reviews Power offre un unico indicatore chiaro e
sintetico, derivato da un’analisi continuativa dei
dati, in grado di restituire una visione oggettiva e
aggiornata della reputazione aziendale. Una soluzione
concreta per trasformare i feedback online
in un vantaggio competitivo misurabile.
reviewspower.com
26
IMMOBILIA / Giugno 2025
EDILIZIA E ABITAZIONE
FOTOVOLTAICO
FOTOVOLTAICO
E AUTOCONSUMO:
VANTAGGI DI RCP
FISICI E VIRTUALI
La creazione di un raggruppamento ai fini del
consumo proprio (RCP) permette di ottimizzare
l’autoconsumo e ottenere significativi
vantaggi economici.
TESTO – SILVIO GIACOMINI*
LA PRODUZIONE DI ENERGIA
RINNOVABILE FOTOVOLTAICA E
L’AUTOCONSUMO
Il drastico abbassamento dei costi degli
impianti fotovoltaici negli ultimi anni ha reso
facilmente accessibile l’installazione di
pannelli fotovoltaici su tutta la superficie del
tetto, rendendo le coperture parziali una
scelta sempre meno interessante. Di conseguenza,
risulta spesso una potenza installata
ben superiore al fabbisogno domestico,
con un significativo esubero di energia immessa
in rete durante i periodi di produzione,
poiché questi non sempre coincidono
con i momenti di consumo diretto. Le tariffe
di remunerazione di questo esubero sono
però dipendenti dal mercato libero dell’energia,
spesso molto basse e con conseguenze
sul tempo di rientro del nostro investimento
che si allunga di diversi anni. Ottimizzare
l’autoconsumo permette di ridurre la dipendenza
dalle variazioni delle tariffe di remunerazione
legata all’oscillazione dei prezzi di
mercato. Oltre alle vie classiche di ottimizzazione
dell’autoconsumo (accendere gli
elettrodomestici quando c’è il sole, scegliere
degli elettrodomestici efficienti, acquistare
l’automobile elettrica, installare una batteria
stazionaria domestica), un’ulteriore possibilità
è l’instaurazione di un raggruppamento
ai fini del consumo proprio (RCP)
dove si va a vendere l’energia in esubero ai
propri vicini ad una tariffa più alta di quella
di remunerazione se la ritirasse il gestore di
rete (GRD), ma generalmente ad un costo
più basso del prodotto standard che il vicino
pagherebbe sempre al gestore di rete.
Una situazione vantaggiosa tra vicini, in
cui chi produce ottiene una retribuzione
conveniente per l’energia in esubero, mentre
chi consuma ha accesso a energia rinnovabile,
locale e a costo ridotto.
L’RCP CLASSICO O FISICO
I partecipanti a un RCP non sono più considerati
consumatori finali individuali, ma
formano un unico consumatore finale per il
gestore di rete locale, con un solo allacciamento.
Fino a fine 2024, un RCP poteva essere
creato solo con un contatore fisico unico
collegato alla rete, e tutta l’infrastruttura
a valle era gestita privatamente dai partecipanti.
Questo limite imponeva che l’RCP
fosse realizzabile solo in edifici plurifamiliari
o tra vicini con mappali spesso confinanti,
dove fosse possibile installare linee elettriche
private tra produttori e consumatori.
L’adozione degli RCP fisici si è diffusa soprattutto
in proprietà in PPP o in edifici plurifamiliari
in affitto, dove i costi elevati
dell’infrastruttura tecnica possono essere
suddivisi tra un numero maggiore di partecipanti,
riducendo così l’onere economico
per ciascuno rendendolo sostenibile.
L’RCP VIRTUALE
Dal 1° gennaio 2025 è stata introdotta la
possibilità di creare un RCP Virtuale
(RCPv), che si differenzia dal modello classico
per l’assenza di un allacciamento fisico
unico alla rete sostituito da un contatore
virtuale. Il gestore di rete misura i flussi di
energia in entrata e in uscita contabilizzando
i dati di consumo e produzione di tutti i
contatori fisici dei partecipanti, eliminando
la necessità di modificare le linee elettriche
esistenti o installare contatori privati. Per la
contabilizzazione vengono utilizzati i contatori
di rete già esistenti, purché siano di ultima
generazione, con lettura a distanza, bidirezionali
e a campionamento ad alta
frequenza. Il gestore di rete è tenuto a fornire
gratuitamente i dati al gestore dell’RCPv,
che si occupa di contabilizzare e redistribuire
costi e proventi tra i partecipanti. Il gestore
di rete fattura e remunera solo l’energia
scambiata attraverso il contatore
virtuale. Tuttavia, l’RCPv è limitato ai fondi
collegati alla stessa infrastruttura elettrica
locale con tensione inferiore a 1 kV. Concretamente
significa che i partecipanti all’R-
CPv devono essere collegati fisicamente
sullo stesso “armadietto” o allo stesso manicotto
della rete del GRD.
L’INSTAURAZIONE DI UN RCP
Lo schema in alto illustra le tappe necessarie
per l’instaurazione di un RCP fisico.
L’instaurazione di un RCPv ripercorre gli
stessi passi dell’RCP fisico, ma con due sostanziali
differenze:
1. In fase preliminare bisogna verificare
con il GRD la fattibilità tecnica della realizzazione
dell’RCPv, ovvero verificare se
i vicini con cui si vuole instaurare l’RCPv
sono effettivamente collegati allo stesso
armadietto o manicotto. La domanda la si
pone al GRD elencando gli interessati. Su
lokalerstrom.ch c’è un formulario standard
da trasmettere al GRD. In altri casi,
come quello della SES, è stata creata una
mappa interattiva online per verificare direttamente
con chi si può effettuare il raggruppamento
virtuale.
2. In fase di costituzione dell’RCPv non è necessaria
alcuna modifica delle linee elettriche
e nessuna installazione di contatori privati.
In questo senso il processo tecnico
risulta semplificato. Per gli edifici plurifa-
IMMOBILIA / Giugno 2025 27
migliari con impianti PV, viene richiesto di
installare un contatore bidirezionale,
sempre del GRD, dedicato al PV, ai fini del
conteggio.
ESEMPIO PRATICO RCPV:
COSTI E TARIFFE PER DUE CASE
ENERGIVORE
Nell’esempio è presentato il caso di due
case monofamigliari abbastanza energivore
che si sono raggruppate in un RCPv. La prima
con impianto fotovoltaico e la seconda
senza PV e con consumi elevati. Questo tipo
di carico è tipico di grandi case o di case più
piccole ma dove sono presenti dei veicoli
elettrici, pompe di calore, climatizzatori o piscine.
La tabella in alto “Bilancio economico”
espone i consumi e i costi per due scenari:
Scenario 1: consumi e costi con il solo collegamento
alla rete del GRD
Scenario 2: consumi, costi e risparmi se si
realizza un impianto PV e l’RCPv
Nell’ultima sezione della tabella si valuta
l’autoconsumo. Il primo punto da mettere
in evidenza è che l’autoconsumo totale
dell’RCPv si attesta a 76%, contro il 40% del
solo autoconsumo diretto della Casa 1 che
detiene il PV. Questo senza ottimizzazioni
avanzate dell’autoconsumo, come ad esempio
l’automazione degli elettrodomestici,
l’inserimento di batterie stazionarie o il pilotaggio
delle pompe di calore e della ricarica
di veicoli elettrici in funzione dell’esubero
di fotovoltaico.
I costi d’instaurazione di un RCPv (tabella
in basso): oltre all’investimento per
l’impianto PV, sono dati dalla creazione
contabile del contatore virtuale (servizio
del GRD al momento dell’instaurazione
dell’RCPv) e dalla gestione dei dati e fatturazione
che sono computati periodicamente
nelle fatture del gestore dell’RCPv (servizio
offerto dal gestore dell’RCPv che può
essere ad esempio il GRD stesso, una società
dedicata o i gestori immobiliari).
Un altro costo per l’instaurazione dell’R-
CPv è la stesura di un accordo tra i partecipanti
che regoli i termini di partecipazione
al raggruppamento: questo può comportare
dei costi notarili, soprattutto nel caso
delle PPP dove è consigliato iscrivere l’accordo
al registro fondiario.
I costi riportati possono variare in funzione
del mercato, dei costi notarili, dei costi
del GRD per l’apertura del contatore virtuale
e dei prodotti gestionali scelti per la fatturazione.
Riportando un flusso di cassa su
15 anni, vengono subito messi in risalto i
punti di forza e i vantaggi.
I risparmi annuali del flusso di cassa
(grafico a pagina seguente) comprendono
anche i costi mensili per la gestione dell’R-
CPv (in questo caso 4 CHF/mese). Considerando
il flusso di cassa, l’instaurazione
dell’RCPv permette al proprietario della Casa
1, che ha a carico anche il costo dell’impianto
PV, di rientrare nell’investimento in
ca 8 anni (curva verde). Nel computo sono
considerati anche gli incentivi federali e
cantonali per l’installazione dell’impianto
PV. I soli costi per la Casa 2 invece sono la
quota di creazione del contatore virtuale, la
quota per la stesura dell’accordo e i costi
mensili di gestione. Il risparmio ottenuto
dalla Casa 2 permette di recuperare i costi
sostenuti da quest’ultima in 7 anni (curva
blu). Il vantaggio più importante lo ottiene la
Casa 1, dove in 8 anni copre l’investimento e
28
IMMOBILIA / Giugno 2025
in 15 anni ha un guadagno finale di 22’000
CHF, contro il guadagno di ca 2’500 CHF per
la Casa 2. Per la Casa 2 il vantaggio è comunque
significativo: senza doversi assumere i
costi e i rischi legati all’investimento in un
impianto fotovoltaico proprio, può beneficiare
di energia verde a una tariffa competitiva,
potenzialmente anche inferiore ai 25
cts/kWh ipotizzati nell’esempio.
STATO ATTUALE DEGLI RCP
La possibilità di instaurare un RCPv ha reso
l’RCP fisico quasi superfluo se non in alcuni
casi come, ad esempio, nei nuovi edifici
plurifamiliari, dove la realizzazione di
un quadro elettrico con contatori privati
può essere comunque concorrenziale. Dal
1° gennaio 2026 entrerà in vigore la nuova
ordinanza sull’energia che aprirà le porte
alla realizzazione di CLE-Comunità locale
di energia elettrica. Una realtà che potrà
ampliare la compra-vendita di elettricità
prodotta localmente all’interno di un
quartiere o nell’intero Comune.
*SILVIO GIACOMINI
Collaboratore area consulenza di
TicinoEnergia.
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informazioni: www.ticinoenergia.ch
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IMMOBILIA / Giugno 2025 29
EDILIZIA E ABITAZIONE
ENERGIA
MINERGIE-QUARTIERE:
UN VANTAGGIO
COMPETITIVO PER GLI
INVESTITORI
I progetti abitativi sviluppati secondo lo standard
Minergie-Quartiere offrono spazi di qualità, beneficiano
di incentivi pubblici e si posizionano sul
mercato strategicamente.
TESTO – MARINA REZZONICO*
Sviluppo
residenziale
Fischermätteli
a Burgdorf, Strüby
Immo AG, certificato
Minergie-
Quartiere.
(Foto: Fischermätteli,
Minergie-Quartiere
BE-001-Quartiere, Strüby
Konzept AG)
Il label Minergie-Quartiere non è solo
uno strumento utile per i Comuni, ma rappresenta
una leva strategica per gli investitori
immobiliari che vogliono sviluppare o
riqualificare progetti ad alto valore aggiunto
in un contesto urbano sostenibile. Minergie-Quartiere
definisce standard chiari
e misurabili per l’efficienza energetica, la
riduzione delle emissioni di CO₂, l’adattamento
ai cambiamenti climatici e la mobilità
sostenibile.
Sviluppare quartieri secondo questo
standard consente agli investitori di anticipare
le normative ambientali in evoluzione,
ridurre i rischi legati a future restrizioni legali
e aumentare l’attrattività commerciale
degli immobili sviluppati.
Sempre più Città e Comuni svizzeri, come
Zurigo e Basilea, stanno introducendo
obiettivi climatici ambiziosi, con emissioni
nette pari a zero previste entro il 2040 o addirittura
prima. In questo scenario, la pianificazione
urbana si orienta inevitabilmente
verso standard più elevati in termini di efficienza
energetica, gestione sostenibile delle
risorse e adattamento climatico. Gli sviluppatori
immobiliari che integrano fin da
subito i criteri Minergie-Quartiere nei propri
progetti si trovano così in una posizione
di vantaggio. Possono beneficiare di processi
di licenza più snelli, accedere a incentivi
pubblici legati alla sostenibilità e offrire sul
mercato immobili in linea con le nuove
aspettative normative e sociali, oltre che inseriti
in quartieri con spazi di qualità.
La pianificazione urbana si orienta
verso standard più elevati in termini
di efficienza energetica, gestione
sostenibile delle risorse e adattamento
climatico.
Nel contesto immobiliare attuale, sempre
più attento all’impatto ambientale e ai costi
di lungo periodo, costruire o riqualificare
secondo lo standard Minergie-Quartiere
consente di posizionarsi sul mercato
con un’offerta distintiva. Un quartiere sviluppato
secondo questo approccio garantisce
edifici a zero emissioni durante l’esercizio,
elevato comfort abitativo sia in
inverno che in estate, come anche la gestione
efficiente delle risorse, dall’energia
alla mobilità.
I residenti e gli utenti finali naturalmente
ne beneficiano direttamente, ma
anche l’investitore ne guadagna in termini
di reputazione, stabilità del valore dell’immobile
e attrattività sul lungo periodo.
COS’È IL QUARTIERE MINERGIE?
Minergie-Quartiere è un label svizzero
che stabilisce standard elevati per lo sviluppo
di quartieri rispettosi del clima.
Combina la massima efficienza delle risorse
nella costruzione e nell’esercizio con
misure di adattamento al cambiamento
climatico all’interno e intorno agli edifici.
Inoltre, incentiva una mobilità rispettosa
del clima.
Il quartiere Minergie lavora con un
chiaro catalogo di requisiti: devono essere
soddisfatti 17 requisiti obbligatori, come la
certificazione dei nuovi edifici secondo
Minergie e le specifiche energetiche per il
risanamento degli edifici esistenti.
Oltre ai requisiti obbligatori, devono essere
selezionati e implementati almeno tre
dei 17 requisiti facoltativi. Questi includono
tecnologie innovative e anche misure
che non possono essere implementate in
tutti i quartieri, come ad esempio un’elevata
densità di utilizzo.
Il grafico sulla pagina seguente mostra
le aree tematiche del label.
LEGENDA:
Il label Minergie-Quartiere riduce la
complessità e si concentra sui criteri essenziali
che hanno un forte impatto sulla protezione
del clima.
30
IMMOBILIA / Giugno 2025
(Grafico: minergie.ch)
A. Edificio singolo: Minergie-Quartiere
prevede regole per i nuovi edifici e per la
trasformazione energetica di quelli esistenti.
Gli edifici non devono emettere gas
a effetto serra durante l’esercizio. Anche
per il clima più caldo del futuro, è garantito
un elevato livello di comfort interno.
B. Gestione del quartiere: Ovviamente
un quartiere va oltre i confini dei singoli
edifici. Sono stati definiti dei requisiti per
l’organizzazione del quartiere e per l’analisi
dei consumi energetici durante l’esercizio,
così come per l’ottimizzazione di
quest’ultimo.
C. Energia e gas a effetto serra: Nel contesto
delle emissioni nette pari a zero, le
emissioni di gas a effetto serra nella costruzione
degli edifici sono molto importanti.
Un valore limite per il quartiere garantisce
che queste emissioni siano mantenute al livello
più basso possibile nel quartiere Minergie
secondo lo stato attuale della tecnica.
D. Comfort e adattamento climatico:
Anche la qualità dell’ambiente è di grande
importanza nello sviluppo dei quartieri. In
relazione ai cambiamenti climatici, è lecito
aspettarsi eventi estremi più frequenti
(giornate calde, piogge intense e periodi di
siccità). È quindi importante che gli ambienti
siano preparati a questi eventi
estremi, da un lato, e che dall’altro offrano
agli utenti un’elevata qualità di vita anche
nelle giornate più calde. Nel quartiere Minergie,
ciò è garantito da requisiti elevati
per l’infiltrazione e la ritenzione dell’acqua
piovana e per l’inverdimento/ombreggiatura
dello spazio esterno.
E. Mobilità: I trasporti sono responsabili
di circa un terzo delle emissioni di gas a effetto
serra in Svizzera. Il quartiere Minergie
affronta questo problema promuovendo
gli spostamenti in bicicletta e a piedi, la
mobilità elettrica e la condivisione dei veicoli
(sharing). Gli sviluppatori dei quartieri
o i Comuni possono dare un ulteriore
contributo implementando o richiedendo
alle autorità locali di implementare dei requisiti
facoltativi in questo ambito. Ciò include,
ad esempio, la creazione di strutture
come asili nido, negozi di alimentari o
spazi di co-working oppure un numero minimo
di posti auto.
IN CONCLUSIONE
Guardando al futuro, chi pianifica oggi
secondo lo standard Minergie-Quartiere
sarà tra coloro che avranno già integrato
nei propri progetti le esigenze climatiche
e ambientali di domani, posizionandosi
come pionieri credibili e affidabili della
trasformazione urbana.
E in un mercato sempre più selettivo,
dove l’offerta abitativa non sostenibile rischia
di diventare invendibile o sottoutilizzata,
avere immobili certificati Minergie-Quartiere
può fare la differenza tra un
investimento ordinario e uno davvero lungimirante.
In definitiva, costruire secondo lo standard
Minergie-Quartiere significa valorizzare
il presente, proteggere il capitale
investito e costruire una proposta solida,
coerente e pronta per il futuro.
PER SAPERNE DI PIÙ
Maggiori informazioni sul Minergie-Quartiere:
Minergie
Agenzia Svizzera italiana
Ca’ bianca, Via San Giovanni 10
CH-6500 Bellinzona
T. 091 290 88 15
www.minergie.ch
*MARINA REZZONICO
Responsabile Comunicazione e
Marketing per l’Agenzia Minergie
Svizzera italiana.
IMMOBILIA / Giugno 2025 31
EDILIZIA E ABITAZIONE
FACILITY MANAGEMENT
TECNOLOGIE E DATI
PER IMMOBILI PIÙ
REDDITIVI
Una gestione moderna degli immobili richiede
competenze strategiche, strumenti digitali e
un approccio basato sui dati a garanzia di
una maggiore redditività dell’immobile.
TESTO – MATTEO COLOMBO*
Chi oggi gestisce un immobile – che si
tratti di un edificio direzionale, un complesso
residenziale o una struttura mista –
si trova di fronte a sfide sempre più complesse:
ridurre i costi operativi, migliorare
l’efficienza energetica, garantire comfort
agli utenti, preservare il valore dello stabile
nel lungo periodo. Un lavoro complesso,
spesso caratterizzato da problematiche diverse.
In un complesso residenziale, ad
esempio, piccole perdite d’acqua possono
restare invisibili per mesi, generando consumi
inutili e costi evitabili. In un edificio
direzionale, invece, una climatizzazione
non automatizzata può causare sprechi
energetici e lamentele.
Situazioni che non si gestiscono più solo
con controlli visivi e manutenzione periodica:
il mercato è cambiato e oggi richiede
strumenti avanzati e competenze
specialistiche per una gestione dinamica,
precisa e sostenibile degli immobili.
Come rispondere a queste esigenze? La chiave
è nella digitalizzazione del Facility Management
e nell’uso intelligente dei dati.
COSA SERVE DAVVERO PER
GESTIRE AL MEGLIO UN IMMOBILE
NEL 2025?
1. Dati in tempo reale e tecnologie
smart Grazie a sensori IoT (rete di dispositivi
fisici dotati di sensori, software e connettività
di rete che consentono di raccogliere
e scambiare dati), sistemi BMS
(Building Management Systems) e piattaforme
digitali integrate è possibile raccogliere
dati continui su consumi, stato degli
impianti, comfort, accessi e occupazione
degli spazi. Queste informazioni supportano
decisioni operative e strategiche più rapide
e informate. Esempio: in un edificio direzionale,
sensori di presenza regolano
automaticamente l’illuminazione nei corridoi,
riducendo i consumi senza compromettere
la sicurezza.
2. Manutenzione predittiva
L’analisi dei dati storici e in tempo reale
consente di prevedere i guasti e pianificare
in anticipo gli interventi tecnici. Questo riduce
i costi straordinari e garantisce continuità
operativa, evitando disservizi che
impattano sulla redditività e sulla soddisfazione
degli utenti. Esempio: un impianto
HVAC in un edificio per uffici segnala cali
di pressione anomali: il sistema li rileva
prima del blocco, evitando l’interruzione
del servizio.
3. Decisioni basate su KPI e benchmark
La gestione moderna richiede strumenti
di analisi che permettano di confrontare
le performance tra diversi immobili, misurare
l’impatto degli interventi di efficientamento,
ottimizzare i contratti di fornitura o
i costi di pulizia e manutenzione.
La gestione immobiliare diventa così
una funzione strategica, non più solo operativa.
Esempio: in un gruppo immobiliare
con più proprietà, la comparazione dei consumi
tra stabili permette di individuare
quello con performance inferiori e pianificare
interventi mirati.
4. Nuove competenze gestionali e digitali
A chi gestisce oggi un immobile si richiede
di più rispetto al passato: saper leggere i
dati, interpretare dashboard, valutare ritorni
d’investimento, dialogare con fornitori
tecnici. Serve un profilo a cavallo tra operations,
tecnologia e strategia.
Esempio: il property manager deve oggi saper
leggere una dashboard di performance
e dialogare con il tecnico che propone l’installazione
di un nuovo sensore IoT.
In questo contesto, il supporto di un professionista
del Facility Management con
competenze trasversali – tecniche, digitali e
gestionali – rappresenta un valore aggiunto
fondamentale. Un partner esperto può:
• aiutare a selezionare e integrare le tecnologie
più adatte,
• garantire una gestione efficiente e trasparente
dei fornitori,
• supportare il gestore o il proprietario nella
lettura e valorizzazione dei dati raccolti,
• proporre strategie sostenibili che migliorano
la redditività degli immobili nel tempo.
La digitalizzazione non è una moda, ma una
leva concreta per aumentare la competitività
del proprio portafoglio immobiliare. Il Facility
Management diventa un acceleratore
di valore, capace di coniugare tecnologia, efficienza
e sostenibilità.
*MATTEO COLOMBO
L’autore è Regional Transition &
Commercial Consultant di
ISS Facility Services.
32
IMMOBILIA / Giugno 2025
SVIT TICINO
FORMAZIONE
VISIONE E STRATEGIE
PER LA FORMAZIONE
IMMOBILIARE
Intervista a Karin Meiners, nuova responsabile
della formazione, sui suoi primi mesi in SVIT
Ticino, le priorità formative e le sfide di un settore
in continua evoluzione, con uno sguardo
alla sua lunga esperienza e passione per la
formazione.
INTERVISTA – RED.
Karin, sei entrata in SVIT da poco:
come stai vivendo questi primi mesi
nella nuova realtà?
Sono arrivata il 1° marzo e ho trovato
una realtà vivace con tante progettualità in
divenire e tante idee. Sono stata “accolta”
nel senso più autentico e profondo del termine.
È stimolante sentirsi parte integrante
di dinamiche positive e costruttive.
Hai alle spalle una lunga esperienza
nel campo della formazione in Ticino:
quali sono, secondo te, le caratteristiche
più importanti di chi lavora
in questo ambito?
Lavoro nella formazione (continua) da
25 anni: ho maturato la mia esperienza in
contesti differenti, ma credo che vi siano tre
caratteristiche ricorrenti:
• saper intravedere gli sviluppi del settore
di riferimento per fornire proposte formative
adatte alle esigenze attuali e dell’immediato
futuro. Pertanto, occorre lungimiranza,
approccio sistemico e una certa capacità
di visione;
• sviluppare l’attitudine all’ascolto. La formazione
è un servizio che pone al centro la
persona;
• applicare competenze organizzative, con
un forte orientamento all’obiettivo e alla
qualità. L’attività formativa si sviluppa tipicamente
per progetto: pertanto, scopi e
obiettivi, organizzazione e innovazione,
monitoraggio e miglioramento continuo
costituiscono i capisaldi.
Che significato ha per te il concetto
di formazione?
La formazione è un “cammino”: un processo
progrediente e sviluppante, che permette
l’acquisizione di conoscenze e competenze
oltre che lo sviluppo di capacità
che consentono di adattarsi ai contesti che
cambiano, esaltando l’esperienza pregressa,
in un processo di maturazione costante.
Non implica esclusivamente la sfera
professionale, ma anche la dimensione
personale.
C’è un progetto formativo passato
che ti è rimasto particolarmente nel
cuore?
Sono numerosi i progetti che rappresentano
momenti o passaggi professionali
importanti. Ho avuto, peraltro, la possibilità
di gestire portafogli di progetti, sviluppare
aree tematiche e coordinare programmazioni
complesse. La bellezza di
questo lavoro è che non è mai uguale a se
stesso: ogni progetto mi ha arricchito o insegnato
qualcosa. Ce ne saranno tanti altri
che avranno lo stesso significato, quindi
penso che il progetto che porterò nel cuore
sarà il prossimo…
Quali sono le priorità che ti sei data
per consolidare l’offerta formativa
di SVIT Ticino?
Sviluppare un modello formativo che sia
la base su cui costruire un’offerta in una logica
ecosistemica, tramite ambiti tematici,
livelli di formazione, tipologia di progetti,
programmazioni multidisciplinari. Le collaborazioni
sul territorio saranno cruciali,
così come le sinergie e le co-progettazioni
che permetteranno di presentare un’offerta
completa e arricchita.
In che direzione vorresti far evolvere
la formazione nel nostro settore?
Credo che occorra approfondire l’aspetto
relativo alla digitalizzazione della formazione,
considerando che il processo di apprendimento
dei più giovani è profondamente
cambiato rispetto a quello della
Generazione X o dei Millenials e che ora si
può ricorrere a strumenti digitali che agevolano
la partecipazione.
Un altro aspetto a cui tengo è la prospettiva
“ecosistemica” in due declinazioni:
• sinergie tra progetti formativi e di aggiornamento,
laddove gli uni rappresentano il
completamento e/o l’approfondimento
dell’altro, in un’ottica multidisciplinare;
• coinvolgimento degli stakeholders e degli
attori target dei diversi progetti formativi.
Qual è il modo migliore, secondo te,
per avvicinare i giovani al mondo
immobiliare?
Raccontandoglielo attraverso l’esperienza
di chi ha lavorato nel settore con impegno
e soddisfazione.
Il tema del ricambio generazionale è cruciale,
oggi, in tutti i settori: pianificarlo attentamente,
in modo da garantire un rinnovamento
che implichi crescita e qualità è
strategico. In tal senso, SVIT Ticino può
svolgere un ruolo molto importante.
E come possiamo invece motivare
chi lavora già da tempo nel settore
a continuare a formarsi?
Comprendere che la nostra formazione
non termina con una certificazione e che
l’esperienza è importante ma sempre perfezionabile,
è una rivoluzione “culturale”.
È indispensabile essere consapevoli della
portata innovativa di questi nostri tempi e
comprendere che la formazione continua è
alla base della propria competitività.
Se non ti fossi occupata di formazione,
in quale ambito ti sarebbe
piaciuto lavorare?
Amo viaggiare e mi piace organizzare i
miei viaggi; ho bisogno di “fissare” i ricordi
in fotografie e mi faccio coinvolgere dalle
atmosfere e dalla cultura dei posti che visito.
Quindi avrei cercato di fare la fotografa
o la giornalista per una rivista di viaggi.
Per concludere, c’è una citazione,
un motto o un principio che ti accompagna
nel lavoro di tutti i giorni?
Una frase di Seneca: “Non esiste vento
favorevole per il marinaio che non sa dove
andare”.
IMMOBILIA / Giugno 2025 33
CORSI IN PARTENZA
ASSISTENTE SVIT IN
CONTABILITÀ IMMOBILIARE
Settembre - Novembre 2025
ATTESTATO PROFESSIONALE
FEDERALE IN GESTIONE IMM.
Da settembre 2025 - in preparazione
agli esami federali (sessione 2027)
ASSISTENTE IN
AMMINISTRAZIONE DI PPP
Settembre - Novembre 2025
Per maggiori informazioni
riguardo a SVIT ed ai
percorsi formativi:
www.svit-ticino.ch
34
IMMOBILIA / Giugno 2025
FORMAZIONE PROFESSIONALE
CUSTODI
CUSTODE DI IMMOBILI:
FIGURA CENTRALE
NELLA VITA DEGLI
STABILI
Al via l’undicesima edizione del corso di preparazione
all’attestato professionale federale,
organizzato dal Centro di formazione professionale
OCST.
TESTO – CFP-OCST
La qualità nella gestione immobiliare
passa sempre più attraverso figure qualificate,
capaci di coniugare competenze tecniche,
gestionali e relazionali. In questo contesto, il
ruolo del Custode di immobile con Attestato
Professionale Federale (APF) si afferma come
una professione chiave per garantire efficienza,
sicurezza e valore agli stabili. Il
Centro di Formazione Professionale OCST
(CFP-OCST), membro di Travail.Suisse
Formation, certificata eduQua, organizza
l’unico corso in lingua italiana attualmente
disponibile a livello nazionale per la preparazione
all’esame federale.
IL VALORE AGGIUNTO PER CHI
OPERA NEL SETTORE IMMOBILIARE
Fiduciari, gestori e venditori immobiliari
sanno quanto sia importante poter contare
su collaboratori affidabili e preparati: i custodi
di immobili con APF sono specialisti
riconosciuti nella cura, manutenzione e gestione
operativa degli stabili. Operano in
contesti residenziali, scolastici, amministrativi,
ospedalieri e sportivi, dove si occupano
della manutenzione ordinaria e straordinaria,
degli impianti tecnici, dello
smaltimento rifiuti, della cura delle aree verdi,
ma anche della comunicazione con clienti
e utenti, della gestione del personale e della
formazione degli apprendisti.
Hanno competenze trasversali in ambito
ecologico, amministrativo e legale, supervisionano
ditte esterne e garantiscono il rispetto
delle direttive di sicurezza. Il loro ruolo
è quindi centrale per mantenere e
valorizzare il patrimonio immobiliare.
UNA FORMAZIONE MIRATA PER PRO-
FESSIONISTI IN ATTIVITÀ
Il corso, giunto all’undicesima edizione, si
svolgerà dal 22 settembre 2025 al 25 settembre
2027 presso la sede CFP- OCST a Lugano.
Le lezioni si tengono in orario serale (lu-
nedì e mercoledì, 18:50–21:50) e il sabato
(mezza giornata, o giornata intera se necessario).
La frequenza minima richiesta è
dell’80%. Il percorso formativo comprende
un totale di 496 ore e affronta diversi ambiti
tematici, che possono essere frequentati anche
singolarmente in base agli interessi e ai
bisogni professionali: manutenzione degli
stabili, componenti tecnici (riscaldamento,
areazione e clima, installazioni idrauliche ed
elettriche), pulizia professionale, gestione
delle aree verdi ed esterne, amministrazione
e gestione dei collaboratori, comunicazione
e competenze relazionali, empowerment e
tecniche di studio, istruzione e simulazione
intensiva per l’esame. Il costo complessivo è
di CHF 11’500. –, materiale incluso.
È possibile richiedere un pagamento rateale
o calcolato in base ai moduli scelti.
I partecipanti residenti in Svizzera possono
inoltre beneficiare di un rimborso fino al
50% dell’importo dopo aver sostenuto l’esame
federale. La richiesta di rimborso va inoltrata
tramite il portale online della SEFRI
(www.sbfi.admin.ch).
REQUISITI E ACCOMPAGNAMENTO
PERSONALIZZATO
Possono accedere al corso persone con attestato
federale di capacità (AFC) e almeno
due anni di esperienza nella funzione di custode
con grado d’occupazione minimo
dell’80%. L’ammissione all’esame federale
(che si svolgerà a Niederglatt (ZH) nell’ottobre
2027, con tassa d’esame di CHF 2’200. –)
prevede inoltre: Certificato ECDL Base, Attestato
di formatore in azienda, Autorizzazione
all’uso di prodotti fitosanitari, Certificato
di primo soccorso con RCP.
Il CFP-OCST offre accompagnamento attivo
anche per il recupero dei certificati mancanti,
con indicazioni pratiche, formazione
dedicata e pianificazione personalizzata.
Prima dell’avvio del corso, i candidati potranno
partecipare a una serata informativa
e successivamente a un colloquio individuale
per il bilancio delle competenze personali,
linguistiche e professionali, al fine di costruire
un percorso formativo su misura.
OPPORTUNITÀ PER IL FUTURO
Dal 2007 il corso ha permesso a numerosi
professionisti di conseguire una qualifica
riconosciuta, valorizzabile sul mercato
del lavoro sia come dipendenti che in
forma indipendente. Un investimento formativo
che rafforza la qualità e che garantisce
una presenza competente e affidabile
negli stabili gestiti.
SERATA INFORMATIVA
Per approfondire i contenuti del corso e le
opportunità professionali offerte dal titolo
di Custode di immobili APF, il CFP- OCST
propone un appuntamento aperto al pubblico:
giovedì 4 settembre 2025, ore 18:30 – Città
dei mestieri della Svizzera italiana, Viale
Stazione 25, Bellinzona. Iscrizioni su:
www.cittadeimestieri.ch/lagenda
PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Centro di Formazione Professionale OCST
via Serafino Balestra 19 – 6901 Lugano
Tel. +41 (0)91 913 41 00
info@cfp-ocst.ch
www.cfp-ocst.ch
CUSTODE DI IMMOBILE - CORSO APF
(2025–2027)
CFP-OCST | Lugano | 11a edizione
Per chi: Professionisti attivi nella custodia di immobili
da almeno 2 anni (80%) con diploma AFC
Durata: 22 settembre 2025 – 25 settembre 2027
• Lezioni: lunedì e mercoledì sera | sabato
(mezza o intera giornata)
• 496 ore | CHF 11’500. – (materiale incluso)
Per i soci ulteriore contribuito di 750.- CHF
• Possibilità di seguire singoli ambiti tematici
• Rimborsabile al 50% (residenti in CH)
• Accompagnamento personalizzato per i
certificati mancanti
• Colloquio individuale iniziale per il bilancio delle
competenze
• Preparazione mirata con tecniche di studio e
simulazioni d’esame
• Esame federale APF:
ottobre 2027, Niederglatt (ZH), Lingua: italiano
Il Centro di Formazione Professionale OCST
è membro di Travail.Suisse Formation che
è certificata eduQua.
IMMOBILIA / Giugno 2025 35
SVIT TICINO
INDIRIZZI
ORGANI E SOCI
DI SVIT TICINO
www.svit-ticino.ch
COMITATO SVIT TICINO
PRESIDENTE
Nicolas Daldini
nicolas.daldini@svit.ch
VICE-PRESIDENTE
Michela Kwiatkowski
Reamco Immobiliare SA, Locarno,
michela@reamco.ch
CASSIERE
Davide Pianca
Besfid&Pianca immobiliare SA
Lugano, d.pianca@besfid-pianca.ch
MEMBRI
Stefania Auciello
Multigestioni SA, Locarno
stefania@multigestioni.ch
Claudio Foglia
Studio legale Avv. Felice Foglia,
Bioggio, claudio.foglia@hotmail.com
Matteo Franchini
Amres Sagl, Lugano
matteo.franchini@amres.ch
Stefania Mazzuchelli
Fiduciaria e Consulenza SA, Lugano
smazzuchelli@sfconsulenza.ch
Filippo Mengoni
FFS SA Immobili, Bellinzona
filippo.mengoni@sbb.ch
Nicola Pult
Dreieck Immobiliare SA, Lugano
nicola.pult@dreieckimmo.ch;
BELLINZONA E VALLI
Agogestioni Sagl
Cacciuttolo Lucia, Sant’Antonino
Alfred Müller SA
Paganini Massimiliano, Camorino
www.alfred-mueller.ch
Bruni Fasani Edda
Mesocco
Bruschi Mediazioni Sagl
Rei Carla, Giubiasco
Consulca SA, Pulici Mirco,
Bellinzona, www.consulca.ch
Darani Nicola,
Chironico
De Luigi Ivano, Camorino
FFS Gestione Immobiliare
Nicora Ilaria, Bellinzona
www.ffs.ch/immobili
Fideconto gestioni
immobiliari SA
Di Meo Cortese Gianna, Bellinzona,
www.fideconto.ch
Fiduciaria Berion SA
Pucci Cristiano, Arbedo
www.berion.ch
Galli Immobiliare SA
Marocco Vittoria, Grono
www.immogal.ch
36
Gifide SA
Guidotti Nicolò, Roveredo GR
www.gifide.ch
Immoprogramm SA
Morelli Manuele, Bellinzona
www.immoprogramm.ch
Istituto di previdenza
del Cantone Ticino
Ufficio gestione immobiliare,
Carlo Salvioni, Bellinzona
www.immo.ipct.ch
Lugafid Gestioni Sagl
Roncoroni Manuela, Semione
LVE Property Management
Sagl Tamagni Michele, Giubiasco
www.evolve-sa.ch
Migros Ticino
Pellegrini Dario, St. Antonino
Multiconta SA
Canonica Moreno, Bellinzona
www.multiconta.ch
Nene e Associati SA
Russo Edoardo, Bellinzona
www.nene.ch
Ofim Operazioni finanziarie
e immobiliari SA
Passardi Roberta, Giubiasco
www.confinanz.com
Papa Renzo, Bellinzona
PG IMMOcasa Sagl
Balmelli Lara, Bellinzona
www.pgimmocasa.ch
Posta Immobili
Management e Servizi SA
Bergmann Gion Andrea, Giubiasco
Repubblica e Cantone
Ticino, Sezione logistica
Comandini Samuele, Bellinzona
www.ti.ch/logistica
Reviamco SA
Villat Remo, Bellinzona, reviamco.ch
LOCARNO E VALLI
Agenzia Fid. e Immobiliare
Cocquio & Co
Cocquio Claudio, Ascona, farola.ch
APF-HEV Ticino servizi
immobiliari Sagl
Rieder Marco, Muralto
apf-hev-ticino-servizi.ch
Assofide SA, Cotti Giancarlo,
Locarno, assofide.ch
Benz Mike, Cham/Ascona
Bosshard Immobilien AG
Bosshard Kurt, Ascona
www.bosshard-immo.ch
Esedra Real Estate Sagl
Rocca Francesco, Muralto
www.esedraimmobiliare.ch
Fendoni SA
Fendoni Aldo, Ascona, fendoni.ch
Fid SA
Brasnic Kristina, Losone
www.fid-sa.ch
Fiduciaria Cheda SA
Angelucci Bazzana Barbara
Locarno, chedasa.ch
Fiduciaria Ferro SA
Svaluto-Ferro Omar, Riazzino
www.fiduciariaferro.ch
Fiduciaria Piozzini
Immobiliare
Piozzini Marco, Losone
www.fiduciaria-piozzini.ch
Fiduciaria Verduci Sagl
Verduci-Maisano Claudia, Locarno
www.fiduciariaverduci.ch
Gabriela Weber
Immobiliare e fiduciaria
Weber Gabriela, Losone
GPF Gestioni SA
Zichella Giuseppe, Gordola
www.gpf-immobiliare.ch
Immobiliare - Lenhart SA
Lenhart Lando, Contra
Immobiliare by Kathleen
Sagl, Wendland Kathleen, Ascona
www.immobykathleen.ch
Immobiliare Marazza Sagl
Huber Bettina
Marazza Daniele, Minusio
www.marazza.ch
Immobiliare Mazzoleni SA
Forner Cristina, Muralto
www.immo-mazzoleni.ch
Immobiliare Nodiroli & Co.
Nodiroli Claudio, Solduno
www.nodiroli.ch
Immobiliare Premium MP
Sagl, Pura Mauro, Locarno
www.puraimmobiliare.ch
Immobiliare SL SA
Lappe Stefano
Specht Stefano, Muralto
www.immobiliare-sl.ch
Immovera Finanz SA
Tremaliti Marianna, Locarno
www.immoverafinanz.ch
Marcollo Franco Pietro, Locarno
Multigestioni SA
Auciello Stefania, Locarno
www.multigestioni.ch
Multiresidenza SA
D’Andrea Ivano, Muralto
www.multiresidenza.ch
Nicora Michele, Brissago
Private Fine Immobilien AG
Tresch Claudia, Ascona
www.privatefine.ch
Progano Iris, Gerra Gambarogno
Promozioni Beyeler
e Partners SA
Buzzini Eleonora, Ascona
www.pbpartners.ch
Property One Ticino SA
Egger Marcel, Ascona,
www.propertyone.ch
Reamco Immobiliare SA
Kwiatkowski-Fornera Michela
Locarno, www.reamco.ch
Scacchi Daniela, Losone
Studio Contabile Rodoni
Sagl, Del Sesto Ivan, Locarno
www.rodonisagl.ch
Vitali Gestioni Immobiliari
Sagl, Vitali Sabrina, San Nazzaro
Wildi Immobiliare
Wildi Roberto, Ascona,
www.wildi-immobiliare.ch
Wyss & Partner Studio
immobiliare e consulenze
Sagl, Wyss Laetitia, Locarno,
www.wyss-consulenze.ch
DISTRETTO DI LUGANO
Abete Rosso SA
Testino Luigi, Lugano
Agenzia Immobiliare
Ceresio SA, Muri Manuela
Lugano, www.immobiliareceresio.ch
Alloggi Ticino SA
Galfetti Riccardo,
Ziliotto Susanna, Bioggio
www.alloggiticino.ch
Altiqa SA, Rizzi Donato
Lugano, www.altiqa.group
Ami Immobiliare SA
Franchini Roberto, Lugano
www.amifiduciaria.ch
Amministrazione Casa
Lugano SA
Manfré Antonino, Lugano
www.amministrazionecasalugano.ch
Amministrazione
Central Park SA
Donelli Alberto, Lugano
AmmonCasa Sagl
Ammon Mattia, Lugano
www.ammoncasa.com
Amres Sagl
Franchini Matteo, Lugano
www.amres.ch
Antonelli Omar
Lugano-Pazzallo
Artisa Developer SA
Tami Jordan, Manno
artisagroup.com
Astèria Immobiliare Sagl
Zanotto Sladjana, Lugano
www.asteria-immobiliare.ch
Axim Gestioni SA
Rossini Valentina, Lugano
www.aximgroup.ch
Barinvest SA
Canavesi Antonio, Lugano
www.barinvest.ch
Besfid&Pianca immobiliare
SA, Pianca Candido, Lugano
www.besfid-pianca.ch
Bisang Daniele, Muzzano
Boschetti Andrea, Vezio
Caruso Riccardo
Studio fiduciario, Lugano
COFIS Gestione
immobiliare SA
Lugano, gruppocofis.ch
Comafim SA
Fantoni Marco, Lugano, comafim.ch
Comisa SA
Elsener Gabriele, Castagnola
www.comisa.ch
Daldini Nicolas, Vezia
Danproperty SA
Ancarola Domenico, Manno
www.danproperty.ch
DCF Promozione Immobiliare
SA, Hurth Daniele, Lugano
www.dcf.ch
Dimensione Ticino Sagl
Pellanda Mario, Lugano
www.dimensioneimmobiliare.ch
DOM Promotion Sagl
Monaco Daniele, Lugano
dom-promotion.ch
Domus Maxima SA
Ciriaco Massimiliano, Lugano
domusmaxima.ch
Dreieck Immobiliare SA
Pult Nicola, Lugano
www.dreieckimmo.ch
Edilia SA
Poretti Corinna, Agno
www.edilia.ch
Equans Svizzera
Facility Management SA,
Ugazzi Flavio, Rivera
www.equans.ch
Fiducia & Art SA,
Marazza Diana, Lugano-Viganello
www.fiducia-art.com
Fiduciaria Antonini SA
Dotti Marzio, Lugano
Fiduciaria De Bernardis SA
De Bernardis Marco, Massagno
www.debernardis.ch
Fiduciaria Immobiliare
Börner-Albertini
Börner Manfred, Lugano
www.boerneralbertini.ch
Fiduciaria Immobiliare San
Gottardo Sagl
Lovaldi Andrea, Grancia
www.am-immobiliare.ch
Fiduciaria Taddei-Bassi SA
Bassi Fabio, Lugano,
www.taddei-bassi.ch
Foglia Claudio, Bioggio
Fontana Sotheby’s
International Realty
Righetti Gianluca, Lugano
www.fontanasothebysrealty.ch
GERFid Immobiliare Sagl
Arrigoni Giuseppe, Lugano
www.gerfidimmobiliare.ch
GIpI Gestione Immobiliare
per Istituzionali SA
Poretti Nicola, Lugano, gi-pi.ch
Gir SA
Gervasoni Gian Franco, Lugano
Godenzi Reto Viganello
Gorzanelli Daniele
Lugano-Pregassona
GPM Global Property
Management SA
Mazzoleni Marzio, Lugano, gpm.ch
Il Sogno immobiliare SA
Lodigiani Sergio, Lugano,
ilsognoimmobiliare.ch
Imag Concept SA
Gilardoni Arianna, Maroggia
www.imagconcept.ch
Immobiliare Bandel
Bandel Mischa, Lugano
www.immobiliare-bandel.ch
Immobiliare Fontana
Amministra zioni Sagl
Ferrari Donata, Lugano
www.immobiliare-fontana.ch
Immobiliare Mantegazza
SA, Roncoroni Luca, Lugano
mantegazza.ch
Immobiliare Tuttoimmobili
Sagl, Rocchi Alain, Melide
www.tuttoimmobili.ch
Immobiliare Wäfler/Imafid
SA, Wäfler Diethelm, Lugano
Immoidea SA
Quadri Graziella, Lugano
Immolife Ticino SA
Arcuri Matteo, Maroggia
www.immolifeticino.ch
Interfida SA
Bernasconi Alberto, Lugano
www.interfida.ch
Kaiser & Partners Real
Estate SA, Kaiser Thomas, Lugano
www.kp.immo
Kyrona Real Estate Sagl
Sudanti Luca, Agno
www.kyronarealestate.ch
L’Idea Immobiliare SA
Falcetti Claudio, Agno
www.idea-immobiliare.ch
Lambertini & Partners
Gestioni immobiliari SA
Lambertini Christian / Riboni Renzo,
Lugano, www.lepartners.ch
Laris Immobiliare SA
Lugano, larisimmobiliare.ch
Leading Investors SA
Harstall Flavio, Lugano,
www.leadinginvestors.ch
Lefor Immobiliare SA
Veri Davide, Davesco
www.lefor.ch
Livit SA
Tobler Micaela, Lugano
www.livit.ch
LPM Immobilien Treuhand
Sagl Lagrotta Milena, Montagnola
Luminati Francesco, Lugano
Marvel Gestioni e Immobili
Sagl, Garotta Marta, Lugano
www.marvelgestioni.ch
Maxima SA
Stucki-Pina Viviana, Lugano
www.maxima.swiss
MC Consulenze Sagl
Mari Christian, Rivera
Medat Fiduciaria SA
Kaufmann Kevin, Lugano, medat.ch
Metropolis Vip Real Estate
Sagl, Ancarola Domenico, Manno
www.metropolisimmobiliare.ch
MG Fiduciaria Immobiliare
Sagl, Mastroddi Giovanni, Lugano
www.mgimmobiliare.ch
MoneyPark AG
Lugano/Pfäffikon, moneypark.ch/it/
MPP Fiduciaria SA
Pedretti Tito, Lugano
www.mppartners.ch
MSC immo trust Sagl
Scarati Michele, Lugano
www.msc-immo.ch
New Trends SA
Bellomo Salvatore, Lugano
www.new-trends.ch
P&M Real Estate SA
Radovanovic Ana, Lugano
paganire.ch
P&V Property & Valuation
Sagl, Fascendini Michele, Lugano
www.propertyvaluation.ch
Pfister Holding SA
Pfister Armando, Manno
www.pfister-case.ch
Piazzini Gianluigi, Gentilino
Privera SA, Pfyl Evelyne,
Lugano, www.privera.ch
Puntoimmobiliare SA
Campopiano Orlando, Lugano,
www.puntoimmobiliaresa.ch
Queen Immobiliare SA
Foce Malservigi Cinzia, Lugano,
www.queenimmobiliare.ch
Realfid Immobiliare SA
Zanni Stefania, Lugano, realfid.ch
Recontam SA
Pelle Ivan, Lugano, recontam.ch
Rigo Ingegneria
e Consulenza Sagl
Rigo Fankhauser Claudia, Lugano
Rocchetta SA
Blaser Olivia, Lugano
RoMarc SA
(RE/MAX Immobiliare)
Iannuzzi Enzo, Minusio
www.remax.ch/enzo-iannuzzi
Rusca Studio Immobiliare
Sagl, Gonzalez Videla Lurati
Maria Laura, Lugano,
www.rusca-studioimmobiliare.ch
Sequoia Consulting Sagl
Ferrari Fabio, Magliaso,
www.sequoiaconsulting.ch
SKF Fiduciaria Sagl
Stroppa Lorenzo, Lugano, skfgroup.ch
Società Fiduciaria
e Consulenza SA
Mazzuchelli Stefania
Robbiani Andrea, Lugano
www.sfconsulenza.ch
Studio fiduciario immobiliare
SA, Ruggeri Dr. Pier Luigi,
Lugano, www.sfi-fiduciaria.ch
Studio Immobiliare Ticino
Sagl, Gatto Sabina, Lugano,
www.sitimmobiliare.ch
Suisse Immo Solutions SA
Pignatiello Nicola, Lugano
www.suisseimmosolutions.ch
Suisse Immobilien Group
Sagl, Botti Filippo e Martino,
Lugano, www.suissegroup.eu
Swiss Property Solutions
Sagl, Corvi Francesco, Lugano
www.swisspropertysolutions.com
Tala Consulenze Sagl
Parola Malco, Lugano
www.talaconsulenze.ch
TG Real Estate Sagl
Ansaldi Stefano, Lugano
www.tgrealestate.ch
Ticino Premium Properties
SA, Incir Simon, Lugano-Paradiso
www.engelvoelkers.com
Ticino.Re SA
Ingrami Massimiliano,
Lugano, www.ticinore.ch
TRACHSEL Fiduciaria
immobiliare SA
Trachsel Franco, Origlio
www.trachsel-immo.ch
Tradefidam SA
Chiara Maria Barchi, Lugano
www.tradefidam.ch
TRE Ticino Real Estate
Brokers Sagl, Burkhardt Andrea,
Pura, www.topswiss.com
UBS SA, Deluigi Thierry, Lugano
Uniqhome Sagl
Rigamonti Togni Monica,
Breganzona, uniqhome.ch
V3 SA
Leuzinger Werner, Lugano
www.v3group.ch
Vesa SA
Glattfelder Plozza Isabel, Lugano
www.vesa.ch
Wetag Consulting
Immobiliare SA
Peter Philipp, Lugano
www.wetag.ch
Wincasa SA, Stefanelli Thomas,
Lugano, wincasa.ch
Wullschleger Martinenghi
Manzini Gestioni Immobiliari
SA, Manzini Giovanni, Lugano,
www.wmm-group.ch
Zenit Real Estate Sagl
Margnini Marco, Lugano
www.zenitrealestate.ch
DISTRETTO DI MENDRISIO
Arifida SA
Ponti Battista, Chiasso, arifida.ch
Bisso Takeschi, Stabio
Capifid Immobiliare SA
Ferrari Soragni Patrizia, Chiasso,
www.capifidimmobiliare.com
Ceppi e Co. Agenzia
Immobiliare SA
Porro Franco, Chiasso
www.immobiliare-ceppi.ch
Coduri Alessandro, Rancate
Fiduciaria Immobiliare
Medici Sagl
Medici Giacomo, Mendrisio
www.fimedici.ch
Immostile SA
Pellegrini Paolo, Chiasso
www.immostile.ch
Interfida SA
Croci Carlo, Chiasso, interfida.ch
Gescofid Immobiliare
Sagl, Trivellin Silvia, Chiasso
www.gescofid.ch
Sangiorgio Amministrazioni
Sagl, Sangiorgio Marco,
Mendrisio
Studio fiduciario e
immobiliare Roberta
Pantani Tettamanti SA
Pantani Tettamanti Roberta, Chiasso
www.rptfiduciaria.ch
Studio Luido Bernasconi
Bernasconi Luido, Stabio
www.luidobernasconi.com
VAV Immobiliare Sagl
Viola Valeria, Mendrisio
www.vavimmobiliare.ch
37
SVIT TICINO
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si avvicinano per la prima volta al settore immobiliare
e che vogliono prepararsi acquisendo
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già attive nel settore immobiliare ma che
non dispongono ancora delle necessarie conoscenze
di base o interessate a rinfrescare le
proprie conoscenze di base.
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Commercializzazione immobiliare sono titoli di
studio riconosciuti dall’art. 11 cpv 2 LFid (Legge
sull’esercizio delle professioni di fiduciario)
per l’ottenimento dell’autorizzazione cantonale
di fiduciario immobiliare.
Rammentiamo che in Ticino le attività di fiduciario
commercialista, immobiliare e finanziario
svolte per conto di terzi a titolo professionale
sono soggette ad autorizzazione in virtù
della legge del 1 dicembre 2009, entrata in vigore
il 1 luglio 2012, e del relativo regolamento
d’applicazione.
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TIRATURA
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SVIT Verlag AG
Greencity, Maneggstrasse 17, 8041 Zürich
Tel. 044 434 78 88, www.svit.ch,
info@svit.ch
REDAZIONE
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Via Carvina 3, 6807 Taverne
Tel. 091 921 10 73
svit-ticino.ch, svit-ticino@svit.ch
STAMPA
Tipografia Cavalli
Via del Sole 9, 6598 Tenero
www.tipografiacavalli.ch
IMPAGINAZIONE
Netzer Marketing, 6932 Breganzona
Tel. 091 950 95 95, marketing@netzer.ch
Riproduzione autorizzata previa citazione
della fonte.
In merito ai manoscritti non richiesti non
viene effettuata alcuna corrispondenza.
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IMMOBILIA / Giugno 2025
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