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2025_11-TRATTORI

- Tecno: L’evoluzione del trattore da centrale di potenza a macchina intelligente e predittiva - Linea verde: Immatricolazioni finalmente in crescita: più 7,2 per cento nei primi 9 mesi del 2025; Un investitore turco vuole acquisire Goldoni. Trattative in fase avanzata - Inchiesta: Analisi del mercato turco, da 78mila a 38mila trattori in 2 anni: le ragioni della crisi - Fiere e saloni: ‘Touch smart efficiency’: Agritechnica al via. Antipasto con gli Innovation Award - Anteprime: Gli specializzati New Holland T4 F/N/V con la trasmissione continua Auto Command; Case IH e Steyr ad Agritechnica coi nuovi modelli Optum, Magnum e Absolut - Prove in campo: Il gigante dai piedi felpati: la nuova versione del Claas Axion 9.450 Terra Trac; JCB Fastrac 6300 cambia motore e trasmissione ma è sempre il più veloce - Reportage: Da leader locale a marchio globale: viaggio in India alla scoperta di Tafe

- Tecno: L’evoluzione del trattore da centrale di potenza a macchina intelligente e predittiva
- Linea verde: Immatricolazioni finalmente in crescita: più 7,2 per cento nei primi 9 mesi del 2025; Un investitore turco vuole acquisire Goldoni. Trattative in fase avanzata
- Inchiesta: Analisi del mercato turco, da 78mila a 38mila trattori in 2 anni: le ragioni della crisi
- Fiere e saloni: ‘Touch smart efficiency’: Agritechnica al via. Antipasto con gli Innovation Award
- Anteprime: Gli specializzati New Holland T4 F/N/V con la trasmissione continua Auto Command; Case IH e Steyr ad Agritechnica coi nuovi modelli Optum, Magnum e Absolut
- Prove in campo: Il gigante dai piedi felpati: la nuova versione del Claas Axion 9.450 Terra Trac; JCB Fastrac 6300 cambia motore e trasmissione ma è sempre il più veloce
- Reportage: Da leader locale a marchio globale: viaggio in India alla scoperta di Tafe

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N.11-12 - 2025 ANNO 30°

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IN CAMPO: JCB FASTRAC 6300, CLAAS AXION 9.450 TERRA TRAC


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42

60

n° 11-12 - 2025 - anno 30° - www.trattoriweb.com

Tecno

L’evoluzione del trattore da centrale di

potenza a macchina intelligente e predittiva 10

Linea verde

Immatricolazioni finalmente in crescita: più

7,2 per cento nei primi 9 mesi del 2025 13

Un investitore turco vuole acquisire

Goldoni. Trattative in fase avanzata 14

AgriSIMA 2026, la nuova fiera della

meccanizzazione di Parigi non si farà 16

Maschio Gaspardo apre un nuovo full line

store in Slovenia, e ne arriveranno altri 18

Ascenso Tyres celebra coi distributori 5

anni di crescita globale 20

Inchiesta

Analisi del mercato turco, da 78mila a 38mila

trattori in 2 anni: le ragioni della crisi 22

Fiere e saloni

‘Touch smart efficiency’: Agritechnica al via.

Antipasto con gli Innovation Award 26

Anteprime

Gli specializzati New Holland T4 F/N/V con

la trasmissione continua Auto Command 30

Case IH e Steyr ad Agritechnica coi nuovi

modelli Optum, Magnum e Absolut 34

Dalle trince F8 e F9 al trattore 9RX autonomo.

Tutte le news di John Deere per il 2026 38

30

Prove in campo

Il gigante dai piedi felpati: la nuova versione

del Claas Axion 9.450 Terra Trac 42

JCB Fastrac 6300 cambia motore e

trasmissione ma è sempre il più veloce 48

Reportage

Da leader locale a marchio globale: viaggio

in India alla scoperta di Tafe 54

Movimentazione

Pezzi da collezione: la nuova serie di

sollevatori Bobcat Black Limited Edition 60

Agrilevante

I numeri di un’edizione da record, dove

ormai nessuno vuole mancare 64

Veteran

L’Istituto di Ingegneria Agraria Henry Ford

di Boreham House in Gran Bretagna 100

Rubriche

Shop 6. Agri 4.0 8.

Oltre il trattore 68.

Listini 72. Indice

degli argomenti

2025 98.

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5



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NEW HOLLAND

Occhio di falco

Tradizionalmente

sulle trinciatrici la

regolazione del rompigranella

viene effettuata

manualmente, basandosi

su misurazioni retrospettive

e procedure

lunghe, che limitano la

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Holland a partire da

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AGRI 4.0

8

KUBOTA

Punta sull’idrogeno

Il brand ha presentato all’Expo di Osaka un

prototipo autonomo alimentato a ‘fuel cell’

Kubota ha presentato

per la prima

volta un trattore

a idrogeno alimentato

a celle a combustibile.

Che porta in dote

anche una tecnologia

di bordo in grado di

renderlo autonomo.

In un settore in cui

le motorizzazioni

elettriche e ibride stentano

a prendere piede

perfino nei segmenti di

potenza più bassi, con

prezzi ancora difficili

da ammortizzare, a

tanti quella di Kubota

potrebbe sembrare

un’esagerazione.

Eppure è innegabile,

questo prototipo senza

nome, presentato

nell’ambio dell’Expo

2025 di Osaka, dove

Kubota gioca in casa,

è riuscito ad accendere

INTELLIGENZA ATIFICIALE

Monitoraggio autonomo

ScoutAI un sistema multisensoriale per

intervenire in modo predditivo nei campi

Non solo trattori e attrezzi

agricoli: tra le novità

che verranno esposte tra i

padiglioni di Agritechnica

dal prossimo 9 novembre

troveranno ampio spazio

anche le tecnologie digitali.

Che si stanno ritagliando un

ruolo crescente all’interno

della gestione delle aziende

agricole, anche dal punto di

vista operativo.

A dimostrarlo ci pensa

ScoutAI, un nuovo sistema

autonomo pensato per

utilizzare dati provenienti

l’immaginazione di

non pochi addetti ai

lavori.

Le dimensioni sono

equiparabili a quelle

di uno specializzato

‘extra-large’: 4.380

millimetri di lunghezza,

2.200 millimetri

di larghezza e 2.290

di larghezza, con un

cofano che, in sostanza,

ingloba l’intera

catena cinematica, fino

ad arrivare alle ruote

posteriori.

La cabina, infatti, non

c’è. Al suo posto le

celle a combustibile

(a polimeri solidi) che

alimentano il motore

elettrico, in grado di

erogare 100 cavalli di

potenza, la stessa di

una controparte endotermica.

L’introduzione di

da satelliti, droni, irroratori

e sensori di campo.

Sviluppata dalla start-up

ceca Skymaps (con sede a

Brno) e parte del software

CultiWise, questo nuovo

sistema autonomo è stato

celle a combustibile a

idrogeno, che offrono

un’elevata densità

energetica, è considerata

una delle soluzioni

più promettenti per

ottenere le prestazioni

richieste riducendo al

contempo l’impatto

ambientale.

Il concetto alla base

di questo modello

è quello di ottenere

contemporaneamente

sostenibilità, efficienza

operativa e risparmio

di manodopera.

Poiché durante il

funzionamento viene

scaricata solo acqua,

è rispettoso dell’ambiente

ed è anche

riconosciuto come innovazione

per l’agricoltura del

futuro proprio nell’ambito

del DLG Agrifuture Concept

Winner Award, un concorso

di Agritechnica 2025

che riconosce le innovazioni

lungimiranti destinate al

lancio sul mercato nei prossimi

5-10 anni.

Basato su intelligenza artificiale,

ScoutAI integra automaticamente

i dati satellitari,

dei droni, degli irroratori

e dei campi, fornendo agli

agricoltori

avvisi tempestivi

sui problemi

delle colture,

semplificando

al contempo i

flussi di lavoro

e riducendo gli

input superflui.

progettato per funzionare

senza operatori a

bordo grazie alla guida

autonoma e al controllo

remoto, mostrando

in forma concreta le

funzioni e i valori

richiesti alle macchine

agricole di prossima

generazione.

Il brand giapponese

ha in programma nei

prossimi mesi test

dimostrativi nei

contesti operativi più

idonei.

Integrando strumenti di rilevamento

precedentemente

indipendenti, il sistema

identifica i problemi in anticipo,

consentendo interventi

predittivi e mirati.

In sostanza, ScoutAI è

stato pensato per mettere

in comunicazione tra loro

strumenti progettati per

non funzionare insieme.

Come, per esempio, i dati

che provengono dai droni,

dai registri degli irroratori

e dalle app meteorologiche,

che spesso operano in modo

isolato e quindi mancano di

interoperabilità.

Tra i vantaggi misurabili

una riduzione fino al 50%

dell’uso di fertilizzanti e

acqua e un risparmio di

oltre il 60% nei volumi di

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in modo trasparente nel John Deere Operations Center, per decisioni

più intelligenti e rese migliori.

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TECNO

L’evoluzione dei

trattori passa da

carburanti alternativi,

elettrificazione

(qui il trattore

elettrico Xeevo

E904i), sensoristica e

soluzioni intelligenti

che aprono la

strada a un futuro di

autonomia operativa.

Sotto, l’ibrido dieselelettrico

Zoomlion DV

4004 da 400 cavalli.

NEW HOLLAND PRESENTA

NUOVO T7

PASSO CORTO

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Trattori ‘consapevoli’

La svolta tecnologica dei trattori: il diesel sopravvive con

i biocarburanti, l’elettrificazione è in crescita e i sistemi

intelligenti preparano il terreno all’agricoltura autonoma

Agritechnica da sempre

anticipa i trend che

guideranno l’agricoltura

nel futuro. Quello che emerge

dall’edizione 2025 è che

l’evoluzione dei trattori, da

puramente meccanica, fatta di

motori, trasmissioni e potenza,

si sta trasformando in una

rivoluzione tecnologica guidata

da sostenibilità, digitalizzazione

ed elettrificazione. Il motore

diesel, di cui qualche anno fa

si recitava il de profundis, farà

ancora parte di questo futuro:

dopo anni di evoluzione normativa

e di sviluppi per migliorarne

l’efficienza, non scompare

ma si rinnova per abbattere

la CO2 grazie ai carburanti

alternativi. Biocarburanti come

l’HVO (oli vegetali idrogenati)

e l’RME (esteri metilici

di colza) rappresentano una

soluzione immediata, compatibile

con i motori attuali, mentre

l’etanolo e l’idrogeno aprono

nuove prospettive per mercati

con filiere energetiche locali.

Parallelamente, i trattori elettrici

iniziano a emergere: John Deere

e costruttori cinesi come ZSHX

e Zoomlion stanno puntando

su macchine completamente

elettriche o ibride, con potenze

fino a 400 cavalli. I limiti sono

ancora i costi e l’autonomia, ma

la direzione è tracciata: entro il

prossimo decennio, l’elettrificazione

diventerà una componente

strutturale della gamma

di trattori, almeno nei segmenti

medi e leggeri. Ma le innovazioni

non si limitano ai motori.

Le macchine agricole del futuro

non saranno solo più forti, ma

soprattutto più intelligenti. I

nuovi sistemi di assistenza alla

guida permettono al trattore di

riconoscere gli attrezzi, anticipare

i carichi, adattare la velocità

e l’erogazione della potenza in

base al terreno e all’attività per

ridurre i consumi, aumentare la

sicurezza e ottimizzare i cicli

di lavoro. I sistemi di trasmissione

a variazione continua,

le sospensioni indipendenti

coordinate elettronicamente e

i freni rigenerativi mostrano

come la meccanica stessa stia

diventando più ‘intelligente’.

Anche l’idraulica, per decenni

dominio dell’analogico, entra

nell’era dell’elettronica. I nuovi

sistemi e-LS (electronic Load

Sensing) consentono una comunicazione

digitale tra trattore

e attrezzo, eliminando connessioni

fisiche e migliorando la

precisione del flusso idraulico.

Questa evoluzione apre la strada

a un’agricoltura sincronizzata,

dove ogni attrezzo comunica

in tempo reale con il veicolo

trainante, ottimizzando le prestazioni

e riducendo gli sprechi

energetici. Il passo successivo

sarà l’autonomia operativa. Non

si tratta solo di trattori senza

conducente, ma di macchine

capaci di lavorare in flotta,

gestite da un’unica postazione,

coordinate da dati GPS, mappe

di resa e sensori ambientali.

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New Holland sceglie lubrificanti

10



LINEA VERDE

Inversione di rotta

Le immatricolazioni di trattori tornano a crescere a

settembre. Bene quasi tutti i marchi, soffre CNH

Dopo un 2024 complicato e un

inizio di 2025 non propriamente

roseo, arrivano i primi segnali di

inversione di tendenza. Il terzo trimestre

dell’anno ha infatti registrato andamenti

positivi in quasi tutti i segmenti

agromeccanici e, nel complesso, nei

primi nove mesi di quest’anno le immatricolazioni

sono tornate a crescere.

Secondo quanto diffuso da FederUnacoma

sulla base dei dati forniti dal Ministero

dei Trasporti, i trattori crescono

del 7,2% (12.700 mezzi immatricolati,

con un saldo positivo di circa 860 unità

rispetto ai primi 9 mesi dello scorso

anno), i transporter del 49,6% (più di

600 mezzi registrati) e i sollevatori telescopici

del 4,7% (a quota 820). Calano

invece le mietitrebbie, che cedono un

15%, con 209 macchine vendute, mentre

i rimorchi confermano gli stessi volumi

del 2024, raggiungendo le 6.050

unità immatricolate.

La ripresa della domanda è stata particolarmente

pronunciata nelle regioni

del Mezzogiorno che hanno visto incrementi

nettamente superiori al dato

medio nazionale. La Puglia, con oltre

1.300 macchine vendute (+23,3% sui

nove mesi del 2024), si afferma come il

secondo mercato regionale dopo il Veneto.

In crescita anche Campania e Sicilia,

dove nel periodo considerato sono

stati immatricolati rispettivamente 950

(+10,9%) e 880 (+20,9%) mezzi. Saldo

ugualmente positivo in Calabria, dove

le nuove immatricolazioni hanno superato

la quota delle 500 trattrici.

Analizzando le vendite marchio per

marchio, tra i grandi gruppi chi cresce

di più in termini percentuali sono John

Deere e Agco, entrambi del 21% con rispettivamente

986 e 2.041 unità (1.060

Fendt, 578 MF e 400 Valtra). Benissimo

anche SDF con 2.112 immatricolazioni

(+13,8%), e Antonio Carraro che

vola a quota 1.218 (+36,2). Rimane

invece attardato il gruppo CNH, che

nonostante un mese di settembre positivo

non riesce ancora a recuperare

sul 2024. Finora le immatricolazioni si

fermano a quota 2.023 (332 Case IH,

1.631 New Holland e 60 Steyr) con un

calo del 20,3%.

Sergio Bolis

Tornano a

crescere le

vendite di trattori

in Italia, del 7,2%

nei primi 9 mesi

rispetto al 2024.

Antonio Carraro,

con più 36,2%,

fa il balzo più

grande in termini

percentuali.

Timidi segnali

incoraggianti

Dopo mesi difficili per il settore,il

mercato dei macchinari agricoli

in Nord America mostra qualche

timido segnale di ripresa.

Secondo i dati più recenti

dell’Association of Equipment

Manufacturers (AEM), le

vendite di trattori agricoli negli

Stati Uniti sono aumentate del

4,1% a settembre 2025 rispetto

allo stesso mese dell’anno

precedente. «Dopo mesi di

cali continui nelle vendite sul

mercato statunitense, questo

modesto aumento è certamente

incoraggiante, siamo ottimisti

sul fatto che questa tendenza

positiva proseguirà, soprattutto

con l’avanzare della stagione

del raccolto» ha commentato

il vicepresidente AEM Curt

Blades. A trainare la crescita

sono stati in particolare i

trattori a due ruote motrici

nella fascia di potenza tra 40

e 100 cavalli, le cui vendite

hanno registrato un incremento

del 17,3%. Anno su anno il

bilancio rimane però negativo:

in totale le immatricolazioni

sono calate dell’8% rispetto ai

primi 9 mesi del 2024 a quota

154.300 unità. Tutti i segmenti

Dopo mesi di calo in USA torna

il segno più a settembre.

di potenza sono ancora negativi

rispetto al 2024, del 7,4% i

trattori a 2 ruote motrici, del

38,9 quelli a 4 ruote motrici.

Male anche le mietitrebbie, che

a settembre perdono il 21,9%

di immatricolazioni e anno su

anno il 39,7% fermandosi a

quota 2.688 unità. La ripresa è

più marcata in Canada, dove le

vendite di trattori agricoli sono

aumentate del 7,2% a settembre

e del 2,1% su base annua. Anche

qui crescono di più i trattori a 2

ruote motrici di potenza inferiore

a 100 cavalli, mentre i 4WD

continuano a diminuire, del

64,5% a settembre e del 7,3%

sul totale dei primi 9 mesi. Bene

invece le mietitrebbie, che nei

primi 9 mesi dell’anno crescono

del 4,7% rispetto allo stesso

periodo del 2024 arrivando a

1.402 immatricolazioni.

13



LINEA VERDE

Orizzonte turco

Cambio di proprietà in vista per Goldoni, che starebbe per

passare interamente da Keestrack a un nuovo investitore

turco. La vendita sarebbe ormai alle fasi conclusive

Potrebbe esserci un nuovo capitolo

nella storia della Goldoni,

che dopo anni complessi e

una fase di rilancio sotto la guida di

Keestrack sembra stia per affrontare

una nuova transizione industriale.

Secondo quanto comunicato in una

nota dalla Fiom Cgil insieme alle

Rsu aziendali, sarebbe in corso una

trattativa in fase avanzata per la cessione

dell’intera società a un nuovo

soggetto industriale turco, che subentrerebbe

all’attuale proprietà, la belga

Keestrack.

La notizia è emersa al termine dell’ultimo

incontro tra sindacati, consulenti

aziendali e rappresentanti della proprietà.

Stando a quanto riferito dalla

Autonomia estesa

14

Fiom, l’operazione non riguarderebbe

più la semplice cessione di una quota

di partecipazione, come inizialmente

ipotizzato, ma un passaggio di proprietà

totale. Chi sia il gruppo turco in

questione non è stato ancora rivelato,

per motivi di riservatezza legati alle

trattative in corso. A breve sono attesi

ulteriori sviluppi: l’incontro con la potenziale

nuova proprietà sarà decisivo

per comprendere strategie, investimenti

e prospettive produttive di Goldoni, che

rappresenta pur sempre uno dei marchi

storici della meccanizzazione agricola

italiana e ha un fortissimo legame con

il territorio carpigiano. «Nei prossimi

giorni – si legge nella nota diffusa dal

sindacato – Fiom Cgil e Rsu saranno

convocati da quella

che, ad oggi, è ancora

una potenziale

nuova proprietà per

l’illustrazione del

piano industriale».

«Quando il passaggio

sarà formalizzato

– spiegano i

rappresentanti sindacali

– chiederemo

che si continui a investire

e produrre a

Carpi, che si rilanci

il marchio Goldoni

e che sia garantita

la tutela occupazionale

di tutti i dipendenti».

SAIM Industrial amplia la sua

gamma Hybrid Integrated Solutions

con un innovativo Range

Extender pensato per veicoli full electric

nei settori agricolo e construction.

La soluzione consente di estendere

l’autonomia dei motori elettrici funzionando

come generatore per la ricarica

delle batterie a 48 V, gestendo sia

la ricarica rapida che quella lenta e il

bilanciamento delle celle. Il sistema

combina il motore endotermico Kubota

Z482 Super Mini da 9,9 kW con un

generatore da 4 kW, offrendo compattezza,

affidabilità e facilità di installazione

grazie a un pack completo di tutti

i componenti necessari, ad eccezione

del serbatoio. La centralina dedicata e

il protocollo CAN-Bus garantiscono la

comunicazione con batterie e sistemi

elettronici di ultima generazione. Con

questo Range Extender, i veicoli elettrici

diventano più versatili: è possibile

ricaricare la batteria con il motore diesel

al massimo dell’efficienza, riducendo

i consumi e assicurando operatività

continua anche in assenza di prese di

corrente.

Bello e

funzionale

Le livree sinuose e

avveniristiche del trattore di

nuova concezione YPV-L di

Yanmar hanno fatto breccia

nei giurati del Red Dot

Design Award, uno dei più

prestigiosi premi internazionali

tra quelli dedicati al design.

Il concept YPV-L di Yanmar

ha infatti vinto il Red Dot

Design Award nella categoria

Design Concept ricorrendo

alla filosofia dell”Essential

Design’, che privilegia il valore

funzionale fondamentale e

il significato profondo che il

design rappresenta, rispetto

alla forma superficiale

realizzata. È la visione per

il 2035 con cui il costruttore

giapponese intende

visualizzare la ‘forma futura

ideale’ dei prodotti in ogni

settore di attività, non soltanto

nel campo agromeccanico.

Combinando gli elementi di

design previsti nella YPV

con quelli coltivati finora da

Yanmar, l’azienda ha creato

una piattaforma di design

che può essere applicata a

un’ampia gamma di progetti

che spaziano all’edilizia alla

robotica e non solo.

Finalmente si

può ordinare

Tra le novità dell’imminente

Agritechnica 2025 New

Holland sfoggerà anche

l’ultimo arrivato nel campo delle

motorizzazioni sostenibili: il T7

a metano. L’edizione di lancio

del T7.270 Methane Power

CNG vestirà la livrea Blue

Power. Con questa mossa New

Holland porterà la tecnologia

dei carburanti alternativi del

marchio a un livello superiore in

termini di potenza, a vantaggio

di una più ampia gamma

di agricoltori. Il trattore T7

Methane Power può funzionare

con biometano derivato dai

reflui zootecnici, chiudendo

il cerchio della sosteniibilità

anche nelle aziende agricole.

Inizialmente il trattore potrà

essere ordinato in Europa a

partire dalla fine del 2025, con

le prime consegne previste

nella primavera del 2026.

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LINEA VERDE

Bene l’India, male

Europa e Cina

Il Gruppo Carraro chiude il

primo semestre 2025 con un

fatturato consolidato di 352,8

milioni di Euro e un EBITDA

di 30 milioni (marginalità pari

all’8,5%). L’aumento delle

vendite in India (+8,7%) non

è stato sufficiente a bilanciare

il calo significativo registrato

in mercati storici come

Germania, Nord America

ed Europa occidentale,

sui quali hanno pesato

instabilità geopolitica, dazi e

Annunciata solo il mese scorso come

l’edizione del rilancio, la nuova

fiera internazionale delle tecnologie

agricole AgriSIMA di Parigi, prevista

per febbraio 2026, slitta ancora. Gli organizzatori

di AgriVitiEvents assicurano che

si farà, ma quando… neanche loro lo sanno.

Forse nel 2027, o addirittura nel 2028.

Incertezze e dazi in Nord America, guerra

in Ucraina e blocco delle attività in Europa

orientale, instabilità politica in Francia,

rallentamento degli investimenti interni...

i motivi della rinuncia degli espositori

sono tanti, e gli organizzatori hanno preso

atto che con l’attuale contesto economico

sfavorevole e senza tutti i principali brand

della meccanizzazione, l’edizione 2026

non avrebbe potuto mantenere le promesse.

L’incertezza aleggia anche sopra

ai mercati di Germania e Italia ma Agritechnica

e Eima registrano, anno su anno,

edizioni da record con sempre più presenze

ed espositori e forse è proprio questo il

problema: tra due eventi così importanti e

radicati nel calendario internazionale per

conflitti, così come in Cina

(dove le vendite sono calate

addirittura del 21,5%). Il calo

complessivo del fatturato

è stato dunque dell’11,2%

rispetto allo stesso periodo del

2024. Nonostante le difficoltà

il Gruppo ha mantenuto

gli investimenti produttivi

(11,5 milioni di Euro) e ha

confermato l’impegno nella

Ricerca e Sviluppo, dedicando

circa il 3,8% del fatturato

all’innovazione nei sistemi

di trasmissione e nei trattori

specializzati destinati ai

mercati a più alto potenziale.

Parigi getta la spugna

AgriSIMA 2026 non si fa. Troppe defezioni, la fiera non

avrebbe potuto essere all’altezza delle aspettative

Parigi sembra proprio non esserci il giusto

spazio. Il progetto AgriSIMA, presentato

come un’occasione unica per riunire

macchinari, forniture e servizi agricoli, si

è dimostrato fragile fin dall’inizio e comprensibilmente

gli organizzatori, per non

rischiare un altro flop, hanno scelto di fare

un passo indietro. E la Francia – che è pur

sempre il primo mercato agricolo europeo

e il più importante per le industrie produttrici

di macchine agricole – rimarrà ancora

senza un evento di caratura internazionale

degno di tale primato.

La strage silenziosa

nei campi

«Ogni anno in Italia oltre cento

agricoltori muoiono schiacciati

dal trattore», ha denunciato

in una nota Andrea Borio,

presidente di Federacma in occasione

degli Stati Generali sulla

Salute e Sicurezza sul Lavoro

che si sono svolti a ottobre in

Parlamento. «È una strage silenziosa

che si consuma nei campi

da decenni e che potrebbe essere

drasticamente ridotta semplicemente

attuando una norma

già scritta, coerente con il Testo

Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di

Lavoro» aggiunge Borio. Secondo i

dati elaborati da Federacma, in Italia

circolano oltre due milioni di mezzi

agricoli, con il 70 per cento con

un’età media superiore ai 25 anni.

Circa un milione di trattori (dati Inail)

risultano privi di cinture di sicurezza

e/o di strutture di protezione in caso

di ribaltamento (rollbar). «In nessun

altro settore produttivo – sottolinea

Borio – sarebbe accettabile lavorare

con macchinari non verificati da

decenni. In agricoltura, invece,

si è consentito che la revisione

rimanesse bloccata per mancanza

di volontà politica».

Ce n’è per

tutti i gusti

Maxam Tire ha annunciato

un’importante espansione della

sua linea di pneumatici AgriXtra,

introducendo nuove misure VF

e CFO (Cyclic Field Operation)

per le attrezzature agricole di

nuova generazione. La gamma

aggiornata copre ora una varietà

di applicazioni, dai trattori ad alta

potenza alle irroratrici, mietitrebbie

e macchine agricole di varie

dimensioni, rispondendo alle

esigenze di carico e prestazioni

sempre più elevate. I nuovi pneumatici

sono progettati con tecnologia

della carcassa avanzata e

cinture in acciaio, garantendo resistenza,

galleggiamento e durata,

riduzione dell’impatto al suolo

e aumento della produttività

complessiva. Le novità includono

soluzioni VF e CFO per trattori

di grandi dimensioni, piattaforme

compatte, irroratrici ad alta luce

libera e applicazioni orticole e vitivinicole,

fino a velocità operative

di 80 km/h. «L’aggiunta di queste

nuove misure consente di servire

al meglio l’intera gamma di applicazioni

agricole, offrendo durata,

trazione e capacità di carico

affidabili stagione dopo stagione»

ha dichiarato il Vicepresidente

Agricoltura di Maxam Tire Greg

Gilland.

Ispirata

al meglio.

La nuova serie

JAGUAR 1000.

Quattro nuovi modelli:

JAGUAR 1200 da 1.110 cv

JAGUAR 1100 da 1.020 cv

JAGUAR 1090 da

925 cv

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850 cv

20% in più di produttività *

Nuovo partner

Svelato il mistero: è FPT il

motore montato sul nuovo

top di gamma nonché più

potente trattore mai realizzato

da Lindner. Per il Lintrac 160

LDrive il costruttore austriaco

ha scelto il 4 cilindri NEF N45,

che col suo design snello e le

dimensioni compatte risponde

perfettamente alle esigenze

di potenza e manovrabilità

richieste per operare su terreni

in forte pendenza. Il motore,

con testata a 4 valvole per

cilindro, iniezione common rail

16

e turbo WG ha una cilindrata

di 4,5 litri e può raggiungere

ben 175 cavalli di potenza a

1.800 giri e 700 Nm di coppia

a 1.500. Il Lintrac 160 LDrive,

grazie alle 4 ruote sterzanti è

il trattore più manovrabile della

sua categoria di potenza.

Un regalo da 100

milioni di sterline

JCB celebra il suo 80°

anniversario con l’annuncio

di un investimento da 100

milioni di sterline (circa 115

milioni di euro) destinato

alla modernizzazione degli

impianti produttivi nel quartier

generale di Rocester, nello

Staffordshire. Il piano prevede

l’installazione di un nuovo

impianto di verniciatura a

polvere completamente

automatizzato, del valore

di 60 milioni di sterline,

e la completa revisione

dell’officina con macchinari

di ultima generazione.

L’annuncio coincide con l’80°

compleanno del presidente

Anthony Bamford, nato lo

stesso giorno in cui suo

padre, Joseph Cyril Bamford,

fondò l’azienda nel 1945.

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Vi abbiamo ascoltato.

* Rispetto alla JAGUAR 990 nelle stesse condizioni operative.



LINEA VERDE

I suoi primi 40 anni

Kverneland Group Soest, centro di

eccellenza mondiale del Gruppo

Kverneland per la produzione di seminatrici

di precisione, celebra quest’anno

40 anni di attività. Dal 1985 a oggi l’azienda

tedesca ha sviluppato una delle gamme più

complete e avanzate di seminatrici di precisione:

dalla Monopill, per la barbabietola da

zucchero e i semi fini, alla Unicorn, ideale

in condizioni convenzionali o di pacciamatura;

dalla Miniair Nova, per ortaggi e semi

delicati, fino alla Optima, macchina di punta

per mais, girasole e altre colture. Negli ultimi

anni, l’azienda ha rafforzato il proprio ruolo

di pioniere dell’agricoltura sostenibile con la

tecnologia Pudama, che sincronizza il posizionamento

dei semi con il deposito preciso

del fertilizzante al fine di ridurre l’utilizzo di

fertilizzante starter. Completano l’offerta le

soluzioni di agricoltura intelligente compatibili

Isobus — Geocontrol, Geoseed e Geoforce

— per applicazioni a rateo variabile,

controllo automatico delle sezioni e gestione

precisa della pressione di semina.

... E non è l’ultimo

Dopo la Spagna la Slovenia: Maschio Gaspardo inaugura

un nuovo ‘full line store’ nei pressi di Lubiana

Dopo il successo dello store di

León, in Spagna, Maschio Gaspardo

ha aperto in Slovenia un

nuovo Full Line Store a Voklo Šenčur,

vicino a Lubiana, in collaborazione

con il partner locale Euro Globtrade e

il distributore esclusivo BKL. Lo store,

interamente dedicato alla gamma completa

di macchine Maschio Gaspardo,

offre agli agricoltori sloveni consulenza

tecnica, formazione e assistenza

specializzata, rappresentando un punto

di riferimento per chi cerca prodotti di

qualità e servizi professionali. Il nuovo

Full Line Store è parte di un progetto

internazionale del Gruppo che punta a

espandere la rete di punti vendita monomarca:

dopo Spagna e Slovenia sono

previste altre due aperture in Italia entro

l’anno e il primo store negli Stati

Uniti, con ulteriori progetti in diversi

Paesi europei. Lo store offre

un’esperienza a 360°: showroom

interno ed esterno, area hospitality

e formazione, assistenza tecnica

e ricambi, oltre a un’area di realtà

aumentata per esplorare le ultime

novità in modo interattivo. I clienti

potranno trovare tutte le attrezzature

per lavorazione del terreno,

semina, fertilizzazione, trattamento

delle colture, manutenzione del

verde e fienagione in un unico luogo,

con un servizio post-vendita

altamente specializzato.

Cema e Fao

rinnovano l’intesa

Portare la meccanizzazione

agricola verso un futuro

più sostenibile, efficiente e

digitale. È con questo obiettivo

che Cema, l’associazione

europea dei costruttori di

macchine agricole, e la FAO,

l’Organizzazione delle Nazioni

Unite per l’alimentazione e

l’agricoltura, hanno rinnovato

il loro Memorandum d’Intesa,

prolungando una partnership

che dal 2015 promuove la

meccanizzazione agricola

sostenibile (SAM) in tutto il

mondo. In questi anni, Cema

e FAO hanno lavorato fianco a

fianco per rendere le tecnologie

agricole più inclusive, accessibili

e rispettose dell’ambiente. Il

nuovo accordo apre ora la

strada a una collaborazione

ancora più ampia, che abbraccia

anche le tecnologie digitali

e l’intelligenza artificiale,

strumenti sempre più centrali

per migliorare la produttività e

ridurre l’impatto ambientale. «In

questa nuova fase continueremo

a sostenere i piccoli agricoltori,

ma guarderemo anche al futuro

con soluzioni di agricoltura

di precisione e digitale» ha

spiegato Beth Bechdol, Vice

Direttrice Generale della FAO.

Farmers.

What Grows Us.

Guanto di

sfida

Bridgestone sfida

apertamente Michelin

lanciando il suo primo

pneumatico agroindustriale

VH-IND che, a detta del

produttore «grazie al nuovo

battistrada offre il 12% in

più di forza di trazione e una

percentuale di slittamento

inferiore di 4 punti rispetto al

suo principale concorrente,

il Michelin Bibload». La

carcassa rinforzata e la

rigidità verticale migliorano

la stabilità, mentre la

tecnologia ENLITEN

assicura prestazioni

personalizzate e maggiore

sostenibilità. «Con un

battistrada profondo 35,4

millimetri e un indice

di carico fino a 500 kg

superiore al Bibload, il

VH-IND punta anche a

ottimizzare la durata e il

costo totale di proprietà».

Il nuovo pneumatico sarà

disponibile in tutta Europa

da settembre 2025,

partendo dalla misura

460/70R24.

Manitou apre

le porte

Domenica 12 ottobre 2025,

lo stabilimento italiano di

Manitou a Castelfranco

Emilia ha aperto i cancelli

per l’Open Day 2025, una

giornata dedicata a dipendenti,

amici e famiglie. Tra Factory

Tour, trenini panoramici, aree

espositive e degustazioni

con truck food, i quasi 900

collaboratori hanno potuto

scoprire da vicino le linee

produttive dei sollevatori

telescopici e delle minipale

GEHL, oltre alle piattaforme

aeree provenienti dall’India e

ai prodotti made in France.

Un evento che ha unito

innovazione industriale e spirito

di squadra, trasformando lo

stabilimento in un luogo di

festa e condivisione per tutta

la grande famiglia Manitou.

The world is fuelled by farmers. The food you grow

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with resilience, vision, and tireless care for livestock

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and land, nourishes and sustains us all. When farmers

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succeed, the world grows stronger. And at Cummins,

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we’re proud to lend a hand.

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©2025 Cummins Inc.

©2025 Cummins Inc.

18



LINEA VERDE

5 anni in crescita

Ascenso Tyres incontra in India i distributori

internazionali e presenta la nuova linea ROTR

Ascenso Tyres, uno dei marchi di

pneumatici off-highway in più

rapida crescita a livello globale,

ha festeggiato il suo quinto anniversario

con un evento internazionale esclusivo,

The Ascenso Partners Meet 2025,

tenutosi dal 22 al 27 settembre nelle

città indiane di Ahmedabad, Jodhpur e

Agra. L’incontro ha riunito oltre 25 tra

i principali distributori internazionali,

offrendo loro l’opportunità di esplorare

la cultura, l’innovazione e le capacità

industriali dell’India attraverso

un’esperienza immersiva, in linea con

il tema dell’evento, ‘India Beyond Miles’.

Il concept dell’evento ha voluto

sottolineare non solo i traguardi globali

raggiunti da Ascenso, ma anche le storie

e le relazioni sviluppate lungo il percorso

di crescita dell’azienda. «In soli

cinque anni, Ascenso è passata da una

20

IL SONDAGGIO DEL MESE

Utilizzate in azienda un trattore

vecchio più di 25 anni?

Rispondi su www.trattoriweb.com

Il sondaggio non ha valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate

su un campione elaborato scientificamente

visione ambiziosa a un marchio globale

presente in oltre 100 paesi, con un

portafoglio di più di 1.000 articoli che

coprono i settori agricolo, edile e industriale,

forestale, movimentazione dei

materiali e movimento terra. Questo

successo non sarebbe stato possibile

senza la fiducia e la partnership della

nostra rete globale», ha commentato il

CEO Dhaval Nanavati. Tra i momenti

più rilevanti dell’evento, la visita allo

stabilimento produttivo all’avanguardia

di Bharuch (Gujarat), dove Ascenso ha

presentato ufficialmente la nuova gamma

di pneumatici ROTR, pensata per

affrontare i terreni più difficili. Il lancio

rappresenta un’espansione strategica

della gamma prodotti, confermando la

capacità dell’azienda di sviluppare soluzioni

specifiche per applicazione, con

un focus su prestazioni e durabilità.

LE RISPOSTE DI

OTTOBRE

Considerate troppo

stressante lavorare in

agricoltura?

27%

73%

No

Dalla partnership

all’acquisizione

Il Gruppo Burel, storica

azienda familiare francese

guidata da Julien

Burel, ha ufficialmente

completato l’acquisizione

di Frandent, impresa

piemontese con sede a

Osasco (TO) specializzata

nella progettazione e

produzione di erpici

rotanti e attrezzature

per la fienagione. Già

nel 2022 il Gruppo Burel

aveva acquisito due terzi

del capitale di Frandent,

avviando un percorso di

integrazione graduale

che si è concluso con la

completa acquisizione,

avvenuta il 30 settembre

2025. L’acquisizione

rappresenta l’apice di

una collaborazione che

dura da venticinque anni.

Il rapporto tra Frandent

e il Gruppo Burel risale

infatti al 2000, quando le

due realtà avviarono una

partnership nello sviluppo

di combinate di semina che

Il rinnovato sito produttivo

Frandent di Osasco (TO).

integravano erpici rotanti

Frandent. La transizione

avviene nel segno della

continuità, della stabilità e

dello sviluppo condiviso,

con Frandent che entra

a pieno titolo nel gruppo

attraverso il marchio

SKY Agriculture, ma

continuerà a operare

con la propria identità,

il proprio personale e

il suo sito produttivo

di Osasco. Il marchio

Frandent rimarrà attivo,

proseguendo a servire

la rete di concessionari

italiani e internazionali

e assicurando ai clienti

la piena continuità dei

rapporti commerciali

e tecnici, nonché la

prosecuzione della

produzione con gli stessi

elevati standard qualitativi.

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INCHIESTA

Turchia, la luna

è calante

L’Annus horribilis dei trattori turchi è

arrivato; nel 2025 si prevede un meno

40% su un 2024 già in forte calo.

Un concorso di cause che va dalla

crisi finanziaria ai fenomeni atmosferici

estremi, all’adeguamento alla

transizione ecologica

La banca statale Ziraat Bankası,

tradizionalmente impegnata a fornire

prestiti a tasso zero per l’acquisto

di macchine agricole, non è più in

grado di sostenere questi programmi

a causa della difficoltà di accesso a

capitali internazionali a basso costo

22

Il mercato turco dei trattori

vive un momento di forte

contrazione, segnato da

fattori economici, climatici e

strutturali che ne stanno ridefinendo

gli equilibri. Il 2023

aveva raggiunto la cifra record

di 77.901 trattori immatricolati,

altri tempi, dopo un 2024

chiuso con circa 64.000 unità

vendute, il 2025 si presenta

come un anno di pesante flessione:

fino al primo di agosto

le immatricolazioni si fermano

intorno alle 26.000 unità,

pari a un calo del 31% nei primi

sette mesi e stimato attorno

al 40% sull’intero anno.

Secondo tutti gli interlocutori

che abbiamo sentito il

principale motore di questa

flessione è di natura finanziaria.

La banca statale Ziraat

Bankası, tradizionalmente

impegnata a fornire prestiti

a tasso zero per l’acquisto di

macchine agricole, non è più

in grado di sostenere questi

programmi a causa della difficoltà

di accesso a capitali

internazionali a basso costo.

Con tassi d’interesse che hanno

raggiunto il 41%, per molti

Dopo il record

di vendite del

2023 con ben

77.901 unità, il

mercato turco

dei trattori

che già l’anno

scorso aveva

dato segni di

cedimento

(64.000 unità)

è in crollo

verticale

quest’anno. Il

calo previsto

è del 40 per

cento.

LE VEDITE DI TRATTORI IN TURCHIA NEL 2024

Marca Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Totale Quota %

1 NEW HOLLAND 826 2.827 2.894 1978 2.126 1.512 1.867 1.374 1.754 1.673 1.850 2.055 22.736 35,6%

2 CASE IH 346 708 857 570 569 428 606 432 459 410 559 718 6.652 10,4%

3 DEUTZ-FAHR 546 453 525 382 633 396 867 542 484 501 443 629 6.295 9,9%

4 MASSEY FERGUSON 260 339 644 285 1059 336 379 284 405 393 444 668 5.496 8,6%

5 TÜMOSAN 263 309 454 256 298 468 356 308 340 321 318 557 4.248 6,6%

6 BAŞAK 187 181 325 189 328 353 238 336 403 431 371 356 3.698 5,8%

7 ERKUNT 184 251 311 262 424 244 288 271 312 229 258 376 3.410 5,3%

8 SAME 299 315 298 128 156 128 179 121 121 210 163 174 2.292 3,6%

9 SOLIS 164 214 194 103 248 149 174 136 219 184 202 192 2.179 3,4%

10 HATTAT 190 183 157 129 174 227 113 86 81 105 107 227 1.779 2,8%

11 LANDINI 89 93 153 85 160 98 114 95 113 141 158 136 1.435 2,2%

12 KUBOTA 67 98 138 113 170 82 97 120 150 108 109 164 1.416 2,2%

13 KARATAŞ 56 68 62 38 42 38 57 54 65 79 98 120 777 1,2%

14 JOHN DEERE 89 73 69 36 42 32 36 33 31 42 72 117 672 1,1%

15 UNKNOWN 24 25 30 15 27 12 19 18 23 26 30 39 288 0,5%

16 YANMAR 16 25 14 6 19 8 12 11 10 13 23 16 173 0,3%

17 ANTONIO CARRARO 10 8 11 9 8 4 6 4 10 20 24 39 163 0,3%

18 McCORMICK 2 3 3 3 5 6 6 5 4 7 7 16 67 0,1%

19 FERRARI 7 3 3 2 14 2 2 3 2 3 1 10 46 0,1%

20 FENDT 7 6 5 2 4 2 1 2 1 1 4 3 38 0,1%

21 CLAAS 2 3 3 1 1 1 1 1 3 16 0,0%

22 VALTRA 1 3 1 1 2 10 0,0%

Totale 3.617 6.192 7.152 4.597 6.510 4.529 5.414 4.237 4.994 49.03 5.242 6.509 63.896 100,0%

23



INCHIESTA

La tendenza è verso motori più efficienti

e affidabili, cabine sospese, minori

vibrazioni, sistemi di guida elettronici

e digitalizzazione progressiva con

piattaforme di telemetria e manutenzione

da remoto. I costruttori turchi stanno

anche accelerando la localizzazione

delle forniture di motori, sistemi di

scarico e componenti idraulici

agricoltori è diventato praticamente

impossibile acquistare

nuovi trattori tramite canali di

credito convenzionali.

A questa crisi finanziaria

Grandi marchi come New Holland

e Case IHoffrono formule di

finanziamento diretto a tasso zero per

sostenere le vendite, mentre aziende

come Tümosan possono contare su

accordi agevolati con banche come

Isbank

I PRIMI SETTE MESI DEL 2025

Marca Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Totale Quota %

1 NEW HOLLAND 1.006 1.549 1.284 1.298 1.414 1.066 604 8.221 31,4%

2 DEUTZ-FAHR 311 448 446 409 306 295 57 2.625 9,6%

3 TÜMOSAN 204 228 265 326 378 983 53 2.440 9,3%

4 MASSEY FERGUSON 163 299 350 499 341 467 292 2.411 9,2%

5 CASE 235 480 334 347 378 252 124 2.150 8,3%

6 BAŞAK 97 202 223 249 588 374 80 1.813 6,9%

7 ERKUNT 100 135 256 210 211 336 111 1.359 5,2%

8 SOLIS 97 107 198 126 143 348 37 1.056 4,0%

9 SAME 91 164 198 178 146 180 104 961 3,7%

10 KUBOTA 79 114 96 161 119 60 86 715 2,7%

11 LANDINI 77 131 129 143 100 65 61 706 2,7%

12 KARATAŞ 63 55 73 92 87 109 41 520 2,0%

13 HATTAT 49 71 63 59 55 162 52 511 1,9%

14 UNKNOWN 23 20 26 31 50 25 32 207 0,8%

15 JOHN DEERE 55 25 35 26 28 18 17 195 0,7%

16 ANTONIO CARRARO 16 10 14 13 16 10 10 89 0,3%

17 YANMAR 15 10 13 13 12 9 8 80 0,3%

18 TAFE 10 3 9 20 16 12 17 70 0,3%

19 KIOTI 2 3 9 20 13 12 8 67 0,3%

20 MCCORMICK 5 8 7 13 14 10 5 63 0,2%

21 FERRARI 5 9 6 3 4 4 3 34 0,1%

22 FENDT 1 4 3 2 4 3 1 18 0,0%

23 CLAAS 2 2 2 2 3 2 1 11 0,0%

24 VALTRA 1 2 2 3 3 2 1 8 0,0%

Totale 2.697 4.072 4.033 4226 4479 4.709 1.999 2.6215 100,0%

si aggiungono compensazioni

statali insufficienti, soprattutto

quelli per i fertilizzanti, e una

serie di eventi climatici estremi.

Tra marzo e aprile un’ondata

di gelo ha colpito circa 40

città, distruggendo gran parte

dei raccolti di frutta e azzerando

i redditi di numerosi produttori.

L’estate successiva,

caratterizzata da temperature

elevate e suoli estremamente

aridi, ha ulteriormente aggravato

la situazione, rendendo

molti agricoltori restii a contrarre

nuovi debiti in assenza

di un’adeguata copertura assicurativa.

In questo scenario complesso,

l’industria cerca

di reagire. I grandi marchi

come New Holland e Case

IH, rappresentati nel Paese

da TürkTraktör, offrono formule

di finanziamento diretto

a tasso zero per sostenere le

vendite, mentre aziende come

Tümosan possono contare su

accordi agevolati con banche

come İşbank. Tuttavia, i

costruttori di dimensioni più

ridotte, come Yanmar Tur-

chia (che rappresenta i marchi

Yanmar, Solis e LS), soffrono

in modo particolare, registrando

cali di vendita fino al 70%.

Anche John Deere risente della

situazione, posizionandosi

solo al quindicesimo posto nel

mercato.

Una delle novità più rilevanti

è l’ingresso di Tafe,

marchio indiano che in passato

produceva per Massey Ferguson

e che dall’aprile 2025 è

presente con il proprio brand

(in 4 mesi ha venduto 70 macchine

assicurandosi lo 0,3%

del mercato). Con prezzi molto

competitivi, soprattutto nella

fascia dei trattori compatti,

rappresenta un nuovo elemento

di pressione per i costruttori

turchi.

Verso standard europei

Nonostante le difficoltà, il

settore mantiene una struttura

industriale solida. I principali

produttori locali (TürkTraktör,

SDF Turkey, Tümosan, Erkunt

e Başak) – concentrano la produzione

su trattori tra 50 e 120

cavalli, destinati sia al mercato

interno sia all’esportazione

verso Europa, CSI e Nord

Africa. Queste aziende puntano

su motorizzazioni Stage V,

comfort operatore migliorato,

telematica di base e predisposizione

per l’agricoltura di

precisione. TürkTraktör e SDF

operano ai livelli qualitativi

europei, mentre marchi come

Tümosan, Erkunt e Başak stanno

progressivamente aumentando

la quota di componenti

locali e gli standard di collaudo,

un processo di sviluppo interno

che porterà ad abbassare

i costi, data la debolezza della

moneta.

Sul piano tecnologico, la

tendenza è verso motori più

efficienti e affidabili, cabine

sospese, minori vibrazioni,

sistemi di guida elettronici e

digitalizzazione progressiva

con piattaforme di telemetria

e manutenzione da remoto. I

costruttori turchi stanno anche

accelerando la localizzazione

delle forniture di motori, sistemi

di scarico e componenti

idraulici per ridurre la dipendenza

dalle importazioni, mentre

SDF trasferisce in Turchia

parte delle soluzioni digitali

sviluppate in Europa, come

la piattaforma Smart Farming

Solutions. Questo a confermare

quanto il Paese, nonostante

il momento, sia considerato

non solo affidabile, ma assolutamente

strategico, dal

momento che è tra i pochi in

grado di continuare a tenere

canali aperti sia con la Russia

e le ex-repubbliche sovietiche,

sia con Israele svolgendo un

decisivo compito culturale e

commerciale.

Per l’industria locale e per

il sistema paese non mancano,

però, sfide rilevanti e

specifiche: l’aumento dei costi

dei componenti importati,

l’impatto della svalutazione

della lira turca, la competizione

con i grandi marchi

internazionali e la necessità

di mantenere la competitività

sui mercati esteri.

Negli anni precedenti la forte

inflazione è stata uno stimolo

per l’acquisto di beni strumentali,

il tasso zero, con inflazione

a doppia cifra, garantiva che

l’acquisto del trattore fosse un

vantaggio a prescindere e anche

per questo, ma non solo,

gli analisti ritengono che il

25-30% delle vendite riguardi

macchine destinate a usi ‘finanziari’

o comunque non agricoli,

come la trazione industriale.

Nonostante la flessione, la prospettiva

di medio periodo resta

positiva. Gli incentivi del programma

IPARD III (150 milioni

di Euro per la Turchia tra

2026 e 2027), la domanda di

sostituzione e la forza dell’export

lasciano intravedere una

ripresa graduale, anche se gli

esperti non si aspettano un’inversione

di tendenza prima

della metà del 2026.

Il mercato turco dei trattori,

strutturalmente ampio ma altamente

ciclico, resta dunque

un osservatorio privilegiato

dell’equilibrio tra credito, innovazione

e sostenibilità. Le

aziende che sapranno coniugare

efficienza produttiva, innovazione

tecnologica e accessibilità

finanziaria avranno le

migliori carte per affrontare la

sfida dei prossimi anni.

Daniele Bettini

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AGRITECHNICA

Si alza

il sipario

Tutto pronto per l’evento

dell’anno. Il 9 novembre

si aprono i cancelli di

Agritechnica 2025. Attesi

almeno 430 mila visitatori per

ammirare le novità proposte

da 2.700 aziende

Ogni due anni si svolge, presso il polo fieristico

di Hannover, in Germania, la fiera

che più delle altre costituisce il fulcro

della meccanizzazione Europea e, per certi versi,

mondiale: si tratta di Agritechnica. L’importante

kermesse, da anni punto di riferimento per la presentazione

di nuove tecnologie nel settore dell’agromeccanica,

si terrà tra il 9 ed il 15 novembre

e, anche per questa edizione, le premesse sono

all’altezza della fama.

Saranno presenti infatti 2.700 espositori provenienti

da 52 paesi del mondo e, sebbene la Germania

sia la patria di grandi industrie europee del

settore, la gran parte di essi è interazionale. Un

ruolo di rilievo è giocato dall’Italia, che con 366

aziende è, per numero di aziende partecipanti, il

primo tra i paesi ospiti. Il quartiere fieristico di

Hannover, all’interno del quale ci si aspettano più

di 430 mila visitatori, sarà servito da una rete di

trasporti potenziati e, per la prima volta, il biglietto

della fiera sarà valido per viaggiare gratuitamente

in tutta l’area cittadina.

Con oltre 330

espositori italiani già

confermati, l’Italia

si conferma ancora

una volta tra i Paesi

più rappresentati

ad Agritechnica

2025. L’evento si

terrà ad Hannover,

in Germania, dal 9

al 15 novembre, e

accoglierà 2.700

espositori distribuiti

su 23 padiglioni e

430.000 visitatori da

tutto il mondo, tra cui

migliaia dall’Italia.

Nella foto grande

il Line Tractor,

prodotto da

Müller ed Aebi e

in basso, la Big

Baler 70T di Claas.

Entrambi i mezzi

sono strati premiati

con il Golden

Innovation Award.

Digitalizzazione in primo piano

Guardando la cartina notiamo la prima novità di

quest’anno, cioè il ‘Digital Farm Center’ dove

saranno raccolte tutte le soluzioni per l’agricoltura

digitale su quattro aree tematiche dedicate

alla guida satellitare, alla robotica, ai sensori ed

al software. L’obiettivo è di creare uno spazio interattivo,

abitato da 160 espositori, nel quale gli

26

27



AGRITECHNICA

Il tema guida di

quest’anno, ‘Touch

Smart Efficiency,

sottolinea come

le tecnologie

intelligenti stiano

trasformando

l’agricoltura; dai

trattori autonomi

all’irrorazione di

precisione, passando

per l’IA, la robotica

e la gestione

aziendale basata sui

dati.

operatori di settore, i ricercatori e

le startup, possano scoprire e sperimentare

le tecnologie digitali, questo

è un impegno che notiamo anche

dal titolo di questa edizione della fiera:

‘Touch Smart

Efficiency’.

Proprio il toccare

con mano

la tecnologia è

il focus dell’area

e all’interno

della zona esperienziale

‘DLG

Spotlight Digital

Farmer’ si terranno

dimostrazioni,

simulazioni

e prove pratiche

dell’applicazione reale delle tecnologie.

Non mancherà poi un fitto

programma di conferenze, dibattiti

e tavole rotonde dedicati alla digitalizzazione,

alla robotica ed all’intelligenza

artificiale.

Innovation Award

Spostandoci poi su un aspetto più

classico di Agritechnica, troviamo il

tradizionale premio alle innovazioni.

La gara è aperta a tutti gli espositori

presenti ed i premi, conferiti

da una giuria neutrale composta da

ricercatori, consulenti ed esperi, si

dividono in Gold e Silver Award.

Il primo è dedicato alle innovazioni

capaci di introdurre nuovi

concetti di funzionamento e di processo,

tanto da portare un miglioramento

sostanziale nei processi

esistenti. I vincitori del Golden Innovation

Award devono avere rilevanza

agronomica, cioè una utilità

concreta, devono dare benefici in

termini di profittabilità, devono portare

a un minor consumo energetico

o alla riduzione dell’impatto ambientale

e devono ridurre il carico

di lavoro migliorando la sicurezza

dell’operatore. Quest’anno, tra le

centinaia di candidature approvate

e le oltre 1.500 ore di lavoro della

giuria, sono state conferite due medaglie

d’oro. La prima va al Line

Tractor, mezzo studiato per lavorare

in pendenza e prodotto da Müller ed

Aebi. Grazie ad un nuovo principio

di trazione idrostatica è stato possibile

eliminare i differenziali meccanici

dal mezzo: ogni ruota è azionata

da un motore idraulico e controllata

individualmente da un sistema intelligente

capace di monitorare lo

slittamento, la direzione e il carico

di ognuna di esse. Si tratta di una

forte semplificazione meccanica,

nonché di una soluzione in grado

di abbattere costi, usura e dispendio

energetico. Il secondo oro va invece

a Claas ed alla sua nuova pressa ad

alta densità 70 T Big Baler. Si tratta

di una pressa di nuova generazione,

studiata per arrivare, come da nome,

ad una incredibile portata di 70 tonnellate

l’ora nella raccolta della

paglia. Questo risultato è ottenuto

grazie alla nuova raffinata architettura

meccanica, al sistema di controllo

proattivo ed all’integrazione

dell’intelligenza artificiale, in grado

di regolare automaticamente

peso, densità

e lunghezza delle balle

prodotte. La nuova Big

Baler porta quindi uno

standard innovativo,

grazie all’automazione

intelligente ed all’alta

produttività.

Con queste premesse

il titolo ‘Touch Smart

Efficiency’ pare completamente

rispettato,

ma i premi non si fermano

qui!

Sono state infatti

conferite 22 Silver Innovation

Awards, dedicate

a tutte quelle soluzioni innovative

ma non giudicate come rivoluzionarie,

capaci però di aumentare

l’affidabilità del prodotto, ridurre

il lavoro umano e donare un effetto

positivo all’ambiente. Durante

la fiera si terranno anche altre premiazioni

ufficiali, tra cui il DLG

Agrifuture Concept Winner, dedicato

alle tecnologie innovative non

ancora commercializzate ed il DLG

AgriInfluencer Award, dedicato alle

personalità del mondo della comunicazione

che danno un impatto rilevante

al comparto.

Un programma per tutti

Il programma si divide nei sette

giorni ed ognuno di essi è dedicato

ad un tema e ad un gruppo target.

Ogni giornata vedrà quindi una serie

di eventi dedicati al proprio tema

specifico. Le danze si aprono domenica

9 novembre con la giornata

dedicata alla stampa ed all’innovazione,

con la presentazione delle

novità tecniche e la premiazione del

del Tractor of the year 2026. Il calendario

procede poi con gli Agribu-

siness days: due giornate, lunedì 10

e martedì 11, dedicate a concessionari,

contoterzisti ed operatori del

settore, che potranno visitare la fiera

in esclusiva, con un clima più tranquillo

che favorisce il networking

e lo scambio commerciale. Mercoledì

12 sarà invece l’International

Farmers Day, giornata dedicata agli

operatori esteri con conferenze in

diverse lingue e l’accoglienza delle

delegazioni ufficiali di vari paesi.

Da giovedì 13 la fiera si apre ufficialmente

al grande pubblico, dapprima

con una giornata dedicata alla

digitalizzazione, chiamata Digital

Farm Day, poi con un focus sui giovani

agricoltori, con il Young Professionals

Day di Venerdì 14 e, per

finire, con la giornata di chiusura,

sabato 15 novembre, intitolata “Celebrate

farming”.

Tutto è pronto per la fiera dell’agricoltura

più importante del mondo

e le novità annunciate dai vari costruttori

si stanno sommando giorno

dopo giorno, aumentando sempre di

più l’attesa per l’evento.

Filippo Ballardin

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NEW HOLLAND

L’anello

mancante

L’attesa è finita. L’agognato upgrade per

gli specializzati New Holland ora è realtà.

La gamma T4 F/N/V sarà disponibile

anche con cambio a variazione continua.

Aggiornamenti anche in cabina

Top secret fino al giorno

d’apertura di Agritechnica,

la gamma di specializzati

T4 Auto Command di New

Holland sarà una delle novità

più ammirate della kermesse tedesca,

oltre a segnare una tappa

fondamentale nell’evoluzione

dei trattori destinati alle colture

specialistiche. In effetti l’attesa

era alta, da un lato per l’importanza

del brand nel mondo dei

trattori da filari, dall’altro per la

curiosità di ammirare l’approccio

New Holland alla soluzione

stepless, strada aperta da Fendt

ormai molti anni fa e seguita da

SDF. Abbiamo avuto l’opportunità

di toccare con mano il

modello di punta della gamma,

il T4.120F AC, fresco finalista

del Tractor of the year nella categoria

‘Specialized’, un mezzo

capace di unire potenza, precisione,

comfort e tecnologia

avanzata in un formato compatto

e agile.

Subito una premessa, già a

livello estetico il trattore convince.

Rispetto alla gamma

tradizionale l’altezza al cofano

è stata incrementata di 8 centimetri

che rendono molto più

armonica l’interazione con la

cabina di guida. Sotto il cofano

il collaudato Fpt da 3,6 litri da

120 cavalli, mentre ovviamente

la new entry più importante

In lizza per

il Tractor of

the year 2026

nella categoria

‘Specialized’, il

T4.120 F è il nuovo

top di gamma

disponibile in

versione Auto

Command con

cambio a variazione

continua.

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NEW HOLLAND

Tra le new

entry principali

l’autoguida integrata

con display da

12”, l’Isobus TIM

per le attrezzature

intelligenti, la

sospensione

migliorata del

sedile e la consolle

integrata nel

bracciolo destro.

riguarda il cambio, ovvero la

nuova trasmissione Auto Command

CVT, sviluppata internamente

da New Holland per i

trattori specializzati. Il sistema

a variazione continua offre due

gamme operative, una per il lavoro

in campo e una per il trasporto,

con passaggio automatico

e ottimizzato. La capacità

di avanzare a soli 30 metri orari

nelle applicazioni più delicate o

di raggiungere 50 km/h in modalità

ECO a 1.780 giri motore

ne fanno a detta della Casa il

trattore più veloce e versatile

della categoria.

La gestione elettronica inte-

IL NUOVO TOP DI GAMMA

Modello

T4.120 F AC

Motore FPT 36

Potenza max cv/giri 120/1.900

Coppia max Nm/giri 518/1.300

Serbatoio Diesel/AdBlue litri 104/11

Capacità max sollevatore kg 1.741

Lunghezza mm 4.423

Larghezza max mm 1.770

Altezza max mm 2.546

Passo mm

2.180 Std/2.435 Supersteer

Peso a vuoto kg 3.600

Peso massimo operativo kg 4.900

grata tra motore e trasmissione

consente di adattare in tempo

reale la curva di potenza alle

esigenze di trazione o PTO,

migliorando l’efficienza e la

fluidità operativa. Con un peso

complessivo di 3,6 tonnellate e

un serbatoio carburante fino a

104 litri, il T4.120F non teme

lunghe giornate di lavoro grazie

anche al ventilatore reversibile

e al pacchetto di raffreddamento

XL che garantiscono efficienza

termica costante nelle

condizioni più gravose. Migliorato

anche l’aspetto ‘safety’

grazie al sistema di frenatura

intelligente che garantisce maggiore

sicurezza durante i trasferimenti

su strada o con rimorchi

pesanti, ai freni anteriori e al

freno pneumatico automatico

che interviene in sincronia con

il rallentamento del motore.

Il sistema CustomSteer adatta

la sensibilità dello sterzo in

base all’applicazione, migliorando

la maneggevolezza in

spazi ristretti, mentre le telecamere

anteriori e posteriori permettono

di monitorare costantemente

le attrezzature collegate.

L’impianto di illuminazione full

LED garantisce visibilità ottimale

in qualsiasi condizione e

la funzione Park-lock assicura

il blocco della trasmissione per

fermare il trattore in totale sicurezza.

Tra i punti di forza del nuovo

T4.120F spicca sicuramente

il comfort, mutuato dai trattori

di maggiore potenza della gamma

New Holland. La cabina

ComfortRide sospesa e l’assale

anteriore Terraglide (disponibili

anche l’assale Supersteer) riducono

drasticamente le vibrazio-

ni trasmesse al corpo macchina,

offrendo una stabilità di marcia

superiore anche su terreni irregolari.

Il sedile con sospensione

longitudinale compensa i movimenti

del corpo dell’operatore,

mentre la struttura a quattro

montanti assicura un’eccellente

visibilità su tutti i lati, molto importante

quando si opera in ambienti

stretti e delicati come le

vigne. Disponibile anche la versione

certificata Categoria 4 che

garantisce aria pulita e filtrata

anche durante i trattamenti fitosanitari.

La trasmissione Auto

Command, combinata con il

bracciolo SideWinder Narrow

Armrest derivato dai modelli

ad alta potenza, garantisce

un’esperienza di guida fluida

e intuitiva. Tutti i comandi

principali sono disposti in

modo ergonomico, con attenzione

particolare ai dettagli;

dal porta bottiglia al supporto

per smartphone, tutto è pensato

per migliorare il benessere

dell’operatore, riducendo l’affaticamento

durante le lunghe

ore di lavoro. Upgrade anche

a livello idraulico grazie a un

impianto CCLS da 115 litri al

minuto, che assicura potenza

costante e immediata anche con

attrezzature complesse. La possibilità

di configurare fino a cinque

distributori posteriori e sei

laterali (due a sinistra e quattro

a destra) amplia la compatibilità

con gli attrezzi frontali, posteriori

o laterali, ottimizzando

la produttività in ogni fase del

ciclo colturale.

Connettività da big

Il T4.120F Auto Command si

distingue anche per il suo livello

di automazione e connettività.

L’integrazione dei sistemi

AutoGuidance e IntelliView

12 con ricevitore PLM Cygnus

consente una gestione precisa

delle traiettorie di lavoro, riducendo

la necessità di interventi.

Il sistema IntelliTurn automatizza

completamente le manovre

di svolta a fine campo,

mentre l’ISOBUS Tractor Implement

Management (TIM)

permette una comunicazione

bidirezionale con le attrezzature

‘intelligenti’, che possono

controllare il trattore per ottimizzare

le prestazioni.

La funzione Headland Turn

Sequence II (HTS II), attivata

tramite GPS, automatizza

infine la gestione delle attrezzature

e delle manovre in capezzagna.

Tutti i dati operativi

e agronomici possono essere

gestiti attraverso FieldOps, la

piattaforma digitale di New

Holland per la gestione aziendale

da web e da app mobile,

che centralizza in un unico

ambiente tutte le informazioni

relative alla flotta e alle attività

in campo.

L’automazione delle manovre,

unita al controllo della

velocità e alla guida assistita,

consente all’operatore di concentrarsi

sul lavoro dell’attrezzo

piuttosto che sulla conduzione

del trattore, rendendo il

mezzo più accessibile anche a

personale meno specializzato.

Stefano Agnellini

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CASE IH

Gioco

al rialzo

Aggiornata l’offerta di trattori Case IH con il

lancio di tre nuovi modelli Optum e Magnum,

caratterizzati da importanti upgrade che

riguardano i livelli di potenza e la tecnologia

di bordo. Sotto i riflettori di Hannover anche

il gigante buono Steiger 785 Quadtrac da 853

cavalli e le novità a marchio Steyr

Ad Agritechnica Case

IH si conferma tra i

principali protagonisti

dell’industria agromeccanica

mondiale schierando i pesi

massimi della propria rinnovata

offerta.

L’attenzione è infatti rivolta

sulle gamme di maggiore

potenza del brand, in cui sono

stati introdotti sostanziali aggiornamenti

tecnici per ottimizzare

le prestazioni e il

comfort di guida. In attesa

di testare su campo i singoli

esemplari e approfondire

ciascun dettaglio, vediamo

di seguito un’anteprima della

doppia tripletta di novità che

riguardano le famiglie Optum

e Magnum.

Oltre i 400 cavalli

Per aumentare la produttività

ed estendere le possibilità

di abbinamento con attrezzi

di grandi dimensioni, la serie

Optum è stata ampliata verso

l’alto con il lancio di tre nuovi

modelli (Optum 360, Optum

390 e Optum 440) equipaggiati

col motore sei cilindri

Cursor 9 da 8,7 litri tarato per

erogare rispettivamente 360,

390 e 435 cavalli. Il cofano è

stato ridisegnato rompendo lo

A centro pagina,

il nuovo Optum

440, modello al

top da 435 cavalli

della rinnovata

serie Optum. Qui a

sinistra il gigante

Steiger, Quadtrac

785 da 853 cavalli.

Sotto, il nuovo

Magnum 405 in

grado di erogare

fino a 435 cavalli di

potenza massima.

34 35



CASE IH

La new entry più attesa

del brand è sicuramente

la nuova generazione

Optum che ‘spinge’

sulla fascia alta e si

è gadagnata col 440

l’ingresso tra i finalisti del

Tractor of the year nella

categoria High Power.

Tanti gli upgrade, dal look

all’impianto idraulico, al

sistema frenante e alla

connettività.

schema del consueto family

feeling: il volto del trattore,

caratterizzato da una fronte

più ampia, esprime anche a

livello visivo una superiore

possenza. La trasmissione

CVXDrive 4x2 garantisce efficienza

in qualsiasi situazione

di lavoro; in fase di trasporto

la velocità massima raggiunge

i 60 chilometri orari. Un’evoluta

sospensione indipendente

dell’asse anteriore offre un

controllo preciso e armonico,

mentre il raggio di sterzata

pari a 6,1 metri assicurare

elevata agilità. Rispetto ai

precedenti modelli della serie,

i nuovi Optum vantano un

impianto idraulico potenziato

con una portata fino 360 litri

al minuto, una presa di forza

perfezionata e un attacco posteriore

a tre punti accreditato

di una maggiore capacità.

Inedite opzioni di zavorre

consentono di settare la macchina

in modo più versatile.

Altri upgrade riguardano il

freno anteriore interno raffreddato

ad olio, il sistema di

ammortizzazione della cabina

e il circuito di gonfiaggio

centralizzato degli pneumatici

gestibile tramite

il display Pro 1200. La

dotazione include connettività

e telematica

integrata, più compatibilità

ISOBUS con Tractor

Implement Management

(TIM).

Tris di nuovi modelli

anche nel segmento successivo

dell’offerta Case

IH, con l’introduzione a

listino di tre unità identificate

con le sigle Magnum 355,

Magnum 385 e Magnum 405.

Sotto il muso che mantiene

l’ordinario layout è montato il

propulsore Cursor 9 settato per

erogare 390, 417 e 435 cavalli.

A differenza del top di gamma

in cui la potenza espressa è la

medesima in ogni condizione

d’impiego, sui Magnum 355

e Magnum 385 è disponibile

un boost che permette di arrivare

a 410 e 435 cavalli nei

lavori con pto o durante i trasferimenti

ad alta velocità. Per

quanto concerne le trasmissioni

è possibile scegliere tra il

cambio PowerDrive 21AV più

5RM o la variazione continua

CVXDrive.

Codice Magnum

I miglioramenti apportati al

gruppo full powershift coinvolgono

la funzione brake-toclutch

e il sistema Automatic

Productivity Management,

tramite cui l’operatore può

regolare con precisione l’aggressività

dell’acceleratore

e del passaggio di marcia in

base alle specifiche attività e

preferenze personali. Per la

massima performance in termini

di trazione e galleggiamento

su terreni pesanti, i due

modelli Magnum 355 e Magnum

385 sono configurabili

anche in versione RowTrac

con cingoli posteriori. Dal

punto di vista idraulico è stata

riordinata la posizione dei

distributori posteriori elettroidraulici

incrementandone

l’affidabilità e la praticità

d’utilizzo; da segnalare pure il

sollevatore anteriore alimentato

da un flusso d’olio più generoso

(fino 120 litri al minuto)

e l’efficace freno idraulico

per rimorchi a doppia linea.

In cabina sono installabili due

monitor per visualizzare tutti i

parametri e sfruttare al meglio

la tecnologia di bordo. I nuovi

Magnum sono dotati del pacchetto

Connectivity Included,

che sblocca il pieno potenziale

della macchina attraverso la

telematica ed il portale Field-

Ops.

Sempre più potente

Case IH rinnova il vertice

massimo della propria squadra

di trattori con la presentazione

del superlativo Steiger

785 Quadtrac, un bestione in

grado di sviluppare un picco

di potenza di ben 853 cavalli.

Il serbatoio del gasolio ha un

volume maggiorato da circa

1.970 litri, mentre l’impianto

idraulico è caratterizzato da

un sistema TwinFlow da 428

litri al minuto. Le cingolature

allungate e il sottocarro sospeso

opzionale esaltano la

motricità e la fluidità del gigante,

limitando il compattamento

del suolo nonostante la

sua mastodontica massa. La

cinematica del mezzo articolato

è caratterizzata dalla collaudata

trasmissione Power-

Drive 16AV più 2RM, che su

strada può arrivare a una velocità

di 42 chilometri orari.

Il posto di guida è impreziosito

a richiesta da un

lussuoso rivestimento in

pelle rossa e l’impianto

di illuminazione esterno

contempla tre possibili

allestimenti che garantiscono

una perfetta visibilità

a 360 gradi durante

il lavoro notturno.

Ulteriori aggiornamenti

includono il controllo

dello sterzo adattivo e

innovative funzionalità

di precision farming implementate

sull’interfaccia

Pro 1200.

Sul fronte del marchio

Steyr la principale novità

annunciata alla vigilia di

Agritechnica è costituita dal

nuovo 6280 Absolut CVT da

302 cavalli di potenza massima,

proposto con un moderno

bracciolo e sospensioni

avanzate. Spicca inoltre il restyling

del 6200 Impuls CVT,

con interni cabina riprogettati

ed evoluto assale anteriore.

Infine sui tre modelli utility

4100, 4110 e 4120 Plus va

menzionata l’aggiunta di un

semplice cambio 12AV più

12RM completo di inversore

elettronico e funzione S-Stop

in alternativa al modulo S-

Control 2. Diego Vagnini

36

37



JOHN DEERE

Di tutto

e di più

In vista di Agritechnica 2025 John

Deere intende rimarcare ancora il

motivo per cui è uno dei brand

più amati. E lo fa esagerando, con

l’allestimento di uno degli stand

più ricchi di novità: dalle trince F8

e F9 al trattore autonomo 9RX, dalle

testate agli irroratori semoventi.

Senza dimenticare l’elettrico

Adifferenza della passata

edizione, in cui l’approccio

era stato più

‘conservativo’ e incentrato sui

servizi e sulle tecnologie, per

l’edizione 2025 di Agritechnica

John Deere ha deciso di

fare le cose in grande. Non

solo a partire dallo spazio

espositivo che, come di consueto,

sarà uno dei più vasti

della kermesse (nel Pad.13),

ma anche sul lato delle novità

di prodotto, che si prospettano

tante e, soprattutto, variegate.

Due i focus principali su

cui verterà il nutrito pacchetto

di novità esposte: Dairy &

Livestock and Small Grains

ovvero fienagione (latticini e

bestiame) e cerealicoltura.

Trinciare oh oh

Della prima parte fanno parte

le nuove trince della serie

F8 e F9, che offrono diverse

opzioni di motorizzazione. Il

motore JD14X, già collaudato

nelle mietitrebbie X9 e nei

trattori 9RX, alimenta tutti e

sei i modelli F8, con potenze

che vanno da 425 cv (313 kW)

fino a 645 cv (475 kW), tutti

Stage V.

La serie F9 monta il motore

JD18X per i modelli da F9 500

a F9 700, quindi nella gamma

di potenza nominale da 700 cv

(515 kW) a 820 cv (603 kW).

Un motore dotato di sistema

common-rail ad alta pressione,

turbocompressori in serie

e ricircolo dei gas di scarico

(EGR) raffreddato, senza

necessità di AdBlue (DEF).

Sotto al cofano dei modelli F9

900 e F9 1000 romba invece

il Liebherr V12 da 24,2 l, con

potenza nominale monstre

fino a 1020 cv (750 kW) per

garantire la massima produttività

anche nelle condizioni più

estreme di raccolta.

Tutti i motori -sia JD18X

che V12 - includono la tecnologia

HarvestMotion Plus,

progettata per massimizzare

la produttività a regimi motore

ridotti, garantendo una

potenza costante su un’ampia

Tutte le

funzionalità delle

nuove rotorpresse

a camera fissa e

variabile V452R

e V462R sono

comodamente

gestibili dallo

schermo del

terminale a

bordo della

cabina. Presente

anche il sistema

Isobus Aux-N

che consente

agli operatori di

mappare i pulsanti

del joystick.

38 39



JOHN DEERE

Tra le novità di

Agritechnica 2025

figurano anche le

nuove irroratrici

semoventi 500R.

Oltre al design

ridefinito, a

bordo è presente

il controllo del

braccio BoomTrac

Pro 2 PowrSpray

per un’erogazione

costante dei

prodotti ed

ExactApply per

il controllo

individuale degli

ugelli.

gamma di giri/min, che si traduce

in un’eccellente guidabilità

per l’operatore.e nell’efficientamento

dei consumi di

carburante riducendo i giri/

min durante il trasporto e a

fine campo.

A bordo dell’abitacolo, oltre

al nuovo joystick ergonomico

CommandPRO con 11

pulsanti personalizzabili, ora

è presente il nuovo sistema

Infotainment Premium che include

connettività Bluetooth,

radio, streaming e chiamate

in vivavoce. Presenti, poi, diverse

opzioni di ricarica, tra

cui prese 12V e USB, e l’integrazione

con Apple CarPlay e

Android Auto che consentono

un accesso fluido a chiamate,

messaggi, musica e comandi

vocali. Il sedile ActiveSeat

ruota di 16° a destra e a sinistra

per una visibilità eccezionale

e un accesso facilitato.

Migliorata la visibilità

grazie ai montanti sottili

e ai finestrini panoramici,

mentre il tubo di scarico

può ora ruotare fino

a 230°, ottimizzando il

flusso del prodotto. Completa

il quadro il nuovo

sistema di sterzo dell’assale

posteriore consente

un raggio di sterzata di

soli 6 metri.

I profili utente permettono

di salvare le impostazioni

per un avvio rapido. Il display

touchscreen G5/G5Plus CommandCenter

permette di impostare

la chiusura della barra

di taglio, l’apertura del tubo di

lancio, AutoTrac, ProTouch,

Machine Sync, trazione integrale

(4WD). Queste nuove

trince, tra l’altro, saranno

equipaggiate di fabbrica con

le testate multicrop 400Pro

sviluppate da Kemper. Si tratta

di modelli specificatamente

pensati per le macchine del

Cervo, che garantiscono quindi

un maggiore comfort di

guida e una soluzione avanzata

per una raccolta altamente

efficiente in diverse condizioni

colturali. Il cuore delle

nuove testate innovative di

Kemper è costituito dai sistemi

opzionali ComfortRide e

ComfortProtect, che migliorano

l’esperienza di guida e la

stabilità durante il trasporto.

Ora la ruota di trasporto integrata,

posizionata centralmente

nella parte anteriore

della testata, che ha diametro

e superficie di contatto ampi,

offrendo un assorbimento del

carico superiore e una distribuzione

ottimale del peso.

Sempre lato fienagione,

grande risalto sarà dato alla

nuova generazione di rotopresse

a camera fissa e variabile

V452R e V462R, che offrono

maggiore produttività,

automazione avanzata e funzioni

intuitive. Stando ai test

effettuati, questi due nuvoi

modelli garantiscono una produttività

superiore fino all’8%

grazie a una trasmissione più

robusta e includono la funzione

di oscillazione automatica,

che consente alla rotopressa di

oscillare lungo l’andana tra-

mite un timone flessibile.

Cereali e non solo

Per quanto riguarda invece

l’altro segmento di mercato su

cui il Cervo intende focalizzarsi

ad Agritechncia – quello

cerealicolo – troviamo le nuove

irroratrici semoventi della

serie 500R, che combinano

una tecnologia di applicazione

di precisione con un’elevata

efficienza e un comfort

eccezionale per l’operatore.

Le caratteristiche principali

includono il controllo del

braccio BoomTrac Pro 2,

PowrSpray per un’erogazione

costante dei prodotti chimici

ed ExactApply per il controllo

individuale degli ugelli e

la modulazione dell’ampiezza

dell’impulso. La cabina

pressurizzata con filtraggio

di categoria 4, G5Plus CommandCenter

e CommandArm

ergonomico garantiscono un

funzionamento intuitivo e

confortevole.

È esposto anche il trattore

9RX, dotato del pacchetto

Autonomia di seconda generazione

John Deere. Il sistema

potenziato utilizza 16 telecamere

individuali per una visibilità

completa a 360 gradi e

calcola la profondità

di lavoro con

maggiore precisione

su distanze

più lunghe. Ciò

consente al trattore

di trainare

attrezzi più grandi

e di operare a velocità

più elevate.

La strategia di

autonomia John

Deere si basa su una piattaforma

tecnologica multistrato,

che parte da tecnologie di

base come AutoTrac, JDLink

e display G5, per estendersi a

sistemi di sterzo avanzati, semina

di precisione e monitoraggio

remoto delle macchine

e delle operazioni sul campo.

Queste capacità costituiscono

la base per l’implementazione

di soluzioni di macchinari

autonomi, consentendo agli

agricoltori.

A chiudere il filotto di novità

ci pensa il prototipo di trattore

completamente elettrico

E-Power da 130 cv, allestibile

con un massimo di cinque batterie

Kreisel, e già pienamente

compatibile con gli attrezzi

John Deere e di altri costruttori.

Insieme al prototipo elettrico,

presso il suo stand il Cervo

illustrerà anche tutte le altre

tipologie di carburanti pensati

per i suoi trattori.

Stefano Eliseo

40

41



IMPRESSIONE

IN CAMPO

Il potente Axion

9.450 Terra Trac

galleggia sul

terreno sulla

cingolatura

posteriore da

735 millimetri,

mantenendo i

vantaggi di un

trattore gommato

nei trasferimenti e

in manovra.

Forte, ma

delicato

SCHEDA TECNICA

VEICOLO PROVATO

L’Axion 9.450 Terratrac

in prova è costruito nello

stabilimento Claas di Le

Mans in Francia ed è

equipaggiato con cingoli

in gomma da 735 mm

posteriori e pneumatici

Michelin AxioBib VF

710/60 R34 anteriori.

Il modello provato è in

allestimento con circuito

idraulico maggiorato da

370 l/min (220+150),

sollevatore anteriore da

6.500 chili, terminale

Cebis Connect da 12”,

terminale aggiuntivo a 12”,

Cemos, GPS Pilot, radio

sound system DAB+, 4

speakers, subwoofer.

DATI TECNICI

Motore FPT Stage V 6

cilindri da 6,7 litri, 448 cv,

1.850 Nm. Trasmissione

continua ZF TMG 45HD.

Capacità massima

sollevatore posteriore

11.000 kg, anteriore

6.500 kg. Peso 18.000 kg,

peso massimo consentito

22.000 kg. Passo 2.950

mm.

CONSUMO* l/h 87,6

AUTONOMIA 9 ore e 48’

Insieme alle trince Jaguar 1000, i trattori

della serie Axion 9 Terra Trac

rappresentano senza dubbio le novità

più importanti di Claas all’edizione 2025

di Agritechnica. Finalista del Tractor of

the Year 2026, il modello di punta Axion

9.450 Terra Trac incarna l’evoluzione più

avanzata della tecnologia semicingolata

del costruttore tedesco, ridefinendo

il concetto di trattore ad alte prestazioni

grazie a un perfetto equilibrio tra potenza,

efficienza e protezione del suolo.

Tenuto gelosamente segreto fino all’apertura

della fiera, il nuovo Axion 9.450

TT è stato testato in anteprima dalla redazione

di Trattori in Germania, durante

le prove riservate ai giurati del Tractor of

the Year. Rispetto al modello precedente

960 TT, il top di gamma della serie 9 non

si limita al cambio di nomenclatura e al

restyling: ogni componente è stato rivisto

e migliorato. La trasmissione ora integra

un sistema di gestione adattivo e predittivo,

l’unità cingolata è stata perfezionata,

e la cabina completamente ridisegnata

per offrire un volume interno superiore.

Anche il sistema idraulico è stato aggiornato

con una doppia pompa, mentre il

TCO è contenuto grazie a componenti di

ultima generazione che richiedono intervalli

di manutenzione meno frequenti.

© Trattori 2025

CLAAS

AXION 9.450

TERRA TRAC

Claas migliora una macchina già

ottima con soluzioni che non

solo aumentano la produttività

ma grazie a intervalli di

manutenzione e di sostituzione

olio più lunghi diminuiscono i

costi di esercizio

l+ l-

l Intervalli di manutenzione e sostituzione

olio più lunghi

l Sistema di sospensione idropneumatica

dei cingoli

l Comfort e abitabilità della cabina

l Reattività e automatismi della

trasmissione

PREZZO base in via di

definizione

* Desunto dalla scheda tecnica del

motore in potenza massima

l Marmitta e tubo di scarico molto

ingombranti

l Complessità e sofisticatezza della

macchina richiedono manutenzione

specialistica

l Costo d’acquisto elevato

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a a d e 62,7

COMFORT E SICUREZZA

a a a d e 64,2

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a a a e 70,3

MOBILITY REVOLUTION TRACTOR

a a a d e 64,9

42

43



cv!

480!

450!

420!

390!

360!

330!

300!

270!

240!

IMPRESSIONE

IN CAMPO

CURSOR 9

250!

228!

205!

183!

160!

138!

115!

93!

210!

70!

800! 1.400! 2.000! 2.600!

giri / minuto !

POTENZA CV! COPPIA KGM!

kgm!

Il grafico, realizzato da Trattori, è disegnato

in modo che le curve di potenza e di

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specifico:

149 grammi per cavallo ora a 1.400 giri.

MOTORE

Marca e sigla FPT Cursor 9

Alesaggio/corsa mm 117/135

Cilindri/cc/valvole 6/8.709/24

Potenza nominale cv/giri 439/2.200

Potenza max cv/giri 448/2.000

Potenza specifica cv/litro 51,5

Coppia kgm/giri 188,6/1.400

Riserva di coppia % 32

Rapporto di compressione 17:1

Aspirazione

Intercooler

Iniezione

Common rail

Massa kg 870

Massa specifica kg/litro 100

Rendimento 0,42

Cons. spec. min. g/cvh/giri 149/1.400

Consumo pot. max litri/h 87,6

Consumo coppia max litri/h 79,6

Autonomia in pot. max ore 9,8

Indice sollecitazione 11,8

Emissioni

Stage V

INDICE DIESEL TRATTORI 6,9

Sotto, i radiatori

aperti per una più

facile pulizia, in

basso, il sollevatore

posteriore da 10.500

chili. Su entrambi

i parafanghi sono

presenti i comandi

esterni di sollevatore,

presa di forza e

un distributore. A

sinistra, l’assale

anteriore sospeso, il

cappuccio trasparente

per il controllo visivo

del livello dell’olio

delle ruote dei cingoli

e l’unità cingolata con

rulli e tendicingolo

ridisegnati.

450 senza sforzo

La famiglia di motori FPT Cursor è

progettata per soddisfare le esigenze

più impegnative delle applicazioni offroad

heavy-duty, con un design robusto

e potenze che possono arrivare a 860

cavalli. Sul Claas Axion 9.450TT il Cursor

9 si ferma ‘solo’ a 448 cavalli, taratura che

dunque non lo sottopone a sollecitazioni

estreme, a garanzia ulteriore di lunga

durata e affidabilità. L’architettura senza

EGR, il sistema di iniezione Common

Rail heavy-duty di ultima generazione e il

turbocompressore a geometria variabile

VGT a controllo elettronico garantiscono

la massima efficienza di combustione,

con conseguente riduzione del consumo

di carburante e ottimizzazione delle

prestazioni. Il sistema HI-eSCR2 brevettato

da FPT rappresenta una soluzione

che non richiede manutenzione e

fermi macchina per la

rigenerazione,

garantendo costi

operativi ridotti e

massimizzando

i tempi di

disponibilità

del veicolo.

Anche i tempi

di sostituzione

dell’olio sono

aumentati,

passando da

600 a 750 ore.

LA MECCANICA

Trazione

Cingoli migliorati e

trasmissione adattiva

C

ome sappiamo, il progetto degli

Axion Terra Trac non si limita alla

sostituzione delle ruote posteriori

con un sistema a cingoli. Tutto il retrotreno

del trattore è stato modificato con

componenti specifici per l’assale, che deve

supportare coppie più elevate, un apposito

sistema idraulico per lo sterzo, e un diverso

design della carrozzeria, che deve fare

spazio ai grossi cingoli allungati.

Proprio il sistema di cingolatura Terra

Trac è ciò che rende questo trattore unico:

grazie ai singoli rulli ammortizzati,

la cingolatura mantiene sempre il massimo

contatto con il terreno, garantendo

un’ampia superficie di appoggio e prestazioni

di traino eccellenti dovuti alla maggior

trazione e al minimo pattinamento.

La grande superficie di contatto protegge

il terreno, evitando l’affondamento

e riducendo la compattazione, e anche

l’efficienza nei consumi di carburante è

ottimizzata.

Rispetto agli Axion della generazione

precedente la nuova cingolatura Terra Trac

degli Axion 9 presenta rulli e tendicingolo

completa mente ridisegnati, con maggiore

capacità per garantire maggiore affidabilità

e durata e intervalli di manutenzione più

lunghi. La quantità d’olio dei rulli è stata

aumentata con intervalli di cambio estesi

da 600 a 750 ore, e sono stati introdotti

cappucci trasparenti per controllare rapidamente

livello e qualità dell’olio. Anche

i mozzi ruota e i cilindri sono stati aggiornati,

con miglioramenti nella tenuta, nella

durata e nella lubrificazione.

Il nuovo design del battistrada elimina

il beccheggio e riduce la pressione sul

terreno, mentre le sospensioni integrate

su cingolo, assale anteriore, cabina e sedile

garantiscono massimo comfort con

velocità di trasferimento fino a 50 km/h.

L’assale anteriore con sospensioni idrauliche

e sistema di lubrificazione automatica e

il motore sono le parti che rimangono uguali

alla versione gommata. Il motore Cursor 9,

da 8,7 litri, è una garanzia di affidabilità ed

efficienza, grazie a soluzioni avanzate come

il common rail di ultima generazione e il tur-

bo a geometria variabile a gestione elettronica

che garantisce una risposta tempestiva ai

carichi altamente variabili.

Prevede e si adatta

Un grande passo avanti rispetto all’Axion

960 TT è a livello della trasmissione a variazione

continua CMatic. Si tratta sempre

dell’unità ZF Terramatic TMG 45 HD, ma

arricchita di nuove funzioni elettroniche

che le sono valse la medaglia d’argento agli

Innovation Award di Agritechnica. In particolare

la gestione adattiva, che ottimizza in

modo continuo motore e trasmissione sfruttando

algoritmi autoapprendenti e mappe di

efficienza di motore, trasmissione, impianto

idraulico e sistemi ausiliari. La funzione

chiave, Auto Load Anticipation, rileva in

anticipo variazioni di carico, ad esempio

44

45



IMPRESSIONE

IN CAMPO

CARRO

Telaio che abbraccia il motore integrandone

la coppa e supporta l’assale anteriore

con sospensioni a parallelogramma.

TRASMISSIONE

Cambio a variazione continua ZF Terramatic

TMG 45 HD che può raggiungere

i 50 km/h a un regime motore ridotto di

1650 rpm. La trasmissione è composta

da quattro gamme meccaniche, ciascuna

con un riduttore epicicloidale azionato da

frizioni elettroidrauliche multidisco, più frizioni

dedicate al freno e all’inversore. La

parte idraulica include una pompa e un

motore; la variazione di portata avviene inclinando

il piattello della pompa di circa 30

gradi, mentre in posizione zero il motore

idraulico si arresta e tutta la potenza viene

trasmessa meccanicamente. Di conseguenza,

a quattro velocità precise il cambio

funziona completamente in modalità

meccanica, e in ogni condizione almeno il

60% della potenza totale rimane sempre

meccanica.

Il volume della cabina

è stato aumentato del

17%, e lo spazio per le

gambe si è allungato

di 70 mm. Sotto, anche

l’angolo di apertura

della portiera è più

ampio. Nella pagina

precedente in basso,

i due display da

12” per visualizzare

fino a 5 telecamere

integrate e il controllo

centralizzato di GPS,

aria condizionata, luci

e multimedia.

Metro e bilancia

Lunghezza mm 5.967

Larghezza mm 2.524

Altezza massima cabina mm 3.525

Passo mm 2.950

Luce da terra mm 486

Angolo di sterzo gradi 50

Capacità soll.post kg 11.000

Peso kg 18.000

Serbatoio gasolio/AdBlue l 825/96

IMPIANTO IDRAULICO

Impianto idraulico Load sensing a centro

chiuso con doppia pompa per complessivi

370 l/min di portata (220+150).. Fino a un

massimo di 8 sono i distributori elettronici

(sei posteriori e due anteriori). Sollevatore

posteriore con capacità di 11.000 chili e

anteriore da 6.500.

TRAZIONE E STERZO

Integrale con innesto doppia trazione a comando

elettroidraulico sotto carico. Assale

anteriore sospeso con angolo di sterzata

di 50 gradi. Bloccaggio differenziale al 100

per cento con innesto elettroidraulico.

FRENI

Multidisco in bagno d’olio con innesto della

doppia trazione.

PRESA DI FORZA

Di serie a 540E/1.000 giri al minuto a innesto

elettroidraulico.

quando un attrezzo entra in contatto con

il terreno, aumentando preventivamente il

regime motore per garantire stabilità e prevenire

cali di giri. Altri algoritmi regolano

automaticamente rapporto di trasmissione

e regime motore in base a carico, velocità

e richiesta idraulica, assicurando potenza

ottimale e consumi ridotti, senza intervento

manuale dell’operatore.

Completamente rivisto anche l’impianto

idraulico, progettato per rispondere

alle crescenti esigenze di macchine e

attrezzature agricole di grande capacità.

Rispetto all’Axion 960, il nuovo sistema

si distingue per un aumento significativo

della portata, una gestione più intelligente

dei flussi e una maggiore efficienza complessiva.

Il nuovo AXION 9.450 adotta

infatti una doppia pompa idraulica opzionale

capace di fornire una portata complessiva

fino a 370 litri al minuto (220 +

150 L/min), configurazione che consente

di alimentare contemporaneamente più

utenze ad alto fabbisogno mantenendo

una risposta costante e una pressione stabile

anche in condizioni di carico elevato.

Il nuovo circuito introduce due valvole

con priorità idraulica, che garantiscono la

disponibilità immediata di olio verso le funzioni

più critiche, ottimizzando l’efficienza

e riducendo le dispersioni energetiche.

Precisione, efficienza e controllo

Questo permette una distribuzione più intelligente

della portata e migliora la reattività

degli attrezzi, specialmente durante

le operazioni che richiedono movimenti

simultanei e precisi.

Grazie alla nuova architettura elettronica

Cebis Connect, l’operatore può

monitorare in tempo reale i parametri

idraulici e regolare con precisione le impostazioni

di flusso, priorità e pressione.

Il sistema Electropilot di nuova generazione,

integrato nel bracciolo multifunzione,

consente poi un controllo ancora

più intuitivo delle funzioni idrauliche,

migliorando comfort e produttività.

La revisione dell’impianto ha portato

anche a un miglioramento dell’accessibilità

dei componenti e all’introduzione di nuovi

raccordi ad alta efficienza, che riducono le

perdite di pressione e semplificano le operazioni

di manutenzione. Inoltre, gli intervalli

di cambio dell’olio idraulico sono stati

estesi da 600 a 750 ore, a conferma della

maggiore affidabilità del sistema.

LA CABINA

Un’altra dimensione

Più spazio e un comfort

senza precedenti

Il comfort non è mai stato un optional

sui trattori Claas, ma sull’Axion

X9.450 raggiunge livelli senza precedenti.

Seduti al posto guida sembra

di volare, perfettamente isolati da sobbalzi

e vibrazioni grazie alla poltroncina

dotata di sospensioni semi-attive con

regolazione automatica in base al peso

dell’operatore, all’abitacolo ammortizzato

idraulicamente e perfettamente isolato

dal telaio su quattro punti di sospensione,

l’assale anteriore Proactiv che si

adegua automaticamente alle condizioni

di carico del trattore e all’intelligente

sistema di sospensione idropneumatica

dei cingoli, con un’escursione totale di

120 mm, in cui le ruote portanti e i rulli

di appoggio sono ammortizzati separatamente.

Completamente riprogettata

Ma non è solo una questione di sospensioni,

tutto l’abitacolo è stato riprogettato,

ed entrando in cabina si percepisce

subito la differenza. Innanzitutto è più

facile accedere salendo i gradini in alluminio

pressofuso con inclinazione regolabile

e attraverso la portiera con angolo

di apertura più ampio.

Lo spazio interno è aumentato del

17%, grazie a una struttura più larga e

profonda, con un volume complessivo di

3,24 metri cubi. Lo spazio per le gambe

è aumentato di altri 7 centimetri e sono

presenti più vani portaoggetti, un frigorifero

supplementare, prese d’aria per la

pulizia e una luce dedicata nel vano porta

attrezzi. Le proporzioni riviste, insieme

a un parabrezza più ampio e a superfici

vetrate cresciute del 10%, danno una

sensazione di apertura e visibilità senza

precedenti. Anche il lunotto posteriore,

con i suoi 133 centimetri di larghezza, è

oggi il più grande della categoria e consente

un controllo totale delle attrezzature

durante le manovre. Lo si apprezza

anche di notte grazie alla nuova illuminazione

perimetrale a LED, con un

pacchetto di luci che può raggiungere i

48.000 lumen.

La rumorosità è di appena 66 decibel,

merito non solo del sistema di sospensioni

ma anche dell’ultilizzo di

nuovi materiali fonoassorbenti. Anche

il climatizzatore è stato completamente

riprogettato con due ventole, anziché

l’unica presente sulla generazione

precedente, che aumentano del 30% la

capacità di ventilazione e migliorano di

oltre sei gradi l’efficacia del raffreddamento

rispetto alla vecchia cabina.

Il sedile può ruotare fino a 40 gradi

a destra e 10 a sinistra, ed è disponibile

con ventilazione, riscaldamento e funzione

massaggio. Insieme alla sospensione

laterale e ai nuovi poggiapiedi,

contribuisce a mantenere una postura rilassata

anche durante le lavorazioni più

impegnative.

Sul fronte della tecnologia, la cabina è

dotata del nuovo sistema CEBIS Connect,

con schermo principale da 12 pollici che

consente di controllare tutte le funzioni

della macchina — dalla climatizzazione

all’illuminazione, dal GPS all’impianto

idraulico — e può essere affiancato da

un secondo display per la gestione delle

telecamere (fino a 3) o delle applicazioni

di precision farming. Il nuovo bracciolo

integra il joystick CMotion e il comando

Electropilot, ora in grado di gestire fino

a trenta funzioni programmabili, migliorando

l’intuitività e riducendo la necessità

di spostare le mani durante il lavoro.

46

47



IMPRESSIONE

IN CAMPO

Veloce, agile

e potente

Il Fastrac 6300

è in lizza per la

prestigiosa palma

di Tractor of the

year 2026 nella

categoria High

Power.

A lato, la macchina

impegnata nei

test per la giuria

internazionale Toty

che si sono svolti

in UK, vicino al

quartier generale

JCB di Rocester.

SCHEDA TECNICA

VEICOLO PROVATO

Il Jcb Fastrac 6300 in prova

è costruito nello stabilimento

JCB di Stoke on Trent (UK)

ed è equipaggiato con pneumatici

Trelleborg TM 1060

VF 650/60 R38 di uguali dimensioni.

Il modello in prova

è dotato della nuova piattaforma

di gestione iCON con

monitor touchscreen da 12

pollici orientabile, joystick

ausiliario a quattro vie dotato

di retroilluminazione a Led.

Guida GPS integrata composta

da un doppio ricevitore

Novatel più controllo dello

sterzo e interfaccia utente

con funzioni Section Control

e Variable Rate Control collegate.

Sistema Twin Steer

per la gestione delle 4 ruote

sterzanti con controllo individuale

dei due assi.

DATI TECNICI

Motore Fpt Industrial Nef da

6,7 litri, 335 cv, 1.400 Nm.

Cambio ZF Eccom 3.1. Impianto

idraulico con doppia

pompa da 205 litri al minuto

che alimenta il circuito dei

servizi.

Capacità massima sollevatore

posteriore 11.000 kg

(anteriore 5.000 kg), peso

operativo 11.000 kg, peso

massimo consentito 18.000

kg. Passo 3.180 mm.

Il nuovo JCB Fastrac 6300 rappresenta

la più avanzata evoluzione della

filosofia costruttiva che da sempre

distingue i trattori ad alta velocità della

casa britannica. Selezionato come finalista

del Tractor of the Year 2026 nella

categoria High Power, il 6300 introduce

una serie di innovazioni mirate a ridefinire

i concetti di produttività, sicurezza

e comfort operativo.

Balzano subito all’occhio le nuove

dotazioni a livello di propulsore e

trasmissione con l’utilizzo del Nef di

FPT Industrial sotto il cofano, abbinato

al gruppo stepless ZF che sostituiscono

rispettivamente il 6 cilindri Agco Power

e il cambio Vario di derivazione Fendt

ancora in dote alle attuali gamme 4000

e 8000. Ma non solo, tra le principali

new entry spiccano l’impianto frenante

con dischi ‘over-the-hub’ e pinze maggiorate,

la sospensione idropneumatica

autolivellante a doppio effetto, il telaio

monoblocco ibrido con motore integrato

e il sistema centrale di gonfiaggio pneumatici

(CTIS), completamente gestibile

dal touchscreen iCON. A completare il

quadro tecnologico arrivano lo sterzo

integrale elettronico di nuova generazione

e la piattaforma digitale iCONNECT

con doppio ricevitore GPS integrato.

© Trattori 2025

JCB

FASTRAC

6300

Con un nuovo look la gamma

Fastrac 6000 si piazza nella fascia

attorno ai 300 cavalli confermando

le doti di agilità apprezzate

sui 4000. New entry a livello di

powertrain con l’ingresso di Fpt

Industrial e Zf

l+ l-

l Comfort di livello automotive in campo e

nei trasferimenti su strada

l Frenata sicura e potente in ogni contesto

operativo

l Facile personalizzazione dei comandi tra

consolle e leve

l Sistema di gonfiaggio centralizzato dei

pneumatici supe efficiente

CONSUMO* l/h 64,6

AUTONOMIA 7 ore 18’

PREZZO EURO n.d.

* Desunto dalla scheda tecnica del

motore in potenza massima

l Manca un indicatore fisico di profondità

del sollevatore

l Il serbatoio carburante è leggermente

sotto dimensionato

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a a d e 64,8

COMFORT E SICUREZZA

a a a a e 78,8

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a a a e 71,8

MOBILITY REVOLUTION TRACTOR

a a a a e 70,1

48

49



cv!

365!

340!

315!

290!

265!

240!

215!

190!

165!

IMPRESSIONE

IN CAMPO

N 67

Il grafico, realizzato da Trattori, è disegnato

in modo che le curve di potenza e di coppia

si incontrino al regime di rotazione in cui

si rileva il minor consumo specifico: 145

grammi per cavallo/h a 1.400 giri.

MOTORE

kgm!

186!

173!

161!

148!

136!

123!

111!

98!

86!

140!

73!

900! 1.300! 1.700! 2.100!

giri / minuto !

POTENZA CV! COPPIA KGM!

Marca e sigla

Fpt Nef N67 Ent

Alesaggio/corsa mm 104/132

Cilindri/cc/valvole 6/6.728/24

Potenza max cv/giri 335/1.800

Potenza specifica cv/litro 50,6

Coppia kgm/giri 142,5/1.400

Riserva di coppia % 23

Rapporto di compressione 17:1

Aspirazione

Intercooler

Iniezione

Common rail

Massa kg 530

Massa specifica kg/litro 78,8

Rendimento 0,44

Cons. spec. min. g/cvh/giri 145/1.400

Consumo pot. max litri/h 64,6

Consumo coppia max litri/h 58,7

Autonomia in pot. max ore 7,2

Indice sollecitazione 11,1

Emissioni

Stage V

INDICE DIESEL TRATTORI 7,3

335 i cavalli di

potenza massima

erogati dal 6 cilindri

Fpt Nef. Perfetto

come portattrezzi,

con le quattro ruote

isodiametriche di

grosse dimensioni

che ripartiscono

il peso a terra in

egual misura sui

due assali, sa farsi

valere anche nelle

lavorazioni primarie. Il

sollevatore anteriore,

sotto, alza fino a

5.000 chili, mentre

quello posteriore

arriva a 11.000. Le

sospensioni sono

presenti su tutte e

due gli assali e i freni

a disco agiscono sulle

quattro ruote.

Una garanzia

FPT Industrial ha ottimizzato il motore Nef

N67 per rispettare la normativa Stage V, migliorandone

l’efficienza della combustione

senza aumentare complessità o ingombri

grazie al sistema

HI-eSCR2.

L’architettura

del motore resta

invariata rispetto

alla versione

Stage IV, funzionando

senza

EGR e senza

filtro antiparticolato

DPF. Il

trattamento dei

gas di scarico si

basa su tre componenti

principali:

il catalizzatore

ossidativo

DOC, il modulo

di riduzione catalitica selettiva SCR e il catalizzatore

di pulizia finale CUC. La versione

da 335 cavalli integra un SCR ulteriormente

performante, mantenendo le stesse dimensioni

del modello precedente.

La testata è stata rinforzata, la pressione del

common rail aumentata e il turbocompressore

è ora a geometria variabile. Il pacco

radiatori è più ampio e la ventola è passata

da 9 a 11 pale. Gli intervalli di sostituzione

dell’olio raggiungono le 750 ore e l’assenza

del DPF semplifica ulteriormente la manutenzione,

riducendo tempi e costi operativi.

LA MECCANICA

Lavoro di fino

Il cuore tecnico del Fastrac

6300 è un concentrato di

ingegneria evoluta

Partiamo subito dalle novità. Il motore

FPT Nef67 da 6,7 litri, tarato

per fornire 335 cavalli e 1.400 Nm

di coppia è una ‘vecchia’ conoscenza dei

campi, utilizzato stabilmente dal gruppo

CNH in primis ma anche da altri competitor

di prima fascia. Offre una curva

di erogazione particolarmente elastica:

il 95% della coppia è disponibile già da

1.200 giri/min, assicurando una risposta

fluida in ogni condizione di carico. Il

propulsore è integrato in un telaio monoblocco

a struttura ibrida che combina una

sezione anteriore fusa ad alta rigidità e

una posteriore saldata, soluzione che aumenta

la robustezza, riduce le vibrazioni

e consente un posizionamento avanzato

del motore a beneficio della visibilità e

dell’equilibrio dei pesi. La distribuzione

55:45 elimina quasi sempre la necessità

di zavorre, migliorando la trazione e riducendo

i consumi.

Al debutto, come accennato in precedenza.

anche la trasmissione CVT ZF

Eccom 3.1. Abbinata al sistema Smart

Transmission Control, permette di passare

senza interruzioni dal lavoro in campo al

trasporto su strada, con un’ampia gamma

di rapporti sempre in zona di massima efficienza.

Le quattro gamme meccaniche di

funzionamento garantiscono una gestione

ottimale della potenza, mentre il software

di controllo sviluppato da JCB ottimizza

l’interazione tra motore e trasmissione in

base al carico e alla modalità di guida selezionata.

La velocità massima raggiunge

i 66 km/h, mantenendo una trazione costante

e un’eccellente stabilità anche con

rimorchi pesanti.

In tutta sicurezza

Sul fronte della sicurezza, il sistema frenante

rappresenta uno dei maggiori passi

avanti del nuovo modello. I dischi ‘overthe-hub’,

ispirati al mondo automotive,

permettono la sostituzione senza smontare

i mozzi, riducendo i tempi di manutenzione

da due giorni a poche ore. Le pinze

maggiorate, una per ruota, garantiscono

una potenza frenante superiore, mentre

l’ABS indipendente su ogni angolo mantiene

la traiettoria stabile anche con carichi

fino a 44 tonnellate. Un indicatore visivo

segnala l’usura delle pastiglie, consentendo

una manutenzione preventiva e sicura.

Il sistema ‘Trailer Stretch’, ereditato dalle

serie 4000 e 8000, ottimizza inoltre la frenata

del rimorchio, migliorando il controllo

in discesa o in fase di trasporto pesante.

Le sospensioni idropneumatiche a doppio

effetto, sviluppate sulla base di tecnologie

militari, assicurano 170 mm di escursione

e un comportamento autolivellante

in ogni condizione di carico. Anche con

attrezzi da oltre tre tonnellate, l’assetto resta

stabile e il comfort di guida elevato. Il

sistema conserva sempre un cuscino d’aria

di sicurezza, impedendo di andare a fine

50

51



IMPRESSIONE

IN CAMPO

CARRO

Il telaio del Fastrac 6300 è di tipo monoblocco

con struttura ibrida, composta da

una sezione anteriore fusa e una posteriore

saldata. Il motore è integrato come elemento

portante, contribuendo alla rigidità complessiva

e alla riduzione delle vibrazioni.

TRASMISSIONE

La trasmissione è una unità a variazione

continua ZF Eccom 3.1, dotata di quattro

gamme operative e gestita dal sistema elettronico

Smart Transmission Control. L’interfaccia

di controllo coordina il regime motore

e la velocità in base al carico. La trasmissione

consente il passaggio progressivo tra

le modalità di lavoro e trasporto, con velocità

massima di 66 km/h.

La nuova consolle di

guida è molto intuitiva

ed ergonomica.

Tra i plus il monitor

touchscreen ad alta

risoluzione da 12 pollici

orientabile e il cruscotto

anch’esso digitale da

7 pollici solidale al

piantone dello sterzo.

Nota di merito anche al

joystick supplementare

con quattro pulsanti

personalizzabili.

Metro e bilancia

Lunghezza mm 5.802

Larghezza mm 2.550

Altezza mm 3.196

Passo mm 3.180

Carreggiata min/max mm 1.760/2.000

Luce da terra mm 450

Peso kg 11.000

Capacità soll. post. kg 11.000

Serbatoio gasolio/ AdBlue l 480/76

TRAZIONE

Doppia trazione coassiale ad inserimento

Il sistema di trazione è supportato da sospensioni

idropneumatiche a doppio effetto

con funzione autolivellante. La distribuzione

dei carichi sugli assi rimane costante anche

in presenza di attrezzature posteriori.

IMPIANTO IDRAULICO

L’impianto idraulico adotta una configurazione

a doppia pompa con portata complessiva

di 205 litri al minuto (in optional

fino a 410 litri al minuto). Il circuito è separato

da quello della trasmissione per evitare

contaminazioni. Supporta fino a sei distributori

elettroidraulici sul posteriore e due

sull’anteriore. Il sollevatore posteriore ha

una capacità nominale di 11.000 kg, mentre

le funzioni di controllo elettronico regolano

la portata e la posizione in base alle esigenze

dell’attrezzatura collegata.

FRENI

L’impianto frenante impiega dischi ‘overthe-hub’

montati esternamente ai mozzi e

pinze singole per ruota. Il sistema ABS è

attivo su ciascun asse con gestione indipendente.

È presente un sensore di monitoraggio

dell’usura delle pastiglie. Il circuito

integra la funzione ‘Trailer Stretch’ per

la regolazione coordinata della frenata tra

trattore e rimorchio, in relazione al carico e

alla velocità di marcia.

corsa e garantendo continuità di ammortizzazione.

Questa soluzione consente inoltre

al trattore di abbassarsi automaticamente

per l’aggancio di attrezzature posteriori, un

vantaggio pratico che semplifica le operazioni

quotidiane. Lo sterzo integrale di nuova

generazione, con bloccaggio idraulico

proporzionale alla velocità, offre modalità

di guida multiple (dalle quattro ruote sterzanti

alla modalità ‘Crab Steer’) consentendo

manovre precise anche in spazi ridotti. Il

diametro di sterzata di circa 14 metri mantiene

elevata l’agilità, mentre una pompa

meccanica di emergenza garantisce sempre

la funzionalità dello sterzo anche in caso di

spegnimento del motore.

Il sistema di gonfiaggio centralizzato

CTIS rappresenta un’altra innovazione

di rilievo, disponibile su richiesta con un

esborso di circa 15 mila euro. Completamente

integrato nella macchina, consente

di modificare la pressione dei pneumatici in

meno di un minuto, passando dalla configurazione

su strada a quella da campo con

un semplice tocco sul display iCON. Due

compressori da 315 cc forniscono 600 litri/

min di aria, con un circuito a linea singola

che riduce i rischi di perdite e contaminazione.

Il raffreddamento a doppio stadio

dell’aria compressa (esclusiva Jcb) prolunga

la durata del sistema e dei pneumatici.

L’operatore può impostare manualmente

pressioni differenti per ogni ruota, migliorando

trazione, stabilità e comfort su ogni

terreno.

Completano la parte meccanica l’impianto

idraulico a doppia pompa fino a 410

litri/min, con circuito separato dalla trasmissione

per evitare contaminazioni, e un

sollevatore posteriore da 11.000 chili abbinato

a PTO a quattro velocità. Sono previsti

fino a un massimo di sei distributori elettroidraulici

posteriori e due anteriori.

LA CABINA

Business class

Comoda ergonomica e

super accessoriata. Resta un

must del settore

L’abitacolo del Fastrac 6300 riprende

l’impostazione ‘family feeling’ JCB

ma introduce un livello di ergonomia

e digitalizzazione senza precedenti.

La cabina a due posti, ampia e silenziosa,

offre una visibilità panoramica a 360

gradi grazie alle superfici vetrate estese,

ai montanti sottili e all’illuminazione

full LED da 48.000 lumen che trasforma

la notte in giorno. Il posto di guida è

stato riprogettato per garantire comfort

e concentrazione anche nelle giornate di

lavoro più lunghe: il sedile pneumatico a

sospensione attiva, il volante regolabile

e la climatizzazione automatica creano

un ambiente di lavoro ideale.

Il cuore tecnologico della cabina è

l’interfaccia iCON, un sistema operativo

sviluppato internamente da JCB che consente

di personalizzare completamente i

contenuti visualizzati sul touchscreen da

12 pollici. Il nuovo Configuration Manager

permette di organizzare tramite

drag-and-drop mappe GPS, dati motore,

impostazioni del CTIS, telecamere e

funzioni ISOBUS. La macchina è progettata

per integrare facilmente sistemi

GPS di terze parti (John Deere, Trimble,

Topcon ecc) tramite attacchi dedicati e

la possibilità di utilizzare uno schermo

secondario, fondamentale per le flotte

miste. È possibile salvare profili di lavoro,

configurare i joystick principali e

ausiliari, assegnare comandi AUX-N e

richiamare in un attimo le impostazioni

preferite per ciascuna attrezzatura.

Di tutto di più

Il pacchetto iCONNECT integra il sistema

telematico LiveLink, il controllo

ISOBUS e la guida satellitare JCB con

doppio ricevitore NovAtel, che offre una

precisione centimetrica anche su terreni

ondulati. La funzione Twin Steer,

controllata via GPS, coordina in modo

indipendente gli assi anteriore e posteriore

per mantenere l’attrezzatura perfettamente

allineata alla traiettoria, migliorando

la produttività e riducendo lo

stress operativo.

Completano la dotazione le nuove telecamere

digitali anteriore e posteriore,

la funzione di arresto e riavvio motore

con pulsante e il freno di stazionamento

automatico. Tutti elementi che, insieme

alla silenziosità dell’ambiente e all’elevato

livello di finitura, confermano la vocazione

del Fastrac 6300 come trattore di

nuova generazione, capace di coniugare

potenza e precisione con un comfort da

veicolo stradale di fascia alta.

52



TAFE

Coltivare il

mondo

Dal debutto ad Agritechnica 2023 alla

rete di oltre 200 concessionari: Tafe

punta sull’Europa per conquistare la

leadership globale nel segmento dei

trattori compatti sotto i 100 cavalli.

C’è un’azienda che sta

rapidamente scalando

la ribalta internazionale

e punta a diventare leader globale

nel segmento dei trattori

sotto i 100 cavalli. Si tratta di

TAFE – Tractors and Farm

Equipment Limited, con sede

a Chennai, in India. Dopo

aver avviato le proprie operazioni

in Europa nel 2022 e

debuttato ufficialmente all’edizione

2023 di Agritechnica,

TAFE si sta già ritagliando

Le punte di diamante

della produzione

Tafe con cui il

gruppo indiano

punta a diventare

leader mondiale nel

segmento al di sotto

dei 100 cavalli. Tafe

produce 200mila

trattori l’anno a

marchio Massey

Ferguson, Eicher,

Tafe e IMT negli

stabilimenti situati

in India, Turchia,

Messico e Serbia.

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55



TAFE

Il nuovo TAFE 6028

Electric offre prestazioni

paragonabili a un

trattore diesel, ma con

zero emissioni e una

rumorosità minima. Nel

riquadro sotto, Mallika

Srinivasan, presidente

di TAFE. In basso,

l’avveniristico centro

formativo aziendale

Sivasailam Learning

Center a Sembiam nei

pressi di Chennai.

una quota di mercato significativa,

come racconta il CEO

Sandeep Sinha: «Abbiamo

avviato il nostro progetto europeo

a metà del 2022. Dopo

il primo accordo di distribuzione,

il vero punto di svolta

è arrivato con Agritechnica,

che ci ha offerto una piattaforma

di lancio straordinaria.

Durante la fiera abbiamo

stretto contatti con cinque o

sei distributori e firmato alcuni

accordi, ma è stato nel

periodo successivo

che abbiamo

registrato

una forte accelerazione

commerciale»

In poco più di

un anno e mezzo,

tra giugno

2023 e novembre

2024, TAFE

ha venduto i primi

1.000 trattori

in Europa. Nei

nove mesi successivi,

da novembre

2024 ad

agosto 2025, ne

ha già piazzati altri 1.000.

«Siamo convinti che la crescita

continuerà a ritmo sostenuto

e che non ci vorranno

altri nove mesi per vendere

i prossimi mille», sottolinea

Sinha.

Oggi TAFE può contare su

13 distributori e una rete di oltre

220 concessionari in tutta

Europa, un network in continua

espansione.

Strategia a lungo termine

La crescita europea di TAFE

si fonda su una strategia di

lungo periodo, che punta su

qualità, innovazione e costruzione

del marchio. L’azienda

sta vivendo una trasformazione

ambiziosa: da produttore

tradizionale di trattori a fornitore

completo di soluzioni

agricole integrate, e l’obiettivo

è essere percepito come

un brand europeo, affidabile

e tecnologicamente avanzato.

Mallika Srinivasan, la

donna al vertice di Tafe con

la carica di Presidente e AD

spiega: «La nostra aspirazione

a guidare il segmento sub-

100 CV a livello globale sarà

trainata da mercati chiave

come l’Europa, che definisce

standard di eccellenza in tecnologia,

sicurezza, emissioni e

sostenibilità. L’Europa non è

solo un mercato, ma un partner

e un ambasciatore di eccellenza

che aiuta a rafforzare

le nostre capacità globali e a

realizzare la visione di TAFE:

Cultivating the World».

Per sostenere la crescita,

TAFE ha costruito un team

locale e multiculturale, con

centri tecnici e di eccellenza

nel Regno Unito, un centro

di distribuzione ricambi e un

centro di formazione per il

servizio post-vendita, così

da offrire supporto diretto ai

clienti europei.

Il portafoglio europeo comprende

trattori compatti e light

utility, già disponibili, e una

nuova generazione di trattori

elettrici (EV), attualmente in

fase di test in Regno Unito,

Paesi Bassi, Germania e Italia.

Pochi giorni fa, in occasione

di Agrilevante, è stato presentato

il modello 7515 GE,

BORN ELECTRIC

Dopo sei anni di ricerca e sviluppo, TAFE è pronta per

lanciare sul mercato il suo primo trattore completamente

elettrico di nuova generazione, progettato non come

un adattamento del diesel, ma come un vero e proprio

‘born electric’: un trattore concepito da zero per essere

elettrico. Inizialmente, come fatto da molti altri, il

progetto era partito con un approccio molto semplice:

sostituire il motore diesel con un motore elettrico e una

batteria. Dopo test approfonditi in diversi Paesi europei

e i feedback degli utilizzatori i progettisti hanno però

capito che la semplice sostituzione del motore non

era sufficiente. Da qui è nato il concetto ‘born electric’,

cioè quello di riprogettare il trattore dall’inizio con

un’architettura completamente elettrica. A differenza

di altri costruttori che impiegano un solo motore e

trasmissioni tradizionali, TAFE ha così sviluppato un

sistema con tre motori elettrici a magneti permanenti,

progettati in Europa. Uno muove le ruote, uno gestisce

la presa di forza e uno controlla sterzo e sollevatore

posteriore. Questo schema elimina quasi del tutto

le dispersioni meccaniche e permette di sfruttare al

massimo ogni kWh della batteria, garantendo una

risposta immediata e fluida. Ciò che poi entusiasma

gli utilizzatori è che in pratica presa di forza e sistema

idraulico sono indipendenti dalla velocità del trattore.

La gestione dei tre motori è affidata a una centralina

intelligente, la Vehicle Control Unit (VCU), che ottimizza

la distribuzione dell’energia attraverso un software

proprietario. Il risultato è una guida silenziosa e

precisa, simile a quella di un’auto elettrica. L’ergonomia

introduce funzioni inedite per la categoria: un joystick

unico per controllare trazione e Pto (una novità assoluta

per i trattori compatti), il cruise control, l’hill assist, la

memoria velocità e la Pto inversa per liberare gli attrezzi

intasati, oltre alla Pto ventrale e la predisposizione per

una Pto anteriore. La batteria utilizzata è del tipo agli

ioni di litio da 25 kWh, con tecnologia NMC (Nickel

Manganese Cobalto), dotata di raffreddamento attivo e

gestione termica evoluta. Mediamente garantisce circa

quattro ore di lavoro continuo, si ricarica completamente

in quattro ore in AC o dal 20 fino all’80% in un’ora con

ricarica rapida DC. Il sistema, modulare e aggiornabile,

potrà arrivare a 30 kWh con una durata stimata di

oltre otto anni e garanzia separata dal trattore. Già

in produzione e disponibile in Europa dal 2026,

rappresenta il primo passo di una nuova gamma di

trattori elettrici TAFE, destinata a potenze e autonomie

via via maggiori con il progredire della tecnologia delle

batterie.

56

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TAFE

In queste foto, il light

utility top di gamma 7515

con cabina e caricatore

frontale e la versione

ribassata da frutteto 7515

GE. Montano un motore

3 cilindri da 2,6 litri che

eroga 74 cavalli e una

trasmissione meccanica

con 12 marce avanti

e 12 retro. La gamma

comprende anche i

modelli 5515 e 6515 da

55 e 65 cavalli.

TECNOLOGIA PER TUTTI

Accanto al trattore elettrico, TAFE lancia TAFE Terra,

un ecosistema digitale per un’agricoltura più efficiente e

sostenibile, che combina intelligenza artificiale, big data e

connettività avanzata. TAFE Terra si basa su un’architettura

‘a due velocità’: una parte agile e mobile-first, pensata per

l’utente, e una struttura solida B2B per OEM e partner.

L’obiettivo è avere una tecnologia ‘smart ma semplice’:

interfacce intuitive, dati in tempo reale da stazioni meteo e

sensori, e un’unica piattaforma di accesso con login unificato.

TAFE Terra si basa su tre pilastri integrati. Il TAFE Terra Grid

è un sistema di telematica e connettività per il monitoraggio

del mezzo, la manutenzione predittiva e la gestione delle

flotte. Il Precision Agriculture (Autosteer) è il sistema di guida

automatica disponibile sia come opzione di fabbrica sia come

kit retrofit, compatibile Isobus, con ricevitore satellitare e

motore sul volante. Infine l’Horizon App è un’applicazione

gestionale che guida l’agricoltore dalla semina al raccolto.

Mappa i campi con dati satellitari aggiornati ogni 10-15 giorni,

identifica le aree problematiche (hotspot) e collega l’utente

agli agronomi per creare mappe di prescrizione integrate con

il sistema di guida. Tutte le funzioni di telematica, autosteer

e gestione aziendale convergono in un’unica app, con una

SIM, un cloud e una piattaforma dati condivisa. Aperta alle

integrazioni di terze parti, TAFE Terra punta soprattutto ai

trattori sotto i 100 cavalli, democratizzando l’agricoltura

digitale con costi accessibili anche ai piccoli agricoltori.

Attualmente disponibile a livello globale, sarà presto

introdotta anche per il mercato europeo.

UN MODELLO DI INCLUSIONE

Oltre ai tre stabilimenti produttivi di Madurai, Bangalore e

Bhopal, a Madurai sorge un importantissimo centro per

l’assemblaggio di cablaggi, testimonianza dell’impegno etico

e sociale di TAFE. Si tratta del J Rehab Centre (nella foto

in alto), una struttura unica nel suo genere che incarna i

valori di inclusione, uguaglianza e empowerment femminile.

Fondato nel 1980, il centro rappresenta una testimonianza

concreta di come impresa e solidarietà possano coesistere

e rafforzarsi a vicenda. Gestito quasi interamente da donne

con disabilità fisiche, il centro si è specializzato nella

produzione di cablaggi e assemblaggi di precisione per i

trattori TAFE. Ogni componente realizzato racconta una

storia di resilienza, abilità e determinazione, dimostrando

che la diversità non è un limite, ma una risorsa capace di

generare valore economico e umano. Da sempre TAFE

considera la responsabilità sociale d’impresa una parte

integrante della propria identità. Il J Rehab Centre è una delle

iniziative più emblematiche di questa filosofia: un esempio

concreto di come l’azienda contribuisca attivamente alla

promozione dell’uguaglianza di genere e all’integrazione delle

persone con disabilità nella società e nel mondo del lavoro.

Attraverso programmi di formazione, sostegno psicologico e

valorizzazione delle competenze individuali, TAFE ha creato

un ambiente di lavoro che favorisce l’autonomia e la crescita

professionale di ogni collaboratrice. In un contesto sociale

complesso come quello indiano, dove le disuguaglianze di

genere e le barriere per le persone con disabilità sono ancora

diffuse, il J Rehab Centre rappresenta un modello virtuoso di

innovazione sociale.

uno specializzato da frutteto a

piattaforma ribassata, e, come

anticipa Sinha, è in arrivo anche

un nuovo modello da 100

cavalli.

Solido DNA industriale

Fondata nel 1960, TAFE è la

società di punta del gruppo

Amalgamations, che vanta un

fatturato di 2,5 miliardi di dollari

e controlla marchi storici

come Massey Ferguson (per i

mercati di India, Nepal e Bhutan),

Eicher e IMT.

Oggi l’azienda esporta

trattori in oltre 80 Paesi e

dispone di una capacità produttiva

annuale di 200.000

unità, con picchi di 1.000

trattori al giorno. I principali

stabilimenti si trovano a Madurai,

Bangalore e Bhopal,

affiancati da due impianti internazionali:

uno in Turchia e

un nuovo stabilimento di assemblaggio

integrato in Messico.

Il marchio serbo IMT,

acquisito nel 2018, domina

nei Balcani con una quota del

65 - 70% del mercato sotto i

100 cavalli.

Oltre ai trattori, TAFE e

le sue controllate operano

in settori diversificati, dai

macchinari agricoli ai motori

diesel, dagli ingranaggi ai

componenti idraulici, fino alla

plastica ingegneristica e alle

concessionarie di veicoli.

Pertnership strategiche

Di particolare rilievo è la partnership

con Deutz, finalizzata

alla produzione di motori diesel

in India. L’accordo prevede

che TAFE Motors realizzi,

nello stabilimento di Alwar

(Rajasthan), fino a 30.000

motori all’anno da 2,2 e 2,9

litri di cilindrata su licenza

Deutz. La produzione partirà

nel 2027, con piena capacità

operativa entro il 2030.

«Uno dei nostri obiettivi

principali – aggiunge Sinha

– è garantire che la tecnologia

dei motori risponda pienamente

alle esigenze dei clienti

europei. La collaborazione

con Deutz è una partnership

win-win: consente a TAFE di

utilizzare motori avanzati e a

Deutz di rafforzare la propria

presenza in India,

migliorando

competitività e

resilienza della

supply chain».

Altro pilastro

della strategia

TAFE è la trasformazione

digitale. Dalla

progettazione

alla catena di

fornitura, dalle

operazioni dei

concessionari

all’esperienza

dei clienti, ogni

fase è supportata

da strumenti digitali e piattaforme

di finanziamento che

consentono agli agricoltori di

ottenere prestiti in pochi minuti.

Con la super-app TAFE

Terra, l’azienda offre un vero

ecosistema di agricoltura intelligente,

che integra guida

automatica GPS, telematica

avanzata, gestione agricola integrata

e display TFT.

Anche i trattori di piccola

potenza possono così beneficiare

di tecnologie di precision

farming a costi accessibili,

migliorando efficienza,

produttività e redditività attraverso

pratiche basate sui dati.

Sergio Bolis

58

59



BOBCAT

Back in

black!

Design total black, tecnologia V-Drive e

allestimento premium: Bobcat svela ad

Agritechnica l’esclusiva serie Black Limited

Edition dei telescopici TL38.70HF e

TL43.80HF. Solo 50 gli esemplari disponibili

60

Da Pontchâteau, nella

Loira Atlantica dove ha

lo stabilimento produttivo,

ad Hannover per stupire.

Bobcat ha tenuto in serbo

per il debutto ad Agritechnica

2025 la serie esclusiva di

nuovi sollevatori telescopici

V-Drive Black Limited Edition,

una versione speciale dei

nuovi modelli TL38.70HF e

TL43.80HF che unisce design

raffinato, tecnologia avanzata

e prestazioni ai vertici del settore.

I due modelli in edizione limitata

saranno prodotti in soli

50 esemplari numerati, tutti

Edizione speciale

con carrozzeria e

interni total black

per i telescopici

Bobcat TL38.70HF e

TL43.80HF. Entrambi

nell’allestimento

premium Agri 4

con trasmissione

continua V-Drive.

Disponibili a partire

da Agritechnica in

soli 50 esemplari

numerati.

61



BOBCAT

A sinistra, il Bobcat

TL Black Limited

Edition sulla catena

di montaggio dello

stabilimento di

Pontchâteau. Subito

sotto, i comandi. Qui

il TL38.70HF al lavoro

con le pinze per

rotoballe. In basso

il sedile grammer in

pelle e tessuto.

CONTROLLO DA REMOTO

Lanciata nel 2019, Machine IQ rappresenta la risposta di

Bobcat all’esigenza di fornire ai clienti strumenti di monitoraggio

avanzati e informazioni in tempo reale sull’operatività delle

proprie macchine. Il sistema raccoglie e trasmette al cloud dati

fondamentali come posizione, utilizzo, consumo di carburante,

ore di lavoro e stato della manutenzione, offrendo una visione

chiara e immediata delle condizioni operative di ogni mezzo.

Disponibile sia come installazione di fabbrica sia come kit

aftermarket, Machine IQ collega direttamente le macchine

compatibili alla rete Bobcat,

consentendo a operatori e gestori di

flotte di intervenire in modo proattivo.

La piattaforma consente di prevenire

guasti e fermi macchina, ridurre i

tempi di inattività e migliorare la

pianificazione della manutenzione.

Il Pacchetto Standard, gratuito per i

primi due anni, offre funzioni come

il monitoraggio dello stato della

manutenzione e la gestione per gruppi

di macchine, mentre il Pacchetto

Premium estende le funzionalità

con strumenti di analisi avanzata:

report dettagliati di utilizzo, notifiche

personalizzabili, cronologia dei codici

di guasto e la possibilità di definire aree geografiche virtuali

(geofence) per ricevere avvisi in caso di movimenti sospetti.

Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dall’introduzione della

funzione di attivazione e disattivazione del motore da remoto,

oggi disponibile anche per i telescopici. Tramite l’app o il portale

Machine IQ, l’utente può avviare o arrestare il motore con un

semplice comando, scoraggiando tentativi di furto e facilitando

il recupero delle macchine in caso di sottrazione. Machine

IQ offre vantaggi tangibili sia ai clienti sia ai concessionari: i

primi possono contare su un controllo costante della flotta e

su informazioni aggiornate che facilitano decisioni rapide e

consapevoli; i secondi possono sfruttare la telemetria per offrire

un supporto post-vendita più efficiente, basato su interventi

preventivi anziché correttivi.

nell’allestimento Agri ‘4 stelle’

a più alte specifiche e con

la trasmissione a variazione

continua V-Drive introdotta

per la prima volta sui telescopici

Bobcat lo scorso aprile

(la descrizione su Trattori di

maggio).

I 50 esemplari Black Limited

Edition si distinguono per

la carrozzeria completamente

nera, con finiture esterne lucide

e interni impreziositi da

sedili in pelle e tessuto scuro,

completati da cuciture dedicate

e da una targhetta numerata

LINCE NERA

che certifica l’unicità di ciascun

esemplare. Il pacchetto

include opzioni premium

come il sedile Grammer sospeso,

la telecamera posteriore,

gli specchietti elettrici, gli

attacchi rapidi (quick coupler)

e i pneumatici Michelin da

460 o 500 millimetri di laghezza.

L’effetto complessivo è

quello di una macchina esclusiva,

elegante e potente, pensata

per chi cerca non solo un

mezzo di lavoro ad alte prestazioni

ma anche un ogget-

Modello TL38.70HF TL43.80HF

Motore

Doosan D34

Cilindri/cilindrata/valvole cc 4/3.410/16

Potenza massima cv/giri 137/2.400

Coppia massima Nm/giri 500/1.400

Portata pompa l/min 190

Capacità sollevamento kg 3.800 4.300

Capacità soll. ad alt. max kg 1.500 1.800

Altezza di sollevamento max mm 6.889 7.505

Lunghezza mm 4.869 4.975

Altezza mm 2.457

Passo mm 2.870

Larghezza mm 2.300

Peso kg 7.190 - 7.330 8.150 - 8.345

to da collezione. L’obiettivo,

come sottolineato da Florian

Hilbert, Product Manager Telehandlers

di Doosan Bobcat

EMEA, «è quello di unire un

design distintivo a prestazioni

di livello superiore, offrendo

ai clienti una macchina esclusiva,

altamente produttiva e

perfettamente in linea con le

esigenze delle moderne aziende

agricole». «Le unità della

Black Limited Edition ci aiuteranno

ad accrescere la notorietà

del marchio e a generare

interesse sul mercato» sostiene

Hilbert. «Con il loro design distintivo

e il branding dedicato,

offriranno ai clienti l’opportunità

di possedere una macchina

rara, visivamente unica e

capace di prestazioni elevate».

Non solo belli

Al di là del look i modelli V-

Drive Black Limited Edition

riprendono tutti i vantaggi introdotti

dalla gamma V-Drive di

ultima generazione: cicli di lavoro

più rapidi grazie al circuito

idraulico load sensing da 190 l/

min, maggiore capacità di trazione,

stabilità su ogni terreno e

un controllo preciso del carico.

Il plus tecnologico è senza

dubbio la trasmissione a variazione

continua V-Drive che

elimina la necessità di cambiare

marcia, consentendo un’accelerazione

fluida fino a 40 km/h e

una gestione più intuitiva della

trazione. Tra le funzioni introdotte

con questa trasmissione

spiccano il limitatore di velocità

massima, che permette al

proprietario di limitare la velocità

raggiungibile ai fini di una

maggior sicurezza, la funzione

Stop-and-Start che spegne automaticamente

il motore quando

è al minimo per ridurre il

consumo di carburante durante

le soste, il Cruise Control per

mantenere costante l’andatura

desiderata indipendentemente

dai giri motore e la modalità

ECO-Ride, che riduce il regime

del motore al punto di efficienza

ottimale in base alla velocità.

Il serbatoio idraulico,

completamente riprogettato,

offre una capacità di 70 litri

per un’affidabilità superiore,

mentre il motore idraulico

sospeso su quattro supporti in

gomma assicura una riduzione

del 60% delle vibrazioni. Ne

consegue anche una riduzione

del rumore in cabina, con un

comfort operativo di livello

automobilistico.

Un altro elemento di rilievo

è l’integrazione della piattaforma

telematica Machine

IQ, ormai parte integrante

dell’offerta Bobcat. Attraverso

questa tecnologia, disponibile

in Europa con abbonamento

Premium, gli utenti possono

monitorare i parametri della

macchina in tempo reale e,

per la prima volta, avviare o

arrestare il motore da remoto

tramite l’app o il portale dedicato.

Questa funzione, oltre a

migliorare la sicurezza contro

i furti, offre una gestione più

efficiente della flotta, permettendo

interventi tempestivi in

caso di anomalie o manutenzioni

programmate.

Sergio Bolis

62

63



AGRILEVANTE

Sopra, il Xxxxxx ministro

Francesco xx

Lollobrigida xxx

accompagnato xx nel

tour tra i padiglioni xxx

da Mariateresa xxx

Maschio, presidente xxxx

e Simona Rapastella, xxx

rispettivamente xxx

presidente e

direttore generale xxxdi

FederUnacoma. xx

xxx

xxxxx.

Bari illumina

il Mediterraneo

Un’edizione da record, tra innovazione e

cooperazione internazionale. Quattro giorni di

incontri, macchine, delegazioni e sguardi sul domani

dell’agricoltura tra Europa, Africa e Medio Oriente

Dal 9 al 12 ottobre Bari è

tornata a essere la capitale

dell’agricoltura mediterranea.

L’ultima edizione di Agrilevante,

ospitata nei padiglioni della

Fiera del Levante, ha confermato le

attese e superato ogni previsione,

chiudendo con 100.907 visitatori,

il 6,4% in più rispetto al 2023.

Tra questi, oltre 4.400 provenienti

dall’estero, in crescita del 10%, a

testimoniare l’attrattiva internazionale

di una rassegna che da oltre

quindici anni rappresenta un punto

di riferimento per la meccanizzazione

agricola nei Paesi del bacino

mediterraneo e dell’Africa subsahariana.

La folla, che nel weekend ha

affollato ogni angolo del quartiere

fieristico, ha potuto ammirare 5.000

modelli di macchine e attrezzature

agricole, prodotti da 350 industrie

specializzate. Dalle trattrici ai robot

agricoli, dalle attrezzature per

la zootecnia ai mezzi per il giardinaggio,

l’esposizione ha offerto una

panoramica completa delle tecnologie

che stanno ridisegnando il volto

dell’agricoltura mediterranea.

Oltre alle aree espositive interne,

le zone esterne sono state trasformate

in campi dimostrativi, dove si

sono svolte prove dinamiche e dimostrazioni

pratiche. Un’attenzione

particolare è stata riservata alle

novità tecniche premiate e ai mezzi

ad alta automazione, che hanno attirato

l’interesse di tecnici, operatori

economici e studenti.

Un salto di qualità

«L’edizione di quest’anno mostra

un ulteriore progresso nella qualità

degli allestimenti, sia dal punto di

vista estetico che funzionale – spiega

Simona Rapastella, Direttore

Generale di FederUnacoma, ente

organizzatore della manifestazione

– perché abbiamo realizzato con il

nostro Ufficio Eventi una messa in

pianta particolarmente scenografica

e razionale. Questo ha consentito

di valorizzare anche le aree

esterne dedicate alla zootecnia,

alle novità tecniche premiate, alle

dimostrazioni di mezzi per il giardinaggio

e alle prove pratiche di

robot e mezzi ad alta automazione,

favorendo il lavoro degli operatori

economici, che hanno potuto individuare

agevolmente le aree di proprio

interesse”.

Un impianto, dunque, pensato

non solo per stupire ma per rendere

più efficace l’incontro tra domanda

64

65



AGRILEVANTE

Hanno partecipato Xxxxxx

alla kermesse quasi xx

tutti i costruttori xxx

di trattori, in molti xx

casi rappresentati xxx

dai concessionari xxx

di zona. All’appello xxxx

tra i big quest’anno xxx

mancavano xxx solo

Kubota, Claas xxx e

Goldoni. xxx

xx

xxx

xxxxx.

e offerta. «Agrilevante non è una

rassegna agricola in senso stretto,

ma una rassegna di tecnologie industriali

progettate e prodotte per

l’agricoltura – ha aggiunto Rapastella

– e il suo successo dimostra

come gli operatori del settore

abbiano ben chiaro che il futuro

dell’agricoltura dipende dalla capacità

di rinnovarsi con tecnologie

sempre più all’avanguardia».

Oltre all’esposizione, Agrilevante

ha ospitato circa 70 convegni,

incontri e seminari, rivolti a un

pubblico vasto e trasversale: agricoltori,

imprenditori, tecnici, studenti

e appassionati del verde. Temi

centrali sono stati la sostenibilità,

la digitalizzazione, l’agricoltura di

precisione e la cooperazione internazionale.

Molto positivo anche il bilancio

delle attività istituzionali, che hanno

visto la partecipazione del Ministero

dell’Agricoltura, presente con

presidi informativi e con la visita

del Ministro Francesco Lollobrigida,

affiancato da delegazioni ministeriali

e diplomatiche provenienti

da numerosi Paesi mediterranei e

africani.

Un segnale chiaro del ruolo di

Agrilevante come piattaforma di

dialogo e cooperazione tra Europa,

Medio Oriente e Africa.

Sul fronte economico, buon

riscontro anche per le attività business-to-business

organizzate da

ICE Agenzia e FederUnacoma,

che hanno coinvolto delegazioni

ufficiali di operatori economici

provenienti da 34 Paesi. Occasioni

preziose di incontro e scambio

commerciale, in un contesto in cui

la meccanizzazione agricola italiana

conferma la propria leadership.

Laboratorio per il Mediterraneo

«La rassegna dimostra come le

industrie della meccanica agricola

possano oggi offrire soluzioni

straordinariamente efficaci per le

sfide agricole dell’area mediterranea,

dai Balcani al Medio Oriente,

fino al Nordafrica e all’Africa

sub-sahariana – ha dichiarato

Mariateresa Maschio, Presidente

di FederUnacoma – e questo offre

grandi opportunità di cooperazione

economica e commerciale soprattutto

per il nostro Paese, che

già oggi è leader nelle tecnologie

agromeccaniche».

Un successo, però, che secondo

la presidente non può essere

lasciato solo all’iniziativa privata:

«Le attività economiche hanno

bisogno di essere sostenute da un

sistema fatto di servizi, di politiche

pubbliche, di collaborazione

anche sul piano della ricerca e

della formazione – ha aggiunto – e

per questo credo che Agrilevante,

con i suoi meeting, le sue analisi

di scenario e le sue proposte, rappresenti

un grande laboratorio per

l’economia del Mediterraneo».

A sottolineare la valenza strategica

della manifestazione anche

Gaetano Frulli, presidente della

Nuova Fiera del Levante, che ha

parlato di «un successo che conferma

la solidità del percorso sinergico

portato avanti con FederUnacoma,

frutto della collaborazione

tra alcune delle realtà più rappresentative

del mondo agricolo a livello

nazionale. In piena sintonia

con la visione di Nuova Fiera del

Levante FederUnacoma ha curato

non solo un’area espositiva

di rilievo, ma anche un programma

convegnistico di particolare

valore. Il tutto è stato sostenuto

da strutture fieristiche adeguate

che, già dalla prossima edizione,

saranno ulteriormente potenziate

grazie alla realizzazione di un

nuovo padiglione moderno e funzionale.”

Appuntamento dinque già fissato

per ottobre 2027, quando

Agrilevante tornerà a illuminare di

nuovo il Mediterraneo agricolo.

Stefano Agnellini

66

67



OLTRE IL TRATTORE

Flessibilità e precisione

La quarta generazione di falciatrici frontali Krone si fa in tre grazie a

soluzioni modulari: Pull, Push e Plus e la falciatrice si adatta a ogni

impiego, sui terreni pianeggianti come in collina

Con la quarta generazione

dei modelli di falciatrici

frontali EasyCut F 320

e F 360 Krone propone due

soluzioni versatili adattabili

alle esigenze specifiche delle

aziende agricole grazie a

una costruzione modulare

e tre varianti di staffaggio.

Compatte e facilmente

configurabili, le nuove

falciatrici possono essere

scelte in versione spinta,

trainata o Plus, e su richiesta è

possibile montare in fabbrica

la coclea forma-andana,

che può essere aggiunta

anche successivamente.

68

Completamente rinnovato

il design, coi teli protettivi

che assicurano linee pulite

e riducono al minimo

l’accumulo di sporco per

garantire protezione aggiuntiva

agli organi di taglio. La

versione spinta Push si

distingue per compattezza

e leggerezza, risultando

ideale per terreni ondulati.

Il movimento pendolare dei

bracci inferiori e il braccio

superiore telescopico

opzionale consentono un

adattamento ottimale alle

irregolarità del terreno, mentre

la pressione di appoggio può

essere regolata facilmente

senza utensili. Per le superfici

pianeggianti e le alte velocità

operative, la versione trainata

Pull offre grande versatilità

e sicurezza. La cinematica

della barra permette di deviare

verso l’alto o all’indietro in

caso di ostacoli, mentre la

Entrambi i modelli

F320 e F360 sono

equipaggiati con

barra falciante

Easycut integralmente

saldata e lubrificata a

vita a 5 o a 6 dischi.

La larghezza di lavoro

è rispettivamente di

3,16 e 3,6 metri.

sospensione oleodinamica

regolabile dal posto di

guida e il semplice attacco

a effetto singolo assicurano

facilità d’uso e adattamento

rapido a diversi trattori. La

variante Plus, disponibile

esclusivamente per l’EasyCut

F 320, è stata sviluppata per

TAGLIO FACILE

Modello F 320 F 360

Larghezza di lavoro mm 3.160 3.600

Larghezza di trasporto mm 3.000 3.440

Dischi n 5 6

Tamburi falcianti n 2

Potenza richiesta cv 65 70

Dotata di distributore pneumatico la Flexcare V abbina

controllo delle infestanti e concimazione.

la falciatura in pendenza o in

zone alpine, con staffaggio

tramite adattatore Weiste,

ampia oscillazione trasversale

e cilindro di arresto per una

maggiore stabilità durante

i trasferimenti e l’uso in

capezzagna. I modelli EasyCut

F 320 e F 360 presentano

rispettivamente fronti operativi

di 3,16 e 3,60 metri e si basano

sulla collaudata barra falciante

EasyCut, integralmente

saldata, lubrificata a vita e a

bassa manutenzione. Dotata

PIÙ FUNZIONI

partire dalla

A stagione 2026

la sarchiatrice per

il controllo meccanico

delle infestanti

Flexcare V di Pöttinger

si rinnova con

nuove funzionalità

che la rendono ideale

sia per aziende

agricole familiari

che operano in

modo convenzionale

o biologico, sia

per grandi aziende

e contoterzisti. La

principale novità è il

sistema pneumatico

di distribuzione, che

integra perfettamente

l’uso del

serbatoio frontale

Amico, che permette

di posizionare

fertilizzanti in modo

mirato e combinare

più operazioni in un

unico passaggio,

aumentando l’efficienza

e riducendo i

passaggi sul campo.

Altra novità, ma in

optional, è il ripuntatore

a denti, che

aumenta l’efficacia

dell’essiccazione

delle infestanti e

protegge dal rischio

di erosione, depositando

le erbe lavorate

sulla superficie

del terreno. Sempre

in optional sono

disponibili le nuove

zappe Durastar Plus

con punta rivestita

in carburo, per

una penetrazione

nel terreno ancora

migliore e intervalli

di sostituzione

significativamente

più lunghi. Il design

modulare della

Flexcare V consente

poi di adattare

facilmente gli spazi

tra le file e gli attrezzi,

senza bisogno di

accessori speciali.

Ad esempio, colture

cerealicole con

file distanti 25 cm

possono essere lavorate

con la stessa

attrezzatura utilizzata

per zucche a 160

cm di distanza.

Ivan Poli

di cinque o sei dischi e due

tamburi falcianti, la barra

integra i sistemi SafeCut e

SmartCut, per garantire un

taglio sempre netto, sicuro e

affidabile. Entrambi i modelli

possono essere equipaggiati

con l’opzionale coclea formaandana

da 450 mm di diametro,

che convoglia il prodotto

falciato preservandone la

qualità e adattandosi alla

carreggiata del trattore o

della macchina di raccolta

successiva. Enzo Attori

VÄDERSTAD

Salto di qualità

La nuova unità di semina per

Tempo e Proceed è ancora più

precisa, intuitiva e versatile

Dopo quindici anni in cui la serie Tempo ha fissato

lo standard globale per la semina ad alta

velocità e con la massima precisione, Väderstad

introduce una nuova generazione di unità di semina

per le seminatrici Tempo e Proceed. Non si

tratta di un aggiornamento, ma di un progetto ripensato

da zero, sviluppato e testato per anni, che

segna un deciso passo avanti in termini di precisione

agronomica, esperienza d’uso e prestazioni

in campo. La nuova unità integra numerose innovazioni

di rilievo, come la regolazione elettronica

della profondità di semina da mappa prescrittiva,

il cambio facilitato del tubo di discesa, la commutazione

più rapida tra colture, un solco ancora più

stretto e sistemi elettronici di ultima generazione.

Dal 2026 Tempo e Proceed monteranno

un’unità di semina completamente riprogettata.

Sono stati ridisegnati anche i serbatoi e i distributori,

ora apribili con una sola mano, mentre il design

complessivo risulta più moderno, intuitivo e

robusto. L’operatività in campo è stata semplificata

grazie a funzioni controllabili direttamente dalla

cabina, tra cui la regolazione della profondità e

la pressione delle ruote di chiusura, che rendono

il lavoro più rapido e confortevole. La precisione

di deposizione è stata ulteriormente migliorata

grazie all’ottimizzazione dell’angolo dei dischi di

semina, che permette un posizionamento ancora

più accurato dei semi anche alle velocità più elevate.

Per adattarsi alle diverse esigenze aziendali,

l’unità sarà disponibile sia con serbatoio standard

sia in versione central-fill con mini-hopper da 5

litri. Dal giugno 2026 equipaggerà tutti i modelli

Tempo e Proceed, tra cui Tempo R, F, T, V, L, K

e Proceed V, sostituendo progressivamente l’attuale

unità.

Pietro Toschi

69



OLTRE IL TRATTORE

Pur con un serbatoio

per i trattamenti

da 9.000 litri il

Leeb 9 LT rimane

compatto e

maneggevole, ideale

per appezzamenti

frammentati.

Più litri per un solo asse

Il nuovo atomizzatore trainato Leeb 9 LT da 9.000 litri amplia la gamma Horsch

con una soluzione compatta, efficiente ed economicamente vantaggiosa

In occasione di Agritechnica

2025, Horsch presenterà

l’ampliamento del

proprio portafoglio di

soluzioni nel settore delle

tecnologie trainate per la

cura delle colture con un

nuovo modello: il Leeb 9

LT. Il nuovo atomizzatore

a singolo asse è dotato di

un serbatoio in plastica da

9.000 litri e si colloca tra

i consolidati modelli della

serie Leeb LT, il Leeb GS e

la serie tandem, rispondendo

alla crescente domanda di

soluzioni di grandi volumi

ma maneggevoli. Il Leeb

9 LT combina componenti

70

già consolidati delle serie

esistenti. La tecnologia del

serbatoio deriva dalla serie

LT, ampliata per raggiungere

la capacità di 9.000 litri.

Telaio, circuito idrico e la

potente pompa centrifuga

con portata fino a 1.000 l/

min provengono dal Leeb

GS e, nonostante l’aumento

della capacità del serbatoio,

garantiscono la già nota alta

capacità di riempimento tipica

dei modelli LT da 4.000 a

6.000 litri. L’adozione di

un serbatoio in plastica –

rispetto all’acciaio inox del

GS – rende la macchina una

soluzione economicamente

vantaggiosa, ideale per

aziende agricole in cui non è

necessario effettuare frequenti

cicli di pulizia. Grazie al

design a singolo asse, il Leeb

9 LT rimane compatto e

ALZA IL VOLUME

agile, perfetto per aziende di

medie e grandi dimensioni,

o per aree con strutture di

campo frammentate e accessi

limitati, dove è richiesta

comunque un’alta produttività.

Modello

Leeb 9 LT

Larghezza mm 8.300

Larghezza di trasporto mm 2.550 - 3.000

Altezza di trasporto mm 3.400 - 3.600

Volume serbatoio l 9.000

Larghezza di lavoro m 18 - 45

Sezioni n 6 - 42

Velocità di lavoro km/h 4 - 20

Peso a vuoto kg 4.950 - 7.200

Carico massimo ammesso sull’assale

kg

10.000

L’Alentis 8047 GI a doppio disco di spargimento ha una

larghezza di lavoro fino a 54 metri.

Kverneland

amplia la

propria gamma di

attrezzature con

il nuovo Alentix

8047 GI, uno

spandiconcime

a doppio disco

ad alta capacità,

capace di

raggiungere una

larghezza di lavoro

fino a 54 metri.

Disponibile con

tramoggia da

2.375 a 4.700 litri,

l’Alentix consente

di regolare

automaticamente

la dose in base

alla velocità o

alle mappe di

concimazione a

dose variabile

grazie al sistema

IN LUNGO E IN LARGO

La macchina colma così

un vuoto nel portafoglio

HORSCH, offrendo maggiore

capacità di serbatoio

senza compromettere la

maneggevolezza. Il Leeb

9 LT si distingue inoltre

per l’ampia gamma di

opzioni di equipaggiamento

personalizzabili, adattabili

alle esigenze specifiche di

ciascuna azienda. Tra queste

spicca il collaudato sistema

di controllo attivo del braccio

RapidRate.Il nuovo

sistema di gestione

del fertilizzante

RotaFlow 100

distribuisce poi

il fertilizzante in

modo uniforme e

delicato, evitando

rotture dei granuli

e garantendo

una copertura

precisa anche su

campi collinari o

irregolari. In più,

le regolazioni

permettono di

lavorare con

grande flessibilità,

ottimizzando

anche i campi

più piccoli o dalla

forma complessa.

Un sistema di

pesatura con

quattro celle di

carico e sensori

integrati controlla

in tempo reale il

flusso di concime

senza bisogno di

continue tarature

o ricalibrazioni:

l’operatore lavora

con la certezza di

una distribuzione

sempre accurata.

Solido e pratico,

l’Alentix è costruito

su un telaio

rinforzato con

attacco rapido.

Il coperchio

posteriore diventa

una piattaforma

d’appoggio per

agevolare i controlli

o il riempimento,

con scala di

accesso inclusa.

Luigi Cerutti

BoomControl, che garantisce

una gestione stabile del braccio

con una distanza target fino a

30 cm. In combinazione con

lo spaziamento ugelli di 25

cm, assicura una precisione

massima nell’applicazione

dei prodotti. Il sistema di

lavaggio interno continuo,

con programmi selezionabili

singolarmente, permette di

adattare la pulizia alle necessità

operative e alle preferenze

dell’azienda. Enzo Attori

GRIMME

Generazione XL

Bunker XL da 13 m³ e fino a 11

tonnellate di capacità per la nuova

semovente Grimme Varitron 470

Grimme presenta ad Agritechnica la quarta

generazione della raccoglitrice semovente

Varitron 470 pensata per la raccolta di patate,

cipolle e carote. La novità più evidente rispetto

alla versione precedente è il bunker ‘nonstop’

in versione XL, con un volume di 13 metri

cubi, che a seconda del tipo di coltura, del

calibro e delle impurità presenti, può contenere

fino a 11 tonnellate, uno dei valori più alti

nella categoria delle mietitrici autopropulse

a quattro file con separatori a rulli. Mossa

da un motore Mercedes-Benz (MTU) da 460

cavalli, ha una larghezza di trasferimento di

3,15 metri e un’altezza massima di 4,6 metri,

per caricare senza problemi anche i rimorchi di

grandi dimensioni, mentre il bunker brevettato

con parete posteriore mobile permette un

La nuova raccoglitrice Grimme Varitron 470 può

contenere fino a 11 tonnellate di prodotto.

trasferimento rapido e delicato del raccolto

senza fermare la macchina, e il pavimento

reversibile consente di sfruttare sempre l’intero

volume disponibile. Per chi raccoglie patate

da tavola direttamente in cassette, Grimme ha

introdotto il nuovo ‘ConstantFlow bunker’, con

una capacità di circa 5 tonnellate e dotato di

elevatore a carrello, che può essere combinato

con un tavolo di selezione. Per migliorare le

prestazioni, il MultiSep della nuova Varitron

470 ha ricevuto un aumento della potenza

idraulica del 25 per cento, mentre la nuova

cabina X11 offre il massimo comfort e

controllo, col terminale CCI 1200 e il sistema

video SmartView garantiscono una gestione

semplice e completa della raccolta.

Roberto Nesta

71



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

Prezzi Iva esclusa aggiornati al 1 novembre

2025.

72

Viale dell’Industria 15/17

20010 Pregnana Milanese (Mi)

tel. 02/93510385

fax 02/93510431

www.caseih.com

Farmall 55 A

46.608 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55

cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 2.880

kg; rimorchiabile 11.520 kg; lungh.

x largh. 3.856 x 1.922 mm; passo

2.078 mm.

Farmall 65 A

47.626 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65

cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 2.880

kg; rimorchiabile 11.520 kg; lungh.

x largh. 3.856 x 1.922 mm; passo

2.078 mm.

Farmall 75 A

49.219 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

intercooler common rail; 3 cilindri;

2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 3.856 x 1.922 mm; passo

2.078 mm.

Farmall 90 A

69.169 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;

lungh. x largh. 4.396 x 1.910 mm; passo

2.350 mm.

Farmall 100 A

72.828 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;

lungh. x largh. 4.396 x 1.910 mm; passo

2.350 mm.

Farmall 55 C

60.132 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 1.922 mm; passo

2.285 mm.

Farmall 65 C

61.399 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 65 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 1.922 mm; passo

2.285 mm.

Farmall 75 C

63.058 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 1.922 mm; passo

2.285 mm.

Farmall 90 C

78.951 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Farmall 100 C

83.364 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Farmall 110 C

86.484 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

3.700 kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.

x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Farmall 120 C

90.667 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

3.700 kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.

x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Vestrum 100

122.033 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 110 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 3.790 x 2.470 mm; passo

2.490 mm.

VESTRUM 100 CVXDRIVE € 136.846

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Vestrum 110

125.378 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

120 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

VESTRUM 110 CVXDRIVE € 140.373

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Vestrum 120

129.769 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 130 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 3.790 x 2.470 mm; passo

2.490 mm.

VESTRUM 120 CVXDRIVE € 145.880

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Vestrum 130

133.846 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 140 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 3.790 x 2.470 mm; passo

2.490 mm.

VESTRUM 130 CVXDRIVE € 150.372

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Maxxum 115

130.000 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 4.890

kg; rimorchiabile 19.560 kg; lungh.

x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo

2.642 mm.

Maxxum 125

134.718 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 4.890

kg; rimorchiabile 19.560 kg; lungh.

x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo

2.642 mm.

MAXXUM 125 CVXDRIVE € 174.356

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 125 MC € 153.799

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Maxxum 135

139.436 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 145 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 4.890

kg; rimorchiabile 19.560 kg; lungh.

x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo

2.642 mm.

MAXXUM 135 CVXDRIVE € 179.167

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 135 MC € 158.521

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Maxxum 145

142.550 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 155 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 5.010

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo

2.642 mm.

MAXXUM 145 CVX € 182.295

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 145 MC € 161.624

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Maxxum 150

147.592 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 158 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 5.020

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo

2.642 mm.

MAXXUM 150 CVX € 187.831

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 150 MC € 167.073

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Puma 140

150.597 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

Puma 150

155.849 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

Puma 150 CVXDrive

199.284 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;

passo 2.789 mm.

PUMA 150 MC € 174.073

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 6.980 kg;

Puma 165

164.178 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 180 cv; cambio 19/6 marce

con inversore idraulico; tara 6.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

PUMA 165 CVXDRIVE € 206.042

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.240 kg;

PUMA 165 MC € 181.956

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 6.980 kg;

PUMA 175 CVXDRIVE € 213.752

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.240 kg;

Puma 185 AFS

250.085 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 185 CVXDRIVE AFS

€ 271.436

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 185 MC € 221.784

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

NUOVO SERIE G CVT

SEMPLICE DA GUIDARE, IMPOSSIBILE DA FERMARE.

Ogni lavoro ha le sue sfide. Ma con il nuovo Valtra Serie G CVT, affrontarle diventa naturale. Grazie alla

trasmissione a variazione continua, ogni movimento è fluido, ogni comando è intuitivo. È il trattore

che si adatta a te, non il contrario. Inquadra il codice QR. Approfondisci. Configura il tuo nuovo

Valtra G CVT su misura.

Valtra Serie G CVT

YOUR WORKING MACHINE



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

Puma 200 AFS

256.823 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 200 CVXDRIVE AFS

€ 278.319

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 200 MC € 228.521

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 220 AFS

265.986 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 220 CVXDRIVE AFS

€ 298.398

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 220 MC € 237.685

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 240 AFS

275.150 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 240 CVXDRIVE AFS

€ 306.050

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 240 MC € 246.848

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 260 CVXDrive AFS

319.264 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 280 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 8.650 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.017 x 2.334 mm; passo 2.884 mm.

Optum 270 CVXDrive

349.204 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

Optum 300 CVXDrive

367.398 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

Optum 340 CVXDrive

388.307 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 340 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

Magnum 340

412.664 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 375 cv;

cambio 19/4 marce con inversore

idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.428

x 2.550 mm; passo 3.055 mm.

MAGNUM 340 CVXDRIVE € 435.422

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Magnum 380 CVX

465.824 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.428

x 2.550 mm; passo 3.055 mm.

Magnum 400

441.608 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 435 cv;

cambio 21/5 marce con inversore

idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.428

x 2.550 mm; passo 3.055 mm.

Via Torino 9/11

13100 Vercelli

tel. 0161/298411

fax 0161/298498

www.claas.com

Elios 210

47.915 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 75 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.010 kg; rimorchiabile 12.040 kg;

lungh. x largh. 3.814 x 1.644 mm; passo

2.186 mm.

Elios 220

57.765 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 85 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;

lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo

2.186 mm.

ELIOS 320 € 78.205

Cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile

14.540 kg; ; passo 2.286 mm.

Elios 230

60.700 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 92 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;

lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo

2.186 mm.

ELIOS 330 € 81.140

Cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile

14.540 kg; ; passo 2.286 mm.

Elios 240

62.825 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 103 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico;

tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200

kg; lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm;

passo 2.186 mm.

103 cavalli con Cpm

ELIOS 340 € 83.095

Cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile

14.540 kg; ; passo 2.286 mm.

Axos 230

82.165 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 92 cv; cambio 30/15

marce con inversore idraulico; tara

4.080 kg; rimorchiabile 16.320 kg; lungh.

x largh. 4.067 x 1.858 mm; passo

2.286 mm.

Axos 240

84.120 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 103 cv; cambio 30/15

marce con inversore idraulico;

tara 4.080 kg; rimorchiabile 16.320

kg; lungh. x largh. 4.067 x 1.858 mm;

passo 2.286 mm.

Axos 3.95

91.150 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 92 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico; tara

4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg; lungh.

x largh. 4.289 x 1.644 mm; passo

2.400 mm.

Axos 3.105

93.105 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 103 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.400 kg; rimorchiabile 17.600

kg; lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Axos 3.110

95.890 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 112 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.400 kg; rimorchiabile 17.600

kg; lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Axos 3.120

98.400 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 120 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.400 kg; rimorchiabile 17.600

kg; lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Arion 410

93.630 euro

Con cabina. Motore Nef; 4 cilindri;

4.485 cc; 90 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 4.800 kg;

rimorchiabile 19.200 kg; lungh. x largh.

4.372 x 2.100 mm; passo 2.489 mm.

Arion 420

97.825 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

4 cilindri; 4.485 cc; 100 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 4.800 kg; rimorchiabile 19.200 kg;

lungh. x largh. 4.372 x 2.100 mm; passo

2.489 mm.

Arion 430

108.255 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

4 cilindri; 4.485 cc; 114 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo

2.525 mm.

Arion 440

109.445 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

125 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.200 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.

Arion 450

111.400 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

135 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.

Arion 460

115.605 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

145 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.

Arion 470

119.880 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

155 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.

Arion 510

127.485 euro

Con cabina. Motore John Deere;

intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;

125 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.950 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.443 x 2.400 mm; passo 2.564 mm.

ARION 510 CMATIC € 147.475

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 530

138.630 euro

Con cabina. Motore John Deere;

intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;

COMPATIBILE

SENZA

INTERRUZIONI,

SEMPLICE,

AFFIDABILE

Tecnologia comprovata,

che convince nel tempo.

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74



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

145 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 6.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.503 x 2.400 mm; passo

2.564 mm.

Con powerboost

ARION 530 CMATIC € 158.620

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 610

148.565 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 145 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 6.530 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.759 x

2.400 mm; passo 2.820 mm.

ARION 610 CMATIC € 167.930

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 550

150.710 euro

Con cabina. Motore John Deere;

intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;

165 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 6.410

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.508 x 2.400 mm; passo

2.564 mm.

Con powerboost

ARION 550 CMATIC € 170.290

Cambio continuo con inversore

idraulico;

185 cavalli con Cpm

Arion 630

162.555 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 165 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 6.740 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.764 x

2.400 mm; passo 2.820 mm.

ARION 630 CMATIC € 182.700

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 570 CMatic

231.105 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo common rail; 4 cilindri;

4.525 cc; 180 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; tara 6.410

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.508 x 2.400 mm; passo

2.564 mm.

Arion 650

181.900 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 185

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 6.980 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.818 x 2.400 mm; passo

2.820 mm.

ARION 650 CMATIC € 205.280

Cambio continuo con inversore

idraulico;

ARION 660 CMATIC € 211.920

Tara 7.860 kg;

205 cavalli con Cpm

Axion 800

224.070 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 205 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

Axion 810

233.605 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 8.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

AXION 810 CMATIC € 258.550

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Axion 830

240.155 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 235 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

AXION 830 CMATIC € 265.100

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Axion 850

254.530 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

AXION 850 CMATIC € 286.850

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Axion 870 CMatic

299.245 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 280 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.050 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm;

passo 2.980 mm.

Axion 920 CMatic

370.205 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 325

cv; cambio continuo; tara 12.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo

3.150 mm.

Axion 930 CMatic

383.535 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 355

cv; cambio continuo; tara 12.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo

3.150 mm.

Axion 940 CMatic

397.980 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 385

cv; cambio continuo; tara 13.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo

3.150 mm.

Axion 950 CMatic

409.130 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 410

cv; cambio continuo; tara 13.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo

3.150 mm.

Axion 960 CMatic

424.360 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 445 cv;

cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.

Xerion 4200 Saddle Trac

490.040 euro

Con cabina. Motore Mercedes; 6

cilindri; 10.677 cc; 462 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 15.600 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.884 x 2.490 mm;

passo 3.600 mm.

Cabina centrale fissa

XERION 4200 TRAC € 456.570

Tara 16.000 kg; lungh. x largh. 7.163

x 2.490 mm

XERION 4200 TRAC VC € 496.455

Xerion 4500 Trac VC

539.515 euro

Con cabina. Motore Mercedes; 6

cilindri; 12.809 cc; 490 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;

passo 3.600 mm.

Xerion 5000 Trac VC

560.890 euro

Con cabina. Motore Mercedes; 6

cilindri; 12.809 cc; 530 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;

passo 3.600 mm.

SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15

24047 Treviglio (Bergamo)

tel. 0363/4211

www.deutz-fahr.com

www.sdfgroup.com

4070 E

49.670 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

4080 E

52.830 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

4090 E

58.100 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

4100 E

60.090 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

5070 D Keyline

56.420 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.795 mm; passo 2.100 mm.

5080 D Keyline

58.570 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.795 mm; passo 2.100 mm.

5090 D Keyline

64.530 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.882 mm; passo 2.100 mm.

5100 D Keyline

66.670 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.882 mm; passo 2.100 mm.

5095 D

75.650 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio

30/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile

14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x

1.800 mm; passo 2.271 mm.

5095 D TTV € 118.360

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

5105 D

78.860 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio

30/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile

14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x

1.800 mm; passo 2.271 mm.

5105 D TTV € 121.630

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

5115 D TTV

126.000 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

FIND OUT MORE

116 cv; cambio continuo con inver- www.dieci.com

9-15 NOVEMBRE 2025

HANNOVER, GERMANY

HALL 06 / STAND C38

La macchina più performante della gamma agricola Dieci incontra i vantaggi meccatronici

della trasmissione HVT1: una trasmissione idromeccanica power split a variazione

automatica continua della velocità. Così nasce l’Agri Max Power X2.

Per la prima volta al mondo, un telescopico monta questa innovativa trasmissione

unica nel suo genere.

Grazie alla partnership con Dana Inc., Dieci esaudisce il desiderio di versatilità degli

agricoltori e offre una macchina performante come un trattore sia in velocità che in

traino, superando i limiti tipici del surriscaldamento.

76



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

UNO

PER TUTTI

sore idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm; passo 2.271 mm.

5095

78.570 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile

15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x

2.060 mm; passo 2.400 mm.

5100

80.330 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 102 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.800 kg; rimorchiabile

15.200 kg; lungh. x largh. 4.357 x

2.060 mm; passo 2.350 mm.

5105

82.050 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile

15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x

2.060 mm; passo 2.400 mm.

5115

85.670 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116

cv; cambio 10/10 marce con inversore

idraulico optional; tara 4.250 kg;

rimorchiabile 17.000 kg; lungh. x largh.

4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.

5125

88.520 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 4.350 kg; rimorchiabile

17.400 kg; lungh. x largh. 4.436 x

2.209 mm; passo 2.400 mm.

6115 C

102.920 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

116 cv; cambio 20/20 marce con

inversore idraulico; tara 4.600 kg;

rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x largh.

4.425 x 2.374 mm; passo 2.480 mm.

6115 C RVShift

120.720 euro

Con cabina. Motore Same; turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 121 cv; cambio 20/16 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.530 x 2.431 mm; passo 2.510 mm.

6125 C

117.160 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

6125 C RVShift

125.410 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 129 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

6125 C TTV € 130.990

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6135 C

121.900 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

6135 C RVShift

130.110 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 137 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

6135 C TTV € 135.730

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6130.4 RVShift

140.170 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo

2.562 mm.

6130.4 TTV € 161.550

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6140.4 RVShift

143.860 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

147 cv; cambio 20/16 marce con

inversore idraulico; tara 6.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.636 x 2.563 mm; passo 2.562 mm.

6140.4 TTV € 165.270

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6150.4 RVShift

147.550 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

156 cv; cambio 20/16 marce con

inversore idraulico; tara 6.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.636 x 2.563 mm; passo 2.562 mm.

6150.4 TTV € 169.000

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6160.4 Agrotron

149.060 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.038

cc; 161 cv; cambio 30/15 marce con

inversore idraulico; tara 7.080 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.294 x 2.400 mm; passo 2.542 mm.

6160.4 AGROTRON TTV € 178.400

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.000 kg;

6170.4 Agrotron TTV

183.880 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 4 cilindri;

4.038 cc; 171 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; tara 7.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.294 x 2.400 mm; passo

2.542 mm.

6170 Agrotron TTV

190.020 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 171 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.521 x 2.400 mm;

passo 2.769 mm.

6180 Agrotron

169.550 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 181 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x

2.400 mm; passo 2.769 mm.

6180 AGROTRON TTV € 200.900

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.500 kg;

6190 Agrotron

182.230 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 192 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x

2.400 mm; passo 2.769 mm.

6190 AGROTRON TTV € 237.900

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6210 Agrotron

194.230 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 216 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico; tara 7.930

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo

2.848 mm.

6230 Agrotron

205.600 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 217 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico; tara 7.930

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo

2.848 mm.

6230 AGROTRON TTV € 253.780

Cambio continuo con inversore

idraulico;

7250 Agrotron TTV

272.110 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 246 cv; cambio continuo; tara

9.030 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.867 x 2.500 mm; passo

2.918 mm.

7250 AGROTRON TTV HD € 285.130

Tara 9.185 kg;

8280 Agrotron TTV

311.880 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 287 cv; cambio continuo; tara

9.430 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.867 x 2.550 mm; passo

2.918 mm.

9290 Agrotron TTV

323.010 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 7.755 cc; 295

cv; cambio continuo; tara 11.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo

3.135 mm.

9310 Agrotron TTV

331.060 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 7.755 cc; 312

cv; cambio continuo; tara 11.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo

3.135 mm.

9340 Agrotron TTV

343.290 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 7.755 cc; 336

cv; cambio continuo; tara 11.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo

3.135 mm.

Via dell’Industria 63

36042 Breganze (Vi)

tel. 0445/385311

www.fendt.com

207 S Vario

115.622 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

3 cilindri; 3.298 cc; 77 cv;

cambio continuo; tara 4.100 kg;

rimorchiabile 16.400 kg; lungh. x

largh. 4.119 x 1.970 mm; passo

2.370 mm.

208 S Vario

118.450 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

3 cilindri; 3.298 cc; 84 cv;

cambio continuo; tara 4.140 kg;

rimorchiabile 16.560 kg; lungh. x

largh. 4.119 x 2.170 mm; passo

2.370 mm.

209 S Vario

121.773 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 94 cv; cambio

FARMALL C

La nuova serie Farmall C con trasmissione ActiveDrive 2 è una combinazione di prestazioni elevate in un

pacchetto multiuso. I quattro modelli, da 90 a 117 CV, offrono una maggiore capacità di lavoro, funzionalità

tecnologiche avanzate e comfort migliorato per una maggiore flessibilità nell‘agricoltura moderna.

IL TUTTOFARE

L‘AVANZATO

Trasmissione ActiveDrive 2 (24x24 o 40x40) con pre-

Integrazione completa di ISOBUS Classe II, telematica

disposizione al caricatore frontale installata in fabbrica,

opzionale e dati macchina in tempo reale tramite Case

PTO anteriore con frizione in bagno d‘olio e Auto-PTO.

IH FieldOps.

L‘EFFICIENTE

IL CONFORTEVOLE

Massa massima aumentata a 7 tonnellate, capacità di

Sospensione cabina integrata, sterzo a rapporto

sollevamento di 4,7 tonnellate con portata idraulica di

variabile e joystick migliorato.

82 L/min e un grande serbatoio carburante da 130 L.

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aggiornamenti.

78



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile

16.880 kg; lungh. x largh. 4.119

x 2.170 mm; passo 2.370 mm.

210 S Vario

125.744 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 104 cv; cambio

continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile

16.880 kg; lungh. x largh. 4.119

x 2.170 mm; passo 2.370 mm.

211 S Vario

131.879 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 111 cv; cambio

continuo; tara 4.010 kg; rimorchiabile

16.040 kg; lungh. x largh. 4.068

x 2.186 mm; passo 2.319 mm.

311 Vario

151.354 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 113

cv; cambio Continuo marce; tara

4.850 kg; rimorchiabile 19.400 kg;

lungh. x largh. 4.336 x 2.220 mm;

passo 2.420 mm.

312 Vario

156.106 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

4 cilindri; 4.397 cc; 123 cv;

cambio continuo; tara 4.850 kg;

rimorchiabile 19.400 kg; lungh. x

largh. 4.336 x 2.220 mm; passo

2.420 mm.

313 Vario

161.168 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

4 cilindri; 4.397 cc; 133 cv;

cambio continuo; tara 5.100 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.336 x 2.320 mm; passo

2.420 mm.

314 Vario

168.922 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.397

cc; 142 cv; cambio continuo; tara

5.100 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.336 x 2.320 mm;

passo 2.420 mm.

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo

2.560 mm.

516 Vario

213.196 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.038

cc; 171 cv; cambio continuo; tara

6.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.505 mm; passo

2.560 mm.

614 Vario

222.621 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

164 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.087 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

616 Vario

232.964 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

184 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.177 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

618 Vario

247.552 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

204 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.177 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

620 Vario

262.086 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

224 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

724 Vario

293.676 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 246

cv; cambio continuo; tara 7.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

720 Vario Gen 7

282.399 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 203 cv; cambio continuo; tara

9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo

2.900 mm.

722 Vario Gen 7

293.815 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 223 cv; cambio continuo; tara

9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo

2.900 mm.

724 Vario Gen 7

307.915 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 243 cv; cambio continuo; tara

9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo

2.900 mm.

726 Vario Gen 7

316.913 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 262 cv; cambio continuo; tara

9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo

2.900 mm.

728 Vario Gen 7

325.007 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 303 cv; cambio continuo; tara

9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo

2.900 mm.

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

939 Vario

407.097 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 385 cv; cambio continuo;

tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

942 Vario

412.102 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 415 cv; cambio continuo;

tara 11.780 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

1038 Vario

423.309 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler;

6 cilindri; 12.419 cc; 396

cv; cambio continuo; tara 14.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo

3.300 mm.

1042 Vario

442.463 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler;

6 cilindri; 12.419 cc; 435

cv; cambio continuo; tara 14.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo

3.300 mm.

1046 Vario

456.267 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler;

6 cilindri; 12.419 cc; 476

cv; cambio continuo; tara 14.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo

3.300 mm.

1050 Vario

467.310 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

12.419 cc; 517 cv; cambio continuo;

tara 14.000 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 6.350 x 2.750 mm;

passo 3.300 mm.

512 Vario

189.160 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 4.038 cc; 131

cv; cambio continuo; tara 6.050

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo

2.560 mm.

513 Vario

194.234 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 4.038 cc; 141

cv; cambio continuo; tara 6.050

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo

2.560 mm.

514 Vario

202.240 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 4.038 cc; 156

cv; cambio continuo; tara 6.400

718 Vario

253.407 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 188

cv; cambio continuo; tara 7.790

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

720 Vario

268.161 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 209

cv; cambio continuo; tara 7.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

722 Vario

279.576 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 228

cv; cambio continuo; tara 7.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

930 Vario

370.558 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 296 cv; cambio continuo;

tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

933 Vario

384.922 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 326 cv; cambio continuo;

tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

936 Vario

396.231 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 355 cv; cambio continuo;

tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000

Via E. Fermi, 16

20090 Assago (Mi)

tel. 02/48866501

fax 02/4880378

www.jcb.com

Fastrac 4160 iCon

299.600 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 177 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.575 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.400 x 2.550 mm;

passo 2.980 mm.

80



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

Fastrac 4190 iCon

328.000 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596

cc; 211 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 7.575 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.

Fastrac 4220 iCon

387.200 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596

cc; 238 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 7.575 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.

Fastrac 8290 iCon

440.000 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 306 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.650

x 2.550 mm; passo 3.120 mm.

Fastrac 8330 iCon

492.000 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 348 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.650

x 2.550 mm; passo 3.120 mm.

82

Via G. Di Vittorio 1

20060 Vignate (Milano)

tel. 02/954581

fax. 02/95360141

www.deere.com

5050 E

44.743 euro

Senza cabina. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 49 cv; cambio 9/3 marce;

tara 2.950 kg; lungh. x largh. 3.640 x

1.513 mm; passo 2.050 mm.

5058 E

50.988 euro

Cabina optional. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 60 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg; lungh.

x largh. 3.640 x 1.513 mm; passo

2.050 mm.

5067 E

56.046 euro

Cabina optional. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 69 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;

lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;

passo 2.050 mm.

5075 E

59.245 euro

Cabina optional. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 75 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;

lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;

passo 2.050 mm.

5075 M

0 euro

Con cabina. Motore 3 cilindri; 2.940

cc; 75 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 4.175 kg;

rimorchiabile 16.700 kg; lungh. x largh.

3.640 x 1.723 mm; passo 2.350 mm.

5095 M

0 euro

Cabina optional. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 100 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile

15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x

1.723 mm; passo 2.350 mm.

5105 M

0 euro

Cabina optional. Motore turbo; 4

cilindri; 4.525 cc; 110 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900

kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;

passo 2.350 mm.

5120 M

0 euro

Cabina optional. Motore turbo; 4

cilindri; 4.525 cc; 125 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900

kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;

passo 2.350 mm.

5130 M

0 euro

Cabina optional. Motore Turbo Waste

gate; 4 cilindri; 4.525 cc; 135 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile

15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x

1.723 mm; passo 2.350 mm.

6M 95

120.013 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

4.525 cc; 105 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 5.900 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.

6M 105

122.833 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 116 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.

6M 115

125.804 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 126 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.

6M 125

129.705 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 138 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.

6M 130

137.117 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 144 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo

2.580 mm.

6M 140

142.589 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 155 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo

2.580 mm.

6M 145

159.350 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 161 cv; cambio

20/20 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 7.800 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.

6M 150

162.460 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 6.200 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.485 x 2.490 mm; passo 2.580 mm.

6M 155

166.786 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 172 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.

6M 165

171.190 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 182 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.

6M 180

192.062 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 198 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6M 185

195.534 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 204 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.730 x

2.490 mm; passo 2.765 mm.

6M 200

205.311 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 220 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6M 220

215.842 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 242 cv; cambio

20/20 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 8.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6M 230

263.847 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 253 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 9.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.990 x

2.550 mm; passo 2.900 mm.

6M 240

240.663 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 264 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 8.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo

2.800 mm.

6M 250

272.798 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 275 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 9.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.990 x

2.550 mm; passo 2.900 mm.

6R 110

158.994 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 121 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 120

163.653 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 132 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 130

170.596 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 143 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 140

178.410 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 154 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 145

197.679 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 160 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6R 150

201.773 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 155

206.908 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 171 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

Efficiency

meets

Innovation

Il sistema ibrido HIS combina un motore diesel da 18,5 kW e uno elettrico

da Il sistema 13 kW in ibrido un’unità HIS combina compatta un a motore 48V, con diesel cinque da 18,5 modalità kW e uno operative. elettrico

Versatile, da 13 kW efficiente in un’unità e sicuro, compatta riduce a 48V, consumi cinque ed emissioni, modalità supporta operative. la

frenata Versatile, rigenerativa efficiente e l’uso e sicuro, in ambienti riduce consumi chiusi e ZTL. ed emissioni, supporta la

Comunicazione frenata rigenerativa CANopen e l’uso per in ambienti integrazione chiusi smart e ZTL. nei sistemi mobili.

Comunicazione CANopen per integrazione smart nei sistemi mobili.

HIS è un progetto sviluppato e prodotto

da HIS SAIM è un Industrial progetto - www.saim-group.com

sviluppato e prodotto

da SAIM Industrial - www.saim-group.com

industrial

industrial

HYBRID

INTEGRATED

HYBRID

SOLUTIONS

INTEGRATED

SOLUTIONS

Efficiency meets Innovation

Efficiency meets Innovation



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

6R 165

231.624 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 182 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.900 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.930 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.

6R 175

234.578 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 193 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.600 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.050 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6R 185

247.753 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 204 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.900 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.930 x

2.490 mm; passo 2.765 mm.

6R 195

251.402 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 215 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.600 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.050 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6R 215

267.241 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 237 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.600 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.050 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6R 230

312.880 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 253 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 9.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.190 x

2.550 mm; passo 2.900 mm.

6R 250

326.440 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 275 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 9.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.190 x

2.550 mm; passo 2.900 mm.

7R 270

396.408 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 297 cv;

cambio 23/11 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

11.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.910 x 2.550 mm;

passo 2.925 mm.

7R 290

407.351 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 319 cv; cambio

23/11 marce con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.

7R 310

424.270 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 341 cv; cambio

23/11 marce con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.

7R 330

440.183 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 363 cv; cambio

23/11 marce con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.

7R 350

469.213 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 385 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.

8R 280

390.100 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 308 cv;

cambio 16/5 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 310

409.824 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 341 cv;

cambio 16/5 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 340

433.402 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 374 cv;

cambio 16/5 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 370

460.587 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 407 cv;

cambio 23/11 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 410

492.520 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 443 cv;

cambio 23/11 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

9R 440

564.868 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 484

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 490

609.915 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 539

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 540

651.438 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 594

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 590

691.556 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 649

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 640

749.291 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 691

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

Kubota Europa-Filiale Italiana:

SP Nuova Rivoltana 2/A - 20090 Segrate (Milano)

tel. 02/51650377

fax 02/5471133

www.kubota-eu.com

M 4063

43.901 euro

Cabina optional. Motore turbo; 4 cilindri;

3.331 cc; 66 cv; cambio 18/18

marce con inversore idraulico; tara

2.570 kg; rimorchiabile 10.280 kg; lungh.

x largh. 3.700 x 1.850 mm; passo

2.135 mm.

M 4073

47.000 euro

Cabina optional. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.331 cc; 74 cv;

cambio 18/18 marce con inversore

idraulico; tara 2.570 kg; rimorchiabile

10.280 kg; lungh. x largh. 3.700 x

1.850 mm; passo 2.135 mm.

M 5092

59.604 euro

Senza cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 93 cv;

cambio 18/18 marce con inversore

idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile

12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 5092 Q

72.585 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 96 cv;

cambio 36/36 marce con inversore

idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile

13.680 kg; lungh. x largh. 4.045 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 5112

64.646 euro

Senza cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 107 cv;

cambio 18/18 marce con inversore

idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile

12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 5112 Q

77.581 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 115 cv;

cambio 36/36 marce con inversore

idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile

13.680 kg; lungh. x largh. 4.104 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 6101

86.284 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 102 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 4.359 kg; rimorchiabile

17.436 kg; lungh. x largh. 4.315 x

2.270 mm; passo 2.440 mm.

M 6111

90.178 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 110 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 4.300 kg; rimorchiabile

17.200 kg; lungh. x largh. 4.315 x

2.270 mm; passo 2.440 mm.

M 6121

98.341 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 121 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

4.845 kg; rimorchiabile 19.380 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.685 mm.

M 6131

100.868 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 131 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 5.560 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.475 x

2.330 mm; passo 2.685 mm.

M 6141

105.765 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 141

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 4.845 kg;

rimorchiabile 19.380 kg; lungh. x

largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.685 mm.

M 6123

106.698 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 123 cv; cambio 24/24

84



CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

marce con inversore idraulico; tara

6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.690 mm.

M 6133

110.219 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 132 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.690 mm.

M 6143

113.741 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 143 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.690 mm.

M 7133

123.253 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 130 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 6.820 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.770 x

2.500 mm; passo 2.720 mm.

NEW

NEW

SR 7008

SR 6012 7008

SR SR 7012 6012

SR SR 8012 7012

SR 8012

M 7133 KVT € 154.070

Cambio continuo con inversore

idraulico;

M 7153

129.761 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 150

cv; cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 6.570 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.770 x 2.500 mm; passo

2.720 mm.

M 7153 KVT € 160.578

Cambio continuo con inversore

idraulico;

M 7173

138.418 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 170

cv; cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 6.570 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.770 x 2.500 mm; passo

2.720 mm.

M 7173 KVT € 169.235

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Via Matteotti 7

42042 Fabbrico (Reggio Emilia)

tel. 0522/656111

fax 0522/656476

www.landini.it

Supertino srl - Via Cuneo 8 - 12037 Saluzzo (CN)

Tel. Supertino +39 0175/43736 srl - Via - Cuneo info@supertino.it

8 - 12037 Saluzzo (CN)

Tel. +39 0175/43736 - info@supertino.it

www.supertino.it

www.supertino.it

4-60

57.279 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 61

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200

kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.

x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo

2.230 mm.

4-70

58.503 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200

kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.

x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo

2.230 mm.

4-80

60.337 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 75

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200

kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.

x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo

2.230 mm.

5-85

69.688 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler

common rail; 3 cilindri; 2.931

cc; 75 cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.850

kg; rimorchiabile 15.400 kg; lungh. x largh.

4.263 x 2.020 mm; passo 2.316 mm.

5-100

81.627 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 95 cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.850

kg; rimorchiabile 15.400 kg; lungh. x largh.

4.263 x 2.020 mm; passo 2.316 mm.

5-100 HC € 90.252

5-110

85.034 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 102 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico optional; tara 3.850

kg; rimorchiabile 15.400 kg; lungh. x largh.

4.263 x 2.020 mm; passo 2.316 mm.

5-110 HC € 93.608

semplicemente

semplicemente

affidabili

affidabili

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

5-120

87.895 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

6-125 H

101.827 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 119

cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg;

rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x

largh. 4.176 x 2.075 mm; passo

2.420 mm.

6-135 H

104.750 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 126 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile

18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x

2.075 mm; passo 2.420 mm.

6-135 Robo Six

126.725 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio 40/40 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo

2.560 mm.

6-145 Robo Six

129.098 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio 40/40 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo

2.560 mm.

6-155 Robo Six

132.141 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 144 cv; cambio 40/40 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo

2.560 mm.

7-165 Robo Six

143.512 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 155 cv; cambio 54/27 marce

con inversore idraulico; tara 6.400

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

7-170 Robo Six

149.949 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.750 mm.

7-175 Robo Six

147.608 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

166 cv; cambio 54/27 marce con

inversore idraulico; tara 6.400 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.070 x 2.430 mm; passo 2.600 mm.

7-180 Robo Six

154.045 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.750 mm.

7-200

176.228 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

180 cv; cambio 54/27 marce con

inversore idraulico; tara 7.350 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.360 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.

7-210

182.720 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

7-230

189.289 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

Lindner/Macchine Agricole Sanoll

39044 Egna (Bolzano)

Via Isola di Sopra, 30

tel 0471/813355

www.sanoll.it

Lintrac 75 LS

90.900 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 76 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;

lungh. x largh. 3.469 x 1.978 mm; passo

2.304 mm.

Lintrac 70

115.800 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 101 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000

kg; lungh. x largh. 3.469 x 2.084 mm;

passo 2.304 mm.

LINTRAC 80 4WD € 126.000

Cambio continuo; lungh. x largh.

3.610 x 1.978 mm

LINTRAC 95 LS € 114.000

Cambio 16/8 marce con inversore

idraulico; lungh. x largh. 3.469 x 2.194

mm; passo 2.400 mm.

LINTRAC 95 LS ALPIN € 114.504

Lungh. x largh. 3.469 x 2.166 mm

Lintrac 115 LS

119.400 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 112 cv; cambio

16/8 marce con inversore idraulico;

tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;

lungh. x largh. 3.469 x 2.194 mm; passo

2.400 mm.

Lintrac 100 4WD

132.300 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 117 cv; cambio

continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile

15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x

1.978 mm; passo 2.375 mm.

Lintrac 130 4WD

144.600 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 136 cv; cambio

continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile

15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x

2.226 mm; passo 2.420 mm.

Via dell’Industria 63

36042 Breganze (Vi)

tel. 0445/385311

www.masseyferguson.com

MF 4708M

58.190 euro

Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 82 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400

kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565

mm; passo 2.250 mm.

MF 4709M

61.370 euro

Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 92 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400

kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565

mm; passo 2.250 mm.

MF 4710M

71.600 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3 cilindri;

3.298 cc; 100 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400

kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565

mm; passo 2.250 mm.

MF 5S 105 Dyna-4

106.660 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020

mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 105 DYNA-6 € 109.960

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 115 Dyna-4

109.510 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020

mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 115 DYNA-6 € 112.810

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 125 Dyna-4

113.250 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo common

rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 125 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x

2.020 mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 125 DYNA-6 € 116.550

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 135 Dyna-4

116.100 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo common

rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 135 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x

2.020 mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 135 DYNA-6 € 119.400

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 145 Dyna-4

118.950 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 145

cv; cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x

2.020 mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 145 DYNA-6 € 122.250

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 6S 135 Dyna 6

131.530 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;

135 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.700 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.700 x 2.280 mm; passo

2.670 mm.

MF 6S 135 DYNA VT € 163.760

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 6S 145 Dyna 6

134.380 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;

4.910 cc; 145 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;

passo 2.670 mm.

MF 6S 145 DYNA VT € 166.610

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 6S 155 Dyna 6

138.480 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;

4.910 cc; 155 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;

passo 2.670 mm.

MF 6S 155 DYNA VT € 170.260

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 6S 165 Dyna 6

143.090 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;

4.910 cc; 165 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;

passo 2.670 mm.

MF 6S 165 DYNA VT € 174.870

Cambio continuo con inversore

idraulico;

87



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

NUOVA NUOVA GENERAZIONE

GENERAZIONE

MF 6S 180 Dyna 6

150.430 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

Common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;

180 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.700 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.700 x 2.280 mm; passo 2.670 mm.

MF 6S 180 DYNA VT € 179.150

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 155 Dyna 6

145.940 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 6.200 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500

mm; passo 2.880 mm.

MF 7S 155 DYNA VT € 176.440

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 165 Dyna 6

150.840 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6 cilindri;

6.596 cc; 165 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.900 x 2.500 mm;

passo 2.880 mm.

MF 7S 165 DYNA VT € 181.340

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 180 Dyna 6

158.920 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 180 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 6.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500

mm; passo 2.880 mm.

MF 7S 180 DYNA VT € 189.720

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 190 Dyna VT

192.570 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 190

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x

2.500 mm; passo 2.880 mm.

MF 7S 210 Dyna VT

195.070 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 210

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x

2.500 mm; passo 2.880 mm.

MF 8S 205 Dyna VT

236.960 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 205

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 205 DYNA-7 € 199.230

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

88

MF 8S 205 DYNA-E-POWER € 203.300

MF 8S 225 Dyna VT

242.660 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 225

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 225 DYNA-7 € 204.930

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 225 DYNA-E-POWER € 209.000

MF 8S 245 Dyna VT

248.360 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 245

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 245 DYNA-7 € 210.630

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 245 DYNA-E-POWER

€ 214.700

MF 8S 265 Dyna VT

254.060 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 265

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 265 DYNA-7 € 216.330

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 265 DYNA-E-POWER € 220.400

MF 8S 285 Dyna VT

259.760 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 285

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 305 Dyna VT

262.260 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 305

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 9S 285

288.920 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler; 6

cilindri; 8.419 cc; 285 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

12.000 kg; tara 10.900 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.

MF 9S 310

296.050 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 310 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 12.000 kg; tara 10.900 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.

MF 9S 340

304.600 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 340 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

MF 9S 370

317.960 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

MF 9S 400

324.910 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

MF9S 425

328.830 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 425 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

Via Matteotti 7

42042 Fabbrico (Reggio Emilia)

tel. 0522/656111

fax 0522/656476

www.mccormick.it

X 4.60

57.279 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;

61 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico optional; tara

3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;

passo 2.110 mm.

X 4.70

58.503 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200 kg;

rimorchiabile 12.800 kg; lungh. x largh.

4.321 x 1.730 mm; passo 2.110 mm.

X 4.80

60.337 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;

75 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico optional; tara

3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;

passo 2.110 mm.

X 5-85

69.688 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler

common rail; 3 cilindri;

2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 5-100

81.627 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 95 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 5-100 HC € 90.252

X 5-110

85.034 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 102 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 5-110 HC € 93.608

X 5-120

87.895 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 6.125

101.827 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 119 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile

18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x

2.075 mm; passo 2.420 mm.

X 6.135

104.750 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 126

cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg;

rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x

largh. 4.176 x 2.075 mm; passo

2.420 mm.

X 6.413

126.725 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo

2.560 mm.

X 6.414

129.098 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo

2.560 mm.

X 6.415

132.141 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 145 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo

2.560 mm.

bcsagri.com |

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SPIRIT 70

È arrivata la nuova generazione di trattori compatti di media potenza ma dai contenuti tecnologici e

performance È arrivata da la alta nuova gamma. generazione Trattori isodiametrici trattori compatti professionali, di media con nuova potenza postazione ma dai di contenuti guida e trasmissione tecnologici e

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NUOVA CABINA

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Telaio a quattro montanti per

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360° una visibilità e omologata senza in Cat. ostacoli 4. a

360° e omologata in Cat. 4.

M A D E I N I T A L Y

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SISTEMA DUALSTEER ®

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Unico sul mercato grazie all’angolo ®

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sterzo Unico di sul 60° mercato per una grazie manovrabilità all’angolo in di

sterzo spazi di ristretti 60° per senza una manovrabilità eguali. in

spazi ristretti senza eguali.

MOTORE STAGE V

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strategia Potenza di pulita rigenerazione grazie alla per nuova il

massimo strategia delle di rigenerazione performance. per il

massimo delle performance.



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

X 7.417

145.032 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 155 cv; cambio 54/27 marce

con inversore idraulico; tara 6.850

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.617

151.469 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.418

149.128 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 166 cv; cambio 54/27 marce

con inversore idraulico; tara 6.850

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.418 VT-DRIVE € 171.935

Cambio continuo con inversore

idraulico;

X 7.618

155.565 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.618 VT-DRIVE € 178.371

Cambio continuo con inversore

idraulico;

X 7.620

176.228 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

180 cv; cambio 54/27 marce con

inversore idraulico; tara 7.010 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.260 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.

X 7.621

182.720 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

X 7.623

189.289 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

X 7.621 VT-Drive

192.047 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;

passo 2.820 mm.

X 7.623 VT-Drive

196.845 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;

passo 2.820 mm.

90

X 7.624 VT-Drive

201.643 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 230 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;

passo 2.820 mm.

X 8.627

305.377 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;

passo 3.000 mm.

X 8.631

320.527 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 310 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;

passo 3.000 mm.

V.le delle Nazioni 55

41100 Modena

tel. 059/591111

fax 059/591415

www.newholland.com

T 4.55 S

46.080 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55

cv; cambio 12/12 marce; tara 2.630

kg; rimorchiabile 10.520 kg; lungh.

x largh. 3.915 x 1.600 mm; passo

2.123 mm.

T 4.65 S

47.287 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65 cv;

cambio 12/12 marce; tara 2.650 kg;

rimorchiabile 10.600 kg; lungh. x largh.

3.915 x 1.600 mm; passo 2.123 mm.

T 4.75 S

48.828 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Iniettore

meccanico; 3 cilindri; 2.931

cc; 75 cv; cambio 12/12 marce;

tara 2.670 kg; rimorchiabile 10.680

kg; lungh. x largh. 3.915 x 1.600 mm;

passo 2.123 mm.

T 4.55

53.971 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce;

tara 2.700 kg; rimorchiabile 10.800

kg; lungh. x largh. 3.884 x 1.756 mm;

passo 2.132 mm.

T 4.65

55.181 euro

Cabina optional. Motore Nef;

Turbo aftercooler Common rail;

4 cilindri; 3.387 cc; 65 cv; cambio

12/12 marce; tara 2.700 kg;

rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x

largh. 3.884 x 1.938 mm; passo

2.132 mm.

T 4.75

56.966 euro

Cabina optional. Motore Nef;

Turbo aftercooler Common rail;

4 cilindri; 3.387 cc; 74 cv; cambio

12/12 marce; tara 2.700 kg;

rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x

largh. 3.884 x 2.008 mm; passo

2.132 mm.

T 5.90 S

67.812 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;

lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo

2.350 mm.

T 5.100 S

71.417 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;

lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo

2.350 mm.

T 5.80 Dual Command

75.751 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 80 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.

x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo

2.285 mm.

T 5.90 Dual Command

76.503 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.

x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo

2.285 mm.

T 5.100

79.154 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600

kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;

passo 2.350 mm.

T 5.100 DUAL COMMAND € 80.787

Cabina optional; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;

passo 2.285 mm.

T 5.100 ELECTRO COMMAND

€ 106.026

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile

18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x

2.100 mm; passo 2.380 mm.

T 5.110

82.759 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600

kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;

passo 2.350 mm.

T 5.110 DUAL COMMAND € 83.816

Cabina optional; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;

passo 2.285 mm.

T 5.110 ELECTRO COMMAND

€ 109.091

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile

18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x

2.100 mm; passo 2.380 mm.

T 5.120

86.364 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600

kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;

passo 2.350 mm.

T 5.120 DUAL COMMAND € 87.881

Cabina optional; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;

passo 2.285 mm.

T 5.120 ELECTRO COMMAND

€ 113.184

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile

18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x

2.100 mm; passo 2.380 mm.

T 5.110 Auto Command

127.265 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 110 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo

2.490 mm.

T 5.110 DYNAMIC COMMAND

€ 119.577

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 5.120 Auto Command

130.758 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 120 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo

2.490 mm.

T 5.120 DYNAMIC COMMAND

€ 122.783

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

883 3280

883 3280

DX22

663 995

The

DX22

Next Generation Power

663

for Generators

995

DX15

457 662

DX15

457 662

DX12

293

502

DX12

DX08

191

293

335

502

DX08

191 335

DX05 114 210

DX05 114 210

kWm

0 250

500 750 1000

3000

kWm

0 250

500 750 1000 Upcoming Model 3000

Upcoming Model

The Next Generation Power for Generators

DX05 DX08 DX12 DX15 DX22

DX05 DX08 DX12 DX15 DX22

883 3280

883 3280

DX22

663 995

DX22

DX15

417

663

662

995

DX15

417

DX12

293 502

662

DX12

293 502

191

335

DX08

205

307

191

335

DX08

205

307

114 210

DX05

114

114

200

210

DX05

114 200

kWm

0 250

500 750 1000 3000 kWm

0 250

500 750 Mobile 1000 Upcoming Model 3000

Mobile Upcoming Model

Model DX05 DX08 DX12 DX15 DX22

Model DX05 DX08 DX12 DX15 DX22

Engine Type L4 L6 L6 V8 V12

Engine Type L4 L6 L6 V8 V12

Displacement (L) 5.0 7.5 11.1 15.1 21.9

Displacement (L) 5.0 7.5 11.1 15.1 21.9

Bore x Stroke (mm) 110 x 132 110 x 132 123 x 155 128 x 147 128 x 142

Bore x Stroke (mm) 110 x 132 110 x 132 123 x 155 128 x 147 128 x 142

Dry Weight* (kg) 611 819 1058 1345 1676

Dry Weight* (kg) 611 819 1058 1345 1676

Fuel system Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail

Fuel system Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail

Aspiration TI** TI TI TI TI

Dimension*

Aspiration TI** TI TI TI TI

1096 x 887 x 1146 1319 x 967 x 1187 1411 x 1133 x 1323 1713 x 1417 x 1684 1658 x 1593 x 1701

(LxWxH,

Dimension*

mm)

1096 x 887 x 1146 1319 x 967 x 1187 1411 x 1133 x 1323 1713 x 1417 x 1684 1658 x 1593 x 1701

* : Weight (LxWxH, and Dimensions mm) refer to the engine only (and do not include the radiator or ATS)

HVO

** : Turbocharged and intercooled G ATB

* : Weight and Dimensions refer to the engine only (and do not include the radiator or ATS)

Compatible

HVO

** : Turbocharged and intercooled G

3

Up to63 ATB

Compatible

Up to63

Home

Home

Dealer

Dealer

3



CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

T 5.130 Auto Command

136.085 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 130 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.

T 5.130 DYNAMIC COMMAND

€ 127.799

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 5.140 Auto Command

140.535 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 140 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.

T 5.140 DYNAMIC COMMAND

€ 132.185

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.145 Auto Command

145.885 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.

T 6.145 DYNAMIC COMMAND

€ 133.956

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.145 ELECTRO COMMAND

€ 122.737

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 6.155 Auto Command

150.242 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.

T 6.155 DYNAMIC COMMAND

€ 137.592

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.155 ELECTRO COMMAND

€ 126.486

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 6.160 Auto Command

157.263 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 145 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;

passo 2.642 mm.

T 6.160 DYNAMIC COMMAND

€ 144.554

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.160 ELECTRO COMMAND

€ 132.552

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 6.180 Auto Command

159.847 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 159 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000

92

kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;

passo 2.642 mm.

T 6.180 DYNAMIC COMMAND

€ 147.862

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.180 ELECTRO COMMAND

€ 135.528

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 7.165 S Range Command

141.979 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm; passo

2.734 mm.

T 7.195 S Power Command

187.410 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 175 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo

2.884 mm.

T 7.215 S Power Command

196.586 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 195 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo

2.884 mm.

T 7.175 Auto Command

178.026 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;

passo 2.734 mm.

T 7.175 CLASSIC € 153.566

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

T 7.175 SW II € 162.148

T 7.190 Auto Command

181.513 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;

passo 2.734 mm.

T 7.190 CLASSIC € 157.861

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

T 7.190 SW II € 166.549

T 7.210 Auto Command

187.859 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 180 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.000 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.347 x 2.446 mm; passo 2.734 mm.

T 7.210 CLASSIC € 162.971

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

T 7.210 SW II € 170.777

T 7.225 Auto Command

194.525 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;

passo 2.734 mm.

T 7.230 Auto Command

266.055 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.230 CLASSIC € 205.076

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

T 7.230 POWER COMMAND

€ 248.712

Cambio 19/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.790 kg;

T 7.245 Classic

214.419 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo

2.884 mm.

T 7.245 Auto Command

275.407 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.245 POWER COMMAND

€ 258.051

Cambio 19/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.790 kg;

T 7.260 Auto Command

292.146 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.260 CLASSIC € 223.761

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

T 7.260 POWER COMMAND

€ 267.394

Cambio 19/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.790 kg;

T 7.270 Auto Command

301.498 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.300 AUTO COMMAND € 314.138

T 7.290 Auto Command

342.045 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

T 7.315 Auto Command

359.145 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

T 7.340 Auto Command

379.145 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 340 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.773 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

T 8.410 Auto Command

407.986 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 374 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 10.915 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.369

x 2.534 mm; passo 3.450 mm.

T 8.410 ULTRA COMMAND € 376.279

Cambio 18/4 marce con inversore

idraulico; tara 10.650 kg;

T 8.435 Auto Command

437.902 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.514 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.369

x 2.534 mm; passo 3.450 mm.

T 8.435 ULTRA COMMAND € 404.783

Cambio 21/5 marce con inversore

idraulico;

SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15 24047 Treviglio

(Bergamo) tel. 0363/4211

www.same-tractors.com

www.sdfgroup.com

Argon 70

49.670 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3

cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio

15/15 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.000 kg;

rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x

largh. 3.860 x 1.782 mm; passo

2.100 mm.

Argon 80

52.830 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3

cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio

15/15 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.000 kg;

rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x

largh. 3.860 x 1.782 mm; passo

2.100 mm.

Argon 90

58.100 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3

cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio

15/15 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.000 kg;

rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x

largh. 3.860 x 1.782 mm; passo

2.100 mm.

Argon 100

60.090 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.000 kg; rimorchiabile

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

Dorado Natural 70

56.420 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 65 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo

2.100 mm.

Dorado Natural 80

58.570 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 75 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo

2.100 mm.

Dorado Natural 90

64.530 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 88 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo

2.100 mm.

Dorado Natural 100

66.670 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo

2.100 mm.

Dorado 95

75.650 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 95 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;

lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo

2.271 mm.

DORADO 95 CVT € 118.360

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

Dorado 105

78.860 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 106 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;

lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo

2.271 mm.

DORADO 105 CVT € 121.630

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

Dorado 115 CVT

126.000 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv; cambio

continuo con inversore idraulico

optional; tara 4.210 kg; rimorchiabile

16.840 kg; lungh. x largh. 4.065 x

1.745 mm; passo 2.271 mm.

Explorer 95

78.570 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 95 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;

lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo

2.400 mm.

Explorer 100

80.330 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 102 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.800 kg; rimorchiabile 15.200 kg;

lungh. x largh. 4.357 x 2.060 mm; passo

2.350 mm.

Explorer 105

82.050 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 106 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;

lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo

2.400 mm.

Explorer 115

85.670 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;

cambio 10/10 marce con inversore

idraulico optional; tara 4.250 kg; rimorchiabile

17.000 kg; lungh. x largh.

4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.

Explorer 125

88.520 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 126 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.350 kg; rimorchiabile 17.400 kg;

lungh. x largh. 4.436 x 2.209 mm; passo

2.400 mm.

Virtus 115

102.920 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile

18.400 kg; lungh. x largh. 4.425 x

2.374 mm; passo 2.480 mm.

Virtus 115 RVShift

120.720 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 121 cv; cambio 20/16

marce con inversore idraulico; tara

5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

Virtus 125

117.160 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 126 cv; cambio 30/30

marce con inversore idraulico; tara

5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

Virtus 125 RVShift

125.410 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 129 cv; cambio 20/16

marce con inversore idraulico; tara

5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

Virtus 135

121.900 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 136 cv; cambio 30/30

marce con inversore idraulico; tara

5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

Virtus 135 RVShift

130.110 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 137 cv; cambio 20/16

marce con inversore idraulico; tara

5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

Viale dell’Industria 15/17

20010 Pregnana Milanese (Mi)

tel. 02/93510385

fax 02/93510431

www.steyr-traktoren.com

Kompakt 4055 S

69.721 euro

Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo

2.102 mm.

Kompakt 4065 S

70.984 euro

Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 65 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo

2.102 mm.

Kompakt 4075 S

72.861 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo

2.102 mm.

Kompakt 4080

82.899 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 80 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Kompakt 4090

83.415 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Kompakt 4100

87.257 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Kompakt 4110 PS

95.403 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 110 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.600 kg;

rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Kompakt 4120 PS

99.585 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 117 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.600 kg;

rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Multi 4100

114.206 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 102 cv; cambio 32/32 marce con

inversore idraulico; tara 4.450 kg;

rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.

4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.

Multi 4110

117.130 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 112 cv; cambio 32/32

marce con inversore idraulico;

tara 4.450 kg; rimorchiabile 17.800

kg; lungh. x largh. 4.197 x 2.100 mm;

passo 2.420 mm.

Multi 4120

121.046 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 122 cv; cambio 32/32 marce con

inversore idraulico; tara 4.450 kg;

rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.

4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.

Expert 4110 CVT

138.228 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 110 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Expert 4120 CVT

141.702 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 120 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Expert 4130 CVT

147.006 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

93



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

cc; 130 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Expert 4140 CVT

151.430 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 140 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

continuo con inversore idraulico;

tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;

passo 2.789 mm.

Impuls 6165 CVT

207.348 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 180 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 7.240

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

Terrus 6340

391.102 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 340 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

inversore idraulico; tara 4.540

kg; rimorchiabile 18.160 kg; lungh.

x largh. 4.389 x 2.195 mm; passo

2.500 mm.

Profi 4115 CVT

170.176 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

Profi 4125

155.892 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

135 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 4125 CVT € 174.942

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Profi 4135

159.426 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

145 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 4135 CVT € 179.767

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Profi 4145

162.510 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

155 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.010 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 4145 CVT € 184.022

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Profi 6150

167.760 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

158 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.020 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 6150 CVT € 188.248

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Impuls 6150 CVT

200.810 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

IMPULS 6175 CVT € 214.947

Absolut 6200 CVT

283.254 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6220 CVT

289.988 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6240 CVT

310.563 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6260 CVT

319.951 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6280 CVT

332.970 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 280 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 9.150 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.017 x 2.334 mm; passo 2.884 mm.

Terrus 6290

352.578 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

Terrus 6315

370.502 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 313 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

Via dell’Industria 63

36042 Breganze (Vi)

tel. 0445/385311

A 75

67.084 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 75 cv; cambio

12/12 marce con inversore idraulico;

tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800

kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;

passo 2.250 mm.

A 85

70.448 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 85 cv; cambio

12/12 marce con inversore idraulico;

tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800

kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;

passo 2.250 mm.

A 95

73.448 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 3 cilindri; 3.298 cc;

95 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.700

kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.

x largh. 4.078 x 2.195 mm; passo

2.250 mm.

A 105

76.824 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile

17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x

2.195 mm; passo 2.430 mm.

A 105 H4 € 80.576

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

A 115

79.824 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile

17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x

2.195 mm; passo 2.430 mm.

A 115 H4 € 83.576

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

A 125

83.856 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

125 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 4.540 kg;

rimorchiabile 18.160 kg; lungh. x largh.

4.389 x 2.195 mm; passo 2.500 mm.

A 135

86.856 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

135 cv; cambio 12/12 marce con

G 105 A

113.964 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 5.140 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.452 x

2.380 mm; passo 2.550 mm.

G 105 H € 111.824

G 105 V € 118.670

G 115 A

116.704 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 115

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 5.140 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.452 x 2.380 mm; passo

2.550 mm.

G 115 H € 114.564

G 115 V € 121.410

G 125 Eco A

119.444 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

125 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.140

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo

2.550 mm.

G 125 ECO H € 117.304

G 125 ECO V € 124.150

G 135 A

121.439 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

135 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.140

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo

2.550 mm.

G 135 H € 119.299

G 135 V € 126.145

N 135 A

145.002 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4

cilindri; 4.910 cc; 135 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;

passo 2.665 mm.

N 135 D € 158.313

Cambio continuo con inversore

idraulico;

N 135 H € 142.926

Cambio 20/20 marce con inversore

idraulico;

94



96

Batterie Made in Italy. Flash

Battery ed Archimede Energia

Confronto. Tra i 5 litri industriali

c’è Hyundai, Diesel of the year

Eventi: Avoni e il Power Island.

Perkins al Museo del Design

Focus: ETS e MAN, ItalScania,

Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo

PER ABBONAMENTI

E COPIE SAGGIO:

VADO E TORNO EDIZIONI

via Brembo 27, 20139 Milano

tel. 02/55230950

E-mail: abbonamenti@vadoetorno.com

27

26

Lo scatto che

ritrae il DX05 allo

stand Socoges.

Insieme al fratello

maggiore DX08, si è

aggiudicato il Diesel

of the Year 2025.

CONFRONTO. 5 litri industriali

GIOCA IL

SETTEBELLO

È infatti salito a sette il numero di

partecipanti alla disfida dei 5 litri.

L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della

famiglia HD Hyundai Infracore, che con

la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il

Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano

paga pegno alla bilancia ma non ha rivali

in materia di potenza e di coppia

C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe

catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso

empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li

avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli

ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro

cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto

tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano

la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo

passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato

autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of

the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad

opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel

of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,

questa è una storia cominciata molto prima. Per

il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla

luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del

2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di

apostasia, alzando l’asticella della segmentazione

giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il

3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente

le cilindrate più corpose e gettonate.

Passaggio di consegne al sorgere del sole

Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima

volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità

di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di

nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni

di fabbricazione seriale. In attesa di vedere

la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle

europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,

dove ha ricevuto il premio. È stato il primo

motore non europeo, né americano, a ricevere il

riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-

TERRA

4 CILINDRI “ERETICI”

Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA

Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23

N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13

Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200

Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3

Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9

Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200

Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5

Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3

Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696

% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2

Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7

Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11

METRO E BILANCIA

Peso kg 590 530 620 470 620 540 560

L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995

Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66

Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5

Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1

Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4

Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85

Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78

INDICI

ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8

PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5

SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8

LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5

COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3

DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5

5 litri industriali

17

16

flash battery

ENCICLOPEDIA

INDUSTRIALE

B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta

l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è

tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,

BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,

invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati

nella riconversione elettrica, sono alle prese

con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe

nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili

industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,

semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla

conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori

della disfida della transizione sono stati folgorati

sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori

di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,

per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria

tra la pianificazione delle magnifiche sorti e

progressive del phase-out endotermico e l’effettiva

penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e

nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di

Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria

di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne

russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).

Caccia allo specialista

Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli

specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o

altri attori del business industriale. La vicentina Sme

è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo

numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede

Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci

sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il

fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli

è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che

dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,

si è aggiudicata i servizi di solution provider

di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via

Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un

capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata

da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino

più alto del management, si è imposta in questo scenario

con una progressione lineare che l’ha scampata

dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80

Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione

automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,

è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo

conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori

di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul

mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre

stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il

caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,

camminando saldamente sulle sue gambe. E80

Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro

per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico

si sta confermando lento, in uno scenario che si

caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti

richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti

alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve

fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che

costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si

vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori

di batterie sono di interesse globale, sia per la

finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le

terra

Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del

Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli

Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree

ai telescopici, dalle macchine compatte da

cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno

superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato

se ne va alla conquista dell’industriale

Sulla destra,

Marco Righi, Ceo

e fondatore di

Flash Battery.

Alla sua sinistra,

in questo scatto,

Alan Pastorelli,

co-fondatore e

Cto dell’azienda

acquisizioni non siano così facili, perché le aziende

si fanno strapagare, anche quando non dispongono

di una tecnologia consolidata».

Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le

aziende più strutturate, e spesso diventano captive.

«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori

di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare

queste competenze. Per quanto ci riguarda,

la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,

l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È

stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro

sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di

internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze

negative. La batteria è un elemento “sensibile”,

in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli

a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel

caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo

rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.

E80 Group ha così internalizzato il know-how

e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi

e competenze. La nostra è una logica diversa da quella

che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi

nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un

investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso

una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi

rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione

della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore

delle macchine automatiche».

Oltre quota 24mila

Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena

sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,

per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.

«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone

del know-how e di un’elettronica proprietaria,

brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva

dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo

aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo

da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando

molto e riteniamo rappresenti il futuro per

fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce

a fornire risposte al cliente che non può rivedere il

progetto della macchina adattandola alla batteria e

richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo

la consulenza durante la progettazione a interlocutori

che frequentemente dispongono di profonde

competenze nella parte endotermica e idraulica,

ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte

elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.

Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non

avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate

e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare

correttamente la batteria, perché altrimenti il

veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere

il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima

dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare

che il 95% delle macchine non fosse controllato in

remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era

vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,

dovendo ragionare su risorse non infinite».

Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento

captive al progetto per una macchina

11

10

V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente

ribattezzato “Power Island Hvo”

da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria

di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.

La presentazione del progetto è stata infatti, per così

dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha

riverberato sull’austero contenitore i concetti che

racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo

di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel

giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.

Per identificare quello che convenzionalmente è stato

identificato come Power Island e, informalmente,

“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare

i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico

costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla

capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla

mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36

di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110

mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;

l’accumulo; il quadro master; il container

insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle

generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di

questo respiro esige che ne sia radiografata anche

l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,

Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application

director.

La genesi del progetto

Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca

un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere

l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti

rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power

Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di

un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa

configurazione, che rappresenta solamente una

delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli

fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e

un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce

a tutti gli effetti un hub energetico, in grado

di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,

eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,

di aumentarla. Funziona anche in isola.

Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione

alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare

diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è

autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di

una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure

un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».

Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con

le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo

e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster

recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di

protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica

che alimenta i ponti radio, con il Power Island

è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia

elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che

si occupa espressamente di questo, telefonia base,

sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo

contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a

una esplicita richiesta del committente, che noleggia

container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.

Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a

quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene

amministrativamente al Comune di Crespellano,

BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di

diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,

all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».

Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg

(Environmental, social, governance), sottolineano gli

ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione

all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in

consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del

luogo o del momento. È programmabile e controllato

a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,

stazionari

senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando

le specifiche richieste di stagionalità e di orario.

È posizionato all’interno di un’area residenziale e si

vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24

alle 6? Lo si programma in maniera che risponda

a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente

a caricare e scaricare le batterie».

Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito

Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare

le richieste del mercato, al netto delle batterie.

Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o

salire di taglia a nostro piacimento».

Energia in tutte le salse

Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile

l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da

rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,

su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con

questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi

possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi

spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe

da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale

prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,

magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso

servissero picchi di potenza, si possono mettere in

parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più

chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,

secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,

prelevando l’energia accumulata nelle batterie,

o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato

concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente

trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile

a un 40 piedi, che permette di avere maggior

spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei

distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi

per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua

potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica

a contesti di emergenza idrica che non sono

chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema

premia comunque la migliore efficienza energetica.

Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,

come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,

anche in ragione della sua facile trasportabilità».

Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni

possibili, ispirata dalla versatilità e dalla

praticità del container mobile. Ciò non toglie che,

volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno

stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello

che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc

che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i

dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter

a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,

il generatore, con pannello di controllo che

dialoga con la scheda master. C’è un pannello per

la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente

settato, è in grado di controllare anche

un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo

il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha

una pre-configurazione di default, ma è comunque

customizzabile».

Anche nel caso del Power Island, come del powerpack

di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la

Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio

Bruno della Bastelli HBS.

avoni. Power Island

HUB

ENERGETICO

Questo è un passaggio epocale nella transizione

di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta

tanto il processo quanto gli attori che ne fanno

parte. Power Island si compone di pannelli

fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore

compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale

energetica che conferisce senso al termine smart

L’immagine

del container

illuminato esalta la

proiezione dell’hub

energetico di Avoni

nell’applicazione

in isola. In questo

allestimento i

pannelli fotovoltaici

sono 14, ognuno

dei quali capace di

500 Watt.

31

30

Nella foto di

apertura, da

sinistra a destra,

“i magnifici tre”

di ETS: Marianna

Benetti, Nicola

Tessari e Klaus

Kress.

N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina

di regia di Padova gestisce i motori industriali

MAN per il mercato italiano, sia a giri

fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress

hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola

Tessari, Amministratore della società, vuole condividere

con noi qualche riflessione sul futuro dei

motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera

vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda

padovana.

«ETS deve presidiare con convinzione un mercato

che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo

con un concorrente del calibro di Jenbacher.

Si stanno affacciando con vigore anche 2G e

Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,

il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione

in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare

i crediti di cui hanno sempre beneficiato.

Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con

l’assorbimento nel ventre di Yanmar».

Tutto ETS “minuto per minuto”

Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente

periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti

motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è

esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro

ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta

realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,

che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene

in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato

il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo

lavoro fatto con il service e la ricambistica. La

curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine

anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei

revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china

dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.

Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni

tecnologiche e di service per dare un segnale forte,

nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella

fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento

riguarda il service dell’E3262, che ha tradito

alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i

presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo

avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.

Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del

gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,

lontana dal principio di neutralità tecnologica, che

ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.

La contrazione del mercato è imputabile anche alla

riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla

produzione di biometano, che ha privilegiato taglie

prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato

da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche

competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più

grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;

c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella

dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo

a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo

in conto anche la sfida dei data center, che si gioca

sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in

versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri

e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti

alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i

motori a metano: meno fumo e nessuna problematica

relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile

confezionare un container con due macchine in parallelo,

arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è

fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con

intervista

2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza

di 1.400 kW elettrici.

Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,

che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del

male”?

Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere

delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas

italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora

ha garantito qualità costante sull’intero territorio

nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze

e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non

si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)

quanto nella combustione interna. Si assiste infatti

a segnalazioni di motori che grippano e battono in

testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:

sicuramente il riconoscimento e la protezione

dei motori da questi danni è una delle sfide future

della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,

il biometano sta diventando una valvola di sfogo per

il settore dei motori a gas».

Quindi, cosa serve, per andare oltre?

Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto

un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.

«ETS risponde con l’omologazione della miscela al

20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,

più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è

però una storicità, mancano le normative e le linee

guida per allestire le macchine. Come lo considero,

questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire

alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla

produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa

questione legata ai costi. Diciamoci la verità,

essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del

resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo

la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è

rivelato problematico per alcune applicazioni, come

lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,

quando lavora con carichi parziali. Non ha senso

ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà

GAS A TUTTI

GLI EFFETTI

Perché la curvatura del mercato, anabolizzata

dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla

riconversione a metano degli impianti a biogas.

ETS è attrezzata per questo genere di attività

ed è orientata a promuovere le caratteristiche

virtuose del gas anche nei settori mission

critical (vedi data center). Senza dimenticare

la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a

Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola

Tessari e con Marianna Benetti

È UN BEL RUGGITO

Marca

MAN

Modello

E3872LE201

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20

N. cilindri - litri 12 - 29,61

Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500

Pme bar 20,3

Velocità lineare pistone m/s 8,3

Coppia max Nm - rpm 4.675 -

Pme a coppia max bar 20,2

Riserva di coppia % 53,6

Coppia a potenza max Nm 4.675

Arco di utilizzo giri 1.500

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 24,8

Coppia Nm/litro 157,8

Potenza areale kW/dm 2 40,95

EFFICIENZA

Meccanica % 44

Termica % 44,2

Totale % 88,2

Batterie Made in Italy. Flash

Battery ed Archimede Energia

Confronto. Tra i 5 litri industriali

c’è Hyundai, Diesel of the year

Eventi: Avoni e il Power Island.

Perkins al Museo del Design

Focus: ETS e MAN, ItalScania,

Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo

PER ABBONAMENTI

E COPIE SAGGIO:

VADO E TORNO EDIZIONI

via Brembo 27, 20139 Milano

tel. 02/55230950

E-mail: abbonamenti@vadoetorno.com

27

26

Lo scatto che

ritrae il DX05 allo

stand Socoges.

Insieme al fratello

maggiore DX08, si è

aggiudicato il Diesel

of the Year 2025.

CONFRONTO. 5 litri industriali

GIOCA IL

SETTEBELLO

È infatti salito a sette il numero di

partecipanti alla disfida dei 5 litri.

L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della

famiglia HD Hyundai Infracore, che con

la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il

Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano

paga pegno alla bilancia ma non ha rivali

in materia di potenza e di coppia

C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe

catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso

empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li

avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli

ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro

cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto

tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano

la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo

passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato

autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of

the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad

opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel

of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,

questa è una storia cominciata molto prima. Per

il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla

luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del

2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di

apostasia, alzando l’asticella della segmentazione

giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il

3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente

le cilindrate più corpose e gettonate.

Passaggio di consegne al sorgere del sole

Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima

volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità

di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di

nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni

di fabbricazione seriale. In attesa di vedere

la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle

europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,

dove ha ricevuto il premio. È stato il primo

motore non europeo, né americano, a ricevere il

riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-

TERRA

4 CILINDRI “ERETICI”

Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA

Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23

N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13

Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200

Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3

Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9

Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200

Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5

Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3

Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696

% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2

Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7

Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11

METRO E BILANCIA

Peso kg 590 530 620 470 620 540 560

L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995

Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66

Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5

Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1

Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4

Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85

Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78

INDICI

ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8

PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5

SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8

LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5

COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3

DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5

5 litri industriali

17

16

flash battery

ENCICLOPEDIA

INDUSTRIALE

B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta

l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è

tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,

BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,

invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati

nella riconversione elettrica, sono alle prese

con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe

nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili

industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,

semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla

conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori

della disfida della transizione sono stati folgorati

sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori

di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,

per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria

tra la pianificazione delle magnifiche sorti e

progressive del phase-out endotermico e l’effettiva

penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e

nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di

Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria

di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne

russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).

Caccia allo specialista

Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli

specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o

altri attori del business industriale. La vicentina Sme

è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo

numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede

Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci

sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il

fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli

è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che

dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,

si è aggiudicata i servizi di solution provider

di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via

Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un

capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata

da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino

più alto del management, si è imposta in questo scenario

con una progressione lineare che l’ha scampata

dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80

Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione

automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,

è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo

conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori

di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul

mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre

stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il

caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,

camminando saldamente sulle sue gambe. E80

Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro

per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico

si sta confermando lento, in uno scenario che si

caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti

richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti

alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve

fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che

costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si

vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori

di batterie sono di interesse globale, sia per la

finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le

terra

Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del

Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli

Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree

ai telescopici, dalle macchine compatte da

cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno

superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato

se ne va alla conquista dell’industriale

Sulla destra,

Marco Righi, Ceo

e fondatore di

Flash Battery.

Alla sua sinistra,

in questo scatto,

Alan Pastorelli,

co-fondatore e

Cto dell’azienda

acquisizioni non siano così facili, perché le aziende

si fanno strapagare, anche quando non dispongono

di una tecnologia consolidata».

Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le

aziende più strutturate, e spesso diventano captive.

«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori

di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare

queste competenze. Per quanto ci riguarda,

la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,

l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È

stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro

sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di

internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze

negative. La batteria è un elemento “sensibile”,

in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli

a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel

caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo

rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.

E80 Group ha così internalizzato il know-how

e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi

e competenze. La nostra è una logica diversa da quella

che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi

nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un

investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso

una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi

rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione

della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore

delle macchine automatiche».

Oltre quota 24mila

Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena

sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,

per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.

«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone

del know-how e di un’elettronica proprietaria,

brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva

dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo

aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo

da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando

molto e riteniamo rappresenti il futuro per

fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce

a fornire risposte al cliente che non può rivedere il

progetto della macchina adattandola alla batteria e

richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo

la consulenza durante la progettazione a interlocutori

che frequentemente dispongono di profonde

competenze nella parte endotermica e idraulica,

ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte

elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.

Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non

avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate

e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare

correttamente la batteria, perché altrimenti il

veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere

il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima

dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare

che il 95% delle macchine non fosse controllato in

remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era

vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,

dovendo ragionare su risorse non infinite».

Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento

captive al progetto per una macchina

11

10

V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente

ribattezzato “Power Island Hvo”

da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria

di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.

La presentazione del progetto è stata infatti, per così

dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha

riverberato sull’austero contenitore i concetti che

racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo

di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel

giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.

Per identificare quello che convenzionalmente è stato

identificato come Power Island e, informalmente,

“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare

i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico

costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla

capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla

mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36

di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110

mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;

l’accumulo; il quadro master; il container

insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle

generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di

questo respiro esige che ne sia radiografata anche

l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,

Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application

director.

La genesi del progetto

Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca

un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere

l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti

rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power

Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di

un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa

configurazione, che rappresenta solamente una

delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli

fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e

un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce

a tutti gli effetti un hub energetico, in grado

di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,

eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,

di aumentarla. Funziona anche in isola.

Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione

alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare

diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è

autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di

una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure

un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».

Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con

le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo

e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster

recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di

protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica

che alimenta i ponti radio, con il Power Island

è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia

elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che

si occupa espressamente di questo, telefonia base,

sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo

contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a

una esplicita richiesta del committente, che noleggia

container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.

Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a

quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene

amministrativamente al Comune di Crespellano,

BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di

diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,

all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».

Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg

(Environmental, social, governance), sottolineano gli

ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione

all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in

consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del

luogo o del momento. È programmabile e controllato

a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,

stazionari

senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando

le specifiche richieste di stagionalità e di orario.

È posizionato all’interno di un’area residenziale e si

vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24

alle 6? Lo si programma in maniera che risponda

a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente

a caricare e scaricare le batterie».

Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito

Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare

le richieste del mercato, al netto delle batterie.

Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o

salire di taglia a nostro piacimento».

Energia in tutte le salse

Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile

l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da

rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,

su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con

questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi

possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi

spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe

da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale

prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,

magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso

servissero picchi di potenza, si possono mettere in

parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più

chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,

secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,

prelevando l’energia accumulata nelle batterie,

o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato

concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente

trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile

a un 40 piedi, che permette di avere maggior

spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei

distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi

per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua

potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica

a contesti di emergenza idrica che non sono

chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema

premia comunque la migliore efficienza energetica.

Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,

come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,

anche in ragione della sua facile trasportabilità».

Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni

possibili, ispirata dalla versatilità e dalla

praticità del container mobile. Ciò non toglie che,

volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno

stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello

che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc

che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i

dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter

a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,

il generatore, con pannello di controllo che

dialoga con la scheda master. C’è un pannello per

la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente

settato, è in grado di controllare anche

un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo

il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha

una pre-configurazione di default, ma è comunque

customizzabile».

Anche nel caso del Power Island, come del powerpack

di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la

Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio

Bruno della Bastelli HBS.

avoni. Power Island

HUB

ENERGETICO

Questo è un passaggio epocale nella transizione

di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta

tanto il processo quanto gli attori che ne fanno

parte. Power Island si compone di pannelli

fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore

compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale

energetica che conferisce senso al termine smart

L’immagine

del container

illuminato esalta la

proiezione dell’hub

energetico di Avoni

nell’applicazione

in isola. In questo

allestimento i

pannelli fotovoltaici

sono 14, ognuno

dei quali capace di

500 Watt.

31

30

Nella foto di

apertura, da

sinistra a destra,

“i magnifici tre”

di ETS: Marianna

Benetti, Nicola

Tessari e Klaus

Kress.

N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina

di regia di Padova gestisce i motori industriali

MAN per il mercato italiano, sia a giri

fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress

hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola

Tessari, Amministratore della società, vuole condividere

con noi qualche riflessione sul futuro dei

motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera

vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda

padovana.

«ETS deve presidiare con convinzione un mercato

che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo

con un concorrente del calibro di Jenbacher.

Si stanno affacciando con vigore anche 2G e

Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,

il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione

in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare

i crediti di cui hanno sempre beneficiato.

Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con

l’assorbimento nel ventre di Yanmar».

Tutto ETS “minuto per minuto”

Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente

periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti

motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è

esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro

ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta

realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,

che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene

in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato

il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo

lavoro fatto con il service e la ricambistica. La

curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine

anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei

revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china

dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.

Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni

tecnologiche e di service per dare un segnale forte,

nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella

fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento

riguarda il service dell’E3262, che ha tradito

alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i

presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo

avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.

Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del

gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,

lontana dal principio di neutralità tecnologica, che

ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.

La contrazione del mercato è imputabile anche alla

riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla

produzione di biometano, che ha privilegiato taglie

prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato

da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche

competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più

grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;

c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella

dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo

a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo

in conto anche la sfida dei data center, che si gioca

sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in

versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri

e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti

alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i

motori a metano: meno fumo e nessuna problematica

relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile

confezionare un container con due macchine in parallelo,

arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è

fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con

intervista

2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza

di 1.400 kW elettrici.

Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,

che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del

male”?

Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere

delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas

italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora

ha garantito qualità costante sull’intero territorio

nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze

e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non

si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)

quanto nella combustione interna. Si assiste infatti

a segnalazioni di motori che grippano e battono in

testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:

sicuramente il riconoscimento e la protezione

dei motori da questi danni è una delle sfide future

della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,

il biometano sta diventando una valvola di sfogo per

il settore dei motori a gas».

Quindi, cosa serve, per andare oltre?

Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto

un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.

«ETS risponde con l’omologazione della miscela al

20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,

più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è

però una storicità, mancano le normative e le linee

guida per allestire le macchine. Come lo considero,

questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire

alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla

produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa

questione legata ai costi. Diciamoci la verità,

essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del

resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo

la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è

rivelato problematico per alcune applicazioni, come

lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,

quando lavora con carichi parziali. Non ha senso

ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà

GAS A TUTTI

GLI EFFETTI

Perché la curvatura del mercato, anabolizzata

dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla

riconversione a metano degli impianti a biogas.

ETS è attrezzata per questo genere di attività

ed è orientata a promuovere le caratteristiche

virtuose del gas anche nei settori mission

critical (vedi data center). Senza dimenticare

la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a

Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola

Tessari e con Marianna Benetti

È UN BEL RUGGITO

Marca

MAN

Modello

E3872LE201

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20

N. cilindri - litri 12 - 29,61

Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500

Pme bar 20,3

Velocità lineare pistone m/s 8,3

Coppia max Nm - rpm 4.675 -

Pme a coppia max bar 20,2

Riserva di coppia % 53,6

Coppia a potenza max Nm 4.675

Arco di utilizzo giri 1.500

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 24,8

Coppia Nm/litro 157,8

Potenza areale kW/dm 2 40,95

EFFICIENZA

Meccanica % 44

Termica % 44,2

Totale % 88,2

OTTOBRE

2023

N° 10

EURO 5,00

VADO E TORNO EDIZIONI

VADO E TORNO EDIZIONI

www.vadoetorno.com

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ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.

ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.

D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)

D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)

art. 1, comma 1, LO/MI

art. 1, comma 1, LO/MI

• ALLA SCOPERTA DELLE BATTERIE TRICOLORI,

CON FLASH BATTERY E ARCHIMEDE ENERGIA

• KEY: A RIMINI CI SARANNO ANCHE MAN, A

CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND

• STORYTELLING: ALLISON, DEUTZ,

DUMAREY, PERKINS, SCANIA, ZADI

MARZO-APRILE

2025

N° 3-4

EURO 5,00

Elettr...

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ITALIA

ITALIA

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OTTOBRE

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N° 10

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art. 1, comma 1, LO/MI

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• ALLA SCOPERTA DELLE BATTERIE TRICOLORI,

CON FLASH BATTERY E ARCHIMEDE ENERGIA

• KEY: A RIMINI CI SARANNO ANCHE MAN, A

CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND

• STORYTELLING: ALLISON, DEUTZ,

DUMAREY, PERKINS, SCANIA, ZADI

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MARZO-APRILE

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

N 135 V € 153.634

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

N 155 Eco A

148.218 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4

cilindri; 4.910 cc; 155 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;

passo 2.665 mm.

N 155 ECO D € 163.933

Cambio continuo con inversore

idraulico;

N 155 ECO H € 144.970

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

N 155 ECO V € 156.850

N 175 A

152.834 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4

cilindri; 4.910 cc; 165 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;

passo 2.665 mm.

N 175 D € 166.451

Cambio continuo con inversore

idraulico;

N 175 H € 150.758

Cambio 20/20 marce con inversore

idraulico;

N 175 V € 159.368

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 145 A

165.669 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv;

cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x

2.500 mm; passo 2.995 mm.

T 145 H € 159.268

T 145 V € 170.449

T 155 A

169.839 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6

cilindri; 6.596 cc; 165 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;

passo 2.995 mm.

T 155 D € 183.002

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 155 H € 163.438

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 155 V € 174.619

T 175 Eco A

181.683 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 175 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 7.300

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.800 x 2.500 mm; passo

2.995 mm.

T 175 ECO D € 194.846

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 175 ECO H € 174.342

T 175 ECO V € 186.463

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 195 A

192.051 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 195

cv; cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.800 x 2.500 mm; passo

2.995 mm.

T 195 D € 205.214

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 195 H € 184.710

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 195 V € 196.831

T 215 A

202.781 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 215

cv; cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.800 x 2.500 mm; passo

2.995 mm.

T 215 D € 215.944

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 215 H € 195.440

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 215 V € 207.561

T 235 D

227.274 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 220 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;

passo 2.995 mm.

T 235 A

214.111 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 235 cv;

cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x

2.500 mm; passo 2.995 mm.

T 235 H € 206.770

T 235 V € 218.891

T 255 A € 225.195

T 255 H € 217.854

T 255 V € 229.975

Q 225

243.412 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 230 cv;

cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 10.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.076 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

Q 245

248.962 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 245 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 10.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

Q 265

256.362 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 265 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 10.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

Q 285

263.762 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 285 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 10.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

Q 305

271.162 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 305 cv; cambio 30/30 marce con

inversore idraulico; tara 10.000 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

6.076 x 2.550 mm; passo 3.050 mm.

S 274 SmartTouch

299.303 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 270 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 294 SmartTouch

305.103 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 295 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 324 SmartTouch

320.233 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 320 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 354 SmartTouch

333.243 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 350 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 374 SmartTouch

339.521 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 394 SmartTouch

354.021 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

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Bühler 4 6

Portale Trelleborg 4 6

Lualtek Luma AI 5 6

Farming Simulator 25 5 6

Manitou acquisisce Sitia 6 6

Ricambi originali Claas 6 6

CNH Sense and Act 7-8 6

Portale Truck1.eu 7-8 6

Topcon Value Line

Steering 9 6

Soluzioni Hi-Tech Arag 9 6

Deutz-Fahr TAGS 10 6

Talking Tractor Valtra 10 6

Trattore Kubota a

idrogeno 11-12 6

Sistema multisensoriale

ScoutAI 11-12 6

ANTEPRIME E

PRESENTAZIONI

Fira di Tolosa 1-2 24

Specializzati New Holland

T4F/N/V 1-2 26

Claas Nexos 1-2 28

Case IH AF 9 e AF 10 1-2 38

Claas Jaguar 900 1-2 42

John Deere Serie

300M 1-2 44

JCB Loadall 542-100

High lift 1-2 46

Motori visti all’Eima 1-2 48

Pneumatici agricoli 1-2 52

Claas presenta gli

Axos 3 3 30

Zetor serie 6 3 34

98

John Deere a Las vegas 3 36

26 cavalli. Il confronto 3 38

World Fira 2025 di

Tolosa 3 50

Case IH Puma 240

PowerDrive 4 22

Kubota M7004 4 24

Confronto 240 cavalli 4 28

New Holland TC5.90

Hillside 4 42

Mietitrebbie

Wintersteiger 4 46

Diesel of the Year 2025 4 50

Trattore autonomo

John Deere 5 22

Kubota LX 401 5 26

Solis N90 5 28

Sollevatori Bobcat

TL HF V-Drive 5 44

Pala telescopica 326

P-Tier di John Deere 5 46

Il mondo agricolo in

mostra ad Agriumbria 5 48

I nuovi modelli Case IH

Magnum 6 28

I trattori Tümosan

Stage V 6 30

Enovitis in Campo 6 40

Rimorchi Krampe 6 42

Motori. Le novità viste

al Bauma 6 46

Fendt e107V Vario 7-8 20

Case IH Farmall C 7-8 24

Kioti HX 7-8 26

Tra i vigneti di Enovitis

in Campo 7-8 36

John Deere presenta le

nuove trince F8 e F9 7-8 40

A Beauvais tutte le novità

MF per il 2025 9 22

Belarus 5425 Titan 9 26

Antonio Carraro presenta i

‘figli’ del programma Life

Atena 9 28

Trion, Disco, Scorpion e

Rollant. Claas 9 36

Le 20 New Entry Kuhn

per il 2025 9 40

Presentata la prossima

edizione di Fieragricola 9 52

A Bari le migliori tecnologie

per l’area mediterranea 10 24

INDICE INDICE DEGLI DEGLI A RGOMENTI RGOMENTI 2025 2025

Argomenti n. pag. Argomenti n. pag. Argomenti n. pag.

Fendt presenta le nuove

generazioni Vario 10 26

New Holland aggiorna

la serie T5S 10 32

Axos 3, i nuovi aziendali

Claas 10 34

Valtra serie A con motore

a 4 cilindri 10 38

BCS Fighter K90 10 40

Le nuove trince Claas

Jaguar 10 46

John Deere riprogetta le

presse a camera fissa 10 50

Agitechnica verso il

sold out 11-12 26

New Holland

T4 F/N/V CVT 11-12 30

Case IH e Steyr puntano

sull’alta potenza 11-12 34

Le new entry John Deere

verso Hannover 11-12 38

In India alla scoperta

del mondo TAFE 11-12 54

I nuovi telescopici Agri

di Bobcat 11-12 60

Reportage da

Agrilevante 11-12 64

INCHIESTE E SERVIZI

Assicurazioni in

agricoltura, 1-2 16

Mercato trattori 2024 1-2 20

Le immatricolazioni

in Europa 3 16

Mietitrebbie, trince e

sollevatori. Il mercato 3 22

Agricoltura 4.0, rallenta la

spesa per l’innovazione 3 24

Accordo tra SDF e Agco 3 28

Data Act, le nuove regole 4 18

Dal Vario in poi: le utime

tappe dell’evoluzione 4 38

Incubo dazi 5 18

CEADS: spazio europeo

dei dati agricoli 6 20

SDF, il blilancio

del 2024 6 34

Federunacoma celebra

gli 80 anni 7-8 16

Toty 2026 al via

a Roma 7-8 18

Data Act: le nuove regole per

la gestione dei dati 9 18

Disordini mentali, il disagio

nei campi 10 20

Alla scoperta di Deleks,

importatore TAFE 10 52

Mercato turco in crisi 11-12 22

LINEA VERDE

I primi dati Istat sull’export

italiano nel 2024 1-2 9

Best of Innovation: il robot

Kubota KATR 1-2 10

SDF chiude lo stabilimento

di mietitrebbie 1-2 11

L’indiana Ceat compra i cingoli

Camso da Michelin 1-2 12

Costruttori e ricercatori uniti

nel progetto PoWer 1-2 14

SDF per Massey

Ferguson 3 11

I bilanci dei big three 3 12

Mercato Russia 3 13

Massey Ferguson inaugura

Agrispace a Beauvais 3 14

Myplant & Garden 3 15

Il Piano Transizione 5.04 9

Aziende italiane in prima

fila a Hannover 4 10

Agrilevante 2025 4 12

Bacino del Mediterraneo,

cresce la domanda 4 14

Anche Agco punta

sull’idrogeno 4 16

Il mercato affonda. Vendite

di trattori giù del 7,3% 5 11

I dati Cema certificano

la crisi del settore 5 12

Fieragricola dà spazio alle

Olimpiadi 5 14

Fendt si affida a Strautmann

e Sennebogen 5 16

Il Massey Ferguson 8S

nel deserto 5 17

Il Piano Strategico CNH

da qui al 2030 6 11

Svelate in Turchia le gamme

MF prodotte da SDF 6 12

Due nuovi robot Kubota 6 14

Agrilevanteverso il

tutto esaurito 6 16

Il rapporto

Agricoltura100 6 18

Agritechnica è già

sold out 7-8 11

Il piano strategico BKT 7-8 12

Mercato garden.

In lieve calo 7-8 13

Argomenti

n. pag.

Il motore a idrogeno

JCB 7-8 14

Lovol. 420 milioni di dollari

per uno stabilimento 7-8 15

Tutte negative le

trimestrali dei big 9 11

Pace fatta tra Agco

e Tafe 9 12

Maschio Gaspardo investe

in America 9 14

GRI si affida a Provana 9 16

Pneumatici e cingoli

Ceat 9 17

Trelleborg. Intervista

a Elio Bartoli 9 44

FPT Industrial. Intervista

a Daniele pozzo 9 50

Aumenta la fiducia dei

costruttori 10 11

Il nuovo McCormick

X8.634 10 12

John Deere acquisisce

Guss 10 14

Argo punta forte sui servizi

aftermarket 10 16

PAC, arriva la bocciatura

di Confagricoltura 10 18

Le immatricolazioni di trattori

tornano a crescere 11-12 13

Goldoni verso la Turchia 11-12 14

AgriSIMA 2024 rimandato

a data da definirsi 11-12 16

Maschio Gaspardo apre un full

line store in Solvenia 11-12 18

Ascenso Tyres in

crescita 11-12 20

OLTRE IL TRATTORE

Falciatrice Rozmital

SD-300R 1-2 58

Krampe Twin Top 1-2 59

John Deere Gator

XUV 875M 1-2 59

Aratro Kubota

RM6105V 1-2 60

Fresa Sicma RK 1-2 61

Erpice rotante Jumbo X

Maschio Gaspardo 1-2 61

Krone GX 520

AgriLiner 3 54

Cisterna Fliegl

Top Line Plus 3 55

Testata SFL FAE 3 55

Aratro Servo 2000

Pöttinger 3 56

Atomizzatori Iridium

Dal Degan 3 57

Irroratrici Kubota

XTS4 3 57

Seminatrici Kuhn

Espro 1002 4 52

Tramoggia Pöttinger

Amico F 4 53

Tosaerba Kubota

FC4-441 4 53

Rotopresse Vicon

VariBale 4 54

Trincia Ferri ZMG 4 55

Rotomec Hurricane

H40-S 4 55

Semirimorchio AgroPro

TMT International 5 50

Piattaforma elettrica

JLG EC450AJ Compact 5 51

Spandiletame Fliegl

KDS 255 Muck Control 5 51

Erpice Toro Super Rapido

Maschio Gaspardo 5 52

Pinza Unigrip

L+ Quicke 5 53

Sagomatori Grimme

BF e BFL 5 53

Ma/Ag The Future 6 50

Trincia Light Rev

Orizzonti 6 51

TRM-Vortex Olmi

Bertoni 6 51

Martignani Phantom

M511 NewPortTrio 6 52

Seminatrici Horizon

DSX 6 53

Fresa Celli E7P 6 53

Rotopresse John Deere

R e M 7-8 44

Aratro Lemken Diamant

18 con FlexPack 7-8 45

Coltivatore Sicma

Vignamatic 7-8 45

Trincia Nobili

SDS 1000 7-8 46

Testata FAE SFM/PT 7-8 47

Testate Varifeed

New Holland 7-8 47

Lemken Solitair PT 9 54

Testate Case IH G500V 9 55

Ranghinatore Pöttinger

TOP VT 12540C 9 55

Erpice Maschio Gaspardo

Veloce F 9 56

Coltivatore Horsch

Cruiser 12XL 9 57

Spandiconcime Vicon

RO-M W Pro 9 57

Amazone Catros+

12003-2TX 10 56

Rotopresse New Holland

Roll Belt Plus 10 57

Erpice Kverneland

Rotago F 10 57

Krone Swadro BaleTrain

TC 880 Pro 10 58

Erpice Horsch Joker HD 10 59

Dissodatore Lemken

Onyx 10 59

Falciatrici Krone EasyCut F

320 e F 360 11-12 68

Sarchiatrice Pöttinger

Flexcare V 11-12 69

Unità di semina Väderstad

Atomizzatore

11-12 69

Horsch Leeb 9 LT 11-12 70

Kverneland Alentix

8047 GI 11 71

Grimme Varitron 470 11-12 71

PROVE SUL CAMPO

Fendt 620 Vario 1-2 30

McCormick X7.624

Vt-Drive 3 44

Massey Ferguson 9S370 5 30

New Holland

T7340 HD 5 36

Kuhn Performer 4000 5 42

Valtra S 416 6 36

Ferrari Mizar 70 AR 7-8 30

Massey Ferguson

5M 125 9 30

New Holland T7.225 10 40

Claas Axion 9.450 11-12 48

JCB Fastrac 6300 11-12 48

SHOP

Olio motore Texaco

Delo 400 XSP-FA 1-2 4

Trasduttore Gefran 1-2 4

Ricambi Schumacher 3 4

JCB Asset Tag LiveLink 3 4

Sensori Gefran GR3P 4 4

Decespugliatori

Emak BC 4 4

BKT Agrimax

Spargo SB 5 4

Zavorre EZ Ballast

Laforge 5 4

Lualtek web app 6 4

BKT Agrimax

Proharvest VF 6 4

Filtri UFICore 7-8 4

Ricevitore Ptx Trimble

NAV-960 7-8 4

Wegmann Tiger

rax Pro 9 4

Guanto Pellenc

Vegetation 9 4

Pneumatici forestali

Ascenso FFB 10 4

Zavorre Quicke 10 4

ForageCam

New Holland 11-12 4

Cinghie ContiTech 11-12 4

TECNO

Solix Sprayer 1-2 6

Agrirouter 2.0 3 8

Software CultiWise 4 8

Ag Leader RightPath 5 8

Caffini Zephiro 6 8

Field Robot

Event 2025 7-8 8

Topcon UC7 Plus 9 8

Irrorazione smart

ARAG 10 8

Evoluzione

dei trattori 11-12 10

VETERAN CLUB

Same Italia e Atlanta 1-2 78

OM 50R 3 77

Trattori Case

‘crossmotor’ 4 74

David Brown e

Ferruccio Lamborghini 5 74

Trattori forestali Agrip 6 78

Same Ariete 7-8 73

Allis-Chalmers

Roto-Baler 9 78

Same Dinosauro 10 82

L’Henry Ford Institute

di Agricoltural

Engineering 11-12 100

99



VETERAN CLUB

L’istituto offriva

una formazione

a 360 gradi su

tutte le nuove

tecniche legate

all’agricoltura,

naturalmente

con l’aiuto dei

trattori Fordson.

Sullo sfondo

si intravede la

maestosa villa

edificata nel

1728.

Boreham House

Nel 1930, durante un viaggio in Europa, Henry Ford decise di

acquistare una proprietà nell’Essex, in Gran Bretagna, per insediarvi

un centro sperimentale per l’agricoltura e la meccanizzazione

L’11 settembre del 1930, un

transatlantico proveniente

da New York ormeggiò

nel porto di Cherbourg,

località francese affacciata

sulla Manica. Henry Ford e sua

moglie Clara iniziarono così

un tour di visite negli stabilimenti

europei di proprietà. Un

viaggio che li portò in Francia,

in Olanda e in Germania. Sulla

via del ritorno decisero di fare

una tappa in Gran Bretagna e,

durante il viaggio in treno tra

Harwich e Londra, fecero una

sosta alla stazione di Boreham

Halt, località vicina alla città di

Chelmsford, nell’Essex. Henry

era amante dell’architettura e si

innamorò dell’imponente dimora

di Lord Kenyon, costruita nel

1728. Quel maestoso edificio

era circondato da parecchi ettari

di terreno. Essendo l’uomo più

ricco del pianeta, offrì una

cospicua somma, immancabilmente

accettata, e divenne il

nuovo proprietario di Boreham

House, nome della tenuta.

Nella mente dell’industriale era

balenata l’idea di sviluppare un

istituto sperimentale sul mondo

100

della meccanizzazione agricola.

Il nuovo centro fu chiamato

‘Fordson Estates Ltd’ e fu

oggetto di lavori di ristrutturazione

stimati allora in 12.000

sterline, al fine di offrire agli

studenti delle buone condizioni

di lavoro, con officine ben attrezzate

ed illuminate. Edwuard

Bramall Black, docente di

agricoltura all’università di

Oxford, si licenziò per assumere

l’incarico di preside del centro

Ford. L’Henry Ford Institute of

Agricultural Engineering venne

ufficialmente inaugurato il 14

giugno del 1937. Tra le attività

ufficiali figurava principalmente

l’insegnamento, ma il centro era

anche aperto ai ‘professionisti

della terra’, cioè gli agricoltori,

ai concessionari e ai rivenditori

di attrezzature agricole.

Durante la guerra, l’Henry

Ford Institute di Agricoltural

Engineering si dedicò alla

manutenzione dell’immenso

parco di trattori Fordson in uso

in Gran Bretagna, alla formazione

di personale femminile

che doveva sostituire gli uomini

arruolati e naturalmente alla col-

tivazione dei terreni del centro.

L’istituto continuò l’attività per

decenni, includendo col tempo

anche l’ attività di formazione

commerciale per gli addetti

Ford e per tutti i concessionari

e venditori del Marchio. Nei

primi anni 80, Ford dismise la

produzione di trattori negli Stati

Uniti e la fabbrica di Basildon,

a pochi chilometri da Boreham

House, divenne la più grande al

mondo. Il centro di formazione

acquistò sempre più importanza

e cominciò a occuparsi anche

di mietitrebbie e di trattori articolati

dal 1986, quando furono

acquisite la New Holland e la

Versatile. Quando, nel 1991, la

Ford Motor Company cedette

il settore agricolo alla Fiatagri,

dando vita all’odierna New

Holland, il centro di formazione

divenne uno dei tanti del nuovo

grande gruppo ma soprattutto

uno dei più costosi. Boreham

House fu così venduta pochi

anni dopo e il centro di formazione

fu trasferito all’interno

dello stabilimento di Basildon

dove è attivo tutt’ora anche se a

ranghi ridotti.

Cultura, storia, tecnica, impieghi

e mercato delle macchine agricole

Fondato nel 1996

Direttore responsabile

Stefano Agnellini

In redazione

Fabio Butturi, Ornella Cavalli,

Fabrizio Dalle Nogare, Stefano Eliseo,

Fabio Franchini, Riccardo Schiavo,

Cristina Scuteri, Luca Vitali

Collaboratori

Daniele Bettini, Sergio Bolis,

Diego Vagnini

Impaginazione e grafica

Marco Zanusso

Tester

Pio Fiocchi,

Sergio Ottolini, Costantino Radis

Gestione editoriale

Fabio Zammaretti

Stampa

Industrie grafiche RGM srl, Rozzano (Mi)

Fotolito

Industrie grafiche RGM srl, Rozzano (Mi)

Autorizzazione del tribunale

di Milano n. 466 del 1° agosto 1997

Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L.

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)

art. 1, comma 1, LO/MI

Registro nazionale della stampa

n. 4.596 del 20/04/1994

n. iscrizione R.O.C. 2880 del 30-11-2001

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