2025_11-TRATTORI
- Tecno: L’evoluzione del trattore da centrale di potenza a macchina intelligente e predittiva - Linea verde: Immatricolazioni finalmente in crescita: più 7,2 per cento nei primi 9 mesi del 2025; Un investitore turco vuole acquisire Goldoni. Trattative in fase avanzata - Inchiesta: Analisi del mercato turco, da 78mila a 38mila trattori in 2 anni: le ragioni della crisi - Fiere e saloni: ‘Touch smart efficiency’: Agritechnica al via. Antipasto con gli Innovation Award - Anteprime: Gli specializzati New Holland T4 F/N/V con la trasmissione continua Auto Command; Case IH e Steyr ad Agritechnica coi nuovi modelli Optum, Magnum e Absolut - Prove in campo: Il gigante dai piedi felpati: la nuova versione del Claas Axion 9.450 Terra Trac; JCB Fastrac 6300 cambia motore e trasmissione ma è sempre il più veloce - Reportage: Da leader locale a marchio globale: viaggio in India alla scoperta di Tafe
- Tecno: L’evoluzione del trattore da centrale di potenza a macchina intelligente e predittiva
- Linea verde: Immatricolazioni finalmente in crescita: più 7,2 per cento nei primi 9 mesi del 2025; Un investitore turco vuole acquisire Goldoni. Trattative in fase avanzata
- Inchiesta: Analisi del mercato turco, da 78mila a 38mila trattori in 2 anni: le ragioni della crisi
- Fiere e saloni: ‘Touch smart efficiency’: Agritechnica al via. Antipasto con gli Innovation Award
- Anteprime: Gli specializzati New Holland T4 F/N/V con la trasmissione continua Auto Command; Case IH e Steyr ad Agritechnica coi nuovi modelli Optum, Magnum e Absolut
- Prove in campo: Il gigante dai piedi felpati: la nuova versione del Claas Axion 9.450 Terra Trac; JCB Fastrac 6300 cambia motore e trasmissione ma è sempre il più veloce
- Reportage: Da leader locale a marchio globale: viaggio in India alla scoperta di Tafe
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60
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Tecno
L’evoluzione del trattore da centrale di
potenza a macchina intelligente e predittiva 10
Linea verde
Immatricolazioni finalmente in crescita: più
7,2 per cento nei primi 9 mesi del 2025 13
Un investitore turco vuole acquisire
Goldoni. Trattative in fase avanzata 14
AgriSIMA 2026, la nuova fiera della
meccanizzazione di Parigi non si farà 16
Maschio Gaspardo apre un nuovo full line
store in Slovenia, e ne arriveranno altri 18
Ascenso Tyres celebra coi distributori 5
anni di crescita globale 20
Inchiesta
Analisi del mercato turco, da 78mila a 38mila
trattori in 2 anni: le ragioni della crisi 22
Fiere e saloni
‘Touch smart efficiency’: Agritechnica al via.
Antipasto con gli Innovation Award 26
Anteprime
Gli specializzati New Holland T4 F/N/V con
la trasmissione continua Auto Command 30
Case IH e Steyr ad Agritechnica coi nuovi
modelli Optum, Magnum e Absolut 34
Dalle trince F8 e F9 al trattore 9RX autonomo.
Tutte le news di John Deere per il 2026 38
30
Prove in campo
Il gigante dai piedi felpati: la nuova versione
del Claas Axion 9.450 Terra Trac 42
JCB Fastrac 6300 cambia motore e
trasmissione ma è sempre il più veloce 48
Reportage
Da leader locale a marchio globale: viaggio
in India alla scoperta di Tafe 54
Movimentazione
Pezzi da collezione: la nuova serie di
sollevatori Bobcat Black Limited Edition 60
Agrilevante
I numeri di un’edizione da record, dove
ormai nessuno vuole mancare 64
Veteran
L’Istituto di Ingegneria Agraria Henry Ford
di Boreham House in Gran Bretagna 100
Rubriche
Shop 6. Agri 4.0 8.
Oltre il trattore 68.
Listini 72. Indice
degli argomenti
2025 98.
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AGRI SHOP
NEW HOLLAND
Occhio di falco
Tradizionalmente
sulle trinciatrici la
regolazione del rompigranella
viene effettuata
manualmente, basandosi
su misurazioni retrospettive
e procedure
lunghe, che limitano la
possibilità di intervenire
tempestivamente
sulla qualità del raccolto.
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New Holland rivoluziona
questo processo
grazie a una telecamera
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lancio, che analizza in
tempo reale il flusso
del raccolto, rilevando
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vengono convertite
in un punteggio di
lavorazione dei chicchi,
indicatore immediato
della qualità
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parametri
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sempre il livello ottimale
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Awards, Forage-
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sulle trinciatrici New
Holland a partire da
settembre 2026.
Sopra, la
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lancio per
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AGRI 4.0
8
KUBOTA
Punta sull’idrogeno
Il brand ha presentato all’Expo di Osaka un
prototipo autonomo alimentato a ‘fuel cell’
Kubota ha presentato
per la prima
volta un trattore
a idrogeno alimentato
a celle a combustibile.
Che porta in dote
anche una tecnologia
di bordo in grado di
renderlo autonomo.
In un settore in cui
le motorizzazioni
elettriche e ibride stentano
a prendere piede
perfino nei segmenti di
potenza più bassi, con
prezzi ancora difficili
da ammortizzare, a
tanti quella di Kubota
potrebbe sembrare
un’esagerazione.
Eppure è innegabile,
questo prototipo senza
nome, presentato
nell’ambio dell’Expo
2025 di Osaka, dove
Kubota gioca in casa,
è riuscito ad accendere
INTELLIGENZA ATIFICIALE
Monitoraggio autonomo
ScoutAI un sistema multisensoriale per
intervenire in modo predditivo nei campi
Non solo trattori e attrezzi
agricoli: tra le novità
che verranno esposte tra i
padiglioni di Agritechnica
dal prossimo 9 novembre
troveranno ampio spazio
anche le tecnologie digitali.
Che si stanno ritagliando un
ruolo crescente all’interno
della gestione delle aziende
agricole, anche dal punto di
vista operativo.
A dimostrarlo ci pensa
ScoutAI, un nuovo sistema
autonomo pensato per
utilizzare dati provenienti
l’immaginazione di
non pochi addetti ai
lavori.
Le dimensioni sono
equiparabili a quelle
di uno specializzato
‘extra-large’: 4.380
millimetri di lunghezza,
2.200 millimetri
di larghezza e 2.290
di larghezza, con un
cofano che, in sostanza,
ingloba l’intera
catena cinematica, fino
ad arrivare alle ruote
posteriori.
La cabina, infatti, non
c’è. Al suo posto le
celle a combustibile
(a polimeri solidi) che
alimentano il motore
elettrico, in grado di
erogare 100 cavalli di
potenza, la stessa di
una controparte endotermica.
L’introduzione di
da satelliti, droni, irroratori
e sensori di campo.
Sviluppata dalla start-up
ceca Skymaps (con sede a
Brno) e parte del software
CultiWise, questo nuovo
sistema autonomo è stato
celle a combustibile a
idrogeno, che offrono
un’elevata densità
energetica, è considerata
una delle soluzioni
più promettenti per
ottenere le prestazioni
richieste riducendo al
contempo l’impatto
ambientale.
Il concetto alla base
di questo modello
è quello di ottenere
contemporaneamente
sostenibilità, efficienza
operativa e risparmio
di manodopera.
Poiché durante il
funzionamento viene
scaricata solo acqua,
è rispettoso dell’ambiente
ed è anche
riconosciuto come innovazione
per l’agricoltura del
futuro proprio nell’ambito
del DLG Agrifuture Concept
Winner Award, un concorso
di Agritechnica 2025
che riconosce le innovazioni
lungimiranti destinate al
lancio sul mercato nei prossimi
5-10 anni.
Basato su intelligenza artificiale,
ScoutAI integra automaticamente
i dati satellitari,
dei droni, degli irroratori
e dei campi, fornendo agli
agricoltori
avvisi tempestivi
sui problemi
delle colture,
semplificando
al contempo i
flussi di lavoro
e riducendo gli
input superflui.
progettato per funzionare
senza operatori a
bordo grazie alla guida
autonoma e al controllo
remoto, mostrando
in forma concreta le
funzioni e i valori
richiesti alle macchine
agricole di prossima
generazione.
Il brand giapponese
ha in programma nei
prossimi mesi test
dimostrativi nei
contesti operativi più
idonei.
Integrando strumenti di rilevamento
precedentemente
indipendenti, il sistema
identifica i problemi in anticipo,
consentendo interventi
predittivi e mirati.
In sostanza, ScoutAI è
stato pensato per mettere
in comunicazione tra loro
strumenti progettati per
non funzionare insieme.
Come, per esempio, i dati
che provengono dai droni,
dai registri degli irroratori
e dalle app meteorologiche,
che spesso operano in modo
isolato e quindi mancano di
interoperabilità.
Tra i vantaggi misurabili
una riduzione fino al 50%
dell’uso di fertilizzanti e
acqua e un risparmio di
oltre il 60% nei volumi di
pesticidi.
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la posizione di caduta e gli strati di rete o di pellicola: il tutto documentato
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L’evoluzione dei
trattori passa da
carburanti alternativi,
elettrificazione
(qui il trattore
elettrico Xeevo
E904i), sensoristica e
soluzioni intelligenti
che aprono la
strada a un futuro di
autonomia operativa.
Sotto, l’ibrido dieselelettrico
Zoomlion DV
4004 da 400 cavalli.
NEW HOLLAND PRESENTA
NUOVO T7
PASSO CORTO
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Trattori ‘consapevoli’
La svolta tecnologica dei trattori: il diesel sopravvive con
i biocarburanti, l’elettrificazione è in crescita e i sistemi
intelligenti preparano il terreno all’agricoltura autonoma
Agritechnica da sempre
anticipa i trend che
guideranno l’agricoltura
nel futuro. Quello che emerge
dall’edizione 2025 è che
l’evoluzione dei trattori, da
puramente meccanica, fatta di
motori, trasmissioni e potenza,
si sta trasformando in una
rivoluzione tecnologica guidata
da sostenibilità, digitalizzazione
ed elettrificazione. Il motore
diesel, di cui qualche anno fa
si recitava il de profundis, farà
ancora parte di questo futuro:
dopo anni di evoluzione normativa
e di sviluppi per migliorarne
l’efficienza, non scompare
ma si rinnova per abbattere
la CO2 grazie ai carburanti
alternativi. Biocarburanti come
l’HVO (oli vegetali idrogenati)
e l’RME (esteri metilici
di colza) rappresentano una
soluzione immediata, compatibile
con i motori attuali, mentre
l’etanolo e l’idrogeno aprono
nuove prospettive per mercati
con filiere energetiche locali.
Parallelamente, i trattori elettrici
iniziano a emergere: John Deere
e costruttori cinesi come ZSHX
e Zoomlion stanno puntando
su macchine completamente
elettriche o ibride, con potenze
fino a 400 cavalli. I limiti sono
ancora i costi e l’autonomia, ma
la direzione è tracciata: entro il
prossimo decennio, l’elettrificazione
diventerà una componente
strutturale della gamma
di trattori, almeno nei segmenti
medi e leggeri. Ma le innovazioni
non si limitano ai motori.
Le macchine agricole del futuro
non saranno solo più forti, ma
soprattutto più intelligenti. I
nuovi sistemi di assistenza alla
guida permettono al trattore di
riconoscere gli attrezzi, anticipare
i carichi, adattare la velocità
e l’erogazione della potenza in
base al terreno e all’attività per
ridurre i consumi, aumentare la
sicurezza e ottimizzare i cicli
di lavoro. I sistemi di trasmissione
a variazione continua,
le sospensioni indipendenti
coordinate elettronicamente e
i freni rigenerativi mostrano
come la meccanica stessa stia
diventando più ‘intelligente’.
Anche l’idraulica, per decenni
dominio dell’analogico, entra
nell’era dell’elettronica. I nuovi
sistemi e-LS (electronic Load
Sensing) consentono una comunicazione
digitale tra trattore
e attrezzo, eliminando connessioni
fisiche e migliorando la
precisione del flusso idraulico.
Questa evoluzione apre la strada
a un’agricoltura sincronizzata,
dove ogni attrezzo comunica
in tempo reale con il veicolo
trainante, ottimizzando le prestazioni
e riducendo gli sprechi
energetici. Il passo successivo
sarà l’autonomia operativa. Non
si tratta solo di trattori senza
conducente, ma di macchine
capaci di lavorare in flotta,
gestite da un’unica postazione,
coordinate da dati GPS, mappe
di resa e sensori ambientali.
IL
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Dimensioni compatte e design leggero ad alta capacità si abbinano
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New Holland sceglie lubrificanti
10
LINEA VERDE
Inversione di rotta
Le immatricolazioni di trattori tornano a crescere a
settembre. Bene quasi tutti i marchi, soffre CNH
Dopo un 2024 complicato e un
inizio di 2025 non propriamente
roseo, arrivano i primi segnali di
inversione di tendenza. Il terzo trimestre
dell’anno ha infatti registrato andamenti
positivi in quasi tutti i segmenti
agromeccanici e, nel complesso, nei
primi nove mesi di quest’anno le immatricolazioni
sono tornate a crescere.
Secondo quanto diffuso da FederUnacoma
sulla base dei dati forniti dal Ministero
dei Trasporti, i trattori crescono
del 7,2% (12.700 mezzi immatricolati,
con un saldo positivo di circa 860 unità
rispetto ai primi 9 mesi dello scorso
anno), i transporter del 49,6% (più di
600 mezzi registrati) e i sollevatori telescopici
del 4,7% (a quota 820). Calano
invece le mietitrebbie, che cedono un
15%, con 209 macchine vendute, mentre
i rimorchi confermano gli stessi volumi
del 2024, raggiungendo le 6.050
unità immatricolate.
La ripresa della domanda è stata particolarmente
pronunciata nelle regioni
del Mezzogiorno che hanno visto incrementi
nettamente superiori al dato
medio nazionale. La Puglia, con oltre
1.300 macchine vendute (+23,3% sui
nove mesi del 2024), si afferma come il
secondo mercato regionale dopo il Veneto.
In crescita anche Campania e Sicilia,
dove nel periodo considerato sono
stati immatricolati rispettivamente 950
(+10,9%) e 880 (+20,9%) mezzi. Saldo
ugualmente positivo in Calabria, dove
le nuove immatricolazioni hanno superato
la quota delle 500 trattrici.
Analizzando le vendite marchio per
marchio, tra i grandi gruppi chi cresce
di più in termini percentuali sono John
Deere e Agco, entrambi del 21% con rispettivamente
986 e 2.041 unità (1.060
Fendt, 578 MF e 400 Valtra). Benissimo
anche SDF con 2.112 immatricolazioni
(+13,8%), e Antonio Carraro che
vola a quota 1.218 (+36,2). Rimane
invece attardato il gruppo CNH, che
nonostante un mese di settembre positivo
non riesce ancora a recuperare
sul 2024. Finora le immatricolazioni si
fermano a quota 2.023 (332 Case IH,
1.631 New Holland e 60 Steyr) con un
calo del 20,3%.
Sergio Bolis
Tornano a
crescere le
vendite di trattori
in Italia, del 7,2%
nei primi 9 mesi
rispetto al 2024.
Antonio Carraro,
con più 36,2%,
fa il balzo più
grande in termini
percentuali.
Timidi segnali
incoraggianti
Dopo mesi difficili per il settore,il
mercato dei macchinari agricoli
in Nord America mostra qualche
timido segnale di ripresa.
Secondo i dati più recenti
dell’Association of Equipment
Manufacturers (AEM), le
vendite di trattori agricoli negli
Stati Uniti sono aumentate del
4,1% a settembre 2025 rispetto
allo stesso mese dell’anno
precedente. «Dopo mesi di
cali continui nelle vendite sul
mercato statunitense, questo
modesto aumento è certamente
incoraggiante, siamo ottimisti
sul fatto che questa tendenza
positiva proseguirà, soprattutto
con l’avanzare della stagione
del raccolto» ha commentato
il vicepresidente AEM Curt
Blades. A trainare la crescita
sono stati in particolare i
trattori a due ruote motrici
nella fascia di potenza tra 40
e 100 cavalli, le cui vendite
hanno registrato un incremento
del 17,3%. Anno su anno il
bilancio rimane però negativo:
in totale le immatricolazioni
sono calate dell’8% rispetto ai
primi 9 mesi del 2024 a quota
154.300 unità. Tutti i segmenti
Dopo mesi di calo in USA torna
il segno più a settembre.
di potenza sono ancora negativi
rispetto al 2024, del 7,4% i
trattori a 2 ruote motrici, del
38,9 quelli a 4 ruote motrici.
Male anche le mietitrebbie, che
a settembre perdono il 21,9%
di immatricolazioni e anno su
anno il 39,7% fermandosi a
quota 2.688 unità. La ripresa è
più marcata in Canada, dove le
vendite di trattori agricoli sono
aumentate del 7,2% a settembre
e del 2,1% su base annua. Anche
qui crescono di più i trattori a 2
ruote motrici di potenza inferiore
a 100 cavalli, mentre i 4WD
continuano a diminuire, del
64,5% a settembre e del 7,3%
sul totale dei primi 9 mesi. Bene
invece le mietitrebbie, che nei
primi 9 mesi dell’anno crescono
del 4,7% rispetto allo stesso
periodo del 2024 arrivando a
1.402 immatricolazioni.
13
LINEA VERDE
Orizzonte turco
Cambio di proprietà in vista per Goldoni, che starebbe per
passare interamente da Keestrack a un nuovo investitore
turco. La vendita sarebbe ormai alle fasi conclusive
Potrebbe esserci un nuovo capitolo
nella storia della Goldoni,
che dopo anni complessi e
una fase di rilancio sotto la guida di
Keestrack sembra stia per affrontare
una nuova transizione industriale.
Secondo quanto comunicato in una
nota dalla Fiom Cgil insieme alle
Rsu aziendali, sarebbe in corso una
trattativa in fase avanzata per la cessione
dell’intera società a un nuovo
soggetto industriale turco, che subentrerebbe
all’attuale proprietà, la belga
Keestrack.
La notizia è emersa al termine dell’ultimo
incontro tra sindacati, consulenti
aziendali e rappresentanti della proprietà.
Stando a quanto riferito dalla
Autonomia estesa
14
Fiom, l’operazione non riguarderebbe
più la semplice cessione di una quota
di partecipazione, come inizialmente
ipotizzato, ma un passaggio di proprietà
totale. Chi sia il gruppo turco in
questione non è stato ancora rivelato,
per motivi di riservatezza legati alle
trattative in corso. A breve sono attesi
ulteriori sviluppi: l’incontro con la potenziale
nuova proprietà sarà decisivo
per comprendere strategie, investimenti
e prospettive produttive di Goldoni, che
rappresenta pur sempre uno dei marchi
storici della meccanizzazione agricola
italiana e ha un fortissimo legame con
il territorio carpigiano. «Nei prossimi
giorni – si legge nella nota diffusa dal
sindacato – Fiom Cgil e Rsu saranno
convocati da quella
che, ad oggi, è ancora
una potenziale
nuova proprietà per
l’illustrazione del
piano industriale».
«Quando il passaggio
sarà formalizzato
– spiegano i
rappresentanti sindacali
– chiederemo
che si continui a investire
e produrre a
Carpi, che si rilanci
il marchio Goldoni
e che sia garantita
la tutela occupazionale
di tutti i dipendenti».
SAIM Industrial amplia la sua
gamma Hybrid Integrated Solutions
con un innovativo Range
Extender pensato per veicoli full electric
nei settori agricolo e construction.
La soluzione consente di estendere
l’autonomia dei motori elettrici funzionando
come generatore per la ricarica
delle batterie a 48 V, gestendo sia
la ricarica rapida che quella lenta e il
bilanciamento delle celle. Il sistema
combina il motore endotermico Kubota
Z482 Super Mini da 9,9 kW con un
generatore da 4 kW, offrendo compattezza,
affidabilità e facilità di installazione
grazie a un pack completo di tutti
i componenti necessari, ad eccezione
del serbatoio. La centralina dedicata e
il protocollo CAN-Bus garantiscono la
comunicazione con batterie e sistemi
elettronici di ultima generazione. Con
questo Range Extender, i veicoli elettrici
diventano più versatili: è possibile
ricaricare la batteria con il motore diesel
al massimo dell’efficienza, riducendo
i consumi e assicurando operatività
continua anche in assenza di prese di
corrente.
Bello e
funzionale
Le livree sinuose e
avveniristiche del trattore di
nuova concezione YPV-L di
Yanmar hanno fatto breccia
nei giurati del Red Dot
Design Award, uno dei più
prestigiosi premi internazionali
tra quelli dedicati al design.
Il concept YPV-L di Yanmar
ha infatti vinto il Red Dot
Design Award nella categoria
Design Concept ricorrendo
alla filosofia dell”Essential
Design’, che privilegia il valore
funzionale fondamentale e
il significato profondo che il
design rappresenta, rispetto
alla forma superficiale
realizzata. È la visione per
il 2035 con cui il costruttore
giapponese intende
visualizzare la ‘forma futura
ideale’ dei prodotti in ogni
settore di attività, non soltanto
nel campo agromeccanico.
Combinando gli elementi di
design previsti nella YPV
con quelli coltivati finora da
Yanmar, l’azienda ha creato
una piattaforma di design
che può essere applicata a
un’ampia gamma di progetti
che spaziano all’edilizia alla
robotica e non solo.
Finalmente si
può ordinare
Tra le novità dell’imminente
Agritechnica 2025 New
Holland sfoggerà anche
l’ultimo arrivato nel campo delle
motorizzazioni sostenibili: il T7
a metano. L’edizione di lancio
del T7.270 Methane Power
CNG vestirà la livrea Blue
Power. Con questa mossa New
Holland porterà la tecnologia
dei carburanti alternativi del
marchio a un livello superiore in
termini di potenza, a vantaggio
di una più ampia gamma
di agricoltori. Il trattore T7
Methane Power può funzionare
con biometano derivato dai
reflui zootecnici, chiudendo
il cerchio della sosteniibilità
anche nelle aziende agricole.
Inizialmente il trattore potrà
essere ordinato in Europa a
partire dalla fine del 2025, con
le prime consegne previste
nella primavera del 2026.
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Nuove opzioni avanzate per migliori prestazioni,
come MF AutoTurn, AutoHeadland e molto altro.
è un marchio globale di AGCO Corporation.
LINEA VERDE
Bene l’India, male
Europa e Cina
Il Gruppo Carraro chiude il
primo semestre 2025 con un
fatturato consolidato di 352,8
milioni di Euro e un EBITDA
di 30 milioni (marginalità pari
all’8,5%). L’aumento delle
vendite in India (+8,7%) non
è stato sufficiente a bilanciare
il calo significativo registrato
in mercati storici come
Germania, Nord America
ed Europa occidentale,
sui quali hanno pesato
instabilità geopolitica, dazi e
Annunciata solo il mese scorso come
l’edizione del rilancio, la nuova
fiera internazionale delle tecnologie
agricole AgriSIMA di Parigi, prevista
per febbraio 2026, slitta ancora. Gli organizzatori
di AgriVitiEvents assicurano che
si farà, ma quando… neanche loro lo sanno.
Forse nel 2027, o addirittura nel 2028.
Incertezze e dazi in Nord America, guerra
in Ucraina e blocco delle attività in Europa
orientale, instabilità politica in Francia,
rallentamento degli investimenti interni...
i motivi della rinuncia degli espositori
sono tanti, e gli organizzatori hanno preso
atto che con l’attuale contesto economico
sfavorevole e senza tutti i principali brand
della meccanizzazione, l’edizione 2026
non avrebbe potuto mantenere le promesse.
L’incertezza aleggia anche sopra
ai mercati di Germania e Italia ma Agritechnica
e Eima registrano, anno su anno,
edizioni da record con sempre più presenze
ed espositori e forse è proprio questo il
problema: tra due eventi così importanti e
radicati nel calendario internazionale per
conflitti, così come in Cina
(dove le vendite sono calate
addirittura del 21,5%). Il calo
complessivo del fatturato
è stato dunque dell’11,2%
rispetto allo stesso periodo del
2024. Nonostante le difficoltà
il Gruppo ha mantenuto
gli investimenti produttivi
(11,5 milioni di Euro) e ha
confermato l’impegno nella
Ricerca e Sviluppo, dedicando
circa il 3,8% del fatturato
all’innovazione nei sistemi
di trasmissione e nei trattori
specializzati destinati ai
mercati a più alto potenziale.
Parigi getta la spugna
AgriSIMA 2026 non si fa. Troppe defezioni, la fiera non
avrebbe potuto essere all’altezza delle aspettative
Parigi sembra proprio non esserci il giusto
spazio. Il progetto AgriSIMA, presentato
come un’occasione unica per riunire
macchinari, forniture e servizi agricoli, si
è dimostrato fragile fin dall’inizio e comprensibilmente
gli organizzatori, per non
rischiare un altro flop, hanno scelto di fare
un passo indietro. E la Francia – che è pur
sempre il primo mercato agricolo europeo
e il più importante per le industrie produttrici
di macchine agricole – rimarrà ancora
senza un evento di caratura internazionale
degno di tale primato.
La strage silenziosa
nei campi
«Ogni anno in Italia oltre cento
agricoltori muoiono schiacciati
dal trattore», ha denunciato
in una nota Andrea Borio,
presidente di Federacma in occasione
degli Stati Generali sulla
Salute e Sicurezza sul Lavoro
che si sono svolti a ottobre in
Parlamento. «È una strage silenziosa
che si consuma nei campi
da decenni e che potrebbe essere
drasticamente ridotta semplicemente
attuando una norma
già scritta, coerente con il Testo
Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di
Lavoro» aggiunge Borio. Secondo i
dati elaborati da Federacma, in Italia
circolano oltre due milioni di mezzi
agricoli, con il 70 per cento con
un’età media superiore ai 25 anni.
Circa un milione di trattori (dati Inail)
risultano privi di cinture di sicurezza
e/o di strutture di protezione in caso
di ribaltamento (rollbar). «In nessun
altro settore produttivo – sottolinea
Borio – sarebbe accettabile lavorare
con macchinari non verificati da
decenni. In agricoltura, invece,
si è consentito che la revisione
rimanesse bloccata per mancanza
di volontà politica».
Ce n’è per
tutti i gusti
Maxam Tire ha annunciato
un’importante espansione della
sua linea di pneumatici AgriXtra,
introducendo nuove misure VF
e CFO (Cyclic Field Operation)
per le attrezzature agricole di
nuova generazione. La gamma
aggiornata copre ora una varietà
di applicazioni, dai trattori ad alta
potenza alle irroratrici, mietitrebbie
e macchine agricole di varie
dimensioni, rispondendo alle
esigenze di carico e prestazioni
sempre più elevate. I nuovi pneumatici
sono progettati con tecnologia
della carcassa avanzata e
cinture in acciaio, garantendo resistenza,
galleggiamento e durata,
riduzione dell’impatto al suolo
e aumento della produttività
complessiva. Le novità includono
soluzioni VF e CFO per trattori
di grandi dimensioni, piattaforme
compatte, irroratrici ad alta luce
libera e applicazioni orticole e vitivinicole,
fino a velocità operative
di 80 km/h. «L’aggiunta di queste
nuove misure consente di servire
al meglio l’intera gamma di applicazioni
agricole, offrendo durata,
trazione e capacità di carico
affidabili stagione dopo stagione»
ha dichiarato il Vicepresidente
Agricoltura di Maxam Tire Greg
Gilland.
Ispirata
al meglio.
La nuova serie
JAGUAR 1000.
Quattro nuovi modelli:
JAGUAR 1200 da 1.110 cv
JAGUAR 1100 da 1.020 cv
JAGUAR 1090 da
925 cv
JAGUAR 1080 da
850 cv
20% in più di produttività *
Nuovo partner
Svelato il mistero: è FPT il
motore montato sul nuovo
top di gamma nonché più
potente trattore mai realizzato
da Lindner. Per il Lintrac 160
LDrive il costruttore austriaco
ha scelto il 4 cilindri NEF N45,
che col suo design snello e le
dimensioni compatte risponde
perfettamente alle esigenze
di potenza e manovrabilità
richieste per operare su terreni
in forte pendenza. Il motore,
con testata a 4 valvole per
cilindro, iniezione common rail
16
e turbo WG ha una cilindrata
di 4,5 litri e può raggiungere
ben 175 cavalli di potenza a
1.800 giri e 700 Nm di coppia
a 1.500. Il Lintrac 160 LDrive,
grazie alle 4 ruote sterzanti è
il trattore più manovrabile della
sua categoria di potenza.
Un regalo da 100
milioni di sterline
JCB celebra il suo 80°
anniversario con l’annuncio
di un investimento da 100
milioni di sterline (circa 115
milioni di euro) destinato
alla modernizzazione degli
impianti produttivi nel quartier
generale di Rocester, nello
Staffordshire. Il piano prevede
l’installazione di un nuovo
impianto di verniciatura a
polvere completamente
automatizzato, del valore
di 60 milioni di sterline,
e la completa revisione
dell’officina con macchinari
di ultima generazione.
L’annuncio coincide con l’80°
compleanno del presidente
Anthony Bamford, nato lo
stesso giorno in cui suo
padre, Joseph Cyril Bamford,
fondò l’azienda nel 1945.
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Vi abbiamo ascoltato.
* Rispetto alla JAGUAR 990 nelle stesse condizioni operative.
LINEA VERDE
I suoi primi 40 anni
Kverneland Group Soest, centro di
eccellenza mondiale del Gruppo
Kverneland per la produzione di seminatrici
di precisione, celebra quest’anno
40 anni di attività. Dal 1985 a oggi l’azienda
tedesca ha sviluppato una delle gamme più
complete e avanzate di seminatrici di precisione:
dalla Monopill, per la barbabietola da
zucchero e i semi fini, alla Unicorn, ideale
in condizioni convenzionali o di pacciamatura;
dalla Miniair Nova, per ortaggi e semi
delicati, fino alla Optima, macchina di punta
per mais, girasole e altre colture. Negli ultimi
anni, l’azienda ha rafforzato il proprio ruolo
di pioniere dell’agricoltura sostenibile con la
tecnologia Pudama, che sincronizza il posizionamento
dei semi con il deposito preciso
del fertilizzante al fine di ridurre l’utilizzo di
fertilizzante starter. Completano l’offerta le
soluzioni di agricoltura intelligente compatibili
Isobus — Geocontrol, Geoseed e Geoforce
— per applicazioni a rateo variabile,
controllo automatico delle sezioni e gestione
precisa della pressione di semina.
... E non è l’ultimo
Dopo la Spagna la Slovenia: Maschio Gaspardo inaugura
un nuovo ‘full line store’ nei pressi di Lubiana
Dopo il successo dello store di
León, in Spagna, Maschio Gaspardo
ha aperto in Slovenia un
nuovo Full Line Store a Voklo Šenčur,
vicino a Lubiana, in collaborazione
con il partner locale Euro Globtrade e
il distributore esclusivo BKL. Lo store,
interamente dedicato alla gamma completa
di macchine Maschio Gaspardo,
offre agli agricoltori sloveni consulenza
tecnica, formazione e assistenza
specializzata, rappresentando un punto
di riferimento per chi cerca prodotti di
qualità e servizi professionali. Il nuovo
Full Line Store è parte di un progetto
internazionale del Gruppo che punta a
espandere la rete di punti vendita monomarca:
dopo Spagna e Slovenia sono
previste altre due aperture in Italia entro
l’anno e il primo store negli Stati
Uniti, con ulteriori progetti in diversi
Paesi europei. Lo store offre
un’esperienza a 360°: showroom
interno ed esterno, area hospitality
e formazione, assistenza tecnica
e ricambi, oltre a un’area di realtà
aumentata per esplorare le ultime
novità in modo interattivo. I clienti
potranno trovare tutte le attrezzature
per lavorazione del terreno,
semina, fertilizzazione, trattamento
delle colture, manutenzione del
verde e fienagione in un unico luogo,
con un servizio post-vendita
altamente specializzato.
Cema e Fao
rinnovano l’intesa
Portare la meccanizzazione
agricola verso un futuro
più sostenibile, efficiente e
digitale. È con questo obiettivo
che Cema, l’associazione
europea dei costruttori di
macchine agricole, e la FAO,
l’Organizzazione delle Nazioni
Unite per l’alimentazione e
l’agricoltura, hanno rinnovato
il loro Memorandum d’Intesa,
prolungando una partnership
che dal 2015 promuove la
meccanizzazione agricola
sostenibile (SAM) in tutto il
mondo. In questi anni, Cema
e FAO hanno lavorato fianco a
fianco per rendere le tecnologie
agricole più inclusive, accessibili
e rispettose dell’ambiente. Il
nuovo accordo apre ora la
strada a una collaborazione
ancora più ampia, che abbraccia
anche le tecnologie digitali
e l’intelligenza artificiale,
strumenti sempre più centrali
per migliorare la produttività e
ridurre l’impatto ambientale. «In
questa nuova fase continueremo
a sostenere i piccoli agricoltori,
ma guarderemo anche al futuro
con soluzioni di agricoltura
di precisione e digitale» ha
spiegato Beth Bechdol, Vice
Direttrice Generale della FAO.
Farmers.
What Grows Us.
Guanto di
sfida
Bridgestone sfida
apertamente Michelin
lanciando il suo primo
pneumatico agroindustriale
VH-IND che, a detta del
produttore «grazie al nuovo
battistrada offre il 12% in
più di forza di trazione e una
percentuale di slittamento
inferiore di 4 punti rispetto al
suo principale concorrente,
il Michelin Bibload». La
carcassa rinforzata e la
rigidità verticale migliorano
la stabilità, mentre la
tecnologia ENLITEN
assicura prestazioni
personalizzate e maggiore
sostenibilità. «Con un
battistrada profondo 35,4
millimetri e un indice
di carico fino a 500 kg
superiore al Bibload, il
VH-IND punta anche a
ottimizzare la durata e il
costo totale di proprietà».
Il nuovo pneumatico sarà
disponibile in tutta Europa
da settembre 2025,
partendo dalla misura
460/70R24.
Manitou apre
le porte
Domenica 12 ottobre 2025,
lo stabilimento italiano di
Manitou a Castelfranco
Emilia ha aperto i cancelli
per l’Open Day 2025, una
giornata dedicata a dipendenti,
amici e famiglie. Tra Factory
Tour, trenini panoramici, aree
espositive e degustazioni
con truck food, i quasi 900
collaboratori hanno potuto
scoprire da vicino le linee
produttive dei sollevatori
telescopici e delle minipale
GEHL, oltre alle piattaforme
aeree provenienti dall’India e
ai prodotti made in France.
Un evento che ha unito
innovazione industriale e spirito
di squadra, trasformando lo
stabilimento in un luogo di
festa e condivisione per tutta
la grande famiglia Manitou.
The world is fuelled by farmers. The food you grow
The world is fuelled by farmers. The food you grow
with resilience, vision, and tireless care for livestock
with resilience, vision, and tireless care for livestock
and land, nourishes and sustains us all. When farmers
and land, nourishes and sustains us all. When farmers
succeed, the world grows stronger. And at Cummins,
succeed, the world grows stronger. And at Cummins,
we’re proud to lend a hand.
we’re proud to lend a hand.
©2025 Cummins Inc.
©2025 Cummins Inc.
18
LINEA VERDE
5 anni in crescita
Ascenso Tyres incontra in India i distributori
internazionali e presenta la nuova linea ROTR
Ascenso Tyres, uno dei marchi di
pneumatici off-highway in più
rapida crescita a livello globale,
ha festeggiato il suo quinto anniversario
con un evento internazionale esclusivo,
The Ascenso Partners Meet 2025,
tenutosi dal 22 al 27 settembre nelle
città indiane di Ahmedabad, Jodhpur e
Agra. L’incontro ha riunito oltre 25 tra
i principali distributori internazionali,
offrendo loro l’opportunità di esplorare
la cultura, l’innovazione e le capacità
industriali dell’India attraverso
un’esperienza immersiva, in linea con
il tema dell’evento, ‘India Beyond Miles’.
Il concept dell’evento ha voluto
sottolineare non solo i traguardi globali
raggiunti da Ascenso, ma anche le storie
e le relazioni sviluppate lungo il percorso
di crescita dell’azienda. «In soli
cinque anni, Ascenso è passata da una
20
IL SONDAGGIO DEL MESE
Utilizzate in azienda un trattore
vecchio più di 25 anni?
Rispondi su www.trattoriweb.com
Il sondaggio non ha valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate
su un campione elaborato scientificamente
visione ambiziosa a un marchio globale
presente in oltre 100 paesi, con un
portafoglio di più di 1.000 articoli che
coprono i settori agricolo, edile e industriale,
forestale, movimentazione dei
materiali e movimento terra. Questo
successo non sarebbe stato possibile
senza la fiducia e la partnership della
nostra rete globale», ha commentato il
CEO Dhaval Nanavati. Tra i momenti
più rilevanti dell’evento, la visita allo
stabilimento produttivo all’avanguardia
di Bharuch (Gujarat), dove Ascenso ha
presentato ufficialmente la nuova gamma
di pneumatici ROTR, pensata per
affrontare i terreni più difficili. Il lancio
rappresenta un’espansione strategica
della gamma prodotti, confermando la
capacità dell’azienda di sviluppare soluzioni
specifiche per applicazione, con
un focus su prestazioni e durabilità.
LE RISPOSTE DI
OTTOBRE
Considerate troppo
stressante lavorare in
agricoltura?
27%
Sì
73%
No
Dalla partnership
all’acquisizione
Il Gruppo Burel, storica
azienda familiare francese
guidata da Julien
Burel, ha ufficialmente
completato l’acquisizione
di Frandent, impresa
piemontese con sede a
Osasco (TO) specializzata
nella progettazione e
produzione di erpici
rotanti e attrezzature
per la fienagione. Già
nel 2022 il Gruppo Burel
aveva acquisito due terzi
del capitale di Frandent,
avviando un percorso di
integrazione graduale
che si è concluso con la
completa acquisizione,
avvenuta il 30 settembre
2025. L’acquisizione
rappresenta l’apice di
una collaborazione che
dura da venticinque anni.
Il rapporto tra Frandent
e il Gruppo Burel risale
infatti al 2000, quando le
due realtà avviarono una
partnership nello sviluppo
di combinate di semina che
Il rinnovato sito produttivo
Frandent di Osasco (TO).
integravano erpici rotanti
Frandent. La transizione
avviene nel segno della
continuità, della stabilità e
dello sviluppo condiviso,
con Frandent che entra
a pieno titolo nel gruppo
attraverso il marchio
SKY Agriculture, ma
continuerà a operare
con la propria identità,
il proprio personale e
il suo sito produttivo
di Osasco. Il marchio
Frandent rimarrà attivo,
proseguendo a servire
la rete di concessionari
italiani e internazionali
e assicurando ai clienti
la piena continuità dei
rapporti commerciali
e tecnici, nonché la
prosecuzione della
produzione con gli stessi
elevati standard qualitativi.
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INCHIESTA
Turchia, la luna
è calante
L’Annus horribilis dei trattori turchi è
arrivato; nel 2025 si prevede un meno
40% su un 2024 già in forte calo.
Un concorso di cause che va dalla
crisi finanziaria ai fenomeni atmosferici
estremi, all’adeguamento alla
transizione ecologica
La banca statale Ziraat Bankası,
tradizionalmente impegnata a fornire
prestiti a tasso zero per l’acquisto
di macchine agricole, non è più in
grado di sostenere questi programmi
a causa della difficoltà di accesso a
capitali internazionali a basso costo
22
Il mercato turco dei trattori
vive un momento di forte
contrazione, segnato da
fattori economici, climatici e
strutturali che ne stanno ridefinendo
gli equilibri. Il 2023
aveva raggiunto la cifra record
di 77.901 trattori immatricolati,
altri tempi, dopo un 2024
chiuso con circa 64.000 unità
vendute, il 2025 si presenta
come un anno di pesante flessione:
fino al primo di agosto
le immatricolazioni si fermano
intorno alle 26.000 unità,
pari a un calo del 31% nei primi
sette mesi e stimato attorno
al 40% sull’intero anno.
Secondo tutti gli interlocutori
che abbiamo sentito il
principale motore di questa
flessione è di natura finanziaria.
La banca statale Ziraat
Bankası, tradizionalmente
impegnata a fornire prestiti
a tasso zero per l’acquisto di
macchine agricole, non è più
in grado di sostenere questi
programmi a causa della difficoltà
di accesso a capitali
internazionali a basso costo.
Con tassi d’interesse che hanno
raggiunto il 41%, per molti
Dopo il record
di vendite del
2023 con ben
77.901 unità, il
mercato turco
dei trattori
che già l’anno
scorso aveva
dato segni di
cedimento
(64.000 unità)
è in crollo
verticale
quest’anno. Il
calo previsto
è del 40 per
cento.
LE VEDITE DI TRATTORI IN TURCHIA NEL 2024
Marca Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Totale Quota %
1 NEW HOLLAND 826 2.827 2.894 1978 2.126 1.512 1.867 1.374 1.754 1.673 1.850 2.055 22.736 35,6%
2 CASE IH 346 708 857 570 569 428 606 432 459 410 559 718 6.652 10,4%
3 DEUTZ-FAHR 546 453 525 382 633 396 867 542 484 501 443 629 6.295 9,9%
4 MASSEY FERGUSON 260 339 644 285 1059 336 379 284 405 393 444 668 5.496 8,6%
5 TÜMOSAN 263 309 454 256 298 468 356 308 340 321 318 557 4.248 6,6%
6 BAŞAK 187 181 325 189 328 353 238 336 403 431 371 356 3.698 5,8%
7 ERKUNT 184 251 311 262 424 244 288 271 312 229 258 376 3.410 5,3%
8 SAME 299 315 298 128 156 128 179 121 121 210 163 174 2.292 3,6%
9 SOLIS 164 214 194 103 248 149 174 136 219 184 202 192 2.179 3,4%
10 HATTAT 190 183 157 129 174 227 113 86 81 105 107 227 1.779 2,8%
11 LANDINI 89 93 153 85 160 98 114 95 113 141 158 136 1.435 2,2%
12 KUBOTA 67 98 138 113 170 82 97 120 150 108 109 164 1.416 2,2%
13 KARATAŞ 56 68 62 38 42 38 57 54 65 79 98 120 777 1,2%
14 JOHN DEERE 89 73 69 36 42 32 36 33 31 42 72 117 672 1,1%
15 UNKNOWN 24 25 30 15 27 12 19 18 23 26 30 39 288 0,5%
16 YANMAR 16 25 14 6 19 8 12 11 10 13 23 16 173 0,3%
17 ANTONIO CARRARO 10 8 11 9 8 4 6 4 10 20 24 39 163 0,3%
18 McCORMICK 2 3 3 3 5 6 6 5 4 7 7 16 67 0,1%
19 FERRARI 7 3 3 2 14 2 2 3 2 3 1 10 46 0,1%
20 FENDT 7 6 5 2 4 2 1 2 1 1 4 3 38 0,1%
21 CLAAS 2 3 3 1 1 1 1 1 3 16 0,0%
22 VALTRA 1 3 1 1 2 10 0,0%
Totale 3.617 6.192 7.152 4.597 6.510 4.529 5.414 4.237 4.994 49.03 5.242 6.509 63.896 100,0%
23
INCHIESTA
La tendenza è verso motori più efficienti
e affidabili, cabine sospese, minori
vibrazioni, sistemi di guida elettronici
e digitalizzazione progressiva con
piattaforme di telemetria e manutenzione
da remoto. I costruttori turchi stanno
anche accelerando la localizzazione
delle forniture di motori, sistemi di
scarico e componenti idraulici
agricoltori è diventato praticamente
impossibile acquistare
nuovi trattori tramite canali di
credito convenzionali.
A questa crisi finanziaria
Grandi marchi come New Holland
e Case IHoffrono formule di
finanziamento diretto a tasso zero per
sostenere le vendite, mentre aziende
come Tümosan possono contare su
accordi agevolati con banche come
Isbank
I PRIMI SETTE MESI DEL 2025
Marca Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Totale Quota %
1 NEW HOLLAND 1.006 1.549 1.284 1.298 1.414 1.066 604 8.221 31,4%
2 DEUTZ-FAHR 311 448 446 409 306 295 57 2.625 9,6%
3 TÜMOSAN 204 228 265 326 378 983 53 2.440 9,3%
4 MASSEY FERGUSON 163 299 350 499 341 467 292 2.411 9,2%
5 CASE 235 480 334 347 378 252 124 2.150 8,3%
6 BAŞAK 97 202 223 249 588 374 80 1.813 6,9%
7 ERKUNT 100 135 256 210 211 336 111 1.359 5,2%
8 SOLIS 97 107 198 126 143 348 37 1.056 4,0%
9 SAME 91 164 198 178 146 180 104 961 3,7%
10 KUBOTA 79 114 96 161 119 60 86 715 2,7%
11 LANDINI 77 131 129 143 100 65 61 706 2,7%
12 KARATAŞ 63 55 73 92 87 109 41 520 2,0%
13 HATTAT 49 71 63 59 55 162 52 511 1,9%
14 UNKNOWN 23 20 26 31 50 25 32 207 0,8%
15 JOHN DEERE 55 25 35 26 28 18 17 195 0,7%
16 ANTONIO CARRARO 16 10 14 13 16 10 10 89 0,3%
17 YANMAR 15 10 13 13 12 9 8 80 0,3%
18 TAFE 10 3 9 20 16 12 17 70 0,3%
19 KIOTI 2 3 9 20 13 12 8 67 0,3%
20 MCCORMICK 5 8 7 13 14 10 5 63 0,2%
21 FERRARI 5 9 6 3 4 4 3 34 0,1%
22 FENDT 1 4 3 2 4 3 1 18 0,0%
23 CLAAS 2 2 2 2 3 2 1 11 0,0%
24 VALTRA 1 2 2 3 3 2 1 8 0,0%
Totale 2.697 4.072 4.033 4226 4479 4.709 1.999 2.6215 100,0%
si aggiungono compensazioni
statali insufficienti, soprattutto
quelli per i fertilizzanti, e una
serie di eventi climatici estremi.
Tra marzo e aprile un’ondata
di gelo ha colpito circa 40
città, distruggendo gran parte
dei raccolti di frutta e azzerando
i redditi di numerosi produttori.
L’estate successiva,
caratterizzata da temperature
elevate e suoli estremamente
aridi, ha ulteriormente aggravato
la situazione, rendendo
molti agricoltori restii a contrarre
nuovi debiti in assenza
di un’adeguata copertura assicurativa.
In questo scenario complesso,
l’industria cerca
di reagire. I grandi marchi
come New Holland e Case
IH, rappresentati nel Paese
da TürkTraktör, offrono formule
di finanziamento diretto
a tasso zero per sostenere le
vendite, mentre aziende come
Tümosan possono contare su
accordi agevolati con banche
come İşbank. Tuttavia, i
costruttori di dimensioni più
ridotte, come Yanmar Tur-
chia (che rappresenta i marchi
Yanmar, Solis e LS), soffrono
in modo particolare, registrando
cali di vendita fino al 70%.
Anche John Deere risente della
situazione, posizionandosi
solo al quindicesimo posto nel
mercato.
Una delle novità più rilevanti
è l’ingresso di Tafe,
marchio indiano che in passato
produceva per Massey Ferguson
e che dall’aprile 2025 è
presente con il proprio brand
(in 4 mesi ha venduto 70 macchine
assicurandosi lo 0,3%
del mercato). Con prezzi molto
competitivi, soprattutto nella
fascia dei trattori compatti,
rappresenta un nuovo elemento
di pressione per i costruttori
turchi.
Verso standard europei
Nonostante le difficoltà, il
settore mantiene una struttura
industriale solida. I principali
produttori locali (TürkTraktör,
SDF Turkey, Tümosan, Erkunt
e Başak) – concentrano la produzione
su trattori tra 50 e 120
cavalli, destinati sia al mercato
interno sia all’esportazione
verso Europa, CSI e Nord
Africa. Queste aziende puntano
su motorizzazioni Stage V,
comfort operatore migliorato,
telematica di base e predisposizione
per l’agricoltura di
precisione. TürkTraktör e SDF
operano ai livelli qualitativi
europei, mentre marchi come
Tümosan, Erkunt e Başak stanno
progressivamente aumentando
la quota di componenti
locali e gli standard di collaudo,
un processo di sviluppo interno
che porterà ad abbassare
i costi, data la debolezza della
moneta.
Sul piano tecnologico, la
tendenza è verso motori più
efficienti e affidabili, cabine
sospese, minori vibrazioni,
sistemi di guida elettronici e
digitalizzazione progressiva
con piattaforme di telemetria
e manutenzione da remoto. I
costruttori turchi stanno anche
accelerando la localizzazione
delle forniture di motori, sistemi
di scarico e componenti
idraulici per ridurre la dipendenza
dalle importazioni, mentre
SDF trasferisce in Turchia
parte delle soluzioni digitali
sviluppate in Europa, come
la piattaforma Smart Farming
Solutions. Questo a confermare
quanto il Paese, nonostante
il momento, sia considerato
non solo affidabile, ma assolutamente
strategico, dal
momento che è tra i pochi in
grado di continuare a tenere
canali aperti sia con la Russia
e le ex-repubbliche sovietiche,
sia con Israele svolgendo un
decisivo compito culturale e
commerciale.
Per l’industria locale e per
il sistema paese non mancano,
però, sfide rilevanti e
specifiche: l’aumento dei costi
dei componenti importati,
l’impatto della svalutazione
della lira turca, la competizione
con i grandi marchi
internazionali e la necessità
di mantenere la competitività
sui mercati esteri.
Negli anni precedenti la forte
inflazione è stata uno stimolo
per l’acquisto di beni strumentali,
il tasso zero, con inflazione
a doppia cifra, garantiva che
l’acquisto del trattore fosse un
vantaggio a prescindere e anche
per questo, ma non solo,
gli analisti ritengono che il
25-30% delle vendite riguardi
macchine destinate a usi ‘finanziari’
o comunque non agricoli,
come la trazione industriale.
Nonostante la flessione, la prospettiva
di medio periodo resta
positiva. Gli incentivi del programma
IPARD III (150 milioni
di Euro per la Turchia tra
2026 e 2027), la domanda di
sostituzione e la forza dell’export
lasciano intravedere una
ripresa graduale, anche se gli
esperti non si aspettano un’inversione
di tendenza prima
della metà del 2026.
Il mercato turco dei trattori,
strutturalmente ampio ma altamente
ciclico, resta dunque
un osservatorio privilegiato
dell’equilibrio tra credito, innovazione
e sostenibilità. Le
aziende che sapranno coniugare
efficienza produttiva, innovazione
tecnologica e accessibilità
finanziaria avranno le
migliori carte per affrontare la
sfida dei prossimi anni.
Daniele Bettini
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25
AGRITECHNICA
Si alza
il sipario
Tutto pronto per l’evento
dell’anno. Il 9 novembre
si aprono i cancelli di
Agritechnica 2025. Attesi
almeno 430 mila visitatori per
ammirare le novità proposte
da 2.700 aziende
Ogni due anni si svolge, presso il polo fieristico
di Hannover, in Germania, la fiera
che più delle altre costituisce il fulcro
della meccanizzazione Europea e, per certi versi,
mondiale: si tratta di Agritechnica. L’importante
kermesse, da anni punto di riferimento per la presentazione
di nuove tecnologie nel settore dell’agromeccanica,
si terrà tra il 9 ed il 15 novembre
e, anche per questa edizione, le premesse sono
all’altezza della fama.
Saranno presenti infatti 2.700 espositori provenienti
da 52 paesi del mondo e, sebbene la Germania
sia la patria di grandi industrie europee del
settore, la gran parte di essi è interazionale. Un
ruolo di rilievo è giocato dall’Italia, che con 366
aziende è, per numero di aziende partecipanti, il
primo tra i paesi ospiti. Il quartiere fieristico di
Hannover, all’interno del quale ci si aspettano più
di 430 mila visitatori, sarà servito da una rete di
trasporti potenziati e, per la prima volta, il biglietto
della fiera sarà valido per viaggiare gratuitamente
in tutta l’area cittadina.
Con oltre 330
espositori italiani già
confermati, l’Italia
si conferma ancora
una volta tra i Paesi
più rappresentati
ad Agritechnica
2025. L’evento si
terrà ad Hannover,
in Germania, dal 9
al 15 novembre, e
accoglierà 2.700
espositori distribuiti
su 23 padiglioni e
430.000 visitatori da
tutto il mondo, tra cui
migliaia dall’Italia.
Nella foto grande
il Line Tractor,
prodotto da
Müller ed Aebi e
in basso, la Big
Baler 70T di Claas.
Entrambi i mezzi
sono strati premiati
con il Golden
Innovation Award.
Digitalizzazione in primo piano
Guardando la cartina notiamo la prima novità di
quest’anno, cioè il ‘Digital Farm Center’ dove
saranno raccolte tutte le soluzioni per l’agricoltura
digitale su quattro aree tematiche dedicate
alla guida satellitare, alla robotica, ai sensori ed
al software. L’obiettivo è di creare uno spazio interattivo,
abitato da 160 espositori, nel quale gli
26
27
AGRITECHNICA
Il tema guida di
quest’anno, ‘Touch
Smart Efficiency,
sottolinea come
le tecnologie
intelligenti stiano
trasformando
l’agricoltura; dai
trattori autonomi
all’irrorazione di
precisione, passando
per l’IA, la robotica
e la gestione
aziendale basata sui
dati.
operatori di settore, i ricercatori e
le startup, possano scoprire e sperimentare
le tecnologie digitali, questo
è un impegno che notiamo anche
dal titolo di questa edizione della fiera:
‘Touch Smart
Efficiency’.
Proprio il toccare
con mano
la tecnologia è
il focus dell’area
e all’interno
della zona esperienziale
‘DLG
Spotlight Digital
Farmer’ si terranno
dimostrazioni,
simulazioni
e prove pratiche
dell’applicazione reale delle tecnologie.
Non mancherà poi un fitto
programma di conferenze, dibattiti
e tavole rotonde dedicati alla digitalizzazione,
alla robotica ed all’intelligenza
artificiale.
Innovation Award
Spostandoci poi su un aspetto più
classico di Agritechnica, troviamo il
tradizionale premio alle innovazioni.
La gara è aperta a tutti gli espositori
presenti ed i premi, conferiti
da una giuria neutrale composta da
ricercatori, consulenti ed esperi, si
dividono in Gold e Silver Award.
Il primo è dedicato alle innovazioni
capaci di introdurre nuovi
concetti di funzionamento e di processo,
tanto da portare un miglioramento
sostanziale nei processi
esistenti. I vincitori del Golden Innovation
Award devono avere rilevanza
agronomica, cioè una utilità
concreta, devono dare benefici in
termini di profittabilità, devono portare
a un minor consumo energetico
o alla riduzione dell’impatto ambientale
e devono ridurre il carico
di lavoro migliorando la sicurezza
dell’operatore. Quest’anno, tra le
centinaia di candidature approvate
e le oltre 1.500 ore di lavoro della
giuria, sono state conferite due medaglie
d’oro. La prima va al Line
Tractor, mezzo studiato per lavorare
in pendenza e prodotto da Müller ed
Aebi. Grazie ad un nuovo principio
di trazione idrostatica è stato possibile
eliminare i differenziali meccanici
dal mezzo: ogni ruota è azionata
da un motore idraulico e controllata
individualmente da un sistema intelligente
capace di monitorare lo
slittamento, la direzione e il carico
di ognuna di esse. Si tratta di una
forte semplificazione meccanica,
nonché di una soluzione in grado
di abbattere costi, usura e dispendio
energetico. Il secondo oro va invece
a Claas ed alla sua nuova pressa ad
alta densità 70 T Big Baler. Si tratta
di una pressa di nuova generazione,
studiata per arrivare, come da nome,
ad una incredibile portata di 70 tonnellate
l’ora nella raccolta della
paglia. Questo risultato è ottenuto
grazie alla nuova raffinata architettura
meccanica, al sistema di controllo
proattivo ed all’integrazione
dell’intelligenza artificiale, in grado
di regolare automaticamente
peso, densità
e lunghezza delle balle
prodotte. La nuova Big
Baler porta quindi uno
standard innovativo,
grazie all’automazione
intelligente ed all’alta
produttività.
Con queste premesse
il titolo ‘Touch Smart
Efficiency’ pare completamente
rispettato,
ma i premi non si fermano
qui!
Sono state infatti
conferite 22 Silver Innovation
Awards, dedicate
a tutte quelle soluzioni innovative
ma non giudicate come rivoluzionarie,
capaci però di aumentare
l’affidabilità del prodotto, ridurre
il lavoro umano e donare un effetto
positivo all’ambiente. Durante
la fiera si terranno anche altre premiazioni
ufficiali, tra cui il DLG
Agrifuture Concept Winner, dedicato
alle tecnologie innovative non
ancora commercializzate ed il DLG
AgriInfluencer Award, dedicato alle
personalità del mondo della comunicazione
che danno un impatto rilevante
al comparto.
Un programma per tutti
Il programma si divide nei sette
giorni ed ognuno di essi è dedicato
ad un tema e ad un gruppo target.
Ogni giornata vedrà quindi una serie
di eventi dedicati al proprio tema
specifico. Le danze si aprono domenica
9 novembre con la giornata
dedicata alla stampa ed all’innovazione,
con la presentazione delle
novità tecniche e la premiazione del
del Tractor of the year 2026. Il calendario
procede poi con gli Agribu-
siness days: due giornate, lunedì 10
e martedì 11, dedicate a concessionari,
contoterzisti ed operatori del
settore, che potranno visitare la fiera
in esclusiva, con un clima più tranquillo
che favorisce il networking
e lo scambio commerciale. Mercoledì
12 sarà invece l’International
Farmers Day, giornata dedicata agli
operatori esteri con conferenze in
diverse lingue e l’accoglienza delle
delegazioni ufficiali di vari paesi.
Da giovedì 13 la fiera si apre ufficialmente
al grande pubblico, dapprima
con una giornata dedicata alla
digitalizzazione, chiamata Digital
Farm Day, poi con un focus sui giovani
agricoltori, con il Young Professionals
Day di Venerdì 14 e, per
finire, con la giornata di chiusura,
sabato 15 novembre, intitolata “Celebrate
farming”.
Tutto è pronto per la fiera dell’agricoltura
più importante del mondo
e le novità annunciate dai vari costruttori
si stanno sommando giorno
dopo giorno, aumentando sempre di
più l’attesa per l’evento.
Filippo Ballardin
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NEW HOLLAND
L’anello
mancante
L’attesa è finita. L’agognato upgrade per
gli specializzati New Holland ora è realtà.
La gamma T4 F/N/V sarà disponibile
anche con cambio a variazione continua.
Aggiornamenti anche in cabina
Top secret fino al giorno
d’apertura di Agritechnica,
la gamma di specializzati
T4 Auto Command di New
Holland sarà una delle novità
più ammirate della kermesse tedesca,
oltre a segnare una tappa
fondamentale nell’evoluzione
dei trattori destinati alle colture
specialistiche. In effetti l’attesa
era alta, da un lato per l’importanza
del brand nel mondo dei
trattori da filari, dall’altro per la
curiosità di ammirare l’approccio
New Holland alla soluzione
stepless, strada aperta da Fendt
ormai molti anni fa e seguita da
SDF. Abbiamo avuto l’opportunità
di toccare con mano il
modello di punta della gamma,
il T4.120F AC, fresco finalista
del Tractor of the year nella categoria
‘Specialized’, un mezzo
capace di unire potenza, precisione,
comfort e tecnologia
avanzata in un formato compatto
e agile.
Subito una premessa, già a
livello estetico il trattore convince.
Rispetto alla gamma
tradizionale l’altezza al cofano
è stata incrementata di 8 centimetri
che rendono molto più
armonica l’interazione con la
cabina di guida. Sotto il cofano
il collaudato Fpt da 3,6 litri da
120 cavalli, mentre ovviamente
la new entry più importante
In lizza per
il Tractor of
the year 2026
nella categoria
‘Specialized’, il
T4.120 F è il nuovo
top di gamma
disponibile in
versione Auto
Command con
cambio a variazione
continua.
30 31
NEW HOLLAND
Tra le new
entry principali
l’autoguida integrata
con display da
12”, l’Isobus TIM
per le attrezzature
intelligenti, la
sospensione
migliorata del
sedile e la consolle
integrata nel
bracciolo destro.
riguarda il cambio, ovvero la
nuova trasmissione Auto Command
CVT, sviluppata internamente
da New Holland per i
trattori specializzati. Il sistema
a variazione continua offre due
gamme operative, una per il lavoro
in campo e una per il trasporto,
con passaggio automatico
e ottimizzato. La capacità
di avanzare a soli 30 metri orari
nelle applicazioni più delicate o
di raggiungere 50 km/h in modalità
ECO a 1.780 giri motore
ne fanno a detta della Casa il
trattore più veloce e versatile
della categoria.
La gestione elettronica inte-
IL NUOVO TOP DI GAMMA
Modello
T4.120 F AC
Motore FPT 36
Potenza max cv/giri 120/1.900
Coppia max Nm/giri 518/1.300
Serbatoio Diesel/AdBlue litri 104/11
Capacità max sollevatore kg 1.741
Lunghezza mm 4.423
Larghezza max mm 1.770
Altezza max mm 2.546
Passo mm
2.180 Std/2.435 Supersteer
Peso a vuoto kg 3.600
Peso massimo operativo kg 4.900
grata tra motore e trasmissione
consente di adattare in tempo
reale la curva di potenza alle
esigenze di trazione o PTO,
migliorando l’efficienza e la
fluidità operativa. Con un peso
complessivo di 3,6 tonnellate e
un serbatoio carburante fino a
104 litri, il T4.120F non teme
lunghe giornate di lavoro grazie
anche al ventilatore reversibile
e al pacchetto di raffreddamento
XL che garantiscono efficienza
termica costante nelle
condizioni più gravose. Migliorato
anche l’aspetto ‘safety’
grazie al sistema di frenatura
intelligente che garantisce maggiore
sicurezza durante i trasferimenti
su strada o con rimorchi
pesanti, ai freni anteriori e al
freno pneumatico automatico
che interviene in sincronia con
il rallentamento del motore.
Il sistema CustomSteer adatta
la sensibilità dello sterzo in
base all’applicazione, migliorando
la maneggevolezza in
spazi ristretti, mentre le telecamere
anteriori e posteriori permettono
di monitorare costantemente
le attrezzature collegate.
L’impianto di illuminazione full
LED garantisce visibilità ottimale
in qualsiasi condizione e
la funzione Park-lock assicura
il blocco della trasmissione per
fermare il trattore in totale sicurezza.
Tra i punti di forza del nuovo
T4.120F spicca sicuramente
il comfort, mutuato dai trattori
di maggiore potenza della gamma
New Holland. La cabina
ComfortRide sospesa e l’assale
anteriore Terraglide (disponibili
anche l’assale Supersteer) riducono
drasticamente le vibrazio-
ni trasmesse al corpo macchina,
offrendo una stabilità di marcia
superiore anche su terreni irregolari.
Il sedile con sospensione
longitudinale compensa i movimenti
del corpo dell’operatore,
mentre la struttura a quattro
montanti assicura un’eccellente
visibilità su tutti i lati, molto importante
quando si opera in ambienti
stretti e delicati come le
vigne. Disponibile anche la versione
certificata Categoria 4 che
garantisce aria pulita e filtrata
anche durante i trattamenti fitosanitari.
La trasmissione Auto
Command, combinata con il
bracciolo SideWinder Narrow
Armrest derivato dai modelli
ad alta potenza, garantisce
un’esperienza di guida fluida
e intuitiva. Tutti i comandi
principali sono disposti in
modo ergonomico, con attenzione
particolare ai dettagli;
dal porta bottiglia al supporto
per smartphone, tutto è pensato
per migliorare il benessere
dell’operatore, riducendo l’affaticamento
durante le lunghe
ore di lavoro. Upgrade anche
a livello idraulico grazie a un
impianto CCLS da 115 litri al
minuto, che assicura potenza
costante e immediata anche con
attrezzature complesse. La possibilità
di configurare fino a cinque
distributori posteriori e sei
laterali (due a sinistra e quattro
a destra) amplia la compatibilità
con gli attrezzi frontali, posteriori
o laterali, ottimizzando
la produttività in ogni fase del
ciclo colturale.
Connettività da big
Il T4.120F Auto Command si
distingue anche per il suo livello
di automazione e connettività.
L’integrazione dei sistemi
AutoGuidance e IntelliView
12 con ricevitore PLM Cygnus
consente una gestione precisa
delle traiettorie di lavoro, riducendo
la necessità di interventi.
Il sistema IntelliTurn automatizza
completamente le manovre
di svolta a fine campo,
mentre l’ISOBUS Tractor Implement
Management (TIM)
permette una comunicazione
bidirezionale con le attrezzature
‘intelligenti’, che possono
controllare il trattore per ottimizzare
le prestazioni.
La funzione Headland Turn
Sequence II (HTS II), attivata
tramite GPS, automatizza
infine la gestione delle attrezzature
e delle manovre in capezzagna.
Tutti i dati operativi
e agronomici possono essere
gestiti attraverso FieldOps, la
piattaforma digitale di New
Holland per la gestione aziendale
da web e da app mobile,
che centralizza in un unico
ambiente tutte le informazioni
relative alla flotta e alle attività
in campo.
L’automazione delle manovre,
unita al controllo della
velocità e alla guida assistita,
consente all’operatore di concentrarsi
sul lavoro dell’attrezzo
piuttosto che sulla conduzione
del trattore, rendendo il
mezzo più accessibile anche a
personale meno specializzato.
Stefano Agnellini
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CASE IH
Gioco
al rialzo
Aggiornata l’offerta di trattori Case IH con il
lancio di tre nuovi modelli Optum e Magnum,
caratterizzati da importanti upgrade che
riguardano i livelli di potenza e la tecnologia
di bordo. Sotto i riflettori di Hannover anche
il gigante buono Steiger 785 Quadtrac da 853
cavalli e le novità a marchio Steyr
Ad Agritechnica Case
IH si conferma tra i
principali protagonisti
dell’industria agromeccanica
mondiale schierando i pesi
massimi della propria rinnovata
offerta.
L’attenzione è infatti rivolta
sulle gamme di maggiore
potenza del brand, in cui sono
stati introdotti sostanziali aggiornamenti
tecnici per ottimizzare
le prestazioni e il
comfort di guida. In attesa
di testare su campo i singoli
esemplari e approfondire
ciascun dettaglio, vediamo
di seguito un’anteprima della
doppia tripletta di novità che
riguardano le famiglie Optum
e Magnum.
Oltre i 400 cavalli
Per aumentare la produttività
ed estendere le possibilità
di abbinamento con attrezzi
di grandi dimensioni, la serie
Optum è stata ampliata verso
l’alto con il lancio di tre nuovi
modelli (Optum 360, Optum
390 e Optum 440) equipaggiati
col motore sei cilindri
Cursor 9 da 8,7 litri tarato per
erogare rispettivamente 360,
390 e 435 cavalli. Il cofano è
stato ridisegnato rompendo lo
A centro pagina,
il nuovo Optum
440, modello al
top da 435 cavalli
della rinnovata
serie Optum. Qui a
sinistra il gigante
Steiger, Quadtrac
785 da 853 cavalli.
Sotto, il nuovo
Magnum 405 in
grado di erogare
fino a 435 cavalli di
potenza massima.
34 35
CASE IH
La new entry più attesa
del brand è sicuramente
la nuova generazione
Optum che ‘spinge’
sulla fascia alta e si
è gadagnata col 440
l’ingresso tra i finalisti del
Tractor of the year nella
categoria High Power.
Tanti gli upgrade, dal look
all’impianto idraulico, al
sistema frenante e alla
connettività.
schema del consueto family
feeling: il volto del trattore,
caratterizzato da una fronte
più ampia, esprime anche a
livello visivo una superiore
possenza. La trasmissione
CVXDrive 4x2 garantisce efficienza
in qualsiasi situazione
di lavoro; in fase di trasporto
la velocità massima raggiunge
i 60 chilometri orari. Un’evoluta
sospensione indipendente
dell’asse anteriore offre un
controllo preciso e armonico,
mentre il raggio di sterzata
pari a 6,1 metri assicurare
elevata agilità. Rispetto ai
precedenti modelli della serie,
i nuovi Optum vantano un
impianto idraulico potenziato
con una portata fino 360 litri
al minuto, una presa di forza
perfezionata e un attacco posteriore
a tre punti accreditato
di una maggiore capacità.
Inedite opzioni di zavorre
consentono di settare la macchina
in modo più versatile.
Altri upgrade riguardano il
freno anteriore interno raffreddato
ad olio, il sistema di
ammortizzazione della cabina
e il circuito di gonfiaggio
centralizzato degli pneumatici
gestibile tramite
il display Pro 1200. La
dotazione include connettività
e telematica
integrata, più compatibilità
ISOBUS con Tractor
Implement Management
(TIM).
Tris di nuovi modelli
anche nel segmento successivo
dell’offerta Case
IH, con l’introduzione a
listino di tre unità identificate
con le sigle Magnum 355,
Magnum 385 e Magnum 405.
Sotto il muso che mantiene
l’ordinario layout è montato il
propulsore Cursor 9 settato per
erogare 390, 417 e 435 cavalli.
A differenza del top di gamma
in cui la potenza espressa è la
medesima in ogni condizione
d’impiego, sui Magnum 355
e Magnum 385 è disponibile
un boost che permette di arrivare
a 410 e 435 cavalli nei
lavori con pto o durante i trasferimenti
ad alta velocità. Per
quanto concerne le trasmissioni
è possibile scegliere tra il
cambio PowerDrive 21AV più
5RM o la variazione continua
CVXDrive.
Codice Magnum
I miglioramenti apportati al
gruppo full powershift coinvolgono
la funzione brake-toclutch
e il sistema Automatic
Productivity Management,
tramite cui l’operatore può
regolare con precisione l’aggressività
dell’acceleratore
e del passaggio di marcia in
base alle specifiche attività e
preferenze personali. Per la
massima performance in termini
di trazione e galleggiamento
su terreni pesanti, i due
modelli Magnum 355 e Magnum
385 sono configurabili
anche in versione RowTrac
con cingoli posteriori. Dal
punto di vista idraulico è stata
riordinata la posizione dei
distributori posteriori elettroidraulici
incrementandone
l’affidabilità e la praticità
d’utilizzo; da segnalare pure il
sollevatore anteriore alimentato
da un flusso d’olio più generoso
(fino 120 litri al minuto)
e l’efficace freno idraulico
per rimorchi a doppia linea.
In cabina sono installabili due
monitor per visualizzare tutti i
parametri e sfruttare al meglio
la tecnologia di bordo. I nuovi
Magnum sono dotati del pacchetto
Connectivity Included,
che sblocca il pieno potenziale
della macchina attraverso la
telematica ed il portale Field-
Ops.
Sempre più potente
Case IH rinnova il vertice
massimo della propria squadra
di trattori con la presentazione
del superlativo Steiger
785 Quadtrac, un bestione in
grado di sviluppare un picco
di potenza di ben 853 cavalli.
Il serbatoio del gasolio ha un
volume maggiorato da circa
1.970 litri, mentre l’impianto
idraulico è caratterizzato da
un sistema TwinFlow da 428
litri al minuto. Le cingolature
allungate e il sottocarro sospeso
opzionale esaltano la
motricità e la fluidità del gigante,
limitando il compattamento
del suolo nonostante la
sua mastodontica massa. La
cinematica del mezzo articolato
è caratterizzata dalla collaudata
trasmissione Power-
Drive 16AV più 2RM, che su
strada può arrivare a una velocità
di 42 chilometri orari.
Il posto di guida è impreziosito
a richiesta da un
lussuoso rivestimento in
pelle rossa e l’impianto
di illuminazione esterno
contempla tre possibili
allestimenti che garantiscono
una perfetta visibilità
a 360 gradi durante
il lavoro notturno.
Ulteriori aggiornamenti
includono il controllo
dello sterzo adattivo e
innovative funzionalità
di precision farming implementate
sull’interfaccia
Pro 1200.
Sul fronte del marchio
Steyr la principale novità
annunciata alla vigilia di
Agritechnica è costituita dal
nuovo 6280 Absolut CVT da
302 cavalli di potenza massima,
proposto con un moderno
bracciolo e sospensioni
avanzate. Spicca inoltre il restyling
del 6200 Impuls CVT,
con interni cabina riprogettati
ed evoluto assale anteriore.
Infine sui tre modelli utility
4100, 4110 e 4120 Plus va
menzionata l’aggiunta di un
semplice cambio 12AV più
12RM completo di inversore
elettronico e funzione S-Stop
in alternativa al modulo S-
Control 2. Diego Vagnini
36
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JOHN DEERE
Di tutto
e di più
In vista di Agritechnica 2025 John
Deere intende rimarcare ancora il
motivo per cui è uno dei brand
più amati. E lo fa esagerando, con
l’allestimento di uno degli stand
più ricchi di novità: dalle trince F8
e F9 al trattore autonomo 9RX, dalle
testate agli irroratori semoventi.
Senza dimenticare l’elettrico
Adifferenza della passata
edizione, in cui l’approccio
era stato più
‘conservativo’ e incentrato sui
servizi e sulle tecnologie, per
l’edizione 2025 di Agritechnica
John Deere ha deciso di
fare le cose in grande. Non
solo a partire dallo spazio
espositivo che, come di consueto,
sarà uno dei più vasti
della kermesse (nel Pad.13),
ma anche sul lato delle novità
di prodotto, che si prospettano
tante e, soprattutto, variegate.
Due i focus principali su
cui verterà il nutrito pacchetto
di novità esposte: Dairy &
Livestock and Small Grains
ovvero fienagione (latticini e
bestiame) e cerealicoltura.
Trinciare oh oh
Della prima parte fanno parte
le nuove trince della serie
F8 e F9, che offrono diverse
opzioni di motorizzazione. Il
motore JD14X, già collaudato
nelle mietitrebbie X9 e nei
trattori 9RX, alimenta tutti e
sei i modelli F8, con potenze
che vanno da 425 cv (313 kW)
fino a 645 cv (475 kW), tutti
Stage V.
La serie F9 monta il motore
JD18X per i modelli da F9 500
a F9 700, quindi nella gamma
di potenza nominale da 700 cv
(515 kW) a 820 cv (603 kW).
Un motore dotato di sistema
common-rail ad alta pressione,
turbocompressori in serie
e ricircolo dei gas di scarico
(EGR) raffreddato, senza
necessità di AdBlue (DEF).
Sotto al cofano dei modelli F9
900 e F9 1000 romba invece
il Liebherr V12 da 24,2 l, con
potenza nominale monstre
fino a 1020 cv (750 kW) per
garantire la massima produttività
anche nelle condizioni più
estreme di raccolta.
Tutti i motori -sia JD18X
che V12 - includono la tecnologia
HarvestMotion Plus,
progettata per massimizzare
la produttività a regimi motore
ridotti, garantendo una
potenza costante su un’ampia
Tutte le
funzionalità delle
nuove rotorpresse
a camera fissa e
variabile V452R
e V462R sono
comodamente
gestibili dallo
schermo del
terminale a
bordo della
cabina. Presente
anche il sistema
Isobus Aux-N
che consente
agli operatori di
mappare i pulsanti
del joystick.
38 39
JOHN DEERE
Tra le novità di
Agritechnica 2025
figurano anche le
nuove irroratrici
semoventi 500R.
Oltre al design
ridefinito, a
bordo è presente
il controllo del
braccio BoomTrac
Pro 2 PowrSpray
per un’erogazione
costante dei
prodotti ed
ExactApply per
il controllo
individuale degli
ugelli.
gamma di giri/min, che si traduce
in un’eccellente guidabilità
per l’operatore.e nell’efficientamento
dei consumi di
carburante riducendo i giri/
min durante il trasporto e a
fine campo.
A bordo dell’abitacolo, oltre
al nuovo joystick ergonomico
CommandPRO con 11
pulsanti personalizzabili, ora
è presente il nuovo sistema
Infotainment Premium che include
connettività Bluetooth,
radio, streaming e chiamate
in vivavoce. Presenti, poi, diverse
opzioni di ricarica, tra
cui prese 12V e USB, e l’integrazione
con Apple CarPlay e
Android Auto che consentono
un accesso fluido a chiamate,
messaggi, musica e comandi
vocali. Il sedile ActiveSeat
ruota di 16° a destra e a sinistra
per una visibilità eccezionale
e un accesso facilitato.
Migliorata la visibilità
grazie ai montanti sottili
e ai finestrini panoramici,
mentre il tubo di scarico
può ora ruotare fino
a 230°, ottimizzando il
flusso del prodotto. Completa
il quadro il nuovo
sistema di sterzo dell’assale
posteriore consente
un raggio di sterzata di
soli 6 metri.
I profili utente permettono
di salvare le impostazioni
per un avvio rapido. Il display
touchscreen G5/G5Plus CommandCenter
permette di impostare
la chiusura della barra
di taglio, l’apertura del tubo di
lancio, AutoTrac, ProTouch,
Machine Sync, trazione integrale
(4WD). Queste nuove
trince, tra l’altro, saranno
equipaggiate di fabbrica con
le testate multicrop 400Pro
sviluppate da Kemper. Si tratta
di modelli specificatamente
pensati per le macchine del
Cervo, che garantiscono quindi
un maggiore comfort di
guida e una soluzione avanzata
per una raccolta altamente
efficiente in diverse condizioni
colturali. Il cuore delle
nuove testate innovative di
Kemper è costituito dai sistemi
opzionali ComfortRide e
ComfortProtect, che migliorano
l’esperienza di guida e la
stabilità durante il trasporto.
Ora la ruota di trasporto integrata,
posizionata centralmente
nella parte anteriore
della testata, che ha diametro
e superficie di contatto ampi,
offrendo un assorbimento del
carico superiore e una distribuzione
ottimale del peso.
Sempre lato fienagione,
grande risalto sarà dato alla
nuova generazione di rotopresse
a camera fissa e variabile
V452R e V462R, che offrono
maggiore produttività,
automazione avanzata e funzioni
intuitive. Stando ai test
effettuati, questi due nuvoi
modelli garantiscono una produttività
superiore fino all’8%
grazie a una trasmissione più
robusta e includono la funzione
di oscillazione automatica,
che consente alla rotopressa di
oscillare lungo l’andana tra-
mite un timone flessibile.
Cereali e non solo
Per quanto riguarda invece
l’altro segmento di mercato su
cui il Cervo intende focalizzarsi
ad Agritechncia – quello
cerealicolo – troviamo le nuove
irroratrici semoventi della
serie 500R, che combinano
una tecnologia di applicazione
di precisione con un’elevata
efficienza e un comfort
eccezionale per l’operatore.
Le caratteristiche principali
includono il controllo del
braccio BoomTrac Pro 2,
PowrSpray per un’erogazione
costante dei prodotti chimici
ed ExactApply per il controllo
individuale degli ugelli e
la modulazione dell’ampiezza
dell’impulso. La cabina
pressurizzata con filtraggio
di categoria 4, G5Plus CommandCenter
e CommandArm
ergonomico garantiscono un
funzionamento intuitivo e
confortevole.
È esposto anche il trattore
9RX, dotato del pacchetto
Autonomia di seconda generazione
John Deere. Il sistema
potenziato utilizza 16 telecamere
individuali per una visibilità
completa a 360 gradi e
calcola la profondità
di lavoro con
maggiore precisione
su distanze
più lunghe. Ciò
consente al trattore
di trainare
attrezzi più grandi
e di operare a velocità
più elevate.
La strategia di
autonomia John
Deere si basa su una piattaforma
tecnologica multistrato,
che parte da tecnologie di
base come AutoTrac, JDLink
e display G5, per estendersi a
sistemi di sterzo avanzati, semina
di precisione e monitoraggio
remoto delle macchine
e delle operazioni sul campo.
Queste capacità costituiscono
la base per l’implementazione
di soluzioni di macchinari
autonomi, consentendo agli
agricoltori.
A chiudere il filotto di novità
ci pensa il prototipo di trattore
completamente elettrico
E-Power da 130 cv, allestibile
con un massimo di cinque batterie
Kreisel, e già pienamente
compatibile con gli attrezzi
John Deere e di altri costruttori.
Insieme al prototipo elettrico,
presso il suo stand il Cervo
illustrerà anche tutte le altre
tipologie di carburanti pensati
per i suoi trattori.
Stefano Eliseo
40
41
IMPRESSIONE
IN CAMPO
Il potente Axion
9.450 Terra Trac
galleggia sul
terreno sulla
cingolatura
posteriore da
735 millimetri,
mantenendo i
vantaggi di un
trattore gommato
nei trasferimenti e
in manovra.
Forte, ma
delicato
SCHEDA TECNICA
VEICOLO PROVATO
L’Axion 9.450 Terratrac
in prova è costruito nello
stabilimento Claas di Le
Mans in Francia ed è
equipaggiato con cingoli
in gomma da 735 mm
posteriori e pneumatici
Michelin AxioBib VF
710/60 R34 anteriori.
Il modello provato è in
allestimento con circuito
idraulico maggiorato da
370 l/min (220+150),
sollevatore anteriore da
6.500 chili, terminale
Cebis Connect da 12”,
terminale aggiuntivo a 12”,
Cemos, GPS Pilot, radio
sound system DAB+, 4
speakers, subwoofer.
DATI TECNICI
Motore FPT Stage V 6
cilindri da 6,7 litri, 448 cv,
1.850 Nm. Trasmissione
continua ZF TMG 45HD.
Capacità massima
sollevatore posteriore
11.000 kg, anteriore
6.500 kg. Peso 18.000 kg,
peso massimo consentito
22.000 kg. Passo 2.950
mm.
CONSUMO* l/h 87,6
AUTONOMIA 9 ore e 48’
Insieme alle trince Jaguar 1000, i trattori
della serie Axion 9 Terra Trac
rappresentano senza dubbio le novità
più importanti di Claas all’edizione 2025
di Agritechnica. Finalista del Tractor of
the Year 2026, il modello di punta Axion
9.450 Terra Trac incarna l’evoluzione più
avanzata della tecnologia semicingolata
del costruttore tedesco, ridefinendo
il concetto di trattore ad alte prestazioni
grazie a un perfetto equilibrio tra potenza,
efficienza e protezione del suolo.
Tenuto gelosamente segreto fino all’apertura
della fiera, il nuovo Axion 9.450
TT è stato testato in anteprima dalla redazione
di Trattori in Germania, durante
le prove riservate ai giurati del Tractor of
the Year. Rispetto al modello precedente
960 TT, il top di gamma della serie 9 non
si limita al cambio di nomenclatura e al
restyling: ogni componente è stato rivisto
e migliorato. La trasmissione ora integra
un sistema di gestione adattivo e predittivo,
l’unità cingolata è stata perfezionata,
e la cabina completamente ridisegnata
per offrire un volume interno superiore.
Anche il sistema idraulico è stato aggiornato
con una doppia pompa, mentre il
TCO è contenuto grazie a componenti di
ultima generazione che richiedono intervalli
di manutenzione meno frequenti.
© Trattori 2025
CLAAS
AXION 9.450
TERRA TRAC
Claas migliora una macchina già
ottima con soluzioni che non
solo aumentano la produttività
ma grazie a intervalli di
manutenzione e di sostituzione
olio più lunghi diminuiscono i
costi di esercizio
l+ l-
l Intervalli di manutenzione e sostituzione
olio più lunghi
l Sistema di sospensione idropneumatica
dei cingoli
l Comfort e abitabilità della cabina
l Reattività e automatismi della
trasmissione
PREZZO base in via di
definizione
* Desunto dalla scheda tecnica del
motore in potenza massima
l Marmitta e tubo di scarico molto
ingombranti
l Complessità e sofisticatezza della
macchina richiedono manutenzione
specialistica
l Costo d’acquisto elevato
SUSTAINABILITY INDEX
DRIVELINE %
a a a d e 62,7
COMFORT E SICUREZZA
a a a d e 64,2
CARATTERISTICHE DEL VEICOLO
a a a a e 70,3
MOBILITY REVOLUTION TRACTOR
a a a d e 64,9
42
43
cv!
480!
450!
420!
390!
360!
330!
300!
270!
240!
IMPRESSIONE
IN CAMPO
CURSOR 9
250!
228!
205!
183!
160!
138!
115!
93!
210!
70!
800! 1.400! 2.000! 2.600!
giri / minuto !
POTENZA CV! COPPIA KGM!
kgm!
Il grafico, realizzato da Trattori, è disegnato
in modo che le curve di potenza e di
coppia si incontrino al regime di rotazione
in cui si rileva il minor consumo specifico:
149 grammi per cavallo ora a 1.400 giri.
MOTORE
Marca e sigla FPT Cursor 9
Alesaggio/corsa mm 117/135
Cilindri/cc/valvole 6/8.709/24
Potenza nominale cv/giri 439/2.200
Potenza max cv/giri 448/2.000
Potenza specifica cv/litro 51,5
Coppia kgm/giri 188,6/1.400
Riserva di coppia % 32
Rapporto di compressione 17:1
Aspirazione
Intercooler
Iniezione
Common rail
Massa kg 870
Massa specifica kg/litro 100
Rendimento 0,42
Cons. spec. min. g/cvh/giri 149/1.400
Consumo pot. max litri/h 87,6
Consumo coppia max litri/h 79,6
Autonomia in pot. max ore 9,8
Indice sollecitazione 11,8
Emissioni
Stage V
INDICE DIESEL TRATTORI 6,9
Sotto, i radiatori
aperti per una più
facile pulizia, in
basso, il sollevatore
posteriore da 10.500
chili. Su entrambi
i parafanghi sono
presenti i comandi
esterni di sollevatore,
presa di forza e
un distributore. A
sinistra, l’assale
anteriore sospeso, il
cappuccio trasparente
per il controllo visivo
del livello dell’olio
delle ruote dei cingoli
e l’unità cingolata con
rulli e tendicingolo
ridisegnati.
450 senza sforzo
La famiglia di motori FPT Cursor è
progettata per soddisfare le esigenze
più impegnative delle applicazioni offroad
heavy-duty, con un design robusto
e potenze che possono arrivare a 860
cavalli. Sul Claas Axion 9.450TT il Cursor
9 si ferma ‘solo’ a 448 cavalli, taratura che
dunque non lo sottopone a sollecitazioni
estreme, a garanzia ulteriore di lunga
durata e affidabilità. L’architettura senza
EGR, il sistema di iniezione Common
Rail heavy-duty di ultima generazione e il
turbocompressore a geometria variabile
VGT a controllo elettronico garantiscono
la massima efficienza di combustione,
con conseguente riduzione del consumo
di carburante e ottimizzazione delle
prestazioni. Il sistema HI-eSCR2 brevettato
da FPT rappresenta una soluzione
che non richiede manutenzione e
fermi macchina per la
rigenerazione,
garantendo costi
operativi ridotti e
massimizzando
i tempi di
disponibilità
del veicolo.
Anche i tempi
di sostituzione
dell’olio sono
aumentati,
passando da
600 a 750 ore.
LA MECCANICA
Trazione
Cingoli migliorati e
trasmissione adattiva
C
ome sappiamo, il progetto degli
Axion Terra Trac non si limita alla
sostituzione delle ruote posteriori
con un sistema a cingoli. Tutto il retrotreno
del trattore è stato modificato con
componenti specifici per l’assale, che deve
supportare coppie più elevate, un apposito
sistema idraulico per lo sterzo, e un diverso
design della carrozzeria, che deve fare
spazio ai grossi cingoli allungati.
Proprio il sistema di cingolatura Terra
Trac è ciò che rende questo trattore unico:
grazie ai singoli rulli ammortizzati,
la cingolatura mantiene sempre il massimo
contatto con il terreno, garantendo
un’ampia superficie di appoggio e prestazioni
di traino eccellenti dovuti alla maggior
trazione e al minimo pattinamento.
La grande superficie di contatto protegge
il terreno, evitando l’affondamento
e riducendo la compattazione, e anche
l’efficienza nei consumi di carburante è
ottimizzata.
Rispetto agli Axion della generazione
precedente la nuova cingolatura Terra Trac
degli Axion 9 presenta rulli e tendicingolo
completa mente ridisegnati, con maggiore
capacità per garantire maggiore affidabilità
e durata e intervalli di manutenzione più
lunghi. La quantità d’olio dei rulli è stata
aumentata con intervalli di cambio estesi
da 600 a 750 ore, e sono stati introdotti
cappucci trasparenti per controllare rapidamente
livello e qualità dell’olio. Anche
i mozzi ruota e i cilindri sono stati aggiornati,
con miglioramenti nella tenuta, nella
durata e nella lubrificazione.
Il nuovo design del battistrada elimina
il beccheggio e riduce la pressione sul
terreno, mentre le sospensioni integrate
su cingolo, assale anteriore, cabina e sedile
garantiscono massimo comfort con
velocità di trasferimento fino a 50 km/h.
L’assale anteriore con sospensioni idrauliche
e sistema di lubrificazione automatica e
il motore sono le parti che rimangono uguali
alla versione gommata. Il motore Cursor 9,
da 8,7 litri, è una garanzia di affidabilità ed
efficienza, grazie a soluzioni avanzate come
il common rail di ultima generazione e il tur-
bo a geometria variabile a gestione elettronica
che garantisce una risposta tempestiva ai
carichi altamente variabili.
Prevede e si adatta
Un grande passo avanti rispetto all’Axion
960 TT è a livello della trasmissione a variazione
continua CMatic. Si tratta sempre
dell’unità ZF Terramatic TMG 45 HD, ma
arricchita di nuove funzioni elettroniche
che le sono valse la medaglia d’argento agli
Innovation Award di Agritechnica. In particolare
la gestione adattiva, che ottimizza in
modo continuo motore e trasmissione sfruttando
algoritmi autoapprendenti e mappe di
efficienza di motore, trasmissione, impianto
idraulico e sistemi ausiliari. La funzione
chiave, Auto Load Anticipation, rileva in
anticipo variazioni di carico, ad esempio
44
45
IMPRESSIONE
IN CAMPO
CARRO
Telaio che abbraccia il motore integrandone
la coppa e supporta l’assale anteriore
con sospensioni a parallelogramma.
TRASMISSIONE
Cambio a variazione continua ZF Terramatic
TMG 45 HD che può raggiungere
i 50 km/h a un regime motore ridotto di
1650 rpm. La trasmissione è composta
da quattro gamme meccaniche, ciascuna
con un riduttore epicicloidale azionato da
frizioni elettroidrauliche multidisco, più frizioni
dedicate al freno e all’inversore. La
parte idraulica include una pompa e un
motore; la variazione di portata avviene inclinando
il piattello della pompa di circa 30
gradi, mentre in posizione zero il motore
idraulico si arresta e tutta la potenza viene
trasmessa meccanicamente. Di conseguenza,
a quattro velocità precise il cambio
funziona completamente in modalità
meccanica, e in ogni condizione almeno il
60% della potenza totale rimane sempre
meccanica.
Il volume della cabina
è stato aumentato del
17%, e lo spazio per le
gambe si è allungato
di 70 mm. Sotto, anche
l’angolo di apertura
della portiera è più
ampio. Nella pagina
precedente in basso,
i due display da
12” per visualizzare
fino a 5 telecamere
integrate e il controllo
centralizzato di GPS,
aria condizionata, luci
e multimedia.
Metro e bilancia
Lunghezza mm 5.967
Larghezza mm 2.524
Altezza massima cabina mm 3.525
Passo mm 2.950
Luce da terra mm 486
Angolo di sterzo gradi 50
Capacità soll.post kg 11.000
Peso kg 18.000
Serbatoio gasolio/AdBlue l 825/96
IMPIANTO IDRAULICO
Impianto idraulico Load sensing a centro
chiuso con doppia pompa per complessivi
370 l/min di portata (220+150).. Fino a un
massimo di 8 sono i distributori elettronici
(sei posteriori e due anteriori). Sollevatore
posteriore con capacità di 11.000 chili e
anteriore da 6.500.
TRAZIONE E STERZO
Integrale con innesto doppia trazione a comando
elettroidraulico sotto carico. Assale
anteriore sospeso con angolo di sterzata
di 50 gradi. Bloccaggio differenziale al 100
per cento con innesto elettroidraulico.
FRENI
Multidisco in bagno d’olio con innesto della
doppia trazione.
PRESA DI FORZA
Di serie a 540E/1.000 giri al minuto a innesto
elettroidraulico.
quando un attrezzo entra in contatto con
il terreno, aumentando preventivamente il
regime motore per garantire stabilità e prevenire
cali di giri. Altri algoritmi regolano
automaticamente rapporto di trasmissione
e regime motore in base a carico, velocità
e richiesta idraulica, assicurando potenza
ottimale e consumi ridotti, senza intervento
manuale dell’operatore.
Completamente rivisto anche l’impianto
idraulico, progettato per rispondere
alle crescenti esigenze di macchine e
attrezzature agricole di grande capacità.
Rispetto all’Axion 960, il nuovo sistema
si distingue per un aumento significativo
della portata, una gestione più intelligente
dei flussi e una maggiore efficienza complessiva.
Il nuovo AXION 9.450 adotta
infatti una doppia pompa idraulica opzionale
capace di fornire una portata complessiva
fino a 370 litri al minuto (220 +
150 L/min), configurazione che consente
di alimentare contemporaneamente più
utenze ad alto fabbisogno mantenendo
una risposta costante e una pressione stabile
anche in condizioni di carico elevato.
Il nuovo circuito introduce due valvole
con priorità idraulica, che garantiscono la
disponibilità immediata di olio verso le funzioni
più critiche, ottimizzando l’efficienza
e riducendo le dispersioni energetiche.
Precisione, efficienza e controllo
Questo permette una distribuzione più intelligente
della portata e migliora la reattività
degli attrezzi, specialmente durante
le operazioni che richiedono movimenti
simultanei e precisi.
Grazie alla nuova architettura elettronica
Cebis Connect, l’operatore può
monitorare in tempo reale i parametri
idraulici e regolare con precisione le impostazioni
di flusso, priorità e pressione.
Il sistema Electropilot di nuova generazione,
integrato nel bracciolo multifunzione,
consente poi un controllo ancora
più intuitivo delle funzioni idrauliche,
migliorando comfort e produttività.
La revisione dell’impianto ha portato
anche a un miglioramento dell’accessibilità
dei componenti e all’introduzione di nuovi
raccordi ad alta efficienza, che riducono le
perdite di pressione e semplificano le operazioni
di manutenzione. Inoltre, gli intervalli
di cambio dell’olio idraulico sono stati
estesi da 600 a 750 ore, a conferma della
maggiore affidabilità del sistema.
LA CABINA
Un’altra dimensione
Più spazio e un comfort
senza precedenti
Il comfort non è mai stato un optional
sui trattori Claas, ma sull’Axion
X9.450 raggiunge livelli senza precedenti.
Seduti al posto guida sembra
di volare, perfettamente isolati da sobbalzi
e vibrazioni grazie alla poltroncina
dotata di sospensioni semi-attive con
regolazione automatica in base al peso
dell’operatore, all’abitacolo ammortizzato
idraulicamente e perfettamente isolato
dal telaio su quattro punti di sospensione,
l’assale anteriore Proactiv che si
adegua automaticamente alle condizioni
di carico del trattore e all’intelligente
sistema di sospensione idropneumatica
dei cingoli, con un’escursione totale di
120 mm, in cui le ruote portanti e i rulli
di appoggio sono ammortizzati separatamente.
Completamente riprogettata
Ma non è solo una questione di sospensioni,
tutto l’abitacolo è stato riprogettato,
ed entrando in cabina si percepisce
subito la differenza. Innanzitutto è più
facile accedere salendo i gradini in alluminio
pressofuso con inclinazione regolabile
e attraverso la portiera con angolo
di apertura più ampio.
Lo spazio interno è aumentato del
17%, grazie a una struttura più larga e
profonda, con un volume complessivo di
3,24 metri cubi. Lo spazio per le gambe
è aumentato di altri 7 centimetri e sono
presenti più vani portaoggetti, un frigorifero
supplementare, prese d’aria per la
pulizia e una luce dedicata nel vano porta
attrezzi. Le proporzioni riviste, insieme
a un parabrezza più ampio e a superfici
vetrate cresciute del 10%, danno una
sensazione di apertura e visibilità senza
precedenti. Anche il lunotto posteriore,
con i suoi 133 centimetri di larghezza, è
oggi il più grande della categoria e consente
un controllo totale delle attrezzature
durante le manovre. Lo si apprezza
anche di notte grazie alla nuova illuminazione
perimetrale a LED, con un
pacchetto di luci che può raggiungere i
48.000 lumen.
La rumorosità è di appena 66 decibel,
merito non solo del sistema di sospensioni
ma anche dell’ultilizzo di
nuovi materiali fonoassorbenti. Anche
il climatizzatore è stato completamente
riprogettato con due ventole, anziché
l’unica presente sulla generazione
precedente, che aumentano del 30% la
capacità di ventilazione e migliorano di
oltre sei gradi l’efficacia del raffreddamento
rispetto alla vecchia cabina.
Il sedile può ruotare fino a 40 gradi
a destra e 10 a sinistra, ed è disponibile
con ventilazione, riscaldamento e funzione
massaggio. Insieme alla sospensione
laterale e ai nuovi poggiapiedi,
contribuisce a mantenere una postura rilassata
anche durante le lavorazioni più
impegnative.
Sul fronte della tecnologia, la cabina è
dotata del nuovo sistema CEBIS Connect,
con schermo principale da 12 pollici che
consente di controllare tutte le funzioni
della macchina — dalla climatizzazione
all’illuminazione, dal GPS all’impianto
idraulico — e può essere affiancato da
un secondo display per la gestione delle
telecamere (fino a 3) o delle applicazioni
di precision farming. Il nuovo bracciolo
integra il joystick CMotion e il comando
Electropilot, ora in grado di gestire fino
a trenta funzioni programmabili, migliorando
l’intuitività e riducendo la necessità
di spostare le mani durante il lavoro.
46
47
IMPRESSIONE
IN CAMPO
Veloce, agile
e potente
Il Fastrac 6300
è in lizza per la
prestigiosa palma
di Tractor of the
year 2026 nella
categoria High
Power.
A lato, la macchina
impegnata nei
test per la giuria
internazionale Toty
che si sono svolti
in UK, vicino al
quartier generale
JCB di Rocester.
SCHEDA TECNICA
VEICOLO PROVATO
Il Jcb Fastrac 6300 in prova
è costruito nello stabilimento
JCB di Stoke on Trent (UK)
ed è equipaggiato con pneumatici
Trelleborg TM 1060
VF 650/60 R38 di uguali dimensioni.
Il modello in prova
è dotato della nuova piattaforma
di gestione iCON con
monitor touchscreen da 12
pollici orientabile, joystick
ausiliario a quattro vie dotato
di retroilluminazione a Led.
Guida GPS integrata composta
da un doppio ricevitore
Novatel più controllo dello
sterzo e interfaccia utente
con funzioni Section Control
e Variable Rate Control collegate.
Sistema Twin Steer
per la gestione delle 4 ruote
sterzanti con controllo individuale
dei due assi.
DATI TECNICI
Motore Fpt Industrial Nef da
6,7 litri, 335 cv, 1.400 Nm.
Cambio ZF Eccom 3.1. Impianto
idraulico con doppia
pompa da 205 litri al minuto
che alimenta il circuito dei
servizi.
Capacità massima sollevatore
posteriore 11.000 kg
(anteriore 5.000 kg), peso
operativo 11.000 kg, peso
massimo consentito 18.000
kg. Passo 3.180 mm.
Il nuovo JCB Fastrac 6300 rappresenta
la più avanzata evoluzione della
filosofia costruttiva che da sempre
distingue i trattori ad alta velocità della
casa britannica. Selezionato come finalista
del Tractor of the Year 2026 nella
categoria High Power, il 6300 introduce
una serie di innovazioni mirate a ridefinire
i concetti di produttività, sicurezza
e comfort operativo.
Balzano subito all’occhio le nuove
dotazioni a livello di propulsore e
trasmissione con l’utilizzo del Nef di
FPT Industrial sotto il cofano, abbinato
al gruppo stepless ZF che sostituiscono
rispettivamente il 6 cilindri Agco Power
e il cambio Vario di derivazione Fendt
ancora in dote alle attuali gamme 4000
e 8000. Ma non solo, tra le principali
new entry spiccano l’impianto frenante
con dischi ‘over-the-hub’ e pinze maggiorate,
la sospensione idropneumatica
autolivellante a doppio effetto, il telaio
monoblocco ibrido con motore integrato
e il sistema centrale di gonfiaggio pneumatici
(CTIS), completamente gestibile
dal touchscreen iCON. A completare il
quadro tecnologico arrivano lo sterzo
integrale elettronico di nuova generazione
e la piattaforma digitale iCONNECT
con doppio ricevitore GPS integrato.
© Trattori 2025
JCB
FASTRAC
6300
Con un nuovo look la gamma
Fastrac 6000 si piazza nella fascia
attorno ai 300 cavalli confermando
le doti di agilità apprezzate
sui 4000. New entry a livello di
powertrain con l’ingresso di Fpt
Industrial e Zf
l+ l-
l Comfort di livello automotive in campo e
nei trasferimenti su strada
l Frenata sicura e potente in ogni contesto
operativo
l Facile personalizzazione dei comandi tra
consolle e leve
l Sistema di gonfiaggio centralizzato dei
pneumatici supe efficiente
CONSUMO* l/h 64,6
AUTONOMIA 7 ore 18’
PREZZO EURO n.d.
* Desunto dalla scheda tecnica del
motore in potenza massima
l Manca un indicatore fisico di profondità
del sollevatore
l Il serbatoio carburante è leggermente
sotto dimensionato
SUSTAINABILITY INDEX
DRIVELINE %
a a a d e 64,8
COMFORT E SICUREZZA
a a a a e 78,8
CARATTERISTICHE DEL VEICOLO
a a a a e 71,8
MOBILITY REVOLUTION TRACTOR
a a a a e 70,1
48
49
cv!
365!
340!
315!
290!
265!
240!
215!
190!
165!
IMPRESSIONE
IN CAMPO
N 67
Il grafico, realizzato da Trattori, è disegnato
in modo che le curve di potenza e di coppia
si incontrino al regime di rotazione in cui
si rileva il minor consumo specifico: 145
grammi per cavallo/h a 1.400 giri.
MOTORE
kgm!
186!
173!
161!
148!
136!
123!
111!
98!
86!
140!
73!
900! 1.300! 1.700! 2.100!
giri / minuto !
POTENZA CV! COPPIA KGM!
Marca e sigla
Fpt Nef N67 Ent
Alesaggio/corsa mm 104/132
Cilindri/cc/valvole 6/6.728/24
Potenza max cv/giri 335/1.800
Potenza specifica cv/litro 50,6
Coppia kgm/giri 142,5/1.400
Riserva di coppia % 23
Rapporto di compressione 17:1
Aspirazione
Intercooler
Iniezione
Common rail
Massa kg 530
Massa specifica kg/litro 78,8
Rendimento 0,44
Cons. spec. min. g/cvh/giri 145/1.400
Consumo pot. max litri/h 64,6
Consumo coppia max litri/h 58,7
Autonomia in pot. max ore 7,2
Indice sollecitazione 11,1
Emissioni
Stage V
INDICE DIESEL TRATTORI 7,3
335 i cavalli di
potenza massima
erogati dal 6 cilindri
Fpt Nef. Perfetto
come portattrezzi,
con le quattro ruote
isodiametriche di
grosse dimensioni
che ripartiscono
il peso a terra in
egual misura sui
due assali, sa farsi
valere anche nelle
lavorazioni primarie. Il
sollevatore anteriore,
sotto, alza fino a
5.000 chili, mentre
quello posteriore
arriva a 11.000. Le
sospensioni sono
presenti su tutte e
due gli assali e i freni
a disco agiscono sulle
quattro ruote.
Una garanzia
FPT Industrial ha ottimizzato il motore Nef
N67 per rispettare la normativa Stage V, migliorandone
l’efficienza della combustione
senza aumentare complessità o ingombri
grazie al sistema
HI-eSCR2.
L’architettura
del motore resta
invariata rispetto
alla versione
Stage IV, funzionando
senza
EGR e senza
filtro antiparticolato
DPF. Il
trattamento dei
gas di scarico si
basa su tre componenti
principali:
il catalizzatore
ossidativo
DOC, il modulo
di riduzione catalitica selettiva SCR e il catalizzatore
di pulizia finale CUC. La versione
da 335 cavalli integra un SCR ulteriormente
performante, mantenendo le stesse dimensioni
del modello precedente.
La testata è stata rinforzata, la pressione del
common rail aumentata e il turbocompressore
è ora a geometria variabile. Il pacco
radiatori è più ampio e la ventola è passata
da 9 a 11 pale. Gli intervalli di sostituzione
dell’olio raggiungono le 750 ore e l’assenza
del DPF semplifica ulteriormente la manutenzione,
riducendo tempi e costi operativi.
LA MECCANICA
Lavoro di fino
Il cuore tecnico del Fastrac
6300 è un concentrato di
ingegneria evoluta
Partiamo subito dalle novità. Il motore
FPT Nef67 da 6,7 litri, tarato
per fornire 335 cavalli e 1.400 Nm
di coppia è una ‘vecchia’ conoscenza dei
campi, utilizzato stabilmente dal gruppo
CNH in primis ma anche da altri competitor
di prima fascia. Offre una curva
di erogazione particolarmente elastica:
il 95% della coppia è disponibile già da
1.200 giri/min, assicurando una risposta
fluida in ogni condizione di carico. Il
propulsore è integrato in un telaio monoblocco
a struttura ibrida che combina una
sezione anteriore fusa ad alta rigidità e
una posteriore saldata, soluzione che aumenta
la robustezza, riduce le vibrazioni
e consente un posizionamento avanzato
del motore a beneficio della visibilità e
dell’equilibrio dei pesi. La distribuzione
55:45 elimina quasi sempre la necessità
di zavorre, migliorando la trazione e riducendo
i consumi.
Al debutto, come accennato in precedenza.
anche la trasmissione CVT ZF
Eccom 3.1. Abbinata al sistema Smart
Transmission Control, permette di passare
senza interruzioni dal lavoro in campo al
trasporto su strada, con un’ampia gamma
di rapporti sempre in zona di massima efficienza.
Le quattro gamme meccaniche di
funzionamento garantiscono una gestione
ottimale della potenza, mentre il software
di controllo sviluppato da JCB ottimizza
l’interazione tra motore e trasmissione in
base al carico e alla modalità di guida selezionata.
La velocità massima raggiunge
i 66 km/h, mantenendo una trazione costante
e un’eccellente stabilità anche con
rimorchi pesanti.
In tutta sicurezza
Sul fronte della sicurezza, il sistema frenante
rappresenta uno dei maggiori passi
avanti del nuovo modello. I dischi ‘overthe-hub’,
ispirati al mondo automotive,
permettono la sostituzione senza smontare
i mozzi, riducendo i tempi di manutenzione
da due giorni a poche ore. Le pinze
maggiorate, una per ruota, garantiscono
una potenza frenante superiore, mentre
l’ABS indipendente su ogni angolo mantiene
la traiettoria stabile anche con carichi
fino a 44 tonnellate. Un indicatore visivo
segnala l’usura delle pastiglie, consentendo
una manutenzione preventiva e sicura.
Il sistema ‘Trailer Stretch’, ereditato dalle
serie 4000 e 8000, ottimizza inoltre la frenata
del rimorchio, migliorando il controllo
in discesa o in fase di trasporto pesante.
Le sospensioni idropneumatiche a doppio
effetto, sviluppate sulla base di tecnologie
militari, assicurano 170 mm di escursione
e un comportamento autolivellante
in ogni condizione di carico. Anche con
attrezzi da oltre tre tonnellate, l’assetto resta
stabile e il comfort di guida elevato. Il
sistema conserva sempre un cuscino d’aria
di sicurezza, impedendo di andare a fine
50
51
IMPRESSIONE
IN CAMPO
CARRO
Il telaio del Fastrac 6300 è di tipo monoblocco
con struttura ibrida, composta da
una sezione anteriore fusa e una posteriore
saldata. Il motore è integrato come elemento
portante, contribuendo alla rigidità complessiva
e alla riduzione delle vibrazioni.
TRASMISSIONE
La trasmissione è una unità a variazione
continua ZF Eccom 3.1, dotata di quattro
gamme operative e gestita dal sistema elettronico
Smart Transmission Control. L’interfaccia
di controllo coordina il regime motore
e la velocità in base al carico. La trasmissione
consente il passaggio progressivo tra
le modalità di lavoro e trasporto, con velocità
massima di 66 km/h.
La nuova consolle di
guida è molto intuitiva
ed ergonomica.
Tra i plus il monitor
touchscreen ad alta
risoluzione da 12 pollici
orientabile e il cruscotto
anch’esso digitale da
7 pollici solidale al
piantone dello sterzo.
Nota di merito anche al
joystick supplementare
con quattro pulsanti
personalizzabili.
Metro e bilancia
Lunghezza mm 5.802
Larghezza mm 2.550
Altezza mm 3.196
Passo mm 3.180
Carreggiata min/max mm 1.760/2.000
Luce da terra mm 450
Peso kg 11.000
Capacità soll. post. kg 11.000
Serbatoio gasolio/ AdBlue l 480/76
TRAZIONE
Doppia trazione coassiale ad inserimento
Il sistema di trazione è supportato da sospensioni
idropneumatiche a doppio effetto
con funzione autolivellante. La distribuzione
dei carichi sugli assi rimane costante anche
in presenza di attrezzature posteriori.
IMPIANTO IDRAULICO
L’impianto idraulico adotta una configurazione
a doppia pompa con portata complessiva
di 205 litri al minuto (in optional
fino a 410 litri al minuto). Il circuito è separato
da quello della trasmissione per evitare
contaminazioni. Supporta fino a sei distributori
elettroidraulici sul posteriore e due
sull’anteriore. Il sollevatore posteriore ha
una capacità nominale di 11.000 kg, mentre
le funzioni di controllo elettronico regolano
la portata e la posizione in base alle esigenze
dell’attrezzatura collegata.
FRENI
L’impianto frenante impiega dischi ‘overthe-hub’
montati esternamente ai mozzi e
pinze singole per ruota. Il sistema ABS è
attivo su ciascun asse con gestione indipendente.
È presente un sensore di monitoraggio
dell’usura delle pastiglie. Il circuito
integra la funzione ‘Trailer Stretch’ per
la regolazione coordinata della frenata tra
trattore e rimorchio, in relazione al carico e
alla velocità di marcia.
corsa e garantendo continuità di ammortizzazione.
Questa soluzione consente inoltre
al trattore di abbassarsi automaticamente
per l’aggancio di attrezzature posteriori, un
vantaggio pratico che semplifica le operazioni
quotidiane. Lo sterzo integrale di nuova
generazione, con bloccaggio idraulico
proporzionale alla velocità, offre modalità
di guida multiple (dalle quattro ruote sterzanti
alla modalità ‘Crab Steer’) consentendo
manovre precise anche in spazi ridotti. Il
diametro di sterzata di circa 14 metri mantiene
elevata l’agilità, mentre una pompa
meccanica di emergenza garantisce sempre
la funzionalità dello sterzo anche in caso di
spegnimento del motore.
Il sistema di gonfiaggio centralizzato
CTIS rappresenta un’altra innovazione
di rilievo, disponibile su richiesta con un
esborso di circa 15 mila euro. Completamente
integrato nella macchina, consente
di modificare la pressione dei pneumatici in
meno di un minuto, passando dalla configurazione
su strada a quella da campo con
un semplice tocco sul display iCON. Due
compressori da 315 cc forniscono 600 litri/
min di aria, con un circuito a linea singola
che riduce i rischi di perdite e contaminazione.
Il raffreddamento a doppio stadio
dell’aria compressa (esclusiva Jcb) prolunga
la durata del sistema e dei pneumatici.
L’operatore può impostare manualmente
pressioni differenti per ogni ruota, migliorando
trazione, stabilità e comfort su ogni
terreno.
Completano la parte meccanica l’impianto
idraulico a doppia pompa fino a 410
litri/min, con circuito separato dalla trasmissione
per evitare contaminazioni, e un
sollevatore posteriore da 11.000 chili abbinato
a PTO a quattro velocità. Sono previsti
fino a un massimo di sei distributori elettroidraulici
posteriori e due anteriori.
LA CABINA
Business class
Comoda ergonomica e
super accessoriata. Resta un
must del settore
L’abitacolo del Fastrac 6300 riprende
l’impostazione ‘family feeling’ JCB
ma introduce un livello di ergonomia
e digitalizzazione senza precedenti.
La cabina a due posti, ampia e silenziosa,
offre una visibilità panoramica a 360
gradi grazie alle superfici vetrate estese,
ai montanti sottili e all’illuminazione
full LED da 48.000 lumen che trasforma
la notte in giorno. Il posto di guida è
stato riprogettato per garantire comfort
e concentrazione anche nelle giornate di
lavoro più lunghe: il sedile pneumatico a
sospensione attiva, il volante regolabile
e la climatizzazione automatica creano
un ambiente di lavoro ideale.
Il cuore tecnologico della cabina è
l’interfaccia iCON, un sistema operativo
sviluppato internamente da JCB che consente
di personalizzare completamente i
contenuti visualizzati sul touchscreen da
12 pollici. Il nuovo Configuration Manager
permette di organizzare tramite
drag-and-drop mappe GPS, dati motore,
impostazioni del CTIS, telecamere e
funzioni ISOBUS. La macchina è progettata
per integrare facilmente sistemi
GPS di terze parti (John Deere, Trimble,
Topcon ecc) tramite attacchi dedicati e
la possibilità di utilizzare uno schermo
secondario, fondamentale per le flotte
miste. È possibile salvare profili di lavoro,
configurare i joystick principali e
ausiliari, assegnare comandi AUX-N e
richiamare in un attimo le impostazioni
preferite per ciascuna attrezzatura.
Di tutto di più
Il pacchetto iCONNECT integra il sistema
telematico LiveLink, il controllo
ISOBUS e la guida satellitare JCB con
doppio ricevitore NovAtel, che offre una
precisione centimetrica anche su terreni
ondulati. La funzione Twin Steer,
controllata via GPS, coordina in modo
indipendente gli assi anteriore e posteriore
per mantenere l’attrezzatura perfettamente
allineata alla traiettoria, migliorando
la produttività e riducendo lo
stress operativo.
Completano la dotazione le nuove telecamere
digitali anteriore e posteriore,
la funzione di arresto e riavvio motore
con pulsante e il freno di stazionamento
automatico. Tutti elementi che, insieme
alla silenziosità dell’ambiente e all’elevato
livello di finitura, confermano la vocazione
del Fastrac 6300 come trattore di
nuova generazione, capace di coniugare
potenza e precisione con un comfort da
veicolo stradale di fascia alta.
52
TAFE
Coltivare il
mondo
Dal debutto ad Agritechnica 2023 alla
rete di oltre 200 concessionari: Tafe
punta sull’Europa per conquistare la
leadership globale nel segmento dei
trattori compatti sotto i 100 cavalli.
C’è un’azienda che sta
rapidamente scalando
la ribalta internazionale
e punta a diventare leader globale
nel segmento dei trattori
sotto i 100 cavalli. Si tratta di
TAFE – Tractors and Farm
Equipment Limited, con sede
a Chennai, in India. Dopo
aver avviato le proprie operazioni
in Europa nel 2022 e
debuttato ufficialmente all’edizione
2023 di Agritechnica,
TAFE si sta già ritagliando
Le punte di diamante
della produzione
Tafe con cui il
gruppo indiano
punta a diventare
leader mondiale nel
segmento al di sotto
dei 100 cavalli. Tafe
produce 200mila
trattori l’anno a
marchio Massey
Ferguson, Eicher,
Tafe e IMT negli
stabilimenti situati
in India, Turchia,
Messico e Serbia.
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TAFE
Il nuovo TAFE 6028
Electric offre prestazioni
paragonabili a un
trattore diesel, ma con
zero emissioni e una
rumorosità minima. Nel
riquadro sotto, Mallika
Srinivasan, presidente
di TAFE. In basso,
l’avveniristico centro
formativo aziendale
Sivasailam Learning
Center a Sembiam nei
pressi di Chennai.
una quota di mercato significativa,
come racconta il CEO
Sandeep Sinha: «Abbiamo
avviato il nostro progetto europeo
a metà del 2022. Dopo
il primo accordo di distribuzione,
il vero punto di svolta
è arrivato con Agritechnica,
che ci ha offerto una piattaforma
di lancio straordinaria.
Durante la fiera abbiamo
stretto contatti con cinque o
sei distributori e firmato alcuni
accordi, ma è stato nel
periodo successivo
che abbiamo
registrato
una forte accelerazione
commerciale»
In poco più di
un anno e mezzo,
tra giugno
2023 e novembre
2024, TAFE
ha venduto i primi
1.000 trattori
in Europa. Nei
nove mesi successivi,
da novembre
2024 ad
agosto 2025, ne
ha già piazzati altri 1.000.
«Siamo convinti che la crescita
continuerà a ritmo sostenuto
e che non ci vorranno
altri nove mesi per vendere
i prossimi mille», sottolinea
Sinha.
Oggi TAFE può contare su
13 distributori e una rete di oltre
220 concessionari in tutta
Europa, un network in continua
espansione.
Strategia a lungo termine
La crescita europea di TAFE
si fonda su una strategia di
lungo periodo, che punta su
qualità, innovazione e costruzione
del marchio. L’azienda
sta vivendo una trasformazione
ambiziosa: da produttore
tradizionale di trattori a fornitore
completo di soluzioni
agricole integrate, e l’obiettivo
è essere percepito come
un brand europeo, affidabile
e tecnologicamente avanzato.
Mallika Srinivasan, la
donna al vertice di Tafe con
la carica di Presidente e AD
spiega: «La nostra aspirazione
a guidare il segmento sub-
100 CV a livello globale sarà
trainata da mercati chiave
come l’Europa, che definisce
standard di eccellenza in tecnologia,
sicurezza, emissioni e
sostenibilità. L’Europa non è
solo un mercato, ma un partner
e un ambasciatore di eccellenza
che aiuta a rafforzare
le nostre capacità globali e a
realizzare la visione di TAFE:
Cultivating the World».
Per sostenere la crescita,
TAFE ha costruito un team
locale e multiculturale, con
centri tecnici e di eccellenza
nel Regno Unito, un centro
di distribuzione ricambi e un
centro di formazione per il
servizio post-vendita, così
da offrire supporto diretto ai
clienti europei.
Il portafoglio europeo comprende
trattori compatti e light
utility, già disponibili, e una
nuova generazione di trattori
elettrici (EV), attualmente in
fase di test in Regno Unito,
Paesi Bassi, Germania e Italia.
Pochi giorni fa, in occasione
di Agrilevante, è stato presentato
il modello 7515 GE,
BORN ELECTRIC
Dopo sei anni di ricerca e sviluppo, TAFE è pronta per
lanciare sul mercato il suo primo trattore completamente
elettrico di nuova generazione, progettato non come
un adattamento del diesel, ma come un vero e proprio
‘born electric’: un trattore concepito da zero per essere
elettrico. Inizialmente, come fatto da molti altri, il
progetto era partito con un approccio molto semplice:
sostituire il motore diesel con un motore elettrico e una
batteria. Dopo test approfonditi in diversi Paesi europei
e i feedback degli utilizzatori i progettisti hanno però
capito che la semplice sostituzione del motore non
era sufficiente. Da qui è nato il concetto ‘born electric’,
cioè quello di riprogettare il trattore dall’inizio con
un’architettura completamente elettrica. A differenza
di altri costruttori che impiegano un solo motore e
trasmissioni tradizionali, TAFE ha così sviluppato un
sistema con tre motori elettrici a magneti permanenti,
progettati in Europa. Uno muove le ruote, uno gestisce
la presa di forza e uno controlla sterzo e sollevatore
posteriore. Questo schema elimina quasi del tutto
le dispersioni meccaniche e permette di sfruttare al
massimo ogni kWh della batteria, garantendo una
risposta immediata e fluida. Ciò che poi entusiasma
gli utilizzatori è che in pratica presa di forza e sistema
idraulico sono indipendenti dalla velocità del trattore.
La gestione dei tre motori è affidata a una centralina
intelligente, la Vehicle Control Unit (VCU), che ottimizza
la distribuzione dell’energia attraverso un software
proprietario. Il risultato è una guida silenziosa e
precisa, simile a quella di un’auto elettrica. L’ergonomia
introduce funzioni inedite per la categoria: un joystick
unico per controllare trazione e Pto (una novità assoluta
per i trattori compatti), il cruise control, l’hill assist, la
memoria velocità e la Pto inversa per liberare gli attrezzi
intasati, oltre alla Pto ventrale e la predisposizione per
una Pto anteriore. La batteria utilizzata è del tipo agli
ioni di litio da 25 kWh, con tecnologia NMC (Nickel
Manganese Cobalto), dotata di raffreddamento attivo e
gestione termica evoluta. Mediamente garantisce circa
quattro ore di lavoro continuo, si ricarica completamente
in quattro ore in AC o dal 20 fino all’80% in un’ora con
ricarica rapida DC. Il sistema, modulare e aggiornabile,
potrà arrivare a 30 kWh con una durata stimata di
oltre otto anni e garanzia separata dal trattore. Già
in produzione e disponibile in Europa dal 2026,
rappresenta il primo passo di una nuova gamma di
trattori elettrici TAFE, destinata a potenze e autonomie
via via maggiori con il progredire della tecnologia delle
batterie.
56
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TAFE
In queste foto, il light
utility top di gamma 7515
con cabina e caricatore
frontale e la versione
ribassata da frutteto 7515
GE. Montano un motore
3 cilindri da 2,6 litri che
eroga 74 cavalli e una
trasmissione meccanica
con 12 marce avanti
e 12 retro. La gamma
comprende anche i
modelli 5515 e 6515 da
55 e 65 cavalli.
TECNOLOGIA PER TUTTI
Accanto al trattore elettrico, TAFE lancia TAFE Terra,
un ecosistema digitale per un’agricoltura più efficiente e
sostenibile, che combina intelligenza artificiale, big data e
connettività avanzata. TAFE Terra si basa su un’architettura
‘a due velocità’: una parte agile e mobile-first, pensata per
l’utente, e una struttura solida B2B per OEM e partner.
L’obiettivo è avere una tecnologia ‘smart ma semplice’:
interfacce intuitive, dati in tempo reale da stazioni meteo e
sensori, e un’unica piattaforma di accesso con login unificato.
TAFE Terra si basa su tre pilastri integrati. Il TAFE Terra Grid
è un sistema di telematica e connettività per il monitoraggio
del mezzo, la manutenzione predittiva e la gestione delle
flotte. Il Precision Agriculture (Autosteer) è il sistema di guida
automatica disponibile sia come opzione di fabbrica sia come
kit retrofit, compatibile Isobus, con ricevitore satellitare e
motore sul volante. Infine l’Horizon App è un’applicazione
gestionale che guida l’agricoltore dalla semina al raccolto.
Mappa i campi con dati satellitari aggiornati ogni 10-15 giorni,
identifica le aree problematiche (hotspot) e collega l’utente
agli agronomi per creare mappe di prescrizione integrate con
il sistema di guida. Tutte le funzioni di telematica, autosteer
e gestione aziendale convergono in un’unica app, con una
SIM, un cloud e una piattaforma dati condivisa. Aperta alle
integrazioni di terze parti, TAFE Terra punta soprattutto ai
trattori sotto i 100 cavalli, democratizzando l’agricoltura
digitale con costi accessibili anche ai piccoli agricoltori.
Attualmente disponibile a livello globale, sarà presto
introdotta anche per il mercato europeo.
UN MODELLO DI INCLUSIONE
Oltre ai tre stabilimenti produttivi di Madurai, Bangalore e
Bhopal, a Madurai sorge un importantissimo centro per
l’assemblaggio di cablaggi, testimonianza dell’impegno etico
e sociale di TAFE. Si tratta del J Rehab Centre (nella foto
in alto), una struttura unica nel suo genere che incarna i
valori di inclusione, uguaglianza e empowerment femminile.
Fondato nel 1980, il centro rappresenta una testimonianza
concreta di come impresa e solidarietà possano coesistere
e rafforzarsi a vicenda. Gestito quasi interamente da donne
con disabilità fisiche, il centro si è specializzato nella
produzione di cablaggi e assemblaggi di precisione per i
trattori TAFE. Ogni componente realizzato racconta una
storia di resilienza, abilità e determinazione, dimostrando
che la diversità non è un limite, ma una risorsa capace di
generare valore economico e umano. Da sempre TAFE
considera la responsabilità sociale d’impresa una parte
integrante della propria identità. Il J Rehab Centre è una delle
iniziative più emblematiche di questa filosofia: un esempio
concreto di come l’azienda contribuisca attivamente alla
promozione dell’uguaglianza di genere e all’integrazione delle
persone con disabilità nella società e nel mondo del lavoro.
Attraverso programmi di formazione, sostegno psicologico e
valorizzazione delle competenze individuali, TAFE ha creato
un ambiente di lavoro che favorisce l’autonomia e la crescita
professionale di ogni collaboratrice. In un contesto sociale
complesso come quello indiano, dove le disuguaglianze di
genere e le barriere per le persone con disabilità sono ancora
diffuse, il J Rehab Centre rappresenta un modello virtuoso di
innovazione sociale.
uno specializzato da frutteto a
piattaforma ribassata, e, come
anticipa Sinha, è in arrivo anche
un nuovo modello da 100
cavalli.
Solido DNA industriale
Fondata nel 1960, TAFE è la
società di punta del gruppo
Amalgamations, che vanta un
fatturato di 2,5 miliardi di dollari
e controlla marchi storici
come Massey Ferguson (per i
mercati di India, Nepal e Bhutan),
Eicher e IMT.
Oggi l’azienda esporta
trattori in oltre 80 Paesi e
dispone di una capacità produttiva
annuale di 200.000
unità, con picchi di 1.000
trattori al giorno. I principali
stabilimenti si trovano a Madurai,
Bangalore e Bhopal,
affiancati da due impianti internazionali:
uno in Turchia e
un nuovo stabilimento di assemblaggio
integrato in Messico.
Il marchio serbo IMT,
acquisito nel 2018, domina
nei Balcani con una quota del
65 - 70% del mercato sotto i
100 cavalli.
Oltre ai trattori, TAFE e
le sue controllate operano
in settori diversificati, dai
macchinari agricoli ai motori
diesel, dagli ingranaggi ai
componenti idraulici, fino alla
plastica ingegneristica e alle
concessionarie di veicoli.
Pertnership strategiche
Di particolare rilievo è la partnership
con Deutz, finalizzata
alla produzione di motori diesel
in India. L’accordo prevede
che TAFE Motors realizzi,
nello stabilimento di Alwar
(Rajasthan), fino a 30.000
motori all’anno da 2,2 e 2,9
litri di cilindrata su licenza
Deutz. La produzione partirà
nel 2027, con piena capacità
operativa entro il 2030.
«Uno dei nostri obiettivi
principali – aggiunge Sinha
– è garantire che la tecnologia
dei motori risponda pienamente
alle esigenze dei clienti
europei. La collaborazione
con Deutz è una partnership
win-win: consente a TAFE di
utilizzare motori avanzati e a
Deutz di rafforzare la propria
presenza in India,
migliorando
competitività e
resilienza della
supply chain».
Altro pilastro
della strategia
TAFE è la trasformazione
digitale. Dalla
progettazione
alla catena di
fornitura, dalle
operazioni dei
concessionari
all’esperienza
dei clienti, ogni
fase è supportata
da strumenti digitali e piattaforme
di finanziamento che
consentono agli agricoltori di
ottenere prestiti in pochi minuti.
Con la super-app TAFE
Terra, l’azienda offre un vero
ecosistema di agricoltura intelligente,
che integra guida
automatica GPS, telematica
avanzata, gestione agricola integrata
e display TFT.
Anche i trattori di piccola
potenza possono così beneficiare
di tecnologie di precision
farming a costi accessibili,
migliorando efficienza,
produttività e redditività attraverso
pratiche basate sui dati.
Sergio Bolis
58
59
BOBCAT
Back in
black!
Design total black, tecnologia V-Drive e
allestimento premium: Bobcat svela ad
Agritechnica l’esclusiva serie Black Limited
Edition dei telescopici TL38.70HF e
TL43.80HF. Solo 50 gli esemplari disponibili
60
Da Pontchâteau, nella
Loira Atlantica dove ha
lo stabilimento produttivo,
ad Hannover per stupire.
Bobcat ha tenuto in serbo
per il debutto ad Agritechnica
2025 la serie esclusiva di
nuovi sollevatori telescopici
V-Drive Black Limited Edition,
una versione speciale dei
nuovi modelli TL38.70HF e
TL43.80HF che unisce design
raffinato, tecnologia avanzata
e prestazioni ai vertici del settore.
I due modelli in edizione limitata
saranno prodotti in soli
50 esemplari numerati, tutti
Edizione speciale
con carrozzeria e
interni total black
per i telescopici
Bobcat TL38.70HF e
TL43.80HF. Entrambi
nell’allestimento
premium Agri 4
con trasmissione
continua V-Drive.
Disponibili a partire
da Agritechnica in
soli 50 esemplari
numerati.
61
BOBCAT
A sinistra, il Bobcat
TL Black Limited
Edition sulla catena
di montaggio dello
stabilimento di
Pontchâteau. Subito
sotto, i comandi. Qui
il TL38.70HF al lavoro
con le pinze per
rotoballe. In basso
il sedile grammer in
pelle e tessuto.
CONTROLLO DA REMOTO
Lanciata nel 2019, Machine IQ rappresenta la risposta di
Bobcat all’esigenza di fornire ai clienti strumenti di monitoraggio
avanzati e informazioni in tempo reale sull’operatività delle
proprie macchine. Il sistema raccoglie e trasmette al cloud dati
fondamentali come posizione, utilizzo, consumo di carburante,
ore di lavoro e stato della manutenzione, offrendo una visione
chiara e immediata delle condizioni operative di ogni mezzo.
Disponibile sia come installazione di fabbrica sia come kit
aftermarket, Machine IQ collega direttamente le macchine
compatibili alla rete Bobcat,
consentendo a operatori e gestori di
flotte di intervenire in modo proattivo.
La piattaforma consente di prevenire
guasti e fermi macchina, ridurre i
tempi di inattività e migliorare la
pianificazione della manutenzione.
Il Pacchetto Standard, gratuito per i
primi due anni, offre funzioni come
il monitoraggio dello stato della
manutenzione e la gestione per gruppi
di macchine, mentre il Pacchetto
Premium estende le funzionalità
con strumenti di analisi avanzata:
report dettagliati di utilizzo, notifiche
personalizzabili, cronologia dei codici
di guasto e la possibilità di definire aree geografiche virtuali
(geofence) per ricevere avvisi in caso di movimenti sospetti.
Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dall’introduzione della
funzione di attivazione e disattivazione del motore da remoto,
oggi disponibile anche per i telescopici. Tramite l’app o il portale
Machine IQ, l’utente può avviare o arrestare il motore con un
semplice comando, scoraggiando tentativi di furto e facilitando
il recupero delle macchine in caso di sottrazione. Machine
IQ offre vantaggi tangibili sia ai clienti sia ai concessionari: i
primi possono contare su un controllo costante della flotta e
su informazioni aggiornate che facilitano decisioni rapide e
consapevoli; i secondi possono sfruttare la telemetria per offrire
un supporto post-vendita più efficiente, basato su interventi
preventivi anziché correttivi.
nell’allestimento Agri ‘4 stelle’
a più alte specifiche e con
la trasmissione a variazione
continua V-Drive introdotta
per la prima volta sui telescopici
Bobcat lo scorso aprile
(la descrizione su Trattori di
maggio).
I 50 esemplari Black Limited
Edition si distinguono per
la carrozzeria completamente
nera, con finiture esterne lucide
e interni impreziositi da
sedili in pelle e tessuto scuro,
completati da cuciture dedicate
e da una targhetta numerata
LINCE NERA
che certifica l’unicità di ciascun
esemplare. Il pacchetto
include opzioni premium
come il sedile Grammer sospeso,
la telecamera posteriore,
gli specchietti elettrici, gli
attacchi rapidi (quick coupler)
e i pneumatici Michelin da
460 o 500 millimetri di laghezza.
L’effetto complessivo è
quello di una macchina esclusiva,
elegante e potente, pensata
per chi cerca non solo un
mezzo di lavoro ad alte prestazioni
ma anche un ogget-
Modello TL38.70HF TL43.80HF
Motore
Doosan D34
Cilindri/cilindrata/valvole cc 4/3.410/16
Potenza massima cv/giri 137/2.400
Coppia massima Nm/giri 500/1.400
Portata pompa l/min 190
Capacità sollevamento kg 3.800 4.300
Capacità soll. ad alt. max kg 1.500 1.800
Altezza di sollevamento max mm 6.889 7.505
Lunghezza mm 4.869 4.975
Altezza mm 2.457
Passo mm 2.870
Larghezza mm 2.300
Peso kg 7.190 - 7.330 8.150 - 8.345
to da collezione. L’obiettivo,
come sottolineato da Florian
Hilbert, Product Manager Telehandlers
di Doosan Bobcat
EMEA, «è quello di unire un
design distintivo a prestazioni
di livello superiore, offrendo
ai clienti una macchina esclusiva,
altamente produttiva e
perfettamente in linea con le
esigenze delle moderne aziende
agricole». «Le unità della
Black Limited Edition ci aiuteranno
ad accrescere la notorietà
del marchio e a generare
interesse sul mercato» sostiene
Hilbert. «Con il loro design distintivo
e il branding dedicato,
offriranno ai clienti l’opportunità
di possedere una macchina
rara, visivamente unica e
capace di prestazioni elevate».
Non solo belli
Al di là del look i modelli V-
Drive Black Limited Edition
riprendono tutti i vantaggi introdotti
dalla gamma V-Drive di
ultima generazione: cicli di lavoro
più rapidi grazie al circuito
idraulico load sensing da 190 l/
min, maggiore capacità di trazione,
stabilità su ogni terreno e
un controllo preciso del carico.
Il plus tecnologico è senza
dubbio la trasmissione a variazione
continua V-Drive che
elimina la necessità di cambiare
marcia, consentendo un’accelerazione
fluida fino a 40 km/h e
una gestione più intuitiva della
trazione. Tra le funzioni introdotte
con questa trasmissione
spiccano il limitatore di velocità
massima, che permette al
proprietario di limitare la velocità
raggiungibile ai fini di una
maggior sicurezza, la funzione
Stop-and-Start che spegne automaticamente
il motore quando
è al minimo per ridurre il
consumo di carburante durante
le soste, il Cruise Control per
mantenere costante l’andatura
desiderata indipendentemente
dai giri motore e la modalità
ECO-Ride, che riduce il regime
del motore al punto di efficienza
ottimale in base alla velocità.
Il serbatoio idraulico,
completamente riprogettato,
offre una capacità di 70 litri
per un’affidabilità superiore,
mentre il motore idraulico
sospeso su quattro supporti in
gomma assicura una riduzione
del 60% delle vibrazioni. Ne
consegue anche una riduzione
del rumore in cabina, con un
comfort operativo di livello
automobilistico.
Un altro elemento di rilievo
è l’integrazione della piattaforma
telematica Machine
IQ, ormai parte integrante
dell’offerta Bobcat. Attraverso
questa tecnologia, disponibile
in Europa con abbonamento
Premium, gli utenti possono
monitorare i parametri della
macchina in tempo reale e,
per la prima volta, avviare o
arrestare il motore da remoto
tramite l’app o il portale dedicato.
Questa funzione, oltre a
migliorare la sicurezza contro
i furti, offre una gestione più
efficiente della flotta, permettendo
interventi tempestivi in
caso di anomalie o manutenzioni
programmate.
Sergio Bolis
62
63
AGRILEVANTE
Sopra, il Xxxxxx ministro
Francesco xx
Lollobrigida xxx
accompagnato xx nel
tour tra i padiglioni xxx
da Mariateresa xxx
Maschio, presidente xxxx
e Simona Rapastella, xxx
rispettivamente xxx
presidente e
direttore generale xxxdi
FederUnacoma. xx
xxx
xxxxx.
Bari illumina
il Mediterraneo
Un’edizione da record, tra innovazione e
cooperazione internazionale. Quattro giorni di
incontri, macchine, delegazioni e sguardi sul domani
dell’agricoltura tra Europa, Africa e Medio Oriente
Dal 9 al 12 ottobre Bari è
tornata a essere la capitale
dell’agricoltura mediterranea.
L’ultima edizione di Agrilevante,
ospitata nei padiglioni della
Fiera del Levante, ha confermato le
attese e superato ogni previsione,
chiudendo con 100.907 visitatori,
il 6,4% in più rispetto al 2023.
Tra questi, oltre 4.400 provenienti
dall’estero, in crescita del 10%, a
testimoniare l’attrattiva internazionale
di una rassegna che da oltre
quindici anni rappresenta un punto
di riferimento per la meccanizzazione
agricola nei Paesi del bacino
mediterraneo e dell’Africa subsahariana.
La folla, che nel weekend ha
affollato ogni angolo del quartiere
fieristico, ha potuto ammirare 5.000
modelli di macchine e attrezzature
agricole, prodotti da 350 industrie
specializzate. Dalle trattrici ai robot
agricoli, dalle attrezzature per
la zootecnia ai mezzi per il giardinaggio,
l’esposizione ha offerto una
panoramica completa delle tecnologie
che stanno ridisegnando il volto
dell’agricoltura mediterranea.
Oltre alle aree espositive interne,
le zone esterne sono state trasformate
in campi dimostrativi, dove si
sono svolte prove dinamiche e dimostrazioni
pratiche. Un’attenzione
particolare è stata riservata alle
novità tecniche premiate e ai mezzi
ad alta automazione, che hanno attirato
l’interesse di tecnici, operatori
economici e studenti.
Un salto di qualità
«L’edizione di quest’anno mostra
un ulteriore progresso nella qualità
degli allestimenti, sia dal punto di
vista estetico che funzionale – spiega
Simona Rapastella, Direttore
Generale di FederUnacoma, ente
organizzatore della manifestazione
– perché abbiamo realizzato con il
nostro Ufficio Eventi una messa in
pianta particolarmente scenografica
e razionale. Questo ha consentito
di valorizzare anche le aree
esterne dedicate alla zootecnia,
alle novità tecniche premiate, alle
dimostrazioni di mezzi per il giardinaggio
e alle prove pratiche di
robot e mezzi ad alta automazione,
favorendo il lavoro degli operatori
economici, che hanno potuto individuare
agevolmente le aree di proprio
interesse”.
Un impianto, dunque, pensato
non solo per stupire ma per rendere
più efficace l’incontro tra domanda
64
65
AGRILEVANTE
Hanno partecipato Xxxxxx
alla kermesse quasi xx
tutti i costruttori xxx
di trattori, in molti xx
casi rappresentati xxx
dai concessionari xxx
di zona. All’appello xxxx
tra i big quest’anno xxx
mancavano xxx solo
Kubota, Claas xxx e
Goldoni. xxx
xx
xxx
xxxxx.
e offerta. «Agrilevante non è una
rassegna agricola in senso stretto,
ma una rassegna di tecnologie industriali
progettate e prodotte per
l’agricoltura – ha aggiunto Rapastella
– e il suo successo dimostra
come gli operatori del settore
abbiano ben chiaro che il futuro
dell’agricoltura dipende dalla capacità
di rinnovarsi con tecnologie
sempre più all’avanguardia».
Oltre all’esposizione, Agrilevante
ha ospitato circa 70 convegni,
incontri e seminari, rivolti a un
pubblico vasto e trasversale: agricoltori,
imprenditori, tecnici, studenti
e appassionati del verde. Temi
centrali sono stati la sostenibilità,
la digitalizzazione, l’agricoltura di
precisione e la cooperazione internazionale.
Molto positivo anche il bilancio
delle attività istituzionali, che hanno
visto la partecipazione del Ministero
dell’Agricoltura, presente con
presidi informativi e con la visita
del Ministro Francesco Lollobrigida,
affiancato da delegazioni ministeriali
e diplomatiche provenienti
da numerosi Paesi mediterranei e
africani.
Un segnale chiaro del ruolo di
Agrilevante come piattaforma di
dialogo e cooperazione tra Europa,
Medio Oriente e Africa.
Sul fronte economico, buon
riscontro anche per le attività business-to-business
organizzate da
ICE Agenzia e FederUnacoma,
che hanno coinvolto delegazioni
ufficiali di operatori economici
provenienti da 34 Paesi. Occasioni
preziose di incontro e scambio
commerciale, in un contesto in cui
la meccanizzazione agricola italiana
conferma la propria leadership.
Laboratorio per il Mediterraneo
«La rassegna dimostra come le
industrie della meccanica agricola
possano oggi offrire soluzioni
straordinariamente efficaci per le
sfide agricole dell’area mediterranea,
dai Balcani al Medio Oriente,
fino al Nordafrica e all’Africa
sub-sahariana – ha dichiarato
Mariateresa Maschio, Presidente
di FederUnacoma – e questo offre
grandi opportunità di cooperazione
economica e commerciale soprattutto
per il nostro Paese, che
già oggi è leader nelle tecnologie
agromeccaniche».
Un successo, però, che secondo
la presidente non può essere
lasciato solo all’iniziativa privata:
«Le attività economiche hanno
bisogno di essere sostenute da un
sistema fatto di servizi, di politiche
pubbliche, di collaborazione
anche sul piano della ricerca e
della formazione – ha aggiunto – e
per questo credo che Agrilevante,
con i suoi meeting, le sue analisi
di scenario e le sue proposte, rappresenti
un grande laboratorio per
l’economia del Mediterraneo».
A sottolineare la valenza strategica
della manifestazione anche
Gaetano Frulli, presidente della
Nuova Fiera del Levante, che ha
parlato di «un successo che conferma
la solidità del percorso sinergico
portato avanti con FederUnacoma,
frutto della collaborazione
tra alcune delle realtà più rappresentative
del mondo agricolo a livello
nazionale. In piena sintonia
con la visione di Nuova Fiera del
Levante FederUnacoma ha curato
non solo un’area espositiva
di rilievo, ma anche un programma
convegnistico di particolare
valore. Il tutto è stato sostenuto
da strutture fieristiche adeguate
che, già dalla prossima edizione,
saranno ulteriormente potenziate
grazie alla realizzazione di un
nuovo padiglione moderno e funzionale.”
Appuntamento dinque già fissato
per ottobre 2027, quando
Agrilevante tornerà a illuminare di
nuovo il Mediterraneo agricolo.
Stefano Agnellini
66
67
OLTRE IL TRATTORE
Flessibilità e precisione
La quarta generazione di falciatrici frontali Krone si fa in tre grazie a
soluzioni modulari: Pull, Push e Plus e la falciatrice si adatta a ogni
impiego, sui terreni pianeggianti come in collina
Con la quarta generazione
dei modelli di falciatrici
frontali EasyCut F 320
e F 360 Krone propone due
soluzioni versatili adattabili
alle esigenze specifiche delle
aziende agricole grazie a
una costruzione modulare
e tre varianti di staffaggio.
Compatte e facilmente
configurabili, le nuove
falciatrici possono essere
scelte in versione spinta,
trainata o Plus, e su richiesta è
possibile montare in fabbrica
la coclea forma-andana,
che può essere aggiunta
anche successivamente.
68
Completamente rinnovato
il design, coi teli protettivi
che assicurano linee pulite
e riducono al minimo
l’accumulo di sporco per
garantire protezione aggiuntiva
agli organi di taglio. La
versione spinta Push si
distingue per compattezza
e leggerezza, risultando
ideale per terreni ondulati.
Il movimento pendolare dei
bracci inferiori e il braccio
superiore telescopico
opzionale consentono un
adattamento ottimale alle
irregolarità del terreno, mentre
la pressione di appoggio può
essere regolata facilmente
senza utensili. Per le superfici
pianeggianti e le alte velocità
operative, la versione trainata
Pull offre grande versatilità
e sicurezza. La cinematica
della barra permette di deviare
verso l’alto o all’indietro in
caso di ostacoli, mentre la
Entrambi i modelli
F320 e F360 sono
equipaggiati con
barra falciante
Easycut integralmente
saldata e lubrificata a
vita a 5 o a 6 dischi.
La larghezza di lavoro
è rispettivamente di
3,16 e 3,6 metri.
sospensione oleodinamica
regolabile dal posto di
guida e il semplice attacco
a effetto singolo assicurano
facilità d’uso e adattamento
rapido a diversi trattori. La
variante Plus, disponibile
esclusivamente per l’EasyCut
F 320, è stata sviluppata per
TAGLIO FACILE
Modello F 320 F 360
Larghezza di lavoro mm 3.160 3.600
Larghezza di trasporto mm 3.000 3.440
Dischi n 5 6
Tamburi falcianti n 2
Potenza richiesta cv 65 70
Dotata di distributore pneumatico la Flexcare V abbina
controllo delle infestanti e concimazione.
la falciatura in pendenza o in
zone alpine, con staffaggio
tramite adattatore Weiste,
ampia oscillazione trasversale
e cilindro di arresto per una
maggiore stabilità durante
i trasferimenti e l’uso in
capezzagna. I modelli EasyCut
F 320 e F 360 presentano
rispettivamente fronti operativi
di 3,16 e 3,60 metri e si basano
sulla collaudata barra falciante
EasyCut, integralmente
saldata, lubrificata a vita e a
bassa manutenzione. Dotata
PIÙ FUNZIONI
partire dalla
A stagione 2026
la sarchiatrice per
il controllo meccanico
delle infestanti
Flexcare V di Pöttinger
si rinnova con
nuove funzionalità
che la rendono ideale
sia per aziende
agricole familiari
che operano in
modo convenzionale
o biologico, sia
per grandi aziende
e contoterzisti. La
principale novità è il
sistema pneumatico
di distribuzione, che
integra perfettamente
l’uso del
serbatoio frontale
Amico, che permette
di posizionare
fertilizzanti in modo
mirato e combinare
più operazioni in un
unico passaggio,
aumentando l’efficienza
e riducendo i
passaggi sul campo.
Altra novità, ma in
optional, è il ripuntatore
a denti, che
aumenta l’efficacia
dell’essiccazione
delle infestanti e
protegge dal rischio
di erosione, depositando
le erbe lavorate
sulla superficie
del terreno. Sempre
in optional sono
disponibili le nuove
zappe Durastar Plus
con punta rivestita
in carburo, per
una penetrazione
nel terreno ancora
migliore e intervalli
di sostituzione
significativamente
più lunghi. Il design
modulare della
Flexcare V consente
poi di adattare
facilmente gli spazi
tra le file e gli attrezzi,
senza bisogno di
accessori speciali.
Ad esempio, colture
cerealicole con
file distanti 25 cm
possono essere lavorate
con la stessa
attrezzatura utilizzata
per zucche a 160
cm di distanza.
Ivan Poli
di cinque o sei dischi e due
tamburi falcianti, la barra
integra i sistemi SafeCut e
SmartCut, per garantire un
taglio sempre netto, sicuro e
affidabile. Entrambi i modelli
possono essere equipaggiati
con l’opzionale coclea formaandana
da 450 mm di diametro,
che convoglia il prodotto
falciato preservandone la
qualità e adattandosi alla
carreggiata del trattore o
della macchina di raccolta
successiva. Enzo Attori
VÄDERSTAD
Salto di qualità
La nuova unità di semina per
Tempo e Proceed è ancora più
precisa, intuitiva e versatile
Dopo quindici anni in cui la serie Tempo ha fissato
lo standard globale per la semina ad alta
velocità e con la massima precisione, Väderstad
introduce una nuova generazione di unità di semina
per le seminatrici Tempo e Proceed. Non si
tratta di un aggiornamento, ma di un progetto ripensato
da zero, sviluppato e testato per anni, che
segna un deciso passo avanti in termini di precisione
agronomica, esperienza d’uso e prestazioni
in campo. La nuova unità integra numerose innovazioni
di rilievo, come la regolazione elettronica
della profondità di semina da mappa prescrittiva,
il cambio facilitato del tubo di discesa, la commutazione
più rapida tra colture, un solco ancora più
stretto e sistemi elettronici di ultima generazione.
Dal 2026 Tempo e Proceed monteranno
un’unità di semina completamente riprogettata.
Sono stati ridisegnati anche i serbatoi e i distributori,
ora apribili con una sola mano, mentre il design
complessivo risulta più moderno, intuitivo e
robusto. L’operatività in campo è stata semplificata
grazie a funzioni controllabili direttamente dalla
cabina, tra cui la regolazione della profondità e
la pressione delle ruote di chiusura, che rendono
il lavoro più rapido e confortevole. La precisione
di deposizione è stata ulteriormente migliorata
grazie all’ottimizzazione dell’angolo dei dischi di
semina, che permette un posizionamento ancora
più accurato dei semi anche alle velocità più elevate.
Per adattarsi alle diverse esigenze aziendali,
l’unità sarà disponibile sia con serbatoio standard
sia in versione central-fill con mini-hopper da 5
litri. Dal giugno 2026 equipaggerà tutti i modelli
Tempo e Proceed, tra cui Tempo R, F, T, V, L, K
e Proceed V, sostituendo progressivamente l’attuale
unità.
Pietro Toschi
69
OLTRE IL TRATTORE
Pur con un serbatoio
per i trattamenti
da 9.000 litri il
Leeb 9 LT rimane
compatto e
maneggevole, ideale
per appezzamenti
frammentati.
Più litri per un solo asse
Il nuovo atomizzatore trainato Leeb 9 LT da 9.000 litri amplia la gamma Horsch
con una soluzione compatta, efficiente ed economicamente vantaggiosa
In occasione di Agritechnica
2025, Horsch presenterà
l’ampliamento del
proprio portafoglio di
soluzioni nel settore delle
tecnologie trainate per la
cura delle colture con un
nuovo modello: il Leeb 9
LT. Il nuovo atomizzatore
a singolo asse è dotato di
un serbatoio in plastica da
9.000 litri e si colloca tra
i consolidati modelli della
serie Leeb LT, il Leeb GS e
la serie tandem, rispondendo
alla crescente domanda di
soluzioni di grandi volumi
ma maneggevoli. Il Leeb
9 LT combina componenti
70
già consolidati delle serie
esistenti. La tecnologia del
serbatoio deriva dalla serie
LT, ampliata per raggiungere
la capacità di 9.000 litri.
Telaio, circuito idrico e la
potente pompa centrifuga
con portata fino a 1.000 l/
min provengono dal Leeb
GS e, nonostante l’aumento
della capacità del serbatoio,
garantiscono la già nota alta
capacità di riempimento tipica
dei modelli LT da 4.000 a
6.000 litri. L’adozione di
un serbatoio in plastica –
rispetto all’acciaio inox del
GS – rende la macchina una
soluzione economicamente
vantaggiosa, ideale per
aziende agricole in cui non è
necessario effettuare frequenti
cicli di pulizia. Grazie al
design a singolo asse, il Leeb
9 LT rimane compatto e
ALZA IL VOLUME
agile, perfetto per aziende di
medie e grandi dimensioni,
o per aree con strutture di
campo frammentate e accessi
limitati, dove è richiesta
comunque un’alta produttività.
Modello
Leeb 9 LT
Larghezza mm 8.300
Larghezza di trasporto mm 2.550 - 3.000
Altezza di trasporto mm 3.400 - 3.600
Volume serbatoio l 9.000
Larghezza di lavoro m 18 - 45
Sezioni n 6 - 42
Velocità di lavoro km/h 4 - 20
Peso a vuoto kg 4.950 - 7.200
Carico massimo ammesso sull’assale
kg
10.000
L’Alentis 8047 GI a doppio disco di spargimento ha una
larghezza di lavoro fino a 54 metri.
Kverneland
amplia la
propria gamma di
attrezzature con
il nuovo Alentix
8047 GI, uno
spandiconcime
a doppio disco
ad alta capacità,
capace di
raggiungere una
larghezza di lavoro
fino a 54 metri.
Disponibile con
tramoggia da
2.375 a 4.700 litri,
l’Alentix consente
di regolare
automaticamente
la dose in base
alla velocità o
alle mappe di
concimazione a
dose variabile
grazie al sistema
IN LUNGO E IN LARGO
La macchina colma così
un vuoto nel portafoglio
HORSCH, offrendo maggiore
capacità di serbatoio
senza compromettere la
maneggevolezza. Il Leeb
9 LT si distingue inoltre
per l’ampia gamma di
opzioni di equipaggiamento
personalizzabili, adattabili
alle esigenze specifiche di
ciascuna azienda. Tra queste
spicca il collaudato sistema
di controllo attivo del braccio
RapidRate.Il nuovo
sistema di gestione
del fertilizzante
RotaFlow 100
distribuisce poi
il fertilizzante in
modo uniforme e
delicato, evitando
rotture dei granuli
e garantendo
una copertura
precisa anche su
campi collinari o
irregolari. In più,
le regolazioni
permettono di
lavorare con
grande flessibilità,
ottimizzando
anche i campi
più piccoli o dalla
forma complessa.
Un sistema di
pesatura con
quattro celle di
carico e sensori
integrati controlla
in tempo reale il
flusso di concime
senza bisogno di
continue tarature
o ricalibrazioni:
l’operatore lavora
con la certezza di
una distribuzione
sempre accurata.
Solido e pratico,
l’Alentix è costruito
su un telaio
rinforzato con
attacco rapido.
Il coperchio
posteriore diventa
una piattaforma
d’appoggio per
agevolare i controlli
o il riempimento,
con scala di
accesso inclusa.
Luigi Cerutti
BoomControl, che garantisce
una gestione stabile del braccio
con una distanza target fino a
30 cm. In combinazione con
lo spaziamento ugelli di 25
cm, assicura una precisione
massima nell’applicazione
dei prodotti. Il sistema di
lavaggio interno continuo,
con programmi selezionabili
singolarmente, permette di
adattare la pulizia alle necessità
operative e alle preferenze
dell’azienda. Enzo Attori
GRIMME
Generazione XL
Bunker XL da 13 m³ e fino a 11
tonnellate di capacità per la nuova
semovente Grimme Varitron 470
Grimme presenta ad Agritechnica la quarta
generazione della raccoglitrice semovente
Varitron 470 pensata per la raccolta di patate,
cipolle e carote. La novità più evidente rispetto
alla versione precedente è il bunker ‘nonstop’
in versione XL, con un volume di 13 metri
cubi, che a seconda del tipo di coltura, del
calibro e delle impurità presenti, può contenere
fino a 11 tonnellate, uno dei valori più alti
nella categoria delle mietitrici autopropulse
a quattro file con separatori a rulli. Mossa
da un motore Mercedes-Benz (MTU) da 460
cavalli, ha una larghezza di trasferimento di
3,15 metri e un’altezza massima di 4,6 metri,
per caricare senza problemi anche i rimorchi di
grandi dimensioni, mentre il bunker brevettato
con parete posteriore mobile permette un
La nuova raccoglitrice Grimme Varitron 470 può
contenere fino a 11 tonnellate di prodotto.
trasferimento rapido e delicato del raccolto
senza fermare la macchina, e il pavimento
reversibile consente di sfruttare sempre l’intero
volume disponibile. Per chi raccoglie patate
da tavola direttamente in cassette, Grimme ha
introdotto il nuovo ‘ConstantFlow bunker’, con
una capacità di circa 5 tonnellate e dotato di
elevatore a carrello, che può essere combinato
con un tavolo di selezione. Per migliorare le
prestazioni, il MultiSep della nuova Varitron
470 ha ricevuto un aumento della potenza
idraulica del 25 per cento, mentre la nuova
cabina X11 offre il massimo comfort e
controllo, col terminale CCI 1200 e il sistema
video SmartView garantiscono una gestione
semplice e completa della raccolta.
Roberto Nesta
71
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
Prezzi Iva esclusa aggiornati al 1 novembre
2025.
72
Viale dell’Industria 15/17
20010 Pregnana Milanese (Mi)
tel. 02/93510385
fax 02/93510431
www.caseih.com
Farmall 55 A
46.608 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55
cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 2.880
kg; rimorchiabile 11.520 kg; lungh.
x largh. 3.856 x 1.922 mm; passo
2.078 mm.
Farmall 65 A
47.626 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65
cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 2.880
kg; rimorchiabile 11.520 kg; lungh.
x largh. 3.856 x 1.922 mm; passo
2.078 mm.
Farmall 75 A
49.219 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
intercooler common rail; 3 cilindri;
2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 3.856 x 1.922 mm; passo
2.078 mm.
Farmall 90 A
69.169 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;
lungh. x largh. 4.396 x 1.910 mm; passo
2.350 mm.
Farmall 100 A
72.828 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;
lungh. x largh. 4.396 x 1.910 mm; passo
2.350 mm.
Farmall 55 C
60.132 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 1.922 mm; passo
2.285 mm.
Farmall 65 C
61.399 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 65 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 1.922 mm; passo
2.285 mm.
Farmall 75 C
63.058 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 1.922 mm; passo
2.285 mm.
Farmall 90 C
78.951 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Farmall 100 C
83.364 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Farmall 110 C
86.484 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
3.700 kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.
x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Farmall 120 C
90.667 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
3.700 kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.
x largh. 4.147 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Vestrum 100
122.033 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 110 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 3.790 x 2.470 mm; passo
2.490 mm.
VESTRUM 100 CVXDRIVE € 136.846
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Vestrum 110
125.378 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
120 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
VESTRUM 110 CVXDRIVE € 140.373
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Vestrum 120
129.769 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 130 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 3.790 x 2.470 mm; passo
2.490 mm.
VESTRUM 120 CVXDRIVE € 145.880
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Vestrum 130
133.846 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 140 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 3.790 x 2.470 mm; passo
2.490 mm.
VESTRUM 130 CVXDRIVE € 150.372
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Maxxum 115
130.000 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 4.890
kg; rimorchiabile 19.560 kg; lungh.
x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo
2.642 mm.
Maxxum 125
134.718 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 4.890
kg; rimorchiabile 19.560 kg; lungh.
x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo
2.642 mm.
MAXXUM 125 CVXDRIVE € 174.356
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 125 MC € 153.799
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Maxxum 135
139.436 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 145 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 4.890
kg; rimorchiabile 19.560 kg; lungh.
x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo
2.642 mm.
MAXXUM 135 CVXDRIVE € 179.167
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 135 MC € 158.521
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Maxxum 145
142.550 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 155 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 5.010
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo
2.642 mm.
MAXXUM 145 CVX € 182.295
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 145 MC € 161.624
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Maxxum 150
147.592 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 158 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 5.020
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.137 x 2.470 mm; passo
2.642 mm.
MAXXUM 150 CVX € 187.831
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 150 MC € 167.073
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Puma 140
150.597 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
Puma 150
155.849 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
Puma 150 CVXDrive
199.284 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;
passo 2.789 mm.
PUMA 150 MC € 174.073
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 6.980 kg;
Puma 165
164.178 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 180 cv; cambio 19/6 marce
con inversore idraulico; tara 6.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
PUMA 165 CVXDRIVE € 206.042
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.240 kg;
PUMA 165 MC € 181.956
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 6.980 kg;
PUMA 175 CVXDRIVE € 213.752
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.240 kg;
Puma 185 AFS
250.085 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 185 CVXDRIVE AFS
€ 271.436
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 185 MC € 221.784
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
NUOVO SERIE G CVT
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Ogni lavoro ha le sue sfide. Ma con il nuovo Valtra Serie G CVT, affrontarle diventa naturale. Grazie alla
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Valtra Serie G CVT
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CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
Puma 200 AFS
256.823 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 200 CVXDRIVE AFS
€ 278.319
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 200 MC € 228.521
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 220 AFS
265.986 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 220 CVXDRIVE AFS
€ 298.398
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 220 MC € 237.685
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 240 AFS
275.150 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 240 CVXDRIVE AFS
€ 306.050
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 240 MC € 246.848
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 260 CVXDrive AFS
319.264 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 280 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 8.650 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.017 x 2.334 mm; passo 2.884 mm.
Optum 270 CVXDrive
349.204 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
Optum 300 CVXDrive
367.398 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
Optum 340 CVXDrive
388.307 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 340 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
Magnum 340
412.664 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 375 cv;
cambio 19/4 marce con inversore
idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.428
x 2.550 mm; passo 3.055 mm.
MAGNUM 340 CVXDRIVE € 435.422
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Magnum 380 CVX
465.824 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.428
x 2.550 mm; passo 3.055 mm.
Magnum 400
441.608 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 435 cv;
cambio 21/5 marce con inversore
idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.428
x 2.550 mm; passo 3.055 mm.
Via Torino 9/11
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tel. 0161/298411
fax 0161/298498
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Elios 210
47.915 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 75 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.010 kg; rimorchiabile 12.040 kg;
lungh. x largh. 3.814 x 1.644 mm; passo
2.186 mm.
Elios 220
57.765 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 85 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;
lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo
2.186 mm.
ELIOS 320 € 78.205
Cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile
14.540 kg; ; passo 2.286 mm.
Elios 230
60.700 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 92 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;
lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo
2.186 mm.
ELIOS 330 € 81.140
Cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile
14.540 kg; ; passo 2.286 mm.
Elios 240
62.825 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 103 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico;
tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200
kg; lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm;
passo 2.186 mm.
103 cavalli con Cpm
ELIOS 340 € 83.095
Cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile
14.540 kg; ; passo 2.286 mm.
Axos 230
82.165 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 92 cv; cambio 30/15
marce con inversore idraulico; tara
4.080 kg; rimorchiabile 16.320 kg; lungh.
x largh. 4.067 x 1.858 mm; passo
2.286 mm.
Axos 240
84.120 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 103 cv; cambio 30/15
marce con inversore idraulico;
tara 4.080 kg; rimorchiabile 16.320
kg; lungh. x largh. 4.067 x 1.858 mm;
passo 2.286 mm.
Axos 3.95
91.150 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 92 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico; tara
4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg; lungh.
x largh. 4.289 x 1.644 mm; passo
2.400 mm.
Axos 3.105
93.105 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 103 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.400 kg; rimorchiabile 17.600
kg; lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Axos 3.110
95.890 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 112 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.400 kg; rimorchiabile 17.600
kg; lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Axos 3.120
98.400 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 120 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.400 kg; rimorchiabile 17.600
kg; lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Arion 410
93.630 euro
Con cabina. Motore Nef; 4 cilindri;
4.485 cc; 90 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 4.800 kg;
rimorchiabile 19.200 kg; lungh. x largh.
4.372 x 2.100 mm; passo 2.489 mm.
Arion 420
97.825 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
4 cilindri; 4.485 cc; 100 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 4.800 kg; rimorchiabile 19.200 kg;
lungh. x largh. 4.372 x 2.100 mm; passo
2.489 mm.
Arion 430
108.255 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
4 cilindri; 4.485 cc; 114 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo
2.525 mm.
Arion 440
109.445 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
125 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.200 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.
Arion 450
111.400 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
135 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.
Arion 460
115.605 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
145 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.
Arion 470
119.880 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
155 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.
Arion 510
127.485 euro
Con cabina. Motore John Deere;
intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;
125 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.950 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.443 x 2.400 mm; passo 2.564 mm.
ARION 510 CMATIC € 147.475
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 530
138.630 euro
Con cabina. Motore John Deere;
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t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
145 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 6.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.503 x 2.400 mm; passo
2.564 mm.
Con powerboost
ARION 530 CMATIC € 158.620
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 610
148.565 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 145 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 6.530 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.759 x
2.400 mm; passo 2.820 mm.
ARION 610 CMATIC € 167.930
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 550
150.710 euro
Con cabina. Motore John Deere;
intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;
165 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 6.410
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.508 x 2.400 mm; passo
2.564 mm.
Con powerboost
ARION 550 CMATIC € 170.290
Cambio continuo con inversore
idraulico;
185 cavalli con Cpm
Arion 630
162.555 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 165 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 6.740 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.764 x
2.400 mm; passo 2.820 mm.
ARION 630 CMATIC € 182.700
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 570 CMatic
231.105 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo common rail; 4 cilindri;
4.525 cc; 180 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; tara 6.410
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.508 x 2.400 mm; passo
2.564 mm.
Arion 650
181.900 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 185
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 6.980 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.818 x 2.400 mm; passo
2.820 mm.
ARION 650 CMATIC € 205.280
Cambio continuo con inversore
idraulico;
ARION 660 CMATIC € 211.920
Tara 7.860 kg;
205 cavalli con Cpm
Axion 800
224.070 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 205 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
Axion 810
233.605 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 8.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
AXION 810 CMATIC € 258.550
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Axion 830
240.155 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 235 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
AXION 830 CMATIC € 265.100
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Axion 850
254.530 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
AXION 850 CMATIC € 286.850
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Axion 870 CMatic
299.245 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 280 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.050 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm;
passo 2.980 mm.
Axion 920 CMatic
370.205 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 325
cv; cambio continuo; tara 12.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo
3.150 mm.
Axion 930 CMatic
383.535 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 355
cv; cambio continuo; tara 12.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo
3.150 mm.
Axion 940 CMatic
397.980 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 385
cv; cambio continuo; tara 13.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo
3.150 mm.
Axion 950 CMatic
409.130 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 410
cv; cambio continuo; tara 13.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.744 x 2.500 mm; passo
3.150 mm.
Axion 960 CMatic
424.360 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 445 cv;
cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.
Xerion 4200 Saddle Trac
490.040 euro
Con cabina. Motore Mercedes; 6
cilindri; 10.677 cc; 462 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 15.600 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.884 x 2.490 mm;
passo 3.600 mm.
Cabina centrale fissa
XERION 4200 TRAC € 456.570
Tara 16.000 kg; lungh. x largh. 7.163
x 2.490 mm
XERION 4200 TRAC VC € 496.455
Xerion 4500 Trac VC
539.515 euro
Con cabina. Motore Mercedes; 6
cilindri; 12.809 cc; 490 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;
passo 3.600 mm.
Xerion 5000 Trac VC
560.890 euro
Con cabina. Motore Mercedes; 6
cilindri; 12.809 cc; 530 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;
passo 3.600 mm.
SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15
24047 Treviglio (Bergamo)
tel. 0363/4211
www.deutz-fahr.com
www.sdfgroup.com
4070 E
49.670 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
4080 E
52.830 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
4090 E
58.100 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
4100 E
60.090 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
5070 D Keyline
56.420 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.795 mm; passo 2.100 mm.
5080 D Keyline
58.570 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.795 mm; passo 2.100 mm.
5090 D Keyline
64.530 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.882 mm; passo 2.100 mm.
5100 D Keyline
66.670 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.882 mm; passo 2.100 mm.
5095 D
75.650 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio
30/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile
14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x
1.800 mm; passo 2.271 mm.
5095 D TTV € 118.360
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
5105 D
78.860 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio
30/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile
14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x
1.800 mm; passo 2.271 mm.
5105 D TTV € 121.630
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
5115 D TTV
126.000 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
FIND OUT MORE
116 cv; cambio continuo con inver- www.dieci.com
9-15 NOVEMBRE 2025
HANNOVER, GERMANY
HALL 06 / STAND C38
La macchina più performante della gamma agricola Dieci incontra i vantaggi meccatronici
della trasmissione HVT1: una trasmissione idromeccanica power split a variazione
automatica continua della velocità. Così nasce l’Agri Max Power X2.
Per la prima volta al mondo, un telescopico monta questa innovativa trasmissione
unica nel suo genere.
Grazie alla partnership con Dana Inc., Dieci esaudisce il desiderio di versatilità degli
agricoltori e offre una macchina performante come un trattore sia in velocità che in
traino, superando i limiti tipici del surriscaldamento.
76
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
UNO
PER TUTTI
sore idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm; passo 2.271 mm.
5095
78.570 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile
15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x
2.060 mm; passo 2.400 mm.
5100
80.330 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 102 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.800 kg; rimorchiabile
15.200 kg; lungh. x largh. 4.357 x
2.060 mm; passo 2.350 mm.
5105
82.050 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile
15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x
2.060 mm; passo 2.400 mm.
5115
85.670 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116
cv; cambio 10/10 marce con inversore
idraulico optional; tara 4.250 kg;
rimorchiabile 17.000 kg; lungh. x largh.
4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.
5125
88.520 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 4.350 kg; rimorchiabile
17.400 kg; lungh. x largh. 4.436 x
2.209 mm; passo 2.400 mm.
6115 C
102.920 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
116 cv; cambio 20/20 marce con
inversore idraulico; tara 4.600 kg;
rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x largh.
4.425 x 2.374 mm; passo 2.480 mm.
6115 C RVShift
120.720 euro
Con cabina. Motore Same; turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 121 cv; cambio 20/16 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.530 x 2.431 mm; passo 2.510 mm.
6125 C
117.160 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
6125 C RVShift
125.410 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 129 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
6125 C TTV € 130.990
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6135 C
121.900 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
6135 C RVShift
130.110 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 137 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
6135 C TTV € 135.730
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6130.4 RVShift
140.170 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo
2.562 mm.
6130.4 TTV € 161.550
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6140.4 RVShift
143.860 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
147 cv; cambio 20/16 marce con
inversore idraulico; tara 6.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.636 x 2.563 mm; passo 2.562 mm.
6140.4 TTV € 165.270
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6150.4 RVShift
147.550 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
156 cv; cambio 20/16 marce con
inversore idraulico; tara 6.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.636 x 2.563 mm; passo 2.562 mm.
6150.4 TTV € 169.000
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6160.4 Agrotron
149.060 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.038
cc; 161 cv; cambio 30/15 marce con
inversore idraulico; tara 7.080 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.294 x 2.400 mm; passo 2.542 mm.
6160.4 AGROTRON TTV € 178.400
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.000 kg;
6170.4 Agrotron TTV
183.880 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 4 cilindri;
4.038 cc; 171 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; tara 7.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.294 x 2.400 mm; passo
2.542 mm.
6170 Agrotron TTV
190.020 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 171 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.521 x 2.400 mm;
passo 2.769 mm.
6180 Agrotron
169.550 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 181 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x
2.400 mm; passo 2.769 mm.
6180 AGROTRON TTV € 200.900
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.500 kg;
6190 Agrotron
182.230 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 192 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x
2.400 mm; passo 2.769 mm.
6190 AGROTRON TTV € 237.900
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6210 Agrotron
194.230 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 216 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico; tara 7.930
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo
2.848 mm.
6230 Agrotron
205.600 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 217 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico; tara 7.930
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo
2.848 mm.
6230 AGROTRON TTV € 253.780
Cambio continuo con inversore
idraulico;
7250 Agrotron TTV
272.110 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 246 cv; cambio continuo; tara
9.030 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.867 x 2.500 mm; passo
2.918 mm.
7250 AGROTRON TTV HD € 285.130
Tara 9.185 kg;
8280 Agrotron TTV
311.880 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 287 cv; cambio continuo; tara
9.430 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.867 x 2.550 mm; passo
2.918 mm.
9290 Agrotron TTV
323.010 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 7.755 cc; 295
cv; cambio continuo; tara 11.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo
3.135 mm.
9310 Agrotron TTV
331.060 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 7.755 cc; 312
cv; cambio continuo; tara 11.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo
3.135 mm.
9340 Agrotron TTV
343.290 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 7.755 cc; 336
cv; cambio continuo; tara 11.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo
3.135 mm.
Via dell’Industria 63
36042 Breganze (Vi)
tel. 0445/385311
www.fendt.com
207 S Vario
115.622 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
3 cilindri; 3.298 cc; 77 cv;
cambio continuo; tara 4.100 kg;
rimorchiabile 16.400 kg; lungh. x
largh. 4.119 x 1.970 mm; passo
2.370 mm.
208 S Vario
118.450 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
3 cilindri; 3.298 cc; 84 cv;
cambio continuo; tara 4.140 kg;
rimorchiabile 16.560 kg; lungh. x
largh. 4.119 x 2.170 mm; passo
2.370 mm.
209 S Vario
121.773 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 94 cv; cambio
FARMALL C
La nuova serie Farmall C con trasmissione ActiveDrive 2 è una combinazione di prestazioni elevate in un
pacchetto multiuso. I quattro modelli, da 90 a 117 CV, offrono una maggiore capacità di lavoro, funzionalità
tecnologiche avanzate e comfort migliorato per una maggiore flessibilità nell‘agricoltura moderna.
IL TUTTOFARE
L‘AVANZATO
Trasmissione ActiveDrive 2 (24x24 o 40x40) con pre-
Integrazione completa di ISOBUS Classe II, telematica
disposizione al caricatore frontale installata in fabbrica,
opzionale e dati macchina in tempo reale tramite Case
PTO anteriore con frizione in bagno d‘olio e Auto-PTO.
IH FieldOps.
L‘EFFICIENTE
IL CONFORTEVOLE
Massa massima aumentata a 7 tonnellate, capacità di
Sospensione cabina integrata, sterzo a rapporto
sollevamento di 4,7 tonnellate con portata idraulica di
variabile e joystick migliorato.
82 L/min e un grande serbatoio carburante da 130 L.
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aggiornamenti.
78
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile
16.880 kg; lungh. x largh. 4.119
x 2.170 mm; passo 2.370 mm.
210 S Vario
125.744 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 104 cv; cambio
continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile
16.880 kg; lungh. x largh. 4.119
x 2.170 mm; passo 2.370 mm.
211 S Vario
131.879 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 111 cv; cambio
continuo; tara 4.010 kg; rimorchiabile
16.040 kg; lungh. x largh. 4.068
x 2.186 mm; passo 2.319 mm.
311 Vario
151.354 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 113
cv; cambio Continuo marce; tara
4.850 kg; rimorchiabile 19.400 kg;
lungh. x largh. 4.336 x 2.220 mm;
passo 2.420 mm.
312 Vario
156.106 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
4 cilindri; 4.397 cc; 123 cv;
cambio continuo; tara 4.850 kg;
rimorchiabile 19.400 kg; lungh. x
largh. 4.336 x 2.220 mm; passo
2.420 mm.
313 Vario
161.168 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
4 cilindri; 4.397 cc; 133 cv;
cambio continuo; tara 5.100 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.336 x 2.320 mm; passo
2.420 mm.
314 Vario
168.922 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.397
cc; 142 cv; cambio continuo; tara
5.100 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.336 x 2.320 mm;
passo 2.420 mm.
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo
2.560 mm.
516 Vario
213.196 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.038
cc; 171 cv; cambio continuo; tara
6.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.505 mm; passo
2.560 mm.
614 Vario
222.621 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
164 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.087 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
616 Vario
232.964 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
184 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.177 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
618 Vario
247.552 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
204 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.177 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
620 Vario
262.086 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
224 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
724 Vario
293.676 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 246
cv; cambio continuo; tara 7.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
720 Vario Gen 7
282.399 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 203 cv; cambio continuo; tara
9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo
2.900 mm.
722 Vario Gen 7
293.815 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 223 cv; cambio continuo; tara
9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo
2.900 mm.
724 Vario Gen 7
307.915 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 243 cv; cambio continuo; tara
9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo
2.900 mm.
726 Vario Gen 7
316.913 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 262 cv; cambio continuo; tara
9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo
2.900 mm.
728 Vario Gen 7
325.007 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 303 cv; cambio continuo; tara
9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo
2.900 mm.
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
939 Vario
407.097 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 385 cv; cambio continuo;
tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
942 Vario
412.102 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 415 cv; cambio continuo;
tara 11.780 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
1038 Vario
423.309 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler;
6 cilindri; 12.419 cc; 396
cv; cambio continuo; tara 14.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo
3.300 mm.
1042 Vario
442.463 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler;
6 cilindri; 12.419 cc; 435
cv; cambio continuo; tara 14.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo
3.300 mm.
1046 Vario
456.267 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler;
6 cilindri; 12.419 cc; 476
cv; cambio continuo; tara 14.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo
3.300 mm.
1050 Vario
467.310 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
12.419 cc; 517 cv; cambio continuo;
tara 14.000 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 6.350 x 2.750 mm;
passo 3.300 mm.
512 Vario
189.160 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 4.038 cc; 131
cv; cambio continuo; tara 6.050
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo
2.560 mm.
513 Vario
194.234 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 4.038 cc; 141
cv; cambio continuo; tara 6.050
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo
2.560 mm.
514 Vario
202.240 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 4.038 cc; 156
cv; cambio continuo; tara 6.400
718 Vario
253.407 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 188
cv; cambio continuo; tara 7.790
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
720 Vario
268.161 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 209
cv; cambio continuo; tara 7.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
722 Vario
279.576 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 228
cv; cambio continuo; tara 7.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
930 Vario
370.558 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 296 cv; cambio continuo;
tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
933 Vario
384.922 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 326 cv; cambio continuo;
tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
936 Vario
396.231 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 355 cv; cambio continuo;
tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000
Via E. Fermi, 16
20090 Assago (Mi)
tel. 02/48866501
fax 02/4880378
www.jcb.com
Fastrac 4160 iCon
299.600 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 177 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.575 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.400 x 2.550 mm;
passo 2.980 mm.
80
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
Fastrac 4190 iCon
328.000 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596
cc; 211 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 7.575 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.
Fastrac 4220 iCon
387.200 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596
cc; 238 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 7.575 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.
Fastrac 8290 iCon
440.000 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 306 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.650
x 2.550 mm; passo 3.120 mm.
Fastrac 8330 iCon
492.000 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 348 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.650
x 2.550 mm; passo 3.120 mm.
82
Via G. Di Vittorio 1
20060 Vignate (Milano)
tel. 02/954581
fax. 02/95360141
www.deere.com
5050 E
44.743 euro
Senza cabina. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 49 cv; cambio 9/3 marce;
tara 2.950 kg; lungh. x largh. 3.640 x
1.513 mm; passo 2.050 mm.
5058 E
50.988 euro
Cabina optional. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 60 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg; lungh.
x largh. 3.640 x 1.513 mm; passo
2.050 mm.
5067 E
56.046 euro
Cabina optional. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 69 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;
lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;
passo 2.050 mm.
5075 E
59.245 euro
Cabina optional. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 75 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;
lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;
passo 2.050 mm.
5075 M
0 euro
Con cabina. Motore 3 cilindri; 2.940
cc; 75 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 4.175 kg;
rimorchiabile 16.700 kg; lungh. x largh.
3.640 x 1.723 mm; passo 2.350 mm.
5095 M
0 euro
Cabina optional. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 100 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile
15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x
1.723 mm; passo 2.350 mm.
5105 M
0 euro
Cabina optional. Motore turbo; 4
cilindri; 4.525 cc; 110 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900
kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;
passo 2.350 mm.
5120 M
0 euro
Cabina optional. Motore turbo; 4
cilindri; 4.525 cc; 125 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900
kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;
passo 2.350 mm.
5130 M
0 euro
Cabina optional. Motore Turbo Waste
gate; 4 cilindri; 4.525 cc; 135 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile
15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x
1.723 mm; passo 2.350 mm.
6M 95
120.013 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
4.525 cc; 105 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 5.900 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.
6M 105
122.833 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 116 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.
6M 115
125.804 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 126 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.
6M 125
129.705 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 138 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.
6M 130
137.117 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 144 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo
2.580 mm.
6M 140
142.589 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 155 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo
2.580 mm.
6M 145
159.350 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 161 cv; cambio
20/20 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 7.800 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.
6M 150
162.460 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 6.200 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.485 x 2.490 mm; passo 2.580 mm.
6M 155
166.786 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 172 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.
6M 165
171.190 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 182 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.
6M 180
192.062 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 198 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6M 185
195.534 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 204 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.730 x
2.490 mm; passo 2.765 mm.
6M 200
205.311 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 220 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6M 220
215.842 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 242 cv; cambio
20/20 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 8.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6M 230
263.847 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 253 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 9.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.990 x
2.550 mm; passo 2.900 mm.
6M 240
240.663 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 264 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 8.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo
2.800 mm.
6M 250
272.798 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 275 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 9.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.990 x
2.550 mm; passo 2.900 mm.
6R 110
158.994 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 121 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 120
163.653 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 132 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 130
170.596 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 143 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 140
178.410 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 154 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 145
197.679 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 160 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6R 150
201.773 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 155
206.908 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 171 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
Efficiency
meets
Innovation
Il sistema ibrido HIS combina un motore diesel da 18,5 kW e uno elettrico
da Il sistema 13 kW in ibrido un’unità HIS combina compatta un a motore 48V, con diesel cinque da 18,5 modalità kW e uno operative. elettrico
Versatile, da 13 kW efficiente in un’unità e sicuro, compatta riduce a 48V, consumi cinque ed emissioni, modalità supporta operative. la
frenata Versatile, rigenerativa efficiente e l’uso e sicuro, in ambienti riduce consumi chiusi e ZTL. ed emissioni, supporta la
Comunicazione frenata rigenerativa CANopen e l’uso per in ambienti integrazione chiusi smart e ZTL. nei sistemi mobili.
Comunicazione CANopen per integrazione smart nei sistemi mobili.
HIS è un progetto sviluppato e prodotto
da HIS SAIM è un Industrial progetto - www.saim-group.com
sviluppato e prodotto
da SAIM Industrial - www.saim-group.com
industrial
industrial
HYBRID
INTEGRATED
HYBRID
SOLUTIONS
INTEGRATED
SOLUTIONS
Efficiency meets Innovation
Efficiency meets Innovation
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
6R 165
231.624 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 182 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.900 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.930 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.
6R 175
234.578 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 193 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.600 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.050 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6R 185
247.753 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 204 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.900 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.930 x
2.490 mm; passo 2.765 mm.
6R 195
251.402 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 215 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.600 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.050 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6R 215
267.241 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 237 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.600 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.050 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6R 230
312.880 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 253 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 9.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.190 x
2.550 mm; passo 2.900 mm.
6R 250
326.440 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 275 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 9.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.190 x
2.550 mm; passo 2.900 mm.
7R 270
396.408 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 297 cv;
cambio 23/11 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
11.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.910 x 2.550 mm;
passo 2.925 mm.
7R 290
407.351 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 319 cv; cambio
23/11 marce con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.
7R 310
424.270 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 341 cv; cambio
23/11 marce con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.
7R 330
440.183 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 363 cv; cambio
23/11 marce con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.
7R 350
469.213 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 385 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.910 x 2.550 mm; passo 2.925 mm.
8R 280
390.100 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 308 cv;
cambio 16/5 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 310
409.824 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 341 cv;
cambio 16/5 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 340
433.402 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 374 cv;
cambio 16/5 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 370
460.587 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 407 cv;
cambio 23/11 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 410
492.520 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 443 cv;
cambio 23/11 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
9R 440
564.868 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 484
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 490
609.915 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 539
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 540
651.438 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 594
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 590
691.556 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 649
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 640
749.291 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 691
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
Kubota Europa-Filiale Italiana:
SP Nuova Rivoltana 2/A - 20090 Segrate (Milano)
tel. 02/51650377
fax 02/5471133
www.kubota-eu.com
M 4063
43.901 euro
Cabina optional. Motore turbo; 4 cilindri;
3.331 cc; 66 cv; cambio 18/18
marce con inversore idraulico; tara
2.570 kg; rimorchiabile 10.280 kg; lungh.
x largh. 3.700 x 1.850 mm; passo
2.135 mm.
M 4073
47.000 euro
Cabina optional. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.331 cc; 74 cv;
cambio 18/18 marce con inversore
idraulico; tara 2.570 kg; rimorchiabile
10.280 kg; lungh. x largh. 3.700 x
1.850 mm; passo 2.135 mm.
M 5092
59.604 euro
Senza cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 93 cv;
cambio 18/18 marce con inversore
idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile
12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 5092 Q
72.585 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 96 cv;
cambio 36/36 marce con inversore
idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile
13.680 kg; lungh. x largh. 4.045 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 5112
64.646 euro
Senza cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 107 cv;
cambio 18/18 marce con inversore
idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile
12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 5112 Q
77.581 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 115 cv;
cambio 36/36 marce con inversore
idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile
13.680 kg; lungh. x largh. 4.104 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 6101
86.284 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 102 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 4.359 kg; rimorchiabile
17.436 kg; lungh. x largh. 4.315 x
2.270 mm; passo 2.440 mm.
M 6111
90.178 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 110 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 4.300 kg; rimorchiabile
17.200 kg; lungh. x largh. 4.315 x
2.270 mm; passo 2.440 mm.
M 6121
98.341 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 121 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
4.845 kg; rimorchiabile 19.380 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.685 mm.
M 6131
100.868 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 131 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 5.560 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.475 x
2.330 mm; passo 2.685 mm.
M 6141
105.765 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 141
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 4.845 kg;
rimorchiabile 19.380 kg; lungh. x
largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.685 mm.
M 6123
106.698 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 123 cv; cambio 24/24
84
CAMPO APERTO
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
marce con inversore idraulico; tara
6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.690 mm.
M 6133
110.219 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 132 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.690 mm.
M 6143
113.741 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 143 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.690 mm.
M 7133
123.253 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 130 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 6.820 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.770 x
2.500 mm; passo 2.720 mm.
NEW
NEW
SR 7008
SR 6012 7008
SR SR 7012 6012
SR SR 8012 7012
SR 8012
M 7133 KVT € 154.070
Cambio continuo con inversore
idraulico;
M 7153
129.761 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 150
cv; cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 6.570 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.770 x 2.500 mm; passo
2.720 mm.
M 7153 KVT € 160.578
Cambio continuo con inversore
idraulico;
M 7173
138.418 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 170
cv; cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 6.570 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.770 x 2.500 mm; passo
2.720 mm.
M 7173 KVT € 169.235
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Via Matteotti 7
42042 Fabbrico (Reggio Emilia)
tel. 0522/656111
fax 0522/656476
www.landini.it
Supertino srl - Via Cuneo 8 - 12037 Saluzzo (CN)
Tel. Supertino +39 0175/43736 srl - Via - Cuneo info@supertino.it
8 - 12037 Saluzzo (CN)
Tel. +39 0175/43736 - info@supertino.it
www.supertino.it
www.supertino.it
4-60
57.279 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 61
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200
kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.
x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo
2.230 mm.
4-70
58.503 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200
kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.
x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo
2.230 mm.
4-80
60.337 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 75
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200
kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.
x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo
2.230 mm.
5-85
69.688 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler
common rail; 3 cilindri; 2.931
cc; 75 cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.850
kg; rimorchiabile 15.400 kg; lungh. x largh.
4.263 x 2.020 mm; passo 2.316 mm.
5-100
81.627 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 95 cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.850
kg; rimorchiabile 15.400 kg; lungh. x largh.
4.263 x 2.020 mm; passo 2.316 mm.
5-100 HC € 90.252
5-110
85.034 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 102 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico optional; tara 3.850
kg; rimorchiabile 15.400 kg; lungh. x largh.
4.263 x 2.020 mm; passo 2.316 mm.
5-110 HC € 93.608
semplicemente
semplicemente
affidabili
affidabili
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
5-120
87.895 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
6-125 H
101.827 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 119
cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg;
rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x
largh. 4.176 x 2.075 mm; passo
2.420 mm.
6-135 H
104.750 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 126 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile
18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x
2.075 mm; passo 2.420 mm.
6-135 Robo Six
126.725 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio 40/40 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo
2.560 mm.
6-145 Robo Six
129.098 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio 40/40 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo
2.560 mm.
6-155 Robo Six
132.141 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 144 cv; cambio 40/40 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo
2.560 mm.
7-165 Robo Six
143.512 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 155 cv; cambio 54/27 marce
con inversore idraulico; tara 6.400
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
7-170 Robo Six
149.949 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.750 mm.
7-175 Robo Six
147.608 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
166 cv; cambio 54/27 marce con
inversore idraulico; tara 6.400 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.070 x 2.430 mm; passo 2.600 mm.
7-180 Robo Six
154.045 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.750 mm.
7-200
176.228 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
180 cv; cambio 54/27 marce con
inversore idraulico; tara 7.350 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.360 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.
7-210
182.720 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
7-230
189.289 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
Lindner/Macchine Agricole Sanoll
39044 Egna (Bolzano)
Via Isola di Sopra, 30
tel 0471/813355
www.sanoll.it
Lintrac 75 LS
90.900 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 76 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;
lungh. x largh. 3.469 x 1.978 mm; passo
2.304 mm.
Lintrac 70
115.800 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 101 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000
kg; lungh. x largh. 3.469 x 2.084 mm;
passo 2.304 mm.
LINTRAC 80 4WD € 126.000
Cambio continuo; lungh. x largh.
3.610 x 1.978 mm
LINTRAC 95 LS € 114.000
Cambio 16/8 marce con inversore
idraulico; lungh. x largh. 3.469 x 2.194
mm; passo 2.400 mm.
LINTRAC 95 LS ALPIN € 114.504
Lungh. x largh. 3.469 x 2.166 mm
Lintrac 115 LS
119.400 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 112 cv; cambio
16/8 marce con inversore idraulico;
tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;
lungh. x largh. 3.469 x 2.194 mm; passo
2.400 mm.
Lintrac 100 4WD
132.300 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 117 cv; cambio
continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile
15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x
1.978 mm; passo 2.375 mm.
Lintrac 130 4WD
144.600 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 136 cv; cambio
continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile
15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x
2.226 mm; passo 2.420 mm.
Via dell’Industria 63
36042 Breganze (Vi)
tel. 0445/385311
www.masseyferguson.com
MF 4708M
58.190 euro
Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 82 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400
kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565
mm; passo 2.250 mm.
MF 4709M
61.370 euro
Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 92 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400
kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565
mm; passo 2.250 mm.
MF 4710M
71.600 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3 cilindri;
3.298 cc; 100 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400
kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565
mm; passo 2.250 mm.
MF 5S 105 Dyna-4
106.660 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020
mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 105 DYNA-6 € 109.960
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 115 Dyna-4
109.510 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020
mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 115 DYNA-6 € 112.810
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 125 Dyna-4
113.250 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo common
rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 125 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x
2.020 mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 125 DYNA-6 € 116.550
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 135 Dyna-4
116.100 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo common
rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 135 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x
2.020 mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 135 DYNA-6 € 119.400
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 145 Dyna-4
118.950 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 145
cv; cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x
2.020 mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 145 DYNA-6 € 122.250
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 6S 135 Dyna 6
131.530 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;
135 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.700 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.700 x 2.280 mm; passo
2.670 mm.
MF 6S 135 DYNA VT € 163.760
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 6S 145 Dyna 6
134.380 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;
4.910 cc; 145 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;
passo 2.670 mm.
MF 6S 145 DYNA VT € 166.610
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 6S 155 Dyna 6
138.480 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;
4.910 cc; 155 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;
passo 2.670 mm.
MF 6S 155 DYNA VT € 170.260
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 6S 165 Dyna 6
143.090 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;
4.910 cc; 165 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;
passo 2.670 mm.
MF 6S 165 DYNA VT € 174.870
Cambio continuo con inversore
idraulico;
87
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
NUOVA NUOVA GENERAZIONE
GENERAZIONE
MF 6S 180 Dyna 6
150.430 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
Common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;
180 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.700 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.700 x 2.280 mm; passo 2.670 mm.
MF 6S 180 DYNA VT € 179.150
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 155 Dyna 6
145.940 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 6.200 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500
mm; passo 2.880 mm.
MF 7S 155 DYNA VT € 176.440
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 165 Dyna 6
150.840 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6 cilindri;
6.596 cc; 165 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.900 x 2.500 mm;
passo 2.880 mm.
MF 7S 165 DYNA VT € 181.340
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 180 Dyna 6
158.920 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 180 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 6.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500
mm; passo 2.880 mm.
MF 7S 180 DYNA VT € 189.720
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 190 Dyna VT
192.570 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 190
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x
2.500 mm; passo 2.880 mm.
MF 7S 210 Dyna VT
195.070 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 210
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x
2.500 mm; passo 2.880 mm.
MF 8S 205 Dyna VT
236.960 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 205
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 205 DYNA-7 € 199.230
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
88
MF 8S 205 DYNA-E-POWER € 203.300
MF 8S 225 Dyna VT
242.660 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 225
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 225 DYNA-7 € 204.930
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 225 DYNA-E-POWER € 209.000
MF 8S 245 Dyna VT
248.360 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 245
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 245 DYNA-7 € 210.630
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 245 DYNA-E-POWER
€ 214.700
MF 8S 265 Dyna VT
254.060 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 265
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 265 DYNA-7 € 216.330
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 265 DYNA-E-POWER € 220.400
MF 8S 285 Dyna VT
259.760 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 285
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 305 Dyna VT
262.260 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 305
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 9S 285
288.920 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler; 6
cilindri; 8.419 cc; 285 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
12.000 kg; tara 10.900 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.
MF 9S 310
296.050 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 310 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 12.000 kg; tara 10.900 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.
MF 9S 340
304.600 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 340 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
MF 9S 370
317.960 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
MF 9S 400
324.910 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
MF9S 425
328.830 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 425 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
Via Matteotti 7
42042 Fabbrico (Reggio Emilia)
tel. 0522/656111
fax 0522/656476
www.mccormick.it
X 4.60
57.279 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;
61 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico optional; tara
3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;
passo 2.110 mm.
X 4.70
58.503 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200 kg;
rimorchiabile 12.800 kg; lungh. x largh.
4.321 x 1.730 mm; passo 2.110 mm.
X 4.80
60.337 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;
75 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico optional; tara
3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;
passo 2.110 mm.
X 5-85
69.688 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler
common rail; 3 cilindri;
2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 5-100
81.627 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 95 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 5-100 HC € 90.252
X 5-110
85.034 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 102 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 5-110 HC € 93.608
X 5-120
87.895 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 6.125
101.827 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 119 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile
18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x
2.075 mm; passo 2.420 mm.
X 6.135
104.750 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 126
cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg;
rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x
largh. 4.176 x 2.075 mm; passo
2.420 mm.
X 6.413
126.725 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo
2.560 mm.
X 6.414
129.098 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo
2.560 mm.
X 6.415
132.141 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 145 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo
2.560 mm.
bcsagri.com |
bcsagri.com |
SPIRIT 70
È arrivata la nuova generazione di trattori compatti di media potenza ma dai contenuti tecnologici e
performance È arrivata da la alta nuova gamma. generazione Trattori isodiametrici trattori compatti professionali, di media con nuova potenza postazione ma dai di contenuti guida e trasmissione tecnologici e
profondamente performance da rinnovata, alta gamma. progettati Trattori per isodiametrici soddisfare professionali, le specifiche con nuova esigenze postazione dell’agricoltura di guida specializzata.
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profondamente rinnovata, progettati per soddisfare le specifiche esigenze dell’agricoltura specializzata.
NUOVA CABINA
NUOVA CABINA
Telaio a quattro montanti per
una Telaio visibilità a quattro senza montanti ostacoli a per
360° una visibilità e omologata senza in Cat. ostacoli 4. a
360° e omologata in Cat. 4.
M A D E I N I T A L Y
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SISTEMA DUALSTEER ®
SISTEMA DUALSTEER
Unico sul mercato grazie all’angolo ®
di
sterzo Unico di sul 60° mercato per una grazie manovrabilità all’angolo in di
sterzo spazi di ristretti 60° per senza una manovrabilità eguali. in
spazi ristretti senza eguali.
MOTORE STAGE V
MOTORE STAGE V
Potenza pulita grazie alla nuova
strategia Potenza di pulita rigenerazione grazie alla per nuova il
massimo strategia delle di rigenerazione performance. per il
massimo delle performance.
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
X 7.417
145.032 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 155 cv; cambio 54/27 marce
con inversore idraulico; tara 6.850
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.617
151.469 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.418
149.128 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 166 cv; cambio 54/27 marce
con inversore idraulico; tara 6.850
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.418 VT-DRIVE € 171.935
Cambio continuo con inversore
idraulico;
X 7.618
155.565 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.618 VT-DRIVE € 178.371
Cambio continuo con inversore
idraulico;
X 7.620
176.228 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
180 cv; cambio 54/27 marce con
inversore idraulico; tara 7.010 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.260 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.
X 7.621
182.720 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
X 7.623
189.289 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
X 7.621 VT-Drive
192.047 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;
passo 2.820 mm.
X 7.623 VT-Drive
196.845 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;
passo 2.820 mm.
90
X 7.624 VT-Drive
201.643 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 230 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;
passo 2.820 mm.
X 8.627
305.377 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;
passo 3.000 mm.
X 8.631
320.527 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 310 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;
passo 3.000 mm.
V.le delle Nazioni 55
41100 Modena
tel. 059/591111
fax 059/591415
www.newholland.com
T 4.55 S
46.080 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55
cv; cambio 12/12 marce; tara 2.630
kg; rimorchiabile 10.520 kg; lungh.
x largh. 3.915 x 1.600 mm; passo
2.123 mm.
T 4.65 S
47.287 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65 cv;
cambio 12/12 marce; tara 2.650 kg;
rimorchiabile 10.600 kg; lungh. x largh.
3.915 x 1.600 mm; passo 2.123 mm.
T 4.75 S
48.828 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Iniettore
meccanico; 3 cilindri; 2.931
cc; 75 cv; cambio 12/12 marce;
tara 2.670 kg; rimorchiabile 10.680
kg; lungh. x largh. 3.915 x 1.600 mm;
passo 2.123 mm.
T 4.55
53.971 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce;
tara 2.700 kg; rimorchiabile 10.800
kg; lungh. x largh. 3.884 x 1.756 mm;
passo 2.132 mm.
T 4.65
55.181 euro
Cabina optional. Motore Nef;
Turbo aftercooler Common rail;
4 cilindri; 3.387 cc; 65 cv; cambio
12/12 marce; tara 2.700 kg;
rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x
largh. 3.884 x 1.938 mm; passo
2.132 mm.
T 4.75
56.966 euro
Cabina optional. Motore Nef;
Turbo aftercooler Common rail;
4 cilindri; 3.387 cc; 74 cv; cambio
12/12 marce; tara 2.700 kg;
rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x
largh. 3.884 x 2.008 mm; passo
2.132 mm.
T 5.90 S
67.812 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;
lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo
2.350 mm.
T 5.100 S
71.417 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;
lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo
2.350 mm.
T 5.80 Dual Command
75.751 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 80 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.
x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo
2.285 mm.
T 5.90 Dual Command
76.503 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.
x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo
2.285 mm.
T 5.100
79.154 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600
kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;
passo 2.350 mm.
T 5.100 DUAL COMMAND € 80.787
Cabina optional; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;
passo 2.285 mm.
T 5.100 ELECTRO COMMAND
€ 106.026
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile
18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x
2.100 mm; passo 2.380 mm.
T 5.110
82.759 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600
kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;
passo 2.350 mm.
T 5.110 DUAL COMMAND € 83.816
Cabina optional; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;
passo 2.285 mm.
T 5.110 ELECTRO COMMAND
€ 109.091
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile
18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x
2.100 mm; passo 2.380 mm.
T 5.120
86.364 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600
kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;
passo 2.350 mm.
T 5.120 DUAL COMMAND € 87.881
Cabina optional; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;
passo 2.285 mm.
T 5.120 ELECTRO COMMAND
€ 113.184
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile
18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x
2.100 mm; passo 2.380 mm.
T 5.110 Auto Command
127.265 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 110 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo
2.490 mm.
T 5.110 DYNAMIC COMMAND
€ 119.577
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 5.120 Auto Command
130.758 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 120 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo
2.490 mm.
T 5.120 DYNAMIC COMMAND
€ 122.783
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
883 3280
883 3280
DX22
663 995
The
DX22
Next Generation Power
663
for Generators
995
DX15
457 662
DX15
457 662
DX12
293
502
DX12
DX08
191
293
335
502
DX08
191 335
DX05 114 210
DX05 114 210
kWm
0 250
500 750 1000
3000
kWm
0 250
500 750 1000 Upcoming Model 3000
Upcoming Model
The Next Generation Power for Generators
DX05 DX08 DX12 DX15 DX22
DX05 DX08 DX12 DX15 DX22
883 3280
883 3280
DX22
663 995
DX22
DX15
417
663
662
995
DX15
417
DX12
293 502
662
DX12
293 502
191
335
DX08
205
307
191
335
DX08
205
307
114 210
DX05
114
114
200
210
DX05
114 200
kWm
0 250
500 750 1000 3000 kWm
0 250
500 750 Mobile 1000 Upcoming Model 3000
Mobile Upcoming Model
Model DX05 DX08 DX12 DX15 DX22
Model DX05 DX08 DX12 DX15 DX22
Engine Type L4 L6 L6 V8 V12
Engine Type L4 L6 L6 V8 V12
Displacement (L) 5.0 7.5 11.1 15.1 21.9
Displacement (L) 5.0 7.5 11.1 15.1 21.9
Bore x Stroke (mm) 110 x 132 110 x 132 123 x 155 128 x 147 128 x 142
Bore x Stroke (mm) 110 x 132 110 x 132 123 x 155 128 x 147 128 x 142
Dry Weight* (kg) 611 819 1058 1345 1676
Dry Weight* (kg) 611 819 1058 1345 1676
Fuel system Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail
Fuel system Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail Common Rail
Aspiration TI** TI TI TI TI
Dimension*
Aspiration TI** TI TI TI TI
1096 x 887 x 1146 1319 x 967 x 1187 1411 x 1133 x 1323 1713 x 1417 x 1684 1658 x 1593 x 1701
(LxWxH,
Dimension*
mm)
1096 x 887 x 1146 1319 x 967 x 1187 1411 x 1133 x 1323 1713 x 1417 x 1684 1658 x 1593 x 1701
* : Weight (LxWxH, and Dimensions mm) refer to the engine only (and do not include the radiator or ATS)
HVO
** : Turbocharged and intercooled G ATB
* : Weight and Dimensions refer to the engine only (and do not include the radiator or ATS)
Compatible
HVO
** : Turbocharged and intercooled G
3
Up to63 ATB
Compatible
Up to63
Home
Home
Dealer
Dealer
3
CAMPO APERTO
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
T 5.130 Auto Command
136.085 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 130 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.
T 5.130 DYNAMIC COMMAND
€ 127.799
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 5.140 Auto Command
140.535 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 140 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.
T 5.140 DYNAMIC COMMAND
€ 132.185
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.145 Auto Command
145.885 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.
T 6.145 DYNAMIC COMMAND
€ 133.956
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.145 ELECTRO COMMAND
€ 122.737
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 6.155 Auto Command
150.242 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.
T 6.155 DYNAMIC COMMAND
€ 137.592
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.155 ELECTRO COMMAND
€ 126.486
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 6.160 Auto Command
157.263 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 145 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;
passo 2.642 mm.
T 6.160 DYNAMIC COMMAND
€ 144.554
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.160 ELECTRO COMMAND
€ 132.552
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 6.180 Auto Command
159.847 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 159 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000
92
kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;
passo 2.642 mm.
T 6.180 DYNAMIC COMMAND
€ 147.862
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.180 ELECTRO COMMAND
€ 135.528
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 7.165 S Range Command
141.979 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm; passo
2.734 mm.
T 7.195 S Power Command
187.410 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 175 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo
2.884 mm.
T 7.215 S Power Command
196.586 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 195 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo
2.884 mm.
T 7.175 Auto Command
178.026 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;
passo 2.734 mm.
T 7.175 CLASSIC € 153.566
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
T 7.175 SW II € 162.148
T 7.190 Auto Command
181.513 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;
passo 2.734 mm.
T 7.190 CLASSIC € 157.861
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
T 7.190 SW II € 166.549
T 7.210 Auto Command
187.859 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 180 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.000 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.347 x 2.446 mm; passo 2.734 mm.
T 7.210 CLASSIC € 162.971
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
T 7.210 SW II € 170.777
T 7.225 Auto Command
194.525 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;
passo 2.734 mm.
T 7.230 Auto Command
266.055 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.230 CLASSIC € 205.076
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
T 7.230 POWER COMMAND
€ 248.712
Cambio 19/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.790 kg;
T 7.245 Classic
214.419 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo
2.884 mm.
T 7.245 Auto Command
275.407 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.245 POWER COMMAND
€ 258.051
Cambio 19/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.790 kg;
T 7.260 Auto Command
292.146 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.260 CLASSIC € 223.761
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
T 7.260 POWER COMMAND
€ 267.394
Cambio 19/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.790 kg;
T 7.270 Auto Command
301.498 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.300 AUTO COMMAND € 314.138
T 7.290 Auto Command
342.045 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
T 7.315 Auto Command
359.145 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
T 7.340 Auto Command
379.145 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 340 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.773 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
T 8.410 Auto Command
407.986 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 374 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 10.915 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.369
x 2.534 mm; passo 3.450 mm.
T 8.410 ULTRA COMMAND € 376.279
Cambio 18/4 marce con inversore
idraulico; tara 10.650 kg;
T 8.435 Auto Command
437.902 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.514 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.369
x 2.534 mm; passo 3.450 mm.
T 8.435 ULTRA COMMAND € 404.783
Cambio 21/5 marce con inversore
idraulico;
SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15 24047 Treviglio
(Bergamo) tel. 0363/4211
www.same-tractors.com
www.sdfgroup.com
Argon 70
49.670 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3
cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio
15/15 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.000 kg;
rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x
largh. 3.860 x 1.782 mm; passo
2.100 mm.
Argon 80
52.830 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3
cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio
15/15 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.000 kg;
rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x
largh. 3.860 x 1.782 mm; passo
2.100 mm.
Argon 90
58.100 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3
cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio
15/15 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.000 kg;
rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x
largh. 3.860 x 1.782 mm; passo
2.100 mm.
Argon 100
60.090 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.000 kg; rimorchiabile
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
Dorado Natural 70
56.420 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 65 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo
2.100 mm.
Dorado Natural 80
58.570 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 75 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo
2.100 mm.
Dorado Natural 90
64.530 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 88 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo
2.100 mm.
Dorado Natural 100
66.670 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo
2.100 mm.
Dorado 95
75.650 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 95 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;
lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo
2.271 mm.
DORADO 95 CVT € 118.360
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
Dorado 105
78.860 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 106 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;
lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo
2.271 mm.
DORADO 105 CVT € 121.630
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
Dorado 115 CVT
126.000 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv; cambio
continuo con inversore idraulico
optional; tara 4.210 kg; rimorchiabile
16.840 kg; lungh. x largh. 4.065 x
1.745 mm; passo 2.271 mm.
Explorer 95
78.570 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 95 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;
lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo
2.400 mm.
Explorer 100
80.330 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 102 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.800 kg; rimorchiabile 15.200 kg;
lungh. x largh. 4.357 x 2.060 mm; passo
2.350 mm.
Explorer 105
82.050 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 106 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;
lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo
2.400 mm.
Explorer 115
85.670 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;
cambio 10/10 marce con inversore
idraulico optional; tara 4.250 kg; rimorchiabile
17.000 kg; lungh. x largh.
4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.
Explorer 125
88.520 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 126 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.350 kg; rimorchiabile 17.400 kg;
lungh. x largh. 4.436 x 2.209 mm; passo
2.400 mm.
Virtus 115
102.920 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile
18.400 kg; lungh. x largh. 4.425 x
2.374 mm; passo 2.480 mm.
Virtus 115 RVShift
120.720 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 121 cv; cambio 20/16
marce con inversore idraulico; tara
5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
Virtus 125
117.160 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 126 cv; cambio 30/30
marce con inversore idraulico; tara
5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
Virtus 125 RVShift
125.410 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 129 cv; cambio 20/16
marce con inversore idraulico; tara
5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
Virtus 135
121.900 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 136 cv; cambio 30/30
marce con inversore idraulico; tara
5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
Virtus 135 RVShift
130.110 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 137 cv; cambio 20/16
marce con inversore idraulico; tara
5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
Viale dell’Industria 15/17
20010 Pregnana Milanese (Mi)
tel. 02/93510385
fax 02/93510431
www.steyr-traktoren.com
Kompakt 4055 S
69.721 euro
Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo
2.102 mm.
Kompakt 4065 S
70.984 euro
Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 65 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo
2.102 mm.
Kompakt 4075 S
72.861 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo
2.102 mm.
Kompakt 4080
82.899 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 80 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Kompakt 4090
83.415 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Kompakt 4100
87.257 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Kompakt 4110 PS
95.403 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 110 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.600 kg;
rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Kompakt 4120 PS
99.585 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 117 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.600 kg;
rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Multi 4100
114.206 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 102 cv; cambio 32/32 marce con
inversore idraulico; tara 4.450 kg;
rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.
4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.
Multi 4110
117.130 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 112 cv; cambio 32/32
marce con inversore idraulico;
tara 4.450 kg; rimorchiabile 17.800
kg; lungh. x largh. 4.197 x 2.100 mm;
passo 2.420 mm.
Multi 4120
121.046 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 122 cv; cambio 32/32 marce con
inversore idraulico; tara 4.450 kg;
rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.
4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.
Expert 4110 CVT
138.228 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 110 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Expert 4120 CVT
141.702 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 120 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Expert 4130 CVT
147.006 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
93
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
cc; 130 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Expert 4140 CVT
151.430 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 140 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
continuo con inversore idraulico;
tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;
passo 2.789 mm.
Impuls 6165 CVT
207.348 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 180 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 7.240
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
Terrus 6340
391.102 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 340 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
inversore idraulico; tara 4.540
kg; rimorchiabile 18.160 kg; lungh.
x largh. 4.389 x 2.195 mm; passo
2.500 mm.
Profi 4115 CVT
170.176 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
Profi 4125
155.892 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
135 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 4125 CVT € 174.942
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Profi 4135
159.426 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
145 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 4135 CVT € 179.767
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Profi 4145
162.510 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
155 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.010 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 4145 CVT € 184.022
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Profi 6150
167.760 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
158 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.020 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 6150 CVT € 188.248
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Impuls 6150 CVT
200.810 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
IMPULS 6175 CVT € 214.947
Absolut 6200 CVT
283.254 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6220 CVT
289.988 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6240 CVT
310.563 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6260 CVT
319.951 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6280 CVT
332.970 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 280 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 9.150 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.017 x 2.334 mm; passo 2.884 mm.
Terrus 6290
352.578 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
Terrus 6315
370.502 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 313 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
Via dell’Industria 63
36042 Breganze (Vi)
tel. 0445/385311
A 75
67.084 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 75 cv; cambio
12/12 marce con inversore idraulico;
tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800
kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;
passo 2.250 mm.
A 85
70.448 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 85 cv; cambio
12/12 marce con inversore idraulico;
tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800
kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;
passo 2.250 mm.
A 95
73.448 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 3 cilindri; 3.298 cc;
95 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.700
kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.
x largh. 4.078 x 2.195 mm; passo
2.250 mm.
A 105
76.824 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile
17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x
2.195 mm; passo 2.430 mm.
A 105 H4 € 80.576
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
A 115
79.824 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile
17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x
2.195 mm; passo 2.430 mm.
A 115 H4 € 83.576
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
A 125
83.856 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
125 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 4.540 kg;
rimorchiabile 18.160 kg; lungh. x largh.
4.389 x 2.195 mm; passo 2.500 mm.
A 135
86.856 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
135 cv; cambio 12/12 marce con
G 105 A
113.964 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 5.140 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.452 x
2.380 mm; passo 2.550 mm.
G 105 H € 111.824
G 105 V € 118.670
G 115 A
116.704 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 115
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 5.140 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.452 x 2.380 mm; passo
2.550 mm.
G 115 H € 114.564
G 115 V € 121.410
G 125 Eco A
119.444 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
125 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.140
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo
2.550 mm.
G 125 ECO H € 117.304
G 125 ECO V € 124.150
G 135 A
121.439 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
135 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.140
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo
2.550 mm.
G 135 H € 119.299
G 135 V € 126.145
N 135 A
145.002 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4
cilindri; 4.910 cc; 135 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;
passo 2.665 mm.
N 135 D € 158.313
Cambio continuo con inversore
idraulico;
N 135 H € 142.926
Cambio 20/20 marce con inversore
idraulico;
94
96
Batterie Made in Italy. Flash
Battery ed Archimede Energia
Confronto. Tra i 5 litri industriali
c’è Hyundai, Diesel of the year
Eventi: Avoni e il Power Island.
Perkins al Museo del Design
Focus: ETS e MAN, ItalScania,
Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo
PER ABBONAMENTI
E COPIE SAGGIO:
VADO E TORNO EDIZIONI
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27
26
Lo scatto che
ritrae il DX05 allo
stand Socoges.
Insieme al fratello
maggiore DX08, si è
aggiudicato il Diesel
of the Year 2025.
CONFRONTO. 5 litri industriali
GIOCA IL
SETTEBELLO
È infatti salito a sette il numero di
partecipanti alla disfida dei 5 litri.
L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della
famiglia HD Hyundai Infracore, che con
la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il
Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano
paga pegno alla bilancia ma non ha rivali
in materia di potenza e di coppia
C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe
catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso
empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li
avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli
ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro
cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto
tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano
la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo
passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato
autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of
the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad
opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel
of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,
questa è una storia cominciata molto prima. Per
il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla
luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del
2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di
apostasia, alzando l’asticella della segmentazione
giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il
3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente
le cilindrate più corpose e gettonate.
Passaggio di consegne al sorgere del sole
Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima
volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità
di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di
nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni
di fabbricazione seriale. In attesa di vedere
la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle
europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,
dove ha ricevuto il premio. È stato il primo
motore non europeo, né americano, a ricevere il
riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-
TERRA
4 CILINDRI “ERETICI”
Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA
Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23
N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13
Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200
Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3
Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9
Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200
Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5
Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3
Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696
% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2
Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7
Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11
METRO E BILANCIA
Peso kg 590 530 620 470 620 540 560
L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995
Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66
Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5
Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1
Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4
Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85
Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78
INDICI
ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8
PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5
SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8
LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5
COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3
DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5
5 litri industriali
17
16
flash battery
ENCICLOPEDIA
INDUSTRIALE
B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta
l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è
tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,
BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,
invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati
nella riconversione elettrica, sono alle prese
con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe
nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili
industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,
semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla
conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori
della disfida della transizione sono stati folgorati
sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori
di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,
per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria
tra la pianificazione delle magnifiche sorti e
progressive del phase-out endotermico e l’effettiva
penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e
nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di
Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria
di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne
russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).
Caccia allo specialista
Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli
specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o
altri attori del business industriale. La vicentina Sme
è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo
numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede
Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci
sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il
fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli
è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che
dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,
si è aggiudicata i servizi di solution provider
di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via
Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un
capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata
da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino
più alto del management, si è imposta in questo scenario
con una progressione lineare che l’ha scampata
dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80
Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione
automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,
è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo
conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori
di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul
mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre
stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il
caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,
camminando saldamente sulle sue gambe. E80
Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro
per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico
si sta confermando lento, in uno scenario che si
caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti
richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti
alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve
fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che
costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si
vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori
di batterie sono di interesse globale, sia per la
finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le
terra
Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del
Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli
Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree
ai telescopici, dalle macchine compatte da
cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno
superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato
se ne va alla conquista dell’industriale
Sulla destra,
Marco Righi, Ceo
e fondatore di
Flash Battery.
Alla sua sinistra,
in questo scatto,
Alan Pastorelli,
co-fondatore e
Cto dell’azienda
acquisizioni non siano così facili, perché le aziende
si fanno strapagare, anche quando non dispongono
di una tecnologia consolidata».
Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le
aziende più strutturate, e spesso diventano captive.
«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori
di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare
queste competenze. Per quanto ci riguarda,
la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,
l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È
stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro
sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di
internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze
negative. La batteria è un elemento “sensibile”,
in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli
a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel
caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo
rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.
E80 Group ha così internalizzato il know-how
e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi
e competenze. La nostra è una logica diversa da quella
che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi
nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un
investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso
una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi
rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione
della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore
delle macchine automatiche».
Oltre quota 24mila
Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena
sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,
per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.
«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone
del know-how e di un’elettronica proprietaria,
brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva
dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo
aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo
da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando
molto e riteniamo rappresenti il futuro per
fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce
a fornire risposte al cliente che non può rivedere il
progetto della macchina adattandola alla batteria e
richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo
la consulenza durante la progettazione a interlocutori
che frequentemente dispongono di profonde
competenze nella parte endotermica e idraulica,
ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte
elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.
Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non
avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate
e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare
correttamente la batteria, perché altrimenti il
veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere
il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima
dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare
che il 95% delle macchine non fosse controllato in
remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era
vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,
dovendo ragionare su risorse non infinite».
Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento
captive al progetto per una macchina
11
10
V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente
ribattezzato “Power Island Hvo”
da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria
di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.
La presentazione del progetto è stata infatti, per così
dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha
riverberato sull’austero contenitore i concetti che
racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo
di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel
giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.
Per identificare quello che convenzionalmente è stato
identificato come Power Island e, informalmente,
“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare
i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico
costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla
capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla
mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36
di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110
mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;
l’accumulo; il quadro master; il container
insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle
generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di
questo respiro esige che ne sia radiografata anche
l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,
Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application
director.
La genesi del progetto
Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca
un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere
l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti
rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power
Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di
un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa
configurazione, che rappresenta solamente una
delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli
fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e
un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce
a tutti gli effetti un hub energetico, in grado
di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,
eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,
di aumentarla. Funziona anche in isola.
Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione
alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare
diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è
autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di
una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure
un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».
Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con
le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo
e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster
recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di
protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica
che alimenta i ponti radio, con il Power Island
è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia
elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che
si occupa espressamente di questo, telefonia base,
sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo
contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a
una esplicita richiesta del committente, che noleggia
container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.
Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a
quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene
amministrativamente al Comune di Crespellano,
BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di
diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,
all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».
Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg
(Environmental, social, governance), sottolineano gli
ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione
all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in
consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del
luogo o del momento. È programmabile e controllato
a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,
stazionari
senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando
le specifiche richieste di stagionalità e di orario.
È posizionato all’interno di un’area residenziale e si
vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24
alle 6? Lo si programma in maniera che risponda
a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente
a caricare e scaricare le batterie».
Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito
Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare
le richieste del mercato, al netto delle batterie.
Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o
salire di taglia a nostro piacimento».
Energia in tutte le salse
Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile
l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da
rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,
su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con
questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi
possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi
spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe
da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale
prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,
magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso
servissero picchi di potenza, si possono mettere in
parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più
chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,
secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,
prelevando l’energia accumulata nelle batterie,
o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato
concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente
trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile
a un 40 piedi, che permette di avere maggior
spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei
distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi
per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua
potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica
a contesti di emergenza idrica che non sono
chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema
premia comunque la migliore efficienza energetica.
Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,
come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,
anche in ragione della sua facile trasportabilità».
Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni
possibili, ispirata dalla versatilità e dalla
praticità del container mobile. Ciò non toglie che,
volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno
stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello
che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc
che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i
dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter
a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,
il generatore, con pannello di controllo che
dialoga con la scheda master. C’è un pannello per
la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente
settato, è in grado di controllare anche
un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo
il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha
una pre-configurazione di default, ma è comunque
customizzabile».
Anche nel caso del Power Island, come del powerpack
di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la
Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio
Bruno della Bastelli HBS.
avoni. Power Island
HUB
ENERGETICO
Questo è un passaggio epocale nella transizione
di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta
tanto il processo quanto gli attori che ne fanno
parte. Power Island si compone di pannelli
fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore
compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale
energetica che conferisce senso al termine smart
L’immagine
del container
illuminato esalta la
proiezione dell’hub
energetico di Avoni
nell’applicazione
in isola. In questo
allestimento i
pannelli fotovoltaici
sono 14, ognuno
dei quali capace di
500 Watt.
31
30
Nella foto di
apertura, da
sinistra a destra,
“i magnifici tre”
di ETS: Marianna
Benetti, Nicola
Tessari e Klaus
Kress.
N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina
di regia di Padova gestisce i motori industriali
MAN per il mercato italiano, sia a giri
fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress
hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola
Tessari, Amministratore della società, vuole condividere
con noi qualche riflessione sul futuro dei
motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera
vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda
padovana.
«ETS deve presidiare con convinzione un mercato
che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo
con un concorrente del calibro di Jenbacher.
Si stanno affacciando con vigore anche 2G e
Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,
il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione
in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare
i crediti di cui hanno sempre beneficiato.
Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con
l’assorbimento nel ventre di Yanmar».
Tutto ETS “minuto per minuto”
Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente
periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti
motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è
esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro
ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta
realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,
che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene
in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato
il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo
lavoro fatto con il service e la ricambistica. La
curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine
anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei
revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china
dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.
Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni
tecnologiche e di service per dare un segnale forte,
nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella
fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento
riguarda il service dell’E3262, che ha tradito
alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i
presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo
avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.
Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del
gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,
lontana dal principio di neutralità tecnologica, che
ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.
La contrazione del mercato è imputabile anche alla
riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla
produzione di biometano, che ha privilegiato taglie
prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato
da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche
competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più
grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;
c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella
dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo
a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo
in conto anche la sfida dei data center, che si gioca
sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in
versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri
e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti
alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i
motori a metano: meno fumo e nessuna problematica
relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile
confezionare un container con due macchine in parallelo,
arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è
fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con
intervista
2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza
di 1.400 kW elettrici.
Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,
che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del
male”?
Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere
delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas
italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora
ha garantito qualità costante sull’intero territorio
nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze
e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non
si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)
quanto nella combustione interna. Si assiste infatti
a segnalazioni di motori che grippano e battono in
testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:
sicuramente il riconoscimento e la protezione
dei motori da questi danni è una delle sfide future
della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,
il biometano sta diventando una valvola di sfogo per
il settore dei motori a gas».
Quindi, cosa serve, per andare oltre?
Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto
un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.
«ETS risponde con l’omologazione della miscela al
20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,
più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è
però una storicità, mancano le normative e le linee
guida per allestire le macchine. Come lo considero,
questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire
alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla
produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa
questione legata ai costi. Diciamoci la verità,
essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del
resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo
la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è
rivelato problematico per alcune applicazioni, come
lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,
quando lavora con carichi parziali. Non ha senso
ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà
GAS A TUTTI
GLI EFFETTI
Perché la curvatura del mercato, anabolizzata
dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla
riconversione a metano degli impianti a biogas.
ETS è attrezzata per questo genere di attività
ed è orientata a promuovere le caratteristiche
virtuose del gas anche nei settori mission
critical (vedi data center). Senza dimenticare
la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a
Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola
Tessari e con Marianna Benetti
È UN BEL RUGGITO
Marca
MAN
Modello
E3872LE201
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20
N. cilindri - litri 12 - 29,61
Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500
Pme bar 20,3
Velocità lineare pistone m/s 8,3
Coppia max Nm - rpm 4.675 -
Pme a coppia max bar 20,2
Riserva di coppia % 53,6
Coppia a potenza max Nm 4.675
Arco di utilizzo giri 1.500
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 24,8
Coppia Nm/litro 157,8
Potenza areale kW/dm 2 40,95
EFFICIENZA
Meccanica % 44
Termica % 44,2
Totale % 88,2
Batterie Made in Italy. Flash
Battery ed Archimede Energia
Confronto. Tra i 5 litri industriali
c’è Hyundai, Diesel of the year
Eventi: Avoni e il Power Island.
Perkins al Museo del Design
Focus: ETS e MAN, ItalScania,
Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo
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27
26
Lo scatto che
ritrae il DX05 allo
stand Socoges.
Insieme al fratello
maggiore DX08, si è
aggiudicato il Diesel
of the Year 2025.
CONFRONTO. 5 litri industriali
GIOCA IL
SETTEBELLO
È infatti salito a sette il numero di
partecipanti alla disfida dei 5 litri.
L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della
famiglia HD Hyundai Infracore, che con
la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il
Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano
paga pegno alla bilancia ma non ha rivali
in materia di potenza e di coppia
C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe
catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso
empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li
avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli
ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro
cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto
tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano
la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo
passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato
autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of
the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad
opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel
of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,
questa è una storia cominciata molto prima. Per
il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla
luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del
2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di
apostasia, alzando l’asticella della segmentazione
giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il
3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente
le cilindrate più corpose e gettonate.
Passaggio di consegne al sorgere del sole
Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima
volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità
di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di
nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni
di fabbricazione seriale. In attesa di vedere
la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle
europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,
dove ha ricevuto il premio. È stato il primo
motore non europeo, né americano, a ricevere il
riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-
TERRA
4 CILINDRI “ERETICI”
Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA
Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23
N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13
Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200
Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3
Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9
Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200
Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5
Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3
Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696
% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2
Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7
Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11
METRO E BILANCIA
Peso kg 590 530 620 470 620 540 560
L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995
Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66
Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5
Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1
Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4
Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85
Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78
INDICI
ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8
PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5
SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8
LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5
COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3
DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5
5 litri industriali
17
16
flash battery
ENCICLOPEDIA
INDUSTRIALE
B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta
l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è
tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,
BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,
invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati
nella riconversione elettrica, sono alle prese
con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe
nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili
industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,
semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla
conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori
della disfida della transizione sono stati folgorati
sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori
di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,
per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria
tra la pianificazione delle magnifiche sorti e
progressive del phase-out endotermico e l’effettiva
penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e
nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di
Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria
di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne
russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).
Caccia allo specialista
Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli
specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o
altri attori del business industriale. La vicentina Sme
è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo
numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede
Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci
sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il
fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli
è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che
dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,
si è aggiudicata i servizi di solution provider
di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via
Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un
capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata
da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino
più alto del management, si è imposta in questo scenario
con una progressione lineare che l’ha scampata
dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80
Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione
automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,
è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo
conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori
di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul
mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre
stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il
caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,
camminando saldamente sulle sue gambe. E80
Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro
per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico
si sta confermando lento, in uno scenario che si
caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti
richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti
alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve
fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che
costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si
vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori
di batterie sono di interesse globale, sia per la
finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le
terra
Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del
Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli
Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree
ai telescopici, dalle macchine compatte da
cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno
superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato
se ne va alla conquista dell’industriale
Sulla destra,
Marco Righi, Ceo
e fondatore di
Flash Battery.
Alla sua sinistra,
in questo scatto,
Alan Pastorelli,
co-fondatore e
Cto dell’azienda
acquisizioni non siano così facili, perché le aziende
si fanno strapagare, anche quando non dispongono
di una tecnologia consolidata».
Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le
aziende più strutturate, e spesso diventano captive.
«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori
di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare
queste competenze. Per quanto ci riguarda,
la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,
l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È
stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro
sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di
internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze
negative. La batteria è un elemento “sensibile”,
in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli
a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel
caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo
rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.
E80 Group ha così internalizzato il know-how
e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi
e competenze. La nostra è una logica diversa da quella
che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi
nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un
investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso
una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi
rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione
della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore
delle macchine automatiche».
Oltre quota 24mila
Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena
sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,
per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.
«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone
del know-how e di un’elettronica proprietaria,
brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva
dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo
aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo
da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando
molto e riteniamo rappresenti il futuro per
fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce
a fornire risposte al cliente che non può rivedere il
progetto della macchina adattandola alla batteria e
richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo
la consulenza durante la progettazione a interlocutori
che frequentemente dispongono di profonde
competenze nella parte endotermica e idraulica,
ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte
elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.
Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non
avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate
e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare
correttamente la batteria, perché altrimenti il
veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere
il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima
dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare
che il 95% delle macchine non fosse controllato in
remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era
vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,
dovendo ragionare su risorse non infinite».
Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento
captive al progetto per una macchina
11
10
V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente
ribattezzato “Power Island Hvo”
da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria
di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.
La presentazione del progetto è stata infatti, per così
dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha
riverberato sull’austero contenitore i concetti che
racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo
di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel
giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.
Per identificare quello che convenzionalmente è stato
identificato come Power Island e, informalmente,
“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare
i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico
costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla
capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla
mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36
di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110
mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;
l’accumulo; il quadro master; il container
insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle
generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di
questo respiro esige che ne sia radiografata anche
l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,
Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application
director.
La genesi del progetto
Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca
un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere
l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti
rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power
Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di
un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa
configurazione, che rappresenta solamente una
delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli
fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e
un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce
a tutti gli effetti un hub energetico, in grado
di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,
eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,
di aumentarla. Funziona anche in isola.
Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione
alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare
diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è
autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di
una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure
un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».
Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con
le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo
e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster
recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di
protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica
che alimenta i ponti radio, con il Power Island
è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia
elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che
si occupa espressamente di questo, telefonia base,
sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo
contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a
una esplicita richiesta del committente, che noleggia
container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.
Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a
quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene
amministrativamente al Comune di Crespellano,
BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di
diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,
all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».
Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg
(Environmental, social, governance), sottolineano gli
ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione
all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in
consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del
luogo o del momento. È programmabile e controllato
a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,
stazionari
senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando
le specifiche richieste di stagionalità e di orario.
È posizionato all’interno di un’area residenziale e si
vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24
alle 6? Lo si programma in maniera che risponda
a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente
a caricare e scaricare le batterie».
Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito
Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare
le richieste del mercato, al netto delle batterie.
Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o
salire di taglia a nostro piacimento».
Energia in tutte le salse
Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile
l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da
rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,
su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con
questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi
possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi
spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe
da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale
prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,
magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso
servissero picchi di potenza, si possono mettere in
parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più
chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,
secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,
prelevando l’energia accumulata nelle batterie,
o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato
concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente
trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile
a un 40 piedi, che permette di avere maggior
spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei
distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi
per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua
potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica
a contesti di emergenza idrica che non sono
chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema
premia comunque la migliore efficienza energetica.
Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,
come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,
anche in ragione della sua facile trasportabilità».
Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni
possibili, ispirata dalla versatilità e dalla
praticità del container mobile. Ciò non toglie che,
volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno
stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello
che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc
che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i
dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter
a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,
il generatore, con pannello di controllo che
dialoga con la scheda master. C’è un pannello per
la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente
settato, è in grado di controllare anche
un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo
il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha
una pre-configurazione di default, ma è comunque
customizzabile».
Anche nel caso del Power Island, come del powerpack
di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la
Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio
Bruno della Bastelli HBS.
avoni. Power Island
HUB
ENERGETICO
Questo è un passaggio epocale nella transizione
di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta
tanto il processo quanto gli attori che ne fanno
parte. Power Island si compone di pannelli
fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore
compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale
energetica che conferisce senso al termine smart
L’immagine
del container
illuminato esalta la
proiezione dell’hub
energetico di Avoni
nell’applicazione
in isola. In questo
allestimento i
pannelli fotovoltaici
sono 14, ognuno
dei quali capace di
500 Watt.
31
30
Nella foto di
apertura, da
sinistra a destra,
“i magnifici tre”
di ETS: Marianna
Benetti, Nicola
Tessari e Klaus
Kress.
N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina
di regia di Padova gestisce i motori industriali
MAN per il mercato italiano, sia a giri
fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress
hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola
Tessari, Amministratore della società, vuole condividere
con noi qualche riflessione sul futuro dei
motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera
vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda
padovana.
«ETS deve presidiare con convinzione un mercato
che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo
con un concorrente del calibro di Jenbacher.
Si stanno affacciando con vigore anche 2G e
Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,
il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione
in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare
i crediti di cui hanno sempre beneficiato.
Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con
l’assorbimento nel ventre di Yanmar».
Tutto ETS “minuto per minuto”
Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente
periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti
motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è
esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro
ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta
realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,
che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene
in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato
il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo
lavoro fatto con il service e la ricambistica. La
curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine
anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei
revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china
dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.
Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni
tecnologiche e di service per dare un segnale forte,
nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella
fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento
riguarda il service dell’E3262, che ha tradito
alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i
presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo
avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.
Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del
gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,
lontana dal principio di neutralità tecnologica, che
ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.
La contrazione del mercato è imputabile anche alla
riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla
produzione di biometano, che ha privilegiato taglie
prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato
da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche
competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più
grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;
c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella
dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo
a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo
in conto anche la sfida dei data center, che si gioca
sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in
versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri
e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti
alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i
motori a metano: meno fumo e nessuna problematica
relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile
confezionare un container con due macchine in parallelo,
arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è
fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con
intervista
2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza
di 1.400 kW elettrici.
Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,
che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del
male”?
Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere
delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas
italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora
ha garantito qualità costante sull’intero territorio
nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze
e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non
si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)
quanto nella combustione interna. Si assiste infatti
a segnalazioni di motori che grippano e battono in
testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:
sicuramente il riconoscimento e la protezione
dei motori da questi danni è una delle sfide future
della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,
il biometano sta diventando una valvola di sfogo per
il settore dei motori a gas».
Quindi, cosa serve, per andare oltre?
Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto
un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.
«ETS risponde con l’omologazione della miscela al
20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,
più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è
però una storicità, mancano le normative e le linee
guida per allestire le macchine. Come lo considero,
questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire
alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla
produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa
questione legata ai costi. Diciamoci la verità,
essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del
resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo
la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è
rivelato problematico per alcune applicazioni, come
lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,
quando lavora con carichi parziali. Non ha senso
ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà
GAS A TUTTI
GLI EFFETTI
Perché la curvatura del mercato, anabolizzata
dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla
riconversione a metano degli impianti a biogas.
ETS è attrezzata per questo genere di attività
ed è orientata a promuovere le caratteristiche
virtuose del gas anche nei settori mission
critical (vedi data center). Senza dimenticare
la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a
Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola
Tessari e con Marianna Benetti
È UN BEL RUGGITO
Marca
MAN
Modello
E3872LE201
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20
N. cilindri - litri 12 - 29,61
Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500
Pme bar 20,3
Velocità lineare pistone m/s 8,3
Coppia max Nm - rpm 4.675 -
Pme a coppia max bar 20,2
Riserva di coppia % 53,6
Coppia a potenza max Nm 4.675
Arco di utilizzo giri 1.500
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 24,8
Coppia Nm/litro 157,8
Potenza areale kW/dm 2 40,95
EFFICIENZA
Meccanica % 44
Termica % 44,2
Totale % 88,2
OTTOBRE
2023
N° 10
EURO 5,00
VADO E TORNO EDIZIONI
VADO E TORNO EDIZIONI
www.vadoetorno.com
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ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.
ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
art. 1, comma 1, LO/MI
art. 1, comma 1, LO/MI
• ALLA SCOPERTA DELLE BATTERIE TRICOLORI,
CON FLASH BATTERY E ARCHIMEDE ENERGIA
• KEY: A RIMINI CI SARANNO ANCHE MAN, A
CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND
• STORYTELLING: ALLISON, DEUTZ,
DUMAREY, PERKINS, SCANIA, ZADI
MARZO-APRILE
2025
N° 3-4
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Elettr...
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ITALIA
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t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
N 135 V € 153.634
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
N 155 Eco A
148.218 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4
cilindri; 4.910 cc; 155 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;
passo 2.665 mm.
N 155 ECO D € 163.933
Cambio continuo con inversore
idraulico;
N 155 ECO H € 144.970
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
N 155 ECO V € 156.850
N 175 A
152.834 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4
cilindri; 4.910 cc; 165 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;
passo 2.665 mm.
N 175 D € 166.451
Cambio continuo con inversore
idraulico;
N 175 H € 150.758
Cambio 20/20 marce con inversore
idraulico;
N 175 V € 159.368
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 145 A
165.669 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv;
cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x
2.500 mm; passo 2.995 mm.
T 145 H € 159.268
T 145 V € 170.449
T 155 A
169.839 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6
cilindri; 6.596 cc; 165 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;
passo 2.995 mm.
T 155 D € 183.002
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 155 H € 163.438
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 155 V € 174.619
T 175 Eco A
181.683 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 175 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 7.300
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.800 x 2.500 mm; passo
2.995 mm.
T 175 ECO D € 194.846
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 175 ECO H € 174.342
T 175 ECO V € 186.463
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 195 A
192.051 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 195
cv; cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.800 x 2.500 mm; passo
2.995 mm.
T 195 D € 205.214
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 195 H € 184.710
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 195 V € 196.831
T 215 A
202.781 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 215
cv; cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.800 x 2.500 mm; passo
2.995 mm.
T 215 D € 215.944
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 215 H € 195.440
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 215 V € 207.561
T 235 D
227.274 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 220 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;
passo 2.995 mm.
T 235 A
214.111 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 235 cv;
cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x
2.500 mm; passo 2.995 mm.
T 235 H € 206.770
T 235 V € 218.891
T 255 A € 225.195
T 255 H € 217.854
T 255 V € 229.975
Q 225
243.412 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 230 cv;
cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 10.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.076 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
Q 245
248.962 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 245 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 10.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
Q 265
256.362 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 265 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 10.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
Q 285
263.762 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 285 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 10.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
Q 305
271.162 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 305 cv; cambio 30/30 marce con
inversore idraulico; tara 10.000 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
6.076 x 2.550 mm; passo 3.050 mm.
S 274 SmartTouch
299.303 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 270 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 294 SmartTouch
305.103 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 295 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 324 SmartTouch
320.233 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 320 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 354 SmartTouch
333.243 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 350 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 374 SmartTouch
339.521 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 394 SmartTouch
354.021 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
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Bühler 4 6
Portale Trelleborg 4 6
Lualtek Luma AI 5 6
Farming Simulator 25 5 6
Manitou acquisisce Sitia 6 6
Ricambi originali Claas 6 6
CNH Sense and Act 7-8 6
Portale Truck1.eu 7-8 6
Topcon Value Line
Steering 9 6
Soluzioni Hi-Tech Arag 9 6
Deutz-Fahr TAGS 10 6
Talking Tractor Valtra 10 6
Trattore Kubota a
idrogeno 11-12 6
Sistema multisensoriale
ScoutAI 11-12 6
ANTEPRIME E
PRESENTAZIONI
Fira di Tolosa 1-2 24
Specializzati New Holland
T4F/N/V 1-2 26
Claas Nexos 1-2 28
Case IH AF 9 e AF 10 1-2 38
Claas Jaguar 900 1-2 42
John Deere Serie
300M 1-2 44
JCB Loadall 542-100
High lift 1-2 46
Motori visti all’Eima 1-2 48
Pneumatici agricoli 1-2 52
Claas presenta gli
Axos 3 3 30
Zetor serie 6 3 34
98
John Deere a Las vegas 3 36
26 cavalli. Il confronto 3 38
World Fira 2025 di
Tolosa 3 50
Case IH Puma 240
PowerDrive 4 22
Kubota M7004 4 24
Confronto 240 cavalli 4 28
New Holland TC5.90
Hillside 4 42
Mietitrebbie
Wintersteiger 4 46
Diesel of the Year 2025 4 50
Trattore autonomo
John Deere 5 22
Kubota LX 401 5 26
Solis N90 5 28
Sollevatori Bobcat
TL HF V-Drive 5 44
Pala telescopica 326
P-Tier di John Deere 5 46
Il mondo agricolo in
mostra ad Agriumbria 5 48
I nuovi modelli Case IH
Magnum 6 28
I trattori Tümosan
Stage V 6 30
Enovitis in Campo 6 40
Rimorchi Krampe 6 42
Motori. Le novità viste
al Bauma 6 46
Fendt e107V Vario 7-8 20
Case IH Farmall C 7-8 24
Kioti HX 7-8 26
Tra i vigneti di Enovitis
in Campo 7-8 36
John Deere presenta le
nuove trince F8 e F9 7-8 40
A Beauvais tutte le novità
MF per il 2025 9 22
Belarus 5425 Titan 9 26
Antonio Carraro presenta i
‘figli’ del programma Life
Atena 9 28
Trion, Disco, Scorpion e
Rollant. Claas 9 36
Le 20 New Entry Kuhn
per il 2025 9 40
Presentata la prossima
edizione di Fieragricola 9 52
A Bari le migliori tecnologie
per l’area mediterranea 10 24
INDICE INDICE DEGLI DEGLI A RGOMENTI RGOMENTI 2025 2025
Argomenti n. pag. Argomenti n. pag. Argomenti n. pag.
Fendt presenta le nuove
generazioni Vario 10 26
New Holland aggiorna
la serie T5S 10 32
Axos 3, i nuovi aziendali
Claas 10 34
Valtra serie A con motore
a 4 cilindri 10 38
BCS Fighter K90 10 40
Le nuove trince Claas
Jaguar 10 46
John Deere riprogetta le
presse a camera fissa 10 50
Agitechnica verso il
sold out 11-12 26
New Holland
T4 F/N/V CVT 11-12 30
Case IH e Steyr puntano
sull’alta potenza 11-12 34
Le new entry John Deere
verso Hannover 11-12 38
In India alla scoperta
del mondo TAFE 11-12 54
I nuovi telescopici Agri
di Bobcat 11-12 60
Reportage da
Agrilevante 11-12 64
INCHIESTE E SERVIZI
Assicurazioni in
agricoltura, 1-2 16
Mercato trattori 2024 1-2 20
Le immatricolazioni
in Europa 3 16
Mietitrebbie, trince e
sollevatori. Il mercato 3 22
Agricoltura 4.0, rallenta la
spesa per l’innovazione 3 24
Accordo tra SDF e Agco 3 28
Data Act, le nuove regole 4 18
Dal Vario in poi: le utime
tappe dell’evoluzione 4 38
Incubo dazi 5 18
CEADS: spazio europeo
dei dati agricoli 6 20
SDF, il blilancio
del 2024 6 34
Federunacoma celebra
gli 80 anni 7-8 16
Toty 2026 al via
a Roma 7-8 18
Data Act: le nuove regole per
la gestione dei dati 9 18
Disordini mentali, il disagio
nei campi 10 20
Alla scoperta di Deleks,
importatore TAFE 10 52
Mercato turco in crisi 11-12 22
LINEA VERDE
I primi dati Istat sull’export
italiano nel 2024 1-2 9
Best of Innovation: il robot
Kubota KATR 1-2 10
SDF chiude lo stabilimento
di mietitrebbie 1-2 11
L’indiana Ceat compra i cingoli
Camso da Michelin 1-2 12
Costruttori e ricercatori uniti
nel progetto PoWer 1-2 14
SDF per Massey
Ferguson 3 11
I bilanci dei big three 3 12
Mercato Russia 3 13
Massey Ferguson inaugura
Agrispace a Beauvais 3 14
Myplant & Garden 3 15
Il Piano Transizione 5.04 9
Aziende italiane in prima
fila a Hannover 4 10
Agrilevante 2025 4 12
Bacino del Mediterraneo,
cresce la domanda 4 14
Anche Agco punta
sull’idrogeno 4 16
Il mercato affonda. Vendite
di trattori giù del 7,3% 5 11
I dati Cema certificano
la crisi del settore 5 12
Fieragricola dà spazio alle
Olimpiadi 5 14
Fendt si affida a Strautmann
e Sennebogen 5 16
Il Massey Ferguson 8S
nel deserto 5 17
Il Piano Strategico CNH
da qui al 2030 6 11
Svelate in Turchia le gamme
MF prodotte da SDF 6 12
Due nuovi robot Kubota 6 14
Agrilevanteverso il
tutto esaurito 6 16
Il rapporto
Agricoltura100 6 18
Agritechnica è già
sold out 7-8 11
Il piano strategico BKT 7-8 12
Mercato garden.
In lieve calo 7-8 13
Argomenti
n. pag.
Il motore a idrogeno
JCB 7-8 14
Lovol. 420 milioni di dollari
per uno stabilimento 7-8 15
Tutte negative le
trimestrali dei big 9 11
Pace fatta tra Agco
e Tafe 9 12
Maschio Gaspardo investe
in America 9 14
GRI si affida a Provana 9 16
Pneumatici e cingoli
Ceat 9 17
Trelleborg. Intervista
a Elio Bartoli 9 44
FPT Industrial. Intervista
a Daniele pozzo 9 50
Aumenta la fiducia dei
costruttori 10 11
Il nuovo McCormick
X8.634 10 12
John Deere acquisisce
Guss 10 14
Argo punta forte sui servizi
aftermarket 10 16
PAC, arriva la bocciatura
di Confagricoltura 10 18
Le immatricolazioni di trattori
tornano a crescere 11-12 13
Goldoni verso la Turchia 11-12 14
AgriSIMA 2024 rimandato
a data da definirsi 11-12 16
Maschio Gaspardo apre un full
line store in Solvenia 11-12 18
Ascenso Tyres in
crescita 11-12 20
OLTRE IL TRATTORE
Falciatrice Rozmital
SD-300R 1-2 58
Krampe Twin Top 1-2 59
John Deere Gator
XUV 875M 1-2 59
Aratro Kubota
RM6105V 1-2 60
Fresa Sicma RK 1-2 61
Erpice rotante Jumbo X
Maschio Gaspardo 1-2 61
Krone GX 520
AgriLiner 3 54
Cisterna Fliegl
Top Line Plus 3 55
Testata SFL FAE 3 55
Aratro Servo 2000
Pöttinger 3 56
Atomizzatori Iridium
Dal Degan 3 57
Irroratrici Kubota
XTS4 3 57
Seminatrici Kuhn
Espro 1002 4 52
Tramoggia Pöttinger
Amico F 4 53
Tosaerba Kubota
FC4-441 4 53
Rotopresse Vicon
VariBale 4 54
Trincia Ferri ZMG 4 55
Rotomec Hurricane
H40-S 4 55
Semirimorchio AgroPro
TMT International 5 50
Piattaforma elettrica
JLG EC450AJ Compact 5 51
Spandiletame Fliegl
KDS 255 Muck Control 5 51
Erpice Toro Super Rapido
Maschio Gaspardo 5 52
Pinza Unigrip
L+ Quicke 5 53
Sagomatori Grimme
BF e BFL 5 53
Ma/Ag The Future 6 50
Trincia Light Rev
Orizzonti 6 51
TRM-Vortex Olmi
Bertoni 6 51
Martignani Phantom
M511 NewPortTrio 6 52
Seminatrici Horizon
DSX 6 53
Fresa Celli E7P 6 53
Rotopresse John Deere
R e M 7-8 44
Aratro Lemken Diamant
18 con FlexPack 7-8 45
Coltivatore Sicma
Vignamatic 7-8 45
Trincia Nobili
SDS 1000 7-8 46
Testata FAE SFM/PT 7-8 47
Testate Varifeed
New Holland 7-8 47
Lemken Solitair PT 9 54
Testate Case IH G500V 9 55
Ranghinatore Pöttinger
TOP VT 12540C 9 55
Erpice Maschio Gaspardo
Veloce F 9 56
Coltivatore Horsch
Cruiser 12XL 9 57
Spandiconcime Vicon
RO-M W Pro 9 57
Amazone Catros+
12003-2TX 10 56
Rotopresse New Holland
Roll Belt Plus 10 57
Erpice Kverneland
Rotago F 10 57
Krone Swadro BaleTrain
TC 880 Pro 10 58
Erpice Horsch Joker HD 10 59
Dissodatore Lemken
Onyx 10 59
Falciatrici Krone EasyCut F
320 e F 360 11-12 68
Sarchiatrice Pöttinger
Flexcare V 11-12 69
Unità di semina Väderstad
Atomizzatore
11-12 69
Horsch Leeb 9 LT 11-12 70
Kverneland Alentix
8047 GI 11 71
Grimme Varitron 470 11-12 71
PROVE SUL CAMPO
Fendt 620 Vario 1-2 30
McCormick X7.624
Vt-Drive 3 44
Massey Ferguson 9S370 5 30
New Holland
T7340 HD 5 36
Kuhn Performer 4000 5 42
Valtra S 416 6 36
Ferrari Mizar 70 AR 7-8 30
Massey Ferguson
5M 125 9 30
New Holland T7.225 10 40
Claas Axion 9.450 11-12 48
JCB Fastrac 6300 11-12 48
SHOP
Olio motore Texaco
Delo 400 XSP-FA 1-2 4
Trasduttore Gefran 1-2 4
Ricambi Schumacher 3 4
JCB Asset Tag LiveLink 3 4
Sensori Gefran GR3P 4 4
Decespugliatori
Emak BC 4 4
BKT Agrimax
Spargo SB 5 4
Zavorre EZ Ballast
Laforge 5 4
Lualtek web app 6 4
BKT Agrimax
Proharvest VF 6 4
Filtri UFICore 7-8 4
Ricevitore Ptx Trimble
NAV-960 7-8 4
Wegmann Tiger
rax Pro 9 4
Guanto Pellenc
Vegetation 9 4
Pneumatici forestali
Ascenso FFB 10 4
Zavorre Quicke 10 4
ForageCam
New Holland 11-12 4
Cinghie ContiTech 11-12 4
TECNO
Solix Sprayer 1-2 6
Agrirouter 2.0 3 8
Software CultiWise 4 8
Ag Leader RightPath 5 8
Caffini Zephiro 6 8
Field Robot
Event 2025 7-8 8
Topcon UC7 Plus 9 8
Irrorazione smart
ARAG 10 8
Evoluzione
dei trattori 11-12 10
VETERAN CLUB
Same Italia e Atlanta 1-2 78
OM 50R 3 77
Trattori Case
‘crossmotor’ 4 74
David Brown e
Ferruccio Lamborghini 5 74
Trattori forestali Agrip 6 78
Same Ariete 7-8 73
Allis-Chalmers
Roto-Baler 9 78
Same Dinosauro 10 82
L’Henry Ford Institute
di Agricoltural
Engineering 11-12 100
99
VETERAN CLUB
L’istituto offriva
una formazione
a 360 gradi su
tutte le nuove
tecniche legate
all’agricoltura,
naturalmente
con l’aiuto dei
trattori Fordson.
Sullo sfondo
si intravede la
maestosa villa
edificata nel
1728.
Boreham House
Nel 1930, durante un viaggio in Europa, Henry Ford decise di
acquistare una proprietà nell’Essex, in Gran Bretagna, per insediarvi
un centro sperimentale per l’agricoltura e la meccanizzazione
L’11 settembre del 1930, un
transatlantico proveniente
da New York ormeggiò
nel porto di Cherbourg,
località francese affacciata
sulla Manica. Henry Ford e sua
moglie Clara iniziarono così
un tour di visite negli stabilimenti
europei di proprietà. Un
viaggio che li portò in Francia,
in Olanda e in Germania. Sulla
via del ritorno decisero di fare
una tappa in Gran Bretagna e,
durante il viaggio in treno tra
Harwich e Londra, fecero una
sosta alla stazione di Boreham
Halt, località vicina alla città di
Chelmsford, nell’Essex. Henry
era amante dell’architettura e si
innamorò dell’imponente dimora
di Lord Kenyon, costruita nel
1728. Quel maestoso edificio
era circondato da parecchi ettari
di terreno. Essendo l’uomo più
ricco del pianeta, offrì una
cospicua somma, immancabilmente
accettata, e divenne il
nuovo proprietario di Boreham
House, nome della tenuta.
Nella mente dell’industriale era
balenata l’idea di sviluppare un
istituto sperimentale sul mondo
100
della meccanizzazione agricola.
Il nuovo centro fu chiamato
‘Fordson Estates Ltd’ e fu
oggetto di lavori di ristrutturazione
stimati allora in 12.000
sterline, al fine di offrire agli
studenti delle buone condizioni
di lavoro, con officine ben attrezzate
ed illuminate. Edwuard
Bramall Black, docente di
agricoltura all’università di
Oxford, si licenziò per assumere
l’incarico di preside del centro
Ford. L’Henry Ford Institute of
Agricultural Engineering venne
ufficialmente inaugurato il 14
giugno del 1937. Tra le attività
ufficiali figurava principalmente
l’insegnamento, ma il centro era
anche aperto ai ‘professionisti
della terra’, cioè gli agricoltori,
ai concessionari e ai rivenditori
di attrezzature agricole.
Durante la guerra, l’Henry
Ford Institute di Agricoltural
Engineering si dedicò alla
manutenzione dell’immenso
parco di trattori Fordson in uso
in Gran Bretagna, alla formazione
di personale femminile
che doveva sostituire gli uomini
arruolati e naturalmente alla col-
tivazione dei terreni del centro.
L’istituto continuò l’attività per
decenni, includendo col tempo
anche l’ attività di formazione
commerciale per gli addetti
Ford e per tutti i concessionari
e venditori del Marchio. Nei
primi anni 80, Ford dismise la
produzione di trattori negli Stati
Uniti e la fabbrica di Basildon,
a pochi chilometri da Boreham
House, divenne la più grande al
mondo. Il centro di formazione
acquistò sempre più importanza
e cominciò a occuparsi anche
di mietitrebbie e di trattori articolati
dal 1986, quando furono
acquisite la New Holland e la
Versatile. Quando, nel 1991, la
Ford Motor Company cedette
il settore agricolo alla Fiatagri,
dando vita all’odierna New
Holland, il centro di formazione
divenne uno dei tanti del nuovo
grande gruppo ma soprattutto
uno dei più costosi. Boreham
House fu così venduta pochi
anni dopo e il centro di formazione
fu trasferito all’interno
dello stabilimento di Basildon
dove è attivo tutt’ora anche se a
ranghi ridotti.
Cultura, storia, tecnica, impieghi
e mercato delle macchine agricole
Fondato nel 1996
Direttore responsabile
Stefano Agnellini
In redazione
Fabio Butturi, Ornella Cavalli,
Fabrizio Dalle Nogare, Stefano Eliseo,
Fabio Franchini, Riccardo Schiavo,
Cristina Scuteri, Luca Vitali
Collaboratori
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Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
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