CINQUE TERRE GOURMET 2024 - rivista digitale completa
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CINQUE TERRE
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italiapervoimagazine.it
VINTAGE CLOTHING STORE
in Monterosso al Mare
Via IV Novembre, 6
Monterosso al Mare (SP)
Tel. +39 348.8985205
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retrovita.it
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Retrovita 5 Terre
Il vino dal
1913
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la tua degustazione
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Via Montello, 95 - Volastra Riomaggiore - Cinque Terre (SP)
Via Sarzana, 224 - La Spezia (SP)
arrigoni1913.it
+39 348.8288793
To Do List:
Monterosso al Mare “Munte’rusu”
Visit the new part of Fegina and
the Old Village
Visitare la parte nuova di Fegina
e il Paese Vecchio
Visitare la chiesa di San Giovanni Battista
ed innamorarsi del suo bellissimo rosone
Ammirare l’imponente statua de
“Il Gigante” che sovrasta l’omonima
spiaggia, e fare un po’ di shopping vintage
nel vicinissimo store Retrovita 5 Terre
Assaggiare ed acquistare i piatti tipici
monterossini, nei nostri ristoranti
e negozi consigliati *
Godersi un gelato vista mare
presso la Gelateria Golosone
Portare a casa un souvenir,
ti consigliamo un gioiello artigianale
dell’Oreficeria Gioielli del Mare,
situata nel cuore del Paese Vecchio
Food & Wine*
• La terrazza del Porto Roca
• L’Ancora della Tortuga
• Baico Pesto Lab
• Emy’s Way
• Il Massimo della Focaccia
Visit the Church of San Giovanni
Battista and fall in love with its
beautiful rose window
Admire the imposing statue of
“Il Gigante” (The Giant) overlooking
the beach of the same name, and
do some vintage shopping in the
nearby Retrovita 5 Terre store
Taste and buy typical Monterosso
dishes in our recommended
restaurants and shops *
Enjoy an ice cream with sea view
from Gelateria Golosone
Enjoy an ice cream with sea view
from Gelateria Golosone.
Take home a souvenir, we
recommend a handmade jewel
from Oreficeria Gioielli del Mare
(jewellery shop), located in
the heart of the Old Village of
Monterosso al Mare
Scopri di piu’
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1. Acquista
la CINQUE
TERRE CARD
1. Buy the CINQUE
TERRE CARD
2. Percorri
i sentieri
2. Walk
the paths
SCAN ME
3. Iscriviti alla
newsletter
3. Subscribe
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Antica Tradizione
Dall’antica tradizione artigianale
italiana, nasce nel 1981 la produzione
“Gioielli del mare”, presentata per la
prima volta nello showroom di
Monterosso al Mare.
Il gioiello, per noi, oltre che a rispondere
a canoni di pura estetica, deve
rappresentare unicità e originalità tali
da creare un intimo legame con chi lo
indossa.
Gioielli
del Mare
Ancient Tradition
From the ancient Italian artisan tradition,
the “Gioielli del mare” production was
born
in 1981 , presented for the first time
in the Monterosso al Mare showroom.
For us, the jewel, in addition to responding
to pure aesthetic standards, must
represent uniqueness and originality
such as to create an intimate bond with
the wearer.
5
Gioielli
-
delMare
La nostra Storia
Our Story
-
-
Gioielli
SCAN ME
To Do List:
Vernazza
“Vernassa”
Fotografa uno dei
Borghi più belli d’Italia
Percorri il sentiero
che collega Vernazza
a Corniglia (difficoltà media)
Visita la chiesa di Santa Margherita di
Antiochia che sorge sul mare, di fronte al
porticciolo turistico
Assaggia i piatti tipici di Vernazza,
nei nostri ristoranti consigliati *
Ami il gelato? Da Gelateria Stalìn
potrai gustare il paciugo, oltre alla
famossima torta Stalìn
Visita i monumenti principali del borgo,
come il Castello Doria, il Torrione di
Vernazza, la Cappella di Santa Marta di
Betania, perdendoti tra i suoi carugi
Non perdere la Festa della Madonna di
Reggio, al Santuario poco distante da
Vernazza, che si tiene ogni anno, la prima
domenica di Agosto.
Goditi un giro in barca al tramonto,
ti consigliamo di affidarti a Pietro di
Vernazza Water Taxi
Food & Wine*
• Taverna del Capitano
• Incadase Da Piva
• Il Gattaccio Acciugheria & Street Food
Photograph one of the
most beautiful villages in Italy
Walk along the path connecting
Vernazza to Corniglia
(medium difficulty)
Visit the church of
Santa Margherita di Antiochia,
which stands by the sea,
opposite the marina
Taste the typical dishes of Vernazza,
in our recommended restaurants *
Do you love ice cream?
At Gelateria Stalìn you can enjoy
paciugo, as well as the famous
Stalìn cake
Visit the town’s main monuments,
such as the Doria Castle, the Tower
of Vernazza, and the Chapel of
Santa Marta di Betania, losing
yourself in its carugi (alleyways)
Don’t miss the Festa della Madonna
di Reggio, at the Sanctuary not far
from Vernazza, held every year on
the first Sunday in August
Enjoy a boat ride at sunset, we
recommend Pietro from
Vernazza Water Taxi
Scopri di piu’
Discover more
6
Tour delle
Cinque Terre
Con il giro classico che dura circa due ore,
partendo da Vernazza, Pietro vi porterà
verso Monterosso per poi invertire la
navigazione e dopo essere ripassati
davanti a Vernazza, proseguire verso
Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
Arrivati a Riomaggiore si punterà verso il
largo per avere un panorama più ampio
delle Cinque Terre.
Aggiungendo un’ora al giro, sarà possibile
fare una sosta o anche due più brevi in
punti dove si può arrivare solo in barca per
fare snorkeling ed ammirare così la flora e
la fauna dei nostri fondali.
Cinque Terre
Tour
With the classic tour that lasts about two
hours, starting from Vernazza, Pietro will
take you towards Monterosso and then
reverse navigation and after passing
Vernazza, continue towards Corniglia,
Manarola and Riomaggiore.
In Riomaggiore you will head out to sea to
have a wider view of the Cinque Terre.
Adding an hour to the tour, it will be
possible to make a stop or even two
shorter ones at points where you can only
arrive by boat to snorkel and admire the
flora and fauna of our seabed.
7
Enjoy a magnificent private tour in the Cinque Terre!
P
artendo
dal
porticciolo
di Vernazza
navigherai nel
Parco nazionale
delle Cinque Terre
e potrai scoprire
i cinque borghi o
il Golfo dei Poeti.
Raggiungerai
luoghi straordinari
che possono
essere ammirati
solo dal mare.
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+39 338.9113869 - Pietro
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Starting from
the small port
of Vernazza you
will navigate in the
Cinque Terre National
Park and you will be
able to discover the
or the
Gulf of Poets.
You will reach
extraordinary
places that can
only be admired
from the sea.
Contact us for info
and quotes free!
14
11
SOMMARIO
RIOMAGGIORE
04
63
46
TO DO LIST:
Monterosso al Mare
TO DO LIST:
Riomaggiore
TO DO LIST:
Corniglia
64
CONTENTS
06
59
Food & Wine: le specialita’
The specialties
La Cucina
delle
Cinque Terre
The cuisine
of Cinque Terre
TO DO LIST:
Vernazza
TO DO LIST:
Manarola
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ed i suoi servizi distribuito
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ITALIA PER VOI
ANNO XII
N. 69 - Gen - Feb 2024
Aut. Trib. SP nr. 1116/12
Iscrizione al ROC: N° 22857
Direttore Responsabile
Enzo Millepiedi
Hanno collaborato ai testi
Italia Per Voi, Mirco Manuguerra
Sede e contatti
Via Nino Ricciardi 31 - SP
italiapervoi@gmail.com
+39 375.5778425
Progetto Editoriale
ITALIA PER VOI s.r.l.
Direttore Editoriale e
Servizio Amministrativo
Gino Giorgetti
Direzione commerciale
Maria Grazia Dallagiacoma
Grafica, web & social
Sara Fornesi
Comunicazione social & fiere
Erika Giorgetti
Stampa e tiratura
Roto3 Industria Grafica s.r.l.
20.000 esemplari
Contributi fotografici
Walter Bilotta, Michael Pasini,
La Maggiorana Persa
di Francesca Vassallo,
Le Cinque Erbe di Daniela
Vettori, Baico PestoLab,
Il Pescato Cucinato,
L’Ancora della Tortuga,
La Taverna del Capitano,
Osteria Tumelin,
Il Gattaccio, Stalìn, Gelateria
Il Golosone, Antica Trattoria
Centro, Emy’s Way, Arrigoni,
San Giorgio Bistrò, Osteria
Bartali, Canva.com,
Prisma App, Pinterest
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dai nostro fotografi. Ci scusiamo in anticipo per eventuali omissioni e saremo lieti di inserire l’eventuale specifica in ogni pubblicazione successiva.
CITR 011024-ALB-0002 e 011024-ALB-0003
Via dell’Amore
Da Manarola a Riomaggiore
La Via dell’Amore è il sentiero più
conosciuto e iconico delle Cinque
Terre, fin dal 1931.
Incastonato nella scogliera, a picco sul
mare, collega i borghi di Riomaggiore
e Manarola.
Chiusa dal settembre 2012 a causa di
una frana, nell’estate del 2024, dopo
più di 10 anni, riaprirà al pubblico.
Nato alla fine degli anni ‘70 dal recupero di
una vecchia casa sul mare e poi ampliato
nel 2003, è da sempre uno dei punti di
riferimento dell’accoglienza a Manarola.
Le 12 stanze, luminose e ristrutturate da poco,
sono arredate in stile contemporaneo.
CARD
TREKKING
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CINQUE TERRE
TREKKING CARD
Via dell’Amore
From Manarola to Riomaggiore
The Via dell’Amore (Way of Love) is the
best known and most iconic path in
the Cinque Terre, since 1931.
Set into the cliffs, sheer above the sea,
it links the villages of Riomaggiore and
Manarola.
Closed since September 2012 due to a
landslide, it will reopen to the public in
the summer of 2024, after more than
10 years.
9
Founded at the end of the 70’s through the
restoration of an old house on the sea and
then expanded in 2003, it has always been one
of the landmarks of hospitality in Manarola.
The 12 bright and recently renovated rooms
are furnished in a contemporary style.
Via Birolli, 120 - Manarola (SP)
Tel. +39 0187.920770
info@hotelmarinapiccola.com
www.hotelmarinapiccola.com
Monterosso al Mare
“Munte’rusu”
Scopri di piu’
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La CUCINA delle
Cinque Terre
Consorzi biologici, prodotti a
chilometro zero e raccolti dalla
terra che inseguono una scrupolosa
stagionalità, ma anche ristorazioni
stellate in grado di riadattare la tradizione,
comunque contadina e marinara,
fanno parte della gastronomia
locale. La cucina, se vogliamo essere
onesti, alle Cinque Terre è sia un momento
per colmare la fame, sia una
punta di diamante dello stesso turismo
a tre e sessanta, dal momento
che non è possibile scindere le ricette
tipiche, tutte quante, dal valore contestuale
mai solo relegato alla sola
tavola, ad un pranzo o a una cena.
Si veda per esempio il pesto; erroneamente
definito genovese, tra questi
declivi arrabbiati ha uno dei suoi
luoghi “natali”: le Cinque Terre sono
cultrici – ed anche tutrici – di un basilico
venuto su come un figlio, proprio
lì in mezzo ai terrazzamenti, ci
sono aziende che insegnano come
prepararlo, corsi per realizzarlo adoperando
il mortaio alla maniera delle
nonne, ci sono ingredienti DOP che
gridano la loro appartenenza all’arco
di costa interessata e profumi portati
dal vento che sembrano l’apericena,
o l’antipasto sensoriale, delle portate
ufficiali.
Si consideri anche la ricca tradizione
dei pescherecci, lo stesso pescato
giornaliero a base di acciughe, dentici
e orate… l’intero apparato di ferree
regole messe a tutela dell’Area
Marina Protetta che si legano a un
discorso naturalistico, il pesce preso
non eccede mai e dunque i pescatori
diventano simboli di cultura e di tradizione
grazie alla loro propria iniziativa.
E’ addirittura possibile fare un
tour con i pescatori, affinché sia possibile
prendere atto dell’attività più
segue a pag. 27
©La Maggiorana Persa
11
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Via Corone, 1 - Monterosso al Mare (SP) CINQUE TERRE
+39 0187.817502 portoroca@portoroca.it
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La meta ideale per vivere una vacanza all’insegna
del relax, a picco sul mare, nel cuore del Parco
Nazionale delle Cinque Terre.
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Le choix idéal pour vos vacances relaxantes,
surplombant la mer Méditerranée, au coeur
du parc national de Cinque Terre.
La qualità dei migliori prodotti locali
e una posizione incomparabile sono
gli ingredienti che rendono unico il
ristorante La Terrazza del Porto Roca.
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spectacular views in Italy:
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unforgettable experience at La
Terrazza del Porto Roca.
Excellente qualité de produits
frais locaux et une des vues les
plus spectaculaires en Italie:
deux ingrédients pour
profiter d’une expérience
inoubliable dans le Restaurant
La Terrazza del Porto Roca
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SPECIALITA’
Le Cruditès
di Mare
14
Negli ultimi anni – grazie soprattutto
all’affermazione di una locale coltura
dell’Ostrica, divenuta subito fiorente
– sono numerosi i locali che hanno
inserito con decisione nei loro Menù
piatti di crudo.
Intanto va subito ricordata la grande
coltivazione spezzina del Muscolo
(o Mitilo, o Cozza), il quale si gusta
da sempre anche a crudo (solo
leggerissimamente scottato con aceto
o bicarbonato) sott’olio per un antipasto
da vero gourmet.
Poi ecco la gran varietà della famiglia
delle Tartare: tipiche sono la Tartare
di Branzino, la Tartare di Gambero,
la Tartare di Capasanta, il tutto
immancabilmente accompagnato dagli
ottimi Vini Bianchi della regione, dai
DOCG del Vermentino e del Bianco delle
Cinque Terre all’IGT della Costiera Ligure
di Levante.
ATTENZIONE però: occorre sempre
rivolgersi a locali di comprovata serietà,
perché quando si parla di Frutti di mare
a crudo (compresi gli ottimi Tartufi
di mare) non si può più scherzare.
Qualcuno, ad esempio, ama ancora
gustare al naturale, con una semplice
spruzzata di Limone delle Cinque
Terre, anche il Riccio di Mare.
*Consigliati
• L’Ancora della Tortuga
a Monterosso al Mare
• La Terrazza del Porto Roca
a Monterosso al Mare
• Il Gattaccio street food a Vernazza
Seafood Crudités
In recent years - thanks above all to the
establishment of a local oyster culture,
which immediately became flourishing -
there have been numerous restaurants
that have firmly included raw seafood
dishes in their menus.
First of all, we should immediately
mention La Spezia’s large cultivation
of Mussels, which have always been
enjoyed raw (only very lightly blanched
with vinegar or bicarbonate of soda) in
oil for a truly gourmet appetiser.
Then there is the great variety of the
Tartare family: typical are the Seabass
Tartare, the Shrimp Tartare, the Scallop
Tartare, all unfailingly accompanied by
the region’s excellent white wines, from
the DOCG Vermentino and Bianco of the
Cinque Terre to the IGT of the Levante
Riviera.
CAUTION, however: you should always
go to places of proven reliability, because
when it comes to raw seafood (including
the excellent Sea truffles) you must
take things seriously. Some people, for
example, still like to enjoy sea urchin au
naturel, with a simple splash of Cinque
Terre lemon.
15
Poisson Cru
Ces dernières années, en particulier
suite au développement de la culture
des huitres au niveau local, qui a
immédiatement connu un grand succès,
de nombreux établissements ont pris
la décision d’inscrire à leur menu des
plats de poisson cru. Il faut tout d’abord
rappeler la présence dans la zone de
La Spezia d’une importante activité de
culture de moules. Ces dernières ont
toujours été consommées même crues
(très légèrement revenues avec du
vinaigre ou du bicarbonate) conservées
dans de l’huile, à déguster comme entrée
gastronomique.
Voici ensuite la grande famille variée
des tartares : les plus typiques sont le
tartare de bar, le tartare de crevettes,
le tartare de Saint-Jacques, le tout
évidemment accompagné par les
excellents vins blancs de la région qui
vont des DOCG (Appellation d’origine
Contrôlée Garantie) du Vermentino et
du Blanc des Cinque Terre au vin IGT
(Indication Géographique Typique) de la
côte de Liguria del Levante.
ATTENTION : Il faut toujours s’adresser
à des établissements dont le sérieux est
garanti, car on ne plaisante pas avec les
fruits de mer crus (y compris les délicieux
oursins). Certains, par exemple, aiment
encore déguster nature les oursins,
avec un filet de jus de citron des Cinque
Terre.
L’ancora della
Tortuga
la storia
Aperto nel 2007 dalla famiglia
Viviani, il ristorante è letteralmente
aggrappato alla scogliera.
Atmosfere romantiche e sapori
tipici per un locale, decorato in stile
marinaro, davvero unico.
L’Ancora della Tortuga onora la cucina
di mare e di terra, tipicamente ligure e
non solo, con una vista spettacolare a
picco sul mare.
L’ancora della
Tortuga
the history
Opened nine years ago by the Viviani
family and partially built in the cliff,
the restaurant is furnished in seaside
style and allows you to take in the sea.
A romantic atmosphere and flavours
typical of the seaside, a truly unique
restaurant.
L’Ancora del Tortuga honours the
cuisine of sea and land, typically
Ligurian, with spectacular views over
the sea.
16
Un caratteristico locale marinaro
curato nei minimi particolari,
dove potrete gustare piatti tipici liguri
e internazionali rielaborati per voi dai
proprietari, monterossini doc.
A characteristic seafood restaurant,
well refined in all details, where you can taste
the typical Ligurian and International dishes,
prepared for you by the owners, true inhabitants
of Monterosso al Mare.
Un établissement caractéristique avec un décor
marin aux détails soignés, où vous pourrez goûter
les plats typiques ligures et internationaux, revisités
pour vous par les propriétaires, authentiques
habitants de Monterosso.
PIÙ INFO
MORE INFO
PLUS D’INFOS
Via Salita Cappuccini, 4 - Monterosso al Mare (SP)
Tel. +39 0187.800065 - ristorantetortuga@libero.it
©La Maggiorana Persa
©La Maggiorana Persa
*Consigliati
• Baico Pesto Lab
a Monterosso al Mare
• Arrigoni alla Spezia
• Ghemè a Riomaggiore
• Il Massimo della Focaccia
a Monterosso al Mare
18
SPECIALITA’
Il Pesto
Il Pesto, ancorché derivato dal Moretum,
ricetta romana citata addirittura da Virgilio
e ben descritta da Lucio Columella
(un autore del I sec. d.C.), è creazione
relativamente recente. I romani, in realtà,
avevano concepito non già una salsa, ma
una crema di formaggio, cioè un pestato in
olio di oliva e aceto ricavato con pecorino,
erbe aromatiche (sedano e ruta), aglio e
noci, fortemente energetico, da mangiarsi
spalmato sul pane. E se è ben vero che nel
genovesato, fin dal sec. XIII è attestato un
uso molto diffuso in marineria dell’Agliata
– un battuto di aglio e noci ritenuto molto
salutare – l’utilizzo alimentare del basilico,
elemento fondamentale della ricetta, è
documentato solo a far data dal 1700.
Il Pesto alla Genovese è oggetto di un
preciso disciplinare con protezione DOP.
La ricetta ufficiale del Consorzio del Pesto
Genovese ci dice chiaramente che sugli
ingredienti non si bara: Basilico genovese
DOP, Olio extravergine d’oliva della
Riviera Ligure DOP, Parmigiano
Reggiano DOP, Pecorino DOP (Fiore
Sardo), Pinoli, Aglio e Sale.
Questa salsa straordinaria si presta a
diversi usi: non solo per condire i Testaroli
o la classica Pasta (soprattutto spaghetti,
rigatoni o trofie), ma anche per farcire
delle ottime Lasagne al forno al posto del
classico ragù.
Il Pesto è divenuto negli ultimi decenni
un successo mondiale, tanto da essere
considerato uno dei grandi simboli della
regione nel mondo. Specialmente nelle
Cinque Terre e in tutto il Golfo dei Poeti è
un obbligo di tutti i Menù, ma è altrettanto
diffuso nell’intera area della Val di Magra
per il fortunatissimo accostamento con i
Testaroli e i Panigacci bolliti.
Pesto
Pesto, although derived from Moretum, a Roman
recipe even mentioned by Virgil and well
described by Lucius Columella (an author from
the 1st century AD), is a relatively recent creation.
The Romans, in fact, had conceived not a sauce,
but a cheese cream, i.e. a mashed mixture in olive
oil and vinegar made with pecorino cheese,
aromatic herbs (celery and rue), garlic and walnuts,
highly energetic, to be eaten on bread. And
while it is true that in the Genoese area, there is
evidence of a widespread use of Agliata - a garlic
and walnut paste considered very healthy - since
the 13th century, the alimentary use of basil, a
fundamental element of the recipe, is only documented
from 1700 onwards.
Pesto alla Genovese (Genoese style) is subject
to a precise specification with PDO protection.
The official recipe of the Consortium of Genoese
Pesto clearly tells us that there is no cheating on
the ingredients: PDO Genoese Basil, PDO Extra
Virgin Olive Oil of the Ligurian Riviera,
PDO Parmesan Cheese, PDO Pecorino Cheese
(Fiore Sardo), Pine Nuts, Garlic and Salt.
This extraordinary sauce lends itself to many
uses: not only to season Testaroli or classic pasta
(especially spaghetti, rigatoni or trofie), but also
to stuff excellent baked Lasagne instead of the
classic meat ragù.
Pesto has become a worldwide success in recent
decades, so much so that it is considered one
of the great symbols of the region in the world.
Especially in the 5 Terre and throughout the Gulf
of Poets, it is a must on all menus, but it is just
as popular in the entire Val di Magra area for its
successful combination with Testaroli and boiled
Panigacci.
Pesto
Le Pesto, bien que dérivé du Moretum, recette romaine
citée même par Virgile et bien décrite par Lucio
Columella (un auteur du Ier siècle après J-C), est
une création relativement récente. Les Romains,
en réalité, avaient conçu non pas une sauce, mais
un fromage à la crème, c’est-à-dire le produit d’un
pilonnage à l’huile d’olive et au vinaigre fabriqué à
partir de pecorino, d’herbes aromatiques (céleri et
rue), d’ail et de noix, fortement énergétique, à manger
tartiné sur le pain. S’il est vrai que dans le Génois,
depuis le XIIIe siècle, est attestée une utilisation
très répandue dans la marine de l’Agliata - un frappé
d’ail et de noix considéré comme très sain - l’utilisation
alimentaire du basilic, élément fondamental
de la recette, n’est documentée qu’à partir du XVII-
Ie siècle. Le Pesto alla Genovese fait l’objet d’un
cahier des charges précis avec protection AOP. La
recette officielle du Consortium du Pesto Genovese
nous dit clairement que sur les ingrédients on ne
triche pas : Basilic génois AOP, huile d’olive extra
vierge de la Riviera Ligure AOP, Parmigiano Reggiano
AOP, Pecorino AOP (Fiore Sardo), pignons,
ail et sel. Cette sauce extraordinaire se prête à différents
usages : non seulement pour assaisonner
les testaroli ou les pâtes classiques (en particulier
les spaghetti, les rigatoni ou les trofie), mais aussi
pour farcir d’excellentes lasagnes au four au lieu du
ragoût classique. Le pesto est devenu au cours des
dernières décennies un succès mondial, au point
d’être considéré comme l’un des grands symboles
de la région dans le monde. En particulier dans les
Cinque Terre et dans tout le Golfe des Poètes, c’est
une obligation de tous les menus, mais il est tout
aussi répandu dans toute la région du Val di Magra
en raison de son association réussie avec les Testaroli
et les Panigacci bouillis.
©La Maggiorana Persa
19
Baico
Pesto Lab
la storia
Baico Pesto Lab apre nel 2015,
da un’idea di Davide, che durante la
sua esperienza da pastaio ha avuto
l’illuminazione: aprire un negozio che
facesse solo pesto, un negozio che
non esisteva per quanto riguarda la
varietà di prodotti liguri proposti e il
pesto genovese che viene prodotto
fresco, in laboratorio, ogni giorno.
Il nome Baico deriva da “baicu”,
che in dialetto monterossino
significa “basilico“. Davide ha deciso
di italianizzarlo per renderlo più
orecchiabile, sostituendo la lettera
finale “u” con la “o”, ed è diventato
Baico.
Baico
Pesto Lab
the history
I started working as a pasta maker,
from there the idea of opening a
shop that only made pesto was
born,
so in 2015 I opened Baico
PestoLab, a shop that did not exist
as regards the variety of Ligurian
products
offered and the Genoese
pesto I produce fresh, in the
laboratory, every day.
Baico derives from “baicu”, which in
Monterossino dialect means “basil”.
I decided to Italianize it to make it
more
catchy, so I changed the final
letter “u” to “o”, and it became Baico.
20
INFO
MORE
Via Roma, 35
Monterosso al Mare (SP)
(+39) 0187.028215
(+39) 349.1872937
Baico, il laboratorio
artigianale che
produce pesto
genovese e tramanda
la tradizione ligure in
tutto il mondo, con i
suoi profumi.
Oltre al pesto,
potete trovare
anche altri prodotti
tipici locali.
Baico, the artisan workshop
that produces Genoese pesto,
and passes on the Ligurian
tradition all over the world,
with its scents.
Apart from
pesto you
can also
find other
local and
typical
products.
Baico est un laboratoire artisanal qui produit du pesto à la
génoise et fait vivre la tradition ligure et ses parfums dans
le monde entier. En plus du pesto vous pourrez trouver
d’autres produits locaux et typiques.
Shop online
pestolab.org info@baico5terre.com
SPEDIZIONI IN TUTTO
IN
TUTTO IL IL MONDO!
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PARTOUT DANS
DANS
LE MONDE
SPECIALITA’
La Focaccia
Una buona Focaccia ligure è perfetta
per essere gustata così, al crudo, oppure
farcita in cento modi differenti.
Anche se la osserviamo in molte
occasioni come cibo da passeggio, la
Focaccia è in realtà un ottimo rimedio
per tutte le occasioni: dalla colazione
allo spuntino del pomeriggio; dal pranzo
sul lavoro all’accompagnamento degli
Aperitivi; dal buffet al paniere sulla
tavola.
Siamo, insomma, in presenza di un
elemento praticamente immancabile
nelle offerte di bar, ristoranti e pizzerie,
tanto che la si trova praticamente
ovunque: in città, nei borghi, sulle
spiagge, in collina o durante una pausa
sui sentieri delle Cinque Terre.
Tuttavia, si fa presto a dire “focaccia”.
Non a caso su questa straordinarietà si
concentra l’arte delle migliori fornerie.
Presentata anche in tranci con copertura
di pomodori, cipolle, olive o rosmarino,
abbiamo a che fare con un vero must
se farcita nella versione classica con la
Mortadella di Bologna o con la Farinata
(purché sia anch’essa alta, morbida e
non unta).
La Focaccia è un vero capolavoro.
22
*Consigliati
• Il Massimo della Focaccia
a Monterosso al Mare
Focaccia
A good Ligurian focaccia is perfect to be
enjoyed uncooked, or stuffed in a hundred
different ways.
Although we see it often eaten as a snack
on the go, Focaccia is actually an excellent
remedy for all occasions: from breakfast to
an afternoon snack; from lunch at work to
aperitifs; from the buffet to the basket on
the table.
It is basically an unfailing presence in bars,
restaurants and pizza restaurants. It can be
found practically everywhere: cities, villages,
beaches or during a break on the paths of
the Cinque Terre.
However, the preparation of “focaccia” is not
to be taken for granted. It is no coincidence
that the best bakeries focus their skills on
this extraordinary product. Also served in
slices covered with tomatoes, onions, olives
or rosemary, we are dealing with a real
must when stuffed in the classic version with
Mortadella di Bologna or Farinata (as long
as it is also high, soft and not greasy).
Focaccia is a true masterpiece.
Focaccia
Une bonne Focaccia ligure est parfaite
pour être dégustée nature ou bien
farcie de mille façons. Bien qu’elle soit
souvent mangée dans la rue, en se
promenant, la Focaccia représente en
fait une excellente solution en toutes
occasions : du petit-déjeuner au goûter,
du repas de travail à l’apéritif, pour un
buffet ou dans une corbeille à pain sur
la table. Bref, elle est proposée presque
systématiquement dans les bars, les
restaurants et les pizzerias à tel point
qu’on la retrouve pratiquement partout
: en ville, dans les villages, sur les plages,
sur les collines ou durant une pause sur
les sentiers des Cinque Terre. Toutefois,
il ne faut pas dire trop vite « focaccia
». Ce n’est pas un hasard si sur cette
merveille se concentre l’art des meilleurs
boulangers. Elle peut être aussi coupée
en tranches et recouverte de tomates,
d’oignons, d’olives ou de romarin, et c’est
le fin du fin lorsqu’elle est farcie dans sa
version classique avec de la mortadelle
de Bologne ou de la Farinata (qui doit
être elle aussi épaisse, moelleuse mais
pas grasse). La Focaccia est un vrai chefd’œuvre.
23
Il Massimo della
Focaccia
la storia
A Monterosso al Mare, proprio sotto
alla Stazione Ferroviaria, troverai il
Massimo della Focaccia.
Da 15 anni Massimo e Daniela,
insieme al loro staff, preparano ogni
giorno prodotti da forno tipici del
territorio, come la (vera) focaccia
ligure, detta fügassa in dialetto,
da gustare semplice o con vari
condimenti, da mangiare in riva
al mare o durante una pausa sui
sentieri delle Cinque Terre.
Da non perdere i i piccoli pandolci
genovesi, dolci sfiziosi, fragranti e
saporiti.
Il Massimo della
Focaccia
the history
In Monterosso al Mare, just below
the railway station, you will find
Massimo della Focaccia.
For 15 years Massimo and Daniela,
together with their staff, have
been preparing typical local bakery
products every day, such as the
(true) Ligurian focaccia, called
fügassa in dialect, to be enjoyed
plain or with various toppings, to be
eaten by the sea or during a break
on the Cinque Terre trails.
Don’t miss the small Genoese
pandolci, delicious, fragrant and
tasty cakes.
24
Il Massimo della Focaccia
Via Fegina, 50 - Monterosso al Mare (SP) - Tel. +39 333.3889399 - Tel. +39 331.5398413
Dal 2009
Massimo e Daniela,
insieme al loro
staff, preparano
ogni giorno,
con passione,
focacce liguri,
pizze, torte salate,
dolci sfiziosi come
piccoli pandolci
genovesi, baci di
dama, biscotti
artigianali e molto
altro ancora....
Every day, since
2009 Massimo,
Daniela and their
staff prepare
food with passion,
Ligurian focaccias,
pizzas, savoury
pies, yummy cakes
such as Genoese
pandolce, ladies
kisses (baci di
dama), artisanal
biscuits and much
more...
Depuis 2009, Massimo et Daniela, avec
leur equipe, preparent chaque jour avec
passion de la focaccia ligure, des pizzas,
des tartes salees, de delicieux gateaux
comme les petits pandolci genois, les
baci di dama et des biscuits au citron,
pour n’en citer que quelques-uns...
Monterosso
al Mare
“Munte’rusu”
Scopri di piu’
Discover more
©Walter Bilotta
sostenibile che venatoria. Quando si
parla di Cinque Terre, al pescato o ai
piatti a base di crostacei vanno associate
le colture storiche (vigneto e
oliveto) e gli orti che custodiscono
le erbe aromatiche la cui crescita è
incentivata dal clima propizio, grandemente
adoperate in cucina (borragine,
timo, rosmarino, salvia…).
Sporadiche e di magro sono le carni
impiegate nei piatti della tradizione,
dal momento che
la morfologia del
suolo non consente
l’allevamento di
animali di grandi
dimensioni quali
vedremmo nelle
masserie toscane
di bestiame.
Il parco si mette in
gioco a sua volta, lasciando a disposizione
funghi, agrumi e castagne,
questo in particolare frutto prediletto
nella preparazione di dolci, e il proposito
dell’istituzione apre le porte
alla realizzazione di apparenti “magie
alchemiche” in grado di trasformare
i “profumi”, ovvero le erbe spontanee,
e gli “ingredienti” base, come ad
esempio l’olio di oliva, dando vita
ad essenze e prodotti di cosmesi, a
loro volta eccezionali varianti dell’economia
di zona. Sostanzialmente, la
gastronomia varia quindi tra alimenti
di mare e altri di terra, tenuto da conto
che i piatti tipici risultano sempre
leggeri, profumati ed estremamente
semplici, arricchendosi per la stagione
fredda, specchio di una frugalità
comunque gustosa e necessaria al
sostentamento di numerose famiglie.
Dove i contadini
praticano la coltivazione
della vite
e dell’olivo con
dedizione, prendiamo
pure Corniglia
a modello, si
diffonde l’allevamento
di animali
da bassa corte, conigli
e pollame, i legumi subentrano
ai crostacei, e le verdure e gli ortaggi
diventano elementi ricorrenti nelle
zuppe, preferite ai primi di pasta e
sugo. Ma non è detto: le troffie (o
trofie) – sorta di pasta corta arricciata
a mano –, i corzetti o le trenette
al pesto, meglio se guarniti da patate
lesse e fagiolini, i pansotti e i ravioli
ripieni di borragine al sugo di
noci, le ricordiamo in quanto ricette
care a tutta la gastronomia locale, e
ai dintorni. Proprio nel bel borgo di
Corniglia non dimenticatevi di gustare
un particolare gelato ricavato dal
famoso miele di zona, vera e autentica
leccornia.
La ricetta del vero pesto, si diceva,
viene contesa fra le varie province
27
segue a pag. 37
SPECIALITA’
Muscoli Ripieni
In tutto il territorio la produzione
e la cucina del Mitilo rappresenta
una delle grandi ricchezze del
territorio.
Ma non vi presentate al ristorante
chiedendo delle cozze: qui il
nome dei Mitili è uno e uno solo:
Muscoli.
Il trionfo è il Muscolo ripieno
alla spezzina o nelle diverse
forme proposte nel territorio,
portato o come antipasto o come
gustosissimo secondo piatto.
Tutto si gioca sulla bontà del
ripieno, dove il pane in ammollo
nel latte deve rappresentare solo
una piccola parte, poi arricchita di
mortadella, formaggio e spezie.
Una volta così preparati, i muscoli
si fanno cuocere in un soffritto
di aglio e prezzemolo affogato in
passata di pomodoro.
Conoscerli è un obbligo;
assaggiarli un passo inevitabile;
richiederli, una necessità.
*Consigliati
• Emy’s Way
a Monterosso al Mare
• La Terrazza del Porto Roca
a Monterosso al Mare
• La Taverna del Capitano
a Vernazza
• Incadasè da Piva a Vernazza
• Il Gattaccio a Vernazza
28
Stuffed Mussels
Throughout the Gulf of La Spezia, the
production and cooking of mussels
represents one of the great treasures
of the area.
But don’t go to a restaurant asking for
mussels: here the name for mussels
is one and only one: Muscoli. The
triumph is the Stuffed Mussel
“Spezia style”, brought either as an
appetiser or as a tasty main course.
Everything hinges on the tastiness of
the filling, where the bread soaked
in milk is only a small part, then
enriched with mortadella, cheese
and spices.
Once prepared in this way, the
mussels are cooked in a garlic and
parsley mirepoix drowned in tomato
puree.
Getting to know them is an obligation;
tasting them an inevitable step;
requesting them, a necessity.
29
Les Moules Farcies
La production et la cuisine des
moules représentent une des
grandes richesses du territoire.
Mais ne vous présentez pas dans
un restaurant en demandant des
« cozze », car ici elles s’appellent
exclusivement « muscoli ». Leur plus
haute expression sont les moules
farcies alla spezzina (à la mode
de La Spezia), que l’on déguste en
entrée ou comme délicieux plat
de résistance. Tout repose sur
la réussite de la farce où le pain
ramolli dans le lait doit représenter
seulement une petite partie du total.
La farce est ensuite enrichie avec
de la mortadelle, du fromage et des
épices puis les moules sont cuites
dans une sauce à base d’ail et de
persil revenus ensemble et une dose
abondante de purée de tomates.
Les connaitre est une obligation, les
goûter est inévitable et les demander
est une nécessité.
Emy’s Way
Ristorantino Frizzeria
Ristorantino e frizzeria situato nella
piazza principale di Monterosso al
Mare, di fianco all’antica porta marina.
Il locale si presenta con una veranda
esterna, pronto ad accogliervi con
simpatia e professionalità.
La cucina propone ogni giorno, a
pranzo, pomeriggio e cena, i piatti
tipici della cucina ligure.
Per le sue pizze utilizza un impasto
di farine miste e ricercate. Potrete
scegliere tra sapori tradizionali e
originali, senza rinunciare ad un tocco
ligure, come la pizza al pesto in cui la
classicità incontra la Liguria.
Emy’s Way
Small Restaurant Frizzeria
A small restaurant and frizzeria
located in one of Monterosso al
Mare’s narrow alleys. The restaurant
has an outdoor veranda ready to
welcome you with cordiality and
professionalism.
The kitchen offers typical Ligurian
dishes every day, for lunch, afternoon
and dinner.
In addition, Emy’s Way offers pizza of
various kinds, from the classic ones
to the more refined ones with their
ever-present Ligurian touch, such as
the pizza with pesto, where classicism
marries Ligurian tradition.
30
Il ristorantino, propone
piatti della tradizione ligure,
come le intramontabili
trofie al pesto, i muscoli,
il fritto misto e tante altre
prelibatezze, oltre alle sue
pizze e farinate.
Si accettano prenotazioni
telefoniche o in loco.
Apertura: pranzo,
pomeriggio e cena.
This restaurant serves traditional Ligurian dishes every
day, such as the ever-popular trofie with pesto, mussels,
variety of fried fish and many other delicacies, as well as
pizza and farinata.
Telephone or on-site reservations are accepted.
Open: lunch, afternoon and dinner.
Scarica il
MENÙ DIGITALE
Download the
DIGITAL MENU
Piazza Garibaldi, 4
Monterosso al Mare (SP)
Tel. +39 331.7881088
emyswayfrizzeria@gmail.com
follow us
Ce petit restaurant propose
des plats traditionnels
de la Ligurie tels les
indémodables trofie au
pesto, les moules, la friture
de poisson et beaucoup
d’autres délices, en plus
de ses pizzas et farinata.
Il est possible de réserver
par téléphone ou sur place.
Ouverture :
midi, après-midi et soir.
Gelateria
Golosone
La Gelateria Golosone è un vero
punto di riferimento per il gelato
non solo a Monterosso al Mare,
ma anche in tutta la provincia
della Spezia.
Ogni giorno offre gelati artigianali,
frappè, granite, yogurt soft,
semifreddi e molte altre golosità.
Sono disponibili sia gusti classici
che invitanti novità da provare, per
assaporare l’estate e la Liguria in
ogni momento.
Tra le specialità il limone ripieno
di sorbetto e il “Bubble Tea“, una
novità gustosa e divertente.
Ice cream shop
Golosone
The Ice cream shop Golosone is a
point of reference in Monterosso al
Mare and also in the province of
La Spezia.
Every day it offers artisan ice
creams, milkshakes, soft yogurt,
semifreddo and many other
goodies. Classic flavors and new
flavors are available to try, to taste
summer and Liguria at any time.
Among the specialties the lemon
stuffed with sorbet, fresh and tasty,
and the “Bubble Tea“, a tasty novelty
that will captivate you.
32
Via Roma, 17 - Piazza Colombo, 7
Monterosso al Mare (SP)
Cinque Terre
+39 320.1459913
ilgolosone_05@libero.it
gelateriagolosone.com
Per il nostro gelato scegliamo solo prodotti
di alta qualità come: il pistacchio di Bronte,
nocciola IGP Piemonte, cioccolato domori,
yogurt naturale e frutta fresca, Limoni di
Monterosso non trattati. Amiamo quello
che facciamo e cerchiamo di trasmettere
al cliente la nostra passione e dedizione
attraverso il nostro lavoro.
We choose high quality products for our
icecreams, pistachio from Bronte, IGP
hazelnuts from Piedmont, Domori chocolate,
natural yoghurt and fresh fruit, untreated
lemons from Monterosso. We love what we do,
and we try to pass on our passion and devotion
through our job.
Pour nos glaces nous choisissons uniquement
des produits d’excellente qualité comme les
pistaches de Bronte, les noisettes IGP du
Piémont, le chocolat domori, du yaourt nature,
des fruits frais et les citrons de Monterosso
non traités. Nous aimons ce que nous faisons
et nous cherchons à transmettre à nos clients,
à travers notre travail, notre passion et notre
investissement.
more
INFO
SPECIALITA’
Il Gelato
Potrebbe mai il Gelato essere escluso
da una guida gourmet che si rispetti?
Diremmo proprio di no, dato che anche
questo classico dessert è da decenni
un successo di massa e i numeri del
settore sono in continua espansione.
Non a caso parliamo di un prodotto
destagionalizzato: le gelaterie servono
le loro preparazioni, in decine di gusti,
ormai in tutti i mesi dell’anno.
Di certo, però, non stiamo qui a trattare
del prodotto industriale e comunque
– si sa - c’è pur sempre gelateria e
gelateria: un cono o una coppetta
come Dio comanda non hanno nulla
a che vedere con polveri strane; buon
latte e frutta fresca del territorio (come
i limoni di Monterosso al Mare) sono i
principali ingredienti di ogni vero gelato
artigianale.
Il quale lo si potrà gustare a passeggio,
certo, ma pure seduti in riva al mare,
magari davanti ad un panorama da
fissare bene nella mente per non
scordarselo più.
Un classico, nelle Cinque Terre, è il
gelato “Pacciugu” con crema, stracciatella,
nocciola e cioccolato, guarnito con
panna montata e amarena.
*Consigliati
• Gelateria Golosone
a Monterosso al Mare
• Gelateria Stalìn a Vernazza
34
The Ice-Cream
How Could Ice-cream ever be excluded
from any respectable gourmet guide?
We would say certainly not, since this classic
dessert has also been a mass success for
decades and the numbers are continually
expanding.
It is no coincidence that we are talking
about a deseasonalised product: ice cream
parlours now serve their preparations, in
dozens of flavours, all year round.
We are certainly not talking about the
industrial product and, - as we all know -
ice-cream parlours are not all the same:
a proper cone or cup has nothing to do
with strange powders; good milk and fresh
fruit are the main ingredients of every true
artisan ice-cream.
It can be enjoyed while strolling, of course,
but also while sitting at a table in an
elegant environment, perhaps in front of
an unforgettable view.
In Cinque Terre, a classic ice-cream is
“Pacciugu” with cream, stracciatella,
hazelnut and chocolate garnished with
whipped cream and sour cherry.
35
Les glaces
Un guide gastronomique qui se respecte
peut-il ne pas parler des glaces ? Bien
sûr que non, étant donné l’énorme
succès que ce dessert classique connait,
lui aussi, depuis des décennies, et que
les chiffres que réalise ce secteur sont
continuellement en hausse. Il s’agit d’un
produit qui n’est plus lié aux saisons
: les glaciers proposent en effet leurs
préparations, dans des dizaines de
goûts, tout au long de l’année.
Il n’est évidemment pas question ici
de produits industriels mais toutefois,
on le sait, les glaciers ne sont pas tous
au même niveau : un cornet ou une
coupelle de glace faite dans les règles
de l’art n’ont rien à voir avec les produits
fabriqués à base de poudres bizarres.
Les principaux ingrédients d’une
véritable glace artisanale sont un lait
de qualité et des fruits frais du terroir
(comme les citrons de Monterosso al
Mare).
Vous pourrez bien sûr déguster votre
glace en vous promenant, mais aussi
assis au bord de la mer, pourquoi pas
devant un paysage que vous pourrez
ainsi admirer et imprimer dans votre
mémoire pour ne plus jamais l’oublier.
Une des glaces typiques des Cinque
Terre est le « Pacciugu », aux goûts de
crème, stracciatella, noisette et chocolat,
le tout garni de chantilly et de griottes.
Vernazza
“Vernassa”
Scopri di piu’
Discover more
della Liguria. Eppure la disciplinare,
anche alle Cinque Terre, parla chiaro:
vi serve il basilico migliore, che è poi
l’ingrediente chiave, l’olio extravergine
di oliva, del parmigiano reggiano
o del pecorino stagionato, aglio dolce,
sale grosso, pinoli, e con la salsa
ottenuta si procede al condimento di
primi piatti. La pasta va bollita in acqua,
meglio se pura, dove è concesso
aggiungere le verdure estive di cui
sopra.
Considerate che, qui sulle colline,
chi fa il pesto lo produce “ad occhio”,
senza consultare libri di cucina, e che
ognuno ha le sue preferenze di “guarnizione”
e metodi d’impiego, capiterà
di trovarlo sulla focaccia o spalmato
per l’aperitivo su bruschette tiepide,
o perfino aggiunto, a fine cottura, ai
minestroni.
Il Gattaccio
.
Acciugheria - Street Food
Via Visconti, 17
Vernazza (SP)
+39 339.2478303
La filosofia de Il
Gattaccio si basa
sull’offerta di una
cucina gourmet alla
portata di tutti, da
poter gustare seduti
nei tavolini del locale o
da asporto.
Offre panini gourmet a
base di pesce, focacce,
e altri piatti della
tradizione ligure.
Recandovi ai ristoranti di Monterosso
e Vernazza, viceversa, il posto d’onore
vedrete che spetterà a piatti a base di
pesce, tra cui è d’uopo menzionare
le acciughe ripiene, o le cozze, chiamate
“muscoli” in dialetto, specialità
di punta della cucina del Capoluogo
e delle Cinque Terre più in generale,
spruzzate col limone o di nuovo ripiene,
e il ripieno si prepara con un impasto
a base di mollica, aglio e parmigiano;
facilmente i “muscoli” diventano
l’alimento favorito dei turisti.
seguici su
follow us on
The philosophy of
Il Gattaccio is
based on offering
gourmet cuisine
for everyone, to be
enjoyed comfortably
seated in the tables
of the restaurant or
takeaway.
It offers gourmet
sandwiches based
on fish, focaccia, and
typical Ligurian dishes.
MENÙ
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37
segue a pag. 47
Taverna del
Capitano
la storia
Inaugurato nella primavera del 1966,
la Taverna del Capitano si trova
a Vernazza, proprio nella piazza
principale. La posizione invidiabile
permette di avere una visione a 360°
sul mare e i suoi colori che possono
essere ammirati durante i pranzi e
le cene all’aperto. Coloro che invece
scelgono l’opzione al chiuso potranno
godere di sale interne in tipico stile
marinaro con aria condizionata.
La cucina offre un menù a base di
pesce che punta sulla tradizionalità,
come il Tian Vernazza, antica ricetta
del posto e le acciughe salate o al
limone.
Taverna del
Capitano
the history
Opened in spring 1966, Taverna
del Capitano is located in Vernazza,
right in the main square. Its enviable
position provides a 360° view of
the sea and its colours that can be
admired during open-air lunches
and dinners. Those who choose
the indoor option can enjoy airconditioned
dining rooms furnished
in typical seafaring style.
The seafood menu focuses on
traditional dishes, such as Tian
Vernazza, an ancient local recipe,
and salted anchovies or anchovies
with lemon.
38
Scarica il
menù digitale!
Download the
digital menu!
Piazza G. Marconi, 21 • Vernazza (SP)
Tel. +39 0187.812201 • info@tavernavernazza.com
1966
L’elemento che sta alla
base della nostra cucina
è il pesce, che viene
preparato in diversi
modi: crudo, marinato,
al forno, alla griglia,
stufato e fritto.
I dolci sono fatti in casa
e la cantina dei vini
vede un’ampia scelta di
produttori locali.
The staple of our
cuisine is fish, which is
prepared in a variety of
ways: raw, marinated,
baked, grilled, stewed
and fried.
Desserts are
homemade and the
wine cellar features a
wide selection of local
labels.
L’élément sur lequel repose notre cuisine
est le poisson, que nous préparons de
différentes façons : cru, mariné, cuit au
four, grillé, mijoté et frit. Les gâteaux sont
faits maison et la carte des vins présente un
grand choix de producteurs locaux.
SPECIALITA’
Le Acciughe
Tian di Vernazza
©La Maggiorana Persa
Le acciughe costituiscono un ingrediente
importantissimo nella tradizione culinaria
delle Cinque Terre.
Oggetto di un mercato secolare che
da qui le portava fino ai ricchi mercati
piemontesi sulla Via del Sale (famosissime
sono infatti le Acciughe di Monterosso al
Mare), questo preziosissimo esemplare
di pesce azzurro è utilizzato in cucina in
molti modi già a partire dagli antipasti:
le Acchiughe sotto sale o sott’olio
costituiscono una entrée di tutto rispetto.
Tra i primi piatti spiccano senz’altro gli
Spaghetti alle acciughe, sia con sugo
rosso che bianco, mentre tra i secondi la
portata più classica è sicuramente quella
delle Acciughe fritte, sempre presenti
anche nel gran Fritto misto di mare.
Gustosissime sono pure le Acciughe
ripiene, anch’esse passate in padella,
spesso dopo una leggera impanatura,
e sempre tra i secondi si annoverano
pure le Acciughe al forno, preparate su
un letto di gustosi tagli di patate con del
buon pomodoro fresco, tipico piatto da
assaggiare a Vernazza (Tian di Vernazza).
40
*Consigliati
• La Regina di Manarola
• Incadasè a Vernazza
• Taverna del Capitano a Vernazza
• Emy’s Way
a Monterosso al Mare
• Il Gattaccio street food a Vernazza
• Il Pescato Cucinato
street food a Riomaggiore
• Baico Pesto Lab
a Monterosso al Mare
• Ghemè a Riomaggiore
The anchovies
Anchovies are such an important ingredient
in the culinary tradition of Cinque Terre
that they deserve a space of their own.
The subject of a centuries-old market that
took them from the Cinque Terre to the rich
markets of Piedmont on the Salt Road (the
anchovies of Monterosso are particularly
very famous), this precious specimen of oily
fish is used in the kitchen in many ways,
starting with appetisers: anchovies in salt
or oil make a respectable entrée.
Among the first courses, Spaghetti with
anchovies, with red and white sauce,
certainly stand out, while among the
second courses, the most classic dish is
Fried Anchovies, also present in the great
mixed fried seafood.
Stuffed anchovies are also very tasty,
cooked in a frying pan, often after a light
coating of breadcrumbs, and among
the second courses we also find baked
anchovies, prepared on a bed of tasty
potato slices with good fresh tomatoes,
typical dish to taste in Vernazza
(Tian di Vernazza).
©La Maggiorana Persa
41
Les anchois
Les anchois représentent un ingrédient
très important de la tradition culinaire
des Cinque Terre. Ils ont fait l’objet
pendant des siècles d’un commerce qui
les portait de là-bas jusqu’aux riches
marchés piémontais le long de la Route
du Sel (les anchois de Monterosso al
Mare sont en effet très célèbres).
Cet exemplaire très précieux de poisson
bleu est utilisé en cuisine de multiples
façons, à partir des entrées :
les anchois conservés dans le sel
ou dans l’huile constituent un hors
d’œuvre tout à fait honorable.
Parmi les primi piatti, les spaghettis
aux anchois sortent du lot, avec leur
sauce avec ou sans tomates, alors que
pour les plats de résistance, le plus
classique est certainement représenté
par les anchois frits, que l’on retrouve
toujours dans la friture de poisson.
De même, les anchois farcis sont
délicieux, passés à la poêle eux aussi,
en général après les avoir légèrement
panés. Toujours parmi les plats de
résistance on trouve les anchois au
four sur un lit de pommes de terre
coupées en tranches et de bonne
tomate fraîche, un plat typique de
Vernazza (Tian de Vernazza).
INCADASE’
da Piva
la storia
Incadasè da Piva è una trattoria a
Vernazza che da oltre 40 anni si trova
al centro della vita culturale del paese,
con pittori “Rosa, Gianni Novak, Guy
Harloff, Hoffmann”, scrittori “Edouard
Glissant”, poeti, cantanti, registi,
musicisti “Vittorio Centanaro” che
Piva accoglieva con la sua personalità
eclettica e le sue canzoni in dialetto di
Vernazza.
Il figlio Raphaël Resasco, scultore, ha
ripreso il Ristorante senza cambiarne
l’anima e continua a cantare le
canzoni di suo Padre!
INCADASE’
da Piva
the history
Incadasè da Piva: for over 40 years
known as the cultural centre of
Vernazza, where painters such as
“Rosa, Gianni Novak, Guy Harloff,
Hoffmann”, or writers such as
“Edouard Glissant”,plus poets, singers,
film directors, musicians “Vittorio
Centanaro” gathered thanks to Piva’s
eclectic personality and his songs,
sang in the local dialect of Vernazza.
His son, Raphaël Resasco, a sculptor,
has taken over the activity of the
restaurant, without changing its soul
and still singing his father’s songs!
42
Solo dalla storica Trattoria da Piva potete gustare
il "vero" Tegame di Vernazza (torta di acciughe
e patate), gli Spaghetti di Gino (spaghetti con
acciughe), e il famoso Risotto di Piva, con muscoli
e frutti di mare.
Via Carattino, 6 - VERNAZZA (SP)
Tel. (+39) 0187.1677047
Only in the historical Trattoria da Piva here you can
taste the real “Tegame di Vernazza” (an anchovie
and potato pie) Spaghetti di Gino (spaghetti with
anchovies) and the famous Risotto di Piva, made
with mussels and sea food.
more info
follow us
TIME TABLE
ORARI / HORAIRE
12:00 - 15:00
19:00 - 23:00
C’est uniquement chez la célèbre Trattoria da Piva
que vous pourrez déguster le « vrai » Tegame di
Vernazza (gâteau d’anchois et de pommes de terre),
les spaghettis de Gino (spaghettis aux anchois), et
le célèbre Risotto di Piva aux moules et aux fruits
de mer.
Gelateria Stalin
produzione propria
dal 1968
Era il 1968 quando Giovanni
Malagambra diede vita a quella che è
l’attività più antica del paese.
Le specialità che rendono unica
questa gelateria sono: l’omonima
“Torta Stalin” a base di cioccolato e
crema pasticcera e il gelato “Pacciugu”
con crema, stracciatella, nocciola
e cioccolato, guarnito con panna
montata e amarena.
Sonia e Francesco conducono la
gelateria mantenendo inalterata la
buona qualità.
Gelateria Stalin
own production
since 1968
It was 1968 when Giovanni
Malagambra started what is the
oldest business in the village.
The specialities that make this
ice cream parlour unique are the
“Torta Stalin” (Stalin Cake) made
with chocolate and custard and the
“Pacciugu” ice cream with cream,
stracciatella, hazelnut and chocolate,
garnished with whipped cream and
sour cherry.
Sonia and Francesco, who run the
ice cream parlour, always guarantee
good quality.
44
GELATERIA - PASTICCERIA
Tel. +39 333.9541420
Via Visconti, 24 - Vernazza (SP)
CINQUE TERRE
La Gelateria Stalin, oltre alle sue specialità,
propone granite, mousse al cioccolato, frappè e
gelati dai gusti classici ma anche con i profumi della
Liguria.
Stalin ice-cream parlour, in addition
to its specialities, offers frozen
drinks, chocolate mousses, milkshakes
and ice creams in classic flavours but
also with the fragrances of Liguria.
La Gelateria Stalin
propose, en plus de ses
spécialités, des granités,
de la mousse au chocolat,
des frappés (milk-shake),
et des glaces aux parfums
classiques mais aussi
typiques de la Ligurie.
MORE
INFO
To Do List:
Riomaggiore
“Rimazùu”
Percorri la Via dell’Amore
(Via de l’Amùu in ligure) che
collega Riomaggiore a Manarola.
A breve la riapertura!
Percorri il tunnel che collega la stazione
al borgo di Riomaggiore, ti sembrerà di
passeggiare sul fondo del mare
Vuoi gustare il tradizionale cono di pesce
fritto? Scegli Il Pescato Cucinato, potrai
comporre il tuo cono da passeggio con i
prodotti locali
Assaggia i rinomati vini delle
Cinque Terre, potrai scegliere tra una
degustazione a Volastra nella cantina
di Arrigoni oppure una degustazione
guidata in centro a Riomaggiore da
Ghemè
Visita il Castello che sorge sulle
alture di Riomaggiore, a fianco
non perdere l’Oratorio di San Rocco
edificato nel 1480 in segno di
ringraziamento per la fine della
pestilenza
Per raggiungere il Santuario
di Montenero, percorri l’anello di
Riomaggiore, che parte da
località Lavaccio - sentiero n. SVA - 593
Food & Wine*
• Il Pescato Cucinato
• Ghemè
• Arrigoni 1913 - Cantina
46
Walk along the Via dell’Amore
(Via de l’Amùu in Ligurian dialect)
connecting Riomaggiore to Manarola.
Soon to be reopened!
Walk through the tunnel connecting
the station to the village of
Riomaggiore, you will feel as if you
are walking on the bottom of the sea
Want to taste the traditional fried fish
cone? Choose Il Pescato Cucinato,
where you can create your own
takeaway cone with local products
Taste the renowned wines of
the Cinque Terre, you can choose
between a tasting in Volastra at the
Arrigoni winery or a guided wine
tasting in the centre of Riomaggiore
at Ghemè
Visit the Castle that stands on the
uplands of Riomaggiore. Next door,
don’t miss the Oratory of San Rocco
built in 1480 as a sign of thanksgiving
for the end of the plague
To reach the Sanctuary of Montenero,
walk along the Riomaggiore loop,
which starts in Lavaccio - path no.
SVA - 593
Scopri di piu’
Discover more
Le portate dei primi non sono più
farcite utilizzando carni magre o
odori dell’orto, ed ecco allora spuntare
sulla tavola i ravioli di pesce, le
zuppe, sempre di pesce, un sontuoso
minestrone alla genovese, ponte
tra mare e monti. Monterosso si avvale
delle acciughe per costruirci una
fortuna, proposte fritte, ripiene o ridotte
in timballo, riadattate a cotoletta,
in paranza, e definite non a caso
quale “pane del mare” dagli abitanti
locali. Le acciughe, altresì, sono presenti
quasi in ogni piatto delle Cinque
Terre, dalle massaie del borgo vengono
apprezzate perché le signore
la sanno lunga, si tratta di un pesce
poco costoso ma veramente ricco di
sostanze nutritive. Nei borghi delle
Cinque Terre, e nei dintorni, al solito,
come niente potrete visitare sagre
popolari a base di pesce azzurro,
e l’acciughina di Monterosso ne è un
©La Maggiorana Persa
esempio. Seguono i “gianchetti”,
questo il nome dato al novellame di
acciughe e sardine, consumati o in
zuppa oppure fritti in abbondante
olio di oliva. Prima che la tutela ambientale
salvaguardasse la pesca dei
pesciolini, era frequente assaggiare
le frittelle di gianchetti, gustandoli
assieme ad una pastella a base di
uova, farina e acqua frizzante, di conseguenza
fritti. Per l’ovvio motivo che
una frittella ha bisogno di un notevole
impiego di materia prima, oggi è
lecito accontentarsi delle frittelle di
fiori di zucca, le cosiddette “Fris de
Burbugiun”, ottimo contorno estivo.
Emblematica, tuttora a Vernazza e a
Monterosso, è la pietanza del “tian”
(tegame, in dialetto locale), piatto
unico e corposo ottenuto tagliando le
patate a listelle sottili, arricchito con
acciughe, condito con olio del posto,
vino bianco, aglio, scorza di limone, e
pomodoro fresco; dal tegame che ne
compone il nome, otteniamo così una
specie di squisita lasagna… indovinate…,
mare e monti.
Avvalendosi di una cultura essenzialmente
contadina e non completamente
marinara, come ci si potrebbe
47
segue a pag. 60
SPECIALITA’
Frittura di mare
Il fritto costituisce uno dei piatti forti
del menù marinaro. A seconda dei
gusti si possono ordinare diverse
soluzioni.
Il piatto più ricercato è la Frittura di
Paranza, dove si utilizza il pesce di
misura ridotta – sempre freschissimo
– imbarcato dai pescatori con le reti
tirate su fondali poco profondi. A
seconda della stagione si può trovare
nel piatto una vera ricchezza: triglie,
sparli, salpe, acciughe, boghe, aguglie,
saraghi, ghiozzi, ma anche soglioline,
gamberetti e piccoli calamari.
Classici della cucina tipica delle Cinque
Terre sono la Frittura di acciughe
(famosissime le Acciughe di Monterosso
al Mare, che fin nei secoli scorsi
venivano “esportate” in conserva fino
al Piemonte, sulla cosiddetta “Via del
Sale”) e il Gran fritto misto, con un
trionfo di acciughe, paranza, calamari
e totani, mentre per tutti coloro che
non amano il pesce liscoso ecco il più
semplice e piacevolissimo Fritto di
calamari e totani.
Sull’interno territorio è tradizione
offrire il fritto di pesce con il limone
(sono ottimi i Limoni di Monterosso al
Mare) e gustarlo in comodi coni da
passeggio.
*Consigliati
• Il Pescato Cucinato
street food a Riomaggiore
• Il Gattaccio
street food a Vernazza
48
Fried Seafood
Fried fish is one of the highlights of the
seafood menu. Depending on taste, one
has different options.
The most sought-after dish is the Paranza
fish-fry, with small fish - always very
fresh - taken in by fishermen with nets
pulled from shallow waters. Depending
on the season, a real abundance of fish
can be found on the table: red mullet, diplodus,
dreamfish, anchovies, boops boops,
garfish, bream, black gobies, as well
as sole, shrimp and small squid.
A classic of the cuisine of Cinque Terre is
the Anchovies fish-fry (the anchovies of
Monterosso are particularly famous; in
the past they were “exported” in preserves
as far as Piedmont, on the so-called
“Via del Sale”, Salt Road) and the Gran
fritto misto (Great variety of fried fish),
with a triumph of anchovies, paranza,
squid and flying squid, while for all those
who do not like fish with fishbone (like
almost all children and teenagers) there
is the simpler and more pleasant Squid
and flying squid fish-fry.
In the Cinque Terre, it is a tradition to
offer fried fish with lemon (Lemons from
Monterosso al Mare are excellent) and
enjoy it in comfortable walking cones.
La friture de poisson
La friture représente un des plats les plus
appréciés du menu de la mer.
Selon les goûts il est possible de commander
plusieurs sortes de fritures.
Le plat le plus recherché est la friture de
Paranza pour laquelle on utilise des poissons
de petite taille – toujours très frais –
que les pêcheurs prennent avec des filets
jetés sur des fonds peu profonds.
Selon les saisons votre assiette peut receler
un vrai trésor : des rougets, des pataclets,
des saupes, des anchois, des bogues,
des aiguillettes, des sars, mais aussi
de petites soles, des crevettes et de petits
calamars.
Les plats classiques de la cuisine typique
des Cinque Terre sont la friture
d’anchois (les anchois de Monterosso
sont très célèbres et, pendant plusieurs
siècles, ils ont été « exportés » conservés
sous le sel jusqu’au Piémont, le long
de ce qu’on appelait la « Via del sale »,
la route du sel) et le Gran Fritto Misto
(friture mixte) avec ses anchois, ses petits
poissons (paranza), ses calamars et
encornets, alors que pour tous ceux qui
n’aiment pas le poisson avec des arêtes
(comme pratiquement tous les enfants et
les jeunes), il y a la délicieuse friture de
calamars et d’encornets, plus simple.
La friture de poisson est traditionnellement
présentée avec du citron (ceux des
Cinque Terre sont délicieux) et dans un
cornet en papier qui vous permettra de
la déguster en vous promenant.
49
Riomaggiore
“Rimazùu”
Scopri di piu’
Discover more
Le Cinque Terre.
Il tonfo delle onde
sulle case di scoglio.
I pescatori
che riparano le reti.
Odore di pesce e
di salsedine nei vicoli.
Mentre il mare
ascolta i vecchi parlare.
Fabrizio Caramagna
Prova il gusto e la tradizione della cucina
delle Cinque Terre, basata principalmente sul
pescato locale giornaliero da provare in comodi
coni da asporto.
Lo Staff ti aspetta tutti i giorni!
Taste the traditional cuisine of Cinque
Terre, based mainly on the daily local
catch that you can enjoy in convenient
takeaway cones.
The Staff is waiting for you every day!
51
Via Colombo, 199
Riomaggiore (SP)
+39 339.2624815
ilpescatocucinato@hotmail.it
© Michael Pasini
Ghemé
gourmet wine shop
Sciacchetrà, l’oro delle Cinque Terre,
nettare celebrato da artisti e scrittori
dal 1300. Così prezioso da plasmare il
paesaggio, con terrazzamenti e villaggi
incantevoli.
Frutto di una viticoltura eroica, le uve
sono coltivate su pendenze estreme,
richiedendo lavoro manuale e trenini
monorotaia.
Uva bianca, avvolta dalla salsedine
di Libeccio, che dona mineralità ad
ogni bicchiere. Vino famoso da secoli
nelle corti europee, nel 1973 riceve
il riconoscimento di qualità come
versione secco Cinqueterre DOC
e passito dolce Sciacchetrà DOC
slowfood, cinquantesimo anniversario
nel 2023.
Ghemé
gourmet wine shop
Sciacchetrà, the gold of Cinque Terre,
a nectar celebrated by artists and
writers since 1300. It is so precious
that it shapes the landscape, with
terraces and enchanting villages. The
result of heroic viticulture, the grapes
are cultivated on extreme slopes,
requiring manual labour and monorail
trains. White grapes, enveloped in the
Libeccio saltiness, lending minerality
to every glass. A wine that has been
famous for centuries in European
courts, in 1973 it received quality
recognition as dry Cinqueterre DOC
and sweet passito Sciacchetrà DOC
slowfood version, 50th anniversary in
2023.
52
Chiara, sommelier certificata AIS, vi
guiderà nella scoperta delle Cinque
Terre con storie e nozioni sulle
tradizioni e le origini. Ogni assaggio
sarà arricchito da un’analisi
sensoriale dettagliata, scoprendo
e gustando la meraviglia di questi
luoghi fiabeschi.
Vi aspettiamo per una
degustazione guidata su
prenotazione, a partire da 20€.
Chiara, AIS-certified sommelier,
will guide you in the discovery
of Cinque Terre with stories and
notions on the traditions and
origins of these places.
Each tasting will be enriched
by a detailed sensory analysis,
discovering and tasting the wonder
of these fairytale places. We look
forward to welcoming you for a
guided tasting, available upon
reservation,
from €20.
Chiara, sommelier certifié AIS (Association Italienne
des Sommeliers), vous emmènera à la découverte
des Cinque Terre par le biais d’informations et
d’histoires sur leurs traditions et leurs origines.
Chaque dégustation sera enrichie par une analyse
sensorielle détaillée qui vous permettra de découvrir
et goûter les merveilles de ces lieux féériques.
Nous vous attendons pour une dégustation guidée
sur réservation, à partir de 20€.
Via Colombo, 160 - Riomaggiore (SP)
Tel. +39 339.3745381 - info@gheme5terre.com - www.gheme5terre.com
SPECIALITA’
Lo Sciacchetrà
il vino di Dante
di Mirco Manuguerra
Le Cinque Terre producono vino rinomatissimo
fin dai tempi dell’antica Roma,
se è vero che le anfore vinarie rinvenute
a Pompei recanti il nome “Cornelia” sono
da ricondurre al borgo di Corniglia. In
questo caso l’opera ciclopica dei terrazzamenti
sarebbe di origini antichissime
e questo spiegherebbe il motivo per cui
nessun cronista medievale ne abbia mai
fatto cenno.
Non ne fa cenno nemmeno Salimbene
da Parma (1221-1288), che pure fu il primo
a celebrarne un particolare vino prodotto
a Vernazza: «vinum de Vernacia [..]
nascitur in quadam conrata quae Vernatia
appellatur». E ancora: «et vinum terrae illius
optimum est». Il vino che si produce
in queste terre è il migliore, per cui pare
che Salimbene distingua tra un vino generico
della zona e la particolarità della
Vernaccia.
Ma di che vino parla, Salimbene, quando
parla di Vernaccia? Il vino generico sarebbe
da credere, ovviamente, quello che diciamo
il “Bianco delle Cinque Terre”, ma
l’altro? Per capirlo occorre analizzare le
referenze successive, portate da giganti
come Dante, Boccaccio e il Petrarca.
La Vernaccia, vitigno autoctono delle Cinque
Terre, poi esportato in Toscana sul
finire del sec. XIV, è l’unico vino nominato
da Dante in tutta la sua enorme produzione
letteraria: in Pur XXIV 23- 24) il
54
*Consigliati
• Arrigoni a Volastra
• Ghemè a Riomaggiore
Sommo Poeta fa riferimento a papa Martino
IV, spirito goloso, il quale pare si facesse
preparare le pregiate Anguille del Lago di
Bolsena dopo che le loro carni, una volta
ben pulite, erano state impregnate a lungo
nel nettare della Vernaccia. L’intera critica
attribuisce il passo all’ottimo bianco delle
Cinque Terre, ma qualcosa non torna: c’era
proprio bisogno di usare il Bianco delle
Cinque Terre per una simile bisogna? Non
andavano bene le decine e decine di altri
“bianchi” nazionali?
È il Boccaccio, nel Decamerone, precisamente
nella celebre novella dell’Abate di
Cluny (la II della X Giornata), a farcene una
citazione decisiva: il Certaldese fa ristorare
il povero presule, assalito dai briganti, con
un gran bicchiere di «Vernacia da Corniglia».
In effetti, non si comprende come
l’Abate di Cluny avrebbe mai potuto essere
sollevato da un semplice bicchiere di vino
bianco, peraltro ben diffuso in ogni contrada
d’Italia, quando l’idea d’un rosolio,
d’un vero toccasana, d’una bevanda, cioè,
capace “di risvegliare anche i morti”, come
si usa dire nella tradizione popolare, era invece
garantita dall’eccezionalità d’un gran
Passito. Non a caso, secoli dopo, Eugenio
Montale avrebbe detto dello Sciacchetrà
che «bevuto sul posto, autentico al cento
per cento, supera di gran lunga quel farmaceutico
vino di Porto».
55
Quando i poeti scelgono le parole non lo
fanno a caso: la loro è una sensibilità fatidica,
proprio come quella dei Vati del “Và
pensiero”. Ma, in verità, ancor prima, nella
III Novella della VIII Giornata, il Boccaccio,
evidentemente affascinato da questo
vino tanto prezioso, ne aveva immaginato
addirittura «un fiumicel» nel «Paese di
Bengodi». Ebbene, per quale arcano motivo
nel Pese di Bengodi avrebbe dovuto
scorrere un fiume di vino bianco? E perché
proprio quello delle Cinque Terre e
non altri?
La conferma definitiva dell’identità Vernaccia/Sciacchetrà
ci viene, a questo punto,
fornita dal Petrarca, il quale, mosso sulle
orme di Dante lungo quell’itinerario che
metteva «da Lerice a Turbia» (Pur III 49),
ci testimonia con chiarezza, nei versi latini
dell’ “Africa”, che «[…] i vigneti […] si affacciano
su Monte Rosso e sui gioghi di Corniglia,
ovunque celebrati per il dolce vino».
Non ci sono più dubbi.
Da segnalare che nessuno dei quattro
grandi (Salimbene, Dante, Boccaccio e il
Petrarca) parla di “Sciacchetrà”: ciò significa
che tale denominazione è stata assunta
dal rosolio delle Cinque Terre in tempi
successivi per meglio distinguerlo dal vino
bianco comune. Lo Sciacchetrà è una
vera preziosità da gustarsi soprattutto ad
accompagnamento del dolce a fine pasto.
SPECIALTIES
Sciacchetrà
Dante’s wine
by Mirco Manuguerra
©Walter Bilotta
The Cinque Terre have been producing
renowned wine since Roman times, if it
is true that the wine amphorae found in
Pompeii bearing the name “Cornelia” can
be traced back to the village of Corniglia.
In this case, the cyclopean work of terracing
would be of very ancient origin and
this would explain why no medieval chronicler
has ever mentioned it.
Not even Salimbene da Parma (1221-
1288), who was the first to celebrate a
particular wine produced in Vernazza,
mentions it: «vinum de Vernacia [...] nascitur
in quadam conrata quae Vernatia
appellatur». And also: «et vinum terrae
illius optimum est». The wine produced
©Walter Bilotta
56
in these lands is the best, so it seems that
Salimbene distinguishes between a generic
wine from the area and the specific one of
Vernaccia.
But what wine is Salimbene talking about
when he speaks of Vernaccia? The generic
wine is to be believed, of course, what we
call the “Bianco delle Cinque Terre”, but
what about the other? To understand this,
we need to analyse the later references,
brought by giants such as Dante, Boccaccio
and Petrarch.
Vernaccia, an indigenous vine from the
Cinque Terre, then exported to Tuscany at
the end of the 14th century, is the only wine
mentioned by Dante in all his enormous
literary production: in Pur XXIV 23- 24 the
Supreme Poet refers to Pope Martin IV, a
gluttonous spirit, who apparently had the
prized Eels of Lake Bolsena served after
their flesh, once well-cleaned, had been soaked
for a long time in Vernaccia nectar.
All the critics attribute this passage to the
excellent white wine of the Cinque Terre,
but something does not add up: was there
really any need to use the Bianco (white
wine) of the Cinque Terre for such a necessity?
Weren’t dozens and dozens of other
national white wines just fine?
©Walter Bilotta
Boccaccio, in the Decameron, precisely
in the famous novella of the Abbot of
Cluny (the second of the tenth day), makes
a decisive reference: the Certaldese
reinvigorates the poor prelate, attacked
by brigands, with a large glass of «Vernacia
da Corniglia». In fact, it is hard to
understand how the Abbot of Cluny could
ever have been relieved by a simple glass
of white wine, which was, moreover, widespread
in every part of Italy, when the
idea of a rosolio, a true panacea, a drink
capable of “reawakening even the dead”,
as popular tradition has it, was instead
guaranteed by the exceptionality of a great
raisin wine. It is no coincidence that,
centuries later, Eugenio Montale would
say of Sciacchetrà that when «drunk on
the spot, one hundred per cent authentic,
it far surpasses that pharmaceutical port
wine». When poets choose words, they do
not do so at random: theirs is a fateful
sensibility, just like that of the Vati of “Và
pensiero”. But, in truth, even earlier, in
the 3rd Novella of the 8th Day, Boccaccio,
evidently fascinated by this precious
57
wine, had even imagined «a small river» in
the «Land of Plenty». Well, for what arcane
reason should a river of white wine have
flowed through the Land of Plenty? And
why precisely that of the Cinque Terre and
not others?
The definitive confirmation of the Vernaccia/Sciacchetrà
identity is, at this point,
provided by Petrarch, who, following in
Dante’s footsteps along that itinerary that
led from «Lerice to Turbia» (Pur III 49), clearly
testifies, in the Latin verses of “Africa”,
that «[...] the vineyards [...] overlook Monte
Rosso and the crests of Corniglia, celebrated
everywhere for their sweet wine». There
is no longer any doubt.
It is worth noting that none of the four great
authors (Salimbene, Dante, Boccaccio
and Petrarch) speak of “Sciacchetrà”: this
means that this denomination was assumed
by the rosolio of the Cinque Terre in
later times to better distinguish it from the
common white wine.
Sciacchetrà is a true delicacy to be enjoyed
especially as an accompaniment to desserts
at the end of the meal.
Manarola
“Manaèa”
Scopri di piu’
Discover more
To Do List:
Manarola
“Manaèa”
Percorri la strada di Palaedo,
a picco sul mare, avrai una bellissima
vista sul borgo!
Regalati un’esperienza culinaria a 360°
nel locale più esclusivo del borgo:
La Regina di Manarola!
Se vuoi soggiornare a Manarola,
ti consigliamo l’Hotel Marina Piccola,
albergo sul mare, vicino all’imbarco
dei traghetti e alla stazione
Visita la chiesa parrocchiale di
San Lorenzo, in stile gotico ligure,
e ammira la vista sul borgo
Perditi per i carugi di Manarola,
arriverai alla Via Beccara, una scalinata
ripidissima, che ti porterà fino a
Riomaggiore.
Ricorda di tornare durante il periodo
natalizio (dall’8 Dicembre a fine
Gennaio) per ammirare il Presepe
luminoso più grande del mondo,
costruito da Mario Andreoli
Percorri il sentiero che parte dal
piazzale della chiesa di San Lorenzo,
passa in mezzo ai vigneti, circa a
metà sentiero una scalinata ti porterà
a Volastra, insediamento originario
di Manarola, dove potrai visitare il
Santuario di nostra Signora della Salute
Food & Wine*
• La Regina di Manarola
• Arrigoni 1913 - Cantina
59
Walk along the Palaedo road,
overlooking the sea, and you will have
a beautiful view of the village!
Treat yourself to an all-round culinary
experience at the most exclusive
restaurant in the village:
La Regina di Manarola!
If you want to stay in Manarola, we
recommend Hotel Marina Piccola,
a hotel by the sea, close to the ferry
embarkation point and the station
Visit the parish church of San Lorenzo, in
Ligurian Gothic style, and admire the
view of the village.
Wander through the carugi (alleyways)
of Manarola and you will arrive in Via
Beccara, a steep flight of steps that will
take you to Riomaggiore.
Remember to return during the
Christmas period (from 8th December
to the end of January) to admire the
world’s largest illuminated nativity scene,
built by Mario Andreoli
Follow the path that starts from the
square in front of the church of
San Lorenzo and walk through the
vineyards, about halfway along the
path a flight of steps will take you to
Volastra, the original settlement of
Manarola, where you can visit the
Sanctuary of Our Lady of Health
Scopri di piu’
Discover more
aspettare, a Riomaggiore il piatto di
spicco non si basa sul pesce, ma è
di terra. Si tratta della torta di riso,
preparata secondo tradizione in occasione
della festa patronale di san
Giovanni Battista. Cotta al forno, e
impastata con riso, formaggio, olio,
sale e pepe, non ha niente a che vedere
con la cugina toscana, dolce, o
con la torta di riso “scema” di Sarzana,
via di mezzo tra le due.
A Riomaggiore ne custodiscono la
ricetta considerando la torta un autentico
piatto unico, e tassativamente
salato, offerto dalle massaie ai famigliari
specialmente d’inverno. Per la
festa della Madonna di Soviore, facciamo
un altro salto a Monterosso, la
ricetta della sostanziosa torta di riso
salata è in effetti la medesima. La minestra
di “campo”, condita con olio
dialetto. Ampio spazio viene lasciato a
pinoli, confetture realizzate con agrumi,
dal lavoro nei campi abbiamo fragole,
fichi, carciofi, porri e asparagi. Giungendo
al dessert, doveroso provare la tordi
oliva e fatta lasciando sobbollire le
patate, aggiungendovi le erbe selvatiche
e il radicchio, le bietole e la valeriana,
dal periodo freddo transita, a
Riomaggiore, verso la brezzolina tiepida
già da sola grande condimento
per lo stoccafisso, le acciughe salate
sott’olio e la “panissa”, variante della
celebre farinata di ceci, laddove già
nel secolo trascorso la si serviva fritta
o con l’intento di riproporre la stessa
pietanza di riciclo con condimenti differenti.
Per mezzo del tesoro di bosco
ed entroterra, le Cinque Terre diventano
patria non ufficiale della torta
di farina di castagne, chiamata pattona
o castagnaccio, castagnàsu in
60
ta Monterossina, peccato di gola che
abbraccia un morbido pan di Spagna
riempito da confettura di albicocche e
scaglie di fondente. Molto simile, potete
assaggiare la Stalìn di Vernazza,
la quale prende il nome dall’eccentrico
pasticcere a cui si deve la creazione. Il
dolce è composto da uno strato di marmellata
di frutta e da due più spessi di
crema pasticcera e di crema al cioccolato,
il tutto racchiuso da un guscio di pasta
frolla. Gelati artigianali, laboratori
nello specifico si trovano a Vernazza e
a Monterosso al Mare, come Galateria
Golosone, anche in virtù della frutta
fresca biologica e della grande varietà
di sapori indirizzata nella produzione,
rapiscono con sapori inusuali dolci e
salati. La qualità del vino delle Cinque
Terre risale a Plinio (I sec. D.C.), che
ce lo nomina come il migliore di Etruria,
e dopo di lui Boccaccio e Dante ne
hanno decantato le qualità. Passito
intramontabile alle Cinque Terre è un
prodotto DOC che porta l’evocativo
nome di Sciacchetrà, da “sciacàa”,
schiacciare. Di colore giallo paglierino,
dal profumo ampio e fruttato,
vellutato sul palato, tendente al colore
ambra se leggermente affinato,
benché dolce e liquoroso rientra nella
categoria dei vini, fornendo l’ideale
accompagnamento di fine pasto.
La sua produzione viene consentita
solo in alcuni comuni della provincia
della Spezia. Eccellente anche l’altro
grande vino proprio dei borghi,
il Cinque Terre DOC. Vino Bianco da
tavola, secco, perfetto per zuppe e
secondi a base di pesce, a Denominazione
di Origine Controllata, proviene
dalle località di Riomaggiore, Manarola,
Corniglia, Vernazza e Monterosso
al Mare, inevitabile. Il bianco si consegue
dalla spremitura di vitigni in
parte di uva Bosco e in parte di Vermentino
e Albarola. Gran finale se lo
aggiudica il “limoncino” di Monterosso,
digestivo profumatissimo di gran
voga durante la Sagra del Limone, in
paese, per la Pentecoste.
L’obiettivo superiore della gastronomia
(così come dell’eno-), alle Cinque
Terre, in ultima analisi è quello di
innescare un processo generale di
sviluppo sostenibile, migliorando la
qualità della vita individuale e rendendo
indimenticabile l’esperienza
del pasto, nell’intento di dimostrare,
concretamente e realmente, che
competitività economica e sostenibilità
ambientale vanno di pari passo, e
possono trovare un felice punto d’incontro
anzitutto a tavola.
61
RIOMAGGIO
Corniglia
“Corniggia”
Scopri di piu’
Discover more
RIOMAGGIORE
To Do List:
Corniglia
“Corniggia”
Se arrivi in treno, potrai raggiungere
il paese a piedi salendo la scalinata
Lardarina, in mattoni rossi, formata da
382 gradini e 33 rampe.
Non preoccuparti, la scalinata non è
troppo impegnativa, gli scalini sono
bassi e regolari e ci sono panche
lungo il percorso per riposarti.
Fermati a visitare la chiesa di San Pietro,
prima di entrare nel borgo
di Corniglia.
Porta sempre con te una borraccia;
nel borgo sono presenti 10 fontane in
pietra, valorizzate dal progetto “Eigua
buna” (Acqua buona), che ha l’obiettivo
di incentivare turisti e residenti a bere
l’acqua che sgorga
fresca dalle fontane e ridurre l’uso
della plastica.
Passeggiando nei carugi del borgo,
arriverai alla piazzetta principale,
dominata dall’Oratorio dei Disciplinanti.
Per godere di un panorama mozzafiato,
raggiungi la Terrazza panoramica Santa
Maria.
Percorri il sentiero che
collega Corniglia a Vernazza
(difficoltà media)
If you arrive by train, you can reach
the village on foot by climbing the
Lardarina staircase, made of red brick,
consisting of 382 steps and 33 flights.
Don’t worry, the staircase is not too
challenging, the steps are low and
even and there are benches along
the way to rest.
Stop to visit the church of San Pietro
before entering the village of
Corniglia.
Always carry a water bottle with you;
there are 10 stone fountains in the
village, enhanced by the “Eigua buna”
(Good Water) project, which aims to
encourage tourists and residents to
drink the water that flows fresh from
the fountains and reduce the use of
plastic.
Strolling through the alleys of the
village, you will reach the main
square, dominated by the Oratorio dei
Disciplinanti.
To enjoy a breathtaking view, reach
the Santa Maria panoramic terrace.
Follow the path linking Corniglia and
Vernazza (medium difficulty)
Scopri di piu’
Discover more
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The CUISINE of
Cinque Terre
ACCIUGHE
“pan do mâ”
“pane del mare”
Biological consortia, local grown
products strictly used according
to the season, but also starred
restaurants able to reinvent the traditional
recipes of the farmers and
seamen, are part of the local cuisine.
To be honest, the cuisine in the Cinque
Terre is not just a break to satisfly
your hunger, but it’s a true gem,
a very important part of the tourism,
and of its roots. Just think about the
delicious pesto sauce, people have
always thought that it has a Genoese
origin, instead the steep slopes terraces
of this area, are in fact one of
the places where basil is grown and
looked after like a son.
There are farms that organize
courses on how to prepare it, using
a marble mortar and pestle like
our granmothers used to do, with
precious DOP products strictly from
this coast, and the scents brought by
the winds that might remind us of a
table laid for an aperitif or for dinner.
We should also consider the rich,
ancient tradition of the fishing boats,
Choose your
RESTAURANT
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the daily catch based on anchovies,
snappers and sea breams..... there
are strict rules in order to protect
the Marine Protected Area, and help
the environment, the quantity of fish
caught is determined before hand. We
could consider fishermen as symbols
of culture and tradition thanks to
their many initiatives, and boat tours,
to explain more about their work, and
how important it is for the territory.
When we talk about Cinque Terre, we
think about daily catch, fish and shell
fish dishes, ancient crops (vineyards
and olive groves), and scented
aromatic plants, such as borage,
thyme, rosemary, sage, often used in
recipes, they grow well encouraged
by the favourable climate.
Lean meat is rarely used in traditional
dishes, because the shape of the area
does not allow livestock like in the
farms in Tuscany.
The park offers great natural
resources, mushrooms, citrus fruit
and chestnuts, this fruit in particular
is used to make various dishes and
cakes, the many scented spontaneous
herbs, become the main ingredients
of various recipes, as well as olive oil,
which is also used in cosmetics.
Basically recipes use both sea and
land ingredients, dishes are light and
scented even if extremely simple,
in winter they are obviously richer
in flavour and ingredients for the
sustenance of the families.
Where farmers cultivate the land,
with vineyards and olive groves,
we can also find small animals, such
as poultry and rabbits, used in
many recipes, mixed bean soups
and vegetables replace dishes with
shellfish and pasta with sauces, we
can find troffie or trofie, a short
type of handmade spiral shaped
pasta, corzetti, trenette with pesto
sauce, adding boiled potatoes and
green beans, pansotti and ravioli
stuffed with borage and served with
walnut sauce, these are all typical,
local dishes.
In Corniglia don’t forget to taste the
delicious icecream made with the
famous local honey, a really yummy
snack. As already mentioned the
recipe of the real pesto sauce is
disputed in the various Ligurian
provinces. There are proper rules on
how to make it, you need the best
basil, which is the key ingredient,
extra virgin olive oil, parmigiano
reggiano cheese or seasoned
pecorino, sweet garlic, cooking salt
and pine nuts; the sauce obtained
from these ingredients is a perfect
match with pasta, the recipe tells that
pasta must be boiled in pure water
with green beans and potatoes.
Those who make pesto sauce, don’t
follow cooking books, and don’t
weigh the ingredients, everyone
has its favourite technique, you
may find this sauce on a focaccia or
spread on a bruschetta as aperitif,
or even added at the last moment in
a minestrone, the typical vegetable
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soup. If you go to a restaurant in
Monterosso and Vernazza, the place
of honour goes to fish dishes, among
the many you must try stuffed
anchovies, or mussels, called
muscles in local dialect, a popular
and special dish in the area of La
Spezia and Cinque Terre. You can eat
them with a sprinkle of lemon juice,
or stuffed with bread, garlic, parsley
and parmigiano cheese, particulary
appreciated by tourists.
Main courses no longer use lean meat
and scents from the kitchen gardens,
but you will find fish ravioli, fish
soups, a rich Genoese vegetable
soup (minestrone), a link between
sea and land.
to eat courgette fritters, the so called
“Fris de Burbugiun”, an excellent
summer sidedish.
A typical dish in Vernazza and
Monterosso is “tian” (pan in local
dialect), it is made with sliced
potatoes, anchovies seasoned with
local olive oil, white wine, garlic,
lemon zest and fresh tomatoes, a
sort of yummy lasagna, and guess
what… a bond between sea and land.
©La Maggiorana Persa
Monterosso has made a fortune with
its anchovies, you can find them
fried, stuffed or in a timballo, fried like
cutlets, or fried with other seasonal
fish, the locals call it sea bread.
Anchovies and sardines whitebait can
be found in many dishes made by the
local housewives, who know well that
this fish is rich in nutritious elements
at the same time cheap to buy.
In the Cinque and surrounding areas
you can find popular fairs, with oily
fish dishes, especially the famous
anchovies from Monterosso.
Whitebait of anchovies and sardines
can be found in soups, or fried in hot
olive oil. Nowadays whitebait catch
is protected and safeguarded, in the
past it was quite common to find
them fried in a batter with flour, eggs
and fizzy water. As fritters need a lot
of ingredients, nowadays it is better
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In Riomaggiore taking advantage
of the ancient farmers’ culture the
main dish is obviously based on land
ingredients, it is a savoury rice cake,
prepared with boiled rice, olive oil,
salt, pepper, and baked in the oven, it
is made to celebrate the patron Saint
Giovanni Battista.
This rice cake has nothing to do with
the one made in Tuscany, or with the
so called “silly cake” made in Sarzana.
The recipe of this rice cake is well kept,
it can be considered a main course,
made by housewives especially in
winter, there is a similar recipe in
Monterosso, where it is made for
the celebration of the Virgin mother
in Soviore. In winter a common
dish is the veggie soup, made with
wild herbs and seasoned with olive
oil, let the potatoes simmer in hot
water, then add wild herbs, radicchio
salad, chard, and valerian. As regards
fish you can find stockfish, salted
anchovies in extra virgin olive
oil and fried panissa made with
chickpea flour just like farinata, in
the past century it was considered
a leftover dish, eaten adding
different dressings. The treasures
of the woods and inland let the
Cinque Terre become the unofficial
homeland of the chestnut cake, the
so called castagnaccio or pattona,
in local dialect castagnàsu. Great
importance have local ingredients
such as pine nuts, strawberries,
figs, artichokes, asparagus, and
marmelade made with local citrus
fruit. Talking about dessert, you must
try Monterossina cake, a true sin
of gluttony, it is a soft sponge cake
filled with apricot jam and bits of dark
chocolate, there is a similar cake in
Vernazza, called Stalìn, the name
of the eccentric baker who created it,
the cake has a thick layer of jam, two
layers of thick custard and chocolate
cream, inside a shell of shortcut
pastry.
Artisan ice creams can be found in
Vernazza and Monterosso al Mare,
where there are proper workshops,
thanks to the organic local fruit and
the variety of ingredients used, the
flavours obtained are really unusual.
The quality of the Cinque Terre
wine, was already well known at
the time of Plinio, in the first century
before Christ, he thought that it was
the best in Etruria, and after him
Boccaccio and Dante praised its
qualities. Passito is another timeless
DOC wine in the Cinque Terre, it has a
suggestive name Sciacchetrà, from
“sciacàa” that means to press.
The colour can be straw-yellow or
amber if aged, the flavour is broad,
sweet, fruity, and smooth. It is an
ideal wine to finish your meal. The
production of this wine is allowed
only in some areas of the province
of La Spezia. Another excellent
local wine, is Cinque Terre DOC,
a white dry wine, a perfect match
with soups and fish main courses, it
is made in Riomaggiore, Manarola,
Corniglia, Vernazza and Monterosso
al Mare. This white wine is obtained
by pressing Bosco grapes, as well as
Vermentino and Albarola grapes.
To finish you should try “Limoncino
di Monterosso”, a popular scented
liqueur, that you will also find at the
Lemon Fair in Pentecoste. In the
Cinque Terre, the final goal of food
and wine is to obtain a general,
sustainable development process,
that improves the quality of life, a
meal becomes an unforgettable
experience, to demonstrate that
competitiveness and environmental
sustainability go hand in hand, and
can find a happy match at a table.
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