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PREMI 6. Alternative Engine Award: Cummins X15 Off-Highway AUTOMOTIVE 10. Supercar a batteria? La risposta è “no, grazie” FOCUS 12. Carraro: AG+ nel cuore di Agritechnica CONFRONTO 14. Tra 7 e 8 litri: Ultimi ingressi AGCO e Hyundai EVENTI 20. Rehlko DemoDays: Tutto sui Command Pro ANTEPRIME 22. SAIM Industrial: Si gioca la carta Range Extender

PREMI
6. Alternative Engine Award:
Cummins X15 Off-Highway
AUTOMOTIVE
10. Supercar a batteria?
La risposta è “no, grazie”
FOCUS
12. Carraro:
AG+ nel cuore di Agritechnica
CONFRONTO
14. Tra 7 e 8 litri:
Ultimi ingressi AGCO e Hyundai
EVENTI
20. Rehlko DemoDays:
Tutto sui Command Pro
ANTEPRIME
22. SAIM Industrial:
Si gioca la carta Range Extender

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ipaf

PROTOCOLLO

SICUREZZA

“Prevenire è meglio che curare”, e in Italia lo

sappiamo bene, sia in ragione del tormentone

televisivo che del tasso di incidentalità nel

nostro territorio. IPAF si prodiga per trasferire

nei luoghi di lavoro il verbo della sicurezza

in quota, che si tratti di piattaforme di lavoro

elevabili, piattaforme su colonna o ascensori

da cantiere. Endotermici e pacchi batterie non

sfuggono ai radar dell’associazione

Il sollevamento costituisce un microcosmo spesso

marginalizzato, talvolta inesplorato, nella biosfera

delle applicazioni mobili industriali. Un sottosistema

di quella categoria che istintivamente rinvia a

caricatori frontali e telescopici. Per quanto riguarda

le macchine semoventi, che forse più di altre ripropongono

l’aut aut tra endotermico e pacco batterie,

spiccano le cosiddette Ple. «Le persone normalmente

si accorgono di queste macchine solo quando

si interviene sulle pareti degli edifici per interventi

di manutenzione o per la sostituzione di cartelloni

pubblicitari» osserva, non senza un alone di ironia,

Maurizio Quaranta, Regional Manager di IPAF

per Italia, Grecia e Canton Ticino.

terra

Ci pensa IPAF

IPAF, chi è costei? Ci risponde ancora lui, Quaranta,

che ci accompagna in questa inedita panoramica.

«L’International Powered Access Federation raggruppa

i produttori, noleggiatori e distributori di

Ple (Piattaforme di lavoro elevabili), piattaforme

su colonna e ascensori da cantiere. Si tratta di

un’associazione su scala globale, con la mente

nata in Inghilterra oltre 40 anni fa, che attualmente

vanta oltre 1.900 soci nel mondo. L’Italia

registra oltre un centinaio di soci, tra i quali

spicca il numero di costruttori, che pone il nostro

paese addirittura allo stesso livello della Cina. Il

Made in Italy rappresenta un marchio molto forte

nel nostro ambiente. La missione di IPAF è quella

di rendere sicuro il lavoro in quota. Sovrintendo

circa 35 centri di formazione sul territorio nazionale,

che hanno sposato la modalità didattica

dell’associazione. Una serie di pratiche rispondenti

alla normativa UNI ISO 18878 (“la norma

fornisce i requisiti per il contenuto del materiale

di formazione e per la gestione della formazione

standardizzata per gli operatori di piattaforme di

lavoro mobili elevabili”. Fonte: UNI, ndr)».

Italia, paese di santi, poeti e Oem

«Ho instaurato un rapporto privilegiato con i costruttori

locali, che brillano nella produzione di

piattaforme autocarrate. Sono quelle applicazioni

in cui la parte aerea è installata sui pianali di furgoni

e camion. Questi produttori sono concentrati

in quella specie di “triangolo d’oro” che congiunge

Verona con Modena e Bologna. Il big bang di questo

fattore endemico è sicuramente stata la competenza

idraulica diffusa in quel territorio. Vi è poi un

cospicuo numero di produttori che a tutto ciò hanno

aggiunto la proverbiale inventiva italica producendo

i cosiddetti ragni. È invece minore il numero

di produttori di piattaforme verticali; ancora più

sparuto il drappello di costruttori di semoventi a

braccio, che appartengono alla tradizione anglosassone».

Non possiamo eludere lo scontro “di civiltà” tra

endotermici ed elettrici.

«Storicamente equipaggiate da motori a combustione

interna, queste macchine hanno visto sopravanzare

nel corso degli anni i motori elettrici. La tecnologia

a batterie risponde alle esigenze specifiche

del settore, conciliando gli impieghi convenzionali

all’aperto, come la manutenzione degli stabili, e le

applicazioni all’interno, che richiedono espressamente

macchine a emissioni zero.

I maggiori noleggiatori, che sono peraltro i principali

clienti dei costruttori, stanno manifestando

attenzione verso l’elettrico, sia per esigenze interne

di sostenibilità, essendo spesso affiliati a grandi

gruppi internazionali, che per il rispetto delle normative

internazionali».

Sentinella delle buone prassi

IPAF vigila sulla incidentalità in cantiere, monitorando

l’applicazione delle buone prassi e dei vincoli

regolamentari, per dialogare con gli associati su una

base certificata e proattiva. In che modo? «A partire

dal 2012» risponde Maurizio Quaranta, «IPAF ha

sviluppato una banca dati sugli incidenti, che ci

ha permesso di avere il polso della situazione e di

intervenire su più tavoli, quello normativo e quello

dei costruttori, per indire, ideare e progettare campagne

di sensibilizzazione sull’uso sicuro di questi

macchinari o rettificare o incrementare la proposta

formativa. IPAF interviene nel correggere la proposta

normativa. Per esempio, abbiamo appreso che il

33% degli incidenti in cantiere avvengono durante

L’International

Powered Access

Federation è

un’associazione

che ha le radici

nel Regno Unito

e arruola in Italia

oltre 100 soci

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