2025_11_12_Powertrain-D
PREMI 6. Alternative Engine Award: Cummins X15 Off-Highway AUTOMOTIVE 10. Supercar a batteria? La risposta è “no, grazie” FOCUS 12. Carraro: AG+ nel cuore di Agritechnica CONFRONTO 14. Tra 7 e 8 litri: Ultimi ingressi AGCO e Hyundai EVENTI 20. Rehlko DemoDays: Tutto sui Command Pro ANTEPRIME 22. SAIM Industrial: Si gioca la carta Range Extender
PREMI
6. Alternative Engine Award:
Cummins X15 Off-Highway
AUTOMOTIVE
10. Supercar a batteria?
La risposta è “no, grazie”
FOCUS
12. Carraro:
AG+ nel cuore di Agritechnica
CONFRONTO
14. Tra 7 e 8 litri:
Ultimi ingressi AGCO e Hyundai
EVENTI
20. Rehlko DemoDays:
Tutto sui Command Pro
ANTEPRIME
22. SAIM Industrial:
Si gioca la carta Range Extender
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ipaf
PROTOCOLLO
SICUREZZA
“Prevenire è meglio che curare”, e in Italia lo
sappiamo bene, sia in ragione del tormentone
televisivo che del tasso di incidentalità nel
nostro territorio. IPAF si prodiga per trasferire
nei luoghi di lavoro il verbo della sicurezza
in quota, che si tratti di piattaforme di lavoro
elevabili, piattaforme su colonna o ascensori
da cantiere. Endotermici e pacchi batterie non
sfuggono ai radar dell’associazione
Il sollevamento costituisce un microcosmo spesso
marginalizzato, talvolta inesplorato, nella biosfera
delle applicazioni mobili industriali. Un sottosistema
di quella categoria che istintivamente rinvia a
caricatori frontali e telescopici. Per quanto riguarda
le macchine semoventi, che forse più di altre ripropongono
l’aut aut tra endotermico e pacco batterie,
spiccano le cosiddette Ple. «Le persone normalmente
si accorgono di queste macchine solo quando
si interviene sulle pareti degli edifici per interventi
di manutenzione o per la sostituzione di cartelloni
pubblicitari» osserva, non senza un alone di ironia,
Maurizio Quaranta, Regional Manager di IPAF
per Italia, Grecia e Canton Ticino.
terra
Ci pensa IPAF
IPAF, chi è costei? Ci risponde ancora lui, Quaranta,
che ci accompagna in questa inedita panoramica.
«L’International Powered Access Federation raggruppa
i produttori, noleggiatori e distributori di
Ple (Piattaforme di lavoro elevabili), piattaforme
su colonna e ascensori da cantiere. Si tratta di
un’associazione su scala globale, con la mente
nata in Inghilterra oltre 40 anni fa, che attualmente
vanta oltre 1.900 soci nel mondo. L’Italia
registra oltre un centinaio di soci, tra i quali
spicca il numero di costruttori, che pone il nostro
paese addirittura allo stesso livello della Cina. Il
Made in Italy rappresenta un marchio molto forte
nel nostro ambiente. La missione di IPAF è quella
di rendere sicuro il lavoro in quota. Sovrintendo
circa 35 centri di formazione sul territorio nazionale,
che hanno sposato la modalità didattica
dell’associazione. Una serie di pratiche rispondenti
alla normativa UNI ISO 18878 (“la norma
fornisce i requisiti per il contenuto del materiale
di formazione e per la gestione della formazione
standardizzata per gli operatori di piattaforme di
lavoro mobili elevabili”. Fonte: UNI, ndr)».
Italia, paese di santi, poeti e Oem
«Ho instaurato un rapporto privilegiato con i costruttori
locali, che brillano nella produzione di
piattaforme autocarrate. Sono quelle applicazioni
in cui la parte aerea è installata sui pianali di furgoni
e camion. Questi produttori sono concentrati
in quella specie di “triangolo d’oro” che congiunge
Verona con Modena e Bologna. Il big bang di questo
fattore endemico è sicuramente stata la competenza
idraulica diffusa in quel territorio. Vi è poi un
cospicuo numero di produttori che a tutto ciò hanno
aggiunto la proverbiale inventiva italica producendo
i cosiddetti ragni. È invece minore il numero
di produttori di piattaforme verticali; ancora più
sparuto il drappello di costruttori di semoventi a
braccio, che appartengono alla tradizione anglosassone».
Non possiamo eludere lo scontro “di civiltà” tra
endotermici ed elettrici.
«Storicamente equipaggiate da motori a combustione
interna, queste macchine hanno visto sopravanzare
nel corso degli anni i motori elettrici. La tecnologia
a batterie risponde alle esigenze specifiche
del settore, conciliando gli impieghi convenzionali
all’aperto, come la manutenzione degli stabili, e le
applicazioni all’interno, che richiedono espressamente
macchine a emissioni zero.
I maggiori noleggiatori, che sono peraltro i principali
clienti dei costruttori, stanno manifestando
attenzione verso l’elettrico, sia per esigenze interne
di sostenibilità, essendo spesso affiliati a grandi
gruppi internazionali, che per il rispetto delle normative
internazionali».
Sentinella delle buone prassi
IPAF vigila sulla incidentalità in cantiere, monitorando
l’applicazione delle buone prassi e dei vincoli
regolamentari, per dialogare con gli associati su una
base certificata e proattiva. In che modo? «A partire
dal 2012» risponde Maurizio Quaranta, «IPAF ha
sviluppato una banca dati sugli incidenti, che ci
ha permesso di avere il polso della situazione e di
intervenire su più tavoli, quello normativo e quello
dei costruttori, per indire, ideare e progettare campagne
di sensibilizzazione sull’uso sicuro di questi
macchinari o rettificare o incrementare la proposta
formativa. IPAF interviene nel correggere la proposta
normativa. Per esempio, abbiamo appreso che il
33% degli incidenti in cantiere avvengono durante
L’International
Powered Access
Federation è
un’associazione
che ha le radici
nel Regno Unito
e arruola in Italia
oltre 100 soci
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