Pullman n. 56 novembre 2025
Prova su strada Scania Touring Hd Higer E6e Salone Busworld Europe Evento Ibe Driving Experience Anteprima Vdl Futura 3 Attualità In Egitto con Mcv e Volvo Coach Euro Test 2025 Tecno Le novità di Continental Bustimer Aec Regent III
Prova su strada
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Salone
Busworld Europe
Evento
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Anteprima
Vdl Futura 3
Attualità
In Egitto con Mcv e Volvo Coach Euro Test 2025
Tecno
Le novità di Continental
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ANTEPRIMA
ANTEPRIMA
Atto terzo
La Vdl rinnova il suo cavallo di battaglia
Futura. Stesso nome e immutati stilemi,
interpretati però in chiave più moderna
di Danilo Senna
Il lunotto a sbalzo è da
sempre uno dei tratti
distintivi del Futura,
da quando era ancora
marchiato Bova.
Si è invece via-via
sgonata la ‘pancia’
anteriore, che adesso
riprende i motivi della
seconda serie,
svecchiandoli grazie ai fari
a led. Spicca l’assenza dei
retrovisori classici a
favore delle videocamere.
Nel complesso le linee
sono molto pulite.
La storia ritorna. Sempre. Anche se di nome fai
Futura. Perché ti chiamavi già così nei primi
anni Novanta, quando facevi conoscere in
Europa il tuo costruttore, Bova. Oltre tre decenni dopo
sei ancora qui, con la terza generazione, senza rinnegare
nulla dello stile originale, fatto di testate anteriori
e posteriori fin troppo prominenti. Eccessi ormai ‘limati’
e riportati a una certa linearità che ricorda, di
nuovo, un altro predecessore di Casa, quello
Jonckheere vissuto troppo poco per lasciare davvero
il segno (almeno al di fuori dei Paesi Bassi).
Insomma, Vdl mette nel frullatore gli ingredienti che
conosce e monta, è il caso di dirlo, questo Futura 3
che, tuttavia è molta sostanza e poca schiuma.
Oltretutto lo fa ancora nella fabbrica di Valkenswaard
(e non in Macedonia da dove verranno i Gt acquisiti
Van Hool), nel cuore di quell’Europa che sembrava
non essere più in grado di produrre granché.
Il peso al centro di tutto
Da sempre i prodotti Vdl si caratterizzano per l’estrema
leggerezza. Non fa eccezione il Futura 3 che, grazie
all’esteso uso di materiali sintetici, incluse le fiancate
sotto ai vetri (oltre agli sportelloni), riesce a stare
sotto le 13 tonnellate di tara nelle versioni base.
Esordisce nelle misure più classiche e vendute: 12 e
13 metri a due assi, 14 metri a tre; eventualmente anche
con guida a destra per i mercati anglosassoni. È
logico pensare che seguiranno gli altri modelli, dai
corti ai bipiano, passando per i più bassi Fld.
La catena cinematica si conferma con il motorista
Paccar (al secolo Daf) e la Zf per ponti e trasmissioni.
Ovviamente non mancano tutti gli Adas di ultima generazione,
né le videocamere al posto dei tradizionali
VDL FUTURA FHD3-129
Driveline
Motore marca e modello Daf Mx-11 Gen 3
Cilindrata cc 10.835
Potenza kW(Cv)@giri 330(449)@1.600
Coppia Nm@giri 2.350@900-1.125
Inquinanti omol./sist. E6e/Egr+Doc+Dpf+Scr
Cambio marca e tipo/n° marce Zf Traxon 2/12
Ingombri
Lunghezza/n° assi mm 12.885/2
Larghezza mm 2.550
Altezza massima da terra mm 3.703
Passo mm 6.810
Sbalzo anteriore mm 2.740
Sbalzo posteriore mm 3.335
Diametro di volta mm 22.100
Carreggiata anteriore mm 2.150
Carreggiata posteriore mm 1.850
Altezza interna mm 1.950
Altezza 1° gradino mm 350
Altezza pavimento da terra mm
n.d.
Volume bagagliera m 3 11,5
Posti a sedere n° 49+1+1
Masse
Tara kg 12.800
Peso totale a terra kg 18.000
Dati relativi alla versione di lancio con toeletta, opzionale.
specchi retrovisori, dotazione quest’ultima che contribuisce
alla pulizia delle linee che si ritrova anche
dentro. A cominciare dalla plancia moderatamente
avvolgente e dotata di strumentazione interamente
digitale; aumentata l’escursione del piantone di sterzo,
per un maggiore comfort di guida. Il concetto di pulizia
del design (che diventa facilità di mantenimento),
si ripropone nell’abitacolo passeggeri, a livello dei sedili
come della parte alta del padiglione, dove la semplicità
non va confusa con la banalità. Alla regola non
sfugge nemmeno la bagagliera, con gli sportelloni
rototraslanti che danno accesso a un comparto totalmente
sgombro da qualunque sporgenza: non c’è
nemmeno lo scanso del corridoio, dacché il pavimento
soprastante è completamente piano. Se il Futura
3 riuscirà a mantenere la convenienza dei suoi predecessori,
il successo di certo gli arriderà. lll
In alto, i Futura di terza generazione mostrati durante
il lancio statico al Busworld, tutti nella identica taglia
da 12,9 metri scarsi a due assi. La gamma in realtà si
articola già su tre modelli: attacca con l’Fhd3-122 da 12
metri nominali e chiude, per ora, con l’Fhd3-139 a tre
assi da 14 metri. Completamente ridisegnata la plancia,
mentre la zona passeggeri mantiene il pavimento piatto
senza podesti. I sedili sono sottili e incorporano sul retro
un lo perimetrale di led in tinta con le luci notturne.
Made in Netherlands
anche il motore: un sei
cilindri Daf da 11 litri.
Fari e fanali a led
impreziosiscono entrambe
le testate del Futura 3, che
ricorda il suo nome nelle
mostrine laterali sotto ai
nestrini di coda: anche
questo vezzo estetico
c’era già prima, ma ora
è più elegante.
20 - Pullman novembre 2025
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Pullman - 21