Pullman n. 56 novembre 2025
Prova su strada Scania Touring Hd Higer E6e Salone Busworld Europe Evento Ibe Driving Experience Anteprima Vdl Futura 3 Attualità In Egitto con Mcv e Volvo Coach Euro Test 2025 Tecno Le novità di Continental Bustimer Aec Regent III
Prova su strada
Scania Touring Hd Higer E6e
Salone
Busworld Europe
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Anteprima
Vdl Futura 3
Attualità
In Egitto con Mcv e Volvo Coach Euro Test 2025
Tecno
Le novità di Continental
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ATTUALITÀ
ATTUALITÀ
Qui a lato, alcuni bus
fabbricati da Mcv per
Volvo già pronti per la
consegna a operatori
europei. Sotto, da
sinistra, le linee
d’assemblaggio, un 7900
snodato al termine della
costruzione e gli
scheletri di doubledecker
londinesi in
attesa di ultimazione.
Il dado è tratto
Saranno gli egiziani di Mcv ad assemblare gli
urbani e interurbani elettrici di Volvo della
serie 7900 e 8900 per i mercati europei
di Gianluca Ventura
Nella foto grande,
lo stabilimento
d’assemblaggio Volvo a
El Salheya El Gedida,
100 chilometri nord-est
dal Cairo: occupa una
superficie di 10mila
metri quadrati.
A lato, da sinistra,
Karim Ghabbour, Ceo
Mcv, e Anna Westerberg,
presidente Volvo Buses.
Dopo oltre un anno di stallo, si sblocca finalmente
la situazione in casa Volvo, che nel
2023 decise di cessare la produzione di veicoli
completi in fabbriche di proprietà per affidarsi invece
a carrozzieri esterni, com’è sempre stato per il marchio
di Göteborg fino al 2007. Un fulmine a ciel sereno
che veniva pochi mesi dopo l’annuncio dei rinnovati
turistici serie 9700 e 9900 e
che implicava l’immediata
chiusura delle fabbriche polacche,
nonché l’inizio di una
lunga quanto travagliata ricerca
di partner. Meno difficile
sul fronte di urbani e interurbani,
dove da anni Volvo
collabora nel mercato britannico
con gli egiziani di Mcv
(acronimo di Manufacturing
Commercial Vehicles, azienda
fondata dalla famiglia
Ghabbour esattamente trent’anni fa), presto identificati
come ‘soci’ per la realizzazione dei veicoli urbani e interbani
elettrici delle serie 7900 e 8900 anche per il
resto delle nazioni europee, quelle cioè con posto guida
a sinistra.
Detto fatto
Il risultato è l’inaugurazione lo scorso 16 settembre -
due anni appena dopo la firma dell’accordo tra i due
costruttori - a El Salheya El Gedida (circa cento chilometri
a nord-est dal Cairo, in Egitto nel governorato
di Sharquia), vicino un impianto Mcv già esistente, di
una linea d’assemblaggio
all’interno d’un capannone
dedicato da oltre 10mila
metri quadrati realizzato
in appena dodici mesi di
duro lavoro. In realtà, Mcv
ha iniziato a produrre autobus
elettrici Volvo completi
nel 2024, in un altro
impianto mentre il nuovo
stabilimento era in costruzione,
e i primi autobus
sono già stati consegnati
22 - Pullman novembre 2025
ai clienti europei. Grazie a una capacità produttiva di
1.200 pezzi annui, il nuovo stabilimento aumenta la
potenza di fuoco del brand svedese e consente una
maggiore flessibilità nell’adattare i veicoli alle esigenze
dei diversi mercati e clienti. Da quest’autunno lasceranno
queste linee gli urbani 7900 Electric rigidi e
snodati, nonché gli 8900 Electric, classe I e II.
Produzione in Ckd
I quali, va precisato, vengono assemblati qui in Ckd
(complete knocked down), ossia in scatola di montaggio,
sfruttando parti che arrivano direttamente dalla Svezia,
dove vengono realizzate tutte le saldature di carrozzeria
e i telai, spediti in container verso un primo centro
di pre-assemblaggio a dieci minuti di distanza da questo
stabilimento, dove gli stessi vengono montati per
essere poi spediti El Salheya El Gedida per la costruzione
del bus vera e propria.
Chiara in proposito Anna Westerberg, presidente
di Volvo Buses, che ha margine durante la cerimonia
d’inaugurazione del nuovo stabilimento ha dichiarato:
“Il modello di business che prevede la collaborazione
con gli allestitori per la realizzazione di carrozzerie
per autobus è consolidato in molti mercati chiave
in tutto il mondo. Ad esempio, nel Regno Unito, Mcv
è un partner affidabile da oltre quindici anni, fornendo
carrozzerie per diversi modelli di autobus
Volvo”. Insomma, non un accordo dell’ultima ora,
ma frutto di una collaborazione collaudata, che vede
www.pullmanweb.com
Mcv impegnata finaziariamente da sola in questa
operazione, quasi fosse un normale carrozziere che
allestisce telai per proprio conto. Ma l’occasione
era troppo ghiotta perché la famiglia Ghabbour se
la facesse scappare. lll
Il turistico elettrico è qui
Per ora arriverà solo nei Paesi nordici e in Benelux, poi
si vedrà. Almeno per quanto riguarda questa versione,
carrozzata in Finlandia da Carrus Delta. Si tratta del
primo e-coach della Casa svedese, molto somigliante
al 9700, già pronto a solcare le strade di quelle nazioni.
Sfrutta il telaio elettrico Bzr, presentato lo scorso anno, disponibile a due o tre
assi, anche se Carrus Delta si concentra solo su tre granturismo 6 per 2 da
13,29, 13,99 e 14,92 metri di lunghezza, con altezza massima di 3,61. Delle
otto diverse configurazioni di batterie nichel-cobalto-alluminio a 600 Volt disponibili,
il carrozziere finnico punta su quella massima da 720 chilowattora,
che dovrebbe garantire una percorrenza di circa 700 chiliometri. Dopodiché
tocca fermarsi per ricaricare attraverso una presa Ccs Combo 2 a 250 chilowatt
di potenza oppure sfruttando un sistema opzionale a pantografo da 450. Il
cambio automatizzato è a due marce avanti, ci sono tutti gli Adas di ultima generazione,
un sistema di retrovisori elettronici e un serbatoio da 64 litri per il
Webasto.