Vie&trasporti n. 895 dicembre 2025
OVER THE TOP Debutta sul nostro circuito di prova la versione ibrida plug-in del Ford Ranger ed è subito record. Segno che la miscela benzina-corrente funziona pure off-highway
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Debutta sul nostro circuito di prova la versione ibrida plug-in del Ford Ranger ed è subito record. Segno che la miscela benzina-corrente funziona pure off-highway
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Mensile - Anno XCVI 895 DICEMBRE 2025
Debutta sul nostro circuito di prova la versione ibrida plug-in del Ford Ranger ed è
subito record. Segno che la miscela benzina-corrente funziona pure off-highway
ISSN 0393-8077
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9
Focus
anche a 44 + 2 t di
peso complessivo
fino a 525 kWh
di energia
da 250 a oltre 500 km
di autonomia
Quattro scelte per altrettanti attori, tutti protagonisti
PACCAR EX-D1 170 KW 231 CV 1.500 NM 210-525 KWH Carri
220 KW 299 CV 1.500 NM 315-525 KWH a due
270 KW 367 CV 1.500 NM 315-525 KWH e tre assi
PACCAR EX-D2 270 KW 367 CV 2.400 NM 315-525 KWH Trattori Trattori
310 KW 422 CV 2.400 NM 315-525 KWH e carri e carri a due
350 KW 476 CV 2.400 NM 315-525 KWH a tre assi o tre assi
PACCAR EX-M1 120 KW 163 CV 1.000 NM 141-282 KWH Carri
a due
PACCAR EX-M2 190 KW 258 CV 2.000 NM 210-282 KWH e tre assi
XF e XD hanno sempre la medesima catena
cinematica, motore incluso. A cambiare sono
solo gli avvolgimenti interni, perché nel carter,
le macchine elettriche sono due accoppiate.
Il ponte, pur ottimizzato, è di tipo tradizionale.
Per gli XB sono disponibili due motori (a lato)
con ingombri leggermente diversi. Hanno
batterie in due configurazioni, mentre i pesanti
XD e XF montano da due a cinque pacchi
identici (qui sopra), di cui uno sotto la cabina.
UNA E-GAMMA PER
OGNI E-SIGENZA
www.vietrasportiweb.it
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Ci sono parole che vengono tanto abusate da perdere peso, significato,
consistenza.
Ad esempio spread, deflazione, pandemia, privacy… stessa sorte potrebbe
toccare a un termine che in sé ha qualcosa di poetico, misterioso:
smateralizzazione.
Ora, restando lontani dal mondo delle favole e del fantasy, dobbiamo
riconoscere che ‘suona bene’: smaterializzare, o più prosaicamente,
digitalizzare. Eppure per molte aziende contorni e perimetro di questa
strategica attività trasversale alla filiera del trasporto sfuggono.
D’altra parte, non si può dire che non ci siano sufficienti
informazioni sulle possibilità offerte dalle moderne
applicazioni. Questa stessa rivista, ma anche convegni,
trasmissioni tv (a proposito, avete vista la prima
puntata di Truck Time? Se l’avete persa, ecco il link You
Tube http://www.youtube.com/@TruckTimeItalia).
Eppure, superficialità, ignoranza, paura del non noto
fanno sì che molte aziende si rifiutino di crescere,
risparmiare, ottimizzare: quello che fa la differenza tra
una società di trasporto che ha una visione e una che
vive alla giornata. Questo discorso non vale per le
numerose flotte del nostro Paese, per le quali ormai la
digitalizzazione è una attività ‘core’ irrinunciabile.
Editoriale
Puff!!
La digitalizzazione è un passo obbligato nella razionalizzazione
dell’attività di trasporto, nella gestione dei clienti, nel risparmio
e nel miglioramento dei sistemi. Eppure, ancor oggi molte aziende
non vanno oltre la fattura elettronica e la busta paga
DA NOVEMBRE
IN TV
L A P R I M A T R A S M I S S I O N E T V
D E D I C A T A A L T R A S P O R T O
I N T U T T I I S U O I A S P E T T I
Giusto per non parlare di aria fritta, mettiamo a terra due concetti. Rimaniamo
nell’ambito della classificazione a noi cara, cioè la catena che produce, con gestione
dei clienti, CRM, personale, tratte, adeguamento alle normative fiscali e doganali,
assicurazioni, contabilità, tasse, contributi, e poi quella del service, gestione delle
macchine e dei trainati, prodotti di consumo (gomme e liquidi), rapporto con la
concessionaria e le officine, magazzino interno ricambi e via dicendo. Qualsiasi
operatore del settore sta già pensando: «eh, ma sono due segmenti che si incrociano di
continuo, stupido separarli e considerarli come due mondi separati».
Giusto. Ed è proprio nel cuore pulsante dell’azienda che responsabile del parco, service
manager, capo del personale, responsabile amministrativo si incontrano, si aiutano,
interagiscono. E il cuore pulsante è il centro elaborazione dati, dove i programmi di
gestione veicoli si, lasciatemi usare un termine moderno, mecciano (dall’inglese
match, abbinare) con il back office in senso lato, con lo stato d’uso dei veicoli e la
valutazione di costi e ricavi.
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D A L L E N O V I T À D I P R O D O T T O
A L L ’ A S S I S T E N Z A E R I C A M B I
Smaterializzare, digitalizzare è proprio questo. Un passo fondamentale ma
che, a quanto ci risulta è ancora lontano dall’essere una pratica. L’appetito
vien mangiato. Basta iniziare.
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Sommario
ISSN: 0393 - 8077
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18
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n
Cover
18 Prova della strada per Ford Ranger
Plug-in Hybrid. Elettrico quando serve
n
Saloni
32 Solutrans 2025. Lione si conferma
capitale europea del trasporto facendo
il pieno di espositori e novità
52 Economia circolare e transizione green
sotto i riflettori a Ecomondo
n
Voci
10 Intervista esclusiva a Edouard
Savelli, amministratore delegato
di Renault Trucks Italia.
Al vostro fianco. Sempre
30 Biagio Petrarolo, CEO di Petrarolo & Co.
Un modello di business unico
n
Anteprime
26 Tutte le proposte elettriche di Daf.
Quando viaggiare a batteria si può
29 Toyota per i professionisti. Più
modelli, anche allestiti, per puntare
sempre più in alto
48 Ricaricare un veicolo elettrico.
Non proprio un gioco
n
Attualità
14 La logistica alimentare vista
dell’Osservatorio TCR.
I risultati del sondaggio promosso
da OITAF
17 Il futuro del noleggio secondo Gate
40 Truck Time, il nuovo appuntamento
con il mondo del trasporto è su
Canale Italia
56 Si dice che...
56 Persone&poltrone
n
Rubriche
6 Diamo i numeri
8 Hit parade
43 Leggi, aziende, lavoro.
Assente ingiustificato
44 La voce di Fai.
Non è giusto
45 La voce di Fiap.
Insieme si vince
46 Il parere legale.
A proposito di corresponsabilità
62 Motori spenti 2025
63 In vetrina
64 Promozioni
66 Tutte le prove
n Il Bollettino n°93
41
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
Aggiornamenti continui su
www.fuoriditest.com
@rivista_vt
youtube.com/@Vietrasporti
rivistavietrasporti
@rivistavietrasporti
@VieTrasporti Magazine
38 I nuovi container 45’ High Cube
Pallet Wide Dry Bulk di Furlog.
Efficienza e sicurezza
32
38 43
48 52 56
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Mensile - LO-NO/00516/02.2021CONV
Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964
Impaginazione Michela Chindamo - La Spezia
Tipografia
Colorshade - Via Cristoforo Colombo 7
20068 Peschiera Borromeo (MI)
Iscrizione al Registro Nazionale
della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313
21/11/1985 - ROC 32150
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12 2025 - 5
DIAMO I NUMERI
a cura di
Tiziana Altieri
I veicoli commerciali fino a 3,5
tons chiudono anche il mese di
ottobre con il segno positivo:
17.320 immatricolazioni
indicano un +4,3 per cento
rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno. Rimane però
negativo il consuntivo dei primi
dieci mesi con 158.958 unità, -5
per cento. Sul fronte del
sostegno alla domanda, il
settore è in attesa di conoscere i
dettagli relativi all’Ecobonus su cui sta attualmente
lavorando il Ministero delle Imprese e del Made in
Italy, destinato all’acquisto di nuovi veicoli commerciali
non solo elettrici, che dovrebbe utilizzare le
risorse rimaste disponibili dalle annualità precedenti.
«Come Unrae - ha spiegato il presidente Roberto
Pietrantonio - abbiamo ripetutamente sottolineato che le
altre priorità fondamentali per il comparto dei veicoli
commerciali riguardano lo sviluppo delle infrastrutture di
ricarica anche per i veicoli commerciali leggeri,
analogamente a quanto previsto per i pesanti, l’introduzione
per il triennio 2026 -2028 di un credito di imposta al 50 per
cento per gli investimenti privati in ricariche fast, con
potenza superiore ai 70 kW, e un intervento mirato a ridurre
gli elevati costi delle ricariche». Un’osservazione attenta
dei dati dei primi 10 mesi dell’anno mostra che il
mondo del noleggio pesa per quasi il 40 per cento. Per
25 anni
Diamo i NUMERI
158.958 LCV e 23.315 truck
quanto riguarda le
alimentazioni il diesel perde
quasi 4 punti (dall’84 all’80,5
per cento) che guadagnano
soprattutto i Bev, dall’1,8 al 4,4.
Altro capitolo, i veicoli
industriali over 3,5 tons. A
ottobre hanno messo a segno
un +19,2 per cento rispetto allo
stesso mese 2024 con 2.600
unità. Complessivamente, nei
primi dieci mesi del 2025, si
contano 23.315 immatricolazioni, -5,5 per cento.
Nell’ambito della Legge di Bilancio 2026, Unrae ha fatto
sapere di aver accolto con favore l’inserimento,
all’interno dello Stato di previsione del MIT, della
misura straordinaria da 590 milioni di euro per il
periodo 2027-2031, destinata alla rottamazione dei
veicoli più obsoleti e inquinanti. L’Associazione auspica
che, nella messa a terra delle risorse, l’intervento segua
le linee guida della ‘roadmap’ per la decarbonizzazione
del trasporto merci su gomma, già condivisa insieme
alle altre Associazioni dell’automotive e
dell’autotrasporto. Nel frattempo, dopo la recente
pubblicazione del Decreto per il rinnovo del parco
veicolare pesante, le cui risorse ammontano a 13
milioni di euro per il 2025, si attende l’emanazione del
provvedimento attuativo, che consentirà alle imprese di
prenotare i contributi.
Venticinque candeline sulla torta per Fiat Professional Doblò,
uno dei modelli più longevi della gamma del brand. Dal suo
debutto, avvenuto nel 2000, Doblò si è affermato come partner
affidabile e versatile per professionisti e flotte, adattandosi ai
cambiamenti della società e della mobilità tra i van compatti e i
veicoli multiuso. Per celebrare questo traguardo, Fiat lancia una
Special Anniversary Edition, caratterizzata da un nuovo look e
una livrea verde elegante, con una piastra paracolpi anteriore che lo distingue sulla strada. Disponibile sia in
versione Diesel che Elettrica, combina soluzioni intelligenti per lo stivaggio, connettività avanzata e tecnologia in
un pacchetto pensato per soddisfare ogni esigenza professionale.
Inoltre, l’edizione speciale offre Advanced Grip Control, una suite completa di sistemi ADAS, tra cui Lane Keep
Assist e Frenata Automatica d’Emergenza. E grazie al sistema Magic Cargo, la Special Anniversary Edition offre fino
a 3,09 metri di lunghezza di carico e un volume di carico aumentato.
250.000.000 di km
I circa 5.700 camion Volvo elettrici consegnati ai clienti
in 50 paesi a partire dal 2019 hanno percorso oltre 250
milioni di chilometri, una distanza che equivale a 6.200
giri intorno al mondo. «È fantastico - ha evidenziato
Roger Alm, presidente di Volvo Trucks -
vedere questo sviluppo e come le aziende di
trasporto stiano abbracciando i vantaggi
derivanti dall'utilizzo di camion elettrici
nelle operazioni quotidiane. I camion
elettrici stanno riducendo le emissioni e
offrono un ambiente di lavoro più
confortevole e silenzioso per i conducenti.
Ssappiamo tuttavia che il passaggio
Numero 1
Dhl Express è stata nuovamente riconosciuta
come il miglior luogo di lavoro in Europa da
Great Place to Work e Fortune. È il quinto anno
consecutivo in cui l'azienda ottiene questo
riconoscimento basato su sondaggi anonimi tra
gli attuali dipendenti. «Questo riconoscimento -
ha commentato Mike Parra, Ceo di Dhl Express
Europe- è un onore straordinario e una
testimonianza della passione, della dedizione e
dello spirito delle nostre fantastiche persone in
tutta Europa. Noi di Dhl Express crediamo che
creare una cultura di fiducia, inclusione e crescita
continua non sia solo vantaggioso per i nostri
dipendenti ma sia essenziale anche per offrire un
servizio eccellente ai nostri clienti e per raggiungere
i più elevati standard di performance nel nostro
settore».
Dhl Express conta circa 45.000 dipendenti in
tutta Europa. Per loro continua a investire
nella creazione di un ambiente di lavoro
inclusivo, stimolante e coinvolgente.
L'azienda, inoltre, ha istituito una gamma
completa di programmi che rafforzano i valori
condivisi e una cultura vincente in oltre 60
paesi e territori.
all'elettrico sta procedendo troppo lentamente. Mancano le
condizioni di mercato che renderebbero redditizia la
decarbonizzazione dei trasporti per tutte le aziende di
trasporto. Questo deve cambiare se vogliamo vedere più
camion elettrici sulle strade».
I mercati più importanti per i veicoli elettrici Volvo oggi
sono Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Stati
Uniti. La gamma di camion elettrici
dell'azienda comprende otto modelli per
un'ampia gamma di applicazioni, dalla
distribuzione urbana e la gestione dei
rifiuti al trasporto regionale e
all'edilizia. Nel 2026, Volvo prevede di
lanciare un camion elettrico pesante
con un'autonomia fino a 600 km con
una sola ricarica.
82.344 incidenti
Sono state diffuse da ACI e Istat le stime preliminari sugli
incidenti stradali con lesioni a persone verificatisi nel primo
semestre 2025. Buone notizie: diminuiscono sia i sinistri, sia
i feriti e le vittime. Nel dettaglio, gli incidenti con lesioni a
persone sono stati 82.344 (-1,3 per cento rispetto a
gennaio-giugno 2024), con 111.090 feriti (-1,2) e 1.310
decessi (-6,8). In media, ogni giorno si sono contati 455
incidenti, 614 feriti e oltre 7 vittime, pari a quasi 19 incidenti
e quasi 26 feriti ogni ora, una vittima ogni tre ore e mezza.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le vittime
aumentano sulle autostrade (+4,4 per cento), mentre
diminuiscono sulle strade urbane (-8,4) e su quelle
extraurbane (-7,1). Gli eventi sinistrosi avvengono più
spesso sulle strade urbane (quasi 3 su 4), ma quasi la metà
delle vittime si registra sulle extraurbane. Guardando agli
ultimi due decenni, le vittime di incidenti stradali si sono
ridotte del 60,1 per cento rispetto al primo semestre 2001.
Negli ultimi anni, tuttavia, il progresso appare rallentato.
Rispetto al primo semestre del 2019 - anno di riferimento
scelto dalla Commissione Europea per il programma ‘Road
Safety Policy Framework 2021-2030’, che punta a ridurre
del 50 per cento le vittime e i feriti gravi entro il 2030 - si
osserva, infatti, un calo contenuto di incidenti (-1,5 per
cento) e feriti (-5,0) e solo una più marcata riduzione dei
decessi (-14,6). Il percorso per dimezzare i morti sulle
strade entro il 2030 è ancora lungo...
6 - 12 2025
www.vietrasportiweb.it
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12 2025 - 7
Noi i veicoli, commerciali e industriali, li proviamo veramente,
su un percorso appositamente studiato per valutarne
le performance a 360 gradi. Ecco chi occupa il podio oggi tra
i trattori pesanti diesel nei segmenti fino a 520 Cv di potenza
Trattori > 500 Cv
Man TGX-520
Powerline
Index performance 387,9
Man TgX 18.510
GM Euro 6d
Index performance 409,3
Scania Super 500 S
Active Prediction Euro 6d
Index performance 385,0
Trattori ≤ 500 Cv
Volvo FH-460
Aero I-Save
Index performance 393,6
Mercedes-Benz
Actros1845
LS PPC Euro 6d
Index performance 398,7
Iveco S-Way
AS440S48 T/P Euro 6d
Index performance 390,7
Per realizzare i podi si è tenuto conto dell’index performance, un indice creato da Vie&trasporti
che tiene conto del consumo di combustibile (o di energia nel caso degli elettrici), dell’urea
e della media oraria durante i nostri test su strada. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.
Si sono tenuti in considerazione solo i veicoli Euro 6 o superiore.
8 - 12 2025 www.vietrasportiweb.it
Intervista
Intervista
.EDOUARD SAVELLI.
Il partner giusto
Intervista esclusiva all’amministratore delegato di Renault Trucks
Italia. Un’azienda orientata all’innovazione e alla sostenibilità,
pronta ad accompagnare i suoi clienti per mano verso il futuro
di Tiziana Altieri
Transizione energetica: non più un concetto
astratto, ma una realtà concreta
che sta ridefinendo le regole anche nel
mondo del trasporto. Le Case costruttrici sono
chiamate al cambiamento con strategie che
mettono, inevitabilmente, al centro di
ogni scelta la sostenibilità. Di questo
- e molto altro - abbiamo parlato
con Edouard Savelli, amministratore
delegato di Renault
Trucks Italia dal 2023. Nelle sue
parole la ricetta con la quale la
Losanga sta affrontando le
sfide della decarbonizzazione,
bilanciando innovazione,
sostenibilità economica e
prossimità al cliente.
In che modo Renault
Trucks Italia sta integrando
la transizione energetica
nella sua strategia a
lungo termine alla luce degli
obiettivi di sostenibilità
imposti dall’Europa?
«Renault Trucks Italia sta vivendo
da protagonista la transizione
energetica: non è un progetto
futuro, ma una realtà concreta. La sostenibilità
è ormai al centro della nostra strategia di lungo
periodo, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Da anni siamo impegnati per rendere le nostre
soluzioni di trasporto sostenibili: oggi abbiamo
veicoli 100 per cento elettrici per ogni tipo di
mansione - dalla distribuzione urbana fino al trasporto
pesante. Questo ci permette di offrire soluzioni
zero emissioni per quasi tutte le missioni
dei nostri clienti, senza dimenticare l’edilizia e il
trasporto in cantiere settore in espansione anche
in ambito urbano (basti pensare ai numerosi
cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina).
Per noi la transizione non è solo motori e tecnologie.
Con la gamma E-Tech accompagniamo le
aziende passo dopo passo: analizziamo i loro
bisogni operativi, i consumi, i costi e li aiutiamo
a pianificare la ricarica e l’infrastruttura. L’obiettivo
è rendere la scelta dell’elettrico davvero sostenibile,
anche dal punto di vista economico, proponendo
soluzioni integrate che includono anche
leasing e assicurazione.
Parallelamente, collaboriamo con partner energetici
per sviluppare la rete di ricarica dedicata
ai mezzi pesanti, che è un tassello fondamentale
per accelerare la transizione.
Possiamo quindi affermare che Renault Trucks
Italia integra la sostenibilità in tutte le sue attività:
dai prodotti ai servizi, fino ai propri processi in-
Edouard Savelli è amministratore delegato di Renault Trucks Italia dal 1°luglio
2023. Nel suo curriculum un’esperienza trentennale nel Gruppo francese dove
ha ricoperto vari incarichi in diverse nazioni.
dustriali. È un cambiamento profondo, ma necessario,
per rendere il trasporto sostenibile e
responsabile».
Come si bilancia la necessità di innovazione
con la pressione sui costi operativi
in un momento economico di forti
incertezze?
«Per Renault Trucks la parola chiave è proprio
trovare un equilibrio tra innovazione e sostenibilità
economica. In un momento in cui i costi
operativi - energia, materie prime, logistica - sono
sotto pressione, l’azienda ha scelto di innovare
in modo mirato, puntando su soluzioni che portino
benefici concreti ai clienti. Parliamo di veicoli
efficienti nei consumi, di manutenzione predittiva,
di digitalizzazione della flotta e di soluzioni
di economia circolare, che riducono i costi lungo
tutto il ciclo di vita della macchina.
In sostanza, non si tratta di scegliere tra innovazione
e risparmio, ma di far sì che l’innovazione
serva proprio a ridurre i costi operativi e a dare
stabilità alle aziende di trasporto».
Quali sono le sfide più grandi che vedete
per il mercato italiano nel breve e medio
termine, e come le state affrontando?
«Nel breve e medio termine, le principali sfide sono
una crescita economica piuttosto lenta e un’incertezza
macroeconomica, che rendono difficile
fare previsioni a lungo termine. Per affrontarle,
cerchiamo di diversificare i nostri settori di attività
e di monitorare costantemente i trend, così da poter
reagire rapidamente ai cambiamenti.
C’è poi la necessità di accelerare la digitalizzazione
dei processi: molte aziende italiane devono
ancora aggiornarsi e questo crea una pressione
sulla competitività.
Un tema chiave è anche la carenza di personale
qualificato e giovani tecnici da inserire nelle nostre
officine. Per questo lavoriamo su percorsi
di formazione e partnership con istituti professionali
per attrarre e trattenere le persone più
competenti.
Infine, dobbiamo fare i conti con normative complesse
e con assenza di incentivi statali per l’acquisto
di veicoli a zero emissioni che non ci aiutano
nel favorire il processo di transizione energetica».
Come cambia la percezione dei clienti
riguardo al costo totale di proprietà
quando si parla di veicoli elettrici? Quali
sono le resistenze più comuni e come
superarle?
«Quando si parla di veicoli elettrici, la percezione
dei clienti riguardo al costo totale di proprietà, o
TCO, cambia in modo significativo rispetto ai
veicoli tradizionali. Molti inizialmente si concentrano
sul prezzo di acquisto, che può sembrare
più alto rispetto un veicolo a combustione, senza
considerare tutti i benefici a lungo termine. In
realtà, i costi di manutenzione inferiori, l’energia
elettrica generalmente più economica rispetto
al carburante e l’assenza di vincoli e oneri di ingresso
nei centri urbani (area C/ZTL) sono solo
alcuni dei vantaggi tangibili riscontrabili su questa
tipologia di mezzi.
Le resistenze più comuni che incontriamo riguar-
10 - 12 2025
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www.vietrasportiweb.it
12 2025 - 11
Intervista
dano principalmente l’autonomia percepita, i tempi
di ricarica e la disponibilità di infrastrutture di
ricarica. Molti clienti temono di non poter completare
viaggi più lunghi o di rimanere ‘bloccati’
senza punti di ricarica. Per superare queste preoccupazioni,
cerchiamo di fornire informazioni
chiare e dati reali sull’autonomia media, sui tempi
di ricarica rapida e sulla crescente diffusione di
colonnine. Spesso accompagniamo il cliente
con test drive e simulazioni di percorrenza reali,
in modo che possa valutare concretamente
come il veicolo elettrico si possa inserire nella
sua routine quotidiana. Per far sperimentare ai
clienti queste nuove tecnologie abbiamo introdotto
sul mercato due veicoli ‘demo’ pesanti (E-
Tech T) e uno della gamma leggera (Master E-
Tech) che diamo in prova (in condizione di reale
utilizzo) a clienti selezionati affinché possano
svolgere la propria attività con un prodotto 100
per cento elettrico sperimentando le potenzialità
operative di questa tecnologia. In sintesi, il lavoro
principale consiste nel far comprendere che,
guardando al TCO complessivo e non solo al
prezzo d’acquisto, i veicoli elettrici possono rappresentare
un investimento vantaggioso sia economicamente
sia in termini di sostenibilità».
Un futuro tutto elettrico o neutralità
tecnologica?
«Credo che oggi sia importante parlare di neutralità
tecnologica più che di un futuro esclusivamente
elettrico. I veicoli elettrici hanno sicuramente
un ruolo centrale nella transizione verso
la sostenibilità, soprattutto in termini di riduzione
delle emissioni locali e di efficienza energetica.
Allo stesso tempo, altre tecnologie, come l’idrogeno
o i carburanti sintetici, possono avere un
ruolo fondamentale, in particolare per trasporti
pesanti, lunghe percorrenze o settori dove l’elettrificazione
pura è più complessa.
Il presente non è necessariamente ‘tutto elettrico’,
ma piuttosto un mix di soluzioni che ci permetta
di raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica
in modo realistico ed efficiente. La sfida, per noi
e per il mercato, è essere pronti a integrare diverse
tecnologie, offrendo soluzioni adatte a bisogni
diversi con un approccio pratico e sostenibile».
Renault Trucks ha messo in campo
servizi di supporto al cliente come la
‘Decarbonisation Academy’. In che misura
possono fare la differenza nella
decisione di acquisto?
«I servizi di supporto al cliente, come la
‘Decarbonisation Academy’ di Renault Trucks,
possono rappresentare un valido supporto nel
favorire le decisioni di acquisto. Oggi i clienti non
valutano più solo il veicolo in sé, ma l’intero ecosistema
di servizi che lo accompagna. In particolare,
la formazione e il supporto offerti dalla
Decarbonisation Academy aiutano le aziende a
comprendere il panorama di tecnologie disponibili
e confrontarle tra di loro, ottimizzare i costi
operativi e gestire la transizione verso soluzioni
più sostenibili. Un tool utile perché aiuta a comprendere
in modo ‘semplice’ nozioni spesso
complesse da contestualizzare nella propria attività
quotidiana».
Dopo anni di crisi e trasformazione nel
settore, come descriverebbe la nuova
identità di Renault Trucks Italia?
«Renault Trucks Italia è un’azienda dinamica fortemente
orientata al futuro, all’innovazione, alla
sostenibilità e alla prossimità ai clienti. Non siamo
più solo un costruttore di veicoli, ma un partner
affidabile per il mercato, capace di accompagnare
le aziende verso soluzioni di trasporto più efficienti
coniugando performance e sostenibilità».
Guardando al futuro, quale innovazione
‘made in Renault Trucks’ ritiene cambierà
più radicalmente il modo in cui le
aziende italiane concepiscono il trasporto
pesante?
«Se guardiamo al futuro, penso che l’innovazione
che potrà cambiare in modo più radicale il trasporto
pesante in Italia sia l’elettrificazione dei
veicoli unita a soluzioni digitali integrate. Renault
Trucks sta sviluppando mezzi elettrici con autonomia
sempre più estesa, capaci di affrontare
percorsi urbani, regionali e nazionali con efficienza,
ma ciò che fa davvero la differenza è
l’ecosistema di servizi che li accompagna: dalla
manutenzione predittiva alla gestione della flotta
in tempo reale, all’ottimizzazione dei percorsi e
del consumo energetico.
Questa combinazione di tecnologia e digitalizzazione
non cambia solo il veicolo, ma tutto il
modo in cui le aziende pianificano e gestiscono
il trasporto: riduce i costi operativi, migliora la
sostenibilità e permette di avere un controllo
maggiore sulla logistica».
Come immagina le strade del prossimo
futuro?
«Le strade del prossimo futuro dovranno essere
luoghi molto più sostenibili, sicuri e connessi.
Vedremo un mix di veicoli elettrici, ibridi e a basse
emissioni, supportati da infrastrutture intelligenti
che permettono una gestione più efficiente
del traffico e della logistica. La digitalizzazione
giocherà un ruolo chiave: sensori, dati in tempo
reale e sistemi di monitoraggio aiuteranno a ottimizzare
i percorsi, ridurre i consumi e prevenire
incidenti. Maggior integrazione tra veicoli elettrici
e centri urbani, spazi dedicati alla mobilità sostenibile
(con aree di sosta per la ricarica…), zone
verdi per la popolazione e una viabilità integrata
e sicura per pedoni e ciclisti».
Il lavoro non aspetta.
ISUZU nemmeno.
*Nuova gamma ISUZU Trucks disponibile nei segmenti (MTT): 3,5 t, 6 t, 7,5 t, 10 t, 11 t, 11,9 t, 14 t.
www.isuzu.it
12 - 12 2025
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Attualità
Attualità
La logistica secondo gli iscritti all’Osservatorio TCR
La vediamo così
Un recente sondaggio condotto tra professionisti della
produzione e della distribuzione alimentare rivela una
visione condivisa sull’importanza della qualità
e tracciabilità lungo l’intera catena, ma anche differenze
significative nell’approccio operativo e gestionale.
La produzione privilegia efficienza e puntualità delle
consegne mentre per la distribuzione, la priorità
è garantire rispetto degli standard e delle buone pratiche.
Tutto quello che è emerso
Negli standard e politiche per la logistica distributiva
alimentare, attualmente quale aspetto è prevalente?
Indichi quale tra le seguenti affermazioni
più corrisponde alla sua opinione
di Tiziana Altieri
Controllo e monitoraggio continuo
della singola spedizione per
garantire l’integrità della merce
6,7%
Prezzo più basso
per il servizio
6,7%
Rispetto di standard e buone
pratiche della logistica
alimentare (es. IFS, BRC)
26,6%
Controllo e monitoraggio
continuo della singola
spedizione per garantire
l’integrità della merce
10,0%
Rispetto di standard e buone
pratiche della logistica
alimentare (es. IFS, BRC)
60,0%
Altro 13,3%
Produzione
Distribuzione
Puntualità di ritiro
e consegna da
parte del fornitore
46,7%
Puntualità di ritiro
e consegna da
parte del fornitore
30,0%
Produzione
26,7%
13,3%
60,0%
Distribuzione
10,0%
80,0%
10,0%
n Il produttore che vuole garantire la qualità deve
tenere sotto controllo l’intero processo logistico di
consegna, dal proprio magazzino sino a quello del
distributore
n Il produttore deve richiedere una presa in carico di
responsabilità da parte del distributore sulla qualità
e integrità della merce anche dopo la consegna
n Sarebbe auspicabile che il produttore fosse in
grado di monitorare almeno per alcuni tipi di merce
l’integrità e la conservazione di qualità anche
presso i magazzini del distributore e durante
l’intera catena logistica fino al momento della
vendita al consumatore
Nella selezione e nella coferma di un fornitore di logistica, quale aspetto è prevalente?
Produzione
Distribuzione
Focalizzandosi sulla logistica alimentare distributiva, ciò che conta
di più per i professionisti della distribuzione è il rispetto degli
standard e delle buone pratiche della logistica alimentare (60 per
cento) che evidenzia attenzione alla conformità e alla sicurezza
nella gestione degli alimentari. I produttori, invece, privilegiano
puntualità di ritiro e consegna (46,7 per cento), mostrando
maggiore sensibilità per gli aspetti operativi e di efficienza del
servizio. Il controllo e monitoraggio in tempo reale resta un criterio
secondario, leggermente più valorizzato dal mondo della
distribuzione. Il prezzo incide poco o niente, segno che qualità
e affidabilità sono considerate più importanti del costo del
servizio di trasporto.
Entrambi i gruppi riconoscono che la qualità
va garantita lungo tutta la catena logistica,
fino alla vendita al consumatore finale per
oltre un professionista della produzione su
4. Ben il 60 per cento di questi ultimi ritiene
di dover mantenere il controllo diretto sulla
logistica fino alla consegna al distributore,
riflettendo una visione integrata e proattiva
della qualità. I distributori, invece, vedono la
responsabilità principalmente in capo a loro
stessi dopo la consegna: ben l’80 per cento
ritiene che il produttore debba richiedere una
presa in carico di responsabilità.
Rispetto degli standard di qualità prescritti
e relativa reportistica periodica
Rispetto puntuale di ogni clausola contrattuale sulla
puntualità di ritiro e consegna della merce
Fornitura in tempo reale (o quasi) delle informazioni sulle condizioni
della merce e sullo stato di consegna
Adozione dei CCNL previsti per le attività richieste, adozione ufficiale di
standard etici e di sostenibilità certificati, anche a fronte di prezzi più elevati
Prezzo più basso e massima flessibilità anche se con
rischio di non rispetto di quanto sopra
Altro
20,0%
26,6%
6,7%10,0%
6,7%
20,0%
20,0%
20,0%
30,0%
40,0%
Dalle risposte appare chiaro come i professionisti della distribuzione diano maggiore importanza agli aspetti contrattuali
e legati agli standard di qualità con tanto di reportistica periodica: il 40 per cento nella scelta di un fornitore di logistica
privilegia il rispetto delle clausole relative a tempi di ritiro e consegna e il 30 quello, appunto, degli standard previsti. Risposte
più equilibrate da parte dei professionisti della produzione: pongono un’enfasi leggermente minore sui vincoli contrattuali (26,6
per cento) e conferiscono uguale peso a qualità e rispetto dei CCNL previsti per le attività richieste (entrambe al 20 per cento).
Incidono decisamente meno nella scelta la capacità di fornire in real time informazioni sulle condizioni della merce e sullo stato
di consegna e il prezzo più basso, indicati solo dal 6,7 per cento del campione del mondo della produzione.
Dal suo punto di vista, qual è la fase logistica dal produttore al consumatore dove la qualità
e integrità del prodotto sono più a rischio?
Produzione Distribuzione
33,3%
0%
Durante il trasporto
verso il magazzino
del distributore
compreso il tempo di
attesa per lo scarico
40,0%
0%
Durante
lo scarico presso
il primo punto
di ricezione
del distributore
60,0%
46,7% 20,0%
All’interno
della catena
logistica del
distributore
0%
Nel punto
vendita
Entrambi i gruppi identificano come
momento più critico per le merci l’interno
della catena logistica del distributore (citata
dal 46,7 per cento dei produttori e dal 60 dei
distributori). Per i produttori anche il
trasporto verso il magazzino del distributore
può essere particolarmente delicato (33,3
per cento), forse per il rischio legato a cambi
di temperatura e tempi di attesa. I
distributori, invece, concentrano l’attenzione
sullo scarico (40 per cento), dove si possono
verificare errori di manipolazione o rotture
della catena del freddo. Il punto vendita
viene segnalato come il più critico solo da
un professionista della produzione su 5.
14 - 12 2025
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12 2025 - 15
Note sui rispondenti
Il sondaggio, che non ha valore scientifico, ha coinvolto gli iscritti all’Osservatorio TCR (Transport Compliance Rating), associazione
senza scopo di lucro che promuove e favorisce la diffusione della cultura della compliance e della sostenibilità
nel settore del trasporto e della logistica. Hanno risposto 30 associati su poco meno di 200. Il campione è stato suddiviso
in due gruppi: professionisti attivi nella produzione alimentare e professionisti attivi nella distribuzione alimentare.
Per quanto riguarda i primi, tra i rispondenti ben l’80 per cento ha almeno 12 anni di esperienza nella logistica alimentare
e in 3 casi su 4 ha piena responsabilità per tutti i prodotti. Chiamati a descrivere il proprio incarico oltre la metà ha scelto
‘Definizione degli standard e delle politiche, selezione dei fornitori esterni, gestione dei fornitori e controllo delle operazioni
day-by-day’ mentre un ulteriore 26 per cento ha optato per ‘Definizione degli standard e delle politiche’. Tra coloro che sono
responsabili della gestione day by day dei fornitori si dividono equamente, con poco più del 15 per cento, coloro che sono
contrattualmente autorizzati e in possesso di strumenti tecnici per verificare la geolocalizzazione della merce in ogni
momento, coloro che ricevono una notifica elettronica quando la merce arriva e coloro che ricevono notifiche solo se il
vettore ha avuto una difficoltà. Un ulteriore 23 per cento non ha scelto nessuna delle opzioni indicate.
Altro insieme, quello dei professionisti attivi nella distribuzione alimentare. Anche in questo caso i rispondenti hanno una
lunga esperienza nel settore con il 70 per cento che dichiara di lavorarvi da almeno 12 anni e un ulteriore 30 da 6 a 12 anni.
Ben l’80 per cento ha piena responsabilità della logistica aziendale per tutti i prodotti. ‘Definizione degli standard e delle
politiche, selezione dei fornitori esterni, gestione dei fornitori e controllo delle operazioni day-by-day’ definisce l’operato del
70 per cento di loro. Le voci ‘Selezione dei fornitori logistici esterni, gestione dei fornitori e controllo delle operazioni dayby-day’
‘Selezione dei fornitori logistici esterni e loro gestione’ e ‘Definizione degli standard e delle politiche’ guadagnano
un ulteriore 10 per cento ciascuna. Infine, fra coloro che si sono definiti responsabili della gestione day-by-day dei fornitori
logistici esterni, poco meno del 40 per cento riceve notifiche solo se il vettore ha avuto una difficoltà e deve ripianificare la
consegna. Un ulteriore 25 riceve una notifica elettronica quando la merce arriva al punto vendita e solo il 12 per cento è in
possesso di strumenti tecnici per verificare la geolocalizzazione della merce in ogni momento.
Cosa pensa di un’infrastruttura tecnica del produttore che consenta il monitoraggio in tempo reale delle
condizioni della singola confezione di almeno alcuni tipi di prodotto sino alla vendita al consumatore?
46,7%
Molto
interessante
Ritiene che sarebbe utile una buona pratica volontaria che indicasse su tutta la catena logistica le regole
da rispettare per conservare la qualità di un prodotto alimentare non ancora compreso tra quelli sottoposti
a normativa? Es. vino, olio, acque minerali, ortaggi, verdure in genere, frutta fresca?
20,0%
50,0%
60,0%
Molto utile
33,3%
20,0%
Interessante
ma costerebbe
troppo
46,7%
Abbastanza utile
0%
10,0%
Interessante ma
troppo facile da
ingannare durante
la catena a valle
Bastano gli
standard e le
norme attuali
Produzione Distribuzione
6,7%
0%
I distributori
si opporrebbero
e non
trasmetterebbero
le informazioni
ai consumatori
13,3%
20,0%
Non ci sarebbe
sufficiente interesse
da parte dei
consumatori per
giustificarlo come
strumento di
posizionamento e
fidelizzazione
Produzione Distribuzione
10,0% 13,3% 20,0% 20,0%
10,0%
Se non avesse forza
di legge, verrebbe
aggirata dopo una
prima adesione
L’idea di un sistema di monitoraggio in
tempo reale delle condizioni della
singola confezione di alcuni prodotti
sino alla vendita al consumatore piace
a circa la metà del campione,
indipendentemente dall’universo
rappresentato. Una parte importante
dei rispondenti, - circa un produttore
su 3 e un distributore su 5 - pero,
è preoccupato dai costi, troppo elevati,
a esso eventualmente associati.
C’è, poi, abbastanza scetticismo sulla
sensibilità del consumatore finale
riguardo a tali iniziative. Una parte
importante soprattutto dei distributori
pensa che il basso interesse
renderebbe l’investimento poco
redditizio.
Le risposte fanno emergere un generale
interesse per strumenti condivisi di
tracciabilità e qualità. Circa il 70 per cento
di entrambi gli insiemi ritiene molto o
abbastanza utile una buona pratica
volontaria comune con regola da rispettare
anche in assenza di obblighi normativi.
Un rispondente su due, però, teme che senza
forza di legge l’iniziativa possa essere
aggirata o perdere efficacia.
Solo una minoranza di entrambi i gruppi
ritiene sufficienti le regole attuali.
Anteprima
Acquisizioni
Passaggio al futuro
Il 51 per cento di Gate passa all’olandese DLL.
Quali cambiamenti potranno avvenire nel breve
e medio termine e quali opportunità per i clienti
Detto, lo scorso maggio, fatto, il 1° ottobre
con il via libera delle autorità regolatorie
europee. DLL (De Lage Landen
International B.V.), primario operatore nel vendor
finance, ha acquisito il 51 per cento di Gate, società
nata nel 2022 per favorire la transizione
verso veicoli commerciali a basse e zero emissioni
in Europa, in precedenza controllata al 100
per cento da Iveco Group che ora passa al 49,0.
I team di Iveco Group, DLL e Gate stanno già
collaborando al processo di integrazione, mantenendo
al contempo il focus sui progetti di
espansione delineati nei piani di sviluppo.
Quali saranno le prossime mosse? Quali cambiamenti
porterà il nuovo assetto societario? È
il nuovo Ceo, Elio Fonti, a spiegare quello che
verrà. Ingegnere aerospaziale, formatosi tra
Italia e Regno Unito, è pronto a portare il suo
pragmatismo in quella che definisce l’industria
del noleggio. «Sono arrivato in Iveco nel 2022 e
ho lavorato alla realizzazione di alcune iniziative,
tra cui Gate. Il financial services era il mio perimetro
di responsabilità. Dopo il lancio della società
sul mercato sono tornato a focalizzarmi
sul ruolo di business development strategy. A
febbraio 2025 sono rientrato in Gate e dal 1°ottobre
ne sono il Ceo. Sto cercando di traghettare
la progettualità dell’azienda in questa fase di transizione
che è molto delicata. Il mercato è complesso,
in profondo cambiamento». Nessuna rivoluzione,
almeno per il momento. «Il nuovo
assetto porterà ad adattare determinati processi
interni ma il business model rimane quello di
sempre. Ci sono tre direttrici di espansione che
stiamo provando a percorrere. La prima è un allargamento
dell’offerta, già effettivo dal 2026, nel
mondo Iveco, sia verso il basso, sia verso l’alto
con i pesanti. La seconda riguarda i pacchetti di
servizi che faremo evolvere per intercettare nuova
clientela. La terza direttrice riguarda l’apertura a
nuovi brand per catturare i volumi».
L’acquisto di Iveco da parte di Tata non preoccupa
i vertici Gate. «In questo momento si sta
lavorando sulla transazione che non prevediamo
avrà un impatto sull’operatività di Gate. Piuttosto
mi piace pensare a questo passaggio come a
un’opportunità».
Green Deal, un’opportunità
E un’opportunità è rappresentata anche dal
Green Deal. La roadmap di transizione
dell'Unione Europea prevede, infatti, l’uscita
di scena dei veicoli a combustione interna a
favore degli elettrici, su cui Gate punta da
sempre. «A oggi - continua Elio Fonti - le scadenze
non sono state spostate pur essendoci
discussioni in corso che mirano a rendere la
regolamentazione più flessibile nei confronti,
soprattutto, dei produttori. Ovviamente è un
tema che monitoriamo, quotidianamente ma
nulla ci fa pensare a un cambio disruptive della
direzione».
Il Ceo, insomma, su una diffusione della mobilità
elettrica è pronto a scommetterci e ancor
più sul fatto che a guidare i giochi sarà
proprio il mondo del noleggio a cui è attribuibile
circa l’80 per cento dell’immatricolato
elettrico tra le 3,5 e le 7,2 tonnellate. «Non ci
fermeremo però ai BEV, saranno innestati nell'offerta
anche mezzi che possono essere considerati
a basse o ridotte emissioni, come quelli
a idrogeno. E poi - non va dimenticato - la
trasformazione non contempla soltanto dei
cambiamenti dal punto di vista veicolare, ma
anche dal punto di vista del software. Anzi, in
prospettiva quest’ultimo sarà sempre più preponderante
rispetto al veicolo. Ci consentirà
di infondere nello stesso tanti più servizi possibili
funzionando come strumento di fidelizzazione”.
La partnership con DLL può aprire ulteriori opportunità
per intercettare clientela
ma il dealer network rimane
un elemento fondamentale del
modello di business di Gate. «Il
punto di contatto sono sempre
i dealer Iveco o i key account per
i grandi clienti». Gate nel suo
nuovo assetto guarda anche oltre
confine. «Vogliamo allargare
la nostra presenza in Europa, -
ha concluso il Ceo - il nuovo scenario
di partnership potrebbe essere
un acceleratore, soprattutto
in alcuni Paesi».
Elio Fonti, Ceo
di Gate. Nel suo
curriculum
prestigiose società di
consulenza (da KPMG
Advisory
e a McKinsey &
Company) dove si è
occupato di banche,
risk management,
credit risk, credit
value chain e dove
«ho capito che i
problemi di
ingegneria finanziaria
si risolvono con le
stesse metodologie
che vengono
utilizzate per risolvere
i problemi di struttura
dinamica e di
ingegneria spaziale».
16 - 12 2025 www.vietrasportiweb.it
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12 2025 - 17
Prova su strada
Sterrato
tot. km 22,0
Buscate
177 m
Cava
km 0,0
100 m
156 m
Arluno
km 13,6
126 m
Cascina Gobba
km 35,4
REGOLARE
INTENSO
CRITICO
9°/12°
min/max
Benzina consumata = 6,11 litri.
Corrente consumata = 11,22 chilowattora.
Tratto in cava 4x4 = (Erba-ghiaia-neve);
Tratto su strada in 4x2 = (Normale).
Peso durante la prova = 3.500 chilogrammi.
Fabbricato in Sudafrica.
Prezzo al netto di optional e Iva,
della versione Phev 281 Cv (combinati)
Strormtrak doppia cabina: € 60.000
Medie orarie & consumi
Prova su strada
km hh:mm km/l
km/h (l/100km)
Cava (150 m) 31’ 9,50
Cava (150 m) 22,0 42,6 (10,53)
Buscate (177 m) 18’ 11,50
Arluno (156 m) 13,6 45,3 (8,70)
Arluno (156 m) 33’ 13,60
Milano Gobba (126 m) 35,4 64,4 (7,37)
TOTALI: 71,0 1h22’ 11,62
51,9 (8,60)
Statale
Off road
Autostrada
Telemetria
Tara veicolo (kg)
2.660
2.300 2.400 2.500 2.600 2.700 2.800
Giri @ 90 km/h
1.460
1.400 1.600 1.800 2.000 2.200 2.400
Giri @ 130 km/h
2.000
1.800 2.000 2.200 2.300 2.600 2.800
Accelerazione 0-130 km/h (secondi)
16”,00
veloce
20’’ 30’’ 40’’ 50’’
lento
Consumo carburante (km/l)
11,62
basso
11
10
9
8
alto
Consumo corrente (km/kWh)
3,10
basso
5 4 3 2
alto
Media oraria (km/h)
51,9
70 60 50 40 30 20
.FORD RANGER PHEV STORMTRAK E6E.
Benzina e corrente
Emissioni
CO 2
73,0 g/km
Pensavamo non ce
l’avrebbe fatta a tenere
il passo dei classici
turbodiesel nelle varie
architetture da noi provate.
E invece questa versione
benzina ibrida plug-in
sbaraglia la concorrenza,
archiviando il risultato
migliore di tutti i tempi
di Gianluca Ventura foto di John Next
18 - 12 2025
12 2025 - 19
Prova su strada
Prova su strada
Interni
Nella foto grande, la
plancia, con lo
schermo tattile
verticale da 12 pollici
del sistema Sync 4
ancorato al centro.
Sulla prima riga,
a sinistra, il cruscotto
digitale da 8 pollici
con la grafica ripresa
dai nuovi Transit,
secondo noi meno
chiara di quella
proposta nella
versione da 12 pollici.
A destra, i due
portaoggetti fronte
copilota e quello tra i
sedili. Sulla riga di
mezzo, da sinistra,
la selleria anteriore e
posteriore in pelle,
i comandi sul tunnel
centrale e il mobiletto
posteriore con due
bocchette più prese
elettriche (Usb A+C e
230 volt da 10
ampere). In basso,
ancora da sinistra,
l’interno porta
anteriore e posteriore,
il devio luci alla
sinistra del
conducente
sovrastato da un
portabicchiere a
scomparsa.
20 - 12 2025
Lo confessiamo. Eravamo un po’ prevenuti
in merito a questa scelta sposata da Ford
di puntare su una motorizzazione ibrida
plug-in a benzina. Invece, dopo una giornata
d’intensi test, su strada e fuori, dobbiamo ricrederci,
perché i numeri archiviati sono da record.
Un primato difficile da battere, a meno forse di
un’ibridazione con un propulsore a gasolio, di
piccola taglia, cosa che però non è nei programmi
né di Ford né di altri al momento.
Cosa cambia tra questa versione Phev e quelle
termiche è presto detto. Innanzitutto le masse
in gioco. Sì perché il Ranger ibrido è più pesante
sia dell’omologo diesel sia della concorrenza
sul mercato, visto che si passa da 3.300 chili
medi di peso totale a terra delle versioni diesel
ai 3.500 - quota limite della patente B - di questa.
Una scelta adottata per non perdere troppa portata
(qui comunque di 765 chilogrammi), stante
una tara gravata dal peso del motore elettrico
aggiuntivo e soprattutto della batteria agli ioni
di litio ospitante 96 celle con chimica al nichelmanganese-cobalto,
piazzata sottoscocca sul
fondo, tra i due longheroni, in una cornice apposita.
Un pacco da poco meno di 12 chilowattora
utilizzabili, ricaricabile attraverso un presa
Tipo 2 localizzata a fianco del bocchettone serbatoio
da 70 litri, in coda al lato guida.
Alla guida
Questa prima volta in ibrido non è stata una
passeggiata neanche per noi di Vie&Trasporti,
che dobbiamo rilevare tutti i consumi, visto che
c’erano da considerare sia i dispendi del coté
termico sia di quello elettrico. Ma i dati che abbiamo
raccolto aiuteranno sicuramente molti
a capire se tale pick-up faccia al caso proprio.
A fine test, la media di consumo combustibile
è di 11,62 chilometri/litro, dato che piazza il
Ranger Phev sul tetto del mondo, col migliore
dei concorrenti diesel - nel caso il vecchio
Amarok Volkswagen - non oltre i 7,68.
Il brillante risultato è stato ottenuto consumando
però anche dell’elettricità, nello specifico
11,22 chilowattora. Che, insieme alla corrente
recuperata in fase di rilascio/frenata, ha consentito
di percorrere in elettrico puro 11,9 dei
22 chilometri della prima tappa, 8,6 dei 13,6 della
seconda e 21,7 su 35,4 dell’ultima tappa, per
un totale di ben 42,3 chilometri a emissioni zero
sui 71 complessivi del circuito test. Il che spiega
il risultato eclatante. Non altrettanto strepitosa
la media oraria, 51,9 orari: di pochissimo fanalino
di coda del gruppo. Bruciante invece l’accelerazione
da fermo, grazie all’azione combinata
di motore termico ed elettrico, un cocktail
esplosivo da oltre 280 cavalli di potenza e 697
newtonmetro di coppia.
Il consiglio è di partire sempre con la batteria
al 100 per cento, caricandola di notte, perché
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Metro & bilancia
Cabina rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 1.520/2.300
Larghezza (utile/max) 1.370/1.570
Altezza interna 1.190
Larghezza porta anteriore (utile/max) 700/840
Altezza porta anteriore (utile/max) 1.080/1.130
Larghezza porta posteriore (utile/max) 500/670
Altezza porta posteriore (utile/max) 1.080/1.130
Distanza tra terra e soglia porta 600
Diametro volante 370
Vano di carico rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 1.170/1.560
Larghezza (utile/max) 1.290/1.500
Larghezza tra passaruota 1.200
Altezza sponde 530
Larghezza apertura posteriore 1.235
Angolo apertura sponda posteriore 90°
Altezza soglia carico posteriore 865
Ingombri dichiarati (mm)
Lunghezza 5.350
Larghezza 1.918
Altezza massima da terra 1.871
Altezza minima da terra 226
Passo 3.270
Sbalzo anteriore 865
Sbalzo posteriore 1.215
Carreggiata anteriore 1.630
Carreggiata posteriore 1.630
Diametro di volta 12.900
Masse (kg)
Tara (senza conducente) 2.660
Massa tecnica ammissibile 1° asse 1.490
Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.100
Portata utile 765
Peso totale a terra 3.500
Varie
Angolo di attacco gradi 30,2
Angolo di dosso gradi 20,4
Angolo di uscita gradi 24,2
Angolo di rampa gradi 20,4
Angolo di ribaltamento gradi 35
Altezza di guado mm 800
N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della Strada. Essendo
test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti,
quali le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili. Per consentire
al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti
pubblica in un riquadro in apertura tutte le informazioni relative al tempo e alla situazione stradale
incontrate durante il test. Si ringraziano, per la collaborazione, il Gruppo Centroedile di Agrate Brianza
(Mb) e la Cava Campana di Buscate (Mi).
12 2025 - 21
Prova su strada
Prova su strada
Esterni
Nella foto sopra,
il cassone posteriore
aperto dotato di
serranda superiore
manovrabile
elettricamente dal
cruscotto, dal vano di
carico e dal
telecomando
(2.150€). A lato,
le due fiancate
aperte. Sulla riga
centrale, da sinistra,
il posteriore chiuso
col dettaglio della
maniglia che
incorpora una
comoda luce a led,
mentre nell’ovale
sottostante viene
incastonata una
retrocamera.
In basso, ancora a
sinistra, il sistema Pro
Power On Board per
alimentare gli
elettroutensili,
di serie sul Phev nella
versione da 2,3
chilowatt di potenza.
Più a destra, uno dei
due gradini per salire
sul cassone ricavati in
coda al veicolo e i
retrovisori che
incorporano spot a
led più telecamera.
serve del tempo, tanto, pure troppo: circa 6 ore
caricando a 10 ampere d’intensità, che si riducono
a 3 e mezza passando a 16 e comunque
mai a più di 3,7 chilowatt di potenza. Almeno
7 chilowatt avrebbero giovato, consentendo
anche agli smemorati di ricaricare in un’oretta
o poco più. A batteria tutta carica, scegliendo
il l’Ev mode ‘Ev automatico’ (come nel caso del
nostro test), uno dei quattro selezionabili - insieme
a ‘Ev adesso’, ‘Ev dopo’ e a ‘carica Ev’ - la
centralina del veicolo si occuperà di gestire al
meglio il mix termico/elettrico. Un sistema di
geofencing inserisce invece autonomamente
la marcia a emissioni zero se si si entra in una
Ztl, mentre selezionando ‘Ev dopo’ si ritarderà
il più possibile la marcia in elettrico o si utilizzerà
il termico come genset optando per ‘carica Ev’.
Anche in fuoristrada il comfort di bordo è ai
massimi livelli e la funzione delle quattro ruote
motrici automatiche consente di viaggiare tranquilli
in differenti condizioni d’aderenza senza
doversi preoccupare di disinserire la trazione
sul ponte anteriore quando il grip è ripristinato.
In cabina
Dentro Ford ci piazza un cruscotto digitale da
8 pollici simile a quello dagli ultimi Transit e personalizzabile
a piacere. Ottima la dotazione di
portaoggetti, con i due in plancia fronte accompagnatore
e quello grosso tra i sedili dov’è possibile
- in un apposito scasso - riporre la chiave
del sistema keyless. In pelle il volante, riscaldabile
come i due sedili anteriori. A centro plancia
Sotto & sopra
Trasmissione
Cambio automatico dieci rapporti Ford Getrag 10R80 con SelectShift e ridotte. Trazione
4x2 e integrale a inserimento manuale/automatico con bloccaggio differenziale posteriore
standard. Rapporto al ponte 3,73, del riduttore 3,06. Stop/start di serie.
Marcia
Rapporto
1a 4,696
2a 2,985
3a 2,146
4a 1,769
5a 1,520
6a 1,275
7a 1,000
8a 0,854
9a 0,689
10a 0,636
Retro 4,866
Sospensioni
Telaio a longheroni e traverse. Poggia, davanti, su un sistema a ruote indipendenti con
doppia forcella più molla a spirale e, dietro, su un ponte rigido con balestre a quattro fogli.
Freni
Impianto con dischi ventilati, da 341 millimetri di diametro e 34 di spessore davanti
con pinze a doppi pistoncini, da 332 e 24 dietro. Di serie Hill Descent Control, Hill Start
Assist, Brake Assist, Load Adaptive Control, Cruise control adattivo con stop&go e centraggio
carreggiata, Anticollisione con rilevamento pedoni, Roll-Over Mitigation, Cross
Trafic Alert ed Esp. ll veicolo in test montava pneumatici Continental CrossContact
Lx2 H XL 255/65 R18 M+S, con indice di carico 115 e codice di velocità ‘H’.
Design
Il look del Ranger è frutto del team Asia Pacifico capitanato da Dave Dewitt.
Pick Up HIT
PRESTAZIONI A CONFRONTO (modelli 4x4)
Modello Potenza Coppia Marce Consumo AdBlue Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.
kW/Cv Nm tipo/n° km/l+km/kWh % km/h 0-130 km/h kg performance n°
Ford 125/170 420 M/6+6 7,24 17,347 56,0 25”,30 3.270 419,2 866
Ranger 2.0 Tdci Ecoblue 170 Cv Wolftrak E6d
Ford 177/241 600 A/10+10 7,47 17,895 53,2 19”,77 3.300 417,1 877
Ranger 3.0 V6 Ecoblue 240 Cv Platinum E6d
Ford 207/281 (*) 697 (*) A/10+10 11,62+3,1 - 51,9 16”,00 3.500 495,8 895
Ranger Phev E6e (*)
Mercedes-Benz 140/190 450 A/7+7 7,35 3,623 58,3 25’’,44 3.250 449,5 817
X 250d 4Matic E6b
Mercedes-Benz 190/258 550 A/7+7 6,48 10,046 60,8 15’’,47 3.250 427,3 829
X 350d 4Matic V6 E6b
Renault 120/163 403 M/6+6 7,67 4,320 60,0 27’’,94 3.050 456,5 827
Alaskan 2.3 dCi 160 Zen E6b
Volkswagen 165/224 550 A/8 7,68 18,398 55,3 16’’,88 2.920 423,9 808
Amarok 3,0 Tdi V6 4Motion E6b
L’index performance tiene conto di consumo gasolio, urea e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione. (*) Ibrido benzina ricaricabile. Prestazioni totali combinate.
22 - 12 2025
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12 2025 - 23
Prova su strada
Prova su strada
Sottopelle
Sopra, l’unità
quiadriclindro da 2,3
litri scarsi di cilindrata
alimentata a benzina.
Sulla prima riga,
da sinistra,
il retrotreno
equipaggiato con
balestre a quattro
fogli, il sottoscocca
centrale dove si
notano i cavi
arancioni dell’alta
tensione che vanno
alla batteria ubicata
nel mezzo dei
longheroni.
Centralmente, ancora
da sinistra,
la sospensione
anteriore a ruote
indipendenti,
gli attrezzi sotto il
divanetto posteriore,
il sistema d’apertura
più avviamento
keyless e la leva del
cambio automatico,
coi tasti per utlizzarlo
in manuale sul fianco.
In basso, sempre da
sinistra, il caricatore
in dotazione da
collegare a una presa
Schuko e bocchettone
rifornimento più presa
di ricarica Tipo 2 in
coda al lato sinistro.
24 - 12 2025
c’è lo schermo tattile del sistema d’infotainment
Sync 4, da cui s’attiva il controllo velocità in discesa
e si gestisce l’audio, qui dotato d’un
sound system Bang&Olufsen con otto casse.
Linea esterna
Tutti a led i gruppi ottici anteriori e parzialmente
i posteriori. Rispetto alla versione diesel, sale
di 15 millimetri la soglia di carico posteriore e
si riduce di 4 la ‘luce’ da terra.
Vano di carico
Rivestito in materie antisdrucciolo, offre sei occhioni
d’ancoraggio da 400 decanewton l’uno,
l’illuminazione interna, e il sistema Pro Power
On Board da 2,3 chilowatt di serie, per alimentare
elettroutensili o altro a 230 volt. Su ogni
fianco, ci sono due graffe su binari per ancorare
delle regge, ma soprattutto c’è la serranda elettrica
extra che copre sì il cassone, ma che finisce
per rubare spazio in lunghezza al vano.
La meccanica
La novità è tutta qui, nel motore elettrico infilato
(modificando il cross member anteriore) tra
propulsore termico e cambio automatico, cui
spetta anche di ricaricare la batteria nelle fasi
di rilascio. Resta immutato il sistema di trazione
integrale permanente, comprendente una
frizione lamellare BorgWarner a due velocità
con controllo elettronico, che s’affianca ai due
differenziali, anteriore e posteriore, il secondo
bloccabile meccanicamente via un comando
elettrico entrando nel menù del sistema d'infotainment
in console centrale. Quattro le modalità
di trazione (2H, 4H, 4L e 4A), inseribili pigiando
uno settori circolari in cui è suddiviso il rotore
di comando sul tunnel centrale. Sette i drive
mode, selezionabili ruotando la corona del medesimo
rotore: Normale, Eco, Sport, Rimorchio,
Bassa aderenza, Fango/buche e Sabbia.
Sopra a destra, nella
trasparenza del
telaio nascosto sotto
il Ranger Phev, viene
evidenziata bene
com’è strutturata la
cinematica ibrida,
col motore elettrico
piazzato tra il
termico e il cambio.
Qui a lato, le curve di
potenza e coppia del
solo motore termico,
nel caso il quattro in
linea turbo benzina
EcoBoost 2,3 litri,
nella fattispecie
tarato a 188 cavalli.
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Potenza
kW
Sala macchine
Specifiche motori
Marca e modello
Ford 2.3 EcoBoost
Architettura
4 cilindri in linea
Alesaggio x corsa (mm) 87,5x94
Cilindrata (cc) 2.261
Rapporto di compressione 9,5:1
Distribuzione
bialbero a camme in testa
Valvole per cilindro 4
Aspirazione (turbo/intercooler)
turbo twin scroll/sì
Sistema iniezione
diretta
Peso a secco (kg) 141
Capacità coppa dell’olio (l) 5,4
Potenza (kW(Cv)/giri) 138(188)/4.600
Potenza specifica (kW(Cv)/l) 61,14(83,15)
Coppia (Nm/giri) 411/2.500
Coppia specifica (Nm/l) 181,80
Riserva di coppia (%) 43,1
Potenza motore elettrico (kW) 75
Coppia motore elettrico (Nm) 286
Energia utilizzabile batteria (kWh) 11,8
Tecnologia batteria
nichel-manganese-cobalto
Potenza ricarica elettrica (kW) 3,7
Inquinanti (omologazione/sistema)
Euro 6e/Cat+Dpf
Motore EcoBoost 2,3
litri turbo benzina
rpm
Motore elettrico
Allbero di trasmissione
anteriore
Cambio automatico
a 10 rapporti
Coppia
Gruppo di rinvio
a due velocità
Nm
Albero di trasmissione
monopezzo
rpm
12 2025 - 25
Anteprima
Anteprima
Così come i motori
termici dei Daf sono
marchiati Paccar,
anche le colonnine
di ricarica offerte
direttamente dalla
casa di Eindhoven
sfoggiano il nome
della capogruppo
americana. Sono
disponibili in una
ampia gamma
di prestazioni
e prezzi, secondo le
necessità dei clienti.
Daf Electric
Power solutions
Dopo averli guidati, entriamo nel dettaglio della gestione dei camion
a batterie di Eindhoven, la vera sfida per la transizione a una mobilità
diversa da quella tradizionale. Che si può vincere con la pianificazione
Ok, il camion elettrico lo avete comprato
o almeno ci state seriamente pensando.
Ecco per voi, coraggiosi trendsetter, la
Daf ha pensato a una serie di servizi dedicati,
in modo che il vostro avanguardismo non si
spenga (in tutti i sensi) alla prima difficoltà.
Già in fase di configurazione del veicolo, dagli
olandesi viene in auto lo strumento di vendita
Topec che, sulla base dei vostri più frequenti
percorsi simulati, vi indirizza verso la scelta più
sostenibile (anche per il vostro portafoglio e
non solo per l’ambiente, da che il costo delle
batterie è molto impegnativo). I pesanti Daf XF
e XD possono imbarcarne fino a cinque pacchi
da 105 kWh l’uno, ma pesano 850 kg ciascuno,
perciò potrebbe essere superfluo portarsi dietro
una tonnellata e mezza di zavorra se, poi,
con solamente tre pacchi si può regolarmente
svolgere il proprio lavoro quotidiano, rimandando
alla sosta notturna la fase di ripristino
delle medesime.
Ricarica marchiata Paccar
In attesa di una rete di ricarica pubblica degna
di questo nome, per le flotte di qualunque taglia
ci sono i caricatori marchiati Paccar - ma
figli dei migliori produttori terzi di apparecchiature
elettriche ad alta potenza, come Siemens
per citarne uno - con colonnine da 20 a 400
kW. Disponibili fino a 40 kW anche mobili, si
possono attaccare a normali prese industriali
a 32 o 64 Ampere facilmente reperibili in qualunque
azienda.
Volendo sono inseribili in microreti proprietarie,
magari integrate e alimentate da pannelli solari
o da sistemi di accumulo con batterie nuove
o riciclate. Ricordiamo che, sotto l’80 per cento
della capacità di carica/scarica, le batterie non
sono più garantite per uso automotive, però
funzionano ancora egregiamente per impianti
stazionari. I prezzi di un charger aziendale variano
ovviamente in funzione delle prestazioni:
si parte da qualche migliaio di euro, per salire
a svariate decine di migliaia per le stazioni
multi presa più potenti.
26 - 12 2025 www.vietrasportiweb.it
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12 2025 - 27
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Toyota
Numeri magici
Quattro come i pilastri su cui poggia la strategia di crescita,
40 come i Professional Center in Italia e 5 come la quota
di mercato raggiunta con tutta la gamma in vetrina al Saie
A ciascuno il suo:
per i pesi medi XB
si potrebbe anche
pensare a una ricarica
in corrente alternata
a 22 kW, almeno
in casi di emergenza.
Lo strumento di bordo
che visualizza
l’andamento della
ricarica è celato sotto
al contachilometri
e, quindi, appare solo
a veicolo fermo.
Dall’altra parte del cavo
Per gli XB da 12, 16 o 19 tonnellate di peso totale,
per ripristinare la carica dal 20 all’80 per
cento con un charger da 150 kW ci vogliono
da 40 a 70 minuti, in funzione del numero di
batterie installate. Passando, invece, agli XD,
con tre gruppi di batterie (315 kWh), bastano
45 minuti con un supercharger da almeno 325
kW per portare le batterie, stavolta da 0 all’80.
Questo almeno dichiara la Casa di Eindhoven,
in condizioni ideali s’intende.
Da parte loro i camion Daf sono in grado di assorbire
correnti continue fino a 150 kW, esten-
sibili a richiesta a 325 kW; viceversa, in corrente
alternata, il limite è di 22 kW ed è anche questa
un’opzione a pagamento, utilizzabile peraltro
(dati i lunghi tempi di ‘rifornimento’) solo in
caso d’emergenza, benché di più facile reperibilità
on the road: ci vorrebbero dalle quattro
alle cinque ore per ogni 100 kWh recuperati
che si esaurirebbero dopo 130-170 chilometri
a seconda del percorso e del carico.
Tutti i concessionari Daf in Europa sono formati
e abilitati a operare sui veicoli elettrici, che
in questo caso lavorano a tensioni di 600 volt
(non esattamene una passeggiata). Anche gli
autisti possono giovarsi di una formazione specifica
e dedicata alla loro guida, che non è del
tutto uguale a quella di un diesel, almeno a livello
di strategie di viaggio se si vuole spremere
fino all’ultima goccia, pardon elettrone, il suo
potenziale energetico. Anche per i loro gestori
c’è il sistema di controllo flotte Paccar Connect
che tiene ovviamente conto dell’autonomia residua
di ciascun mezzo prima di ingaggiarlo
in eventuali consegne. Alla stessa stregua dei
Daf con i motori termici, per gli Electric sono
previsti vari contratti di riparazione e manutenzione
MultiSupport, al pari dei servizi finanziari
per l’acquisto. Insomma, elettrico sì, ma senza
prendere la scossa.
Non sono certo frutto del caso i risultati
ottenuti con i veicoli commerciali dalla
Casa giapponese in Italia. Dietro c’è un
lavoro scrupoloso e una precisa strategia che
Rodriguo Garcia, General Manager Business
Unit Lcv di Toyota Italia ha spiegato in occasione
della Fiera dell’Edilizia Saie che si è tenuta
a Bari dal 23 al 25 ottobre, il più importante appuntamento
per imprese e associazioni del settore
delle costruzioni, nonché un’occasione per
parlare direttamente con i professionisti:
«Siamo un brand piuttosto giovane nel mondo
dei veicoli commerciali. Il primo Lcv, Proace, ha
fatto il suo debutto nel 2016. Nel 2020 è arrivato
Proace City ed è stato creato il brand Toyota
Professional con una rete dedicata. È stato anche
l’anno della nascita di Kinto, la mobility business
unit paneuropea focalizzata sul noleggio.
Tra il 2021 e il 2022 sono arrivati i modelli elettrici.
Il 2023 ha segnato la svolta per i retail con
un nuovo concept e il 2024 è stato l’anno del rinnovo
completo della gamma e del lancio di
Proace Max, il big della famiglia, e Hilux con motore
ibrido. Tutto questo ci ha portato a conseguire
risultati importanti: i volumi complessivi
dei primi nove mesi 2025 si attestano sulle 6.400
unità con un incremento rispetto all’anno precedente
del 55 per cento e una quota del 5 per cento.
Ogni modello della gamma ha dato il suo contributo.
In particolare, Proace City risulta il
modello di maggior volume con una cresciuta
complessiva del 57 per cento rispetto al 2024.
Il ‘piccolo’ contribuisce con il 40 per cento alle
vendite totali di Toyota nel comparto, il big con
il 31, il medio con il 24 e il pick-up con il 6 per
cento». Soddisfatti anche di quanto è stato fatto
con i veicoli elettrici: da soli realizzano il 12 per
cento delle vendite totali, percentuale superiore
a quella della media del mercato che si attesta
al 5 per cento. «Un veicolo commerciale elettrico
Toyota su due venduti nella Penisola - ha proseguito
Rodriguo Garcia - è un Proace Max.
Siamo secondi nel Paese per Lcv Bev».
Il prodotto giusto, ma non solo
L’obiettivo di Toyota è chiudere l’anno con 8.500
unità complessive, +26 per cento, per arrivare
a quota 10mila nel biennio successivo. Come?
«Il prodotto ovviamente conta - ha concluso il
General Manager Business Unit Lcv - ma è
solo uno dei pilastri per la nostra crescita.
Fondamentale è anche il ruolo dei 40 Toyota
Professional Centre con venditori dedicati che
fanno introspezione sul territorio, una customer
experience appagante anche nel post vendita
che prevede, tra l’altro, speed service per tagliandi,
assistenza stradale, furgoni di cortesia anche
elettrici, servizi finanziarie e assicurativi e, infine,
la brand power. Oggi Toyota è nelle prime cinque
posizioni».
Sul prodotto si è soffermata Giorgia del Moro,
Lcv Product Marketing Manager. «La nostra
gamma è in grado di soddisfare ogni richiesta
del cliente. Fondamentale anche il ruolo dei veicoli
allestiti, direttamente in fabbrica, come i cassoni
fissi e ribaltabili, mostrati proprio in occasione
di Saie, o attraverso la collaborazione con
aziende leader».
Lo stand di Toyota
Professional al Saie,
la Fiera dell’Edilizia
andata in scena
a Bari dal 23 al 25
ottobre scorsi.
In vetrina l’intera
gamma Lcv con un
posto d’onore per
il Proace Max con
cassone fisso
allestito direttamente
in fabbrica.
28 - 12 2025
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12 2025 - 29
Intervista
Intervista
.BIAGIO PETRAROLO.
Ci pensiamo noi
Petrarolo & Co. è una delle realtà più dinamiche nel settore della
mobilità aziendale. A caratterizzarla il modello di business unico, capace
di integrare noleggio, vendita e consulenza per auto, furgoni e truck
di Roberta Cannone
In oltre venticinque anni di carriera trascorsi
tra concessionarie, case costruttrici come
Iveco, Mercedes-Benz e Man, con ruoli che
vanno dal venditore all’amministratore delegato,
in Italia e in Europa, Biagio Petrarolo ha sviluppato
una visione chiara: nel settore dei veicoli
commerciali e industriali mancava un attore
capace di unire in un’unica regia mobilità, noleggio,
vendita e consulenza.
Una visione che si è concretizzata al suo rientro
in Italia, precisamente a Bari, nel 2016, quando
ha intuito che il modello dell’agenzia, già consolidato
nel mondo del noleggio auto, poteva
diventare l’asso nella manica del settore truck
e van. Alla fine del 2020, ha preso vita il suo progetto
pionieristico: una struttura capace di offrire
al cliente un’unica interfaccia per la gestione
di auto, furgoni, camion e semirimorchi,
integrando nel processo partner, allestitori, costruttori
e noleggiatori. La crescita è stata rapida:
arrivano i primi mandati, costruisce una
sede fisica da 5.000 metri quadrati a Corato,
amplia il team, si diversificano i marchi rappresentati.
Oggi Petrarolo & Co. è una delle realtà consulenziali
più dinamiche nel settore della mobilità
B2B del Centro-Sud, capace di servire trasportatori,
aziende logistiche, GDO e aziende strutturate
con un modello ‘phygital’, fisico e digitale,
unico nel suo genere.
Com’è strutturato il servizio di noleggio,
vendita e consulenza?
«Il funzionamento si basa su un modello di
agenzia evoluta, che gestisce l’intero processo
per conto del cliente. La struttura intercetta le
esigenze direttamente presso le aziende, costruisce
la soluzione più adatta selezionando
il partner giusto, che sia noleggiatore, costruttore
o allestitore, e coordina tutte le fasi operative.
Il valore aggiunto risiede nel fatto che il
cliente può concentrarsi sul proprio business,
delegando a noi la parte tecnica, amministrativa
e operativa legata ai mezzi. La consulenza diventa
quindi un ponte tra i vari attori del settore,
con un approccio differente da quello della concessionaria
tradizionale».
Com’è composta la flotta e che tipo di
servizi offrite?
«La struttura non possiede un parco mezzi proprio,
ma ospita all’interno dei 5.000 metri quadrati
della nostra prima sede di Corato i veicoli dei partner
con cui lavoriamo, dai furgoni ai camion fino
ai semirimorchi refrigerati. L’azienda opera in modalità
‘phygital’, combinando la presenza fisica
dei mezzi con la consulenza digitale e diretta
presso il cliente. Offriamo servizi completi di noleggio
a breve, medio e lungo termine, vendita
conto terzi, intermediazione commerciale e gestione
del post-vendita. In questo modo il cliente
ha sempre una gamma completa di soluzioni,
senza dover interfacciarsi con soggetti diversi».
Qual è la durata media dei contratti di
prima fornitura?
«Per i veicoli industriali e i semirimorchi la prima
fornitura avviene quasi sempre attraverso contratti
brevi o medi, dai 6 ai 12 mesi, una scelta
pensata per permettere al cliente e al fornitore
di conoscersi senza vincoli eccessivi.
Nel mondo auto, invece, il noleggio a lungo termine
è ormai una prassi consolidata, con durate
da 36 a 60 mesi. Per furgoni, camion e rimorchi
la divisione è equilibrata: circa metà del business
ricade sul breve/medio termine e metà sul lungo,
in funzione della natura dell’attività».
Quali sono i brand con i quali operate
maggiormente?
«Il percorso ha portato all’acquisizione di mandati
significativi: Horizon Automotive per le
auto, CGT Trucks per i camion, VRent per i furgoni
refrigerati, TIP per i semirimorchi e Ford
Truck Italia, di cui siamo gli unici agenti ufficiali
sul territorio nazionale. La rete si espande, inoltre,
con le collaborazioni attive con i concessionari
locali come Iveco. Questo consente di
ampliare ulteriormente l’offerta e garantire una
copertura completa».
Qual è il feedback sulle richieste di veicoli
elettrici?
«Nel trasporto pesante la richiesta non è alta,
possiamo dire circa l’1 per cento. Solo realtà lungimiranti
o piccole distribuzioni last-mile iniziano
a valutare alternative elettriche. Noi insistiamo
nel proporre soluzioni sostenibili, anche quando
non richieste, perché riteniamo che la transizione
debba partire dai grandi committenti. Le difficoltà
principali riguardano l’assenza di infrastrutture
e la mancanza di volontà delle grandi organizzazioni
a investire».
Chi è il vostro cliente target e quali
sono i punti di forza nel gestirne le esigenze?
«Il target principale è quello B2B medio-grande,
soprattutto, aziende di logistica e di trasporto,
GDO e imprese dell’edilizia. Il punto di forza è
offrire al cliente un’unica regia che sappia interpretare
le sue esigenze, coordinando costruttori,
noleggiatori e allestitori. Il cliente non
deve spostarsi o cercare fornitori: è l’agenzia
a raggiungerlo, costruendo la soluzione più efficiente.
L’approccio consulenziale permette
di instaurare rapporti duraturi e di diventare un
vero partner operativo, più che un semplice intermediario
commerciale».
Come immagina l’evoluzione dei vostri
servizi nei prossimi anni?
«L’obiettivo è consolidare il modello dell’agenzia
multi mandato, un modello che funziona perché
è il cliente a decretarne l’efficacia. La visione è
quella di diventare sempre più un punto di riferimento
non solo per la mobilità, ma anche per
gli aspetti gestionali. Per questo stiamo lavorando
alla creazione di una divisione Corporate
Finance & Legal dedicata alle aziende di trasporto
e logistica con servizi di controllo di gestione,
compliance, contrattualistica e assistenza
sui temi normativi.
Parallelamente, si guarda
allo sviluppo di servizi
on-the-road più
avanzati, come l’arrivo
del veicolo sostitutivo
direttamente sul luogo
del fermo e la creazione
di una piattaforma
integrata che raccolga
l’offerta di tutti i partner».
Biagio Petrarolo,
classe 1969,
è il fondatore e CEO
di Petrarolo & Co.
30 - 12 2025
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Renault show
Dal Trafic E Tech
all’Estafette e fino
alla R4, gli elettrici
da lavoro della
Renault hanno
tenuto banco. La
‘postina’ c’è già,
mentre il van
arriverà a fine
2026, seguito
dalle varianti
telaio cabinato ed
Estafette, appunto.
Salone di Lione
Renault e gli altri
Debutta il Trafic E-Tech Electric in una kermesse che,
dagli allestimenti di cui s’è sempre occupata, adesso
sta virando sempre più ai veicoli che li muovono
Flexis la controfigura
Un po’ più colorato il Trafic E-Tech Electric stazionava anche alla stand della
collegata Flexis che si occuperà di commercializzare la stessa piattaforma, in tutte
le sue varianti (furgone, autocarro ed Estafette) alla clientela più business, magari
proveniente dai concessionari Renault e Volvo Trucks, brand azionisti di Flexis.
di Danilo Senna
Negli autunni senza l’Iaa di Hannover
(anni dispari) tocca spostarsi a Lione
per vedere da che parte va l’universo
dei veicoli commerciali e industriali.
Appuntamento al Solutrans, quindi. Non a caso,
la location scelta dalla Renault per presentare il
suo Trafic E-Tech Electric. È quello sulla nuova
piattaforma, nativa elettrica a 800 volt (ma non
è del tutto esclusa anche una successiva variante
ibrida). Non ha nulla ha da spartire con il van medio
attuale (Trafic Ice), il quale resterà ancora in
produzione, da che quello testé presentato verrà
commercializzato solamente a fine 2026. A cominciare
dalla trazione che qui è posteriore, con
un motore sincrono da 150 kW e 345 Nm.
Soluzione che lascia libere le ruote anteriori di
sterzare così tanto, che il nuovo commerciale
gira su sé stesso come fosse una Clio. Invece è
un furgone da 4,9 metri di lunghezza in variante
L1, oppure 5,3 con l’L2, rispettivamente per volumi
di carico di 5,1 e 5,8 metri cubi. Rinuncia a qualche
centimetro di tetto per infilarsi nei garage interrati,
però recupera in larghezza con i suoi 1,9 metri
che sono quasi esattamente pure la misura in altezza.
Nascerà in Francia, incluse le batterie che
sono di due tipi: una da 80 kWh, con tecnologia
Nmc, per un’autonomia Wltp di 450 chilometri e
l’altra da 60 kWh, sempre al litio, ma Lfp per 350
chilometri omologati. La portata massima sarà
indicativamente di 1.250 kg. Il furgone sarà il primo
ad apparire, seguito naturalmente anche dalle
versioni più utili agli allestitori: telaio e pianale cabinato,
cassone fisso e ribaltabile. La Casa francese
sta potenziando l’offerta di veicoli pronti all’uso,
frutto di collaborazioni con una platea di
300 carrozzieri specializzati. L’ha dimostrato al
Solutrans coi veicoli ‘converted by Renault’; anche
e soprattutto a gasolio, disponibili adesso pure
con un cambio automatico a 9 marce. Simpatica
la R4 van dedicata alle Poste francesi (ricorda la
nostra vecchia Panda): non era uno scherzo, perché
allo stand Sortimo ce n’era una già allestita.
Tornando al Trafic E-Tech, la stessa base si è
vista con furgonatura refrigerata di LeCapitain,
oppure con le bizzarre proporzioni dell’Estafette,
alto quanto basta a entrarci in piedi sia verso il
posto guida sia nel vano posteriore, peraltro accessibile
anche dall’abitacolo, come l’antenato:
il futuro guarda e impara dal passato.
Doppio gioco
A Lione, tuttavia, i due Trafic e l’Estafette stavano
anche sullo stand della Flexis, la società frutto di
una joint venture fra il gruppo Renault, Volvo
Trucks e Cma Cgm, che poi è la vera ideatrice
della piattaforma che gli ha dato vita. La Regie
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Mamma li turchi
Kia fa sul serio
Pur senza addentrarsi fra i rimorchiati, molti erano i turchi a Lione. A cominciare dal debuttante Bmc Pro L (a sinistra). Jap di
nome, ma turca de facto, la Isuzu (al centro) ha portato tutta la gamma europea di truck e commerciali, pick-up incluso. Per la
prima volta l’F-Max fatto in Turchia ha condiviso lo stand coi commerciali anglo-tedeschi della Ford Pro: il marchio è lo stesso.
Non troppo viCina
La Casa coreana punta molto sui commerciali, lo dimostrano le versioni autocarro cabinato e quella
combinata che fanno seguito al già noto furgone PV5, perlatro Van of the Year 2026. Caratterizzato
da un pianale a soli 45 cm da terra, vanta quasi 700 km di autonomia con una sola carica (71 kWh).
Fatti&rifatti
Quasi un Porter il G050-L (a destra), furgone a batterie e sagoma ridotta della Linxys: 3,4 metri di lunghezza, per 1,5 di larghezza
e 2,0 d’altezza. Dall’importatore francese Tekauto (al centro) i medio-leggeri elettrici della Jac. Alla Saic-Maxus l’eDeliver 5 (a
destra): 4,8 metri per 6,6 metri cubi o 7,6 se a tetto alto; c’era pure l’eDeliver 7: da 5,9 a 6,4 metri con vani fino 8,7 metri cubi.
Io c’ero
I’ID. Buzz di Volkswagen raffreddato
da Thermo King. Che qui a fianco
immagina il futuro dei suoi gruppi.
Chi l’ha detto che i musoni Scania si sono estinti con la serie 4?
A Lione c’era 770 T (sopra) customizzato da Brevet. Sullo stand
Renault Trucks un T usato e rigenerato pari al nuovo (a destra).
Idrogenati
Quelli famosi
Qualcuno insiste sull’idrogeno. Da sinistra, il Man con un 16 litri convertito a gas da 520 Cv. Al centro, il revamping che la
Hyliko fa a un Renault T utilizzando una fuel cell Toyota. Qui non poteva mancare il solito Hyundai xCient, a destra, sempre
a caccia di clienti dopo l’esperienza svizzera (peraltro conclusa senza aver del tutto raggiunto gli obiettivi sperati).
Dall’alto a sinistra, in senso orario,
alla Scania spazio all’elettrico, ma
anche al diesel. Argomento invece
trascurato alla Mercedes-Benz. La
Irizar, che nei bus è un gigante, si
presenta fra i camion con un elettrico
ribassato. Mentre la Man raggruppa
tutti gli eTG... pesanti e medi, carri
e trattori. Lo fa anche Daf, però si
lascia uno spazio per un bel XG+
con motore a gasolio.
l’ha resa concreta, industrializzandola e facendole
spazio sulle linee di Sandouville, vicino al porto
atlantico di Le Havre. La Flexis diventerà così un
ulteriore distributore dei van elettrici con la
Losanga, alla stregua di quanto potrebbe fare la
Nissan magari sui mercati dove il marchio nipponico
è più spendibile. Visti gli azionisti di Flexis,
il suo sarà un orientamento più B2B, cioè dedicato
maggiormente al cliente professionale che, magari,
viene dal mondo dei pesanti Renault o Volvo
Trucks, i quali a loro volta metteranno a disposizione
le proprie strutture per la vendita oppure il
noleggio e, naturalmente, l’assistenza. Tesi confermata
pure dalle collaborazioni di Flexis con
Ampeco per la rete di ricarica e Geotab per l’integrazione
nei sistemi di gestione delle flotte.
Attori senza Règie
Che il Solutrans sia ormai una realtà internazionale,
oltre a Renault lo dimostrano le ‘primizie’
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Soli o in compagnia
Italians
Lo scarrabile non è certo una novità, ma vederlo su un semirimorchio a tre assi, almeno in Italia,
è meno scontato: a Lione l’ha portato la francese Asca (a sinistra). Vengono invece dalla Spagna
i portacontainer (a destra) che Lecitrailer ha impilato uno sull’altro: quello estensibile è sopra al fisso.
A tenere alto il tricolore, italiano però, lo stand di Tecnokar (a sinistra) metteva in mostra due prodotti di punta: uno
splendente ribaltabile Supertop F1 a vasca tonda e un Universal per trasporto rottame. Così come il gruppo Fassi (sopra),
accanto alle sue gru, sfoggiava i marchi collegati: gli scarrabili Marell e i ribaltabili Forez, entrambi di manifattura francese.
Incominciò da qui
Da sinistra, specializzato in cisterne d’ogni tipo, il costruttore francese G|Magyar sfoggiava al Solutrans quasi tutta la
gamma. Un altro cisternista, invece, ha portato le nuove casse mobili centinate da 45’ (al centro). Spazio anche per un
rappresentante del Lussemburgo: Tr’Ax Trailer (a destra) che, oltre ai suoi pianali, ha mostrato un ribaltabile Kaiser.
Amici dell’aria
Roba che serve
Pezzi sciolti
Un camion è fatto
pure di componenti,
come le batterie
Varta (a sinistra).
Oppure gli assali
elettrificati per
semirimorchi Bpw
ePower (a lato)
che promettono
di far risparmiare
fino a 4.000 litri
di gasolio all’anno.
Qui sopra, si chiama Dolphin il prototipo di Lamberet (studiato con Renault Trucks e università),
tutto carenato e con assale elettrificato per alimentare il gruppo frigo. Mentre Chereau, a sinistra,
punta tutto sull’aerodinamica: dalla cassa portapallet all’estrattore e agli spolier mobili sulla coda.
Media vincente
Fra i medi, il Kia PV5 - fresco vincitore del titolo
Van of the Year - si è fatto notare anche in versione
telaio cabinato, oltre al furgone Crew con doppia
fila di sedili e vano integrato. A ben vedere
tutti questi nuovi arrivati (incluso il Trafic) somiche
lo hanno scelto come palcoscenico per il debutto
mondiale. Tipo il Bmc Pro L, pesante di linea
turco ma credibilmente attrezzato per i mercati
occidentali, a cominciare dal motore Cummins
da 12,9 litri per 520 Cv e 2.500 Nm, seguito dal
cambio Zf Traxon. Ovvero sulle orme del connazionale
Ford F-Max, che a Lione per la prima volta
si divideva lo stand con i commerciali di Ford Pro.
In generale, i turchi l’hanno riempito bene il
Solutrans 2025, tenendo conto della gran quantità
di trainati in arrivo via Bosforo. Tutto sommato
molto più dei cinesi, che si sono limitati ai minivan
Linxys e ai medio-leggeri Jac, oltre ai Maxus della
Saic schierati con tutta la gamma, inclusi gli ultimi
arrivati eDeliver 5 e 7 furgoni medio-grandi.
Al servizio degli autotrasportatori, le carte Dkv (a
sinistra) lo sono tempo: per fare carburante, ma non
solo. E per chi va a batterie? Ci pensa Tsg (a destra),
uno fra i tanti fornitori di colonnine di ricarica.
gliano parecchio all’Id. Buzz che, da parte sua,
se ne stava in disparte sullo stand Volkswagen,
per l’occasione coibentato e con un gruppo frigo
Thermo King. Lo specialista del freddo, a sua volta,
ha tenuto banco con una visione del futuro
molto green per le unità da semirimorchio: l’alimentazione
tramite l’energia recuperata da un
assale ibrido Bpw è solo il primo passo, perché
l’idea è di rendere il gruppo frigo del tutto integrato
nei sistemi di bordo del camion.
La sostenibilità si fa anche risparmiando l’energia
per avanzare, come dimostrano i semitrailer aerodinamici
di Chereau e Lamberet. Oppure con
Piccoli e grandi
Sopra, alla Imer, fra una betoniera e l’altra, c’era la pompa
per calcestruzzo Gerris 800 semovente su minicingolato.
Più a destra, una gru Cormach parte integrante dello stand
da che ne sorreggeva l’insegna sulle spalle di uno Scania.
il Man a idrogeno Ice (combusto) o il Renault T
trasformato da terzi (Hyliko) con una fuel cell
Toyota. Avanguardie, insieme allo Hyundai xCient
di un’alternativa a emissioni zero in ribasso rispetto
al recente passato. Fra i ‘gassati’ in mancanza
degli Iveco - unica assenza pesante, insieme
a Volvo Trucks - a tenere viva l’opzione c’era
uno Scania con ancora il vecchio 13 litri a testate
singole e, di nuovo, un Bmc con un V8 da 7,2 litri
a propano, cioè Gpl! Tanta carne al fuoco, quindi,
è proprio il caso di dirlo, oltre alle numerose presenze
dei trainati che a questo punto diventano
quasi solo un alibi per il Solutrans.
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Logistica
Logistica
Trasporto intermodale
In giro per il mondo
Furlog introduce i nuovi container 45’ per i trasporti Asia-Europa.
Capacità maggiore, un carico netto di 29 tonnellate e un triplo accesso
top/laterale con duplice sistema di sicurezza per il personale
di Roberta Cannone
Un anno di espansione e consolidamento,
il 2025, per il trasporto intermodale.
Secondo i dati diffusi da Container
Trade Statistics (CTS), a luglio i volumi containerizzati
mondiali hanno raggiunto i 16,57 milioni
di TEU, segnando un incremento del 3 per
cento rispetto a giugno e del 4,5 per cento rispetto
allo stesso periodo 2024. È il terzo mese
consecutivo in cui i volumi superano i 16 mi-
lioni di TEU, un risultato che fissa un nuovo benchmark
per la movimentazione globale delle
merci.
A sostenere questa crescita sono soprattutto
le rotte emergenti tra Europa e Asia, sempre
più protagoniste negli scambi di beni industriali
e di largo consumo. In questo contesto, la ricerca
di soluzioni logistiche più performanti,
flessibili e sicure diventa prioritaria. È in tale
scenario che si colloca la nuova generazione
di container 45’ HCPWDB (High Cube Pallet
Wide Dry Bulk) sviluppata da Furlog, società
specializzata in trasporto multimodale con
sedi a Modena, Shanghai e Hong Kong.
Un nuovo standard di capacità
I container 45’ HCPWDB rappresentano una
significativa evoluzione rispetto agli standard
di mercato.
Grazie a un’attenta progettazione strutturale,
queste unità garantiscono un aumento della
capacità di carico del 13 per cento rispetto ai
modelli da 40 piedi, mantenendo la piena conformità
agli standard ISO e quindi la compatibilità
con navi, treni e camion.
L’unità è progettata per accogliere una gamma
estremamente ampia di merci: dai carichi imballati
su Europallet a quelle sfuse (bulk), fino
ai liquidi caricati tramite Flexi Tank. Con una
capacità volumetrica di 89 metri cubi e una
portata utile di 29 tonnellate, il container 45’
Dry Bulk raggiunge una densità di carico pari
a 7,2 tonnellate per metro cubo, superando nettamente
le 3-5 tonnellate/metro cubo dei container
tradizionali. Uno degli elementi distintivi
di questo progetto è l’adozione dell’acciaio
Corten A, un materiale leggero, resistente alla
corrosione e dalle eccellenti prestazioni meccaniche.
Pur presentando una struttura rinforzata con
barre aggiuntive a supporto delle tre aperture
sul tetto, il peso a vuoto è stato mantenuto a
5.000 kg, ottimizzando così la capacità utile e
la sostenibilità dei trasporti. Le tre grandi aperture
superiori (2,85 m x 1,65 m) consentono il
caricamento dall’alto senza compromettere la
stabilità della cassa. La struttura del container
mantiene una stabilità elevata grazie a un sistema
di irrigidimenti perimetrali e ad accorgimenti
costruttivi che preservano l’integrità
della cassa anche durante le fasi di carico più
gravose. Il risultato è un contenitore robusto,
pratico e ottimizzato per garantire sicurezza e
affidabilità in ogni condizione di utilizzo. In aggiunta,
la porta posteriore a tre aperture indipendenti
offre flessibilità nelle fasi di carico e
scarico, adattandosi alla tipologia di merce e
al tipo di movimentazione richiesta.
Questa configurazione consente una gestione
più efficiente dei flussi e una riduzione dei viaggi
a vuoto, con conseguente taglio delle emissioni
di CO2 e dei costi operativi.
Protagonisti della supply chain
Furlog risponde alle sfide della
supply-chain del futuro con un
approccio project-based, sviluppando
soluzioni su misura
per i partner logistici e favorendo
una gestione ottimizzata
del sistema intermodale. Con
oltre vent’anni di esperienza nel
settore, Furlog si conferma un
punto di riferimento nell’organizzazione
di traffici intermodali
door-to-door e nella gestione
di flussi tra Europa e Asia. L’azienda, a testimonianza della
sua solidità e del radicamento nel panorama internazionale,
è membro di Fedespedi, Confindustria Emilia, Italy China Council
Foundation, FIATA e Global Affinity Alliance.
Pensato per proteggersi
Il progetto Furlog si distingue anche per l’attenzione
alla sicurezza del personale. Le operazioni
di apertura e chiusura sono supportate
da sistemi di safety line, imbracature di sicurezza
e un cavo d’acciaio per l’ancoraggio dell’operatore.
Un doppio sistema di autorizzazione
garantisce, inoltre, che la cassa possa
essere aperta dall’esterno solo con il consenso
dell’operatore interno, riducendo i rischi durante
le operazioni portuali o intermodali «La nostra
priorità era coniugare maggiore capacità di carico
e sicurezza operativa - spiega Giuseppe
Buganè, Co-Managing Director di Furlog e ideatore
del progetto - abbiamo studiato ogni dettaglio
per agevolare le manovre di carico, anche
dall’alto, mantenendo al tempo stesso un ambiente
di lavoro sicuro per gli operatori».
Le tre ampie aperture
superiori che
facilitano le
operazioni di carico
dall’alto. Questa
configurazione
consente
l’introduzione
di materiali
voluminosi senza
la necessità
di movimentazioni
complesse
o gravose.
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OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Truck Time
Su questi
schermi
Non perdete su Canale Italia 71 del Digitale
Terrestre la nuova trasmissione dedicata
al mondo del truck a 360 gradi. Per tanti motivi
Amici lettori, Truck Time, il nuovo format televisivo dedicato al
mondo dei veicoli industriali e commerciali, ha debuttato lo scorso
5 novembre con quasi 60.000 spettatori, confermandosi fin da
subito un progetto vincente. Nato dalla collaborazione tra Il Giornale del
Meccanico e Vie&Trasporti, il programma offre uno sguardo competente e
approfondito sul settore dell’autotrasporto, dando voce a esperti, manager,
tecnici e rappresentanti delle principali associazioni di categoria.
A condurre in studio il nostro direttore Giuseppe Guzzardi insierme a Giuseppe
Polari e Laura Berti. A cura della redazione di Vie&trasporti numeri e news.
Ogni puntata affronta temi strategici per chi vive quotidianamente la filiera
del trasporto: evoluzione tecnologica, sostenibilità, innovazione nei servizi e
trasformazioni che stanno cambiando in profondità il settore.
Tra i temi centrali trattati sia in studio sia attraverso servizi esterni, spicca la
manutenzione professionale dei veicoli industriali. In questo ambito un ruolo di
rilievo è affidato alla rubrica On Track Talks, curata da Maurizio Bramezza,
direttore della comunicazione e delle relazioni esterne di Euromaster.
Ampio spazio è dedicato anche alla sfida della transizione ecologica,
analizzata attraverso reportage e approfondimenti realizzati nei principali
eventi dedicati all’ambiente e alla mobilità sostenibile. Si esplorano le
tecnologie emergenti per ridurre l’impatto emissivo del trasporto su strada, le
nuove soluzioni energetiche, i sistemi per l’efficienza dei consumi, i carburanti
alternativi, le infrastrutture di ricarica e le strategie con cui le aziende stanno
affrontando la rivoluzione green.
Lo sguardo di Truck Time si estende inoltre ai territori e ai centri di
eccellenza che ogni giorno supportano chi lavora in strada.
Un appuntamento da non perdere
Se amate i motori, operate nel mondo del trasporto o della logistica o
semplicemente volete scoprire che cosa accade dietro ogni viaggio, non
potete perdere l’appuntamento con Truck Time, in onda ogni mercoledì
alle 20:00 su Canale Italia (canale 71 del digitale terrestre).
Per chi non riuscisse a seguire la diretta, la trasmissione è
disponibile anche online sul sito www.trucktime.it, sul canale
YouTube Truck Time e sui principali social.
Il futuro del freddo nel trasporto a Refrigera
Bollettino n.94
dicembre 2025
Trasporto refrigerato molto presente nelle conferenze di Refrigera,
dagli aggiornamenti ATP al problema delle fughe di F-gas dai veicoli,
fino a come ridurre i consumi in modi non convenzionali
L’edizione 2025 di Refrigera, tenutasi ai primi di
novembre alla Fiera di Bologna ha visto una serie
di sessioni di conferenza di grande interesse per
l’attualità della logistica refrigerata e ancora più
per il suo futuro, vicino e più in prospettiva. Il fulcro
del programma da questo punto di vista è stata
la sessione organizzata da OITAF nel pomeriggio
del primo giorno, il 5 novembre. Tra le numerose
relazioni va ricordata
quella, del prof. Accorsi,
sulle attività che l’Alma
Mater di Bologna sta conducendo
nel campo dell’ottimizzazione
delle attività logistiche,
sia per quanto riguarda la collocazione
dei magazzini che per i
percorsi su strada, alla ricerca delle
migliori condizioni di ombreggiatura.
Buno Cortecci, membro italiano
del WP.11, e componente del
Comitato Tecnico-Scientifico di
OITAF, ha presentato i principali
risultati della riunione del gruppo
Torna Sopra e Sotto ZerO
di lavoro ATP in sede UNECE a Ginevra per quanto
riguarda le modifiche al trattato ATP. Torneremo
sull’argomento nel prossimo numero, le modifiche
entreranno in vigore tra due anni.
La seconda parte della sessione è stata dedicata
alla quantificazione dell’inventario delle cariche di
gas (F-gas) con potenziale climalterante presenti
nei gruppi frigo dei veicoli refrigerati in circolazione.
ISPRAmbiente gestisce l’inventario delle emissioni
e sta cercando di valutare l’impatto che le fughe
di F-gas dagli impianti possono
avere. Il problema è complicato
dal fatto che il database nazionale
non tiene traccia delle cariche inferiori
ai 3 kg, nelle quali ricade la
totalità dei gruppi dei veicoli commerciali
leggeri. Una comparazione
con i dati francesi, presentati
da Tecnea-Cemafroid fa comunque
supporre che la percentuale
di fughe si aggiri intorno al 10%,
pur tenendo conto che la presenza
di veicoli refrigerati leggeri Oltralpe
è più limitata.
SopraSottoZero
Viaggio nelle eccellenze
del trasporto refrigerato
All’anagrafe è il Quaderno OITAF 13, ma è anche la sesta edizione
dell’appuntamento di OITAF con le principali aziende di settore.
Sopra e Sotto Zer0 è un volume dedicato al prodotto, illustra le
caratteristiche di veicoli, allestimenti, componenti software
gesionali, noleggio e assistenza nel delicato mondo del veicolo
refrigerato. Sempre utili poi le tabelle e le sigle utilizzate per una
puntuale catalogazione. Il volume sarà disponibile prima della fine
del 2025, e distribuito negli eventi di settore, a cominciare dal Transpotec, mentre la
copia digitale sarà fruibile sia nel sito OITAF.com che in quello di Vietrasportiweb.it.
Partner
Media partner
d Vie&Trasporti d
d CiBi d
d Transportonline d
d Technoretail d
d food&tec_ d
d Logistica Management d
Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Riccardo Accorsi - Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Stefano Brivio - MGH Systems Italia; Gerardo Cardone - Futura Servizi
Logistici; Giuliano Caselli - Tecnea Italia; Gérald Cavalier - Groupe Tecnea Cemafroid; Bruno Cortecci - Commissione Onu Unece European Committee for Standardization; Pasquale
D’Anzi - ACI; Giuseppe Antonio D’Errico - SV Noleggio - Petit Forestier; Jean François Daher - Assologistica; Giuseppina della Pepa - Anita; Franco Fenoglio - CdA Italferr; Antonio Fiandino
- Rolfo Plastic Gall; Enrico Finocchi - Albo Autotrasportatori; Olga Landolfi - TTS Italia; Antonio Malvestio - Freight Leaders Council; Sandro Mantella - Lamberet; Riccardo Manzini -
Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Massimo Marciani - Fit Consulting - Freight Leaders Council; Fabrizio Ossani - Federtrasporti; Massimo Panagia - Francia Latticini;
Massimiliano Perri - Iveco Mercato Italia; Giuseppe Perrotta - Consulente ed esperto in formazione; Cristina Qirjaku - MIMS; Umberto Torello - DIF (Distribuzione Italiana Food),
Transfrigoroute Italia e TN Torello; Paolo Uggè - Conftrasporto; Fabrizia Vigo - ANFIA.
Del CTS fanno parte anche i componenti del board esecutivo di OITAF Clara Ricozzi Presidente; Lucia Saronni Presidente onorario; Giuseppe Guzzardi Direttore generale; Marco
Comelli Responsabile scientifico
Q13/25
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
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Patrocini
GRUPPO FEDERTRASPORTI
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
ABBASSATE IL VOLUME: STA ARRIVANDO PEAK
L’inquinamento da rumore nelle aree urbane è sempre più all’attenzione delle
amministrazioni. Arriva una certificazione per la logistica.
AquaFarm 2026 ritorna con numerose novità e la consueta leadership nell’innovazione del
cibo sostenibile.
La manifestazione internazionale di riferimento per l’acquacoltura, la pesca sostenibile, la
produzione di alghe e le colture innovative torna il 18 e 19 febbraio prossimi alla Fiera di
Pordenone per la 9ª edizione. Il 2026 segna il decennale “solare” della manifestazione, una
coetanea quindi di OITAF, da cui è patrocinata dalla prima edizione.
La sessione d’apertura sarà dedicata al ruolo dell’acquacoltura nella conservazione e gestione
delle risorse acquatiche, sia marine che di terra. L’acquacoltura è chiamata a fare il suo ruolo
nel contrasto e nell’adattamento ai cambiamenti ambientali, anche se spesso si dimentica che
ne è vittima incolpevole. AquaFarm insisterà sul tema della gestione del regime delle acque,
ma anche sulle specie invasive, sulla necessità di ricollocare gli allevamenti per adattarsi al
riscaldamento delle acque
superficiali, sull'inquinamento
antropico. Il resto del programma
sarà dedicato alle innovazioni e non
mancherà uno spazio dedicato alla
distribuzione del prodotto.
oitaf.com
Cemafroid, che gestisce in Francia le certificazioni ATP, rappresentata in Italia da Tecnea Italia, partner di
OITAF, ha recentemente rilevato tutti i diritti della certificazione PIEK creata in Olanda per gestire la rumorosità
nelle consegne urbane e non solo. La certificazione, anche su spinta delle amministrazioni municipali che
stanno intervenendo in modo deciso sui livelli di rumore ammessi per le consegne notturne, ha riscontrato
un grandissimo successo in Francia, da cui la mossa di Cemafroid.
La certificazione, che ha assunto la nuova denominazione PEAK, vedrà presto il suo debutto anche in Italia
per opera di Tecnea, che sta predisponendo materiali e procedure. Giuliano Caselli, direttore di Tecnea
Italia, presenterà l’iniziativa nel corso di Next Generation Mobility 2025 che si terrà i prossimi 9 e 10 dicembre
presso il centro conferenze della Città Metropolitana di Torino. L’intervento è previsto nella sessione
dedicata alla logistica urbana in programma il 9 dicembre dalle ore 16.00.
Maggiori informazioni su NGM 2025 all’indirzzo https://torino.ngmobility.it/
Dieci candeline per AquaFarm
Segreteria scientifica
Marco Comelli
Cell. 347 8365191
segretariogenerale@oitaf.com
Segreteria operativa
Ornella Oldani
Via Conca del Naviglio, 37
20123 Milano
Tel. 02 89421350
segreteria@oitaf.com
Segreteria organizzativa eventi
Giovanna Thorausch
Tel. 02 89421350
gthorausch@fiaccola.it
Accordi: il bollettino delle
certificazioni mensili ATP
OITAF, come già preannunciato,
ha definito l’accordo con il MIT
per il ricevimento, l’analisi
e l’elaborazione dei dati mensili
relativi all’omologazione
e certificazione ATP.
Da gennaio 2026 quindi
il bollettino cambierà veste,
riportando i principali trend
relativi a veicoli commerciali,
pesanti e trainati che hanno
ottenuto la certificazione
o una riqualificazione.
Sarà anche disponibile una
versione «estesa» del report,
riservata ai partner sia
istituzionali che light di OITAF.
Per ottenere informazioni
più approfondite, dettagliate
e a misura del richiedente
si può contattare
marketing@fiaccola.com
Ufficio Stampa e PR Easycom
Celeste Di Sabato
Via Sabotino, 19 - 20135 Milano
Tel. 02 58324398
celeste.disabato@easycomonline.it
https://easycom.it/
La sentenza Cass. civ., Sez. lav., 6 novembre 2025, n.
29341 interviene su un tema ricorrente nel settore
dei trasporti: il lavoratore può rifiutare di prendere
servizio dopo un trasferimento che ritiene ingiustificato?
La risposta della Corte è netta: no, salvo casi davvero eccezionali
e di immediata evidenza lesiva.
Facciamo un passo indietro. Una dipendente di una grande
azienda del trasporto pubblico (ma le considerazioni qui
esposte valgono anche per i trasporti privati) viene trasferita
a una sede distante oltre 70 km dalla precedente. Ritiene
il provvedimento punitivo e pretestuoso, fa intervenire il
sindacato, annuncia ricorso, ma nel frattempo non si presenta
nella nuova sede, sostenendo che non sia tenuta a
eseguire un ordine illegittimo.
L’azienda la licenzia per assenza ingiustificata e rifiuto di
prestazione. Tribunale e Corte d’appello confermano il licenziamento;
la lavoratrice ricorre in Cassazione, che respinge
definitivamente le sue ragioni.
L’autotutela non è ammessa
La Suprema Corte ribadisce un principio consolidato: il lavoratore
non può farsi giustizia da solo. Se contesta il trasferimento,
deve comunque eseguire l’ordine, riservandosi
di impugnarlo nelle sedi opportune. Il rifiuto di lavorare è
ammesso solo quando l’inadempimento del datore di lavoro
sia totale o gravemente lesivo di diritti fondamentali,
tale da rendere contraria a buona fede la prosecuzione del
rapporto (art. 1460 c.c.). Sono le ipotesi limite: trasferimenti
discriminatori, provvedimenti che incidono su salute, maternità,
sicurezza in modo immediato e qualificato.
Nel caso concreto la lavoratrice non si trovava in una simile
situazione: il trasferimento era discutibile, ma non ‘intollerabile’
sotto il profilo della liceità.
La Corte richiama l’idea di proporzionalità: anche a fronte
di un possibile errore datoriale, la reazione deve essere misurata.
Qui la dipendente non solo ha disobbedito all’ordine,
ma ha mantenuto una assenza prolungata, senza offrire
soluzioni alternative (presa di servizio e contestazione formale,
richiesta di urgente provvedimento giudiziale, domande
di accomodamento).
In questo quadro il licenziamento disciplinare non appare
sproporzionato: la continuità del servizio e l’affidabilità del
personale, nel mondo dei trasporti, sono elementi essenziali.
Nel trasporto pubblico, uno sciopero ‘individuale’ travestito
da rifiuto di trasferimento può produrre effetti immediati
su turni, sicurezza, puntualità e servizio all’utenza.
Per questo la Cassazione sottolinea che i conflitti devono
essere gestiti con strumenti collettivi o giudiziali, non con
decisioni unilaterali.
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Leggi, aziende, lavoro
Assente ingiustificato
Trasferimento e rifiuto della prestazione: la Cassazione richiama i limiti
dell’autotutela del lavoratore. Bisogna presentarsi a meno che non vi sia
una situazione che rende impossibile la prosecuzione del rapporto
Il messaggio implicito alle parti sociali è chiaro: quando il
trasferimento è controverso, servono procedure snelle di
confronto e, se necessario, misure cautelari del giudice;
non basta smettere di lavorare.
Nessuna ritorsione provata
La lavoratrice aveva evocato anche il profilo ritorsivo del
trasferimento.
La Corte ricorda che il licenziamento è nullo solo se il motivo
illecito è l’unica causa del recesso. Nel caso esaminato,
invece, la motivazione disciplinare - l’assenza ingiustificata
protratta - è autonoma e sufficiente a sorreggere il licenziamento,
a prescindere dal giudizio sul trasferimento.
La pronuncia offre una bussola operativa:
- il datore di lavoro deve esercitare con correttezza il proprio
potere organizzativo, motivando le scelte e confrontandosi
con le rappresentanze;
- il lavoratore può e deve contestare ciò che ritiene ingiusto,
ma senza sospendere di propria iniziativa la prestazione;
- il rifiuto di prendere servizio resta comportamento ad
alto rischio disciplinare.
In sintesi, la Cassazione richiama entrambe le parti a un
principio di buona fede reciproca: nel settore dei trasporti
l’organizzazione può cambiare, ma il terreno del confronto
resta quello delle regole, non della disobbedienza unilaterale.
La rubrica è curata da Pasquale Dui,
avvocato, professore a contratto
di diritto del lavoro, revisore legale
e giornalista pubblicista.
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Associazioni&Dintorni
Associazioni&Dintorni
Non è giusto
Il divieto di sorpasso per i pesanti introdotto sull’A1 rischia di provocare
ulteriori rallentamenti del traffico con ricadute pesanti sulle aziende.
L’accusa di Fai: metodo e merito sbagliati, il confronto è indispensabile
Insieme si vince
Il mondo del trasporto e della logistica in bilico tra nuove regole
e vecchie fragilità. Una situazione complessa, da superare non alzando
le barricate, ma facendo prevalere dialogo, serietà e concretezza
a cura di Carlotta Caponi, Segretario Generale Fai
Il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti sull’autostrada
A1 tra Incisa-Reggello e Chiusi
continua a far discutere. Per la Fai,
Federazione Autotrasportatori Italiani, il problema
non è solo nel contenuto del provvedimento, ma
soprattutto nel metodo con cui è stato deciso:
«È stato introdotto - ha denunciato la Federazione
- senza alcun confronto con le associazioni di
categoria e con chi ogni giorno vive la strada e
conosce le reali dinamiche del traffico».
La Fai ha inviato una lettera ufficiale al Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti e ad Autostrade
per l’Italia per chiedere la sospensione immediata del divieto,
lo stop temporaneo alle sanzioni e la convocazione
urgente di un tavolo tecnico con tutte le rappresentanze
del settore.
Le aziende segnalano ritardi nelle consegne, code chilometriche,
difficoltà nel rispetto dei tempi di guida e riposo
e un aggravio di traffico sulla E45, già fortemente congestionata.
Ma, sottolinea la Fai, il nodo non è solo organizzativo:
è culturale.
«Non si possono attribuire agli autotrasportatori le cause
degli incidenti - ha dichiarato Paolo Uggè, presidente Fai -
e pensare di risolvere il problema con un divieto di sorpasso.
È una scorciatoia ingiusta e inefficace. I nostri conducenti
sono professionisti della strada, formati
costantemente e consapevoli della responsabilità
che comporta guidare un mezzo pesante».
Uggè ha evidenziato, inoltre, l’incongruenza di un
provvedimento ‘sperimentale’ accompagnato,
però, da immediate sanzioni, senza che ne siano
stati prima valutati gli effetti concreti. «Il metodo
è sbagliato. Non si può decidere dall’alto, penalizzando
un intero comparto senza prima ascoltare
chi ne subisce le conseguenze».
La Federazione ha invitato, quindi, il Ministero a
ripristinare il dialogo e ad aprire un confronto serio
sulle misure di sicurezza da adottare in autostrada,
basate su dati reali e su soluzioni condivise. «La sicurezza
è un obiettivo comune, - ha concluso Uggè - ma non
si costruisce con divieti imposti, bensì con regole e infrastrutture
che permettano di lavorare in modo sicuro ed efficiente.
Serve equilibrio, non penalizzazioni».
Per la Fai, dunque, il metodo va corretto e il merito va chiarito:
la sicurezza non passa per i divieti unilaterali, ma per
il riconoscimento del ruolo e della professionalità di chi,
ogni giorno, tiene in movimento l’Italia.
La fine dell’anno sta mostrando, in modo
piuttosto evidente, quanto il settore del trasporto
e della logistica sia attraversato da
un intreccio di norme, decisioni e iniziative che
si stanno sovrapponendo con una velocità difficile
da assorbire. Alcune sono state volute, altre
subite, altre ancora introdotte con una fretta che
lascia aperti molti interrogativi. In questo quadro,
la nostra Federazione è stata chiamata a un lavoro
continuo su numerosi dossier strategici.
La nuova disciplina sul reverse charge, per esempio,
rischia di produrre effetti distorsivi molto rilevanti
se dovesse arrivare una conferma da Bruxelles. Un
impatto che coinvolgerebbe l’intera filiera, non solo la subvezione,
con evidenti ripercussioni sulla liquidità e sulla
competitività delle imprese. Parallelamente, la norma sui
tempi di attesa continua a generare dubbi interpretativi
che qualcuno tenta di alimentare, quasi a cercare spazi di
deroga dove la legge non ne prevede. A questo si aggiunge
la questione del contrasto alle attività illecite nella gestione
dei rifiuti, che punta giustamente a colpire i comportamenti
fuorilegge, ma che potrebbe paralizzare chi già opera correttamente,
esponendo le aziende a procedimenti penali
o sequestri per irregolarità minime.
Non meno delicata è la decisione di introdurre un divieto
sperimentale di sorpasso per 90 chilometri sulla A1. Una
scelta che, al di là delle intenzioni, rischia di far lievitare
tempi e costi, aggravando ulteriormente lo stress degli autisti
che già lavorano in un contesto povero di infrastrutture
adeguate. Senza dimenticare il nuovo calendario dei divieti,
che ancora una volta fatica a tenere conto delle esigenze
del mercato. E resta sospesa la promessa dei 600 milioni
per la transizione energetica. Infine, il possibile divieto di
compensazione del credito accise con Inps e Inail costituidi
Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP
rebbe un colpo durissimo per imprese che vivono
su margini ridotti e affidano alla compensazione
una parte cruciale della sostenibilità finanziaria.
Sul piano europeo, pesi e dimensioni, il trasporto
combinato e gli ETS2 riferito alle nuove politiche
climatiche aprono scenari complessi che richiedono
una linea chiara e unitaria del settore.
Meglio una sola voce
In un contesto così carico di tensioni, qualcuno
potrebbe essere tentato di alimentare pulsioni di
piazza per ottenere visibilità o nuove adesioni. Ma
lo sciopero resta l’extrema ratio, non lo strumento
principale di una moderna attività di rappresentanza.
Fiap, su ogni dossier, è intervenuta tempestivamente
con segnalazioni circostanziate ai Ministeri competenti,
avviando al contempo un confronto serio con le
Commissioni parlamentari. La politica, nonostante letture
interessate che circolano, ha mostrato disponibilità e ascolto.
È il momento di far fruttare il metodo di lavoro costruito
negli ultimi anni: dialogo, serietà, proposte concrete. I primi
risultati potrebbero arrivare già nelle prossime settimane.
Dispiace constatare che il settore non si sia mosso in modo
unitario. Ogni associazione ha scelto una propria linea, talvolta
in contrasto con le altre, evidenziando ancora una
volta una fragilità strutturale. Accusiamo le imprese di non
fare squadra tra loro, ma dobbiamo riconoscere che anche
le rappresentanze sono spesso divise da rendite di posizione
o da interessi non coincidenti. E senza una sintesi
univoca, la voce del settore diventa più debole.
Il lavoro da fare è molto, ma oggi abbiamo una politica
pronta a confrontarsi. La domanda è: sapremo comunicarle
le priorità con chiarezza, compattezza e visione? Fiap
sta facendo la sua parte, con l’unico obiettivo che dovrebbe
guidare tutti: tutelare le imprese, rafforzare il settore, sostenere
il sistema Paese.
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12 2025 - 45
Legale
Per colpa di chi
Una sentenza del Tribunale di Milano chiarisce alcuni aspetti
fondamentali sulla corresponsabilità del committente con l’impresa
appaltatrice per danni cagionati a terzi sul luogo dell’appalto
a cura di Maria Cristina Bruni e Chiara Caponegro
Ha suscitato interesse la sentenza n.1910 del
Tribunale di Milano del 6 marzo 2025. Il caso: un
fattorino è stato investito da un carrello elevatore
di una delle ditte appaltatrici che operavano all’interno di
un’area appartenente a una grossa società di logistica. Lo
stesso, a seguito di gravi lesioni, ha deciso di procedere per
vie legali domandando l’accertamento della responsabilità
extracontrattuale ex art. 2043 cc e la condanna al risarcimento
del danno patrimoniale e non per le ferite causategli.
Il Tribunale ha, quindi, analizzato la possibilità di ravvisare
profili di responsabilità con riferimento rispettivamente al
fattorino, al mulettista conducente, alla subappaltatrice e
alla committente. Rispetto ai primi due, ha reputato sussistente
un concorso di responsabilità nella causazione del
sinistro nella misura del 50 per cento ai sensi dell’art. 1227
co. 1 cc. Infatti, da una parte, la condotta del danneggiato
è da considerarsi negligente e impudente, in quanto egli si
è introdotto nell’area nonostante fosse conscio della palese
pericolosità della stessa; dall’altra, nel conducente si ravvisa
una mancata cautela nello svolgimento della manovra di
retromarcia. Per quest’ultimo, infatti, opera l’art. 2054 cc, il
quale afferma che la presunzione di colpevolezza in capo
al conducente può essere vinta solo se si dimostra che lo
stesso abbia fatto il possibile per evitare l’incidente.
Al fine di determinare in capo a chi sorga la responsabilità
ex art. 2043 cc, il Tribunale ha distinto due posizioni per
quanto riguarda la società di logistica: datrice di lavoro subappaltatrice
e committente /proprietaria dell’area.
Per quanto concerne la prima, il Tribunale ha fatto riferimento
all’art. 2049 cc, il quale prevede una forma di responsabilità
indiretta a carico del datore di lavoro per i
danni causati dai propri dipendenti nell’esercizio delle
mansioni. Occorre, pertanto accertare che vi sia il nesso
di occasionalità ossia che ‘il dipendente abbia perseguito
finalità coerenti con quelle per le quali erano state affidate
le mansioni e non finalità proprie, alle quali il
committente non sia neppure mediatamente interessato
o compartecipe’ (Cass., sez. 3, ord. n. 21385
del 30.7.2024). Il giudice ha ritenuto che tale nesso
sussista e che la convenuta debba essere considerata
responsabile ex art. 2049 cc per i danni cagionati
all’attore dal fatto illecito del suo dipendente.
Considerando, invece, la posizione della società
quale committente, in materia di appalto vige un principio
generale che esclude, di regola, la responsabilità del
committente per i fatti dannosi occorsi a terzi durante l’esecuzione
dell’appalto. L’appaltatore ex art 1655 cc agisce,
46 - 12 2025
infatti, in completa autonomia, sia per quanto concerne la
gestione, sia per l’organizzazione. Tuttavia, tale regola subisce
tre eccezioni: in primis, se sussiste culpa in eligendo
e quindi il committente ha scelto con colpa un’impresa inidonea;
la seconda inserisce la possibilità da parte del committente
di impartire direttamente direttive vincolanti volte
a ridurre l’appaltatore a mero esecutore privo di autonomia;
la terza prevede una specifica e diretta violazione dell’art.
2043 cc. Eccezioni che sarebbero applicabili anche in materia
di subappalto.
Per quanto riguarda tale profilo di responsabilità, il Tribunale
ha ritenuto che la parte attrice danneggiata abbia insistito
su una generica ‘culpa in vigilando’, senza fornire prove sufficienti
a ritenere violato un obbligo di vigilanza specifica e
continuativa. Parimenti, non è stata fornita prova circa la sussistenza
di un’ingerenza nell’attività di esecuzione dell’appaltatore.
Pertanto, se da un lato, si profila responsabilità indiretta
a carico del datore ex art. 2049 c.c. per danni causati dai propri
dipendenti nell’esercizio delle proprie mansioni dall’altro,
non si profila una responsabilità per il committente per fatti
occorsi da parte di terzi durante l’esecuzione dell’appalto.
Il tema di infortuni occorsi nell’ambito di un appalto è stato
oggetto anche di una recente ordinanza della Corte di
Cassazione n.25113 del 25.09.2025, sebbene con riferimento
ad un caso di infortunio occorso ad un dipendente dell’appaltatore
e non a un terzo. La Corte, nel ribaltare la pronuncia
di merito, ha sottolineato che la responsabilità del committente
in materia di sicurezza sorge ogni qual volta non adempia
a degli obblighi implicitamente addossati nell’ambito di
esecuzione di un’attività inerente alla materia di contratto di
appalto. Pertanto, per escludere la responsabilità non basterà
constatare l’assenza della ‘culpa in eligendo o in vigilando’,
bensì verificare la sussistenza di obblighi considerati,
quali la valutazione dei rischi, la fornitura di adeguate
informazioni, la formazione del personale,
l’adozione di misure preventive e cooperare
alla loro attuazione, il coordinamento
delle attività e il rispetto di
tutte le prescrizioni.
Contrattualizzazione e procedure
idonee e prassi corrette restano,
dunque, fondamentali per le imprese.
La rubrica è curata da Maria Cristina Bruni e
Chiara Caponegro, avvocati dello Studio legale
associato EurAmbrosiano di Milano.
Maria Cristina Bruni, Senior Partner e giornalista
pubblicista, ha un’esperienza consolidata in diritto
dei trasporti interno e internazionale e pluriennale
nel settore del diritto del lavoro.
Chiara Caponegro, Senior Lawyer e data protection officer, ha un’esperienza
pluriennale nel diritto del lavoro, previdenziale e sindacale. Opera inoltre
nel settore del diritto dei trasporti.
Un’energica
presenza
sul territorio
PARTNER 2025
Nel 2023 il Board di OITAF ha ritenuto opportuno
affrontare direttamente le tematiche locali, facendosi
carico di trasmettere, nei bacini produttivi di
riferimento e d’eccellenza del territorio italiano
aspetti legati alla modernizzazione, alla tecnologia,
alla digitalizzazione, alle norme nazionali e internazionali,
esplorando nel contempo le esigenze e le
prerogative del trasporto ATP locale. La formula è
quella del convegno di 4-5 ore.
Ne è nato un tour che si sposta lungo la penisola,
un format non rigido ma sempre legato al contesto
territoriale. La prima puntata si è svolta a Roma,
con il partner Gruppo Artusi, con il quale sono state
esplorate le peculiarità laziali in termini di produzione,
trasporto, distribuzione. Poi è toccato a Bologna,
nell’ambito del Salone specializzato Refrigera.
Nel 2024 altri importanti appuntamenti di successo,
a iniziare da Pordenone, in occasione di AquaFarm,
per proseguire a Firenze (Prato Calenzano con il
partner Toscandia-Tempo Zero). Quindi il Transpotec
di Milano, dove OITAF ha anche presentato il Libro
Bianco del trasporto ADR. Altro appuntamento
di vasta eco quello gestito insieme a Rolfo Plastic
Gall a Pollenzo (Bra), che ha preceduto di pochissimo
la partecipazione alle giornate tecniche di Parigi
di Cemafroid.
A fine 2025 è il momento di volgere lo sguardo al
sud. Tra le grandi piazze del trasporto refrigerato
spicca Bari, sede della nona tappa di F’n’M.
E la storia di Frigo’n’Motion continua…
Tecnica
Tecnica
Insidie da ricarica
The Dark side
(of electro)
Dopo una fase d’avvio un po’ farraginosa
e assai più lenta del previsto, i camion
elettrici sono pronti a fare il salto di qualità
verso i clienti veri e non i pochi sperimentatori
avanguardisti; persino al di fuori del corto
raggio dove si sono ‘fatti le ossa’.
Per una volta lasciamo da parte anche la questione
di un network di ricarica pubblico e adatto
alle esigenze di mezzi ingombranti e pesanti,
che pure è un problema lungi dall’essere risolto
(tant’è che le Case costruttrici stanno cominciando
a ragionare come Tesla, sviluppando reti
proprietarie). Qui vogliamo focalizzarci su quelli
che sono i limiti fisici della batteria e della colonnina
a cui la si aggancia per riportarla a quel
100 per cento che, poi, non è nemmeno un’operazione
troppo caldeggiata dai fornitori stessi
degli accumulatori: per preservarne il più a lungo
possibile la vita utile, il ‘pieno’ è sconsigliato, tanto
quanto la scarica profonda. Cautele che
l’esperienza attuale spesso mostra essere eccessive:
pare non ci siano sostanziali differenze
nella durata operando in maniera conservativa,
piuttosto che sfruttare l’energia fino all’ultimo
elettrone. E, obiettivamente, non ce lo vediamo
il camionista che, potendo ricaricare al massimo,
si limiti solamente all’80 per cento... a meno
che non abbia molta fretta. Di sicuro c’è che l’ultimo
20 per cento di energia è il più recalcitrante
da infilare nella batteria, tant’è che più ci si avvicina
al 100 e più i tempi si allungano. Non è
un caso, infatti, tutti dichiarano il minutaggio di
rifornimento per lo 0-80 per cento o addirittura
a partire dal 15-20.
Nella fase di ricarica la batteria si scalda e, oltre
un certo range di temperatura, rallenta l’assorbimento
di corrente. Poi c’è l’equilibratura di tutte
le singole celle che, avvicinandosi alla massima
capacità, diventa più critica da tenere
di Danilo Senna
In basso, un pesante
in carica e una
batteria per truck.
Sono tanti
i fattori che
influenzano i tempi
necessari per arrivare
all’80 o al 100 per
cento di energia.
Il lato oscuro del viaggiare elettrico, vale per tutti i veicoli a batterie.
A maggior ragione per i camion che ne imbarcano parecchie. Vediamo
cosa può andare storto quando li attaccate alla presa di corrente
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12 2025 - 49
Tecnica
Tecnica
Oggi i supercharger in corrente
continua più diffusi sono i Ccs
fino a 400 kW. Ma per le esigenze
particolari dei camion c’è chi ha
pensato di spingersi oltre. Sono
i cosiddetti Mcs (Mega charging
system) che superano il megawatt
di potenza. Ci riescono sfruttando correnti
da 1.000 a 3.000 Ampere. Valori non facili da
gestire che non solo necessitano di raffreddare
il cavo (peraltro delle dimensioni di un pitone
reale) di connessione alla colonnina, ma anche
la presa sul lato del camion. Senza contare che
una tale ricarica rappresenta una sorta di colpo
d’ariete per batterie non appositamente studiate.
La scalata verso potenze sempre più alte
MCS
CCS
Potenza installata 1 - 3.75 MW 22 - 400 kW
Range di tensione 500 - 1250 V 50 - 1000 V
Correnti massime 3000 A 500 A
Un sistema interconnesso fra utilizzatori ‘pesanti’ e fonti
Gestione
delle flotte
Servizi
connessi
Analisi
finanziaria
Distribuzione
dell’energia
Gli attori dalla centrale elettrica ai depositi di truck e bus
Fonti
diversificate
e rinnovabili
In alto, un mondo
ideale dove, sotto
alla pensilina del
distributore, al posto
delle pompe di
carburante, si trovano
colonnine adatte
a ogni tipo di veicolo.
Qui sopra, l’offerta
della Siemens,
scalabile e adattabile
a ogni esigenza,
anche aziendale.
Quando vedremo una
schiera di camion
ricaricare nello stesso
posto, come nella
pagina accanto,
la rivoluzione elettrica
sarà avvenuta
davvero, per ora
è solo un disegno.
sotto controllo. Qui a fare la differenza sono i
circuiti Bms (Battery management system) di
ciascun costruttore, cioè quanto sono precisi,
rapidi ed efficienti. Già, perché ogni processo
ha un costo energetico, perciò non tutto quello
che eroga la colonnina diventa ‘cibo’ per le ruote,
una parte finisce in calore da disperdere o da
utilizzare per la preclimatizzazione dell’abitacolo
(qualora l’aveste impostata). Però voi il conto
lo pagate su quanto viene erogato e poco importa
al gestore dove va a finire la corrente che
vi vende a caro prezzo.
La temperatura delle batterie è, quindi, cruciale
per determinare la durata delle operazioni.
Influiscono pure le condizioni ambientali: d’estate
si scaldano ovviamente di più e d’inverno di
meno; per fortuna l’aria condizionata è tre volte
più ‘energivora’ del riscaldamento e le cose, almeno
in piccola parte, si bilanciano. C’è anche
il fattore di utilizzo: dopo una tirata ad alta velocità
o su strada impegnativa e/o con carichi
pesanti, la forte erogazione di corrente per alimentare
il motore elettrico fa sì che le batterie
siano molto più calde (e poco predisposte a essere
rifornite) rispetto a quando, magari, si fa
una consegna in città. Durante i valichi, quindi,
potrebbe essere una buona idea fermarsi alla
fine della discesa o meglio più in là (dato che
un po’ di energia si è recuperata con il retarder),
piuttosto che a metà salita quando, oltretutto,
bisognerebbe consumare di più per rimettersi
in marcia. Per quanto, la possibilità di scegliere
dove e quando attaccare il camion elettrico alla
presa è al momento pura utopia.
Oltre il fattore di potenza
Se ho a disposizione 500 kWh di batterie e un
supercharger da 500 kW, attacco il camion per
un’ora è il pieno è fatto! In teoria sì, in pratica
mai. Perché? Dipende da quanti kW è in grado
di assorbire il vostro veicolo: è come se il bocchettone
fosse troppo piccolo rispetto al tubo
della pompa. O, viceversa, è la colonnina a non
erogare tutta la potenza che voi potreste ricevere.
Insomma, il limite lo decide tassativamente
il punto più debole, sempre e comunque.
Poi c’è una curva, evidenziata dal display
dell’apparecchiatura di ricarica, che indica l’andamento
della ricarica: osservandola vedrete
un ripido picco che arriva nel migliore dei casi
alla potenza massima della colonnina o del
Bms del veicolo agganciato, però, poi si stabilizza
a un valore inferiore e decresce fortemente
quando le batterie sono quasi del tutto ripristinate.
Questo se siete i soli agganciati a
quella colonnina, perché in presenza di altri utilizzatori
della medesima fonte, la potenza si
spartisce, e nemmeno in parti uguali. In una
delle ultime presentazioni dinamiche di camion
elettrici, a parità di marchio quindi, ci è capitato
di vedere 150 kW erogati al primo veicolo agganciato
(perché questa era la sua potenza
massima ricevente), 40 kW al secondo arrivato
e 80 kW a un terzo, evidentemente tutti e tre
con batterie in uno stato differente di carica e
temperatura. Come dire: non c’è una formula
esatta e qualunque previsione sui tempi di sosta
necessari diventa così un terno al lotto assai
difficile da indovinare. Sia ben chiaro, non
è un processo ai camion elettrici, che la loro
parte la stanno facendo. Né alle infrastrutture
che, benché ancora troppo rarefatte, quando
ci sono generalmente funzionano. Si tratta di
fisica applicata a un microcosmo che è ancora
troppo fragile per poter assorbire una qualunque
perturbazione senza penalizzare le condizioni
ideali della ricarica e, in un ultima analisi,
quei tempi morti che per il truck business sono
già un problema a prescindere.
50 - 12 2025
www.vietrasportiweb.it
Saloni
Saloni
Ecomondo
A tutto green
Economia circolare, transizione ecologica
e sostenibilità anche quest’anno i temi centrali della
kermesse riminese. In vetrina le principali proposte
delle Case per ridurre la propria impronta ambientale
e contribuire a una mobilità a zero emissioni
VOLVO
Per la prima volta Volvo Construction Equipment, Volvo Trucks, Volvo Car Italia e VFS Servizi Finanziari hanno condiviso
lo stesso stand a Ecomondo 2025, presentando una strategia basata sulla pluralità tecnologica: elettrico,
HVO, motori endotermici evoluti e gas per un futuro a impatto zero.
Grande protagonista il mondo Volvo Trucks, che ha dimostrato come la logistica pesante a zero emissioni sia già
realtà. In esposizione il Volvo FM Electric di Autotrasporti Rutilli, camion da 44 tonnellate con 380 km di autonomia
e ricarica rapida in due ore e l’FH Aero Electric di Four Sustainable Logistics, trattore da 44 tonnellate con 6 pacchi
batteria e fino a 350 km di autonomia. Vicino, l’FH 500 Aero Wonderfuel, diesel ottimizzato per consumi e prestazioni,
pensato per chi affronta tratte dove l’elettrico non è ancora praticabile.
Presente anche la Wallbox Fleet220 per la ricarica rapida e simulata dei veicoli, mentre Volvo CE ha esposto i mezzi
elettrici e alimentati a HVO, ribadendo il ruolo del Gruppo come pioniere della mobilità sostenibile e dell’efficienza
energetica. «La transizione non ha una sola via - ha spiegato Giovanni Dattoli, AD Volvo Trucks Italia - Elettrico, HVO
e idrogeno convivono per offrire soluzioni reali ai nostri clienti».
Renault Trucks
di Roberta Cannone
Per il costruttore francese per un futuro a zero emissioni è indispensabile
un percorso condiviso tra industria, clienti, istituzioni
e operatori del settore. Da parte sua la Losanga offre
una gamma elettrica tra le più estese del mercato: dal Trafic
E-Tech per la distribuzione urbana fino al trattore da 44 tonnellate.
La roadmap tecnologica prevede nel 2026 il debutto
del nuovo D12 E-Tech con batterie LFP a costi ridotti e l’aggiornamento
dei trattori pesanti con autonomie fino a 400 km.
Nel 2027 arriverà il T Extended, modello lungo raggio equipaggiato
con otto pacchi batteria integrati nel telaio e trasmissione
full electric.
Grande attesa anche per la gamma Flexis, piattaforma nativa
elettrica ‘software-defined’ sviluppata per la logistica urbana.
Tre i modelli previsti: Cabinato per allestimenti specialistici;
Step-in van, pensato per la consegna pacchi e il trasporto sanitario,
Panel van, ottimizzato per uso refrigerato e consegne
in spazi con altezza limitata come parcheggi sotterranei.
Rimini si conferma il cuore pulsante della
green economy con Ecomondo 2025,
la fiera che ogni anno raduna aziende,
istituzioni, start-up e centri di ricerca per raccontare
il futuro sostenibile dell’Italia e
dell’Europa. La 28ª edizione del salone internazionale,
organizzato da Italian Exhibition Group,
andata in scena dal 4 al 7 novembre all’Expo
Centre della Riviera Romagnola, ha registrato
il 7 per cento in più di partecipanti rispetto all’anno
precedente, con un incremento del 10
per cento dei visitatori stranieri. La transizione
ecologica del resto è, ormai, un affare globale:
oltre 1.700 espositori, di cui il 18 per cento dall’estero
e più di 800 buyer internazionali da
65 paesi hanno occupato uno spazio espositivo
di 166.000 mq. Il fil rouge dell’appuntamento
è stata la mobilità sostenibile e la gestione intelligente
delle risorse ambientali. Le oltre
200 sessioni, di cui circa 70 curate dal Comitato
tecnico‐scientifico guidato da Fabio Fava, hanno
affrontato argomenti come lo smaltimento
dei rifiuti elettrici‐elettronici (WEEE), i materiali
critici, la bioenergia, la gestione dell’acqua e l’in-
telligenza artificiale applicata all’ambiente. Non
a caso, il tema della cooperazione internazionale
è stato centrale: grazie a sinergie con la
Italian Trade Agency e il Ministry of Foreign
Affairs and International Cooperation è stata
promossa la partecipazione di delegazioni da
Africa, Medio Oriente, Europa orientale e Nord
Africa. Veicoli elettrici, biocarburanti, infrastrutture
di ricarica e mezzi per la raccolta rifiuti sono
stati i protagonisti dell’immancabile sezione
dedicata alla mobilità ecologica.
«Ci possiamo considerare fra i Paesi leader al
mondo in termini di capacità di riciclo. Si parla
molto di terre rare e materie critiche, ma il deposito
più vasto che abbiamo è il nostro stesso rifiuto
- ha dichiarato il Ministro per l’Ambiente e
la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin
- la capacità di riciclare è pienamente dimostrata
in questa fiera, simbolo di innovazione e sostenibilità».
Ecomondo si è conferma, dunque, ancora
una volta, piattaforma strategica per l’incontro
tra industria, scienza e istituzioni. Il
propssimo appuntamento? Sempre a Rimini,
dal 3 al 6 novembre 2026.
MULTITRAX
A Ecomondo 2025, innovazione, robustezza
ed efficienza operativa per
Multitrax, presente con i marchi Kraker
e D-Tec. Del primo, i semirimorchi a
piano mobile K-Force, nella versione
standard con porte posteriori e nella
K-Force SD con due aperture laterali
di 6,4 m, ideali per carichi lunghi.
Realizzati con componenti imbullonati,
combinano alluminio e rinforzi in acciaio
per maggiore resistenza, versatilità
e facilità di manutenzione, con
capacità fino a 92 metri cubi e piano
Cargo Floor da 10 mm.
D-Tec, invece, la cisterna SV2006, con
capacità di 31 metri cubi, baricentro
basso, pompa a lobi Vogelsang da 6
mc/min e sistema di miscelazione interno.
Già utilizzata da Gen.Co, è ideale
per effluenti zootecnici e digestato, integrando
la logistica strada-campo promossa
da Multitrax insieme al CIB -
Consorzio Italiano Biogas, che ottimizza
il trasporto di liquidi agricoli e industriali
su distanze superiori ai 5 km.
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FARID
In anteprima, Iveco e Farid hanno presentato un Eurocargo 3 assi da 26 tonnellate
allestito con il compattatore T1SM Plus per la raccolta dei rifiuti urbani.
L’Eurocargo ha confermato così la propria leadership nel segmento dei
medi, grazie a versatilità, affidabilità e capacità di adattarsi a diverse missioni
municipalizzate.
Alessandro Oitana, Direttore Commerciale di Farid Industrie, ha dichiarato:
«Siamo orgogliosi di ospitare Iveco per la presentazione del nuovo Eurocargo
allestito con il nostro compattatore. Il T1SM Plus rappresenta la nostra capacità
di integrare tecnologia all’avanguardia in modo semplice e funzionale.
Il tema ‘Smart System - Real Change’ racchiude il senso del nostro impegno:
innovazione, collaborazione e responsabilità verso il futuro».
BUSI
Busi Group in collaborazione con Iveco ha dimostrato il suo impegno verso la mobilità
sostenibile presentando su telaio Iveco S‐eWay un veicolo con caricatore
MEC Serie Z e attrezzatura scarrabile SLK267, con capacità di carico fino a 26 tonnellate
e compatibile con container da 4 a 7,6 metri. I fratelli Busi hanno sottolineato:
«Ogni nostro allestimento nasce dalla passione di una famiglia che da generazioni
crede nella meccanica, nella cura dei dettagli e nell’affidabilità. Questo nuovo veicolo
rappresenta un passo importante verso il futuro della mobilità sostenibile».
KIA
Il PV5 Cargo è primo modello della strategia Platform Beyond
Vehicle presentato dalla Casa coreana durante la fiera internazionale.
Il veicolo si basa su un’architettura flessibile e modulare
E-GMP.S, con costruzione ‘building block’. Offre 4,4 metri cibi di
spazio di carico, capacità fino a 790 kg e diverse batterie: 51,5
kWh, 71,2 kWh e prossimamente 43,3 kWh. Il veicolo ha ottenuto
un Guinness World Record per eLCV, percorrendo 693,38 km con
una sola ricarica. La strategia PBV segna una svolta: Kia vuole
diventare provider di soluzioni di mobilità sostenibile, puntando
su elettrificazione, modularità e connettività, superando il concetto
tradizionale di veicolo commerciale.
DAIMLER TRUCK
A Ecomondo 2025, Daimler Truck Italia ha
messo in mostra le proprie soluzioni all’avanguardia
per la mobilità sostenibile, con i brand
Mercedes-Benz Trucks e Fuso. La gamma
esposta è stata progettata per la distribuzione
urbana, le municipalità e il settore del recycling,
integrando veicoli elettrici e diesel
HVO Ready, coniugando prestazioni, affidabilità
e basso impatto ambientale.
Tra i veicoli Mercedes-Benz, l’eActros 600 ha
aperto la nuova era dei truck elettrici per lungo
raggio, mentre l’Econic 2630 e l’Actros
2532 HVO Ready sono stati concepiti per la
raccolta rifiuti, con configurazioni stop&go,
cambio Powershift e predisposizioni elettroniche
conformi alla normativa EN1501.
Il brand Fuso ha proposto la gamma eCanter
con autonomia fino a 200 km, ricarica rapida
DC fino al 90 per cento in 36–75 minuti e
compatibilità CCS, ideale per municipalità,
costruzioni e uso urbano. Per i più tradizionali
sti c’è la gamma diesel che include modelli
versatili, come il 3S13 con passo 2.500 mm
per raccolta rifiuti e il 7C15/28 GSR con portata
utile fino a 5 tonnellate, dotati dei più recenti
dispositivi di sicurezza e comfort.
SCANIA
Scania ha presentato in fiera le novità più significative nel campo della mobilità sostenibile e dell’efficienza urbana.
Il focus è sul concetto di un nuovo ecosistema per il trasporto, con soluzioni innovative sviluppate da Scania
Ventures and New Business per creare una logistica più efficiente.
Tra i progetti di rilievo, la partnership tra Juna, Green Trasporti e Alpacem ha portato in campo uno Scania full
electric per la movimentazione dei materiali destinati al cementificio di Fanna, a Pordenone, segnando un passo
concreto verso la decarbonizzazione del trasporto industriale.
Sul fronte del noleggio e della raccolta urbana, B&G Ecoline ha introdotto il primo Super 11 allestito in Italia con
gancio scarrabile, pensato per contesti cittadini: il veicolo garantisce sicurezza, efficienza e riduzione dei consumi
fino al 7 per cento.
Infine, ASIA Trentino conferma la fiducia nel Grifone con un nuovo Super da 500 Cv, allestito da Nord Engineering
con tecnologia di sollevamento intelligente, per rendere la raccolta dei rifiuti automatizzata ed efficace. Con queste
soluzioni, il Costruttore ha dimostrato il proprio ruolo di motore del cambiamento.
GREENFORCE
GreenForce, marchio del
Gruppo Holdim dedicato
alla mobilità professionale
sostenibile, ha svelato il primo
veicolo commerciale
leggero: il T35 di Ecomotive
Solutions.
La presentazione del mezzo
segna un’evoluzione significativa:
non più solo fornitore
tecnologico, ma
costruttore di veicoli completi. In grado di offrire un’alternativa
‘green” ai mezzi termici tradizionali, mantenendo autonomia, capacità
di carico e versatilità, senza dover dipendere esclusivamente
da soluzioni elettriche.
I progetto si basa su una piattaforma modulare fornita da BAW
(Beijing Automobile Works), sulla quale è stata realizzata la conversione
a metano, l’adeguamento tecnico e l’omologazione del
veicolo. Il GreenForce è disponibile in quattro alimentazioni: bifuel
benzina/metano, mono-fuel metano, mono-fuel GPL e una
versione solo a benzina.
L’architettura modulare del telaio consente varie configurazioni
di allestimento quali cassonato, furgonato o ribaltabile per adattarsi
alle esigenze di flotte urbane, municipalità, logistica leggera
o aziende di servizi. Il completamento dell’obiettivo produttivo
iniziale di circa 500 unità entro la fine del 2026.
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Si dice che
n Nel corso della Giunta di Conftrasporto-
Confcommercio è stata ratificata
l'adesione di Just Eat Italia al sistema
confederale. Un’adesione che evidenzia la
visione strategica di allargamento
associativo anche a forme innovative di
mobilità e di servizi. «Conftrasporto-
Confcommercio - ha commentato il
vicepresidente di Confcommercio Imprese
per l'Italia, Pasquale Russo - accoglie con
soddisfazione la scelta di Just Eat, leader
globale nel settore del food delivery e della
consegna on-demand, che opera nel
nostro Paese dal 2011, che testimonia il
valore del lavoro associativo svolto in
questi anni e conferma il ruolo di
associazione in linea con le trasformazioni
del mercato».
n Prometeon Tyre Group, produttore di
pneumatici per i settori Industrial,
Agricoltura e OTR, si è aggiudicata la
fornitura di pneumatici per Autamarocchi
per i prossimi tre anni. L’azienda,
specializzata nel trasporto di Container e
FTL, su strada e intermodale, dispone di
un parco mezzi di circa 3.000 targhe che
viaggiano in Europa e Turchia.
Prometeon fornirà i suoi pneumatici e i
ricostruiti Prometec, per tutti gli assali e
le tipologie di mezzi. Metterà, inoltre, a
disposizione di Autamarocchi i suoi
principali servizi, in collaborazione con la
rete partner SuperTruck: ProCheck
(monitoraggio dei pneumatici);
ProManagement (piattaforma di
fatturazione digitale centralizzata) e
ProTime (assistenza stradale in tutta
Europa).
A Piacenza ci si ricarica
Inaugurata da Ewiva la stazione ultra-fast per
e-truck. Un nuovo indirizzo per la logistica green
È stata inaugurata a Piacenza da Ewiva, Charging Point
Operator nato per accelerare la diffusione della mobilità
elettrica, la prima stazione di ricarica ultra-fast per e-truck
realizzata su suolo pubblico nel Paese. Il nuovo sito è anche il
primo della rete Ewiva a essere dotato di colonnine in grado di
erogare fino a 400 kW ciascuna. La stazione occupa
complessivamente un’area di circa 2.400 metri quadrati. È
costituita da 6 punti di ricarica ultra-fast, con layout a drivethrough
che agevola l’ingresso e uscita dei veicoli pesanti e
stalli extra-large. In posizione strategica, a ridosso
dell’autostrada e all’interno di un’area commerciale dotata di
servizi e ristorazione, la nuova area, aperta anche ad auto e
veicoli commerciali, punta a diventare un riferimento
fondamentale per il mondo della logistica elettrica. «Per la
nostra città investire sull’elettrico significa assumersi la
responsabilità di guidare il cambiamento – ha sottolineato la
sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi – questa nuova stazione di
ricarica non è solo un’infrastruttura tecnologica, ma un simbolo
concreto di innovazione e sostenibilità: un tassello fondamentale
nella costruzione di una mobilità più pulita, efficiente e rispettosa
dell’ambiente».
Stiamo arrivando ovunque
L’accordo raggiunto con On Electric Charge amplia la rete
di ricarica a disposizione dei clienti Dkv Mobility
Cresce la rete di ricarica di Dkv Mobility in Italia. Grazie a un accordo di
roaming siglato con On Electric Charge si può contare ora su 650 punti
aggiuntivi per una copertura quasi totale del Paese. La collaborazione si
inserisce in un forte percorso di crescita: On Electric Charge prevede di
raggiungere 1.480 punti di ricarica attivi nel 2026 per arrivare a 4.280 entro il 2030.
«Questa espansione - ha affermato Marco Berardelli, Managing Director Dkv Mobility
Italia - rappresenta un passo importante poiché offre ai nostri clienti l'accesso a una rete di
ricarica sempre più estesa e capillare. Contribuiamo a promuovere la mobilità sostenibile in Italia
condividendo l'obiettivo comune con On Electric Charge di rendere le città più sostenibili su tutte le
diverse modalità di spostamento». L'accordo consentirà a tutti i clienti Dkv Mobility di
accedere ai punti di ricarica On Electric Charge utilizzando la propria carta di ricarica o
l'app mobile, senza la necessità di sottoscrivere nuovi abbonamenti o contratti.
Siamo diversi
Logista si conferma tra le aziende
più attente a diversità e inclusione
eSecondo la prestigiosa classifica ‘Europe’s
Diversity Leaders 2026’, stilata dal
Financial Times, Logista, uno dei maggiori operatori
logistici in Europa, è tra le aziende leader in ambito
Diversity & Inclusion. Dal suo primo ingresso nella
classifica nel 2021, Logista ha mantenuto una
posizione di rilievo sia nel proprio settore, sia tra le
imprese spagnole. Quest’anno, la Società ha ottenuto
un punteggio di 72,78 su 100, confermandosi per il
secondo anno consecutivo leader assoluto a livello
europeo nella categoria ‘distributori all’ingrosso’.
La classifica ‘Diversity Leaders 2026’ valuta le
Si dice che
aziende utilizzando
diversi parametri:
genere, età, etnia,
disabilità e orientamento
sessuale. La classifica si
fonda sulle opinioni di
più di 100.000 dipendenti
provenienti da 16 Paesi
europei, oltre che sulle
valutazioni di esperti in risorse umane e selezione del
personale.
Nel corso dell’ultimo esercizio finanziario, il Gruppo
Logista ha registrato un incremento del 16 per cento
nelle assunzioni di persone con disabilità ed è stata
inoltre inclusa in importanti indici internazionali
come il Bloomberg Gender Equality Index, l’Ibex
Gender Equality, l’FTSE4Good Index che riconoscono
le imprese impegnate nell’adozione delle migliori
pratiche ESG.
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE -
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE
n Yasuhiro Morita sarà il Global
CEO and Representative
Executive Officer di Bridgestone
Corporation dal 1° gennaio
2026. Succede a Shuichi
Ishibashi.
n Importanti cambiamenti ai
vertici di DKV Mobility: Vibeke
Bak Solok è la nuova Chief
Financial Officer (CFO). Riceve il
testimone da Peter Meier. DKV
Mobility sta anche modificando
la struttura del proprio Consiglio
di Amministrazione. In futuro, il
comitato sarà composto da tre
amministratori delegati: il CEO
Sebastian Klauke, la nuova CFO
Vibeke Bak Solok e Jesper
Erichsen, in qualità di direttore
tecnico e operativo (CTOO).
n Con l’obiettivo di confermare
la centralità del cliente e
sviluppare la piena potenzialità
della gamma Stellantis, sono
state effettuate nuove nomine
all’interno dell’Ente Enlarged
Europe, European Brands & Pro
One, che riporta a Emanuele
Cappellano. Maurizio Zuares è
stato nominato responsabile per
le Commercial Operations
Enlarged Europe. Roberta Zerbi
è, invece, a capo del Brand
Lancia. Marco Bo è confermato
alla guida del Customer
Services riportando
direttamente a Emanuele
Cappellano e funzionalmente ad
Alison Jones, responsabile
Globale dell’area Parts &
Services e della Circular
Economy. Luca Napolitano è
numero uno di Stellantis & You
– Sales & Services, riportando a
Jean-Philippe Imparato.
Simonetta Cerruti ha la
responsabilità Commerciale di
Maserati riportando a Santo
Ficili nell’ambito delle Maserati
Operations. Erica Ferraioli è a
capo dei Brand Alfa Romeo &
Lancia, riportando a Maurizio
Zuares nell’area delle
Commercial Operations. «Credo
che queste nuove nomine - ha
fatto sapere Emanuele
Cappellano - siano funzionali per
rinforzare la centralità del cliente
che è una delle principali priorità
della nostra azienda e nella
nostra area. Al contempo, sono
sicuro che permetteranno al
nostro straordinario Team
Europeo di liberare la piena
potenzialità dei nostri Marchi e
Prodotti, facendo leva
sull’esperienza unica e le
competenze complementari
delle nostre persone».
n Guido Pietro Bertolone è il
nuovo Presidente della Fedit, la
federazione che associa oltre
mille imprese afferenti il settore
dell’autotrasporto, della
corrieristica e della logistica.
CEO di GLS Italy dallo scorso
febbraio e già Group CEO di
Arcese, Bertolone porta in Fedit
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Si dice che
Si dice che
Plasmato sul cliente
Mercedes-Benz con una scultura imponente
anticipa i contorni dello Sprinter che verrà
I van Mercedes-Benz,
quasi 130 anni di
storia, sono da sempre
progettati come
strumenti di lavoro
solidi e affidabili. E
sarà così anche in
futuro. L’azienda lo ha
ribadito con il debutto
di ‘THE BOuLDER’,
un’imponente ed espressiva scultura dall’aspetto materico,
una preview dello Sprinter che verrà. Lunga 650 centimetri,
alta 275 e larga 250, fonde in modo affascinante arte e
artigianato. Fresata da un unico blocco di materiale, la
scultura lascia emergere i primi contorni e dettagli di design.
«In qualità di inventori del veicolo commerciale leggero - ha
detto Thomas Klein, responsabile Mercedes-Benz Vans - da
quasi 130 anni mettiamo costantemente tutta la nostra
competenza ed esperienza al servizio dei nostri clienti. I loro
vantaggi e il loro valore aggiunto sono la nostra massima
priorità, allora, ora e in futuro» «La prossima generazione di
van Mercedes-Benz - ha aggiunto Andreas Zygan,
responsabile dello sviluppo di Mercedes-Benz Vans - si
concentrerà su propulsori innovativi, connettività e servizi digitali
avanzati. La funzionalità e le esigenze dei clienti sono al centro
del nostro sviluppo. Abbiamo adattato il nostro sistema di
comando Mercedes-Benz in modo specifico per l'uso commerciale
e con esso ridefiniremo ancora una volta il segmento dei
furgoni».
A partire dal 2026 saranno introdotti sul mercato i modelli
completamente elettrici dell’architettura Van Electric
Architecture (VAN.EA). Con la Van Combustion Architecture
(VAN.CA), arriveranno anche i van con motore a
combustione all’avanguardia che completeranno il
portafoglio prodotti futuro.
Tesco sceglie Iveco
Quarantadue S-Way Cng 4x2
entrano in servizio in Scozia
Tesco ha scelto Iveco. Sono ben 42 gli S-Way
Cng 4x2 che si uniranno alla flotta di Livingston,
in Scozia. I veicoli saranno impiegati nella
consegna di alimentari e generi di prima
necessità ai negozi in tutta la regione e
percorreranno fino a 200.000 km all'anno. Il Cng
consentirà di risparmiare oltre 6.400 tonnellate
di CO2 annualmente. «Il nuovo Iveco S-Way Cng -
ha commentato Simone Curti, Head of Emea
Commercial Operations Iveco - è un degno fiore
all'occhiello per il marchio. La combinazione del
nostro motore più efficiente fino ad oggi con il
carburante più sostenibile aiuterà Tesco a ridurre
significativamente le sue emissioni e ad avvicinarsi al
raggiungimento dei suoi impegni di zero emissioni
nette. La costante espansione dell'infrastruttura
Cng rende il gas naturale una soluzione praticabile
già oggi e siamo lieti di vedere un numero crescente
di aziende che si stanno impegnando verso i loro
obiettivi di decarbonizzazione».
Il cuore dell'Iveco S-Way Cng è rappresentato dal
motore xCursor 13 Cng di Fpt Industrial, che eroga
ben 500 Cv, rendendolo il più potente camion a
gas naturale monocarburante sul mercato.
Acceleriamo l’export
Inaugurata la facility di Treviso Casier di Dhl Express
Italy. Un trampolino per le aziende del Nord-Est
Dhl Express Italy, tra i
leader nei servizi
espressi internazionali,
ha inaugurato la nuova
facility di Treviso Casier.
Realizzata grazie a un
investimento di oltre 41
milioni di euro, punta a
rafforzare la capacità
logistica al servizio delle
imprese del Nord-Est e a sostenerne la crescita nei mercati
globali. L’impianto si sviluppa su una superficie di oltre 30.000
metri quadrati e ospita un sorter con una capacità operativa di
6.000 colli/ora. Riunisce in un'unica struttura attività
precedentemente distribuite tra i siti di Treviso e Gaggio di
Marcon come la funzione commerciale e parte del Customer
Service nazionale. Una concentrazione che consente di
ottimizzare i flussi logistici, ridurre i tempi di transito e
garantire maggiore continuità e affidabilità del servizio per le
imprese esportatrici del territorio. Nei nuovi spazi operano oltre
500 addetti tra diretti e indiretti specializzati tra Operations,
Customer Service, Sales e funzioni di supporto.
Treviso Casier è collegato operativamente con il Gateway Dhl
Express presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia: da qui,
grazie ad una connessione diretta con l’Hub Globale di Lipsia,
nonché con quello Internazionale di Milano Malpensa, è
possibile raggiungere i mercati di oltre 220 destinazioni in tutto
il mondo servite dal network aereo di Dhl Express. «Questa è
una delle aree produttive più dinamiche d’Europa e per noi è
fondamentale consolidare la nostra presenza con un’infrastruttura
capace di combinare qualità del servizio, innovazione digitale e
sostenibile lungo i tre pilastri ESG - ha dichiarato Nazzarena
Franco, Ceo di Dhl Express Italy - l’impianto è stato progettato
per essere un acceleratore dell’export e un punto di riferimento per le
aziende del territorio».
n Brt, gruppo operativo in Italia nel
trasporto espresso, parte di Geopost, ha
completato l’acquisizione del 100 per cento
del servizio Fermopoint, iniziata nel 2020,
confermando il suo interesse per lo
sviluppo del business nel segmento
dell’ultimo miglio. I Brt-fermopoint in
Italia sono attualmente 10.800. L’obiettivo
entro 5 anni è arrivare a quota 15.000 con
4.000 lockers, per garantire una delivery
experience ancora più soddisfacente.
«L’operazione - ha commentato Stefania
Pezzetti, Ceo BRT - sancisce ufficialmente
la nascita della nostra divisione Out Of
Home, in risposta alle esigenze di un trend
che vede 4,9 pacchi per persona ricevuti al
mese dagli acquirenti online abituali (cfr
ricerca E-Shopper Barometer 2025).
L’interesse per i punti di ritiro e i locker
segna un alto tasso di crescita e
rappresenta oggi la modalità di consegna
preferita in alternativa alla propria
abitazione».
n Un service efficiente è fondamentale per
conquistare il mercato. È in quest’ottica
che Byd ha aperto un nuovo magazzino
ricambi a Fagnano Olona, in provincia di
Varese, che va ad affiancarsi al polo di
Settimo Torinese. La gestione operativa e la
distribuzione sono affidate a Cierreeffe,
società del Gruppo Intergea.
Grazie a questo nuovo polo logistico, gli
ordini inviati entro le ore 16.00 verranno
consegnati in 24 ore nelle aree del Centro-
Nord e non oltre le 48 ore nel resto del
Paese. Entro la fine dell’anno sarà
completato lo stock iniziale, con l’arrivo di
circa 1.000 metri cubi di ricambi. Questo
permetterà di raggiungere un tasso di
evasione degli ordini prossimo al 95 per
cento, con tempi di consegna rapidissimi.
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE -
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE
una visione internazionale e una
profonda conoscenza del
comparto. La nomina si
inserisce in un percorso di
rafforzamento della
rappresentanza unitaria del
settore, in cui Giuseppe Cela,
presidente uscente e oggi
Responsabile della Fedit Servizi,
oltre che Chief Human
Resources Officer di BRT,
proseguirà la propria azione in
sinergia con la nuova
Presidenza. Un passaggio di
testimone, dunque, nel segno
della continuità.
nKia Italia ha annuncia due
cambiamenti organizzativi
all’interno della divisione CX &
Brand Marketing
Communication diretta da
Giuseppe Mazzara. Chiara
Pierfelici rientra nel team come
PR Assistant Manager,
contribuendo alla gestione delle
relazioni con i media e al
coordinamento delle attività di
pubbliche relazioni,
consolidando la presenza del
brand sul mercato italiano.
Riporterà ad Andrea Frignani,
PR Manager di Kia Italia. Alice
Teso assume il ruolo di Brand
Content & Digital Marketing
Specialist, con l’obiettivo di
sviluppare la produzione di
contenuti digitali e multicanale a
supporto delle iniziative di
marketing e brand
communication.
n GLS rafforza il proprio team
con la nomina di Sonia
Malaspina a Chief People
Officer & Corporate Affairs. Con
una solida esperienza in
contesti multinazionali
complessi, Malaspina ha
maturato competenze
trasversali nelle risorse umane e
nelle relazioni istituzionali,
ricoprendo ruoli di crescente
responsabilità.
n Il Consiglio di
Amministrazione di Logista
Italia SpA. riunitosi il 29 ottobre
2025 sotto la Presidenza di
Íñigo Meirás Amusco, ha
nominato Dario Crisci nuovo
Amministratore Delegato.
Ingegnere gestionale, Crisci
lascia, quindi, l’incarico di
General Manager che ricopriva,
a Madrid, in Logista Retail S.A.U.
(Sociedad Anónima
Unipersonal).
n Dal 13 ottobre, Claudio
Catania è il nuovo Managing
Director Es Mobility. Riporta a
Fabrizio Ruggiero, General
Manager MFS (Mobilize
Financial Services) Italia.
Sempre con l'obiettivo di
rafforzare e specializzare la
struttura dedicata al noleggio, a
partire dal 1° Novembre 2025,
Maurizio Chiari è Sales &
Marketing Director ES Mobility.
Riporta a Claudio Catania.
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Si dice che
Si dice che
Punto strategico
Alleanza ITA-Lufthansa potenzia le rotte globali.
Fiumicino 5° hub della compagnia tedesca
Si rafforza l'alleanza tra
Lufthansa Cargo (LH Cargo) e
ITA Airways per il trasporto
merci, rendendo l'aeroporto di
Roma Fiumicino un nuovo e
fondamentale centro operativo
della logistica. Dal mese di
ottobre 2025, quello della
Capitale è diventato il quinto
hub europeo di Lufthansa
Cargo, unendosi a Francoforte, Monaco, Vienna e Bruxelles.
L’inserimento delle rotte su Roma nella rete commerciale di
Lufthansa Cargo amplia l’offerta totale di spazio in stiva per
le merci di circa il 20 per cento. Nelle prime due settimane
di piena operatività dalla Capitale, sono già state trasportate
più di mille tonnellate di merce.
L'espansione potenzia significativamente i collegamenti
aerei, in particolare verso Sud America (Buenos Aires, San
Paolo) e Asia (Tokyo, Bangkok). La mossa, parte
dell'accordo più ampio di ingresso di Lufthansa in ITA
Airways e mira a espandere il network globale del gruppo
per fornire maggiore flessibilità ai clienti. Questa
operazione consolida, ancora una volta Fiumicino come un
polo logistico cruciale per l'Europa meridionale.
Dedicata alla salute
Sanilog lancia l’app pensata per rafforzare
la prevenzione sanitaria nella filiera logistica
Sanilog, il fondo di sanità integrativa, in occasione del
convegno ‘Prima è meglio. Cultura della prevenzione nella
filiera logistica italiana’, ha presentato a Roma
l'applicazione SaniWell, un investimento chiave per
rafforzare la prevenzione sanitaria tra i suoi 340.000 iscritti
della filiera logistica italiana. É possibile scaricarla
gratuitamente dal 1° dicembre 2025 e viene definita un
dispositivo medico certificato che offre percorsi
personalizzati e progettati in ambito clinico. È stata
realizzata in collaborazione con Fleexi secondo un
protocollo cardiometabolico, per migliorare la salute del
personale del settore. L’interfaccia è semplice e permette
agli iscritti di accedere rapidamente ai servizi dedicati e
calibrati su specifici stili di vita dei quattro principali profili
della filiera: autisti di mezzi pesanti e leggeri, rider,
magazzinieri e impiegati. Tra le funzioni, la prenotazione di
televisite, analisi e piani di alimentazione, attività fisica e
prevenzione dello stress.
Futuro a idrogeno
Air Liquide e Man insieme per
decarbonizzare il trasporto pesante
Air Liquide ha avviato nei Paesi Bassi l’impiego
dei primi camion pesanti Man hTGX a
combustione interna alimentata a idrogeno,
segnando un passo concreto verso la
decarbonizzazione del trasporto pesante. I
veicoli saranno gestiti da Schenk
Tanktransport, partner logistico storico
dell’azienda e protagonista della transizione
sostenibile nel Benelux. I mezzi entreranno
nella rete distributiva già operativa, sostituendo
gradualmente la flotta convenzionale e
garantendo le consegne di idrogeno ai clienti
dell’area metropolitana di Rotterdam.
L’iniziativa non solo permette di ridurre le
emissioni di CO2 nelle operazioni quotidiane,
ma rappresenta anche una delle prime
applicazioni su larga scala dell’idrogeno nel
trasporto industriale olandese. Il progetto è
sostenuto dal programma governativo SWiM
(Subsidie Waterstof in Mobiliteit), lo strumento
con cui l’Aia punta a colmare il divario
economico che ancora separa i carburanti
tradizionali dalle tecnologie a idrogeno e a
incentivarne l’adozione commerciale.
L’introduzione dei Man hTGX rientra nella
strategia con cui Air Liquide punta a
consolidare un ecosistema dell’idrogeno
competitivo e affidabile nel Nord Europa,
favorendo la diffusione di soluzioni a zero
emissioni lungo le principali direttrici
logistiche del Continente. «Per noi la
sostenibilità passa attraverso scelte operative chiare
- ha affermato Erwin Penfornis, vicepresidente
della divisione Hydrogen Energ-. questi primi
camion rappresentano un passo decisivo nei Paesi
Bassi e un segnale della volontà di accelerare la
transizione del trasporto pesante insieme ai nostri
partner». L’azienda prevede un ampliamento
progressivo della flotta nei prossimi anni, con
l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di
corridoi logistici alimentati a idrogeno tra le
aree industriali del Benelux.
Il cibo non si butta
Geotab annuncia un importante aggiornamento della sua soluzione per
la catena del freddo. Dispositivi hardware avanzati e nuove funzionalità
Si stima che a livello globale ogni anno
vadano persi 526 milioni di tonnellate di
prodotti alimentari a causa dell’inefficienza
dei sistemi di refrigerazione. Un problema
da affrontare. Lo sta facendo Geotab, leader
nelle soluzioni per i veicoli connessi, che ha
annunciato un importante aggiornamento
della sua soluzione per la catena del freddo.
Il rilancio introduce i dispositivi hardware
avanzati IOX-COLD (in cabina) e IOX-COLD
RUGGED (con grado di protezione IP67 per
il montaggio esterno) che offrono
un'integrazione con le unità di
refrigerazione dei principali Oem,
semplificando l'installazione, migliorando
l'accuratezza dei dati e riducendo i
potenziali punti di criticità.
Tante poi le nuove funzionalità della
piattaforma MyGeotab per semplificare
ulteriormente i processi: monitoraggio in
diretta per processi decisionali proattivi;
supporto per la temperatura multi-zona
Quante ne sanno
Al Factory Booster Day per scoprire e premiare le invenzioni in grado
di migliorare efficienza e sostenibilità degli impianti Stellantis
Si è tenuta al Conner Center di Detroit,
negli Stati Uniti, la decima edizione del
Factory Booster Day di Stellantis. L’evento
ha riunito 80 fornitori e startup che hanno
presentato più di 100 innovazioni, soluzioni
di visione intelligente e tecnologie
autonome per migliorare qualità, efficienza
e sostenibilità nelle operazioni del Gruppo
in tutto il mondo. Tra i momenti salienti gli
Innovation Awards 2025, che hanno
celebrato le migliori iniziative dei
dipendenti Stellantis. Sono stati premiati
progetti che hanno introdotto progressi
nella manutenzione predittiva, l’impiego
della realtà virtuale per la riconfigurazione
delle linee di produzione, sistemi innovativi
di monitoraggio dei forni di verniciatura,
l’ottimizzazione dello spessore dei
materiali nel Body-in-White, lo sviluppo di
un nuovo processo di ski hemming per la
per ridurre la necessità di sensori
aggiuntivi; avvisi avanzati e comandi
remoti per intraprendere azioni correttive
immediate; storico dei dati dinamico con
grafici, griglie e mappe interattive per
identificare le tendenze e ottimizzare la
logistica; processo di installazione
semplificato.
saldatura e la progettazione di ingranaggi
silenziosi per migliorare l’esperienza del
cliente nei veicoli elettrici a batteria.
«Il Factory Booster Day - ha dichiarato Tim
Fallon, Senior Vice President Global Head of
Stellantis Production Way - non è solo un
evento, ma è un riflesso della nostra cultura
industriale e della nostra collaborazione
globale. Responsabilizzando i nostri team e
collaborando con startup e fornitori, co-creiamo
soluzioni intelligenti che promuovono la
qualità, l’agilità e la sostenibilità in tutta
Stellantis».
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Si dice che
n Hyundai Motor Group e Nvidia
collaboreranno con il governo coreano per
sviluppare l’industria della ‘physical AI’
nel Paese asiatico attraverso la creazione di
un centro applicativo e di un centro
tecnologico dedicati all’intelligenza
artificiale, oltre alla formazione di nuovi
talenti per costruire un ecosistema
dinamico di innovazione. L’accordo
promuoverà anche uno scambio attivo con
gli ingegneri e tecnici di Nvidia,
contribuendo alla formazione della
prossima generazione di talenti nel campo
della physical AI in Corea. «L’intelligenza
artificiale - ha commentato Jensen Huang,
CEO e Founder di Nvidia - rivoluzionerà
ogni aspetto dell’industria. Le piattaforme
di calcolo e AI di Nvidia stanno
trasformando il modo in cui il mondo si
muove. Insieme a Hyundai Motor Group,
potenza industriale e uno dei principali
fornitori globali di soluzioni di mobilità,
stiamo costruendo auto e fabbriche
intelligenti che definiranno il futuro
dell’industria della mobilità, dal valore di
migliaia di miliardi di dollari».
n Renault Group e Geely hanno concluso
accordi definitivi che estendono la
collaborazione strategica alla produzione
e commercializzazione di veicoli a zero e
basse emissioni da parte di Renault do
Brasil per le Marche Renault e Geely Auto in
Brasile. Un mercato strategico visto che
contribuisce al totale immatricolato del
continente Sud Americano con un 40 per
cento. Nel dettaglio, Geely ha acquisito
ufficialmente una quota di partecipazione
del 26,4 per cento nel capitale di Renault do
Brasil. Come azionista di minoranza, può
contare sull’accesso alle risorse industriali
e commerciali di Renault do Brasil per
accelerare il suo insediamento nella
regione. L’industrializzazione dei veicoli di
Geely Auto, che affiancheranno i modelli
Renault nello stabilimento Ayrton Senna di
São José dos Pinhais, consentirà a Renault
do Brasil di aumentare la produzione e
rafforzare ulteriormente la competitività
del suo complesso industriale. Nel
frattempo, la Losanga si avvarrà della
piattaforma GEA multi-energia
all’avanguardia di Geely per ampliare la sua
gamma di veicoli a zero e basse emissioni
destinati al mercato brasiliano. Potrà, così,
contare su nuove opportunità di crescita a
livello di vendite, finanziamenti e servizi.
62 - 12 2025
Guardare oltre confine
Dinamiche e ottimiste le PMI coinvolte
nell’indagine di Federal Express Corporation
Federal Express Corporation ha
presentato i risultati di una nuova
indagine che esamina le tendenze delle
rotte commerciali tra l'Asia-Pacifico
(APAC) e l'Europa. Realizzata nel
settembre 2025, ha coinvolto oltre
1.200 PMI di nove mercati europei e
850 PMI di tredici mercati dell’APAC,
per esplorare il sentiment delle imprese, la loro preparazione
e le sfide legate all'espansione transfrontaliera, sia per le
aziende APAC che operano in Europa sia per le aziende
europee che commerciano a livello internazionale.
I risultati rivelano un notevole aumento del commercio
europeo tra le piccole e medie imprese dell'area APAC, con il
76 per cento degli intervistati che ha segnalato un aumento
dei volumi di esportazione nell'ultimo anno. Il Regno Unito
(42 per cento), la Germania (40) e la Francia (38) sono emersi
come i primi tre mercati che guidano la crescita del business.
La fiducia è altrettanto forte tra le PMI europee che
commerciano con l'APAC, con l'87 per cento delle aziende che
prevede di spostare la propria bilancia commerciale nel 2026
verso le esportazioni o di mantenere i livelli attuali. Un
ottimismo reciproco in linea con le tendenze del mercato.
In Italia, le PMI confermano un legame particolarmente forte
con i mercati regionali: l'81 per cento delle imprese esporta e
importa all'interno del continente, una cifra in linea con la
media europea del 77. Oltre i confini europei, le PMI italiane
hanno una presenza diversificata sui mercati globali. Gli Stati
Uniti sono al secondo posto tra le destinazioni commerciali,
con il 42 per cento delle imprese attive nel commercio
transatlantico, seguiti dalla regione Asia-Pacifico (28) e dal
Medio Oriente (25). Il 56 per cento identifica la Cina, il 45 il
Giappone e il 38 l'India come i mercati con le migliori
opportunità di crescita nella regione Asia-Pacifico.
MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTO
DICEMBRE
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5 6 7 1
8 1 9 10 11 12 13 14 1
15 16 17 18 19 20 21 1
22 23 24 25 1 26 1 27 28 1
29 30 31
1 dalle 9,00 alle ore 22,00
La limitazione interessa, fuori dai centri abitati,
i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti
al trasporto di merci aventi massa complessiva
massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate
In VETRINA
Ancora più energia
Exide Technologies presenta
una nuova gamma di
prodotti dedicata ai veicoli
commerciali e industriali.
È composta da quattro
linee principali: Gel
Pro, Efb Pro, Shd Pro e
Hd Pro. Il restyling
comprende un design
moderno,
un’etichettatura con codice
colore in base alla tecnologia e denominazioni
intuitive, che rendono la scelta e l’installazione più
rapide e sicure. Le nuove batterie offrono prestazioni
migliorate, maggiore durata e affidabilità, riducendo i
costi operativi per flotte e autotrasportatori.
Exide Technologies punta anche sulla sostenibilità,
introducendo coperchi e contenitori in plastica
riciclata e ottimizzando i processi produttivi europei
in un’ottica di economia circolare.
Bello e funzionale
È firmato da ByErnest, brand italiano specializzato nella
produzione artigianale di accessori per veicoli, Thermic,
il copricruscotto per i principali modelli di truck tra cui
Man, Scania, Volvo e Iveco. Non si tratta soltanto di un
elemento decorativo, ma di una vera e propria soluzione
tecnica pensata per migliorare l’esperienza di guida e
preservare l’integrità degli interni. Questo accessorio,
tra i più richiesti dai conducenti di mezzi pesanti, si
distingue per la perfetta aderenza alla plancia e per l’uso
di materiali resistenti all’usura, ai raggi UV e agli sbalzi
termici. In un ambiente esposto quotidianamente a forti
sollecitazioni, il copricruscotto si rivela fondamentale
per proteggere la superficie originale da graffi,
scolorimenti e polvere, prolungandone la durata nel
tempo e mantenendo elevato il valore del veicolo.
Realizzato con finiture che consentono di ridurre i
fastidiosi riflessi sul parabrezza, aumenta la sicurezza e
il comfort visivo del conducente. Il design, sobrio ma
curato, si integra con gli interni del camion. Facile da
installare senza apportare alcuna modifica al veicolo, è
disponibile in diverse colorazioni. Maggiori informazioni
su www.byernest.it
A portata di bracciolo
Lampa, brand made in Italy specializzato
nella progettazione, produzione e
distribuzione di accessori per
veicoli, lancia sul mercato Premium
Organizer. Si tratta di una maxi
tasca da bracciolo ideale per
mantenere ordine all’interno
della cabina. Realizzata in
materiali resistenti e facili da
pulire, è stata pensata per
autotrasportatori e professionisti
sempre in movimento. Consente di avere
tutto a portata di mano grazie agli scomparti multipli
di diverse dimensioni: tasca con zip per i documenti,
vano portabottiglia, vani per piccoli oggetti e accessori
elettronici. Si installa facilmente sul bracciolo (lato
guida o passeggero) grazie a fissaggi in velcro
regolabili, adattandosi alla maggior parte dei modelli
in circolazione. Maggiori informazioni su:
www.lampa.it
UN LIBRO A BORDO
Titolo: Una giornata
meravigliosa
Autore: Paolo Di Stefano
Editore: Feltrinelli
Anno: 2025
Prezzo: € 17,50
Questo romanzo concentra
l'intera complessità del
nostro tempo in un giovedì
qualunque d'estate. L'azione
si svolge nell'arco di 24 ore,
dalle prime luci della Sicilia orientale alla
sera inoltrata di Milano, sotto lo sguardo
onnipresente del protagonista, un moderno
Ulisse. Il lettore è trascinato in un flusso
vorticoso di destini incrociati e personalità
differenti: un vincitore milionario del
Superenalotto in fuga dalla moglie, un
pittore e un giornalista in un dialogo sul
senso dell’arte, la sorella di un pluriomicida
che corre sul luogo della strage... Tra
campagna, provincia e metropoli, sullo
sfondo di un mondo tormentato da guerre e
da catastrofi ambientali, qual è il vero
messaggio che vuole lasciarci lo scrittore?
12 2025 - 63
Promozioni
Promozioni
di Roberta Carati
MAN DigitalServices
Il Leone è servito
DAF Sconti
Prezzi ribassati in modo permanente su diversi
ricambi: turbocompressori, filtri dell’aria, parti
del sistema frenante, illuminazione… Tutte le
novità nel DAF Webshop. Inoltre, per garantire
le massime prestazioni dei veicoli in gamma,
è attiva la campagna di aggiornamenti gratuiti:
per verificare la disponibilità, basta inserire
nell’apposito modulo online gli ultimi 8 caratteri
del numero di telaio.
Ford Leasing
Con Fiditalia Leasing For Ford, tasso fisso del
4,99% fino al 31 dicembre.
Transit Courier Trend 1.0 EcoBoost 100 Cv è proposto
a 139 euro al mese per 48 mesi con anticipo
di 5.000 euro; per la versione elettrica, 159
euro per 48 mesi con anticipo di 5.999 euro.
Transit Connect Trend 2.0 EcoBlue 102 Cv è offerto
a 145 euro al mese per 48 mesi con anticipo
di 5.000 euro; per Transit Connect Trend
1.5 Plug-in Hybrid 150 Cv, 267 euro al mese per
48 mesi con anticipo di 5.998 euro.
Transit Van Trend 310 L2H2 EcoBlue 105 Cv è
proposto a 106 euro al mese per 48 mesi con
anticipo di 5.000 euro; per E-Transit Van
Trend 350 L2H2 184 Cv, 309 euro al mese per
48 mesi con anticipo di 9.497 euro.
Transit Custom Van Trend 280 L1H1 EcoBlue
110 Cv è offerto a 161 euro al mese per 48 mesi
con anticipo di 6.500 euro; per E-Transit
Custom Van Trend 320 L1H1 136 Cv, 128 euro
per 48 mesi con anticipo di 8.499 euro.
Tourneo Custom Titanium 320 L1 2.0 EcoBlue
136 Cv è proposto a 307 euro al mese per 48
mesi con anticipo di 7.500 euro; per Tourneo
Custom Titanium 340 L2H1 2.5 Plug-in Hybrid
233 Cv Automatico, 306 euro per 48 mesi con
anticipo di 9.500 euro.
Transit con Cassone Fisso Trend 350 L3
EcoBlue 130 Cv è offerto a 110 euro al mese per
48 mesi con anticipo di 4.999 euro; nella versione
con Cassone ribaltabile Trend 350 L2
EcoBlue 130 Cv, 195 euro al mese per 48 mesi,
con anticipo di 5.000 euro.
Infine, Ranger Doppia Cabina XLT - 2.3T 280
PHEV T6.2 A10 AWD è proposto a 241 euro al
mese per 48 mesi con anticipo di 7.500 euro.
Sono tutti prezzi al netto di iva, messa su strada,
Ipt e contributo Pfu.
Iveco Tasso 0
Fino al 31 dicembre, tasso zero su tutta la
gamma Daily, cabinati e furgoni, e terzo anno
di garanzia estesa a 99 euro.
Lato pesanti, anche Nuovo Eurocargo beneficia
del terzo anno di garanzia sulla catena
cinematica a 99 euro.
Su tutta la nuova gamma Iveco Way Natural
Gas, nelle versioni CNG e LNG, e su serbatoi
LNG, 5 anni o 500.000 km di garanzia driveline.
Inoltre, leasing di 24 mesi con 2 anni di garanzia
Furto e incendio e primo tagliando incluso
sulla gamma S-WAY Trattori Natural
Power Seminuovi provenienti dal circuito
Iveco Certified Pre-Owned: su una fornitura
del valore di 40.000 euro, anticipo di 6.000
euro, valore finale di riscatto 13.000 euro, 24
canoni mensili da 1.480 euro comprensivi di
Polizza Furto e Incendio ed estensione di garanzia
della durata di 24 mesi (contratto XXL).
Il tasso leasing è del 5,99%. Sono escluse spese
pratica, iva, trasporto e messa su strada.
MAN Servizi digitali
Acquistando un camion MAN con la nuova catena
cinematica D30 PowerLion, vantaggio di
sei MAN DigitalServices gratuiti per 12 mesi:
MAN SimplePay (Piattaforma centrale per la
gestione semplificata dei costi di esercizio),
Perform (Analisi dello schieramento di veicoli
e conducenti per una guida efficiente), MAN
ServiceCare M (Gestione proattiva della manutenzione),
Compliant M (Gestione digitale
del tachimetro), Timed (Panoramica dei tempi
di guida e di riposo), Geo (Tracciamento veicoli
+ estensione funzioni di navigazione).
Inoltre, è in vigore sino al 31 dicembre il programma
Lion Plus, che per i veicoli immatricolati
da più di cinque anni assicura sconti
fino al 27% sugli ammortizzatori, fino al 30
su cristalli, filtri, parti frizione, parti motore,
soffietti, fino al 32 su parti impianto frenante
e fino al 40% sui fluidi. Previsti anche due
anni di garanzia sull’intervento eseguito presso
la Rete di assistenza MAN.
Mercedes-Benz Leasing
Con myDrivePass, Vito 110 CDI Furgone PRO
Long è proposto in leasing con anticipo di
7.650 euro e 47 canoni mensili da 200 euro per
100.000 km; Tan 2,90%, Taeg 3,76%, riscatto
a 15.395 euro. Sprinter 315 CDI 37/35 PRO è offerto
con anticipo di 9.000 euro e 47 canoni
mensili da 250 euro per 100.000 km; Tan
2,90%, Taeg 3,57%, riscatto finale a 20.112
euro. Fino al 31 dicembre. Iva sempre esclusa.
Piaggio Ecoincentivi
Grazie alle agevolazioni previste dal PNRR,
Porter NPE è in promozione a partire da
28.200 euro; potranno beneficiare del contributo,
fino ad esaurimento risorse con scadenza
al 30 giugno 2026, le imprese con meno di
10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore
a 2 milioni di euro. L’acquisto di un
veicolo nuovo è subordinato alla rottamazione
di un N1 con motorizzazione fino a Euro 5.
Sono esclusi trasporto, messa su strada e immatricolazione.
Renault Leasing
Leasing a tasso fisso del 5,99% fino al 31 dicembre.
Kangoo Van FG L1 Blue dCi 95 è offerto
a 119 euro al mese per 59 mesi, Taeg
8,43%, anticipo di 6.817 euro, riscatto a 7.746
(in alternativa, 36 rate da 149 euro con anticipo
di 7.530 euro e rata finale da 9.518; Tan
6,49%, Taeg 7,92%); per Kangoo Van E-Tech
Electric FG L1 comfort range AC11, prezzo promo
di 14.200 euro in caso di incentivi statali
pari al 30% del prezzo di acquisto.
Trafic Van FG L1 H1 T27 Blue dCi 110 è proposto
a 149 euro al mese per 59 mesi, Taeg
8,04%, anticipo di 8.543 euro, riscatto a 8.360.
Master FG TA L2H2 T33 Blue dCi 130 E6E è offerto
a 189 euro al mese per 59 mesi, Taeg
7,47%, anticipo di 7.701 euro, riscatto a 12.770;
per Master allestito TCS CF TA L2 T35 RS Blue
dCi 130 E6 E-bis, 209 euro al mese per 59
mesi, Taeg 7,60%, anticipo di 9.260 euro, riscatto
a 10.778; infine, per Master elettrico FG
TA L2H2 T35 long range AC22/DC130, prezzo
promo di 28.600 euro in caso di incentivi statali
pari al 30% del prezzo di acquisto.
Sono esclusi iva, ipt e contributo pfu.
Scania Ricambi
La campagna ricambi 4 stagioni autunno, con
scadenza al 31 dicembre, garantisce fino a 30
euro di risparmio sul giunto sferico, fino a 90
euro sul soffietto sospensioni, fino a 100 euro
sul tirante di comando e sulla barra accoppiamento.
Risparmi massimi se abbinati a SE-
NIOR, il piano di manutenzione riservato ai
truck con oltre 36 mesi di vita. Per l’intera durata
del contratto (12 mesi per 2 ispezioni, 12
o 24 mesi per 3/4 ispezioni), sconto del 20%
sugli interventi di officina e sui ricambi.
Volkswagen Service
Fino al 31 dicembre, con Promozione Service
25 sconto del 25% sulle principali tipologie di
ricambi impiegate per la manutenzione: filtri,
liquidi, pastiglie, dischi freno, spazzole, cinghia,
frizione, luci, batteria, candele, parabrezza,
ammortizzatori. La campagna è riservata
ai veicoli immatricolati entro il 31
dicembre 2021 (esclusi quelli a noleggio).
È sempre attiva ‘5 plus’, la promozione che
include nel prezzo di acquisto del veicolo (per
Nuovo Amarok a partire dall’anno modello
2023 e per il resto della gamma dall’anno modello
2024) la garanzia di serie fino a 5 anni o
150.000 km (100.000 per gamma ID. Buzz).
Compresi in 5 plus sono anche il piano di manutenzione
ordinaria Service Plan di 5 anni o
150.000 km per l’intera gamma (100.000 km
per gamma ID. Buzz) e il Servizio Mobilità che
consente di raggiungere il Centro di assistenza
più vicino in caso di panne o incidente.
64 - 12 2025
www.vietrasportiweb.it
www.vietrasportiweb.it
12 2025 - 65
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6
km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96
km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 V&T 795
Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4
km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0
kg 2.930 - index 460,1 V&T 714
Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b
km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --
km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828
Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3
kg 1.960 - index 533,1 V&T 766
Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b
km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --
km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810
Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+
km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9
kg 2.070 - index 516,1 V&T 794
Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5
km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56
kg 2.375 - index 496,9 V&T 756
Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5
km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8
kg 2.400 - index 497,5 V&T 757
Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5
km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7
kg 2.500 - index 499,4 V&T 775
Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4
km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3
kg 1.870 - index 539,8 V&T 716
Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5
km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8
kg 1.780 - index 533,1 V&T 749
Fiat Talento 125 EcoJet E6
km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199
km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825
Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4
km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8
kg 1.560 - index 475,7 V&T 733
Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4
km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9
kg 2.880 - index 441,2 V&T 709
Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4
kg 2.350 - index 507,0 V&T 779
Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp
km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071
km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838
Ford Transit Courier 1.5 EcoBlue Active E6d
km/l 14,44 (l/100km 6,93) - adblue% 22,472
km/h 43,1 - kg 1.965 - index 478,8 V&T 879
Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5
km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7
kg 1.790 - index 516,1 V&T 788
Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp
km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -
km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841
Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970
km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823
Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5
km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6
kg 3.100 - index 471,5 V&T 770
Ford Transit Custom 320 2.0 EcoBlue E6d
km/l 10,58 (l/100km 9,45) - adblue% 6,173
km/h 46,4 - kg 3.225 - index 463,7 V&T 882
Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6
km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5
kg 2.860 - index 475,5 V&T 802
Ford Transit Custom Trail 340 L1H1 E6D-Temp
km/l 10,51 (l/100km 9,51) - adblue% 7,157
km/h 48,2 - kg 3.400 - index 466,1 V&T 855
Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4
km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9
kg 3.210 - index 469,3 V&T 720
Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5
km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4
kg 1.960 - index 526,9 V&T 769
Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6
km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8
kg 1.950 - index 516,2 V&T 806
Mercedes-Benz Citan 112 Cdi Long E6D
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - adblue% 10
km/h 47,1 - kg 2.020 - index 486,1 V&T 856
Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57
kg 2.800 - index 478,2 V&T 790
Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5
km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9
kg 2.800 - index 464,5 V&T 763
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188
km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6d-Temp
km/l 10,44 (l/100km 9,58) - adblue% 12,183
km/h 46,4 kg 2.800 - index 454,8 V&T 846
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6e
km/l 13,82 (l/100km 7,24) - adblue% 21,371
km/h 46,7 kg 2.800 - index 483,3 V&T 885
Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4
km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6
kg 2.800 - index 407,8 V&T 724
Mercedes-Benz Vito 116 Cdi Long E6d-temp
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - adblue% 16,230
km/h 52,3 - kg 2.800 - index 467,5 V&T 853
Nissan Interstar dCi 120 E4
km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4
kg 3.290 - index 446,3 V&T 717
Nissan Nv 200 1.5 dCi E4
km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7
kg 2.015 - index 500,2 V&T 735
Nissan Nv 250 L1 95 Cv E6d-Temp
km/l 15,14 (l/100km 6,60) - adblue% 6,627
km/h 47,8 – kg 1.980 – index 512,9 V&T 845
Nissan Nv 300 dCi 120 E6b
km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155
km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811
Nissan Primastar 115 Dci E4
km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3
kg 2.720 - index 493,2 V&T 711
Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4
km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5
kg 2.770 - index 477,4 V&T 725
Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4
km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7
kg 1.830 - index 536,3 V&T 727
Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5
km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45
kg 3.250 - index 463,8 V&T 787
Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b
km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937
km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807
Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4
km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1
kg 2.270 - index 508,4 V&T 731
Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7
kg 2.170 - index 492,3 V&T 772
Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4
km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7
kg 1.580 - index 409,8 V&T 730
Piaggio Porter Maxxi D120 E5
km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6
kg 2.200 - index 485,8 V&T 748
Piaggio Porter NP6 LR HD Top Gpl E6D
km/l 6,94 (l/100km 14,41) - km/h 40,3
kg 2.800 - index 408,9 V&T 862
Renault Express Van 1,5 Blue dCi 95 E6d-Temp
km/l 14,90 (l/100km 6,71) - adblue% 5,797
km/h 44,4 - kg 2.000 - index 502,2 V&T 858
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1
kg 2.260 - index 508,9 V&T 756
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4
km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1
kg 2.010 - index 511,9 V&T 726
Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4
km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6
kg 1.770 - index 512,2 V&T 736
Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65
kg 1.940 - index 527,5 V&T 774
Renault Kangoo Van 1.5 Blue dCi 95 Cv
km/l 14,06 (l/100km 7,11) - adblue% 9,576
km/h 45 - kg 2.027 - index 492,8 V&T 865
Renault Master T33 Blue dCi 150 E6e
km/l 9,89 (l/100km 10,11) - adblue% 13,474
km/h 47,5 kg 3.300 - index 448,6 V&T 887
Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5
km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6
kg 2.750 - index 489,7 V&T 782
Renault Trafic Energy dCi 170 Edc E6D-Temp
km/l 10,32 (l/100km 9,69) - adblue% 5,020
km/h 49,7 - kg 2.900 - index 470,0 V&T 844
Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158
km/h 49,3 - kg 2.600 - index 460,0 V&T 803
Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6
km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57
km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792
Volkswagen Caddy Cargo 2.0 Tdi Scr Dsg E6d
km/l 14,85 (l/100km 6,73) - adblue% 7,225
km/h 57,1 - kg 2.250 - index 533,0 V&T 850
Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5
km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7
kg 2.260 - index 489,9 V&T 750
Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6
km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214
km/h 50,1 - kg 2.780 - index 475,4 V&T 804
Volkswagen Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp
km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181
km/h 47,8 - kg 2.800 - index 497,4 V&T 835
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 140 E6e
km/l 12,05 (l/100km 8,30) - adblue%9,379
km/h 44,1 - kg 3.500 - index 470,5 V&T 886
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 180 E6d
km/l 9,86 (l/100km 10,14) - adblue% 8,629
km/h 39,54 - kg 3.500 - index 434,2 V&T 861
Fiat Ducato 35 2.3 Multijet 2 140 At9 E6d-temp
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 8,097
km/h 44,7 - kg 3.500 - index 455,0 V&T 852
Fiat Ducato Multijet 115 E5
km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4
kg 3.430 - index 473,1 V&T 753
Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5
km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6
kg 3.460 - index 467,5 V&T 761
Fiat Ducato Multijet 160 E4
km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7
kg 3.410 - index 447,9 V&T 722
Fiat Ducato Multijet 180 E5+
km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8
kg 3.500 - index 455,0 V&T 789
Fiat Ducato 140 Natural Power E6
km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57
kg 3.450 - index 453,5 V&T 797
Ford Transit 140 T350 Awd E4
km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2
kg 3.480 - index 449,5 V&T 744
Ford Transit 155 Cv 350 E5+
km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0
kg 3.420 - index 447,4 V&T 784
Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp
km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398
km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842
Ford Transit 350 trail 2.0 Tdci Awd E6d-temp
km/l 7,78 (l/100km 12,86) - adblue% 5,673
km/h 52,72 - kg 3.500 - index 441,5 V&T 849
Iveco Daily 35S21 E5
km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31
kg 3.485 - index 409,0 V&T 755
Iveco Daily 35S15 E5
km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68
kg 3.510 - index 463,7 V&T 767
Man TgE 3.140 E6b
km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
66 - 12 2025
www.vietrasportiweb.it
www.vietrasportiweb.it 12 2025 - 67
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c
km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4
km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956
km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c
km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336
km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821
Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4
km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7
kg 3.520 - index 439,7 V&T 710
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5
km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8
kg 3.520 - index 451,5 V&T 743
Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4
km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9
kg 3.480 - index 444,2 V&T 732
Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6
km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776
Nissan Cabstar 35.11 E4
km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3
kg 3.620 - index 426,6 V&T 721
Nissan Nv 400 F35.13 E5
km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15
kg 3.450 - index 457,1 V&T 758
Renault Mascott 150.35 DXi E4
km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9
kg 3.470 - index 424,0 V&T 719
Renault Master dCi 165 Energy E5b+
km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81
kg 3.470 - index 447,8 V&T 791
Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp
km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 458,9 V&T 840
Renault Master R3500 150 dCi E5
km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7
kg 3.500 - index 432,9 V&T 740
Renault Maxity 130.35/5 DXi E4
km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7
kg 3.690 - index 422,9 V&T 712
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6
km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329
km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6
km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459
km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822
Volkswagen Crafter 35 2.0 Tdi L3 H3 140 E6e
km/l 9,80 (l/100km 10,20) - adblue% 11,439
km/h 45,7 kg 3.500 - index 446,0 V&T 891
Daf Lf 45.210 E5
km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341
km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738
Man TgL 8.180 C E6
km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305
km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776
Man TgL 12.220 Eev
km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000
km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740
Man TgM 18.290 BL Lx Eev
km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000
km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745
Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4
km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000
km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718
Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5
km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722
Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5
km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337
km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744
Scania P 230 Cp 16 L E5
km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000
km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747
Volvo FE 320 L3H1 E5
km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496
km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725
Volvo FL 210
km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285
km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786
Volvo FL 240 L E4
km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719
Fiat E-Doblò Maxi
km/kwh 4,06 (kwh/100 24,63) - km/h 42,8
kg 2.300 - index 363,1 V&T 868
Fiat E-Ducato L4H2 110 kWh
km/kwh 2,67 (kwh/100 37,37) - km/h 37,4
kg 3.500 - index 320,2 V&T 890
Fiat eDucato Mh2 79 kWh
km/kwh 2,37 (kwh/100 42,10) - km/h 38,0
kg 3.500 - index 308,4 V&T 859
Fiat E-Scudo 75 kWh
km/kwh 3,39 (kwh/100 29,48) - km/h 38,3
kg 3.015 - index 337,8 V&T 871
Fiat E-Scudo 75 kWH LFP
km/kwh 3,04 (kwh/100 32,90) - km/h 32,3
kg 3.020 - index 314,8 V&T 881
Ford E-Transit Custom 320 L1H1 64 kwh
km/kwh 3,83 (kwh/100 26,10) - km/h 40,9
kg 3.225 - index 353,8 V&T 894
Ford E-Transit 350 L3H2 68 kWh
km/kwh 2,96 (kwh/100 33,73) - km/h 35,1
kg 3.500 - index 319,5 V&T 864
Mercedes-Benz eCitan Long
km/kwh 4,30 (kwh/100 23,26) - km/h 35,8
kg 2.230 - index 352,2 V&T 875
Mercedes-Benz eSprinter 312 Ta 47 kWh
km/kwh 2,31 (kwh/100 43,34) - km/h 40,4
kg 3.500 - index 310,8 V&T 860
Mercedes-Benz eSprinter 420 Pro Tp 113 kWh
km/kwh 2,61 (kwh/100 38,35) - km/h 38,3
kg 4.250 - index 316,4 V&T 889
Mercedes-Benz eVito Long
km/kwh 2,53 (kwh/100 39,47) - km/h 32,6
kg 3.200 - index 301,4 V&T 848
Mercedes-Benz eVito Long 60 kWh
km/kwh 3,72 (kwh/100 26,85) - km/h 42,8
kg 3.200 - index 355,2 V&T 870
Nissan e-Nv200
km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,9
kg 2.200 - index 344,5 V&T 786
Nissan Townstar Ev L1 Tekna
km/kwh 4,93 (kwh/100 20,29) - km/h 39,6
kg 2.200 - index 373,8 V&T 872
Peugeot Partner Full Electric
km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,6
kg 2.160 - index 385,2 V&T 785
Renault Kangoo Express Z.E. Zev
km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9
kg 2.100 - index 370,9 V&T 760
Renault Kangoo Express Z.E. 33
km/kwh 4,58 (kwh/100 21,81) - km/h 39,6
kg 2.130 - index 367,2 V&T 847
Renault Kangoo Van E-Tech Electric L1 45 kWh
km/kwh 3,40 (kwh/100 29,40) - km/h 37,2
kg 2.230 - index 335,4 V&T 869
Renault Master Z.E. 33 L2H2
km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8
kg 3.100 - index 348,8 V&T 834
Renault Master E-Tech T35 87 kwh
km/kwh 3,32 (kwh/100 30,08) - km/h 62,0
kg 3.500 - index 339,5 V&T 893
Saic Motor Maxus eDeliver 3
km/kwh 3,23 (kwh/100 30,95) - km/h 40,9
kg 2.460 - index 339,0 V&T 857
Saic Motor Maxus eDeliver 9 L3H2
km/kwh 3,65 (kwh/100 27,39) - km/h 37,6
kg 3.500 - index 342,3 V&T 873
Volkswagen e-Crafter 35 L3H3
km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3
kg 3.500 - index 335,3 V&T 830
Volkswagen ID.Buzz Cargo
km/kwh 3,25 (kwh/100 30,76) - km/h 39,2
kg 3.000 - index 336,0 V&T 867
Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b
km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5
kg 2.910 - index 427,4 V&T 805
Ford Ranger 2.0 Tdci 170 Cv Wolftrak doppia cabina E6d
km/l 7,24 (l/100 13,80) - adblue% 17,347
km/h 56,0 kg 3.270 - index 419,2 V&T 866
Ford Ranger 3.0 V6 EcoBlue Platinum doppia cabina E6d
km/l 7,47 (l/100 13,38) - adblue% 17,895
km/h 53,2 kg 3.300 - index 417,1 V&T 877
Ford Ranger Phev Stormtrak doppia cabina E6e
km/l 11,62 (l/100 8,60) - km/kWh 3,1
km/h 51,9 kg 3.500 - index 495,8 V&T 895
Ford Ranger Raptor E6C
km/l 6,42 (l/100 15,57) - adblue% 13,575
km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837
Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B
km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3
kg 3.300 - index 443,9 V&T 801
Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b
km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% -
km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818
Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b
km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623
km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817
Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b
km/l 6,48 (l/100 15,42) - adblue% 10,046
km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829
Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5
km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3
kg 2.960 - index 435,4 V&T 798
Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b
km/l 7,67 (l/100 13,04) - adblue% 4,320
km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827
Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5
km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3
kg 2.950 - index 485,7 V&T 768
Volkswagen Amarok V6
km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40
km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808
Bremach T-Rex 60 E4
km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000
km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734
Mercedes-Benz Unimog U 20 E5
km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521
km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756
Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5
km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577
km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757
Astra Hd8 84.44 E5
km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654
km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729
Mercedes-Benz Actros 4148 K E5
km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148
km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717
Renault Trucks Kerax 500.40 E5
km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931
km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083
km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 520.40 E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223
km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749
Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5
km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833
km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728
Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5
km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453
km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
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Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Daf Cf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974
km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794
Daf Cf 85.460 E5
km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166
km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716
Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589
km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803
Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6
km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826
Daf Xf 105.460 Space Cab E5
km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250
km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704
Daf Xf 105.460 Space Cab E6
km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938
km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780
Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev
km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178
km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764
Daf XG+ 480 FT E6
km/l 4,30 (l/100km 23,25) - adblue% 2,554
km/h 69,1 - kg 43.750 - index 409,0 V&T 861
Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev
km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494
km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752
Iveco Stralis As 440S56T/P E5
km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490
km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633
km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6
km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371
km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788
Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6
km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000
km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821
Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073
km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813
Iveco S-Way AS440S48 T/P E6 D
km/l 4,06 (l/100km 24,61) - adblue% 7,123
km/h 69,6 - kg 43.700- index 390,7 V&T 843
Iveco S-Way AS440S46 T/P Lng E6 D
km/kg 4,43 (kg/100km 22,57) - adblue% 0,0
km/h 70,3 - kg 43.580 - index 420,3 V&T 845
Man TgX 18.440 XLX Eev
km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773
km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758
Man TgX 18.480 XXL Eev
km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922
km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748
Man TgX 18.480 XXL E6
km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217
km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778
Man TgX 18.500 XXL E6c
km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901
km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827
Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c
km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017
km/h 71,2 - kg 43.800 - index 390,3 V&T 811
Man TgX 18.510 GM E6d
km/l 4,42 (l/100km 22,68) - adblue% 5,978
km/h 73,6 - kg 43.470 - index 409,3 V&T 857
Man TgX 18.520 GX E6e
km/l 4,17 (l/100km 23,99) - adblue% 6,945
km/h 56,8 - kg 43.600 - index 374,8 V&T 876
Man TgX 18.680 XXL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042
km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721
Man TGX 520 Powerline E6e
km/l 4,28 (l/100km 23,35) - adblue% 10,2
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 387,9 V&T 891
Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6
km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130
km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775
Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d
km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561
km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836
Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5
km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537
km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709
Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278
Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730
Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5
km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533
km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707
Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400
km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771
Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273
km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800
Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229
km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736
Renault Magnum 460 Dxi E5
km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000
km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706
Renault Magnum 500 Dxi E5
km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566
km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718
Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5
km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814
km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724
Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5
km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029
km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737
Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev
km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142
km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759
Renault Premium Route 450 Dxi E5
km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941
km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708
Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5
km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184
km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739
Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5
km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567
km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499
km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165
km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820
Renault T 460 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182
km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783
Renault Trucks T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,89 (l/100km 25,70) - adblue% 8,152
km/h 70,3 - kg 43.800 - index 383,4 V&T 847
Renault T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431
km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835
Renault T 480 Turbocompound E6
km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 4,853
km/h 70,0 - kg 43.850 - index 402,9 V&T 867
Renault T 520 High Maxispace E6
km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233
km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815
Renault T 520 High Sleeper Cab E6
km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593
km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790
Scania 540 S Active Prediction E6 D
km/l 3,72 (l/100km 26,88) - adblue% 8,315
km/h 70,73 - kg 43.900 - index 378,0 V&T 852
Scania G410 Active Prediction E6
km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280
km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777
Scania G410 Cg20n Ap E6
km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400
km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825
Scania G480 Highline Ecolution E5
km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889
km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767
Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5
km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000
km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732
Scania R450 Active Prediction E6
km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812
Scania R450 Topline Active Prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843
km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792
Scania R480 La Mna Highline E4
km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000
km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705
Scania R480 La Mna Highline E5
km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000
km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726
Scania R480 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042
km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765
Scania R490 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986
km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781
Scania R500 Active Prediction E6
km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285
km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819
Scania R500 La Mna Highline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937
km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710
Scania R520 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040
km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787
Scania R560 La Mna Topline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142
km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720
Scania R560 La Mna Highline Ap E5
km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075
km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763
Scania R580 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881
km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779
Scania R590 Active Prediction E6
km/l 3,66 (l/100km 27,31) - adblue% 8,671
km/h 70,96 - kg 43.800 - index 375,3 V&T 858
Scania R730 La Mna Highline E5
km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261
km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741
Scania R730 Topline Active Prediction E6
km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554
km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785
Scania S 500 Active prediction E6
km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817
Scania S 650 Active prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512
km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839
Scania S 730 Active Prediction E6
km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213
km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808
Scania S 770 Active Prediction Euro VI E
km/l 3,16 (l/100km 31,64) - adblue% 12,174
km/h 72,6 - kg 43.900 - index 344,6 V&T 856
Scania Super 500 S Active Prediction Euro VI D
km/l 3,95 (l/100km 25,34) - adblue% 9,038
km/h 72,1 - kg 43.800 - index 385,0 V&T 863
Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709
km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806
Volvo Fh 460 Aero I-Save Globetrotter
km/l 4,16 (l/100km 24,04) - adblue% 4,8
km/h 66,61 - kg 43.580 - index 393,6 V&T 888
Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5
km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745
km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754
Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6
km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601
km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791
Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4
km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079
km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712
Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521
km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
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770393 807708
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LA RIVISTA TECNICA
SUL TRASPORTO MERCI
Mensile - Anno XCVI 895 DICEMBRE 2025
ATTUALITÀ &
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Debutta sul nostro circuito di prova la versione ibrida plug-in del Ford Ranger ed è
subito record. Segno che la miscela benzina-corrente funziona pure off-highway
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nel tempo e nel canone.
Vito e Sprinter.
I Van Mercedes-Benz nascono per lavorare al tuo fianco
mantenendo alto il loro valore e le loro prestazioni anno dopo anno.
E oggi offrono tutta la loro tecnologia, sicurezza e affidabilità a condizioni straordinarie.
Vito a 200€/mese*
Sprinter a 250€/mese**
Solo con Mercedes-Benz Financial.
*Esempio di myDrivePass per Vito 110 CDI Furgone PRO Long, 47 canoni più riscatto finale 15.395€. Durata 48 mesi e chilometraggio totale 100.000 km.
Prezzo chiavi in mano 30.255€ (Filtro carburante con separatore d'acqua, Ruota di scorta, Panca doppia del passeggero anteriore, Porte post. a doppio battente con apertura a 180°,
Contributi Mercedes-Benz e Dealer inclusi, MSS, IVA e IPT escluse). Tutti i valori sono IVA esclusa [a]
**Esempio di myDrivePass per Sprinter Furgone 315CDI 37/35 PRO, 47 canoni più riscatto finale 20.112€. Durata 48 mesi e chilometraggio totale 100.000 km.
Prezzo chiavi in mano 38.027€ (Tetto Alto, Contributi Mercedes-Benz e Dealer inclusi, MSS, IVA e IPT escluse). Tutti i valori sono IVA esclusa [a]
[a] Spese istruttoria 380€, imposta di bollo 16€ e spese d’incasso SEPA 4€. Tutti i valori sono IVA esclusa. Salvo approvazione Mercedes-Benz Financial Services Italia S.p.a. Offerta
riservata ai possessori di Partita IVA valida fino al 31/12/2025 presso i Dealer aderenti. Offerta non cumulabile con altre iniziative in corso. Fogli informativi disponibili in concessionaria.