11.12.2025 Visualizzazioni

BresciaUp Christmas Edition 2025

  • Nessun tag trovato…

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

CHRISTMAS EDITION 2025

N° 208 € 8,00 SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N°46) ART. 1 COMMA 1. DCB BRESCIA - LE COPIE DISTRIBUITE PRESSO I LOCALI PUBBLICI E AGLI SPONSOR SONO COPIE OMAGGIO

GIOIELLI CUMLAUDE:

IL SOGNO DA INDOSSARE

DI BEATRICE MARINI

PRESEPI DA TUTTO IL

MONDO IN MOSTRA IN

DUOMO VECCHIO

BRESCIA E IL CALCIO

UN ANNO VISSUTO

PERICOLOSAMENTE

UN DOLCE NATALE

NEL SEGNO DI ANNA E

GIANPAOLO

bresciaup.it

1 /


GIOIELLI PER RISPLENDERE

WWW.CUMLAUDE.STORE

2 /


AUGURI

È stata un’altra stagione positiva per Brescia Up giunto al suo 18esimo anno di vita.

Anche quest’anno ha raccontato le eccellenze bresciane, ma non solo.

Grazie al direttore Ciro Corradini i contenuti sono sempre più di qualità ed improntati all’ottimismo, alla cultura, alla

ricerca della felicità nelle piccole e nelle grandi cose.

Hanno scritto per noi con impegno e professionalità numerosi giornalisti a partire da Massimo Lucidi, nostro direttore

crossmediale che ha consegnato il XII Premio Eccellenza Italiana a Washington con il nostro inviato Manuel

Lanzani, fino ai nostri cari dipendenti, giornalisti più o meno in erba: Norberto Cacho Matrocola, Roberta Morelli,

Emmanuel Spedicato ed Elia Martinez.

Tanti i collaboratori che si sono spesi sulle nostre pagine, dove le fotografie dell’ Agenzia Fotolive hanno fatto la

differenza grazie a Filippo Venezia ed Omar Bellandi.

Brescia Up, con i suoi supplementi BRESCIA STADIO e L’ EMOZIONE DELLA GRANDE CORSA, racconta il presente

con uno sguardo al futuro con grande ottimismo, fiducia, voglia di divertimento ed aggregazione.

Altre iniziative sono nate con orgoglio ed impegno, come le produzioni di UPSZ TV a vocazione nazionale ( i cui

contenuti vanno in onda sul nuovo sito www.upsz.it sul 133 ahbbtv, sul 118 VideoBrescia by Ciro Corradini, sull’ 809

di Sky, GoTv e sui social), come il neonato periodico di cultura AVANTI BRESCIA, come la MODEL AGENCY DEEVA,

ed infine con lo sviluppo del reparto pubblicitario che propone ricerche di mercato in Italia ed all’estero conto terzi.

La nostra agenzia pubblicitaria propone anche riviste storiche come IN VALTROMPIA MAGAZINE nata nel 1993 e

SAMURAI, la voce delle arte marziali in tutta Italia, una rivista che festeggerà le 50 candeline nel 2026.

Un ringraziamento sincero a tutti gli sponsor ed agli inserzionisti che rendono possibile tutto ciò.

Auguro di cuore un buon natale ed un Felice Anno Nuovo a tutti i lettori, con in mente una sola parola per il

2026: FIDUCIA!

L’Editore ML

1 /


2 /


3 /


EDITORIALE

A CURA DI | CIRO CORRADINI

QUALITA’ DELLA VITA:

UN PASSO INDIETRO CHE

INTRISTISCE

Il podio è un miraggio: Milano e Bergamo due pianeti

irraggiungibili. La classifica relativa alla qualità della

vita, stilata come ogni anno dal quotidiano “Il Sole

24Ore”, consegna a Brescia ed alla sua provincia un

28esimo posto tutt’altro che esaltante. Eppure, a leggere

tra le righe, si scopre che Brescia è prima per ambiente

e servizi e 16esima per ricchezza e consumi. Due

medaglie da appuntarsi al petto prima che arrivino i

colpi al cuore.

non è una novità. La percezione dei cittadini è che in

particolare il capoluogo di provincia non sia da considerarsi

sicuro. La microcriminalità, lo spaccio di sostanze

stupefacenti, i furti in appartamento, le frequenti risse

tra micro bande di giovinastri o di “maranza”, un centro

svuotato in molti casi della sua storica valenza sociale,

contribuiscono ad aumentare quel senso di insicurezza

che sembra pervadere i bresciani al di là della classifiche.

Detto che risulta difficile scindere il capoluogo dal resto

della provincia, le note dolenti vengono da giustizia e

sicurezza, con un deprimente e preoccupante 81esimo

posto, e dalla graduatoria relativa a cultura e tempo

libero che piazza Brescia solo al 57esimo posto, una

debacle notevole se si pensa che fino a qualche mese

fa Brescia era capitale della Cultura insieme alla cugina

Bergamo !

Che il problema sicurezza sia diventato pressante

Sono in molti peraltro a ritenere che ci sarebbe una

percezione della realtà che è da considerarsi distorta.

Il partito del “Brescia è una città sicura” però non fa

proseliti, mentre il sentore comune continua ad essere

quello di una città con zone franche dove tutto è permesso,

con una immigrazione incontrollata di soggetti

atti a delinquere. Eppure siamo una provincia dove

l’integrazione, soprattutto in campo lavorativo è alta.

Nelle nostre fabbriche e nelle nostre campagne la pre-

4 /


senza di lavoratori immigrati è numerosa, ben accetta

e laboriosa.

Dal punto di vista dell’ordine pubblico molto è stato fatto,

ma moltissimo è ancora da fare senza dimenticare

che il problema non è soltanto bresciano e che l’ordine

pubblico è innanzitutto di pertinenza dello Stato.

E’ soprattutto a livello culturale che sarebbe necessario

fare un passo avanti ripensando ad esempio alla città

ed al modo in cui viverla. Negli anni abbiamo costruito,

sull’onda di scelte urbanistiche a dir poco imbarazzanti

ed ideologicamente folli, città sorde e vuote, città prive

di un’anima e di una logica che non fosse quella di imporre

scelte che si sono rivelate, come tutte le volte che

un principio viene estremizzato, fallaci. .

Nel contempo abbiamo creato periferie senza servizi,

senza spazi da condividere, senza un cuore, senza

quell’umanità che deve pervadere una comunità. Le

piazze sono nate come punti di aggregazione ed ora

in molti casi sono vuoti contenitori del nulla. Prive di

negozi e di attività, schiacciate da imponenti centri

commerciali e da un sistema economico che guarda

sempre più agli acquisti online. Lo svuotamento del

centro storico ha creato inevitabilmente “zone franche”

delle quali si sono impadroniti gruppi spesso portati a

delinquere ed alla ricerca di spazi da conquistare come

se la carta topografica delle nostre città fosse simile alla

tavola del Risiko.

Troppe aree sono ancora off limits, dopo una certa ora,

alla gente per bene.

Discorso complicato quello relativo alla cultura. Brescia

non ha sfruttato a dovere il titolo di “Capitale della cultura”

finendo con il passare in secondo piano rispetto a

Bergamo, più abile nel cavalcare un titolo che, a dire il

vero, di per sé non ha tutto quel significato che qualcuno

si ostina ad attribuirgli. Venezia o Roma, Firenze o

Pisa hanno bisogno del titolo per sentirsi capitali della

cultura ? Brescia da sempre ha una sorta di complesso

di inferiorità rispetto alla cultura. Dal secolo scorso ci

portiamo appresso l’etichetta di città del tondino, città

industriale, città laboriosa, perfino di città delle banche,

ma non di città d’arte. Negli anni in molti hanno

provato a disinnescare i luoghi comuni cercando di

esaltare monumenti e musei cittadini, ma senza grande

successo. Poco remunerativa, se così si può dire,

anche la considerazione che a Brescia siano sorte le

grandi case editrici cattoliche e che da queste parti sia

nato un Papa, fondamentale nell’evoluzione del pensiero

cattolico, come Paolo VI o un filosofo, forse l’ultimo

vero filosofo italiano, come Emanuele Severino. Siamo

una città che spesso ripudia i suoi figli. Basti pensare al

grande Maestro Arturo Benedetti Michelangeli oppure,

forse apparentemente più frivolo ma mai banale, al

contemporaneo Omar Pedrini, cantante ma soprattutto

uomo di cultura che una certa parte di città sembra

aver dimenticato. E mi scuso se per qualcuno mettere

sullo stesso piano Michelangeli e Pedrini può sembrare

blasfemo !

E che dire del fronte aperto alcuni anni fa dalla “Mille

Miglia”, la rievocazione storica della grande corsa nata

nel 1927, che solo in tempi recenti sembra finalmente

esser riuscita a convincere i riottosi a contribuire alla

creazione di una Fondazione che ne tuteli e protegga

la brescianità !

Siamo e restiamo soprattutto la città del tondino. La

politica non ha saputo in questo campo dare risposte

convincenti e soprattutto fare scelte convincenti dibattendosi,

come spesso le accade, tra decine di nominativi

figli di altrettanti partiti, dimenticandosi anche

in questo campo, di guardare al bene comune al di là

dell’ideologia. La valorizzazione dei monumenti oltretutto

è difficile vista la concorrenza con cui dobbiamo

fare i conti.

Se aprite la guida del Touring Club Italiano scoprirete

che ci sono città segnalate come “da visitare” solo per

un monumento o uno spazio architettonico. Ad esempio

a Cremona vale la pena di andare solo per vedere

la Piazza del Comune dove potere religioso e potere

politico si confrontano sotto lo sguardo del Torrazzo.

Brescia non ha questo tipo di segnalazione.

La promozione turistica è complicata in un mondo

dove si guarda spesso alla facciata e non ai contenuti.

Un mondo in cui le mostre e la loro organizzazione

passano attraverso le forche caudine di pochi eletti

che ne gestiscono ogni aspetto avendone compreso

appieno il valore commerciale ed economico più che il

valore culturale ! Ormai anche questo è terreno fertile

per chi in questi anni, dimenticandosi del bene comune,

ha pensato più ad aiutare e sostenere gli amici che

a verificarne le capacità e le idee.....

Ciro Corradini

5 /


SOCIETÀ

A CURA DI | MONS. CLAUDIO PAGANINI

LE LUCI DEL NATALE

Qualcosa, in queste settimane, non mi convince.

Mi guardo intorno e vedo ovunque segnali natalizi: nei

supermercati già agghindati, lungo le vie illuminate, negli

inviti ai pranzi di Natale, nei programmi delle vacanze

che si avvicinano. Tutto sembra gridare “Natale!”. Eppure…

non mi convince.

Perché queste sono esperienze che possiamo vivere tutto

l’anno: consumi, cene, svaghi. Possibile che sia questo

a generare il Natale?

Prendiamo, per esempio, le luminarie. Le accendiamo

per creare un clima suggestivo, per stupire, per attirare.

Hanno poche decine d’anni, mentre il Natale ne ha duemila.

Sono luci artificiali: scintillanti, certo, ma costruite

per sorprendere e, talvolta, per indurre all’acquisto. Creano

un’atmosfera, sì… ma tutta esteriore.

Non mi convince un Natale così, appoggiato su ciò che

sta fuori: sugli investimenti dei Comuni, sul fascino pubblicitario,

sul vortice dei regali.

Dov’è ciò che nasce dal cuore dell’uomo? Dalla fede?

Dov’è il Natale che tocca altri cuori: quelli dei nostri cari,

degli sconosciuti da aiutare, di coloro che dimentichiamo

mentre corriamo, soffocati da mille frenesie?

Il Natale delle luci vere lo incontri quando spegni quelle

artificiali.

Solo nel buio una piccola fiamma diventa preziosa: illumina

il volto, scalda l’aria, crea un alone di mistero. Ma se

la metti in mezzo a un viale già colmo di mille lampadine,

quasi non te ne accorgi.

Forse allora il Natale ci chiede due gesti semplici e rivoluzionari:

accendere ciò che abita in noi, unico, meraviglioso, irripetibile;

spegnere ciò che è fuori di noi, artificiale, illusorio, commerciale.

6 /


Il Natale diventa così l’esperienza di chi cerca in profondità.

O, per usare la metafora evangelica, l’esperienza dei

Magi: uomini che non seguivano luci costruite dall’uomo,

ma una stella vera, una stella “del cielo”: la stella

cometa. Cercatori inquieti, non appagati dalle mille luci

facili, capaci di alzare lo sguardo, di affrontare un lungo

viaggio verso l’ignoto, di accettare la possibilità che il

viaggio porti all’inatteso: un bambino in una grotta, non

un potente della terra.

Seguire una stella può sembrare da idealisti.

Eppure è infinitamente più realistico che costruirsi da

soli delle stelle fasulle, illudendosi che bastino i propri

desiderata a cambiare il mondo.

Se non mi convincono le luci artificiali, allora lo ammetto:

anch’io voglio accettare la fatica del cammino. Un

cammino che, dice il Vangelo, conduce a Cristo, luce del

mondo.

So che non sarà semplice.

Le Scritture del tempo natalizio lo ricordano con forza:

“Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce” (Is 60,1).

C’è un movimento da compiere, una scelta da prendere,

un risveglio da desiderare.

In fondo, se non fosse ancora chiaro:

ciò che è esterno non dà gioia duratura;

ciò che abita dentro di noi può illuminare il cammino, il

presente e il futuro.

E, forse, scegliendo questa via, potremo diventare anche

noi — ognuno a suo modo — luce vera, luce umana, luce

di speranza per gli uomini e le donne del nostro tempo.

E, a modo nostro, ciascuno un piccolo Gesù Bambino:

Buon cammino e Buon Natale a tutti, di cuore.

mons. Claudio Paganini

Parroco San Giorgio in Cellatica (Bs)

Delegato Vescovile per gli sportivi

claudiopaganini@diocesi.brescia.it

7 /


X

MAS

20

25

10

16

20 VIVI BRESCIA

Presepi da tutto il mondo in mostra in Duomo Vecchio

24

28

30

34

36

44

48

54

58

60

4

EDITORIALE

Qualita’ della vita: un passo indietro che intristisce

6

SOCIETÀ

Le luci del Natale

COVER STORY

La firma di Claudio Tozzo

per il capodanno di Desenzano

VIVI BRESCIA

Villaggio di Natale per grandi e piccini

VIVI BRESCIA

Teatro Clerici: un 2026 ricco di appuntamenti

VIVI BRESCIA

Storie di Natale: l’edicola di Piazzale Cremona

VIVI BRESCIA

Un dolce Natale nel segno di Anna e Gianpaolo

VIVI BRESCIA

Il pane e le palle di Arnaldo da Brescia

VIVI BRESCIA

BCR meccanica: al servizio delle aziende

EVENTO

Sestino Beach festeggia 18 anni di BresciaUp: un evento

eccezionale! By le Thuy Mary

EVENTO

Associazione Arnaldo da Brescia quarta edizione del

concerto di Capodanno

SPORT

Brescia e il calcio

SPORT

Un anno di sport targato Brescia

SPORT

Active Sport: il 2025 è d’oro, fra vittorie e rinascite

4

62

64

68

72

74

SPORT

Il rugby “azzurro” sugli scudi

SPORT

Automobilismo: Rally Mille Miglia e Vieffecorse un

2025 di successi

STORIE DI NATALE

San Nicola: una storia di Natale

MODA

Brillare a Capodanno: outfit, colori e dettagli per la

notte più attesa

MODA

Cumlaude: il sogno da indossare

78 LETTERATURA

“L’arma del druido”, un divertente romanzo ricco di

omaggi alla letteratura e al cinema fantasy

8 /


10

PERIODICO MENSILE DI INFORMAZIONE LOCALE.

ISCRIZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI BRESCIA

N° 37/2007 DELL’8 SETTEMBRE 2007

COLOPHON

EDITORE ESSEZETAADV SRL

info@essezetaadv.it

DIRETTORE RESPONSABILE

Ciro Corradini

DIRETTORE CROSSMEDIALE

Massimo Lucidi

RESPONSABILE COMMERCIALE

Massimiliano Lanzani

20

GRAPHIC DESIGNER

ufficiografico@bresciaup.it

WEB & SOCIAL

social@essezetaadv.it

REDAZIONE E UFFICIO STAMPA

ufficiostampa@bresciaup.it

redazione@bresciaup.it

FOTO

Omar Bellandi

Christian Penocchio

(Uff. Stampa Comune di Brescia)

30

54

INSERZIONI

per informazioni telefonare al +39 3899073039

o mandare un e-mail a: commerciale@essezetaadv.it

HANNO SCRITTO PER NOI

IN QUESTO NUMERO:

Norberto Mastrocola, Don Claudio Paganini, Roberta

Morelli, Alberto Molinari, Kyran, Nadia Gerstgrasser ,

Andrea Ziletti, Bresciasilegge Chiara Massini, Ricky Barone,

Manuel Lanzani, Elia Martinez, Alessia Gozio, Attilio Tantini

ABBONAMENTI

www.bresciaup.it | info@bresciaup.it

Scarica il modulo dal sito!

SEGUICI SUI SOCIAL

74

QEK

Per la tua pubblicità su BresciaUp scrivici a

info@essezetaadv.it

Vuoi collaborare con noi? Invia la tua candidatura a

info@essezetaadv.it

È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, delle immagini e dei contenuti

presenti in questa edizione di “BresciaUp”, ivi inclusa la memorizzione, riproduzione,

rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante

qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica (inclusi social

networks - es.facebook, twitter, ecc.) senza un esplicito permesso scritto da parte

dell’editore.

9 /


COVER STORY

A CURA DI | CIRO CORRADINI

LA FIRMA DI CLAUDIO TOZZO

PER IL CAPODANNO DI DESENZANO

Il 31 dicembre 2025, Desenzano del Garda si trasformerà

in un palcoscenico straordinario per una grande festa a

cielo aperto per celebrare l’arrivo del 2026. La cornice di

Piazza Matteotti, a due passi dal lungolago, accoglierà

una serata indimenticabile, ricca di musica e intrattenimento

sotto la sapiente regia di Claudio Tozzo, l’uomo

che ha fatto ballare migliaia e migliaia di appassionati di

ogni età ed ha creato Radio Studio Più. Claudio Tozzo è

sinonimo di divertimento a tutto tondo. Un DJ capace di

anticipare i tempi e le mode e capace di aggiornarsi senza

perdere mai la sua capacità di far ballare la gente.

A Desenzano il grande regista di un Capodanno che s’annuncia

memorabile sarà lui che non si asterrà dal scendere

in consolle ed essere direttamente protagonista. Il

format si chiama “Noi che siamo gli anni ‘80 ‘90 2000” e

lo realizzerà insieme ai suoi collaboratori . La serata s’annuncia

indimenticabile.

A partire dalle 21:30, il mitico DJ Graziano Fanelli, celebre

resident del Genux negli anni ’90, farà rivivere le atmosfere

delle decadi più iconiche. Preparati a ballare sui ritmi di

brani che hanno segnato intere generazioni con una serata

che oltre a riproporre i brani più iconici degli anni 80’,

90’e 2000, il format ci riporterà in qualche modo indietro

nel tempo con gli oggetti, i filmati, le sensazioni di quegli

anni ruggenti. Con lui Alex castellini , conduttore di Dance

time Machine90 e Vocalist del Florida dii Ghedi “Sarà una

serata a tutto tondo - sottolinea Claudio Tozzo - che verrà

arricchita dalla presenza di Melody Castellari che fu la

voce più importante degli anni 90 2000 usando vari pseudonimi.

Sono centinaia le canzoni che ha inciso nella sua

10 /


carriera. In più per ogni periodo faremo la classifica della

canzoni più ballate”.

Grazie quindi al format “Noi che siamo gli anni ‘80 ‘90

2000”, la piazza sarà invasa da energia e nostalgia. Un’occasione

unica per gli amanti di questo genere musicale,

che potranno cantare e ballare insieme al pubblico.

E ancora una volta il “mitico” Claudio Tozzo sottolinea:

“Noi di Studio Più saremo presenti in tantissime piazze

in tutta l’Italia, da nord a sud. Ovviamente – ricorda colui

che ha trasformato la provincia di Brescia in una delle

capitali del divertimento da consolle – con i nostri dj e la

nostra musica. Ovvio che la piazza principale sarà Piazza

Matteotti a Desenzano. Ma saremo anche a Colombare di

Sirmione. Poi, tra le altre, aspetteremo lo scoccare della

mezzanotte a San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona.

E ancora saremo a Fano e a San Clemente nei pressi

di Rimini e non mancherà la nostra presenza anche un

Puglia, ad Aradeo in provincia di Lecce. Ma altre piazze

ed altre località del centro italia potrebbero aggiungersi

anche perchè le richieste non ci mancano!”

Ma quello di Desenzano sarà un Capodanno per tutti.

Che si voglia trascorrere la serata con amici o in famiglia,

Piazza Matteotti è il luogo perfetto. L’atmosfera vivace

11 /


COVER STORY

A CURA DI | CIRO CORRADINI

del centro storico di Desenzano e il fascino del lungolago

renderanno l’evento ancora più speciale. E allora l’invito è

presto fatto: non perdete questa occasione per salutare

il nuovo anno con il piede giusto ! Portate con voi entusiasmo

e voglia di divertirsi: Desenzano vi aspetta per un

Capodanno 2026 da ricordare !

E chi, per una ragione o per l’altra, non potrà essere personalmente

in piazza, potrà ballare da casa propria visto

che tutta la serata, con una sorta di interconnessione con

tutte le piazze “griffate” Studio Più, verrà trasmessa in televisione,

oltre che sui canali di Studio Piu anche sul canale

118 di Videobrescia che già ogni mattina propone il

Catavolo Show dalle 6 alle 9 del mattino !

12 /


13 /


INDICE

VIV

ERE

BRE

SCIA

Vivi Brescia - Redazione - Villaggio di Natale per grandi e piccini

Vivi Brescia - Redazione - Presepi da tutto il mondo in mostra in Duomo Vecchio

16

20

Vivi Brescia - Richi Barone - Teatro Clerici: un 2026 ricco di appuntamenti 24

Vivi Brescia - Roberta Morelli - Storie di Natale: l’edicola di piazzale Cremona 28

Vivi Brescia - Redazione - Un dolce Natale nel segno di Anna e Gianpaolo 30

Vivi Brescia - Roberta Morelli - Il pane e le palle di Arnaldo da Brescia 34

Vivi Brescia - Redazione - BCR Meccanica: al servizio delle aziende 36


16

20

24

28

30

34

36

CITTÀ PROVINCIA PAESAGGI COLORI


VIVI BRESCIA

A CURA DELLA | REDAZIONE

VILLAGGIO DI NATALE

PER GRANDI E PICCINI

Fino a domenica 28 dicembre saranno 35 le casette

allestite in piazza Vittoria all’interno del “Villaggio di

Natale”. Il mercatino resterà aperto tutti i giorni, dalle

10 alle 19.30, proponendo idee regalo, artigianato

e specialità enogastronomiche della provincia di

Brescia, del Trentino, del Piemonte e della Val d’Aosta

in un’atmosfera suggestiva. Il “Villaggio di Natale”

rappresenta la principale novità di questa edizione di

“Buon Natale Brescia”, a cura del Comune di Brescia,

e si propone come luogo di incontro e divertimento

per tutta la famiglia grazie alla presenza di spazi

complementari, come la pista di ghiaccio di piazza

Mercato, che accendono e rendono più vivo il cuore

della città.

16 /


17 /


18 /


19 /


VIVI BRESCIA

A CURA DELLA | REDAZIONE

PRESEPI DA TUTTO IL MONDO

IN MOSTRA IN DUOMO VECCHIO

Una tradizione che si rinnova e che incanta. Torna in

Duomo Vecchio la mostra dei presepi. Fino al 6 gennaio si

potranno ammirare oltre 60 rappresentazioni realizzate

da artigiani di tutto il mondo. L’ingresso alla mostra dei

presepi in Duomo vecchio è gratuito. Gli orari di apertura

sono dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 11.45 e dalle 14.30

alle 17.45 e dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 14.30 alle 17.45 la

domenica e i giorni festivi. I presepi esposti provengono

dai laboratori di artisti, molti dei quali bresciani, e dal

patrimonio dell’Associazione italiana amici del presepe.

L’esposizione è organizzata dal Movimento Cristiano

Lavoratori, che ha curato allestimenti della natività

anche in altri luoghi della città.

20 /


21 /


22 /


PROFESSIONALITÀ

ESPERIENZA

PASSIONE

M MOTORS SRL

Viale Sant’eufemia 31 - 25135 Brescia

m 030 6182310 k info@mmotors.it K mmotors.it

23 /


VIVI BRESCIA

A CURA DI | RICHI BARONE

TEATRO CLERICI: UN 2026

RICCO DI APPUNTAMENTI

I bresciani hanno buona memoria e ben ricordano, qualche

anno fa, prima dell’arrivo a Brescia di Zed Live!, società

padovana specializzata nell’organizzazione eventi,

il malumore che serpeggiava tra di loro per non poter

godere a Brescia di un Teatro, inteso non come struttura

fisica, quella c’era, che potesse vantare una programmazione

eventi in ambito “popular” di una certa qualità.

Erano i tempi nei quali non erano rare le “fughe” dei bresciani

verso le città limitrofe, non solo verso la grande

Milano ma pure verso Cremona, Bergamo, Mantova, Verona

per poter saziare il desiderio di gioia, bellezza, entusiasmo

che i grandi spettacoli sanno regalare. Oggi questo

accade più raramente, anche se è giusto che un

cittadino amante dei grandi show vada a gustarseli là

dove vengono proposti. Prima di addentrarci nella programmazione

del Teatro Clerici ripercorriamo rapidamente

le tappe che hanno portato il primo originale Teatro

tenda bresciano, sorto nel 1981 in zona campo fiera

di via Oberdan e successivamente spostato, nel 1983, a

sud del quartiere di Brescia Due, all’attuale Teatro Clerici,

riedificato nel 2003 e attualmente sito in via San Zeno

168. A seconda della proprietà e della gestione il Teatro

ha assunto nel corso degli anni varie denominazioni: Teatro

Tenda quindi Palatenda fino al 2003, Teatro di Brescia

nel 2011 e 2012, PalaBrescia fino al 2013, Pala Banco

di Brescia dall’Aprile 2013 sino ad Ottobre 2017, quando

giunse a Brescia Zed Live! e attribuì al Teatro il nome di

Teatro Morato, mantenuto fino al settembre 2024. Dal

settembre 2024 viene assunta l’attuale denominazione

di Teatro Clerici, grazie alla collaborazione tra ZED Live! e

Clerici, gruppo bresciano leader nella distribuzione di

prodotti idrotermosanitari e di arredobagno. La partnership

si è rafforzata con gli anni, confermando la volontà

condivisa di rendere il Teatro uno spazio sempre più

moderno, accogliente e vicino alla comunità. Il Teatro

Clerici è il primo della città per capienza (2200 persone),

è dotato di un ampio giardino esterno e di una fornita

area ristoro appena rinnovata per la nuova stagione. Nel

Teatro, e nel parco adiacente, è stato istallato un percorso

espositivo con diverse opere d’arte dedicate a Raffaella

Carrà, che si aggiungono ai maestosi lampadari utilizzati

nei passati tour di Jovanotti che arredano il foyer. E’

dotato di un ampio parcheggio, aspetto non trascurabile,

facilmente raggiungibile da tangenziale e autostrada

A4. Disponibile il Parcheggio Vip Experience per alcuni

eventi selezionati: evita le code in uscita e parcheggia

direttamente nel retro del teatro: posti limitati prenotabili

su www.fastickets.it. Passiamo ora alla presentazione

della stagione invernale 2025-2026, avvenuta attraverso

una bella conferenza stampa condotta da David

24 /


Bonato di Davvero Comunicazione, con la partecipazione

del mago Erix Logan (e numero di magia incluso).

Mentre andiamo in stampa alcuni eventi dicembrini

sono già passati (Edoardo Prati, Paolo Crepet, il musical

La Bella e la Bestia, lo spettacolo di Carolina Bonvenga)

ma molti altri sono in arrivo, grazie ad un’offerta straordinaria

in termini di quantità e qualità. Scorriamo quindi

rapidamente la programmazione, soffermandoci su alcuni

appuntamenti particolarmente suggestivi. Cominciamo

con l’immancabile gospel internazionale previsto

Sabato 20 Dicembre con il Dream Gospel Choir direttamente

da Harlem (ore 21:00). Formato dalle nuove voci

della scena contemporanea, dai cantanti della scena

tradizionale che hanno militato nei cori più longevi di

Harlem e dai migliori musicisti delle Chiese Nere di New

York, il Dream Gospel Choir è considerato dalla critica il

più interessante coro della nuova scena di Harlem, vero

cuore pulsante e culla mondiale del gospel. Passiamo

poi al trittico di spettacoli programmati tra Santo Stefano

e l’ultimo dell’anno. Si comincia Venerdì 26 Dicembre

alle ore 17 con il ritorno a Brescia del grande illusionista

e showman Erix Logan, coadiuvato dalla cantante Sara

Maya, con lo spettacolo “Magic Family Show”, ricco di

grandi effetti d’illusionismo in interazione con il pubblico.

Erix e Sara porteranno sul palco alcune delle loro creazioni

più esclusive ed originali, che hanno segnato la

loro carriera internazionale. Tra queste l’avveniristica

“Forfex” ideata da Erix e costruita per lui a Las Vegas, indicata

dagli esperti del settore come uno tra i macchinari

magici più belli nella storia dell’illusionismo; “The

Journey” ispirato all’oggetto magico noto come “La Passaporta”

nella serie cinematografica dedicata a Harry

Potter e ancora “Interlude”, un inno all’amore che ha ricevuto

diversi riconoscimenti internazionali nel corso

della loro carriera. Sabato 27 Dicembre (ore 21) arriva la

comicità di Valentina Persia con “Ma che te ridi?”: Valentina

tira le somme del vissuto con le dovute sottrazioni,

divisioni e moltiplicazioni, partendo dal presupposto

che in matematica non è mai stata un genio! Si ride, si

balla, si canta, si riflette e perché no?! Ci si spoglia. Un

viaggio nei cinquant’anni del vissuto dell’Artista, trenta

dei quali trascorsi sul palcoscenico, senza mai perdere la

voglia di ridere e far sorridere gli altri senza far mancare

allo spettatore il richiamo del suo esordio televisivo e teatrale.

L’anno si chiuderà con lo speciale spettacolo di

Capodanno al Teatro Clerici: un Capodanno all’insegna

del divertimento, della comicità e dell’allegria. Il 31 Dicembre

2025 va in scena infatti “Speciale Capodanno

Tutto il meglio di Uccio De Santis”, un imperdibile spettacolo

che celebra la carriera e l’irresistibile comicità del

celebre attore e cabarettista pugliese. Dopo il grande

successo delle sue tournée teatrali e televisive, Uccio De

Santis torna con uno show unico, che unisce gag esilaranti,

racconti di vita, sketch inediti e i momenti più

amati tratti da “Mudù”, la fortunata serie comica diventata

un cult. A condividere il palco con Uccio De Santis

tre volti amatissimi del suo gruppo storico: Umberto

Sardella, Antonella Genga e Giacinto Lucariello. Lo spettacolo

inizierà intorno alle 22 e proseguirà fino a dopo la

mezzanotte con countdown dal palco ed il tradizionale

brindisi insieme al pubblico presente in sala. Gennaio

2026 si aprirà il 3 alle ore 21 con lo spettacolare show di

Diana Del Bufalo “Tra sogni e desideri”: un concerto con

le più belle colonne sonore della Disney interpretate da

Diana Del Bufalo, la voce narrante di Francesco Pannofino,

l’orchestra Filarmonica di Benevento, vocal ensemble

di dieci elementi degli ANIMEniacs Corp e la partecipazione

di talentuosi performer, che animeranno e

comporranno il palco del grande show. Due ore in cui si

attraverseranno le più belle melodie di sempre, quelle

che hanno fatto sognare intere generazioni. Sabato 10

Gennaio torna a Brescia “We Will Rock You”, uno degli

spettacoli musicali più rappresentati e amati al mondo.

Nato dalla penna irriverente di Ben Elton, in collaborazione

con Roger Taylor e Brian May dei leggendari Queen,

questo straordinario musical, da considerarsi una

vera e propria opera Rock, ha conquistato le scene internazionali

con la sua energia travolgente, il suo messaggio

universale e, soprattutto, con la potenza senza tempo

delle canzoni della band britannica. Uno spettacolo

ormai cult, capace di travolgere e coinvolgere il pubblico

sin dalla prima nota, grazie a una selezione esplosiva di

brani leggendari che raccontano la storia di un gruppo

che ha scritto la storia. Domenica 11 Gennaio alle ore 18

va in scena il classico balletto “Lo Schiaccianoci”. Le vicende

della piccola Clara e del suo magico viaggio in un

mondo incantato, le celeberrime musiche di Čajkovskij,

sono solo alcuni dei motivi del successo di questo capolavoro

che da più di cento anni incanta intere platee di

spettatori. La produzione del Balletto di Siena, firmata

dal Maestro Marco Batti, ha il merito di comunicare anche

al pubblico dei più piccoli: grazie ad una rilettura

25 /


dell’opera fresca a spontanea, bambini e adulti si immedesimano

nei giovani dello spettacolo. Venerdì 16 Gennaio

alle ore 21 torna a Brescia la Premiata Forneria Marconi

con lo spettacolo “Doppia traccia”. Il nuovo tour

coniuga due grandi mondi che da anni affascinano i fan

della prog band più famosa d’Italia. Ogni concerto infatti

sarà diviso in due parti, la prima con i grandi successi

del gruppo, come “Impressioni di settembre”, “È festa”,

“Dove… quando… parte I” e “La carrozza di Hans”, e la seconda

dedicata a Faber, “PFM canta De André” con brani

come “Il pescatore” e “Volta la carta”. Dopo il successo

del primo film d’animazione “La maledizione dello zoccolo”,

il fenomeno comico Mandrake, al secolo Giuseppe

Ninno, porta in tour la Famiglia Imbarazzi, Sabato 17

Gennaio 2026 (ore 21). Nel corso della serata, il talento

versatile di Mandrake interpreterà, come solo lui sa fare,

l’intera Famiglia Imbarazzi: dalla Signora Maria, madre

nevrotica e dolcemente severa, al padre eternamente

seduto in poltrona, passando per Nonna Ninetta, Zia

Graziella, Antonio e Giuseppe. Un vero e proprio universo

familiare evocato con maestria attraverso voci, posture,

sguardi e tic che restituiscono, in chiave comica, l’atmosfera

autentica e quotidiana del Sud Italia anni

Novanta. Giovedì 29 Gennaio torna a Brescia Luca Ravenna

con il suo nuovo show “Flamingo”, nel quale mette

in campo il suo sguardo ironico e dissacrante sull’attualità,

con una componente di storytelling personale,

in linea con la cifra stilistica che l’ha reso uno dei volti più

seguiti della stand-up contemporanea. L’ispirazione di

Flamingo arriva come sempre dalla sua quotidianità:

uno spettacolo popolato di sogni, case vere e case finte

affittate sopra le discoteche, il tentativo di iniziare una

carriera da corista, voli reali o pindarici, una famiglia d’origine

divisa dalla politica e qualche domanda sulle famiglie

del futuro, tra il desiderio di diventare zio e quello

di restare bambino per sempre. Flamingo è uno spettacolo

che vive tra la nostalgia di una colazione in pasticceria

e la curiosità di scoprire dove ci porteranno i robot

e l’intelligenza artificiale. Chiuderà il mese di Gennaio

l’immancabile musical Forza Venite Gente in scena Sabato

31 Gennaio ore 21:15. Il celebre musical nato nel 1981

vanta ormai oltre 3500 repliche e racconta la storia di

Francesco D’Assisi, patrono d’Italia e guida spirituale di

tutta la cristianità. Anticipiamo alcuni tra gli altri numerosi

eventi del 2026: in Febbraio “Alice nel Paese delle

Meraviglie”, i grandi tributi a Michael Jackson, Ennio

Morricone. In Marzo il musical “Cantando sotto la pioggia”,

il tributo ai Depeche Mode. In Aprile gli inossidabili

Nomadi, Giorgio Panariello, Giuseppe Giacobazzi e infine

in Maggio Massimo Ranieri, Francesco Cicchella,

CANTO LIBERO - Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol

e due imperdibili eventi già programmati per Ottobre

2026: Brunori Sas e la performer internazionale Anastacia,

che hanno scelto il Clerici e Brescia come tappe

dei loro tour. I biglietti per tutti gli spettacoli sono su Ticketmaster,

Ticketone e prevendite abituali sul territorio.

Tutte le informazioni sulla programmazione li potete

trovare su www.zedlive.com

26 /


Via L. Galvani, 4/A

25010 San Zeno Naviglio (BS)

Tel. 030 3534168

27 /


VIVI BRESCIA

A CURA DI | ROBERTA MORELLI

STORIE DI NATALE:

L’EDICOLA DI PIAZZALE

CREMONA

Valenka De Remigis, titolare dell’edicola di piazzale

Cremona a Brescia, inizia la sua giornata lavorativa alle

quattro e trenta del mattino e la conclude dopo le

diciannove. Da quasi 15 anni fa un lavoro ormai raro ed

impegnativo. Non è un caso che Valenka in russo significa

“essere forte e valida.”

Le vacanze sono rare: 5 giorni in tutto l’anno, esattamente

quando, in occasione di alcune festività, i quotidiani

non escono. Una vita di sacrifici la sua: “A me - afferma

Valenka - il mio lavoro piace molto, ma non nego che sia

pesante. Mi riposo solo la domenica pomeriggio e apprezzo

con grande piacere quelle poche ore di relax in

famiglia e con le amiche. Il mio nome ? Nasce dal fatto

che i miei genitori hanno voluto darmi il nome di una

carissima amica della mamma, Valenka appunto, una

donna russa cui lei era molto legata. In qualche modo

- sottolinea - il significato “forte e valida” mi ha indicato

la via, che è quella di resistere a tutte le difficoltà che

in questi anni non sono mancate. Ho subito ben due

rapine, un furto e vari danneggiamenti. In occasione

dell’ultimo furto a metà ottobre 2025, i ladri hanno sfondato

la vetrina e rubato carte Pokémon per 4.000 euro

e modellini, causandomi un danno di oltre 13.000 euro.

E’ stato un momento durissimo -ammette - considerato

appunto che non era la prima volta. Ero demoralizzata

e scoraggiata per questa mancanza di tutela, di rispetto

per gli altri e di impunità in una zona centrale della

città.”

Ma a Natale tutto può succedere: “Ho ricevuto una busta,

da parte di alcuni imprenditori, con una somma che

28 /


mi è stata di grande aiuto ed un biglietto che diceva:

“Noi le vogliamo bene.” Mi sono commossa per l’affetto

che ho sentito intorno a me. Ho capito una volta di più

che non bisogna cedere davanti alle avversità. Insomma:

mai mollare.”

Nell’edicola di Valenka si trova di tutto e negli anni l’offerta

è aumentata: “Non tutto quello che si vende è legato

all’editoria. Oltre, ovviamente, a quotidiani e riviste ci

sono gratta e vinci, libri, giochi, figurine, bigiotteria, souvenir,

calendari, orologi, pile, ombrelli, occhiali da vista,

biro, articoli da regalo, decorazioni natalizie e tanto altro

ancora. Devo dire che qui si può trovare quasi tutto. Ma

ciò di cui vado fiera - ricorda - è che con i miei clienti c’è

un rapporto che si è consolidato nel tempo ed è piacevole

scambiare opinioni e valutazioni su tanti argomenti

di attualità. Qui non si vendono solo i giornali o altro ma

si mettono in gioco la simpatia e l’ affetto perchè ai miei

clienti voglio bene.”

Valenka è una edicolante speciale: “Ai miei clienti mando

i messaggi con wathsapp per ricordare loro l’uscita

delle riviste preferite. Ormai conosco perfettamente le

loro letture e, senza bisogno di note scritte, so quali riviste

settimanali o mensili attendono con ansia. Avvisarli è

un piacere e so che tutti sono molto soddisfatti di questo

servizio. Ne approfitto infine per ringraziarli tutti per

aver scelto questa edicola e questa edicolante che ama

molto il suo lavoro e i suoi clienti. Auguro a tutti un 2026

di serenità e di pace e spero che per tanti anni ancora ci

si possa incontrare nella mia edicola.”

29 /


VIVI BRESCIA

A CURA DELLA | REDAZIONE

UN DOLCE NATALE NEL SEGNO DI

ANNA E GIANPAOLO

Chiudi gli occhi. Lascia che i tuoi sensi si esaltino. L’olfatto

in particolare. Lo senti adesso quell’odore di buono

che ti riporta indietro nel tempo ? Lascia che il sogno

ti porti. Sei nella cucina di tua nonna. Se ti sforzi senti

anche la sua voce. Ma è soprattutto il profumo di buono

che ti prende a ti porta in un’altra dimensione. E’ profumo

di zucchero e di cannella, è il profumo inconfondibile

della pastafrolla. E allora le vedi le mani della nonna

che abili impastano, che rigirano sul tavolo una palla

color del sole al tramonto. E ti travolge e ti avvolge l’inconfondibile

odore del cioccolato. Un mare di cioccolato.

Che adesso ti sta tutto intorno. E ti è dolce naufragare

in questo mare. Ma c’è una scialuppa che ti prende e ti

porta. Eccoti a veleggiare in un oceano di crema. L’onda

ti porta, ti solleva e ti lancia su nel cielo azzurro. Ci sono

stelle di marzapane. Ci sono torte a decorare la luna. Lo

senti il profumo di buono ? C’è frutta tagliata sottile, c’è

zucchero a velo che sembra neve finissima a baciare

ogni cosa. Poi giù in picchiata. C’è sempre la nonna. Ora

sta preparando una torta di rose. Lavora la pasta con le

sue mani sottili. Disegna rose così veritiere che ne senti

perfino il profumo. C’è sapienza, pazienza, tradizione ed

amore. Ogni rosa è come un bacio che s’appoggia sulla

tua guancia di bambino.

Non aprire i tuoi occhi. Lascia che il sogno ti porti. Lo so:

la tentazione di aprire gli occhi si fa sempre più forte,

ma non lasciare che il sogno svanisca ! L’odore di buono

continui a sentirlo ? Ci sono brioches di ogni tipo, c’è

burro e crema al pistacchio, c’è cioccolato e marmellata.

C’è un cappuccino fumante: la schiuma è così spessa

che vorresti tuffarti dentro quella coltre di morbidezza

e dolcezza.

30 /


E poi c’è odor di caffè, quello buono, quello che al mattino

ti lascia un sorriso e ti sveglia la mente.

Adesso puoi aprire gli occhi. Lo avevi immaginato vero ?

Sei entrato in un mondo magico e fatato fatto di sogni

e di mille prelibatezze, sei entrato nella Pasticceria Piccinelli

in Viale degli Abruzzi ! Sei entrato in un mondo fatto

di eleganza non solo formale.

Perchè Piccinelli è tradizione e innovazione, ricercatezza

e sostanza. Perchè Piccinelli è la storia della pasticceria.

Perche Anna a Gianpaolo Cerasi, imprenditori del

buono, amano il loro lavoro come fosse un figlio. Perchè

Anna e Gianpaolo sono imperatori del gusto. Perchè il

cioccolato è il regno di Anna, capace di imporsi a livello

mondiale come ciccolataia, capace di creazioni che

sono opere d’arte come la Vittoria Alata, perchè Anna ha

l’arte nel cuore e nella mente, arte che trasferisce in ogni

leccornia che trovi nella sua pasticceria.

Perchè Gianpaolo ha le mani in pasta da sempre. Paerchè

da bambino sognava di preparare dolci che appagassero

il gusto ed esaltassero la mente. Perchè Gianpa-

31 /


olo sa mischiare ingredienti con sapienza e perizia.

Sei nel cuore del piacere ogni volta che entri nella Pasticceria

Piccinelli. Sei dentro ad un universo parallelo

dove il piacere diventa arte.

E allora assaggia il Panettone Union Brescia, l’ultima

creazione di Anna a Gianpaolo !

Quello della Pasticceria Piccinelli è un mondo che ti puoi

portare a casa, un mondo che puoi trasferire ogni volta

sulla tua tavola. Un mondo che non è più solo dolce, ma

è anche salato. Perchè Piccinelli è catering di alto livello

con manicaretti in miniatura ricercati e gustosi. Perchè

la Pasticceria Piccinelli è la risposta che cercavi per soddisfare

le tue esigenze per un battesimo, una cresima,

un matrimonio, una festa di laurea o qualunque altra ricorrenza

tu voglia festeggiare con una servizio catering

di grande impatto, di straordinaria qualità e in grado di

soddsfare ogni tua richiesta.

Pasticceria Piccinelli in Viale Duca degli Abruzzi: il sogno

ti aspetta !

32 /


CATERING

UNION BRESCIA

Per oltre 160 anni portiamo a Brescia

la qualità della tradizione artigianale.

Oggi questa eccellenza si rinnova

anche nel servizio catering, scelto da

Union Brescia.

Qualità della

tradizione

artigianale

Accanto ai grandi classici della

nostra produzione,

proponiamo un catering moderno

e totalmente personalizzabile:

stampe su macaron, panini e

molte altre specialità, ideali per

eventi sportivi, aziendali e privati.

Viale Duca degli Abruzzi 117, Brescia | info@pasticceriapiccinelli.it | 030 49 343

33 /


VIVI BRESCIA

A CURA DI | ROBERTA MORELLI

IL PANE E LE PALLE DI

ARNALDO DA BRESCIA

Armando GUERINI, titolare della forneria VOGLIA DI

PANE di via Allegri a Brescia, ha pensato di augurare

Buon Natale a tutti i bresciani non solo con i suoi tradizionali

e apprezzati panettoni, ma con i prodotti di Arnaldo

da Brescia: il pane, i biscotti con le nocciole e le

palle, ideati dalla omonima Associazione culturale intitolata

ad Arnaldo.

Prodotti che furono proposti nel 2000, in occasione del

IX Centenario della nascita di Arnaldo. Infatti del famoso

frate agostiniano, nato nel 1100, nel 2000 ricorrevano,

appunto, i 900 anni dalla nascita.

Una occasione importante per l’omonima Associazione

che effettuò una serie di approfondimenti sulla figura

di Arnaldo, personaggio sconosciuto a molti bresciani a

cui nel 2006 venne dedicato un bel volume, scritto da

Costanzo Gatta, in cui venivano narrate le vicende legate

alla costruzione del monumento nella omonima piazza

Arnaldo e le controversie tra cattolici e laici sull’opportunità

di tale monumento.

Infatti il frate è stato una figura scomoda a Brescia: predicatore

contro il potere temporale della Chiesa, riuscì

a inimicarsi sia il Papa che Federico Barbarossa il quale,

desideroso di accordarsi con il Papa Adriano IV

per celebrare a Roma l’incoronazione imperiale, lo consegnò

a tre cardinali “ambasciatori”. E con questo atto

Arnaldo venne condannato a morte.

E’ stato considerato alternativamente un pericolosissimo

eretico o un illuminato riformatore che si ispirava al

Vangelo. Anche l’inaugurazione del monumento, il 14

agosto 1882, riservò più di una sorpresa, come racconta

l’ interessante saggio: “Arnaldo. Il monumento della discordia

“ (Costanzo Gatta. Edizioni Arnaldo da

Brescia ).

E di che cosa poteva nutrirsi l’ascetico Arnaldo , passato

34 /


all’iconografia popolare come colui che poteva sopravvivere

quasi senza mangiare, nè bere? Di pane poteva

nutrirsi, ma di quello fatto con le farine del grano

di cui in Palestina, Siria ed Egitto si sono trovati grani

carbonizzati, risalenti a più di 7.000 anni fa. Un grano resistente

al freddo e alle infezioni parassitarie che ad ogni

boccone avrà rafforzato la ferrea volontà del

perseguitato predicatore.

Ed ecco allora che il PANE DI ARNALDO DA BRESCIA ,

proposto una prima volta nel 1999 e ora riproposto con

un impasto che prevede ben 4 grani antichi, diventa un

po’ sia il simbolo della resilienza di Arnaldo che di chi decide

di metterlo sulla propria tavola. Un bel PANE

leggermente scuro, di ottima conservabilità, di sapore

antico, ma di moderna morbidezza e immediatamente

riconoscibile dalla lettera “A” che ne contrassegna ogni

pezzo. E con il pane, ecco anche i biscotti realizzati con

le nocciole che si trovavano nell’anno 1000 e il dolce, un

po’ trasgressivo sia nel nome che nella forma: “LE PALLE

DI ARNALDO DA BRESCIA”.

A Brescia, infatti, c’è un detto quando qualche cosa non

è corretta, è irritante oppure non piace: “Sì, le balle

di Arnaldo”. Ed ecco quindi anche il dolce lievitato che

alcuni ristoranti servono con una cascata di cioccolato,

crema pasticcera o zabaione. Intanto, per far conoscere

i prodotti e la figura di Arnaldo, ci sono degustazioni di

pane accompagnate da formaggi e vini, come da Dolce

Vite di Piazza Papa Paolo VI di Brescia.

Pane bresciano con prodotti rigorosamente bresciani.

IL PANE, LE PALLE E I BISCOTTI DI ARNALDO DA BRE-

SCIA sono realizzati da “VOGLIA DI PANE” DI ARMAN-

DO GUERINI, via Allegri 115 - Brescia, su licenza concessa

dall’ASSOCIAZIONE ARNALDO DA BRESCIA, che ne detiene

il marchio .

35 /


VIVI BRESCIA

A CURA DELLA | REDAZIONE

BCR MECCANICA:

AL SERVIZIO DELLE AZIENDE

Muoversi nel mondo del lavoro oggi è sempre più complicato.

Soprattutto in alcuni specifici settori trovare personale

competente e preparato è quasi una impresa

e spesso le aziende vanno in difficoltà Ma c’è chi è in

grado di dare risposte convincenti e professionali grazie

a competenza ed esperienza pluriennali come B.C.R.

Meccanica srls azienda guidata da Rita Buono e Vincenzo

Catalano.

“Praticamente sono nato in officina – ricorda Vincenzo –

e la mia gavetta l’ho fatta sul campo. Per questo, ad un

certo punto, insieme a Rita abbiamo deciso di mettere

al servizio delle Aziende quello che è il nostro grande

patrimonio: l’esperienza e la professionalità. Oggi – prosegue

Vincenzo - le capacità del nostro staff vanno dal

montaggio industriale alla manutenzione industriale,

dall’impiantistica alle prestazioni di manodopera. Abbiamo

a disposizione, montatori industriali, manutentori

industriali, saldatori tig mig/filo, elettrodo e ancora

carpentieri a disegno, meccanici industriali, tubisti e Tubisti

oleodinamici, cablatori elettricisti ed idraulici”.

B.C.R. Meccanica non è solo in grado di dare risposte alle

esigenze dell’industria metalmeccanica, ma è anche

in grado di fornire ai propri clienti l’eventuale prodotto

finito grazie ad una officina che vanta personale altamente

qualificato: “Tocca a me sovraintendere ad ogni

lavoro che facciamo nella nostra officina. Siamo in grado

di soddisfare direttamente richieste di assemblaggio di

carpenteria, saldatura filo,tig mig ed eletrodo, smerigliatura

e raddrizzatura, telaistica su misura con tolleranza

0. Realizziamo strutture in acciaio inox. Ci occupiamo di-

36 /


rettamente in officina di decapaggio e lucidatura, taglio

laser, piega e calandratura.”

Vincenzo è il responsabile tecnico ma Rita Buono è l’altra

faccia della stessa medaglia. Uniti nella vita, Vincenzo

e Rita sono una coppia vincente sul lavoro: “Una azienda

che si rivolge a noi non deve più pensare a nulla – ricorda

Rita – visto che all’assunzione e ad ogni tipo di pratica

pensiamo noi. E se un nostro dipendente non si dimostra

all’altezza e non piace all’azienda che ce l’ha richiesto,

non ci sono problemi: pensiamo noi a sostituirlo. Le

aziende che ci contattano e con le quali lavoriamo hanno

meno pensieri e meno problemi. Noi rispondiamo

di tutto. I nostri lavoratori sono autonomi anche sotto il

punto di vista dell’attrezzatura così come del vestiario o

di tutto ciò che serve.”

B.C.R. Meccanica è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta:

“Siamo in grado – ricorda Vincenzo – di rispondere

a necessità relative a trasferte e manutenzioni

esterne. anche eventuali richieste relative a trasferte

e manutenzioni esterne perchè, come ricordava Rita,

siamo totalmente autonomi. Per noi un altro aspetto

fondamentale è rappresentato dalla sicurezza. Ogni nostro

operaio è istruito a dovere anche in questo aspetto

fondamentale. Va anche ricordato – prosegue Vincen-

B.C.R.

MECCANICA srl

37 /


zo – che a differenza delle altre società noi testiamo il

lavoratore nella nostra officina. Lo proviamo e se sa fare

il suo lavoro lo assumiamo. Lasciarlo a casa diventa un

nostro problema e non un problema dell’azienda che ci

ha interpellato.”

B.C.R Meccanica srls ha la sua sede legale in via Fratelli

Ugoni 36 a Brescia. L’officina e la sede operativa sono in

via Enrico Mattei 9 a Collebeato (BS).

COSTRUZIONI DI MACCHINE

INDUSTRIALI,

MANUTENZIONE,

CARPENTERIA

E SALDATURE.

PRESTAZIONE DI

MANODOPERA

Per ulteriori informazioni e contatti Vincenzo (347

6641037) e Rita (342 5270226) sono a vostra disposizione

!

38 /


Innovazione e sostenibilità

per il tuo futuro energetico

Via Dossello, 8, 24065, Lovere (BG) Telefono +39 335 875 3542

www.g-engineering.pro by Essezeta Adv Srl

39 /


40 /


La Poesia del mese

SAI ANCORA DI BUONO

Finita

Nel mio cielo

sbagliato

continui

a diffondere luce,

così

lancio in aria

i ricordI

per farne stelle

lungo il cammino.

Non profumi più

di noi

ma sai ancora

di buono.

Mauro Caliendo

41 /


INDICE

EV

EN

TI

Evento - Redazione - Sestino Beach festeggia 18 anni di BresciaUp: un evento

eccezionale! by le thuy Mary

Evento - Roberta Morelli - Associazione Arnaldo da Brescia , quarta

edizione del concerto di Capodanno

44

48


44

48

ALLESTIMENTO

INVITI SPONSOR NETWORKING

ORGANIZZAZIONE PARTECIPAZIONE PROGRAMMA LOCATION


EVENTO

A CURA DELLA | REDAZIONE

SESTINO BEACH FESTEGGIA 18 ANNI DI

BRESCIAUP: UN EVENTO ECCEZIONALE!

BY LE THUY MARY

Il 20 dicembre alle h. 20:00, il Sestino Beach Fronte

Lago di Desenzano del Garda, si trasformerà in un

palco di festa per celebrare il 18° anniversario di

BresciaUp. Organizzato da Mary Le e Mariangela Vanalli,

l’evento promette di essere un successo grazie alla

collaborazione di Puccio Gallo e della sua compagna

Yudi con il loro socio Jerry Cala. Ci sarà una selezione

di Miss BresciaUp, in collaborazione con All Season

Model, punto di riferimento per l’organizzazione di

sfilate di moda, eventi, spettacoli ed animazioni. Chi

vincerà collaborerà con la rivista famosa in tutta Brescia,

due ragazze saranno intervistate. I premi saranno

a cura di Cumlaude jewerly. Ad allietare la serata, la

grandissima Dj Paolo Peroni ed il cantante Alessandro

Zaupa. La nostra stilista QueenMaryLe vestirà le nostre

modelle e la truccatrice sarà Nataliya Gorbachenko.

Mariangela Vanalli per aver reso possibile questo evento

eccezionale con l’editore Massimiliano Lanzani, con il

direttore Responsabile Ciro Corradini, con il direttore

crossmediale Massimo Lucidi, i giornalisti Roberta

Morelli, Manuel Lanzani, Norberto Mastrocola, Elia

Martinez ed Emmanuel Spedicato e tutti i collaboratori.

L’evento sarà un’occasione per ringraziare tutti coloro

che hanno contribuito alla crescita di BresciaUp in

questi 18 anni. “Sestino Beach è il luogo perfetto per

festeggiare questo anniversario”, afferma Mary Le

thuy, “Vogliamo creare un- atmosfera di festa e di

allegria per celebrare questo momento speciale.”

Non mancate! Il 20 dicembre a Sestino Beach, sarà

un giorno di festa e di musica per celebrare 18 anni di

BresciaUp. Grazie a Puccio Gallo, Yudi Bueno, MaryLe e

44 /


45 /


All Seasons Model, è un’azienda giovane e dinamica, punto di riferimento per l’organizzazione di sfilate di moda,

eventi aziendali, spettacoli ed animazioni.

La solida reputazione decreta il successo dei nostri lavori, la creatività e lo staff organizzativo ci consentono una

versatilità esecutiva sorprendente, permettendoci di realizzare sia grandi eventi che piccoli spettacoli per i quali

mettiamo comunque a disposizione lo stesso impegno e professionalità.

All Seasons Model è un’agenzia di organizzazione eventi moda e spettacolo.

Per ogni occasione, eventi aziendali, per manifestazioni pubbliche o private e per chi voglia rendere unico

ed indimenticabile il suo evento, il nostro staff organizzativo ci permette di realizzare con professionalità gli

eventi seguendo ogni step fino alla loro realizzazione offrendo ogni tipo di servizio a partire dal servizio Hostess

e Stuart (casting mirati alla richiesta), al servizio catering fino al servizio strutture, audio, luci, foto e video).

All Seasons Model fornisce, ad aziende di moda, atelier e negozi, una mirata selezione di modelle e modelli

organizzando casting mirati alle necessità del cliente.

All Seasons Model seleziona e forma aspiranti modelle e modelli.

Grazie al nostro staff composto da esperti fotografi, make-up artist e insegnanti di portamento viene data particolare

attenzione ad una adeguata preparazione per affrontare un casting, una passerella, un servizio fotografico.

All Seasons Model è Talent esclusivista per la regione Lombardia e Trentino Alto Adige delle selezioni del concorso

nazionale Miss Reginetta d’Italia.

46 /


47 /


EVENTO

A CURA DI | ROBERTA MORELLI

ASSOCIAZIONE ARNALDO DA BRESCIA

QUARTA EDIZIONE DEL CONCERTO DI

CAPODANNO

GIOVEDÌ 1 GENNAIO 2026 ORE 17,00 AUDITORIUM SAN BARNABA

Giovedì 16 gennaio 2026 alle ore 17 all’Auditorium San

Barnaba di corso Magenta 44/A si terrà la QUARTA

EDIZIONE del Concerto di Capodanno, proposto

dall’Associazione ARNALDO DA BRESCIA, con il

patrocinio e la collaborazione del Comune di Brescia,

come occasione beneaugurante per la città e la

provincia.

“ Armonie senza tempo” il titolo del Concerto in cui sono

previste arie da opere celebri, operette, musiche da

film e brani pop: una carrellata di brani celebri per un

pomeriggio all’insegna della grande musica.

Quest’anno i protagonisti sono: YUKO BOVERIO –

soprano, JESSICA PANTAROTTO, soprano; IRYNA

SHTEINER, mezzosoprano; NICOLAS RESINELLI,

tenore; MICHAEL ZENI, baritono; DAMIANO MARIA

CARISSONI, pianoforte; STEFANO BOVERIO,

saxofoni; GIULIANO PAPA, violoncello; ALESSANDRO

BIASI, chitarra. Luci di PIETRO DELLANOCE.

Presentazione di SERGIO ISONNI.

Si sottolinea la collaborazione del Maestro Silvio Baracco

che da tre anni opera con l’Associazione Arnaldo da

Brescia ( Concerti in Cripta e Concerti a San Gaetano)

e di Roberta Morelli, curatrice artistica dell’Associazione,

di cui è Presidente Sandra Morelli. Si sottolinea,altresì,

l’impegno di vari Soci, sempre attivi per la buona riuscita

di ogni iniziativa.

E’ anche possibile pagare con bonifico e trovare poi i

biglietti all’ingresso di San Barnaba.

Per questa modalità scrivere a: info@arnaldodabrescia.

it e cellulare 353 4674029.

Sarà possibile acquistare i biglietti il pomeriggio stesso,

prima del Concerto, se ve ne sarà la disponibilità.

Con la QUARTA EDIZIONE del CONCERTO DI

CAPODANNO iniziano ufficialmente le celebrazioni per

i 40 anni dell’Associazione ARNALDO DA BRESCIA,

fondata nel 1986 ( 1986- 2026 40 anni) e che nel corso

dei 4 decenni di attività ha proposto innumerevoli

iniziative culturali, musicali, teatrali, pittoriche attraverso

Convegni, Conferenze, Concerti, Presentazione di libri,

Pubblicazione di libri, Mostre d’Arte, Concorsi per le

Scuole, ideazione di prodotti gastronomici nel nome di

Arnaldo per promuovere il territorio.

Il Concerto è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura

del Comune di Brescia che ha concesso l’Auditorium

San Barnaba, ed è sostenuto dagli sponsor:

BANCA VALSABBINA – LIBRACCIO – BRICCHETTI –

VOGLIA DI PANE – IL COVO.

Informazioni e prenotazioni: info@arnaldodabrescia.it

cell. 353 4674029

Il costo del biglietto è di 15 euro+ 1 euro di prevendita ed il

ricavato ( pagate le spese) verrà devoluto al Santuario di

Sant’Angela Merici di Brescia e alla parrocchia di S.Afra

di Brescia.

I biglietti in prevendita si trovano a: LIBRACCIO DI

CORSO MAGENTA - EDICOLA GIORNALI DI PIAZZALE

CREMONA - AGENZIA VIAGGI IL COVO DI LONATO

DEL GARDA ( Centro Commerciale ROCCA di via Cesare

Battisti).

48 /


49 /


OCCHIALI DA VISTA E DA SOLE DELLE MIGLIORI MARCHE

ORTOTTICA · OTTICA PEDIATRICA

Corso Martiri della Libertà 17/A, Brescia 25122 - tel. 030 44539 - 3931157673

Dott.ssa Antonella Berardi, laureata in ortottica,

da 45 anni, rieduca lo strabismo, senza intervento chirurgico.

Nel negozio di ottica di Corso Martiri della Libertà 17/A

troverete bellissime e funzionali montature.

Lenti correttive delle migliori marche.

Servizio di ipovisione.

Rieducazione occhi ambliopi (pigri).

Servizio di Contattologia.

PRIMA DOPO PRIMA DOPO PRIMA DOPO

All’interno del negozio potete anche visitare l’interessante museo dell’ occhiale.

50 /


All'Ottica ai Miracoli puoi trovare occhiali classici, in celluloide in metallo, in titanio,

ma anche montature di forme stravaganti e coloratissime

o montature vintage che vi entusiasmeranno.

VENITE A VEDERLI E A PROVARLI.

VI ASPETTIAMO

CONCESSIONARIO UNICO PER BRESCIA

51 /


INDICE

SP

OR

T

Sport - Ciro Corradini - Brescia e il calcio: un anno vissuto pericolosamente 54

Sport - Redazione - Un anno di sport targato Brescia

58

Sport - Marco Caldara - Active Sport: il 2025 è d’oro, fra vittorie e rinascite 60

Sport - Norberto Cacho Mastrocola - Il Rugby “azzurro” sugli scudi 62

Sport - Attilio Tantini - Automobilismo: Rally Mille Miglia e

Vieffecorse un 2025 di successi

64


54

58

62

60

SOLIDARIETÀ ENERGIA TECNICA

64

FORZA

ATLETA COMPETIZIONE ALLENAMENTO SQUADRA


SPORT

A CURA DI | CIRO CORRADINI

foto: Omar Bellandi

BRESCIA E IL CALCIO

UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE

Il 2025 per i tifosi del Brescia inizia con la squadra impegnata

ad uscire dalle zone basse della classifica. Una

squadra quella inizialmente affidata a Rolando Maran

che non riesce a scrollarsi di dosso paure e timori, prigioniera

di evidenti limiti tecnici e di una conduzione societaria

precaria. In panchina non c’è più Maran. Al suo

posto, dopo la sconfitta alla sedicesima giornata contro

il Catanzaro, è stato chiamato Pierpaolo Bisoli ed è con

lui che inizia il 2025.

La scelta di Cellino, sempre più prigioniero delle sue

contraddizioni e sempre più isolato e solo, si rivela sbagliata.

La squadra non decolla, la zona retrocessione è

ormai la casa del Brescia. Cellino torna sui suoi passi e,

a fine gennaio dopo la sconfitta interna con il Catanzaro

esonera Bisoli e richiama Rolando Maran. Il Brescia

riesce a fatica ad ottenere la salvezza ma iniziano a farsi

concrete le voci che parlano di una possibile pesante penalizzazione

nei confronti della società biancazzurra rea

di non aver rispettato le scadenze relative ai pagamenti

di IRPEF ed INPS. La vicenda è da commedia dell’assurdo.

Cellino dice di aver acquistato, da una società che si

scoprirà non avere i requisiti previsti dalla Banca d’Italia,

la Alfieri spv, crediti di imposta. Il 22 maggio Cellino ed il

54 /


Brescia Calcio vengono deferiti alla procura della FIGC.

Il 29 maggio il Tribunale Federale Nazionale sanziona

il Brescia con 8 punti di penalizzazione dei quali 4 da

scontare nella corrente stagione agonistica e 4 da scontare

nel campionato 2025-26. Le rondinelle si ritrovano

così in serie C. Alla scadenza del 6 giugno la società non

ottempera alle scadenze federali relative al pagamento

degli stipendi arretrati ed il Brescia viene escluso da

tutti i campionati professionistici. Il Brescia Calcio non

esiste più. Centoquattordici anni di storia, di passione, di

successi e di sconfitte vengono cancellati in un battito

di ciglia. La città è devastata, i tifosi amareggiati e delusi.

Cellino lascia Brescia e sembra intenzionato a dare

battaglia alla FIGC ed a Gravina a suo dire “complici” di

un piano che aveva come scopo principale il salvataggio

della Sampdoria, sul campo retrocessa e grazie alla

penalizzazione inflitta al Brescia, tornata in corsa per lo

spareggio salvezza che poi vincerà tra non poche polemiche.

Ma i tifosi si interrogano: che ne sarà del Brescia

e della gloriosa maglia azzurra con la “V” bianca ?

Il Comune di Brescia, per mesi silente, diventa ago di

una bilancia dove pesi e contrappesi si confondono. In

realtà l’Amministrazione, sotto l’egida dell’ex Sindaco

Emilio Del Bono, si è mossa da almeno un paio di mesi.

Del Bono ha contattato Giuseppe Pasini che si è incontrato

in gran segreto con la Sindaca Castelletti. Il piano

per non far scomparire il calcio all’ombra del Cidneo è

chiaro: trasformare la Feralpisalò nell’erede del Brescia

Calcio. Il Comune deve però muoversi con attenzione ed

equilibrio. Così apre una sorta di tavolo al quale convoca,

oltre a Giuseppe Pasini ed alla Feralpisalò, anche le altre

due società che militano nel campionato di Lega Pro,

ovvero l’Ospitaletto del duo Taini-Musso e il Lumezzane

del presidente Caracciolo e di Camozzi. All’incontro

di fatto Lume ed Ospi si defilano. Pasini offre la propria

disponibilità. Nel giro di un mese l’operazione si chiude:

nasce l’Union Brescia che deve fare i conti però con le

resistenze di Cellino che minaccia a piè sospinto azioni

legale. Anche perchè l’uomo che venne dalla Sardegna,

non sembra intenzionato a mollare la presa. Con i suoi

legali è pronto a dare battaglia. Allora ecco che la denominazione

non può essere Brescia, la maglia non può

avere la “V” bianca sul petto, il logo viene disegnato dagli

avvocati più che dagli esperti di marketing. Cellino

non ha alcuna intenzione di far fallire il Brescia e, mentre

Pasini costruisce una nuova compagine societaria, studia

un piano di ridimensionamento del debito che ammonta

a circa 16 milioni di euro.

Giuseppe Pasini chiama a raccolta amici ed imprenditori

disposti a condividerne il progetto. La risposta della

città è benevola. Nasce un nuovo consiglio di amministrazione

e, mentre da una parte si va in campo con l’ofoto:

Omar Bellandi

55 /


biettivo dichiarato di conquistare la serie B in massimo

tre stagioni, dall’altra Cellino e Pasini trattano, attraverso

i rispettivi legali, per trovare un punto d’accordo che

comprenda l’acquisizione di storia, marchi, maglia e

centro di Torbole.

Il 2025 si chiude con il Brescia che, dopo il pareggio con

il Cittadella e la sconfitta con il Lumezzane nel derby, a

due turni dalla fine del girone di andata, ha 13 punti di

distacco dalla capolista Vicenza. Un distacco che sulla

carta appare abissale. Così il Presidente Pasini decide

di cambiare allenatore: Aimo Diana viene esonerato e,

al momento di andare in stampa, non è ancora noto il

nome del suo successore.

Ma la di là del risultato sportivo il nuovo Brescia, che

pure una parte ristretta di tifoseria non riconosce come

l’erede del Brescia 1911, ha saputo conquistare i tifosi. La

media di spettatori presenti al Rigamonti è ormai attestata

tra le 9000 e le 10mila unità. L’entusiasmo è tornato

e l’aria che si respira è finalmente non inquinata da

riti scaramantici, scongiuri e cornetti portafortuna.

foto: Omar Bellandi

foto: Omar Bellandi

56 /


Ag.FOTOLIVE

D I M. L A N Z A N I

S A S

GRUPPO EDITORIALE

MASSIMILIANO LANZANI

COMUNICATI STAMPA - GESTIONE SOCIAL

SITI INTERNET - FOTOGRAFIE - GRAFICHE

DIRETTE FACEBOOK - RICERCHE DI MERCATO

E FILMATI PROFESSIONALI PER SPOT PUBBLICITARI

Fotolive Sas di Massimiliano Lanzani ed Elia Martinez Corso Mameli 21 Brescia

info@essezetaadv.it - www.essezetaadv.it - +39 3899073039

57 /


SPORT

A CURA DELLA | REDAZIONE

UN ANNO DI SPORT TARGATO BRESCIA

E’ stato un 2025 sull’ottovolante per lo sport bresciano

ed i suoi protagonisti. La copertina spetta di diritto ad

Anna Danesi, capitana della straordinaria Nazionale azzurra

di pallavolo. Con l’Italia Anna Danesi si è laureata

Campionessa del Mondo aggiudicandosi anche il premio

come miglior centrale della manifestazione. Anna

non è soltanto una formidabile atleta ma è anche una

eccezionale studentessa capace di conseguire ben tre

lauree.

Sulla copertina dello sport bresciano non può mancare

il grande Federico Bicelli. Dopo aver vinto l’oro nei 400

metri stile libero ai Giochi di Parigi, l’atleta bresciano si

è confermato ad altissimo livello aggiudicandosi il titolo

di Campione del Mondo a Singapore nei 400 stile libero.

Federico è un ragazzo straordinario, di grande disponibilità

e dal sorriso contagioso. Un esempio per tutti coloro

che si avvicinano allo sport.

Nell’ambito degli sport di squadra storico risultato per

l’Ospitaletto della coppia Musso-Taini. Gli arancioni sono

riusciti a tornare in serie C e quindi nel calcio professionistico,

dopo una cavalcata straordinaria. E per restare

agli sport di squadra un plauso al Rugby Calvisano

promosso in serie A1. E come non applaudire un 2025

sempre sugli scudi della Germani Basket Brescia ? La

squadra di patron Mauro Ferrari è arrivata ad un passo

dalla conquista del titolo tricolore e si sta confermando

grande protagonista anche in questa stagione.

Il mondo dell’atletica leggera ha potuto gioire per il

trionfo nella finale degli assoluti per società che ha visto

primeggiare l’Atletica Brescia 1950. Viceversa una delle

grandi delusioni del 2025 è di certo rappresentata da

Marcel Jacobs. L’oro olimpico sembra essere ormai solo

uno straordinario ricordo. L’atleta gardesano ha scelto

di allenarsi negli Stati Uniti per cercare un non facile ri-

58 /


scatto. Ma i risultati, almeno fino ad oggi, non sono stati

all’altezza delle attese.

Deludente, al di là delle implicazioni societarie, il 2025 del

Brescia Calcio con la squadra di Cellino che è scivolata in

serie C prima di scomparire dal calcio professionistico e

rinascere, come araba fenice, come Union Brescia.

Un 2025 positivo è quello che si metterà alle spalle l’AN

Brescia, storica formazione della serie A1 di pallanuoto.

La squadra allenata da Bovo ha chiuso la regolar season

al primo posto perdendo poi la finale scudetto contro gli

eterni rivali del Recco. In coppa la stagione 2025 ha visto

le calottine bresciane arrivare ai quarti di finale della

Champions League.

Bene anche l’Atlantide Pallavolo che ha vinto la Coppa

Italia di serie A2 ed ha mancato di un soffio la promozione

in serie A1 perdendo la finale playoff con Cuneo.

Tra gli sport che hanno parzialmente deluso le attese c’è

certamente il ciclismo. I fasti del passato quando Brescia

piazzava tre propri portacolori nell’ordine d’arrivo

delle tappe del Giro d’Italia è ormai un ricordo sbiadito.

Lontani i tempi in cui Visentini vinceva la più importante

corsa a tappe italiana, lontani i tempi in cui Michele

Dancelli trionfava alla Milano-San Remo. Un po’ meno

lontani i successi di Sonny Colbrelli che dei campioni di

casa nostra sembrava poter essere l’ultimo grande virgulto.

Il suo cuore ha rischiato di fermarsi per sempre e

con lui s’è fermato anche il grande ciclismo bresciano,

almeno per il momento.....

59 /


SPORT

A CURA DI | MARCO CALDARA

ACTIVE SPORT: IL 2025 È D’ORO,

FRA VITTORIE E RINASCITE

Gli anni passano e l’impegno cresce, ma le soddisfazioni

continuano ad aumentare. È il filo conduttore della

stagione di Active Sport, l’associazione bresciana che da

oltre 15 anni promuove lo sport per diversamente abili,

come veicolo di inclusione e rinascita verso il ritorno a

una vita attiva. Il 2025 è stata un’annata intensa, ricca

di risultati sociali capaci di lasciare un segno sul territorio,

ma anche di traguardi agonistici di enorme spessore,

nel paraciclismo come nel tennis in carrozzina. Uno

su tutti l’impresa mondiale di Federico Andreoli, new

entry nell’Active Team La Leonessa, vincitore della medaglia

d’oro ai Campionati del mondo di Paraciclismo

a Ronse (Belgio), nel tandem per ipovedenti con il pilota

Francesco Di Felice. Accanto a lui, immancabile, quel

Mirko Testa che ha aggiunto alla sua collezione altri due

bronzi iridati nell’handbike, o l’altra novità della stagione

Marianna Agostini che fra le ipovedenti ha conquistato

un argento al mondiale su pista in Brasile. A fare da

contorno, una lunga serie di titoli nazionali, regionali e

provinciali, da parte di un gruppo sempre più solido e

performante, capace di chiudere al secondo posto nella

Coppa Italia per società. L’obiettivo del titolo è sfumato

per un soffio, ma la rincorsa – su strada, su pista o nel

ciclocross – è già pronta a ripartire, con una squadra ancora

più numerosa.

Grandi risultati anche dal tennis in carrozzina, la disciplina

che accompagna fin dalla sua fondazione l’associazione

del presidente Marco Colombo. Ha permesso

a tanti di riscoprire il piacere dell’attività sportiva, o di

trovare un mezzo per rivalersi sugli scherzi della vita,

come racconta la storia del 17enne Diego Moscarella, la

60 /


più significativa dell’anno. Costretto alla sedia a rotelle a

causa di complicanze insorte dopo un trapianto di midollo

osseo, il giovane ha “bussato” alle porte della scuola

tennis coordinata da Ivano Boriva insieme ai maestri

del Tennis Forza e Costanza 1911, trovando nella racchetta

un mezzo per sfogare la sua innata fame agonistica. È

finita che nel giro di un anno ha vinto quasi tutto ciò che

potesse vincere, fino a laurearsi campione nel Master

del circuito nazionale Kinder, sui mitici campi romani

del Foro Italico. Ma nel 2025 c’è stato anche tanto altro:

il ritorno in azzurro di Alberto Saja, le vittorie internazionali

di Maria Grazia Lumini, l’impegno di Rocco Brando

nella disciplina del parastanding e il secondo posto di

Active Sport nel nuovo campionato italiano a squadre

femminile. Fiore all’occhiello, come sempre, l’edizione

numero 11 del Camozzi Open dedicato alla memoria del

compianto Cav. Attilio Camozzi, il torneo internazionale

organizzato da Active Sport sui campi del Tennis Forza e

Costanza 1911, che si conferma uno dei più apprezzati al

mondo. Perché quando l’associazione sposa un percorso,

sa sempre come fare centro. La confermano il lavoro

di sensibilizzazione nelle scuole guidato da Maurizio Antonini,

che con migliaia di studenti tratta temi legati a

sicurezza stradale e disabilità nello sport. Oppure il progetto

di Sport Therapy parte della storica collaborazione

con la Domus Salutis: un aiuto fra pari che permette ai

pazienti di ritrovare il piacere della pratica sportiva già

dal difficile periodo della riabilitazione. Tanti futuri protagonisti,

sui campi da tennis come sulle strade d’Italia

e del mondo, sono partiti proprio da lì, da un letto d’ospedale,

grazie al sostegno di una realtà che dal 2009

rappresenta un punto di riferimento per il territorio e la

comunità bresciana. Rimane quella, come sempre, la

vittoria di maggior prestigio.

61 /


SPORT

A CURA DI | NORBERTO CACHO MASTROCOLA

IL RUGBY “AZZURRO” SUGLI SCUDI

Il 2025 per gli appassionati della palla ovale si è chiuso

con una serie di test match che si è concluso con un bilancio

complessivamente positivo e incoraggiante per

gli Azzurri, guidati dal CT Quesada.

Due vittorie e una sola sconfitta, contro i campioni del

mondo del Sudafrica, per gli Azzurri.

Successo di grande valore ed impatto quello conquistato

a Udine contro l’Australia (Wallabies) col punteggio di

26 a 19. Una vittoria ottenuta con un gioco solido e una

notevole performance difensiva e offensiva. Nulla da

fare invece per l’Italia contro i Campioni del Mondo del

Sudafrica che, nonostante un cartellino rosso e la conseguente

inferiorità numerica, sono riusciti ad imporsi per

32 a 14, un punteggio eccessivamente pesante, ma ha

evidenziato la differenza tra l’Italia e le squadre di vertice

in termini di cinismo e gestione dei momenti cruciali

della partita.

L’ultimo test match si è concluso con un’altra vittoria per

gli Azzurri che hanno battuto il Cile consolidando la 10ª

posizione nel World Rugby Ranking.

Gli appassionati guardano già ai mondiali del 2027 che si

terranno in Australia dal 1° ottobre al 13 novembre 2027

Il sorteggio per la composizione dei gironi si è svolto a

Sydney ed ha riservato all’Italia un gruppo impegnativo,

ma con nuove opportunità di qualificazione grazie

al formato ampliato. Infatti il girone dell’Italia (Pool B)

comprende Sudafrica, Georgia e Romania.

Alla fase successiva accedono le prime due di ogni girone

e le quattro migliori terze classificate tra tutti i gironi.

L’obiettivo dell’Italia è quello di riuscire a vincere almeno

due partite (contro Georgia e Romania). In tal caso l’Italia

si qualificherebbe quasi certamente come seconda

o come una delle migliori terze, centrando per la prima

volta l’accesso alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale.

Vi consiglio di seguire i nostri format tv “ovali” ovvero

“Tutto Rugby Tv” ogni martedi in seconda serate e “Special

Rugby Tv” in seconda serata di venerdì sul 118 Videobrescia!

è una produzione UPSZTV.

Norberto Cacho Mastrocola

Credit Foto Stefano Delfrate

62 /


VIDEO

BRESCIA

63 /

canale 118

tutti i lunedì alle 20:30


SPORT

A CURA DI | ATTILIO TANTINI

AUTOMOBILISMO: RALLY MILLE

MIGLIA E VIEFFECORSE UN 2025 DI

SUCCESSI

RALLY 1000 MIGLIA: L’URLO DELLA VALSABBIA

Quando arriva il Rally 1000 Miglia, la Provincia si trasforma,

Le curve umide dell’alba, le foglie che volano al passaggio

delle potenti auto, il tono cupo dei motori portati

al massimo dei giri, rimbalza sulle pareti della Valsabbia

e del Lago d’Idro. Le vetture hanno offerto spettacolo

puro, con meteo variabile e un fondo impegnativo che

ha messo alla frusta macchine e piloti.

Il 2025 ha regalato una gara dura, bellissima, di quelle

che anno fatto stringere i denti agli oltre 100 equipaggi

e hanno alzato il cuore il cuore dei tifosi. Ottime le prestazioni

dei piloti bresciani, su tutti l’equipaggio Mabellini-Lenzi,

protagonisti nel Campionato Europeo, che non

potevano saltare la gara di casa, secondi con merito. A

vincere è stato il varesino Crugnola, che nella seconda

giornata di gara ha salutato tutti lasciando agli altri concorrenti

le posizioni di rincalzo. I piloti bresciani hanno

corso come se ogni metro fosse casa loro, qualcuno ha

sbagliato, qualcuno ha trionfato, tutti hanno lasciato

una traccia. Perché il rally, qui è come l’asfalto è viscido,

sporco, vero e testardo.

VIEFFECORSE UN NOME UNA GARANZIA

La “Vieffecorse” della Famiglia Franzoni, felice e intuitiva

fu l’dea di Vittorio Franzoni di creare a Brescia, zona San

Polo, una factory con annesso un lungo anello fondo

asfalto per provare e testare le vetture prima delle gare.

Dopo la scomparsa del padron Franzoni, la “ Vieffecorse”

è nelle mani della figlia Roberta, con eccellenti risultati

nel campionato assoluto rally, e del genero Roberto

Buratti che vanta una preparazione sui campi di gara

da oltre 30 anni con esperienze positive anche in pista

quando inizio nell’affermata Scuderia Italia di Giuseppe

Lucchini. Un team di professionisti che di fatto agisce

nella preparazione e assistenza delle vetture da rally e

corsa un “ workshop tecnico-sportivo” che cura l’allesti-

64 /


mento, la manutenzione e l’assistenza in gara delle auto

per sé e per i “clienti” piloti, allargando le proprie competenze

anche collaborando con altre scuderie. Negli anni

si leggono piloti che hanno corso con i colori della “ VIeffecorse”

dal calibro di Andrea Dallavilla, il compianto Angelo

Medeghini, il campione europeo Rossetti, il funambolico

valtellinese Gigi Galli e il valdostano Elwis Centre

e tanti altri. Le vetture griffate “ VIeffecorse”. Nel 2009,tre

Citroen C2R2Maz, made in Brescia, allestite da Vieffecorse

erano al via del Rally Internazionale du Valais, Campionato

Europeo Rally Fia, affidate a equipaggi svizzeri,

dando dimostrazione di affidabilità e di tenuta. Fra poco

ripartirà la stagione mondiale 2026, e il team di Roberta

e Roberto saranno al via al Rally di Montecarlo con due

vetture che correranno tutta la stagione iridata. In sintesi

la “ Vieffecorse” è e rimane un punto di riferimento

tecnico per i rally in Lombardia/Italia /estero, capace di

preparare auto competitive, garantendo un supporto

meccanico, sapendo anche gestire programmi sportivi

per i propri piloti e “ clienti”. Con il tempo la “ Vieffecorse”

si è guadagnata la credibilità, tanto da venire scelta da

strutture importanti garantendo cosi concretamente la

presenza bresciana sui campi rally sia a livello nazionale

che europeo.

65 /


INDICE

RU

BRI

CHE

Storie di Natale - Manuel Lanzani - San Nicola: una storia di Natale

68

Moda - Alessia Gozio - Brillare a Capodanno: outfit, colori e dettagli per

la notte più attesa

Moda - Redazione - Cumlaude: il sogno da indossare 74

72

Letteratura - Chiara Massini / Brescia si legge - “L’arma del druido”, un

divertente romanzo ricco di omaggi alla letteratura e al cinema fantasy

78


68

72

78

74

NUTRIZIONE PREVENZIONE EQUILIBRIO RESILIENZA

RELAX ENERGIA VITALITÀ ALIMENTAZIONE


STORIE DI NATALE

A CURA DI | MANUEL LANZANI

SAN NICOLA: UNA STORIA DI NATALE

In provincia di Brescia la chiesa più famosa legata a

San Nicola è l’Abbazia di San Nicola a Rodengo-Saiano,

un imponente complesso monastico benedettino con

chiostri, affreschi (tra cui del Romanino) e opere d’arte,

gestito dagli Olivetani, che risale al X secolo e ora intitolato

anche a San Paolo VI. Esiste anche la Chiesa di San

Nicola Vescovo a Polaveno, una parrocchiale quattrocentesca

con rifacimenti barocchi, in Val Trompia.

Tra intrighi, marinai audaci e scienza: la vera storia di

come il vescovo di Myra divenne “di Bari”.

Immaginate per un attimo Babbo Natale. Non quello

della pubblicità, con la slitta e le renne, ma la figura storica

che ne è all’origine: un austero vescovo orientale del

IV secolo, vissuto nell’odierna Turchia. Ora, chiedetevi:

come è possibile che le ossa di questo santo bizantino

riposino oggi in Puglia, rendendolo uno dei santi più venerati

d’Occidente?

La risposta non si trova in una preghiera, ma in una storia

che sembra uscita dalla penna di uno sceneggiatore

di Hollywood. È una storia di crisi economica, di astuzia

mercantile e di un’audace operazione “commando” avvenuta

quasi mille anni fa. Benvenuti nell’anno 1087.

Una città in cerca di riscatto

Per capire perché San Nicola si trova a Bari, dobbiamo

guardare la città con gli occhi di un cittadino dell’XI secolo.

Bari era in ginocchio. Fino al 1071 era stata la gloriosa

capitale bizantina del sud Italia, ma l’arrivo dei

Normanni l’aveva declassata e impoverita. Come se non

bastasse, i commerci con l’Oriente stavano crollando

perché Antiochia, partner storico, era caduta in mano

musulmana.

Ai baresi serviva un miracolo. O meglio, serviva un “asset”

strategico. Nel Medioevo, possedere le reliquie di un

santo importante non era solo devozione: era l’equiva-

68 /


lente moderno di ospitare le Olimpiadi o un’Esposizione

Universale. Significava pellegrini, donazioni, prestigio

internazionale e protezione.

Il furto delle reliquie

L’occasione si presentò nella primavera del 1087. Tre navi

baresi, cariche di grano e con a bordo 62 marinai (che

erano anche commercianti e, all’occorrenza, soldati), fecero

rotta verso Antiochia. Mentre solcavano i mari gli

venne un’idea: trafugare le reliquie di San Nicola che

giacevano a Myra, in Licia. Il primo approccio fu durante

il viaggio d’andata, ma trovarono soldati accampati

vicino alla chiesa in cui le ossa riposavano da oltre sette

secoli.

Durante il viaggio di ritorno ci riprovarono e gli andò

bene. Quando i baresi arrivarono al sepolcro, trovarono

solo quattro monaci a guardia della tomba. Dapprima

cercarono di corromperli, poi passarono alle maniere

forti, spade alla mano.

La scena descritta dalle cronache dell’epoca è concitata:

il giovane marinaio Matteo, armato di una spranga di

ferro, frantumò il sarcofago di pietra. All’interno, le ossa

del santo galleggiavano in un liquido, la famosa “manna”.

Matteo non perse tempo: si immerse nella manna

e, senza nemmeno togliersi i calzari, prelevò il cranio e le

ossa più grandi, passandole ai compagni che le avvolsero

in fretta e furia.

Il 9 maggio 1087, le navi rientrarono a Bari. Fu un trionfo.

L’operazione non solo ridiede orgoglio alla città, ma la

trasformò in un ponte spirituale tra Oriente e Occidente,

proprio in un momento in cui le due Chiese si erano da

poco separate con lo Scisma del 1054.

Anche i veneziani volevano la loro parte

Ma la storia ha un colpo di scena. Se andate al Lido di

Venezia, troverete un’altra chiesa dedicata a San Nicolò,

che vanta anch’essa il possesso delle reliquie. Com’è

possibile?

I veneziani, eterni amici-rivali dei baresi nell’Adriatico,

non presero bene il successo della

Cacucci Editore - professor Luigi Martino che esamina

le ossa

Wikipedia - sarcofago che potrebbe contenere i resti di

San Nicola a Myra.

edizioni L.I.E.F.

69 /


“concorrenza”. Secondo le cronache della Serenissima,

nel 1099, una flotta veneziana approdò a Myra. I marinai

ispezionarono la tomba profanata dai baresi e si accorsero

di un dettaglio fondamentale: nella fretta della fuga, i

pugliesi avevano preso solo le ossa più grandi, lasciando

indietro i frammenti più piccoli.

I veneziani raccolsero tutto ciò che era rimasto e lo portarono

in laguna. Per secoli, le due città si sono contese il

primato, accusandosi reciprocamente di possedere falsi

o resti parziali.

L’arbitro è la scienza

Per risolvere questo enigma millenario, nel XX secolo è

scesa in campo la scienza. Nel 1953, durante dei lavori di

restauro a Bari, la Chiesa permise una ricognizione canonica.

Il professor Luigi Martino esaminò i resti: confermò

che appartenevano a un unico individuo maschile, anziano,

di costituzione mediterranea.

il vero corpo di San Nicola potrebbe essere ancora lì e che

i marinai baresi, nella fretta, avrebbero trafugato le ossa di

un semplice sacerdote.

È vero? Al momento non ci sono prove definitive. Quello

che è certo è che quel “furto” del 1087 ha cambiato la

storia del Mediterraneo, regalando a Bari un’identità indelebile

e al mondo intero una figura di generosità che,

partita dall’Asia Minore, ha conquistato l’immaginario di

tutto il pianeta.

Che siano sparse per l’Europa o ancora in Turchia, quelle

ossa continuano a raccontarci una storia straordinaria di

fede, intrighi e, perché no, di un pizzico di sana spregiudicatezza

umana.

Ma la vera sorpresa arrivò nel 1992, quando lo stesso professor

Martino poté esaminare le reliquie di Venezia. Il verdetto

fu straordinario: le ossa di Venezia (costole, falangi e

frammenti minori) erano complementari a quelle di Bari.

I veneziani avevano ragione: avevano raccolto ciò che i baresi

avevano lasciato.

Gli altri resti e le ultime rivelazioni

Oltre a Bari e Venezia, anche Rimini e Volos vantano reliquie

nicolaiane, infatti nel gennaio 2003 la diocesi di Rimini,

fece dono di un frammento dell’omero sinistro di

San Nicola alla diocesi greco-ortodossa di Dimitriade (la

greca Volos).

Secondo la leggenda, l’omero di San Nicola giunse a Rimini

in modo rocambolesco nella seconda metà del XII

secolo: un vescovo tedesco l’avrebbe trafugato a Bari.

Infatti, fra le reliquie baresi, manca proprio l’omero sinistro

del Santo, che oggi si trova nella nuova chiesa di San

Nicolò al Porto, all’interno della Sala Celestina dai Padri

Celestini. San Nicola fu proclamato co-patrono di Rimini

nel 1633.

Un’altra reliquia di San Nicola sarebbe a Saint-Nicolas-de-

Port, in Francia, dal 1093. Le cronache affermano che fu

monsieur Aubert di Varangéville, all’epoca signore del villaggio

di Port a portarla in Lorena. La falange è custodita

nella Basilica del paese, una tra le più grandi espressioni

al mondo di architettura gotica.

Eppure, la storia non finisce mai di stupire. Recentemente,

nel 2017, alcuni archeologi turchi hanno lanciato una

provocazione clamorosa: scavando sotto la chiesa di Myra,

avrebbero individuato una cripta intatta, sostenendo che

70 /


71 /


MODA

A CURA DI | ALESSIA GOZIO

BRILLARE A CAPODANNO: OUTFIT,

COLORI E DETTAGLI PER LA NOTTE

PIÙ ATTESA

Il rosso domina la scena dei look di Capodanno di

quest’anno, confermandosi il colore più audace, simbolico

e glamour con cui inaugurare un nuovo inizio.

Per chi vuole accogliere il nuovo anno con sofisticatezza

e determinazione, il tailleur rosso è la scelta definitiva.

Tagli sartoriali, giacche monopetto o doppiopetto e pantaloni

a vita alta creano silhouette decise, affilate. È un

look che unisce il rigore del maschile al magnetismo del

colore più passionale della palette. Perfetto con décolleté

ton sur ton o con sandali dorati che illuminano ogni

passo verso la mezzanotte.

Gli abiti da sera sono un inno alla femminilità moderna:

lunghezze importanti, scolli profondi ma mai eccessivi,

dettagli luminosi e tessuti che si muovono come onde. Si

abbinano a clutch minimal e gioielli essenziali, lasciando

che sia il colore a raccontare la magia della notte.

Il tocco finale che fa la differenza: il cappotto. È il capospalla

che trasforma ogni look, il pezzo per chi non vuole

passare inosservata neanche durante l’uscita all’aperto

per ammirare i fuochi d’artificio. Linee pulite e volumi

pieni danno una presenza scenica senza tempo.

Indossare il rosso significa entrare nel nuovo anno con

coraggio, ottimismo e una buona dose di glamour. È

un colore che porta fortuna in molte culture e che, nella

moda, resta una dichiarazione di personalità.

Per questo Capodanno, non abbiate paura di osare: il

nuovo anno vi aspetta… in rosso.

Vieni a scoprire la capsule collection dedicata alle festività

da Ego Shop, in Via X Giornate, 40 a Brescia e segui

la pagina Instagram #egoshopbs per restare aggiornata

sulle novità.

K egoshop-online.com

Q egoshopbs

E ego shop

Location: Via elle X giornate

Modella: Camilla Peroni

72 /


73 /


MODA

A CURA DELLA | REDAZIONE

CUMLAUDE: IL SOGNO DA

INDOSSARE

Un pensiero che resti nel tempo. Un regalo che parli di

noi, che racconti chi siamo. Scegliere che cosa regalare

alle persone che amiamo a volte può sembrare difficile

e complicato. Ci sono oggetti però che più di altri possono

rappresentarci perchè ci identifichiamo con ciò

che pensiamo e con quella che è la nostra “filosofia del

vivere”.

L’idea di CumLaude ha radici profonde e nasce dalla voglia

di condividere con gli altri una passione, quella di

creare gioielli unici nel loro genere, rivisitando costantemente

la tradizione. CumLaude nasce da una idea di

Beatrice Marini, dal suo desiderio di far sentire gli altri

bene con se stessi.

Ecco allora le sue creazioni frutto di anni di studio che

l’hanno portata ad una laurea in design del gioiello presso

la IED Milano che ha di fatto consacrato una passione

che fin da bambina l’ha portata ad avvicinarsi all’affasci-

74 /


nante mondo dei gioielli. .

Nei suoi pezzi c’è sogno, c’è amore per la bellezza in ogni

sua declinazione, c’è il riflesso di un battito di ciglia, c’è il

gesto che accompagna un pensiero.

Le sue sono piccole opera d’arte, pezzi di cielo da indossare.

Sono riflessi di un pensiero che si trasforma in

materia. Sono l’ombra e la presenza. Sono qualcosa che

dura nel tempo come le pietre che in molti casi sono

parte fondamentale delle sue creazioni. Pietre scelte

con cura che finiscono incastonate dentro cascate di

gioia, esaltate da un design unico. Spesso Beatrice crea

di notte, dentro al mondo dei sogni trasformando in realtà

ciò che altrimenti fuggirebbe all’alba inseguito da

un rimorso. I suoi sono gioielli non da indossare ma da

partecipare. Entrare nel mondo di Beatrice Mairni, nel

mondo di Cum Laude significa entra in una dimensione

che ti avvolge e dentro la quale ci si lascia trasportare.

Sono pezzi di vita i suoi orecchini, forme improbabili che

75 /


diventano possibili, strutture dove gli spigoli sono carezze

tra i capelli di una donna. Sono pezzi di vita i suoi

anelli, ssentieri rotondi solo apparentemente che portano

verso il mare dei desideri.

Sono pezzi di vita le sue collane, girasoli d’amore che

spiccano nel prato della passione.

Sono pezzi di vita i suoi bracciali, sinuose forme perfette

che cingono braccia che si levano al cielo dell’amore.

CumLaude è passione, CumLaude è un gesto che resta

nel tempo, materia e forma, sostanza e pensiero che

fugge. Lontano, dove l’orizzonte è argento lucente, dove

il sole della passione non tramonta mai, dove il pensiero

resta per sempre e ci ricorda ogni giorno alla persone

che amiamo.

Visita il sito www.cumlaude.store !

Entra nell’universo CumLaude ! . .

76 /


LA TELEVISIONE DI TUTTI

POTETE TROVARE LE

NOSTRE PRODUZIONI SU:

118 DTT VIDEO BRESCIA

SKY 809/GO TV

133 HBB TV

LIVE

WWW.UPSZ.IT

ESSEZETA Avd Srl: Sede legale Via Inganni 4, Sede commerciale Corso Martiri 58b, Brescia

m 3382005467 k info@essezetaadv.it

77 /


LETTERATURA

A CURA DI | CHIARA MASSINI / BRESCIA SI LEGGE

“L’ARMA DEL DRUIDO”, UN DIVERTENTE

ROMANZO RICCO DI OMAGGI ALLA

LETTERATURA E AL CINEMA FANTASY

“Un lupo per cercarlo,

un druido per stanarlo,

un re per affrontarlo

e all’inferno rimandarlo”

L’arma del druido, Marco Di Giaimo – Giuseppe Bono

Un’antica profezia incombe sulle Terre Paludose: verrà il

giorno in cui caos e distruzione prenderanno il sopravvento.

Un Druido Oscuro, armato di magia nera, seminerà

paura e morte tra gli abitanti del regno per conquistare

il potere assoluto, e solo l’unione di tre figure – un lupo,

un druido e un re – potrà riportare pace e armonia tra i

popoli.

Quel giorno è arrivato e la missione dei tre prescelti non

può più aspettare. È tempo di partire e riportare la luce,

là dove il buio sta avanzando inesorabile. Colui che avrà

questo gravoso compito è re Hutc di Hinson che non esita

a partire per la spedizione più importante della sua vita.

“L’arma del druido” (Angolazioni, 2024), fresco vincitore

del premio Vegetti 2025, portano in terra bresciana un

particolare sottogenere del fantasy, l’heroic fantasy, caro

a John R. R. Tolkien e George R. R. Martin, una narrativa

fantastica popolata da creature barbare e bizzarre, spesso

con tratti animali e dotate di poteri magici, che vivono in

un mondo diverso da quello che conosciamo. Ma tra le

pagine non mancano elementi di sorpresa che sapranno

divertire in particolare i lettori e le lettrici bresciane.

Alla ricerca del Druido malvagio

In un regno molto lontano vive sua maestà Hutc Hinson,

sovrano di Hinson, uno dei regni delle Terre Paludose; un

re rispettato e sicuro di sé, ma anche legato ai propri agi e

incline agli sprechi.

Un giorno la pace del regno viene però turbata da una

notizia inquietante: un druido rinnegato sta minacciando

il mondo, portando guerra e morte. Solo l’esercito di Hinson

e il re possono contrastarlo.

A raccontare questa lotta tra bene e male sono due autori

bresciani, Marco Di Giaimo e Giuseppe Bono, che con

Animato dall’orgoglio cavalleresco, Hutc organizza quindi

una spedizione segreta per stanare l’avversario. Ad affian-

78 /


carlo in questa missione ci sono: il fidato capitano delle

guardie reali Jamy Son e la figlia Shilta, un’abile guerriera;

il barbaro Brank, appartenente al popolo degli Uomini-Bestia,

noti per la loro forza fisica e la scarsa intelligenza;

il cacciatore Loopo, dotato di una vista eccezionale e

una spiccata abilità nell’uso della balestra; il druido Mong,

saggio e veggente; e ultimo, ma non per importanza, il

cavallo grande e possente del re, che per il suo carattere

irascibile è stato denominato Nervouss.

Il viaggio è lungo e costellato di ostacoli. E mentre le informazioni

su chi sia il druido cattivo e su dove possa nascondersi

scarseggiano, i suoi attacchi procedono sempre

più cruenti e spettacolari, mettendo a dura prova la

compagnia e l’esito della missione. Solo unendo le forze e

attingendo a un pizzico di magia la compagnia può sperare

di ristabilire l’ordine. Ma riuscirà re Hutc, da giovane

viziato e capriccioso, a trasformarsi in un uomo valoroso?

Brescia si legge (www.bresciasilegge.it) è un progetto

di promozione culturale dedicato ai libri che raccontano

Brescia e la sua provincia. Nato nel 2020, si pone l’obiettivo

di supportare la scena letteraria bresciana valoperennemente

sudato, in Jino Frer, di professione fabbro,

oppure nel cantastorie Sganaseth, particolarmente magro.

Anche gli ambienti e la conformazione fisica delle Terre

Paludose in cui si svolge la storia, pur richiamando i più

noti romanzi della tradizione fantastica, lasciano intravedere

richiami alla Pianura Padana, creando quindi un

curioso intreccio tra mondo fantastico e paesaggi noti a

chi legge. “L’arma del druido” è così un’avventura epica

e coinvolgente, capace di omaggiare allo stesso tempo i

modelli del genere e il territorio locale, senza rinunciare a

un tono personale e originale.

Omaggio ai classici e un pizzico di ironia

Marco Di Giaimo e Giuseppe Bono hanno scritto un romanzo

che è allo stesso tempo fantasy, d’avventura e di

formazione, ricco di personaggi insoliti, che mescolano

caratteristiche umane, animali e mitologiche. Non mancano

omaggi e citazioni che i fan del genere sapranno

riconoscere, così come momenti di ironia che alleggeriscono

le atmosfere più cupe, resi con uno stile leggero e

umoristico che risulta particolarmente piacevole al lettore

e alla lettrice, che non si aspetta di trovarlo in un’opera

di questo tipo.

E un tocco ironico (e tutto bresciano!) si ritrova nei nomi

di molti personaggi. Capita quindi di imbattersi in Svergoll,

l’oste basso e con la gobba, nel ministro Luma Gott,

rizzando il lavoro delle autrici e degli autori della nostra

provincia, creando occasioni di incontro e di formazione

e promuovendo la cultura e la letteratura a chilometro

zero.

79 /


80 /



I SARTI DELLA

COMUNICAZIONE

VERSO IL

FAI PUBBLICITÀ CON NOI !

contattaci

# +39 3899073039 k info@essezetaadv.it K www.essezetaadv.it

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!