Quaderno n 13/2025 SopraSottoZero
Il Quaderno 13 OITAF dedicato al meglio della produzione di veicoli, allestimenti, servizi, noleggi in più le novità normative e le tabelle ATP
Il Quaderno 13 OITAF
dedicato al meglio della produzione di veicoli, allestimenti, servizi, noleggi in più le novità normative e le tabelle ATP
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Q13/25
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
Viaggio nelle eccellenze
del trasporto refrigerato
FOCUS Q13
UNECE
Aggiornamento ATP
CERTIFICAZIONE
PEAK
Lotta al rumore
Supplemento al n. 895 | 12 dicembre 2025 di Vie&Trasporti
EDITORIALE
Il freddo:
la catena che lega
salute, qualità ed
economia
Troppo spesso la si dà per scontata, ma la temperatura
controllata, di cui il trasporto refrigerato
è un anello essenziale, è uno dei fondamenti
del mondo contemporaneo. La sua salvaguardia
dovrebbe essere un obiettivo primario di tutti,
come invoca la FAO, che ne sottolinea ad ogni
occasione la sua importanza per la riduzione
dello spreco alimentare, la sicurezza e la qualità
nutrizionale e organolettica dei cibi.
E invece, l’atteggiamento di altre organizzazioni
internazionali e normative è napoleonico,
nel senso che “l’entendance suivrà”. Si chiede
(impone) l’utilizzo di refrigeranti “naturali”, non
climalteranti, e di ridurre i consumi dei gruppi
frigo, ma poi si resiste a consentire le soluzioni
che faciliterebbero l’applicazione di queste misure
nel mondo dei trasporti, come l’aumento
dello spessore degli isolamenti. Più in generale,
si minaccia di bandire un’intera categoria di
sostanze come i composti perfluorurati (PFAS),
facendo un unico mazzo degli utilizzi industriali
(le guarnizioni e le rotanti dei compressori) e di
quelli consumer, che portano alla fatale dispersione
nell’ambiente (i rivestimenti dei bicchierini
di carta del caffè e dei cartoni della pizza). Sono
solo due esempi.
Di fronte a queste impostazioni da parte delle
organizzazioni internazionali, l’intendenza del
freddo si impegna a seguire, e magari ad anticipare.
I ricercatori di soluzioni, le aziende produttrici,
le associazioni di settore, e gli utilizzatori,
lavorano per maggiore efficienza, minori
consumi, maggiore automazione, come potete
constatare dalla nuova edizione del nostro Quaderno.
La catena del freddo di oggi non è perfetta,
in futuro cambierà moltissimo, anche per
la spinta delle normative. Non sarà facile, soprattutto
mantenere le stesse prestazioni. Perché
poi l’imperatore il pesce vorrà mangiarlo freschissimo
e il gelato dovrà essere cremoso. Ma
l’intendenza il suo mestiere lo conosce, e lavora
anche per chi parla solamente.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 1
SOMMARIO
1 Editoriale Il freddo: tra salute, qualità ed economia
4 Oitaf Il freddo che viaggia, il freddo che vince
6 Frigo’n’Motion Un’energica presenza sul territorio
8 Q12 Quaderno OITAF Ortofrutta
12 ATP Aggiornamenti in arrivo
16 Sondaggio Parlano loro
18 Peak Lotta al rumore: la nuova frontiera
20 Lamberet Il freddo su misura
Supplemento
al n°895 Dicembre 2025
di Vie&Trasporti
LO.NO/00516/02.2021CONV
Reg.Tribunale di Milano n.6479
del 6/2/1964
Iscrizione al Registro Nazionale
della Stampa n.1740 - vol.18
foglio 313 - 21/11/1985 - ROC 32150
Direttore responsabile
Lucia Edvige Saronni
Direttore editoriale
Giuseppe Guzzardi
gguzzardi@fiaccola.it
A cura di
Enzo Rizzo
Collaborazione di
Tiziana Altieri
Bruno Cortecci
Roberta Cannone
Marco Comelli
Eccellenza nella refrigerazione
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 2
22 Rolfo La freschezza viaggia con noi, ovunque
24 Lauri Alla carica degli elettrici
26
Schmitz
Cargobull
Sempre più refrigerato e controllato per trasporti
sicuri a costi ridotti
28 Plastoblok Massima flessibilità nella distribuzione urbana
30 One Trailer La partnership che ridefinisce il trasporto in Italia
32 Euroengel Gamma più ampia e nuove versioni omologate
34 Mitsubshi Un partner del freddo sempre presente
36 Lecitrailer L’Evolution della nuova generazione di frigoriferi
38 LC3 La nostra mission? Trasportare green
Progetto grafico
Cinzia Bernardi | Graphimedia
graphimedia.it
Tipografia
New Everprint srl
Carugate, Milano
Ufficio stampa e PR
Easycom
Celeste Di Sabato
Tel. 02 58324398
celeste.disabato@easycomonline.it
easycom.it
Via Sabotino, 19 - 20135 Milano
Segreteria operativa
Ornella Oldani
segreteria@oitaf.com
Segreteria organizzativa
Giovanna Thorausch
gthorausch@fiaccola.it
40 Petit Forestier Un ecosistema del freddo che guarda al 2026
42 Walker Essere compliance con la rivoluzione digitale RENTRI
44 DIF Modello DIF Network: la logistica collaborativa
46 TN Service Partner integrato per il trasporto ATP
direzione@fiaccola.it
casaeditricelafiaccola@legalmail.it
www.fiaccola.com
48 Iveco Ma che bel freddo nel portafoglio energetico
50 Protocollo Punti necessariamente fermi, rigidi e indispensabili
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
www.oitaf.com
www.lauriweb.it
Il freddo
che viaggia
Il freddo
che vince
Dal 2016
un impegno
costante
OITAF è un polo consultivo e propositivo che approfondisce
le tematiche connesse al trasporto di tutti
gli alimenti, con particolare attenzione ai “freschi” e
a quelli sotto regime ATP, con l’obiettivo di garantire
sicurezza e qualità lungo la supply chain, anche attraverso
la definizione di protocolli condivisi per l’ATP.
Tra i principali compiti di OITAF rimane la ricerca e
la promozione nelle più alte sedi, comprese quelle accademiche,
della qualità e professionalità, nonché dei
principi di igiene assoluta da garantire al consumatore
finale.
La denominazione originale OITA è stata modificata
nel 2021 in OITAF, per sottolineare l’attenzione al segmento
“trasporto farmaco”, inizialmente generata
dall’opportunità di fornire indicazioni strategiche per
il trasporto e la somministrazione dei vaccini anti-Covid-19.
Tale denominazione rimane come parte integrale
del nome, e ne rappresenta l’evoluzione.
Obiettivo di OITAF è anche approfondire le tematiche
del trasporto di specifici prodotti, valutando se
il trasporto in regime ATP possa essere o meno auspicabile,
studiando e promuovendo tecnologie che
contribuiscano a preservare la qualità della merce
trasportata in tutti i suoi aspetti. Continua la partecipazione
agli eventi di settore, anche per assicurare ai
partner la massima visibilità possibile.
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del trasporto refrigerato è verde!
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PARTNER
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I QUADERNI
OITAF
Hannoversche Straße 49 | DE-49084 Osnabrück | Tel.: +39 339 2891695 | www.mhi-tte.com
Un’energica
presenza
sul territorio
Nel 2023 il Board di OITAF ha ritenuto opportuno affrontare
direttamente le tematiche locali, facendosi
carico di trasmettere, nei bacini produttivi di riferimento
e d’eccellenza del territorio italiano aspetti
legati alla modernizzazione, alla tecnologia, alla digitalizzazione,
alle norme nazionali e internazionali,
esplorando nel contempo le esigenze e le prerogative
del trasporto ATP locale. La formula è quella del
convegno di 4-5 ore.
Ne è nato un tour che si sposta lungo la penisola,
un format non rigido ma sempre legato al contesto
territoriale. La prima puntata si è svolta a Roma,
con il partner Gruppo Artusi, con il quale sono state
esplorate le peculiarità laziali in termini di produzione,
trasporto, distribuzione. Poi è toccato a Bologna,
nell’ambito del Salone specializzato Refrigera.
Nel 2024 altri importanti appuntamenti di successo,
a iniziare da Pordenone, in occasione di AquaFarm,
per proseguire a Firenze (Prato Calenzano con il
partner Toscandia-Tempo Zero). Quindi il Transpotec
di Milano, dove OITAF ha anche presentato il Libro
Bianco del trasporto ADR. Altro appuntamento
di vasta eco quello gestito insieme a Rolfo Plastic
Gall a Pollenzo (Bra), che ha preceduto di pochissimo
la partecipazione alle giornate tecniche di Parigi
di Cemafroid.
E la storia di Frigo’n’Motion continua…
Sullastrada
della
sostenibilità
A fine 2025 è il momento di volgere
lo sguardo al sud, e tra le grandi piazze
del trasporto refrigerato spicca Bari,
sede della nona tappa di F’n’M
Noi, dal 2011, siamo uno dei motori trainanti per il raggiungimento della carbon neutrality.
Lo facciamo con ogni mezzo, non solo con quelli che percorrono le strade d’Europa.
Tecnologia, digitalizzazione, partnership importanti sono asset importanti per poter
condividere ciò che nei prossimi anni sarà patrimonIo comune del nostro settore.
Con LC3, ancora una volta, a guidare questa strada.
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Via Tifernate 204 / GUBBIO (PG)
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Quaderno OITAF
Ortofrutta
LA RILEVANZA DEL SETTORE | L’INCIDENZA
SULL’AGRICOLTURA E SULL’INDUSTRIA (2023)
FASE AGRICOLA
Produzione prezzi base 10.514 MLN€
Valore produzione agricola 67.189 MLN€
1 STEP
POST-RACCOLTA
La dodicesima pubblicazione
della serie è dedicata alle
raccomandazioni dell’Osservatorio
per la logistica e il trasporto della
frutta e della verdura fresche
73,8%
14,1%
6,5%
ALTRI
PRODOTTI
ORTAGGI
LEGUMI
FRUTTA
FRESCA
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 8
La frutta e la verdura fresche sono alimenti importantissimi
nella dieta media degli italiani e uno dei punti di forza
del nostro settore agroalimentare. La qualità è, o dovrebbe
essere, il carattere distintivo della nostra produzione, e affinché
essa venga garantita sino alla tavola del consumatore
logistica e trasporto corretti sono fondamentali.
L’obiettivo primario degli interventi di OITAF sui diversi
comparti della logistica a temperatura e, sempre più, ad
atmosfera controllata è da sempre fornire indicazioni affinché
il prodotto giunga alla sua fruizione in possesso delle
caratteristiche che aveva all’origine del suo percorso. Per
OITAF, infatti, “qualità” non ha un significato astratto ma,
scientificamente, “aderenza alle caratteristiche originarie”.
Si tratti di un farmaco, di un prodotto cosmetico, di un
cibo trasformato, di un pesce o di un frutto.
temperatura
trasporto ATP
infestanti
odori
anomali
corpi estranei
legno, pietre,
contaminanti
organici, ...
polvere
elevata
muffe
umidità
avversa
Come avviene per altri punti
di forza del nostro agroalimentare,
le normative su logistica
e trasporto europee e italiane
non riservano all’ortofrutta
la stessa attenzione dedicata
ad altri alimenti
2,8%
AGRUMI
1,6%
PATATE
0,8%
UVA
DA TAVOLA
0,5%
FRUTTA
IN GUSCIO
La motivazione di fondo è sempre la stessa: l’attenzione
è rivolta in modo quasi esclusivo alla sicurezza alimentare
dal punto di vista sanitario. Le iniziative non pubbliche non
svolgono un ruolo di supplenza. Le certificazioni o standard
privati e volontari sono legati alla Grande Distribuzione
Organizzata. Ne esistono diversi, IFS e BRC sono i più
diffusi, nati all’inizio degli anni 2000 in seguito alle diverse
crisi alimentari che si erano succedute negli anni precedenti
come meccanismo di difesa legale dai rischi per la
sicurezza alimentare.
Ai fornitori viene richiesto di sottoporsi ad audit periodici
da parte di società terze neutrali, per cui esiste un certo
livello di garanzia al rispetto, anche se la sanzione decisiva
è l’espulsione dal novero dei fornitori di tutte le catene che
adottano gli standard. Inoltre, non sono previsti controlli
sulla qualità effettiva del prodotto, ma sul rispetto di protocolli
di qualità, due cose diverse.
Se si va oltre la norma, infatti, la differenza della qualità
del prodotto che arriva al consumatore dopo una fase
logistica e di trasporto corretto e una, anche in un solo
segmento della catena, effettuata scorrettamente, è molto
significativa. Si tratta di perdita di gusto, contenuti nutritivi,
durata. Scienza ed esperienza hanno da tempo individuato
le migliori pratiche.
2 STEP
CENTRO ORTOFRUTTICOLO
• Lavaggio e asciugatura
• Condizionamento
• Selezione qualitativa
• Sizing
3 STEP
Ce.Di
Ordini ricevutI dalle
centrali acquisto GDO
4 STEP
PUNTO
VENDITA
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 9
LA FRUTTA E VERDURA RACCOLTE FRESCHE
SONO ANCORA VIVE
O2
CO2
H2O
C2H4
Calore
Frutta e verdura sono vive e consumano, anche staccate
dalla pianta, risorse interne per il proprio metabolismo,
che va ridotto per conservare la qualità. Il controllo della
temperatura, sia verso l’alto che verso il basso, è un fattore
fondamentale, come anche l’umidità relativa. Come
farlo costituisce una parte importante della pubblicazione
di OITAF.
Infine, il tracciamento è fondamentale, con tutti gli strumenti,
a partire dai sensori. La logistica dell'ortofrutta è
molto complessa, ci sono diversi passaggi ed è oggettivamente
difficile verificare lo stato del prodotto aldilà dell'aspetto
immediatamente visibile. Quindi il monitoraggio
dovrebbe iniziare già in fase di immediata post-raccolta e
proseguire con test nelle diverse fasi, per esempio quando
c'è una transizione (da centro ortofrutticolo a mercato
e Ce.Di, all'arrivo nel punto vendita). L'esperienza dice
che la maggior parte dei problemi, anche se in teoria le
buone pratiche sono rispettate, avviene nelle transizioni.
Inoltre, è necessario che i test sul prodotto vadano "dentro"
lo stesso, sia con strumenti invasivi che no, certamente
a campione.
SCHERMATA DI UNA PIATTAFORMA COMMERCIALE DI
MONITORAGGIO DELLA SENSORISTICA E DEI GRUPPI
FRIGO DI UN VEICOLO REFRIGERATO.
EvoLuTion
Soluzioni innovative per il trasporto refrigerato
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 10
LA TECNICA OGGI PIÙ UTILIZZATA SU FRUTTA
E ORTAGGI È IL TRATTAMENTO TERMICO TRAMITE:
IMMERSIONE SPRUZZO VAPORE
ARIA
RADIO-
FREQUENZE
MICROONDE
TRA 40 °C
E 63 °C
Scansiona questo codice QR
per vedere il video di Evolution
Altro fattore importantissimo è controllare il processo
naturale di maturazione. Dal Quaderno si scopre che sbagliare
l’abbinamento di diverse tipologie di frutta in fase di
trasporto porta a problemi. Questo viene spiegato con tabelle
e grafici di immediato utilizzo per l’applicazione pratica
sul campo.
Portale in acciaio Inox e luci di
ingombro sequenziali 3 posizioni
Fascia in gomma per rottura ponte
termico e profilo battipallet saldato
al pianale
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Pianale in alluminio, zoccolo in
alluminio e rail fermacarico
Tamponi verticali e tamponi orizzontali
rinforzati con lamiera Inox
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PERMEABILE
0,03%
78%
21%
CO2
H2O
N2
Calore
O2
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Supporto connessioni Inox e piasta invito
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Opzione UPAC P400 MuLTi x3
e ganci nave per il trasporto intermodale
strada ferrovia e strada mare
Aggiornamenti
in arrivo sull’ATP
O forse no. Un protocollo
internazionale è soggetto
a un iter di approvazione
che non sempre va in porto.
Ecco le proposte del gruppo
di lavoro WP11
Diventi necessario indicare nell’Attestato (barrato azzurro)
il flusso d’aria generato dal gruppo frigo, che si calcola
con la formula VL = N × V, dove la portata d'aria minima
VLmin è pari al numero di ricambi d'aria all'ora, N, moltiplicato
per il volume vuoto, V, della cassa, con N uguale a 50.
Si tratta di un numero di ricambi d’aria di compromesso;
infatti, nel Handbook si raccomanda N ≥ 60 per surgelati e
N ≥ 90 per freschi
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 12
Bruno
Cortecci
Membro CEN UNECE
Direttore Commerciale Plastoblok
Ci siano nuove modalità per il rinnovo ATP dei veicoli dotati
di frigoriferi «trascinati», ossia dove il gruppo frigo è
alimentato dal motore del veicolo, immatricolati dopo il
06/01/2018. Il rischio di non passare il test era già emerso
nel 2023 e si era intervenuti, permettendo al veicolo di
presentarsi alla prova «pre-raffreddato». Si considera ora
«soddisfatta» la prova se le temperature interne rimangono
per 90 minuti in un intervallo compreso tra +3°C e – 3°C
rispetto alla temperatura di classe, con il motore al minimo
numero di giri. Il problema è che le temperature estive non
sono più quelle degli anni ‘70, per cui sta emergendo la
necessità di equipaggiare i mezzi con maggior potenza frigorifera
rispetto al passato
La recente sessione 82 a del W.P.11 in sede UNECE a Ginevra
ha portato ad alcuni emendamenti alle regole tecniche del
trattato. Dopo aver ascoltato il segretariato sul nuovo bilancio
pluriennale e gli obbiettivi ONU, il comitato di lavoro
W.P.11 ha discusso approfonditamente 20 proposte ufficiali
di emendamento, e 13 documenti informali. Com’è noto,
trattandosi di un accordo internazionale, le modifiche vanno
approvate all’unanimità, il che rende il processo di revisione
estremamente complicato.
Per ridurre i tempi di aggiornamento normativo, il comitato
di lavoro WP.11 ha, negli ultimi tempi, adottato una strategia
differenziata: approvare una parte delle modifiche
tecniche nell’Handbook allegato al trattato, che considera
ratificata una modifica quando i contrari non sono più
di tre, e ricorrere alle “Guidance and reference material”,
buone pratiche non vincolanti, ma di indirizzo.
Fatta questa premessa, la nuova edizione dell’accordo, che
entrerà in vigore tra meno di un anno, prevede che:
Entrino in vigore alcune nuove regole per i veicoli multitemperatura
/ multicompartimento «refrigerati» a piastre
eutettiche, con definizione dei compartimenti per
prove/rinnovi. Mentre si discute ancora sulle tipologie di
paratie utilizzabili.
Si sono esaminate altre modifiche all’Accordo, la più importante
delle quali è la riduzione del coefficente “K” per
rafforzare l’impegno, sollecitato dall’ONU, al contenimento
dell’impatto ambientale e alla maggiore economia di funzionamento.
Per la classe IN, che oggi ha un K di 0,70, si propone di passare
a 0,65 entro il 01/01/2032, riscontrando un consenso
informale a patto di escludere le cisterne.
Per la classe IR, oggi a 0,40, è stato proposto di passare a
0,38 entro il 01/01/2032, ma allo stato attuale manca intesa.
Se così fosse, le modifiche avrebbero impatto soprattutto
sugli LCV.
Più in generale, l’idea di aumentare gli spessori di isolamento
in deroga alle attuali normative sulle sagome limite dei veicoli,
si è scontrata con la normativa europea sulla riduzione
del consumo energetico e delle emissioni di CO2 che prevede
l’utilizzo del software di simulazione VECTO che calcola
le resistenze al moto applicando le leggi della fluidodinamica.
L’aumento degli spessori implicherebbe un aumento in altezza
e in larghezza dei veicoli, che invece i prossimi passi
della normativa VECTO impongono di ridurre, per esempio le
altezze complessive a meno di 4 metri.
Questo porterà
a due conseguenze:
aumento del numero di veicoli
in circolazione (gli europallet
non cambiano di dimensione)
e divergenza tra ATP globale
e ATP europeo “VECTOrizzato”
Distribuzione urbana del fresco e del surgelato:
le differenze tra Italia ed Europa
Oltre alla valenza istituzionale, la sessione del W.P.11 di Ginevra
è stata anche l’occasione di raffrontare le differenti visioni
della logistica moderna.
La distribuzione urbana di prodotti alimentari freschi e surgelati
si muove, in tutta Europa, verso modelli sempre più
evoluti e sostenibili. Tuttavia, tra il mercato italiano e quello
europeo emergono differenze sostanziali, legate a struttura
economica, cultura alimentare, assetto logistico e grado di
modernizzazione della filiera.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 14
In Europa, la distribuzione urbana si caratterizza per un’elevata
automazione e per una logistica del freddo molto
strutturata. Paesi come Germania, Francia e Paesi Bassi
hanno da tempo adottato micro-fulfillment center refrigerati
in prossimità dei centri urbani e fanno largo uso di
veicoli elettrici a temperatura controllata, già integrati nei
piani urbani di mobilità sostenibile. La distribuzione è spesso
gestita da grandi operatori logistici paneuropei, con flussi
centralizzati, digitalizzazione spinta e impiego massiccio di
sensori IoT per il monitoraggio termico in tempo reale. La
domanda, trainata da un e-commerce maturo, predilige rapidità
e tracciabilità totale.
L’Italia, pur allineandosi alle principali tendenze, presenta
peculiarità uniche. La struttura distributiva è più frammentata,
con una rete capillare di piccoli distributori, grossisti
e produttori diretti che effettuano consegne urbane
con mezzi propri. Questo riflette una cultura commerciale
fortemente legata al rapporto personale con il cliente e
a un tessuto urbano fatto di negozi di prossimità, mercati
rionali e una vastissima rete Ho.Re.Ca.
Inoltre, l’età media del parco veicoli refrigerati italiano
è significativamente più alta rispetto alla media UE, con
molte unità che necessitano di rinnovo per rispettare le
normative ATP e ambientali. Tuttavia, cresce l’attenzione
alla qualità e alla sicurezza: il rispetto della catena del freddo
è imprescindibile, specie nel trasporto di eccellenze
agroalimentari DOP e IGP.
UNECE
Scopri tutte le informazioni.
In sintesi, l’Europa corre verso l’efficienza digitale e sostenibile,
mentre l’Italia unisce innovazione e tradizione,
con una logistica del fresco che deve coniugare esigenze locali,
flessibilità operativa e tutela del patrimonio enogastronomico nazionale.
Due modelli che si influenzano, ma che restano distinti
nei ritmi e nelle priorità
Parlano loro
Cioè produttori e distributori,
grazie a un sondaggio di OITAF
effettuato insieme all’Osservatorio
TCR. Non mancano i punti di
convergenza
Un recente sondaggio condotto tra professionisti della
produzione e della distribuzione alimentare rivela una visione
condivisa sull’importanza della qualità e tracciabilità
lungo l’intera catena, ma anche differenze significative
nell’approccio operativo e gestionale.
La produzione privilegia efficienza e puntualità delle consegne
mentre per la distribuzione, la priorità è garantire
rispetto degli standard e delle buone pratiche. Attraverso
alcuni grafici, scopriamo quali sono le visioni e gli obiettivi.
Una descrizione più dettagliata è stata pubblicata nel numero
di novembre di Vie&Trasporti alle pagine 14-16.
IN QUALE FASE LOGISTICA PRODUTTORE-CONSUMATORE
QUALITÀ E INTEGRITÀ DEL PRODOTTO SONO PIÙ A RISCHIO?
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 16
Produzione
Distribuzione
33,3% 0% 0% 40% 46,7% 60% 20%
Verso distributore -
compresa attesa
Scarico nel primo punto
ricezione distributore
Interno catena
logistica distributore
Punto vendita
Un aspetto molto interessante è l’indicazione del punto critico, ovvero dove la merce è più a rischio deperimento. Entrambi i gruppi
identificano come momento più critico per le merci l’interno della catena logistica del distributore (46,7% produttori e 60% distributori).
Per i produttori anche il trasporto verso il magazzino del distributore può essere particolarmente delicato (33,3%), forse per
il rischio legato a cambi di temperatura e tempi di attesa. I distributori, invece, concentrano l’attenzione sullo scarico (40%), dove si
possono verificare errori di manipolazione o rotture della catena del freddo. Il punto vendita viene segnalato come il più critico solo
da un professionista della produzione su 5.
0%
QUALE ASPETTO È PREVALENTE NELLA SELEZIONE
E CONFERMA DI UN FORNITORE DI LOGISTICA?
20% 30% 26,6% 40% 6,7% 10% 20% 20% 6,7% 0% 6,7% 0%
Rispetto standard
qualità e relativa
reportistica
Rispetto clausole
contrattuali puntualità
ritiro e consegna
Informazioni realtime
condizioni merce e
stato consegna
CCNL, standard etici e
di sostenibilità, anche
a prezzi più elevati
Prezzo più basso e
massima flessibilità
anche se con rischio
Altro
Con la distinzione Produttore/Distributore, quali sono gli aspetti che fanno convergere su un fornitore piuttosto che su un altro.
Entrambi evidenziano un nervo scoperto, ovvero la puntualità e il rispetto puntuale di quanto previsto in contratto riguardo al ritiro
e alla consegna. Subito dopo per i produttori è importante il rispetto degli standard di qualità e di quelli etici e di sostenibilità (anche
a fronte di un costo maggiore). Per i distributori invece subito dopo la puntualità viene il rispetto degli standard e la reportistica periodica
(che testimonia il rispetto del contratto, in definitiva).
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 18
Lotta al rumore:
la nuova frontiera
della logistica
refrigerata
urbana
Nata nei Paesi Bassi come
protocollo Piek, e di seguito esteso
al Regno Unito, la certificazione
Peak ne è un’estensione ora
gestita da Cemafroid in Francia,
e di Tecnea Italia a breve nel nostro
Paese. Definisce i requisiti acustici
per le attrezzature utilizzate
per le consegne effettuate
al di fuori delle ore di punta in città
Meno rumore durante le consegne
Lo sviluppo della logistica urbana 24 ore su 24 sta spingendo
legislatori e amministratori a richiede la limitazione
dell'inquinamento acustico legato alle operazioni di carico
e scarico durante le consegne effettuate al mattino
presto o in tarda serata. Le consegne silenziose consentono
agli operatori logistici di lavorare a orari scaglionati
nel rispetto del riposo dei residenti.
Nei Paesi Bassi, la legge ambientale nazionale definisce
i livelli di rumore consentiti in base alle fasce orarie. In
Francia, molte città richiedono la conformità alle regole
del programma Certibruit, che viene soddisfatta aderendo
al protocollo Peak, con relativa apposizione dell’etichetta
identificativa per le attrezzature di consegna
(mezzi leggeri e pesanti, semirimorchi, transpallet, rulli,
ecc.). Anche dove non esiste ancora un obbligo normativo,
Peak consente a produttori e fornitori di attrezzature
di dimostrare il proprio impegno nella riduzione del
rumore urbano.
Soglie acustiche di riferimento
I picchi di rumore sono brevi sequenze sonore ad alto
volume, spesso generate da rotolamento, scarico o movimentazione.
Questi picchi causano il disturbo maggiore
durante la notte. Per prevenire questi disturbi, la soglia
consentita in Francia nelle aree residenziali è di 62 dB(A)
per le consegne tra le 22:00 e le 7:00.
Questi valori servono da riferimento nei piani di prevenzione
del rumore ambientale (PPBE) implementati dalle
principali città francesi.
Dal marchio PIEK al marchio Peak
il marchio Piek ha unificato i test acustici in tutta Europa
per le attrezzature di trasporto e movimentazione
attraverso un unico protocollo di prova e procedure di
certificazione. Dal 1° ottobre 2025, Cemafroid ha ripreso
la certificazione, dopo avere partecipato alla definizione
originale con appositi test condotti dal 2014. Il marchio
Peak (traduzione inglese di Piek) certifica che le attrezzature
soddisfano questi requisiti, secono le regole presenti
nei diversi Paesi: Certibruit in Francia, Silent Approach in
UK, eccetera.
5 buoni motivi per scegliere la certificazione Peak
CERTIFICAZIONE
PEAK
Scopri tutte le informazioni.
Unico punto
di riferimento in EU
Test rigorosi
e adeguati a ogni
utilizzo
Riconoscimento
nelle grandi
metropoli in EU
Garanzia di
indipendenza e
competenza
Impegno collettivo
per la qualità
della vita
Va premesso che il protocollo Peak in generale e i suoi metodi di misurazione sono specificamente destinati alla certificazione
dei prodotti durante le operazioni di carico e scarico presso rivenditori o negozi. Non sono destinati ad altri scopi, come la
riduzione del normale rumore del traffico stradale. I metodi di misurazione forniscono i livelli sonori di picco di singole sorgenti
in condizioni controllate a una distanza di 7,5 metri dalla sorgente. I metodi prendono in considerazione i seguenti rumori:
Movimentazione
Rumore causato da
carrelli della spesa, carrelli merci,
carrelli a ruote, carrelli a dondolo
e transpallet manuali, carrelli elevatori
e carrelli elevatori mobili
Struttura
Rumore delle sponde idrauliche,
di pianali e pareti del cassone dei
veicoli commerciali
Il protocollo di test
Guida dei veicoli
Rumore causato dall’apertura e
chiusura delle porte della cabina
Refrigerazione
Rumore generato dai sistemi di
refrigerazione per il trasporto
Battenti
Rumore generato da porte,
boccaporti, porte a battente
e a rullo, pareti divisorie
scorrevoli, gradini e tende a
strisce del cassone
e/o dei vani di carico
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 19
Il freddo
su misura
Lamberet significa isolamenti integrati per furgoni, celle per pianali-cabina
e telai-cabina, carrozzerie per camion industriali e semirimorchi
Lo specialista francese del
freddo non si accontenta della
sua posizione di forza e investe
nell’innovazione. L’obiettivo è
migliorare l’efficienza, come
sempre. Quindi più isolamento,
meno ingombri e ibridizzazione
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 20
Nel primo caso sono state studiati pareti con minore trasmittanza
che sfruttano la tecnologia Frigoline Hpi. Disponibile
in spessori da 45, 60 e 85 millimetri a seconda
delle applicazioni, la nuova schiuma ha una conducibilità
termica λ pari a 0,019 W/m·K e consente di raggiungere
un coefficiente K di 0,30 W/m²·K, con la riduzione di
un terzo delle perdite di temperatura. Il tutto facendo a
meno dei composti florurati, dannosi per l’ambiente.
A proposito di elettricità, il futuro di Lamberet non può
prescindere dall’ottimizzazione dei semirimorchi. E lo dimostra
con il progetto Dolphin, uno studio congiunto con
le università francesi che sfrutta fondi governativi per andare
a limare anche l’ultimo chilowatt sprecato. Così ecco
spuntare spoiler e superfici modellate in galleria del vento
e assali ibridi che, in rilascio o in discesa, vanno a ricaricare
un pacco batterie da 35 kWh a loro volta deputate
all’alimentazione del gruppo frigorifero.
Sul capitolo compattezza, ovvero ingombri esterni in
rapporto ai volumi utili, l’eliminazione dei controtelai sui
commerciali permette di abbassare l’altezza totale aumentando
la flessibilità d’impiego. Un valore aggiunto per
i furgoni medi come l’ultimissimo Kia PV5 chassi o anche
il nascente (fine 2026) Renault Trafic E-Tech, entrambi
elettrici. Per questi ultimi, l’isolamento è cruciale per
minimizzare l’energia sottratta alle batterie di trazione e
quindi incidere il meno possibile sull’autonomia operativa.
LAMBERET
Lamberet fa parte del gruppo
industriale internazionale AVIC
ed è uno dei principali attori del
settore della carrozzeria frigorifera
in Europa. Ha una rete di
distribuzione in 41 Paesi.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 22
Con Rolfo ice
la freschezza
viaggia con noi,
ovunque
Dalla logistica urbana fino ai Kit,
passando dalle motrici,
dagli autotreni e dai semirimochi:
la business unit di Rolfo Evolution
offre una gamma di soluzioni
isotermiche orientate
alla sostenibilità, alla tecnologia
e all’innovazione digitale
Una gamma che si rinnova, soluzioni isotermiche che
diventano ancora più performanti. Per portare la
freschezza ovunque ce ne sia bisogno. Questo significa
viaggiare con Rolfo ICE, dunque affidarsi a chi conosce
il valore della temperatura giusta, nel momento giusto.
La business unit di Rolfo Evolution dedicata alla produzione
di furgonature isotermiche Atp e kit di pannelli in
vetroresina, lavora sia sul mercato italiano sia su quello
internazionale. L’azienda ha consolidato la propria leadership
in Italia e continua a crescere all’estero, raggiungendo
mercati strategici come il Nord Africa, l’America
del Nord e l’America Centrale.
Grazie a un reparto Ricerca & Sviluppo all’avanguardia,
impianti produttivi moderni e investimenti costanti, Rolfo
ICE realizza soluzioni di alta qualità.
La flessibilità e la capacità produttiva consentono di rispondere
alle esigenze più specifiche: dal trasporto di
merci particolari come carni appese o fiori, fino alle grandi
realtà della logistica e della GDO.
Con un approccio orientato alla sostenibilità e all’innovazione
digitale, Rolfo ICE investe in tecnologie Industria 4.0 e
sviluppa soluzioni isotermiche sempre più efficienti, contribuendo
così alla riduzione dei consumi, delle emissioni di CO 2
e al miglioramento del monitoraggio della catena del freddo.
La nostra gamma di prodotti è composta da:
Ultimo Miglio
Nella logistica urbana, ogni consegna conta. L’allestimento
isotermico Rolfo ICE dedicato all’ultimo miglio è pensato
per garantire prestazioni affidabili e costanti anche nel
traffico cittadino, dove spazio, tempo e temperatura sono
risorse critiche. Compatto, leggero e versatile
Motrice 2 assi
Ideale per il trasporto a temperatura controllata in contesti
urbani ed extraurbani, la motrice isotermica 2 assi Rolfo
ICE offre il giusto equilibrio tra agilità operativa, portata
utile e affidabilità termica. Grazie alla struttura leggera ma
robusta, realizzata con materiali coibentanti ad alte prestazioni,
è perfetta per consegne frequenti e rapide, anche
in zone a traffico limitato o con spazi ridotti.
Motrice 3 assi
Progettata per affrontare le sfide più impegnative del trasporto
a temperatura controllata, la motrice isotermica 3 assi
Rolfo ICE garantisce prestazioni elevate, grande capacità
di carico e massima affidabilità. Realizzata con pannelli
isotermici ad alto isolamento e materiali resistenti all’usura,
assicura il mantenimento ottimale della catena del freddo
anche su lunghe percorrenze e in condizioni climatiche estreme.
Compatibile con gruppi frigo di ultima generazione,
è disponibile anche in versione multi-temperatura, per il
trasporto combinato di merci fresche, surgelate e sensibili.
Autotreno
Pensato per garantire efficienza e affidabilità anche nelle
missioni più impegnative, l’autotreno Rolfo ICE è composto
da motrice e rimorchio coibentati, entrambi realizzati con
pannelli isotermici ad alte prestazioni e struttura rinforzata.
Assicura il mantenimento costante della temperatura interna,
anche in modalità multi-temperatura, con compartimenti
separati. Perfetto per il trasporto combinato di
prodotti freschi, surgelati e deperibili.
Semirimorchio
Disponibili in diverse configurazioni e lunghezze, i semirimorchi
Rolfo ICE garantiscono prestazioni termiche eccellenti,
grazie all’impiego di pannelli coibentati ad alta
densità, finiture interne lavabili e struttura rinforzata. Ogni
allestimento è personalizzabile con: sistemi multi-temperatura,
gruppi frigoriferi a basso impatto ambientale, paratie
mobili, porte laterali, sponde idrauliche e soluzioni
smart per il monitoraggio remoto della temperatura.
Un vero e proprio punto di riferimento per chi opera nella
logistica del freddo, nel settore alimentare, in quello farmaceutico
e nella grande distribuzione.
Kit
i Kit isotermici Rolfo ICE sono progettati per offrire una
soluzione pronta all’uso e personalizzabile per l’allestimento
di veicoli refrigerati, direttamente presso carrozzerie o
partner tecnici. I kit sono composti da pannelli coibentati ad
alta densità, finiture di alta qualità e componentistica dedicata,
per garantire le stesse prestazioni di isolamento termico
degli allestimenti assemblati da Rolfo ICE. Ogni componente
è pretagliato, numerato e fornito con istruzioni dettagliate,
per rendere l’assemblaggio semplice, rapido e sicuro. Disponibili
per tutta la gamma completa degli allestimenti.
ROLFO ICE
Rolfo ICE è la business unit di
Rolfo Evolution dedicata alla
produzione di furgonature
isotermiche Atp e kit di pannelli
in vetroresina.
Alla carica
degli elettrici
Leader nella produzione di veicoli
isotermici, Lauri offre oggi soluzioni
per tutte le tipologie di trasporto
con veicoli alimentati a batteria
limiterebbero l’area interna. I pannelli isotermici vengono
prodotti direttamente e realizzati “a superficie finita”,
che non necessitano quindi di verniciatura. Il risultato del
procedimento di stampaggio adottato dall’azienda mantovana
garantisce una superficie speculare e brillante. Le
coibentazioni possono essere attrezzate e completate con
l’applicazione di diversi accessori a seconda dell’impiego.
Lauri srl riesce a garantire un servizio completo di personalizzazione
di allestimenti isotermici. Ogni progetto è eseguito
sulle specifiche indicazioni del cliente e secondo il
genere di trasporto. L’allestimento personalizzato viene
completato da una vasta gamma di articoli ed accessori.
Noleggio di
veicoli refrigerati
made in Italy
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 24
Sinonimo di sicurezza, qualità e personalizzazione nel settore
dei trasporti refrigerati, Lauri srl nasce dallo spirito
imprenditoriale della famiglia Lauri, che ha saputo coniugare
nel tempo una grande capacità artigianale e un costante
sviluppo tecnologico facendo convivere in un unico
ambiente esperienza e innovazione. L’affidabilità degli allestimenti
hanno consentito all’azienda con sede a Mantova
di diventare un punto di riferimento assoluta per quanto
riguarda la refrigerazione mobile. La maestria e la conoscenza
dei materiali hanno permesso la realizzazione di
allestimenti secondo alti livelli di personalizzazione con i
migliori materiali reperibili sul mercato. La storia si rinnova
e l’attenzione rivolta al Cliente rimane una costante in
continuo sviluppo. L’azienza è dislocata in tre unità produttive:
due in Lombardia, situate nella provincia di Mantova,
e una in Piemonte che si trova nella provincia di Asti.
Il Gruppo Lauri si occupa di tutti i servizi integrati in materia
di refrigerazione, per riuscire così a garantire un
servizio completo, sulla base di ogni esigenza espressa da
parte del cliente. Così, i furgoni Isotermici costituiscono la
maggioranza degli allestimenti realizzati nelle officine Lauri,
grazie alla possibilità di effettuare molteplici personalizzazioni
del prodotto: si tratta principalmente dei mezzi che si
occupano della piccola e media distribuzione i quali, per la
loro flessibilità e mobilità, sono idonei a qualsiasi trasporto.
Le coibentazioni sono realizzate con pannelli a elevato
coefficiente di isolamento e mantengono un’ottima leggerezza.
A corredo accessori e soluzioni di personalizzazione
di prodotto e di trasporto, quali porte, scaffalature,
ganci, scompartimenti e mensole, anche in questo caso
per poter soddisfare tutte le esigenze del cliente. Le coibentazioni
isotermiche per i veicoli commerciali costituiscono
il Dna del Gruppo Lauri: sono tutte realizzate con
pannellature sagomate ricalcando la linea interna del vano
carico dell’autoveicolo. Questo permette la miglior cubatura
interna realizzabile e l’assoluta assenza di sostegni che
Frigo Lamar per Toyota Proace
Per mezzi piccoli e grandi
Tutti i gruppi frigoriferi Frigo Lamar vengono prodotti direttamente
da Lauri e possono vantare un prezzo aggressivo
d una elevatissima affidabilità. Le soluzioni per tutte
le tipologie di trasporto con veicoli elettrici sono l’offerta
recente del gruppo manotovano: su mezzi a corrente
di piccole dimensioni, sfruttando la batteria dei servizi
del veicolo per alimentare il gruppo frigorifero, allineando
così l’investimento economico a quello di un veicolo
con motore termico (normalmente per trasporti fino
a 0°C – classe Fnax); su veicoli elettrici con dimensioni
più importanti, con una unità frigorifera completamente
autonoma grazie a una batteria da 5 o 10 KW e un caricabatteria
da 2 KWh, in grado di garantire fino a 8/10 ore di
funzionamento, per trasporti di prodotti freschi (Fnax),
fino a 6/8 ore per trasporti di prodotti surgelati (Frcx).
LAURI
L’azienda di Mantova è presente
sin dai primi anni 80 nel settore
della trasformazione di autoveicoli
da destinare a trasporti a
temperatura controllata, grazie
al fondatore Marzio Lauri.
Mobilità su misura. Ovunque tu sia.
Noleggio a breve, medio e lungo termine.
Allestimento
personalizzato
del veicolo
Garanzia di
mantenimento
della catena
del freddo
SV Noleggio, specialista italiano della catena del freddo.
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stradale
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veicoli refrigerati
Sempre più
refrigerato
e controllato per
trasporti sicuri
a costi ridotti
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 26
Dalle prestazioni dell’unità
di refrigerazione S.CU dc90
al semirimorchio S.KO COOL,
alla gestione telematica
TrailerConnect: così Schmitz
Cargobull si conferma leader
Con la sua gamma completa di servizi, Schmitz Cargobull,
primo produttore europeo non solo di semirimorchi per
merci a temperatura controllata, ma anche per merci varie
e merci alla rinfusa, nonché pioniere nelle soluzioni e
nei servizi di trasporto digitali per semirimorchi, supporta
i propri clienti nello svolgimento di attività di trasporto
complesse in modo affidabile, efficiente e trasparente.
Tra le ultime novità nel freddo, l’unità di refrigerazione per
il trasporto S.CU dc90 che sostituisce la precedente S.CU
dc85 migliorandone le prestazioni e garantendo una maggiore
compatibilità ambientale. La nuova unità dispone di
un compressore ermetico bistadio di nuova generazione
e di refrigerante a basso impatto ambientale R454A: il risultato
nelle performance si misura in una capacità di raffreddamento
fino al 6% superiore e un consumo di carburante
fino al 10% inferiore rispetto al modello precedente.
Trasporti hi-tech per Schmitz Cargobull, tra l’unità di refrigerazione S.CU dc90, il semirimorchio S.KO COOL e i servizi di monitoraggio TrailerConnect.
di numerose funzioni di sicurezza e comfort per il trasporto sicuro delle merci e la gestione
efficiente della flotta. A proposito di sicurezza, un’altra novità firmata Schmitz
Cargobull è il monitoraggio interno del semirimorchio S.KO COOL che offre numerosi
vantaggi e che migliorano significativamente l’efficienza e la completa trasparenza del
trasporto. Premendo semplicemente un pulsante nel portale TrailerConnect si può
scattare una fotografia dell’interno del rimorchio con l’indicazione del giorno, ora e
luogo. In questo modo è possibile verificare con precisione se è caricata la merce
corretta, se la merce è correttamente fissata, se la parete divisoria è presente e se
il condotto dell’aria è libero. Anche quando il rimorchio è sganciato, ovvero quando
è parcheggiato senza la motrice, è possibile scattare una foto dell’interno: per ottenere
l’immagine il cassone refrigerato viene attivato sempre tramite il portale TrailerConnect
così che l’illuminazione interna del rimorchio sia presente per consentire
la foto. Ciò garantisce la necessaria trasparenza del carico in ogni momento.
SCHMITZ
CARGOBULL
Schmitz Cargobull AG è
leader in Europa nella
produzione di semirimorchi
per merci a temperatura
controllata.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 27
All’avanguaria anche il semirimorchio refrigerato S.KO COOL
con telematica TrailerConnect e unità di refrigerazione S.CU.
I cassoni refrigerati con pannelli Ferroplast garantiscono il
miglior isolamento con un valore k a partire da 0,295 W/
m²K nella produzione di serie e, in combinazione con l’unità
di refrigerazione S.CU, assicurano la possibilità di pianificare
i costi e la durata di funzionamento dell’unità di refrigerazione
S.CU, di conseguenza è possibile ottenere bassi costi
energetici con prestazioni di refrigerazione affidabili oltre
alla massima flessibilità operativa. I veicoli sono poi dotati
Schmitz Cargobull dimostra come la moderna tecnologia dei rimorchi contribuisca
ad aumentare la sicurezza, migliorare il carico utile e ridurre i costi operativi.
Con il monitoraggio in tempo reale e i servizi per rimorchi, la piattaforma
TrailerConnect coniuga i vantaggi della gestione telematica per rimorchi e un
equipaggiamento per veicoli collaudato per creare un’efficiente soluzione per
i trasporti: così TrailerConnect FleetWatch, per il monitoraggio delle condizioni
di rimorchi e unità di refrigerazione in tempo reale; TrailerConnect Data Management
Center, che offre una panoramica e un controllo professionale dei viaggi
attraverso la trasparenza nella catena di fornitura con check completo dei dati;
TrailerConnect TourTrack, ossia panoramica e controllo professionale dei tour.
Massima
flessibilità nella
distribuzione
urbana
del freddo
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 28
Efficienza e versatilità sono
le parole d’ordine di Plastoblok
che da oltre 60 anni realizza
soluzioni innovative
per il trasporto refrigerato
La distribuzione urbana di alimenti deperibili in Europa
è stata rimodellata negli ultimi anni da diverse tendenze
chiave con una crescente enfasi sulla qualità, sulla sostenibilità
e sulla velocità di consegna.
Nel mondo dinamico della logistica all’interno delle città,
efficienza e versatilità sono le parole d’ordine. La nuova
motrice a 2 assi allestita con cella isotermica Plastoblok
mod. 60L multicomparto, risponde perfettamente a queste
esigenze: grazie a una paratia longitudinale fissa e a
una trasversale scorrevole nel vano surgelati, è possibile
trasportare prodotti freschi e surgelati simultaneamente,
modulando il carico in base alla domanda del giorno.
modo l’azienda ha saputo cogliere in anticipo la potenzialità
della vetroresina e dei pannelli sandwich per il trasporto
refrigerato, diventando un leader nel settore.
Allestimenti di oggi e di ieri, dettaglio mod Plastoblok 60 L multicomparto
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 29
Un giorno più prodotti surgelati, il successivo più prodotti
freschi? Nessun problema: la struttura modulabile consente
massima flessibilità operativa, ottimizzando ogni viaggio
e riducendo i costi a vuoto. Il sistema di refrigerazione
a due evaporatori indipendenti, è equipaggiato con visore
esterno sullo specchietto retrovisore, per controllare lo
status della cella in tempo reale senza scendere dal mezzo.
A completare il tutto, sensori interni per il monitoraggio
costante della temperatura assicurano la perfetta conservazione
della merce e la piena conformità alla catena
del freddo. Una soluzione pensata per chi fa della qualità e
dell’affidabilità il proprio biglietto da visita.
Plastoblok Italiana s.r.l. nasce da una lunga tradizione familiare
nella costruzione di furgonature metalliche, in questo
Con una capacità produttiva che arriva a 800 unità all’anno
e un’area produttiva di oltre 14mila metri coperti, Plastoblok
affianca tecnologia, materiali evoluti e servizio
post-vendita (riparazioni, rinnovo attestazione Atp) con
l’obiettivo di accompagnare i clienti nel lungo-termine.
La sua gamma spazia dai Light Commercial Vehicle a veicoli
industriali pesanti, passando per motrici, semirimorchi e
casse mobili intermodali: tutte soluzioni sviluppate pensando
alle esigenze reali del trasporto refrigerato professionale.
Valorizzando l’esperienza, la competenza e l’affidabilità,
Plastoblok interpreta una visione tradizionale del “fare
bene” unita alla capacità di innovare: un connubio che la
rende il partner ideale per tutti coloro che operano nel
trasporto moderno a temperatura controllata.
PLASTOBLOK
Attiva dal 1962, Plastoblok Italiana
s.r.l. ha sede a Parma ed è un riferimento
nel panorama italiano
degli allestimenti isotermici per
veicoli a temperatura controllata.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 30
La partnership
che ha ridefinito
il trasporto
refrigerato
in Italia
È quella tra Indetruck, esperienza
trentennale nei rimorchi
e semirimorchi, e One Trailer,
il costruttore spagnolo di veicoli
isotermici e refrigerati
Dal 2020, One Trailer, l’azienda guidata da Iacopo Giopp e
presente sul territorio con sedi a Milano, Firenze, La Spezia
e Bari, è l’importatore ufficiale in Italia dei semirimorchi
frigoriferi Indetruck, il più grande costruttore spagnolo
di veicoli isotermici e refrigerati.
In pochi anni, oltre 500 semirimorchi Indetruck sono
già in circolazione sulle nostre strade: un risultato che testimonia
la fiducia crescente di trasportatori e operatori
logistici verso un prodotto sinonimo di qualità, efficienza
e affidabilità. I semirimorchi frigoriferi Indetruck a 3
assi sono progettati per garantire un trasporto sicuro ed
efficiente di merci deperibili, mantenendo la catena del
freddo in ogni condizione. Grazie a una struttura robusta,
all’isolamento termico avanzato e a sistemi di refrigerazione
di ultima generazione, rappresentano la soluzione
ideale per alimenti, farmaci e prodotti sensibili, con piena
conformità alle normative ATP.
La furgonatura in vetroresina e poliuretano assicura una
tenuta termica elevatissima, traducendosi in un sensibile
risparmio sui consumi del gruppo frigorifero.
La gamma include versioni per il trasporto di frutta, fiori,
carne appesa, pesce, medicinali e doppio piano, oltre al
City Trailer a 2 assi con sistema di sterzatura meccanico
Tridec, che offre manovrabilità eccezionale e un raggio di
sterzata ridotto, ideale per la distribuzione urbana, sempre
più scelto dalle aziende per sostituire le tradizionali
motrici grazie alla sua versatilità e ai costi operativi ridotti.
Con One Trailer, il marchio spagnolo Indetruck è ormai diventato
un punto di riferimento consolidato nel trasporto
refrigerato italiano: qualità costruttiva europea, assistenza
capillare e disponibilità immediata per chi cerca il
massimo in termini di efficienza e affidabilità.
ONE TRAILER
Nata nel 2018 da un’idea e dell’esperienza
di Iacopo Giopp,
One Trailer è un’azienda che
si occupa della commercializzazione
di veicoli industriali,
sia nuovi e sia usati.
Gamma più ampia
e nuove versioni
omologate
All’inizio del 2026 il lancio del nuovo
Coldtainer F1020 per i veicoli
commerciali leggeri di taglia media.
Mentre Euroengel compie passi
importante nelle certificazioni ATP
interna regolabile tra +12°C e +0°C e temperatura ambiente
tra -20°C e +30°C). Questo rende Coldtainer una soluzione
ancora una volta all’avanguardia sul mercato italiano e
mondiale del trasporto a temperatura controllata nel campo
farmaceutico.
Il know-how unico di Euroengel nella realizzazione di contenitori
isotermici con la tecnologia dello stampaggio rotazionale,
nella progettazione delle attrezzature specifiche di
produzione, nella produzione di gruppi di refrigerazione a
12V adatti a un uso continuativo a bordo di veicoli anche sulle
strade più dissestate, garantisce prodotti unici per prestazioni,
qualità e durata. I prodotti Euroengel sono commercializzati
in più di 40 paesi tramite il brand Coldtainer.
Le soluzioni che
si completano
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 32
Le unità Coldtainer sono contenitori isotermici attivi da 12
Vdc, utilizzati per il trasporto a temperatura controllata di
prodotti deperibili (alimentari, farmaceutici, biologici) a
bordo di veicoli standard non refrigerati. Le stesse dimensioni
del contenitore isotermico attivo sono disponibili in tre
varianti a seconda della tipologia di temperatura richiesta
(raffreddamento, riscaldamento, congelamento). All’interno
del catalogo sono presenti anche soluzioni con batteria integrata
per veicoli elettrici.
È previsto per l’inizio del 2026 il lancio del nuovo modello
Coldtainer F1020, con una capienza interna di oltre mille
litri. Questo nuovo container andrà a completare la gamma
dei prodotti, proponendosi come la soluzione ideale per
i possessori di un furgone di taglia media che non desiderano
una coibentazione classica a pannelli. Nella seconda
metà del 2025 è inoltre cominciato il percorso per offrire ai
distributori di farmaci una omologazione
tecnica che comprenda le raccomandazioni
delle “Linee Guida sulle
buone pratiche di distribuzione dei
medicinali per uso umano” (Gdp)e
dell’Oms. Euroengel ha quindi deciso
di omologare Atp tutti i modelli Ndh
della gamma, dotati di sistema di raffredamento/riscaldamento,
in grado
di mantenere una temperatura interna
costante ed omogenea indipendentemente
dalla temperatura ambiente.
La classe ATP scelta è stata la Brbx
(equipaggiamento con refrigerazione
meccanica e riscaldamento, con isolamento
rinforzato, con temperatura
EUROENGEL
PMI italiana nata nel 1993, Euroengel
progetta soluzioni
mobili per il trasporto a temperatura
controllata di merci
deperibili diventando il riferimento
mondiale per il settore.
Mix di container Coldtainer e Coldtainer F0720 per Fiat eDoblò.
- Photo : Adobe Stock - Visuel généré par une IA, prompt conçu par le Lab IA Nouvelle Vague.
Scoprite la nostra
gamma di prodotti
Petit Forestier si adatta a tutte le vostre
esigenze con un’offerta multiprodotto
flessibile e completa. Dalla consegna
all’esposizione, passando per lo stoccaggio,
potete contare sul leader del noleggio
frigorifero per garantirvi un controllo totale
della catena del freddo in ogni momento,
anche durante i picchi di attività.
Petit Forestier,
il freddo in piena fiducia.
Un partner
del freddo sempre
presente
Mitsubishi vanta un consolidato
know-how: il primo sistema
di refrigerazione per il trasporto
risale al 1967. E oggi con lo sviluppo
capillare della rete di assistenza
punta ad affermarsi in Italia
un frigorifero elettrico anche su un veicolo Diesel beneficiando
di un notevole risparmio di carburante e di conseguenza di CO 2
.
Per quanto riguarda le motrici, abbiamo soluzioni elettriche
con l’evaporatore esterno al vano di carico (gamma TEJ), che
danno il grande vantaggio di poter sfruttare il 100% delle dimensioni
della cella isotermica.
Per i semirimorchi abbiamo lanciato il TEF1500, che va ad
affiancarsi al TFV150 a trazione meccanica, quindi con motore
endotermico: si tratta di un engine-less, per cui lavora
totalmente in elettrico.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 34
Marco
Pedone
Country Manager Italia
Mitusbishi Heavy Industries
Thermal Transport Europe
Abbiamo iniziato un percorso di crescita, soprattutto della
rete di assistenza. Che è uno dei pilastri principali per lo sviluppo
di un marchio sul mercato. In questo momento abbiamo
circa 20 partner su tutto il territorio nazionale, numero
che sta continuando a crescere”. Ha le idee chiare Marco
Pedone, country manager Italia di Mitusbishi Heavy Industries
Thermal Transport Europe, sulla strategia per affermari
nel nostro mercato. E sulla qualità ed esperienza dei prodotti
del Gruppo giapponese non ci sono dubbi: “Mitusbishi
ha lanciato sul mercato il primo sistema di refrigerazione
per il trasporto nel 1967. Vantiamo un grande know how da
questo punto di vista, per cui abbiamo soluzioni ad ampio
spettro, dai gruppi trascinati per LCV passando per le unità
sotto telaio per le motrici fino ad arrivare ai gruppi verticali
per semirimorchi. La gamma copre tutti i range.
Dal punto di vista delle nuove tecnologie, Mitsubishi è un’azienda
che sta lavorando molto dal punto di vista dell’elettrico, e con la
sua gamma chiamata Preciso ha sviluppato delle soluzioni elettriche
(TE30 e TEK) su gamma LCV che consentono di installare
Va detto”, conclude Pedone, “che quello italiano è un mercato
che in questo momento si sta affacciando sull’elettrico,
ma non ancora in maniera così decisa. Avere la possibilità di
offrire al cliente delle soluzioni estremamente affidabili, sia
sulla tecnologia tradizionale sia sulla nuova tecnologia, è
sicuramente un plus. A proposito di plus: da un punto di vista
service, abbiamo anche la possibilità di fare i contratti
di manutenzione, per cui siamo assolutamente in linea da un
punto di vista di offering. E tenderei a porre l’attenzione sulla
preparazione delle nostre officine. Un’altra cosa importante
è che in Italia abbiamo creato un magazzino ricambi a Verona
per essere estremamente rapidi nel reperimento delle
parti. Abbiamo comunque un magazzino centrale in Germania.
E ovviamente c’è un servizio 24 ore”.
MITSUBISHI
Mitsubishi Heavy Industries Thermal
Transport Europe nasce nel
2010 come parte del gruppo
Mitsubishi Heavy Industries per
la produzione e distribuzione di
soluzioni per il trasporto termico
e gestisce i mercati dell’Europa,
del Sudafrica e dell’Oceania.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 36
L’Evolution della
nuova generazione
di frigoriferi
La nuova gamma di semirimorchi
refrigerati Lecitrailer si arricchisce
e porta in dote veicoli sempre
aggiornati e performanti
Da quando Lecitrailer ha iniziato a produrre semirimorchi
refrigerati completi più di 13 anni fa, la ricerca, gli investimenti
in Rsi (Responsabilità sociale d’impresa) e la capacità
di innovazione sono stati costanti in questa famiglia di
prodotti. E proprio le migliorie continue hanno portato al
lancio di Evolution, un veicolo refrigerato aggiornato, moderno
e più resistente rispetto alla versione precedente: i
semirimorchi refrigerati di questa linea sono progettati per
durare nel tempo, la gamma prodotto è molto ampia e prevede
furgonature con doppio pianale, paratie e con pareti
di spessore minore per trasporti più specifici come il trasporto
fiori oltre a semirimorchi con certificazione Pharma.
Un altro modello prodotto da Lecitrailer è l’Evolution Distribution,
semirimorchio progettato per avere una parte
posteriore molto rinforzata adatta a resistere a un utilizzo
intensivo nelle fasi di carico e scarico oltre a essere adatto
ai trasportatori che fanno distribuzione intensiva. La gamma
prevede anche veicoli per il trasporto di euro-set modulari,
nelle loro diverse versioni: semirimorchio + link, semirimorchio
+ rimorchio e motrice + dolly + semirimorchio. Inoltre, autotreni
con diversi modelli di rimorchio biga o ad assale girevoli.
giunzion: questa tecnologia limita le dispersioni migliorando
la tenuta termica con conseguente riduzione del consumo
di gasolio del gruppo frigo. La furgonatura in vetroresina facilita
le riparazioni, che si possono realizzare in tempi brevi
limitando il fermo macchina in carrozzeria. Per aumentare
la capacità di carico del frigorifero, è stata aumentata la larghezza
interna tra zoccoli e pannelli senza ridurre i 65 mm
dei pannelli laterali. Il nuovo portale posteriore è più stretto
e rinforza l’unione con i pannelli laterali. Grazie al lavoro
congiunto e all’integrazione con i migliori fornitori europei,
per la fabbricazione del frigorifero Evolution sono stati utilizzati
i componenti e gli accessori più innovativi sul mercato.
Inoltre, come tutti i veicoli Lecitrailer, il telaio ha una garanzia
di 10 anni contro la perforazione da corrosione in quanto è
trattato con la Cataforesi Ktl di Lecitrailer con uno spessore
di 50 micron oltre alla verniciatura superficiale. Va sottolineato
che tutte queste migliorie sono state testate sul banco
di prova che Lecitrailer ha nel suo stabilimento di Casetas e
sono state realizzate senza aumentare il peso del veicolo ottenendo
un prodotto più resistente, sicuro e redditizio per gli
autotrasportatori. Sulle strade europee circolano oltre 11mila
frigoriferi Lecitrailer. Con il nuovo modello Evolution la Lecitrailer
continua la tradizione, fedele ad una filosofia che va oltre
le soluzioni attuali, sempre attenta alle evoluzioni di prodotto in
modo da offrire agli autotrasportatori veicoli sempre più performanti,
frutto dell’esperienza che solo un produttore spagnolo
di prestigio e leader di mercato da oltre 20 anni può avere.
La gamma di frigoriferi Lecitrailer comprende semirimorchi
adatti al trasporto intermodale Upac con i modelli P400
Multi x3. L’’Evolution prevede anche semirimorchi refrigerati
di piccole dimensioni come il modello CityTrailer: semirimorchi
ad 1 asse o 2 assi particolarmente adatti alla distribuzione
nelle aree urbane. Il semirimorchio frigo Evolution viene lavorato
con particolare cura sulla struttura rispetto ai modelli
degli anni passati. Le pareti laterali sono realizzate con poliestere
ad alta densità e sono stati aggiunti rinforzi verticali
in fibra di vetro; anche il pianale è stato rinforzato, testato e
certificato per resistere agli sforzi più impegnativi. I pannelli
sono realizzati in fibra di vetro e sono in unico pezzo senza
Semirimorchio Lecitrailer P400 Multi x3 per il trasporto intermodale.
LECITRAILER
Lecitrailer è stata fondata nel
1990 ed è produttore leader
di semirimorchi in Europa. Nel
2013 ha integrato Carrocerías
Ega, specializzata in carrozzerie
isotermiche e frigorifere.
EVOLUZIONE
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 38
La nostra mission?
Trasportare green
Prima in Italia a offrire servizi
di trasporto a basse emissioni,
LC3 Trasporti ha oggi in flotta pure
mezzi elettrici a lunga percorrenza
e guarda al domani con l’idrogeno
Rocco
Girlanda
Direttore Generale
LC3 Trasporti
LC3 Trasporti è stata una pioniera nell’uso di Lng e poi di bio-
Lng anticipando la transizione verso la decarbonizzazione. In
partnership con produttori energetici e Oem ha sviluppato
soluzioni innovative che rendono sostenibile la tecnologia
endotermica: “Scelte che ci hanno premiato dal punto di vista
della competitività sul mercato”, spiega il direttore generale
Rocco Girlanda, “perché siamo un’azienda dove i clienti
tendono a cercarci proprio perché siamo green e possiamo
rilasciare tutte le certificazioni anche per i bilanci di sostenibilità.
Noi crediamo nel green, continueremo a investire il più
possibile nel green, e ci premiano. Vuol dire che siamo quantomeno
sulla strada giusta. Il mondo non è fatto solo di economia.
Ovviamente siamo imprenditori, però siamo convinti
della nostra mission e dei risultati che stiamo ottenendo”.
LC3 gestisce una flotta di oltre 250 veicoli tutti alimentabili
con carburanti sostenibili. Dal 2014 LC3 ha sperimentato per
prima l'uso di mezzi LNG in partnership con Iveco, e nel 2021
ha adottato per prima in Italia il biometano liquido. Nel
tempo l'offerta di LC3 sul mercato si è evoluta, affiancando
il biofuel Hvo per mezzi diesel al biometano dove questo
ultimo non era fruibile; nel 2024 l'azienda ha coperto integralmente
il suo fabbisogno di metano con Bio-Lng grazie
a partnership con Snam ed Edison, rendendo pienamente
sostenibile la tecnologia endotermica Lng; nel 2025, un'altra
pietra miliare nel settore, diventando la prima azienda
di trasporti in Italia a integrare nella propria flotta mezzi
elettrici a lunga percorrenza, arrivando a coprire con una
singola ricarica l'utilizzo giornaliero del mezzo: in programma,
l'arrivo di altri 30 bev, in partnership con Mercedes.
Con questo approccio multicanale nella logistica green, LC3
Trasporti ha ridotto il proprio impatto ambientale e contribuito
a elevare gli standard qualitativi sul tema per l’intero
settore dei trasporti, certificandolo da tre anni nel suo bilancio
di sostenibilità.
Ma LC3 pensa già al futuro: “Il domani siamo convinti che sarà
l’idrogeno“, continua Girlanda. “Abbiamo il progetto di introdurre
i primi mezzi full idrogeno, con il coinvolgimento di Edison
e Mercedes. L’oggi, nel frattempo, vede però un mercato
italiano con delle sofferenze, per esempio, la carenza degli autisti.
Il Governo e il Parlamento dovrebbero investire moltissimo
su un’azione per rendere attrattivo questo lavoro, un lavoro
dignitoso, in alcuni casi anche splendido. Poi, ci sono tutte le
problematiche che riguardano le nuove normative, per esempio
sull’Iva, che rischiano di mettere in seria difficoltà il mondo
dell’autotrasporto. Le associazioni di categoria, in particolare
Anita, ma tutte, stanno facendo un grande lavoro su un settore
che è e rimane la spina dorsale del sistema produttivo italiano.
Non c’è oggetto che abbiamo in mano che non è passato
attraverso l’autotrasporto. Quindi è chiaro che vada tutelato.
LC3 si è affacciata anche alla possibilità di creare una Academy
per il mondo degli autisti, il problema è che formare
un autista ha un costo importante e non c’è una possibilità
legale e giuridica per legarlo a te. Quindi servirebbe un sistema
per legare in qualche modo gli autisti all’azienda che per
forza passi dal mondo della politica e del Parlamento”.
LC3 TRASPORTI
Fondata nel 2009, LC3 Trasporti
è leader italiana nel trasporto
merci e nella logistica
sostenibile, con 13 sedi e oltre
250 veicoli alimentati da carburanti
ecologici.
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Un ecosistema
del freddo che
guarda al 2026
Digitalizzazione, service e presidio
del territorio; l’integrazione
tra veicoli refrigerati, container
e banchi frigo. Petit Forestier
e SV Noleggio guidando il settore
verso una catena del freddo
moderna, flessibile e su misura
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 40
Il 2026 rappresenterà un anno di svolta per Petit Forestier
e per SV, impegnate in un percorso di evoluzione
che combina innovazione tecnologica, ampliamento
dei servizi e una visione sempre più integrata della
catena del freddo. In parallelo al rebranding di SV – su
cui il Gruppo Petit Forestier sta lavorando – l’obiettivo
è costruire un’offerta realmente sartoriale, capace
di rispondere alle esigenze dei clienti storici e di
avvicinare realtà che si affacciano per la prima volta al
noleggio. Un approccio modulare, flessibile, centrato
sulla personalizzazione e su una nuova generazione
di servizi pensati per accompagnare le aziende nella
transizione verso modelli operativi più efficienti.
Per Petit Forestier, tre saranno le priorità strategiche
del prossimo anno: digitalizzazione, service e presidio
del territorio. Il programma Smart Connect introdurrà
strumenti avanzati di monitoraggio e analisi predittiva,
permettendo una gestione proattiva della flotta
e riducendo al minimo fermi macchina e inefficienze.
Parallelamente, la rete di assistenza sarà ulteriormente
potenziata per garantire interventi più rapidi e capillari.
Sul fronte territoriale, la crescita nel Sud Italia rappresenta
un’opportunità concreta: dalla Campania, primo
step del progetto, si guarderà a Puglia e Sicilia, aree ad alto
potenziale soprattutto nei comparti food e ultimo miglio.
Un ruolo chiave lo giocheranno anche le nuove tecnologie.
L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale
dedicati alla forza commerciale offrirà una consultazione
immediata di dati, cronologie e peculiarità dei clienti, elevando
il livello di consulenza e liberando tempo prezioso
da attività amministrative ripetitive. Un cambiamento
culturale prima ancora che tecnologico, orientato a costruire
relazioni più efficaci e un servizio a valore aggiunto.
In questo scenario, il business del freddo statico –
container e banchi frigo – continua a consolidarsi come
una delle leve strategiche per Petit Forestier Italia.
La richiesta di flessibilità nelle fasi di stoccaggio e nella
logistica dell’ultimo miglio è in costante crescita, e
la divisione dedicata risponde con soluzioni modulari
adatte a supermercati, operatori del food service,
aziende farmaceutiche e imprese che affrontano picchi
stagionali o iniziative temporanee. I container refrigerati,
disponibili in diverse dimensioni e configurazioni,
ampliano la catena del freddo con funzioni che vanno
dal magazzino mobile al back-up in caso di fermo impianto,
fino a veri e propri punti di stoccaggio avanzato
nei centri urbani. Il tutto con temperature monitorabili,
manutenzione inclusa e tempi di installazione minimi.
Accanto a questi, i banchi frigo rispondono
alle esigenze della GDO, dei temporary store
e di tutte le realtà che necessitano di incrementare
rapidamente la superficie espositiva
senza investire in infrastrutture permanenti.
Il valore aggiunto è ancora una volta il servizio:
consegne rapide, manutenzione dedicata,
sostituzioni immediate e un catalogo
completo per il fresco e il surgelato. L’integrazione
tra veicoli refrigerati, container
e banchi frigo crea così un ecosistema unico,
interamente noleggiabile e supportato
da una rete di assistenza che consente alle
aziende di concentrarsi sul proprio core business.
Un modello che nel 2026 assumerà un
ruolo sempre più centrale nella strategia di
Petit Forestier e SV Noleggio, guidando il settore
verso una catena del freddo moderna,
flessibile e su misura.
PETIT FORESTIER
Creata nel 1907, Petit Forestier esprime il
suo know-how nel settore del freddo in
qualità di leader mondiale. La sua attività
si basa su una flotta di mezzi da noleggiare
che prevede più di 80mila veicoli, 49mila
banchi e 5.700 container frigoriferi, e su
un’estesa rete internazionale di agenzie.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 41
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 42
Trasporto ATP
e compliance,
come affrontare la
rivoluzione digitale
del RENTRI
La digitalizzazione dei nuovi
adempimenti in tema di gestione
dei rifiuti nel trasporto di alimenti
refrigerato e farmaci
con l’introduzione di un registro
elettronico nazionale ad hoc
ha portato Wolters Kluwer
a sviluppare la piattaforma Atlantide
Massimo
Vannucchi
Waste Manager Software
Wolters Kluwer
Un aspetto che spesso viene trascurato è la gestione di rifiuti,
nel trasporto di alimenti refrigerati e farmaci, comprendendo
anche i prodotti scaduti di entrambe le filiere.
Spesso però si tende a ignorare questo come uno degli aspetti
della gestione del quotidiano delle aziende ATP.
L’introduzione del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale
per la Tracciabilità dei Rifiuti) sta rivoluzionando la gestione
dei rifiuti in Italia, imponendo obblighi digitali anche alle
aziende che operano nel trasporto ATP: questo cambiamento
impatta direttamente la logistica del freddo, aggiungendo
un livello di compliance che non può essere ignorato.
Abbiamo chiesto un contributo sull’argomento a Massimo
Vannucchi, Waste Manager Software di Wolters Kluwer, per
capire come affrontare la digitalizzazione dei nuovi adempimenti:
«Il RENTRI è il sistema digitale obbligatorio per la
tracciabilità dei rifiuti, introdotto dal DM 59/2023. Con
scadenze chiaramente definite, tutte le aziende e gli enti che
producono anche un solo rifiuto pericoloso, sono obbligate
a iscriversi al RENTRI, a digitalizzare i registri di carico e scarico
e, dal 13 febbraio 2026 a utilizzare unicamente i Formulari
digitali. Una vera rivoluzione che impatta anche sulle aziende
ATP che generano rifiuti come imballaggi contaminati, ghiaccio
sintetico, pallet, SOA e spesso li trasportano in conto
proprio. Il consiglio», continua Vannucchi, «è quello di pensare
che non siamo di fronte solo a un obbligo, ma piuttosto
a un’opportunità per digitalizzare i processi garantendo trasparenza,
ottimizzazione, maggiore controllo, e compliance
aziendale. In questo scenario anche le aziende del trasporto
refrigerato devono agire subito per adeguarsi, evitando sanzioni
e cogliendo i benefici di una gestione più efficiente».
Leadership nelle soluzioni software per la gestione dei rifiuti
Oltre 35 anni di esperienza nel settore ci hanno permesso di
sviluppare competenze approfondite in ogni fase della gestione
dei rifiuti: dal trattamento al trasporto, dall’ottimizzazione
dei percorsi, la geolocalizzazione, fino alla gestione di
impianti in ottica Industria 4.0.
Per creare un software come Atlantide, sempre conforme
alla normativa e costantemente aggiornato, servono competenze
specialistiche e la capacità di analizzare, partecipare ai
tavoli ministeriali e tradurre le evoluzioni normative in nuove
release. Non si tratta solo di sviluppo tecnologico: offriamo
anche formazione e assistenza ai clienti, grazie a una squadra
di ingegneri e tecnici qualificati, affiancati da consulenti
commerciali in grado di trasformare le esigenze delle aziende
in soluzioni su misura.
La piattaforma si basa sulla normativa italiana, ma risponde
anche alle esigenze di aziende multisede che operano a livello
globale. In questi casi, implementiamo moduli dedicati
alla gestione degli insediamenti esteri. Operare in ambito
europeo è possibile grazie a un sistema ingegnerizzato e alla
capacità di affrontare le tematiche ambientali partendo dalle
direttive dell’Unione Europea.
WOLTERS KLUWER
Wolters Kluwer è un fornitore globale
di soluzioni di informazione,
software e servizi per il mercato
legale, fiscale, del lavoro, finanziario
e healthcare
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 44
Il modello
DIF Network
Dal carrello alla supply chain,
come i trend del food ridefiniscono
la logistica collaborativa
Siamo in un contesto che cambia: tra budget ridotto e
nuove priorità, gli italiani stanno ridefinendo il modo di
fare la spesa. Non è solo una questione di che cosa mettere
nel carrello, ma di come conciliare la qualità e la sostenibilità
con un potere d’acquisto che è in calo. Secondo le
analisi di GfK e Nielsen, l’erosione del reddito disponibile,
stimata intorno al -0,73%, spinge le famiglie verso strategie
più attente: acquisti frequenti e mirati, riduzione degli
sprechi, ricerca di promozioni.
Eppure, nonostante la pressione sui budget, salute e benessere
restano centrali. Cresce la domanda di prodotti
freschi, senza zuccheri aggiunti, di filiera corta e con
packaging compostabile. La silver economy (+2,3% dei
consumi over 55) e i nuclei familiari più piccoli confermano
un trend che privilegia alimenti sicuri e tracciabili, mentre il
30% delle famiglie con figli dichiara difficoltà economiche.
Ismea, consumi alimentari in crescita e attenzione alla
qualità. A questa dinamica si contrappone un dato positivo:
secondo l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato
Agricolo Alimentare), nel primo semestre 2025 la spesa
alimentare domestica è cresciuta del 5,2% rispetto al
2024, con picchi al Sud (+6,9%). I consumatori scelgono
sempre più prodotti freschi – ortaggi (+4,9%), uova
(+7,5%), pesce (+3,7%) – e privilegiano alimenti sani e
tracciabili. Il 73% degli italiani si aspetta pratiche sostenibili
dalle aziende, mentre il 46% considera il packaging
compostabile un requisito per definire un prodotto green.
La sua forza è la logistica collaborativa, che ottimizza i flussi
e garantisce puntualità grazie a hub strategici in aree chiave
come Piacenza, Bologna e Caserta.
Tre scelte volontarie raccontano la filosofia DIF:
• Sì alla temperatura controllata, anche quando la normativa
non lo impone, per preservare le caratteristiche organolettiche.
• No alla promiscuità dei carichi, evitando il trasporto congiunto
di alimenti e merce non-food.
• Trasparenza digitale, con tecnologia Edi per la tracciabilità
lungo tutta la filiera.
Con il progetto NO LIMITS, DIF supporta l’internazionalizzazione
delle imprese alimentari italiane, offrendo spedizioni
su misura, anche a partire da un solo bancale, verso i
mercati europei, mantenendo gli stessi standard qualitativi
del servizio nazionale.
Sono 40 le aziende di trasporto alimentare confezionato nel DIF Network.
Il team di TECNEA Italia, forte anche della sua apertura internazionale, mette
a vostra disposizione competenza e know-how nella catena del freddo :
• Taratura e verifica degli strumenti utilizzati dai tecnici frigoristi
• Test e prove sulle attrezzature della catena del freddo, effettuati presso il laboratorio
Cemafroid
• Certificazione Certicold Pharma & HACCP, garanzia di qualità e conformità
• Formazione specializzata per i professionisti del freddo
• Pratiche ATP per il trasporto a temperatura controllata
TECNEA Italia è anche organismo di certificazione F-Gas per le aziende e il personale.
www.tecnea-italia.it
info@tecnea-italia.it
tecnea
ITALIA
Questi trend impongono alla supply chain standard più
elevati: temperature controllate, tracciabilità digitale, riduzione
dei tempi di consegna e processi collaborativi. La
logistica non è più solo trasporto, ma presidio di fiducia
per produttori, distributori e consumatori.
Tecnologia e cultura della qualità. In questo scenario, DIF
Network si distingue come network di oltre 40 aziende italiane
specializzate nel trasporto alimentare confezionato.
DIF NETWORK
DIF Network è un modello virtuoso
di logistica moderna, in
cui tecnologia, organizzazione e
cultura della qualità convergono
per rispondere alle sfide di un
settore in continua evoluzione.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 46
Partner integrato
per il trasporto
a temperatura
controllata
TN Service si conferma fedele
alla sua mission di essere al servizio
del cliente e alleata dei trasporti
Nel settore del trasporto, dove l’efficienza operativa
va di pari passo con requisiti tecnici sempre più complessi,
TN Service si posiziona come un vero e proprio
punto di riferimento per aziende di logistica e autotrasportatori:
molto più di una semplice officina. L’azienda
offre un ventaglio di servizi che spazia dalla manutenzione
meccanica alla carrozzeria, dalla gestione dei
sinistri alla vendita di ricambi, accessori e pneumatici.
A questo si aggiungono soluzioni di vendita e noleggio
(a breve, medio e lungo termine) di tutte le tipologie
di mezzi, compresi furgoni, motrici e semirimorchi
refrigerati. E un portale tnservice.shop in grado di
soddisfare qualsiasi esigenza di mobilità. Un approccio
che consente alle flotte di ottimizzare i tempi di
fermo e mantenere un livello costante di operatività.
Sul fronte della refrigerazione, l’azienda effettua assistenza
e manutenzione ai gruppi frigo grazie a tecnici frigoristi
abilitati e alla certificazione FGas, che attesta la piena
conformità nella gestione dei gas fluorurati. Un elemento
essenziale per operare nel rispetto delle normative europee
e assicurare prestazioni costanti delle celle frigorifere.
Nella sede di Piacenza è inoltre operativo un Centro Prove
Tecniche Atp di 40 metri, in grado di effettuare il rinnovo
triennale della certificazione su due semirimorchi contemporaneamente.
Un servizio strategico per le flotte che
operano nel freddo, dove la conformità Atp è un requisito
imprescindibile per la sicurezza alimentare e farmaceutica.
TN Service è una rete capillare a supporto delle flotte,
oggi presente con cinque sedi: Montoro (Avellino), Piacenza,
Mercato San Severino (Salerno), San Giovanni Lupatoto
(VeronaR) e Villanova d’Asti (Asti), affiancate da dieci officine
mobili attive in Italia e in gran parte d’Europa. Una copertura
capillare che consente interventi tempestivi, anche
on the road, riducendo al minimo il rischio di interruzioni
della catena del freddo. È così che TN Service tiene fede
alla sua mission: al servizio del cliente, alleata dei trasporti:
un partner tecnico completo, orientato alla qualità, alla sicurezza
e alla continuità del servizio.
Il vero valore aggiunto di TN Service risiede nel suo capitale
umano: un team di professionisti che conosce a fondo
esigenze, imprevisti e criticità del trasporto merci. Tecnici
e frigoristi specializzati che trasformano competenza e formazione
continua in interventi rapidi, certificati e orientati
alla sicurezza della merce trasportata.
TN Service è specializzata nei trasporti a temperatura controllata.
Riparazioni isotermiche, gruppi frigo e certificazioni:
è la specializzazione nel freddo di TN Service che si
distingue per la capacità di intervenire in modo mirato
sui veicoli destinati al trasporto a temperatura controllata.
Nel reparto carrozzeria vengono effettuate
riparazioni e ricostruzioni delle casse isotermiche, garantendo
che l’integrità dell’isolamento resti invariata
anche in presenza di danni strutturali o post-incidente.
TN SERVICE
Rete di officine multiservizi
capace di seguire l’intero ciclo
di vita del veicolo, TN Service
vanta una particolare specializzazione
nelle esigenze della
catena del freddo.
Ma che bel
freddo che fa
nel portafoglio
energetico della
gamma Iveco
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 48
Un’offerta completa di veicoli
per tutte le esigenze del trasporto
refrigerato e una serie di servizi
digitali per ottimizzare la gestione
dei mezzi. Così il nuovo marchio
di Tata assicura una gestione
più efficiente della logistica
a temperatura controllata
La strategia multi-energetica di Iveco trova una delle sue
applicazioni più importanti proprio nella catena del freddo,
dove l’azienda mette a disposizione un’offerta completa di
prodotti, tecnologie e servizi. Dall’elettrico al gas naturale,
dalle soluzioni compatibili con Hvo fino alle prospettive future
legate all’idrogeno, l’azienda del Gruppo indiano Tata
garantisce un portafoglio energetico di prodotto ampio e
integrato, pensato per rispondere in modo efficiente e sostenibile
alle esigenze del trasporto refrigerato.
La catena del freddo rappresenta uno dei segmenti più complessi
e sensibili dell’intera logistica, un sistema che richiede
continuità operativa, qualità del servizio e strumenti tecnologici
capaci di garantire il mantenimento delle temperature
in ogni fase del trasporto. È un ambito in cui la sostenibilità
assume un ruolo sempre più determinante, e in cui gli operatori
sono chiamati a confrontarsi con costi crescenti e una
domanda di efficienza che non ammette compromessi.
Nel segmento leggero, la trazione elettrica permette, per
esempio, di poter affrontare le missioni urbane a zero emissioni
allo scarico e di disporre dell’energia per alimentare gli
allestimenti refrigerati. Si tratta di soluzioni sviluppate per
integrarsi con facilità con le sovrastrutture e con i gruppi
frigo oltre a permettere di operare senza rinunciare né alla
capacità di carico
né alla produttività. Anche i veicoli della gamma media e
pesante offrono configurazioni pensate per ospitare compressori,
prese di forza e spazi dedicati all’installazione dei
componenti del gruppo frigo, assicurando compatibilità
con tutte le tecnologie di refrigerazione attualmente presenti
sul mercato. In queste missioni, il gas naturale, e in
particolare il biometano, si confermano strumenti efficaci
per combinare autonomia, riduzione dei costi ed emissioni
inquinanti drasticamente inferiori.
Per garantire ai propri clienti un’offerta sempre più completa,
Iveco introduce una serie di servizi digitali che migliorano
la gestione del veicolo e della flotta, permettono un controllo
avanzato delle funzionalità e assicurano una gestione
più efficiente del trasporto a temperatura controllata. La
connettività totale dei veicoli e il monitoraggio continuo da
parte dell’Iveco Customer Uptime Center consentono di
prevenire eventuali fermate e di intervenire tempestivamente
prima che si verifichino interruzioni operative, un aspetto
fondamentale nella catena del freddo, dove ogni imprevisto
può compromettere l’integrità del carico. La tracciabilità costante,
unita ai sistemi di diagnostica predittiva, rappresenta
infatti un importante valore aggiunto per tutti gli operatori
della filiera. In questo processo, la sicurezza si conferma un
nodo centrale; in Italia circola ancora un numero significativo
di veicoli obsoleti, spesso utilizzati con allestimenti refrigerati
non più in linea con gli standard moderni. Questo comporta
rischi non solo per la merce, ma anche per gli autisti e
per tutti gli utenti della strada. Il rinnovo del parco è quindi
indispensabile, non solo per la componente ambientale ma
anche per i livelli di sicurezza, comfort e qualità complessiva
del trasporto. È importante ricordare come la riduzione
della CO 2
non coincida con la diminuzione dell’inquinamento
atmosferico, in quanto i principali responsabili della qualità
dell’aria sono NOx e particolato. Su questo fronte, l’utilizzo
dei biocarburanti consente una riduzione immediata delle
emissioni nocive, contribuendo al miglioramento dell’aria
nei contesti urbani e lungo le principali direttrici logistiche.
La gamma dei modelli Iveco per il trasporto refrigerato.
La posizione di Iveco all’interno di questo sistema complesso
consente all’azienda di lavorare a stretto contatto con gli
operatori del settore, sviluppando soluzioni capaci di migliorare
la vita dell’autista, aumentare la produttività delle flotte
e rispondere in modo puntuale alle esigenze della missione.
Oggi è necessario coordinare gli investimenti e orientare le
politiche di incentivo in modo più efficace, evitando dispersioni
e sostenendo veramente la transizione energetica del
settore. Iveco, grazie alla propria strategia multi-energetica
e a una gamma completa che copre tutte le tecnologie disponibili,
è pronta a guidare questa trasformazione, assicurando
un approccio pragmatico e completo che unisce sostenibilità,
efficienza e sicurezza al servizio della catena del freddo.
IVECO
Acronimo di Industria Veicoli
Commerciali, Iveco nasce nel
1975 dalla fusione dei marchi Fiat
Veicoli Industriali, OM, Lancia
Veicoli Speciali, Magirus-Deutz,
e produce veicoli da trasporto
per tutte le missioni. Da luglio
2025 appartiene al Gruppo Tata.
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 50
I punti fermi
del protocollo
I parametri di refrigerazione ATP
sono necessariamente rigidi
e sono indispensabili non soltanto
per determinare il tipo di merce
che si può trasportare, ma anche
il superamento in occasione della
revisione periodica
I veicoli per il trasporto di derrate deperibili
La normativa italiana identifica per alcune tipologie di trasporto
(merce, fattore di forma, peso) le caratteristiche e le
dotazioni minime per il cosiddetto “trasporto specifico”. Gli
autoveicoli per trasporto specifico sono muniti di particolari
carrozzerie che li rendono idonei a specifici impieghi i cui
allestimenti sono indicati nell’articolo n. 203 regolamento di
esecuzione al Codice della Strada il cui elenco, unitamente
ad altri individuati dal DTNAGP (Dipartimento per i trasporti,
la navigazione, gli affari generali ed il personale), è tassativo
Cinque grandi categorie
La classificazione dei parametri prevede cinque categorie,
all’interno delle quali esistono diverse sotto-categorie, che
si distinguono per uno o entrambi i parametri: l’arco di temperatura
che sono in grado di mantenere e il coefficiente
di trasmissione termica K. Per le singole sotto-categorie in
termini generali si distinguono:
• Isotermici (I) mezzi costruiti con carrozzerie isolanti, per i
quali lo scambio di calore tra interno ed esterno della carrozzeria
risulta limitato (non hanno dispositivi per il mantenimento
della temperatura a parte l’isolamento passivo),
(Tabella 1).
• Refrigeranti (R) mezzi di trasporto isotermici che utilizzando
una sorgente di freddo diversa da un impianto frigorifero
o da una unità di assorbimento (ghiaccio naturale con
o senza sali, piastre eutettiche, ecc), sono in grado di abbassare
e mantenere, con una temperatura media esterna
di +30°C, la temperatura all’interno della carrozzeria vuota
fino a un valore Ti (Tabella 2).
• Frigoriferi (F) mezzi di trasporto isotermici, muniti di un
impianto di raffreddamento individuale o collettivo per più
mezzi di trasporto (gruppo meccanico a compressione, impianto
ad assorbimento, ecc.) che consenta, in presenza di
una temperatura media esterna di +30°C, di abbassare la
temperatura all’interno della carrozzeria vuota e di mantenerla
in seguito costantemente ad un valore Ti (Tabella 3).
• Caloriferi (C) mezzi di trasporto isotermici che permettono
di elevare la temperatura all’interno della carrozzeria
vuota e di mantenerla in seguito per almeno 12 ore, senza
aggiunta supplementare di calore, ad un livello praticamente
costante non inferiore ai +12°C (Tabella 4).
• Frigoriferi e caloriferi (B) mezzi di trasporto isotermici
o dotati di propria unità di refrigerazione o serviti congiuntamente
ad altre unità di trasporto da un dispositivo
(dotato di compressore meccanico o di un dispositivo
di assorbimento). L’apparecchio deve essere in grado,
con una temperatura esterna max di 30°C, di abbassare
quella interna e di mantenerla in modo continuo, oppure,
in presenza di una temperatura esterna Te, di alzarla
(Tabella 5). L’utilità di questa tipologia è evidente
in situazioni dove si trasportano alimenti freschi (come
frutta e verdura) con temperature esterne molto rigide,
che ne provocherebbero il rapidissimo degrado. La tipologia
è stata introdotta con la revisione ATP del 2016 ed
è stata recepita in Italia con la circolare 137/DIV3 DGMOT
prot. n. 18911 del 02 agosto 2018. Gli attestati in circolazione
si riferiscono al primo rilascio, con durata di sei anni.
Rilascio degli attestati
Il primo rilascio dell’attestato può avvenire solo ad opera di
un Centro Prova Autorizzato (CPA), pubblico o privato. Dalla
data del primo rilascio il certificato ATP ha una validità di 6
anni. Il rinnovo degli attestati, oltre che a cura dei CPA, può
essere effettuato da parte di “esperti”, che vengono abilitati
con appositi esami.
Gli esperti possono effettuare due o tre rinnovi a secondo
della categoria del veicolo esaminato (il parametro discriminante
è il coefficiente di trasmissione termica K) come da
circolare n°18911 del 2 agosto 2018. Ai 6 anni il rinnovo viene
effettuato tramite i centri collaudo per i successivi 3 anni,
mantenendo invariata la classificazione se ricorrono le condizioni
previste dalla normativa. A 9 anni di vita può essere
effettuato un altro rinnovo triennale. Al 12°può essere effettuato
un terzo rinnovo triennale presso centri collaudo con il
mantenimento della classe se di tipo normale “N” (IN-FNA-F-
NAX) o con declassamento a tipo normale “N” se la classificazione
precedente è di tipo rinforzato “R” (FRC-FRCX-IR).
Raggiunti i 15 anni dalla data del primo rilascio, il rinnovo
temperatura
trasporto ATP
infestanti
Tabella 1 | Tipologie mezzi ATP e sottocategorie
Classe Sigla Caratteristiche termiche | W/m 2
Isotermico Normale IN 0,4<k<0,7
Isotermico Rinforzato IR k ≤ 0,4
Tabella 2 | Refrigeranti
Classe Sigla Caratteristiche | Ti massima °C Trasmiss. Termica K | W/m 2
A Normale RNA +7 0,4 <k ≤ 0,7
A Rinforzata RRA + k ≤ 0,4
B Rinforzata RRB -10 k ≤ 0,4
C Rinforzata RRC -20 k ≤ 0,4
D Normale RND 0 0,4 <k ≤ 0,7
D Rinforzata RRD 0 k ≤ 0,4
Tabella 3 | Frigoriferi
odori
anomali
corpi estranei
legno, pietre,
contaminanti
organici, ...
polvere
elevata
muffe
umidità
avversa
Classe Sigla Caratteristiche | arco di Ti °C Trasmiss. Termica K | W/m 2
A Normale FNA 0 ≤ Ti ≤ 12 0,4 <k ≤ 0,7
A Rinforzata FRA 0 ≤ Ti ≤ 12 k ≤ 0,4
B Rinforzata FRB -10 ≤ Ti ≤ 12 k ≤ 0,4
C Rinforzata FRC -20 ≤ Ti ≤ 12 k ≤ 0,4
D Normale FND Ti ≤ 0 0,4 <k ≤ 0,7
D Rinforzata FRD Ti ≤ 0 k ≤ 0,4
E Rinforzata FRE Ti ≤ -10 k ≤ 0,4
F Rinforzata FRF Ti ≤ -20 k ≤ 0,4
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 51
Tabella 4 | Caloriferi
Classe Sigla Caratteristiche | Ti massima °C Trasmiss. Termica K | W/m 2
A CNA -10 0,4 <k ≤ 0,7
B CRA -20 k ≤ 0,4
C CRC -30 k ≤ 0,4
D CRD -40 k ≤ 0,4
OITAF | Q13 — Sopra Sotto Zero | pagina 52
Tabella 5 Frigoriferi e Caloriferi
Classe Sigla Ti [°C ] arco di Ti °C Te media [°C ] Tx termica K W/m 2
A Normale BNA 0 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 0,4 <k ≤ 0,7
A Rinforzata BRA 0 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
B Rinforzata BRB 0 ≤ Ti ≤ 12 -20 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
C Rinforzata BRC 0 ≤ Ti ≤ 12 -30 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
D Rinforzata BRD 0 ≤ Ti ≤ 12 -40 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
E Rinforzata BRE -10 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
F Rinforzata BRF -10 ≤ Ti ≤ 12 -20 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
G Rinforzata BRG -10 ≤ Ti ≤ 12 -30 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
H Rinforzata BRH -10 ≤ Ti ≤ 12 -40 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
I Rinforzata BRI -20 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
J Rinforzata BRJ -20 ≤ Ti ≤ 12 -20 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
K Rinforzata BRK -20 ≤ Ti ≤ 12 -30 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
L Rinforzata BRL -20 ≤ Ti ≤ 12 -40 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4
dell’attestato ATP può ottenersi esclusivamente con verifica
presso una stazione di prova (Centro Prova Autoveicoli CPA)
con validità dell’attestato di ulteriori 6 anni.
Il protocollo ATP, Accord Transport Perissable, è stato definito
a Ginevra nel 1970 con lo scopo di promuovere la facilitazione
del trasporto internazionale di derrate alimentari
deperibili, armonizzando i regolamenti e le norme pertinenti
nonché le procedure amministrative e i requisiti di documentazione
cui è soggetto il trasporto refrigerato.
L’Italia ha aderito con la legge 2 maggio 1977, n. 164, concernente
la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo ATP, e con
Decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1979, n.
404, concernente il regolamento di esecuzione del suddetto
Accordo.
L’ATP è inerente al trasporto internazionale di derrate alimentari,
per cui i contraenti non sono obbligati ad utilizzarlo
per i trasporti interni. Per semplicità e praticità, la maggior
parte dei Paesi applica comunque la normativa a tutti i trasporti
alimentari deperibili. Partito come un accordo tra Stati,
l’ATP è oggi gestito e aggiornato dalle Nazioni Unite, tramite
il panel WP11 (Working Party on the transport of Perishable
Foodstuffs), che ha sede a Ginevra e si riunisce una volta
l’anno. Del WP11 fanno parte le autorità di governo centrali
dei Paesi contraenti e partecipanti del mondo accademico
e dell’industria.
L’Italia collabora al WP11 con rappresentanti del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti.