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Costruzioni n. 796 dicembre 2025

Su questo numero JCB WalkAround dell'escavatore short radius 145XR con lama e triplice Takeuchi WalkAround del dumper cingolato TCR50-3. Inarrestabile Kubota arriva nel 2026 il nuovo escavatore cingolato U145 made in Japan CECE intervista al segretario generale Riccardo Viaggi. L'anno che verrà Liebherr viaggio a Telfs, lo stabilimento dove nascono i dozer Kobelco due samurai per lo smantellamento auto Peri residenziale stampato in calcestruzzo con Heidelberg Materials CMC la nuova S23 punta su leggerezza e funzioni automatiche Ford Ranger la versione ibrida plug-in provata da Vie&Trasporti

Su questo numero
JCB WalkAround dell'escavatore short radius 145XR con lama e triplice
Takeuchi WalkAround del dumper cingolato TCR50-3. Inarrestabile
Kubota arriva nel 2026 il nuovo escavatore cingolato U145 made in Japan
CECE intervista al segretario generale Riccardo Viaggi. L'anno che verrà
Liebherr viaggio a Telfs, lo stabilimento dove nascono i dozer
Kobelco due samurai per lo smantellamento auto
Peri residenziale stampato in calcestruzzo con Heidelberg Materials
CMC la nuova S23 punta su leggerezza e funzioni automatiche
Ford Ranger la versione ibrida plug-in provata da Vie&Trasporti

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ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Dicembre 2025

dal 1952 in cantiere

IL KUBOTA PIÙ GRANDE DI SEMPRE

ARRIVA IN ITALIA NEL 2026.

OVVIAMENTE È MADE IN JAPAN

DUMPER CINGOLATO

TAKEUCHI TCR50-3

Vi presentiamo nel dettaglio

questo carrier giapponese

da 3.700 kg di capacità

per due metri cubi a colmo

del cassone girevole di 180°

ESCAVATORE

CINGOLATO JCB 145XR

La ricetta del mid size con

torretta short radius,

interpretata all’inglese.

Cabina stupefacente, braccio

triplice e lama disponibili

LIEBHERR VIAGGIO NEL FANTASTICO MONDO DI TELFS

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

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0578022114 info@via-mobilis.com



ISSN: 0010 - 9665

costruzioni

rivistacostruzioni

ATTUALITÀ&PRODOTTI

6 A domanda risponde

Kubota entra nel mondo degli

escavatori con uno short radius da 15t

10 Sale lo stradale

Stradali in crescita del 10%

11 Scelta e potenza

John Deere Power Systems

a ConExpo

12 Visione a lungo termine

Yanmar CE investe in elettrificazione,

telematica e AI. Ma anche nel valore

delle risorse umane

14 Vecchio Continente

al centro

Alla LiuGong Europe il premio

«Guangxi Golden Silkball»

per la crescita in Europa

16 L’UE che semplifica

Intervista al segretario generale

di CECE, Ricardo Viaggi,

suile prospettive di settore in UE

6

WALKAROUND

L’escavatore short

radius di classe 15 t

secondo JCB

si chiama 145XR.

Alle prestazioni

in spazi ristretti

associa un comfort,

anche acustico,

senza pari

MACCHINE&COMPONENTI

58 Rivoluzione copernicana

In 10 anni, trasformazione completa

per lo stabilimento Liebherr di Telfs

e senza mai fermare la produzione

64 A tutto Watt

L’offerta Develon di 100% elettrici,

cresce con quattro nuovi escavatori

sviluppati su base Serie 7

68 Il futuro è servito

ZF amplia l’offerta con la

trasmissione CVT cPower per

macchine compatte

71 Da 30 anni in Europa

Hyunda CE iniziò nel 1995 gettando

le basi europee in Belgio

40

DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO

72 Héroes del silencio

In Germania, con Volvo, il primo

cantiere 100% «alla spina».

Un approccio innovativo è possibile

74 Cambia il giro del fumo

Il nuovo regolamento UE ELV impone

l’impegno diretto delle Case auto

e punta a valorizzare la rottamazione

78 I Samurai del riciclo auto

I Kobelco della gamma Dismantling

sono dedicati al riciclo auto.

Soluzione garantita dal costruttore

CAVE&CALCESTRUZZO

82 Automazione in opera

Con la stampa 3D di Peri

e soluzioni low emission firmate

da Heidelberg Materials

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

88 La svolta sostenibile

Easy Lift presenta la RA31BA,

in versione full electric al litio

91 Ancora più stabile

Arriva la minigru cingolata

Jekko SPX 532 «punto2»

92 Leggera e intuitiva

Con 23 metri di altezza la nuova

piattaforma cingolata di CMC

è pensata per lavorare in quota

92

82

TRUCK&ALLESTIMENTI

96

96 Benzina e corrente

Ford Ranger Phev, versione ibrida

plug-in sbaraglia la concorrenza.

Provata nelle varie architetture

104 Indici WalkAround

Le nostre analisi tecniche

di macchine movimento terra

pubblicate dal 1997 ad oggi

111 Scarica tutti i numeri

Per la prima volta, a fine anno,

potete scaricare ogni numero

dell’anno passato in formato pdf

22

Tutto sul dumper

cingolato Takeuchi

TCR50-3 con cassone

che ruota di 180 gradi.

È inarrestabile,

ha una portata massima

di 3.700 kg

e una capacità a colmo

da oltre 2 m 2 .

[2] dicembre 2025 Costruzioni

WALKAROUND

ostruzioni

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

796 12 DICEMBRE 2025

Stampato su carta FSC

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Federica Lugaresi

flugaresi@fiaccola.it

COLLABORATORI

Paolo Cosseddu, Gianpaolo Del Bosco,

Antonio Fargas, Andrea Ghiaroni,

Fabrizio Parati, Eliana Puccio,

Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

AMMINISTRAZIONE

Margherita Russo

amministrazione@fiaccola.it

Marzia Salandini

msalondini@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch

gthorausch@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 -

info@ottoadv.it

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto

Adige, Veneto, Emilia Romagna (escluse

Parma e Piacenza)

Mensile

LO-NO/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952

STAMPA

INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 - 20831

Seregno (MB)

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio 313

21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 150,00

abb. annuo Estero Euro 300,00

una copia Euro 15,00

una copia Estero Euro 30,00

È vietata e perseguibile per legge la

riproduzione totale o parziale di testi, articoli,

pubblicità ed immagini pubblicate su questa

ri vi sta sia in forma scritta sia su supporti

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Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

Casa Editrice

la fiaccola srl

COSTRUZIONIWEB.COM

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Viazzoli,

MARKETING E PUBBLICITÀ

Emilia Longoni

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

costruzioni@fiaccola.it

slevada@fiaccola.it

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

casaeditricelafiaccola@legalmail.it



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ke.kubota-eu.com

MIDI EQUIPMENT SpA -

MOROOKA . . . . . . . . . . . .9

morookaeurope.com/it

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

IL KUBOTA PIÙ GRANDE DI SEMPRE

ARRIVA IN ITALIA NEL 2026.

OVVIAMENTE È MADE IN JAPAN

DUMPER CINGOLATO

TAKEUCHI TCR50-3

Vi presentiamo nel dettaglio

questo carrier giapponese

da 3.700 kg di capacità

per due metri cubi a colmo

del cassone girevole di 180°

Dicembre 2025

dal 1952 in cantiere

LIEBHERR VIAGGIO NEL FANTASTICO MONDO DI TELFS

ESCAVATORE

CINGOLATO JCB 145XR

La ricetta del mid size con

torretta short radius,

interpretata a l’inglese.

Cabina stupefacente, braccio

triplice e lama disponibili

n Questo mese la copertina è dedicata

al nuovo Kubota U145, una

macchina che rappresenta una

svolta storica per la Casa giapponese,

tradizionalmente specializzata

in mini e midiescavatori fino

a circa 9 tonnellate di peso operativo.

Con l’U145 Kubota entra per

la prima volta nel mondo degli

escavatori “tradizionali” di classe

media, ampliando in modo significativo

il proprio raggio d’azione

nel movimento terra. Il nuovo escavatore cingolato short radius

da 14,5 tonnellate di peso operativo, in configurazione

standard con braccio monoblocco, è stato presentato ufficialmente

in occasione dello scorso Bauma, suscitando grande

interesse tra operatori e addetti ai lavori. Grazie alla disponibilità

del braccio triplice e della lama dozer, l’U145 può

arrivare a un peso operativo di 15,8 tonnellate, offrendo maggiore

versatilità e stabilità nelle applicazioni più impegnative.

IN COPERTINA

MIDI EUROPE SRL –

ISUZU . . . . . . . . . . . . . . . .1

isuzu.it/truck

KUBOTA EUROPE - Filiale Italiana

SP Nuova Rivoltana 2/A - 20090 Segrate (MI)

T. +39 02 51 65 03 77 - ke.kubota-eu.com

OLEOMARKET Srl –

OLMARK . . . . . . . . . . . . .11

olmark.com

SCAI SpA . . . . . . . . .II Cop.

scaispa.com

VIA MOBILIS . . . . . .III Cop.

europa-movimento-terra.it

MINI PALA A BRACCIO TELESCOPICO

SAMOTER 2026 . . . . . . .21

samoter.it

SOLIDS 2026 . . . . . . . . .39

solids-parma.de

Aziende citate

Bandit Industries . . . . . . . . .11

Cece . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16

Ck Power . . . . . . . . . . . . . . . .11

CMC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .92

Develon . . . . . . . . . . . . . . . . .64

Heidelberg Materials . . . . . .82

Hyundai . . . . . . . . . . . . . . . . .20

JCB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .40

Jekko . . . . . . . . . . . . . . . . . . .91

John Deere . . . . . . . . . . . . . .11

Jones Manufacturing . . . . .11

LiuGong . . . . . . . . . . . . . . . . .14

Peri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .82

Takeuchi . . . . . . . . . . . . . . . .22

Volvo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72

Teleskid è l’unica minipala compatta al mondo dotata di braccio telescopico.

Una rivoluzione in cantiere che affonda le sue radici nell’innovazione tecnologica JCB,

e porta il concetto di mini pala a un nuovo livello di operatività, versatilità

e sicurezza grazie al comodo accesso dalla porta laterale.

Easy Lift . . . . . . . . . . . . . . . . .89

Elgin Sweeper Company . . .11

Ford . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .96

Kobelco . . . . . . . . . . . . . . . . .78

Kubota . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6

Liebherr . . . . . . . . . . . . . . . . .58

Yanmar . . . . . . . . . . . . . . . . .12

ZF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .68

[4] dicembre 2025 Costruzioni

www.jcb.com



Cover Story

Cover story

SI PUÒ GIÀ

ORDINARE

Il nuovo U145

arriverà in Italia

nel 2026.

Disponibile anche

con lama e braccio

triplice, è prodotto

in Giappone.

A sinistra,

la presentazione

dell’U145 allo

scorso Bauma.

A domanda

RISPONDE

Kubota entra anche nel mondo degli escavatori

con un interessante modello short radius da 15 t

che non ha certo bisogno di presentazioni.

Tra i punti di forza, il pieno supporto della rete

Con il modello U145, Kubota presenta il suo primo

escavatore, andando ben oltre l’offerta di mini e midiescavatori

che sino ad oggi arrivava a circa 9 t di

peso operativo. Il nuovo escavatore cingolato short radius

da 14,5 t di peso operativo, in allestimento standard con

braccio mono, è stato presentato ufficialmente in occasione

dell’ultimo Bauma. L’obiettivo del costruttore è quello

di entrare in un segmento considerato strategico in

Europa perché in forte crescita.

Il nuovo U145, rigorosamente prodotto in Giappone, arriverà

sul mercato italiano nel 2026 e sarà supportato dall’intera

rete di vendita e assistenza Kubota, sicuramente

un valore aggiunto data la capillarità e gli standard di preparazione

tecnica richiesti. Il nuovo modello è pensato per

lavorare in contesti urbani come a supporto di cantieri per

la realizzazione di infrastrutture, ma è anche particolarmente

versatile. Le frecce all’arco del Kubota più grande di

sempre sono il rapporto tra compattezza e prestazioni, la

disponibilità di allestimenti opzionali come il braccio triplice

o la lama dozer che, se associati, portano il peso operativo

della macchina a ben 15,8 t.

Una macchina, due anime

Il peso operativo dell’U145 varia quindi, di molto, a seconda

dell’allestimento. La configurazione dell’U145 che preferiranno

gli italiani sarà secondo noi completa dell’imponente

lama dozer che amplia l’impronta a terra e abbassa

il baricentro massimizzano la già granitica stabilità della

[6] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [7]



Cover story

SOVRAPATTINI DISPONIBILI L’esemplare di U145

esposto al Bauma 2025 era dotato di sovrapattini

in gomma, perfetti per cantieri di manutenzione strade.

macchina. Lo stesso discorso vale per i sovrapattini in gomma

Bridgestone (foto in alto) che permettono tra l’altro di

non segnare le superfici asfaltate. Sarà poi particolarmente

apprezzato il braccio triplice. Infine, per garantire la semplicità

del trasporto in sagoma, gli U145 italiani avranno

tutti cingoli con suole da 500 mm in modo da non eccedere

i due 2.550 mm di larghezza di trasporto. Per la precisione

la larghezza dell’U145 con cingoli da 500 mm di

larghezza si misura in 2.490 mm. In base alla cinematica

scelta dal cliente, la profondità massima di scavo può superare

i sei metri.

Motore Stage V ultra collaudato

Sotto il cofano trova posto il quattro cilindri turbo vgt Isuzu

4JJ1X da tre litri di cilindrata, con taratura di potenza massima

pari a 76,4 kW a 2.000 giri/min. Il propulsore è conforme

alla normativa europea Stage V grazie a un sistema completo

di post-trattamento dei gas di scarico che integra common

rail, filtro antiparticolato e riduzione catalitica selettiva

con iniezioni di urea.

L’impianto idraulico dell’U145 è basato su un’architettura a

due pompe assiali Kawasaki a portata variabile K7V con rilevamento

del carico che garantiscono una portata massima

di 129 litri al minuto ciascuna, mentre la pressione di esercizio

raggiunge i 343 MPa, con incremento automatico tramite

la funzione di power boost quando richiesto dall’applicazione

fino a 363 MPa. Il distributore a controllo elettronico consente

inoltre di migliorare l’efficienza complessiva e i consumi,

ottimizzando al tempo stesso la reattività dei movimenti.

L’operatore può selezionare tre diverse modalità di lavoro: una

modalità automatica per il miglior compromesso tra produttività

ed efficienza, una modalità Super Power per i lavori

più gravosi e una super heavy pensata per le applicazioni

più impegnative in termini di forza e velocità.

Cabina orientata a comfort e sicurezza

La cabina dell’U145 riflette gli standard più recenti in termini

di ergonomia, sicurezza e si distingue per una pressione

acustica interna dichiarata di soli 69 dB(A). Nonostante l’U145

sia uno short radius con motore trasversale posteriore, l’ambiente

di lavoro si può dire spazioso e ben rifinito. Il sedile è

a sospensione pneumatica e completamente regolabile.

L’interfaccia è un monitor a colori da 7 pollici che permette di

visualizzare le immagini delle telecamere posteriore e laterale,

garantendo una visibilità estesa sull’area di lavoro. Sul

fronte della sicurezza, la cabina Rops Fops è completa di griglia

superiore di livello OPG 2.

TCO sotto controllo

Uno dei punti di forza dichiarati per nuovo U145 sono i costi

di gestione in termini di consumo carburante e manutenzione.

Gli intervalli di cambio dell’olio motore sono a 500

ore, mentre quello del filtro idraulico è previsto ogni 2.000 ore.

Ancora più significativo l’intervallo di sostituzione dell’olio

idraulico, esteso fino a 5.000 ore, con benefici concreti in termini

di riduzione dei costi operativi e di fermo macchina.

Con l’U145 Kubota amplia quindi la propria offerta verso l’alto,

entrando con decisione nella classe delle 15 t grazie a una

macchina pensata per rispondere alle esigenze dei cantieri

europei. L’arrivo in Italia dell’U145, accompagnato dal supporto

completo della rete Kubota, rappresenta un passaggio

chiave nella strategia del marchio nel settore delle macchine

movimento terra di taglia media, così come l’introduzione

in gamma dei due nuovi escavatori gommati.

[8] dicembre 2025 Costruzioni



Mercato

Sale lo stradale

Vendite di mmt pressoché stabili

e stradali in crescita del 10%.

Nonostante il calo di export e di import

Motori

La potenza

della scelta

Attualità&Prodotti

Più 3%. È la crescita

media del mercato

di macchine

construction registrata nei

primi nove mesi del 2025,

rispetto allo stesso periodo

del 2024. In totale sono

state immesse sul

mercato 14.699 unità:

il comparto delle macchine

movimento terra ha

segnato un aumento del

2% con 13.982 unità

vendute, mentre le

macchine stradali

registrano un +10% con

717 unità. I dati, elaborati

da produttori e importatori

e presentati da Unacea

durante una conferenza

stampa online

sponsorizzata da

Ecomondo, confermano la

stabilità del settore,

gen - set 2024 gen - set 2025

macchine compatte 9741 9648 -1%

macchine tradizionali 3916 4334 11%

Tot. Macchine movimento

terra 13.657 13.982 2%

Tot. Macchine stradali 650 717 10%

Macchine per le costruzioni 14.307 14.699 3%

Fonte: Unacea

MERCATO ITALIANO

(GEN - SET 2025)

nonostante un lieve calo

nel terzo trimestre,

tradizionalmente legato

alla pausa estiva di agosto.

“La domanda rimane

costante e in linea con i

trimestri precedenti.

Il prossimo trimestre ci

attendiamo una nuova

accelerazione grazie agli

incentivi Zes e agli

ammortamenti, supportati

dai fondi PNRR”, ha

dichiarato David Bazzi,

amministratore delegato di

Komatsu Italia

Manufacturing.

L’Italia continua così a

distinguersi in Europa,

mostrando un andamento

positivo laddove altri

mercati registrano

flessioni. Secondo

Gianluca Calì, direttore

marketing di Cgt, la

chiarezza sui piani di

incentivazione, come

Industria 4.0 e Zes, ha

portato molte aziende ad

anticipare gli acquisti,

dando impulso al

comparto dopo un periodo

di incertezza. I cantieri

restano operativi e il

numero di macchine in uso

è stabile, segnale di un

mercato solido.

Il comparto delle macchine

stradali si conferma vivace.

“Il 2025 si preannuncia

positivo, con una domanda

crescente di frese che

conferma l’attività nei

cantieri. I rulli registrano un

lieve calo, ma nel

complesso il mercato resta

solido, anche al netto degli

incentivi di fine anno”, ha

dichiarato Domenico

Matrone, general manager

di Wirtgen Macchine.

Sul fronte internazionale,

il commercio estero di

macchine per costruzioni

mostra un rallentamento.

Tra gennaio e giugno 2025,

le esportazioni italiane

hanno superato 1,5 miliardi

di euro, in flessione del

7,4% rispetto allo stesso

periodo del 2024.

Le importazioni, invece,

sono calate del 7,1%

attestandosi a circa 990

milioni di euro. Nonostante

la flessione, il saldo

commerciale rimane

positivo, con un avanzo di

585 milioni di euro.

unacea.org

Cosa sono le Zone Economiche Speciali

In Italia, le ZES sono aree geografiche specifiche in cui le

imprese possono beneficiare di incentivi fiscali e agevolazioni

burocratiche, con l’obiettivo di favorire gli investimenti,

la crescita industriale e lo sviluppo economico del territorio.

Le aziende con sede nelle ZES possono usufruire di

riduzioni fiscali (imposte sul reddito o altre imposte locali),

di semplificazioni burocratiche per avviare o ampliare le attività,

nonché di incentivi per investimenti in macchinari, innovazione

o infrastrutture. Per il settore delle macchine movimento

terra e stradali, tutto ciò si traduce in una maggiore

propensione delle imprese ad acquistare nuovi mezzi, poiché

l’investimento viene in parte compensato dagli incentivi,

accelerando così le vendite sul mercato italiano.

n John Deere Power

Systems (JDPS) parteciperà

alla ConExpo 2026 che

andrà in scena dal 3 al 7

marzo. Il costruttore di

motori annuncia che esporrà

le novità al centro di uno

stand innovativo che integra

direttamente macchinari dei

clienti per mostrare la

“potenza della scelta”.

Lo spazio espositivo

presenterà motori e

soluzioni energetiche John

Deere di tutte le dimensioni,

dai compatti ai grandi

formati, inclusi sistemi ibridi

e batterie. Saranno presenti

macchine di Bandit

Industries, CK Power, Elgin

Sweeper Company e Jones

Manufacturing, tutte

equipaggiate con motori

JDPS, a dimostrazione di

affidabilità, efficienza e

sostenibilità.

JDPS esporrà anche

macchine proprie, tra cui il

prototipo 100% elettrico 310

X-Tier E-Power e il loader

824 X-Tier diesel-elettrico.

Julien Le Vély, direttore

marketing JDPS, sintetizza

così la visione aziendale: “Il

nostro obiettivo è offrire

soluzioni su misura per ogni

esigenza di potenza nelle

differenti applicazioni.

Ascoltare i clienti è la base

per guidare l’innovazione

anche in settori come quelli

agricolo, industriale e delle

costruzioni”.

www.deere.com

[10] dicembre 2025 Costruzioni



Attualità&Prodotti

Aziende

VISIONE

a lungo termine

testi di Antonio Fargas

Yanmar CE investe in elettrificazione, telematica

e intelligenza artificiale, ma anche sul valore

delle risorse umane. Più efficienza e produttività

Quando nel novembre 2024 Jon Lopez è stato nominato

Presidente di Yanmar Compact Equipment

EMEA, ha avviato una fase di rinnovamento con un

approccio alla leadership innovativo, che si basa sul principio

giapponese Hanasaka, che significa “far sbocciare le persone”.

Mettere al centro le persone, valorizzarne le competenze

e offrire opportunità di crescita sono per Lopez la chiave

per costruire team motivati, resilienti e capaci di guidare l’azienda

verso una crescita sostenibile.

Il settore delle macchine compatte ha vissuto negli ultimi

anni forti oscillazioni: il boom di domanda del 2021-2022,

JON LOPEZ è Presidente di Yanmar Compact Equipment

EMEA da novembre 2024. Punta a costruire team

di lavoro motivati valorizzando le competenze delle

singole persone e offrendo opportunità di crescita.

favorito dal rimbalzo dei progetti infrastrutturali post-pandemia,

ha portato a livelli record di produzione. Oggi il mercato

si sta stabilizzando e i produttori, Yanmar CE compresa,

si stanno concentrando su efficienza e preparazione per

il futuro. In questo contesto, l’azienda consoliderà la produzione

delle pale gommate nello stabilimento di Saint-Dizier,

in Francia, chiudendo quello di Crailsheim, in Germania,

entro fine 2025. «Ci stiamo allineando alle realtà attuali, continuando

però a investire nel futuro», spiega Lopez. La strategia

di Yanmar CE punta a combinare crescita e resilienza.

Ottimizzare le risorse produttive, sviluppare la gamma prodotti

e rafforzare l’esperienza cliente sono passaggi fondamentali

per consolidare la presenza in Europa, Medio Oriente

e Africa. Agilità e rapidità nel cogliere nuove opportunità sono

al centro della trasformazione dell’azienda, che punta a essere

più veloce e reattiva nelle prossime fasi di mercato. Al

tempo stesso, la tecnologia e la sostenibilità guidano l’innovazione.

Yanmar CE investe in elettrificazione, telematica e intelligenza

artificiale, con l’obiettivo di aumentare sicurezza, efficienza

e produttività. L’azienda offre già tre modelli completamente

elettrici e sta sviluppando nuove piattaforme

telematiche per dare ai clienti maggiore visibilità sulle proprie

flotte. Rimanere vicini ai clienti è un altro pilastro della

strategia di Lopez. Comprendere le esigenze del mercato

e reagire rapidamente alle richieste genera fiducia e relazioni

durature. La rete di concessionari Yanmar CE unisce competenze

locali e capacità globale, supportata da formazione

e strumenti digitali per garantire un servizio uniforme e

di qualità in tutta la regione. Per Lopez, costruire una cultura

aziendale chiara e collaborativa è altrettanto importante

quanto la strategia di mercato. Trasparenza, comunicazione

aperta e sviluppo dei talenti creano motivazione e impegno

nei team, trasformando la visione strategica in risultati

concreti. Il messaggio per clienti e partner è chiaro:

Yanmar CE sta utilizzando il periodo di riequilibrio del mercato

per rafforzarsi, rendendo l’azienda più efficiente, sostenibile

e vicina ai propri clienti, pronta a cogliere le opportunità

della prossima fase di crescita nella regione EMEA.

[12] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [13]



Attualità&Prodotti

Mercato

Howard Dale

presidente

LiuGong Europe

“Ricevere il Guangxi Golden Silkball

Friendship Award è per me un vero

onore. Questo riconoscimento riflette

non solo il mio percorso personale

in LiuGong, ma soprattutto

la collaborazione e la dedizione

che definiscono la nostra cultura

aziendale. Insieme continueremo

a rafforzare le partnership, guidare

l’innovazione e costruire relazioni

a lungo termine che supportino

la crescita sostenibile nei

differenti mercati.”

testi di Matthieu Colombo

Vecchio Continente

gia globale di LiuGong. Le pietre miliari della collaborazione

tra il quartier generale cinese e il team europeo, c’è il processo

di trasferimento della produzione dei bulldozer

Dressta dalla Polonia in Cina, a Changzhou, garantendo

l’allineamento completo nello sviluppo, nella qualità e nella

strategia globale dei prodotti. E questo mantenendo

l’avamposto strategico in Polonia a cui, nel prossimo futuro,

dovrebbe aggiungersi un centro di formazione tecnica

europeo con annesso campo prove in Italia.

Un altro traguardo significativo è stato il lancio del programma

di veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa, che

ha posizionato LiuGong come pioniere nelle attrezzature

da costruzione sostenibili nei principali

mercati europei. A dire il vero le

LiuGong verdi, ossia 100% elettriche,

sono le macchine in gamma che più incuriosiscono

la potenziale clientela del

Vecchio Con tinente. LiuGong conferma

il suo impegno nell’espandere le capacità europee in

ricerca, sviluppo, test e operazioni, rafforzando l’Europa

come elemento strategico della sua crescita globale e sostenendo

la visione di Guangxi di cooperazione industriale

internazionale. La strategia è pienamente allineata alla

“Three Totals Strategy” dell’azienda: fornire Total Solutions,

creare Total Value e accelerare la Total Globalisation.

Con oltre 30 linee di prodotto e una rete di oltre 500 concessionari

in più di 180 paesi, LiuGong continua a consolidare

la propria leadership globale nel settore delle macchine

movimento terra, posizionando l’Europa come fulcro

dell’innovazione e della sostenibilità.

AL CENTRO

Il presidente di LiuGong Europe Howard Dale

riceve lo Guangxi Golden Silkball Friendship Award

in merito alla crescita dell’azienda in Europa

L’Award della regione autonoma cinese

Ma che cosa è il Guangxi Golden Silkball Friendship Award? È uno dei più prestigiosi riconoscimenti della Regione

Autonoma Zhuang di Guangxi, in Cina. Viene assegnato a esperti internazionali e leader che hanno contribuito

in modo eccezionale allo sviluppo regionale, alla cooperazione industriale e agli scambi culturali. Il premio celebra

relazioni internazionali durature e l’impegno per l’innovazione, la partnership globale e la crescita condivisa.

Lo scorso novembre Howard Dale, Presidente di

LiuGong Europe, è stato insignito del Guangxi

Golden Silkball Friendship Award dal Governo della

Regione Autonoma Zhuang di Guangxi, uno dei più alti

riconoscimenti della regione per esperti internazionali e

leader che hanno contribuito in modo eccezionale allo

sviluppo regionale, alla cooperazione industriale e agli

scambi culturali.

Oltre dieci anni

Dal suo ingresso in LiuGong nel 2014, Dale ha guidato la

crescita della presenza dell’azienda nei mercati europei

maturi, trasformando LiuGong Europe in un’organizzazione

strutturata, orientata al cliente e guidata dal mercato.

Grazie a una rete di concessionari in espansione e a una

crescente fiducia dei clienti chiave. Con lui al comando,

l’Europa si è confermata un pilastro centrale della strate-

[14] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [15]



Attualità&Prodotti

L’anno che verrà

Cos'è il CECE

Il Committee for European

Con struction Equipment è l’associazione

europea che rappresenta

i principali produttori di macchine e attrezzature

per l’edilizia, l’ingegneria civile e le infrastrutture.

L’organizzazione si occupa di promuovere gli interessi

del settore a livello europeo, definire standard tecnici,

supportare la sostenibilità e l’innovazione, e monitorare

le tendenze di mercato e le normative comunitarie. In

Italia, il CECE è rappresentato da Unacea, che svolge un

ruolo di raccordo tra le aziende italiane del settore e

l’Associazione europea. cece.eu

L’UE semplifica

FINALMENTE

Secondo il segretario generale del CECE

Riccardo Viaggi, è questa la migliore notizia

tra quelle che caratterizzano il lavoro della nuova

Commissione. Lo abbiamo intervistato

testi di Paolo Cosseddu

tre volte, anche se per ora è sopravvissuta a tutti i voti di

censura che le sono stati tirati addosso.

Nel primo mandato ci si era sempre piegati all'agenda di

Timmermans, soprattutto rispetto al Green Deal. Oggi non

viene rinnegata come grande strategia verso il 2050, ma

sicuramente sta prendendo diversi colpi. Ovviamente tutti

parlano del bando del diesel per le auto entro il 2035, ma

non c'è solo quello. La settimana scorsa (fine novembre,

nda) è stato messo sul tavolo un nuovo pacchetto sulla regolamentazione

ambientale in generale. Ci sono alcune

questioni sulla legislazione per i prodotti chimici che sono

una serie di passi indietro, in qualche caso passi indietro

rispetto a delle esagerazioni incomprensibili di cinque anni

prima, non dei passi indietro rispetto a qualcosa di ragionevole

o utile. C'è un pacchetto omnibus per la semplificazione

sulla regolamentazione nell'ambito digitale. Alcune

cose abbiamo insistito anche noi per ottenerle, alcune le

abbiamo ottenute. C'è stato un ulteriore slittamento dell'applicazione

del regolamento sulla deforestazione. Quindi

c'è sicuramente molto più di quello che io mi aspettassi,

non ho nessun problema a dirlo, anche perché per una volta

forse ero stato eccessivamente pessimista l'anno scorso

e quindi a ritrovarmi un pochino ad essere soddisfatto,

mi fa anche piacere ammetterlo, ecco.

Riccardo

Viaggi

segretario generale

CECE

Adistanza di più di un anno dall’insediamento della

nuova Commissione Europea siamo tornati a parlare

con Riccardo Viaggi, segretario generale CECE,

approfittando del suo punto di vista privilegiato sulle faccende

che riguardano la politica di Bruxelles, in particolare

quella che riguarda il nostro settore. Da cui arrivano, un

po’ a sorpresa ma per fortuna, anche delle buone notizie.

L’ultima volta che ci siamo sentiti stava insediandosi

Ursula von der Leyen e lei aveva manifestato qualche

perplessità, aveva provato a immaginare, quali potevano

essere i problemi e le opportunità. Col senno di poi,

ora che è passato un po' di tempo, come la vede dal suo

punto di vista di osservatore a Bruxelles?

Effettivamente meglio di quanto mi aspettassi: ero molto

pessimista un annetto fa. La Commissione europea sta

tentando un grande cambiamento, sta mettendo a dura

prova la maggioranza stessa di Ursula von der Leyen soprattutto

per la volontà di pezzi del centrodestra, della destra

europeista, di lavorare e di votare insieme alla destra

più euroscettica, o comunque più estrema, che non ha votato

per il mandato della Presidente. Il dossier più importante,

con tantissimi elementi legislativi e impatti regolamentari,

è quello della semplificazione, con i relativi testi

omnibus. Ce ne sono ormai sette o otto, in corso di approvazione.

Ecco, il grande cambiamento politico istituzionale

è proprio questo: per portare a casa certi dossier

che sono importanti e che bene o male fanno marcia indietro

rispetto a cose decise nel primo mandato, a destra

ci sono i voti, mentre non ci sarebbero a sinistra o al centro.

Si tratta di testi da cambiare radicalmente quando non

da cancellare del tutto, e questo è un cambiamento che

ovviamente sta rendendo il lavoro della von der Leyen un

po' difficile: la sua poltrona è già stata messa in discussione

A proposito di quello che citava, quali sono stati gli obiettivi

raggiunti nel 2025 da voi come CECE e quali sono

quelli – se si possono già raccontare – su cui ragionevolmente

puntate per l'anno nuovo?

Certamente questa nuova agenda e quindi una presa di

coscienza che anche la semplificazione legislativa fa parte

di un processo di reindustrializzazione, è un cambio filosofico

che ci rende ottimisti per il futuro. Ovviamente non

è ancora tutto quello che vorremmo, perché ci sono tante

altre proposte del rapporto Draghi che non sono ancora

neanche in discussione, che probabilmente in discussione

non verranno mai perché sono generalmente

ambiziose. Ma sicuramente alcuni pacchetti omnibus più

di altri: quello sul mercato interno, in cui c'è una semplificazione

per la digitalizzazione di documenti tecnici che

riguardano le macchine. Sono faccende un po' tecniche, di

nicchia, ma che sicuramente vanno nel verso giusto.

CONEXPO 2026 A LAS VEGAS La manifastazione

si terrà dal 3 al 7 marzo prossimi e sarà una delle più

importanti riunioni di settore dell’anno per la filiera

construction. CECE e Costruzioni saranno presenti.

[16] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [17]



Attualità&Prodotti

L’anno che verrà

Un altro che si lega all'omnibus sull'ambiente: la cancellazione

di un database per la condivisione delle informazioni

sulle sostanze chimiche, al quale noi ci opponevamo

ferocemente più o meno cinque anni fa, e che solo ora la

Commissione ammette essere un qualcosa di esageratamente

burocratico che nessuno utilizza, che rappresenta

un costo enorme per le aziende senza nessun ritorno

né per le amministrazioni pubbliche, né tantomeno per i

consumatori che si sarebbero dovuti fidare di questo database,

ma che in realtà non usano.

Poi, anche se in realtà era ancora un lavoro del mandato

precedente della Commissione, è stato finalmente pubblicato

il regolamento europeo sull'armonizzazione della

circolazione stradale delle macchine. Si tratta di una richiesta

dell'industria europea delle macchine mobilistrada

(quindi construction, ma anche agricolo e manutenzione)

da ormai tantissimi anni. Ora stiamo lavorando a

tutta una serie di legislazioni secondarie che poi andranno

a normare il processo di omologazione. Il grande cambiamento

è che una macchina omologata per la strada

in un Paese europeo sarà una macchina omologata in tutti

i Paesi europei. Questo è un qualcosa che abbiamo ottenuto

direi a cavallo tra fine '24 e inizio '25. Però appunto,

le legislazioni secondarie sono ancora in discussione e

queste sono sicuramente uno degli obiettivi del 2026: che

tutte le legislazioni secondarie per l'applicazione pratica di

questo regolamento vengano pubblicate entro il nuovo

anno.

A questo proposito, parliamo di qual è l'impegno, il ruolo

di supporto del CECE al settore costruzioni.

Questi studi che ho citato sono sicuramente degli esempi

tecnici e specifici riguardanti il nostro settore, con un

impatto positivo anche a tutta la filiera. Inoltre, abbiamo

avuto un Bauma di grande successo, con ospiti da

Bruxelles che hanno fatto il viaggio a Monaco, sia politici

eletti che funzionari di alto livello della Commissione europea,

per vedere le macchine, per incontrare le aziende.

È stato un Bauma veramente di grandissimo livello.

Abbiamo ospitato i nostri omologhi da tutto il mondo in

una riunione dell'Alleanza Globale per il Construction

Equipment, un'alleanza che abbiamo tenuto a battesimo

proprio in quell’occasione. Questo è un impatto magari

meno diretto sulla filiera, però aiuta a costruire la reputazione

di Cece a livello globale, e valorizza il suo ruolo nel

collegare l'industria con il decisore politico.

L'ultimo punto che mi viene, che però rimane più che altro

un obiettivo per il 2026, è continuare a lavorare, se non proprio

per rimuoverli, per convivere al meglio possibile con

i dazi americani alle macchine europee, perché questa è

una è la priorità numero uno, perché tocca concretamente

3,5 miliardi di euro di valore esportato dal nostro settore

dall'Europa agli Stati Uniti nel 2024. E ora più dell'80%

di questi 3,5 miliardi sono colpiti da dazi, da dazi doppi: i

dazi del 15% sulla macchina intera e del 50% sul valore

dell'acciaio e alluminio. Su questo non possiamo ovviamente

menzionare e comunicare nessun successo nel

2025, tranne l'apertura di un contatto diretto e regolare

con la Commissione europea, perché siamo uno dei settori

di più grande impatto esportativo commerciale.

Ma nel 2026 ci prefissiamo l'obiettivo di cercare di normalizzare

le relazioni, se non proprio cancellando i dazi,

almeno rendendoli un pochino più gestibili, un pochino più

semplici da applicare. Gli Stati Uniti rimangono il primo

tema per quanto riguarda l'assorbimento commerciale,

ma il 2026 sarà anche l'anno di ConExpo a Las Vegas. Noi

ci saremo, così come anche in altre importantissime fiere

in varie zone del mondo, una in Giappone, una in Cina,

una in India. Quindi sarà anche un anno di grande proiezione

internazionale.

BAUMA CHINA 2026 Si terrà a Shanghai

dal 24 al 27 novembre presso il Shanghai

New International Expo Centre (SNIEC).

È la principale fiera asiatica per macchine

da costruzione. È un evento imperdibile.

FULL ELECTRIC L’elettrico dove

serve o dove è richiesto, senza

forzature. Ora la si pensa così.

Qui a destra un primo cantiere

di decommissioning zero emission,

in Germania. Leggete a pagina 72.

Rispetto a quanto ha detto prima, i rilievi

positivi e che non si aspettava derivano

anche da un clima che è cambiato

anche in virtù della nuova

amministrazione americana, e i dazi

rappresentano un po' l'altro lato della

medaglia, forse, o no? C'è un clima politico

generale che è più tendente verso

i provvedimenti che lei ha descritto

all'inizio.

Dopodiché, il contrappasso...

No, non riesco, non voglio, non posso,

non ho nessun elemento di sottoscrivere

questa narrazione che l'Europa sta facendo

quello che vuole Trump e che fa

la brava perché gliel'ha detto Trump, o

che fa la pro-business perché gliel'ha detto Trump. È una

semplificazione esagerata che tendono a fare certi giornali

generalisti e o qualche politico di parte, e lo può forse raccontare

la premier Meloni, ma non ha veramente nessun ancoraggio

nella realtà dei fatti. L'agenda di semplificazione faceva

parte della campagna elettorale, faceva parte del

rapporto Draghi, che non ha niente a che fare con l'amministrazione

Trump. I dazi di Trump sono il lato negativo di un'amministrazione

che non ha nessuna comprensione del commercio

globale, che vuole smontare la globalizzazione dopo

averla creata e averla inventata. Che vuole un rinascimento

industriale che negli Stati Uniti che è puramente impossibile,

e che sta semplicemente facendo una politica fiscale. I

dazi portano centinaia di miliardi nelle casse dello Stato americano,

che è il più indebitato del mondo. Il dollaro lo sta pagando,

ma nel frattempo ne paga anche l'economia europea,

l'economia cinese, l'economia indiana, l'economia brasiliana.

No, non c'è nessun tipo di "per fortuna che c'è arrivato Trump,

così abbiamo applicato il rapporto Draghi".

Venendo all'altra questione che lei ha sfiorato in una domanda

precedente, cioè quello della conversione, in questo

caso verso l'elettrico: da un lato si cerca di far sopravvivere

l'industria, dall'altro però, rispetto alla

legislatura precedente, la Cina sembra sul punto di far

un po' piazza pulita dei suoi concorrenti storici. È molto

avanti nello sviluppo delle tecnologie, lavora su modelli

che hanno prezzi assolutamente competitivi. Anche rispetto

al comparto delle macchine industriali, si parla di

elettrico con più frequenza.

Sì, è indubbio che la Cina ha fatto passi da gigante nell'elettrificazione

anche delle macchine pesanti, non solo

delle macchine piccole, che ormai è sviluppata anche da

altri costruttori europei, giapponesi, americani. Quello che

ho potuto vedere è che effettivamente il livello, il range di

modelli e la penetrazione di modelli elettrici sul mercato cinese

è enorme. Il mercato cinese però continua assolutamente

a essere in cattivissima salute. Non c'è più investimento,

non c'è più consumo e quindi anche nel nostro

settore l'unica cosa da fare, visto che non può tagliare la

produzione, è l'esportazione. Quindi a Bauma China c'erano

maree di costruttori, anche completamente sconosciuti,

che cercavano solo distributori europei.

Ci sono dati secondo cui Case cinesi anche prestigiose

lavorano di fatto in perdita, perché la guerra dei prezzi è

talmente furente che poi in mancanza di un mercato interno

di fatto stanno in piedi solo perché l'economia è fortemente

sovvenzionata, altrimenti non ce la farebbero.

Assolutamente sì. Infatti stavo arrivando al tema del livello

di sovvenzioni pubbliche di questo settore, al fatto che

ormai più di un terzo delle aziende in Cina, tutti i settori uniti,

non solo nel nostro, è in perdita. E in un'economia normale,

veramente di mercato, probabilmente dopo uno o

due anni la capacità di indebitarsi finirebbe e quindi sarebbero

aziende in fallimento. Invece no, sono aziende che

continuano a mangiare parte di mercato in giro per il mondo.

Tutto ciò ad un certo punto sfocia inevitabilmente nella

concorrenza sleale: ormai, anche grazie al rapporto

Draghi, l'Unione Europea ha capito che forse bisogna essere

un pochino meno naif, un pochino meno fiduciosi che

gli altri, attraverso l'apertura che tu gli proponi, si aprano

anche loro e giochino con le stesse regole.

E quindi, pur se tardivo e sbagliato sotto certi punti di vista,

così come si è colpito con i dazi la filiera dell'auto elettrica, ormai

ci sono i dazi anche sulle macchine elevatrici. C’è stata

tutta una campagna iniziata da Manitou e Haulotte presso

l'Unione Europea, e JCB l'ha fatto in Inghilterra. Ora a livello

europeo è stata aperta una nuova inchiesta sull’anti-dumping

da parte dei produttori di gru mobili. Non è un mistero

[18] novembre dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [19]



L’anno che verrà

GUIDA AUTONOMA

Il nuovo Cat 775, con portata

utile di 65 tonnellate, è il primo modello

progettato fin dall’origine per abilitare in futuro

la guida completamente autonoma.

che anche per macchine ben più importanti, popolari e di impatto

delle gru mobili, ci sono grandi costruttori europei che

stanno valutando una denuncia presso la Commissione europea

per anti-dumping e anti-sovvenzione, che sono le due

casistiche percorribili per poter poi arrivare a stabilire dei dazi.

Quindi sì, è vero che la concorrenza c'è, ma è vero che spesso

la concorrenza è il risultato di comportamenti anticoncorrenziali

con sovvenzioni a tutta una filiera elettrica che va

dall'infrastruttura di ricarica, alla batteria, ai motori, e quindi

ha un impatto sulla macchina finale che è enorme. Con un'integrazione

verticale che neanche il più grande dei Liebherr,

il più grande dei Volvo, il più grande dei Cat si può permettere.

Insomma, ci sono costruttori cinesi, alcuni fra l'altro anche

nostri aderenti, anche associati Cece con le loro operazioni

europee, che regalano il doppio pacco batterie di un

valore che è maggiore di quello della macchina originale diesel,

o che regalano ai clienti le colonnine di ricarica da poter

installare in azienda.

Ultimissima domanda, anche questo è un argomento

di cui abbiamo iniziato a scrivere sempre più spesso:

macchine connesse e guida autonoma. Qual è, se c'è, il

vostro punto di vista rispetto all'andamento di questi di

questi mezzi che si stanno diffondendo un po' di più rispetto

al passato.

Sappiamo che si stanno diffondendo, noi soprattutto ci lavoriamo

per quanto riguarda l'impatto di certe tecnologie sulla

sicurezza che è normata dal regolamento apposito sulle

macchine. Che obbliga tutto un percorso di certificazione,

marcatura CE, e che regola in modo molto rigido l'applicazione

delle dell'artificial intelligence o del machine learning

alle safety features, quindi alle funzionalità di sicurezza dell'utilizzo

della macchina. Su questo la regolamentazione

c'è, il problema è che gli standard di applicazione non sempre

ci sono. Questo apre a un altro enorme ambito di lavoro,

che è la cyber resilience e quindi la resistenza agli attacchi

cibernetici, che è uno dei temi in discussione.

Come ho già detto, c'è il regolamento, c'è la cornice, ma mancano

le legislazioni secondarie o le norme armonizzate. Al

tempo stesso, ci sono degli obblighi, nella regolamentazione

primaria, affinché le macchine siano cyber resilient e sicure

da utilizzare, con scadenze ben precise. Il problema, purtroppo,

è che non sempre sono rispettabili perché mancano

gli standard di applicazione della norma primaria. Noi abbiamo

fatto una grande campagna per richiedere il posticipo,

un ulteriore tempo di transizione per applicare certi

regolamenti, perché appunto mancano le norme di applicazione.

Ma purtroppo queste richieste non sono state prese

in considerazione dal legislatore e non fanno parte delle

semplificazioni che stiamo discutendo.

Per quanto riguarda invece quello che il mercato sta facendo,

ci sono certe piccole feature di semi-autonomia che

ormai sono molto presenti, ma per arrivare alla guida autonoma

o all'operazione autonoma delle macchine crediamo

di essere molto lontani, che poi è quello che si dice

un po' ovunque, rispetto a questo tema. Qualche settimana

fa ero presso Kiwitron, un'azienda associata che fa lettori

ottici appunto per il controllo delle macchine, e c'è ancora

una grande discussione su cosa deve fare un sensore

quando vede un oggetto, che si tratti di una persona, un

edificio, o un'altra macchina. Come deve comportarsi?

Basta un'allerta? La macchina deve rallentare, ma non fermarsi?

Si deve spegnere? Se si spegne, va in blocco per

quanto tempo? Queste sono tutte questioni per ora molto

preliminari su come evitare un incidente. E questa non è

autonomia, questo è evitare un incidente: importantissimo

per quanto riguarda la salute e l'incolumità degli operai o

del dell'operatore della macchina, ma non stiamo non stiamo

parlando di guida autonoma.

INFRASTRUTTURE

Per miniere, cave e cantieri smart

non bastano macchine a guida autonoma. L’ecosistema

tecnologico è ampio, la difficoltà è l’interconnesione.

[20] dicembre 2025 Costruzioni



ostruzioni

WALKAROUND

testi e foto di Matthieu Colombo

Peso operativo (stradale) 6.535(6.570)kg

Carico utile

3.700 kg

Capacità a colmo (SAE2:1) 2,05 m 3

Motore Yanmar Stage V

88,4 kW



Takeuchi TCR50-3

ostruzioni

1

WALKAROUND di ostruzioni

Il dumper cingolato Takeuchi TCR50-3 con cassone che

ruota di 180 gradi è la soluzione per cantieri inaccessibili

ai mezzi tradizionali, per trasportare oltre tre tonnellate con

una pressione al suolo inferiore a un midi escavatore

I concorrenti si contano sulle dita di una mano

È un problem solver che, grazie

a forza di trazione e pressione

al suolo ridotta, trasporta 3.700 kg

su terreni accidentati, impegnativi

e con pendenze fino a 30°

2

Il carro sovradimensionato,

con 32 rulli, appoggio flottanti

e tensionamento automatico

dei cingoli, rendono il TCR50-3

inarrestabile su ogni terreno

3 4

Cassone ribaltabile a 65° e

montato su telaio rotante di 180°

per scaricare a lato destro

o sinistro della macchina.

Meno piazzamenti, meno usure

Il cassone girevole premette

di colmare rapidamente delle

trincee traslando con il carro

e serve in cantieri con poco spazio

e in condizioni impervie

5

Trasmissione idrostatica con

pompa tandem a controllo

elettronico incorporato per

richiedere sempre il giusto regime

d’esercizio al motore. Antistallo

6

Motorizzazione Yanmar Stage V

di ultima generazione che a pari

potenza e coppia migliora

l’efficienza. Post trattamento

allo scarico Dpf+Scr ultra collaudato

7

Macchina totalmente costruita

in Giappone da Takeuchi con una

struttura estremamente robusta,

una cabina Rops Fops Level II con

griglia posteriore e superiore

8

È disponibile l’allestimento

e l’omologazione per circolazione

stradale, preziosa per i cantieri

di manutenzione e per interventi

d’emergenza per allerte meteo

9

Interfaccia operatore con monitor

lcd a colori che permette

di avere sotto controllo lo stato

della macchina, visualizzare alert

e prevenire i fermo macchina

10

Il Takeuchi TCR50-3 ha di serie

la tecnologia di connessione

Gps/Gprs che permette

di monitorare a distanza posizione,

ore di lavoro e anomalie

[24] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [25]



Takeuchi TCR50-3

La sua missione operativa è trasportare

oltre tre tonnellate di materiale “ovunque e sempre”

anche in condizioni dove i mezzi di trasporto su ruote

non arrivano. L’elevata trazione assicurata dai cingoli,

unita alla bassa pressione al suolo anche a pieno

carico, sono una ricetta di produttività assoluta

WALKAROUND di

ostruzioni

COPIA SEMPRE IL TERRENO Il sottocarro ha i motori di trazione

anteriori (per la distribuzione di pesi a pieno carico) e ruota

folle a tensione idraulica attiva al posteriore. I cingoli in

gomma copiano il terreno alla perfezione grazie a 16 coppie

di rulli d’appoggio (8 coppie per lato). I 32 rulli sono montati

su 4 triangoli oscillanti per lato e ruotano indipendenti

sullo stesso asse per favorire le controrotazioni in sterzata

e inversione di marcia, riducendo l’usura dei cingoli.

9,5 KM/H

È la velocità

massima del

TCR50-3

e la raggiunge

sia in marcia avanti,

sia in marcia

indietro.

ANGOLO D’ATTACCO ANTERIORE 30°

Sopra l’anteriore del TCR50-3 protetto

dal paraurti imbullonato direttamente

ai longheroni del telaio. Qui sotto,

i motori di trasmissione all’anteriore per

meglio ripartire il peso.

INCLINOMETRO

PER SALITA E DISCESA

In ogni senso di marcia

l’operatore può verificare

se l’inclinazione del

TCR50-3 è superiore ai 20°.

Stabililtà top su

INGRASSAGGIO

ESSENZIALE

L’esperienza (altrui)

ci insegna che

i sottocarri dei

dumper cingolati

vanno ingrassati

con cura. Sul TCR50-

3 i punti sono protetti

e accessibili.

ogni tipo di terreno

TELAIO A LONGHERONI SOVRAPPOSTI Il Takeuchi TCR50-3

si basa sulla struttura collaudata della versione TCR50-2,

evoluzione del precedente modello. Stiamo quindi parlando

di un telaio portante ultra collaudato, costituito da doppi

longheroni scatolati sovrapposti, uniti tra loro da sei

traverse scatolate su cui poggiano sovrastrutture e a cui

sono poi saldati i longheroni del sottocarro. Il telaio

è realizzato integralmente da Takeuchi in Giappone tramite

piegatura e saldatura robotizzata. La struttura para urti

anteriore è imbullonata al telaio, quindi sostituibile.

La regolazione della tensione cingoli è costante, assicurata

da due cilindri idraulici che spingono le ruote folli.

AL

top

della

categoria

430 mm di luce a terra

Nuova retrocamera

Rulli superiori a campana in fusione 32 rulli d’appoggio su 8 triangoli

2 rulli per asse, 4 rulli indipendenti per triangolo Ruota folle “posteriore” in fusione

SOLO 42 kgf/cm²

I cingoli sono

larghi 450 mm

e appoggiano

a terra per

2.500 mm.

La pressione

a terra dichiarata

a pieno carico

è di 42 kgf/cm²,

mentre a vuoto

è di 27,3 kgf/cm².

[26] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [27]



Takeuchi TCR50-3

WALKAROUND di

ostruzioni

GIUNTO ROTANTE Il cassone rotante permette

di scaricare il materiale su entrambi i lati

della macchina senza manovre aggiuntive,

minimizzando l’usura del sottocarro.

Aumenta inoltra la produttività del dumper

e riduce i tempi di ciclo. La rotazione

di 180° del cassone e l’elevato angolo

di ribaltamento massimizzano

la produzione in cantieri

ristretti e contesti impervi.

PRATICITÀ Sotto,

da sinistra, il sensore

elettromeccanico

di abbassamento

cassone, l’ingrassatore

dei cilindri sollevamento

accessibile a cassone

abbassato e uno dei

quattro occhioni esterni

saldati al cassone,

due per lato.

Scarica a 180 gradi

IlTCR50-3 ha il cassone

su telaio dedicato che ruota

di 180°. Procedendo

a bassa velocità si colmano

velocemente scavi a trincea

senza posizionarsi

VERSATILE Il cassone rotante

esalta le prestazioni

di questo dumper che

spesso lavora in contesti

impervi che non sempre

permettono grandi manovre.

LE MISURE CHE CONTANO

- LARGHEZZA MINIMA DI TRASPORTO 2.200 MM

- LARGHEZZA CINGOLI IN GOMMA 450 MM

- CARREGGIATA AI LONGHERONI 1.750 MM

- RAGGIO ROTAZIONE CASSONE (DX/SX) 1.730 MM

- ALTEZZA DI TRASPORTO 2.725 MM

- LUNGHEZZA DI TRASPORTO 4.660 MM

- ALTEZZA CASSONE ALZATO 3.610 MM

FATTO PER DURARE Il cassone del TCR50-3

è realizzato con una struttura reticolare

rinforzata che garantisce rigidità

e stabilità nel tempo. Questa soluzione

distribuisce uniformemente i carichi,

prevenendo deformazioni e torsioni anche

sotto sollecitazioni gravose, e mantiene

l’allineamento della macchina durante

le operazioni più impegnative.

La progettazione accurata e i materiali

scelti assicurano durata e affidabilità,

conservando le prestazioni della macchina

anche dopo anni di lavoro intenso.

EMERGENZA

PIÙ SEMPLICE

La macchina segnala

a monitor se il cassone

non è perfettamente

abbassato e se non

è centrato (spia verde).

In caso di anomalie

si può abbassare

il cassone

manualmente come

sul TCR50-2 ma

l’azionamento è ora

ben accessibile, appena

sotto la porta cabina.

DETTAGLI CHE CONTANO

TRAVERSA TUBOLARE Il telaio montato su ralla e su cui

insiste il cassone ha una struttura ben dimensionata

e la traversa tubolare di grande sezione scongiura torsioni.



Takeuchi TCR50-3

1

2

3

INTERCOOLER HIGH TURBO

Il 4 cilindri turbo da poco più di 3 litri

4TNV94FHT-NTBCV incrementa

la densità di potenza immettendo

più aria fresca in camera

di combustione grazie a uno

scambiatore intercooler maggiorato.

COMMON RAIL DA 180 MPA

La gestione totalmente elettronica

porta con sé un sistema di iniezione

diretta con moduli piezoelettrici

alimentati da un circuito ad alta

pressione di tipo common rail.

88,4 KW A 2.000 GIRI/MIN

...e 410 Nm di coppia massima

erogati a 1.700 giri/minuto non

lasciano mai la trasmissione

idrostatica senza ato. Questo

motore unisce precisione

costruttiva avanzata (micro

trattamento delle superci per

ridurre attriti) a trattamenti

che incrementano la longevità

come il rivestimento

in grafene dei pistoni in lega

d’alluminio.

Potenza Stage V

STAGE V È un propulsore

di ultimissima generazione.

Le lettere HT della sigla

significano High Turbo

e indicano l’efficienza

del sistema intercooler.

Rispetto al motore del modello Serie 2, il nuovo 4 cilindri Yanmar 4TNV94FHT-NTBCV

Stage V eroga gli stessi valori di potenza e coppia ma diminuiscono i consumi e quindi

le emissioni. Il post-trattamento dei gas di scarico gestito da Bosch è una garanzia

SCR ULTRA COLLAUDATO I motori

Yanmar abbatono le emissioni

con Dpf da oltre dieci anni.

L’integrazione della tecnologia

Scr per soddsfare gli standard

Stage V è perfezionata con chi

ha la più grande esperienza

di iniezioni di urea in applicazioni

movimento terra, ovvero Bosch

con la tecnologia Denoxtronic.

Scegliete urea di qualità.

ESTRATTORI Gli scambiatori di calore

in alluminio ad alta efficienza,

con alette a passo ottimizzato per

massimizzare la dissipazione del

calore e garantire flussi d’aria uniformi.

I radiatori sono montati con supporti

elastici antivibrazione, che ne

permettono la dilatazione e riducono

sollecitazioni meccaniche.

Condensatore climatizzatore

Intercooler turbo maggiorato

WALKAROUND di

Iniettore urea Bosch

Scambiatore gasolio

Scambiatore urea

ostruzioni

SI PUÒ INIBIRE

LA RIGENERAZIONE

La rigenerazione del Dpf

avviene elevando

la temperatura allo

scarico gestendo i flussi

dell’egr e quelli d’aria

a valle del turbo.

È un’azione automatica

che si interrompe

spegnendo il motore o

premendo un pulsante

(fatelo solo in caso

di condizioni proibitive).

Refrigerante motore

Olio idraulico

Turbina fissa IHI

RAFFREDDA ANCHE L’UREA Il nuovo post

trattamento richiede uno scambio termico

ancora superiore e il motore FHT richiede un

generoso modulo intercooler. Gli

scambiatori sono frontali, tra loro paralleli e

a maglia larga. La ventola è aspirante in

presa diretta e aspira tramite micro griglie

frontali. È anche presente uno scambiatore

dedicato all’urea per prevenire

cristallizzazioni nell’impianto.

VENTOLA ASPIRANTE IN PRESA DIRETTA Il doppio modulo

di scarico con Dpf e Scr deve raggiungere temperature anche

superiori ai 600°C per funzionare al meglio. Anche per questo

è montato in testa al motore, nella parte alta del vano,

alla fine del flusso di raffreddamento, vicini a estrattori d’aria.

[30] marzo 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [31]



Takeuchi TCR50-3

P1

P2

P3

Valvola alzata

e abbassamento

cassone

ribaltabile.

Azionamento a cavo

e inversione flusso

via solenoide

SCHERMATA DI LAVORO Raggruppa

tutte le icone presenti in fase

d’accensione come sopra. C’è la spia di

surriscaldamento dell’olio idraulico.

MAXI ICONE Il sistema mette in

evidenza allarmi come la riserva

carburante, il cassone alzato o non in

linea quando si trasla. Non si sbaglia.

IMPOSTAZIONI Sopra la schermata che

raggruppa tutte le icone dei menu: dalla

regolazione di ora, lingua, ai codici errori

e impostazioni dedicate all’assistenza.

Pompa di trasmissione HST

da 80 l/min con 2 valvole

limitatrici di pressione

a proteggere pompa e motore

da sovraccarico

Spinge sempre forte

P1

P2

P3

M

È UNA POMPA TANDEM

A PISTONI ASSIALI

DAIKIN-DANFOSS DA

2 VOLTE 122 LITRI/MIN

CHE ALIMENTA I MOTORI

DELLA TRASLAZIONE

IDROSTATICA

POMPA A INGRANAGGI

SHIMADZU DA 34,2

LITRI/MIN PER ALZARE

E ABBASSARE IL CASSONE

MOTORI DI TRASLAZIONE

A CILINDRATA VARIABILE

DA 60 A 84 LITRI/MIN

TECNOLOGIA IDROSTATICA HST Il cuore del

TCR50-3 è il sistema a circuito chiuso

di trasmissione idrostatica con pompa

tandem a pistoni assiali a cilindrata

variabile serie H1P della Daikin-Sauer

Danfoss con controllo elettronico

incorporato che permette di congurare

la portata delle pompe idrostatiche e la

cilindrata dei motori di traslazione. In base

al carico idraulico richiesto, l’elettronica

richiede giri all’Ecu del motore termico

evitandone lo stallo, anche con le repentine

richieste di potenza idraulica come, ad

esempio, nelle inversioni di marcia con

controrotazione. La gestione elettronica

permette di modulare la potenza solo

quando è necessario e gestire le marce.

Vista inferiore pompa HST

METALLICO

Oltre al filtro

a immersione nel

serbatoio metallico,

l’impianto ha un

maxi filtro a valle

dei motori di

traslazione e uno

sul ritorno della

valvola di comando

cassone su quella

del tensionamento

automatico

dei cingoli.

CALENDARIO La sua impostazione

corretta permette di valutare la corretta

memorizzazione della cronologia lavoro

comunque visibile via telematica TFM.

DOPPIA VELOCITÀ Il TCR50-3 ha lo scalo

automatico della marcia sotto sforzo, che

ottimizza la traslazione quando cambiano

inclinazione e consistenza terreno.

L’elettronica interviene modulando

il rapporto idrostatico e richiedendo più giri

al motore, evitando lo stallo e garantendo

continuità operativa. Raggiunge 7 km/h

in prima e i 9,5 km/h in seconda.

La guida rimane uida anche quando si è

a pieno carico o si fanno inversioni rapide.

PARAMETRI VITALI Qui sopra il regime

motore, temperatura e pressione di olio

motore e olio idraulico, tensione batteria

e intasamento del filtro antiparticolato.

VEDI SEMPRE

Ora si vede anche

a cassone alzato,

dove si scarica.

MULTITASKING

Oltre a indicare il regime

motore, la barra centrale

permette di visualizzare

l’intasamento del Dpf

e la pressione del circuito

idraulico di traslazione.

Filtro su ritorno valvola

comando cassone

HA BUONA MEMORIA La macchina

memorizza tutti i codici errore in ordine

rigorosamente

cronologico.

Serbatoio olio metallico

Forza di trazione di 7.220 daN

M

Acceleratore elettronico

[32] dicembre 2025 Costruzioni



Takeuchi TCR50-3

Radio con vivavoce bluetooth

Climatizzatore

manuale

con ricorcolo

Griglia posteriore paramassi

77 dB(A)

IN CABINA

Griglia superiore FOPS Level II

Ingrassatore base specchi

Specchi connessi

Sedile con sospensione meccanica regolabile

Pavimento cabina piatto e tappeto removibile facilmente

SEMPRE AL FRESCO La cabina

del TCR50-3 offre un ambiente

di lavoro spazioso e funzionale,

progettato per garantire protezione

e controllo durante l’intero ciclo

operativo. La posizione di guida

assicura una visibilità in marcia

molto buona, facilitando

le manovre anche in spazi

ristretti e su terreni irregolari.

L’aria condizionata manuale

è di serie, mentre l’ampio nestrino

destro è in due parti scorrevoli

e il parabrezza superiore è apribile,

a scomparsa; quello inferiore è removibile

e si può riporre al sicuro in cabina.

Luci di lavoro LED

Presa 12V

Con le spalle coperte

BEN PROTETTI La cabina non è rinita come

quella di un escavatore, ma è pratica e

funzionale. Certicata Rops e Fops Level II,

ha un parabrezza frontale apribile in 2 pezzi

(la parte inferiore si ripone in cabina), una

griglia superiore integrata alla struttura, ma

soprattutto una griglia para massi lato

cassone per proteggere l’operatore nel caso

del materiale trasportato rovini sulla cabina.

Tutta la strumentazione è sul lato destro

dell’operatore, sedile e consolle sono

su slitte diverse e il sedile è su sospensione.

SI PUNTA UN PIEDE Il TCR50-3 si guida tutto di acceleratore

e alzando il piede la macchina rallenta fino a fermarsi per

rallentamento idrostatico. L’estesa pedana per il piede sinistro

aiuta sui terreni sconnessi e nelle discese a inclinazione forte.

GRADINO ELASTICO

Il piano cabina non

è molto distante da terra

e per salire basta un gradino,

che è assicurato alla macchina

con cinghie elastiche.

[34] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [35]



Takeuchi TCR50-3

Classici fari stradali

BARRA

PARAINCASTRO

Fa parte

dell’allestimento

stradale

ed è imbullonata

alla traversa

posteriore.

Serbatoio gasolio

da 127 litri in metallo

PRESE DIAGNOSTICHE

Sono tutte raggruppate

in cabina, ben protette sotto

al sedile in vano sotto chiave.

ATTREZZI A BORDO

In Italia la borsa attrezzi

del TCR50-3 è fornita di serie.

Luci stradali anteriori Led standard

PULSANTIERA FANALERIA

A sinistra i pulsanti sulla destra

della cabina con cui il guidatore

accende i fari inferiori anteriori,

quello posteriori e gli indicatori

di direzione quando è su strada.

STRUTTURA MOLTO ROBUSTA La sezione di longheroni del telaio e traverse

è generosa e le saldature delle parti strutturali sono estese e fissano piastre

di rinforzo sia per distribuire in modo più uniforma possibile il peso

del materiale trasportato, sia per garantire una elevata rigidità torsionale.

Lampeggiante girofaro a magnete

Anche su strada

OMOLOGAZIONE DISPONIBILE

Come sul TCR50-2, anche

il nuovo TCR50-3 può essere

fornito con allestimento

e omologazione per

la circolazione su strada.

Questo rappresenta

un vantaggio concreto quando

si opera in prossimità di

viabilità aperta al traffico,

consentendo spostamenti

conformi alle normative senza

ricorrere a mezzi di trasporto

aggiuntivi. L’omologazione

stradale risulta preziosa anche

negli interventi di emergenza,

come eventi alluvionali, dove

muoversi autonomamente

tra diverse aree operative

diventa un fattore determinante

per la rapidità d’intervento.

FUNZIONALE E PRATICO

L’impianto elettrico del

TRC50-3 ha componenti ben

protetti e sigillati per

resistere alle sollecitazioni

tipiche delle applicazioni

heavy duty e all’ambiente

esterno umido e polveroso.

È di serie la pompa

di rifornimento con arresto

automatico che velocizza

le operazioni di rifornimento.

Al suo anco la sede per

riporre la pistola per

l’ingrassaggio del sottocarro.

Filtro e decantatore gasolio accessibili

UREA SOTTO

CHIAVE

Esattamente

come per

il gasolio,

il serbatoio

di urea,

da 13,8 litri,

è protetto

sotto chiave.

Fusibili con legenda a icone

Chiave tappo

unificata (accensione)

Impianto urea Bosch che scongiura cristalizzazioni nei condotti

Batteria da 90 Ah

Pompa gasolio ad arresto automatico di serie

[36] dicembre 2025 Costruzioni



RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA

Takeuchi TCR50-3

Il nuovo Takeuchi TCR50-3 in numeri

Peso operativo (stradale)

Cassone ribaltabile

Capacità di carico

Potenza netta

Motore Yanmar

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Egr

Postrattamento

Alimentazione aria

Pompe

Portata massima

Regolazione pompa

Pressione massima

Velocità traslazione

Forza di trazione

Pendenza superabile

Altezza massima

Lunghezza massima

Passo/lunghezza carro

Carreggiata

Rulli d’appoggio per lato

Larghezza sottocarro

Larghezza dei cingoli

Lunghezza cassone

Larghezza cassone

Pressione al suolo (carico)

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio (urea)

Serb. idraulico (circuito)

6.535 (6.570)

trilaterale 180°

3.700 (2,05)

88,4

4TNV94FHT-NTBCV

3,05

4

94x110

2.500

9,16

4

conv

CR

multi

raffreddato

Dpf+Scr

turbo int.

tandem var.

2 x 122,5

neg

34,5

7-9,5

7.220

30°

2.725

4.660

3.145/n.d.

1.750

32 (8 doppie coppie)

2.200

450

2.615

1.795

26,8 (42)

1 x 90 Ah

96

127 (13,8)

44 (84)

kg

kg (m 3 )

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

Km/h

daN

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

Kgf/cm 2

Ah

A

l

l

ANTIFURTO E GPS

La macchina

è allestita

da stabilimento con

sistema

di localizzatore Gps

e trasmissione dati.

Sempre connesso

TAKEUCHI FLEET MANAGEMENT

Per l’Italia, il TCR50-3 è allestito

da stabilimento con una centralina

di localizzazione Gps e trasmissione

dati Gprs che integra una scheda dati.

Se il cliente lo desidera, accedendo

al portale Takeuchi, può localizzare

la macchina, scaricare i dati di utilizzo

della stessa e monitorare da remoto

lo storico manutenzioni e gli interventi

in scadenza. Sono inoltre disponibili

estensioni di garanzia no

a un massimo di 60 mesi o 5.000 ore.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ORE

• FILTRO GASOLIO 250 ORE

• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.000 ORE

• OLIO MOTORE TRASLAZIONE 500 ORE

• OLIO IDRAULICO 1.000 ORE

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ORE

• MANUTENZIONE DPF 6.000 ORE

www.takeuchi-italia.it

Ringraziamo per la collaborazione

il team di Midi Equipment di Cerea (VR).

L ’ INTEGRATORE N UTRIZIONALE

®

WWW.ICPMAG.IT



ostruzioni

WALKAROUND

Peso (+ lama+TAB) 15,65 (16,94) ton

Motore JCB EcoMAX 448

Potenza netta

81 kW

Forza di strappo 10.045 daN

testi e foto di Matthieu Colombo



ostruzioni

WALKAROUND di

ostruzioni

JCB 145 XR

Con la X-Series, l’escavatore

short radius classe 15 t

fa un salto quantico in termini

di prestazioni idrauliche,

comfort, interfaccia e sicurezza.

Sceglietelo con braccio triplice

«TAB» e lama dozer

1

JCB fa tesoro dell’esperienza

e parte da un foglio di carta

bianca per sviluppare gli X Series.

Il 145XR evolve in modo deciso

in idraulica e comfort

2

Modello che fa del rapporto tra

prestazioni e ingombro il suo punto

di forza. Con triplice e avambraccio

da 2.500 mm ruota in 3.640 mm,

meno di una carreggiata stradale

3

La cabina pressurizzata del 145XR

è del 15% più spaziosa, dotata di

migliori sospensioni e fa registrare

una silenziosità interna al top della

categoria. Solo 67 dB(A) interni

4

Il sistema d’interfaccia operatore

è stato sviluppato da JCB

stessa. Grazie alla logica multi

livello si naviga senza perdersi

nonostante il volume di dati

7

La cinematica triplice con cilindro

posizionatore inferiore favorisce

la forza che cresce anche grazie

a cilindri di braccio e avambraccio

e benna maggiorati

8

Due linee aux proporzionali

di serie, kit sollevamento (3 valvole)

standard, 10 attrezzature

memorizzabili e allestimento tilt

rotator disponibile da fabbrica

5

Il quattro cilindri DieselMAX Stage

V con Scr eroga 81kW

a un regime di soli 1.700 giri/min.

La coppia massima è quasi

da primato con ben 516 Nm

6

Prestazioni in crescita grazie

a pompe Kawasaki di cilindrata

maggiore e distributore con

nuove logiche flow sharing.

Movimenti simultanei migliori

9

È disponibile da stabilimento

la predisposizione per montaggio

dei più diffusi sistemi GPS di aiuto

allo scavo. Si preserva così

la pressurizzazione della cabina

10

Progetto sviluppato con

un occhio di riguardo ai costi

di gestione. L’intervallo

di sostituzione dell’olio idraulico

è più che raddoppiato



JCB 145 XR

CONO DI ROTAZIONE 17% PIÙ COMPATTO DEL 140X (TABVSTAB)

Ruota in carreggiata

Il 145XR in configurazione TAB con avambraccio da 2.500 mm ha un cono di rotazione

minimo ai vertici della categoria. Ruota in appena 3.640 mm, senza quindi eccedere una

sede stradale extraurbana standard. Il tutto con la stessa identica cabina del 370X!

17 T DI MACCHINA IN UN FAZZOLETTO Il nuovo

145XR si presenta come un escavatore

da 15,65 t di peso operativo, ma se lo si

congura «all’italiana», ossia con lama

dozer, braccio triplice (TAB per JCb, ndr)

e pattini da 500 mm per facilitare il

trasporto in sagoma, il peso sale a 16,94t.

La cinematica del braccio con il cilindro

posizionatore nella parte inferiore del

braccio, tra quelli di sollevamento, privilegia

forza e precisione in sollevamento

e permette di avere un baricentro più basso

rispetto alle macchine con cilindro nella

parte superiore o peggio, due sui lati.

BRACCIO TRIPLICE CON CILINDRO POSIZIONATORE INFERIORE

SBALZO POSTERIORE INFERIORE DEL 27% RISPETTO AL 140X

VISIBILITÀ OTTIMA Progettare un escavatore

short radius è già una bella sda, ma farlo,

riuscendo a mantenere motore e cooling

al posteriore non è cosa da tutti. Questa

soluzione permette di favorire la visibilità

operatore sulla destra. Meglio del JZ140.

Torretta compatta anche all’anteriore

Short radius

Solamente

245 mm oltre

il cingolo

AVAMBRACCIO A SCELTA Il raggio

di rotazione minimo anteriore del

braccio in due pezzi del 145XR TAB

è di 2.110 mm con braccio triplice

e l’avambraccio standard da 2.500mm.

Scegliendo l’avambraccio da 3.000 mm

il raggio anteriore sale a 2.510 mm.

ATTENZIONE AI DETTAGLI La piastra di richiamo

benna è ben dimensionata e include un anello chiuso

per agganciare occhioni da sollevamento. Qui sopra

il gradino antiscivolo dedicato al modello. A sinistra

e più in alto il cinematismo triplice con cilindro

posizionatore nella parte inferiore del braccio.

[44] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [45]



WALKAROUND di

ostruzioni

JCB 145 XR

2.490 mm

ABILITÀ DA PICK AND CARRY

Rispetto al precedente JCB

JZ140, il nuovo 145XR

standard ha un peso

operativo superiore di circa

500 kg a pari congurazione

e un baricentro più arretrato.

Cresce inoltre la velocità

di rotazione, ma a fare

la differenza è la

controllabilità della stessa.

Se allestito con lama dozer

per massimizzare l’impronta

a terra il 145XR diventa

un abile pick and carry.

MADE IN UK CON COMPONENTI

ITALIANI Le parti strutturali

del sottocarro, manco

a dirlo, sono fabbricate

direttamente da JCB

in Inghilterra: controllo

diretto della qualità

sia in termini di materie

prime, sia per quanto

riguarda le lavorazioni.

Per la componentistica

il costruttore punta sulla

qualità italiana.

I rulli d’appoggio sono sette

a fronte dei due superiori.

Due anche le guide cingolo

disponibili come opzione.

Ha una bella lama

VALORE AGGIUNTO La lama dozer del JCB

145XR, disponibile come optional, ha una

struttura ben dimensionata e amplia

in modo signicativo la versatilità della

macchina. Oltre a migliorare la stabilità

operativa durante lo scavo, risulta efficace

nelle operazioni di livellamento, riporto e

chiusura trincee. Un aspetto rilevante è che

può essere utilizzata in modalità ottante,

caratteristica che facilita il livellamento.

8.619 MM A TERRA

Con braccio TAB

e avambraccio da 2.500

mm il 145XR ha un raggio

operativo notevole.

Estese protezioni cilindri lama

500 mm

426 mm di luce a terra

ESISTE ANCHE UN CARRO HD

In Italia vedremo solo il 145XR

standard con suole da 500 mm, ma vi

segnaliamo che è disponibile un carro

HD che ha passo maggiorato a 3.170

mm e carreggiata a 2.200 mm.

La forza di trazione sale del 21%.

ATTACCO RAPIDO JCB QUICK HITCH L’attacco rapido

originale JCB permette di cambiare attrezzatura stando

seduti in cabina e in assoluta sicurezza. Il sistema legge

l’angolo d’apertura di avambraccio e benna per assicurare

sempre uno sgancio in totale sicurezza.

Traversa longheroni lama tubolare

12.750 daN di forza trazione

Doppia linea Aux di serie

INGRASSAGGIO BOCCOLE

Anche le boccole del braccio danno

pochi pensieri. Hanno un particolare

rivestimento al grafene che permette

di ingrassarle ogni 250 ore di utilizzo.

Passo contenuto di 2.865 mm

[46] dicembre 2025 Costruzioni

3.645 mm di impronta a terra con lama giù

Costruzioni dicembre 2025 [47]



JCB 145 XR

SOLO

67 dB(A)

IN CABINA

DOPPIA USB-C

Le prese di ricarica sono

sopra la vasca porta oggetti

con vasca in gomma estraibile per

essere pulita a dovere e velocemente.

Tenda superiore oscurante e tenda frontale microforata

Consolle sospese con il sedile pneumatico

Ottimi specchietti convessi

Griglia OPG II e frontale disponibili

Pavimento piatto e pedali grandi (controllabilità)

AL

top

della

categoria

Abitabilità e silenzio ai vertici

QUALITÀ

PERCEPITA

In cabina non

ci sono lamiere

o montanti a vista

e la qualità delle

plastiche

è superiore alla

media..

Per gli escavatori X Series,

JCB si è superata realizzando

un ambiente di lavoro

confortevole e gradevole,

un’interfaccia operatore

intuitiva, ma soprattutto

un ambiente pressurizzato.

Quella del 145XR è la cabina

più silenziosa della categoria

HA LA STESSA CABINA DEL 370X

Chi fa da sé fa per tre. JCB conta ad oggi

22 stabilimenti produttivi nel mondo,

di cui 11 in Inghilterra, e sta investendo

oltre 55 milioni di euro nella costruzione

di un sito dedicato alla sola costruzione

di cabine a Uttoxeter (Staffordshire, UK).

Una premessa importante per dire che

l’azienda ritiene le cabine strategiche per

conquistare l’utilizzatore nale. Nel caso

della nuova cabina degli X-Series,

è integralmente progettata, sviluppata

e assemblata internamente da JCB

per offrire soluzioni uniche e un design

distintivo.Ne risulta un ambiente

di lavoro molto spazioso, ma soprattutto

confortevole e con una pressione acustica

interna ai vertici assoluti della categoria.

Solo 67 dB(A). Nessuno fa meglio.

Clima automatico

MODULO INNOVATIVO SU MISURA

Il compressore del climatizzatore

automatico (qui a destra) pesa il 75%

meno del precedente, è più efficiente

e di semplice manutenzione. La qualità

dell’impianto è funzionale anche alla

perfetta pressurizzazione. Per regolare

usso e temperatura dell’aria ci sono

anche classici comandi in consolle.

ERGONOMIA

MOLTO CURATA

Consolle laterali

e sedile sono

sospesi assieme ma

solidali a due slitte

differenti in modo

che ogni operatori

trovi la migliore

posizione di lavoro

(foto a sinistra).

Qui a destra

si vedono

i mancorrenti che

rendono sicuro il sali

e scendi dalla

macchina.

Quello esterno

è sostituibile.

12 BOCCHETTE L’aria è diffusa

con 7 bocchette al posteriore più 5 frontali.

Ci sono un vano refrigerato e la presa 12V.

GOMMA E OLIO SILICONICO A sinistra la sezione

delle nuove sospensioni cabina integralmente

ridisegnate con in parallelo le vecchie (a destra).

Quelle nuove riducono vibrazioni e aiutano

a contenere i decibel all’interno dell’abitacolo.

[48] dicembre 2025 Costruzioni

[49]



JCB 145 XR

OTTO SOTTO-MENU

Scelta delle attrezzature,

impostazioni macchina

e operatore, dati

di manutenzione e diagnosi....

AUTO STOP MOTORE

L’operatore può attivare

lo spegnimento automatico

del motore (da 3 a 30 min)

oppure disabilitarlo.

MONITORAGGIO SERVICE

L’interfaccia permette

di monitorare ogni scadenza

di manutenzione e le relative

ore mancanti alla sostituzione.

FACILI DA IMPOSTARE

Per configurare una nuova

attrezzatura idraulica

da accoppiare alla macchina

basta seguire i suggerimenti.

COME IN AUTO Dalla

schermata del clima si attiva

con un tocco il ricircolo,

il disappannamento,

il raffrescamento massimo...

MULTIMEDIA Oltre alla radio

integrata il sistema permette

il controllo delle fonti esterne

(usb, bluetooth) via monitor.

Manca solo Android auto...

SICUREZZA Avere una

connessione dello

smartphone funzionale

con vivavoce di qualità

è un vero valore aggiunto.

Telecamera sinistra

MOLTE SONO A SISTEMA

Il menu di selezione delle

attrezzature da memorizzare

propone molte categorie.

C’è anche il magnete.

Avanguardia

e praticità

AUTO STOP MOTORE

L’operatore può attivare

lo spegnimento automatico

del motore (da 3 a 30 min)

oppure disabilitarlo.

CONFIGURABILE IN OGNI DETTAGLIO Salendo

a bordo del 145XR, si inizia bene

la giornata di lavoro: avviamento senza

chiave, riconoscimento dello smartphone

e relativa rubrica a monitor, climatizzatore

e soprattutto la nuova interfaccia JCB UX

che permette di gestire la congurazione

dei comandi e le impostazioni idrauliche

e operative della macchina. Non solo,

il software sviluppato internamente

dal costruttore permette la memorizzazione

di ben 25 proli utente a cui si accede con

inserimento di un codice numerico di avvio.

Il sistema integra inoltre una guida d’utilizzo

con link QR a video dimostrativi.

GUIDE ME HOME Il menu luci

permette di selezionare quali

attivare con l’accensione

standard e quali accendere

per allontanarsi in sicurezza.

VIVA IL TRADIZIONALE

La possibilità

di personalizzare

i comandi non

ha prezzo,

ma la funzionalità di pulsanti

e selettori non ha eguali.

A noi piace il fatto che

sugli escavatori di ultima

generazione JCB

mantenga molti comandi

sici che si possono azionare

senza togliere attenzione

al contesto, velocemente

e con la schiena

appoggiata al sedile.

E non protesi verso

il monitor per navigare

in menu digitali.

L’accensione è keyless.

TE LO SPIEGO A VIDEO

Tramite dei link Qr è possibile

essere aiutati con video

di supporto che spiegano

funzionalità e caratteristiche.

A FINE GIORNATA

Quando si spegne il 145XR,

il sistema evidenzia dati

sul consumo e livelli

carburante e urea residui.

Telecamera posteriore

DUE TELECAMERE DI SERIE,

360° OPTIONAL

Oltre alle due telecamere,

una al posteriore e una

a destra, il 145XR può

offrire sistema di

videocontrollo perimetrale

che permette

di visualizzare l’escavatore

anche a volo d’uccello

sia a 270° sia a 360°.

Il sistema di videocontrollo

è integrabile ad un cloud

via LiveLink per salvare

il cronologico delle

immagini in remoto.

[50] dicembre 2025 Costruzioni

[51]



Concentrato di potenza

JCB 145 XR

1

2

3

MOTORE MADE IN UK

JCB ha scelto la taratura

da 81 kW a 1.700 giri/min

del suo 4 cilindri DieselMAX

448 Stage V. La potenza

massima è già disponibile

a soli 1.700 giri/min.

COPPIA ESAGERATA

Iniezione common rail

da 200 MPa e turbo

a geometria variabile

controllato

elettronicamente

portano questo quattro

cilindri a erogare una coppia

massima di ben 516 Nm.

In pochi fanno meglio.

ULTRA COLLAUDATO

Sono oltre 15 anni che JCB

fa evolvere il suo quattro

cilindri. È un motore che

ha migliaia di ore all’attivo

in applicazioni movimento

terra e agricole.

Per la versione Stage V JCB

PS ha ottimizzato

la tecnologia Scr. L’olio

motore si cambia a 500 ore.

100 Ah

Turbo VGT attuato

elettricamente

Olio idraulico

Iniettore urea

Refrigerante

Intercooler

Vano scarico ventilato e isolato dal motore

Modulo di posttrattamento

Stage V affidabile

PIÙ EFFICIENZA, MENO PENSIERI L’abbattimento

delle emissioni è ottenuto con la tecnologia

Scr che riduce gli NOx con iniezioni di urea

(collaudato sistema Bosch Denoxtronic).

Il sistema è ben collaudato. Ovviamente

si tratta di una tecnologia raffinata che

richiede sempre rifornimenti “puliti” di

additivo recente. Niente travasi e niente

stoccaggio a lungo termine di urea se non

in luoghi molto freschi (10-20°C).

SPEGNIMENTO AUTOMATICO DI SERIE

Pochi secondi d’inattività dei joystick portano

il regime motore al minimo di 800 giri/min.

Inoltre, l’operatore può regolare lo spegnimento

automatico del motore dai 2 ai 40 minuti d’inattività.

Calano i consumi e i costi di manutenzione.

Cofano motore ad apertura assistita

Inclinazione massima

d’esercizio 35°

VGT turbo elettrica

Mancorrente esemplare

Scambiatore gasolio

VENTOLA

ASPIRANTE

L’aria è aspirata

dal lato sinistro

della torretta

e il cofano

a nodo d’ape

integra una micro

grigliatura molto

ben realizzata.

Pratica pedana

(controllo olio)

CONDENSATORE CLIMA

APRIBILE A LIBRO

SOLO QUANDO NECESSARIO

Sopra la ventola

di raffreddamento che, grazie

a una frizione viscosa,

si attiva solo quanto serve.

Il motore va prima

in temperatura e la ventola

assorbe potenza quando serve.

[52] dicembre 2025 Costruzioni



JCB 145 XR

IDRAULICA OTTIMIZZATA

Le tubazioni idrauliche

di diametro maggiorato

dedicate alle linee ausiliarie

del 145XR permettono

un usso più elevato

e uniforme dell’olio,

riducendo le perdite

di carico e migliorando

la circolazione del uido.

Questo minimizzare

il surriscaldamento dell’olio

durante l’uso prolungato

di attrezzature idrauliche.

Potenza e controllo

Il nuovo distributore a centro aperto e controllo negativo

Kayaba aumenta la produttività rispetto al JZ140 e le pompe

Kawasaki maggiorate elevano la portata

PORTATA MAGGIORE DEL 5% L’impianto idraulico del 145XR

è progettato per fornire prestazioni elevate anche a regime

motore ridotto, passando dai tradizionali 2.050 giri/min

a 1.700 giri/min, migliorando efficienza, riducendo consumi

e aumentando la reattività delle funzioni ausiliarie. 343 i bar

in Power Boost, 314 quelli standard. Crescono gli intervalli

di manutenzione, migliorando l’affidabilità e riducendo

il TCO rispetto al JZ140. L’intervallo di sostituzione

dell’olio idraulico passa da 2.000 e 5.000 ore, mentre quello

di sostituzione del ltro da 1.000 a 2.000 ore.

Serbatoio olio in metallo

e protetto a centro torretta

LUCI SERVICE

A destra,

le due batterie

dell’impianto 24V

ben protette

e accessibili

da terra, lo stacca

batterie

e il pulsante

d’accensione

delle lucio led

dedicate a i vani

dello scomparto

cooling

e di quello

pompe.

PREDISPOSIZIONE GPS

È un’opzione che

consente di non

compromettere la

pressurizzazione della

cabina, predisponendo

dalla fabbrica il 145XR

per i sistemi Topcon,

Leica o Trimble.

Un dettaglio di rilievo

che fa capire la cura

progettuale con cui

JCB ha sviluppato

gli escavatori X-Series.

Qui a destra

un esempio di

allestimento completo

di sistema Leica

da stabilimento.

GASOLIO BEN ACCESSIBILE

Il rifornimento carburante del 145XR

è con pompa di rifornimento accessibile

direttamente da terra. Una scelta

che evita sali e scendi dalla torretta

(maggiore sicurezza), pratica e che

velocizza i rifornimenti.

Controllo rotazione migliorato



JCB 145 XR

Il nuovo JCB 145 XR in numeri

Versione

Peso operativo (TAB + dozer)

Capacità sollevam. (360°, 0h)

Variazioni-dist. sollevamento

Potenza netta

Motore JCB

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura.

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Egr

Tratt. gas di scarico (Stage V)

Alimentazione

Pompe

Portata massima

Regolazione pompa

Distributore a cassetti

Pressione (boost)

Velocità traslazione

Velocità rotazione torretta

Passo

Carreggiata

Lungh. braccio TAB

Penetratore di riferimento

Profondità di scavo max

Profondità scavo al plinto

Distanza scavo a terra

Altezza di carico

Forza strappo alla benna

Forza penetrazione

Sbalzo posteriore torretta

Largh. torretta

Larghezza cingoli

Suole

Lunghezza trasporto

Altezza massima/torretta

Batteria

Alternatore

Serb. gasolio (urea)

Serb. idraulico (sistema)

TAB + dozer

15,65 (16,94)

3,22

4,5

81

DieselMAX 448

8,9

4

106 x 112

1.700

6

4

convenzionale

diretta CR

multi

si

Scr

VG turbo

portata variabile

2 x 131

elettronica

negativ

31,4 (34,3 bst)

3,1 - 4,3

14,1

2.860

1.990

n.d.

2.500

5.676

5.210

8.619

7.180

10.450

6.460

1.560

2.500

2.490

500

7.610

3.096/3.096

2 x n.d.

100

180 (18)

74/130

www.jcb.com

kg

ton

m

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

km/h

giri/min

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

daN

daN

mm

mm

mm

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

Il TCO è in calo

SEMPRE CONNESSO Il 145XR è connesso

e monitorato da remoto tramite l’ultima

versione del sistema di trasmissione dati

LiveLink e relative funzionalità come quella

di geofencing che avvisa quando

la macchina lascia un’area preimpostata.

I dati di utilizzo e manutenzione

si consultano quindi da remoto e, rispetto

al precedente JZ140 i costi di gestione,

nonostante le prestazioni superiori,

sono contenuti grazie a intervalli

di manutenzione più lungi, anche doppi.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore

• FILTRO GASOLIO 500 ore

• FILTRO OLIO IDRAULICO 2.000 ore

• OLIO IDRAULICO 5.000 ore

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore

Si ringrazia per la collaborazione Sillabario e JCB Italia.

PORTIAMO L’EDILIZIA

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Macchine&Componenti

Stabilimenti

2015

2025

testi di Matthieu Colombo

RIVOLUZIONE

copernicana

In appena 10 anni lo stabilimento Liebherr di Telfs

ha cambiato tutto, senza mai fermare la produzione.

Si completa la G8 dei dozer e la G6 dei telescopici

Lo scorso ottobre siamo tornati a visitare lo stabilimento

Liebherr di Telfs, l’avamposto austriaco che

da oltre cinquant’anni progetta e costruisce dozer

(7 modelli, 48 versioni), pale cingolate, macchine posatubi

per la posa di reti oil&gas e, da circa 15 anni, sollevatori

telescopici. Possiamo dirvi che siamo rimasti a bocca aperta

per come il sito produttivo sia cambiato, anzi rivoluzionato.

Le foto che pubblichiamo parlano da sole: edifici

rasi al suolo, un nuovo magazzino automatizzato verticale

con 41.180 codici e posto per 16.200 europallet, hall

produttive completamente rinnovate, una sezione dedicata

esclusivamente ai sollevatori telescopici, un

Customer Center e un edificio per la formazione di venditori

e tecnici, oltre all’annessione della cava di calcare

retrostante per creare un’area demo.

All’interno, le linee di produzione sono state ridisegnate,

riposizionate: molte le postazioni che ruotano a 360° sull’asse

orizzontale per facilitare l’assemblaggio, passaggi

automatizzati dal taglio laser alla sabbiatura, saldatura

robotizzata del sottocarro e verniciatura automatica.

Negli ultimi dieci anni abbiamo guidato una trasformazione

profonda dello stabilimento di Telfs, realizzando investimenti

significativi in automazione, logistica, ricerca di risorse umane

da formare e ovviamente in infrastruttute e tecnologie

produttive. A questo punto posso dire che la nostra strategia

ha puntato a integrare una maggiore potenzialità produttiva,

all’innovazione tecnologica, garantendo non solo

macchine affidabili e performanti, ma anche più efficienti

e realizzate con processi flessibili e sostenibili. Ogni dozer

della Generation 8 riflette questi principi, rispondendo agli

standard più elevati di prestazioni, sicurezza e qualità richiesti

dai mercati globali, inoltre oggi possiamo dire che lo stabilimento

di Telfs è pronto per le sfide future.

Martin

Längle

direttore generale

Liebherr Werk Telfs

[58] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [59]



Macchine&Componenti

Stabilimenti

Con il sistema di assistenza Free

Modelling, anche operatori con

meno esperienza possono eseguire

lavori di livellamento complessi in

modo rapido e preciso, senza bisogno

del supporto diuna stazione laser

e di un uomo a terra. Tramite un

secondo monitor in cabina, basta selezionare

un template, registrare i

punti di riferimento per il dozer e avviare

il lavoro: non servono mappe

topografiche esterne, stazioni base

RTK o modelli del terreno. È un modo

semplice ed efficace

per ottimizzare

tempo e produttività

sul cantiere.

Florian Ott

product specialit

dozer

Liebherr Werk Telfs

Questi interventi aumentano la capacità produttiva, riducono

i tempi di consegna e integrano tecnologie ad alta

efficienza energetica, garantendo macchine affidabili e

pronte alle esigenze globali. La superficie dello stabilimento

è ora di 179.200 metri quadri e, se nel dicembre

2014 i dipendenti erano circa 470 (citiamo un nostro articolo

del 2014), oggi sono 850, nonostante l’automazione

crescente. Con un turno di lavoro, la capacità produttiva

è di 3.000 macchine all’anno.

La G8 si completa con il maxi PR776

La gamma di dozer cingolati Generation 8 si arricchisce

con il nuovo PR 776, completando una linea di 7 modelli

e 48 versioni possibili (diverse omologazioni ambientali)

che va dal PR 716 al PR 776 G8. La serie combina robustezza

strutturale e tecnologia avanzata, offrendo

AMMIRAGLIA PR 776 G8, lanciato alla MINExpo 2024,

e già operativo con successo in cinque Paesi nel mondo

da sette clienti attivi nei settori minerario ed estrattivo.

A sinistra, la postazione di controllo remoto LiReCon che

si connette a una macchina in pochi minuti.

soluzioni ad alte prestazioni per cantieri e applicazioni minerarie

in tutto il mondo. Il PR 716, con 13.300 kg di peso

operativo, è ideale per lavori compatti e di precisione, mentre

il PR 776 G8, con un peso operativo massimo di 73.189

kg e una potenza di 565 kW (768 CV), è progettato per affrontare

le applicazioni più gravose, dal movimento terra

pesante alla gestione di discariche minerarie.

Tutti i modelli, come da tradizione Liebherr, hanno trasmissioni

idrostatiche che garantiscono movimenti fluidi,

continui e altamente controllabili, con benefici tangibili

in termini di precisione operativa, riduzione dell’usura

e contenimento dei consumi. I sistemi di assistenza alla

guida consentono il posizionamento automatico delle

lame per una livellazione accurata, riducendo l’affaticamento

dell’operatore e migliorando la produttività nei turni

prolungati. Le cabine, completamente riprogettate, offrono

ergonomia evoluta, visibilità ottimizzata, sedili

regolabili a sospensione pneumatica, climatizzazione

avanzata e display touchscreen intuitivi per il controllo

PIAZZALE VERDE DSI Da mesi lo stabilimento di Telfs

sforna dozer Liebherr verdi. Produrrà 120 PR 756

e 10 PR 736, pronti a supportare i progetti idrici della DSİ

in Turchia. Qui sopra un PR726 con LiReCon.

SENZA LASER

Sulla destra una

delle schermate

del monitor

dove l’operatore

può scegliere

il template,

registrare

i punti A e B

e avviare

il lavoro grazie

al sistema

Free Modelling.

delle funzioni macchina. I dozer made in Telfs si distinguono

per la loro versatilità applicativa e per l’elevata efficienza,

operando con affidabilità su terreni differenti, dai

cantieri infrastrutturali urbani alle cave e miniere a cielo

aperto. Il sottocarro robusto, i motori ad alta coppia e le

diverse configurazioni di lama, incluse quelle a sei vie,

permettono di adattare il dozer a ogni contesto operativo.

La predisposizione GNSS e le modalità ECO intelligenti

consentono operazioni semi-automatiche e completamente

automatiche con grande precisione, mentre

la trasmissione idrostatica permette risparmi di carburante

fino al 20% rispetto alle soluzioni tradizionali.

Ma veniamo al PR 776 G8, lanciato alla MINExpo 2024,

e già operativo con successo in cinque Paesi nel mondo

da sette clienti attivi nei settori minerario ed estrattivo.

L’ultima generazione ottimizza il layout della macchina

migliorando accessibilità per la manutenzione, affidabilità

dei componenti e integrazione dei sistemi elettronici.

Dal 2026 il modello sarà affiancato dalla teleoperazione

LiReCon, che debutterà in Cile in una miniera SQM con

due macchine controllate a distanza, ampliando ulteriormente

il campo applicativo del dozer in aree perico-

[60] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [61]



Macchine&Componenti

Stabilimenti

lose o difficilmente accessibili. Clienti in Ghana, Stati Uniti,

Canada, Australia e Spagna confermano la validità globale

del progetto, apprezzandone precisione, comfort

operativo e consumi contenuti. Il PR 776 G8 integra inoltre

i Sistemi avanzati di assistenza all’operatore, con pacchetti

dedicati al controllo della lama e del ripper che automatizzano

le operazioni ripetitive, migliorano la trazione

e riducono lo slittamento.

.

Sollevatori telescopici, anche OEM per Claas

La linea di sollevatori telescopici Generation 6, prodotta

nello stabilimento di Telfs, ha completato il rollout globale

dopo le anteprime mondiali al Bauma 2025 ed è oggi

pienamente disponibile sui mercati internazionali, inclusa

la produzione OEM per Claas.

La gamma copre un ampio spettro di applicazioni, dai

cantieri edili alle attività industriali e logistiche, fino al mondo

agricolo professionale. I modelli si distinguono per portate

fino a 4,2 t nelle versioni “S”, per altezze di sollevamento

differenziate e per un’impostazione tecnica che

privilegia precisione, robustezza e affidabilità nel lungo

periodo.Cuore tecnico della Generazione 6 resta la trasmissione

idrostatica Liebherr, sinonimo di manovrabilità

fine, usura ridotta e risposta immediata, supportata

da una logica di controllo evoluta e da una distribuzione

dei pesi attentamente bilanciata.

Il nuovo T 48-8s rappresenta un passaggio strategico:

con uno sbraccio di 8 metri amplia l’offerta nella classe

industriale, collocandosi tra i modelli compatti e quelli ad

alte prestazioni come il T 55-7s, da cui deriva la piattaforma

tecnica. La cabina completamente ridisegnata migliora

visibilità, ergonomia e comfort: joystick elettronico

integrato nel sedile sui modelli “S”, piantone sterzo più di-

35 MILIONI D’INVESTIMENTO Alcune immagini

del nuovo magazzino automatizzato verticale da 41.180

codici e con stalli per 16.200 europallet.

retto, rumorosità ridotta e climatizzazione potenziata. I

sistemi di assistenza, dalla gestione automatica della potenza

allo scuotimento benna, aumentano produttività e

sicurezza. L’uso di acciai ad alta resistenza per il braccio

telescopico e la manutenzione semplificata confermano

l’approccio industriale del progetto, pensato per

garantire massima disponibilità operativa anche negli impieghi

più gravosi. A questo punto non resta che una certezza:

aTelfs sono pronti per il futuro.

Michael

Hagner Con la nuova generazione di sollevatori telescopici abbiamo

product specialist ampliato in modo significativo la nostra offerta, entrando in

telehandlers

nuove classi di altezza e coprendo un numero ancora maggiore

di applicazioni. Il reparto ricerca e sviluppo di Telfs ha

Liebherr Werk Telfs

lavorato con grande attenzione per estendere la vita utile delle macchine, intervenendo

su struttura, componenti e logiche di controllo. Allo stesso tempo

abbiamo puntato su maggiore efficienza e semplicità d’uso, integrando automatismi

intuitivi che supportano l’operatore e velocizzano i cicli di lavoro

quotidiani senza compromettere precisione e sicurezza.

[62] dicembre 2025 Costruzioni Costruzioni dicembre 2025 [63]



Macchine&Componenti

Escavatori elettrici

A TUTTO

Watt

I NUOVI DX20ZE-7 E DX23E-7 AL BAUMA 2025

Il modello più compatto ha una batteria da 20,4 kWh

di capacità e un motore elettrico che eroga circa

da 10 kW di potenza e più coppia di un diesel.

L’offerta di 100% elettrici

Develon cresce

con quattro nuovi

escavatori sviluppati

su base Serie 7.

L’autonomia stupisce

testi di Matthieu Colombo

La presentazione a Bauma 2025 dei miniescavatori

elettrici DX20ZE-7, DX23E-7 sviluppati in Corea ha

segnato un passaggio concreto dell’elettrico con

marchio Develon. Al loro fianco era anche esposto il prototipo

DX140W RE 100% elettrico che fa seguito all’interessantissimo

concept ibrido 014EREV che avevamo

visto a Bauma 2022.

Dalle fasi di sperimentazione e industrializzazione di modelli

elettrici, Develon è passata alla loro presentazione al

grande pubblico e, per accelerare l’offerta in Europa, ha

perfezionato un accordo con un partner locale. Arrivano

così ulteriori modelli elettrificati in gamma, ma con tecnologie

già ben collaudate sul campo e autonomie dichiarate

di assoluto rilievo. Stiamo parlando del midi

Develon DX85RE-7 e di quattro escavatori 100% elettrici

casati su modelli Serie 7 (Develon ha presentato allo scorso

Bauma i cingolati Serie 9, ndr). La gamma di elettrici

è oggi integrata dai due gommati DX100WE-7 e

DX160WE-7K, più i due cingolati DX230LCE-7 (non NLC)

e DX250LCE-7 che immaginiamo sviluppati sulla medesima

base tecnologica.

Develon dichiara di avere scelto un approccio pragmatico:

l’elettrificazione non viene introdotta come soluzione

di nicchia o come esercizio tecnologico, ma come estensione

diretta di macchine già note agli operatori. Tutti i

modelli elettrici derivano infatti dalla piattaforma Serie-7,

condividendo architettura, cinematismi, impianto idraulico

e logiche di comando.

[64] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [65]



Escavatori elettrici

Casa Editrice

la fiaccola srl

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Sotto, un DX250LCE-7

elettrificato.

L’autonomia dichiarata

è di 10-12 ore in base

all’applicazione.

Si notano i tre distinti

moduli batteria.

Il risultato è una continuità operativa che riduce drasticamente

la curva di apprendimento e rende il passaggio

all’elettrico immediato per imprese e operatori.

[66] dicembre 2025 Costruzioni

Dove l’elettrico fa la differenza

Se il tema ambientale resta centrale nel dibattito sull’elettrificazione,

è sul piano operativo che gli escavatori

elettrici Develon mostrano il loro valore aggiunto più concreto.

L’assenza totale di emissioni allo scarico e la drastica

riduzione della rumorosità aprono scenari applicativi

in cui le macchine con il classico motore termico

risultano penalizzanti o addirittura non utilizzabili.

Ambienti confinati come gallerie, sottopassi, strutture industriali

chiuse o impianti di trattamento e selezione rifiuti

sono esempi concreti di siti in cui l’elettrico è favorito

in quanto possono lavorare senza penalizzare la qualità

dell’aria, gli operatori a terra.

Lo stesso vale per lavorazioni in prossimità di ospedali,

aree residenziali o parchi urbani, dove il basso livello di rumorosità

consente di operare in fasce orarie estese, riducendo

l’impatto sul contesto circostante. I miniescavatori

elettrici presentati a Bauma 2025 si inseriscono

perfettamente in contesto urbano, dove la trasportabilità

e la ridotta rumorosità favoriscono la manutenzione

anche in notturna in modo da non essere da ostacolo alla

viabilità nelle fasce orarie più calde.

Da 9 a 12 ore di autonomia

Dal punto di vista tecnico non sono ancora disponibili delle

schede tecniche dei nuovi modelli elettrici, ma Develon

assicura che le macchine non scendono a compromessi

in termini di prestazioni, anzi. Escavatori come il

DX160WE-7K, il DX230LCE-7 e il DX250LCE-7 sono progettati

per garantire capacità di scavo, forza e produttività

comparabili alle rispettive versioni diesel, con autonomie

operative comprese tra le nove e le dodici ore in

funzione del modello e delle condizioni di lavoro.

La scelta di mantenere comandi, logiche di controllo e interfacce

identiche a quelle delle macchine convenzionali

Serie 7 consente un’integrazione immediata nelle flotte

esistenti, anche sul fronte della manutenzione e

dell’assistenza. A tal proposito, Develon ha lavorato per

garantire continuità di servizio, facendo leva sulla collaborazione

con il fornitore europeo specializzato in sistemi

di trazione elettrica e batterie, senza snaturare il proprio

modello industriale. L’elettrificazione, in questo caso,

non rappresenta una rottura ma un’evoluzione coerente.

Una risposta concreta a esigenze operative reali, dove

la riduzione di emissioni e rumore non è solo un obiettivo

ambientale, ma uno strumento per lavorare meglio, in

sicurezza e in contesti sempre più complessi.

Per informazioni: guide@fiaccola.it

www.guidanoleggioedile.it



Macchine&Componenti

Powertrain

testi di Matthieu Colombo

ZF amplia l’offerta

con la trasmissione CVT cPOWER

per macchine compatte e soluzioni

elettrificate modulari eTRAC aggiornate

IL FUTURO

è servito

il proprio posizionamento nel segmento

delle macchine movimento terra compatte

partendo da un’evoluzione significativa

ZFrafforza

di una tecnologia che conosce bene. La nuova trasmissione

CVT per pale gommate amplia infatti un’offerta già

consolidata: l’esclusivo concetto di variazione continua

sviluppato da ZF affonda le sue radici in un lavoro avviato

anni fa in stretta sinergia e collaborazione con

Liebherr.

Oggi quella piattaforma tecnologica, che unisce i vantaggi

di una soluzione meccanica a quelli di una idrostatica, viene

oggi ulteriormente affinata per rispondere alle nuove

esigenze di efficienza, flessibilità energetica e riduzione

delle emissioni.

Come funziona il CVT

La trasmissione CVT cPOWER di ZF funziona combi-

Cyber security per le DCU

In parallelo allo sviluppo delle trasmissioni, ZF porta l’attenzione

su un tema sempre più strategico: la sicurezza

informatica dei sistemi di controllo. La Drive Control

Unit EC5 nasce per isolare e proteggere l’ambiente macchina

da interferenze esterne, garantendo l’integrità dei

dati e delle funzioni critiche. Progettata per essere conforme

ai futuri standard europei in materia di cyber security,

l’EC5 rappresenta un tassello fondamentale in

un’ottica di soluzioni digitali e automatizzate. La sua architettura

consente di mantenere invariata l’interfaccia

software verso l’OEM e di adottare un approccio plug

and play a livello hardware, offrendo così una sicurezza

aggiuntiva senza complicare l’integrazione. In un contesto

di macchine sempre più connesse, la protezione

dell’ecosistema elettronico diventa un valore tecnico

e operativo di primo piano.

nando due mondi: quello meccanico e quello idrostatico.

In pratica, parte della potenza del motore passa attraverso

ingranaggi e componenti meccanici, mentre un’altra

parte viene gestita da un circuito idrostatico, proprio

come nelle prime CVT sviluppate con Liebherr.

La cPOWER divide la potenza in questi due percorsi e la

ricompone, in modo da avere sempre il giusto equilibrio

tra forza meccanica e supporto idrostatico. Il vantaggio?

La macchina accelera e si muove in modo uniforme senza

“scatti” di rapporto, i consumi restano contenuti e l’idrostatica

entra in gioco soprattutto nelle partenze e alle basse

velocità, dove serve più precisione e coppia. In

sostanza, è una CVT che sfrutta al meglio entrambe le

tecnologie, rendendo il lavoro più fluido ed efficiente.

Nel contesto di mercati volatili, normative sempre più

stringenti e rapidi cicli di sviluppo, la trasmissione CVT

cPOWER si propone come elemento centrale dell’architettura

di macchina. Indipendentemente dalla fonte di

energia, dal diesel convenzionale ai carburanti alternativi,

fino alle configurazioni ibride, la logica di gestione continua

del rapporto consente di sfruttare in modo ottimale

la potenza disponibile, migliorando la produttività e contribuendo

in modo concreto alla riduzione dei consumi.

In un settore in cui l’energia avrà una densità sempre più

bassa e un costo crescente, l’efficienza del sistema di

trasmissione diventa un fattore determinante.

Anche per le elettriche

Accanto all’evoluzione delle soluzioni meccaniche, ZF accelera

poi con decisione sull’elettrificazione, puntando su

applicazioni particolarmente adatte alle macchine compatte

come pale gommate ed escavatori gommati.

La piattaforma modulare eTRAC rappresenta il fulcro di

questa strategia: un sistema di trazione elettrica centrale

progettato per offrire prestazioni paragonabili ai driveline

tradizionali, ma con i vantaggi tipici dell’elettrico in

termini di emissioni locali nulle, rumorosità ridotta e maggiore

integrazione funzionale. Nel campo delle macchine

compatte, in particolare quelle destinate a operare in

contesti urbani o regolamentati dal punto di vista ambientale,

l’eTRAC consente di coprire un ampio spettro di

[68] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [69]



Macchine&Componenti

Powertrain

PIATTAFORMA MODULARE

A sinistra, una trasmissione

powershift a due rapporti con

motore elettrico e inverter.

Sotto, la eTRAC per pale gommate

compatte e di classe media

che può lavorare con motori elettrici

per la trazione e una ePTO.

potenze grazie a motori elettrici sviluppati

internamente da ZF e a una architettura

facilmente adattabile. Il costruttore non si limita

a fornire il singolo componente, ma si propone

come system supplier, integrando motore elettrico,

assali anteriori e posteriori, inverter e unità di

controllo della trazione. Il risultato è un sistema

completo che mantiene livelli elevati di trazione e

velocità finale, elementi essenziali anche per le

macchine compatte.

Per gli escavatori gommati, ZF introduce una

soluzione elettrificata che combina una trasmissione

powershift a due rapporti con motore

elettrico e inverter, pensata per soddisfare

le esigenze operative tipiche di queste macchine,

dove coppia, modulabilità e continuità di erogazione

sono cruciali. L’approccio modulare consente di scalare

il sistema in funzione della taglia del veicolo e di estendere

l’elettrificazione anche a funzioni ausiliarie, come

la presa di forza elettrica per l’azionamento dell’impianto

idraulico. In quest’ottica rientra anche lo sviluppo del sistema

di rotazione elettrica della torretta, che consente

di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, migliorando

al contempo il controllo del movimento.

Un’architettura per tutto

Con ProAI, ZF introduce nel settore off-highway una

piattaforma di calcolo ad alte prestazioni già consolidata

nell’automotive, progettata per integrare assistenza

alla guida, automazione e gestione dei sensori

in un unico sistema. Basato sul SoC NVIDIA DRIVE

AGX Orin, il computer gestisce grandi volumi di dati

da telecamere, radar e altri sensori in tempo reale, offrendo

robustezza industriale e affidabilità in condizioni

di cantiere gravose. La piattaforma è flessibile

sul piano software, consentendo agli OEM di utilizzare

middleware come ROS o sviluppare soluzioni

proprietarie.

ProAI rispetta i più alti standard di functional safety e

La stessa filosofia si ritrova nelle soluzioni

eTRAC dedicate alle pale gommate compatte e

di classe media, dove l’elettrificazione della trasmissione

centrale viene affiancata da motori elettrici per la

trazione e per l’ePTO.

La modularità della piattaforma ideata da ZF permette

l’integrazione sia in veicoli full electric a batteria sia in

architetture con celle a combustibile «fuel cell» alimentate

a idrogeno, mantenendo aperte le opzioni tecnologiche

in vista dell’evoluzione dei mercati.

cybersecurity, affiancando meccanica ed elettrificazione

in una strategia ZF integrata e pronta al futuro.

Grazie a questa architettura, le macchine possono essere

parzialmente o totalmente automatizzate, aumentando

sicurezza ed efficienza operativa.

Traguardi

Da 30 anni in Europa

Correva il 1995 quando Hyundai CE gettò

le basi del construction in Belgio.

Da outsider a protagonisti del mercato

Hyundai Construction

Equipment

festeggia trent’anni

di presenza e crescita nel

mercato europeo,

rafforzando al contempo la

propria posizione

all’interno di HD Hyundai,

gruppo globale attivo nella

produzione di macchine

movimento terra,

macchine per il material

handling, motori termici e

soluzioni di potenza

elettriche. La recente

acquisizione di Doosan CE,

oggi Develon, ha

ulteriormente ampliato la

gamma di prodotti e il

know-how tecnologico del

gruppo, creando sinergie

tra macchine movimento

terra e soluzioni

energetiche innovative per

applicazioni industriali e

infrastrutturali. Fondata in

Europa nel 1995 con la

linea di assemblaggio a

Geel, in Belgio, Hyundai CE

è cresciuta

progressivamente

spostando il centro di

importazione e

personalizzazione dei

veicoli (EUCUP) prima a

Zwijndrecht e poi nella

moderna struttura di

Aertssen. Dal 2017, la sede

centrale europea è a

Tessenderlo, sempre in

Belgio, dove è attiva anche

l’accademia di formazione

tecnica, un ampio

magazzino ricambi,

un’area dimostrativa e

strutture pensate per

offrire ai clienti e ai

concessionari

un’esperienza completa e

immersiva. “Negli ultimi 30

anni Hyundai è diventata

un protagonista

riconosciuto nel settore

delle macchine movimento

terra in Europa”, dichiara

Maurizio Chiarotti,

Direttore Vendite Europa.

“Con la nostra rete di oltre

140 concessionari in più di

30 Paesi, una gamma di

prodotti in continua

espansione e un impegno

costante nell’assistenza

post-vendita, stiamo

costruendo solide basi per

una crescita sostenibile e

duratura in tutta Europa.”

Per Hyundai Construction

Equipment e per il gruppo

HD Hyundai il 2025 ha

visto il lancio della nuova

generazione di escavatori

cingolati, di novità

assolute come i dozer, i

movimentatori industriali,

le minipale e gli skid, che si

aggiungono alla

consolidata gamma di

pale gommate,

miniescavatori ed

Maurizio Chiarotti, Direttore

Vendite Europa Hyundai CE.

escavatori gommati. La

nuova generazione di

escavatori cingolati porta

la produttività, le

prestazioni e il controllo da

parte dell’operatore a livelli

superiori, integrando

tecnologie innovative e

soluzioni che elevano gli

standard di sicurezza. Le

nuove macchine

sembrano già frutto

dell’integrazione delle

tecnologie proprie del

capitale HD Hyundai che

consentono di sviluppare

macchine sempre più

performanti e sostenibili,

aprendo la strada a

soluzioni ad alta efficienza

energetica per cantieri e

applicazioni logistiche.

www.hyundai-ce.eu

[70] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [71]



De

&Riciclaggio

Macchine elettriche

HÉROES

del silencio

testi di Antonio Fargas

In Germania il primo cantiere di demolizione

completamente «alla spina» segna un passo storico

verso la rigenerazione industriale sostenibile

Poco a Nord di Norimberga, in Germania, un cantiere

sta ridefinendo i limiti della sostenibilità in una

demolizione industriale grazie ad un approccio innovativo,

100% elettrico. Il cantiere, che fa spazio a quello

che sarà il futuro Siemens Technology Campus, è il

primo lavoro di decommissioning completa di edifici a

emissioni zero, ossia interamente realizzata con macchine

movimento terra elettriche Volvo CE e camion Volvo

Trucks anch’essi elettrici.

I lavori esterni più impegnativi sono stati gestiti da mezzi

elettrici più potenti, che hanno smantellato e caricato

materiali direttamente in un frantoio e impianto di vagliatura

anch’essi alimentati elettricamente, mentre camion

a energia elettrica hanno provveduto al trasporto

dei materiali verso destinazioni di riciclo.

In particolare, i cingolati EC230 Electric, i gommati EW240

MH Electric e la pala L120 Electric e i camion Volvo

Trucks, hanno affrontato ogni fase del cantiere: dalla demolizione

selettiva alla frantumazione delle strutture in

calcestruzzo, al trasporto dei materiali, mostrando così

come la tecnologia elettrica possa sostenere lavori importanti

senza generare un impatto ambientale locale diretto.

All’interno degli edifici, macchine compatte come

il mini ECR18 Electric e la pala gommala L25 Electric hanno

operato con precisione e silenziosità, eliminando le

emissioni e riducendo la necessità di sistemi di filtraggio

dell’aria. L’intera operazione ha coinvolto tre edifici,

per un volume complessivo di quasi 25.000 m 3 , con oltre

12.800 t di materiale trattato e un impressionante tasso

di riciclo del 96%, trasformando rifiuti da costruzione

in materie prime per nuovi progetti e

riducendo al minimo i costi e le emissioni

legate al trasporto.

Solo da fonti rinnovabili

La disponibilità di energia elettrica certificata

da fonti rinnovabili è stata garantita

da un trasformatore dedicato

sul sito, in grado di caricare simultaneamente

più macchine e di supportare

gli strumenti connessi alla rete,

assicurando continuità operativa e

tempi di ricarica rapidi. Il cantiere, attivo

in un campus ancora parzialmente

operativo, ha beneficiato del basso livello

di rumorosità delle macchine elettriche,

minimizzando l’impatto sulle attività

circostanti e mantenendo elevati

standard di produttività.

L’adozione di una flotta completamente

elettrica, da una parte dimostra

dimpostra quanto sia reale il potenziale delle macchine

a zero emissioni in contesti urbani e industriali,

dall’altra offre un laboratorio pratico per operatori, pianificatori

e responsabili logistici interessati a nuove modalità

operative e protocolli di sicurezza. Il progetto consolida

un modello replicabile per futuri cantieri sostenibili,

confermando che la transizione verso decommissioning

e costruzioni a impatto zero non è più una visione, ma

una realtà applicabile dai giusti partner e con le giuste

tecnologie.

[72] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [73]



Rottamatori

CAMBIA

Eco-progettazione

Il cuore della nuova normativa è l’eco-progettazione obbligatoria.

Le case automobilistiche dovranno pensare ai loro

modelli non solo in termini di prestazioni e sicurezza, ma

anche di smontabilità, recupero e reimpiego. Componenti,

cablaggi, plastiche, vetri, terre rare e materiali critici dovranno

poter essere estratti, selezionati e reimmessi nelle

filiere produttive con maggiore facilità. Si perché oggi

le aziende che smantellano le auto si trovano a fare un lavoro

energivoro, fisicamente pesante e che richiede temil

giro del fumo

La normativa UE

End-of-Life Vehicle (ELV)

punta a ottimizzare

la rottamazione auto

valorizzando oppure

neutralizzando ogni

parte. Ma impone anche

l’impegno diretto

delle Case auto

a progettare circolare

in collaborazione con Waste

Nuovo slancio per la filiera automotive arriva dal

Regolamento europeo sui veicoli giunti a fine vita,

un testo che segna un cambio di passo profondo

rispetto al passato. Dopo oltre vent’anni di direttiva, Bruxelles

opta per una norma direttamente applicabile in tutti gli Stati

membri, scelta che mira ad armonizzare le procedure, colmare

le lacune del sistema e riportare l’economia circolare

al centro della progettazione dei veicoli. Una mossa che

vuole ridurre le divergenze nazionali e fissare standard ambientali

più ambiziosi, coerenti e soprattutto verificabili.

[74] dicembre 2025 Costruzioni

Soluzioni e tecnologie

per l’ambiente

Economia Circolare

Ruggiero Delvecchio,

Presidente Nazionale ADQ –

Associazione Autodemolitori di Qualità

Fine vita auto, rivoluzione a metà:

Bruxelles decide, l’Italia dovrà completare

Il nuovo Regolamento europeo sui Veicoli Fuori Uso rappresenta

un passaggio decisivo per l’intero settore del Fine

Vita auto, perché arriva in una fase in cui l’Europa chiede

più tracciabilità, più riciclo, una crescita reale del reimpiego

dei ricambi e standard uniformi in tutti gli Stati membri.

Perché questa riforma produca effetti concreti è però

necessario che la normativa riconosca il ruolo essenziale

dei Centri di Raccolta e messa in sicurezza dei Veicoli

Fuori Uso: primo tratto della filiera, punto in cui il veicolo

diventa rifiuto e si determina la qualità

ambientale dell’intero processo.

ADQ - Autodemolitori di Qualità sta lavorando

affinché nel testo venga inserita

una definizione univoca di

Centro di Raccolta, con responsabilità

chiare, requisiti

minimi e funzioni che

non possano essere affidate

a strutture non autorizzate.

È in questa

fase iniziale che vengono

trattate le componenti pericolose e che si evita la

creazione di zone grigie e sovrapposizioni che potrebbero

penalizzare gli impianti che investono in legalità, sicurezza

e formazione. Un Regolamento che non tuteli questo

primo anello rischia di indebolire l’intera architettura

della filiera.

Luci e ombre

Nel negoziato europeo emergono passi avanti, ma anche

nodi ancora aperti che il Trilogo dovrà sciogliere, dalla ripartizione

delle responsabilità tra produttori e operatori

autorizzati alla qualificazione dei punti di raccolta, fino alla

gestione delle frazioni residuali e alla necessità di controlli

realmente omogenei. ADQ ha fornito osservazioni puntuali

proprio per evitare che nuovi modelli organizzativi deresponsabilizzino

la fase di presa in carico del veicolo, che

resta il momento più delicato per la tutela ambientale e

per la sicurezza degli operatori.

A tutto questo si aggiunge un elemento di grande rilievo.

Pur essendo un Regolamento, dunque immediatamente

applicabile, il testo contiene numerosi rinvii al legislatore

nazionale. Molti aspetti richiederanno decreti attuativi, definizioni

operative e scelte organizzative che ogni Stato

dovrà adottare autonomamente. Una volta chiuso il Trilogo,

si aprirà inevitabilmente un secondo fronte, questa volta

a Roma, dove sarà necessario completare il quadro normativo

e rendere davvero operative le nuove disposizio-

>>

Costruzioni dicembre 2025 [75]



De

&Riciclaggio

Rottamatori

po. La normativa prevede che i costruttori di auto dovranno

fornire informazioni digitali precise e aggiornate ai centri

di trattamento , superando l’attuale frammentazione di

dati e procedure, anche per favorire il recupero di componenti

usati. Accanto alla progettazione, il regolamento alza

l’asticella anche sul fine vita vero e proprio delle auto.

Aumentano gli obiettivi di recupero e riciclo, così come i requisiti

tecnici dei centri di trattamento autorizzati. L’Europa

vuole ridurre il più possibile i rifiuti non valorizzabili e spingere

verso tecnologie avanzate di separazione e rigenerazione,

indispensabili in un mercato dove le materie prime

critiche rappresentano un nodo geopolitico e industriale.

Tracciabilità componenti

Una delle novità più attese riguarda la lotta alle “auto fantasma”,

quei veicoli che scompaiono dai registri senza

raggiungere un impianto autorizzato. Grazie a sistemi digitali

di tracciamento, a criteri più severi sulle esportazioni

e a una definizione chiara di cosa debba considerarsi veicolo

fuori uso, Bruxelles mira a chiudere il rubinetto degli

smaltimenti illegali e dei traffici di veicoli e componenti

critici verso paesi privi di controlli adeguati.

Questo è un passaggio cruciale per tutelare l’ambiente,

ma anche per impedire la dispersione di materiali preziosi.

Il tracciamento dei componenti principali permetterebbe

inoltre di soffocare il fenomeno dei furti auto mirati

alla sola rivendita dei componenti o perfino su commissione,

per riparare un veicolo incidentato identico a

quello rubato.

Nuovo modello di business?

Il regolamento rafforza infine la responsabilità estesa del

produttore. I costruttori dovranno finanziare e organizzare

reti di raccolta capillari, assicurare il ritiro gratuito del veicolo

a fine vita e rispondere del raggiungimento degli obiettivi

ambientali. Una sfida impegnativa, che potrebbe

ridisegnare i rapporti fra industria, demolitori e riciclatori,

ma che apre anche opportunità per modelli di business basati

su rigenerazione e second life dei componenti.

Se cambiasse il giro del fumo, potrebbero nascere maxi

demolitori per stringere accordi quadro con reti di concessionari

e investire in tecnologie sempre più avanzate

per ottimizzare la produttività e il recupero delle risorse.

Il risultato è un testo che cambia regole e prospettive: il veicolo

non è più visto come un prodotto che termina il proprio

percorso in una demolizione, ma come un serbatoio

di materiali e competenze da recuperare, riutilizzare e reinserire

in nuovi cicli produttivi. Per l’automotive europeo è

un banco di prova ambizioso, forse inevitabile, in un mondo

dove sostenibilità, competitività e sovranità industriale

viaggiano sempre più nella stessa direzione.

ni europee, evitando ritardi, interpretazioni divergenti e applicazioni

non uniformi che rischierebbero di penalizzare

gli operatori più strutturati.

Per ADQ sarà fondamentale seguire da vicino entrambi i

livelli, quello europeo e quello nazionale, affinché l’Italia

non perda l’occasione di costruire un modello chiaro, ordinato

e competitivo.

La transizione verso un settore più trasparente e più circolare

nasce dal riconoscimento dei Centri di Raccolta

come pilastro operativo dell’intero sistema. Solo con una

cornice coerente sarà possibile rafforzare davvero la filiera

del Fine Vita auto e premiare gli operatori che investono

nella qualità. L'Associazione continuerà a impegnarsi

perché il nuovo Regolamento rappresenti un avanzamento

concreto e non un’occasione dispersa tra rinvii e incertezze.

Anselmo Calò,

Presidente Nazionale Demolitori Auto

I Costruttori insistono nel proposito di non sostenere alcun

costo per il trattamento dei veicoli a fine vita. Ciò sarebbe

possibile puntando sugli ATF che non garantiscono

gli obiettivi di riciclaggio, e hanno perciò costi più bassi

di gestione. Tuttavia ciò farebbe deragliare il Regolamento

ELV dai suoi propositi.

Per garantire i risultati auspicati, bisogna che siano mantenuti

almeno i seguenti punti qualificanti:

1. il documento di demolizione

deve essere

rilasciato solo

dagli ATF autorizzati

2. Gli ATF per manetenere

valida la propia

autorizzazione

devono raggiungere

gli obiettivi di riciclaggio

fissati dalla

norma

3. I ricambi usati venduti devono essere tracciati con etichette

che riportano il telaio del veicolo di provenienza e

il numero di autorizzazione dell'ATF

4. L'esportazione illegale dei veicoli deve essere fermata

a cominciare dall'esportazione dei veicoli incidentati.

La partita non è ancora chiusa, i demolitori continueranno

a sostenere queste tesi.

Andrea Cardinali

Direttore Generale UNRAE

I nuovo Regolamento europeo sui veicoli a fine vita riguarda

tutti i comparti del settore automobilistico e rappresenta

un passo decisivo verso un modello industriale fondato

sulla circolarità. Peraltro, si inserisce in un percorso virtuoso

già avviato, sul quale l'UNRAE lavora da oltre vent'anni,

e che permette già oggi di raggiungere in Italia il tar-

get di riciclaggio, pari all'85%,

previsto dalla normativa.

Dopo un lungo iter legislativo,

i Triloghi tra Commissione,

Parlamento e Consiglio stanno

finalizzando il testo, prossimo

all’approvazione e alla

pubblicazione.

La portata della normativa è

di grande rilievo: introduce il

principio di responsabilità

estesa del produttore (EPR), con il diretto coinvolgimento

delle Case automobilistiche, fissa target di contenuto riciclato

nei nuovi veicoli ed estende per la prima volta le

norme ai veicoli pesanti entro cinque anni. Valutiamo positivamente

l’approccio dei colegislatori, frutto anche del

confronto avviato dal MASE, che partecipa al Trilogo attraverso

il Consiglio Ambiente UE, con UNRAE e le principali

Associazioni di filiera.

Restano però alcuni aspetti da calibrare, come target realistici

di plastica riciclata e una soluzione equilibrata per

la gestione dei veicoli multi-fase, affinché l’EPR sia ripartita

in modo proporzionato tra tutti gli attori coinvolti, senza

ricadere esclusivamente sui Costruttori dei veicoli base.

Pierfrancesco Maran,

Europarlamentare PD, Relatore ombra del regolamento

europeo sul fine vita dei veicoli

La nuova legge UE sui veicoli a fine vita modernizza regole

datate vent’anni sulla raccolta e smaltimento di oltre 10

milioni di veicoli ogni anno. Il Regolamento ha l’obiettivo

di: fermare la “scomparsa” di oltre 3 milioni di veicoli che

ogni anno vengono smaltiti o esportati illegalmente, sottraendo

preziose risorse; rafforzare l’economia circolare

con criteri di progettazione sostenibile e maggiore uso di

materiali riciclati; e riequilibrare i rapporti nella filiera, responsabilizzando

i produttori e valorizzando demolitori,

riciclatori, e indipendenti. Il processo si concluderà nei

prossimi mesi, ma continueremo a lavorare fino alla fine

per garantire un risultato positivo per migliaia di imprese

che da anni chiedono chiarezza e per approvare una legge

più giusta, sostenibile ed efficace.

[76] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [77]



De

&Riciclaggio

Rottamatori

I Kobelco della gamma Dismantling sono dedicati

al riciclo auto. Bracci rinforzati e sottocarri estesi

con “chele” idrauliche aumentano produttività

e sicurezza operativa nello smaltimento veicoli

I SAMURAI

del riciclo auto

Sulle pagine precedenti abbiamo visto come il nuovo

Regolamento europeo sui veicoli fuori uso stia

alzando l’asticella per l’intera filiera, imponendo

procedure più rigorose e una gestione più ordinata del

ciclo ELV. In un settore abituato ai movimentatori industriali,

spesso versatili ma meno accurati nello smontaggio

fine, entrano ora in scena macchine che giocano

in un’altra categoria: precise, controllate, specializzate.

Proprio come dei samurai del riciclo, i Kobelco SK140SRD-

7 e SK210D-11E affrontano ogni fase del trattamento con

una pulizia di movimento e una cura del dettaglio che

non appartengono ai più diffusi movimentatori industriali

ideali per i centri di riciclaggio più generalisti. I

Kobelco della gamma dismantling non sono adattamenti,

ma escavatori nativi, progettati fin dall’inizio per

lo smontaggio automobilistico, con cinematica, struttura

e cabina pensate per portare ordine, sicurezza e

precisione in un lavoro che richiede mano ferma e totale

controllo.

CERTIFICATI CE DAL COSTRUTTORE

I Kobelco dedicati allo smantellamento

delle auto sono appositamente

progettati per questo tipo

di applicazione.

Le altre offerte sul mercato

sono frutto di modifiche

realizzate una tantum.

testi di Matthieu Colombo

La precisione di una katana

A prima vista, gli SK140SRD-7 e SK210D-11E si riconoscono

per il braccio con selezionatore specifi-

SK140SRD-7

Peso operativo 20.500 kg

Potenza massima 78,5 kW

Forza max ganasce 324 kN

Forza max taglio alla lama 255 kN

[78] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [79]



De

&Riciclaggio

Rottamatori

Il processo passo passo

Gli SK140SRD-7 e SK210D-11E seguono il veicolo in

tutte le fasi del trattamento. Dapprima lo bloccano in

sicurezza mentre si provvede alla rimozione dei fluidi

e dei componenti pericolosi.

Successivamente permettono di estrarre gli elementi

di valore - pneumatici, sportelli, radiatori, batterie, cablaggi

- grazie a una ganascia studiata per manipolare

la scocca senza comprometterla. Una volta liberato

l’abitacolo, i Kobelco possono capovolgere l’auto,

esporre il vano motore e separare propulsore, trasmissione,

sospensioni e i preziosissimi cablaggi elettronici

con centraline annesse. Terminata la fase di

recupero, l’escavatore permette la selezione veloce

dei materiali, suddividendo ferrosi, non ferrosi e plastiche.

Alla fine, ciò che rimane è il solo scheletro metallico,

pronto per la riduzione volumetrica e la vendita

a peso.

SK210D-11E

Peso operativo 27.500/30.500 kg

Potenza massima 127 kW

Forza max ganasce 333 kN

Forza max taglio alla lama 539 kN

co e per il telaio aggiuntivo frontale che supporta chele

idrauliche progettate appositamente per immobilizzare

i veicoli ed eseguire lavorazioni veloci e precise. La costruzione

in acciaio rinforzato, le sezioni maggiorate e le

valvole di sicurezza dedicate permettono alla macchina

di gestire senza sforzo le sollecitazioni tipiche della demolizione

leggera. Il contrappeso maggiorato, presente

su entrambi i modelli, assicura invece una stabilità superiore

nei momenti critici, soprattutto quando si lavora

su elementi sbilanciati come motori, gruppi sospensione

o blocchi trasmissione.

Un altro tratto distintivo è la cabina. Kobelco ha scelto di

sviluppare un posto guida pensato per un operatore che

lavora costantemente vicino a lamiere, parti appese e tagli

strutturali. Le protezioni certificate OPG Level II, le griglie

rinforzate, il parabrezza stratificato e un’ampia superficie

vetrata superiore garantiscono un controllo visivo totale

del braccio. Nel modello SK140SRD-7 la tecnologia iNDr

assicura un filtraggio dell’aria molto elevato, mentre sul più

grande SK210D-11E un prefiltro autopulente mantiene la

macchina efficiente anche negli impianti dove la polvere

metallica è particolarmente difficoltosa da gestire.

La qualità dei tradizionali

La potenza idraulica è uno degli elementi che più incidono

sulla capacità di smontaggio e qui i due modelli

giocano carte importanti. L’SK210D-11E, con le sue pompe

a portata elevata e la pressione di esercizio fino a 34,3

MPa, sviluppa forze di taglio ideali per separare in pochi

secondi longheroni, montanti e punti strutturali della

scocca. L’SK140SRD-7, più compatto ma ugualmente

specializzato, è invece perfetto nei centri dove lo spazio

è ridotto e servono precisione e agilità.

In entrambi i casi, i joystick proporzionali e la console dedicata

permettono di coordinare apertura, chiusura e rotazione

della ganascia con grande naturalezza. Alla base

di tutto c’è un’idea semplice: fornire agli operatori del settore

una macchina industriale che copra l’intero ciclo di

lavoro, senza compromessi e senza interventi strutturali

esterni. Con un SK140SRD-7 o un SK210D-11E un centro

ELV può svolgere in sicurezza lo smontaggio dei componenti

di valore, separare materiali ferrosi e non ferrosi

e ridurre il veicolo alla sola struttura metallica da avviare

alla compressione finale. La differenza rispetto a un escavatore

adattato si misura in termini di stabilità, efficienza

produttiva, nella qualità del materiale recuperato e nella

riduzione dei rischi operativi grazie ad una garanzia CE

da costruttore. Questi due modelli interpretano una domanda

precisa del mercato che, con l’evoluzione del quadro

normativo, è destinata a diventare sempre più centrale

negli impianti di riciclo della filiera automotive.

[80] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [81]



Cave&Calcestruzzo

Stampa 3D

Automazione

IN OPERA

La rigenerazione dell’area delle Campbell Barracks a

La stampa 3D di Peri

Heidelberg è iniziata quasi dieci anni fa, quando la città

ha avviato uno dei più ampi e complessi progetti

e le soluzioni low

di riconversione urbana del dopoguerra tedesco.

Un’operazione che ha trasformato un vasto comparto militare

dismesso in un nuovo pezzo di città, oggi al centro

emission firmate

dell’attenzione internazionale anche per l’introduzione di

Heidelberg Materials, tecnologie costruttive radicalmente innovative come la

stampa 3D del calcestruzzo applicata all’edilizia residenziale.

Le Campbell Barracks e il vicino Mark Twain Village

unite per un importante

si trovano nella parte più a Sud della città, ai lati della

progetto di rigenerazione Römerstrasse, un’area collegata al centro città con autobus,

tram e linee ferroviarie urbane, che di fatto oggi rappresenta

uno dei laboratori più avanzati di rigenerazione

urbana in Germania

urbana in Germania.

Le origini del complesso risalgono alla fine degli anni Trenta,

testi di Antonio Fargas

quando gli edifici a ovest della Römerstrasse furono rea-

[82] dicembre 2025 Costruzioni

PERI 3D

CONSTRUCTION

La stampante

3D segue

i percorsi

predefiniti

in automatico

e stampa

un metro

quadrato

di parete

in circa cinque

minuti.

lizzati come parte delle cosiddette “Greater German

Barracks”. Nel 1945 l’area venne rilevata dall’esercito statunitense

e divenne uno dei principali poli militari americani

in Europa. Le Campbell Barracks hanno ospitato per decenni

il quartier generale delle forze armate statunitensi nel

continente e delle forze terrestri della Nato, assumendo un

ruolo strategico di primo piano durante la Guerra Fredda.

Molti edifici storici sono oggi sottoposti a tutela monumentale.

Più a est, la costruzione del Mark Twain Village

iniziò nel 1948 come complesso residenziale per il personale

militare; le prime abitazioni ristrutturate sono tornate

a essere abitate nell’estate del 2016, segnando una delle

prime tappe concrete del processo di riconversione.

Il progetto Dreihaus

È in questo contesto, denso di storia e simboli, che si inserisce

il progetto Dreihaus, una delle applicazioni più avanzate

della stampa 3D in calcestruzzo nel settore residenziale.

Il nome, che letteralmente significa “tre case”, identifica

un intervento composto da tre edifici pluripiano affianca-

Costruzioni dicembre 2025 [83]



Cave&Calcestruzzo

Stampa 3D

ti, progettati fin dall’origine per essere realizzati in modo seriale

attraverso un sistema automatizzato di getto 3D.

L’obiettivo non è soltanto dimostrare la fattibilità tecnica

della costruzione additiva, ma portarla a una dimensione

industriale, replicabile e compatibile con le esigenze del

mercato immobiliare.

La tecnologia di stampa è fornita dalla Peri 3D Construction,

che nel cantiere a Heidelberg utilizza un sistema integrato

capace di tradurre direttamente il modello digitale in pareti

strutturali. Il principio è analogo a quello di una stampante

3D su scala edilizia: un braccio di stampa segue traiettorie

programmate e deposita il materiale strato dopo strato,

costruendo le murature senza l’impiego di casseforme tradizionali.

La velocità di esecuzione è uno degli elementi più

evidenti: circa un metro quadrato di parete viene realizzato

in pochi minuti e le strutture verticali del più grande edificio

sono state completate in poche settimane di lavoro

effettivo, con squadre di cantiere estremamente ridotte.

A rendere il processo particolarmente veloce ed efficiente

è l’organizzazione complessiva del cantiere. Ogni costruzione

del progetto Dreihaus è suddivisa in due sezioni distinte,

in modo che mentre una metà viene stampata, nell’altra

si possa già procedere al getto dei solai. Questa logica

consente una crescita rapida in altezza e riduce drasticamente

i tempi morti tipici delle sequenze costruttive tradizionali.

Il risultato è un processo continuo, altamente pianificato

e coerente con una produzione seriale direttamente

in sito. La standardizzazione eleva anche la sicurezza

Fino al 30% più veloce

I benefici si riflettono anche sul piano economico.

Secondo le stime dei partner coinvolti, la realizzazione

di un Dreihaus può avvenire in tempi inferiori di circa il

SEMPRE PIÙ ESPERTI Il progetto Dreihause combina

tutta l’esperienza che Peri 3D Cosntruction ha maturato

sino ad oggi in 17 progetti reali. Sono state generate

delle planimetrie progettate ad hoc, ottimizzate

per la stampa 3D e l’integrazione nell’intero processo

costruttivo è migliorata permettendo di ridurre

ulteriormente i tempi di cantiere.

30% rispetto a un edificio costruito con metodi convenzionali,

con una riduzione dei costi complessivi nell’ordine

del 10 per cento. Numeri che, se confermati dai dati

finali a progetto concluso, aprono prospettive concrete

per affrontare il tema dell’edilizia residenziale accessibile,

uno dei nodi centrali del dibattito urbano in Germania,

come nel resto d’Europa. Oltre ai benefici ambientali ed

economici, la stampa 3D incide sulle condizioni operative

del cantiere. L’elevato livello di automazione è oggi un

tema che catalizza l’interesse perchè riduce l’impiego di

manodopera nelle fasi più gravose, limita l’uso di attrezzature

tradizionali e contribuisce a diminuire rumore e

polveri, migliorando la sicurezza e la qualità del lavoro.

Ma soprattutto, diventa un alleato strategico per le imprese

che oggi faticano a trovare manodopera specializzata

nella messa in opera.

[84] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [85]



Stampa 3D

L’UOMO NON SCOMPARE Dopo la stampa 3D della

struttura portante e la realizzazione dei solai, nel

complesso Dreihause entrano in scena le tradizionali fasi

di finitura interna, con manodopera specializzata che

posa impianti, pareti divisorie, intonaci e rivestimenti.

Il ruolo dei materiali

Per la fornitura del calcestruzzo è stata scelta la sinergia

con Heidelberg Materials che ha sviluppato mixdesign in

grado di garantire le necessarie caratteristiche reologiche,

resistenze meccaniche adeguate e un’elevata precisione

geometrica. Nei primi due edifici è stato impiegato

l’evoBuild®, un materiale che utilizza un legante con un’impronta

di CO ridotta di oltre il 50% rispetto a quella di un

cemento Portland tradizionale ed è progettato per essere

completamente riciclabile. Grazie alla libertà di forma, la

stampa 3D consente inoltre di ottimizzare le sezioni strutturali,

riducendo l’impiego di materiale dove non è necessario

e contribuendo ulteriormente al contenimento delle

emissioni. Per la prima volta in Germania è stato poi utilizzato

evoZero®, il primo cemento al mondo a bilancio

netto zero basato su tecnologie di cattura e stoccaggio della

CO 2 . Il carbonio viene intercettato durante il processo

produttivo e immagazzinato in modo permanente, consentendo

di azzerare l’impronta carbonica del legante.

L’abbinamento tra costruzione additiva e materiali “carbon

captured” rende Dreihaus un progetto di riferimento anche

dal punto di vista della decarbonizzazione del settore delle

costruzioni.

Una svolta su più fronti

Inserito in una delle più importanti operazioni di rigenerazione

urbana della Germania contemporanea, il progetto

Dreihaus mostra come una tecnologia emergente

possa dialogare con la storia e con le esigenze della città.

Nel cuore riconvertito dell’ex area militare di Heidelberg,

la stampa 3D del calcestruzzo non è più soltanto una dimostrazione

tecnologica, ma un possibile modello industriale

per costruire più velocemente, con costi più

controllati e un’impronta ambientale ridotta.

Questo progetto rappresenta sia un passaggio simbolico

e tecnologico della costruzione automatizzata con

tecnologia 3D, sia un segnale di come il futuro dell’edilizia

possa nascere da luoghi profondamente segnati dal

passato contenendo i costi.

[86] dicembre 2025 Costruzioni



Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

LA SVOLTA

sostenibile

Easy Lift presenta

la RA31BA, in versione full

electric al litio della

piattaforma cingolata

RA31, combinando

autonomia zero emission

a prestazioni di alto livello

testi di Andrea Ghiaroni

Con la nuova piattaforma cingolata elettrica RA31BA,

Easy Lift compie un passo decisivo nella propria

strategia di innovazione sostenibile, ampliando la

gamma di piattaforme aeree a zero emissioni e confermando

la propria vocazione tecnologica nel campo del

sollevamento. Presentato lo scorso settembre, questo

modello rappresenta la versione elettrica della già nota

RA31 che ha contribuito al successo internazionale del

marchio grazie combinando compattezza, affidabilità e

versatilità operativa. Il progetto della RA31BA nasce dalla

collaborazione tra Easy Lift di Brescello (RE) e MtandT

Group, azienda indiana leader nel noleggio e nella vendita

di piattaforme aeree che dal 2025 è dealer esclusivo

di Easy Lift per l’India.

Proprio la richiesta proveniente dal mercato indiano, sempre

più orientato verso macchine a basso impatto ambientale,

ha spinto le due società a sviluppare una versione

completamente elettrica della RA31. Le prime venti

unità prodotte saranno quindi destinate al mercato indiano:

dieci entreranno nella flotta a noleggio di MtandT,

mentre le altre dieci sono state acquistate da Sanghvi

Movers Limited, importante azienda del settore del sollevamento

e del noleggio industriale.

Un passo verso il futuro

Con la RA31BA, Easy Lift conferma la propria volontà di

essere protagonista attivo nella transizione energetica

che sta interessando il mondo delle costruzioni e del sollevamento.

La nuova piattaforma cingolata full electric di

grande altezza rappresenta un esempio concreto di come

la tecnologia possa contribuire a ridurre l’impatto ambientale

senza compromettere efficienza e sicurezza operativa.

L’obiettivo era di creare un modello capace di unire

prestazioni elevate e sostenibilità, in risposta alla

crescente attenzione verso soluzioni operative silenziose,

pulite ed efficienti. Ciò rende la macchina ideale anche

per ambienti sensibili come aeroporti, centri commerciali,

musei, banche e spazi indoor.

Da un’esigenza specifica è così nato un progetto destinato

a un orizzonte più ampio. La collaborazione con

MtandT, il successo delle prime consegne e l’ampliamento

della gamma elettrica dimostrano come la sostenibilità

sia ormai un elemento strutturale dell’evoluzione industriale.

Easy Lift guarda al futuro mantenendo saldi i principi

di affidabilità, qualità e innovazione che da sempre

[88] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [89]



Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

ne caratterizzano la produzione, offrendo al mercato internazionale

una piattaforma che unisce prestazioni, silenziosità

e rispetto per l’ambiente.

NATA PER

L’INDIA

La prima Easy

Lift 100&

elettrica è nata

per rispondere

alla domanda

di MtandT

Group, azienda

indiana leader

nel noleggio

e nella vendita

di piattaforme

aeree, che dal

2025 è dealer

esclusivo

di Easy Lift per

l’India.

Stesse prestazioni, nuova energia

La RA31BA conserva tutte le caratteristiche che hanno

decretato il successo della RA31, offrendo un’altezza di

lavoro di 30,2 m e uno sbraccio massimo di 14,5 m, con

un’altezza di scavalcamento di 15 m e la possibilità di operare

fino a 7 m in negativo, mantenendo al tempo stesso

la rotazione torretta di 440° e quella del cesto di 180°.

La macchina garantisce un peso contenuto in 4.100 kg,

una larghezza variabile da 0,89 a 1,99 m e una lunghezza

pari a 6,80 m (6,10 m senza cesto). Queste dimensioni

le consentono di muoversi con facilità anche nei

contesti più ristretti, risultando estremamente versante

sul piano operativo. L’introduzione della propulsione elettrica

al litio rappresenta l’evoluzione più significativa del

progetto. Le batterie agli ioni di litio (48V e 200 Ah) assicurano

un’autonomia sufficiente a coprire un’intera giornata

di lavoro e consentono la ricarica parziale o completa

in tempi ridotti.

La piattaforma può, inoltre, essere utilizzata anche durante

la fase di ricarica, garantendo continuità operativa

e massima produttività. Oltre ai vantaggi ambientali, la

RA31BA offre benefici concreti sul piano economico e

gestionale. L’eliminazione del motore endotermico comporta

una significativa riduzione dei costi di manutenzione

e una maggiore semplicità d’uso, grazie alla diminuzione

delle parti soggette a usura. La macchina è dotata

di sistemi di controllo elettronico che monitorano in tempo

reale lo stato delle batterie, ottimizzando i consumi e

garantendo una gestione intelligente dell’energia.

L’adozione del litio, rispetto alle tradizionali batterie al piombo,

garantisce inoltre una maggiore durata nel tempo, assenza

di effetto memoria e possibilità di ricariche parziali

senza comprometterne l’efficienza. È anche dotata di un

sistema di stabilizzazione che permette di scegliere tra

configurazione standard, medium o narrow, con piazzamenti

che variano in larghezza da 3,15 a 4,50 m e in lunghezza

da 5,80 a 6,90 m. La sicurezza operativa è garantita

dal controllo elettronico della piattaforma, che

gestisce il livellamento del cesto, l’elettropompa di emergenza

e, quando installati, l’inclinometro e il sistema di

autolivellamento dei stabilizzatori. Tutti i cilindri idraulici

sono protetti da valvole di blocco e da valvole di sovrapressione,

mentre cavi e tubazioni sono instradati all’interno

dei bracci per proteggerli da urti e abrasioni.

L’ambizioso obiettivo

La RA31BA non è un caso isolato ma parte di una strategia

di lungo periodo che prevede l’elettrificazione progressiva

della gamma Easy Lift.

L’azienda ha già annunciato lo sviluppo della versione BA

anche per la piattaforma RA26, con l’obiettivo di ampliare

ulteriormente l’offerta di macchine a zero emissioni.

Questa visione industriale, orientata all’innovazione e alla

responsabilità ambientale, si traduce in un vantaggio competitivo

per tutti gli operatori che desiderano dotarsi di soluzioni

moderne e sostenibili senza rinunciare alla potenza

e alla versatilità delle piattaforme tradizionali.

L’approccio modulare di Easy Lift consente di integrare la

trazione elettrica in modelli già consolidati, garantendo la

stessa robustezza strutturale, le medesime prestazioni

e un comfort operativo elevato. La progettazione interna

e la cura dei dettagli, unite a una costante attività di ricerca

e sviluppo, confermano la capacità dell’azienda di

coniugare innovazione e qualità costruttiva.

Minigru cingolate

Ancora più stabilità e autonoma

Arriva l’evoluzione

della minigru

cingolata Jekko

SPX532 ora ’punto2’

Molto ricca la gamma

di accessori

Jekko presenta

l’evoluzione del

modello best-seller

SPX532. Dopo l’anteprima

mondiale a Bauma 2025,

arriva sul mercato la

nuova minigru cingolata

SPX532.2 che da una

parte mantiene le

caratteristiche tecniche

principali del modello

precedente, con una

capacità di sollevamento

di 3,2 t e un’altezza

massima di 17 t, ma

dall’altra introduce

miglioramenti significativi

in termini di stabilità,

efficienza energetica e

facilità d’uso. Disponibile

con alimentazione tramite

batteria al litio o

inversione bi-energy con

motore termico e

powerpack elettrico, la

SPX532.2 ha un nuovo

sistema di controllo

stabilità che combina

aggiornamenti meccanici,

idraulici e software,

consentendo prestazioni

elevate anche in

condizioni di spazio

limitato. Gli stabilizzatori

possono ruotare in nove

differenti posizioni e

lavorare in configurazioni

asimmetriche, supportati

da un avanzato sistema di

auto-livellamento che

semplifica le operazioni

anche per operatori meno

esperti. I movimenti della

gru risultano fino al 15%

più rapidi e silenziosi,

incrementando l’efficienza

operativa e riducendo

l’impatto acustico.

Tra le novità tecniche

segnaliamo il motore a

velocità variabile che

migliora l’autonomia della

batteria fino al 30% e, nelle

versione diesel, riduce i

consumi di carburante

quindi le emissioni. Grazie

a 760 mm di larghezza

minima, la minigru può

attraversare passaggi

stretti come porte singole

ed essere problem solver

in cantieri complessi.

La già intuitiva e moderna

interfaccia operatore è

stata ottimizzata

ulteriormente: il display

touch screen da 7’’ con

protezione IP66 fornisce

informazioni operative e

diagnostiche in tempo

reale, mentre la

navigazione tra le

schermate e l’assistenza

interattiva rendono più

semplice l’utilizzo della

macchina. Nuovo anche il

radiocomando che

consente il controllo

completo di tutte le

funzioni della gru. Infine la

ciliegina sulla torta. Al pari

della SPX532, la SPX532.2

può essere allestita con

una vasta gamma di

accessori, tra cui jib

idraulici, manipolatori per

vetri, tubi e travi, bilancini

di sollevamento e cingoli

per esterni o interni,

rendendola adatta a

contesti e applicazioni

molto differenti tra loro.

jekko-cranes.com

[90] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [91]



Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

LEGGERA

e intuitiva

Con 23 metri di altezza e funzioni automatiche,

la nuova piattaforma cingolata di CMC è pensata

per lavorare in quota con rapidità e sicurezza

dalle imprese: accedere in modo rapido e sicuro a quote

elevate anche in contesti di lavoro particolarmente

complessi e che richiedono velocità.

Per gli operatori del settore costruzioni, significa poter

contare su una macchina che riduce i tempi di setup, aumenta

la sicurezza del personale e amplia le possibilità

operative in contesti di lavoro sempre più diversificati.

Con un’altezza massima di lavoro pari a 23 m e uno sbractesti

di Andrea Ghiaroni

La nuova S23 di CMC è una vera “tuttofare”: una piattaforma

cingolata ragno di ultima generazione che,

grazie alle sue prestazioni di alto livello, rappresenta

al meglio l’esperienza e la capacità tecnologica dell’azienda

di Bari specializzata nella costruzione di piattaforme

aeree cingolate. Progettata per offrire il miglior

equilibrio tra compattezza, prestazioni e sicurezza, la S23

nasce per rispondere ad un’esigenza sempre più sentita

[92] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [93]



Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

DOPPIO

PANTOGRAFO

Il braccio della

CMC S23

è caratterizzato

da un’apertura

su doppio

pantografo

in testa al quale

c’è un elemento

telescopico

che supporta

un jib

inclinabile.

cio orizzontale di 12,4 m, la piattaforma si presenta come

un riferimento nella sua categoria, distinguendosi per versatilità

e capacità di movimento in spazi ristretti.

Uno dei punti di forza più rilevanti della S23 è l’eccezionale

rapporto tra peso complessivo, robustezza strutturale

e capacità operativa. Con una massa totale di 3.000

kg, la macchina rientra tra le piattaforme più leggere della

sua classe, caratteristica che consente il trasporto agevole

su rimorchi specifici (migliorando, di fatto, la logistica

degli spostamenti) e ne facilita l’impiego in contesti

sensibili alla pressione al suolo, come pavimentazioni delicate,

superfici interne o terreni a bassa portanza.

Nonostante la leggerezza, la struttura del braccio e del telaio

garantisce elevata rigidità e stabilità anche con estensione

massima della parte aerea.

PESO PIUMA

I progettisti

hanno lavorato

per contenere

il peso

operativo della

S23 entro

i 3.000 kg, sia

per facilitarme

il trasporto, sia

per garantire

una ridotta

pressione

al suolo.

Stabilizzazione automatica evoluta

La nuova S23 integra il Self Control System di CMC, ovvero

un sistema elettronico che automatizza e ottimizza

numerose funzioni operative: gestisce la stabilizzazione

automatica, modulando le posizioni degli stabilizzatori in

base al terreno e garantendo un livellamento ottimale, regola

la velocità di manovra in funzione del’apertura del

braccio in modo da prevenire blocchi per sovraccarichi

ooscillazioni indesiderate. A completare il pacchetto di

sicurezza, il sistema agisce da prevenzione collisioni, contribuendo

a evitare impatti con ostacoli fissi durante le

movimentazioni del braccio. La parte aerea è progettata

per garantire massima mobilità e precisione.

L’SCS include poi la funzione di chiusura automatica della

parte aerea, funzione particolarmente utile nelle ope-

razioni di fine lavoro o nelle situazioni in cui è necessario

ripristinare rapidamente la posizione di trasporto. La torretta

offre una rotazione di 355°, estendibile fino a rotazione

continua di 710°, permettendo all’operatore di lavorare

con grande fluidità senza dover riposizionare la

macchina. La cesta (con dimensioni 1,4 x 0,7 x 1,1 metri

e portata massima di 200 kg) è concepita per accogliere

in sicurezza operatore e attrezzatura: lo sbraccio

massimo consente, infatti, di posizionarsi con precisione

mantenendo la capacità di portata più elevata.

L’efficienza del braccio articolato consente non solo di

raggiungere la massima altezza, ma anche di lavorare efficacemente

in negativo e in zone difficili da approcciare

con piattaforme tradizionali. Per le imprese attive nell’ambito

della manutenzione di facciate, installazione di

impianti e gestione del verde urbano, questa qualità rappresenta

un valore aggiunto significativo. È disponibile,

inoltre, la rotazione fino a 90° sia verso sinistra verso

destra come optional, utile per incrementare la precisione

dei posizionamenti in quota.

È pronta per i cantieri

Dal punto di vista della cinematica, la S23 mantiene la

filosofia costruttiva CMC orientata alla massima compattezza.

In posizione di trasporto, la piattaforma presenta

una larghezza ridotta che ne facilita lo spostamento

attraverso varchi stretti, corridoi e cantieri dalle dimensioni

limitate. Le misure riportate nei dati tecnici (tra cui

passi, ingombri e inclinazioni massime superabili) evidenziano

una progettazione attenta a ogni dettaglio, pensata

per garantire prestazioni elevate anche in contesti

caratterizzati da ostacoli, dislivelli o superfici non perfettamente

regolari. L’accurato bilanciamento del telaio e

la conformazione del carro cingolato permettono, infatti,

alla S23 di lavorare con stabilità e continuità su terreni

irregolari, mantenendo trazione e assetto ottimali anche

in presenza di pendenze significative.

Oltre alle prestazioni operative, la S23 si distingue anche

per la facilità di gestione quotidiana. La macchina è

progettata con un’elevata attenzione alla manutenzione:

i principali componenti sono facilmente accessibili e la

diagnostica integrata permette di individuare rapidamente

eventuali anomalie, riducendo i tempi di fermo.

[94] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [95]



Ford Ranger Phev

Sterrato

tot. km 22,0

Buscate

177 m

Cava

km 0,0

100 m

156 m

Arluno

km 13,6

126 m

Cascina Gobba

km 35,4

REGOLARE

INTENSO

CRITICO

9°/12°

min/max

Benzina consumata = 6,11 litri.

Corrente consumata = 11,22 chilowattora.

Tratto in cava 4x4 = (Erba-ghiaia-neve);

Tratto su strada in 4x2 = (Normale).

Peso durante la prova = 3.500 chilogrammi.

Fabbricato in Sudafrica.

Prezzo al netto di optional e Iva,

della versione Phev 281 Cv (combinati)

Stormtrak doppia cabina: 60.000 euro

Medie orarie & consumi

km hh:mm km/l

km/h (l/100km)

Cava (150 m) 31’ 9,50

Cava (150 m) 22,0 42,6 (10,53)

Buscate (177 m) 18’ 11,50

Arluno (156 m) 13,6 45,3 (8,70)

Arluno (156 m) 33’ 13,60

Milano Gobba (126 m) 35,4 64,4 (7,37)

TOTALI: 71,0 1h22’ 11,62

51,9 (8,60)

Statale

Off road

TELEMETRIA

Autostrada

in collaborazione con

Tara veicolo (kg)

2.300 2.400 2.500 2.600 2.700 2.800

Giri @ 90 km/h

1.460

1.400 1.600 1.800 2.000 2.200 2.400

Giri @ 130 km/h

2.000

2.660

1.800 2.000 2.200 2.300 2.600 2.800

Accelerazione 0-130 km/h (secondi)

veloce

20’’ 30’’ 40’’ 50’’

Consumo carburante (km/l)

basso

basso

16”,00

11,62

11

10

Consumo corrente (km/kWh)

Media oraria (km/h)

5 4 3 2

51,9

9

3,10

8

lento

alto

alto

70 60 50 40 30 20

di Gianluca Ventura foto di John Next

Benzina e corrente

[96] dicembre 2025 Costruzioni

Emissioni

CO 2

73,0 g/km

Immaginavamo

non ce l’avrebbe fatta

a tenere il passo dei

turbodiesel nelle varie

architetture da noi provate.

E invece questa versione

benzina ibrida plug-in

sbaraglia la concorrenza,

archiviando il risultato

migliore di tutti i tempi

Costruzioni dicembre 2025 [97]



Truck&Allestimenti

Ford Ranger Phev

Interni

Nella foto grande,

la plancia, con lo schermo

tattile verticale da 12

pollici del sistema Sync 4

ancorato al centro.

Sulla prima riga,

da sinistra, il cruscotto

digitale da 8 pollici con la

grafica ripresa dai nuovi

Transit, secondo noi meno

chiara di quella proposta

nella versione da 12

pollici. A destra,

i portaoggetti fronte

copilota e tra i sedili. Sulla

riga di mezzo, da sinistra,

la selleria anteriore

e posteriore in pelle,

i comandi sul tunnel

centrale e il mobiletto

posteriore con due

bocchette più prese

elettriche (Usb A+C e 230

volt da 10 ampere).

In basso, ancora

da sinistra, l’interno porta

anteriore e posteriore,

il devio luci alla sinistra del

conducente sovrastato

da un portabicchiere

a scomparsa.

Lo confessiamo. Eravamo un po’ prevenuti in merito

a questa scelta sposata da Ford di puntare su

una motorizzazione ibrida plug-in a benzina. Invece,

dopo una giornata d’intensi test, su strada e fuori, dobbiamo

ricrederci, perché i numeri archiviati sono da record.

Un primato difficile da battere, a meno forse di

un’ibridazione con un propulsore a gasolio, di piccola taglia,

cosa che però non è nei programmi né di Ford né di

altri al momento.

Cosa cambia tra questa versione Phev e quelle termiche

è presto detto. Innanzitutto le masse in gioco. Sì perché

il Ranger ibrido è più pesante sia dell’omologo diesel

sia della concorrenza sul mercato, visto che si passa

da 3.300 chili medi di peso totale a terra delle versioni

diesel ai 3.500 - quota limite della patente B - di questa.

Una scelta adottata per non perdere troppa portata (qui

comunque di 765 chilogrammi), stante una tara gravata

dal peso del motore elettrico aggiuntivo e soprattutto

della batteria agli ioni di litio ospitante 96 celle con chimica

al nichel-manganese-cobalto, piazzata sottoscocca

sul fondo, tra i due longheroni, in una cornice apposita.

Un pacco da poco meno di 12 chilowattora

utilizzabili, ricaricabile attraverso un presa Tipo 2 localizzata

a fianco del bocchettone serbatoio da 70 litri, in

coda al lato guida.

Alla guida

Questa prima volta in ibrido non è stata una passeggiata

neanche per noi di Vie&Trasporti, che dobbiamo rilevare

tutti i consumi, visto che c’erano da considerare sia

i dispendi del coté termico sia di quello elettrico. Ma i dati

che abbiamo raccolto aiuteranno sicuramente molti a

capire se tale pick-up faccia al caso proprio. A fine test,

la media di consumo combustibile è di 11,62 chilometri/litro,

dato che piazza il Ranger Phev sul tetto del mondo,

col migliore dei concorrenti diesel - nel caso il vecchio

Amarok Volkswagen - non oltre i 7,68.

Il brillante risultato è stato ottenuto consumando però

anche dell’elettricità, nello specifico 11,22 chilowattora.

Che, insieme alla corrente recuperata in fase di rilascio/frenata,

ha consentito di percorrere in elettrico puro

11,9 dei 22 chilometri della prima tappa, 8,6 dei 13,6 della

seconda e 21,7 su 35,4 dell’ultima tappa, per un totale

di ben 42,3 chilometri a emissioni zero sui 71 complessivi

del circuito test. Il che spiega il risultato eclatante.

Non altrettanto strepitosa la media oraria, 51,9 orari: di

pochissimo fanalino di coda del gruppo.

Bruciante invece l’accelerazione da fermo, grazie all’azione

combinata di motore termico ed elettrico, un cocktail

esplosivo da oltre 280 cavalli di potenza e 697 newtonmetro

di coppia.

Il consiglio è di partire sempre con la batteria al 100 per

cento, caricandola di notte, perché serve del tempo, tanto,

pure troppo: circa 6 ore caricando a 10 ampere d’intensità,

che si riducono a 3 e mezza passando a 16 e comunque

mai a più di 3,7 chilowatt di potenza. Almeno

7 chilowatt avrebbero giovato, consentendo anche agli

smemorati di ricaricare in un’oretta o poco più. A batte-

Metro & bilancia

Cabina rilevati (mm)

Lunghezza (utile/max) 1.520/2.300

Larghezza (utile/max) 1.370/1.570

Altezza interna 1.190

Larghezza porta anteriore (utile/max) 700/840

Altezza porta anteriore (utile/max) 1.080/1.130

Larghezza porta posteriore (utile/max) 500/670

Altezza porta posteriore (utile/max) 1.080/1.130

Distanza tra terra e soglia porta 600

Diametro volante 370

Vano di carico rilevati (mm)

Lunghezza (utile/max) 1.170/1.560

Larghezza (utile/max) 1.290/1.500

Larghezza tra passaruota 1.200

Altezza sponde 530

Larghezza apertura posteriore 1.235

Angolo apertura sponda posteriore 90°

Altezza soglia carico posteriore 865

Ingombri dichiarati (mm)

Lunghezza 5.350

Larghezza 1.918

Altezza massima da terra 1.871

Altezza minima da terra 226

Passo 3.270

Sbalzo anteriore 865

Sbalzo posteriore 1.215

Carreggiata anteriore 1.630

Carreggiata posteriore 1.630

Diametro di volta 12.900

Masse (kg)

Tara (senza conducente) 2.660

Massa tecnica ammissibile 1° asse 1.490

Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.100

Portata utile 765

Peso totale a terra 3.500

Varie

Angolo di attacco gradi 30,2

Angolo di dosso gradi 20,4

Angolo di uscita gradi 24,2

Angolo di rampa gradi 20,4

Angolo di ribaltamento gradi 35

Altezza di guado mm 800

N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della

Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro, sono

anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni meteorologiche e la

situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili.

Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la

prova su strada, Vie&Trasporti pubblica in un riquadro in apertura tutte le informazioni

relative al tempo e alla situazione stradale incontrate durante il test. Si ringraziano, per

la collaborazione, il Gruppo Centroedile di Agrate Brianza (Mb) e la Cava Campana di

Buscate (Mi).

[98] Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [99]



Truck&Allestimenti

Ford Ranger Phev

Esterni

ria tutta carica, scegliendo il l’Ev mode ‘Ev automatico’

(come nel caso del nostro test), uno dei quattro selezionabili

- insieme a ‘Ev adesso’, ‘Ev dopo’ e a ‘carica Ev’

- la centralina del veicolo si occuperà di gestire al meglio

il mix termico/elettrico. Un sistema di geofencing inserisce

invece autonomamente la marcia a emissioni zero

se si si entra in una Ztl, mentre selezionando ‘Ev dopo’ si

ritarderà il più possibile la marcia in elettrico o si utilizzerà

il termico come genset optando per ‘carica Ev’.

Anche in fuoristrada il comfort di bordo è ai massimi livelli

e la funzione delle quattro ruote motrici automatiche

consente di viaggiare tranquilli in differenti condizioni d’aderenza

senza doversi preoccupare di disinserire la trazione

sul ponte anteriore quando il grip è ripristinato.

In cabina

Dentro Ford ci piazza un cruscotto digitale da 8 pollici simile

a quello dagli ultimi Transit e personalizzabile a piacere.

Ottima la dotazione di portaoggetti, con i due in plancia

fronte accompagnatore e quello grosso tra i sedili dov’è

possibile - in un apposito scasso - riporre la chiave del sistema

keyless. In pelle il volante, riscaldabile come i due

sedili anteriori. A centro plancia c’è lo schermo tattile del

sistema d’infotainment Sync 4, da cui s’attiva il controllo

velocità in discesa e si gestisce l’audio, qui dotato d’un

sound system Bang&Olufsen con otto casse.

Sotto & sopra

Trasmissione

Cambio automatico dieci rapporti Ford Getrag 10R80 con SelectShift

e ridotte. Trazione 4x2 e integrale a inserimento manuale/automatico

con bloccaggio differenziale posteriore standard. Rapporto al ponte

3,73, del riduttore 3,06. Stop/start di serie.

Marcia

Rapporto

1a 4,696

2a 2,985

3a 2,146

4a 1,769

5a 1,520

6a 1,275

7a 1,000

8a 0,854

9a 0,689

10a 0,636

Retro 4,866

Sospensioni

Telaio a longheroni e traverse. Poggia, davanti, su un sistema a ruote

indipendenti con doppia forcella più molla a spirale e, dietro, su un

ponte rigido con balestre a quattro fogli.

Nella foto sopra,

il cassone posteriore

aperto dotato di serranda

superiore manovrabile

elettricamente

da cruscotto, vano

di carico e telecomando

(2.150€).

A lato, le due fiancate

aperte. Sulla riga centrale,

da sinistra, il posteriore

chiuso col dettaglio della

maniglia che incorpora

una comoda luce a led,

mentre nell’ovale

sottostante viene

incastonata una

retrocamera. In basso,

ancora a sinistra,

il sistema Pro Power On

Board per alimentare gli

elettroutensili, di serie

sul Phev nella versione

da 2,3 chilowatt

di potenza. Più a destra,

uno dei due gradini per

salire sul cassone

ricavati in coda al veicolo

e i retrovisori che

incorporano spot a led

più telecamera.

Pick Up HIT

Freni

Impianto con dischi ventilati, da 341 millimetri di diametro e 34 di

spessore davanti con pinze a doppi pistoncini, da 332 e 24 dietro.

Di serie Hill Descent Control, Hill Start Assist, Brake Assist, Load

Adaptive Control, Cruise control adattivo con stop&go e centraggio

carreggiata, Anticollisione con rilevamento pedoni, Roll-Over Mitigation,

Cross Trafic Alert ed Esp. ll veicolo in test montava pneumatici

Continental CrossContact Lx2 H XL 255/65 R18 M+S, con indice di

carico 115 e codice di velocità ‘H’.

Design

Il look è frutto del team Asia Pacico capitanato da Dave Dewitt.

PRESTAZIONI A CONFRONTO (modelli 4x4)

Modello Potenza Coppia Marce Consumo AdBlue Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.

kW/Cv Nm tipo/n° km/l+km/kWh % km/h 0-130 km/h kg performance n°

Ford 125/170 420 M/6+6 7,24 17,347 56,0 25”,30 3.270 419,2 866

Ranger 2.0 Tdci Ecoblue 170 Cv Wolftrak E6d

Ford 177/241 600 A/10+10 7,47 17,895 53,2 19”,77 3.300 417,1 877

Ranger 3.0 V6 Ecoblue 240 Cv Platinum E6d

Ford 207/281 (*) 697 (*) A/10+10 11,62+3,1 - 51,9 16”,00 3.500 495,8 895

Ranger Phev E6e (*)

Mercedes-Benz 140/190 450 A/7+7 7,35 3,623 58,3 25’’,44 3.250 449,5 817

X 250d 4Matic E6b

Mercedes-Benz 190/258 550 A/7+7 6,48 10,046 60,8 15’’,47 3.250 427,3 829

X 350d 4Matic V6 E6b

Renault 120/163 403 M/6+6 7,67 4,320 60,0 27’’,94 3.050 456,5 827

Alaskan 2.3 dCi 160 Zen E6b

Volkswagen 165/224 550 A/8 7,68 18,398 55,3 16’’,88 2.920 423,9 808

Amarok 3,0 Tdi V6 4Motion E6b

L’index performance tiene conto di consumo gasolio, urea e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.

(*) Ibrido benzina ricaricabile. Prestazioni totali combinate.

[100] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [101]



Truck&Allestimenti

Ford Ranger Phev

Sottopelle

Sopra, l’unità quadriclindro

da 2,3 litri scarsi

di cilindrata alimentata

a benzina.

Sulla prima riga,

da sinistra, il retrotreno

equipaggiato con balestre

a quattro fogli,

il sottoscocca centrale:

si notano i cavi arancioni

dell’alta tensione diretti

alla batteria tra

i longheroni.

Centralmente, ancora

da sinistra, la sospensione

anteriore a ruote

indipendenti, gli attrezzi

sotto il divanetto

posteriore, il sistema

d’apertura più avviamento

keyless e la leva del

cambio automatico,

coi tasti per utlizzarlo

in manuale sul fianco.

In basso, sempre

da sinistra, il caricatore

in dotazione da collegare

a una presa Schuko

e bocchettone rifornimento

più presa di ricarica Tipo 2

in coda al lato sinistro.

Linea esterna

Tutti a led i gruppi ottici anteriori e parzialmente i posteriori.

Rispetto alla versione diesel, sale di 15 millimetri la soglia

di carico posteriore e si riduce di 4 la ‘luce’ da terra.

Vano di carico

Rivestito in materie antisdrucciolo, offre sei occhioni d’ancoraggio

da 400 decanewton l’uno, l’illuminazione interna,

e il sistema Pro Power On Board da 2,3 chilowatt di

serie, per alimentare elettroutensili o altro a 230 volt.

Su ogni fianco, ci sono due graffe su binari per ancorare

delle regge, ma soprattutto c’è la serranda elettrica extra

che copre sì il cassone, ma che finisce per rubare spazio

in lunghezza al vano.

La meccanica

La novità è tutta qui, nel motore elettrico infilato (modificando

il cross member anteriore) tra propulsore termico

e cambio automatico, cui spetta anche di ricaricare la batteria

nelle fasi di rilascio. Resta immutato il sistema di trazione

integrale permanente, comprendente una frizione lamellare

BorgWarner a due velocità con controllo elettronico,

che s’affianca ai due differenziali, anteriore e posteriore, il

secondo bloccabile meccanicamente via un comando elettrico

entrando nel menù del sistema d'infotainment in console

centrale. Quattro le modalità di trazione (2H, 4H, 4L e

4A), inseribili pigiando uno settori circolari in cui è

suddiviso il rotore di comando sul tunnel centrale.

Sette i drive mode, selezionabili ruotando la corona

del medesimo rotore: Normale, Eco, Sport, Ri -

morchio, Bassa aderenza, Fango/buche e Sabbia.

Qui a destra, nella trasparenza del telaio nascosto

sotto il Ranger Phev, viene evidenziata bene com’è

strutturata la cinematica ibrida, col motore elettrico

piazzato tra il termico e il cambio.

Qui sotto, le curve di potenza e coppia del solo motore

termico, ovvero il quattro in linea turbo benzina EcoBoost

da 2,3 litri, nella fattispecie tarato a 188 cavalli.

Potenza

kW

rpm

Motore EcoBoost 2,3

litri turbo benzina

Coppia

Nm

Sala macchine

Speciche motori

Marca e modello

Ford 2.3 EcoBoost

Architettura

4 cilindri in linea

Alesaggio x corsa (mm) 87,5x94

Cilindrata (cc) 2.261

Rapporto di compressione 9,5:1

Distribuzione bialbero a camme in testa

Valvole per cilindro 4

Aspirazione (turbo/intercooler) turbo twin scroll/sì

Sistema iniezione

diretta

Peso a secco (kg) 141

Capacità coppa dell’olio (l) 5,4

Potenza (kW(Cv)/giri) 138(188)/4.600

Potenza specifica (kW(Cv)/l) 61,14(83,15)

Coppia (Nm/giri) 411/2.500

Coppia specifica (Nm/l) 181,80

Riserva di coppia (%) 43,1

Potenza motore elettrico (kW) 75

Coppia motore elettrico (Nm) 286

Energia utilizzabile batteria (kWh) 11,8

Tecnologia batteria

nichel-manganese-cobalto

Potenza ricarica elettrica (kW) 3,7

Inquinanti (omologazione/sistema) Euro 6e/Cat+Dpf

Motore elettrico

Allbero di trasmissione

anteriore

Cambio automatico

a 10 rapporti

Gruppo di rinvio

a due velocità

rpm

Albero di trasmissione

monopezzo

[102] Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [103]



Archivio WalkAround

Tutti i WalkAround dal 1997 ad oggi

di proporre ai lettori l’analisi tecnica di macchine

movimento terra è nata agli inizi degli anni Novanta in

L’idea

un’epoca in cui la documentazione tecnica rilasciata

dalle case costruttrici, dagli importatori o dai distributori era

ARJES | COMPAKTOR 300

Trituratore mobile

WalkAround

maggio 2025

ASTRA | ADT30

Dumper articolati

WalkAround

aprile 2010

poca e non riportava dati uniformi. Da allora, grazie al lavoro

sinergico di ex progettisti del settore e giornalisti, sono state

analizzate più di 250 macchine. Di seguito le trovate elencate

per ordine alfabetico, con anno e mese di pubblicazione.

CASE CE | CX36Bzts

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2005

CASE CE | CX230

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2006

CASE CE | 1021G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2017

CASE CE | CX145D SR

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2018

CATERPILLAR | 938G II

Pala gommata

WalkAround

maggio 2004

CATERPILLAR | 432E

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2006

CATERPILLAR | 972G

Pala gommata

WalkAround

novembre 1999

CATERPILLAR | 226

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2000

CATERPILLAR | TH360B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2004

CATERPILLAR | 930G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2005

CATERPILLAR | 904B

Pala gommata

WalkAround

luglio 2005

CATERPILLAR | 301.8 C

Miniescavatore

WalkAround

dicembre 2005

CATERPILLAR | 329E

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2012

CATERPILLAR | 323E

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2013

DEVELON | DD130

Dozer

WalkAround

novembre 2023

DEVELON | DX17z-7

Mini girosagoma

WalkAround

luglio 2024

BOBCAT | 763H, 773H

Pala gommata compatta

WalkAround

giugno 1998

CASE CE | 721E

Pala gommata

WalkAround

aprile 2007

CASE CE | 921G Evolution

Pala gommata

WalkAround

febbraio 2022

CATERPILLAR | 432D

Terna

WalkAround

ottobre 2001

CATERPILLAR | 325D LN

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2006

DEVELON DX165WR-7K

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2025

BOBCAT | E17Z

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2017

CASE CE | CX210B NHD

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2007

CASE CE | CX17D

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2023

CATERPILLAR | 325 B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2002

CATERPILLAR | 305C CR

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2006

DOOSAN | DX225NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2007

BOBCAT | E35Z

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2019

CASE CE | CX75

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2008

CASE CE | CX12D

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2023

CATERPILLAR | 972G Serie II

Pala gommata

WalkAround

aprile 2002

CATERPILLAR | 966H

Pala gommata

WalkAround

luglio 2006

DOOSAN | DX235-5 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2016

BOBCAT | E55Z

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2021

CASE CE | 921E

Pala gommata

WalkAround

settembre 2008

CASE CE | 1121F

Pala gommata

WalkAround

luglio 2014

CATERPILLAR | 305CR

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2003

CATERPILLAR | 953D

Pale cingolate

WalkAround

dicembre 2007

EUROCOMACH | ES850 zt

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2011

BOBCAT | T86

Skid cingolato

WalkAround

dicembre 2023

CASE CE | CX470B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2009

CASE CE | CX230C triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2014

CATERPILLAR | 906

Pala gommata

WalkAround

aprile 2003

CATERPILLAR | 323D NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2008

FH FH90W | FH90W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 1999

BOBCAT | TL25.60

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2024

CASE CE | CX80C MSR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2015

CASE CE | CX100E

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2025

CATERPILLAR | 247

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2003

CATERPILLAR | 297C

Pala gommata

WalkAround

luglio 2008

FIAT HITACHI | FB100.2

Terna

WalkAround

ottobre 2000

BOBCAT | E17z R2

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2025

CASE CE | 721G

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2015

CATERPILLAR | 345BL

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 1998

CATERPILLAR | TH 330B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2003

CATERPILLAR | 12M

Grader

WalkAround

dicembre 2008

FIAT HITACHI | FH17.2

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 1999

CASE | TV450B

Skid cingolato

WalkAround

febbraio 2020

CASE CE | CX210D NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2016

CATERPILLAR | 924G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2000

CATERPILLAR | 226B HF

Pala gommata

WalkAround

giugno 2004

CATERPILLAR | 730C

Dumper articolati

WalkAround

luglio 2010

FIAT HITACHI | FB200 4WS

Terna

WalkAround

giugno 1999

CASE | CX130

Escavatori cingolati

WalkAround

gennaio 2001

CASE | 621D

Pala gommata

WalkAround

settembre 2002

[104] dicembre 2025 Costruzioni

SEDICI ANNI FA

A destra alcune

delle copertine dei

WalkAround delle

novità di punta nel

2008. Se trovate

un bell’usato

e cercate una

documentazione

tecnica da

consultare...

CATERPILLAR | 262

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2002

CATERPILLAR | M316C

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2003

CATERPILLAR | D7E

Dozer cingolato

WalkAround

dicembre 2010

CATERPILLAR | 966K

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2011

FIAT HITACHI | D180

Dozer cingolati

WalkAround

aprile 2000

FIAT KOBELCO | E215

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2003

Costruzioni dicembre 2025 [105]



Archivio WalkAround

FIAT KOBELCO | E135 Evo

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2004

FIAT KOBELCO | W170EV

Pala gommata

WalkAround

settembre 2004

HANIX | H50B

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2001

HITACHI | 210N

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2003

HITACHI | ZX240-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2007

HITACHI | ZW180

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2007

HITACHI | ZX110-3

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2008

HITACHI | ZW140

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2008

HYUNDAI | HX300/A NL

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2019

IHI | 30NX

Miniescavatore

WalkAround

maggio 1999

IHIMER | AS34

Minipala gommata

WalkAround

luglio 2013

IHIMER | 85V4

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2016

JCB | 155 Eco

Pala gommata

WalkAround

marzo 2013

JCB | 86 C-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2014

JCB | 100C-1

Escavatori cingolati

WalkAround

settembre 2015

JCB | 55Z-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2016

JCB | 8080

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2004

JCB | JS160 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2005

JCB | 8018

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2005

JCB | 535-125/140 HiViz

Movimentatore telescopico

WalkAround

gennaio 2010

KOMATSU | PC 170LC-10

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2014

KOMATSU | PC88MR-11

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2021

KOMATSU | SK715-8

Pala compatta

WalkAround

aprile 2023

KOMATSU | WB97R-2

Terna

WalkAround

dicembre 1998

HITACHI | LX290E

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2003

HITACHI | ZX85USB-6

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2019

IHIMER | 55VX

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2007

JCB | Hydradig 110W

Escavatore gommato

WalkAround

novembre 2017

JCB | 370X NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2024

KOMATSU | PC110R-1

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 1999

HITACHI | ZX350 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2004

HITACHI | ZW220-7

Pala gommata

WalkAround

giugno 2021

IHIMER | M2076

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2008

JCB | 437

Pala gommata

WalkAround

maggio 2018

JCB | 145XR

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2025

KOMATSU | WA380-3 Active+

Pala gommata

WalkAround

settembre 2000

HITACHI | ZX130

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2004

HITACHI | ZX135W-7

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2022

IHIMER | Carry 110

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2009

JCB | 140X LC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2019

KATOIMER | HD35V4

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2018

KOMATSU | SK714

Pale compatte

WalkAround

settembre 2001

HITACHI | ZX30U-2

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2005

HITACHI | ZX155W-7

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2023

IHIMER | 12VXE

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2010

JCB | 19C-1E

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2020

KATOIMER | HD20N5

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2024

KOMATSU | WA470-5

Pala gommata

WalkAround

maggio 2002

HITACHI | ZX50U-2

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2005

HITACHI | ZW310-6

Pala gommata

WalkAround

marzo 2017

IHIMER | AS12

Skid gommato

WalkAround

novembre 2010

JCB | 35-Z1

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2021

KOBELCO | SK240

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2023

KOMATSU | WH 714H

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2003

HITACHI | EH750-2

Escavatori gommati

WalkAround

novembre 2005

HYUNDAI | HL955

Pala gommata

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | CL45

Minipala cingolata

WalkAround

gennaio 2011

JCB | 525-60E

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2022

KOBELCO | ED160BR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2024

KOMATSU | WA320-5

Pala gommata

WalkAround

marzo 2004

HITACHI | ZX250-3 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2006

HYUNDAI | HX220 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | 27V4

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2015

JCB | 456B

Pala gommata

WalkAround

dicembre 1997

KOBELCO | SK85MSR-7

Midiescavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2025

KOMATSU | PC78MR-6

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2005

HITACHI | ZW250

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2006

HYUNDAI | HX145L CR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2018

JCB | JS330NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 1999

JCB | JS220NC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2004

KOBELCO SK210LC-11E LR

Escavatore long Reach

WalkAround

luglio 2025

KOMATSU | PC75R-2

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2005

DOVE C’È TERRA...

Il nuovo D65EX-16

lo abbiamo passato alla

lente presso lo stabilimento

di Este (PD), mentre il ViO38

presso la concessionaria

Canziani Macchine.

JCB | 3CX

Terna

WalkAround

ottobre 2002

JCB | JS360 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2009

KOMATSU | PW75

Escavatore gommato

WalkAround

febbario 1998

KOBELCO | SK 270SR NLC-7

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2025

KOMATSU | PC138US-8

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2005

KOMATSU | PC210-8

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2006

[106] dicembre 2025 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2025 [107]



Archivio WalkAround

KOMATSU | WA380-6

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2007

KOMATSU | PC88MR-6

Escavatori cingolati

WalkAround

febbraio 2007

KOMATSU | PW98MR-6

Escavatore gommato

WalkAround

giugno 2007

KOMATSU | WA250PZ-6

Pala gommata

WalkAround

aprile 2008

KUBOTA | U56-5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2020

KUBOTA | U10-5 StageV

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2021

KUBOTA | U27-4

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2022

KUBOTA | KX085 -5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2023

LIEBHERR | R926 Advanced

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2010

LIEBHERR | A918 Compact

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2012

LIEBHERR | L566 IIIB

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2013

LIEBHERR | R922

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2014

MECALAC | 9MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

MERLO P 50.18 CS TOP

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2024

MERLO | ROTO 40.18

Sollevatore telescopico 360°

WalkAround

aprile 1998

MERLO | Roto 50.26S PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2020

NEW HOLLAND | W300C

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2012

OM TRACK | ULISSE

Dumper

WalkAround

maggio 1998

PELJOB | E300

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 1999

TAKEUCHI | TB335R

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2023

TAKEUCHI | TB20e Elett

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2024

TAKEUCHI | TB320

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2024

TAKEUCHI | TB370W

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2025

TAKEUCHI | TCR50-3

Dumper cingolato

WalkAround

dicembre 2025

KOMATSU | PC80MR-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2008

KUBOTA | U-45

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2000

LIEBHERR | R924 NLC G8

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2019

MERLO | e-Worker

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2021

TAKEUCHI | TB350R

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2023

TEREX | 4017

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2006

KOMATSU | HM300-2

Dumper articolati

WalkAround

maggio 2009

KUBOTA | KX101-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2002

LIEBHERR | TA230

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2025

MERLO | ROTO 50.35 PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2022

TAKEUCHI | TB395W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 2023

TEREX | PT80

Pala cingolata

WalkAround

gennaio 2009

KOMATSU | PC88MR8

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2009

KUBOTA | KX161-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2003

MAGNI | TH 3.6

Sollevatore telescopico

WalkAround

aprile 2025

MERLO | TF30.7PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2023

TAKEUCHI | TL126

Caricatore cingolato

WalkAround

marzo 2000

THOMAS | T103S

Pala gommata compatta

WalkAround

febbario 1999

KOMATSU | CK35-1

Pala cingolata

WalkAround

ottobre 2010

KUBOTA | KX057-4

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2010

MECALAC | 714 Mwe

Escavatori gommati

WalkAround

dicembre 2012

MERLO DM-9

Dumper fuoristrada

WalkAround

settembre 2025

TAKEUCHI | TL 12V2

Skid cingolato

WalkAround

novembre 2019

VOLVO CE | L220D

Pala gommata

WalkAround

maggio 2000

KOMATSU | D65EX-16

Dozer

WalkAround

settembre 2011

KUBOTA | KX019-4

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2011

MECALAC | 10MCR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2013

MESSERSI | M60U

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2009

TAKEUCHI | TB217R

Miniecavatore

WalkAround

maggio 2020

VOLVO CE | L35B

Pala gommata

WalkAround

aprile 2001

KUBOTA | U-15

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2001

LIEBHERR | L554

Pala gommata

WalkAround

ottobre 1998

MECALAC | 12MTX

Escavatori gommati

WalkAround

ottobre 2015

MOROOKA | MST110CR

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2025

TAKEUCHI | TB370

Midiescavatore

WalkAround

luglio 2020

VOLVO CE | ECR38

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2005

KUBOTA | KX71-3

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2004

LIEBHERR | HS835HD

Gru cingolata

WalkAround

ottobre 2006

MECALAC | 6MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

NEW HOLLAND | MH3.6

Escavatori gommati

WalkAround

aprile 2005

TAKEUCHI | TB257FR

Midiescavatore

WalkAround

novembre 2020

VOLVO CE | EC235NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2008

KUBOTA | R085

Pala gommata

WalkAround

luglio 2015

LIEBHERR | LR634

Pala cingolata

WalkAround

novembre 2006

MECALAC | TLB 890

Terna

WalkAround

giugno 2017

NEW HOLLAND | E145

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2006

TAKEUCHI | TB325R

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2021

VOLVO CE | A30E Strada

Dumper

WalkAround

aprile 2009

KUBOTA | U36-4

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2018

MECALAC 714MWE A destra,

un escavatore gommato che ha

rivoluzionato il settore. Era il 2012 quando

siamo andati in Mecalac ad Annecy

(Francia) per scoprire questa macchina.

MECALAC | TA9SP

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2017

MECALAC | 15MWR

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2017

NEW HOLLAND | W190B

Pala gommata

WalkAround

marzo 2007

NEW HOLLAND | E245C

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2012

TAKEUCHI | TB2150R

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2022

TAKEUCHI | TB290-2

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2022

I Walk più

recenti sono

sfogliabili

nell’archivio

digitale

Costruzioni dicembre 2025 [109]



9

9

I SN 010-9 65

9

I SN 0010-9 65

9

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

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I SN 010-9 65

I SN 010-9 65

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

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Archivio WalkAround

ù

VOLVO CE | EC360C NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2010

VOLVO CE | L180G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2011

VOLVO CE | EC300D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2012

VOLVO CE | EC220D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2013

VOLVO CE | ECR50D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2014

VOLVO CE | L120H

Pala gommata

WalkAround

marzo 2015

VOLVO CE | ECR88D triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2016

VOLVO CE | EWR150E

Escavatore gommato

WalkAround

aprile 2017

VOLVO CE | ECR35D

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2018

VOLVO CE | ECR18E

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2019

VOLVO CE | EC200E NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2020

VOLVO CE | EW200E MH

Escavatore gommato

WalkAround

maggio 2021

VOLVO CE | ECR25 Elect.

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2022

VOLVO CE | ECR40

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2024

VOLVO CE | EC230 NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2025

YANMAR | B50V

Midiescavatore

WalkAround

marzo 1998

YANMAR | VIO70

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2000

YANMAR | SV20z

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2009

YANMAR | ViO50 Universal

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2009

YANMAR | SV100-1

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2010

YANMAR | ViO80U

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2011

YANMAR | ViO33

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2011

YANMAR | ViO38U

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2011

YANMAR | SV26

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2013

YANMAR | VIO-1

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2013

YANMAR | ViO 100-2

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2014

YANMAR | SV16-SV18

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2014

YANMAR | SV1002PB

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2015

YANMAR | ViO27-6

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2017

YANMAR | SV60

Midiescavatore

WalkAround

marzo 2018

YANMAR | B110W

Escavatore gommato

WalkAround

settembre 2018

YANMAR | ViO82

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2019

YANMAR | V100 Stage V

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2019

YANMAR | ViO23-6

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2020

YANMAR | C50R StageV

Carrier cingolato

WalkAround

marzo 2021

YANMAR | B75W StageV

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2021

YANMAR | ViO17-1

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2022

YANMAR | C30R-3TV

Dumper cingolato

WalkAround

luglio 2023

YANMAR | B7 Sigma

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2016

YANMAR | ViO 50/57

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2016

YANMAR | SV87-7 triplice

Midiescavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2024

YANMAR | ViO 38-7

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2025

n Ripercorriamo il nostro anno

sfogliando i numeri della rivista.

Sul doppio gennaio-febbraio

parliamo dei nuovi dumper

articolati Volvo visti in Svezia, dei

75 anni di storia Liebherr, dei lavori

per la futura filiale SCAI a Grumello,

Bergamo, del sorprendente

sollevatore telescopico Kubota,

ultracompatto. WalkAround

dedicato al Kobelco SK85MSR-7.

n Il numero di marzo profuma già

di bretzel. Dopo aver incontrato

a Monaco di Baviera i futuri

espositori, vi anticipiamo su queste

pagine una selezione delle

principali novità. Fuori dal coro

e di grande interesse l’articolo sulla

gestione delle acque dell’impianto

Betonrossi a Gaggiano (MI).

Due i WalkAround: l’escavatore

gommato Takeuchi TB370W

e il nuovo Volvo EC230 NL.

n L’aprile è ricco di contenuti.

Dal Kobelco SK520-11E ME visto

al lavoro in Sicilia da Calcestruzzi

Belice, al nostro report sull’energia

nucleare in Europa, passando per

l’annuncio dell’arrivo degli skid

Kubota. La lente del WalkAround

analizza il telescopico Magni più

piccolo di sempre e il nuovissimo

mini Bobcat E17z R2-Series.

n Al ritorno del Bauma, ubriachi

di novità, abbiamo chiuso il maggio.

In prima di copertina il nuovo mini

girosagoma U18-5 di Kubota.

Protagonisti dei WalkAround sono

il trituratore primario mobile Arjes

Compactor 300 e il versatile midi

CASE CX100E con braccio triplice.

A pagina 60 ha inizio la prima delle

due parti del report Bauma.

Scarica tutti numeri 2025 di

ostruzioni

n. 790 | anno LXX I

n. 788 | anno LXX I

5 maggio 2025

n. 787 | anno LXX I

n. 789 | anno LXX I

3 marzo 2025

1-2 febbraio 2025

4 aprile 2025

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

LA MITICA BENNA

FRANTOIO MB BF90.3

FA LA DIFFERENZA

SULLE VETTE

DEL MONTE BIANCO

2025

7

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

SUPER COMPATTO, AGILE, POTENTE

E INSTANCABILE PORTA ATTREZZI.

IL KUBOTA KTH4815-2 È UN PROBLEM SOLVER

WALKAROUND

TAKEUCHI TB370W

Il nuovo escavatore gommato

giapponese è praticamente

un unicum sul mercato.

La tecnologia del TB395W

in formato più compa to

2025 LE PRIME NOVITÀ IN ANTEPRIMA

KUBOTA UNO TSUNAMI DI NOVITÀ PER IL 2025

NOVITÀ MMT DA NOI SELEZIONATE

Marzo 2025

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND

NUOVO VOLVO EC230

Tutta la tecnologia

dei top di gamma è standard

per il nuovo medio Serie F.

L’escavatore cingolato

svedese è davvero premium

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

WALKAROUND

MAGNI TH 3.6

Il so levatore telescopico

Magni più compa to di sempre

si distingue per le prestazioni

e l’elevato live lo di sicurezza

del sistema antiribaltamento

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

DUMPER ARTICOLATI

NUOVA GAMMA VOLVO

Siamo stati in Svezia per

scoprire i se te nuovi ADT

svedesi. Ci hanno stupito

la tecnologia onboard

e l’A50 Fu l Suspension

WALKAROUND KOBELCO SK85MSR-7 TRIPLICE

I MINI KUBOTA U17-5 E U18-5

SONO L’ASSO NELLA MANICA

DELLA NUOVA GAMMA SERIE 5

WALKAROUND ARJES

COMPAKTOR 300

Abbiamo passato a la lente

il trituratore primario mobile

con doppio albero a rotazione

lenta e asincrona.

È distribuito in Italia da SCAI

dal 1952 in cantiere

dal 1952 in cantiere

LA SICILIANA

CALCESTRUZZI BELICE

SCEGLIE UN KOBELCO

SK520-11E ME

PER INCREMENTARE

LA PRODUZIONE

WALKAROUND

BOBCAT E17Z

La «ricetta Italia» de la Lince

è stata aggiornata

per aumentare il comfort,

le prestazioni e l’efficienza

del mode lo faro

Maggio 2025

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND

CASE CX100E

Aprile 2025

Al top de la gamma di midi

Serie E, questo modello

con braccio triplice punta

su versatilità, gestione ele tro

idraulica e Individual Mode

Febbraio 2025

HOLCIM SCEGLIE

LA DEVELON DL420-7

...equipaggiata de l’opzionale

«benna trasparente».

Efficienza e più sicurezza

sul piazzale de l’impianto

di Ternate (VA)

in formato pdf

GENNAIO-FEBBRAIO

NUMERO 787

MARZO

NUMERO 788

APRILE

NUMERO 789

MAGGIO

NUMERO 790

[110] dicembre 2025 Costruzioni Costruzioni dicembre 2025 [111]



I SN 010-9 65

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I SN 010-9665

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I SN 0010-9 65

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

I SN 0010-9665

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I SN 010-9 65

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

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Costruzioni 2025

n Altre 40 pagine di report Bauma

sul numero giugno che resta nella

memoria per la coperina d’impatto

realizzata assieme a Overmat.

Prima assoluta sulle pagine

di Costruzioni è il dumper

cingolato Morooka MST110CR

con torretta girevole. Spazio anche

per l’italianissimo mini Yanmar

ViO38-7.

n. 791 | anno LXX I

6 giugno 2025

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

DALLA SINERGIA TRA OVERMAT E VOLVO TRUCKS

NASCE IL PRIMO IMPIANTO MOBILE 100% ELETTRICO

PER MASSETTI TRADIZIONALI E PREMISCELATI

WALKAROUND

YANMAR ViO38-7

Abbiamo messo le mani

su uno dei più apprezzati

miniescavatori Yanmar.

Tu to sul ViO38-7 il frate lo

a carro largo del Vi033-7

EOLICO IN ITALIA VERNAZZA AUTOGRU DOCET

7 luglio 2025

Giugno 2025

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND

MOROOKA MST110CR

Il marchio giapponese

è ora distribuito da la

Midi Equipment di Cerea (VR).

Abbiamo analizzato l’11 t

in versione torre ta rotante

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Luglio 2025

dal 1952 in cantiere

GIUGNO

NUMERO 791

LUGLIO

NUMERO 792

Europa-Movimento-Terra.it

Annunci al 100% Movimento Terra I Costruzione

Comprate e vendete facilmente

i vostri veicoli pesanti usati!

n Senza dubbio un numero denso

di contenuti raccolti sul campo.

Dall’evento CGT dedicato alla

gamma di soluzioni demolition, allo

specialista in campagne

di frantumazione Fratelli Perico,

passando per il primo WalkAround

di un Long Reach, ossia il Kobelco

SK210LC-11E LR. In primo piano

anche il Develon DX165WR-7K.

n Vernazza Autogru, Manitowoc,

Terex Demag, Liebherr, IPAF, Jekko,

CTE per un numero denso

di sollevamento. Primo contatto

in cantiere con il nuovo skid Kubota

SVL-75-3 e un WalkAround che non

ti aspetti con al centro il dumper

Merlo DM-9 che evoca le origini

dell’azienda italiana.

n Dalle spettacolari foto dei

cantieri per innalzamento

e consolidamento delle dighe

sull’arco alpino, a uno dei primi

escavatori Volvo Serie F venduto

alla Cava Ghisalba, al WalkAround

del dumper articolato Liebherr

TA230 Litronic Stage V, subito

incalzato dalla rinnovata gamma

degli articolati CAT.

n Il protagonosta della copertina

è il JCB Teleskid che primeggia per

altezza alle forche, comfort

e visibilità. Anteprima delle pale

gommate Serie K, nuovo

demolition compatto CASE

CX135E XRD e WalkAround

del Kobelco SK270SR NLC da 30 t.

n. 792 | anno LXX I

n. 793 | anno LXX I

n. 794 | anno LXX I

n. 795 | anno LXX I

FRATELLI PERICO, SPECIALISTA IN CAMPAGNE

DI FRANTUMAZIONE E VAGLIATURA, SCEGLIE

LA QUALITÀ METSO E L’ASSISTENZA FULL DI SCAI

WALKAROUND KOBELCO

SK210LC-11E LR

Tutto sul mode lo Long Reach

dagli occhi a mandorla.

Lo abbiamo interce tato nuovo

da Acquaviva Noleggio che

lo ha acquistato per il suo parco

DEMOLITION ALL’AVANGUARDIA CON CGT

8-9 settembre 2025

WALKAROUND

DEVELON DX165WR-7K

L’escavatore gommato

short radius di Develon

ne l’aggiornata versione K.

Ha un’indole da Pick & Carry

e una maxi interfaccia

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

ABBIAMO VISTO IN AZIONE

IL NUOVO SKID KUBOTA SVL75-3

HA MOLTE FRECCE AL SUO ARCO

WALKAROUND

DUMPER MERLO DM 9

Tu to sul nuovo trasportatore

fuoristrada da 9 t. Stabilità,

baricentro basso anche a pieno

carico e postazione di guida

reversibile i suoi punti di forza

SICUREZZA ANALISI INCIDENTI CON PLE BY IPAF

10 ottobre 2025

Settembre 2025

dal 1952 in cantiere

VERNAZZA AUTOGRU

PER LA TORRE PILOTI

Lo specialista in so levamenti

di Genova gioca in casa ed erige

un simbolo di rinascita firmato

Renzo Piano. Maxi tiro da 150 t

con la Terex Demag CC3800-1

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

CON IL MODULO HYBRID

I ROTO DI MERLO

LAVORANO AL 100%

IN ELETTRICO

CAVA GHISALBA

SCEGLIE I VOLVO SERIE F

La giovane realtà estra tiva

della bassa bergamasca

amplia il suo parco svedese

con i nuovi escavatori cingolati

EC400 NL ed EC500

WALKAROUND DUMPER LIEBHERR TA 230 LITRONIC

11 novembre 2025

JCB LANCIA IL TELESKID

CON BRACCIO TELESCOPICO

NESSUN ALTRO

È ALLA SUA «ALTEZZA»

NUOVE PALE GOMMATE

VOLVO SERIE K

Il costru tore svedese lancia

l’ennesima raffica di novità,

presentando le pale di nuova

generazione. Si parte subito

con cinque modelli

Ottobre 2025

dal 1952 in cantiere

SUPPORTO ELETTRICO

AL CANTIERE BY DAF

Daf avvia la produzione degli XD

100% ele trici a due e tre assi

senza trascurare il segmento

delle applicazioni construction

a breve e medio raggio

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Novembre 2025

dal 1952 in cantiere

DOPPIO BRACCIO

PER IL CASE CX135E XRD

Il demolition compatto de la

divisione Special Applications

è ora disponibile con braccio

fisso o intercambiabile

con un triplice da scavo

AGOSTO-SETTEMBRE

NUMERO 793

OTTOBRE

NUMERO 794

NOVEMBRE

NUMERO 795

Gruppo

+3,2 M

visite

mensili

PIÙ DI 50K MEZZI

MOVIMENTO TERRA

ONLINE

SEDE IN ITALIA

UN PUBBLICO MIRATO DI

ACQUIRENTI

12 dicembre 2

ostruzioni

Casa editrice la fia cola srl

Dicembre 2025

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND ESCAVATORE KOBELCO SK270SR NLC-7

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In Italia

e in oltre 40 paesi

n. 796 | anno LXX I

IL KUBOTA PIÙ GRANDE DI SEMPRE

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OVVIAMENTE È MADE IN JAPAN

DUMPER CINGOLATO

ESCAVATORE

TAKEUCHI TCR50-3

CINGOLATO JCB 145XR

Vi presentiamo nel de taglio

questo ca rier giapponese

da 3.700 kg di capacità

per due metri a colmo

del cassone girevole di 180°

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La rice ta del mid size con

to re ta short radius,

interpretata a l’inglese.

Cabina stupefacente, braccio

triplice e lama disponibili

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796 di DICEMBRE 2025

Sarà presto online anche lui!

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4 710 – 5 510 KG

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