Costruzioni n. 796 dicembre 2025
Su questo numero JCB WalkAround dell'escavatore short radius 145XR con lama e triplice Takeuchi WalkAround del dumper cingolato TCR50-3. Inarrestabile Kubota arriva nel 2026 il nuovo escavatore cingolato U145 made in Japan CECE intervista al segretario generale Riccardo Viaggi. L'anno che verrà Liebherr viaggio a Telfs, lo stabilimento dove nascono i dozer Kobelco due samurai per lo smantellamento auto Peri residenziale stampato in calcestruzzo con Heidelberg Materials CMC la nuova S23 punta su leggerezza e funzioni automatiche Ford Ranger la versione ibrida plug-in provata da Vie&Trasporti
Su questo numero
JCB WalkAround dell'escavatore short radius 145XR con lama e triplice
Takeuchi WalkAround del dumper cingolato TCR50-3. Inarrestabile
Kubota arriva nel 2026 il nuovo escavatore cingolato U145 made in Japan
CECE intervista al segretario generale Riccardo Viaggi. L'anno che verrà
Liebherr viaggio a Telfs, lo stabilimento dove nascono i dozer
Kobelco due samurai per lo smantellamento auto
Peri residenziale stampato in calcestruzzo con Heidelberg Materials
CMC la nuova S23 punta su leggerezza e funzioni automatiche
Ford Ranger la versione ibrida plug-in provata da Vie&Trasporti
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ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
Dicembre 2025
dal 1952 in cantiere
IL KUBOTA PIÙ GRANDE DI SEMPRE
ARRIVA IN ITALIA NEL 2026.
OVVIAMENTE È MADE IN JAPAN
DUMPER CINGOLATO
TAKEUCHI TCR50-3
Vi presentiamo nel dettaglio
questo carrier giapponese
da 3.700 kg di capacità
per due metri cubi a colmo
del cassone girevole di 180°
ESCAVATORE
CINGOLATO JCB 145XR
La ricetta del mid size con
torretta short radius,
interpretata all’inglese.
Cabina stupefacente, braccio
triplice e lama disponibili
LIEBHERR VIAGGIO NEL FANTASTICO MONDO DI TELFS
9
ISSN 0010-9665
770010 966504
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ISSN: 0010 - 9665
costruzioni
rivistacostruzioni
ATTUALITÀ&PRODOTTI
6 A domanda risponde
Kubota entra nel mondo degli
escavatori con uno short radius da 15t
10 Sale lo stradale
Stradali in crescita del 10%
11 Scelta e potenza
John Deere Power Systems
a ConExpo
12 Visione a lungo termine
Yanmar CE investe in elettrificazione,
telematica e AI. Ma anche nel valore
delle risorse umane
14 Vecchio Continente
al centro
Alla LiuGong Europe il premio
«Guangxi Golden Silkball»
per la crescita in Europa
16 L’UE che semplifica
Intervista al segretario generale
di CECE, Ricardo Viaggi,
suile prospettive di settore in UE
6
WALKAROUND
L’escavatore short
radius di classe 15 t
secondo JCB
si chiama 145XR.
Alle prestazioni
in spazi ristretti
associa un comfort,
anche acustico,
senza pari
MACCHINE&COMPONENTI
58 Rivoluzione copernicana
In 10 anni, trasformazione completa
per lo stabilimento Liebherr di Telfs
e senza mai fermare la produzione
64 A tutto Watt
L’offerta Develon di 100% elettrici,
cresce con quattro nuovi escavatori
sviluppati su base Serie 7
68 Il futuro è servito
ZF amplia l’offerta con la
trasmissione CVT cPower per
macchine compatte
71 Da 30 anni in Europa
Hyunda CE iniziò nel 1995 gettando
le basi europee in Belgio
40
DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO
72 Héroes del silencio
In Germania, con Volvo, il primo
cantiere 100% «alla spina».
Un approccio innovativo è possibile
74 Cambia il giro del fumo
Il nuovo regolamento UE ELV impone
l’impegno diretto delle Case auto
e punta a valorizzare la rottamazione
78 I Samurai del riciclo auto
I Kobelco della gamma Dismantling
sono dedicati al riciclo auto.
Soluzione garantita dal costruttore
CAVE&CALCESTRUZZO
82 Automazione in opera
Con la stampa 3D di Peri
e soluzioni low emission firmate
da Heidelberg Materials
SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO
88 La svolta sostenibile
Easy Lift presenta la RA31BA,
in versione full electric al litio
91 Ancora più stabile
Arriva la minigru cingolata
Jekko SPX 532 «punto2»
92 Leggera e intuitiva
Con 23 metri di altezza la nuova
piattaforma cingolata di CMC
è pensata per lavorare in quota
92
82
TRUCK&ALLESTIMENTI
96
96 Benzina e corrente
Ford Ranger Phev, versione ibrida
plug-in sbaraglia la concorrenza.
Provata nelle varie architetture
104 Indici WalkAround
Le nostre analisi tecniche
di macchine movimento terra
pubblicate dal 1997 ad oggi
111 Scarica tutti i numeri
Per la prima volta, a fine anno,
potete scaricare ogni numero
dell’anno passato in formato pdf
22
Tutto sul dumper
cingolato Takeuchi
TCR50-3 con cassone
che ruota di 180 gradi.
È inarrestabile,
ha una portata massima
di 3.700 kg
e una capacità a colmo
da oltre 2 m 2 .
[2] dicembre 2025 Costruzioni
WALKAROUND
ostruzioni
Fondato nel 1952
da Giuseppe Saronni
796 12 DICEMBRE 2025
Stampato su carta FSC
DIRETTORE RESPONSABILE
Lucia Edvige Saronni
lsaronni@fiaccola.it
DIRETTORE EDITORIALE
Matthieu Colombo
mcolombo@fiaccola.it
COORDINAMENTO EDITORIALE
Federica Lugaresi
flugaresi@fiaccola.it
COLLABORATORI
Paolo Cosseddu, Gianpaolo Del Bosco,
Antonio Fargas, Andrea Ghiaroni,
Fabrizio Parati, Eliana Puccio,
Isabella Visentin
SEGRETERIA
Jole Campolucci
jcampolucci@fiaccola.it
segreteria@fiaccola.it
AMMINISTRAZIONE
Margherita Russo
amministrazione@fiaccola.it
Marzia Salandini
msalondini@fiaccola.it
ABBONAMENTI
Mariana Serci
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TRAFFICO E PUBBLICITÀ
Giovanna Thorausch
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Adige, Veneto, Emilia Romagna (escluse
Parma e Piacenza)
Mensile
LO-NO/00516/02.2021CONV
Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952
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abb. annuo Estero Euro 300,00
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di Macchine per Cantieri Edili,
Stradali, Minerari e Affini
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Stampa Periodica Italiana:
numero di iscrizione 14440
Casa Editrice
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REDAZIONE
Mauro Armelloni, Edvige Viazzoli,
MARKETING E PUBBLICITÀ
Emilia Longoni
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Tel. +39 02 89421350
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MOROOKA . . . . . . . . . . . .9
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ostruzioni
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IL KUBOTA PIÙ GRANDE DI SEMPRE
ARRIVA IN ITALIA NEL 2026.
OVVIAMENTE È MADE IN JAPAN
DUMPER CINGOLATO
TAKEUCHI TCR50-3
Vi presentiamo nel dettaglio
questo carrier giapponese
da 3.700 kg di capacità
per due metri cubi a colmo
del cassone girevole di 180°
Dicembre 2025
dal 1952 in cantiere
LIEBHERR VIAGGIO NEL FANTASTICO MONDO DI TELFS
ESCAVATORE
CINGOLATO JCB 145XR
La ricetta del mid size con
torretta short radius,
interpretata a l’inglese.
Cabina stupefacente, braccio
triplice e lama disponibili
n Questo mese la copertina è dedicata
al nuovo Kubota U145, una
macchina che rappresenta una
svolta storica per la Casa giapponese,
tradizionalmente specializzata
in mini e midiescavatori fino
a circa 9 tonnellate di peso operativo.
Con l’U145 Kubota entra per
la prima volta nel mondo degli
escavatori “tradizionali” di classe
media, ampliando in modo significativo
il proprio raggio d’azione
nel movimento terra. Il nuovo escavatore cingolato short radius
da 14,5 tonnellate di peso operativo, in configurazione
standard con braccio monoblocco, è stato presentato ufficialmente
in occasione dello scorso Bauma, suscitando grande
interesse tra operatori e addetti ai lavori. Grazie alla disponibilità
del braccio triplice e della lama dozer, l’U145 può
arrivare a un peso operativo di 15,8 tonnellate, offrendo maggiore
versatilità e stabilità nelle applicazioni più impegnative.
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SP Nuova Rivoltana 2/A - 20090 Segrate (MI)
T. +39 02 51 65 03 77 - ke.kubota-eu.com
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MINI PALA A BRACCIO TELESCOPICO
SAMOTER 2026 . . . . . . .21
samoter.it
SOLIDS 2026 . . . . . . . . .39
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Aziende citate
Bandit Industries . . . . . . . . .11
Cece . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16
Ck Power . . . . . . . . . . . . . . . .11
CMC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .92
Develon . . . . . . . . . . . . . . . . .64
Heidelberg Materials . . . . . .82
Hyundai . . . . . . . . . . . . . . . . .20
JCB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .40
Jekko . . . . . . . . . . . . . . . . . . .91
John Deere . . . . . . . . . . . . . .11
Jones Manufacturing . . . . .11
LiuGong . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Peri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .82
Takeuchi . . . . . . . . . . . . . . . .22
Volvo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
Teleskid è l’unica minipala compatta al mondo dotata di braccio telescopico.
Una rivoluzione in cantiere che affonda le sue radici nell’innovazione tecnologica JCB,
e porta il concetto di mini pala a un nuovo livello di operatività, versatilità
e sicurezza grazie al comodo accesso dalla porta laterale.
Easy Lift . . . . . . . . . . . . . . . . .89
Elgin Sweeper Company . . .11
Ford . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .96
Kobelco . . . . . . . . . . . . . . . . .78
Kubota . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
Liebherr . . . . . . . . . . . . . . . . .58
Yanmar . . . . . . . . . . . . . . . . .12
ZF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .68
[4] dicembre 2025 Costruzioni
www.jcb.com
Cover Story
Cover story
SI PUÒ GIÀ
ORDINARE
Il nuovo U145
arriverà in Italia
nel 2026.
Disponibile anche
con lama e braccio
triplice, è prodotto
in Giappone.
A sinistra,
la presentazione
dell’U145 allo
scorso Bauma.
A domanda
RISPONDE
Kubota entra anche nel mondo degli escavatori
con un interessante modello short radius da 15 t
che non ha certo bisogno di presentazioni.
Tra i punti di forza, il pieno supporto della rete
Con il modello U145, Kubota presenta il suo primo
escavatore, andando ben oltre l’offerta di mini e midiescavatori
che sino ad oggi arrivava a circa 9 t di
peso operativo. Il nuovo escavatore cingolato short radius
da 14,5 t di peso operativo, in allestimento standard con
braccio mono, è stato presentato ufficialmente in occasione
dell’ultimo Bauma. L’obiettivo del costruttore è quello
di entrare in un segmento considerato strategico in
Europa perché in forte crescita.
Il nuovo U145, rigorosamente prodotto in Giappone, arriverà
sul mercato italiano nel 2026 e sarà supportato dall’intera
rete di vendita e assistenza Kubota, sicuramente
un valore aggiunto data la capillarità e gli standard di preparazione
tecnica richiesti. Il nuovo modello è pensato per
lavorare in contesti urbani come a supporto di cantieri per
la realizzazione di infrastrutture, ma è anche particolarmente
versatile. Le frecce all’arco del Kubota più grande di
sempre sono il rapporto tra compattezza e prestazioni, la
disponibilità di allestimenti opzionali come il braccio triplice
o la lama dozer che, se associati, portano il peso operativo
della macchina a ben 15,8 t.
Una macchina, due anime
Il peso operativo dell’U145 varia quindi, di molto, a seconda
dell’allestimento. La configurazione dell’U145 che preferiranno
gli italiani sarà secondo noi completa dell’imponente
lama dozer che amplia l’impronta a terra e abbassa
il baricentro massimizzano la già granitica stabilità della
[6] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [7]
Cover story
SOVRAPATTINI DISPONIBILI L’esemplare di U145
esposto al Bauma 2025 era dotato di sovrapattini
in gomma, perfetti per cantieri di manutenzione strade.
macchina. Lo stesso discorso vale per i sovrapattini in gomma
Bridgestone (foto in alto) che permettono tra l’altro di
non segnare le superfici asfaltate. Sarà poi particolarmente
apprezzato il braccio triplice. Infine, per garantire la semplicità
del trasporto in sagoma, gli U145 italiani avranno
tutti cingoli con suole da 500 mm in modo da non eccedere
i due 2.550 mm di larghezza di trasporto. Per la precisione
la larghezza dell’U145 con cingoli da 500 mm di
larghezza si misura in 2.490 mm. In base alla cinematica
scelta dal cliente, la profondità massima di scavo può superare
i sei metri.
Motore Stage V ultra collaudato
Sotto il cofano trova posto il quattro cilindri turbo vgt Isuzu
4JJ1X da tre litri di cilindrata, con taratura di potenza massima
pari a 76,4 kW a 2.000 giri/min. Il propulsore è conforme
alla normativa europea Stage V grazie a un sistema completo
di post-trattamento dei gas di scarico che integra common
rail, filtro antiparticolato e riduzione catalitica selettiva
con iniezioni di urea.
L’impianto idraulico dell’U145 è basato su un’architettura a
due pompe assiali Kawasaki a portata variabile K7V con rilevamento
del carico che garantiscono una portata massima
di 129 litri al minuto ciascuna, mentre la pressione di esercizio
raggiunge i 343 MPa, con incremento automatico tramite
la funzione di power boost quando richiesto dall’applicazione
fino a 363 MPa. Il distributore a controllo elettronico consente
inoltre di migliorare l’efficienza complessiva e i consumi,
ottimizzando al tempo stesso la reattività dei movimenti.
L’operatore può selezionare tre diverse modalità di lavoro: una
modalità automatica per il miglior compromesso tra produttività
ed efficienza, una modalità Super Power per i lavori
più gravosi e una super heavy pensata per le applicazioni
più impegnative in termini di forza e velocità.
Cabina orientata a comfort e sicurezza
La cabina dell’U145 riflette gli standard più recenti in termini
di ergonomia, sicurezza e si distingue per una pressione
acustica interna dichiarata di soli 69 dB(A). Nonostante l’U145
sia uno short radius con motore trasversale posteriore, l’ambiente
di lavoro si può dire spazioso e ben rifinito. Il sedile è
a sospensione pneumatica e completamente regolabile.
L’interfaccia è un monitor a colori da 7 pollici che permette di
visualizzare le immagini delle telecamere posteriore e laterale,
garantendo una visibilità estesa sull’area di lavoro. Sul
fronte della sicurezza, la cabina Rops Fops è completa di griglia
superiore di livello OPG 2.
TCO sotto controllo
Uno dei punti di forza dichiarati per nuovo U145 sono i costi
di gestione in termini di consumo carburante e manutenzione.
Gli intervalli di cambio dell’olio motore sono a 500
ore, mentre quello del filtro idraulico è previsto ogni 2.000 ore.
Ancora più significativo l’intervallo di sostituzione dell’olio
idraulico, esteso fino a 5.000 ore, con benefici concreti in termini
di riduzione dei costi operativi e di fermo macchina.
Con l’U145 Kubota amplia quindi la propria offerta verso l’alto,
entrando con decisione nella classe delle 15 t grazie a una
macchina pensata per rispondere alle esigenze dei cantieri
europei. L’arrivo in Italia dell’U145, accompagnato dal supporto
completo della rete Kubota, rappresenta un passaggio
chiave nella strategia del marchio nel settore delle macchine
movimento terra di taglia media, così come l’introduzione
in gamma dei due nuovi escavatori gommati.
[8] dicembre 2025 Costruzioni
Mercato
Sale lo stradale
Vendite di mmt pressoché stabili
e stradali in crescita del 10%.
Nonostante il calo di export e di import
Motori
La potenza
della scelta
Attualità&Prodotti
Più 3%. È la crescita
media del mercato
di macchine
construction registrata nei
primi nove mesi del 2025,
rispetto allo stesso periodo
del 2024. In totale sono
state immesse sul
mercato 14.699 unità:
il comparto delle macchine
movimento terra ha
segnato un aumento del
2% con 13.982 unità
vendute, mentre le
macchine stradali
registrano un +10% con
717 unità. I dati, elaborati
da produttori e importatori
e presentati da Unacea
durante una conferenza
stampa online
sponsorizzata da
Ecomondo, confermano la
stabilità del settore,
gen - set 2024 gen - set 2025
macchine compatte 9741 9648 -1%
macchine tradizionali 3916 4334 11%
Tot. Macchine movimento
terra 13.657 13.982 2%
Tot. Macchine stradali 650 717 10%
Macchine per le costruzioni 14.307 14.699 3%
Fonte: Unacea
MERCATO ITALIANO
(GEN - SET 2025)
nonostante un lieve calo
nel terzo trimestre,
tradizionalmente legato
alla pausa estiva di agosto.
“La domanda rimane
costante e in linea con i
trimestri precedenti.
Il prossimo trimestre ci
attendiamo una nuova
accelerazione grazie agli
incentivi Zes e agli
ammortamenti, supportati
dai fondi PNRR”, ha
dichiarato David Bazzi,
amministratore delegato di
Komatsu Italia
Manufacturing.
L’Italia continua così a
distinguersi in Europa,
mostrando un andamento
positivo laddove altri
mercati registrano
flessioni. Secondo
Gianluca Calì, direttore
marketing di Cgt, la
chiarezza sui piani di
incentivazione, come
Industria 4.0 e Zes, ha
portato molte aziende ad
anticipare gli acquisti,
dando impulso al
comparto dopo un periodo
di incertezza. I cantieri
restano operativi e il
numero di macchine in uso
è stabile, segnale di un
mercato solido.
Il comparto delle macchine
stradali si conferma vivace.
“Il 2025 si preannuncia
positivo, con una domanda
crescente di frese che
conferma l’attività nei
cantieri. I rulli registrano un
lieve calo, ma nel
complesso il mercato resta
solido, anche al netto degli
incentivi di fine anno”, ha
dichiarato Domenico
Matrone, general manager
di Wirtgen Macchine.
Sul fronte internazionale,
il commercio estero di
macchine per costruzioni
mostra un rallentamento.
Tra gennaio e giugno 2025,
le esportazioni italiane
hanno superato 1,5 miliardi
di euro, in flessione del
7,4% rispetto allo stesso
periodo del 2024.
Le importazioni, invece,
sono calate del 7,1%
attestandosi a circa 990
milioni di euro. Nonostante
la flessione, il saldo
commerciale rimane
positivo, con un avanzo di
585 milioni di euro.
unacea.org
Cosa sono le Zone Economiche Speciali
In Italia, le ZES sono aree geografiche specifiche in cui le
imprese possono beneficiare di incentivi fiscali e agevolazioni
burocratiche, con l’obiettivo di favorire gli investimenti,
la crescita industriale e lo sviluppo economico del territorio.
Le aziende con sede nelle ZES possono usufruire di
riduzioni fiscali (imposte sul reddito o altre imposte locali),
di semplificazioni burocratiche per avviare o ampliare le attività,
nonché di incentivi per investimenti in macchinari, innovazione
o infrastrutture. Per il settore delle macchine movimento
terra e stradali, tutto ciò si traduce in una maggiore
propensione delle imprese ad acquistare nuovi mezzi, poiché
l’investimento viene in parte compensato dagli incentivi,
accelerando così le vendite sul mercato italiano.
n John Deere Power
Systems (JDPS) parteciperà
alla ConExpo 2026 che
andrà in scena dal 3 al 7
marzo. Il costruttore di
motori annuncia che esporrà
le novità al centro di uno
stand innovativo che integra
direttamente macchinari dei
clienti per mostrare la
“potenza della scelta”.
Lo spazio espositivo
presenterà motori e
soluzioni energetiche John
Deere di tutte le dimensioni,
dai compatti ai grandi
formati, inclusi sistemi ibridi
e batterie. Saranno presenti
macchine di Bandit
Industries, CK Power, Elgin
Sweeper Company e Jones
Manufacturing, tutte
equipaggiate con motori
JDPS, a dimostrazione di
affidabilità, efficienza e
sostenibilità.
JDPS esporrà anche
macchine proprie, tra cui il
prototipo 100% elettrico 310
X-Tier E-Power e il loader
824 X-Tier diesel-elettrico.
Julien Le Vély, direttore
marketing JDPS, sintetizza
così la visione aziendale: “Il
nostro obiettivo è offrire
soluzioni su misura per ogni
esigenza di potenza nelle
differenti applicazioni.
Ascoltare i clienti è la base
per guidare l’innovazione
anche in settori come quelli
agricolo, industriale e delle
costruzioni”.
www.deere.com
[10] dicembre 2025 Costruzioni
Attualità&Prodotti
Aziende
VISIONE
a lungo termine
testi di Antonio Fargas
Yanmar CE investe in elettrificazione, telematica
e intelligenza artificiale, ma anche sul valore
delle risorse umane. Più efficienza e produttività
Quando nel novembre 2024 Jon Lopez è stato nominato
Presidente di Yanmar Compact Equipment
EMEA, ha avviato una fase di rinnovamento con un
approccio alla leadership innovativo, che si basa sul principio
giapponese Hanasaka, che significa “far sbocciare le persone”.
Mettere al centro le persone, valorizzarne le competenze
e offrire opportunità di crescita sono per Lopez la chiave
per costruire team motivati, resilienti e capaci di guidare l’azienda
verso una crescita sostenibile.
Il settore delle macchine compatte ha vissuto negli ultimi
anni forti oscillazioni: il boom di domanda del 2021-2022,
JON LOPEZ è Presidente di Yanmar Compact Equipment
EMEA da novembre 2024. Punta a costruire team
di lavoro motivati valorizzando le competenze delle
singole persone e offrendo opportunità di crescita.
favorito dal rimbalzo dei progetti infrastrutturali post-pandemia,
ha portato a livelli record di produzione. Oggi il mercato
si sta stabilizzando e i produttori, Yanmar CE compresa,
si stanno concentrando su efficienza e preparazione per
il futuro. In questo contesto, l’azienda consoliderà la produzione
delle pale gommate nello stabilimento di Saint-Dizier,
in Francia, chiudendo quello di Crailsheim, in Germania,
entro fine 2025. «Ci stiamo allineando alle realtà attuali, continuando
però a investire nel futuro», spiega Lopez. La strategia
di Yanmar CE punta a combinare crescita e resilienza.
Ottimizzare le risorse produttive, sviluppare la gamma prodotti
e rafforzare l’esperienza cliente sono passaggi fondamentali
per consolidare la presenza in Europa, Medio Oriente
e Africa. Agilità e rapidità nel cogliere nuove opportunità sono
al centro della trasformazione dell’azienda, che punta a essere
più veloce e reattiva nelle prossime fasi di mercato. Al
tempo stesso, la tecnologia e la sostenibilità guidano l’innovazione.
Yanmar CE investe in elettrificazione, telematica e intelligenza
artificiale, con l’obiettivo di aumentare sicurezza, efficienza
e produttività. L’azienda offre già tre modelli completamente
elettrici e sta sviluppando nuove piattaforme
telematiche per dare ai clienti maggiore visibilità sulle proprie
flotte. Rimanere vicini ai clienti è un altro pilastro della
strategia di Lopez. Comprendere le esigenze del mercato
e reagire rapidamente alle richieste genera fiducia e relazioni
durature. La rete di concessionari Yanmar CE unisce competenze
locali e capacità globale, supportata da formazione
e strumenti digitali per garantire un servizio uniforme e
di qualità in tutta la regione. Per Lopez, costruire una cultura
aziendale chiara e collaborativa è altrettanto importante
quanto la strategia di mercato. Trasparenza, comunicazione
aperta e sviluppo dei talenti creano motivazione e impegno
nei team, trasformando la visione strategica in risultati
concreti. Il messaggio per clienti e partner è chiaro:
Yanmar CE sta utilizzando il periodo di riequilibrio del mercato
per rafforzarsi, rendendo l’azienda più efficiente, sostenibile
e vicina ai propri clienti, pronta a cogliere le opportunità
della prossima fase di crescita nella regione EMEA.
[12] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [13]
Attualità&Prodotti
Mercato
Howard Dale
presidente
LiuGong Europe
“Ricevere il Guangxi Golden Silkball
Friendship Award è per me un vero
onore. Questo riconoscimento riflette
non solo il mio percorso personale
in LiuGong, ma soprattutto
la collaborazione e la dedizione
che definiscono la nostra cultura
aziendale. Insieme continueremo
a rafforzare le partnership, guidare
l’innovazione e costruire relazioni
a lungo termine che supportino
la crescita sostenibile nei
differenti mercati.”
testi di Matthieu Colombo
Vecchio Continente
gia globale di LiuGong. Le pietre miliari della collaborazione
tra il quartier generale cinese e il team europeo, c’è il processo
di trasferimento della produzione dei bulldozer
Dressta dalla Polonia in Cina, a Changzhou, garantendo
l’allineamento completo nello sviluppo, nella qualità e nella
strategia globale dei prodotti. E questo mantenendo
l’avamposto strategico in Polonia a cui, nel prossimo futuro,
dovrebbe aggiungersi un centro di formazione tecnica
europeo con annesso campo prove in Italia.
Un altro traguardo significativo è stato il lancio del programma
di veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa, che
ha posizionato LiuGong come pioniere nelle attrezzature
da costruzione sostenibili nei principali
mercati europei. A dire il vero le
LiuGong verdi, ossia 100% elettriche,
sono le macchine in gamma che più incuriosiscono
la potenziale clientela del
Vecchio Con tinente. LiuGong conferma
il suo impegno nell’espandere le capacità europee in
ricerca, sviluppo, test e operazioni, rafforzando l’Europa
come elemento strategico della sua crescita globale e sostenendo
la visione di Guangxi di cooperazione industriale
internazionale. La strategia è pienamente allineata alla
“Three Totals Strategy” dell’azienda: fornire Total Solutions,
creare Total Value e accelerare la Total Globalisation.
Con oltre 30 linee di prodotto e una rete di oltre 500 concessionari
in più di 180 paesi, LiuGong continua a consolidare
la propria leadership globale nel settore delle macchine
movimento terra, posizionando l’Europa come fulcro
dell’innovazione e della sostenibilità.
AL CENTRO
Il presidente di LiuGong Europe Howard Dale
riceve lo Guangxi Golden Silkball Friendship Award
in merito alla crescita dell’azienda in Europa
L’Award della regione autonoma cinese
Ma che cosa è il Guangxi Golden Silkball Friendship Award? È uno dei più prestigiosi riconoscimenti della Regione
Autonoma Zhuang di Guangxi, in Cina. Viene assegnato a esperti internazionali e leader che hanno contribuito
in modo eccezionale allo sviluppo regionale, alla cooperazione industriale e agli scambi culturali. Il premio celebra
relazioni internazionali durature e l’impegno per l’innovazione, la partnership globale e la crescita condivisa.
Lo scorso novembre Howard Dale, Presidente di
LiuGong Europe, è stato insignito del Guangxi
Golden Silkball Friendship Award dal Governo della
Regione Autonoma Zhuang di Guangxi, uno dei più alti
riconoscimenti della regione per esperti internazionali e
leader che hanno contribuito in modo eccezionale allo
sviluppo regionale, alla cooperazione industriale e agli
scambi culturali.
Oltre dieci anni
Dal suo ingresso in LiuGong nel 2014, Dale ha guidato la
crescita della presenza dell’azienda nei mercati europei
maturi, trasformando LiuGong Europe in un’organizzazione
strutturata, orientata al cliente e guidata dal mercato.
Grazie a una rete di concessionari in espansione e a una
crescente fiducia dei clienti chiave. Con lui al comando,
l’Europa si è confermata un pilastro centrale della strate-
[14] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [15]
Attualità&Prodotti
L’anno che verrà
Cos'è il CECE
Il Committee for European
Con struction Equipment è l’associazione
europea che rappresenta
i principali produttori di macchine e attrezzature
per l’edilizia, l’ingegneria civile e le infrastrutture.
L’organizzazione si occupa di promuovere gli interessi
del settore a livello europeo, definire standard tecnici,
supportare la sostenibilità e l’innovazione, e monitorare
le tendenze di mercato e le normative comunitarie. In
Italia, il CECE è rappresentato da Unacea, che svolge un
ruolo di raccordo tra le aziende italiane del settore e
l’Associazione europea. cece.eu
L’UE semplifica
FINALMENTE
Secondo il segretario generale del CECE
Riccardo Viaggi, è questa la migliore notizia
tra quelle che caratterizzano il lavoro della nuova
Commissione. Lo abbiamo intervistato
testi di Paolo Cosseddu
tre volte, anche se per ora è sopravvissuta a tutti i voti di
censura che le sono stati tirati addosso.
Nel primo mandato ci si era sempre piegati all'agenda di
Timmermans, soprattutto rispetto al Green Deal. Oggi non
viene rinnegata come grande strategia verso il 2050, ma
sicuramente sta prendendo diversi colpi. Ovviamente tutti
parlano del bando del diesel per le auto entro il 2035, ma
non c'è solo quello. La settimana scorsa (fine novembre,
nda) è stato messo sul tavolo un nuovo pacchetto sulla regolamentazione
ambientale in generale. Ci sono alcune
questioni sulla legislazione per i prodotti chimici che sono
una serie di passi indietro, in qualche caso passi indietro
rispetto a delle esagerazioni incomprensibili di cinque anni
prima, non dei passi indietro rispetto a qualcosa di ragionevole
o utile. C'è un pacchetto omnibus per la semplificazione
sulla regolamentazione nell'ambito digitale. Alcune
cose abbiamo insistito anche noi per ottenerle, alcune le
abbiamo ottenute. C'è stato un ulteriore slittamento dell'applicazione
del regolamento sulla deforestazione. Quindi
c'è sicuramente molto più di quello che io mi aspettassi,
non ho nessun problema a dirlo, anche perché per una volta
forse ero stato eccessivamente pessimista l'anno scorso
e quindi a ritrovarmi un pochino ad essere soddisfatto,
mi fa anche piacere ammetterlo, ecco.
Riccardo
Viaggi
segretario generale
CECE
Adistanza di più di un anno dall’insediamento della
nuova Commissione Europea siamo tornati a parlare
con Riccardo Viaggi, segretario generale CECE,
approfittando del suo punto di vista privilegiato sulle faccende
che riguardano la politica di Bruxelles, in particolare
quella che riguarda il nostro settore. Da cui arrivano, un
po’ a sorpresa ma per fortuna, anche delle buone notizie.
L’ultima volta che ci siamo sentiti stava insediandosi
Ursula von der Leyen e lei aveva manifestato qualche
perplessità, aveva provato a immaginare, quali potevano
essere i problemi e le opportunità. Col senno di poi,
ora che è passato un po' di tempo, come la vede dal suo
punto di vista di osservatore a Bruxelles?
Effettivamente meglio di quanto mi aspettassi: ero molto
pessimista un annetto fa. La Commissione europea sta
tentando un grande cambiamento, sta mettendo a dura
prova la maggioranza stessa di Ursula von der Leyen soprattutto
per la volontà di pezzi del centrodestra, della destra
europeista, di lavorare e di votare insieme alla destra
più euroscettica, o comunque più estrema, che non ha votato
per il mandato della Presidente. Il dossier più importante,
con tantissimi elementi legislativi e impatti regolamentari,
è quello della semplificazione, con i relativi testi
omnibus. Ce ne sono ormai sette o otto, in corso di approvazione.
Ecco, il grande cambiamento politico istituzionale
è proprio questo: per portare a casa certi dossier
che sono importanti e che bene o male fanno marcia indietro
rispetto a cose decise nel primo mandato, a destra
ci sono i voti, mentre non ci sarebbero a sinistra o al centro.
Si tratta di testi da cambiare radicalmente quando non
da cancellare del tutto, e questo è un cambiamento che
ovviamente sta rendendo il lavoro della von der Leyen un
po' difficile: la sua poltrona è già stata messa in discussione
A proposito di quello che citava, quali sono stati gli obiettivi
raggiunti nel 2025 da voi come CECE e quali sono
quelli – se si possono già raccontare – su cui ragionevolmente
puntate per l'anno nuovo?
Certamente questa nuova agenda e quindi una presa di
coscienza che anche la semplificazione legislativa fa parte
di un processo di reindustrializzazione, è un cambio filosofico
che ci rende ottimisti per il futuro. Ovviamente non
è ancora tutto quello che vorremmo, perché ci sono tante
altre proposte del rapporto Draghi che non sono ancora
neanche in discussione, che probabilmente in discussione
non verranno mai perché sono generalmente
ambiziose. Ma sicuramente alcuni pacchetti omnibus più
di altri: quello sul mercato interno, in cui c'è una semplificazione
per la digitalizzazione di documenti tecnici che
riguardano le macchine. Sono faccende un po' tecniche, di
nicchia, ma che sicuramente vanno nel verso giusto.
CONEXPO 2026 A LAS VEGAS La manifastazione
si terrà dal 3 al 7 marzo prossimi e sarà una delle più
importanti riunioni di settore dell’anno per la filiera
construction. CECE e Costruzioni saranno presenti.
[16] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [17]
Attualità&Prodotti
L’anno che verrà
Un altro che si lega all'omnibus sull'ambiente: la cancellazione
di un database per la condivisione delle informazioni
sulle sostanze chimiche, al quale noi ci opponevamo
ferocemente più o meno cinque anni fa, e che solo ora la
Commissione ammette essere un qualcosa di esageratamente
burocratico che nessuno utilizza, che rappresenta
un costo enorme per le aziende senza nessun ritorno
né per le amministrazioni pubbliche, né tantomeno per i
consumatori che si sarebbero dovuti fidare di questo database,
ma che in realtà non usano.
Poi, anche se in realtà era ancora un lavoro del mandato
precedente della Commissione, è stato finalmente pubblicato
il regolamento europeo sull'armonizzazione della
circolazione stradale delle macchine. Si tratta di una richiesta
dell'industria europea delle macchine mobilistrada
(quindi construction, ma anche agricolo e manutenzione)
da ormai tantissimi anni. Ora stiamo lavorando a
tutta una serie di legislazioni secondarie che poi andranno
a normare il processo di omologazione. Il grande cambiamento
è che una macchina omologata per la strada
in un Paese europeo sarà una macchina omologata in tutti
i Paesi europei. Questo è un qualcosa che abbiamo ottenuto
direi a cavallo tra fine '24 e inizio '25. Però appunto,
le legislazioni secondarie sono ancora in discussione e
queste sono sicuramente uno degli obiettivi del 2026: che
tutte le legislazioni secondarie per l'applicazione pratica di
questo regolamento vengano pubblicate entro il nuovo
anno.
A questo proposito, parliamo di qual è l'impegno, il ruolo
di supporto del CECE al settore costruzioni.
Questi studi che ho citato sono sicuramente degli esempi
tecnici e specifici riguardanti il nostro settore, con un
impatto positivo anche a tutta la filiera. Inoltre, abbiamo
avuto un Bauma di grande successo, con ospiti da
Bruxelles che hanno fatto il viaggio a Monaco, sia politici
eletti che funzionari di alto livello della Commissione europea,
per vedere le macchine, per incontrare le aziende.
È stato un Bauma veramente di grandissimo livello.
Abbiamo ospitato i nostri omologhi da tutto il mondo in
una riunione dell'Alleanza Globale per il Construction
Equipment, un'alleanza che abbiamo tenuto a battesimo
proprio in quell’occasione. Questo è un impatto magari
meno diretto sulla filiera, però aiuta a costruire la reputazione
di Cece a livello globale, e valorizza il suo ruolo nel
collegare l'industria con il decisore politico.
L'ultimo punto che mi viene, che però rimane più che altro
un obiettivo per il 2026, è continuare a lavorare, se non proprio
per rimuoverli, per convivere al meglio possibile con
i dazi americani alle macchine europee, perché questa è
una è la priorità numero uno, perché tocca concretamente
3,5 miliardi di euro di valore esportato dal nostro settore
dall'Europa agli Stati Uniti nel 2024. E ora più dell'80%
di questi 3,5 miliardi sono colpiti da dazi, da dazi doppi: i
dazi del 15% sulla macchina intera e del 50% sul valore
dell'acciaio e alluminio. Su questo non possiamo ovviamente
menzionare e comunicare nessun successo nel
2025, tranne l'apertura di un contatto diretto e regolare
con la Commissione europea, perché siamo uno dei settori
di più grande impatto esportativo commerciale.
Ma nel 2026 ci prefissiamo l'obiettivo di cercare di normalizzare
le relazioni, se non proprio cancellando i dazi,
almeno rendendoli un pochino più gestibili, un pochino più
semplici da applicare. Gli Stati Uniti rimangono il primo
tema per quanto riguarda l'assorbimento commerciale,
ma il 2026 sarà anche l'anno di ConExpo a Las Vegas. Noi
ci saremo, così come anche in altre importantissime fiere
in varie zone del mondo, una in Giappone, una in Cina,
una in India. Quindi sarà anche un anno di grande proiezione
internazionale.
BAUMA CHINA 2026 Si terrà a Shanghai
dal 24 al 27 novembre presso il Shanghai
New International Expo Centre (SNIEC).
È la principale fiera asiatica per macchine
da costruzione. È un evento imperdibile.
FULL ELECTRIC L’elettrico dove
serve o dove è richiesto, senza
forzature. Ora la si pensa così.
Qui a destra un primo cantiere
di decommissioning zero emission,
in Germania. Leggete a pagina 72.
Rispetto a quanto ha detto prima, i rilievi
positivi e che non si aspettava derivano
anche da un clima che è cambiato
anche in virtù della nuova
amministrazione americana, e i dazi
rappresentano un po' l'altro lato della
medaglia, forse, o no? C'è un clima politico
generale che è più tendente verso
i provvedimenti che lei ha descritto
all'inizio.
Dopodiché, il contrappasso...
No, non riesco, non voglio, non posso,
non ho nessun elemento di sottoscrivere
questa narrazione che l'Europa sta facendo
quello che vuole Trump e che fa
la brava perché gliel'ha detto Trump, o
che fa la pro-business perché gliel'ha detto Trump. È una
semplificazione esagerata che tendono a fare certi giornali
generalisti e o qualche politico di parte, e lo può forse raccontare
la premier Meloni, ma non ha veramente nessun ancoraggio
nella realtà dei fatti. L'agenda di semplificazione faceva
parte della campagna elettorale, faceva parte del
rapporto Draghi, che non ha niente a che fare con l'amministrazione
Trump. I dazi di Trump sono il lato negativo di un'amministrazione
che non ha nessuna comprensione del commercio
globale, che vuole smontare la globalizzazione dopo
averla creata e averla inventata. Che vuole un rinascimento
industriale che negli Stati Uniti che è puramente impossibile,
e che sta semplicemente facendo una politica fiscale. I
dazi portano centinaia di miliardi nelle casse dello Stato americano,
che è il più indebitato del mondo. Il dollaro lo sta pagando,
ma nel frattempo ne paga anche l'economia europea,
l'economia cinese, l'economia indiana, l'economia brasiliana.
No, non c'è nessun tipo di "per fortuna che c'è arrivato Trump,
così abbiamo applicato il rapporto Draghi".
Venendo all'altra questione che lei ha sfiorato in una domanda
precedente, cioè quello della conversione, in questo
caso verso l'elettrico: da un lato si cerca di far sopravvivere
l'industria, dall'altro però, rispetto alla
legislatura precedente, la Cina sembra sul punto di far
un po' piazza pulita dei suoi concorrenti storici. È molto
avanti nello sviluppo delle tecnologie, lavora su modelli
che hanno prezzi assolutamente competitivi. Anche rispetto
al comparto delle macchine industriali, si parla di
elettrico con più frequenza.
Sì, è indubbio che la Cina ha fatto passi da gigante nell'elettrificazione
anche delle macchine pesanti, non solo
delle macchine piccole, che ormai è sviluppata anche da
altri costruttori europei, giapponesi, americani. Quello che
ho potuto vedere è che effettivamente il livello, il range di
modelli e la penetrazione di modelli elettrici sul mercato cinese
è enorme. Il mercato cinese però continua assolutamente
a essere in cattivissima salute. Non c'è più investimento,
non c'è più consumo e quindi anche nel nostro
settore l'unica cosa da fare, visto che non può tagliare la
produzione, è l'esportazione. Quindi a Bauma China c'erano
maree di costruttori, anche completamente sconosciuti,
che cercavano solo distributori europei.
Ci sono dati secondo cui Case cinesi anche prestigiose
lavorano di fatto in perdita, perché la guerra dei prezzi è
talmente furente che poi in mancanza di un mercato interno
di fatto stanno in piedi solo perché l'economia è fortemente
sovvenzionata, altrimenti non ce la farebbero.
Assolutamente sì. Infatti stavo arrivando al tema del livello
di sovvenzioni pubbliche di questo settore, al fatto che
ormai più di un terzo delle aziende in Cina, tutti i settori uniti,
non solo nel nostro, è in perdita. E in un'economia normale,
veramente di mercato, probabilmente dopo uno o
due anni la capacità di indebitarsi finirebbe e quindi sarebbero
aziende in fallimento. Invece no, sono aziende che
continuano a mangiare parte di mercato in giro per il mondo.
Tutto ciò ad un certo punto sfocia inevitabilmente nella
concorrenza sleale: ormai, anche grazie al rapporto
Draghi, l'Unione Europea ha capito che forse bisogna essere
un pochino meno naif, un pochino meno fiduciosi che
gli altri, attraverso l'apertura che tu gli proponi, si aprano
anche loro e giochino con le stesse regole.
E quindi, pur se tardivo e sbagliato sotto certi punti di vista,
così come si è colpito con i dazi la filiera dell'auto elettrica, ormai
ci sono i dazi anche sulle macchine elevatrici. C’è stata
tutta una campagna iniziata da Manitou e Haulotte presso
l'Unione Europea, e JCB l'ha fatto in Inghilterra. Ora a livello
europeo è stata aperta una nuova inchiesta sull’anti-dumping
da parte dei produttori di gru mobili. Non è un mistero
[18] novembre dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [19]
L’anno che verrà
GUIDA AUTONOMA
Il nuovo Cat 775, con portata
utile di 65 tonnellate, è il primo modello
progettato fin dall’origine per abilitare in futuro
la guida completamente autonoma.
che anche per macchine ben più importanti, popolari e di impatto
delle gru mobili, ci sono grandi costruttori europei che
stanno valutando una denuncia presso la Commissione europea
per anti-dumping e anti-sovvenzione, che sono le due
casistiche percorribili per poter poi arrivare a stabilire dei dazi.
Quindi sì, è vero che la concorrenza c'è, ma è vero che spesso
la concorrenza è il risultato di comportamenti anticoncorrenziali
con sovvenzioni a tutta una filiera elettrica che va
dall'infrastruttura di ricarica, alla batteria, ai motori, e quindi
ha un impatto sulla macchina finale che è enorme. Con un'integrazione
verticale che neanche il più grande dei Liebherr,
il più grande dei Volvo, il più grande dei Cat si può permettere.
Insomma, ci sono costruttori cinesi, alcuni fra l'altro anche
nostri aderenti, anche associati Cece con le loro operazioni
europee, che regalano il doppio pacco batterie di un
valore che è maggiore di quello della macchina originale diesel,
o che regalano ai clienti le colonnine di ricarica da poter
installare in azienda.
Ultimissima domanda, anche questo è un argomento
di cui abbiamo iniziato a scrivere sempre più spesso:
macchine connesse e guida autonoma. Qual è, se c'è, il
vostro punto di vista rispetto all'andamento di questi di
questi mezzi che si stanno diffondendo un po' di più rispetto
al passato.
Sappiamo che si stanno diffondendo, noi soprattutto ci lavoriamo
per quanto riguarda l'impatto di certe tecnologie sulla
sicurezza che è normata dal regolamento apposito sulle
macchine. Che obbliga tutto un percorso di certificazione,
marcatura CE, e che regola in modo molto rigido l'applicazione
delle dell'artificial intelligence o del machine learning
alle safety features, quindi alle funzionalità di sicurezza dell'utilizzo
della macchina. Su questo la regolamentazione
c'è, il problema è che gli standard di applicazione non sempre
ci sono. Questo apre a un altro enorme ambito di lavoro,
che è la cyber resilience e quindi la resistenza agli attacchi
cibernetici, che è uno dei temi in discussione.
Come ho già detto, c'è il regolamento, c'è la cornice, ma mancano
le legislazioni secondarie o le norme armonizzate. Al
tempo stesso, ci sono degli obblighi, nella regolamentazione
primaria, affinché le macchine siano cyber resilient e sicure
da utilizzare, con scadenze ben precise. Il problema, purtroppo,
è che non sempre sono rispettabili perché mancano
gli standard di applicazione della norma primaria. Noi abbiamo
fatto una grande campagna per richiedere il posticipo,
un ulteriore tempo di transizione per applicare certi
regolamenti, perché appunto mancano le norme di applicazione.
Ma purtroppo queste richieste non sono state prese
in considerazione dal legislatore e non fanno parte delle
semplificazioni che stiamo discutendo.
Per quanto riguarda invece quello che il mercato sta facendo,
ci sono certe piccole feature di semi-autonomia che
ormai sono molto presenti, ma per arrivare alla guida autonoma
o all'operazione autonoma delle macchine crediamo
di essere molto lontani, che poi è quello che si dice
un po' ovunque, rispetto a questo tema. Qualche settimana
fa ero presso Kiwitron, un'azienda associata che fa lettori
ottici appunto per il controllo delle macchine, e c'è ancora
una grande discussione su cosa deve fare un sensore
quando vede un oggetto, che si tratti di una persona, un
edificio, o un'altra macchina. Come deve comportarsi?
Basta un'allerta? La macchina deve rallentare, ma non fermarsi?
Si deve spegnere? Se si spegne, va in blocco per
quanto tempo? Queste sono tutte questioni per ora molto
preliminari su come evitare un incidente. E questa non è
autonomia, questo è evitare un incidente: importantissimo
per quanto riguarda la salute e l'incolumità degli operai o
del dell'operatore della macchina, ma non stiamo non stiamo
parlando di guida autonoma.
INFRASTRUTTURE
Per miniere, cave e cantieri smart
non bastano macchine a guida autonoma. L’ecosistema
tecnologico è ampio, la difficoltà è l’interconnesione.
[20] dicembre 2025 Costruzioni
ostruzioni
WALKAROUND
testi e foto di Matthieu Colombo
Peso operativo (stradale) 6.535(6.570)kg
Carico utile
3.700 kg
Capacità a colmo (SAE2:1) 2,05 m 3
Motore Yanmar Stage V
88,4 kW
Takeuchi TCR50-3
ostruzioni
1
WALKAROUND di ostruzioni
Il dumper cingolato Takeuchi TCR50-3 con cassone che
ruota di 180 gradi è la soluzione per cantieri inaccessibili
ai mezzi tradizionali, per trasportare oltre tre tonnellate con
una pressione al suolo inferiore a un midi escavatore
I concorrenti si contano sulle dita di una mano
È un problem solver che, grazie
a forza di trazione e pressione
al suolo ridotta, trasporta 3.700 kg
su terreni accidentati, impegnativi
e con pendenze fino a 30°
2
Il carro sovradimensionato,
con 32 rulli, appoggio flottanti
e tensionamento automatico
dei cingoli, rendono il TCR50-3
inarrestabile su ogni terreno
3 4
Cassone ribaltabile a 65° e
montato su telaio rotante di 180°
per scaricare a lato destro
o sinistro della macchina.
Meno piazzamenti, meno usure
Il cassone girevole premette
di colmare rapidamente delle
trincee traslando con il carro
e serve in cantieri con poco spazio
e in condizioni impervie
5
Trasmissione idrostatica con
pompa tandem a controllo
elettronico incorporato per
richiedere sempre il giusto regime
d’esercizio al motore. Antistallo
6
Motorizzazione Yanmar Stage V
di ultima generazione che a pari
potenza e coppia migliora
l’efficienza. Post trattamento
allo scarico Dpf+Scr ultra collaudato
7
Macchina totalmente costruita
in Giappone da Takeuchi con una
struttura estremamente robusta,
una cabina Rops Fops Level II con
griglia posteriore e superiore
8
È disponibile l’allestimento
e l’omologazione per circolazione
stradale, preziosa per i cantieri
di manutenzione e per interventi
d’emergenza per allerte meteo
9
Interfaccia operatore con monitor
lcd a colori che permette
di avere sotto controllo lo stato
della macchina, visualizzare alert
e prevenire i fermo macchina
10
Il Takeuchi TCR50-3 ha di serie
la tecnologia di connessione
Gps/Gprs che permette
di monitorare a distanza posizione,
ore di lavoro e anomalie
[24] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [25]
Takeuchi TCR50-3
La sua missione operativa è trasportare
oltre tre tonnellate di materiale “ovunque e sempre”
anche in condizioni dove i mezzi di trasporto su ruote
non arrivano. L’elevata trazione assicurata dai cingoli,
unita alla bassa pressione al suolo anche a pieno
carico, sono una ricetta di produttività assoluta
WALKAROUND di
ostruzioni
COPIA SEMPRE IL TERRENO Il sottocarro ha i motori di trazione
anteriori (per la distribuzione di pesi a pieno carico) e ruota
folle a tensione idraulica attiva al posteriore. I cingoli in
gomma copiano il terreno alla perfezione grazie a 16 coppie
di rulli d’appoggio (8 coppie per lato). I 32 rulli sono montati
su 4 triangoli oscillanti per lato e ruotano indipendenti
sullo stesso asse per favorire le controrotazioni in sterzata
e inversione di marcia, riducendo l’usura dei cingoli.
9,5 KM/H
È la velocità
massima del
TCR50-3
e la raggiunge
sia in marcia avanti,
sia in marcia
indietro.
ANGOLO D’ATTACCO ANTERIORE 30°
Sopra l’anteriore del TCR50-3 protetto
dal paraurti imbullonato direttamente
ai longheroni del telaio. Qui sotto,
i motori di trasmissione all’anteriore per
meglio ripartire il peso.
INCLINOMETRO
PER SALITA E DISCESA
In ogni senso di marcia
l’operatore può verificare
se l’inclinazione del
TCR50-3 è superiore ai 20°.
Stabililtà top su
INGRASSAGGIO
ESSENZIALE
L’esperienza (altrui)
ci insegna che
i sottocarri dei
dumper cingolati
vanno ingrassati
con cura. Sul TCR50-
3 i punti sono protetti
e accessibili.
ogni tipo di terreno
TELAIO A LONGHERONI SOVRAPPOSTI Il Takeuchi TCR50-3
si basa sulla struttura collaudata della versione TCR50-2,
evoluzione del precedente modello. Stiamo quindi parlando
di un telaio portante ultra collaudato, costituito da doppi
longheroni scatolati sovrapposti, uniti tra loro da sei
traverse scatolate su cui poggiano sovrastrutture e a cui
sono poi saldati i longheroni del sottocarro. Il telaio
è realizzato integralmente da Takeuchi in Giappone tramite
piegatura e saldatura robotizzata. La struttura para urti
anteriore è imbullonata al telaio, quindi sostituibile.
La regolazione della tensione cingoli è costante, assicurata
da due cilindri idraulici che spingono le ruote folli.
AL
top
della
categoria
430 mm di luce a terra
Nuova retrocamera
Rulli superiori a campana in fusione 32 rulli d’appoggio su 8 triangoli
2 rulli per asse, 4 rulli indipendenti per triangolo Ruota folle “posteriore” in fusione
SOLO 42 kgf/cm²
I cingoli sono
larghi 450 mm
e appoggiano
a terra per
2.500 mm.
La pressione
a terra dichiarata
a pieno carico
è di 42 kgf/cm²,
mentre a vuoto
è di 27,3 kgf/cm².
[26] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [27]
Takeuchi TCR50-3
WALKAROUND di
ostruzioni
GIUNTO ROTANTE Il cassone rotante permette
di scaricare il materiale su entrambi i lati
della macchina senza manovre aggiuntive,
minimizzando l’usura del sottocarro.
Aumenta inoltra la produttività del dumper
e riduce i tempi di ciclo. La rotazione
di 180° del cassone e l’elevato angolo
di ribaltamento massimizzano
la produzione in cantieri
ristretti e contesti impervi.
PRATICITÀ Sotto,
da sinistra, il sensore
elettromeccanico
di abbassamento
cassone, l’ingrassatore
dei cilindri sollevamento
accessibile a cassone
abbassato e uno dei
quattro occhioni esterni
saldati al cassone,
due per lato.
Scarica a 180 gradi
IlTCR50-3 ha il cassone
su telaio dedicato che ruota
di 180°. Procedendo
a bassa velocità si colmano
velocemente scavi a trincea
senza posizionarsi
VERSATILE Il cassone rotante
esalta le prestazioni
di questo dumper che
spesso lavora in contesti
impervi che non sempre
permettono grandi manovre.
LE MISURE CHE CONTANO
- LARGHEZZA MINIMA DI TRASPORTO 2.200 MM
- LARGHEZZA CINGOLI IN GOMMA 450 MM
- CARREGGIATA AI LONGHERONI 1.750 MM
- RAGGIO ROTAZIONE CASSONE (DX/SX) 1.730 MM
- ALTEZZA DI TRASPORTO 2.725 MM
- LUNGHEZZA DI TRASPORTO 4.660 MM
- ALTEZZA CASSONE ALZATO 3.610 MM
FATTO PER DURARE Il cassone del TCR50-3
è realizzato con una struttura reticolare
rinforzata che garantisce rigidità
e stabilità nel tempo. Questa soluzione
distribuisce uniformemente i carichi,
prevenendo deformazioni e torsioni anche
sotto sollecitazioni gravose, e mantiene
l’allineamento della macchina durante
le operazioni più impegnative.
La progettazione accurata e i materiali
scelti assicurano durata e affidabilità,
conservando le prestazioni della macchina
anche dopo anni di lavoro intenso.
EMERGENZA
PIÙ SEMPLICE
La macchina segnala
a monitor se il cassone
non è perfettamente
abbassato e se non
è centrato (spia verde).
In caso di anomalie
si può abbassare
il cassone
manualmente come
sul TCR50-2 ma
l’azionamento è ora
ben accessibile, appena
sotto la porta cabina.
DETTAGLI CHE CONTANO
TRAVERSA TUBOLARE Il telaio montato su ralla e su cui
insiste il cassone ha una struttura ben dimensionata
e la traversa tubolare di grande sezione scongiura torsioni.
Takeuchi TCR50-3
1
2
3
INTERCOOLER HIGH TURBO
Il 4 cilindri turbo da poco più di 3 litri
4TNV94FHT-NTBCV incrementa
la densità di potenza immettendo
più aria fresca in camera
di combustione grazie a uno
scambiatore intercooler maggiorato.
COMMON RAIL DA 180 MPA
La gestione totalmente elettronica
porta con sé un sistema di iniezione
diretta con moduli piezoelettrici
alimentati da un circuito ad alta
pressione di tipo common rail.
88,4 KW A 2.000 GIRI/MIN
...e 410 Nm di coppia massima
erogati a 1.700 giri/minuto non
lasciano mai la trasmissione
idrostatica senza ato. Questo
motore unisce precisione
costruttiva avanzata (micro
trattamento delle superci per
ridurre attriti) a trattamenti
che incrementano la longevità
come il rivestimento
in grafene dei pistoni in lega
d’alluminio.
Potenza Stage V
STAGE V È un propulsore
di ultimissima generazione.
Le lettere HT della sigla
significano High Turbo
e indicano l’efficienza
del sistema intercooler.
Rispetto al motore del modello Serie 2, il nuovo 4 cilindri Yanmar 4TNV94FHT-NTBCV
Stage V eroga gli stessi valori di potenza e coppia ma diminuiscono i consumi e quindi
le emissioni. Il post-trattamento dei gas di scarico gestito da Bosch è una garanzia
SCR ULTRA COLLAUDATO I motori
Yanmar abbatono le emissioni
con Dpf da oltre dieci anni.
L’integrazione della tecnologia
Scr per soddsfare gli standard
Stage V è perfezionata con chi
ha la più grande esperienza
di iniezioni di urea in applicazioni
movimento terra, ovvero Bosch
con la tecnologia Denoxtronic.
Scegliete urea di qualità.
ESTRATTORI Gli scambiatori di calore
in alluminio ad alta efficienza,
con alette a passo ottimizzato per
massimizzare la dissipazione del
calore e garantire flussi d’aria uniformi.
I radiatori sono montati con supporti
elastici antivibrazione, che ne
permettono la dilatazione e riducono
sollecitazioni meccaniche.
Condensatore climatizzatore
Intercooler turbo maggiorato
WALKAROUND di
Iniettore urea Bosch
Scambiatore gasolio
Scambiatore urea
ostruzioni
SI PUÒ INIBIRE
LA RIGENERAZIONE
La rigenerazione del Dpf
avviene elevando
la temperatura allo
scarico gestendo i flussi
dell’egr e quelli d’aria
a valle del turbo.
È un’azione automatica
che si interrompe
spegnendo il motore o
premendo un pulsante
(fatelo solo in caso
di condizioni proibitive).
Refrigerante motore
Olio idraulico
Turbina fissa IHI
RAFFREDDA ANCHE L’UREA Il nuovo post
trattamento richiede uno scambio termico
ancora superiore e il motore FHT richiede un
generoso modulo intercooler. Gli
scambiatori sono frontali, tra loro paralleli e
a maglia larga. La ventola è aspirante in
presa diretta e aspira tramite micro griglie
frontali. È anche presente uno scambiatore
dedicato all’urea per prevenire
cristallizzazioni nell’impianto.
VENTOLA ASPIRANTE IN PRESA DIRETTA Il doppio modulo
di scarico con Dpf e Scr deve raggiungere temperature anche
superiori ai 600°C per funzionare al meglio. Anche per questo
è montato in testa al motore, nella parte alta del vano,
alla fine del flusso di raffreddamento, vicini a estrattori d’aria.
[30] marzo 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [31]
Takeuchi TCR50-3
P1
P2
P3
Valvola alzata
e abbassamento
cassone
ribaltabile.
Azionamento a cavo
e inversione flusso
via solenoide
SCHERMATA DI LAVORO Raggruppa
tutte le icone presenti in fase
d’accensione come sopra. C’è la spia di
surriscaldamento dell’olio idraulico.
MAXI ICONE Il sistema mette in
evidenza allarmi come la riserva
carburante, il cassone alzato o non in
linea quando si trasla. Non si sbaglia.
IMPOSTAZIONI Sopra la schermata che
raggruppa tutte le icone dei menu: dalla
regolazione di ora, lingua, ai codici errori
e impostazioni dedicate all’assistenza.
Pompa di trasmissione HST
da 80 l/min con 2 valvole
limitatrici di pressione
a proteggere pompa e motore
da sovraccarico
Spinge sempre forte
P1
P2
P3
M
È UNA POMPA TANDEM
A PISTONI ASSIALI
DAIKIN-DANFOSS DA
2 VOLTE 122 LITRI/MIN
CHE ALIMENTA I MOTORI
DELLA TRASLAZIONE
IDROSTATICA
POMPA A INGRANAGGI
SHIMADZU DA 34,2
LITRI/MIN PER ALZARE
E ABBASSARE IL CASSONE
MOTORI DI TRASLAZIONE
A CILINDRATA VARIABILE
DA 60 A 84 LITRI/MIN
TECNOLOGIA IDROSTATICA HST Il cuore del
TCR50-3 è il sistema a circuito chiuso
di trasmissione idrostatica con pompa
tandem a pistoni assiali a cilindrata
variabile serie H1P della Daikin-Sauer
Danfoss con controllo elettronico
incorporato che permette di congurare
la portata delle pompe idrostatiche e la
cilindrata dei motori di traslazione. In base
al carico idraulico richiesto, l’elettronica
richiede giri all’Ecu del motore termico
evitandone lo stallo, anche con le repentine
richieste di potenza idraulica come, ad
esempio, nelle inversioni di marcia con
controrotazione. La gestione elettronica
permette di modulare la potenza solo
quando è necessario e gestire le marce.
Vista inferiore pompa HST
METALLICO
Oltre al filtro
a immersione nel
serbatoio metallico,
l’impianto ha un
maxi filtro a valle
dei motori di
traslazione e uno
sul ritorno della
valvola di comando
cassone su quella
del tensionamento
automatico
dei cingoli.
CALENDARIO La sua impostazione
corretta permette di valutare la corretta
memorizzazione della cronologia lavoro
comunque visibile via telematica TFM.
DOPPIA VELOCITÀ Il TCR50-3 ha lo scalo
automatico della marcia sotto sforzo, che
ottimizza la traslazione quando cambiano
inclinazione e consistenza terreno.
L’elettronica interviene modulando
il rapporto idrostatico e richiedendo più giri
al motore, evitando lo stallo e garantendo
continuità operativa. Raggiunge 7 km/h
in prima e i 9,5 km/h in seconda.
La guida rimane uida anche quando si è
a pieno carico o si fanno inversioni rapide.
PARAMETRI VITALI Qui sopra il regime
motore, temperatura e pressione di olio
motore e olio idraulico, tensione batteria
e intasamento del filtro antiparticolato.
VEDI SEMPRE
Ora si vede anche
a cassone alzato,
dove si scarica.
MULTITASKING
Oltre a indicare il regime
motore, la barra centrale
permette di visualizzare
l’intasamento del Dpf
e la pressione del circuito
idraulico di traslazione.
Filtro su ritorno valvola
comando cassone
HA BUONA MEMORIA La macchina
memorizza tutti i codici errore in ordine
rigorosamente
cronologico.
Serbatoio olio metallico
Forza di trazione di 7.220 daN
M
Acceleratore elettronico
[32] dicembre 2025 Costruzioni
Takeuchi TCR50-3
Radio con vivavoce bluetooth
Climatizzatore
manuale
con ricorcolo
Griglia posteriore paramassi
77 dB(A)
IN CABINA
Griglia superiore FOPS Level II
Ingrassatore base specchi
Specchi connessi
Sedile con sospensione meccanica regolabile
Pavimento cabina piatto e tappeto removibile facilmente
SEMPRE AL FRESCO La cabina
del TCR50-3 offre un ambiente
di lavoro spazioso e funzionale,
progettato per garantire protezione
e controllo durante l’intero ciclo
operativo. La posizione di guida
assicura una visibilità in marcia
molto buona, facilitando
le manovre anche in spazi
ristretti e su terreni irregolari.
L’aria condizionata manuale
è di serie, mentre l’ampio nestrino
destro è in due parti scorrevoli
e il parabrezza superiore è apribile,
a scomparsa; quello inferiore è removibile
e si può riporre al sicuro in cabina.
Luci di lavoro LED
Presa 12V
Con le spalle coperte
BEN PROTETTI La cabina non è rinita come
quella di un escavatore, ma è pratica e
funzionale. Certicata Rops e Fops Level II,
ha un parabrezza frontale apribile in 2 pezzi
(la parte inferiore si ripone in cabina), una
griglia superiore integrata alla struttura, ma
soprattutto una griglia para massi lato
cassone per proteggere l’operatore nel caso
del materiale trasportato rovini sulla cabina.
Tutta la strumentazione è sul lato destro
dell’operatore, sedile e consolle sono
su slitte diverse e il sedile è su sospensione.
SI PUNTA UN PIEDE Il TCR50-3 si guida tutto di acceleratore
e alzando il piede la macchina rallenta fino a fermarsi per
rallentamento idrostatico. L’estesa pedana per il piede sinistro
aiuta sui terreni sconnessi e nelle discese a inclinazione forte.
GRADINO ELASTICO
Il piano cabina non
è molto distante da terra
e per salire basta un gradino,
che è assicurato alla macchina
con cinghie elastiche.
[34] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [35]
Takeuchi TCR50-3
Classici fari stradali
BARRA
PARAINCASTRO
Fa parte
dell’allestimento
stradale
ed è imbullonata
alla traversa
posteriore.
Serbatoio gasolio
da 127 litri in metallo
PRESE DIAGNOSTICHE
Sono tutte raggruppate
in cabina, ben protette sotto
al sedile in vano sotto chiave.
ATTREZZI A BORDO
In Italia la borsa attrezzi
del TCR50-3 è fornita di serie.
Luci stradali anteriori Led standard
PULSANTIERA FANALERIA
A sinistra i pulsanti sulla destra
della cabina con cui il guidatore
accende i fari inferiori anteriori,
quello posteriori e gli indicatori
di direzione quando è su strada.
STRUTTURA MOLTO ROBUSTA La sezione di longheroni del telaio e traverse
è generosa e le saldature delle parti strutturali sono estese e fissano piastre
di rinforzo sia per distribuire in modo più uniforma possibile il peso
del materiale trasportato, sia per garantire una elevata rigidità torsionale.
Lampeggiante girofaro a magnete
Anche su strada
OMOLOGAZIONE DISPONIBILE
Come sul TCR50-2, anche
il nuovo TCR50-3 può essere
fornito con allestimento
e omologazione per
la circolazione su strada.
Questo rappresenta
un vantaggio concreto quando
si opera in prossimità di
viabilità aperta al traffico,
consentendo spostamenti
conformi alle normative senza
ricorrere a mezzi di trasporto
aggiuntivi. L’omologazione
stradale risulta preziosa anche
negli interventi di emergenza,
come eventi alluvionali, dove
muoversi autonomamente
tra diverse aree operative
diventa un fattore determinante
per la rapidità d’intervento.
FUNZIONALE E PRATICO
L’impianto elettrico del
TRC50-3 ha componenti ben
protetti e sigillati per
resistere alle sollecitazioni
tipiche delle applicazioni
heavy duty e all’ambiente
esterno umido e polveroso.
È di serie la pompa
di rifornimento con arresto
automatico che velocizza
le operazioni di rifornimento.
Al suo anco la sede per
riporre la pistola per
l’ingrassaggio del sottocarro.
Filtro e decantatore gasolio accessibili
UREA SOTTO
CHIAVE
Esattamente
come per
il gasolio,
il serbatoio
di urea,
da 13,8 litri,
è protetto
sotto chiave.
Fusibili con legenda a icone
Chiave tappo
unificata (accensione)
Impianto urea Bosch che scongiura cristalizzazioni nei condotti
Batteria da 90 Ah
Pompa gasolio ad arresto automatico di serie
[36] dicembre 2025 Costruzioni
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA
Takeuchi TCR50-3
Il nuovo Takeuchi TCR50-3 in numeri
Peso operativo (stradale)
Cassone ribaltabile
Capacità di carico
Potenza netta
Motore Yanmar
Cilindrata
Cilindri
Alesaggio x corsa
Regime di taratura
Velocità del pistone
Valvole per cilindro
Distribuzione
Iniezione
Fasi d'iniezione
Egr
Postrattamento
Alimentazione aria
Pompe
Portata massima
Regolazione pompa
Pressione massima
Velocità traslazione
Forza di trazione
Pendenza superabile
Altezza massima
Lunghezza massima
Passo/lunghezza carro
Carreggiata
Rulli d’appoggio per lato
Larghezza sottocarro
Larghezza dei cingoli
Lunghezza cassone
Larghezza cassone
Pressione al suolo (carico)
Batteria
Alternatore
Serbatoio gasolio (urea)
Serb. idraulico (circuito)
6.535 (6.570)
trilaterale 180°
3.700 (2,05)
88,4
4TNV94FHT-NTBCV
3,05
4
94x110
2.500
9,16
4
conv
CR
multi
raffreddato
Dpf+Scr
turbo int.
tandem var.
2 x 122,5
neg
34,5
7-9,5
7.220
30°
2.725
4.660
3.145/n.d.
1.750
32 (8 doppie coppie)
2.200
450
2.615
1.795
26,8 (42)
1 x 90 Ah
96
127 (13,8)
44 (84)
kg
kg (m 3 )
kW
litri
mm
giri/min
m/s
l/min
MPa
Km/h
daN
mm
mm
mm
mm
mm
mm
mm
mm
Kgf/cm 2
Ah
A
l
l
ANTIFURTO E GPS
La macchina
è allestita
da stabilimento con
sistema
di localizzatore Gps
e trasmissione dati.
Sempre connesso
TAKEUCHI FLEET MANAGEMENT
Per l’Italia, il TCR50-3 è allestito
da stabilimento con una centralina
di localizzazione Gps e trasmissione
dati Gprs che integra una scheda dati.
Se il cliente lo desidera, accedendo
al portale Takeuchi, può localizzare
la macchina, scaricare i dati di utilizzo
della stessa e monitorare da remoto
lo storico manutenzioni e gli interventi
in scadenza. Sono inoltre disponibili
estensioni di garanzia no
a un massimo di 60 mesi o 5.000 ore.
INTERVALLI DI MANUTENZIONE
• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ORE
• FILTRO GASOLIO 250 ORE
• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.000 ORE
• OLIO MOTORE TRASLAZIONE 500 ORE
• OLIO IDRAULICO 1.000 ORE
• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ORE
• MANUTENZIONE DPF 6.000 ORE
www.takeuchi-italia.it
Ringraziamo per la collaborazione
il team di Midi Equipment di Cerea (VR).
L ’ INTEGRATORE N UTRIZIONALE
®
WWW.ICPMAG.IT
ostruzioni
WALKAROUND
Peso (+ lama+TAB) 15,65 (16,94) ton
Motore JCB EcoMAX 448
Potenza netta
81 kW
Forza di strappo 10.045 daN
testi e foto di Matthieu Colombo
ostruzioni
WALKAROUND di
ostruzioni
JCB 145 XR
Con la X-Series, l’escavatore
short radius classe 15 t
fa un salto quantico in termini
di prestazioni idrauliche,
comfort, interfaccia e sicurezza.
Sceglietelo con braccio triplice
«TAB» e lama dozer
1
JCB fa tesoro dell’esperienza
e parte da un foglio di carta
bianca per sviluppare gli X Series.
Il 145XR evolve in modo deciso
in idraulica e comfort
2
Modello che fa del rapporto tra
prestazioni e ingombro il suo punto
di forza. Con triplice e avambraccio
da 2.500 mm ruota in 3.640 mm,
meno di una carreggiata stradale
3
La cabina pressurizzata del 145XR
è del 15% più spaziosa, dotata di
migliori sospensioni e fa registrare
una silenziosità interna al top della
categoria. Solo 67 dB(A) interni
4
Il sistema d’interfaccia operatore
è stato sviluppato da JCB
stessa. Grazie alla logica multi
livello si naviga senza perdersi
nonostante il volume di dati
7
La cinematica triplice con cilindro
posizionatore inferiore favorisce
la forza che cresce anche grazie
a cilindri di braccio e avambraccio
e benna maggiorati
8
Due linee aux proporzionali
di serie, kit sollevamento (3 valvole)
standard, 10 attrezzature
memorizzabili e allestimento tilt
rotator disponibile da fabbrica
5
Il quattro cilindri DieselMAX Stage
V con Scr eroga 81kW
a un regime di soli 1.700 giri/min.
La coppia massima è quasi
da primato con ben 516 Nm
6
Prestazioni in crescita grazie
a pompe Kawasaki di cilindrata
maggiore e distributore con
nuove logiche flow sharing.
Movimenti simultanei migliori
9
È disponibile da stabilimento
la predisposizione per montaggio
dei più diffusi sistemi GPS di aiuto
allo scavo. Si preserva così
la pressurizzazione della cabina
10
Progetto sviluppato con
un occhio di riguardo ai costi
di gestione. L’intervallo
di sostituzione dell’olio idraulico
è più che raddoppiato
JCB 145 XR
CONO DI ROTAZIONE 17% PIÙ COMPATTO DEL 140X (TABVSTAB)
Ruota in carreggiata
Il 145XR in configurazione TAB con avambraccio da 2.500 mm ha un cono di rotazione
minimo ai vertici della categoria. Ruota in appena 3.640 mm, senza quindi eccedere una
sede stradale extraurbana standard. Il tutto con la stessa identica cabina del 370X!
17 T DI MACCHINA IN UN FAZZOLETTO Il nuovo
145XR si presenta come un escavatore
da 15,65 t di peso operativo, ma se lo si
congura «all’italiana», ossia con lama
dozer, braccio triplice (TAB per JCb, ndr)
e pattini da 500 mm per facilitare il
trasporto in sagoma, il peso sale a 16,94t.
La cinematica del braccio con il cilindro
posizionatore nella parte inferiore del
braccio, tra quelli di sollevamento, privilegia
forza e precisione in sollevamento
e permette di avere un baricentro più basso
rispetto alle macchine con cilindro nella
parte superiore o peggio, due sui lati.
BRACCIO TRIPLICE CON CILINDRO POSIZIONATORE INFERIORE
SBALZO POSTERIORE INFERIORE DEL 27% RISPETTO AL 140X
VISIBILITÀ OTTIMA Progettare un escavatore
short radius è già una bella sda, ma farlo,
riuscendo a mantenere motore e cooling
al posteriore non è cosa da tutti. Questa
soluzione permette di favorire la visibilità
operatore sulla destra. Meglio del JZ140.
Torretta compatta anche all’anteriore
Short radius
Solamente
245 mm oltre
il cingolo
AVAMBRACCIO A SCELTA Il raggio
di rotazione minimo anteriore del
braccio in due pezzi del 145XR TAB
è di 2.110 mm con braccio triplice
e l’avambraccio standard da 2.500mm.
Scegliendo l’avambraccio da 3.000 mm
il raggio anteriore sale a 2.510 mm.
ATTENZIONE AI DETTAGLI La piastra di richiamo
benna è ben dimensionata e include un anello chiuso
per agganciare occhioni da sollevamento. Qui sopra
il gradino antiscivolo dedicato al modello. A sinistra
e più in alto il cinematismo triplice con cilindro
posizionatore nella parte inferiore del braccio.
[44] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [45]
WALKAROUND di
ostruzioni
JCB 145 XR
2.490 mm
ABILITÀ DA PICK AND CARRY
Rispetto al precedente JCB
JZ140, il nuovo 145XR
standard ha un peso
operativo superiore di circa
500 kg a pari congurazione
e un baricentro più arretrato.
Cresce inoltre la velocità
di rotazione, ma a fare
la differenza è la
controllabilità della stessa.
Se allestito con lama dozer
per massimizzare l’impronta
a terra il 145XR diventa
un abile pick and carry.
MADE IN UK CON COMPONENTI
ITALIANI Le parti strutturali
del sottocarro, manco
a dirlo, sono fabbricate
direttamente da JCB
in Inghilterra: controllo
diretto della qualità
sia in termini di materie
prime, sia per quanto
riguarda le lavorazioni.
Per la componentistica
il costruttore punta sulla
qualità italiana.
I rulli d’appoggio sono sette
a fronte dei due superiori.
Due anche le guide cingolo
disponibili come opzione.
Ha una bella lama
VALORE AGGIUNTO La lama dozer del JCB
145XR, disponibile come optional, ha una
struttura ben dimensionata e amplia
in modo signicativo la versatilità della
macchina. Oltre a migliorare la stabilità
operativa durante lo scavo, risulta efficace
nelle operazioni di livellamento, riporto e
chiusura trincee. Un aspetto rilevante è che
può essere utilizzata in modalità ottante,
caratteristica che facilita il livellamento.
8.619 MM A TERRA
Con braccio TAB
e avambraccio da 2.500
mm il 145XR ha un raggio
operativo notevole.
Estese protezioni cilindri lama
500 mm
426 mm di luce a terra
ESISTE ANCHE UN CARRO HD
In Italia vedremo solo il 145XR
standard con suole da 500 mm, ma vi
segnaliamo che è disponibile un carro
HD che ha passo maggiorato a 3.170
mm e carreggiata a 2.200 mm.
La forza di trazione sale del 21%.
ATTACCO RAPIDO JCB QUICK HITCH L’attacco rapido
originale JCB permette di cambiare attrezzatura stando
seduti in cabina e in assoluta sicurezza. Il sistema legge
l’angolo d’apertura di avambraccio e benna per assicurare
sempre uno sgancio in totale sicurezza.
Traversa longheroni lama tubolare
12.750 daN di forza trazione
Doppia linea Aux di serie
INGRASSAGGIO BOCCOLE
Anche le boccole del braccio danno
pochi pensieri. Hanno un particolare
rivestimento al grafene che permette
di ingrassarle ogni 250 ore di utilizzo.
Passo contenuto di 2.865 mm
[46] dicembre 2025 Costruzioni
3.645 mm di impronta a terra con lama giù
Costruzioni dicembre 2025 [47]
JCB 145 XR
SOLO
67 dB(A)
IN CABINA
DOPPIA USB-C
Le prese di ricarica sono
sopra la vasca porta oggetti
con vasca in gomma estraibile per
essere pulita a dovere e velocemente.
Tenda superiore oscurante e tenda frontale microforata
Consolle sospese con il sedile pneumatico
Ottimi specchietti convessi
Griglia OPG II e frontale disponibili
Pavimento piatto e pedali grandi (controllabilità)
AL
top
della
categoria
Abitabilità e silenzio ai vertici
QUALITÀ
PERCEPITA
In cabina non
ci sono lamiere
o montanti a vista
e la qualità delle
plastiche
è superiore alla
media..
Per gli escavatori X Series,
JCB si è superata realizzando
un ambiente di lavoro
confortevole e gradevole,
un’interfaccia operatore
intuitiva, ma soprattutto
un ambiente pressurizzato.
Quella del 145XR è la cabina
più silenziosa della categoria
HA LA STESSA CABINA DEL 370X
Chi fa da sé fa per tre. JCB conta ad oggi
22 stabilimenti produttivi nel mondo,
di cui 11 in Inghilterra, e sta investendo
oltre 55 milioni di euro nella costruzione
di un sito dedicato alla sola costruzione
di cabine a Uttoxeter (Staffordshire, UK).
Una premessa importante per dire che
l’azienda ritiene le cabine strategiche per
conquistare l’utilizzatore nale. Nel caso
della nuova cabina degli X-Series,
è integralmente progettata, sviluppata
e assemblata internamente da JCB
per offrire soluzioni uniche e un design
distintivo.Ne risulta un ambiente
di lavoro molto spazioso, ma soprattutto
confortevole e con una pressione acustica
interna ai vertici assoluti della categoria.
Solo 67 dB(A). Nessuno fa meglio.
Clima automatico
MODULO INNOVATIVO SU MISURA
Il compressore del climatizzatore
automatico (qui a destra) pesa il 75%
meno del precedente, è più efficiente
e di semplice manutenzione. La qualità
dell’impianto è funzionale anche alla
perfetta pressurizzazione. Per regolare
usso e temperatura dell’aria ci sono
anche classici comandi in consolle.
ERGONOMIA
MOLTO CURATA
Consolle laterali
e sedile sono
sospesi assieme ma
solidali a due slitte
differenti in modo
che ogni operatori
trovi la migliore
posizione di lavoro
(foto a sinistra).
Qui a destra
si vedono
i mancorrenti che
rendono sicuro il sali
e scendi dalla
macchina.
Quello esterno
è sostituibile.
12 BOCCHETTE L’aria è diffusa
con 7 bocchette al posteriore più 5 frontali.
Ci sono un vano refrigerato e la presa 12V.
GOMMA E OLIO SILICONICO A sinistra la sezione
delle nuove sospensioni cabina integralmente
ridisegnate con in parallelo le vecchie (a destra).
Quelle nuove riducono vibrazioni e aiutano
a contenere i decibel all’interno dell’abitacolo.
[48] dicembre 2025 Costruzioni
[49]
JCB 145 XR
OTTO SOTTO-MENU
Scelta delle attrezzature,
impostazioni macchina
e operatore, dati
di manutenzione e diagnosi....
AUTO STOP MOTORE
L’operatore può attivare
lo spegnimento automatico
del motore (da 3 a 30 min)
oppure disabilitarlo.
MONITORAGGIO SERVICE
L’interfaccia permette
di monitorare ogni scadenza
di manutenzione e le relative
ore mancanti alla sostituzione.
FACILI DA IMPOSTARE
Per configurare una nuova
attrezzatura idraulica
da accoppiare alla macchina
basta seguire i suggerimenti.
COME IN AUTO Dalla
schermata del clima si attiva
con un tocco il ricircolo,
il disappannamento,
il raffrescamento massimo...
MULTIMEDIA Oltre alla radio
integrata il sistema permette
il controllo delle fonti esterne
(usb, bluetooth) via monitor.
Manca solo Android auto...
SICUREZZA Avere una
connessione dello
smartphone funzionale
con vivavoce di qualità
è un vero valore aggiunto.
Telecamera sinistra
MOLTE SONO A SISTEMA
Il menu di selezione delle
attrezzature da memorizzare
propone molte categorie.
C’è anche il magnete.
Avanguardia
e praticità
AUTO STOP MOTORE
L’operatore può attivare
lo spegnimento automatico
del motore (da 3 a 30 min)
oppure disabilitarlo.
CONFIGURABILE IN OGNI DETTAGLIO Salendo
a bordo del 145XR, si inizia bene
la giornata di lavoro: avviamento senza
chiave, riconoscimento dello smartphone
e relativa rubrica a monitor, climatizzatore
e soprattutto la nuova interfaccia JCB UX
che permette di gestire la congurazione
dei comandi e le impostazioni idrauliche
e operative della macchina. Non solo,
il software sviluppato internamente
dal costruttore permette la memorizzazione
di ben 25 proli utente a cui si accede con
inserimento di un codice numerico di avvio.
Il sistema integra inoltre una guida d’utilizzo
con link QR a video dimostrativi.
GUIDE ME HOME Il menu luci
permette di selezionare quali
attivare con l’accensione
standard e quali accendere
per allontanarsi in sicurezza.
VIVA IL TRADIZIONALE
La possibilità
di personalizzare
i comandi non
ha prezzo,
ma la funzionalità di pulsanti
e selettori non ha eguali.
A noi piace il fatto che
sugli escavatori di ultima
generazione JCB
mantenga molti comandi
sici che si possono azionare
senza togliere attenzione
al contesto, velocemente
e con la schiena
appoggiata al sedile.
E non protesi verso
il monitor per navigare
in menu digitali.
L’accensione è keyless.
TE LO SPIEGO A VIDEO
Tramite dei link Qr è possibile
essere aiutati con video
di supporto che spiegano
funzionalità e caratteristiche.
A FINE GIORNATA
Quando si spegne il 145XR,
il sistema evidenzia dati
sul consumo e livelli
carburante e urea residui.
Telecamera posteriore
DUE TELECAMERE DI SERIE,
360° OPTIONAL
Oltre alle due telecamere,
una al posteriore e una
a destra, il 145XR può
offrire sistema di
videocontrollo perimetrale
che permette
di visualizzare l’escavatore
anche a volo d’uccello
sia a 270° sia a 360°.
Il sistema di videocontrollo
è integrabile ad un cloud
via LiveLink per salvare
il cronologico delle
immagini in remoto.
[50] dicembre 2025 Costruzioni
[51]
Concentrato di potenza
JCB 145 XR
1
2
3
MOTORE MADE IN UK
JCB ha scelto la taratura
da 81 kW a 1.700 giri/min
del suo 4 cilindri DieselMAX
448 Stage V. La potenza
massima è già disponibile
a soli 1.700 giri/min.
COPPIA ESAGERATA
Iniezione common rail
da 200 MPa e turbo
a geometria variabile
controllato
elettronicamente
portano questo quattro
cilindri a erogare una coppia
massima di ben 516 Nm.
In pochi fanno meglio.
ULTRA COLLAUDATO
Sono oltre 15 anni che JCB
fa evolvere il suo quattro
cilindri. È un motore che
ha migliaia di ore all’attivo
in applicazioni movimento
terra e agricole.
Per la versione Stage V JCB
PS ha ottimizzato
la tecnologia Scr. L’olio
motore si cambia a 500 ore.
100 Ah
Turbo VGT attuato
elettricamente
Olio idraulico
Iniettore urea
Refrigerante
Intercooler
Vano scarico ventilato e isolato dal motore
Modulo di posttrattamento
Stage V affidabile
PIÙ EFFICIENZA, MENO PENSIERI L’abbattimento
delle emissioni è ottenuto con la tecnologia
Scr che riduce gli NOx con iniezioni di urea
(collaudato sistema Bosch Denoxtronic).
Il sistema è ben collaudato. Ovviamente
si tratta di una tecnologia raffinata che
richiede sempre rifornimenti “puliti” di
additivo recente. Niente travasi e niente
stoccaggio a lungo termine di urea se non
in luoghi molto freschi (10-20°C).
SPEGNIMENTO AUTOMATICO DI SERIE
Pochi secondi d’inattività dei joystick portano
il regime motore al minimo di 800 giri/min.
Inoltre, l’operatore può regolare lo spegnimento
automatico del motore dai 2 ai 40 minuti d’inattività.
Calano i consumi e i costi di manutenzione.
Cofano motore ad apertura assistita
Inclinazione massima
d’esercizio 35°
VGT turbo elettrica
Mancorrente esemplare
Scambiatore gasolio
VENTOLA
ASPIRANTE
L’aria è aspirata
dal lato sinistro
della torretta
e il cofano
a nodo d’ape
integra una micro
grigliatura molto
ben realizzata.
Pratica pedana
(controllo olio)
CONDENSATORE CLIMA
APRIBILE A LIBRO
SOLO QUANDO NECESSARIO
Sopra la ventola
di raffreddamento che, grazie
a una frizione viscosa,
si attiva solo quanto serve.
Il motore va prima
in temperatura e la ventola
assorbe potenza quando serve.
[52] dicembre 2025 Costruzioni
JCB 145 XR
IDRAULICA OTTIMIZZATA
Le tubazioni idrauliche
di diametro maggiorato
dedicate alle linee ausiliarie
del 145XR permettono
un usso più elevato
e uniforme dell’olio,
riducendo le perdite
di carico e migliorando
la circolazione del uido.
Questo minimizzare
il surriscaldamento dell’olio
durante l’uso prolungato
di attrezzature idrauliche.
Potenza e controllo
Il nuovo distributore a centro aperto e controllo negativo
Kayaba aumenta la produttività rispetto al JZ140 e le pompe
Kawasaki maggiorate elevano la portata
PORTATA MAGGIORE DEL 5% L’impianto idraulico del 145XR
è progettato per fornire prestazioni elevate anche a regime
motore ridotto, passando dai tradizionali 2.050 giri/min
a 1.700 giri/min, migliorando efficienza, riducendo consumi
e aumentando la reattività delle funzioni ausiliarie. 343 i bar
in Power Boost, 314 quelli standard. Crescono gli intervalli
di manutenzione, migliorando l’affidabilità e riducendo
il TCO rispetto al JZ140. L’intervallo di sostituzione
dell’olio idraulico passa da 2.000 e 5.000 ore, mentre quello
di sostituzione del ltro da 1.000 a 2.000 ore.
Serbatoio olio in metallo
e protetto a centro torretta
LUCI SERVICE
A destra,
le due batterie
dell’impianto 24V
ben protette
e accessibili
da terra, lo stacca
batterie
e il pulsante
d’accensione
delle lucio led
dedicate a i vani
dello scomparto
cooling
e di quello
pompe.
PREDISPOSIZIONE GPS
È un’opzione che
consente di non
compromettere la
pressurizzazione della
cabina, predisponendo
dalla fabbrica il 145XR
per i sistemi Topcon,
Leica o Trimble.
Un dettaglio di rilievo
che fa capire la cura
progettuale con cui
JCB ha sviluppato
gli escavatori X-Series.
Qui a destra
un esempio di
allestimento completo
di sistema Leica
da stabilimento.
GASOLIO BEN ACCESSIBILE
Il rifornimento carburante del 145XR
è con pompa di rifornimento accessibile
direttamente da terra. Una scelta
che evita sali e scendi dalla torretta
(maggiore sicurezza), pratica e che
velocizza i rifornimenti.
Controllo rotazione migliorato
JCB 145 XR
Il nuovo JCB 145 XR in numeri
Versione
Peso operativo (TAB + dozer)
Capacità sollevam. (360°, 0h)
Variazioni-dist. sollevamento
Potenza netta
Motore JCB
Cilindrata
Cilindri
Alesaggio x corsa
Regime di taratura.
Velocità del pistone
Valvole per cilindro
Distribuzione
Iniezione
Fasi d'iniezione
Egr
Tratt. gas di scarico (Stage V)
Alimentazione
Pompe
Portata massima
Regolazione pompa
Distributore a cassetti
Pressione (boost)
Velocità traslazione
Velocità rotazione torretta
Passo
Carreggiata
Lungh. braccio TAB
Penetratore di riferimento
Profondità di scavo max
Profondità scavo al plinto
Distanza scavo a terra
Altezza di carico
Forza strappo alla benna
Forza penetrazione
Sbalzo posteriore torretta
Largh. torretta
Larghezza cingoli
Suole
Lunghezza trasporto
Altezza massima/torretta
Batteria
Alternatore
Serb. gasolio (urea)
Serb. idraulico (sistema)
TAB + dozer
15,65 (16,94)
3,22
4,5
81
DieselMAX 448
8,9
4
106 x 112
1.700
6
4
convenzionale
diretta CR
multi
si
Scr
VG turbo
portata variabile
2 x 131
elettronica
negativ
31,4 (34,3 bst)
3,1 - 4,3
14,1
2.860
1.990
n.d.
2.500
5.676
5.210
8.619
7.180
10.450
6.460
1.560
2.500
2.490
500
7.610
3.096/3.096
2 x n.d.
100
180 (18)
74/130
www.jcb.com
kg
ton
m
kW
litri
mm
giri/min
m/s
l/min
MPa
km/h
giri/min
mm
mm
mm
mm
mm
mm
mm
mm
daN
daN
mm
mm
mm
mm
mm
mm
Ah
A
litri
litri
Il TCO è in calo
SEMPRE CONNESSO Il 145XR è connesso
e monitorato da remoto tramite l’ultima
versione del sistema di trasmissione dati
LiveLink e relative funzionalità come quella
di geofencing che avvisa quando
la macchina lascia un’area preimpostata.
I dati di utilizzo e manutenzione
si consultano quindi da remoto e, rispetto
al precedente JZ140 i costi di gestione,
nonostante le prestazioni superiori,
sono contenuti grazie a intervalli
di manutenzione più lungi, anche doppi.
INTERVALLI DI MANUTENZIONE
• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore
• FILTRO GASOLIO 500 ore
• FILTRO OLIO IDRAULICO 2.000 ore
• OLIO IDRAULICO 5.000 ore
• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore
Si ringrazia per la collaborazione Sillabario e JCB Italia.
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Macchine&Componenti
Stabilimenti
2015
2025
testi di Matthieu Colombo
RIVOLUZIONE
copernicana
In appena 10 anni lo stabilimento Liebherr di Telfs
ha cambiato tutto, senza mai fermare la produzione.
Si completa la G8 dei dozer e la G6 dei telescopici
Lo scorso ottobre siamo tornati a visitare lo stabilimento
Liebherr di Telfs, l’avamposto austriaco che
da oltre cinquant’anni progetta e costruisce dozer
(7 modelli, 48 versioni), pale cingolate, macchine posatubi
per la posa di reti oil&gas e, da circa 15 anni, sollevatori
telescopici. Possiamo dirvi che siamo rimasti a bocca aperta
per come il sito produttivo sia cambiato, anzi rivoluzionato.
Le foto che pubblichiamo parlano da sole: edifici
rasi al suolo, un nuovo magazzino automatizzato verticale
con 41.180 codici e posto per 16.200 europallet, hall
produttive completamente rinnovate, una sezione dedicata
esclusivamente ai sollevatori telescopici, un
Customer Center e un edificio per la formazione di venditori
e tecnici, oltre all’annessione della cava di calcare
retrostante per creare un’area demo.
All’interno, le linee di produzione sono state ridisegnate,
riposizionate: molte le postazioni che ruotano a 360° sull’asse
orizzontale per facilitare l’assemblaggio, passaggi
automatizzati dal taglio laser alla sabbiatura, saldatura
robotizzata del sottocarro e verniciatura automatica.
Negli ultimi dieci anni abbiamo guidato una trasformazione
profonda dello stabilimento di Telfs, realizzando investimenti
significativi in automazione, logistica, ricerca di risorse umane
da formare e ovviamente in infrastruttute e tecnologie
produttive. A questo punto posso dire che la nostra strategia
ha puntato a integrare una maggiore potenzialità produttiva,
all’innovazione tecnologica, garantendo non solo
macchine affidabili e performanti, ma anche più efficienti
e realizzate con processi flessibili e sostenibili. Ogni dozer
della Generation 8 riflette questi principi, rispondendo agli
standard più elevati di prestazioni, sicurezza e qualità richiesti
dai mercati globali, inoltre oggi possiamo dire che lo stabilimento
di Telfs è pronto per le sfide future.
Martin
Längle
direttore generale
Liebherr Werk Telfs
[58] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [59]
Macchine&Componenti
Stabilimenti
Con il sistema di assistenza Free
Modelling, anche operatori con
meno esperienza possono eseguire
lavori di livellamento complessi in
modo rapido e preciso, senza bisogno
del supporto diuna stazione laser
e di un uomo a terra. Tramite un
secondo monitor in cabina, basta selezionare
un template, registrare i
punti di riferimento per il dozer e avviare
il lavoro: non servono mappe
topografiche esterne, stazioni base
RTK o modelli del terreno. È un modo
semplice ed efficace
per ottimizzare
tempo e produttività
sul cantiere.
Florian Ott
product specialit
dozer
Liebherr Werk Telfs
Questi interventi aumentano la capacità produttiva, riducono
i tempi di consegna e integrano tecnologie ad alta
efficienza energetica, garantendo macchine affidabili e
pronte alle esigenze globali. La superficie dello stabilimento
è ora di 179.200 metri quadri e, se nel dicembre
2014 i dipendenti erano circa 470 (citiamo un nostro articolo
del 2014), oggi sono 850, nonostante l’automazione
crescente. Con un turno di lavoro, la capacità produttiva
è di 3.000 macchine all’anno.
La G8 si completa con il maxi PR776
La gamma di dozer cingolati Generation 8 si arricchisce
con il nuovo PR 776, completando una linea di 7 modelli
e 48 versioni possibili (diverse omologazioni ambientali)
che va dal PR 716 al PR 776 G8. La serie combina robustezza
strutturale e tecnologia avanzata, offrendo
AMMIRAGLIA PR 776 G8, lanciato alla MINExpo 2024,
e già operativo con successo in cinque Paesi nel mondo
da sette clienti attivi nei settori minerario ed estrattivo.
A sinistra, la postazione di controllo remoto LiReCon che
si connette a una macchina in pochi minuti.
soluzioni ad alte prestazioni per cantieri e applicazioni minerarie
in tutto il mondo. Il PR 716, con 13.300 kg di peso
operativo, è ideale per lavori compatti e di precisione, mentre
il PR 776 G8, con un peso operativo massimo di 73.189
kg e una potenza di 565 kW (768 CV), è progettato per affrontare
le applicazioni più gravose, dal movimento terra
pesante alla gestione di discariche minerarie.
Tutti i modelli, come da tradizione Liebherr, hanno trasmissioni
idrostatiche che garantiscono movimenti fluidi,
continui e altamente controllabili, con benefici tangibili
in termini di precisione operativa, riduzione dell’usura
e contenimento dei consumi. I sistemi di assistenza alla
guida consentono il posizionamento automatico delle
lame per una livellazione accurata, riducendo l’affaticamento
dell’operatore e migliorando la produttività nei turni
prolungati. Le cabine, completamente riprogettate, offrono
ergonomia evoluta, visibilità ottimizzata, sedili
regolabili a sospensione pneumatica, climatizzazione
avanzata e display touchscreen intuitivi per il controllo
PIAZZALE VERDE DSI Da mesi lo stabilimento di Telfs
sforna dozer Liebherr verdi. Produrrà 120 PR 756
e 10 PR 736, pronti a supportare i progetti idrici della DSİ
in Turchia. Qui sopra un PR726 con LiReCon.
SENZA LASER
Sulla destra una
delle schermate
del monitor
dove l’operatore
può scegliere
il template,
registrare
i punti A e B
e avviare
il lavoro grazie
al sistema
Free Modelling.
delle funzioni macchina. I dozer made in Telfs si distinguono
per la loro versatilità applicativa e per l’elevata efficienza,
operando con affidabilità su terreni differenti, dai
cantieri infrastrutturali urbani alle cave e miniere a cielo
aperto. Il sottocarro robusto, i motori ad alta coppia e le
diverse configurazioni di lama, incluse quelle a sei vie,
permettono di adattare il dozer a ogni contesto operativo.
La predisposizione GNSS e le modalità ECO intelligenti
consentono operazioni semi-automatiche e completamente
automatiche con grande precisione, mentre
la trasmissione idrostatica permette risparmi di carburante
fino al 20% rispetto alle soluzioni tradizionali.
Ma veniamo al PR 776 G8, lanciato alla MINExpo 2024,
e già operativo con successo in cinque Paesi nel mondo
da sette clienti attivi nei settori minerario ed estrattivo.
L’ultima generazione ottimizza il layout della macchina
migliorando accessibilità per la manutenzione, affidabilità
dei componenti e integrazione dei sistemi elettronici.
Dal 2026 il modello sarà affiancato dalla teleoperazione
LiReCon, che debutterà in Cile in una miniera SQM con
due macchine controllate a distanza, ampliando ulteriormente
il campo applicativo del dozer in aree perico-
[60] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [61]
Macchine&Componenti
Stabilimenti
lose o difficilmente accessibili. Clienti in Ghana, Stati Uniti,
Canada, Australia e Spagna confermano la validità globale
del progetto, apprezzandone precisione, comfort
operativo e consumi contenuti. Il PR 776 G8 integra inoltre
i Sistemi avanzati di assistenza all’operatore, con pacchetti
dedicati al controllo della lama e del ripper che automatizzano
le operazioni ripetitive, migliorano la trazione
e riducono lo slittamento.
.
Sollevatori telescopici, anche OEM per Claas
La linea di sollevatori telescopici Generation 6, prodotta
nello stabilimento di Telfs, ha completato il rollout globale
dopo le anteprime mondiali al Bauma 2025 ed è oggi
pienamente disponibile sui mercati internazionali, inclusa
la produzione OEM per Claas.
La gamma copre un ampio spettro di applicazioni, dai
cantieri edili alle attività industriali e logistiche, fino al mondo
agricolo professionale. I modelli si distinguono per portate
fino a 4,2 t nelle versioni “S”, per altezze di sollevamento
differenziate e per un’impostazione tecnica che
privilegia precisione, robustezza e affidabilità nel lungo
periodo.Cuore tecnico della Generazione 6 resta la trasmissione
idrostatica Liebherr, sinonimo di manovrabilità
fine, usura ridotta e risposta immediata, supportata
da una logica di controllo evoluta e da una distribuzione
dei pesi attentamente bilanciata.
Il nuovo T 48-8s rappresenta un passaggio strategico:
con uno sbraccio di 8 metri amplia l’offerta nella classe
industriale, collocandosi tra i modelli compatti e quelli ad
alte prestazioni come il T 55-7s, da cui deriva la piattaforma
tecnica. La cabina completamente ridisegnata migliora
visibilità, ergonomia e comfort: joystick elettronico
integrato nel sedile sui modelli “S”, piantone sterzo più di-
35 MILIONI D’INVESTIMENTO Alcune immagini
del nuovo magazzino automatizzato verticale da 41.180
codici e con stalli per 16.200 europallet.
retto, rumorosità ridotta e climatizzazione potenziata. I
sistemi di assistenza, dalla gestione automatica della potenza
allo scuotimento benna, aumentano produttività e
sicurezza. L’uso di acciai ad alta resistenza per il braccio
telescopico e la manutenzione semplificata confermano
l’approccio industriale del progetto, pensato per
garantire massima disponibilità operativa anche negli impieghi
più gravosi. A questo punto non resta che una certezza:
aTelfs sono pronti per il futuro.
Michael
Hagner Con la nuova generazione di sollevatori telescopici abbiamo
product specialist ampliato in modo significativo la nostra offerta, entrando in
telehandlers
nuove classi di altezza e coprendo un numero ancora maggiore
di applicazioni. Il reparto ricerca e sviluppo di Telfs ha
Liebherr Werk Telfs
lavorato con grande attenzione per estendere la vita utile delle macchine, intervenendo
su struttura, componenti e logiche di controllo. Allo stesso tempo
abbiamo puntato su maggiore efficienza e semplicità d’uso, integrando automatismi
intuitivi che supportano l’operatore e velocizzano i cicli di lavoro
quotidiani senza compromettere precisione e sicurezza.
[62] dicembre 2025 Costruzioni Costruzioni dicembre 2025 [63]
Macchine&Componenti
Escavatori elettrici
A TUTTO
Watt
I NUOVI DX20ZE-7 E DX23E-7 AL BAUMA 2025
Il modello più compatto ha una batteria da 20,4 kWh
di capacità e un motore elettrico che eroga circa
da 10 kW di potenza e più coppia di un diesel.
L’offerta di 100% elettrici
Develon cresce
con quattro nuovi
escavatori sviluppati
su base Serie 7.
L’autonomia stupisce
testi di Matthieu Colombo
La presentazione a Bauma 2025 dei miniescavatori
elettrici DX20ZE-7, DX23E-7 sviluppati in Corea ha
segnato un passaggio concreto dell’elettrico con
marchio Develon. Al loro fianco era anche esposto il prototipo
DX140W RE 100% elettrico che fa seguito all’interessantissimo
concept ibrido 014EREV che avevamo
visto a Bauma 2022.
Dalle fasi di sperimentazione e industrializzazione di modelli
elettrici, Develon è passata alla loro presentazione al
grande pubblico e, per accelerare l’offerta in Europa, ha
perfezionato un accordo con un partner locale. Arrivano
così ulteriori modelli elettrificati in gamma, ma con tecnologie
già ben collaudate sul campo e autonomie dichiarate
di assoluto rilievo. Stiamo parlando del midi
Develon DX85RE-7 e di quattro escavatori 100% elettrici
casati su modelli Serie 7 (Develon ha presentato allo scorso
Bauma i cingolati Serie 9, ndr). La gamma di elettrici
è oggi integrata dai due gommati DX100WE-7 e
DX160WE-7K, più i due cingolati DX230LCE-7 (non NLC)
e DX250LCE-7 che immaginiamo sviluppati sulla medesima
base tecnologica.
Develon dichiara di avere scelto un approccio pragmatico:
l’elettrificazione non viene introdotta come soluzione
di nicchia o come esercizio tecnologico, ma come estensione
diretta di macchine già note agli operatori. Tutti i
modelli elettrici derivano infatti dalla piattaforma Serie-7,
condividendo architettura, cinematismi, impianto idraulico
e logiche di comando.
[64] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [65]
Escavatori elettrici
Casa Editrice
la fiaccola srl
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LA NUOVA
EDIZIONE
PARTNER EUROPEO
Sotto, un DX250LCE-7
elettrificato.
L’autonomia dichiarata
è di 10-12 ore in base
all’applicazione.
Si notano i tre distinti
moduli batteria.
Il risultato è una continuità operativa che riduce drasticamente
la curva di apprendimento e rende il passaggio
all’elettrico immediato per imprese e operatori.
[66] dicembre 2025 Costruzioni
Dove l’elettrico fa la differenza
Se il tema ambientale resta centrale nel dibattito sull’elettrificazione,
è sul piano operativo che gli escavatori
elettrici Develon mostrano il loro valore aggiunto più concreto.
L’assenza totale di emissioni allo scarico e la drastica
riduzione della rumorosità aprono scenari applicativi
in cui le macchine con il classico motore termico
risultano penalizzanti o addirittura non utilizzabili.
Ambienti confinati come gallerie, sottopassi, strutture industriali
chiuse o impianti di trattamento e selezione rifiuti
sono esempi concreti di siti in cui l’elettrico è favorito
in quanto possono lavorare senza penalizzare la qualità
dell’aria, gli operatori a terra.
Lo stesso vale per lavorazioni in prossimità di ospedali,
aree residenziali o parchi urbani, dove il basso livello di rumorosità
consente di operare in fasce orarie estese, riducendo
l’impatto sul contesto circostante. I miniescavatori
elettrici presentati a Bauma 2025 si inseriscono
perfettamente in contesto urbano, dove la trasportabilità
e la ridotta rumorosità favoriscono la manutenzione
anche in notturna in modo da non essere da ostacolo alla
viabilità nelle fasce orarie più calde.
Da 9 a 12 ore di autonomia
Dal punto di vista tecnico non sono ancora disponibili delle
schede tecniche dei nuovi modelli elettrici, ma Develon
assicura che le macchine non scendono a compromessi
in termini di prestazioni, anzi. Escavatori come il
DX160WE-7K, il DX230LCE-7 e il DX250LCE-7 sono progettati
per garantire capacità di scavo, forza e produttività
comparabili alle rispettive versioni diesel, con autonomie
operative comprese tra le nove e le dodici ore in
funzione del modello e delle condizioni di lavoro.
La scelta di mantenere comandi, logiche di controllo e interfacce
identiche a quelle delle macchine convenzionali
Serie 7 consente un’integrazione immediata nelle flotte
esistenti, anche sul fronte della manutenzione e
dell’assistenza. A tal proposito, Develon ha lavorato per
garantire continuità di servizio, facendo leva sulla collaborazione
con il fornitore europeo specializzato in sistemi
di trazione elettrica e batterie, senza snaturare il proprio
modello industriale. L’elettrificazione, in questo caso,
non rappresenta una rottura ma un’evoluzione coerente.
Una risposta concreta a esigenze operative reali, dove
la riduzione di emissioni e rumore non è solo un obiettivo
ambientale, ma uno strumento per lavorare meglio, in
sicurezza e in contesti sempre più complessi.
Per informazioni: guide@fiaccola.it
www.guidanoleggioedile.it
Macchine&Componenti
Powertrain
testi di Matthieu Colombo
ZF amplia l’offerta
con la trasmissione CVT cPOWER
per macchine compatte e soluzioni
elettrificate modulari eTRAC aggiornate
IL FUTURO
è servito
il proprio posizionamento nel segmento
delle macchine movimento terra compatte
partendo da un’evoluzione significativa
ZFrafforza
di una tecnologia che conosce bene. La nuova trasmissione
CVT per pale gommate amplia infatti un’offerta già
consolidata: l’esclusivo concetto di variazione continua
sviluppato da ZF affonda le sue radici in un lavoro avviato
anni fa in stretta sinergia e collaborazione con
Liebherr.
Oggi quella piattaforma tecnologica, che unisce i vantaggi
di una soluzione meccanica a quelli di una idrostatica, viene
oggi ulteriormente affinata per rispondere alle nuove
esigenze di efficienza, flessibilità energetica e riduzione
delle emissioni.
Come funziona il CVT
La trasmissione CVT cPOWER di ZF funziona combi-
Cyber security per le DCU
In parallelo allo sviluppo delle trasmissioni, ZF porta l’attenzione
su un tema sempre più strategico: la sicurezza
informatica dei sistemi di controllo. La Drive Control
Unit EC5 nasce per isolare e proteggere l’ambiente macchina
da interferenze esterne, garantendo l’integrità dei
dati e delle funzioni critiche. Progettata per essere conforme
ai futuri standard europei in materia di cyber security,
l’EC5 rappresenta un tassello fondamentale in
un’ottica di soluzioni digitali e automatizzate. La sua architettura
consente di mantenere invariata l’interfaccia
software verso l’OEM e di adottare un approccio plug
and play a livello hardware, offrendo così una sicurezza
aggiuntiva senza complicare l’integrazione. In un contesto
di macchine sempre più connesse, la protezione
dell’ecosistema elettronico diventa un valore tecnico
e operativo di primo piano.
nando due mondi: quello meccanico e quello idrostatico.
In pratica, parte della potenza del motore passa attraverso
ingranaggi e componenti meccanici, mentre un’altra
parte viene gestita da un circuito idrostatico, proprio
come nelle prime CVT sviluppate con Liebherr.
La cPOWER divide la potenza in questi due percorsi e la
ricompone, in modo da avere sempre il giusto equilibrio
tra forza meccanica e supporto idrostatico. Il vantaggio?
La macchina accelera e si muove in modo uniforme senza
“scatti” di rapporto, i consumi restano contenuti e l’idrostatica
entra in gioco soprattutto nelle partenze e alle basse
velocità, dove serve più precisione e coppia. In
sostanza, è una CVT che sfrutta al meglio entrambe le
tecnologie, rendendo il lavoro più fluido ed efficiente.
Nel contesto di mercati volatili, normative sempre più
stringenti e rapidi cicli di sviluppo, la trasmissione CVT
cPOWER si propone come elemento centrale dell’architettura
di macchina. Indipendentemente dalla fonte di
energia, dal diesel convenzionale ai carburanti alternativi,
fino alle configurazioni ibride, la logica di gestione continua
del rapporto consente di sfruttare in modo ottimale
la potenza disponibile, migliorando la produttività e contribuendo
in modo concreto alla riduzione dei consumi.
In un settore in cui l’energia avrà una densità sempre più
bassa e un costo crescente, l’efficienza del sistema di
trasmissione diventa un fattore determinante.
Anche per le elettriche
Accanto all’evoluzione delle soluzioni meccaniche, ZF accelera
poi con decisione sull’elettrificazione, puntando su
applicazioni particolarmente adatte alle macchine compatte
come pale gommate ed escavatori gommati.
La piattaforma modulare eTRAC rappresenta il fulcro di
questa strategia: un sistema di trazione elettrica centrale
progettato per offrire prestazioni paragonabili ai driveline
tradizionali, ma con i vantaggi tipici dell’elettrico in
termini di emissioni locali nulle, rumorosità ridotta e maggiore
integrazione funzionale. Nel campo delle macchine
compatte, in particolare quelle destinate a operare in
contesti urbani o regolamentati dal punto di vista ambientale,
l’eTRAC consente di coprire un ampio spettro di
[68] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [69]
Macchine&Componenti
Powertrain
PIATTAFORMA MODULARE
A sinistra, una trasmissione
powershift a due rapporti con
motore elettrico e inverter.
Sotto, la eTRAC per pale gommate
compatte e di classe media
che può lavorare con motori elettrici
per la trazione e una ePTO.
potenze grazie a motori elettrici sviluppati
internamente da ZF e a una architettura
facilmente adattabile. Il costruttore non si limita
a fornire il singolo componente, ma si propone
come system supplier, integrando motore elettrico,
assali anteriori e posteriori, inverter e unità di
controllo della trazione. Il risultato è un sistema
completo che mantiene livelli elevati di trazione e
velocità finale, elementi essenziali anche per le
macchine compatte.
Per gli escavatori gommati, ZF introduce una
soluzione elettrificata che combina una trasmissione
powershift a due rapporti con motore
elettrico e inverter, pensata per soddisfare
le esigenze operative tipiche di queste macchine,
dove coppia, modulabilità e continuità di erogazione
sono cruciali. L’approccio modulare consente di scalare
il sistema in funzione della taglia del veicolo e di estendere
l’elettrificazione anche a funzioni ausiliarie, come
la presa di forza elettrica per l’azionamento dell’impianto
idraulico. In quest’ottica rientra anche lo sviluppo del sistema
di rotazione elettrica della torretta, che consente
di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, migliorando
al contempo il controllo del movimento.
Un’architettura per tutto
Con ProAI, ZF introduce nel settore off-highway una
piattaforma di calcolo ad alte prestazioni già consolidata
nell’automotive, progettata per integrare assistenza
alla guida, automazione e gestione dei sensori
in un unico sistema. Basato sul SoC NVIDIA DRIVE
AGX Orin, il computer gestisce grandi volumi di dati
da telecamere, radar e altri sensori in tempo reale, offrendo
robustezza industriale e affidabilità in condizioni
di cantiere gravose. La piattaforma è flessibile
sul piano software, consentendo agli OEM di utilizzare
middleware come ROS o sviluppare soluzioni
proprietarie.
ProAI rispetta i più alti standard di functional safety e
La stessa filosofia si ritrova nelle soluzioni
eTRAC dedicate alle pale gommate compatte e
di classe media, dove l’elettrificazione della trasmissione
centrale viene affiancata da motori elettrici per la
trazione e per l’ePTO.
La modularità della piattaforma ideata da ZF permette
l’integrazione sia in veicoli full electric a batteria sia in
architetture con celle a combustibile «fuel cell» alimentate
a idrogeno, mantenendo aperte le opzioni tecnologiche
in vista dell’evoluzione dei mercati.
cybersecurity, affiancando meccanica ed elettrificazione
in una strategia ZF integrata e pronta al futuro.
Grazie a questa architettura, le macchine possono essere
parzialmente o totalmente automatizzate, aumentando
sicurezza ed efficienza operativa.
Traguardi
Da 30 anni in Europa
Correva il 1995 quando Hyundai CE gettò
le basi del construction in Belgio.
Da outsider a protagonisti del mercato
Hyundai Construction
Equipment
festeggia trent’anni
di presenza e crescita nel
mercato europeo,
rafforzando al contempo la
propria posizione
all’interno di HD Hyundai,
gruppo globale attivo nella
produzione di macchine
movimento terra,
macchine per il material
handling, motori termici e
soluzioni di potenza
elettriche. La recente
acquisizione di Doosan CE,
oggi Develon, ha
ulteriormente ampliato la
gamma di prodotti e il
know-how tecnologico del
gruppo, creando sinergie
tra macchine movimento
terra e soluzioni
energetiche innovative per
applicazioni industriali e
infrastrutturali. Fondata in
Europa nel 1995 con la
linea di assemblaggio a
Geel, in Belgio, Hyundai CE
è cresciuta
progressivamente
spostando il centro di
importazione e
personalizzazione dei
veicoli (EUCUP) prima a
Zwijndrecht e poi nella
moderna struttura di
Aertssen. Dal 2017, la sede
centrale europea è a
Tessenderlo, sempre in
Belgio, dove è attiva anche
l’accademia di formazione
tecnica, un ampio
magazzino ricambi,
un’area dimostrativa e
strutture pensate per
offrire ai clienti e ai
concessionari
un’esperienza completa e
immersiva. “Negli ultimi 30
anni Hyundai è diventata
un protagonista
riconosciuto nel settore
delle macchine movimento
terra in Europa”, dichiara
Maurizio Chiarotti,
Direttore Vendite Europa.
“Con la nostra rete di oltre
140 concessionari in più di
30 Paesi, una gamma di
prodotti in continua
espansione e un impegno
costante nell’assistenza
post-vendita, stiamo
costruendo solide basi per
una crescita sostenibile e
duratura in tutta Europa.”
Per Hyundai Construction
Equipment e per il gruppo
HD Hyundai il 2025 ha
visto il lancio della nuova
generazione di escavatori
cingolati, di novità
assolute come i dozer, i
movimentatori industriali,
le minipale e gli skid, che si
aggiungono alla
consolidata gamma di
pale gommate,
miniescavatori ed
Maurizio Chiarotti, Direttore
Vendite Europa Hyundai CE.
escavatori gommati. La
nuova generazione di
escavatori cingolati porta
la produttività, le
prestazioni e il controllo da
parte dell’operatore a livelli
superiori, integrando
tecnologie innovative e
soluzioni che elevano gli
standard di sicurezza. Le
nuove macchine
sembrano già frutto
dell’integrazione delle
tecnologie proprie del
capitale HD Hyundai che
consentono di sviluppare
macchine sempre più
performanti e sostenibili,
aprendo la strada a
soluzioni ad alta efficienza
energetica per cantieri e
applicazioni logistiche.
www.hyundai-ce.eu
[70] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [71]
De
&Riciclaggio
Macchine elettriche
HÉROES
del silencio
testi di Antonio Fargas
In Germania il primo cantiere di demolizione
completamente «alla spina» segna un passo storico
verso la rigenerazione industriale sostenibile
Poco a Nord di Norimberga, in Germania, un cantiere
sta ridefinendo i limiti della sostenibilità in una
demolizione industriale grazie ad un approccio innovativo,
100% elettrico. Il cantiere, che fa spazio a quello
che sarà il futuro Siemens Technology Campus, è il
primo lavoro di decommissioning completa di edifici a
emissioni zero, ossia interamente realizzata con macchine
movimento terra elettriche Volvo CE e camion Volvo
Trucks anch’essi elettrici.
I lavori esterni più impegnativi sono stati gestiti da mezzi
elettrici più potenti, che hanno smantellato e caricato
materiali direttamente in un frantoio e impianto di vagliatura
anch’essi alimentati elettricamente, mentre camion
a energia elettrica hanno provveduto al trasporto
dei materiali verso destinazioni di riciclo.
In particolare, i cingolati EC230 Electric, i gommati EW240
MH Electric e la pala L120 Electric e i camion Volvo
Trucks, hanno affrontato ogni fase del cantiere: dalla demolizione
selettiva alla frantumazione delle strutture in
calcestruzzo, al trasporto dei materiali, mostrando così
come la tecnologia elettrica possa sostenere lavori importanti
senza generare un impatto ambientale locale diretto.
All’interno degli edifici, macchine compatte come
il mini ECR18 Electric e la pala gommala L25 Electric hanno
operato con precisione e silenziosità, eliminando le
emissioni e riducendo la necessità di sistemi di filtraggio
dell’aria. L’intera operazione ha coinvolto tre edifici,
per un volume complessivo di quasi 25.000 m 3 , con oltre
12.800 t di materiale trattato e un impressionante tasso
di riciclo del 96%, trasformando rifiuti da costruzione
in materie prime per nuovi progetti e
riducendo al minimo i costi e le emissioni
legate al trasporto.
Solo da fonti rinnovabili
La disponibilità di energia elettrica certificata
da fonti rinnovabili è stata garantita
da un trasformatore dedicato
sul sito, in grado di caricare simultaneamente
più macchine e di supportare
gli strumenti connessi alla rete,
assicurando continuità operativa e
tempi di ricarica rapidi. Il cantiere, attivo
in un campus ancora parzialmente
operativo, ha beneficiato del basso livello
di rumorosità delle macchine elettriche,
minimizzando l’impatto sulle attività
circostanti e mantenendo elevati
standard di produttività.
L’adozione di una flotta completamente
elettrica, da una parte dimostra
dimpostra quanto sia reale il potenziale delle macchine
a zero emissioni in contesti urbani e industriali,
dall’altra offre un laboratorio pratico per operatori, pianificatori
e responsabili logistici interessati a nuove modalità
operative e protocolli di sicurezza. Il progetto consolida
un modello replicabile per futuri cantieri sostenibili,
confermando che la transizione verso decommissioning
e costruzioni a impatto zero non è più una visione, ma
una realtà applicabile dai giusti partner e con le giuste
tecnologie.
[72] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [73]
Rottamatori
CAMBIA
Eco-progettazione
Il cuore della nuova normativa è l’eco-progettazione obbligatoria.
Le case automobilistiche dovranno pensare ai loro
modelli non solo in termini di prestazioni e sicurezza, ma
anche di smontabilità, recupero e reimpiego. Componenti,
cablaggi, plastiche, vetri, terre rare e materiali critici dovranno
poter essere estratti, selezionati e reimmessi nelle
filiere produttive con maggiore facilità. Si perché oggi
le aziende che smantellano le auto si trovano a fare un lavoro
energivoro, fisicamente pesante e che richiede temil
giro del fumo
La normativa UE
End-of-Life Vehicle (ELV)
punta a ottimizzare
la rottamazione auto
valorizzando oppure
neutralizzando ogni
parte. Ma impone anche
l’impegno diretto
delle Case auto
a progettare circolare
in collaborazione con Waste
Nuovo slancio per la filiera automotive arriva dal
Regolamento europeo sui veicoli giunti a fine vita,
un testo che segna un cambio di passo profondo
rispetto al passato. Dopo oltre vent’anni di direttiva, Bruxelles
opta per una norma direttamente applicabile in tutti gli Stati
membri, scelta che mira ad armonizzare le procedure, colmare
le lacune del sistema e riportare l’economia circolare
al centro della progettazione dei veicoli. Una mossa che
vuole ridurre le divergenze nazionali e fissare standard ambientali
più ambiziosi, coerenti e soprattutto verificabili.
[74] dicembre 2025 Costruzioni
Soluzioni e tecnologie
per l’ambiente
Economia Circolare
Ruggiero Delvecchio,
Presidente Nazionale ADQ –
Associazione Autodemolitori di Qualità
Fine vita auto, rivoluzione a metà:
Bruxelles decide, l’Italia dovrà completare
Il nuovo Regolamento europeo sui Veicoli Fuori Uso rappresenta
un passaggio decisivo per l’intero settore del Fine
Vita auto, perché arriva in una fase in cui l’Europa chiede
più tracciabilità, più riciclo, una crescita reale del reimpiego
dei ricambi e standard uniformi in tutti gli Stati membri.
Perché questa riforma produca effetti concreti è però
necessario che la normativa riconosca il ruolo essenziale
dei Centri di Raccolta e messa in sicurezza dei Veicoli
Fuori Uso: primo tratto della filiera, punto in cui il veicolo
diventa rifiuto e si determina la qualità
ambientale dell’intero processo.
ADQ - Autodemolitori di Qualità sta lavorando
affinché nel testo venga inserita
una definizione univoca di
Centro di Raccolta, con responsabilità
chiare, requisiti
minimi e funzioni che
non possano essere affidate
a strutture non autorizzate.
È in questa
fase iniziale che vengono
trattate le componenti pericolose e che si evita la
creazione di zone grigie e sovrapposizioni che potrebbero
penalizzare gli impianti che investono in legalità, sicurezza
e formazione. Un Regolamento che non tuteli questo
primo anello rischia di indebolire l’intera architettura
della filiera.
Luci e ombre
Nel negoziato europeo emergono passi avanti, ma anche
nodi ancora aperti che il Trilogo dovrà sciogliere, dalla ripartizione
delle responsabilità tra produttori e operatori
autorizzati alla qualificazione dei punti di raccolta, fino alla
gestione delle frazioni residuali e alla necessità di controlli
realmente omogenei. ADQ ha fornito osservazioni puntuali
proprio per evitare che nuovi modelli organizzativi deresponsabilizzino
la fase di presa in carico del veicolo, che
resta il momento più delicato per la tutela ambientale e
per la sicurezza degli operatori.
A tutto questo si aggiunge un elemento di grande rilievo.
Pur essendo un Regolamento, dunque immediatamente
applicabile, il testo contiene numerosi rinvii al legislatore
nazionale. Molti aspetti richiederanno decreti attuativi, definizioni
operative e scelte organizzative che ogni Stato
dovrà adottare autonomamente. Una volta chiuso il Trilogo,
si aprirà inevitabilmente un secondo fronte, questa volta
a Roma, dove sarà necessario completare il quadro normativo
e rendere davvero operative le nuove disposizio-
>>
Costruzioni dicembre 2025 [75]
De
&Riciclaggio
Rottamatori
po. La normativa prevede che i costruttori di auto dovranno
fornire informazioni digitali precise e aggiornate ai centri
di trattamento , superando l’attuale frammentazione di
dati e procedure, anche per favorire il recupero di componenti
usati. Accanto alla progettazione, il regolamento alza
l’asticella anche sul fine vita vero e proprio delle auto.
Aumentano gli obiettivi di recupero e riciclo, così come i requisiti
tecnici dei centri di trattamento autorizzati. L’Europa
vuole ridurre il più possibile i rifiuti non valorizzabili e spingere
verso tecnologie avanzate di separazione e rigenerazione,
indispensabili in un mercato dove le materie prime
critiche rappresentano un nodo geopolitico e industriale.
Tracciabilità componenti
Una delle novità più attese riguarda la lotta alle “auto fantasma”,
quei veicoli che scompaiono dai registri senza
raggiungere un impianto autorizzato. Grazie a sistemi digitali
di tracciamento, a criteri più severi sulle esportazioni
e a una definizione chiara di cosa debba considerarsi veicolo
fuori uso, Bruxelles mira a chiudere il rubinetto degli
smaltimenti illegali e dei traffici di veicoli e componenti
critici verso paesi privi di controlli adeguati.
Questo è un passaggio cruciale per tutelare l’ambiente,
ma anche per impedire la dispersione di materiali preziosi.
Il tracciamento dei componenti principali permetterebbe
inoltre di soffocare il fenomeno dei furti auto mirati
alla sola rivendita dei componenti o perfino su commissione,
per riparare un veicolo incidentato identico a
quello rubato.
Nuovo modello di business?
Il regolamento rafforza infine la responsabilità estesa del
produttore. I costruttori dovranno finanziare e organizzare
reti di raccolta capillari, assicurare il ritiro gratuito del veicolo
a fine vita e rispondere del raggiungimento degli obiettivi
ambientali. Una sfida impegnativa, che potrebbe
ridisegnare i rapporti fra industria, demolitori e riciclatori,
ma che apre anche opportunità per modelli di business basati
su rigenerazione e second life dei componenti.
Se cambiasse il giro del fumo, potrebbero nascere maxi
demolitori per stringere accordi quadro con reti di concessionari
e investire in tecnologie sempre più avanzate
per ottimizzare la produttività e il recupero delle risorse.
Il risultato è un testo che cambia regole e prospettive: il veicolo
non è più visto come un prodotto che termina il proprio
percorso in una demolizione, ma come un serbatoio
di materiali e competenze da recuperare, riutilizzare e reinserire
in nuovi cicli produttivi. Per l’automotive europeo è
un banco di prova ambizioso, forse inevitabile, in un mondo
dove sostenibilità, competitività e sovranità industriale
viaggiano sempre più nella stessa direzione.
ni europee, evitando ritardi, interpretazioni divergenti e applicazioni
non uniformi che rischierebbero di penalizzare
gli operatori più strutturati.
Per ADQ sarà fondamentale seguire da vicino entrambi i
livelli, quello europeo e quello nazionale, affinché l’Italia
non perda l’occasione di costruire un modello chiaro, ordinato
e competitivo.
La transizione verso un settore più trasparente e più circolare
nasce dal riconoscimento dei Centri di Raccolta
come pilastro operativo dell’intero sistema. Solo con una
cornice coerente sarà possibile rafforzare davvero la filiera
del Fine Vita auto e premiare gli operatori che investono
nella qualità. L'Associazione continuerà a impegnarsi
perché il nuovo Regolamento rappresenti un avanzamento
concreto e non un’occasione dispersa tra rinvii e incertezze.
Anselmo Calò,
Presidente Nazionale Demolitori Auto
I Costruttori insistono nel proposito di non sostenere alcun
costo per il trattamento dei veicoli a fine vita. Ciò sarebbe
possibile puntando sugli ATF che non garantiscono
gli obiettivi di riciclaggio, e hanno perciò costi più bassi
di gestione. Tuttavia ciò farebbe deragliare il Regolamento
ELV dai suoi propositi.
Per garantire i risultati auspicati, bisogna che siano mantenuti
almeno i seguenti punti qualificanti:
1. il documento di demolizione
deve essere
rilasciato solo
dagli ATF autorizzati
2. Gli ATF per manetenere
valida la propia
autorizzazione
devono raggiungere
gli obiettivi di riciclaggio
fissati dalla
norma
3. I ricambi usati venduti devono essere tracciati con etichette
che riportano il telaio del veicolo di provenienza e
il numero di autorizzazione dell'ATF
4. L'esportazione illegale dei veicoli deve essere fermata
a cominciare dall'esportazione dei veicoli incidentati.
La partita non è ancora chiusa, i demolitori continueranno
a sostenere queste tesi.
Andrea Cardinali
Direttore Generale UNRAE
I nuovo Regolamento europeo sui veicoli a fine vita riguarda
tutti i comparti del settore automobilistico e rappresenta
un passo decisivo verso un modello industriale fondato
sulla circolarità. Peraltro, si inserisce in un percorso virtuoso
già avviato, sul quale l'UNRAE lavora da oltre vent'anni,
e che permette già oggi di raggiungere in Italia il tar-
get di riciclaggio, pari all'85%,
previsto dalla normativa.
Dopo un lungo iter legislativo,
i Triloghi tra Commissione,
Parlamento e Consiglio stanno
finalizzando il testo, prossimo
all’approvazione e alla
pubblicazione.
La portata della normativa è
di grande rilievo: introduce il
principio di responsabilità
estesa del produttore (EPR), con il diretto coinvolgimento
delle Case automobilistiche, fissa target di contenuto riciclato
nei nuovi veicoli ed estende per la prima volta le
norme ai veicoli pesanti entro cinque anni. Valutiamo positivamente
l’approccio dei colegislatori, frutto anche del
confronto avviato dal MASE, che partecipa al Trilogo attraverso
il Consiglio Ambiente UE, con UNRAE e le principali
Associazioni di filiera.
Restano però alcuni aspetti da calibrare, come target realistici
di plastica riciclata e una soluzione equilibrata per
la gestione dei veicoli multi-fase, affinché l’EPR sia ripartita
in modo proporzionato tra tutti gli attori coinvolti, senza
ricadere esclusivamente sui Costruttori dei veicoli base.
Pierfrancesco Maran,
Europarlamentare PD, Relatore ombra del regolamento
europeo sul fine vita dei veicoli
La nuova legge UE sui veicoli a fine vita modernizza regole
datate vent’anni sulla raccolta e smaltimento di oltre 10
milioni di veicoli ogni anno. Il Regolamento ha l’obiettivo
di: fermare la “scomparsa” di oltre 3 milioni di veicoli che
ogni anno vengono smaltiti o esportati illegalmente, sottraendo
preziose risorse; rafforzare l’economia circolare
con criteri di progettazione sostenibile e maggiore uso di
materiali riciclati; e riequilibrare i rapporti nella filiera, responsabilizzando
i produttori e valorizzando demolitori,
riciclatori, e indipendenti. Il processo si concluderà nei
prossimi mesi, ma continueremo a lavorare fino alla fine
per garantire un risultato positivo per migliaia di imprese
che da anni chiedono chiarezza e per approvare una legge
più giusta, sostenibile ed efficace.
[76] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [77]
De
&Riciclaggio
Rottamatori
I Kobelco della gamma Dismantling sono dedicati
al riciclo auto. Bracci rinforzati e sottocarri estesi
con “chele” idrauliche aumentano produttività
e sicurezza operativa nello smaltimento veicoli
I SAMURAI
del riciclo auto
Sulle pagine precedenti abbiamo visto come il nuovo
Regolamento europeo sui veicoli fuori uso stia
alzando l’asticella per l’intera filiera, imponendo
procedure più rigorose e una gestione più ordinata del
ciclo ELV. In un settore abituato ai movimentatori industriali,
spesso versatili ma meno accurati nello smontaggio
fine, entrano ora in scena macchine che giocano
in un’altra categoria: precise, controllate, specializzate.
Proprio come dei samurai del riciclo, i Kobelco SK140SRD-
7 e SK210D-11E affrontano ogni fase del trattamento con
una pulizia di movimento e una cura del dettaglio che
non appartengono ai più diffusi movimentatori industriali
ideali per i centri di riciclaggio più generalisti. I
Kobelco della gamma dismantling non sono adattamenti,
ma escavatori nativi, progettati fin dall’inizio per
lo smontaggio automobilistico, con cinematica, struttura
e cabina pensate per portare ordine, sicurezza e
precisione in un lavoro che richiede mano ferma e totale
controllo.
CERTIFICATI CE DAL COSTRUTTORE
I Kobelco dedicati allo smantellamento
delle auto sono appositamente
progettati per questo tipo
di applicazione.
Le altre offerte sul mercato
sono frutto di modifiche
realizzate una tantum.
testi di Matthieu Colombo
La precisione di una katana
A prima vista, gli SK140SRD-7 e SK210D-11E si riconoscono
per il braccio con selezionatore specifi-
SK140SRD-7
Peso operativo 20.500 kg
Potenza massima 78,5 kW
Forza max ganasce 324 kN
Forza max taglio alla lama 255 kN
[78] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [79]
De
&Riciclaggio
Rottamatori
Il processo passo passo
Gli SK140SRD-7 e SK210D-11E seguono il veicolo in
tutte le fasi del trattamento. Dapprima lo bloccano in
sicurezza mentre si provvede alla rimozione dei fluidi
e dei componenti pericolosi.
Successivamente permettono di estrarre gli elementi
di valore - pneumatici, sportelli, radiatori, batterie, cablaggi
- grazie a una ganascia studiata per manipolare
la scocca senza comprometterla. Una volta liberato
l’abitacolo, i Kobelco possono capovolgere l’auto,
esporre il vano motore e separare propulsore, trasmissione,
sospensioni e i preziosissimi cablaggi elettronici
con centraline annesse. Terminata la fase di
recupero, l’escavatore permette la selezione veloce
dei materiali, suddividendo ferrosi, non ferrosi e plastiche.
Alla fine, ciò che rimane è il solo scheletro metallico,
pronto per la riduzione volumetrica e la vendita
a peso.
SK210D-11E
Peso operativo 27.500/30.500 kg
Potenza massima 127 kW
Forza max ganasce 333 kN
Forza max taglio alla lama 539 kN
co e per il telaio aggiuntivo frontale che supporta chele
idrauliche progettate appositamente per immobilizzare
i veicoli ed eseguire lavorazioni veloci e precise. La costruzione
in acciaio rinforzato, le sezioni maggiorate e le
valvole di sicurezza dedicate permettono alla macchina
di gestire senza sforzo le sollecitazioni tipiche della demolizione
leggera. Il contrappeso maggiorato, presente
su entrambi i modelli, assicura invece una stabilità superiore
nei momenti critici, soprattutto quando si lavora
su elementi sbilanciati come motori, gruppi sospensione
o blocchi trasmissione.
Un altro tratto distintivo è la cabina. Kobelco ha scelto di
sviluppare un posto guida pensato per un operatore che
lavora costantemente vicino a lamiere, parti appese e tagli
strutturali. Le protezioni certificate OPG Level II, le griglie
rinforzate, il parabrezza stratificato e un’ampia superficie
vetrata superiore garantiscono un controllo visivo totale
del braccio. Nel modello SK140SRD-7 la tecnologia iNDr
assicura un filtraggio dell’aria molto elevato, mentre sul più
grande SK210D-11E un prefiltro autopulente mantiene la
macchina efficiente anche negli impianti dove la polvere
metallica è particolarmente difficoltosa da gestire.
La qualità dei tradizionali
La potenza idraulica è uno degli elementi che più incidono
sulla capacità di smontaggio e qui i due modelli
giocano carte importanti. L’SK210D-11E, con le sue pompe
a portata elevata e la pressione di esercizio fino a 34,3
MPa, sviluppa forze di taglio ideali per separare in pochi
secondi longheroni, montanti e punti strutturali della
scocca. L’SK140SRD-7, più compatto ma ugualmente
specializzato, è invece perfetto nei centri dove lo spazio
è ridotto e servono precisione e agilità.
In entrambi i casi, i joystick proporzionali e la console dedicata
permettono di coordinare apertura, chiusura e rotazione
della ganascia con grande naturalezza. Alla base
di tutto c’è un’idea semplice: fornire agli operatori del settore
una macchina industriale che copra l’intero ciclo di
lavoro, senza compromessi e senza interventi strutturali
esterni. Con un SK140SRD-7 o un SK210D-11E un centro
ELV può svolgere in sicurezza lo smontaggio dei componenti
di valore, separare materiali ferrosi e non ferrosi
e ridurre il veicolo alla sola struttura metallica da avviare
alla compressione finale. La differenza rispetto a un escavatore
adattato si misura in termini di stabilità, efficienza
produttiva, nella qualità del materiale recuperato e nella
riduzione dei rischi operativi grazie ad una garanzia CE
da costruttore. Questi due modelli interpretano una domanda
precisa del mercato che, con l’evoluzione del quadro
normativo, è destinata a diventare sempre più centrale
negli impianti di riciclo della filiera automotive.
[80] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [81]
Cave&Calcestruzzo
Stampa 3D
Automazione
IN OPERA
La rigenerazione dell’area delle Campbell Barracks a
La stampa 3D di Peri
Heidelberg è iniziata quasi dieci anni fa, quando la città
ha avviato uno dei più ampi e complessi progetti
e le soluzioni low
di riconversione urbana del dopoguerra tedesco.
Un’operazione che ha trasformato un vasto comparto militare
dismesso in un nuovo pezzo di città, oggi al centro
emission firmate
dell’attenzione internazionale anche per l’introduzione di
Heidelberg Materials, tecnologie costruttive radicalmente innovative come la
stampa 3D del calcestruzzo applicata all’edilizia residenziale.
Le Campbell Barracks e il vicino Mark Twain Village
unite per un importante
si trovano nella parte più a Sud della città, ai lati della
progetto di rigenerazione Römerstrasse, un’area collegata al centro città con autobus,
tram e linee ferroviarie urbane, che di fatto oggi rappresenta
uno dei laboratori più avanzati di rigenerazione
urbana in Germania
urbana in Germania.
Le origini del complesso risalgono alla fine degli anni Trenta,
testi di Antonio Fargas
quando gli edifici a ovest della Römerstrasse furono rea-
[82] dicembre 2025 Costruzioni
PERI 3D
CONSTRUCTION
La stampante
3D segue
i percorsi
predefiniti
in automatico
e stampa
un metro
quadrato
di parete
in circa cinque
minuti.
lizzati come parte delle cosiddette “Greater German
Barracks”. Nel 1945 l’area venne rilevata dall’esercito statunitense
e divenne uno dei principali poli militari americani
in Europa. Le Campbell Barracks hanno ospitato per decenni
il quartier generale delle forze armate statunitensi nel
continente e delle forze terrestri della Nato, assumendo un
ruolo strategico di primo piano durante la Guerra Fredda.
Molti edifici storici sono oggi sottoposti a tutela monumentale.
Più a est, la costruzione del Mark Twain Village
iniziò nel 1948 come complesso residenziale per il personale
militare; le prime abitazioni ristrutturate sono tornate
a essere abitate nell’estate del 2016, segnando una delle
prime tappe concrete del processo di riconversione.
Il progetto Dreihaus
È in questo contesto, denso di storia e simboli, che si inserisce
il progetto Dreihaus, una delle applicazioni più avanzate
della stampa 3D in calcestruzzo nel settore residenziale.
Il nome, che letteralmente significa “tre case”, identifica
un intervento composto da tre edifici pluripiano affianca-
Costruzioni dicembre 2025 [83]
Cave&Calcestruzzo
Stampa 3D
ti, progettati fin dall’origine per essere realizzati in modo seriale
attraverso un sistema automatizzato di getto 3D.
L’obiettivo non è soltanto dimostrare la fattibilità tecnica
della costruzione additiva, ma portarla a una dimensione
industriale, replicabile e compatibile con le esigenze del
mercato immobiliare.
La tecnologia di stampa è fornita dalla Peri 3D Construction,
che nel cantiere a Heidelberg utilizza un sistema integrato
capace di tradurre direttamente il modello digitale in pareti
strutturali. Il principio è analogo a quello di una stampante
3D su scala edilizia: un braccio di stampa segue traiettorie
programmate e deposita il materiale strato dopo strato,
costruendo le murature senza l’impiego di casseforme tradizionali.
La velocità di esecuzione è uno degli elementi più
evidenti: circa un metro quadrato di parete viene realizzato
in pochi minuti e le strutture verticali del più grande edificio
sono state completate in poche settimane di lavoro
effettivo, con squadre di cantiere estremamente ridotte.
A rendere il processo particolarmente veloce ed efficiente
è l’organizzazione complessiva del cantiere. Ogni costruzione
del progetto Dreihaus è suddivisa in due sezioni distinte,
in modo che mentre una metà viene stampata, nell’altra
si possa già procedere al getto dei solai. Questa logica
consente una crescita rapida in altezza e riduce drasticamente
i tempi morti tipici delle sequenze costruttive tradizionali.
Il risultato è un processo continuo, altamente pianificato
e coerente con una produzione seriale direttamente
in sito. La standardizzazione eleva anche la sicurezza
Fino al 30% più veloce
I benefici si riflettono anche sul piano economico.
Secondo le stime dei partner coinvolti, la realizzazione
di un Dreihaus può avvenire in tempi inferiori di circa il
SEMPRE PIÙ ESPERTI Il progetto Dreihause combina
tutta l’esperienza che Peri 3D Cosntruction ha maturato
sino ad oggi in 17 progetti reali. Sono state generate
delle planimetrie progettate ad hoc, ottimizzate
per la stampa 3D e l’integrazione nell’intero processo
costruttivo è migliorata permettendo di ridurre
ulteriormente i tempi di cantiere.
30% rispetto a un edificio costruito con metodi convenzionali,
con una riduzione dei costi complessivi nell’ordine
del 10 per cento. Numeri che, se confermati dai dati
finali a progetto concluso, aprono prospettive concrete
per affrontare il tema dell’edilizia residenziale accessibile,
uno dei nodi centrali del dibattito urbano in Germania,
come nel resto d’Europa. Oltre ai benefici ambientali ed
economici, la stampa 3D incide sulle condizioni operative
del cantiere. L’elevato livello di automazione è oggi un
tema che catalizza l’interesse perchè riduce l’impiego di
manodopera nelle fasi più gravose, limita l’uso di attrezzature
tradizionali e contribuisce a diminuire rumore e
polveri, migliorando la sicurezza e la qualità del lavoro.
Ma soprattutto, diventa un alleato strategico per le imprese
che oggi faticano a trovare manodopera specializzata
nella messa in opera.
[84] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [85]
Stampa 3D
L’UOMO NON SCOMPARE Dopo la stampa 3D della
struttura portante e la realizzazione dei solai, nel
complesso Dreihause entrano in scena le tradizionali fasi
di finitura interna, con manodopera specializzata che
posa impianti, pareti divisorie, intonaci e rivestimenti.
Il ruolo dei materiali
Per la fornitura del calcestruzzo è stata scelta la sinergia
con Heidelberg Materials che ha sviluppato mixdesign in
grado di garantire le necessarie caratteristiche reologiche,
resistenze meccaniche adeguate e un’elevata precisione
geometrica. Nei primi due edifici è stato impiegato
l’evoBuild®, un materiale che utilizza un legante con un’impronta
di CO ridotta di oltre il 50% rispetto a quella di un
cemento Portland tradizionale ed è progettato per essere
completamente riciclabile. Grazie alla libertà di forma, la
stampa 3D consente inoltre di ottimizzare le sezioni strutturali,
riducendo l’impiego di materiale dove non è necessario
e contribuendo ulteriormente al contenimento delle
emissioni. Per la prima volta in Germania è stato poi utilizzato
evoZero®, il primo cemento al mondo a bilancio
netto zero basato su tecnologie di cattura e stoccaggio della
CO 2 . Il carbonio viene intercettato durante il processo
produttivo e immagazzinato in modo permanente, consentendo
di azzerare l’impronta carbonica del legante.
L’abbinamento tra costruzione additiva e materiali “carbon
captured” rende Dreihaus un progetto di riferimento anche
dal punto di vista della decarbonizzazione del settore delle
costruzioni.
Una svolta su più fronti
Inserito in una delle più importanti operazioni di rigenerazione
urbana della Germania contemporanea, il progetto
Dreihaus mostra come una tecnologia emergente
possa dialogare con la storia e con le esigenze della città.
Nel cuore riconvertito dell’ex area militare di Heidelberg,
la stampa 3D del calcestruzzo non è più soltanto una dimostrazione
tecnologica, ma un possibile modello industriale
per costruire più velocemente, con costi più
controllati e un’impronta ambientale ridotta.
Questo progetto rappresenta sia un passaggio simbolico
e tecnologico della costruzione automatizzata con
tecnologia 3D, sia un segnale di come il futuro dell’edilizia
possa nascere da luoghi profondamente segnati dal
passato contenendo i costi.
[86] dicembre 2025 Costruzioni
Sollevamento&Noleggio
Piattaforme aeree
LA SVOLTA
sostenibile
Easy Lift presenta
la RA31BA, in versione full
electric al litio della
piattaforma cingolata
RA31, combinando
autonomia zero emission
a prestazioni di alto livello
testi di Andrea Ghiaroni
Con la nuova piattaforma cingolata elettrica RA31BA,
Easy Lift compie un passo decisivo nella propria
strategia di innovazione sostenibile, ampliando la
gamma di piattaforme aeree a zero emissioni e confermando
la propria vocazione tecnologica nel campo del
sollevamento. Presentato lo scorso settembre, questo
modello rappresenta la versione elettrica della già nota
RA31 che ha contribuito al successo internazionale del
marchio grazie combinando compattezza, affidabilità e
versatilità operativa. Il progetto della RA31BA nasce dalla
collaborazione tra Easy Lift di Brescello (RE) e MtandT
Group, azienda indiana leader nel noleggio e nella vendita
di piattaforme aeree che dal 2025 è dealer esclusivo
di Easy Lift per l’India.
Proprio la richiesta proveniente dal mercato indiano, sempre
più orientato verso macchine a basso impatto ambientale,
ha spinto le due società a sviluppare una versione
completamente elettrica della RA31. Le prime venti
unità prodotte saranno quindi destinate al mercato indiano:
dieci entreranno nella flotta a noleggio di MtandT,
mentre le altre dieci sono state acquistate da Sanghvi
Movers Limited, importante azienda del settore del sollevamento
e del noleggio industriale.
Un passo verso il futuro
Con la RA31BA, Easy Lift conferma la propria volontà di
essere protagonista attivo nella transizione energetica
che sta interessando il mondo delle costruzioni e del sollevamento.
La nuova piattaforma cingolata full electric di
grande altezza rappresenta un esempio concreto di come
la tecnologia possa contribuire a ridurre l’impatto ambientale
senza compromettere efficienza e sicurezza operativa.
L’obiettivo era di creare un modello capace di unire
prestazioni elevate e sostenibilità, in risposta alla
crescente attenzione verso soluzioni operative silenziose,
pulite ed efficienti. Ciò rende la macchina ideale anche
per ambienti sensibili come aeroporti, centri commerciali,
musei, banche e spazi indoor.
Da un’esigenza specifica è così nato un progetto destinato
a un orizzonte più ampio. La collaborazione con
MtandT, il successo delle prime consegne e l’ampliamento
della gamma elettrica dimostrano come la sostenibilità
sia ormai un elemento strutturale dell’evoluzione industriale.
Easy Lift guarda al futuro mantenendo saldi i principi
di affidabilità, qualità e innovazione che da sempre
[88] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [89]
Sollevamento&Noleggio
Piattaforme aeree
ne caratterizzano la produzione, offrendo al mercato internazionale
una piattaforma che unisce prestazioni, silenziosità
e rispetto per l’ambiente.
NATA PER
L’INDIA
La prima Easy
Lift 100&
elettrica è nata
per rispondere
alla domanda
di MtandT
Group, azienda
indiana leader
nel noleggio
e nella vendita
di piattaforme
aeree, che dal
2025 è dealer
esclusivo
di Easy Lift per
l’India.
Stesse prestazioni, nuova energia
La RA31BA conserva tutte le caratteristiche che hanno
decretato il successo della RA31, offrendo un’altezza di
lavoro di 30,2 m e uno sbraccio massimo di 14,5 m, con
un’altezza di scavalcamento di 15 m e la possibilità di operare
fino a 7 m in negativo, mantenendo al tempo stesso
la rotazione torretta di 440° e quella del cesto di 180°.
La macchina garantisce un peso contenuto in 4.100 kg,
una larghezza variabile da 0,89 a 1,99 m e una lunghezza
pari a 6,80 m (6,10 m senza cesto). Queste dimensioni
le consentono di muoversi con facilità anche nei
contesti più ristretti, risultando estremamente versante
sul piano operativo. L’introduzione della propulsione elettrica
al litio rappresenta l’evoluzione più significativa del
progetto. Le batterie agli ioni di litio (48V e 200 Ah) assicurano
un’autonomia sufficiente a coprire un’intera giornata
di lavoro e consentono la ricarica parziale o completa
in tempi ridotti.
La piattaforma può, inoltre, essere utilizzata anche durante
la fase di ricarica, garantendo continuità operativa
e massima produttività. Oltre ai vantaggi ambientali, la
RA31BA offre benefici concreti sul piano economico e
gestionale. L’eliminazione del motore endotermico comporta
una significativa riduzione dei costi di manutenzione
e una maggiore semplicità d’uso, grazie alla diminuzione
delle parti soggette a usura. La macchina è dotata
di sistemi di controllo elettronico che monitorano in tempo
reale lo stato delle batterie, ottimizzando i consumi e
garantendo una gestione intelligente dell’energia.
L’adozione del litio, rispetto alle tradizionali batterie al piombo,
garantisce inoltre una maggiore durata nel tempo, assenza
di effetto memoria e possibilità di ricariche parziali
senza comprometterne l’efficienza. È anche dotata di un
sistema di stabilizzazione che permette di scegliere tra
configurazione standard, medium o narrow, con piazzamenti
che variano in larghezza da 3,15 a 4,50 m e in lunghezza
da 5,80 a 6,90 m. La sicurezza operativa è garantita
dal controllo elettronico della piattaforma, che
gestisce il livellamento del cesto, l’elettropompa di emergenza
e, quando installati, l’inclinometro e il sistema di
autolivellamento dei stabilizzatori. Tutti i cilindri idraulici
sono protetti da valvole di blocco e da valvole di sovrapressione,
mentre cavi e tubazioni sono instradati all’interno
dei bracci per proteggerli da urti e abrasioni.
L’ambizioso obiettivo
La RA31BA non è un caso isolato ma parte di una strategia
di lungo periodo che prevede l’elettrificazione progressiva
della gamma Easy Lift.
L’azienda ha già annunciato lo sviluppo della versione BA
anche per la piattaforma RA26, con l’obiettivo di ampliare
ulteriormente l’offerta di macchine a zero emissioni.
Questa visione industriale, orientata all’innovazione e alla
responsabilità ambientale, si traduce in un vantaggio competitivo
per tutti gli operatori che desiderano dotarsi di soluzioni
moderne e sostenibili senza rinunciare alla potenza
e alla versatilità delle piattaforme tradizionali.
L’approccio modulare di Easy Lift consente di integrare la
trazione elettrica in modelli già consolidati, garantendo la
stessa robustezza strutturale, le medesime prestazioni
e un comfort operativo elevato. La progettazione interna
e la cura dei dettagli, unite a una costante attività di ricerca
e sviluppo, confermano la capacità dell’azienda di
coniugare innovazione e qualità costruttiva.
Minigru cingolate
Ancora più stabilità e autonoma
Arriva l’evoluzione
della minigru
cingolata Jekko
SPX532 ora ’punto2’
Molto ricca la gamma
di accessori
Jekko presenta
l’evoluzione del
modello best-seller
SPX532. Dopo l’anteprima
mondiale a Bauma 2025,
arriva sul mercato la
nuova minigru cingolata
SPX532.2 che da una
parte mantiene le
caratteristiche tecniche
principali del modello
precedente, con una
capacità di sollevamento
di 3,2 t e un’altezza
massima di 17 t, ma
dall’altra introduce
miglioramenti significativi
in termini di stabilità,
efficienza energetica e
facilità d’uso. Disponibile
con alimentazione tramite
batteria al litio o
inversione bi-energy con
motore termico e
powerpack elettrico, la
SPX532.2 ha un nuovo
sistema di controllo
stabilità che combina
aggiornamenti meccanici,
idraulici e software,
consentendo prestazioni
elevate anche in
condizioni di spazio
limitato. Gli stabilizzatori
possono ruotare in nove
differenti posizioni e
lavorare in configurazioni
asimmetriche, supportati
da un avanzato sistema di
auto-livellamento che
semplifica le operazioni
anche per operatori meno
esperti. I movimenti della
gru risultano fino al 15%
più rapidi e silenziosi,
incrementando l’efficienza
operativa e riducendo
l’impatto acustico.
Tra le novità tecniche
segnaliamo il motore a
velocità variabile che
migliora l’autonomia della
batteria fino al 30% e, nelle
versione diesel, riduce i
consumi di carburante
quindi le emissioni. Grazie
a 760 mm di larghezza
minima, la minigru può
attraversare passaggi
stretti come porte singole
ed essere problem solver
in cantieri complessi.
La già intuitiva e moderna
interfaccia operatore è
stata ottimizzata
ulteriormente: il display
touch screen da 7’’ con
protezione IP66 fornisce
informazioni operative e
diagnostiche in tempo
reale, mentre la
navigazione tra le
schermate e l’assistenza
interattiva rendono più
semplice l’utilizzo della
macchina. Nuovo anche il
radiocomando che
consente il controllo
completo di tutte le
funzioni della gru. Infine la
ciliegina sulla torta. Al pari
della SPX532, la SPX532.2
può essere allestita con
una vasta gamma di
accessori, tra cui jib
idraulici, manipolatori per
vetri, tubi e travi, bilancini
di sollevamento e cingoli
per esterni o interni,
rendendola adatta a
contesti e applicazioni
molto differenti tra loro.
jekko-cranes.com
[90] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [91]
Sollevamento&Noleggio
Piattaforme aeree
LEGGERA
e intuitiva
Con 23 metri di altezza e funzioni automatiche,
la nuova piattaforma cingolata di CMC è pensata
per lavorare in quota con rapidità e sicurezza
dalle imprese: accedere in modo rapido e sicuro a quote
elevate anche in contesti di lavoro particolarmente
complessi e che richiedono velocità.
Per gli operatori del settore costruzioni, significa poter
contare su una macchina che riduce i tempi di setup, aumenta
la sicurezza del personale e amplia le possibilità
operative in contesti di lavoro sempre più diversificati.
Con un’altezza massima di lavoro pari a 23 m e uno sbractesti
di Andrea Ghiaroni
La nuova S23 di CMC è una vera “tuttofare”: una piattaforma
cingolata ragno di ultima generazione che,
grazie alle sue prestazioni di alto livello, rappresenta
al meglio l’esperienza e la capacità tecnologica dell’azienda
di Bari specializzata nella costruzione di piattaforme
aeree cingolate. Progettata per offrire il miglior
equilibrio tra compattezza, prestazioni e sicurezza, la S23
nasce per rispondere ad un’esigenza sempre più sentita
[92] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [93]
Sollevamento&Noleggio
Piattaforme aeree
DOPPIO
PANTOGRAFO
Il braccio della
CMC S23
è caratterizzato
da un’apertura
su doppio
pantografo
in testa al quale
c’è un elemento
telescopico
che supporta
un jib
inclinabile.
cio orizzontale di 12,4 m, la piattaforma si presenta come
un riferimento nella sua categoria, distinguendosi per versatilità
e capacità di movimento in spazi ristretti.
Uno dei punti di forza più rilevanti della S23 è l’eccezionale
rapporto tra peso complessivo, robustezza strutturale
e capacità operativa. Con una massa totale di 3.000
kg, la macchina rientra tra le piattaforme più leggere della
sua classe, caratteristica che consente il trasporto agevole
su rimorchi specifici (migliorando, di fatto, la logistica
degli spostamenti) e ne facilita l’impiego in contesti
sensibili alla pressione al suolo, come pavimentazioni delicate,
superfici interne o terreni a bassa portanza.
Nonostante la leggerezza, la struttura del braccio e del telaio
garantisce elevata rigidità e stabilità anche con estensione
massima della parte aerea.
PESO PIUMA
I progettisti
hanno lavorato
per contenere
il peso
operativo della
S23 entro
i 3.000 kg, sia
per facilitarme
il trasporto, sia
per garantire
una ridotta
pressione
al suolo.
Stabilizzazione automatica evoluta
La nuova S23 integra il Self Control System di CMC, ovvero
un sistema elettronico che automatizza e ottimizza
numerose funzioni operative: gestisce la stabilizzazione
automatica, modulando le posizioni degli stabilizzatori in
base al terreno e garantendo un livellamento ottimale, regola
la velocità di manovra in funzione del’apertura del
braccio in modo da prevenire blocchi per sovraccarichi
ooscillazioni indesiderate. A completare il pacchetto di
sicurezza, il sistema agisce da prevenzione collisioni, contribuendo
a evitare impatti con ostacoli fissi durante le
movimentazioni del braccio. La parte aerea è progettata
per garantire massima mobilità e precisione.
L’SCS include poi la funzione di chiusura automatica della
parte aerea, funzione particolarmente utile nelle ope-
razioni di fine lavoro o nelle situazioni in cui è necessario
ripristinare rapidamente la posizione di trasporto. La torretta
offre una rotazione di 355°, estendibile fino a rotazione
continua di 710°, permettendo all’operatore di lavorare
con grande fluidità senza dover riposizionare la
macchina. La cesta (con dimensioni 1,4 x 0,7 x 1,1 metri
e portata massima di 200 kg) è concepita per accogliere
in sicurezza operatore e attrezzatura: lo sbraccio
massimo consente, infatti, di posizionarsi con precisione
mantenendo la capacità di portata più elevata.
L’efficienza del braccio articolato consente non solo di
raggiungere la massima altezza, ma anche di lavorare efficacemente
in negativo e in zone difficili da approcciare
con piattaforme tradizionali. Per le imprese attive nell’ambito
della manutenzione di facciate, installazione di
impianti e gestione del verde urbano, questa qualità rappresenta
un valore aggiunto significativo. È disponibile,
inoltre, la rotazione fino a 90° sia verso sinistra verso
destra come optional, utile per incrementare la precisione
dei posizionamenti in quota.
È pronta per i cantieri
Dal punto di vista della cinematica, la S23 mantiene la
filosofia costruttiva CMC orientata alla massima compattezza.
In posizione di trasporto, la piattaforma presenta
una larghezza ridotta che ne facilita lo spostamento
attraverso varchi stretti, corridoi e cantieri dalle dimensioni
limitate. Le misure riportate nei dati tecnici (tra cui
passi, ingombri e inclinazioni massime superabili) evidenziano
una progettazione attenta a ogni dettaglio, pensata
per garantire prestazioni elevate anche in contesti
caratterizzati da ostacoli, dislivelli o superfici non perfettamente
regolari. L’accurato bilanciamento del telaio e
la conformazione del carro cingolato permettono, infatti,
alla S23 di lavorare con stabilità e continuità su terreni
irregolari, mantenendo trazione e assetto ottimali anche
in presenza di pendenze significative.
Oltre alle prestazioni operative, la S23 si distingue anche
per la facilità di gestione quotidiana. La macchina è
progettata con un’elevata attenzione alla manutenzione:
i principali componenti sono facilmente accessibili e la
diagnostica integrata permette di individuare rapidamente
eventuali anomalie, riducendo i tempi di fermo.
[94] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [95]
Ford Ranger Phev
Sterrato
tot. km 22,0
Buscate
177 m
Cava
km 0,0
100 m
156 m
Arluno
km 13,6
126 m
Cascina Gobba
km 35,4
REGOLARE
INTENSO
CRITICO
9°/12°
min/max
Benzina consumata = 6,11 litri.
Corrente consumata = 11,22 chilowattora.
Tratto in cava 4x4 = (Erba-ghiaia-neve);
Tratto su strada in 4x2 = (Normale).
Peso durante la prova = 3.500 chilogrammi.
Fabbricato in Sudafrica.
Prezzo al netto di optional e Iva,
della versione Phev 281 Cv (combinati)
Stormtrak doppia cabina: 60.000 euro
Medie orarie & consumi
km hh:mm km/l
km/h (l/100km)
Cava (150 m) 31’ 9,50
Cava (150 m) 22,0 42,6 (10,53)
Buscate (177 m) 18’ 11,50
Arluno (156 m) 13,6 45,3 (8,70)
Arluno (156 m) 33’ 13,60
Milano Gobba (126 m) 35,4 64,4 (7,37)
TOTALI: 71,0 1h22’ 11,62
51,9 (8,60)
Statale
Off road
TELEMETRIA
Autostrada
in collaborazione con
Tara veicolo (kg)
2.300 2.400 2.500 2.600 2.700 2.800
Giri @ 90 km/h
1.460
1.400 1.600 1.800 2.000 2.200 2.400
Giri @ 130 km/h
2.000
2.660
1.800 2.000 2.200 2.300 2.600 2.800
Accelerazione 0-130 km/h (secondi)
veloce
20’’ 30’’ 40’’ 50’’
Consumo carburante (km/l)
basso
basso
16”,00
11,62
11
10
Consumo corrente (km/kWh)
Media oraria (km/h)
5 4 3 2
51,9
9
3,10
8
lento
alto
alto
70 60 50 40 30 20
di Gianluca Ventura foto di John Next
Benzina e corrente
[96] dicembre 2025 Costruzioni
Emissioni
CO 2
73,0 g/km
Immaginavamo
non ce l’avrebbe fatta
a tenere il passo dei
turbodiesel nelle varie
architetture da noi provate.
E invece questa versione
benzina ibrida plug-in
sbaraglia la concorrenza,
archiviando il risultato
migliore di tutti i tempi
Costruzioni dicembre 2025 [97]
Truck&Allestimenti
Ford Ranger Phev
Interni
Nella foto grande,
la plancia, con lo schermo
tattile verticale da 12
pollici del sistema Sync 4
ancorato al centro.
Sulla prima riga,
da sinistra, il cruscotto
digitale da 8 pollici con la
grafica ripresa dai nuovi
Transit, secondo noi meno
chiara di quella proposta
nella versione da 12
pollici. A destra,
i portaoggetti fronte
copilota e tra i sedili. Sulla
riga di mezzo, da sinistra,
la selleria anteriore
e posteriore in pelle,
i comandi sul tunnel
centrale e il mobiletto
posteriore con due
bocchette più prese
elettriche (Usb A+C e 230
volt da 10 ampere).
In basso, ancora
da sinistra, l’interno porta
anteriore e posteriore,
il devio luci alla sinistra del
conducente sovrastato
da un portabicchiere
a scomparsa.
Lo confessiamo. Eravamo un po’ prevenuti in merito
a questa scelta sposata da Ford di puntare su
una motorizzazione ibrida plug-in a benzina. Invece,
dopo una giornata d’intensi test, su strada e fuori, dobbiamo
ricrederci, perché i numeri archiviati sono da record.
Un primato difficile da battere, a meno forse di
un’ibridazione con un propulsore a gasolio, di piccola taglia,
cosa che però non è nei programmi né di Ford né di
altri al momento.
Cosa cambia tra questa versione Phev e quelle termiche
è presto detto. Innanzitutto le masse in gioco. Sì perché
il Ranger ibrido è più pesante sia dell’omologo diesel
sia della concorrenza sul mercato, visto che si passa
da 3.300 chili medi di peso totale a terra delle versioni
diesel ai 3.500 - quota limite della patente B - di questa.
Una scelta adottata per non perdere troppa portata (qui
comunque di 765 chilogrammi), stante una tara gravata
dal peso del motore elettrico aggiuntivo e soprattutto
della batteria agli ioni di litio ospitante 96 celle con chimica
al nichel-manganese-cobalto, piazzata sottoscocca
sul fondo, tra i due longheroni, in una cornice apposita.
Un pacco da poco meno di 12 chilowattora
utilizzabili, ricaricabile attraverso un presa Tipo 2 localizzata
a fianco del bocchettone serbatoio da 70 litri, in
coda al lato guida.
Alla guida
Questa prima volta in ibrido non è stata una passeggiata
neanche per noi di Vie&Trasporti, che dobbiamo rilevare
tutti i consumi, visto che c’erano da considerare sia
i dispendi del coté termico sia di quello elettrico. Ma i dati
che abbiamo raccolto aiuteranno sicuramente molti a
capire se tale pick-up faccia al caso proprio. A fine test,
la media di consumo combustibile è di 11,62 chilometri/litro,
dato che piazza il Ranger Phev sul tetto del mondo,
col migliore dei concorrenti diesel - nel caso il vecchio
Amarok Volkswagen - non oltre i 7,68.
Il brillante risultato è stato ottenuto consumando però
anche dell’elettricità, nello specifico 11,22 chilowattora.
Che, insieme alla corrente recuperata in fase di rilascio/frenata,
ha consentito di percorrere in elettrico puro
11,9 dei 22 chilometri della prima tappa, 8,6 dei 13,6 della
seconda e 21,7 su 35,4 dell’ultima tappa, per un totale
di ben 42,3 chilometri a emissioni zero sui 71 complessivi
del circuito test. Il che spiega il risultato eclatante.
Non altrettanto strepitosa la media oraria, 51,9 orari: di
pochissimo fanalino di coda del gruppo.
Bruciante invece l’accelerazione da fermo, grazie all’azione
combinata di motore termico ed elettrico, un cocktail
esplosivo da oltre 280 cavalli di potenza e 697 newtonmetro
di coppia.
Il consiglio è di partire sempre con la batteria al 100 per
cento, caricandola di notte, perché serve del tempo, tanto,
pure troppo: circa 6 ore caricando a 10 ampere d’intensità,
che si riducono a 3 e mezza passando a 16 e comunque
mai a più di 3,7 chilowatt di potenza. Almeno
7 chilowatt avrebbero giovato, consentendo anche agli
smemorati di ricaricare in un’oretta o poco più. A batte-
Metro & bilancia
Cabina rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 1.520/2.300
Larghezza (utile/max) 1.370/1.570
Altezza interna 1.190
Larghezza porta anteriore (utile/max) 700/840
Altezza porta anteriore (utile/max) 1.080/1.130
Larghezza porta posteriore (utile/max) 500/670
Altezza porta posteriore (utile/max) 1.080/1.130
Distanza tra terra e soglia porta 600
Diametro volante 370
Vano di carico rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 1.170/1.560
Larghezza (utile/max) 1.290/1.500
Larghezza tra passaruota 1.200
Altezza sponde 530
Larghezza apertura posteriore 1.235
Angolo apertura sponda posteriore 90°
Altezza soglia carico posteriore 865
Ingombri dichiarati (mm)
Lunghezza 5.350
Larghezza 1.918
Altezza massima da terra 1.871
Altezza minima da terra 226
Passo 3.270
Sbalzo anteriore 865
Sbalzo posteriore 1.215
Carreggiata anteriore 1.630
Carreggiata posteriore 1.630
Diametro di volta 12.900
Masse (kg)
Tara (senza conducente) 2.660
Massa tecnica ammissibile 1° asse 1.490
Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.100
Portata utile 765
Peso totale a terra 3.500
Varie
Angolo di attacco gradi 30,2
Angolo di dosso gradi 20,4
Angolo di uscita gradi 24,2
Angolo di rampa gradi 20,4
Angolo di ribaltamento gradi 35
Altezza di guado mm 800
N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della
Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro, sono
anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni meteorologiche e la
situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili.
Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la
prova su strada, Vie&Trasporti pubblica in un riquadro in apertura tutte le informazioni
relative al tempo e alla situazione stradale incontrate durante il test. Si ringraziano, per
la collaborazione, il Gruppo Centroedile di Agrate Brianza (Mb) e la Cava Campana di
Buscate (Mi).
[98] Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [99]
Truck&Allestimenti
Ford Ranger Phev
Esterni
ria tutta carica, scegliendo il l’Ev mode ‘Ev automatico’
(come nel caso del nostro test), uno dei quattro selezionabili
- insieme a ‘Ev adesso’, ‘Ev dopo’ e a ‘carica Ev’
- la centralina del veicolo si occuperà di gestire al meglio
il mix termico/elettrico. Un sistema di geofencing inserisce
invece autonomamente la marcia a emissioni zero
se si si entra in una Ztl, mentre selezionando ‘Ev dopo’ si
ritarderà il più possibile la marcia in elettrico o si utilizzerà
il termico come genset optando per ‘carica Ev’.
Anche in fuoristrada il comfort di bordo è ai massimi livelli
e la funzione delle quattro ruote motrici automatiche
consente di viaggiare tranquilli in differenti condizioni d’aderenza
senza doversi preoccupare di disinserire la trazione
sul ponte anteriore quando il grip è ripristinato.
In cabina
Dentro Ford ci piazza un cruscotto digitale da 8 pollici simile
a quello dagli ultimi Transit e personalizzabile a piacere.
Ottima la dotazione di portaoggetti, con i due in plancia
fronte accompagnatore e quello grosso tra i sedili dov’è
possibile - in un apposito scasso - riporre la chiave del sistema
keyless. In pelle il volante, riscaldabile come i due
sedili anteriori. A centro plancia c’è lo schermo tattile del
sistema d’infotainment Sync 4, da cui s’attiva il controllo
velocità in discesa e si gestisce l’audio, qui dotato d’un
sound system Bang&Olufsen con otto casse.
Sotto & sopra
Trasmissione
Cambio automatico dieci rapporti Ford Getrag 10R80 con SelectShift
e ridotte. Trazione 4x2 e integrale a inserimento manuale/automatico
con bloccaggio differenziale posteriore standard. Rapporto al ponte
3,73, del riduttore 3,06. Stop/start di serie.
Marcia
Rapporto
1a 4,696
2a 2,985
3a 2,146
4a 1,769
5a 1,520
6a 1,275
7a 1,000
8a 0,854
9a 0,689
10a 0,636
Retro 4,866
Sospensioni
Telaio a longheroni e traverse. Poggia, davanti, su un sistema a ruote
indipendenti con doppia forcella più molla a spirale e, dietro, su un
ponte rigido con balestre a quattro fogli.
Nella foto sopra,
il cassone posteriore
aperto dotato di serranda
superiore manovrabile
elettricamente
da cruscotto, vano
di carico e telecomando
(2.150€).
A lato, le due fiancate
aperte. Sulla riga centrale,
da sinistra, il posteriore
chiuso col dettaglio della
maniglia che incorpora
una comoda luce a led,
mentre nell’ovale
sottostante viene
incastonata una
retrocamera. In basso,
ancora a sinistra,
il sistema Pro Power On
Board per alimentare gli
elettroutensili, di serie
sul Phev nella versione
da 2,3 chilowatt
di potenza. Più a destra,
uno dei due gradini per
salire sul cassone
ricavati in coda al veicolo
e i retrovisori che
incorporano spot a led
più telecamera.
Pick Up HIT
Freni
Impianto con dischi ventilati, da 341 millimetri di diametro e 34 di
spessore davanti con pinze a doppi pistoncini, da 332 e 24 dietro.
Di serie Hill Descent Control, Hill Start Assist, Brake Assist, Load
Adaptive Control, Cruise control adattivo con stop&go e centraggio
carreggiata, Anticollisione con rilevamento pedoni, Roll-Over Mitigation,
Cross Trafic Alert ed Esp. ll veicolo in test montava pneumatici
Continental CrossContact Lx2 H XL 255/65 R18 M+S, con indice di
carico 115 e codice di velocità ‘H’.
Design
Il look è frutto del team Asia Pacico capitanato da Dave Dewitt.
PRESTAZIONI A CONFRONTO (modelli 4x4)
Modello Potenza Coppia Marce Consumo AdBlue Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.
kW/Cv Nm tipo/n° km/l+km/kWh % km/h 0-130 km/h kg performance n°
Ford 125/170 420 M/6+6 7,24 17,347 56,0 25”,30 3.270 419,2 866
Ranger 2.0 Tdci Ecoblue 170 Cv Wolftrak E6d
Ford 177/241 600 A/10+10 7,47 17,895 53,2 19”,77 3.300 417,1 877
Ranger 3.0 V6 Ecoblue 240 Cv Platinum E6d
Ford 207/281 (*) 697 (*) A/10+10 11,62+3,1 - 51,9 16”,00 3.500 495,8 895
Ranger Phev E6e (*)
Mercedes-Benz 140/190 450 A/7+7 7,35 3,623 58,3 25’’,44 3.250 449,5 817
X 250d 4Matic E6b
Mercedes-Benz 190/258 550 A/7+7 6,48 10,046 60,8 15’’,47 3.250 427,3 829
X 350d 4Matic V6 E6b
Renault 120/163 403 M/6+6 7,67 4,320 60,0 27’’,94 3.050 456,5 827
Alaskan 2.3 dCi 160 Zen E6b
Volkswagen 165/224 550 A/8 7,68 18,398 55,3 16’’,88 2.920 423,9 808
Amarok 3,0 Tdi V6 4Motion E6b
L’index performance tiene conto di consumo gasolio, urea e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.
(*) Ibrido benzina ricaricabile. Prestazioni totali combinate.
[100] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [101]
Truck&Allestimenti
Ford Ranger Phev
Sottopelle
Sopra, l’unità quadriclindro
da 2,3 litri scarsi
di cilindrata alimentata
a benzina.
Sulla prima riga,
da sinistra, il retrotreno
equipaggiato con balestre
a quattro fogli,
il sottoscocca centrale:
si notano i cavi arancioni
dell’alta tensione diretti
alla batteria tra
i longheroni.
Centralmente, ancora
da sinistra, la sospensione
anteriore a ruote
indipendenti, gli attrezzi
sotto il divanetto
posteriore, il sistema
d’apertura più avviamento
keyless e la leva del
cambio automatico,
coi tasti per utlizzarlo
in manuale sul fianco.
In basso, sempre
da sinistra, il caricatore
in dotazione da collegare
a una presa Schuko
e bocchettone rifornimento
più presa di ricarica Tipo 2
in coda al lato sinistro.
Linea esterna
Tutti a led i gruppi ottici anteriori e parzialmente i posteriori.
Rispetto alla versione diesel, sale di 15 millimetri la soglia
di carico posteriore e si riduce di 4 la ‘luce’ da terra.
Vano di carico
Rivestito in materie antisdrucciolo, offre sei occhioni d’ancoraggio
da 400 decanewton l’uno, l’illuminazione interna,
e il sistema Pro Power On Board da 2,3 chilowatt di
serie, per alimentare elettroutensili o altro a 230 volt.
Su ogni fianco, ci sono due graffe su binari per ancorare
delle regge, ma soprattutto c’è la serranda elettrica extra
che copre sì il cassone, ma che finisce per rubare spazio
in lunghezza al vano.
La meccanica
La novità è tutta qui, nel motore elettrico infilato (modificando
il cross member anteriore) tra propulsore termico
e cambio automatico, cui spetta anche di ricaricare la batteria
nelle fasi di rilascio. Resta immutato il sistema di trazione
integrale permanente, comprendente una frizione lamellare
BorgWarner a due velocità con controllo elettronico,
che s’affianca ai due differenziali, anteriore e posteriore, il
secondo bloccabile meccanicamente via un comando elettrico
entrando nel menù del sistema d'infotainment in console
centrale. Quattro le modalità di trazione (2H, 4H, 4L e
4A), inseribili pigiando uno settori circolari in cui è
suddiviso il rotore di comando sul tunnel centrale.
Sette i drive mode, selezionabili ruotando la corona
del medesimo rotore: Normale, Eco, Sport, Ri -
morchio, Bassa aderenza, Fango/buche e Sabbia.
Qui a destra, nella trasparenza del telaio nascosto
sotto il Ranger Phev, viene evidenziata bene com’è
strutturata la cinematica ibrida, col motore elettrico
piazzato tra il termico e il cambio.
Qui sotto, le curve di potenza e coppia del solo motore
termico, ovvero il quattro in linea turbo benzina EcoBoost
da 2,3 litri, nella fattispecie tarato a 188 cavalli.
Potenza
kW
rpm
Motore EcoBoost 2,3
litri turbo benzina
Coppia
Nm
Sala macchine
Speciche motori
Marca e modello
Ford 2.3 EcoBoost
Architettura
4 cilindri in linea
Alesaggio x corsa (mm) 87,5x94
Cilindrata (cc) 2.261
Rapporto di compressione 9,5:1
Distribuzione bialbero a camme in testa
Valvole per cilindro 4
Aspirazione (turbo/intercooler) turbo twin scroll/sì
Sistema iniezione
diretta
Peso a secco (kg) 141
Capacità coppa dell’olio (l) 5,4
Potenza (kW(Cv)/giri) 138(188)/4.600
Potenza specifica (kW(Cv)/l) 61,14(83,15)
Coppia (Nm/giri) 411/2.500
Coppia specifica (Nm/l) 181,80
Riserva di coppia (%) 43,1
Potenza motore elettrico (kW) 75
Coppia motore elettrico (Nm) 286
Energia utilizzabile batteria (kWh) 11,8
Tecnologia batteria
nichel-manganese-cobalto
Potenza ricarica elettrica (kW) 3,7
Inquinanti (omologazione/sistema) Euro 6e/Cat+Dpf
Motore elettrico
Allbero di trasmissione
anteriore
Cambio automatico
a 10 rapporti
Gruppo di rinvio
a due velocità
rpm
Albero di trasmissione
monopezzo
[102] Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [103]
Archivio WalkAround
Tutti i WalkAround dal 1997 ad oggi
di proporre ai lettori l’analisi tecnica di macchine
movimento terra è nata agli inizi degli anni Novanta in
L’idea
un’epoca in cui la documentazione tecnica rilasciata
dalle case costruttrici, dagli importatori o dai distributori era
ARJES | COMPAKTOR 300
Trituratore mobile
WalkAround
maggio 2025
ASTRA | ADT30
Dumper articolati
WalkAround
aprile 2010
poca e non riportava dati uniformi. Da allora, grazie al lavoro
sinergico di ex progettisti del settore e giornalisti, sono state
analizzate più di 250 macchine. Di seguito le trovate elencate
per ordine alfabetico, con anno e mese di pubblicazione.
CASE CE | CX36Bzts
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2005
CASE CE | CX230
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2006
CASE CE | 1021G
Pala gommata
WalkAround
luglio 2017
CASE CE | CX145D SR
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2018
CATERPILLAR | 938G II
Pala gommata
WalkAround
maggio 2004
CATERPILLAR | 432E
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2006
CATERPILLAR | 972G
Pala gommata
WalkAround
novembre 1999
CATERPILLAR | 226
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2000
CATERPILLAR | TH360B
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2004
CATERPILLAR | 930G
Pala gommata
WalkAround
giugno 2005
CATERPILLAR | 904B
Pala gommata
WalkAround
luglio 2005
CATERPILLAR | 301.8 C
Miniescavatore
WalkAround
dicembre 2005
CATERPILLAR | 329E
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2012
CATERPILLAR | 323E
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2013
DEVELON | DD130
Dozer
WalkAround
novembre 2023
DEVELON | DX17z-7
Mini girosagoma
WalkAround
luglio 2024
BOBCAT | 763H, 773H
Pala gommata compatta
WalkAround
giugno 1998
CASE CE | 721E
Pala gommata
WalkAround
aprile 2007
CASE CE | 921G Evolution
Pala gommata
WalkAround
febbraio 2022
CATERPILLAR | 432D
Terna
WalkAround
ottobre 2001
CATERPILLAR | 325D LN
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2006
DEVELON DX165WR-7K
Escavatore gommato
WalkAround
luglio 2025
BOBCAT | E17Z
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2017
CASE CE | CX210B NHD
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2007
CASE CE | CX17D
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2023
CATERPILLAR | 325 B
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2002
CATERPILLAR | 305C CR
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2006
DOOSAN | DX225NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2007
BOBCAT | E35Z
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2019
CASE CE | CX75
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2008
CASE CE | CX12D
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2023
CATERPILLAR | 972G Serie II
Pala gommata
WalkAround
aprile 2002
CATERPILLAR | 966H
Pala gommata
WalkAround
luglio 2006
DOOSAN | DX235-5 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2016
BOBCAT | E55Z
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2021
CASE CE | 921E
Pala gommata
WalkAround
settembre 2008
CASE CE | 1121F
Pala gommata
WalkAround
luglio 2014
CATERPILLAR | 305CR
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2003
CATERPILLAR | 953D
Pale cingolate
WalkAround
dicembre 2007
EUROCOMACH | ES850 zt
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2011
BOBCAT | T86
Skid cingolato
WalkAround
dicembre 2023
CASE CE | CX470B
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2009
CASE CE | CX230C triplice
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2014
CATERPILLAR | 906
Pala gommata
WalkAround
aprile 2003
CATERPILLAR | 323D NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2008
FH FH90W | FH90W
Escavatore gommato
WalkAround
ottobre 1999
BOBCAT | TL25.60
Sollevatore telescopico
WalkAround
settembre 2024
CASE CE | CX80C MSR
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2015
CASE CE | CX100E
Midiescavatore
WalkAround
maggio 2025
CATERPILLAR | 247
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2003
CATERPILLAR | 297C
Pala gommata
WalkAround
luglio 2008
FIAT HITACHI | FB100.2
Terna
WalkAround
ottobre 2000
BOBCAT | E17z R2
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2025
CASE CE | 721G
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2015
CATERPILLAR | 345BL
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 1998
CATERPILLAR | TH 330B
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2003
CATERPILLAR | 12M
Grader
WalkAround
dicembre 2008
FIAT HITACHI | FH17.2
Miniescavatore
WalkAround
gennaio 1999
CASE | TV450B
Skid cingolato
WalkAround
febbraio 2020
CASE CE | CX210D NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2016
CATERPILLAR | 924G
Pala gommata
WalkAround
luglio 2000
CATERPILLAR | 226B HF
Pala gommata
WalkAround
giugno 2004
CATERPILLAR | 730C
Dumper articolati
WalkAround
luglio 2010
FIAT HITACHI | FB200 4WS
Terna
WalkAround
giugno 1999
CASE | CX130
Escavatori cingolati
WalkAround
gennaio 2001
CASE | 621D
Pala gommata
WalkAround
settembre 2002
[104] dicembre 2025 Costruzioni
SEDICI ANNI FA
A destra alcune
delle copertine dei
WalkAround delle
novità di punta nel
2008. Se trovate
un bell’usato
e cercate una
documentazione
tecnica da
consultare...
CATERPILLAR | 262
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2002
CATERPILLAR | M316C
Escavatore gommato
WalkAround
luglio 2003
CATERPILLAR | D7E
Dozer cingolato
WalkAround
dicembre 2010
CATERPILLAR | 966K
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2011
FIAT HITACHI | D180
Dozer cingolati
WalkAround
aprile 2000
FIAT KOBELCO | E215
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2003
Costruzioni dicembre 2025 [105]
Archivio WalkAround
FIAT KOBELCO | E135 Evo
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2004
FIAT KOBELCO | W170EV
Pala gommata
WalkAround
settembre 2004
HANIX | H50B
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2001
HITACHI | 210N
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2003
HITACHI | ZX240-3
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2007
HITACHI | ZW180
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2007
HITACHI | ZX110-3
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2008
HITACHI | ZW140
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2008
HYUNDAI | HX300/A NL
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2019
IHI | 30NX
Miniescavatore
WalkAround
maggio 1999
IHIMER | AS34
Minipala gommata
WalkAround
luglio 2013
IHIMER | 85V4
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2016
JCB | 155 Eco
Pala gommata
WalkAround
marzo 2013
JCB | 86 C-1
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2014
JCB | 100C-1
Escavatori cingolati
WalkAround
settembre 2015
JCB | 55Z-1
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2016
JCB | 8080
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2004
JCB | JS160 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2005
JCB | 8018
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2005
JCB | 535-125/140 HiViz
Movimentatore telescopico
WalkAround
gennaio 2010
KOMATSU | PC 170LC-10
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2014
KOMATSU | PC88MR-11
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2021
KOMATSU | SK715-8
Pala compatta
WalkAround
aprile 2023
KOMATSU | WB97R-2
Terna
WalkAround
dicembre 1998
HITACHI | LX290E
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2003
HITACHI | ZX85USB-6
Midiescavatore
WalkAround
maggio 2019
IHIMER | 55VX
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2007
JCB | Hydradig 110W
Escavatore gommato
WalkAround
novembre 2017
JCB | 370X NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2024
KOMATSU | PC110R-1
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 1999
HITACHI | ZX350 LCN
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2004
HITACHI | ZW220-7
Pala gommata
WalkAround
giugno 2021
IHIMER | M2076
Pala gommata
WalkAround
gennaio 2008
JCB | 437
Pala gommata
WalkAround
maggio 2018
JCB | 145XR
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2025
KOMATSU | WA380-3 Active+
Pala gommata
WalkAround
settembre 2000
HITACHI | ZX130
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2004
HITACHI | ZX135W-7
Escavatore gommato
WalkAround
marzo 2022
IHIMER | Carry 110
Dumper cingolato
WalkAround
giugno 2009
JCB | 140X LC
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2019
KATOIMER | HD35V4
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2018
KOMATSU | SK714
Pale compatte
WalkAround
settembre 2001
HITACHI | ZX30U-2
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2005
HITACHI | ZX155W-7
Escavatore gommato
WalkAround
febbraio 2023
IHIMER | 12VXE
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2010
JCB | 19C-1E
Midiescavatore
WalkAround
settembre 2020
KATOIMER | HD20N5
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2024
KOMATSU | WA470-5
Pala gommata
WalkAround
maggio 2002
HITACHI | ZX50U-2
Miniescavatore
WalkAround
ottobre 2005
HITACHI | ZW310-6
Pala gommata
WalkAround
marzo 2017
IHIMER | AS12
Skid gommato
WalkAround
novembre 2010
JCB | 35-Z1
Miniescavatore
WalkAround
ottobre 2021
KOBELCO | SK240
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2023
KOMATSU | WH 714H
Sollevatore telescopico
WalkAround
novembre 2003
HITACHI | EH750-2
Escavatori gommati
WalkAround
novembre 2005
HYUNDAI | HL955
Pala gommata
WalkAround
maggio 2017
IHIMER | CL45
Minipala cingolata
WalkAround
gennaio 2011
JCB | 525-60E
Sollevatore telescopico
WalkAround
luglio 2022
KOBELCO | ED160BR
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2024
KOMATSU | WA320-5
Pala gommata
WalkAround
marzo 2004
HITACHI | ZX250-3 LCN
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2006
HYUNDAI | HX220 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2017
IHIMER | 27V4
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2015
JCB | 456B
Pala gommata
WalkAround
dicembre 1997
KOBELCO | SK85MSR-7
Midiescavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2025
KOMATSU | PC78MR-6
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2005
HITACHI | ZW250
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2006
HYUNDAI | HX145L CR
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2018
JCB | JS330NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 1999
JCB | JS220NC
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2004
KOBELCO SK210LC-11E LR
Escavatore long Reach
WalkAround
luglio 2025
KOMATSU | PC75R-2
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2005
DOVE C’È TERRA...
Il nuovo D65EX-16
lo abbiamo passato alla
lente presso lo stabilimento
di Este (PD), mentre il ViO38
presso la concessionaria
Canziani Macchine.
JCB | 3CX
Terna
WalkAround
ottobre 2002
JCB | JS360 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2009
KOMATSU | PW75
Escavatore gommato
WalkAround
febbario 1998
KOBELCO | SK 270SR NLC-7
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2025
KOMATSU | PC138US-8
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2005
KOMATSU | PC210-8
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2006
[106] dicembre 2025 Costruzioni
Costruzioni dicembre 2025 [107]
Archivio WalkAround
KOMATSU | WA380-6
Pala gommata
WalkAround
gennaio 2007
KOMATSU | PC88MR-6
Escavatori cingolati
WalkAround
febbraio 2007
KOMATSU | PW98MR-6
Escavatore gommato
WalkAround
giugno 2007
KOMATSU | WA250PZ-6
Pala gommata
WalkAround
aprile 2008
KUBOTA | U56-5
Midiescavatore
WalkAround
ottobre 2020
KUBOTA | U10-5 StageV
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2021
KUBOTA | U27-4
Miniescavatore
WalkAround
ottobre 2022
KUBOTA | KX085 -5
Midiescavatore
WalkAround
ottobre 2023
LIEBHERR | R926 Advanced
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2010
LIEBHERR | A918 Compact
Escavatore gommato
WalkAround
marzo 2012
LIEBHERR | L566 IIIB
Pala gommata
WalkAround
gennaio 2013
LIEBHERR | R922
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2014
MECALAC | 9MWR
Escavatore gommato
WalkAround
febbraio 2018
MERLO P 50.18 CS TOP
Sollevatore telescopico
WalkAround
luglio 2024
MERLO | ROTO 40.18
Sollevatore telescopico 360°
WalkAround
aprile 1998
MERLO | Roto 50.26S PLUS
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2020
NEW HOLLAND | W300C
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2012
OM TRACK | ULISSE
Dumper
WalkAround
maggio 1998
PELJOB | E300
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 1999
TAKEUCHI | TB335R
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2023
TAKEUCHI | TB20e Elett
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2024
TAKEUCHI | TB320
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2024
TAKEUCHI | TB370W
Escavatore gommato
WalkAround
marzo 2025
TAKEUCHI | TCR50-3
Dumper cingolato
WalkAround
dicembre 2025
KOMATSU | PC80MR-3
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2008
KUBOTA | U-45
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2000
LIEBHERR | R924 NLC G8
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2019
MERLO | e-Worker
Sollevatore telescopico
WalkAround
novembre 2021
TAKEUCHI | TB350R
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2023
TEREX | 4017
Sollevatore telescopico
WalkAround
settembre 2006
KOMATSU | HM300-2
Dumper articolati
WalkAround
maggio 2009
KUBOTA | KX101-3
Miniescavatore
WalkAround
gennaio 2002
LIEBHERR | TA230
Dumper articolato
WalkAround
ottobre 2025
MERLO | ROTO 50.35 PLUS
Sollevatore telescopico
WalkAround
novembre 2022
TAKEUCHI | TB395W
Escavatore gommato
WalkAround
ottobre 2023
TEREX | PT80
Pala cingolata
WalkAround
gennaio 2009
KOMATSU | PC88MR8
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2009
KUBOTA | KX161-3
Miniescavatore
WalkAround
gennaio 2003
MAGNI | TH 3.6
Sollevatore telescopico
WalkAround
aprile 2025
MERLO | TF30.7PLUS
Sollevatore telescopico
WalkAround
settembre 2023
TAKEUCHI | TL126
Caricatore cingolato
WalkAround
marzo 2000
THOMAS | T103S
Pala gommata compatta
WalkAround
febbario 1999
KOMATSU | CK35-1
Pala cingolata
WalkAround
ottobre 2010
KUBOTA | KX057-4
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2010
MECALAC | 714 Mwe
Escavatori gommati
WalkAround
dicembre 2012
MERLO DM-9
Dumper fuoristrada
WalkAround
settembre 2025
TAKEUCHI | TL 12V2
Skid cingolato
WalkAround
novembre 2019
VOLVO CE | L220D
Pala gommata
WalkAround
maggio 2000
KOMATSU | D65EX-16
Dozer
WalkAround
settembre 2011
KUBOTA | KX019-4
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2011
MECALAC | 10MCR
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2013
MESSERSI | M60U
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2009
TAKEUCHI | TB217R
Miniecavatore
WalkAround
maggio 2020
VOLVO CE | L35B
Pala gommata
WalkAround
aprile 2001
KUBOTA | U-15
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2001
LIEBHERR | L554
Pala gommata
WalkAround
ottobre 1998
MECALAC | 12MTX
Escavatori gommati
WalkAround
ottobre 2015
MOROOKA | MST110CR
Dumper cingolato
WalkAround
giugno 2025
TAKEUCHI | TB370
Midiescavatore
WalkAround
luglio 2020
VOLVO CE | ECR38
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2005
KUBOTA | KX71-3
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2004
LIEBHERR | HS835HD
Gru cingolata
WalkAround
ottobre 2006
MECALAC | 6MWR
Escavatore gommato
WalkAround
febbraio 2018
NEW HOLLAND | MH3.6
Escavatori gommati
WalkAround
aprile 2005
TAKEUCHI | TB257FR
Midiescavatore
WalkAround
novembre 2020
VOLVO CE | EC235NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2008
KUBOTA | R085
Pala gommata
WalkAround
luglio 2015
LIEBHERR | LR634
Pala cingolata
WalkAround
novembre 2006
MECALAC | TLB 890
Terna
WalkAround
giugno 2017
NEW HOLLAND | E145
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2006
TAKEUCHI | TB325R
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2021
VOLVO CE | A30E Strada
Dumper
WalkAround
aprile 2009
KUBOTA | U36-4
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2018
MECALAC 714MWE A destra,
un escavatore gommato che ha
rivoluzionato il settore. Era il 2012 quando
siamo andati in Mecalac ad Annecy
(Francia) per scoprire questa macchina.
MECALAC | TA9SP
Dumper articolato
WalkAround
ottobre 2017
MECALAC | 15MWR
Escavatore gommato
WalkAround
dicembre 2017
NEW HOLLAND | W190B
Pala gommata
WalkAround
marzo 2007
NEW HOLLAND | E245C
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2012
TAKEUCHI | TB2150R
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2022
TAKEUCHI | TB290-2
Midiescavatore
WalkAround
settembre 2022
I Walk più
recenti sono
sfogliabili
nell’archivio
digitale
Costruzioni dicembre 2025 [109]
9
9
I SN 010-9 65
9
I SN 0010-9 65
9
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
I SN 010-9 65
I SN 010-9 65
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
0 7 9 0 >
0 7 8 >
0 7 8 9 >
0 7 8 7 >
Archivio WalkAround
ù
VOLVO CE | EC360C NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2010
VOLVO CE | L180G
Pala gommata
WalkAround
giugno 2011
VOLVO CE | EC300D
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2012
VOLVO CE | EC220D
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2013
VOLVO CE | ECR50D
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2014
VOLVO CE | L120H
Pala gommata
WalkAround
marzo 2015
VOLVO CE | ECR88D triplice
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2016
VOLVO CE | EWR150E
Escavatore gommato
WalkAround
aprile 2017
VOLVO CE | ECR35D
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2018
VOLVO CE | ECR18E
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2019
VOLVO CE | EC200E NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2020
VOLVO CE | EW200E MH
Escavatore gommato
WalkAround
maggio 2021
VOLVO CE | ECR25 Elect.
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2022
VOLVO CE | ECR40
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2024
VOLVO CE | EC230 NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2025
YANMAR | B50V
Midiescavatore
WalkAround
marzo 1998
YANMAR | VIO70
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2000
YANMAR | SV20z
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2009
YANMAR | ViO50 Universal
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2009
YANMAR | SV100-1
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2010
YANMAR | ViO80U
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2011
YANMAR | ViO33
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2011
YANMAR | ViO38U
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2011
YANMAR | SV26
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2013
YANMAR | VIO-1
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2013
YANMAR | ViO 100-2
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2014
YANMAR | SV16-SV18
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2014
YANMAR | SV1002PB
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2015
YANMAR | ViO27-6
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2017
YANMAR | SV60
Midiescavatore
WalkAround
marzo 2018
YANMAR | B110W
Escavatore gommato
WalkAround
settembre 2018
YANMAR | ViO82
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2019
YANMAR | V100 Stage V
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2019
YANMAR | ViO23-6
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2020
YANMAR | C50R StageV
Carrier cingolato
WalkAround
marzo 2021
YANMAR | B75W StageV
Escavatore gommato
WalkAround
dicembre 2021
YANMAR | ViO17-1
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2022
YANMAR | C30R-3TV
Dumper cingolato
WalkAround
luglio 2023
YANMAR | B7 Sigma
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2016
YANMAR | ViO 50/57
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2016
YANMAR | SV87-7 triplice
Midiescavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2024
YANMAR | ViO 38-7
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2025
n Ripercorriamo il nostro anno
sfogliando i numeri della rivista.
Sul doppio gennaio-febbraio
parliamo dei nuovi dumper
articolati Volvo visti in Svezia, dei
75 anni di storia Liebherr, dei lavori
per la futura filiale SCAI a Grumello,
Bergamo, del sorprendente
sollevatore telescopico Kubota,
ultracompatto. WalkAround
dedicato al Kobelco SK85MSR-7.
n Il numero di marzo profuma già
di bretzel. Dopo aver incontrato
a Monaco di Baviera i futuri
espositori, vi anticipiamo su queste
pagine una selezione delle
principali novità. Fuori dal coro
e di grande interesse l’articolo sulla
gestione delle acque dell’impianto
Betonrossi a Gaggiano (MI).
Due i WalkAround: l’escavatore
gommato Takeuchi TB370W
e il nuovo Volvo EC230 NL.
n L’aprile è ricco di contenuti.
Dal Kobelco SK520-11E ME visto
al lavoro in Sicilia da Calcestruzzi
Belice, al nostro report sull’energia
nucleare in Europa, passando per
l’annuncio dell’arrivo degli skid
Kubota. La lente del WalkAround
analizza il telescopico Magni più
piccolo di sempre e il nuovissimo
mini Bobcat E17z R2-Series.
n Al ritorno del Bauma, ubriachi
di novità, abbiamo chiuso il maggio.
In prima di copertina il nuovo mini
girosagoma U18-5 di Kubota.
Protagonisti dei WalkAround sono
il trituratore primario mobile Arjes
Compactor 300 e il versatile midi
CASE CX100E con braccio triplice.
A pagina 60 ha inizio la prima delle
due parti del report Bauma.
Scarica tutti numeri 2025 di
ostruzioni
n. 790 | anno LXX I
n. 788 | anno LXX I
5 maggio 2025
n. 787 | anno LXX I
n. 789 | anno LXX I
3 marzo 2025
1-2 febbraio 2025
4 aprile 2025
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
LA MITICA BENNA
FRANTOIO MB BF90.3
FA LA DIFFERENZA
SULLE VETTE
DEL MONTE BIANCO
2025
7
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
SUPER COMPATTO, AGILE, POTENTE
E INSTANCABILE PORTA ATTREZZI.
IL KUBOTA KTH4815-2 È UN PROBLEM SOLVER
WALKAROUND
TAKEUCHI TB370W
Il nuovo escavatore gommato
giapponese è praticamente
un unicum sul mercato.
La tecnologia del TB395W
in formato più compa to
2025 LE PRIME NOVITÀ IN ANTEPRIMA
KUBOTA UNO TSUNAMI DI NOVITÀ PER IL 2025
NOVITÀ MMT DA NOI SELEZIONATE
Marzo 2025
dal 1952 in cantiere
WALKAROUND
NUOVO VOLVO EC230
Tutta la tecnologia
dei top di gamma è standard
per il nuovo medio Serie F.
L’escavatore cingolato
svedese è davvero premium
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
WALKAROUND
MAGNI TH 3.6
Il so levatore telescopico
Magni più compa to di sempre
si distingue per le prestazioni
e l’elevato live lo di sicurezza
del sistema antiribaltamento
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
DUMPER ARTICOLATI
NUOVA GAMMA VOLVO
Siamo stati in Svezia per
scoprire i se te nuovi ADT
svedesi. Ci hanno stupito
la tecnologia onboard
e l’A50 Fu l Suspension
WALKAROUND KOBELCO SK85MSR-7 TRIPLICE
I MINI KUBOTA U17-5 E U18-5
SONO L’ASSO NELLA MANICA
DELLA NUOVA GAMMA SERIE 5
WALKAROUND ARJES
COMPAKTOR 300
Abbiamo passato a la lente
il trituratore primario mobile
con doppio albero a rotazione
lenta e asincrona.
È distribuito in Italia da SCAI
dal 1952 in cantiere
dal 1952 in cantiere
LA SICILIANA
CALCESTRUZZI BELICE
SCEGLIE UN KOBELCO
SK520-11E ME
PER INCREMENTARE
LA PRODUZIONE
WALKAROUND
BOBCAT E17Z
La «ricetta Italia» de la Lince
è stata aggiornata
per aumentare il comfort,
le prestazioni e l’efficienza
del mode lo faro
Maggio 2025
dal 1952 in cantiere
WALKAROUND
CASE CX100E
Aprile 2025
Al top de la gamma di midi
Serie E, questo modello
con braccio triplice punta
su versatilità, gestione ele tro
idraulica e Individual Mode
Febbraio 2025
HOLCIM SCEGLIE
LA DEVELON DL420-7
...equipaggiata de l’opzionale
«benna trasparente».
Efficienza e più sicurezza
sul piazzale de l’impianto
di Ternate (VA)
in formato pdf
GENNAIO-FEBBRAIO
NUMERO 787
MARZO
NUMERO 788
APRILE
NUMERO 789
MAGGIO
NUMERO 790
[110] dicembre 2025 Costruzioni Costruzioni dicembre 2025 [111]
I SN 010-9 65
9
7 0 1 0 9 6 5 0 4
0 7 9 6 >
9
9
I SN 010-9 65
9
9
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
I SN 010-9665
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
I SN 0010-9 65
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
I SN 0010-9665
9
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
I SN 010-9 65
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
0 7 9 1 >
0 7 9 2 >
0 7 9 3 >
0 7 9 4 >
0 7 9 5 >
Costruzioni 2025
n Altre 40 pagine di report Bauma
sul numero giugno che resta nella
memoria per la coperina d’impatto
realizzata assieme a Overmat.
Prima assoluta sulle pagine
di Costruzioni è il dumper
cingolato Morooka MST110CR
con torretta girevole. Spazio anche
per l’italianissimo mini Yanmar
ViO38-7.
n. 791 | anno LXX I
6 giugno 2025
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
DALLA SINERGIA TRA OVERMAT E VOLVO TRUCKS
NASCE IL PRIMO IMPIANTO MOBILE 100% ELETTRICO
PER MASSETTI TRADIZIONALI E PREMISCELATI
WALKAROUND
YANMAR ViO38-7
Abbiamo messo le mani
su uno dei più apprezzati
miniescavatori Yanmar.
Tu to sul ViO38-7 il frate lo
a carro largo del Vi033-7
EOLICO IN ITALIA VERNAZZA AUTOGRU DOCET
7 luglio 2025
Giugno 2025
dal 1952 in cantiere
WALKAROUND
MOROOKA MST110CR
Il marchio giapponese
è ora distribuito da la
Midi Equipment di Cerea (VR).
Abbiamo analizzato l’11 t
in versione torre ta rotante
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
Luglio 2025
dal 1952 in cantiere
GIUGNO
NUMERO 791
LUGLIO
NUMERO 792
Europa-Movimento-Terra.it
Annunci al 100% Movimento Terra I Costruzione
Comprate e vendete facilmente
i vostri veicoli pesanti usati!
n Senza dubbio un numero denso
di contenuti raccolti sul campo.
Dall’evento CGT dedicato alla
gamma di soluzioni demolition, allo
specialista in campagne
di frantumazione Fratelli Perico,
passando per il primo WalkAround
di un Long Reach, ossia il Kobelco
SK210LC-11E LR. In primo piano
anche il Develon DX165WR-7K.
n Vernazza Autogru, Manitowoc,
Terex Demag, Liebherr, IPAF, Jekko,
CTE per un numero denso
di sollevamento. Primo contatto
in cantiere con il nuovo skid Kubota
SVL-75-3 e un WalkAround che non
ti aspetti con al centro il dumper
Merlo DM-9 che evoca le origini
dell’azienda italiana.
n Dalle spettacolari foto dei
cantieri per innalzamento
e consolidamento delle dighe
sull’arco alpino, a uno dei primi
escavatori Volvo Serie F venduto
alla Cava Ghisalba, al WalkAround
del dumper articolato Liebherr
TA230 Litronic Stage V, subito
incalzato dalla rinnovata gamma
degli articolati CAT.
n Il protagonosta della copertina
è il JCB Teleskid che primeggia per
altezza alle forche, comfort
e visibilità. Anteprima delle pale
gommate Serie K, nuovo
demolition compatto CASE
CX135E XRD e WalkAround
del Kobelco SK270SR NLC da 30 t.
n. 792 | anno LXX I
n. 793 | anno LXX I
n. 794 | anno LXX I
n. 795 | anno LXX I
FRATELLI PERICO, SPECIALISTA IN CAMPAGNE
DI FRANTUMAZIONE E VAGLIATURA, SCEGLIE
LA QUALITÀ METSO E L’ASSISTENZA FULL DI SCAI
WALKAROUND KOBELCO
SK210LC-11E LR
Tutto sul mode lo Long Reach
dagli occhi a mandorla.
Lo abbiamo interce tato nuovo
da Acquaviva Noleggio che
lo ha acquistato per il suo parco
DEMOLITION ALL’AVANGUARDIA CON CGT
8-9 settembre 2025
WALKAROUND
DEVELON DX165WR-7K
L’escavatore gommato
short radius di Develon
ne l’aggiornata versione K.
Ha un’indole da Pick & Carry
e una maxi interfaccia
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
ABBIAMO VISTO IN AZIONE
IL NUOVO SKID KUBOTA SVL75-3
HA MOLTE FRECCE AL SUO ARCO
WALKAROUND
DUMPER MERLO DM 9
Tu to sul nuovo trasportatore
fuoristrada da 9 t. Stabilità,
baricentro basso anche a pieno
carico e postazione di guida
reversibile i suoi punti di forza
SICUREZZA ANALISI INCIDENTI CON PLE BY IPAF
10 ottobre 2025
Settembre 2025
dal 1952 in cantiere
VERNAZZA AUTOGRU
PER LA TORRE PILOTI
Lo specialista in so levamenti
di Genova gioca in casa ed erige
un simbolo di rinascita firmato
Renzo Piano. Maxi tiro da 150 t
con la Terex Demag CC3800-1
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
CON IL MODULO HYBRID
I ROTO DI MERLO
LAVORANO AL 100%
IN ELETTRICO
CAVA GHISALBA
SCEGLIE I VOLVO SERIE F
La giovane realtà estra tiva
della bassa bergamasca
amplia il suo parco svedese
con i nuovi escavatori cingolati
EC400 NL ed EC500
WALKAROUND DUMPER LIEBHERR TA 230 LITRONIC
11 novembre 2025
JCB LANCIA IL TELESKID
CON BRACCIO TELESCOPICO
NESSUN ALTRO
È ALLA SUA «ALTEZZA»
NUOVE PALE GOMMATE
VOLVO SERIE K
Il costru tore svedese lancia
l’ennesima raffica di novità,
presentando le pale di nuova
generazione. Si parte subito
con cinque modelli
Ottobre 2025
dal 1952 in cantiere
SUPPORTO ELETTRICO
AL CANTIERE BY DAF
Daf avvia la produzione degli XD
100% ele trici a due e tre assi
senza trascurare il segmento
delle applicazioni construction
a breve e medio raggio
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
Novembre 2025
dal 1952 in cantiere
DOPPIO BRACCIO
PER IL CASE CX135E XRD
Il demolition compatto de la
divisione Special Applications
è ora disponibile con braccio
fisso o intercambiabile
con un triplice da scavo
AGOSTO-SETTEMBRE
NUMERO 793
OTTOBRE
NUMERO 794
NOVEMBRE
NUMERO 795
Gruppo
+3,2 M
visite
mensili
PIÙ DI 50K MEZZI
MOVIMENTO TERRA
ONLINE
SEDE IN ITALIA
UN PUBBLICO MIRATO DI
ACQUIRENTI
12 dicembre 2
ostruzioni
Casa editrice la fia cola srl
Dicembre 2025
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WALKAROUND ESCAVATORE KOBELCO SK270SR NLC-7
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n. 796 | anno LXX I
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