Brescia Stadio 4ª partita girone di ritorno, gennaio 2026
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Brescia Stadio
2025 - 2026
PERIODICO SPORTIVO ANNO 2025 / 2026 - COPIA OMAGGIO I. P
4
a
GIORNATA
GIRONE DI RITORNO
GIRONE DI RITORNO
UNION BRESCIA - RENATE
24/01/2026
FOTOGRAFIE
DI OMAR BELLANDI
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ME
22 ANNI DI
Brescia Stadio
INDICE
04 LA ROSA DELL’UNION BRESCIA
05 L’AVVERSARIO
06 LA PANTERA E LA LEONESSA
11 BENVENUTI ECCO MARRAS E LAMESTA
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14 VITTORIO MERO SEMPRE CON NOI
19 IL CAMMINO DELL’UNION BRESCIA
24 AMARCORD
31 LA MAGLIA DEL GIORNO
• DIRETTORE RESPONSABILE
Ciro Corradini
• BRESCIA STADIO SUPPLEMENTO DI BRESCIAUP since 2007
Periodico mensile di informazione locale. Iscrizione presso il
tribunale di Brescia N. 37/2007 dell’8 Settembre 2007
• PROGETTO GRAFICO & IMPAGINAZIONE
ESSEZETA ADV
• FOTOGRAFIE Omar Bellandi
• INSERZIONI
Cell. 389 907 3039 Massimiliano Lanzani
BRESCIA STADIO
È UN SUPPLEMENTO DI
• REDAZIONE MARKETING Massimiliano Lanzani,
Emmanuel Spedicato ed Elia Martinez
LA ROSA
DELL’UNION BRESCIA
ALLENATORE : EUGENIO CORINI
PORTIERI
LUCA LIVERANI
1
DIFENSORI
3
ALBERTO RIZZO
MATTIA DAMIOLI
22
4
FREDERIK SØRENSEN
STEFANO GORI
66
5
NICOLA PASINI
CENTROCAMPISTI
DAVIDE BALESTRERO 8
ANDREA CISCO 11
19
28
82
ALESSANDRO PILATI
LUIGI SILVESTRI
LORIS ARMATI
ALBERTO DE FRANCESCO
VINCENT DE MARIA
MATTIA ZENNARO
RICCARDO FOGLIATA
BRYAN BOCI
15
18
20
21
24
ATTACCANTI
7
DAVIDE DI MOLFETTA
DAVIDE GUGLIELMOTTI
44
9
LUCA VIDO
FILIPPO VESENTINI
77
17
TOMMY MAISTRELLO
ALESSANDRO MERCATI
6
97
DENIS CAZZADORI
SIMONE CANTAMESSA
30
32
ALBERTO SPAGNOLI
MANUEL MARRAS
93
37
ELIA GIANI
ALESSANDRO LAMESTA
27
45
MATTIA VALENTE
SEGUI LE PARTITE DELL’UNION BRESCIA
IN DIRETTA SU VIDEO BRESCIA
CANALE 118 DEL DIGITALE TERRESTRE
CON FRANCO BERTOLANI E I SUOI OSPITI !
4
Brescia Stadio
LA ROSA
AVVERSARIA
AC RENATE
ALLENATORE : LUCIANO FOSCHI
PORTIERI
BARTOCCIONI ANDREA
12
DIFENSORI
5
AURILETTO SIMONE
NOBILE TOMMASO
22
3
GARDONI PAOLO
ROSSI ALESSANDRO
1
15
ORI RICCARDO
21
RIVIERA CORRADO
24
SPEDALIERI JONATHAN
19
ZIU DAVIDE STAVRI
CENTROCAMPISTI
BONETTI ANDREA
17
CALI’ MICHELE
DEL CARRO ANDREA
ESPOSITO GIANLUCA
GHEZZI ANDREA
14
11
8
32
ATTACCANTI
92
ANELLI NICOLA
MASTROMONACO GIANLUCA
72
77
DE LEO LORENZO
NENE STEPHEN
45
23
DI NOLFO FRANCESCO
ROSSI GIANLUCA
6
9
KARLOSSON OTTAR MAGNUS
RIUZ GIRALDO PASQUALE
71
10
KOLAJ ARISTIDI
VASSALLO FRANCESCO
25
13
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LA PANTERA E LA LEONESSA
I numeri non mentono mai.
Cinque partite e 13 punti conquistati grazie a 4 vittorie
ed un pareggio, quello conquistato a Vercelli che ha impedito
all’Union Brescia di Eugenio Corini il pokerissimo
dopo i quattro successi ottenuti in “zona Cesarini” da
Cazzadori e compagni.
La marcia dei biancazzurri è identica, nelle ultime cinque
sfide di campionato, a quella di un Vicenza schiacciasassi
che continua a guardare tutti dall’alto verso il
basso.
I biancorossi di Fabio Gallo battono il Valdagno grazie
ad un gol contestatissimo realizzato al 98esimo dopo
che l’arbitro aveva allungato il recupero portandolo dai
cinque minuti concessi all’inizio ad otto minuti.
Sarà anche fortunato il Vicenza ma, come si dice, la fortuna
aiuta gli audaci.
I veneti hanno un record invidiabile: se si prendono in
considerazione i cinque principali tornei italiani – serie
A, serie B e i tre gironi della Lega Pro – sono l’unica
squadra imbattuta.
Un record che trova conferme anche in Europa.
Tra Liga, Premier, campionato francese e campionato
tedesco, una sola squadra è imbattuta al pari del Vicenza:
il Bayern Monaco!
Quindi per il momento rendiamo omaggio ad un avversario
che sta meritando il primato in classifica.
Ma il Brescia non molla.
Il Presidente Pasini del resto è stato chiaro: “Voglio vincere
e sono venuto per vincere” ha detto senza mezzi
termini alla presentazione di Eugenio Corini confermando
un impegno preso nei confronti di un intero popolo,
quello biancazzurro, che in larga maggioranza gli
ha dato fiducia e lo ha eletto a proprio paladino di una
rinascita che deve riportare il Brescia almeno in serie B.
Gli attuali 13 punti di distacco dal Vicenza sono figli soprattutto
di un cammino interno non all’altezza delle
attese.
Al Rigamonti il Brescia ha lasciato punti importanti e
incassato sconfitte inattese. Il fattore campo non è una
priorità, fino ad oggi, di Balestrero e compagni.
Eppure giocare davanti ai propri tifosi, instancabili nel
sostenere la squadra, dovrebbe dare una spinta in più
nel solco di quell’adagio che recita che i tifosi possono
essere il dodicesimo giocatore in campo.
Invece in casa il Brescia sembra perdersi nei meandri di
un labirinto che ha come attore principale non il Minotauro
ma l’inconscio.
Il filo d’Arianna si ingarbuglia tra errori, sfortuna, infortuni
e qualche arbitraggio non proprio all’altezza, e ci
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Brescia Stadio
consegna 3 sconfitte interne!
Il Renate, avversario di questo turno di campionato, non
è certo squadra insuperabile anche se va rispettata. Sei
le sconfitte incassate dalla squadra che ha come simbolo
una pantera nera e, tra le prime sette squadre della
classifica, i neroazzurri hanno la peggior difesa con 21
reti incassate.
Il Brescia però ancora una volta sarà in emergenza in
attesa di notizie sul fronte mercato.
Squalifiche ed infortuni continuano ad incidere pesantemente
nelle scelte di Diana prima e Corini ora.
Entrambi non si sono mai lamentati facendo buon viso
a cattiva sorte anche se Aimo deve proprio agli infortuni
a raffica che hanno contraddistinto il suo regno, un
esonero che l’ex esterno di Poncarale non ha digerito.
Corini attende notizie da Ferretti, il ds biancoazzurro, e
da Pasini alle prese con un mercato che per tradizione
a gennaio è più complicato dal cubo di Rubik Sono arrivati,
almeno fino al momento in cui scriviamo queste
righe, Marras e Lamesta.
Il primo è giocatore che ha conosciuto categorie più importanti
della Legapro, il secondo è invece quello che
si può considerare senza offesa alcuna, un giocatore di
categoria che ha ora l’occasione di mettersi in mostra in
una squadra ambiziosa come il Brescia.
È in attacco però che si attendono novità sostanziali anche
in considerazione al fatto che è il reparto maggiormente
falcidiato dagli infortuni.
Il solo Cazzadori, encomiabile per impegno e rendimento,
evidentemente non basta se, come afferma Pasini,
si vuole vincere!
Ciro Corradini
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GIORNATA ODIERNA
24 GENNAIO 2026
ORE 14:30
STADIO MARIO RIGAMONTI
PROSSIMO TURNO
02 FEBBRAIO 2026
ORE 20:30
STADIO COMUNALE
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Aperti lunedì, mercoledì, giovedì,
venerdì e sabato dalle 9 alle 18
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Brescia Stadio
BENVENUTI!
ECCO MARRAS E LAMESTA
al Crotone. Dopo la retrocessione in Serie C dei pitagorici
fa ritorno al Bari dove però rimane fuori rosa.
Nel gennaio 2023 passa in prestito fino a fine stagione
al Cosenza, in Serie B. Terminata la stagione con i rossoblù,
l’11 agosto 2023, dopo la scadenza del prestito, il
cartellino del calciatore viene acquistato dal club silano
a titolo definitivo.
Due acquisti per provare ad essere sempre più competitivi.
Il mercato chiuderà fra quindici giorni ma l’Union
Brescia due colpi di ha già conclusi. Al momento di andare
in stampa Ferretti e il presidente Pasini hanno ingaggiato
Marras e Lamesta e riportato a Brescia il baby
Cantamessa che era in prestito al Lumezzane.
Manuele Marras è un’ala o un attaccante esterno. Classe
1993, Marras è nato a Genova ma è di chiare origini
sarde. Il nonno Tino era di Padria, in provincia di Sassari
ed emigrò in Liguria per cercare lavoro.
Marras inizia a giocare nel Savona, e poi passa al Genoa
e infine approda allo Spezia, dove nel 2011 viene promosso
in prima squadra e fa il suo esordio in Lega Pro.
Nelle successive tre stagioni è stato ceduto in prestito a
Rimini, Savona e Südtirol, prima di passare a titolo definitivo
all’Alessandria nel 2015.
Con il club piemontese ha disputato due stagioni da titolare
collezionando oltre 70 presenze e partecipando
alla cavalcata che ha portato il club a giocarsi la semifinale
di Coppa Italia contro il Milan nella stagione 2015-
2016.
Nel 2017, dopo essere stato in trattativa con molti club
di Serie B è passato al Trapani in Serie C dove si mette
in luce con 3 reti in 33 presenze e ben 14 assist. L’anno
dopo viene acquistato dal Pescara, disputando per la
prima volta in carriera il campionato di Serie B.
Nel 2019 passa a titolo definitivo al Livorno. Marras disputerà
la sua stagione migliore con 8 gol e 6 assist in
26 gare ma la squadra labronica a fine retrocederà in
Serie C, anche a causa dei forti problemi societari.
Nella stagione 2023/2024 si conferma determinante
nella nuova salvezza del Cosenza, prima sotto la guida
di Caserta e nella parte finale del campionato di nuovo
sotto la guida di Viali, mettendo a referto 2 gol e 7 assist
in 33 presenze.
Nell’agosto del 2024 viene acquistato dalla Reggiana
società dalla quale lo ha acquistato a titolo definitivo il
Brescia.
Alessandro Lamesta è nato a Vaprio d’Adda il 29 dicembre
1996.
Calcisticamente è cresciuto tra i Dilettanti nel Caravaggio
giocando per anni nei campionati minori. In Legapro
è approdato grazie alla Giana Erminio, con cui ha
conquistato la promozione in Serie C nella stagione
2022-2023.
Tecnicamente Lamesta è un centrocampista che può
giocare esterno di sinistra con spiccata propensione
offensiva: piede mancino, instancabile nella corsa sulle
corsie esterne ha però buona capacità di stringere al
centro creando superiorità. Non ha paura di concludere
a rete.
Con la Giana Erminio, tra tutte le competizioni, ha superato
quota 150 presenze con 15 reti, diventando in
pratica la figura di riferimento della squadra non solo
a livello tecnico.
Lamesta non è il fuoriclasse che fa sognare il pubblico,
ma è un giocatore di rendimento e di esperienza. Un
ragazzo che ha sempre saputo sacrificarsi, uno che ha
conosciuto campi spelacchiati e spalti vuoti.
Uno che dimostra come a volte la “classe operaia” può
finire in Paradiso.
Uno che piacerà al pubblico perché sa che cosa è il sacrificio
e sa benissimo che questa che gli offre l’Union
Brescia è l’occasione per chiudere togliendosi qualche
soddisfazione, una carriera comunque da protagonista
seppur nelle “serie minori”…
Nel 2020 passa al Bari, in Serie C. Nel gennaio 2022 passa
in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza
Ciro Corradini
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Brescia Stadio
UNION BRESCIA - TRENTO 2-1
10 gennaio 2026 - Seconda Giornata di ritorno di Campionato di Serie C
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Brescia Stadio
VITTORIO MERO SEMPRE CON NOI
Ci sono gol che accendono la luce.
Altri che aprono una ferita.
Il gol che Vittorio Mero segnò contro la Reggina il 18
aprile 1999 appartiene alla seconda categoria.
E non certo perché fu un gol inutile, vanificato dalla
doppietta di Possanzini (futuro capitano biancazzurro,
allora leader della squadra calabrese) e dal 3-2 finale di
Cozza, dopo il provvisorio pareggio di Marino.
Quel gol, il primo di Mero con la maglia del Brescia (ne
segnerà un altro il 14 maggio 2000, contro il Genoa),
arrivò sotto gli occhi dell’ex ct azzurro Azeglio Vicini al
termine di una partita che era iniziata con un minuto
di silenzio in memoria di Paolo Martelli, difensore del
Cesena scomparso pochi giorni prima in un incidente
stradale. Una tragica coincidenza, forse un segno premonitore.
Originario di Vercelli, Vittorio Mero era un buon difensore
e un grande uomo. Da professionista aveva esordito
nel Casale, a soli 17 anni, per arrivare a Brescia nell’estate
1998 dopo 56 partite e 3 gol nel Crevalcore e 85
presenze e 6 reti nel Ravenna. Ben presto Nedo Sonetti
lo soprannominò “lo Sceriffo” per la serietà che dimostrava
in campo e negli allenamenti, virtù che tre anni
dopo gli valse i gradi di capitano del Brescia-baby che,
mentre i titolari si preparavano al campionato nel ritiro
di Vipiteno, cercò di conquistare la qualificazione alla
Coppa Uefa attraverso la porta di servizio dell’Intertoto.
Strana situazione, quella di Mero: protagonista della
promozione in serie A nel campionato 1990-2000, la
stagione successiva dopo sole due presenze fu prestato
alla Ternana (l’allenatore Carletto Mazzone, subentrato
a Sonetti, gli preferiva Calori e Petruzzi, già con lui
a Perugia e Roma, oltre all’esperto Filippo Galli e all’emergente
Bonera), ma nell’estate 2001 fu richiamato a
Brescia per l’avventura dell’Intertoto, unico “vecchio” in
una squadra ragazzini, capaci di passare il turno contro
gli ungheresi del Tatabanya prima e i cechi del Chmel
Blsany poi.
Nella seconda sfida internazionale ai giovani si aggiunsero
alcuni titolari come Castellazzi, i gemelli Filippini,
Giunti e Kozminski, ma il capitano rimase lui, Vittorio
Mero. Che passò la fascia solo nella finale con il Paris
Saint Germain di Nikolas Anelka, quando entrò in scena
Roby Baggio.
L’avventura europea si concluse con l’eliminazione di
un Brescia mai battuto: 2 vittorie e 4 pareggi non bastarono
alla squadra di Menichini e Mazzone per arrivare in
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Brescia Stadio
Coppa Uefa. Ma valsero la conferma in prima squadra
per Mero, otto volte in campo in serie A, tre in Coppa
Italia.
L’ultima, che regalò al Brescia la storica qualificazione
alle semifinali ai danni della Roma, si rivelò un tragico
appuntamento con il destino: ammonito dall’arbitro
per un malinteso, lo “Sceriffo” pochi giorni dopo fu
squalificato dal Giudice sportivo.
Per questo, il 23 gennaio, giorno della semifinale di andata
con il Parma, non era al “Tardini” insieme ai compagni,
ma rimase a Erbusco, ad allenarsi con gli altri
“indisponibili” Emanuele Filippini, Marek Kozminski e
Markus Schopp in vista della successiva sfida di campionato
a Lecce.
Al termine dell’allenamento, la tragedia: al volante della
Volkswagen Polo della moglie Monica, pochi minuti
prima delle 14 Mero fu speronato da un mezzo pesante
sulla A4, a pochi metri dalla Saniplast, l’azienda del presidente
Corioni che si affaccia proprio sull’autostrada.
la prima volta il calcio si fermò, come non era successo
neppure il 29 maggio 1985 di fronte alle 39 vittime
dell’Heysel.
I compagni di squadra resero omaggio allo “Sceriffo” il
giorno dopo, al palazzetto “San Filippo”, trasformato in
una gigantesca camera ardente. Occhi lucidi, incredulità,
dolore: nessuno sapeva rassegnarsi all’idea.
La mattina seguente l’ultimo saluto in un Duomo, con
la bara portata a spalle da Castellazzi, Srnicek, Violini,
Salvatori, Schopp e Calori.
Lacrime e lunghi minuti di silenzio, fino a un interminabile
applauso.
“La morte di Vittorio Mero è il momento più brutto nella
storia del Brescia da quando sono presidente”, confessò
il presidente Corioni, annunciando l’intenzione di ritirare
per sempre il numero 13: mai nessuno avrebbe più
indossato la maglia dello “Sceriffo”, il difensore buono
che ancor oggi i tifosi ricordano puntualmente in ogni
partita.
L’impatto non gli lasciò scampo. Vittorio Mero aveva 27
anni. E un figlio, Alessandro.
Gli agenti della Polizia Stradale di Seriate in serata arrestarono
per omissione di soccorso il conducente del Tir
che, sbandando da una corsia all’altra, avrebbe costretto
un furgone a invadere la corsia occupata dall’auto di
Mero, innescando la tragica carambola. Senza neppure
rendersene conto.
Ciro Corradini
La notizia in pochi minuti rimbalzò fino a Parma, ma
nella concitazione del momento venne tenuta nascosta
alla squadra, tanto che furono i tifosi a ufficializzarla,
pochi minuti prima dell’inizio della partita.
All’improvviso, i sostenitori del Brescia ritirarono bandiere
e striscioni e, con grandi gesti, richiamarono l’attenzione
dei giocatori, in campo per il riscaldamento.
Le informazioni all’inizio erano frammentarie, poi divennero
drammatiche certezze.
E quando dagli spalti arrivarono sul terreno di gioco, la
reazione fu perentoria. Baggio, in particolare, fece un
gesto indimenticabile, in diretta tv: senza pensarci un
attimo, si tolse i guanti, li gettò in mezzo al campo e
rientrò di corsa negli spogliatoi. In lacrime.
Dopo di lui tutti i giocatori, compagni e avversari. Per
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Brescia Stadio
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Brescia Stadio
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LA GIORNATA
ODIERNA
IL PROSSIMO
TURNO
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SERIE C GIRONE A
2025 - 2026
IL CAMMINO DELL’UNION BRESCIA
ANDATA
RITORNO
23 Ago 2025
1-2
UNION BRESCIA
1
ARZIGNANO V.
1-2
4 Gen 2026
31 Ago 2025
0-2
TRENTO
2
UNION BRESCIA
2-1
10 Gen 2026
6 Set 2025
5-0
UNION BRESCIA
3
PRO VERCELLI
0-0
18 Gen 2026
13 Set 2025
1-3
RENATE
4
UNION BRESCIA
24 Gen 2026
21 Set 2025
2-0
UNION BRESCIA
5
GIANA ERMINIO
1 Feb 2026
25 Set 2025
1-1
UNION BRESCIA
6
NOVARA
8 Feb 2026
28 Set 2025
1-1
VIRTUS VERONA
7
UNION BRESCIA
11 Feb 2026
4 Ott 2025
0-0
UNION BRESCIA
8
PERGOLETTESE
15 Feb 2026
12 Ott 2025
0-2
PRO PATRIA
9
UNION BRESCIA
22 Feb 2026
19 Ott 2025
0-1
LECCO
10
UNION BRESCIA
1 Mar 2026
25 Ott 2025
2-1
UNION BRESCIA
11
ALBINOLEFFE
4 Mar 2026
2 Nov 2025
0-1
TRIESTINA
12
UNION BRESCIA
8 Mar 2026
9 Nov 2025
0-1
UNION BRESCIA
13
ALCIONE MILANO
15 Mar 2026
16 Nov 2025
0-0
OSPITALETTO F.
14
UNION BRESCIA
22 Mar 2026
23 Nov 2025
1-1
UNION BRESCIA
15
L.R. VICENZA
29 Mar 2026
1 Dic 2025
1-3
CITTADELLA
16
UNION BRESCIA
4 Apr 2026
7 Dic 2025
0-1
UNION BRESCIA
17
LUMEZZANE
12 Apr 2026
14 Dic 2025
0-1
DOLOMITI B.
18
UNION BRESCIA
19 Apr 2026
22 Dic 2025
2-0
UNION BRESCIA
19
INTER U23
26 Apr 2026
19
Brescia Stadio
STAFF TECNICO
Eugenio Corini
Allenatore
Salvatore Lanna
Vice allenatore
Edoardo Piovani
Club Manager
Francesco Agostinelli
Team Manager
Salvatore Sciuto
Preparatore Atletico - Performance
Marco Bresciani
Preparatore Atletico - Recovery
Alessandro Vitrani
Preparatore Portieri
Matteo Camoni
Match Analyst
Dottoressa Elisa Inselvini
Responsabile Sanitario
Dottor Diego Insalaco
Medico Sociale
Dott. Giovanni Baccanelli
Medico sociale
Dott. Alessandro Visini
Psicologo dello sport
Alessandro Musolino
Fisioterapista
Gabriele Crescini
Fisioterapista
Davide Gelmi
Fisioterapista
Spartaco Belleri
Magazziniere
Angelo Fontana
Magazziniere
Roberto Scarpellini
Magazziniere
Stefano Olivieri
Assistente tecnico
Vincenzo Leonardi
Osservatore
PROFESSIONALITÀ
ESPERIENZA
PASSIONE
M MOTORS SRL
Viale Sant’eufemia 31 - 25135 Brescia
m 030 6182310 k info@mmotors.it K mmotors.it
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Brescia Stadio
PRO VERCELLI - UNION BRESCIA 0-0
18 gennaio 2026 - Terza Giornata di ritorno di Campionato di serie C
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Brescia Stadio
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Brescia Stadio
AMARCORD
L’11 gennaio 2006 la prima rete in biancoazzurro
È un ottobre rigido
quello che accoglie i
dirigenti del Brescia
nell’ottobre del 2003
nella Repubblica Slovacca
dove si svolgono
le qualificazioni per il
Campionato Europeo Under 17.
A Presov il 7 ottobre è in programma Slovacchia-Isole
Faer Oer. In campo c’è un ragazzino che sembra avere
sette polmoni. Gioca a metà campo ma si inserisce in
zona d’attacco con costanza al punto che segna anche
un gran gol. Maurizio Micheli osserva e prende nota.
Nel proseguo del torneo quel ragazzino conferma le
impressioni iniziali e, in tre partite, segna altrettanti gol.
È più giovane dei compagni visto che è nato il 27 luglio
del 1987, ma non ha timori reverenziali. Il Brescia
capisce che può valere la pena investire su quel ragazzino
figlio di un ex calciatore e di una ex giocatrice di
pallamano, e stringe i tempi. Così Marek Hamsik viene
invitato insieme ai suoi genitori ed al suo manager Juraj
Venglos, a visitare Brescia.
La piccola comitiva visita la struttura di Montirone riservata
alle giovani promesse del Brescia, segue gli allenamenti
delle giovanili, verifica se sussistono le condizioni
affinché Marek possa crescere, studiare e soprattutto
maturare dal punto di vista calcistico. Del resto Brescia,
calcisticamente, è una garanzia da quando Roberto
Baggio ha deciso di indossare la maglia delle rondinelle.
Nel dicembre del 2003 Hamsik firma una sorta di
pre-contratto che impegna il giocatore a passare al
Brescia nell’estate del 2005 visto che la legislazione calcistica
italiana impedisce in quel momento il suo tesseramento.
Ma la legge viene modificata e Hamsik passa dallo Slovan
Bratislava al Brescia con un anno di anticipo nel
2004. Alla società che lo aveva fatto esordire in serie A
non ancora 17enne vanno circa 60mila euro. L’avventura
bresciana del talentuoso centrocampista slovacco è
di fatto iniziata.
mostra. Il 20 marzo 2005 fa il suo debutto in serie A nella
gara contro il Chievo prendendo il posto dell’italo svizzero
Zambrella quando al termine della gara mancano
25 minuti.
Il Brescia è in piena lotta per non retrocedere ed è allenato
da Alberto Cavasin che a fine gennaio ha rilevato
l’esonerato De Biasi.
Marek non ha altre occasioni per mettersi in mostra… È
nella serie B dell’anno dopo che il talentuoso slovacco
conferma le sue doti con Maran prima e Zeman poi in
panchina. L’11 gennaio del 2006 si gioca la gara di ritorno
degli ottavi di finale della Coppa Italia tra il Brescia
ed il Milan di Carlo Ancelotti.
All’andata i rossoneri si soni imposti per 3 a 1 grazie alle
reti di Rui Costa, Gilardino e Vieri. Il giovane Alberti ha
siglato il gol dei biancazzurri. Il match di ritorno si apre
con le reti di Seedorf e Inzaghi che di fatto chiudono il
discorso qualificazione.
Del Nero, prima dell’intervallo accorcia le distanze ma
nella ripresa Rui Costa porta il Milan sul 3 a 1. Il Brescia
però non molla e Di Biagio su rigore riporta sotto il Brescia.
Al 71esimo Del Nero apre sulla sinistra per Mannini:
doppio passo, dribbling che mette fuori causa i due
difensori rossoneri Simic e Marzoratti e appoggio al limite
dell’area per Marek Hamsik che ha seguito tutta
l’azione e, come spesso gli accade, sa trovarsi nel posto
giusto al momento giusto.
La sua conclusione è un destro rasoterra secco e preciso
che si infila in rete alle spalle di Kalac. È il gol del 3
a 3, è la prima rete con la maglia del Brescia di Marek
“Bimbo” Hamsik come viene chiamato il giovane centrocampista
con la faccia da bambino.
Un gol che non servirà a chiudere in parità la sfida con i
rossoneri che nel finale segnano con Rui Costa su rigore
il gol partita.
In campionato Hamsik segnerà per la prima volta l’anno
dopo, in serie B, nel match del 19 settembre del
2006 con il Treviso quando su rigore realizza il gol che
al 96esimo regala al Brescia il successo sui veneti alla
prima di campionato.
Hamsik nell’estate del 2007 viene ceduto al Napoli per
la cifra di 5,5 milioni di euro. In totale con il Brescia ha
collezionato 65 presenze e dieci reti.
Fa il suo esordio nella squadra juniores ma ben presto
passa alla Primavera dove si mette immediatamente in
Ciro Corradini
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LA MAGLIA DEL GIORNO
stagione 1997/98
Di nuovo un grande saluto a tutti i tifosi delle rondinelle!
Quest’oggi il vostro amico Mattia vi porta una maglia tra le più amate della storia del nostro amato Brescia!
Vi ricordate l’iconica maglia con i leoncini raffigurati?
Ecco, si tratta della maglia della stagione 1997/98! In quella stagione ci furono davvero tanti campioni con la nostra
maglia, basti pensare al “bisonte” Dario Hübner, Aimo Diana, Manfred Binz, Maurizio Neri, in porta Giacomo Zunico
ma soprattutto un giovane, giovanissimo e futuro campione del mondo Made in Brescia…ANDREA PIRLO!!!
Ed è proprio la sua la maglia che vi presento oggi! La maglia indossata dal maestro nel suo primo anno di Serie A è
qualcosa di speciale…
La maglia si presenta con gli sponsor erreà(tecnico) e ristora stampati, una toppa di lega gigante tipica dell’epoca e
tanti bei leoncini a dare un tocco di classe a questa maglia!! E voi, ve la ricordate?
Vi rinnovo di prendere sempre allo stadio il giornalino! È gratis e vi terrà compagnia prima della partita!
ANDREINO DA FLERO…DELLA MAGLIA BIANCOBLU VA FIERO!!!
Fotografie di Simone Preti
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