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2026/2 - PUNTOBRESCIANO

Speciale Economia L'economia bresciana: Analisi sulla crescita del PIL di Brescia nel 2026, previsto oltre la media italiana (+0,72%), sostenuto dall'export e dalla manifattura. Focus immobiliare: L'emergenza abitativa in Italia e nell'UE, con dati sul rischio di povertà legato ai costi della casa. Milano Cortina 2026: L'eredità delle competenze e l'impatto sul mercato del lavoro (previsti 36mila nuovi posti di lavoro). Eventi e Lifestyle The Ice St. Moritz (30-31 Gennaio): Evento automobilistico sul lago ghiacciato dedicato ad auto d'epoca e supercar, che unisce eleganza, design e lifestyle. Storie d'Impresa Azienda "Il Levabotte": Profilo dell'attività di Farina Franco specializzata nella riparazione di auto grandinate senza riverniciatura. Officina Meccanica F.lli Bellegrandi: Storia dell'azienda dal 1965, specializzata nella costruzione di mandrini e parti meccaniche. Rebos Oleodinamica: L'eccellenza del Made in Italy nella produzione di cilindri oleodinamici dal 1980. Speciale Fiera Agricola Verona (4-7 Febbraio) Full Innovation: Presentazione della 117ª edizione della fiera, dedicata all'innovazione tecnologica, robotica e sostenibilità in agricoltura. Top Brand e Concorsi: Panoramica sui marchi presenti (es. John Deere, New Holland) e sui concorsi zootecnici come il "Dairy Show". Speciale Trasporti Alta Velocità in Spagna: Approfondimento sulla rete ferroviaria iberica di 4mila km e i suoi standard di sicurezza. Speciale Carnevale di Venezia Olympus - Alle origini del gioco: Presentazione dell'edizione 2026 (31 Gennaio - 17 Febbraio) che celebra il tema del gioco e dello sport nell'anno olimpico. Aziende in Vetrina e Pubblicità Lagunafuni: Produzione di tiranti in acciaio e accessori per il sollevamento. Brunetti: Noleggio gruppi elettrogeni e torri faro. Officina Meccanica F.lli Viola: Fresatura e alesatura. Belleri Luigi: Carpenteria e taglio laser. Ossitaglio Ghirardelli: Lavorazione lamiere e sabbiatura.

Speciale Economia
L'economia bresciana: Analisi sulla crescita del PIL di Brescia nel 2026, previsto oltre la media italiana (+0,72%), sostenuto dall'export e dalla manifattura.
Focus immobiliare: L'emergenza abitativa in Italia e nell'UE, con dati sul rischio di povertà legato ai costi della casa.
Milano Cortina 2026: L'eredità delle competenze e l'impatto sul mercato del lavoro (previsti 36mila nuovi posti di lavoro).

Eventi e Lifestyle
The Ice St. Moritz (30-31 Gennaio): Evento automobilistico sul lago ghiacciato dedicato ad auto d'epoca e supercar, che unisce eleganza, design e lifestyle.

Storie d'Impresa
Azienda "Il Levabotte": Profilo dell'attività di Farina Franco specializzata nella riparazione di auto grandinate senza riverniciatura.
Officina Meccanica F.lli Bellegrandi: Storia dell'azienda dal 1965, specializzata nella costruzione di mandrini e parti meccaniche.
Rebos Oleodinamica: L'eccellenza del Made in Italy nella produzione di cilindri oleodinamici dal 1980.

Speciale Fiera Agricola Verona (4-7 Febbraio)
Full Innovation: Presentazione della 117ª edizione della fiera, dedicata all'innovazione tecnologica, robotica e sostenibilità in agricoltura.
Top Brand e Concorsi: Panoramica sui marchi presenti (es. John Deere, New Holland) e sui concorsi zootecnici come il "Dairy Show".

Speciale Trasporti
Alta Velocità in Spagna: Approfondimento sulla rete ferroviaria iberica di 4mila km e i suoi standard di sicurezza.

Speciale Carnevale di Venezia
Olympus - Alle origini del gioco: Presentazione dell'edizione 2026 (31 Gennaio - 17 Febbraio) che celebra il tema del gioco e dello sport nell'anno olimpico.

Aziende in Vetrina e Pubblicità
Lagunafuni: Produzione di tiranti in acciaio e accessori per il sollevamento.
Brunetti: Noleggio gruppi elettrogeni e torri faro.
Officina Meccanica F.lli Viola: Fresatura e alesatura.
Belleri Luigi: Carpenteria e taglio laser.
Ossitaglio Ghirardelli: Lavorazione lamiere e sabbiatura.

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Speciale Economia

The Ice Sankt Moritz 30/31 Gennaio

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dal 31 Gennaio al 17 Febbraio



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SPECIALE ECONOMIA

L'economia bresciana cresce: 04

nel 2026 Pil oltre la media italiana

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The Ice Sankt Moritz 30/31 Gennaio

Storie d’Impresa

Speciale Fiera Agricola Verona 4-7 Febbraio

Speciale Trasporti

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dal 31 Gennaio al 17 Febbraio

SOMMARIO

Milano Cortina 2026: 08

l'eredità delle competenze

THE ICE SANKT MORITZ 30/31 GENNAIO

Eleganza, bellezza e fascino 14

«in cima al mondo»

Un faro di luce per capolavori 30

di meccanica e design

The Ice 30 -31 Gennaio 32

Sankt moritz

STORIE D'IMPRESA

AZIENDA " IL LEVABOTTE " 15

di Farina Franco

Costruzione di Mandrini da 30 e Lode 16

Officina Meccanica F.lli Bellegrandi

PUNTOBRESCIANO

n. 2 di Febbraio 2026 - Anno XXIII

Mensile di informazioni bresciane

Aut. del Tribunale di Brescia N° 8/2003 - 24/02/2003

DIRETTORE RESPONSABILE

Gianmario Baroni

EDITRICE | REDAZIONE

AMMINISTRAZIONE | PUBBLICITÀ

Editrend - Via Fura, 48 - Brescia

Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013

FOTOCOMPOSIZIONE e VIDEOIMPAGINAZIONE

Editrend Grafica - Via Fura, 48 - Brescia

Tel. 030 3534392 - Fax 030 5234013

STAMPA

4graph

L’Editore declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali errori

di stampa e o disguidi di altro genere relativi agli spazi pubblicati.

È vietata la riproduzione totale o parziale di foto, marchi e testi,

tutti i diritti sono riservati.

Periodico mensile distribuito in Brescia e Provincia.

REBOS OLEODINAMICA 20

Eccellenza del made in Italy dal 1980

SPECIALE FIERA AGRICOLA VERONA 4-7 FEBBRAIO

Speciale 117° Fiera Agricola Verona 18

4 – 7 Febbraio

FULL INNOVATION: 24

l’agricoltura che guarda al domani

A FIERAGRICOLA I TOP BRAND DEL SETTORE, 26

FRA CONFERME E RITORNI

SPECIALE TRASPORTI

Alta velocità in Spagna, 22

una rete di 4mila km con alti standard sicurezza

SPECIALE CARNEVALE DI VENEZIA

Il Carnevale di Venezia ritorna 34

dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026


SPECIALE ECONOMIA

speciale a cura della redazione

L'ECONOMIA BRESCIANA CRESCE:

NEL 2026 PIL OLTRE LA MEDIA ITALIANA

Brescia continua a correre più della media del Paese.

Nel 2026 il Prodotto interno lordo della provincia è

previsto in aumento dello 0,72%, un dato superiore a

quello nazionale, che si fermerà al +0,66%. È quanto emerge

dalle stime dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che indicano

per l’Italia un Pil nominale oltre i 2.300 miliardi di euro.

Per il territorio bresciano si tratta di una conferma importante:

nonostante il rallentamento degli investimenti e le incertezze

internazionali, l’economia locale dimostra ancora una

buona capacità di tenuta.

BRESCIA SOPRA LA MEDIA

Nel confronto con le altre 107 province italiane, Brescia si

colloca al 30° posto per crescita del Pil nel 2026. Un piazzamento

che, letto nel dettaglio, racconta però una storia positiva:

la provincia cresce più della media nazionale e mantiene

un passo solido all’interno del contesto lombardo.

Alla base di questa tenuta c’è soprattutto la forza

dell’export, che secondo la CGIA sarà uno dei principali

motori della crescita italiana nel 2026. Un fattore che a Brescia

pesa più che altrove, grazie a un sistema produttivo

storicamente orientato ai mercati esteri. La manifattura, in

particolare la metalmeccanica, continua a rappresentare

un punto di forza, sostenuta da filiere industriali integrate e

da una buona capacità di diversificare i mercati di sbocco.

Questo consente alle imprese bresciane di compensare,

almeno in parte, la frenata degli investimenti legata anche

alla progressiva uscita di scena del Pnrr.

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SPECIALE ECONOMIA

speciale a cura della redazione

I NUMERI CHE INTERESSANO DA VICINO I BRESCIANI

Il dato del 2026 si inserisce in un percorso già positivo. Nel

2025, infatti, la crescita del Pil bresciano è stimata in +0,77%,

nettamente sopra la media italiana (+0,54%) e superiore anche

a quella regionale (+0,56%). Guardando alle previsioni

per l’anno prossimo, Brescia resta agganciata ai territori più

dinamici del Nord e conferma un andamento più robusto

rispetto al quadro complessivo del Paese.

Il confronto territoriale evidenzia ancora una volta come il

baricentro dello sviluppo economico resti nel Settentrione,

mentre il divario con il Mezzogiorno, pur con alcune eccezioni

positive, continua a essere marcato.

Se queste criticità verranno affrontate, la provincia potrà continuare

a sfruttare i propri punti di forza e mantenere un ruolo

di primo piano nell’economia nazionale, anche oltre il 2026.

COSA SUCCEDE NEL RESTO D’ITALIA: REGIONI E PRO-

VINCE A CONFRONTO

Allargando lo sguardo oltre Brescia, nel 2026 la regione

che dovrebbe crescere di più è l’Emilia-Romagna, che con

un +0,86% scalza il Veneto dal ruolo di locomotiva del Paese.

Subito dopo si collocano Lazio, Piemonte, Friuli Venezia

Giulia e Lombardia, tutte con tassi di crescita superiori alla

media nazionale. In fondo alla classifica restano Calabria,

Basilicata e Sicilia.

A livello provinciale, la crescita più sostenuta è attesa a Varese,

seguita da Bologna e Reggio Emilia. Non manca però

il segnale di un’Italia ancora a due velocità: tra le poche realtà

con un dato negativo compaiono solo Enna e Ragusa,

entrambe in Sicilia.

LE PROSPETTIVE PER BRESCIA

Secondo la CGIA, uno scenario internazionale più stabile

potrebbe favorire il ritorno della fiducia e degli investimenti.

Per un territorio come Brescia, fortemente basato sull’impresa

e sull’export, le prospettive restano legate anche alla

capacità del Paese di intervenire su nodi strutturali come

burocrazia e pressione fiscale.

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SPECIALE ECONOMIA

speciale a cura della redazione

Per l’Ue un italiano su quattro rischia la povertà abitativa

I costi per la casa mettono a rischio indigenza oltre il 27%

degli italiani

Morde il portafogli il caro casa in Italia. E trascina un italiano

su quattro nel rischio di povertà abitativa. Lo dicono

chiaramente i dati Eurostat utilizzati dalla Commissione

europea a corredo della proposta sul Piano casa Ue presentato

il mese scorso dal commissario Dan Jørgensen.

I numeri mostrano che in Italia il rischio di povertà passa

dal 18,9% al 27,8% una volta sottratte le spese abitative dal

reddito disponibile. Quasi nove punti percentuali in più,

che fotografano l’impatto diretto di affitti, mutui e bollette

sui bilanci familiari.

Il confronto europeo non attenua il quadro. Nella Ue a 27

il tasso che misura il rischio di povertà cresce dal 16,2%

al 29,6% dopo i costi della casa, ma l’Italia, nonostante

alla fine sia poco al di sotto della media europea, parte

già da livelli più elevati e resta strutturalmente esposta.

Insomma, la casa diventa un bene particolarmente oneroso

da acquistare, affittare e, poi, mantenere, soprattutto

nelle grandi città: è proprio nella soddisfazione di questo

bisogno primario che una parte consistente della popolazione

scivola sotto la linea della povertà. Anche perché

per il patrimonio degli italiani la casa resta un bene cardine:

il nostro paese si conferma caratterizzato da una forte

presenza di proprietari (il 76% di chi detiene un immobile,

considerando quelli con o senza mutuo), ben al di sopra

della media comunitaria (che si colloca al 68%).

I dati europei confermano che il problema non è solo il

reddito in assoluto, ma il rapporto squilibrato tra redditi

e costi abitativi. Una dinamica che colpisce soprattutto

affittuari, giovani e famiglie a basse entrate (proprio gli

obiettivi del piano casa), trasformando la spesa per l’abitazione

nel principale moltiplicatore della vulnerabilità

economica. Gli effetti sono visibili anche sul piano sociale.

Le persone a rischio di povertà sono colpite in modo

molto frequente da fenomeni come il sovraffollamento

delle abitazioni, l’impossibilità di riscaldarle in modo adeguato

o, addirittura, sono costrette, nei casi più gravi, a

vivere in immobili con caratteristiche che ne minano l’abitabilità:

tetti danneggiati, assenza di servizi igienici o luce

insufficiente.

Sul fronte dell’impossibilità di mantenere l’abitazione adeguatamente

riscaldata, la frattura sociale è netta ma con

una specificità italiana. Tra le persone a rischio di povertà,

in Italia la quota è pari al 18,4%, leggermente inferiore alla

media Ue, che si colloca al 19,7 per cento. Il divario emerge,

però, con forza nel confronto con chi non è a rischio di

povertà. In Italia solo il 6,3% delle persone fuori dall’area

del rischio povertà dichiara difficoltà nel riscaldare la casa,

contro il 18,4% di chi è a rischio. Un rapporto di quasi tre a

uno, che evidenzia come il problema del comfort abitativo

sia strettamente legato al reddito. La difficoltà ad accedere

a un alloggio adeguato si riflette, infine, sui percorsi

di autonomia: l’età media di uscita dei giovani dalla famiglia

di origine supera i 30 anni, ben al di sopra della media

europea, che è di poco superiore ai 26 anni.

Fin qui l’Italia. Ma che il Paese non viaggi da solo in questa

crisi è ormai fatto notorio. L’intera Europa è attraversata

da un’emergenza abitativa dai contorni sempre più chiari:

a fronte di un fabbisogno di 2,2 milioni di case e di 1,3 milioni

di alloggi in costruzione, il Parlamento europeo lancia

l’allarme di uno scarto di 925mila alloggi mancanti nel

solo 2025. Numeri che fanno il paio con quelli presentati

nei giorni scorsi dalla Commissione europea. L’esecutivo

comunitario, infatti, stima che nei prossimi anni in Europa

saranno necessarie più di due milioni di case all’anno per

venire incontro alla domanda attuale. Questo significa realizzare

circa 650mila case all’anno in più. Con un investimento

che Bruxelles stima in 150 miliardi all’anno.

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SPECIALE ECONOMIA

speciale a cura della redazione

Uno studio di Randstad evidenzia che per ogni annuncio

arrivano 128 candidature: un terzo della domanda riguarda

logistica e trasporti. Tra i settori più impattati ci sono turismo,

edilizia e organizzazione eventi. Malagò: «Una grande sfida»

Conoscenza approfondita di una lingua straniera, capacità

di esprimersi con chiarezza e di saper comunicare

attraverso strumenti tecnologici, ma anche

sapersi muovere in contesti multidisciplinari, multiculturali,

multilinguistici. Oltre alle infrastrutture e agli impianti, c’è

anche un’eredità di competenze che porteranno i lavoratori

dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina. Secondo

le stime dell’Università Bocconi e della Ca’ Foscari

sono 36mila i nuovi posti di lavoro creati diretti e nell’indotto.

Tanto per i lavoratori, quanto per i territori ci sarà

un’eredità importante di competenze che l’evento lascerà

nell’edilizia, nell’organizzazione degli eventi, nel turismo,

soprattutto nell’area lombarda e delle Dolomiti. Benché si

tratti di un’occupazione a tempo determinato, la peculiarità

dell’esperienza lavorativa all’interno del grande evento

Olimpico e Paralimpico rappresenta un unicum in termini

di competenze professionali e personali, un bagaglio di

esperienza spendibile nel mercato del lavoro, con alcune

skill tecniche, ma soprattutto trasversali fortemente richieste

dal mercato, come spiega la ricerca “Oltre il Traguardo:

la Legacy di Competenze di Milano Cortina 2026”, realizzata

da Randstad Italia, che è HR Partner dei Giochi Olimpici

e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, attraverso

il centro di ricerca Randstad Research. Nella ricerca sono

stati analizzati oltre 750 annunci di lavoro pubblicati da

Fondazione Milano Cortina 2026 nel corso del 2023, del

2024, fino all’autunno 2025, con le relative professioni e

competenze richieste. Complessivamente sono state circa

100.000 le candidature ricevute da Randstad per lavorare

all’organizzazione dei Giochi e dall’analisi degli annunci

emerge una forte attrattività: in media, dal 2023 fino

all’autunno 2025, sono state ricevute 128 candidature per

ogni offerta pubblicata. Il settore più gettonato è quello dei

servizi di educazione, formazione e lavoro, con una media

di 390 candidature per posizione aperta. Mentre la maggior

parte degli annunci riguarda il settore della logistica e

trasporti, con circa il 33% delle offerte.

La sfida dell’evento

Come ha spiegato il presidente della Fondazione Milano

Cortina, Giovanni Malagò, «l’attività della Fondazione Milano

Cortina non è atipica, ma unica, perché si può configurare

come fosse una start up, con la differenza che però

dal momento della sua creazione c’è anche già la data di

scadenza della stessa. Per questo è una bella sfida e per

vincerla c’è bisogno di competenze». Una sfida difficile

l’organizzazione dei Giochi che «è stata aggravata dagli

anni del Covid, dalle guerre e da quattro governi che sono

cambiati. Ma al di là di queste competenze posso dire di

esser orgoglioso del lavoro fatto fin qui, anche se il nostro

è un paese che se si fanno 199 cose bene, poi ci si sofferma

sull’unica cosa che viene meno bene», ha aggiunto l’ex

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SPECIALE ECONOMIA

speciale a cura della redazione

presidente del Coni che ha parlato anche di intelligenza

artificiale. «A prescindere che la devi utilizzare e va coinvolta,

qui l’esperienza è fisica, dai volontari, 18mila a fronte

di una domanda dieci volte superiore. Io sono molto felice

di tutto quello che abbiamo fatto, è una grande sfida, una

challenge». Sul fronte dei volontari, dalla Fondazione Milano

Cortina, spiegano che «sono arrivate 133mila richieste

per i 18mila posti che sono già stati tutti occupati. Oltre il

95% di questi 18mila volontari ha già completato la fase di

calendario e ci sono anche 10mila riserve pronte. Dei volontari

2mila sono stranieri e 2.900 su 18mila hanno dichiarato

di spostarsi apposta per vivere l’esperienza dei giochi.

Il 43% sono alla prima esperienza nell’organizzazione di un

grande evento sportivo. Quanto al genere e all’età, il 64%

sono under 35, e il 60% sono donne».

L’impatto sui territori

«In un contesto in cui l’intelligenza artificiale è spesso vista

come uno strumento che può ridurre le opportunità

di apprendere attraverso l’esperienza diretta, il caso dei

Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

rappresenta l’esatto opposto: un’intensa esperienza di apprendimento

pratico, con un impatto forte e duraturo sul

bagaglio di competenze dei lavoratori», spiega il professor

Emilio Colombo, Coordinatore del Comitato scientifico di

Randstad Research. Normalmente richiederebbe molto

tempo, ma in questo contesto straordinario «è possibile ottenerla

in un periodo breve. Questa esperienza potrà avere

ricadute benefiche sul mercato del lavoro in vario modo:

direttamente sui lavoratori coinvolti e indirettamente sulle

imprese e sui territori che saranno arricchiti dal nuovo

sapere. Con la possibilità di mettere a frutto conoscenze e

competenze acquisite, soprattutto trasversali, in qualità di

formatori, tutor o mentor in differenti livelli formativi». Una

parte fondamentale della legacy dei Giochi «prende vita

attraverso le persone e le competenze che sviluppano

lungo questo percorso - aggiunge Diana Bianchedi, Chief

Strategy, Planning & Legacy Officer per Fondazione Milano

Cortina 2026 -. Lo studio ne offre una testimonianza chiara,

perché misura ciò che rappresenta uno dei pilastri di Milano

Cortina 2026: lasciare al Paese un patrimonio duraturo

di esperienza, capacità e lavoro di squadra. L’Italia è leader

a livello internazionale per eventi sportivi e i Giochi daranno

una spinta eccezionale a questo trend».

Le competenze

Analizzando le posizioni lavorative e i relativi annunci

di lavoro aperti da Fondazione Milano Cortina 2026 (759

annunci di lavoro pubblicati dal 2023 a settembre 2025)

Randstad Research ha evidenziato che per tutte le professioni

emerge la richiesta di skill comunicative a tutto tondo,

dalla conoscenza approfondita di una lingua straniera

(inglese), alla capacità di esprimersi con chiarezza, alla

capacità di saper comunicare attraverso strumenti tecnologici.

Nel complesso, sono ricercati professionisti ibridi e

versatili, capaci di svolgere i loro compiti superando le barriere,

in un mercato del lavoro estremamente dinamico e

collaborativo. La partecipazione stessa all’organizzazione

e allo svolgimento dei Giochi rappresenta un acceleratore

di competenze, soprattutto trasversali. In particolare, si

svilupperanno problem solving durante lo svolgimento di

attività complesse da svolgere in tempi e spazi contingentati;

capacità di lavoro in team; capacità di interazione e

comunicazione in un ambiente internazionale e multiculturale;

gestione dello stress, lo svolgimento di numerose

attività in contemporanea e il rispetto di scadenze molto

ravvicinate.

I settori più attrattivi

Il settore che ha ricevuto più richieste è quello dei servizi

di educazione, formazione e lavoro (in media 390 candidature

per posizione aperta), seguito dalle attività ricreative

e sportive (209), dai servizi culturali e dello spettacolo

(157), servizi turistici (138), trasporti e logistica (101), i

servizi digitali (81) e di public utilities (50). L’ultimo posto

appartiene al settore dell’edilizia, con una media di undici

candidature per offerta. Per numero di annunci, invece,

il settore che presenta il maggior numero è trasporti

e logistica, con circa il 33% delle offerte. Seguono i servizi

turistici (27,9% delle offerte) e attività ricreative e sportive

(il 13,8%). In generale, turismo e servizi ricreativi e sportivi

hanno raggiunto il miglior incontro tra domanda e offerta.

Circa il 67% degli annunci riguarda professioni di carattere

amministrativo, il 24,9% posizioni manageriali, il 7,9% apprendistato

o tirocini (considerando che l’analisi è condotta

a un anno circa dall’inizio dell’evento, per cui le figure

ricercate sono soprattutto prettamente organizzative di

livello medio alto, perché quelle operative sono state cercate

successivamente).

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THE ICE SANKT MORITZ 30/31 GENNAIO

speciale a cura della redazione

ELEGANZA, BELLEZZA E FASCINO

«IN CIMA AL MONDO»

L'ICE St. Moritz è un evento automobilistico culturale

e di lifestyle, che si tiene in una location

davvero non convenzionale.

St. Moritz è da sempre un luogo in cui culture e passioni

diverse si fondono in un'idea comune di raffinatezza

senza tempo e rilassata. Ogni anno, quando il

lago ghiaccia e si trasforma in una tela bianca che

lascia spazio a un'immaginazione senza limiti, le auto

diventano un nuovo motivo per riunirsi e godersi questa

esperienza invernale alternativa.

Per un weekend, la famosa località turistica dell'Engadina

si trasforma in un parco giochi all'aperto per

la gioia di collezionisti, amanti delle auto, del design

e del lifestyle. Un mix unico di esposizioni statiche

e attività dinamiche, con auto d'epoca esposte

e guidate sulla superficie ghiacciata e l'atmosfera

unica di un Concorso d'Eleganza glamour ma "con

i piedi per terra".

Lo chiamiamo "Icestyle".

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AZIENDA " IL LEVABOTTE "

di Farina Franco

vanta esperienza più che decennale nel

riparare autovetture grandinate di qualsiasi tipo e

L'azienda

marca - con laminerati sia in ferro che in alluminio

e leghe di alluminio. Ripariamo anche piccoli colpi

da parcheggio - portierate e ondulazioni varie, purchè la

vernice sia integra e senza scalfiture pronunciate.

Ripariamo furgoni di piccola taglia. Ripariamo ammaccature

su serbatoi moto purchè la vernice sia integra,

tenendo presente che la percentuale di riuscita è più

bassa. Siamo in grado di valutare l'ammaccatura in questione

e dire se vale la pena provaci con il nostro metodo

oppure usare metodi tradizionali.

Il LEVABOTTE di Farina Franco, tramite adeguata attrezzatura

si riesce ad effettuare la raddrizzatura della

lamiera e la battitura della lamiera, purchè la vernice sia

integra.

Ripariamo danni ad auto, moto e furgoni per ammaccature

da parcheggio, botte e portierate, senza dover stuccare

nè riverniciare la parte danneggiata.

I SERVIZI DELLA CARROZZERIA FARINA FRANCO

Valutazione dell'ammaccatura: prima dell'intervento viene

valutato ogni caso specifico.

•Ripararazione autovetture grandinate di qualsiasi tipo e

marca - con laminerati sia in ferro che in alluminio e leghe

di alluminio.

•Ripararazione piccoli colpi da parcheggio - portierate e

ondulazioni varie, purchè la vernice sia integra e senza

scalfiture pronunciate.

•Ripararazione furgoni di piccola taglia.

STORIE D'IMPRESA

speciale a cura della redazione

•Ripararazione ammaccature su serbatoi moto purchè la

vernice sia integra, tenendo presente che la percentuale

di riuscita è più bassa.

•Valutazione dell'ammaccatura in questione per dire se

vale la pena provarci con il nostro metodo oppure usare

metodi tradizionali.

•Servizio a domicilio per carrozzieri e concessionari, si

interviene sul posto.

•Si fanno preventivi gratuiti.

DOVE OPERIAMO

Operiamo in tutto il Nord Italia per le riparazioni dovute

alla grandine e per lavori di una certa entità.

BS e provincia per le piccole ammaccature.

Si effettuano lavori eseguiti direttamente dul posto,

presso concessionarie, carrozzerie e officine operanti nel

settore.

Riparazione di autovetture grandinate di qualsiasi tipo e

marca senza riverniciare nè stuccare la Vostra auto.

Ammaccature da parcheggio, portierate e ondulazioni

varie, purchè la vernice sia integra e senza scalfiture pronunciate,

ammaccature moto e furgoni.

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STORIE D'IMPRESA

speciale a cura della redazione

Costruzione di Mandrini da 30 e Lode

Officina Meccanica F.lli Bellegrandi

Bellegrandi Fratelli è un'officina meccanica,

specializzata nella costruzione di mandrini e

di altre parti meccaniche.

Bellegrandi Fratelli è un'azienda meccanica dedicata

da numerosi anni alla produzione di parti

meccaniche per macchine utensili conto terzi. Nasce

nel lontano 1946 con la denominazione Bellegrandi

Fausto, trasformandosi nel 1950 in Fratelli

Bellegrandi.

Più tardi, nel 1965, i signori Cottini e Rovizzi entrano

a far parte della ditta, in qualità di proprietari,

con denominazione Bellegrandi F.lli snc di Cottini

e Rovizzi.

L'azienda ha sede a Mazzano e rivolge i propri servizi

e prodotti alle imprese terze della zona circostante

e di tutto il comprensorio della provincia di

Brescia.

Il focus della produzione aziendale è sicuramente

la realizzazione di mandrini pneumatici ed idraulici,

morse e frese, anche se spazia anche nel campo

delle pinze per plurimandrini, stringi barra e spingi

barra, frese, morse e molti altri accessori per macchine

utensili.

Lo stabilimento produttivo della Bellegrandi Fratelli

è dotato di tecnologie all'avanguardia, al fine

di garantire la massima precisione nelle operazioni

di realizzazione di mandrini e di altre componenti

per elettroutensili e per macchine utensili.

Mandrini di ogni tipologia

L'azienda Bellegrandi Fratelli, con stabilimento

produttivo a Mazzano, in provincia di Brescia, si dedica

ai lavori per la costruzione di mandrini per ogni

tipo di richiesta:

» mandrini a pinza (collet chucks) tipo MSCTN,

servo comandati dal cilindro posteriore dei torni

a controllo CNC,

» mandrini idraulici tipo MSDTN, comandati dall'alimentazione

idraulica nel naso mandrino del

tornio,

» mandrini pneumatici con cilindro incorporato

tipo MSDTN (spinta)/MST(trazione),

» mandrini idraulici con cilindro incorporato tipo

MITN.

Produzione conto terzi di basi statiche

Bellegrandi Fratelli, oltre alla produzione di mandrini,

si dedica con professionalità anche alla realizzazione

di parti meccaniche per macchine

utensili:

» basi statiche pneumatiche e idrauliche tipo

BSPITN (singole o multiple), per trapani, frese e

centri di lavoro,

» mandrini porta pinze espansibili (espander) per

la ripresa dei pezzi sul foro, corredati di pinze

standard o speciali al disegno,

» pinze spinte tipo BA (DIN 6343),

» pinze doppio cono(per torni BIGLIA) tipo BD,

» pinze tirate tipo BE e multi diametro a settori tipo BAS,

» pinze per plurimandrini,

» stringi barra e spingi barra,

» frese, morse e molti altri accessori per macchine

utensili.

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SPECIALE FIERA AGRICOLA VERONA 4-7 FEBBRAIO

speciale a cura della redazione

SPECIALE 117°

FIERA AGRICOLA VERONA

4 – 7 FEBBRAIO

Fieragricola si conferma una vetrina in grado di

offrire le ultime tecnologie disponibili nei segmenti

della meccanizzazione agricole, della

zootecnia, energie rinnovabili, chimica e biosolution.

Nuove tecnologie, attenzione alla sostenibilità economica,

ambientale e sociale, dialogo con gli stakeholder

e formazione. In una parola, «Full Innovation»,

il claim adottato per sintetizzare una nuova

missione che alla trasversalità dell’esposizione

(meccanica agricola, zootecnia, energie rinnovabili,

viticoltura e soluzioni ad alto tasso di tecnologia

come digitalizzazione, biosolution, gestione razionale

dell’acqua, robotica) affianca una significativa

spinta verso internazionalizzazione e formazione.

Oltre 120 convegni in quattro giorni di manifestazione,

concorsi, premi e percorsi formativi che valorizzano

l’eccellenza dei produttori e offrono nuovi

strumenti ai professionisti del settore.

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STORIE D'IMPRESA

REBOS

Oleodinamica

ECCELLENZA

DEL MADE

IN ITALY

DAL 1980

Samuele Rebecchi, Simona Rebecchi e Cristian Cusinato

REBOS Oleodinamica nasce nel

1980 a Castiglione delle Stiviere,

in provincia di Mantova,

grazie all’intraprendenza e al

coraggio imprenditoriale di Gabriele

Rebecchi, che a soli 22 anni decide di

dare vita a un progetto destinato a lasciare

un segno indelebile nel settore

della componentistica oleodinamica

italiana. Sin dagli esordi, l’Azienda si distingue

per la capacità di promuovere

innovazione e per l’attenzione sartoriale

che presta alle esigenze dei clienti,

caratteristiche che diventeranno veri e

propri pilastri della sua identità aziendale.

Negli anni, la crescita di REBOS

non si è mai arrestata, andando a consolidarsi

nel tempo, come testimonia il

passaggio da un primo stabilimento di

4.000 mq all’attuale sito produttivo di

ben 11.000 mq su una superficie complessiva

di oltre il triplo della metratura.

Un’espansione che riflette non solo una

visione lungimirante, ma anche l’ambizione

di voler presidiare con successo

un mercato sempre più competitivo e

internazionale.

“Oggi REBOS è guidata con passione

dalla seconda generazione della nostra

famiglia - racconta Simona Rebecchi,

attuale legale rappresentante dell’Azienda

- attualmente condivido la responsabilità

del suo sviluppo con mio

fratello Samuele, Innovation manager,

e con mio marito Cristian Cusinato,

direttore della produzione. Questa

transizione generazionale non solo ha

garantito continuità, ma ha anche portato

una ventata di freschezza e nuove

idee, proiettando l’Azienda verso sfide

ancora più ambiziose e innovative.

Il cuore dell’attività aziendale resta la

produzione di cilindri oleodinamici, con

una capacità produttiva che oggi supe-

L’Azienda lombarda

è sinonimo di qualità

e innovazione, un ponte

tra tradizione e futuro che

fa ben sperare l’industria

italiana

ra i 15.000 martinetti al mese. Una cifra

che racconta efficacemente la dimensione

di REBOS e il suo ruolo strategico

nei settori più vari, dall’agricoltura

all’ecologia, passando per il tunneling,

la logistica e l’edilizia”.

Il vero tratto distintivo di REBOS, però,

risiede nella filosofia produttiva: non

vengono proposti prodotti standardizzati,

ma solo soluzioni su misura che rispondono

perfettamente alle specifiche

esigenze dei clienti. Tutto ciò è possibile

grazie a un processo produttivo gestito

internamente dall’inizio alla fine, in cui

ogni singola componente – dai tappi ai

pistoni, dai fondelli alle bussole – viene

realizzata con precisione e cura utilizzando

macchinari e torni CNC di ultima

generazione. “È in questa attenzione

ai dettagli che risiede il grande valore

di REBOS, oggi autorevole esponente

del Made in Italy”, spiega Rebecchi. “Il

forte attaccamento al territorio e l’impegno

a mantenere tutta la produzione

nel nostro stabilimento, limitando al

minimo l’esternalizzazione, non sono

solo scelte operative, ma autentiche

dichiarazioni di identità. Guardando al

futuro, puntiamo sempre più sull’innovazione

tecnologica e sull’automazione.

In azienda abbiamo avviato importanti

investimenti per implementare sistemi

gestionali all’avanguardia e introdurre

robot e macchinari altamente evoluti,

garantendo così maggiore efficienza,

qualità superiore e rapidità produttiva”.

Il recente restyling del logo aziendale,

avvenuto in occasione del 45° anniversario

di REBOS, esprime in maniera

chiara questa volontà di evolvere, mantenendo

intatti i valori fondanti di semplicità,

modernità e autenticità. È il simbolo

di un’Azienda che guarda avanti,

senza dimenticare mai le proprie origini

e la forza della tradizione italiana che

ne ha decretato il successo. REBOS,

dunque, non è solo un’impresa familiare,

ma è la storia di un’eccellenza che

da oltre quattro decenni racconta con

orgoglio il valore autentico del Made in

Italy al mondo intero.

Isola robotizzata di tornitura

Isola robotizzata di saldatura

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SPECIALE TRASPORTI

speciale a cura della redazione

ALTA VELOCITÀ IN SPAGNA,

UNA RETE DI 4MILA KM CON ALTI STANDARD SICUREZZA

Il sistema ferroviario iberico è considerato sicuro, secondo

le autorità e gli standard europei, e negli ultimi anni il

governo ha investito miliardi di euro nel rinnovo dell’infrastruttura,

inclusi binari, deviatoi e sistemi di segnalamento

La Spagna ha una delle reti ferroviarie di alta velocità

più estese al mondo, con oltre 4.000 km di

linee Ave (Tav) gestite

da Adif, seconda solo alla

Cina. Collega le principali

città come Madrid, Barcellona,

Siviglia, Valencia e Malaga

offrendo viaggi spesso a

meno di 3 ore fra i capoluoghi

a velocità di 300 Km/h,

operati da Renfe (Ave e Avlo)

e da operatori privati come

Iryo (partecipata da Trenitalia)

e Ouigo, che si collega

anche alla Francia. La rete

di alta velocità è dotata di

sistemi di controllo automatico

della velocità (Ertms e

Asfa) e “sottoposta a manutenzione periodica costante”,

come ha ricordato il ministro dei Trasporti Oscar Puente,

dopo il deragliamento di due treni ad Adamuz (Cordoba),

che il 19 Gennaio ha causato almeno 42 morti e oltre 150

feriti, dei quali più di 30 in gravi condizioni.

Tuttavia, il sistema è considerato sicuro, secondo le autorità

e gli standard europei, e negli ultimi anni il governo

ha investito miliardi di euro nel rinnovo dell’infrastruttura,

inclusi binari, deviatoi e sistemi di segnalamento. Gli incidenti

gravi sulle linee Tav sono molti rari. Il precedente

tristemente più noto resta quello di Santiago di Compostela,

il 24 luglio 2013, avvenuto però fuori da una tratta

ad alta velocità pura, su una linea convenzionale con

cambio di regime e in condizioni operative diverse. Anche

allora fu coinvolto un treno Alvia a lunga percorrenza

che deragliò all’ingresso della stazione di Angrois, nella

regione settentrionale della Galizia, causando 79 morti e

oltre 140 feriti in quella che tuttora è considerata la più

grave sciagura ferroviaria in Spagna negli ultimi decenni.

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SPECIALE FIERA AGRICOLA VERONA 4-7 FEBBRAIO

speciale a cura della redazione

FULL INNOVATION:

L’AGRICOLTURA CHE GUARDA AL DOMANI

Fieragricola 2026 è l’esperienza completa dedicata

all’innovazione agricola, dove tecnologie, sostenibilità

e soluzioni avanzate si incontrano.

Con il claim FULL INNOVATION, la manifestazione offre

una visione completa su:

• Innovazione tecnologica e competitività

• Sicurezza alimentare e nuove soluzioni di filiera

• Cambiamenti climatici, sostenibilità e investimenti

• Nuovi modelli organizzativi per il sostegno della redditività

aziendale

• Formazione e aggiornamento professionale per

aziende agricole e operatori di settore.

L’agricoltura è chiamata a rispondere a nuove sfide

decisive, dal cambiamento climatico alla sicurezza alimentare,

che coinvolgono tutte le filiere agricole, zootecniche

e le applicazioni dell’agricoltura 4.0.

Novità 2026

ROBOTICA

Una nuova area dedicata alle aziende della robotica,

affiancata da un'area forum dove avverranno dimostrazioni

e applicazioni di nuove tecnologie.

PORK SUMMIT

Summit dedicato alla filiera suinicola, asset fondamentale

delle produzioni DOP e IGP italiane.

DIARY DAYS

Giornate, workshop e concorsi dedicati alla filiera lattiero

casaria, il cui filo conduttore è la materia prima latte.

Cosa significa per noi FULL INNOVATION?

«Full Innovation», a conferma di un’attenzione ad

un’agricoltura efficiente e proiettata al futuro, rivolta a

imprenditori agricoli, allevatori, imprenditori agromeccanici,

veterinari, energy manager. Trasversale anche

l’offerta tematica, che comprende come da tradizione

meccanica agricola, zootecnia, colture specializzate

come vigneto, frutteto, olivo; energie rinnovabili; chimica

verde; servizi; multifunzionalità delle imprese agricole.

La rassegna internazionale di Veronafiere ospiterà

all’interno della manifestazione anche il salone

Fieragricola Tech, con focus dedicati al digital farming,

agrivoltaico, fotovoltaico e rinnovabili da fonte agricola,

smart irrigation, biosolution e robotica.

Quali sono i focus di Fieragricola 2026?

Digital farming e gestione dei dati in agricoltura

Acqua: l'approvvigionamento e la gestione del territorio

Agrivoltaico: tecnologie normative e policy

Agricoltura rigenerativa

Rigenerazione del suolo e del vigneto

Interoperabilità in agricoltura

BIOSOLUZIONI

Nell'area dedicata saranno organizzati workshop dedicati

ai biostimolanti e al biocontrollo, per presentare le

nuove tecnologie.

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Attrezzature e piastre porta

forche per carrelli elevatori

ricambi per forche

L’OFFICINA MECCANICA SALERI nasce nel 1976 come Officina

Meccanica a conduzione famigliare. L’azienda si propone come partner

affidabile e storico per la produzione di articoli propri nel settore della

carpenteria meccanica volto alla progettazione e produzione di piastre

porta forche per carrelli elevatori, macchine movimento terra e per il

settore agricolo.

OFFICINA MECCANICA SALERI nel tempo si è organizzata e strutturata

per realizzare lavorazioni meccaniche di precisione conto lavoro e conto

terzi per i settori automotive, mezzi agricoli e movimento terra.

OFFICINA MECCANICA SALERI

nel luglio 2019 ha ottenuto

la certificazione ISO 9001:2015

OFFICINA MECCANICA SALERI

Via Giovanni XXIII, 24, 25080 Nuvolento (BS)

Tel. +39 030 6919525 - Fax. +39 030 6898816

info@salerisnc.it - salerisnc.it

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SPECIALE FIERA AGRICOLA VERONA 4-7 FEBBRAIO

speciale a cura della redazione

A FIERAGRICOLA I TOP BRAND DEL SETTORE,

FRA CONFERME E RITORNI

I

grandi marchi, i costruttori top, le start up. Conferme

e rientri di primo piano per la 117ª Fieragricola

in avvicinamento (4-7 febbraio 2026). Una manifestazione

trasversale e ad alto tasso di innovazione:

il claim di Fieragricola 2026 è, appunto, «Full Innovation»,

a conferma dell’attenzione della rassegna

internazionale verso soluzioni per un’agricoltura

sempre più all’avanguardia e in grado di soddisfare

le esigenze di un’agricoltura in costante evoluzione.

L’evento ospita saloni verticali specializzati dedicati

ai segmenti della meccanizzazione agricola, zootecnia,

energie rinnovabili, colture specializzate (vigneto,

frutteto, olivo), servizi, multifunzionalità, agricoltura

sostenibile e rigenerativa. Non mancheranno i

convegni (saranno oltre 120 quelli in calendario) e i

focus dedicati all’agricoltura e zootecnia di precisione,

alla smart irrigation, alla robotica e automazione,

alle biosolution.

I top brand presenti. Fra i grandi marchi della meccanica

che hanno aderito a Fieragricola 2026 saranno

presenti, fra gli altri: Same Deutz-Fahr, Krone Italia

(due ritorni eccellenti); Argo Tractors, Claas, Fendt,

John Deere con Sergio Bassan Srl, Kubota, Massey

Ferguson, New Holland - Case Ih – Jcb con Dvf e

New Holland con Agrimec Lami per le macchine

da raccolta, Valtra, Antonio Carraro, Bcs, Merlo, Dieci,

Faresin, Vf Venieri, Maschio Gaspardo, Gregoire.

Debutto a Fieragricola per Fiaccadori Soluzioni con i

marchi Agrisem, Aguirre, Awon, Dewulf, Kioti, Siptec,

Solis.

Nel padiglione 3, interamente dedicato a Fieragricola

Tech, sono presenti Agricolus, Isagri, Netsens,

Xfarm, Associazione Ibma Italia, Corteva, Syngenta.

Presenze di rilievo anche nel settore della zootecnia,

che occupa tre padiglioni e che per la 117ª edizione

di Fieragricola vede rafforzate anche le manifestazioni

nel ring con eventi che confermano il livello

internazionale della rassegna. In calendario, in particolare,

sono previsti i concorsi dedicati alla Brown

Swiss – Bruna 2026, a cura di Anarb (Associazione

Nazionale Allevatori Razza Bruna), in calendario sabato

7 febbraio con la 55ª Mostra nazionale del Libro

Genealogico Razza Bruna Italiana e il 5° Concorso

Bruna Originaria, giornata di competizione e passione

zootecnica interamente dedicata alla razza Bruna.

La storica partnership tra Fieragricola e l’Associazione

Italiana Allevatori (Aia-Italialleva) porta a Verona,

per tutti i giorni di manifestazione, una rassegna tecnico-divulgativa

del patrimonio zootecnico italiano

organizzata in collaborazione con le Associazioni

Nazionali Allevatori di razza e specie. Il ring di Fieragricola

ospita il Dairy Show 2026 - 23° European

Open Holstein, Red Holstein, Brown Swiss & Jersey

Show a cura di Anafibj (Associazione Nazionale Allevatori

delle Razze Frisona, Bruna, Jersey italiana).

Mercoledì 4 febbraio, in particolare, si sfideranno

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SPECIALE FIERA AGRICOLA VERONA 4-7 FEBBRAIO

speciale a cura della redazione

nella gara di giudizio gli studenti degli Istituti Agrari

(previsti oltre 2.000 ragazzi da tutta Italia). Giovedì

5 febbraio sfilata nel ring per la Mostra delle razze

Jersey e Bruna, mentre il giorno successivo toccherà

a Holstein e Red Holstein, con la finalissima tra le 3

razze al debutto per la conquista del titolo «Supreme

Champion». Nel settore della zootecnia partecipano

a Fieragricola dal 4 al 7 febbraio, fra gli altri:

Veronesi, Nutristar, Cortal Extrasoy, Kuhn Italia, Ska,

Lubing System, Enne Effe, Nutriservice, Rota Guido,

Supertino, Sperotto, Delaval, Syngenta Italia, Storti,

NVL - Lely Italia, Msd Animal Health, Biochem, Lallelamand,

Progeo, Topigs Norsvin Italia, Evoteck, Gong,

Big Dutchman International, Hendrix Genetics Swine

Denmark, Agricola San Luigi con i marchi Goland e

Geneetic. Nel segmento delle energie rinnovabili, fra

ritorni e conferme, sono presenti a Fieragricola, fra

gli altri: Corradi e Ghisolfi, Pietro Fiorentini, Gruppo

Peveroni, Tessari Energia, Ets Engine Technology Solutions,

Ab Energy, Eliopig.

L’agricoltura guarda al futuro. Fieragricola guarda al

futuro e alle sfide che l’agricoltura deve affrontare,

coniugando innovazione, formazione e specializzazione

delle filiere agricole e rafforzando l’internazionalità

della rassegna, offrendo l’opportunità agli

espositori di esplorare nuovi mercati. Già oggi si

registra forte interesse dall’Africa e dai Paesi CSI, in

particolare per le aree della zootecnia, della meccanizzazione

e delle energie rinnovabili. Veronafiere

sta lavorando insieme a ITA-Italian Trade Agency per

ospitare 100 buyer selezionati da Algeria, Albania,

Angola, Azerbaijan, Croazia, Egitto, Etiopia, Ghana,

Georgia, Grecia, Kazakhstan, Libia, Moldavia, Polonia,

Romania, Senegal, Serbia, Uganda Tunisia, Turchia,

Ungheria, Uzbekistan e Australia».

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THE ICE SANKT MORITZ 30/31 GENNAIO

speciale a cura della redazione

UN FARO DI LUCE PER CAPOLAVORI

DI MECCANICA E DESIGN

Un'opera d'arte è un punto d'incontro. È

un luogo dove intuizione ed emozione

convergono, dove estetica e significato si

fondono per dare forma e sostanza a qualcosa

di più grande della somma delle sue parti. L'I-

CE St. Moritz è un'occasione unica per ammirare

con un solo sguardo un'esposizione inimitabile e

forse irripetibile di opere d'arte automobilistiche.

Le auto esposte sono veri e propri capolavori automobilistici

e si fondono perfettamente con l'atmosfera

artistica di St. Moritz. Culla del turismo

invernale, St. Moritz ha dimostrato il suo spirito

pionieristico nel corso dei secoli. La città alpina è

un palcoscenico per artisti e trendsetter e ospita

un numero impressionante di gallerie internazionali.

St. Moritz vanta la via dello shopping di lusso

Un'esposizione di pezzi di eccezionale valore, allestita

su un palcoscenico tanto dinamico quanto

effimero, accessibile solo per due giorni, in

attesa che la ruota delle stagioni sciolga il ghiaccio

come un sogno alla sua luce solare. Design

e ingegneria sono gli strumenti d'eccellenza che

hanno scolpito questi capolavori di meccanica

e design nel corso dei decenni, simboli di efficienza,

stile di vita, prestazioni e libertà. Ognuna

di queste auto è una pietra miliare lungo il cammino

dell'uomo attraverso il XX secolo; ognuna

racchiude ed esprime l'impronta di un genio individuale

e inimitabile. Vederne una è un'occasione

rara. Vederle riunite è un privilegio unico.

più alta d'Europa, un paradiso per gli amanti dello

shopping, unica nel suo genere. E non mancano

certo le opportunità culturali, con numerosi musei,

biblioteche e luoghi di interesse da visitare.

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THE ICE SANKT MORITZ 30/31 GENNAIO

speciale a cura della redazione

THE ICE 30 -31 GENNAIO

SANKT MORITZ

The I.C.E. 2026, il concorso d’eleganza di St.

Moritz torna il 30 e 31 Gennaio

Il 30 e il 31 Gennaio torna The I.C.E. a St. Moritz.

La kermesse delle auto storiche della Regione

dell’Engandina svizzera riapre i battenti.

Anche per l’edizione 2026 sono attese nella città

svizzera diverse supercar d’epoca che difficilmente

si possono vedere in uno scenario simile

altrove e che prenderanno parte a un programma

che alternerà momenti di esposizione statica

ad attività dinamiche sul ghiaccio.

Come per le passate edizioni, il programma sarà

composto sia da momenti di esposizione statica

sia da momenti di attività dinamica su ghiaccio e,

tra le tante le novità di quest’anno, ci saranno anche

delle nuove sessioni di “pista” dedicate alle

The I.C.E. 2025: il programma

Nel fine settimana del 30 e 31 Gennaio a The

I.C.E. sfileranno quest’anno auto e supercar divise

in cinque categorie: Barchettas on the Lake,

ovvero le auto scoperte biposto, Open Wheels,

le monoposto concepite per la guida su pista

negli anni ’50-’70, Concept Cars & One Offs,

esemplari unici creati da geni visionari o realizzati

tailor-made, Icons on Wheels, le auto più

iconiche e senza tempo e Racing Legends, ovvero

le protagoniste del mondo racing.

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THE ICE SANKT MORITZ 30/31 GENNAIO

speciale a cura della redazione

auto moderne. Aspettatevi un’infornata di Ferrari,

Jaguar, Porsche e chi più ne ha, più ne metta.

Il Programma:

Venerdì 30 gennaio 2026

Ore 9:00

Apertura dell'ICE Village sul lago

Apertura della Drivers' Lounge per gli ospiti

sul lago

Apertura dell'ICE Art Show

accanto al Kulm Hotel St. Moritz

Dalle ore 9.30

Concorso Internazionale di Eleganza

Esposizione statica sul lago

10:00 – 12:00

Mostra di auto contemporanee e inaugurazioni

sul lago

12:00 – 14:00

Pranzo a buffet presso la Drivers' Lounge Codice

di abbigliamento: caldo e comodo da montagna

Dalle 14.30

Concorso d'Eleganza sfilata di auto sul lago

16:00 – 16:30

Cerimonia di premiazione – Il migliore della categoria,

il miglior suono sul lago

16.30

Fine delle attività sul lago

Ore 20:00

Chiusura della mostra d'arte ICE

Sabato 31 gennaio 2026

Ore 9:00

Apertura dell'ICE Village sul lago

Apertura della Drivers' Lounge per gli ospiti sul lago

Apertura dell'ICE Art Show

accanto al Kulm Hotel St. Moritz

Dalle ore 9.15

Concorso Internazionale di Eleganza

Giri gratuiti sul lago

12:00 – 14:00

Pranzo a buffet presso la Drivers' Lounge

Codice di abbigliamento: caldo e comodo da

montagna

Dalle 14.30

Concorso Internazionale di Eleganza

Giri gratuiti sul lago

16:00 – 17:00

Cerimonia di premiazione – Hero Below Zero,

Spirit of St. Moritz, Best in Show sul lago

Ore 17:00

Fine delle attività sul lago

Ore 20:00

Chiusura della mostra d'arte ICE

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SPECIALE CARNEVALE DI VENEZIA

speciale a cura della redazione

IL CARNEVALE DI VENEZIA RITORNA

DAL 31 GENNAIO AL 17 FEBBRAIO 2026

Il Carnevale di Venezia 2026, in programma dal

31 gennaio al 17 febbraio, celebra l’anno olimpico

con un tema che intreccia storia, arte e

sport, in un omaggio alla forza universale del

gioco e della sfida.

Il Carnevale di Venezia 2026, in programma

dal 31 gennaio al 17 febbraio, celebra l’anno

olimpico con un tema che intreccia storia, arte

e sport, in un omaggio alla forza universale del

gioco e della sfida.

“Venezia è sempre stata una città di gioco, di sfida

e di libertà. Con “Olympus – Alle origini del

gioco” vogliamo rendere omaggio allo spirito

olimpico che animerà il nostro Paese nel 2026,

ma anche ricordare che proprio qui, tra le calli e

le piazze della Serenissima, nacquero forme di

spettacolo e di competizione che ancora oggi

ci emozionano. – spiega il Sindaco di Venezia,

Luigi Brugnaro – Il Carnevale sarà un grande

abbraccio all’Italia che accoglie i Giochi di Milano-Cortina,

un ponte simbolico tra la laguna

e le montagne. Vogliamo raccontare un’idea di

festa che unisce, che rispetta e che valorizza

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SPECIALE CARNEVALE DI VENEZIA

speciale a cura della redazione

ogni persona, come nello sport: perché la vera

vittoria è partecipare, condividere, sentirsi parte

di una comunità, a cominciare dalle giovani generazioni”.

componevano a Venezia nella sfida fra le fazioni

dei Nicolotti e dei Castellani, erano un rito fisico

e collettivo di forza, equilibrio e identità, piuttosto

che le storiche battaglie sul Ponte dei Pugni,

dove le fazioni avversarie si affrontavano ‘a colpi

di pugni’ in una vera competizione di appartenenza

sociale e spettacolo popolare, senza dimenticare

la caccia dei tori in Campo San Polo,

tra urla, incitamenti, prove fisiche e ostentazione

del pericolo. Con Olympus celebriamo Venezia

“Olympus – Alle origini del gioco / The origins

of the game” è un titolo che rimanda alla mitologia

e all’armonia del corpo e della mente, ma

anche alla Venezia dei secoli passati, dove il Carnevale

era un grande palcoscenico di competizioni,

spettacoli acrobatici e prove di abilità collettiva,

che anticipavano lo spirito delle moderne

Olimpiadi. Dalle “forze d’Ercole” alle acrobazie,

dalle regate ai tornei nelle calli e nelle piazze, la

città lagunare da sempre sa trasformare la competizione

in spettacolo e la sfida in festa.

L’illustrazione scelta come base del manifesto

2026 trae origine da “La festa del Giovedì Grasso

in Piazzetta” di Gabriel Bella, un olio su tela

realizzato tra il 1779 e il 1792 ed esposto in Fondazione

Querini Stampalia, che ha messo a disposizione

i diritti d’immagine.

“Venezia, con le sue acque, le sue calli, i suoi

ponti, ha da sempre amato il gioco: non solo

come spettatore, ma come attore – aggiunge

Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela

delle Tradizioni – Le occasioni non mancavano

durante tutto il corso dell’anno: le spettacolari

piramidi umane che durante il Carnevale si

in tutta la sua unicità, dove tradizione e creatività

si fondono in ogni angolo della laguna e della

terraferma”.

Nel 2026, mentre l’Italia accoglie le Olimpiadi

e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina,

Venezia si fa così specchio e cassa di risonanza

di quei valori che uniscono i popoli: lealtà, passione,

coraggio e inclusione, un racconto collettivo

dove il limite diventa forza e la diversità

diventa valore.

“Olympus è una visione. È il dialogo tra gli dèi e

gli uomini, tra la perfezione e il sogno, è il momento

in cui l’uomo si misura con se stesso, si

spinge oltre i limiti del fisico e della mente – aggiunge

Massimo Checchetto, direttore artistico

del Carnevale – Il gioco è l’origine di ogni

arte e di ogni festa. Venezia, con i suoi antichi

riti popolari, è il luogo perfetto per far rivivere

queste imprese e trasformarle in emozioni contemporanee.

Ogni luogo della città – dall’Arsenale

a Piazza San Marco, dai campi di Venezia

alle isole fino alla terraferma – sarà parte di un

racconto corale che unirà arte, sport, mito, gioco

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SPECIALE CARNEVALE DI VENEZIA

speciale a cura della redazione

e maschera. Olympus è un invito a credere nella

forza dell’immaginazione, nella bellezza come

competizione creativa e nella festa come rito

universale che ci unisce tutti, dèi e mortali”.

Per tutta la durata della manifestazione, il Venice

Carnival Street Show animerà calli e piazze di

Venezia, Mestre e delle isole, portando la festa

in ogni angolo della città. Torneranno le sfilate

dei carri allegorici – da Dese a Chirignago, da

Pellestrina al Lido, da Marghera a Burano, Campalto,

Mestre e Zelarino – in un abbraccio festoso

tra centro storico e terraferma.

I grandi appuntamenti della tradizione completeranno

il programma: la commedia dell’arte

con comici internazionali, il Ballo ufficiale a Ca’

Vendramin Calergi, le 12 Marie, gli incontri culturali,

la musica dei giovani all’Arsenale e a Forte

Marghera, e i Carnevali del mondo in Piazza San

Marco, dove culture e costumi si fonderanno in

una sola celebrazione.

A incantare il pubblico sarà ancora una volta il

grande spettacolo sull’acqua all’Arsenale, una

sinfonia di danza, musica e luce che racconterà

il mito del gioco primordiale: quello dell’uomo

che, come a Olimpia, si misura con la bellezza,

con il limite e con il sogno.

Il programma completo e tutte le curiosità di

“Olympus – Alle origini del gioco” saranno svelate

nelle prossime settimane sul sito ufficiale

www.carnevale.venezia.it e sui canali social del

Carnevale di Venezia.

Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire

sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come

il mito, è eterno e, per un momento, più o meno

lungo, ci fa tornare tutti bambini.

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