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Brenta News - N. 2 - 2026

Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Febbraio 2026

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FEBBRAIO 2026

N°2

• CHIUSURA ROGGE• EMERGENZA IDRICA •

• ASCIUTTE • BANDO PNIISSI • FIAMMA OLIMPICA •

• INCONTRO CON L’ASSESSORE BOND •

• ADEGUAMENTO MANUFATTI • RINNOVO PARCO MACCHINE •

• LAVORI IN CORSO •


INDICE

Scarsità d’acqua;

chiusura anticipata

delle rogge

3

Ancora emergenza

idrica

4

Calendario delle

asciutte dei canali

5

Bando PNIISSI

Ministero delle

Infrastrutture

7

La Fiamma Olimpica

davanti al Consorzio

9

Nuovo Assessore

Regionale e

Consorzi di Bonifica

11

Adeguamento

manufatti ad uso

irriguo

13

Rinnovo parco

macchine operatrici

15

Lavori in corso

16


SCARSITÀ D’ACQUA

E CHIUSURA ANTICIPATA DELLE ROGGE

Il 14 gennaio, tramite la disponibilità della locale

associazione dei pescatori La Sorgente, abbiamo

chiuso anticipatamente il tratto padovano della

roggia Trona che scorre in Comune di Cittadella e

contribuisce a mantenere l’acqua nel fossato

attorno alle mura storiche.

Sabato prossimo, sempre grazie all’intervento

dell’associazione pescatori Bacino Fiume Brenta,

andremo a chiudere la roggia Balbi che scorre tra

i Comuni di Rosà e Cassola.

Queste operazioni di chiusura anticipata dei corsi

d’acqua, non saranno presumibilmente le ultime,

visto il perdurare di tempo stabile e di scarsità di

acqua nel fiume Brenta. Segnaliamo inoltre come

anche le risorgive del nostro territorio, già in

sofferenza perenne, risultino essere in costante

calo.

Tutti questi segnali, così come la mancanza di

neve in montagna, fanno si che il Consorzio sia

molto preoccupato in vista della prossima

stagione irrigua, essendo ancora vivo il ricordo di

un’annata storicamente disastrosa come quella

del 2022.

3


ANCORA EMERGENZA IDRICA

Brenta ai minimi

Il nuovo anno purtroppo si apre con le stesse

problematiche idriche, in costante fase di

peggioramento, che avevano già costretto il nostro

Consorzio a chiudere alcune rogge a causa della

scarsità di acqua derivabile dal Brenta a Bassano del

Grappa.

La portata del fiume infatti - a causa dei mancati

apporti provenienti dalla produzione idroelettrica,

che è stata interrotta a causa

della sofferenza in cui versano

anche gli invasi montani -

risulta coincidere con quella

naturale, in costante calo da

settimane sia per la mancanza

di precipitazioni, sia per le

temperature rigide che si

stanno verificando.

Abbiamo già provveduto, come comunicato, alla

chiusura anticipata delle rogge Moranda e Civrana,

dal 29 dicembre. Ora ci stiamo accordando con le

Associazioni dei pescatori, che devono gestire il

recupero della fauna ittica, per provvedere ad

ulteriori chiusure anticipate, che riguarderanno

presumibilmente le rogge Trona e Balbi.

Risulta evidente come tale situazione provochi

l’impossibilità di garantire l’acqua necessaria per

mantenere vivificato in maniera adeguata il nostro

comprensorio; in questo periodo le difficoltà

maggiori si evidenziano ad esempio nei canali a

servizio di ville e parchi storici, in quelli che

presentano lungo il corso salti ad uso idroelettrico e

non per ultimo la difficoltà a far funzionare le aree di

ricarica della falda, che senza l’apporto dell’acqua

proveniente dal Brenta non

possono svolgere il loro

compito.

Il Consorzio sta comunque

monitorando la situazione in

modo costante con il suo

personale tecnico e di

sorveglianza, attivo sul

territorio, gestendo in maniera equilibrata tra i bacini

di destra e sinistra Brenta la poca risorsa disponibile,

cercando di mantenere vivificato tutto il territorio,

che, ricordiamo, si estende a sud fino ai confini con il

comune di Padova.

4


Il 20 gennaio a cittadella

CALENDARIO DELLE ASCIUTTE DEI CANALI

Riunione con le associazioni dei pescatori

Come ogni anno si è tenuta il 20 gennaio presso la

nostra sede, a Cittadella, un’apposita riunione per

concordare il calendario delle asciutte dei canali del

comprensorio. A breve, infatti, si dovrà procedere

con la chiusura dei canali principali derivati dal fiume

Brenta per consentire le operazioni di pulizia

all’interno degli alvei, preparatorie per la prossima

stagione estiva, per lo svolgimento delle irrigazioni e

delle funzioni ecosistemiche, nonché per consentire

il deflusso delle piene a seguito di piogge intense.

Come già annunciato, alcuni

canali hanno già dovuto

essere messi in asciutta

anticipata a causa della

prolungata scarsità idrica nel

Brenta (Rogge Civrana,

Moranda, Trona e Balbi).

Segue l’asciutta della roggia

Michela (da Benetello a

valle) il 23 gennaio e poi le

altre (vedasi in fondo);

l’ultimo canale a essere

messo in asciutta sarà la roggia Grimana Vecchia, il

21 marzo. Per quanto riguarda i canali derivati dal

fiume Astico Tesina, la roggia Moneghina verrà

messa in asciutta dal 7 aprile. Tutto quanto sopra

vale sempre che le condizioni non mutino se

continuerà la situazione di siccità.

La messa in asciutta, riguardante molti canali in vari

comuni, da concentrarsi in breve periodo, è

complessa e ormai da anni viene concordata insieme

agli Uffici regionali/provinciali e alle Associazioni dei

pescatori, in un’ottica collaborativa, per consentire

loro il recupero del pesce. I corsi d’acqua in esame,

infatti, sono classificati a fini ittici.

Durante l’incontro il nostro Commissario De Lucchi e

il Direttore Niceforo hanno evidenziato lo stato di

siccità e le conseguenti preoccupazioni; un’altra

criticità è legata al lungo periodo di asciutta previsto

per il canale derivatore “Mignano Cà Barziza”

dell’ENEL, senz’acqua dal 13

gennaio fino all’11 aprile per

interventi straordinari, essendo

un canale molto datato. Un po’

come avvenuto per il nostro

canale Medoaco nei tre anni

precedenti, oggetto di

ristrutturazione finanziata dalla

Protezione Civile Nazionale;

lavori che fortunatamente sono

stati conclusi nel 2025, per cui

quest’anno il canale Medoaco

verrà chiuso solo nove giorni.

Si è poi entrati nel dettaglio del calendario,

predisposto in bozza dagli Uffici del Consorzio e

perfezionato insieme ai convenuti, in base alle

esigenze reciproche, tenendo conto anche di

ulteriori valenze legate alla presenza d’acqua, come

ad esempio la fiera di Bessica di Loria.

Con l’asciutta dei canali viene svolta la

manutenzione all’interno dei canali. Con queste

5


manutenzioni quindi i canali vengono tenuti puliti ed

efficienti a favore della nostra comunità. La pulizia

vedrà impegnati i sorveglianti del Consorzio e gli

operatori (in parte stagionali appositamente assunti

dal Consorzio per questo impegnativo lavoro e in

parte di ditte esterne). La rete di canali è lunga infatti

ben 2.400 chilometri.

Con l’asciutta vengono rimossi depositi di materiali

solidi sedimentati, si provvede alla ripresa di

franamenti delle sponde, si stuccano i rivestimenti

spondali ove presenti, si espurgano i sifoni, si

possono realizzare manufatti quali ponti o muri di

sostegno, attività tutte che non possono essere

svolte in presenza d’acqua.

Inoltre, quando i canali vengono messi in asciutta, al

loro interno si trovano rifiuti di ogni tipo,

abbandonati con assai poco senso civico. Essi vanno

pertanto rimossi.

Con l’asciutta dei canali, inoltre, possono essere

realizzati – sia da parte di Enti che di privati – tutti

quegli interventi autorizzati dal Consorzio che

interessino i canali medesimi (ad esempio:

ponticelli, protezioni di sponda, viabilità, ecc.).

Durante l’asciutta non dovranno essere rimesse nei

canali acque per qualsiasi motivo, né eseguite

manovre che potrebbero nuocere allo svolgimento

dei lavori in corso all’interno delle rogge.

Terminato il periodo di asciutta (diverso per ogni

canale), l’acqua verrà nuovamente reimmessa.

Bacino di Destra Brenta

CANALE UNICO 2 (dalla località Morosini alla località

Crosara di Nove): dalle ore 6,30 del 18 febbraio al 7

marzo compreso;

ISACCHINA SUPERIORE: dalle ore 6,30 del 7 marzo al

6 aprile compreso;

ROGGIA CONTESSA: dalle ore 6,30 del 21 febbraio al

17 marzo compreso;

ROGGIA GRIMANA VECCHIA: dalle ore 6,30 del 21

marzo al 14 aprile compreso;

CANALE UNICO 3 (dalla località Crosara di Nove al

molino Rossetto): dalle ore 6,30 del 5 marzo al 18

marzo compreso;

ROGGIA MOLINA - ROGGIA CONTARINA (dal molino

Rossetto): dalle ore 6,30 del 4 marzo al 1° aprile

compreso;

ROGGIA ISACCHINA INFERIORE: dalle ore 6,30 del 14

febbraio al 12 aprile compreso;

ROGGIA GRIMANA NUOVA: dalle ore 6,30 del 16

febbraio al 8 aprile compreso;

ROGGIA REZZONICO: dalle ore 6,30 del 14 febbraio

al 7 aprile compreso;

ROGGIA MONEGHINA: dalle ore 6,30 del 7 aprile al

19 aprile compreso.

Bacino di Sinistra Brenta

CANALE MEDOACO: dalle ore 6,30 del 9 marzo al 18

marzo compreso;

ROGGIA ROSÀ: dalle ore 6,30 del 31 gennaio al 31

marzo compreso;

ROGGIA BALBI (dalla casetta Baggi): GIÀ IN ASCIUTTA

dal 17 gennaio al 31 marzo compreso;

ROGGIA MUNARA: dalle ore 6,30 del 31 gennaio al

12 aprile compreso;

ROGGIA DOLFINA VICA CAPPELLA: dalle ore 6,30 del

28 febbraio al 30 marzo compreso;

ROGGIA BERNARDA: dalle ore 6,30 del 21 febbraio al

15 marzo compreso;

ROGGIA MICHELA (dal bacino della Forca): dalle ore

6,30 del 21 febbraio al 23 marzo compreso;

ROGGIA TRONA (dal bacino della Forca): dalle ore

6,30 del 21 febbraio al 24 marzo compreso;

ROGGIA MICHELA (dal molino Benetello): dalle ore

6,30 del 22 gennaio al 24 marzo compreso;

ROGGIA TRONA (dalla centralina Scalco): GIÀ IN

ASCIUTTA dal 14 gennaio al 15 aprile compreso;

ROGGIA CIVRANA: GIÀ IN ASCIUTTA dal 29 dicembre

2025 al 8 aprile compreso;

CANALE DERIVATORE MIGNANO CA' BARZIZA ex

Industriale: GIÀ IN ASCIUTTA dal 9 gennaio al 24

aprile compreso.

6


BANDO PNIISSI MINISTERO INFRASTRUTTURE

Consorzio Brenta presente

In attuazione di quanto previsto da disposizioni

normative del 2017, integrate nel 2021, il decreto

interministeriale n. 350 del 25 ottobre 2022 ha

adottato le modalità e i criteri per la redazione e

per l’aggiornamento del Piano Nazionale di

Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del

Settore Idrico (PNIISSI).

Tale Piano è finalizzato alla programmazione di

interventi nel settore dell’approvvigionamento

idrico primario, anche a uso plurimo, compresi

interventi per l’accumulo e la regolazione di

risorsa idrica, nonché relativi alle reti idriche di

distribuzione.

Gli interventi da considerarsi prioritari per

l’inserimento nel Piano sono quelli volti alla

prevenzione del fenomeno della siccità, al

potenziamento e all’adeguamento delle

infrastrutture idriche, anche al fine di aumentare

la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti

climatici e ridurre le dispersioni di risorse idriche.

Il 22 ottobre 2025 è stato pubblicato un apposito

Avviso che ha aperto la partecipazione e ha reso

note le modalità di trasmissione delle

informazioni e della documentazione che ciascun

Soggetto proponente è tenuto a trasmettere nel

presentare le proposte per le quali richiede

l’inserimento nell’aggiornamento del Piano

adottato con D.P.C.M. 17 ottobre 2024. La

scadenza assegnata risultava il 20 gennaio 2026.

Il nostro Consorzio, nonostante i tempi stretti

disponibili (solo tre mesi, e con le festività natalizie

di mezzo), è riuscito a partecipare al bando con

ben tre progetti, di seguito riportati:

- Impianto pluvirriguo Medoaco.

Trasformazione irrigua su 1.200 ettari nei comuni

di Bassano del Grappa, Rosà e Cartigliano in

provincia di Vicenza – secondo lotto. Importo:

5.600.000 euro. Utilizzando la centrale di

pompaggio recentemente finanziata nell’ambito

del primo lotto funzionale, si completerebbe la

trasformazione irrigua tramite la posa in opera di

un sistema di irrigazione tubato in pressione con

consegna alle singole proprietà per un territorio

interessato di 565 ettari. La zona oggi viene

irrigata a scorrimento con notevole consumo

idrico. La zona inoltre è interessata da colture

orticole di pregio, che beneficerebbero

notevolmente di un moderno impianto

pluvirriguo quale quello proposto.

- Impianto pluvirriguo di Bassano del

Grappa. Trasformazione irrigua su 292 ettari nei

comuni di Bassano del Grappa, Pove del Grappa e

7


Romando d’Ezzelino in provincia di Vicenza –

secondo lotto. Importo: 5.300.000 euro.

Descrizione: utilizzando la centrale di pompaggio

realizzata a Bassano del Grappa, località Conca

d’Oro, alcuni anni fa con finanziamento

ministeriale con un primo lotto funzionale, si

estenderebbe la trasformazione irrigua tramite la

posa in opera di un sistema di irrigazione tubato in

pressione con consegna alle singole proprietà per

un territorio interessato di 292 ettari. La zona oggi

viene irrigata a scorrimento con notevole

consumo idrico. La zona inoltre è interessata da

colture di pregio, che beneficerebbero

notevolmente di un moderno impianto

pluvirriguo quale quello proposto.

- Interventi di adeguamento e

ammodernamento con sostituzione di tratti delle

reti pluvirrigue consorziali. Importo: € 20.000.000.

Descrizione: si prevede di intervenire sui più datati

impianti pluvirrigui esistenti, con la sostituzione

delle principali tubazioni con materiali datati o nei

tratti che hanno fatto riscontrare perdite o rotture,

in modo da arrecare risparmio idrico e

modernizzare strutture ormai obsolete.

Tutti e tre i progetti sono stati predisposti a livello

di esecutivo, il massimo possibile, e sono quindi

prontamente cantierabili; inoltre per essi è stata

svolta un’accurata analisi costi benefici, che ne ha

dimostrato la validità ed elevati punteggi rispetto

ai criteri premiali previsti dal Ministero.

Non è bastato predisporre i progetti, ma si è anche

dovuto interagire con gli Uffici della Regione e

dell’Autorità di distretto “Alpi Orientali” per una

serie di incombenze procedurali e amministrative

non certo semplici, nelle quali è stato utile

coordinarsi con gli altri Consorzi di bonifica e con

ANBI Veneto, in un produttivo lavoro di squadra.

La somma totale delle opere da noi proposte è

importante, oltre 30 milioni di euro; non resta che

auspicare che esse possano essere finanziate,

almeno in parte.

8


LA FIAMMA OLIMPICA DAVANTI AL CONSORZIO

Festa di valori e comunità

Mercoledì pomeriggio, 21 gennaio, Cittadella ha

vissuto una giornata ricca di emozioni con il

passaggio della Fiamma Olimpica dei Giochi

Invernali Milano-Cortina 2026 proprio davanti alla

sede del nostro Ente.

L’evento ha trasformato la giornata in una vera e

propria festa per il Consorzio e per tutti i suoi

collaboratori, con alcuni di loro che si sono radunati

per celebrare insieme un momento simbolico, fatto

di condivisione e orgoglio.

All’ingresso del Consorzio, il passaggio della torcia è

stato accolto da un banner che richiamava i nostri

valori fondamentali: RESPONSABILITÀ, RISPETTO E

COLLABORAZIONE. Questi principi stanno a

significare quanto il lavoro quotidiano e l’impegno

per il territorio siano strettamente legati a ideali più

grandi, come la cura della comunità e la

sostenibilità.

Il momento non è stato solo una celebrazione

sportiva, ma un’occasione per rafforzare il senso di

appartenenza e condividere valori che guidano ogni

giorno il lavoro del Consorzio. La giornata ha

mostrato infatti come la responsabilità verso il

territorio, il rispetto per le persone e la sinergia tra

colleghi possano trasformarsi in un segnale

tangibile di unità e partecipazione.

9


La tappa rappresentava la 45ª da Schio a Padova,

con la torcia proveniente da Castelfranco Veneto.

Dopo il passaggio davanti alla sede del Consorzio, la

Fiamma ha proseguito il suo percorso verso Padova,

dove in serata in Prato della Valle si è svolta la

rituale accensione del braciere nella cerimonia

chiamata “City Celebration”, suggellando

simbolicamente la connessione tra sport, territorio

e comunità.

Così, la Fiamma Olimpica ha continuato il suo lungo

viaggio di oltre 12.000 chilometri, attraversando

città, borghi e piazze, unendo più di 300 Comuni e

60 Città di tappa sotto il segno dei valori olimpici e

dello spirito di collaborazione, proprio come quello

dimostrato dal Consorzio di Bonifica Brenta durante

questa speciale giornata.

10


NUOVO ASSESSORE REGIONALE E CONSORZI DI BONIFICA

Proficuo incontro, presenti anche i vertici del Brenta

Il 23 gennaio scorso i presidenti e i direttori degli

undici Consorzi di bonifica della regione, riuniti in

Assemblea a Venezia presso la sede di ANBI Veneto,

hanno incontrato il nuovo assessore regionale

all’Agricoltura, Dario Bond, per fare il punto su

azioni e progettualità necessarie a fronteggiare il

cambiamento climatico e le sfide legate alla

gestione della risorsa idrica.

Per l’associazione dei Consorzi di Bonifica si tratta

del primo incontro plenario ufficiale con l’assessore,

dal giorno della sua nomina lo scorso 17 dicembre.

Si è parlato di progettualità, finanziamenti e

pianificazione; ma il tema dominante, legato alla

cronaca, è stata la scarsità di risorsa disponibile per

la stagione irrigua: le piogge e le nevicate previste

(e poi avvenute), infatti, molto difficilmente

riusciranno a compensare il deficit in cui versano

falde acquifere e depositi nivali.

Di grande attualità anche il tema del Deflusso

Ecologico, norma europea per la tutela delle

portate dei fiumi che, se applicata in modo rigido,

rischia di limitare fortemente le derivazioni dei

canali a scapito di vaste aree del territorio

regionale, mentre è necessario preservare

agricoltura e servizi ecosistemici.

“La presenza dell’assessore Bond nella nostra prima

Assemblea dell’anno dimostra l’attenzione che la

nuova amministrazione regionale intende porre sul

tema della gestione della risorsa acqua”, ha

spiegato il presidente di ANBI Veneto, Alex Vantini.

“Chiediamo pianificazione, burocrazia veloce e,

soprattutto, sostegno nel reperire le risorse per

ammodernare tutta la rete idraulica consortile, che

rappresenta l’80% dei corsi d’acqua di pianura, ed è

stata progettata e realizzata in un’epoca in cui i

regimi idrologici erano ben diversi”.

“Il confronto con i Consorzi di Bonifica è

fondamentale per affrontare in modo strutturale le

sfide poste dal cambiamento climatico”, ha

affermato l’assessore Bond. “La Regione considera

strategica la gestione della risorsa idrica e lavorerà

in sinergia con il mondo dei Consorzi di bonifica per

sostenere progettualità concrete, accelerare i

percorsi autorizzativi e reperire le risorse necessarie

a rendere il sistema più efficiente e resiliente. La

scarsità di precipitazioni che stiamo registrando”, ha

continuato Bond, “impone un cambio di passo: non

possiamo limitarci a gestire le emergenze, ma

dobbiamo pianificare interventi strutturali e

lungimiranti. I Consorzi di bonifica sono partner

indispensabili per una gestione equilibrata

11


dell’acqua, capace di tutelare agricoltura, ambiente

e sicurezza del territorio”.

Nel corso dell’Assemblea, è stato illustrato

all’assessore il patto sottoscritto in campagna

elettorale dall’allora candidato, oggi presidente del

Veneto, Alberto Stefani: dieci punti che

rappresentano la ricetta dei Consorzi per un Veneto

più sicuro dal punto di vista idraulico e sempre più

efficiente nella gestione delle acque.

Un elemento positivo e concreto della riunione è

stato il fatto che l’assessore Bond abbia voluto

sentire la voce di ogni Consorzio, descrivendo le

proprie caratteristiche e illustrando le criticità. Per il

nostro Consorzio erano presenti il Commissario

Straordinario e il Direttore, e l’occasione è stata

buona per descrivere le tipicità del nostro

comprensorio, le sue problematiche e le

prospettive. Un territorio meraviglioso, dalla

pedemontana alla città di Padova, attraversato dal

fiume Brenta e caratterizzato dal sistema delle

risorgive, ahimè in crisi. Un’area in cui l’acqua è

storicamente e ancora oggi fondamentale per far

vivere campagne e centri abitati, economia, società,

paesaggio e ambiente; il che richiede non solo la

proficua azione del Consorzio che mantiene in

buone condizioni la capillare rete di canali e relativi

manufatti e impianti, ma anche l’attuazione di

interventi e politiche per far fronte alle non poche

difficoltà, a volte vere e proprie emergenze.

L’Assemblea di ANBI Veneto si è conclusa con

l’impegno condiviso a rafforzare la collaborazione

con la Regione, anche in previsione di azioni

congiunte da intraprendere con Governo e

ministeri.

12


ADEGUAMENTO MANUFATTI A USO IRRIGUO

In previsione dell’imminente stagione

Tra l’autunno e l’inverno, il personale del Consorzio è

impegnato, tra le altre attività,

nell’ammodernamento di alcuni manufatti irrigui.

Questi interventi si rendono necessari per:

• garantire una maggior incolumità degli operatori,

con l’adeguamento di passerelle e organi di

manovra idraulici;

• offrire un miglior servizio irriguo.

Ecco alcuni esempi di interventi conclusi:

• ROGGIA LIVELLONI, si è proceduto

all’ammodernamento di due manufatti irrigui in

via Cavazzoni in comune di Tezze sul Brenta;

• CANALETTA POZZO VAGLIO OVEST, si sono

ammodernati tre manufatti irrigui in via Brenta in

comune di Fontaniva;

• ROGGIA DIEDA MORANDA, si è ripristinata la

funzionalità irrigua di tre manufatti ammalorati in

via dei Bersaglieri in comune di Tezze sul Brenta;

• ROGGIA VITELLA, si è realizzato un nuovo

sbarramento irriguo a sud di via Soella in comune

di Sandrigo.

È anche in corso d’opera il ripristino della funzionalità

idraulica dell'Investita Trieste nello scolo Orcone in

via Gomiero a Piazzola sul Brenta.

Questi interventi sono eseguiti in diretta

amministrazione.

Per il Consorzio è ormai prassi consolidata procedere

ogni anno con alcuni interventi, come quelli descritti,

di manutenzione straordinaria, in modo da tenere il

passo e un po’ alla volta restare aggiornati con il

patrimonio di opere e impianti in modo efficiente ed

efficace, così da affrontare nel miglior modo possibile

la gestione dell’irrigazione che già ha tanti problemi

sul fronte della scarsità idrica per il cambiamento

climatico.

Tutto questo è possibile grazie all’organizzazione

operativa del Consorzio, che agisce in una logica

imprenditoriale ed è dotato di tecnici esperti

conoscitori del territorio, maestranze provette e di un

adeguato parco macchine, pure questo oggetto di

continuo rinnovo.

13


14


RINNOVO PARCO MACCHINE OPERATRICI

Per il mantenimento dell’efficienza

Il Consorzio opera come un’impresa, con tecnici,

maestranze e un significativo parco macchine

(escavatori, terne, trattori, camion, furgoni, ecc.)

Per svolgere il proprio impegnativo compito: la

gestione e manutenzione di una fitta rete di canali

(estesa su 2.400 km in 53 comuni) e correlati

migliaia di manufatti e centinaia di impianti, per la

difesa idraulica e per l’irrigazione.

I mezzi operativi sono soggetti a usura e

invecchiamento e richiedono un periodico rinnovo

per mantenere la massima efficienza, la

razionalizzazione dei costi e la minimizzazione dei

consumi.

Nell’ambito del rinnovamento del parco

macchine, il nostro Consorzio di recente ha

acquisito due nuovi mezzi operativi.

Si tratta di un decespugliatore Energreen modello

Alpha con braccio da 12 metri di lunghezza e tauro

frontale e di un escavatore cingolato Hitachi da

180 quintali.

Nel contempo sono stati dismessi due mezzi simili

vetusti, migliorando così le condizioni di lavoro

degli utilizzatori oltre che riducendo

sostanzialmente i costi di consumo e di

manutenzione; non per ultimo, si sottolinea come

i veicoli acquistati abbiano motorizzazioni di

nuova generazione, che hanno un impatto

ambientale in termini di emissioni molto inferiore

rispetto a quelli precedenti.

Prosegue quindi l’impegno dell’ente ad investire in

tecnologia, al fine di migliorare i servizi a favore

dell’utenza consortile.

15


I lavori del Consorzio

CANTIERI

Prosegue senza soste l’attività del Consorzio per tenere puliti i canali e conservare i manufatti idraulici, a

favore del territorio. Sono stati da poco conclusi i seguenti lavori:

IMPIANTO IDROVORO LISSARO,

manutenzione sgrigliatore in via A.

Volta in comune di Veggiano

IMPIANTO PLUVIRRIGUO CANOLA,

riparazione idrante e tubazione

in via Grantorto

in comune di Piazzola sul Brenta

16


CANALE MEDOACO,

manutenzione, presso la

presa, dei sensori di

posizione paratoia di scarico

in via Colomba in comune di

Bassano del Grappa

CENTRALE IDROELETTRICA PONTE PAOLETTI SU

ROGGIA DOLFINA, manutenzione moltiplicatore di giri

in via Giotto in comune di Rosà

AREA FORESTALE DI RICARICA FALDA GONZATO 3,

intervento di riparazione staccionata che delimita la

vasca di decantazione in via Casona in comune di

Pozzoleone

17


CANALE OCCIDENTALE

manutenzione con sostituzione dei pattini di

scorrimento usurati dello sgrigliatore “Smalterie”

in via Tabacco in comune di Bassano del Grappa

IMPIANTO PLUVIRRIGUO ROMANO

SACRO CUORE,

adeguamento rete pluvirrigua con posa di

nuovo idrante in via Lughi

in comune di Cassola

ROGGIA TERGOLA

ripresa di un cedimento spondale provocato da buchi di

nutrie a nord di via Nazionale in comune di Grumolo delle

Abbadesse;

18


SCARICO SETTIMO, ripresa spondale per circa 15

metri in via Vedelleria in comune di Torri di

Quartesolo;

ROGGIA CAPRA, sistemazione di un tratto di 10 metri

in via Mantegna in comune di Grisignano di Zocco;

ROGGIA DORANA SINISTRA, sistemazione della

sponda sinistra per circa 500 metri in via Pastoreria in

comune di Gazzo;

19


SCOLO LIMINELLA VICENTINA, arginatura in sponda destra per circa 30 metri in via Bassa in comune di

Villafranca Padovana;

BOCCHETTO MONTE MOLINO LANZÈ, risagomatura del

canale e consolidamento puntuale con pietrame della

sponda destra per 300 metri in via Stradone in comune di

Quinto Vicentino;

ROGGIA LEARDA, risagomatura e pulizia del canale per

circa 300 metri in località Villalta in comune di Gazzo;

20


ROGGIA ARMEDOLA 3 A CATEGORIA,

ripresa della sponda sinistra per circa

15 metri in via Armedola in comune di

Quinto Vicentino;

ROGGIA PUINA, sistemazione della fascia di rispetto idraulica per circa 50 metri in via San Rocco in comune

di Quinto Vicentino;

SCARICO SETTIMO, sostituzione del ponticello esistente in via Vedelleria in comune di Torri di Quartesolo;

21


CANALETTA SAN GIOVANNI BREGON, riparazione di una canaletta in via Capitello in comune di Rosà;

CANALETTA CARPELLINA DESTRA, ripristino

ambientale con la rimozione di canalette

dismesse per circa 150 metri in via Cà Dolfin

in comune di Rosà;

CANALETTA CARPELLINA

DESTRA, ripristino

ambientale con la

rimozione di canalette

dismesse per circa 135

metri ad est di via Cà

Dolfin in comune di

Rosà;

22


ROGGIA BREGON DESTRO, pulizia dell’alveo e

manutenzione del manufatto irriguo in via Piave in

comune di Cartigliano;

CANALETTA MEDOACO, ripristino e allineamento

per circa 20 metri a est di via delle Viole in comune

di Bassano del Grappa;

CANALETTA MEDOACO, chiusura pozzetto sifone di

emissione in via San Patrizio in comune di Bassano del

Grappa;

23


-

ROGGIA MORANDA BRENTELLONA, pulizia e

risagomatura per circa 100 metri in via

Brenta in comune di Castelfranco Veneto;

ROGGIA MORANDA BRENTELLONA, pulizia e risagomatura per circa 50 metri in via Cal Carbonaro in comune

di Castelfranco Veneto;

SCOLO PIOVEGO,

risagomatura e pulizia per

circa 1700 metri in comune

di San Giorgio in Bosco;

24


ROGGIA TRONA,

pulizia e

risagomatura per

circa 500 metri in

via Pani in comune

di Cittadella;

ROGGIA MORA DESTRA,

sistemazione di un tratto di

circa 180 metri a est di via

Don Giuseppe Lago nella

frazione di Laghi in comune

di Cittadella;

VALLE GAUGNE

pulizia e risagomatura per

circa 100 metri lungo via

Boschetti in comune di

Lugo di Vicenza;

25


TORRENTE REALE, espurgo e risezionamento per circa 2.800

metri da via Astico a via Reale in comune di Fara Vicentino.

Sono invece in corso i seguenti lavori:

IDROVORA LISSARO, riparazione straordinaria

elettropompa in via A. Volta

in comune di Veggiano;

POZZO BOLZANO VICENTINO, realizzazione

cavidotti e posa nicchia per i quadri elettrici in

via Palazzon in comune di Bolzano Vicentino;

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CANALETTA POZZO OSPITALE, rialzo della sommità della

canaletta per circa 80 metri in via delle Giare in comune di

Fontaniva;

BOCCHETTO CANAIA, sistemazione manufatto ad uso

irriguo per incremento della roggia Camerina in via San

Pietro in Brenta in comune di Grantorto;

BOCCHETTO

QUARANTA,

ripristino argine

destro per 300 metri

lungo via Maglio in

comune di

Carmignano di

Brenta;

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SCOLO LUGANA, messa in sicurezza del ponte stradale sullo scolo Lugana in attraversamento con via San

Rocco in comune di Mussolente;

ROGGIA REMONDINA MOROSINA,

rialzo delle canalette per una lunghezza di circa 40 metri

in via San Michele in comune di Cartigliano;

ROGGIA CAPPELLA MICHIELA,

sistemazione di un tratto di circa 180 metri a nord/ovest di

via San Pietro in comune di Tezze sul Brenta;

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SCOLO ORCONE, sostituzione della paratoia

esistente con una a libro e ripristino della

funzionalità idraulica dell’Investita Trieste

nello scolo Orcone nei pressi di via Gomiero

in Comune di Piazzola sul Brenta.

Il Consorzio, inoltre, come al solito sta procedendo a

vari interventi di manutenzione ordinaria, di seguito

riportati:

a Bassano del Grappa: bocchetto Acquedotto, canale

Medoaco, roggia Dolfina 2, roggia Rosà, torrente

Silanetto;

a Bolzano Vicentino: bocchetto Lago Tergola;

a Bressanvido: fontana Lirosa;

a Calvene: torrente Chiavona;

a Camisano Vicentino: roggia Capra, roggia Puina San

Fermo, roggia Puina 3 a categoria, scolo Riazzo;

a Campodoro: scolo Liminella Vecchia;

a Campo San Martino: scolo Pieve, scolo Piovego;

a Carmignano di Breenta: area ricarica falda Bosco

Limite 1, bocchetto Campagna Vecchia, bocchetto

Colonie, bocchetto Fontanon, bocchetto Golena

Brenta, bocchetto Quaranta, bocchetto San Giovanni

Grimana Nuova, bocchetto Tessari, roggia Grimana

Nuova, roggia Lama, roggia Molina;

a Cartigliano: bocchetto numero 10, roggia

Cartigliana 1, roggia Cartigliana 4, roggia Morosina,

roggia Remondina Morosina;

a Cassola: roggia Balbi 2, torrente Trieste;

a Castelfranco Veneto: roggia Moranda Brentellona,

roggia Moranda Canaletta Pozzo Toso;

a Castello di Godego: roggia Garzona, roggia Moranda

Canaletta Pozzo Toso;

a Cittadella: canaletta Celeste, canaletta Dallan,

canaletta Miglioranza, canaletta Nuova, canaletta

Ultima, canaletta Vallierana, roggia Besevella, roggia

Brolla, roggia Chioro, roggia Dolfina Doppia, roggia

Mamola, roggia Mora Destra, roggia Remondina

Intera, roggia Trona, roggia Zattiera;

a Colceresa: torrente Ponterone;

a Curtarolo: scolo Pieve;

a Fara Vicentino: roggia Breganze;

a Fontaniva: canale Ramon, canale Sorgente,

canaletta Cognarola, canaletta Pozzo Fior Ovest,

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canaletta Pozzo Vaglio Ovest, collettore Brenta, roggia

Chiorino, roggia Chioro Fontanivetta, roggia del

Molino, roggia Mamola, roggia Michela, scolo Lobia;

a Galliera Veneta: roggia Cappella Brentellona, roggia

Follo Esterno Sanatorio;

a Gazzo: bocchetto Ometto Grimanella, roggia

Learda, roggia Puina Alta;

a Grantorto: bocchetto Canale Sega Mattina,

bocchetto Ometto Grimanella, fontana Prato della

Chiesa, roggia Ca’ Brusà, roggia Camerina, roggia

Contarina, roggia della Rama, roggia Fossetta, roggia

Rezzonico;

a Grisignano di Zocco: roggia Tesinella, scolo

Cuminello;

a Grumolo delle Abbaadesse: roggia Moneghina

Bassa, scolo Polatello;

a Loria: roggia Giustiniana Castion, roggia Giustiniana

Doppia, roggia Manfrina Destra, roggia Manfrina

Sinistra, scarico Roggia Balbi;

a Mestrino: fiume Ceresone 3 a categoria, scoline del

Ceresone, scolo Storta;

Destra, roggia

Dolfinella

Intera, roggia

Dolfinella

Sinistra, roggia

Livelloni,

roggia Maella

Vecchia, roggia

Michiela,

roggia Mora

Intera, roggia

Munara,

roggia

Remondina

Morosina,

roggia Roane Bocchetto n° 2, roggia Roane Bocchetto

n° 3, roggia Roane Bocchetto n° 6, roggia Roane più

Dieda Munara, roggia Rosà, roggia Sinica Intera,

roggia Vica, roggia Zattiera;

a Rossano Veneto: roggia Cappella Brentellona,

roggia Garzona, roggia Giustiniana + Manfrina, roggia

Molina Vica, roggia Moranda 2;

a Sandrigo: roggia Vitella;

a Mussolente: canaletta Lugana Casoni,

cassa d’espansione del torrente Lugana

Trieste, roggia Voloncello, scolo Lugana;

a Piazzola sul Brenta: bocchetto Castagnara,

bocchetto Rio Campanaro, investita Trieste,

roggia Contarina, scolo Orcone;

a Pozzoleone: roggia Grimana Nuova;

a Quinto Vicentino: bocchetto Monte

Molino Lanzè, roggia Armedola 3 a

categoria, roggia Puina, roggia Regazzo

Parte Alta;

a Romano d’Ezzelino: torrente Mardignon,

torrente Trieste;

a Rosà: Area di ricarica della falda Bosco

delle Prese, canaletta Basso, canaletta

Carpellina Destra, canaletta Cimitero,

canaletta De Facci, canaletta Madonna Mora

Visentin, canaletta Martinello, canaletta San

Giovanni, canaletta San Giovanni Bregon, roggia Balbi

1, roggia Bregon Destro, roggia Bregon Sinistro,

roggia Brolla, roggia Carpellina, roggia Civrana, roggia

Dieda Moranda, roggia Dolfina 3, roggia Dolfinella

a San Giorgio in Bosco: canaletta Cognarola, canaletta

Lobia Sinistra, canaletta Piovetta, roggia Brentella

Munara, scolo Piovego;

a San Martino di Lupari: roggia Moranda 2, roggia

Moranda Canaletta Pozzo Toso,

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a San Pietro in Gu: bocchetto Uselin Mattina 3, roggia

Cappella, roggia Fratta, roggia Usellin Risorgive;

a Tezze sul Brenta: bocchetto Barca Destra, bocchetto

Porte Destra, bocchetto Porte Sinistra, canaletta

Maglio, canaletta Simioni, roggia Bregon Destro,

roggia Brolla, roggia Brotta, roggia Cappella Michiela,

roggia Dieda Moranda, roggia Livelloni, roggia Maella

Nuova, roggia Michela, roggia Mora Sinistra, roggia

Morosina, roggia Munara, roggia Remondina Intera,

roggia Zattiera;

a Torri di Qurtesolo: scarico Settimo, scolo Tribolo;

a Veggiano: scolo Storta;

a Villafranca Padovana: investita Contarini, scolo

Liminella Vicentina.

Si tratta di lavori eseguiti per la maggior parte in breve tempo e in campagna, forse con poca visibilità, ma

invece molto importanti mantenere la rete idraulica, che deve essere sempre nelle migliori condizioni per

difendere il territorio.

Oltre ai sopra citati lavori, eseguiti in diretta amministrazione e con fondi propri, derivanti dalla

contribuenza, il Consorzio sta anche lavorando nell’ambito di opere per le quali ha ottenuto finanziamento

pubblico. Si tratta delle seguenti:

nuovo impianto pluvirriguo Medoaco a Bassano

del Grappa e Rosà (centrale di pompaggio);

nuovo impianto pluvirriguo Medoaco

a Bassano del Grappa e Rosà (rete tubata).

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Sono prossimi altri interventi che hanno ottenuto

finanziamento (statale o regionale):

- l’impianto pluvirriguo IRRIFALDA a Sandrigo;

- il 2° stralcio della sistemazione del rio Settimo tra

Torri di Quartesolo e Montegalda;

- un nuovo impianto pluvirriguo con pompaggio a

Rosà, per 700 ettari;

- l’installazione di misuratori di portata irrigua lungo

la fascia delle risorgive;

- la sistemazione di un tratto dello scolo Tremignon

a Piazzola sul Brenta;

Si stanno svolgendo valutazioni progettuali insieme

ad alcuni Comuni per la soluzione di altre

problematiche di rischio idraulico locali.

Si è recentemente partecipato al bando ministeriale

PNIISSI per il completamento di due progetti irrigui

(pluvirriguo Medoaco, 2° lotto e pluvirriguo Bassano

del Grappa, 2° lotto) e per la sistemazione delle reti

pluvirrigue più datate; grazie ad apposita analisi

costi benefici, effettuata con metodologia stabilita

da decreti governativi, si sono ottenuti buoni

punteggi che fanno ben sperare.

- la sistemazione di un tratto dello scolo Tribolo a

Grumolo delle Abbadesse.

Sono stati segnalati alla Regione altri interventi, a

seguito degli eventi meteorologici critici degli anni

scorsi, nell’ambito di appositi fondi della Protezione

Civile, tra cui la sistemazione del torrente Longhella

tra Bassano del Grappa, Marostica e Nove. Dopo un

iter di valutazione complesso esso è passato

positivamente al vaglio dell’Autorità di distretto

idrografico, quindi sembra avere buone opportunità

di finanziamento.

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