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Giornale dei Navigli n. 7 - 20 febbraio 2026

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Anno 14 •numero 07 • 20 Febbraio 2026

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v


2

Venerdì 20 Febbraio 2026

SUD MILANO (gra)

GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO

ASSAGO

- Biblioteca comunale, ore

15.30 “Carnevale 2026”, una

escape book rivolta agli adoles

centi.

BUCCINASCO

- Via Privata Mulino, ore

15.00 “Gioco, online e trappole

digitali”, Schermi e gioco

d’azzardo: una combinazione

pericolosa. Un incontro

per riflettere e scoprire

insieme i meccanismi nascosti

dietro le lootbox e le quasi

vincite. Ingresso gratuito.

CORSICO

- Biblioteca comunale (via

Concordia 1/A), ore 16.00

“In attesa del Carnevale”,

attività per le bambine e i

bambini da 7 a 11 anni. Lettura

di “Quando piovvero i

cappelli a Milano”, storia

tratta dal libro di Gianni Rodari

“Tante storie per giocare”,

con finale a sorpresa e

sorpresa finale. Ingresso libero.

- Sala La Pianta (via Leopardi

7), dalle ore 16.00 alle

18.00 Mostra di grafica rumena

“BRANCUSI 150 in

Ital ia” realizzata da The “In -

ter-Art ” Foundation, Aiud,

Romania, in collaborazione

con Fondazione Sormani

Prota Giurleo ETS e con il

patrocinio del Ministero della

Cultura di Romania e del Comune

di Corsico. Ingresso libero

e gratuito.

CESANO BOSCONE

- Palestra Ring Village (via

San Carlo 1), dalle ore 15.30

alle 17.30 “Corso gratuito di

b oxe” per giovani tra gli 11 e i

17 anni. Laboratori organizzati

nell'ambito del progetto

“Street 494” Sviluppo Territorio

per la Rigenerazione e

l'Educazione Empatica sul

Territorio. Il corso si terrà tutti

i giovedì fino a marzo.

GLI APPUNTAMENTI DEL TERRITORIO

VENERDÌ 20 FEBBRAIO

ASSAGO

- Biblioteca comunale, ore

15.00 “Carnevale 2026”, un

laboratorio per i più piccoli,

dai 3 agli 8 anni.

BUCCINASCO

- Auditorium William Medini,

ore 21.00 “Terapia di

Grupp o”, replica dello sp ettac

olo d ell’ass ociazione

Messinscena, nell’ambi to

della rassegna teatrale. Ingresso

libero con raccolta

fondi a favore di Emergency.

CESANO BOSCONE

- Sala della Trasparenza

(via Libertà 9), dalle ore

15.00 “Carnevale dei bambini

al Pasubio”, pomeriggio

di divertimento in maschera

per grandi e piccini organizzato

dal Pasubio Vive, con

spettacolo, truccabimbi, giochi,

musica, merenda per i

bimbi e sfilata con premi.

CORSICO

- Biblioteca comunale, ore

16.00 “In attesa del Carnev

al e”, lettura strampalata

per bambini dai 4 anni, con il

Kamishibai, di “Cappuccetto

Rosso dritto, rovescio e cosìcosà

”, testo e illustrazioni di

Elide Fumagalli. Entrata lib

era.

SABATO 21 FEBBRAIO

ASSAGO

- Oratorio Santa Maria,

dalle ore 14.30 “Carn evale

2026”, un’edizione dedicata

a l l’insegna dello sport, della

passione e dello spirito di

squadra in occasione delle

Olimpiadi, che trasformerà la

città in un viaggio simbolico

tra continenti, discipline

sportive e valori universali.

Alle ore 15.00 prenderà il via

la tradizionale sfilata in maschera,

che per l’occasione

sarà guidata da suggestivi

trampolieri. Il corteo raggiungerà

il Centro Civico, dove

i partecipanti troveranno

numerosi giochi a tema sportivo.

Alle ore 16.00 è previsto

lo spettacolo volante degli

artisti circensi. Non mancheranno

musica, truccabimbi,

zucchero filato e pop corn e

sarà inoltre premiata la maschera

più bella.

Al Centro Anziani, dalle

16.00 Aperitivo in Musica

per gli over 60.

CESANO BOSCONE

- Dalle ore 15.00 “Car -

nevale a Cesano”, sfilata dei

carri di carnevale e trampolieri

per le vie cittadine con

arrivo dei carri e dei cortei in

maschera al parco Pertini,

dove, dalle ore 16 circa, sarà

festa per tutti, con animazione,

giochi e premi. Gli

eventi sono organizzati grazie

alla collaborazione tra

amministrazione comunale,

gli oratori e le associazioni

del territorio.

I carri partiranno da: via

Pogliani e Oratorio S. Giustino

(via dei Tigli), con l'accompagnamento

giocoso dei

trampolieri in testa al corteo,

diretto all'oratorio S. Giustino,

a cura dell'associazione

q.re Tessera.

- Biblioteca di Villa Marazzi,

ore 17.00 “Primordia -

le bellezza”, un incontro

con l’autrice del libro Lucia-

Valcepina che dialogherà con

il professor Leo Schena per

approfondire i temi principali

e il percorso artistico di

Carla Badiali, un’opera che

rende omaggio a una figura

significativa dell’arte astratta

italiana. Ingresso libero.

BUCCINASCO

- Via Roma/Parco Spina

Azzurra, dalle ore 14.30 “Fe -

sta di Carnevale”, corteo con

arrivo al parco Spina Azzurra

dove ci saranno spettacoli,

musica e stand di associazioni.

- Auditorium William Medini,

ore 21.00 “Disney in

Jazz ”, da un’idea di Jacopo

Zappa e Sania Gargano nasce

l’intreccio tra la passione per

la musica jazz a quella per le

pellicole animate che hanno

segnato l’infanzia di diverse

generazioni. Raccolta fondi a

favore della Croce Rossa Italiana

– Comitato di Buccinas

co.

- Cascina Robbiolo, o re

21.00 “Le Corde dell'Anima”,

concerto degli allievi

delle Scuole Civiche di Musica

"Alda Merini" di Buccinasco

e "G. Prina" di Peschiera

Borromeo. Ingresso

libero.

CORSICO

- Centro storico, dalle ore

15.30 al via le iniziative in

occasione del Carn evale

2026 “Corsico a colori” con

tante attrazioni adatte a tutti.

Alle ore 14.00 in piazza Europa,

(di fronte alla Parrocchia

Spirito Santo) stand di

gio chi sulla piazza e, alle 15

partirà la tradizionale Sfilata

di Carnevale che arriverà

alle 15.30 davanti alla Chiesa

SS. Pietro e Paolo in via Cavour.

Lungo tutta la via Cavour e

la via Manzoni saranno allestite

delle aree tematiche

dove le famiglie potranno immergersi

in un mondo di divertimento

alla scoperta del

Carnevale italiano. Non mancheranno

musica e balli e

tante attività di animazione

di gruppo. Gran finale della

festa con il tradizionale lancio

di coriandoli.

TREZZANO SUL NAVIGLIO

- Biblioteca delle Storie Infinite

(piazza Madre Teresa di

Calcutta, Quartiere TR4,), ore

10.30 “Gaming Zone: quest

’anno giochiamo insiem

e!”, nuova veste della Gaming

Zone per giochi di

gruppo da tavolo. Ingresso

libero per tutte le età, tutti i

sabati mattina fino a fine

mar zo.

- Piazza San Lorenzo, dal -

le15.00 “Carnevale di Trezz

ano”, una giornata all'insegna

dei colori, della musica e

del divertimento per grandi e

piccoli. Ci saranno sfilate in

maschera, musica in piazza e

una novità: sarà realizzato un

annullo filatelico speciale di

Poste Italiane a tema Carnevale.

DOMENICA 22 FEBBRAIO

BUCCINASCO

- Via Roma (di fronte al

Municipio), dalle 9.00 alle

13.00 "Mercato contadino

Km0", vendita diretta di frutta,

verdura, mandorle, noci,

erbe officinali, uova, carni,

formaggi, salumi, pane, pasta,

riso, farine, miele, conserve,

dolci, vino, birre e tisane.

- Auditorium William Medini,

ore 16.00 “Viaggio nella

fantastica”, spettacolo per

bambini dai 4 anni scritto,

diretto e interpretato da Matteo

Curatella, presentato da

Accademia dei Poeti Erranti e

LeMat. Ingresso gratuito.

LUNEDÌ 23 FEBBRAIO

BUCCINASCO

- Sala consiliare Elda Filiberti

(via V. Emanuele II° n.

7), ore 17.00 “Rac c ontami,

Rac c ontati”, incontro aper -

to a tutti, organizzato dalla

Banca del Tempo e dei Saperi:

la Polizia locale di Buccinasco

parla di nuove norme

in materia di sicurezza stradale,

ripercorrendo i cambiamenti

intervenuti con la revisione

del Codice della strada

(legge 177/2024). Ingresso

g ratu i to.

MARTEDÌ 24 FEBBRAIO

TREZZANO SUL NAVIGLIO

- Biblioteca delle Storie Infinite

(piazza Madre Teresa di

Calcutta, Quartiere TR4,),

dalle ore 16.00 alle 17.00

“Spazio Mamme con bambini

da 0 a 18 mesi”. Spazio

dedicato alle neo mamme

per creare una comunità e

condividere letture, consigli e

notizie. Ingresso gratuito.

L’evento si svolge ogni settimana

di martedì fino al 10

mar zo.

MERCOLEDI' 25 FEBBRAIO

ASSAGO

- Asili Nido Sole e Luna,

dalle ore 18.00 alle 19.30

“Open Day” in occasione

dell'apertura delle iscrizioni

per l'a.s. 2026/2027, i nidi Comunali

di Assago aprono le

porte alle nuove famiglie per

presentare gli spazi, il progetto

pedagogico e il personale

educativo.

BUCCINASCO

- Auditorium William Medini,

ore 21.00 Proiezione

del film del 2024 “Nap oli

New York” diretto da Gabriele

Salvatores. Appuntamento

della rassegna cinematografica

“Cinema Mon Amour”.

Ingresso gratuito.

TREZZANO SUL NAVIGLIO

- Biblioteca delle Storie Infinite,

ore 17.00 “La casa delle

Storie... Infinite”, incontri

di lettura per bambini dai 4

agli 8 anni. Ingresso gratuito.

L’evento si svolge ogni mercoledì

fino all’11 marzo.

Se vuoi segnalarci eventi ed appuntamenti sul territorio scrivici a:

segreteria.gdn@gmail.com

v


Venerdì 20 Febbraio 2026 L'ALTRA COPERTINA 3

PENSIERI PAROLE OPERE E OPINIONI

La morte di Cuba è in diretta mondiale, ma

viene ignorata da tutti (o quasi)

(dad) Ho avuto la fortuna di visitare

Cuba nell’estate del 2024. Un giro bello

tosto, cambiando città ogni giorno. La

parte che mi è piaciuta “m e n o”è stata

il resort al mare. Non prendetemi per

pazzo, il mare è una cosa indescrivibile,

ma dopo dieci giorni nelle case

particular - quindi nella casa di cubani,

vivendo strettamente con loro,

che seppur arredate magari decenni

prima, erano tenute come dei gioiellini

- il resort appariva qualcosa di troppo

artificiale, un altro posto. Per non parlare

di quanto fosse tutto decadente in

quel luogo, che fu un cinque stelle.

Invece dell’isola mi sono innamorato.

Della sua gente, di come riuscisse

a barcamenarsi, nonostante le

mille difficoltà da scarsità di petrolio,

e quindi poca benzina e elettricità,

carenza assoluta di farmaci, black out

di 6 ore a rotazione nei quartieri,

alimenti che non arrivano dall’estero

perché bloccati da uno stupido e

ottuso embargo. Una delle guide più

giovani, giovanissima e che parlava

italiano meglio della metà dei miei

concittadini - pur avendolo imparato

su youtube - ci ha confidato non

senza preoccupazione e commozione,

che stava cercando il modo per

venire in Italia a studiare... per mai

più fare ritorno.

Nonostante tutto queste cose, una

popolazione sempre sorridente, disponibile,

molto più istruita di quanto

lo siano gli italiani (non scherzo,

ho smesso di contare quanti ingegneri,

veri, mi abbiano portato a

spasso con il “l o ro” taxi). I segnali di

un qualcosa che potesse precipitare

nel baratro c’erano già, e ancora non

si era insediato Trump. Ora pare arrivato

il colpo di grazia, anche (ma

non solo) per colpa delle sue politiche

da colonialista di secoli fa. E il

Mondo tace, l’ennesima cosa in cui

tutti si girano dall’altra parte. L’elen -

co degli scandali e delle ingiustizie

comincia a essere insostenibile...

AD

La crisi di Cuba è così seria che

i vescovi rinviano la visita al Papa

«Non distogliete lo sguardo dal

dolore del popolo cubano. Guardatelo,

ascoltato il suo grido, fate il

possibile per alleviarlo». Più che un

messaggio è una supplica quella di

padre Ariel Suárez, segretario della

Conferenza episcopale locale, ai governi

dell’Avana e di Washington. Per

l’isola è l’ora più buia, nel senso

letterale del termine: dal 9 gennaio,

quando è attraccato l’ultimo cargo

messicano, le forniture di petrolio

sono interrotte. La produzione interna

copre a malapena il 40 per

cento del fabbisogno quotidiano di

elettricità e combustibile. E non ci

sono riserve. Già prima che D onald

Tr ump bloccasse l’export da Caracas

e minacciasse di imporre dazi ai Paesi

disposti a sostituire il Venezuela, i

blackout s’erano moltiplicati. Un

campanello d’allarme della recessione

generale in atto fin dalla prima

Amministrazione del tycoon e causata

dalla stretta Usa e dal fallimento

delle riforme interne. Ora la crisi

energetica s’è fatta carestia. In seguito

al razionamento imposto dal

presidente Miguel Díaz-Canel, Air

Canada e varie compagnie canadesi

insieme a quelle russe – nazioni da

cui proviene la maggior parte dei

sempre meno viaggiatori presenti –

hanno dovuto sospendere i voli per

mancanza di carburante. Un colpo

durissimo per il turismo su cui si

regge la traballante economia

d e l l’isola. Il Paese caraibico è sull’or -

lo del baratro, come ha denunciato

l’Onu. Il Messico ha inviato aiuti

umanitari ma non petrolio, per non

irritare Trump. Cile e Russia hanno

promesso di fare altrettanto. Addirittura,

una coalizione di movimenti

ha annunciato una “flottilla” inter -

nazionale per portare soccorsi. Nel

frattempo, i cubani sono allo stremo.

Di fronte al precipitare della situazione,

che genera instabilità e incertezza,

i vescovi dell’isola hanno

chiesto a papa Leone XIV di posticipare

la visita ad limina in programma

questa settimana.

Padre Ariel qual è il senso

del restare a Cuba ora?

È un momento molto difficile. Il

peggioramento riguarda ogni ambito

della vita della nazione. Non è la

stessa cosa la partenza di un singolo

vescovo o quella dell’intera Conferenza

episcopale. I pastori hanno

pregato e compreso che è il tempo di

stare al fianco del gregge: pregando,

accompagnando, servendo.

Cosa intende per «peggioramento»?

Il trasporto pubblico e privato è

fermo: l’autostrada nazionale è deserta.

L’orario scolastico e quello lavorativo

sono stati abbreviati. In ogni

caso, tanti non riescono a raggiungere

lezioni e impieghi. La paralisi del

turismo lascerà disoccupate migliaia

e migliaia di persone. L’assistenza

medica è ridotta all’essenziale: si fanno

solo gli interventi salvavita. Aumentano

i vulnerabili e i senzatetto.

Insieme al numero di quanti non

riescono a comprare cibo e medicine.

Di quanti non hanno acqua perché i

camion-cisterna – che portano forniture

idriche alle zone dove non c’è

– non riescono a circolare. Cresce

l’inflazione e la moneta si svaluta.

L’impatto psicologico è enorme.

Come si manifesta?

Con un sentimento diffuso di tristezza,

angustia, disagio. Con l’au -

mento esponenziale della sofferenza

già grande e prolungata. Spesso si

sente di dire per strada: «Così non si

può vivere».

Il 31 gennaio i vescovi cubani hanno

denunciato, in un messaggio, il

rischio reale di caos sociale e violenza

in seguito all’eliminazione di

qualunque possibilità di ricevere pet

ro l i o.

C’è il timore di un’escalation?

In condizioni estreme, le reazioni

abituali sono lo sgomento o la violenza.

Speriamo non accada. Ma i

cubani hanno paura che ci sia morte

e sangue. Di non essere capaci di

uscire dal pantano e costruire una

Cuba rinnovata in cui vivere in modo

degno e felice. Di ritrovarsi nel mezzo

di cumulo di macerie, come dopo un

conflitto. Alcuni parlano già di «guerra

psicologica permanente» che colpisce

tutti, a partire dai più fragili.

Nello stesso scritto, si dice che Cuba ha

necessità di cambiamenti ogni giorno

più urgenti ma non di più angustia o

dolore. Quali sono questi cambiamenti?

Abbiamo necessità di riconoscere

e accettare che la pluralità di pensiero,

idee, opzioni politiche è una

ricchezza e non una minaccia. Abbiamo

necessità di ambiti di realizzazione

umana in cui sviluppare

progetti personali e familiari. Abbiamo

necessità di rispettarci fra noi

senza escludere né stigmatizzare alcuno.

Abbiamo necessità di poterci

esprimere e vivere con libertà, impegno

e coerenza. Abbiamo necessità

di unire l’autentica libertà con la

responsabilità. Abbiamo necessità di

mettere il bene comune di Cuba prima

degli interessi di parte. Abbiamo

necessità di produrre e godere dei

frutti del nostro lavoro. Abbiamo necessità

di ricostruire tante cose ormai

danneggiate a livello di infrastrutture,

strade, mezzi di trasporto, industrie,

forze e relazioni produttive.

Abbiamo necessità di approfittare

d e l l’enorme capitale umano e di tanta

bontà presente nei cubani, molti

dei quali sono andati via o vogliono

farlo. Abbiamo necessità e desiderio

che la famiglia cubana possa rincontrarsi,

unirsi, trovarsi.

Due settimane fa, al temine dell’Ange -

lus, papa Leone si è unito all’appello dei

vescovi cubani... Sono trascorsi dodici

anni da quando, grazie al lavoro del suo

predecessore, Washington e l’Avana

avviarono un processo di normalizzazione.

Il dialogo è ancora possibile?

Voglio credere che sia così. Papa

Leone ha parlato di un dialogo «serio

e efficace», due aggettivi importanti.

Col dialogo si vince sempre. Con lo

scontro si perde perché si creano

ferite difficili da guarire, come l’odio,

la rabbia, la vendetta. Non sono un

politico né un sociologo né un economista.

Sono un sacerdote. Quando

parlo ho in mente quello che vedo

ogni giorno: il pensionato che non ce

l’ha più, l’affamato, il detenuto ingiustamente,

la madre sola perché i

suoi figli sono emigrati, il malato

senza medicine, l’adolescente dipendente

da droghe, il prete che non

riesce a raggiungere i fedeli perché

non ha combustile, la gente senza

speranza. Alla comunità internazionale

dico: mettete fine a tutto questo

d o l o re.

Lucia Capuzzi per avvenire.it

v


4

Venerdì 20 Febbraio 2026

A CURA DI RENATO CAPORALE - renato.comunicazione@gmail.com

“Africa in Casa Nostra”: vivere come una

comunità, anche nella nostra nuova casa

CONFIDENZIALE (r ec ) Du e ridionale del Senegal. È una

Mondi. In questa puntata di donna gentile, presente,

Africa a Casa Nostra vo glio sempre pronta ad aiutare. È

raccontare il legame che mi anche una professionista

unisce alla mia vicina, un delle trecce africane e del

piccolo esempio di come si trucco: nelle sue mani convivono

tradizione, creatività

possa portare lo spirito africano

anche nel cuore di e identità. Tra noi non c’è

Milano. Lei si chiama Ma - solo vicinanza di casa, ma

riama Diedhiou, è senegalese,

originaria della Ca-

Lo scorso fine settimana,

una solidarietà quotidiana.

samance, una regione me-

come spesso accade, abbiamo

cucinato insieme:

pentole sul

fuoco, profumo di

spezie, piatti che

raccontano le nostre

terre. Sedute a

tavola, non eravamo

due famiglie separate,

ma una piccola

comunità. La

sera prima abbiamo

parlato dell’arrivo

del Ramadan,

organizzando con

attenzione gli orari,

i pasti per le famiglie

e il tempo da

dedicare alle preghiere

e alle du’a. Condividere

anche la dimensione

spirituale rende il nostro

legame ancora più profond

o

Ṅel nostro quartiere questo

modo di vivere può sembrare

insolito. Ma per noi è

naturale. In molte realtà

africane nessuno è solo:

l’aiuto si offre senza essere

chiesto, le difficoltà si affrontano

insieme. Anche

lontane dalla nostra terra,

abbiamo scelto di non perdere

questa ricchezza. Africa

non è soltanto un luogo

che abbiamo lasciato: è un

modo di vivere, di condividere,

di sostenerci. E finché

continueremo a farlo,

una parte della nostra casa

sarà sempre qui, tra queste

mura milanesi.

d u e m o n d i . fa to u @ g m a i l . c o m

IL COMMENTO

A sud di Milano esistono

quartieri che non fanno rumore,

sospesi tra Corsico,

Cesano Boscone, Buccinasco

e Rozzano, dove le storie

scorrono lontano dai riflettori.

È qui che Renato incontra

Fatou Danso, non in

un’aula universitaria - pur

avendone competenze e titoli

-, ma in un territorio di

confini invisibili, dove l’essere

“a l t ro” è memoria sedimentata

nel tempo. Fatou

cammina con grazia discreta:

è donna, madre, musulmana,

africana. In lei i

mondi non si scontrano, ma

dialogano con naturalezza.

Proviene da Wellingara, in

Gambia, da una famiglia severa

e insieme aperta, intreccio

di radici tra Sierra

Leone, Senegal e Gambia.

In un contesto in cui molte

ragazze lasciano presto la

scuola, per lei lo studio diventa

strada di libertà. Casa.

Con lei altre donne gambiane,

senegalesi e sierraleonesi

che ogni terzo sabato

si incontrano secondo

la tradizione dell’O su su ,

condividendo cibo, risate e

aiuto concreto. Una sera di

gennaio la sua casa diventa

Africa: profumi speziati,

abiti colorati, musica, una

raccolta fondi per chi è in

difficoltà. I confini si sciolgono,

resta la comunità.

Anche il velo che indossa è

racconto di scelta e identità,

non imposizione ma

fede vissuta. Non per dividere,

ma per chiedere riconoscimento.

La storia

c o nt i nu a…

Renato Caporale

v


Venerdì 20 Febbraio 2026 C RO N AC A 5

SUD OVEST MILANO

Monsignor Mario Delpini in visita pastorale nel

nostro territorio: i comuni abbracciano l’arcives covo

SUD OVEST MILANO (dfg) Ta n -

te tappe per la visita pastorale

di monsignor Mario

D elpini sul nostro territorio.

L'Arcivescovo di Milano ha

celebrato diverse messe e

fatto visita alle parrocchie

del sud ovest milanese, incontrando

la comunità religiosa

ma anche volontari e

ass ociazioni.

L’inaugurazione presso

Casa Pio la Torre

Uno di questi incontri si è

svolto a Trezzano sul Naviglio,

dove l’Arcives covo

Delpini ha inaugurato, insieme

a don Massimo Map

elli de ll’ass ociazione

Ucapte (Una Casa anche per

Te), il nuovo spazio di cura e

assistenza, dedicato

al diacono

Renato Gelli, per

uomini in stato di

fragilità, all’i nte r-

no del bene confiscato

Casa Pio La

Tor re.

"Qui si potrà accogliere

chi ha bisogno

di una doccia

calda, vestiti o un taglio

di capelli che non può permettersi

perché vive in condizioni

precarie”, ha spiegato

don Mapelli, alla presenza

di diversi rappresentanti

delle istituzioni del territorio.

Il monsignore ha fatto

visita anche a realtà di

volontariato (come il Grupifh

di Trezzano che si occupa

di inclusione e disabilità)

e nelle rsa (quella di

Corsico Il Naviglio e la Pontirolo

di Assago).

Messe e incontri a Corsico

e Buccinasco

A Corsico l’Arcives covo

ha celebrato messa nelle

parrocchie e ha incontrato i

giovani, così come a Buccinasco,

dove Delpini ha

partecipato a un’i n i z iat i va

in Cascina Robbiolo con gli

operatori Caritas e i servizi

di prossimità, oltre a visitare

il cimitero e le parrocchie di

Romano Banco.

L’incontro con gli amministratori

locali a Cesano

Interessante l’i n c ont ro

che si è tenuto a Cesano

Boscone, in Villa Marazzi,

dove Delpini si è confrontato

con gli amministratori

locali, condividendo riflessioni

e incoraggiando a “su -

perare le divergenze attraverso

la partecipazione e il

dialog o”.

“Siamo in un luogo che è

il fulcro dell’attività istituzionale

di Cesano – ha detto

il sindaco di Cesano Marc o

Pozz a –ed essere qui oggi

per dialogare sul rapporto

tra istituzioni e Chiesa è fortemente

simbolico: rappresenta

il punto in cui il nostro

"farsi avanti" come amministratori

diventa concreto.

Viviamo in territori di confine

dove la città grande

spesso espelle le fragilità e

noi – ha proseguito Marco

Pozza – veniamo travolti da

un'onda che ci impegna

quotidianamente nel dare

risposte a chi è in difficoltà.

Per questo, sentiamo il bisogno

di un dialogo costante

che ci aiuti a interpretare

la cura della "casa comune"

non solo come una questione

di gestione abitativa,

ma come un impegno etico

verso il bene collettivo e la

dignità di ogni persona”.

Anche il vicesindaco Fu l -

vio Paladini ha sottolineato

l’importanza dell’impe gno

civico, citando il valore del

"farsi avanti". “Assumere un

impegno è possibile se c'è

una speranza –ha risposto

Monsignor Mario Delpini –

ovvero una ragione che non

è solo il gusto di fare il bene,

ma la certezza di andare

verso un futuro promettente.

Servono esperienze pedagogiche

che aiutino a provare

la gioia che si riceve

dedicandosi agli altri”.

La vicesindaca Rosa Palon

e ha evidenziato l’esp e-

rienza di Buccinasco nella

lotta contro la criminalità

organizzata, mentre Ale s-

sandra Invernizzi, assessora

di Cusago, ha riflettuto

sulla necessità di superare i

personalismi e i conflitti politici

per far convergere parrocchie,

Comuni e associazioni

verso obiettivi condiv

i si .

L'attenzione al tema della

partecipazione è stata sollevata

anche dal sindaco di

Corsico Stefano Martino

Ve ntu r a. Presenti anche il

sindaco di Trezzano G iuseppe

Morandi e quello di

Cusago Gianmarco Reina.

Monsignor Delpini ha

parlato anche di temi sociali

come “l’inclusione degli

stranieri che non devono essere

integrati, cioè conformati

ai nostri usi, ma inclusi,

dando loro la possibilità di

portare gli aspetti positivi

delle proprie culture”. Domenica

8 marzo è in programma

a Cesano Boscone

la celebrazione solenne a

conclusione della visita pastorale

nel Decanato.

v



Venerdì 20 Febbraio 2026 C RO N AC A 7

CORSICO

Nuove dotazioni per la Polizia Locale, e numerosi

interventi sul territorio contro degrado e spaccio

CORSICO (gra) Con un investimento

di circa 43mila euro,

il Comune ha dotato il

Comando di polizia locale

di Corsico di nuovi dispositivi

e strumentazioni, “p er

rendere ancora più efficace

il lavoro degli agenti”, spiega

l’assessore Stefano Salcuni.

Si tratta di 6 dash cam

(dashboard camera, dispositivo

ad alta tecnologia posizionato

all’interno delle

auto, in grado di rilevare

immagini nitide anche in

condizioni di scarsa luminosità);

30 body cam (piccole

ma potenti telecamere

da indossare sulla divisa) e

30 spray professionali con

nebulizzatore a getto balistico,

per garantire massima

precisione.

L’assessore Salcuni

e il sindaco Ventura

illustrano le nuove dotazioni

“I dispositivi sono

fondamentali per assicurare

massima tutela

agli agenti, formati

appositamente

per l’utilizzo della nuova

strumentazione, acquisire

immagini chiave per lo sviluppo

delle indagini e rendere

più efficiente l’imp ortante

lavoro della polizia

locale, a tutela della cittadinanza

e della legalità”,

aggiunge il sindaco Stefan o

Martino Ventura.

Gli interventi

della Polizia Locale

Negli ultimi mesi (dicembre

e gennaio), le attività del

Comando corsichese sono

state oltre 1320, come spiegano

dal Comune: “T ra

questi: oltre 40 servizi appiedati

sul territorio, più di

90 presidi in zone sensibili,

circa 70 posti fissi per i

Un menù rinnovato e un calendario

che sa di primavera

Tutti gli appuntamenti del Sabor Catalán di Corsico.

C

controlli del Codice della

Strada, 56 interventi su incidenti

stradali, 6 su infortuni

sul lavoro 45 su vandalismi,

oltre 40 controlli

sulle attività commerciali e

contro gli ambulanti abusivi.

Sono più di 120 le

persone identificate (di cui

7 risultate irregolari sul territorio),

oltre 110 i controlli

ambientali e circa 50 interventi

per disturbo alla

quiete pubblica, di sicurezza

urbana e attività di Polizia

giudiziaria. Infine, sono

oltre 200 i verbali per infrazioni

al Codice della Strada,

in particolare: irregolarità

sulla guida con monopattino,

guida senza patente,

mancata assicurazione

e revisione, uso di cellulare

alla guida”.

Le operazioni da parte della

Polizia di Stato a Corsico

Alle tante attività contro

l’irregolarità, si aggiungono

due importanti operazioni

della Polizia di Stato che,

nei giorni scorsi, ha arrestato

due cittadini italiani di

ucina spagnola della tradizione e oltre: al Sabor ti aspettano nuove tapas tutte da gustare,

frutto della sperimentazione di chef Mattia di tecniche moderne e culture internazionali.

Dal messicano taco di pulled presa, alla tempura di Darth Piquillo e i gyoza con chorizo che

ti portano a Tokyo, alla sferificazione del classico pan tomate della cucina molecolare catalana.

I nuovi piatti del menù ti aspettano a Corsico, insieme alle tante proposte già presenti nella carta

del ristorante, ora facilmente consultabile direttamente online.

Per gli amanti della carne, nuovi tagli di maiale iberico come la squisita pluma e le ribs e una

rinnovata ricetta della paella di carne con guancia di maiale. Per i più golosi una sfiziosa torta

al cioccolato dal finale salpimentado. Il tutto accompagnato dai vini spagnoli selezionati da

Alessandra, proprietaria e sommelier, pronta a consigliarvi il vino perfetto per godere a pieno

della vostra cena.

Aspettando i weekend di primavera, il ristorante è un’ottima esperienza vicino a Milano, per sentirsi

in Spagna senza prendere l’aereo.

Le calçotadas catalane sono state un successo: c’è ancora qualche posto per domenica 1 e 8

Marzo a pranzo per scoprire il cipollotto catalano che ha fatto innamorare i milanesi e richiamato

buongustai fuorisede da Bergamo, Bologna, Lugano e Firenze.

Il ristorante propone serate di degustazione di vino spagnolo, pensate per appassionati e

amanti dello stare insieme.

Giovedì 26 Febbraio focus sui vini bianchi spagnoli con la speciale serata dedicata alla Green

Spain: cinque calici di vino e un piatto di fideuà di pesce a 37 euro.

Per la Festa del Papà puoi sorprenderlo regalando un voucher per la degustazione di Sherry in

programma giovedì 26 Marzo, una golosa occasione per scoprire il vino liquoroso più famoso

nel mondo e proveniente dalla rinomata Jerez de la Frontera, cuore dell’Andalusia.

Sabor Catalán è aperto a cena, da martedì a sabato.

La domenica puoi anche pranzare in tranquillità, in un ambiente ampio, luminoso e colorato.

23 e 47 anni, per detenzione

ai fini di spaccio di sostanza

stupefacente, violenza e resistenza

a pubblico ufficiale.

Gli agenti della Squadra Investigativa

del Commissariato

Lorenteggio, impegnati

in un’attività di contrasto

allo spaccio, hanno notato

“il 47enne uscire dal proprio

appartamento in via

Cellini e dirigersi verso la

Stazione dei carabinieri per

adempiere all’obbligo della

firma, in seguito a un arresto

per droga avvenuto a

fine gennaio”, spiegano dal

Co mu n e.

L'uomo si è poi diretto a

Settimo Milanese, dove ha

incontrato una donna a cui

ha ceduto una dose di cocaina.

Il 47enne, alla vista

dei poliziotti, ha cercato di

scappare colpendo gli agenti

e scaraventandoli sulle

auto parcheggiate. Ma la fuga

è durata poco: altri agenti

lo hanno bloccato e nell’au -

to (con il supporto dell’Un i -

tà cinofila della PL) sono

stati trovati soldi e dosi di

s ostanza.

Sempre la Squadra Investigativa

del Commissariato

Lorenteggio ha fermato,

in via Marzabotto, un

giovane italiano di 23 anni,

trovandolo in possesso di

droga e contanti. Nel suo

appartamento a Cesano Boscone,

sono state trovate altre

tracce della sua attività

di spaccio, oltre a un coltello

di grandi dimensioni,

dosi di sostanza pronta alla

vendita e contanti. Il giovane,

condotto nel commissariato

di via Lorenteggio

per gli accertamenti di rito,

ha colpito più volte un poliziotto

cercando di scappare

ma è stato bloccato

dagli agenti prontamente

inter venuti.

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8

CULTURA Venerdì 20 Febbraio 2026

CORSICO

Intervistiamo il “nostro” Fabio Fagnani, in libreria con

la nuova edizione de Le leggende del motociclismo

CORSICO (dad) Fabio Fagnani vive lo

sport su più piani, come un narratore

totale. Lo racconta ogni giorno

ai suoi studenti, insegnando

italiano e storia, lo analizza con lo

sguardo del giornalista per Fanpage

e altre importanti testate, lo racconta

su Radio Sportiva, e lo trasforma

in storie per il suo canale

YouTube, TalkGP, dove il motociclismo

diventa racconto, memoria

e passione condivisa. Autore e

divulgatore, Fagnani ha costruito

negli anni un percorso capace di

unire rigore, sensibilità e cultura

sportiva, portando i grandi protagonisti

delle due ruote oltre la

dimensione del mito.

Con Le leggende del motociclism

o , ora in una nuova edizione

aggiornata e arricchita con otto

nuovi piloti (per un totale di 28

leggende), compie un ulteriore

passo in questo viaggio. Non si

limita a celebrare i campioni, ma

ne esplora l’anima, restituendo al

lettore la complessità di uomini che

hanno vissuto sul confine sottile tra

grandezza e fragilità. Dai dominatori

assoluti ai talenti spezzati

troppo presto, il libro diventa così

un racconto corale della velocità

come esperienza umana, prima ancora

che sportiva. In questa intervista,

Fagnani racconta il senso

di questo lavoro, il valore delle

storie che ha scelto di tramandare e

ciò che davvero rende una leggenda

immortale.

Nel libro racconti non solo i vincitori,

ma anche i vinti, chi ha rischiato tutto

e chi ha perso la vita. Quanto è stato

importante per te restituire la dimensione

umana, oltre a quella sportiva,

di queste leggende?

Per me è stato fondamentale

partire dal lato umano. Ho provato

a rendere degli atleti che per definizione

fanno cose straordinarie il

più vicino a noi comuni mortali. I

piloti sono esploratori del limite,

sono folli, sono geni, sono avventurieri

della velocità. Ma era

impensabile raccontarli soltanto

come eroi dell’epica. Sono uomini,

forse superuomini, ma anche loro

con i loro dubbi, le loro fragilità e

ne glig enze.

Questa nuova edizione è arricchita da

otto nuovi protagonisti, tra cui Dani

Pedrosa, Andrea Dovizioso e Pecco

Bagnaia. Quali criteri hai seguito per

decidere chi meritasse di entrare in

questo “olimpo” del motociclismo?

Ecco qui entriamo in un aspetto

complicato: nel senso che

non c’è stato un unico

criterio. Se avessi contato

solo i titoli iridati non

avrei inserito Pedrosa o

Dovizioso. E nella versione

standard avrei dovuto

eliminare Renzo Pasolini

o Marco Simoncelli. Invece

no. Ho dato sicuramente

rilevanza alle vittorie,

ma anche a quanto

questi piloti siano rimasti

nei cuori dei tifosi. Pedrosa

è stato un fenomeno.

È nato nell’ep o ca

sbagliata, tra virgolette. Nel senso

che ha dovuto confrontarsi con i

migliori degli ultimi 20 anni, beccandoli

nei loro momenti “pr ime”.

Prima Rossi, poi Stoner e Lorenzo e

infine Marquez. In più, mettiamoci

anche che ha subito una marea di

infortuni che lo hanno limitato.

Dani è alto poco più di 1.50 e ha

guidato per vent’anni delle moto

potentissime ed è stato, forse, il più

elegante nella guida. Per Dovizioso

e Bagnaia è ancora diverso. Dovi è

la storia del motomondiale, inserito

nella Hall of fame e non

poteva mancare in un aggiornamento,

mentre Pecco - può non

piacere - ma è stato il pilota che ha

riportato il titolo della MotoGP in

Italia, che ha fatto vincere di nuovo

Ducati e che ha dominato per due

anni la categoria. Impossibile non

metterlo se si guarda l’epoca rec

e nte.

Le leggende che racconti appartengono

a epoche molto diverse, da

Agostini a Marquez. Cosa unisce davvero

questi campioni, al di là dei titoli

e delle generazioni?

Tutti hanno una sola visione del

mondo: sono ossessionati dalle

moto e dalla competizione. C’è chi

ama solo vincere e chi si diverte,

ma il minimo denominatore è la

determinazione e l’ossessione per

le due ruote.

Nel libro si parla della velocità come

di una forma d’arte. Quando hai capito

che il motociclismo poteva essere

raccontato non solo come sport,

ma come espressione umana e culturale?

Diciamo che nel libro non approfondisco

questa dinamica, altrimenti

sarebbe stato più un saggio

filosofico che una guida appassionata

nel mondo delle leggende

del motociclismo. Però, io

ritengo lo sport, qualsiasi esso sia,

arte. E il fascino di osservare degli

uomini andare a una velocità diversa

dal resto del mondo, dove a

fare la differenza può essere un

battito di ciglia, piuttosto che un

battito di troppo del cuore, mi

ammalia senza lasciarmi scampo.

Tra le tante storie presenti nel libro,

ce n’è una che ti ha colpito o

emozionato più delle altre durante

la scrittura o l’aggiornamento di

questa nuova edizione?

Io ho un amore viscerale per chi

ha sacrificato la vita per la propria

passione. Ce ne sono stati tanti,

purtroppo, nella storia di questo

sport, ma nel libro racconto Simoncelli

che tutti ci ricordiamo e

poi Pasolini e Saarinen che sono

sfortunatamente morti nello stesso

incidente di Monza nel 1973. Due

talenti, due lavoratori, uno più uomo

del popolo, l’altro più principe

azzurro dei motori. Due leggende

che ho voluto raccontare.

Sei giornalista, docente e autore di

numerosi libri sullo sport. In che modo

questo lavoro sulle leggende del

motociclismo rappresenta un punto

di arrivo o, magari, un nuovo punto

di partenza nel tuo percorso di

narratore dello sport?

Riprendere in mano un libro che

hai già mandato in stampa non è

semplice. C’è stato un lavoro lungo

di rilettura, correzione, sistemazione

e aggiornamento. Pensavo

fosse più veloce, invece mi ha

portato via tanto tempo e spero che

questo lavoro si possa percepire in

questa nuova edizione.

Un’ultima domanda: la copertina con

solo Valentino Rossi ha un significato?

In realtà no. Nel senso che è stata

una scelta dell’editore. Io avrei

preferito ci fossero più piloti oppure

Marc Marquez, campione del

mondo in carica. Secondo me

avrebbe avuto senso, anche perché

ho scritto una biografia intera su

Valentino Rossi. Però, va bene così,

in fondo, in Italia - e non solo - resta

il pilota più amato.

Redazione

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Venerdì 20 Febbraio 2026 9

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CULTURA Venerdì 20 Febbraio 2026

ASSAGO

Insegnante al comprensivo Hack e scrittrice, tra i finalisti

del Premio Bancarellino: l’intervista a Fabiana Sarcuno

ASSAGO (fag) Insegna a Partiamo da te. Diamo qualche

scuola e ogni giorno lavora

a stretto contatto con ragazzi

e ragazze. Proprio a

loro ha scelto di dedicare

una storia che unisce mistero,

amicizia e riflessioni

sul mondo dei social. Il suo

romanzo, Barbabietole da

zu c ch e ro , è entrato tra i

finalisti del Premio Bancarellino,

uno dei riconoscimenti

più prestigiosi

della letteratura per giovani

lettori in Italia. Un

risultato arrivato dopo anni

di lavoro, gavetta editoriale

e una passione per

la scrittura che non l’ha

mai abbandonata. In questa

intervista Fabiana Sarcun

o racconta il percorso

che l’ha portata fin qui:

dalle aule di scuola alla

nascita del libro, fino alle

emozioni della candidatura

e ai progetti per il futu

ro.

coordinata esistenziale:

nome, età, da dove vieni, dove

vivi e cosa insegni.

Mi chiamo Fabiana Sarcuno,

milanese, cresciuta

in zona Barona, da ormai

dieci anni residente ad Assago.

Insegno italiano, storia

e geografia all’Ist i tu to

comprensivo Margherita

Hack. Da qualche tempo

porto avanti progetti educativi

e didattici legati alla

lettura, così da sensibilizzare

gli studenti. Questa

passione per il mondo della

letteratura mi ha spinto a

scrivere un libro per preadolescenti.

È il mio ottavo

libro. Prima di arrivare a

quest ’ultima fatica ho fatto

molta gavetta con case editrici

più piccole che mi

hanno permesso di dare

sfogo alla mia passione per

la scrittura che mi accompagna

da sempre. Scrivere

mi rende libera, mi

permette di andare

lontano e di dare

voce a ciò che sento

dentro. Ho il desiderio,

ma soprattutto

l’urgenza di raccontare

storie e pers

onaggi.

essere tra i finalisti: è stata

una soddisfazione enorm

e.

Che viaggio è stato scrivere

questo libro? Quanto tempo

ci hai messo e di cosa parla?

La metafora del viaggio è

perfetta per descrivere

questo libro, ma in generale

tutto ciò che scrivo.

In ogni storia è presente il

tema del viaggio, sia come

percorso di formazione e

crescita, sia come spostamento

fisico.

Scrivere questo libro è

stato un percorso di scoperta:

ogni storia mi aiuta

a conoscermi meglio e a

comprendere la realtà che

mi circonda. Ho iniziato la

prima stesura il primo

maggio 2024 e l’ho conclusa

a fine agosto dello

stesso anno.

Poi, compatibilmente

con gli impegni scolastici,

ho lavorato a

una grande revisione

durata tutto l’au tu n-

no e l’inverno: ho tagliato

episodi, ne ho

aggiunti altri e ho

cercato di rendere i

Hai scritto un libro

per ragazzi. Come si

intitola e cosa ti ha

spinto a entrare nel

mondo dell’editoria?

Il libro si intitola

Barbabietole da

zu c ch e ro . Il mondo

d e l l’editoria è complesso

ma affascinante,

e ho voluto

provarci perché

sentivo il bisogno di

raccontare una storia

che parlasse

davvero ai ragazzi,

usando il loro linguaggio e

affrontando temi vicini alla

loro realtà.

Sei in lizza per il Premio Bancarellino.

Come

è successo?

Per quanto riguarda il

Premio Bancarellino, non

mi sono candidata io: se ne

occupa la casa editrice. Sono

molto contenta perché

si tratta del premio letterario

più importante, insieme

allo Strega Ragazzi e

Ragazze, in Italia. Oltre a

me, tra i 20 finalisti c’è

un’altra scrittrice del sud

ovest milanese, di Trezzano

sul Naviglio: C h ia ra

Ro ssani.

La soddisfazione è grande

e io ci ho sperato sin

da l l’inizio. Questo libro nasce

da un grande lavoro

mio, ma anche della casa

editrice, che ha creduto

molto nel progetto. C’è stato

un lavoro intenso di

revisione, sulla copertina e

sulle illustrazioni. Fin da

subito ho pensato potesse

arrivare lontano, e la settimana

scorsa ho saputo di

personaggi più tridimensionali

e credibili.

In questo la casa

editrice mi ha supportata

moltissimo.

Barbabietole da

zucchero è un giallo

per ragazzi, con elementi

umoristici, avventura

e sentimenti.

La storia ruota attorno

alla misteriosa

sparizione di una ragazza,

Reb, che conduce

una vita apparentemente

perfetta sui social.

A mettersi sulle sue tracce

sarà la sua ex migliore

amica delle medie, Asia,

che scoprirà come quella

vita tanto invidiata non

fosse affatto perfetta. Durante

l’indagine sarà aiutata

da due compagni di

scuola, che diventeranno

veri amici. Insieme scopriranno,

tra le altre cose,

un profilo segreto su Wattpad

dove Rebecca racconta

la sua verità, molto diversa

da quella mostrata

o n l i n e.

Il tema principale è

l’amicizia, insieme alla

crescita dei protagonisti e

a l l’uso dei social: non vengono

demonizzati, ma si

promuove un utilizzo sano,

finalizzato a una vera connessione

umana. Non a

caso il nome Rebecca significa

proprio “c o n ne s-

si o n e”.

Qual è l’obiettivo del libro?

I temi sono tanti. L’o b i e t-

tivo principale è emozionare,

divertire, magari

commuovere nel finale, ma

soprattutto far riflettere.

Si parla di amicizia, di

invidia social, di relazioni

manipolatorie e della necessità

di distinguere tra

rapporti che fanno crescere

e rapporti che fanno

male. La protagonista è

una ragazza plusdotata,

quindi si affronta anche il

tema della neurodivergenz

a

Ċ’è poi il tema del pregiudizio,

rappresentato da

uno dei compagni di scuola

di Asia, un ragazzo di

origine cinese. Sono tanti

gli aspetti trattati, che si

scoprono pagina dopo pag

i na.

Hai già raccolto dei feedback

dai ragazzi?

Sì, ho avuto la fortuna di

presentare il libro in diverse

occasioni: librerie di

Milano e non solo, ma anche

biblioteche come la

Sormani. Durante questi

incontri ho condotto laboratori

di scrittura creativa,

tra cui uno intitolato

Storie di perfetti sconosciuti,

ispirato a un episodio

del libro.

I ragazzi fanno tantissime

domande e mi hanno

dato pareri molto positivi,

soprattutto quelli di seconda

e terza media. Parlando

con loro ho capito che questo

è il target ideale, per i

temi trattati.

Mi ha colpito molto il

fatto che ognuno scelga un

personaggio preferito in

cui riconoscersi: c’è chi si

immedesima in Asia, chi in

Rebecca, ma anche gli altri

protagonisti hanno ricevuto

molti consensi. Alcuni

ragazzi hanno condiviso situazioni

personali, perché

nel libro si parla anche di

famiglia e relazioni tra par

i.

Anche i genitori mi hanno

dato feedback importanti:

alcuni mi hanno detto

di averlo letto e di considerarlo

utile anche per gli

adulti, per comprendere

meglio la realtà dei ragazz

i .

Progetti futuri?

Ho tantissime idee e pochissimo

tempo. Una di

queste è scrivere un saggio

su l l’importanza della lettura

e della scrittura creativa

a scuola.

Prima, però, vorrei capire

se ho qualcosa di davvero

nuovo da dire rispetto

a quanto già esiste su questo

tema. Da anni mi occupo

di promozione della

lettura e della scrittura attraverso

il mio lavoro di

insegnante, quindi mi piacerebbe

capire se posso

trasmettere qualcosa anche

ad altri colleghi in tutta

It a l ia.

Fabio Fagnani

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v

Venerdì 20 Febbraio 2026 11


12

CRONACA Venerdì 20 Febbraio 2026

Cinema Teatro CRISTALLO

dove il cinema costa meno e il prezzo è dinamico

SAB 21 febbraio ore 18.15

LE COSE NON DETTE

di Gabriele Muccino - con Stefano Accorsi, Miriam Leone, C. Santamaria

Italia 2026, durata 114 minuti

VEN 20 febbraio ore 21.15

SAB 21 febbraio ore 15.30

DOM 22 febbraio ore 18.00

LUN 23 febbraio ore 21.15

CIME TEMPESTOSE

di Emerald Fennell - con Jacob Elordi, Margot Robbie, Hong Chau

U.S.A. / Gran Bretagna 2026, durata 134 minuti

GIO 19 febbraio ore 15.30-21.15

VEN 20 febbraio ore 16.30

SAB 21 febbraio ore 21.15

DOM 22 febbraio ore 15.30-21.15

LUN 23 febbraio ore 16.30

MAR 24 febbraio ore 15.30-21.15

MER 25 febbraio ore 17.00-21.15

LAVOREREMO DA GRANDI

di Antonio Albanese - con Antonio Albanese, Giuseppe Battiston

Italia 2026, durata 91 minuti

VEN 27 febbraio ore 16.30-21.15*

NO OTHER CHOICE

di Park Chan-wook - con Byung-Hun Lee, Ye-Jin Son, Hee-soon Park

Corea del Sud 2025, durata 139 minuti

*CINEFORUM a cura di Fabio Bressan

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TREZZANO SUL NAVIGLIO

Atti vandalici al Centro Socio

Culturale, istituita vigilanza

privata in via sperimentale

TREZZANO SUL NAVIGLIO (gra) I vandali

hanno colpito nuovamente a

Trezzano, e a essere preso di mira

questa volta è stato il Centro Socio

Culturale, un luogo che dovrebbe

essere spazio di incontro e cultura

per tutte le persone ben educate e

civili.

Vandali al Centro Socio Culturale

Atti vandalici al Centro Socio

Culturale cittadino. A renderlo noto

è l’assessore Paola Ferrante,

che parla di danni alla struttura e

di disagi ai cittadini, alle

associazioni che lo vivono

quotidianamente e al

personale della Bibliotec

a.

L’assessore Paola Ferrante

“Un luogo che dovrebbe

essere spazio di incontro,

cultura e condivisione

non può diventare

teatro di comportamenti

incivili”, sottolinea

l’ass ess ore.

Un servizio di vigilanza privata

in via sperimentale

Per questo l’a m mi n i-

strazione comunale ha

deciso, in via sperimentale, di affidare

la sicurezza del Centro a

u n’azienda di vigilanza privata.

L’obiettivo è garantire maggiore

tutela ai cittadini, alle realtà associative

che operano negli spazi,

al personale della biblioteca e al

patrimonio pubblico.

Una scelta definita “necessaria e

resp onsabile” da l l’a m m i n i st raz i o-

ne, in attesa di ulteriori valutazioni

e possibili interventi strutturali. Il

Comune assicura che la situazione

continuerà a essere monitorata.

CONSIGLIO REGIONALE Il commento del capogruppo di Fratelli d’It a l ia

Garavaglia: «Difendersi in casa

propria non è una colpa, è un diritto»

MILANO (ces) Sono sempre più ricorrenti

fatti di cronaca legati a furti,

scippi e rapine, sia in attività commerciali

sia in proprietà private,

anche in pieno giorno e con persone

presenti in casa.

Fratelli d’Italia pone la sicurezza

e la legittima difesa al centro della

propria agenda politica. «FdI sostiene

un principio di

civiltà giuridica: chi

subisce un’ag gressione

nella propria

abitazione non può

diventare imputato.

La legittima difesa

non è una forzatura

ideologica, ma il riconoscimento

di una

realtà concreta», ha

sottolineato il capogruppo

di Fratelli

d’Italia in Consiglio

regionale, Christian

Garavag lia.

Emblematico il recente

caso di Lonate

Pozzolo: «Parliamo

di un ragazzo che si è

trovato dei criminali

a l l’interno della propria abitazione.

Non c’è stata premeditazione, né

volontà di nuocere: c’è stata paura.

Le riforme volute dal centrodestra

hanno finalmente riconosciuto

questo stato soggettivo, superando

quella distorsione, che in passato ha

portato troppe vittime a subire processi

lunghi e ingiusti», ha aggiunto

Ga ravag l ia.

In tal senso, il nuovo decreto

sicurezza, da poco varato dal Consiglio

dei Ministri, rappresenta un

passo decisivo per mettere al centro

la protezione dei cittadini onesti,

garantendo la libertà di vivere senza

pau ra.

«Solo uno Stato che fa rispettare

le regole tutela davvero

chi rispetta la

legge, e questo può

avvenire sostenendo

chi si difende, siano

cittadini o Forze

d e l l’Ordine», aggiunge

Garavaglia.

La sicurezza resta

quindi una priorità

assoluta per Fratelli

d’Italia, testimoniata

anche dagli investimenti

grazie a emendamenti

e ordini del

giorno che il Gruppo

ha portato avanti in

Consiglio regionale:

droni per il controllo

Christian Garavaglia

dall'alto, body cam

per operatori sanitari

e agenti di Polizia locale, taser e

bolawrap, sviluppo della diffusione

delle telecamere nei comuni. Non

ultimo il bando 2026 promosso dalla

Regione per le dotazioni delle

Polizie Locali, con un incremento di

1,8 milioni di euro, che ha portato lo

stanziamento totale a 4,3 milioni di

e u ro.

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Venerdì 20 Febbraio 2026 C RO N AC A 13

ROZZANO

Di giorno panettiere a Rozzano,

di sera Eros Ramazzotti sul

palco di “Tale e Quale Show”

ROZZANO (ces) Di giorno impasta e

sforna pane in un grande Ipermercato

cittadino, accogliendo i clienti

con il sorriso. Di sera indossa i

panni di Eros Ramazzotti e conquista

il pubblico con una voce che

sorprende per somiglianza e inte

n si t à .

È la doppia vita di Paolo Gaud

in o, 53 anni, panettiere per professione

e cantante per passione.

Il successo dopo la partecipazione a

“Tale e Quale Show”

Il grande pubblico lo ha conosciuto

grazie alla partecipazione a

Tale e Quale Show, dove ha reinterpretato

dal vivo un celebre brano

del cantautore romano, ricevendo

una lunga ovazione. Un momento

che ha coronato anni di sacrifici,

serate nei locali e concerti in giro

per l’Italia e l’Eu ro pa.

Da 18 anni canta Eros Ramazzotti

La scintilla scocca quando Paolo

ha appena nove anni. In televisione

vede Ramazzotti cantare “Terra Prom

e ssa” al Festival di Sanremo.

“Quella canzone mi ha fatto venire

voglia di fare musica, di fare qualcosa

di buono”, racconta. Da allora

Eros diventa una presenza costante

nella sua vita artistica. È però da

circa 18 anni che Gaudino lo interpreta

stabilmente nei concerti,

portando in scena uno spettacolo

che emoziona e coinvolge.

Il primo vero concerto arriva intorno

ai 25 anni, in un contesto

quasi surreale: su una barca, con la

band stipata in pochi metri. “Ap -

pena ho iniziato a cantare ho visto

tante persone fermarsi ad ascoltare.

È stato lì che ho capito che il mio

timbro ricordava davvero quello di

Ero s”, ricorda.

L’incontro della vita:

“Ciao Paolo, sono Eros”

Il sogno si realizza completamente

quando riesce persino a incontrare

il suo idolo. Circa quindici anni

fa, grazie a un contatto fortuito,

ottiene il numero del cantante. Gli

scrive senza troppe aspettative e,

incredibilmente, riceve risposta:

“Quando mi ha chiamato dicendomi

‘Paolo, sono Eros’, pensavo a

uno scherzo. Quando ho capito che

era davvero lui stavo per svenire”,

confida. L’incontro avviene in una

sala prove: due ore tra musica e

chiacchiere che restano tra i ricordi

più preziosi della sua vita.

La stessa passione la mette

ogni mattina nel suo lavoro

Nonostante il successo e le soddisfazioni

artistiche, Paolo non ha

mai abbandonato il lavoro che svolge

da oltre trent’anni. “Il forno è la

mia seconda casa. L’affetto delle

persone, nel lavoro come nella musica,

è la mia più grande soddis

f az i o n e”.

Il ricordo più emozionante? L’incontro

con Eros, certo. Ma anche

ogni serata sul palco, ogni applauso,

ogni cliente che al mattino lo saluta

dietro il banco del pane. Perché, per

Paolo Gaudino, musica e vita condividono

lo stesso ingrediente fondamentale:

la passione.

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Requisiti richiesti

Diploma di scuola superiore ad indirizzo amministrativo, Ragioneria

(AMF); forte motivazione e determinazione al raggiungimento degli

obiettivi; attitudine al team working ed al problem solving; determinati

e intraprendenti; buone doti comunicative, empatia, ascolto e

mediazione.

L’attività

Fornire assistenza alla clientela tramite telefono e/o e-mail; verificare

lo stato dei pagamenti; inviare al cliente la documentazione richiesta

(es. fatture, documenti contabili); gestire i reclami/contestazioni.

L’offerta

Contratto di lavoro a tempo determinato di 12 mesi + proroghe con

possibilità di assunzione a tempo indeterminato; retribuzione commisurata

all’esperienza secondo CCNL Terziario Avanzato, 14 mensilità;

per i migliori, un bonus di produzione trimestrale e/o semestrale.

Possibilità di crescita professionale nelle Aziende del gruppo sia in

Italia che all’estero; per i candidati più brillanti e desiderosi di entrare

a fare parte del nostro Middle - Top Management, è prevista una

formazione manageriale strutturata attraverso la nostra “Academy

GERI - SCHOOL”.

Orario di lavoro

da lunedì a venerdì; 09.00/16:00 e 12.00/19:00

32,5 ore settimanali (turno rotativo)

Luogo di lavoro

Via Lago di Nemi 25 - Milano - Non è previsto Smart Working.

Se possiedi queste caratteristiche e cerchi gratificazioni professionali

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specificando il motivo della chiamata e chiedendo di Daniele.

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Si informano i lettori e gli inserzionisti che la piccola pubblicità a pagamento

per offerte di lavoro, vendita/affitto di immobili, autovetture, attività commerciali

e pubblicità in genere si raccoglie direttamente chiamando il 389 1492573

oppure via mail a laposta@deinaviganti.it

Aut. Tribunale di Milano n. 478 del 14/09/2011

Fabio Fagnani

direttore responsabile

direttoresiono@hotmail.it

Condirettore

Andrea Demarchi

Direttore sviluppo

Luca Brunello

Editore

Gidienne srls

In compagnia della storia

di Fulvio Scova

Pubblicità Commerciale

DeiNaviganti srls

cell. 392.9733588

a.demarchi@keydea.net

Stampa

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Pessano con Bornago (MI)

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di riprodurre - in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo - le opere

giornalistiche contenute e pubblicate sul presente giornale. La proprietà ed

i diritti di sfruttamento delle opere ivi contenute sono riservate all’editore.

v


14

Venerdì 20 Febbraio 2026

SUDOKU

Obiettivo del gioco: completare la griglia di 9x9 caselle inserendo le cifre in modo che ogni colonna,

riga e riquadro da 9 caselle contenga tutti i numeri da 1 a 9.

(FACILE)

(MEDIO)

KAKURO

Riempire lo schema con le cifre da 1 a 9 sapendo che:

• i numeri riportati come definizioni rappresentano la somma delle cifre da inserire

nelle corrispondenti caselle bianche;

• i numeri nei triangoli inferiori sono le definizioni verticali, quelli nei triangoli superiori

le orizzontali;

• all’interno di ogni somma ogni cifra può comparire una sola volta.

PAROLE IN CATENA

Per ogni catena trovare le due parole centrali che, per attinenza, colleghino la prima alla quarta.

POZZO

L _____________

P _____________

ATTIVITÀ

SCONOSCIUTI

I ______________

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SOSPETTI

GOBBO

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Soluzioni: 1) pozzo, luna, piena, attività - 2) sconosciuti, ignoti, soliti, sospetti - 3) gobbo, colpo, frusta, elettrica - 4) Italia, giro, presa, usb.

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Venerdì 20 Febbraio 2026 15

RUBRICA- L’inter vista

Una vita tra basket giocato e basket allenato, con

sogni quasi realtà... intervista a Gabriele Andreis

di Massimo Biadigo

CORSICO (bia) Oggi faremo una

chiacchierata con G abriele

Andreis: 30 anni di basket

giocato nel Basket Corsico e

24 da allenatore nella stessa

società, dove ancora oggi allena

le giovanili. Gioca ora

nella West Academy Milano,

di cui è anche rappresentante

legale.

Nonostante la tua giovane età,

hai una lunga carriera

da giocatore di basket alle

spalle; la passione a volte parte

da un episodio oppure da una

persona importante: quale è

stata questa scintilla nel tuo

caso?

La scintilla, nel mio caso, è

stata la mia famiglia. Sono

cresciuto in un ambiente dove

lo sport è sempre stato

vissuto come un valore educativo

e di condivisione. I

miei genitori hanno sostenuto

me e i miei fratelli con

grande equilibrio, senza

pressioni, e seguire le partite

di mio fratello più grande è

stato naturale: il basket è entrato

nella mia vita quasi senza

accorgermene ed è diventato

presto una passione autentica.

Da diversi anni sei un

brillante coach di basket. Nella

tua esperienza quanto ti ha aiutato

e stimolato aver praticato

la pallacanestro

a livello agonistico e

competitivo?

Mi ha aiutato tantissimo.

Aver vissuto il basket da giocatore,

a livello agonistico e

competitivo, mi permette oggi

di comprendere meglio le

esigenze degli atleti, le difficoltà,

le emozioni e le dinamiche

di squadra. È un

bagaglio fondamentale, che

cerco di mettere ogni giorno

al servizio dei ragazzi che all

e n o.

Corsico è sempre stata la città

di riferimento per poter sviluppare

la tua passione nello

sport. Che legame si stabilisce

da atleta e poi da coach con il

territorio, le persone e anche le

famiglie dei giovani atleti?

Corsico rappresenta per

me un punto di riferimento

importante. Da atleta prima e

da coach poi. Si crea nel tempo

un legame profondo con il

territorio, con le persone e

con le famiglie dei ragazzi. È

un rapporto basato sulla fiducia

reciproca, sull’educa -

zione e sulla condivisione di

valori che vanno oltre al campo

da gioco.

L'ambizione e i risultati sono

una componente per ogni sport

e tuttavia lo sport per tutti, soprattutto

nel minibasket e nei

primi anni delle categorie giovanili,

dovrebbe essere nello

statuto di ogni asd: come conciliare

secondo te questi criteri?

Spesso per risultati si intende

solo il punteggio sul

tabellone a fine partita. In

realtà, soprattutto nel minibasket

e nei primi anni dei

settori giovanili, il vero risultato

è mettere ogni atleta

nelle condizioni di esprimere

al massimo il proprio potenziale.

Il compito dell’allena -

tore non è solo vincere una

partita, ma lavorare sullo sviluppo

tecnico e atletico di

ciascun ragazzo, aiutandolo a

crescere secondo le proprie

capacità. Un allenatore è efficace

quando riesce a formare

giocatori che rappresentano

un valore aggiunto

per la squadra. Se si lavora

bene sul piano tecnico, umano

ed educativo, i risultati sul

campo arrivano come naturale

conseguenza. Appassionare

i ragazzi è una parte

centrale del percorso: non

tutti diventeranno giocatori,

ma la pallacanestro può accompagnarli

anche in altri

ruoli, permettendo loro di restare

legati a questo meraviglioso

sport nel tempo.

Sappiamo che è scattato in te

un nuovo desiderio nel mondo

del basket, mettere insieme le

tue competenze e conoscenze

per costruire un nuovo soggetto

organizzativo sul territorio

che conosci da oltre due decenni:

è stato un sogno o quanto

siamo vicini alla realtà?

Quel desiderio oggi è realtà.

La West Academy Milano

è una società sportiva dilettantistica

nata a metà del

2024 dalla volontà di tre soci

fondatori - Luigi Mancino,

Massimiliano Pulice ed io -

accomunati dalla passione

per lo sport e dal desiderio di

promuoverne i valori educativi,

inclusivi e sociali sul territorio

milanese. L’obiettivo è

diventare un punto di riferimento

per la pallacanestro,

intesa come strumento di

crescita personale, benessere

psicofisico e aggregazione

sociale. Stiamo lavorando allo

sviluppo di un settore giovanile

strutturato, guardando

con attenzione alle collaborazioni

con le realtà presenti

sul territorio e valutando anche

la realizzazione di un

nuovo centro sportivo, capace

di rispondere alla crescente

richiesta di spazi per la

pratica della pallacanestro.

Parallelamente, la società intende

svolgere un ruolo attivo

anche sul piano sociale,

promuovendo iniziative ed

eventi in collaborazione con

scuole, enti pubblici e associazioni

locali.

Competizione, collaborazione,

promozione e sviluppo sono ingredienti

complessi da gestire

per inseguire un obiettivo preciso.

Cosa può facilitare per

rendere virtuosa questa operazione

nelle esperienze che hai

vissuto

ed in quelle future?

La chiarezza degli obiettivi

e la condivisione dei valori.

Quando allenatori, società,

famiglie e atleti lavorano nella

stessa direzione, diventa

più semplice trovare un equilibrio

tra competizione e collaborazione.

L’ascolto, il confronto

continuo e una visione

a lungo termine sono fondamentali

per costruire un

progetto sportivo solido e sostenibile.

Hai voglia di ricordare tre persone

importanti tra le altre che

hanno contribuito a renderti un

uomo di sport equilibrato e

perché ?

Senza dubbio la mia famiglia,

a partire dai miei genitori

Roberto e Loredana,

che mi hanno sempre sostenuto

con discrezione e

senza eccessi, insieme ai miei

fratelli Gianluca e Valerio. Un

ruolo fondamentale lo hanno

avuto anche due allenatori

che ho incontrato nel mio

percorso e che mi hanno formato

sia dal punto di vista

tecnico che caratteriale: Car -

lemilio Leoni e Luca Malig

no.

Lascia un messaggio ai lettori

oppure alle istituzioni del territorio

perché possano interessarsi

alla tua nuova iniziativa

nel basket locale.

Il mio augurio è che lo

sport venga sempre più riconosciuto

come uno strumento

educativo e sociale.

Investire nello sport significa

investire nei giovani e nel futuro

del territorio, creando

opportunità di crescita, aggregazione

e benessere per

tutta la comunità.

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Venerdì 20 Febbraio 2026

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