Brenta News - N. 3 - 2026
Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Marzo 2026
Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Marzo 2026
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MARZO 2026
N° 3
Deflusso ecologico
Conferenza a Piazzola
Fotovoltaico
Cibo e irrigazione
Intervento idraulico
Attività didattiche
Lavori in corso
INDICE
CONVEGNO
NAZIONALE DEI
CONSORZI A VERONA
CONFERENZA CIA:
DALLE RADICI,
IL NOSTRO FUTURO
FOTOVOLTAICI
CONCLUSI
20 MARZO
SIMPOSIO,
CIBO E IRRIGAZIONE
03
05 06
07
CONSOLIDAMENTO
SCOLO LIMINELLA
VICENTINA
9
PROGETTO SCUOLA:
LUOGHI D’ACQUA,
TERRITORI DA VIVERE
10 12
LAVORI IN CORSO
Pericolosa applicazione normative europee
CONVEGNO NAZIONALE DEI CONSORZI A VERONA
In tutta Italia sono a rischio 8 miliardi di produzione
agricola e servizi ecosistemici per centinaia di milioni
di euro, a seguito dell’interpretazione in senso
restrittivo di una direttiva europea ormai datata e
concepita per realtà fluviali ben diverse da quelle del
nostro Paese o di Paesi simili al nostro, come Spagna
e Grecia.
Ci si riferisce alla direttiva quadro acque, emanata
nell’anno 2000, in particolare sul tema del deflusso
ecologico: una portata d’acqua da mantenere nei
grandi fiumi, che tuttavia alcuni stanno ipotizzando di
applicare con formule matematiche teoriche, se non
astruse, che porterebbero, in caso di scarsità idriche,
a gravi conseguenze ai territori che con l’acqua dei
fiumi sono nati, si sono sviluppati e tuttora vivono.
Su questa delicata tematica il mondo dei Consorzi di
bonifica ha voluto lanciare un vero e proprio allarme,
organizzando un apposito convegno nazionale presso
Fieragricola di Verona, tenutosi il 4 febbraio scorso.
Erano presenti anche il Commissario Straordinario e
il Direttore del nostro Consorzio.
Nell’occasione i vertici di ANBI nazionale Veneto
hanno espresso un forte appello e voluto coinvolgere
vari attori della politica e delle istituzioni che seguono
la tematica.
Tra gli altri erano presenti il neo presidente del
Veneto, Alberto Stefani, Francesco Battistoni
(Commissione Ambiente della Camera dei deputati),
Giorgio Bergesio (Commissione Agricoltura del
Senato) e Flavio Tosi (Parlamento europeo,
Commissione Ambiente), oltre ad alcuni esperti tra i
quali Marco Marani dell’Università di Padova.
Il presidente di ANBI Veneto ha dichiarato: “È
necessario evitare che rigide applicazioni del Deflusso
Ecologico mettano in crisi la rete idraulica secondaria,
dunque gran parte del territorio regionale. Diminuire
in maniera drastica le derivazioni dei canali, per
aumentare le portate nei fiumi, avrebbe impatto
drammatico su agricoltura, ambiente e paesaggio”.
Dal 1° gennaio 2027 scatterà l’applicazione del
Deflusso Ecologico, per questo le preoccupazioni
stanno aumentando. La norma riguarda tutta Italia
ma in modo particolare il Veneto, terra solcata da
alcuni fiumi ai quali fa riferimento una rete idrografica
minore che innerva capillarmente il territorio. Si
tratta di fiumi spesso di carattere torrentizio, con
regimi molto diversi da quelli del Nord Europa che
3
problema nasce quando lo si applica come soglia
rigida, uguale ovunque: si perde la logica ecologica e
si genera conflitto. L’agricoltura non è un uso
residuale della risorsa idrica, ma una componente
essenziale della sicurezza alimentare e della tenuta
sociale dei territori. Servono regole flessibili, basate
su dati e scenari, non automatismi. Il deflusso
ecologico funziona solo come responsabilità
condivisa tra istituzioni, Consorzi di bonifica e mondo
agricolo. Siamo pronti a mettere a sistema dati e
metodi, in modo trasparente, affinché il confronto
resti tecnico e non diventi ideologico”.
ispirano la direttiva. Piave e Brenta, per esempio, per
rientrare nei parametri dovranno veder aumentata la
propria portata in maniera sensibile e per far questo
sarà necessario diminuire, in certi casi azzerare, le
derivazioni dei canali artificiali.
La ragionevolezza applicativa è stata riscontrata nel
condivisibile intervento del dr. Marco Casini,
Segretario generale dell’Autorità di Bacino dell’Italia
centrale: “Il deflusso ecologico è spesso percepito
come un vincolo rigido imposto all’agricoltura,
quando invece può e deve diventare uno strumento di
coesione territoriale. A una condizione: che venga
governato nel modo giusto. Deflusso minimo vitale e
deflusso ecologico non sono la stessa cosa: il primo è
una soglia statica, il secondo indica come l’acqua deve
scorrere nel tempo per sostenere gli ecosistemi. Il
Non resta che auspicare che anche l’Autorità di
bacino del nostro territorio applichi gli stessi criteri e
metodi.
4
DALLE RADICI, IL NOSTRO FUTURO
Conferenza a Piazzola sul Brenta
Il 6 febbraio a Piazzola sul Brenta, presso la sala
consiliare del Comune, si è tenuta una riunione molto
partecipata, organizzata da CIA, Agricoltori Italiani
Padova, all’interno della quale è stato chiesto al
nostro Direttore di tenere un intervento sul tema
“Consumo del suolo, l’acqua e l’ambiente. Il Consorzio
di bonifica e le opere in programma, verso
l’agricoltura del futuro”. Nel suo intervento, l’ing.
Niceforo ha svolto un ampio resoconto sulle attività
del Consorzio, le criticità e le prospettive.
Sono stati toccati, quindi, molti temi, tutti di attualità:
- l’urbanizzazione del territorio e le negative
conseguenze dal punto di vista idraulico;
- l’abbassamento delle falde e la crisi delle risorgive;
- il cambiamento climatico, con periodi di eccesso
(bombe d’acqua) con notevoli danni e periodi di
carenza (siccità) più lunghi e critici; il tutto che
purtroppo sempre più si verificherà in futuro con
l’aumento della temperatura e lo scioglimento delle
riserve nivali e glaciali;
- i progetti del Consorzio, sia per la difesa idraulica che
per l’irrigazione;
- le condizioni normative e burocratiche che spesso
complicano le realizzazioni, o ne aggravano gli oneri;
- la carenza di fondi strutturali e non occasionali per
eseguire opere sempre più necessarie;
- la multifunzionalità dell’azione consortile oggi, che
arreca vantaggi non solo all’utenza tradizionale, ma
pure al territorio e
all’ambiente; e quindi
anche su beneficiari più
ampi, ad esempio sul
settore turistico;
- il valore culturale legato
alla gestione dell’acqua,
nella storia e da
promuovere sempre più nell’attualità, anche con il
coinvolgimento delle nuove generazioni;
- il delicato tema del rinnovo delle concessioni irrigue,
in corso presso le Autorità competenti, con il rischio
di una riduzione dei diritti sulle acque che
penalizzerebbe sia il mondo agricolo che le varie
funzioni ecosistemiche consentite grazie alla capillare
rete di canali derivati dal fiume Brenta;
- l’altro delicato tema della direttiva europea sul
deflusso ecologico, che se applicata in modo rigido e
non tenendo conto delle peculiarità dei territori
rischia di creare gravi danni.
La mattinata dedicata all’approfondimento di questi
argomenti è stata apprezzata e ha suscitato
discussione, condivisione e consapevolezza nei
partecipanti, espressione per la maggior parte del
mondo agricolo. Un mondo che attraversa anch’esso
varie difficoltà, che si aggiungono a quelle relative alla
gestione idrica; ma che non deve scoraggiarsi per
mantenere quei valori, non solo economici, ma anche
sociali e paesaggistici, che fanno del nostro territorio
qualcosa di unico, non solo in termini di produzioni di
eccezionale qualità.
5
Energia solare
TRE E QUATTRO! ALTRI DUE
FOTOVOLTAICI CONCLUSI
Sta proseguendo il lavoro del Consorzio per la
realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei
propri edifici, in particolare sopra gli impianti
pluvirrigui, che oltre tutto impiegano molta
energia elettrica per il loro funzionamento.
Dopo l’impianto fotovoltaico installato sulla
copertura del pluvirriguo di Rossano Veneto (41
chilowatt) e del pluvirriguo di Romano Spin (70
chilowatt), si sono da poco conclusi altri due
impianti, presso il pluvirriguo di Colceresa e presso
il pluvirriguo di Sacro Cuore a Romano d’Ezzelino,
per ulteriori 89 chilowatt.
Siamo quindi a buon punto: mancano solo due
impianti, che però necessitano di alcuni lavori
anche strutturali sui tetti, quindi richiedono
maggiore tempo; l’occasione di realizzare gli
impianti fotovoltaici presso le coperture è anche
colta per eseguire delle manutenzioni
straordinarie indispensabili in edifici che hanno
oltre 30 anni di età. Andando incontro alla
primavera e all’estate, stagioni in cui gli impianti
fotovoltaici hanno le produzioni più elevate e
presso i nostri impianti pluvirrigui anche i mesi con
i consumi elettrici maggiori, i quattro fotovoltaici
conclusi consentiranno comunque, da subito, di
attuare un autoconsumo totale dell’energia
prodotta e massimizzare i benefici di tali
installazioni.
Si ricorda che questa energia ha un’ulteriore
valenza: quella di provenire da fonte rinnovabile,
con conseguenti benefici ambientali.
Il piano degli interventi è stato avviato l’anno
scorso, con priorità ai primi sei edifici, per una
potenza elettrica installabile di 343 chilowatt ed
una produzione annua stimata di 430.000
chilowattora.
In questo campo, oltre al solare, il Consorzio da
molti anni ha lavorato anche sull’idroelettrico, con
nove centrali che producono energia dall’acqua e
altre in progetto.
6
Convegno il 20 marzo
CIBO E IRRIGAZIONE
Si avvisa fin d’ora che venerdì 20 marzo mattina si
terrà un convegno sul tema “Cibo
e irrigazione”, appositamente
organizzato dal Consorzio di
bonifica Brenta, su idea del
Commissario Straordinario dr.
Luigi De Lucchi. L’iniziativa si terrà
presso villa Busetto a San Giorgio
in Bosco, in località Giarabassa.
Il tema è stato ispirato dal recente
riconoscimento della Cucina
Italiana quale Patrimonio
dell’Umanità da parte
dell’UNESCO, testimone della sua
importanza nello sviluppo
sostenibile, nella rispondenza al
contrasto allo spreco alimentare e
nella riduzione del consumo delle
risorse.
Nel comprensorio del Consorzio
Brenta vi sono vari motivi di
connessione con il tema. Tra
questi l’importanza che il settore
lattiero-caseario riveste
nell’agricoltura irrigua propria di questo territorio,
che vede nel prato polifita irriguo una delle colture
più diffuse, alla base dell’allevamento della vacca da
latte. Tale allevamento fornisce il latte trasformato da
varie cooperative casearie e da caseifici privati in
formaggi a pasta dura e molle, eccellenze
gastronomiche che hanno raccolto importanti
riconoscimenti anche in concorsi internazionali.
Anche il settore cerealicolo gode del servizio irriguo,
con particolare riferimento al mais la cui granella di
qualità e sana, oltre a entrare nella razione
alimentare degli allevamenti, si presta ad essere
utilizzata dall’industria molitoria nella produzione di
farine alla base di alimenti di qualità, destinati anche
a diete senza glutine. Nel territorio del Consorzio
Brenta da anni è coltivato con successo anche
l’asparago bianco, che pur essendo prodotto e
commercializzato nel periodo primaverile, vede nelle
cure colturali anche irrigue del periodo estivo le
premesse indispensabili che ne esaltano la qualità
che verrà apprezzata dai consumatori nella primavera
successiva. Analoghe considerazioni possono venir
addotte per la coltura del ciliegio che fa riscontrare
aree di grande vocazione nelle aree collinari
occidentali del comprensorio, dove il Consorzio vede
l’opportunità di consolidare l’attività irrigua. Anche
per l’ulivo, con il cambiamento climatico, la presenza
dell’irrigazione è determinante, diversamente da
quanto si riteneva in passato.
Non vi è incertezza invece sul forte legame tra la
attività irrigua e la coltivazione del riso in quella parte
7
del territorio che gravita attorno a Grumolo delle
Abbadesse.
È proprio nello stretto legame tra irrigazione e
produzioni agricole di eccellenza che nasce la
preoccupazione che la paventata riduzione delle
derivazioni dai fiumi (nel nostro caso il Brenta) si
possa tradurre in un’inaccettabile riduzione delle
disponibilità irrigue che da secoli costituiscono
elemento fondante per tale patrimonio culturale e
gastronomico; al quale sembra impossibile rinunciare
senza che ciò si traduca in una grave perdita in termini
di biodiversità vegetale, strettamente legata alla
coltura e alla attività irrigua dalla quale non può
prescindere.
E se la quotidianità della presenza della cucina
italiana nella nostra vita e in quella di chi viene
accolto nel nostro territorio è la caratteristica che ci
permette di essere utenti assidui del patrimonio
immateriale UNESCO, le colture agrarie legate
all’irrigazione bene esprimono la ricchezza del
patrimonio naturale e culturale che le comunità del
comprensorio intendono mantenere e valorizzare,
anche attraverso la importantissima gestione
dell’acqua derivata dal Brenta.
8
Villafranca Padovana
CONSOLIDAMENTO SCOLO LIMINELLA VICENTINA
Sono iniziati nel mese di febbraio alcuni interventi di
risagomatura e di difesa spondale nello scolo Liminella
Vicentina nel territorio comunale di Villafranca
Padovana.
Laddove erano presenti scoscendimenti, il Consorzio è
intervenuto mediante la posa di pietrame di adeguata
pezzatura con stesura di uno strato di terreno vegetale
per accelerare l’inerbimento.
È attualmente in corso il consolidamento di un tratto
della sponda sinistra mediante la posa di due corsi di
massi in roccia naturale tipo “Asiago”. Le lavorazioni
prevedono le seguenti fasi:
- è stato scavato un cassonetto idoneo per la posa dei
massi;
- il piano di appoggio viene eseguito con la stesura di
stabilizzato riciclato;
- dall’unghia inferiore a salire per circa 1,5 metri
verranno posizionati due corsi di roccia, per garantire
la stabilità nel tempo.
Sotto il profilo ambientale, l’ambito degli interventi non
è soggetto ad alcun vincolo. Tuttavia, in virtù della
certificazione ambientale di cui siamo dotati, il Consorzio
di bonifica Brenta cerca, laddove possibile, di privilegiare
i materiali presenti in natura, riducendo notevolmente
l’impiego di calcestruzzi. Quest’ultimo intervento ne è
l’esempio concreto.
I lavori hanno anche trovato una collaborazione di spesa
con il frontista.
La condivisione d’intenti e la partecipazione economica
anche da soggetti privati consorziati evidenzia il senso di
una Comunità consapevole e responsabile anche dal
punto di vista della sicurezza idraulica del territorio.
Ulteriore messaggio positivo anche per altri casi
analoghi.
I lavori, come di consueto, sono seguiti con diligenza dai
tecnici consortili ed eseguiti con l’impiego di qualificato
personale e mezzi d’opera del Consorzio.
9
Bassano del Grappa: a scuola dal Consorzio
LUOGHI D’ACQUA, TERRITORI DA VIVERE
I ragazzi della classe terza e quarta della scuola
primaria “Farina” di Cittadella e della classe quarta
della scuola primaria “N. Sauro” di Campagnalta di
San Martino di Lupari hanno partecipato al Progetto
di educazione ambientale “Luoghi d’acqua, territori
da vivere” indetto dai Consorzi di Bonifica del Veneto.
Il progetto è rivolto alle scuole primarie, alle scuole
secondarie di primo e secondo grado e ai centri di
formazione professionale del Veneto, con la
partecipazione di tre classi per Consorzio. Il
coordinamento da parte di ANBI Veneto avviene
grazie alla regia dell’esperto dr. Tommaso Ferronato.
L’iniziativa si colloca nel quadro del protocollo
d’intesa triennale (2024-2027) con Regione del
Veneto – Direzione Formazione e Istruzione e Ufficio
scolastico Regionale del Veneto.
Nuovi laboratori didattici arricchiscono un format
collaudato e apprezzato: grazie al personale tecnico
dei Consorzi di bonifica, gli studenti impareranno a
conoscere un luogo d’acqua caratterizzante il loro
territorio, realizzeranno dei contenuti mediatici –
video, presentazioni, pannelli informativi – per
raccontarne le peculiarità e, alla fine, in un evento che
svolgerà in esterna e coinvolgerà rappresentanti
consortili e autorità cittadine.
Grazie all’iniziativa, le tre classi coinvolte di Cittadella
e San Martino di Lupari hanno scoperto il Nodo
idraulico di San Lazzaro e il Parco delle antiche prese
irrigue, ne hanno studiato la storia, ne hanno
compreso la rilevanza nel passato e nel presente e
qual è oggi la sua funzione, ma soprattutto si sono resi
conto di quanto la risorsa idrica sia importante per il
territorio e le persone e di quanto sia necessario non
sprecarla.
Tante le attività svolte nei mesi passati partecipando
al Progetto: dopo aver formato gli insegnanti, i ragazzi
10
hanno assistito a lezioni in classe tenute da personale
del nostro Consorzio e di ANBI (Associazione dei
Consorzi di bonifica) e quindi, grazie a laboratori svolti
da operatori specifici, hanno concretizzato quanto
appreso e quanto elaborato personalmente
producendo materiale audiovisivo.
antiche prese irrigue e alla Centrale di San Lazzaro,
raccontando alle altre classi quanto prodotto nei
laboratori e assistendo alle spiegazioni fornite dal
nostro tecnico geom. Paolo Tombolato, da Paolo
Redolfi della squadra lavori e dalla d.ssa Francesca
Gongolo, nostra consulente sul progetto didattico.
Come ultimo step dell’attività svolta, il 2 marzo scorso
si sono recati in visita in ambiente presso il Parco delle
11
I lavori del Consorzio
CANTIERI
Prosegue senza soste l’attività del Consorzio per tenere puliti i canali e conservare i manufatti idraulici, a
favore del territorio. Il periodo di asciutta dei canali impone particolare diligenza e alacrità nelle lavorazioni.
Sono state da poco concluse le seguenti:
CENTRALE IDROELETTICA SAN LAZZARO I
SALTO manutenzione e pulizia dei locali
macchine in via SS Fortunato e Lazzaro in
comune di Bassano del Grappa;
CANALE UNICO, installazione sensore di regolazione paratoia
scarico Pilona in via Tonellotto in comune di Nove;
12
IMPIANTO PLUVIRRIGUO ROMANO SACRO CUORE,
adeguamento rete pluvirrigua con posa di un nuovo
idrante in via Vecchia in comune di Cassola;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO ROMANO
SACRO CUORE, manutenzione idranti in
via Vecchia in comune di Cassola;
CENTRALE IDROELETTRICA SETTECASE,
rimozione sedimenti dal canale a valle della
centrale in via strada Rivarotta in comune di
Bassano del Grappa;
13
BACINO ISOLA, sostituzione
paratoia di ingresso con una
a doppio scudo regolabile in
via Grantorto in comune di
Piazzola sul Brenta;
ROGGIA MICHELA, manutenzione straordinaria
con sostituzione pattini di scorrimento dello
sgrigliatore in via Giovanni XIII in comune di
Fontaniva;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO CASTION,
manutenzione saracinesche in via A.
De Gasperi località Castione in
comune di Loria;
14
IMPIANTO PLUVIRRIGUO LORIA,
manutenzione su idrante in via
Statue in comune di Galliera
Veneta;
ROGGIA CASTELLARO, posa paratoia a vite su pozzetto
tubazione in piazza Poianella in comune di Bressanvido;
ROGGIA DOLFINA BASSA, posa grigliato di
protezione su pozzetto imbocco tombinatura in via
Cimitero Austroungarico in comune di Cittadella;
15
ROGGIA MATTARELLA, posa di telai per due paratoie
con riduttore presso punto di manovra idraulica in
località Villalta in comune di Gazzo;
ROGGIA RIELLO, sostituzione di una paratoia
di sbarramento a doppia vite in via Dandolo
a Gazzo;
16
ROGGIA SCHIESARA BASSA, pulizia dell'alveo del canale
con rimozione di ramaglia causata dal maltempo per
circa 10 metri in via Zuccola in comune di Camisano
Vicentino;
FONTANON DEL DIAVOLO, ripresa di un cedimento
causato da un foro di nutria per circa 10 metri in via
Roma in comune di Gazzo;
SCOLO LIMINELLA VECCHIA, disostruzione
botte sifone in via Campodoro in comune di
Villafranca Padovana;
BOCCHETTO MONTE MOLINO LANZÈ, consolidamento della sponda
sinistra per circa 5 metri in via Stradone in comune di Quinto
Vicentino;
17
SCOLO CAPORALE, ripresa di un cedimento della sponda sinistra per circa 20 metri in via Lissaro in comune
di Campodoro;
ROGGIA GARZADORA, pulizia dell’alveo per circa 500
metri in via Abaco in comune di San Pietro in Gu;
ROGGIA RAMO RONCHI, ripresa di un cedimento della
sponda destra per circa 15 metri in via Lissaro in comune
di Villafranca Padovana;
18
ROGGIA CERESINA, sostituzione di una paratoia danneggiata a seguito di un sinistro con autocarro in via
Calonega in comune di San Pietro in Gu;
SCOLO RIAZZETTO, sostituzione della griglia di protezione della paratoia di manovra in via Sebenigo in
comune di Grisignano di Zocco;
SCOLO LIMINELLA VICENTINA, ripresa di frana sulla
sponda destra per circa 30 metri in via Bassa Taggì di
Sopra in comune di Villafranca Padovana;
FIUME CERESONE 3 A CATEGORIA, sistemazione area di
lavoro vicino alle manovre delle paratoie in via Torrossa
in comune di Camisano Vicentino;
19
BOCCHETTO CAPPELLARI, consolidamento della sponda destra per circa 20 metri in via Guarniere in
comune di Sandrigo;
ROGGIA LUPIA, risagomatura per circa 100 metri in via
Vittorio Emanuele III in comune di Grantorto;
ROGGIA CA’ BRUSÀ, risagomatura per circa 100 metri in via Dante in
comune di Grantorto;
20
- ROGGIA VALLAZZA, stuccatura di un pozzetto irriguo e posa
telai in via Roncaglia in comune di Sandrigo;
ROGGIA PUINA ALTA, pulizia e modeste risagomature
per circa 250 metri in via Tortuosa in comune di Gazzo;
ROGGIA MATTARELLA,
adeguamento di un
manufatto irriguo
esistente per
l’alloggiamento di una
nuova paratoia in
Dante Alighieri in
comune di Gazzo;
21
-
ROGGIA GRIMANA NUOVA, pulizia e modesta risagomatura per circa 500 metri in via Provinciale e Cavour
in comune di Carmignano di Brenta;
SCOLO CINOSA, modeste risagomature
e pulizia per circa 500 metri in via Lampertico in comune di
Grisignano di Zocco;
ROGGIA BERGAMA, stuccatura di alcune giunzioni per circa 20 metri in
via Camisana in comune di Torri di Quartesolo;
22
ROGGIA CAPRA, posa di una paratoia e messa in sicurezza del manufatto idraulico nei pressi di via Scarmina
in comune di Grisignano di Zocco;
ROGGIA VIERA, sistemazione di un tratto di circa 20 metri in via Napoleonica in comune di Bressanvido;
FIUME CERESONE 3 A CATEGORIA, espurgo del fondo e
consolidamento della sponda destra per circa 50 metri nei pressi
della S.P. 25 via Badia in comune di Camisano Vicentino;
23
ROGGIA CAPPELLA
MICHIELA, risagomatura e
pulizia per circa 100 metri
a nord di via Brega in
comune di Tezze sul
Brenta;
FIUME CERESONE 3 A CATEGORIA, espurgo del
fondo e consolidamento della sponda destra per
circa 50 metri nei pressi della S.P. 25 via Badia in
comune di Camisano Vicentino;
ROGGIA MORA DESTRA,
ammodernamento e manutenzione del
manufatto irriguo a ovest di via Cà
Ovadro in comune di Cittadella;
24
ROGGIA ROSÀ, chiusura di uno scarico e di una presa irrigua a seguito del nuovo impianto pluvirriguo in via
Frà Andriolo in comune di Rosà;
ROGGIA CARTARA, ripresa di un cedimento della sponda
destra per circa 20 metri in via Coltura in comune di
Fontaniva;
ROGGIA MUNARA, rimozione dei sedimenti per circa 60 metri lungo Strada Romana in comune di Tezze sul
Brenta;
BOCCHETTO ACQUEDOTTO, consolidamento della sponda sinistra e ripristino del fondo in via Pezzi in
comune di Nove;
CANALE UNICO 2, manutenzione
delle sponde per circa 50 metri in
via strada Rivarotta in comune di
Bassano del Grappa;
25
CANALE UNICO 2, ricostruzione
del rivestimento della sponda sinistra in
via Roberti in comune di Nove;
ROGGIA REMONDINA MOROSINA,
pulizia delle canalette per circa 200
metri in via del Rosario in comune di
Bassano del Grappa;
ROGGIA BREGON SINISTRO,
risezionamento per circa 100 metri in via
Scalchi in comune di Cartigliano;
26
CANALETTA GRANDINETTI, pulizia e modeste risagomature per
circa 1.100 metri in via Sant’Antonio in comune di Mussolente;
ROGGIA DIEDA MORANDA, risagomatura per circa 150
metri in via degli Alpini in comune di Tezze sul Brenta;
RIO VOLONCELLO, pulizia e modeste risagomature per
circa 480 metri in via Postumia in comune di
Mussolente;
27
ROGGIA TRONA, pulizia e
modeste risagomature per
circa 50 metri in via Vegri
in comune di Cittadella;
ROGGIA VOLONCELLO, pulizia e modeste
risagomature per circa 600 metri in via Pietro
Ferronato in comune di Mussolente;
ROGGIA BRENTELLA MUNARA,
messa in sicurezza del manufatto in via
Lobia in comune di San Giorgio in
Bosco;
28
TORRENTE PONTERONE,
consolidamento della sponda
sinistra per circa 20 metri in
Via Tezze in comune di
Pianezze;
ROGGIA LIVELLONI,
installazione di una nuova ferma
irrigua in via Cavazzoni in comune di
Tezze sul Brenta;
Sono invece in corso i seguenti lavori:
SCOLO LIMINELLA
VICENTINA,
consolidamento sponda
sinistra per circa 120 metri
in via Bassa Taggì in
comune di Villafranca
Padovana;
29
ROGGIA GRIMANA NUOVA,
sostituzione della paratoia
esistente danneggiata a seguito
di un sinistro in via Cerato in
comune di Carmignano di
Brenta;
ROGGIA BALBI 1, messa in
sicurezza di un manufatto irriguo
con installazione di una nuova
ferma irrigua in via Cà Dolfin in
comune di Rosà;
ROGGIA MICHIELA, sistemazione
spondale per circa 30 metri nei
pressi del nodo idraulico
denominato "Livelloni" in
comune di Rosà;
30
CANALETTA CARPELLINA
SINISTRA, ripristino
ambientale con la
rimozione di canalette
dismesse per 180 metri in
via IV Armata in comune
di Rosà;
ROGGIA RIELLO, realizzazione automatismo per controllo da remoto di una paratoia di sbarramento irriguo
in prossimità di via Dandolo in comune di Gazzo;
31
Il Consorzio, inoltre, come al solito sta procedendo a
vari interventi di manutenzione ordinaria, di seguito
riportati:
a Bassano del Grappa: bocchetto Acquedotto,
bocchetto Cebba, canale Medoaco, canale Unico 2,
roggia Bernarda, roggia Cartigliana Intera, roggia
Dolfina 1, torrente Silano;
a Bressanvido: canaletta Pozzo Turca;
a Camisano Vicentino: roggia Schiesara Bassa;
a Campodoro: investita Contarini, scolo Caporale;
a Carmignano di Brenta: bocchetto Baldisseri,
bocchetto Campagna Vecchia, bocchetto Ometto
Grimanella, canaletta Pozzo Sesso, roggia Bissara,
roggia Casona, roggia Degora, roggia Grimana Nuova,
roggia Lama, roggia Molina a Carmignano, roggia
Rezzonico,
roggia Riello
Sinistra, roggia
Zordana;
a Cartigliano:
bocchetto
Numero 11,
roggia Bernarda,
roggia
Cartigliana 1;
a Cittadella:
canaletta
Maglio, canaletta Miglioranza, canaletta Sassi,
canaletta Simioni, canaletta Veneziana, roggia Alta
Vica, roggia Dolfina Alta, roggia Dolfina Bassa, roggia
Dolfina Doppia, roggia Michela, roggia Munara,
roggia Remondina Intera, roggia Trona;
a Colceresa: torrente Roncaglia;
a Fontaniva: canale Ramon;
a Galliera Veneta: roggia Cappella Brentellona, roggia
Moranda 2;
a Gazzo: fontana Lanzé, roggia Armedola 3 a
categoria, roggia Garzadora, scolo Gualdinella;
a Grantorto: bocchetto Canaia, bocchetto Cenzon,
bocchetto Ometto Grimanella, fontana Prato della
Chiesa, roggia Ca’ Brusà, roggia della Rama, roggia
Rezzonico;
a Grisignano di Zocco: roggia Segona, scolo Cinosa;
a Mussolente: canaletta Lugana Casoni, scolo Lugana;
a Nove: bocchetto Buco, bocchetto Cebba, canale
Unico 2, roggia Contessa, roggia Isacchina Superiore;
a Piazzola sul Brenta: bocchetto Castagnara,
bocchetto Incremento Rezzonico, investita Trieste,
roggia Contarina, scolo Orcone;
a Pozzoleone: bocchetto Strada, roggia Girardina
Bocchetto Scuccato 1, roggia Grimana Nuova, roggia
Isacchina Inferiore, roggia Mandolina, roggia
Rezzonico;
a Quinto
Vicentino:
bocchetto Boa
Campesana,
bocchetto
Imbotto
Gualdinella,
bocchetto
Monte Molino
Lanzé, fontana
Pasini, fontane
Armedola,
roggia Armedola 3 a categoria, roggia Garzadora,
roggia Regazzo Parte Alta;
a Rosà: canaletta De Facci, canaletta Segafredo,
roggia Balbetta, roggia Civrana, roggia Dolfina 3,
roggia Dolfinella Intera, roggia Dolfinella Sinistra,
roggia Livelloni, roggia Michiela, roggia Sinica Intera,
roggia Vica;
a Rossano Veneto: roggia Cappella Brentellona,
roggia Molina Vica;
a Sandrigo: bocchetto Cappellari, roggia Girardina;
a Schiavon: roggia Contessa;
a San Giorgio in Bosco: canaletta della Pila, roggia del
Molino;
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a San Martino di Lupari: roggia Cappella Brentellona;
a San Pietro in Gu: bocchetto Baldisseri, bocchetto
Ometto Grimanella, bocchetto Uselin Mattina 3,
canaletta Pozzo Sesso, roggia Girardina Bocchetto
Scuccato 1, roggia Girardina Bocchetto Scuccato 2,
roggia Porella, roggia Riello Sinistra, roggia Usellin
Risorgive;
a Tezze sul Brenta: bocchetto Barca Sinistra,
bocchetto Porte Destra, canaletta Giachele, canaletta
Maglio, canaletta Simioni, roggia Bregon Destro,
roggia Cappella Michiela, roggia Maella Nuova,
roggia Michela, roggia Mora Sinistra, roggia
Morosina, roggia Munara, roggia Remondina Intera,
roggia Remondina Morosina, roggia Trona;
a Villafranca Padovana: roggia Ramo Ronchi, scolo
Liminella Vicentina, scolo Rio Fosco.
Si tratta di lavori eseguiti per la maggior parte in breve tempo e in campagna, forse con poca visibilità, ma
invece molto importanti mantenere la rete idraulica, che deve essere sempre nelle migliori condizioni per
difendere il territorio.
Oltre ai sopra citati lavori, eseguiti in diretta amministrazione e con fondi propri, derivanti dalla
contribuenza, il Consorzio sta anche lavorando nell’ambito di opere per le quali ha ottenuto finanziamento
pubblico. Si tratta delle seguenti:
nuovo impianto pluvirriguo
Medoaco a Bassano del Grappa e
Rosà (centrale di pompaggio);
nuovo impianto pluvirriguo Medoaco a Bassano del
Grappa e Rosà (rete tubata);
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impianto pluvirriguo Colceresa, completamento (rete
tubata);
sistemazione roggia Contarina fronte villa Contarini a
Piazzola sul Brenta;
installazione di misuratori di portata irrigua lungo la fascia
delle risorgive.
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Sono prossimi altri interventi che hanno ottenuto
finanziamento (statale o regionale):
- l’impianto pluvirriguo IRRIFALDA a Sandrigo;
- il 2° stralcio della sistemazione del rio Settimo tra
Torri di Quartesolo e Montegalda;
- un nuovo impianto pluvirriguo con pompaggio a
Rosà, per 700 ettari;
- la sistemazione di un tratto dello scolo Tremignon
a Piazzola sul Brenta;
- la sistemazione di un tratto dello scolo Tribolo a
Grumolo delle Abbadesse.
Sono stati segnalati alla Regione altri interventi, a
seguito degli eventi meteorologici critici degli anni
scorsi, nell’ambito di appositi fondi della
Protezione Civile, tra cui la sistemazione del
torrente Longhella tra Bassano del Grappa,
Marostica e Nove. Dopo un iter di valutazione
complesso esso è passato positivamente al vaglio
dell’Autorità di distretto idrografico, quindi sembra
avere buone opportunità di finanziamento.
Si stanno svolgendo valutazioni progettuali insieme
ad alcuni Comuni per la soluzione di altre
problematiche di rischio idraulico locali.
Si è recentemente partecipato al bando
ministeriale PNIISSI per il completamento di due
progetti irrigui (pluvirriguo Medoaco, 2° lotto e
pluvirriguo Bassano del Grappa, 2° lotto) e per la
sistemazione delle reti pluvirrigue più datate;
grazie ad apposita analisi costi benefici, effettuata
con metodologia stabilita da decreti governativi, si
sono ottenuti buoni punteggi.
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