Vie&trasporti n. 898 aprile 2026
LODE AL RE Dici Scania V8 e pensi a un mito. La nascita, nel 1968, e l’evoluzione di questo propulsore che ha contribuito a scrivere la storia vincente del Grifone
LODE AL RE
Dici Scania V8 e pensi a un mito. La nascita, nel 1968, e l’evoluzione di questo propulsore che ha contribuito a scrivere la storia vincente del Grifone
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Mensile - Anno XCVII 898 APRILE 2026
LODE AL RE
Dici Scania V8 e pensi a un mito. La nascita, nel 1968, e l’evoluzione di questo
propulsore che ha contribuito a scrivere la storia vincente del Grifone
ISSN 0393-8077
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Editoriale
Dove scorre l’acqua
Ancora un altro drammatico esempio di quanto il nostro sistema
sociale ed economico, del quale il trasporto è parte essenziale,
spina dorsale e polmone, è diventato troppo sensibile agli eventi
teoricamente imprevedibili che sono invece diventati una costante.
A chi compete rimodellare sistemi e flussi?
Più la tecnologia progredirà, più sarà un sistema a velocità differenziata,
creando attriti critici tra popoli differentemente progrediti.
Più cercheremo a tutti i costi di imporre modelli ipoteticamente ‘sostenibili’,
più soffocheremo la libera impresa.
Più riuteremo di accettare che la globalizzazione è stata una scelta superciale
e imponderata, più rinnegheremo diversità e pluralità.
Un paio di numeri fa abbiamo richiamato la vostra attenzione su un interessante
volume, Breve storia del futuro, che però andrebbe riscritto
ogni settimana, visto il continuo cambiamento degli scenari. Rivolgiamoci
quindi ad un’altra fonte... vediamo... ecco: gli appassionati di fantascienza
sono indissolubilmente legati ad Hari Seldon, personaggio di Asimov
protagonista della Trilogia Galattica.
Seldon era il patriarca di una nuova scienza, la psicostoria, in grado di
prevedere gli eventi con secoli di anticipo grazie a un magico miscuglio
di storia, sociologia, algoritmi. Gli psicostoriogra saranno consapevoli
che di continuo si vericano eventi (a volte) imprevisti, per cui, nascosti
in un oscuro pianeta ‘punto estremo della spirale galattica’, continueranno
a perfezionare, correggere, adattare, modicare la Storia Futura. Asimov
non poteva prevedere l’avvento dell’intelligenza articiale, ma ci è andato
molto vicino, grazie al suo genio assoluto, e AI servirà allo scopo.
Cosa ci direbbe oggi Seldon del nostro futuro prossimo? Non possiamo
disturbare il suo sonno vigile con questioni regionali e di corto respiro, ma
possiamo prendere spunto, imparare dal post Covid, guerre, blocchi di
Suez e Shanghai, dittatori pazzi o scaltri, buffoni di corte, geni eccentrici
e folli, inventori spregiudicati, insomma da tutto il ballo mascherato (De
André) che ci trascina verso incongrui scenari.
Alziamo lo sguardo dai tomi di leggi e norme che ci soffocano e che cercano
di «deviare lo scorrere dell’acqua». Non smetterò mai di ricordare che
qualsiasi liquido sceglie sempre la strada più comoda, e imbrigliarlo è pericoloso,
a volte impossibile, ed è ciò che stanno facendo i nostri
normatori Ue, che ci trascinano verso un mondo contortamente
regolato, ma circondato dall’anarchia competitiva
tutta intorno a noi.
Possiamo dire basta, e tornare alla leggerezza intellettuale,
non soffocata da ciò che appare ipocritamente
corretto? Non lo so, posso solo sperarlo per le generazioni
future, perché il loro sistema economico nel
quale il trasporto è sempre più imbrigliato e condizionato,
torni a essere dettato dalla competenza, dalla
sagacia, dalla visione e dalla professionalità.
Stiamo a vedere, sperando che queste continue crisi ci
facciano il meno male possibile. Solo questione di c.?
www.vietrasportiweb.it
04 2026 - 1
Sommario
ISSN: 0393 - 8077
www.vietrasportiweb.it
18
28
10 14
20
36
n
Cover
n
Anteprime
n
Attualità
n
Rubriche
61 Motori spenti
Aggiornamenti continui su
14 Scania V8. L’origine e l’evoluzione
del motore che ha fatto la storia
del Grifone
n
Prova
20 Test della strada per Kia PV5.
Un ritorno alla grande nel mondo
dei veicoli commerciali per il marchio
coreano
n
Speciale pneumatici
36 Oltre il semplice prodotto. Le proposte
a misura di flotte di Continental,
Goodyear, Michelin e Prometeon
10 Iveco Electric Days.
L’offerta a batteria della Casa
torinese per viaggiare
a zero emissioni
18 Volvo FH16-780. Tanti cavalli
per non fermarsi mai
48 Rolfo. Prodotti e tecnologie per
essere dei numeri uno
50 Allestitori e allestimenti a Transpotec
2026. Cosa si vedrà
28 Shipping, Forwarding&Logistics
meet Industry 2026.
Geopolitica e trasporti
54 Gli Attestati per la Gestione Sostenibile
dei Pneumatici Michelin 2026
55 Truckfly. L’app per viaggiare
sempre informati
56 Aspettando Transpotec Logitec 2026.
Un appuntamento da non perdere
58 Si dice che...
58 Persone&poltrone
62 Le ultime del settore sono
su Truck Time!
4 Diamo i numeri
9 Hit parade
43 Leggi, aziende, lavoro.
Così è persecuzione
44 La voce di Fai.
Cargo aereo, si cambia
45 La voce di Fiap.
Incontriamoci (a Milano)
46 Il parere legale.
Questa è una prova
63 In vetrina
64 Promozioni
66 Tutte le prove
n Il Bollettino n°97
41
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Mensile - LO-NO/00311/03.2026
Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964
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2 - 04 2026
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www.vietrasportiweb.it 04 2026 - 3
a cura di
Tiziana Altieri
Diamo i NUMERI
29.563 LCV e 5.000 truck
A febbraio i veicoli commerciali hanno replicato il
risultato dello stesso mese 2025 con 15.287
immatricolazioni che hanno portato il consuntivo del
bimestre a quota 29.563 unità, -2,7 per cento sullo stesso
periodo 2025. Unrae conferma per il momento la
previsione di una moderata flessione delle
immatricolazioni nel 2026 con 187.000 unità
complessive. Gli incentivi annunciati dal MIMIT, si teme,
infatti, avranno un impatto sulle vendite solo a partire
dall’ultimo quadrimestre e nel frattempo tra gli operatori
sembra prevalere l’incertezza. Il dettaglio delle
registrazioni per utilizzatore mostra un vero e proprio
boomnel bimestre delle autoimmatricolazioni (+42,2 per
cento con 3.327 unità e una quota dell’11,3 per cento) e
una crescita importante del noleggio a breve termine
(+52,9 per cento con 1.752 unità pari al 5,9). Di contro,
flette pesantemente il canale del lungo termine (-20,5
per cento a 7.256 unità, il 24,6 per cento del mercato
contro il 30,0 di un anno fa). Per quanto riguarda le
motorizzazioni il diesel tiene saldamente la leadership
ma cede 5 punti chiudendo al 78,5 per cento (23.170
unità). Non li guadagnano gli elettrici che devono fare i
conti con una flessione del 15,3 per cento con sole 753
unità. Crescono i veicoli Gpl (1.077, +48,6 per cento) e i
plug-in (passati dallo 0,5 al 3,2 per cento con 681 unità).
«Come abbiamo sottolineato in più occasioni - ha ricordato
Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae - accanto agli
incentivi esistono altri fattori abilitanti imprescindibili per la
transizione green dei veicoli commerciali. Tra questi, il
potenziamento delle infrastrutture di ricarica idonee,
l’introduzione di un credito d’imposta del 50 per cento sugli
investimenti privati in colonnine fast (oltre 70 kW) per il
triennio 2026 -2028, e soprattutto un intervento correttivo
sugli elevati costi dell’energia per la ricarica».
I veicoli industriali nel secondo mese dell’anno hanno,
invece, registrato una crescita del 2,3 per cento con 2.329
immatricolazioni. A trainarla gli over 16 tonnellate con
un +5,8 e 2.014 unità. Dall’inizio dell’anno sono stati
registrati 5.000 veicoli, +3,0 per cento rispetto ai primi
due mesi 2025. «L’auspicio - ha detto Giovanni Dattoli,
presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - è
quello di mantenere livelli almeno in linea con il 2025. In
prospettiva, valutiamo positivamente la possibilità di poter
contare su strumenti di sostegno pluriennali, da tempo richiesti
da UNRAE, che consentano alle imprese di pianificare con
maggiore certezza gli investimenti necessari al rinnovo di un
parco circolante ancora particolarmente anziano».
1.894.865 veicoli
Continua a crescere Arval, società del Gruppo BNP Paribas specializzata nel
noleggio a lungo termine di veicoli e in soluzioni di mobilità. A fine 2025 erano
ben 1.894.865 i veicoli in tutto il mondo, che componevano la flotta finanziata
con un aumento del 5,5 per cento rispetto all’anno precedente Nel segmento
Corporate si contano 1.229.772 veicoli (+3,1 per cento), nel Retail 620.504 (+11,4
a dimostrazione del crescente interesse delle PMI e dei consumatori privati per
il noleggio a lungo termine e il successo delle partnership sviluppate). In calo,
del 3,1 per cento, solo la flotta Arval Flex (noleggio mensile flessibile) con 44.589 veicoli.
Sempre più importante l’impegno dell’azienda sul fronte green: nel parco ci sono 701.049 veicoli elettrificati (ibridi
ed elettrici), +22,3 per cento rispetto al 2024 (+35,1 se si guarda solo ai Bev, 342.340 in tutto). Il reddito operativo
lordo, escludendo i risultati delle vendite di auto, è stato di 2.046,2 milioni di euro e ha registrato un aumento
complessivo del 14,9 per cento. Arval ha ricevuto per il secondo anno consecutivo la medaglia di platino EcoVadis,
che colloca l'azienda nel miglior 1 per cento delle organizzazioni valutate.
4 - 04 2026
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DIAMO I NUMERI
25% di globalizzazione
L’escalation delle tensioni geopolitiche, l'aumento delle tariffe
statunitensi e l'incertezza senza precedenti sulle future politiche
commerciali non hanno avuto un impatto sulla globalizzazione che
rimane ad un livello storicamente elevato. È quanto emerge dal Dhl
Global Connectedness Report 2026, pubblicato dal corriere espresso e
dalla Stern School of Business della New York University, basato su
oltre 9 milioni di dati che tracciano i flussi internazionali di
commercio, capitale, informazioni e persone. Il rapporto traccia la
globalizzazione su una scala che va dallo 0 per cento (nessun flusso transfrontaliero) al 100 per cento (i confini e la
distanza non hanno alcun impatto). Il livello di globalizzazione mondiale era del 25 per cento nel 2025, in linea con
il massimo storico stabilito nel 2022. Un dato che sottolinea, però, anche come i flussi internazionali potrebbero
espandersi ulteriormente in assenza di vincoli politici. «La globalizzazione sta mantenendo la sua posizione - e questo
da solo la dice lunga sul suo valore, - ha dichiarato John Pearson, CEO di Dhl Express - dalla povertà al cambiamento
climatico, le maggiori sfide del mondo possono essere risolte solo attraverso un pensiero globale. Il Dhl Global Connectedness
Report mostra che i Paesi e le aziende non si stanno ritirando dietro i confini nazionali ed è una buona notizia. Dhl rafforza i
legami globali collegando i mercati, le aziende e le persone, in modo che possano adattarsi, diversificarsi e cogliere nuove
opportunità, anche in tempi incerti».
70% made in Europa
Dopo vari rinvii, lo
scorso 4 marzo la
Commissione Europea
ha presentato
l’Industrial
Accelerator Act.
Obiettivo: garantire
che l’industria
manifatturiera
rappresenti il 20 per
cento del Pil
dell’Unione entro il
2035 contro il 14,3 del 2024. Diversi i settori in cui si
punta a interviene: industria ad alta intensità energetica,
tecnologie pulite e veicoli elettrici. A proposito di questi
ultimi, il nuovo regolamento, che deve essere ancora
negoziato da Parlamento e Consiglio per diventare
operativo dal 2029, introduce una preferenza per il ‘Made
in Europe’ nell’accesso ad appalti e altre forme di
incentivi. Sarà applicata la preferenza per i veicoli elettrici
interamente assemblati nell’Unione, con almeno 3
componenti della batteria e il 70 per cento di componenti
non relativi alla batteria qui fabbricati. Gli stessi criteri
‘Made in Europe’ saranno estesi ai Paesi terzi che
garantiscono l’accesso agli appalti pubblici anche alle
imprese europee.
Preoccupazioni rispetto alla proposta sono state espresse
da Unrae che ha evidenziato il concreto rischio di
penalizzazioni per la clientela, imprese e privati. La
competitività del settore, ha sottolineato in un
comunicato, del settore si costruisce attraverso
investimenti mirati e capacità di innovazione, non
mediante misure di carattere protezionistico.
500 alberi
Ups ha donato e piantato 500 alberi a Parco
Lambro, a Milano, grazie al coinvolgimento di
una cinquantina di dipendenti volontari
provenienti dalla città e da altre sedi in Italia.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione
con Legambiente Lombardia Onlus e
International Tree Foundation (ITF), con il
supporto di The Ups Foundation.
La donazione rientra nella raccolta fondi
portata avanti da Legambiente Lombardia per
volere della famiglia di Luca Marengoni, una
giovane vittima della strada. Marzia Picciano,
Public Affairs Manager di Ups Italia, Spagna e
Portogallo, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di
aver realizzato questo progetto in collaborazione
con Legambiente e ITF, contribuendo a piantare
nuovi alberi a beneficio della comunità. Insieme
portiamo avanti iniziative concrete che riflettono il
nostro impegno costante per la sostenibilità e per le
tematiche cruciali che interessano i territori in cui
operiamo, come la sicurezza stradale, anche grazie
alla partecipazione attiva dei nostri dipendenti.
Attraverso The Ups Foundation, guidati
dall’obiettivo di piantare 50 milioni di alberi entro
il 2030 e di investire nella ricerca ambientale,
sosteniamo lo sviluppo di soluzioni innovative a
supporto delle imprese e delle aree che serviamo».
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DIAMO I NUMERI
anni
Al compimento dei 68 anni scatta il divieto di
condurre veicoli pesanti oltre le 20 tonnellate,
senza alcuna eccezione. Lo ha chiarito il
Ministero dell’Interno cancellando una volta per
tutte dubbi e interpretazioni contrastanti. Fino
ai 65 anni gli autisti possono guidare autotreni e
autoarticolati senza requisiti aggiuntivi. Tra i 65
e i 68 anni, invece, diventa necessario ottenere
ogni anno un certificato di idoneità fisica e
psichica rilasciato dalla Commissione Medica
Locale, da tenere sempre a bordo insieme alla
patente e alla CQC. Dai 68 anni tutti già dalla
cabina. Si tratta di una precisazione importante
che interessa migliaia di autisti e tutte le
imprese di autotrasporto impegnate nel
trasporto pesante su gomma. L’obbligo non si
applica ai conducenti con patente estera valida e
non residenti in Italia, per i quali vigono le
regole del Paese di emissione.
430 punti di ricarica
Ewiva, l’operatore di stazioni di ricarica ultraveloci del
Gruppo Enel, nel 2025, ha attivato ben 430 punti di ricarica
(PoC) ad alta potenza, in 105 nuove stazioni diffuse in modo
capillare nella Penisola arrivando a superare quota 1.600
punti di ricarica in circa 450 siti, tutti alimentati da energia
rinnovabile. E nell’ottica di rendere la ricarica ancora più
accessibile e comoda, nell’ultimo anno Ewiva ha abilitato
l’intera rete al pagamento tramite POS integrato con
tecnologia contactless, utilizzando carte di credito, debito o
pagamenti digitali (Apple Pay e Google Pay). Questi sistemi
si aggiungono agli altri metodi già abilitati, ovvero la
ricarica tramite le card RFID o app degli oltre 100 fornitori
di servizi di ricarica (MSP) interoperabili con Ewiva, e con il
Plug&Charge, funzionalità che consente di ricaricare
semplicemente collegando il veicolo alla colonnina.
Trattori > 500 Cv
Noi i veicoli, commerciali e industriali, li proviamo veramente,
su un percorso appositamente studiato per valutarne
le performance a 360 gradi. Ecco chi occupa il podio oggi tra
i trattori pesanti diesel nei segmenti fino a 520 Cv di potenza
Man TGX-520
Powerline
Index performance 387,9
Man TgX 18.510
GM Euro 6d
Index performance 409,3
Scania Super 500 S
Active Prediction Euro 6d
Index performance 385,0
Circolare del MIT n.13485
Con la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 13485 del 4
novembre 2025 sono entrate in vigore le nuove regole sulle attese al carico e
scarico nel trasporto merci. A cinque mesi circa di distanza si iniziano a tirare le
somme ed emerge che passare dalla teoria alla pratica è più difficile del previsto.
E non perché la legge non sia chiara, anzi: stabilisce un tempo di franchigia di 90
minuti per l’attesa, prevede un indennizzo pari a 100 euro per ogni ora o frazione
di ora di ritardo, esclude qualsiasi ulteriore franchigia sui tempi di carico e
scarico, introduce un’obbligazione solidale tra committente e caricatore e
attribuisce alla norma carattere imperativo, rendendo di fatto impossibile
qualsiasi deroga contrattuale. L’applicazione concreta risulta, però, particolarmente difficile soprattutto laddove le
attese non sono un’eccezione: porti, interporti, terminal ferroviari, piattaforme della grande distribuzione, hub dell’ecommerce.
Non solo: molti contratti sono ancora generici e non indicano con precisione orari, luoghi o modalità di
carico e scarico rendendo, di fatto, difficile dimostrare il ritardo e ottenere l’indennizzo.
C’è poi la complessità della filiera: tra vettori, spedizionieri, terminal e piattaforme logistiche le responsabilità spesso
si sovrappongono, con il rischio di rimpalli e ritardi nei pagamenti.
Infine, c’è il nodo che riguarda la prova dell’orario di arrivo. Il Ministero spinge verso la digitalizzazione, ma non tutte
le imprese hanno sistemi in grado di certificare tempi e accessi.
In un settore con margini tra l’1 e il 3 per cento, le attese non pagate pesano molto sulla sostenibilità economica delle
imprese. Ecco perché le associazioni di categoria, con Fiap in testa, richiamano la necessità di far funzionare davvero la
legge nella pratica quotidiana.
Trattori ≤ 500 Cv
Volvo FH-460
Aero I-Save
Index performance 393,6
Mercedes-Benz
Actros1845
LS PPC Euro 6d
Index performance 398,7
Iveco S-Way
AS440S48 T/P Euro 6d
Index performance 390,7
Per realizzare i podi si è tenuto conto dell’index performance, un indice creato da Vie&trasporti
che tiene conto del consumo di combustibile (o di energia nel caso degli elettrici), dell’urea
e della media oraria durante i nostri test su strada. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.
Si sono tenuti in considerazione solo i veicoli Euro VI o superiore.
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04 2026 - 9
Anteprima
Anteprima
Iveco Electric Days
Una scossa per tutti
La Casa torinese presenta la gamma a batterie,
ormai pressoché completata. Spazia dalle
44 tonnellate dell’S-eWay articolato, che ha ora
pure le versioni autocarro, per nire ai leggeri
Jolly e SuperJolly, passando per i Daily
Il passaggio, non ancora nalizzato, al gruppo
indiano Tata non ha tarpato le ali a Iveco che,
mai come oggi, intende mostrare i muscoli e
potenziale. Nel caso di questo evento il potenziale
è quello in elettrovolt dei modelli a batterie:
una gamma da 2,8 a 44 tonnellate. Ovvero la
concretizzazione della mobilità green, non del
futuro, ma del presente!
Sono lontani i tempi della Nikola, la startup statunitense
che, se non altro, ha avuto il merito di
mettere in moto la transizione oltre i combustibili
fossili per il marchio italiano. La dimostrazione
è che, a differenza degli altri costruttori, i ragazzi
di Torino (e Ulm) sono partiti dall’alto dei trattori
da lungo raggio, prima di declinare le cinematiche
a emissioni zero anche ai pesi inferiori. Daily
escluso, da che sul bestseller di Suzzara di versioni
ibride ed elettriche se ne sono già viste almeno
una mezza dozzina negli ultimi quindici
anni: peccato non siano mai giunte a perfetta
maturazione. Finora, però: adesso nalmente ci
siamo ed è disponibile persino in variante a ruota
singola posteriore, peraltro predisposta come
quella gemellata a interfacciarsi anche con gli
allestimenti più energivori (tipo gli isotermici)
con prese di forza ePto da 2,5 kW a 12 volt o da
15 e no 50 kW a 400 volt. Per lui, previsto sia
come furgone che come autotelaio, le masse
totali vanno da 3,5 a 4,25 tonnellate, mentre il
gemellato si spinge no a 7,2. Cambia fra i due
la chimica delle batterie: Lfp da 77 kWh o Nmc
da 111 per il più leggero, solo Nmc da 74, 111 e
148 kWh l’altro, con ricariche no a 115 kW in
corrente continua DC. Il motore è invariabilmente
da 140 kW di picco e 400 Nm, mentre l’autonomia
varia, ovviamente, in funzione dei kWh imbarcati:
l’Iveco dichiara per l’eDaily no a 400 chilometri.
Famiglia allargata
Però, nel frattempo, non è più lui il piccolo di famiglia.
A puntellare l’offerta dal basso sono arrivati
due fratelli ‘adottivi’: il Jolly e il SuperJolly,
in questo caso con la ‘e’ davanti che ne chiarisce
l’alimentazione a batterie. Quelli coi capelli bianchi
ricorderanno che non sono nomi inediti, né
usciti a caso da un mazzo di carte: si chiamavano
così i furgoni Lancia degli anni 50/60. Non
di Danilo Senna
Alla rassegna degli elettrici,
qui sopra schierati, manca
solo l’eMoovy, cabinato
nativo a batterie frutto della
collaborazione con Hyundai.
Del resto anche eJolly ed
eSuperJolly sono stati
adottati dalla famiglia
Stellantis, ma qui possono
giovarsi della capillare rete
vendita e assistenza Iveco.
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Anteprima
Anteprima
Si declina nelle versioni 35S o 42S
l’eDaily a route singole posteriori
per pesi totali da 3.550 a 4.250 kg,
anche van naturalmente. Rispetto
al gemellato cambia marca
e chimica delle batterie al litio, qui
al litio-ferro-fosfati (Lfp) da 77 kWh.
Ne guadagna la portata, no a 1.830
kg sul telaio da allestire.
SuperJolly era il furgone Lancia
con meccanica ‘tutto avanti’
della Flavia. Oggi è il Ducato
rimarchiato Iveco, ma rimane
il miglior rappresentante
di quella tecnica costruttiva,
a prescindere dalla casacca
indossata. Per Iveco solo
elettrico, come lo Scudo/Jolly.
Qui sopra, il posto guida è quello degli
S-Way model year 2024, con o senza specchi.
Trattori e carri hanno in comune il powertrain,
cioè un doppio motore elettrico da 480 kW
nominali che ingrana direttamente sul
differenziale, senza alcun cambio intermedio.
serve, invece, essere esperti in materia per capire
che si tratta rispettivamente dello Scudo e del
Ducato, mutuati direttamente dalla stirpe
Stellantis, che però con la scritta Iveco sul muso
acquisiscono importanza formale e sostanziale:
con 33 concessionari sul territorio nazionale e
430 punti di assistenza, si rivolgono a una clientela
più professionale. L’eJolly può essere equipaggiato
con batterie Nmc della cinese Catl da
49 o 75 kWh, che alimentano un motore da 100
kW e 270 Nm; no a 350 chilometri il range operativo
fra due ricariche (max 11 kW in AC, 100
kW in DC). L’eSuperJolly, invece, sempre dallo
stesso fornitore prende un accumulatore da 111
kWh per dare corrente a un’unità da 205 kW di
picco e 410 Nm. Oltre 400 km l’autonomia e potenza
di ricarica no a 150 kW in continua.
Per i medi si vedrà
Mancando, per adesso, l’elettricazione degli
Eurocargo, si passa direttamente ai pesanti S-
eWay, ora a partire dalle 20 tonnellate dei due
assi (con l’abbuono riservato agli elettrici), oppure
28 nel caso dei tre assi. Disponibili con cabine
strette AT, anche corte AD, oppure AS lunghe
e a tetto alto. Per loro la faccia resta quella
dei fratelli a motore termico, ma la catena cinematica
si conferma quella dell’articolato elettrico,
con il ponte di trazione eAX 840-R rmato
Fpt che vede due motori accoppiati direttamente
sul differenziale per 480 kW di potenza continua:
652 Cv che ne fanno il camion Iveco più
potente del listino. Le batterie Lfp, a differenza
del trattore, sono disposte longitudinalmente
fra i due o tre assali, con passi disponibili da 3,6
a 6,7 metri, e se ne possono imbarcare da quattro
a sette per un massimo di 490 kWh, utili a
percorrere no a 400 km a 44 tonnellate (con il
rimorchio). L’S-eWay trattore, invece, si riconosce
al volo dal suo musetto appena appuntito di ulteriori
30 centimetri che sfrutta la deroga europea
alle lunghezze massime ammissibili per
migliorare il Cx e, quindi, il rendimento. Le sue
batterie sono tre più energetiche litio-Nmc da
603 kWh, appese però al telaio in senso trasversale,
il che obbliga a un passo di 3,9 metri contro
i classici Iveco da 3,6/3,8. Dovrebbero garantire
no a 600 km di operatività fra una carica e l’altra,
operazione che può essere effettuata con
charger in DC no a 350 kW. La piattaforma elettrica
in tutti casi lavora a 800 volt e permette ricariche
dal 20 all’80 per cento in appena un’ora,
oppure di guadagnare no a 200 km di autonomia
in soli 45 minuti.
Non di solo ferro si campa
Tutti gli Iveco elettrici sono disponibili a noleggio
attraverso la società Gate, nata captive, cioè 100
per cento Iveco, e ora compartecipata (al 51 per
cento) dalla banca olandese De Lage Landen,
specializzata in leasing e nanziamenti collegati.
Il principio è quello del pay-per-use cruciale per
veicoli soggetti a obsolescenza rapida e incertezza
sul valore residuo. Oggi, il 95 per cento di
chi sceglie un camion o un commerciale a batterie
segue questa via. Il costo di un eSuperJolly,
per esempio, parte da 0,59 euro/km. Più difcile
la stima per un pesante, che va valutata caso
per caso. Ci sono, poi, tutti i servizi specicatamente
dedicati agli elettrici; nascono dall’esperienza
fatta coi modelli termici, a cui aggiungono
tutte le possibili problematiche legate alla gestione
dell’energia. Immancabile la soluzione
Easy App che consente il controllo da remoto di
innumerevoli funzioni del veicolo. Sono proposte
soluzioni di ricarica integrate e al cliente viene
data un card (anche smaterializzata) per potersi
‘rifornire’ su quasi tutte le stazioni di ricarica pubbliche.
Nel peggiore dei casi, cioè se rimanete a
piedi col ‘serbatoio’ di elettroni vuoto, Iveco ha
stretto un accordo con eGap e altri operatori analoghi,
che vi soccorreranno su strada con una
sorta di mega power-bank su ruote.
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Prodotto
Prodotto
Scania V8
L’ultimo dinosauro
Un motore come non
se ne fanno ormai più,
carico di gloria e di
storia. Ripercorriamola,
partendo dalle origini
nel lontano 1968,
quando apparve
a scombussolare
il mondo dei truck
Sogno di tutti i camionisti anni
Settanta, il 140 ha alzato
l’asticella delle potenze grazie
al suo magnico V8 che
a V aveva persino i coperchi
delle testate. È il progenitore
dell’attuale 770, ultimo
portatore sano dell’architettura
a otto cilindri suddivisi su due
bancate aperte fra loro a 90°.
di Danilo Senna
In un mondo tendente all’uniformità c’è qualcuno
che ancora osa infrangere le regole. E
meno male. Ha il Grifone sulla calandra, ma
sulla stessa ci tiene a ribadire, con una lettera
numero, che lui ha un motore diverso da tutti: è
lo Scania V8, l’ultimo della specie. Eppure c’è
stato un tempo in cui i camion avevano tanti cilindri:
anche dieci, o persino dodici; con cilindrate
spesso sulla soglia dei venti litri. La potenza
specica non era certo quella di oggi, quindi per
avere tanti cavalli ci volevano tanti centimetri
cubici. Poi arrivarono le norme antinquinamento,
la guerra alle tare ‘importanti’ e la corsa al contenimento
dei costi. Fu così che tutti i costruttori
hanno nito per convergere su una e una sola
congurazione: sei cilindri in linea.
Tutti… tranne loro
La Scania, invece, sul V8 ha fondato buona parte
della sua reputazione e ancora ci crede. Fin
dal 1969, quando apparve sotto la cabina
dell’LB140, con ben 350 Cv, ovvero un centinaio
in più della media dei pesanti coevi. Nasceva
già sovralimentato e con una cilindrata di 14,2
litri, nome in codice Ds14, portandosi in pancia
le stesse misure caratteristiche dei 6 cilindri di
Casa: 127 millimetri di alesaggio per 140 di corsa.
Una scelta dettata dal poter utilizzare quanto
più possibile componenti già in produzione, in
ossequio a quella modularità che diventerà
qualche hanno dopo la losoa costruttiva
Scania pure per le cabine.
Nel 1977 col 141 il V8 sale a 375 Cv e si guadagna
il titolo di King of the Road, rimanendo
sostanzialmente invariato, perché l’upgrade
vero arriverà con l’adozione dell’intercooler, così
da fargli assumere la sigla Dsc14: l’aria compressa
dalla sovralimentazione, se raffreddata
diventa più densa, ricca d’ossigeno e può bruciare
più gasolio; al punto di raggiungere i 420
Cv sul 142 nel 1982, poi saliti a 470. E con la
serie 2 le cabine si fanno in tre: R rialzata, P da
distribuzione e T torpedo (musone).
Nell’87 arriva la serie 3 e, con il controllo elettronico
dell’iniezione Edc che aveva esordito sui 6
cilindri, il V8 quattro anni dopo fa cifra tonda:
500 Cv, celebrati sotto alla cabina Streamline
ottimizzata aerodinamicamente.
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Prodotto
Prodotto
Se lo vedete in autostrada, il
Chimera (sopra), preoccupatevi.
Perché non è omologato e può
viaggiare solo su bisarca.
La vecchia cabina P dimostra
che non è un progetto recente.
Invece lo sono i tre qui a lato,
nati nel 2021 per celebrare
il debutto in Italia del V8
‘maximo’, quello da 770 Cv:
è la Frost Edition.
Nel 1995 è il turno della serie 4, disegnata da
Bertone, che porta in dote il cambio automatizzato
Opticruise e, poco dopo, i freni a disco
integrali con controllo elettronico Ebs: sull’R144
il V8 top rated sale a 530 Cv.
Nuovo millennio, nuovo motore
Sarà la sua massima espressione, perché nel
2000 debuttano i modelli 164, in ossequio alla
cilindrata portata a 15,6 litri coi pistoni da 130
millimetri del 6 cilindri; due le potenze: 480 o
580 Cv. Il Dc16, come viene rinominato il V8, ha
un basamento inedito e con due alberi a camme,
pur restando fedele alla distribuzione aste
e bilancieri e adotta gli iniettori-pompa Pde.
Sempre colpa dei 6 cilindri di casa che, monoblocco
escluso, sono fatti allo stesso modo e
cedono all’8 quasi tutti i componenti: a cominciare
da pistoni, bielle e testate complete.
Per chi non si accontenta
Nel 2005, già a norme Euro 4/5 con l’Scr, il V8
tocca i 620 Cv sulla nascente serie R. Nel frattempo,
però, i 6 in linea di famiglia cominciano
la rincorsa al caposquadra, adottando soluzioni
più sosticate, come gli iniettori a controllo idraulico
Hpi e la seconda turbina del turbocompound
(peraltro già sperimentata sui 142).
Quel DC16 da 15,6 litri chiuderà la carriera a 660
Cv, perché ad arrivare a 730 (con ben 3.500 Nn
di coppia) sarà, nel 2010, un V8 maggiorato a
16,4 litri grazie alla corsa allungata a 154 millimetri,
e con l’iniezione common rail Xpi già apparsa
sui 6L. Per un po’ comparirà anche uno
scambiatore di calore per l’Egr, per rientrare in
Euro 6. Ma bisognerà attendere il 2020 per vederlo
arrivare agli attuali 770 Cv e 3.700 Nm, con
un turbo più grande e giranti montate su cuscinetti
a sfere. Intanto il 6 cilindri arriva a sorpassare
sua maestà il V8 nella taratura minima:
Se 770 Cv sono la (attuale) massima taratura del V8 di serie, ci sono degli
Scania che si spingono ben oltre. Quelli più famosi e riconosciuti internazionalmente
sono opera di Sven-Erik Bergendahl, in arte Svempa. Fra i
più notevoli il Red Pearl, versione addirittura cabriolet di un musone T serie
4. Se lì era la carrozzeria a catalizzare l’attenzione, il V8 torna protagonista
sul Chimera, un trattore serie P - basso il trattore è più racing - apparso
per la prima volta nel 2014 al truck festival di Interlaken (Svizzera).
Protagonista di innumerevoli show, passerà dagli iniziali 1.500 Cv a quasi
2.200 grazie a una sovralimentazione multipla firmata Holset: due turbine
per ogni coppia di cilindri, più altri due in cascata per un totale di sei! A
completare il tutto, sospensioni indipendenti e un cambio automatico
Allison, per uno 0-100 km/h in appena 4,6 secondi.
Ma Svempa (dal 2021 un brand Scania) ha dedicato spesso le sue attenzioni
a edizioni in tiratura limitata dei camion di serie. Nel 2008 toccò
all’R620 diventare il Blue Shark, due anni dopo è la volta dell’R730 Black
Amber, doppiato dal Blue Stream nel 2014 disponibile in 200 esemplari
anche sui V8 meno potenti. Altri, come il raro Jade del 2016, sono stati
venduti solo all’estero, mentre è del 2021 la Frost Edition (preceduta dal
prototipo Frostfire) declinata in tre varianti del 2021 per celebrare il debutto
italiano del 770S, allora il camion più potente del mondo.
540 Cv contro 520, quasi un oltraggio. Sarà tuttavia
il canto del cigno del vecchio DC13 che,
dopo poco, pur con lo stesso nome cambierà
tutto, passando alla piattaforma in comune
con i cugini Man (famiglia Traton, del casato
Volkswagen): niente più aste e bilancieri, né testate
singole. E così per il V8 si fa difcile il futuro,
perché sono i suoi componenti che spariscono
dai nuovi 6 in linea. È vero che la Scania ha recentemente
dimostrato di poter ‘affettare’ il DC13
per ricavarne un 11 litri a 5 cilindri: poco ci vorrebbe,
allargando lo spessore dell’affettatrice, a
tagliarne via due di teste, per ritrovarsi due blocchi
da quattro perfetti per le bancate del prossimo
V8… Ma questa è fantatecnica!
Oggetto di culto, qui con niture cromate da Salone o... da salotto: provate
a immaginarlo come basamento di un bel tavolo di cristallo! Fantasie
a parte, il V8 Scania mostra chiaramente la sua compattezza: di lato,
qui sopra, non è molto più lungo di un quattro cilindri. Rimane
ovviamente più largo, avendo la V aperta a 90°; tuttavia, sistemando
il turbocompressore al centro e con condotti ben attillati, lo si può inlare
abbastanza agevolmente fra i longheroni del telaio.
Il sacricio sull’altare dei costi
Se non dovesse essere così, sarebbe la ne
dell’ultimo dinosauro: un vero peccato. Tuttavia,
alle Case della nostalgia poco importa, per loro
sono i conti che devono tornare. E costruire un
V8 costa di più che non fare un 6L: meno lavorazioni,
meno componenti, meno manodopera.
Con buona pace dei camionisti col Grifone tatuato
sul cuore, specie italiani che, se lo Scania
non è un V8, non è uno Scania (non a caso l’Italia
è stato a lungo il secondo mercato in Europa
per questa motorizzazione). Ma perché uno dovrebbe
preferirlo? Dove sono i suoi vantaggi oggettivi?
A parità di cilindrata con un sei cilindri,
ha masse in moto alterno (bielle e pistoni) più
leggere, quindi con meno inerzia e più rapide a
guadagnare (o a perdere) giri. C’è poi la questione
geometrica: il motore a V è più basso e la
maggiore larghezza si può compensare spostando
gli accessori come il turbocompressore
(che sullo Scania è sempre stato uno solo) al
centro della V: questo permetteva di avere tunnel
meno ingombranti negli anni Settanta, quando
le cabine erano montate più in basso rispetto a
oggi. Comunque a contare di più è la compattezza
in senso longitudinale: con bielle afancate
a due a due sullo stesso perno di manovella,
l’albero motore rimane più corto e rigido
rispetto a un 6 in linea. Ne derivano minori vibrazioni
torsionali. E se un propulsore spreca
meno energia per deformarsi, di più gliene rimane
da inviare alle ruote. Tuttavia non è vero
che il V8 è più equilibrato di un 6L, perché genera
forze secondarie assenti su questi ultimi. In
compenso ha combustioni più regolari: quattro
contro tre ogni giro motore. Sono le principali
responsabili di quel suono, così unico ormai
che, da solo, vale il prezzo del biglietto.
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Prodotto
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Volvo FH16-780
Salite! Quali salite?
La Casa svedese è stata tra le prime a credere nella mobilità elettrica
sui pesanti, ma mantiene in catalogo il diesel più potente del mondo.
Record che gli appartiene da oltre vent’anni, tolti sporadici ‘intrusi’
Nonno e nipote: nel 2023 l’FH16 originale festeggiava i suoi primi
trent’anni di carriera accanto a un FH dell’ultima generazione
di allora. Oggi ha fatto un altro passo avanti, introducendo anche
le cabine dal muso più pronunciato denominate, non a caso, Aero.
FH 16 42T
Dimensioni e pesi
Passo
3.600, 3.700 o 3.800 mm
Lunghezza
da 5.980 o 6.180 mm
Altezza senza spoiler
3.411 mm
Tara versione base
da 7.200 kg
Motore D17K 780
Cilindrata 17.253 cm 3
Potenza 574 kW-780 CV a 1.700 giri/min
Coppia 3.800 Nm da 1.000 a 1.200 giri/min
Sovralimentazione monoturbo Vgt
Omologazione Euro 6E con Egr+Scr
Freno motore 525 kW a 2.200 giri/min
Cambio I-Shift Ato 3812
Tipo
automatizzato 12 marce
di Danilo Senna
Se riavvolgiamo il nastro dell’evoluzione del
camion ai primi anni Duemila, il top delle
potenze sui pesanti di serie - omologati
nel rispetto delle vigenti norme antinquinamento
- sembrava ormai cristallizzato sui 600 Cv del
Man 19.603. In realtà lassù (in Svezia) qualcuno
stava pensando a infrangere le regole: era Volvo
che, a distanza di dieci anni dal lancio del primo
FH16 (1993), ne ammoderna il motore. Invariate
solo le misure di alesaggio e corsa, 144 e 165
mm per una cubatura di 16,1 litri, ma si passa
dalle aste e bilancieri alla testata monoblocco
con albero a camme in testa, distribuzione posteriore
e iniettori-pompa. Risultato: 610 Cv e
2.800 Nm a norme Euro 3. Peccato che, giusto
nel 2004, un Mercedes-Benz Actros (MP2) in serie
speciale Black Edition da 612 Cv releghi
l’FH16-610 al secondo posto.
La tripla vendetta dei vichinghi
A Göteborg non ci stanno e, nel 2006 in occasione
del passaggio a Euro 4/5 con l’Scr, ritarano
il D16 a 660 Cv e 3.100 Nm, cambiandone il suf-
sso da C a E. Manco il tempo di gioire che gli
‘altri’ tedeschi, quelli della Man, lanciano nel 2007
un inedito V8 da 580 Cv. Vendetta sfumata, ma
riproposta a stretto giro con un FH16-700: cifra
tonda raggiunta nel 2009. E oltraggiata nuovamente
l’anno dopo, stavolta dai rivali altrettanto
svedesi della Scania, con un 730 che torna a es-
sere il King of the Road. Ma per un anno appena,
perché nel 2011 alla Volvo si arrabbiano per davvero.
Prendono il D16G che nel frattempo ha abbandonato
gli iniettori-pompa per il common rail,
si ricordano dei loro studi negli anni Novanta
sulle sovralimentazioni sequenziali e picchiano
sul sei cilindri grande due turbine in serie, di cui
una a geometria variabile, con uno scambiatore
aria-acqua intermedio! Il tutto condito da un pizzico
di Egr raffreddato: ed ecco che il saporito
FH16-750 Euro 6 (3.500 Nm) torna in cima alla
classica del camion più potente, non solo
d’Europa, ma del mondo intero.
Record che resisterà no al 2021, quando è ancora
un Grifone a piantare gli artigli sul trono: lo
Scania 770. A Göteborg per un po’ abbozzano,
distratti come sono dai ‘giocattoli a batterie’,
però non smettono di lavorare sui diesel, tanto
meno sul sei cilindri di punta. E così, nel 2024 e
a tutt’oggi, il D16 rinuncia alla sovralimentazione
multipla per accontentarsi di un solo turbo Vgt
(però grande quasi come il cesto di una lavatrice)
e sposa la losoa americana secondo la
quale, per avere più potenza, non c’è nulla di meglio
dei cubic inchs: rialesato da 145 a 149 millimetri
il propulsore diventa così un D17 da oltre
17,2 litri, anche se il camion continua a chiamarsi
FH16, stavolta taglia 780. Per ora il Re è lui, e
le salite del titolo proprio non le vede e men che
meno le sente coi suoi 3.800 Nm!
Qui sopra, a sinistra,
l’FH16-780 della Tafer
di Montichiari (BS)
che ci ha gentilmente
concesso
di realizzare un video
sul suo camion
di punta. Lo vediamo
mentre fa il classico
‘inchino’ per mostrare
il suo pezzo forte,
ossia il sei cilindri
D17 da ben 780 Cv.
Si può riconoscerlo
nella 9° puntata di
TruckTime,
all’indirizzo
www.trucktime.it.
18 - 04 2026
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04 2026 - 19
Prova su strada
Milano
P.zza Maggi
km 31,0
Milano
V.le Fulvio Testi
km 19,0
115 m
141 m
Lavanderie
di Segrate
REGOLARE
INTENSO
CRITICO
9°/15°
min/max
Corrente consumata = 16,55 kWh.
Peso durante la prova = 2.650
chilogrammi. Fabbricato in Corea.
Prezzo al netto di optional e Iva,
con batteria da 71,2 kWh, della versione
Lr Pro = € 37.650
Prova su strada
Medie orarie & consumi
km hh:mm km/kWh
km/h (kWh/100)
Lavanderie di Segrate (115 m) 25’
Milano P.zza Maggi (110 m) 31,0 74,4
Milano P.zza Maggi (110 m) 46’
Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 19,0 24,8
Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 22’
Lavanderie di Segrate (115 m) 12,0 32,7
TOTALI: 62,0 1h33’ 3,75
40,0 (26,69)
110 m
C.A.M.M.
Statale
Città
Tangenziale
Telemetria
Tara veicolo (kg)
San Giuliano
Milanese
1.800 1.900 2.000 2.100 2.200 2.300
Accelerazione 0-100 km/h (secondi)
veloce
1.940
11”,85
10’’ 20’’ 30’’ 40’’
lento
Consumo elettricità (km/kwh)
3,75
basso
6 5 4 3
alto
Media oraria (km/h)
60 50 40 30 20 10
Index performance
40
350
420 410 400 390 380 370 360 350 340 330
Autonomia in base al consumo rilevato (km)
251
260
250
240
230
220
210
200
190
180
170
.KIA PV5 CARGO.
Tutta un’altra storia
In prova col nuovo
e pluripremiato furgone del
marchio coreano, che torna
prepotentemente sul
mercato dei veicoli
da lavoro. Stavolta con
un ‘born electric’ fuori
dal comune e dal prezzo
interessante, che parte
col piede giusto
di Gianluca Ventura foto di John Next
20 - 04 2026
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Prova su strada
Prova su strada
Interni
Niente fronzoli (foto
sopra). Il design team
di Kia punta sul
minimalismo spinto,
ma esagerando forse
un po’ con
la digitalizzaione.
A lato, a sinistra,
ottima l’idea di un
crusottino slim da 7,5
pollici, ma occhio alla
lunetta che vi spia per
capire se tenete
gli occhi ssi sulla
strada. Più a destra,
la palpebra
sovraplancia:
il monitor tattile
dell’infotainment con
CarPlay è da 12,8
pollici. Sulla riga
centrale, da sinistra,
i vari portaoggetti
e il rivestimento della
porta conducente.
La riga in basso,
sempre da sinistra,
mostra il Kia AddGear
per flangiare alcuni
accessori (supporto
smartphone o simili),
il cielo della cabina
illuminato da due
plafoniere a led caldi,
i sedili riscaldabili
regolabili in altezza
e i portoggetti
infrasedili.
22 - 04 2026
Non ricordo esattamente quando mi capitò
di vedere l’ultima volta un veicolo
commerciale Kia, ma sicuramente non
ero in Italia né ebbi la possibilità di guidarlo.
Perché per avere a che fare con un veicolo da
lavoro della Casa coreana bisogna tornare indietro
di un ventennio almeno, al Besta prima
e al Pregio poi. Due furgoni anonimi, dal piglio
assolutamente asiatico, che in Europa arrivarono
solo in alcuni paesi, soprattutto di centro
e nord del continente. E, passare da quella roba
là a questa qua, sembra quasi fantascienza.
Sì perché il Pv5 Cargo è - come anche l’Id.Buzz
Cargo di Volkswagen - un veicolo che va oltre
e mostra chiaramente di che pasta siano fatti
i nuovi van ‘born eletric’. Veicoli rasoterra, realizzati
sfruttando uno skateboard elettrico e proprio
per questo declinabili solo in versione Zev
a batteria. Per cui se vi state chiedendo se arriverà
o meno anche una versione termica in
futuro, beh sappiate che la risposta è no.
Visto in anteprima sotto forma di concept agli
inizi del 2024, una volta industrializzato, il Pv5
è stranamente riuscito a mantenere quel piglio
molto avveniristico che oggi ne fa un unicum.
Viene assemblato a Hwaseong, in Corea del
Sud, dove Kia riesce a ottimizzare a tal punto i
costi di produzione da poterlo proporre a un
prezzo decisamente interessante, a livello della
meno blasonata concorrenza cinese.
Insomma un progetto che sulla carta sembra
ben riuscito e da cui Kia si aspetta molto, dopo
l’insuccesso di un altro veicolo commerciale
nel recente passato del Gruppo Hyundai (di cui
Kia fa parte), quello del più grosso Hyundai
H350 fabbricato in Turchia da Karsan, affossato
dalla scelta di non creare una struttura distributiva
ad hoc. Sì perché il ‘tallone d’Achille’ di
questo veicolo potrebbe essere proprio l’accoppiata
vendita più post-vendita, non avendo al
momento Kia una rete distributiva dedicata solamente
ai veicoli da lavoro. Che non sono auto
e non condividono la stessa clientela.
Alla guida
Grande la curiosità suscitata nella gente da
questo veicolo durante i giorni del test. Siamo
stati bersagliati da domande di ogni tipo ai semafori,
uscendo dai parcheggi o addirittura durante
la marcia, dove siamo stati afancati da
artigiani curiosi alla guida di furgoni più tradizionali.
C’è chi ha perno preteso di salire, quando
non addirittura di fare un brevissimo tratto
accanto a noi. Merito dell’aspetto avveniristico,
certo, ma anche della novità di vedere un marchio
solitamente associato alle vetture cimentarsi
stavolta con un veicolo da lavoro.
Ottima l’impostazione di guida. L’assetto ribassatissimo
a soli 175 millimetri dal suolo nel
punto più basso gioca dalla parte della tenuta
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Metro & bilancia
Cabina rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 800/1.660
Larghezza (utile/max) 1.330/1.750
Altezza interna (utile/max) 1.250/1.250
Larghezza porta (utile/max) 785/880
Altezza porta (utile/max) 1.200/1.400
Diametro volante 370
Varco tra sedile e plancia 300
Vano di carico rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 2.280/2.280
Larghezza (utile/max) 1.440/1.760
Altezza (utile/max) 1.440/1.510
Larghezza tra passaruota 925
Altezza soglia carico posteriore 425
Larghezza porta posteriore (min/max) 900/1.340
Altezza porta posteriore (utile/max) 1.230/1.230
Angolo apertura porta posteriore 90°/180°
Larghezza porta laterale (utile/max) 785/960
Altezza porta laterale (utile/max) 1.340/1.340
Altezza soglia carico laterale/piano di carico 410/410
Ingombri dichiarati (mm)
Lunghezza 4.695
Larghezza (senza/con retrovisori) 1.895/2.255
Altezza massima da terra 1.899
Passo 2.995
Sbalzo anteriore 770
Sbalzo posteriore 930
Carreggiata anteriore 1.617
Carreggiata posteriore 1.625
Diametro di volta 11.705
Lunghezza utile vano di carico 2.255
Larghezza vano di carico 1.565
Larghezza tra passaruota 920
Altezza vano di carico 1.520
Altezza soglia carico posteriore 419
Volume vano di carico m3 4,4
Masse (kg)
Tara (senza conducente) 1.940
Massa tecnica ammissibile 1° asse 1.400
Massa tecnica ammissibile 2° asse 1.560
Portata utile 635
Peso totale a terra 2.650
04 2026 - 23
Prova su strada
Prova su strada
Esterni
di strada, che è al top. Geniale l’idea di abbinare
ai retrovisori classici anche delle telecamere,
capaci di mostrati nel cruscotto in un tondo
cosa succede ai lati del veicolo quando metti
la freccia. Prontissima la frenata, coadiuvata
dalla rigenerazione in rilascio (funzionante sotto
l’88 per cento di carica della batteria), regolabile
agendo sulle palette retrovolante: ci sono tre livelli
manuali, uno automatico e la funzione
iPedal per guidare con un piede solo.
Una volta a bordo, premi il tasto alla base della
levetta del cambio (a piantone) e il veicolo s’avvia.
Per scegliere la direzione di marcia, ruoti lo
stesso comando in avanti o indietro. Presente
anche lo smart cruise control, capace di gestire
autonomamente lo stop and go quando si marcia
in colonna a bassa velocità.
E veniamo ai consumi. Con batteria carica al
100 per cento, l’autonomia promessa dalla strumentazione
è di 400 chilometri in modalità Eco,
388 in Normale e 376 in Snow. A ne prova consumo,
dopo 62 chilometri, restano il 79 per cento
di carica e 280 chilometri residui. Il responso
è di 3,75 chilometri percorsi alla media di 40
orari tondi tondi con un chilowattora. Un risultato
ottimo, favorito però da una massa totale
di 2.650 chilogrammi, la più bassa del lotto.
Sotto & sopra
Trasmissione
Il veicolo monta una trasmissione monomarcia avanti con comando via levetta ancorata
alla parte destra del piantone di sterzo. Tre le modalità di guida disponibili,
selezionabili dal tasto alla base del volante: Eco, Normal e Snow. La trazione è anteriore.
Agendo sulle palette dietro al volante si dosa il recupero dell’energia in fase
di rilascio scegliendo fra tre livelli d’intensità, la funzione ’auto’ e iPedal.
Sospensioni
A ruote indipendenti. Davanti a doppio braccio oscillante, dietro a ponte torcente.
Freni
L’impianto frenante prevede dischi su tutte le ruote. Di serie Abs, Esp, sensori di
parcheggio anteroposteriori, Multi collision brake assist, assistente di corsia attivo,
Safe exit assist, Highway driving assist, Speed limit assist e Auto hold con antiarretramento.
Pneumatici
Il veicolo del test monta dei cerchi in acciaio da 16 pollici con gomme Hankook
Winter iCept M+S, taglia 215/65 R16. L’ indice di carico è 102 e il codice di velocità
è ‘H’. Tyre pressure monitoring system di serie.
Design
Concepito in Corea del Sud dal gruppo future design, sotto la guida del coreano Wonkyu
Kang, stilista con un lungo passato all’interno del gruppo Bmw.
Porte posteriori
apribili no a 180
gradi per il Pv5 Cargo,
che si distingue per
il piano di carico
molto basso, il che
implica di prestare
attenzione alla testa,
a rischio impatto
contro le chiusure
superiori.
Sulla prima riga,
le ancate di quello
che sembra più
un veicolo speciale
uscito da un telelm
di fantascienza che
non un comune van.
Sulla riga centrale,
da sinistra,
il retro chiuso,
la presa di ricarica
Ccs Combo 2 ubicata
sul muso del veicolo
e la maniglia abilitata
a ricevere il segnale
proveniente dai
transponder del
sistema keyless.
La riga inferiore
mostra, ancora
da sinistra, il softto
del vano di carico
rischiarato
da plafoniere a led,
la parete divisoria
retrocabina e il vano
di carico.
In cabina
Ottimi gli assemblaggi, qualche dubbio resta
sui materiali, soprattutto della plancia. Bello il
cruscottino fronte conducente, con cinque
schermate d’informazioni. Attenzione perché
appena sotto c’è un sensore che vi osserva
sempre, rimproverandovi qualora non teniate
gli occhi ben puntati sulla strada o se mettete
le mani in modo che non vi veda. A sinistra del
volante il Kia AddGear, uno slot proprietario a
cui ancorare degli accessori originali venduti
dalla Casa coreana, tipo un porta smartphone.
e-Van HIT
PRESTAZIONI A CONFRONTO 26 > 32 qli
Modello Potenza Coppia Consumo Autonomia Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.
kW/Cv Nm km/kWh rilevata km km/h 0-100 km/h kg performance n°
Fiat 100/136 260 3,04 209,8 32,3 16”,50 3.020 314,8 881
E-Scudo L2H1 75 kWh Lfp
Ford 160/218 415 3,83 245,2 40,9 10”,26 3.225 353,8 894
E-Transit Custom L1H1 64 kWh
Kia 120/163 250 3,75 251 40 11”,85 2.650 350 898
Pv5 Cargo Pro Long Range 71,2 kWh
Mercedes-Benz 85/116 300 2,53 88,7 32,6 24”,68 3.200 301,4 848
eVito Long 41 kWh
Mercedes-Benz 85/116 295 3,72 223,2 42,8 23”,91 3.200 355,2 870
eVito 112 Long 66 kWh
Renault 57/77 225 3,37 97,8 43,9 30”,71 3.100 348,8 834
Master Z.E. 33 L2H2 33 kWh
Volkswagen 150/204 310 3,25 250,2 39,2 11”,09 3.000 336 867
ID.Buzz Cargo 82 kWh
L’index performance tiene conto di consumo di elettricità e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.
24 - 04 2026
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04 2026 - 25
Prova su strada
Prova su strada
Sottopelle
Nella foto grande,
il vano motore con
l’impianto
di raffreddamento
in primo piano: l’unità
di trazione è piazzata
nella parte
sottostante.
Qui a lato, da sinistra,
una delle palette per
il recupero dell’energia
in fase di rilascio con
sullo sfondo la levetta
del tergicristallo, il
tasto del drive mode
nella parte inferiore
del volante e porta
triangolo più attrezzi
dietro il sedile del
conducente.
Sulla riga centrale,
ancora da sinistra,
la levetta del cambio
col tasto d’avvio,
il kit tyre t alloggiato
nel vano ricavato
sotto il sedile
conducente che fa il
paio con uno omologo
ma vuoto sul versante
opposto e la
sospensione anteriore
a ruote indipendenti.
Sulla riga in basso,
sempre da sinistra,
il retrotreno carenato
e la batteria
nell’interasse.
26 - 04 2026
Su questo allestimento Pro la pompa di calore
è di serie, così come la vista a volo d’uccello e
la tecnologia vehicle-to-grid/vehicle-to-load con
presa interna di tipo Schuko, equipaggiamenti
che impattano positivamente sul comfort.
Standard le alette parasole con specchio di cortesia
e un po’ troppo automobilistici i sedili regolabili
in altezza, che sul Pro diventano riscaldabili
così come il volante. Mancano gli
appendini per le giacche degli occupanti, la regolazione
in altezza delle cinture e l’opzione per
il terzo posto. Elettrico il freno a mano.
Linea esterna
Forse la parte più particolare, con quella impostazione
spaziale. I gruppi ottici, tutti a led, sono
rastrematissimi davanti, ma la visuale notturna
è perfetta, senza zone d’ombra. Sul Pro i retrovisori
esterni sono ripiegabili elettricamente.
Vano di carico
Regolare nella forma, mostra però alcune criticità.
Fra tutte un varco d’accesso posteriore molto
stretto nella parte inferiore, dove non si va oltre
i 900 millimetri di larghezza. Poi c’è la questione
dei ganci di chiusura sporgenti delle porte posteriori,
che a causa della mini distanza da terra
del veicolo vi troverete esattamente e pericolosamente
ad altezza fronte. Otto gli anelli d’ancoraggio,
a pavimento da 350 decanewton.
La meccanica
Fabbricato sulla piattaforma E-Gmp.S, Pv5
sfrutta uno skateboard che incorpora una batteria
al nichel-manganese-cobalto da 51,5 o
71,2 (long range) chilowattora massimi. Quanto
alla ricarica in corrente continua, dei 350 chilowatt
di picco promessi noi non siamo mai riusciti
ad andare oltre i 98, con erogazioni ondivaghe.
In alternata, la potenza di carica s’è
sempre fermata invece a 10,8 chilowatt.
N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del
Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale
giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali
le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente
imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in
cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica le
informazioni relative al meteo, alla temperatura ambientale e alla
situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia, per la gentile
collaborazione, il Gruppo Centro Edile di Agrate Brianza (Mb).
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Sala macchine
Specifiche motore
Marca e modello
Tipo
Posizione
Alimentazione
Raffreddamento
Peso (kg)
Inquinanti (omologazione/sistema)
Kia Dd4S
sincrono a magneti permanenti
anteriore
corrente alternata
a liquido
n.d.
Zev
Prestazioni
Potenza massima (kW(Cv)/giri) 120(163)/4.600-9.000
Coppia massima (Nm/giri) 250/4.400
Riserva di coppia (%) 96,6
Velocità massima (km/h) 135
Autonomia dichiarata ciclo Wltp combinato (km) 416
Batteria
Marca e modello
Catl
Tecnologia
nichel-manganese-cobalto
Tensione nominale (V) 400
Capacità nominale (Ah) 178
Energia massima complessiva (kWh) 71,2
Energia utilizzabile (kWh) 67
Numero moduli -
Tipo celle
prismatiche
Numero celle totali
n.d.
Peso totale (kg) 385
Raffreddamento
a liquido
Potenza di ricarica (kW)
11 CA - 350 (CC)
Tempo di ricarica completa stimato in Modo 3, Tipo 2 a 11 kW (h) 6h30’
Sotto, lo skateboard nascosto sotto il Pv5 con tecnologia
cell-to-pack, che integra cioè le celle direttamente nel pacco
batterie senza necessità di moduli: così aumenta la densità
della batteria e si rende il tutto più leggero. Motore, convertitore
e trasmissione sono anteriori.
04 2026 - 27
Attualità
Attualità
di Tiziana Altieri
Anche quest’anno i mondi della logistica
e della supply chain italiana ed internazionale
hanno dato appuntamento a
quello dell’industria presso la sede di
Assolombarda a Milano. È qui infatti che il 3 e
il 4 marzo è andata in scena, come da tradizione,
la 10° edizione di ‘Shipping, Forwarding &
Logistics meet Industry,’ momento di confronto
ma anche uno spazio di elaborazione condivisa
delle strategie che orienteranno l’evoluzione
del settore nei prossimi anni.
‘Il vasto e piccolo mondo: nuove rotte, nuovi spazi,
nuovi mercati (forse), nuovi rischi, i soliti attori’,
il titolo della sessione d’apertura, quella di visione.
Primo a prendere la parola, il presidente
di Assolombarda, Alvise Bif: «Per il 2026 il
Fondo Monetario Internazionale prevede un rallentamento
della crescita del commercio internazionale
con un +2,6 per cento. Un motivo di
preoccupazione a cui si aggiungono quelle per
le tensioni in Medio Oriente, un rischio concreto
per la stabilità globale». Inevitabili gli accenni
alla situazione contingente visto che solo 72
ore prima dell’evento milanese gli Usa hanno
iniziato a bombardare l’Iran aprendo un nuovo
fronte di guerra. «L’interscambio delle imprese
di Assolombarda con i Paesi coinvolti nel conflitto
- ha continuato Bif - vale circa 5 miliardi,
un’esposizione rilevante che rende evidente
quanto la crisi possa avere ricadute dirette sul
nostro sistema produttivo. Una chiusura prolungata
dello Stretto di Hormuz, snodo strategico
per il trafco energetico mondiale, comporta un
rialzo delle quotazioni di petrolio e gas naturale,
con la possibilità di generare un nuovo shock
energetico. Un fattore particolarmente critico
per un Paese trasformatore come l’Italia». Bif
si è espresso anche sui dazi che restano una
grande incertezza, sull’eredità delle Olimpiadi
(700 milioni di investimenti infrastrutturali su
Milano di cui potrà godere anche il settore), sull’importanza
di sostenere l’intermodalità.
«L’efcienza – ha concluso - non è legata solo ai
trasporti ma anche al nostro ruolo come attori
globali, all’avvio di nuove rotte e alla garanzia di
regole stabili. Per essere vincenti bisogna fare si-
stema esattamente come lo si fa in questa sede.
Solo governando l’instabilità con una visione allargata,
l’Europa potrà tracciare un nuovo futuro».
Stefano Luciani, Capo 4° Reparto dello Stato
Maggiore della Marina Militare Italiana, e
Massimiliano Quinto, Comandante Primo
Nucleo, Corpo Capitaneria Guardia Costiera del
Lago di Garda si sono soffermati sul ruolo del
mare. Il primo ha ricordato l’importanza delle
attività legate alla subacquea e come
l’Operazione Fondali Sicuri supporti anche la
logistica. Il secondo ha posto l’accento sugli
investimenti che la Marina ha effettuato sul
fronte della digitalizzazione per ridurre i tempi
burocratici e monitorare il trafco nelle acque
nazionali, attraversate ogni anno da qualcosa
come 600mila navi.
Nulla è come prima
«Il mondo è cambiato, nulla è come prima»: questo
il messaggio di Umberto Masucci, presidente
The International Propeller Clubs, casa dello
shipping e della portualità logistica. Da lui anche
l’invito a portare l’Italia e i suoi porti al centro.
Un saluto istituzionale incentrato sull’attualità
quello di Riccardo Fuochi, presidente The
International Propeller Club - Port of Milan. «Il
convegno si svolge in un momento drammatico,
noi siamo in prima linea, siamo le antenne di quello
che succede nel mondo Questo conflitto ha
già portato al caos: aumento dei noli, modica
delle rotte. Gli eventi straordinari coinvolgono in
maniera diretta il mondo della logistica caratterizzato
da grande concentrazione: pochi player
diventano sempre più importanti, si sposta il potere
contrattuale. Perché in Italia non percepiamo
l’importanza del valore aggiunto della logistica,
ma lo viviamo come elemento di disturbo delle
nostre attività? Non è più rinviabile un’alleanza
tra commercio, industria e logistica».
Sulla necessità di essere armonici si è soffermato
anche Paolo Guidi, presidente di
Assologistica: «Serve una visione trasversale.
La liera logistica deve essere una delle eccellenze
italiane da esprimere. Come associazione
vogliamo consolidare il posizionamento dell’Italia
Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry
Sveglia!
In un mondo dove le potenze sono
alla ricerca di un nuovo (dis)ordine
e la globalizazzione è messa
in discussione, avere il controllo della
supply chain e della logistica appare
fondamentale, tanto più per un Paese
trasformatore come il nostro. Quali
le possibili strade da percorrere
28 - 04 2026
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04 2026 - 29
Attualità
Gomma flessibilissima ma…
Il trasporto su strada è il segmento più flessibile della logistica italiana.
Arriva ovunque, chiude la filiera, rende possibile l’intermodalità, assorbe
le inefficienze. Ma oggi questa flessibilità è sotto pressione. Il settore
deve, infatti, affrontare contemporaneamente: un parco veicoli tra i più
anziani in Europa, una transizione energetica ancora incerta, una crescente
pressione normativa, congestione infrastrutturale, margini compressi e
forte frammentazione imprenditoriale. Di questo si è parlato nella sessione
‘L’estrema flessibilità della gomma: il trasporto su strada e il suo futuro’.
Due domande su tutte: in che modo il comparto può salvare se stesso?
E quali soluzioni propone per risolvere i suoi problemi strutturali?’
Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae, ha fornito un quadro dell’attuale
composizione del circolante pesante. «L’età media è 14,5 anni, quasi
metà è ante Euro 4 e, ai ritmi attuali, per sostituire tutto il parco servirebbero
27 anni». La buona notizia? Il fondo straordinario per l’autotrasporto, circa
600 milioni in cinque anni, destinati per il 60 per cento al diesel, il 10 a gas,
idrogeno o ibrido e un altro 10 per cento all’elettrico. Il diesel, infatti, continua
a rappresentare il 96 per cento del mercato italiano. Tra i principali ostacoli
alla diffusione di EV, un costo dell’energia più alto rispetto ad altri Paesi e
scarse infrastrutture di ricarica.
Di norme ha parlato Marco Lopez de Gonzalo, partner dello Studio Legale
Mordiglia. «Le norme hanno lo scopo di tutelare le piccole imprese, deboli
a causa di margini operativi sempre più stretti tra i costi e la pressione da
parte della committenza. Il problema è che non stanno funzionando: il tema
non è tutelare l’impresa piccola ma fare in modo che non sia più debole».
Rodolfo De Dominicis, ad di Connect iD, ha descritto uno scenario a tinte
fosche, fatto di reti stradali congestionate, una quota ferroviaria sotto al
20 per cento, l’intasamento dei varchi portuali, ma una via d’uscita c’è.
«Le grandi opere hanno tempi lunghi e sono compatibili con le esigenze
attuali, la soluzione risiede in un ecosistema digitale e ‘infrastrutture leggere’.
Il cuore della strategia è la bufferizzazione: hub strategici che eliminano le
attese portuali. Occorre prevedere degli incentivi per favorire la lavorazione
h24 e la transizione ecologica. Fondamentale è la digitalizzazione: una piattaforma
integrata con AI generativa e corridoi doganali digitali».
Tanti gli spunti emersi nella tavola rotonda conclusiva, a cui hanno preso
parte anche Walter Brillo di Palletways Italia e Matteo Codognotto di
Codognotto Italia: un modello cooperativo tra piccole aziende, portato
avanti da Palletways Italia, per sopperire alle varie mancanze e creare
valore, ottimizzando i carichi, ridurre i km a vuoto; le soluzioni intermodali,
che riducono al minimo le tratte su gomma, utilizzando anche lo shortsea,
proposte da Codognotto; la guida autonoma per sopperire alla carenza
di autisti, ma anche l’offerta di migliori condizioni di lavoro, sicurezza e
qualità di vita, per rendere attrattiva la professione di camionista; un regime
di incentivi per sostituire il parco e il coinvolgimento della committenza.
nel mercato internazionale, valorizzando la sua
naturale centralità nel Mediterraneo. Per questo
abbiamo istituito una delega specica ai rapporti
internazionali e all’internazionalizzazione.
Dobbiamo lavorare afnché il nostro Paese diventi
sempre più porta d’ingresso per l’Europa
così da riequilibrare i flussi e ottimizzare i costi
logistici».
Umberto Ruggerone, vicepresidente Confetra,
ha posto l’accento sulla resilienza delle aziende
italiane data dalla capacità di operare su diversi
contesti e catene del valore. «L’Italia è il quarto
esportatore mondiale, con una straordinaria capacità
di diversicazione e adattamento. I nostri
operatori garantiscono ogni giorno continuità
alle liere produttive, nei momenti di stabilità
come nelle fasi di crisi. La logistica italiana è un
patrimonio di competenze che merita di essere
riconosciuto quanto il Made in Italy. Parliamo di
un settore che vale poco meno del10 per cento
del Pil e che coinvolge oltre un milione di lavoratori
con contratto collettivo nazionale (ma sono
molti di più), chiediamo dunque che questo ruolo
ci venga riconosciuto. È una questione di dignità
economica e di responsabilità verso il Paese».
Vere e proprie riflessioni a cuore aperto quelle
di Betty Schiavoni, vicepresidente ALSEA: «La
logistica non è più solo gestione di merci, ma governo
di intelligenza, resilienza e complessità:
un’infrastruttura strategica su cui poggia l’intera
economia mondiale. Viviamo in un mondo al
tempo stesso vasto e piccolo: vasto per l’espansione
geopolitica delle rotte e per le tecnologie
che ridisegnano produzioni e liere; piccolo per
la fragilità di una supply chain in cui una crisi locale
può generare effetti globali. I numeri dimostrano
che il commercio cresce in valore, ma rallenta
nei volumi: questo rende la logistica
un’infrastruttura strategica dell’economia, non
un semplice costo operativo. Oggi siamo noi a
determinare accessibilità e competitività dei mercati.
La vera sda è gestire rischi interconnessi
- geopolitici, energetici, digitali e normativi - con
capacità di adattamento rapido e visione sistemica.
Non vince il più grande, ma chi è più resiliente,
connesso e pronto a cogliere le opportunità
del cambiamento».
A chiudere la prima parte Alessandro Pitto, presidente
Fedespedi: «Oggi dobbiamo essere pragmatici.
Concentriamoci su ciò che possiamo
controllare e chiediamoci che ruolo vogliamo
avere. Questo comporta assunzione di responsabilità
a livello di sistema paese, industria e operatori
logistici».
Un nuovo ordine
‘Nuovo ordine mondiale: fantasie, equivoci, desideri
e realtà’ il titolo della seconda parte del
convegno iniziale. Primo a prendere la parola
Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana
C
M
Y
CM
MY
CY
CMY
K
ASSISTENZA
STRADALE 24H
MANUTENZIONE ORDINARIA
E STRAORDINARIA
ASSICURAZIONE
RCA E BOLLO
POLIZZA KASKO,
FURTO, INCENDIO
30 - 04 2026
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Attualità
Attualità
Riguardo ai prezzi, parliamone
arrivare a Nicholas J. Spykman e al realismo
geopolitico. «Nelle azioni del presidente americano
si possono trovare dei li rossi. Come aveva
teorizzato Spykman chi controlla le rotte marittime
e le aree costiere controlla il commercio
mondiale. Le idee nascono nei porti che sono,
da notare, anche le aree più colpite dal cambiamento
climatico».
La globalizzazione non è nita ma sta cambiando.
Parola di Massimo Deandreis, direttore
Generale SRM. «Non è vero che la Cina si sta ridimensionando
il primo porto container è ancora
Shangai e anche il primo porto commerciale si
trova in territorio cinese. La demograa però è
destinoe si stima che la Cina perderà 250 milioni
di persone da qui a ne secolo. Questo comporterà
una modica degli attuali equilibri.
Il Mediterraneo rappresenta la spina dorsale
strutturale sottomarina dell’Europa. L’Italia ha
delle posizioni di leadership. Perché non pensiamo
ad esempio a dare avvio all’attività di raf-
nazione vicino ai porti europei?».
Riflessioni, inne, quelle di Maurizio Perriello,
Analista geopolitico della Rivista Domino. «Oggi
abbiamo 5 imperi: Stati Uniti, Cina, Russia, Iran
e Turchia. In questo contesto il mare va visto
come un’opportunità, qualcosa che ci può consentire
di prosperare in fase di crisi. Il futuro? La
globalizzazione vivrà nché gli Stati Uniti avranno
il controllo dei porti marittimi e non sarà per sempre.
La Cina sta costruendo porti e fornisce indi
Difesa. «Questo mondo è più piccolo semplicemente
perché siamo di più. Trent’anni fa la
Cina era una potenza regionale oggi è una potenza
mondiale, al centro della supply chain.
Anche la Russia è tornata sulla scena e in questa
fase storica è un nemico. Inoltre sono cresciuti
gli attori intermedi: Emirati Arabi, Turchia. La
pressione sul sistema aumenta perché le risorse
restano quelle di sempre. C’è la questione drammatica
delle forniture di ciò che ci consente di
essere sosticati. La logistica è dunque competitività».
Un discorso incentrato sulla geopolitica
quello del direttore. «Viviamo in un mondo
molto regolato. Gli Stati Uniti governano l’hightech
mondiale, la Cina ha una netta superiorità
nella rafnazione di materie prime. Questo squilibrio
crea competizione e spiega perché vi siano
interessi americani sulla Groenlandia - che ha
un potenziale di risorse strategiche enormi - sul
Venezuela, sull’Iran - principale fornitore di petrolio
per Cina. Questo spiega anche la nuova
stagione di interventi statali nell’economia americana
avviata da Biden. In questo cambio totale
di paradigma la logistica è fondamentale. Non
viviamo più in quel mondo dove si vinceva un
po’ tutti, siamo tornati alla logica amico e nemico,
se guadagno io perdi tu. L’economia è un gioco
a somma zero».
L’unica cosa prevedibile di Trump è l’imprevedibilità?
Questa la domanda da cui è partito
Amedeo Maddaluno, Partner Transearch, per
frastrutture a tutti quei paesi in via di sviluppo
sulle rotte commerciali principali. La crisi in atto,
poi, sta vedendo la ricerca di nuove rotte a Nord
da parte di Russia e Cina. Rotte che accorcerebbero
i tempi di attraversamento degli Oceani. In
questo puzzle l’Italia deve scegliere cosa vuole
essere. Al momento siamo nella disponibilità
degli Stati Uniti ma dobbiamo saper guardare
al disegno generale».
Rane bollite?
La ‘sindrome della rana bollita’ è una potente
metafora che descrive l’incapacità di percepire
e reagire a minacce o peggioramenti quando
si manifestano in modo lento, graduale e progressivo.
È quello di cui soffrono la società e
l’economia europee? Questo il focus della terza
parte aperta da Benedetta Girardi, Programme
Coordinator e Strategic Analyst The Hague
Centre for Strategic Studies. Partendo dal caso
Nexperia ha spiegato cosa non va nel de-risking
(quella strategia di gestione del rischio che mira
a ridurre la vulnerabilità nanziaria, operativa o
geopolitica, evitando o limitando le relazioni
con soggetti o aree geograche ritenute pericolose).
«Nexperia è stata acquisita da un gruppo
cinese. La vicenda ha interessato la sede olandese.
Nel 2025 il Governo di questo paese ha
invocato una legge dei tempi della guerra fredda
per creare un collegamento diretto con la gestione
dell’azienda. La cosa non è stata ben vista dalla
Uno dei convegni che ha maggiormente coinvolto Vie&Trasporti è stato
‘Il grande caricatore: la logistica del largo consumo’. Ottimo il parterre
dei relatori, tre dei quali attenevano alla grande distribuzione o comunque
alla committenza: Giuseppe Bertini, direttore Logistica e Supply
Chain di Coop, Andrea Mantelli, direttore Supply Chain di Conad e
Andrea Peris, capo della logistica di Inalpi.
Sul fronte dell’autotrasporto ecco Massimo Berti, vicepresidente Cab
Log, per gli allestitori specializzati Bruno Cortecci, direttore commerciale
di Plastoblok, presente soprattutto nella sua veste di rappresentante
italiano in UNECE, e Luca Destro, AD di Rolfo Ice. La ricerca era rappresentata
da Marco Comelli, responsabile scientifico di OITAF e Giuseppe
Luscia, senior manager GS1 ECR Italia. Il tema dei pallet, oltre che da
Berti, è stato esposto anche da Valentina Tundo, strategic sourcing
leader Europe 3PL & transportation di Chep Europe.
La parte relazionale vedeva le esposizioni tematiche di Comelli, che ha
illustrato il penultimo quaderno tecnico di OITAF, dedicato al trasporto
dell’ortofrutta, Cortecci, che ha esposto con la riconosciuta maestria
e schiettezza i paradossi delle nuove norme ATP a cui ha fatto eco
Destro, con le esperienze di un allestitore in rapida crescita e grande
attenzione verso la sostenibilità. Luscia invece, grazie alle competenze
maturate in ECR -GS1, ha tracciato l’interessante evoluzione della filiera
del largo consumo, in pratica un intervento propedeutico alla tavola rotonda,
preceduta da un’accurata trattazione di Berti sulle nuove norme
che regolano il traffico di pallet e la ricaduta di questo delicato aspetto
sulla gesione logistica e sulla supply chain.
La tavola rotonda è stata completata dagli altri relatori. Si è puntato
sulla ipotetica nuova sensibilità della GDO e più in generale della committenza
riguardo ad aspetti peculiari del trasporto e della logistica,
aspetti talmente importanti - ci riferiamo a sostenibilità, sicurezza, interazione
con il vettore - da far passare talvolta in secondo piano quello
sin qui essenziale, ovvero il prezzo. Gli intervenuti hanno su questa
nuova sensibilità confermato che si assiste a un aumento dell’interazione
con l’autotrasportatore e il logistico, a beneficio anche dela sostenibilità
economica di filiera. Altro punto di estrema attualità, lo scostamento
dei costi a causa delle recenti brusche oscillazioni del prezzo
del gasolio. I partecipanti hanno ricordato le clausole paracadute, pensate
proprio per queste circostanze, consapevoli della straordinarietà
del momento.
L’argomento pallet, sia in termini di movimentazione che di noleggio, ha
confermato l’estremo interesse del settore verso questa risorsa, troppo
a lungo ignorata per le complessità di gestione, in parte superate grazie
alle nuove tecnologie. OITAF sempre in primo piano con i quaderni.
32 - 04 2026
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www.vietrasportiweb.it 04 2026 - 33
Attualità
proprietà del Paese del Dragone. La vicenda ha
evidenziato la vulnerabilità strutturale europea,
la sovra esenzione concettuale che guarda all’appartenenza
settoriale e ha creato un incidente
geopolitico mettendo in evidenza la necessità di
denizioni strategiche più ristrette»..
Del trattato di partenariato con il Mercosur e
del futuro trattato con l’India ha parlato Enrico
Vergani, director Campbell Johnston Clark. «Le
potenzialità sono incredibili ma siamo davvero
liberi e autonomi? Con questi stati partner possiamo
lavorare bene? Come li facciamo funzionare?
Attenzione: un conto sono gli accordi commerciali
liberi, un conto le sanzioni. Bisogna fare
attenzione a chi si apre la porta, ci vuole coordinamento
con le regole in essere».
Rotta artica, si può
La rotta artica non è più un sogno, sta diventando
realtà. Con quali effetti sui porti del
Mediterraneo? La risposta è arrivata da
Tommaso Bontempi, giornalista e analista
Osservatorio Artico. «Nel 2065 ci sarà la possibilità
di navigazione estiva, ma la rotta acquisirà
importanza quando si potrà utilizzare tutto l’anno.
Ricordiamo che l’Artico genera il 14 per cento
del Pil russo con attività estrattive di gas, nichel,
palladio, petrolio, gas, etc. Mosca da qui al 2035
in quest’area investirà 29 miliardi di dollari».
L’estensione minima del ghiaccio artico è passata
dai 7,5 milioni di km quadrati del 1980 ai
4,6 milioni del 2025. La scorta nucleare in
quest’area è obbligatoria ed è lo Stato Russo
che decide chi passa, quando e come. Di certo
c’è che attraverso questa rotta i tempi si accorciano:
lo ha dimostrato lo scorso autunno la
Istanbul Bridge, piccola nave portacontainer,
35 giorni dalla Cina a al porto di Felixstowe, il
più grande terminal del Regno Unito,anziché
50. I transiti internazionali nel 2024 sono stati
97, nel 2025 103. Alcuni privati iniziano a considerarla
ma il rischio rimane altissimo per le
condizioni meteo, i costi assicurativi elevati, e
l’isolamento geograco. «Ci vorranno tempi lunghi
per l’affermazione della Northern Sea Route
- ha sottolineato Bontempi - ma la centralità del
Mediterraneo non è più un dato scontato. L’Italia
deve affermare la sua posizione di hub naturale
guardando con maggiore forza a Sud. L’Artico
non deve signicare paura del ghiaccio ma visione
verso un Mediterraneo allargato».
Si è tornati a parlare di de-risking fallito, in Italia
e in Europa, nell’ultima parte del convegno. Una
domanda su tutte: saremo ancora un’economia
trasformatrice? Alessandra Lanza, Senior
Partner Prometeia ha iniziato il suo intervento
soffermandosi sugli scenari aperti dalla chiusura
dello stretto di Hormuz dove, al momento
in cui scriviamo, sono bloccate circa 3mila navi.
«Aumenteranno il prezzo del greggio al barile e
del gas. Ci sarà una disruption e soffriranno soprattutto
i settori più energivori. Nel 2025 c’è stata
ancora una crescita del commercio mondiale:
è stato esportato di più ma, non dimentichiamolo,
a un prezzo più basso. Veniamo sì da uno
scenario positivo, ma fare margine è sempre più
difcile. Le imprese italiane però ci sono riuscite
in quasi tutti i mercati. Non basta per dormire
sonni tranquilli: l’Italia ha la necessità di importare
materie prime critiche, semilavorati.
Cresciamo di più sui mercati grandi con i settori
tradizionali ma dobbiamo iniziare a guardare anche
altrove: in questo senso l’accordo con l’India
è ben voluto».
L’economia senza politica non va lontana in
questa fase. Ne è convinto Lorenzo Castellani,
Tenure Track Researcher Professor Università
Luiss Guido Carli. «Il nostro Paese è una media
potenza di trasformazione. Siamo molto esposti
a quelli che sono i rivolgimenti geopolitici e la
frammentazione delle supply chain. Inoltre, la
mancanza di indipendenza dal punto di vista
energetico, impatta su un’elaborazione di una
strategia. A ciò si aggiunge un debito pubblico
elevato, problema che si lega alla demograa,
e debolezza nella difesa. Insomma, il mondo è
sempre meno ospitale per noi. Dobbiamo sottolineare
però che in un Mediterraneo dove c’è
più tensione, l’Italia rappresenta un contesto sicuro
e può, quindi, assumere un ruolo strategico.
Fondamentale lavorare in sinergia con il Governo,
creare un rapporto dialettico più forte. La politica
deve diventare parte del progetto industriale».
Da qui un invito: slegare il Piano Mattei dall’attuale
Governo, per vincolarlo al sistema Italia.
A Niccolò Bianchini, responsabile Comunicazione
& Sviluppo Internazionale Assologistica
il compito di tirare le la: «La logistica vale 200
miliardi di euro in Italia e genera l’8 per cento del
Pil. Numeri che da soli bastano per comprenderne
il ruolo strategico. L’80 per cento del commercio
mondiale viaggia su nave. Quali paesi
saranno in grado di intercettare i flussi?
Oggi non assistiamo alla ne della globalizzazione
ma alla ne dell’idea che la globalizzazione
e la sua architettura sia neutrale. Anche i dazi
sono strumenti di geopolitica. In questo caos
apparente si va delineando un nuovo ordine
mondiale, dove l’Italia, adagiata nel corridoio
che collega Asia a Stati Uniti, diventa Media
Oceania. Il problema del nostro paese non è dunque
la sua geograa, anzi, ma la sua capacità di
tradurla in una abilità geopolitica. Qui la logistica
entra in gioco: siamo il quarto brand come paese,
abbiamo delle carte da giocare. Più volte abbiamo
dimostrato di saper fare degli shock la
nostra forza tutto ciò che accade ci presenta
delle opportunità. Oggi è importante scrivere il
futuro della logistica dandone una efciente narrazione,
nessuno deve scrivere il nale per noi».
34 - 04 2026
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SERVIZI
SERVIZI
I pneumatici sono diventati componenti sempre più sosticati perché da
loro, unico punto di contatto tra il veicolo e l’asfalto, dipendono prestazioni
e sicurezza. Non un di cui, quindi, per le aziende di trasporto ma qualcosa
che merita una grande attenzione. E chi meglio di chi li costruisce può
prendersene cura lungo tutto il loro ciclo di vita afnché diano il meglio?
Ecco perché i big del settore oggi non si limitano a venderli, ma offrono
alle flotte una serie di servizi che ne permettono una gestione
intelligente. Quella che spesso rende conveniente scegliere un prodotto
premium anche andando incontro a una spesa inziale più elevata.
Le proposte di Continental, Michelin, Goodyear e Prometeon di Tiziana Altieri
Prodotti e servizi
Ben oltre la gomma
Paolo Giorgetti, Sales Manager Continental Truck & Bus per i mercati Italia e Malta
Avete un programma dedicato
alle flotte?
«La nostra organizzazione gestisce il
canale Fleet Business sin dagli anni
Ottanta. Nel 2010 abbiamo creato
Conti360° Fleet Services, divisione europea
che concentra competenze su
qualità degli pneumatici, manutenzione,
digitalizzazione, analisi dei dati e mappatura
dei processi. L’obiettivo è supportare
le flotte nel ridurre i costi e migliorare
operatività, sostenibilità e sicurezza».
Quante ne gestite in Italia? Di
quali dimensioni?
«Al momento abbiamo più di 500 flotte
italiane attive, che si aggiungono alle
migliaia a livello europeo.
Il mercato è sempre più competitivo e
polarizzato: da un lato operatori altamente
qualicati, dall’altro realtà focalizzate
soprattutto sul prezzo. La nostra sda
quotidiana è valorizzare prodotto e servizi,
puntando su qualità e servizi annessi».
Che tipologia di servizi offrite?
«Con ContiFitmentService forniamo
consulenza personalizzata nella scelta
degli pneumatici e gestiamo montaggio
e manutenzione tramite la rete BestDrive
Professional o ofcine mobili.
Un altro pilastro della nostra offerta alle
flotte è rappresentato dalle nostre Digital
Solutions che sfruttano sensori integrati
nei pneumatici per monitorarne pressione
e temperatura. Con ContiConnectLive
e ContiConnectPro i fleet manager ricevono
notiche in tempo reale, favorendo
manutenzione predittiva e interventi rapidi
in caso di emergenza.
A chi non utilizza sensori i nostri partner
BestDrive Professional offrono la piattaforma
ContiFleetCheck che monitora
costantemente la pressione deli pneumatici,
la profondità del battistrada e i
chilometri percorsi.
ContiFleetReporting garantisce trasparenza
e accesso ai report delle attività
svolte, mentre ContiBreakdownService
offre assistenza stradale in
caso di emergenza. A ne
vita dello pneumatico, gestiamo
l'ispezione delle carcasse
con ContiCasing
Management al ne di valutarne
la ricostruibilità e
donare una seconda vita al
prodotto».
Erogate i servizi direttamente
o attraverso
partner sul territorio?
Crediamo in un modello di business solido
e autentico, dove ogni attore del
mercato eccelle nel proprio ruolo e crea
valore reale nei segmenti che presidia.
La nostra forza nasce da una liera strutturata
e da una rete di partner qualicati:
grazie al network BestDrive Professional,
gestiamo i contratti in triangolazione,
garantendo presenza capillare e standard
elevati su tutto il territorio. Siamo
convinti che anche le flotte più grandi e
organizzate abbiano bisogno di un partner
retail locale afdabile, capace di intervenire
nei momenti di picco o di affrontare
lavorazioni difcili».
Gestite anche la riscolpitura/ricostruzione
degli pneumatici?
«La riscolpitura e la rigenerazione degli
pneumatici rappresenta per noi un valore
assoluto: è una pratica che incarna
pienamente i principi dell’ecosostenibilità
e dell’economia circolare.
Promuoviamo entrambe le principali
tecniche di ricostruzione. La ricostruzione
a caldo, gestita attraverso il nostro
brand ContiRe, viene realizzata direttamente
nei nostri stabilimenti in
Germania e nel Regno Unito. Per questa
tipologia di prodotto rilasciamo alle
flotte un attestato che certica il contributo
concreto dell’utente in termini
di risparmio di materie prime e riduzione
delle emissioni di CO.
Per quanto riguarda invece la ricostruzione
a freddo, abbiamo il piacere di collaborare
con una rete di 11 ricostruttori
sul territorio italiano (partner ContiTread).
La nostra squadra lavora ogni giorno per
far comprendere alle flotte quanto sia
importante valutare il costo dello pneumatico
per chilometro percorso. È questo
l'indicatore che permette davvero di
misurare l'efcienza dell’offerta Premium
e di mediare il costo dello pneumatico,
molto più del semplice
prezzo d’acquisto».
Stando alle vostre stime,
le flotte che si af-
dano a voi quanto
possono risparmiare
alla voce pneumatici?
«Pur rappresentando solo
il 2 per cento dei costi complessivi
dell’azienda, gli
pneumatici influenzano indirettamente
no al 49 per
cento dei costi operativi, impattando su
consumi di carburante, fermo macchina,
manutenzione e sicurezza. Continental
supporta imprenditori, imprenditrici e fleet
manager con l’approccio LODC (Lowest
Overall Driving Costs) che bilancia aspetti
economici, di sostenibilità e sicurezza:
ossia i più bassi costi complessivi di guida
e l'impegno nel supportare le flotte
nella riduzione dei costi legati agli pneumatici.
Per raggiungere questo obiettivo,
Continental mette a disposizione tutta
la propria esperienza in materia di pneumatici».
Offrite già o pensate di allargare
la Vostra offerta con un servizio
‘pay for use’?
«Conti360° Fleet Services, come detto,
parte da lontano. Nel 2010 abbiamo cominciato
a sviluppare i primi contenuti
tra cui anche il Pay for Use».
State lavorando a nuovi progetti
in questa direzione?
«Sempre. La nostra offerta è pensata
attraverso l’utilizzo di contenuti standard
ma stiamo rafforzando le proposte personalizzate
e tailor made attraverso la
divisione ContiFleetLab. Il nostro dipartimento
di Business Intelligence analizza
trend macroeconomici e di settore (digitalizzazione,
sostenibilità, e-commerce,
regolamentazione, costi operativi)
per costruire progetti su misura, afancando
imprenditori e Fleet Manager con
un approccio consulenziale integrato.
Si utilizzano tutte le leve a disposizione,
che spaziano dal marketing, alla comunicazione,
no alla formazione».
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SERVIZI
SERVIZI
Stefano Sgambati, Head of Fleet Mobility Sales, Europe South Goodyear Tires Italia SpA
Avete un programma dedicato
alle flotte?
«Il nostro impegno verso il settore flotte
si esprime attraverso Goodyear
Total Mobility, un ecosistema integrato
di prodotti e soluzioni che ottimizza il
TCO ben oltre la singola fornitura di
pneumatici. Punta di diamante di questa
strategia è il modello Goodyear
Tires-as-a-Service:, un'offerta senza
pensieri che combina pneumatici premium
dell'azienda, comprovate analisi
predittive e una rete di assistenza leader
nel settore in un'unica soluzione,
su abbonamento. Basandosi sul programma
Total Mobility, Goodyear gestisce
il servizio pneumatici end-to-end
per conto dei propri clienti».
Quante ne gestite in Italia? Di
quali dimensioni?
«La nostra base clienti è
cresciuta in modo esponenziale
sia in termini di dimensioni,
sia di distribuzione
geograca. In un Paese
come l’Italia, caratterizzato
da un’orograa complessa
e da una forte integrazione
tra trasporto stradale, marittimo
e ferroviario, la nostra
offerta modulare si
adatta a ogni esigenza.
Sappiamo che l'autotrasporto è il tessuto
connettivo dei nostri distretti manifatturieri:
la nostra missione è garantire
che questo motore non si fermi,
proteggendo le aziende da costi imprevisti
e favorendone la crescita».
Che tipologia di servizi offrite?
«Offriamo soluzioni articolate per abbattere
il TCO delle flotte, guardando oltre
il semplice acquisto del pneumatico,
che incide appena per il 2 per cento sui
costi totali. Il vero risparmio si genera
altrove: nella riduzione del consumo di
carburante grazie a una pressione corretta,
e nell'automazione amministrativa
per le grandi flotte multi-sito. Inne, puntiamo
sul fattore umano: veicoli più sicuri
e tecnologicamente avanzati rendono
il lavoro dell'autista più sereno,
aiutando le aziende a trattenere i propri
talenti. In sintesi, aiutiamo le flotte a ridurre
il costo totale di proprietà, aumentare
i tempi di attività e ridurre al minimo
i guasti di emergenza».
Erogate i servizi direttamente o
attraverso partner sul territorio?
«La rete dei partner è il cuore pulsante
della nostra strategia. Il pneumatico è,
infatti, un concentrato di tecnologia che
esprime il suo valore solo
se installato e gestito con
precisione. Questo compito
fondamentale è afdato
ai nostri partner, che con
dedizione completano quel
'triangolo del valore' composto
da flotta, Goodyear
e fornitore di servizi. Per garantire
standard d'eccellenza
uniformi, promuoviamo
da anni un rigoroso programma
di certicazione
che oggi conta oltre 2.000 partner
TruckForce in tutta Europa, pronti a offrire
un servizio di qualità omogenea e
capillare».
Gestite anche la riscolpitura/ricostruzione
dei pneumatici?
«Assolutamente sì. La riscolpitura e
la ricostruzione sono parte integrante
della strategia Goodyear Total
Mobility. Grazie alla nostra offerta di
ricostruzione per pneumatici premium
e al supporto della rete Truck Force,
diamo alle carcasse una ‘seconda vita’
con prestazioni paragonabili a quelle
dei pneumatici nuovi, aumentandone
la durata fino al 150 per cento (secondo
analisi interne). Questo approccio
non solo riduce i costi operativi, ma
garantisce anche una gestione più sostenibile
della flotta, riducendo lo spreco
di materie prime. L'intero flusso di
gestione delle carcasse è già integrato
e monitorato all'interno delle nostre
piattaforme Goodyear Fleet Online
Solutions (FOS) e dei modelli Tires-asa-Service».
Stando alle vostre stime, le flotte
che si afdano a voi quanto
possono risparmiare alla voce
pneumatici?
«Il risparmio operativo non è mai casuale,
ma il frutto di azioni sinergiche. Nel
mondo dei pneumatici, la qualità costruttiva
è un investimento che ripaga rapidamente:
materiali premium si traducono
in afdabilità, puntualità e minori fermi
macchina. Con la nostra soluzione
Goodyear Tires-as-a-Service, i numeri
parlano chiaro: le flotte che monitoriamo
hanno registrato una riduzione dei guasti
del 50 per cento e un risparmio di carburante
no al 4 per cento. Si tratta di risultati
tangibili che dimostrano come l'efcienza
tecnologica sia la chiave per una
sostenibilità redditizia».
Offrite già o pensate di allargare
la Vostra offerta con un servizio
‘pay for use’?
«Il modello ‘Pay-per-use’ non è una novità
per noi, ma una realtà da oltre vent’anni.
Grazie alla collaborazione storica
con i leader del trasporto, abbiamo cosviluppato
soluzioni su misura che oggi
confluiscono in Goodyear Fleet Online
Solutions (FOS). Questo pacchetto evoluto,
diffuso in Italia e in Europa, è diventato
il punto di riferimento per i nostri
clienti: una piattaforma che integra monitoraggio
avanzato, fatturazione centralizzata
e condizioni trasparenti, il tutto
supportato da prodotti di qualità top».
State lavorando a nuovi progetti
in questa direzione?
«L’innovazione è il DNA di Goodyear: dal
debutto sulla Luna alla rivoluzione dei
pneumatici RunOnFlat, no all'impiego
di materiali sostenibili derivati da biomasse.
Questo spirito pionieristico oggi
guida la nostra offerta per l’autotrasporto,
con l’obiettivo di creare un futuro più
efciente e sostenibile. Ne sono prova
il recente lancio di Goodyear Tires-asa-Service
e il successo di soluzioni consolidate
come Goodyear CheckPoint,
per il monitoraggio automatizzato, e
Fleet Online Solutions (FOS), l’ecosistema
digitale che trasforma la gestione
dei pneumatici in un processo fluido,
trasparente e totalmente integrato».
Fabien Sibeaux, Direttore Vendite B2B Michelin Italiana
Avete un programma dedicato
alle flotte?
«Certamente, Michelin supporta le
aziende di trasporto con programmi dedicati
da oltre 30 anni. Si tratta di programmi
modulabili sia per il trasporto
pesante, sia per il trasporto
leggero, con l’obiettivo di af-
ancarle nelle loro attività
di business, semplificando
la gestione legata all’ambito
degli pneumatici ma
non solo. EFFITIRES è il
programma dedicato alla
gestione dei pneumatici,
alla quale si affiancano tutti
i sistemi di monitoraggio
digitale del programma
Michelin Connected Fleet».
Quante ne gestite in Italia? Di
quali dimensioni?
«Lavoriamo a anco di molte aziende
di trasporto e di ogni dimensione, dalle
flotte con circa 100 targhe a flotte più
grandi, che operano non solo in Italia,
ma anche in tutta Europa».
Che tipologia di servizi offrite?
«I servizi vengono modulati in base alla
vocazione e alle esigenze delle singole
flotte, assistendole non solo sul territorio
nazionale ma anche su quello europeo.
Con il programma EFFITIRES, il
cliente accede a un pacchetto di servizi,
ad esempio: la manutenzione e interventi
programmati sui pneumatici, l’accesso
alla piattaforma digitale Michelin
che mostra in tempo reale lo stato di
manutenzione dei pneumatici, un supporto
nella gestione dello stock di pneumatici
e l’assistenza stradale h24 in tutta
Europa.
In ottica digitale, le flotte possono accedere
anche ai servizi offerti da
Michelin Connected Fleet, sia per il trasporto
pesante sia per il trasporto leggero:
accesso diretto a informazioni e
dati dei veicoli e della merce in tempo
reale, monitoraggio delle pressioni e
delle temperature dei pneumatici, monitoraggio
e suggerimenti per migliorare
il comportamento di guida dei conducenti,
monitoraggio dei consumi di carburante,
gestione della manutenzione
preventiva. Software accessibili direttamente
dai clienti, supportati dai professionisti
Michelin possono così, sulla
base dei dati, prendere le migliori decisioni
al supporto del business.
Tutti questi servizi consentono di ottimizzare
la performance dei mezzi di
trasporto delle flotte, agendo sia sugli
pneumatici che anche, seppur indirettamente,
sulla sicurezza
del carico e degli autisti e
sulla riduzione dei costi legati
alla gestione del parco
veicoli».
Erogate i servizi direttamente
o attraverso
partner sul territorio?
«Entrambe le soluzioni: il
personale Michelin svolge
lavoro di coordinamento
delle necessità delle flotte,
con consigli tecnici e ispezioni, mentre
una rete capillare di partner sul territorio
italiano ed europeo ci supporta per gli
interventi operativi».
Gestite anche la riscolpitura/ricostruzione
dei pneumatici?
«Assolutamente sì, Michelin da più di
100 anni produce carcasse progettate
per essere ricostruite e riscolpite. Nei
programmi di gestione delle flotte accompagniamo
il cliente ad ottenere
tutti i benefici dall’approccio multivita:
ad ogni ricostruzione un pneumatico
raddoppia la sua durata e con la riscolpitura
guadagna circa il 25 per cento
di percorrenza aggiuntiva. Vantaggi
economici diretti per le flotte e un vantaggio
per l’ambiente. Per darvi solo
un numero, ogni ricostruzione evita
l’immissione in smaltimento di circa
50 kg di materie prime. Inoltre, ogni
anno selezioniamo quelle flotte che
raggiungono i target di ricostruzione
e riscolpitura stabiliti a livello internazionale
dal gruppo Michelin, per assegnare
loro l’Attestato per la Gestione
Sostenibile dei Pneumatici, dove calcoliamo,
con un metodo certificato da
Dekra, le tonnellate di materie prime
e CO2 risparmiate. Un ulteriore strumento
che forniamo alle flotte per documentare
il loro impegno sul fronte
dell’ambiente».
Stando alle vostre stime, le flotte
che si afdano a voi quanto
possono risparmiare alla voce
pneumatici?
«La proposta di gestione mira ad ottimizzare
i costi legati alla gestione del
parco veicolare: evitare i fermi macchina;
risparmiare carburante con
l’uso di pneumatici corretti, consigliati
dai nostri professionisti in base alle
esigenze di lavoro; utilizzare le pressioni
corrette; sfruttare il modello multivita.
Tutte queste voci concorrono
alla riduzione dei costi operativi di
un’azienda di trasporto con percentuali
che variano molto in base al tipo di
flotta».
Offrite già o pensate di allargare
la vostra offerta con un servizio
‘pay for use’?
«Il programma EFFITIRES è declinabile
come servizio “pay for use”, ossia a costo
chilometrico, senza costi ssi. Si
tratta di un programma già in uso da oltre
30 anni».
State lavorando a nuovi progetti
in questa direzione?
«Certamente, innovare è da sempre nel
DNA di Michelin che propone soluzioni
che mirano ad anticipare i tempi. Il settore
dei servizi alle flotte di trasporto
trova già in Michelin soluzioni digitali e
user friendly con l’offerta di Michelin
Connected Fleet, arrivato in Italia da pochi
anni, coadiuvato ad esempio da
strumenti innovativi come il Quickscan,
uno scanner magnetico che con il solo
passaggio del mezzo di trasporto rileva
automaticamente lo stato di usura dei
pneumatici e i dati di pressione.
Questi sono esempi di innovazione già
presenti nella nostra offerta, ma l’impegno
di Michelin di rispondere alle esigenze
dei nostri clienti ci porta a lavorare
con impegno alla creazione di
soluzioni sempre nuove».
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SERVIZI
Anniversario
10 anni
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Elia Macario, Italy Fleet & Network Solutions Manager di Prometeon e Consigliere
Delegato del consorzio SuperTruck
Avete un programma dedicato
alle flotte?
«Le flotte rappresentano per Prometeon
un interlocutore chiave, da qui la realizzazione
di un programma interamente
dedicato ad esse: SuperFleet. Si tratta
di una soluzione all’avanguardia progettata
per rispondere alle esigenze delle
flotte moderne, combinando tecnologia
avanzata, una gestione completa dei
pneumatici e servizi di assistenza d’eccellenza.
Uno dei pilastri di SuperFleet
è rappresentato dai Pro Services, un insieme
integrato e modulare di servizi
adattabile alle esigenze speciche di
ogni flotta; altro pilastro portante dell’offerta
flotte è il network SuperTruck,
la rete di rivenditori partner altamente
specializzati nel settore Truck&Bus, protagonisti
dell’erogazione dei Pro
Services».
Quante ne gestite in Italia? Di
quali dimensioni?
«Il nostro programma di servizi dedicati
alle flotte sta crescendo a ritmi sostenuti,
rivelandosi determinante in una
strategia di lungo periodo nalizzata a
delizzare le flotte di autotrasporto.
Possiamo annoverare tra i nostri clienti
flotte di grande rilevanza e ci poniamo
l’obiettivo di un’ulteriore importante crescita.
Allo stesso tempo, forti di un’offerta
che si adatta con facilità a una
grande varietà di flotte (diverse per dimensioni,
percorrenze e tipologia di trasporto),
ne gestiamo anche molte di dimensioni
più contenute. Infatti, essere
l’unico produttore di pneumatici focalizzato
esclusivamente sul B2B ci permette
di poter customizzare la nostra
offerta sulla base delle esigenze speci-
che delle nostre flotte clienti».
Che tipologia di servizi offrite?
«Il nostro portafoglio di servizi è modulare
e pensato per adattarsi alle speci-
che esigenze di ogni flotta, per una gestione
a 360° del parco pneumatici.
Ricordo i nostri principali servizi. PRO
Check è un sistema avanzato di ispezione
e monitoraggio digitale degli
pneumatici che assicura migliore sicurezza,
pianicazione operativa e riduzione
dei fermi veicolo non programmati,
con conseguente impatto anche
sui costi di gestione. PRO Management
40 - 04 2026
è un sistema di fatturazione centralizzata
che consente alle flotte di avere
Prometeon come unica fonte di fatturazione,
assicurando prezzi certi, migliore
controllo del budget e minore
complessità amministrativa.
PRO Time/SOS SuperTruck sono i servizi
di assistenza stradale attivi 24/7,
365 giorni l’anno. Sono pensati per garantire
interventi rapidi, costi predeniti
e contrattualizzati e un supporto operativo
continuo, ovunque si trovi il veicolo
su tutto il territorio nazionale ed
europeo. PRO Retread, inne, è il programma
dedicato alla ricostruzione del
pneumatico, progettato per prolungarne
il ciclo di vita e garantire risparmi economici
e beneci ambientali».
Erogate i servizi direttamente
o attraverso partner sul territorio?
«Come anticipato uno dei nostri punti
di forza è la rete SuperTruck, un network
di rivenditori specializzati nel settore
Truck&Bus creato da Prometeon
per offrire alle flotte un servizio integrato
che combina consulenza tecnica,
assistenza commerciale e i Pro
Services. SuperTruck può contare su
una presenza capillare sul territorio
nazionale, grazie alla quale riesce a
garantire supporto concreto e valore
aggiunto alle aziende».
Gestite anche la riscolpitura/ricostruzione
dei pneumatici?
«Prometeon offre un servizio dedicato
alla ricostruzione, il PRO Retread. Il
programma permette di allungare il ciclo
di vita del pneumatico secondo la
logica nuovo-riscolpito-ricostruito-riscolpito,
riducendo significativamente
i costi e dando così un vantaggio economico
concreto alle flotte
che decidono di avvalersi
di questo servizio, senza
dimenticare il significativo
beneficio in termini ambientali.
Questo servizio
viene erogato dai partner
della rete SuperTruck con
materiali direttamente forniti
da Prometeon e secondo
le precise indicazioni
dell’azienda».
Stando alle vostre stime, le
flotte che si affidano a voi
quanto possono risparmiare
alla voce pneumatici?
«Sicuramente l’offerta Prometeon permette
un risparmio significativo su
molteplici fronti: dalla resa chilometrica,
al consumo di carburante, alla riduzione
dei fermi veicolo, fino all’efficienza
gestionale. Ogni flotta e ogni
tipo di impiego hanno le proprie specificità
e una quantificazione percentuale
può essere fatta solo caso per
caso».
Offrite già o pensate di allargare
la Vostra offerta con un
servizio ‘pay for use’?
«In aggiunta al già citato PRO
Management, Prometeon mette a disposizione
anche il programma
Prometeon Fit Fleet, un’offerta commerciale
tailor-made che garantisce un pacchetto
ad hoc di prodotti e servizi, personalizzato
sulle reali esigenze di ogni
singola flotta, erogato a fronte di un costo
sso mensile omnicomprensivo».
State lavorando a nuovi progetti
in questa direzione?
«Prometeon è costantemente alla ricerca
di nuovi servizi da offrire alle proprie
flotte clienti, in ottica di miglioramento
continuo. Ad esempio, l’ultimo progetto
che l’azienda ha in cantiere in questo
ambito è il servizio di rilascio di attestati
di sostenibilità. Grazie ad esso, per le
flotte sarà possibile certicare le proprie
emissioni con estrema puntualità: il servizio
permette, infatti, di certicare le
emissioni di uno specico prodotto,
montato su uno specico veicolo, per
uno specico impiego, in una specica
flotta».
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Patrocini
Osservatorio dal 2016
Vino, questo pacchetto europeo non viaggia
Nicola Torello, leader e maestro
Bollettino n.97
aprile 2026
Lo scorso 23 febbraio è stato denitivamente
approvato all’unanimità nel corso del Consi -
glio Ue Agrish tenutosi a Bruxelles il “pacchetto
vino”. Si trattava di un passaggio formale,
e al momento in cui leggerete queste
righe il regolamento dovrebbe essere entrato
in vigore, 20 giorni dopo la pubblicazione nella
Gazzetta ufciale UE.
Unanime l’entusiasmo
degli “stakeholders”, al
netto di alcuni che volevano
allargare la platea
dei beneciari. Noi invece
siamo molto insoddisfatti
di quanto partorito
in due anni.
Nella selva di provvedimenti,
sussidi (spiccano
quelli all’estirpazione de-
nitiva delle vigne...), norme,
aiuti per i danni da cambiamento climatico,
sostegni all’enoturismo, tutto a favore
del “vino di qualità”, manca anche questa volta
il minimo cenno allo strumento principe
per garantire che la qualità, intesa come caratteristica,
giunga al consumatore, la logistica
corretta.
Anche la tanta attesa adozione del QR Code
unificato per descrivere l’origine e la denominazione
del prodotto, che supera le diverse
norme nazionali
dell’etichettatura, è una
novità “a silos”, perché
da quanto è noto l’architettura
informatica retrostante
servirà solo
alla classificazione, e
non potrà essere utilizzata,
per esempio, per il
tracciamento.
Insomma, un pacchetto
ricco ma che non porta
lontano.
Nella foto la sistemazione di un isolante a
protezione di un pallet di vino di qualità prima
del trasporto.
OITAF perde uno dei suoi più antichi e convinti partner, Nicola Torello.
Si è spento recentemente nella sua Montoro, in provincia di Avellino,
dove era nato 82 anni fa e dove aveva fondato una delle più
avanzate e visionarie aziende di autotrasporto, fortemente incline
al delicato settore del refrigerato.
La Torello Trasporti è stata fondata nel 1975, coinvolgendo
progressivamente i gli Umberto, Concetta e Antonio, a cui è ora
afdata la gestione delle società del Gruppo.
Proprio recentemente siamo andati a visitare la nuova sede, in
costruzione poco distante dalla storica ubicazione, che
purtroppo Torello non potrà vedere operativa. Alla famiglia e ai
dipendenti la vicinanza di OITAF e di Vie&Trasporti.
GRUPPO FEDERTRASPORTI
Partner
Media partner
d Vie&Trasporti d
d CiBi d
d Transportonline d
d Technoretail d
d food&tec_ d
d Logistica Management d
Comitato Tecnico Scientico dell’Osservatorio Riccardo Accorsi - Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Stefano Brivio - MGH Systems Italia; Gerardo Cardone - Futura
Servizi Logistici; Giuliano Caselli - Tecnea Italia; Gérald Cavalier - Groupe Tecnea Cemafroid; Bruno Cortecci - Commissione Onu Unece European Committee for Standardization;
Pasquale D’Anzi - MIT; Giuseppe Antonio D’Errico - SV Noleggio - Petit Forestier; Jean François Daher - Assologistica; Luca Destro - Rolfo ICE; Giuseppina della Pepa - Anita; Franco
Fenoglio - CdA Ferrovie dello Stato Italiane Holding; Enrico Finocchi - Albo Autotrasportatori; Olga Landol - TTS Italia; Antonio Malvestio - Freight Leaders Council; Riccardo Manzini
- Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Massimo Marciani - Fit Consulting - Freight Leaders Council; Fabrizio Ossani - Federtrasporti; Massimo Panagia - Francia Latticini;
Massimiliano Perri - Iveco Mercato Italia; Giuseppe Perrotta - Consulente ed esperto in formazione; Cristina Qirjaku - MIT; Umberto Torello - DIF (Distribuzione Italiana Food),
Transfrigoroute Italia e TN Torello; Paolo Uggè - Conftrasporto; Fabrizia Vigo - ANFIA.
Del CTS fanno parte anche i componenti del board esecutivo di OITAF Clara Ricozzi Presidente; Lucia Saronni Presidente onorario; Giuseppe Guzzardi Direttore generale;
Marco Comelli Responsabile scientifico
Anniversario
10 anni
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Leggi, aziende, lavoro
Trasporto organi: questione di gradi
L’episodio del trapianto di cuore al Monaldi di Napoli, coinvolgente
un organo arrivato da Bolzano in condizioni precarie, ha acceso i
riflettori sulle criticità legate alla logistica degli organi.
Per preservare la vitalità di un organo, è necessario arrestarne quasi
totalmente l'attività cellulare attraverso il freddo.
La temperatura ideale si aggira sui +4 °C: questo valore consente di
estendere il “tempo di ischemia” (l’assenza di ossigeno) senza
danneggiare i tessuti. Tuttavia, il freddo eccessivo è pericoloso
quanto il calore. Se la temperatura scende troppo, si rischia il
congelamento dei tessuti e la formazione di micro-cristalli di
ghiaccio che distruggono le membrane cellulari, rendendo l'organo
inutilizzabile. È vitale non confondere i materiali refrigeranti: il
ghiaccio standard (acqua gelata) mantiene gli 0 °C; il ghiaccio
secco (anidride carbonica solida) tocca i -78,5 °C.
In Italia, la gestione del trasporto è regolata da protocolli tecnici
rigorosi, aggiornati di recente (Accordo Stato-Regioni 2025).
Il provvedimento introduce un quadro normativo armonizzato che
disciplina ogni fase della liera: dalla qualità dei contenitori ai
sistemi di etichettatura, no al
monitoraggio termico costante.
La vera innovazione risiede nella
tracciabilità digitale in tempo reale e
nell'impiego di tecnologie all’avanguardia,
come le macchine di perfusione ex vivo,
fondamentali per preservare l’integrità
degli organi durante i lunghi tragitti.
Refrigerato a passo di gambero
Dagli anni ‘80 ad oggi solo due settori hanno visto un calo delle
loro prestazioni: il trasporto aereo civile, con la ne dei
supersonici, e il trasporto refrigerato su gomma.
Il trasporto a temperatura controllata è sempre più una necessità
in tutto il mondo, nel quale circolano qualcosa come 4 milioni di
veicoli frigo, che crescono del 2,5% l’anno.
Le prestazioni di questi veicoli peggiorano dal punto di vista
energetico e in termini di emissioni di CO2, perché le normative
hanno portato all’eliminazione di isolanti e reefer gas dannosi per
l’ozono. Gli isolanti di oggi sono crollati alla stessa conduttività
termica del sughero, che si usava un secolo fa, mentre i gruppi
frigo con i nuovi gas impiegano tre volte di più a
raggiungere i meno 20° a partire da 30° di temperatura
esterna. Ora si cerca di ridurre i climalteranti, intento
rimarchevole che però porterà ad ulteriore riduzione di
efcienza. Un garbuglio difcile da sbrogliare, che ci sta
portando indietro con l’illusione di andare avanti.
oitaf.com
Bruno Cortecci, delegato WP 11 e CEN TC 413, membro del
nostro CTS, durante la sua presentazione a SF&LmI a Milano.
Segreteria scientica
Marco Comelli
Cell. 347 8365191
segretariogenerale@oitaf.com
Segreteria operativa
Ornella Oldani
Via Conca del Naviglio, 37
20123 Milano
Tel. 02 89421350
segreteria@oitaf.com
Segreteria organizzativa eventi
Giovanna Thorausch
Tel. 02 89421350
gthorausch@accola.it
Benvenuto nel CTS a Luca Destro
nuovo AD di Rolfo ICE
Avvicendamento alla
Guida di Rolfo ICE, unità
dedicata agli allestimenti
refrigerati in seno al
Gruppo Rolfo, già
eccellenza mondiale nel
settore delle bisarche.
Nella fase di rilancio il
settore era stato afdato
ad Antonio Fiandino, che
passa al grande progetto
presentato proprio nel
corso dell’edizione di
Food’n’Motion di Bra,
ovvero Rolfo Evolution.
Battesimo del fuoco per Luca Destro
l’esordio in occasione del recente
Shipping, Forwarding&Logistics meet
Industry, lo scorso 4 marzo in
Assolombarda, a Milano.
Tema della sua relazione «Qualità in
movimento: dalla liera al consumatore.
Luca Destro entra di diritto nel Comitato
Tecnico Scientico di OITAF, a lui il nostro
benvenuto e un arrivederci ad Antonio
Fiandino, che ringraziamo per la preziosa
collaborazione.
Pasquale D’Anzi rientra al MIT
a capo della direzione territoriale Sud
È con grande piacere
che diamo il bentornato
all’ing. Pasquale D’Anzi,
che - dopo
un’importante
esperienza in posizione
di comando presso l’ACI,
quale responsabile della
Struttura di missione per
la reingegnerizzazione
dei processi di
supporto al Documento
Unico e delle procedure
PRA - è rientrato al
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti con l’incarico di Direttore della
Direzione generale territoriale del Sud,
che comprende le regioni Campania,
Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e
Sicilia.
Siamo certi che, anche nel suo nuovo
ruolo, in territori di primaria importanza
per la produzione e la logistica di
prodotti ortofrutticoli, l’ing. D’Anzi, che
non ha mai lasciato il nostro Comitato
Tecnico Scientifico, sarà disponibile a
riprendere la collaborazione con OITAF
avviata nel 2022, che ha consentito la
pubblicazione del Libro Bianco sui
trasporti in regime ATP, ora in avanzata
fase di aggiornamento.
Ufcio Stampa e PR Easycom
Celeste Di Sabato
Via Sabotino, 19 - 20135 Milano
Tel. 02 58324398
celeste.disabato@easycomonline.it
https://easycom.it/
Così è persecuzione
La Corte di Cassazione ha recentemente confermato il risarcimento
a un dipendente che lamentava danni riconducibili a condotte datoriali
ritenute lesive. Una lezione su tutte: su salute e dignità non si tratta
La rubrica è curata da Pasquale Dui,
avvocato, professore a contratto di diritto del lavoro,
revisore legale e giornalista pubblicista.
Quando l’ambiente di lavoro diventa fonte
di pressione o di comportamenti vessatori,
la responsabilità dell’impresa può tradursi
in un obbligo di risarcimento signicativo.
Quando il clima aziendale degenera e il rapporto
di lavoro si trasforma in una situazione di pressione
continua, il problema non riguarda soltanto
l’organizzazione dell’impresa: può diventare una
vera responsabilità giuridica del datore di lavoro.
È quanto emerge da una recente decisione della
Corte di cassazione (ordinanza n. 5436 del 2026, 11 marzo
2026), che ha confermato il diritto di un lavoratore a ottenere
un consistente risarcimento per i danni subiti a causa
delle condotte datoriali ritenute lesive della sua salute e
dignità professionale.
La vicenda nasce da una lunga controversia giudiziaria. Il
dipendente aveva denunciato comportamenti aziendali
che, nel tempo, avevano assunto un carattere persecutorio
e avevano prodotto conseguenze rilevanti sulla sua salute
psicosica. In primo grado il Tribunale aveva riconosciuto
la responsabilità del datore di lavoro per violazione dell’articolo
2087 del Codice Civile, la norma che impone all’imprenditore
di adottare tutte le misure necessarie a tutelare
l’integrità sica e la personalità morale dei lavoratori.
La Corte d’appello aveva poi confermato la responsabilità
dell’azienda, pur rideterminando l’importo del risarcimento.
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I giudici avevano infatti riconosciuto al lavoratore
una somma superiore a 70 mila euro a titolo di
danno non patrimoniale, ritenendo dimostrato
che le condotte subite avevano inciso non solo
sulla salute del dipendente ma anche sulla sua
vita di relazione e sulla sua immagine professionale.
La valutazione del danno era stata effettuata
con riferimento alle tabelle utilizzate dai tribunali
italiani per la liquidazione del danno alla persona,
con una personalizzazione dell’importo legata
alle peculiarità della vicenda.
Il caso è arrivato quindi davanti alla Corte di cassazione,
chiamata a esaminare i ricorsi presentati
sia dal lavoratore, sia dalla società. La Suprema
Corte ha tuttavia ritenuto corretta l’impostazione dei giudici
di merito e ha confermato integralmente il quadro giuridico
ricostruito nelle fasi precedenti del processo.
Danno biologico e morale
La Cassazione ha ricordato, innanzitutto, che il danno non
patrimoniale derivante dalla lesione della salute può comprendere
diverse componenti. Accanto al danno biologico,
che riguarda la compromissione dell’integrità psicosica
accertata dal punto di vista medico-legale, può essere riconosciuto
anche il danno morale, inteso come sofferenza
interiore e turbamento emotivo. Si tratta di una voce autonoma,
che il giudice deve prendere in considerazione quando
risulti dimostrata nel caso concreto.
Un altro punto centrale della decisione riguarda il ruolo del
giudice nella valutazione delle prove. La Corte ha ribadito
che spetta al giudice di merito selezionare e valutare le
prove e le consulenze tecniche disponibili, individuando
quelle ritenute più attendibili. Questo tipo di valutazione
non può essere rimesso in discussione in Cassazione se
la motivazione della sentenza risulta logica e coerente.
Alla luce di questi principi, la Suprema Corte ha concluso
che la decisione della Corte d’appello fosse adeguatamente
motivata e conforme ai criteri consolidati della giurisprudenza
in materia di danno alla persona. Per questa ragione
sono stati respinti sia il ricorso principale, sia quello incidentale.
La pronuncia rappresenta un ulteriore richiamo al principio
secondo cui il datore di lavoro non risponde soltanto degli
infortuni materiali, ma anche delle situazioni lavorative che
possono compromettere la salute psicologica e la dignità
dei dipendenti. Quando l’ambiente di lavoro diventa fonte
di pressione o di comportamenti vessatori, la responsabilità
dell’impresa può tradursi in un obbligo di risarcimento signicativo.
04 2026 - 43
Associazioni&Dintorni
Approvato!
Nel 2027 entreranno in vigore le nuove disposizioni destinate ad
aumentare la sicurezza dell’intera catena logistica che riguarda la merce
e la posta trasportate per via aerea. Cosa cambia per l’autotrasporto
Associazioni&Dintorni
Incontriamoci
Dal 13 al 16 maggio, all’interno di Transpotec Logitec, torna il Fiap
Logistic Village. Uno spazio dove mondo del trasporto, committenza
e istituzioni possono dialogare per creare nuove opportunità di business
a cura di Carlotta Caponi, Segretario Generale Fai
Il quadro normativo europeo sulla sicurezza
del cargo aereo si arricchisce di nuove disposizioni
destinate a incidere direttamente
anche sul settore dell’autotrasporto. Con il
Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1255, infatti,
la Commissione europea interviene sul
2015/1998, che disciplina l’applicazione delle
norme comuni sulla sicurezza dell’aviazione civile
previste dal Regolamento (CE) n. 300/2008.
L’obiettivo dell’intervento normativo è rafforzare la
sicurezza dell’intera catena logistica che riguarda
la merce e la posta trasportate per via aerea. In
particolare, le nuove disposizioni mirano a chiarire con maggiore
precisione ruoli, responsabilità e procedure di autorizzazione
dei soggetti coinvolti nella movimentazione e nel
trasporto terrestre delle spedizioni dirette agli aeroporti.
Per il mondo dell’autotrasporto, la novità più signicativa è
rappresentata dall’introduzione di una nuova gura operativa:
il cosiddetto ‘trasportatore approvato’. Si tratta di un operatore
autorizzato dall’autorità nazionale competente a effettuare
il trasporto su strada di merce e posta aerea che sono
già state sottoposte ai controlli di sicurezza previsti dalla
normativa europea. L’introduzione di questa gura risponde
all’esigenza di garantire che, una volta effettuate le veriche
di sicurezza, le spedizioni mantengano la loro integrità lungo
tutta la liera logistica, no all’arrivo negli aeroporti e al successivo
imbarco sui voli cargo o passeggeri.
Per ottenere la qualica di trasportatore approvato, le imprese
dovranno seguire una procedura di autorizzazione
piuttosto articolata. In primo luogo sarà necessario presentare
un programma di sicurezza aziendale che descriva
in modo dettagliato le procedure adottate per garantire
la protezione delle spedizioni durante il trasporto.
Poi si dovrà sottoporre a una verica da
parte dell’autorità competente, che potrà avvenire
tramite un audit documentale oppure attraverso
un’ispezione presso la sede operativa.
Lo status di trasportatore approvato avrà una validità
massima di cinque anni. Una volta autorizzato,
l’operatore verrà inserito nella banca dati europea
dedicata alla sicurezza della catena logistica
del cargo aereo, consentendo così alle autorità e
agli altri soggetti della liera di vericare facilmente
la sua abilitazione.
I prossimi passi
Il provvedimento introduce, inoltre, una serie di requisiti
operativi piuttosto rigorosi per i trasportatori approvati. Tra
questi gurano la formazione specica del personale in
materia di sicurezza dell’aviazione civile, veriche sui precedenti
dei lavoratori che hanno accesso alla merce non
protetta, l’adozione di procedure precise per la sigillatura
e la protezione delle spedizioni e regole dettagliate per lo
stoccaggio temporaneo e il trasporto.
Si tratta di strumenti pensati per garantire la piena tracciabilità
e l’integrità della merce lungo tutta la catena logistica,
uno dei principi fondamentali della normativa europea sulla
sicurezza del trasporto aereo.
Le nuove regole avranno un impatto concreto sulle modalità
con cui viene effettuato il trasporto terrestre delle spedizioni
destinate al trafco aereo. A partire dal 1° gennaio 2027,
infatti, il trasporto su strada di merce e posta già sottoposte
ai controlli di sicurezza potrà essere svolto esclusivamente
da tre categorie di operatori: gli agenti regolamentati, i mittenti
conosciuti - limitatamente alle spedizioni di propria
produzione - e, appunto, i trasportatori approvati.
Il regolamento prevede tuttavia un periodo transitorio. Fino
al 31 dicembre 2026 continueranno infatti ad applicarsi le
modalità operative attualmente in vigore. Per le imprese
di autotrasporto che operano nella liera del cargo aereo,
questi anni rappresentano quindi una fase importante per
organizzarsi e adeguarsi alle nuove disposizioni.
Nel complesso, il Regolamento di esecuzione (UE)
2024/1255 rappresenta un ulteriore passo verso l’armonizzazione
delle procedure di sicurezza tra gli Stati membri
dell’Unione. Per il settore dell’autotrasporto coinvolto nella
logistica aeroportuale, le nuove disposizioni comportano
sicuramente maggiori responsabilità operative, ma allo
stesso tempo introducono un quadro normativo più chiaro
e uniforme a livello europeo.
di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP
Manca ormai poco a Transpotec Logitec,
il Salone del Trasporto e della Logistica
in scena a Fiera Milano dal 13 al 16
maggio. Nell’ultima edizione, l’inaugurazione del
FIAP Logistic Village è stata afdata al Ministro
delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Nei giorni successivi sono arrivati anche i contributi
della Presidente del Consiglio Giorgia
Meloni, del Ministro dell’Ambiente Gilberto
Pichetto Fratin e del Sottosegretario al MIMIT
Massimo Bitonci e ha potuto accogliere numerosi
parlamentari italiani ed europei.
Un segnale chiaro di quanto il trasporto e la logistica siano
oggi un tema centrale per la competitività del sistema produttivo
italiano.
È proprio con questa consapevolezza che, anche all’edizione
di quest’anno della kermesse, torna il FIAP Logistic
Village. Obiettivo: mettere la logistica al centro del confronto
economico e industriale del Paese rafforzando il
dialogo tra i suoi attori. Ci si attende una presenza signicativa
di esponenti del Governo e di parlamentari italiani
ed europei, che contribuiranno ai momenti di confronto
sui principali temi che riguardano il futuro del settore. Un
motivo in più per essere presenti e dire la propria.
Così funziona
L’edizione precedente ha dimostrato quanto questo format
possa funzionare: migliaia di imprenditori e manager del
trasporto e della logistica hanno animato l’agorà del Village
insieme ai responsabili della logistica della committenza,
trasformando lo spazio FIAP in un vero luogo di
confronto tra liere produttive.
Anche nel 2026 il Logistic Village sarà costruito
attorno alla stessa idea: un luogo in cui esperienze
diverse possano incontrarsi e generare nuove connessioni
di valore. In un contesto economico sempre
più complesso, la capacità di mettere insieme
competenze, visioni e interessi diversi diventa, infatti,
una delle chiavi per rafforzare la competitività
Durante i quattro giorni di era il Village ospiterà
una serie di panel dedicati ai temi che stanno ridisegnando
il settore: infrastrutture e corridoi logistici
europei, politiche industriali, export, liere
agroalimentari, lavoro e competenze, transizione
energetica, politiche europee e sviluppo dei territori. Ma il
vero valore del Logistic Village non sarà solo nei panel,
bensì nelle relazioni che nasceranno tra istituzioni, imprese
e committenza che, nel 2026, sarà più presente. Accanto
ai grandi brand industriali e alla grande distribuzione organizzata
saranno coinvolte anche numerose PMI produttive,
che ogni giorno si afdano ai servizi di trasporto e logistica
per raggiungere i mercati di destinazione.
Il cuore del Logistic Village sarà ancora la sua agorà. Uno
spazio ad accesso riservato, dietro registrazione sul sito
della federazione.
Per chi opera nel mondo del trasporto, esserci non signi-
cherà semplicemente partecipare a una era, ma entrare
nel luogo dove si incontrano tutti gli stakeholder del sistema
per costruire nuove opportunità di business.
44 - 04 2026 www.vietrasportiweb.it
04 2026 - 45
Legale
È una prova
Lo ha ribadito il Tribunale di Modena: le chat di WhatsApp e gli screenshot
delle conversazioni possono essere utilizzati in sede di Giudizio. No,
invece, alle contestazioni generiche e ai contenuti ottenuti in modo illecito
a cura di Maria Cristina Bruni e Chiara Caponegro
Complesso quanto dinamico, che necessita di comunicazioni
e risposte veloci in tempo reale, anche
il mondo del trasporto, negli ultimi anni, ha iniziato
ad avvalersi sempre più dei sistemi di messagistica istantanea,
tra cui principalmente la nota applicazione
‘WhatsApp’.
Spesso viene utilizzata non solo per la gestione della operatività
dei servizi e per le comunicazioni aziendali interne,
ma anche per le notiche più formali con riferimento ai
rapporti di lavoro con il personale delle aziende di trasporto,
in ambito disciplinare. A causa delle inefcienze postali
molti titolari comunicano contestazioni disciplinari e provvedimenti
espulsivi (licenziamenti) proprio tramite
WhatsApp e attendono la doppia spunta blu che indica
che il messaggio è stato visualizzato.
Ebbene, in questo contesto ‘caldo’ è tornata a pronunciarsi
la giurisprudenza di merito con la sentenza, n. 56/2026,
del Tribunale di Modena - Sezione Lavoro - secondo cui le
chat di WhatsApp e gli screenshot delle conversazioni fanno
prova dei fatti rappresentati se la controparte non ne
disconosce - con puntualità - la conformità.
Il disconoscimento, attenzione però, deve essere preciso
e non generico né può fondarsi su ipotesi non provate,
quali eventuali manipolazioni dell’intelligenza articiale.
Chi disconosce deve indicare quali siano le difformità rispetto
all’originale e, in ogni caso, fornire elementi indiziari
di falsità o di effettiva alterazione.
46 - 04 2026
Se non si mostra il contrario...
Pertanto, se da un lato è confermata l’utilizzabilità in giudizio
dei messaggi ‘whatsapp’ e degli ‘sms’ conservati nella
memoria di un telefono cellulare e la loro legittima acquisizione
nel processo, in tema di efcacia probatoria dei
documenti informatici (quali le e-mail ed i messaggi whatsapp
che di fatto costituiscono documenti elettronici) è
pur vero che formano piena prova dei fatti e delle cose in
essi rappresentate solo se colui contro il quale vengono
prodotti non ne disconosca la conformità ai fatti o alle
cose medesime.
È altrettanto vero che il disconoscimento della conformità
tra l'originale di una scrittura e la copia fotostatica della
stessa prodotta in giudizio va, comunque, assolto mediante
una dichiarazione dal contenuto chiaro e specico che evidenzi
gli aspetti differenziali da quello prodotto rispetto all'originale,
non essendo sufcienti né il ricorso a clausole
di stile, né generiche asserzioni. Il disconoscimento deve
contenere l'indicazione delle parti in cui la copia sia materialmente
contraffatta rispetto all'originale, oppure le parti
mancanti e il loro contenuto, oppure, in alternativa, le parti
aggiunte.
Non sono ritenute sufcienti le contestazioni oltremodo
generiche, del tutto inidonee a ingenerare il sospetto della
non genuinità della produzione avversaria.
Alla luce dei richiamati principi, condivisi dalla giurisprudenza
della Corte di Cassazione, si invitano quindi le imprese
a fare un uso cauto ed attento delle predette ‘chat’
trattenendo tutti gli elementi utili a confermare l’autenticità
e la conformità all’originale delle conversazioni e/o delle
comunicazioni intercorse, evitando, altresì, la produzione
di corrispondenza che potrebbe essere ritenuta ‘privata’
e, dunque, tutelata dall’art. 15 della Costituzione che sancisce
il principio di inviolabilità e segretezza delle comunicazioni.
Prima di utilizzare comunicazioni private, foto o messaggi
tratti da chat personali, è necessario vericarne la liceità
e valutare se la loro acquisizione rispetti i principi di proporzionalità
e necessità. Una prova ottenuta in modo illecito
infatti può compromettere l’intero procedimento disciplinare,
oltre a non essere producibile in giudizio.
In tali casi è fondamentale afdarsi a giuristi esperti per
evitare che i provvedimenti irrogati vengano, per i plurimi
motivi indicati, dichiarati illegittimi.
La rubrica è curata da Maria Cristina Bruni e Chiara
Caponegro, avvocati dello Studio legale associato
EurAmbrosiano di Milano.
Maria Cristina Bruni, Senior Partner e giornalista
pubblicista, ha un’esperienza consolidata in diritto
dei trasporti interno e internazionale e pluriennale
nel settore del diritto del lavoro.
Chiara Caponegro, Senior Lawyer e data protection ofcer, ha un’esperienza
pluriennale nel diritto del lavoro, previdenziale e sindacale. Opera inoltre
nel settore del diritto dei trasporti.
13-16 MAGGIO 2026
Fiera Milano
Allestimenti
Allestimenti
Rolfo, fra storia e futuro
Idee all’avanguardia
Una delle poche eccellenze italiane ormai rimaste in campo veicolare
dimostra come si fa a rimanere al passo e a trovare riconoscimenti pure
all’estero. Capisaldi sono le bisarche e i refrigerati, come le tecnologie
Non si finisce mai d’imparare
Rolfo ha avviato percorsi di formazione dedicati ad autisti e officine,
che includono sessioni su nuove attrezzature, riconoscimento dei
rischi, gestione dei guasti ed emergenze, oltre alla manutenzione
ordinaria. I corsi prevedono una presentazione tecnica dei nuovi allestimenti
e approfondiscono i rischi legati alle operazioni di manutenzione
e riparazione, illustrando le corrette procedure di intervento
in caso di anomalie. Viene posta particolare attenzione alla manutenzione
straordinaria e alla gestione efficiente degli impianti, per
garantire interventi tempestivi ed efficaci.
di Danilo Senna
Per i costruttori
di bisarche le auto
elettriche impongono
nuove sde.
La famiglia Rolfo, qui
schierata no alla
quinta generazione,
ha saputo coglierle.
Sui frigoriferi, sotto,
il challenge sarà
l’abbinamento ai
camion elettrici.
Fondata nel 1885, da quasi un secolo e
mezzo la Rolfo rappresenta un punto di
riferimento internazionale per bisarche,
attrezzature speciali e veicoli refrigerati. Un
gruppo che ha saputo evolversi con passione,
competenza e spirito imprenditoriale, sempre
guidato dalla famiglia Rolfo, ormai giunta alla
quinta generazione. Dalla volontà di integrare
competenze complementari nasce Rolfo
Evolution che riunisce tre business unit strategiche
del gruppo: Rolfo Ice specializzata negli
allestimenti isotermici, Rolfo Customer Care
dedicata ai servizi post-vendita, e Rolfo Used
& Special focalizzata su usati e allestimenti
speciali. Questa riorganizzazione consente di
gestire in modo più efciente l’intero ciclo di
vita del prodotto (ed eventualmente una second
life), dalla progettazione alla realizzazione e
no all’assistenza. Un’evoluzione industriale
pensata per rispondere alle crescenti esigenze
di un mercato sempre più orientato a soluzioni
su misura, efcienza operativa e tempestività.
Cambio di paradigma
La transizione della mobilità verso l’elettrico
pone sde inedite nel trasporto dei veicoli, ore
all’occhiello dell’azienda di Brà (CN). Le auto
elettriche sono mediamente assai più pesanti
e spesso ingombranti rispetto alle termiche, e
lo stesso vale per i camion alimentati a nuove
energie chiamati d’ora in avanti a entrare in servizio
come motrici di trazione di tali allestimenti.
È così che la Rolfo sta operando una rivisitazione
strutturale delle proprie attrezzature, con
un obiettivo ineludibile: aumentare gli spazi utili
e ridurre il peso complessivo, migliorando al
contempo stabilità, sicurezza e flessibilità di
carico. Un percorso che coinvolge progettisti,
tecnici e fornitori nella ricerca di materiali più
performanti, soluzioni innovative e diversi sistemi
di ancoraggio. A proposito di bisarche,
al prossimo Salone di Hannover – l’appuntamento
mondiale più importante del settore, che
si terrà dal 15 al 20 settembre prossimo - la
Rolfo presenterà in anteprima il semirimorchio
per il trasporto “condenziale” di automobili di
pregio Auriga Deluxe, un veicolo progettato per
portare a un livello superiore la capacità, la sicurezza
e la semplicità di utilizzo.
In tema ere ed esposizioni, all’imminente
Traspotec Logitec (Milano 13-16 maggio) sarà
protagonista Rolfo Ice con tre soluzioni dedicate
al trasporto refrigerato. Un veicolo efciente
e sostenibile pensato per l’ultimo miglio, ideale
per le consegne urbane. Un carro a tre assi
Iveco S-eWay full electric, con cella isotermica
progettata per garantire prestazioni elevate anche
nelle missioni più impegnative e senza
compromettere l’autonomia operativa. Un semirimorchio
con gruppo frigo alimentato da
fonti alternative, proposta in linea con le nuove
esigenze di sostenibilità del settore.
L’AI del rimorchiato
Non poteva mancare un riferimento all’imperante
scienza dell’intelligenza articiale. L’AI sta
trasformando ogni settore, incluso quello dei
trasporti. E la Rolfo si sta avvicinando a questo
mondo con consapevolezza, studiandone i meccanismi,
le opportunità e i limiti. L’obiettivo non
è sostituire l’esperienza umana, ma amplicarla:
migliorare la gestione, accelerare i processi, prevenire
gli errori e offrire ai clienti strumenti semplici
e afdabili. A questo argomento si collega
la partnership con Wit, una startup in cui l’allestitore
cuneese è parte attiva per migliorare la
sua esperienza in servizi digitali, Computer
Vision e, appunto, AI. Il risultato è un software
che trasforma la gestione dei componenti industriali,
per un riconoscimento immediato e
l’abbattimento dei costi aziendali.
In alto, un esempio di
tecnologia applicata:
le Air Bar, bandelle
gonabili e illuminate
a led che delimitano
l’area operativa a lato
della bisarca; sono
flessibili, non
ostacolano l’operatore
né interferiscono con
pedoni o veicoli,
offrendo un segnale
visivo efcace.
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www.vietrasportiweb.it
www.vietrasportiweb.it
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Multitrax
Il catalogo dell’importatore cremonese spazia
in ogni direzione. Qui sopra, la cisterna in
alluminio Feldbinder Kip 60.3 con telaio
anch’esso in lega: pesa solo 6.700 kg. Più
a destra, il furgonato bipiano Burgers Dry-2
con entrambi gli assi sterzanti: così è in
grado di trasportare ovunque no a 52 pallet.
Ci sono poi i portacontainer, come questo
CC20 in acciaio adattabile a un tank da 7,82
metri oppure a container da 20 piedi. Ci
saranno anche le vasche ribaltabili, sempre
D-Tec, e i piani mobili Kraker K-Force.
Anteprima del prossimo Salone
Show time
Il Transpotec Logitec sta per arrivare e gli allestitori
aflano le armi per mettersi in mostra nel migliore dei
modi. Eccovi una carellata di ciò che potrete trovare
One Trailer
Il vulcanico Iacopo Giopp, afanca al
brand One Trailer anche quello di Trailix,
specializzata nel trasporto di qualunque
tipo di veicolo: qui sotto, un tipico
carrellone adattabile dai trattori stradali
a quelli agricoli; ma ci sono pure vere e
proprie bisarche, anche per auto. A lato,
un porta tank container della Seyit Usta,
mentre, sotto di lui, c’è il furgonato
Scwartzmüller a piano mobile, che può
spaziare no a 98 metri cubi; grazie al
telaio in allumino pesa solo 7.200 kg.
di Danilo Senna
Èprimavera e come sempre, insieme ai ori,
sbocciano pure i saloni di truck e dintorni.
I rimorchiati sono ovviamente inclusi
in ogni kermesse che si rispetti e a loro
dedichiamo queste pagine, focalizzate sul prossimo
Transpotec Logitec che andrà in scena a
Fiera Milano (Rho, per la precisione) il prossimo
maggio, dal 13 al 16. Lungi dal voler essere un
catalogo completo ed esaustivo - noi ci abbiamo
provato, ma non tutti, dall’altra parte della barricata
hanno voluto collaborare - ciò che trovate
qui è un riassunto raggruppato per importatori/rivenditori
dei prodotti e delle iniziative più interessanti
nel mondo degli allestimenti. Nato nel
1988 a Verona, il Transpotec ha ‘respirato’ l’atmosfera
milanese una prima volta nel 2008, per
poi ritornarci stabilmente dal 2022.
Tutti presenti i big
Nonostante il nodo scaligero, messo a cavallo
di due delle maggiori direttrici stradali europee,
sia molto baricentrico per il camion in Italia,
Milano è una piazza certamente più prestigiosa
e organizzata, oltre che di respiro internazionale.
La riprova è che nessuna delle ‘otto sorelle’ del
truck, vale a dire Daf, Ford, Iveco, Man, Mercedes-
Benz, Renault, Scania e Volvo, se la lascerà scappare.
Facendo diventare di fatto il Transpotec
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04 2026 - 51
Schmitz
All’estrema sinistra, il semirimorchio
refrigerato S.KO Cool proposto per i trasporti
più flessibili, con gruppo integrato S.CU della
stessa Schmitz che offre anche pacchetti
di assistenza; la struttura è in Ferroplast
e si avvale di assali Rotos. Togliete il box
e sostituitelo con il telone ed ecco, qui a lato,
il curtainsider S.CS; nella versione più leggera
X-Light riesce a stare sotto i 5.000 kg, anche
grazie all’assenza dei listelli, poi ci sono
il Mega a collo sottile o i più robusti
per coil o il jolly Universal.
FuoriSalone
A meno di non trovarli presso qualche stand di importatori (come
One Trailer), i semirimorchi della spagnola Lecitrailer non ci saranno
al Transpotec. Forse, da noi è più facile beccarli su strada, visto che
la Koiné ne ha appena acquistati 60 esemplari, equamente suddivisi
fra semirimorchi refrigerati Evolution Air Cargo e telai refrigerati.
I primi sono progettati per il trasporto di carichi pallettizzati convenzionali
e pallet aerei di grande formato. Sono omologati per merci
surgelate ATP classe FRC (-20 ºC) e certificati Pharma, grazie al sistema
di diffusione dell'aria con doppio telo e bocchetta in alluminio.
Il veicolo incorpora un collo incassato e ruote da 19,5 pollici, che
consentono di massimizzare la capacità di carico utile. La larghezza
interna di 2.464 mm, ottenuta grazie a pannelli da 65 mm, facilita il
trasporto di pallet fino a 2.400 mm di larghezza. Inoltre, il tetto inclinato
ottimizza la distribuzione del carico, consentendo di ospitare
pallet aerei di diverse altezze. Completano l’equipaggiamento binari
di fissaggio incassati con sistemi a rulli per facilitare lo spostamento
dei carichi, controllo centralizzato delle manovre e preparazione
specifica per il trasporto marittimo, che garantisce totale versatilità
nelle operazioni multimodali. La collaborazione tra Koiné e Lecitrailer
è andata oltre il rinnovo della flotta, perché il progetto è stato sviluppato
congiuntamente: massima customizzazione.
Da sinistra, la cisterna per carburanti in alluminio della vicentina Alkom. Rinata giusto dieci anni fa; in catalogo ha anche prodotti in
acciaio inox di varie cubature e congurazioni. Sempre sull’asse della autostrada A4, venendo verso Milano, a Brescia s’incontra la
Santi che, invece, si dedica soprattutto ai trasporti alimentari, fra cui il latte. Come non rimanere affascinati dall’attaccata qui sopra,
uno Scania 8x2*6 con rimorchio a due assi? Oppure non riflettersi nelle cromature del semirimorchio che la precede?
Cisterne
Qui sotto il nuovo Cool
Liner della Krone e
nella pagina accanto
un gruppo frigo per
motrici Thermo King.
una sorta di primizia primaverile del ben più noto
Iaa di Hannover, il prossimo settembre.
Ma torniamo ai rimorchiati
Fra gli importatori, uno dei brand più attivi, anche
dal punto di vista della comunicazione è la
cremonese Multitrax che, peraltro, festeggia i
30 anni di attività proprio in era. Protagonisti
veicolari, saranno le cisterne Feldbinder e i piani
mobili Kraker; marchiati D-Tec i portacontainer
estensibili e la vasca ribaltabile Alutipper. E, a
chiudere, il furgonato bipiano Burgers.
Molto attivi anche i ragazzi della One Trailer.
Targati Firenze, nel capoluogo lombardo, arriveranno
i semirimorchi e i piani mobili
Schwartzmüller, come i porta tank container
Seyit-Usta. Dalla collegata Trailix, invece, una
serie di carrelloni e bisarche per il trasporto di
macchine operatrici e agricole, come di trattori
o mezzi per il soccorso stradale pesante, oltre
ai tradizionali car transporter.
Questi ultimi sono esattamente il campo di specializzazione
della Rolfo, anch’essa presente
al Traspotec e di cui vi abbiamo raccontato nelle
pagine precedenti.
Dalla Schmitz-Cargobull, in tandem con il partner
veronese DieselCar by Finazzi, in era arriveranno
almeno un paio di semirimorchi frigoriferi, entrambi
dotati della TrailerConnect che permette
agli utenti di scaricare dati in continuo e un report
puntuale da remoto. Di sicuro si merita il premio
prontezza per rapidità di risposta e l’invio dei materiali
per costruire questo articolo.
Passando alle cisterne, al di là delle Feldbinder
già citate al capitolo Multitrax, ci saranno altri
allestitori al Transpotec 2026. Come la Santi,
specializzata nel trasporto alimentare. Missione
di grande responsabilità che l’azienda bresciana,
da sessant’anni nel settore, svolge con un
occhio al futuro e alla sostenibilità. Un argomento
caro pure alla Alkom Autocisterne,
anch’essa presente al Salone milanese e i cui
focus sono la leggerezza e la personalizzazione
del prodotto sulle necessità del cliente.
Oltre a questi nomi, il prossimo maggio non potranno
mancare altri protagonisti, come quelli
della Krone, rappresentati in Italia da Real Trailer,
che insieme a Kögel, Schmitz e Kässbohrer rappresentano
i grandi player europei dell’allestimento.
Cosi come fra i loro fornitori di ‘freddo’,
ci sarà l’immancabile Thermo King; ore all’occhiello
non potrà che essere l’appena presentata
E-Volution, un’unità elettrica specicamente studiata
per abbinarsi alle motrici a batterie da 7,5
a 28 tonnellate. Signori, il futuro è qui, non vi resta
che venirlo a vedere.
52 - 04 2026
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04 2026 - 53
Servizi on line
Truckfly by Michelin
Sempre con te
L’iniziativa Michelin
Ce l’ho!
Con una community di oltre 600mila utenti,
l’app punta a consolidarsi come una delle più agili
soluzioni digitali dedicate al trasporto su strada
Silvia Vergani,
direttrice marketing
Michelin Italiana.
Consulta l’elenco delle
aziende che hanno
ottenuto l’Attestato
per la Gestione
Sostenibile
dei Pneumatici.
Sono 67 le aziende che hanno conquistato l’Attestato per
la Gestione Sostenibile dei Pneumatici. Scegliere il modello
multivita per essere vincenti sotto ogni punto di vista
Edizione numero cinque per gli Attestati
per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici
di Michelin, riconoscimento che valorizza
le aziende che gestiscono il proprio parco mezzi
con pratiche responsabili ed efcienti. Ben 67
le flotte italiane, con un parco circolante complessivo
di oltre 23.000 veicol, che hanno tagliato
il traguardo. I dati, certicati da Dekra, evidenziano
un risparmio complessivo di 8.228,8 tonnellate
di CO2, l’equivalente delle emissioni annue
di circa 6.000 automobili di media cilindrata, e
2.904,4 tonnellate di materie prime, pari alle risorse
necessarie alla produzione di circa 41.500
pneumatici nuovi autocarro.
I criteri di assegnazione sono stati
ricordati in occasione della presentazione
della lista ufciale da
Silvia Vergani, direttrice marketing
Michelin Italiana. «Per conseguire
l’Attestato per la Gestione
Sostenibile dei Pneumatici le
aziende devono rispettare una soglia
minima del 30 per cento di
pneumatici ricoperti e del 10 per
cento di pneumatici riscolpiti, rispetto
al totale dei pneumatici montati sul parco
circolante effettivo. L’iniziativa è aperta a flotte
trasporto merci, persone e cava cantiere.
L’Attestato ha lo scopo di premiare le aziende
che hanno saputo coniugare l’impegno per la
sostenibilità ambientale con la redditività operativa,
utilizzando al meglio il modello multivita».
-8.228,8
tonnellate
di CO2
-2.904,4
tonnellate di
materie prime
Modello che, lo ricordiamo, prolunga la vita dei
pneumatici autocarro no a 6 volte, attraverso
cicli di ricostruzione e riscolpitura, riduce l’utilizzo
di materie prime, aumenta la percorrenza
chilometrica e mantiene elevati i livelli di sicurezza,
grazie agli oltre 80 controlli effettuati su
ogni pneumatico, pre e post ricostruzione.
Un biglietto da visita
Ben 60 delle flotte certicate operano nel mondo
del trasporto merci, 4 nel trasporto persone e 3
nel cava cantiere. Il documento può essere impiegato
anche nella redazione di Bilanci ESG ed
è un ottimo biglietto da visita per mostrare alla
propria clientela l’impegno verso
la sostenibilità. «L’Attestato - ha
continuato Silvia Vergani - rappresenta
un percorso di responsabilità
ambientale e sostenibilità economica
condiviso tra Michelin e le
aziende dell’autotrasporto italiano.
Siamo orgogliosi di celebrare questa
quinta edizione, che coincide
con i 120 anni di Michelin in Italia,
con un numero di flotte premiate
mai così alto. Il loro impegno conferma che la sostenibilità
non è solo un valore, ma una leva concreta
di competitività per tutto il settore».
Le celebrazioni dei 120 anni diventano, così,
per il Bibendum l’occasione per ribadire l’impegno
nel promuovere sostenibilità e innovazione
nell’autotrasporto italiano.
Truckfly è una piattaforma/applicazione
messa a punto dal Gruppo Michelin per
semplicare il quotidiano degli autisti
professionisti, non soltanto proponendo qualche
momento di svago e riposo, suggeriti dal
marchio celebrato dalla Guida, ma anche un
vero assistente digitale, in grado di fornire/offrire
informazioni utili nella gestione del viaggio
(e basterebbero per questo i suggerimenti relativi
al grave problema delle aree di sosta),
contribuendo allo stesso tempo ad aumentare
la sicurezza e l’efcienza del trasporto.
Uno dei principali punti di forza dell’applicazione
è la presenza di un vasto database che raccoglie
oltre 125.000 strutture e servizi dedicati
ai mezzi pesanti, tra cui ristoranti con parcheggio
e buon rapporto qualità/prezzo, stazioni di
servizio, ofcine, aree di sosta con guardiania,
hub e punti di consegna e interscambio.
Grazie alla geolocalizzazione e ai ltri di ricerca,
gli autisti possono infatti individuare rapidamente
le strutture più adatte alle loro esigenze,
vericando la presenza dei servizi richiesti, l’accessibilità
e le recensioni dei colleghi. Truckfly
è infatti una piattaforma collaborativa: le informazioni
presenti nella mappa vengono
aggiornate costantemente dagli stessi utenti
attraverso segnalazioni, commenti e valutazioni.
Questo sistema consente di mantenere
aggiornati dati preziosi come orari di apertura,
disponibilità dei parcheggi e eventuali limitazioni.
Una app, ma in pratica uno strumento
di lavoro garantito Michelin.
Al passo con i tempi
Nel 2025 Michelin ha introdotto una nuova
funzione di navigazione GPS con aggiornamenti
su smartphone in tempo reale. Il sistema
è stato progettato per rispondere alle speciche
esigenze dei veicoli industriali. Gli itinerari
vengono calcolati considerando parametri
come altezza del mezzo, peso, lunghezza e restrizioni
stradali, evitando ponti troppo bassi,
strade vietate ai mezzi pesanti o zone a trafco
limitato. Questa evoluzione nasce per supportare
quei camionisti (circa l’86% secondo i dati)
che utilizzano ancora oggi, navigatori progettati
per le auto e quindi inadeguati per i mezzi da
lavoro.
AAA Autista cercasi
Oltre alla navigazione e alla ricerca di servizi,
Truckfly offre ulteriori funzionalità utili, come
informazioni sul trafco, segnalazioni di incidenti
o ostacoli sulla strada e persino una piattaforma
di offerte di lavoro nel settore dell’autotrasporto,
con centinaia di annunci aggiornati
ogni mese. La piattaforma integra un servizio
di recruiting che collega domanda e offerta di
autisti, consentendo l’acceso alle offerte di lavoro
pubblicate direttamente nell’app e usufruire
di un database con oltre 12.000 proli
professionali.
Lanciata nel 2015,
l’app è diventata
una piattaforma
scelta da migliaia
di autisti
professionisti
in tutta Europa.
Secondo i dati
ufciali Michelin,
è a oggi utilizzata
da oltre 615.000
autisti in 44 Paesi
dell’Unione Europea.
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Eventi
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Transpotec Logitec 2026
Si va in scena
Il più importante appuntamento nazionale dedicato
alla logistica e ai trasporti torna a Rho Fiera Milano
con un’edizione che promette numeri da record
Comprate e vendete
facilmente i vostri camion usati!
L’hub ospita un’offerta
che integra veicoli
pesanti, tecnologie per
la logistica,
innovazione digitale
e contenuti strategici
per la liera.
La profonda trasformazione che vive il settore
dei trasporti sarà protagonista del
Transpotec Logitec 2026, in programma a
Rho Fiera Milano dal 13 al 16 maggio 2026.
Accanto alla proposta tradizionale di veicoli, allestimenti
e soluzioni per l’autotrasporto, l’edizione
di quest’anno non nasconde un profondo interesse
verso l’universo logistica, segmento spesso
ignorato per la sua complessità e molteplicità.
Un impegno non da poco, quindi, per gli organizzatori.
Sono previsti spazi espositivi dedicati, contenuti
verticali e iniziative di approfondimento.
La scelta s’inserisce in un contesto di crescita
strutturale del comparto. Secondo l’Osservatorio
Contract Logistics “Gino Marchet”, nel 2025 il
mercato italiano della logistica conto terzi si è
attestato intorno ai 110 miliardi di euro, a conferma
di uno sviluppo costante, sostenuto da
innovazione tecnologica, transizione ambientale,
automazione, intermodalità e gestione dell’ultimo
miglio, aspeti che stanno ridisegnando processi,
modelli, investimenti.
Supply chain, cuore e delizia
Per intercettare queste dinamiche gli organizzatori
hanno sviluppato la parte Logitec dell’evento.
Nei padiglioni 22 e 24 si troveranno soluzioni e
tecnologie per la logistica urbana, la distribuzione
organizzata, i servizi per la supply chain e l’intermodalità
ferroviaria, marittima e aerea.
Più di 80 aziende del comparto logistico hanno
già confermato la partecipazione,
con una presenza signicativa di
nuovi espositori, a testimonianza
dell’interesse crescente verso
questa piattaforma di confronto
e network.
Opportunamente, accanto alla
componente espositiva la manifestazione
propone un articolato
programma congressuale, realizzato
con associazioni di categoria,
università ed editori specializzati.
Aree dedicate e personalizzate
Torna il tradizionale Logistic Village, realizzato
da FIAP, Federazione Italiana Autotrasportatori
Professionali, con momenti formativi, workshop
tematici e occasioni di networking per favorire
il confronto tra domanda e offerta e analizzare
i principali fattori politici, economici e tecnologici
che influenzeranno il settore. Parallelamente
FAI, Federazione Autotrasporta tori Italiani, disporrà
di uno spazio multifunzionale dedicato
alla valorizzazione del trasporto italiano.
Non mancherà un’area riservata alla digitalizzazione,
con approfondimenti su intelligenza
articiale, infrastrutture digitali e cybersecurity,
realizzati con il Politecnico di Milano e l’Agenzia
per l’Italia Digitale.
Vie&Trasporti e OITAF protagonisti con la presentazione
dell’aggiornamento del Libro Bianco
ATP - 2026. Un volume utilissimo per tutti coloro
che si occupano di trasporto refrigerato: alimenti,
farmaci, organi, opere d’arte che siano.
Tra gli altri ambiti di discussione la logistica farmaceutica,
con il contributo di Pharmacom Italia,
il ruolo del cargo aereo nella supply chain globale,
e le criticità legate ai valichi e alle infrastrutture
di attraversamento, con il coinvolgimento di
Green Bocconi e Uniontrasporti. Particolare attenzione
sarà riservata anche alla logistica urbana
e alla distribuzione dell’ultimo miglio. In quest’ottica
nasce la Last Mile - Microvan & Cargo Bike
Area, spazio espositivo e dimostrativo dedicato
alle soluzioni innovative per la distribuzione nelle
aree cittadine (sulla scorta del convegno da noi
organizzato nella precedente edizione). Obiettivo
è individuare modelli operativi in grado di migliorare
l’efcienza delle consegne, ridurre le emissioni
e ottimizzare i costi logistici nelle città.
Nel corso della manifestazione sarà inoltre affrontato
il tema della valorizzazione delle competenze
femminili nella logistica, con un confronto
tra professioniste e manager del settore volto
a evidenziare il contributo crescente delle donne
nelle liere del trasporto e della supply chain.
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Si dice che
Si dice che
n Lo scorso 18 marzo Iveco Group N.V. ha
annunciato che il Business Defence (IDV e
Astra) è stato ceduto a Leonardo, azienda
leader in Europa nei settori della difesa e
della sicurezza, secondo i termini
dell’accordo reso noto il 30 luglio 2025. Il
prezzo di vendita è stato pari a 1,6 miliardi
di euro, soggetto ad aggiustamenti di
chiusura da definire. L’operazione darà vita
a un campione europeo nel settore della
difesa terrestre, con le dimensioni e le
competenze necessarie per competere a
livello globale. I proventi netti della vendita
saranno distribuiti agli azionisti della
Società mediante un dividendo
straordinario stimato in 5,7-5,8 euro per
ogni azione ordinaria emessa e in
circolazione. Olof Persson, CEO di Iveco
Group, ha commentato: «Questo traguardo
rappresenta un momento fondamentale per il
futuro di IDV e Astra. I nostri colleghi hanno
dimostrato una straordinaria dedizione nel
rispondere alla crescente domanda di veicoli per
la difesa terrestre e delle tecnologie che
abbiamo sviluppato. Ora entreranno a far parte
di un gruppo con le dimensioni e le capacità
integrate necessarie a competere in ogni
scenario. Auguriamo loro di cuore un duraturo
successo».
n Veicoli elettrici al prezzo del diesel. Con
questa nuova campagna commerciale
europea, Stellantis Pro One rafforza il suo
impegno per rendere la mobilità sostenibile
accessibile a tutti i clienti professionali.
L’operazione coinvolge i furgoni elettrici
compatti e di medie dimensioni a parità di
allestimento (Citroën Berlingo e Jumpy,
Fiat Professional Doblò e Scudo, Opel
Combo e Vivaro, Peugeot Partner ed
Expert). C’è tempo per correre in
concessionaria fino alla fine di giugno.
Ricarica a induzione
Prosegue la sperimentazione sulla A35 Brebemi.
In flotta un nuovo Iveco eDaily Crew Van
La flotta di Argentea,
società operativa che
gestisce l’autostrada
A35 Brebemi, può
contare su un nuovo
Iveco eDaily 42C
Crew Van predisposto
alla ricarica wireless
integrata, sia
dinamica (DWPT -
Dynamic Wireless
Power Transfer) che
statica. Un veicolo che sottolinea come l’induzione stia
entrando in una fase più matura. Si tratta di un’ulteriore
evoluzione del progetto avviato alcuni anni fa con Arena del
Futuro e proseguito con la start-up VoltAire.
Un laboratorio a cielo aperto che ha attirato l’attenzione di
costruttori, operatori industriali e istituzioni, ponendo
Brebemi tra le realtà di riferimento a livello internazionale sul
tema della ricarica wireless sviluppata con la tecnologia di
Electreon.
L’eDaily, utilizzato per gli spostamenti del personale di
Brebemi, è equipaggiato con due pacchi batteria di trazione
per una capacità energetica complessiva di 74 kWh installati.
Si distingue dalla versione di serie per l’integrazione di un
sistema di ricarica induttiva, sviluppato per interfacciarsi con
un elemento dedicato dell’infrastruttura autostradale.
«L’eDaily - ha dichiarato Paolo Passerelli, responsabile
Prodotto Gamma Leggera Iveco Mercato Italia - reinterpreta la
mobilità professionale introducendo la ricarica wireless come nuova
frontiera di efficienza e sostenibilità. La sperimentazione della
DWPT direttamente in autostrada dimostra come la ricarica
dinamica possa supportare in modo reale le esigenze operative
quotidiane, garantendo sicurezza, prestazioni e continuità di
servizio per autisti e operatori».
Niente paura
La nuova soluzione Man per ridurre i tempi di
consegna dei veicoli destinati ai vigili del fuoco
Man Truck & Bus introduce in Germania una nuova gamma di
veicoli scarrabili destinati ai vigili del fuoco, puntando su una
soluzione standardizzata e immediatamente disponibile per
ridurre i tempi di consegna. L’iniziativa nasce per rispondere a
una criticità operativa diffusa: le lunghe attese legate alla
realizzazione di mezzi altamente personalizzati, che possono
richiedere mesi o anni prima di entrare in servizio.
I nuovi veicoli sono basati su telai a tre assi e progettati per
l’utilizzo di moduli intercambiabili, una caratteristica che
consente elevata flessibilità operativa e continuità nei servizi
di soccorso. Disponibili in due configurazioni, con cabina NN o
TN, includono nella versione TN il sistema HydroDrive per la
trazione anteriore, particolarmente utile in contesti difficili.
L’allestimento integra un sistema di sollevamento idraulico
Palfinger, sviluppato nell’ambito del programma Man
Individual. La standardizzazione delle specifiche, conforme
alle normative DIN EN 1846, E-DIN 14502-2 e DIN 14505,
consente una disponibilità più rapida dei mezzi, riducendo
drasticamente i tempi rispetto ai processi tradizionali. Un
aspetto cruciale soprattutto nelle situazioni di emergenza,
quando la perdita o il danneggiamento di un veicolo può
compromettere l’efficacia degli interventi.
n L'Italia segna un traguardo storico per il
trasporto aereo a bassa quota con il rilascio
della prima autorizzazione SAIL III al
drone DLV-2 di Speedbird Aero, distribuito
da Impianti S.p.A. Questo standard di
sicurezza permette finalmente ai velivoli
senza equipaggio di sorvolare aree popolate
e infrastrutture critiche, trasformando i
droni da prototipi sperimentali a strumenti
logistici industriali. La validazione
tecnologica è avvenuta nel quadrante di
Roma Fiumicino, dove il velivolo ha
percorso sei chilometri tra il vertiporto di
Pianabella e Ostia, sorvolando autostrade e
linee ferroviarie senza interferire con
l'operatività aeroportuale. L'operazione,
coordinata da Enac con il supporto di Enav,
Adr e Gruppo FS, accelera drasticamente le
procedure burocratiche per i servizi sanitari
e commerciali time-critical.
Il prossimo obiettivo è l'implementazione
dello U-Space per la gestione automatizzata
e sicura del traffico aereo urbano.
n ll boom dell'intelligenza artificiale sta
monopolizzando la produzione globale di
memorie. Entro il 2026 il 70 per cento dei
chip sarà destinato ai data center. Questa
scelta strutturale dei colossi dei
semiconduttori ha innescato rincari fino al
100 per cento per le memorie di vecchia
generazione, componenti vitali per veicoli
industriali e magazzini automatizzati. La
carenza di scorte minaccia di bloccare la
produzione di 600mila veicoli solo
quest’anno e frena l'automazione della
logistica, nonostante un mercato potenziale
da 41 miliardi di dollari.
Per sopravvivere alla crisi e ai tempi di
consegna dilatati, il settore spinge per
accordi diretti con le fonderie per
ottimizzare gli investimenti.
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE E - PERSONE&POLTRONE P
- PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE
n Mario Isola il prossimo 1° luglio
assumerà l’incarico di Direttore
generale di ACI Sport SpA.
n Stellantis N.V. ha annunciato di
aver pubblicato l’ordine del giorno e
le note esplicative per l’Assemblea
generale annuale degli azionisti che
si terrà il 14 aprile 2026 ad
Amsterdam. Il mandato di John
Elkann come amministratore
esecutivo, e di Robert Peugeot e
Henri de Castries come
amministratori non esecutivi, si
concluderà al termine
dell’Assemblea generale. John
Elkann è proposto per la rielezione
nel suo ruolo su designazione
vincolante di Exor N.V, mentre
Robert Peugeot è proposto per la
rielezione nel suo ruolo su
designazione vincolante di
Établissements Peugeot Frères
S.A./Peugeot Invest S.A. Inoltre, il
Consiglio di Amministrazione di
Stellantis, sulla base della
raccomandazione del Comitato
ESG, ha deciso di proporre la
rielezione di Henri de Castries come
amministratore non esecutivo e la
nomina di Juergen Esser come
ulteriore amministratore non
esecutivo. Se eletti, tutti i consiglieri
proposti avranno un mandato di due
anni. Juergen Esser vanta una
solida esperienza manageriale e
una chiara ambizione di creare
valore di riferimento nel settore,
facendo leva su modelli di business
a forte componente digitale.
n Hyundai Motor Europe ha
nominato Christopher McKinnon
nuovo vice President, Head of
product e Responsabile del nuovo
Product director ofce per l’Europa.
Il manager riporterà direttamente al
Presidente e Ceo, Xavier Martinet.
La nomina coincide con la
creazione della nuova struttura
Group & product director ofce
Europe, pensata per rafforzare le
strategie di prodotto e accelerare la
pianicazione regionale dei modelli
dei marchi Hyundai e Genesis.
n BYD prosegue il percorso di
crescita sul mercato italiano
rafforzando la struttura manageriale.
Filippo Savi è stato nominato Sales
Director. Oltre vent’anni di esperienza
all’interno del Gruppo Volkswagen,
ha lavorato in diverse aree - vendite,
post-vendita, network e digital
business - in contesti nazionali e
internazionali. Daniela Bertone è,
invece, Head of Fleet, RAC & Used
Cars. Per lei oltre tredici anni nel
settore automotive e mobility, con
una specializzazione nello sviluppo
commerciale B2B, nel market entry e
nella gestione di partnership
strategiche. Entrambi riportano ad
Alessandro Grosso, Country
Manager di BYD & Denza Italy.
58 - 04 2026
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04 2026 - 59
Si dice che
Si dice che
Novità in vista
Gli ultimi arrivati
Un’opportunità
Operativi. Sempre
Arriva da Telepass la preattivazione del
pedaggio dedicata ai pesanti nei Paesi Bassi
Koinè amplia la flotta: 60 nuovi
semirimorchi refrigerati Lecitrailer
Accordo tra ALIS e Consiglio Italiano
per i Rifugiati. Vantaggi reciproci
La nuova proposta di Webfleet per
le flotte truck. Veicoli in perfetta ‘forma’
Telepass amplia i servizi
per il trasporto pesante e
lancia la preattivazione
del pedaggio per i camion
nei Paesi Bassi.
L’obiettivo è semplificare
i viaggi internazionali,
migliorare il controllo dei
costi e accelerare la
digitalizzazione delle
aziende di autotrasporto.
La nuova funzione consente di attivare in anticipo il
pagamento autostradale per i veicoli oltre le 3,5 tonnellate
diretti in Olanda, riducendo tempi e adempimenti
amministrativi. Il servizio è già disponibile, in vista
dell’avvio dell’EETS, l’European Electronic Toll Service,
previsto per luglio 2026.
Per le flotte significa una pianificazione più agevole delle
tratte e maggiore continuità operativa. Con l’estensione ai
Paesi Bassi, Telepass aggiunge circa 3.000 chilometri di
rete agli oltre 200.000 già interconnessi in Europa. In
Olanda il pedaggio sarà calcolato in base ai chilometri
percorsi, alla classe di emissione di CO2, alla classe Euro
del mezzo e alla massa tecnicamente ammissibile.
Ci siamo anche noi
LAAIS diventa associazione nazionale
dell’autotrasporto. Pronte nuove richieste
La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani
amplia il proprio raggio d’azione e assume una dimensione
nazionale, diventando LAAIS. Il passaggio arriva in una
fase critica per logistica e l’autotrasporto, segnata dal
peggioramento delle condizioni operative, dall’aumento
degli incidenti sul lavoro e dal peso crescente dei costi
energetici. Secondo la presidente Tania Andreoli, la
trasformazione consentirà all’associazione di portare le
proprie richieste ai tavoli istituzionali italiani ed europei.
Al centro dell’azione ci sono la sicurezza sul lavoro, la
revisione dell’organizzazione della logistica e il caro
carburanti, in un contesto che ha già spinto Paesi come
Spagna e Portogallo ad adottare misure specifiche.
Tra le proposte operative indicate dall’associazione
figurano la riduzione delle percorrenze chilometriche, una
maggiore selezione delle committenze e l’orientamento
verso segmenti di mercato più specializzati, con l’obiettivo
di alleggerire i costi e rafforzare la sostenibilità economica.
60 - 04 2026
Koinè rafforza la propria flotta con un
importante investimento nel trasporto a
temperatura controllata, introducendo 60
semirimorchi Lecitrailer.
L’operazione comprende 30 unità refrigerate
Evolution Air Cargo e 30 telai refrigerati,
destinati a sostenere la crescita dell’operatore
logistico sia in Italia, sia sui mercati
internazionali, con particolare attenzione alla
catena del freddo.
I nuovi semirimorchi Evolution Air Cargo sono
progettati per garantire massima flessibilità
operativa, consentendo il trasporto combinato
di pallet tradizionali e pallet aerei di grande
formato. La configurazione integra sistemi a
rulli per la movimentazione del carico, binari di
fissaggio incassati e un controllo centralizzato
delle operazioni. La predisposizione per il
trasporto marittimo amplia le possibilità di
impiego in ambito multimodale lungo le
principali rotte logistiche.
Sul piano tecnico, i veicoli sono omologati ATP
in classe FRC per il trasporto fino a -20 °C e
dotati di certificazione Pharma, garanzia di
uniformità termica per merci sensibili.
Il sistema di diffusione dell’aria con doppio telo
e bocchetta in alluminio contribuisce a
mantenere condizioni costanti. La struttura con
longheroni in acciaio alto resistenziale, assali a
disco con sospensioni pneumatiche e sistema
frenante elettronico con funzione antiribaltamento
assicura robustezza e sicurezza.
La configurazione con collo incassato e ruote
da 19,5 pollici incrementa il carico utile,
mentre la larghezza interna di 2.464 mm
consente il trasporto di pallet fino a 2.400 mm.
Il tetto inclinato facilita inoltre la gestione di
unità di diverse altezze, migliorando la
versatilità.
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Promuovere l’inclusione sociale e l’occupazione
per i richiedenti asilo, i titolari di protezione
internazionale e i migranti, attraverso percorsi
formativi e di inserimento professionale nelle
imprese associate: questo l’obiettivo della
Convenzione di collaborazione che hanno siglato
ALIS e CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati .
«L’accordo si inserisce nel quadro del nostro
impegno per una crescita economica che sia al tempo
stesso anche sociale e inclusiva, - ha dichiarato il
Direttore Generale di ALIS, Marcello Di Caterina
- e rappresenta un passo importante per valorizzare
le competenze e le potenzialità di persone che cercano
una nuova opportunità nel nostro Paese. La
collaborazione prevede una serie di azioni tra cui la
progettazione e realizzazione di programmi di
formazione professionale mirati, la promozione di
tirocini e opportunità occupazionali nelle aziende
aderenti ad ALIS, l’organizzazione di eventi
informativi e di sensibilizzazione sul tema
dell’inclusione lavorativa, nonché la condivisione di
buone pratiche e strumenti utili a facilitare l’incontro
domanda - offerta. Riteniamo che l’inserimento
socio-lavorativo sia una grande occasione anche per
le imprese: significa arricchire i nostri contesti e
contribuire a una società più integrata e coesa».
APRILE
1 dalle 9,00 alle ore 22,00 - 2 dalle 14,00 alle ore 22,00 - 3 dalle 9,00 alle ore 16,00
4 dalle 9,00 alle ore 14,00
La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti
al trasporto di merci aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate
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Webfleet, soluzione Bridgestone
per la gestione del parco veicoli,
amplia ulteriormente la propria
offerta con il nuovo servizio di
manutenzione preventiva AIbased
sviluppato dal partner
Questar, pioniere del
monitoraggio completo della
salute dei veicoli. Il servizio è
rivolto inizialmente a flotte di
camion e mezzi per il trasporto persone.
La possibilità di agire in maniera predittiva e non
preventiva rivoluziona il paradigma della manutenzione,
passando da una stima puramente statistica a un’analisi
reale di ciascun veicolo e consentendo in tal modo di
ottimizzare tempi di fermo e costi mantenendo un livello
massimo di sicurezza del mezzo.
Webfleet ha stimato che, parlando esclusivamente in
termini di spese, il fermo imprevisto di un veicolo
commerciale costi circa 750 euro al giorno e che un camion
in panne richieda, in media, circa 900 euro solo per
l’intervento di assistenza stradale, oltre a una media di 4
ore di fermo. Numeri che non contemplano ulteriori
risvolti economici come i danni di immagine e il rischio
non garantire le corrette tempistiche ai clienti.
Basandosi sulla tecnologia di machine learning di
Questar, Webfleet è in grado di spingersi anche oltre
grazie alla manutenzione proattiva, che consiste nel non
limitarsi a dare delle stime temporali, per quanto precise,
di richiesta di intervento, ma prevede la predisposizione
di procedure e suggerimenti di natura tecnica e
organizzativa alle aziende. In tal modo è stato stimato che
il cliente può arrivare a ridurre anche del 30 per cento sia
i costi di manutenzione, che i tempi di fermo dei mezzi,
abbattendo del 20 per cento le spese sostenute per
emergenze non pianificate.
MOTORI M SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI -
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 2 4 3 5 1
6 1 7 4 8 9 10 11 12 1
13 14 15 16 17 18 19 1
20 21 22 23 24 25 1 26 1
27 28 29 30
MAGGIO
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 1 2 3 1
4 5 6 7 8 9 10 1
11 12 13 14 15 16 17 1
18 19 20 21 22 23 24 1
25 26 27 28 29 30 4 31 1
In VETRINA
Questa puntata della
rubrica ‘Hit Parade’, curata
da Tiziana Altieri,
vicedirettore di
Vie&Trasporti, ha acceso
i riflettori sulla classica
dei veicoli commerciali che
hanno performato meglio
in termini di consumo
secondo i rigidi protocolli
di misurazione della
redazione. Al primo posto...
Tra i temi della puntata
la gestione sostenibile
dei pneumatici, illustrata
da Silvia Vergani,
direttore commerciale
di Michelin Italia.
Sostenibilità
e contenimento
dei costi non sono
in contrapposizione,
anzi: ricostruzione
e riscolpitura ne sono
parte essenziale.
Giuseppe Polari, direttore de Il Giornale del
Meccanico, intervista Michele Coda di Purflux
Group, che annuncia l’arrivo di una nuova gamma
di ltri per ambiente, acqua, olio, sia in primo
equipaggiamento che in aftermarket.
Un settore, quello dei truck, sempre più importante.
Danilo Senna racconta come in un romanzo
la storia del Volvo FH16, il più possente tra i truck.
Grazie alla versione da 780 Cv il costruttore
svedese ribadisce la sua leadership in un
segmento nel quale prestazioni e capacità
operative accompagnano la pura passione verso
l’espressione di energia.
Roberta Cannone, della redazione di Vie&Trasporti,
ci racconta nella rubrica “News” le novità
dal mondo dei trasporti e della logistica: temi caldi,
scenari e cambiamenti che segnano il settore, con
uno sguardo rivolto all’attualità e ai protagonisti.
In occasione dell’Assemblea Nazionale di Assoricambi
Giuseppe Polari ha incontrato Arnaldo Agnolon
di OSRAM, che ha sottolineato come il suo marchio sia
l’unico a offrire lampade a led 24V omologate.
Interessante anche la torcia obbligatoria in regime ADR.
Truck Time
La domenica di TT
Nuovo appuntamento del format televisivo dedicato
al trasporto merci: adesso vi aspetta la domenica
alle 13.30, sempre su Canale 71 del Digitale Terrestre
Il caldo può attendere
Con l’arrivo della stagione estiva Webasto, fornitore
di soluzioni elettriche automotive, propone il nuovo
Cool Top 120-e, soluzione efficente per integrare la
climatizzazione autonoma sul tetto dei van
professionali a batteria. Il sistema è pensato per
veicoli con alimentazione tra 250 e 460 volt in
corrente continua e sviluppa una potenza frigorifera
fino a 12 kW, un dato che lo rende particolarmente
interessante per impieghi intensivi, dal delivery
urbano ai servizi shuttle, fino
agli allestimenti
speciali come le
ambulanze.
Il prodotto è dotato
di regolazione variabile
del compressore per
mantenere comfort a bordo
anche con temperature esterne elevate, mantenendo
un’architettura compatta, silenziosa e leggera.
https://www.webasto.com
Ricarica intelligente
Il sistema Clarios Connected Services
- IdleLess con Battery Manager
promette di essere un’evoluzione,
anzi una rivoluzione nella gestione
energetica dei veicoli industriali,
integrando monitoraggio avanzato e
ottimizzazione dei consumi in
un’unica piattaforma.
La soluzione si basa su una rete di sensori IoT installati
sulle batterie, in grado di rilevare in tempo reale parametri
come tensione, corrente, stato di carica e stato di salute. I
dati raccolti vengono elaborati attraverso algoritmi
predittivi e resi disponibili su piattaforma cloud,
consentendo ai fleet manager di pianificare interventi
manutentivi mirati e prevenire anomalie prima che si
traducano in guasti operativi. Il modulo ‘IdleLess’ consente
di alimentare utenze di bordo come climatizzazione, sistemi
elettrici e dispositivi ausiliari senza ricorrere all’accensione
del motore, contribuendo alla riduzione dei consumi di
carburante e dell’usura meccanica. Compatibile con sistemi
a 12V e 24V, il dispositivo si integra facilmente nelle
architetture elettriche dei camion europei e supporta
aggiornamenti software over-the-air.
La gestione intelligente dei cicli di carica consente di
prolungare la vita utile delle batterie, migliorando
l’affidabilità complessiva del veicolo e ottimizzando i costi
operativi legati alla gestione energetica delle flotte.
Il freddo è mobile
Nel segmento della
refrigerazione mobile il
Dometic CFX5 75DZ si
posiziona tra le
soluzioni più evolute per
il trasporto europeo,
rispondendo alle esigenze
di autonomia e gestione
alimentare durante le lunghe percorrenze.
Si tratta di un frigorifero/freezer a doppia zona
indipendente, progettato per l’installazione in cabina e
in veicoli commerciali, con una capacità complessiva di
circa 75 litri suddivisa in due comparti separati.
Cuore del sistema un compressore ad alta efficienza,
alimentato a 12/24 V DC e 230 V AC, che consente un
utilizzo continuo sia in marcia sia durante le soste. Le
due zone possono essere regolate indipendentemente in
un range compreso tra +20°C e -22°C, permettendo la
conservazione simultanea di prodotti freschi e surgelati.
https://www.dometic.com
UN LIBRO A BORDO
Titolo: L’alba dei leoni
Autore: Stefania Auci
Editore: Nord
Anno: 2026
Prezzo: €20,90
Stefania Auci racconta nel
suo nuovo romanzo le origini
della famiglia Florio prima di
ricchezza e fama.
La storia è ambientata tra il
1772 e il 1799 a Bagnara Calabra, dove
vive la famiglia guidata dall’austero
Vincenzo Florio. Tra povertà, lavoro duro e
un destino spesso ostile, i figli crescono
combattendo contro le limitazioni della loro
terra e le severe aspettative del padre.
Tra tragedie naturali, perdite e sogni di
riscatto, Paolo e Ignazio iniziano a
immaginare un futuro diverso. Quando
decidono di lasciare finalmente la Calabria
per trasferirsi a Palermo, intraprendono un
viaggio che segnerà l’inizio della
straordinaria ascesa dei Florio, destinata a
diventare una delle famiglie più potenti
della Sicilia e del Mediterraneo.
62 - 04 2026
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04 2026 - 63
Promozioni
Promozioni
di Roberta Carati
Evolease
Il leasing by PSA
Citroën Leasing
Fino al 30 giugno Ë-Berlingo, Pacco batteria
50 kWh, è proposto con anticipo di 5.540 euro
e 59 canoni mensili da 149; Tan 4,99%, Taeg
7,03%, valore di riscatto 7.203 euro.
Per Ë-Jumpy, Pacco batteria 49 kWh, anticipo
di 6.965 euro e 59 rate da 149; Tan 4,99%,
Taeg 6,87%, valore di riscatto 9.724 euro (per
la versione diesel, anticipo di 6.149 euro e 59
canoni mensili da 149, Tan 4,99%, Taeg
6,81%, valore di riscatto 10.820 euro).
Ë-C3 Van, motore elettrico 83 kw, è proposto
con anticipo di 5.678 euro e 59 canoni mensili
da 109; Tan 4,99%, Taeg 7,32%, valore di riscatto
4.565 euro (per la versione benzina,
anticipo di 5.904 euro e 59 canoni mensili da
109, Tan 4,99%, Taeg 7,37%, valore di riscatto
4.262 euro).
Iva, messa su strada, Ipt, contributo Pfu esclusi.
DAF Ricambi
Prezzi ribassati in modo permanente su centinaia
di ricambi TRP e DAF Genuine. Tra questi:
ricambi per freni, luci, dispositivi di abbassamento,
sensori NOx e unità EAS. I
dettagli nel DAF Webshop.
Ed è sempre valida la campagna di aggiornamenti
gratuiti per tutti i veicoli della gamma:
per verificare la disponibilità basta inserire
nell’apposito modulo online gli ultimi 8 caratteri
del numero di telaio.
Ford Leasing
Tasso fisso del 4,99% fino al 30 aprile.
Transit Courier Trend 1.0 EcoBoost 100 Cv è proposto
a 152 euro al mese per 48 mesi con anticipo
di 5.000 euro; per la versione elettrica, 166
euro per 48 mesi con anticipo di 6.000 euro.
Transit Connect Trend 2.0 EcoBlue 102 Cv è offerto
a 149 euro al mese per 48 mesi con anticipo
di 5.000 euro; per Transit Connect Trend
1.5 Plug-in Hybrid 150 Cv, 272 euro al mese per
48 mesi con canone anticipato di 5.998 euro.
Transit Van Trend 310 L2H2 EcoBlue 105 Cv è
proposto a 134 euro al mese per 48 mesi con
anticipo di 4.999 euro; per E-Transit Van
Trend 350 L3H2 184 Cv, 273 euro al mese per
48 mesi con canone anticipato di 9.497 euro.
Transit Custom Van Trend 280 L1H1 EcoBlue
110 Cv è offerto a 169 euro al mese per 48 mesi
con anticipo di 6.415 euro; per E-Transit
Custom Van Trend 320 L1H1 136 Cv, 169 euro
per 48 mesi con anticipo di 6.446 euro.
Tourneo Custom Titanium 320 L1 2.0 EcoBlue
136 Cv è proposto a 314 euro al mese per 48
mesi con anticipo di 7.500 euro; per Tourneo
Custom Titanium 340 L1H1 2.5 Plug-in Hybrid
233 Cv automatico, 307 euro per 48 mesi con
canone anticipato di 9.499 euro.
Transit con cassone fisso Trend 350 L3 EcoBlue
130 Cv è offerto a 140 euro al mese per 48 mesi
con anticipo di 5.000 euro; nella versione con
cassone ribaltabile Trend 350 L2 EcoBlue 130
Cv trazione posteriore, 182 euro al mese per 48
mesi, con canone anticipato di 4.997 euro.
Sono tutti prezzi al netto di iva, messa su strada,
Ipt e contributo Pfu.
Iveco Garanzie
Tasso agevolato fino al 30 aprile su tutta la
gamma S-Way Diesel Trattori MY24. L’offerta
prevede la copertura della catena cinematica
per 5 anni a costo zero per veicoli con percorrenza
annua fino a 100.000 km o 500.000 totali.
Polizza UP Furto e Incendio inclusa.
Quanto ai leggeri, leasing a 36 mesi a tasso 0
su tutta la gamma Daily e terzo anno di garanzia
estesa a 99 euro. Per esempio, per un furgone
del valore di 28.500 euro, anticipo di
3.000, valore finale di riscatto 10%, 36 canoni
mensili da 697 euro; per un cabinato da 39.000
euro, anticipo di 4.000, valore finale di riscatto
10%, 36 rate da 957 euro. In entrambi i casi è
inclusa la Polizza UP PLUS Furto e Incendio.
MAN Servizi digitali
Il pacchetto MAN DigitalServices è offerto in
abbonamento gratuito per 3 mesi per ogni veicolo
della flotta. La gamma dei servizi disponibili
comprende la gestione del tachigrafo e
della tempistica, il tracciamento del veicolo, il
supporto del conducente, la gestione della ricarica
e delle batterie per i veicoli elettrici, l’ottimizzazione
delle prestazioni dei veicoli, la gestione
proattiva di manutenzione e riparazioni.
Ed è in vigore sino al 31 dicembre il programma
Lion Plus, che per i veicoli immatricolati da più
di 5 anni assicura sconti fino al 27% sugli ammortizzatori,
fino al 30 su cristalli, filtri, parti
frizione, parti motore, soffietti, fino al 32 su
parti impianto frenante e fino al 40% sui fluidi.
Opel Leasing
Fino al 30 giugno, con Evolease, Combo elettrico
100 kw, Pacco batteria 50 kWh, è proposto
con anticipo di 5.541 euro e 59 canoni mensili
da 149 euro/100.000 Km; Tan 4,99%, Taeg
7,03%, valore di riscatto 7.203 euro.
Vivaro elettrico 100 kw, Pacco batteria 49 kWh,
è offerto con anticipo di 6.965 euro e 59 canoni
mensili da 149 euro/100.000 Km; Tan 4,99%,
Taeg 6,87%, valore di riscatto 9.724 euro (per
la versione 1.5 Diesel 120 Cv, anticipo di 6.149
euro e 59 canoni mensili da 149; Tan 4,99%,
Taeg 6,81%, valore di riscatto 10.820 euro).
Tutti i valori sono iva esclusa.
Peugeot Leasing
Leasing vantaggioso fino al 30 giugno.
Per e-Expert Van M - Elettrico 100 kW - Pacco
batteria 49 kWh, anticipo di 6.965 euro e 59
rate da 149; Tan 4,99%, Taeg 6,87%, valore di
riscatto 9.724 euro (per la versione diesel, anticipo
di 6.149 euro e 59 rate da 149, Tan 4,99%,
Taeg 6,81%, valore di riscatto 10.820 euro).
e-Partner Van M - Elettrico 100 kW - Pacco
batteria 50 kWh, è proposto con primo canone
anticipato di 5.540 euro e 59 rate mensili da
149 euro; Tan 4,99%, Taeg 7,03%, valore di
riscatto 7.203 euro.
Iva, messa su strada, Ipt, contributo Pfu esclusi.
Piaggio Ecoincentivi
Porter NPE è in promozione a partire da 28.200
euro; potranno beneficiare delle agevolazioni
previste dal PNRR, fino a esaurimento risorse
con scadenza 30 giugno, le imprese con meno
di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore
a 2 milioni di euro. L’acquisto del City
Truck 100 per cento elettrico è subordinato alla
rottamazione di un N1 fino a Euro 5.
Scania Ricambi
La campagna ricambi 4 Stagioni Primavera,
con scadenza 30 giugno, garantisce fino a 290
euro di risparmio sulla sostituzione del turbo
e fino a 90 euro su quella del soffietto.
Il massimo risparmio è riservato ai pacchetti
di riparazione in promozione se abbinati a SER-
VICES 360 CLASSIC, il piano di manutenzione
a misura di truck con almeno 24 mesi di vita.
Per tutta la durata del contratto, CLASSIC dà
diritto a uno sconto del 20%, che sale al 30%
se i veicoli hanno più di 10 anni, sulle lavorazioni
previste dai Pacchetti Scania. Parliamo
di Core (che include manutenzione con piano
flessibile e 3 anni di garanzia sui componenti
meccanici della catena cinematica bagnati da
olio), Plus (che comprende manutenzione
flessibile, 2 anni di pacchetto controllo, riparazione
della catena cinematica e dei principali
organi a essa connessi), Full (che include manutenzione
flessibile, 2 anni di pacchetto controllo,
riparazione estesa della catena cinematica,
riparazione di cabina e autotelaio).
Volkswagen Service
Promozione Service 25, valida fino al 30 giugno,
assicura il 25% di sconto sulle principali
tipologie di ricambi impiegate per la manutenzione
degli LCV immatricolati entro il 31
dicembre 2022 (veicoli a noleggio esclusi).
Rientrano nella promo: filtri, liquidi, pastiglie
e dischi freno, spazzole, cinghia, frizione, luci,
batteria, candele, parabrezza, ammortizzatori.
Ed è sempre attiva ‘5 plus’, la promozione che
include nel prezzo di acquisto del veicolo la garanzia
di serie fino a 5 anni o 150.000 km
(100.000 per gamma ID. Buzz). Compresi in 5
plus sono anche il piano di manutenzione ordinaria
Service Plan di 5 anni o 150.000 km per
l’intera gamma (100.000 km per ID. Buzz) e il
Servizio Mobilità in caso di panne o incidente.
64 - 04 2026
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04 2026 - 65
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6
km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96
km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 V&T 795
Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4
km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0
kg 2.930 - index 460,1 V&T 714
Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b
km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --
km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828
Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3
kg 1.960 - index 533,1 V&T 766
Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b
km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --
km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810
Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+
km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9
kg 2.070 - index 516,1 V&T 794
Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5
km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56
kg 2.375 - index 496,9 V&T 756
Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5
km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8
kg 2.400 - index 497,5 V&T 757
Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5
km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7
kg 2.500 - index 499,4 V&T 775
Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4
km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3
kg 1.870 - index 539,8 V&T 716
Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5
km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8
kg 1.780 - index 533,1 V&T 749
Ford Scudo 2-0 Multijet 145 Cv E6e
km/l 11,37 (l/100km 8,49) - adblue% 5,531
km/h - 41,7 - kg 3.100 - index 460,9 V&T 896
Fiat Talento 125 EcoJet E6
km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199
km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825
Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4
km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9
kg 2.880 - index 441,2 V&T 709
Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4
kg 2.350 - index 507,0 V&T 779
Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp
km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071
km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838
Ford Transit Courier 1.5 EcoBlue Active E6d
km/l 14,44 (l/100km 6,93) - adblue% 22,472
km/h 43,1 - kg 1.965 - index 478,8 V&T 879
Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5
km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7
kg 1.790 - index 516,1 V&T 788
Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp
km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -
km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841
Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970
km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823
Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5
km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6
kg 3.100 - index 471,5 V&T 770
Ford Transit Custom 320 2.0 EcoBlue E6d
km/l 10,58 (l/100km 9,45) - adblue% 6,173
km/h 46,4 - kg 3.225 - index 463,7 V&T 882
Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6
km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5
kg 2.860 - index 475,5 V&T 802
Ford Transit Custom Trail 340 L1H1 E6D-Temp
km/l 10,51 (l/100km 9,51) - adblue% 7,157
km/h 48,2 - kg 3.400 - index 466,1 V&T 855
Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4
km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9
kg 3.210 - index 469,3 V&T 720
Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5
km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4
kg 1.960 - index 526,9 V&T 769
Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6
km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8
kg 1.950 - index 516,2 V&T 806
Mercedes-Benz Citan 112 Cdi Long E6D
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - adblue% 10
km/h 47,1 - kg 2.020 - index 486,1 V&T 856
Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57
kg 2.800 - index 478,2 V&T 790
Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5
km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9
kg 2.800 - index 464,5 V&T 763
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188
km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6d-Temp
km/l 10,44 (l/100km 9,58) - adblue% 12,183
km/h 46,4 kg 2.800 - index 454,8 V&T 846
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6e
km/l 13,82 (l/100km 7,24) - adblue% 21,371
km/h 46,7 kg 2.800 - index 483,3 V&T 885
Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4
km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6
kg 2.800 - index 407,8 V&T 724
Mercedes-Benz Vito 116 Cdi Long E6d-temp
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - adblue% 16,230
km/h 52,3 - kg 2.800 - index 467,5 V&T 853
Nissan Interstar dCi 120 E4
km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4
kg 3.290 - index 446,3 V&T 717
Nissan Nv 200 1.5 dCi E4
km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7
kg 2.015 - index 500,2 V&T 735
Nissan Nv 250 L1 95 Cv E6d-Temp
km/l 15,14 (l/100km 6,60) - adblue% 6,627
km/h 47,8 – kg 1.980 – index 512,9 V&T 845
Nissan Nv 300 dCi 120 E6b
km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155
km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811
Nissan Primastar 115 Dci E4
km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3
kg 2.720 - index 493,2 V&T 711
Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4
km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5
kg 2.770 - index 477,4 V&T 725
Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4
km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7
kg 1.830 - index 536,3 V&T 727
Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5
km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45
kg 3.250 - index 463,8 V&T 787
Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b
km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937
km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807
Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4
km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1
kg 2.270 - index 508,4 V&T 731
Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7
kg 2.170 - index 492,3 V&T 772
Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4
km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7
kg 1.580 - index 409,8 V&T 730
Piaggio Porter Maxxi D120 E5
km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6
kg 2.200 - index 485,8 V&T 748
Piaggio Porter NP6 LR HD Top Gpl E6D
km/l 6,94 (l/100km 14,41) - km/h 40,3
kg 2.800 - index 408,9 V&T 862
Renault Express Van 1,5 Blue dCi 95 E6d-Temp
km/l 14,90 (l/100km 6,71) - adblue% 5,797
km/h 44,4 - kg 2.000 - index 502,2 V&T 858
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1
kg 2.260 - index 508,9 V&T 756
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4
km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1
kg 2.010 - index 511,9 V&T 726
Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4
km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6
kg 1.770 - index 512,2 V&T 736
Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65
kg 1.940 - index 527,5 V&T 774
Renault Kangoo Van 1.5 Blue dCi 95 Cv
km/l 14,06 (l/100km 7,11) - adblue% 9,576
km/h 45 - kg 2.027 - index 492,8 V&T 865
Renault Master T33 Blue dCi 150 E6e
km/l 9,89 (l/100km 10,11) - adblue% 13,474
km/h 47,5 kg 3.300 - index 448,6 V&T 887
Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5
km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6
kg 2.750 - index 489,7 V&T 782
Renault Trafic Energy dCi 170 Edc E6D-Temp
km/l 10,32 (l/100km 9,69) - adblue% 5,020
km/h 49,7 - kg 2.900 - index 470,0 V&T 844
Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158
km/h 49,3 - kg 2.600 - index 460,0 V&T 803
Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6
km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57
km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792
Volkswagen Caddy Cargo 2.0 Tdi Scr Dsg E6d
km/l 14,85 (l/100km 6,73) - adblue% 7,225
km/h 57,1 - kg 2.250 - index 533,0 V&T 850
Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5
km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7
kg 2.260 - index 489,9 V&T 750
Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6
km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214
km/h 50,1 - kg 2.780 - index 475,4 V&T 804
Volkswagen Transporter T7 2.0 Tdi 4motion E6E
km/l 9,98 (l/100km 10,02) - adblue% 6,796
km/h 47,1 - kg 2.800 - index 457,5 V&T 897
Volkswagen Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp
km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181
km/h 47,8 - kg 2.800 - index 497,4 V&T 835
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 140 E6e
km/l 12,05 (l/100km 8,30) - adblue%9,379
km/h 44,1 - kg 3.500 - index 470,5 V&T 886
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 180 E6d
km/l 9,86 (l/100km 10,14) - adblue% 8,629
km/h 39,54 - kg 3.500 - index 434,2 V&T 861
Fiat Ducato 35 2.3 Multijet 2 140 At9 E6d-temp
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 8,097
km/h 44,7 - kg 3.500 - index 455,0 V&T 852
Fiat Ducato Multijet 115 E5
km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4
kg 3.430 - index 473,1 V&T 753
Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5
km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6
kg 3.460 - index 467,5 V&T 761
Fiat Ducato Multijet 180 E5+
km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8
kg 3.500 - index 455,0 V&T 789
Fiat Ducato 140 Natural Power E6
km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57
kg 3.450 - index 453,5 V&T 797
Ford Transit 140 T350 Awd E4
km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2
kg 3.480 - index 449,5 V&T 744
Ford Transit 155 Cv 350 E5+
km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0
kg 3.420 - index 447,4 V&T 784
Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp
km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398
km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842
Ford Transit 350 trail 2.0 Tdci Awd E6d-temp
km/l 7,78 (l/100km 12,86) - adblue% 5,673
km/h 52,72 - kg 3.500 - index 441,5 V&T 849
Iveco Daily 35S21 E5
km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31
kg 3.485 - index 409,0 V&T 755
Iveco Daily 35S15 E5
km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68
kg 3.510 - index 463,7 V&T 767
Man TgE 3.140 E6b
km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
66 - 04 2026
www.vietrasportiweb.it
www.vietrasportiweb.it 04 2026 - 67
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c
km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4
km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956
km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c
km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336
km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821
Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4
km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7
kg 3.520 - index 439,7 V&T 710
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5
km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8
kg 3.520 - index 451,5 V&T 743
Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4
km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9
kg 3.480 - index 444,2 V&T 732
Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6
km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776
Nissan Nv 400 F35.13 E5
km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15
kg 3.450 - index 457,1 V&T 758
Renault Mascott 150.35 DXi E4
km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9
kg 3.470 - index 424,0 V&T 719
Renault Master dCi 165 Energy E5b+
km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81
kg 3.470 - index 447,8 V&T 791
Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp
km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 458,9 V&T 840
Renault Master R3500 150 dCi E5
km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7
kg 3.500 - index 432,9 V&T 740
Renault Maxity 130.35/5 DXi E4
km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7
kg 3.690 - index 422,9 V&T 712
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6
km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329
km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6
km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459
km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822
Volkswagen Crafter 35 2.0 Tdi L3 H3 140 E6e
km/l 9,80 (l/100km 10,20) - adblue% 11,439
km/h 45,7 kg 3.500 - index 446,0 V&T 891
Daf Lf 45.210 E5
km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341
km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738
Man TgL 8.180 C E6
km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305
km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776
Man TgL 12.220 Eev
km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000
km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740
Man TgM 18.290 BL Lx Eev
km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000
km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745
Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4
km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000
km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718
Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5
km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722
Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5
km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337
km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744
Scania P 230 Cp 16 L E5
km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000
km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747
Volvo FE 320 L3H1 E5
km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496
km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725
Volvo FL 210
km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285
km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786
Volvo FL 240 L E4
km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719
Fiat E-Doblò Maxi
km/kwh 4,06 (kwh/100 24,63) - km/h 42,8
kg 2.300 - index 363,1 V&T 868
Fiat E-Ducato L4H2 110 kWh
km/kwh 2,67 (kwh/100 37,37) - km/h 37,4
kg 3.500 - index 320,2 V&T 890
Fiat eDucato Mh2 79 kWh
km/kwh 2,37 (kwh/100 42,10) - km/h 38,0
kg 3.500 - index 308,4 V&T 859
Fiat E-Scudo 75 kWh
km/kwh 3,39 (kwh/100 29,48) - km/h 38,3
kg 3.015 - index 337,8 V&T 871
Fiat E-Scudo 75 kWH LFP
km/kwh 3,04 (kwh/100 32,90) - km/h 32,3
kg 3.020 - index 314,8 V&T 881
Ford E-Transit Custom 320 L1H1 64 kwh
km/kwh 3,83 (kwh/100 26,10) - km/h 40,9
kg 3.225 - index 353,8 V&T 894
Ford E-Transit 350 L3H2 68 kWh
km/kwh 2,96 (kwh/100 33,73) - km/h 35,1
kg 3.500 - index 319,5 V&T 864
Kia Pv5 Cargo Pro Long Range 71,2 kWh
km/kwh 3,75 (kwh/100 26,68) - km/h 40
kg 2.650 - index 350 V&T 898
Mercedes-Benz eCitan Long
km/kwh 4,30 (kwh/100 23,26) - km/h 35,8
kg 2.230 - index 352,2 V&T 875
Mercedes-Benz eSprinter 312 Ta 47 kWh
km/kwh 2,31 (kwh/100 43,34) - km/h 40,4
kg 3.500 - index 310,8 V&T 860
Mercedes-Benz eSprinter 420 Pro Tp 113 kWh
km/kwh 2,61 (kwh/100 38,35) - km/h 38,3
kg 4.250 - index 316,4 V&T 889
Mercedes-Benz eVito Long
km/kwh 2,53 (kwh/100 39,47) - km/h 32,6
kg 3.200 - index 301,4 V&T 848
Mercedes-Benz eVito Long 60 kWh
km/kwh 3,72 (kwh/100 26,85) - km/h 42,8
kg 3.200 - index 355,2 V&T 870
Nissan e-Nv200
km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,9
kg 2.200 - index 344,5 V&T 786
Nissan Townstar Ev L1 Tekna
km/kwh 4,93 (kwh/100 20,29) - km/h 39,6
kg 2.200 - index 373,8 V&T 872
Peugeot Partner Full Electric
km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,6
kg 2.160 - index 385,2 V&T 785
Renault Kangoo Express Z.E. Zev
km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9
kg 2.100 - index 370,9 V&T 760
Renault Kangoo Express Z.E. 33
km/kwh 4,58 (kwh/100 21,81) - km/h 39,6
kg 2.130 - index 367,2 V&T 847
Renault Kangoo Van E-Tech Electric L1 45 kWh
km/kwh 3,40 (kwh/100 29,40) - km/h 37,2
kg 2.230 - index 335,4 V&T 869
Renault Master Z.E. 33 L2H2
km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8
kg 3.100 - index 348,8 V&T 834
Renault Master E-Tech T35 87 kwh
km/kwh 3,32 (kwh/100 30,08) - km/h 62,0
kg 3.500 - index 339,5 V&T 893
Saic Motor Maxus eDeliver 3
km/kwh 3,23 (kwh/100 30,95) - km/h 40,9
kg 2.460 - index 339,0 V&T 857
Saic Motor Maxus eDeliver 9 L3H2
km/kwh 3,65 (kwh/100 27,39) - km/h 37,6
kg 3.500 - index 342,3 V&T 873
Volkswagen e-Crafter 35 L3H3
km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3
kg 3.500 - index 335,3 V&T 830
Volkswagen ID.Buzz Cargo
km/kwh 3,25 (kwh/100 30,76) - km/h 39,2
kg 3.000 - index 336,0 V&T 867
Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b
km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5
kg 2.910 - index 427,4 V&T 805
Ford Ranger 2.0 Tdci 170 Cv Wolftrak doppia cabina E6d
km/l 7,24 (l/100 13,80) - adblue% 17,347
km/h 56,0 kg 3.270 - index 419,2 V&T 866
Ford Ranger 3.0 V6 EcoBlue Platinum doppia cabina E6d
km/l 7,47 (l/100 13,38) - adblue% 17,895
km/h 53,2 kg 3.300 - index 417,1 V&T 877
Ford Ranger Phev Stormtrak doppia cabina E6e
km/l 11,62 (l/100 8,60) - km/kWh 3,1
km/h 51,9 kg 3.500 - index 495,8 V&T 895
Ford Ranger Raptor E6C
km/l 6,42 (l/100 15,57) - adblue% 13,575
km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837
Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B
km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3
kg 3.300 - index 443,9 V&T 801
Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b
km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% -
km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818
Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b
km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623
km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817
Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b
km/l 6,48 (l/100 15,42) - adblue% 10,046
km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829
Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5
km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3
kg 2.960 - index 435,4 V&T 798
Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b
km/l 7,67 (l/100 13,04) - adblue% 4,320
km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827
Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5
km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3
kg 2.950 - index 485,7 V&T 768
Volkswagen Amarok V6
km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40
km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808
Bremach T-Rex 60 E4
km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000
km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734
Mercedes-Benz Unimog U 20 E5
km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521
km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756
Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5
km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577
km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757
Astra Hd8 84.44 E5
km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654
km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729
Mercedes-Benz Actros 4148 K E5
km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148
km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717
Renault Trucks Kerax 500.40 E5
km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931
km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083
km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 520.40 E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223
km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749
Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5
km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833
km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728
Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5
km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453
km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
68 - 04 2026
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Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Daf Cf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974
km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794
Daf Cf 85.460 E5
km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166
km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716
Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589
km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803
Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6
km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826
Daf Xf 105.460 Space Cab E5
km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250
km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704
Daf Xf 105.460 Space Cab E6
km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938
km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780
Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev
km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178
km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764
Daf XG+ 480 FT E6
km/l 4,30 (l/100km 23,25) - adblue% 2,554
km/h 69,1 - kg 43.750 - index 409,0 V&T 861
Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev
km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494
km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752
Iveco Stralis As 440S56T/P E5
km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490
km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633
km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6
km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371
km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788
Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6
km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000
km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821
Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073
km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813
Iveco S-Way AS440S48 T/P E6 D
km/l 4,06 (l/100km 24,61) - adblue% 7,123
km/h 69,6 - kg 43.700- index 390,7 V&T 843
Iveco S-Way AS440S46 T/P Lng E6 D
km/kg 4,43 (kg/100km 22,57) - adblue% 0,0
km/h 70,3 - kg 43.580 - index 420,3 V&T 845
Man TgX 18.440 XLX Eev
km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773
km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758
Man TgX 18.480 XXL Eev
km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922
km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748
Man TgX 18.480 XXL E6
km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217
km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778
Man TgX 18.500 XXL E6c
km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901
km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827
Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c
km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017
km/h 71,2 - kg 43.800 - index 390,3 V&T 811
Man TgX 18.510 GM E6d
km/l 4,42 (l/100km 22,68) - adblue% 5,978
km/h 73,6 - kg 43.470 - index 409,3 V&T 857
Man TgX 18.520 GX E6e
km/l 4,17 (l/100km 23,99) - adblue% 6,945
km/h 56,8 - kg 43.600 - index 374,8 V&T 876
Man TgX 18.680 XXL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042
km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721
Man TGX 520 Powerline E6e
km/l 4,28 (l/100km 23,35) - adblue% 10,2
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 387,9 V&T 891
Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6
km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130
km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775
Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d
km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561
km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836
Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5
km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537
km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709
Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278
Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730
Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5
km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533
km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707
Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400
km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771
Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273
km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800
Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229
km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736
Renault Magnum 460 Dxi E5
km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000
km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706
Renault Magnum 500 Dxi E5
km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566
km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718
Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5
km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814
km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724
Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5
km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029
km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737
Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev
km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142
km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759
Renault Premium Route 450 Dxi E5
km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941
km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708
Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5
km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184
km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739
Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5
km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567
km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499
km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165
km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820
Renault T 460 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182
km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783
Renault Trucks T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,89 (l/100km 25,70) - adblue% 8,152
km/h 70,3 - kg 43.800 - index 383,4 V&T 847
Renault T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431
km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835
Renault T 480 Turbocompound E6
km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 4,853
km/h 70,0 - kg 43.850 - index 402,9 V&T 867
Renault T 520 High Maxispace E6
km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233
km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815
Renault T 520 High Sleeper Cab E6
km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593
km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790
Scania 540 S Active Prediction E6 D
km/l 3,72 (l/100km 26,88) - adblue% 8,315
km/h 70,73 - kg 43.900 - index 378,0 V&T 852
Scania G410 Active Prediction E6
km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280
km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777
Scania G410 Cg20n Ap E6
km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400
km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825
Scania G480 Highline Ecolution E5
km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889
km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767
Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5
km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000
km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732
Scania R450 Active Prediction E6
km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812
Scania R450 Topline Active Prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843
km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792
Scania R480 La Mna Highline E4
km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000
km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705
Scania R480 La Mna Highline E5
km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000
km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726
Scania R480 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042
km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765
Scania R490 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986
km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781
Scania R500 Active Prediction E6
km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285
km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819
Scania R500 La Mna Highline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937
km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710
Scania R520 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040
km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787
Scania R560 La Mna Topline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142
km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720
Scania R560 La Mna Highline Ap E5
km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075
km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763
Scania R580 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881
km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779
Scania R590 Active Prediction E6
km/l 3,66 (l/100km 27,31) - adblue% 8,671
km/h 70,96 - kg 43.800 - index 375,3 V&T 858
Scania R730 La Mna Highline E5
km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261
km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741
Scania R730 Topline Active Prediction E6
km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554
km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785
Scania S 500 Active prediction E6
km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817
Scania S 650 Active prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512
km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839
Scania S 730 Active Prediction E6
km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213
km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808
Scania S 770 Active Prediction Euro VI E
km/l 3,16 (l/100km 31,64) - adblue% 12,174
km/h 72,6 - kg 43.900 - index 344,6 V&T 856
Scania Super 500 S Active Prediction Euro VI D
km/l 3,95 (l/100km 25,34) - adblue% 9,038
km/h 72,1 - kg 43.800 - index 385,0 V&T 863
Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709
km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806
Volvo Fh 460 Aero I-Save Globetrotter
km/l 4,16 (l/100km 24,04) - adblue% 4,8
km/h 66,61 - kg 43.580 - index 393,6 V&T 888
Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5
km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745
km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754
Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6
km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601
km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791
Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4
km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079
km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712
Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521
km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
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