08.04.2026 Visualizzazioni

Costruzioni n. 798 marzo 2026

EVOLVE LA GAMMA DEI ROTO MERLO. LA PORTATA CRESCE FINO AL 25% E SI LAVORA COME SULLE AUTOGRU IL MERCATO C’È L’INCENTIVO È INCERTO Secondo i dati 2025 diffusi da CECE l’Europa mostra segni di ripresa. Per l’Italia il problema è il protrarsi dell’incertezza sugli incentivi più «golosi» YANMAR SV100-7 2PB GIALLO NOSTALGIA L’impresa Piacentini ha scelto il nuovo 10 t giapponese con braccio posizionatore, ma ha chiesto a Commercial System il colore di sempre WALKAROUND DELLA NUOVA PALA VOLVO L150

EVOLVE LA GAMMA DEI ROTO MERLO. LA PORTATA CRESCE FINO AL 25% E SI LAVORA COME SULLE AUTOGRU

IL MERCATO C’È L’INCENTIVO È INCERTO Secondo i dati 2025 diffusi da CECE l’Europa mostra segni di ripresa. Per l’Italia il problema è il protrarsi dell’incertezza sugli incentivi più «golosi»

YANMAR SV100-7 2PB GIALLO NOSTALGIA L’impresa Piacentini ha scelto il nuovo 10 t giapponese con braccio posizionatore, ma ha chiesto a Commercial System il colore di sempre

WALKAROUND DELLA NUOVA PALA VOLVO L150

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ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Marzo 2026

dal 1952 in cantiere

EVOLVE LA GAMMA DEI ROTO MERLO.

LA PORTATA CRESCE FINO AL 25%

E SI LAVORA COME SULLE AUTOGRU

IL MERCATO C’È

L’INCENTIVO È INCERTO

Secondo i dati 2025 diffusi

da CECE l’Europa mostra segni

di ripresa. Per l’Italia il problema

è il protrarsi dell’incertezza sugli

incentivi più «golosi»

YANMAR SV100-7 2PB

GIALLO NOSTALGIA

L’impresa Piacentini ha scelto

il nuovo 10 t giapponese

con braccio posizionatore,

ma ha chiesto a Commercial

System il colore di sempre

WALKAROUND DELLA NUOVA PALA VOLVO L150

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

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ISSN: 0010 - 9665

costruzioni

rivistacostruzioni

ATTUALITÀ&PRODOTTI

6 Cover story

Più portata e libertà di movimento.

Merlo presenta i ROTO my2026

10 Spazio a nuovi orizzonti

Raimondi acquista la Terex

di Crespellano e apre in North America

12 Tutto pronto per IFAT

Sennebogen e le soluzioni elettriche

14 Dronitaly, l’evento

L’11ma edizione è stata bolognese

15 Cantieri sicuri con l’AI

Oltre la videosorveglianza

16 Sviluppare a lungo termine

Tadano celebra il topping-out del

nuovo centro ricambi europeo a Leaf

18 Tornato al suo splendore

Restaurato un Liebherr R901 del 1968

40

[2] marzo 2026 Costruzioni

12

22

WALKAROUND

La nuova pala gommata

Volvo L150 della Serie K

cambia sottopelle.

L’elettronica integrata

di motore, trasmissione

e idraulica semplifica

il lavoro e massimizza

la produttività.

Cicli operativi più veloci

19 Screening & crushing

Allu annuncia nuove benne

20 La Next Generation cresce

Hyundai prosegue il rinnovo di gamma

22 Una corsia per sempre

Visita al cantiere di Airolo, in Canton

Ticino, dove si consolida

un’infrastruttura permanente

28 La rete a confronto

Il Dealer Meeting di MIDI Equipment

è stato ricco di contenuti

32 Edizione 2026

Al via il CSPI-EXPO più ricco

di sempre. E’ il mondo construction

visto dal Giappone

36 Riqualificazione

Il nuovo format parigino che riunisce

materiali, progettazione e costruzione

76

MACCHINE&COMPONENTI

58 Giallo nostalgia

A Sirmione per vedere al lavoro uno

Yanmar SV 100-7 2PB dell’impresa

Piacentini per lo scavo di una piscina

64 Rinnovo totale

A ConExpo Volvo CEE affina la sua

gamma rinnovata al 40%

68 Più range e versatilità

John Deere annuncia l’arrivo di due

nuovi mid-range a ConExpo

70 L’Europa riprende quota

Il mercato europeo del construction

riparte ma in Italia arranca ancora

76 L’astuzia è di fondo

Il Morooka MST1100CR a Livigno

per movimentazione neve

DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO

80 Riciclaggio e stradale

Anteprima mondiale

per il frantumatore mobile di Cams

al ConExpo di Las Vegas

CAVE&CALCESTRUZZO

82 Una grande sfida

Il terzo ponte danese più lungo unisce

la Scandinavia all’Europa

ostruzioni

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

798 3 MARZO 2026

Stampato su carta FSC

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Federica Lugaresi

flugaresi@fiaccola.it

COLLABORATORI

Paolo Cosseddu, Gianpaolo Del Bosco,

Antonio Fargas, Andrea Ghiaroni,

Fabrizio Parati, Eliana Puccio,

Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

AMMINISTRAZIONE

Margherita Russo

amministrazione@fiaccola.it

Marzia Salandini

msalondini@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch

gthorausch@fiaccola.it

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

84 Una gru da Kolossal

In Val d’Aosta, la maxi Potain MDT

268 J12 domina il rifacimento

della centrale idroelettrica di Hone

90 Perfetta per l’Italia

La Liebherr LTL 1090-4.3

si presenta come la 4 assi

più avanzata oggi disponibile

grazie alle tecnologie Vario

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Parma e Piacenza)

Mensile

LO-NO/00311/03.2026

Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952

STAMPA

INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 - 20831

Seregno (MB)

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio 313

21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 150,00

abb. annuo Estero Euro 300,00

una copia Euro 15,00

una copia Estero Euro 30,00

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Organo di informazione e documentazione

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di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

Casa Editrice

la fiaccola srl

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MARKETING E PUBBLICITÀ

Emilia Longoni

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

costruzioni@fiaccola.it

slevada@fiaccola.it

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

94

94 Fatta per chi noleggia

La Haulotte HS21 E con batterie

agli ioni di litio, vince per autonomia

affidabile e zero manutenzione

TRUCK&ALLESTIMENTI

98 A quattro mani

Il Transporter di settima generazione

è prodotto per la prima volta dalla Ford

e oggi è fabbricato in Turchia

106 Indici WalkAround

Le nostre analisi tecniche

di macchine movimento terra

pubblicate dal 1997 ad oggi



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ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

EVOLVE LA GAMMA DEI ROTO MERLO.

LA PORTATA CRESCE FINO AL 25%

E SI LAVORA COME SULLE AUTOGRU

IL MERCATO C’È

L’INCENTIVO È INCERTO

Secondo i dati 2025 diffusi

da CECE l’Europa mostra segni

di ripresa. Per l’Italia il problema

è il protrarsi de l’incertezza sugli

incentivi più «golosi»

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND DELLA NUOVA PALA VOLVO L150

Marzo 2026

YANMAR SV100-7 2PB

GIALLO NOSTALGIA

L’impresa Piacentini ha scelto

il nuovo 10 t giapponese

con braccio posizionatore,

ma ha chiesto a Commercial

System il colore di sempre

n Con i nuovi ROTO50.16 e

ROTO50.18, Merlo ridefinisce i limiti

dei sollevatori telescopici rotativi

nella fascia 16-18 metri. Più

portata, più stabilità, più intelligenza

operativa: numeri e soluzioni

che trasformano produttività

e sicurezza in vantaggi concreti.

Dalla struttura rivista alle funzioni

“da autogru”, fino al controllo remoto

evoluto, tutto parla di efficienza

reale. Una copertina che

racconta una macchina pensata per fare di più, meglio, ogni

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Leggetene di più a pagina 6.

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24050 - Zanica (BG) - Italy

Sede amministrativa

Via Fiume Pò 215

24040 - Stezzano (BG) - Italy

Allu . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19

Bauwatch . . . . . . . . . . . . . . . . . .15

Cams . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .80

Doka . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .82

Ford . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .99

Haulotte . . . . . . . . . . . . . . . . . . .94

Hyundai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .20

Impresa Piacentini . . . . . . . . . .58

John Deere . . . . . . . . . . . . . . . . .68

Liebherr . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .90

Merlo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6

Morooka . . . . . . . . . . . . . . . . . . .76

Potain . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .84

Raimondi . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10

Sennebogen . . . . . . . . . . . . . . . .12

Tadano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16

Volvo . . . . . . . . . . . . . . . . . . .40,64

Yanmar . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .58

[4] marzo 2026 Costruzioni



9

I SN 0010-9665

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

0 0 7 9 8 >

Cover Story

Cover story

MERLO ROTO50.16 - ROTO 50.18

Altezza max alle forche 15,7 - 17,6 m

Capacità max di carico 4.950 kg

Capacità carico max alt. 2,75 - 3,5 t

Rotazione 415°

Un’ottima

ANNATA

filo conduttore che attraversa tutta la storia

di Merlo: non accontentarsi. L'azienda di San

C’è un

Defendente di Cervasca, nel Cuneese, ha costruito

la propria reputazione internazionale sull'idea che un sollevatore

telescopico debba fare sempre di più, con più precisione,

più sicurezza, più semplicità. Ed è con questo spirito

che arriva l'evoluzione della gamma ROTO nella fascia 16-

18 metri, incarnata in due macchine in grado di fare la differenza:

i nuovi modelli ROTO50.16 e ROTO50.18.

Rispetto ai modelli ROTO40.16 e ROTO40.18 di precedente

generazione, il salto in termini di prestazioni e facilità d’utilizzo

è netto e misurabile. Le portate nominali crescono del

25%, passando dai 4.000 kg della gamma uscente ai 4.950

kg dei nuovi modelli. È un dato importante che riposiziona

completamente i due modelli d’accesso alla gamma portandoli

ai vertici della categoria. I cicli di lavoro sono più rapidi,

la produttività è superiore, l'operatore si stanca meno

e accede con maggiore sicurezza alla cabina. Tutte caratteristiche

che fanno la differenza per le imprese di oggi.

L'altezza di lavoro rimane rispettivamente 15,7 metri per il

modello ROTO50.16 e 17,6 metri per il ROTO50.18, ma i

diagrammi di carico raccontano una storia completamente

diversa rispetto al passato: a braccio esteso, i guadagni in

termini di capacità di sollevamento raggiungono il 50% sul

modello a 16 metri e fino al 75% in alcune configurazioni

sul modello a 18 metri. Numeri che spostano concretamente

i confini di ciò che queste macchine possono fare.

I ROTO50.16 e ROTO50.18 sono disponibili nelle versioni

Entry e S-Classic per rispondere a profili di utilizzo e dotazioni

diverse. Semplificando potremmo dire che le Entry è

pensata per il mondo del noleggio e la S-Classic per i professionisti

del sollevamento.

Stabilità superiore

Per sostenere le nuove prestazioni, Merlo ha prima di tutto

rivisto in modo organico la struttura delle macchine,

3 marzo 2026

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Marzo 2026

dal 1952 in cantiere

n. 798 | anno LXXIV

EVOLVE LA GAMMA DEI ROTO MERLO.

LA PORTATA CRESCE FINO AL 25%

E SI LAVORA COME SULLE AUTOGRU

IL MERCATO C’È

L’INCENTIVO È INCERTO

Secondo i dati 2025 diffusi

da CECE l’Europa mostra segni

YANMAR SV100-7 2PB

GIALLO NOSTALGIA

di ripresa. Per l’Italia il problema

è il protrarsi de l’incertezza sugli

incentivi più «golosi»

Più portata, più intelligenza, più libertà

di movimento. Così Merlo presenta i ROTO my2026.

Vi mostriamo i nuovi ROTO50.16 e ROTO50.18

con portate superiori del 25%, nove funzionalità

che semplificano il lavoro e un nuovo radiocomando

WALKAROUND DELLA NUOVA PALA VOLVO L150

L’impresa Piacentini ha scelto

il nuovo 10 t giapponese

con braccio posizionatore,

ma ha chiesto a Commercial

System il colore di sempre

[6] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [7]



Cover Story

Cover story

inclusa la parte del sottocarro. La pianta di stabilizzazione

è stata allargata di 20 centimetri per lato, mentre l'angolo

di attacco degli stabilizzatori è stato modificato per aumentarne

la corsa disponibile e garantire una migliore luce

a terra. Il risultato è una base di appoggio più ampia che,

grazie alla nuova gestione elettronica avanzata della stabilità,

eleva le portate in ogni posizione del diagramma di

carico mantenendo standard di sicurezza elevati. Tutto

questo senza perdere di vista le dimensioni complessive

delle macchine che sono cresciute in misura contenuta.

Parliamo di pochi centimetri in termini di lunghezza di trasporto

o trasferimento e della stessa larghezza a stabilizzatori

chiusi. In altre parole, i progettisti Merlo hanno lavorato

per incrementare le prestazioni ma senza perdere

di vista la manovrabilità e la funzionalità, anche nei contesti

operativi più difficili.

Sempre più autogru

Le prestazioni strutturali sarebbero già sufficienti per giustificare

l'attenzione del mercato, ma l'evoluzione ROTO va ben

oltre la meccanica. Con le macchine di nuova generazione,

Merlo ha di fatto introdotto nuove funzionalità operative che

trasformano il modo in cui l'operatore interagisce con la macchina,

rendendola più reattiva, più prevedibile e, in ultima analisi,

più sicura. In tutto so contano nove funzionalità di lavoro

supplementari che permettono di ottenere prestazioni elevate

in modo più semplice e sicuro; anche da parte di operatori

non esperti, per intenderci.

La possibilità di memorizzare dei punti e richiedere alla macchina

movimenti verticali e orizzontali del braccio permette

di seguire con precisione pareti o piani, semplificando enormemente

le operazioni di carico e scarico in prossimità di

strutture. La funzione Set Point permette di memorizzare una

posizione del braccio e richiamarla automaticamente, riducendo

i tempi ciclo nelle operazioni ripetitive.

La velocità di rotazione della torretta è ora regolabile dall'operatore,

così come è stata ridotta la limitazione di velocità

durante la discesa del braccio esteso, con guadagni concreti

nei tempi di ciclo. Viene poi introdotto il simulatore del

diagramma di carico. Si tratta della novità più originale sul

piano concettuale – spiega il costruttore – in quanto questo

sistema consente di visualizzare in anticipo i movimenti che

si devono eseguire in modo da poter vedere a monitor la capacità

della macchina al variare dell'attrezzatura montata,

della configurazione (pneumatici o stabilizzatori), della posizione

del braccio e del carico. Uno strumento di pianificazione

lavoro, simile a quelli delle autogru, che porta la consapevolezza

operativa a un livello superiore, prima ancora

che il braccio si muova.

Il sistema di gestione degli RPM è stato completamente rivisto:

una nuova logica di pre-accelerazione entra in azione

nel momento in cui l'operatore seleziona la direzione di mo-

ATTREZZATURE NO PROBLEM

La nuova generazione di ROTO

permette di utilizzare anche

attrezzature non originali Merlo:

basta accedere al sistema

di controllo tramite password

e impostare i parametri.

vimento, garantendo che il motore sia già al regime ottimale

quando il comando viene eseguito. Particolarmente utile

nelle fasi di stabilizzazione, questo accorgimento elimina quei

piccoli ritardi di risposta che in passato, specie a olio freddo,

avevano fatto notare gli operatori più esperti.

Altra freccia all’arco dei ROTO di nuova generazione è sicuramente

la funzione "attrezzature non riconosciute" che permette

l’utilizzo di attrezzature non originali Merlo in modo da

sfruttare quelle già in possesso. Tramite inserimento manuale

protetto da password dei parametri chiave — peso, capacità

di carico, centro di gravità — l'operatore può configurare

fino a nove profili personalizzati, con il sistema ASCS che

adatta di conseguenza i limiti operativi della macchina. Una

flessibilità che allarga significativamente il parco di utilizzatori

potenziali.

Mondo Merlo

Come anticipato, anche l'accesso alla cabina dei ROTO50.16

e ROTO50.18 è stato migliorato. Ora sono presenti scalette

d’accesso alla torretta su tutti e quattro i lati del telaio, con soluzioni

ergonomiche che facilitano la salita e la discesa in sicurezza.

La portiera della cabina si apre in due parti separate

a 180 gradi e quella superiore può anche essere bloccata

aperta. Questo accorgimento va incontro alle cattive abitudini

degli operatori, ma visti gli attuali impianti di climatizzazione

è sempre consigliabile lavorare a porta chiusa.

Valore aggiunto

Se l'evoluzione meccanica ed elettronica dei modelli

ROTO50.16 e ROTO50.18 porta gli operatori a lavorare in

modo differente e semplificato, la grande differenza in termini

di versatilità operativa la fa probabilmente il radiocomando

completamente nuovo che permette sia la guida

da remoto, sia le movimentazioni da cesta. Certificato IP65

per la resistenza a polvere e acqua, il dispositivo opera sulla

frequenza globale a 2,4 GHz con una portata fino a 100

metri. Le batterie sono estraibili e ricaricabili tramite connettore

USB-C, con un'autonomia dichiarata di 10 ore. Il display

a colori ad alta leggibilità è il cuore dell'interfaccia: a

seconda della modalità operativa selezionata (braccio, guida,

livellamento, stabilizzatori), mostra esclusivamente le

informazioni e i comandi pertinenti a quella funzione. Più

semplice, più intuitivo, più sicuro.

Con la funzione guida da remoto si raggiungono. massimo

5 km/h di velocità, con il completo controllo di sterzo, marcia

avanti e indietro, oltre alla gestione di stabilizzatori, inclinazione

del telaio e movimenti del braccio. Gli operatori

possono poi memorizzare sei configurazioni utente personalizzate,

con la possibilità di adattare la risposta dei joystick

del comando remoto. In fase di tiro, se la macchina si

avvicina al limite di stabilità, lo sfondo del display vira al rosso,

mostrando all’operatore i movimenti che consentono di

rientrare in sicurezza.

Piattaforma Space

Tra le novità proposte dai ROTO50.16 e ROTO50.18 merita

attenzione la piattaforma aerea Space, disponibile anche con

un braccio telescopico che aumenta l'altezza operativa massima

di ben 11 metri rispetto al piano forche massimo e che

consente anche lavorazioni in negativo fino a –7/–8 metri,

aprendo lo scenario degli interventi sottoponte.

[8] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [9]



Attualità&Prodotti

Sollevamento

Acquisizioni

Spazio a nuovi orizzonti

n Il sito produttivo di

Crespellano, storicamente

legato alla realizzazione di

autogru fuoristrada, entra in

una nuova fase industriale

con l’integrazione di Terex

Rough Terrain all’interno di

Raimondi Cranes.

L’operazione rafforza la

presenza del gruppo nel

segmento delle gru mobili

“rough terrain”, ampliando il

portafoglio prodotti e

consolidando competenze

ingegneristiche sviluppate in

Italia. L’iniziativa segna anche

il debutto operativo di

Raimondi North America, nuova

piattaforma del gruppo per

rafforzare la presenza negli Stati

Uniti. Per Raimondi Cranes,

l’ingresso nel segmento delle

rough terrain rappresenta un

passaggio strategico dopo

l’acquisizione di asset chiave di

Terex, con l’obiettivo di proporsi

come player globale integrato nel

sollevamento pesante. La

valorizzazione del know-how

italiano, a partire dal polo di

Crespellano, si inserisce così in

una strategia industriale più

ampia che punta su innovazione

tecnologica, espansione

internazionale e integrazione di

gamma. Il primo risultato

tangibile è la nuova TRT 55US,

modello da 55 tonnellate

progettato specificamente per il

mercato nordamericano.

Sviluppata dal team Terex Rough

Terrain, con un forte contributo

progettuale italiano, la 55US

combina l’esperienza maturata a

Crespellano con le esigenze

operative e normative degli Stati

Uniti e introduce una serie di

innovazioni tecniche mirate a

migliorare prestazioni e

versatilità: design compatto per

facilitare il trasporto,

configurazioni di jib aggiuntive e

un ambiente operatore

completamente riprogettato. Dal

punto di vista operativo, la gru

offre tre modalità di sfilo del

braccio telescopico, inclusa la

funzione proporzionale che

semplifica le manovre e aumenta

la precisione in cantiere.

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Movimentatori

Tutto pronto per l’IFAT a Monaco

Nuove soluzioni 100% elettriche e un accordo

ulteriormente rafforzato con Linde. Soluzioni

dedicate rendono il telescopico più versatile

AIFAT 2026, in

calendario i primi di

maggio,

Sennebogen mette in

mostra le proprie

soluzioni per il riciclo e la

movimentazione materiali

con un focus su

sostenibilità,

elettrificazione e

innovazione. Tra le novità

principali debutta la benna

a polipo MG4.1,

sviluppata internamente,

con cinque gusci e

capacità da 600 a 1.200

litri, progettata per

ottimizzare il carico e

integrarsi perfettamente

con le macchine

Sennebogen, rafforzando

il portafoglio nel settore

del trattamento rottami.

Un’altra protagonista è la

gamma di movimentatori

elettrici e a batteria, come

la 824 G Electro Battery,

capace di operare a zero

emissioni. Il sistema

modulare di batterie

consente di adattare la

macchina a diversi profili

di lavoro, con la possibilità

di ricarica sia in modalità

collegata alla rete sia

tramite batterie

aggiuntive, garantendo

efficienza e continuità

operativa anche nei

cantieri più intensi. A IFAT

2026 viene inoltre

valorizzata la partnership

con Linde: il sollevatore

telescopico YH60,

prodotto da Sennebogen,

sarà distribuito attraverso

la rete Linde in Germania

e Austria, ampliando la

penetrazione

commerciale e offrendo

macchine versatili per

applicazioni municipali e

industriali. Oltre alle nuove

caratteristiche già

presenti sull’apprezzata

versione verde, questo

modello è dotato di un

braccio Dücker UNA 450.

Questo consente di

utilizzare una vasta

gamma di attrezzature,

dai tagliaerba da argine e

tosasiepi alle spazzatrici,

rendendo possibile

l’impiego della macchina

durante tutto l’anno, una

versatilità pensata

soprattutto per il settore

delle municipalizzate.

Con queste innovazioni,

Sennebogen conferma la

propria strategia di

combinare tecnologie

avanzate, elettrificazione

e collaborazioni industriali,

proponendo soluzioni

integrate per un riciclo più

efficiente, sostenibile e

performante.

sennebogen.com

NUOVO ESCAVATORE CINGOLATO 145XR

MINIMO INGOMBRO.

MASSIMO COMFORT

Abbiamo progettato il nuovo escavatore 145XR per ottenere il minimo ingombro frontale

e posteriore, e il massimo comfort grazie alla cabina utilizzata sui mezzi di classe superiore.

Grazie al design compatto e ai consumi ridotti, il 145XR è in grado di offrire prestazioni

eccezionali in termini di potenza ed efficienza durante i lavori in spazi ristretti.

[12] marzo 2026 Costruzioni

www.jcb.com



Attualità&Prodotti

Convegni

Dronitaly, l’evento dedicato

ai droni professionali

L’undicesima edizione si è tenuta dall’11

al 13 marzo 2026, all’EX-GAM del Bologna

Congress Center. Presente anche ENAC

2026 di

Dronitaly 2026

L’edizione

conferma il ruolo

centrale della

manifestazione nel

panorama nazionale dei

sistemi a pilotaggio

remoto, superando quota

2.300 visitatori e

consolidandosi come

unico appuntamento

internazionale in Italia

interamente dedicato ai

droni civili a uso

professionale. L’evento,

svoltosi il 25 marzo, ha

riunito operatori, aziende e

istituzioni in uno spazio

espositivo di 1.200 metri

quadrati, con la presenza

di 62 marchi del settore.

La crescita dell’interesse

attorno alla

manifestazione riflette

l’andamento positivo del

mercato italiano dei droni

professionali, che ha

raggiunto un valore di 168

milioni di euro, registrando

un incremento del 5%

rispetto all’anno

precedente. Un dato che

evidenzia come le

tecnologie unmanned

stiano assumendo un

ruolo sempre più

strategico in ambiti

applicativi quali

monitoraggio ambientale,

sicurezza, agricoltura di

precisione, infrastrutture e

logistica. Elemento

distintivo dell’edizione

2026 è stato il ricco

programma congressuale:

24 tra convegni ed eventi

tematici hanno animato la

manifestazione,

coinvolgendo 166 relatori

tra esperti del settore,

rappresentanti istituzionali,

accademici e operatori

industriali. I contenuti

hanno spaziato

dall’evoluzione normativa

europea alle nuove

applicazioni basate su

intelligenza artificiale e

sensoristica avanzata,

offrendo un quadro

aggiornato delle

opportunità e delle criticità

del comparto. Tra le

presenze rilevanti si

segnala anche EMAc, a

testimonianza

dell’attenzione crescente

alla standardizzazione, la

sicurezza operativa e

l’integrazione dei droni

nello spazio aereo civile.

Il confronto tra stakeholder

ha evidenziato la necessità

di rafforzare sinergie tra

pubblico e privato per

sostenere l’innovazione e

favorire la scalabilità delle

soluzioni. Nel complesso,

Dronitaly 2026 si

conferma piattaforma di

riferimento per networking,

aggiornamento

professionale e sviluppo

commerciale,

contribuendo a delineare

le traiettorie future

di un settore in

espansione.

La

manifestazione si

posiziona così

come hub

strategico per

accompagnare la

maturazione del mercato

italiano dei droni, sempre

più orientato a servizi ad

alto valore aggiunto e a

una crescente

integrazione

tecnologica.del

monitoraggio ambientale”,

due sessioni dedicate

all’impiego degli UAS nel

Sistema Nazionale per la

Protezione Ambientale e

alle sinergie istituzionali

per il monitoraggio e il

controllo del territorio, la

ricerca e il supporto alle

emergenze.

L’Ordine degli Ingegneri ha

collaborato

all’organizzazione del

convegno “Droni nei

Cantieri: Sicurezza,

Monitoraggio, Ingegneria”.

Il convegno è occasione di

formazione per i

professionisti

dell’ingegneria e gli

operatori specializzati,

chiamati a comprendere

come l’impiego degli UAV

per raggiungere aree

Sorveglianza dei cantieri

Cantieri sicuri con l’AI

n L’integrazione

dell’intelligenza artificiale nei

sistemi di sicurezza dei

cantieri sta rivoluzionando il

settore edile, migliorando la

videosorveglianza e

riducendo i falsi allarmi. In

Italia, l’adozione dell’IA nelle

imprese è raddoppiata in un

anno, raggiungendo il 16,4%

nel 2025, e il 66% degli

appaltatori considera oggi la

sorveglianza avanzata un

investimento prioritario.

BauWatch ha sviluppato

soluzioni basate su IA

PASSARE ALLA VERSATILITÀ

HA20 E & HA20 E PRO

capaci di distinguere il

movimento reale dalle

interferenze ambientali,

come pioggia, riflessi o

animali, classificando in

tempo reale minacce umane,

animali o veicolari.

Questo approccio riduce del

99% le segnalazioni

improprie, evitando la “fatica

da falso allarme” e

concentrando l’attenzione

degli operatori solo su eventi

critici. Il sistema è stato

addestrato in condizioni

climatiche e ambientali

diverse, dalla Sicilia alla

Polonia, garantendo una

sorveglianza affidabile 24

ore su 24 e adattabile alle

specificità di ogni cantiere.

L’IA permette così di

superare i limiti della

videosorveglianza

tradizionale, aumentando

sicurezza ed efficienza nelle

costruzioni.

bauwatch.com

PIATTAFORMA AEREA ARTICOLATA

ELETTRICA PER TERRENI

ACCIDENTATI

critiche, raccogliere dati in

tempo reale ed effettuare

controlli possano essere

un prezioso supporto per

ridurre gli incidenti sul

lavoro e ottimizzare tempi

e costi per il presidio delle

aree a rischio (grandi

infrastrutture e cantieri).

dronitaly.it

Questo documento non è contrattuale. Ci riserviamo il diritto di modificare le specifiche tecniche

del presente documento senza preavviso. Crediti fotografici: ©Lionel Souci ©Haulotte. 0625

> Uso interno / esterno

> Motore 100% elettrico

> Potenza simile a quella del

diesel

> Generatore Range Extender

rimovibile e intercambiabile

> Fino a 350 kg di carico con

Haulotte Extra Reach



Attualità&Prodotti

Sollevamento

SVILUPPARE

a lungo termine

UNA GRANDE CERIMONIA Sopra Frank Schröder,

Managing Director & Executive Vice President Customer

Support di Tadano, mentre spiega che l’obiettivo

del progetto è rendere la fornitura dei ricambi

per i clienti europei più rapida, affidabile ed efficiente.

ISTITUZIONI LOCALI Da sinistra, Ralph Edelhäußer

ministro federale, Frank Schröder managing director

Tadano, Noriaki Yashiro CEO Tadano Europe e Norbert

Dünkel ministro dello Stato, alla cerimonia.

to su sicurezza, qualità ed efficienza, in linea con la filosofia

aziendale “Creation, Contribution, and Cooperation”.

Grazie alla nuova struttura, Tadano potrà offrire un supporto

ancora più rapido ed efficace ai clienti in Europa e

nel mondo, consolidando la propria posizione di leader

nei settori delle costruzioni, dell’energia e delle applicazioni

industriali. Il progetto del nuovo centro ricambi evidenzia

come innovazione, logistica avanzata e partnership

strategiche possano contribuire a ridurre i costi

operativi, aumentare la competitività e assicurare un servizio

di eccellenza su scala globale.

Tadano celebra il topping-out del nuovo centro

ricambi europeo in Germania, a Lauf. Una base

solida per migliorare ulteriormente il service

Con la cerimonia del topping-out del 9 febbraio 2026,

Tadano ha celebrato un traguardo fondamentale

nella costruzione del nuovo centro ricambi europeo

a Lauf an der Pegnitz, confermando il proprio impegno verso

la Germania come sede strategica e verso una crescita

sostenibile in Europa. La nuova struttura rappresenta un

passo decisivo nella riorganizzazione delle operazioni europee

di Tadano, centralizzando l’approvvigionamento dei

ricambi per tutte le gru e le macchine del gruppo, con l’obiettivo

di migliorare significativamente i tempi di consegna,

l’efficienza logistica e la disponibilità dei componenti.

Il centro, che entrerà pienamente in funzione nella secongià

da metà 2026, sarà gestito in collaborazione con Gruber,

partner storico di Tadano specializzato nella logistica di

componenti, che garantisce competenza settoriale approfondita

e conoscenza delle esigenze dei clienti Tadano.

La centralizzazione consentirà di consolidare le spedizioni,

riducendo i costi e semplificando le procedure per gli

utenti finali. Inoltre, il magazzino avrà una capacità maggiore

di circa il 30% rispetto agli standard attuali, assicurando

una disponibilità superiore di ricambi critici e la pos-

sibilità, in molti casi, di spedire gli ordini lo stesso giorno.

La centralizzazione delle spedizioni comporterà un miglioramento

dei tempi di consegna anche grazie alla riduzione

dei transiti intermedi: i ricambi provenienti soprattutto

dai fornitori tedeschi saranno ora recapitati di ret tamente

a Lauf, anziché passare prima dai centri logistici nei Paesi

Bassi. Questo garantirà una disponibilità più rapida dei componenti

per tutti i clienti e, in caso di interventi urgenti, permetterà

ai tecnici Tadano di operare sul campo con maggiore

tempestività, riducendo in modo significativo i tempi

di fermo delle macchine. L’introduzione di una fascia oraria

più estesa per gli ordini, insieme alla possibilità di spedizioni

espresso e overnight più efficienti, contribuisce ulteriormente

a migliorare il servizio.

Non solo i clienti europei trarranno vantaggio da questa

riorganizzazione: grazie alla vicinanza all’aeroporto di Lipsia,

uno dei principali hub per il trasporto aereo europeo, i partner

internazionali, in particolare in Nord e Sud America,

potranno ricevere spedizioni aeree più rapide, migliorando

la capacità di servizio globale del gruppo.

L’iniziativa testimonia l’approccio globale di Tadano basa-

[16] marzo 2026 Costruzioni



Attualità&Prodotti

Escavatori

Tornato al suo

spendore

Un Liebherr R 901 del 1968 è stato

completamente restaurato. Ricostruire

alcuni componenti la sfida più grande

Attrezzature idrauliche

Screening and Crushing

n Allu annuncia l’arrivo della benna Concrete

Screening and Crushing Bucket, pensata per

la gestione diretta di macerie da demolizione

contaminate da barre d’acciaio. Progettata

per escavatori da 25 a 45 tonnellate, la nuova

attrezzatura è progettata per frantumare

calcestruzzo, mattoni e asfalto direttamente

sul cantiere, anche in spazi ristretti o come

pre-frantumatore per alimentare frantoi

mobili. Il design innovativo consente di gestire

materiali con ferro senza danneggiare la

macchina, evitando i tempi morti causati da

blocchi o interventi manuali. Grazie al sistema

di lame intercambiabili, è possibile scegliere la

dimensione finale del materiale tra 0–50 mm

o 0–100 mm, adattando la produzione alle

esigenze specifiche del cantiere. La capacità

di trattamento arriva fino a 100 t/h, con

pezzatura massima del materiale di 300 mm,

garantendo elevate performance anche con

flussi di macerie ricchi di fini.

La struttura heavy-duty include bordi taglienti

da 40e tag laterali da 30 mm, mentre i

tamburi di frantumazione utilizzano

configurazioni innovative con due direzioni di

rotazione per assicurare un’operazione

continua ed efficace. L’alimentazione idraulica

richiesta va dai 190 ai 315 l/min a 300 bar,

mentre il consumo stimato su escavatore da

40 t è di circa 30 l/h. La nuova Concrete

Bucket del ‘’dinaosauro’’ arriverà sul mercato

europeo entro il 2026.

allu.net

MOBIL FAST 2 + 2 MIX - MC PRO

ASFALTO A FREDDO

CON RICICLAGGIO

FRESATI ED EMULSIONI

MISTI CEMENTATI

CON MATERIE

PRIME SECONDE

CALCESTRUZZO

PREMISCELATO

PAVIMENTAZIONI

INDUSTRIALI AD

ALTO DOSAGGIO

DI CEMENTO

C’è qualcosa di

profondamente

umano nel non

riuscire a lasciar andare

una macchina. Non

importa se ha quattro

ruote o cingoli, se

profuma di cuoio o di

gasolio vecchio. Quando

una macchina ha storia,

ha anima e c’è sempre

qualcuno disposto a

salvarla. Vi presentiamo la

storia di un Liebherr R 901

che ha lavorato per anni in

un sito di riciclaggio di

materiali ferrosi. Quando il

motore aveva smesso di

girare bene, il suo destino

sembrava segnato: la

pressa. Poi è arrivato un

meccanico industriale che

ha deciso, assieme al

fratello e al figlio, di

salvare il destino di

questo escavatore.

I comandi sono stati

convertiti agli standard

Euro moderni, le perdite

idrauliche riparate una per

una, la carrozzeria

ripristinata con pazienza

certosina. La sfida più

grande? La meccanica

robusta e semplice di

quell’epoca ha reso tutto

possibile, anche se alcuni

componenti consumati e

introvabili hanno reso

l’impresa una sfida. Oggi

l’R 901 è ufficialmente in

pensione, ma continua a

lavorare sul terreno di

proprietà: pulisce trincee,

scava terra, cura i progetti

dello stagno. “Se ti fermi,

arrugginisci”, dice il

proprietario con una

risata. E lo dice di un

escavatore che ha più di

cinquant’anni.

liebherr.com

DOPPIA BILANCIA PER IL

DOSAGGIO DI POLVERI

PESATURA CERTIFICABILE

SU CELLE DI CARICO

5

MESCOLATORE IN

CONTINUO DA 150 m3/h

FINO A CINQUE VASCHE DI

STOCCAGGIO INDIPENDENTI

[18] marzo 2026 Costruzioni



Escavatori cingolati

La Next Generation cresce bene

Dopo il lancio degli HX400L e HX500L

di nuova generazione, Hyundai prosegue

il rinnovo della gamma con l’HX300L,

disponibile anche in versione NLC

A LONG WAY

TOGETHER

Hyundai annuncia

l’HX300L, il nuovo

cingolato da 30

tonnellate della gamma

Next Generation, che

unisce potenza,

precisione e comfort.

Alimentato dal motore

diesel DX08 Stage V da

207 kW (277 CV), rispetto

al precedente 30 t di Casa

il motore offre un

incremento del 9% della

potenza e una poderosa

coppia di 1.230.

La gestione del nuovo

motore e della nuova

idraulica assicurano

consumi ridotti fino al 7%.

I comandi FEH (Full

Electrohydraulic) con

joystick elettrici

garantiscono manovre

precise e personalizzabili,

memorizzabili per ciascun

operatore. Come i modelli

più grandi, il nuovo

HX300L supporta

tecnologie avanzate come

sistemi di guida 2D/3D,

pesatura automatica e

assistenza per benna,

rotazione e livellamento.

La sicurezza è potenziata

dai sistemi Lift Assist e

Advanced Lift Assist,

E-Boundary, radar di

rilevamento oggetti e

telecamere SAVM con

intelligenza artificiale per

il riconoscimento delle

persone. Funzioni come

l’arresto automatico e le

luci di segnalazione ai

quattro angoli della

cabina contribuiscono a

prevenire incidenti in

cantiere. Tra le versioni

disponibili c’è anche la

NLC a cingoli stretti, oltre

alla configurazione a

braccio lungo, per

adattarsi a diverse

esigenze operative.

EFFETTI SPECIALI Sopra una foto da studio della

cabina Next Generation dell’HX300L con sedile

premium, monitor touchscreen Full HD e sistemi

avanzati di sicurezza e assistenza. La pressione

acustica interna dichiarata è di soli 68 dB(A).

Il costruttore specifica

che con il contrappeso più

pesante e il carro lungo il

nuovo HX300L ha una

capacità di sollevamento

e una stabilità da leader

nella categoria.

Attendiamo di vederlo al

lavoro in Italia.

hyundai.eu

AIROMAX AM 27

Indipendentemente da quanto siano difficili le tue esigenze, AIROMAX AM 27 è il tuo

miglior alleato per le gru mobili nelle applicazioni industriali. Questo pneumatico è

particolarmente idoneo per l’utilizzo principale su strada. Grazie alla carcassa All Steel

e allo speciale disegno del battistrada, AIROMAX AM 27 offre straordinaria trazione,

nonché elevata capacità di carico.

AIROMAX AM 27 è la risposta di BKT per far fronte anche a condizioni estreme nel

settore costruzioni.

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europe@bkt-tires.com

[20] marzo 2026 Costruzioni



Attualità&Prodotti

Infrastrutture

UNA CORSIA

per sempre

testi di Fabrizio Parati

Visita al cantiere di Airolo, nel punto in cui una corsia

nata come misura temporanea si consolida

in infrastruttura permanente, per governare

uno dei passaggi più delicati della mobilità alpina

Nel fondovalle leventinese, in corrispondenza di Airolo,

nel Canton Ticino, chi lavora alla definizione delle

infrastrutture non si limita a occupare lo spazio: lo

interpreta. Qui la progettazione è esercizio di misura, chiamata

a trovare felici soluzioni tecniche all’interno di vincoli

operativi stringenti, come vedremo di seguito.

Il cantiere della nuova Corsia di uscita preferenziale per

Airolo / Passi (acronimo CUPRA) si sviluppa lungo l’autostrada

A2 tra Varenzo e Airolo, interessa l’area di Stalvedro

e gli innesti verso lo svincolo di Airolo, in un’area fortemente

condizionata dalla presenza dell’autostrada, da un’area di

servizio, dalle infrastrutture di supporto e dal grande cantiere

del secondo tubo del San Gottardo.

Lungo l’asse dell’A2 che risale verso il San Gottardo il traffico,

ovviamente, scorre incessantemente, mentre il cantiere

lavora in sottrazione e in aggiunta, tra rilevati che si

formano con il materiale proveniente dallo scavo della seconda

canna della Galleria del San Gottardo, sottopassi

che si allungano sotto carreggiate in esercizio e interferenze

che raccontano la densità di uno dei nodi più complessi

della rete stradale svizzera. È noi siamo stati lì, per

visitare il cantiere della CUPRA, acronimo di Corsia di Uscita

Preferenziale Raccordo Airolo: infrastruttura che sta vivendo

una fase decisiva, vale a dire il passaggio dalla gestione

provvisoria alla configurazione definitiva, pensata

- quest’ultima - per affrontare in modo strutturale le congestioni

stagionali al portale sud della galleria del San

Gottardo e meglio diluire il travaso di traffico sulla viabilità

cantonale.

Le complessità del cantiere

Il contesto operativo è - come abbiamo visto - tutt’altro che

semplice. In quel tratto si sovrappongono il traffico auto-

[22] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [23]



Attualità&Prodotti

Infrastrutture

stradale, l’area di servizio di Stalvedro e i lavori per il secondo

tubo del Gottardo, con nastri trasportatori del materiale

di scavo, impianti provvisori e numerose infrastrutture

sensibili che attraversano il sedime. È in questo

scenario, pertanto, che prende forma la CUPRA, che è stata

pensata per trasformare, in modo dinamico e controllato,

la corsia di emergenza in corsia di scorrimento, attivabile

solo quando le condizioni di traffico lo richiedono.

La Direzione Lavori e il coordinamento tecnico del cantiere

CUPRA sono svolti da AFRY e Tarchini Cantieri e Contratti

(Consorzio DDL Stalvedro). Accompagnati dall’ing. Nathalia

Maggetti, sostituto capo direzione lavori per AFRY, e dall’ing.

Matteo Arnera, responsabile del team Direzione lavori

per AFRY, abbiamo potuto seguire da vicino le fasi costruttive

e comprendere le logiche che stanno guidando

l’evoluzione dell’opera.

Le ragioni del progetto

«Il progetto CUPRA nasce dalla necessità di bypassare le

colonne che si formano al portale sud della galleria del

Gottardo nei periodi estivi», spiega l’ing. Maggetti. «L’obiettivo

era evitare il travaso di traffico sulla strada cantonale, che

crea disagi sia ai residenti sia a chi frequenta la regione per

svago. La corsia dinamica permette a chi è diretto verso

Airolo o i passi alpini di rimanere in autostrada, evitando

ore di coda e senza sovraccaricare la viabilità locale». Nei

periodi di punta, i flussi possono infatti raggiungere anche

17mila veicoli al giorno, generando lunghe colonne tra

Quinto e Airolo».

La CUPRA è già una realtà operativa

Seppur in forma provvisoria, la CUPRA c’è. Dopo una prima

fase sperimentale avviata nel 2022, la corsia è stata

SOTTOFONDO E SERVIZI A sinistra, in grande,

il sottofondo della nuova corsia definitiva nella tratta

a nord della stazione di servizio. Sopra la realizzazione

degli impianti per garantire l’evacuazione di acque

piovane e da disgelo. Sotto, la realizzazione

di un sottopasso per la viabilità locale e di servizio.

progressivamente attivata a partire dal 2023, con una gestione

inizialmente manuale e una segnaletica variabile via

via più strutturata. «Si tratta di una richiesta sentita da tempo

dalla popolazione», racconta l’ing.Matteo Arnera. «Per

questo si è scelto di anticipare una messa in esercizio provvisoria,

che ha permesso di raccogliere dati, testare i flussi

e introdurre gradualmente la segnaletica variabile. Nel

2026 è prevista la completa automatizzazione del sistema».

Nel 2025 la corsia è stata attiva stagionalmente, in

genere tra aprile e ottobre, con utilizzo intensivo nei fine

settimana e nei periodi di maggiore affluenza estiva, per

poi essere chiusa anticipatamente in autunno con l’arrivo

delle condizioni invernali.

Uno dei punti più delicati dell’intero sistema resta l’area di

servizio di Stalvedro, dove i flussi della CUPRA si incrociano

con quelli dei veicoli diretti alla sosta. «Qui si concentrano

diverse criticità», precisa l’ing. Maggetti. «Da un

lato c’è chi percorre la corsia preferenziale per bypassare

la colonna, dall’altro chi entra ed esce dall’area di servizio.

In questa fase provvisoria abbiamo gestito l’incrocio con

barriere e un sistema di ticket gratuito per chi sosta a

Stalvedro, che consente poi di rientrare in autostrada allo

svincolo di Airolo». Una soluzione resa necessaria anche

dai limiti geometrici della galleria di Stalvedro, con sezioni

ridotte ulteriormente condizionate dalla presenza dei nastri

trasportatori del materiale del secondo tubo del

Gottardo.

La CUPRA diventa definitiva

Per superare definitivamente questo nodo è stata progettata

la CUPRA definitiva, oggi in costruzione. Il cuore

dell’intervento è la realizzazione di una bretella (di circa 700

[24] marzo 2026 Costruzioni Costruzioni marzo 2026 [25]



Infrastrutture

Matteo Arnera

responsabile del team

Direzione lavori per AFRY

Fasi d’esercizio CUPRA

- 2022: fase di test sperimentale

- 2023–2025: esercizio provvisorio stagionale (gestione

manuale/semi-automatica)

- 2026: messa in esercizio della CUPRA definitiva

con automazione completa

metri di lunghezza e quattro metri di larghezza) di aggiramento

dell’area di servizio, che permetterà alla corsia preferenziale

di bypassare completamente Stalvedro, separando

in modo netto i flussi di traffico. I lavori principali sono

iniziati nella primavera del 2025 e comprendono la costruzione

di un nuovo rilevato stradale, il prolungamento

Nathalia

Maggetti

sostituto capo direzione

lavori per AFRY

del sottopasso esistente, un nuovo sottopasso dedicato

agli accessi di servizio, oltre a muri di sostegno, scarpate

e opere di stabilizzazione per superare un dislivello di circa

tre metri. Le lavorazioni si sviluppano in gran parte all’esterno

dell’autostrada, limitando le interferenze con il traffico

e migliorando la sicurezza per le maestranze.

«Una parte significativa del lavoro è stata dedicata alla gestione

delle interferenze», spiega l’ing. Arnera. «In quest’area

passano infrastrutture nazionali e internazionali: telecomunicazioni,

media tensione, acqua potabile, oltre ai servizi

provvisori legati al cantiere del secondo tubo. Anticipare

questi interventi a gennaio 2025, quindi in inverno, ci ha

permesso di limitare l’impatto sul traffico, che nei mesi estivi

può raggiungere anche picchi molto elevati».

In alcuni tratti, la presenza dei nastri trasportatori ha imposto

adattamenti progettuali in corso d’opera, come l’impiego

di gru di maggiori dimensioni o il ricorso a pareti chio-

CANTIERE

CUPRA

A sinistra

dell’immagine,

l’A2 in direzione

nord (verso

il Tunnel del San

Goattrdo).

La struttura con

il tetto rosso

è l’area

di servizio

di Airolo (Socar).

Alla sua destra

la nuova corsia

in fase

di realizzazione

del sottofondo.

Corsia di uscita preferenziale raccordo Airolo (A2)

• Committente: USTRA – Ufficio federale

delle strade.

• Localizzazione: Autostrada A2,

tratto Quinto / Varenzo – Airolo

(Canton Ticino).

• Lunghezza complessiva: circa sette

chilometri.

• Tipologia: corsia dinamica a percorrenza

variabile.

• Funzione: utilizzo temporaneo della

corsia di emergenza come corsia

di scorrimento dedicata.

• Attivazione: solo in presenza di

congestioni (code Sud–Nord).

• Utenti: veicoli diretti verso Airolo

e i passi alpini (San Gottardo e

Novena)

• Investimento complessivo: circa

28 milioni di CHF.

• Finanziamento: Confederazione

Svizzera

date per garantire la stabilità delle fondazioni. «È un cantiere

che richiede molta flessibilità», osserva l’ing. Magetti.

«Le interferenze sono numerose e spesso le soluzioni vanno

adattate in corso d’opera».

Dal punto di vista tecnologico, la CUPRA definitiva sarà dotata

di un sistema completamente automatizzato, con segnaletica

LED dinamica, pannelli a messaggio variabile, sistemi

di videosorveglianza e gestione centralizzata. La

corsia, lunga complessivamente circa sette chilometri, potrà

essere attivata solo in presenza di congestioni, mantenendo

in ogni momento i requisiti di sicurezza per l’esercizio

autostradale.

«La gestione manuale appartiene ormai alla fase transitoria»,

sottolinea Magetti. «Con l’automazione prevista, l’attivazione

e la disattivazione della CUPRA saranno più rapide,

precise e coerenti con le condizioni reali del traffico».

Pronta entro il 2026

L’obiettivo è completare le opere entro aprile-maggio 2026,

così da rendere pienamente operativa la CUPRA nella

sua configurazione definitiva già con la riapertura del

Passo del San Gottardo. Con un investimento complessivo

di circa 28 milioni di franchi, interamente finanziato

dalla Confederazione, l’intervento rappresenta un tassello

strategico per la gestione dei flussi nord-sud.

Un’opera indispensabile in risposta alla pratica quotidiana

del traffico e che si inserisce in uno dei contesti infrastrutturali

più complessi della rete stradale svizzera.

[26] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [27]



Attualità&Prodotti

Dealer meeting

Il 20 e 21 febbraio 2026

MIDI Equipment

ha riunito la propria rete

di concessionari italiani

per un evento ricco

di contenuti, numeri

e condivione strategica

Un 2025 da celebrare

Ad aprire i lavori è stato il presidente di MIDI Equipment

Federico Falsirollo, che ha voluto innanzitutto ringraziare

la rete per i risultati raggiunti nel corso del 2025 e per l'impegno

profuso sul territorio. Un riconoscimento sincero,

sentito, che ha contribuito a creare subito un clima positivo

nella sala: quello di una squadra che si riconosce

nel lavoro svolto e guarda avanti con fiducia.

Dopo Falsirollo è seguito un intervento di Roberto

Brendaglia, parte del Cda del Gruppo Mirandola, che ha

inquadrato la posizione del Giappone nell’attuale contesto

geopolitico e trasmesso ai concessionari un invito a

lavorare sul medio e lungo termine con obiettivi strategici

condivisi.

Le novità Takeuchi a venire sono state introdotte da Clay

Eubanks e Hitoshi Arai, entrambi del Cda di Takeuchi

Global. Tra queste anticipiamo l’arrivo degli escavatori

TB3150 e TB3150R, più lo skid TL11R-3. Eubanks ha poi

anticipato che Takeuchi ha avviato il progetto per la costruzione

del suo terzo stabilimento in Giappone per intesti

di Matthieu Colombo

LA RETE

a confronto

MIDI Equipment ha scelto di battezzare il proprio

Dealer Meeting 2026 con il claim "Inciso nella storia,

scolpito nella terra" per sottolineare come il

lungo percorso di collaborazione sviluppato negli anni con

Takeuchi abbia portato molti frutti, ma anche la volontà di

continuare a investire in un percorso di crescita basato

sulla qualità di macchine, servizi sul territorio e ricambi originali.

L’evento che ogni anno chiama a riunirsi l’intera rete

di concessionari Takeuchi d’Italia, si è tenuto come consuetudine

a Villa Bartolomea, in provincia di Verona, gli

scorsi 20 e il 21 febbraio.

Costruzioni ha partecipato alla prima delle due giornate,

quella più densa di contenuti. Come potete immaginare,

in anni di redazione non si è trattato del primo dealer meeting

a cui abbiamo partecipato e possiamo dirvi di essere

rimasti colpiti dalla qualità del programma e dalla coesione

della rete di concessionari che ben si conosce.

Ricordiamo che MIDI Equipment, con sede a Cerea (VR),

è l'importatore esclusivo per l'Italia di Takeuchi da ormai

15 anni e da oltre un anno lo è anche per gli inarrestabili

dumper cingolati Morooka.

La scelta di entrambi i brand, racconta un posizionamento

precisoda parte di MIDI: macchine 100% Made in Japan,

sinonimo di qualità costruttiva, affidabilità e precisione ingegneristica.

Una proposta di valore che, in un mercato

sempre più competitivo, richiede una rete distributiva altrettanto

solida e motivata.

VILLA BARTOLOMEA Come consuetudine il dealer

meeting della rete MIDI Equipment si è svolto non

lontano dalla sede di Cerea (VR).

crementare la produzione mantenendo la qualità ai massimi

livelli. Tra i dati di mercato Takeuchi nel mondo ci

ha sorpreso la ripartizione delle vendite: 56 macchine su

100 sono vendute negli Usa e 46 su 100 in Europa.

Subito dopo Eubanks ha preso la parola Hiroshi Mimura,

direttore generale di Morooka Europe con sede a

Francoforte. La sua presentazione è stata incentrata su

case history video con protagonisti gli inarrestabili dumper

in condizioni estreme. Tra le novità annunciate dal

product manager Morooka Jürgen Bergmann, c’è il modello

più compatto di sempre, battezzato MST30CT, e

l’arrivo del modello con torretta girevole MST160-CR.

Formazione e informazione

Nel corso della giornata i relatori hanno analizzato e prospettato

ai concessionari le opportunità da cogliere con

il noleggio, l’attuale situazione di incentivi all’acquisto di

macchine movimento terra decisamente delicata, le formule

di finanziamento esclusive sviluppate con il partner

BNP Paribas, l’importante investimento in strutture e software

che MIDI Equipment sta facendo per spingere i ricambi

originali, un rapido aggiornamento sui futuri incontri

di formazione service e sul tema delle garanzie.

A proposito di formazione sono intervenuti anche i docenti

Nicola Cobelli e Francesca Bazzani, docenti di economia

e gestione delle imprese presso l'Università di

Verona, che dal 2023 curano periodicamente la formazione

della rete vendita di MIDI Equipment.

Durante tutta la giornata, a tenere le redini dei diversi in-

Federico

Falsirollo

presidente

MIDI Equipment

Nel 2025 siamo cresciuti oltre il mercato grazie a

prodotti di qualità, investimenti importanti da parte

di MIDI Equipment, dei nostri partner giapponesi

e al vostro impegno quotidiano. La loro presenza

del top management di Takeuchi e Morooka al nostro

dealer meeting sancisce un legame basato su

fiducia, condivisione degli obiettivi e obiettivi di sviluppo.

Per il 2026, nonostante le incertezze tutte italiane

legate agli incentivi, puntiamo sulla perseveranza.

I primi mesi confermano volumi in linea col

2025, dimostrando la solidità della nostra organizzazione.

Non ci adagiamo sui risultati; la nostra forza

è saper reagire in ogni caso e mantenere standard

elevati. Insieme continueremo a crescere. Buon

lavoro a tutti.

terventi è stato il direttore commerciale di MIDI Equipment

Michele Guzzo, vero e proprio collante e motivatore della

rete. Più che moderatore dell’evento Guzzo ha saputo

toccare i giusti tasti per mantenere viva l’attenzione in

sala, spiegando l’importanza strategica di ciascun intervento.

Questo a far capire ai concessionari che nulla della

giornata di aggiornamento è stato lasciato al caso.

Sopra a tutti, l’intervento del ricercatore Federico Della

Puppa, noto al settore per anni di collaborazione con il

Cresme, che ha fatto un intervento per inquadrale a livello

economico l’andamento del nostro settore per poi sfociare

sul motivazionale rivolto ai concessionari che dal

[28] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [29]



Attualità&Prodotti

Dealer meeting

Midi sta svolgendo un lavoro eccellente, investendo

costantemente in macchine, ricambi e assistenza per

garantire il successo di concessionari e clienti. La loro

dedizione alla formazione è evidente: quest'anno ben

due team si sono già recati in Giappone per aggiornarsi,

oltre a partecipare a ogni sessione formativa

organizzata in Europa. La filosofia dell'azienda si basa

sulla profonda consapevolezza che, se vendere la prima

macchina può risultare semplice, è solo un supporto

post-vendita di qualità a permettere di vendere

tutte le macchine successive. Per un produttore come

Takeuchi, questo impegno è vitale, poiché Midi

Equipment rappresenta il marchio e i suoi valori sul

mercato, assicurando un servizio eccellente che tutela

il nome del brand nel tempo.

Hitoshi Arai

Cda

Takeuchi Global

Clay Eubanks

Cda

Takeuchi Global

ANTONELLO DA RECORD Da destra, Antonello Folino,

venditore di Riamot Gruppo Astorino mentre viene

premiato come venditore che ha venduto più macchine

Takeuchi in Italia nel 2025. Al suo fianco Clay Eubanks

del Cda Takeuchi Global e più a sinistra Michele Guzzo,

direttore commeciale di MIDI Equipment.

suo punto di vista si lamentano spesso e volentieri. In realtà

l’erba del vicino non è sempre più verde.

Della Puppa ha ricordato come si era iniziato il 2025 temendo

un calo di mercato che di fatto non c’è stato e di

come il livello delle vendite dello scorso anno sia stato

estremamente positivo, così come quello del 2024. Il suo

suggerimento è stato quello di investire in qualità e servizi

per fare la differenza e in particolare di come il settore

del noleggio di macchine movimento terra abbia ancora

ampi margini di crescita sul mercato italiano.

Ricambio originale strategico

Tra gli interventi indicatori di un nuovo corso, quello sul

tema della ricambistica, introdotto con decisione da

Michele Guzzo. A seguire l’intervento tecnico sugli investimenti

per lo sviluppo della vedita di ricambi originali,

La vendita di dumper Morooka in Europa, sta vivendo

una fase di crescita senza precedenti. La Germania

guida la crescita grazie a progetti colossali, come la

posa di 700 km di cavi sotterranei per trasportare

energia da fonti rinnovabili dal Nord al Sud del Paese:

è un'opera che proseguirà fino al 2035 e questo per

noi crea una base costante di richieste. Parallelamente,

le vendite in Europa sono quasi raddoppiate dal 2021.

Nel 2026 pensiamo di chiudere vendendo tra le 130

e le 170. Per noi l'Italia, da quando abbiamo avviato

la collaborazione con Midi, è un mercato prioritario e

ad alto potenziale. Le nostre macchine vanno comprese

e il loro utilizzo spiegato. Midi Equipment lo ha

compreso e sta realizzando numeri importanti. Il nostro

obiettivo a medio termine in Europa è trovare partner

validi come Midi per consolidare la nostra presenza

anche in Francia, Benelux e Scandinavia.

Guzzo ha annunciato un sistema incentivante di obiettivi

sulla vendita di ricambi originali. Un messaggio inequivocabile,

che rafforza la visione di MIDI Equipment: costruire

una rete che non si limiti a vendere macchine, ma

che accompagni il cliente nel tempo, educandolo al valore

del ricambio originale rispetto alla componentistica non

certificata. Un approccio che, al di là della logica commerciale,

racconta anche di una cultura aziendale orientata

alla qualità del servizio post-vendita e alla tutela del

cliente finale.

Rete di nome e di fatto

Portarsi a casa una sensazione positiva da un dealer meeting

non cosa scontata, almeno per noi. Questi eventi oscillano

spesso tra l'autocelebrazione e il manuale procedurale,

lasciando poco spazio all'emozione o alla sostanza .

Hiroshi

Mimura

direttore generale

Morooka Europe

Jürgen

Bergmann

product manager

Morooka Europe

Dal nostro punto di vista, il Dealer Meeting Takeuchi 2026

è stato qualcosa di diverso dal comune. Quello che personalmente

abbiamo percepito — e che è difficile costruire

a tavolino — è la coesione dei presenti.

Detto in altre parole abbiamo passato una giornata assieme

a una rete che non si sente ingranaggio di un sistema,

ma parte di un progetto condiviso. Concessionari

che parlano la stessa lingua di chi li coordina, che comprendono

le priorità e le abbracciano con convinzione.

Affidabilità, durabilità, accuratezza: il claim che campeggia

sull'invito dell'evento potrebbe essere, a tutti gli effetti,

una descrizione della cultura che lo ha animato. In un settore

complesso e in rapida evoluzione come il nostro, avere

una rete commerciale che crede in ciò che vende è un

vantaggio che vale più di qualsiasi incentivo. MIDI

Equipment sembra saperlo bene.

[30] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [31]



Attualità&Prodotti

Eventi

TAGLIO DEL NASTRO A sinistra, la cerimonia

ufficiale d’apertura dell’edizione 2025.

Sotto una prospettiva dell’area esterna

e più in basso le presentazioni tecniche

presso gli stand Komatsu e Hitachi.

CSPI-EXPO

edizione 2026

Dal 17 al 20 giugno va in onda l’edizione più ricca

di sempre del CSPI-EXPO, presso la Makuhari

Messe, vicino a Tokyo. Vi racconteremo il futuro

del settore construction visto dal Giappone

Visto il momento geopolitico, non diamo nulla per

certo. È una premessa che ci sentiamo di fare prima

di rendervi partecipi della nostra incessante

curiosità nel seguire da vicino le evoluzioni del settore

construction nei differenti mercati, anche di quello giapponese.

Con questo obiettivo, il prossimo giugno la rivista

Costruzioni visiterà per la prima volta a Makuhari

Messe, a pochi chilometri da Tokyo, per seguire dal vivo

la CSPI-EXPO 2026, l’ottava edizione dell'International

Construction & Survey Productivity Improvement Expo,

in programma dal 17 al 20 giugno 2026. L’appuntamento

che raggruppa i principali attori della filiera giapponese

ha un successo crescente in termini di espositori e di visitatori

e lo scorso anno ha confermato di essere un palcoscenico

che mette in luce le future tecnologie del settore

movimento terra: ha attirato la nostra attenzione.

Un mercato a noi vicino

Il Giappone è uno dei mercati delle costruzioni più grandi

del mondo, e sta vivendo una stagione di trasformazione

profonda. La carenza di manodopera è un fenomeno ancora

più sentito che da noi, dato il problema strutturale aggravato

dall'invecchiamento della popolazione, e questo

ha spinto il governo e l’industria a scommettere con decisione

sulla digitalizzazione, sull'automazione e sulla robotica

applicata ai cantieri.

Il programma governativo i-Construction è il motore di questa

rivoluzione: un'iniziativa che punta a integrare tecnologie

ICT, macchine autonome, rilievi con droni e modelli 3D

in ogni fase del processo costruttivo. La CSPI-EXPO è il luogo

dove questa trasformazione si vede, si tocca e si misura.

Alla passata edizione — la settima, svoltasi nel giugno

2025 — hanno partecipato 405 aziende con 2.765

stand su 47.000 mq di superficie espositiva. I visitatori professionali

hanno superato le 50.000 unità in quattro giorni,

provenienti da 45 Paesi, tra cui Italia, Germania, Spagna,

Francia e numerosi mercati asiatici ed emergenti.

I BIG che aprono la strada

Per la prossima edizione, la fiera punta a un’ulteriore espansione,

con uno spazio espositivo previsto di 60.000 metri

quadrati e circa 500 aziende espositrici. Tra i protagonisti

già annunciati figurano Komatsu, che presenterà la

[32] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [33]



Attualità&Prodotti

Eventi

CSPI-EXPO 2026

8° EDIZIONE

Date 17–20 giugno 2026

Sede

Makuhari Messe, Chiba (Tokyo)

Supercie espositiva

60.000 mq

Espositori

500 aziende

Stand 3.600

Visitatori B2B

55.000 attesi

Visitatori totali 2025 57.362

Paesi rappresentati 2025 45

Visitatori internazionali 2025 1.411

Visitatori con potere d'acquisto 2025 62% del totale B2B

Online: cspi-expo.com

piattaforma Smart Construction insieme a macchine ICTready

e autonome; Hitachi Construction Machinery “Land -

cross”, con gli escavatori della serie ZX e soluzioni per la

gestione digitale del cantiere, inclusa la teleoperazione;

Yanmar, specializzata in macchine compatte per cantie-

ri urbani e infrastrutturali; Topcon, con tecnologie di controllo

macchina 3D e sistemi GNSS per rilievi e costruzioni

ICT; e Amuse Oneself, che porterà droni industriali

made in Japan pensati per migliorare sicurezza e visibilità

nei cantieri. Accanto ai grandi gruppi giapponesi, la

fiera ospita regolarmente anche aziende europee e internazionali

e ha consolidato accordi di cooperazione con le

principali associazioni di categoria a livello globale, tra cui

UNACEA (Italia), CECE (Unione Europea), ANMOPYC

(Spagna) e AEM (USA).

Vetrina per il made in Italy

Il legame con l'Italia non è nuovo: all'edizione 2025 erano

presenti espositori e visitatori italiani, e tra le manifestazioni

collegate figura SaMoTer, l’imminente salone tricolore

delle macchine movimento terra e del settore costruzioni

in genere. In merito la partnership istituzionale tra le

due fiere apre le porte alle aziende italiane che volessero

valutare una presenza espositiva. Il profilo del visitatore di

EVOLUZIONE VELOCE Il governo giapponese

e l’industria hanno scommesso con decisione sulla

digitalizzazione, sull'automazione e sulla robotica

applicata ai cantieri. La fiera CSPI-EXPO è un momento

di aggiornamento importante per il mercato interno.

CSPI-EXPO è quello ideale per chi vuole fare business in

Asia: oltre il 60% dei visitatori B2B è direttamente coinvolto

in decisioni d'acquisto, e quasi il 40% è presente specificamente

per raccogliere informazioni su prodotti da acquistare.

Tra gli operatori presenti dominano le imprese di

ingegneria civile, i produttori, le società di noleggio e i distributori.

Detto in altre parole attori in target per le aziende

italiane che realizzano componenti di elevata qualità,

macchine movimento terra compatte con soluzioni innovative

ed esclusive, attrezzature idrauliche per escavatori,

tecnologie automotive che si diffondono a vista d’occhio

nelle gamme di nuova generazione e più in generale soluzioni

digitali per il cantiere.

[34] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [35]



Attualità&Prodotti

Fiere

Riqualificazione

AL CENTRO

Dopo il ritorno a Porte de Versailles, il Mondial

du Bâtiment di Parigi diventa Paris Builders Show.

Il nuovo format riunisce la progettazione, i materiali,

il costruire e il riqualificare

testi di Matthieu Colombo

Dal 28 settembre al primo ottobre 2026, Parigi torna

capitale globale delle costruzioni con il Paris Builders

Show (PBS), il grande evento che da questa edizione

riunisce sotto un unico cappello Interclima, Idéobain,

Batimat e Renodays. Si tratta di un nuovo format che integra

in un’unica piattaforma l’intera filiera del costruire,

dalla progettazione alla tecnologia, dai materiali alla riqualificazione.

Un unicum in Europa. L’evento che per noi

vien naturale chiamare “Batimat 2026” si svilupperà in cinque

padiglioni dello spazio fieristico a Porte de Versailles

e prevede un programma di oltre 500 conferenze bilingue

(francese-inglese), forum tematici e masterclass. Ci

sarà poi il concorso Innovation Awards, articolato in undici

categorie, che premierà le soluzioni più innovative della

filiera. La sostenibilità non sarà una categoria a sé, ma un

criterio trasversale di valutazione, segno di una maturità

crescente del settore.

A presentare il nuovo format alla stampa tecnica italiana

è stato il direttore del PBS Jean-Philippe Guillon durante un

incontro presso la sede ANCE di Milano. L’Italia è d’altronde

la seconda nazione con più espositori del nuovo format,

dopo la Francia si intende, e se i visitatori esteri arrivano

prima di tutto da Marocco e Tunisia, gli italiani sono i più

numerosi tra quelli europei. Come a dire che per imprese,

costruttori, studi di progettazione e architetti italiani, il nuovo

PBS vuole rappresentare un osservatorio privilegiato

sulle tendenze che ridisegneranno il settore nei prossimi

anni in Europa a suon di industrializzazione, riqualificazio-

ne, digitalizzazione e decarbonizzazione. Ovviamente tra

le quattro anime di PBS, Batimat resta il cuore pulsante dell’edilizia

multispecialistica, con una presenza espositiva

che intercetta direttamente imprese, costruttori, progettisti

e operatori della filiera tecnica, rendendolo un appuntamento

imprescindibile per il mercato italiano.

Una delle novità strategiche dell’edizione 2026 è l’evoluzione

del forum Renodays, che diventa annuale. Una decisione

che riflette una realtà ormai evidente: la riqualificazione

del costruito è il mercato dominante del prossimo

decennio. Renodays affronta la ristrutturazione in una dimensione

“globale”: energetica, sociale, digitale, immobiliare

e urbana. Il forum ospiterà oltre 120 eventi tra

Renotalks, workshop e masterclass, posizionandosi come

hub europeo della trasformazione del patrimonio edilizio

esistente.

Transversal

Il format del PBS nasce dall’esigenza

di offrire una visione

più trasversale e sistemica

del settore, oggi sempre più interdipendente

tra materiali, impianti, tecnologie digitali e modelli

di gestione del costruito. L’obiettivo è creare un hub

europeo in cui imprese, progettisti e stakeholder

possano confrontarsi su temi chiave come decarbonizzazione,

innovazione tecnologica e trasformazione

del patrimonio edilizio, favorendo sinergie

lungo tutta la filiera. paris-builders-show.com

Porte de Versailles, la fiera come hub urbano

Dopo l’esperienza a Villepinte, dal 2024 Batimat è tornato

nel quartiere fieristico di Paris Expo Porte de Versailles, occupando

l’intera area espositiva. Una scelta strategica che

ha ridefinito il posizionamento dell’evento: la fiera non è più

solo un luogo di esposizione, ma un ecosistema urbano

per il networking, la relazione commerciale e l’esperienza

di brand. La centralità della location consente agli espositori

di organizzare eventi satelliti ad alto valore relazionale

– aperitivi, cene, presentazioni prodotto guidate – trasformando

la presenza fieristica in un vero e proprio

programma di business development. Il Paris Builders

Show è stato completamente ripensato secondo logiche

di efficienza, standardizzazione e fruibilità. Gli spazi espo-

[36] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [37]



Fiere

NUOVO CORSO Sopra il direttore del PBS Jean-Philippe

Guillon mentre presenta le caratteristiche dell’evento,

finalmente ritornato negli spazi del Paris Expo a Porte

de Versailles. A destra le foto di Batimat 2024.

sitivi sono modulari e contingentati (con stand di dimensioni

standard), pensati per favorire dimostrazioni live, storytelling

tecnico e coinvolgimento del pubblico professionale.

Sotto la guida del direttore Jean-Philippe Guillon

vedremo molte novità che hanno per obiettivo avvicinare

sia decision makers sia una fascia di visitatori di età compresa

tra i 30 e 40 anni d’età. Il format introduce, ad esempio,

percorsi Premium per i visitatori, visite guidate tematiche

per architetti e artigiani, e un sistema di pass VIP con

servizi dedicati e accesso al Builders Club, rafforzando il

posizionamento del salone come piattaforma relazionale

internazionale.

Industrializzare la sostenibilità

Accanto alla riqualificazione, Batimat 2026 sarà il palcoscenico

del nuovo paradigma della costruzione industrializzata.

Il settore si muove verso un modello off-site e modulare,

basato su processi standardizzati e replicabili, capaci

di garantire qualità elevata, tempi certi e riduzione dei costi.

Questa industrializzazione implica anche la necessità

di procedure unificate a livello europeo, indispensabili per

rendere equa e premiante la distribuzione dei fondi comunitari

per la decarbonizzazione del settore edilizio.

Un segnale forte dell’edizione 2026 è il ritorno degli attori

della filiera cemento-calcestruzzo, storicamente sotto accusa

per l’impatto ambientale in termini di emissioni CO 2

riconducibili ai processi di produzione, ma oggi protagonisti

di una profonda trasformazione tecnologica. A Batimat,

queste aziende presenteranno soluzioni a basse emissioni,

materiali innovativi e processi produttivi decarbonizzati,

a conferma che la transizione del settore passa anche

da una riconversione industriale della filiera tradizionale.

piattaforma di convergenza tra industria, progettazione,

finanza e policy, contribuendo alla definizione di standard,

metriche ESG, certificazioni ambientali e roadmap per la

decarbonizzazione del patrimonio immobiliare.

In un contesto europeo in cui la transizione del costruito è

sempre più regolata da normative, fondi comunitari e tassonomie

finanziarie, il contributo del GBC Italia diventa un

fattore abilitante per strategie industriali e immobiliari datadriven.

La presentazione del PBS è stata una nuova occasione

per evidenziare l’urgenza di armonizzare approcci,

KPI e strumenti operativi a livello europeo, per rendere comparabili

le performance ambientali degli edifici e orientare

in modo efficace gli investimenti pubblici e privati. Per i leader

del settore, gli eventi come Batimat non sono solo una

vetrina tecnologica, ma un laboratorio politico-industriale

dove si definiscono le regole del mercato dell’edilizia.

Partnership internazionali

L’edizione 2026 allarga ulteriormente le ambizioni internazionali

del salone, con partnership attivate in mercati strategici

come Canada, Medio Oriente e Corea del Sud, oltre

alla storica presenza dei paesi del Mediterraneo e del Nord

Africa. Non è un caso: questi mercati rappresentano oggi

uno dei principali driver di sviluppo per l’industria delle costruzioni

e trovano in Batimat un d’incontro con la filiera

europea. Nel 2024 sono stati registrati 134.000 visitatori

con una forte componente inter nazionale.

Green Building Council Italia

La partecipazione del Green Building Council Italia (GBC

Italia) alla presentazione del Paris Builders Show 2026 presso

ANCE Milano ha confermato il ruolo a cui l’organizzazione

ambisce e non solo, ossia di interlocutore strategico

per i decision makers del settore. GBC Italia opera come

[38] marzo 2026 Costruzioni



ostruzioni

Peso operativo

25.490 kg

Potenza netta

223 kW

Capacità benna riferimento 4,4 m 3

Carico rib. alla max artic. 17.830 kg

VOLVO L150

WALKAROUND

testi e foto dettagli di Matthieu Colombo



WALKAROUND di

ostruzioni

Volvo L150

1

2

Volvo cambia il DNA elettronico

alla collaudata base meccanica

della L150 e riesce a migliorare

la ricetta sotto tutti i punti di vista.

dalle prestazioni alla sicurezza

Sei cilindri turbo con cilindrata

ai vertici della categoria per dare

tanta potenza e coppia a giri

molto bassi. La funzione Smart

Control ottimizza il regime motore

7

8

Con la nuova funzione Auto

Bucket Fill a intensità regolabile

la L150 imbenna da sola. Si lavora

più rilassati e anche un operatore

meno esperto lavora alla grande

Collision Mitigation System

che avverte l’operatore se rileva

pedoni e ostacoli al posteriore

e frena automaticamente. Sistema

Smart View 360° disponibile

ostruzioni

Una nuova dorsale elettronica porta al L150 Serie K

a un livello l’efficienza superiore. Più semplice da sfruttare

e più produttiva, è la pala gommata Volvo per eccellenza

+120 MM D’ALTEZZA AL PERNO

RISPETTO ALLA L150H

AL

top

della

categoria

3

Trasmissione a convertitore

di coppia con OptiShift e RBB

della L150H ma ottimizzata

con un lock-up diretto, più rapido

e veloce nell’innesto

4

Idraulica integrata alla gestione

elettronica, dotata di una nuova

P1 da 252 l/min (+28%), come

la L220H. Altezza al perno benna

maggiore. Cicli di lavoro migliori

5

Con l’Integrated Co-Pilot

l’operatore sfrutta il nuovo

potenziale dato dall’integrazione

elettronica di motore, idraulica

e trasmissione. Easy to use

9

La telemetria CareTrack in 5G,

consente il monitoraggio

in tempo reale e assicura una

trasmissione dati ancora

più rapida, stabile e continua

6

La telemetria Operator Coaching

Start aiuta il singolo operatore

a migliorare l’utilizzo della pala.

Con il livello Advanced l’analisi

si estende al ciclo produttivo

10

Programma di assistenza

proattiva ActiveCare

che massimizza l'affidabilità

e l'efficienza tramite la gestione

del service con logica predittiva

NUOVA IDRAULICA LS

+28% DI PORTATA RISPETTO

ALLA L150H

[42] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [43]



Volvo L150

Cambia nel DNA

La L150K non è un restyling della H. Ai collaudati telai e powertrain si integrano

ora una nuova architettura elettronica centralizzata, sistemi d’interfaccia

uomo-macchina evoluti e tecnologie che supportano attivamente l'operatore

CABINA GRIGIA E BRAND IDENTITY Si dice che

l’apparenza inganni. È il caso di questa

Volvo L150 Serie K che esteticamente non

si discosta molto da quella di generazione

H, ma di fatto è ricca di novità sottopelle.

Il punto di partenza è l’apprezzata qualità

meccanica e affidabilità della L150H.

Rispetto a questo diffuso modello non

cambiano il motore sei cilindri D13J Stage

V, qui ritarato ad hoc, la trasmissione

powershift, gli assali. Non subiscono

modiche nemmeno il telaio anteriore e

quello posteriore; tantomeno la cinematica

LO SPECCHIO

DELLE SUE

BRAME

Il monitor

Co-Pilot da 12

pollici sostituisce

fisicamente

buona parte dei

tasti fisici del

precedente

Contronic,

ma non quelli

sul montante.

L’operatore non

è disorientato,

ma entra in una

nuova

dimensione

di lavoro in cui

l’automazione

porta efficienze

e insegna.

dell’articolazione con i cilindri di sterzo alti

e con camera al posteriore per

massimizzare la stabilità in movimento.

Cambiano, e profondamente, la gestione

elettronica di questi componenti,

la sensoristica installata a bordo,

l'architettura idraulica, la cinematica dei

bracci, l'interfaccia in cabina e l'ecosistema

digitale di produttività. La L150K eredita

quindi la robustezza meccanica collaudata

della H, ma la inserisce in una piattaforma

riprogettata e predisposta per evolvere nel

tempo con aggiornamenti e nuove funzioni.

SICUREZZA

INNANZITUTTO

A sinistra,

la nuova

piattaforma

anteriore, posta

alla base del

parabrezza.

Questo nuovo

supporto

permette

all’operatore

di pulire

in sicurezza

il parabrezza.

Più a sinistra

i nuovi gradini

posizionati per

accedere

in sicurezza alla

suddetta

piattaforma.

AL

top

della

categoria

Nuovo brand in stile automotive

BARICENTRO BASSO, COME DA TRADIZIONE L’interasse

è di 3.550 mm, appena superiore alla media di categoria

per dare massima stabilità a fronte di un angolo di sterzo

massimo di 37°. Caratteristica Volvo è l’assale posteriore

incernierato al telaio in modo assiale, ossia senza una culla

intermedia. Questa soluzione permette di avere un baricentro

della macchina più basso. L’inclinazione dell’assale

posteriore è di più o meno 15°, mentre la luce a terra

è di 480 mm. La cinematica TP (torque parallel) del braccio

offre una altezza al perno benna ai vertici della categoria

e un incernieramento ai duomi del telaio «bassi» anteriore

che favoriscono la visibilità. Un progetto che ha fatto scuola.

Cilindri di sterzo alti e per una maggiore stabilità

WALKAROUND

Le Serie K si riconoscono

da lontano per la cabina

grigia opaca con il grande

Ironmark all’anteriore

e le scritte wordmark

su porte e cofano

motore.

CARICO

DI RIBALTAMENTO

È favorito dai punti

di incernieramento dei

telai tra loro distanti

e dai cilindri di sterzo

posizionati il più alto

possibile (vedi

dettaglio a sinistra).

ostruzioni

1.000 KG

DI ZAVORRA

AGGIUNTIVA

A sbalzo dell’asse

posteriore, fissata

ai longheroni del

telaio, è possibile

montare una

zavorra per

abbassare

il baricentro

e movimentare

carichi maggiori.

STRETTI O LARGHI?

L’attenzione costruttiva

è massima. Qui a sinistra,

ad esempio, il meccanismo

che permette di estendere

verso l’esterno i paraspruzzi

posteriori che sono solidali

al telaio. I parafanghi sono

uniti al cofano apribile.

Costruzioni marzo 2026 [45]



Volvo L150

Lo stesso motore 6 cilindri

Stage V da 12,8 litri della

L150H, ma con una mappa

nuova e modalità Smart

Control che adegua il regime

motore in base al lavoro

effettivo della pala

WALKAROUND

DOC+DPF+SCR+ASC ll sistema

di post trattamento Volvo è completo

di Ammonia Slip Catalyst finale

e la gestione dell’Urea è affidata

all’ultra collaudato Denoxtronic

di Bosch, a nostro parere uno dei più

affidabili in applicazioni macchine

movimento terra.

Coppia

esagerata

CONSUMA 4% MENO Il sei cilindri Volvo turbo

da 12,8 litri di cilindrata non ha bisogno

di presentazioni. Sulla L150 Stage V è nella

versione construction con coppa dell’olio

irrigidita da nervature e sagomata per

copiare l’asse posteriore ed estendersi verso

il basso per pescare olio alle inclinazioni più

forti. La taratura della Serie K è a 223 kW

netti di potenza massima a 1.600 giri/min,

ben 1.996 Nm di coppia a soli 1.000 giri/min

ed è pienamente compatibile con HVO.

La grande novità è la gestione elettronica

ulteriormente a trasmissione e idraulica

grazie alla modalità Smart Control

che gestisce anche il regime motore dalla

seconda alla quarta marcia.

VANO MOTORE

INCAPSULATO

Reparto cooling

e motore sono

separati da una

paratia. Aprendo

le griglia laterali

si accede ai punti

predisposti

per estinguere

eventuali

fiamme.

Turbo VGT con attuatore

elettromeccanico

per massimizzare

la coppia ai bassi

Alternatore da 130A - 62% più capace

Coppa olio dedicata al construction - scarico olio remoto

Scarico su telaio removibile

COMPRESSORE

PER LO STAGE V

Il sistema di post

trattamento

Stage V sviluppato

da Volvo per le pale

gommate ha un

compressore dedicato che

preleva l’aria in aspirazione già

filtrata (foto a sinistra) e la

utilizza per atomizzare l’urea a

valle della girante calda della

turbina per favorire la catalisi

selettiva. In alto, dietro la scala

d’accesso alla cabina, il filtro

del compressore.

Ventola aspirante, anche reversibile

Condensatore clima

Olio idraulico

VENTOLA

IDROSTATICA

A richiesta sono

disponibili sia

l’inversione della

ventola

termosensibile

per pulire

i radiatori

(manuale o timer

programmabile),

sia elementi

radianti per

raffreddare

l’olio di entrambi

gli assali.

E-egr con scambiatore di calore molto efficiente

Filtri con eco cartuccia raggruppati sul lato destro

Vaso espansione alto - affidabilità

MAGGIORE EFFICIENZA Il usso d'aria

è aspirato dal retro (non dai lati)

ed espulso lateralmente e verso

l'alto, per un efficiente ingresso

laminare dell'aria sui radiatori e

quello vorticoso tipico dei ventilatori

soffianti. L’apertura a libro di

scambiatore olio e condensatore

clima agevola la pulizia, ma si può

anche avere la ventola reversibile.

Intercooler aria-aria

Refrigerante



WALKAROUND di

ostruzioni

Volvo L150

Nuovo lock-up diretto

La trasmissione con convertitore di coppia e sistema OptiShift HTL223 gestisce

in modo migliore il lock-up che entra in funzione più rapidamente e a regimi inferiori.

L’azionamento è molto più dolce e l’efficienza ancora superiore

NUOVA DORSALE ELETTRONICA

Le Serie K inaugurano una

la nuova elettronica centralizzata

CEA2+. Hardware e software

nuovi ridisegnano il modo in cui

i componenti della macchina

comunicano tra loro e con

l'esterno. Tutte le centraline

lavorano ora in sincrono per

gestire motore, trasmissione,

idraulica, interfaccia operatore

e telematica. Ogni pala Serie K

esce di fabbrica già connessa

e predisposta per l'attivazione

di servizi digitali grazie all’unità

telematica standard TGW3,

la nuova generazione

del modulo CareTrack, rispetto

a cui incrementa tra l’altro

la velocità di connessione.

Ora la P1 ha la portata della L220H

PIÙ FLUIDITÀ ED EFFICIENZA La trasmissione

automatica Volvo HTL223 (4 marce avanti,

4 marce retromarcia) con convertitore di

coppia e sistema OptiShift HTL223 si evolve.

La novità introdotta dalla Serie K riguarda

la calibrazione e i regimi di intervento del lockup:

sulle L150K e L180K il lock-up diretto

entra in funzione più rapidamente e a regimi

inferiori rispetto alla Serie H precedente, con

un impatto diretto sull'efficienza nei cicli brevi

e nella fase di accelerazione. Il sistema

brevettato Reverse By Braking, che aziona

i freni dimensionati allo scopo al momento

del cambio di direzione invece di sollecitare

il convertitore di coppia, viene aggiornato alla

sua ultima release sulla Serie K.

Il differenziale anteriore bloccabile al 100%

di serie, con comando a pedale, che

garantisce la massima trazione in condizioni

di aderenza ridotta.

SMART CONTROL

Il sistema lanciato sulle

serie K integra

la gestione elettronica

intelligente di motore,

trasmissione

e idraulica. Gestisce

automaticamente marce,

regime motore e portata

idraulica per garantire

cambi morbidi, trazione

ottimale e consumi ridotti.

+28% DI PORTATA IDRAULICA

PER BRACCI E BENNA L’impianto

idraulico è formato da due

pompe LS a portata variabile.

La P1 dedicata a bracci

e benna passa da 180 l/min

a 252 l/min (come la L220H),

mentre la P2 da 202 l/min

è prioritaria sullo sterzo e

freni, in raddoppio sui bracci:

sono calettate sulla parte

frontale della trasmissione.

La P3 per ventola di

raffreddamento e impianto

frenante. Il distributore

è a centro chiuso con spole

compensate a controllo

elettroproporzionale.

I comandi in cabina sono

totalmente elettrici.

Il serbatoio olio alto scongiura

cavitazioni alle pompe

Sensore temp. assali Assale anteriore AWB40B (AWB40C al posteriore) Posteriore a incernieramento assiale

Supporti elastici trasmissione telaio Coppa trasmissione Trasmissione HTL223

[48] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [49]



WALKAROUND di

ostruzioni

Volvo L150

COLLISION MITIGATION SYSTEM È il sistema di frenatura automatica che

impedisce alla macchina di avviare la retromarcia in presenza di un ostacolo

nel raggio d'azione del radar posteriore. Sulle Serie K l’algoritmo di

rilevamento è ottimizzato per annullare i falsi allarmi. Ora un’icona verde

segnala all’operatore quando viene rilevato un ostacolo e indica nella vista

della telecamera posteriore il punto in cui inizierà a frenare automaticamente.

Imbenna da sola e dà lezioni di efficienza

RIVOLUZIONE L'Integrated Co-Pilot

non è un semplice monitor

da 12 pollici ma di una nuova

interfaccia per la gestione

di tutte le funzioni della

macchina. È il cambiamento

più grande percepito dagli

operatori sulle Serie K. La prima

parte che vi presentiamo è

quella dedicata al portfolio

Load Assist composto

da sistema pesatura di bordo

OBW e Task Mode, Operator

Coaching Start e Advanced,

monitoraggio pressione

pneumatici e Productivity

Services con Site Solutions.

Sistema Smart View 360° disponibile

Guarda il video

ufficiale dedicato

all’Operator Coaching

@GlobalVolvoCE

OPERATOR COACHING

Questo strumento insegna a meglio

utilizzare le pale Volvo. Collaudato su

migliaia di Serie H, sulla L150K è di serie

in versione Start, implementabile

ad Advanced. Lo Start analizza la guida

dell’operastore e rileva le inefficienze più

comuni (regime motore non ottimale,

sterzate ad angoli troppo acuti, frenate

brusche) e le comunica tramite report

di autovalutazione. Il livello Advanced

estende l'analisi a parametri di produttività

come i cicli per ora, peso medio per ciclo,

tempo di attesa al mezzo ricevente,

percentuale di utilizzo dell'Auto Bucket Fill.

AL

top

della

categoria

AUTO BUCKET FILL In termini di automazione, questa è la novità

più signicativa dalla Serie K. Quando si attiva l’ABF, la macchina

automatizza l'acceleratore, il sollevamento e l'inclinazione della

benna no al suo riempimento ottimale, liberando l'operatore dalla

necessità di coordinare manualmente questi tre parametri durante

la penetrazione nel cumulo. L'operatore mantiene il controllo del

posizionamento e della direzione, e può effettuare piccole correzioni

in qualsiasi momento. Non è un pilota automatico, ma un assistente

che esegue la parte più ripetitiva e sicamente impegnativa del ciclo.

Il sistema permette di regolare su due intensità la reattività di leve

di comando, acceleratore e velocità del movimento braccio e benna.

TIRE PRESSURE MONITORING SYSTEM

Il TPMS monitora in continuo la pressione

degli pneumatici e segnala in cabina

qualsiasi anomalia. Il sistema è opzionale.

Dato che gli pneumatici sono uno dei costi di

esercizio più rilevanti su una pala gommata,

possiamo dire che contribuisce a ridurre

TCO, consumo carburante e fermi macchina.

ON-BOARD WEIGHING

L’hardware del sistema di pesatura

a bordo è di serie.Tramite sensori

di pressione sull'impianto idraulico

dei bracci, la macchina calcola

in tempo reale il peso del materiale

caricato nella benna durante

il sollevamento. L'operatore

visualizza il peso sul Co-Pilot e può

monitorare il progressivo

riempimento del mezzo ricevente

e lo storico di lavorazione.

WORK MODE E LOAD TICKET

Si configurano i parametri operativi

per una determinata applicazione

e la L150 imposta automaticamente

lock-up, sospensione bracci in funzione

del lavoro. Load Ticket digitalizza

il processo di registrazione dei carichi:

ogni ciclo completato viene registrato

automaticamente con peso, ora

e operatore, generando una

documentazione integrabile ai sistemi

gestionali di cave e cantieri.

Sospensione bracci BSS

AL

top

della

categoria

[50] marzo 2026 Costruzioni



Volvo L150

SU 4 LIVELLI È possibile

regolare la forza da

applicare al pedale del freno

per il disinnesto trasmissione.

COPPIA ALLE RUOTE

L’operatore può aumentare o

ridurre la coppia trasmessa

alle ruote in base al terreno.

TIRA LE ORECCHIE Sopra la

schermata dell’Operator

Coaching Start. Qui il

punteggio è 83/100, non top.

MONITORA I FRENI

L’Operator Coaching

permette agli operatori di

capire gli errori e correggersi.

UN UNICO

CERVELLO

Sulle Serie H

i dati vitali della

pala non erano

integrati alle

funzionalità

gestibili dal

monitor Co-Pilot.

Ora la gestione

è un tutt'uno

ANALOGICO ADDIO Oltre al volante debutta

il Cluster Display da 8 pollici, un quadro

strumenti con menu che fornisce in modo

chiaro i dati essenziali del veicolo: velocità,

regime motore, consumo istantaneo,

modalità trasmissione attiva, temperature

d’esercizio e diagnostica di base.

Integrated Co-Pilot

SEMPRE CONNESSA Per gli operatori che

salgono sulla nuova L150, il Co-Pilot da 12

pollici con Work Modes e l'Auto Bucket Fill

parametrabile per tipo di materiale

rappresentano la novità più rilevante.

Dal nostro punto di vista tutte queste

tecnologie permettono di lavorare in modo

efficiente anche ad operatori meno esperti e

questo, al giorno d’oggi, è un valore aggiunto.

L’interfaccia tra operatore e nuova elettronica

e permette di impostare le funzioni operative,

le impostazioni di lavoro, il monitoraggio

delle scadenze service, al controllo del

climatizzatore, la connessione smartphone

di media e vivavoce, la radio e sono presenti

anche le previsioni meteo.

MODALITÀ LAVORO Tra le

modalità ci sono ‘marcia’,

ciclo breve, carico e

trasporto, livellamento...

CARICO E TRASPORTO

Attivando una modalità si

richiamano le impostazioni

memorizzate dall’operatore.

DETTAGLIO La pagina delle

singole modalità riassume

le impostazioni attive e non:

nessun dubbio, si lavora.

PESA A BORDO Permette

di non sovraccaricare

i truck. I Load Ticket sono

leggibili da diversi gestionali.

HOME A PIACERE

L’operatore sceglie quali

widget vedere nella

schermata principale.

IMPOSTAZIONI I menu

sono paralleli ma al piede ci

sono scorciatoie fisse, in

alto sono personalizzabili.

GENERALE Si parte da

questa pagina per

impostare trasmissione,

braccio, Smart Control....

VEDI TUTTO In un colpo

d’occhio si vedono stato,

livelli e pressioni dei

parametri vitali della pala.

AIUTO Il sistema include

una guida alle differenti

funzionalità e indica come

attivarle e disattivarle.

INSEGNA Lo sapevate che

la sospensione dei bracci

riduce l’usura? La L150

ve lo spiega in due parole

METEO La macchina è

sempre connessa. Tramite

Volvo Connect si attivano

servizi e abbonamenti.

VIVAVOCE E AUDIO

La connessione smartphone

è bluetooth: chiamate, SMS,

contatti, musica, podcast...

[52] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [53]



CABINA PRESSURIZZATA L’impianto

di aerazione e climatizzazione della

L150K ha una classe di efficienza F8

che trattiene il 90-95% di particelle fino

a 4 micron. Con l’opzione “filtro polveri

fini” si arriva alla classe H13 che

trattiene 99,95% delle particelle.

La salute dell’operatore è preservata

anche negli ambienti più difficili.

Cover tetto termicamente isolante

Volvo L150

Specchi bipartiti convessi

Comfort

proverbiale

SOLO

69 dB(A)

A BORDO

EVOLUZIONE, NON RIVOLUZIONE Chi conosce le pale

Volvo si sente a casa e lavora subito ad occhi chiusi.

La struttura sica della cabina mantiene la stessa

impostazione ergonomica della Serie H: larghezza

interna generosa, colonna sterzo telescopica

e inclinabile, sedile pneumatico ISRI, supporto

braccio regolabile in altezza, profondità, inclinazione

e lateralmente, cintura di sicurezza con

pretensionatore. Lo sterzo joystick è disponibile

come opzione Comfort Drive Control. La pressione

acustica interna e la visibilità rimangono un riferimento

per la categoria. Sistema Smart View 360° disponibile.

VISIBILITÀ TOTALE

L’allestimento Italia prevede i fari

per la circolazione più sei fari di

lavoro a Led. Sopo poi disponibili

tre ulteriori pacchetti di soluzioni

Led (Feature, Power, Intense)

che permettono di illuminare

a giorno l’area di lavoro.

All’anteriore si possono

avere una o due

telecamere scegliendo

soluzioni Smart View.

SALI E SCENDI Per gli operatori l’infortunio sul

lavoro più ricorrente avviene salendo o scendendo

dalla macchina. Gli accessi Volvo sono fatti a regola

d’arte: si sale a occhi chiusi. Anche per pulire i vetri.

Nuova consolle destra

Scale ben inclinate

Sterzo Comfort Drive Control disponibile (volante con priorità)

Sedile raffreddato e riscaldato

Fondo piano, pulizia veloce

Comando joystick disponibile

Cabina ribaltabile

Quadro con avviamento d’emergenza

NESSUN TAGLIO DEI COSTI

Analizzando le nuove pale Serie K

abbiamo trovato solo migliorie

e nessun passo indietro sulla qualità.

Sembra ovvio, ma di questi tempi non

è detto che sia sempre così. Bravi.

Costruzioni marzo 2026 [55]



Europa-Movimento-Terra.it

Annunci al 100% Movimento Terra I Costruzione

Volvo L150

Comprate e vendete facilmente

i vostri veicoli pesanti usati!

Service proattivo

TCO SOTTO CONTROLLO Per allungare gli

intervalli di fermo macchina, Volvo offre

come standard il nuovo ambiente

connesso per monitorare lo stato della

macchina da remoto con il sistema

telematico CareTrack che permette di

pianicare le manutenzioni. C’è poi Il Volvo

ActiveCare, un programma di assistenza

proattiva che permette di massimizzare

l'efficienza operativa delle macchine,

tramite una manutenzione predittiva e una

gestione intelligente dei dati.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• CAMBIO OLIO MOTORE 500 ORE

• FILTRO OLIO MOTORE 500 ORE

• CAMBIO OLIO IDRAULICO 4.000 ORE

• FILTRI OLIO IDRAULICO 2.000 ORE

• CAMBIO OLIO TRASMISSIONE 2.000 ORE

• CAMBIO OLIO ASSALI 2.000 ORE

www.volvoce.it

Volvo L150 in numeri

Capacità benna std

Carico rib. max articolaz.

Peso

Potenza max netta

Motore Volvo

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Ricircolo gas di scarico

Trattamento allo scarico

Alimentazione aria

Pompe

Portata massima

Pompa

Distributore a cassetti

Pressione

Trasmissione

Marce

Velocità massima

Differenziali

Freni

Pneumatici

Passo

Carreggiata

Articolazione

R. sterzo alla benna

Cinematismo benna

Max alt. perno std. (lungo)

Forza di strappo max

Larghezza benna

Lunghezza max

Altezza trasporto

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio (urea)

Serbatoio idraulico

4,4

17.830

25.490

223

D13J Stage V

12,8

6

131 x 158

1300

6,85

4

camme in testa

CR piezo

multi

electr ext

Doc, Dpf, Scr, Asc

turbo VG after

2 x var

252+202+83

LS

c c pr comp elettr

29/31/25

P.Shift (OptiShift)

4 + 4

38

front 100%

4 disc oil

26.5x25

3.550

2.280

37

6.790

TPL Parall

4.460 (5.020)

20.100

3.200

8.660 (benna 4,4 m 3 )

3.580

2 x 170

130

366 (31)

156

m 3

kg

kg

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

km/h

mm

mm

mm

°

mm

mm

daN

mm

mm

mm

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Macchine&Componenti

Midiescavatori

GIALLO

nostalgia

RIGENERAZIONE D’EFFICIENZA

L’impresa Piacentini è stata

chiamata per mettere la ciliegina

sulla torta ad una importante

ristrutturazione a pochi metri

dal Lago di Garda: una piscina.

testi e foto di Matthieu Colombo

A Sirmione per vedere al lavoro lo Yanmar

SV100-7 2PB dell’impresa Piacentini

impegnato nello scavo di una piscina

Oggi gli escavatori Yanmar sono rossi, ma per chi li usa

da anni il loro dna resta giallo. È così per l'impresa

Piacentini che ha una flotta di Yanmar tra cui un

SV100 2PB della serie precedente. Si tratta di un dettaglio

non da poco che dal nostro punto di vista da molto valore

alla testimonianza del team Piacentini in merito alle qualità

del nuovo Serie 7. Come dicevamo, abbiamo seguito il

nuovo SV100-7 2PB giallo impegnato in un cantiere angusto

per lo scavo di una piscina.

Un'opera quest’ultima che era l'ultimo tassello di una ristrutturazione

ambiziosa: un edificio riportato a nuova vita,

frazionato in più unità abitative e portato a classi di efficientamento

energetico superiori. Il tipo di cantiere urbano, limitato

tra la costruzione rigenerata e la sede stradale, ha

messo in evidenza ai nostri occhi in cui il braccio triplice dà

il meglio di sé.

Piacentini sinonimo di qualità

Con un nome che evoca la pianura padana più profonda, l'impresa

Piacentini ha sede a Castiglione delle Stiviere, nel mantovano.

È un'azienda a conduzione familiare nel senso più

pieno del termine. Al timone c'è Claudio Piacentini, fondatore

e anima dell'impresa, affiancato dalla moglie Monica

Bignotti che segue l’amministrazione e il figlio Manuele che

si occupa dei preventivi. In cantiere affiancano l’esperienza

di Claudio i figli Manuele e Stefano — ed è sicuramente lui il

più entusiasta dello Yanmar — insieme all'unico dipendente

esterno, Nicola Stefani, anch’esso appassionato di mec-

[58] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [59]



Midiescavatori

canica ed escavatori. Un team piccolo ma coeso, noto sul

territorio per la qualità dei lavori eseguiti. Non a caso si permettono

di montare sull'SV100-7 benne normalmente destinate

a macchine di categoria superiore, sfruttando al massimo

la forza di strappo di 6.840 daN che la nuova idraulica

mette a disposizione. Claudio e Stefano sono lapidari nel giudizio

sul nuovo modello: «Il nuovo 100 è stabile, veloce, più

fluido nei movimento combinati e offre una visibilità sul lato

destro della macchina nettamente migliore. Il rapporto tra

prestazioni e ingombri è ulteriormente migliorato.» In merito

alla stabilità vi ricordiamo che questo modello è dotato del

caratteristico sottocarro Victas con cingoli asimmetrici, che

aumenta la carreggiata d'appoggio dell'8% rispetto a una configurazione

tradizionale equivalente.

Vent'anni di fiducia

L'impresa Piacentini acquista Yanmar da oltre vent'anni. In

tutto questo tempo il riferimento è sempre stato Claudio Raza

della concessionaria Commercial System di Montichiari (BS).

Con lui i Piacentini hanno costruito nel tempo un rapporto di

fiducia e stima reciproca, che va ben oltre la semplice transazione

commerciale. Alla base della lunga collaborazione

c'è certamente l'affidabilità del prodotto giapponese — collaudata

in anni di cantieri — ma anche e soprattutto la qualità

dell'assistenza garantita dal concessionario e la capacità

di supportare il cliente con soluzioni tecniche su misura

e formule di noleggio quando necessario. Un modello di relazione

che nel settore delle macchine movimento terra è

certamente il migliore, ma di fatto merce sempre più rara.

Serie sette, idraulica tutta nuova

L'SV100-7 è un modello completamente nuovo, non una semplice

revisione del precedente. Il punto di rottura più evidente

è l'idraulica ViPPS2i brevettata da Yanmar, già vista sul

ViO82 ma qui valorizzata dall'alta curva di coppia del motore

turbo Stage V. Il cuore del sistema sono due pompe a pistoni

assiali Kawasaki K7V in serie, ciascuna da 137,8 litri/min

di portata, 275 bar di pressione massima, cui si aggiunge una

terza pompa dedicata ai pilotaggi. L'elettronica legge in tempo

reale l'angolo dei piatti di entrambe le pompe e adatta il regime

del motore alla richiesta dell'operatore. Nelle modalità

Eco, Standard e Power cambia l'inclinazione massima dei

piatti — non solo i giri. Il distributore è un KYB a centro chiuso

con logica LS flow sharing, montato lateralmente in posi-

[60] marzo 2026 Costruzioni



Midiescavatori

Manuele

Piacentini

socio

impresa Piacentini

Claudio

Piacentini

fondatore

impresa Piacentini

zione solidale al serbatoio dell'olio idraulico. Questo nuovo

layout abbassa il baricentro della macchina e riduce l'altezza

di trasporto di 170 mm rispetto al modello precedente —

130 mm effettivi con la griglia OPG Level II di serie. Il risultato

pratico è una gestione ottimale dei movimenti simultanei,

una fluidità e una reattività che si percepiscono immediatamente.

I consumi scendono del 13% rispetto alla generazione

precedente.

Triplice snello con cilindro alto

La configurazione 2PB è la caratteristica che distingue l'esemplare

Piacentini. Con il braccio triplice l'SV100-7 arriva a pesare

10.335 kg ed è l'unico della categoria con il cilindro del

posizionatore posizionato nella parte superiore del primo elemento,

anziché con i due cilindri laterali (soluzione più diffu-

[62] marzo 2026 Costruzioni

Monica

Bignotti

amministrazione

impresa Piacentini

Nicola

Stefani

operatore impresa

Piacentini

Claudio

Raza

socio

Commercial

System

Stefano

Piacentini

socio

impresa Piacentini

sa che noi di Costruzioni definiamo «alla tedesca»). Si tratta

di una cinematica più pulita, visivamente più snella, che

conserva al braccio triplice una visibilità verso lo scavo profondo

e il cantiere paragonabile a quella di un braccio monolitico.

Con il 2PB, la macchina mantiene la larghezza massima

di 2.320 mm del modello precedente e ruota su se

stessa in un cono di rotazione di soli 3.445 mm — cifra che

farebbe arrossire più di un miniescavatore. Il raggio di rotazione

frontale minimo è di 1.890 mm, il filomuro è garantito

su entrambi i lati.

La vesrtione 2PB dell’SV100-7 monta di serie una zavorra

supplementare da 400 kg (removibile), che incrementa lo

sbalzo posteriore torretta di 105 mm. Le valvole anticaduta

sono di serie in Italia sui cilindri di sollevamento, posizionatore

e avambraccio. I Piacentinio hanno poi scelto la l’allestimento

Advanced con tre linee idrauliche ausiliarie.

Sotto al cofano gira il vigoroso quattro cilindri 4TNV98CT-

VBV2 di Yanmar, tarato per rispettare lo Stage V senza necessità

di sistema Scr e urea.

Abitabilità superiore

La cabina è prima di tutto più ampia. Aumenta infatti lo spazio

per le gambe, soprattutto sulla sinistra. Certificata certificazione

Rops/Fops/Tops I, la nuova cabina è ovviamente

pressurizzata e dotata di serie di climatizzatore automatico,

parabrezza apribile a pacchetto con la porzione inferiore e

sedile Grammer con sospensione pneumatica. Le consolle

sono sospese con il sedile e solidali a slitte indipendenti.

Il livello di rumore interno è da escavatore da 20 t: 71 dB(A).

Nuovo anche il monitor a colori da 7 pollici che si naviga

tramite selettore rotativo e sei tasti fissi. Da schermo si regolano

le portate delle linee ausiliarie, si memorizzano fino a

cinque configurazioni di attrezzatura e si visualizzano le immagini

delle due telecamere di serie (posteriore e destra) a

cui si può aggiungere l’opzionale birdview 270°.

CONSTRUCTION MACHINERY DATABASE Compact Equipment

CONSTRUCTION MACHINERY DATABASE Heavy Equipment

Aerial Work Platforms - Macchine per il sollevamento

Sono disponibili

le nuove guide

www.cm-db.eu

Compact Equipment

www.cm-db.eu

Heavy Equipment

www.cm-db.eu

AERIAL WORK PLATFORMS

Casa Editrice

la fiaccola srl

Per maggiori informazioni

marketing@fiaccola.it | Tel. 02 89421350 | www.fiaccola.it

La guida Compact Equipment raggruppa i dati tecnici delle

Macchine Movimento Terra, i modelli sono presentati sia per

gamma di prodotto, sia come comparativo tra i modelli concorrenti.

Da 40 a 50 dati tecnici per macchina.

• Mini e Midi Escavatori Cingolati

• Mini e Midi Escavatori Gommati

• Pale Compatte

• Pale Compatte Cingolate

• Terne a Telaio Rigido e Articolato

• Sollevatori Telescopici

• Sollevatori Telescopici 360°

La guida Heavy Equipment raggruppa i dati tecnici delle

Macchine Movimento Terra, i modelli sono presentati sia per

gamma di prodotto, sia come comparativo tra i modelli

concorrenti.

Da 40 a 50 dati tecnici per macchina.

• Escavatori Cingolati

• Escavatori Gommati

• Caricatori Cingolati

• Caricatori Gommati

• Apripista

• Motolivellatrici

La guida Aerial Work Platforms è uno strumento per

comparare le piattaforme aeree concorrenti, categoria per

categoria.

Da 40 a 50 dati tecnici per macchina.

• Piattaforme Semoventi Autoccarrate

• Ragni Articolati e Telescopici

• Piattaforme Semoventi Articolate Diesel ed Elettriche

• Pantografo Schissor Diesel e Ibride

• Pantografo Schissor Elettriche

• Telescopiche Diesel

• Piattaforme Semoventi Verticali Elettriche

www.cm-db.eu

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Macchine&Componenti

MMT

Rinnovo

TOTALE

testi di Matthieu Colombo

L’EREDE

DELL’ECR88D

Sostituire l’88

non è semplice.

Per farlo Volvo

è ripartita

da foglio bianco.

A ConExpo 2026 Volvo CE affina la sua gamma

rinnovata al 40% in tre anni, con modelli che fanno

il 70% del venduto. C’è anche un HR solo per gli USA

La punta di diamante annunciata della gamma di ADT

Volvo di nuova generazione dumper A60 6x6.

Progettato per i grandi sbancamenti, cave e supporto

alla realizzazione di maxi infrastrutture, il più grande degli articolati

Volvo introduce un powertrain aggiornato, un sistema

idraulico ottimizzato e una gestione elettronica avanzata

di trazione e sterzo che si traduce in maggiore

produttività e consumi ridotti rispetto alla generazione precedente.

La nuova generazione introduce un sistema idraulico

ottimizzato e una gestione elettronica avanzata della

trazione e dello sterzo, che si traduce in maggiore produttività

e minori consumi rispetto alla generazione precedente.

In particolare, come visto sui modelli presentati a gennaio

2025, la cabina è stata completamente riprogettata

secondo la filosofia "operator-first" di Volvo CE: posto

guida ergonomico con sospensione pneumatica, nuova

interfaccia uomo-macchina (HMI) con display ad alta risoluzione,

controlli joystick intuitivi e visibilità panoramica

migliorata. I livelli di rumorosità e vibrazione sono

stati ridotti grazie a nuovi supporti antivibrazione e all'isolamento

acustico rinforzato.

L'A60 integra di serie la telematica CareTrack e supporta

il sistema ActiveCare® Direct per il monitoraggio avanzato

della flotta in tempo reale. Grazie alla piattaforma

di connettività di nuova generazione, il dumper è pronto

per l'integrazione con i futuri servizi digitali di Volvo

CE, inclusi Load Ticket e Connected Map per la gestione

intelligente dei carichi e dei percorsi di cantiere.

ECR90 made in Corea

Volvo CE ha lanciato tre nuovi escavatori compatti: l’atteso

ECR90 short-radius che sostituisce l’ECR88D, l’EC65 cingolato

da 6,5 t ed l’EW65 gommato che è soprattutto dedicato

al mercato coreano in sostituzione dell’EW60E. Un dato

industriale rilevante: ECR90 ed EC65 sono ora prodotti in

Corea del Sud, nell'ambito della razionalizzazione del foot-

[64] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [65]



anteprima

MMT

49 M D’ALTEZZA

AL PERNO

A destra una delle

prime immagini

diffuse del nuovo

EC950 HR da oltre

180 t di peso

in configurazione top.

L’EC950 HR per gli USA

La grande novità riservata per ora al solo mercato nordamericano

è l'EC950 High Reach. Con un peso operativo

superiore a 181.000 kg e un'altezza di lavoro massima

di 49 metri con attrezzo da 3.400 kg, l'EC950 punta

al vertice del mercato mondiale degli escavatori da demolizione.

Per facilitare il trasporto si hanno la zavorra

idraulica smontabile (17.280 kg), i cingoli laterali staccabili,

le sezioni dei differenti bracci modulari con perni

a spinatura idraulica. Sul fronte sicurezza sono presenti

l’indicatore di momento in tempo reale (TMI), le telecamere

Smart View con rilevamento ostacoli e la cabina

inclinabile fino a 30° e con vetri in policarbonato P5A.

TRADIZIONALE O GOMMATO

L’EC65 è un midi a torretta tradizionale, non

short radius che si presta a lavorare con

attrezzature idrauliche pesanti. La versione

gommata si chiama EW65.

print manifatturiero globale per i compatti. Il 9-tonnellate

ECR90 guadagna rispetto al predecessore il 28% di potenza

motore, il 13% di forza di scavo della benna, l'11% di forza del

braccio e una cabina del 30% più grande. L'EC65 da 7 tonnellate

porta il 4% di potenza in più e un flusso idraulico ausiliario

raddoppiato (+100%), che amplia notevolmente la

compatibilità con attrezzature speciali.

Entrambi i modelli sono predisposti per il tiltrotator allestibile

dalla rete ufficiale. La nuova cabina condivisa dai tre modelli

include display touchscreen HD, preset attrezzi, telecamere

posteriori e laterali e connettività Bluetooth®. Gli intervalli

di servizio estesi (8.000 ore per la pulizia DPF, 1.500 ore per

i filtri idraulici) e l'accesso a livello del suolo ai

punti di manutenzione riducono fermi macchina

e costi di gestione.

EC560 ed EC255

L'EC560, fa il suo debutto assoluto a

Conexpo 2026 e non sono ancora disponibili

foto. L’EC560 rappresenta uno dei debutti

più rilevanti di Conexpo 2026 per Volvo CE.

Si tratta di un escavatore cingolato da 56 tonnellate

completamente nuovo, progettato per

operare nei contesti più gravosi come cantieri infrastrutturali,

cave, settore degli aggregati ed edilizia su larga

scala. Il modello è stato presentato a Las Vegas in anteprima

mondiale, in vista della sua commercializzazione prevista

per l’inizio del 2027. Il progetto si inserisce nella nuova generazione

di macchine Volvo CE e integra una cabina

completamente riprogettata, dotata di interfaccia HMI di

ultima generazione, con una struttura progettata per garantire

resistenza e prestazioni elevate nello scavo di massa e

nella movimentazione dei materiali. L’EC560 si propone come

riferimento nella propria classe grazie a una benna da 4,6 m³,

la più grande nella categoria, a una forza di scavo superiore

del 3% rispetto ai concorrenti, a una coppia di rotazione in-

crementata del 10%, a un contrappeso maggiorato che migliora

la stabilità e a un sistema elettroidraulico ottimizzato

che consente tempi di ciclo tra i migliori sul mercato. Le specifiche

tecniche complete verranno rese note in prossimità

del lancio commerciale che potrebbe avvenire a inizio 2027.

A Conexpo 2026 Volvo presenta poi il successore

dell’ECR235E, ossia il nuovo ECR255 con carro largo 2.990

mm ai cingoli. Progettato per offrire grandi prestazioni in

PRESTAZIONI COMPATTE L’erede

dell’ECR235E fa un salto tecnologico

in avanti. Si chiama ECR255

e con lama e triplice peserà circa 25 t.

spazi ristretti tipici dei lavori infrastrutturali,

il nuovo ECR255 introduce miglioramenti

concreti sia in termini di

produttività sia di consumi. La capacità

di sollevamento cresce fino al

7%, mentre il consumo di carburante

si riduce fino al 10%,

grazie a un sistema elettroidraulico

di nuova generazione e a una

gestione ottimizzata del regime motore che

consente di ottenere più coppia a regimi inferiori.

Dal punto di vista applicativo, il nuovo ECR255 si conferma

una macchina estremamente versatile, adatta a lavori complessi

in contesti con spazio limitato, dove la riduzione del

raggio di rotazione consente di operare in sicurezza senza

compromettere le prestazioni. L’integrazione di sistemi come

il controllo automatico dei movimenti e le modalità di lavoro

configurabili contribuisce inoltre a rendere più rapidi e precisi

gli interventi di scavo e movimentazione.

[66] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [67]



anteprima

Macchine&Componenti

Motori

testi di Matthieu Colombo

Più range e più

VERSATILITÀ

A ConExpo John Deere annuncia l’arrivo di due

nuovi mid-range per ampliare le opzioni di potenza

VERSIONE IHR

DEL JD9X

A sinistra,

la piattaforma

diesel da 9 litri

progettata

per architetture

ibride in serie

o in parallelo

con EVT

integrato.

Al Conexpo di Las Vegas John Deere Power Systems

coglie l'occasione per presentare una nuova fase evolutiva

nella propria strategia di motorizzazione industriale.

Il costruttore americano, con un importante stabilimento

produttivo nel nord-ovest della Francia, a Saran (Loiret),

attivo dagli anni Sessanta, ha scelto la fiera nordamericana

più importante del settore delle costruzioni per lanciare due

nuovi motori diesel che vanno a rafforzare l'offerta mid-range

della famiglia Next Generation Engine (NGE) ed esporre

la versione del 6 cilindri da 9 litri dedicato a soluzioni con powertrain

ibrido.

Waiting JD5 and JD8

La famiglia Next Generation Engine di John Deere era già articolata

su una serie di cilindrate, dal compatto JD4 fino ai

grandi JD14 e JD18. Tuttavia il segmento intermedio, quello

STAGE V

COMPATTO

Questo sei

cilindri 9 litri

John Deere

è disponibile

in tarature fino

a 343 kW

e 1883 Nm.

Un livello di

potenza elevato

se si pensa alle

sue dimensioni.

Scheda tecnica motore JD9X IHR

Numero di cilindri 6

Cilindrata

9 l

Tipo di motore - In linea, 4 tempi

Aspirazione - Con turbocompressore,

postraffreddatore aria-aria

Turbo

Serie

Opzioni sistema di post-trattamento -

Catalizzatore di ossidazione/filtro antiparticolato/SCR

Certificazioni delle emissioni EPA Final Tier 4/Stage V UE

Potenza nominale minima

280 kW

Potenza nominale massima

343 kW

Regime nominale

2000 giri/min

Coppia di picco

1883 Nm

Lunghezza

1315 mm

Larghezza

763 mm

Altezza

1194 mm

Peso, a secco

1055 kg

tra i motori leggeri e le unità pesanti da construction, presentava

ancora margini di sviluppo. È proprio qui che si inseriscono

i due nuovi arrivi.

Il JD5 è un motore da circa 5 litri di cilindrata, concepito per

applicazioni che richiedono un buon equilibrio tra compattezza

e prestazioni. Grazie alle sue dimensioni contenute, si

presta a una flessibilità di installazione particolarmente apprezzata

in configurazioni macchina dove lo spazio disponibile

per il gruppo motore è ridotto.

Il JD8 si posiziona attorno ai 7,5 litri e si rivolge a macchine

di classe intermedia che richiedono densità di potenza elevata.

Questa unità rappresenta un ponte naturale verso il JD9

da 9 litri già in commercio, permettendo ai costruttori OEM

di coprire in modo più granulare le esigenze applicative.

Entrambi i motori sono stati sviluppati per soddisfare i requisiti

tecnici degli OEM in termini di accessibilità al motore,

punti di attacco, compatibilità con le trasmissioni e gestione

elettronica. La strategia JDPS è chiara: offrire il giusto

motore per ogni applicazione, senza costringere il costruttore

a sovradimensionare o sottodimensionare la propria

motorizzazione.

"Una Nuova Era nella Potenza riguarda il fornire la soluzione

giusta per l'applicazione giusta, e questo inizia dall'ascolto

dei nostri clienti” – ha dichiarato Julien Le Vély, Direttore

Marketing e Vendite Globale JDPS. “A Conexpo siamo orgogliosi

di mettere in mostra non solo la nostra tecnologia,

ma il successo concreto degli OEM che si affidano a John

Deere per alimentare i propri macchinari."

Il JD9 è ibrido nativo

Nelle foto vedete il JD9X IHR. Il suffisso significa Integrated

Hybrid Ready ed è la chiave di questo nuovo propulsore.

Questo non è un semplice motore diesel da 9 litri, è la variante

del JD9 progettata per integrarsi con sistemi di trasmissione

elettrica come l’EVT (Electric Variable Transmission) che

hai visto applicata sul wheel loader 824 X-Tier presentato al

ConExpo. In pratica, è il cuore della strategia ibrida di John

Deere per le macchine pesanti. La fascia 280-343 kW copre

un segmento molto denso di applicazioni: wheel loader

grandi, escavatori da 40-50 tonnellate, dumper articolati, gru

su cingoli.

Poter disporre di un motore certificato sia EPA Tier 4 Final

(mercato USA) che Stage V (Europa) nella stessa unità semplifica

enormemente la vita ai costruttori OEM che vendono

globalmente. La coppia di 1883 Nm è notevole per 9 litri

e suggerisce un’ottimizzazione specifica per applicazioni a

basso regime, coerente con l’uso ibrido dove il motore termico

lavora spesso in un range di giri contenuto.

[68] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [69]



Macchine&Componenti

Mercato

L’EUROPA

riprende

quota

Il mercato europeo delle macchine construction

ha chiuso il 2025 con un +4,6%. Un segnale

concreto di ripresa dopo il crollo dell'anno prima.

E in Italia la partenza del 2026 è ancora frenata

dall'incertezza sugli incentivi. È marzo. Assurdo

testi di Antonio Fargas

Proprio nel momento in cui per il settore construction

e il Paese sarebbe fondamentale

accelerare, siamo fermi.

La non conoscenza specifica del nostro settore

da parte di chi ha lavorato alla scorsa finanziaria

ha creato un dannoso clima di incertezza e

tutti sono in attesa del via libera sulla parte più “golosa”

degli incentivi.

Una premessa doverosa prima di presentarvi

il punto di vista del CECE che fotografa

il 2025 europeo come un anno di svolta.

Dopo un primo trimestre ancora debole,

la seconda metà dell'anno ha accelerato con

decisione, complice il cauto ma reale ottimismo

che si è respirato al Bauma: crescite a

doppia cifra nel terzo trimestre e consolidamento

nel quarto. “Non è un rimbalzo tecnico passeggero,

ma il segnale di una domanda che si sta ricomponendo

lungo tutta la filiera”. Queste le parole

di CECE. In particolare, le macchine stradali

hanno guidato la ripresa con performance a doppia

cifra, trainate dagli investimenti pubblici in manutenzione

e sviluppo delle infrastrutture viarie. Le macchine movimento

terra hanno chiuso sostanzialmente in pareggio:

meglio le heavy, ancora sotto pressione le compatte, che

scontano l'eccesso di offerta accumulato nel triennio del

boom 2021-2023. Il calcestruzzo ha vissuto un avvio difficile

ma ha recuperato nel quarto trimestre, mentre le gru

a torre hanno messo a segno un rimbalzo significativo

dopo il tracollo del 2024, pur restando lontane dai picchi

Il futuro secondo CECE

-Gross Domestic Product growth in %

2024 2025 2026 2027

Germany -0.5% +0.2% +1.2% +1.2%

France +1.2% +0.7% +0.9% +1.1%

UK +1.1% +1.4% +1.2% +1.4%

Spain +3.5% +2.9% +2.3% +2.0%

Italy +0.7% +0.4% +0.8% +0.8%

EU +1.1% +1.4% +1.4% +1.5%

-Gross Investment in Equipment %

2024 2025 2026 2027

Germany -0.5% +0.2% +1.2% +1.2%

France +1.2% +0.7% +0.9% +1.1%

UK +1.1% +1.4% +1.2% +1.4%

Spain +3.5% +2.9% +2.3% +2.0%

Italy +0.7% +0.4% +0.8% +0.8%

EU +1.1% +1.4% +1.4% +1.5%

del 2022. Il contesto macro resta selettivo:

la crescita dell'Eurozona si è fermata intorno

all'1,4%, il settore manifatturiero fatica, i tassi

continuano a pesare sull'edilizia residenziale.

Ma le infrastrutture e l'ingegneria civile hanno

svolto un ruolo anticiclico, con una crescita di circa il 3%,

sostenendo la domanda di macchine pesanti. È su questa

base che il CECE stima per il 2026 una crescita a una cifra

per il mercato europeo.

Aspettando il semaforo verde

Dopo gli anni eccezionali del Super -

bonus, l'Italia del 2025 ha mostrato

un ritorno a volumi più fisiologici. La

lieve flessione nel movimento terra

[70] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [71]



Macchine&Componenti

Mercato

e la crescita nel comparto stradale non segnalano una crisi

strutturale, ma una normalizzazione attesa e comprensibile.

Il Paese resta tra i principali mercati europei per calcestruzzo

e gru a torre, con un peso strategico che nessun

operatore del settore dovrebbe sottovalutare. Sul lato della

domanda, i driver restano concreti: il PNRR continua a

generare cantieri, le Zone Economiche Speciali nel

Mezzogiorno aprono opportunità specifiche, e gli strumenti

fiscali a supporto degli investimenti in beni innovativi —

quando lineari, trasparenti e operativi — creano spazio per

rinnovo del parco macchine e upgrade tecnologico. Il pro-

MERCATO 2025 PER PAESE

La Germania si conferma il primo

mercato europeo per unità vendute

nonostante tutto, con un volume simile

alla somma di quelli di UK e Francia.

Rispetto a questi ultimi il mercato Italia

fa grandi numeri ma con il compatto.

blema, però, è proprio lì: "quando operativi".

L'incertezza che avvolge i criteri applicativi

e i decreti attuativi degli incentivi 2026

sta già producendo danni concreti nei primi

mesi dell'anno. Imprese e operatori che

normalmente definiscono budget, ordini

e piani di rinnovo tra gennaio e marzo si trovano a rimandare

decisioni in attesa di regole che non arrivano. In un

settore ad alta intensità di capitale, ogni settimana di attesa

ha un costo reale.

La frustrazione è diffusa lungo tutta la filiera: importatori,

distributori e concessionari percepiscono chiaramente che

il comparto construction viene trattato come secondario

rispetto ad altri segmenti della meccanica; in primis quello

agricolo. Una percezione che non è solo una questione

di orgoglio, ma di rappresentanza e di efficacia delle politiche

industriali. Il rischio concreto è che l'Italia rimanga

2025 A DUE VELOCITÀ A sinistra

l’andamento trimestrale 2025

per i principali mercati in Europa.

Germania a Francia segnano la svolta

più netta nel secondo semestre con

un Q4 in forte recupero. L’Italia chiude

sostenzialmente un anno pari al 2024.

in stand-by proprio mentre l'Europa consolida

la ripresa.

Non guardare solo al volume

Che si operi nella vendita di macchine movimento

terra, nella gestione di una flotta

di piattaforme aeree, nell'autogrù o nel noleggio

a breve termine, il messaggio che viene dal mercato

è uniforme: il cliente è cambiato. È più selettivo, più attento

al costo totale di possesso (TCO), più orientato alla

produttività e alla disponibilità operativa della macchina.

La trattativa sul prezzo di listino è sempre meno centrale

rispetto alla conversazione sui costi reali nel tempo.

Tutto questo cambia le leve competitive. Il noleggio, in particolare,

ha smesso di essere una soluzione tattica per diventare

finalmente uno strumento strutturale come in altri

mercati europei: le aziende di costruzione lo utilizzano

per ottimizzare il capitale, gestire il rischio operativo e mantenere

flessibilità su commesse con orizzonti temporali incerti.

I dati europei confermano un miglioramento deciso

della fiducia nel mercato rental, con aspettative positive

a dodici mesi e ripresa delle intenzioni di investimento. Sul

[72] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [73]



Macchine&Componenti

Mercato

DATI CECE 2025 Tutti i dati in pagina sono frutto

dell’elaborazione che il CECE di Bruxelles esegue in base

alla raccolta dati sui diversi mercati europei delle

macchine construction (sopra le cinque categorie).

si normalizzano. Non è il ciclo post-pandemia, ma è una

base più solida e più sostenibile. Per chi opera in Italia, la

variabile critica resta quella normativa. Se le regole sugli

incentivi arrivano in tempi utili e con sufficiente chiarezza

il mercato ha i fondamentali per rispondere positivamente.

Se l'attesa si prolunga oltre la primavera, il rischio è di

perdere una finestra preziosa di domanda compressa.

La filiera ha dimostrato negli ultimi anni una capacità di

adattamento notevole. Ora chiede, giustamente, di poter

lavorare con regole certe. La sfida del 2026 non è inseguire

volumi straordinari: è costruire relazioni durature, integrare

prodotto e servizio, trasformare ogni vendita in

un progetto di lungo periodo. Chi lo farà — concessionari,

noleggiatori, operatori finanziari — sarà nella posizione migliore

quando il mercato tornerà a esprimere il suo pieno

potenziale.

fronte dell'assistenza tecnica, la capacità di garantire uptime

si è trasformata in un fattore competitivo di primo piano.

Per i gestori di cave e per le multinazionali dell'estrattivo,

un fermo macchina non è un inconveniente: è un costo

diretto misurabile. Chi offre contratti di manutenzione efficaci,

tempi di intervento certi e disponibilità di ricambi

strutturata non vende solo un servizio post-vendita: vende

continuità operativa. Ed è su questo che si costruisce la fidelizzazione

vera.

MONDI DIVERSI A sinistra, si vedono i

mercati nordici segnare una crescita più

costante e programmata, il Benelux fare

un picco nel Q3, la Turchia molto

discontinua e una Spagna che parte con

il freno per poi fare molto bene.

Succederà così in Italia nel 2026?

Soluzioni sempre più mature

In un contesto di liquidità selettiva, il ruolo degli operatori

finanziari specializzati, tra cui citiamo BNP Paribas in quanto

presente con massa critica significativa su tutta la filiera

italiana, diventa centrale non solo nel chiudere le operazioni,

ma nel costruire la struttura commerciale intorno

alla macchina. Le formule tradizionali di leasing e finanziamento

lasciano spazio a soluzioni più articolate: strutture

legate all'utilizzo effettivo, pagamenti allineati ai flus-

si di cantiere, prodotti che coprono insieme macchina e

servizi accessori. Per un concessionario o un noleggiatore,

avere un partner finanziario che ragiona in questi termini

significa poter proporre al cliente finale non una macchina

con un prezzo, ma un progetto con una rata

sostenibile e prevedibile. Questa integrazione tra prodotto,

servizio e finanza è il modello che i mercati più maturi stanno

già adottando. Non è sofisticazione fine a sé stessa: è

il modo più efficace per difendere i margini in una fase in

cui la pressione competitiva (anche da nuovi player globali)

è in aumento.

Consolidare per crescere

Il CECE è chiaro: il 2026 non sarà l'anno dei record. Sarà

l'anno del consolidamento. Una crescita a una cifra, sostenuta

da infrastrutture, transizione energetica e graduale

recupero dell'edilizia residenziale man mano che i tassi

[74] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [75]



Macchine&Componenti

Dumper cingolati

L’ASTUZIA

è di fondo

testi di Matthieu Colombo

GUERRINI NOLEGGIO

Stefano Guerrini

ha fornito il Morooka

MST110CR

per realizzare le note

piste e l’anello di fondo

a Livigno (SO).

La Guerrini Noleggio ha fornito un inarrestabile

Morooka MST1100CR da 11 t di portata

per movimentare la neve naturale accumulata

per realizzare le piste di fondo a Livigno

Un vero problem solver. Questo è il Morooka MST110CR,

un trasportatore cingolato da 11 tonnellate di portata

con torretta a rotazione continua di 360°, progettato

per operare dove i mezzi gommati tradizionali non riescono

ad arrivare. Distribuito in Italia da Midi Equipment di Cerea

(VR), questo dumper inarrestabile è arrivato sulle piste grazie

alla Guerrini Noleggio di Brescia, che ha una seconda

sede a Cermenate (CO). Le spettacolari foto in cui vediamo

l’MST1100CR della flotta noleggio in azione sono state scattate

a Livigno (SO) durante alle fasi di distribuzione della neve

naturale che nei mesi più caldi viene accumulata e coperta

per conservarla al meglio.

La trazione inarrestabile, la bassa pressione al suolo e la torretta

girevole hanno permesso di trasportare la neve artificiale

in condizioni che sarebbero state a dir poco proibitive

per mezzi tradizionali. La missione del Morooka MST110CR

è stata il trasferimento dei carichi di neve in una sequenza

di tragitti sali-scendi, mantenendo una pressione al suolo di

soli 59,7 kPa a pieno carico e, grazie alla torretta rotante 360°,

senza eseguire controrotazioni. Il sottocarro del Morooka è

caratterizzato da cingoli in gomma da 800 mm di larghezza

supportati da 16 coppie di rulli in fusione — otto per lato

— montati su quattro triangoli oscillanti indipendenti.

Ogni rullo ruota autonomamente, il che facilita la precisione

di sterzata e riduce l'usura degli elementi. I motori di trazione

sono posizionati all'anteriore per ottimizzare la distribuzione

dei pesi a pieno carico; al posteriore opera una ruota

folle a tensione attiva. Le prestazioni in pendenza sono significative:

a pieno carico il mezzo supera il 35-50% di inclinazione

(19-27°), mentre a vuoto arriva al 60-70% (30-35°).

La luce a terra è di 570 mm.

Ha un tiro inesauribile

Sotto al cofano dell’ MST110CR, gira il sei cilindri da sette litri

CAT C7.1 Stage V con taratura 186 kW a 2.200 giri/min e

picco di coppia di ben 1.214 Nm a 1.400 giri/min. La turbina

a geometria variabile (VGT) e la valvola parzializzatrice

allo scarico gestiscono la rigenerazione del Dpf.

Il sistema di lubrificazione è concepito per lavorare a inclinazioni

longitudinali superiori a 30°, condizione ordinaria per

questo tipo di mezzo. Il fiore all’occhiello è la trasmissione

idrostatica a circuito chiuso HST alimentata da una pompa

tandem Danfoss H1B160 a pistoni assiali e cilindrata variabile,

con doppia mandata da 115 l/min dedicata alla traslazione.

Il controllo elettronico avanzato dell’idraulica dialoga

con l'ECU del motore in modo da adattare in tempo reale la

[76] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [77]



Macchine&Componenti

Dumper cingolati

CONSERVARE

LA NEVE

Viste le

stagioni,

sempre più

calde, la

comunità

sportiva di

Livigno ha

scelto da

qualche anno di

accumulare la

neve naturale in

modo che

faccia massa

fredda e di

coprirla per

proteggerla dal

calore del sole.

Il Morooka

viene utilizzato

due volte l’anno

per il trasporto

della neve.

risposta alle condizioni di lavoro e prevenire l’eventuale stallo

in controrotazioni su terreni molto impegnativi.

Il valore aggiunto dei 360°

La sigla CR indica Carrier Rotating: cabina e cassone sono

montati su telai separati uniti da una ralla e giunto rotante,

esattamente come un escavatore cingolato. L'operatore guida

sempre fronte marcia indipendentemente dall'orientamento

del cassone, eliminando le inversioni di marcia nelle

operazioni di carico e scarico. In spazi ristretti o su terreni instabili

questo si traduce in una riduzione significativa dei tempi

di manovra, riducendo la necessità di riposizionamenti e

permette di avere un minore impatto sul suolo.

Anche se per il trasporto neve non è caratteristica premiante,

ricordiamo che il cassone è in acciaio Hardox, mentre la

sua geometria assicura una capacità di 6,17 m³ a colmo (4,36

m³ SAE 2:1) con larghezza massima di 2.750 mm e lunghezza

di 3.050 mm.

Confortevole e sicuro

La cabina pressurizzata e climatizzata del dumper giapponese

assicura un livello sonoro interno di 79 dB(A) ed è certificata

Rops Fops II. Il fatto che sia montata su una torretta

girevole scongiura i limiti dei modelli con postazione a sedile

reversibile che richiedono doppi comandi o soluzioni più

complesse. Dal punto di vista ergonomico, la guida avviene

tramite due joystick: il sinistro gestisce la traslazione, il destro

la rotazione e il cassone. Il monitor di bordo visualizza i

parametri vitali della macchina e le scadenze di manutenzione.

A bordo sono presenti retrocamera HD con monitor

dedicato, tre specchietti convessi, climatizzazione automatica

e sedile con sospensione meccanica.

[78] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [79]



anteprima

De

&Riciclaggio

Impianti mobili

FRANTUMATORE MOBILE UTM 1500G

Produzione massima: no a 200 t/h

Peso: 19.500 kg

Trituratore: FTR 1500

Bocca di carico: 1.500 x 1.000 mm

Tramoggia ribaltabile: 3 m³

Nastro di scarico: 800 mm

Alimentazione: ibrida (operatività full electric)

Motore gruppo elettrogeno (opz.): CAT C7.1 Stage V – 200 kW

Alternatore: MeccAlte 350 kVA

Serbatoio carburante: 200 l

Dimensioni (L x W x H): 11.100 x 2.320 x 3.100 mm

Materiali trattabili: inerti, asfalto, macerie, legno, materiali misti

Plus operativi: basse emissioni acustiche e polveri, programmi

automatici di triturazione, lavorazione materiali bagnati, optional

sistema pesatura e abbattimento polveri

Online: eu.camsrecycling.com

testi di Fabrizio Parati

RICICLAGGIO

e stradale

CAMS a Conexpo 2026 attraverso la propria rete

distributiva statunitense, con due soluzioni dedicate

al riciclaggio e alla pavimentazione compatta.

Anteprima mondiale il nuovo frantumatore mobile

UTM 1500G imbarcato per gli Stati Uniti

Efficienza energetica, compattezza operativa e versatilità

applicativa sono i temi centrali della presenza

di CAMS Recycling a Conexpo 2026, a Las Vegas,

tra i principali appuntamenti mondiali per il settore construction.

L’azienda italiana, specializzata in impianti mobili per la frantumazione

e il trattamento di materiali inerti e asfalto, è stata

rappresentata in fiera da due dealer statunitensi:

GrinderCrusherScreen Inc., nel cui stand campeggia in anteprima

mondiale il nuovo frantumatore mobile ibrido UTM

1500G, e Hitek Equipment Inc. con la vibrofinitrice stradale

MG7 Super-e di Malavasi, storico marchio italiano,

oggi parte del gruppo CAMS.

Impianto mobile ibrido ad alta produttività

Nello stand di GrinderCrusherScreen Inc. è stato esposto

l’UTM 1500G, impianto mobile per la frantumazione e il riciclaggio

di inerti, asfalto, macerie, legno e altri materiali.

La macchina integra un trituratore FTR 1500 con bocca

da 1.500 x 1.000 millimetri, tramoggia ribaltabile da 3 metri

cubi e nastro di scarico da 800 millimetri. La produzione

può raggiungere le 200 t/h, con dimensioni compatte

(11.100 millimetri di lunghezza, 2.320 millimetri di larghezza,

3.100 millimetri di altezza) e peso operativo di 19.500 chilogrammi,

ottimizzati per il trasporto. Elemento distintivo

della serie UTM è l’alimentazione ibrida: l’impianto può infatti

operare in modalità diesel-elettrica grazie al gruppo

elettrogeno integrato, oppure completamente elettrica, eliminando

l’impiego del motore diesel e abbattendo le emissioni.

La lenta rotazione degli alberi del trituratore contribuisce

inoltre alla riduzione dell’inquinamento acustico e

delle polveri, rendendo la macchina idonea anche a contesti

operativi sensibili.

Tra le dotazioni: programmi automatici per materiali differenti,

capacità di lavorare materiali bagnati, consumi contenuti

e alta resistenza all’usura. Disponibile gruppo elettrogeno

CAT C7.1 Stage V da 200 kW con alternatore

MeccAlte da 350 kVA (serbatoio 200 l), oltre a optional quali

sistema di pesatura, pompa abbattimento polveri, ingrassaggio

automatico, GPS e spintori idraulici.

Compattezza versatile per la pavimentazione

Nello spazio espositivo di Hitek Equipment Inc. è stata presentata

la MG7 Super-e di Malavasi, soluzione compatta

per interventi di manutenzione stradale e pavimentazioni

di piccola scala. La macchina è dotata di piastra riscaldata

elettricamente per il controllo ottimale della temperatura

e per una stesa uniforme del conglomerato.

Il vibrante elettrico integrato migliora la compattazione e

la qualità superficiale del tappeto. Il banco è regolabile in

larghezza da 30 centimetri a 200 centimetri e in altezza di

stesa da -5 centimetri a 25 centimetri, con inclinazione negativa

fino a -10°, garantendo elevata adattabilità operativa.

Tra i plus: riduzione significativa della manodopera, tempi

di intervento più rapidi rispetto ai metodi tradizionali,

velocità fino a 18 m/min e costi operativi contenuti. La MG7

Super-e di Malavasi è disponibile serbatoio emulsione da

200 litri con sistema di spruzzatura integrato.

[80] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [81]



Cave&Calcestruzzo

Casseforme

Una grande

SFIDA

Lo Storstrøm Bridge

è il terzo ponte più lungo

della Danimarca.

Rafforza l’asse viario tra

Scandinavia ed Europa

Tre chilometri e 800 metri di lunghezza, una campata

principale da 320 metri e un pilone alto 102 metri.

Sono questi i numeri chiave del nuovo ponte

Storstrøm, destinato a diventare il terzo più lungo della

Danimarca. L’infrastruttura, commissionata dal Danish

Road Directorate e realizzata da Itinera, è parte strategica

del corridoio Nord–Sud tra Scandinavia ed Europa centrale

e rientra nel più ampio sistema di collegamenti che include

il Fehmarnbelt Fixed Link, rafforzando la mobilità transfrontaliera

sia stradale, sia ferroviaria. L’apertura al traffico

stradale è prevista entro il 2026, mentre i servizi ferroviari

seguiranno in un secondo tempo.

testi di Antonio Fargas

Tutto dipende da lui

Dal 2019 Doka supporta la costruzione di questa infrastruttura

con un approccio integrato di casseforme e puntellazione.

Molteplici soluzioni sono state ideate per garantire

la continuità operativa, anche in presenza di

condizioni ambientali complesse. Le soluzioni adottate

hanno coperto tutte le principali fasi esecutive: dai viadotti

di accesso lunghi 80 metri, alle pile prefabbricate a

terra, fino alle strutture a sbalzo e al pilone centrale.

Proprio il pilone da ben 102 metri d’altezza, elemento portante

del ponte strallato, ha rappresentato una delle sfide

tecniche più grandi dell’opera. Caratterizzato da un profilo

a geometria variabile e integrante alloggiamenti e predisposizioni

per mantenere i cavi di strallo, il pilone ha richiesto

l’utilizzo di sistemi di arrampicata ad alte prestazioni.

L’impiego combinato delle piattaforme SKE100 plus e

SKE50 plus ha consentito di gestire carichi elevati e spazi

ristretti, mantenendo efficienza e sicurezza. Nella fase finale,

una piattaforma di lavoro su misura, realizzata con

torre di carico Staxo 100, ha supportato le operazioni di

chiusura dell’impalcato. Ancorata al pilone e dotata di torri

scala integrate, ha garantito condizioni operative stabili

anche in presenza di vento e carichi significativi.

SUA ALTEZZA

I sistemi

di arrampicata

SKE100 Plus

e SKE50 Plus

hanno

consentito

la costruzione

sicura

ed efficiente del

pilone alto

102 metri.

[82] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [83]



Sollevamento&Noleggio

Gru a torre

A Hone, in Val d’Aosta,

la maxi gru Potain

MDT 269 J12 domina

l’imponente rifacimento

di una storica centrale

idroelettrica by Cogeis

UNA

GRUda kolossal

testi di Paolo Cosseddu

Con l’avanzata della Cgi e dell’IA nella realizzazione

dei grandi kolossal cinematografici, oggi vedere un

set imponente è sempre più difficile. Da addetti ai

lavori, potete però farlo visitando un cantiere in Val d’Aosta.

A Hone, dove a due passi dall’incanto di Bard e Issogne è

attiva da ben un secolo l’omonima centrale idroelettrica,

è in corso il radicale rinnovamento della stessa e la macchina

protagonista assoluta è una gru a torre Potain MDT

269 J12 che opererà in sito fino alla fine del 2028.

Come spiega l’ing. Gabriele Bertino, che segue i lavori per

conto di Cogeis, società appaltatrice, «l'intervento è iniziato

a luglio 2025 e si concluderà, secondo i programmi,

il 31 dicembre 2028. Prevede il rifacimento della centrale

e dell’opera di presa situata nel Comune di

Champorcher. Sostituiremo le due vecchie condotte for-

[84] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [85]



Sollevamento&Noleggio

zate con un unico nuovo tubo dimensionato per una portata

di cinque metri cubi e mezzo al secondo. Inoltre, realizzeremo

una galleria di otto chilometri che sostituirà

l'attuale canale a mezza costa lungo la montagna, costruito

anch'esso un secolo fa. Questo ammodernamento

ridurrà le perdite d’acqua fisiologiche dovute allo stato

del vecchio canale e, grazie a una presa ausiliaria tramite

un pozzo verticale, ci permetterà di raddoppiare la

portata d’acqua gestita dall’impianto. Cogeis fa parte

di un raggruppamento temporaneo di imprese valdostane

che si è aggiudicato questo appalto indetto da CVA,

l'attuale proprietaria e gestrice dell'impianto. Si tratta di

un progetto di rifacimento totale e potenziamento di una

centrale storica inaugurata all'inizio degli anni Venti del

secolo scorso.

Parliamo di un impianto che ha più di cento anni, dove le

macchine e le condotte sono ancora quelle originali.

L’obiettivo è passare da una produzione attuale di circa

12 megawatt all’anno a un obiettivo finale di 28 megawatt.

È un intervento di revamping estremamente im-

portante, superiore ai 100 milioni di euro, qualcosa che

non capita di vedere tutti i giorni nel nostro settore».

Dieci in “condotta”

Protagonista assoluta del colpo d’occhio, ammirabile anche

dalle immagini che corredano questo articolo, è la gru

MDT 269 J12 2C di Potain (gruppo Manitowoc), con portata

massima di 12t , configurata con altezza 50m, braccio

65m, sistema CCS, cabina ultra view. «Non è una macchina

che si usa tutti i giorni - prosegue Bertino -, ma per

questo progetto è fondamentale per la sua versatilità e per

l'ottimizzazione della logistica. La gru è posizionata in modo

da poter movimentare i tubi della condotta forzata direttamente

dal magazzino di stoccaggio fino alla teleferica

che abbiamo appena finito di montare e attivato a metà

marzo. Questo ci risparmia diversi passaggi nelle movimentazioni

e ci permette di gestire agilmente tutta la logistica

del cantiere civile della centrale. È un mezzo imponente:

il solo montaggio ha richiesto tre giorni e il

trasporto ha necessitato di una decina di bilici».

Monitoraggio digitale

Il suo cuore è il sistema Crane Control System, integrato

nativamente: un ecosistema digitale che trasforma la

gru da semplice macchina meccanica a strumento di

precisione avanzato, ottimizzando la produttività e garantendo

un ritorno sull'investimento superiore sia per le

imprese di costruzione che per le società di noleggio.

L’innovazione del sistema CCS risiede nella centralizzazione

di ogni parametro vitale, permettendo all'operatore

o ai tecnici di cantiere di gestire tutte le regolazioni dei

limitatori e dei complessi sistemi di fine corsa direttamente

attraverso il display integrato nella cabina di pilotaggio.

Questa digitalizzazione dei processi elimina la necessità

di interventi manuali rischiosi e prolungati sulle parti

meccaniche esterne, portando la sicurezza a un livello

superiore. Il design topless, tipico della gamma MDT, è

un altro pilastro fondamentale di questo modello; l'assenza

della classica cuspide superiore non è solo una

scelta estetica, ma una soluzione ingegneristica volta

[86] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [87]



Sollevamento&Noleggio

Gru a torre

a facilitare le installazioni in contesti multi-gru dove lo

spazio aereo è limitato e le interferenze tra bracci devono

essere ridotte al minimo. Tale architettura semplifica

drasticamente ogni fase del ciclo di vita del prodotto in

cantiere, rendendo le procedure di montaggio, smontaggio,

trasporto e manutenzione ordinaria notevolmente

più snelle e meno onerose in termini di tempo e risorse

umane. Il dato più impressionante riguarda i tempi di

messa in servizio.

Calibrazione smart

Mentre le gru di vecchia generazione o prive di sistemi

digitali centralizzati possono richiedere sessioni di lavoro

estenuanti che superano le tre ore per una corretta calibrazione

dei sensori e la regolazione dei meccanismi di

sicurezza, la MDT 269 J12 riduce questa finestra temporale

a soli quindici minuti. In questo breve lasso di tempo,

il sistema guida l'utente nella configurazione completa

della macchina, includendo la taratura dei sensori

di fine corsa, la definizione dei parametri di traslazione e

l’esatta impostazione della lunghezza del braccio. Non

si tratta solo di velocità, ma di una precisione che rasenta

la perfezione, riducendo drasticamente il margine di errore

umano durante le fasi critiche di avvio.

Più comfort e prestazioni

Una necessaria menzione anche per la cabina Ultra View:

una postazione di comando che è stata concepita per

minimizzare lo stress psicofisico, grazie a una visibilità

panoramica totale che permette di avere sempre sotto

controllo l'area di scarico e di carico senza dover compiere

movimenti innaturali con il busto o il collo.

La funzione di limitazione della velocità, regolabile con

incrementi precisi del 25%, permette di affrontare le fasi

di posizionamento più complesse con una sicurezza assoluta,

garantendo un controllo millimetrico che sarebbe

impossibile ottenere con sistemi tradizionali. Infine,

un aspetto tecnologico particolarmente utile nei can-

tieri moderni riguarda la gestione dei comandi a distanza;

il passaggio tra il controllo fisico dalla poltrona in cabina

e l'utilizzo del radiocomando remoto avviene in modo

totalmente automatico e software-assistito.

Questo elimina completamente la necessità di collegare

o scollegare cavi fisici, semplificando la transizione

operativa e permettendo all'operatore di spostarsi rapidamente

dalla cabina al piano di lavoro qualora la situazione

di cantiere richiedesse una visione più ravvicinata

del carico, mantenendo sempre la massima integrità

del segnale e del controllo.

Su misura, guarda al futuro

Matteo Fissolo, che ne ha curato la vendita per Fissolo

Gru, aggiunge che nel caso di macchine come questa

non di solo vendita si tratta: «Sono talmente specializzate

che ogni cliente vuole la sua, e per noi è come comporre

un puzzle. Anzi, direi una camicia su misura. In questo

caso, il cliente era molto preparato e preciso rispetto

a ciò che voleva, con un’attenzione particolare al fatto di

poter usare una torre intercambiabile con un modello già

in loro possesso, oltre che a una tecnologia unica al mondo

e al fatto che la MDT 269 J12 rispetta già la normativa

del 2027, cosa che garantisce la longevità dell’investimento.

Comunque, per rendere l’idea del tipo di impegno richiesto,

basti dire che dal momento della richiesta alla consegna

sono stati necessari quattro mesi di lavoro». Infine,

a proposito di longevità, come spiega ancora Bertino, «la

vita di questa macchina non finirà con questo cantiere;

l’obiettivo è tenerla impegnata a tempo pieno per i prossimi

tre o quattro anni.

Una volta ultimata la parte della condotta che può servire

da questa posizione, la sposteremo in alta montagna.

Il prossimo progetto previsto è a Cervinia per la realizzazione

del nuovo impianto a fune 3S, un'altra opera

avveniristica che collegherà direttamente Cervinia a

Plateau Rosa».

[88] marzo 2026 Costruzioni Costruzioni marzo 2026 [89]



anteprima

Sollevamento&Noleggio

Autogru

PERFETTA

per l’Italia

LIEBHERR LTM 1090-4.3

Portata massima

90 t

Numero di assi 4

Braccio telescopico

60 m

Carichi per asse disponibili

10 t / 12 t / 16 t

Contrappeso trasportabile a 12 t/asse

8,8 t

Sistema di controllo

LICCON3

Trasmissione

ZF TraXon con DynamicPerform

Allestimento di serie

VarioBallast®, VarioBase®, ECOdrive

Predisposta

RemoteDrive, telemetria, eet management

Online

liebherr.com

testi di Matthieu Colombo

testi di Matthieu Colombo

La recente presentazione della LTM 1100-5.3 ha

confermato come Liebherr stia spingendo con decisione

verso una nuova generazione di autogrù

multistrada, capaci di coniugare mobilità stradale, economicità

di esercizio e prestazioni di sollevamento a un

livello finora inedito. Eppure, per chi opera nel noleggio

a caldo in Italia, l'autogrù che merita più attenzione

non è la cinque assi, bensì la sua evoluzione a quattro

assi: la LTM 1090-4.3, presentata al Conexpo di Las

Vegas nel marzo 2026.

La ragione è semplice e concreta. Il mercato italiano è

caratterizzato da centri storici con viabilità complessa,

cantieri urbani con accessi difficili, ponti soggetti a limitazioni

di carico e iter autorizzativi che penalizzano i

La LTM 1090-4.3 si presenta come la quattro assi

più avanzata oggi disponibile grazie al sistema

di controllo Liebherr Liccon3 e alle tecnologie Vario

[90] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [91]



anteprima

Sollevamento&Noleggio

Autogru

UNA SIGNORA PROLUNGA Nella foto qui sopra si vede

la LTM1090-4.3 con la prolunga tralicciata più grande

che può trasportare su strada in termini d’ingombro.

FINO A 16 T PER ASSE

La nuova LTM 1090-4.3 può circolare

su strada a 10 t/asse, 12 t/asse

o configurata a 16 t per i lavori

più impegnativi.

mezzi di grandi dimensioni. In questo contesto, la compattezza

di una quattro assi vale spesso quanto — se

non più di — quei due assi aggiuntivi che portano portata

e braccio marginalmente superiori. La LTM 1090-

4.3 è oggi l'autogrù Liebherr più compatta disponibile

con il sistema di controllo LICCON3: un primato che la

rende di fatto unica nella sua categoria.

Controllo di nuova generazione

Il sistema LICCON di terza generazione rappresenta una

revisione profonda dell'architettura elettronica di bordo.

Non è un semplice aggiornamento software: il linguaggio

di programmazione è completamente nuovo, il

bus dati è più veloce, la memoria è sensibilmente aumentata

e la potenza di calcolo è cresciuta in modo significativo.

Il risultato è un sistema più reattivo, capace

di supportare funzioni avanzate che le generazioni precedenti

non potevano gestire. Per i gruisti già familiari

con il LICCON precedente, il passaggio è pensato per essere

immediato: il concetto operativo è stato preservato,

e i componenti hardware collaudati come l'unità BTT

sono stati mantenuti. Il grande display touchscreen in

cabina torretta semplifica ulteriormente le operazioni

quotidiane.

Tre carichi assiali

La vera forza operativa della LTM 1090-4.3 sta nella sua

flessibilità di configurazione stradale. La macchina può

essere impostata su tre diversi regimi di carico per asse:

10 tonnellate per la massima mobilità, 12 tonnellate come

configurazione standard ottimale e 16 tonnellate per i lavori

più impegnativi. Il passaggio tra le diverse modalità

avviene rapidamente tramite il sistema quick-change

ballast di serie. Il dato più rilevante per il noleggiatore è

che con un carico per asse di 12 t la macchina può trasportare

fino a 8,8 tonnellate di contrappeso, un valore

notevole per una quattro assi.

Rapporto dimensioni prestazioni al top

Con i suoi 60 metri di sviluppo, il braccio telescopico della

LTM 1090-4.3 è di soli due metri più corto di quello della

LTM 1100-5.3. Una differenza che nella pratica è ra-

ramente determinante, mentre le prestazioni in posizione

estesa e verticale sono state ulteriormente migliorate

rispetto al modello precedente: un vantaggio diretto

per chi si occupa di montaggio di gru a torre, che è tra

le applicazioni principali di questa macchina.

Di serie sono inclusi VarioBallast® e VarioBase®: il primo

consente di regolare il raggio del contrappeso in funzione

dello spazio disponibile, il secondo permette di

estendere gli stabilizzatori in modo asimmetrico, adattando

la macchina a piazzole irregolari o parzialmente

ostruite. La trasmissione ZF TraXon con modulo

DynamicPerform garantisce avviamenti e manovre pressoché

privi di usura grazie a un pacco di dischi raffreddati

a olio, riducendo i costi di manutenzione e aumentando

la disponibilità operativa della macchina.

Sicurezza e assistenza alla guida

Il rinnovo delle cabine accompagna l'introduzione del

LICCON3 come parte di un progetto di aggiornamento

complessivo. Il design moderno porta miglioramenti tangibili:

nuovo volante multifunzione, climatizzazione au-

tomatica con sensore solare, illuminazione full-LED su

tutto il veicolo e funzioni di comfort come la chiusura

centralizzata con chiave radio. Sul fronte della sicurezza

stradale, la LTM 1090-4.3 introduce il Blind Spot

Information System (BSIS), che monitora i punti ciechi

durante la marcia, e il Moving Off Information System

(MOIS), che verifica la presenza di persone o ostacoli nelle

vicinanze al momento dell'avvio. La macchina è inoltre

predisposta di serie per RemoteDrive, il sistema di

guida da radiocomando che consente di movimentare

l'autogrù dall'esterno della cabina: un vantaggio concreto

nelle manovre in spazi confinati.

Giusta per il mercato italiano

Mettere a confronto la LTM 1090-4.3 con la LTM 1100-

5.3 non significa cercare una vincitrice assoluta: sono

macchine pensate per contesti parzialmente diversi. Da

una parte si ha la cinque assi che eccelle per chi deve

operare in modo intercontinentale con carichi assiali

estremi, o per chi gestisce un parco macchine orientato

a lavori di grande entità. Dall’altra la quattro assi come

risposta più razionale per chi lavora quotidianamente nel

tessuto produttivo e urbano italiano, dove la capacità

di accedere a un cantiere, manovrare con precisione e

tornare in strada senza autorizzazioni straordinarie vale

quanto qualsiasi parametro di portata massima.

La LTM 1090-4.3 porta tutto questo, aggiungendo la tecnologia

di controllo più avanzata oggi disponibile sulla

gamma Liebherr. Per i noleggiatori che vogliono investire

in una macchina moderna, la 1090 è oggi uno degli

acquisti più equilibrati del mercato.

[92] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [93]



Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

Fatta per chi

NOLEGGIA

Zero manutenzione ordinaria, autonomia affidabile,

clienti soddisfatti. Ecco cosa porta in flotta la nuova

Haulotte HS21 E con batterie agli ioni di litio

La piattaforma scissor fuoristrada da 21 metri HS21

E con batterie agli ioni di litio riassume in un prodotto

il pensiero di Haulotte su come una piattaforma

aerea dovrebbe comportarsi in cantiere e nelle

flotte di noleggio. È questa l’idea che ci siamo fatti a tavolino,

tra schede tecniche e comunicati stampa.

Studiata bene

Partiamo cl dire che il dimensionamento della batteria della

HS21E non nasce da un foglio di specifiche, ma dall'analisi

dei cantieri reali. L'obiettivo era coprire il 95% dei

testi di Antonio Fargas

casi di utilizzo quotidiano con la sola batteria. Il risultato

è che in condizioni di utilizzo medio, un operatore su due

può lavorare un'intera settimana con una singola carica.

Non è marketing: è la soglia su cui è stato tarato il progetto.

Resta quel 5% di cantieri ad alta intensità, dove la richiesta

energetica supera la norma. È qui che entra in gioco

il Range Extender. Si posiziona sulle forche del muletto

(nessuna modifica alla macchina è necessaria) e si connette

in pochi minuti. Ma la caratteristica che cambia la logica

di gestione della flotta è un'altra: è intercambiabile

su tutta la gamma PULSEO.

Lo stesso Range Extender funziona sulla HS21 E a forbice

e sull'HA20 E a braccio articolato. Un solo accessorio

condiviso tra modelli diversi, senza duplicare scorte, senza

moltiplicare codici ricambio. Il risultato pratico è che il

cantiere riceve sempre una macchina 100% elettrica zero

emissioni, zero rumore, accesso garantito anche dove i

STANDARD O PRO?

La HS21 E esiste in due allestimenti:

la versione base, ideale per

operazioni standard sia interne,

sia esterne e la versione PRO che

aggiunge equipaggiamenti avanzati

come lo sterzo 4WS con

l’autoallineamento delle ruote.

motori termici non sono ammessi. Se

il lavoro richiede più energia del previsto,

il Range Extender è già disponibile,

già conosciuto, già nel sistema.

Nessuna decisione da prendere sotto

pressione.

TCO basso

Anche in termini di costi di possesso

la HS21 E cambia i termini del problema.

La batteria agli ioni di litio integrata

tollera le abitudini reali degli

operatori: ricariche parziali, pause brevi,

cicli irregolari. Basta un quarto d'ora

attaccata alla presa per recuperare

autonomia utile, senza che questo comprometta la vita

della batteria. In pratica, ogni momento di inattività diventa

un'opportunità per ricaricare. Il concetto di «batteria scarica

per colpa di qualcuno» smette di esistere. E la manutenzione?

Non c'è. I motori asincroni montati sulla HS21 E

non richiedono interventi ordinari. La batteria non chiede

[94] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [95]



Piattaforme aeree

IONI DI LITIO L’insieme di moduli batteria agli ioni di litio della HS21E

lavorano ad una tensione di 72V con capacità nominale di circa 280Ah.

La capacità d’accumulo totale dichiarata è di circa 21,5 kWh.

La tecnologia agli ioni di litio non richiede manutenzione, a

differenza delle tradizionali batterie al piombo. Un altro vantaggio

è che la ricarica diventa molto più flessibile. Grazie

alla tolleranza delle batterie agli ioni di litio alla carica parziale,

ogni pausa, anche solo di 15-30 minuti, diventa un'opportunità

per recuperare autonomia senza compromettere

la durata della batteria. Il BMS controlla tensione,

temperatura e stato di carica in modo da prevenire sovraccarichi,

scariche profonde o surriscaldamenti.

rabbocco dell'acqua, né verifica dell'elettrolita, né pulizia

delle corrosioni. Il sistema elettronico di gestione della batteria

BMS monitora in continuo tensione, temperatura e

stato di carica, e interviene in autonomia se qualcosa si discosta

dalla norma.

Per il noleggiatore questo significa meno operazioni in

agenda, meno personale tecnico impegnato su attività a

basso valore e, soprattutto, meno ragioni per cui una macchina

può restare ferma in magazzino.

Olivier

Guillermin

Haulotte Energy

Systems Engineer

Pensata da chi lavora

Il nuovo quadro comandi alto, dotato di schermo integrato,

mostra in tempo reale il livello di carica, il tempo di ricarica

residuo e le ore di lavoro disponibili. Non è un indicatore

generico a tacche: sono dati leggibili e precisi, utili

per prendere decisioni prima che sia troppo tardi.

Le batterie ioni di sodio Haulotte

• Durata fino a 10 anni

• Ricarica più rapida rispetto alle batterie al piombo-acido

• Ricarica in qualsiasi momento, senza vincoli

di ciclo o perdita di prestazioni

• Prestazioni costanti, anche a basso livello di carica

• Nessuna manutenzione: niente acqua,

niente corrosione, niente vincoli

• Maggiore sicurezza: nessuna esposizione a sostanze corrosive

• Robustezza comprovata in condizioni estreme

e utilizzo intensivo

• Garanzia di 5 anni per la massima tranquillità

I comandi proporzionali facilitano le manovre anche nelle

situazioni più delicate. Sulle macchine di questa taglia,

l'orientamento delle ruote posteriori non è sempre visibile

dall'alto. La HS21 E risolve il problema con il sistema di

allineamento automatico delle ruote posteriori e le quattro

ruote sterzanti, che rendono le manovre in cantiere più sicure

e precise, sia durante le operazioni che nelle fasi di ca-

RANGE EXTENDER Qui sopra, in grigio, il generatore diesel asportabile che,

quando la batteria principale si avvicina al limite, entra in funzione,

producendo elettricità per alimentare la piattaforma e completare il lavoro.

rico sul mezzo di trasporto. A bordo è integrato anche l'Activ'

Lighting System, il sistema di illuminazione sviluppato da

Haulotte per le fasi di carico e scarico: posiziona la luce

in modo da evitare l'abbagliamento del conducente. Un

dettaglio che chi lavora di mattina presto o in ambienti poco

illuminati apprezza immediatamente.

Sempre connessa

Tre strumenti lavorano in parallelo per dare al noleggiatore

visibilità completa sulla HS21E. L’Activ'Screen è integrato

direttamente a bordo e consente all'operatore di accedere

a cronologia degli interventi, avvisi attivi e diagnostica

avanzata per identificare autonomamente eventuali guasti.

Meno dipendenza dall'assistenza esterna, meno attese.

L’Haulotte Diag completa il quadro dal lato tecnico, mentre

la piattaforma telematica Sherpal permette il monitoraggio

remoto in tempo reale dello stato di salute, dell'utilizzo e

delle esigenze di manutenzione di ogni singola macchina

in flotta.

[96] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [97]



Transporter T7 2.0 Tdi 4M

Assago

km 28,6

116 m

141 m

Fulvio Testi

km 52,7

Monza

km 60

km 0,0

C.A.M.M.

km 6,7

Cascina Gobba

126 m

km 102,8

Carugate

km 62,5

REGOLARE

INTENSO

CRITICO

26°/32°

min/max

Gasolio consumato = 10,3 litri.

Urea consumata = 0,7 litri, pari al 6,796%

del combustibile rabboccato

Peso durante la prova = 2.800 kg

Fabbricato in Turchia

Prezzo al netto di optional e Iva,

della versione passo corto tetto

standard da 150 Cv Euro 6e

€ 45.140

Medie orarie & consumi

km hh:mm km/l

km/h (l/100km)

Milano Gobba (126m) 23’

Milano Assago (116m) 28,6 74,6

Milano Assago (116m) 50’

Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 24,1 28,9

Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 58’

Milano Gobba (126 m) 50,1 51,8

TOTALI: 102,8 2h11’ 9,98

47,1 (10,02)

Statale

Città

TELEMETRIA

Tara veicolo (kg)

Autostrada

2.080

1.600 1.800 2.000 2.200 2.400 2.600

Giri @ 80 km/h

1.500

San Giuliano

km 17,0

1.200 1.400 1.600 1.800 2.000 2.200

Giri @ 130 km/h

2.300

2.000 2.200 2.400 2.600 2.800 3.000

Accelerazione 0-130 km/h (secondi)

27”,40

veloce

20’’ 30’’ 40’’ 50’’

lento

Consumo carburante (km/l)

9,98

basso

12 11 10 9

alto

Consumo AdBlue (%)

6,796

2% 4% 6% 8% 10% 12% 14% 16% 18% 20%

Media oraria (km/h)

47,1

70 60 50 40 30 20

in collaborazione con

di Gianluca Ventura foto di John Next

A quattro mani

[98] marzo 2026 Costruzioni

Emissioni

CO 2

220,0 g/km

Una faccia già vista quella

del Transporter di settima

generazione, che per

la prima volta non

è prodotto dalla Casa

di Wolfsburg, bensì dagli

americani di Ford, essendo

il gemello del Transit

Custom. Oggi è fabbricato

in Turchia dal gruppo Koç

Costruzioni marzo 2026 [99]



Truck&Allestimenti

Transporter T7 2.0 Tdi 4M

Interni

Una delle modifiche più

corpose insieme a quella

del muso è sicuramente

quella che interessa

la plancia (foto sopra).

C’è una palpebra superiore

leggermente diversa alle

due estremità (spariscono

i porta bottigliette),

mentre il cruscotto è qui

completamente digitale.

Non manca un volante

dedicato. Qui a lato,

da sinistra, i sedili con

quello di guida

pluriregolabile munito

di braccioli, lo scavo

pedaliera più la

regolazione del volante,

il cielo della cabina

di guida e il gavone

ricavato sotto il biposto

degli accompagnatori.

Sotto, sempre da sinistra,

i comandi vetri più specchi

sulla porta autista e quello

del freno a mano elettrico.

Ormai si vive di collaborazioni. I costruttori che fanno

tutto da sé sono cose d’altri tempi e il rebranding

di uno stesso prodotto è da tempo una prassi

consolidata, per molte case. L’ultima in ordine di tempo

è quella tra Ford e Volkswagen, che annunciarono l’intenzione

di collaborare già nel 2020, sia nel settore auto

sia in quello dei veicoli commerciali. Con molti Lcv Ford

trasformati in Volkswagen e un paio di Volkswagen mascherati

da Ford. L’operazione più emblematica è però

senza dubbio quella del Transporter, non fosse perché si

tratta di un veicolo iconico per i tedeschi (e non solo), visto

che è il diretto erede del Bulli: qualcosa di mitologico

in Germania. Il cui posto nei cuori dei clienti d’oggi avrebbe

dovuto però - almeno secondo Wolfsburg - essere rimpiazzato

dall’Id. Buzz Cargo elettrico, ma che così invece

non è stato.

Ora a rappresentare la settima generazione di questo mille

chili, che - ironia della sorte - verrà offerto anche in elettrico,

c’è questo derivato dal Ford Transit Custom. Anzi,

un po’ più che derivato, visto che quello è, solo con un

muso differente, il volante dedicato e un cruscotto diverso,

sia nell’aspetto sia nella grafica, qui decisamente

più azzeccata.

Alla guida

Lo portiamo in prova nella configurazione a passo corto

con l’unico tetto disponibile, quello standard, ma soprattutto

con la trazione integrale 4Motion, che sul

Transporter ha sempre avuto un discreto appeal, in particolare

tra chi opera nelle comunità montane. Un’opzione

che si paga sia al momento dell’acquisto (ci vogliono più

di 45k al netto delle tasse) ma anche sul fronte dei consumi,

anche se per la verità pensavamo molto di più, perché

il T7 manca d’un soffio i 10 con un litro, piazzandosi

a centro classifica nella hit dei van omologhi 4x2 tra le 2,8

e le 3,2 tonnellate provati da Vie&Trasporti. Da centro classifica

anche i dispendi di urea, mentre grazie a una media

di 47,1 orari, il T7 acciuffa il bronzo quanto a velocità.

Sei le modalità di guida selezionabili premendo un tasto

fisico in console centrale (anche se poi serve la conferma

via infotainment), che adattano la risposta dell'acceleratore,

lo sterzo e i cambi di marcia alle condizioni

della strada e del carico: normale, eco, sport, fondo scivoloso,

carico/rimorchio e strada non asfaltata. Noi scegliamo

quella normale per la nostra prova, che si svolge

su un tracciato con parti urbane, suburbane e autostradali.

Nulla di che.

I 150 Cv sono più che sufficienti per le sue missioni e l’accoppiamento

col cambio automatico otto marce è perfetto,

consentendo di viaggiare in souplesse sui tratti autostradali

grazie ai due ultimi rapporti in overdrive.

Pronta la frenata e buona la tenuta di strada, che già era

migliorata parecchio sull’omologo veicolo targato Ford

nel passaggio dalla precedente all’attuale generazione.

Metro & bilancia

Cabina rilevati

Lunghezza (utile/max)

Larghezza (utile/max)

Altezza interna (utile/max)

Larghezza porta (utile/max)

Altezza porta (utile/max)

Diametro volante

Varco tra sedile e leva del cambio

Vano di carico rilevati

730/1.640 mm

1.570/1.770 mm

1.360/1.360 mm

760/960 mm

1.210/1.410 mm

370 mm

280 mm

Lunghezza (utile/max)

2.480/2.600 mm

Larghezza (utile/max)

1.600/1.740 mm

Altezza (utile/max)

1.370/1.400 mm

Larghezza tra passaruota

1.370 mm

Altezza soglia carico posteriore

600 mm

Larghezza porta posteriore

1.390 mm

Altezza porta posteriore (utile/max) 1.300/1.300 mm

Angolo apertura porta posteriore 90°/180°

Larghezza porta laterale (utile/max) 1.020/1.090 mm

Altezza porta laterale (utile/max)

1.020/1.090 mm

Altezza soglia carico laterale/piano di carico 430/530 mm

Varco passante (larghezza/altezza)

600/250 mm

Gavone sottopanca

(larghezza/lunghezza/altezza)

620/480/300 mm

Ingombri dichiarati

Lunghezza

Larghezza (senza/con retrovisori)

Altezza massima da terra

Passo

Sbalzo anteriore

Sbalzo posteriore

Carreggiata anteriore

Carreggiata posteriore

Diametro di volta

Lunghezza utile vano di carico

Larghezza vano di carico

Larghezza tra passaruota

Altezza vano di carico

Altezza soglia carico posteriore

Volume vano di carico m3

Masse

Tara (senza conducente)

Massa tecnica ammissibile 1° asse

Massa tecnica ammissibile 2° asse

Portata utile

Peso totale a terra

5.050 mm

2.032/2.275 mm

1.976 mm

3.100 mm

958 mm

992 mm

1.738 mm

1.742 mm

11.900 mm

2.602 mm

1.777 mm

1.392 mm

1.433 mm

579 mm

5,8 mm

2.080 kg

1.600 kg

1.550 kg

645 kg

2.800 kg

In cabina

C’è una vasca aperta ricavata nella palpebra superiore

della plancia e una coppia di generosi portaoggetti non

[100] Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [101]



Truck&Allestimenti

Transporter T7 2.0 Tdi 4M

Esterni

climatizzati fronte passeggeri. Altro spazio è ricavato nelle

porte e poi c’è il gavone sotto la panchetta, largo 620

millimetri, lungo 480 e profondo 300, che funziona anche

da varco passante attraverso la botola (larga 600 e

alta 250 millimetri) ricavata nella parete divisoria metallica

con oblò cabina/vano merci.

A differenza del Ford Transit Custom, qui non c’è la pratica

illuminazione led dei gradini d’accesso alla cabina

ed è un vero peccato.

Linea esterna

Delle diversità estetiche abbiamo già detto e sono soprattutto

a carico del muso, dove fanno capolino dei bei

gruppi ottici completamente a led specifici per Volk -

swagen, come lo sono le lenti di quelli posteriori. A mezza

altezza delle porte posteriori s’introduce una modanatura

in plastica scura per inserirci anche la retrocamera

e ripararla così da eventuali colpi. Le linee sono molto

pulite, senza tanti fronzoli, con tutti i rifornimenti concentrati

nei pressi della porta conducente. I retrovisori

esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente come sull’esemplare

in prova si pagano 140 euro, mentre ce ne

vogliono altri 24 per i copricerchi integrali in plastica che

vedete nelle foto.

Sotto & sopra

Trasmissione

Il veicolo monta il cambio automatico Ford 8F40 a otto rapporti

con convertitore e comando sul piantone del volante. La trazione

è integrale.

Marcia

Rapporto

1a 4,484

2a 3,146

3a 2,872

4a 1,842

5a 1,414

6a 1,000

7a 0,742

8a 0,616

Retro 2,882

Sospensioni

A ruote indipendenti. Davanti di tipo McPherson, dietro con bracci semitrascinati

e molle elicoidali per contribuire anche ad abbassare l'altezza

del pianale e migliorare la precisione dello sterzo, la manovrabilità

e la trazione.

Nella foto sopra,

l’apertura fino a 180 gradi

per le due porte posteriori,

sostanzialmente quelle

del Custom.

A lato, le due fiancate

completamente aperte.

Sulla riga centrale,

da sinistra, il retro, dove

cambia il disegno delle lenti

dei gruppi ottici e viene

introdotta una modanatura

in plastica scura a mezza

altezza in cui s’incastona

anche la retrocamera,

il varco passante con

sportello ricavato nella

parete retrocabina e uno

degli otto anelli

d’ancoraggio previsti.

Sulla riga in basso, ancora

da sinistra, il vano di carico,

la parete divisoria metallica

completa di oblò e il cielo

della stiva, illuminata

da una coppia di potenti

plafoniere a sei led.

Opzionale il rivestimento

interno del piano di carico.

Vano di carico

Regolare nella forma, può contare su sei occhioni d’ancoraggio

perimetrali da 500 decaNewton l’uno più due

da 150 ai piedi della parete divisoria. La botola passan-

Freni

L’impianto frenante prevede dischi su tutte le ruote, da 308 millimetri

di diametro davanti e da 304 dietro. Di serie Abs, Esp, Roll

stability control e Traction control.

Pneumatici

Il veicolo del test monta cerchi in acciaio da 16 pollici con

gomme Goodyear Efficient Grip 215/65 R16C. L’indice

di carico è 105/107 e il codice di velocità T. Il Tpms è di

serie.

Design

Disegnato originariamente da Ford presso il centro stile

di Colonia, viene poi adattato agli stilemi Volkswagen

dal settore design ora capitanato da Martin Pohanka.

PRESTAZIONI A CONFRONTO

Modello Potenza Coppia Marce Consumo AdBlue Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.

kW/Cv Nm tipo/n° km/l % km/h 0-130 km/h kg performance n°

Fiat 92/125 320 M/6 7,54 2,199 41,7 34’’,69 2.900 418,0 825

Talento 125 EcoJet E6b

Fiat 106/144 340 M/6 11,37 5,531 41,7 30’’,92 3.100 460,9 896

Scudo 2.0 Multijet3 E6e

Ford 125/170 390 A/8 10,58 6,173 46,4 28’’,25 3.225 463,7 882

Transit Custom 320 2.0 EcoBlue E6d

Renault 125/170 380 R/6 10,32 5,020 49,7 27’’,40 2.985 470,0 844

Trafic Energy Dci 170 Edc E6d-Temp

Renault 110/150 360 M/6 9,89 13,474 47,5 35’’,97 3.300 448,6 887

Master T33 L2H2 Blue dCi 150 E6e

Volkswagen 110/150 360 A/8 9,98 6,796 47,1 27’’,40 2.800 457,5 897

Transporter T7 2.0 Tdi 4Motion 150 Cv corto standard E6e

L’index performance tiene conto di consumo combustibile, urea e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione. A = automatico; R = robotizzato; M = manuale

[102] Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [103]



Truck&Allestimenti

Transporter T7 2.0 Tdi 4M

Sottopelle

te opzionale consente di recuperare circa un metro di

profondità dalla cabina di guida. Si può avere anche la

scorrevole sul fianco sinistro ed eventualmente il movimento

elettrico per entrambe le scorrevoli. Il rivestimento

del vano di carico presente sul T7 in test vale 910 euro.

La meccanica

Una prerogativa del veicolo provato è proprio la presenza

della trazione integrale 4Motion, un sistema intelligente

di distribuzione della coppia motrice: i sensori monitorano

la velocità delle ruote e, in caso di perdita di grip,

indirizzano automaticamente meno potenza e coppia

alla ruota che slitta. Offerta esclusivamente col cambio

automatico e solo da Volkswagen nella taratura da 150

Cv (non c’è nel listino Ford), sfrutta una frizione a lamelle

- piazzata tra il differenziale e il semiasse -, che distribuisce

la forza motrice ogni 20 millisecondi in modo flessibile

tra l’asse anteriore e quello posteriore: ma solo

quando è necessario, riducendo così il consumo di carburante

rispetto ai sistemi con trazione integrale sempre

in presa.

Grazie al 4Motion e all’altezza lievemente maggiorata da

terra, il T7 affronta senza problemi angoli d’attacco pari

a 16,4 gradi, d’uscita pari a 16,5 e di rampa pari a 13,1.

Sala macchine

Speciche motore

Marca e modello

Vw 2.0 Panther Tdi

Architettura

4 cilindri in linea

Alesaggio x corsa

84x90 mm

Cilindrata

1.996 cc

Rapporto di compressione 16,5:1

Distribuzione bialbero a camme in testa

Valvole per cilindro 4

Aspirazione

turbo a geometria variabile

Intercooler

Sistema iniezione

common rail piezo

Pressione d’iniezione

2.200 bar

Peso a secco

180 kg

Capacità coppa dell’olio

8,3 l

Potenza

110(150)/3.500 kW(Cv)/giri

Potenza specifica

55,25(75,14) kW(Cv)/l

Coppia

360/1.500 Nm/giri

Coppia specifica

180,36 Nm/l

Riserva di coppia 19,6 %

Consumo specifico

n.d. g/kW-h @ giri

Inquinanti

(omologazione/sistema) Euro 6e/Egr+Doc+Dpf+Scr

Sopra, l’unità diesel due litri

di derivazione Ford.

Sulla prima riga, da sinistra,

l’ingresso nel differenziale

posteriore dell’albero

cardanico flangiato sul

ripartitore di coppia

anteriore e un particolare

delle sospensioni anteriori

a ruote indipendenti.

Sulla riga centrale, sempre

da sinistra, i sensori degli

Adas dietro il parabrezza

riscaldabile, il comando del

cambio automatico alla

destra del piantone di sterzo

col tasto M per il passaggio

all’utilizzo manuale e lo

sportello con i rifornimenti

di gasolio (c’è il bocchettone

EasyFuel tipico di Ford)

e AdBlue nei pressi della

porta autista.

Qui a lato, i comandi del

disappannamento

parabrezza, del cerca

parcheggio, degli Adas

e dei drive mode.

Più a destra, il retrotreno

con molle elicoidali

e il differenziale in vista.

Motore e cambio

Sono prodotti da Ford al Livonia Transmission Plant in

Michigan (Usa). Al momento del nostro test, mancava

ancora l’omologazione Xtl per rifornire biocarburanti -

come l’olio vegetale idrotrattato (Hvo) o anche solo il gasolio

B10 - nel serbatoio da 55 litri di capienza, a cui se

affianca uno da 20 per l’AdBlue.

N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della

Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro, sono anch’essi

soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni meteorologiche e la situazione

del traffico. Ovviamente imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio

le condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica le informazioni

relative al meteo e alla situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia

per la gentile collaborazione il Gruppo Centro Edile di Agrate Brianza (Mb).

Il motore,

battezzato

internamente

Panther,

è un diesel due

litri gemello

dell’EcoBlue di

Ford: un quattro

in linea qui

offerto nella

taratura 150 Cv,

di cui vi

mostriamo

a lato le curve

caratteristiche

di potenza

e coppia.

Potenza

kW

rpm

Coppia

Nm

rpm

[104] Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [105]



Archivio WalkAround

Tutti i WalkAround dal 1997 ad oggi

di proporre ai lettori l’analisi tecnica di macchine

movimento terra è nata agli inizi degli anni Novanta in

L’idea

un’epoca in cui la documentazione tecnica rilasciata

dalle case costruttrici, dagli importatori o dai distributori era

ARJES | COMPAKTOR 300

Trituratore mobile

WalkAround

maggio 2025

ASTRA | ADT30

Dumper articolati

WalkAround

aprile 2010

poca e non riportava dati uniformi. Da allora, grazie al lavoro

sinergico di ex progettisti del settore e giornalisti, sono state

analizzate più di 250 macchine. Di seguito le trovate elencate

per ordine alfabetico, con anno e mese di pubblicazione.

CASE CE | CX36Bzts

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2005

CASE CE | CX230

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2006

CASE CE | 1021G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2017

CASE CE | CX145D SR

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2018

CATERPILLAR | 938G II

Pala gommata

WalkAround

maggio 2004

CATERPILLAR | 432E

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2006

CATERPILLAR | 972G

Pala gommata

WalkAround

novembre 1999

CATERPILLAR | 226

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2000

CATERPILLAR | TH360B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2004

CATERPILLAR | 930G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2005

CATERPILLAR | 904B

Pala gommata

WalkAround

luglio 2005

CATERPILLAR | 301.8 C

Miniescavatore

WalkAround

dicembre 2005

CATERPILLAR | 329E

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2012

CATERPILLAR | 323E

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2013

DEVELON | DD130

Dozer

WalkAround

novembre 2023

DEVELON | DX17z-7

Mini girosagoma

WalkAround

luglio 2024

BOBCAT | 763H, 773H

Pala gommata compatta

WalkAround

giugno 1998

CASE CE | 721E

Pala gommata

WalkAround

aprile 2007

CASE CE | 921G Evolution

Pala gommata

WalkAround

febbraio 2022

CATERPILLAR | 432D

Terna

WalkAround

ottobre 2001

CATERPILLAR | 325D LN

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2006

DEVELON DX165WR-7K

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2025

BOBCAT | E17Z

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2017

CASE CE | CX210B NHD

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2007

CASE CE | CX17D

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2023

CATERPILLAR | 325 B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2002

CATERPILLAR | 305C CR

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2006

DOOSAN | DX225NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2007

BOBCAT | E35Z

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2019

CASE CE | CX75

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2008

CASE CE | CX12D

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2023

CATERPILLAR | 972G Serie II

Pala gommata

WalkAround

aprile 2002

CATERPILLAR | 966H

Pala gommata

WalkAround

luglio 2006

DOOSAN | DX235-5 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2016

BOBCAT | E55Z

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2021

CASE CE | 921E

Pala gommata

WalkAround

settembre 2008

CASE CE | 1121F

Pala gommata

WalkAround

luglio 2014

CATERPILLAR | 305CR

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2003

CATERPILLAR | 953D

Pale cingolate

WalkAround

dicembre 2007

EUROCOMACH | ES850 zt

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2011

BOBCAT | T86

Skid cingolato

WalkAround

dicembre 2023

CASE CE | CX470B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2009

CASE CE | CX230C triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2014

CATERPILLAR | 906

Pala gommata

WalkAround

aprile 2003

CATERPILLAR | 323D NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2008

FH FH90W | FH90W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 1999

BOBCAT | TL25.60

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2024

CASE CE | CX80C MSR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2015

CASE CE | CX100E

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2025

CATERPILLAR | 247

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2003

CATERPILLAR | 297C

Pala gommata

WalkAround

luglio 2008

FIAT HITACHI | FB100.2

Terna

WalkAround

ottobre 2000

BOBCAT | E17z R2

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2025

CASE CE | 721G

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2015

CATERPILLAR | 345BL

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 1998

CATERPILLAR | TH 330B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2003

CATERPILLAR | 12M

Grader

WalkAround

dicembre 2008

FIAT HITACHI | FH17.2

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 1999

CASE | TV450B

Skid cingolato

WalkAround

febbraio 2020

CASE CE | CX210D NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2016

CATERPILLAR | 924G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2000

CATERPILLAR | 226B HF

Pala gommata

WalkAround

giugno 2004

CATERPILLAR | 730C

Dumper articolati

WalkAround

luglio 2010

FIAT HITACHI | FB200 4WS

Terna

WalkAround

giugno 1999

CASE | CX130

Escavatori cingolati

WalkAround

gennaio 2001

CASE | 621D

Pala gommata

WalkAround

settembre 2002

[106] marzo 2026 Costruzioni

SEDICI ANNI FA

A destra alcune

delle copertine dei

WalkAround delle

novità di punta nel

2008. Se trovate

un bell’usato

e cercate una

documentazione

tecnica da

consultare...

CATERPILLAR | 262

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2002

CATERPILLAR | M316C

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2003

CATERPILLAR | D7E

Dozer cingolato

WalkAround

dicembre 2010

CATERPILLAR | 966K

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2011

FIAT HITACHI | D180

Dozer cingolati

WalkAround

aprile 2000

FIAT KOBELCO | E215

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2003

Costruzioni marzo 2026 [107]



Archivio WalkAround

FIAT KOBELCO | E135 Evo

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2004

FIAT KOBELCO | W170EV

Pala gommata

WalkAround

settembre 2004

HANIX | H50B

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2001

HITACHI | 210N

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2003

HITACHI | ZX240-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2007

HITACHI | ZW180

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2007

HITACHI | ZX110-3

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2008

HITACHI | ZW140

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2008

HYUNDAI | HX300/A NL

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2019

IHI | 30NX

Miniescavatore

WalkAround

maggio 1999

IHIMER | AS34

Minipala gommata

WalkAround

luglio 2013

IHIMER | 85V4

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2016

JCB | 155 Eco

Pala gommata

WalkAround

marzo 2013

JCB | 86 C-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2014

JCB | 100C-1

Escavatori cingolati

WalkAround

settembre 2015

JCB | 55Z-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2016

JCB | 8080

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2004

JCB | JS160 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2005

JCB | 8018

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2005

JCB | 535-125/140 HiViz

Movimentatore telescopico

WalkAround

gennaio 2010

KOMATSU | PC 170LC-10

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2014

KOMATSU | PC88MR-11

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2021

KOMATSU | SK715-8

Pala compatta

WalkAround

aprile 2023

KOMATSU | WB97R-2

Terna

WalkAround

dicembre 1998

HITACHI | LX290E

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2003

HITACHI | ZX85USB-6

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2019

IHIMER | 55VX

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2007

JCB | Hydradig 110W

Escavatore gommato

WalkAround

novembre 2017

JCB | 370X NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2024

KOMATSU | PC110R-1

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 1999

HITACHI | ZX350 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2004

HITACHI | ZW220-7

Pala gommata

WalkAround

giugno 2021

IHIMER | M2076

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2008

JCB | 437

Pala gommata

WalkAround

maggio 2018

JCB | 145XR

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2025

KOMATSU | WA380-3 Active+

Pala gommata

WalkAround

settembre 2000

HITACHI | ZX130

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2004

HITACHI | ZX135W-7

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2022

IHIMER | Carry 110

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2009

JCB | 140X LC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2019

KATOIMER | HD35V4

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2018

KOMATSU | SK714

Pale compatte

WalkAround

settembre 2001

HITACHI | ZX30U-2

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2005

HITACHI | ZX155W-7

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2023

IHIMER | 12VXE

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2010

JCB | 19C-1E

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2020

KATOIMER | HD20N5

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2024

KOMATSU | WA470-5

Pala gommata

WalkAround

maggio 2002

HITACHI | ZX50U-2

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2005

HITACHI | ZW310-6

Pala gommata

WalkAround

marzo 2017

IHIMER | AS12

Skid gommato

WalkAround

novembre 2010

JCB | 35-Z1

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2021

KOBELCO | SK240

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2023

KOMATSU | WH 714H

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2003

HITACHI | EH750-2

Escavatori gommati

WalkAround

novembre 2005

HYUNDAI | HL955

Pala gommata

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | CL45

Minipala cingolata

WalkAround

gennaio 2011

JCB | 525-60E

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2022

KOBELCO | ED160BR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2024

KOMATSU | WA320-5

Pala gommata

WalkAround

marzo 2004

HITACHI | ZX250-3 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2006

HYUNDAI | HX220 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | 27V4

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2015

JCB | 456B

Pala gommata

WalkAround

dicembre 1997

KOBELCO | SK85MSR-7

Midiescavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2025

KOMATSU | PC78MR-6

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2005

HITACHI | ZW250

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2006

HYUNDAI | HX145L CR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2018

JCB | JS330NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 1999

JCB | JS220NC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2004

KOBELCO SK210LC-11E LR

Escavatore long Reach

WalkAround

luglio 2025

KOMATSU | PC75R-2

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2005

DOVE C’È TERRA...

Il nuovo D65EX-16

lo abbiamo passato alla

lente presso lo stabilimento

di Este (PD), mentre il ViO38

presso la concessionaria

Canziani Macchine.

JCB | 3CX

Terna

WalkAround

ottobre 2002

JCB | JS360 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2009

KOMATSU | PW75

Escavatore gommato

WalkAround

febbario 1998

KOBELCO | SK 270SR NLC-7

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2025

KOMATSU | PC138US-8

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2005

KOMATSU | PC210-8

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2006

[108] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [109]



Archivio WalkAround

KOMATSU | WA380-6

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2007

KOMATSU | PC88MR-6

Escavatori cingolati

WalkAround

febbraio 2007

KOMATSU | PW98MR-6

Escavatore gommato

WalkAround

giugno 2007

KOMATSU | WA250PZ-6

Pala gommata

WalkAround

aprile 2008

KUBOTA | U10-5 StageV

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2021

KUBOTA | U27-4

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2022

KUBOTA | KX085 -5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2023

KUBOTA | U-45

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2000

LIEBHERR | R922

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2014

LIEBHERR | R924 NLC G8

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2019

LIEBHERR | TA230

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2025

MAGNI | TH 3.6

Sollevatore telescopico

WalkAround

aprile 2025

MERLO | Roto 50.26S PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2020

MERLO | e-Worker

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2021

MERLO | ROTO 50.35 PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2022

MERLO | TF30.7PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2023

TAKEUCHI | TB335R

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2023

TAKEUCHI | TB350R

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2023

TAKEUCHI | TB395W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 2023

TAKEUCHI | TL126

Caricatore cingolato

WalkAround

marzo 2000

TAKEUCHI | TCR50-3

Dumper cingolato

WalkAround

dicembre 2025

TEREX | 4017

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2006

TEREX | PT80

Pala cingolata

WalkAround

gennaio 2009

THOMAS | T103S

Pala gommata compatta

WalkAround

febbario 1999

KOMATSU | PC80MR-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2008

KUBOTA | KX101-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2002

MECALAC | 714 Mwe

Escavatori gommati

WalkAround

dicembre 2012

MERLO DM-9

Dumper fuoristrada

WalkAround

settembre 2025

TAKEUCHI | TL 12V2

Skid cingolato

WalkAround

novembre 2019

VOLVO CE | L220D

Pala gommata

WalkAround

maggio 2000

KOMATSU | HM300-2

Dumper articolati

WalkAround

maggio 2009

KUBOTA | KX161-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2003

MECALAC | 10MCR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2013

MESSERSI | M60U

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2009

TAKEUCHI | TB217R

Miniecavatore

WalkAround

maggio 2020

VOLVO CE | L35B

Pala gommata

WalkAround

aprile 2001

KOMATSU | PC88MR8

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2009

KUBOTA | KX057-4

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2010

MECALAC | 12MTX

Escavatori gommati

WalkAround

ottobre 2015

MOROOKA | MST110CR

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2025

TAKEUCHI | TB370

Midiescavatore

WalkAround

luglio 2020

VOLVO CE | ECR38

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2005

KOMATSU | CK35-1

Pala cingolata

WalkAround

ottobre 2010

KUBOTA | KX019-4

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2011

MECALAC | 6MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

NEW HOLLAND | MH3.6

Escavatori gommati

WalkAround

aprile 2005

TAKEUCHI | TB257FR

Midiescavatore

WalkAround

novembre 2020

VOLVO CE | EC235NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2008

KOMATSU | D65EX-16

Dozer

WalkAround

settembre 2011

LIEBHERR | L554

Pala gommata

WalkAround

ottobre 1998

MECALAC | TLB 890

Terna

WalkAround

giugno 2017

NEW HOLLAND | E145

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2006

TAKEUCHI | TB325R

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2021

VOLVO CE | A30E Strada

Dumper

WalkAround

aprile 2009

KUBOTA | U-15

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2001

LIEBHERR | HS835HD

Gru cingolata

WalkAround

ottobre 2006

MECALAC | TA9SP

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2017

NEW HOLLAND | W190B

Pala gommata

WalkAround

marzo 2007

TAKEUCHI | TB2150R

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2022

VOLVO CE | EC360C NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2010

KUBOTA | KX71-3

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2004

LIEBHERR | LR634

Pala cingolata

WalkAround

novembre 2006

MECALAC | 15MWR

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2017

NEW HOLLAND | E245C

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2012

TAKEUCHI | TB290-2

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2022

ù

VOLVO CE | L180G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2011

KUBOTA | R085

Pala gommata

WalkAround

luglio 2015

LIEBHERR | R926 Advanced

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2010

MECALAC | 9MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

NEW HOLLAND | W300C

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2012

TAKEUCHI | TB20e Elett

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2024

VOLVO CE | EC300D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2012

KUBOTA | U36-4

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2018

KUBOTA | U56-5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2020

LIEBHERR | A918 Compact

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2012

LIEBHERR | L566 IIIB

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2013

MERLO P 50.18 CS TOP

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2024

MERLO | ROTO 40.18

Sollevatore telescopico 360°

WalkAround

aprile 1998

OM TRACK | ULISSE

Dumper

WalkAround

maggio 1998

PELJOB | E300

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 1999

TAKEUCHI | TB320

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2024

TAKEUCHI | TB370W

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2025

I Walk più

recenti sono

sfogliabili

nell’archivio

digitale

[110] marzo 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo 2026 [111]



INNOVAZIONE, TECNOLOGIA, RICERCA

Archivio WalkAround

VOLVO CE | EC220D

YANMAR | SV20z

Escavatore

Escavatore cingolato

con

Miniescavatore

WalkAround

WalkAround

aprile 2013

luglio 2009

braccio

VOLVO CE | ECR50D

Ultra

YANMAR

High

| ViO50 Universal

Escavatore cingolato

Miniescavatore

WalkAround

WalkAround

aprile 2014

novembre 2009

Reach

VOLVO CE | L120H

Pala gommata

WalkAround

marzo 2015

SK1300DLC-11

VOLVO CE | ECR88D triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2016

YANMAR | SV100-1

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2010

YANMAR | ViO80U

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2011

YANMAR | ViO82

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2019

YANMAR | V100 Stage V

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2019

YANMAR | ViO23-6

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2020

YANMAR | C50R StageV

Carrier cingolato

WalkAround

marzo 2021

VOLVO CE | EWR150E

Escavatore gommato

WalkAround

aprile 2017

YANMAR | ViO33

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2011

YANMAR | B75W StageV

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2021

VOLVO CE | ECR35D

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2018

YANMAR | ViO38U

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2011

YANMAR | ViO17-1

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2022

VOLVO CE | ECR18E

Miniescavatore

WalkAround

PESO OPERATIVO: aprile 2019

127 300 – 137 700 KG

VOLVO CE | EC200E NL

Escavatore cingolato

POTENZA DEL MOTORE: WalkAround

382 KW

marzo 2020

YANMAR | SV26

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2013

YANMAR | VIO-1

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2013

YANMAR | C30R-3TV

Dumper cingolato

WalkAround

luglio 2023

YANMAR | B7 Sigma

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2016

ALTEZZA MASSIMA DI VOLVO CE | EW200E MH

LAVORO: 40 M Escavatore gommato

WalkAround

maggio 2021

GARANZIA 3 ANNI O

3000 ORE IL PRIMO

TERMINE RAGGIUNTO*

VOLVO CE | ECR25 Elect.

Escavatore cingolato

* Ricambi, mano d’opera e spese WalkAround

di viaggio incluse.

maggio 2022

YANMAR | ViO 100-2

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2014

YANMAR | SV16-SV18

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2014

YANMAR | ViO 50/57

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2016

YANMAR | SV87-7 triplice

Midiescavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2024

VOLVO CE | ECR40

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2024

VOLVO CE | EC230 NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2025

YANMAR | B50V

Midiescavatore

WalkAround

marzo 1998

YANMAR | SV1002PB

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2015

YANMAR | ViO27-6

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2017

YANMAR | SV60

Midiescavatore

WalkAround

marzo 2018

YANMAR | ViO 38-7

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2025

YANMAR | SV100-7

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2026

Centro Ricerche ENEA Brasimone

16 settembre 2025

Ex GAM BolognaFiere

11-13 marzo 2026

YANMAR | VIO70

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2000

KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY EUROPE B.V.

[112] marzo 2026 Costruzioni

YANMAR | B110W

Escavatore gommato

WalkAround

settembre 2018

WWW.KOBELCO-EUROPE.COM

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA MAIN MEDIA PARTNER IN COLLABORAZIONE CON

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