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Costruzioni n. 799 aprile 2026

BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA NELL’OLIMPO DEGLI OTR GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA CONEXPO 2026 NOVITÀ VISTE IN FIERA Report esclusivo delle macchine e innovazioni che hanno attirato la nostra attenzione a Las Vegas. Tutti i big erano presenti BASALTO LA SPICCA SCEGLIE IL MONDO SCAI Uno dei siti estrattivi di basalto più apprezzati d’Italia utilizza sul fronte solo macchine Hitachi e sceglie i contratti di manutenzione Scai WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8

BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA NELL’OLIMPO DEGLI OTR GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA

CONEXPO 2026 NOVITÀ VISTE IN FIERA Report esclusivo delle macchine e innovazioni che hanno attirato la nostra attenzione a Las Vegas. Tutti i big erano presenti

BASALTO LA SPICCA SCEGLIE IL MONDO SCAI Uno dei siti estrattivi di basalto più apprezzati d’Italia utilizza sul fronte solo macchine Hitachi e sceglie i contratti di manutenzione Scai

WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8

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ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Aprile 2026

dal 1952 in cantiere

BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA

NELL’OLIMPO DEGLI OTR

GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA

CONEXPO 2026

NOVITÀ VISTE IN FIERA

Report esclusivo

delle macchine e innovazioni

che hanno attirato la nostra

attenzione a Las Vegas.

Tutti i big erano presenti

BASALTO LA SPICCA

SCEGLIE IL MONDO SCAI

Uno dei siti estrattivi di basalto

più apprezzati d’Italia utilizza

sul fronte solo macchine

Hitachi e sceglie i contratti

di manutenzione Scai

WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8

ISSN 0010-9665

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ISSN: 0010 - 9665

costruzioni

rivistacostruzioni

ATTUALITÀ&PRODOTTI

8 Cover story

BKT protagonista del mondo OTR

10 Power Ranger

Nuovo Sandvik DX1010i

12 Va in onda Steinexpo

Torna la fiera-demo più unica europea

76

90

MACCHINE&COMPONENTI

76 Tutto e ovunque

Sono i PowerBully di Kässbohrer

che lavorano dove i mezzi tradizionali

si arrendono. Anche allestibili

80 Cento di queste aste

Ritchie Bros. celebra la sua centesima

asta. La prima, nel 2004 a Livorno

98

14 Manutentare l’interporto

Con Siemens Mobility e RAILPOOL

15 Il Re della foresta

Si chiama Kobelco SK 165SRLC

16 Ultra compatto e versatile

Yanmar lancia il mini SV10

17 Granulometria Vario

Al top con le frese Wirtgen

18 Più spazio per lui

Develon porta il compatto DD100

20 Ventata d’aria nuova

Messersì e le nuove compatte

18

22 Sbarca a Verona

SLDLG approda al Samoter

23 Semplice precisione

Il VA130 di Parker è il più performante

POST CONEXPO 2026

Bluelight ................................44

Bobcat...................................44

Cat ........................................46

Cat Power Systems .................46

Case CE .................................48

Danfoss .................................49

Develon..................................50

Dynapac.................................44

Eberspächer ...........................49

HD Hyundai ............................52

John Deere.............................53

Kioti.......................................54

Kato ......................................54

Kubota...................................56

Komatsu ................................58

Liugong..................................60

Lonking..................................60

Manitou .................................62

Manitowoc .............................62

Mooroka ................................64

NPK.......................................65

Perkins ..................................65

Prinoth...................................66

Rehlko ...................................68

Sany ......................................68

Steelwrist...............................69

Takeuchi ................................70

Vanguard ...............................69

Vanse ....................................74

Volvo CE ................................72

Wacker Neuson.......................74

42

84 Precisione e trasparenza

Alpenbau utilizza soluzioni Topcon

3D per la variante di valico altoatesina

DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO

88 Facciamo chiarezza

Come muoversi col DM 127/2024

CAVE&CALCESTRUZZO

90 Esperienza summa

Basalto La Spicca lavora su colata

lavica con macchine Hitachi e

supporto tecnico di SCAI

98 Fontana di Peri

Passerella Peri per il restauro di Trevi

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

100 L’innovazione maturata

sul campo

L’esperienza Mammoet per l’eolico

102 Geometrie portanti

Evalto & Random puntella la Torre

A2A grazie al multidirezionale Layer

106 Sinonimo di sollevamento

Vernazza Autogru taglia il traguardo

degli 80 anni di attività

110 Impatto minimo

Riduzione di emissioni per Facchetti

Costruzioni con Niederstätter

TRUCK&ALLESTIMENTI

114 L’urlo del dinosauro

Ripercorriamo storia e gloria

del mitico Scania V8.

Un motore come non se ne fanno più

118 Lo sposta tutto

Il MAN TGX 41.640 per carichi extra

120 Indici WalkAround

Le nostre analisi tecniche

di macchine movimento terra

pubblicate dal 1997 ad oggi

24

[4] aprile 2026 Costruzioni

WALKAROUND

Abbiamo analizzato

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da Giuseppe Saronni

799 4 APRILE 2026

Stampato su carta FSC

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Federica Lugaresi

flugaresi@fiaccola.it

COLLABORATORI

Paolo Cosseddu, Gianpaolo Del Bosco,

Antonio Fargas, Andrea Ghiaroni,

Fabrizio Parati, Eliana Puccio,

Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

AMMINISTRAZIONE

Margherita Russo

amministrazione@fiaccola.it

Marzia Salandini

msalondini@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch

gthorausch@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

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per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto

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Parma e Piacenza)

Mensile

LO-NO/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952

STAMPA

INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 - 20831

Seregno (MB)

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio 313

21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 150,00

abb. annuo Estero Euro 300,00

una copia Euro 15,00

una copia Estero Euro 30,00

È vietata e perseguibile per legge la

riproduzione totale o parziale di testi, articoli,

pubblicità ed immagini pubblicate su questa

ri vi sta sia in forma scritta sia su supporti

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esclusivamente per l'invio delle nostre comunicazioni

e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento

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in futuro altre informazioni, può far richiesta alla

Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

Casa Editrice

la fiaccola srl

COSTRUZIONIWEB.COM

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Viazzoli,

MARKETING E PUBBLICITÀ

Emilia Longoni

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

costruzioni@fiaccola.it

slevada@fiaccola.it

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

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BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA

NELL’OLIMPO DEGLI OTR

GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA

CONEXPO 2026

NOVITÀ VISTE IN FIERA

Report esclusivo

de le macchine e innovazioni

che hanno attirato la nostra

attenzione a Las Vegas.

Tutti i big erano presenti

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8

Aprile 2026

BASALTO LA SPICCA

SCEGLIE IL MONDO SCAI

Uno dei siti estrattivi di basalto

più apprezzati d’Italia utilizza

sul fronte solo macchine

Hitachi e sceglie i contratti

di manutenzione Scai

n Fondata a Mumbai e quotata alla

Borsa di Bombay, BKT è oggi presente

in oltre 163 Paesi ed è diventata uno

dei protagonisti globali nel segmento

degli pneumatici OTR. L’azienda è fornitore

di primo equipaggiamento per

importanti costruttori di pale gommate

e dumper: essere OEM supplier significa

che i pneumatici BKT vengono

installati direttamente in fabbrica, all’uscita

della linea produttiva. Una qualifica

che rappresenta una vera validazione

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Alpenbau . . . . . . . . . . . . . . . .85

Basalto La Spicca . . . . . . . .91

BKT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8

Bobcat . . . . . . . . . . . . . . . . . .44

Bluelight . . . . . . . . . . . . . . . .44

Canycom . . . . . . . . . . . . . . . .48

CASE CE . . . . . . . . . . . . . . . .48

CAT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46

Danfoss . . . . . . . . . . . . . . . . .49

Develon . . . . . . . . . . . . . .50,18

Dynapac . . . . . . . . . . . . . . . .44

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SAMOTER 2026 . . . . . . . . . . . .127

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Facchetti Costruzioni . . . .111

Hitachi . . . . . . . . . . . . . . . . . .91

Hyundai . . . . . . . . . . . . . . . . .52

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Kobelco . . . . . . . . . . . . . . . . .15

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Kubota . . . . . . . . . . . . . . . . . .56

Layher . . . . . . . . . . . . . . . . .103

LiuGong . . . . . . . . . . . . . . . . .60

Lonking . . . . . . . . . . . . . . . . .60

Mammoet . . . . . . . . . . . . . .100

Man . . . . . . . . . . . . . . . . . . .118

Manitou . . . . . . . . . . . . . . . . .62

Manitowoc . . . . . . . . . . . . . .62

Messersì . . . . . . . . . . . . . . . .20

Morooka . . . . . . . . . . . . . . . .64

Niederstätter . . . . . . . . . . .112

NPK . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .65

Parker . . . . . . . . . . . . . . . . . .23

Peri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .98

Perkins . . . . . . . . . . . . . . . . .65

Prinoth . . . . . . . . . . . . . . . . . .66

Rehlko . . . . . . . . . . . . . . . . . .68

Ritchie Bros. . . . . . . . . . . . . .81

Sandvik . . . . . . . . . . . . . . . . .11

Sany . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .68

SCAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .91

Scania . . . . . . . . . . . . . . . . .114

SDLG . . . . . . . . . . . . . . . . . . .22

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Steelwrist . . . . . . . . . . . . . . .69

Takeuchi . . . . . . . . . . . . . . . .70

Vanguard . . . . . . . . . . . . . . . .69

Vanse . . . . . . . . . . . . . . . . . . .74

Vernazza Autogru . . . . . . .106

Volvo CE . . . . . . . . . . . . . . . .72

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Cover Story

Cover story

BKT è ora uno dei protagonisti del segmento OTR.

Oggi è tra i fornitori di primo allestimento

dei principali costruttori di mmt.

Fiore all’occhiello, i maxi pneumatici da miniera

progettati per i carichi più estremi

testi a cura della redazione

4 aprile 2026

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Aprile 2026

dal 1952 in cantiere

Ha guadagnato

L’OLIMPO

filo che collega Mumbai a una cava di carbone

in Australia, a una miniera di rame in Cile, a

C’è un

un cantiere di sbancamento in Germania. Quel

filo è di gomma e acciaio, e porta il marchio BKT.

Balkrishna Industries Ltd. — fondata a Mumbai, quotata

alla Borsa di Bombay, con stabilimenti produttivi in India

e una presenza commerciale in oltre 163 Paesi — è diventata

uno dei protagonisti globali del mercato degli

pneumatici OTR, un segmento per definizione selettivo.

Le macchine da miniera operano su terreni abrasivi, trasportano

carichi da centinaia di tonnellate, lavorano su

più turni senza sosta. Uno pneumatico che cede significa

rischi per la sicurezza, fermo produzione e costi di sostituzione.

È in questo contesto brutale che BKT, già forte

nel settore dei pneumatici per applicazioni in agricoltura,

movimentazione industriale, ATV e giardinaggio, ha scelto

di competere nel difficile mondo del construction e del

mining, riuscendo ad elevarsi per prestazioni e qualità

al livello dei più grandi.

n. 799 | anno LXXIV

BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA

NELL’OLIMPO DEGLI OTR

GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA

CONEXPO 2026

NOVITÀ VISTE IN FIERA

Report esclusivo

de le macchine e innovazioni

che hanno attirato la nostra

attenzione a Las Vegas.

Tutti i big erano presenti

WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8

BASALTO LA SPICCA

SCEGLIE IL MONDO SCAI

Uno dei siti estrattivi di basalto

più apprezzati d’Italia utilizza

sul fronte solo macchine

Hitachi e sceglie i contratti

di manutenzione Scai

Cover_Costruzioni_Proposte_A_01.indd 2 24/03/26 15:42

Tecnicamente riconosciuti

Il vero cambio di passo nella storia recente di BKT si misura

con tre parole: fornitore di primo allestimento. Essere

OEM supplier significa che i costruttori — quelli primari,

quelli che progettano e assemblano le macchine — montano

anche pneumatici BKT direttamente in uscita dalla

catena di produzione. Non è un riconoscimento commerciale:

è una certificazione tecnica.

Il costruttore che sceglie uno pneumatico OEM lo fa dopo

test estensivi, omologazioni e verifiche di conformità che

possono durare anni. Oggi BKT figura tra i fornitori di primo

allestimento per alcuni dei principali costruttori mondiali

di macchine movimento terra. La gamma di pneumatici

per macchine movimento terra di BKT ruota

intorno alla linea Earthmax, sviluppata per dumper rigidi,

dumper articolati e pale gommate da cava che operano

su superfici rocciose, pendenze variabili e terreni instabili,

con cicli di lavoro continui a più turni. L’Earthmax

SR 46 è ad esempio il riferimento per i dumper rigidi im-

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

piegati in miniera. È uno pneumatico radiale con carcassa

e cinture All Steel, progettato per resistere a forature, sollecitazioni

meccaniche e urti. Il battistrada a blocchi con

scalanatura circonferenziale garantisce trazione e stabilità

in curva riducendo l’usura laterale — un dettaglio

critico su percorsi ciclici dove le macchine compiono migliaia

di curve al giorno.

Dove le condizioni si fanno ancora più severe entra poi

in gioco l’Earthmax SR 459. Questo è un radiale All-Steel

con cinture in acciaio multistrato e battistrada extra-profondo,

combina protezione strutturale e resistenza all’abrasione

in un prodotto che mira a massimizzare la

vita utile riducendo la frequenza degli interventi manutentivi.

Meno fermi macchina, meno costi non programmati,

più ore operative.

Sappiamo bene che in ambienti

operativi così estremi come

quelli delle miniere a cielo aperto,

è fondamentale poter contare

su pneumatici che offrano resistenza,

trazione e stabilità

costanti lungo tutto il ciclo di vita,

visto che anche un singolo fermo

macchina può compromettere

significativamente la produttività.

Per questo studiamo carichi, velocità,

temperature e tipologia dei terreno delle singole applicazioni.

Oggi possiamo dire che la nostra gamma

di pneumatici mining è frutto di anni di ricerca, test

di resistenza e confronto diretto con gli operatori.

La partita si gioca a lungo termine

Nel settore OTR il prezzo d’acquisto di uno pneumatico

è solo la punta dell’iceberg. La metrica che conta davvero

per gli operatori e i fleet manager è il TCO, Total Cost

of Ownership: il costo complessivo lungo l’intera vita utile

del prodotto, che include consumo di carburante, frequenza

di sostituzione, fermi macchina non programmati

e interventi di manutenzione.

BKT ha costruito attorno a questa logica il proprio approccio

commerciale. L’azienda sta

investendo in sistemi di raccolta dati

sul campo e in un modello consulenziale

che supporta i fleet manager

nella scelta della configurazione

ideale in base al tipo

di suolo, alle condizioni ambientali

e alla logistica interna

delle operazioni. Non si vende

uno pneumatico: si propone

una soluzione operativa

misurabile in numeri.

Piero Torassa

Field Engineering

Director

BKT Europe

[8] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni marzo aprile 2026 [9]



Attualità&Prodotti

Perforazione

Power Ranger

n Evoluzione della collaudata

famiglia DXi pensata per

massimizzare la produttività, il

Ranger DX1010i porta al

debutto la rotazione della

torretta a 290°, il sistema di

auto-allineamento della slitta e

la nuova cabina iCab con

interfaccia rinnovata. Detto in

altri termini, il nuovo carro

integra una serie di innovazioni

tecnologiche che ne ampliano

sensibilmente le capacità

operative, mantenendo al

contempo tutti i punti di forza

che hanno reso celebre la

famiglia: mobilità superiore,

economia nei consumi,

automazione e versatilità

applicativa.

Produzione massima

La novità tecnica più

significativa del Ranger

DX1010i è la rotazione della

torretta fino a 290 gradi.

Grazie a questo sistema, il

carro riesce a coprire un'area

di perforazione

eccezionalmente estesa senza

necessità di riposizionamento,

riducendo drasticamente i

tempi improduttivi tra un foro

e l'altro. Il risultato è un

numero nettamente superiore

di metri perforati per

posizionamento, con benefici

diretti sulla produttività

complessiva dell'impianto. Il

sistema di auto-allineamento

della slitta semplifica in modo

sostanziale le operazioni di

set-up prima di ogni

perforazione. Questa funzione

si integra con il sistema di

automazione della

perforazione iClean e con le

altre automazioni presenti sul

modello attuale, creando un

flusso operativo continuo e

affidabile che riduce

l'affaticamento dell'operatore

nei lunghi turni di lavoro.

Maggiore profondità

A supporto delle maggiori

profondità di perforazione

raggiungibili, i sistemi ausiliari

del Ranger DX1010i sono

stati integralmente potenziati.

Il compressore eroga 11

m³/min (389 cfm) di portata

d'aria per il flussaggio dei fori

profondi, mantenendo le

pareti pulite e garantendo la

corretta evacuazione dei

detriti anche nelle condizioni

geologiche più impegnative. È

poi disponibile un serbatoio

acqua aggiuntivo, che porta

la capacità totale a 500 litri,

estendendo l'autonomia del

carro nelle operazioni con

flussaggio.

Nuova cabina iCab

La nuova cabina,

completamente ridisegnata

per rispondere alle esigenze

degli operatori nei turni

prolungati, è pressurizzata,

ottimizzata in termini di

pressione acustica interna e

di efficienza del sistema di

climatizzazione automatico.

Tutto questo incrementa il

comfort e preservare la salute

degli operatori. Dal punto di

vista dell'interazione uomomacchina,

la nuova

interfaccia operativa è più

intuitiva, più leggibile e

strutturata per guidare

l'operatore nella gestione di

tutte le funzioni del carro —

dalla regolazione dei

parametri di perforazione al

monitoraggio in tempo reale

delle condizioni operative,

fino al trasferimento dei dati

di produzione verso la

piattaforma digitale di

gestione in ufficio. L'obiettivo

dichiarato di Sandvik è quello

di rendere l'utilizzo del

Ranger DX1010i accessibile

con minori tempi di

formazione, aumentando al

contempo le performance

anche degli operatori più

esperti.

a precisione in cantiere.

home.sandvik

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da +45 anni, lavora

per rendere ogni

flusso perfetto.

Nel cuore di ogni sistema fluidodinamico, anche i dettagli più piccoli giocano un ruolo

fondamentale. Tubi rigidi sagomati, tubi flessibili assemblati, raccordi: ogni componente

ad alta pressione è progettato con precisione per garantire efficienza, sicurezza e

performance ottimali. La nostra tecnologia avanzata offre soluzioni su misura per ogni

esigenza, dalla ricerca e sviluppo alla produzione, perché sappiamo che in un mondo

sempre più dinamico, ogni flusso conta.

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Eventi

Va in onda Steinexpo 2026

Dal 2 al 5 settembre, nell'ex cava di basalto di Nieder-Ofleiden

torna la fiera-demo più unica in Europa. Oltre 200 espositori,

macchine in azione e veri professionisti del settore estrattivo

BENVENUTI A CASA.

LA NOSTRA.

IL MEGLIO DELLA GAMMA TAKEUCHI TI ASPETTA

AL SAMOTER VERONA, 6-9 MAGGIO 2026

Ci sono fiere in cui le

macchine si

guardano. E ce n'è

una sola in Europa in cui le

grandi macchine lavorano

sul serio. È Steinexpo, e il

2 settembre 2026 apre per

la dodicesima volta i

cancelli della cava di

basalto di Nieder-Ofleiden,

a Nord Est di Francoforte.

Per quattro giorni questo

sito estrattivo si trasforma

nel palcoscenico più

autentico e spettacolare

che l'industria delle cave,

delle miniere e dei

materiali da costruzione

possa offrire. Non è una

questione di scenografia,

anche se la scenografia è

innegabilmente

straordinaria. È una

questione di sostanza:

solo qui si possono vedere

lavorare in parallelo,

macchine concorrenti

nelle stesse condizioni di

terreno, confrontarne la

resa reale, osservare

come i costruttori

risolvono i problemi

concreti di produttività,

efficienza e sicurezza che

chi lavora in cava conosce

benissimo. Nessun video,

[12] aprile 2026 Costruzioni

nessuna brochure,

nessuna simulazione:

roccia, polvere e risultati

misurabili.

Show ogni 30 minuti

Per l'edizione 2026 gli

organizzatori hanno

ottimizzato ulteriormente

il format delle demo.

Le show-session

inizieranno ogni mezz'ora

a partire dalle 10:30.

Andranno in scena

escavatori da cava, dozer,

dumper rigidi e articolati,

impianti mobili di

frantumazione e

vagliatura e caricatori

gommati. In tutto, oltre

venti grandi macchine in

azione. La fiera annuncia

52.000 metri quadri netti

d’esposizione, con la

presenza di oltre 200

aziende ed il numero è in

crescita. Questo significa

che ogni grande nome del

settore è rappresentato:

dai costruttori di

macchine movimento

terra ai produttori di

impianti di frantumazione

e vagliatura, dai fornitori di

sistemi di controllo e

automazione fino agli

specialisti di sicurezza,

lubrificanti, pneumatici e

ricambi. Un ecosistema

completo.

Contatti interessanti

A Steinexpo gli

interlocutori non sono

generici addetti alle

vendite: sono tecnici,

product manager,

specialisti applicativi che

conoscono i processi

estrattivi dall'interno.

Il formato dimostrativo

impone una preparazione

diversa rispetto a una

fiera tradizionale. Portare

una macchina in cava e

farla lavorare davanti a

professionisti del settore è

un impegno che seleziona

naturalmente chi è

davvero pronto a

rispondere a domande su

produttività oraria,

consumo di carburante,

costi di manutenzione.

Il pubblico è qualificato:

imprenditori e direttori di

cava, responsabili

acquisti, ingegneri di

processo, consulenti

tecnici, ma anche

operatori.

Le conversazioni che

nascono a Nieder-

Ofleiden raramente

restano in fiera.

Sguardo al futuro

Come nel 2023, ci sarà

un'area dedicata alle

tecnologie più avanzate e

si chiamerà «Quarry

Vision 2.6» e le aziende

partecipanti

presenteranno le proprie

innovazioni in termini di

automazione,

elettrificazione,

connettività, sistemi di

monitoraggio in tempo

reale, riduzione delle

emissioni. Sono questi

infatti i temi attorno a cui

ruota la ricerca applicata

nel settore estrattivo, e

Steinexpo li porta in

campo.

steinexpo.de

Padiglione 9. STAND C7-C8.

Il cuore giapponese di Takeuchi batte a Verona.

Vi aspettiamo al SaMoTer dal 6 al 9 maggio

per presentarvi le migliori soluzioni per il

movimento terra e le grandi novità del 2026.



Attualità&Prodotti

Infrastrutture

Hub per la manutenzione all’Interporto

Siemens Mobility e RAILPOOL investono

venti milioni di euro per un nuovo maxi

hub di logistica ferroviaria nell’area di Verona

Siemens Mobility,

fornitore leader di

soluzioni ferroviarie

innovative e sostenibili, e

RAILPOOL, uno dei

principali operatori

europei nel noleggio di

veicoli ferroviari, hanno

firmato un accordo

preliminare per l’acquisto

di un’area di 15.000 metri

quadrati dal Consorzio

ZAI. Con un investimento

di circa 20 milioni di euro,

l’intesa prevede la

realizzazione congiunta di

un nuovo centro di

manutenzione per

locomotive all’interno

dell’Interporto di Verona, il

più grande terminal

logistico integrato d’Italia.

L’accordo definisce lo

sviluppo di un hub di

nuova generazione

[14] aprile 2026 Costruzioni

concepito come “open

access”, ossia accessibile

a locomotive di diversi

costruttori. L’obiettivo è

garantire prestazioni

elevate lungo l’intero ciclo

di vita dei veicoli, grazie a

ispezioni programmate e

interventi rapidi di

manutenzione leggera in

grado di assicurare la

piena disponibilità

operativa dei mezzi.

Il nuovo impianto avrà

cinque binari dedicati alla

manutenzione leggera e

un binario dedicato al

tornio per la riprofilatura

ruote, consentendo lo

svolgimento di test e

interventi su locomotive

multisistema e in corrente

continua compatibili con i

principali sistemi di

segnalamento europei.

Realizzato come progetto

greenfield, il centro

sorgerà lungo il corridoio

strategico Verona–

Brennero, destinato a

raddoppiare la capacità

ferroviaria con l’apertura

della Galleria di Base del

Brennero prevista per il

2032. L’hub andrà inoltre

a integrarsi con il Rail

Service Center Siemens

Mobility di Novara,

operativo dal 2015 sul

corridoio TEN-T Reno-Alpi

e oggi punto di

riferimento per oltre 120

locomotive di primari

operatori europei.

Il progetto conferma il

ruolo di Siemens Mobility

e RAILPOOL nel

sostenere l’espansione

del trasporto ferroviario

merci in una fase

caratterizzata da una

domanda in forte

crescita. Il nuovo centro

nascerà infatti

dall’integrazione delle

rispettive competenze.

Siemens Mobility porterà

la propria esperienza

consolidata nella

manutenzione delle

locomotive dedicate al

trasporto merci, mentre

RAILPOOL contribuirà

con il suo know-how

manutentivo, sviluppato

in ambito europeo nei

suoi sei workshop di

proprietà e completato

dalle oltre 4.500 parti di

ricambio disponibili a

magazzino.

La collaborazione si

inserisce in un percorso

avviato già nel 2024,

anno in cui le due realtà

hanno siglato un accordo

quadro per la fornitura a

RAILPOOL di circa 250

locomotive, tra le quali le

varianti multisistema

Vectron operative in

sedici paesi lungo i

principali corridoi

ferroviari europei.

La manutenzione delle

locomotive rappresenta

una delle attività

principali di Siemens

Mobility in Italia e in

Europa. Con oltre 100

sedi in più di 30 Paesi e

un team di circa 7.000

specialisti, l’azienda

gestisce una delle reti di

assistenza più estese del

settore, garantendo ai

clienti una disponibilità

dei mezzi pari al 100%.

L’apertura del nuovo

centro di Verona rafforza

ulteriormente questo

impegno, confermando

Siemens Mobility come

partner strategico nello

sviluppo di infrastrutture

ferroviarie moderne,

affidabili e sostenibili.

mobility.siemens.com

railpool.it

n Al prossimo Samoter di Verona vedremo

il nuovo Kobelco SK165SRLC, un escavatore

progettato per supportare le operazioni di

silvicoltura a tutela del territorio.

Concepito per operare in ambienti forestali

ad alta complessità, questo nuovo

escavatore caratterizzato da rinforzi

strutturali e protezioni estese, risponde a una

domanda crescente del settore, ossia

di disporre di mezzi cingolati capaci di

lavorare in spazi ristretti, su terreni

accidentati e in condizioni operative estreme,

ma sempre in sicurezza e senza problemi

tecnici. Il modello SK165SRLC si distingue

per il raggio di rotazione della torretta ridotto,

l’elevata capacità di sollevamento e la

grande stabilità strutturale grazie a strutture

rinforzate appositamente sviluppate per

resistere agli impatti e alle forze di torsione

più elevate che in applicazioni movimento

terra. Due gli esemplari già venduti!

kobelco-europe.com

PASSARE ALLA VERSATILITÀ

HA20 E & HA20 E PRO

PIATTAFORMA AEREA ARTICOLATA

ELETTRICA PER TERRENI

ACCIDENTATI

Questo documento non è contrattuale. Ci riserviamo il diritto di modificare le specifiche tecniche

del presente documento senza preavviso. Crediti fotografici: ©Lionel Souci ©Haulotte. 0625

Escavatori cingolati

Il Re della foresta

> Uso interno / esterno

> Motore 100% elettrico

> Potenza simile a quella del

diesel

> Generatore Range Extender

rimovibile e intercambiabile

> Fino a 350 kg di carico con

Haulotte Extra Reach



Attualità&Prodotti

Miniescavatori

Ultracompatto e versatile

Frese da miniera

Granulometria Vario

n Wirtgen porta il controllo della

granulometria a un livello inedito di precisione

e flessibilità nell'estrazione mineraria grazie al

Vario Impact Sizer per il Surface Miner 220

SM(i) 3.8, già collaudato sul campo

nell'estrazione di carbone in India e bauxite in

Giunea. Il cuore del sistema è una piastra

deflettrice bipartita, montata direttamente sul

cassone del rullo fresanta. Due i meccanismi

indipendenti che permettono di regolare la

granulometria: la fessura tra piastra e tamburo

è variabile su cinque livelli, mentre i fori nel

raschiatore sono regolabili su quattro

impostazioni. A questo si somma l’elettronica

della macchina che permette di gestire la

velocità di lavoro fino a un massimo di 84

m/min, regolando automaticamente il numero

di giri del tamburo e gestendo la profondità di

taglio che può arrivare fino a 350 mm. La

combinazione di queste variabili genera

un'ampia matrice di configurazioni, ciascuna

orientabile verso un preciso obiettivo

granulometrico. Il principio di funzionamento è

selettivo: il materiale che rispetta la pezzatura

obiettivo transita liberamente attraverso il

classificatore, mentre quello eccedente viene

frantumato ulteriormente fino al passaggio.

Risultato: granulometria massima

costantemente entro le specifiche,

indipendentemente dalla variabilità del

giacimento.

wirtgen-group.com

Yanmar lancia il mini SV10 di nuova

generazione con joystick laterali e canopy

all’anteriore ripiegabile per il trasporto

si presenta

con un peso

L’SV10

operativo di 1.180

kg ed un peso di trasporto

dichiarato di 1.055 kg.

Il nuovo SV10 è un

problem solver dove lo

spazio è ridotto ma le

prestazioni restano

essenziali. Il lancio avviene

in un momento in cui il

segmento 0–2 tonnellate

rappresenta circa il 40%

del mercato delle

macchine per costruzioni

in Europa e la richiesta

forte lascia ad intendere

che si tratta di una

tendenza. Il punto di forza

dell’SV10 è senza dubbio

la sua eccezionale

compattezza. Con una

larghezza complessiva

[16] aprile 2026 Costruzioni

minima di appena 740

mm, la macchina può

attraversare porte

standard e lavorare con

facilità anche in ambienti

interni, per poi allargare il

carro a 990 mm per

garantire massima

stabilità. Il ridotto raggio di

rotazione, combinato ad

un brandeggio del braccio

di +/- 60°, assicura preciso

controllo ed un

posizionamento accurato

nelle aree confinate.

La facilità di utilizzo è stata

uno degli elementi centrali

nello sviluppo dell’SV10.

Ergonomia migliorata, leve

laterali riposizionate e

comandi intuitivi

assicurano un’esperienza

d’utilizzo fluida e

confortevole, anche per

operatori meno esperti. Un

vantaggio particolarmente

importante nel settore del

noleggio, dove le macchine

devono essere comprese

rapidamente ed utilizzate in

sicurezza da utenti con

diversi livelli d’esperienza.

Una robusta struttura

ROPS aumenta la

sicurezza dell’operatore,

mentre la disposizione

intuitiva dei comandi

favorisce un utilizzo sicuro

e confortevole. Il nuovo

compatto Yanmar è una

macchina ideale per

ristrutturazioni e

demolizioni interne, per tutti

i lavori in aree dove

precisione e minimo

ingombro sono

fondamentali. Nonostante

le dimensioni compatte,

l’SV10 offre notevoli

prestazioni. Sotto al cofano,

un motore Yanmar 3TNV70

da 9,2 kW netti, forza di

penetrasione di 520 daN,

forza di strappo 760 daN e

profondità massima di

scavo di 1.800 mm.

yanmar.com

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Progettato per offrire prestazioni affidabili anche su terreni difficili.

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una massima visibilità

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50 HP

Portata 2.900 kg

Velocità di traslazione

11 km/h

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Area esterna C | Stand 2



Dozer

Chi conosce il dozer

DD130 sa che

Develon ha

sorpreso il mercato con

un modello performante e

tecnologicamente

avanzato. Macchina da

14-15 tonnellate di peso

operativo, il DD130 ha

dimostrato che il

costruttore coreano fa sul

serio. Ora tocca al fratello

minore, il DD100,

ampliare la gamma e

portare le stesse

ambizioni in una fascia di

peso poco richiesta in

Europa. Nato per i

mercati del Nord America

e quelli asiatici, il DD100

fa segnare sulla bilancia

11,6 tonnellate in

allestimento LGP con

ripper. Sotto al suo

cofano motore gira il

quattro cilindri turbo D34

da 3,4 litri tarato a 90 kW

di potenza massima e

conforme Stage V.

Lama a sei vie e 3D

La lama a sei vie con

angolo di inclinazione

variabile permette di

sollevare, inclinare e

orientare il tagliente per

un livellamento di

massima precisione.

La capacità va da 2,22 a

2,58 m³ a seconda della

versione scelta. Di serie

troviamo la regolazione

C’è spazio

anche per lui

Dopo aver sorpreso

il mercato europeo

con il DD130,

Develon porta nel

Vecchio Continente

il compatto DD100

da 11 tonnellate

meccanica bidirezionale

del pitch e la funzione di

scuotimento per liberare

rapidamente la lama dal

materiale accumulato.

Sul fronte tecnologico, il

DD100 è predisposto per i

principali sistemi di guida

3D (Trimble, Leica,

Topcon) con GPS e

monitor aggiuntivo in

cabina. La versione base

include già il sistema di

livellamento 2D, che

semplifica i lavori di

precisione anche per

operatori meno esperti.

I comandi elettroidraulici

di serie consentono di

personalizzare la risposta

della macchina in

funzione del lavoro e

dell'esperienza del

conducente.

Visibilità e comfort

Come sul DD130, la

visibilità è uno dei punti di

forza dichiarati: il cofano

anteriore compatto

migliora la visuale sulla

lama e sull'area di scavo,

mentre i montanti a

basso profilo e le porte

completamente vetrate

garantiscono un campo

visivo ampio.

La telecamera posteriore

è di serie. La cabina è

dotata di sedile con

sospensione pneumatica,

impianto di

climatizzazione potente,

sbrinamento per

parabrezza e porte,

illuminazione LED ad alta

intensità. Il DD100 è

predisposto di serie per il

ripper opzionale a

cinematismo parallelo,

ideale per frantumare

materiali duri prima del

loro sbancamento, e per

la barra di traino.

Il sottocarro combina rulli

a flangia singola e doppia

per allungare la vita dei

componenti.

eu.develon-ce.com

NON C’È NULLA AL MONDO

CHE NON POSSA FARE

4TN101: IDEALE PER GLI

IMPIEGHI PIÙ GRAVOSI

Con la forza di 105 kW niente lo può fermare, il 4TN101 è il motore di cui hai bisogno per

ogni tipo di lavoro. Con la sua esuberante coppia di 550Nm, ai vertici della categoria, il

4TN101 è l’ideale per gli impieghi più gravosi. Con oltre 100 anni di esperienza e la nostra

rinomata ingegneria giapponese, Yanmar è il vostro partner per i motori ad alte prestazioni

e la vera affidabilità. Per maggiori informazioni visita il sito yanmar.com/eu/industrial

[18] aprile 2026 Costruzioni

Yanmar Italy S.p.A. Tel. +39 0331 208409 info-yi@yanmar.com www.yanmaritaly.it



Compatte

Una ventata d’aria nuova

A quasi 70 anni dalla fondazione, Messersì

porta a Veronafiere cinque nuove compatte

flottante per ridurre le

vibrazioni e incrementare il

comfort, la visibilità 360°

ottimizzata l’idraulica con

linea che arriva a 43 l/min

di portata massima. C’è

poi il ritorno alla

produzione di dumper

articolati su gomma con

il nuovo WD100

(anche in variante

Forza su cui contare.

Prestazioni da amare.

PERFORMANCE, SICUREZZA & COMFORT

Messersì si

presenta a

Samoter 2026

con una delle

partecipazioni più ricche

della sua storia. L'azienda,

leader mondiale nei

trasportatori cingolati,

porta a Verona cinque

novità che coprono

elettrico, dumper gommati

e nuove famiglie di

miniskid. In primo piano

mettiamo la serie MS20

che introduce delle pale

gommate compatte con

operatore in piedi.

La macchina è disponibile

in tre versioni: l’MS20s con

motore benzina Honda

GX390 da 8,8 kW, l’MS20

BIGLIETTO

DA VISITA

Lo skid

ultracompatto

è una macchina

tipicamente

tricolore.

con il più potente Honda

GX630 da 15,5 kW e

l’elettrico MS20e con una

batteria da 8,6 kWh di

capacità massima. Chiude

la panoramica delle pale

compatte la serie

composta dai modelli

WL100, WL120 e WL140

caratterizzati dalla cabina

“c”) da 1.000 kg di portata

utile, motore Kubota da

18,4 kW, trazione integrale

e larghezza massima

inferiore al metro (980

mm). Al nuovo WD100 che

annuncia di superare

pendenze fino al 32% sarà

poi affiancato il modello

WD150 da 1.500 kg di

portata utile. Sul fronte

zero emissioni debutta la

WB50e, carriola elettrica

larga 850 mm con portata

500 kg, batteria 24 V per 8

ore di autonomia e freno

fail-safe uomo morto —

perfetta per ambienti

indoor e cantieri sensibili.

Si aggiunge alla SL25e, il

nuovo skid steer loader

elettrico da 1,3 tonnellate

che completa la famiglia

green avviata nel 2013.

messersi.com

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6–9 MAGGIO 2026

FESTIVAL GROUNDS — PAD. 11 – STAND B3

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con straordinarie capacità fuoristrada e la cabina più ampia e silenziosa

del mercato, proge ata per o rire una visibilità ecce ente a 360°.

[20] aprile 2026 Costruzioni

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MMT

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Vendita e noleggio

Sbarca a Verona

n Il produttore cinese SDLG

debutta al Samoter con un

team europeo rinnovato e

una gamma diesel ed

elettrica sviluppata per

l’occidente. Casa fondata nel

1972, SDLG produce oltre

cento modelli tra pale

gommate, escavatori e

macchine per la

pavimentazione. Al Samoter

Frantoi, vagli, trituratori e nastri

Campagne trattamento rifiuti

2026 di Verona, dal 6 al 9

maggio, l’azienda si

presenterà con un team

europeo completamente

rinnovato che segna un

passo deciso nella strategia

di espansione. Centrale nella

proposta per l’Europa sarà la

gamma di mmt elettriche

caratterizzate da batterie ad

alta capacità abbinate a un

sistema proprietario che

integra i motori e il controllo

elettronico con recupero

energetico, start-stop

automatico, gestione

termica intelligente BMS e

aggiornamenti OTA da

remoto per massimizzare

affidabilità e prestazioni.

I modelli per l'Europa escono

da linee produttive dedicate

e ogni esemplare è oggetto

di tre controlli di qualità su:

componenti, processo di

fabbricazione e prodotto

finito. Per la realizzazione

dei componenti strutturali,

SDLG utilizza oggi robot per

la saldatura robotizzata

integrati da un sistema di

rilevamento automatico dei

difetti e delle imperfezioni

prima della verniciatura per

garantire la costanza

qualitativa di ogni

esemplare.

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Componenti

Semplice precisione

n Si chiama VA130 ed integra la gamma di

main control valve Load Sensing di Parker

Hannifin. Questo nuovo distributore è

annunciato come portatore di un salto

qualitativo in termini di prestazioni e

adattabilità alle differenti applicazioni off-road.

Progettato anche per soddisfare l’applicazione

in macchine movimento terra, il VA130 offre

una controllabilità più precisa e una maggiore

efficienza energetica grazie a un sistema

LS evoluto con controllo di portata

precompensato e indipendente dal carico.

In particolare, il può essere configurato con

attuazione idraulica, elettroidraulica o manuale,

anche in configurazioni miste, facilitando

l’integrazione sia in architetture tradizionali sia

in sistemi meccatronici avanzati. La possibilità

di combinare il VA130 con altri moduli della

stessa famiglia, come VA300 e VA450, apre la

strada a soluzioni compatte ma altamente

performanti, capaci di gestire portate variabili e

funzioni multiple all’interno di architetture

anche complesse. Pensato per applicazioni

gravose come edilizia, mining e forestry, il

VA130 rappresenta un’evoluzione verso sistemi

idraulici più efficienti, intelligenti e integrati.

Infine, un elemento distintivo è il configuratore

online Parker, che supporta in modo concreto

la progettazione. Lo strumento consente di

generare automaticamente e in tempo reale

codici prodotto, schemi idraulici, distinte

ricambi e modelli 3D/2D, riducendo

significativamente i tempi di sviluppo e

semplificando l’integrazione del distributore

all’interno delle macchine.

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Carico operativo max 1.730 kg

Peso operativo

5.290 kg

Portata max (S.Flow) 80 (140) l/min

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CK50-8

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[24] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [25]



WALKAROUND

di

ostruzioni

Komatsu CK50-8

ostruzioni

Basato sulla nuova large platform, lo skid

CK50-8 di Komatsu si posiziona in modo

furbo sul mercato. Prestazioni elevate,

stabilità e spinta vanno di pari passo

con versatilità idraulica, comfort e sicurezza

1

3

Macchina dalle prestazioni così

elevate che solletica i modelli

di classe superiore, ai quali non

ha nulla da invidiare in termini

di allestimento e idraulica

idraulica di lavoro con pompa

a portata variabile per braccio,

benna, linee aux e Super Flow

da 140 l/min di portata

e pressione che tocca i 270 bar

2

4

Motore ultra collaudato, ricco

di coppia, ma scelto con taratura

di soli 53,7 kW per essere Stage V

senza Scr e urea. Affidabilità top

e costi di gestione bassi

Distributore con spole

a controllo elettronico e joystick

EPC aprono la strada a nuove

funzioni. Si regolano portata

e pressione con il Tool Control

5

Trasmissione idrostatica HST

calibrata espressamente dai

tecnici Bosch Rexroth e Komatsu

per ottenere precisione e feeling

di guida ai vertici della categoria

6

La reattività della macchina

si può regolare su tre differenti

livelli. Oltre al cruise control, c’è

la modalità creep per regolare la

velocità in 20 step sotto i 4 km/h

7

Nuova cabina pressurizzata con

una rumorosità interna di soli 79

dB(A), al top della categoria.

Consolle solidali al sedile

e potente condizionatore di serie

8

Nuovo monitor lcd a colori posto

sulla barra di sicurezza. Si rivela

uno strumento pratico, permette

di regolare l’idraulica, monitorare

i consumi e le manutenzioni

9

Per essere uno skid la visibilità

è notevole grazie a bracci bassi,

specchi convessi e telecamera

posteriore implementabile con

tecnologia «human detection»

10

Il CK50-8 ha il Komtrax di ultima

generazione con connessione 4G

che consente di accedere in tempo

reale a dati operativi, posizione

Gps. Funzionalità Geofencing

[26] aprile 2026 Costruzioni



- BRACCIO FLOTTANTE

- RETURN TO DIG

- SCUOTIMENTO BENNA

- PARALLELISMO FORCHE

Komatsu CK50-8

Sponda alta

3.200 mm

- AUX PROPORZIONALI

- CREEP E CRUISE CONTROL

- 3 MODALITÀ DI GUIDA

Bracci rinforzati

e boccole d’ingrassaggio protette

Gommato si chiama SK40-8

Sda

i più grandi

Rasenta i 3.300 mm d’altezza al perno,

ha 3.850 daN di forza di strappo alla benna,

un carico operativo di 1.730 kg e una linea

aux con Super Flow da 140 l/min e 27 MPa

RICETTA UNICA SUL MERCATO Basato sulla

nuova large platform di Komatsu, lo skid

CK50-8 si posiziona in modo furbo rispetto

ai concorrenti. Raccoglie il testimone

dell’apprezzato CK35-1 ma cresce in peso

operativo, prestazioni, versatilità idraulica,

sicurezza e comfort. Il nuovo cingolato

Komatsu offre prestazioni vicine ai vertici

degli skid cingolati venduti in Europa, anche

in termini di idraulica. Tutto questo lo fa con

uno dei motori più collaudati in applicazioni

movimento terra, espressamente scelto

in taratura di «soli» 53,7 kW, puntando sulla

coppia ai bassi regimi, ma senza dover

gestire un post trattamento con

iniezioni di urea.

Komatsu CK50-8

Carico operativo max 1.730 kg

Pressione al suolo 0,33 kg/cm 2

Larghezza ai cingoli 2.000 mm

SOLO VERTICAL LIFT Il nuovo Komatsu CK50-8

e la versione gommata SK40-8 puntano sulla cinematica

vertical lift per facilitare il carico dei truck. I bracci hanno

un disegno semplice (senza elementi in fusione)

ma molto ben rinforzato e includono le linee idrauliche,

totalmente protette. Per entrambi i modelli l’altezza

al perno benna dichiarata è di 3.294 mm.

PROGETTO MODULARE La struttura base del

cingolato CK50-8 e del suo alter ego

gommato condividono telaio, bracci, cabina,

motore e molto altro. Al pari degli skid più

compatti presentati tre anni fa, i due nuovi

modelli basati sulla large platform sono stati

completamente progettati, sviluppati e

perfezionati tra il test center di Noventa

Vicentina (VI) e la Komatsu Italia Manufactory

di Este (PD) dove le macchine sono prodotte

per il mondo intero. Il nuovo SK40-8, prende

il posto dell’SK1026, rispetto al quale dichiara

4.252 kg di peso operativo (+12%),

ma soprattutto una capacità operativa

superiore del 28% dato che passa da 1.205 kg

ad un massimo di ben 1.685 kg.

Una progressione notevole che ritroviamo

anche nelle prestazioni idrauliche con una

portata da 140 l/min in HF, ma soprattutto

una pressione di 27 MPa (+22%).

TESTA A TESTA TRA IL NUOVO SKID CINGOLATO CK50-8... E IL GOMMATO SK40-8

• PESO OPERATIVO (CON BENNA) 5.290 KG 4.252 KG

• CAPACITÀ OPERATIVA(ZAV. EXTRA)* 1.630(1.730) KG 1.685 KG

• CARICO DI RIBALTAMENTO** DA 4.250 A 4.930 KG DA 2.950 A 3.350 KG

• FORZA DI STRAPPO 3.850 KG 3.850 KG

• FORZA DI SPINTA** DA 4.910 5.007 DAN DA 4.168 A 4.250 DAN

Note: *per norma la capacità è 35% del carico di ribaltamento per il cingolato e 50% per il gommato.**secondo benna e zavorra.

[28] aprile 2026 Costruzioni



WALKAROUND

Komatsu CK50-8

Potente

quanto serve

MOTORE KOMATSU S4D98E Come si legge dalla targhetta

motore, questo 4 cilindri turbo è il diffusissimo Yanmar

da 3,318 centimetri cubici. Per il nuovo CK50-8 Komatsu

ha scelto la versione tarata a 53,7 kW di potenza

massima che rientra nei parametri Stage V senza bisogno

di Scr ed Urea. Detto in altri termini: massima affidabilità

e costi di gestione contenuti. Il motore è montato

longitudinalmente, il più in basso possibile e arretrato

al massimo per fare da zavorra «naturale». Questo è stato

possibile disponendo gli scambiatori di calore sopra

il motore, montati su un telaio incernierato a centro

macchina per agevolare l’accessibilità meccanica.

PIEZOELETTRICI Il nuovo impianto

di iniezione common rail è firmato Bosch,

la “madre” di questa tecnologia ideata

Italia. Questo sistema a iniezioni multiple

e adattive in tempo reale vanta migliaia

di ore di utilizzo in applicazioni movimento

terra. Esige gasolio a basso tenore di zolfo.

Doc

ALTO E COMPATTO

Lo scarico con Doc

e Dpf è a centro

macchina, oltre gli

scambiatori. La sua

posizione favorisce

l’estrazione rapida del calore,

senza trasmetterlo alla

cabina. Il Dpf è di ultima

generazione e la sua

sostituzione può essere

necessaria dopo le 6.000 ore.

Dpf

VENTOLA

IDROSTATICA

L’inversione

è possibile per

liberare gli

scambiatori

da polveri.

Vaso d’espansione alto

TURBO FISSO IHI Anche il compressore

d’aria è ultra collaudato in applicazioni

construction. Grazie a lui la coppia

è importante sin dai primissimi giri e culmina

di 280 Nm erogati a 1.625 giri/min.

CONDENSATORE

AL POSTERIORE

L’unico elemento

radiante non

disposto

in orizzontale

è il condensatore

del climatizzatore

che è solidare

al cofano motore.

Le sue dimensioni,

degne di macchine

ben più grandi

come escavatori

da 20 t, la dicono

lunga

sull’efficienza

dell’impianto

di climatizzazione.

TERMOSTATICA SOFFIANTE La ventola plastica a

nove pale ha un diametro notevole ed è azionata

idraulicamente in base alle temperature

raggiunte da refrigerante motore e olio idraulico.

Questo permette di raggiungere le massime

prestazioni nel minore tempo possibile con ogni

clima. Da notare, il vaso d’espansione del

refrigerante motore solidale alla struttura degli

scambiatori (e non montato più in basso) per

anticipare eventuali surriscaldamenti.

EGR A CONTROLLO ELETTRONICO

Il ricircolo dei gas di scarico

è raffreddato con un modulo

esterno (foto sopra).

Il ricircolo non è continuo

ma avviene solo quando

necessario grazie a una

valvola a controllo elettronico:

minore usura sedi valvole.

Filtro aria microciclonico

Donaldson

ALTERNATORE MAGGIORATO

La potenza dell’alternatore è di 80A,

praticamente il doppio rispetto al passato.

Questo è dovuto al crescere delle periferiche

e alle nuove centraline che richiedono

stabilità di tensione. Agendo sull’alternatore

si regola la tensione della cinghia servizi.

SFRUTTA OGNI SPAZIO

A sinistra del motore c’è

la parte alta del serbatoio

gasolio realizzato

in polietilene reticolato

in modo da sfruttare lo spazio

disponibile e distribuire gli

80 litri di gasolio il più

in basso possibile. A destra,

il decantatore del gasolio con

vaschetta trasparente

ha il rubinetto di spurgo ben

accessibile. E sugli skid,

credeteci, non va dato per

scontato.

Costruzioni aprile 2026 [31]



Komatsu CK50-8

Traslazione HST

P1

P2

P3

Pompa di lavoro

P4

140 L/MIN

270 BAR

A sinistra,

in grigio scuro,

la pompa P3

a portata variabile,

che gestisce

ausiliari e braccio,

su cui viene

calettata la P4

che serve per

il carico del

sistema e per il

funzionamento

della ventola

radiatore.

TRASLAZIONE HST

La doppia pompa

monoblocco con pistoni

assiali a cilindrata variabile

di Bosch Rexroth

è assemblata nella patria

degli skid, gli Stati Uniti.

P1 e P2 sono pilotate con

regolazione a due stadi.

P1

P3

P2

POMPA DI LAVORO

A PORTATA VARIABILE

PER AUX E SUPER FLOW

Controllo proporzionale

di benna, braccio e serve

per le linee ausiliarie e il

Super Flow da 140 litri al

minuto di portata massima.

P4 POMPA PORTATA FISSA

La pompa a ingranaggi

mantiene il carico del

sistema e aziona le ventole

di raffreddamento.

SUPER FLOW DI SERIE Le linee

ausiliarie sono integrate nei

bracci. Il braccio sinistro

integra la Aux 1 da 140 l/min

e 270 bar, linea di drenaggio

e connettore 14 pin di serie.

Si può anche richiedere

una seconda linea idraulica

da 60 l/min nel braccio

sinistro (2 tubazioni)

o la sola predisposizione

del distributore per poterla

allestire in un secondo

momento. È pronto a tutto.

COMPATIBILE

5 TUBI L’idraulica

del nuovo CK50-8

è stato progettato

per poter montare

ogni attrezzatura

idraulica, anche

quelle di qualche

tempo fa a cinque

tubazioni.

Versatilità

nel DNA

ACCESSIBILITÀ TOP

Tutte le componenti

idrauliche sono

facilmente accessibili

grazie alla cabina

ribaltabile all’indietro.

La cinematica,

assistita da martinetti,

è studiata perché

un solo operatore

possa sollevarla.

Se si monta una griglia

di protezione superiore

ci vuole la forza di due

operatori.

P3

P4

Componenti idraulici di primissima qualità.

Il distributore con spole elettroniche

permette regolazioni e funzionalità al top

SALTO DI QUALITÀ E PRESTAZIONI Oltre

all’idraulica dedicata alla traslazione, di cui

pariamo poco più avanti, quella di lavoro è ora

alimentata da una pompa a cilindrata variabile

(P3) per azionare bracci, benna e portata aux,

Super Flow, più una pompa a ingranaggi (P4)

per il carico del sistema e la ventola radiatori.

La grande novità sono i joystick 100% elettrici

che dialogano con le spole del distributore

interfacciandosi in tempo reale con

l’elettronica in CANbus della macchina.

Distributore principale con spole controllate elettronicamente

MEMORIZZABILI L’elettronica

permette di impostare

le attrezzature idrauliche

e relativa portata. Con il Tool

Control opzionale si può

anche impostare la pressione

e memorizzarle una ad una.

MESSO ALLA

FRUSTA

Il nuovo CK50-8

è stato testato

in azione con

diverse

attrezzature tra

cui le escavatrici

a ruota RWA500

e T600 di Simex

che arrivano

a 500 e 600 mm

di scavo massimo.

LAMA DOZER

A TRE VIE

Il CK50-8 è stato

anche messo alla

frusta con la lama

dozer Uemme

che vedete

in queste pagine

che ha esaltato

il grande lavoro

di regolazione

fatto con

la potente

trasmissione HST.

FRESA DA UN

METRO

A sinistra

il CK50-8 mentre

lavora con la

PL1000 Advance

con la funzione

avanzamento

lento regolabile

in 20 step

da zero a 4 km/h.

[32] aprile 2026 Costruzioni

aprile 2026 [33]



WALKAROUND di

ostruzioni

Komatsu CK50-8

CON IL CARRO FISSO

NON AFFONDA

Nelle discese molto forti,

il carro del CK50-8 non

tende a piantarsi come

altri. Lo hanno rilevato

operatori specializzati

in lavori forestali

coinvolti da Komatsu

per collaborare allo

sviluppo dei nuovi skid.

PRECISIONE

DA CARRO FISSO

Il sottocarro non

sospeso, ma con il solo

tensionatore della ruota

folle a fare da

ammortizzatore,

esalta la precisione

operativa quando

si lavora con

lama dozer.

50° LONGITUDINALI

E 40° TRASVESALI

La messa a punto del

sottocarro ha permesso

di incrementare

la stabilità complessiva

del CK50-8 rispetto

al precedente CK35-1.

40°

3 modalità

di guida

La messa a punto della trasmissione HST

ha richiesto l’intervento dei tecnici

di Bosch Rexroth America per ottenere

una precisione di controllo delle traiettorie

ai vertici della categoria

SOFT, MEDIUM, HARD La risposta dei joystick

elettrici può essere regolata su tre livelli per

garantire il massimo controllo ai differenti

operatori. Komatsu ha fatto un gran lavoro per

trasmettere all’operatore un feedback di guida

molto simile all’idraulico tradizionale tipico

del precedente CK35-1. Tra le funzioni

introdotte del CK50-8 c’è il Cruise Control che

mantiene la velocità impostata e la Creep che

permette di regolare su 20 livelli la velocità

da mantenere tra 0 e 4 km/h, ad esempio per

lavorare con una fresa. L’elettronica a controllo

dell’idraulica annovera anche le funzionalità

Return to dig di benna e braccio, Scuotimento

benna come le pale gommate e Parallelismo

al terreno del fondo benna o forche

e Antibeccheggio a partire da 6 Km/h.

Centralina RC27 per il controllo delle funzioni idrauliche

Sistema Komtrax di nuova generazione - connessione 4G

FORZA

DI TRAZIONE

DA 4.921 DAN

La ruota motrice

ha dimensioni

importanti e questo,

al netto dalle

regolazioni elettro

idrauliche, permette

avvio e arresto più

progressivo

e di trasmettere più

forza ai cingoli.

Sotto uno dei motori

di traslazione che

integra in un unico

corpo i riduttori

planetari made in Italy,

ma in versione

dedicata a Komatsu.

Pesante ruota anteriore tripla flangia

SCELTA BEN

CALIBRATA

La ruota folle

anteriore

ha 3 flange,

poi si alternano rulli

doppia flangia e rulli tripla flangia, mentre

al posteriore la ruota di rimando del

cingolo ha una sola flangia. Questo

è l’equilibrio migliore trovato da tecnici

e collaudatori Komatsu.

[34] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [35]



Komatsu CK50-8

SOLO

79 dB(A)

IN CABINA

AL

top

della

categoria

TRASLAZIONE

A SINISTRA

Una volta

impugnati

i joystick EPC

l’operatore ha

il mondo nella

punta delle dita.

L’ergonomia

è curata

e il fondo piatto

ma leggermente

inclinato

permette di

puntare i piedi.

HUMAN DETECTION SYSTEM Tra le opzioni

anche un upgrade della telecamera posteriore

(di serie) alla tecnologia HDS che segnala a monitor

e con segnale acustico la presenza di persone.

SICUREZZA AL TOP La possibilità

si poter aprire la porta per uscire

sempre rapidamente dalla cabina

ha per noi un grande valore.

Allo stesso modo la visibilità, che

non è prerogativa assoluta degli

skid, deve essere curata.

Il CK50-8 si distingue per i proli

braccio bassi, gli specchi

retrovisori leggermente convessi

per incrementare l’area visibile

e la telecamera posteriore di serie

che, a richiesta, può integrare

la tecnologia human detection.

BRACCIO E BENNA

A DESTRA

Tutte le nuove

funzioni di lavoro,

compresi

i proporzionali

dell’Aux 1 sono

raggruppati sul

joystick destro.

Anche il flottante,

lo scuotimento

benna e il

return to dig.

Cabina

pressurizzata

La nuova cabina del CK50-8 fa un salto in avanti in termini

di comfort grazie alla silenziosità al top della categoria,

consolle sospese con il sedile pneumatico e condizionatore

SI ESCE SEMPRE DALLA CABINA Chi lavora con attrezzature

idrauliche importanti sa bene che il loro ingombro a volte non

permette di abbassare totalmente il braccio e quindi aprire

la porta tradizionale. Per questo motivo Komatsu le ha studiate

tutte per mantenere la porta a scomparsa, come se fosse

il parabrezza di un mini. Per fare questo, il monitor a colori

da 5 pollici è stato integrato nella barra di sicurezza che

l’operatore abbassa per lavorare. La radio DAB con vivavoce

e microfono è di serie e si gestisce dal suddetto monitor.

AL

top

della

categoria

Porta apribile a scomparsa

si apre anche a braccio alzato

Porta borraccia + presa USB

radio connected, type A

Doppiapresa USB

(type A, type C, 12V, 36W)

Lunotto di sicurezza estraibile

CHIUDETE SEMPRE LA PORTA

L’aria condizionata di serie è sempre

un valore aggiunto, ma su uno skid

lo è ancora di più rispetto ad un mini.

Sulla carta l’impianto del CK50-8

promette prestazioni notevoli.

ROPS FOPS LEVEL 1 La cabina

è realizzata con montanti dimensionati

per resistere al ribaltamento di una macchina

da 7.500 Kg, quando la macchina ne pesa 5.290.

Anche se si montano grandi attrezzature si è ben

protetti. L’uscita di sicurezza è dal lunotto posteriore.

Consolle e sedile su slitte indipendenti ma sospesi assieme

Presa 12V

al posteriore

[36] aprile 2026 Costruzioni



Komatsu CK50-8

Ponte di comando

Sulla carta un’interfaccia da 5 pollici non sembra grande

ma una volta a bordo l’abbiamo trovata perfetta e pratica

rispetto a quelle solitamente poste ai vertici dei montanti

Made in Italy

LINEA IBRIDA In parallelo alla

line che assembla anche gli skid

a Este, son presenti delle

stazioni di preassemblaggio che

lavorano, ad esempio,

al montaggio del complesso

motore termico-idraulica,

al montaggio degli scambiatori

di calore su telaio dedicato,

all’allestimento delle cabine

portatrici della dorsale

elettronica. La verniciatura ad

acqua avviene internamente.

KOMATSU ITALIA MANUFACTURING

Il CK50-8 è costruito nello

stabilimento Komatsu di Este

(PD) che produce skid loader per

il mercato globale da oltre

quarant'anni. Negli ultimi dieci

anni Komatsu ha investito

in rinnovo impianti, automazione

e formazione. Oggi è in essere

un sistema di controllo qualità

all’avanguardia con aree di test

dedicate un nuovo centro

a Noventa Vicentina che

supporta lo sviluppo prodotto.

Negli ultimi anni, un altro asse

di investimenti è stato la

transizione ecologica con la

produzione di mini elettrici per

l’Europa e l’utilizzo di energia

da rinnovabili per ridurre la CO 2 .

COSTELLAZIONE DI ICONE L’approccio è, manco a dirlo,

giapponese. Con questo intendiamo dire che in una sola

schermata si hanno molte informazioni. L’obiettivo è non far

lasciare i joystick all’operatore. I sottomenu sono dedicati

ai parametri di manutenzione e assistenza, a radio e audio

connesso, ai registri delle ore di utilizzo e relativo consumo

di carburante anche in visual settimanale o mensile. La più

importante è quella per regolare la portata idraulica di Aux 1.

Fari led di lavoro anteriori

di serie (posteriori disponibili)

Fari stradali anteriori a led

Fari stradali posteriori a led

3

1 2

SV

4

COMANDO

GUIDA

1) Selezione

velocità

2) Avanzamento

lento

3) Cruise control

4) Clacson

SV) Seconda

velocità

COMANDO

LAVORO

5) Linea Aux 1

6) Linea Aux 2

7) Super Flow

su Aux 1

8) Flottante

bracci

RD) Return to dig

SB) Scuotimento

benna

5 6

7 8

RD

SB

Stradale di serie

OMOLOGATO PER LA CIRCOLAZIONE Il nuovo CK50-8

e il fratello gommato Sk40-8 escono da stabilimento

con luci, indicatori di direzione e porta targa

illuminato e omologazione stradale per l’Italia

di serie. La macchina ha la doppia velocità con scalo

automatico sotto sforzo e raggiunge i 12,1 km/h

in versione cingolata, che salgono a 16 km/h per

il gommato SK40-8. I comandi luci e gli indicatori

di direzione sono integrati nella consolle di destra.

Ganci di trasporto. Quelli al posteriore

hanno la funzione paraurti



Komatsu CK50-8

Pneumatici Movimento Terra

Komtrax in 4G

MANUTENZIONE MONITORATA Il Komtrax è una

piattaforma di telemetria e monitoraggio delle

macchine Komatsu che consente di accedere

in tempo reale a dati operativi, come

posizione Gps compatibile con funzione

Geofencing, consumo carburante, ore

operative, intervalli di manutenzione

o prestazioni del motore. Sul CK50-8 troviamo

il sistema di nuova generazione caratterizzato

dalla connessione 4G. Komtrax tiene conto di

valori come i consumi medi giornalieri,

settimanali, mensili e quantica quindi la

quantità di CO 2 emessi dalla macchina in un

determinato periodo. L’avvio della macchina,

per cui può essere impostata anche una

password di sicurezza, è monitorabile tramite

Komtrax: si possono ricevere degli alert.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO

• FILTRO GASOLIO

• FILTRO OLIO IDRAULICO

• OLIO IDRAULICO

• LIQUIDO REFRIGERANTE

• FILTRO DPF

• INGRASSAGGIO BOCCOLE

IN CABINA La centralina

di trasmissione

dati è ben protetta

alle spalle dell’operatore

e permette di localizzare

la macchina.

500 ore

500 ore

1.000 ore

1.000 ore

2.000 ore

6.000 ore

250 ore

www.komatsu.eu

Il Komatsu CK-50-8 in numeri

Carico op. max (SK40-8)

Peso operativo

Potenza netta

Motore Komatsu by Yanmar

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Ricircolo gas di scarico

Post trattamento

Alimentazione aria

Pompe (trasmissione HST)

Portata (Super Flow)

Regolazione pompa

Distributore idraulico

Pressione max

Massima alt. al perno benna

Rib. massima altezza

Richiamo a terra

Forza strappo (SK40-8)

Velocità traslazione (SK40-8)

Passo (SK40-8)

Rulli d’appoggio

Raggio sterzo ant. (benna)

Raggio sterzo posteriore

Larghezza ai cingoli (pneum.)

Larghezza benna

Larghezza suole (pneumatici)

Pressione al suolo

Lunghezza massima

Lunghezza alla piastra

Altezza trasporto (lamp.)

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio

Sistema/serbatoio idraulico

1.730 (1.685)

5.290 (4.252)

52,3

S4D98E-6N1FE

3,318

4

98 x 110

2.500

9,20

2

convenzionale

CR

multi piezo

si raffreddato

DOC + DPF

turbo

1var+1x (2 x var)

40-80 (100-140)

elettronica

spole elettroniche

27

3.295

37

33

3.777 (3.777)

12,2 (16)

1.610 (1.225)

5

2.430

1.625

2.000

2.030

450

0,326

3.730

n.d.

2.120 (2.305)

1 x 80

80

80

58/n.d.

Kg

Kg

kW

litri

mm

rpm

m/s

l/min

MPa

mm

°

°

daN

Km/h

mm

mm

mm

mm

mm

mm

kPa

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

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06-09 Maggio 2026

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visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

Puntare tutto sulla

SOSTANZA

Meno slogan green, più soluzioni reali. I motoristi

offrono soluzioni a 360 gradi, i cinesi avanzano

e l'automazione diventa realtà. È la vera protagonista

testi e foto di Matthieu Colombo

noti al grande pubblico; esattamente come succede da dieci

anni al Bauma.

Rispetto all'edizione precedente, la retorica dell'elettrificazione

totale e immediata, che ai nordamericani non

calza proprio, si è ridimensionata. Non è sparita, ma

ha perso quella patina quasi messianica che la caratterizzava

fino a qualche anno fa. D’altronde lungo la Strip di Las

Vegas le progressioni dei motori V8 sono un sottofondo costante

e lo Stato dove si vendono più macchine movimento

terra in USA è il Texas. Girando tra padiglioni e aree espositive,

dalle nuove strutture del Convention Center di Las

Vegas fino al Festival Lot si percepiva una narrazione più sobria

e più concreta. Il concetto che passa, totalmente sensato,

è quello di trovare la giusta tecnologia per ogni applicazione

ottimizzando investimenti e risorse. I motoristi come

Cummins, Deutz, Kohler, FPT, MTU, Hyundai, JCB Powertrain,

e altri player come ZF, Bosch Rexroth o Bonfiglioli hanno presentato

una visione che potremmo definire "agnostica" ri-

spetto al vettore energetico: non un'unica tecnologia, ma un

portafoglio ampio di soluzioni da abbinare alla macchina, al

ciclo di lavoro e al contesto operativo del cliente.

Si affacciano più cinesi

Nonostante l’aria che tira oggi con Trump, la conseguente sistematica

instabilità dei mercati e la politica dei dazi, abbiamo

notato una maggiore presenza di marchi cinesi. Se anni

fa ricordiamo di essere rimasti sopresi per la forte partecipazione

di marchi noti come Sany, XCMG, Liugong o

Zoomlion, questa volta abbiamo visto anche brand meno

Interfacce da automotive e automazione

Se c'è un filo conduttore che attraversa tutti i padiglioni dai

motoristi agli OEM di macchine movimento terra, dai produttori

di sollevamento agli specialisti di pavimentazione è

che le macchine da cantiere stanno diventando un oggetto

sempre più simile, nell'interazione uomo-macchina, a un'automobile.

Display touchscreen di grandi dimensioni nelle cabine,

interfacce grafiche intuitive, telematica integrata di serie,

controllo remoto via app e connettività fleet management

sono ormai lo standard atteso, non più l'eccezione.

Il prossimo passo sarà lo sviluppo di App da parte dei costruttori

di macchine e l’interazione tra macchine e smartphone

via Android e Apple CarPlay. L’automazione delle

differenti funzioni e delle macchine stesse non sono più viste

come un “gioco” o un modo per incrementare la produttività

di un cantiere o un sito estrattivo, ma sono più uno strumento

per compensare la mancanza di operatori degni di

tale definizione. Esattamente come in Italia, come in Europa.

Aspettando un cambio di passo

Le sfide per il settore restano enormi: shortage di operatori

qualificati, costi energetici volatili, normative ambientali in accelerazione,

competizione cinese in crescita. Ma l'industria

sembra oggi attrezzata — culturalmente prima che tecnologicamente

— per affrontare tutto con pragmatismo. E anche

se non se ne parla, di Trump, noi abbiamo avuto la percezione

che il settore non veda l’ora di un cambio di rotta per

esprimere tutto il potenziale di un mercato interno forte.

>>

[42] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [43]



visti a

Massima potenza.

ConExpo 2026

Spazio minimo.

Visita il nostro stand!

Padiglione 7, stand B5–B7

6 - 9 maggio 2026, Verona

BOBCAT

LA LINCE CAMBIA IL PELO Bobcat è a ConExpo non per celebrare, ma per rispondere

a una domanda concreta: come si costruisce una macchina per chi

non ha ancora imparato a usarla. La gamma loader viene riorganizzata in due categorie

nette — Classic e Pro — abbandonando la logica delle serie storiche.

La linea Classic copre noleggio, paesaggismo e cantiere generalista con controlli

semplici e prezzi competitivi. La Pro introduce quattro modalità di guida selezionabili,

cabina ridisegnata con sedile riscaldato a sospensione pneumatica, display

touchscreen da otto pollici e sistemi elettrici riprogettati. Al vertice, il cingolato

T86-2 e lo skid-steer S86-2 fissano un nuovo benchmark a 115 CV. Sul

fronte tecnologico, il Jobsite Companion è la novità più discussa: gestisce oltre

cinquanta funzioni della macchina tramite comandi vocali, ottimizza in automatico

le impostazioni degli attacchi e traduce le ore lavoro in un cruscotto di redditività.

Completano il quadro il Bobcat Sense — radar posteriore e rilevamento

persone a 360 gradi — e Service.AI, piattaforma diagnostica per il service.

JOBSITE COMPANION Non

è un semplice optional: è un passo

verso macchine da cantiere semi

intelligenti, che non eseguono solo

comandi ma assistono attivamente

l’operatore, quasi come un copilota.

BLUELIGHT

L’ATOMAZIONE PARTE DALLO STRADALE Per fare colpo

a ConExpo la Bluelight ha portato un rullo Dynapac in funzione,

in autonomia, davanti ai visitatori. Il sistema Autopilot

— questo il nome della piattaforma — è un kit retrofit compatibile

con una selezione di rulli vibranti mono Dynapac,

pensato per i cicli di compattazione che seguono la profilatura

di un dozer o di un motolivellatrice. L’installazione richiede

dalle tre alle sei ore; il kit può essere trasferito da una

macchina all’altra nella stessa giornata cambiando solo il

cablaggio specifico per modello, senza perdere ore operative.

La sicurezza è gestita da arresto d’emergenza, rilevamento

ostacoli e possibilità di intervento immediato dell’operatore.

L’azienda ha annunciato l’espansione della

compatibilità dei kit Autopilot ai rulli Cat della serie GC e ai

dumper articolati Volvo G-Series, portando la copertura

stimata a buona parte del mercato occidentale degli ADT.

>>

Potente e compatto

L’escavatore da demolizione Develon DX140RDM-7 affronta con facilità i cantieri

urbani più stretti. Con un raggio di rotazione posteriore ridotto e un’altezza

dei perni di 16 metri, offre prestazioni di demolizione di precisione in luoghi

un tempo ritenuti irraggiungibili, il tutto in una macchina facile da trasportare.

Vai dove gli altri non possono arrivare.

Acquista oggi stesso la DX140RDM-7.

Agilità senza pari

Per saperne di più:

eu.develon-ce.com/it



visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

CAT

NOVITÀ PERFETTE PER L’EUROPA Cat era

presenta a ConExpo 2026 con tre aree, praticamente

una fiera nella fiera. Le novità concrete

stavano soprattutto nel West Hall, dedicato

ai compatti. Il 319 è il nuovo escavatore

idraulico della piattaforma Next Generation sottocarro

da 2.800 m di passo, motore C3.6 da

133 CV, torretta short radius. Tre modalità operative

— Smart, Eco, Power — gestiscono automaticamente

il bilanciamento tra motore e

idraulica in funzione del lavoro reale.

Tra le macchine compatte, il 253 compact track

loader colma un vuoto in gamma segnalato

dagli americani. Il nuovo modello si posiziona

tra il 249D3 e il 255, con sottocarro riprogettato

ad assali rigidi su telaio monoblocco per

migliorare trazione e precisione in spianamento.

Il mini escavatore 301 CR sostituisce il 300.9D:

con il sottocarro retratto scende a 730 mm di

larghezza, sufficiente per passare da un cancello

o entrare in un ascensore. Profondità di

scavo 1.820 mm, ROPS ribaltabile, comandi

pilota sul sedile. Disponibilità dal 2027.

Il TUL100 è invece il primo stand-on compact

utility loader di Cat: 24 CV, 454 kg di portata,

due larghezze cingolo disponibili per lavorare

in spazi angusti. Anche questo atteso

per il 2027.

MINI SUPER POTENTE

A destra, la potente variante

del motore C3.6 nella nuova

versione da 129 kW

che offre alta densità

di potenza, più coppia

e massima efficienza.

Una versione meno potente

alimenta il nuovo 319, qui

sotto in foto.

UN UFFICIO SU RUOTE A noi è piaciuto il Cat Truck con livrea nera e gialla opaca e logo Cat. Non è in vendita.

Realizzato su base Ford F-450 Super Duty, il mezzo integra l’interfaccia AI Assistant, la piattaforma VisionLink

per il monitoraggio della flotta e un drone autonomo sul tetto per sopralluoghi di cantiere.

Nuovo skid 253

[46] aprile 2026 Costruzioni

Nuovo mini 301

>>



visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

CASE CE

IN STILE AMERICANO

A sinistra, Terry Dolan,

Head of CNH Construction

Brands, Commercial,

durante la presentazione

del nuovo grader.

UNA BELLA SCOPERTA Quasi dieci anni

dopo l’uscita di scena degli 865 e 885, Case

Construction Equipment torna nel segmento

dei grader da oltre 200 CV. Lo fa attraverso un

accordo in esclusiva con Bell Equipment, costruttore

sudafricano con presenza globale:

le macchine vengono prodotte negli stabilimenti

Bell e distribuite da Case negli Stati Uniti

e in Canada. I tre modelli — GR925, GR930 e

GR935 — coprono una gamma da 240 a 325

CV, pensata per cantieri stradali pesanti, sgombero

neve e grandi lavori di preparazione del

piano per committenti pubblici. Trasmissione

CVT, trazione 6x6 con sistema idrostatico dedicato

per ogni ruota anteriore e controlli disponibili

in versione elettroidraulica o meccanica.

Il GNSS di Hemisphere, società del

gruppo CNH, è già integrato; il controllo 3D del

piano di lavoro senza asta è in roadmap.

FUTURO Uno stand

dedicato alle sue

tecnologie per

l’evoluzione delle

macchine movimento

terra, tra idraulica

avanzata, elettrificazione

e soluzioni digitali.

DANFOSS

PROVARE PER CREDERE Danfoss

Power Solutions ha attorato l’attenzione dei

visitatori con il simulatore di sterzo che permetteva

di confrontare in prima persona

il comportamento di sistemi di sterzo elettro

idraulici e by wire rispetto alle soluzioni

convenzionali. Controllabilità, feeling al volante,

comfort durante le manovre: Danfoss

ha scelto di far parlare le mani prima che le

schede tecniche. L’approccio ha senso in

un momento in cui lo sterzo — tradizionalmente

considerato una funzione di sfondo

rispetto a propulsione e idraulica di

lavoro — sta diventando un asse

strategico sia sulle macchine ibride

sia su quelle full electric.

Il contesto è quello di una gamma

di soluzioni che copre tanto le architetture

idrauliche tradizionali

quanto le nuove piattaforme elettriche,

con il software PLUS+1

come collante tra hardware e controllo.

Un tema che merita uno spazio

dedicato, che troverete nel prossimo

numero della rivista.

ROOFX è un kit

di sensori che dona

alle pale gommate

la percezione 3D

dell’ambiente

e il tracciamento

del contesto

operativo. Integra

rilevamento

ostacoli, guida

e connettività.

CANYCOM

LO FA IN GRANDE Canycom, costruttore giapponese con

sede a Fukuoka specializzato in dumper cingolati compatti,

ha presentato a ConExpo un dumper cingolato che esce

completamente dalla sua zona di confort. L’S500V non è

un’evoluzione dei carrier con cingoli in gomma e motori

Kubota che hanno reso celebre il marchio: ha una cabina

chiusa con vetri, cingoli in acciaio e dimensioni che parlano

di cantiere pesante, non di lavori speciali in spazio ristretto.

L’S300, fino a ieri il vertice della gamma con tre tonnellate di

portata, sembra un’altra famiglia di prodotti. L’S500V è un

segnale strategico preciso: Canycom punta al mercato nordamericano

con qualcosa che va oltre i mototrasportatori.

EBERSPÄCHER

L’UNIONE FA LA FORZA Eberspächer ha scelto ConExpo per il debutto nordamericano

dello Zeliox Neo 3600, frutto di una joint venture con lo specialista dei

sistemi di gestione energetica mobile. Il prodotto è un all-in-one: batteria LiFePO4

da 2,4 kWh, inverter, caricabatterie e controllore solare MPPT integrati in un unico

modulo compatto.Tecnologia a 48 volt, cavi più sottili, perdite ridotte, potenza

continua di 3.600 watt con picco a 8.000. Si ricarica dal generatore del veicolo

in 3,5 ore, da pannelli fotovoltaici in 4,5 ore, da rete esterna in 1,5 ore. Il controllo

avviene tramite display o via App. L’accesso remoto è in 4G.

PRONTO A TUTTO Sopra, lo Zeliox

3600 con il display touchscreen

a colori con stato della batteria

al 100% e i canali di ricarica attivi.

Il modulo opzionale Zeliox Control

qui a sinistra distribuisce

la corrente su sei canali

individualmente programmabili

per gestire utenze separate.

>>

[48] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [49]



visti a

ConExpo 2026

DEVELON

PRESTO

IN EUROPA

I due nuovi pesi

medi Develon

arriveranno

presto anche

sui mercati

Stage V.

ANTEPRIMA ASSOLUTA Develon ha scelto i Festival Grounds di Las Vegas

per il debutto nordamericano della Serie 9. I protagonisti principali erano il DX360LC-

9 — motore DX08V da 227 kW, profondità di scavo 7.512 mm, sbraccio 11.113

mm — e il DX400LC-9, vertice di gamma a 254 kW e oltre 43 t di peso operativo.

Rispetto alla serie -7, i nuovi motori portano fino al 20% di potenza in più che

unita all’idraulica gestita elettronicamente permette un 8% di risparmio carburante.

La svolta è nei controlli completamente elettroidraulici (EH): niente più pilotaggi

meccanici. La sicurezza si basa su sei telecamere, radar e AI che distingue

persone da oggetti: sotto i quattro metri la macchina rallenta, sotto i due si

ferma. In cabina, touchscreen da 12 pollici, guida 2D di serie e predisposizione

plug-and-play per i 3D di Trimble e Leica.

IL NOSTRO 85 Sicuramente il nome scelto per

il mercato statunitense per il nuovo midi Develon

rende più giustizia alle prestazioni effettive.

[50] aprile 2026 Costruzioni

TUTTA LA GAMMA Sullo stand

Develon erano esposti anche gli

skid, particolarmente importanti per

il mercato nordamericano.

>>

Komatsu CK50-8

La nuova pala compatta cingolata Komatsu CK50‐8

è stata progettata per essere potente, stabile

e confortevole. Con una capacità operativa

impressionante di oltre 1,6 tonnellate e un’idraulica

leader di settore, gestisce le attrezzature con

facilità. La cabina spaziosa, con aria condizionata

opzionale, console sospesa dell’operatore e sedile

completamente regolabile con sospensione

pneumatica garantisce il massimo comfort durante

tutta la giornata lavorativa.

komatsureteitalia.it



ConExpo 2026

HD HYUNDAI

NEXT GEN Prima uscita

pubblica ufficiale del

gruppo unificato, prima

assoluta nordamericana

per gli escavatori di nona

generazione.

La serie Hyundai HX Next

Generation debuttava in

Nord America con cinque

modelli — HX230, HX260,

HX300, HX360 e HX400

— da 186 a 336 CV netti,

per un range di peso operativo

che va da 23.705 a

41.840 kg. La discontinuità

tecnica rispetto alla

generazione precedente

è il controllo completamente

elettroidraulico

(FEH): tutto, dai joystick

alle pompe, è elettrico. Niente perdite idrauliche nei piloti

meccanici, risposta più precisa, consumi ridotti di almeno il

9% rispetto ai modelli precedenti e un incremento di produttività

dichiarato di almeno il 22%.

I motori DX05 e DX08, sviluppati internamente da HD

Construction Equipment, sono il cuore della gamma: il DX08

a sei cilindri equipaggia i modelli maggiori con una potenza

fino a 341 CV. In cabina, doppio monitor da 12,8 pollici, joystick

con regolazione della forza molla, stick steer e sistema

Smart Around View Monitor con sei telecamere e AI per

il riconoscimento delle persone.

TOTALMENTE INDIPENDENTE Dal micro DA11 da 1,1 litri

fino al dodici cilindri DX22 per gli escavatori ultra-large,

ora anche in versione a combustione interna di idrogeno.

PAROLA

AL PRESIDENTE

A presentare

HD Construction

Equipment sul

palco

dell’Unveiling

Showcase

era Moon

Jae-young,

Presidente

e CEO di HD

Construction

Equipment.

visti a

WIRTGEN APRIPORTA? Il Cervo ha scelto Las Vegas per lanciare

la nuova generazione di escavatori medi. Dal 145 al 380

passando per tre verianti in classe 20 t, tutti ridisegnati internamente

da zero dopo 165.000 ore di test e sviluppo che hanno

coinvolto operatori reali fin dalle prime fasi del progetto.

La nuova cabina è la novità più immediata: più spazio per le

gambe, dieci punti di regolazione per sedile, braccioli e joystick,

display G5 Plus da 12,8 pollici e telecamere 360°. La guida 2D

SmartGrade è di serie su tutti i modelli, con predisposizione per

i 3D di Topcon e Leica. Funzionalità come l’EZ Control che semplifica

i movimenti di sollevamento e posa, riducendo la coordinazione

richiesta all’operatore e il controlo del movimento verticale

semplificano ed elevano la sicurezza in cantiere.

MINI

JOHN DEERE

QUALITÀ

PERCEPITA

MOLTO ALTA

Sinceramente

non vediamo

l’ora che questi

escavatori

arrivino

sul mercato

europeo.

MINI NIENTE

MALE A sinistra

il mini da 1,7 t

disponibile

anche nella

versione

elettrica.

SKID

NUOVA PALA 344P HIGH LIFT

SAPORE

EUROPEO

La nuova 344P,

sullo stand nella

versione con

braccio più

lungo ha attirato

la nostra

attenzione per

design e cabina.

SVILUPPA ANCHE BATTERIE A ConExpo erano

esposte anche nuove suite per l’elettrificazione.

Rispetto a Bauma c’è stata una ulteriore progressione.

>>

[52] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni [53]



visti a

Vi aspettiamo

al SaMoTer 2026

Padiglione 10 | M3-N4

ConExpo 2026

ORA FA ANCHE I MINI Dal 2023 è entrata nel segmento

construction presentando lo skid steer SL750 e il compact

track loader TL750. Quest’anno Kioto ha lanciato i mini

Serie MX, completamente nuovi. Tre i modelli: l’MX350 da

3,5 tonnellate a raggio zero, lo stesso con braccio lungo e

l’MX570 da 5,7 tonnellate con 48 CV e 4.133 kg di forza di

scavo. Tutti e tre hanno di serie la lama angolabile popolare

negli USA, una linea idraulica ausiliaria e l’attacco rapido meccanico.

Il MX570 ha il sedile pneumatico come standard,

l’avviamento keyless e gestione completa di radio, Bluetooth

e HVAC dal monitor.

KATO

DA TENERE D’OCCHIO A ConExpo

Kato era presente con la propria gamma

compatta: mini escavatori della

Serie V5, compact track loader e crawler

carrier, macchine che nel mercato

nordamericano del noleggio si sono

ritagliate una reputazione solida proprio

grazie alla qualità costruttiva giapponese

e a un rapporto qualità-prezzo

competitivo. Kato è giapponese. Kato

Works nasce nel 1895 a Tokyo come

fonderia e nel tempo diventa uno specialista

in gru ed escavatori.

Nel 2016 ha acquisito IHI Construction

Machinery, per ampliare la gamma a

mini escavatori, compact track loader

e crawler carrier.

[54] aprile 2026 Costruzioni

KIOTI

DAEDONG

CORPORATION

Chiwhan Yoon,

Executive Vice

President

e Deputy CEO

di Daedong-USA.

>>

VENITE A SCOPRIRE COSA CI ASPETTA

THE RELIABLE

ORANGE

Quello che vedrete al nostro

stand sarà molto più di una

semplice esposizione di

prodotti. È l’espressione

concreta della transizione da

Hitachi Construction Machinery

a LANDCROS: da produttore di

macchine a fornitore di soluzioni

integrate.

Ispirata al principio guida

The Reliable Orange, la nostra

presenza al SaMoTer riunisce

sotto lo stesso tetto e all’interno

di un’unica visione prestazioni

ingegneristiche comprovate,

durata nel tempo e continuità

operativa, tecnologie integrate

in fabbrica e configurazioni

orientate al cliente.

In Aprile 2027 Hitachi Construction Machinery diventerà



visti a

ConExpo 2026

KUBOTA

LO ASPETTIAMO ! A presentare l’SVL110-3 allo stand

Kubota era Anna Kitzerow, product manager della divisione

construction USA. È lo skid più potente mai costruito dal marchio

giapponese: 84 kW di potenza, 380 Nm di coppia, HF da

170 l/min e portata nominale di 1.680 kg. Numeri

da macchina di categoria superiore in un ingombro

identico a quello dell’SVL97-3 —

stesse dimensioni esterne, stesso motore

Kubota ma con centralina elettronica diversa.

Il salto di prestazione serve soprattutto

agli attacchi più esigenti: frese a freddo,

trinciatrici, trivelle, applicazioni che

il 97-3 gestisce ma a pieno regime.

A NEXT LEVEL EXCAVATOR

VENTOLA REVERSIBILE

Il cooling dell’SVL110-3 porta

al dubutto soluzioni da noi mai

vista. Sotto la ventola reversibile

della CleanFix che ruota le pale.

Il nuovo HX300 è l’ultima novità della gamma di escavatori Hyundai di nuova

generazione. Insieme ai modelli HX360 e HX400, offre efficienza, comfort,

sicurezza e facilità di manutenzione di livello superiore. Il pluripremiato

motore diesel DX08 offre un’efficienza nei consumi migliorata fino al 10%,

mentre un sistema elettroidraulico intelligente garantisce una produttività

migliorata fino al 25%. Gli intervalli di manutenzione più lunghi includono

cambi dell’olio ogni 1.000 ore e la sicurezza è migliorata grazie al sistema di

telecamere SAVM a 360° e alla frenata di emergenza E-Stop.

[56] aprile 2026 Costruzioni

>>

Passa al livello successivo.

Contatta il tuo concessionario Hyundai.

www.hyundai-ce.eu



visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

KOMATSU

CHE SPOILER! Il dumper articolato HD460-10, il cingolato

PC158USLC-12 con IMC 3.0 e il dozer D175AX-10 completamente

ridisegnato. Sono queste le grandi novità che

Komatsu ha portato a Conexpo. Il nuovo dumper articolato

è stato uno dei lanci più attesi allo stand Komatsu. Dotato

di motore DBA127 EGR-less da 336 kW, porta molte innovazioni

tra cui un nuovo sistema di controllo della trazione

progettato per mantenere la motricità su fondi sconnessi e

pendenze impegnative. Lo stesso motore lo troviamo anche

sul nuovo dozer D175AX-10, completamente ridisegnato

rispetto al D155AX-8: nuovo telaio, carrelli, trasmissione automatica

a 4 velocità e lama semi-U riprogettata. Anteprima

assoluta anche per il PC158USLC-12 con tecnologia IMC

3.0 che aggiunge guida 3D in tempo reale, boundary control

multi-superficie e funzioni specifiche per la trincea. Adesso

ci tocca attendere che queste novità arrivino anche in Europa

e speriamo anche in un un nuovo HM300...

MAXI CABINA

Il nuovo dumper

articolato taglia

con il passato.

Ora la cabina

è spaziosa

e si preannuncia

molto silenziosa.

GENERAZIONE

DODICI Il nuovo

escavatore

short radius

da circa 15 t

PC158USLC-12

ha attirato

molto

l’attenzione.

Anche

la concorrenza

lo ha studiato

ben bene…

se aguzzate la

vista vedrete tra

i curiosi anche

uomini Liebherr.

>>

[58] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni [59]



visti a

ConExpo 2026

LIUGONG

SONO QUI PER RESTARE Il presidente

LiuGong Luo Guobing, sopra in foto, ha

ribadito davanti alla stampa che il Nord

America è mercato prioritario. In occasione

della fiera, LiuGong e Cum mins

hanno celebrato 30 anni di collaborazione:

oltre 300.000 macchine LiuGong

nel mondo montano motori Cummins.

LiuGong arriva a CONEXPO 2026 con il

motto “Tough customers, tough equipment”

e 13 macchine che coprono l’intera

filiera del cantiere: dal bulldozer

TD16N che perde la livrea Dressta all’escavatore

da cava 952F, dalla pala

gommata 856T con motore Cummins Stage V al grader

4215D, fino al rullo vibrante 6608F. La novità più strategica

è l’escavatore elettrico 922FE e Per la pala gommata 820TE

elettrica LiuGong dichiara oltre il 40% di risparmio sui costi

operativi rispetto al modello diesel.

SEMPRE AL TOP

Quando il TD16N

fu presentato

da Dressta gli

dedicammo una

copertina

per la sua visibilità

esagerata

su lama e carro.

LONKING

SONO ANCHE IN ITALIA Lonking Holdings (Shanghai)

è un costruttore consolidato con una gamma che copre

escavatori da 1,5 a 48 tonnellate, pale gommate, rulli

e autogru. A ConExpo ha esposto le macchine più

compatte: mini escavatori in livrea arancione con motori

Kubota, compattatori e il nuovo skid CDM315ST.

[60] aprile 2026 Costruzioni

>>



visti a

IL PARTNER

TECNOLOGICO

CHE ANTICIPA

IL FUTURO

ConExpo 2026

MANITOU

MAXI SKID AL DEBUTTO Cinque nuovi modelli in un colpo

solo. Manitou presenta a CONEXPO la gamma large-frame di

skid steer e compact track loader: tre versioni su ruote (3250V,

3350V, 3600V) e due cingolate (3350VT e 3600VT), tutte prodotte

nello stabilimento di Madison, South Dakota. I motori sono Deutz

TCD 3.6 da 75,5 kW o 83,8 kW a seconda del modello. Portate operative

fino a 1.700 kg, flusso idraulico in alta portata fino a 151,4 l/min (tra

i più alti della categoria), altezza al perno massima 3,42 m. La geometria del braccio

è vertical su tutta la gamma.

Da oltre 90 anni siamo al fianco dei nostri

Clienti per rispondere a qualsiasi esigenza.

Mettiamo a disposizione tecnologie evolute,

consulenza, assistenza proattiva e soluzioni

su misura, per rendere i cantieri più sicuri,

efficienti e sostenibili.

Perché essere Partner Tecnologico vuol dire

offrire soluzioni integrate capaci di aumentare

le performance in ogni applicazione.

Siamo al SaMoTer di Verona

6-9 Maggio 2026

Padiglione 9 | Stand C13-C14

Area Esterna F | Stand 3

Inquadra il Qr Code, scopri le nostre

tecnologie e prendi appuntamento

con gli esperti CGT.

MANITOWOC

[62] aprile 2026 Costruzioni

ALLA GRANDE Prima

assoluta mondiale per la

gru all-terrain da 700 tonnellate

Grove GMK8700

a 8 assi: il modello più

grande della storia Grove,

che ora copre la gamma

da 55 t a 700 t.

Due configurazioni di

braccio disponibili: 54 m che diventano

80 m con le sezioni intercambiabili

Megaform. Con le prolunghe tralicciate

si raggiungono i 107 m d’altezza. Il

sistema MegaWingLift non richiede il

supporto di gru ausiliare per l’allestimento.

Tra le tecnologie il MAXbase 2.0

per il posizionamento variabile dei martinetti,

il MegaDrive e le sospensioni

MegaTrak per la mobilità su strada. La

prima unità è stata consegnata durante

la fiera a Maxim Crane Works, il più

grande noleggiatore di gru degli USA.

>>



visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

MOROOKA

PRIMA

ASSOLUTA

A sinistra,

il nuovo

MST160CR

che dovremmo

vedere anche

al prossimo

Samoter.

SQUADRA

DI LAVORO

Sotto,

l’altra novità

assoluta, ossia

un Morooka

pensato per

trasportare

anche due

passeggeri,

tre persone

in tutto.

NPK

SVILUPPATE IN USA Il nuovo frantumatore idraulico SV250 si inserisce

nella gamma heavy-duty di NPK con una progettazione ottimizzata

per garantire maggiore forza di frantumazione e cicli più rapidi, migliorando

l’efficienza operativa nelle applicazioni più gravose. Accanto

a questo, la cesoia M-28 è stata sviluppata con un focus preciso su robustezza

e affidabilità: struttura rinforzata, componenti soggetti a usura

facilmente sostituibili e soluzioni tecniche pensate per ridurre i tempi

di fermo macchina, anche nei cantieri più impegnativi.

PERKINS

NON SOLO IDROGENO Primo debutto pubblico nordamericano per il prototipo

sviluppato con Equipmake e l’Università di Loughborough, Leicestershire, UK.

Basato sul 6 cilindri Perkins 1206 da 7 litri di cilindrata con accensione a scintilla,

l’unità ibrida eroga 379 kW totali (compresi i 189 kW dell’MGU ibrido) e 1.938

Nm a 1.200-1.500 giri. Progettato per funzionare su idrogeno, etanolo, metanolo

e bio-metano: stessa piattaforma, combustibile diverso. Il sistema aspira a sostituire

l’IOPU diesel senza modifiche al telaio della macchina ospite.

ANCHE IN PICCOLO Negli Stati Uniti vengono anche

offerti dei Morooka compatti come il CT-18, qui sopra

a sinistra con cassone girevole o ribaltabili fissi come

l’MST35C qui sopra a sinistra.

C’È FERMENTO Novità assoluta presentata a ConExpo è

l’MST160CR, ovvero l’unico dumper cingolato da 16 tonnellate

di capacità con torretta girevole a 360° presente sul

mercato. Sotto al suo cofano lo stesso motore Cat C7.1 del

fratello MST110CR ma tarato a 225 kW, cabina ROPS/FOPS

con aria condizionata e guida con joystick. Era esposto anche

il nuovo MST30CT da 3 tonnellate con benna ribaltabile

a 180°, sedile girevole e joystick. Pensato per cantieri urbani

e spazi ristretti dove anche il compatto MST80 è troppo.

Ad attirare maggiormente la nostra attenzione è stato però

il Tri Crew 880 (in bianco nelle foto), ovvero un carrier cingolato

da circa 5,4 t di portata, spinto da motore Caterpillar

C3.6, progettato per operare su terreni difficili con elevata

trazione e versatilità portando però in cabina due passeggeri.

All’anteriore monta anche una lama.

NIENTE GASOLIO Questo prototipo

è stato sviluppato dall’Advanced

Propulsion Center per funzionare

a combustione di idrogeno, etanolo,

metanolo e bio-metano.

>>

[64] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [65]



visti a

ConExpo 2026

IPER BREVETTATO Il carro cingolato

del nuovo Panther T23R ha un esclusivo

sistema di sospensioni idropneumatiche

e il tensionamento dei cingoli adattivo.

13-16 MAGGIO 2026

Fiera Milano

I COLLEGHI

RINGRAZIANO

Il nuovo maxi

Prinoth ha

in cabina anche

un sedile per

trasportare

un passeggero.

PRINOTH

>>

ACQUISTA

IL BIGLIETTO

ARRIVERÀ IL PROSSIMO ANNO Capacità di carico di 20,4 tonnellate,

larghezza 3 m, peso totale 36 t, struttura superiore rotante a 360° continui.

Sotto al cofano motore un sei cilindri Cat C7.1 da 239 kW e un cassone

in acciaio Hardox con profilo arrotondato per favorire lo scarico e

ridurre il carryback. Sono queste a prima vista le carte del nuovo Prinoth

Panther T23r, ma la grande innovazione è il suo sottocarro battezzato

PowerForce per cui Prinoth ha registrato ben 20 brevetti. Otto ruote montate

su bracci indipendenti con ammortizzatori idropneumatici, tensionamento

automatico duale che si adatta in tempo reale a carico, velocità

e inclinazione del terreno.

Tra le innovazioni introdotte da questa nuova ammiraglia di gamma anche

il PrinothView, un sistema di rilevamento ostacoli sotto vegetazione

densa, per trovare rocce, detriti metallici e strutture interrate prima che

danneggino la macchina o i mulcher.

[66] aprile 2026 Costruzioni



visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

SVILUPPATO

INTERNAMENTE

Nelle foto

a sinistra

e a destra potete

vedere l’SQ40

e il suo design

esclusivo.

Nel dettaglio,

le quattro

connessioni

idrauliche

supportate.

REHLKO

41 CAVALLI COMPATTI Architettura V-twin, raffreddamento ad aria, albero

orizzontale. La piattaforma è consolidata: cilindrata 999 cc, alesaggio 90

mm, corsa 79 mm, comune a tutta la serie ECH93x/941. Ciò che cambia è la

messa a punto dell’ECH941, pensata per estrarre 41 CV lordi (30,6 kW) a 3.600

giri e 79,9 Nm di coppia a 3.200 giri — i valori più alti della famiglia. Il sistema

di iniezione EFI a circuito chiuso gestisce la miscela in tempo reale, compensa

le variazioni di quota e temperatura e riduce i consumi rispetto alle versioni

a carburatore. La novità strategica dell’ECH941 è la compatibilità con la tecnologia

CANbus, raro su motori benzina di questa fascia. L’integrazione consente

la diagnostica remota, il monitoraggio in tempo reale dei parametri motore e

la compatibilità con l’elettronica delle macchine moderne.

STEELWRIST

ANCHE PER LE PALE Il costruttore svedese di tiltrotator

ha presentato l’XTR10 per escavatori 6-10 t, l’attacco idraulico

SQ40 con integrate le linee idrauliche, e il nuovo attacco

rapido SQL per pale gommate, un segmento completamente

nuovo per Steelwrist. Oltre a essere

un colpo di scena, la presentazione dell’attacco

per pale gommate segna un

ulteriore investimento oltreoceano per

incrementare la capacità di assemblaggio

presso l’headquarter

di Newington,

Connecticut, e ridurre i

tempi di consegna negli

Stati Uniti.

XTR10 Acciaio

fuso, geometria

tilt ottimizzata,

coppia

di rotazione

elevata sono

i punti di forza del

nuovo XTR10.

SANY

DA ANNI NEGLI STATES Le novità

per il Nord America erano molte: tutta

la gamma di escavatori aggiornata

(che noi già conosciamo), prima assoluta

per il material handler, nuova gru

cingolate da 330 t e nuova multistrada

da 110 t. Ad attirare la nostra attenzione

sono però state la nuova pala gommata

SW940L (in foto a destra) che segna

un passo in avanti in termini di

qualità e design in questo segmento e

il nuovo compact track

loader ST230V con il

collaudato motore

Yanmar 4TNV98CT,

portata operativa

1.100 kg e una linea

HF da 136 l/min.

VANGUARD

MODULI AL LITIO Vanguard presenta

la gamma di pacchi batteria LFP

modulari per applicazioni outdoor professionali:

macchine da cantiere compatte,

attrezzature verdi, generatori portatili.

Il concetto è la scalabilità: la stessa

cella base si combina in moduli da voltaggio

e capacità diverse a seconda

dell’applicazione. Il claim esposto in fiera

— “Lighter than lead-acid” — riassume

il posizionamento competitivo sul

mercato del retrofit rispetto alle batterie

piombo-acido tradizionali. In sintesi:

una piattaforma per macchine diverse,

garanzia di 10 anni sulle batterie.

MODULI FISSI O TEKA AWAY Allo stand

erano presenti anche macchine elettrificate

con i nuovi moduli Vanguard.

>>

[68] Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [69]



visti a

ConExpo 2026

TAKEUCHI

TRA POCO IN EUROPA A Las Vegas

sono state presentate due importanti

novità: lo skid steer TL11R-3, primo modello

della nuova generazione, e il nuovo

escavatore TB3150R da 15,9 tonnellate,

successore del TB2150 e ora

equipaggiato con motore Yanmar.

Se le tempistiche verranno confermate,

entrambi i modelli saranno visibili

anche al prossimo Samoter.

Accanto alle macchine di serie, Ta -

keuchi ha esposto due concept su

base skid steer sviluppati in Giappone:

un modello completamente elettrico,

caratterizzato dalla livrea nero-azzurra,

e una versione alimentata a etanolo,

pensata per esplorare soluzioni alternative

a basse emissioni.

A completare l’esposizione, una TL10

originale del 1986, progettata direttamente

da Akio Takeuchi, celebrava i 40

anni della gamma CTL del marchio.

MOLTO ATTESA

Sopra e a destra

il nuovo skid

TL11R-3.

GAMMA PREMIUM DI PNEUMATICI RADIALI OTR

PROGETTATI PER DURARE A LUNGO

LDSR 300

HTSR 400

MGSR 200

FATTO IN CASA Se in passato Takeuchi ha presentato

macchine elettriche sviluppate con partner americani,

questa volta il progetto è stato sviluppato internamente.

[70] aprile 2026 Costruzioni

NUOVA GENERAZIONE

Il TB3150R è completamente

nuovo e ha un’idraulica

più potente del «2150».

>>

www.yokohama-atg.com



visti a

Macchine&Componenti

ConExpo 2026

VOLVO CE

ANCHE MADE IN USA Prima assoluta

mondiale per l’escavatore cingolato

EC560 da 56 tonnellate per cui la

Casa svedese dichiata +3% di forza di

scavo, +10% di coppia di rotazione rispetto

agli attuali modelli Volvo di pari

peso. Negli Stati Uniti sarà disponibile

da inizio 2027. La pala gommata

L350, la più grande in gamma, riceve

ora il motore Volvo D17 con tecnologia

wave piston: più coppia a regimi

bassi, +5% di efficienza carburante. Il

nuovo Smart Control migliora il coordinamento

tra idraulica, trasmissione

e motore per velocizzare i cicli di lavoro

semplificando il lavoro per gli operatori

meno esperti. Durante la conferenza

stampa è stato annunciato un

investimento da 40 milioni di dollari a

Shippensburg, Pennsylvania, per portare

la produzione di escavatori e quattro

modelli di pale gommate negli USA

entro inizio 2026. Se ricordate, a inizio

anno Volvo ha anche annunciato che

inizierà a costruire escavatori cingolati

anche in Svezia.

TRIPLICE ALLA

TEDESCA

Dell’ECR90 ne

avete già letto

sullo scorso

numero

di Costruzioni,

ma qui potete

vedere in

anteprima

l’immagine

di un esemplare

con braccio

triplice.

La cinematica,

che noi definialo

alla tedesca,

è quella con

i cilindri del

posizionatore ai

lati del braccio.

TOO LARGE A Bellissio anche

il nuovo ECR225, qui sopra in foto,

che in Italia è una rarità perchè non

esiste in versione NLC ed eccede

quindi i 2.550 mm di larghezza.

È un vero peccato perchè a nostro

parere è un mezza davvero notevole.

RASENTERÀ LE 60 T? Per l’EC560 Volvo

dichiara un peso operativo di 56 t per la

configurazione in foto. In versione con cingoli HD

doppia costola, braccio ME e zavorra maggiore

potrebbe diventare un EC580 o unn EC600.

>>

[72] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [73]



visti a

ConExpo 2026

VANSE

ALTRO GIRO, ALTRO CINESE Vanse è uno dei brand cinesi

di nuova generazione che stanno ampliando la distribuzione

nordamericana nei segmenti compatti. Allo stand

erano esposti mini escavatori tra cui il modello VS-18 visibile

in foto, e CTL. La livrea arancione, la componentistica

occidentale (motori Kubota su diversi modelli) e una rete distributiva

in costruzione sono gli elementi comuni a diversi

brand cinesi emergenti a questo ConExpo. Comunicati stampa

internazionali ancora limitati; la presenza a Las Vegas era

soprattutto rivolta a dealer e distributori locali.

WACKER NEUSON

SE SON ROSE... Wacker Neuson ha enfatizzato

la produzione nordamericana come

argomento commerciale — lo stand esponeva

una targa “Built in America” con la bandiera

a stelle e strisce — in un contesto di fiera

in cui la provenienza produttiva era un tema

ricorrente per molti costruttori.

Tra le differenti linee di prodotto che hanno

successo negli Stati Uniti quella dei generatori,

anche carrellati è importante. Alla conferenza

si è parlato della possibile acquisizione

da parte di Bobcat poi sfumata. Erano

voci fondate, ma l’accordo non c’è stato.

Questo ha portato la proprietà a sviluppare

ragionamenti profondi che potrebbero dare

nuovo slancio a progetti strategici.

SKID SOLO

IN USA

L’idea di importare

gli skid anche

in Italia c’è stata.

Ma l’operazione non è stata

considerata profittevole.

[74] aprile 2026 Costruzioni



Macchine&Componenti

Dumper cingolati

I PowerBully lavorano dove i mezzi tradizionali

si arrendono: fango profondo, pendenze fino al 60%,

terreni alluvionali e guadi fino a 1.400 mm.

Disponibili con cassone ribaltabile o telaio allestibile

testi di Antonio Fargas

Portano tutto

OVUNQUE

PROBLEM SOLVER

Nelle immagini,

un 12D impegnato

in un cantiere

di regimazione delle

acque in ambito

montano. Bassa

pressione al suolo

e mobilità su terreni

difficili, sono i suoi punti

di forza.

Si chiamano PowerBully e sono l’espressione construction

di oltre 50 anni di know-how maturati dalla

tedesca Kässbohrer Geländefahrzeug AG di

Laupheim nella realizzazione di macchine speciali fin dal

1969. Il gruppo è leader mondiale nel settore dei battipista

— con la gamma di mezzi PistenBully — e ha costruito la

propria reputazione sulla capacità di affrontare le condizioni

più estreme in termini sia climatici, sia logistici con

soluzioni affidabili e durevoli.

Per meglio far conoscere i prodotti ai potenziali clienti ita-

liani, i PowerBully saranno al SaMoTer 2026 di Verona da 6

a 9 maggio (Pad. 11, stand B3).

Bassa pressione al suolo

Ci sono contesti operativi estremi in cui il trasporto su gomme

diventa impossibile per il tipo di terreno e per l’elevata

pressione specifica al suolo che si genera. L’unica soluzione

per trasportare materiale in queste condizioni è puntare

su mezzi cingolati come i PowerBully che hanno cingoli

in gomma dimensionati per incidere al suolo una bassa

pressione specifica (da 0,17 a 0,24 kg/cm² a vuoto). È questa

la caratteristica base che permette ai PowerBully di lavorare

su superfici cedevoli, torbiere, aree post-alluvionali

o cantieri melmosi senza causare danni al fondo. Il portfolio

della produzione PowerBully si articola in due linee

distinte ma complementari.

I modelli Dumper 9D e 12D da 12,4 e 14,8 t di peso operativo

trasportano rispettivamente 5 m 3 a colmo (SAE 2:1)

per massimo 7.500 kg e 6,4 m 3 a colmo (SAE 2:1) per

11.500 kg di portata massima grazie ai loro cassoni ribaltabili

in acciaio Hardox, con angolo di scarico superiore

a 60° e comando a joystick integrato sul bracciolo. Il cassone

dei modelli Dumper è realizzato in acciaio Hardox

pressopiegato per ridurre al minimo le saldature: una scelta

costruttiva che massimizza la resistenza all'usura e semplifica

la manutenzione.

I modelli Chassis — 9C, 12C da 11 e 12,1 t di peso operativo

e il grande 18T da 13,3 t — sono invece macchine predisposte

per essere allestite a piacere dai clienti con, ad

esempio gru idrauliche articolate, cassoni fissi, attrezza-

[76] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [77]



TI ASPETTIAMO A

Verona Fiere

6-9 maggio 2026

Stand B7-B8

Padiglione 9

VSE 6.3

Dumper cingolati

TELAIO ALLESTIBILE A PIACERE Oltre alle

versioni dumper, i PowerBully sono disponibili

in versioni C e T con telaio a longheroni con profilo

a C per poter essere allestiti come i grandi truck.

ture per la perforazione, piattaforme aeree, allestimenti antincendio,

impianti per la rigenerazione a freddo delle strade

e molto altro ancora. In merito al modello 18T da 16.600

kg di portata massima, questo è caratterizzato da cingoli

X-Track da 1.030 mm dio larghezza, che abbassano ulteriormente

la pressione al suolo anche a pieno carico.

I modelli 9C, 12C e 18T sono piattaforme progettate per

adattarsi. Il telaio di questi ultimi tre modelli è caratterizzato

da longheroni con profilo a C aperta, in larghezza standard

per autocarri (864 mm), dispone di serie di una presa

di forza (PTO) che arriva a 149 kW e 600 Nm di coppia massima,

ha predisposizioni CAN bus e connessioni elettriche

a 12V o 24V. Questo ecosistema di interfacce standardizzate

consente di installare qualunque allestimento in

tempi ridotti, abbattendo i costi di adattamento.

Prestazioni uniche

Per tutti i modelli il motore è il sei cilindri turbo Cummins

B6.7 Stage V (HVO compatibile), ma in tre differenti declinazioni

di potenza e coppia: 173 kW e 949 Nm per il 9C/9D,

209 kW e 1.288 Nm per il 12C/12D che salgono a 231 kW

e 1.288 Nm per il 18T. La trasmissione è idrostatica Bosch

Rexroth di tipo HST per garantire la massima manovrabilità

anche negli spazi più ristretti. La velocità massima è di

14,5 km/h per i modelli 9 e 12, e 13 km/h per il 18T. Detto

in altre parole, le specifiche tecniche dei PowerBully descrivono

capacità operativa che va ben oltre la norma, visto

che sono in grado di superare pendenze fino al 60%

in salita e in discesa, e fino al 40% lateralmente. La profondità

di guado massima la raggiunge il modello 18T con

ben 1.400 mm dichiarati, consentendo il transito su terreni

paludosi o in piena alluvione.

Sicurezza e comfort

In termini di sicurezza i PowerBully sono dotati di un sensore

d’inclinazione a due assi che avvisa l’operatore con un

allarme acustico all’avvicinarsi di condizioni critiche.

Le cabine dei PowerBully sono certificate ROPS/FOPS di

serie (Livello I e II) hanno sedili ammortizzati meccanicamente

di serie, ma è disponibile il sedile Premium a sospensione

pneumatica, così come è disponibile la climatizzazione

e il sistema di videocontrollo perimetrale Bird

View a 360° che va a integrale la retrocamera di serie.

L’operatore si interfaccia con la macchina ed i sui parametri

tramite un display touch. La visibilità dalla postazione di

guida è ottimizzata grazie al profilo del cofano destro rastremato

e sei fari led garantiscono visibilità completa anche

al buoio e in condizioni meteo avverse.

GUARDALA

IN AZIONE

IF RECYCLING IS YOUR JOB,

YOU KNOW THE ANSWER

BENNE VAGLIATRICI

VSE TORNADO

La nuova linea progettata

per massimizzare le

prestazioni nel verde,

nella pulizia del terreno

e nell'aerazione del

compost.

SIMEX.IT

6 modelli per mini e midi escavatori da 1,5 a 10 t

Configurazione a 2 o 3 alberi con elementi a

stella intersecanti

Efficaci anche su terreni umidi o bagnati

Ideali per bonifica del terreno e ripristino aree verdi

Sistema brevettato per la sostituzione rapida

dell'albero in cantiere

Utensili in poliuretano o acciaio secondo

l'applicazione

È la risposta per chi lavora là fuori ogni giorno.

[78] aprile 2026 Costruzioni



Macchine&Componenti

Vendite all’asta

Scopri le aste

e i servizi

Ritchie Bros.

www.rbauction.it

A maggio, il colosso

globale delle aste

di macchinari industriali

Ritchie Bros. celebra

la sua centesima asta

in Italia. La prima

è andata in onda

nel 2004 a Livorno

testi di Matthieu Colombo

CENTO

di queste aste

FRANCESCO

SCACCAGLIA

Il direttore

commerciale

di Ritchie

Bros. in Italia

è uno dei

promotori

della modalità

di asta online

che ha di fatto

permesso

di allargare

di molto

il bacino

d’utenza

di Caorso.

Quando Ritchie Bros. taglierà il nastro della sua centesima

asta italiana, i prossimi 21 e 22 maggio a

Caorso (PC), lo farà forte di due decenni di radicamento

sul territorio, di relazioni costruite una per volta e di

una struttura logistica che oggi si colloca tra le più rilevanti

di Ritchie Bros. in Europa per la vendita di macchine movimento

terra, macchine stradali, veicoli industriali e attrezzature

agricole. Tante sono le aste che la canadese

Ritchie Bros. è arrivata a battere in Italia.

Il percorso tricolore della casa d’aste canadese è iniziato

nel 2002, con l'apertura della società in Italia. Due anni dopo

Ritchie Bros. ha tenuto la prima asta operativa, allestita nel

piazzale di Livorno, non lontano dal porto. Un test sul campo,

in una città strategica per i flussi commerciali, che si rivelò

subito promettente. L’evento fece tanta eco che noi di

Costruzioni presenziammo già alla seconda vendita all’asta

di Ritchie in Italia. Pochi anni dopo arrivò la vera svolta,

quando la direzione decise di guardare verso il cuore

della Pianura Padana. Per prima cosa la casa d’aste individuò

la baricentrica Caorso (PC) dove, su un piazzale temporaneo,

battè le aste mentre impostava quella che oggi è

l’attuale sede italiana inaugurata nel 2010. La posizione

geografica, a pochi chilometri dall'A1 e dall'autostrada dei

Fiori, con accesso diretto alle principali arterie di collegamento

con il Nord Europa, rende oggi il sito di Caorso un

nodo ideale per la movimentazione e la compravendita

di mezzi pesanti su scala continentale.

AMARCORD Nella sequenza a piede

pagina, da sinistra, la prima asta

a Livorno nel 2004, un giovane Nicola

Nicelli bid catcher nel primo sito

di Caorso nel 2008, l’inaugurazione

della sede attuale nel 2010 e, qui sotto,

il direttore operativo Alessandro Nucci.



Vendite all’asta

Un piazzale che fa da vetrina

Oggi il piazzale di Caorso funziona come un vero hub internazionale.

Le aste che vi si svolgono – in modalità online,

con la possibilità di ispezionare di persona i beni nelle

giornate dedicate di visione del parco macchine- aggregano

venditori e acquirenti non solo italiani, ma provenienti da

tutta Europa e dal bacino del Mediterraneo. "La trasformazione

digitale ha rappresentato un punto di svolta” – spiega

Francesco Scaccaglia, direttore commerciale di Ritchie Bros.

Italia. “Le aste online non hanno sostituito le relazioni costruite

nel tempo, ma le hanno rafforzate, ampliando la nostra

portata e semplificando i processi per i clienti."

Detto questo, imprese edili lombarde e piemontesi, trasportatori

del Nord-Est, aziende agricole del Sud Italia: tutti

passano da Caorso per dismettere il proprio parco macchine

o per individuare occasioni di acquisto a prezzi competitivi.

Ma il raggio d'azione va ben oltre i confini nazionali.

La piattaforma globale di Ritchie Bros. fa convergere su ogni

lotto battuto in Italia l'interesse di operatori tedeschi, francesi,

polacchi, spagnoli, fino ai mercati emergenti del Medio

Oriente e del Nord Africa. È questa connettività — resa possibile

dalla tecnologia e dalla rete commerciale internazionale

— a fare di Caorso qualcosa di più di una sede locale:

un punto d'accesso privilegiato al mercato mondiale delle

macchine usate.

Rotto il ghiaccio, l’online domina

Se Caorso è il cuore fisico dell'operazione italiana, la trasformazione

digitale ne ha moltiplicato la portata. Dal 2020 in

poi, l'accelerazione verso le aste online ha ridisegnato le regole

del gioco: i venditori accedono oggi a una platea di acquirenti

enormemente più ampia, mentre chi compra può

confrontare lotti da tutto il mondo in tempo reale, con livelli

di trasparenza impensabili nell'era delle aste solo in presenza.

Il modello ibrido — piazzale fisico a Caorso, visibilità globale

garantita dalla piattaforma digitale — si è rivelato particolarmente

efficace nel contesto italiano, dove la cultura della

relazione diretta rimane centrale nelle decisioni d'acquisto.

Il digitale ha ampliato le opportunità senza cancellare il fattore

umano: gli ispettori sul campo, i responsabili commerciali,

il team di customer service continuano a essere il punto

di contatto privilegiato per migliaia di imprenditori.

Cento aste, migliaia di imprese

Il bilancio di vent'anni di attività parla da solo. Migliaia di venditori

e acquirenti coinvolti, lotti battuti in ogni settore dell'economia

reale — dall'edilizia al trasporto merci, dall'agricoltura

al noleggio professionale — e una reputazione

costruita transazione dopo transazione, impegno dopo impegno.

La centesima asta, in programma il 21 e 22 maggio

2026 a Caorso, è insieme un traguardo e un punto di partenza.

In un mercato europeo sempre più integrato, dove la

mobilità delle macchine segue le traiettorie della grande

logistica continentale, la sede italiana di Ritchie Bros. si candida

a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di cerniera tra

domanda e offerta su scala europea.

[82] aprile 2026 Costruzioni



Macchine&Componenti

Tecnologia 3D

PRECISIONE

e trasparenza

Per la Variante di Perca, in Alto Adige, Alpenbau

utilizza soluzioni Topcon 3D per lavorare senza

errori o tempi morti e monitorare l’avanzamento

testi di Antonio Fargas

Link alla gamma

di soluzioni

construction

SITE MANAGEMENT Il sistema Topcon consente

di caricare i progetti 3D sulle macchine

con Machine Control, riducendo così

drasticamente il rischio di errori di esecuzione.

topconpositioning.com

Scavare un tunnel di 632 metri attraverso le Alpi non

è mai un'operazione lineare. Il cantiere della Variante

di Perca, in provincia di Bolzano, lo dimostra ogni giorno:

decine di macchine operatrici — escavatori, bulldozer,

rulli compattatori, fresatrici, finitrice — operano in sequenza

stretta, su un tracciato complessivo di 2.317 metri. Qui

i margini d’errore non possono esistere. Il progetto, avviato

nell'ottobre 2022, è realizzato da un consorzio tra Strabag

e Alpenbau, specialista dell'edilizia alpina. L'infrastruttura al-

leggerirà il transito nel comune di Perca, oggi attraversato

da oltre 26.000 veicoli al giorno nei periodi di punta, migliorando

sicurezza e accessibilità di un territorio a forte vocazione

turistica.

Machine Control a bordo

Per gestire questa complessità, Alpenbau si è affidata ancora

una volta a Topcon Positioning Systems, partner tecnologico

di lunga data. Il sistema di site management di

Topcon consente di caricare i modelli 3D di progetto direttamente

sulle macchine dotate di sistemi di Machine

Control, eliminando il passaggio manuale dei dati e riducendo

drasticamente il rischio di errori di esecuzione. «Uno

dei vantaggi del sistema è poter caricare direttamente i modelli

3D sulle macchine con Machine Control», spiega

Benjamin Niederkofler, CEO di Alpenbau. «Questo consente

di monitorare costantemente il cantiere dall'ufficio: uno

strumento fondamentale per il controllo remoto del sito.»

[84] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [85]



Tecnologia 3D

C

M

Y

CM

MY

ALPENBAU L’impresa di Terento (BZ), ha una

struttura organizzata e risorse umane molto

preparate. È nota per l’affidabilità, l’efficienza

e l’attenzione alla qualità in ogni fase di lavorazione.

CY

CMY

K

La tecnologia che tira le fila

Sul cantiere di Perca coesistono macchine di marche diverse,

con sistemi operativi e interfacce differenti.

La sfida è garantire un flusso dati fluido tra tutti questi asset.

Topcon Site Manager — la nuova evoluzione della

piattaforma cloud per il machine control, sviluppata in

conformità allo standard ISO 15143‐4 — raccoglie e centralizza

i dati provenienti da più brand di machine control

in un unico ambiente operativo, abilitando la gestione di

flotte miste. La piattaforma distribuisce i dati di progetto

alle macchine, raccoglie automaticamente informazioni

sull'avanzamento lavori e dati telematici — produttività,

consumo carburante, emissioni CO 2 — senza necessità

di input manuale. Ogni dato è accessibile in tempo

reale da tutti gli stakeholder autorizzati: project manager,

direzione lavori, committenti.

La trasparenza è un valore aggiunto

In un cantiere che coinvolge più imprese, enti locali e soggetti

istituzionali, la condivisione strutturata dell'informazione

non è un optional. «È diventato sempre più importante

creare trasparenza sul cantiere e condividere

quotidianamente la produttività con la direzione lavori e

con i clienti», afferma Niederkofler. «Avere questa trasparenza

sull'intero cantiere è un vantaggio decisivo.» Un giudizio

condiviso anche da Andrea Marzi, direttore tecnico

di Strabag Italia: «Il sistema permette a tutte le parti coinvolte

nel progetto di accedere a tutte le informazioni e i dati

rilevanti del cantiere.» Il cantiere di Perca si conferma così

un caso di riferimento per l'applicazione del machine control

e del site management digitale in contesti complessi:

dimostra come la tecnologia Topcon non si limiti a supportare

l'esecuzione, ma diventi lo strumento con cui si governano

precisione, velocità e qualità dell'opera.

[86] aprile 2026 Costruzioni



Normativa

Facciamo chiarezza

ll Ministero non ferma il DM 127/2024

ma fornisce chiarimenti interpretativi.

Obiettivo la massima tutela ambientale

Il Ministero

dell'Ambiente e della

Sicurezza Energetica

non ha sospeso né

bloccato il Decreto

Ministeriale 127/2024,

che disciplina il recupero

dei rifiuti da costruzione e

demolizione (C&D). Il

Decreto è quindi

pienamente in vigore e la

lista degli impieghi

consentiti per gli

aggregati recuperati da

C&D è tassativa. Chi vuole

uscire da quell'elenco —

ad esempio per coprire

discariche RSU — deve

imboccare la strada

dell'autorizzazione

ordinaria, più lunga e

articolata, ma praticabile.

Ricordiamo che il DM

127/2024 introduce un

regime semplificato per la

gestione dei rifiuti inerti

da cantiere, disciplinando

la cosiddetta fine della

qualifica di rifiuto “End of

Waste”: ovvero il

momento in cui un

materiale recuperato

cessa di essere

classificato come rifiuto e

può essere reimmesso

nel ciclo produttivo come

materia prima

secondaria. L'Allegato 2

del decreto elenca in

modo tassativo gli

impieghi consentiti per gli

aggregati che hanno

concluso il percorso di

recupero:

• Calcestruzzi

preconfezionati con

classe di resistenza fino a

C12/15 (NTC 2018)

• Base e sottobase

stradali, inclusi sottofondi

per pavimentazioni

industriali

• Rilevati e riempimenti

generici (es. casseforme)

• Fabbricazione di

elementi per edilizia civile

(blocchi, cordoli, pozzetti)

• Miscele bituminose

• Accessori per cls

preconfezionato

• Confezionamento di

miscele con leganti

idraulici e calcestruzzi

• Produzione di cemento

Gli utilizzi devono

rispettare i limiti le

specifiche tecniche da

decreto e se prevista la

marcatura CE.

Autorizzazioni

"caso per caso"

Chi intende utilizzare

materiali riciclati da C&D

per scopi non previsti

dall'Allegato 2 non è però

senza opzioni. Il comma

2 dell'articolo 1 del D.M.

127/2024 prevede la

possibilità di richiedere

un'autorizzazione

ordinaria, valutata

appunto "caso per caso".

Questo percorso richiede

il rispetto dell'articolo

184-ter del Testo Unico

Ambientale (D.Lgs.

152/2006) e prevede

criteri precisi che

l'autorizzazione deve

specificare:

• Le tipologie di rifiuto

ammissibili al

trattamento

• I processi e le tecniche

di trattamento consentiti

• I criteri di qualità dei

materiali ottenuti

• I requisiti dei sistemi di

gestione e le modalità di

attestazione della

conformità

• Usi ammessi del

materiale

• I parametri analitici da

monitorare.

L'autorizzazione è

rilasciata previo parere

obbligatorio e vincolante

dell'ISPRA, oppure

dell'ARPA competente per

territorio. Per l'impiego

IN GREAT CHALLENGES, GREAT DETAILS MAKE THE DIFFERENCE

degli aggregati da C&D

come materiale di

copertura delle discariche

per rifiuti solidi urbani

(RSU), il percorso

autorizzativo da seguire è

quello ordinario,

disciplinato dall'articolo

208 del D.Lgs. 152/2006.

Questo iter prevede una

verifica di compatibilità

tecnica e ambientale, che

costituisce condizione

imprescindibile per

ottenere il via libera.

mase.gov.it

Unendo innovazione tecnologica ed artigianalità,

realizziamo soluzioni di sollevamento che ridefiniscono

gli standard del settore.

I nostri telescopici sono progettati per superare

ogni sfida grazie a prestazioni senza eguali, visibilità

al top della gamma e innovazioni tecnologiche

all’avanguardia.

I modelli TH sono estremamente versatili grazie

ad un’ampia gamma di accessori che ne permettono

l’utilizzo in molteplici contesti.

Il nostro obiettivo è farti lavorare con facilità in un

ambiente sicuro e confortevole per far sì che ogni

giorno, tu sia sempre sicuro di raggiungere il massimo.

CABINA

PRESTAZIONI

TH 3,5.9

LMI

[88] aprile 2026 Costruzioni

magnith.com



Cave&Calcestruzzo

Produttività

Esperienza

SUMMA

Basalto La Spicca di Orvieto

lavora una epocale colata lavica.

Eccellenza e affidabilità

si esprimono sul fronte

con macchine Hitachi.

Il supporto tecnico Scai

è un asso nella manica

testi e foto di Matthieu Colombo

Costruzioni aprile 2026 [91]



Cave&Calcestruzzo

Produttività

Luca

Dominici

Direttore Generale

cava BLS

luogo tra le colline umbre, pochi chilometri

a Sud dal centro storico di Orvieto, dove la storia

C’è un

geologica della terra e quella dell'industria moderna

si incontrano in modo straordinario. Quello che oggi

è conosciuto come lago di Bolsena fu, ere geologiche fa, il

cratere di un imponente vulcano. La colata lavica che si è

solidificata su questi altopiani ha lasciato in eredità uno dei

depositi di basalto più pregiati d'Italia, e da quel patrimonio

naturale nasce la storia di Basalto La Spicca.

Cambio di passo

L'attività estrattiva in questa zona risale agli anni Cinquanta,

quando la società Sece iniziò a lavorare il basalto dell'altopiano

orvietano. Un basalto che si è dimostrato nel tempo

di qualità eccezionale: durissimo, compatto, resistente

all'abrasione, tanto da diventare materiale di riferimento

per le Ferrovie dello Stato, che lo utilizzano come ballast

per la massicciata ferroviaria, incluse le linee ad alta velocità.

Dopo che Sece arriva ad una liquidazione nel 2012,

nel 2014 nasce Basalto La Spicca, nuova compagine societaria

che acquisisce il ramo d'azienda e riassume tutto

il personale specializzato, garantendo continuità operativa

e trasmissione del know-how.

La nuova proprietà è una sintesi interessante di competenze:

Corrado Bottai porta con sé la cultura del territorio

e il rapporto con la terra, da titolare della vicina tenuta vitivinicola

Le Velette; il Presidente del CdA Jean-Luc

Steinhauslin — quattro generazioni in Italia, accento toscano

e formazione finanziaria di matrice svizzera — guida

la direzione amministrativa con rigore e visione strategica;

il terzo socio Raffaele Rook, Consigliere Delegato, con

background commercialista e il supporto di uno studio legale,

chiude un trio in grado di governare una realtà industriale

complessa in un contesto normativo e burocratico

italiano tutt'altro che semplice.

Ha esperienza da vendere

Se c'è un nome che incarna l'anima operativa di Basalto La

Spicca, è quello di Luca. Direttore Generale del sito estrattivo

dal 1992, Luca è un uomo che ha fatto della cava la

propria vocazione professionale e umana. Trent'anni trascorsi

a conoscere ogni angolo di questo giacimento, ogni

variazione della roccia, ogni stagione dell'altopiano orvietano.

Una competenza che non si trova nei libri, ma si costruisce

giorno dopo giorno sul campo, al fianco degli operatori,

davanti ai fronti di scavo.

La sua figura è quella del tecnico che diventa custode di

un patrimonio: non solo estrattivo, ma anche ambientale.

Sotto la sua supervisione, negli anni sono stati riambientati

circa 30 dei 70 ettari di superficie complessiva, restituendoli

alla natura con attenzione e metodo. Luca coordina

le volate mattutine, gestisce l'avanzamento del fronte

cava, supervisiona la manutenzione della flotta e mantiene

i rapporti con i fornitori strategici. Una figura indispen-

UNO ZX530LCH-7 E DUE ZX350LC-7 Alla Basalto La Spicca hanno messo

alla frusta diversi Hitachi 350, ma da poco più di un anno sono passati

ad un livello superiore scegliendo come ammiraglia della produzione sul

fronte il nuovo ZX530LCH-7 da circa 55 t di peso operativo. Tutte le Hitachi

della Basalto La Spicca hanno un contratto di manutenzione con Scai.

sabile, riconosciuta con stima da soci, personale e partner

commerciali. La sua passione per il basalto è autentica:

conosce la storia geologica del vulcano da cui è originata

la roccia, ne apprezza le caratteristiche petrologiche, segue

con interesse i progressi della ricerca applicata sui materiali

vulcanici. Non è solo un gestore di operazioni: è un

interprete del territorio.

Una flotta di Hitachi al lavoro

La visita in cava regala immagini di grande intensità operativa.

Subito dopo la volata mattutina, il fronte di scavo

si popola di macchine al lavoro: due escavatori ZX350-7

avanzano decisi sulla roccia frantumata, mentre tre pale

gommate ZW310-7 in forza all’impianto caricano il materiale

con ritmo preciso e fluido. Più in distanza, il grande

escavatore ZX530LCH-7 domina il panorama con la sua

Lavoro in questa cava dal 1992.

Conosco il sito e il materiale molto

bene. Ho visto passare tante macchine

e a parer mio gli escavatori

Hitachi sono il massimo in termini

di potenza idraulica reale. Su un materiale

come il nostro — duro, abrasivo,

compatto — la resistenza delle

macchine utilizzate sul fronte e il

supporto tecnico dell’assistenza fanno

tutta la differenza. Con Scai abbiamo

un rapporto ridetto, di fiducia.

Se guardiamo al piazzale, devo dire

che anche le pale gommate mi hanno

convinto e in particolare le

ZW310-7 reggono cicli di lavoro intensi.

Basti dire che in questi giorni

è arrivato il terzo esemplare di questo

modello. Abbiamo anche una

ZW160-7 che fa da «muletto».

mole e la sua potenza, ideale per la movimentazione massiva

nelle fasi di sbancamento.

La scelta di macchine Hitachi non è casuale né recente.

Sono anni che l’oggi direttore della produzione ha puntato

sul marchio giapponese e sull’assistenza Scai. Dal

2015 poi, la nuova compagine aziendale ha validato la visione

di Luca e avviato un programma di sistematico rinnovamento,

color arancio, del parco macchine. Le motivazioni

sono concrete: affidabilità comprovata nei cicli di

lavoro gravosi tipici dell'attività estrattiva in basalto, consumi

ottimizzati grazie alle tecnologie di risparmio energetico

delle serie ZW-7 e Zaxis-7, e — anello più forte della

catena di produttività — la solidità del supporto

post-vendita garantito da Scai.

Le ZW310-7, con i loro 233 kW di potenza e una capacità

benna standard da 4,5 m³, si dimostrano perfettamente

[92] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [93]



Cave&Calcestruzzo

Produttività

Luca

Dominici

Direttore Generale

cava BLS

Jean-Luc

Steinhauslin

Presidente CdA

BLS

Raffaele

Rook

Consigliere

Delegato BLS

Vengo dalla finanza. Quando nel 2014 abbiamo cominciato

questa avventura, ho scoperto un mondo completamente diverso

— e devo dire, affascinante. C’è qualcosa di profondamente

concreto nel lavorare la roccia. Ogni giorno vedi il risultato

di ciò che fai. Ma c’è una cosa che ci scoraggia ed è

il quadro normativo di una complessità disarmante. Non parlo

di regole stringenti — quelle le accettiamo, fanno parte del

mestiere - parlo della grande difficoltà ad orientarsi in un sistema

dove la norma europea, quella nazionale e quella regionale

si sovrappongono, si contraddicono, si rimandano

l’una all’altra senza offrire un’interpretazione univoca.

Il nostro basalto è considerato da FS di qualità perfetta per

il ballast, per la realizzazione delle traverse ferroviarie in

calcestruzzo. Lo è anche per asfalti ad alta resistenza e

applicazioni simili, mentre il materiale poroso, di scarto,

generatosi dal contrasto termico tra la lava e il fiume Tevere

lo vendiamo come roccia da scogliera e per la realizzazione

di banchine. In dieci anni siamo cresciuti in modo

costante. Nel 2025 abbiamo superato i 300.000 metri cubi

di materiale estratto in banco e le forniture di ballast ferroviario

FS si sono ulteriormente consolidate. Rinnoviamo

ciclicamente il nostro parco macchine Hitachi per garantire

produttività costante ed emissioni contenute.

190 VOLATE ALL’ANNO Sopra, una visione aerea

del sito estrattivo coltivato per volate

e movimentazione meccanica. Nelle immagini a piede

pagina gli ZX350-7 LC nelle fasi di movimentazione

e carico del basalto «volato» e la vista dell’impianto

principale all’ingresso della cava di Orvieto.

Anche gli Iveco Trakker sono arancio Hitachi.

calibrate per i continui cicli di lavoro: la funzione di controllo

velocità di avvicinamento ottimizza le operazioni di carico,

riducendo i consumi; il controllo del carico utile consente

di caricare gli autocarri con precisione, evitando sovrappesi

e massimizzando ogni ciclo. Il risultato è una produttività

elevata con costi di gestione tenuti sotto controllo,

ma soprattutto senza fermi imprevisti.

Un partner che fa la differenza

In un sito estrattivo dove il fermo macchina è un costo che

si traduce immediatamente in mancata produzione, il supporto

dell'assistenza tecnica diventa un fattore competitivo

di primo piano. È qui che Scai — dealer Hitachi di riferimento

per questa area geografica — gioca un ruolo

determinante nella strategia operativa di Basalto La Spicca.

Il rapporto con Scai si basa su contratti di manutenzione

programmata che consentono all'azienda di pianificare

con precisione i fermi di revisione, eliminando le sorprese

e mantenendo le macchine sempre in condizione ottimale.

I tecnici Scai conoscono bene le specificità dell'impiego

in cava basaltica — abrasività elevata, cicli di lavoro intensi,

condizioni di polverosità — e sanno quindi tarare gli

intervalli di manutenzione e i ricambi di conseguenza.

La disponibilità dei ricambi originali Hitachi, la competenza

del personale tecnico sul campo e la velocità di risposta

in caso di emergenza sono gli elementi che la direzione

di Basalto La Spicca cita con maggiore frequenza

quando parla del suo fornitore di riferimento. Un rapporto

fiduciario costruito negli anni, che va ben oltre la semplice

transazione commerciale.

Fotovoltaico e sostenibilità

Il futuro di Basalto La Spicca non si esaurisce nell'estrazione

che ha attualmente le autorizzazioni fino al 2035.

L'azienda, particolarmente attenta all’impatto che ogni operato

ha sul territorio per perpetrare la sua operatività trasparente

ai più, sta lavorando a un importante progetto decennale

per le generazione di energia elettrica da fonti

rinnovabili con la società Eni Plenitude. Il progetto in corso

di definizione punta all'installazione di un impianto fotovoltaico

da circa 8.000 metri quadri sulle aree già riambientate

della cava — circa 20 ettari già restituiti alla natura.

L'impianto è destinato a coprire circa il 60% del fabbisogno

energetico aziendale, con l'energia in eccesso immessa

in rete nei giorni di fermo produttivo. Al termine del

decennio, l'impianto diventerà di totale proprietà di Basalto

La Spicca. Una visione circolare e lungimirante: la stessa

terra che ha restituito per decenni la roccia lavica come

risorsa economica, viene ora valorizzata come fonte di

energia pulita. Il vulcano di Orvieto, attraverso la sua eredità

geologica, continua a lavorare per il futuro. >>

[94] aprile 2026 Costruzioni



Produttività

Telescopici Rotativi

Un passo avanti nelle prestazioni.

Nuova ZW310S-7

La ZW310-7 si regala una marcia in più con la nuova trasmissione ZF.

Uno dei primi esemplari «S» va proprio alla Basalto La Spicca di Orvieto

La ZW310S-7 rappresenta l'evoluzione della già apprezzata

ZW310-7, introdotta da Hitachi per rispondere

alle esigenze dei cantieri più impegnativi.

Basalto La Spicca di Orvieto, dopo le prime due unità

di ZW310 Serie 7 già operative sul sito estrattivo, ha scelto

di aggiungere una terza macchina, beneficiando quindi

degli ulteriori upgrade su trasmissione, efficienza, cabina

e connettività digitale.

Rispetto alla versione precedente, il principale aggiornamento

della ZW310S-7 è certamente l'introduzione della

nuova trasmissione ZF a 5 marce, che sostituisce la precedente

a 4 marce. I benefici sono concreti e misurabili:

cambi marcia più fluidi e progressivi, migliore erogazione

della potenza a tutte le velocità e, soprattutto, una riduzione

del consumo di carburante che può arrivare fino al

15% rispetto alla versione precedente.

Migliorano poi sensibilmente le prestazioni in salita, grazie

a trasferimenti più rapidi ed efficienti — un vantaggio diretto

per i cicli di lavoro in cava con percorsi variabili e pendenze

significative. La versione “S” aggiornata ottimizza

anche il funzionamento dell’Approach Speed Control che

regola automaticamente la velocità di avvicinamento al

cumulo durante le operazioni di carico su camion.

Sicurezza e monitoraggio da remoto

La ZW310S-7 scelta dalla Basalto La Spicca porta con sé

tutti i plus della piattaforma ZW-7 in versione aggiornata:

monitor LCD da 8" ad alta risoluzione con navigazione rapida,

console integrata con movimento sincronizzato al

sedile, leve di comando elettriche montate sul sedile e bracciolo

ergonomico maggiorato del 40% rispetto alla generazione

precedente. Completa il quadro il sistema Aerial

[96] aprile 2026 Costruzioni

Angle ® per la visione a 270° del cantiere e la piena integrazione

con il sistema di telemetria ConSite/Global e-

Service per il monitoraggio remoto della flotta.

PORTATA

MASSIMA

4 7

POTENZA

MOTORE

75 170

ALTEZZA

SOLLEVAMENTO

16 35

I telescopici Rotativi si rinnovano con migliori performance, nuove funzionalità e un innovativo radiocomando,

rendendo l’esperienza utente ancora più funzionale e sicura. Dotati di torretta girevole in grado di operare a 360°,

con un raggio di azione superiore rispetto a un telescopico fisso, i telescopici Rotativi possono effettuare la rotazione

con limitazione a 400 o 600 gradi oppure in modalità continua. Progettati per la movimentazione dei carichi e

il sollevamento delle persone con la massima precisione operativa, i Rotativi Merlo si distinguono per la cabina

ad elevata abitabilità e per l’impiego di tecnologie che innalzano gli standard di sicurezza e comfort, garantendo

prestazioni ed efficienza senza eguali.

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Cave&Calcestruzzo

Strutture provvisionali

testi di Antonio Fargas

Peri ha realizzato una

passerella temporanea

all’interno di Fontana

di Trevi per consentirne

il restauro. Mai così

vicini alle sculture

Fontana

Eretta nel XVIII secolo in pieno stile barocco, su disegno

dell’architetto Nicola Salvi, la celebre fontana di

Roma è uno dei monumenti più visitati e fotografati

al mondo. Ogni giorno migliaia di turisti si riuniscono al

suo perimetro per ammirare il dio Oceano, i Tritoni e i cavalli

marini che emergono dalla roccia. Tuttavia, la vicinanza

alle sculture è sempre rimasta un sogno raggiungibile solo

immergendosi emulando Anita Ekberg e Marcello

Mastroianni nella scena notturna de La Dolce Vita.

Per realizzare il profondo intervento di restauro, l’intera vasca

della fontana è stata svuotata e transennata. In que-

DI PERI

sto frangente, anziché limitarsi a chiudere l’accesso, l’amministrazione

cittadina ha intravisto un’opportunità irripetibile:

costruire all’interno del bacino asciutto una passerella

temporanea, portando il pubblico a pochi metri di

distanza dai capolavori scultorei.

Geometria complessa, danni zero

La missione è stata affidata alla tedesca Peri. Il cuore della

soluzione è stato il sistema PERI UP, una piattaforma

provvisionale modulare progettata per adattarsi a qualsiasi

geometria, anche quella irregolare e articolata del bacino

della Fontana di Trevi. Il sistema ha garantito una capacità

portante di 500 kg/m², sufficiente a ospitare in sicurezza

grandi afflussi di visitatori anche nelle ore di punta.

L’accesso alla passerella è stato reso possibile dalla PERI

UP Public Stair, una scala appositamente sviluppata per

spazi pubblici e conforme a tutte le normative di sicurezza

vigenti. Particolare cura è stata riservata alla protezione

del monumento: i supporti del ponteggio sono stati posati

su cuscinetti in gomma e tavole di legno, creando

un’interfaccia protettiva tra la struttura metallica e il prezioso

pavimento del bacino. La superficie di calpestio della

passerella è stata realizzata con pannelli multistrato, garantendo

un appoggio sicuro e confortevole.

Come mai prima

Il risultato è stato una delle esperienze visive più straordinarie

che Roma abbia mai offerto ai suoi visitatori.

Passeggiando sulla passerella sospesa nel bacino asciutto,

si potevano osservare da pochi metri di distanza i dettagli

scultorei della fontana normalmente invisibili: le venature

del marmo, le espressioni dei volti, la lavorazione

delle rocce artificiali su cui cavalcano i cavalli del dio Oceano.

Generazioni di turisti avevano ammirato la Fontana di Trevi

sempre dalla stessa prospettiva: dall’esterno, oltre il bordo

della vasca, con l’acqua come elemento divisore. Per la prima

volta, la distanza si è annullata.

Il restauro, tradizionalmente sinonimo di cantieri inaccessibili,

si è trasformato in un’occasione di scoperta. Il progetto

è stato realizzato dal contractor Fratelli Navarra di

Milano, con il supporto tecnico di PERI Italy. I responsabili

in cantiere hanno sottolineato la rapidità e la semplicità

di montaggio del sistema, oltre alla sua piena conformità

alle normative: una soluzione che ha soddisfatto le esigenze

del committente in ogni aspetto.

[98] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [99]



Eolico offshore

L’innovazione maturata sul campo

Mammoet è scesa in campo a supporto

del progetto Eoliennes flottantes du Golfe

du Lion, nel Mediterraneo ovest francese

La vera innovazione,

nel settore dei grandi

sollevamenti, non si

misura solo in tonnellate

sollevate o record battuti:

si misura nella capacità di

anticipare i rischi, di

adattare le soluzioni al

contesto e di garantire

sicurezza e continuità

operativa anche quando il

vento, quello da 10 metri

al secondo, soffia contro.

È questo il vantaggio

competitivo che

Mammoet porta ad ogni

progetto, dall'eolico

offshore ai cantieri

industriali più complessi al

mondo. Le immagini si

riferiscono ad esempio

all’imponente progetto

EFGL — Eoliennes

flottantes du Golfe du Lion

— che rappresenta un

caso paradigmatico di

come l'esperienza

operativa si traduca

direttamente in

innovazione applicata.

Nel porto di Port-la-

Nouvelle, nel Sud della

Francia, Mammoet ha

coordinato il montaggio di

tre turbine eoliche

galleggianti di terza

generazione per conto di

Euroports, nell'ambito di

una joint venture tra

Ocean Winds e Banque

des Territoires. La scelta

della cingolata CC8800-1,

dotata di un boom

booster per raggiungere

un braccio principale da

144 metri con una

capacità di 1.600 t, non è

una decisione presa

catalogo alla mano; è il

frutto di un'analisi

ingegneristica che ha

tenuto conto della

posizione delle fondazioni

galleggianti a ridosso

della banchina, degli spazi

operativi e delle condizioni

meteorologiche attese.

Ogni variabile è stata

ponderata sulla base di

scenari già vissuti in altri

porti, in altri paesi, in altre

condizioni estreme.

La preparazione del

piazzale, con un'area di 40

metri quadrati rinforzata

per sopportare una

pressione al suolo di 30 t

per metro quadrato —

realizzata con doppi strati

di tappeti in legno posati

su ghiaia — è un altro

esempio di come la

conoscenza empirica si

traduca in soluzioni

concrete.

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Sollevamento&Noleggio

Strutture provvisionali

Geometrie

testi e foto di Fabrizio Parati

PORTANTI

L’impresa Evalto & Randon ha realizzato

le puntellazioni per la Torre A2A di Milano.

Fino a 73 metri d’altezza, grazie alla versatilità

del multidirezionale Allround di Layher

La riqualificazione dello Scalo di Porta Romana a

Milano è un intervento urbano di grande rilevanza che

prevede la trasformazione dell’ex area ferroviaria di

circa 216.000 metri quadrati in un nuovo quartiere multifunzionale

con un parco centrale di circa 40.000 metri quadrati.

In quell’area troveranno spazio il più grande studentato

convenzionato d’Italia, residenze, uffici, servizi e anche

la nuova sede direzionale di A2A. Per quest’ultimo edificio,

nel dettaglio, l’impresa Evalto & Randon è stata incaricata

della progettazione, della fornitura, del montaggio e dello

smontaggio delle strutture provvisionali di sostegno del

solaio L15 e di tutti i sistemi di accesso ai piani di lavoro.

Ed ecco entrare in gioco il sistema multidirezionale Allround

di Layher che, contraddistinto da elevate prestazioni e versatilità,

conferma con forza di poter essere impiegato anche

per le puntellazioni.

La richiesta della committenza

Ecco quanto richiesto: la realizzazione di una puntellazione

in grado di sostenere le operazioni di getto dei solai della

Torre A2A. Nello specifico, la richiesta prestazionale dell’opera

a sostegno del solaio L15, posto a quota 73 metri,

UFFICI A2A CON VISTA Tradizione e futuro nella stessa prospettiva:

sulla sinistra il Duomo, più vicina torre Chiolini in piazza Medaglie d’Oro

e sullo sfondo lo skyline contemporaneo del quartiere ex Varesine.

[102] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [103]



Sollevamento&Noleggio

Strutture provvisionali

dello spessore di 40 cm, era di 1.000 kg/mq a cui si sono

aggiunte le sollecitazioni orizzontali dovute alle azioni del

vento, determinanti con l’incremento dell’altezza dell’edificio.

A rendere le operazioni ancora più sfidanti, la presenza

di pilastri e puntoni inclinati su doppio asse, interferenze

con carpenterie che hanno costituito un importante

vincolo geometrico della struttura di supporto. Oltre alla

necessità di garantire elevata portanza in quota.

Soluzione ingegneristica

L’approccio digitale BIM e l’impiego di materiale multidirezionale

Allround e relativi accessori hanno permesso all’impresa

Evalto & Randon di rispondere alle richieste prestazionali

utilizzando materiale standard reimpiegabile. In

questo modo è stata evitata la realizzazione di elementi di

carpenteria progettati ad hoc o per lo specifico utilizzo ed

è stato garantito il futuro riutilizzo del 100% dei componenti

per i cantieri successivi, quindi con un impatto ambientale

ridotto in un’ottica di economia circolare.

DREAM TEAM

IN QUOTA

A sinistra,

il gruppo dei

professionisti,

tra impresa

Evalto&Randon

e Layher,

che ci hanno

guidato

in cantiere

illustrando

le soluzioni

con il sistema

multidirezionale

Allround.

La soluzione individuata con il sistema Allround presenta

una struttura leggera e performante che, oltre a soddisfare

le richieste di carico, ottimizza l’utilizzo del materiale grazie

a una maglia in pianta rettangolare 1,57 m x 2,07 m.

Un espediente che ha eliminato le interferenze con le carpenterie

metalliche e, allo stesso tempo, ha permesso la

realizzazione di interpiani integrati nella struttura di sostegno

per le lavorazioni edili successive alla maturazione del

getto, riducendo decisamente le operazioni di integrazione

che sarebbero sopraggiunte con sistemi tradizionali.

Il cantiere, insomma, dimostra in modo concreto, ancora

una volta, come Layher e i suoi partner possano rispettare

la promessa di “più possibilità”. La multinazionale, nota

a livello mondiale nella produzione di opere provvisionali

per il mondo del restauro e delle infrastrutture, permette la

realizzazione anche di strutture di puntellazione: grazie al

mutidirezionale Allround, versatile e facilmente reimpiegabile,

con l’impiego di accessori specifici, può eventualmente

raggiungere portate maggiori.

Il materiale impiegato

Per la struttura di sostegno del solaio L15: ponteggio

multidirezionale Layher Allround ad alta portanza, adatto

alla prevenzione di interferenze con pilastri e puntoni

inclinati, banchinaggio ad alta capacità portante per uniformare

i carichi del getto.

Per i sistemi di accesso ai piani: scale multidirezionali

dal piano interrato a L13, autoportanti, che garantiscono

un accesso comodo e sicuro con piattaforme a ogni

piano, mentre ai piani L13 e L15, si è adottato un sistema

sospeso con staffe metalliche, ossia scale appese

che consentono il proseguo delle attività sottostanti in

attesa delle scale prefabbricate definitive.

VISTA

SUL FUTURO

A sinistra

la nuova torre

A2A

in progressione

e l’ex area

ferroviaria

di circa 216.000

metri quadrati

su cui

si sviluppa

il progetto

di rigenerazione

urbana Scalo

di Porta

Romana

a Milano.

La parola Layher Italia

“L’intervento alla Torre Faro A2A dimostra la capacità di

Layher di servire al meglio anche le operazioni di puntellazione

con i nostri sistema all’avanguardia – commenta

Daniele Berlanda, direttore commerciale di Layher Italia

– Conferma, inoltre, la capacità dell’impresa Evalto &

Randon e della sua visione pionieristica nella progettazione

innovativa, gestione di opere provvisionali complesse

con soluzioni ingegneristiche avanzate, grazie alla sicurezza

certificata, all’accessibilità garantita su tutti i livelli,

alla totale assenza di interferenze operative, alla consegna

delle strutture in meno di un mese e al supporto ottimale

per le fasi successive”.

[104] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [105]



Sollevamento&Noleggio

Autogru

Vernazza Autogru

taglia il traguardo

degli 80 anni d’attività.

Dal soccorso stradale

e i sollevamenti protuali,

alle sfide impossibili

testi a cura della redazione

Un camion con gru, una banchina del porto di

Genova, due uomini a mezze maniche e con i

guanti. Sullo sfondo, la città che si sta rialzando.

È il 1946, e Ermete Vernazza ha appena deciso di scommettere

su un mestiere che in Italia quasi non esiste anrenti

e tre generazioni di famiglia che portano avanti —

250 mezzi, una lista di cantieri da far arrossire i concorcora:

specialista in sollevamento. L’idea è sollevare ciò senza troppi proclami — la stessa ossessione per il lavoro

ben fatto.

che nessun altro riesce a muovere, offrendo supporto

alle attività portuali, velocizzando il soccorso stradale,

semplificando la movimentazione di materiali e manufatti

in cantiere. Ottant'anni dopo, quella scommessa si L'Italia del secondo dopoguerra non aveva bisogno di vi-

Ricostruire era una professione

chiama Vernazza Autogru: oltre 200 dipendenti, più di sioni. Aveva bisogno di braccia, di macchine e di perso-

SINONIMO

di sollevamento

ne disposte a sporcarsi le mani. Ermete Vernazza era una

di queste. Insieme alla moglie Luigina Patrone, che avrebbe

tenuto i conti, i contratti e i nervi saldi per decenni, fondò

l'impresa in un contesto in cui il verbo «ricostruire» non

era una metafora: era un programma quotidiano.

Genova — porto, cantieri navali, industria pesante — era

il luogo giusto. Una città abituata a fare cose grandi in spazi

stretti, a lavorare con il ferro, il mare e la difficoltà come

compagni ordinari. L'autogrù, in quegli anni, era quasi uno

strumento esotico. Ermete capì prima degli altri che il futuro

del sollevamento non era l'acquisto del mezzo, ma la

competenza di chi lo manovra: nacque così il modello del

noleggio «a caldo», con operatore incluso. Non si noleggia

la macchina. Si noleggia l’esperienza di chi sa usarla.

I cantieri raccontano

Il portfolio lavori di Vernazza Autogru è, in sé, una storia dell'industria

italiana. Impianti petrolchimici, centrali elettriche,

ponti, strutture portuali, interventi in aree urbane ad alta

densità dove centimetri e tonnellate si misurano insieme.

I «tiri» che l'azienda genovese ha eseguito nei decenni appartengono

alla categoria di quelli che si studiano, si pianificano

per settimane e si eseguono in poche ore davanti

a ingegneri, tecnici e qualche volta alle forze dell'ordine

che bloccano il traffico. Sollevare un trasformatore da 400

tonnellate in un'area portuale. Installare una sezione di ponte

strallato a quota venti metri sul fiume. Movimentare componenti

di turbine eoliche in zone di montagna dove la strada

finisce e il problema comincia.

Ogni cantiere ha la sua soluzione; Vernazza ha sempre avuto

la cultura — e l'attrezzatura — per trovarla. La presenza

internazionale, sviluppata dalla seconda generazione, ha

poi esportato questo metodo: le competenze maturate

in Italia, in un contesto tra i più esigenti d'Europa per densità

urbanistica e complessità impiantistica, si sono rivelate

un vantaggio competitivo reale quando l'azienda ha lavorato

fuori confine.

[106] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [107]



Autogru

NUMERO PERFETTO

Qui a destra i tre fratelli Vernazza

con la madre Luigina Patrone. Da

sinistra: Mino, Diego e Claudio.

Sotto, alcune delle prime foto che

raccontano la storia dell’azienda.

Da notare il tiro tandem

e Luigina alla guida di una elegante

Fiat 600 bicolore.

Senza mai perdere la bussola

La crescita non è mai stata fine a se stessa, in casa

Vernazza. La seconda generazione ha ampliato il parco

mezzi, aperto nuovi mercati e costruito una struttura organizzativa

più complessa — ma lo ha fatto senza perdere

ciò che l'impresa aveva alle spalle: l'identità.

In un settore dove la reputazione si costruisce su decenni

e si può perdere su un singolo cantiere andato male, la

scelta di crescere con misura non era timidezza imprenditoriale.

Era strategia. In quegli anni si consolida anche la

specializzazione nei trasporti eccezionali e nei lavori aerei

con piattaforme, due segmenti che richiedono certificazioni,

competenze e investimenti che non tutti possono

permettersi. Vernazza li sviluppa con la stessa logica del

sollevamento: non basta avere il mezzo giusto, bisogna

avere le persone giuste sopra.

Diversificare per strategia

Oggi la terza generazione è dentro l'azienda con uno sguardo

orientato al futuro e una consapevolezza piena del cam-

mino percorso. Innovazione e sviluppo tecnologico si innestano

su una base solida — non come rottura, ma come

continuazione naturale. Chi cresce in un'azienda così impara

presto che il passato non è un vincolo: è un vantaggio

competitivo da non sprecare. Vernazza Polo Logistico,

sviluppato negli ultimi anni, rappresenta l'evoluzione più visibile:

una piattaforma logistica integrata che completa

la filiera del sollevamento con servizi a valore aggiunto per

clienti industriali.

E poi c'è Pro Muove, l'ente formativo accreditato nato in

collaborazione con Fondazione CIF, con sede proprio al

Polo Logistico: una scuola che forma operatori specializzati,

aperta anche a disoccupati e inoccupati. Non un'attività

laterale — una scelta identitaria. Perché Vernazza

ha sempre formato internamente i propri operatori. L'idea

che quella competenza potesse diventare un servizio per

il territorio, generare nuove professionalità e dare una prospettiva

a chi cerca lavoro, è la naturale estensione di

un modello che ha sempre visto le persone come la vera

infrastruttura dell'azienda.

[108] aprile 2026 Costruzioni



Sollevamento&Noleggio

Gru a torre

EC-B (a noleggio) sulla sponda sinistra e una Liebherr

280 EC-H di Facchetti Costruzioni sulla destra.

Oltre alle performance di carico, la gestione del cantiere

doveva rispondere a un’esigenza di continuità assoluta:

l’alimentazione 24/7 dei sistemi di sicurezza e segnalazione.

In scenari simili, l’approccio tradizionale prevede

l’uso di generatori diesel sottoutilizzati durante le ore notturne,

con conseguente spreco di risorse e impatto acustico

costante in aree paesaggisticamente delicate.

Impatto

testi di Damiano Diotti

MINIMO

Per ridurre le emissioni a fronte di pari prestazioni,

Facchetti Costruzioni punta su generatori con

modulo di accumulo energia forniti da Niederstätter

La costruzione di un’infrastruttura stradale è una dichiarazione

di intenti sul futuro del paesaggio che

la ospita. Il nuovo Ponte di Palazzolo sull’Oglio, progetto

di rilievo strategico affidato all’impresa Facchetti

Costruzioni, rappresenta oggi un modello di riferimento

d’eccellenza, sia per le sue caratteristiche strutturali

sia per l’approccio alla sostenibilità adottato in fase di

cantiere. In un’epoca in cui il rispetto dell’ambiente è un

parametro vincolante, l’integrazione di sistemi avanzati

di accumulo energetico segna un punto di non ritorno

verso una cantieristica più consapevole. In questo contesto,

la sfida non era solo garantire la fornitura elettrica,

ma tradurre in realtà gli standard di sostenibilità definiti

da Facchetti Costruzioni, ottimizzando l’uso dell’energia

per abbattere sprechi ed emissioni in un quadro logistico

complesso.

Efficienza e continuità operativa

I cantieri infrastrutturali complessi, come quelli dedicati

alla realizzazione di ponti che scavalcano corsi d’acqua,

pongono sfide uniche. Nel caso del Ponte di

Palazzolo sull’Oglio, la necessità operativa prevedeva il

presidio di entrambe le sponde del fiume con sistemi

di sollevamento di grande portata. Niederstätter ha coordinato

l’impiego di due gru a torre: una Liebherr 278

Ecosistema energetico integrato

Per rispondere ai criteri operativi del cliente, Niederstätter

ha progettato un’architettura energetica ibrida e adattiva.

Attraverso una collaborazione strategica con gli esperti

di Atlas Copco, è stata implementata una soluzione

che vede due generatori QAS120 lavorare in simbiosi con

un sistema di accumulo energetico (Energy Storage

System) ZBP 120-120.

Dal punto di vista sistemico, questa configurazione trasforma

il cantiere in un organismo intelligente. Il sistema

di accumulo agisce come una riserva dinamica: fornisce

la potenza necessaria gestendo i picchi di spunto delle gru

Liebherr e, nei momenti di stasi o durante il presidio notturno,

permette lo spegnimento totale dei motori termici.

Questo passaggio dal funzionamento lineare a quello adattivo

rappresenta il cuore della modernizzazione del cantiere

infrastrutturale.

Impatto territoriale e performance

I dati emersi dal cantiere di Palazzolo sull’Oglio confermano

come l’innovazione tecnologica supporti efficacemente

la visione di sostenibilità di Facchetti Co -

struzioni. Grazie all’impiego del sistema di accumulo,

si è registrata una riduzione delle emissioni di CO 2 pari

[110] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [111]



Gru a torre

all’81%, un risultato che proietta l’opera verso i più alti

standard di decarbonizzazione europei.

Parallelamente, l’ottimizzazione dei cicli di lavoro ha comportato

una contrazione dei costi operativi del 38%. Non

meno importante è l’aspetto legato alla manutenzione:

meno ore di esercizio dei generatori significano intervalli

di assistenza più lunghi e una maggiore affidabilità dell’intero

impianto, riducendo sensibilmente il rischio di fermi

opera che potrebbero compromettere i cronoprogrammi

infrastrutturali.

Visione futura: l’impegno di Niederstätter

Il successo del progetto Ponte Oglio non è un episodio

isolato, ma il frutto di una visione aziendale che Nieder -

stätter applica a ogni nuovo incarico. Crediamo che la

modernizzazione delle infrastrutture italiane passi necessariamente

attraverso la chiarezza e l’onestà nei processi,

proponendo soluzioni che non siano solo performanti,

ma intrinsecamente etiche.

Per il team Niederstätter, pensare diversamente significa

avere la scintilla necessaria per cambiare prospettiva,

trasformando un problema logistico in un’occasione

concreta per migliorare l’efficienza. Ogni progetto è affrontato

con un impegno senza riserve, rifiutando compromessi

che non portino un valore aggiunto reale al partner

e alla collettività.

In questo scenario, il fornitore di macchinari si evolve in

un partner ingegneristico che accompagna le imprese e

le stazioni appaltanti verso un nuovo equilibrio tra produttività

e tutela del territorio. Il cantiere del Ponte Oglio

è il manifesto di questa filosofia: un’opera dove l’eccellenza

costruttiva sposa la responsabilità ambientale, dimostrando

che il futuro delle nostre strade è già in costruzione,

con intelligenza e rispetto.

Il Tuo Punto di Riferimento

Qualunque sia la sfida in cantiere, da quasi un secolo Potain rimane il punto

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La nostra gamma:

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[112] aprile 2026 Costruzioni

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Truck&Allestimenti

Scania V8

Un motore come non se ne fanno ormai più,

carico di gloria e di storia. Ripercorriamola,

partendo dalle origini nel lontano 1968,

quando arrivò a scombussolare il mondo dei truck

testi di Danilo Senna

ANNI SETTANTA Era il sogno di tutti i camionisti.

Il 140 ha alzato l’asticella delle potenze grazie al suo

magnifico V8 con coperchi delle testate. È il progenitore

del 770 odierno, ultimo portatore sano dell’architettura

a otto cilindri suddivisi su due bancate fra loro aperte a 90°.

In un mondo tendente all’uniformità c’è qualcuno che ancora

osa infrangere le regole. E meno male. Ha il Grifone

sulla calandra, ma sulla stessa ci tiene a ribadire, con una

lettera numero, che lui ha un motore diverso da tutti: è lo

Scania V8, l’ultimo della specie. Eppure c’è stato un tempo in

cui i camion avevano tanti cilindri: anche dieci, o persino

dodici; con cilindrate spesso sulla soglia dei venti litri. La

potenza specifica non era certo quella di oggi, quindi per avere

tanti cavalli ci volevano tanti centimetri cubici. Poi arrivarono

le norme antinquinamento, la guerra alle tare ‘importanti’

e la corsa al contenimento dei costi. Fu così che tutti i

costruttori hanno finito per convergere su una e una sola configurazione:

sei cilindri in linea.

L’URLO

del dinosauro

[114] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [115]



Truck&Allestimenti

Scania V8

OGGETTO DI CULTO

A destra il V8 Scania con

finiture cromate da Salone

o... da salotto: provate

a immaginarlo come

basamento

di un bel tavolo

di cristallo!

Fantasie a parte,

il V8 Scania

mostra chiaramente

la sua compattezza:

non è molto più lungo

di un quattro cilindri.

Rimane ovviamente più

largo, avendo la V aperta

a 90°; tuttavia, sistemando

il turbocompressore al

centro e con condotti ben

attillati, lo si può infilare

abbastanza agevolmente fra i

longheroni del telaio.

Celebrano la passione per il V8

Se 770 Cv sono la (attuale) massima taratura del V8

di serie, ci sono degli Scania che si spingono ben

oltre. Quelli più famosi e riconosciuti internazionalmente

sono opera di Sven-Erik Bergendahl, in arte

Svempa. Fra i più notevoli il Red Pearl, versione addirittura

cabriolet di un musone T serie 4. Se lì era la

carrozzeria a catalizzare l’attenzione, il V8 torna protagonista

sul Chimera, un trattore serie P - basso il

trattore è più racing - apparso per la prima volta nel

2014 al truck festival di Interlaken (Svizzera).

Protagonista di innumerevoli show, passerà dagli iniziali

1.500 Cv a quasi 2.200 grazie a una sovralimentazione

multipla firmata Holset: due

turbine per ogni coppia di cilindri, più altri

due in cascata per un totale di sei! A

FROST EDITION Questa serie speciale

è stata lanciata nel 2021 per celebrare

il debutto in Italia del V8 ‘maximo’

da ben 770 Cv: tre le colorazioni disponibili.

completare il tutto, sospensioni indipendenti e un

cambio automatico Allison, per uno 0-100 km/h in

appena 4,6 secondi.

Ma Svempa (dal 2021 un brand Scania) ha dedicato

spesso le sue attenzioni a edizioni in tiratura limitata

dei camion di serie. Nel 2008 toccò all’R620 diventare

il Blue Shark, due anni dopo è la volta dell’R730 Black

Amber, doppiato dal Blue Stream nel 2014 disponibile

in 200 esemplari anche sui V8 meno potenti. Altri,

come il raro Jade del 2016, sono stati venduti solo

all’estero, mentre è del 2021 la Frost Edition (preceduta

dal prototipo Frostfire) declinata in tre varianti del

2021 per celebrare il debutto italiano del 770S, allora

il camion più potente del mondo.

CHIMERA DA 2.200 CV Se lo vedete in autostrada,

preoccupatevi. Basato su una vecchia cabina P, questo

esercizio di stile e tecnica è stato realizzato da Svempa

per incorniciare il mitico V8 Scania. Da 0 a 100 in 4,6s.

Tutti… tranne loro

La Scania, invece, sul V8 ha fondato buona parte della sua

reputazione e ancora ci crede. Fin dal 1969, quando apparve

sotto la cabina dell’LB140, con ben 350 Cv, ovvero un centinaio

in più della media dei pesanti coevi. Nasceva già sovralimentato

e con una cilindrata di 14,2 litri, nome in codice

Ds14, portandosi in pancia le stesse misure caratteristiche

dei 6 cilindri di Casa: 127 millimetri di alesaggio per 140 di

corsa. Una scelta dettata dal poter utilizzare quanto più possibile

componenti già in produzione, in ossequio a quella modularità

che diventerà qualche hanno dopo la filosofia costruttiva

Scania pure per le cabine. Nel 1977 col 141 il V8 sale

a 375 Cv e si guadagna il titolo di King of the Road, rimanendo

sostanzialmente invariato, perché l’upgrade vero arriverà con

l’adozione dell’intercooler, così da fargli assumere la sigla

Dsc14: l’aria compressa dalla sovralimentazione, se raffreddata

diventa più densa, ricca d’ossigeno e può bruciare più

gasolio; al punto di raggiungere i 420 Cv sul 142 nel 1982, poi

saliti a 470. E con la serie 2 le cabine si fanno in tre: R rialzata,

P da distribuzione e T torpedo (musone).

Nell’87 arriva la serie 3 e, con il controllo elettronico dell’iniezione

Edc che aveva esordito sui 6 cilindri, il V8 quattro anni

dopo fa cifra tonda: 500 Cv, celebrati sotto alla cabina

Streamline ottimizzata aerodinamicamente.

Nel 1995 è il turno della serie 4, disegnata da Bertone, che

porta in dote il cambio automatizzato Opticruise e, poco dopo,

i freni a disco integrali con controllo elettronico Ebs: sull’R144

il V8 top rated sale a 530 Cv.

Nuovo millennio, nuovo motore

Sarà la sua massima espressione, perché nel 2000 debuttano

i modelli 164, in ossequio alla cilindrata portata a

15,6 litri coi pistoni da 130 millimetri del 6 cilindri; due le potenze:

480 o 580 Cv. Il Dc16, come viene rinominato il V8,

ha un basamento inedito e con due alberi a camme, pur

restando fedele alla distribuzione aste e bilancieri e adotta

gli iniettori-pompa Pde. Sempre colpa dei 6 cilindri di

casa che, mono blocco escluso, sono fatti allo stesso modo

e cedono all’8 quasi tutti i componenti: a cominciare da pistoni,

bielle e testate complete.

Nel 2005, già a norme Euro 4/5 con l’Scr, il V8 tocca i 620

Cv sulla nascente serie R. Nel frattempo, però, i 6 in linea di

famiglia cominciano la rincorsa al caposquadra, adottando

soluzioni più sofisticate, come gli iniettori a controllo idraulico

Hpi e la seconda turbina del turbocompound (peraltro già

sperimentata sui 142). Quel DC16 da 15,6 litri chiuderà la carriera

a 660 Cv, perché ad arrivare a 730 (con ben 3.500 Nn di

coppia) sarà, nel 2010, un V8 maggiorato a 16,4 litri grazie

alla corsa allungata a 154 millimetri, e con l’iniezione common

rail Xpi già apparsa sui 6L. Per un po’ comparirà anche

uno scambiatore di calore per l’Egr, per rientrare in Euro 6. Ma

bisognerà attendere il 2020 per vederlo arrivare agli attuali

770 Cv e 3.700 Nm, con un turbo più grande e giranti montate

su cuscinetti a sfere. Intanto il 6 cilindri arriva a sorpassare

sua maestà il V8 nella taratura minima: 540 Cv contro

520, quasi un oltraggio.

Questo sarà il canto del cigno del vecchio DC13 che, dopo

poco, pur con lo stesso nome cambierà tutto, passando alla

piattaforma in comune con i cugini Man (famiglia Traton, del

casato Volkswagen): niente più aste e bilancieri, né testate

singole. E così per il V8 si fa difficile il futuro, perché sono i

suoi componenti che spariscono dai nuovi 6 in linea. È vero

che la Scania ha recentemente dimostrato di poter ‘affettare’

il DC13 per ricavarne un 11 litri a 5 cilindri: poco ci vorrebbe,

allargando lo spessore dell’affettatrice, a tagliarne via due

di teste, per ritrovarsi due blocchi da quattro perfetti per le

bancate del prossimo V8… Ma questa è fantatecnica!

Tecnicamente vince un V8 o un 6 in linea?

Se non dovesse essere così, sarebbe la fine dell’ultimo dinosauro:

un vero peccato. Tuttavia, alle Case della nostalgia

poco importa, per loro sono i conti che devono tornare. E costruire

un V8 costa di più che non fare un 6L: meno lavorazioni,

meno componenti, meno manodopera. Con buona

pace dei camionisti col Grifone tatuato sul cuore, specie italiani

che, se lo Scania non è un V8, non è uno Scania! Non è

un caso se l’Italia è stato a lungo il secondo mercato in Europa

per questa motorizzazione. Ma perché uno dovrebbe preferirlo?

Dove sono i suoi vantaggi oggettivi? A parità di cilindrata

con un sei cilindri, ha masse in moto alterno (bielle e

pistoni) più leggere, quindi con meno inerzia e più rapide a

guadagnare (o a perdere) giri. C’è poi la questione geometrica:

il motore a V è più basso e la maggiore larghezza si può

compensare spostando gli accessori come il singolo turbocompressore

al centro della V: questo permetteva di avere

tunnel meno ingombranti negli anni Settanta, quando le cabine

erano montate più in basso rispetto a oggi.

Comunque a contare di più è la compattezza in senso longitudinale:

con bielle affiancate a due a due sullo stesso perno

di manovella, l’albero motore rimane più corto e rigido rispetto

a un 6 in linea. Ne derivano minori vibrazioni torsionali.

E se un propulsore spreca meno energia per deformarsi, di

più gliene rimane da inviare alle ruote. Tuttavia non è vero che

il V8 è più equilibrato di un 6L, perché genera forze secondarie

assenti su questi ultimi. In compenso ha combustioni

più regolari: quattro contro tre ogni giro motore. Sono le

principali responsabili di quel suono, così unico ormai che,

da solo, vale il prezzo del biglietto.

[116] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [117]



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Quando si parla di

trasporti

eccezionali, ogni

dettaglio conta. Il peso da

muovere, la precisione con

cui si sterza un convoglio

di trenta assi, la capacità

di mantenere il motore in

temperatura a passo

d'uomo sotto carichi

impossibili. MAN ha

risposto a queste esigenze

con il lancio mondiale del

TGX 41.640 8x4/4, un

trattore stradale a quattro

assi omologato per un

peso totale a terra di 250

tonnellate. Non un

prototipo, non una

soluzione artigianale: un

veicolo di serie, costruito in

fabbrica, consegnabile con

garanzia e rete di

assistenza globale.

Powertrain da record

Al centro del TGX 41.640

batte il motore MAN

D3876, un sei cilindri in

linea da 640 CV capace di

erogare 3.000 Nm di

coppia in un range

operativo compreso tra

900 e 1.380 giri/min.

Questo intervallo è

studiato apposta per i

trasporti pesanti: la coppia

massima è disponibile a

regimi bassissimi, quelli

necessari quando si

percorrono cantieri, rampe

o strade di cava a velocità

di pochi chilometri orari.

La trasmissione è affidata

al cambio automatizzato

MAN TipMatic 12.30 OD,

integrato con una frizione

a convertitore di coppia

(WSK) che moltiplica la

coppia fino a 1,59 volte

durante la partenza,

garantendo avviamenti

fluidi e privi di strappi

anche sotto carico

massimo. Il Retarder 40

assicura potenza frenante

continua e stabilità

termica nelle lunghe

discese con rimorchi

carichi. Due i programmi

di guida dedicati: Heavy

Transport, ottimizzato per

i 250 t, ed Efficiency,

pensato per carichi fino a

70 t con focus sul

risparmio di carburante.

Risponde al mercato

Il campo d'applicazione

principale del TGX 41.640

riguarda quei carichi che

sfidano l'ingegneria civile:

componenti per parchi

eolici, trasformatori ad

alta tensione, unità navali,

strutture da miniera.

Nel settore delle energie

rinnovabili, la crescita delle

turbine eoliche ha reso i

trasporti sempre più

complessi: le pale

moderne superano i 70 m

di lunghezza e i generatori

possono pesare oltre 400

tonnellate. Il TGX da 250 t

è progettato per

agganciare questi megarimorchi

sterzo-guidati e

condurli attraverso curve

strette, cavalcavia con

portata limitata e strade di

montagna, gestendo in

modo preciso i trenta o più

assi del convoglio grazie

all'impianto idraulico

integrato. Nei grandi

cantieri infrastrutturali —

viadotti, gallerie, centrali —

il TGX 41.640 trova un

altro terreno ideale. Qui la

sfida non è solo il peso,

ma la manovrabilità in

spazi ridotti e la capacità

di operare su fondi non

perfettamente asfaltati.

La ralla JOST JSK 38 C da

3,5" con scorrimento di

800 mm permette una

distribuzione ottimale del

carico sull'asse posteriore,

mentre l'attrezzo di

accoppiamento frontale a

tre livelli di altezza

consente operazioni di

spinta su terreni in

pendenza. Per l'aggancio

posteriore è disponibile in

opzione la quinta ruota

ROCKINGER 56 EA con

sistema di bloccaggio

automatico, efficace

anche su superfici

irregolari. Questa versione

HD del TGX 41.640 nasce

nello stabilimento MAN di

Monaco di Baviera, dove è

assemblato il telaio base,

che poi viene completato

al Truck Modification

Center di Wittlich. Il primo

esemplare, in livrea blu

scuro, è già nella flotta di

BFS, storico partner MAN

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essere affittato alle

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Archivio WalkAround

Tutti i WalkAround dal 1997 ad oggi

di proporre ai lettori l’analisi tecnica di macchine

movimento terra è nata agli inizi degli anni Novanta

L’idea

in un’epoca in cui la documentazione tecnica rilasciata

dalle case costruttrici, dagli importatori o dai distributori era

ARJES | COMPAKTOR 300

Trituratore mobile

WalkAround

maggio 2025

ASTRA | ADT30

Dumper articolati

WalkAround

aprile 2010

poca e non riportava dati uniformi. Da allora, grazie al lavoro

sinergico di ex progettisti del settore e giornalisti, sono state

analizzate più di 250 macchine. Di seguito le trovate elencate

per ordine alfabetico, con anno e mese di pubblicazione.

CASE CE | CX36Bzts

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2005

CASE CE | CX230

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2006

CASE CE | 1021G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2017

CASE CE | CX145D SR

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2018

CATERPILLAR | 938G II

Pala gommata

WalkAround

maggio 2004

CATERPILLAR | 432E

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2006

CATERPILLAR | 972G

Pala gommata

WalkAround

novembre 1999

CATERPILLAR | 226

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2000

CATERPILLAR | TH360B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2004

CATERPILLAR | 930G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2005

CATERPILLAR | 904B

Pala gommata

WalkAround

luglio 2005

CATERPILLAR | 301.8 C

Miniescavatore

WalkAround

dicembre 2005

CATERPILLAR | 329E

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2012

CATERPILLAR | 323E

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2013

DEVELON | DD130

Dozer

WalkAround

novembre 2023

DEVELON | DX17z-7

Mini girosagoma

WalkAround

luglio 2024

BOBCAT | 763H, 773H

Pala gommata compatta

WalkAround

giugno 1998

CASE CE | 721E

Pala gommata

WalkAround

aprile 2007

CASE CE | 921G Evolution

Pala gommata

WalkAround

febbraio 2022

CATERPILLAR | 432D

Terna

WalkAround

ottobre 2001

CATERPILLAR | 325D LN

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2006

DEVELON DX165WR-7K

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2025

BOBCAT | E17Z

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2017

CASE CE | CX210B NHD

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2007

CASE CE | CX17D

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2023

CATERPILLAR | 325 B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2002

CATERPILLAR | 305C CR

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2006

DOOSAN | DX225NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2007

BOBCAT | E35Z

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2019

CASE CE | CX75

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2008

CASE CE | CX12D

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2023

CATERPILLAR | 972G Serie II

Pala gommata

WalkAround

aprile 2002

CATERPILLAR | 966H

Pala gommata

WalkAround

luglio 2006

DOOSAN | DX235-5 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2016

BOBCAT | E55Z

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2021

CASE CE | 921E

Pala gommata

WalkAround

settembre 2008

CASE CE | 1121F

Pala gommata

WalkAround

luglio 2014

CATERPILLAR | 305CR

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2003

CATERPILLAR | 953D

Pale cingolate

WalkAround

dicembre 2007

EUROCOMACH | ES850 zt

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2011

BOBCAT | T86

Skid cingolato

WalkAround

dicembre 2023

CASE CE | CX470B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2009

CASE CE | CX230C triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2014

CATERPILLAR | 906

Pala gommata

WalkAround

aprile 2003

CATERPILLAR | 323D NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2008

FH FH90W | FH90W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 1999

BOBCAT | TL25.60

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2024

CASE CE | CX80C MSR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2015

CASE CE | CX100E

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2025

CATERPILLAR | 247

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2003

CATERPILLAR | 297C

Pala gommata

WalkAround

luglio 2008

FIAT HITACHI | FB100.2

Terna

WalkAround

ottobre 2000

BOBCAT | E17z R2

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2025

CASE CE | 721G

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2015

CATERPILLAR | 345BL

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 1998

CATERPILLAR | TH 330B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2003

CATERPILLAR | 12M

Grader

WalkAround

dicembre 2008

FIAT HITACHI | FH17.2

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 1999

CASE | TV450B

Skid cingolato

WalkAround

febbraio 2020

CASE CE | CX210D NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2016

CATERPILLAR | 924G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2000

CATERPILLAR | 226B HF

Pala gommata

WalkAround

giugno 2004

CATERPILLAR | 730C

Dumper articolati

WalkAround

luglio 2010

FIAT HITACHI | FB200 4WS

Terna

WalkAround

giugno 1999

CASE | CX130

Escavatori cingolati

WalkAround

gennaio 2001

CASE | 621D

Pala gommata

WalkAround

settembre 2002

[120] aprile 2026 Costruzioni

SEDICI ANNI FA

A destra alcune

delle copertine dei

WalkAround delle

novità di punta nel

2008. Se trovate

un bell’usato

e cercate una

documentazione

tecnica da

consultare...

CATERPILLAR | 262

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2002

CATERPILLAR | M316C

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2003

CATERPILLAR | D7E

Dozer cingolato

WalkAround

dicembre 2010

CATERPILLAR | 966K

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2011

FIAT HITACHI | D180

Dozer cingolati

WalkAround

aprile 2000

FIAT KOBELCO | E215

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2003

Costruzioni aprile 2026 [121]



Archivio WalkAround

FIAT KOBELCO | E135 Evo

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2004

FIAT KOBELCO | W170EV

Pala gommata

WalkAround

settembre 2004

HANIX | H50B

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2001

HITACHI | 210N

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2003

HITACHI | ZX240-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2007

HITACHI | ZW180

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2007

HITACHI | ZX110-3

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2008

HITACHI | ZW140

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2008

HYUNDAI | HX300/A NL

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2019

IHI | 30NX

Miniescavatore

WalkAround

maggio 1999

IHIMER | AS34

Minipala gommata

WalkAround

luglio 2013

IHIMER | 85V4

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2016

JCB | 155 Eco

Pala gommata

WalkAround

marzo 2013

JCB | 86 C-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2014

JCB | 100C-1

Escavatori cingolati

WalkAround

settembre 2015

JCB | 55Z-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2016

JCB | 8080

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2004

JCB | JS160 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2005

JCB | 8018

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2005

JCB | 535-125/140 HiViz

Movimentatore telescopico

WalkAround

gennaio 2010

KOMATSU | PC 170LC-10

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2014

KOMATSU | PC88MR-11

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2021

KOMATSU | SK715-8

Pala compatta

WalkAround

aprile 2023

KOMATSU | WB97R-2

Terna

WalkAround

dicembre 1998

HITACHI | LX290E

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2003

HITACHI | ZX85USB-6

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2019

IHIMER | 55VX

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2007

JCB | Hydradig 110W

Escavatore gommato

WalkAround

novembre 2017

JCB | 370X NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2024

KOMATSU | PC110R-1

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 1999

HITACHI | ZX350 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2004

HITACHI | ZW220-7

Pala gommata

WalkAround

giugno 2021

IHIMER | M2076

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2008

JCB | 437

Pala gommata

WalkAround

maggio 2018

JCB | 145XR

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2025

KOMATSU | WA380-3 Active+

Pala gommata

WalkAround

settembre 2000

HITACHI | ZX130

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2004

HITACHI | ZX135W-7

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2022

IHIMER | Carry 110

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2009

JCB | 140X LC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2019

KATOIMER | HD35V4

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2018

KOMATSU | SK714

Pale compatte

WalkAround

settembre 2001

HITACHI | ZX30U-2

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2005

HITACHI | ZX155W-7

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2023

IHIMER | 12VXE

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2010

JCB | 19C-1E

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2020

KATOIMER | HD20N5

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2024

KOMATSU | WA470-5

Pala gommata

WalkAround

maggio 2002

HITACHI | ZX50U-2

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2005

HITACHI | ZW310-6

Pala gommata

WalkAround

marzo 2017

IHIMER | AS12

Skid gommato

WalkAround

novembre 2010

JCB | 35-Z1

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2021

KOBELCO | SK240

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2023

KOMATSU | WH 714H

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2003

HITACHI | EH750-2

Escavatori gommati

WalkAround

novembre 2005

HYUNDAI | HL955

Pala gommata

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | CL45

Minipala cingolata

WalkAround

gennaio 2011

JCB | 525-60E

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2022

KOBELCO | ED160BR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2024

KOMATSU | WA320-5

Pala gommata

WalkAround

marzo 2004

HITACHI | ZX250-3 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2006

HYUNDAI | HX220 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | 27V4

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2015

JCB | 456B

Pala gommata

WalkAround

dicembre 1997

KOBELCO | SK85MSR-7

Midiescavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2025

KOMATSU | PC78MR-6

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2005

HITACHI | ZW250

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2006

HYUNDAI | HX145L CR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2018

JCB | JS330NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 1999

JCB | JS220NC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2004

KOBELCO SK210LC-11E LR

Escavatore long Reach

WalkAround

luglio 2025

KOMATSU | PC75R-2

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2005

DOVE C’È TERRA...

Il nuovo D65EX-16

lo abbiamo passato alla

lente presso lo stabilimento

di Este (PD), mentre il ViO38

presso la concessionaria

Canziani Macchine.

JCB | 3CX

Terna

WalkAround

ottobre 2002

JCB | JS360 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2009

KOMATSU | PW75

Escavatore gommato

WalkAround

febbario 1998

KOBELCO | SK 270SR NLC-7

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2025

KOMATSU | PC138US-8

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2005

KOMATSU | PC210-8

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2006

[122] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [123]



Archivio WalkAround

KOMATSU | WA380-6

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2007

KOMATSU | PC88MR-6

Escavatori cingolati

WalkAround

febbraio 2007

KOMATSU | PW98MR-6

Escavatore gommato

WalkAround

giugno 2007

KOMATSU | WA250PZ-6

Pala gommata

WalkAround

aprile 2008

KUBOTA | U10-5 StageV

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2021

KUBOTA | U27-4

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2022

KUBOTA | KX085 -5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2023

KUBOTA | U-45

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2000

LIEBHERR | R922

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2014

LIEBHERR | R924 NLC G8

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2019

LIEBHERR | TA230

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2025

MAGNI | TH 3.6

Sollevatore telescopico

WalkAround

aprile 2025

MERLO | Roto 50.26S PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2020

MERLO | e-Worker

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2021

MERLO | ROTO 50.35 PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2022

MERLO | TF30.7PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2023

TAKEUCHI | TB335R

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2023

TAKEUCHI | TB350R

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2023

TAKEUCHI | TB395W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 2023

TAKEUCHI | TL126

Caricatore cingolato

WalkAround

marzo 2000

TAKEUCHI | TCR50-3

Dumper cingolato

WalkAround

dicembre 2025

TEREX | 4017

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2006

TEREX | PT80

Pala cingolata

WalkAround

gennaio 2009

THOMAS | T103S

Pala gommata compatta

WalkAround

febbario 1999

KOMATSU | PC80MR-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2008

KUBOTA | KX101-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2002

MECALAC | 714 Mwe

Escavatori gommati

WalkAround

dicembre 2012

MERLO DM-9

Dumper fuoristrada

WalkAround

settembre 2025

TAKEUCHI | TL 12V2

Skid cingolato

WalkAround

novembre 2019

VOLVO CE | L220D

Pala gommata

WalkAround

maggio 2000

KOMATSU | HM300-2

Dumper articolati

WalkAround

maggio 2009

KUBOTA | KX161-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2003

MECALAC | 10MCR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2013

MESSERSI | M60U

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2009

TAKEUCHI | TB217R

Miniecavatore

WalkAround

maggio 2020

VOLVO CE | L35B

Pala gommata

WalkAround

aprile 2001

KOMATSU | PC88MR8

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2009

KUBOTA | KX057-4

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2010

MECALAC | 12MTX

Escavatori gommati

WalkAround

ottobre 2015

MOROOKA | MST110CR

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2025

TAKEUCHI | TB370

Midiescavatore

WalkAround

luglio 2020

VOLVO CE | ECR38

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2005

KOMATSU | CK35-1

Pala cingolata

WalkAround

ottobre 2010

KUBOTA | KX019-4

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2011

MECALAC | 6MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

NEW HOLLAND | MH3.6

Escavatori gommati

WalkAround

aprile 2005

TAKEUCHI | TB257FR

Midiescavatore

WalkAround

novembre 2020

VOLVO CE | EC235NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2008

KOMATSU | D65EX-16

Dozer

WalkAround

settembre 2011

LIEBHERR | L554

Pala gommata

WalkAround

ottobre 1998

MECALAC | TLB 890

Terna

WalkAround

giugno 2017

NEW HOLLAND | E145

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2006

TAKEUCHI | TB325R

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2021

VOLVO CE | A30E Strada

Dumper

WalkAround

aprile 2009

KUBOTA | U-15

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2001

LIEBHERR | HS835HD

Gru cingolata

WalkAround

ottobre 2006

MECALAC | TA9SP

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2017

NEW HOLLAND | W190B

Pala gommata

WalkAround

marzo 2007

TAKEUCHI | TB2150R

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2022

VOLVO CE | EC360C NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2010

KUBOTA | KX71-3

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2004

LIEBHERR | LR634

Pala cingolata

WalkAround

novembre 2006

MECALAC | 15MWR

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2017

NEW HOLLAND | E245C

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2012

TAKEUCHI | TB290-2

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2022

ù

VOLVO CE | L180G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2011

KUBOTA | R085

Pala gommata

WalkAround

luglio 2015

LIEBHERR | R926 Advanced

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2010

MECALAC | 9MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

NEW HOLLAND | W300C

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2012

TAKEUCHI | TB20e Elett

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2024

VOLVO CE | EC300D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2012

KUBOTA | U36-4

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2018

KUBOTA | U56-5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2020

LIEBHERR | A918 Compact

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2012

LIEBHERR | L566 IIIB

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2013

MERLO P 50.18 CS TOP

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2024

MERLO | ROTO 40.18

Sollevatore telescopico 360°

WalkAround

aprile 1998

OM TRACK | ULISSE

Dumper

WalkAround

maggio 1998

PELJOB | E300

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 1999

TAKEUCHI | TB320

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2024

TAKEUCHI | TB370W

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2025

I Walk più

recenti sono

sfogliabili

nell’archivio

digitale

[124] aprile 2026 Costruzioni

Costruzioni aprile 2026 [125]



Archivio WalkAround

VOLVO CE | EC220D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2013

VOLVO CE | ECR50D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2014

VOLVO CE | L120H

Pala gommata

WalkAround

marzo 2015

VOLVO CE | ECR88D triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2016

YANMAR | VIO70

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2000

YANMAR | SV20z

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2009

YANMAR | ViO50 Universal

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2009

YANMAR | SV100-1

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2010

YANMAR | B110W

Escavatore gommato

WalkAround

settembre 2018

YANMAR | ViO82

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2019

YANMAR | V100 Stage V

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2019

YANMAR | ViO23-6

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2020

VOLVO CE | EWR150E

Escavatore gommato

WalkAround

aprile 2017

YANMAR | ViO80U

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2011

YANMAR | C50R StageV

Carrier cingolato

WalkAround

marzo 2021

VOLVO CE | ECR35D

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2018

YANMAR | ViO33

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2011

YANMAR | B75W StageV

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2021

VOLVO CE | ECR18E

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2019

YANMAR | ViO38U

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2011

YANMAR | ViO17-1

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2022

VOLVO CE | EC200E NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2020

YANMAR | SV26

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2013

YANMAR | C30R-3TV

Dumper cingolato

WalkAround

luglio 2023

VOLVO CE | EW200E MH

Escavatore gommato

WalkAround

maggio 2021

YANMAR | VIO-1

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2013

YANMAR | B7 Sigma

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2016

VOLVO CE | ECR25 Elect.

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2022

YANMAR | ViO 100-2

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2014

YANMAR | ViO 50/57

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2016

VOLVO CE | ECR40

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2024

YANMAR | SV16-SV18

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2014

YANMAR | SV87-7 triplice

Midiescavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2024

VOLVO CE | EC230 NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2025

YANMAR | SV1002PB

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2015

YANMAR | ViO 38-7

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2025

VOLVO L150

Pala gommata

WalkAround

marzo 2026

YANMAR | ViO27-6

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2017

YANMAR | SV100-7

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2026

YANMAR | B50V

Midiescavatore

WalkAround

marzo 1998

YANMAR | SV60

Midiescavatore

WalkAround

marzo 2018

[126] aprile 2026 Costruzioni



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Installate su escavatori, terne e minipale, sono progettate per la frantumazione

primaria e secondaria.

1,5 - 25 ton

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