Costruzioni n. 799 aprile 2026
BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA NELL’OLIMPO DEGLI OTR GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA CONEXPO 2026 NOVITÀ VISTE IN FIERA Report esclusivo delle macchine e innovazioni che hanno attirato la nostra attenzione a Las Vegas. Tutti i big erano presenti BASALTO LA SPICCA SCEGLIE IL MONDO SCAI Uno dei siti estrattivi di basalto più apprezzati d’Italia utilizza sul fronte solo macchine Hitachi e sceglie i contratti di manutenzione Scai WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8
BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA NELL’OLIMPO DEGLI OTR GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA
CONEXPO 2026 NOVITÀ VISTE IN FIERA Report esclusivo delle macchine e innovazioni che hanno attirato la nostra attenzione a Las Vegas. Tutti i big erano presenti
BASALTO LA SPICCA SCEGLIE IL MONDO SCAI Uno dei siti estrattivi di basalto più apprezzati d’Italia utilizza sul fronte solo macchine Hitachi e sceglie i contratti di manutenzione Scai
WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8
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ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
Aprile 2026
dal 1952 in cantiere
BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA
NELL’OLIMPO DEGLI OTR
GRAZIE A INVESTIMENTI ED ESPERIENZA
CONEXPO 2026
NOVITÀ VISTE IN FIERA
Report esclusivo
delle macchine e innovazioni
che hanno attirato la nostra
attenzione a Las Vegas.
Tutti i big erano presenti
BASALTO LA SPICCA
SCEGLIE IL MONDO SCAI
Uno dei siti estrattivi di basalto
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WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8
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costruzioni
rivistacostruzioni
ATTUALITÀ&PRODOTTI
8 Cover story
BKT protagonista del mondo OTR
10 Power Ranger
Nuovo Sandvik DX1010i
12 Va in onda Steinexpo
Torna la fiera-demo più unica europea
76
90
MACCHINE&COMPONENTI
76 Tutto e ovunque
Sono i PowerBully di Kässbohrer
che lavorano dove i mezzi tradizionali
si arrendono. Anche allestibili
80 Cento di queste aste
Ritchie Bros. celebra la sua centesima
asta. La prima, nel 2004 a Livorno
98
14 Manutentare l’interporto
Con Siemens Mobility e RAILPOOL
15 Il Re della foresta
Si chiama Kobelco SK 165SRLC
16 Ultra compatto e versatile
Yanmar lancia il mini SV10
17 Granulometria Vario
Al top con le frese Wirtgen
18 Più spazio per lui
Develon porta il compatto DD100
20 Ventata d’aria nuova
Messersì e le nuove compatte
18
22 Sbarca a Verona
SLDLG approda al Samoter
23 Semplice precisione
Il VA130 di Parker è il più performante
POST CONEXPO 2026
Bluelight ................................44
Bobcat...................................44
Cat ........................................46
Cat Power Systems .................46
Case CE .................................48
Danfoss .................................49
Develon..................................50
Dynapac.................................44
Eberspächer ...........................49
HD Hyundai ............................52
John Deere.............................53
Kioti.......................................54
Kato ......................................54
Kubota...................................56
Komatsu ................................58
Liugong..................................60
Lonking..................................60
Manitou .................................62
Manitowoc .............................62
Mooroka ................................64
NPK.......................................65
Perkins ..................................65
Prinoth...................................66
Rehlko ...................................68
Sany ......................................68
Steelwrist...............................69
Takeuchi ................................70
Vanguard ...............................69
Vanse ....................................74
Volvo CE ................................72
Wacker Neuson.......................74
42
84 Precisione e trasparenza
Alpenbau utilizza soluzioni Topcon
3D per la variante di valico altoatesina
DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO
88 Facciamo chiarezza
Come muoversi col DM 127/2024
CAVE&CALCESTRUZZO
90 Esperienza summa
Basalto La Spicca lavora su colata
lavica con macchine Hitachi e
supporto tecnico di SCAI
98 Fontana di Peri
Passerella Peri per il restauro di Trevi
SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO
100 L’innovazione maturata
sul campo
L’esperienza Mammoet per l’eolico
102 Geometrie portanti
Evalto & Random puntella la Torre
A2A grazie al multidirezionale Layer
106 Sinonimo di sollevamento
Vernazza Autogru taglia il traguardo
degli 80 anni di attività
110 Impatto minimo
Riduzione di emissioni per Facchetti
Costruzioni con Niederstätter
TRUCK&ALLESTIMENTI
114 L’urlo del dinosauro
Ripercorriamo storia e gloria
del mitico Scania V8.
Un motore come non se ne fanno più
118 Lo sposta tutto
Il MAN TGX 41.640 per carichi extra
120 Indici WalkAround
Le nostre analisi tecniche
di macchine movimento terra
pubblicate dal 1997 ad oggi
24
[4] aprile 2026 Costruzioni
WALKAROUND
Abbiamo analizzato
in anteprima assoluta
lo skid Komatsu CK50-8.
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elevate e stabilità rimano
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lsaronni@fiaccola.it
DIRETTORE EDITORIALE
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COORDINAMENTO EDITORIALE
Federica Lugaresi
flugaresi@fiaccola.it
COLLABORATORI
Paolo Cosseddu, Gianpaolo Del Bosco,
Antonio Fargas, Andrea Ghiaroni,
Fabrizio Parati, Eliana Puccio,
Isabella Visentin
SEGRETERIA
Jole Campolucci
jcampolucci@fiaccola.it
segreteria@fiaccola.it
AMMINISTRAZIONE
Margherita Russo
amministrazione@fiaccola.it
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TRAFFICO E PUBBLICITÀ
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per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto
Adige, Veneto, Emilia Romagna (escluse
Parma e Piacenza)
Mensile
LO-NO/00516/02.2021CONV
Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952
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INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 - 20831
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di Macchine per Cantieri Edili,
Stradali, Minerari e Affini
Questo periodico è
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Stampa Periodica Italiana:
numero di iscrizione 14440
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REDAZIONE
Mauro Armelloni, Edvige Viazzoli,
MARKETING E PUBBLICITÀ
Emilia Longoni
Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO
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Tel. +39 02 89421350
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BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA
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NOVITÀ VISTE IN FIERA
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che hanno attirato la nostra
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WALKAROUND DEL NUOVO SKID KOMATSU CK50-8
Aprile 2026
BASALTO LA SPICCA
SCEGLIE IL MONDO SCAI
Uno dei siti estrattivi di basalto
più apprezzati d’Italia utilizza
sul fronte solo macchine
Hitachi e sceglie i contratti
di manutenzione Scai
n Fondata a Mumbai e quotata alla
Borsa di Bombay, BKT è oggi presente
in oltre 163 Paesi ed è diventata uno
dei protagonisti globali nel segmento
degli pneumatici OTR. L’azienda è fornitore
di primo equipaggiamento per
importanti costruttori di pale gommate
e dumper: essere OEM supplier significa
che i pneumatici BKT vengono
installati direttamente in fabbrica, all’uscita
della linea produttiva. Una qualifica
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Aziende citate
Alpenbau . . . . . . . . . . . . . . . .85
Basalto La Spicca . . . . . . . .91
BKT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Bobcat . . . . . . . . . . . . . . . . . .44
Bluelight . . . . . . . . . . . . . . . .44
Canycom . . . . . . . . . . . . . . . .48
CASE CE . . . . . . . . . . . . . . . .48
CAT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
Danfoss . . . . . . . . . . . . . . . . .49
Develon . . . . . . . . . . . . . .50,18
Dynapac . . . . . . . . . . . . . . . .44
Eberspächer . . . . . . . . . . . . .49
Evalto&Randon . . . . . . . . . .104
SAMOTER 2026 . . . . . . . . . . . .127
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Facchetti Costruzioni . . . .111
Hitachi . . . . . . . . . . . . . . . . . .91
Hyundai . . . . . . . . . . . . . . . . .52
John Deere . . . . . . . . . . . . . .53
Kato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .54
Kobelco . . . . . . . . . . . . . . . . .15
Komatsu . . . . . . . . . . . . . .24,58
Kubota . . . . . . . . . . . . . . . . . .56
Layher . . . . . . . . . . . . . . . . .103
LiuGong . . . . . . . . . . . . . . . . .60
Lonking . . . . . . . . . . . . . . . . .60
Mammoet . . . . . . . . . . . . . .100
Man . . . . . . . . . . . . . . . . . . .118
Manitou . . . . . . . . . . . . . . . . .62
Manitowoc . . . . . . . . . . . . . .62
Messersì . . . . . . . . . . . . . . . .20
Morooka . . . . . . . . . . . . . . . .64
Niederstätter . . . . . . . . . . .112
NPK . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Parker . . . . . . . . . . . . . . . . . .23
Peri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .98
Perkins . . . . . . . . . . . . . . . . .65
Prinoth . . . . . . . . . . . . . . . . . .66
Rehlko . . . . . . . . . . . . . . . . . .68
Ritchie Bros. . . . . . . . . . . . . .81
Sandvik . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Sany . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .68
SCAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .91
Scania . . . . . . . . . . . . . . . . .114
SDLG . . . . . . . . . . . . . . . . . . .22
Siemens Mobility . . . . . . . . .14
Steelwrist . . . . . . . . . . . . . . .69
Takeuchi . . . . . . . . . . . . . . . .70
Vanguard . . . . . . . . . . . . . . . .69
Vanse . . . . . . . . . . . . . . . . . . .74
Vernazza Autogru . . . . . . .106
Volvo CE . . . . . . . . . . . . . . . .72
Wacker Neuson . . . . . . . . . .74
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Cover Story
Cover story
BKT è ora uno dei protagonisti del segmento OTR.
Oggi è tra i fornitori di primo allestimento
dei principali costruttori di mmt.
Fiore all’occhiello, i maxi pneumatici da miniera
progettati per i carichi più estremi
testi a cura della redazione
4 aprile 2026
ostruzioni
Casa editrice la fiaccola srl
Aprile 2026
dal 1952 in cantiere
Ha guadagnato
L’OLIMPO
filo che collega Mumbai a una cava di carbone
in Australia, a una miniera di rame in Cile, a
C’è un
un cantiere di sbancamento in Germania. Quel
filo è di gomma e acciaio, e porta il marchio BKT.
Balkrishna Industries Ltd. — fondata a Mumbai, quotata
alla Borsa di Bombay, con stabilimenti produttivi in India
e una presenza commerciale in oltre 163 Paesi — è diventata
uno dei protagonisti globali del mercato degli
pneumatici OTR, un segmento per definizione selettivo.
Le macchine da miniera operano su terreni abrasivi, trasportano
carichi da centinaia di tonnellate, lavorano su
più turni senza sosta. Uno pneumatico che cede significa
rischi per la sicurezza, fermo produzione e costi di sostituzione.
È in questo contesto brutale che BKT, già forte
nel settore dei pneumatici per applicazioni in agricoltura,
movimentazione industriale, ATV e giardinaggio, ha scelto
di competere nel difficile mondo del construction e del
mining, riuscendo ad elevarsi per prestazioni e qualità
al livello dei più grandi.
n. 799 | anno LXXIV
BKT CONFERMA LA SUA PRESENZA
NELL’OLIMPO DEGLI OTR
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Report esclusivo
de le macchine e innovazioni
che hanno attirato la nostra
attenzione a Las Vegas.
Tutti i big erano presenti
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BASALTO LA SPICCA
SCEGLIE IL MONDO SCAI
Uno dei siti estrattivi di basalto
più apprezzati d’Italia utilizza
sul fronte solo macchine
Hitachi e sceglie i contratti
di manutenzione Scai
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Tecnicamente riconosciuti
Il vero cambio di passo nella storia recente di BKT si misura
con tre parole: fornitore di primo allestimento. Essere
OEM supplier significa che i costruttori — quelli primari,
quelli che progettano e assemblano le macchine — montano
anche pneumatici BKT direttamente in uscita dalla
catena di produzione. Non è un riconoscimento commerciale:
è una certificazione tecnica.
Il costruttore che sceglie uno pneumatico OEM lo fa dopo
test estensivi, omologazioni e verifiche di conformità che
possono durare anni. Oggi BKT figura tra i fornitori di primo
allestimento per alcuni dei principali costruttori mondiali
di macchine movimento terra. La gamma di pneumatici
per macchine movimento terra di BKT ruota
intorno alla linea Earthmax, sviluppata per dumper rigidi,
dumper articolati e pale gommate da cava che operano
su superfici rocciose, pendenze variabili e terreni instabili,
con cicli di lavoro continui a più turni. L’Earthmax
SR 46 è ad esempio il riferimento per i dumper rigidi im-
7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4
piegati in miniera. È uno pneumatico radiale con carcassa
e cinture All Steel, progettato per resistere a forature, sollecitazioni
meccaniche e urti. Il battistrada a blocchi con
scalanatura circonferenziale garantisce trazione e stabilità
in curva riducendo l’usura laterale — un dettaglio
critico su percorsi ciclici dove le macchine compiono migliaia
di curve al giorno.
Dove le condizioni si fanno ancora più severe entra poi
in gioco l’Earthmax SR 459. Questo è un radiale All-Steel
con cinture in acciaio multistrato e battistrada extra-profondo,
combina protezione strutturale e resistenza all’abrasione
in un prodotto che mira a massimizzare la
vita utile riducendo la frequenza degli interventi manutentivi.
Meno fermi macchina, meno costi non programmati,
più ore operative.
Sappiamo bene che in ambienti
operativi così estremi come
quelli delle miniere a cielo aperto,
è fondamentale poter contare
su pneumatici che offrano resistenza,
trazione e stabilità
costanti lungo tutto il ciclo di vita,
visto che anche un singolo fermo
macchina può compromettere
significativamente la produttività.
Per questo studiamo carichi, velocità,
temperature e tipologia dei terreno delle singole applicazioni.
Oggi possiamo dire che la nostra gamma
di pneumatici mining è frutto di anni di ricerca, test
di resistenza e confronto diretto con gli operatori.
La partita si gioca a lungo termine
Nel settore OTR il prezzo d’acquisto di uno pneumatico
è solo la punta dell’iceberg. La metrica che conta davvero
per gli operatori e i fleet manager è il TCO, Total Cost
of Ownership: il costo complessivo lungo l’intera vita utile
del prodotto, che include consumo di carburante, frequenza
di sostituzione, fermi macchina non programmati
e interventi di manutenzione.
BKT ha costruito attorno a questa logica il proprio approccio
commerciale. L’azienda sta
investendo in sistemi di raccolta dati
sul campo e in un modello consulenziale
che supporta i fleet manager
nella scelta della configurazione
ideale in base al tipo
di suolo, alle condizioni ambientali
e alla logistica interna
delle operazioni. Non si vende
uno pneumatico: si propone
una soluzione operativa
misurabile in numeri.
Piero Torassa
Field Engineering
Director
BKT Europe
[8] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni marzo aprile 2026 [9]
Attualità&Prodotti
Perforazione
Power Ranger
n Evoluzione della collaudata
famiglia DXi pensata per
massimizzare la produttività, il
Ranger DX1010i porta al
debutto la rotazione della
torretta a 290°, il sistema di
auto-allineamento della slitta e
la nuova cabina iCab con
interfaccia rinnovata. Detto in
altri termini, il nuovo carro
integra una serie di innovazioni
tecnologiche che ne ampliano
sensibilmente le capacità
operative, mantenendo al
contempo tutti i punti di forza
che hanno reso celebre la
famiglia: mobilità superiore,
economia nei consumi,
automazione e versatilità
applicativa.
Produzione massima
La novità tecnica più
significativa del Ranger
DX1010i è la rotazione della
torretta fino a 290 gradi.
Grazie a questo sistema, il
carro riesce a coprire un'area
di perforazione
eccezionalmente estesa senza
necessità di riposizionamento,
riducendo drasticamente i
tempi improduttivi tra un foro
e l'altro. Il risultato è un
numero nettamente superiore
di metri perforati per
posizionamento, con benefici
diretti sulla produttività
complessiva dell'impianto. Il
sistema di auto-allineamento
della slitta semplifica in modo
sostanziale le operazioni di
set-up prima di ogni
perforazione. Questa funzione
si integra con il sistema di
automazione della
perforazione iClean e con le
altre automazioni presenti sul
modello attuale, creando un
flusso operativo continuo e
affidabile che riduce
l'affaticamento dell'operatore
nei lunghi turni di lavoro.
Maggiore profondità
A supporto delle maggiori
profondità di perforazione
raggiungibili, i sistemi ausiliari
del Ranger DX1010i sono
stati integralmente potenziati.
Il compressore eroga 11
m³/min (389 cfm) di portata
d'aria per il flussaggio dei fori
profondi, mantenendo le
pareti pulite e garantendo la
corretta evacuazione dei
detriti anche nelle condizioni
geologiche più impegnative. È
poi disponibile un serbatoio
acqua aggiuntivo, che porta
la capacità totale a 500 litri,
estendendo l'autonomia del
carro nelle operazioni con
flussaggio.
Nuova cabina iCab
La nuova cabina,
completamente ridisegnata
per rispondere alle esigenze
degli operatori nei turni
prolungati, è pressurizzata,
ottimizzata in termini di
pressione acustica interna e
di efficienza del sistema di
climatizzazione automatico.
Tutto questo incrementa il
comfort e preservare la salute
degli operatori. Dal punto di
vista dell'interazione uomomacchina,
la nuova
interfaccia operativa è più
intuitiva, più leggibile e
strutturata per guidare
l'operatore nella gestione di
tutte le funzioni del carro —
dalla regolazione dei
parametri di perforazione al
monitoraggio in tempo reale
delle condizioni operative,
fino al trasferimento dei dati
di produzione verso la
piattaforma digitale di
gestione in ufficio. L'obiettivo
dichiarato di Sandvik è quello
di rendere l'utilizzo del
Ranger DX1010i accessibile
con minori tempi di
formazione, aumentando al
contempo le performance
anche degli operatori più
esperti.
a precisione in cantiere.
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Eventi
Va in onda Steinexpo 2026
Dal 2 al 5 settembre, nell'ex cava di basalto di Nieder-Ofleiden
torna la fiera-demo più unica in Europa. Oltre 200 espositori,
macchine in azione e veri professionisti del settore estrattivo
BENVENUTI A CASA.
LA NOSTRA.
IL MEGLIO DELLA GAMMA TAKEUCHI TI ASPETTA
AL SAMOTER VERONA, 6-9 MAGGIO 2026
Ci sono fiere in cui le
macchine si
guardano. E ce n'è
una sola in Europa in cui le
grandi macchine lavorano
sul serio. È Steinexpo, e il
2 settembre 2026 apre per
la dodicesima volta i
cancelli della cava di
basalto di Nieder-Ofleiden,
a Nord Est di Francoforte.
Per quattro giorni questo
sito estrattivo si trasforma
nel palcoscenico più
autentico e spettacolare
che l'industria delle cave,
delle miniere e dei
materiali da costruzione
possa offrire. Non è una
questione di scenografia,
anche se la scenografia è
innegabilmente
straordinaria. È una
questione di sostanza:
solo qui si possono vedere
lavorare in parallelo,
macchine concorrenti
nelle stesse condizioni di
terreno, confrontarne la
resa reale, osservare
come i costruttori
risolvono i problemi
concreti di produttività,
efficienza e sicurezza che
chi lavora in cava conosce
benissimo. Nessun video,
[12] aprile 2026 Costruzioni
nessuna brochure,
nessuna simulazione:
roccia, polvere e risultati
misurabili.
Show ogni 30 minuti
Per l'edizione 2026 gli
organizzatori hanno
ottimizzato ulteriormente
il format delle demo.
Le show-session
inizieranno ogni mezz'ora
a partire dalle 10:30.
Andranno in scena
escavatori da cava, dozer,
dumper rigidi e articolati,
impianti mobili di
frantumazione e
vagliatura e caricatori
gommati. In tutto, oltre
venti grandi macchine in
azione. La fiera annuncia
52.000 metri quadri netti
d’esposizione, con la
presenza di oltre 200
aziende ed il numero è in
crescita. Questo significa
che ogni grande nome del
settore è rappresentato:
dai costruttori di
macchine movimento
terra ai produttori di
impianti di frantumazione
e vagliatura, dai fornitori di
sistemi di controllo e
automazione fino agli
specialisti di sicurezza,
lubrificanti, pneumatici e
ricambi. Un ecosistema
completo.
Contatti interessanti
A Steinexpo gli
interlocutori non sono
generici addetti alle
vendite: sono tecnici,
product manager,
specialisti applicativi che
conoscono i processi
estrattivi dall'interno.
Il formato dimostrativo
impone una preparazione
diversa rispetto a una
fiera tradizionale. Portare
una macchina in cava e
farla lavorare davanti a
professionisti del settore è
un impegno che seleziona
naturalmente chi è
davvero pronto a
rispondere a domande su
produttività oraria,
consumo di carburante,
costi di manutenzione.
Il pubblico è qualificato:
imprenditori e direttori di
cava, responsabili
acquisti, ingegneri di
processo, consulenti
tecnici, ma anche
operatori.
Le conversazioni che
nascono a Nieder-
Ofleiden raramente
restano in fiera.
Sguardo al futuro
Come nel 2023, ci sarà
un'area dedicata alle
tecnologie più avanzate e
si chiamerà «Quarry
Vision 2.6» e le aziende
partecipanti
presenteranno le proprie
innovazioni in termini di
automazione,
elettrificazione,
connettività, sistemi di
monitoraggio in tempo
reale, riduzione delle
emissioni. Sono questi
infatti i temi attorno a cui
ruota la ricerca applicata
nel settore estrattivo, e
Steinexpo li porta in
campo.
steinexpo.de
Padiglione 9. STAND C7-C8.
Il cuore giapponese di Takeuchi batte a Verona.
Vi aspettiamo al SaMoTer dal 6 al 9 maggio
per presentarvi le migliori soluzioni per il
movimento terra e le grandi novità del 2026.
Attualità&Prodotti
Infrastrutture
Hub per la manutenzione all’Interporto
Siemens Mobility e RAILPOOL investono
venti milioni di euro per un nuovo maxi
hub di logistica ferroviaria nell’area di Verona
Siemens Mobility,
fornitore leader di
soluzioni ferroviarie
innovative e sostenibili, e
RAILPOOL, uno dei
principali operatori
europei nel noleggio di
veicoli ferroviari, hanno
firmato un accordo
preliminare per l’acquisto
di un’area di 15.000 metri
quadrati dal Consorzio
ZAI. Con un investimento
di circa 20 milioni di euro,
l’intesa prevede la
realizzazione congiunta di
un nuovo centro di
manutenzione per
locomotive all’interno
dell’Interporto di Verona, il
più grande terminal
logistico integrato d’Italia.
L’accordo definisce lo
sviluppo di un hub di
nuova generazione
[14] aprile 2026 Costruzioni
concepito come “open
access”, ossia accessibile
a locomotive di diversi
costruttori. L’obiettivo è
garantire prestazioni
elevate lungo l’intero ciclo
di vita dei veicoli, grazie a
ispezioni programmate e
interventi rapidi di
manutenzione leggera in
grado di assicurare la
piena disponibilità
operativa dei mezzi.
Il nuovo impianto avrà
cinque binari dedicati alla
manutenzione leggera e
un binario dedicato al
tornio per la riprofilatura
ruote, consentendo lo
svolgimento di test e
interventi su locomotive
multisistema e in corrente
continua compatibili con i
principali sistemi di
segnalamento europei.
Realizzato come progetto
greenfield, il centro
sorgerà lungo il corridoio
strategico Verona–
Brennero, destinato a
raddoppiare la capacità
ferroviaria con l’apertura
della Galleria di Base del
Brennero prevista per il
2032. L’hub andrà inoltre
a integrarsi con il Rail
Service Center Siemens
Mobility di Novara,
operativo dal 2015 sul
corridoio TEN-T Reno-Alpi
e oggi punto di
riferimento per oltre 120
locomotive di primari
operatori europei.
Il progetto conferma il
ruolo di Siemens Mobility
e RAILPOOL nel
sostenere l’espansione
del trasporto ferroviario
merci in una fase
caratterizzata da una
domanda in forte
crescita. Il nuovo centro
nascerà infatti
dall’integrazione delle
rispettive competenze.
Siemens Mobility porterà
la propria esperienza
consolidata nella
manutenzione delle
locomotive dedicate al
trasporto merci, mentre
RAILPOOL contribuirà
con il suo know-how
manutentivo, sviluppato
in ambito europeo nei
suoi sei workshop di
proprietà e completato
dalle oltre 4.500 parti di
ricambio disponibili a
magazzino.
La collaborazione si
inserisce in un percorso
avviato già nel 2024,
anno in cui le due realtà
hanno siglato un accordo
quadro per la fornitura a
RAILPOOL di circa 250
locomotive, tra le quali le
varianti multisistema
Vectron operative in
sedici paesi lungo i
principali corridoi
ferroviari europei.
La manutenzione delle
locomotive rappresenta
una delle attività
principali di Siemens
Mobility in Italia e in
Europa. Con oltre 100
sedi in più di 30 Paesi e
un team di circa 7.000
specialisti, l’azienda
gestisce una delle reti di
assistenza più estese del
settore, garantendo ai
clienti una disponibilità
dei mezzi pari al 100%.
L’apertura del nuovo
centro di Verona rafforza
ulteriormente questo
impegno, confermando
Siemens Mobility come
partner strategico nello
sviluppo di infrastrutture
ferroviarie moderne,
affidabili e sostenibili.
mobility.siemens.com
railpool.it
n Al prossimo Samoter di Verona vedremo
il nuovo Kobelco SK165SRLC, un escavatore
progettato per supportare le operazioni di
silvicoltura a tutela del territorio.
Concepito per operare in ambienti forestali
ad alta complessità, questo nuovo
escavatore caratterizzato da rinforzi
strutturali e protezioni estese, risponde a una
domanda crescente del settore, ossia
di disporre di mezzi cingolati capaci di
lavorare in spazi ristretti, su terreni
accidentati e in condizioni operative estreme,
ma sempre in sicurezza e senza problemi
tecnici. Il modello SK165SRLC si distingue
per il raggio di rotazione della torretta ridotto,
l’elevata capacità di sollevamento e la
grande stabilità strutturale grazie a strutture
rinforzate appositamente sviluppate per
resistere agli impatti e alle forze di torsione
più elevate che in applicazioni movimento
terra. Due gli esemplari già venduti!
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PASSARE ALLA VERSATILITÀ
HA20 E & HA20 E PRO
PIATTAFORMA AEREA ARTICOLATA
ELETTRICA PER TERRENI
ACCIDENTATI
Questo documento non è contrattuale. Ci riserviamo il diritto di modificare le specifiche tecniche
del presente documento senza preavviso. Crediti fotografici: ©Lionel Souci ©Haulotte. 0625
Escavatori cingolati
Il Re della foresta
> Uso interno / esterno
> Motore 100% elettrico
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diesel
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rimovibile e intercambiabile
> Fino a 350 kg di carico con
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Attualità&Prodotti
Miniescavatori
Ultracompatto e versatile
Frese da miniera
Granulometria Vario
n Wirtgen porta il controllo della
granulometria a un livello inedito di precisione
e flessibilità nell'estrazione mineraria grazie al
Vario Impact Sizer per il Surface Miner 220
SM(i) 3.8, già collaudato sul campo
nell'estrazione di carbone in India e bauxite in
Giunea. Il cuore del sistema è una piastra
deflettrice bipartita, montata direttamente sul
cassone del rullo fresanta. Due i meccanismi
indipendenti che permettono di regolare la
granulometria: la fessura tra piastra e tamburo
è variabile su cinque livelli, mentre i fori nel
raschiatore sono regolabili su quattro
impostazioni. A questo si somma l’elettronica
della macchina che permette di gestire la
velocità di lavoro fino a un massimo di 84
m/min, regolando automaticamente il numero
di giri del tamburo e gestendo la profondità di
taglio che può arrivare fino a 350 mm. La
combinazione di queste variabili genera
un'ampia matrice di configurazioni, ciascuna
orientabile verso un preciso obiettivo
granulometrico. Il principio di funzionamento è
selettivo: il materiale che rispetta la pezzatura
obiettivo transita liberamente attraverso il
classificatore, mentre quello eccedente viene
frantumato ulteriormente fino al passaggio.
Risultato: granulometria massima
costantemente entro le specifiche,
indipendentemente dalla variabilità del
giacimento.
wirtgen-group.com
Yanmar lancia il mini SV10 di nuova
generazione con joystick laterali e canopy
all’anteriore ripiegabile per il trasporto
si presenta
con un peso
L’SV10
operativo di 1.180
kg ed un peso di trasporto
dichiarato di 1.055 kg.
Il nuovo SV10 è un
problem solver dove lo
spazio è ridotto ma le
prestazioni restano
essenziali. Il lancio avviene
in un momento in cui il
segmento 0–2 tonnellate
rappresenta circa il 40%
del mercato delle
macchine per costruzioni
in Europa e la richiesta
forte lascia ad intendere
che si tratta di una
tendenza. Il punto di forza
dell’SV10 è senza dubbio
la sua eccezionale
compattezza. Con una
larghezza complessiva
[16] aprile 2026 Costruzioni
minima di appena 740
mm, la macchina può
attraversare porte
standard e lavorare con
facilità anche in ambienti
interni, per poi allargare il
carro a 990 mm per
garantire massima
stabilità. Il ridotto raggio di
rotazione, combinato ad
un brandeggio del braccio
di +/- 60°, assicura preciso
controllo ed un
posizionamento accurato
nelle aree confinate.
La facilità di utilizzo è stata
uno degli elementi centrali
nello sviluppo dell’SV10.
Ergonomia migliorata, leve
laterali riposizionate e
comandi intuitivi
assicurano un’esperienza
d’utilizzo fluida e
confortevole, anche per
operatori meno esperti. Un
vantaggio particolarmente
importante nel settore del
noleggio, dove le macchine
devono essere comprese
rapidamente ed utilizzate in
sicurezza da utenti con
diversi livelli d’esperienza.
Una robusta struttura
ROPS aumenta la
sicurezza dell’operatore,
mentre la disposizione
intuitiva dei comandi
favorisce un utilizzo sicuro
e confortevole. Il nuovo
compatto Yanmar è una
macchina ideale per
ristrutturazioni e
demolizioni interne, per tutti
i lavori in aree dove
precisione e minimo
ingombro sono
fondamentali. Nonostante
le dimensioni compatte,
l’SV10 offre notevoli
prestazioni. Sotto al cofano,
un motore Yanmar 3TNV70
da 9,2 kW netti, forza di
penetrasione di 520 daN,
forza di strappo 760 daN e
profondità massima di
scavo di 1.800 mm.
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Portata 2.900 kg
Velocità di traslazione
11 km/h
Vieni a trovarci a SaMoTer
6-9 Maggio 2026 | Verona
Area esterna C | Stand 2
Dozer
Chi conosce il dozer
DD130 sa che
Develon ha
sorpreso il mercato con
un modello performante e
tecnologicamente
avanzato. Macchina da
14-15 tonnellate di peso
operativo, il DD130 ha
dimostrato che il
costruttore coreano fa sul
serio. Ora tocca al fratello
minore, il DD100,
ampliare la gamma e
portare le stesse
ambizioni in una fascia di
peso poco richiesta in
Europa. Nato per i
mercati del Nord America
e quelli asiatici, il DD100
fa segnare sulla bilancia
11,6 tonnellate in
allestimento LGP con
ripper. Sotto al suo
cofano motore gira il
quattro cilindri turbo D34
da 3,4 litri tarato a 90 kW
di potenza massima e
conforme Stage V.
Lama a sei vie e 3D
La lama a sei vie con
angolo di inclinazione
variabile permette di
sollevare, inclinare e
orientare il tagliente per
un livellamento di
massima precisione.
La capacità va da 2,22 a
2,58 m³ a seconda della
versione scelta. Di serie
troviamo la regolazione
C’è spazio
anche per lui
Dopo aver sorpreso
il mercato europeo
con il DD130,
Develon porta nel
Vecchio Continente
il compatto DD100
da 11 tonnellate
meccanica bidirezionale
del pitch e la funzione di
scuotimento per liberare
rapidamente la lama dal
materiale accumulato.
Sul fronte tecnologico, il
DD100 è predisposto per i
principali sistemi di guida
3D (Trimble, Leica,
Topcon) con GPS e
monitor aggiuntivo in
cabina. La versione base
include già il sistema di
livellamento 2D, che
semplifica i lavori di
precisione anche per
operatori meno esperti.
I comandi elettroidraulici
di serie consentono di
personalizzare la risposta
della macchina in
funzione del lavoro e
dell'esperienza del
conducente.
Visibilità e comfort
Come sul DD130, la
visibilità è uno dei punti di
forza dichiarati: il cofano
anteriore compatto
migliora la visuale sulla
lama e sull'area di scavo,
mentre i montanti a
basso profilo e le porte
completamente vetrate
garantiscono un campo
visivo ampio.
La telecamera posteriore
è di serie. La cabina è
dotata di sedile con
sospensione pneumatica,
impianto di
climatizzazione potente,
sbrinamento per
parabrezza e porte,
illuminazione LED ad alta
intensità. Il DD100 è
predisposto di serie per il
ripper opzionale a
cinematismo parallelo,
ideale per frantumare
materiali duri prima del
loro sbancamento, e per
la barra di traino.
Il sottocarro combina rulli
a flangia singola e doppia
per allungare la vita dei
componenti.
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NON C’È NULLA AL MONDO
CHE NON POSSA FARE
4TN101: IDEALE PER GLI
IMPIEGHI PIÙ GRAVOSI
Con la forza di 105 kW niente lo può fermare, il 4TN101 è il motore di cui hai bisogno per
ogni tipo di lavoro. Con la sua esuberante coppia di 550Nm, ai vertici della categoria, il
4TN101 è l’ideale per gli impieghi più gravosi. Con oltre 100 anni di esperienza e la nostra
rinomata ingegneria giapponese, Yanmar è il vostro partner per i motori ad alte prestazioni
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[18] aprile 2026 Costruzioni
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Compatte
Una ventata d’aria nuova
A quasi 70 anni dalla fondazione, Messersì
porta a Veronafiere cinque nuove compatte
flottante per ridurre le
vibrazioni e incrementare il
comfort, la visibilità 360°
ottimizzata l’idraulica con
linea che arriva a 43 l/min
di portata massima. C’è
poi il ritorno alla
produzione di dumper
articolati su gomma con
il nuovo WD100
(anche in variante
Forza su cui contare.
Prestazioni da amare.
PERFORMANCE, SICUREZZA & COMFORT
Messersì si
presenta a
Samoter 2026
con una delle
partecipazioni più ricche
della sua storia. L'azienda,
leader mondiale nei
trasportatori cingolati,
porta a Verona cinque
novità che coprono
elettrico, dumper gommati
e nuove famiglie di
miniskid. In primo piano
mettiamo la serie MS20
che introduce delle pale
gommate compatte con
operatore in piedi.
La macchina è disponibile
in tre versioni: l’MS20s con
motore benzina Honda
GX390 da 8,8 kW, l’MS20
BIGLIETTO
DA VISITA
Lo skid
ultracompatto
è una macchina
tipicamente
tricolore.
con il più potente Honda
GX630 da 15,5 kW e
l’elettrico MS20e con una
batteria da 8,6 kWh di
capacità massima. Chiude
la panoramica delle pale
compatte la serie
composta dai modelli
WL100, WL120 e WL140
caratterizzati dalla cabina
“c”) da 1.000 kg di portata
utile, motore Kubota da
18,4 kW, trazione integrale
e larghezza massima
inferiore al metro (980
mm). Al nuovo WD100 che
annuncia di superare
pendenze fino al 32% sarà
poi affiancato il modello
WD150 da 1.500 kg di
portata utile. Sul fronte
zero emissioni debutta la
WB50e, carriola elettrica
larga 850 mm con portata
500 kg, batteria 24 V per 8
ore di autonomia e freno
fail-safe uomo morto —
perfetta per ambienti
indoor e cantieri sensibili.
Si aggiunge alla SL25e, il
nuovo skid steer loader
elettrico da 1,3 tonnellate
che completa la famiglia
green avviata nel 2013.
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6–9 MAGGIO 2026
FESTIVAL GROUNDS — PAD. 11 – STAND B3
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[20] aprile 2026 Costruzioni
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Sbarca a Verona
n Il produttore cinese SDLG
debutta al Samoter con un
team europeo rinnovato e
una gamma diesel ed
elettrica sviluppata per
l’occidente. Casa fondata nel
1972, SDLG produce oltre
cento modelli tra pale
gommate, escavatori e
macchine per la
pavimentazione. Al Samoter
Frantoi, vagli, trituratori e nastri
Campagne trattamento rifiuti
2026 di Verona, dal 6 al 9
maggio, l’azienda si
presenterà con un team
europeo completamente
rinnovato che segna un
passo deciso nella strategia
di espansione. Centrale nella
proposta per l’Europa sarà la
gamma di mmt elettriche
caratterizzate da batterie ad
alta capacità abbinate a un
sistema proprietario che
integra i motori e il controllo
elettronico con recupero
energetico, start-stop
automatico, gestione
termica intelligente BMS e
aggiornamenti OTA da
remoto per massimizzare
affidabilità e prestazioni.
I modelli per l'Europa escono
da linee produttive dedicate
e ogni esemplare è oggetto
di tre controlli di qualità su:
componenti, processo di
fabbricazione e prodotto
finito. Per la realizzazione
dei componenti strutturali,
SDLG utilizza oggi robot per
la saldatura robotizzata
integrati da un sistema di
rilevamento automatico dei
difetti e delle imperfezioni
prima della verniciatura per
garantire la costanza
qualitativa di ogni
esemplare.
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Semplice precisione
n Si chiama VA130 ed integra la gamma di
main control valve Load Sensing di Parker
Hannifin. Questo nuovo distributore è
annunciato come portatore di un salto
qualitativo in termini di prestazioni e
adattabilità alle differenti applicazioni off-road.
Progettato anche per soddisfare l’applicazione
in macchine movimento terra, il VA130 offre
una controllabilità più precisa e una maggiore
efficienza energetica grazie a un sistema
LS evoluto con controllo di portata
precompensato e indipendente dal carico.
In particolare, il può essere configurato con
attuazione idraulica, elettroidraulica o manuale,
anche in configurazioni miste, facilitando
l’integrazione sia in architetture tradizionali sia
in sistemi meccatronici avanzati. La possibilità
di combinare il VA130 con altri moduli della
stessa famiglia, come VA300 e VA450, apre la
strada a soluzioni compatte ma altamente
performanti, capaci di gestire portate variabili e
funzioni multiple all’interno di architetture
anche complesse. Pensato per applicazioni
gravose come edilizia, mining e forestry, il
VA130 rappresenta un’evoluzione verso sistemi
idraulici più efficienti, intelligenti e integrati.
Infine, un elemento distintivo è il configuratore
online Parker, che supporta in modo concreto
la progettazione. Lo strumento consente di
generare automaticamente e in tempo reale
codici prodotto, schemi idraulici, distinte
ricambi e modelli 3D/2D, riducendo
significativamente i tempi di sviluppo e
semplificando l’integrazione del distributore
all’interno delle macchine.
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[24] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [25]
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ostruzioni
Basato sulla nuova large platform, lo skid
CK50-8 di Komatsu si posiziona in modo
furbo sul mercato. Prestazioni elevate,
stabilità e spinta vanno di pari passo
con versatilità idraulica, comfort e sicurezza
1
3
Macchina dalle prestazioni così
elevate che solletica i modelli
di classe superiore, ai quali non
ha nulla da invidiare in termini
di allestimento e idraulica
idraulica di lavoro con pompa
a portata variabile per braccio,
benna, linee aux e Super Flow
da 140 l/min di portata
e pressione che tocca i 270 bar
2
4
Motore ultra collaudato, ricco
di coppia, ma scelto con taratura
di soli 53,7 kW per essere Stage V
senza Scr e urea. Affidabilità top
e costi di gestione bassi
Distributore con spole
a controllo elettronico e joystick
EPC aprono la strada a nuove
funzioni. Si regolano portata
e pressione con il Tool Control
5
Trasmissione idrostatica HST
calibrata espressamente dai
tecnici Bosch Rexroth e Komatsu
per ottenere precisione e feeling
di guida ai vertici della categoria
6
La reattività della macchina
si può regolare su tre differenti
livelli. Oltre al cruise control, c’è
la modalità creep per regolare la
velocità in 20 step sotto i 4 km/h
7
Nuova cabina pressurizzata con
una rumorosità interna di soli 79
dB(A), al top della categoria.
Consolle solidali al sedile
e potente condizionatore di serie
8
Nuovo monitor lcd a colori posto
sulla barra di sicurezza. Si rivela
uno strumento pratico, permette
di regolare l’idraulica, monitorare
i consumi e le manutenzioni
9
Per essere uno skid la visibilità
è notevole grazie a bracci bassi,
specchi convessi e telecamera
posteriore implementabile con
tecnologia «human detection»
10
Il CK50-8 ha il Komtrax di ultima
generazione con connessione 4G
che consente di accedere in tempo
reale a dati operativi, posizione
Gps. Funzionalità Geofencing
[26] aprile 2026 Costruzioni
- BRACCIO FLOTTANTE
- RETURN TO DIG
- SCUOTIMENTO BENNA
- PARALLELISMO FORCHE
Komatsu CK50-8
Sponda alta
3.200 mm
- AUX PROPORZIONALI
- CREEP E CRUISE CONTROL
- 3 MODALITÀ DI GUIDA
Bracci rinforzati
e boccole d’ingrassaggio protette
Gommato si chiama SK40-8
Sda
i più grandi
Rasenta i 3.300 mm d’altezza al perno,
ha 3.850 daN di forza di strappo alla benna,
un carico operativo di 1.730 kg e una linea
aux con Super Flow da 140 l/min e 27 MPa
RICETTA UNICA SUL MERCATO Basato sulla
nuova large platform di Komatsu, lo skid
CK50-8 si posiziona in modo furbo rispetto
ai concorrenti. Raccoglie il testimone
dell’apprezzato CK35-1 ma cresce in peso
operativo, prestazioni, versatilità idraulica,
sicurezza e comfort. Il nuovo cingolato
Komatsu offre prestazioni vicine ai vertici
degli skid cingolati venduti in Europa, anche
in termini di idraulica. Tutto questo lo fa con
uno dei motori più collaudati in applicazioni
movimento terra, espressamente scelto
in taratura di «soli» 53,7 kW, puntando sulla
coppia ai bassi regimi, ma senza dover
gestire un post trattamento con
iniezioni di urea.
Komatsu CK50-8
Carico operativo max 1.730 kg
Pressione al suolo 0,33 kg/cm 2
Larghezza ai cingoli 2.000 mm
SOLO VERTICAL LIFT Il nuovo Komatsu CK50-8
e la versione gommata SK40-8 puntano sulla cinematica
vertical lift per facilitare il carico dei truck. I bracci hanno
un disegno semplice (senza elementi in fusione)
ma molto ben rinforzato e includono le linee idrauliche,
totalmente protette. Per entrambi i modelli l’altezza
al perno benna dichiarata è di 3.294 mm.
PROGETTO MODULARE La struttura base del
cingolato CK50-8 e del suo alter ego
gommato condividono telaio, bracci, cabina,
motore e molto altro. Al pari degli skid più
compatti presentati tre anni fa, i due nuovi
modelli basati sulla large platform sono stati
completamente progettati, sviluppati e
perfezionati tra il test center di Noventa
Vicentina (VI) e la Komatsu Italia Manufactory
di Este (PD) dove le macchine sono prodotte
per il mondo intero. Il nuovo SK40-8, prende
il posto dell’SK1026, rispetto al quale dichiara
4.252 kg di peso operativo (+12%),
ma soprattutto una capacità operativa
superiore del 28% dato che passa da 1.205 kg
ad un massimo di ben 1.685 kg.
Una progressione notevole che ritroviamo
anche nelle prestazioni idrauliche con una
portata da 140 l/min in HF, ma soprattutto
una pressione di 27 MPa (+22%).
TESTA A TESTA TRA IL NUOVO SKID CINGOLATO CK50-8... E IL GOMMATO SK40-8
• PESO OPERATIVO (CON BENNA) 5.290 KG 4.252 KG
• CAPACITÀ OPERATIVA(ZAV. EXTRA)* 1.630(1.730) KG 1.685 KG
• CARICO DI RIBALTAMENTO** DA 4.250 A 4.930 KG DA 2.950 A 3.350 KG
• FORZA DI STRAPPO 3.850 KG 3.850 KG
• FORZA DI SPINTA** DA 4.910 5.007 DAN DA 4.168 A 4.250 DAN
Note: *per norma la capacità è 35% del carico di ribaltamento per il cingolato e 50% per il gommato.**secondo benna e zavorra.
[28] aprile 2026 Costruzioni
WALKAROUND
Komatsu CK50-8
Potente
quanto serve
MOTORE KOMATSU S4D98E Come si legge dalla targhetta
motore, questo 4 cilindri turbo è il diffusissimo Yanmar
da 3,318 centimetri cubici. Per il nuovo CK50-8 Komatsu
ha scelto la versione tarata a 53,7 kW di potenza
massima che rientra nei parametri Stage V senza bisogno
di Scr ed Urea. Detto in altri termini: massima affidabilità
e costi di gestione contenuti. Il motore è montato
longitudinalmente, il più in basso possibile e arretrato
al massimo per fare da zavorra «naturale». Questo è stato
possibile disponendo gli scambiatori di calore sopra
il motore, montati su un telaio incernierato a centro
macchina per agevolare l’accessibilità meccanica.
PIEZOELETTRICI Il nuovo impianto
di iniezione common rail è firmato Bosch,
la “madre” di questa tecnologia ideata
Italia. Questo sistema a iniezioni multiple
e adattive in tempo reale vanta migliaia
di ore di utilizzo in applicazioni movimento
terra. Esige gasolio a basso tenore di zolfo.
Doc
ALTO E COMPATTO
Lo scarico con Doc
e Dpf è a centro
macchina, oltre gli
scambiatori. La sua
posizione favorisce
l’estrazione rapida del calore,
senza trasmetterlo alla
cabina. Il Dpf è di ultima
generazione e la sua
sostituzione può essere
necessaria dopo le 6.000 ore.
Dpf
VENTOLA
IDROSTATICA
L’inversione
è possibile per
liberare gli
scambiatori
da polveri.
Vaso d’espansione alto
TURBO FISSO IHI Anche il compressore
d’aria è ultra collaudato in applicazioni
construction. Grazie a lui la coppia
è importante sin dai primissimi giri e culmina
di 280 Nm erogati a 1.625 giri/min.
CONDENSATORE
AL POSTERIORE
L’unico elemento
radiante non
disposto
in orizzontale
è il condensatore
del climatizzatore
che è solidare
al cofano motore.
Le sue dimensioni,
degne di macchine
ben più grandi
come escavatori
da 20 t, la dicono
lunga
sull’efficienza
dell’impianto
di climatizzazione.
TERMOSTATICA SOFFIANTE La ventola plastica a
nove pale ha un diametro notevole ed è azionata
idraulicamente in base alle temperature
raggiunte da refrigerante motore e olio idraulico.
Questo permette di raggiungere le massime
prestazioni nel minore tempo possibile con ogni
clima. Da notare, il vaso d’espansione del
refrigerante motore solidale alla struttura degli
scambiatori (e non montato più in basso) per
anticipare eventuali surriscaldamenti.
EGR A CONTROLLO ELETTRONICO
Il ricircolo dei gas di scarico
è raffreddato con un modulo
esterno (foto sopra).
Il ricircolo non è continuo
ma avviene solo quando
necessario grazie a una
valvola a controllo elettronico:
minore usura sedi valvole.
Filtro aria microciclonico
Donaldson
ALTERNATORE MAGGIORATO
La potenza dell’alternatore è di 80A,
praticamente il doppio rispetto al passato.
Questo è dovuto al crescere delle periferiche
e alle nuove centraline che richiedono
stabilità di tensione. Agendo sull’alternatore
si regola la tensione della cinghia servizi.
SFRUTTA OGNI SPAZIO
A sinistra del motore c’è
la parte alta del serbatoio
gasolio realizzato
in polietilene reticolato
in modo da sfruttare lo spazio
disponibile e distribuire gli
80 litri di gasolio il più
in basso possibile. A destra,
il decantatore del gasolio con
vaschetta trasparente
ha il rubinetto di spurgo ben
accessibile. E sugli skid,
credeteci, non va dato per
scontato.
Costruzioni aprile 2026 [31]
Komatsu CK50-8
Traslazione HST
P1
P2
P3
Pompa di lavoro
P4
140 L/MIN
270 BAR
A sinistra,
in grigio scuro,
la pompa P3
a portata variabile,
che gestisce
ausiliari e braccio,
su cui viene
calettata la P4
che serve per
il carico del
sistema e per il
funzionamento
della ventola
radiatore.
TRASLAZIONE HST
La doppia pompa
monoblocco con pistoni
assiali a cilindrata variabile
di Bosch Rexroth
è assemblata nella patria
degli skid, gli Stati Uniti.
P1 e P2 sono pilotate con
regolazione a due stadi.
P1
P3
P2
POMPA DI LAVORO
A PORTATA VARIABILE
PER AUX E SUPER FLOW
Controllo proporzionale
di benna, braccio e serve
per le linee ausiliarie e il
Super Flow da 140 litri al
minuto di portata massima.
P4 POMPA PORTATA FISSA
La pompa a ingranaggi
mantiene il carico del
sistema e aziona le ventole
di raffreddamento.
SUPER FLOW DI SERIE Le linee
ausiliarie sono integrate nei
bracci. Il braccio sinistro
integra la Aux 1 da 140 l/min
e 270 bar, linea di drenaggio
e connettore 14 pin di serie.
Si può anche richiedere
una seconda linea idraulica
da 60 l/min nel braccio
sinistro (2 tubazioni)
o la sola predisposizione
del distributore per poterla
allestire in un secondo
momento. È pronto a tutto.
COMPATIBILE
5 TUBI L’idraulica
del nuovo CK50-8
è stato progettato
per poter montare
ogni attrezzatura
idraulica, anche
quelle di qualche
tempo fa a cinque
tubazioni.
Versatilità
nel DNA
ACCESSIBILITÀ TOP
Tutte le componenti
idrauliche sono
facilmente accessibili
grazie alla cabina
ribaltabile all’indietro.
La cinematica,
assistita da martinetti,
è studiata perché
un solo operatore
possa sollevarla.
Se si monta una griglia
di protezione superiore
ci vuole la forza di due
operatori.
P3
P4
Componenti idraulici di primissima qualità.
Il distributore con spole elettroniche
permette regolazioni e funzionalità al top
SALTO DI QUALITÀ E PRESTAZIONI Oltre
all’idraulica dedicata alla traslazione, di cui
pariamo poco più avanti, quella di lavoro è ora
alimentata da una pompa a cilindrata variabile
(P3) per azionare bracci, benna e portata aux,
Super Flow, più una pompa a ingranaggi (P4)
per il carico del sistema e la ventola radiatori.
La grande novità sono i joystick 100% elettrici
che dialogano con le spole del distributore
interfacciandosi in tempo reale con
l’elettronica in CANbus della macchina.
Distributore principale con spole controllate elettronicamente
MEMORIZZABILI L’elettronica
permette di impostare
le attrezzature idrauliche
e relativa portata. Con il Tool
Control opzionale si può
anche impostare la pressione
e memorizzarle una ad una.
MESSO ALLA
FRUSTA
Il nuovo CK50-8
è stato testato
in azione con
diverse
attrezzature tra
cui le escavatrici
a ruota RWA500
e T600 di Simex
che arrivano
a 500 e 600 mm
di scavo massimo.
LAMA DOZER
A TRE VIE
Il CK50-8 è stato
anche messo alla
frusta con la lama
dozer Uemme
che vedete
in queste pagine
che ha esaltato
il grande lavoro
di regolazione
fatto con
la potente
trasmissione HST.
FRESA DA UN
METRO
A sinistra
il CK50-8 mentre
lavora con la
PL1000 Advance
con la funzione
avanzamento
lento regolabile
in 20 step
da zero a 4 km/h.
[32] aprile 2026 Costruzioni
aprile 2026 [33]
WALKAROUND di
ostruzioni
Komatsu CK50-8
CON IL CARRO FISSO
NON AFFONDA
Nelle discese molto forti,
il carro del CK50-8 non
tende a piantarsi come
altri. Lo hanno rilevato
operatori specializzati
in lavori forestali
coinvolti da Komatsu
per collaborare allo
sviluppo dei nuovi skid.
PRECISIONE
DA CARRO FISSO
Il sottocarro non
sospeso, ma con il solo
tensionatore della ruota
folle a fare da
ammortizzatore,
esalta la precisione
operativa quando
si lavora con
lama dozer.
50° LONGITUDINALI
E 40° TRASVESALI
La messa a punto del
sottocarro ha permesso
di incrementare
la stabilità complessiva
del CK50-8 rispetto
al precedente CK35-1.
40°
3 modalità
di guida
La messa a punto della trasmissione HST
ha richiesto l’intervento dei tecnici
di Bosch Rexroth America per ottenere
una precisione di controllo delle traiettorie
ai vertici della categoria
SOFT, MEDIUM, HARD La risposta dei joystick
elettrici può essere regolata su tre livelli per
garantire il massimo controllo ai differenti
operatori. Komatsu ha fatto un gran lavoro per
trasmettere all’operatore un feedback di guida
molto simile all’idraulico tradizionale tipico
del precedente CK35-1. Tra le funzioni
introdotte del CK50-8 c’è il Cruise Control che
mantiene la velocità impostata e la Creep che
permette di regolare su 20 livelli la velocità
da mantenere tra 0 e 4 km/h, ad esempio per
lavorare con una fresa. L’elettronica a controllo
dell’idraulica annovera anche le funzionalità
Return to dig di benna e braccio, Scuotimento
benna come le pale gommate e Parallelismo
al terreno del fondo benna o forche
e Antibeccheggio a partire da 6 Km/h.
Centralina RC27 per il controllo delle funzioni idrauliche
Sistema Komtrax di nuova generazione - connessione 4G
FORZA
DI TRAZIONE
DA 4.921 DAN
La ruota motrice
ha dimensioni
importanti e questo,
al netto dalle
regolazioni elettro
idrauliche, permette
avvio e arresto più
progressivo
e di trasmettere più
forza ai cingoli.
Sotto uno dei motori
di traslazione che
integra in un unico
corpo i riduttori
planetari made in Italy,
ma in versione
dedicata a Komatsu.
Pesante ruota anteriore tripla flangia
SCELTA BEN
CALIBRATA
La ruota folle
anteriore
ha 3 flange,
poi si alternano rulli
doppia flangia e rulli tripla flangia, mentre
al posteriore la ruota di rimando del
cingolo ha una sola flangia. Questo
è l’equilibrio migliore trovato da tecnici
e collaudatori Komatsu.
[34] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [35]
Komatsu CK50-8
SOLO
79 dB(A)
IN CABINA
AL
top
della
categoria
TRASLAZIONE
A SINISTRA
Una volta
impugnati
i joystick EPC
l’operatore ha
il mondo nella
punta delle dita.
L’ergonomia
è curata
e il fondo piatto
ma leggermente
inclinato
permette di
puntare i piedi.
HUMAN DETECTION SYSTEM Tra le opzioni
anche un upgrade della telecamera posteriore
(di serie) alla tecnologia HDS che segnala a monitor
e con segnale acustico la presenza di persone.
SICUREZZA AL TOP La possibilità
si poter aprire la porta per uscire
sempre rapidamente dalla cabina
ha per noi un grande valore.
Allo stesso modo la visibilità, che
non è prerogativa assoluta degli
skid, deve essere curata.
Il CK50-8 si distingue per i proli
braccio bassi, gli specchi
retrovisori leggermente convessi
per incrementare l’area visibile
e la telecamera posteriore di serie
che, a richiesta, può integrare
la tecnologia human detection.
BRACCIO E BENNA
A DESTRA
Tutte le nuove
funzioni di lavoro,
compresi
i proporzionali
dell’Aux 1 sono
raggruppati sul
joystick destro.
Anche il flottante,
lo scuotimento
benna e il
return to dig.
Cabina
pressurizzata
La nuova cabina del CK50-8 fa un salto in avanti in termini
di comfort grazie alla silenziosità al top della categoria,
consolle sospese con il sedile pneumatico e condizionatore
SI ESCE SEMPRE DALLA CABINA Chi lavora con attrezzature
idrauliche importanti sa bene che il loro ingombro a volte non
permette di abbassare totalmente il braccio e quindi aprire
la porta tradizionale. Per questo motivo Komatsu le ha studiate
tutte per mantenere la porta a scomparsa, come se fosse
il parabrezza di un mini. Per fare questo, il monitor a colori
da 5 pollici è stato integrato nella barra di sicurezza che
l’operatore abbassa per lavorare. La radio DAB con vivavoce
e microfono è di serie e si gestisce dal suddetto monitor.
AL
top
della
categoria
Porta apribile a scomparsa
si apre anche a braccio alzato
Porta borraccia + presa USB
radio connected, type A
Doppiapresa USB
(type A, type C, 12V, 36W)
Lunotto di sicurezza estraibile
CHIUDETE SEMPRE LA PORTA
L’aria condizionata di serie è sempre
un valore aggiunto, ma su uno skid
lo è ancora di più rispetto ad un mini.
Sulla carta l’impianto del CK50-8
promette prestazioni notevoli.
ROPS FOPS LEVEL 1 La cabina
è realizzata con montanti dimensionati
per resistere al ribaltamento di una macchina
da 7.500 Kg, quando la macchina ne pesa 5.290.
Anche se si montano grandi attrezzature si è ben
protetti. L’uscita di sicurezza è dal lunotto posteriore.
Consolle e sedile su slitte indipendenti ma sospesi assieme
Presa 12V
al posteriore
[36] aprile 2026 Costruzioni
Komatsu CK50-8
Ponte di comando
Sulla carta un’interfaccia da 5 pollici non sembra grande
ma una volta a bordo l’abbiamo trovata perfetta e pratica
rispetto a quelle solitamente poste ai vertici dei montanti
Made in Italy
LINEA IBRIDA In parallelo alla
line che assembla anche gli skid
a Este, son presenti delle
stazioni di preassemblaggio che
lavorano, ad esempio,
al montaggio del complesso
motore termico-idraulica,
al montaggio degli scambiatori
di calore su telaio dedicato,
all’allestimento delle cabine
portatrici della dorsale
elettronica. La verniciatura ad
acqua avviene internamente.
KOMATSU ITALIA MANUFACTURING
Il CK50-8 è costruito nello
stabilimento Komatsu di Este
(PD) che produce skid loader per
il mercato globale da oltre
quarant'anni. Negli ultimi dieci
anni Komatsu ha investito
in rinnovo impianti, automazione
e formazione. Oggi è in essere
un sistema di controllo qualità
all’avanguardia con aree di test
dedicate un nuovo centro
a Noventa Vicentina che
supporta lo sviluppo prodotto.
Negli ultimi anni, un altro asse
di investimenti è stato la
transizione ecologica con la
produzione di mini elettrici per
l’Europa e l’utilizzo di energia
da rinnovabili per ridurre la CO 2 .
COSTELLAZIONE DI ICONE L’approccio è, manco a dirlo,
giapponese. Con questo intendiamo dire che in una sola
schermata si hanno molte informazioni. L’obiettivo è non far
lasciare i joystick all’operatore. I sottomenu sono dedicati
ai parametri di manutenzione e assistenza, a radio e audio
connesso, ai registri delle ore di utilizzo e relativo consumo
di carburante anche in visual settimanale o mensile. La più
importante è quella per regolare la portata idraulica di Aux 1.
Fari led di lavoro anteriori
di serie (posteriori disponibili)
Fari stradali anteriori a led
Fari stradali posteriori a led
3
1 2
SV
4
COMANDO
GUIDA
1) Selezione
velocità
2) Avanzamento
lento
3) Cruise control
4) Clacson
SV) Seconda
velocità
COMANDO
LAVORO
5) Linea Aux 1
6) Linea Aux 2
7) Super Flow
su Aux 1
8) Flottante
bracci
RD) Return to dig
SB) Scuotimento
benna
5 6
7 8
RD
SB
Stradale di serie
OMOLOGATO PER LA CIRCOLAZIONE Il nuovo CK50-8
e il fratello gommato Sk40-8 escono da stabilimento
con luci, indicatori di direzione e porta targa
illuminato e omologazione stradale per l’Italia
di serie. La macchina ha la doppia velocità con scalo
automatico sotto sforzo e raggiunge i 12,1 km/h
in versione cingolata, che salgono a 16 km/h per
il gommato SK40-8. I comandi luci e gli indicatori
di direzione sono integrati nella consolle di destra.
Ganci di trasporto. Quelli al posteriore
hanno la funzione paraurti
Komatsu CK50-8
Pneumatici Movimento Terra
Komtrax in 4G
MANUTENZIONE MONITORATA Il Komtrax è una
piattaforma di telemetria e monitoraggio delle
macchine Komatsu che consente di accedere
in tempo reale a dati operativi, come
posizione Gps compatibile con funzione
Geofencing, consumo carburante, ore
operative, intervalli di manutenzione
o prestazioni del motore. Sul CK50-8 troviamo
il sistema di nuova generazione caratterizzato
dalla connessione 4G. Komtrax tiene conto di
valori come i consumi medi giornalieri,
settimanali, mensili e quantica quindi la
quantità di CO 2 emessi dalla macchina in un
determinato periodo. L’avvio della macchina,
per cui può essere impostata anche una
password di sicurezza, è monitorabile tramite
Komtrax: si possono ricevere degli alert.
INTERVALLI DI MANUTENZIONE
• OLIO MOTORE E FILTRO
• FILTRO GASOLIO
• FILTRO OLIO IDRAULICO
• OLIO IDRAULICO
• LIQUIDO REFRIGERANTE
• FILTRO DPF
• INGRASSAGGIO BOCCOLE
IN CABINA La centralina
di trasmissione
dati è ben protetta
alle spalle dell’operatore
e permette di localizzare
la macchina.
500 ore
500 ore
1.000 ore
1.000 ore
2.000 ore
6.000 ore
250 ore
www.komatsu.eu
Il Komatsu CK-50-8 in numeri
Carico op. max (SK40-8)
Peso operativo
Potenza netta
Motore Komatsu by Yanmar
Cilindrata
Cilindri
Alesaggio x corsa
Regime di taratura
Velocità del pistone
Valvole per cilindro
Distribuzione
Iniezione
Fasi d'iniezione
Ricircolo gas di scarico
Post trattamento
Alimentazione aria
Pompe (trasmissione HST)
Portata (Super Flow)
Regolazione pompa
Distributore idraulico
Pressione max
Massima alt. al perno benna
Rib. massima altezza
Richiamo a terra
Forza strappo (SK40-8)
Velocità traslazione (SK40-8)
Passo (SK40-8)
Rulli d’appoggio
Raggio sterzo ant. (benna)
Raggio sterzo posteriore
Larghezza ai cingoli (pneum.)
Larghezza benna
Larghezza suole (pneumatici)
Pressione al suolo
Lunghezza massima
Lunghezza alla piastra
Altezza trasporto (lamp.)
Batteria
Alternatore
Serbatoio gasolio
Sistema/serbatoio idraulico
1.730 (1.685)
5.290 (4.252)
52,3
S4D98E-6N1FE
3,318
4
98 x 110
2.500
9,20
2
convenzionale
CR
multi piezo
si raffreddato
DOC + DPF
turbo
1var+1x (2 x var)
40-80 (100-140)
elettronica
spole elettroniche
27
3.295
37
33
3.777 (3.777)
12,2 (16)
1.610 (1.225)
5
2.430
1.625
2.000
2.030
450
0,326
3.730
n.d.
2.120 (2.305)
1 x 80
80
80
58/n.d.
Kg
Kg
kW
litri
mm
rpm
m/s
l/min
MPa
mm
°
°
daN
Km/h
mm
mm
mm
mm
mm
mm
kPa
mm
mm
mm
Ah
A
litri
litri
Distribuito in Italia da
triangle@sunebo.it
06-09 Maggio 2026
PAD 11 STAND F3
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
Puntare tutto sulla
SOSTANZA
Meno slogan green, più soluzioni reali. I motoristi
offrono soluzioni a 360 gradi, i cinesi avanzano
e l'automazione diventa realtà. È la vera protagonista
testi e foto di Matthieu Colombo
noti al grande pubblico; esattamente come succede da dieci
anni al Bauma.
Rispetto all'edizione precedente, la retorica dell'elettrificazione
totale e immediata, che ai nordamericani non
calza proprio, si è ridimensionata. Non è sparita, ma
ha perso quella patina quasi messianica che la caratterizzava
fino a qualche anno fa. D’altronde lungo la Strip di Las
Vegas le progressioni dei motori V8 sono un sottofondo costante
e lo Stato dove si vendono più macchine movimento
terra in USA è il Texas. Girando tra padiglioni e aree espositive,
dalle nuove strutture del Convention Center di Las
Vegas fino al Festival Lot si percepiva una narrazione più sobria
e più concreta. Il concetto che passa, totalmente sensato,
è quello di trovare la giusta tecnologia per ogni applicazione
ottimizzando investimenti e risorse. I motoristi come
Cummins, Deutz, Kohler, FPT, MTU, Hyundai, JCB Powertrain,
e altri player come ZF, Bosch Rexroth o Bonfiglioli hanno presentato
una visione che potremmo definire "agnostica" ri-
spetto al vettore energetico: non un'unica tecnologia, ma un
portafoglio ampio di soluzioni da abbinare alla macchina, al
ciclo di lavoro e al contesto operativo del cliente.
Si affacciano più cinesi
Nonostante l’aria che tira oggi con Trump, la conseguente sistematica
instabilità dei mercati e la politica dei dazi, abbiamo
notato una maggiore presenza di marchi cinesi. Se anni
fa ricordiamo di essere rimasti sopresi per la forte partecipazione
di marchi noti come Sany, XCMG, Liugong o
Zoomlion, questa volta abbiamo visto anche brand meno
Interfacce da automotive e automazione
Se c'è un filo conduttore che attraversa tutti i padiglioni dai
motoristi agli OEM di macchine movimento terra, dai produttori
di sollevamento agli specialisti di pavimentazione è
che le macchine da cantiere stanno diventando un oggetto
sempre più simile, nell'interazione uomo-macchina, a un'automobile.
Display touchscreen di grandi dimensioni nelle cabine,
interfacce grafiche intuitive, telematica integrata di serie,
controllo remoto via app e connettività fleet management
sono ormai lo standard atteso, non più l'eccezione.
Il prossimo passo sarà lo sviluppo di App da parte dei costruttori
di macchine e l’interazione tra macchine e smartphone
via Android e Apple CarPlay. L’automazione delle
differenti funzioni e delle macchine stesse non sono più viste
come un “gioco” o un modo per incrementare la produttività
di un cantiere o un sito estrattivo, ma sono più uno strumento
per compensare la mancanza di operatori degni di
tale definizione. Esattamente come in Italia, come in Europa.
Aspettando un cambio di passo
Le sfide per il settore restano enormi: shortage di operatori
qualificati, costi energetici volatili, normative ambientali in accelerazione,
competizione cinese in crescita. Ma l'industria
sembra oggi attrezzata — culturalmente prima che tecnologicamente
— per affrontare tutto con pragmatismo. E anche
se non se ne parla, di Trump, noi abbiamo avuto la percezione
che il settore non veda l’ora di un cambio di rotta per
esprimere tutto il potenziale di un mercato interno forte.
>>
[42] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [43]
visti a
Massima potenza.
ConExpo 2026
Spazio minimo.
Visita il nostro stand!
Padiglione 7, stand B5–B7
6 - 9 maggio 2026, Verona
BOBCAT
LA LINCE CAMBIA IL PELO Bobcat è a ConExpo non per celebrare, ma per rispondere
a una domanda concreta: come si costruisce una macchina per chi
non ha ancora imparato a usarla. La gamma loader viene riorganizzata in due categorie
nette — Classic e Pro — abbandonando la logica delle serie storiche.
La linea Classic copre noleggio, paesaggismo e cantiere generalista con controlli
semplici e prezzi competitivi. La Pro introduce quattro modalità di guida selezionabili,
cabina ridisegnata con sedile riscaldato a sospensione pneumatica, display
touchscreen da otto pollici e sistemi elettrici riprogettati. Al vertice, il cingolato
T86-2 e lo skid-steer S86-2 fissano un nuovo benchmark a 115 CV. Sul
fronte tecnologico, il Jobsite Companion è la novità più discussa: gestisce oltre
cinquanta funzioni della macchina tramite comandi vocali, ottimizza in automatico
le impostazioni degli attacchi e traduce le ore lavoro in un cruscotto di redditività.
Completano il quadro il Bobcat Sense — radar posteriore e rilevamento
persone a 360 gradi — e Service.AI, piattaforma diagnostica per il service.
JOBSITE COMPANION Non
è un semplice optional: è un passo
verso macchine da cantiere semi
intelligenti, che non eseguono solo
comandi ma assistono attivamente
l’operatore, quasi come un copilota.
BLUELIGHT
L’ATOMAZIONE PARTE DALLO STRADALE Per fare colpo
a ConExpo la Bluelight ha portato un rullo Dynapac in funzione,
in autonomia, davanti ai visitatori. Il sistema Autopilot
— questo il nome della piattaforma — è un kit retrofit compatibile
con una selezione di rulli vibranti mono Dynapac,
pensato per i cicli di compattazione che seguono la profilatura
di un dozer o di un motolivellatrice. L’installazione richiede
dalle tre alle sei ore; il kit può essere trasferito da una
macchina all’altra nella stessa giornata cambiando solo il
cablaggio specifico per modello, senza perdere ore operative.
La sicurezza è gestita da arresto d’emergenza, rilevamento
ostacoli e possibilità di intervento immediato dell’operatore.
L’azienda ha annunciato l’espansione della
compatibilità dei kit Autopilot ai rulli Cat della serie GC e ai
dumper articolati Volvo G-Series, portando la copertura
stimata a buona parte del mercato occidentale degli ADT.
>>
Potente e compatto
L’escavatore da demolizione Develon DX140RDM-7 affronta con facilità i cantieri
urbani più stretti. Con un raggio di rotazione posteriore ridotto e un’altezza
dei perni di 16 metri, offre prestazioni di demolizione di precisione in luoghi
un tempo ritenuti irraggiungibili, il tutto in una macchina facile da trasportare.
Vai dove gli altri non possono arrivare.
Acquista oggi stesso la DX140RDM-7.
Agilità senza pari
Per saperne di più:
eu.develon-ce.com/it
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
CAT
NOVITÀ PERFETTE PER L’EUROPA Cat era
presenta a ConExpo 2026 con tre aree, praticamente
una fiera nella fiera. Le novità concrete
stavano soprattutto nel West Hall, dedicato
ai compatti. Il 319 è il nuovo escavatore
idraulico della piattaforma Next Generation sottocarro
da 2.800 m di passo, motore C3.6 da
133 CV, torretta short radius. Tre modalità operative
— Smart, Eco, Power — gestiscono automaticamente
il bilanciamento tra motore e
idraulica in funzione del lavoro reale.
Tra le macchine compatte, il 253 compact track
loader colma un vuoto in gamma segnalato
dagli americani. Il nuovo modello si posiziona
tra il 249D3 e il 255, con sottocarro riprogettato
ad assali rigidi su telaio monoblocco per
migliorare trazione e precisione in spianamento.
Il mini escavatore 301 CR sostituisce il 300.9D:
con il sottocarro retratto scende a 730 mm di
larghezza, sufficiente per passare da un cancello
o entrare in un ascensore. Profondità di
scavo 1.820 mm, ROPS ribaltabile, comandi
pilota sul sedile. Disponibilità dal 2027.
Il TUL100 è invece il primo stand-on compact
utility loader di Cat: 24 CV, 454 kg di portata,
due larghezze cingolo disponibili per lavorare
in spazi angusti. Anche questo atteso
per il 2027.
MINI SUPER POTENTE
A destra, la potente variante
del motore C3.6 nella nuova
versione da 129 kW
che offre alta densità
di potenza, più coppia
e massima efficienza.
Una versione meno potente
alimenta il nuovo 319, qui
sotto in foto.
UN UFFICIO SU RUOTE A noi è piaciuto il Cat Truck con livrea nera e gialla opaca e logo Cat. Non è in vendita.
Realizzato su base Ford F-450 Super Duty, il mezzo integra l’interfaccia AI Assistant, la piattaforma VisionLink
per il monitoraggio della flotta e un drone autonomo sul tetto per sopralluoghi di cantiere.
Nuovo skid 253
[46] aprile 2026 Costruzioni
Nuovo mini 301
>>
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
CASE CE
IN STILE AMERICANO
A sinistra, Terry Dolan,
Head of CNH Construction
Brands, Commercial,
durante la presentazione
del nuovo grader.
UNA BELLA SCOPERTA Quasi dieci anni
dopo l’uscita di scena degli 865 e 885, Case
Construction Equipment torna nel segmento
dei grader da oltre 200 CV. Lo fa attraverso un
accordo in esclusiva con Bell Equipment, costruttore
sudafricano con presenza globale:
le macchine vengono prodotte negli stabilimenti
Bell e distribuite da Case negli Stati Uniti
e in Canada. I tre modelli — GR925, GR930 e
GR935 — coprono una gamma da 240 a 325
CV, pensata per cantieri stradali pesanti, sgombero
neve e grandi lavori di preparazione del
piano per committenti pubblici. Trasmissione
CVT, trazione 6x6 con sistema idrostatico dedicato
per ogni ruota anteriore e controlli disponibili
in versione elettroidraulica o meccanica.
Il GNSS di Hemisphere, società del
gruppo CNH, è già integrato; il controllo 3D del
piano di lavoro senza asta è in roadmap.
FUTURO Uno stand
dedicato alle sue
tecnologie per
l’evoluzione delle
macchine movimento
terra, tra idraulica
avanzata, elettrificazione
e soluzioni digitali.
DANFOSS
PROVARE PER CREDERE Danfoss
Power Solutions ha attorato l’attenzione dei
visitatori con il simulatore di sterzo che permetteva
di confrontare in prima persona
il comportamento di sistemi di sterzo elettro
idraulici e by wire rispetto alle soluzioni
convenzionali. Controllabilità, feeling al volante,
comfort durante le manovre: Danfoss
ha scelto di far parlare le mani prima che le
schede tecniche. L’approccio ha senso in
un momento in cui lo sterzo — tradizionalmente
considerato una funzione di sfondo
rispetto a propulsione e idraulica di
lavoro — sta diventando un asse
strategico sia sulle macchine ibride
sia su quelle full electric.
Il contesto è quello di una gamma
di soluzioni che copre tanto le architetture
idrauliche tradizionali
quanto le nuove piattaforme elettriche,
con il software PLUS+1
come collante tra hardware e controllo.
Un tema che merita uno spazio
dedicato, che troverete nel prossimo
numero della rivista.
ROOFX è un kit
di sensori che dona
alle pale gommate
la percezione 3D
dell’ambiente
e il tracciamento
del contesto
operativo. Integra
rilevamento
ostacoli, guida
e connettività.
CANYCOM
LO FA IN GRANDE Canycom, costruttore giapponese con
sede a Fukuoka specializzato in dumper cingolati compatti,
ha presentato a ConExpo un dumper cingolato che esce
completamente dalla sua zona di confort. L’S500V non è
un’evoluzione dei carrier con cingoli in gomma e motori
Kubota che hanno reso celebre il marchio: ha una cabina
chiusa con vetri, cingoli in acciaio e dimensioni che parlano
di cantiere pesante, non di lavori speciali in spazio ristretto.
L’S300, fino a ieri il vertice della gamma con tre tonnellate di
portata, sembra un’altra famiglia di prodotti. L’S500V è un
segnale strategico preciso: Canycom punta al mercato nordamericano
con qualcosa che va oltre i mototrasportatori.
EBERSPÄCHER
L’UNIONE FA LA FORZA Eberspächer ha scelto ConExpo per il debutto nordamericano
dello Zeliox Neo 3600, frutto di una joint venture con lo specialista dei
sistemi di gestione energetica mobile. Il prodotto è un all-in-one: batteria LiFePO4
da 2,4 kWh, inverter, caricabatterie e controllore solare MPPT integrati in un unico
modulo compatto.Tecnologia a 48 volt, cavi più sottili, perdite ridotte, potenza
continua di 3.600 watt con picco a 8.000. Si ricarica dal generatore del veicolo
in 3,5 ore, da pannelli fotovoltaici in 4,5 ore, da rete esterna in 1,5 ore. Il controllo
avviene tramite display o via App. L’accesso remoto è in 4G.
PRONTO A TUTTO Sopra, lo Zeliox
3600 con il display touchscreen
a colori con stato della batteria
al 100% e i canali di ricarica attivi.
Il modulo opzionale Zeliox Control
qui a sinistra distribuisce
la corrente su sei canali
individualmente programmabili
per gestire utenze separate.
>>
[48] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [49]
visti a
ConExpo 2026
DEVELON
PRESTO
IN EUROPA
I due nuovi pesi
medi Develon
arriveranno
presto anche
sui mercati
Stage V.
ANTEPRIMA ASSOLUTA Develon ha scelto i Festival Grounds di Las Vegas
per il debutto nordamericano della Serie 9. I protagonisti principali erano il DX360LC-
9 — motore DX08V da 227 kW, profondità di scavo 7.512 mm, sbraccio 11.113
mm — e il DX400LC-9, vertice di gamma a 254 kW e oltre 43 t di peso operativo.
Rispetto alla serie -7, i nuovi motori portano fino al 20% di potenza in più che
unita all’idraulica gestita elettronicamente permette un 8% di risparmio carburante.
La svolta è nei controlli completamente elettroidraulici (EH): niente più pilotaggi
meccanici. La sicurezza si basa su sei telecamere, radar e AI che distingue
persone da oggetti: sotto i quattro metri la macchina rallenta, sotto i due si
ferma. In cabina, touchscreen da 12 pollici, guida 2D di serie e predisposizione
plug-and-play per i 3D di Trimble e Leica.
IL NOSTRO 85 Sicuramente il nome scelto per
il mercato statunitense per il nuovo midi Develon
rende più giustizia alle prestazioni effettive.
[50] aprile 2026 Costruzioni
TUTTA LA GAMMA Sullo stand
Develon erano esposti anche gli
skid, particolarmente importanti per
il mercato nordamericano.
>>
Komatsu CK50-8
La nuova pala compatta cingolata Komatsu CK50‐8
è stata progettata per essere potente, stabile
e confortevole. Con una capacità operativa
impressionante di oltre 1,6 tonnellate e un’idraulica
leader di settore, gestisce le attrezzature con
facilità. La cabina spaziosa, con aria condizionata
opzionale, console sospesa dell’operatore e sedile
completamente regolabile con sospensione
pneumatica garantisce il massimo comfort durante
tutta la giornata lavorativa.
komatsureteitalia.it
ConExpo 2026
HD HYUNDAI
NEXT GEN Prima uscita
pubblica ufficiale del
gruppo unificato, prima
assoluta nordamericana
per gli escavatori di nona
generazione.
La serie Hyundai HX Next
Generation debuttava in
Nord America con cinque
modelli — HX230, HX260,
HX300, HX360 e HX400
— da 186 a 336 CV netti,
per un range di peso operativo
che va da 23.705 a
41.840 kg. La discontinuità
tecnica rispetto alla
generazione precedente
è il controllo completamente
elettroidraulico
(FEH): tutto, dai joystick
alle pompe, è elettrico. Niente perdite idrauliche nei piloti
meccanici, risposta più precisa, consumi ridotti di almeno il
9% rispetto ai modelli precedenti e un incremento di produttività
dichiarato di almeno il 22%.
I motori DX05 e DX08, sviluppati internamente da HD
Construction Equipment, sono il cuore della gamma: il DX08
a sei cilindri equipaggia i modelli maggiori con una potenza
fino a 341 CV. In cabina, doppio monitor da 12,8 pollici, joystick
con regolazione della forza molla, stick steer e sistema
Smart Around View Monitor con sei telecamere e AI per
il riconoscimento delle persone.
TOTALMENTE INDIPENDENTE Dal micro DA11 da 1,1 litri
fino al dodici cilindri DX22 per gli escavatori ultra-large,
ora anche in versione a combustione interna di idrogeno.
PAROLA
AL PRESIDENTE
A presentare
HD Construction
Equipment sul
palco
dell’Unveiling
Showcase
era Moon
Jae-young,
Presidente
e CEO di HD
Construction
Equipment.
visti a
WIRTGEN APRIPORTA? Il Cervo ha scelto Las Vegas per lanciare
la nuova generazione di escavatori medi. Dal 145 al 380
passando per tre verianti in classe 20 t, tutti ridisegnati internamente
da zero dopo 165.000 ore di test e sviluppo che hanno
coinvolto operatori reali fin dalle prime fasi del progetto.
La nuova cabina è la novità più immediata: più spazio per le
gambe, dieci punti di regolazione per sedile, braccioli e joystick,
display G5 Plus da 12,8 pollici e telecamere 360°. La guida 2D
SmartGrade è di serie su tutti i modelli, con predisposizione per
i 3D di Topcon e Leica. Funzionalità come l’EZ Control che semplifica
i movimenti di sollevamento e posa, riducendo la coordinazione
richiesta all’operatore e il controlo del movimento verticale
semplificano ed elevano la sicurezza in cantiere.
MINI
JOHN DEERE
QUALITÀ
PERCEPITA
MOLTO ALTA
Sinceramente
non vediamo
l’ora che questi
escavatori
arrivino
sul mercato
europeo.
MINI NIENTE
MALE A sinistra
il mini da 1,7 t
disponibile
anche nella
versione
elettrica.
SKID
NUOVA PALA 344P HIGH LIFT
SAPORE
EUROPEO
La nuova 344P,
sullo stand nella
versione con
braccio più
lungo ha attirato
la nostra
attenzione per
design e cabina.
SVILUPPA ANCHE BATTERIE A ConExpo erano
esposte anche nuove suite per l’elettrificazione.
Rispetto a Bauma c’è stata una ulteriore progressione.
>>
[52] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni [53]
visti a
Vi aspettiamo
al SaMoTer 2026
Padiglione 10 | M3-N4
ConExpo 2026
ORA FA ANCHE I MINI Dal 2023 è entrata nel segmento
construction presentando lo skid steer SL750 e il compact
track loader TL750. Quest’anno Kioto ha lanciato i mini
Serie MX, completamente nuovi. Tre i modelli: l’MX350 da
3,5 tonnellate a raggio zero, lo stesso con braccio lungo e
l’MX570 da 5,7 tonnellate con 48 CV e 4.133 kg di forza di
scavo. Tutti e tre hanno di serie la lama angolabile popolare
negli USA, una linea idraulica ausiliaria e l’attacco rapido meccanico.
Il MX570 ha il sedile pneumatico come standard,
l’avviamento keyless e gestione completa di radio, Bluetooth
e HVAC dal monitor.
KATO
DA TENERE D’OCCHIO A ConExpo
Kato era presente con la propria gamma
compatta: mini escavatori della
Serie V5, compact track loader e crawler
carrier, macchine che nel mercato
nordamericano del noleggio si sono
ritagliate una reputazione solida proprio
grazie alla qualità costruttiva giapponese
e a un rapporto qualità-prezzo
competitivo. Kato è giapponese. Kato
Works nasce nel 1895 a Tokyo come
fonderia e nel tempo diventa uno specialista
in gru ed escavatori.
Nel 2016 ha acquisito IHI Construction
Machinery, per ampliare la gamma a
mini escavatori, compact track loader
e crawler carrier.
[54] aprile 2026 Costruzioni
KIOTI
DAEDONG
CORPORATION
Chiwhan Yoon,
Executive Vice
President
e Deputy CEO
di Daedong-USA.
>>
VENITE A SCOPRIRE COSA CI ASPETTA
THE RELIABLE
ORANGE
Quello che vedrete al nostro
stand sarà molto più di una
semplice esposizione di
prodotti. È l’espressione
concreta della transizione da
Hitachi Construction Machinery
a LANDCROS: da produttore di
macchine a fornitore di soluzioni
integrate.
Ispirata al principio guida
The Reliable Orange, la nostra
presenza al SaMoTer riunisce
sotto lo stesso tetto e all’interno
di un’unica visione prestazioni
ingegneristiche comprovate,
durata nel tempo e continuità
operativa, tecnologie integrate
in fabbrica e configurazioni
orientate al cliente.
In Aprile 2027 Hitachi Construction Machinery diventerà
visti a
ConExpo 2026
KUBOTA
LO ASPETTIAMO ! A presentare l’SVL110-3 allo stand
Kubota era Anna Kitzerow, product manager della divisione
construction USA. È lo skid più potente mai costruito dal marchio
giapponese: 84 kW di potenza, 380 Nm di coppia, HF da
170 l/min e portata nominale di 1.680 kg. Numeri
da macchina di categoria superiore in un ingombro
identico a quello dell’SVL97-3 —
stesse dimensioni esterne, stesso motore
Kubota ma con centralina elettronica diversa.
Il salto di prestazione serve soprattutto
agli attacchi più esigenti: frese a freddo,
trinciatrici, trivelle, applicazioni che
il 97-3 gestisce ma a pieno regime.
A NEXT LEVEL EXCAVATOR
VENTOLA REVERSIBILE
Il cooling dell’SVL110-3 porta
al dubutto soluzioni da noi mai
vista. Sotto la ventola reversibile
della CleanFix che ruota le pale.
Il nuovo HX300 è l’ultima novità della gamma di escavatori Hyundai di nuova
generazione. Insieme ai modelli HX360 e HX400, offre efficienza, comfort,
sicurezza e facilità di manutenzione di livello superiore. Il pluripremiato
motore diesel DX08 offre un’efficienza nei consumi migliorata fino al 10%,
mentre un sistema elettroidraulico intelligente garantisce una produttività
migliorata fino al 25%. Gli intervalli di manutenzione più lunghi includono
cambi dell’olio ogni 1.000 ore e la sicurezza è migliorata grazie al sistema di
telecamere SAVM a 360° e alla frenata di emergenza E-Stop.
[56] aprile 2026 Costruzioni
>>
Passa al livello successivo.
Contatta il tuo concessionario Hyundai.
www.hyundai-ce.eu
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
KOMATSU
CHE SPOILER! Il dumper articolato HD460-10, il cingolato
PC158USLC-12 con IMC 3.0 e il dozer D175AX-10 completamente
ridisegnato. Sono queste le grandi novità che
Komatsu ha portato a Conexpo. Il nuovo dumper articolato
è stato uno dei lanci più attesi allo stand Komatsu. Dotato
di motore DBA127 EGR-less da 336 kW, porta molte innovazioni
tra cui un nuovo sistema di controllo della trazione
progettato per mantenere la motricità su fondi sconnessi e
pendenze impegnative. Lo stesso motore lo troviamo anche
sul nuovo dozer D175AX-10, completamente ridisegnato
rispetto al D155AX-8: nuovo telaio, carrelli, trasmissione automatica
a 4 velocità e lama semi-U riprogettata. Anteprima
assoluta anche per il PC158USLC-12 con tecnologia IMC
3.0 che aggiunge guida 3D in tempo reale, boundary control
multi-superficie e funzioni specifiche per la trincea. Adesso
ci tocca attendere che queste novità arrivino anche in Europa
e speriamo anche in un un nuovo HM300...
MAXI CABINA
Il nuovo dumper
articolato taglia
con il passato.
Ora la cabina
è spaziosa
e si preannuncia
molto silenziosa.
GENERAZIONE
DODICI Il nuovo
escavatore
short radius
da circa 15 t
PC158USLC-12
ha attirato
molto
l’attenzione.
Anche
la concorrenza
lo ha studiato
ben bene…
se aguzzate la
vista vedrete tra
i curiosi anche
uomini Liebherr.
>>
[58] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni [59]
visti a
ConExpo 2026
LIUGONG
SONO QUI PER RESTARE Il presidente
LiuGong Luo Guobing, sopra in foto, ha
ribadito davanti alla stampa che il Nord
America è mercato prioritario. In occasione
della fiera, LiuGong e Cum mins
hanno celebrato 30 anni di collaborazione:
oltre 300.000 macchine LiuGong
nel mondo montano motori Cummins.
LiuGong arriva a CONEXPO 2026 con il
motto “Tough customers, tough equipment”
e 13 macchine che coprono l’intera
filiera del cantiere: dal bulldozer
TD16N che perde la livrea Dressta all’escavatore
da cava 952F, dalla pala
gommata 856T con motore Cummins Stage V al grader
4215D, fino al rullo vibrante 6608F. La novità più strategica
è l’escavatore elettrico 922FE e Per la pala gommata 820TE
elettrica LiuGong dichiara oltre il 40% di risparmio sui costi
operativi rispetto al modello diesel.
SEMPRE AL TOP
Quando il TD16N
fu presentato
da Dressta gli
dedicammo una
copertina
per la sua visibilità
esagerata
su lama e carro.
LONKING
SONO ANCHE IN ITALIA Lonking Holdings (Shanghai)
è un costruttore consolidato con una gamma che copre
escavatori da 1,5 a 48 tonnellate, pale gommate, rulli
e autogru. A ConExpo ha esposto le macchine più
compatte: mini escavatori in livrea arancione con motori
Kubota, compattatori e il nuovo skid CDM315ST.
[60] aprile 2026 Costruzioni
>>
visti a
IL PARTNER
TECNOLOGICO
CHE ANTICIPA
IL FUTURO
ConExpo 2026
MANITOU
MAXI SKID AL DEBUTTO Cinque nuovi modelli in un colpo
solo. Manitou presenta a CONEXPO la gamma large-frame di
skid steer e compact track loader: tre versioni su ruote (3250V,
3350V, 3600V) e due cingolate (3350VT e 3600VT), tutte prodotte
nello stabilimento di Madison, South Dakota. I motori sono Deutz
TCD 3.6 da 75,5 kW o 83,8 kW a seconda del modello. Portate operative
fino a 1.700 kg, flusso idraulico in alta portata fino a 151,4 l/min (tra
i più alti della categoria), altezza al perno massima 3,42 m. La geometria del braccio
è vertical su tutta la gamma.
Da oltre 90 anni siamo al fianco dei nostri
Clienti per rispondere a qualsiasi esigenza.
Mettiamo a disposizione tecnologie evolute,
consulenza, assistenza proattiva e soluzioni
su misura, per rendere i cantieri più sicuri,
efficienti e sostenibili.
Perché essere Partner Tecnologico vuol dire
offrire soluzioni integrate capaci di aumentare
le performance in ogni applicazione.
Siamo al SaMoTer di Verona
6-9 Maggio 2026
Padiglione 9 | Stand C13-C14
Area Esterna F | Stand 3
Inquadra il Qr Code, scopri le nostre
tecnologie e prendi appuntamento
con gli esperti CGT.
MANITOWOC
[62] aprile 2026 Costruzioni
ALLA GRANDE Prima
assoluta mondiale per la
gru all-terrain da 700 tonnellate
Grove GMK8700
a 8 assi: il modello più
grande della storia Grove,
che ora copre la gamma
da 55 t a 700 t.
Due configurazioni di
braccio disponibili: 54 m che diventano
80 m con le sezioni intercambiabili
Megaform. Con le prolunghe tralicciate
si raggiungono i 107 m d’altezza. Il
sistema MegaWingLift non richiede il
supporto di gru ausiliare per l’allestimento.
Tra le tecnologie il MAXbase 2.0
per il posizionamento variabile dei martinetti,
il MegaDrive e le sospensioni
MegaTrak per la mobilità su strada. La
prima unità è stata consegnata durante
la fiera a Maxim Crane Works, il più
grande noleggiatore di gru degli USA.
>>
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
MOROOKA
PRIMA
ASSOLUTA
A sinistra,
il nuovo
MST160CR
che dovremmo
vedere anche
al prossimo
Samoter.
SQUADRA
DI LAVORO
Sotto,
l’altra novità
assoluta, ossia
un Morooka
pensato per
trasportare
anche due
passeggeri,
tre persone
in tutto.
NPK
SVILUPPATE IN USA Il nuovo frantumatore idraulico SV250 si inserisce
nella gamma heavy-duty di NPK con una progettazione ottimizzata
per garantire maggiore forza di frantumazione e cicli più rapidi, migliorando
l’efficienza operativa nelle applicazioni più gravose. Accanto
a questo, la cesoia M-28 è stata sviluppata con un focus preciso su robustezza
e affidabilità: struttura rinforzata, componenti soggetti a usura
facilmente sostituibili e soluzioni tecniche pensate per ridurre i tempi
di fermo macchina, anche nei cantieri più impegnativi.
PERKINS
NON SOLO IDROGENO Primo debutto pubblico nordamericano per il prototipo
sviluppato con Equipmake e l’Università di Loughborough, Leicestershire, UK.
Basato sul 6 cilindri Perkins 1206 da 7 litri di cilindrata con accensione a scintilla,
l’unità ibrida eroga 379 kW totali (compresi i 189 kW dell’MGU ibrido) e 1.938
Nm a 1.200-1.500 giri. Progettato per funzionare su idrogeno, etanolo, metanolo
e bio-metano: stessa piattaforma, combustibile diverso. Il sistema aspira a sostituire
l’IOPU diesel senza modifiche al telaio della macchina ospite.
ANCHE IN PICCOLO Negli Stati Uniti vengono anche
offerti dei Morooka compatti come il CT-18, qui sopra
a sinistra con cassone girevole o ribaltabili fissi come
l’MST35C qui sopra a sinistra.
C’È FERMENTO Novità assoluta presentata a ConExpo è
l’MST160CR, ovvero l’unico dumper cingolato da 16 tonnellate
di capacità con torretta girevole a 360° presente sul
mercato. Sotto al suo cofano lo stesso motore Cat C7.1 del
fratello MST110CR ma tarato a 225 kW, cabina ROPS/FOPS
con aria condizionata e guida con joystick. Era esposto anche
il nuovo MST30CT da 3 tonnellate con benna ribaltabile
a 180°, sedile girevole e joystick. Pensato per cantieri urbani
e spazi ristretti dove anche il compatto MST80 è troppo.
Ad attirare maggiormente la nostra attenzione è stato però
il Tri Crew 880 (in bianco nelle foto), ovvero un carrier cingolato
da circa 5,4 t di portata, spinto da motore Caterpillar
C3.6, progettato per operare su terreni difficili con elevata
trazione e versatilità portando però in cabina due passeggeri.
All’anteriore monta anche una lama.
NIENTE GASOLIO Questo prototipo
è stato sviluppato dall’Advanced
Propulsion Center per funzionare
a combustione di idrogeno, etanolo,
metanolo e bio-metano.
>>
[64] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [65]
visti a
ConExpo 2026
IPER BREVETTATO Il carro cingolato
del nuovo Panther T23R ha un esclusivo
sistema di sospensioni idropneumatiche
e il tensionamento dei cingoli adattivo.
13-16 MAGGIO 2026
Fiera Milano
I COLLEGHI
RINGRAZIANO
Il nuovo maxi
Prinoth ha
in cabina anche
un sedile per
trasportare
un passeggero.
PRINOTH
>>
ACQUISTA
IL BIGLIETTO
ARRIVERÀ IL PROSSIMO ANNO Capacità di carico di 20,4 tonnellate,
larghezza 3 m, peso totale 36 t, struttura superiore rotante a 360° continui.
Sotto al cofano motore un sei cilindri Cat C7.1 da 239 kW e un cassone
in acciaio Hardox con profilo arrotondato per favorire lo scarico e
ridurre il carryback. Sono queste a prima vista le carte del nuovo Prinoth
Panther T23r, ma la grande innovazione è il suo sottocarro battezzato
PowerForce per cui Prinoth ha registrato ben 20 brevetti. Otto ruote montate
su bracci indipendenti con ammortizzatori idropneumatici, tensionamento
automatico duale che si adatta in tempo reale a carico, velocità
e inclinazione del terreno.
Tra le innovazioni introdotte da questa nuova ammiraglia di gamma anche
il PrinothView, un sistema di rilevamento ostacoli sotto vegetazione
densa, per trovare rocce, detriti metallici e strutture interrate prima che
danneggino la macchina o i mulcher.
[66] aprile 2026 Costruzioni
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
SVILUPPATO
INTERNAMENTE
Nelle foto
a sinistra
e a destra potete
vedere l’SQ40
e il suo design
esclusivo.
Nel dettaglio,
le quattro
connessioni
idrauliche
supportate.
REHLKO
41 CAVALLI COMPATTI Architettura V-twin, raffreddamento ad aria, albero
orizzontale. La piattaforma è consolidata: cilindrata 999 cc, alesaggio 90
mm, corsa 79 mm, comune a tutta la serie ECH93x/941. Ciò che cambia è la
messa a punto dell’ECH941, pensata per estrarre 41 CV lordi (30,6 kW) a 3.600
giri e 79,9 Nm di coppia a 3.200 giri — i valori più alti della famiglia. Il sistema
di iniezione EFI a circuito chiuso gestisce la miscela in tempo reale, compensa
le variazioni di quota e temperatura e riduce i consumi rispetto alle versioni
a carburatore. La novità strategica dell’ECH941 è la compatibilità con la tecnologia
CANbus, raro su motori benzina di questa fascia. L’integrazione consente
la diagnostica remota, il monitoraggio in tempo reale dei parametri motore e
la compatibilità con l’elettronica delle macchine moderne.
STEELWRIST
ANCHE PER LE PALE Il costruttore svedese di tiltrotator
ha presentato l’XTR10 per escavatori 6-10 t, l’attacco idraulico
SQ40 con integrate le linee idrauliche, e il nuovo attacco
rapido SQL per pale gommate, un segmento completamente
nuovo per Steelwrist. Oltre a essere
un colpo di scena, la presentazione dell’attacco
per pale gommate segna un
ulteriore investimento oltreoceano per
incrementare la capacità di assemblaggio
presso l’headquarter
di Newington,
Connecticut, e ridurre i
tempi di consegna negli
Stati Uniti.
XTR10 Acciaio
fuso, geometria
tilt ottimizzata,
coppia
di rotazione
elevata sono
i punti di forza del
nuovo XTR10.
SANY
DA ANNI NEGLI STATES Le novità
per il Nord America erano molte: tutta
la gamma di escavatori aggiornata
(che noi già conosciamo), prima assoluta
per il material handler, nuova gru
cingolate da 330 t e nuova multistrada
da 110 t. Ad attirare la nostra attenzione
sono però state la nuova pala gommata
SW940L (in foto a destra) che segna
un passo in avanti in termini di
qualità e design in questo segmento e
il nuovo compact track
loader ST230V con il
collaudato motore
Yanmar 4TNV98CT,
portata operativa
1.100 kg e una linea
HF da 136 l/min.
VANGUARD
MODULI AL LITIO Vanguard presenta
la gamma di pacchi batteria LFP
modulari per applicazioni outdoor professionali:
macchine da cantiere compatte,
attrezzature verdi, generatori portatili.
Il concetto è la scalabilità: la stessa
cella base si combina in moduli da voltaggio
e capacità diverse a seconda
dell’applicazione. Il claim esposto in fiera
— “Lighter than lead-acid” — riassume
il posizionamento competitivo sul
mercato del retrofit rispetto alle batterie
piombo-acido tradizionali. In sintesi:
una piattaforma per macchine diverse,
garanzia di 10 anni sulle batterie.
MODULI FISSI O TEKA AWAY Allo stand
erano presenti anche macchine elettrificate
con i nuovi moduli Vanguard.
>>
[68] Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [69]
visti a
ConExpo 2026
TAKEUCHI
TRA POCO IN EUROPA A Las Vegas
sono state presentate due importanti
novità: lo skid steer TL11R-3, primo modello
della nuova generazione, e il nuovo
escavatore TB3150R da 15,9 tonnellate,
successore del TB2150 e ora
equipaggiato con motore Yanmar.
Se le tempistiche verranno confermate,
entrambi i modelli saranno visibili
anche al prossimo Samoter.
Accanto alle macchine di serie, Ta -
keuchi ha esposto due concept su
base skid steer sviluppati in Giappone:
un modello completamente elettrico,
caratterizzato dalla livrea nero-azzurra,
e una versione alimentata a etanolo,
pensata per esplorare soluzioni alternative
a basse emissioni.
A completare l’esposizione, una TL10
originale del 1986, progettata direttamente
da Akio Takeuchi, celebrava i 40
anni della gamma CTL del marchio.
MOLTO ATTESA
Sopra e a destra
il nuovo skid
TL11R-3.
GAMMA PREMIUM DI PNEUMATICI RADIALI OTR
PROGETTATI PER DURARE A LUNGO
LDSR 300
HTSR 400
MGSR 200
FATTO IN CASA Se in passato Takeuchi ha presentato
macchine elettriche sviluppate con partner americani,
questa volta il progetto è stato sviluppato internamente.
[70] aprile 2026 Costruzioni
NUOVA GENERAZIONE
Il TB3150R è completamente
nuovo e ha un’idraulica
più potente del «2150».
>>
www.yokohama-atg.com
visti a
Macchine&Componenti
ConExpo 2026
VOLVO CE
ANCHE MADE IN USA Prima assoluta
mondiale per l’escavatore cingolato
EC560 da 56 tonnellate per cui la
Casa svedese dichiata +3% di forza di
scavo, +10% di coppia di rotazione rispetto
agli attuali modelli Volvo di pari
peso. Negli Stati Uniti sarà disponibile
da inizio 2027. La pala gommata
L350, la più grande in gamma, riceve
ora il motore Volvo D17 con tecnologia
wave piston: più coppia a regimi
bassi, +5% di efficienza carburante. Il
nuovo Smart Control migliora il coordinamento
tra idraulica, trasmissione
e motore per velocizzare i cicli di lavoro
semplificando il lavoro per gli operatori
meno esperti. Durante la conferenza
stampa è stato annunciato un
investimento da 40 milioni di dollari a
Shippensburg, Pennsylvania, per portare
la produzione di escavatori e quattro
modelli di pale gommate negli USA
entro inizio 2026. Se ricordate, a inizio
anno Volvo ha anche annunciato che
inizierà a costruire escavatori cingolati
anche in Svezia.
TRIPLICE ALLA
TEDESCA
Dell’ECR90 ne
avete già letto
sullo scorso
numero
di Costruzioni,
ma qui potete
vedere in
anteprima
l’immagine
di un esemplare
con braccio
triplice.
La cinematica,
che noi definialo
alla tedesca,
è quella con
i cilindri del
posizionatore ai
lati del braccio.
TOO LARGE A Bellissio anche
il nuovo ECR225, qui sopra in foto,
che in Italia è una rarità perchè non
esiste in versione NLC ed eccede
quindi i 2.550 mm di larghezza.
È un vero peccato perchè a nostro
parere è un mezza davvero notevole.
RASENTERÀ LE 60 T? Per l’EC560 Volvo
dichiara un peso operativo di 56 t per la
configurazione in foto. In versione con cingoli HD
doppia costola, braccio ME e zavorra maggiore
potrebbe diventare un EC580 o unn EC600.
>>
[72] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [73]
visti a
ConExpo 2026
VANSE
ALTRO GIRO, ALTRO CINESE Vanse è uno dei brand cinesi
di nuova generazione che stanno ampliando la distribuzione
nordamericana nei segmenti compatti. Allo stand
erano esposti mini escavatori tra cui il modello VS-18 visibile
in foto, e CTL. La livrea arancione, la componentistica
occidentale (motori Kubota su diversi modelli) e una rete distributiva
in costruzione sono gli elementi comuni a diversi
brand cinesi emergenti a questo ConExpo. Comunicati stampa
internazionali ancora limitati; la presenza a Las Vegas era
soprattutto rivolta a dealer e distributori locali.
WACKER NEUSON
SE SON ROSE... Wacker Neuson ha enfatizzato
la produzione nordamericana come
argomento commerciale — lo stand esponeva
una targa “Built in America” con la bandiera
a stelle e strisce — in un contesto di fiera
in cui la provenienza produttiva era un tema
ricorrente per molti costruttori.
Tra le differenti linee di prodotto che hanno
successo negli Stati Uniti quella dei generatori,
anche carrellati è importante. Alla conferenza
si è parlato della possibile acquisizione
da parte di Bobcat poi sfumata. Erano
voci fondate, ma l’accordo non c’è stato.
Questo ha portato la proprietà a sviluppare
ragionamenti profondi che potrebbero dare
nuovo slancio a progetti strategici.
SKID SOLO
IN USA
L’idea di importare
gli skid anche
in Italia c’è stata.
Ma l’operazione non è stata
considerata profittevole.
[74] aprile 2026 Costruzioni
Macchine&Componenti
Dumper cingolati
I PowerBully lavorano dove i mezzi tradizionali
si arrendono: fango profondo, pendenze fino al 60%,
terreni alluvionali e guadi fino a 1.400 mm.
Disponibili con cassone ribaltabile o telaio allestibile
testi di Antonio Fargas
Portano tutto
OVUNQUE
PROBLEM SOLVER
Nelle immagini,
un 12D impegnato
in un cantiere
di regimazione delle
acque in ambito
montano. Bassa
pressione al suolo
e mobilità su terreni
difficili, sono i suoi punti
di forza.
Si chiamano PowerBully e sono l’espressione construction
di oltre 50 anni di know-how maturati dalla
tedesca Kässbohrer Geländefahrzeug AG di
Laupheim nella realizzazione di macchine speciali fin dal
1969. Il gruppo è leader mondiale nel settore dei battipista
— con la gamma di mezzi PistenBully — e ha costruito la
propria reputazione sulla capacità di affrontare le condizioni
più estreme in termini sia climatici, sia logistici con
soluzioni affidabili e durevoli.
Per meglio far conoscere i prodotti ai potenziali clienti ita-
liani, i PowerBully saranno al SaMoTer 2026 di Verona da 6
a 9 maggio (Pad. 11, stand B3).
Bassa pressione al suolo
Ci sono contesti operativi estremi in cui il trasporto su gomme
diventa impossibile per il tipo di terreno e per l’elevata
pressione specifica al suolo che si genera. L’unica soluzione
per trasportare materiale in queste condizioni è puntare
su mezzi cingolati come i PowerBully che hanno cingoli
in gomma dimensionati per incidere al suolo una bassa
pressione specifica (da 0,17 a 0,24 kg/cm² a vuoto). È questa
la caratteristica base che permette ai PowerBully di lavorare
su superfici cedevoli, torbiere, aree post-alluvionali
o cantieri melmosi senza causare danni al fondo. Il portfolio
della produzione PowerBully si articola in due linee
distinte ma complementari.
I modelli Dumper 9D e 12D da 12,4 e 14,8 t di peso operativo
trasportano rispettivamente 5 m 3 a colmo (SAE 2:1)
per massimo 7.500 kg e 6,4 m 3 a colmo (SAE 2:1) per
11.500 kg di portata massima grazie ai loro cassoni ribaltabili
in acciaio Hardox, con angolo di scarico superiore
a 60° e comando a joystick integrato sul bracciolo. Il cassone
dei modelli Dumper è realizzato in acciaio Hardox
pressopiegato per ridurre al minimo le saldature: una scelta
costruttiva che massimizza la resistenza all'usura e semplifica
la manutenzione.
I modelli Chassis — 9C, 12C da 11 e 12,1 t di peso operativo
e il grande 18T da 13,3 t — sono invece macchine predisposte
per essere allestite a piacere dai clienti con, ad
esempio gru idrauliche articolate, cassoni fissi, attrezza-
[76] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [77]
TI ASPETTIAMO A
Verona Fiere
6-9 maggio 2026
Stand B7-B8
Padiglione 9
VSE 6.3
Dumper cingolati
TELAIO ALLESTIBILE A PIACERE Oltre alle
versioni dumper, i PowerBully sono disponibili
in versioni C e T con telaio a longheroni con profilo
a C per poter essere allestiti come i grandi truck.
ture per la perforazione, piattaforme aeree, allestimenti antincendio,
impianti per la rigenerazione a freddo delle strade
e molto altro ancora. In merito al modello 18T da 16.600
kg di portata massima, questo è caratterizzato da cingoli
X-Track da 1.030 mm dio larghezza, che abbassano ulteriormente
la pressione al suolo anche a pieno carico.
I modelli 9C, 12C e 18T sono piattaforme progettate per
adattarsi. Il telaio di questi ultimi tre modelli è caratterizzato
da longheroni con profilo a C aperta, in larghezza standard
per autocarri (864 mm), dispone di serie di una presa
di forza (PTO) che arriva a 149 kW e 600 Nm di coppia massima,
ha predisposizioni CAN bus e connessioni elettriche
a 12V o 24V. Questo ecosistema di interfacce standardizzate
consente di installare qualunque allestimento in
tempi ridotti, abbattendo i costi di adattamento.
Prestazioni uniche
Per tutti i modelli il motore è il sei cilindri turbo Cummins
B6.7 Stage V (HVO compatibile), ma in tre differenti declinazioni
di potenza e coppia: 173 kW e 949 Nm per il 9C/9D,
209 kW e 1.288 Nm per il 12C/12D che salgono a 231 kW
e 1.288 Nm per il 18T. La trasmissione è idrostatica Bosch
Rexroth di tipo HST per garantire la massima manovrabilità
anche negli spazi più ristretti. La velocità massima è di
14,5 km/h per i modelli 9 e 12, e 13 km/h per il 18T. Detto
in altre parole, le specifiche tecniche dei PowerBully descrivono
capacità operativa che va ben oltre la norma, visto
che sono in grado di superare pendenze fino al 60%
in salita e in discesa, e fino al 40% lateralmente. La profondità
di guado massima la raggiunge il modello 18T con
ben 1.400 mm dichiarati, consentendo il transito su terreni
paludosi o in piena alluvione.
Sicurezza e comfort
In termini di sicurezza i PowerBully sono dotati di un sensore
d’inclinazione a due assi che avvisa l’operatore con un
allarme acustico all’avvicinarsi di condizioni critiche.
Le cabine dei PowerBully sono certificate ROPS/FOPS di
serie (Livello I e II) hanno sedili ammortizzati meccanicamente
di serie, ma è disponibile il sedile Premium a sospensione
pneumatica, così come è disponibile la climatizzazione
e il sistema di videocontrollo perimetrale Bird
View a 360° che va a integrale la retrocamera di serie.
L’operatore si interfaccia con la macchina ed i sui parametri
tramite un display touch. La visibilità dalla postazione di
guida è ottimizzata grazie al profilo del cofano destro rastremato
e sei fari led garantiscono visibilità completa anche
al buoio e in condizioni meteo avverse.
GUARDALA
IN AZIONE
IF RECYCLING IS YOUR JOB,
YOU KNOW THE ANSWER
BENNE VAGLIATRICI
VSE TORNADO
La nuova linea progettata
per massimizzare le
prestazioni nel verde,
nella pulizia del terreno
e nell'aerazione del
compost.
SIMEX.IT
6 modelli per mini e midi escavatori da 1,5 a 10 t
Configurazione a 2 o 3 alberi con elementi a
stella intersecanti
Efficaci anche su terreni umidi o bagnati
Ideali per bonifica del terreno e ripristino aree verdi
Sistema brevettato per la sostituzione rapida
dell'albero in cantiere
Utensili in poliuretano o acciaio secondo
l'applicazione
È la risposta per chi lavora là fuori ogni giorno.
[78] aprile 2026 Costruzioni
Macchine&Componenti
Vendite all’asta
Scopri le aste
e i servizi
Ritchie Bros.
www.rbauction.it
A maggio, il colosso
globale delle aste
di macchinari industriali
Ritchie Bros. celebra
la sua centesima asta
in Italia. La prima
è andata in onda
nel 2004 a Livorno
testi di Matthieu Colombo
CENTO
di queste aste
FRANCESCO
SCACCAGLIA
Il direttore
commerciale
di Ritchie
Bros. in Italia
è uno dei
promotori
della modalità
di asta online
che ha di fatto
permesso
di allargare
di molto
il bacino
d’utenza
di Caorso.
Quando Ritchie Bros. taglierà il nastro della sua centesima
asta italiana, i prossimi 21 e 22 maggio a
Caorso (PC), lo farà forte di due decenni di radicamento
sul territorio, di relazioni costruite una per volta e di
una struttura logistica che oggi si colloca tra le più rilevanti
di Ritchie Bros. in Europa per la vendita di macchine movimento
terra, macchine stradali, veicoli industriali e attrezzature
agricole. Tante sono le aste che la canadese
Ritchie Bros. è arrivata a battere in Italia.
Il percorso tricolore della casa d’aste canadese è iniziato
nel 2002, con l'apertura della società in Italia. Due anni dopo
Ritchie Bros. ha tenuto la prima asta operativa, allestita nel
piazzale di Livorno, non lontano dal porto. Un test sul campo,
in una città strategica per i flussi commerciali, che si rivelò
subito promettente. L’evento fece tanta eco che noi di
Costruzioni presenziammo già alla seconda vendita all’asta
di Ritchie in Italia. Pochi anni dopo arrivò la vera svolta,
quando la direzione decise di guardare verso il cuore
della Pianura Padana. Per prima cosa la casa d’aste individuò
la baricentrica Caorso (PC) dove, su un piazzale temporaneo,
battè le aste mentre impostava quella che oggi è
l’attuale sede italiana inaugurata nel 2010. La posizione
geografica, a pochi chilometri dall'A1 e dall'autostrada dei
Fiori, con accesso diretto alle principali arterie di collegamento
con il Nord Europa, rende oggi il sito di Caorso un
nodo ideale per la movimentazione e la compravendita
di mezzi pesanti su scala continentale.
AMARCORD Nella sequenza a piede
pagina, da sinistra, la prima asta
a Livorno nel 2004, un giovane Nicola
Nicelli bid catcher nel primo sito
di Caorso nel 2008, l’inaugurazione
della sede attuale nel 2010 e, qui sotto,
il direttore operativo Alessandro Nucci.
Vendite all’asta
Un piazzale che fa da vetrina
Oggi il piazzale di Caorso funziona come un vero hub internazionale.
Le aste che vi si svolgono – in modalità online,
con la possibilità di ispezionare di persona i beni nelle
giornate dedicate di visione del parco macchine- aggregano
venditori e acquirenti non solo italiani, ma provenienti da
tutta Europa e dal bacino del Mediterraneo. "La trasformazione
digitale ha rappresentato un punto di svolta” – spiega
Francesco Scaccaglia, direttore commerciale di Ritchie Bros.
Italia. “Le aste online non hanno sostituito le relazioni costruite
nel tempo, ma le hanno rafforzate, ampliando la nostra
portata e semplificando i processi per i clienti."
Detto questo, imprese edili lombarde e piemontesi, trasportatori
del Nord-Est, aziende agricole del Sud Italia: tutti
passano da Caorso per dismettere il proprio parco macchine
o per individuare occasioni di acquisto a prezzi competitivi.
Ma il raggio d'azione va ben oltre i confini nazionali.
La piattaforma globale di Ritchie Bros. fa convergere su ogni
lotto battuto in Italia l'interesse di operatori tedeschi, francesi,
polacchi, spagnoli, fino ai mercati emergenti del Medio
Oriente e del Nord Africa. È questa connettività — resa possibile
dalla tecnologia e dalla rete commerciale internazionale
— a fare di Caorso qualcosa di più di una sede locale:
un punto d'accesso privilegiato al mercato mondiale delle
macchine usate.
Rotto il ghiaccio, l’online domina
Se Caorso è il cuore fisico dell'operazione italiana, la trasformazione
digitale ne ha moltiplicato la portata. Dal 2020 in
poi, l'accelerazione verso le aste online ha ridisegnato le regole
del gioco: i venditori accedono oggi a una platea di acquirenti
enormemente più ampia, mentre chi compra può
confrontare lotti da tutto il mondo in tempo reale, con livelli
di trasparenza impensabili nell'era delle aste solo in presenza.
Il modello ibrido — piazzale fisico a Caorso, visibilità globale
garantita dalla piattaforma digitale — si è rivelato particolarmente
efficace nel contesto italiano, dove la cultura della
relazione diretta rimane centrale nelle decisioni d'acquisto.
Il digitale ha ampliato le opportunità senza cancellare il fattore
umano: gli ispettori sul campo, i responsabili commerciali,
il team di customer service continuano a essere il punto
di contatto privilegiato per migliaia di imprenditori.
Cento aste, migliaia di imprese
Il bilancio di vent'anni di attività parla da solo. Migliaia di venditori
e acquirenti coinvolti, lotti battuti in ogni settore dell'economia
reale — dall'edilizia al trasporto merci, dall'agricoltura
al noleggio professionale — e una reputazione
costruita transazione dopo transazione, impegno dopo impegno.
La centesima asta, in programma il 21 e 22 maggio
2026 a Caorso, è insieme un traguardo e un punto di partenza.
In un mercato europeo sempre più integrato, dove la
mobilità delle macchine segue le traiettorie della grande
logistica continentale, la sede italiana di Ritchie Bros. si candida
a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di cerniera tra
domanda e offerta su scala europea.
[82] aprile 2026 Costruzioni
Macchine&Componenti
Tecnologia 3D
PRECISIONE
e trasparenza
Per la Variante di Perca, in Alto Adige, Alpenbau
utilizza soluzioni Topcon 3D per lavorare senza
errori o tempi morti e monitorare l’avanzamento
testi di Antonio Fargas
Link alla gamma
di soluzioni
construction
SITE MANAGEMENT Il sistema Topcon consente
di caricare i progetti 3D sulle macchine
con Machine Control, riducendo così
drasticamente il rischio di errori di esecuzione.
topconpositioning.com
Scavare un tunnel di 632 metri attraverso le Alpi non
è mai un'operazione lineare. Il cantiere della Variante
di Perca, in provincia di Bolzano, lo dimostra ogni giorno:
decine di macchine operatrici — escavatori, bulldozer,
rulli compattatori, fresatrici, finitrice — operano in sequenza
stretta, su un tracciato complessivo di 2.317 metri. Qui
i margini d’errore non possono esistere. Il progetto, avviato
nell'ottobre 2022, è realizzato da un consorzio tra Strabag
e Alpenbau, specialista dell'edilizia alpina. L'infrastruttura al-
leggerirà il transito nel comune di Perca, oggi attraversato
da oltre 26.000 veicoli al giorno nei periodi di punta, migliorando
sicurezza e accessibilità di un territorio a forte vocazione
turistica.
Machine Control a bordo
Per gestire questa complessità, Alpenbau si è affidata ancora
una volta a Topcon Positioning Systems, partner tecnologico
di lunga data. Il sistema di site management di
Topcon consente di caricare i modelli 3D di progetto direttamente
sulle macchine dotate di sistemi di Machine
Control, eliminando il passaggio manuale dei dati e riducendo
drasticamente il rischio di errori di esecuzione. «Uno
dei vantaggi del sistema è poter caricare direttamente i modelli
3D sulle macchine con Machine Control», spiega
Benjamin Niederkofler, CEO di Alpenbau. «Questo consente
di monitorare costantemente il cantiere dall'ufficio: uno
strumento fondamentale per il controllo remoto del sito.»
[84] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [85]
Tecnologia 3D
C
M
Y
CM
MY
ALPENBAU L’impresa di Terento (BZ), ha una
struttura organizzata e risorse umane molto
preparate. È nota per l’affidabilità, l’efficienza
e l’attenzione alla qualità in ogni fase di lavorazione.
CY
CMY
K
La tecnologia che tira le fila
Sul cantiere di Perca coesistono macchine di marche diverse,
con sistemi operativi e interfacce differenti.
La sfida è garantire un flusso dati fluido tra tutti questi asset.
Topcon Site Manager — la nuova evoluzione della
piattaforma cloud per il machine control, sviluppata in
conformità allo standard ISO 15143‐4 — raccoglie e centralizza
i dati provenienti da più brand di machine control
in un unico ambiente operativo, abilitando la gestione di
flotte miste. La piattaforma distribuisce i dati di progetto
alle macchine, raccoglie automaticamente informazioni
sull'avanzamento lavori e dati telematici — produttività,
consumo carburante, emissioni CO 2 — senza necessità
di input manuale. Ogni dato è accessibile in tempo
reale da tutti gli stakeholder autorizzati: project manager,
direzione lavori, committenti.
La trasparenza è un valore aggiunto
In un cantiere che coinvolge più imprese, enti locali e soggetti
istituzionali, la condivisione strutturata dell'informazione
non è un optional. «È diventato sempre più importante
creare trasparenza sul cantiere e condividere
quotidianamente la produttività con la direzione lavori e
con i clienti», afferma Niederkofler. «Avere questa trasparenza
sull'intero cantiere è un vantaggio decisivo.» Un giudizio
condiviso anche da Andrea Marzi, direttore tecnico
di Strabag Italia: «Il sistema permette a tutte le parti coinvolte
nel progetto di accedere a tutte le informazioni e i dati
rilevanti del cantiere.» Il cantiere di Perca si conferma così
un caso di riferimento per l'applicazione del machine control
e del site management digitale in contesti complessi:
dimostra come la tecnologia Topcon non si limiti a supportare
l'esecuzione, ma diventi lo strumento con cui si governano
precisione, velocità e qualità dell'opera.
[86] aprile 2026 Costruzioni
Normativa
Facciamo chiarezza
ll Ministero non ferma il DM 127/2024
ma fornisce chiarimenti interpretativi.
Obiettivo la massima tutela ambientale
Il Ministero
dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
non ha sospeso né
bloccato il Decreto
Ministeriale 127/2024,
che disciplina il recupero
dei rifiuti da costruzione e
demolizione (C&D). Il
Decreto è quindi
pienamente in vigore e la
lista degli impieghi
consentiti per gli
aggregati recuperati da
C&D è tassativa. Chi vuole
uscire da quell'elenco —
ad esempio per coprire
discariche RSU — deve
imboccare la strada
dell'autorizzazione
ordinaria, più lunga e
articolata, ma praticabile.
Ricordiamo che il DM
127/2024 introduce un
regime semplificato per la
gestione dei rifiuti inerti
da cantiere, disciplinando
la cosiddetta fine della
qualifica di rifiuto “End of
Waste”: ovvero il
momento in cui un
materiale recuperato
cessa di essere
classificato come rifiuto e
può essere reimmesso
nel ciclo produttivo come
materia prima
secondaria. L'Allegato 2
del decreto elenca in
modo tassativo gli
impieghi consentiti per gli
aggregati che hanno
concluso il percorso di
recupero:
• Calcestruzzi
preconfezionati con
classe di resistenza fino a
C12/15 (NTC 2018)
• Base e sottobase
stradali, inclusi sottofondi
per pavimentazioni
industriali
• Rilevati e riempimenti
generici (es. casseforme)
• Fabbricazione di
elementi per edilizia civile
(blocchi, cordoli, pozzetti)
• Miscele bituminose
• Accessori per cls
preconfezionato
• Confezionamento di
miscele con leganti
idraulici e calcestruzzi
• Produzione di cemento
Gli utilizzi devono
rispettare i limiti le
specifiche tecniche da
decreto e se prevista la
marcatura CE.
Autorizzazioni
"caso per caso"
Chi intende utilizzare
materiali riciclati da C&D
per scopi non previsti
dall'Allegato 2 non è però
senza opzioni. Il comma
2 dell'articolo 1 del D.M.
127/2024 prevede la
possibilità di richiedere
un'autorizzazione
ordinaria, valutata
appunto "caso per caso".
Questo percorso richiede
il rispetto dell'articolo
184-ter del Testo Unico
Ambientale (D.Lgs.
152/2006) e prevede
criteri precisi che
l'autorizzazione deve
specificare:
• Le tipologie di rifiuto
ammissibili al
trattamento
• I processi e le tecniche
di trattamento consentiti
• I criteri di qualità dei
materiali ottenuti
• I requisiti dei sistemi di
gestione e le modalità di
attestazione della
conformità
• Usi ammessi del
materiale
• I parametri analitici da
monitorare.
L'autorizzazione è
rilasciata previo parere
obbligatorio e vincolante
dell'ISPRA, oppure
dell'ARPA competente per
territorio. Per l'impiego
IN GREAT CHALLENGES, GREAT DETAILS MAKE THE DIFFERENCE
degli aggregati da C&D
come materiale di
copertura delle discariche
per rifiuti solidi urbani
(RSU), il percorso
autorizzativo da seguire è
quello ordinario,
disciplinato dall'articolo
208 del D.Lgs. 152/2006.
Questo iter prevede una
verifica di compatibilità
tecnica e ambientale, che
costituisce condizione
imprescindibile per
ottenere il via libera.
mase.gov.it
Unendo innovazione tecnologica ed artigianalità,
realizziamo soluzioni di sollevamento che ridefiniscono
gli standard del settore.
I nostri telescopici sono progettati per superare
ogni sfida grazie a prestazioni senza eguali, visibilità
al top della gamma e innovazioni tecnologiche
all’avanguardia.
I modelli TH sono estremamente versatili grazie
ad un’ampia gamma di accessori che ne permettono
l’utilizzo in molteplici contesti.
Il nostro obiettivo è farti lavorare con facilità in un
ambiente sicuro e confortevole per far sì che ogni
giorno, tu sia sempre sicuro di raggiungere il massimo.
CABINA
PRESTAZIONI
TH 3,5.9
LMI
[88] aprile 2026 Costruzioni
magnith.com
Cave&Calcestruzzo
Produttività
Esperienza
SUMMA
Basalto La Spicca di Orvieto
lavora una epocale colata lavica.
Eccellenza e affidabilità
si esprimono sul fronte
con macchine Hitachi.
Il supporto tecnico Scai
è un asso nella manica
testi e foto di Matthieu Colombo
Costruzioni aprile 2026 [91]
Cave&Calcestruzzo
Produttività
Luca
Dominici
Direttore Generale
cava BLS
luogo tra le colline umbre, pochi chilometri
a Sud dal centro storico di Orvieto, dove la storia
C’è un
geologica della terra e quella dell'industria moderna
si incontrano in modo straordinario. Quello che oggi
è conosciuto come lago di Bolsena fu, ere geologiche fa, il
cratere di un imponente vulcano. La colata lavica che si è
solidificata su questi altopiani ha lasciato in eredità uno dei
depositi di basalto più pregiati d'Italia, e da quel patrimonio
naturale nasce la storia di Basalto La Spicca.
Cambio di passo
L'attività estrattiva in questa zona risale agli anni Cinquanta,
quando la società Sece iniziò a lavorare il basalto dell'altopiano
orvietano. Un basalto che si è dimostrato nel tempo
di qualità eccezionale: durissimo, compatto, resistente
all'abrasione, tanto da diventare materiale di riferimento
per le Ferrovie dello Stato, che lo utilizzano come ballast
per la massicciata ferroviaria, incluse le linee ad alta velocità.
Dopo che Sece arriva ad una liquidazione nel 2012,
nel 2014 nasce Basalto La Spicca, nuova compagine societaria
che acquisisce il ramo d'azienda e riassume tutto
il personale specializzato, garantendo continuità operativa
e trasmissione del know-how.
La nuova proprietà è una sintesi interessante di competenze:
Corrado Bottai porta con sé la cultura del territorio
e il rapporto con la terra, da titolare della vicina tenuta vitivinicola
Le Velette; il Presidente del CdA Jean-Luc
Steinhauslin — quattro generazioni in Italia, accento toscano
e formazione finanziaria di matrice svizzera — guida
la direzione amministrativa con rigore e visione strategica;
il terzo socio Raffaele Rook, Consigliere Delegato, con
background commercialista e il supporto di uno studio legale,
chiude un trio in grado di governare una realtà industriale
complessa in un contesto normativo e burocratico
italiano tutt'altro che semplice.
Ha esperienza da vendere
Se c'è un nome che incarna l'anima operativa di Basalto La
Spicca, è quello di Luca. Direttore Generale del sito estrattivo
dal 1992, Luca è un uomo che ha fatto della cava la
propria vocazione professionale e umana. Trent'anni trascorsi
a conoscere ogni angolo di questo giacimento, ogni
variazione della roccia, ogni stagione dell'altopiano orvietano.
Una competenza che non si trova nei libri, ma si costruisce
giorno dopo giorno sul campo, al fianco degli operatori,
davanti ai fronti di scavo.
La sua figura è quella del tecnico che diventa custode di
un patrimonio: non solo estrattivo, ma anche ambientale.
Sotto la sua supervisione, negli anni sono stati riambientati
circa 30 dei 70 ettari di superficie complessiva, restituendoli
alla natura con attenzione e metodo. Luca coordina
le volate mattutine, gestisce l'avanzamento del fronte
cava, supervisiona la manutenzione della flotta e mantiene
i rapporti con i fornitori strategici. Una figura indispen-
UNO ZX530LCH-7 E DUE ZX350LC-7 Alla Basalto La Spicca hanno messo
alla frusta diversi Hitachi 350, ma da poco più di un anno sono passati
ad un livello superiore scegliendo come ammiraglia della produzione sul
fronte il nuovo ZX530LCH-7 da circa 55 t di peso operativo. Tutte le Hitachi
della Basalto La Spicca hanno un contratto di manutenzione con Scai.
sabile, riconosciuta con stima da soci, personale e partner
commerciali. La sua passione per il basalto è autentica:
conosce la storia geologica del vulcano da cui è originata
la roccia, ne apprezza le caratteristiche petrologiche, segue
con interesse i progressi della ricerca applicata sui materiali
vulcanici. Non è solo un gestore di operazioni: è un
interprete del territorio.
Una flotta di Hitachi al lavoro
La visita in cava regala immagini di grande intensità operativa.
Subito dopo la volata mattutina, il fronte di scavo
si popola di macchine al lavoro: due escavatori ZX350-7
avanzano decisi sulla roccia frantumata, mentre tre pale
gommate ZW310-7 in forza all’impianto caricano il materiale
con ritmo preciso e fluido. Più in distanza, il grande
escavatore ZX530LCH-7 domina il panorama con la sua
Lavoro in questa cava dal 1992.
Conosco il sito e il materiale molto
bene. Ho visto passare tante macchine
e a parer mio gli escavatori
Hitachi sono il massimo in termini
di potenza idraulica reale. Su un materiale
come il nostro — duro, abrasivo,
compatto — la resistenza delle
macchine utilizzate sul fronte e il
supporto tecnico dell’assistenza fanno
tutta la differenza. Con Scai abbiamo
un rapporto ridetto, di fiducia.
Se guardiamo al piazzale, devo dire
che anche le pale gommate mi hanno
convinto e in particolare le
ZW310-7 reggono cicli di lavoro intensi.
Basti dire che in questi giorni
è arrivato il terzo esemplare di questo
modello. Abbiamo anche una
ZW160-7 che fa da «muletto».
mole e la sua potenza, ideale per la movimentazione massiva
nelle fasi di sbancamento.
La scelta di macchine Hitachi non è casuale né recente.
Sono anni che l’oggi direttore della produzione ha puntato
sul marchio giapponese e sull’assistenza Scai. Dal
2015 poi, la nuova compagine aziendale ha validato la visione
di Luca e avviato un programma di sistematico rinnovamento,
color arancio, del parco macchine. Le motivazioni
sono concrete: affidabilità comprovata nei cicli di
lavoro gravosi tipici dell'attività estrattiva in basalto, consumi
ottimizzati grazie alle tecnologie di risparmio energetico
delle serie ZW-7 e Zaxis-7, e — anello più forte della
catena di produttività — la solidità del supporto
post-vendita garantito da Scai.
Le ZW310-7, con i loro 233 kW di potenza e una capacità
benna standard da 4,5 m³, si dimostrano perfettamente
[92] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [93]
Cave&Calcestruzzo
Produttività
Luca
Dominici
Direttore Generale
cava BLS
Jean-Luc
Steinhauslin
Presidente CdA
BLS
Raffaele
Rook
Consigliere
Delegato BLS
Vengo dalla finanza. Quando nel 2014 abbiamo cominciato
questa avventura, ho scoperto un mondo completamente diverso
— e devo dire, affascinante. C’è qualcosa di profondamente
concreto nel lavorare la roccia. Ogni giorno vedi il risultato
di ciò che fai. Ma c’è una cosa che ci scoraggia ed è
il quadro normativo di una complessità disarmante. Non parlo
di regole stringenti — quelle le accettiamo, fanno parte del
mestiere - parlo della grande difficoltà ad orientarsi in un sistema
dove la norma europea, quella nazionale e quella regionale
si sovrappongono, si contraddicono, si rimandano
l’una all’altra senza offrire un’interpretazione univoca.
Il nostro basalto è considerato da FS di qualità perfetta per
il ballast, per la realizzazione delle traverse ferroviarie in
calcestruzzo. Lo è anche per asfalti ad alta resistenza e
applicazioni simili, mentre il materiale poroso, di scarto,
generatosi dal contrasto termico tra la lava e il fiume Tevere
lo vendiamo come roccia da scogliera e per la realizzazione
di banchine. In dieci anni siamo cresciuti in modo
costante. Nel 2025 abbiamo superato i 300.000 metri cubi
di materiale estratto in banco e le forniture di ballast ferroviario
FS si sono ulteriormente consolidate. Rinnoviamo
ciclicamente il nostro parco macchine Hitachi per garantire
produttività costante ed emissioni contenute.
190 VOLATE ALL’ANNO Sopra, una visione aerea
del sito estrattivo coltivato per volate
e movimentazione meccanica. Nelle immagini a piede
pagina gli ZX350-7 LC nelle fasi di movimentazione
e carico del basalto «volato» e la vista dell’impianto
principale all’ingresso della cava di Orvieto.
Anche gli Iveco Trakker sono arancio Hitachi.
calibrate per i continui cicli di lavoro: la funzione di controllo
velocità di avvicinamento ottimizza le operazioni di carico,
riducendo i consumi; il controllo del carico utile consente
di caricare gli autocarri con precisione, evitando sovrappesi
e massimizzando ogni ciclo. Il risultato è una produttività
elevata con costi di gestione tenuti sotto controllo,
ma soprattutto senza fermi imprevisti.
Un partner che fa la differenza
In un sito estrattivo dove il fermo macchina è un costo che
si traduce immediatamente in mancata produzione, il supporto
dell'assistenza tecnica diventa un fattore competitivo
di primo piano. È qui che Scai — dealer Hitachi di riferimento
per questa area geografica — gioca un ruolo
determinante nella strategia operativa di Basalto La Spicca.
Il rapporto con Scai si basa su contratti di manutenzione
programmata che consentono all'azienda di pianificare
con precisione i fermi di revisione, eliminando le sorprese
e mantenendo le macchine sempre in condizione ottimale.
I tecnici Scai conoscono bene le specificità dell'impiego
in cava basaltica — abrasività elevata, cicli di lavoro intensi,
condizioni di polverosità — e sanno quindi tarare gli
intervalli di manutenzione e i ricambi di conseguenza.
La disponibilità dei ricambi originali Hitachi, la competenza
del personale tecnico sul campo e la velocità di risposta
in caso di emergenza sono gli elementi che la direzione
di Basalto La Spicca cita con maggiore frequenza
quando parla del suo fornitore di riferimento. Un rapporto
fiduciario costruito negli anni, che va ben oltre la semplice
transazione commerciale.
Fotovoltaico e sostenibilità
Il futuro di Basalto La Spicca non si esaurisce nell'estrazione
che ha attualmente le autorizzazioni fino al 2035.
L'azienda, particolarmente attenta all’impatto che ogni operato
ha sul territorio per perpetrare la sua operatività trasparente
ai più, sta lavorando a un importante progetto decennale
per le generazione di energia elettrica da fonti
rinnovabili con la società Eni Plenitude. Il progetto in corso
di definizione punta all'installazione di un impianto fotovoltaico
da circa 8.000 metri quadri sulle aree già riambientate
della cava — circa 20 ettari già restituiti alla natura.
L'impianto è destinato a coprire circa il 60% del fabbisogno
energetico aziendale, con l'energia in eccesso immessa
in rete nei giorni di fermo produttivo. Al termine del
decennio, l'impianto diventerà di totale proprietà di Basalto
La Spicca. Una visione circolare e lungimirante: la stessa
terra che ha restituito per decenni la roccia lavica come
risorsa economica, viene ora valorizzata come fonte di
energia pulita. Il vulcano di Orvieto, attraverso la sua eredità
geologica, continua a lavorare per il futuro. >>
[94] aprile 2026 Costruzioni
Produttività
Telescopici Rotativi
Un passo avanti nelle prestazioni.
Nuova ZW310S-7
La ZW310-7 si regala una marcia in più con la nuova trasmissione ZF.
Uno dei primi esemplari «S» va proprio alla Basalto La Spicca di Orvieto
La ZW310S-7 rappresenta l'evoluzione della già apprezzata
ZW310-7, introdotta da Hitachi per rispondere
alle esigenze dei cantieri più impegnativi.
Basalto La Spicca di Orvieto, dopo le prime due unità
di ZW310 Serie 7 già operative sul sito estrattivo, ha scelto
di aggiungere una terza macchina, beneficiando quindi
degli ulteriori upgrade su trasmissione, efficienza, cabina
e connettività digitale.
Rispetto alla versione precedente, il principale aggiornamento
della ZW310S-7 è certamente l'introduzione della
nuova trasmissione ZF a 5 marce, che sostituisce la precedente
a 4 marce. I benefici sono concreti e misurabili:
cambi marcia più fluidi e progressivi, migliore erogazione
della potenza a tutte le velocità e, soprattutto, una riduzione
del consumo di carburante che può arrivare fino al
15% rispetto alla versione precedente.
Migliorano poi sensibilmente le prestazioni in salita, grazie
a trasferimenti più rapidi ed efficienti — un vantaggio diretto
per i cicli di lavoro in cava con percorsi variabili e pendenze
significative. La versione “S” aggiornata ottimizza
anche il funzionamento dell’Approach Speed Control che
regola automaticamente la velocità di avvicinamento al
cumulo durante le operazioni di carico su camion.
Sicurezza e monitoraggio da remoto
La ZW310S-7 scelta dalla Basalto La Spicca porta con sé
tutti i plus della piattaforma ZW-7 in versione aggiornata:
monitor LCD da 8" ad alta risoluzione con navigazione rapida,
console integrata con movimento sincronizzato al
sedile, leve di comando elettriche montate sul sedile e bracciolo
ergonomico maggiorato del 40% rispetto alla generazione
precedente. Completa il quadro il sistema Aerial
[96] aprile 2026 Costruzioni
Angle ® per la visione a 270° del cantiere e la piena integrazione
con il sistema di telemetria ConSite/Global e-
Service per il monitoraggio remoto della flotta.
PORTATA
MASSIMA
4 7
POTENZA
MOTORE
75 170
ALTEZZA
SOLLEVAMENTO
16 35
I telescopici Rotativi si rinnovano con migliori performance, nuove funzionalità e un innovativo radiocomando,
rendendo l’esperienza utente ancora più funzionale e sicura. Dotati di torretta girevole in grado di operare a 360°,
con un raggio di azione superiore rispetto a un telescopico fisso, i telescopici Rotativi possono effettuare la rotazione
con limitazione a 400 o 600 gradi oppure in modalità continua. Progettati per la movimentazione dei carichi e
il sollevamento delle persone con la massima precisione operativa, i Rotativi Merlo si distinguono per la cabina
ad elevata abitabilità e per l’impiego di tecnologie che innalzano gli standard di sicurezza e comfort, garantendo
prestazioni ed efficienza senza eguali.
merlo.com
Cave&Calcestruzzo
Strutture provvisionali
testi di Antonio Fargas
Peri ha realizzato una
passerella temporanea
all’interno di Fontana
di Trevi per consentirne
il restauro. Mai così
vicini alle sculture
Fontana
Eretta nel XVIII secolo in pieno stile barocco, su disegno
dell’architetto Nicola Salvi, la celebre fontana di
Roma è uno dei monumenti più visitati e fotografati
al mondo. Ogni giorno migliaia di turisti si riuniscono al
suo perimetro per ammirare il dio Oceano, i Tritoni e i cavalli
marini che emergono dalla roccia. Tuttavia, la vicinanza
alle sculture è sempre rimasta un sogno raggiungibile solo
immergendosi emulando Anita Ekberg e Marcello
Mastroianni nella scena notturna de La Dolce Vita.
Per realizzare il profondo intervento di restauro, l’intera vasca
della fontana è stata svuotata e transennata. In que-
DI PERI
sto frangente, anziché limitarsi a chiudere l’accesso, l’amministrazione
cittadina ha intravisto un’opportunità irripetibile:
costruire all’interno del bacino asciutto una passerella
temporanea, portando il pubblico a pochi metri di
distanza dai capolavori scultorei.
Geometria complessa, danni zero
La missione è stata affidata alla tedesca Peri. Il cuore della
soluzione è stato il sistema PERI UP, una piattaforma
provvisionale modulare progettata per adattarsi a qualsiasi
geometria, anche quella irregolare e articolata del bacino
della Fontana di Trevi. Il sistema ha garantito una capacità
portante di 500 kg/m², sufficiente a ospitare in sicurezza
grandi afflussi di visitatori anche nelle ore di punta.
L’accesso alla passerella è stato reso possibile dalla PERI
UP Public Stair, una scala appositamente sviluppata per
spazi pubblici e conforme a tutte le normative di sicurezza
vigenti. Particolare cura è stata riservata alla protezione
del monumento: i supporti del ponteggio sono stati posati
su cuscinetti in gomma e tavole di legno, creando
un’interfaccia protettiva tra la struttura metallica e il prezioso
pavimento del bacino. La superficie di calpestio della
passerella è stata realizzata con pannelli multistrato, garantendo
un appoggio sicuro e confortevole.
Come mai prima
Il risultato è stato una delle esperienze visive più straordinarie
che Roma abbia mai offerto ai suoi visitatori.
Passeggiando sulla passerella sospesa nel bacino asciutto,
si potevano osservare da pochi metri di distanza i dettagli
scultorei della fontana normalmente invisibili: le venature
del marmo, le espressioni dei volti, la lavorazione
delle rocce artificiali su cui cavalcano i cavalli del dio Oceano.
Generazioni di turisti avevano ammirato la Fontana di Trevi
sempre dalla stessa prospettiva: dall’esterno, oltre il bordo
della vasca, con l’acqua come elemento divisore. Per la prima
volta, la distanza si è annullata.
Il restauro, tradizionalmente sinonimo di cantieri inaccessibili,
si è trasformato in un’occasione di scoperta. Il progetto
è stato realizzato dal contractor Fratelli Navarra di
Milano, con il supporto tecnico di PERI Italy. I responsabili
in cantiere hanno sottolineato la rapidità e la semplicità
di montaggio del sistema, oltre alla sua piena conformità
alle normative: una soluzione che ha soddisfatto le esigenze
del committente in ogni aspetto.
[98] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [99]
Eolico offshore
L’innovazione maturata sul campo
Mammoet è scesa in campo a supporto
del progetto Eoliennes flottantes du Golfe
du Lion, nel Mediterraneo ovest francese
La vera innovazione,
nel settore dei grandi
sollevamenti, non si
misura solo in tonnellate
sollevate o record battuti:
si misura nella capacità di
anticipare i rischi, di
adattare le soluzioni al
contesto e di garantire
sicurezza e continuità
operativa anche quando il
vento, quello da 10 metri
al secondo, soffia contro.
È questo il vantaggio
competitivo che
Mammoet porta ad ogni
progetto, dall'eolico
offshore ai cantieri
industriali più complessi al
mondo. Le immagini si
riferiscono ad esempio
all’imponente progetto
EFGL — Eoliennes
flottantes du Golfe du Lion
— che rappresenta un
caso paradigmatico di
come l'esperienza
operativa si traduca
direttamente in
innovazione applicata.
Nel porto di Port-la-
Nouvelle, nel Sud della
Francia, Mammoet ha
coordinato il montaggio di
tre turbine eoliche
galleggianti di terza
generazione per conto di
Euroports, nell'ambito di
una joint venture tra
Ocean Winds e Banque
des Territoires. La scelta
della cingolata CC8800-1,
dotata di un boom
booster per raggiungere
un braccio principale da
144 metri con una
capacità di 1.600 t, non è
una decisione presa
catalogo alla mano; è il
frutto di un'analisi
ingegneristica che ha
tenuto conto della
posizione delle fondazioni
galleggianti a ridosso
della banchina, degli spazi
operativi e delle condizioni
meteorologiche attese.
Ogni variabile è stata
ponderata sulla base di
scenari già vissuti in altri
porti, in altri paesi, in altre
condizioni estreme.
La preparazione del
piazzale, con un'area di 40
metri quadrati rinforzata
per sopportare una
pressione al suolo di 30 t
per metro quadrato —
realizzata con doppi strati
di tappeti in legno posati
su ghiaia — è un altro
esempio di come la
conoscenza empirica si
traduca in soluzioni
concrete.
mammoet.com
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[100] aprile 2026 Costruzioni
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Sollevamento&Noleggio
Strutture provvisionali
Geometrie
testi e foto di Fabrizio Parati
PORTANTI
L’impresa Evalto & Randon ha realizzato
le puntellazioni per la Torre A2A di Milano.
Fino a 73 metri d’altezza, grazie alla versatilità
del multidirezionale Allround di Layher
La riqualificazione dello Scalo di Porta Romana a
Milano è un intervento urbano di grande rilevanza che
prevede la trasformazione dell’ex area ferroviaria di
circa 216.000 metri quadrati in un nuovo quartiere multifunzionale
con un parco centrale di circa 40.000 metri quadrati.
In quell’area troveranno spazio il più grande studentato
convenzionato d’Italia, residenze, uffici, servizi e anche
la nuova sede direzionale di A2A. Per quest’ultimo edificio,
nel dettaglio, l’impresa Evalto & Randon è stata incaricata
della progettazione, della fornitura, del montaggio e dello
smontaggio delle strutture provvisionali di sostegno del
solaio L15 e di tutti i sistemi di accesso ai piani di lavoro.
Ed ecco entrare in gioco il sistema multidirezionale Allround
di Layher che, contraddistinto da elevate prestazioni e versatilità,
conferma con forza di poter essere impiegato anche
per le puntellazioni.
La richiesta della committenza
Ecco quanto richiesto: la realizzazione di una puntellazione
in grado di sostenere le operazioni di getto dei solai della
Torre A2A. Nello specifico, la richiesta prestazionale dell’opera
a sostegno del solaio L15, posto a quota 73 metri,
UFFICI A2A CON VISTA Tradizione e futuro nella stessa prospettiva:
sulla sinistra il Duomo, più vicina torre Chiolini in piazza Medaglie d’Oro
e sullo sfondo lo skyline contemporaneo del quartiere ex Varesine.
[102] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [103]
Sollevamento&Noleggio
Strutture provvisionali
dello spessore di 40 cm, era di 1.000 kg/mq a cui si sono
aggiunte le sollecitazioni orizzontali dovute alle azioni del
vento, determinanti con l’incremento dell’altezza dell’edificio.
A rendere le operazioni ancora più sfidanti, la presenza
di pilastri e puntoni inclinati su doppio asse, interferenze
con carpenterie che hanno costituito un importante
vincolo geometrico della struttura di supporto. Oltre alla
necessità di garantire elevata portanza in quota.
Soluzione ingegneristica
L’approccio digitale BIM e l’impiego di materiale multidirezionale
Allround e relativi accessori hanno permesso all’impresa
Evalto & Randon di rispondere alle richieste prestazionali
utilizzando materiale standard reimpiegabile. In
questo modo è stata evitata la realizzazione di elementi di
carpenteria progettati ad hoc o per lo specifico utilizzo ed
è stato garantito il futuro riutilizzo del 100% dei componenti
per i cantieri successivi, quindi con un impatto ambientale
ridotto in un’ottica di economia circolare.
DREAM TEAM
IN QUOTA
A sinistra,
il gruppo dei
professionisti,
tra impresa
Evalto&Randon
e Layher,
che ci hanno
guidato
in cantiere
illustrando
le soluzioni
con il sistema
multidirezionale
Allround.
La soluzione individuata con il sistema Allround presenta
una struttura leggera e performante che, oltre a soddisfare
le richieste di carico, ottimizza l’utilizzo del materiale grazie
a una maglia in pianta rettangolare 1,57 m x 2,07 m.
Un espediente che ha eliminato le interferenze con le carpenterie
metalliche e, allo stesso tempo, ha permesso la
realizzazione di interpiani integrati nella struttura di sostegno
per le lavorazioni edili successive alla maturazione del
getto, riducendo decisamente le operazioni di integrazione
che sarebbero sopraggiunte con sistemi tradizionali.
Il cantiere, insomma, dimostra in modo concreto, ancora
una volta, come Layher e i suoi partner possano rispettare
la promessa di “più possibilità”. La multinazionale, nota
a livello mondiale nella produzione di opere provvisionali
per il mondo del restauro e delle infrastrutture, permette la
realizzazione anche di strutture di puntellazione: grazie al
mutidirezionale Allround, versatile e facilmente reimpiegabile,
con l’impiego di accessori specifici, può eventualmente
raggiungere portate maggiori.
Il materiale impiegato
Per la struttura di sostegno del solaio L15: ponteggio
multidirezionale Layher Allround ad alta portanza, adatto
alla prevenzione di interferenze con pilastri e puntoni
inclinati, banchinaggio ad alta capacità portante per uniformare
i carichi del getto.
Per i sistemi di accesso ai piani: scale multidirezionali
dal piano interrato a L13, autoportanti, che garantiscono
un accesso comodo e sicuro con piattaforme a ogni
piano, mentre ai piani L13 e L15, si è adottato un sistema
sospeso con staffe metalliche, ossia scale appese
che consentono il proseguo delle attività sottostanti in
attesa delle scale prefabbricate definitive.
VISTA
SUL FUTURO
A sinistra
la nuova torre
A2A
in progressione
e l’ex area
ferroviaria
di circa 216.000
metri quadrati
su cui
si sviluppa
il progetto
di rigenerazione
urbana Scalo
di Porta
Romana
a Milano.
La parola Layher Italia
“L’intervento alla Torre Faro A2A dimostra la capacità di
Layher di servire al meglio anche le operazioni di puntellazione
con i nostri sistema all’avanguardia – commenta
Daniele Berlanda, direttore commerciale di Layher Italia
– Conferma, inoltre, la capacità dell’impresa Evalto &
Randon e della sua visione pionieristica nella progettazione
innovativa, gestione di opere provvisionali complesse
con soluzioni ingegneristiche avanzate, grazie alla sicurezza
certificata, all’accessibilità garantita su tutti i livelli,
alla totale assenza di interferenze operative, alla consegna
delle strutture in meno di un mese e al supporto ottimale
per le fasi successive”.
[104] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [105]
Sollevamento&Noleggio
Autogru
Vernazza Autogru
taglia il traguardo
degli 80 anni d’attività.
Dal soccorso stradale
e i sollevamenti protuali,
alle sfide impossibili
testi a cura della redazione
Un camion con gru, una banchina del porto di
Genova, due uomini a mezze maniche e con i
guanti. Sullo sfondo, la città che si sta rialzando.
È il 1946, e Ermete Vernazza ha appena deciso di scommettere
su un mestiere che in Italia quasi non esiste anrenti
e tre generazioni di famiglia che portano avanti —
250 mezzi, una lista di cantieri da far arrossire i concorcora:
specialista in sollevamento. L’idea è sollevare ciò senza troppi proclami — la stessa ossessione per il lavoro
ben fatto.
che nessun altro riesce a muovere, offrendo supporto
alle attività portuali, velocizzando il soccorso stradale,
semplificando la movimentazione di materiali e manufatti
in cantiere. Ottant'anni dopo, quella scommessa si L'Italia del secondo dopoguerra non aveva bisogno di vi-
Ricostruire era una professione
chiama Vernazza Autogru: oltre 200 dipendenti, più di sioni. Aveva bisogno di braccia, di macchine e di perso-
SINONIMO
di sollevamento
ne disposte a sporcarsi le mani. Ermete Vernazza era una
di queste. Insieme alla moglie Luigina Patrone, che avrebbe
tenuto i conti, i contratti e i nervi saldi per decenni, fondò
l'impresa in un contesto in cui il verbo «ricostruire» non
era una metafora: era un programma quotidiano.
Genova — porto, cantieri navali, industria pesante — era
il luogo giusto. Una città abituata a fare cose grandi in spazi
stretti, a lavorare con il ferro, il mare e la difficoltà come
compagni ordinari. L'autogrù, in quegli anni, era quasi uno
strumento esotico. Ermete capì prima degli altri che il futuro
del sollevamento non era l'acquisto del mezzo, ma la
competenza di chi lo manovra: nacque così il modello del
noleggio «a caldo», con operatore incluso. Non si noleggia
la macchina. Si noleggia l’esperienza di chi sa usarla.
I cantieri raccontano
Il portfolio lavori di Vernazza Autogru è, in sé, una storia dell'industria
italiana. Impianti petrolchimici, centrali elettriche,
ponti, strutture portuali, interventi in aree urbane ad alta
densità dove centimetri e tonnellate si misurano insieme.
I «tiri» che l'azienda genovese ha eseguito nei decenni appartengono
alla categoria di quelli che si studiano, si pianificano
per settimane e si eseguono in poche ore davanti
a ingegneri, tecnici e qualche volta alle forze dell'ordine
che bloccano il traffico. Sollevare un trasformatore da 400
tonnellate in un'area portuale. Installare una sezione di ponte
strallato a quota venti metri sul fiume. Movimentare componenti
di turbine eoliche in zone di montagna dove la strada
finisce e il problema comincia.
Ogni cantiere ha la sua soluzione; Vernazza ha sempre avuto
la cultura — e l'attrezzatura — per trovarla. La presenza
internazionale, sviluppata dalla seconda generazione, ha
poi esportato questo metodo: le competenze maturate
in Italia, in un contesto tra i più esigenti d'Europa per densità
urbanistica e complessità impiantistica, si sono rivelate
un vantaggio competitivo reale quando l'azienda ha lavorato
fuori confine.
[106] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [107]
Autogru
NUMERO PERFETTO
Qui a destra i tre fratelli Vernazza
con la madre Luigina Patrone. Da
sinistra: Mino, Diego e Claudio.
Sotto, alcune delle prime foto che
raccontano la storia dell’azienda.
Da notare il tiro tandem
e Luigina alla guida di una elegante
Fiat 600 bicolore.
Senza mai perdere la bussola
La crescita non è mai stata fine a se stessa, in casa
Vernazza. La seconda generazione ha ampliato il parco
mezzi, aperto nuovi mercati e costruito una struttura organizzativa
più complessa — ma lo ha fatto senza perdere
ciò che l'impresa aveva alle spalle: l'identità.
In un settore dove la reputazione si costruisce su decenni
e si può perdere su un singolo cantiere andato male, la
scelta di crescere con misura non era timidezza imprenditoriale.
Era strategia. In quegli anni si consolida anche la
specializzazione nei trasporti eccezionali e nei lavori aerei
con piattaforme, due segmenti che richiedono certificazioni,
competenze e investimenti che non tutti possono
permettersi. Vernazza li sviluppa con la stessa logica del
sollevamento: non basta avere il mezzo giusto, bisogna
avere le persone giuste sopra.
Diversificare per strategia
Oggi la terza generazione è dentro l'azienda con uno sguardo
orientato al futuro e una consapevolezza piena del cam-
mino percorso. Innovazione e sviluppo tecnologico si innestano
su una base solida — non come rottura, ma come
continuazione naturale. Chi cresce in un'azienda così impara
presto che il passato non è un vincolo: è un vantaggio
competitivo da non sprecare. Vernazza Polo Logistico,
sviluppato negli ultimi anni, rappresenta l'evoluzione più visibile:
una piattaforma logistica integrata che completa
la filiera del sollevamento con servizi a valore aggiunto per
clienti industriali.
E poi c'è Pro Muove, l'ente formativo accreditato nato in
collaborazione con Fondazione CIF, con sede proprio al
Polo Logistico: una scuola che forma operatori specializzati,
aperta anche a disoccupati e inoccupati. Non un'attività
laterale — una scelta identitaria. Perché Vernazza
ha sempre formato internamente i propri operatori. L'idea
che quella competenza potesse diventare un servizio per
il territorio, generare nuove professionalità e dare una prospettiva
a chi cerca lavoro, è la naturale estensione di
un modello che ha sempre visto le persone come la vera
infrastruttura dell'azienda.
[108] aprile 2026 Costruzioni
Sollevamento&Noleggio
Gru a torre
EC-B (a noleggio) sulla sponda sinistra e una Liebherr
280 EC-H di Facchetti Costruzioni sulla destra.
Oltre alle performance di carico, la gestione del cantiere
doveva rispondere a un’esigenza di continuità assoluta:
l’alimentazione 24/7 dei sistemi di sicurezza e segnalazione.
In scenari simili, l’approccio tradizionale prevede
l’uso di generatori diesel sottoutilizzati durante le ore notturne,
con conseguente spreco di risorse e impatto acustico
costante in aree paesaggisticamente delicate.
Impatto
testi di Damiano Diotti
MINIMO
Per ridurre le emissioni a fronte di pari prestazioni,
Facchetti Costruzioni punta su generatori con
modulo di accumulo energia forniti da Niederstätter
La costruzione di un’infrastruttura stradale è una dichiarazione
di intenti sul futuro del paesaggio che
la ospita. Il nuovo Ponte di Palazzolo sull’Oglio, progetto
di rilievo strategico affidato all’impresa Facchetti
Costruzioni, rappresenta oggi un modello di riferimento
d’eccellenza, sia per le sue caratteristiche strutturali
sia per l’approccio alla sostenibilità adottato in fase di
cantiere. In un’epoca in cui il rispetto dell’ambiente è un
parametro vincolante, l’integrazione di sistemi avanzati
di accumulo energetico segna un punto di non ritorno
verso una cantieristica più consapevole. In questo contesto,
la sfida non era solo garantire la fornitura elettrica,
ma tradurre in realtà gli standard di sostenibilità definiti
da Facchetti Costruzioni, ottimizzando l’uso dell’energia
per abbattere sprechi ed emissioni in un quadro logistico
complesso.
Efficienza e continuità operativa
I cantieri infrastrutturali complessi, come quelli dedicati
alla realizzazione di ponti che scavalcano corsi d’acqua,
pongono sfide uniche. Nel caso del Ponte di
Palazzolo sull’Oglio, la necessità operativa prevedeva il
presidio di entrambe le sponde del fiume con sistemi
di sollevamento di grande portata. Niederstätter ha coordinato
l’impiego di due gru a torre: una Liebherr 278
Ecosistema energetico integrato
Per rispondere ai criteri operativi del cliente, Niederstätter
ha progettato un’architettura energetica ibrida e adattiva.
Attraverso una collaborazione strategica con gli esperti
di Atlas Copco, è stata implementata una soluzione
che vede due generatori QAS120 lavorare in simbiosi con
un sistema di accumulo energetico (Energy Storage
System) ZBP 120-120.
Dal punto di vista sistemico, questa configurazione trasforma
il cantiere in un organismo intelligente. Il sistema
di accumulo agisce come una riserva dinamica: fornisce
la potenza necessaria gestendo i picchi di spunto delle gru
Liebherr e, nei momenti di stasi o durante il presidio notturno,
permette lo spegnimento totale dei motori termici.
Questo passaggio dal funzionamento lineare a quello adattivo
rappresenta il cuore della modernizzazione del cantiere
infrastrutturale.
Impatto territoriale e performance
I dati emersi dal cantiere di Palazzolo sull’Oglio confermano
come l’innovazione tecnologica supporti efficacemente
la visione di sostenibilità di Facchetti Co -
struzioni. Grazie all’impiego del sistema di accumulo,
si è registrata una riduzione delle emissioni di CO 2 pari
[110] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [111]
Gru a torre
all’81%, un risultato che proietta l’opera verso i più alti
standard di decarbonizzazione europei.
Parallelamente, l’ottimizzazione dei cicli di lavoro ha comportato
una contrazione dei costi operativi del 38%. Non
meno importante è l’aspetto legato alla manutenzione:
meno ore di esercizio dei generatori significano intervalli
di assistenza più lunghi e una maggiore affidabilità dell’intero
impianto, riducendo sensibilmente il rischio di fermi
opera che potrebbero compromettere i cronoprogrammi
infrastrutturali.
Visione futura: l’impegno di Niederstätter
Il successo del progetto Ponte Oglio non è un episodio
isolato, ma il frutto di una visione aziendale che Nieder -
stätter applica a ogni nuovo incarico. Crediamo che la
modernizzazione delle infrastrutture italiane passi necessariamente
attraverso la chiarezza e l’onestà nei processi,
proponendo soluzioni che non siano solo performanti,
ma intrinsecamente etiche.
Per il team Niederstätter, pensare diversamente significa
avere la scintilla necessaria per cambiare prospettiva,
trasformando un problema logistico in un’occasione
concreta per migliorare l’efficienza. Ogni progetto è affrontato
con un impegno senza riserve, rifiutando compromessi
che non portino un valore aggiunto reale al partner
e alla collettività.
In questo scenario, il fornitore di macchinari si evolve in
un partner ingegneristico che accompagna le imprese e
le stazioni appaltanti verso un nuovo equilibrio tra produttività
e tutela del territorio. Il cantiere del Ponte Oglio
è il manifesto di questa filosofia: un’opera dove l’eccellenza
costruttiva sposa la responsabilità ambientale, dimostrando
che il futuro delle nostre strade è già in costruzione,
con intelligenza e rispetto.
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di riferimento nella progettazione, produzione, distribuzione e assistenza
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[112] aprile 2026 Costruzioni
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Truck&Allestimenti
Scania V8
Un motore come non se ne fanno ormai più,
carico di gloria e di storia. Ripercorriamola,
partendo dalle origini nel lontano 1968,
quando arrivò a scombussolare il mondo dei truck
testi di Danilo Senna
ANNI SETTANTA Era il sogno di tutti i camionisti.
Il 140 ha alzato l’asticella delle potenze grazie al suo
magnifico V8 con coperchi delle testate. È il progenitore
del 770 odierno, ultimo portatore sano dell’architettura
a otto cilindri suddivisi su due bancate fra loro aperte a 90°.
In un mondo tendente all’uniformità c’è qualcuno che ancora
osa infrangere le regole. E meno male. Ha il Grifone
sulla calandra, ma sulla stessa ci tiene a ribadire, con una
lettera numero, che lui ha un motore diverso da tutti: è lo
Scania V8, l’ultimo della specie. Eppure c’è stato un tempo in
cui i camion avevano tanti cilindri: anche dieci, o persino
dodici; con cilindrate spesso sulla soglia dei venti litri. La
potenza specifica non era certo quella di oggi, quindi per avere
tanti cavalli ci volevano tanti centimetri cubici. Poi arrivarono
le norme antinquinamento, la guerra alle tare ‘importanti’
e la corsa al contenimento dei costi. Fu così che tutti i
costruttori hanno finito per convergere su una e una sola configurazione:
sei cilindri in linea.
L’URLO
del dinosauro
[114] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [115]
Truck&Allestimenti
Scania V8
OGGETTO DI CULTO
A destra il V8 Scania con
finiture cromate da Salone
o... da salotto: provate
a immaginarlo come
basamento
di un bel tavolo
di cristallo!
Fantasie a parte,
il V8 Scania
mostra chiaramente
la sua compattezza:
non è molto più lungo
di un quattro cilindri.
Rimane ovviamente più
largo, avendo la V aperta
a 90°; tuttavia, sistemando
il turbocompressore al
centro e con condotti ben
attillati, lo si può infilare
abbastanza agevolmente fra i
longheroni del telaio.
Celebrano la passione per il V8
Se 770 Cv sono la (attuale) massima taratura del V8
di serie, ci sono degli Scania che si spingono ben
oltre. Quelli più famosi e riconosciuti internazionalmente
sono opera di Sven-Erik Bergendahl, in arte
Svempa. Fra i più notevoli il Red Pearl, versione addirittura
cabriolet di un musone T serie 4. Se lì era la
carrozzeria a catalizzare l’attenzione, il V8 torna protagonista
sul Chimera, un trattore serie P - basso il
trattore è più racing - apparso per la prima volta nel
2014 al truck festival di Interlaken (Svizzera).
Protagonista di innumerevoli show, passerà dagli iniziali
1.500 Cv a quasi 2.200 grazie a una sovralimentazione
multipla firmata Holset: due
turbine per ogni coppia di cilindri, più altri
due in cascata per un totale di sei! A
FROST EDITION Questa serie speciale
è stata lanciata nel 2021 per celebrare
il debutto in Italia del V8 ‘maximo’
da ben 770 Cv: tre le colorazioni disponibili.
completare il tutto, sospensioni indipendenti e un
cambio automatico Allison, per uno 0-100 km/h in
appena 4,6 secondi.
Ma Svempa (dal 2021 un brand Scania) ha dedicato
spesso le sue attenzioni a edizioni in tiratura limitata
dei camion di serie. Nel 2008 toccò all’R620 diventare
il Blue Shark, due anni dopo è la volta dell’R730 Black
Amber, doppiato dal Blue Stream nel 2014 disponibile
in 200 esemplari anche sui V8 meno potenti. Altri,
come il raro Jade del 2016, sono stati venduti solo
all’estero, mentre è del 2021 la Frost Edition (preceduta
dal prototipo Frostfire) declinata in tre varianti del
2021 per celebrare il debutto italiano del 770S, allora
il camion più potente del mondo.
CHIMERA DA 2.200 CV Se lo vedete in autostrada,
preoccupatevi. Basato su una vecchia cabina P, questo
esercizio di stile e tecnica è stato realizzato da Svempa
per incorniciare il mitico V8 Scania. Da 0 a 100 in 4,6s.
Tutti… tranne loro
La Scania, invece, sul V8 ha fondato buona parte della sua
reputazione e ancora ci crede. Fin dal 1969, quando apparve
sotto la cabina dell’LB140, con ben 350 Cv, ovvero un centinaio
in più della media dei pesanti coevi. Nasceva già sovralimentato
e con una cilindrata di 14,2 litri, nome in codice
Ds14, portandosi in pancia le stesse misure caratteristiche
dei 6 cilindri di Casa: 127 millimetri di alesaggio per 140 di
corsa. Una scelta dettata dal poter utilizzare quanto più possibile
componenti già in produzione, in ossequio a quella modularità
che diventerà qualche hanno dopo la filosofia costruttiva
Scania pure per le cabine. Nel 1977 col 141 il V8 sale
a 375 Cv e si guadagna il titolo di King of the Road, rimanendo
sostanzialmente invariato, perché l’upgrade vero arriverà con
l’adozione dell’intercooler, così da fargli assumere la sigla
Dsc14: l’aria compressa dalla sovralimentazione, se raffreddata
diventa più densa, ricca d’ossigeno e può bruciare più
gasolio; al punto di raggiungere i 420 Cv sul 142 nel 1982, poi
saliti a 470. E con la serie 2 le cabine si fanno in tre: R rialzata,
P da distribuzione e T torpedo (musone).
Nell’87 arriva la serie 3 e, con il controllo elettronico dell’iniezione
Edc che aveva esordito sui 6 cilindri, il V8 quattro anni
dopo fa cifra tonda: 500 Cv, celebrati sotto alla cabina
Streamline ottimizzata aerodinamicamente.
Nel 1995 è il turno della serie 4, disegnata da Bertone, che
porta in dote il cambio automatizzato Opticruise e, poco dopo,
i freni a disco integrali con controllo elettronico Ebs: sull’R144
il V8 top rated sale a 530 Cv.
Nuovo millennio, nuovo motore
Sarà la sua massima espressione, perché nel 2000 debuttano
i modelli 164, in ossequio alla cilindrata portata a
15,6 litri coi pistoni da 130 millimetri del 6 cilindri; due le potenze:
480 o 580 Cv. Il Dc16, come viene rinominato il V8,
ha un basamento inedito e con due alberi a camme, pur
restando fedele alla distribuzione aste e bilancieri e adotta
gli iniettori-pompa Pde. Sempre colpa dei 6 cilindri di
casa che, mono blocco escluso, sono fatti allo stesso modo
e cedono all’8 quasi tutti i componenti: a cominciare da pistoni,
bielle e testate complete.
Nel 2005, già a norme Euro 4/5 con l’Scr, il V8 tocca i 620
Cv sulla nascente serie R. Nel frattempo, però, i 6 in linea di
famiglia cominciano la rincorsa al caposquadra, adottando
soluzioni più sofisticate, come gli iniettori a controllo idraulico
Hpi e la seconda turbina del turbocompound (peraltro già
sperimentata sui 142). Quel DC16 da 15,6 litri chiuderà la carriera
a 660 Cv, perché ad arrivare a 730 (con ben 3.500 Nn di
coppia) sarà, nel 2010, un V8 maggiorato a 16,4 litri grazie
alla corsa allungata a 154 millimetri, e con l’iniezione common
rail Xpi già apparsa sui 6L. Per un po’ comparirà anche
uno scambiatore di calore per l’Egr, per rientrare in Euro 6. Ma
bisognerà attendere il 2020 per vederlo arrivare agli attuali
770 Cv e 3.700 Nm, con un turbo più grande e giranti montate
su cuscinetti a sfere. Intanto il 6 cilindri arriva a sorpassare
sua maestà il V8 nella taratura minima: 540 Cv contro
520, quasi un oltraggio.
Questo sarà il canto del cigno del vecchio DC13 che, dopo
poco, pur con lo stesso nome cambierà tutto, passando alla
piattaforma in comune con i cugini Man (famiglia Traton, del
casato Volkswagen): niente più aste e bilancieri, né testate
singole. E così per il V8 si fa difficile il futuro, perché sono i
suoi componenti che spariscono dai nuovi 6 in linea. È vero
che la Scania ha recentemente dimostrato di poter ‘affettare’
il DC13 per ricavarne un 11 litri a 5 cilindri: poco ci vorrebbe,
allargando lo spessore dell’affettatrice, a tagliarne via due
di teste, per ritrovarsi due blocchi da quattro perfetti per le
bancate del prossimo V8… Ma questa è fantatecnica!
Tecnicamente vince un V8 o un 6 in linea?
Se non dovesse essere così, sarebbe la fine dell’ultimo dinosauro:
un vero peccato. Tuttavia, alle Case della nostalgia
poco importa, per loro sono i conti che devono tornare. E costruire
un V8 costa di più che non fare un 6L: meno lavorazioni,
meno componenti, meno manodopera. Con buona
pace dei camionisti col Grifone tatuato sul cuore, specie italiani
che, se lo Scania non è un V8, non è uno Scania! Non è
un caso se l’Italia è stato a lungo il secondo mercato in Europa
per questa motorizzazione. Ma perché uno dovrebbe preferirlo?
Dove sono i suoi vantaggi oggettivi? A parità di cilindrata
con un sei cilindri, ha masse in moto alterno (bielle e
pistoni) più leggere, quindi con meno inerzia e più rapide a
guadagnare (o a perdere) giri. C’è poi la questione geometrica:
il motore a V è più basso e la maggiore larghezza si può
compensare spostando gli accessori come il singolo turbocompressore
al centro della V: questo permetteva di avere
tunnel meno ingombranti negli anni Settanta, quando le cabine
erano montate più in basso rispetto a oggi.
Comunque a contare di più è la compattezza in senso longitudinale:
con bielle affiancate a due a due sullo stesso perno
di manovella, l’albero motore rimane più corto e rigido rispetto
a un 6 in linea. Ne derivano minori vibrazioni torsionali.
E se un propulsore spreca meno energia per deformarsi, di
più gliene rimane da inviare alle ruote. Tuttavia non è vero che
il V8 è più equilibrato di un 6L, perché genera forze secondarie
assenti su questi ultimi. In compenso ha combustioni
più regolari: quattro contro tre ogni giro motore. Sono le
principali responsabili di quel suono, così unico ormai che,
da solo, vale il prezzo del biglietto.
[116] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [117]
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Il TGX 41.640 da 250 t è grado di trainare
carichi extra pesanti ovunque,
anche su percorsi misti asfalto-sterrato
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mensili
PIÙ DI 50K MEZZI
MOVIMENTO TERRA
ONLINE
Quando si parla di
trasporti
eccezionali, ogni
dettaglio conta. Il peso da
muovere, la precisione con
cui si sterza un convoglio
di trenta assi, la capacità
di mantenere il motore in
temperatura a passo
d'uomo sotto carichi
impossibili. MAN ha
risposto a queste esigenze
con il lancio mondiale del
TGX 41.640 8x4/4, un
trattore stradale a quattro
assi omologato per un
peso totale a terra di 250
tonnellate. Non un
prototipo, non una
soluzione artigianale: un
veicolo di serie, costruito in
fabbrica, consegnabile con
garanzia e rete di
assistenza globale.
Powertrain da record
Al centro del TGX 41.640
batte il motore MAN
D3876, un sei cilindri in
linea da 640 CV capace di
erogare 3.000 Nm di
coppia in un range
operativo compreso tra
900 e 1.380 giri/min.
Questo intervallo è
studiato apposta per i
trasporti pesanti: la coppia
massima è disponibile a
regimi bassissimi, quelli
necessari quando si
percorrono cantieri, rampe
o strade di cava a velocità
di pochi chilometri orari.
La trasmissione è affidata
al cambio automatizzato
MAN TipMatic 12.30 OD,
integrato con una frizione
a convertitore di coppia
(WSK) che moltiplica la
coppia fino a 1,59 volte
durante la partenza,
garantendo avviamenti
fluidi e privi di strappi
anche sotto carico
massimo. Il Retarder 40
assicura potenza frenante
continua e stabilità
termica nelle lunghe
discese con rimorchi
carichi. Due i programmi
di guida dedicati: Heavy
Transport, ottimizzato per
i 250 t, ed Efficiency,
pensato per carichi fino a
70 t con focus sul
risparmio di carburante.
Risponde al mercato
Il campo d'applicazione
principale del TGX 41.640
riguarda quei carichi che
sfidano l'ingegneria civile:
componenti per parchi
eolici, trasformatori ad
alta tensione, unità navali,
strutture da miniera.
Nel settore delle energie
rinnovabili, la crescita delle
turbine eoliche ha reso i
trasporti sempre più
complessi: le pale
moderne superano i 70 m
di lunghezza e i generatori
possono pesare oltre 400
tonnellate. Il TGX da 250 t
è progettato per
agganciare questi megarimorchi
sterzo-guidati e
condurli attraverso curve
strette, cavalcavia con
portata limitata e strade di
montagna, gestendo in
modo preciso i trenta o più
assi del convoglio grazie
all'impianto idraulico
integrato. Nei grandi
cantieri infrastrutturali —
viadotti, gallerie, centrali —
il TGX 41.640 trova un
altro terreno ideale. Qui la
sfida non è solo il peso,
ma la manovrabilità in
spazi ridotti e la capacità
di operare su fondi non
perfettamente asfaltati.
La ralla JOST JSK 38 C da
3,5" con scorrimento di
800 mm permette una
distribuzione ottimale del
carico sull'asse posteriore,
mentre l'attrezzo di
accoppiamento frontale a
tre livelli di altezza
consente operazioni di
spinta su terreni in
pendenza. Per l'aggancio
posteriore è disponibile in
opzione la quinta ruota
ROCKINGER 56 EA con
sistema di bloccaggio
automatico, efficace
anche su superfici
irregolari. Questa versione
HD del TGX 41.640 nasce
nello stabilimento MAN di
Monaco di Baviera, dove è
assemblato il telaio base,
che poi viene completato
al Truck Modification
Center di Wittlich. Il primo
esemplare, in livrea blu
scuro, è già nella flotta di
BFS, storico partner MAN
nel noleggio, pronto a
essere affittato alle
aziende che necessitano
di potenza immediata
senza attendere lunghi
tempi di allestimento.
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Archivio WalkAround
Tutti i WalkAround dal 1997 ad oggi
di proporre ai lettori l’analisi tecnica di macchine
movimento terra è nata agli inizi degli anni Novanta
L’idea
in un’epoca in cui la documentazione tecnica rilasciata
dalle case costruttrici, dagli importatori o dai distributori era
ARJES | COMPAKTOR 300
Trituratore mobile
WalkAround
maggio 2025
ASTRA | ADT30
Dumper articolati
WalkAround
aprile 2010
poca e non riportava dati uniformi. Da allora, grazie al lavoro
sinergico di ex progettisti del settore e giornalisti, sono state
analizzate più di 250 macchine. Di seguito le trovate elencate
per ordine alfabetico, con anno e mese di pubblicazione.
CASE CE | CX36Bzts
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2005
CASE CE | CX230
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2006
CASE CE | 1021G
Pala gommata
WalkAround
luglio 2017
CASE CE | CX145D SR
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2018
CATERPILLAR | 938G II
Pala gommata
WalkAround
maggio 2004
CATERPILLAR | 432E
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2006
CATERPILLAR | 972G
Pala gommata
WalkAround
novembre 1999
CATERPILLAR | 226
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2000
CATERPILLAR | TH360B
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2004
CATERPILLAR | 930G
Pala gommata
WalkAround
giugno 2005
CATERPILLAR | 904B
Pala gommata
WalkAround
luglio 2005
CATERPILLAR | 301.8 C
Miniescavatore
WalkAround
dicembre 2005
CATERPILLAR | 329E
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2012
CATERPILLAR | 323E
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2013
DEVELON | DD130
Dozer
WalkAround
novembre 2023
DEVELON | DX17z-7
Mini girosagoma
WalkAround
luglio 2024
BOBCAT | 763H, 773H
Pala gommata compatta
WalkAround
giugno 1998
CASE CE | 721E
Pala gommata
WalkAround
aprile 2007
CASE CE | 921G Evolution
Pala gommata
WalkAround
febbraio 2022
CATERPILLAR | 432D
Terna
WalkAround
ottobre 2001
CATERPILLAR | 325D LN
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2006
DEVELON DX165WR-7K
Escavatore gommato
WalkAround
luglio 2025
BOBCAT | E17Z
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2017
CASE CE | CX210B NHD
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2007
CASE CE | CX17D
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2023
CATERPILLAR | 325 B
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2002
CATERPILLAR | 305C CR
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2006
DOOSAN | DX225NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2007
BOBCAT | E35Z
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2019
CASE CE | CX75
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2008
CASE CE | CX12D
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2023
CATERPILLAR | 972G Serie II
Pala gommata
WalkAround
aprile 2002
CATERPILLAR | 966H
Pala gommata
WalkAround
luglio 2006
DOOSAN | DX235-5 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2016
BOBCAT | E55Z
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2021
CASE CE | 921E
Pala gommata
WalkAround
settembre 2008
CASE CE | 1121F
Pala gommata
WalkAround
luglio 2014
CATERPILLAR | 305CR
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2003
CATERPILLAR | 953D
Pale cingolate
WalkAround
dicembre 2007
EUROCOMACH | ES850 zt
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2011
BOBCAT | T86
Skid cingolato
WalkAround
dicembre 2023
CASE CE | CX470B
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2009
CASE CE | CX230C triplice
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2014
CATERPILLAR | 906
Pala gommata
WalkAround
aprile 2003
CATERPILLAR | 323D NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2008
FH FH90W | FH90W
Escavatore gommato
WalkAround
ottobre 1999
BOBCAT | TL25.60
Sollevatore telescopico
WalkAround
settembre 2024
CASE CE | CX80C MSR
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2015
CASE CE | CX100E
Midiescavatore
WalkAround
maggio 2025
CATERPILLAR | 247
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2003
CATERPILLAR | 297C
Pala gommata
WalkAround
luglio 2008
FIAT HITACHI | FB100.2
Terna
WalkAround
ottobre 2000
BOBCAT | E17z R2
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2025
CASE CE | 721G
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2015
CATERPILLAR | 345BL
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 1998
CATERPILLAR | TH 330B
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2003
CATERPILLAR | 12M
Grader
WalkAround
dicembre 2008
FIAT HITACHI | FH17.2
Miniescavatore
WalkAround
gennaio 1999
CASE | TV450B
Skid cingolato
WalkAround
febbraio 2020
CASE CE | CX210D NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2016
CATERPILLAR | 924G
Pala gommata
WalkAround
luglio 2000
CATERPILLAR | 226B HF
Pala gommata
WalkAround
giugno 2004
CATERPILLAR | 730C
Dumper articolati
WalkAround
luglio 2010
FIAT HITACHI | FB200 4WS
Terna
WalkAround
giugno 1999
CASE | CX130
Escavatori cingolati
WalkAround
gennaio 2001
CASE | 621D
Pala gommata
WalkAround
settembre 2002
[120] aprile 2026 Costruzioni
SEDICI ANNI FA
A destra alcune
delle copertine dei
WalkAround delle
novità di punta nel
2008. Se trovate
un bell’usato
e cercate una
documentazione
tecnica da
consultare...
CATERPILLAR | 262
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2002
CATERPILLAR | M316C
Escavatore gommato
WalkAround
luglio 2003
CATERPILLAR | D7E
Dozer cingolato
WalkAround
dicembre 2010
CATERPILLAR | 966K
Pala gommata
WalkAround
dicembre 2011
FIAT HITACHI | D180
Dozer cingolati
WalkAround
aprile 2000
FIAT KOBELCO | E215
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2003
Costruzioni aprile 2026 [121]
Archivio WalkAround
FIAT KOBELCO | E135 Evo
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2004
FIAT KOBELCO | W170EV
Pala gommata
WalkAround
settembre 2004
HANIX | H50B
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2001
HITACHI | 210N
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2003
HITACHI | ZX240-3
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2007
HITACHI | ZW180
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2007
HITACHI | ZX110-3
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2008
HITACHI | ZW140
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2008
HYUNDAI | HX300/A NL
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2019
IHI | 30NX
Miniescavatore
WalkAround
maggio 1999
IHIMER | AS34
Minipala gommata
WalkAround
luglio 2013
IHIMER | 85V4
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2016
JCB | 155 Eco
Pala gommata
WalkAround
marzo 2013
JCB | 86 C-1
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2014
JCB | 100C-1
Escavatori cingolati
WalkAround
settembre 2015
JCB | 55Z-1
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2016
JCB | 8080
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2004
JCB | JS160 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2005
JCB | 8018
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2005
JCB | 535-125/140 HiViz
Movimentatore telescopico
WalkAround
gennaio 2010
KOMATSU | PC 170LC-10
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2014
KOMATSU | PC88MR-11
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2021
KOMATSU | SK715-8
Pala compatta
WalkAround
aprile 2023
KOMATSU | WB97R-2
Terna
WalkAround
dicembre 1998
HITACHI | LX290E
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2003
HITACHI | ZX85USB-6
Midiescavatore
WalkAround
maggio 2019
IHIMER | 55VX
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2007
JCB | Hydradig 110W
Escavatore gommato
WalkAround
novembre 2017
JCB | 370X NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2024
KOMATSU | PC110R-1
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 1999
HITACHI | ZX350 LCN
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2004
HITACHI | ZW220-7
Pala gommata
WalkAround
giugno 2021
IHIMER | M2076
Pala gommata
WalkAround
gennaio 2008
JCB | 437
Pala gommata
WalkAround
maggio 2018
JCB | 145XR
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2025
KOMATSU | WA380-3 Active+
Pala gommata
WalkAround
settembre 2000
HITACHI | ZX130
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2004
HITACHI | ZX135W-7
Escavatore gommato
WalkAround
marzo 2022
IHIMER | Carry 110
Dumper cingolato
WalkAround
giugno 2009
JCB | 140X LC
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2019
KATOIMER | HD35V4
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2018
KOMATSU | SK714
Pale compatte
WalkAround
settembre 2001
HITACHI | ZX30U-2
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2005
HITACHI | ZX155W-7
Escavatore gommato
WalkAround
febbraio 2023
IHIMER | 12VXE
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2010
JCB | 19C-1E
Midiescavatore
WalkAround
settembre 2020
KATOIMER | HD20N5
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2024
KOMATSU | WA470-5
Pala gommata
WalkAround
maggio 2002
HITACHI | ZX50U-2
Miniescavatore
WalkAround
ottobre 2005
HITACHI | ZW310-6
Pala gommata
WalkAround
marzo 2017
IHIMER | AS12
Skid gommato
WalkAround
novembre 2010
JCB | 35-Z1
Miniescavatore
WalkAround
ottobre 2021
KOBELCO | SK240
Escavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2023
KOMATSU | WH 714H
Sollevatore telescopico
WalkAround
novembre 2003
HITACHI | EH750-2
Escavatori gommati
WalkAround
novembre 2005
HYUNDAI | HL955
Pala gommata
WalkAround
maggio 2017
IHIMER | CL45
Minipala cingolata
WalkAround
gennaio 2011
JCB | 525-60E
Sollevatore telescopico
WalkAround
luglio 2022
KOBELCO | ED160BR
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2024
KOMATSU | WA320-5
Pala gommata
WalkAround
marzo 2004
HITACHI | ZX250-3 LCN
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2006
HYUNDAI | HX220 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2017
IHIMER | 27V4
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2015
JCB | 456B
Pala gommata
WalkAround
dicembre 1997
KOBELCO | SK85MSR-7
Midiescavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2025
KOMATSU | PC78MR-6
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2005
HITACHI | ZW250
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2006
HYUNDAI | HX145L CR
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2018
JCB | JS330NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 1999
JCB | JS220NC
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2004
KOBELCO SK210LC-11E LR
Escavatore long Reach
WalkAround
luglio 2025
KOMATSU | PC75R-2
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2005
DOVE C’È TERRA...
Il nuovo D65EX-16
lo abbiamo passato alla
lente presso lo stabilimento
di Este (PD), mentre il ViO38
presso la concessionaria
Canziani Macchine.
JCB | 3CX
Terna
WalkAround
ottobre 2002
JCB | JS360 NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2009
KOMATSU | PW75
Escavatore gommato
WalkAround
febbario 1998
KOBELCO | SK 270SR NLC-7
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2025
KOMATSU | PC138US-8
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2005
KOMATSU | PC210-8
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2006
[122] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [123]
Archivio WalkAround
KOMATSU | WA380-6
Pala gommata
WalkAround
gennaio 2007
KOMATSU | PC88MR-6
Escavatori cingolati
WalkAround
febbraio 2007
KOMATSU | PW98MR-6
Escavatore gommato
WalkAround
giugno 2007
KOMATSU | WA250PZ-6
Pala gommata
WalkAround
aprile 2008
KUBOTA | U10-5 StageV
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2021
KUBOTA | U27-4
Miniescavatore
WalkAround
ottobre 2022
KUBOTA | KX085 -5
Midiescavatore
WalkAround
ottobre 2023
KUBOTA | U-45
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2000
LIEBHERR | R922
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2014
LIEBHERR | R924 NLC G8
Escavatore cingolato
WalkAround
luglio 2019
LIEBHERR | TA230
Dumper articolato
WalkAround
ottobre 2025
MAGNI | TH 3.6
Sollevatore telescopico
WalkAround
aprile 2025
MERLO | Roto 50.26S PLUS
Sollevatore telescopico
WalkAround
dicembre 2020
MERLO | e-Worker
Sollevatore telescopico
WalkAround
novembre 2021
MERLO | ROTO 50.35 PLUS
Sollevatore telescopico
WalkAround
novembre 2022
MERLO | TF30.7PLUS
Sollevatore telescopico
WalkAround
settembre 2023
TAKEUCHI | TB335R
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2023
TAKEUCHI | TB350R
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2023
TAKEUCHI | TB395W
Escavatore gommato
WalkAround
ottobre 2023
TAKEUCHI | TL126
Caricatore cingolato
WalkAround
marzo 2000
TAKEUCHI | TCR50-3
Dumper cingolato
WalkAround
dicembre 2025
TEREX | 4017
Sollevatore telescopico
WalkAround
settembre 2006
TEREX | PT80
Pala cingolata
WalkAround
gennaio 2009
THOMAS | T103S
Pala gommata compatta
WalkAround
febbario 1999
KOMATSU | PC80MR-3
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2008
KUBOTA | KX101-3
Miniescavatore
WalkAround
gennaio 2002
MECALAC | 714 Mwe
Escavatori gommati
WalkAround
dicembre 2012
MERLO DM-9
Dumper fuoristrada
WalkAround
settembre 2025
TAKEUCHI | TL 12V2
Skid cingolato
WalkAround
novembre 2019
VOLVO CE | L220D
Pala gommata
WalkAround
maggio 2000
KOMATSU | HM300-2
Dumper articolati
WalkAround
maggio 2009
KUBOTA | KX161-3
Miniescavatore
WalkAround
gennaio 2003
MECALAC | 10MCR
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2013
MESSERSI | M60U
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2009
TAKEUCHI | TB217R
Miniecavatore
WalkAround
maggio 2020
VOLVO CE | L35B
Pala gommata
WalkAround
aprile 2001
KOMATSU | PC88MR8
Escavatore cingolato
WalkAround
ottobre 2009
KUBOTA | KX057-4
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2010
MECALAC | 12MTX
Escavatori gommati
WalkAround
ottobre 2015
MOROOKA | MST110CR
Dumper cingolato
WalkAround
giugno 2025
TAKEUCHI | TB370
Midiescavatore
WalkAround
luglio 2020
VOLVO CE | ECR38
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2005
KOMATSU | CK35-1
Pala cingolata
WalkAround
ottobre 2010
KUBOTA | KX019-4
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2011
MECALAC | 6MWR
Escavatore gommato
WalkAround
febbraio 2018
NEW HOLLAND | MH3.6
Escavatori gommati
WalkAround
aprile 2005
TAKEUCHI | TB257FR
Midiescavatore
WalkAround
novembre 2020
VOLVO CE | EC235NLC
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2008
KOMATSU | D65EX-16
Dozer
WalkAround
settembre 2011
LIEBHERR | L554
Pala gommata
WalkAround
ottobre 1998
MECALAC | TLB 890
Terna
WalkAround
giugno 2017
NEW HOLLAND | E145
Escavatore cingolato
WalkAround
febbraio 2006
TAKEUCHI | TB325R
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2021
VOLVO CE | A30E Strada
Dumper
WalkAround
aprile 2009
KUBOTA | U-15
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2001
LIEBHERR | HS835HD
Gru cingolata
WalkAround
ottobre 2006
MECALAC | TA9SP
Dumper articolato
WalkAround
ottobre 2017
NEW HOLLAND | W190B
Pala gommata
WalkAround
marzo 2007
TAKEUCHI | TB2150R
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2022
VOLVO CE | EC360C NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2010
KUBOTA | KX71-3
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2004
LIEBHERR | LR634
Pala cingolata
WalkAround
novembre 2006
MECALAC | 15MWR
Escavatore gommato
WalkAround
dicembre 2017
NEW HOLLAND | E245C
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2012
TAKEUCHI | TB290-2
Midiescavatore
WalkAround
settembre 2022
ù
VOLVO CE | L180G
Pala gommata
WalkAround
giugno 2011
KUBOTA | R085
Pala gommata
WalkAround
luglio 2015
LIEBHERR | R926 Advanced
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 2010
MECALAC | 9MWR
Escavatore gommato
WalkAround
febbraio 2018
NEW HOLLAND | W300C
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2012
TAKEUCHI | TB20e Elett
Miniescavatore
WalkAround
marzo 2024
VOLVO CE | EC300D
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2012
KUBOTA | U36-4
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2018
KUBOTA | U56-5
Midiescavatore
WalkAround
ottobre 2020
LIEBHERR | A918 Compact
Escavatore gommato
WalkAround
marzo 2012
LIEBHERR | L566 IIIB
Pala gommata
WalkAround
gennaio 2013
MERLO P 50.18 CS TOP
Sollevatore telescopico
WalkAround
luglio 2024
MERLO | ROTO 40.18
Sollevatore telescopico 360°
WalkAround
aprile 1998
OM TRACK | ULISSE
Dumper
WalkAround
maggio 1998
PELJOB | E300
Escavatore cingolato
WalkAround
settembre 1999
TAKEUCHI | TB320
Miniescavatore
WalkAround
maggio 2024
TAKEUCHI | TB370W
Escavatore gommato
WalkAround
marzo 2025
I Walk più
recenti sono
sfogliabili
nell’archivio
digitale
[124] aprile 2026 Costruzioni
Costruzioni aprile 2026 [125]
Archivio WalkAround
VOLVO CE | EC220D
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2013
VOLVO CE | ECR50D
Escavatore cingolato
WalkAround
aprile 2014
VOLVO CE | L120H
Pala gommata
WalkAround
marzo 2015
VOLVO CE | ECR88D triplice
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2016
YANMAR | VIO70
Escavatore cingolato
WalkAround
gennaio 2000
YANMAR | SV20z
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2009
YANMAR | ViO50 Universal
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2009
YANMAR | SV100-1
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2010
YANMAR | B110W
Escavatore gommato
WalkAround
settembre 2018
YANMAR | ViO82
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2019
YANMAR | V100 Stage V
Pala gommata
WalkAround
ottobre 2019
YANMAR | ViO23-6
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2020
VOLVO CE | EWR150E
Escavatore gommato
WalkAround
aprile 2017
YANMAR | ViO80U
Miniescavatore
WalkAround
febbraio 2011
YANMAR | C50R StageV
Carrier cingolato
WalkAround
marzo 2021
VOLVO CE | ECR35D
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2018
YANMAR | ViO33
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2011
YANMAR | B75W StageV
Escavatore gommato
WalkAround
dicembre 2021
VOLVO CE | ECR18E
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2019
YANMAR | ViO38U
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2011
YANMAR | ViO17-1
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2022
VOLVO CE | EC200E NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2020
YANMAR | SV26
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2013
YANMAR | C30R-3TV
Dumper cingolato
WalkAround
luglio 2023
VOLVO CE | EW200E MH
Escavatore gommato
WalkAround
maggio 2021
YANMAR | VIO-1
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2013
YANMAR | B7 Sigma
Miniescavatore
WalkAround
luglio 2016
VOLVO CE | ECR25 Elect.
Escavatore cingolato
WalkAround
maggio 2022
YANMAR | ViO 100-2
Escavatore cingolato
WalkAround
giugno 2014
YANMAR | ViO 50/57
Escavatore cingolato
WalkAround
novembre 2016
VOLVO CE | ECR40
Miniescavatore
WalkAround
aprile 2024
YANMAR | SV16-SV18
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2014
YANMAR | SV87-7 triplice
Midiescavatore cingolato
WalkAround
dicembre 2024
VOLVO CE | EC230 NL
Escavatore cingolato
WalkAround
marzo 2025
YANMAR | SV1002PB
Miniescavatore
WalkAround
novembre 2015
YANMAR | ViO 38-7
Miniescavatore
WalkAround
giugno 2025
VOLVO L150
Pala gommata
WalkAround
marzo 2026
YANMAR | ViO27-6
Miniescavatore
WalkAround
settembre 2017
YANMAR | SV100-7
Midiescavatore
WalkAround
febbraio 2026
YANMAR | B50V
Midiescavatore
WalkAround
marzo 1998
YANMAR | SV60
Midiescavatore
WalkAround
marzo 2018
[126] aprile 2026 Costruzioni
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