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13 | 2024

Come andare

forte in bicicletta

nel 2025:

l’importanza

dell’allenamento invernale

in collaborazione con

Sconfiggere il freddo con

l’abbigliamento invernale

ad alte prestazioni

Grande festa per il Fans Club

di Chiara e Simone Consonni

TICINO C CLING

La rivista direttamente a casa tua


ticino-cycling.ch

3

Agriturismo Ca’del Monte

Pedalare e mangiare

Si potrebbe dire pedala bene

e mangia bene

Mi Chiamo Rosalba Gessaga, da 39 anni conduco a

Ca’ Del Monte, subito sotto il seriano, una piccola

azienda a carattere biodinamico principalmente di capre

camosciate e dal loro latte produco stagionalmente

vari tipi di formaggi. Da 29 anni ho aggiunto anche

un ristoro, dove cucino tutto l’anno maggiormente i

miei prodotti in modo tradizionale e ben curato.

Sono invitati tutti i ciclisti che vogliano passare da qui

per sperimentare la mia realtà ovviamente previa prenotazione.

Come trovarci:

Via Cavallotti, 20,

21050 Porto Ceresio Italia

tel. +39 320 040 7833

Dopo aver percorso il tratto di strada classico che da Capolago

arriva a Porto Ceresio, Kris e Gio decisero di fare

un pezzo in salita sfidando le prorie condizioni ed appena

entrarono nel nucleo di Porto Ceresio videro sulla sinistra

una strada con delle indicazioni verso Ca Del Monte.

Ignari di come fosse quella strada, da subito capirono

che saliva con una certa pendenza...proprio quello che

cercavano.

La salita si rivelò tutt’altro che semplice ma la voglia di

arrivare alla meta era tale che non si accorsero di essere

un po’ in debito di forze e la fame prese il soppravento.

Arrivati alla Meta videro un cartello che indicava “agriturismo

Ca’ del Monte”...

Da quel momento scoprirono tutto il meglio che Rosalba

proponeva con piatti nostrani, formaggi della casa e

dessert gustosissimi.

Da questa esperienza naqque una

storia di amicizia e di convivialità:

ancora oggi, dopo anni, Rosalba

“casara” ci accoglie e ci tratta

davvero bene.

Tutti gli anni ci rechiamo spesso

da lei, organizando una bella

compagnia.

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1 anno

3 edizioni annuali

È con grande piacere che porto il saluto di TicinoCycling in

questo periodo speciale, in occasione delle festività natalizie.

Editoriale

5

LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA

Questo è il tempo dell’anno in cui ci fermiamo a riflettere su ciò

che abbiamo vissuto, sui successi raggiunti e sulle sfide superate

insieme. Il 2024 è stato un anno intenso, fatto di emozioni,

sacrifici e grandi soddisfazioni. Abbiamo, per restare in tema,

percorso tanti chilometri, superando ostacoli e condividendo

esperienze che ci hanno reso più uniti.

Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutto il Comitato con

i rispettivi coordinatori e collaboratori e tutti i club; un pensiero

speciale a Piero Alari che a metà stagione ha deciso di

lasciare il Comitato di TicinoCycling.

Un ringraziamento particolare va poi alle famiglie dei ragazzi

che gareggiano nei diversi sodalizi cantonali, sappiamo quanto

sia grande l’impegno e il loro sostegno è fondamentale e

merita un grande applauso. Non dimentichiamo poi di chi si

occupa di questa Rivista e di tutti gli sponsor che ruotano attorno

a TicinoCycling; GRAZIE.

Segreteria Ticino Cycling

c/o Rubens Bertogliati

CP 277

CH-6962 Viganello

+41 78 339 69 65

Vinci la maglia Ticino Cycling

Per tutti i nuovi e attuali abbonati verranno

sorteggiate 3 maglie di Ticino Cycling

TICINO C CLING

Guardando al futuro, sono certo che il prossimo anno sarà entusiasmante.

Stiamo già lavorando a quello che sarà, per tutto

il movimento ciclistico cantonale, l’evento del secolo, ossia l’apertura

del nuovo Velodromo di Sigirino. Atteso da decenni,

sogni cullati da diverse generazioni, questa struttura sarà finalmente

realtà. E pure qui permettetemi di ringraziare di vero

cuore Gianni e Loris, che, sin dal primo incontro, hanno preso a

cuore il nostro sogno e sono stati capaci di concretizzarlo.

Presidente

Fabio Schnellmann

Ticino Cycling

Ufficio Stampa:

Michele Alippi

ticinocycling.press@gmail.com

Pubblicità:

www.tvbcommunication.ch

tvbcommunication@hotmail.com

Ma ora, lasciamoci avvolgere dalla magia del Natale. TicinoCycling

augura di trascorrere queste feste con le persone

che amate, circondati da serenità, gioia e, perché no, un po’ di

meritato riposo. Che il 2025 ci porti nuove avventure, successi

e soprattutto tanta felicità, dentro e fuori dalla sella.

Buon Natale e Buon Anno a tutti voi

Progetto grafico e redazione

Paolo Pellegrini

+41 91 600 16 07

+41 76 365 41 98

www.graficadesign.ch

TICINO C CLING

Grazie a tutti.

Fabio Schnellmann

Presidente TicinoCycling

www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling

© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.

Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.



6

Sommario

3 Agriturismo Ca’del Monte,

Pedalare e mangiare

5 Editoriale

9 Pedalando nei ricordi e

tracciando nuove mete

10 In poco tempo abbiamo raggiunto

più di 741’000 visualizzazioni

11 Grande festa per il Fans Club di

Chiara e Simone Consonni al

ristorante “Le Tentazioni”

di Bergamo

12 Come andare

forte in bicicletta nel 2025:

14 Il cercatore nel campo

di grano-il giovane Rubens

16 Indoor cycling

Strategie nutrizionali per gli allena

menti sui rulli

I consigli di Simone Bisello

naturalmente.

sosteniamo le attività sportive

18 Stefania Poggi di Punto Rosso Wilier

Lugano presenta la nuova collezione

di abbigliamento invernale Q36,5

20 Premiazione del Kids Tour 2024

24 Un vento fresco soffia dal Ticino

portando novità entusiasmanti!

27 Un Weekend di Successi al Centro

Mondiale del Ciclismo di Aigle

28 Noè Groppi: “Vorrei una carriera da

professionista”

30 Con Kappa Events: un weekend

indimenticabile al Tour de France

2025!

32 ALPE MOSCHERA,

PANORAMA D’ECCEZIONE

36 Centro di eccellenza per

la fisioterapia in Ticino

39 Un allenatore indoor

completamente innovativo

Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA

Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA • Casella postale, 6901 Lugano • Centro operativo: Via Industria 2, 6933 Muzzano • Tel. 058 470 70 70 • www.ail.ch • info@ail.ch

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8

Michele Alippi

Pedalando nei ricordi e

tracciando nuove mete

Una festa al Velo Club Capriasca può solo

significare una cosa: celebrazione del decennale

a ritmo di ruote che girano.

Il Velo Club Capriasca ha vissuto una

giornata memorabile, celebrando con entusiasmo

e orgoglio una tappa significativa

della sua storia.

Domenica 3 novembre 2024, le strade di

Tesserete hanno accolto un evento speciale,

radunando quasi settanta tra sostenitori,

atleti e appassionati per una festa

che ha segnato il decimo anniversario del

club, famosamente riconosciuto per le

sue brillanti divise celesti. La location prescelta,

l’Oratorio di Tesserete, è stata testimone

di un clima di allegria e condivisione,

reso ancor più speciale dalla presenza

di amici nuovi e di lunga data.

Ad aggiungere un tocco d’onore all’evento,

è stata la partecipazione di un’ospite

di rilievo, Linda Zanetti, un’atleta che ha

scritto pagine importanti nella storia del

club. Linda, che ha vestito in passato i

colori del Velo Club Capriasca, ha ormai

conquistato un posto in prima linea nel

panorama ciclistico internazionale. Infatti,

di recente, ha dato prova del suo talento

ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e ha brillato

al Campionato del Mondo su strada di

Zurigo 2024. La sua presenza non ha solo

impreziosito la festa, ma ha rappresentato

un simbolo di ispirazione per tutti i presenti,

testimoniando il potenziale che il

club è capace di coltivare.

In occasione di questo felice anniversario,

il Velo Club Capriasca ha voluto estendere

la propria gratitudine e il proprio

impegno al di fuori del mondo

ciclistico. Grazie ai fondi raccolti

in vista dell’evento, il presidente

del club, il signor Marco Bernasconi,

ha avuto l’onore di consegnare

un significativo contributo

di CHF 3’000.- alla Fondazione

Bambini Cardiopatici nel Mondo.

Presente alla cerimonia di

consegna era anche il presidente

della fondazione, il signor Max

Spiess, la cui presenza ha sottolineato

l’importanza dei gesti di

solidarietà che possono fare la

differenza nella vita dei bambini

affetti da cardiopatie.

Segui il Vc Capriasca:

www.veloclubcapriasca.ch

Festeggiamenti 10

anni di attività

Festeggiamenti 10

anni di attività



10 ticino-cycling.ch

11

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In poco tempo abbiamo

raggiunto più di 741’000

visualizzazioni

Grande festa per il Fans

Club di Chiara e Simone

Consonni al ristorante

“Le Tentazioni”

di Bergamo

Una giornata di festa, sport e celebrazione si è svolta

al ristorante Le Tentazioni di Bergamo, dove il

Fans Club di Chiara e Simone Consonni ha organizzato

un evento per rendere omaggio ai due fratelli

campioni di ciclismo. L’occasione ha attirato un folto

numero di appassionati, amici e sostenitori, tutti

desiderosi di festeggiare i successi straordinari raggiunti

dai Consonni alle recenti Olimpiadi di Parigi.

In bella mostra le quattro medaglie olimpiche che la

famiglia Consonni ha portato a casa: un oro e un argento

per Simone ( di Tokyo 2021), rispettivamente

nell’inseguimento a squadre e nella madison, e un

bronzo nell’inseguimento a squadre. Chiara, invece,

ha mostrato con orgoglio la sua medaglia d’oro,

vinta in coppia con Vittoria Guazzini nella madison,

un risultato che conferma il suo talento e la sua dedizione

alla disciplina.

A impreziosire l’evento, i bolidi Pinarello utilizzati dai

due atleti durante le prove olimpiche, oggetti che

rappresentano non solo la tecnologia all’avanguardia,

ma anche il sacrificio e la preparazione dietro

ogni pedalata. Non sono mancati momenti artistici,

con una mostra di opere realizzate da artisti locali

per commemorare le vittorie dei due campioni.

La giornata si è conclusa con un momento ludico,

dove i presenti hanno partecipato a una tombola a

tema ciclistico. In palio c’erano premi legati all’attività

sportiva di Chiara e Simone, un’ulteriore occasione

per rafforzare il legame tra i due campioni e

i loro tifosi.

Un evento ricco di emozioni che ha celebrato non

solo i successi sportivi, ma anche i valori di famiglia,

amicizia e passione, che Chiara e Simone Consonni

incarnano perfettamente.

Inquadra il codice QR

e potrai sfogliare

i numeri precedenti



12 ticino-cycling.ch

13

Rubens Bertogliati

Come andare

forte in bicicletta

nel 2025:

l’importanza

dell’allenamento invernale

L’inverno è una stagione cruciale per

ogni ciclista, amatore o professionista,

che voglia migliorare le proprie performance

e prepararsi al meglio per la stagione

successiva. Durante questa fase,

l’allenamento si basa su tre grandi aree

fondamentali: forza, base aerobica (Z2) e

endurance.

1. La forza: il pilastro della potenza

Il miglioramento della forza muscolare è

essenziale per sviluppare una base solida

su cui costruire le prestazioni in bicicletta.

Questo lavoro può essere effettuato

sia in palestra, con esercizi mirati come

squat e affondi, sia a corpo libero, per chi

preferisce allenarsi in casa.

Un aspetto spesso sottovalutato, ma

cruciale, è il potenziamento del pavimento

pelvico. Questa struttura muscolare

rappresenta una leva fondamentale per

la stabilità e l’efficienza della pedalata,

poiché funge da punto d’appoggio per la

trasmissione della forza delle gambe.

Dopo aver sviluppato la forza, è importante

trasferirla sulla bicicletta. Questo

si ottiene con sessioni a bassa intensità,

ma caratterizzate da un grande impegno

muscolare, come le salite a bassa cadenza

o il lavoro con rapporti duri.

2. Base aerobica (Zona 2):

l’efficienza cellulare

La costruzione di una solida base aerobica,

spesso indicata come Zona 2 (Z2),

è fondamentale per migliorare l’efficienza

del sistema cardiovascolare e delle cellule

muscolari. Questo tipo di allenamento

consente di bruciare grassi come fonte

principale di energia e di aumentare la

capacità di resistere alla fatica.

Per calibrare al meglio le sessioni in Z2, è

essenziale eseguire un test specifico con

il monitoraggio dell’acido lattico. Questo

consente di identificare con precisione

l’intensità ideale a cui allenarsi, evitando

di lavorare troppo leggermente o, al

contrario, di uscire dalla zona aerobica.

La Z2 non è solo “andare piano”, ma

lavorare in modo intelligente per massimizzare

i benefici metabolici.

3. Endurance: la base per la lunga

distanza

La bicicletta, per sua natura, è uno

sport di resistenza, spesso praticato su

lunghe distanze e tempi prolungati. Gli

allenamenti di endurance, della durata

superiore alle 3 ore, sono indispensabili

per preparare il corpo a sostenere

questi sforzi.

Queste sessioni non solo abituano il

ciclista a gestire la fatica e ottimizzare

il consumo di energia, ma migliorano

anche la capacità di recupero e la resistenza

mentale, entrambi fondamentali

nelle gare e negli eventi più impegnativi.

Conclusioni

L’allenamento invernale non è solo una

fase di mantenimento, ma un’opportunità

per costruire le fondamenta di una

stagione ciclistica vincente. Concentrarsi

su forza, base aerobica ed endurance

permette di partire al meglio, evitando

infortuni e garantendo progressi

costanti.

Affrontare l’inverno con disciplina e una

programmazione intelligente farà la

differenza per chiunque voglia andare

forte in bicicletta nel 2024. Prepararsi

adesso significa essere pronti per le sfide

della bella stagione!



14 ticino-cycling.ch

15

Rubens Bertogliati

Il cercatore nel campo

di grano-il giovane Rubens

Se proprio volete che vi racconti di come ho cominciato

a fare sport, vi avverto subito che non

sarà una di quelle storie eroiche e commoventi

che si vedono nei film. Niente affatto. Io ho iniziato

con gli scacchi. Sì, avete capito bene: scacchi.

Adesso, ditemi voi se quello è uno sport. È

vero che ti stanca la testa e che a forza di stare

lì seduto a pensare ti viene il mal di schiena,

ma insomma, non è che sia proprio l’ideale se ti

aspetti di correre e sudare, no? Comunque sia,

è così che ho iniziato. Come se non fosse già

abbastanza strano.

Ho smesso di giocare a scacchi proprio nel passaggio

tra le medie e il liceo. Mi ero stufato, per

dirla tutta. Anche perché, a un certo punto, iniziavi

a giocare contro gente che passava metà

del tempo a fumarti in faccia. Giuro, quelli erano

capaci di stare lì seduti per ore, muovere un

pedone e poi accendersi l’ennesima sigaretta. Io

non so come facessero. Era come se il fumo facesse

parte del gioco per loro. A me, invece, non

andava proprio giù. Non capivo come si potesse

pensare a una mossa con quell’odore di tabacco

bruciato che ti riempiva i polmoni. Così, ho detto

basta. Gli scacchi non erano più la stessa cosa

per me.

Ci fu anche una brevissima parentesi col calcio.

Avevo delle Diadora nuove di zecca, nere con la

striscia verde fluo, e passavo più tempo a guardarle

che a cercare di calciare il pallone. Non che

mi importasse molto, a dire il vero. Tutti attorno

a me correvano come pazzi, ma io... io stavo lì

a pensare a quanto fossero belle quelle scarpe.

Insomma, il calcio non era roba per me. Finita lì.

Alla fine, la mia vera svolta sportiva è arrivata col

ciclismo. Dio, che sensazione incredibile! C’erano

quegli ultimi anni ‘80, quando si andava senza

casco, come tanti idioti, e ti sembrava che il

mondo fosse tuo con il vento tra i capelli.

ciclismo: il campione, il leader, ridotto così, con il

volto segnato e il corpo ammaccato.

Però per me era diverso. Io ci vedevo un’eroicità

che non riuscivo a spiegare, una sorta di valore

che andava oltre la vittoria pulita, perfetta. Quella

maglia gialla sporca di sangue mi faceva capire

che il ciclismo era davvero uno sport da dannati,

da gente che andava fino in fondo, che soffriva

e si rialzava. E, per qualche strana ragione, tutto

ciò mi affascinava. Forse ero matto, non lo so,

ma per me Hinault con quella maglia insanguinata

era più campione che mai.

Nel ciclismo, pedalavi, e ti sentivi libero come

non mai. Che tempi. Non c’era nessun pensiero,

solo quella meravigliosa sensazione di libertà.

Facevamo un sacco di cose senza senso in quegli

anni, e andare in bici senza casco era solo una

di quelle. Ma chi ci pensava alla sicurezza? Io volevo

solo sentire il vento sulla faccia e scoprire

posti nuovi. Era questo, lo sport per me: viaggiare,

conoscere gente, vedere posti che altrimenti

non avrei mai visto.

E il ciclismo, con tutte quelle trasferte per le gare,

era perfetto.

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Mia nonna aveva il televisore a colori e mi ricordo

ancora quella volta che vidi l’arrivo di una tappa

del Tour in cui Bernard Hinault, con la maglia

gialla inzuppata di sangue. Era caduto, e la

maglia, simbolo di vittoria e potere, era sporca,

macchiata, quasi profanata. Per la maggior parte

della gente non era certo una bella immagine del

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16

ticino-cycling.ch

17

Michele Alippi

Indoor cycling

Strategie nutrizionali per gli allenamenti sui rulli

I consigli di Simone Bisello

Chiunque abbia provato almeno una volta ad allenarsi sui rulli

sa che non è esattamente come pedalare su strada.

Dopo pochi minuti, ci si rende conto di quanto l’esperienza

sia diversa: più intensa, più faticosa e, talvolta, mentalmente

impegnativa. Nonostante gli allenamenti o le gare virtuali

svolte al chiuso siano spesso brevi – generalmente un’ora o

poco più – tendono a sembrare interminabili e mettono a

dura prova il nostro corpo.

Ecco perché è fondamentale adottare strategie nutrizionali

mirate, per supportare questo tipo di sforzo e aiutarci a ottenere

il massimo dai nostri allenamenti sui rulli.

Pedalare al chiuso è realmente più faticoso?

O si tratta semplicemente di una nostra percezione?

Possiamo dire con certezza che l’indoor cycling è oggettivamente

più faticoso rispetto alla stessa attività svolta su strada.

Il motivo principale è presto detto: la pedalata è sempre continua.

A differenza della strada, dove la pedalata subisce interruzioni

– per discese, semafori o rallentamenti – sui rulli

non ci sono momenti di recupero. Questo comporta che, a

parità di tempo, il lavoro meccanico svolto sarà maggiore,

con un aumento significativo dei kJoule prodotti, il che si traduce

direttamente in un maggiore consumo di calorie.

Oltre alla maggiore quantità di lavoro svolto sui pedali, un

altro elemento che contribuisce alla fatica è l’aumento della

temperatura corporea.

Quando pedaliamo al chiuso, l’aria che ci circonda – riscaldata

dal nostro corpo – tende a rimanere stagnante e umida, senza

essere sostituita da nuova aria secca, come accade quando

siamo in movimento all’aperto. Questo riduce l’efficacia della

dissipazione del calore, portando a un surriscaldamento più

rapido. Per questo motivo, è sempre consigliabile eseguire

gli allenamenti in ambienti ben ventilati oppure utilizzare un

ventilatore per facilitare il raffrescamento.

Questa combinazione di lavoro meccanico costante e maggiore

surriscaldamento può portare a un calo più rapido della

performance rispetto a quanto accadrebbe durante un allenamento

outdoor, soprattutto se non supportiamo adeguatamente

il nostro corpo con corrette strategie nutrizionali.

Le strategie nutrizionali per l’indoor cycling

Il calo delle performance durante l’indoor cycling è spesso

legato principalmente all’aumento della temperatura corporea,

più che al consumo calorico, dato che gli allenamenti

sono generalmente di breve durata. Per contrastare questo

fenomeno, è fondamentale supportare il corpo nel processo

di dispersione del calore, principalmente attraverso la sudorazione.

Il sudore, evaporando dalla pelle, assorbe una quantità significativa

di calore, contribuendo in modo essenziale al raffreddamento

del corpo. Per ottimizzare questo processo, è fondamentale

favorire la sudorazione, che rappresenta il principale

meccanismo di raffreddamento del corpo umano.

Favorire la Sudorazione:

il “Segreto” per disperdere il calore

Mantenersi idratati durante l’attività è fondamentale, ma da

solo non basta. Per favorire una sudorazione efficace, il corpo

deve già disporre di una riserva idrica adeguata prima di

iniziare. Questo richiede una corretta assunzione di acqua

nelle ore che precedono la performance, ma l’acqua da sola

potrebbe non essere sufficiente.

Per migliorare l’assorbimento e la ritenzione dei liquidi, è

importante integrare con sali minerali, in particolare il sodio,

che gioca un ruolo chiave nel mantenere un livello ottimale

di idratazione.

Quanta acqua e quanto sodio assumere prima dell’inizio

dell’attività?

Indicativamente, si consiglia di introdurre circa 15 mL di acqua

per ogni chilo di peso corporeo nei 90 minuti precedenti

l’allenamento, terminando l’assunzione almeno 30 minuti

prima di iniziare l’attività. Ad esempio, un atleta che pesa 70

kg dovrebbe bere circa 1 litro di acqua. All’acqua, si dovrebbero

aggiungere 700-800 mg di sodio per ogni litro di liquido,

proprio per garantire una corretta ritenzione di liquidi.

È importante ricordare che 700-800 mg di sodio equivalgono

a circa 1,75 grammi di comune sale da cucina.

Ricorrere a prodotti tecnici rende estremamente facile raggiungere

il quantitativo di acqua e sodio necessari per ottimizzare

l’allenamento.

Ecco alcuni esempi di strategie di integrazione da poter applicare

a seconda delle varie esigenze e preferenze:

Per un atleta di 70 kg, nei 90 minuti precedenti l’attività, è

possibile seguire una delle seguenti opzioni:

• 60 g di Isotonic Drink disciolti in 1 L di acqua + 2 capsule di

SALT CAPS: 780 mg di sodio e 50 g di carboidrati

• N°2 Carbo Gel C2: 1PRO Limone con Sodio + 2 capsule di

SALT CAPS: + 1 L di acqua700 mg di sodio e 80 g di carboidrati.

Con queste strategie, viene fornita anche una buona quantità

di carboidrati, il carburante essenziale per le attività intense.

Tuttavia, se si desidera limitare l’apporto di carboidrati, è possibile

utilizzare esclusivamente acqua, aggiungendo l’adeguato

numero di compresse di sodio (SALT CAPS) per garantire

una corretta ritenzione dei liquidi.

N.B.: Per le attività svolte nelle prime ore del mattino, in cui

potrebbe risultare difficile assumere la quantità di acqua indicata,

il consiglio è di suddividere equamente l’assunzione di

acqua e Isotonic Drink tra la sera precedente e il mattino (circa

30-45 minuti prima della performance).

E durante l’attività?

Cosa possiamo assumere per ottimizzare la performance?

In questo caso, la scelta dipende principalmente dalla durata

dell’attività.

• Per attività con durata inferiore ai 75 minuti, si consiglia l’assunzione

di 30-40 g di Isotonic Drink, che fornisce circa 30 g

di carboidrati e un mix di elettroliti (sodio, cloro, magnesio,

potassio).

• Per attività intense e superiori ai 75 minuti, è preferibile un

apporto maggiore di carboidrati: 60 g di Isocarb C2:1PRO

per ogni ora di attività (da sciogliere in almeno 500 mL di

acqua)

E dopo l’attività?

Come recuperare al meglio?

È fondamentale ripristinare le riserve di glicogeno, ossia i carboidrati

consumati durante l’allenamento.

Fornire i giusti quantitativi di carboidrati subito dopo l’allenamento

è essenziale per un recupero ottimale.

50 g di R2 Recovery Drink, assunti subito dopo l’attività, forniranno

un adeguato apporto di carboidrati, abbinato ad aminoacidi,

che sono indispensabili per il recupero muscolare.

È importante diluire R2 Recovery Drink con la quantità di acqua

indicata in etichetta, per creare una bevanda ipertonica

(molto concentrata).

Le bevande ipertoniche vengono assorbite gradualmente dal

corpo, evitando la produzione eccessiva di urina e riducendo

la perdita di liquidi, favorendo così un recupero ottimale dell’idratazione

nelle ore successive all’allenamento.

I PRODOTTI:

Michele Alippi

Ufficio Stampa Ticino Cycling

Tel. +41 76 5081179

web site: www.ticino-cycling.ch

facebook:ticinocycling

instagram: ticino.cycling/



18 ticino-cycling.ch 19

Stefania Poggi di Punto Rosso Wilier Lugano presenta

la nuova collezione di abbigliamento invernale Q36,5

LUGANO - Stefania ci racconta

del mondo entusiasmante

di Q36,5, un gioiello dell’imprenditoria

italiana che ha

saputo farsi un nome nel

settore dell’abbigliamento

da ciclismo.

Questa azienda si è dedicata

anima e corpo alla ricerca e

sviluppo, spinta dalla volontà

di creare indumenti che

non siano solo capi di abbigliamento,

ma veri e propri

alleati per chi affronta le sfide

della strada in bicicletta.

Il loro obiettivo non è semplicemente

quello di vestire,

ma di garantire che durante

le pedalate invernali,

quando il freddo e l’umidità possono scoraggiare anche

il corridore più appassionato, il corpo rimanga avvolto

in un microclima stabile e confortevole.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’abbigliamento di

Q36,5 è la loro capacità di mantenere la temperatura corporea

costante. Grazie all’impiego di materiali innovativi,

i capi invernali, e soprattutto l’intimo, riescono a combinare

leggerezza e traspirabilità in un modo apparentemente

magico.

Immaginate di indossare una seconda pelle che non solo

protegge dal gelo, ma che lascia aspirare il corpo durante

lo sforzo fisico. Il vero cruccio per molti ciclisti è quella fastidiosa

sensazione di umidità che si accompagna spesso

al freddo.

Chi pratica sport all’aperto conosce bene questo disagio,

unito alla difficoltà di mantenere il corpo asciutto e

caldo. Tuttavia, Q36,5 si distingue nel proporre soluzioni

che evitano queste spiacevoli esperienze. L’uso di materiali

tecnici studiati attentamente dai loro specialisti offre

un comfort termico essenziale per permettere agli atleti di

concentrarsi esclusivamente sui propri obiettivi sportivi.

La loro reputazione si è consolidata anche grazie ai rivenditori

ufficiali come il rinomato Wilier Punto Rosso by Bicyclerace

di Lugano, dove gli appassionati del settore possono

toccare con mano la qualità dei prodotti Q36,5. È un luogo

che non solo vende abbigliamento, ma in cui il ciclismo è

vissuto come una vera e propria filosofia.

Il successo di Q36,5 non è frutto del caso, ma di un processo

di ricerca incessante che si avvale di test sul campo e

feedback dagli sportivi stessi. Questo approccio scientifico

e metodico li ha portati a imporsi nel panorama internazionale,

diventando un punto di riferimento per chi è alla

ricerca di un abbigliamento da ciclismo all’avanguardia.

In un settore così competitivo, è proprio la loro costante

innovazione che continua a mettere Q36,5 sotto i riflettori,

definendola non solo un’azienda di successo, ma un marchio

sinonimo di eccellenza e dedizione.

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il Puntorosso Wilier a Lugano.

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20 ticino-cycling.ch

21

Al termine di una stagione ciclistica tanto entusiasmante

quanto impegnativa, il KIDS TOUR

giunge al suo culmine con un evento di chiusura

imperdibile. Come da tradizione, la fine

della stagione non è solo il momento per analizzare

le performance, ma anche per celebrare

i giovani talenti che si sono sfidati sui percorsi

del nostro cantone.

La fiera Lugano Lifestyle ha fatto da cornice a

questa celebrazione, accogliendo con calore i

partecipanti, le famiglie e gli appassionati che si

sono riuniti per assistere alle premiazioni, con i

fantastici trofei nati da un idea di Stefania Poggi,

membro del comitato di Ticino Cycling.

La manifestazione si è svolta in un’atmosfera di

gioia e orgoglio, dove coppe e riconoscimenti

hanno trovato i loro destinatari tra i giovanissimi

ciclisti. La cerimonia è stata resa ancora più speciale

dalla presenza di un ospite d’onore, il ciclista

professionista Andrea Bagioli del team Lidel

Trek. Invitato sul palco da Michele Alippi, noto

per la sua simpatia e abilità nel presentare eventi

di questo genere, Bagioli ha condiviso un importante

messaggio con i ragazzi: l’importanza

di vivere il ciclismo come un divertimento prima

di tutto, al di là delle competizioni.

A coronare la giornata, le parole ispiratrici del

presidente del comitato, Fabio Schnellmann, e

dell’ex professionista Rubens Bertogliati. Entrambi

hanno ripercorso le tappe di un 2024

ricco di successi e soddisfazioni, esprimendo

ottimismo e entusiasmo per il futuro. Il loro

discorso ha esortato i giovani a continuare

con passione e determinazione, sottolineando

quanto sia gratificante vedere crescere nuove

generazioni di ciclisti.

Il KIDS TOUR non è solo una competizione, ma

un vero e proprio trampolino di lancio che prepara

i giovani ciclisti ad affrontare le sfide future,

dentro e fuori dalle piste.

Con questo spirito, l’evento si è concluso tra applausi

e sorrisi, lasciando nei partecipanti la voglia

di migliorarsi e di tornare protagonisti nella

prossima stagione.

La serata è stata anche l’occasione per presentare

l’ultimo numero della rivista “in bicicletta”,

impreziosita dal vignettista Carmo Vieri che ha

firmato la copertina.



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23

Vivi il tuo Ticino Una montagna di occasioni

Scopri il fascino del tuo territorio in ogni stagione.

Anche in inverno su viviiltuoticino.ch puoi trovare eventi,

idee, sconti e vantaggi per vivere tutte le opportunità

che ti offre il Ticino.

Fabio Schnellman, Rubens Bertogliati, Michele Alippi con Stefania Poggi membri del comitato

di Ticino Cycling con l’ospite il ciclista Pro Andrea Bagioli

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24 ticino-cycling.ch

25

Michele Alippi

UN VENTO FRESCO SOFFIA

DAL TICINO PORTANDO

NOVITÀ ENTUSIASMANTI!

FREE TIME WOMEN TEAM!

È il momento di alzare il sipario e

di seguire le stelle in un’avventura

senza precedenti!

In un angolo pittoresco della Svizzera,

un venticello fresco segna

l’inizio di una nuova era, un’alba

luminosa che preannuncia non

solo un nuovo giorno, ma anche

la nascita di un progetto straordinario

e coinvolgente.

La regione del Ticino, nota per la

sua passione radicata per il ciclismo,

sta per fare un passo significativo

nel panorama sportivo, nutrendo

un sogno che si trasforma

in realtà grazie a una comunità

appassionata e dedita. Qui, il ciclismo

non è solo uno sport, ma una

tradizione, un filo conduttore che

unisce generazioni e comunità in

un’unica, vibrante passione.

Il progetto cui diamo il benvenuto

riguarda un team giovanile composto

esclusivamente da ragazze,

una squadra che promette di portare

una ventata di entusiasmo e

novità nell’universo ciclistico elvetico.

Battezzato con l’evocativo

nome di FREE TIME WOMEN TEAM,

questo team rappresenta un faro

di speranza e opportunità per le

giovani aspiranti cicliste della regione,

desiderose di cimentarsi e

brillare in uno sport storicamente

dominato da figure maschili. La

formazione di tale squadra non è

un gesto isolato, ma l’espressione

di una consapevolezza crescente

dell’importanza di promuovere

l’inclusione e l’uguaglianza nello

sport.

Tra le menti dietro questo progetto

innovativo, troviamo Flavio

Genini, un ex ciclista che ha messo

radici profonde nel cantone, facendo del

Ticino la sua palestra di vita e professionalità.

Genini, insieme ad altri appassionati,

ha lavorato instancabilmente per dare

vita a questa iniziativa, arricchendola con

la sua esperienza e la sua visione lungimirante.

Questo nuovo team non è solo

una piattaforma per le giovani atlete, ma

anche un simbolo di cambiamento, un richiamo

alla forza della passione che unisce

e ispira.

Segui FREE TIME WOMEN TEAM:

www.freetimeteam.ch



26 ticino-cycling.ch

27

In pillole

Rubens Bertogliati

Un Weekend di Successi

al Centro Mondiale del Ciclismo di Aigle

Il signor Brunello Bizzozero di Sorengo

è uno dei sorteggiati e vince la maglia

di Ticino Cycling

congratulazioni e buone pedalate

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Un’esperienza indimenticabile si è svolta al Centro Mondiale

del Ciclismo di Aigle, dove atleti delle categorie Under

17 e Under 19 hanno partecipato a una gara internazionale

di omnium. Tra i protagonisti, spicca il giovane

talento Timi Andreoli Calcagni, che ha ottenuto risultati

straordinari, confermando il suo impegno e la sua determinazione.

Nella categoria Under 17, Calcagni si è piazzato al secondo

posto, risultando il miglior atleta svizzero della competizione.

Ma non è tutto: grazie alla sua straordinaria prestazione,

ha conquistato anche un incredibile terzo posto

nella classifica generale, competendo contro i più grandi

della categoria Under 19.

La competizione Omnium, ricordiamo, si è articolata in tre

discipline: lo scratch: una gara di velocità pura. L’eliminazione

che é una sfida strategica per evitare l’eliminazione

e una corsa a punti, la prova decisiva, composta da 60

giri con sprint ogni 10 giri.

La corsa a punti si è rivelata decisiva. Nell’ultima volata,

che assegnava punti doppi, Calcagni ha sfoderato una

prestazione da record: oltre 1150 watt di potenza in 1 chilometro,

un dato straordinario che testimonia la sua preparazione

e determinazione. Questa impresa gli ha permesso

di consolidare il secondo posto negli Under 17 e di

salire sul podio generale.

Questi risultati lasciano ben sperare per il futuro di tutti i

ragazzi di Ticino Cycling in pista dove il talento e la determinazione

sono il dfondamento di tutti i risultati. Ricordiamo

inoltre l’ottimo 6. Posto di Nial Pradella nella stessa

competizione.

L’evento di Aigle è stato una celebrazione dello sport, del

talento e della passione, valori che continuano a ispirare

nuove generazioni di atleti.

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28 ticino-cycling.ch

29

Michele Alippi

Noè Groppi:

“Vorrei una carriera

da professionista”

Abbiamo incontrato il giovane portacolori del VC

Capriasca, le sue idee sono molto chiare, sogna un

futuro con la bicicletta in primo piano Noé Groppi

è un giovane talento nel mondo del ciclismo ticinese,

già noto per le sue straordinarie imprese nelle

competizioni junior.

Nel suo percorso, si è distinto vincendo le classifiche

del Kids Tour, un circuito rinomato per la scoperta

di giovani promesse del mountain bike.

Questo successo precoce ha contribuito a formare

il suo carattere competitivo e ad alimentare le sue

ambizioni di diventare un professionista del settore.

Il suo modello di ispirazione è Filippo Colombo,

una figura di rilievo nel panorama del ciclismo,

noto per le sue performance straordinarie e la dedizione

alla disciplina. Per Noé, Colombo rappresenta

il perfetto esempio di ciò che si può raggiungere

con impegno e passione costante.

Guardando al campione, Noé sogna di intraprendere

una carriera altrettanto brillante nel mondo

della MTB, cimentandosi

nelle competizioni più

prestigiose e portando

avanti il nome del Ticino

con orgoglio. Il sogno di

diventare un professionista

non è solo una mera

aspirazione per Noé, ma

un obiettivo ben definito.

Attraverso allenamenti rigorosi,

una forte etica del

lavoro e una passione sfrenata

per il ciclismo, è determinato

a trasformare i suoi

sogni in realtà.

La sua visione del futuro

è chiara: gareggiare al più

alto livello, accumulare

esperienze internazionali

e magari, un giorno, salire

sul podio delle competizioni

più ambite del mondo

MTB.

Guarda il video su:

www.ticino-cycling.ch/noe-groppi-vorrei-una-carriera-da-professionista/

In pillole

FREE SOS BIKE ad ARZO

Salendo da Mendrisio verso il Serpiano, si

passa da Arzo e, proprio all’entrata del paese

del Marmo, è stata installata una piccola

struttura self-service.

FREE SOS BIKE

E`situata su un piazzale privato a cui si può

accedere liberamente ed il suo proprietario

, il mitico Giampi, ha voluto istallare questo

piccolo ma importante servizio a favore di

tuttti i ciclisti che passando da quelle parti

potrebbero avere un problema meccanico

o di forature. Il servizio é self service e si

possono utilizzare tutti gli attrezzi disponibili

ma anche alcuni pezzi di ricambio

come camere d’aria e altro.

Non si lasciano soldi ma chi utilizza un pezzo

di ricambio sa che, la prossima volta che

transiterà davanti a FREE SOS BIKE dovrà

lasciare un pezzo di ricambio come quello

utilizzato.

Al

Centro Manor di S. Antonino

arriva la befana!

Dolci doni per i più

piccini.

Non resta che

preparare le

calze!

Sabato 4 gennaio 2025

dalle 10:00 alle 17:00

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Eventi

30 ticino-cycling.ch

31

Con Kappa Events:

un weekend

indimenticabile

al Tour de France

2025

Karin Haegler, nata e cresciuta in Ticino, ha

coltivato negli anni una profonda passione per

il ciclismo, trasmessale dal marito, ex ciclista

su strada. Questa passione è stata condivisa

con i loro tre figli, che hanno intrapreso la strada

delle competizioni: inizialmente con il VC

Arbedo-Castione, per poi proseguire in diverse

squadre. Julien fino alla categoria Juniores nel

VC Lugano, mentre Joël ha continuato fino alla

categoria U23 con il VC Mendrisio.

La figlia, invece, si è dedicata alla MTB, gareggiando

con i colori del VC Monte Tamaro. Qui,

Karin allena i giovani biker, portando avanti

con passione la Scuola di Mountainbike che

lei stessa ha creato e fatto crescere insieme a

Giada Cattani.

Karin, fondatrice di Kappa Events, ha saputo

unire la sua passione per l’organizzazione di

eventi con l’amore per il ciclismo, dando vita

a esperienze uniche per gli appassionati delle

due ruote. Tra le proposte più accattivanti

della sua organizzazione, si distingue un fine

settimana dedicato all’emozione del Tour de

France, che promette di essere un’avventura

imperdibile.

Dal 19 al 22 luglio 2025, avrai la possibilità di

vivere l’emozione del Tour de France in una

delle sue tappe più epiche, assistendo all’arrivo

sul leggendario Mont Ventoux, dove la

fatica incontra la leggenda. Sarai immerso in

un’atmosfera elettrizzante, circondato da panorami

mozzafiato e dalla passione dei tifosi.

Non perdere l’occasione di vedere i grandi del

ciclismo sfidarsi su una delle salite più iconiche

di sempre.

Durante il tuo soggiorno, avrai anche l’opportunità

di esplorare Carpentras, una città che

incanta con le sue radici storiche, dai vivaci

mercati settimanali alla sinagoga del XIV secolo,

la più antica di Francia. Le stradine di

Carpentras, insieme ai sapori locali, raccontano

secoli di cultura e tradizione. Anche Pont

Saint-Esprit rappresenterà una tappa affascinante,

famoso per l’imponente ponte medievale

sul Rodano, costruito nel XIII secolo, che ha

storicamente collegato il sud con il nord della

Francia. Qui, le vie storiche conservano il fascino

di un borgo d’altri tempi, rendendo la visita

ancor più memorabile. Il Mont Ventoux, infine,

offre un paesaggio unico e spettacolare, amato

da escursionisti e ciclisti, con panorami che

abbracciano la Provenza e i suoi infiniti campi

di lavanda.

Il programma del weekend inizia con la partenza

da Lugano il 19 luglio, con un comodo torpedone,

che ci porterà a Mollans-sur-Ouvèze,

da qui potremo muovere le gambe con una

pedalata sciogligambe nella zona di Carpentras.

Il giorno seguente ci sfideremo in bicicletta

fino a Pont du Saint-Esprit, dove avremo la

possibilità di visitare la città. Lunedì, ci aspetta

l’emozione della salita al Mont Ventoux, e infine,

martedì ci dedicheremo al tifo per il Tour

de France sul Mont Ventoux, prima di rientrare

in Ticino.

L’accoglienza per il weekend sarà presso un’oasi

di piacere e tranquillità situata nel borgo

medievale di Mollans-sur-Ouvèze, immerso nel

Parco Regionale delle Baronnies Provençales,

vicino al Parco Regionale del Mont Ventoux.

Qui, potremo riposarci sotto i pergolati della piscina

e nel grande parco ombreggiato. Presso

il ristorante dell’Hotel potremo gustare la deliziosa

cucina locale, arricchita dai profumi della

poetica Provenza.

Per rendere questa esperienza ancora più accessibile,

Kappa Events offre due pacchetti.

Il primo pacchetto include il viaggio andata e

ritorno in comodo torpedone, il trasporto di

bagagli e biciclette, tre pernottamenti in camera doppia

con mezza pensione (opzione sportivi) e il ristoro

durante le pedalate, che comprende panini, snack e

bevande.

Inoltre, sarà prevista la custodia delle biciclette durante

le visite nelle città. Il secondo pacchetto, invece,

prevede il viaggio con le vostre auto private e un bus

per il trasporto delle biciclette.

Se sei interessato a vivere questa emozionante avventura

al Tour de France, non esitare

a contattare Kappa Events per maggiori informazioni

all’indirizzo email: info@kappaevents.ch

e visita il sito www.kappaevents.ch/.

Non lasciarti sfuggire l’opportunità di vivere

un weekend all’insegna del ciclismo e della

bellezza della Provenza!



32

ticino-cycling.ch

33

Itinerari

ALPE MOSCHERA,

PANORAMA D’ECCEZIONE

Nella bella Capriasca raggiungiamo l’Alpe Moschera,

punto panoramico di grande suggestione.

Di Nicola Pfund

C’è una bella fortuna per chi abita in Ticino

e ama la bicicletta: quella di avere

a pochi chilometri da casa degli itinerari

“naturalistici” davvero straordinari

che si svolgono ora lungo delle valli

piene di fascino e storia, ora su pendii

e all’interno di boschi pregevoli.

Non solo: tanti percorsi conducono su

dei punti panoramici di grande suggestione,

cosa molto facile nel nostro

territorio che, vista la conformazione, è

davvero ricco di belvederi. Uno di questi

porta all’Alpe Moschera (1168 m), sopra

Bigorio, da dove la vista sul golfo di

Lugano è davvero pregevole.

Immagine di Karin Marti

Ma andiamo con ordine: poniamo

come punto di partenza la stazione di

Lugano (345 m) anche per dare un significato

chilometrico alla nostra uscita

che affronteremo, visto il percorso,

in sella a una ‘mountain bike’. In tutto

saranno circa una trentina di chilometri

con oltre 800 m di dislivello.

Dalla stazione, imbocchiamo via Tesserete

per raggiungere, a Canobbio,

la bella ciclabile ricavata dalla vecchia

linea ferroviaria, ciclabile che ci porta

fino a Tesserete. Da qui si sale verso un

luogo storico, il Convento dei Cappuccini

fondato nel 1535 e che, per chi vi

sale a piedi, è raggiungibile lungo la

pregevole scalinata della Via Crucis.

Il luogo merita senz’alto una breve

pausa “meditativa” prima di ritornare

in sella e proseguire nel nostro viaggio.

“E infine giungo, lassù al confine,

dove la terra si fa sottile, e il mondo

si apre, immenso e chiaro,

un belvedere d’incanto raro.”

Per raggiungere l’Alpe Moschera, peraltro,

vi sono diverse possibilità, essendo

la zona un vero e proprio reticolo

di sentieri.

Addirittura si può partire da Gola di

Lago o Lelgio. Noi scegliamo però il

percorso più facile, prendendo la forestale

che si stacca sulla destra una volta

arrivati in cima alla strada asfaltata (in

prossimità di un posteggio) che, in circa

un chilometro, sale dal Convento.



34 ticino-cycling.ch

35

ALPE MOSCHERA,

PANORAMA D’ECCEZIONE...

Da qui proseguiamo in direzione

delle Capanne di Capriasca per poi

svoltare a sinistra e raggiungere i

Monti di Scima. Ancora un breve

tratto su un largo sentiero prima di

arrivare in cima all’Alpe Moschera

dove una pausa, anche qui, si impone

non fosse che per gustarsi il

grande panorama.

Sulla sommità non c’è una croce,

come spesso succede, ma un

ometto di pietra: la vista spazia su

una bella porzione di paesaggio, la

plaga luganese e il basso Vedeggio

con, sullo sfondo, lo scintillio degli

specchi d’acqua argentati.

Anche le montagne circostanti

attirano lo sguardo, soprattutto il

Monte Tamaro con la sua imponente

antenna, da un lato, e il Caval

Drossa dall’altro dove si intravvede

la traccia di sentiero che da Gola di

Lago sala al Motto della Croce (altro

punto panoramico).

Il rientro viene effettuato dalla parte

opposta e richiede un maggiore

impegno visti alcuni tratti più

“tecnici”. Si scende dapprima verso

Condra e in seguito si prende il

sentiero che ci riporta esattamente

al punto di partenza del nostro periplo

attorno all’Alpe Moschera (in

tutto circa 8 km), ovvero al limite

della strada asfaltata sopra il Convento

del Bigorio.

A questo punto non ci resta che rientrare,

non importa se prendendo

lo stesso tragitto che abbiamo

percorso per arrivare fino alla cima

o qualche bella alternativa (ve ne

sono molte come ad esempio la

zona di “Redde”): quel che è certo

è che ora la strada sarà soprattutto

in discesa.

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DELLA REGIONE DEL LUGANESE

La regione del Luganese con oltre 400 km di percorsi

per mountain bike è un vero paradiso per gli

amanti delle due ruote. Grazie alla varietà degli itinerari,

che presentano diversi livelli di difficoltà, tutti

possono avventurarsi alla scoperta del territorio.

Pedalando in mezzo alla natura attraverso incantevoli

oasi verdi e villaggi pittoreschi, passando vicino

ad alcune delle vette più apprezzate del Ticino,

si raggiungono punti panoramici, che offrono una

vista mozzafiato e ristoranti tipici, dove gustare i

piatti della tradizione gastronomica locale. Scopri

tutti gli itinerari della regione del Luganese e l’offerta

turistica per mountain bike, visitando il sito

luganoregion.com/mtb.

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36 ticino-cycling.ch 37

Il Centro di Eccellenza per la Fisioterapia

in Ticino: Rehability

Eccellenza in riabilitazione

Da Lugano a Bellinzona

I centri Rehability si distinguono come leader

indiscussi nelle tecniche di fisioterapia e

riabilitazione. Con un approccio all'avanguardia e

un team altamente qualificato, Rehability è il

punto di riferimento per chiunque desideri

recuperare la propria forma fisica e di benessere.

Il punto di forza di Rehability risiede nella

combinazione di tecnologie avanzate e un

approccio personalizzato alla riabilitazione. Ogni

paziente viene seguito con attenzione e

professionalità, passo dopo passo, durante tutto

il percorso di guarigione. Questo impegno

costante nel fornire cure di alta qualità ha

permesso a Rehability di guadagnarsi la fiducia

non solo degli sportivi professionisti, ma anche di

una vasta clientela che ricerca il meglio per la

propria salute.

Uno degli aspetti unici di Rehability è la

possibilità di ricevere cure personalizzate a

domicilio senza dover affrontare spostamenti,

particolarmente utile per chi è in condizione di

mobilità ridotta, rappresentando un valore

aggiunto notevole. I fisioterapisti di Rehability

sono noti per la loro professionalità e flessibilità,

capaci di adattare ogni trattamento alle

specifiche esigenze del paziente.

Dal 2023, abbiamo introdotto una novità

significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.

Questo nuovo centro non rappresenta soltanto

una crescita territoriale, ma riafferma il nostro

impegno verso l'alta qualità e l'innovazione.

A Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito ed

entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,

arricchiti dalle tecnologie più moderne e

metodologie di trattamento di punta. Rehability

Lugano e Rehability Bellinzona vanno oltre il

concetto tradizionale di fisioterapia.

Offriamo un approccio completo che integra

medicina, nutrizione e psicologia dello sport,

collaborando con professionisti del settore per

garantire un'assistenza personalizzata.

Rehability non è solo sinonimo di eccellenza

nella fisioterapia, ma è anche fiero di sostenere

gli atleti locali nel loro percorso verso il successo.

Recentemente, una nuova atleta ticinese

frequentatrice dei centri Rehability si è aggiunta

alla lista dei rappresentanti del Cantone ai

prossimi Giochi Olimpici di Parigi. Swiss Olympics

ha annunciato l'inclusione di 24 nuovi atleti, tra

cui spicca il nome di Linda Zanetti, 22enne

ciclista che ha conquistato il secondo posto ai

Campionati Svizzeri e ha appena vinto anche i

Campionati Svizzeri U23. Siamo orgogliosi del

traguardo raggiunto da Linda, questo risultato

ha premiato il suo impegno e il suo talento.

I nostri centri rappresentano il perfetto connubio

tra innovazione tecnologica e dedizione umana,

un luogo che non solo cura, ma accompagna i

suoi pazienti verso una completa guarigione. Che

si tratti di atleti professionisti o di chiunque

desideri ritrovare il proprio benessere, Rehability

è la scelta giusta per una riabilitazione efficace e

personalizzata.

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38 ticino-cycling.ch

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della loro chioma. Crediamo che i capelli meritino

di essere coccolati e trattati con cura per

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vitalità. La nostra missione è non solo curare

i capelli, ma anche proteggerli e riportarli alla

loro naturale bellezza.

Entriamo del dettaglio, come vengono “realizzati”

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esperti che utilizzano metodi innovativi e comprovati,

sviluppati all’interno di CR Lab, per

affrontare e risolvere efficacemente i problemi

del cuoio capelluto. Ogni trattamento, dalla

prevenzione all’infoltimento dei capelli, viene

testato e certificato per offrire la massima sicurezza

e risultati tangibili. Le nostre tecniche

non invasive di autotrapianto sono studiate

per essere delicate ma efficaci, minimizzando

i disagi e massimizzando i benefici, sia per gli

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Non è abbastanza solo il trapianto però

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prevenire i problemi più comuni come forfora

e sebo in eccesso, ma anche a risolvere altre

anomalie del cuoio capelluto. Il risultato è una

chioma rinvigorita, folta e in salute, che restituisce

il piacere di sentire i propri capelli come

una parte essenziale e affascinante di sé.

È anche una questione psicologica

Crediamo fermamente che il benessere interiore

si rifletta nel nostro aspetto esteriore.

Quando ci si sente bene con se stessi, si è naturalmente

predisposti a vivere meglio anche

i rapporti con gli altri. Noi di CR Lab ci impegniamo

a garantire che ogni cliente possa riscoprire

il piacere e la fiducia di avere capelli

splendidi, contribuendo così a migliorare la

qualità generale della vita di ciascuno.

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