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13 | 2024
Come andare
forte in bicicletta
nel 2025:
l’importanza
dell’allenamento invernale
in collaborazione con
Sconfiggere il freddo con
l’abbigliamento invernale
ad alte prestazioni
Grande festa per il Fans Club
di Chiara e Simone Consonni
TICINO C CLING
La rivista direttamente a casa tua
ticino-cycling.ch
3
Agriturismo Ca’del Monte
Pedalare e mangiare
Si potrebbe dire pedala bene
e mangia bene
Mi Chiamo Rosalba Gessaga, da 39 anni conduco a
Ca’ Del Monte, subito sotto il seriano, una piccola
azienda a carattere biodinamico principalmente di capre
camosciate e dal loro latte produco stagionalmente
vari tipi di formaggi. Da 29 anni ho aggiunto anche
un ristoro, dove cucino tutto l’anno maggiormente i
miei prodotti in modo tradizionale e ben curato.
Sono invitati tutti i ciclisti che vogliano passare da qui
per sperimentare la mia realtà ovviamente previa prenotazione.
Come trovarci:
Via Cavallotti, 20,
21050 Porto Ceresio Italia
tel. +39 320 040 7833
Dopo aver percorso il tratto di strada classico che da Capolago
arriva a Porto Ceresio, Kris e Gio decisero di fare
un pezzo in salita sfidando le prorie condizioni ed appena
entrarono nel nucleo di Porto Ceresio videro sulla sinistra
una strada con delle indicazioni verso Ca Del Monte.
Ignari di come fosse quella strada, da subito capirono
che saliva con una certa pendenza...proprio quello che
cercavano.
La salita si rivelò tutt’altro che semplice ma la voglia di
arrivare alla meta era tale che non si accorsero di essere
un po’ in debito di forze e la fame prese il soppravento.
Arrivati alla Meta videro un cartello che indicava “agriturismo
Ca’ del Monte”...
Da quel momento scoprirono tutto il meglio che Rosalba
proponeva con piatti nostrani, formaggi della casa e
dessert gustosissimi.
Da questa esperienza naqque una
storia di amicizia e di convivialità:
ancora oggi, dopo anni, Rosalba
“casara” ci accoglie e ci tratta
davvero bene.
Tutti gli anni ci rechiamo spesso
da lei, organizando una bella
compagnia.
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CHF 30.-
1 anno
3 edizioni annuali
È con grande piacere che porto il saluto di TicinoCycling in
questo periodo speciale, in occasione delle festività natalizie.
Editoriale
5
LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA
Questo è il tempo dell’anno in cui ci fermiamo a riflettere su ciò
che abbiamo vissuto, sui successi raggiunti e sulle sfide superate
insieme. Il 2024 è stato un anno intenso, fatto di emozioni,
sacrifici e grandi soddisfazioni. Abbiamo, per restare in tema,
percorso tanti chilometri, superando ostacoli e condividendo
esperienze che ci hanno reso più uniti.
Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutto il Comitato con
i rispettivi coordinatori e collaboratori e tutti i club; un pensiero
speciale a Piero Alari che a metà stagione ha deciso di
lasciare il Comitato di TicinoCycling.
Un ringraziamento particolare va poi alle famiglie dei ragazzi
che gareggiano nei diversi sodalizi cantonali, sappiamo quanto
sia grande l’impegno e il loro sostegno è fondamentale e
merita un grande applauso. Non dimentichiamo poi di chi si
occupa di questa Rivista e di tutti gli sponsor che ruotano attorno
a TicinoCycling; GRAZIE.
Segreteria Ticino Cycling
c/o Rubens Bertogliati
CP 277
CH-6962 Viganello
+41 78 339 69 65
Vinci la maglia Ticino Cycling
Per tutti i nuovi e attuali abbonati verranno
sorteggiate 3 maglie di Ticino Cycling
TICINO C CLING
Guardando al futuro, sono certo che il prossimo anno sarà entusiasmante.
Stiamo già lavorando a quello che sarà, per tutto
il movimento ciclistico cantonale, l’evento del secolo, ossia l’apertura
del nuovo Velodromo di Sigirino. Atteso da decenni,
sogni cullati da diverse generazioni, questa struttura sarà finalmente
realtà. E pure qui permettetemi di ringraziare di vero
cuore Gianni e Loris, che, sin dal primo incontro, hanno preso a
cuore il nostro sogno e sono stati capaci di concretizzarlo.
Presidente
Fabio Schnellmann
Ticino Cycling
Ufficio Stampa:
Michele Alippi
ticinocycling.press@gmail.com
Pubblicità:
www.tvbcommunication.ch
tvbcommunication@hotmail.com
Ma ora, lasciamoci avvolgere dalla magia del Natale. TicinoCycling
augura di trascorrere queste feste con le persone
che amate, circondati da serenità, gioia e, perché no, un po’ di
meritato riposo. Che il 2025 ci porti nuove avventure, successi
e soprattutto tanta felicità, dentro e fuori dalla sella.
Buon Natale e Buon Anno a tutti voi
Progetto grafico e redazione
Paolo Pellegrini
+41 91 600 16 07
+41 76 365 41 98
www.graficadesign.ch
TICINO C CLING
Grazie a tutti.
Fabio Schnellmann
Presidente TicinoCycling
www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling
© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.
Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.
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Sommario
3 Agriturismo Ca’del Monte,
Pedalare e mangiare
5 Editoriale
9 Pedalando nei ricordi e
tracciando nuove mete
10 In poco tempo abbiamo raggiunto
più di 741’000 visualizzazioni
11 Grande festa per il Fans Club di
Chiara e Simone Consonni al
ristorante “Le Tentazioni”
di Bergamo
12 Come andare
forte in bicicletta nel 2025:
14 Il cercatore nel campo
di grano-il giovane Rubens
16 Indoor cycling
Strategie nutrizionali per gli allena
menti sui rulli
I consigli di Simone Bisello
naturalmente.
sosteniamo le attività sportive
18 Stefania Poggi di Punto Rosso Wilier
Lugano presenta la nuova collezione
di abbigliamento invernale Q36,5
20 Premiazione del Kids Tour 2024
24 Un vento fresco soffia dal Ticino
portando novità entusiasmanti!
27 Un Weekend di Successi al Centro
Mondiale del Ciclismo di Aigle
28 Noè Groppi: “Vorrei una carriera da
professionista”
30 Con Kappa Events: un weekend
indimenticabile al Tour de France
2025!
32 ALPE MOSCHERA,
PANORAMA D’ECCEZIONE
36 Centro di eccellenza per
la fisioterapia in Ticino
39 Un allenatore indoor
completamente innovativo
Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA
Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA • Casella postale, 6901 Lugano • Centro operativo: Via Industria 2, 6933 Muzzano • Tel. 058 470 70 70 • www.ail.ch • info@ail.ch
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8
Michele Alippi
Pedalando nei ricordi e
tracciando nuove mete
Una festa al Velo Club Capriasca può solo
significare una cosa: celebrazione del decennale
a ritmo di ruote che girano.
Il Velo Club Capriasca ha vissuto una
giornata memorabile, celebrando con entusiasmo
e orgoglio una tappa significativa
della sua storia.
Domenica 3 novembre 2024, le strade di
Tesserete hanno accolto un evento speciale,
radunando quasi settanta tra sostenitori,
atleti e appassionati per una festa
che ha segnato il decimo anniversario del
club, famosamente riconosciuto per le
sue brillanti divise celesti. La location prescelta,
l’Oratorio di Tesserete, è stata testimone
di un clima di allegria e condivisione,
reso ancor più speciale dalla presenza
di amici nuovi e di lunga data.
Ad aggiungere un tocco d’onore all’evento,
è stata la partecipazione di un’ospite
di rilievo, Linda Zanetti, un’atleta che ha
scritto pagine importanti nella storia del
club. Linda, che ha vestito in passato i
colori del Velo Club Capriasca, ha ormai
conquistato un posto in prima linea nel
panorama ciclistico internazionale. Infatti,
di recente, ha dato prova del suo talento
ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e ha brillato
al Campionato del Mondo su strada di
Zurigo 2024. La sua presenza non ha solo
impreziosito la festa, ma ha rappresentato
un simbolo di ispirazione per tutti i presenti,
testimoniando il potenziale che il
club è capace di coltivare.
In occasione di questo felice anniversario,
il Velo Club Capriasca ha voluto estendere
la propria gratitudine e il proprio
impegno al di fuori del mondo
ciclistico. Grazie ai fondi raccolti
in vista dell’evento, il presidente
del club, il signor Marco Bernasconi,
ha avuto l’onore di consegnare
un significativo contributo
di CHF 3’000.- alla Fondazione
Bambini Cardiopatici nel Mondo.
Presente alla cerimonia di
consegna era anche il presidente
della fondazione, il signor Max
Spiess, la cui presenza ha sottolineato
l’importanza dei gesti di
solidarietà che possono fare la
differenza nella vita dei bambini
affetti da cardiopatie.
Segui il Vc Capriasca:
www.veloclubcapriasca.ch
Festeggiamenti 10
anni di attività
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Grande festa per il Fans
Club di Chiara e Simone
Consonni al ristorante
“Le Tentazioni”
di Bergamo
Una giornata di festa, sport e celebrazione si è svolta
al ristorante Le Tentazioni di Bergamo, dove il
Fans Club di Chiara e Simone Consonni ha organizzato
un evento per rendere omaggio ai due fratelli
campioni di ciclismo. L’occasione ha attirato un folto
numero di appassionati, amici e sostenitori, tutti
desiderosi di festeggiare i successi straordinari raggiunti
dai Consonni alle recenti Olimpiadi di Parigi.
In bella mostra le quattro medaglie olimpiche che la
famiglia Consonni ha portato a casa: un oro e un argento
per Simone ( di Tokyo 2021), rispettivamente
nell’inseguimento a squadre e nella madison, e un
bronzo nell’inseguimento a squadre. Chiara, invece,
ha mostrato con orgoglio la sua medaglia d’oro,
vinta in coppia con Vittoria Guazzini nella madison,
un risultato che conferma il suo talento e la sua dedizione
alla disciplina.
A impreziosire l’evento, i bolidi Pinarello utilizzati dai
due atleti durante le prove olimpiche, oggetti che
rappresentano non solo la tecnologia all’avanguardia,
ma anche il sacrificio e la preparazione dietro
ogni pedalata. Non sono mancati momenti artistici,
con una mostra di opere realizzate da artisti locali
per commemorare le vittorie dei due campioni.
La giornata si è conclusa con un momento ludico,
dove i presenti hanno partecipato a una tombola a
tema ciclistico. In palio c’erano premi legati all’attività
sportiva di Chiara e Simone, un’ulteriore occasione
per rafforzare il legame tra i due campioni e
i loro tifosi.
Un evento ricco di emozioni che ha celebrato non
solo i successi sportivi, ma anche i valori di famiglia,
amicizia e passione, che Chiara e Simone Consonni
incarnano perfettamente.
Inquadra il codice QR
e potrai sfogliare
i numeri precedenti
12 ticino-cycling.ch
13
Rubens Bertogliati
Come andare
forte in bicicletta
nel 2025:
l’importanza
dell’allenamento invernale
L’inverno è una stagione cruciale per
ogni ciclista, amatore o professionista,
che voglia migliorare le proprie performance
e prepararsi al meglio per la stagione
successiva. Durante questa fase,
l’allenamento si basa su tre grandi aree
fondamentali: forza, base aerobica (Z2) e
endurance.
1. La forza: il pilastro della potenza
Il miglioramento della forza muscolare è
essenziale per sviluppare una base solida
su cui costruire le prestazioni in bicicletta.
Questo lavoro può essere effettuato
sia in palestra, con esercizi mirati come
squat e affondi, sia a corpo libero, per chi
preferisce allenarsi in casa.
Un aspetto spesso sottovalutato, ma
cruciale, è il potenziamento del pavimento
pelvico. Questa struttura muscolare
rappresenta una leva fondamentale per
la stabilità e l’efficienza della pedalata,
poiché funge da punto d’appoggio per la
trasmissione della forza delle gambe.
Dopo aver sviluppato la forza, è importante
trasferirla sulla bicicletta. Questo
si ottiene con sessioni a bassa intensità,
ma caratterizzate da un grande impegno
muscolare, come le salite a bassa cadenza
o il lavoro con rapporti duri.
2. Base aerobica (Zona 2):
l’efficienza cellulare
La costruzione di una solida base aerobica,
spesso indicata come Zona 2 (Z2),
è fondamentale per migliorare l’efficienza
del sistema cardiovascolare e delle cellule
muscolari. Questo tipo di allenamento
consente di bruciare grassi come fonte
principale di energia e di aumentare la
capacità di resistere alla fatica.
Per calibrare al meglio le sessioni in Z2, è
essenziale eseguire un test specifico con
il monitoraggio dell’acido lattico. Questo
consente di identificare con precisione
l’intensità ideale a cui allenarsi, evitando
di lavorare troppo leggermente o, al
contrario, di uscire dalla zona aerobica.
La Z2 non è solo “andare piano”, ma
lavorare in modo intelligente per massimizzare
i benefici metabolici.
3. Endurance: la base per la lunga
distanza
La bicicletta, per sua natura, è uno
sport di resistenza, spesso praticato su
lunghe distanze e tempi prolungati. Gli
allenamenti di endurance, della durata
superiore alle 3 ore, sono indispensabili
per preparare il corpo a sostenere
questi sforzi.
Queste sessioni non solo abituano il
ciclista a gestire la fatica e ottimizzare
il consumo di energia, ma migliorano
anche la capacità di recupero e la resistenza
mentale, entrambi fondamentali
nelle gare e negli eventi più impegnativi.
Conclusioni
L’allenamento invernale non è solo una
fase di mantenimento, ma un’opportunità
per costruire le fondamenta di una
stagione ciclistica vincente. Concentrarsi
su forza, base aerobica ed endurance
permette di partire al meglio, evitando
infortuni e garantendo progressi
costanti.
Affrontare l’inverno con disciplina e una
programmazione intelligente farà la
differenza per chiunque voglia andare
forte in bicicletta nel 2024. Prepararsi
adesso significa essere pronti per le sfide
della bella stagione!
14 ticino-cycling.ch
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Rubens Bertogliati
Il cercatore nel campo
di grano-il giovane Rubens
Se proprio volete che vi racconti di come ho cominciato
a fare sport, vi avverto subito che non
sarà una di quelle storie eroiche e commoventi
che si vedono nei film. Niente affatto. Io ho iniziato
con gli scacchi. Sì, avete capito bene: scacchi.
Adesso, ditemi voi se quello è uno sport. È
vero che ti stanca la testa e che a forza di stare
lì seduto a pensare ti viene il mal di schiena,
ma insomma, non è che sia proprio l’ideale se ti
aspetti di correre e sudare, no? Comunque sia,
è così che ho iniziato. Come se non fosse già
abbastanza strano.
Ho smesso di giocare a scacchi proprio nel passaggio
tra le medie e il liceo. Mi ero stufato, per
dirla tutta. Anche perché, a un certo punto, iniziavi
a giocare contro gente che passava metà
del tempo a fumarti in faccia. Giuro, quelli erano
capaci di stare lì seduti per ore, muovere un
pedone e poi accendersi l’ennesima sigaretta. Io
non so come facessero. Era come se il fumo facesse
parte del gioco per loro. A me, invece, non
andava proprio giù. Non capivo come si potesse
pensare a una mossa con quell’odore di tabacco
bruciato che ti riempiva i polmoni. Così, ho detto
basta. Gli scacchi non erano più la stessa cosa
per me.
Ci fu anche una brevissima parentesi col calcio.
Avevo delle Diadora nuove di zecca, nere con la
striscia verde fluo, e passavo più tempo a guardarle
che a cercare di calciare il pallone. Non che
mi importasse molto, a dire il vero. Tutti attorno
a me correvano come pazzi, ma io... io stavo lì
a pensare a quanto fossero belle quelle scarpe.
Insomma, il calcio non era roba per me. Finita lì.
Alla fine, la mia vera svolta sportiva è arrivata col
ciclismo. Dio, che sensazione incredibile! C’erano
quegli ultimi anni ‘80, quando si andava senza
casco, come tanti idioti, e ti sembrava che il
mondo fosse tuo con il vento tra i capelli.
ciclismo: il campione, il leader, ridotto così, con il
volto segnato e il corpo ammaccato.
Però per me era diverso. Io ci vedevo un’eroicità
che non riuscivo a spiegare, una sorta di valore
che andava oltre la vittoria pulita, perfetta. Quella
maglia gialla sporca di sangue mi faceva capire
che il ciclismo era davvero uno sport da dannati,
da gente che andava fino in fondo, che soffriva
e si rialzava. E, per qualche strana ragione, tutto
ciò mi affascinava. Forse ero matto, non lo so,
ma per me Hinault con quella maglia insanguinata
era più campione che mai.
Nel ciclismo, pedalavi, e ti sentivi libero come
non mai. Che tempi. Non c’era nessun pensiero,
solo quella meravigliosa sensazione di libertà.
Facevamo un sacco di cose senza senso in quegli
anni, e andare in bici senza casco era solo una
di quelle. Ma chi ci pensava alla sicurezza? Io volevo
solo sentire il vento sulla faccia e scoprire
posti nuovi. Era questo, lo sport per me: viaggiare,
conoscere gente, vedere posti che altrimenti
non avrei mai visto.
E il ciclismo, con tutte quelle trasferte per le gare,
era perfetto.
LA NUOVA CLASSE G
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coniuga un design iconico a una tecnologia di propulsione unica.
Il leggendario fuoristrada è pronto per l’era elettrica e, con il
programma MANUFAKTUR, offre possibilità quasi illimitate per
un equipaggiamento personalizzato.
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Mia nonna aveva il televisore a colori e mi ricordo
ancora quella volta che vidi l’arrivo di una tappa
del Tour in cui Bernard Hinault, con la maglia
gialla inzuppata di sangue. Era caduto, e la
maglia, simbolo di vittoria e potere, era sporca,
macchiata, quasi profanata. Per la maggior parte
della gente non era certo una bella immagine del
Mercedes-Benz Automobili SA vicino a lei:
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16
ticino-cycling.ch
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Michele Alippi
Indoor cycling
Strategie nutrizionali per gli allenamenti sui rulli
I consigli di Simone Bisello
Chiunque abbia provato almeno una volta ad allenarsi sui rulli
sa che non è esattamente come pedalare su strada.
Dopo pochi minuti, ci si rende conto di quanto l’esperienza
sia diversa: più intensa, più faticosa e, talvolta, mentalmente
impegnativa. Nonostante gli allenamenti o le gare virtuali
svolte al chiuso siano spesso brevi – generalmente un’ora o
poco più – tendono a sembrare interminabili e mettono a
dura prova il nostro corpo.
Ecco perché è fondamentale adottare strategie nutrizionali
mirate, per supportare questo tipo di sforzo e aiutarci a ottenere
il massimo dai nostri allenamenti sui rulli.
Pedalare al chiuso è realmente più faticoso?
O si tratta semplicemente di una nostra percezione?
Possiamo dire con certezza che l’indoor cycling è oggettivamente
più faticoso rispetto alla stessa attività svolta su strada.
Il motivo principale è presto detto: la pedalata è sempre continua.
A differenza della strada, dove la pedalata subisce interruzioni
– per discese, semafori o rallentamenti – sui rulli
non ci sono momenti di recupero. Questo comporta che, a
parità di tempo, il lavoro meccanico svolto sarà maggiore,
con un aumento significativo dei kJoule prodotti, il che si traduce
direttamente in un maggiore consumo di calorie.
Oltre alla maggiore quantità di lavoro svolto sui pedali, un
altro elemento che contribuisce alla fatica è l’aumento della
temperatura corporea.
Quando pedaliamo al chiuso, l’aria che ci circonda – riscaldata
dal nostro corpo – tende a rimanere stagnante e umida, senza
essere sostituita da nuova aria secca, come accade quando
siamo in movimento all’aperto. Questo riduce l’efficacia della
dissipazione del calore, portando a un surriscaldamento più
rapido. Per questo motivo, è sempre consigliabile eseguire
gli allenamenti in ambienti ben ventilati oppure utilizzare un
ventilatore per facilitare il raffrescamento.
Questa combinazione di lavoro meccanico costante e maggiore
surriscaldamento può portare a un calo più rapido della
performance rispetto a quanto accadrebbe durante un allenamento
outdoor, soprattutto se non supportiamo adeguatamente
il nostro corpo con corrette strategie nutrizionali.
Le strategie nutrizionali per l’indoor cycling
Il calo delle performance durante l’indoor cycling è spesso
legato principalmente all’aumento della temperatura corporea,
più che al consumo calorico, dato che gli allenamenti
sono generalmente di breve durata. Per contrastare questo
fenomeno, è fondamentale supportare il corpo nel processo
di dispersione del calore, principalmente attraverso la sudorazione.
Il sudore, evaporando dalla pelle, assorbe una quantità significativa
di calore, contribuendo in modo essenziale al raffreddamento
del corpo. Per ottimizzare questo processo, è fondamentale
favorire la sudorazione, che rappresenta il principale
meccanismo di raffreddamento del corpo umano.
Favorire la Sudorazione:
il “Segreto” per disperdere il calore
Mantenersi idratati durante l’attività è fondamentale, ma da
solo non basta. Per favorire una sudorazione efficace, il corpo
deve già disporre di una riserva idrica adeguata prima di
iniziare. Questo richiede una corretta assunzione di acqua
nelle ore che precedono la performance, ma l’acqua da sola
potrebbe non essere sufficiente.
Per migliorare l’assorbimento e la ritenzione dei liquidi, è
importante integrare con sali minerali, in particolare il sodio,
che gioca un ruolo chiave nel mantenere un livello ottimale
di idratazione.
Quanta acqua e quanto sodio assumere prima dell’inizio
dell’attività?
Indicativamente, si consiglia di introdurre circa 15 mL di acqua
per ogni chilo di peso corporeo nei 90 minuti precedenti
l’allenamento, terminando l’assunzione almeno 30 minuti
prima di iniziare l’attività. Ad esempio, un atleta che pesa 70
kg dovrebbe bere circa 1 litro di acqua. All’acqua, si dovrebbero
aggiungere 700-800 mg di sodio per ogni litro di liquido,
proprio per garantire una corretta ritenzione di liquidi.
È importante ricordare che 700-800 mg di sodio equivalgono
a circa 1,75 grammi di comune sale da cucina.
Ricorrere a prodotti tecnici rende estremamente facile raggiungere
il quantitativo di acqua e sodio necessari per ottimizzare
l’allenamento.
Ecco alcuni esempi di strategie di integrazione da poter applicare
a seconda delle varie esigenze e preferenze:
Per un atleta di 70 kg, nei 90 minuti precedenti l’attività, è
possibile seguire una delle seguenti opzioni:
• 60 g di Isotonic Drink disciolti in 1 L di acqua + 2 capsule di
SALT CAPS: 780 mg di sodio e 50 g di carboidrati
• N°2 Carbo Gel C2: 1PRO Limone con Sodio + 2 capsule di
SALT CAPS: + 1 L di acqua700 mg di sodio e 80 g di carboidrati.
Con queste strategie, viene fornita anche una buona quantità
di carboidrati, il carburante essenziale per le attività intense.
Tuttavia, se si desidera limitare l’apporto di carboidrati, è possibile
utilizzare esclusivamente acqua, aggiungendo l’adeguato
numero di compresse di sodio (SALT CAPS) per garantire
una corretta ritenzione dei liquidi.
N.B.: Per le attività svolte nelle prime ore del mattino, in cui
potrebbe risultare difficile assumere la quantità di acqua indicata,
il consiglio è di suddividere equamente l’assunzione di
acqua e Isotonic Drink tra la sera precedente e il mattino (circa
30-45 minuti prima della performance).
E durante l’attività?
Cosa possiamo assumere per ottimizzare la performance?
In questo caso, la scelta dipende principalmente dalla durata
dell’attività.
• Per attività con durata inferiore ai 75 minuti, si consiglia l’assunzione
di 30-40 g di Isotonic Drink, che fornisce circa 30 g
di carboidrati e un mix di elettroliti (sodio, cloro, magnesio,
potassio).
• Per attività intense e superiori ai 75 minuti, è preferibile un
apporto maggiore di carboidrati: 60 g di Isocarb C2:1PRO
per ogni ora di attività (da sciogliere in almeno 500 mL di
acqua)
E dopo l’attività?
Come recuperare al meglio?
È fondamentale ripristinare le riserve di glicogeno, ossia i carboidrati
consumati durante l’allenamento.
Fornire i giusti quantitativi di carboidrati subito dopo l’allenamento
è essenziale per un recupero ottimale.
50 g di R2 Recovery Drink, assunti subito dopo l’attività, forniranno
un adeguato apporto di carboidrati, abbinato ad aminoacidi,
che sono indispensabili per il recupero muscolare.
È importante diluire R2 Recovery Drink con la quantità di acqua
indicata in etichetta, per creare una bevanda ipertonica
(molto concentrata).
Le bevande ipertoniche vengono assorbite gradualmente dal
corpo, evitando la produzione eccessiva di urina e riducendo
la perdita di liquidi, favorendo così un recupero ottimale dell’idratazione
nelle ore successive all’allenamento.
I PRODOTTI:
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Stefania Poggi di Punto Rosso Wilier Lugano presenta
la nuova collezione di abbigliamento invernale Q36,5
LUGANO - Stefania ci racconta
del mondo entusiasmante
di Q36,5, un gioiello dell’imprenditoria
italiana che ha
saputo farsi un nome nel
settore dell’abbigliamento
da ciclismo.
Questa azienda si è dedicata
anima e corpo alla ricerca e
sviluppo, spinta dalla volontà
di creare indumenti che
non siano solo capi di abbigliamento,
ma veri e propri
alleati per chi affronta le sfide
della strada in bicicletta.
Il loro obiettivo non è semplicemente
quello di vestire,
ma di garantire che durante
le pedalate invernali,
quando il freddo e l’umidità possono scoraggiare anche
il corridore più appassionato, il corpo rimanga avvolto
in un microclima stabile e confortevole.
Uno degli aspetti più affascinanti dell’abbigliamento di
Q36,5 è la loro capacità di mantenere la temperatura corporea
costante. Grazie all’impiego di materiali innovativi,
i capi invernali, e soprattutto l’intimo, riescono a combinare
leggerezza e traspirabilità in un modo apparentemente
magico.
Immaginate di indossare una seconda pelle che non solo
protegge dal gelo, ma che lascia aspirare il corpo durante
lo sforzo fisico. Il vero cruccio per molti ciclisti è quella fastidiosa
sensazione di umidità che si accompagna spesso
al freddo.
Chi pratica sport all’aperto conosce bene questo disagio,
unito alla difficoltà di mantenere il corpo asciutto e
caldo. Tuttavia, Q36,5 si distingue nel proporre soluzioni
che evitano queste spiacevoli esperienze. L’uso di materiali
tecnici studiati attentamente dai loro specialisti offre
un comfort termico essenziale per permettere agli atleti di
concentrarsi esclusivamente sui propri obiettivi sportivi.
La loro reputazione si è consolidata anche grazie ai rivenditori
ufficiali come il rinomato Wilier Punto Rosso by Bicyclerace
di Lugano, dove gli appassionati del settore possono
toccare con mano la qualità dei prodotti Q36,5. È un luogo
che non solo vende abbigliamento, ma in cui il ciclismo è
vissuto come una vera e propria filosofia.
Il successo di Q36,5 non è frutto del caso, ma di un processo
di ricerca incessante che si avvale di test sul campo e
feedback dagli sportivi stessi. Questo approccio scientifico
e metodico li ha portati a imporsi nel panorama internazionale,
diventando un punto di riferimento per chi è alla
ricerca di un abbigliamento da ciclismo all’avanguardia.
In un settore così competitivo, è proprio la loro costante
innovazione che continua a mettere Q36,5 sotto i riflettori,
definendola non solo un’azienda di successo, ma un marchio
sinonimo di eccellenza e dedizione.
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il Puntorosso Wilier a Lugano.
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21
Al termine di una stagione ciclistica tanto entusiasmante
quanto impegnativa, il KIDS TOUR
giunge al suo culmine con un evento di chiusura
imperdibile. Come da tradizione, la fine
della stagione non è solo il momento per analizzare
le performance, ma anche per celebrare
i giovani talenti che si sono sfidati sui percorsi
del nostro cantone.
La fiera Lugano Lifestyle ha fatto da cornice a
questa celebrazione, accogliendo con calore i
partecipanti, le famiglie e gli appassionati che si
sono riuniti per assistere alle premiazioni, con i
fantastici trofei nati da un idea di Stefania Poggi,
membro del comitato di Ticino Cycling.
La manifestazione si è svolta in un’atmosfera di
gioia e orgoglio, dove coppe e riconoscimenti
hanno trovato i loro destinatari tra i giovanissimi
ciclisti. La cerimonia è stata resa ancora più speciale
dalla presenza di un ospite d’onore, il ciclista
professionista Andrea Bagioli del team Lidel
Trek. Invitato sul palco da Michele Alippi, noto
per la sua simpatia e abilità nel presentare eventi
di questo genere, Bagioli ha condiviso un importante
messaggio con i ragazzi: l’importanza
di vivere il ciclismo come un divertimento prima
di tutto, al di là delle competizioni.
A coronare la giornata, le parole ispiratrici del
presidente del comitato, Fabio Schnellmann, e
dell’ex professionista Rubens Bertogliati. Entrambi
hanno ripercorso le tappe di un 2024
ricco di successi e soddisfazioni, esprimendo
ottimismo e entusiasmo per il futuro. Il loro
discorso ha esortato i giovani a continuare
con passione e determinazione, sottolineando
quanto sia gratificante vedere crescere nuove
generazioni di ciclisti.
Il KIDS TOUR non è solo una competizione, ma
un vero e proprio trampolino di lancio che prepara
i giovani ciclisti ad affrontare le sfide future,
dentro e fuori dalle piste.
Con questo spirito, l’evento si è concluso tra applausi
e sorrisi, lasciando nei partecipanti la voglia
di migliorarsi e di tornare protagonisti nella
prossima stagione.
La serata è stata anche l’occasione per presentare
l’ultimo numero della rivista “in bicicletta”,
impreziosita dal vignettista Carmo Vieri che ha
firmato la copertina.
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Vivi il tuo Ticino Una montagna di occasioni
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Fabio Schnellman, Rubens Bertogliati, Michele Alippi con Stefania Poggi membri del comitato
di Ticino Cycling con l’ospite il ciclista Pro Andrea Bagioli
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Michele Alippi
UN VENTO FRESCO SOFFIA
DAL TICINO PORTANDO
NOVITÀ ENTUSIASMANTI!
FREE TIME WOMEN TEAM!
È il momento di alzare il sipario e
di seguire le stelle in un’avventura
senza precedenti!
In un angolo pittoresco della Svizzera,
un venticello fresco segna
l’inizio di una nuova era, un’alba
luminosa che preannuncia non
solo un nuovo giorno, ma anche
la nascita di un progetto straordinario
e coinvolgente.
La regione del Ticino, nota per la
sua passione radicata per il ciclismo,
sta per fare un passo significativo
nel panorama sportivo, nutrendo
un sogno che si trasforma
in realtà grazie a una comunità
appassionata e dedita. Qui, il ciclismo
non è solo uno sport, ma una
tradizione, un filo conduttore che
unisce generazioni e comunità in
un’unica, vibrante passione.
Il progetto cui diamo il benvenuto
riguarda un team giovanile composto
esclusivamente da ragazze,
una squadra che promette di portare
una ventata di entusiasmo e
novità nell’universo ciclistico elvetico.
Battezzato con l’evocativo
nome di FREE TIME WOMEN TEAM,
questo team rappresenta un faro
di speranza e opportunità per le
giovani aspiranti cicliste della regione,
desiderose di cimentarsi e
brillare in uno sport storicamente
dominato da figure maschili. La
formazione di tale squadra non è
un gesto isolato, ma l’espressione
di una consapevolezza crescente
dell’importanza di promuovere
l’inclusione e l’uguaglianza nello
sport.
Tra le menti dietro questo progetto
innovativo, troviamo Flavio
Genini, un ex ciclista che ha messo
radici profonde nel cantone, facendo del
Ticino la sua palestra di vita e professionalità.
Genini, insieme ad altri appassionati,
ha lavorato instancabilmente per dare
vita a questa iniziativa, arricchendola con
la sua esperienza e la sua visione lungimirante.
Questo nuovo team non è solo
una piattaforma per le giovani atlete, ma
anche un simbolo di cambiamento, un richiamo
alla forza della passione che unisce
e ispira.
Segui FREE TIME WOMEN TEAM:
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26 ticino-cycling.ch
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In pillole
Rubens Bertogliati
Un Weekend di Successi
al Centro Mondiale del Ciclismo di Aigle
Il signor Brunello Bizzozero di Sorengo
è uno dei sorteggiati e vince la maglia
di Ticino Cycling
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Un’esperienza indimenticabile si è svolta al Centro Mondiale
del Ciclismo di Aigle, dove atleti delle categorie Under
17 e Under 19 hanno partecipato a una gara internazionale
di omnium. Tra i protagonisti, spicca il giovane
talento Timi Andreoli Calcagni, che ha ottenuto risultati
straordinari, confermando il suo impegno e la sua determinazione.
Nella categoria Under 17, Calcagni si è piazzato al secondo
posto, risultando il miglior atleta svizzero della competizione.
Ma non è tutto: grazie alla sua straordinaria prestazione,
ha conquistato anche un incredibile terzo posto
nella classifica generale, competendo contro i più grandi
della categoria Under 19.
La competizione Omnium, ricordiamo, si è articolata in tre
discipline: lo scratch: una gara di velocità pura. L’eliminazione
che é una sfida strategica per evitare l’eliminazione
e una corsa a punti, la prova decisiva, composta da 60
giri con sprint ogni 10 giri.
La corsa a punti si è rivelata decisiva. Nell’ultima volata,
che assegnava punti doppi, Calcagni ha sfoderato una
prestazione da record: oltre 1150 watt di potenza in 1 chilometro,
un dato straordinario che testimonia la sua preparazione
e determinazione. Questa impresa gli ha permesso
di consolidare il secondo posto negli Under 17 e di
salire sul podio generale.
Questi risultati lasciano ben sperare per il futuro di tutti i
ragazzi di Ticino Cycling in pista dove il talento e la determinazione
sono il dfondamento di tutti i risultati. Ricordiamo
inoltre l’ottimo 6. Posto di Nial Pradella nella stessa
competizione.
L’evento di Aigle è stato una celebrazione dello sport, del
talento e della passione, valori che continuano a ispirare
nuove generazioni di atleti.
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Michele Alippi
Noè Groppi:
“Vorrei una carriera
da professionista”
Abbiamo incontrato il giovane portacolori del VC
Capriasca, le sue idee sono molto chiare, sogna un
futuro con la bicicletta in primo piano Noé Groppi
è un giovane talento nel mondo del ciclismo ticinese,
già noto per le sue straordinarie imprese nelle
competizioni junior.
Nel suo percorso, si è distinto vincendo le classifiche
del Kids Tour, un circuito rinomato per la scoperta
di giovani promesse del mountain bike.
Questo successo precoce ha contribuito a formare
il suo carattere competitivo e ad alimentare le sue
ambizioni di diventare un professionista del settore.
Il suo modello di ispirazione è Filippo Colombo,
una figura di rilievo nel panorama del ciclismo,
noto per le sue performance straordinarie e la dedizione
alla disciplina. Per Noé, Colombo rappresenta
il perfetto esempio di ciò che si può raggiungere
con impegno e passione costante.
Guardando al campione, Noé sogna di intraprendere
una carriera altrettanto brillante nel mondo
della MTB, cimentandosi
nelle competizioni più
prestigiose e portando
avanti il nome del Ticino
con orgoglio. Il sogno di
diventare un professionista
non è solo una mera
aspirazione per Noé, ma
un obiettivo ben definito.
Attraverso allenamenti rigorosi,
una forte etica del
lavoro e una passione sfrenata
per il ciclismo, è determinato
a trasformare i suoi
sogni in realtà.
La sua visione del futuro
è chiara: gareggiare al più
alto livello, accumulare
esperienze internazionali
e magari, un giorno, salire
sul podio delle competizioni
più ambite del mondo
MTB.
Guarda il video su:
www.ticino-cycling.ch/noe-groppi-vorrei-una-carriera-da-professionista/
In pillole
FREE SOS BIKE ad ARZO
Salendo da Mendrisio verso il Serpiano, si
passa da Arzo e, proprio all’entrata del paese
del Marmo, è stata installata una piccola
struttura self-service.
FREE SOS BIKE
E`situata su un piazzale privato a cui si può
accedere liberamente ed il suo proprietario
, il mitico Giampi, ha voluto istallare questo
piccolo ma importante servizio a favore di
tuttti i ciclisti che passando da quelle parti
potrebbero avere un problema meccanico
o di forature. Il servizio é self service e si
possono utilizzare tutti gli attrezzi disponibili
ma anche alcuni pezzi di ricambio
come camere d’aria e altro.
Non si lasciano soldi ma chi utilizza un pezzo
di ricambio sa che, la prossima volta che
transiterà davanti a FREE SOS BIKE dovrà
lasciare un pezzo di ricambio come quello
utilizzato.
Al
Centro Manor di S. Antonino
arriva la befana!
Dolci doni per i più
piccini.
Non resta che
preparare le
calze!
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Eventi
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Con Kappa Events:
un weekend
indimenticabile
al Tour de France
2025
Karin Haegler, nata e cresciuta in Ticino, ha
coltivato negli anni una profonda passione per
il ciclismo, trasmessale dal marito, ex ciclista
su strada. Questa passione è stata condivisa
con i loro tre figli, che hanno intrapreso la strada
delle competizioni: inizialmente con il VC
Arbedo-Castione, per poi proseguire in diverse
squadre. Julien fino alla categoria Juniores nel
VC Lugano, mentre Joël ha continuato fino alla
categoria U23 con il VC Mendrisio.
La figlia, invece, si è dedicata alla MTB, gareggiando
con i colori del VC Monte Tamaro. Qui,
Karin allena i giovani biker, portando avanti
con passione la Scuola di Mountainbike che
lei stessa ha creato e fatto crescere insieme a
Giada Cattani.
Karin, fondatrice di Kappa Events, ha saputo
unire la sua passione per l’organizzazione di
eventi con l’amore per il ciclismo, dando vita
a esperienze uniche per gli appassionati delle
due ruote. Tra le proposte più accattivanti
della sua organizzazione, si distingue un fine
settimana dedicato all’emozione del Tour de
France, che promette di essere un’avventura
imperdibile.
Dal 19 al 22 luglio 2025, avrai la possibilità di
vivere l’emozione del Tour de France in una
delle sue tappe più epiche, assistendo all’arrivo
sul leggendario Mont Ventoux, dove la
fatica incontra la leggenda. Sarai immerso in
un’atmosfera elettrizzante, circondato da panorami
mozzafiato e dalla passione dei tifosi.
Non perdere l’occasione di vedere i grandi del
ciclismo sfidarsi su una delle salite più iconiche
di sempre.
Durante il tuo soggiorno, avrai anche l’opportunità
di esplorare Carpentras, una città che
incanta con le sue radici storiche, dai vivaci
mercati settimanali alla sinagoga del XIV secolo,
la più antica di Francia. Le stradine di
Carpentras, insieme ai sapori locali, raccontano
secoli di cultura e tradizione. Anche Pont
Saint-Esprit rappresenterà una tappa affascinante,
famoso per l’imponente ponte medievale
sul Rodano, costruito nel XIII secolo, che ha
storicamente collegato il sud con il nord della
Francia. Qui, le vie storiche conservano il fascino
di un borgo d’altri tempi, rendendo la visita
ancor più memorabile. Il Mont Ventoux, infine,
offre un paesaggio unico e spettacolare, amato
da escursionisti e ciclisti, con panorami che
abbracciano la Provenza e i suoi infiniti campi
di lavanda.
Il programma del weekend inizia con la partenza
da Lugano il 19 luglio, con un comodo torpedone,
che ci porterà a Mollans-sur-Ouvèze,
da qui potremo muovere le gambe con una
pedalata sciogligambe nella zona di Carpentras.
Il giorno seguente ci sfideremo in bicicletta
fino a Pont du Saint-Esprit, dove avremo la
possibilità di visitare la città. Lunedì, ci aspetta
l’emozione della salita al Mont Ventoux, e infine,
martedì ci dedicheremo al tifo per il Tour
de France sul Mont Ventoux, prima di rientrare
in Ticino.
L’accoglienza per il weekend sarà presso un’oasi
di piacere e tranquillità situata nel borgo
medievale di Mollans-sur-Ouvèze, immerso nel
Parco Regionale delle Baronnies Provençales,
vicino al Parco Regionale del Mont Ventoux.
Qui, potremo riposarci sotto i pergolati della piscina
e nel grande parco ombreggiato. Presso
il ristorante dell’Hotel potremo gustare la deliziosa
cucina locale, arricchita dai profumi della
poetica Provenza.
Per rendere questa esperienza ancora più accessibile,
Kappa Events offre due pacchetti.
Il primo pacchetto include il viaggio andata e
ritorno in comodo torpedone, il trasporto di
bagagli e biciclette, tre pernottamenti in camera doppia
con mezza pensione (opzione sportivi) e il ristoro
durante le pedalate, che comprende panini, snack e
bevande.
Inoltre, sarà prevista la custodia delle biciclette durante
le visite nelle città. Il secondo pacchetto, invece,
prevede il viaggio con le vostre auto private e un bus
per il trasporto delle biciclette.
Se sei interessato a vivere questa emozionante avventura
al Tour de France, non esitare
a contattare Kappa Events per maggiori informazioni
all’indirizzo email: info@kappaevents.ch
e visita il sito www.kappaevents.ch/.
Non lasciarti sfuggire l’opportunità di vivere
un weekend all’insegna del ciclismo e della
bellezza della Provenza!
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ticino-cycling.ch
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Itinerari
ALPE MOSCHERA,
PANORAMA D’ECCEZIONE
Nella bella Capriasca raggiungiamo l’Alpe Moschera,
punto panoramico di grande suggestione.
Di Nicola Pfund
C’è una bella fortuna per chi abita in Ticino
e ama la bicicletta: quella di avere
a pochi chilometri da casa degli itinerari
“naturalistici” davvero straordinari
che si svolgono ora lungo delle valli
piene di fascino e storia, ora su pendii
e all’interno di boschi pregevoli.
Non solo: tanti percorsi conducono su
dei punti panoramici di grande suggestione,
cosa molto facile nel nostro
territorio che, vista la conformazione, è
davvero ricco di belvederi. Uno di questi
porta all’Alpe Moschera (1168 m), sopra
Bigorio, da dove la vista sul golfo di
Lugano è davvero pregevole.
Immagine di Karin Marti
Ma andiamo con ordine: poniamo
come punto di partenza la stazione di
Lugano (345 m) anche per dare un significato
chilometrico alla nostra uscita
che affronteremo, visto il percorso,
in sella a una ‘mountain bike’. In tutto
saranno circa una trentina di chilometri
con oltre 800 m di dislivello.
Dalla stazione, imbocchiamo via Tesserete
per raggiungere, a Canobbio,
la bella ciclabile ricavata dalla vecchia
linea ferroviaria, ciclabile che ci porta
fino a Tesserete. Da qui si sale verso un
luogo storico, il Convento dei Cappuccini
fondato nel 1535 e che, per chi vi
sale a piedi, è raggiungibile lungo la
pregevole scalinata della Via Crucis.
Il luogo merita senz’alto una breve
pausa “meditativa” prima di ritornare
in sella e proseguire nel nostro viaggio.
“E infine giungo, lassù al confine,
dove la terra si fa sottile, e il mondo
si apre, immenso e chiaro,
un belvedere d’incanto raro.”
Per raggiungere l’Alpe Moschera, peraltro,
vi sono diverse possibilità, essendo
la zona un vero e proprio reticolo
di sentieri.
Addirittura si può partire da Gola di
Lago o Lelgio. Noi scegliamo però il
percorso più facile, prendendo la forestale
che si stacca sulla destra una volta
arrivati in cima alla strada asfaltata (in
prossimità di un posteggio) che, in circa
un chilometro, sale dal Convento.
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35
ALPE MOSCHERA,
PANORAMA D’ECCEZIONE...
Da qui proseguiamo in direzione
delle Capanne di Capriasca per poi
svoltare a sinistra e raggiungere i
Monti di Scima. Ancora un breve
tratto su un largo sentiero prima di
arrivare in cima all’Alpe Moschera
dove una pausa, anche qui, si impone
non fosse che per gustarsi il
grande panorama.
Sulla sommità non c’è una croce,
come spesso succede, ma un
ometto di pietra: la vista spazia su
una bella porzione di paesaggio, la
plaga luganese e il basso Vedeggio
con, sullo sfondo, lo scintillio degli
specchi d’acqua argentati.
Anche le montagne circostanti
attirano lo sguardo, soprattutto il
Monte Tamaro con la sua imponente
antenna, da un lato, e il Caval
Drossa dall’altro dove si intravvede
la traccia di sentiero che da Gola di
Lago sala al Motto della Croce (altro
punto panoramico).
Il rientro viene effettuato dalla parte
opposta e richiede un maggiore
impegno visti alcuni tratti più
“tecnici”. Si scende dapprima verso
Condra e in seguito si prende il
sentiero che ci riporta esattamente
al punto di partenza del nostro periplo
attorno all’Alpe Moschera (in
tutto circa 8 km), ovvero al limite
della strada asfaltata sopra il Convento
del Bigorio.
A questo punto non ci resta che rientrare,
non importa se prendendo
lo stesso tragitto che abbiamo
percorso per arrivare fino alla cima
o qualche bella alternativa (ve ne
sono molte come ad esempio la
zona di “Redde”): quel che è certo
è che ora la strada sarà soprattutto
in discesa.
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DELLA REGIONE DEL LUGANESE
La regione del Luganese con oltre 400 km di percorsi
per mountain bike è un vero paradiso per gli
amanti delle due ruote. Grazie alla varietà degli itinerari,
che presentano diversi livelli di difficoltà, tutti
possono avventurarsi alla scoperta del territorio.
Pedalando in mezzo alla natura attraverso incantevoli
oasi verdi e villaggi pittoreschi, passando vicino
ad alcune delle vette più apprezzate del Ticino,
si raggiungono punti panoramici, che offrono una
vista mozzafiato e ristoranti tipici, dove gustare i
piatti della tradizione gastronomica locale. Scopri
tutti gli itinerari della regione del Luganese e l’offerta
turistica per mountain bike, visitando il sito
luganoregion.com/mtb.
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Il Centro di Eccellenza per la Fisioterapia
in Ticino: Rehability
Eccellenza in riabilitazione
Da Lugano a Bellinzona
I centri Rehability si distinguono come leader
indiscussi nelle tecniche di fisioterapia e
riabilitazione. Con un approccio all'avanguardia e
un team altamente qualificato, Rehability è il
punto di riferimento per chiunque desideri
recuperare la propria forma fisica e di benessere.
Il punto di forza di Rehability risiede nella
combinazione di tecnologie avanzate e un
approccio personalizzato alla riabilitazione. Ogni
paziente viene seguito con attenzione e
professionalità, passo dopo passo, durante tutto
il percorso di guarigione. Questo impegno
costante nel fornire cure di alta qualità ha
permesso a Rehability di guadagnarsi la fiducia
non solo degli sportivi professionisti, ma anche di
una vasta clientela che ricerca il meglio per la
propria salute.
Uno degli aspetti unici di Rehability è la
possibilità di ricevere cure personalizzate a
domicilio senza dover affrontare spostamenti,
particolarmente utile per chi è in condizione di
mobilità ridotta, rappresentando un valore
aggiunto notevole. I fisioterapisti di Rehability
sono noti per la loro professionalità e flessibilità,
capaci di adattare ogni trattamento alle
specifiche esigenze del paziente.
Dal 2023, abbiamo introdotto una novità
significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.
Questo nuovo centro non rappresenta soltanto
una crescita territoriale, ma riafferma il nostro
impegno verso l'alta qualità e l'innovazione.
A Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito ed
entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,
arricchiti dalle tecnologie più moderne e
metodologie di trattamento di punta. Rehability
Lugano e Rehability Bellinzona vanno oltre il
concetto tradizionale di fisioterapia.
Offriamo un approccio completo che integra
medicina, nutrizione e psicologia dello sport,
collaborando con professionisti del settore per
garantire un'assistenza personalizzata.
Rehability non è solo sinonimo di eccellenza
nella fisioterapia, ma è anche fiero di sostenere
gli atleti locali nel loro percorso verso il successo.
Recentemente, una nuova atleta ticinese
frequentatrice dei centri Rehability si è aggiunta
alla lista dei rappresentanti del Cantone ai
prossimi Giochi Olimpici di Parigi. Swiss Olympics
ha annunciato l'inclusione di 24 nuovi atleti, tra
cui spicca il nome di Linda Zanetti, 22enne
ciclista che ha conquistato il secondo posto ai
Campionati Svizzeri e ha appena vinto anche i
Campionati Svizzeri U23. Siamo orgogliosi del
traguardo raggiunto da Linda, questo risultato
ha premiato il suo impegno e il suo talento.
I nostri centri rappresentano il perfetto connubio
tra innovazione tecnologica e dedizione umana,
un luogo che non solo cura, ma accompagna i
suoi pazienti verso una completa guarigione. Che
si tratti di atleti professionisti o di chiunque
desideri ritrovare il proprio benessere, Rehability
è la scelta giusta per una riabilitazione efficace e
personalizzata.
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DI BELLEZZA E INNOVAZIONE!
L’arma segreta per capelli pieni di vita!
CRLab Swiss è la storia di un sogno trasformato
in realtà.
La nostra redazione ha incontrato Stefano Benassi
(CR Lab Lugano), il problema della perdita
di capelli, sia tra uomini e donne è molto diffuso.
Stefano, da ben 50 anni la vostra realtà è la
risposta al problema della perdita di capelli.
Da oltre mezzo secolo, ci dedichiamo con
passione alla cura dei capelli, diventando un
punto di riferimento per uomini e donne che
desiderano trattamenti su misura per la salute
della loro chioma. Crediamo che i capelli meritino
di essere coccolati e trattati con cura per
esprimere tutto il loro potenziale di bellezza e
vitalità. La nostra missione è non solo curare
i capelli, ma anche proteggerli e riportarli alla
loro naturale bellezza.
Entriamo del dettaglio, come vengono “realizzati”
i capelli?
I nostri specialisti del capello sono artigiani
esperti che utilizzano metodi innovativi e comprovati,
sviluppati all’interno di CR Lab, per
affrontare e risolvere efficacemente i problemi
del cuoio capelluto. Ogni trattamento, dalla
prevenzione all’infoltimento dei capelli, viene
testato e certificato per offrire la massima sicurezza
e risultati tangibili. Le nostre tecniche
non invasive di autotrapianto sono studiate
per essere delicate ma efficaci, minimizzando
i disagi e massimizzando i benefici, sia per gli
uomini che per le donne.
Non è abbastanza solo il trapianto però
Il nostro impegno è volto a combattere la caduta
dei capelli e a mantenere un cuoio capelluto
vitale e sano. Attraverso l’uso di prodotti
tricologici all’avanguardia, miriamo non solo a
prevenire i problemi più comuni come forfora
e sebo in eccesso, ma anche a risolvere altre
anomalie del cuoio capelluto. Il risultato è una
chioma rinvigorita, folta e in salute, che restituisce
il piacere di sentire i propri capelli come
una parte essenziale e affascinante di sé.
È anche una questione psicologica
Crediamo fermamente che il benessere interiore
si rifletta nel nostro aspetto esteriore.
Quando ci si sente bene con se stessi, si è naturalmente
predisposti a vivere meglio anche
i rapporti con gli altri. Noi di CR Lab ci impegniamo
a garantire che ogni cliente possa riscoprire
il piacere e la fiducia di avere capelli
splendidi, contribuendo così a migliorare la
qualità generale della vita di ciascuno.
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esperienza di pedalata
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ogni allenamento virtuale una vivida
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affascinante che unisce il piacere
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i tuoi limiti con sessioni che non
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entusiasmo e spingendoti a raggiungere
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