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Libro Bianco del Trasporto Atp in Italia 2026

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Libro Bianco

del trasporto ATP

in Italia - 2026

Veicoli e trainati

Le licenze secondo il protocollo

Accord Transport Perissable

A cura dell’Osservatorio

Interdisciplinare Trasporto

Alimenti e Farmaci

Supplemento al n°XIX - 5 maggio 2026 di Vie&Trasporti


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Libro Bianco

del trasporto ATP

in Italia - 2026

Veicoli e trainati

Le licenze secondo il protocollo Accord Transport Perissable

A cura dell’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci

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dal 1962



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 2

Ringraziamenti

Alla realizzazione di questo volume hanno contribuito istituzioni e persone, che desideriamo ringraziare per il loro

indispensabile contributo.

Prima di tutto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nelle persone del Capo Dipartimento Stefano Riazzola,

che ha dato il via al progetto sulla scorta di quanto fatto nella prima edizione da Pasquale d’Anzi. Quindi Gaetano

Servedio, Direttore Generale per la Motorizzazione, e la preziosissima ingegner Cristina Qirjaku, membro Unece e

responsabile ADR e ATP presso la Direzione Generale della Motorizzazione Civile. Sempre in ambito MIT, ringraziamo

per la collaborazione il CED, e in particolare la dottoressa Costanza Crescenzi.

All’analisi e alla giusta comprensione dei dati ha contribuito con la riconosciuta competenza e disponibilità Bruno

Cortecci, membro Unece WP 11 per l’Italia e direttore commerciale Plastoblok.

Indispensabile l’apporto e l’esperienza della Casa editrice la fiaccola, nella persona della presidente, Lucia Saronni, e

del direttore generale, Mauro Nartelli. Per la parte operativa strategico il contributo di Federica Mazzoni, che ha seguito

il progetto anche nelle precedenti edizioni, e Maria Chiara di Giorgio. Si ringrazia anche la redazione di Vie&Trasporti,

la sezione amministrativa, la direzione marketing, abbonamenti e pubblicità della Casa editrice.

Parimenti, merita menzione il team che con immutato entusiasmo gestisce OITAF, e tra questi meritano citazione la

direzione scientifica di Marco Comelli e la segreteria organizzativa, Ornella Oldani, unitamente al Comitato Tecnico

Scientifico OITAF.

Libro Bianco

del trasporto ATP

in Italia

Veicoli e trainati

A cura di

Tiziana Altieri

Giuseppe Guzzardi

Supplemento al n° XIX - 5 maggio 2026 di Vie&Trasporti

Mensile – LO-NO/00516/02.2021 CONV

Reg. Tribunale di Milano № 6479 del 6/2/1964

Iscr. al Reg. Naz. della Stampa № 1740

vol. 18 foglio 313 – 21/11/1985 – ROC 32150

Direttore Responsabile

Lucia Edvige Saronni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 3

Note

Un sentito ringraziamento a tutti i partner e sponsor di OITAF.

I dati di sintesi riportati in questo volume sono il risultato di una puntuale estrapolazione e interpretazione dei dati ufficiali

forniti dal MIT per garantire la massima diffusione di dati utili alla comprensione del complesso settore dell’ATP.

Cionondimeno, segnaliamo la consapevolezza di pubblicare dati soggetti a vizio di forma e interpretazione, e di ciò,

pur non essendone responsabili, ci scusiamo.

I grafici, i dati e le statistiche, salvo differente indicazione, sono stati elaborati all’interno della casa editrice la fiaccola

s.r.l., su indicazione degli autori. Il data base necessario per l’elaborazione delle statistiche “licenze ATP 2025” è stato

fornito dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Direzione generale per la Motorizzazione e per i

servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e navigazione. I dati, esposti in forma anonima e privi di informazioni

specifiche sui licenziatari, sono stati elaborati al solo fine statistico ed esclusivamente per gli argomenti qui

trattati.

Le elaborazioni e le relative forme sintetiche contenute nel presente volume sono di esclusiva proprietà della casa

editrice la fiaccola s.r.l. e sono protette dalle norme nazionali e internazionali in materia di proprietà intellettuale. La

riproduzione in tutto in parte è vietata, salvo approvazione scritta dell’OITAF e della casa editrice la fiaccola s.r.l.

L’elaborazione sintetica e la relativa esposizione, nonché la scelta dei contenuti e dei contributori intellettuali, è da

ascriversi all’autore del volume, con l’obiettivo di fornire informazioni e opinioni oggettive e prive di ogni condizionamento,

nella sua veste di giornalista professionista e di direttore dell’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti

e Farmaci, che non ha fini di lucro e interessi commerciali e industriali.

Nel volume con il termine LCV (Light Commercial Vehicle) sono intesi i veicoli generalmente con portata fino alle 3,5

tonnellate e, comunque, fino a 6,3 metri di lunghezza massima. Rientrano, invece, nell’universo M-HCV (Medium-Heavy

Commercial Vehicle) i veicoli sopra le 3,5 tonnellate e con una lunghezza superiore ai 6,3 metri.

Nessun dato sensibile è stato utilizzato per la realizzazione del volume.

I dati di sintesi sono relativi al circolante al 31 dicembre 2025.

Coordinamento e testi

Tiziana Altieri

Elaborazione dati

Mariachiara di Giorgio

Federica Mazzoni

Progetto grafico, infografica, editing

Cinzia Bernardi

Graphimedia | graphimedia.it

Tipografia

Colorshade

Peschiera Borromeo (MI)

Direttore Editoriale

Giuseppe Guzzardi

gguzzardi@fiaccola.it

Casa editrice la fiaccola s.r.l.

direzione@fiaccola.it

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

www.fiaccola.com

Presidente

Clara Ricozzi

Responsabile Scientifico

Marco Comelli

Segreteria Operativa

Ornella Oldani

02 89421350

segreteria@oitaf.com

oitaf.com

Via Conca del Naviglio, 37

20123 Milano



La tua mobilità,

il nostro progetto

su misura

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 5

A Osservatorio Interdisciplinare trasporto alimenti e farmaci

O.I.T.A.F.

Il trasporto delle merci deperibili rappresenta uno degli anelli più critici e complessi della catena logistica globale.

Garantire l’integrità dei prodotti a temperatura controllata non è solo un requisito qualitativo, ma un imperativo di sicurezza

alimentare e salute pubblica, disciplinato rigorosamente dall’Accordo internazionale ATP (Accord Transport

Perissable).

Il settore del trasporto di merci deperibili sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta da un’accelerazione

tecnologica che introduce sul mercato mezzi e sistemi di refrigerazione sempre più sofisticati. In questo

scenario, l’aderenza agli standard dell’Accordo ATP non rappresenta solo un punto d’arrivo, ma un processo dinamico

di costante adeguamento.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricopre un ruolo centrale in questo percorso, partecipando attivamente ai

tavoli di confronto internazionali deputati alla revisione e all’aggiornamento dell’Accordo ATP e traducendone i dettami

a livello nazionale. Tale impegno è volto a garantire che il quadro normativo evolva di pari passo con l’innovazione,

promuovendo soluzioni che coniughino efficienza logistica e sicurezza alimentare.

SV NOLEGGIO

SV NOLEGGIO

In quest’ottica, l’Amministrazione è impegnata a dare seguito a un’importante revisione normativa, finalizzata alla semplificazione

delle procedure tecniche e amministrative, senza tuttavia derogare all’obiettivo primario di garantire costantemente

i più elevati livelli di sicurezza.

Ovunque tu sia.

Noleggio a breve, medio e lungo termine.

Scoprite tutti i nostri

veicoli refrigerati

In questo contesto si inserisce il lavoro di analisi condotto dall’OITAF per la redazione del Libro Bianco ATP. Da diversi

anni l’Amministrazione consente un accesso privilegiato ai dati e ai flussi informativi del settore, necessari per mappare

lo stato dell’arte del trasporto a temperatura controllata in Italia, permettendo una valutazione accurata delle criticità

e delle potenzialità di sviluppo.

Allestimento

personalizzato

del veicolo

Garanzia di

mantenimento

della catena

del freddo

Centri di assistenza

in tutta Italia

Assistenza

stradale

I risultati conseguiti con quest’ultimo volume sono stati, ancora una volta, accolti con piena soddisfazione dall’Amministrazione,

che riconosce nel Libro Bianco un prezioso strumento di valutazione strategica. Quest’ultimo, infatti,

fornendo una fotografia della situazione nazionale, funge da fondamentale supporto sia per la determinazione dell’orientamento

istituzionale sia per un’efficace gestione delle sfide imposte dal progresso tecnologico nel trasporto

delle derrate deperibili.

Il Direttore Generale

dott. Gaetano Servedio

Non offriamo soluzioni di noleggio, le creiamo insieme a te. La mobilità prende

forma intorno alle tue esigenze, disegniamo il noleggio che ti somiglia.



Sommario

CLARA RICOZZI | PRESIDENTE OITAF

Libro Bianco ATP, seconda edizione.

Lo strumento per un settore strategico

pag 9

INTRODUZIONE

Il trasporto ATP al servizio

dell’eccellenza agroalimentare italiana

pag 14

OITAF

Il freddo

che viaggia,

il freddo

che vince

pag 10

CAPITOLO 1

Universo ATP

pag 17

CAPITOLO 2

Profilo anagrafico

del parco circolante

pag 35

CAPITOLO 3

Brand

pag 67

CAPITOLO 4

Flotte

pag 89

CAPITOLO 5

Appendice

pag 117



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 9

CLARA RICOZZI | PRESIDENTE OITAF

Libro Bianco ATP, seconda edizione.

Lo strumento per un settore strategico

Quest’anno OITAF festeggia i dieci anni di attività, in un crescendo di impegno e reputazione.

Nato all’indomani dell’Expo milanese 2015 dedicato all’alimentazione, ha cercato di cogliere in questi anni spunti, iniziative,

proposte per valorizzare, e non soltanto a livello nazionale, quelle che sono le nostre eccellenze per antonomasia,

insieme al design e alla moda. Ci riferiamo ovviamente all’agroalimentare e al vitivinicolo. Il primo teoricamente

ben garantito dalla legislazione vigente, il secondo paradossalmente ignorato per quanto riguarda il trasporto. Per

colmare, almeno parzialmente, questa lacuna, OITAF ha da tempo pubblicato apposite Linee guida, particolarmente

apprezzate dagli operatori logistici.

Fra le attività svolte in questi anni, vale anche la pena di ricordare la realizzazione del primo e unico veicolo per la vaccinazione

Covid-19 su strada, e la divulgazione di quaderni tecnici - tredici - ai quali va aggiunta l’inedita pubblicazione

voluta dal MIT per censire il trasporto in ADR, le cosiddette merci pericolose. Tutti impegni nei quali l’Osservatorio si è

lanciato con entusiasmo e passione, anche per ovviare a dannose lacune di dati statistici.

Questo Libro Bianco, giunto alla seconda edizione, ne è la dimostrazione. Un’opera che, seppur non priva di omissioni

e errori alla fonte, rimane l’unico punto di riferimento per ogni ragionamento che verta sul trasporto a temperatura

controllata, che si parli di alimenti, bevande, farmaci, opere d’arte e perfino organi.

Un punto di riferimento per la ricerca, per le chain

di produzione e distribuzione, per il trasporto in

generale in un Paese, l’Italia, che non può prescindere

dalla qualità in ogni sua attività, sia per il mercato

interno che per l’export.

In questa chiave, trova la sua logica la collaborazione sempre più stretta con l’organismo certificatore francese per i

trasporti in regime ATP, Cemafroid.

Siamo certi che da questo volume, che compendia sia i veicoli che i trainati, il lettore, il ricercatore, l’operatore professionale,

nonché tutta la filiera di produzione e allestimento veicoli, trarranno elementi di conoscenza e interesse per

la loro attività.

Continuiamo anche a nutrire la speranza che, da parte del legislatore e degli organismi di controllo, si dimostri una

sempre maggiore attenzione verso il trasporto e la distribuzione di merci sensibili quali i prodotti alimentari e farmaceutici,

spine dorsali del sistema Paese, anche suggerendo nuovi protocolli, più o meno volontari, per la certificazione

della qualità del trasporto.

Siamo infatti convinti che la qualità sia un aspetto,

magari non palese, ma certamente strategico della

sostenibilità.



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 10

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 11

OITAF è un polo consultivo e propositivo che approfondisce

le tematiche connesse al trasporto di tutti

gli alimenti, con particolare attenzione ai “freschi” e a

quelli sotto regime ATP, con l’obiettivo di garantire sicurezza

e qualità lungo la supply chain, anche attraverso

la definizione di protocolli condivisi per l’ATP.

Tra i principali compiti di OITAF rimane la ricerca e la

promozione nelle più alte sedi, comprese quelle accademiche,

della qualità e professionalità, nonché

dei principi di igiene assoluta da garantire al consumatore

finale.

La denominazione originale OITA è stata modificata

nel 2021 in OITAF, per sottolineare l’attenzione al

segmento “trasporto farmaco”, inizialmente generata

dall’opportunità di fornire indicazioni strategiche per

il trasporto e la somministrazione dei vaccini anti-Covid-19.

Tale denominazione rimane come parte integrale

del nome, e ne rappresenta l’evoluzione.

Inoltre altri settori apparentemente marginali come

il trasporto di prodotti cosmetici o le opere d’arte

rientrano a pieno titolo tra quelli attenzionati dall’Osservatorio.

Obiettivo di OITAF è quindi approfondire le tematiche

del trasporto di specifici prodotti, valutando se il trasporto

in regime ATP possa essere o meno auspicabile,

studiando e promuovendo tecnologie che contribuiscano

a preservare la qualità della merce trasportata in

tutti i suoi aspetti.

Continua la partecipazione agli eventi di settore, anche

per assicurare ai partner la massima visibilità possibile.

Il freddo

che viaggia,

il freddo

che vince

UNA FORTE PRESENZA SUL TERRITORIO

Nel 2023 il Board di OITAF ha ritenuto opportuno affrontare

direttamente le tematiche locali, facendosi carico

di trasmettere, nei bacini produttivi di riferimento e d’eccellenza

del territorio italiano aspetti legati alla modernizzazione,

alla tecnologia, alla digitalizzazione, alle norme

nazionali e internazionali, esplorando nel contempo le

esigenze e le prerogative del trasporto ATP locale.

La formula è quella del convegno di 4-5 ore.

Ne è nato un tour che si sposta lungo la penisola, un format

non rigido ma sempre legato al contesto territoriale.

La prima puntata si è svolta a Roma, con il partner Gruppo

Artusi, con il quale sono state esplorate le peculiarità

laziali in termini di produzione, trasporto, distribuzione.

Poi è toccato a Bologna, nell’ambito del Salone specializzato

Refrigera.

Nel 2024 altri importanti appuntamenti di successo,

a iniziare da Pordenone, in occasione di AquaFarm, per

proseguire a Firenze (Prato Calenzano con il partner

Toscandia-Tempo Zero). Quindi il Transpotec di Milano,

dove OITAF ha anche presentato il Libro Bianco

del trasporto ADR. Altro appuntamento di vasta eco

quello gestito insieme a Rolfo Plastic Gall a Pollenzo

(Bra), che ha preceduto di pochissimo la partecipazione

alle giornate tecniche di Parigi di Cemafroid.

A fine 2025 è il momento di volgere lo sguardo al sud, e

tra le grandi piazze del trasporto refrigerato spicca Bari,

sede della nona tappa di F’n’M. E la storia di Frigo’n’Motion

continua…

BOARD

Clara Ricozzi Presidente

Lucia Saronni Presidente onorario

Marco Comelli Resp. scientifico

Giuseppe Guzzardi Direttore

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Riccardo Accorsi Università Alma Mater

Studiorum di Bologna

Gerardo Cardone Futura Servizi Logistici

Giuliano Caselli Tecnea Italia

Gérald Cavalier Groupe Tecnea Cemafroid

Bruno Cortecci Commissione Onu Unece -

European Committee for Standardization

Pasquale d’Anzi MIT

Giuseppe Antonio D’Errico SV Noleggio - Petit Forestier

Jean François Daher Assologistica

Giuseppina della Pepa Anita

Luca Destro Rolfo ICE

Fausto Fedele MIT

Franco Fenoglio CdA Ferrovie dello Stato Italiane Holding

Enrico Finocchi Albo Autotrasportatori

Olga Landolfi TTS Italia

Antonio Malvestio Freight Leaders Council

Riccardo Manzini Università Alma Mater

Studiorum di Bologna

Massimo Marciani Fit Consulting -

Freight Leaders Council

Fabrizio Ossani Federtrasporti

Massimo Panagia Francia Latticini

Massimiliano Perri IVECO Mercato Italia

Giuseppe Perrotta Consulente ed esperto in formazione

Cristina Qirjaku MIT

Gaetano Servedio MIT

Umberto Torello DIF - Distribuzione Italiana Food,

Transfrigoroute Italia e TN Torello

Paolo Uggè Conftrasporto

Fabrizia Vigo ANFIA



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 13

Pubblicazioni

Assolti tutti gli obiettivi prefissati, per il biennio 2025-

2026 l’Osservatorio, pubblica il Quaderno n.11 “Sopra

e sotto Zer0”, carrellata dei principali protagonisti del

mercato degli allestimenti, dei motori frigo, dei servizi.

In settembre è stata la volta del Quaderno 12, dedicato

per intero al trasporto di ortofrutta, una inedita raccolta

di dati e analisi di settore. II volume è stato presentato

durante la nona edizione di Frigo’n’Motion a Bari.

A questo ha fatto seguito l’edizione 2026 di Sopra e

sotto Zer0, ovvero il quaderno 13, dedicato alle più importanti

aziende produttive nel settore.

In occasione di Transpotec ’26, in maggio, è la volta

della riedizione del libro bianco ATP, pubblicazione di

grande successo e interesse.

Questa volta in un unico volume veicoli commerciali

leggeri e pesanti e tutti i trainati.

PARTNER

dal 1962

Accordi

Altro aspetto fondamentale sono gli accordi internazionali

e con importanti enti e associazioni nazionali.

Proprio grazie alla partnership con l’ente privato

francese Cemafroid, si lavora sulla comparazione

delle attività in Francia e in Italia, con un proficuo

scambio di esperienze e opinioni utili per tutti i Paesi

dell’Universo ATP.

PATROCINI

Formazione

Un aspetto che verrà ulteriormente sviluppato è relativo

alla necessaria e non procrastinabile formazione

degli operatori, specialmente in ambito manutentivo.

MEDIA PARTNER

I QUADERNI OITAF

sono un importante

strumento divulgativo

e di analisi della catena del

freddo.

Leggi le pubblicazioni.

VIE&TRASPORTI | CIBI

TRANSPORTONLINE

TECHNORETAIL

FOOD&TEC_

LOGISTICA MANAGEMENT



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 14

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 15

INTRODUZIONE

Il trasporto ATP al servizio

dell’eccellenza agroalimentare italiana

Composizione % del fatturato dell’industria

alimentare e delle bevande per comparto

(Italia, media 2020-22)

Nel 2024 il peso dell’agroalimentare sul totale del Prodotto Interno Lordo italiano è aumentato, passando dal 4 per

cento del 2023 al 4,2%. Considerando anche i settori della distribuzione intermedia e finale e la ristorazione, il peso

della filiera sale all’8% del PIL, per arrivare al 15% per complessivi 700 miliardi di euro includendo i servizi di logistica,

trasporto e intermediazione collegati alla filiera.

In un contesto socioeconomico complesso l’agroalimentare mostra doti di resilienza. Nel 2024 il valore aggiunto in

Italia ha toccato gli 81,9 miliardi di euro, pari al 4,2% del totale delle attività economiche. La parte più consistente, 43,9

miliardi, è attribuibile al settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), mentre i restanti 38 miliardi derivano dall’industria

alimentare, delle bevande e del tabacco.

Se tra il 2015 e il 2024 il valore aggiunto del settore primario è diminuito dell’8,4% a causa di diversi fattori — dalla

pandemia all’aumento dei costi amplificato dal conflitto russo-ucraino, fino alle condizioni climatiche avverse sempre

più frequenti — l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco ha invece confermato nel lungo periodo la propria

capacità di crescita, registrando un aumento del 21,5% nel decennio e consolidando il proprio ruolo di comparto trainante

dell’economia nazionale.

La domanda estera rappresenta un motore fondamentale. Nel 2024, sfiorando i 70 miliardi di euro, l’export agroalimentare

italiano ha raggiunto un nuovo massimo storico (+7,5% rispetto al 2023), arrivando a rappresentare

l’11% dell’export nazionale. l’Italia è leader mondiale nell’esportazione di trasformati di pomodoro, pasta, vino e

formaggi. Importante il contributo dei prodotti a IGP Indicazione Geografica Protetta, DOP Di Origine Protetta

e SGT Specialità Regionale Garantita (se ne contano 897, il maggior numero a livello mondiale, di cui 331 nel

comparto food, 530 nel vino e 36 nelle bevande spiritose): con12,3 miliardi di euro rappresentano il 18% delle

esportazioni agroalimentari italiane.

Numeri probabilmente sottostimati, in parte

a causa del cambiamento nei sistemi di registrazione

dei dati avvenuto a partire dal 2018.

Il processo di digitalizzazione e smaterializzazione

documentale, tuttora in corso, sta

progressivamente uniformando terminologie,

codici e modalità di raccolta dei dati sul territorio

nazionale ma la discontinuità rispetto al

periodo precedente continua a influenzare le

statistiche. Discrepanze che non impediscono,

comunque, di considerare significativo il quadro

qui presentato.

In questa prospettiva, suggeriamo di interpretare

i dati privilegiando le variazioni percentuali

rispetto ai valori assoluti e ponendo maggiore

attenzione alle dinamiche territoriali piuttosto

che alla consistenza complessiva del circolante.

14,2

Latte

Prodotti caseari

7,3

Vini

7,1

Carni rosse

8,5

Ortofrutta

6,8

Altri settori

7,9

Elaborati di carne

6,4

Molitoria e riso

In Italia il comparto lattiero-caseario si conferma il più rilevante, con un peso del 14,2% sul fatturato complessivo dell’industria

alimentare. Seguono la trasformazione ortofrutticola (8,5%), gli elaborati di carni (7,9%), il vino (7,3%) e la macellazione

di carni rosse (7,1%). Pasta e olio, prodotti simbolo del Made in Italy, valgono rispettivamente il 5,8% e il 5,6%.

L’Italia rappresenta il 12,7% del fatturato complessivo dell’industria alimentare europea.

Nel 2024 la spesa per consumi alimentari nel nostro Paese ha raggiunto i 296 miliardi di euro, pari al 22,2% dei consumi

totali, un’incidenza superiore alla media UE (21,2%). Di questi, 196 miliardi sono riferibili alla componente domestica.

5,8

Pasta

5,6

Oli e grassi

4,6

Panetteria

Pasticceria

4,4

Dolciaria

Numeri dai quali si quale si evince che l’agroalimentare si configura come un vero e proprio patrimonio del Paese, da

tutelare. Come? Con il rigoroso rispetto di tutte le normative in vigore che intervengono nella produzione, nel trasporto

e nella conservazione.

La normativa internazionale ATP è quella che si applica nella delicata fase del trasporto. I prodotti freschi, congelati,

surgelati e i gelati (ai quali aggiungono talune categorie di farmaci) devono viaggiare su veicoli appositamente certificati

in base alle specifiche categorie merceologiche.

Solo il mantenimento delle temperature previste per ciascun prodotto consente infatti di preservarne le caratteristiche

organolettiche e visive a tutela della salute pubblica e della reputation dei produttori.

L’obiettivo di questo volume è offrire una panoramica del parco veicolare italiano oggi deputato al trasporto in regime

ATP, vuole essere la piattaforma-base per la comprensione e l’analisi di dati strategici per un comparto che abbiamo

visto essere strategico per il sistema paese.

2,1

Liquori

4,3

Mangimistica

1,9

Pesce

3,5

Acqua | Analcolici

1,6

Carni bianche

3,2

Caffè

1,5

Birra

3,1

Prodotti da forno

Biscotti

1,5

Zucchero



CAPITOLO 1

Universo ATP

A fine 2025 si contano in Italia poco meno di 108 mila unità mobili ATP. Un

patrimonio logistico essenziale per il settore agroalimentare italiano e, in particolare,

per la filiera del freddo, la cui articolazione riflette la varietà delle esigenze

operative lungo l’intera catena di approvvigionamento e distribuzione.

La componente numericamente più rilevante è rappresentata dai veicoli commerciali leggeri

(LCV – Light Commercial Vehicle, con massa totale a terra fino a 3.500 kg), che hanno raggiunto

quota 68.162 unità. Si tratta di mezzi versatili, impiegati sia nella raccolta delle materie prime

presso le piccole realtà produttive e nel loro inoltro ai siti di trasformazione, sia nella distribuzione

del prodotto finito nel cosiddetto “ultimo miglio”, dove rapidità, frequenza delle consegne

e accessibilità ai centri urbani sono fattori determinanti.

Uno stoccaggio

che mantiene

la temperatura

sotto controllo

Da oltre 100 anni, la logistica del freddo è il nostro mestiere.

I nostri container refrigerati mantengono una temperatura

perfettamente stabile, da -40 °C a +40 °C, ovunque ne abbiate

bisogno e per tutto il tempo necessario. Poiché la catena del

freddo non tollera alcuna approssimazione, il leader

europeo nel noleggio di container refrigerati mette

a vostra disposizione tutta la sua esperienza

per garantire il controllo in ogni circostanza.

Salendo di categoria per massa e capacità di carico si incontrano i veicoli industriali medi (qui

indacati con le sigle MCV – Medium Commercial Vehicle) e pesanti (HCV – Heavy Commercial

Vehicle), che insieme ammontano a 27.231 unità. In questa tipologia rientrano prevalentemente

gli autocarri con allestimento isotermico e frigorifero con massa totale superiore alle 3,5 tonnellate

e, solo in piccola parte le versioni ‘più pesanti’ (e spesso dotate di ruote gemellate) dei

veicoli commerciali, destinati al trasporto tra siti produttivi, hub logistici e centri di trasformazione

su scala regionale e nazionale.

Quando le distanze si allungano e i flussi si fanno più strutturati, entrano in scena le combinazioni

trattore–semirimorchio e gli autotreni. È qui che assumono un ruolo centrale semirimorchi

e rimorchi frigoriferi, che rappresentano 12.444 unità censite, impiegate principalmente nelle

tratte a medio-lungo raggio e nei collegamenti intermodali, dove capacità di carico, continuità

del freddo e ottimizzazione dei costi di trasporto diventano priorità assolute.

Dall’efficienza di questi mezzi dipende certamente la qualità di ciò che arriva sugli scaffali della

Grande Distribuzione, come dei negozi al dettaglio e, dunque, sulle nostre tavole. Ma anche

la sicurezza sulle strade e i livelli di inquinamento dell’aria.

Petit Forestier, il freddo in tutta sicurezza.



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 18

Universo ATP | Aree Nielsen

Universo ATP | Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 19

LCV

68.162

TOTALE

SR

11.213

TOTALE

Nord Ovest 14.170 20,8%

Nord Est 13.574 19,9%

Centro 15.724 23,1%

Sud 24.694 36,2%

NORD OVEST

Piemonte, Valle d’Aosta

Liguria, Lombardia

NORD EST

Trentino Alto Adige, Veneto

Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

Nord Ovest 1.874 16,7%

Nord Est 2.819 25,1%

Centro 1.985 17,7%

Sud 4.535 40,4%

M-HCV

27.231

TOTALE

TOTALE ITALIA 107.837

CENTRO

Toscana, Umbria, Marche,

Lazio, Sardegna

SUD

Abruzzo, Molise, Puglia, Campania,

Basilicata, Calabria, Sicilia

R

1.231

TOTALE

Nord Ovest 5.885 21,6%

Nord Est 6.833 25,1%

Centro 5.754 21,1%

Sud 8.759 32,2%

LCV= veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t

M-HCV= veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra sopra le 3,5 t

R = Rimorchi

SR = Semirimorchi

Nord Ovest 179 14,5%

Nord Est 291 23,6%

Centro 162 13,2%

Sud 599 48,7%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 20

Universo ATP | Regioni

Universo ATP | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 21

LCV

68.162

TOTALE

M-HCV

27.231

TOTALE

SR

11.213

TOTALE

R

1.231

TOTALE

N° %

N° %

N° %

N° %

Lombardia 8.445 12,4%

Lombardia 3.820 14,0%

Sicilia 1.637 14,6%

Campania 194 15,8%

Campania 7.674 11,3%

Veneto 3.086 11,3%

Lombardia 1.510 13,5%

Puglia 170 13,8%

Lazio 6.854 10,1%

Lazio 2.657 9,8%

Campania 1.370 12,2%

Veneto 139 11,3%

Puglia 5.614 8,2%

Campania 2.296 8,4%

Veneto 1.323 11,8%

Sicilia 117 9,5%

Sicilia 5.144 7,5%

Emilia Romagna 2.230 8,2%

Emilia Romagna 957 8,5%

Lombardia 98 8,0%

Emilia Romagna 5.060 7,4%

Sicilia 1.940 7,1%

Puglia 747 6,7%

Emilia Romagna 93 7,6%

Veneto 4.350 6,4%

Puglia 1.750 6,4%

Lazio 710 6,3%

Lazio 68 5,5%

Piemonte 4.321 6,3%

Piemonte 1.519 5,6%

Toscana 517 4,6%

Abruzzo 68 5,5%

Toscana 3.977 5,8%

Calabria 1.339 4,9%

Trentino Alto Adige 496 4,4%

Trentino Alto Adige 53 4,3%

Trentino Alto Adige 2.765 4,1%

Trentino Alto Adige 1.162 4,3%

Calabria 412 3,7%

Marche 49 4,0%

Calabria 2.433 3,6%

Toscana 1.138 4,2%

Umbria 332 3,0%

Liguria 46 3,7%

Abruzzo 2.174 3,2%

Abruzzo 943 3,5%

Piemonte 285 2,5%

Piemonte 35 2,8%

Sardegna 2.128 3,1%

Sardegna 808 3,0%

Sardegna 269 2,4%

Calabria 27 2,2%

Marche 1.574 2,3%

Umbria 635 2,3%

Abruzzo 224 2,0%

Toscana 23 1,9%

Friuli Venezia Giulia 1.399 2,1%

Marche 516 1,9%

Marche 157 1,4%

Basilicata 16 1,3%

Umbria 1.191 1,7%

Liguria 503 1,8%

Molise 90 0,8%

Sardegna 14 1,1%

Liguria 1.032 1,5%

Friuli Venezia Giulia 355 1,3%

Liguria 78 0,7%

Umbria 8 0,6%

Basilicata 857 1,3%

Molise 317 1,2%

Basilicata 55 0,5%

Molise 7 0,6%

Molise 798 1,2%

Basilicata 174 0,6%

Friuli Venezia Giulia 43 0,4%

Friuli Venezia Giulia 6 0,5%

Valle d'Aosta 372 0,5%

Valle d'Aosta 43 0,2%

Valle d'Aosta 1 0,0%

Valle d'Aosta 0 0,0%

LCV= veicoli commerciali con peso totale a terra fino a 3,5 t | M-HCV= veicoli medi e pesanti con peso totale a terra sopra le 3,5 t

R = Rimorchi | SR = Semirimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 22

Universo ATP | Province

Universo ATP | Province

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 23

Piemonte

Valle d’Aosta

AO

372

43

1

0

BG

877

772

425

27

BS

1.039

535

221

12

CO

402

60

12

2

CR

322

123

30

2

Lombardia

LC

LO

MN

MI

310

501

752

2.780

AL

261

91

AT

176

58

BI

100

34

CN

868

381

NO

232

94

109

24

1

121

32

0

384

134

37

1.070

475

11

31

3

15

0

6

1

64

20

17

1

LC

310

MB

615

PV

272

SO

206

VA

369

TO

2.451

762

VB

129

50

VC

104

49

109

24

1

246

64

2

92

25

0

82

32

3

226

36

1

139

8

4

2

9

0

BZ

1.347

593

Liguria

Trentino

Alto Adige

202

20

GE

492

308

42

1

IM

175

104

10

26

SP

186

14

1

2

SV

179

77

25

17

LCV

M-HCV

SR

R

Legenda

LCV= veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t

M-HCV= veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra sopra le 3,5 t

SR = Semirimorchi

R = Rimorchi

TN

1.418

569

294

33



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 24

Universo ATP | Province

Universo ATP | Province

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 25

BL

PD

RO

99

35

2

1

848

685

179

32

334

216

75

11

Veneto

AR

307

89

17

FI

1.529

337

276

GR

276

116

46

LI

266

115

40

LU

370

52

23

TV

VE

VR

VI

0

4

5

1

1

779

390

95

7

885

706

163

28

920

563

557

40

485

491

252

20

MS

154

15

0

1

PI

328

112

45

2

PT

226

123

31

5

PO

251

129

29

1

SI

270

50

10

3

Toscana

GO

PN

TS

UD

111

645

131

512

65

6

0

100

9

1

21

4

1

169

24

4

Friuli

Venezia

Giulia

PG

997

542

280

Marche

LCV

M-HCV

SR

R

Legenda

BO

FE

FC

MO

7

AN

AP

Emilia

Romagna

699

316

136

1

397

103

50

0

583

367

243

18

430

250

94

24

TR

194

93

52

344

118

16

6

345

112

83

11

PR

PC

RA

RE

RN

1

FM

MC

PU

473

251

322

1.205

700

167

356

362

297

112

114

335

336

50

144

92

201

25

73

93

42

10

34

14

13

4

2

6

25

Umbria

11

16

5



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 26

Universo ATP | Province

Universo ATP | Province

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 27

FR

LT

RI

VT

AV

BN

503

764

128

440

604

439

217

387

27

158

121

78

Lazio

105

11

192

24

0

0

18

8

90

1

17

3

Campania

RM

CE

5.019

1.868

395

25

1.116

684

228

15

NA

3.402

CB

1.274

CH

534

429

206

523

107

219

48

19

Abruzzo

Molise

73

5

IS

SA

2.113

823

PE

396

194

69

AQ

363

76

42

369

111

17

2

512

68

34

11

TE

MT

PZ

881

LCV

M-HCV

SR

R

236

621

454

65

80

42

94

13

Basilicata

4

Legenda

9

7



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 28

Universo ATP | Province

Universo ATP | Province

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 29

Puglia

AG

568

CL

153

CT

1.107

BA

BT

125

48

561

2.235

919

663

297

Sicilia

97

6

60

3

591

43

316

102

153

40

EN

134

ME

790

PA

1.158

BR

FG

LE

TA

75

286

360

405

101

742

203

1.015

112

554

118

37

1

252

15

260

4

93

5

117

11

60

5

8

7

RG

370

SR

304

TP

560

302

63

120

CZ

CS

172

41

54

0

114

4

473

939

145

309

Calabria

86

1

159

12

CA

NU

549

294

KR

RC

VV

216

68

183

23

561

126

277

52

125

5

18

1

LCV

M-HCV

SR

R

4

1

152

10

11

3

OR

235

170

SS

651

147

SU

399

207

Sardegna

33

41

52

Legenda

3

0

5



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 30

Universo ATP | Approfondimenti

Universo ATP | Approfondimenti

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 31

ANNO 2024

Prodotto Interno Lordo e veicoli ATP

ANNO 2025

Il rapporto tra residenti e veicoli ATP

REGIONE VEICOLI ATP PIL

MLN EURO

PIL/VEICOLO

MLN EURO

REGIONE RESIDENTI RESIDENTI

/LCV

RESIDENTI

/M-HCV

RESIDENTI

/TRAINATO

TOTALE

ATP

RESIDENTI

/ATP

Lombardia 13.873 505.153 36,4

Liguria 1.659 58.636 35,3

Piemonte 6.160 164.224 26,7

Friuli Venezia Giulia 1.803 46.572 25,8

Toscana 5.655 143.664 25,4

Lazio 10.289 246.569 24,0

Emilia-Romagna 8.340 198.591 23,8

Veneto 8.898 201.373 22,6

Marche 2.296 50.595 22,0

Valle d'Aosta 416 5.858 14,1

Basilicata 1.102 15.106 13,7

Sardegna 3.219 43.438 13,5

Trentino Alto Adige 4.476 59.254 13,2

Umbria 2.166 27.672 12,8

Sicilia 8.838 111.704 12,6

Abruzzo 3.409 40.756 12,0

Campania 11.534 137.267 11,9

Puglia 8.281 94.489 11,4

Calabria 4.211 39.858 9,5

Molise 1.212 7.991 6,6

Molise 287.814 360,7 907,9 2967,2 1.212 237,5

Trentino Alto Adige 1.086.252 392,9 934,8 1.978,6 4.476 242,7

Valle d'Aosta 122.532 329,4 2.849,6 122.532,0 416 294,5

Abruzzo 1.269.118 583,8 1.345,8 4.346,3 3.409 372,3

Umbria 851.473 714,9 1.340,9 2.504,3 2.166 393,1

Calabria 1.834.646 754,1 1.370,2 4.179,1 4.211 435,7

Puglia 3.877.395 690,7 2.215,7 4.228,3 8.281 468,2

Basilicata 530.004 618,4 3.046,0 7.464,8 1.102 480,9

Campania 5.582.337 727,4 2.431,3 3.569,3 11.534 484,0

Sardegna 1.562.381 734,2 1.933,6 5.520,8 3.219 485,4

Emilia Romagna 4.461.998 881,8 2.000,9 4.249,5 8.340 535,0

Sicilia 4.787.390 930,7 2.467,7 2.729,4 8.838 541,7

Veneto 4.853.472 1.115,7 1.572,7 3.319,7 8.898 545,5

Lazio 5.709.178 833,0 2.148,7 7.338,3 10.289 554,9

Marche 1.480.545 940,6 2.869,3 7.187,1 2.296 644,8

Toscana 3.657.716 919,7 3.214,2 6.773,5 5.655 646,8

Friuli Venezia Giulia 1.193.284 853,0 3.361,4 24.352,7 1.803 661,8

Piemonte 4.251.868 984,0 2.799,1 13.287,1 6.160 690,2

Lombardia 10.033.918 1.188,1 2.626,7 6.240,0 13.873 723,3

Liguria 1.510.143 1.463,3 3.002,3 12.178,6 1.659 910,3

Extra Regione 851

ITALIA 107.837 2.199.619 20,4

ITALIA 58.943.464 864,8 2.164,6 4.736,7 107.837 546,6



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 32

Universo ATP | In evidenza

Universo ATP | In evidenza

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 33

107.837

Ma quanti sono!

Nella Penisola sono poco meno di 108mila i veicoli

tra LCV, M-HCV e trainati, dotati di certificato ATP

per il trasporto a temperatura controllata. Il 12,9% è

concentrato in Lombardia, seguono Campania e Lazio,

rispettivamente con il 10,7 e il 9,5%.

A chiudere la classifica, invece, Molise, Basilicata e Valle

d’Aosta che insieme non vanno oltre il 2,5%.

63,2%

Gli LCV battono tutti

In tutte le regioni italiane la quota di LCV ATP è superiore a

quella degli M-HCV e dei trainati ma le proporzioni cambiano

parecchio. In Valle d’Aosta i leggeri rappresentano poco

meno del 90,0% del parco ATP, in Veneto si fermano al 48,9%.

Per quanto riguarda gli M-HCV si va dal 34,7% del Veneto al

10,3% della Valle d’Aosta. Per i trainati dal 19,8% della Sicilia

allo 0,2 ancora della Valle d’Aosta.

1/547

Uno per tanti

In Italia mediamente si conta un veicolo/trainato con

certificato ATP ogni 547 abitanti. I rapporti più alti si

registrano in Liguria con un’unità per il trasporto a

temperatura controllata ogni 910 abitanti, in Lombardia (una

ogni 723) e in Piemonte (una ogni 690). I più bassi, invece, in

Molise (un veicolo ogni 237 abitanti), in Trentino Alto Adige

(uno ogni 243) e Valle d’Aosta (uno ogni 294).

9.563

Lombardia leader

Lombardia, Veneto e Lazio sono le regioni con il parco

M-HCV ATP più consistente. Insieme totalizzano oltre

9.500 unità, pari al 35,1%, oltre un veicolo su 3.

Da segnalare che le prime due sono quelle che ospitano i

principali nodi logistici nazionali. In coda alla classifica ci

sono, invece, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta con il 2,0%

del parco medio/pesante.

TOP 3

+ abitanti + veicoli

Le prime tre regioni per consistenza complessiva del

parco ATP (Lombardia, Campania e Lazio) sono anche

quelle con il maggior numero di abitanti: qui risiede

il 36,0% della popolazione italiana. Nelle ultime tre

(Molise, Basilicata e Valle d’Aosta) si concentra solo l’1,5%.

In controtendenza solo il Trentino con il 4,2% del parco ATP

e solo l’1,8% di popolazione.

10/10

Crescere con il PIL

Le dieci regioni italiane con il Prodotto Interno Lordo

più elevato sono anche quelle con il parco LCV ATP più

consistente a partire dalla Lombardia che occupa la

posizione top in entrambe le classifiche. In generale, il

numero di light vehicle appare direttamente proporzionale

alla densità di imprese agroalimentari, alla presenza di

logistica distributiva e di grandi aree metropolitane.

32,2%

Al Sud 1 su 3

È il Sud l’Area Nielsen che concentra il maggior numero di

M-HCV ATP: 8.759, pari al 32,2% del totale. Segue il Nord Est

con 6.833 unità , quindi il Nord Ovest con 5.885. Al Centro

le rimanenti 5.754 unità. Sommando i numeri delle regioni

dell’Italia Settentrionale si supera, però, il 57,3%, una quota

superiore a quella che si registra negli LCV e nei trainati

(40,7 e 41,5%).

1.868

Capitale al 1° posto

La Provincia di Roma è quella che ha immatricolato più

M-HCV ATP: 1.868, oltre il 70% di quelli complessivi della

regione e il 6,8% del totale Italia. Seguono Napoli, 1.274

(pari al 55% della Campania), e Milano, 1.070 (il 28,0% di

quelli lombardi). A chiudere, invece, la classifica ci sono La

Spezia, Massa Carrara e Biella, con rispettivamente, 14, 15 e

34 truck.

1° posto

Roma caput LCV

Forte la correlazione tra consistenza della popolazione

e LCV ATP. Le province italiane dove se ne sono

immatricolati di più sono Roma (5.019), Napoli (3.402) e

Milano (2.780): da sole contribuiscono al 16,4% dei volumi

complessivi. Sono anche quelle con più abitanti della

Penisola con 4.353.738 per la prima, 3.107.006 per la

seconda e 3.218.201 per la terza.

33,8%

Le regioni al comando

Lombardia, Campania e Lazio concentrano una quota

molto rilevante del parco LCV ATP: in queste tre regioni

è stato registrato oltre un veicolo su tre (per l’esattezza

il 33,8%). Se si aggiungono Puglia e Sicilia, che completano

la top five, si arriva a sfiorare il 50%. In pratica la metà degli

LCV ATP è stata immatricolata in sole cinque regioni.

41,3%

Sud, quanto pesa!

Decisamente rilevante il peso dell’Area Nielsen Sud sul

totale trainati con certificato ATP: 41,3%. Un risultato al quale

contribuisce in maniera decisiva la Sicilia, prima regione

italiana per immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi:

1.754 in tutto, pari al 14,1%. In piazza d’onore la Lombardia

(1.608) e poi un’altra regione del Sud, la Campania (1.564).

1%

C’è nessuno?

Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Basilicata sono le ultime

tre regioni italiane per consistenza del parco trainato ATP:

insieme non riescono a raggiungere nemmeno l’1,0% del

totale circolante. Aosta è la provincia che detiene la maglia

nera. Maglia rosa, invece, per Catania 591, Verona, 557 e le

campane Napoli e Salerno (a quota 523 e 512).



tecnea

ITALIA

CAPITOLO 2

Profilo anagrafico

del parco circolante

L’età di un veicolo è un indicatore fondamentale delle sue caratteristiche ambientali

e di sicurezza. Nel tempo, infatti, l’Unione Europea ha introdotto normative

sempre più rigorose con l’obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare gli standard

di sicurezza della circolazione stradale.

Il team di TECNEA Italia, forte anche della sua apertura internazionale, mette

a vostra disposizione competenza e know-how nella catena del freddo :

• Taratura e verifica degli strumenti utilizzati dai tecnici frigoristi

• Test e prove sulle attrezzature della catena del freddo, effettuati presso il laboratorio

Cemafroid

• Certificazione Certicold Pharma & HACCP, garanzia di qualità e conformità

• Formazione specializzata per i professionisti del freddo

• Pratiche ATP per il trasporto a temperatura controllata

TECNEA Italia è anche organismo di certificazione F-Gas per le aziende e il personale.

www.tecnea-italia.it

info@tecnea-italia.it

Le classi Euro rappresentano lo strumento principale attraverso cui il legislatore ha perseguito

la progressiva riduzione delle emissioni climalteranti e nocive dei veicoli. A partire dal 1992,

ogni aggiornamento normativo ha imposto limiti via via più stringenti per monossido di carbonio

(CO), ossidi di azoto (NOx), particolato (PM) e idrocarburi incombusti (HC), distinguendo tra

veicoli leggeri e veicoli pesanti.

Attualmente il riferimento è la classe Euro 6 o Euro IV, articolata in diverse revisioni. L’introduzione

della futura Euro 7 è prevista per le nuove omologazioni a partire dal 29 novembre 2026 per

i veicoli leggeri e dal 29 maggio 2028 per i pesanti.

La Classe Euro, indicata nel libretto di circolazione, è oggi un elemento determinante per l’accesso

alle aree urbane, per la fiscalità e, nel caso dei mezzi con massa superiore a 7,5 tonnellate,

anche per il rimborso delle accise sul gasolio.

Parallelamente, anche i requisiti di sicurezza sono stati progressivamente rafforzati, rendendo

obbligatori nel tempo dispositivi come ABS ed ESP. L’ultimo passo in questa direzione è rappresentato

dalla normativa GSR 2. Dal 6 luglio 2022 per le nuove omologazioni e dal 7 luglio 2024

per tutte le nuove immatricolazioni, i veicoli devono includere dispositivi come il dispositivo

per l’adeguamento intelligente della velocità, il rilevatore stanchezza e la frenata automatica

d’emergenza.

Per quanto riguarda rimorchi e semirimorchi, non esistono classi Euro affini a quelle previste

per i veicoli commerciali e industriali poiché questi mezzi non sono dotati di un proprio motore.

Devono, però anch’essi rispondere a standard di sicurezza normati che ne hanno incentivato

l’evoluzione tecnologica.

Negli ultimi anni i costruttori di veicoli trainati e di gruppi frigoriferi hanno introdotto

soluzioni orientate all’efficienza e alla sostenibilità, come strutture alleggerite,

materiali riciclabili, migliore coibentazione, aerodinamica ottimizzata e gruppi

frigoriferi più silenziosi, con refrigeranti a basso impatto ambientale.



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 36

Profilo anagrafico | Età media Aree Nielsen

Profilo anagrafico | Età media Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 37

LCV

9,8 ANNI

TOTALE 68.162

SR

13,3 ANNI

TOTALE 11.213

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

8,5 anni

8,4 anni

9,3 anni

11,7 anni

NORD OVEST

Piemonte, Valle d’Aosta

Liguria, Lombardia

NORD EST

Trentino Alto Adige, Veneto

Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

12,3 anni

12,0 anni

12,3 anni

15,0 anni

M-HCV

12,8 ANNI

TOTALE 27.231

TOTALE ITALIA 107.837

CENTRO

Toscana, Umbria, Marche,

Lazio, Sardegna

SUD

Abruzzo, Molise, Puglia, Campania,

Basilicata, Calabria, Sicilia

R

16,4 ANNI

TOTALE 1.231

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

10,8 anni

11,8 anni

12,8 anni

14,9 anni

LCV= veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t

M-HCV= veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra sopra le 3,5 t

R = Rimorchi

SR = Semirimorchi

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud

13,9 anni

13,7 anni

17,5 anni

19,0 anni



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 38

Profilo anagrafico | Età media regioni

Profilo anagrafico | Età media regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 39

Valle

d’Aosta

Piemonte

Liguria

Lombardia

Trentino

Alto

Adige

Veneto

N° ANNI

LCV 372 6,3

MHCV 43 10,0

SR 1 16,0

R 0 0,0

N° ANNI

LCV 4.321 8,5

MHCV 1.519 11,7

SR 285 12,2

R 35 13,3

N° ANNI

LCV 1.032 9,8

MHCV 503 10,4

SR 78 14,9

R 46 9,9

N° ANNI

LCV 8.445 8,4

MHCV 3.820 10,4

SR 1.510 12,1

R 98 15,9

N° ANNI

LCV 2.765 4,9

MHCV 1.162 9,1

SR 496 10,6

R 53 12,2

N° ANNI

LCV 4.350 10,4

MHCV 3.086 12,6

SR 1.323 12,4

R 139 13,5

Friuli

Venezia

Giulia

Emilia

Romagna

Toscana

Umbria

Marche

Lazio

N° ANNI

LCV 1.399 8,4

MHCV 355 13,0

SR 43 16,2

R 6 13,5

N° ANNI

LCV 5.060 8,7

MHCV 2.230 12,3

SR 957 12,0

R 93 15,0

N° ANNI

LCV 3.977 8,3

MHCV 1.138 11,5

SR 517 8,7

R 23 17,8

N° ANNI

LCV 1.191 9,2

MHCV 635 11,3

SR 332 9,8

R 8 18,8

N° ANNI

LCV 1.574 10,8

MHCV 516 14,8

SR 157 14,6

R 49 17,8

N° ANNI

LCV 6.854 8,7

MHCV 2.657 12,9

SR 710 14,3

R 68 16,6

Abruzzo

Molise

Campania

Puglia

Basilicata

Calabria

N° ANNI

LCV 2.174 9,4

MHCV 943 10,4

SR 224 13,2

R 68 18,3

N° ANNI

LCV 798 11,6

MHCV 317 13,6

SR 90 13,0

R 7 18,9

N° ANNI

LCV 7.674 12,1

MHCV 2.296 16,2

SR 1.370 15,1

R 194 20,2

N° ANNI

LCV 5.614 11,6

MHCV 1.750 15,4

SR 747 14,3

R 170 19,7

N° ANNI

LCV 857 13,4

MHCV 174 16,3

SR 55 15,4

R 16 18,8

N° ANNI

LCV 2.433 12,6

MHCV 1.339 15,9

SR 412 15,5

R 27 22,7

Sicilia

Sardegna

N° ANNI

LCV 5.144 11,7

MHCV 1.940 14,5

SR 1.637 15,5

R 117 15,9

N° ANNI

LCV 2.128 11,8

MHCV 808 14,5

SR 269 16,0

R 14 19,7

LCV

M-HCV

SR

R

Regione

con il parco

più giovane

LCV

9,8 anni

TOTALE 68.162

M-HCV

12,8 anni

TOTALE 27.231

SR

13,3 anni

TOTALE 11.213

LCV= veicoli commerciali con peso totale a terra fino a 3,5 t | M-HCV= veicoli medi e pesanti con peso totale a terra sopra le 3,5 t

R = Rimorchi | SR = Semirimorchi

R

16,4 anni

TOTALE 1.231



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 40

Profilo anagrafico | Fasce età Aree Nielsen

Profilo anagrafico | Fasce età Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 41

LCV

≤3 anni = 13.395 - 19,7% 4/6 anni = 11.364 - 16,7%

7/15 anni = 28.719 - 42,1% >15 anni = 14.684 - 21,5%

M-HCV

≤3 anni = 3.778 - 13,9% 4/6 anni = 3.310 - 12,2%

7/15 anni = 9.785 - 35,9% >15 anni = 10.358 - 38,0%

NORD OVEST

Piemonte

Valle d’Aosta

Liguria

Lombardia

≤3 anni = 3.442 - 24,3%

4/6 anni = 2.682- 18,9%

7/15 anni = 6.012 - 42,4%

>15 = 2.034 - 14,4%

≤3 anni = 1.214 - 20,6%

4/6 anni = 769 - 13,1%

7/15 anni = 2.293 - 39,0%

>15 anni = 1.609 - 27,3%

Piemonte

Valle d’Aosta

Liguria

Lombardia

NORD OVEST

NORD EST

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

≤3 anni = 3.523 - 26,0%

4/6 anni = 2.693 - 19,8%

7/15 anni = 5.258 - 38,7%

>15 anni = 2.100 - 15,5%

≤3 anni = 1.039 - 15,2%

4/6 anni = 875 - 12,8%

7/15 anni = 2.719 - 39,8%

>15 anni = 2.200 - 32,2%

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

NORD EST

CENTRO

Toscana

Umbria

Marche

Lazio

Sardegna

≤3 anni = 3.637 - 23,1%

4/6 anni = 2.664 - 16,9%

7/15 anni = 6.468 - 41,1%

>15 anni = 2.955 - 18,8%

≤3 anni = 760 - 13,2%

4/6 anni = 811 - 14,1%

7/15 anni = 1.941 - 33,7%

>15 anni = 2.242 - 39,0%

Toscana

Umbria

Marche

Lazio

Sardegna

CENTRO

LCV =

veicoli commerciali

con peso totale

a terra fino a 3,5 t

SUD

Abruzzo

Molise

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

≤3 anni = 7.595 - 30,8%

4/6 anni = 10.981 - 44,5%

7/15 anni = 3.325 - 13,5%

>15 anni = 2.793 - 11,3%

≤3 anni = 765 - 8,7%

4/6 anni = 855 - 9,8%

7/15 anni = 2.832 - 32,3%

>15 anni = 4.307 - 49,2%

Abruzzo

Molise

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

SUD

M-HCV =

veicoli medi e pesanti

con peso totale

a terra sopra le 3,5 t



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 42

Profilo anagrafico | Fasce età Aree Nielsen

Profilo anagrafico | Fasce età Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 43

SR

≤3 anni = 1.213 - 10,8% 4/6 anni = 1.898 - 16,9%

7/15 anni = 3.565 - 31,8% >15 anni = 4.537 - 40,5%

R

≤3 anni = 113 - 9,2% 4/6 anni = 131 - 10,6%

7/15 anni = 333 - 27,1% >15 anni = 654 - 53,1%

≤3 anni = 283 - 15,1%

≤3 anni = 24 - 13,4%

NORD OVEST

Piemonte

Valle d’Aosta

Liguria

Lombardia

4/6 anni = 348 - 18,6%

7/15 anni = 602 - 32,1%

>15 anni = 641 - 34,2%

4/6 anni = 28 - 15,6%

>15 anni = 72 - 40,2%

7/15 anni = 55 - 30,7%

Piemonte

Valle d’Aosta

Liguria

Lombardia

NORD OVEST

≤3 anni = 365 - 12,9%

≤3 anni = 36 - 12,4%

NORD EST

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

4/6 anni = 459 - 16,3%

7/15 anni = 1.091 - 38,7%

>15 anni = 904 - 32,1%

4/6 anni = 43 - 14,8%

7/15 anni = 105 - 36,1%

>15 anni = 107 - 36,8%

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

NORD EST

CENTRO

Toscana

Umbria

Marche

Lazio

Sardegna

≤3 anni = 230 - 11,6%

4/6 anni = 475 - 23,9%

7/15 anni = 557 - 28,1%

>15 anni = 723 36,4%

≤3 anni = 10 - 6,2%

4/6 anni = 19 - 11,7%

7/15 anni = 44 - 27,2%

>15 = 89 - 54,9%

Toscana

Umbria

Marche

Lazio

Sardegna

CENTRO

SUD

Abruzzo

Molise

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

≤3 anni = 335 - 7,4%

4/6 anni = 616 - 13,6%

7/15 anni = 1.315 - 29,0%

>15 anni = 2.269 - 50,0%

≤3 anni = 43 - 7,2%

4/6 anni = 41 - 6,8%

7/15 anni = 129 - 21,5%

>15 anni = 386 - 64,4%

Abruzzo

Molise

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

SUD

SR = Semirimorchi

R = Rimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 44

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 45

LCV

≤3 anni = 13.395 - 19,7% 4/6 anni = 11.364 - 16,7%

7/15 anni = 28.719 - 42,1% >15 anni = 14.684 - 21,5%

ANNI / N°

≤3

4/6

7/15

87 - 23,4%

150 - 40,3%

113 - 30,4%

Valle

d’Aosta

ANNI / N°

≤3 1.231 - 28,5%

4/6 729 - 16,9%

7/15 1.621 - 37,5%

Piemonte

ANNI / N°

≤3 172 - 16,7%

4/6 163 - 15,8%

7/15 505 - 48,9%

Liguria

>15

22 - 5,9%

>15

740 - 17,1%

>15

192 - 18,6%

Lombardia

Trentino

Alto

Adige

Veneto

Friuli

Venezia

Giulia

Emilia

Romagna

Toscana

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

1.952 - 23,1%

≤3

1.394 - 50,4%

≤3

647 - 14,9%

≤3

284 - 20,3%

≤3

1.198 - 23,7%

≤3

1.077 - 27,1%

4/6

1.640 - 19,4%

4/6

657 - 23,8%

4/6

638 - 14,7%

4/6

428 - 30,6%

4/6

970 - 19,2%

4/6

751 - 18,9%

7/15

3.773 - 44,7%

7/15

592 - 21,4%

7/15

2.101 - 48,3%

7/15

480 - 34,3%

7/15

2.085 - 41,2%

7/15

1.564 - 39,3%

>15

1.080 - 12,8%

>15

122 - 4,4%

>15

964 - 22,2%

>15

207 - 14,8%

>15

807 - 15,9%

>15

585 - 14,7%

Umbria

Marche

Lazio

Abruzzo

Molise

Campania

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

338 - 28,4%

≤3

199 - 12,6%

≤3

1.773 - 25,9%

≤3

515 - 23,7%

≤3

98 - 12,3%

≤3

725 - 9,4%

4/6

173 - 14,5%

4/6

221 - 14,0%

4/6

1.264 - 18,4%

4/6

405 - 18,6%

4/6

105 - 13,2%

4/6

958 - 12,5%

7/15

437 - 36,7%

7/15

771 - 49,0%

7/15

2.716 - 39,6%

7/15

780 - 35,9%

7/15

339 - 42,5%

7/15

3.555 - 46,3%

>15

243 - 20,4%

>15

383 - 24,3%

>15

1.101 - 16,1%

>15

474 - 21,8%

>15

256 - 32,1%

>15

2.436 - 31,7%

Puglia

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

567 - 10,1%

≤3

75 - 8,8%

≤3

222 - 9,1%

≤3

591 - 11,5%

≤3

250 - 11,7%

4/6

787 - 14,0%

4/6

101 - 11,8%

4/6

296 - 12,2%

4/6

673 - 13,1%

4/6

255 - 12,0%

7/15

2.617 - 46,6%

7/15

337 - 39,3%

7/15

1.023 - 42,0%

7/15

2.330 - 45,3%

7/15

980 - 46,1%

>15

1.643 - 29,3%

>15

344 - 40,1%

>15

892 - 36,7%

>15

1.550 - 30,1%

>15

643 - 30,2%

LCV = veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 46

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 47

M-HCV

≤3 anni = 3.778 - 13,9% 4/6 anni = 3.310 - 12,2%

7/15 anni = 9.785 - 35,9% >15 anni = 10.358 - 38,0%

ANNI / N°

≤3

4/6

7/15

12 - 27,9%

9 - 20,9%

11 - 25,6%

Valle

d’Aosta

ANNI / N°

≤3 259 - 17,1%

4/6 198 - 13,0%

7/15 590 - 38,8%

Piemonte

ANNI / N°

≤3 98 - 19,5%

4/6 78 - 15,5%

7/15 209 - 41,6%

Liguria

>15

11 - 25,6%

>15

472 - 31,1%

>15

118 - 23,5%

Lombardia

Trentino

Alto

Adige

Veneto

Friuli

Venezia

Giulia

Emilia

Romagna

Toscana

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

845 - 22,1%

≤3

251 - 21,6%

≤3

422 - 13,7%

≤3

43 - 12,1%

≤3

323 - 14,5%

≤3

169 - 14,9%

4/6

484 - 12,7%

4/6

198 - 17,0%

4/6

378 - 12,2%

4/6

43 - 12,1%

4/6

256 - 11,5%

4/6

219 - 19,2%

7/15

1.483 - 38,8%

7/15

516 - 44,4%

7/15

1.184 - 38,4%

7/15

137 - 38,6%

7/15

882 - 39,6%

7/15

395 - 34,7%

>15

1.008 - 26,4%

>15

197 - 17,0%

>15

1.102 - 35,7%

>15

132 - 37,2%

>15

769 - 34,5%

>15

355 - 31,2%

Umbria

Marche

Lazio

Abruzzo

Molise

Campania

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

143 - 22,5%

≤3

43 - 8,3%

≤3

290 - 10,9%

≤3

182 - 19,3%

≤3

36 - 11,4%

≤3

102 - 4,4%

4/6

98 - 15,4%

4/6

42 - 8,1%

4/6

380 - 14,3%

4/6

192 - 20,4%

4/6

25 - 7,9%

4/6

188 - 8,2%

7/15

182 - 28,7%

7/15

180 - 34,9%

7/15

980 - 36,9%

7/15

332 - 35,2%

7/15

117 - 36,9%

7/15

723 - 31,5%

>15

212 - 33,4%

>15

251 - 48,6%

>15

1.007 - 37,9%

>15

237 - 25,1%

>15

139 - 43,8%

>15

1.283 - 55,9%

Puglia

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

154 - 8,8%

≤3

11 - 6,3%

≤3

76 - 5,7%

≤3

204 - 10,5%

≤3

115 - 14,2%

4/6

131 - 7,5%

4/6

16 - 9,2%

4/6

101 - 7,5%

4/6

202 - 10,4%

4/6

72 - 8,9%

7/15

586 - 33,5%

7/15

50 - 28,7%

7/15

416 - 31,1%

7/15

608 - 31,3%

7/15

204 - 25,2%

>15

879 - 50,2%

>15

97 - 55,7%

>15

746 - 55,7%

>15

926 - 47,7%

>15

417 - 51,6%

M-HCV = veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra sopra le 3,5 t



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 48

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 49

SR

≤3 anni = 1.213 - 10,8% 4/6 anni = 1.898 - 16,9%

7/15 anni = 3.565 - 31,8% >15 anni = 4.537 - 40,5%

ANNI / N°

≤3

4/6

0 - 0,0%

0 - 0,0%

Valle

d’Aosta

ANNI / N°

≤3 58 - 20,4%

4/6 47 - 16,5%

Piemonte

ANNI / N°

≤3 7 - 9,0%

4/6 13 - 16,7%

Liguria

7/15

0 - 0,0%

7/15

65 - 22,8%

7/15

17 - 21,8%

>15

1 - 100,0%

>15

115 - 40,4%

>15

41 - 52,6%

Lombardia

Trentino

Alto

Adige

Veneto

Friuli

Venezia

Giulia

Emilia

Romagna

Toscana

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

218 - 14,4%

≤3

63 - 12,7%

≤3

158 - 11,9%

≤3

1 - 2,3%

≤3

143 - 14,9%

≤3

103 - 19,9%

4/6

288 - 19,1%

4/6

77 - 15,5%

4/6

194 - 14,7%

4/6

3 - 7,0%

4/6

185 - 19,3%

4/6

167 - 32,3%

7/15

520 - 34,4%

7/15

240 - 48,4%

7/15

516 - 39,0%

7/15

16 - 37,2%

7/15

319 - 33,3%

7/15

156 - 30,2%

>15

484 - 32,1%

>15

116 - 23,4%

>15

455 - 34,4%

>15

23 - 53,5%

>15

310 - 32,4%

>15

91 - 17,6%

Umbria

Marche

Lazio

Abruzzo

Molise

Campania

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

35 - 10,5%

≤3

12 - 7,6%

≤3

60 - 8,5%

≤3

13 - 5,8%

≤3

10 - 11,1%

≤3

100 - 7,3%

4/6

130 - 39,2%

4/6

31 - 19,7%

4/6

125 - 17,6%

4/6

52 - 23,2%

4/6

12 - 13,3%

4/6

197 - 14,4%

7/15

83 - 25,0%

7/15

39 - 24,8%

7/15

195 - 27,5%

7/15

66 - 29,5%

7/15

36 - 40,0%

7/15

378 - 27,6%

>15

84 - 25,3%

>15

75 - 47,8%

>15

330 - 46,5%

>15

93 - 41,5%

>15

32 - 35,6%

>15

695 - 50,7%

Puglia

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

61 - 8,2%

≤3

2 - 3,6%

≤3

45 - 10,9%

≤3

104 - 6,4%

≤3

20 - 7,4%

4/6

87 - 11,6%

4/6

9 - 16,4%

4/6

42 - 10,2%

4/6

217 - 13,3%

4/6

22 - 8,2%

7/15

237 - 31,7%

7/15

16 - 29,1%

7/15

105 - 25,5%

7/15

477 - 29,1%

7/15

84 - 31,2%

>15

362 - 48,5%

>15

28 - 50,9%

>15

220 - 53,4%

>15

839 - 51,3%

>15

143 - 53,2%

SR = Semirimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 50

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

Profilo anagrafico | Fasce età regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 51

R

≤3 anni = 113 - 9,2% 4/6 anni = 131 - 10,6%

7/15 anni = 333 - 27,1% >15 anni = 654 - 53,1%

ANNI / N°

≤3

4/6

0 - 0,0%

0 - 0,0%

Valle

d’Aosta

ANNI / N°

≤3 4 - 11,4%

4/6 3 - 8,6%

Piemonte

ANNI / N°

≤3 10 - 21,7%

4/6 16 - 34,8%

Liguria

7/15

0 - 0,0%

7/15

16 - 45,7%

7/15

9 - 19,6%

>15

0 - 0,0%

>15

12 - 34,3%

>15

11 - 23,9%

Lombardia

Trentino

Alto

Adige

Veneto

Friuli

Venezia

Giulia

Emilia

Romagna

Toscana

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

10 - 10,2%

≤3

10 - 18,9%

≤3

10 - 7,2%

≤3

0 - 0,0%

≤3

16 - 17,2%

≤3

0 - 0,0%

4/6

9 - 9,2%

4/6

6 - 11,3%

4/6

29 - 20,9%

4/6

2 - 33,3%

4/6

6 - 6,5%

4/6

3 - 13,0%

7/15

30 - 30,6%

7/15

21 - 39,6%

7/15

52 - 37,4%

7/15

2 - 33,3%

7/15

30 - 32,3%

7/15

6 - 26,1%

>15

49 - 50,0%

>15

16 - 30,2%

>15

48 - 34,5%

>15

2 - 33,3%

>15

41 - 44,1%

>15

14 - 60,9%

Umbria

Marche

Lazio

Abruzzo

Molise

Campania

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

1 - 12,5%

≤3

3 - 6,1%

≤3

6 - 8,8%

≤3

1 - 1,5%

≤3

1 - 14,3%

≤3

9 - 4,6%

4/6

0 - 0,0%

4/6

1 - 2,0%

4/6

11 - 16,2%

4/6

5 - 7,4%

4/6

0 - 0,0%

4/6

17 - 8,8%

7/15

3 - 37,5%

7/15

18 - 36,7%

7/15

14 - 20,6%

7/15

23 - 33,8%

7/15

2 - 28,6%

7/15

31 - 16,0%

>15

4 - 50,0%

>15

27 - 55,1%

>15

37 - 54,4%

>15

39 - 57,4%

>15

4 - 57,1%

>15

137 - 70,6%

Puglia

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

ANNI / N°

≤3

16 - 9,4%

≤3

0 - 0,0%

≤3

0 - 0,0%

≤3

16 - 13,7%

≤3

0 - 0,0%

4/6

6 - 3,5%

4/6

1 - 6,3%

4/6

1 - 3,7%

4/6

11 - 9,4%

4/6

4 - 28,6%

7/15

33 - 19,4%

7/15

4 - 25,0%

7/15

4 - 14,8%

7/15

32 - 27,4%

7/15

3 - 21,4%

>15

115 - 67,6%

>15

11 - 68,8%

>15

22 - 81,5%

>15

58 - 49,6%

>15

7 - 50,0%

R = Rimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 52

Profilo anagrafico | Classi Euro Italia

Profilo anagrafico | Classi Euro Area Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 53

EURO 6

37.707

55,3%

EURO 0 %

Nord Ovest 6 0,0%

Nord Est 19 0,1%

Centro 30 0,2%

Sud 59 0,2%

LCV

NORD OVEST 14.170 | NORD EST 13.574

CENTRO 15.724 | SUD 24.694

EURO 1 %

Nord Ovest 14 0,1%

Nord Est 27 0,2%

Centro 36 0,2%

Sud 75 0,3%

EURO 5 13.363 19,6%

EURO 4 11.402 16,7%

EURO 2 %

Nord Ovest 142 1,0%

Nord Est 199 1,5%

Centro 227 1,4%

Sud 652 2,6%

EURO 4 %

Nord Ovest 1.605 11,3%

Nord Est 1.597 11,8%

Centro 2.323 14,8%

Sud 5.877 23,8%

EURO 3 %

Nord Ovest 468 3,3%

Nord Est 551 4,1%

Centro 796 5,1%

Sud 2.068 8,4%

EURO 5 %

Nord Ovest 2.614 18,4%

Nord Est 2.390 17,6%

Centro 2.963 18,8%

Sud 5.396 21,9%

EURO 3 3.883 5,7%

EURO 2 1.220 1,8%

ND 321 0,5%

EURO 1 152 0,2%

EURO 0 114 0,2%

LCV =

veicoli commerciali

con peso totale a terra

fino a 3,5 t

EURO 6 %

Nord Ovest 9.283 65,5%

Nord Est 8.718 64,2%

Centro 9.206 58,5%

Sud 10.500 42,5%

ND %

Nord Ovest 38 0,3%

Nord Est 73 0,5%

Centro 143 0,9%

Sud 67 0,3%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 54

Profilo anagrafico | Classi Euro regioni

Profilo anagrafico | Classi Euro regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 55

REGIONE EURO 0 % EURO 1 % EURO 2 % EURO 3 %

EURO 4 % EURO 5 % EURO 6 % ND % №

Abruzzo 2 0,1% 5 0,2% 45 2,1% 118 5,4%

364 16,7% 341 15,7% 1.298 59,7% 1 0,0% 2.174

Basilicata 10 1,2% 12 1,4% 34 4,0% 109 12,7%

208 24,3% 171 20,0% 307 35,8% 6 0,7% 857

Calabria 3 0,1% 3 0,1% 73 3,0% 240 9,9%

678 27,9% 521 21,4% 912 37,5% 3 0,1% 2.433

Campania 21 0,3% 17 0,2% 203 2,6% 694 9,0%

1.866 24,3% 1.797 23,4% 3.060 39,9% 16 0,2% 7.674

Emilia Romagna 8 0,2% 8 0,2% 71 1,4% 203 4,0%

682 13,5% 947 18,7% 3.123 61,7% 18 0,4% 5.060

Friuli Venezia Giulia 3 0,2% 4 0,3% 31 2,2% 53 3,8%

140 10,0% 231 16,5% 935 66,8% 2 0,1% 1.399

Lazio 11 0,2% 10 0,1% 74 1,1% 275 4,0%

902 13,2% 1.249 18,2% 4.282 62,5% 51 0,7% 6.854

Liguria 1 0,1% 1 0,1% 12 1,2% 36 3,5%

171 16,6% 249 24,1% 559 54,2% 3 0,3% 1.032

Lombardia 2 0,0% 9 0,1% 75 0,9% 254 3,0%

829 9,8% 1.588 18,8% 5.664 67,1% 24 0,3% 8.445

Marche 1 0,1% 8 0,5% 32 2,0% 106 6,7%

296 18,8% 334 21,2% 792 50,3% 5 0,3% 1.574

Molise 1 0,1% 1 0,1% 17 2,1% 67 8,4%

203 25,4% 157 19,7% 352 44,1% 0 0,0% 798

Piemonte 3 0,1% 4 0,1% 54 1,2% 172 4,0%

589 13,6% 747 17,3% 2.744 63,5% 8 0,2% 4.321

Puglia 10 0,2% 18 0,3% 127 2,3% 401 7,1%

1.362 24,3% 1.218 21,7% 2.442 43,5% 36 0,6% 5.614

Sardegna 8 0,4% 10 0,5% 47 2,2% 185 8,7%

520 24,4% 450 21,1% 906 42,6% 2 0,1% 2.128

Sicilia 12 0,2% 19 0,4% 153 3,0% 439 8,5%

1.196 23,3% 1.191 23,2% 2.129 41,4% 5 0,1% 5.144

Toscana 5 0,1% 5 0,1% 50 1,3% 154 3,9%

446 11,2% 714 18,0% 2.519 63,3% 84 2,1% 3.977

Trentino Alto Adige 0 0,0% 3 0,1% 3 0,1% 14 0,5%

100 3,6% 223 8,1% 2.371 85,8% 51 1,8% 2.765

Umbria 5 0,4% 3 0,3% 24 2,0% 76 6,4%

159 13,4% 216 18,1% 707 59,4% 1 0,1% 1.191

Valle d'Aosta 0 0,0% 0 0,0% 1 0,3% 6 1,6%

16 4,3% 30 8,1% 316 84,9% 3 0,8% 372

Veneto 8 0,2% 12 0,3% 94 2,2% 281 6,5%

675 15,5% 989 22,7% 2.289 52,6% 2 0,0% 4.350



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 56

Profilo anagrafico | Classi Euro Italia

Profilo anagrafico | Classi Euro Area Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 57

EURO VI

12.166

44,7%

EURO 0 %

Nord Ovest 21 0,4%

Nord Est 51 0,7%

Centro 45 0,8%

Sud 149 1,7%

M-HCV

NORD OVEST 5.885 | NORD EST 6.833

CENTRO 5.754 | SUD 8.759

EURO I %

Nord Ovest 38 0,6%

Nord Est 57 0,8%

Centro 77 1,3%

Sud 157 1,8%

EURO V 6.346 23,3%

EURO III 4.539 16,7%

EURO II %

Nord Ovest 257 4,4%

Nord Est 320 4,7%

Centro 359 6,2%

Sud 765 8,7%

EURO IV %

Nord Ovest 339 5,8%

Nord Est 394 5,8%

Centro 455 7,9%

Sud 660 7,5%

EURO III %

Nord Ovest 626 10,6%

Nord Est 983 14,4%

Centro 967 16,8%

Sud 1.963 22,4%

EURO V %

Nord Ovest 1.263 21,5%

Nord Est 1.549 22,7%

Centro 1.361 23,7%

Sud 2.173 24,8%

EURO IV 1.848 6,8%

EURO II 1.701 6,2%

EURO I 329 1,2%

EURO 0 266 1,0%

ND 36 0,1%

M-HCV =

veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra

sopra le 3,5 t

EURO VI %

Nord Ovest 3.324 56,5%

Nord Est 3.473 50,8%

Centro 2.483 43,2%

Sud 2.886 32,9%

ND %

Nord Ovest 17 0,3%

Nord Est 6 0,1%

Centro 7 0,1%

Sud 6 0,1%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 58

Profilo anagrafico | Classi Euro regioni

Profilo anagrafico | Classi Euro regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 59

REGIONE EURO 0 % EURO I % EURO II % EURO III %

EURO IV % EURO V % EURO VI % ND % №

Abruzzo 7 0,7% 8 0,8% 39 4,1% 120 12,7%

40 4,2% 170 18,0% 554 58,7% 5 0,5% 943

Basilicata 4 2,3% 8 4,6% 18 10,3% 42 24,1%

16 9,2% 44 25,3% 42 24,1% 0 0,0% 174

Calabria 17 1,3% 20 1,5% 109 8,1% 344 25,7%

109 8,1% 409 30,5% 331 24,7% 0 0,0% 1.339

Campania 33 1,4% 48 2,1% 201 8,8% 601 26,2%

192 8,4% 629 27,4% 592 25,8% 0 0,0% 2.296

Emilia Romagna 15 0,7% 21 0,9% 108 4,8% 349 15,7%

164 7,4% 528 23,7% 1.043 46,8% 2 0,1% 2.230

Friuli Venezia Giulia 3 0,8% 2 0,6% 23 6,5% 57 16,1%

22 6,2% 89 25,1% 159 44,8% 0 0,0% 355

Lazio 25 0,9% 35 1,3% 168 6,3% 426 16,0%

164 6,2% 730 27,5% 1.108 41,7% 1 0,0% 2.657

Liguria 1 0,2% 1 0,2% 18 3,6% 55 10,9%

26 5,2% 102 20,3% 300 59,6% 0 0,0% 503

Lombardia 11 0,3% 19 0,5% 155 4,1% 360 9,4%

192 5,0% 813 21,3% 2.263 59,2% 7 0,2% 3.820

Marche 6 1,2% 12 2,3% 36 7,0% 112 21,7%

60 11,6% 114 22,1% 176 34,1% 0 0,0% 516

Molise 5 1,6% 6 1,9% 8 2,5% 69 21,8%

20 6,3% 90 28,4% 119 37,5% 0 0,0% 317

Piemonte 9 0,6% 17 1,1% 78 5,1% 208 13,7%

120 7,9% 345 22,7% 732 48,2% 10 0,7% 1.519

Puglia 40 2,3% 32 1,8% 213 12,2% 380 21,7%

132 7,5% 407 23,3% 546 31,2% 0 0,0% 1.750

Sardegna 3 0,4% 17 2,1% 77 9,5% 181 22,4%

120 14,9% 149 18,4% 261 32,3% 0 0,0% 808

Sicilia 43 2,2% 35 1,8% 177 9,1% 407 21,0%

151 7,8% 424 21,9% 702 36,2% 1 0,1% 1.940

Toscana 4 0,4% 4 0,4% 50 4,4% 159 14,0%

67 5,9% 257 22,6% 595 52,3% 2 0,2% 1.138

Trentino Alto Adige 1 0,1% 2 0,2% 20 1,7% 82 7,1%

35 3,0% 212 18,2% 806 69,4% 4 0,3% 1.162

Umbria 7 1,1% 9 1,4% 28 4,4% 89 14,0%

44 6,9% 111 17,5% 343 54,0% 4 0,6% 635

Valle d'Aosta 0 0,0% 1 2,3% 6 14,0% 3 7,0%

1 2,3% 3 7,0% 29 67,4% 0 0,0% 43

Veneto 32 1,0% 32 1,0% 169 5,5% 495 16,0%

173 5,6% 720 23,3% 1.465 47,5% 0 0,0% 3.086



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 60

Profilo anagrafico | Attestati

Profilo anagrafico | Attestati

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 61

LCV

con certificato ATP

da rinnovare

M-HCV

con certificato ATP

da rinnovare

REGIONE 2026 2027 2028 2029 DAL 2030

Abruzzo 316 403 422 245 414

Basilicata 162 183 129 44 103

Calabria 500 471 350 169 274

Campania 1.444 1425 1215 527 1.088

Emilia Romagna 898 955 929 543 981

Friuli Venezia Giulia 269 280 291 120 276

Lazio 1.142 1.328 1.127 780 1.290

Liguria 205 226 224 87 137

Lombardia 1.558 1.701 1.628 931 1.500

Marche 293 340 325 121 199

Molise 150 165 134 54 122

Piemonte 898 845 679 359 952

Puglia 1.164 1.081 969 335 647

Sardegna 406 417 322 165 237

Sicilia 1.055 1.010 859 310 511

Toscana 624 767 709 339 892

Trentino Alto Adige 295 364 528 335 1.076

Umbria 199 218 184 81 329

Valle d'Aosta 50 80 89 46 43

Veneto 869 926 918 332 696

REGIONE 2026 2027 2028 2029 DAL 2030

Abruzzo 166 200 211 82 205

Basilicata 31 30 40 20 26

Calabria 217 186 215 180 308

Campania 379 393 400 325 467

Emilia Romagna 367 445 469 285 460

Friuli Venezia Giulia 85 62 72 32 69

Lazio 505 482 476 298 595

Liguria 87 106 123 61 99

Lombardia 647 678 780 486 934

Marche 78 108 104 68 105

Molise 53 67 57 39 62

Piemonte 251 297 285 220 297

Puglia 300 285 303 237 326

Sardegna 114 135 160 102 186

Sicilia 327 369 330 204 338

Toscana 200 251 260 118 183

Trentino Alto Adige 288 204 258 139 230

Umbria 88 110 150 78 174

Valle d'Aosta 4 9 11 8 8

Veneto 584 565 705 388 635

LCV = veicoli commerciali con peso totale a terra fino a 3,5 t

M-HCV = veicoli medi e pesanti con peso totale a terra sopra le 3,5 t



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 62

Profilo anagrafico | Attestati

Profilo anagrafico | Approfondimenti

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 63

SR+R

con certificato

ATP da rinnovare

Le Classi Euro per veicoli

commerciali e industriali

REGIONE 2026 2027 2028 2029 DAL 2030

CATEGORIA EURO OMOLOGAZIONE PRIMA IMMATRICOLAZIONE

Abruzzo 42 62 81 25 46

Basilicata 17 8 16 7 15

Calabria 78 56 90 48 107

Campania 274 298 305 207 237

Emilia Romagna 200 199 219 116 206

Friuli Venezia Giulia 6 10 18 6 5

Lazio 102 181 150 71 165

Liguria 16 26 25 25 25

Euro 1 1° ottobre 1993 1° ottobre 1994

Euro 2 1° gennaio 1997 1° ottobre 1998

Euro 3 1° gennaio 2001 1° gennaio 2002

Euro 4 1° gennaio 2006 1° gennaio 2007

Euro 5 1° settembre 2010 1° gennaio 2012

Euro 6 1° settembre 2015 1° settembre 2016

Lombardia 266 325 367 198 335

Marche 35 42 50 20 37

Molise 31 15 14 7 18

Piemonte 37 51 85 55 62

Puglia 159 133 185 132 192

Sardegna 53 51 48 38 61

Sicilia 248 295 395 169 346

Toscana 99 113 179 53 56

Trentino Alto Adige 107 91 165 63 77

Euro I 1° gennaio 1992 1° gennaio 1993

Euro II 1° ottobre 1996 1° gennaio 1997

Euro III 1° ottobre 2000 1° ottobre 2001

Euro IV 1° ottobre 2005 1° ottobre 2006

Euro V 1° ottobre 2008 1° gennaio 2009

Euro VI 1° gennaio 2013 1° gennaio 2014

Umbria 56 75 120 22 53

Valle d'Aosta 0 0 0 0 1

Veneto 269 272 328 161 302

Le emissioni dei veicoli commerciali vengono misurate in g/km, quelle dei veicoli industriali in g/kWh.

I modelli omologati prima dell’introduzione degli standard Euro sopra riportati (omologazione non oltre il 31/12/1991) sono comunemente

classificati Euro 0.

R = Rimorchi | SR = Semirimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 64

Profilo anagrafico | In evidenza

Profilo anagrafico | In evidenza

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 65

9,8 anni

LCV più virtuosi

L’età media degli LCV con certificato ATP che circolano in

Italia è di 9,8 anni, quella degli M-HCV è di 12,8 anni e quella

dei trainati è di 13,7 anni, con i semirimorchi che raggiungono

i 13,3 anni e i rimorchi i 16,4. Un parco piuttosto datato ma

il confronto con il restante circolante è vincente: gli LCV

hanno mediamente 15 anni, gli over 3,5 tonnellate 14,5 anni e

i trainati oltre 17.

=<9,0

Il Nord vince

I veicoli commerciali ATP immatricolati nel Nord del Paese

hanno un’età media inferiore ai 9 anni: 8,5 anni nel Nord

Ovest e 8,4 nel Nord Est. Ad alzare la media Italia sono le

regioni del Sud: in quest’area si raggiungono gli 11,7 anni.

Stessa situazione nel mondo degli M-HCV: con il Nord

Ovest, però, più virtuoso del Nord Est (10,8 e 11,8 anni) e il

Sud con 14,9 anni.

Euro 6

Il Trentino fuma poco

Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta sono le regioni con la

quota di veicoli commerciali dotati di certificato ATP Euro 6

più elevata della Penisola: si sfiora o supera l’85,0%. Al terzo

posto, ma distanziata, la Lombardia con un 67,1%. Dall’altra

parte della classifica Basilicata, Calabria e Campania

dove nemmeno il 40,0% del circolante risponde all’ultima

direttiva europea.

44,7%

Euro VI, meno di 1 su 2

Gli M-HCV con certificato ATP Euro VI sono meno della

metà del totale, il 44,7%. Un ulteriore 23,3% è Euro V. Euro IV

ed Euro III pesano per un 23,5%. Nel caso dei veicoli medi

e pesanti sembrerebbero essere ancora in circolazione

diverse unità ante Euro III, quindi del secolo scorso: 2.300

circa, pari all’8,4% del totale ma al Sud sono addirittura il

12,2%.

4,9 anni

Come siamo giovani

Il Trentino Alto Adige è la regione italiana che vanta il parco

LCV ATP più giovane della Penisola: l’età media non tocca i 5

anni. Piazza d’onore per la Valle d’Aosta con 6,3 anni e terzo

gradino del podio per la Toscana con 8,3 anni. Dall’altra

parte della classifica ci sono, invece, tre regioni del Sud:

Calabria, Campania e Basilicata con, rispettivamente, 12,1,

12,6 e 13,4 anni di media.

9,1 anni

Differenza d’età

Anche nel caso del parco medio pesante ATP il più giovane

è quello del Trentino Alto Adige con un’età media di 9,1

anni, quasi 4 anni in meno della media Italia. Al secondo

posto torna la Valle d’Aosta con 10,0 anni mentre qui terza

è la Lombardia con 10,4 anni. A chiudere la classifica ci

sono ancora Campania, Calabria e Basilicata con 15,9, 16,2

e 16,3 anni..

70,0%

Al Nord le top 3

Come nel caso dei veicoli commerciali, anche per gli M-HCV

ATP Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta possono vantare il

circolante Euro VI più consistente: nel primo caso si sfiora il

70,0%, nel secondo si supera il 67,0%. Ci sono poi Liguria e

Lombardia con poco meno del 60,0%. Immutate le regioni

in fondo alla classifica: Basilicata, Calabria e Campania con

poco più del 24,0%.

Euro 0|III

Meno di uno su 10

In Trentino Alto Adige gli M-HCV con certificato ATP ante

Euro IV sono solo il 9,0% del totale. Contenuta la loro

quota anche in Liguria e Lombardia con meno del 15,0%. Va

decisamente peggio in Basilicata, dove superano il 41,0%, e

in Campania e Puglia dove sono circa il 38,0%. La Basilicata

e la Puglia, insieme alla Sicilia, sono anche le regioni con più

Euro 0, oltre il 2,0%.

55,3%

Euro 6 batte tutti

Il 55,3% del parco LCV ATP è Euro 6 e un ulteriore 19,6%

è Euro 5. Un veicolo su 4, ossia il 24,6% è, invece, di

categoria inferiore: è stato immatricolato prima del 2012.

Sono però praticamente scomparsi dalla circolazione

gli Euro 0 e gli Euro 1. Nel Nord Ovest e nel Nord Est la

quota degli Euro 6 è più elevata rispetto alle altre aree

del Paese: intorno al 65%.

Euro 2|3

Non ho l’età

I veicoli commerciali ATP Euro 2 ed Euro 3, immatricolati

tra la fine degli Anni Novanta e il 2007, insieme

rappresentano circa il 7,5% del circolante. Ci sono regioni,

però, dove il loro peso sul totale è decisamente più elevato

con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza ed

emissioni: in Basilicata sono il 16,7%, in Calabria il 12,9%. In

Valle d’Aosta solo l’1,9%.

10%

Trainati datati

Solo il 10,8% dei semirimorchi e il 9,2% dei rimorchi con

certificato ATP è stato immatricolato negli ultimi 3 anni. Di

contro, rispettivamente, il 40,5 e il 53,1 ne ha oltre 15. La

quota di semirimorchi di over 15 anni è particolarmente

elevata in Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sardegna: sono

oltre il 53,0%. Per i rimorchi la maglia nera va alla Calabria

con l’81,5% over 15.

=<3,0

Regioni al top

La regione con il circolante LCV ATP più fresco è il Trentino

Alto Adige con il 50,4% dei mezzi con non più di 3 anni.

Piazza d’onore per Piemonte e Umbria con il 28,5% e terzo

il Lazio con il 25,9%. Per quanto riguarda gli M-HCV ATP

nella top tre ci sono Valle d’Aosta con il 27,9%, Umbria e

Lombardia, sopra il 22,0%. In ultima posizione, nel primo

caso la Basilicata, nel secondo la Calabria.



CAPITOLO 3

Brand

La quota di mercato dei diversi brand presenti in Italia nei segmenti LCV e

M-HCV appare strettamente connessa alla capacità dei costruttori di intercettare

e soddisfare le esigenze di una clientela professionale sempre più attenta alla

qualità del servizio, alla continuità operativa e alla specializzazione dell’offerta. Non si

tratta soltanto di proporre un listino ampio, ma di poter contare su strutture di vendita e assistenza

dedicate al mondo del trasporto professionale e, soprattutto, su una gamma di veicoli

sufficientemente versatile da includere soluzioni già predisposte o allestite per il trasporto a

temperatura controllata.

Sia nel caso dei veicoli leggeri sia in quello dei medi e pesanti si osserva una netta predominanza

dei marchi ‘di casa’. Iveco detiene la leadership in entrambi i segmenti, mentre Fiat Professional

occupa il secondo posto nel comparto LCV. Il resto della classifica non ricalca fedelmente,

ma riflette in larga misurale le quote di immatricolazioni complessive del settore, segno che nel

mondo ATP la notorietà del marchio e la diffusione della rete assistenziale sul territorio continuano

a rappresentare fattori determinanti nelle scelte degli operatori.

Risultano invece quasi del tutto assenti i marchi emergenti asiatici, che pur stanno guadagnando

spazio in altri comparti del mercato automotive. Nel trasporto professionale a temperatura

controllata, affidabilità, prossimità del servizio e reputazione del costruttore assumono un

peso decisivo.

Sebbene il peso del noleggio sul circolante sia in crescita, non si registra ancora un impatto

significativo sulla ripartizione per utilizzatore. Nei prossimi anni è plausibile, però, che i brand

in in grado di stringere accordi solidi con gli operatori del noleggio possano assumere un ruolo

sempre più preponderante proprio e soprattutto nel mondo ATP, dove il veicolo sostitutivo e

l’assistenza su strada rappresentano requisiti imprescindibili.

Per quanto riguarda i trainati, differentemente dalla precedente edizione, si è scelto di pubblicare

i brand anche se disponibili per meno del 70% dei veicoli. L’obiettivo dell’estensore è

offrire un’immagine più precisa del settore e mettere in evidenza la frammentarietà che

caratterizza questo segmento del mercato italiano, nel quale convivono operatori di

dimensioni molto diverse, specializzazioni di nicchia e una pluralità di produttori

spesso poco conosciuti al grande pubblico ma ben radicati nel tessuto industriale

locale.



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 68

Brand | Italia

Brand | Italia

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 69

ALTRO

4.622

6,8%

18.549

27,2%

1.200

4,4%

ALTRO

468

1,7%

N.D.

1

0,0%

14.287

52,5%

2.093

3,1%

1.501

5,5%

2.192

3,2%

2.536

3,7%

2.016

7,4%

4.618

6,8%

LCV

TOTALE 68.162

2.220

8,2%

M-HCV

TOTALE 27.231

4.744

7,0%

4.982

7,3%

17.039

25,0%

2.335

8,6%

6.787

10,0%

LCV = veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t

3.203

11,8%

M-HCV = veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra sopra le 3,5 t



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 70

Brand | Italia

Brand | Italia

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 71

INDUSTRIE

RIMORCHI

VERONA

N.D.

3.223

28,7%

3.470

30,9%

141

11,5%

97

7,9%

34

2,8%

ALTRO

208

16,9%

SR

TOTALE 11.213

R

TOTALE 1.231

ALTRO

1.864

16,6%

340

3,0%

216

1,9%

491

4,4%

788

7,0%

INDUSTRIE

RIMORCHI

VERONA

821

7,3%

N.D.

751

SR = Semirimorchi

R = Rimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 72

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 73

372

161 43,3%

Valle d’Aosta

Liguria

63 16,9%

54 14,5%

23 6,2%

ALTRO 71 19,1%

43

23 53,5%

7 16,3%

7 16,3%

1.032

265 25,7%

218 21,1%

55 5,3%

54 5,2%

52 5,0%

47 4,6%

1

5 11,6%

1 2,3%

119 11,5%

76 7,4%

34 3,3%

ALTRO 112 10,9%

N.D. 1 100,0%

ALTRO 0 0,0%

4.321

1.204 27,9%

1.108 25,6%

543 12,6%

289 6,7%

236 5,5%

212 4,9%

209 4,8%

ALTRO 520 12,0%

503

201 40,0%

96 19,1%

86 17,1%

34 6,8%

124

21 16,9%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 18 14,5%

15 12,1%

9 7,3%

29 5,8%

ALTRO 23 18,5%

1.519

28 5,6%

ALTRO 29 5,8%

N.D. 38 30,6%

843 55,5%

174 11,5%

139 9,2%

320

119 7,8%

95 6,3%

64 4,2%

62 4,1%

ALTRO 23 1,5%

105 32,8%

17 5,3%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 13 4,1%

ALTRO 77 24,1%

N.D. 108 33,8%

Piemonte

LCV

M-HCV

SR

R

Legenda

LCV = veicoli commerciali

con peso totale a terra fino

a 3,5 t

M-HCV= veicoli medi

e pesanti con peso totale

a terra sopra le 3,5 t

SR = Semirimorchi

R = Rimorchi



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 74

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 75

8.445

Lombardia

2.765

Trentino

Alto Adige

549

123 22,4%

2.204 26,1%

1.634 19,3%

1.404 16,6%

694 8,2%

568 6,7%

354 4,2%

315 3,7%

309 3,7%

258 3,1%

3.820

1.711 44,8%

714 18,7%

409 10,7%

244 6,4%

236 6,2%

224 5,9%

182 4,8%

721 26,1%

588 21,3%

351 12,7%

314 11,4%

282 10,2%

131 4,7%

83 3,0%

ALTRO 295 10,7%

1.162

571 49,1%

216 18,6%

141 12,1%

91 7,8%

61 5,2%

45 3,9%

ALTRO 37 3,2%

103 18,8%

35 6,4%

33 6,0%

30 5,5%

28 5,1%

24 4,4%

ALTRO 82 14,9%

N.D. 91 16,6%

ALTRO 705 8,3%

ALTRO 100 2,6%

1.399

355

1608

660 47,2%

156 43,9%

524 32,6%

237 16,9%

67 18,9%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 208 12,9%

111 7,9%

46 13,0%

80 5,0%

78 4,9%

62 3,9%

52 3,2%

ALTRO 280 17,4%

N.D. 324 20,1%

Friuli Venezia

Giulia

88 6,3%

49 3,5%

47 3,4%

44 3,1%

ALTRO 163 11,7%

27 7,6%

22 6,2%

16 4,5%

ALTRO 21 5,9%

LCV

M-HCV

SR

R

49

9 18,4%

ALTRO 22 44,9%

Legenda

N.D. 18 36,7%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 76

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 77

Emilia

Romagna

4.350

1.185 27,2%

Veneto

5.060

1.400 27,7%

2.230

916 21,1%

1.067 21,1%

1.032 46,3%

1.050

602 13,8%

3.086

683 13,5%

298 13,4%

349 33,2%

257 5,9%

1.244 40,3%

471 9,3%

215 9,6%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 63 6,0%

232 5,3%

517 16,8%

324 6,4%

181 8,1%

52 5,0%

228 5,2%

348 11,3%

226 4,5%

171 7,7%

48 4,6%

223 5,1%

313 10,1%

220 4,3%

157 7,0%

31 3,0%

170 3,9%

272 8,8%

165 3,3%

109 4,9%

ALTRO 211 20,1%

167 3,8%

197 6,4%

ALTRO 504 10,0%

ALTRO 67 3,0%

N.D. 296 28,2%

141 3,2%

164 5,3%

ALTRO 229 5,3%

ALTRO 31 1,0%

1.462

353 24,1%

111 7,6%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 105 7,2%

93 6,4%

LCV

M-HCV

SR

R

3.977

986 24,8%

795 20,0%

481 12,1%

400 10,1%

371 9,3%

192 4,8%

1.138

707 62,1%

128 11,2%

81 7,1%

81 7,1%

50 4,4%

45 4,0%

539

376 69,8%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 20 3,7%

ALTRO 79 14,7%

N.D. 64 11,9%

66 4,5%

153 3,8%

ALTRO 46 4,0%

ALTRO 374 25,6%

150 3,8%

N.D. 360 24,6%

Legenda

148 3,7%

Toscana

136 3,4%

ALTRO 165 4,1%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 78

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 79

1.191

340

307 25,8%

164 48,2%

298 25,0%

21 6,2%

141 11,8%

18 5,3%

128 10,7%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 12 3,5%

798

75 6,3%

11 3,2%

287 36,0%

59 5,0%

ALTRO 34 10,0%

190 23,8%

46 3,9%

ALTRO 137 11,5%

N.D. 80 23,5%

Umbria

Molise

96 12,0%

48 6,0%

41 5,1%

635

82 12,9%

39 4,9%

308 48,5%

23 3,6%

32 4,0%

143 22,5%

ALTRO 79 12,4%

ALTRO 65 8,1%

1.574

317

448 28,5%

177 55,8%

338 21,5%

213 13,5%

102 6,5%

516

274 53,1%

52 16,4%

35 11,0%

19 6,0%

LCV

M-HCV

SR

R

101 6,4%

72 14,0%

14 4,4%

92 5,8%

46 8,9%

12 3,8%

73 4,6%

57 3,6%

34 6,6%

33 6,4%

Marche

ALTRO 8 2,5%

Legenda

55 3,5%

33 6,4%

ALTRO 95 6,0%

ALTRO 24 4,7%

97

28 28,9%

206

8 3,9%

18 18,6%

51 24,8%

ALTRO 47 22,8%

ALTRO 22 22,7%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 9 4,4%

N.D. 91 44,2%

N.D. 29 29,9%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 80

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 81

6.854

1.818 26,5%

1.475 21,5%

786 11,5%

699 10,2%

592 8,6%

474 6,9%

238 3,5%

203 3,0%

ALTRO 569 8,3%

Lazio

7.674

2.238 29,2%

2.158 28,1%

1.386 18,1%

410 5,3%

342 4,5%

2.657

269 3,5%

1.607 60,5%

778

ALTRO 871 11,4%

248 9,3%

186 23,9%

233 8,8%

63 8,1%

142 5,3%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 54 6,9%

2.296

129 4,9%

47 6,0%

1.427 62,2%

100 3,8%

95 3,6%

25 3,2%

ALTRO 119 15,3%

Campania

271 11,8%

186 8,1%

ALTRO 103 3,9%

N.D. 284 36,5%

142 6,2%

104 4,5%

ALTRO 166 7,2%

2.174

739 34,0%

Abruzzo

598 27,5%

1.564

145 6,7%

373 23,8%

119 5,5%

943

292

135 8,6%

115 5,3%

101 4,6%

693 73,5%

87 9,2%

90 30,8%

12 4,1%

LCV

M-HCV

SR

R

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 119 7,6%

62 4,0%

91 4,2%

44 4,7%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 11 3,8%

50 3,2%

80 3,7%

36 3,8%

ALTRO 45 15,4%

ALTRO 205 13,1%

ALTRO 186 8,6%

ALTRO 83 8,8%

N.D. 134 45,9%

Legenda

N.D. 620 39,6%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 82

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 83

857

174

365 42,6%

100 57,5%

119 13,9%

115 13,4%

25 14,4%

16 9,2%

2.433

62 7,2%

9 5,2%

780 32,1%

46 5,4%

8 4,6%

552 22,7%

38 4,4%

7 4,0%

256 10,5%

36 4,2%

32 3,7%

ALTRO 9 5,2%

239 9,8%

207 8,5%

Calabria

ALTRO 44 5,1%

71

107 4,4%

103 4,2%

11 15,5%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 5 7,0%

Basilicata

ALTRO 189 7,8%

ALTRO 15 21,1%

N.D. 40 56,3%

1.339

752 56,2%

439

5.614

2.058 36,7%

184 13,7%

113 8,4%

124 28,2%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 50 11,4%

1.398 24,9%

347 6,2%

102 7,6%

26 5,9%

561 10,0%

253 4,5%

71 5,3%

13 3,0%

385 6,9%

ALTRO 612 10,9%

Puglia

64 4,8%

ALTRO 53 4,0%

ALTRO 69 15,7%

N.D. 157 35,8%

1.750

1.015 58,0%

250 14,3%

917

182 10,4%

166 18,1%

120 6,9%

81 4,6%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 55 6,0%

38 4,1%

LCV

M-HCV

SR

R

67 3,8%

28 3,1%

ALTRO 34 1,9%

ALTRO 182 19,8%

N.D. 1 0,1%

N.D. 448 48,9%

Legenda



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 84

Brand | Regioni

Brand | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 85

2.128

Sicilia

537 25,2%

475 22,3%

216 10,2%

5.144

1.699 33,0%

1.311 25,5%

402 7,8%

283 5,5%

Sardegna

206 9,7%

186 8,7%

118 5,5%

108 5,1%

90 4,2%

67 3,1%

267 5,2%

259 5,0%

250 4,9%

213 4,1%

ALTRO 460 8,9%

1.564

378 21,6%

146 8,3%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 97 5,5%

86 4,9%

ALTRO 125 5,9%

ALTRO 347 19,8%

N.D. 700 39,9%

808

283

1.940

417 51,6%

INDUSTRIE

RIMORCHI VERONA 47 16,6%

1.029 53,0%

152 18,8%

39 13,8%

256 13,2%

54 6,7%

25 8,8%

192 9,9%

191 9,8%

LCV

M-HCV

SR

R

49 6,1%

46 5,7%

23 8,1%

ALTRO 57 20,1%

152 7,8%

44 5,4%

N.D. 92 32,5%

86 4,4%

33 4,1%

ALTRO 34 1,8%

Legenda

ALTRO 13 1,6%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 86

I brand | In evidenza

I brand | In evidenza

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 87

27,2%

Iveco al comando

Iveco è il brand che detiene la leadership nei veicoli

commerciali ATP con una quota del 27,2%. Seguono Fiat

con il 25% e Mercedes-Benz con il 10,0%. La classifica non

ricalca quella generale che vede, invece, al primo posto da

anni Fiat, seguita da Ford e Renault. Iveco e Mercedes-Benz

devono il loro successo nel mondo ATP alla disponibilità di

veicoli con telaio a longheroni.

0,1%

Guarda chi si vede

Nel trasporto a temperatura controllata cominciano a

farsi spazio i brand cinesi ma la loro quota rimane

estremamente esigua. Saic, presente nella Penisola con

la gamma Maxus, oggi detiene negli LCV uno 0,1% con

92 veicoli. Segno che nel mondo degli allestiti, specie

se dedicati a mission delicate, si continuano a preferire i

costruttori tradizionali.

73,0%

I top tre comandano

I primi tre brand per volumi di M-HCV ATP –

ossia Iveco, Mercedes-Benz e Scania – insieme,

nella Penisola, mettono a segno uno quota di poco

inferiore al 73,0%.

Volvo, al quarto posto per numero di immatricolazioni,

si ferma all’8,2% e Daf, che completa la top five, al 5,5%.

Ford Trucks si deve accontentare di uno 0,1%.

73,5%

Piglio tutto in Abruzzo

Ci sono regioni dove Iveco ha immatricolato ben oltre

un M-HCV su due conquistando o superando il 60% di

quota. In Lazio detiene un 60,5%, in Toscana un 62,1% ,

in Campania il 62,2%, in Abruzzo addirittura un 73,5%, . Il

costruttore torinese risulta, invece, più debole in Lombardia

e Friuli Venezia Giulia dove si ferma intorno al 44,0% e in

Liguria e Veneto con circa il 40%.

3 al top

Pochi protagonisti

Il mondo degli LCV ATP ha pochi attori protagonisti. Solo tre

costruttori, Iveco, Fiat e Mercedes-Benz, riescono a mettere

a segno una quota di mercato double digit. Ford, Renault

e Peugeot superano o sfiorano il 7%, percentuali inferiori

al 4% per tutti gli altri brand. A fare la differenza anche la

capacità di offrire da fabbrica veicoli allestiti.

1, 2... e 3?

Qualcosa cambia

Se Iveco e Fiat occupano in tutte le regioni italiane una delle

prime tre posizioni negli LCV ATP, la Stella talvolta lascia

il posto ad altri brand. In Trentino Alto Adige e Puglia Ford

occupa il terzo gradino del podio. In Toscana la medesima

posizione va a Renault, idem in Lazio e Sardegna. In Basilicata

Peugeot è seconda e in Molise e Campania è terza.

2° posto

Brand al sorpasso

Il concessionario è in grado di influenzare i risultati a livello

territoriale. In Liguria, nelle Marche, in Calabria, Sicilia e

Sardegna è Volvo a conquistare la piazza d’onore.

Daf si rivela particolarmente forte in Friuli Venezia Giulia.

Renault in Piemonte, Molise e Abruzzo. Scania in Lazio,

Campania, Basilicata e Puglia.

Quota 0

Non passa lo straniero

Dall’osservazione dei brand, sia a livello Italia sia a livello

di singole regioni, si evince che il mercato dei veicoli

medi e pesanti dotati di certificato ATP per il trasporto a

temperatura controllata vede esclusive protagoniste le

sette sorelle del Vecchio Continente: Daf, Man, Mercedes-

Benz, Iveco, Renault Trucks, Scania e Volvo.

1 su 3 (o+)

Guerra in casa

A proposito del testa a testa Iveco-Fiat nelle

immatricolazioni di LCV, rispettivamente al 27,2% al 25%,

notiamo come Fiat sia chiaramente vincente in Valle

D’Aosta, Marche, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, mentre

Iveco prevale nettamente in Lombardia, Friuli Venezia

Giulia, Abruzzo, Sicilia. In tutte le tre regioni è spesso lotta

all’ultima targa.

1° Iveco

Oltre un truck su due

Il 52,5% dei truck ATP immatricolati in Italia, quindi

oltre 1 su 2, è Iveco che in questo segmento può giocare

la carta dell’Eurocargo.

Ben distante Mercedes-Benz al secondo posto con un 11,9%

e terza Scania con un 8,6% inseguita da Volvo. Iveco guida

anche la classifica generale dei brand nel segmento sopra

le 13,5 tonnellate.

28,0%

Una certezza: Schmitz

Per i trainati non sempre è stato possibile risalire al

brand: sono poco più del 30% quelli sprovvisti di questa

informazione. I dati pubblicati non restituiscono, dunque,

uno specchio esatto della realtà ma forniscono solo un

quadro approssimativo di quello che è oggi il circolante.

Al comando c’è la tedesca Schmitz Cargobull con una

quota del 28,0%.

28 e +

Tanti non protagonisti

Il mercato dei trainati, rimorchi e semirimorchi, in Italia è

sempre stato molto frammentato con tantissimi brand che

realizzano piccoli o piccolissimi volumi.

Una situazione che ha coinvolto, in passato, anche

l’universo ATP e che continua a influenzare la composizione

del circolante. Solo Schmitz Cargobull detiene una quota a

due cifre.



9

ISSN 0393-8077

770393 807708

0 0 8 9 9 >

LA RIVISTA TECNICA

SUL TRASPORTO MERCI

Mensile - Anno XCVII 899 MAGGIO 2026

ATTUALITÀ &

INFORMAZIONE

RETI & SERVICE

CAPITOLO 4

Flotte

I dati fornitici dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non si limitano

a restituire una fotografia numerica del parco veicolare dotato di

certificazione ATP. Essi consentono, infatti, di comprendere se tali veicoli facciano

parte di una flotta organizzata e di quale dimensione, ma soprattutto di individuarne

con precisione la destinazione d’uso: conto proprio oppure conto terzi. Si

tratta di una distinzione tutt’altro che formale, perché rivela modelli organizzativi, logiche

economiche e scelte strategiche molto differenti tra loro.

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Nel trasporto in conto proprio il veicolo rappresenta una diretta conseguenza dell’attività principale

dell’impresa, che può essere di natura industriale o commerciale. Il trasporto, in questo

scenario, non costituisce il core business, ma un servizio accessorio e funzionale alla filiera.

Diverso è il caso del trasporto in conto terzi, nel quale rientrano tutti i veicoli professionali che

hanno come missione primaria il trasferimento di merci appartenenti ad altri soggetti. Qui il

trasporto diventa attività economica autonoma, organizzata, specializzata e spesso strutturata

secondo logiche industriali, con una maggiore attenzione all’efficienza operativa e alla qualità

del servizio offerto. I dati evidenziano con chiarezza come il conto proprio prevalga nel segmento

degli LCV, dove quasi tre veicoli su quattro rientrano in questa categoria. Al contrario,

negli M-HCV e nei veicoli trainati, la situazione si ribalta nettamente: è il conto terzi a dominare,

con percentuali rispettivamente pari al 73,0% e a poco meno del 93,0%. Un’inversione che testimonia

come, all’aumentare delle dimensioni e della complessità del mezzo, cresca anche il

livello di professionalizzazione dell’attività di trasporto.

Un altro aspetto particolarmente significativo riguarda la composizione delle flotte. In tutte le

categorie analizzate emerge un marcato sbilanciamento verso i cosiddetti monoveicolari, ossia

operatori che dispongono di un solo veicolo certificato ATP. Ciò non esclude che tali soggetti

possano possedere altri mezzi non idonei al trasporto a temperatura controllata o appartenenti

a categorie differenti.

Questa struttura così polverizzata contribuisce a spiegare, almeno in parte, la vetustà del parco

circolante italiano. Il piccolo operatore difficilmente riesce a beneficiare di economie di scala

tali da consentirgli investimenti regolari in mezzi di ultima generazione, più efficienti

sotto il profilo energetico, più sicuri e meno impattanti dal punto di vista ambientale.

Tale limite risulta ancora più critico quando si parla di trasporto di beni deperibili,

come i prodotti alimentari, per i quali la qualità del mezzo incide direttamente

sulla qualità del prodotto consegnato al consumatore finale.



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 90

Flotte | Conto proprio / conto terzi Aree Nielsen

Flotte | Conto proprio / conto terzi regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 91

P = conto proprio | T = conto terzi

LCV= veicoli commerciali con peso

totale a terra fino a 3,5 t

LCV

PROPRIO

49.773 | 73,0%

TERZI 18.389 | 27,0%

Abruzzo 2.174

Basilicata 857

Calabria 2.433

Campania 7.674

Emilia Romagna 5.060

Friuli Venezia Giulia 1.399

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

1.454 - 66,9%

720 - 33,1%

812 - 94,7%

45 - 5,3%

2.247 - 92,4%

186 - 7,6%

6.506 - 84,8%

1.168 - 15,2%

3.206 - 63,4%

1.854 - 36,6%

1.153 - 82,4%

246 - 17,6%

Lazio 6.854

P

T

4.350 - 63,5%

2.504 - 36,5%

Liguria 1.032

P

T

889 - 86,1%

143 - 13,9%

Lombardia 8.445

P

T

5.533 - 65,5%

2.912 - 34,5%

Marche 1.574

P

T

1.389 - 88,2%

185 - 11,8%

TOTALE ITALIA 68.162

Molise 798

P

T

550 - 68,9%

248 - 31,1%

Piemonte 4.321

P

T

2.652 - 61,4%

1.669 - 38,6%

Puglia 5.614

P

T

4.950 - 88,2%

664 - 11,8%

Sardegna 2.128

P

T

1.920 - 90,2%

208 - 9,8%

P % T % TOTALE

Nord Ovest 9.189 64,8% 4.981 35,2% 14.170

Nord Est 8.589 63,3% 4.985 36,7% 13.574

Centro 11.213 71,3% 4.511 28,7% 15.724

Sud 20.782 84,2% 3.912 15,8% 24.694

Sicilia 5.144

Toscana 3.977

Trentino Alto Adige 2.765

Umbria 1.191

Valle d'Aosta 372

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

4.263 - 82,9%

881 - 17,1%

2.720 - 68,4%

1.257 - 31,6%

696 - 25,2%

2.069 - 74,8%

834 - 70,0%

357 - 30,0%

115 - 30,9%

257 - 69,1%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia

Veneto 4.350

P

T

3.534 - 81,2%

816 - 18,8%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 92

Flotte | Conto proprio / conto terzi Aree Nielsen

Flotte | Conto proprio / conto terzi regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 93

P = conto proprio | T = conto terzi

M-HCV = veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra sopra le 3,5 t

M-HCV

TERZI

17.897 | 65,7%

PROPRIO 9.334 | 34,3%

Abruzzo 943

Basilicata 174

Calabria 1.339

Campania 2.296

Emilia Romagna 2.230

Friuli Venezia Giulia 355

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

238 - 25,2%

705 - 74,8%

74 - 42,5%

100 - 57,5%

399 - 29,8%

940 - 70,2%

858 - 37,4%

1.438 - 62,6%

771 - 34,6%

1.459 - 65,4%

116 - 32,7%

239 - 67,3%

Lazio 2.657

P

T

671 - 25,3%

1.986 - 74,7%

Liguria 503

P

T

147 - 29,2%

356 - 70,8%

Lombardia 3.820

P

T

1.301 - 34,1%

2.519 - 65,9%

Marche 516

P

T

220 - 42,6%

296 - 57,4%

TOTALE ITALIA 27.231

Molise 317

P

T

57 - 18,0%

260 - 82,0%

Piemonte 1.519

P

T

639 - 42,1%

880 - 57,9%

Puglia 1.750

P

T

880 - 57,9%

1.032 - 59,0%

Sardegna 808

P

T

322 - 39,9%

486 - 60,1%

P % T % TOTALE

Nord Ovest 2.106 35,8% 3.779 64,2% 5.885

Nord Est 2.466 36,1% 4.367 63,9% 6.833

Centro 1.847 32,1% 3.907 67,9% 5.754

Sud 2.915 33,3% 5.844 66,7% 8.759

Sicilia 1.940

Toscana 1.138

Trentino Alto Adige 1.162

Umbria 635

Valle d'Aosta 43

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

571 - 29,4%

1.369 - 70,6%

419 - 36,8%

719 - 63,2%

373 - 32,1%

789 - 67,9%

215 - 33,9%

420 - 66,1%

19 - 44,2%

24 - 55,8%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia

Veneto 3.086

P

T

1.206 - 39,1%

1.880 - 60,9%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 94

Flotte | Conto proprio / conto terzi Aree Nielsen

Flotte | Conto proprio / conto terzi regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 95

P = conto proprio | T = conto terzi

SR = Semirimorchi | R = Rimorchi

SR+R

TERZI

11.534 | 92,7%

PROPRIO 910 | 7,3%

Abruzzo 292

Basilicata 71

Calabria 439

Campania 1.564

Emilia Romagna 1.050

Friuli Venezia Giulia 49

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

33 - 11,3%

259 - 88,7%

5 - 7,0%

66 - 93,0%

28 - 6,4%

411 - 93,6%

75 - 4,8%

1.489 - 95,2%

68 - 6,5%

982 - 93,5%

4 - 8,2%

45 - 91,8%

Lazio 778

P

T

40 - 5,1%

738 - 94,9%

Liguria 124

P

T

10 - 8,1%

114 - 91,9%

Lombardia 1.608

P

T

148 - 9,2%

1.460 - 90,8%

Marche 206

P

T

18 - 8,7%

188 - 91,3%

TOTALE ITALIA 12.444

Molise 97

P

T

5 - 5,2%

92 - 94,8%

Piemonte 320

P

T

24 - 7,5%

296 - 92,5%

Puglia 917

P

T

99 - 10,8%

818 - 89,2%

Sardegna 283

P

T

13 - 4,6%

270 - 95,4%

P % T % TOTALE

Nord Ovest 182 8,9 1.871 91,1 2.053

Nord Est 333 10,7 2.777 89,3 3.110

Centro 100 4,7 2.047 95,3 2.147

Sud 295 5,7 4.839 94,3 5.134

Sicilia 1.754

Toscana 540

Trentino Alto Adige 549

Umbria 340

Valle d'Aosta 1

P

T

P

T

P

T

P

T

P

T

50 - 2,9%

1.704 - 97,1%

25 - 4,6%

515 - 95,4%

39 - 7,1%

510 - 92,9%

4 - 1,2%

336 - 98,8%

0 - 0,0%

1 - 100,0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia

Veneto 1.462

P

T

222 - 15,2%

1.240 - 84,8%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 96

Flotte | Italia

Flotte | Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 97

LCV

37.449

FLOTTE

1

veicolo

28.766

76,8%

1

VEICOLO

2 | 5

VEICOLI

6 | 15

VEICOLI

Nord Ovest Nord Est Centro Sud

5.044

73,9%

1.516

22,2%

216

3,2%

4.926

76,1%

1.325

20,5%

175

2,7%

6.785

78,3%

1.640

18,9%

190

2,2%

12.012

77,6%

3.075

19,9%

345

2,2%

16 | 30

VEICOLI

34

0,5%

29

0,4%

31

0,4%

34

0,2%

31 | 50

VEICOLI

7

0,1%

4

0,1%

5

0,1%

9

0,1%

2 | 5 VEICOLI 7.557 20,2%

51 | 100 4 0,1%

11

0,2%

6

0,1%

6

0,0%

6 | 15 VEICOLI 926 2,5%

16 | 30 VEICOLI 128 0,3%

31 | 50 VEICOLI 25 0,1%

51 | 100 VEICOLI 27 0,1%

> 100 VEICOLI 20 0,1%

LCV =

veicoli commerciali

con peso totale a terra

fino a 3,5 t

> 100

VEICOLI

8

0,1%

6

0,1%

5

0,1%

1

0,0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 98

Le flotte | Regioni

Le flotte | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 99

Valle

d’Aosta

Piemonte

LCV = veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t

LCV

37.449

FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1 71 - 77,2%

2 | 5 16 - 17,4%

6 | 15 1 - 1,1%

16 | 30 3 - 3,3%

31 | 50 0 - 0,0%

51 | 100 0 - 0,0%

N° VEICOLI / FLOTTE

1 1.615 - 77,5%

2 | 5 417 - 20,0%

6 | 15 36 - 1,7%

16 | 30 9 - 0,4%

31 | 50 3 - 0,1%

51 | 100 1 - 0,0%

> 100

1 - 1,1%

> 100

3 - 0,1%

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

440 - 72,1%

1

2.918 - 72,2%

1

437 - 71,1%

1

2.130 - 77,1%

2 | 5

148 - 24,3%

2 | 5

935 - 23,1%

2 | 5

131 - 21,3%

2 | 5

561 - 20,3%

6 | 15

22 - 3,6%

6 | 15

157 - 3,9%

6 | 15

26 - 4,2%

6 | 15

66 - 2,4%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

22 - 0,5%

16 | 30

7 - 1,1%

16 | 30

5 - 0,2%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

4 - 0,1%

31 | 50

2 - 0,3%

31 | 50

1 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

3 - 0,1%

51 | 100

8 - 1,3%

51 | 100

1 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

4 - 0,1%

> 100

4 - 0,1%

> 100

0 - 0,0%

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Toscana

Umbria

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

428 - 76,8%

1

1.931 - 76,0%

1

1.585 - 76,5%

1

508 - 79,1%

2 | 5

107 - 19,2%

2 | 5

526 - 20,7%

2 | 5

425 - 20,5%

2 | 5

121 - 18,8%

6 | 15

17 - 3,1%

6 | 15

66 - 2,6%

6 | 15

57 - 2,8%

6 | 15

11 - 1,7%

16 | 30

4 - 0,7%

16 | 30

13 - 0,5%

16 | 30

2 - 0,1%

16 | 30

1 - 0,2%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

1 - 0,0%

31 | 50

1 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

2 - 0,1%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,2%

> 100

1 - 0,0%

> 100

1 - 0,0%

> 100

1 - 0,2%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 100

Le flotte | Regioni

Le flotte | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 101

Marche

Lazio

Basilicata

Calabria

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

810 - 78,6%

1

2.555 - 76,6%

1

535 - 82,4%

1

1.413 - 80,8%

2 | 5

205 - 19,9%

2 | 5

656 - 19,7%

2 | 5

109 - 16,8%

2 | 5

308 - 17,6%

6 | 15

15 - 1,5%

6 | 15

88 - 2,6%

6 | 15

5 - 0,8%

6 | 15

27 - 1,5%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

25 - 0,7%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

1 - 0,1%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

4 - 0,1%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

51 | 100

1 - 0,1%

51 | 100

5 - 0,1%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

3 - 0,1%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

Abruzzo

Molise

Sicilia

Sardegna

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

874 - 78,6%

1

339 - 75,8%

1

2.448 - 75,9%

1

1.327 - 83,9%

2 | 5

208 - 18,7%

2 | 5

96 - 21,5%

2 | 5

700 - 21,7%

2 | 5

233 - 14,7%

6 | 15

25 - 2,2%

6 | 15

7 - 1,6%

6 | 15

72 - 2,2%

6 | 15

19 - 1,2%

16 | 30

2 - 0,2%

16 | 30

2 - 0,4%

16 | 30

4 - 0,1%

16 | 30

3 - 0,2%

31 | 50

2 - 0,2%

31 | 50

2 - 0,4%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

1 - 0,2%

51 | 100

3 - 0,1%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,1%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

N° VEICOLI / FLOTTE

1 3.677 - 77,5%

2 | 5 913 - 19,2%

6 | 15 137 - 2,9%

16 | 30 14 - 0,3%

31 | 50 2 - 0,0%

51 | 100 2 - 0,0%

Campania

Puglia

N° VEICOLI / FLOTTE

1 2.726 - 76,7%

2 | 5 741 - 20,9%

6 | 15 72 - 2,0%

16 | 30 11 - 0,3%

31 | 50 3 - 0,1%

51 | 100 0 - 0,0%

LCV

flotte Aree Nielsen

Nord Ovest Nord Est Centro Sud

6.829 6.476 8.662 15.482

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 102

Le flotte | Italia

Le flotte | Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 103

1

veicolo

6.631

63,6%

1

VEICOLO

2 | 5

VEICOLI

M-HCV

10.426

FLOTTE

Nord Ovest Nord Est Centro Sud

1.319

64,3%

559

27,2%

1.496

60,1%

757

30,4%

1.375

63,7%

591

27,4%

2.441

65,5%

1.019

27,4%

6 | 15

VEICOLI

127

6,2%

183

7,3%

150

6,9%

214

5,7%

16 | 30

VEICOLI

28

1,4%

38

1,5%

23

1,1%

34

0,9%

2 | 5 VEICOLI 2.926 28,1%

31 | 50

VEICOLI

9

0,4%

12

0,5%

14

0,6%

15

0,4%

6 | 15 VEICOLI 674 6,5%

16 | 30 VEICOLI 123 1,2%

31 | 50 VEICOLI 50 0,5%

51 | 100 VEICOLI 17 0,2%

> 100 VEICOLI 5 0,0%

M-HCV =

veicoli medi e pesanti

con peso totale a terra

sopra le 3,5 t

51 | 100

VEICOLI

> 100

VEICOLI

7

0,3%

3

0,1%

3

0,1%

1

0,0%

6

0,3%

0

0,0%

1

0,0%

1

0,0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 104

Le flotte | Regioni

Le flotte | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 105

Valle

d’Aosta

Piemonte

LCV = veicoli commerciali

con peso totale a terra fino a 3,5 t

M-HCV

10.426

FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

2 | 5

6 | 15

16 | 30

31 | 50

16 - 80,0%

3 - 15,0%

0 - 0,0%

1 - 5,0%

0 - 0,0%

N° VEICOLI / FLOTTE

1 393 - 65,3%

2 | 5 158 - 26,2%

6 | 15 40 - 6,6%

16 | 30 8 - 1,3%

31 | 50 1 - 0,2%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

2 - 0,3%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

110 - 65,9%

1

800 - 63,3%

1

129 - 49,4%

1

676 - 59,6%

2 | 5

42 - 25,1%

2 | 5

356 - 28,2%

2 | 5

80 - 30,7%

2 | 5

357 - 31,5%

6 | 15

11 - 6,6%

6 | 15

76 - 6,0%

6 | 15

38 - 14,6%

6 | 15

78 - 6,9%

16 | 30

1 - 0,6%

16 | 30

18 - 1,4%

16 | 30

9 - 3,4%

16 | 30

19 - 1,7%

31 | 50

1 - 0,6%

31 | 50

7 - 0,6%

31 | 50

3 - 1,1%

31 | 50

3 - 0,3%

51 | 100

2 - 1,2%

51 | 100

3 - 0,2%

51 | 100

2 - 0,8%

51 | 100

1 - 0,1%

> 100

0 - 0,0%

> 100

3 - 0,2%

> 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,1%

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Toscana

Umbria

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

70 - 52,2%

1

621 - 64,7%

1

301 - 66,6%

1

119 - 55,6%

2 | 5

49 - 36,6%

2 | 5

271 - 28,2%

2 | 5

115 - 25,4%

2 | 5

72 - 33,6%

6 | 15

14 - 10,4%

6 | 15

53 - 5,5%

6 | 15

30 - 6,6%

6 | 15

18 - 8,4%

16 | 30

1 - 0,7%

16 | 30

9 - 0,9%

16 | 30

2 - 0,4%

16 | 30

2 - 0,9%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

6 - 0,6%

31 | 50

2 - 0,4%

31 | 50

2 - 0,9%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

2 - 0,4%

51 | 100

1 - 0,5%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 106

Le flotte | Regioni

Le flotte | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 107

Marche

Lazio

Basilicata

Calabria

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

184 - 69,2%

1

553 - 62,6%

1

68 - 70,1%

1

371 - 67,6%

2 | 5

70 - 26,3%

2 | 5

240 - 27,1%

2 | 5

25 - 25,8%

2 | 5

135 - 24,6%

6 | 15

9 - 3,4%

6 | 15

67 - 7,6%

6 | 15

3 - 3,1%

6 | 15

37 - 6,7%

16 | 30

3 - 1,1%

16 | 30

12 - 1,4%

16 | 30

1 - 1,0%

16 | 30

3 - 0,5%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

9 - 1,0%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

2 - 0,4%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

3 - 0,3%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

1 - 0,2%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

Abruzzo

Molise

Sicilia

Sardegna

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

176 - 65,7%

1

46 - 52,3%

1

516 - 62,2%

1

218 - 63,6%

2 | 5

66 - 24,6%

2 | 5

31 - 35,2%

2 | 5

256 - 30,8%

2 | 5

94 - 27,4%

6 | 15

21 - 7,8%

6 | 15

8 - 9,1%

6 | 15

46 - 5,5%

6 | 15

26 - 7,6%

16 | 30

2 - 0,7%

16 | 30

1 - 1,1%

16 | 30

8 - 1,0%

16 | 30

4 - 1,2%

31 | 50

2 - 0,7%

31 | 50

2 - 2,3%

31 | 50

4 - 0,5%

31 | 50

1 - 0,3%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,4%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

Campania

Puglia

N° VEICOLI / FLOTTE

1 747 - 67,5%

2 | 5 291 - 26,3%

6 | 15 55 - 5,0%

16 | 30 11 - 1,0%

31 | 50 2 - 0,2%

51 | 100 0 - 0,0%

N° VEICOLI / FLOTTE

1 517 - 65,7%

2 | 5 215 - 27,3%

6 | 15 44 - 5,6%

16 | 30 8 - 1,0%

31 | 50 3 - 0,4%

51 | 100 0 - 0,0%

M-HCV

flotte Aree Nielsen

Nord Ovest Nord Est Centro Sud

2.052 2.490 2.159 3.725

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 108

Flotte | Italia

Flotte | Aree Nielsen

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 109

1

veicolo

2.308

56,0%

2 | 5 VEICOLI 1.388 33,7%

6 | 15 VEICOLI 320 7,8%

16 | 30 VEICOLI 68 1,7%

31 | 50 VEICOLI 26 0,6%

51 | 100 VEICOLI 6 0,1%

> 100 VEICOLI 4 0,1%

SR = Semirimorchi

R = Rimorchi

1

VEICOLO

2 | 5

VEICOLI

6 | 15

VEICOLI

16 | 30

VEICOLI

31 | 50

VEICOLI

51 | 100

VEICOLI

> 100

VEICOLI

SR+R

4.120

FLOTTE

Nord Ovest Nord Est Centro Sud

334

56%

19

32%

52

9%

11

2%

7

1%

3

1%

0

0%

437

53%

274

33%

74

9%

20

2%

11

1%

3

0%

1

0%

378

56%

233

34%

52

8%

14

2%

1

0%

0

0%

2

0%

1.159

57%

688

34%

142

7%

23

1%

7

0%

0

0%

1

0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 110

Le flotte | Regioni

Le flotte | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 111

Valle

d’Aosta

Piemonte

SR = Semirimorchi

R = Rimorchi

SR+R

4.120

FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

2 | 5

6 | 15

16 | 30

31 | 50

1 - 100,0%

0 - 0,0%

0 - 0,0%

0 - 0,0%

0 - 0,0%

N° VEICOLI / FLOTTE

1 80 - 60,6%

2 | 5 43 - 32,6%

6 | 15 7 - 5,3%

16 | 30 0 - 0,0%

31 | 50 2 - 1,5%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

26 - 59,1%

1

227 - 53,7%

1

57 - 47,5%

1

194 - 53,7%

2 | 5

12 - 27,3%

2 | 5

138 - 32,6%

2 | 5

46 - 38,3%

2 | 5

117 - 32,4%

6 | 15

4 - 9,1%

6 | 15

41 - 9,7%

6 | 15

8 - 6,7%

6 | 15

37 - 10,2%

16 | 30

2 - 4,5%

16 | 30

9 - 2,1%

16 | 30

6 - 5,0%

16 | 30

4 - 1,1%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

5 - 1,2%

31 | 50

2 - 1,7%

31 | 50

6 - 1,7%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

3 - 0,7%

51 | 100

1 - 0,8%

51 | 100

2 - 0,6%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,3%

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Toscana

Umbria

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

14 - 58,3%

1

172 - 54,6%

1

60 - 56,6%

1

39 - 53,4%

2 | 5

9 - 37,5%

2 | 5

102 - 32,4%

2 | 5

26 - 24,5%

2 | 5

26 - 35,6%

6 | 15

1 - 4,2%

6 | 15

28 - 8,9%

6 | 15

14 - 13,2%

6 | 15

6 - 8,2%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

10 - 3,2%

16 | 30

5 - 4,7%

16 | 30

1 - 1,4%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

3 - 1,0%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

> 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,9%

> 100

1 - 1,4%



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 112

Le flotte | Regioni

Le flotte | Regioni

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 113

Marche

Lazio

Basilicata

Calabria

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

67 - 63,8%

1

173 - 56,7%

1

20 - 54,1%

1

114 - 59,7%

2 | 5

33 - 31,4%

2 | 5

104 - 34,1%

2 | 5

17 - 45,9%

2 | 5

57 - 29,8%

6 | 15

5 - 4,8%

6 | 15

22 - 7,2%

6 | 15

0 - 0,0%

6 | 15

20 - 10,5%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

6 - 2,0%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

Abruzzo

Molise

Sicilia

Sardegna

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

N° VEICOLI / FLOTTE

1

54 - 50,9%

1

14 - 43,8%

1

338 - 54,3%

1

39 - 42,9%

2 | 5

38 - 35,8%

2 | 5

13 - 40,6%

2 | 5

231 - 37,1%

2 | 5

44 - 48,4%

6 | 15

12 - 11,3%

6 | 15

5 - 15,6%

6 | 15

40 - 6,4%

6 | 15

5 - 5,5%

16 | 30

2 - 1,9%

16 | 30

0 - 0,0%

16 | 30

11 - 1,8%

16 | 30

2 - 2,2%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

0 - 0,0%

31 | 50

2 - 0,3%

31 | 50

1 - 1,1%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

51 | 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

> 100

1 - 0,2%

> 100

0 - 0,0%

N° VEICOLI / FLOTTE

1 357 - 59,4%

2 | 5 192 - 31,9%

6 | 15 41 - 6,8%

16 | 30 7 - 1,2%

31 | 50 4 - 0,7%

51 | 100 0 - 0,0%

Campania

Puglia

N° VEICOLI / FLOTTE

1 262 - 60,9%

2 | 5 140 - 32,6%

6 | 15 24 - 5,6%

16 | 30 3 - 0,7%

31 | 50 1 - 0,2%

51 | 100 0 - 0,0%

SR+R

flotte Aree Nielsen

Nord Ovest Nord Est Centro Sud

600 820 680 2.020

> 100

0 - 0,0%

> 100

0 - 0,0%

NORD OVEST = Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia | NORD EST = Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

CENTRO = Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna | SUD = Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 114

Le flotte | In evidenza

Le flotte | In evidenza

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 115

73,0%

Il conto proprio pesa

Quasi tre LCV con certificato ATP su 4 in Italia sono impegnati

nel conto proprio. Si tratta, dunque, di veicoli di proprietà di

un’impresa di natura industriale o commerciale che decide

di occuparsi internamente e con una propria organizzazione

della logistica dei propri prodotti. Una scelta che può avere

delle conseguenze sulla qualità del trasporto stesso.

84,2%

Sud, il proprio stravince

Per quanto riguarda gli LCV ATP il conto proprio ha un peso

particolarmente elevato nell’area meridionale del Paese: qui

raggiunge una percentuale dell’84,2%. Di contro, qui solo poco più

del 15% dei mezzi complessivi è utilizzato da imprese che hanno

fatto del trasporto il loro business. Il Nord Est è, invece, l’Area

Nielsen dove il conto proprio ha un peso meno elevato (63,3%).

+55,0%

Monoveicolari +++

Anche nel mondo del trasporto a temperatura controllata

gli operatori monoveicolari sono quelli che detengono la

quota più elevata: 56,0% nei trainati, 63,6% negli M-HCV

e addirittura il 76,8% negli LCV. Da notare, comunque,

che all’aumentare della complessità del mezzo cresce la

dimensione media dell’azienda.

50 o +

C’è nessuno?

Sono decisamente poche le aziende italiane che si occupano

di trasporto a temperatura controllata con un parco di oltre

50 veicoli: negli LCV se ne contano 47, negli M-HCV 22 e nei

trainati solo 10. Insieme rappresentano meno dello 0,2% del

totale. Un dato, inferiore, a quello medio nazionale (2,5% circa

solo prendendo in esame solo il conto terzi).

9+ su 10

Faccio da me

Sono tre le regioni italiane dove la percentuale degli LCV

ATP conto proprio tocca o supera il 90%: Sardegna (90,2%),

Calabria (92,4%) e Basilicata (addirittura 94,7%). Da notare che

le tre regioni, insieme alla Campania, sono anche quelle con

il parco circolante leggero adibito al trasporto a temperatura

controllata più anziano (dagli 11,8 ai 13,4 anni).

2 su 3

Conto terzi +++

Nel caso degli M-HCV e dei trainati ATP il conto terzi batte il

conto proprio con una percentuale nazionale, rispettivamente,

del 65,7% e del 92,7%. Sostanzialmente due autocarri dotati di

certificato ATP su 3 sono impiegati per il trasporto professionale,

per quanto riguarda i trainati ATP addirittura oltre 9 su 10.

Salendo di peso sembra esserci meno spazio per chi fa da sé.

83,9%

Solo uno in Sardegna

La regione con più operatori LCV ATP monoveicolari è la

Sardegna: raggiungono l’83,9%. Seguono Basilicata e Calabria

con oltre l’80%. Le flotte che hanno tra 2 e 5 veicoli detengono

una quota più elevata in Liguria (24,3% contro una media del

20,2%) e Lombardia (23,1%). Il Trentino è la regione con la quota

più alta di flotte con 6-15 veicoli: 4,2% (la media è 2,5%).

52.000

Ma quante sono

In Italia sono poco meno di 52.000 le aziende che

possiedono un veicolo con certificato ATP, LCV (37.449),

M-HCV (10.426) o trainato, rimorchi e semirimorchi (4.120).

Si tratta di realtà industriali (e in questo caso la destinazione

d’uso è il conto proprio) o di imprese che si occupano

esclusivamente di trasporto (quindi, conto terzi).

82,0%

Molise controcorrente

La suddivisione conto proprio/conto terzi per quanto

riguarda gli M-HCV ATP è abbastanza simile nelle diverse

aree Nielsen del Paese. Saltano all’occhio, invece, alcune

differenze a livello regionale. Il Molise ha una percentuale di

conto terzi molto più elevata di quella nazionale, 82,0%. In

Valle d’Aosta al contrario si riduce al 55,8%.

+10,0%

% double digit

Sono solo tre le regioni italiane dove i trainati ATP conto

proprio detengono una quota a due cifre: Veneto (15,2%),

Abruzzo (11,3%) e Puglia (10,8%). Dall’altra parte vi sono

regioni dove il conto terzi supera il 95%: sono Valle d’Aosta,

Umbria, Sicilia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Campania.

Umbria a parte, non sono quelle con l’età media più bassa.

29

Una rarità in Italia

Complessivamente sono solo 29 in tutta Italia le aziende

che possiedono 100 veicoli o più con certificato ATP (ma

potrebbero aumentare sommando le diverse categoria di

veicoli): 20 operano con LCV, 5 con M-HCV e 4 con trainati. Nel

caso dei commerciali e dei veicoli medi-pesanti si concentrano

nel Nord del Paese, quelle di trainati nel Centro-Sud.

80,0%

Ancora più piccoli

Le regioni italiane con più aziende monoveicolari con

H-MCV ATP sono la Valle d’Aosta con un 80,0%, oltre

15,0 punti percentuali in più rispetto alla media Italia, e la

Basilicata con un 70,1%. Per quanto riguarda, invece, i trainati

il peso dei piccolissimi risulta particolarmente elevato nelle

Marche con un 63,8%, in Piemonte e Puglia con oltre il 60%.



9

ISSN 2037-5719

772037 571907

0 0 0 7 8 >

LA RIVISTA SU NOLEGGIO, SHARING,

POOLING, VEICOLI E ALIMENTAZIONI

CAPITOLO 5

01_01_Cover 78.qxp_Layout 1 09/03/26 11:00 Pagina 1

Casa Editrice la fiaccola srl Numero 78

marzo 2026

Scegliere, Gestire, Ottimizzare

PROBLEMATICHE

FISCALI, LEGALI,

ASSICURATIVE

Appendice

NLT PER FLOTTA

E FRINGE BENEFIT

PROVE VEICOLI

Il fleet manager atteso a una prova muscolare. La semplice gestione della car list

gli va stretta, è tempo che si ritagli un ruolo di figura chiave della mobilità

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OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 118

Approfondimenti

Approfondimenti

OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 119

Attualmente

risultano

contraenti

l’ATP

51 Paesi

Il protocollo ATP, Accord Transport Perissable, è stato definito a Ginevra nel 1970 con lo scopo di promuovere la facilitazione

del trasporto internazionale di derrate alimentari deperibili, armonizzando i regolamenti e le norme pertinenti nonché

le procedure amministrative e i requisiti di documentazione cui è soggetto il trasporto refrigerato.

L’Italia ha aderito con la legge 2 maggio 1977, n. 164, concernente la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo ATP, e con Decreto

del Presidente della Repubblica 29 maggio 1979, n. 404, concernente il regolamento di esecuzione del suddetto Accordo.

Albania Andorra Arabia Saudita

Austria Azerbaigian Bielorussia

Belgio Bosnia Erzegovina Bulgaria

Cechia Croazia Danimarca

Estonia Finlandia Georgia

Francia Germania Grecia

Irlanda Iran Italia

Kazakistan Kirghizistan Lettonia

Lituania Lussemburgo Macedonia

Marocco Moldova Monaco

Montenegro Norvegia Olanda

Polonia Portogallo Regno Unito

Romania Russia San Marino

Serbia Slovacchia Slovenia

Spagna Stati Uniti Svezia

Tagikistan Tunisia Turchia

Ucraina Ungheria Uzbekistan

L’ATP è inerente il trasporto internazionale di derrate alimentari, per cui i contraenti non sono obbligati ad utilizzarlo per i

trasporti interni. Per semplicità e praticità, la maggior parte dei Paesi applica comunque la normativa a tutti i trasporti alimentari

deperibili. Partito come un accordo tra Stati, l’ATP è oggi gestito e aggiornato dalle Nazioni Unite, tramite il panel

WP11 (Working Party on the transport of Perishable Foodstuffs), che ha sede a Ginevra e si riunisce una volta l’anno. Del

WP11 fanno parte le autorità di governo centrali dei Paesi contraenti e partecipanti del mondo accademico e dell’industria.

L’Italia collabora al WP11 con rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per le singole sotto-categorie in termini generali si distinguono:

• Isotermici (I) mezzi costruiti con carrozzerie isolanti, per i quali lo scambio di calore tra interno ed esterno della carrozzeria

risulta limitato (non hanno dispositivi per il mantenimento della temperatura a parte l’isolamento passivo),

tabella 1.

• Refrigeranti (R) mezzi di trasporto isotermici che utilizzando una sorgente di freddo diversa da un impianto frigorifero

o da una unità di assorbimento (ghiaccio naturale con o senza sali, piastre eutettiche, ecc), sono in grado di abbassare

e mantenere, con una temperatura media esterna di +30°C, la temperatura all’interno della carrozzeria vuota fino

a un valore Ti (tabella 2).

• Frigoriferi (F) mezzi di trasporto isotermici, muniti di un impianto di raffreddamento individuale o collettivo per più

mezzi di trasporto (gruppo meccanico a compressione, impianto ad assorbimento, ecc.) che consenta, in presenza

di una temperatura media esterna di +30°C, di abbassare la temperatura all’interno della carrozzeria vuota e di mantenerla

in seguito costantemente ad un valore Ti (tabella 3).

• Caloriferi (C) mezzi di trasporto isotermici che permettono di elevare la temperatura all’interno della carrozzeria vuota

e di mantenerla in seguito per almeno 12 ore, senza aggiunta supplementare di calore, ad un livello praticamente

costante non inferiore ai +12°C (tabella 4).

• Frigoriferi e caloriferi (B) mezzi di trasporto isotermici o dotati di propria unità di refrigerazione o serviti congiuntamente

ad altre unità di trasporto da un dispositivo (dotato di compressore meccanico o di un dispositivo di assorbimento).

L’apparecchio deve essere in grado, con una temperatura esterna max di 30°C, di abbassare quella interna

e di mantenerla in modo continuo, oppure, in presenza di una temperatura esterna Te, di alzarla (tabella 5). L’utilità di

questa tipologia è evidente in situazioni dove si trasportano alimenti freschi (come frutta e verdura) con temperature

esterne molto rigide, che ne provocherebbero il rapidissimo degrado. La tipologia è stata introdotta con la revisione

ATP del 2016 ed è stata recepita in Italia con la circolare 137/DIV3 DGMOT prot. n. 18911 del 02 agosto 2018. Gli attestati

in circolazione si riferiscono al primo rilascio, con durata di sei anni.

Rilascio degli attestati

Il primo rilascio dell’attestato può avvenire solo ad opera di un Centro Prova Autorizzato (CPA), pubblico o privato. Dalla

data del primo rilascio il certificato ATP ha una validità di 6 anni. Il rinnovo degli attestati, oltre che a cura dei CPA, può

essere effettuato da parte di “esperti”, che vengono abilitati con appositi esami. Gli esperti possono effettuare due o

tre rinnovi a secondo della categoria del veicolo esaminato (il parametro discriminante è il coefficiente di trasmissione

termica K) come da circolare n°18911 del 2 agosto 2018. Ai 6 anni il rinnovo viene effettuato tramite i centri collaudo per i

successivi 3 anni mantenendo invariata la classificazione se ricorrono le condizioni previste dalla normativa. A 9 anni di

vita può essere effettuato un altro rinnovo triennale. Al 12°può essere effettuato un terzo rinnovo triennale presso centri

collaudo con il mantenimento della classe se di tipo normale “N” (IN-FNA-FNAX) o con declassamento a tipo normale

“N” se la classificazione precedente è di tipo rinforzato “R” (FRC-FRCX-IR). Raggiunti i 15 anni dalla data del primo rilascio

il rinnovo dell’attestato ATP può ottenersi esclusivamente con verifica presso una stazione di prova (Centro Prova

Autoveicoli CPA) con validità dell’attestato di ulteriori 6 anni.

I veicoli per il trasporto di derrate deperibili

La normativa italiana identifica per alcune tipologie di trasporto (merce, fattore di forma, peso) le caratteristiche e le dotazioni

minime per il cosiddetto “trasporto specifico”. Gli autoveicoli per trasporto specifico sono muniti di particolari

carrozzerie che li rendono idonei a specifici impieghi i cui allestimenti sono indicati nell’articolo n. 203 regolamento di

esecuzione al Codice della Strada il cui elenco, unitamente ad altri individuati dal DTNAGP (Dipartimento per i trasporti, la

navigazione, gli affari generali ed il personale), è tassativo.

Tabella 1 | Tipologie mezzi ATP e sottocategorie

Classe Sigla Caratteristiche termiche | W/m 2

Isotermico Normale IN 0,4<k<0,7

Isotermico Rinforzato IR k ≤ 0,4

Cinque grandi categorie

La classificazione dei parametri prevede cinque categorie, all’interno delle quali esistono diverse sotto-categorie, che si

distinguono per uno o entrambi di due parametri: l’arco di temperatura che sono in grado di mantenere e il coefficiente di

trasmissione termica K.



OITAF | Q14 — Libro bianco | pagina 120

Approfondimenti

Maggio 2026

Tabella 2 | Refrigeranti

Classe Sigla Caratteristiche | Ti massima °C Trasmiss. Termica K | W/m 2

A Normale RNA +7 0,4 <k ≤ 0,7

A Rinforzata RRA + k ≤ 0,4

B Rinforzata RRB -10 k ≤ 0,4

C Rinforzata RRC -20 k ≤ 0,4

D Normale RND 0 0,4 <k ≤ 0,7

D Rinforzata RRD 0 k ≤ 0,4

Tabella 3 | Frigoriferi

Classe Sigla Caratteristiche | arco di Ti °C Trasmiss. Termica K | W/m 2

A Normale FNA 0 ≤ Ti ≤ 12 0,4 <k ≤ 0,7

A Rinforzata FRA 0 ≤ Ti ≤ 12 k ≤ 0,4

B Rinforzata FRB -10 ≤ Ti ≤ 12 k ≤ 0,4

C Rinforzata FRC -20 ≤ Ti ≤ 12 k ≤ 0,4

D Normale FND Ti ≤ 0 0,4 <k ≤ 0,7

D Rinforzata FRD Ti ≤ 0 k ≤ 0,4

E Rinforzata FRE Ti ≤ -10 k ≤ 0,4

F Rinforzata FRF Ti ≤ -20 k ≤ 0,4

Tabella 4 | Caloriferi

Classe Sigla Caratteristiche | Ti massima °C Trasmiss. Termica K | W/m 2

A CNA -10 0,4 <k ≤ 0,7

B CRA -20 k ≤ 0,4

C CRC -30 k ≤ 0,4

D CRD -40 k ≤ 0,4

Tabella 5 Frigoriferi e Caloriferi

Classe Sigla Ti [°C ] | arco di Ti °C Te media [°C ] Tx termica K | W/m 2

A Normale BNA 0 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 0,4 <k ≤ 0,7

A Rinforzata BRA 0 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

B Rinforzata BRB 0 ≤ Ti ≤ 12 -20 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

C Rinforzata BRC 0 ≤ Ti ≤ 12 -30 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

D Rinforzata BRD 0 ≤ Ti ≤ 12 -40 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

E Rinforzata BRE -10 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

F Rinforzata BRF -10 ≤ Ti ≤ 12 -20 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

G Rinforzata BRG -10 ≤ Ti ≤ 12 -30 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

H Rinforzata BRH -10 ≤ Ti ≤ 12 -40 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

I Rinforzata BRI -20 ≤ Ti ≤ 12 -10 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

J Rinforzata BRJ -20 ≤ Ti ≤ 12 -20 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

K Rinforzata BRK -20 ≤ Ti ≤ 12 -30 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

L Rinforzata BRL -20 ≤ Ti ≤ 12 -40 ≤ Te ≤ 30 k ≤ 0,4

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