Brenta News - N. 5 - 2026
Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Maggio 2026
Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Maggio 2026
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MAGGIO 2026
N°
05
IRRIGAZIONE AL VIA
TURNI IRRIGUI
SICUREZZA IDRICA E RESILIENZA DEI TERRITORI
RIPRISTINO FUNZIONALITA’ IDRAULICA
IL CONSORZIO A CACCIA DI RIFIUTI
GIORNATE DIDATTICHE
IMPIANTI
LAVORI IN CORSO
INDICE
IRRIGAZIONE AL VIA
TURNI IRRIGUI
3 5
SICUREZZA IDRICA E
RESILIENZA DEI TERRITORI
RIPRISTINO
FUNZIONALITA’
IDRAULICA
7 9
IL CONSORZIO A
CACCIA DI RIFIUTI
GIORNATE
DIDATTICHE
11 12
LAVORI SUGLI
IMPIANTI
LAVORI IN CORSO
14 24
Irrigazione al via
Tutto pronto, Consorzio e mondo agricolo
Girando per le nostre campagne in questi giorni, si
percepisce la fervida attività preparatoria che si è
svolta per poter avviare l’irrigazione.
Questo vale sia da parte del mondo agricolo, con
le lavorazioni e le semine, e addirittura con l’inizio
del primo sfalcio dei prati; sia da parte del nostro
Consorzio, attivo ormai da
mesi perché tutto sia pronto,
avendo messo in asciutta i
canali per la loro pulizia e
avendo provveduto alle
manutenzioni sia sui vettori
idrici e relativi manufatti che
su tutti i numerosi impianti.
L’acqua è ormai rientrata in
quasi tutti i canali e quindi:
tutto pronto per iniziare!
Il giorno di San Marco, 25
aprile, è la data tradizionale
dell’inizio dell’irrigazione,
quindi ormai vicinissima; in
taluni casi l’avvio è stato
lievemente anticipato per esigenze particolari,
cercando di venire incontro alle esigenze dei nostri
utenti, ovviamente ove possibile dal punto di vista
tecnico.
Si ricorda che l’adduzione e distribuzione irrigua è
fondamentale per alimentare la nostra
agricoltura, che gode di sistemi strutturati per
oltre 30.000 ettari e oltre 20.000 aziende servite; i
canali, oltre alla fondamentale funzione irrigua,
hanno anche altre valenze altrettanto importanti,
tra cui quelle ecosistemiche.
Non è solo, quindi, una fonte indispensabile per
garantire la crescita delle
colture agrarie, che poi
ritroviamo nelle nostre tavole
e costituiscono alimento per la
nostra sopravvivenza e il
nostro benessere, ma fornisce
molti altri benefici:
autodepurazione, funzioni
igienico-sanitaria per molti
centri abitati, vivificazione
idrica, numerosi utilizzi per vari
usi di attività artigianali e
industriali,
funzione
paesaggistica, vita della flora
riparia e della fauna (in
particolare quella ittica),
alimentazione di specchi
acquei di parchi e alberi di pregio, alimentazione
di vie d’acqua di ville ed elementi monumentali,
fruizione per il tempo libero, numerosi utilizzi
energetici idroelettrici (fonte pulita e rinnovabile)
e infine, ma non ultimo, connessione con le falde,
ricarica della falda, alimentazione delle risorgive.
3
Una riflessione si pone, ormai da alcuni anni,
constatando come il cambiamento climatico stia
portando all’anticipo delle stagioni agrarie rispetto
al passato. Un tempo, ad esempio, il primo sfalcio
dei prati si chiamava “maggengo” proprio perché
si effettuava nel mese di maggio; invece ormai
spesso il primo sfalcio avviene in aprile, come
appunto anche quest’anno. Una volta sfalciati i
prati e raccolto il fieno, che va ad alimentare
importanti filiere (soprattutto quella lattierocasearia),
l’esigenza di irrigare è immediata.
Altrettanto dicasi per il mais, che in molti campi
sta già spuntando e richiede quindi
l’adacquamento. Ancor più l’irrigazione è
necessaria a colture specializzate, che
notoriamente vengono avviate presto, soprattutto
quelle in serra.
Tutto questo fa comprendere da una parte
l’importanza dell’irrigazione per un ampio
territorio, dall’altra come ci aspetti un periodo
lungo ed intenso, fino all’intera estate ed oltre.
Per quanto riguarda le fonti idriche, si ha il
seguente quadro. Le fonti superficiali forniscono
un quadro per ora rassicurante: il fiume Brenta
mostra portate discrete e i bacini montani sono
quasi pieni; tuttavia si sa che tale situazione, in
assenza di piogge, può peggiorare nel giro di
qualche settimana. Più critica è già ora la
situazione delle falde, piuttosto basse rispetto alla
media, e conseguentemente delle risorgive.
In altri territori veneti, non lontani, ad esempio nel
bacino dell’Adige, la situazione è peggiore,
essendosi riscontrato uno stato preoccupante che
ha indotto le Autorità a imporre già da questi
giorni una consistente riduzione delle derivazioni
irrigue.
Insomma, per ora c’è molta attenzione e le
condizioni vanno costantemente monitorate
anche nelle nostre zone.
4
Turni irrigui 2026
Si informano gli utenti del Consorzio che nel
nostro sito internet (www.consorziobrenta.it)
sono disponibili i nuovi biglietti irrigui riferiti
all’anno corrente.
Accedendo al sito con il proprio telefono o con il
computer, selezionando l’apposita voce sul
menu e inserendo il codice fiscale
dell’intestatario dei terreni, vengono visualizzati
(in formato PDF) tutti i rispettivi biglietti irrigui,
ed il calendario delle irrigazioni, che possono
essere anche stampati e salvati.
Il Consorzio, nel frattempo, da tempo ha già
iniziato la manutenzione ordinaria dei canali di
propria competenza. A tal proposito si ricorda
l’importanza di lasciare libere le fasce di rispetto
dalle colture agrarie (almeno 4 metri) lungo i
fossati consortili per favorire l’operatività dei
mezzi meccanici, e di mantenere dal ciglio
superiore degli stessi almeno 1 metro di distanza
con le arature onde evitare l’indebolimento delle
sommità arginali.
Si ricorda poi come anche quest’anno
provvederemo all’espurgo dei canali distributori
a carico degli utenti solo nel caso in cui gli utenti
stessi non intendano provvedere direttamente;
in quest’ultimo caso dovranno concordare con il
sorvegliante di zona tempi e modi di esecuzione
dei lavori. L’eventuale intervento del Consorzio
avverrà compatibilmente con la disponibilità di
personale e di mezzi e comporterà l’addebito
dell’onere agli utenti interessati.
Sottolineiamo inoltre a tutti gli utenti irrigui
l’importanza di mantenere espurgate e pulite le
5
canalette irrigue private, affinché i proprietari a
valle abbiano a godere pienamente del servizio
irriguo, oltre che per evitare sprechi d’acqua, la
cui quantità disponibile risulta essere sempre più
ridotta.
Le indicazioni sopra descritte trovano riscontro e
sono contenute nell’art. 1033 del Codice Civile
(obbligo di dare passaggio alle acque) e nell’art.
10 del Regolamento consortile (manutenzione
dei canali).
Si richiama infine l’utenza al rispetto dei propri
turni irrigui, e a collaborare in modo diligente con
il nostro personale di sorveglianza per
massimizzare gli sforzi, auspicando che la
stagione possa rivelarsi favorevole e proficua per
tutti.
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SICUREZZA IDRICA E RESILIENZA DEI TERRITORI
Riunione a Roma, alla Camera
Anche il nostro Consorzio presente a Roma, il 14
aprile, a una riunione organizzata dall’ANBI presso
la Camera dei Deputati con tutti i Consorzi di
bonifica italiani, per fare il punto sulle
progettualità espresse nel bando nazionale del
Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per
la Sicurezza del Settore Idrico (PNIISSI). Tale Piano
programma interventi nel settore idrico primario,
anche a uso plurimo, sia per la regolazione della
risorsa idrica che a favore delle reti idriche di
distribuzione.
Il Presidente Martino Cerantola e il Direttore
Umberto Niceforo si sono trovati, in questa
occasione, con i colleghi di tutta Italia e con alcuni
rappresentanti delle Istituzioni.
In particolare, sono intervenuti: Massimo
Gargano, Direttore Generale ANBI; Francesco
Battistoni, Segretario Ufficio di Presidenza della
Camera dei Deputati; Attilio Toscano, Professore
Ordinario Idraulica Agraria Università degli Studi di
Bologna; Donato Gerardo Pasquale, Responsabile
Settore Water & Waste Water Schneider Eletric;
Maria Siclari, Direttore Generale ISPRA; Marco
Casini, Segretario Generale Autorità di bacino
distrettuale Appennino Centrale; Silvio Lai,
Componente Commissione Bilancio Camera dei
Deputati; Elisabetta Pellegrini, Dirigente del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, il
PNRR e le politiche di coesione.
Ogni rappresentante regionale dei Consorzi ha
tenuto inoltre uno specifico intervento,
relazionando sulle iniziative assunte. Ne è emerso
un quadro molto vivace che dimostra la grande
progettualità dei Consorzi italiani e la stringente
necessità di realizzare una serie di opere irrigue
per fronteggiare il cambiamento climatico, di cui
sono stati evidenziati sia i valori tecnici che
economici e ambientali. In questo ambito il
Veneto spicca con il maggior numero di progetti
(ben 48), per un importo totale significativo di 580
milioni di euro.
Le conclusioni sono state tratte da Francesco
Vincenzi, Presidente ANBI. Egli ha evidenziato, a
nome di tutti, che il sistema della bonifica,
operando ogni giorno sui territori, offre così al
Paese un importante contributo al rafforzamento
della strategia nazionale per la sicurezza idrica,
con particolare riferimento ai sistemi irrigui da essi
gestiti, nella direzione del rinforzo dei territori
rurali e della competitività del sistema
agroalimentare.
Al proposito il bando di finanziamento, aperto il 22
ottobre 2025, aveva scadenza in data 20 gennaio
2026. Il nostro Consorzio, nonostante i tempi
7
stretti disponibili, è riuscito a partecipare con ben
tre progetti:
• Impianto pluvirriguo Medoaco.
Trasformazione irrigua su 1.200 ettari nei
comuni di Bassano del Grappa, Rosà e
Cartigliano in provincia di Vicenza – secondo
lotto per un’area di 565 ettari. Importo:
5.600.000 euro.
• Impianto pluvirriguo di Bassano del Grappa.
Trasformazione irrigua su 292 ettari nei
comuni di Bassano del Grappa, Pove del
Grappa e Romando d’Ezzelino in provincia di
Vicenza – secondo lotto per un’area di 292
ettari. Importo: 5.300.000 euro.
• Interventi di adeguamento e
ammodernamento con sostituzione di tratti
delle reti pluvirrigue consorziali. Importo: €
20.000.000. Ha l’obiettivo di arrecare
risparmio idrico e modernizzare strutture
ormai obsolete.
Tutti e tre gli interventi sono stati predisposti a
livello di progetto esecutivo, quindi cantierabili;
un’apposita analisi costi benefici ne ha dimostrato
la validità ed elevati punteggi rispetto ai parametri
previsti dal Ministero.
La somma totale delle opere supera i 30 milioni di
euro; si spera che almeno in parte possano essere
finanziate.
8
RIPRISTINO FUNZIONALITÀ IDRAULICA
a Camisano Vicentino
Sono terminati da pochi giorni alcuni interventi di messa
in sicurezza di manufatti di sbarramento, oramai
fatiscenti, ubicati a Camisano Vicentino, indispensabili
per garantire lo svolgimento di un adeguato servizio
irriguo e per la tutela del territorio.
Due fra questi interventi sono meritevoli di un
approfondimento:
- demolizione e ricostruzione del manufatto di
sbarramento collocato nella roggia Puina in via Peraroli;
- ammodernamento con messa in sicurezza del
manufatto di sbarramento dello scolo Tacchi in via
Tiepolo.
Nel caso della roggia Puina, il Consorzio è intervento a
seguito del cedimento strutturale del manufatto, che
determinava l’impossibilità di accedere per effettuare le
opportune manovre degli organi idraulici. Le fasi
operative sono state le seguenti:
- demolizione della platea e dei muri per l’ancoraggio
delle paratoie di regolazione;
- rimozione di alcune alberature ammalorate e
pendenti all’interno del canale;
- adeguamenti dei muri esterni esistenti;
- ricostruzione della platea e di un muro centrale per
l’alloggiamento di due nuove paratoie di
regolazione;
- opere di difesa spondale a monte e a valle del
manufatto.
Non meno importante, seppur più semplice, è stato
l’intervento di riparazione e di messa in sicurezza del
manufatto nello scolo Tacchi: il sifonamento venutosi a
creare all’esterno del muro di contenimento si
dimostrava pericoloso per la presenza di un’area
pubblica adiacente e per lo spreco d’acqua che veniva
dispersa nella condotta dello scolo secondario.
I lavori si sono sviluppati come segue:
- riempimento del sifonamento con terreno vegetale;
- adeguamento del muro di contenimento nella
sponda destra;
- opere di difesa spondale a monte e a valle.
Dal punto di vista ambientale, stante anche la
certificazione del Consorzio, si è provveduto ad acquisire
le opportune relazioni tecnico-agronomiche e sono
state eseguite le caratterizzazioni delle terre e rocce.
I lavori sono stati eseguiti in diretta amministrazione.
Si tratta degli ennesimi interventi di manutenzione
straordinaria che si svolgono per la sicurezza del
territorio e la vivibilità dell’ambiente, graditi dagli utenti
e dalle Amministrazioni.
9
10
IL CONSORZIO A CACCIA DI RIFIUTI
Durante le manutenzioni annuali
Dal 2 marzo il Consorzio ha assunto, come di
consuetudine, un importante numero di lavoratori
stagionali, indispensabili per preparare i fossati che
dovranno convogliare le acque irrigue della prossima
stagione.
Sono 46 gli operai avventizi entrati
temporaneamente a far parte del nostro gruppo;
debitamente formati e preparati, sono coordinati dal
personale di sorveglianza nelle rispettive zone.
Si sottolinea come il ruolo di queste persone sia
fondamentale per il Consorzio. È un lavoro in un certo
senso “oscuro”, perché poco appariscente, ma
necessario per la manutenzione dei fondi e delle rive
dei vari canali dove risultano inaccessibili ai mezzi
meccanici; un’attività effettuata sì con
decespugliatori a motore, ma ancora oggi anche con
l’utilizzo di falci, falcetti, rastrelli e badili, attrezzi che
potremmo definire di una volta, ma che servono per
ottenere il risultato finale: accogliere l’acqua che
andrà suddivisa tra gli utenti.
Una delle prime operazioni in cui vengono coinvolti
questi lavoratori è la raccolta di quintali di rifiuti
rinvenuti nei letti dei canali messi in asciutta
stagionale.
Risulta davvero sconfortante constatare la
maleducazione e l’inciviltà di taluni verso il bene
comune, permettendosi di scaricare qualsiasi cosa
all’interno degli alvei; ritenendo, a torto, che poi
l’acqua farà sparire tutto!
Il Consorzio da vari anni è impegnato in questa
particolare e spiacevole incombenza, in
collaborazione con le Amministrazioni comunali che
provvedono allo smaltimento finale; è allarmante
constatare come siffatto fenomeno, invece di
diminuire, tenda ad aumentare di anno in anno,
seppur nelle nostre zone i servizi ambientali (raccolta
differenziata, spesso svolta porta a porta, aree
ecologiche, eccetera) abbiano nel frattempo
raggiunto livelli di eccellenza.
Grazie alle manutenzioni effettuate, in un periodo
contingentato, l’acqua a mano a mano rientra in alvei
puliti e sgombri, per affrontare al meglio un’altra
annata, per molteplici funzioni: non solo irrigue, ma
anche per lo scorrimento delle acque dopo le piogge
e con tante valenze ambientali.
La nota dolente resta quella dei rifiuti, su cui si
esprime un vero e proprio appello a una maggiore
sensibilità.
11
Educazione ambientale
GIORNATE DIDATTICHE
Formazione per i giovani delle scuole
È sempre un grande piacere vedere le nostre sale
(in questo caso quella delle Antiche Prese della
roggia Dolfina) piene di giovani studenti e dei loro
insegnanti, pronti ad approfondire il tema
fondamentale della gestione dell’acqua. È
entusiasmante constatare come queste iniziative
siano tornate a pieno regime, coinvolgendo le
nuove generazioni nella tutela e valorizzazione di
una risorsa vitale per il nostro
territorio.
Giovedì 26 marzo, presso il
Nodo idraulico di San Lazzaro e
Parco delle antiche prese
irrigue, abbiamo dato il via a
una serie di incontri didattici
con una lezione tenuta alle
classi 3 a T, 4 a T e 5 a T
dell’Istituto Andrea Scotton di
Bassano del Grappa. Questo
evento segna l'inizio di un ciclo
di giornate didattiche, pensate
per coinvolgere diverse scuole del nostro
comprensorio, che si terranno nei prossimi mesi.
La formazione è affidata alla dott.ssa Francesca
Gongolo, esperta del settore, che ha preso il
posto della storica referente e fondatrice del
progetto, la professoressa Antonietta Curci.
L’incontro con i giovani va oltre la teoria: è
un'opportunità concreta per far conoscere loro le
realtà locali e riscontrare e applicare
direttamente le conoscenze scolastiche al
territorio che li circonda, favorendo così
l’apprendimento e la
consapevolezza rispetto alla
gestione dei luoghi che vivono. Per
il Consorzio, queste giornate
rappresentano anche un'occasione
per presentare la propria attività ai
futuri utenti e, chissà, magari
anche ai potenziali amministratori
di domani.
Le Giornate Didattiche si svolgono
in mattinate di 4 ore, organizzate in
una prima parte in aula, dove gli
studenti vengono introdotti alle
principali attività del Consorzio e
alla sua missione di gestione e tutela delle risorse
idriche, e una seconda parte di visite pratiche,
che permettono di esplorare direttamente alcune
delle opere e degli impianti gestiti dal Consorzio.
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Le visite esterne possono riguardare diverse aree
di interesse, tra cui:
• la produzione di energia elettrica tramite
l'acqua, nelle centrali idroelettriche e al
Parco delle antiche rogge di San Lazzaro;
• il fenomeno delle risorgive, osservando come
l'acqua sgorga dai fontanili;
• la scoperta delle tracce del passato lungo le
rive della storica Roggia Cappella;
• la doppia funzione dell'acqua: irrigazione e
bonifica, due facce di una stessa medaglia
che contribuiscono allo sviluppo e alla
salubrità del territorio.
Le Giornate Didattiche si svolgono in date da
concordare direttamente con gli insegnanti delle
scuole interessate. La partecipazione è
completamente gratuita, mentre il trasporto è a
carico della scuola.
Un’opportunità unica per gli studenti di imparare
sul campo e per il Consorzio di sensibilizzare i
giovani e le comunità locali sul valore dell'acqua.
Per informazioni, prenotazioni e
personalizzazioni dell’offerta è possibile
contattare la dott.ssa Gongolo, all’indirizzo e-
mail: info@francescagongolo.it.
13
Lavori sugli impianti
Oltre all’intensa attività di manutenzione ordinaria, durante l’asciutta annuale dei canali si svolgono una serie
di lavori anche sulle parti impiantistiche o ad esse afferenti; qui di seguito si riportano quelli da poco conclusi.
IMPIANTO PLUVIRRIGUO BASSANO DEL
GRAPPA, consolidamento strutturale
opera di presa della centrale di
pompaggio, in via San Bortolo a
Bassano del Grappa;
CANALE UNICO 3, realizzazione automatismo per
controllo paratoia di scarico Rossetto in prossimità di via
Sega Vecchia in comune di Pozzoleone;
14
IMPIANTO PLUVIRRIGUO MARCHESANE, riparazione
idrante in via Santa Rosa in comune di Marostica;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO CANOLA, sostituzione
scudo della paratoia di scarico della vasca di
decantazione in via Solferino in comune di
Grantorto;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO DI
BREGANZE, installazione
sistema di telecontrollo in via
Strada del Mulino in comune di
Breganze;
15
CENTRALE IDROELETTRICA ISOLA,
pulizia a monte della griglia in via
Grantorto in comune di Piazzola sul
Brenta;
CENTRALE IDROELETTRICA ISOLA,
sostituzione sonda di livello in via
Grantorto in comune di Piazzola sul
Brenta;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO CASTION,
riparazione condotta con posa di un
pezzo speciale in via La Piccola in
comune di Rossano Veneto;
16
CENTRALE
IDROELETTRICA
GRANTORTO,
sistemazione barriera
galleggiante in via Carlo
Alberto in comune di
Grantorto;
NODO IDRAULICO SAN VITO,
riparazione e manutenzione
periferiche e sostituzione antenna, in
comune di Bassano;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO ROSSANO,
ripristino tratto pista ciclabile post
riparazione condotta in via Piave in
comune di Rossano Veneto;
17
IMPIANTO PLUVIRRIGUO PRESINA, riparazione idranti in via Ernesto
Balducci in comune di Piazzola sul Brenta;
IMPIANTO PLUVIRRIGUO SACRO
CUORE, riparazione e manutenzione
condotte in via Portile in comune di
Cassola;
Sono ancora in corso i seguenti lavori:
IMPIANTI PLUVIRRIGUI SINISTRA BRENTA,
allacciamento e riparazione rubinetti impianti vari.
Si tratta di interventi effettuati da apposite squadre e mezzi del Consorzio; non vanno considerati “accessori”,
ma necessari, affinché gli impianti irrigui e di bonifica si mantengano al massimo delle potenzialità; così da
fornire, al bisogno, le loro indispensabili prestazioni.
18
I lavori del Consorzio
Prosegue senza soste l’attività del Consorzio per tenere puliti i canali e conservare i manufatti idraulici,
particolarmente intensa durante l’asciutta dei canali. Sono stati da poco conclusi i seguenti lavori:
ROGGIA REMONDINA INTERA, posa di due paratoie per
deviazione irrigua in via Cavazzoni a Tezze sul Brenta;
ROGGIA ULTIMA, sistemazione griglia presso
sifone S.S. 53 a Cittadella;
ROGGIA MONEGHINA ALTA, posa
nuova paratoia a vite per sbarramento
irriguo in via Valproto a Gazzo;
19
SCOLO RIO, consolidamento di un tratto della sponda destra per circa 20 metri in via Roma a Villafranca
Padovana;
SCOLO RIO, consolidamento
della sponda destra per circa 30
metri in via Roma in prossimità
di via Braghetta a Villafranca
Padovana;
ROGGIA CONTARINA,
pulizia alveo e rimozione
dei sedimenti per circa
200 metri in via Vittorio
Emanuele III a
Grantorto;
20
BOCCHETTO MONTE DI PIETÀ, messa in sicurezza di un manufatto irriguo con sostituzione della paratoia
in via Monte di Pietà a Pozzoleone;
ROGGIA LAMA, pulizia con risagomature per circa 100 metri in via Capitello a Carmignano di Brenta;
SCOLO RIO FOSCO, ripresa della sponda destra per circa 50 metri a nord di via dell’Artigianato a Villafranca
Padovana;
21
RIO ABACO, ripresa della sponda sinistra ammalorata
per la presenza di fori di nutria per circa 10 metri in
Verdi a Quinto Vicentino;
ROGGIA REGAZZO, ripresa della sponda destra
per circa 10 metri in via XX Settembre a Quinto
Vicentino;
SCOLO RIAZZETTO, pulizia e risagomature per circa 30
metri in via Sebenigo a Grisignano di Zocco;
22
ROGGIA MONEGHINA, ripresa della sponda sinistra per
circa 15 metri in via Piave a Quinto Vicentino;
ROGGIA REGAZZO PARTE BASSA, ripresa della sponda sinistra
per circa 10 metri ammalorata da buchi nutria in via
Montegrappa a Quinto Vicentino;
SCOLO RIO FOSCO, ripresa della sponda sinistra per circa 15 metri a sud di via dell’Artigianato a Villafranca
Padovana;
23
RIO TESINELLA, messa in sicurezza e consolidamento spondale a sud di via Kennedy a Grisignano di Zocco;
FIUME CERESONE 3 A CATEGORIA, riprese di frane in più punti per circa 300 metri in via Pasini tra i comuni
di Grisignano di Zocco e Camisano Vicentino;
ROGGIA REZZONICO, sistemazione
della sponda sinistra per circa 10 metri
in via Lissaro a Mestrino;
RIO SETTIMO, ripristino
funzionale e sicurezza del
manufatto in via Settimo a
Longare;
24
ROGGIA TERGOLA, ripresa di un buco di nutria nella sponda destra a nord di via Piovene a Grumolo delle
Abbadesse;
BOCCHETTO USELIN
MATTINA 3, ripresa
di più infiltrazioni
nell’argine sinistro
per circa 300 metri
in via Postumia
Vecchia a San Pietro
in Gu;
ROGGIA PUINA SAN FERMO,
ristrutturazione dello sbarramento
irriguo nei pressi di via Riva a Camisano
Vicentino;
25
BOCCHETTO QUARTAROLO, ripristino franamenti dell'argine sinistro per circa 300 metri a sud di via
Soella ad Ancignano di Sandrigo;
ROGGIA VOLPE, consolidamento della
sponda destra per circa 50 metri in via
Barche a San Pietro in Gu;
ROGGIA REMONDINA INTERA, stuccatura dei muri e rialzo della
sponda destra per circa 30 metri in via Villa a Tezze sul Brenta;
26
CANALETTA MARTINELLO, rialzo del pozzetto esistente in via Asiago a Rosà;
CANALETTA POZZO VAGLIO INTERO, riparazione di un manufatto in via Basse del Brenta a Cittadella;
ROGGIA REMONDINA MOROSINA, stuccatura di alcune giunzioni
per circa 50 metri in via Duca di Modena a Cartigliano;
CANALETTA POZZO VAGLIO INTERO,
manutenzione del manufatto irriguo in
via Basse del Brenta a Cittadella;
ROGGIA DIEDA MORANDA, manutenzione in via Col Moschin
a Rosà
27
- CANALETTA POZZO VAGLIO EST, sistemazione di un tratto di circa 15 metri in via Casoni Basse a Fontaniva;
BOCCHETTO PORTE DESTRA, stuccatura di alcune
giunzioni per circa 50 metri in via Basse a Tezze sul
Brenta;
AREA RICARICA FALDA BOSCO DELLE PRESE,
disostruzione della condotta e
ammodernamento del manufatto distributore
in via Brega a Rosà;
BOCCHETTO CASTELLAN, risagomatura per
circa 150 metri in via Michela Vecchia a
Cittadella;
28
SGRIGLIATORE SAN GIOVANNI, pulizia dell'area adiacente all'impianto a sud di Strada Rivarotta a Bassano
del Grappa;
CANALETTA SAN GIOVANNI BREGON, stuccatura di alcune fessurazioni nei muri di sponda in via Molino a
Rosà;
ROGGIA BROLLA, stuccature su un tratto di
circa 100 metri a sud di via Brega a Tezze sul
Brenta;
CANALETTA VALLIERANA, riparazioni in
più punti in via del Tron a Cittadella;
ROGGIA MUNARA, pulizia e modeste
risagomature per circa 50 metri in Cà
Moro a Cittadella;
29
CANALETTA GIACHELE, stuccatura in più punti in via Basse a Tezze sul Brenta;
CANALETTA CELESTE, riparazione in via Giusti a Cittadella;
CANALETTA CELESTE, ammodernamento di
un manufatto irriguo in via Giusti a Cittadella;
CANALETTA POZZO
CASARETTA CITTADINA,
chiusura di alcune paratoie
in via Antonio Pigafetta a
Cittadella;
30
TORRENTE TRIESTE, ripristino della sponda destra
per circa 15 metri a nord di via Lanzarini a Romano
d’Ezzelino;
ROGGIA VECCHIA, riparazione di un
manufatto ad uso irriguo a nord di via Ca'
Nave Ovest a Cittadella;
ROGGIA DIEDA MORANDA, installazione ferme irrigue
su manufatti recentemente ricostruiti in via dei
Bersaglieri a Tezze sul Brenta;
31
ROGGIA MORANDA 1, riparazione della
tubazione danneggiata a seguito
attraversamento impianto tecnologico, verifica
della funzionalità idraulica tramite
videoispezioni in via Pio X a Rosà;
ROGGIA TRONA, consolidamento della
sponda destra per continue infiltrazioni
dalla canaletta Nichele e roggia
Remondina in via Roverate a Cittadella.
Sono invece in corso i seguenti lavori:
BOCCHETTO PERON, disostruzione della tubazione in via Roncaglia
Vaccheria a Schiavon;
32
SCOLO LIMINELLA VICENTINA, consolidamento della sponda sinistra per circa 120 metri in via Bassa Taggì
a Villafranca Padovana;
SCOLO VANGAIZZA, ripresa di una frana nella
sponda sinistra per circa 30 metri in via Molini a
Villafranca Padovana;
SCOLO STORTA, ripresa di più frane sulla sponda
destra per circa 100 metri nel tratto compreso fra le
vie Foscolo e Parini in prossimità di via Pelosa a
Selvazzano;
33
CANALETTA COGNAROLA, costruzione provvisoria di uno sbarramento per facilitare la manutenzione nel
corso d'acqua in prossimità di via Gramsci a San Giorgio in Bosco;
CANALE TRONCO ALTO, pulizia per circa 100 metri dalla presa Nodo Riserva verso nord in viale Pio X a
Cassola.
Il Consorzio, inoltre, come al solito sta procedendo a vari interventi di manutenzione ordinaria, di seguito
riportati:
a Bassano del Grappa: bocchetto Acquedotto,
canale Medoaco, canale Tronco Alto, roggia Rosà,
scolo Prai Carli, torrente Silanetto;
a Bolzano Vicentino: bocchetto Lago Tergola,
canaletta Pozzo Ca’ Alta, roggia Moneghina, roggia
Taglio, roggia Tergola, tubazione Pozzo Manfrotto;
a Breganze: roggia Brugnola, roggia Seriola;
a Bressanvido: fontana
Lirosa, roggia Calderara,
roggia Chiericata, roggia
Tergola, roggia Turca,
torrente Ghebo Longhella 3 a
categoria;
a Camisano Vicentino:
bocchetto Bonaguro,
bocchetto Marini, bocchetto
Piovego Torrerossa,
bocchetto Traverso, canale Saetta, fiume Ceresone
3 a categoria, roggia Ca’ Donà, roggia Capra, roggia
Fossetta Rezzonico, roggia Moneghina Bassa, roggia
Puina, roggia Puina San Fermo, roggia Puinetta,
roggia Rezzonico, scolo Bonaguro, scolo Liminella
Padovana, scolo Liminella Vicentina, scolo Riazzo;
a Campodoro: bocchetto Piovego Torrerossa, scolo
Caporale;
a Campo San Mrtino: scolo Piovego;
a Carmignano di Brenta: bocchetto Campagna
Vecchia, bocchetto Fontanon, bocchetto Quaranta,
bocchetto Tessari, roggia Casona, roggia Grimana
Nuova, roggia Lama, roggia Molina;
a Cassola: canale Centrale, canale Ramo Unito,
canale Tronco Alto, roggia Balbi 2;
a Cittadella: canale Ramon, canaletta Celeste,
canaletta Giachele, canaletta Nuova, canaletta
Pandin, canaletta Pozzo Macello Cittadella Sinistra,
canaletta Ultima, canaletta Zacchia, roggia Brolla,
roggia Chioro, roggia Michela, roggia Munara, roggia
Trona, scarichi S.S. 53 Postumia;
a Colceresa: roggia Angarana, roggia Marosticana,
roggia Rossette, scolo Delle Fosse, torrente Ghebo
Longhella, torrente Laverdella, torrente Roncaglia,
torrente Valderio;
a Fontaniva: canale Ramon, canale Sorgente,
canaletta Cittadina, canaletta Pandin, canaletta
Pozzo Fior Ovest, canaletta Pozzo Vaglio Ovest,
canaletta Rostina Scuole n° 2, roggia Chiorino,
scarichi S.S. 53 Postumia, scolo Lobia;
a Gazzo: bocchetto Ceresone,
bocchetto Milani, bocchetto
Traverso, fiume Ceresone 3 a
categoria, roggia Fossetta
Rezzonico, roggia Learda, roggia
Mattarella, roggia Riello Sinistra;
a Grantorto: bocchetto Canaia,
fontana Prato della Chiesa;
a Grisignano di Zocco: fiume
Ceresone 3 a categoria, roggia
Tessara, scolo Riazzo;
a Grumolo delle Abbadesse: roggia Barcadora,
roggia Bergama, roggia Bergametta, roggia Tergola,
scolo Buganello, scolo Tribolo;
a Longare: canaletta Longare, scolo Bassani, scolo
Gabarda, scolo Scopadigarda, scolo Secula;
a Loria: roggia Alessia Doppia, roggia Giustiniana
Castion, roggia Giustiniana Doppia, roggia Moranda
2, scarico Roggia Balbi;
a Marostica: roggia Marosticana, torrente Silanello,
valle Bruna;
a Mestrino: fiume Ceresone 3 a categoria, roggia Alta
Martini, roggia Ramo Ronchi, roggia Ramo Turato,
roggia Rezzonico, scolo Lissaro, scolo Rocco;
a Montegalda: canaletta Longare, scolo Canton,
scolo Feriani, scolo Gabarda, scolo Lampertico, scolo
Paluella, scolo Riale a Montegalda, sollevamento
Colzé;
a Mussolente: canale Centrale, canaletta
Grandinetti, roggia Voloncello, scolo Via Cavour;
a Nove: bocchetto Cebba, roggia Isacchina
Superiore;
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a Pianezze: roggia Marosticana, scolo Delle Fosse,
torrente Ponterone, valle Oldelle;
a Piazzola sul Brenta: bocchetto Camerini, bocchetto
Rio Campanaro, fiume Ceresone 3 a categoria,
fontanon del Diavolo, roggia Contarina, roggia
Fossetta Rezzonico, roggia Giustiniana Contarina,
scolo Barcarolo, scolo Liminella di Mezzo, scolo
Marina, scolo Piazzola;
a Pozzoleone: bocchetto Marcolin, bocchetto
Monte di Pietà, bocchetto Prebenda, bocchetto
Ramo Mattina, bocchetto Ramo Mezzogiorno,
bocchetto Rossetto;
a Quinto Vicentino: bocchetto Monte Molino Lanzé,
fontana Cristofari, fontana Pasini, fontana Pedron,
roggia Carpaneda, roggia Marostegana, roggia
Mattarella, roggia Moneghina, roggia Oncia a Lanzé,
roggia Regazzo, scolo Gualdinella;
a Romano d’Ezzelino: canale Orientale, roggia
Cornara Alta, torrente Trieste;
a Rosà: canaletta San Giovanni Bregon, roggia Balbi
1, roggia Brotta, roggia Civrana, roggia Livelloni,
roggia Munara, roggia Rosà, roggia Rostoncello,
roggia Sinica Intera, roggia Vica;
a Rossano Veneto: roggia Caffa, roggia Cappella
Brentellona, roggia Civrana, roggia Giustiniana +
Manfrina, roggia Moranda 2;
a Rubano: scolo Storta;
a Saccolongo: scolo Piroche;
a Sandrigo: bocchetto Quartarolo, roggia Brugnola,
roggia Seriola, roggia Vitella
a Schiavon: bocchetto Candola, bocchetto
Cappellari, bocchetto Quartarolo Zanettin,
bocchetto Silvagni Cogo, roggia Contessa, roggia
Grimana Vecchia, roggia Marosticana, roggia
Moraretto, scarico Scovazzolo;
a Selvazzano: scolo Riale, scolo Rialetto, scolo
Storta, scolo Vegri;
a San Giorgio in Bosco: canaletta Cognarola, roggia
Brentella Munara, roggia del Molino, scolo Lobia,
scolo Piovego;
a San Martino di Lupari: roggia Cappella Brentellona;
a San Pietro in Gu: bocchetto Rigoni, bocchetto
Uselin Mattina 3, canaletta Pozzo Albereria, fiume
Ceresone 3 a categoria, fontana Rigon, fontane
Armedola, fontane Ceresone, roggia Armedola 3 a
categoria, roggia Cappella, roggia Ceresina, roggia
Contessa Marca, roggia Cumana, roggia Cumanella
Sette Cappelle, roggia Dieda, roggia Fratta, roggia
Garzadora, roggia Gò, roggia Isacchina Contessa,
roggia Mattarella, roggia Mezzo Staro, roggia Riello
Sinistra, roggia Volpe;
a Tezze sul Brenta: area ricarica Bosco delle Prese,
bocchetto Barca Sinistra, canaletta Giachele, roggia
Bernarda, roggia Brotta, roggia Dieda Moranda,
roggia Mora Destra, roggia Mora Intera, roggia Mora
Sinistra, roggia Morosina, roggia Munara, roggia
Remondina Intera;
a Torri di Quartesolo: canaletta Sollevamento
Settimo;
a Veggiano: argini fiume Ceresone Piccolo, scolo
Pozzon, scolo Scolauro;
a Villafranca Padovana: roggia Giustiniana
Contarina, roggia Ramo Ronchi, scolo Liminella
Vicentina, scolo Rio, scolo Rio Fosco, scolo Rocco.
Si tratta di lavori eseguiti spesso in tempi ridotti e poco visibili, ma invece importanti per mantenere in
efficienza la rete idraulica, per la difesa del territorio.
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Oltre ai sopra citati lavori, eseguiti in diretta amministrazione e con fondi propri, derivanti dalla contribuenza,
il Consorzio sta anche lavorando nell’ambito di opere per le quali ha ottenuto finanziamento pubblico. Si
tratta delle seguenti:
nuovo impianto pluvirriguo
Medoaco a Bassano del Grappa
e Rosà (centrale di pompaggio);
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impianto pluvirriguo Colceresa,
completamento (rete tubata);
installazione di
misuratori di
portata irrigua
lungo la fascia delle
risorgive.
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