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108° Rapporto di Gestione 2025
La Sicurezza
nel Tempo
Cassa Pensioni di Lugano
Via Carducci 4
Casella Postale 1240
Tel 058 866 7191
Fax 058 866 7190
cassapensioni@lugano.ch
www.cpdl.ch
Per il materiale illustrativo la CPdL
resta a disposizione nel caso non sia
stato possibile prendere accordi
preliminari con i detentori di eventuali
diritti d’autore.
Le decisioni che prendiamo oggi
Marika Codoni
Presidente
Quando penso alla nostra Cassa Pensione, la mia mente non corre subito ai
grafici dei mercati finanziari o alle curve dei tassi d’interesse. Il mio sguardo
si posa innanzitutto sulle persone: sulle assicurate e sugli assicurati che ogni
giorno contribuiscono a costruire il proprio futuro previdenziale, e sulle
pensionate e sui pensionati che confidano nella stabilità delle loro rendite.
La previdenza professionale è, per sua natura, un esercizio di lungimiranza:
le scelte che compiamo oggi non cercano l’effetto immediato, ma sono
radici profonde destinate a proteggere il percorso di intere generazioni e a
garantire sicurezza nella fase della pensione.
Il 2025 ha segnato l’inizio della mia seconda Presidenza, un incarico che
assumo di nuovo con grande senso di responsabilità dopo il mandato del
periodo 2021-2023. L’anno appena trascorso si è svolto in un contesto economico
e finanziario ancora caratterizzato da incertezze: l’evoluzione dei
mercati e l’instabilità dei tassi richiedono una gestione prudente e lungimirante.
In questo quadro, la nostra Cassa ha continuato a seguire una strategia
d’investimento diversificata e orientata al lungo termine, riuscendo
a garantire stabilità alle prestazioni e a raggiungere un traguardo storico:
il consolidamento del grado di copertura oltre la soglia del 100%. Questo
risultato non è solo un dato tecnico, ma la prova tangibile che il percorso di
risanamento e rinnovamento intrapreso ha dato i suoi frutti, permettendoci
di guardare avanti con rinnovato ottimismo.
Siamo tuttavia consapevoli che la stabilità non è un traguardo statico, ma
un equilibrio da difendere costantemente. Il primo trimestre del 2026 si è
aperto con nuove e marcate tensioni geopolitiche che hanno riportato volatilità
sulle borse mondiali e incertezza sugli approvvigionamenti energetici.
Proprio in queste settimane di “mareggiata” finanziaria, il raggiungimento
del pieno grado di copertura nel 2025 si rivela una risorsa preziosa: un
solido cuscinetto che ci permette di proteggere le prestazioni e di navigare
con la necessaria prudenza, senza dover ricorrere a misure d’emergenza.
Il successo di un’istituzione dipende dalla qualità e dalla dedizione di chi
ci lavora e di chi la guida. Desidero, a questo proposito, ringraziare tutte
le collaboratrici e i collaboratori per l’impegno e la professionalità con cui
contribuiscono quotidianamente alla buona gestione della nostra Cassa.
In questo senso, il 2025 rappresenta un anno di significativa evoluzione
interna: un sentito ringraziamento va a Mauro Guerra, che ha raggiunto il
traguardo della pensione dopo aver diretto la CPdL con fermezza lungo un
percorso cruciale di trasformazione. Allo stesso tempo, esprimo i migliori
auguri a Francesco Fierli, già nostro Risk Manager e Responsabile Finanziario,
che dal primo gennaio ha assunto la Direzione portando con sé una
profonda conoscenza della nostra realtà. Anche l’Organo supremo si rinnova:
a Giovanni Vergani, che ringrazio per i nove anni di apprezzata collegialità,
succede Patrick Nasciuti, la cui esperienza nel settore delle prestazioni
previdenziali sarà un valore aggiunto per il nostro Consiglio.
Sono onorata di poter guidare una squadra quasi interamente riconfermata
per il quadriennio 2025-2029. Affiancata dalla Vicepresidente Alessia Dolci,
con la quale condivido una particolare sensibilità e una visione d’azione
comune, mi trovo a coordinare un gruppo di professionisti dai punti di vista
differenti, ma uniti da un obiettivo unico: l’equità. Non è un principio astratto,
ma un criterio operativo. Anche per questo, la Presidenza è esercitata
con cadenza biennale secondo un principio di alternanza tra i rappresentanti
degli assicurati e quelli dei datori di lavoro, a garanzia di un equilibrio
reale nelle decisioni e di rispetto delle sensibilità e degli interessi di tutte
le parti coinvolte. Il sistema previdenziale affronta sfide strutturali, come
l’evoluzione demografica e l’aumento della speranza di vita, che rendono
centrale il tema dell’equilibrio tra generazioni. Per il Consiglio è prioritario
adottare decisioni eque che tutelino i diritti dei beneficiari di rendita senza
compromettere le prospettive dei più giovani.
Guardando al futuro, continueremo a operare con prudenza, trasparenza e
visione di lungo periodo, rafforzando il dialogo e la vicinanza ai nostri assicurati,
affinché la CPdL rimanga un partner affidabile per tutti e ricordando
che le decisioni che prendiamo oggi devono proteggere il futuro previdenziale
di molte generazioni.
Transizioni
Viviana Vergerio
Consulente artistica
Il progetto iconografico che accompagna il Rapporto di gestione di
quest’anno si sviluppa attraverso otto dittici di immagini, dando forma a
un percorso unitario in cui realtà e interpretazione si intrecciano attorno
al tema della transizione, con particolare attenzione al contesto regionale.
Le fotografie documentano le trasformazioni del tessuto urbano di Lugano,
seguendo da vicino l’introduzione di sistemi energetici ecosostenibili e di
mezzi pubblici di nuova generazione, mentre le immagini tratte dall’opera
Transizioni di Igor Ponti riflettono la sensibilità dell’artista nel cogliere
atmosfere, tensioni e significati sottili relativi all’argomento. In questo accostamento,
le fotografie interagiscono tra loro, invitando a riflettere sui
cambiamenti prodotti dall’antropizzazione del territorio e sulle sfide climatiche.
L’arte si apre come spazio di mediazione tra il dato reale e la sensibilità
individuale, consentendo una lettura più ampia e partecipata dei tempi
presenti, capace di far emergere connessioni inattese e nuovi punti di vista.
Igor Ponti cattura luoghi e situazioni apparentemente ordinari, sospendendoli
in attimi di contemplazione e rivelando elementi segnati da una storia
recente, dall’abbandono delle valli al crescente inurbamento della popolazione,
alla base dei mutati stili di vita e della configurazione di un paesaggio
ancora in divenire. In una implicita corrispondenza, le sue immagini dialogano
con quelle del nuovo polo sportivo e degli eventi della Città di Lugano,
attualmente in costruzione, così come con quelle delle sue infrastrutture
all’avanguardia. Allo stesso modo, si collegano alle immagini di un sistema
di teleriscaldamento recentemente messo in funzione dalle Aziende Industriali
di Lugano (AIL) e dei primi bus articolati completamente elettrici
introdotti dall’Azienda dei Trasporti Pubblici Luganesi (TPL). Da questo approccio
nasce un confronto tra architettura contemporanea, modi di vivere
e nuove tecnologie, in bilico tra i cambiamenti tangibili della società e ciò
che affiora dallo sguardo poetico dell’artista.
La copertina del Rapporto, che restituisce il risultato del risanamento energetico
e architettonico dei due immobili di proprietà della CPdL in via
Generale Guisan a Lugano, interpreta e sintetizza lo spirito di questo progetto
iconografico. L’installazione, opera realizzata per l’occasione dall’artista
Claudia Losi, è composta da forme ibride, umane e animali, in acciaio
inossidabile che interrompono le linee severe degli edifici attraverso la loro
superficie riflettente. Sulle pareti dei due edifici le silhouette atemporali sospese
coabitano in un mutamento continuo, in equilibrio tra presenza e
immaginazione.
Sfogliando le pagine del Rapporto, le immagini che compongono i dittici
instaurano un dialogo tra vissuto, progresso e innovazione, originando un
insieme ricco di contenuti che solleva quesiti e suscita riflessioni sulla nostra
storia. Ogni accostamento visivo non si limita a mettere in relazione due
tempi o due prospettive, ma definisce uno spazio d’incontro in cui passato
e presente si osservano, si interrogano e talvolta si mettono in discussione
a vicenda. Le tracce della memoria convivono con i segni dell’intervento
umano e con le possibilità offerte dalla tecnologia, suggerendo che la transizione
non è mai un atto improvviso, bensì un processo stratificato, fatto di
continuità e di rotture, di eredità e di nuove visioni.
Indice Considerazioni generali 12
Conto annuale
Bilancio
Conto d'esercizio
22
24
Allegato 1 Basi legali e organizzazione 31
2 Assicurati attivi
e beneficiari di rendita 37
3 Piano previdenziale
e modalità di finanziamento 43
4 Principi di valutazione
e di presentazione dei conti 49
5 Copertura dei rischi,
regolamenti tecnici
e grado di copertura 55
6 Spiegazioni relative
agli investimenti 63
7 Spiegazioni relative
alle altre poste di bilancio
e di conto economico 79
8 Richieste dell’Autorità
di vigilanza 83
9 Altre informazioni relative
alla situazione finanziaria 85
10 Eventi successivi
alla data di bilancio 87
Applicazione
dei principi ESG
negli investimenti 91
Rapporto
dell’Ufficio di revisione 97
108°
Rapporto
di gestione
2025
Igor Ponti
Transizioni
2025
Claudia Losi
Le anime sottili
2025
Dettaglio
Foto Giorgio Marafioti
Sugli edifici plurifamiliari Casa di Ponente e Casa
di Levante la CPdL ha eseguito il risanamento
dell’involucro esterno, che ha permesso la riduzione del
fabbisogno termico per il riscaldamento dell’80%. Con
il risanamento, gli edifici sono passati da un’efficienza
energetica globale in classe G ad una in classe B.
Considerazioni generali
I dati principali 2025 2024
Assicurati attivi 3'065 3’259
Pensionati 1'636 1’681
in milioni di CHF
Somma di bilancio 935.2 924.1
Risultato netto gestione finanziaria 36.8 56.0
Risultato netto gestione immobiliare 1.6 2.1
Capitale disponibile 931.0 919.0
Capitale di previdenza 916.2 925.4
Grado di copertura effettivo 101.6% 99.3%
Interessi sull'avere di vecchiaia 1.75% 3.25%
Tasso d'interesse tecnico 1.50% 1.50%
Performance del portafoglio globale 4.59% 6.92%
12
Le generalità
a. Florian Misch, Ben Park,
Carlo Pizzinelli and Galen
Sher, “Artificial Intelligence
and Productivity in Europe”,
IMF Working Papers, aprile
2025.
Il contesto economico e finanziario nel quale operano oggi gli investitori
istituzionali è caratterizzato da una fase di trasformazione strutturale
che segna il passaggio verso un nuovo paradigma. Il 2025 può essere
considerato un anno di svolta: non tanto per eventi isolati o shock improvvisi,
quanto per la convergenza di dinamiche di lungo periodo che
stanno ridefinendo il rapporto tra crescita economica, innovazione tecnologica,
sostenibilità e governance.
Per comprendere le implicazioni per la gestione previdenziale, è utile
osservare quattro megatrend che probabilmente influenzeranno l’intero
decennio a venire e che richiedono un adattamento progressivo delle
strategie di investimento, delle metodologie di gestione del rischio e
delle pratiche di governance.
Il primo riguarda la crescente centralità dell’intelligenza artificiale e della
digitalizzazione avanzata come motori della produttività e della competitività
economica. Le analisi macroeconomiche indicano che anche
miglioramenti relativamente moderati nell’adozione dell’AI potrebbero
generare incrementi significativi della produttività totale dei fattori nel
medio periodo, influenzando l’allocazione del capitale, la struttura dei
mercati e le prospettive di rendimento degli attivi finanziari a . Per gli investitori
di lungo termine questo implica una maggiore dispersione dei
risultati tra settori e imprese, nonché una crescente rilevanza delle infrastrutture
tecnologiche, dell’energia e dei mezzi di gestione dei dati come
elemento strategico di creazione di valore.
Il secondo megatrend è rappresentato dalla riemersione del rischio geopolitico
e dalla progressiva frammentazione dell’economia globale. La
fase di globalizzazione lineare che ha caratterizzato i decenni precedenti
lascia spazio a modelli più regionalizzati, caratterizzati da politiche industriali
attive, strategie di nearshoring e maggiore intervento pubblico
nei settori strategici. Questo scenario aumenta la complessità per gli investitori
istituzionali, che, nella costruzione dei propri portafogli, devono
considerare con maggiore attenzione le dimensioni politiche, regolatorie
e di sicurezza economica.
13 Un terzo elemento strutturale è la maturazione del paradigma ESG e della
finanza sostenibile. Dopo una fase iniziale di rapida espansione, il 2025
ha segnato il passaggio verso un approccio più selettivo e orientato alla
materialità economica. L’evoluzione normativa, in particolare in Europa,
punta a standardizzare la disclosure e a integrare le informazioni sulla
sostenibilità nei processi decisionali finanziari. Allo stesso tempo, la crescente
eterogeneità regolatoria tra diverse aree geografiche introduce
complessità operative e richiede un’attenzione più sofisticata alla comparabilità
dei dati e alla gestione dei rischi di transizione.
In questo contesto, la sostenibilità non rappresenta più soltanto una dimensione
reputazionale o etica, ma diventa sempre più un elemento
strutturale della governance aziendale. Il recente Global Corporate Sustainability
Report dell’OCSE evidenzia come le imprese stiano progressivamente
integrando gli aspetti ambientali, sociali e di governance nelle responsabilità
dei consigli di amministrazione, nei sistemi di disclosure e nel
dialogo con gli stakeholder b . Per la CPdL, questo implica un rafforzamento
b. OCSE, “Global Corporate
Sustainability Report”, 2025.
dell’analisi qualitativa e della stewardship attiva come strumenti per proteggere
il valore nel lungo periodo.
Il quarto megatrend riguarda la dimensione sociale e demografica, spesso
sottovalutata ma cruciale per la sostenibilità dei sistemi pensionistici. L’invecchiamento
della popolazione, la trasformazione del mercato del lavoro
e la diffusione di modelli occupazionali più flessibili modificano profondamente
le dinamiche di risparmio, consumo e crescita economica. Allo
stesso tempo, la transizione tecnologica e digitale richiede investimenti
crescenti nel capitale umano e nella formazione continua, elementi che
influenzano direttamente la produttività e quindi la sostenibilità finanziaria
dei sistemi previdenziali nel lungo termine.
L’intersezione tra questi megatrend ha portato la CPdL a dover rafforzare
la propria capacità di valutare rischi complessi e opportunità emergenti.
L’orizzonte temporale di lungo periodo che caratterizza gli investitori
istituzionali rappresenta, in questo contesto, un vantaggio competitivo
significativo: consente di adottare una prospettiva strategica capace di integrare
le trasformazioni strutturali senza reagire in modo eccessivamente
pro-ciclico alle fluttuazioni di breve termine.
Nell’ambito di questo rafforzamento, la CPdL ha potuto raggiungere un
grado di copertura del 101.6% pur garantendo una remunerazione dell’avere
di vecchiaia superiore a quella prevista dal Consiglio federale. Con
una performance sugli attivi del 4.6%, la CPdL ha cercato di mantenere
un equilibrio tra rischio e rendimento che le permettesse di raggiungere il
proprio obiettivo in termini di copertura degli impegni in anticipo rispetto
al piano di finanziamento.
La previdenza
professionale
In un contesto di trasformazione globale, il sistema previdenziale
svizzero ha avuto una fase di graduale evoluzione. Pur in assenza di
riforme radicali, il proseguimento del dibattito politico e regolatorio
sull’equilibrio finanziario del sistema ha cercato soluzioni mirate alla gestione
dell’invecchiamento della popolazione e della crescente pressione
sui rendimenti attesi. L’attenzione si è concentrata sull’adeguatezza
delle prestazioni, sulla ridistribuzione intergenerazionale e sull’evoluzione
del tasso di conversione, temi centrali per la stabilità del secondo
pilastro.
Accanto al dibattito di fondo sulla sostenibilità di lungo periodo del
sistema previdenziale, nel contesto svizzero sono emersi alcuni temi
molto concreti che incidono direttamente sulle scelte degli assicurati
e sulla gestione delle casse pensioni. Un primo sviluppo, sempre più
visibile sia dai dati globali del sistema previdenziale sia da quelli specifici
della CPdL, è l’aumento della tendenza a riscuotere la prestazione
di vecchiaia sotto forma di capitale, in tutto o in parte, al momento del
pensionamento, anziché sotto forma di rendita.
Dai risultati della statistica sulla previdenza per la vecchiaia realizzata
dall’Ufficio federale di statistica, nel 2025, il 45% dei nuovi beneficiari
ha optato per il solo capitale e il 36% per la sola rendita, mentre il restante
19% ha percepito una combinazione dei due. Questi risultati confermano
una tendenza già in atto a livello svizzero e corrispondono a
quanto osservato per la CPdL sia nel 2024, sia nel 2025. In quest’ultimo
anno, il 44% dei nuovi beneficiari ha optato per la sola rendita, rispetto
al 50% dell’anno precedente. Inoltre, l’avere di vecchiaia versato come
prestazione in capitale corrisponde al 32% dell’avere di vecchiaia totale
dei nuovi beneficiari, contro un 31% dell’anno precedente.
Questa preferenza, influenzata anche da fattori fiscali, comporta una
maggiore responsabilità individuale nella gestione del patrimonio dopo
il pensionamento, che, in taluni casi, può presentare importanti criticità.
Per rispondere a tale evoluzione, la CPdL ha introdotto rendite flessibili,
concepite per permettere una pianificazione più graduale dell’uscita
dal mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire un’alternativa credibile al
prelievo in capitale, mantenendo al centro la stabilità del reddito nel
tempo.
Un secondo elemento rilevante è quello di natura fiscale: nel quadro
del pacchetto di interventi applicabili nel 2027 (EP27), il Consiglio
federale ha posto in consultazione e promosso un progetto di modifica
della Legge federale sull’imposta federale diretta volto a rivedere
l’imposizione delle prestazioni in capitale provenienti dalla previdenza
(secondo e terzo pilastro). Il progetto prevede un aggravio d’imposta,
soprattutto per importi elevati, che, secondo il Consiglio federale, dovrebbe
contribuire a ridurre l’incentivo ai prelievi in capitale.
Nel contesto globale descritto sopra, la CPdL ha mantenuto un tasso
tecnico dell’1.5% e, tenendo conto della performance positiva degli investimenti,
ha potuto raggiungere il grado di copertura del 101.6%, con
3 anni di anticipo rispetto al piano di rifinanziamento. Tutto questo è
stato fatto in un contesto di equilibrio che vede il pagamento di un interesse
sull’avere di vecchiaia dell’1.75%, ovvero il massimo previsto dalla
Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale in base
all’Art. 46 OPP2.
14
15 L’evoluzione degli assicurati attivi e dei beneficiari di rendita è stata caratterizzata
dall’uscita di un Ente affiliato avvenuta nel corso del 2024,
ma effettiva solo nel 2025. Al 31 dicembre 2025, i beneficiari di rendita
sono 1’636, ovvero 45 unità in meno rispetto all’esercizio precedente,
mentre il numero degli assicurati attivi è passato a 3’065, ovvero 194
unità in meno rispetto all’esercizio precedente. Dei 47 nuovi beneficiari
di rendita per limite d’età del 2025, 10 hanno scelto uno dei modelli di
rendita flessibile, proposti dalla CPdL a partire dallo scorso anno.
L’età media degli assicurati attivi è leggermente aumentata rispetto
all’anno precedente, passando da 45.2 a 45.8 anni, mentre il rapporto
fra il loro numero totale e quello dei pensionati è passato a 1.87 rispetto
all’1.93 dell’anno precedente. Nel contempo, il numero di assicurati che,
avendone avuto diritto, hanno deciso di passare al beneficio della pensione
anticipata, si mantiene piuttosto contenuto, rimanendo stabile
rispetto all’esercizio precedente e riducendosi rispetto al valore medio
degli anni passati (8% nel 2025 rispetto al 10% medio dei cinque anni
precedenti).
La gestione
finanziaria
Nel corso del 2025 i mercati finanziari internazionali hanno confermato
una dinamica caratterizzata da una combinazione di crescita economica
moderata, inflazione in graduale normalizzazione e politiche monetarie
ancora prudenti. Nonostante il progressivo adattamento al nuovo
contesto macroeconomico, il livello dei tassi d’interesse reali è rimasto
relativamente contenuto, con implicazioni rilevanti per gli investitori
istituzionali e in particolare per le casse pensioni, tradizionalmente
esposte al comparto obbligazionario quale elemento di stabilità e diversificazione.
I mercati azionari hanno registrato nel complesso un andamento positivo,
trainato in larga misura dai settori tecnologici e dalle società maggiormente
esposte alle prospettive di crescita legate all’intelligenza
artificiale. Tale dinamica ha tuttavia accentuato la concentrazione delle
performance su un numero limitato di titoli e settori, aumentando il rischio
di volatilità e richiedendo un approccio più attento alla gestione
del rischio.
Parallelamente, i mercati obbligazionari hanno offerto rendimenti inferiori
alle aspettative, con curve dei tassi relativamente piatte e spread
contenuti che hanno limitato le opportunità di investimento coerenti
con gli obiettivi definiti dall’asset allocation strategica. La combinazione
tra livelli di rendimento ancora modesti e valutazioni di mercato
considerate poco attrattive ha portato a una sottoesposizione tattica
verso alcune categorie obbligazionarie. Ne è derivato un aumento
della liquidità in portafoglio, che, pur rappresentando un elemento di
prudenza in termini di gestione del rischio, ha esercitato una pressione
negativa sulla performance complessiva.
Di fronte a tali sfide, nel 2025 si è osservata una crescente attenzione
verso strategie di diversificazione alternative, inclusi investimenti in infrastrutture
e immobili, con l’obiettivo di generare flussi di reddito più
stabili e maggiormente coerenti con l’orizzonte previdenziale di lungo
periodo.
In aggiunta, la CPdL ha messo in atto delle strategie di copertura per
gli eventi di coda che dovessero realizzarsi sui mercati azionari. Le
stesse, pur incidendo sulla performance complessiva, hanno permesso
di mantenere un livello basso di volatilità del portafoglio anche durante
le significative correzioni osservate nel corso dell’anno.
Tra queste ricordiamo il rapido ribasso dei mercati avvenuto tra fine
marzo e aprile 2025, a seguito dell’annuncio di nuovi dazi commerciali
statunitensi e al riaccendersi delle tensioni commerciali internazionali;
la correzione legata al settore tecnologico e AI della seconda metà
dell’anno, riconducibile alle prese di profitto su titoli con valutazioni
elevate, ai timori di una bolla speculativa e di un’eccessiva concentrazione
dei rendimenti; gli episodi di sell-off autunnali causati da preoccupazioni
sulle valutazioni elevate e revisione delle aspettative sugli
utili. Nonostante queste fasi, molti indici hanno chiuso l’anno con risultati
complessivamente positivi, mostrando un mercato resiliente ma
strutturalmente più fragile e dipendente da pochi driver.
La performance complessiva del portafoglio si è attestata al 4.6%, spinta
in larga parte dal comparto azionario e dagli hedge funds. Come
atteso, il comparto obbligazionario ha contribuito in minima parte alla
performance del portafoglio, mentre il comparto immobiliare ha avuto
un rendimento in linea con le attese, in grado di generare oltre un
quarto della performance complessiva. Infine, i costi amministrativi di
gestione delle attività del comparto finanziario, comprensive dei fondi
e delle fondazioni immobiliari, si sono attestati allo 0.80% del patrimonio
(0.62% nel 2024). L’aumento rispetto all’anno precedente è legato
alle performance fees applicate dai gestori degli strumenti alternativi in
portafoglio.
Per il 2026, le prospettive restano condizionate dall’evoluzione delle
politiche monetarie e dall’andamento dell’inflazione internazionale. Permangono
incertezze legate al contesto geopolitico e alla sostenibilità
della crescita globale, elementi che suggeriscono di mantenere un approccio
prudente ma opportunistico, orientato alla creazione di valore
nel lungo periodo.
16
17 La gestione
immobiliare
A settembre 2025, sono stati completati i lavori di ristrutturazione dei
due immobili di proprietà della CPdL in Via Generale Guisan a Lugano-Viganello.
La ristrutturazione ha portato a una maggiore efficienza
energetica, permettendo l’attribuzione ai due edifici della classe CECE
B, oltre ad una revisione architettonica, sia degli immobili, sia degli spazi
esterni, che ha valorizzato in maniera significativa il quartiere.
I lavori di ristrutturazione del portafoglio immobiliare direttamente
detenuto dalla CPdL, che continueranno anche negli anni a venire, rientrano
in un contesto segnato da una crescente attenzione agli aspetti
energetici e di sostenibilità del patrimonio immobiliare. In questo quadro,
l’attenzione si è progressivamente spostata verso il tema del rinnovamento
del parco immobiliare esistente. In Svizzera una quota significativa
degli edifici residenziali è stata costruita prima dell’introduzione
degli attuali standard energetici, rendendo necessari interventi di riqualificazione
per migliorare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni e
contenere i costi operativi.
Gli investimenti in risanamenti energetici – quali l’isolamento termico, la
sostituzione degli impianti di riscaldamento con soluzioni rinnovabili e
l’ottimizzazione della gestione energetica – stanno assumendo un ruolo
strategico non solo in ottica ambientale, ma anche economica, contribuendo
a preservare il valore degli immobili, a mitigare il rischio di
obsolescenza e a mantenere lo sfitto al livello minimo fisiologico, come
sta avvenendo nel portafoglio immobiliare della CPdL.
Per gli investitori previdenziali, tali interventi rappresentano una leva
importante per coniugare rendimento e sostenibilità, migliorando la
qualità del portafoglio e rispondendo alle crescenti aspettative regolatorie
e sociali. Le prospettive per il 2026 indicano un probabile rafforzamento
di questa tendenza, sostenuta dall’evoluzione delle politiche
climatiche e dalla maggiore sensibilità degli inquilini verso edifici efficienti
e a basse emissioni. In un contesto di mercato più selettivo, la
capacità di pianificare e finanziare programmi di rinnovamento energetico
diventerà sempre più un fattore determinante per garantire rendimenti
stabili e duraturi nel tempo.
Un altro tema ampiamente discusso nel 2025 è stato quello del progressivo
adattamento delle valutazioni immobiliari al nuovo regime dei
tassi. Dopo anni di compressione dei rendimenti, gli investitori hanno
mostrato maggiore selettività, privilegiando oggetti con elevata qualità
costruttiva, ubicazioni centrali e prospettive di reddito stabili. Parallelamente,
la persistente carenza di alloggi in alcune regioni urbane ha
continuato a sostenere la domanda e i livelli di affitto, mentre il comparto
degli immobili commerciali ha evidenziato una maggiore eterogeneità,
con performance differenziate a seconda della destinazione
d’uso e della qualità degli spazi.
A fine 2025, nel portafoglio della CPdL, la quota del comparto immobiliare
complessivo è leggermente superiore rispetto a quanto fissato
dall’asset allocation strategica e si attesta al 31.8%, suddiviso in un 9.4%
di immobili detenuti direttamente e in un 22.4% di fondazioni immobiliari.
La performance degli immobili diretti è del 3.1% mentre la performance
media delle fondazioni immobiliari è del 4.6%.
L'organizzazione
La sostenibilità
Nella seconda metà del 2025 è stata conclusa la procedura di nomina
del Consiglio direttivo per il quadriennio 2025-2029, che ha visto la
conferma di due rappresentanti dei datori di lavoro e dei tre rappresentanti
degli assicurati attivi, Lucas Bächtold, Alessia Dolci e Giacomo Orlandi.
Questi ultimi sono stati eletti con una procedura di voto per corrispondenza
alla quale hanno partecipato oltre un quarto degli aventi
diritto di voto.
In rappresentanza della Città di Lugano, accanto alla riconfermata
Marika Codoni, è stato eletto Patrick Nasciuti, che vanta una lunga
esperienza in ambito di previdenza professionale e subentra a Giovanni
Vergani. A Giovanni Vergani, Membro del Consiglio direttivo dal 2016,
vanno i ringraziamenti di tutto il Consiglio e della Direzione per l’ottimo
lavoro svolto negli anni e per la significativa collaborazione sia all’interno
del Consiglio direttivo, sia nel Comitato investimenti. In rappresentanza
degli Enti esterni è stato riconfermato Paolo Pezzoli, mentre
l’Associazione dei Pensionati ha eletto nuovamente Franco Greco, già
in carica presso la CPdL dal 2020.
A seguito della nomina del nuovo Consiglio direttivo, è stata modificata
anche la composizione dei comitati tecnici 1.4. Nell’ambito della
riallocazione degli incarichi esterni, Giuseppe Ganci e Gianluca Pediconi
hanno deciso di interrompere la loro collaborazione con la CPdL.
A entrambi va il ringraziamento del Consiglio direttivo per la proficua
e competente collaborazione dimostrata negli anni. Subentrano come
membri esterni del Comitato investimenti Laura Bolis e Antonio Viggiani,
che vantano una lunga esperienza in ambito di gestione patrimoniale,
controllo dei rischi e tematiche ESG.
Nella Direzione, il Direttore Mauro Guerra ha terminato la propria attività
presso la CPdL a dicembre 2025, passando al beneficio del pensionamento.
A Mauro Guerra, entrato nella CPdL nel 2016, va il ringraziamento
del Consiglio direttivo per aver guidato la Cassa in questo
importante periodo di transizione, con esperienza e visione del futuro.
Gli subentra, nella carica, l’attuale Vicedirettore Francesco Fierli, già in
CPdL dal 2018 in qualità di CFO (Chief Financial Officer). La posizione
lasciata vacante da Francesco Fierli verrà sostituita nel corso del 2026.
Nel 2025 il tema della sostenibilità ha continuato nel suo passaggio da
un ambito puramente specialistico a una componente strutturale della
gestione patrimoniale degli investitori istituzionali. In questo contesto,
la CPdL conferma un orientamento già consolidato all’integrazione sistematica
dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), sia negli
investimenti mobiliari sia in quelli immobiliari, coerentemente con il
proprio mandato di lungo periodo.
Nel settore della previdenza professionale, l’ASIP ha ulteriormente
consolidato il proprio approccio pragmatico all’integrazione dei criteri
ESG, ponendo particolare enfasi sulla qualità del reporting e sulla comparabilità
delle informazioni tra istituzioni previdenziali. In questo contesto,
l’aggiornamento dell’ASIP ESG Reporting Standard (versione 1.1)
rappresenta un riferimento importante per il settore, con l’obiettivo di
favorire una maggiore trasparenza verso gli assicurati e di promuovere
un’integrazione coerente dei fattori ambientali, sociali e di governance
nei processi decisionali.
18
19 Lo standard, applicabile ai periodi di rendicontazione a partire dal
2025, introduce chiarimenti metodologici e rafforza le indicazioni relative
alla disclosure climatica, all’esercizio dei diritti di voto e alle attività
di engagement. L’approccio promosso dall’ASIP ribadisce, inoltre, il
principio secondo cui l’integrazione ESG deve essere interpretata principalmente
come parte integrante della responsabilità fiduciaria e della
gestione dei rischi di lungo periodo, piuttosto che come obiettivo separato
rispetto alla ricerca di rendimenti sostenibili per gli assicurati.
Parallelamente, Swiss Sustainable Finance ha evidenziato nel 2025
come la Svizzera continui a posizionarsi tra i principali hub europei
della finanza sostenibile, pur in un contesto di maggiore attenzione alla
qualità e alla credibilità delle strategie ESG. Le discussioni dell’anno
hanno posto l’accento sulla necessità di dati comparabili, sull’allineamento
con gli obiettivi climatici e sulla misurabilità dell’impatto. Per la
CPdL ciò si traduce in un rafforzamento dei processi di selezione, di
quelli di monitoraggio dei gestori e nell’integrazione di analisi climatiche
nei modelli di rischio di portafoglio.
Un tema centrale emerso nel 2025 è stato il contributo del settore finanziario
al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali. In questo
ambito, Klima-Allianz Schweiz ha continuato a richiamare l’attenzione
sulla coerenza degli investimenti con una traiettoria compatibile con
l’Accordo di Parigi, invitando le istituzioni previdenziali a definire strategie
di decarbonizzazione trasparenti e verificabili.
La CPdL integra tali considerazioni nell’analisi strategica degli investimenti,
privilegiando progetti che dimostrano piani credibili di transizione
energetica. Questo impegno viene riconosciuto da Klima-Allianz
Schweiz, che, anche per il 2025, ha confermato alla CPdL il rating Good
Practice per la gestione mobiliare, un risultato che conferma il percorso
intrapreso dalla Cassa in materia di sostenibilità.
Nel comparto immobiliare, la sostenibilità assume una dimensione particolarmente
concreta. La CPdL promuove interventi di riqualificazione
energetica del proprio patrimonio, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza
degli edifici, ridurre i consumi e preservare il valore nel tempo.
Gli investimenti in isolamento, sistemi di riscaldamento a basse emissioni
e ottimizzazione della gestione energetica non rappresentano soltanto
una scelta ambientale, ma una misura di gestione del rischio e di
protezione del rendimento a lungo termine.
Nel complesso, anche l’approccio ESG della CPdL si inserisce in una
fase più matura del processo, sempre più orientata a metriche, governance
e responsabilità. La sostenibilità è così parte integrante della
strategia d’investimento, in coerenza con l’orizzonte previdenziale e
con l’impegno a garantire prestazioni sicure e durature anche alle generazioni
future.
Conto annuale
Bilancio
Attivi
in CHF 31.12.2025 31.12.2024
22
6.4 Investimenti patrimoniali 934'587'257 923'625'039
Liquidità 24'283'549 58'388'928
Cassa 885 398
Banche, conti correnti 24'280'745 58'396'261
Operazioni a termine 1'919 -7'731
Titoli 596'080'479 531'345'268
Azioni e fondi azionari 262'616'097 209'820'899
Obbligazioni e fondi obbligazionari 220'073'576 211'035'059
Investimenti alternativi 113'247'306 110'345'810
Partecipazioni 143'500 143'500
Immobili 296'563'184 286'690'592
Immobili e partecipazioni immobiliari 296'519'047 286'637'574
Mobili e attrezzature 44'137 53'018
Crediti 17'660'045 47'200'251
Averi presso la Città di Lugano 14'451'066 39'865'163
Prestiti e ipoteche 432'510 2'343'765
Altri crediti (inclusa imposta preventiva) 2'776'469 4'991'323
6.6 Delimitazioni attive 617'771 471'173
Totale attivi 935'205'028 924'096'212
23 Passivi
in CHF 31.12.2025 31.12.2024
Debiti 3'605'747 4'771'922 7.1
Prestazioni di libero passaggio 2'449'222 2'958'120
Altri debiti 1'156'525 1'813'802
Delimitazioni passive 622'418 348'769 7.2
Accantonamenti
non tecnici - - 7.4
Capitali previdenza
e accantonamenti tecnico-assicurativi 916'239'257 925'370'762
Capitale di previdenza assicurati attivi 441'660'957 442'204'862 5.3
Capitale di previdenza beneficiari di rendita 418'143'100 426'001'700 5.6
Accantonamenti tecnico-assicurativi 56'435'200 57'164'200 5.8
Riserva di fluttuazione 14'737'606 - 7.6
Fondi liberi/copertura insufficiente - -6'395'241
Saldo all'inizio del periodo -6'395'241 -13'962'019
Avanzo / disavanzo (-) del periodo 6'395'241 7'566'778
Totale passivi 935'205'028 924'096'212
Conto d’esercizio
in CHF 2025 2024
24
7.7 Contributi e apporti 42’983’793 43'908'818
Contributi dei dipendenti 16’512’704 16'726'880
Contributi del datore di lavoro 25’370’169 26'082'655
Contributi di risanamento del datore di lavoro - -
Versamenti unici e riscatti 1’100’920 1'099'283
Prestazioni d'entrata 12’329’176 10'347'717
Apporti di libero passaggio 11’926’268 10'018'327
Rimborsi versamenti anticipati PPA
e divorzio 402’908 329'390
Totale ricavi da contributi
e prestazioni d'entrata 55’312’969 54'256'535
Prestazioni regolamentari -39’740’912 -37'765'187
Rendite di vecchiaia -22’707’415 -24'327'387
Rendite ai superstiti -5’554’359 -5'890'944
Rendite d'invalidità -1’546’876 -1'513'230
Prestazioni in capitale al pensionamento -8’987’144 -5'916'528
Prestazioni in capitale per divorzio - -
Liquidazione in capitale al decesso -945’118 -117'098
Prestazioni extra regolamentari -58’162 -160
Rimborsi e recuperi - 32'412
Interessi su prestazioni d'uscita
e prelevamenti -58’162 -32'572
7.8 Prestazioni d'uscita -40’641’367 -13’123’786
Prestazioni di libero passaggio
in caso di uscita -9’539’988 -10’387’650
Trasferimento di ulteriori mezzi nel caso
di uscite collettive -29’565’704 -
Versamenti anticipati PPA e divorzio -1’535’675 -2’736’136
Totale costi per prestazioni e anticipi -80’440’441 -50'889'133
5.3
5.6
5.8
Variazione capitale di previdenza
Accantonamenti tecnico-assicurativi
e riserve di contribuzione 9’131’505 -52'613'170
Scioglimento/costituzione (-)
capitale di prev. assicurati attivi 7’547’216 -10'525'423
Scioglimento/costituzione (-)
capitale di previdenza pensionati 7’858’600 -21'178'253
Scioglimento/costituzione (-)
accant. tecnico-assicurativi 729’000 -8'261'200
5.3 Remunerazione capitale di risparmio -7’003’311 -12'648'294
Altri risultati della previdenza -1’628’856 -1'782'565
Prestazioni assicurative 292’302 111'664
Premi assicurativi (premio di rischio) -1’718’653 -1'714'229
Contributi al fondo di garanzia -202’505 -180'000
Risultato netto della parte assicurativa -17’624’823 -51'028'333
25 in CHF 2025 2024
Risultato netto investimenti 38'402'090 58'181'210
Risultato netto Gestione finanziaria 36'801'127 56'032'870 6.7.1
Risultato lordo gestione finanziaria 43'575'766 60'879'872
Spese amministrazione patrimonio -6'774'639 -4'847'002
Risultato netto Gestione immobiliare diretta 1'600'963 2'148'340 6.7.2
Risultato lordo gestione immobiliare 1'838'774 2'454'569
Spese amministrazione immobiliare -237'811 -306'229
Altri ricavi 1'975'764 1'987'142
Ricavi da prestazioni fornite 4'000 6'000 7.11
Contributo spese amministrative 1'913'370 1'959'854
Ricavi diversi 58'394 21'288 7.11
Spese di amministrazione -1'620'184 -1'573'241
Costi amministrativi -1'472'540 -1'443'963 7.12
Perito in materia di previdenza professionale -102'436 -81'961
Ufficio di revisione -30'108 -30'171
Autorità di vigilanza -15'100 -17'146
Eccedenza di costi/ricavi prima della
costituzione o dello scioglimento
della riserva di fluttuazione 21'132'847 7'566'778
Costituzione/scioglimento (-)
della riserva di fluttuazione -14'737'606 - 4.4
Eccedenza di costi/ricavi 6'395'241 7'566'778
Igor Ponti
Transizioni
2025
Claudia Losi
Le anime sottili
2025
Dettaglio
Foto Giorgio Marafioti
Il risanamento energetico permette di aumentare
il comfort abitativo. Inoltre, il migliore isolamento
termico, la posa di sistemi fotovoltaici sulle coperture
e l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento locale
ha permesso una riduzione importante dell’impatto
complessivo sull’ambiente. Per gli edifici Casa di
Ponente e Casa di Levante le emissioni di CO 2 si sono
ridotte da 184 a meno di 50 tonnellate l’anno.
Allegato
Basi legali e organizzazione 1
31 Forma giuridica
e scopo
Ente di previdenza professionale, con sede a Lugano, avente lo scopo
di assicurare i membri e i loro superstiti contro le conseguenze economiche
della vecchiaia, dell’invalidità e del decesso.
Si tratta di una istituzione di diritto pubblico, con personalità giuridica
propria, iscritta al Registro di commercio. Essa si impegna a soddisfare
almeno i requisiti minimi previsti dalla legge federale sulla previdenza
professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità LPP, per tutti
gli assicurati, compresa la generazione d’entrata (cfr. art. 1, 2, 3 dello
Statuto).
1.1
Iscrizione LPP
e fondo di Garanzia
La CPdL sottostà agli obblighi della LPP, è iscritta al Registro della previdenza
professionale e al Registro di Commercio del Cantone Ticino
come istituto di diritto pubblico. La CPdL è affiliata al Fondo di garanzia
LPP, Berna (Numero registro TI 41).
1.2
Indicazione degli atti
e dei regolamenti
Statuto (ultima modifica 13.12.2016)
Regolamento di previdenza (entrato in vigore l’1.1.2025, valido fino al
31.12.2025, successivamente modificato con effetto dall’1.1.2026)
Regolamento transitorio concernente le misure di risanamento per l’anno
2024 e seguenti (entrato in vigore l’1.1.2024)
Regolamento investimenti (entrato in vigore l’1.1.2025)
Regolamento sugli accantonamenti (entrato in vigore il 31.12.2024)
Regolamento sulla liquidazione parziale (entrato in vigore il 12.5.2020)
Regolamento relativo al calcolo della riserva di fluttuazione dei valori
(entrato in vigore l’1.7.2014)
Regolamento d’organizzazione (entrato in vigore il 27.5.2021)
Regolamenti dei comitati:
Audit (entrato in vigore il 23.10.2018)
Previdenza (entrato in vigore il 23.10.2018)
Investimenti (entrato in vigore il 20.12.2018)
Immobili (entrato in vigore il 19.12.2019)
Regolamento di nomina del Consiglio direttivo della CPdL (entrato in
vigore il 27.5.2021)
Regolamento di voto per l’elezione dei membri rappresentanti degli assicurati
nel Consiglio direttivo della CPdL (entrato in vigore il 27.5.2021)
Regolamento sulla Gestione e organizzazione dei flussi informativi in
seno alla CPdL (entrato in vigore il 25.09.2018)
1.3
1.4
Organi di gestione
e diritto di firma
Consiglio direttivo
32
Rappresentanti del datore di lavoro
per la Città di Lugano:
Marika Codoni, Presidente dal
26.11.2025
Patrick Nasciuti, membro del Consiglio
dal 21.10.2025
Giovanni Vergani, Vicepresidente
e membro del Consiglio fino al
20.10.2025
Rappresentanti degli assicurati:
Lucas Bächtold, Presidente fino al
25.11.2025
Alessia Dolci, Vicepresidente dal
21.10.2025
Giacomo Maria Orlandi
Rappresentante del datore di lavoro
per gli enti esterni:
Paolo Pezzoli
Rappresentante dei pensionati
(consultivo):
Franco Greco
Comitati (composizione al 31.12.2025) c
c. Per i cambiamenti della
composizione dei comitati
nel corso dell’anno, si
rimanda alla sezione
sull’organizzazione nella
parte introduttiva.
Comitato previdenza:
Lucas Bächtold (coordinatore)
Patrick Nasciuti
Paolo Pezzoli
Tito Solari
Comitato audit:
Alessia Dolci (coordinatrice)
Patrick Nasciuti
Giacomo Maria Orlandi
Tiziano Leidi
Direzione
Mauro Guerra, CEO Direttore
Francesco Fierli, CFO Vicedirettore
Comitato investimenti:
Giacomo Maria Orlandi (coordinatore)
Marika Codoni
Lucas Bächtold
Giuseppe Ganci, fino al 31 dicembre
2025
Gianluca Pediconi, fino al 31 dicembre
2025
Laura Bolis dal 1° gennaio 2026
Antonio Viggiani dal 1° gennaio
2026
Comitato immobili:
Paolo Pezzoli (coordinatore)
Alessia Dolci
Franco Greco (consultivo)
Lisa Muscionico
Davide Savoino
33 Autorizzazioni di firma
(collettiva a due)
d. Firma congiunta
con il Presidente o il
Vicepresidente.
Marika Codoni, Presidente
Alessia Dolci, Vicepresidente
Mauro Guerra d , CEO Direttore
Francesco Fierli d CFO Vicedirettore
Autorità di vigilanza:
Perito in materia di
previdenza
professionale:
Ufficio di revisione:
Perito immobiliare:
Consulente medico:
Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera Orientale, Muralto, fino
al 31 dicembre 2025 e ATIOZ a partire dal 1° gennaio 2026
Libera AG, Zurigo, Dr. Benno Ambrosini
Fideconsul Società di Revisione SA, Chiasso
Capifid valutazioni immobiliari Sagl, Chiasso
Dr. Paolo Städler, Lugano Breganzona
Igor Ponti
Transizioni
2025
Vista aerea del Polo sportivo e degli eventi
Per gentile concessione della Città di Lugano
Assicurati attivi e beneficiari di rendita 2
37 Assicurati attivi A fine 2025, gli assicurati attivi erano 3’065 unità, ovvero 194 in meno
rispetto all’esercizio precedente a seguito dell’uscita di un Ente affiliato,
avvenuta nel 2024 e diventata effettiva a partire dal 1° gennaio
2025. Al 31 dicembre 2025 gli assicurati comprendevano 1’272 donne
(1’415 a fine 2024) e 1’793 uomini (1’844 a fine 2024). Nel calcolo, gli assicurati
a tempo parziale sono considerati come unità.
L’età media degli assicurati attivi è di 45.8 anni, leggermente superiore
rispetto all’esercizio precedente (45.2 anni); più precisamente, l’età media
è di 44.7 anni per le donne (44.3 anni a fine 2024) e 46.5 anni per
gli uomini (46.8 anni a fine 2024).
Evoluzione degli assicurati attivi
2.1
2025 2024
Effettivo a inizio periodo 3'259 3'163
Ammissioni 323 381
Dimissioni -208 -212
Trasferimento a seguito di uscita collettiva -237 -
Pensionamenti -47 -52
Invalidità -15 -15
Decessi -3 -2
Sospesi -7 -4
Effettivo a fine periodo 3'065 3'259
Al 31 dicembre 2025, sono da considerare sette casi in sospeso perché
in attesa di una decisione da parte dell’Istituto delle assicurazioni sociali
sull’erogazione della rendita d’invalidità; gli stessi non figurano più tra gli
assicurati attivi.
Assicurati attivi suddivisi per fasce d’età
2025 2024
Età (anni) Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
da 18 a 19 anni 4 4 8 3 2 5
da 20 a 29 anni 127 153 280 138 166 304
da 30 a 39 anni 419 311 730 435 349 784
da 40 a 49 anni 494 322 816 505 363 868
da 50 a 59 anni 538 382 920 554 427 981
da 60 anni in poi 211 100 311 209 108 317
Totale 1'793 1'272 3'065 1'844 1'415 3'259
2
2.2
Beneficiari
di rendita
A fine 2025, i beneficiari di rendita erano 1’636, ovvero 44 unità in meno
rispetto all’esercizio precedente. Anche in questo caso la riduzione dei
beneficiari di rendita è legata all’uscita dell’Ente affiliato già menzionata
nel paragrafo precedente. Il rapporto fra il numero totale degli assicurati
attivi e quello dei beneficiari di rendita è di 1.87 (1.93 a fine 2024).
38
Evoluzione dei beneficiari di rendita
2025 2024
Effettivo a inizio periodo 1’681 1'667
Nuovi beneficiari
Uscite
Limite d'età 46 49
Invalidità 15 16
Per coniugi 19 16
Per figli 22 15
Decesso pensionati -41 -39
Decesso di invalidi o passaggio
di invalidi al pensionamento
per limite d'età -14 -8
Decesso coniugi -27 -13
Scadenza delle rendite ai figli -13 -22
Estinzione della rendita ai
coniugi o di invalidità -9 -
Trasferimento a seguito di
uscita collettivai -43 -
Effettivo a fine periodo 1’636 1'681
Beneficiari di rendita suddivisi per fasce d'età e tipo di rendita
Pensionati Invalidi Coniugi Figli Totale
da 0 a 24 anni - - - 76 76
da 25 a 59 anni - 53 21 2 76
da 60 a 64 anni 78 45 9 - 132
da 65 a 69 anni 293 - 31 1 325
da 70 a 74 anni 260 - 35 - 295
da 75 a 79 anni 196 - 54 - 250
da 80 a 84 anni 153 - 65 - 218
da 85 anni in poi 143 - 121 - 264
Totale 1’123 98 336 79 1’636
2
39
2025 2024
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Pensionati
per limite età 711 412 1’123 721 433 1'154
Invalidi 51 47 98 49 54 103
Per coniugi o divorziati 13 323 336 13 339 352
Per figli 35 44 79 34 38 72
Totale beneficiari 810 826 1’636 817 864 1'681
Igor Ponti
Transizioni
2025
Centrale termica del Polo sportivo e degli eventi
Per gentile concessione di AIL SA
Piano previdenziale 3
e modalità di finanziamento
43 Piano di previdenza La CPdL è una cassa pensioni a primato dei contributi, semiautonoma,
che ha riassicurato il rischio invalidità e superstiti ( 5.1).
3.1
Età ordinaria di pensionamento
Per il 2025, 65 anni per gli uomini e 64 anni e 3 mesi per le donne nate
nel 1961; dal 2026, 64 anni e 6 mesi per le donne nate nel 1962; dal 2027,
64 anni e 9 mesi per le donne nate nel 1963; dal 2028, 65 anni per le
donne nate nel 1964 o successivamente.
Salario assicurato
Salario annuo sottratta la deduzione di coordinamento che corrisponde
al 35% del salario lordo dell’assicurato fino al massimo a 7/8 della rendita
di vecchiaia annua massima dell’AVS, ponderata per il grado di occupazione.
Il salario assicurato è arrotondato a CHF 100 superiori.
Accrediti di vecchiaia
Età dell’assicurato
Accrediti di vecchiaia
Scala 1 Scala 2 Scala 3
Da 18 a 19 anni nessun accredito nessun accredito nessun accredito
Da 20 a 29 anni 14.30% 16.30% 18.30%
Da 30 a 39 anni 16.80% 18.80% 20.80%
Da 40 a 49 anni 19.80% 21.80% 23.80%
Da 50 a 65 anni 23.80% 25.80% 27.80%
Da 66 anni e oltre 23.00% 25.00% 27.00%
Le scale 2 e 3 sono facoltative. In mancanza di comunicazione a riguardo,
verrà applicata la scala 1.
Rendita di vecchiaia
La rendita di vecchiaia è calcolata moltiplicando l’avere di vecchiaia al
giorno del pensionamento per i tassi di conversione previsti dal Regolamento
di previdenza. Per la definizione dell’aliquota di conversione, le
frazioni di anno sono calcolate pro rata temporis.
L’attuale regolamento prevede sia per gli uomini sia per le donne la
possibilità del prepensionamento a partire da 60 anni e la possibilità di
posticipare l’età pensionabile fino a 70 anni.
Rendita d’invalidità
La rendita d’invalidità completa ammonta al 50% del salario assicurato
al momento dell’evento assicurato.
Rendita coniuge o partner registrato superstite
Se il coniuge defunto era attivo, il 60% della rendita annua completa
d’invalidità alla quale l’assicurato avrebbe avuto diritto se fosse stato
riconosciuto invalido al momento del decesso o il 60% della rendita annua
che era assicurata al defunto al momento del decesso, se il coniuge
defunto era al beneficio di una rendita per limiti d’età o d’invalidità.
Rendita figli
10% della rendita d’invalidità o di vecchiaia assicurata o versata al beneficiario.
Il tasso è del 20% per gli orfani.
3
Capitale decesso
Versato in caso di decesso di un assicurato attivo o di un invalido, è
l’avere di vecchiaia acquisito al momento del decesso o al momento
della messa al beneficio della rendita di invalidità, diminuito dell’importo
necessario al finanziamento delle prestazioni a favore dei superstiti e
delle prestazioni già versate. L’importo minimo del capitale di decesso
è pari all’acquisto di prestazioni effettuate dall’assicurato attivo durante
l’assicurazione presso la CPdL e/o della somma di ogni altro contributo
facoltativo, dedotti eventuali prelievi anticipati.
44
3.2
Modalità
di finanziamento
Il finanziamento è basato sui contributi degli assicurati attivi e del datore
di lavoro. La ripartizione dei contributi totali tra l’assicurato e il datore di
lavoro dipende dalla scelta di quest’ultimo tra la variante A e la variante B
e, per gli assicurati, in base alla scelta delle scale facoltative 2 e 3 ( 3.1).
Contributo del datore di lavoro Variante A Variante B
Da 20 a 29 anni 13.15% 12.00%
Da 30 a 39 anni 14.55% 13.20%
Da 40 a 49 anni 15.85% 14.35%
Da 50 a 70 anni 17.35% 15.60%
Contributo per spese amministrative 1.15% 1.15%
Contributo dell’assicurato Variante A Variante B
Scala 1 Scala 2 Scala 3 Scala 1 Scala 2 Scala 3
Da 20 a 29 anni 7.20% 9.20% 11.20% 8.35% 10.35% 12.35%
Da 30 a 39 anni 7.80% 9.80% 11.80% 9.15% 11.15% 13.15%
Da 40 a 49 anni 8.50% 10.50% 12.50% 10.00% 12.00% 14.00%
Da 50 a 70 anni 9.00% 11.00% 13.00% 10.75% 12.75% 14.75%
I contributi per coloro i quali rimangono assicurati oltre l’età di riferimento
AVS sono ridotti del contributo per il rischio.
Il metodo del finanziamento considerato per le prestazioni di pensionamento
e di decesso dopo il pensionamento è il sistema della capitalizzazione,
per le altre prestazioni è la ripartizione dei capitali di copertura.
3.3
Altre informazioni
sull’attività
di previdenza
Il Consiglio direttivo della CPdL ha deciso di attribuire un tasso d’interesse
sugli averi di vecchiaia degli assicurati presenti al 31 dicembre
2025 dell’1.75% (al 31 dicembre 2024 del 3.25%).
Igor Ponti
Transizioni
2025
Centrale AIL di teleriscaldamento a Caslano
Per gentile concessione di AIL SA
La centrale di teleriscaldamento di Caslano,
attiva dal 2018, rappresenta un esempio concreto di
utilizzo sostenibile delle risorse locali.
Alimentata a cippato di legno proveniente dal
Malcantone, fornisce calore e acqua calda sanitaria a
edifici pubblici e privati, riducendo l’impatto ambientale
e valorizzando l’economia regionale.
Principi di valutazione 4
e di presentazione dei conti
49 Swiss GAAP FER 26 I conti sono presentati come prescritto dalle norme Swiss GAAP FER 4.1
26, versione 01.01.2014, conformemente all’art. 47 cpv. 2 OPP2.
Principi contabili
e di valutazione
I criteri di valutazione applicati per le varie posizioni di bilancio
sono i seguenti:
4.2
Mezzi liquidi:
Crediti:
Obbligazioni:
Azioni quotate:
Altre partecipazioni:
Hedge Fund:
Strumenti derivati:
Immobili, terreni e
part. immobiliari:
Mobili e attrezzature:
Debiti:
valore nominale
valore nominale, ridotto al loro presunto valore
di realizzo mediante l’iscrizione di un apposito
fondo di svalutazione (delcredere)
valore di mercato
valore di mercato
valore del patrimonio netto
valore di mercato
valore di mercato
valore venale
valore d’acquisto dedotti gli ammortamenti
valore nominale
Principi di
valutazione degli
immobili
Il valore del portafoglio immobiliare diretto indicato a bilancio è il risultato
della perizia allestita da Capifid valutazioni immobiliari Sagl al
31.12.2025. Rispetto al 31 dicembre 2024, il portafoglio immobiliare della
CPdL include anche l’immobile precedentemente detenuto dalla società
Lattimer SA in liquidazione, acquistato dalla stessa nel corso del 2025.
Sempre rispetto al 31 dicembre 2024, il valore complessivo del portafoglio
immobiliare diretto è aumentato di circa CHF 2.25 milioni principalmente
a seguito del rinnovamento di due degli immobili detenuti.
Per quattro dei dieci immobili detenuti dalla CPdL, la valutazione è stata
rivista al rialzo, mentre per gli altri sei ha subito una leggera revisione al
ribasso, dovuta principalmente all’incremento della vetustà degli stessi.
Per ridurre questo effetto, la CPdL ha avviato un programma pluriennale
di rinnovamento e miglioramento energetico di tutto il portafoglio immobiliare
diretto. Conformemente alle direttive del Regolamento investimenti,
relative alla valutazione degli immobili, la perizia viene aggiornata
periodicamente dal nostro esperto.
Valutazione con il metodo del valore di reddito
Gli immobili sono valutati adottando il metodo del valore di reddito,
ovvero la capitalizzazione del reddito lordo con il tasso d’interesse lordo,
applicando una correzione per la vetustà tecnica, conseguente all’inevitabile
processo di invecchiamento degli oggetti.
I valori di reddito vengono calcolati per ciascun immobile che genera un
reddito, ipotizzando il conseguimento di redditi costanti per un periodo
illimitato di tempo e l’utilizzo di tassi d’interesse costanti. Da qui la necessità
di calcolare le correzioni di valore per la vetustà al fine di garantire
la perpetuità dell’immobile. Il tasso d’interesse lordo per l’attualizzazione
varia per ogni oggetto e va da un minimo del 4.19% ad un massimo del
5.28%, non troppo distanti rispetto a quelli usati per l’esercizio precedente.
4.2.1
4
4.3
Piano
di finanziamento
Dall’esercizio 2014 viene calcolato il totale del capitale di previdenza
in capitalizzazione parziale e vengono stabiliti due tassi di copertura,
quello di copertura globale e quello di copertura per gli impegni degli
assicurati attivi.
Entrambi devono essere mantenuti almeno al grado di copertura iniziale
che figura nel piano di finanziamento, definito e attestato dal Perito in
materia di previdenza professionale ai sensi dell’art. 72d LPP. L’istituto
di previdenza entra in una situazione di sottocopertura qualora uno di
questi due gradi di copertura effettivi scenda al di sotto dei gradi di
copertura iniziali.
50
I gradi di copertura iniziali sono riportati nella perizia attuariale allestita
nel giugno 2024 dal Perito in materia di previdenza professionale
Dr. Benno Ambrosini di Libera AG, che conferma quelli dell’attestato
AON Hewitt del 2.6.2014 ai sensi dell’art. 72d LPP. Gli stessi hanno i seguenti
valori:
81.40% tasso di copertura iniziale globale
56.10% tasso di copertura iniziale degli assicurati attivi
4.4
Modifiche dei principi
contabili di
valutazione
e di presentazione
dei conti
Per la chiusura dell’esercizio 2025 non ci sono state modifiche né dei
principi contabili di valutazione né di quelli per la presentazione dei
conti.
Igor Ponti
Transizioni
2025
Centrale AIL di teleriscaldamento a Caslano
Dettaglio
Per gentile concessione di AIL SA
La centrale a cippato serve oggi circa 130 clienti.
L’impianto è dotato di due caldaie da 1.2 e 2.4 MW e
rappresenta una soluzione energetica
rinnovabile radicata nel territorio.
Copertura dei rischi, regolamenti tecnici 5
e grado di copertura
55 Copertura dei rischi
e riassicurazioni
La CPdL ha stipulato un contratto di assicurazione con la Helvetia Compagnia
Svizzera d’Assicurazioni sulla Vita SA, in vigore dal 1° gennaio
2022, per la copertura dei rischi decesso e invalidità degli assicurati attivi.
Con questo contratto di assicurazione, le prestazioni regolamentari
derivanti dagli eventi che si sono verificati dopo quella data sono riassicurate
e per la CPdL i costi derivanti dai rischi di decesso e invalidità degli
assicurati attivi, oltre al premio della riassicurazione, sono marginali.
Conformemente all’art. 72 a cpv. 1 LPP, la CPdL è un istituto di
previdenza di diritto pubblico che deroga al principio del bilancio in cassa
chiusa e per questo motivo può avere un grado di copertura inferiore
al 100% ai sensi dell’allegato dell’art. 44 cpv. 1 OPP2.
Il Comune di Lugano riconosce alla CPdL una garanzia per il pagamento
delle prestazioni dovute in conformità alle disposizioni LPP (si veda l’art.
3 cpv. 2 del Regolamento di previdenza).
5.1
Attivi e passivi
dei contratti
d’assicurazione
La CPdL non ha contratti di assicurazione in essere che generino attivi o
passivi di bilancio.
in CHF 2025 2024
5.2
Evoluzione e
remunerazione degli
averi a risparmio con
il sistema del primato
dei contributi
Per maggiori dettagli sul
tasso di remunerazione
3.3
Capitale all'inizio dell'esercizio 442'204'862 419'031'145
./. Norme minimali secondo l'Art. 17 LFLP -677'517 -1'445'138
Accrediti di vecchiaia 35'073'048 35'680'668
Altri contributi e apporti 1'100'920 1'099'283
Apporti del datore di lavoro 223'814 131'413
Apporti di libero passaggio 11'926'268 10'018'327
Rimborsi PPA e divorzio, al netto dei rimborsi non più dovuti 402'908 329'390
Prestazioni di libero passaggio versate -9'539'988 -10'387'650
Trasferimento di ulteriori mezzi per uscite collettive -18'511'455 -
Prelevamenti PPA e per divorzio -1'535'675 -2'736'136
Prestazioni e prelevamenti non coperti da avere di vecchiaia 41'884 34'209
Scioglimento di capitali per pensionati/invalidità/decessi -26'584'944 -22'876'461
Remunerazione capitale di risparmio 7'003'311 12'648'294
Norme minimali secondo l'Art. 17 LFLP 533'521 677'517
Capitale alla fine dell'esercizio 441'660'957 442'204’862
5.3
Variazione tra capitale alla fine dell’esercizio
e capitale all’inizio dell’esercizio -543’905 23'173'717
Remunerazione capitale di risparmio 7’003’311 12'648'294
Costituzione (+) o scioglimento (-) del capitale di previdenza
degli assicurati attivi -7’547’216 10'525'423
Tasso di remunerazione CPdL applicato 1.75% 3.25%
La riduzione della norma minimale secondo l’art. 17 LFLP è dovuta
principalmente all’aumento degli accrediti di vecchiaia per gli assicurati
attivi. Lo scioglimento del capitale di previdenza al netto della remunerazione
è dovuto sia al trasferimento di capitali per uscite collettive, sia
all’incremento dello scioglimento di capitali per pensionamenti.
5
5.4
Sviluppo del capitale
di copertura per gli
assicurati in primato
delle prestazioni
Il piano di previdenza adottato dalla CPdL è un piano a primato dei contributi
ai sensi dell’art. 15 della LFLP del 17 dicembre 1993 e non vi sono
assicurati a primato delle prestazioni.
56
5.5
Totale degli averi
di vecchiaia
secondo la LPP
Il totale degli averi di vecchiaia LPP degli assicurati attivi al 31 dicembre
2025 ammonta a CHF 231’891’407 (CHF 231’678’943 al 31 dicembre
2024). Nel corso del 2025, agli stessi è stato applicato un tasso d’interesse
dell’1.25%, lo stesso utilizzato per il 2024.
5.6
Sviluppo del capitale
di copertura per
i beneficiari di rendita
in CHF 2025 2024
Capitale all’inizio dell’esercizio 426’001’700 404’823’447
Costituzione (+) / scioglimento (-)
per la modifica del tasso tecnico - 21’648’500
Costituzione (+) / scioglimento (-)
per l’aggiornamento
delle tavole di mortalità - -
Scioglimento a seguito di uscite collettive -9’512’300
Ulteriore costituzione (+) / scioglimento (-) 1’653’700 -470’247
Capitale alla fine dell’esercizio 418’143’100 426’001’700
Nel capitale di previdenza dei beneficiari di rendita non viene considerato
il capitale di previdenza delle rendite rimborsate dall’assicurazione
Helvetia Compagnia Svizzera d’Assicurazioni sulla Vita SA.
5.7
Risultato dell’ultima
perizia attuariale
L’ultima perizia attuariale è stata allestita nel giugno 2025 dal Perito in
materia di previdenza professionale Dr. Benno Ambrosini della Libera
AG, sulla base della situazione finanziaria al 31 dicembre 2024, con l’utilizzo
come basi tecniche delle tavole generazionali VZ 2020, del tasso
tecnico dell’1.50% e secondo le regole di condotta e le direttive della
Camera svizzera degli esperti di casse pensioni.
Il Perito ha attestato che i gradi di copertura iniziali e il piano di finanziamento
sono rispettati.
5
57 Basi tecniche e altre in CHF 2025 2024
ipotesi significative
sul piano attuariale Accantonamenti tecnico-assicurativi
all’inizio dell'esercizio 57’164’200 48’903’000
Costituzione (+) / scioglimento (-)
per condizioni di pensionamento favorevoli 920’400 4’277’600
Costituzione (+) / scioglimento (-)
per avvenimenti speciali 98’300 -297’700
Costituzione (+) / scioglimento (-)
per la modifica del tasso tecnico - 16’884’800
Costituzione (+) / scioglimento (-)
per l'aggiornamento
delle tavole di mortalità - -11’370’500
Costituzione per adeguamento
delle pensioni al carovita - -1’233’000
Scioglimento a seguito di uscite collettive -1’747’700 -
Accantonamenti tecnico-assicurativi
alla fine dell'esercizio 56’435’200 57’164’200
5.8
Variazione degli accantonamenti
tecnico-assicurativi -729’000 8’261’200
Modifiche
dei principi di base
e ipotesi tecniche
Riserve
di contribuzione
del datore di lavoro
senza rinuncia
all’utilizzazione
Nessuna.
Nessuna.
5.9
5.10
Trasferimento di
mezzi per uscite
collettive
in CHF 2025 2024
Trasferimento di liberi passaggi per uscite
collettive -18'511'455 -
"Scioglimento di capitale di previdenza per i
beneficiari di rendita per uscite collettive" -9'512'300 -
Scioglimento di accantonamenti tecnici per
uscite collettive -1'747'700 -
Trasferimento per la procedura di
liquidazione parziale 205'751 -
Trasferimento di ulteriori mezzi nel caso di
uscite collettive -29'565'704 -
5.11
5
5.12
Grado di copertura
secondo
l’art. 44 OPP2
in CHF 2025 2024
Totale attivi 935'205'028 924'096'212
Debiti -3'605'747 -4'771'922
Delimitazioni passive -622'418 -348'769
Capitale disponibile 930'976'863 918'975'521
58
Capitale di previdenza 916'239'257 925'370'762
Assicurati attivi 441'660'957 442'204'862
Beneficiari di rendita 418'143'100 426'001'700
Accantonamenti tecnici 56'435'200 57'164'200
Avanzo (+) o scoperto (-) tecnico 14'737'606 -6'395'241
Grado di copertura secondo l’OPP2 101.6% 99.3%
Altre informazioni relative
al grado di copertura 2025 2024
Grado di copertura dei beneficiari di rendita 100.0% 100.0%
Grado di copertura degli assicurati attivi 103.3% 98.6%
A
B
Capitale di previdenza
Accantonamenti
tecnici
Suddivisione
del capitale di previdenza A B totale 2025 totale 2024
Assicurati attivi 441'660'957 913'600 442'574'557 443'020'162
Beneficiari di rendita 418'143'100 55'521'600 473'664'700 482'350'600
859'804'057 56'435'200 916'239'257 925'370'762
Igor Ponti
Transizioni
2025
Autobus elettrici in circolazione sulla Linea 5 di TPL
(Viganello-Lugano Centro-Manno)
Per gentile concessione di TPL SA
Foto Cosimo Filippini
Gli autobus in circolazione sulla Linea 5 di TPL
sono bus articolati completamente elettrici.
Il loro utilizzo consente la riduzione del 70%
dell’inquinamento fonico lungo il percorso. Scegliere per
un anno il bus elettrico per il tragitto giornaliero lungo
il percorso attualmente coperto consente di evitare
l’emissione di circa 0.6 tonnellate di CO 2 generate dalla
propria auto: un contributo ecologico pari a 10 alberi adulti.
Spiegazioni relative agli investimenti 6
63 Organizzazione
e gestione
degli investimenti
Il Consiglio direttivo approva la strategia e le direttive d’investimento,
decide un eventuale ampliamento dell’universo degli investimenti e delega
le competenze dell’implementazione della strategia d’investimento
al Comitato investimenti.
Il Comitato investimenti propone al Consiglio direttivo la ripartizione del
patrimonio tra i vari gestori patrimoniali in conformità con la strategia
d’investimento e i rispettivi margini di fluttuazione. Il Comitato investimenti
seleziona e propone i gestori patrimoniali che ritiene adeguati e
ne regola le attività sulla base di mandati di gestione accuratamente
definiti e di linee guida specifiche.
Il CFO (Vicedirettore) garantisce che gli obiettivi e le disposizioni inerenti
agli investimenti patrimoniali vengano rispettati e assicura un
sistema integrato di controllo e reporting dei risultati e dei rischi relativi
all’attività di gestione delle risorse finanziarie della CPdL.
Il servizio di custodia globale è affidato a UBS, che si occupa dei servizi
di base concernenti la custodia globale e l’amministrazione dei titoli e
della preparazione di tutte le informazioni necessarie al controllo delle
attività svolte dai gestori patrimoniali. UBS si occupa anche del servizio
di contabilità dei titoli in custodia, del conteggio e della riscossione
per conto della CPdL dell’imposta preventiva e, per alcuni gestori, della
gestione del bollo federale di negoziazione.
6.1
Al 31.12.2025 sono in essere i seguenti mandati:
Gestore Tipologia di mandato Autorità di vigilanza
UBS Asset Management Bilanciato passivo FINMA
EFG Bank
Obbligazionario in valuta estera FINMA
Zürcher Kantonalbank Azioni svizzere FINMA
Zürcher Kantonalbank Azioni mercato estero FINMA
PRISMA fondazione d’investimento Alternativi CAV-PP
Banca del Sempione Alternativi FINMA
Energy Infrastructure Partners Infrastrutture FINMA
UBS Asset Management Immobili indiretti FINMA
Patrimonium Asset Management Immobili indiretti FINMA
Avadis Vorsorge Immobili indiretti FINMA
Swiss Prime Site Solutions Immobili indiretti FINMA
I gestori vengono individuati per le loro capacità in settori specifici, così
da consentire alla CPdL di comporre una costellazione differenziata nelle
componenti, ma coerente nell’insieme per implementare una strategia
core-satellite. Questo approccio ha come obiettivo quello di raggiungere,
attraverso la gestione attiva di alcune singole classi di investimenti
e grazie a una componente core del portafoglio strutturata prevalentemente
in mandati bilanciati, un efficiente profilo di rischio/rendimento
del portafoglio globale.
6
6.1.1
Esposizione
effettiva nelle Asset
Class, allocazione
strategica, margini di
fluttuazione e rispetto
dei limiti OPP2
Categorie
d'investimento
Esposizione al 31.12.2025
in CHF '000 in %
Margini tattici Esposizione al 31.12.2024
Min. Neutro Max. in CHF '000 in %
Liquidità 38'735 4.16% 0% 1% 25% 100'054 10.90%
Obbligazioni in CHF 122'455 13.15% 5% 20% 25% 159'764 17.40%
Obbligazioni
in VE (hedged) 97'618 10.48% 5% 10% 25% 51'271 5.58%
Valori nominali 258'808 27.79% 31% 311'089 33.88%
Azioni CH 89'555 9.62% 5% 10% 13% 60'540 6.59%
64
Azioni Estere
(hedged) 173'061 18.58% 13% 20% 26% 149'281 16.26%
Hedge Funds 85'898 9.22% 3% 6% 10% 87'591 9.54%
Private Equity e
partecipazioni 144 0.02% 0% 0% 4% 144 0.02%
Infrastrutture 27'349 2.94% 0% 3% 6% 22'755 2.48%
Immobili CH 276'066 29.64% 15% 30% 40% 266'022 28.98%
Immobili Esteri
(hedged) 20'497 2.20% 0% 0% 4% 20'669 2.25%
Beni reali 672'570 72.21% 69% 607'001 66.12%
Totale 931'378 100.00% 100% 918'090 100.00%
Altri attivi operativi 3’827 6’006
Totale complessivo 935'205 924'096
Nella tabella più sopra è stata riportata l’allocazione strategica in vigore
dal 1° gennaio 2025. Tra le modifiche più importanti, va ricordata l’introduzione
dell’investimento in infrastrutture al 3% e la riduzione dell’investimento
nel comparto immobiliare dal 35% al 30%.
Esposizione al 31.12.2025
in CHF '000 in %
Categorie d'investimento aggregate
Margini tattici Esposizione al 31.12.2024
Min. Neutro Max. in CHF '000 in %
Investimento in
valuta estera non
coperto 88’171 9.47% 0% 0% 30% 63’808 6.90%
Totale obbligazioni 220’074 23.63% 10% 30% 56% 211’035 22.99%
Totale azioni 262’616 28.20% 18% 30% 43% 209’821 22.71%
Totale investimenti
alternativi 86’042 9.24% 3% 6% 15% 87’734 9.49%
Totale infrastrutture
e private equity 27’492 2.95% 0% 3% 10% 22’898 2.48%
Totale immobili in
Svizzera e all'estero 296’563 31.84% 15% 30% 40% 286’691 31.23%
6
65
e. L’esposizione immobiliare è
superiore al limite dell’Art.
55 cpv. 1 lett. c OPP2 in
applicazione della facoltà di
estensione della possibilità
d’investimento 6.2
Esposizione al 31.12.2025 Esposizione al 31.12.2024
Limiti ai sensi
dell'art. 55 OPP2 in CHF '000 in VE '000
Tot. in
CHF in % LimiteOPP2 Tot. in CHF in %
Liquidità e
obbligazioni 164’371 98’263 262’635 28.08% 100% 317’095 34.31%
55a - Titoli ipotecari e
lettere di pegno - - - 0.00% 50% - 0.00%
55b - Azioni 89’555 173’061 262’616 28.08% 50% 209’821 22.71%
55c - Immobili e 276’066 20’497 296’563 31.71% 30% 286’691 31.02%
55d - Investimenti
alternativi 144 85’898 86’042 9.20% 15% 87’734 9.49%
55f - Infrastrutture - 27’349 27’349 2.92% 10% 22’755 2.46%
530’136 405’069 935’205 100.00% 924’096
Esposizione al 31.12.2025 Esposizione al 31.12.2024
Totale in CHF in % LimiteOPP2 Totale in CHF in %
Investimento in
valuta estera 405’069 332’045
Effetto della copertura
da derivati 316’898 268’237
55e - Investimenti
in valuta estera non
coperti 88’171 9.43% 30% 63’808 6.90%
I limiti d’investimento per debitore (Art. 54 OPP2), i limiti per partecipazioni
a società (Art. 54a) e i limiti per investimenti in immobili e loro
costituzione in pegno (Art. 54b) sono rispettati.
Elenco dei Benchmark
delle Asset Class
strategiche
Elenco dei benchmark delle Asset Class strategiche
Categorie d’investimento
Liquidità CHF
Obbligazioni in CHF
Obbligazioni in VE (hedged)
Obbligazioni governative
in valuta estera
Obbligazioni corporate
in valuta estera
Azioni CH
Azioni Estere (hedged)
Hedge Funds
Infrastrutture
Immobili CH
Benchmark
FTSE CHF 3m Eurodeposit
Swiss Bond Index (AAA-BBB) TR
FTSE World Gov. Bond Index (WGBI) Global ex CH
TR hedged in CHF
Bloomberg Global Aggregates Corporate Index TR
hedged in CHF
Swiss Performance Index (SPI)
MSCI World ex CH IMI hedged in CHF (net)
HFRI Fund-of-Fund Index hedged in CHF
Cambridge Assoc. Private Infrastructure Core
hedged in CHF
KGAST IMMO-Hauptindex
6.1.2
6
6.2
Estensione
della possibilità
d’investimento
secondo l’OPP2
L’art. 50 cpv. 4 OPP2 stabilisce le modalità di estensione dei limiti d’investimento
definiti agli art. 53-56, 56a cpv. 1 e 5, nonché 57 cpv. 2 e 3.
In base a quanto previsto dal Regolamento investimenti in vigore nel
2025, il Consiglio direttivo ha autorizzato la deroga sulla quota investita
in immobili che può arrivare al massimo al 40% del patrimonio totale.
Al 31 dicembre 2025 l’ammontare complessivo del valore degli immobili
ammontava al 31.7% del portafoglio complessivo della CPdL.
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 50 cpv. 4 OPP2, la CPdL ha
migliorato notevolmente la diversificazione di questo tipo d’investimento,
estendendo il perimetro geografico all’intera Svizzera.
66
6.3
Obiettivo di calcolo
della riserva di
fluttuazione
Le raccomandazioni contabili Swiss GAAP RPC 26 ammettono che gli
istituti di previdenza costituiscano una riserva di fluttuazione per fronteggiare
i rischi specifici di mercato a cui sono esposti gli investimenti
patrimoniali e in particolare per far fronte a variazioni dei corsi e oscillazioni
dei rendimenti. In caso di disavanzo d’esercizio la riserva di fluttuazione
viene sciolta per coprire il disavanzo stesso.
La riserva di fluttuazione viene costituita negli anni in cui l’istituto di
previdenza ha generato un avanzo d’esercizio e viene costituita fino al
raggiungimento del suo valore teorico, calcolato in base alle disposizioni
del Regolamento investimenti, considerando l’insieme di attivi e passivi,
la struttura nonché l’evoluzione attesa degli assicurati. Il valore teorico
della riserva di fluttuazione indica la grandezza che andrebbe raggiunta
con un grado di copertura del 100% ai sensi dell’allegato dell’art. 44 cpv.
1 OPP2.
Per il 2025, il Consiglio direttivo ha deciso di costituire una riserva di
fluttuazione valori pari a CHF 14.7 milioni. Al 31.12.2025, il valore teorico
della riserva di fluttuazione valori per la CPdL ammonta al 13.2% del
capitale di previdenza, ovvero a CHF 120.9 milioni (CHF 115.7 milioni al
31.12.2024). Il valore teorico della riserva di fluttuazione è stato stimato
con un intervallo di confidenza del 97.5% e l’orizzonte temporale di un
anno.
6
67
Dettaglio degli attivi
per categoria o
ripartizione dei rischi
in CHF 2025 2024
Liquidità 24’283’549 58’388’928
6.4
Cassa 885 398
c/c banche in CHF 23'635'659 58'061'834
c/c banche in valuta estera 645'086 334'427
Operazioni a termine in divisa 1'919 -7'731
Titoli detenuti direttamente 48'757'610 63'235'376
Obbligazioni in Franchi svizzeri - 63'091'876
Obbligazioni in valuta estera
(coperte per il rischio cambio) 48'614'110 -
Partecipazione in GIpI SA 143'500 143'500
Titoli detenuti indirettamente 547'322'869 468'109'892
Azioni svizzere 89'555'083 60'539'721
Azioni estere 173'061'014 149'281'178
Obbligazioni in Franchi svizzeri 122'455'219 96'672'008
Obbligazioni in valuta estera
(coperte per il rischio cambio) 49'004'247 51'271'175
Investimenti alternativi 113'247'306 110'345'810
di cui hedge funds 85'898'345 87'590'868
di cui infrastrutture 27'348'961 22'754'942
Immobili e partecipazioni immobiliari 296'563'184 286'690'592
Immobili diretti 87'350'000 77'260'000
Partecipazione immobiliare Lattimer SA - 7'491'390
Fondi e fondazioni immobiliari 209'169'047 201'886'184
Mobili e attrezzature 44'137 53'018
Crediti 17'660'045 47'200'251
Averi presso il datore di lavoro (Città di Lugano) 14'451'066 39'865'163
Prestiti e ipoteche 432'510 2'343'765
Mutuo ipotecario a Lattimer SA - 1'400'000
Prestito a Lattimer SA - 400'000
Prestito a Gestione Immobiliare
per Istituzionali SA 330'000 390'000
Prestiti al Comune (Polizia Comunale) 102'510 153'765
Altri crediti 2'776'469 4'991'323
Crediti nei confronti dell'Amministrazione
Federale delle Contribuzioni 823'851 1'946'957
Crediti verso gli enti per contributi da versare 1'908'541 2'972'785
Altri crediti 44'077 71'581
Totale degli investimenti patrimoniali 934'587'257 923'625'039
Totale delle delimitazioni attive 617'771 471'173
Totale degli attivi 935'205'028 924'096'212
6
Nel primo trimestre del 2025, la CPdL ha disinvestito il mandato in
obbligazioni svizzere gestito attivamente tramite managed account.
Nell’ultimo trimestre dello stesso anno è stato sottoscritto un nuovo
mandato obbligazionario in valuta estera coperto per il rischio di cambio
e gestito tramite managed account.
La riduzione del comparto hedge funds è dovuta alla riclassifica di una
parte del mandato affidato alla Banca del Sempione all’interno del comparto
obbligazionario in valuta estera, al fine di far prevalere la sostanza
del mandato sulla forma dello stesso.
Gli averi presso il datore di lavoro (Città di Lugano), includono anche il
conto a vista della partecipata Lattimer SA in liquidazione, che, dopo la
cessione dell’immobile alla stessa CPdL nell’ultimo trimestre dell’anno,
costituisce la quasi totalità dell’attivo della società.
68
6.4.1
Dettaglio
degli investimenti
immobiliari
Al 31 dicembre 2025, il portafoglio immobiliare della CPdL era così composto:
Stabile via Carducci, Lugano Centro
immobile commerciale/abitativo (anno di costruzione 1929)
Cà Trevano, Lugano Molino Nuovo
immobile abitativo (1955)
Casa Rondine, Lugano Molino Nuovo
immobile abitativo (1958)
Stabile Via Monte Brè, Lugano Molino Nuovo
immobile abitativo (1957)
Stabile Via del Tiglio, Lugano Cassarate
immobile abitativo (1975/2010)
Casa di Levante, Lugano Viganello
immobile abitativo (1962, ristrutturato completamente nel 2025)
Casa di Ponente, Lugano Viganello
immobile abitativo (1962, ristrutturato completamente nel 2025)
Stabile Recto Verso, Lugano Molino Nuovo
immobile abitativo (2009)
Palazzo Ceresio, Lugano Pregassona
immobile abitativo (1992)
Lattimer SA, Lugano Molino Nuovo
immobile abitativo (1970)
6
69 Al 31.12.2025, il portafoglio di fondi e fondazioni immobiliari della CPdL
era così composto:
Avadis AST Immobilien Schweiz Wohnen
fondazione d’investimento (ISIN CH0009359354)
Patrimonium AST
fondazione d’investimento (ISIN CH0112589673)
SPA Immobilien Schweiz
Fondazione d’investimento (ISIN CH0263627355)
UBS AST Immobilien Schweiz
fondazione d’investimento (ISIN CH0002875497)
UBS AST 3 Global Living
fondazione d’investimento (ISIN CH1215434361)
in CHF 2025 2024
Immobili diretti e partecipazione
immobiliare Lattimer SA 87’350’000 84'751'390
Fondi e fondazioni immobiliari 209’169’047 201'886'184
Totale mobili e attrezzature 44’137 53'018
Mobili e attrezzature 3’815 3'815
Merci, attrezzature e istallazioni per la
gestione immobiliare 40’323 49'203
Dettaglio dei crediti Interesse
6.4.2
in CHF applicato 2025 2024
Averi presso il datore di lavoro
(Città di Lugano) 14’451’066 39’865’163
c/c a vista variabile 9'529'736 4'865'163
c/c a vista variabile 4'921'330 -
Deposito vincolato variabile - 35'000'000
Prestiti e ipoteche 432'510 2'343'765
Mutuo ipotecario a Lattimer SA 5.00% - 1'400'000
Prestito a Lattimer SA 5.50% - 400'000
Prestito a Gestione Immobiliare
per Istituzionali SA 1.50% 330'000 390'000
Prestiti al Comune Polcom
(2010-2029) 1.50% 102'510 153'765
Altri crediti 2'776'467 4'895'959
Debitori enti per contributi 1'908'540 2'972'785
Debitori finanziari
(Imposta Preventiva) 823'850 1'851'593
Pigioni da incassare 183'029 246'318
./. Delcredere su pigioni da incassare -138'952 -174'737
6
6.5
Strumenti Finanziari
derivati e securities
lending
Al 31 dicembre 2025, risultano aperte due opzioni put con sottostante
l’indice SMI e l’indice MSCI World, entrambe con scadenza al 30 dicembre
2026, con un valore di mercato complessivo di CHF 3.13 milioni.
Alla stessa data erano aperti anche tre cambi a termine, due dei quali
con valore di rimpiazzo negativo, registrato tra le delimitazioni passive.
70
in CHF
Strumenti finanziari derivati
Valore di
rimpiazzo
Valore di
rimpiazzo
negativo
Volume del
contratto
˙˙CERT SC0J KO ML 2'272'390
CERT SMI KO ML 855'480
Totale opzioni put su indici azionari 3'127'870
2026-03-13 2025-12-17 EUR/CHF 1'919 1'714'646
2026-01-30 2025-10-02 EUR/CHF 59'901 38'494'512
2026-01-30 2025-10-02 USD/CHF 73'266 10'660'218
Totale operazioni a termine su divise in CHF 1'919 133'167
Totale 3'129'789 133'167
Nel corso dello stesso anno non è stata effettuata alcuna operazione di
securities lending.
6.6
Dettaglio delle
delimitazioni attive
in CHF 2025 2024
Delimitazioni attive 617’771 471’173
Transitori attivi per spese accessorie inquilini 131’318 126’705
Transitori attivi da custodia 115’924 94’299
Altri transitori attivi legati alla gestione
immobiliare - 55’520
Acconto per premio riassicurazione - -
Transitori attivi diversi 370’529 194’649
6.7
Dettaglio
del risultato netto
degli investimenti
Nelle pagine seguenti vengono descritte le varie componenti del risultato
netto degli investimenti, suddivise per la gestione finanziaria (che
include anche il risultato degli investimenti immobiliari indiretti) e quella
immobiliare (che include unicamente gli investimenti immobiliari diretti).
In particolare, viene riportata la composizione del risultato lordo e di
quello netto, evidenziando i costi amministrativi per la gestione.
6
71
Dettaglio della
gestione finanziaria
in CHF 2025 2024
Titoli e liquidità
6.7.1
Ricavi 53’506’054 74'326'974
Dividendi 7'795'807 6'121'989
Interessi 1'915'692 5'057'162
Utile su corso titoli, realizzato 1'462'247 19'117'222
Utile su corso titoli, non realizzato 42'086'812 38'801'329
Utile su cambi, realizzato 91'590 4'517'014
Utile su cambi, non realizzato 153'906 712'258
Costi -10'154'659 -13'733'170
Interessi passivi -11'279 -9'899
Perdite su corso titoli, realizzato -3'915'374 -10'001'431
Perdite su corso titoli, non realizzato -5'284'977 -3'594'527
Perdite su cambi, realizzato -360'462 -115'346
Perdite su cambi, non realizzato -582'567 -11'967
Crediti
Ricavi 224'371 286'068
Interessi attivi c/c Città di Lugano 87'274 29'887
Interessi attivi su altri crediti 137'097 256'181
Risultato lordo 43'575'766 60'879'872
Costi di amministrazione
del patrimonio finanziario (o. -6’774’639 -4'847'002
Tasse di bollo e imposte alla fonte -279’219 -349'593
Commissioni di gestione -278’170 -465'904
Commissioni di borsa e courtage -86’417 -130'712
Tassa sul deposito custodia titoli -261’038 -282'636
Costi d'investimenti trasparenti (TER) -5’553’478 -3'302'826
Personale e Comitato Investimenti -260’817 -254'983
Onorari per consulenze finanziarie -1'838 -1'838
Altri costi della gestione finanziaria -53'662 -58'510
Risultato netto 36'801'127 56'032'870
6
6.7.2
Dettaglio della
gestione immobiliare
in CHF 2025 2024
Ricavi 6'019'166 6'734'734
Pigioni 3'438'180 3'500'326
Rimborsi degli inquilini 9'218 23'924
Incassi lavanderie 20'139 20'437
Aumento valori immobiliari 2'550'940 2'776'000
Ricavi da vendita immobili - 390'000
Entrate varie 689 24'047
72
Costi -4'180'392 -4'280'165
Sconti su pigioni e indennizzi -43'331 -30'526
Diminuzione del valore degli immobili -300'000 -309'040
Manutenzione ordinaria -299'658 -288'688
Manutenzione straordinaria e miglioria -3'207'235 -3'043'692
Ammortamenti -8'881 -9'458
Assicurazione stabili -47'319 -48'763
Imposte immobiliari e altre tasse -105'582 -98'100
Costi esercizio lavanderia -18'598 -25'253
Crediti inesigibili -48'636 -62'544
Costi non trasferibili agli inquilini -38'075 -53'102
Casi assicurativi non rimborsati -31'080 -
Consulenze immobiliari e legali -1'169 -12'881
Altri costi da vendita immobili, inclusa TUI -4'791 -289'369
Altri costi della gestione immobiliare -26'037 -8'749
Risultato lordo 1'838'774 2'454'569
Costi di amministrazione
del patrimonio immobiliare -237'811 -306'229
Perizia per la valutazione degli immobili -19'458 -32'430
Costo del comitato immobili -12'768 -11'914
Costi gestione immobili come da mandato -205'185 -216'491
Altri costi per la gestione degli immobili -400 -45'394
Risultato netto 1'600'963 2'148'340
Il risultato netto della gestione immobiliare è influenzato dai costi legati
alla manutenzione straordinaria e al miglioramento dell’efficienza energetica
dei due immobili a Lugano Viganello e dal relativo incremento del
loro valore. I lavori sui due immobili costituiscono l’inizio della strategia
di miglioramento energetico degli immobili della CPdL, la cui implementazione
è prevista nel corso dei prossimi sette anni.
6
73
Performance
e redditi
in CHF 2025 2024
Gestione titoli e liquidità
6.7.3
Performance del portafoglio mobiliare 4.78% 8.19%
Gestione immobiliare
Immobili diretti
Il rendimento netto 1
considera tutti i ricavi e
tutti i costi della gestione
immobiliare, mentre
nel rendimento netto 2
vengono escluse le poste
straordinarie come i
proventi dall’alienazione
di immobili, i proventi da
rivalutazione o i costi per la
manutenzione straordinaria
e le migliorie. Il rendimento
lordo rappresenta le
pigioni in rapporto al valore
dell’immobile.
Rendimento netto 1 1.86% 2.57%
Rendimento netto 2 3.10% 3.28%
Rendimento lordo 4.03% 4.27%
Immobili indiretti
Performance degli immobili indiretti 4.60% 4.20%
Evoluzione del conto immobili
e partecipazioni immobiliari
Valore a inizio periodo 286'637'574 293'604'683
Variazione dovuta alla vendita di immobili - -6'360'000
Adeguamento del valore degli immobili 1'770'000 2'776'000
Variazione legata all'acquisto dell'immobile
da Lattimer SA 828'610 -
Adeguamento del valore delle azioni
Lattimer SA - -309'040
Variazione dovuta alla cessione di fondi
immobiliari - -20'831'005
Variazione dovuta all'acquisto di fondazioni
immobiliari - 10'146'736
Dividendi da fondazioni immobiliari -2'362'322 -1'603'266
Variazione delle quote dei fondi e fondazioni
immobiliari 9'645'185 9'213'466
Valore a fine periodo 296'519'047 286'637'574
Altri investimenti
Interessi percepiti Interessi percepiti
Gli interessi sul conto a vista
sono stati dello 0.50% per
il primo semestre dell’anno
e dello 0.15% per il secondo
semestre. Gli stessi sono
remunerati fino ad una
giacenza di CHF 50 milioni.
Il deposito vincolato è stato
remunerato al tasso Saron ed
è scaduto a febbraio 2025
senza ulteriore rinnovo.
Conti correnti presso il datore
di lavoro Città di Lugano. 2025 2024
c/c a vista variabile 26’917 13’037
Deposito vincolato variabile 60’358 16’850
Totale 87’274 29’887
Prestiti e ipoteche
Mutuo ipotecario Lattimer SA 5.00% 52’500 70’000
Prestito a Lattimer SA 5.50% 16’500 22’000
Prestito a Gestione Immobiliare
per Istituzionali SA 1.50% 5’625 6’526
Prestiti al Comune Polcom
(2010-2029) 1.50% 2’306 3’075
Vincolati di tesoreria Variabile 60’166 154’580
Totale 137’097 256’181
Performance portafoglio globale 4.59% 6.92%
6
6.8
Dettaglio delle spese
di amministrazione
del patrimonio
in CHF 2025 2024
Trasparenza dei costi 829’532’190 791'619'982
74
Totale degli investimenti a costo trasparente 829'532'190 791'619'982
Totale degli investimenti a costo
non trasparente - -
Percentuale degli investimenti
trasparenti sul totale 100.00% 100.00%
Dettaglio dei costi d'amministrazione 6'774'639 4'847'002
Tasse di bollo e imposte alla fonte 279'219 349'593
Commissioni di gestione 278'170 465'904
Commissioni di borsa e courtage 86'417 130'712
Tassa sul deposito custodia titoli 261'038 282'636
Costi d'investimenti trasparenti (TER) 5'553'478 3'302'826
Personale e Comitato Investimenti 260'817 254'983
Consulenze finanziarie 1'838 1'838
Altri costi 53'662 58'510
Costi d'investimenti trasparenti (TER)
per categoria 5'553'478 3'302'826
Obbligazioni 14'378 16'540
Azioni 20'442 21'294
Investimenti alternativi 4'178'291 2'147'389
di cui hedge funds 3'485'141 1'353'622
di cui private equity - 204'565
di cui infrastrutture 693'150 589'202
Immobili indiretti 1'340'366 1'117'603
Costi in percentuale del patrimonio
Valore medio del patrimonio finanziario
inclusi i fondi e le fondazioni immobiliari 843'006'876 776'129'513
Costi d'amministrazione 6'774'639 4'847'002
Costi in percentuale
del patrimonio finanziario 0.80% 0.62%
Valore medio del patrimonio immobiliare
meno i fondi e le fondazioni immobiliari 86'099'273 86'741'336
Costi d'amministrazione 237'811 306'229
Costi in percentuale
del patrimonio immobiliare 0.28% 0.35%
6
75 Lista degli
Nessuno.
investimenti a costo
non trasparente
6.8.1
Investimenti
presso il datore
di lavoro e riserve
di contribuzione
del dipendente
Al 31 dicembre 2025, il rapporto finanziario con il Comune di Lugano
ammontava complessivamente a CHF 14.5 milioni (CHF 40.0 milioni a
fine 2024) ed è costituito dalla giacenza in conto corrente per CHF 9.5
milioni, dalla giacenza in conto corrente della partecipata al 100% Lattimer
SA in liquidazione per 4.9 milioni e da un prestito per lavori edili
anticipati alla Polizia Comunale (CHF 102’510). Alla stessa data, l’ammontare
totale era pari all’1.6% del patrimonio complessivo (4.3% al 31
dicembre 2024).
L’art. 58 OPP2 indica che i crediti nei confronti del datore di lavoro devono
essere garantiti in modo efficace e sufficiente, indicando che vale
come garanzia, tra le altre, anche quella prestata da un Comune, come
nella fattispecie in oggetto.
6.9
Igor Ponti
Transizioni
2025
La stazione di ricarica rapida dei bus elettrici
al capolinea Uovo di Manno.
Per gentile concessione di TPL SA
Foto Cosimo Filippini
Gli autobus elettrici della linea 5 sono alimentati
grazie a una stazione di ricarica lenta notturna presso
la Rimessa di Ruggì dalla potenza massima di 90kW.
La continuità d’esercizio di 19 ore è inoltre garantita
da due stazioni di ricarica rapida della potenza
massima di 450kW ubicate al capolinea Uovo di
Manno e alla fermata Cappella due Mani di Massagno.
Spiegazioni relative alle altre poste 7
di bilancio e di conto economico
79 Debiti in CHF 2025 2024 7.1
Prestazioni di libero passaggio 2'449'222 2'958'120
Prestazioni di libero passaggio da liquidare 2'449'222 2'958'120
Altri debiti 1'156'525 1'813'802
Prestazioni in capitale al pensionamento
da liquidare 374'793 928'146
Debiti verso fornitori 83'897 102'647
Debiti verso fornitori
della gestione immobiliare 52'263 231'559
Pigioni anticipate dagli inquilini 304'841 266'411
Acconto spese accessorie versato
dagli inquilini 336'105 284'678
Creditori diversi 4'626 361
Delimitazioni
passive
in CHF 2025 2024
Transitori passivi 622’418 348’769
Transitori passivi della gestione immobiliare 127’905 110’485
Valori di rimpiazzo negativi delle operazioni
a termine 133’167 -
Altri transitori passivi 361’346 238’284
7.2
Riserve di
contribuzione del
datore di lavoro
Nessuna.
7.3
Accantonamenti
non tecnici
Nessuno.
7.4
Capitale
di previdenza
e accantonamenti
tecnico-assicurativi
Le informazioni sul capitale di previdenza e gli accantonamenti tecnico-assicurativi
sono ripresi dalla perizia tecnica allestita annualmente dal
Perito in materia di previdenza professionale, sulla base dei dati forniti
dalla CPdL. Per i dettagli sul capitale di previdenza 5.3/5.6, mentre
per gli accantonamenti tecnico-assicurativi 5.8.
7.5
Riserva
di fluttuazione
Al 31 dicembre 2025, la CPdL ha costituito una riserva di fluttuazione
valori per CHF 14.7 milioni. Per l’obiettivo di calcolo della riserva di fluttuazione
6.3.
7.6
7
7.7
Contributi e apporti
in CHF 2025 2024
80
Contributi dei dipendenti 16'512'704 16'726'880
Ordinari 16'492'408 16'693'969
Straordinari 20'296 32'911
Contributi del datore di lavoro 25'370'169 26'082'654
Ordinari 25'146'355 25'951'241
Straordinari 223'814 131'413
Di risanamento - -
Versamenti unici e riscatti 1'100'920 1'099'283
Versamenti unici - -
Riscatti o apporti personali 1'100'920 1'099'283
7.8
Prestazioni d’uscita
in CHF 2025 2024
Liberi passaggi in uscita -9’539’988 -10’387’650
Liberi passaggi a istituti di previdenza -9’516’286 -9’997’548
Liberi passaggi da destinare -23’702 -390’102
Trasferimento di ulteriori mezzi
nel caso di uscite collettive -29’565’704 -
Trasferimento di liberi passaggi per uscite
collettive -18’511’455 -
"Trasferimento dal capitale di previdenza per
beneficiari di rendita per uscite collettive" -9’512’300 -
Trasferimento accantonamenti tecnici per
uscite collettive -1’747’700 -
Trasferimento per la procedura di
liquidazione parziale 205’751
Versamenti anticipati LPPA/divorzio -1’535’675 -2’736’136
Versamenti LPPA -962’123 -1’652’553
Versamenti divorzio -573’552 -1’083’583
7.9
Risultato netto
investimenti
6.7
7.10
Scioglimento
o costituzione
di disposizioni
non tecniche
7.4
7
81 Altri ricavi in CHF 2025 2024 7.11
Ricavi da prestazioni fornite 4'000 6'000
Rimborsi spese LPPA 4'000 6'000
I ricavi diversi sono costituiti per CHF 47'945 dal recupero dell'imposta
preventiva estera su mandati di gestione chiusi negli anni precedenti, da
sopravvenienze attive per CHF 8'995 e dalla provvigione per l'applicazione
dell'imposta alla fonte per CHF 908.
Spese
amministrative
in CHF 2025 2024
Spese amministrative -1'472'540 -1'443'963
Consiglio Direttivo -141'614 -145'001
Comitato Audit -7'249 -4'694
Comitato Previdenza -4'682 -9'361
Costi del personale amministrativo -917'375 -887'306
Spese di viaggio, trasferta e rappresentanza -8'395 -4'515
Spese formazione e seminari -5'296 -5'397
Pigione e spese uffici -73'095 -68'853
Informatica -191'760 -173'332
Materiale d'ufficio -19'282 -13'028
Spese posta, telefono e CCP -20'682 -16'966
Giornali e periodici -1'648 -1'817
Consulenze mediche -375 -
Spese legali e notarili -19'559 -4'421
Affiliazione ad associazioni -10'766 -10'284
Assicurazione resp. civile e altri rischi
dell'amministrazione -29'943 -28'241
Studio ALM - -45'666
Stampa rapporto, statuto e altre spese di
pubblicità -15'641 -19'340
Ammortamenti e altri costi
dell'amministrazione -5'178 -5'741
7.12
Richieste dell'Autorità di vigilanza 8
83 Nessuna.
Altre informazioni relative 9
alla situazione finanziaria
85 Scoperto
Il Regolamento di previdenza ( 3.1) prevede una riduzione delle aliquote
e spiegazioni
di conversione graduale dal 2026 fino al 2032, accompagnata da
sulle misure prese importanti misure compensatorie.
9.1
Rinuncia per il datore
di lavoro della riserva
di contribuzione
Nessuna.
9.2
Liquidazioni parziali Nessuna.
9.3
Prestiti su polizze Nessuno.
9.4
Separate accounts Nessuno.
9.5
Messa in pegno
di attivi
Nessuna.
9.6
Responsabilità
solidale e cauzioni
Nessuna.
9.7
Procedure giuridiche
in corso
Nessuna.
9.8
Operazioni
particolari
e transazioni
sul capitale
Nessuna.
9.9
Eventi successivi alla data di bilancio 10
87 Nessun evento rilevante.
Applicazione dei principi ESG negli investimenti
Applicazione dei principi ESG
negli investimenti
91 Governance:
esercizio del
diritto di voto
Nel corso del 2025 la CPdL ha sostituito i mandati azionari che prevedevano
l’investimento diretto in singoli titoli a favore di fondi d’investimento
indicizzati ( 6.4). Con questo cambiamento, il diritto alla partecipazione
all’assemblea e all’esercizio del diritto di voto è passato a ciascun
fondo, che lo esercita seguendo principi analoghi a quelli previsti dalla
CPdL.
Per l’espressione del diritto di voto per i fondi UBS, si rimanda alla
pagina web del gestore per la descrizione dello stewardship engagement
f. Si veda la pagina web https://
f . Per i fondi azionari ZKB, il gestore si affida a Institutional Sha-
www.ubs.com/global/ reholder Services Europe SA (ISS) per l’esercizio del diritto di voto e
en/assetmanagement/
capabilities/sustainable-
pubblica i principi della voting policy nella propria pagina web g .
investing/stewardship-
engagement.html.
g. Si veda la pagina web
https://vds.issgovernance.
com/vds/#/NDI0NQ==/.
Governance:
impegni della CPdL
Per rafforzare il proprio impegno sul fronte della responsabilità sociale,
la CPdL ha aderito già dal 2020 alla piattaforma Ethos Engagement
Pool Switzerland, che permette l’interazione con il management delle
150 maggiori società svizzere quotate. Sul fronte dell’engagement per
le aziende svizzere, si registrano 44 prese di posizione nei confronti di
altrettante aziende.
Dal 2021, la CPdL ha aderito anche alla piattaforma Ethos Engagement
Pool International, che fa parte dei firmatari dell’iniziativa Climate Action
100+, un pool di 700 investitori di tutto il mondo con un’agenda comune,
volta a richiedere l’impegno delle aziende a sottoscrivere concrete
misure per ridurre le emissioni di gas serra, migliorare la governance e
integrare nelle relazioni d’esercizio le informazioni relative ai criteri di
sostenibilità applicati.
Sono membri del Climate Action 100+ anche i gestori dei fondi azionari
UBS sottoscritti dalla CPdL, mentre i fondi azionari ZKB in portafoglio
hanno delle loro specifiche forme di engagement a favore del clima, basate
su un dialogo diretto con aziende svizzere e, mediante Sustainalytics,
con alcune aziende internazionali selezionate.
Fondazioni di investimento Avadis e Patrimonium sono firmatarie dei
Principi delle Nazioni Unite per l’investimento responsabile (UN PRI) e
membri di Swiss Sustainable Finance (SSF).
La Fondazione Swiss Prime si impegna a sviluppare costantemente la
governance aziendale in materia di sostenibilità e clima. Ciò comprende
l’aggiornamento periodico della valutazione dei rischi climatici e la
definizione, l’ottimizzazione e l’attuazione di misure volte a minimizzare i
rischi legati alla transizione resa necessaria dai cambiamenti climatici.
Environmental:
impatto climatico
degli investimenti
mobiliari
h. Lo Scope 1 considera le
emissioni dirette generate
dall’azienda, la cui fonte è
di proprietà o controllata
dalla stessa. Lo Scope
2 considera le emissioni
indirette, generate
dall’energia acquistata e
consumata. Per maggiori
dettagli si veda GHG
Protocol Corporate
Accounting and
Reporting Standard
(https://ghgprotocol.org/
corporate-standard).
Per il raggiungimento di risultati in ambito di sostenibilità sempre
migliori, la CPdL ha selezionato fondi la cui politica di investimento è
basata su riconosciuti principi ESG. Per i fondi azionari UBS, il gestore
conferma che le società in portafoglio sono soggette a una gestione responsabile
credibile in materia di transizione climatica e che l’approccio
utilizzato è quello best in class/positive screening. In altri termini, i criteri
di sostenibilità sono vincolanti nella costruzione del portafoglio.
Per i fondi azionari ZKB, il gestore adotta criteri di esclusione uniti a
un’analisi ESG sistematica come parte integrante del processo di investimento,
oltre a un obiettivo in termini di riduzione dell’intensità di emissioni
CO 2 negli investimenti effettuati.
Nel presente rapporto, per il portafoglio mobiliare, l’impatto climatico è
misurato con l’intensità di carbonio (carbon intensity), ovvero il rapporto
tra le emissioni a effetto serra espresse in tonnellate di CO 2 equivalente
(tCO 2 ) su milioni di CHF di ricavi aziendali, e con l’impronta di carbonio
(carbon footprint), ovvero il rapporto tra le emissioni di tonnellate di
CO 2 equivalente prodotte dagli investimenti su CHF di capitale investito,
suddivisi per classe di attivi.
Al 31.12.2025, la percentuale di investimenti all’interno del perimetro di
analisi dell’impatto climatico includeva il 78.7% del totale degli investimenti
mobiliari, per il quale le informazioni erano disponibili nell’88.4%
dei casi per l’intensità di carbonio e nel 79.5% dei casi per l’impronta di
carbonio. Sono stati analizzati anche tutti i titoli governativi e, ai sensi
delle raccomandazioni ASIP, l’impatto climatico di questi ultimi è stato
espresso in tCO 2 equivalente per milione di Franchi di Prodotto Interno
Lordo (PIL) del Paese emittente corretto per la parità di potere d’acquisto
(PPA).
Come confronto, le emissioni dirette (Scope 1) aggregate con quelle
indirette (Scope 2) h dell’intensità e dell’impronta di carbonio sono comparate
con quelle dei benchmark definiti nell’asset allocation strategica,
relativi alle classi di attivi considerate ( 6.1.2).
Intensità di carbonio (tCO 2 e/CHFmio ricavi da vendite)
Copertura
dell’impatto
climatico
Scope 1 e 2
Portafoglio
Benchmark
Categorie d’investimento 88.35% 59.66 84.80
Azioni 99.73% 84.18 122.53
Azioni CH 100.00% 97.89 139.11
Azioni estere 99.60% 77.05 113.90
92
Obbligazioni 74.35% 29.49 38.41
Obbligazioni in CHF 63.39% 14.36 20.65
Obbligazioni in VE (hedged) 89.55% 50.46 63.02
93 Impronta di carbonio (tCO 2 e/CHFmio capitale investito)
Copertura
dell’impatto
climatico
Scope 1 e 2
Portafoglio
Benchmark
Categorie d’investimento 88.23% 22.48 29.65
Azioni 99.69% 36.11 40.93
Azioni CH 100.00% 36.11 40.93
Azioni estere 99.53% 29.23 41.76
Obbligazioni 74.14% 11.29 15.11
Obbligazioni in CHF 63.39% 5.29 9.81
Obbligazioni in VE (hedged) 89.04% 19.59 22.45
Intensità di carbonio dei titoli di stato (tCO 2 e/CHFmio PIL PPA)
Copertura
dell’impatto
climatico
Scope 1 e 2
Portafoglio
Benchmark
Obbligazioni governative 74.75% 89.61 142.05
Obbligazioni in CHF 63.39% 10.44 9.99
Obbligazioni in VE (hedged) 84.71% 159.09 206.22
I dati presentati nelle precedenti tabelle non consentono di trarre conclusioni
sul conseguimento degli obiettivi di investimento del portafoglio.
La CPdL monitora i dati relativi all’intensità e all’impronta di carbonio
per singolo mandato di gestione e paragona gli stessi a quelli dei
rispettivi benchmark. I suddetti dati non vengono riportati nel presente
rapporto, ma sono il punto di riferimento per il controllo dell’attività dei
gestori.
L’analisi è stata fatta proprio basandosi sui dati forniti dai gestori in
base agli specifici mandati. Ogni gestore ha fornito dati relativi a queste
metriche per il totale del loro portafoglio. Ciò ha permesso di soppesare
ogni metrica in base al portafoglio di investimento della CPdL, facendo
una precisa distinzione per mandato, asset class e infine fornendo il
valore aggregato.
Così come per l’anno precedente, anche nel 2025 le metriche relative
alla sostenibilità ambientale del portafoglio della CPdL sono migliori
rispetto a quelle del benchmark, per tutte le categorie d’investimento.
Questo è frutto delle decisioni prese dal Consiglio della Cassa in termini
di scelte d’investimento. Nel tempo, il Consiglio è rimasto fermo
nella propria convinzione che quella della sostenibilità ambientale sia la
decisione corretta nel lungo periodo.
Environmental:
impatto climatico
degli investimenti
immobiliari
Per il portafoglio immobiliare, l’impatto climatico è misurato con l’intensità
energetica (kWh per m 2 di superficie di riferimento energetico
all’anno), e con l’intensità di carbonio (Kg di CO 2 equivalente prodotti
per m 2 di superficie di riferimento energetico all’anno). Dall’intensità di
carbonio, si ricava la stima delle emissioni di carbonio totali dirette (Scope
1 e Scope 2), ovvero le tonnellate di CO 2 equivalente (tCO 2 ) prodotte
dagli immobili detenuti direttamente o indirettamente. Nel secondo
caso, si è tenuto conto dell’effettiva superficie di riferimento energetica
attribuibile alla CPdL in base alle quote detenute.
Rispetto all’esercizio precedente, le emissioni di carbonio del portafoglio
immobiliare detenuto direttamente dalla CPdL si sono ridotte per i lavori
di miglioramento energetico completati per i due immobili di Via Guisan
a Lugano-Viganello. Gli immobili oggetto del rinnovamento sono passati
dalla classe E alla classe B in termini di efficienza energetica globale.
94
Portafoglio
in CHF
Copertura
dell’impatto
climatico
Intensità
energetica
(kWh/m 2 )
Intensità CO 2
(kg CO 2 /m 2 )
Emissioni di
carbonio del
portafoglio
in tCO 2
Categoria d’investimento 296’519’047 95.6% 123 20 1’837
Immobili detenuti direttamente 87’350’000 100.0% 166 29 701
Fondazioni immobiliari 209’169’047 93.8% 105 16 1’136
i. Si veda anche la Circolare
04 del 2022 pubblicata
dalla Associazione svizzera
di Asset Management
https://www.amswitzerland.ch/
fr/regulierung/
selbstregulierung-standard/
immobilienfonds.
Sulla copertura dell’impatto climatico, per gli immobili indiretti, viene
riportata la media ponderata dei dati dichiarati dalle fondazioni immobiliari,
informazione non comunicata nell’esercizio precedente.
Per rendere comparabile l’intensità energetica e quella di CO 2 tra il patrimonio
immobiliare diretto a quello relativa agli immobili detenuti indirettamente,
si sono considerate le superfici di riferimento energetico. In
particolare, sia l’intensità energetica sia quella CO 2 sono ottenute come
media ponderata delle intensità dei singoli immobili detenuti direttamente.
L’impronta di carbonio per il benchmark ( 6.1.2) utilizzato per il comparto
immobiliare non è attualmente disponibile. La Conferenza degli
Amministratori di fondazioni immobiliari (KGAST) che gestisce l’indice
sta lavorando con le fondazioni immobiliari che lo compongono per
ottenere questo obiettivo in futuro i .
Rapporto dell’Ufficio di revisione
98
Relazione dell’Ufficio di revisione al Consiglio direttivo della
Cassa Pensioni di Lugano, Lugano
Relazione sulla revisione del conto annuale
Giudizio di revisione
Abbiamo svolto la revisione del conto annuale del Cassa Pensioni di Lugano, costituito dal
bilancio al 31 dicembre 2025, dal conto d’esercizio chiuso a tale data, come pure dall’allegato,
che include anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il conto annuale è conforme alla legge svizzera, all’atto di fondazione e ai
regolamenti.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la nostra revisione del conto annuale conformemente alla legge svizzera e agli
Standard di revisione contabile (SR-CH). Le nostre responsabilità ai sensi di tali norme sono
ulteriormente descritte al paragrafo «Responsabilità dell’ufficio di revisione per la revisione del
conto annuale» della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto all’istituto di previdenza,
conformemente alle disposizioni legali svizzere e ai requisiti della categoria professionale, e
abbiamo adempiuto agli altri obblighi di condotta professionale nel rispetto di tali requisiti.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro
giudizio.
Altre informazioni
Il Consiglio direttivo è responsabile delle altre informazioni. Le altre informazioni comprendono le
informazioni riportate nella relazione sulla gestione, a eccezione del conto annuale e della nostra
relativa relazione.
Il nostro giudizio sul conto annuale non si estende alle altre informazioni e non esprimiamo alcuna
forma di conclusione di revisione al riguardo.
Nell’ambito della revisione contabile, è nostra responsabilità leggere le altre informazioni e, nel
farlo, valutare se sussistano delle incoerenze significative rispetto al conto annuale o a quanto da
noi appreso durante la revisione contabile, o se le altre informazioni possano contenere in altro
modo delle anomalie significative.
99
Qualora, sulla base del lavoro svolto, dovessimo giungere alla conclusione che vi è un’anomalia
significativa nelle altre informazioni, siamo tenuti a comunicarlo. Non abbiamo alcuna
osservazione da formulare a tale riguardo.
Responsabilità del Consiglio direttivo per il conto annuale
Il Consiglio direttivo è responsabile dell’allestimento del conto annuale in conformità alle
disposizioni legali, all’atto di fondazione e ai regolamenti, nonché dei controlli interni da esso
ritenuti necessari per consentire l’allestimento di un conto annuale che sia esente da anomalie
significative imputabili a frodi o errori.
Responsabilità del perito in materia di previdenza professionale per la revisione del conto annuale
Per la verifica il Consiglio direttivo designa un ufficio di revisione, nonché un perito in materia di
previdenza professionale. Per la valutazione degli accantonamenti necessari alla copertura dei
rischi attuariali, costituiti dai capitali di previdenza e dagli accantonamenti tecnici, è responsabile
il perito in materia di previdenza professionale. La verifica della valutazione dei capitali di
previdenza e degli accantonamenti tecnici non rientra tra i compiti dell’ufficio di revisione ai sensi
dell’art. 52c cpv. 1 lett. a LPP. Il perito in materia di previdenza professionale verifica inoltre
periodicamente, ai sensi dell’art. 52e cpv. 1 LPP, se l’istituto di previdenza offre garanzia di poter
adempiere i suoi impegni e se le disposizioni attuariali regolamentari inerenti alle prestazioni e al
finanziamento sono conformi alle prescrizioni legali.
Responsabilità dell’ufficio di revisione per la revisione del conto annuale
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il conto annuale nel suo
complesso sia esente da anomalie significative, imputabili a frodi o errori, e l’emissione di una
relazione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di
sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile eseguita in
conformità alla legge svizzera e agli SR-CH individui sempre un’anomalia significativa, qualora
esistente. Le anomalie possono derivare da frodi o errori e sono considerate significative qualora
si possa ragionevolmente attendere che esse, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado
di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del conto annuale.
Nell’ambito di una revisione contabile svolta in conformità alla legge svizzera e agli SR-CH,
esercitiamo il giudizio professionale e manteniamo uno spirito critico per tutta la durata della
revisione. Inoltre:
• individuiamo e valutiamo i rischi di anomalie significative nel conto annuale, imputabili a
frodi o errori, definiamo ed eseguiamo procedure di revisione in risposta a tali rischi e
acquisiamo elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il
rischio di non identificare un'anomalia significativa dovuta a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non rilevare un'anomalia significativa derivante da errori, poiché la frode può
implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni
fuorvianti o forzature del controllo interno.
• acquisiamo una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non
per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell’istituto di previdenza.
• valutiamo l'idoneità dei principi contabili applicati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate, inclusa la relativa informativa, a eccezione dei capitali di previdenza e
degli accantonamenti tecnici valutati dal perito in materia di previdenza professionale.
100
Comunichiamo al Consiglio direttivo, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per
la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel
controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Il Consiglio direttivo è responsabile dell’adempimento dei compiti legali e dell’applicazione delle
disposizioni statutarie e regolamentari in merito all’organizzazione, alla gestione e
all’investimento patrimoniale. Abbiamo svolto le verifiche prescritte all’art. 52c cpv. 1 LPP e all’art.
35 OPP 2.
Abbiamo verificato se:
• l’organizzazione e la gestione sono conformi alle disposizioni legali e regolamentari e se
esiste un controllo interno adeguato alle dimensioni e alla complessità dell’istituto;
• l’investimento patrimoniale è conforme alle disposizioni legali e regolamentari;
• i conti di vecchiaia LPP sono conformi alle prescrizioni legali;
• sono stati presi i necessari provvedimenti per garantire la lealtà nell’amministrazione del
patrimonio e se il rispetto dei doveri di lealtà come pure la dichiarazione dei legami
d’interesse sono controllati in misura sufficiente dall’organo supremo;
• i fondi liberi o le partecipazioni alle eccedenze risultanti da contratti d’assicurazione sono
stati impiegati conformemente alle disposizioni legali e regolamentari;
• le indicazioni e le notifiche richieste dalla legge sono state trasmesse all’autorità di
vigilanza;
• nei negozi giuridici con persone vicine dichiarati sono garantiti gli interessi dell’istituto di
previdenza.
Confermiamo che le prescrizioni legali, statutarie e regolamentari applicabili in merito sono state
rispettate.
Raccomandiamo di approvare il presente conto annuale.
Fideconsul Società di Revisione SA
Claudio Moro
Perito revisore abilitato
Revisore responsabile
Raphaël Gindrat
Perito revisore abilitato
Chiasso, 27 aprile 2026
Immagine in copertina:
Igor Ponti
Transizioni
2025
Casa di Levante e Casa di Ponente, Lugano
Risanamento energetico e architettonico
Studio di architettura Luppi – Negri Senzani
Sulle facciate l’installazione Le anime sottili, realizzata
dall’artista Claudia Losi per l’occasione, è composta da
forme ibride umane e animali in acciaio inossidabile,
concepite partendo da fogli di carta strappati
Sotto: I due edifici prima dell’intervento
Foto Studio di architettura Luppi – Negri Senzani