28.05.2026 Visualizzazioni

Touch Journal n. 03/2026

Il numero 03/2026 (maggio 2026) di Touch Journal. La testata trade di Nelson Srl si innesta in un progetto multiforme che supera il classico concetto di testata trade e mira a creare una nuova piattaforma che mette in relazione sinergica B2B e B2C. Queste due facce del mercato, sempre più complementari e inter-relazionate, sono legate in modo innovativo da Touch Journal (qui di seguito trovate l’edizione digitale del numero cartaceo spedito in distribuzione controllata) al web magazine iGizmo.it attraverso lo storytelling.

Il numero 03/2026 (maggio 2026) di Touch Journal. La testata trade di Nelson Srl si innesta in un progetto multiforme che supera il classico concetto di testata trade e mira a creare una nuova piattaforma che mette in relazione sinergica B2B e B2C. Queste due facce del mercato, sempre più complementari e inter-relazionate, sono legate in modo innovativo da Touch Journal (qui di seguito trovate l’edizione digitale del numero cartaceo spedito in distribuzione controllata) al web magazine iGizmo.it attraverso lo storytelling.

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Anno 7 | Maggio 2026

03

Poste Italiane SPA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI. In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

“La nuova era

di iRobot

Roomba”

Gianluca Barresi,

direttore commerciale

di Nital Spa

Poste Italiane SPA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi.


2

TOUCH

Maggio 2026

Intervista di copertina

di Luca Figini

“È iniziata una nuova era”

L

a robotica domestica entra

in una fase di profonda

trasformazione. Dopo

anni in cui i robot aspirapolvere sono

passati dall’essere percepiti come un

accessorio tecnologico per la casa, ora

stanno diventando sempre più veri assistenti

per la pulizia quotidiana. L’innovazione

arriva nei Roomba grazie all’acquisizione

dell’azienda da parte di Picea, che

infonde nuovo slancio e una visione strategico,

industriale e commerciale ancora

più solida, proiettata al lungo periodo e

costruita su tecnologie all’avanguardia.

Tra Boston (iRobot) e Shenzhen (Picea)

c’è Torino: il ruolo di Nital Spa si rinnova

in questo contesto e permette all’Italia

di ricevere le più recenti generazioni

di Roomba sempre più compatte, dalle

prestazioni elevate e dedicate alla smart

home. Mantenendo alto l’impegno dello

storico distributore torinese: qualità, attenzione

per i partner e il consumatore,

precisione e professionalità. Da queste

considerazioni parte la chiacchierata con

Gianluca Barresi, direttore commerciale

di Nital Spa e che sin dal 2005 opera fattivamente

nella definizione delle migliori

strategie per portare sul mercato italiano

i Roomba. L’intervista con Barresi

parte dalla frase scelta per incorniciare il

nuovo corso del brand: “iRobot, the new

era of intelligent cleaning”. Che cosa è

cambiato? “La robotica domestica è nata

grazie a iRobot oltre vent’anni fa e Nital

Spa ha puntato subito sui robot aspirapolvere

creando non solo una categoria

ma anche un bisogno nel consumatore

italiano. All’inizio, però, l’esigenza non

era ancora pienamente percepita. Gli

utenti e le famiglie vedevano questi prodotti

più come gadget tecnologici che

come strumenti realmente utili nella vita

quotidiana”. Secondo Gianluca Barresi,

il lavoro svolto negli anni è stato prima

di tutto culturale: “Progressivamente siamo

riusciti a spiegare e a far apprezzare

ai consumatori il vantaggio concreto di

avere in casa un vero assistente domestico

dedicato alla pulizia dei pavimenti.

Oggi questa consapevolezza è molto più

forte e radicata”.

“New era”

Il concetto di “nuova era” emerge in virtù

di un importante passaggio societario

e industriale, come spiega Gianluca

Barresi: “Dopo un periodo di incertezza,

dal 23 gennaio di quest’anno Picea, il più

grande produttore cinese di robot aspirapolvere

e storico partner industriale

di iRobot, ha acquisito il brand statunitense.

Picea si occupava già della produzione

e dell’assemblaggio dei modelli di

Gianluca Barresi,

direttore commerciale di Nital Spa

iRobot. Con l’acquisizione non si è limitata

a rilevare lo storico marchio: Picea ha

riconosciuto il valore di ciò che Roomba

ha rappresentato nella storia di questa

categoria a livello mondiale”. Per Barresi

il punto centrale è proprio l’integrazione

tra due competenze complementari,

perché “da un lato ci sono esperienza,

brevetti e decine di milioni di utenti che

utilizzano Roomba nel mondo; dall’altro

c’è la capacità produttiva e innovativa di

Picea. La ‘new era’ di iRobot parte dalla

combinazione virtuosa e sinergica tra

lo storico quartier generale di Boston e

l’headquarter di Shenzhen”. In questa

nuova geografia industriale, a circa metà

strada tra Stati Uniti e Cina c’è Torino,

cioè Nital Spa. Chiediamo al manager

che ruolo ha l’azienda italiana in questa

fase e quale nuovo slancio può dare la

nuova era di iRobot al mercato italiano.

Risponde Gianluca Barresi: “Per noi è

un passaggio molto importante perché

possiamo fare affidamento su una nuova

struttura rafforzata e su un partner

che garantisce solidità finanziaria. In altre

parole, significa per noi rinnovare la

possibilità di fare nuovi investimenti e rilanciare

l’azienda sul trade, agli occhi dei

consumatori e, in generale, nel contesto

italiano. Aggiungo che Picea si è distinta

negli ultimi anni per la capacità di produrre

grandi volumi di robot aspirapolvere

e di generare innovazione. Questo,

a mio avviso, è l’elemento fondamentale

per il futuro di iRobot: unire l’esperienza

del brand che ha creato una categoria

merceologica a una leadership industriale

e produttiva forte e proiettata sul lungo

periodo”. Nital Spa, in questo scenario,

mantiene un ruolo strategico per il

mercato italiano. La conoscenza del territorio,

della distribuzione, dei consumatori

e delle dinamiche locali rappresenta

un asset fondamentale. Barresi: “Siamo

l’entità che da molti anni porta iRobot in

Italia e ne accompagna lo sviluppo. Questo

ci consente di affrontare la nuova

fase con consapevolezza e continuità”.

Il design

Durante la presentazione della nuova

gamma è emerso un aspetto interessante:

i nuovi prodotti sono diventati

più piccoli. Perché la compattezza è un

vantaggio concreto? Risponde Barresi:

“Circa due mesi fa abbiamo lanciato Roomba

Mini, un prodotto nato su richiesta

specifica dei colleghi giapponesi. In

Giappone le abitazioni hanno dimensioni

mediamente più contenute rispetto a

quelle europee e da qui è nata l’esigenza

di un robot più piccolo”. La risposta del

mercato è stata superiore alle aspettative:

“Roomba Mini ha avuto subito successo

in molti Paesi. Lo abbiamo lanciato

anche in Italia e la reazione dei consumatori

è stata molto positiva, oltre le

nostre previsioni”. Questa esperienza ha

influenzato la nuova gamma presentata

da iRobot: “Tutta la gamma entry e mid

level, ovvero dalla serie 115 fino alla 575,

riprende questo concetto di maggiore

compattezza. Il punto chiave è che la riduzione

delle dimensioni non comporta

compromessi sulle prestazioni di pulizia.

Rispetto alla generazione precedente,

tutti i parametri di performance sono

migliorati, compresa la potenza di aspirazione”.

La riduzione degli ingombri,

secondo Barresi, incide direttamente

anche sull’efficacia della navigazione

domestica: “Un robot più piccolo è più

maneggevole. Riesce a muoversi meglio

tra le sedie, intorno ai mobili e negli spazi

più stretti. Inoltre, l’eliminazione della

classica torretta superiore del Lidar (ora

integrato frontalmente) ha consentito di

ridurre l’altezza complessiva del prodotto

al fine di fare muovere più agilmente

il Roomba in casa”.

Servizio post vendita

Partiamo da un dato: in Italia, Nital Spa

ha distribuito circa due milioni di iRobot.

Un dato che racconta il radicamento di

Roomba nel nostro Paese. E non solo,

spiega Gianluca Barresi: “Ogni giorno,

molte famiglie utilizzano ancora modelli

acquistati anni fa e che ne sono tuttora

soddisfatte. In molti casi, chi ha comprato

un nuovo modello con tecnologie più

recenti ha mantenuto anche il vecchio robot,

magari dandogli un nome e considerandolo

quasi un componente della famiglia”.

Questo rende il robot aspirapolvere

più di un semplice elettrodomestico: è un

device che entra nella routine familiare e

acquisisce una sua identità. Per questo,

dice Barresi, è fondamentale “rassicurare

tutti gli utenti in merito al servizio post

vendita. Ci sono state notizie allarmanti

e infondate: l’assistenza tecnica non

si è mai interrotta, anzi è pienamente

operativa a disposizione dei consumatori.

Senza dimenticare che il funzionamento

della app non è mai venuto

meno ed è in continuo miglioramento”.

A conti fatti, la nuova era di iRobot infonde

rafforzamento della gamma, accelerazione

sull’innovazione, consolidamento

delle partnership e rinnovo del patto di

fiducia con i clienti finali. La traiettoria

indicata da Gianluca Barresi è chiara: prodotti

compatti, maggiore efficienza, più

integrazione industriale e attenzione alla

privacy. Una combinazione

con cui iRobot

vuole ridefinire

ancora una volta il

segmento di mercato

che ha creato. •


Intervista di copertina

3

Più compatti, più intelligenti, più autonomi:

ecco i Roomba di nuova generazione

L’

evento con cui Nital Spa ha delinato la nuova

strategia di iRobot è stato anche funzionale

per presentare i Roomba di nuova generazione.

Prima di entrare nel vivo delle novità, durante

l’appuntamento di Nital Spa è stato possibile intercettare

alcuni dati che descrivono il mercato italiano della consumer

electronics e dei robot aspirapolvere in particolare.

I trend di mercato

Secondo NielsenIQ, nel 2025 il giro d’affari italiano dell’elettronica

di consumo è stato di 16,9 miliardi di euro (+1%

rispetto al 2024), ovvero circa due miliardi in più rispetto

al periodo pre-Covid. Un trend confortante ribadito anche

dal primo trimestre del 2026: crescita del 5% anno su

anno (fatturato di circa 5 miliardi di euro), con i piccoli

elettrodomestici (il segmento che comprende iRobot) a

un generoso +11%. Il 72% degli acquisti avviene nei retailer

fisici tradizionali, il 28% è perfezionato on-line. Di

quest’ultimo, solo il 70% è generato dai pure player mentre

il 30% è appannaggio degli e-commerce dei retailer

tradizionali.

E arriviamo al contesto dei robot aspirapolvere. Le preferenze

degli italiani vanno sui modelli che lavano oltre ad

aspirare, che sono dotati di stazione di carico e scarico per

semplificarne la gestione e che vantano funzioni smart;

interessante per gli italiani i modelli che gestiscono le specificità

degli animali domestici. Le richieste funzionali che

i consumatori in Italia fanno ai robot aspirapolvere sono

principalmente rivolte alla semplicità di utilizzo, alla presenza

del mopping (lavaggio) e alle dimensioni compatte.

iRobot nell’era di Piceaa

La gamma Roomba 2026 è la prima presentata da iRobot

dopo l’acquisizione della cinese Picea. Tanto per capire

la dimensione dell’operazione, basti pensare che nel 2025

sono stati prodotti oltre 20 milioni di robot aspirapolvere:

Picea ne ha realizzate circa il 30% della produzione mondiale

(6 milioni di unità) e punta ad arrivare a 20 milioni

di unità nel 2028. Nella “new era” la gamma di iRobot si

espande conquistando nuovi territori di funzioni e di potenziali

utenti. Per Nital Spa si tratta di trasmettere con

nuovo slancio i tre pilastri che animano la gamma 2026:

concretezza, efficienza, affidabilità. Con un servizio post

vendita rafforzato, fiore all’occhiello della presenza in Italia

di iRobot attraverso Nital Spa. Ecco che i nuovi Roomba

sono più compatti, agili e capaci di muoversi in ogni

tipo di casa, anche quelle caratterizzate da spazi ridotti,

mobili bassi e ambienti spesso pieni di oggetti di uso

quotidiano. Alcuni modelli hanno addirittura un volume

complessivo fino al 25% inferiore rispetto alle generazioni

precedenti. Questa riduzione di dimensione consente ai

robot di pulire più a fondo sotto divani, letti e mobili, raggiungendo

spazi con appena 9 cm di altezza libera, senza

rinunciare a prestazioni elevate e a una navigazione completa

degli ambienti.

iRobot Roomba 115

Pensato per appartamenti, case di dimensioni contenute

e famiglie che cercano una pulizia quotidiana semplice

ed efficace, Roomba 115 si concentra sull’essenziale e si

affianca perfettamente al recente Roomba Mini. Con una

potente aspirazione fino a 15.000 Pa, ideale per gestire

briciole, polvere e sporco quotidiano, e un ingombro ridotto

che permette di pulire sotto i mobili dove la polvere

tende ad accumularsi, questi robot sono progettati

per mantenere i pavimenti puliti ogni giorno, con discrezione

e continuità. Per chi cerca un robot affidabile, che

richieda bassa manutenzione, capace di prendersi cura

dei pavimenti senza complicazioni, e per chi desidera

un’automazione che si integri senza sforzo nelle routine

domestiche, Roomba 115 rappresenta un nuovo punto

d’ingresso nella famiglia Roomba.

Roomba Plus

I nuovi Roomba Plus 415, 515, 575, 615 e 675 Combo Robot

combinano aspirazione e lavaggio in un unico ciclo,

con una potenza di aspirazione fino a 20.000 e 30.000

Pa per affrontare anche peli di animali, sporco portato

dall’esterno e ogni tipo di sporco quotidiano con il minor

numero di passaggi possibile. Nonostante la maggiore

potenza, questi robot mantengono un design compatto

e agile, che consente loro di muoversi con facilità sotto i

mobili, intorno ai tavoli e anche attraverso passaggi stretti.

La funzione di lavaggio diventa ancora più evoluta nei

modelli Roomba Plus 615 e 675 Combo Robot, dove il lavaggio

è affidato al rullo in combinata ad una funzione

di pretrattamento delle macchie con getto d’acqua calda

pressurizzato, pensato per ammorbidire lo sporco più

ostinato durante i passaggi avanti e indietro. Il lavaggio

riscaldato, fino a 60 °C, migliora sia le prestazioni di pulizia

sia l’igiene del panno, contribuendo a risultati più efficaci.

A questo si aggiunge un sistema completo anti-groviglio,

che aiuta a ridurre la manutenzione ordinaria delle

spazzole. Anche l’intelligenza di navigazione evolve lungo

tutta la gamma Roomba. Nei modelli Roomba Plus 415 e

515, la tecnologia ClearView Lidar consente una mappatura

rapida e precisa della casa e una copertura efficiente

da una stanza all’altra, garantendo una pulizia metodica

da bordo a bordo anche in ambienti arredati o con spazi

ridotti. Nei modelli Roomba Plus 575, 615 e 675 Combo

Robot, il riconoscimento degli oggetti basato sull’intelligenza

artificiale è abbinato a ClearView Pro LiDAR, permettendo

al robot di muoversi con sicurezza intorno a

cavi, scarpe e oggetti lasciati sul pavimento. I modelli Roomba

Plus sono progettati per continuare a lavorare con

il minimo intervento da parte dell’utente. Grazie alle opzioni

con dock AutoWash, che svuota il contenitore dello

sporco, lava i componenti e asciuga con aria calda panni e

rulli per il lavaggio, diventa una scelta naturale per le case

più dinamiche, dove si desidera una pulizia più profonda

senza ulteriore fatica.

iRobot Roomba Max

Per le abitazioni più ampie o per esigenze di pulizia più

intense, i modelli Roomba Max offrono le prestazioni più

avanzate di iRobot, pur rimanendo discreti, eleganti e

perfettamente integrabili in ogni abitazione. I nuovi Roomba

Max 715 e 775 offrono fino a 30.000 Pa di potenza

di aspirazione a secco, abbinata a un lavaggio a rullo (solo

775) evoluto e a una maggiore efficacia nella pulizia dei

tappeti. Le spazzole specializzate migliorano la raccolta

dei peli degli animali su diverse superfici, mentre la filtrazione

potenziata, il lavaggio mirato delle aree più sporche,

i sacchetti anti-odore e le funzioni igieniche di gestione

dello sporco contribuiscono a una pulizia più fresca e

completa. Le dock AutoWash

gestiscono lo svuotamento

dei contenitori

dello sporco del robot,

il lavaggio del rullo con

acqua calda e un’asciugatura

più rapida ad

aria calda. L’esperienza

di pulizia resta discreta

e automatizzata, pensata

per mantenere i

pavimenti puliti anche

nelle case più complesse

da pulire e

con poco tempo a

disposizione. •


4

TOUCH

Maggio 2026

di Luca Figini - luca.figini@nelsonsrl.com

L’infedeltà dei

consumatori

Assortimenti più ampi e competizione

che si gioca sulla capacità di interpretare

bisogni specifici, spesso mutevoli e

frammentati dei consumatori. Questo lo

scenario entro il quale si innestano una

serie di fenomeni congiunturali che rendono

ancora più ostico il cliente finale e

poco leggibili i flussi di mese in mese. E

se il retail della consumer electronics conosce

bene questo articolato contesto, è

interessante scoprire che anche il largo

consumo è afflitto da logiche simili. Almeno

stando ai dati di NielsenIQ Italia.

Il largo consumo confezionato è influenzato

da molteplici fattori: il ritorno delle

tensioni inflazionistiche, l’instabilità

geopolitica, l’evoluzione tecnologica e

l’affermarsi da acquisti discontinui. E il

comportamento degli shopper cambia,

perché aumenta la frequenza di visita ai

punti vendita ma diminuisce la fedeltà:

la loyalty per le insegne è diminuita del

5,7%, mentre per i marchi cala del 4,2%.

In compenso, si amplia l’assortimento

delle referenze disponibili a scaffale: 270

prodotti in più rispetto al 2021 nei supermercati,

quasi 500 nei discount, circa 200

nei drug specialist. Una crescita quantitativa

che non si traduce in una maggiore

varietà di acquisti da parte degli italiani.

Al contrario, i consumatori continuano a

concentrare gran parte della spesa su un

numero limitato di prodotti: mediamente

una famiglia acquista circa 151 articoli

l’anno, ma appena 34 generano l’80% della

spesa complessiva. Il consumatore non

cerca più abbondanza, ma rilevanza. Crescono

categorie percepite come coerenti

con esigenze precise di salute, benessere,

praticità o qualità: sono i prodotti che

registrano incrementi a doppia cifra

nonostante prezzi superiori alla media,

dimostrando come il valore percepito

possa superare la semplice leva promozionale.

Le insegne più performanti non

puntano a soddisfare indistintamente

ogni target, preferiscono costruire identità

precise e calibrano l’offerta sulle

shopping mission prevalenti, adattano il

punto vendita alle esigenze del territorio

e sviluppano assortimenti coerenti con

il pubblico di riferimento. La precisione

assortimentale diventa così il principale

driver di fidelizzazione e redditività. •

Sommario

06

10

22

07

Focus On

Il “mid range” è trainante. QBerg ha analizzato la quota display

sugli scaffali della Grande distribuzione specializzata di tutti i brandi

smartphone in Italia nei primi mesi del 2026

Wearable

“Un ecosistema di possibilità”.

Marco Giordano, National Key Account - Consumer Electronics di

Garmin Italia, spiega il valore della partnership con i retailer

Mobile

“Qualità e affidabilità come asset”. Abbiamo incontrato Matteo

Giudici, head of Open Market di vivo in Italia, per capire come

sta evolvendo il brand

Gaming & Entartainment

Mercato stabile a 2,4 miliardi di euro. Il rapporto “I videogiochi in Italia nel 2025”.

Digitale e abbonamenti in espansione, fisico ancora rilevante. Db-Line trionfa

a Gioco per Sempre Award 2026 con il Garpez 75 cm di Aldo, Giovanni e Giacomo

TOUCH JOURNAL

Direttore responsabile Luca Figini

Direttore editoriale Riccardo Colletti

Senior editor Matteo Borré

Marketing & Operations Roberta Rancati

Art direction Inventium s.r.l.

Stampa La Terra Promessa Società

Cooperativa Sociale Onlus (Novara)

Editore Nelson Srl

Viale Murillo, 3 - 20149 Milano - Telefono 02.84076127

info@nelsonsrl.com - www.nelsonsrl.com

Registrazione al Tribunale di Milano

n. 11 del 21 Gennaio 2020

Nelson Srl - Iscrizione ROC n° 33940 del 5 Febbraio 2020

Periodico mensile

N.3 - Maggio 2026

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scrivendo a: Nelson Srl

Responsabile dati - Riccardo Colletti

Viale Murillo, 3 - 20149 Milano


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TOUCH

6

Maggio 2026 Focus On

di Luca Figini

QBerg ha analizzato la quota display a scaffale di tutti i brandi smartphone

in Italia nei primi mesi del 2026

Il “mid range” è trainante

l segmento smartphone

I

nel retail della consumer

electronics in Italia sta

entrando in una nuova

fase di maturità competitiva.

A dirlo non sono solo i volumi o la

continua proliferazione di modelli: è soprattutto

il dato relativo alla composizione

dello scaffale fisico nei primi quattro

mesi del 2026. L’analisi di QBerg su 283

nuovi lanci smartphone, rilevati nei punti

vendita delle principali catene e gruppi

d’acquisto della Grande distribuzione

specializzata, restituisce una fotografia

molto chiara: il vero centro gravitazionale

del mercato non è più il segmento

entry level né quello premium, ma il mid

range. QBerg identifica una trasformazione

del consumatore che impatta sulle

strategie dei brand e le logiche di category

management. Così la fascia media,

compresa tra i 300 e i 700 euro, vale il

45,9% della quota display store dei nuovi

lanci smartphone monitorati da QBerg.

Una percentuale che supera nettamente

sia il low range, fermo al 24,4%, sia l’high

range, che rappresenta comunque un significativo

29,7% dello scaffale.

Punto di equilibrio

Il dato di QBerg è tutt’altro che casuale.

La fascia media è diventata il punto di

equilibrio tra innovazione percepita, accessibilità

economica e marginalità. In

questo comparto si concentra la battaglia

più importante tra i produttori Android

e si trova il migliore compromesso

tra rotazione, spesa media, ampiezza

della domanda. Negli ultimi anni il salto

tecnologico dei dispositivi mid range è

stato importante: gli smartphone di questa

fascia integrano ormai display Oled

a elevato refresh rate, configurazioni

memoria da 128 o 256 GB, connettività

5G, sistemi fotografici multi sensore e

processori avanzati e potenti. Perciò il

consumatore percepisce il mid range

come “abbastanza premium” senza dovere

affrontare l’investimento richiesta dai

flagship. Questa centralità del segmento

medio emerge con ancora più forza osservando

le strategie dei singoli marchi,

sempre secondo i dati di QBerg. Samsung

è leader della quota display store con il

21,9% grazie a un posizionamento orientato

verso il valore e il fattore premium. Il

59,7% dei nuovi lanci del brand coreano

si concentra nella fascia alta, mentre il

restante 40,3% presidia il mid range. Nessuna

presenza rilevata da QBerg sotto i

300 euro. È una strategia coerente con

il ruolo che Samsung vuole mantenere

all’interno della distribuzione: non solo

volume, ma anche leadership percepita,

capacità di trainare il reparto telefonia e

difesa della marginalità. Il brand coreano

utilizza lo scaffale premium per perseguire

obiettivi di sell-out e di leverage

sull’immagine dell’intero ecosistema Galaxy.

Alle sue spalle, c’è Xiaomi che adotta

un approccio opposto. Con il 15,5% della

quota display store, il brand si distingue

per una copertura trasversale del mercato:

34,1% dei lanci nel low range, 29,5%

nel mid e 36,4% nell’high range. Xiaomi,

secondo la logica di QBerg, si candida a

essere il marchio più duttile sullo scaffale

ed emerge una strategia che consiste

nell’occupare ogni micro-segmento di

prezzo, moltiplicando configurazioni,

varianti memoria e posizionamenti commerciali.

Una scelta che richiede una

forte collaborazione con i retailer e una

gestione molto sofisticata dell’assortimento,

ma che consente al marchio di

intercettare consumatori diversi tra loro.

E poi c’è Oppo, terzo brand per quota

display store con il 9,5% e che punta invece

soprattutto sulla penetrazione mass

market. Oltre la metà dei suoi lanci, per

la precisione il 51,9%, si colloca nella fascia

low cost; solo il 18,5% appartiene al

premium. È una strategia meno orientata

al valore unitario e più focalizzata sulla

massa critica e la presenza capillare nello

scaffale entry level. In questo segmento

il prezzo resta ancora il principale driver

d’acquisto, insieme alla disponibilità immediata

e alla semplicità della proposta

commerciale. Particolarmente interessante

è poi il ruolo dei brand che QBerg

definisce “mid-centrici”, cioè focalizzati

sulla fascia intermedia. Vivo concentra il

52,4% dei lanci nel mid range, mentre Realme

arriva addirittura al 60%. Ma il caso

più emblematico è quello di Nothing. Il

brand fondato da Carl Pei concentra il

93,3% dei suoi lanci nella fascia media,

praticamente senza presenza premium.

Una scelta molto precisa: Nothing vuole

differenziarsi non usando la leva prezzo

ma facendo affidamento su un design

originale e distintivo, una vera identità di

marca che si somma all’esperienza utente

mantenendo un livello di accessibilità

compatibile con il mercato di volume.

All’estremo opposto di tutti questi brand

identificati da QBerg si colloca Apple. La

quota display store del brand di Cupertino

si ferma apparentemente al 2,5%, ma

il dato va analizzato con la dovuta cautela.

Non rappresenta la forza commerciale

reale dell’iPhone, bensì il riflesso di

una strategia distributiva radicalmente

diversa rispetto al mondo Android. Apple

lavora storicamente con un numero

limitato di modelli, poche varianti colore

e una segmentazione molto meno frammentata.

Laddove i brand che si affidano

ad Android moltiplicano configurazioni

e declinazioni per occupare più spazio

possibile a scaffale, la casa degli iPhone

mantiene un portafoglio ristretto e

strettamente controllato. Ne deriva che

il 100% dei suoi lanci si concentri esclusivamente

nell’high range. Un altro elemento

chiave dell’analisi QBerg riguarda

la forte concentrazione competitiva del

mercato. I primi dieci brand controllano

l’88% della quota display store complessiva.

La quasi totalità della visibilità nei

negozi del retail è nelle mani di poche

aziende. Dunque, per i brand emergenti

ottenere spazio fisico sugli scaffali diventa

sempre più difficile, soprattutto considerando

che la disponibilità di esposizione

nei punti vendita rimane limitata.

L’ultima parola

Per i category manager, la lettura dello

scaffale 2026 di QBerg restituisce alcune

indicazioni operative assai concrete.

La prima è che il mid range non è più

una scelta “di compromesso”: è il vero

terreno dove si decide la competizione

di volume. È qui che i brand emergenti

possono ancora costruire visibilità e

sell-out senza dover affrontare direttamente

il dominio assoluto dei flagship

premium. La seconda evidenza è che il

segmento high continua a svolgere un

ruolo strategico di immagine. Anche

quando i volumi non sono predominanti,

i dispositivi premium contribuiscono

ad alzare il valore percepito dell’intero

reparto telefonia, influenzando la percezione

del brand e trainando indirettamente

anche le fasce inferiori. E poi

il low range continua a esistere tuttavia

in modo sempre più polarizzato. Alcuni

player lo presidiano in maniera strutturale,

mentre altri preferiscono abbandonarlo

per evitare erosione di marginalità

e cannibalizzazione del posizionamento

premium. In sostanza, dai dati di QBerg

emerge che nell’elettronica di consumo

non basta più essere presenti a scaffale:

conta soprattutto scegliere come esserci

e mantenere coerenza nel tempo rispetto

alla strategia scelta.


Wearable

7

di Luca Figini

Marco Giordano, Sales Manager Consumer Electronicsdi Garmin Italia, spiega il

valore della partnership con i retailer

“Un ecosistema di possibilità”

el mercato dei wearable, Garmin ha

N

scelto di investire nel punto vendita,

nella formazione degli addetti vendita,

nella visibilità del brand e nella costruzione

di una relazione stabile con

i retailer. Come meglio spiega Marco Giordano, Sales

Manager Consumer Electronics di Garmin Italia, il posizionamento

dei prodotti nella consumer electronics

passa da un insieme di fattori ben calibrati e individuati

per consolidare una partnership basata sulla fiducia.

D’altra parte, il manager vanta oltre dieci anni

di esperienza nell’azienda ed è stato uno dei protagonisti

nella costruzione del business nel retail: “Negli

ultimi cinque anni, nel canale della consumer electronics,

Garmin è cresciuta di oltre il 20% anno su anno.

Quando ho iniziato a seguire questo canale, intorno al

2013, Garmin pesava pochi punti percentuali in termini

di quota di mercato, peraltro con una forte presenza

della navigazione. Poi il cambiamento di passo: ci

siamo affacciati con decisione nel segmento wearable

fondando la nostra proposta sull’unicità tecnologica e

sulla brand awareness costruita nel trade specializzato

sportivo. E abbiamo puntato sul valore del brand e dei

prodotti”.

Perché Garmin sceglie il punto vendita fisico?

È stata una scelta strategica sulla scia del fatto che il

55% degli acquisti di smartwatch passano dal canale

fisico. La strategia condivisa con l’amministratore delegato

Stefano Viganò è stata di investire nel punto

vendita. Le risorse dislocate sulle superfici hanno abbracciato

vari fronti d’azione: visibilità, display, brandizzazione

e training. Ci siamo accorti che il consumatore

finale, all’inizio, ha fatto fatica a riconoscere

Garmin all’intero del punto vendita perché per troppi

anni il prodotto è stato semplicemente posizionato

sullo scaffale, senza una vera caratterizzazione. In

parte questo derivava dal nostro Dna sportivo, dove il

brand è sinonimo di tecnologia, qualità e affidabilità.

Comprese queste dinamiche, nella consumer

electronics abbiamo scelto di lavorare

su un posizionamento di brand più

preciso. Abbiamo operato affinché

al cliente finale arrivasse

un messaggio semplice e chiaro:

Garmin è presente anche

nel negozio dell’elettronica di

consumo.

Con quali strumenti vi

proponete nei negozi?

Abbiamo costruito spazi espositivi

ben delineati e riconoscibili. In

alcuni casi abbiamo aree di oltre un

metro, isole brandizzate, esposizioni con

quasi tutta la gamma consumer electronics.

Con alcuni retailer vantiamo strutture espositive

dedicate che caratterizzano il brand e i prodotti.

Tutte queste attività seguono una logica di posizionamento

molto precisa. L’obiettivo è entrare nei punti

Marco Giordano

vendita del retail con un’esposizione chiara, riconoscibile

e coerente. E i risultati ci stanno dando ragione.

Quest’anno Garmin è diventata il terzo brand a

valore nel canale consumer electronics. Questo è un

segnale molto importante perché conferma

che l’investimento nel punto vendita, nella

visibilità e nella formazione ha avuto un

impatto concreto. La cosa interessante

è che siamo riusciti a crescere in un

momento in cui molti competitor

stanno uscendo progressivamente

dal negozio per concentrarsi

sull’e-commerce, che è un canale

più immediato e, per certi

versi, più facile da gestire.

Quanto conta la formazione?

L’investimento nel negozio non

riguarda solo i display o la visibilità.

Passa anche da una struttura di training

e merchandising che stiamo implementando

in modo sempre più

capillare. Allo stato attuale

seguiamo centinaia di negozi in

Italia. Per noi è fondamentale la

formazione al fine di spiegare

i nostri “perché”. Nel canale

consumer electronics, Garmin

ha caratteristiche uniche: affidabilità,

precisione, parametri

specifici, autonomia, solidità

del prodotto, servizi post-vendita.

Ma tutto questo va raccontato

all’addetto vendita, a

cui ci rivolgiamo per spiegare cosa

c’è dentro e dietro ai nostri smartwatch.

Ci siamo accorti soprattutto

nell’ultimo anno e mezzo che non basta

un training basato solo sulle caratteristiche

tecniche. Garmin non è solo un marchio di

wearable. Siamo presenti nella nautica, nell’aviazione,

nello sport professionale, nell’outdoor. Abbiamo una

storia tecnologica molto solida, fabbriche di proprietà,

assistenza diretta. È una storia unica, che va oltre la

logica di prezzo e arriva a esprimere competenze impareggiabili.

Quando si acquista un Garmin, non ci si

dota solo di un eccellente smartwatch: si entra in un

ecosistema tecnologico avanzato composto da prodotti

e servizi.

Quanto pesa il tema dell’assistenza?

Pesa moltissimo. È un messaggio importante sia per

il consumatore sia per l’addetto vendita. Noi abbiamo

un’assistenza qui in Italia, con persone che rispondono

direttamente dalla sede Garmin. L’addetto vendita

deve sapere che, se propone un Garmin, alle spalle c’è

un’azienda strutturata che risponde, segue il cliente

e risolve eventuali problemi. Questo crea fiducia. Ed

è una parte del valore Garmin anche per fare capire

che i nostri prodotti sono per tutti: non solo per i professionisti

ma a che per chi vuole iniziare a muovere

i primi passi verso una vita più attiva e più sana.

Ogni nostro modello incorpora tutto il know-how per

mettere al polso delle persone un prodotto affidabile

e preciso, inclusi quelli di fascia entry level.

Quali trend identificate nel retail CE?

La maggior parte dei prodotti che vendiamo

anche nell’elettronica di consumo

appartiene alla linea Forerunner.

Sono prodotti con una forte accezione

sportiva, non smartwatch

generici. Seguendo il progressivo

incremento del prezzo medio dei

wearable venduti nella consumer

electronics, abbiamo progressivamente

ampliato la gamma includendo

anche i modelli Instinct,

Fenix, Vivoactive e Venu. Ogni prodotto

propone peculiarità distintive di Garmin:

elevata autonomia, identità sportiva,

costruzione robusta, design curato e tecnologia

evoluta. Questo attento posizionamento

ci ha permesso di intercettare bisogni e gusti differenti,

diversificando l’offerta e, pur non rinunciando

alle attività promozionali da volantino, non vincolarci

solo a operazioni di prezzo e scontistica.

Cosa significa partnership per Garmin?

La partnership è una delle nostre forze principali.

In Garmin c’è stato poco turnover, soprattutto nella

struttura dedicata alla consumer electronics. Questo

ha permesso di costruire relazioni solide, durature, basate

sulla fiducia. In un mercato in cui molte aziende

cambiano spesso interlocutori, messaggi e strategie,

Garmin offre stabilità. Quando un retailer intraprende

un percorso con noi, sa di avere davanti persone, processi

e un’azienda solida.La relazione per noi significa

fiducia, presenza, continuità, capacità di esserci quando

serve. In un momento in cui si parla moltissimo di

intelligenza artificiale e automazione, la relazione personale

resta una forza enorme.


TOUCH

8

Maggio 2026 Mobile

di Luca Figini

La serie numerica di Honoro si compone dei modelli 600 e 600 Pro,

caratterizzati da una serie di funzioni creative

La foto prendono vita con la IA

a nuova serie Honor 600

L

è stata progettata per

“una nuova generazione

di creator che non

vogliono solo catturare

i momenti, ma anche reinterpretare in

modo creativo e condividerli con il mondo,

la serie Honor 600 combina l’esclusiva

‘AI Image to Video 2.0’ con una fotocamera

da 200MP. Integra una batteria da 6.400

mAh, processori Snapdragon e un display

ultra-luminoso da 6,57” e 8.000 nit: il tutto

inserito nel design più raffinato nella

storia di Number Series”. La funzione

“AI Image to Video 2.0” è sostenuta dalla

nuova generazione del modello multimodale,

cioè “un sistema che integra la generazione,

il montaggio e la comprensione

dei video in un unico flusso di lavoro

senza soluzione di continuità. Gli utenti

possono combinare fino a tre immagini

con istruzioni in linguaggio naturale per

produrre straordinarie sequenze video di

3-8 secondi, definire frame sia di apertura

che di chiusura per un controllo narrativo

completo e accedere alla più ampia libreria

di modelli cinematografici del settore

per film stilizzati. Risultati di qualità

in un solo tocco”.

La serie Honor 600 permette un’ampia

gamma di possibilità creative, grazie al

tasto IA dedicato che fornisce accesso immediato

alla generazione di video dalla

galleria, mentre l’agente AI Photos consente

la modifica guidata dal linguaggio

naturale per descrivere il cambiamento.

Ultra Versatile Moving Photo Editing, che

include Moving Photo Eraser e Moving

Photo Breakout Collage, completa il kit

creativo con composizioni 3D dinamiche.

Honor precisa: “Lo slancio ha già dimostrato

che i modelli precedenti della serie

hanno generato oltre 13,4 milioni di

secondi di contenuti video creati dall’IA,

sottolineando la necessità di una narrazione

espressiva e dinamica su dispositivi

mobili”. La serie Honor 600 affronta la vera

sfida della fotografia mobile: l’imaging

notturno. La piattaforma AiMAGE di nuova

generazione di Honor si esprime sulla

serie 600 con il sensore da 200 megapixel

da 1/1,4 pollici assistito dal pixel binning

“16-in-1” per raggiungere pixel equivalenti

a 2,24 μm: ciò presenta una luminosa

superiore del 24% grazie alla tecnologia

E2E AI Remosaic. Completano il reparto

imaging il sensore ultra wideangle da

12MP, il sensore di temperatura colore dedicato

e la fotocamera frontale da 50MP.

Nella variante Honor 600 Pro c’è anche il

tele obiettivo periscopico da 50 Mpx con

zoom ottico 3,5x e arriva fino a 120x. La

stabilità deriva dal sistema di stabilizzazione

ottica proprietario di Honor con un

modello adattivo per l’intelligenza artificiale

ha raggiunto la stabilizzazione CIPA

6.0 sulla fotocamera principale del 600 e

e CIPA 6.5 per il teleobiettivo del Pro (dotato

di stabilizzazione a cinque assi). La

fedeltà del colore è garantita dall’AI Color

Engine, una soluzione collaborativa multicamera

che debutta nella fascia media

premium al fine di intervenire in modo

L’imaging secondo Honor

Abbiamo chiesto a Han Xiaodon e Wang Guangxu, operativi

nella divisione R&D che ha sviluppato il comparto imaging

della serie Honor 600, come è progettato il reparto

fotografico di uno smartphone che risponda alle esigenze

dell’utente moderno: “La scelta dei componenti hardware

è il risultato della valutazione di molteplici fattori. Da

un lato ci sono la roadmap tecnologica e lo sviluppo del

prodotto; dall’altro le dinamiche competitive del mercato

e le aspettative degli utenti. L’obiettivo è lanciare un prodotto

competitivo nel momento giusto, con caratteristiche

coerenti con il target di riferimento. Esiste una stretta relazione

tra sensore e ottica. La sinergia tra questi due elementi

è fondamentale. Se consideriamo, per esempio, la

lunghezza focale effettiva di un obiettivo e la dimensione

del sensore, a parità di lente un sensore più grande offre

un campo visivo più ampio. In altre parole, per ottenere lo

intelligente sul bilanciamento del bianco

e di gestire l’illuminazione ambientale

al fine di restituire colori realistici nelle

foto e nei video. Honor ha anche integrato

una serie di algoritmi per la fotografia

computazionale al fine di assistere

in modalità ritratto, mentre l’AI Cloud

Enhancement provvede a: amplificare la

fotografia notturna con AI su uno zoom

da 0,6 a 10 volte, scattare ritratti notturni

migliorati con AI e effetti bokeh multiforma

(Pro), migliorare AI Super Zoom 2.0

con intervallo di attivazione esteso e ge-

stire SuperMoon 2.0 sul modello Pro per

le foto alla luna.

Scocca super resistente

La Serie Honor 600 non scende a compromessi

nemmeno in termini di autonomia.

Il design si affida a una scocca unibody

elegante e dallo spessore di 0,98 mm, con

certificazione IP 68, 69 e 69K e certificazione

5 stelle Premium Performance di SGS

per Drop & Crush: gli smartphone sono

protetti da spruzzi d’acqua, polvere, cadute,

immersioni e pressione. Nonostante

ciò, ospita una batteria da 6.500 mAh

ottimizzata dalla IA (durata di cinque

anni e fino a 1.600 cicli di carica). Spiega

Honor: “Anche a -20°C con solo il 20% di

carica, le funzioni principali tra cui chiamate,

video e fotografia rimangono pienamente

operative”. La ricarica avviene

in modalità cablata con alimentatore 80W

Wired Honor SuperCharge, sul Pro anche

wireless a 50W con Honor SuperCharge.

La modalità a 27W Wired Reverse Charging

è disponibile su entrambi i modelli.

Gli Honor 600 vantano il display Amoled

da 6,57” (458ppi, frequenza di aggiornamento

120Hz, dimming a 3.840Hz) a 1,07

miliardi di colori. La modalità Sunlight

mantiene la leggibilità all’aperto grazie a

una curva di luminosità migliorata, una

gestione termica ottimizzata e una regolazione

dinamica della luminosità che offre

una qualità dell’immagine superiore

in tutte le condizioni. Non manca Honor

Eye Comfort Display per garantire il migliore

comfort visivo. Honor 600 è affidato

al processore Qualcomm Snapdragon

7 Gen 4, mentre il 600 Pro dispone dello

Snapdragon 8 Elite.

stesso campo visivo, un sensore più grande richiede una

lunghezza focale fisica maggiore”. Chiediamo anche se

gli smartphone continueranno ad avere più fotocamere

separate oppure in futuro sarà possibile unificare tutto

in un unico sistema ottico: “Allo stato attuale della tecnologia

è quasi impossibile coprire efficacemente focali

che spaziano da 12 mm fino a oltre 100 mm con un’unica

soluzione ottica compatta. Per questo è necessario utilizzare

più obiettivi separati. Sul piano teorico una convergenza

futura è possibile. Inoltre, attualmente il principale

focus di sviluppo è il video. Honor sta lavorando

in particolare su colore, stabilizzazione e comprensione

degli scenari d’uso reali degli utenti. L’obiettivo dichiarato

è capire sempre meglio come le persone utilizzano

gli smartphone e quali problemi concreti il comparto

imaging debba risolvere. Parallelamente, l’azienda conferma

di stare lavorando anche a nuove tecnologie e

concetti ancora non annunciati pubblicamente”. •


Addio ansia da batteria

Batteria a doppia cella

da 6500mAh

Pulsante

AI istantaneo

Fotocamera AI Ultra - nitida

da 108MP

Le immagini dei prodotti hanno solo scopo illustrativo.

Fare sempre riferimento ai prodotti reali.


TOUCH

10

Maggio 2026 Retail

di Luca Figini

Abbiamo incontrato Matteo Giudici, head of Open Market di vivo in Italia,

per capire come sta evolvendo il brand

“Qualità e affidabilità come asset”

a parte più divertente di lavorare in vivo

“L

è rappresentata dalla versatilità e dalla

velocità d’azione: si definisce un progetto

o una attività e si svolge rapidamente,

con pieno supporto dell’headquarter

ma declinando le iniziative a livello locale e in base al

target prescelto”, con questa frase inizia la chiacchierata

con Matteo Giudici, head of Open Market di vivo in Italia.

Continua il manager: “Vogliamo trasmettere l’immenso

know-how del nostro brand, aprendo le porte della

sede e mostrando dal vivo i retroscena di come nascono

i nostri prodotti. vivo occupa circa un quarto della

città di Shenzhen, con un nuovo campus e ben cinque

reparti dedicati a R&D. Sarà importante fare conoscere,

a tempo debito, queste realtà per dimostrare come sviluppiamo

gli smartphone e quanto è profonda la collaborazione

con ZEISS”. La partnership, svela Giudici, non

si limita a un brand posizionato sul retro del device: affonda

le sue radici nella collaborazione a livello hardware

e software per migliorare la resa fotografica. Inoltre,

“ZEISS infonde fiducia ed è una garanzia di qualità per

chi già conosce questo brand che opera su altri fronti,

come l’occhialeria, le ottiche professionali e le lenti”.

L’importanza delle ottiche

Sono proprio le ottiche che rendono unica l’esperienza

fotografica con uno smartphone vivo, perché le lenti

scelte da ZEISS sono trattate per eliminare luci residue

e riflettanza, massimizzando la qualità del segnale luminoso

che arriva sul sensore. Si tratta del trattamento

T*coating di ZEISS che permette di rimuovere aloni, luci

passive e flare ottico che possono ridurre la resa foto e

video. Spiega Matteo Giudici: “Tutto ciò per noi fa la differenza

e siamo impegnati a comunicarlo nel migliore

dei modi al consumatore finale, attraverso i partner del

retail. vivo vuole offrire tecnologie esclusive per sfuggire

alla sola leva del prezzo e comunicare contenuti

tecnologici che portano concreti benefici agli utenti.

In questa narrazione al canale interviene la nostra field

force, che ha il compito soprattutto di spiegare i nostri

smartphone a livello di caratteristiche e di impatto positivo

sulle abitudini di utilizzo dei device del cliente

finale. Semplificando, dimostrare che le foto vengono

meglio e senza sforzo è un messaggio chiaro e diretto

che evidenza dei benefici reali”. Il team guidato da Giudici

sta ampliando la distribuzione fisica in Italia: oltre

MediaWorld e Unieuro, sta lavorando anche con Euronics.

Questo percorso va di pari passo con una gestione

oculata della logistica grazie al dialogo diretto con le

fabbriche in Cina. vivo vuole crescere in Italia puntando

sulla presenza nel punto vendita ma mantenendo una

logica di step graduali per mantenere la stabilità finanziaria.

Ha un preciso senso la strategia descritta da Matteo

Giudici: “Una delle leve che noi vogliamo utilizzare

è il mantenimento del valore del prodotto. Si ottiene

ponderando con accuratezza le unità distribuite in Italia

ed evitando aggressive politiche di prezzo, oltre che garantendo

ai consumatori una lunga vita utile del device

(che stabiliamo già in fase di lancio e quando serve la

condividiamo con i partner). Non vogliamo snaturare il

valore dei dispositivi agli occhi dei clienti finali, anche

per rispetto del fatto che ci hanno scelto, e questo è un

impegno che aiuta anche i retailer ad avere una stabilità

nel tempo della proposta di vivo”. Un impegno rilevante

in un anno contraddistinto da fenomeni congiunturali,

come il rincaro delle componenti. Ma vivo può contare

su “una supply chain efficiente che permette di sopperire

a queste fluttuazioni e di ridurre al massimo la difettosità.

Ci tengo a ricordare che, pur essendo attivo e ben

collaudato il post vendita, è pressoché nullo il rientro di

prodotti al sevizio di assistenza. Quindi chi sposa vivo

anche quest’anno non avrà problemi di shortage delle

unità. Un fatto che ci permette di assicurare consegne

puntuali, mantenimento del valore, posizionamento

oculato dei prodotti e massima attenzione alle esigenze

del retailer, lavorando sulla rotazione e sull’incremento

del sell-out”.

Il ruolo del brand

Un altro aspetto su cui sta lavorando Matteo Giudici in

Italia è la brand awareness: “Abbiamo un percorso da

seguire per costruire e rafforzare vivo in Italia. La formazione

ha un ruolo importante in questo sviluppo:

stiamo costruendo un team diretto di trainer per fare

in modo di avere persone fidelizzate sul brand che trasmettano

ai partner di canale la narrazione di prodotto

migliore e focalizzata sugli obiettivi aziendali. Per

esempio, sul territorio abbiamo attivato il programma

VBA, vivo Business Academy, che consente agli addetti

vendita di seguire la formazione dei trainer utilizzando

un’apposita piattaforma. In più, forniamo tutti i materiali

necessari per sostenere il lavoro del punto vendita

e possiamo vantare una squadra di promoter. A tutto

questo si aggiungono sessioni ‘one to one’ nei negozi,

Matteo Giudici

oltre che da remoto, e partecipiamo alle attività delle insegne”.

Il veicolo scelto da vivo per raccontarsi è la fotografia,

un filo conduttore che unisce i flagship agli altri

modelli in gamma: “Le foto e i video catturano la parte

più emotiva del consumatore ma non sono facili da comunicare:

ancora una volta ci affidiamo a partnership

di prestigio per lo storytelling. Oltre a ZEISS, abbiamo

un accordo con l’Istituto italiano di Fotografia. Unendo

questi progetti con le attività di training possiamo arrivare

al consumatore raccontando come i nostri smartphone

aiutano le persone non solo a preservare i ricordi

attraverso gli scatti e i video ma soprattutto a custodire

ricordi di alta qualità, in modo semplice e intuitivo”. Altro

elemento di costruzione del brand è l’ecosistema e

Matteo Giudici non nasconde che “in questo momento

vivo sta operando su più fronti: con gli smartphone e

nel segmento IoT, che si arricchirà sempre più nei prossimi

mesi. In questo ambito anche gli accessori subiranno

evoluzioni per seguire l’espansione del brand”. •


...ci sono accessori e accessHORI...

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12

TOUCH

Maggio 2026

di Riccardo Colletti

Mobile

Motorola, brand del gruppo Lenovo, lancia il nuovo smartphone con la migliore

fotocamera di sempre della serie

Potenza, creatività e prestazioni:

ecco moto g87

otorola, brand del gruppo Lenovo, ha

M

lanciato il nuovo moto g87, definendo

un nuovo standard all’interno della famiglia

moto g. Pensato per gli utenti

che chiedono di più dal loro dispositivo

quotidiano, moto g87 introduce la migliore fotocamera

di sempre della gamma con un sensore da 200MP

a risoluzione ultra-elevata, insieme al display Extreme

AMOLED 1.5K da 6,78 pollici più luminoso mai visto su

un dispositivo moto g, un audio il 280% più potente rispetto

alla generazione precedente, oltre a protezione

subacquea IP66, IP68 e IP69. Portando queste funzionalità

avanzate a un prezzo più accessibile, Motorola prosegue

la sua missione di democratizzare la tecnologia e

offrire agli utenti più potenza, creatività e prestazioni.

Il sistema fotografico

Nel cuore del dispositivo si trova il miglior sistema fotografico

moto g di Motorola, dotato di un sensore principale

ultra-risoluzione da 200MP con Stabilizzazione

Ottica dell’Immagine (OIS). Infatti, moto g87 è nato per

catturare momenti di vita come accade con una fotocamera

che offre chiarezza e dettagli eccezionali, anche in

condizioni difficili. La tecnologia Ultra Pixel migliora la

sensibilità alla luce per immagini più luminose e vivide,

mentre lo zoom 2x senza perdite permette agli utenti

di fissare l’azione senza sacrificare i dettagli. Il sistema

fotografico del device si estende oltre il sensore principale

con un obiettivo ultra-grandangolare da 8MP che

aiuta a catturare più di ogni scena e una fotocamera selfie

da 32MP che rende i ritratti nitidi e gradevoli. Funzionalità

basate sull’IA come la Cattura Automatica del

Sorriso e la Modalità Ritratto rendono più facile che mai

catturare immagini espressive e dall’aspetto professionale.

Con diverse lunghezze focali, da una visuale completa

(24mm) a una visuale ampia (35mm) o standard

(50mm), gli utenti possono esplorare diverse prospet-

tive e raccontare storie visive più ricche. Con Google

Foto, moto g87 offre strumenti di editing intuitivi basati

sull’IA, tra cui Gomma Magica, Migliora Sfocatura,

Reinventa e Cornice automatica.

Il display più luminoso

Una volta acquisiti, i contenuti prendono vita sull’ultra-luminoso

display Extreme AMOLED 1.5K da 6,78

pollici. Lo smartphone moto g87 offre dettagli più nitidi,

colori vividi e una chiarezza elevata, grazie alla

modalità High Brightness e a una risoluzione del 17%

superiore rispetto al Full HD standard, aumentando automaticamente

la luminosità dello schermo fino a 5000

nits per un’eccellente visibilità anche alla luce diretta

del sole. Una frequenza di aggiornamento di 120Hz assicura

uno scorrimento fluido sia durante il gioco che durante

il passaggio tra le app. A completare l’esperienza

visiva, il nuovo device di Motorola introduce un salto in

avanti nella tecnologia audio, offrendo un suono fino al

280% più potente rispetto al suo predecessore: voci più

chiare e suono più ricco in tutti i contenuti di intrattenimento.

I doppi altoparlanti stereo con Dolby Atmos

e certificazione Hi-Res Audio creano un’esperienza d’ascolto

immersiva e cinematografica.

Protezione avanzata e prestazioni fluide

Pensato per la vita di tutti i giorni, moto g87 combina

un design premium con una robusta durabilità. Disponibile

in tre colori selezionati da Pantone, il dispositivo

è protetto da Corning Gorilla Glass 7i per una resistenza

a cadute e graffi due volte superiore, protezione subacquea

IP66, IP68 e IP69, e durabilità MIL STD 810H per

resistere a cadute fino a 1,2 metri. Con un’ulteriore resistenza

agli urti di livello militare, il device è progettato

per gestire urti, cadute e impatti quotidiani. Dotato della

piattaforma MediaTek Dimensity 6400, moto g87 offre

prestazioni 5G fluide. Con un massimo di 12 GB di RAM

(espandibile a 24 GB con RAM Boost), gli utenti possono

fare multitasking tra app, giochi e intrattenimento.

Con la sua batteria da 5200 mAh, fornisce energia per

tutto il giorno, mentre la ricarica TurboPower 30 offre

ore di utilizzo in pochi minuti.

Inoltre, il nuovo moto g87 integra anche novità in termini

di innovazioni software di Motorola, tra cui Hello

UX per la personalizzazione, Moto Secure per le funzionalità

di protezione del dispositivo e Smart Connect

per un utilizzo multi-dispositivo senza interruzioni.

Infine, Android 16 aggiunge una personalizzazione

più intelligente e una maggiore privacy, mentre funzionalità

Google come Chat con Gemini e Cerchia per

cercare forniscono assistenza rapida e accesso senza

sforzo alle informazioni.

Technics: colore Moonlight Lilac per gli auricolari EAH-AZ100

Moonlight Lilac è il nuovo colore degli

auricolari EAH-AZ100, firmati Technics.

Supportati da 60 anni di esperienza del

brand nel settore dello sviluppo di prodotti

e dell’ingegneria acustica, hanno

già migliorato l’esperienza di ascolto degli

utenti grazie a funzionalità come il Magnetic-Fluid

Driver e le tecnologie Adaptive

Noise Cancelling e Voice Focus AI. In

più, grazie a questi auricolari, Technics si

impegna a generare un impatto benefico.

Il 10% del ricavato delle vendite europee

dei nuovi auricolari EAH-AZ100 Moonlight

Lilac verrà infatti destinato all’ente

benefico Teenage Cancer Trust, unica

organizzazione benefica del Regno Unito

che offre assistenza infermieristica specializzata

e supporto ai giovani malati di

cancro. Accanto alle varianti Silver, Black,

Midnight Blue e Champagne Gold (lanciate

in occasione del 60° anniversario del

brand), i nuovi auricolari Moonlight Lilac

offrono un’ulteriore opzione di personalizzazione,

mantenendo la stessa tecnologia.

Sono dotati della tecnologia proprietaria

Magnetic-Fluid Driver di Technics, che garantisce

una distorsione ridotta, bassi accurati

e ricchi, un’elevata risoluzione per

un’esperienza di ascolto vivace, armoniosa

e precisa, per ascoltare i brani preferiti

così come concepiti dagli artisti. Per comunicazioni

senza stress, Voice Focus AI

combina un chip di riduzione del rumore

basato su intelligenza artificiale con una

calibrazione esclusiva e tre microfoni in

ciascun auricolare, assicurando una qualità

di chiamata eccellente sia per chi parla

sia per chi ascolta. Gli auricolari EAH-

AZ100 si contraddistinguono anche per la

cancellazione adattiva del rumore (Adaptive

Noise Cancelling). Tale tecnologia si

adatta all’ambiente circostante, ai livelli

di rumore esterno e alla forma specifica

dell’orecchio, regolando automaticamente

il livello di cancellazione per un’esperienza

audio ottimale in ogni situazione. Che sia

la stazione del treno durante gli spostamenti

casa-lavoro o un rumoroso ufficio

open space, gli auricolari EAH-AZ100 attenuano

i rumori vocali di bassa e media

gamma fino alla voce umana per assicurare

silenzio e concentrazione. •


Dossier

13

Quando la casa

si fa bella

Dagli elettrodomestici, grandi e piccoli,

ai Tv per godersi visioni uniche e coinvolgenti.

A cominciare dai Mondiali di Calcio


14

TOUCH

Maggio 2026

di Luca Figini

Dossier

La nuova gamma di lavastoviglie di AEG ridefinisce il lusso domestico

attraverso il comfort acustico

Il silenzio è d’oro

n un’epoca di costante

I

sovraccarico sensoriale,

il silenzio è diventato

una delle forme

più preziose di benessere.

È partendo da questa riflessione

che AEG ha presentato al Fuorisalone

2026 “The sound of performance”, un

percorso esperienziale culminato nella

Silence Room. Per dimostrare quanto

sia importante questa filosofia, AEG

ha installato una vera e propria camera

anecoica nella quale i visitatori hanno

potuto percepire e sperimentare in

prima persona il concetto del silenzio

interpretato dal brand: vale a dire una

tecnologia capace di operare in modo

quasi impercettibile, svelando un nuovo

standard di comfort abitativo. In

concreto, tutto ciò si applica alla nuova

gamma di lavastoviglie AEG (insignita

del prestigioso iF Design Award) che

mira a riportare il silenzio nella quotidianità

domestica per restituire quiete

durante il lavaggio e preservare i momenti

più preziosi della vita in casa.

Grazie alla tecnologia SuperSilent, le lavastoviglie

di questa line-up operano a

37 dB che diventano ben 35 dB attivando

la modalità ExtraSilent. Per esemplificare,

il livello di 35 dB (decibel)

corrisponde a un suono molto debole e

rilassante, paragonabile a un sussurro

a un metro di distanza o al silenzio di

una biblioteca.

Efficienza e controllo

La riduzione delle emissioni acustiche

in casa ottenuto da AEG procede di pari

passo con un’attenzione oculata ai consumi.

I modelli premium della gamma

di lavastoviglie sono progettati per eccellere

in questo senso: in Classe Energetica

A-10%, riducono l’impiego idrico

a soli 8,4 litri per ciclo. L’utente può ac-

cedere in modo immediato e intuitivo

a tutte le impostazioni attraverso il sistema

SmartSelect Connect e calibrare

il lavaggio in base alle proprie priorità

(velocità o risparmio energetico) gestendo

il tutto comodamente tramite

app così da utilizzare in modo intelligente

l’elettrodomestico. L’impegno di

AEG per integrarsi nella casa moderna

ed evoluta non si limita solo a offrire

tecnologie all’avanguardia abbinate a

prestazioni che superano le aspettative.

AEG mira anche a esaltare lo stile

e l’eleganza di ogni ambiente nel quale

Il target di AEG

“La nuova gamma di lavastoviglie

AEG si rivolge a un pubblico

esigente, attento al design e

alla funzionalità”, spiega Alessia

Gasparini, Marketing Activation

Manager Italy di Electrolux Appliances.

Continua la manager: “Da un

lato parla al consumatore più

evoluto, attratto da soluzioni

intelligenti con caratteristiche

avanzate e connettività;

dall’altro intercetta chi vede

la tecnologia come uno strumento

capace di semplificare

la quotidianità in cucina senza

rinunciare a estetica, comfort

e risultati eccellenti. AEG, inoltre,

si distingue grazie a un approccio

che va oltre la semplice

performance tecnica, offrendo

prodotti capaci di integrarsi armoniosamente

negli ambienti

domestici contemporanei”.

In che modo il retail può spiegare

e dimostrare al meglio le

doti di questo prodotto?

Per valorizzare davvero una tecnologia

così silenziosa è fondamentale

puntare su un’esperienza

percepibile dal cliente, che

riesca a tradurre un numero -

quello dei dB - in una sensazione

immediatamente comprensibile.

In questo caso specifico, comparazioni

sonore e storytelling

legati alla qualità della vita quotidiana

possono contribuire a concretizzare

il beneficio che porta

un prodotto così innovativo. •

si inserisce l’elettrodomestico grazie al

sistema Push2Open: quest’ultimo elimina

elementi superflui, come le maniglie,

permettendo al pannello che ricopre

l’elettrodomestico di allinearsi perfettamente

alle superfici della cucina. A

conti fatti, per il consumatore scegliere

la nuova gamma di lavastoviglie di AEG

significa sia accogliere in casa modelli

che rappresentano l’apice dell’efficienza

e della silenziosità sia rendere l’innovazione

un alleato eccellente di uno

stile di vita che non accetta compromessi

tra performance ed estetica. •

Alessia Gasparini


LA NOSTRA

LAVASTOVIGLIE

PIÙ SILENZIOSA

ED EFFICIENTE *

MAI CREATA **

La nuova lavastoviglie AEG

combina le migliori prestazioni

in termini di silenziosità, soli

37 dB che diventano 35dB con

l’opzione ExtraSilent, di consumi

idrici, solo 8,4 litri d’acqua per

ciclo e di efficienza energetica

grazie alla classe A-10%.

Dimentica la lavastoviglie come

la conoscevi.

Non potrai più tornare indietro.

*In termini di consumo di acqua ed energia **Nel mercato UE. Basato sui modelli AEG SERIE 8000/9000 che combinano nello stesso apparecchio 37 dB di rumorosità,

8,4 L di consumo d’acqua e un Indice di Efficienza Energetica (EEI) inferiore del 10% rispetto alla soglia per la classe A, secondo la dichiarazione di etichettatura

energetica in conformità al Regolamento UE 2019/2017 del Registro europeo dei prodotti per l’etichettatura energetica, settembre 2025.

CHALLENGE THE EXPECTED

aeg.it


16

TOUCH

Maggio 2026

di Luca Figini

Dossier

Il nuovo forno con funzione PizzaExpert consente di ottenere a casa

risultati degni delle migliori pizzerie

Lode alla semplicità (d’uso)

lectrolux mantiene l’impegno di trasformare

la cucina in un luogo dove

E

vivere esperienze di condivisione autentica.

Con il forno dotato di funzione

PizzaExpert, il brand porta nelle case

il gusto della vera pizza italiana combinando tecnologia

avanzata e facilità d’utilizzo per rendere accessibili

a tutti prestazioni da ristorante. Questo nuovo prodotto

di Electrolux è stato protagonista del più recente Fuorisalone

in occasione della Milano Design Week 2026,

evento durante il quale l’azienda ha spiegato che il nuovo

modello nasce per riportare al centro della vita di

tutti i giorni il piacere della convivialità, trasformando

ogni momento a tavola in un’occasione speciale.

La rivoluzione dei 340°C

Il segreto di una cottura impeccabile della pizza risiede

nella gestione del calore: grazie alla capacità di

raggiungere i 340°C, il forno pirolitico PizzaExpert

permette di servire una pizza perfettamente cotta in

solo due minuti e mezzo. L’affidabilità del risultato è

confermata da un riconoscimento d’eccezione: Pizza-

Expert si distingue infatti come l’unico forno domestico

approvato dalla Scuola Italiana Pizzaioli.

Tecnologia al servizio del gusto

Anche l’esperienza d’uso di PizzaExpert è stata studiata

proprio per accompagnare l’utente in modo intuitivo.

Il display EXCite Touch guida il consumatore

“passo a passo” durante tutte le fasi della preparazione:

ovvero suggerisce il livello ideale dove posizionare

la teglia, monitora le fasi di riscaldamento e avvisa

quando è il momento esatto di infornare e sfornare.

In più dall’app connessa al forno è possibile elevare

La strategia di Electrolux

Abbiamo chiesto ad Alessia Gasparini, Marketing Activation

Manager Italy di Electrolux Appliances, quali

sono i bisogni dei consumatori intercettati da Pizza-

Expert. Spiega la manager: “PizzaExpert nasce per

colmare il cosiddetto ‘Quality Gap’ emerso dalla nostra

recente indagine: sebbene l’85% degli italiani si cimenti

nella preparazione dell'impasto, quasi la metà ammette

che il risultato casalingo non regge il confronto

con quello della pizzeria. Questo prodotto intercetta il

bisogno di superare le frustrazioni più comuni, come

il sapore non all’altezza, la cottura poco omogenea o

il problema della base cruda. In un contesto in cui il

66% dei consumatori dichiara che cucinerebbe la pizza

molto più spesso se avesse la certezza di un risultato

la semplicità d’utilizzo perché si ottengono istruzioni

dettagliate per la preparazione dell'impasto, della salsa

e delle guarnizioni. Gli accessori in dotazione contribuiscono

a rendere ancora più completa l’esperienza

e garantiscono la massima precisione: la teglia in

ghisa è stata sviluppata per raggiungere e mantenere

temperature elevate, mentre la pala forata permette

di maneggiare l’impasto in sicurezza eliminando la

farina in eccesso. Al termine dell’uso di PizzaExpert

subentra la funzione pirolitica, che sfrutta le alte

temperature per ridurre grassi e residui in cenere affinché

risultino facilmente rimovibili con un panno.

Electrolux firma un prodotto che interpreta una nuova

visione di cucina domestica contemporanea: intuitiva,

conviviale e orientata a risultati di altissima qualità

in pochi, precisi gesti.

professionale, PizzaExpert si pone come la garanzia

tecnologica per trasformare una sfida complessa in un

successo garantito”.

Quanto è importante comunicare il concetto di

comfort domestico e con quale storytelling?

“Oggi il comfort domestico non riguarda solo la funzionalità,

ma anche il modo in cui la tecnologia migliora

il nostro tempo. Per questo è importante costruire uno

storytelling emozionale che metta al centro i momenti di

convivialità, la semplicità d’uso e il piacere di creare esperienze

memorabili a casa. Soluzioni come il PizzaExpert

devono emergere come alleati intuitivi, accessibili e capaci

di rendere speciale ogni occasione”.


Stupisci amici e parenti

con una qualità da pizzeria,

direttamente a casa tua

Scopri il nuovo forno PizzaExpert:

l’unico forno domestico approvato dalla

Scuola Italiana Pizzaioli

For better living. Designed in Sweden.

electrolux.it


18

TOUCH

Maggio 2026

di Riccardo Colletti

Dossier

Triflex HX3: Miele fa anche il suo ingresso nel mercato delle soluzioni

per lavare i pavimenti

Nuova generazione

di scope elettriche senza filo

riciole, impronte umide

B

o sporco ostinato fanno

parte della quotidianità

in molte case. Per una

pulizia davvero completa

spesso servono più strumenti: prima

l’aspirapolvere, poi secchio e panno. O

forse no. Miele presenta la sua terza generazione

di scope elettriche senza filo con

il lancio della gamma Triflex HX3, progettata

e prodotta in Germania.

Aspirazione e lavaggio: unico sistema

La novità Miele si distingue perché per

la prima volta il brand propone soluzioni

che uniscono aspirazione e lavaggio in

un unico sistema: così per passare da una

funzione all’altra basta un semplice gesto.

In totale sono disponibili sei modelli della

gamma Triflex HX3, due dei quali hanno

già integrata la spazzola AquaTwister per

il lavaggio del pavimento, mentre gli altri

possono esserne dotati come accessorio

aggiuntivo. Modello di punta per aspirare

e lavare i pavimenti è Triflex HX3 Aqua.

Triflex HX3 è compatto nelle dimensioni,

combina flessibilità e prestazioni al top.

Non solo si distingue per design elegante

ed estetica funzionale, ma anche per i

dettagli tecnici che agevolano la cura dei

pavimenti. Nell’aspirazione sui pavimenti

duri, l’elettrodomestico assicura una durata

di funzionamento superiore del 33%

rispetto al modello precedente, ideale per

la pulizia di grandi superfici, senza interruzioni

dovute a necessità di ricarica.

Quando la PowerUnit - composta da motore,

batteria e contenitore per la polvere

- viene utilizzata da sola, ad esempio per

aspirare l’auto o rimuovere le briciole dal

tavolo, l’autonomia è di circa 70 minuti

(in modalità low). Su pavimenti duri, Triflex

HX3 riesce ad aspirare oltre il 99,99%

della polvere, garantendo così prestazioni

di pulizia ai massimi livelli. Per lo sporco

più ostinato è disponibile una modalità

‘boost’ che fornisce la massima potenza

per dieci secondi e aspira lo sporco in

modo particolarmente rapido. Il nuovo

display con comandi a tasti informa sulla

durata, sul livello di potenza e sullo

stato di carica della batteria, garantendo

la massima trasparenza durante le operazioni

di pulizia. È stato ottimizzato an-

che lo svuotamento del contenitore della

polvere: un nuovo sistema di filtraggio

con superfici lisce assicura che lo sporco

cada facilmente durante lo svuotamento,

garantendo la massima igiene, senza contatto

diretto con lo sporco.

La spazzola AquaTwister

La nuova spazzola AquaTwister trasforma

Triflex HX3 in una soluzione per lavare

i pavimenti: due pad rotanti nella parte

inferiore della bocchetta consentono una

pulizia profonda e intensiva di tutti i pavimenti

duri. Un serbatoio contenente

fino a 300 ml di acqua consente di pulire

superfici fino a 150 metri quadrati in un

unico passaggio. È possibile selezionare

tre livelli di acqua in base al grado di

sporco e al tipo di pavimento. Distintiva è

la barra luminosa a 360 gradi, che rende

visibile lo sporco in modo mirato e garantisce

una casa perfettamente pulita.

Funzionalità sviluppate

Triflex HX3 si basa sui punti di forza

dell’HX2. Il design brevettato 3in1 rimane

il cuore del sistema. Posizionata nella

parte inferiore, la PowerUnit consente

all’elettrodomestico di rimanere in piedi

autonomamente, ideale per brevi pause

durante la pulizia o per riporlo comodamente.

Con la tecnologia Led BrilliantLight

integrata, nessun granello di polvere

rimane nascosto. Il riconoscimento automatico

del tipo di pavimento riduce la

velocità di rotazione sulle superfici dure.

Il filtro HEPA Lifetime trattiene il 99,999%

di tutte le particelle e gli allergeni. •

Il grooming di Remington si rinnova con Balder

Remington, brand impegnato a livello mondiale nella

creazione e commercializzazione di prodotti per la

cura della persona sia maschile che femminile, innova

ulteriormente l’offerta dedicata al grooming con

la nuova gamma Balder. Che propone una coppia di

rasoi in grado di semplificare la personalizzazione del

proprio stile self made su viso, testa e barba. Con Balder

viene mantenuta la promessa di risultati professionali

nella rasatura di testa e viso.

Rasoi testa e barba (modello XR 8000)

Un unico prodotto, più soluzioni (nella foto): grazie

alle cinque testine flessibili a doppia traccia e al motore

DURADRIVE (a garanzia di una maggiore potenza

e coppia) la soluzione firmata Remington promette

risultati professionali per la rasatura della testa e la

definizione del proprio stile. A maggior ragione, per

la dotazione che include: accessorio T-blade (con definizione

da 0.4 a 0.8 m), pettine regolabile con dieci

impostazioni (da 1.5 a 5 mm) e cinque pettini fissi (da

6 a 18 mm).

Rasoi testa e viso (modello XF 8000)

Una testina di rasatura a doppio orientamento che

permette di seguire i contorni di viso e testa senza

sbavature. Ecco il segreto della FlipFlex e dei risultati

professionali con un unico prodotto. Le lamine sono

sottili e flessibili e, per i dettagli, viene in aiuto il rifinitore

Intercept. L’autonomia è di 80 minuti, mentre

ci vogliono 2 ore per la carica completa e solo 5 minuti

per quella veloce.


Dossier 19

di Luca Figini

Intervista ad Aldo Annunziata e Alex Ghiglione di TP Vision

per esplorare le primizie tecnologiche di Philips Tv

L’unicità di Ambilight

nche TP Vision, che pro-

per ogni tipologia di cliente finale. A ini-

A

duce e distribuisce i Tv a

marchio Philips, si prepara

ad affrontare un

ziare dalla serie MLED920 nei tagli da 55”,

65” e 75”, con schermo QD Mini Led a 144

Hz, processore P5, Dolby Vision & Atmos

2026 a tutto sport. L’a-

e abbinata a un’elegante soundbar. Oltre

zienda vara una “squadra completa sotto

a questa promozione saremo al fianco di

il profilo tecnologico. Il consumatore può

tutti i nostri partner per la realizzazione

scegliere tra tutte le migliori tecnologie

di iniziative volte a valorizzare al massi-

disponibili per i Tv: dai Premium Oled+,

mo tutta la nostra proposta”.

Oled e Mini Led, passando per i Qled, fino

ai pannelli Direct Led”, spiega Aldo An-

Il mercato dei Tv

nunziata, Marketing Responsible Italy di

Alex Ghiglione, Sales Director Italy di TP

TP Vision. E poi c’è “l’arma segreta capa-

Vision, completa l’analisi spiegando che

ce di vincere ogni match: Ambilight”.

la Coppa del Mondo di Calcio rappresenta

“da sempre uno snodo fondamentale per

Il plus di Ambilight

il mondo dei Tv. Il mercato degli schermi

Aldo Annunziata spiega che Ambilight

in Italia vive da alcuni anni una fase di

“non è solo un modo diverso di vivere

di micro Led innestate sul retro del Tv e

stabilità in termini di volumi. Nonostante

i contenuti ma rappresenta anche una

che si illuminano in modo dinamico co-

il costante sviluppo tecnologico dei pro-

tecnologia semplice e immediata. All’u-

erentemente con le immagini riprodotte

dotti, non si riesce a registrare un incre-

tente non è richiesto alcun passaggio

sul pannello, generando un fascio di luce

mento del prezzo medio: in Italia conti-

complesso o fastidiosi menu di configu-

che va oltre lo schermo. Il risultato è un

nua a essere tra i più bassi in Europa. Per

razione: durante la prima installazione è

Tv che sembra più grande, una visione

il 2026 prevediamo un mercato in linea, o

sufficiente indicare il colore della parete

più rilassante per gli occhi e un’esperien-

leggermente superiore, rispetto a quello

retrostante all’Ambilight Tv, così che il

za immersiva senza paragoni sul merca-

del 2025 ma con due momenti chiave che

sistema possa offrire, a ogni accensione,

to”. A maggior ragione quando si parla

potrebbero generare un moderato up-li-

il massimo coinvolgimento possibile per

uno spettacolo impareggiabile”. Secondo

il manager, Ambilight “è il nostro vero

di calcio. Dice Aldo Annunziata: “In vista

della World Cup, Ambilight vuole offrire

ancora di più grazie alla nuova funzio-

Alex Ghiglione, Sales Director

Italy di TP Vision

ft: i Mondiali di Calcio e la parte finale

dell’anno. Senza dimenticare che il Tv è

tornato a essere un elemento di forte in-

‘bomber’ perché attraverso le tre strisce

nalità Ambiscape: un vero surround di

iti, sempre aggiornati e provenienti da

novazione all’interno della casa: schermi

luce che porta il consumatore al centro

diverse piattaforme dedicate al grande

più grandi, tecnologie evolute per la qua-

dell’azione perché permette l’estensione

sport, senza dimenticare discipline meno

lità dell’immagine, connettività, soluzioni

dell’esperienza Ambilight anche attraver-

popolari come il biliardo o gli sport estre-

dedicate all’intrattenimento e al gaming

so le luci di terze parti come quelle di Ikea

mi. Questa sezione di Titan OS è stata resa

e la IA. Quest’ultima consente già di otti-

e Nanoleaf”.

disponibile anche ai modelli Ambilight

mizzare qualità video e audio; in futuro,

E c’è di più: “Offriamo un universo di

Tv della serie 2025”. Aldo Annunziata con-

garantirà un’interazione completa e na-

contenuti che tutti i nostri clienti posso-

clude spiegando come affronterà i mesi

turale a chi si trova davanti allo schermo.

no vivere senza per forza sottoscrivere

a venire: “Accettiamo la sfida grazie a un

Philips si presenta

costosi abbonamenti. Grazie a Titan OS

forte tridente d’attacco composto da: pan-

con una gamma di

permettiamo di accedere a una sezione

nelli Premium per tutte le esigenze e le

Tv completa e di

Aldo Annunziata, Marketing

Responsible Italy di TP Vision

specifica (identificata dall’icona a forma

di pallone) della Home Page dedicata allo

sport e dove si trovano contenuti gratu-

tasche; Ambilight con Ambiscape; Titan

OS completo e semplice. Questi ‘fuoriclasse’

sono supportati da promozioni ideate

alto profilo, pronta

a diventare il cuore

della casa”. •

Le tecnologie di Philips Tv

Nel panorama delle Smart Tv premium, Philips continua

a puntare su due elementi distintivi che differenziano

profondamente l’offerta: il sistema operativo Titan OS e

Ambilight, ampliata dalla tecnologia AmbiScape. Titan OS

è la piattaforma progettata con un obiettivo preciso: semplificare

l’esperienza utente mantenendo al tempo stesso

elevate prestazioni in termini di velocità, fluidità e aggiornamento

delle applicazioni. L’approccio scelto da Philips

consiste nel mettere i contenuti al centro dell’esperienza

televisiva attraverso la Home Page personalizzata in base

alle preferenze dell’utente, valorizzando servizi streaming,

piattaforme video on demand e suggerimenti costruiti attorno

alle abitudini di visione del consumatore.

Ambiscape porta fuori dai confini del Tv la tecnologia

Ambilight, presente su oltre 35 milioni di unità vendute

al mondo (l’80% degli utenti dichiara di rimanere fedele

nel tempo ai Tv che offrono Ambilight). AmbiScape permette

di connettere ai Philips Tv fino a quattro lampadine

smart esterne, per esempio di Wiz, NanoLeaf, Philips Hue

e Ikea. Così i Led posteriori del Tv di Ambilight continuano

a proiettare colori dinamici sincronizzati con le immagini

visualizzate sullo schermo, in più l’effetto è esteso all’intera

stanza con le luci smart collegate: l’effetto di immersività

si propaga nella stanza, creando un maggiore coinvolgimento.

AmbiScape riesca a replicare gli effetti luminosi

con una latenza inferiore a 0,5 secondi ed è disponibile su

tutta la gamma Philips TV dalla Serie 8000.


20

TOUCH

Maggio 2026

di Luca Figini

Dossier

La ricca proposta del brand coreano per visioni coinvolgenti

tra modelli Micro RGB, OLED e Neo QLED, Mini LED e UHD

Samsung: la gamma Tv nel segno

a gamma Tv 2026 di

Da The Frame a Neo QLED

L

Samsung comprende

modelli premium oltre a

quelli più accessibili nel-

La gamma The Frame include modelli

progettati per diversi ambienti. In tutta

la serie, gli utenti possono usufruire del-

la fascia Mini LED e UHD.

la modalità Art Mode, con accesso a oltre

Da vent’anni marchio Tv numero uno al

5.000 opere d’arte selezionate da profes-

mondo, ha esteso le funzionalità basate

sionisti, oltre a esperienze personalizzate

sull’AI ai suoi device, offrendo visione im-

tramite VAC. La gamma Neo QLED com-

mersiva, audio migliorato ed esperienze

bina una qualità d’immagine AI avanzata

d’uso personalizzate. Ora scocca un am-

e un’esperienza di visione più connessa

pliamento delle funzionalità di Vision AI

nelle serie QN80H (da 50 a 100 pollici) e

Companion (VAC) su tutta la linea 4K e

QN70H (da 43 a 85 pollici). Questi appa-

superiori, integrando un’ampia gamma

recchi utilizzano una retroilluminazione

di piattaforme di intelligenza artificiale,

a luce blu e un foglio a punti quantici per

(Bixby, Perplexity AI e Microsoft Copilot)

garantire uno spettro cromatico stabile e

per rendere l’esperienza di visione più

prestazioni costanti. La tecnologia Real

intelligente e personalizzata. Progettato

con diagonali da 55 (R85H) o 65 (R95H)

di punta S95H, il colosso Samsung in-

QLED con 100% Color Volume mantiene

come un vero e proprio assistente, VAC

a 115 pollici. Il processore Micro RGB AI

troduce funzionalità premium pensa-

i colori accurati anche ad alti livelli di

supporta nella scelta di cosa guardare,

Engine Pro ottimizza con precisione co-

te per valorizzare sia l’intrattenimento

luminosità. Inoltre, i Quantum Mini LED

suggerisce ricette o musica da ascoltare,

lori, movimento e profondità, mantenen-

sia l’arte. Pantone Validated ArtfulColor

consentono un controllo della luce estre-

basandosi su quanto si sta guardando o

do lo spettatore immerso in ogni scena.

contribuisce a preservare l’autenticità

mamente preciso.

rispondendo ad una richiesta dell’utente.

La linea OLED include i modelli S99H,

delle opere originali, garantendo colo-

La gamma di Tv con AI introduce funzio-

S95H, S90H e S85H, offrendo neri profon-

ri fedeli e un livello di dettaglio elevato,

Mini LED ancora più accessibile

nalità avanzate per film, sport e gaming.

di, colori intensi e prestazioni elevate. La

mentre Art Store estende l’esperienza

Infine, la tecnologia Samsung Mini LED

tecnologia Glare Free viene estesa anche

artistica di Samsung anche alla tecnolo-

offre un’esperienza più luminosa e ricca.

La linea Micro RGB e l’offerta OLED

ai modelli S99H e S90H, consentendo ai

gia OLED. Per il gaming e lo sport, l’Ul-

Il modello M70H - disponibile nei modelli

Micro RGB amplia l’esperienza premium

neri profondi e ai colori ricchi di rimane-

timate Gaming Pack mantiene le scene

da 85, 75, 65, 55, 50 e 43 pollici - porta i

su una gamma più ampia di dimensioni.

re nitidi e ben definiti anche in ambien-

in rapido movimento nitide e reattive,

principali vantaggi della tecnologia a una

È disponibile nelle serie R95H e R85H

ti luminosi. In poarticolare, sul modello

integrando Motion Xcelerator a 165 Hz.

fascia più accessibile.

Panasonic: la Serie 2K

QLED S65C

La ricca gamma europea di Tv Panasonic spazia tra OLED, QD Mini-LED,

4K QLED e LED, 2K QLED e LED, con tagli fino a 86” e opzioni

compatte fino a 32”.. Nel segmento OLED, ai modelli di punta

Z95B e Z90B si aggiungeil nuovo Z85C introduce un nuovo pannello

con refresh rate a 120Hz, gestito da Google Tv. La Serie 2K QLED

S65C è invece disponibile nei formati compatti da 32” e 40” e rappresenta un’opzione Full HD nella gamma 2K di

Panasonic, che abbina tecnologia d’immagine QLED a Fire TV integrata per un’esperienza smart familiare e incentrata

sulle app. Per l’audio, Dolby Audio aiuta a offrire un suono chiaro e coinvolgente per la visione quotidiana. •

LG premiata per la sostenibilità

LG Electronics premiata in ambito ambientale per la collezione

di Tv 2026. Un risultato che racconta l’approccio dell’azienda

alla sostenibilità: non limitato alla fase di produzione, ma

esteso all’intero ciclo di vita del prodotto, dalla fabbricazione

allo smaltimento. Otto serie della collezione Tv (W6, G6, C6,

B6, MRGB95, MRGB9M, MRGB85 e QNED85) hanno ottenuto

la certificazione Resource Efficiency di Intertek. La valutazione

ha preso in esame tre aspetti chiave: la valutazione complessiva

dei materiali utilizzati (che include il design orientato al riciclo,

l’uso ridotto di sostanze pericolose e la riparabilità) il consumo

energetico e la percentuale di materiali riciclati. I televisori LG hanno inoltre ottenuto, per il quarto anno consecutivo,

il titolo -Cycle Excellent Products conferito dall’E-Cycle Governance, l’ente coreano che promuove il

riciclo responsabile dei prodotti di elettronica di consumo.

Hisense: tra Laser Tv

e RGB MiniLED

Hisense ha riaffermato la propria leadership nel

mercato globale delle Tv di grande formato. Secondo

i dati Omdia sulle spedizioni globali per il 2025,

Hisense si è classificata al primo posto nel segmento

delle Tv da 100 pollici con una quota del 57,1%.

Alla recente Design Week, Hisense – sponsor globale

della prossima FIFA World Cup 2026 – ha messo

in mostra alcune soluzioni fruibili e coinvolgenti

per la visione domestica. Oltre al Laser Cinema 4K

PT1 e al Proiettore Laser 4K M2 Pro. un fattore che

caratterizza l’offerta di Hisense risiede nelle soluzioni

con la tecnologia RGB MiniLED. Il modello di

punta si chiama 116UXS. Le nuove serie UR9 e UR8,

che portano i vantaggi del MiniLED RGB su diagonali

dai 55 ai 100 pollici.


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22

TOUCH

Maggio 2026

di Riccardo Colletti

Gaming & Entertainment

Il rapporto “I videogiochi in Italia nel 2025”, realizzato da Ipsos per IIDEA.

Digitale e abbonamenti in espansione, fisico ancora rilevante

Mercato stabile a 2,4 miliardi di euro

arola d’ordine stabilità. Il mercato dei

P

videogiochi in Italia nel 2025 conferma

questa tendenza. Dopo la crescita degli

ultimi anni, il settore è entrato in una

fase di consolidamento, mentre si trasformano

le modalità di consumo: gli italiani giocano

di più e in modo diverso, con un crescente ricorso a modelli

digitali, mobile e servizi in abbonamento. È quanto

emerge dal rapporto intitolato “I videogiochi in Italia

nel 2025”, realizzato da Ipsos per IIDEA, l’associazione

che rappresenta l’industria del videogioco. Nel 2025

il mercato italiano dei videogiochi ha cubato circa 2,4

miliardi di euro, in diminuzione dell’1% rispetto all’anno

precedente. A trainare i ricavi sono stati i contenuti

software, che rappresentano il 77% del totale con circa

1,8 miliardi di euro (-1%). Il comparto hardware mostra

dinamiche differenziate: le console crescono del 3% sfiorando

i 400 milioni di euro, mentre gli accessori flettono

del 5% a quota 152 milioni.

Utenti e tempo di gioco

I videogiocatori in Italia sono 14,2 milioni, dato in linea

rispetto al 2024. È aumentato invece il tempo dedicato

al videogioco, che ha raggiunto una media di 7 ore e 53

minuti a settimana. Il coinvolgimento supera le 9 ore

settimanali tra gli uomini, attestandosi sopra le 5 ore

tra le donne e fino a 15 ore tra gli adolescenti (12–17

anni). Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%)

e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i 35 anni.

Mobile e console

Lo smartphone si conferma il dispositivo più diffuso,

con 11,1 milioni di giocatori e 929 milioni di euro di ri-

cavi, pari a oltre metà del mercato software. Le console

coinvolgono 6,5 milioni di utenti e rappresentano la

piattaforma con il più alto livello di engagement (circa

6 ore settimanali), generando 643 milioni di euro.

Il Pc resta più di nicchia, con 3,7 milioni di giocatori e

111 milioni di euro di ricavi.

Digitale in crescita, fisico ancora rilevante

Il mercato dei videogiochi completi (console e Pc) vale

circa 560 milioni di euro. Il digitale rappresenta il 59%

del totale (328 milioni di euro), mentre il formato fisico

pesa ancora per il 41% (231 milioni di euro). Nel fisico,

il retail per i nuovi prodotti incide per il 31% (174

milioni di euro), mentre l’usato vale il 10% (58 milioni

di euro). Il quadro evidenzia una progressiva crescita

del digitale, ma anche la persistenza di un ecosistema

fisico ancora significativo. Si consolida il modello degli

abbonamenti, che nel 2025 ha generato 153 milioni di

euro: il 59% legato alle console, il 35% a singoli giochi o

publisher e il 6% al mobile. Il dato conferma la transizione

verso modelli di fruizione continuativa e servizi.

Top title e gamer

Le classifiche dei videogiochi più venduti confermano

la centralità dei grandi franchise internazionali:

EA SPORTS FC 26, EA SPORTS FC 25, GTA V, Hogwarts

Legacy e Red Dead Redemption 2 tra i più diffusi.

Tra le nuove uscite si distinguono EA SPORTS FC

26, Battlefield 6 e Assassin’s Creed Shadows. Infine, i

gamer si informano sempre più attraverso canali digitali

e social. Il 24% utilizza YouTube e piattaforme

video, il 23% i social media e il 22% siti specializzati,

mentre una quota simile si affida al confronto diretto

con amici e familiari. Gli influencer incidono per il

10%. YouTube resta il principale punto di riferimento

(23%), seguito da WhatsApp (18%), Instagram (17%),

Facebook (14%) e TikTok (13%). Cresce anche il ruolo

dello streaming, con YouTube Gaming (14%) e Twitch

(10%) tra le piattaforme più utilizzate per contenuti

live e on-demand.

Db-Line trionfa a Gioco per Sempre Award 2026

con il Garpez 75 cm di Aldo, Giovanni e Giacomo

Da sinistra: Francesca Valla, la celebre Tata

della Tv; Franco Cicchello, responsabile

Acquisti Db-Line; Paolo Lucci, managing

director di Mld Entertainment Francesco

Lancia, speaker di Radio Deejay

Db-Line trionfa a Gioco per Sempre Award 2026 con il

Garpez 75 cm di Aldo, Giovanni e Giacomo. In occasione

della cerimonia di premiazione che si è svolta durante

Toys & Baby Milano 2026 (evento B2B andato in scena

presso il Mi.Co il 10 e 11 maggio) il Garpez 75 cm, distribuito

in esclusiva da Db-Line, ha conquistato il riconoscimento

nella categoria Premio Speciale Kidult. Il Garpez

75 cm - che è stato esposto nell’area Pop Culture Connections

della manifestazione - è diventato un prodotto

iconico e cult, nonché emblema del film “Tre uomini e

una gamba”, vale a dire quello che ha lanciato e consacrato

al successo Aldo, Giovanni e Giacomo.

Db-Line nell’ambito dei prodotti Kidult rappresenta un

punto di riferimento per il mercato italiano, grazie al ricco

assortimento di prodotti e brand che può vantare nel

proprio catalogo. “Siamo molto contenti per il premio

speciale che la giuria ci ha conferito e che vogliamo ringraziare”,

ha dichiarato Marco Salmini, ceo dell’azienda

di distribuzione. “È un riconoscimento all’intenso lavoro

che il nostro team continua a svolgere per valorizzare le

tante novità che rendono sempre più rilevante il business

del mondo Kidult e della Pop Culture in generale. Db-Line

seleziona in modo accurato i prodotti, al fine di poter assicurare

una proposta articolata, innovativa, al passo con

le tendenze, sia a beneficio dei partner del retail, sia dei

consumatori”. Oltre ai modelli di Garpez, per il trio comico

Aldo, Giovanni e Giacomo, Db-Line distribuisce anche

l’esclusivo merchandising legato alla lunga carriera cinematografica,

televisiva e teatrale: dalla serie di portachiavi

– tra cui quelli dedicati a Tafazzi e Rezzonico – e all’originale

collezione di T-Shirt.



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