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Giornale dei Navigli n. 25 - 26 giugno 2026

Giornale dei Navigli n. 25 - 26 giugno 2026

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2

Venerdì 26 Giugno 2026

SUD MILANO (gra)

GIOVEDÌ 25 GIUGNO

CORSICO

- Caffè Letterario- Biblioteca

(via Milano 25),

ore 21.00 “Paolo Roversi

ospite al Caffè Letterar

i o”, lo scrittore e giornalista

presenterà le sue

ultime due fatiche letterarie:

“E’ cosi per non mor

ire” e “L’ultima cosa che

sa i”. L’evento è organizzato

in collaborazione con

il Comune di Corsico, la

prenotazione è fortemente

consigliata, al numero:

3471857548.

VENERDÌ 26 GIUGNO

BUCCINASCO

- Parrocchia Maria Madre

della Chiesa (via Marzabotto

9), dalle ore 19.30

“Grigliata con musica dal

vivo e ballo”, buon cibo e

buona musica per trascorrere

una serata in amicizia

e allegria. L’iniziativa si ripete

venerdì 3 luglio.

GLI APPUNTAMENTI DEL TERRITORIO

- Parco CCM, Spazio Vivo,

dalle 8.45 alle 16.30

“Estate in Compagnia”,

campus estivo interg enerazionale

promosso da Auser

AttivaMente di Buccinasco:

ginnastica dolce,

danze popolari, laboratori

creativi, uscite nel territorio,

giochi e tornei e soprattutto

chiacchiere in libertà.

Con il patrocinio del

Comune di Buccinasco.

Ogni giorno, dal lunedì al

venerdì, fino al 10 luglio.

CORSICO

- Sala la Pianta (via Leopardi

7), ore 21.00 “Il potere

della voce”: incontro

con Giulia Marini, divulgatrice

social conosciuta

dal profilo Instagram “Pa r-

lami Chiaro”. Ultimo incontro

della rassegna estiva

“Viva Corsico Viva!”:

“Voci contemporanee tra

letteratura e social” o rganizzata

dal Comune di

Corsico. Ingresso libero.

SABATO 27 GIUGNO

BUCCINASCO

- Centro Civico Marzabotto,

dalle 7.00 alle 13.00

“Giornata di raccolta sangue

con Avis”, giornata di

donazione del sangue con

autoemoteca, presente nel

cortile del Centro Civico, a

cura di Avis Corsico Buccinasco

Assago.

- Sala consiliare, da l l e

15.00 alle 18.00 “Pro va

Parametri con la Croce

Ro ssa”, i volontari di Buccinasco

della Croce Rossa

offrono alla cittadinanza la

prova gratuita dei seguenti

parametri: pressione arteriosa,

glicemia, saturazione,

colesterolo, trigliceridi.

Con il patrocinio del Comu

n e.

- Centro Civico Marzabotto,

ore 21.00 “Lu p i

Mannagg ia”, concerto

della band folk rock milanese

organizzato dall’a s-

sessorato alla Cultura per

la rassegna “Buccinasco en

plein air”. Ingresso gratu

i to.

- Via Marconi (Gudo

Gambaredo), dalle 15.00

alle 23.0 “Festa di San

Giovanni Battista”, festa

del Santo Patrono della

Chiesa di San Giovanni

Battista a Gudo Gambaredo

organizzata con la

parrocchia dei SS. Gervaso

e Protaso in S. Maria Assunta.

La festa prosegue

anche domenica 28 giugno

con gli stessi orari.

CORSICO

- Parco Cabassina (viale

della Resistenza), da l l e

8.30 alle 9.45 “Vivi i parchi

di Corsico con lo yog

a”, undicesima edizione.

Lezioni gratuite di Hatha

Yoga, adatte sia ai praticanti

che ai principianti

di tutte le età, organizzate

da insegnanti yoga qualificati

del Centro Sportivo

di Corsico, con il patrocinio

del Comune. Appuntamento

con la collaborazione

dell’Ass ociazione

BuonMercato. Portare tappetino,

copertina o felpa,

antizanzare, borraccia.

- Parco Resistenza (viale

della Resistenza), o re

17.30 “Un kg di libri per

un panino”, spettacolo

per bambini n e l l’a mb i to

della rassegna estiva del

Comune “Viva Corsico Viva

!” per “Play! Corsico Gioc

a”. Ingresso gratuito.

- Via Cavour/Fontana

de ll’Incontro, ore 21.00

“L et’s Twist Again”, secondo

show dei Black

Blues Brothers, cinque

acrobati kenioti già protagonisti

di un tour mondiale.

Ultimo appuntamento

della rassegna teatrale

del Comune “Co rsi c o

a scena aperta”. Evento

g ratu i to.

TREZZANO SUL NAVIGLIO

- Parco Virgilio, o re

17.30 “Benvenuta Estate

! ”, serata danzante a

tema White Tropical con

punto ristoro. Con il patrocinio

del Comune.

DOMENICA 28 GIUGNO

BUCCINASCO

- Via Roma (di fronte al

Municipio), dalle 9.00 alle

13.00 "Mercato contadino

Km0", vendita diretta di

frutta, verdura, mandorle,

noci, erbe officinali, uova,

carni, formaggi, salumi,

pane, pasta, riso, farine,

miele, conserve, dolci, vino,

birre e tisane.

- Spazio Vivo, ore 15.30

“Pomeriggio danzante”, a

cura dell'associazione Auser

AttivaMente, con il patrocinio

del Comune di

Buccinasco. Ingresso gratu

i to

MARTEDÌ 30 GIUGNO

CESANO BOSCONE

-“Ginnastica al parco”,

lezioni gratuite di ginnastica

dolce all'aperto, nei

parchi Pertini e Gobetti

organizzate dal Comune in

collaborazione con Centro

sportivo italiano:

Al parco Pertini con ingresso

da via Roma: martedì

8.30-9.30 e giovedì

9.45-10.45. Al parco Gob

etti: martedì 9.45-10.45 e

giovedì 8.30-9.30. Le attività

sono gratuite, con

accesso libero, fino a giovedì

2 luglio.

- Parco Pertini (via Roma),

ore 17.30 “Ro smarina

e il principe”, spettacolo

teatrale della Rassegna

estiva comunale

“Teatro al Parco 2026”. Sul

palco la compagnia Teatro

d'Oltre Confine. Fino al 21

luglio, ogni martedì, appuntamento

con il Teatro

per bambine e bambini dai

3 ai 10 anni al Parco Pertini

e ai Giardini della Costituzione.

Prossimo appuntamento

il 14 luglio. Ingresso

gratuito.

MERCOLEDÌ 1° LUGLIO

TREZZANO SUL NAVIGLIO

- Centro Socio-Culturale

(via Alessandro Manzoni

10), ore 21.00 “Mileva Maric:

La donna della relativ

ità”, conferenza del

Circolo Astrofili di Trezzano.

Ingresso gratuito.

Se vuoi segnalarci eventi ed appuntamenti sul territorio scrivici a:

segreteria.gdn@gmail.com

v


Venerdì 26 Giugno 2026 COVER STORY 3

PENSIERI PAROLE OPERE E OPINIONI

Il caldo in Europa, le tempeste in America: la

“normalità" degli estremi che ci spaventa

(dad) Nel weekend scorso, nella sola

area di Parma e provincia, si sono

contati più di mille ingressi ai pronto

soccorso e ai servizi di emergenza

per il caldo intenso.

A Milano, lunedì, la seduta del

Consiglio comunale si è chiusa in

anticipo a causa dei continui cali di

tensione della rete elettrica e dei

conseguenti stop ai server. In Francia,

oltre alla tragica morte in auto

dei bimbi di 2 e 4 anni probabilmente

dovuta all’afa, negli

ultimi giorni almeno quaranta persone

sono affogate mentre cercavano

refrigerio nei corsi d’acqua

durante la cosiddetta canicule . Nel

frattempo, a Philadelphia, la notte

scorsa la partita dei Mondiali Francia-Iraq

è stata interrotta per oltre

due ore a fine primo tempo (con

stadio svuotato dagli spettatori)

per allerta fulmini, tempesta e autentiche

secchiate d’acqua. E anche

il match successivo, Norvegia-Senegal,

è stato a rischio rinvio

fino a pochi istanti dal fischio

d’inizio per l’allarme forti piogge e

allagamenti emesso dal servizio

meteorologico degli Stati Uniti in

alcune zone di New York e del New

Jers e y.

C’è un filo rosso che lega questi

episodi delle ultime ore, diversi e

lontani tra loro: una crisi climatica

che rende sempre più

frequenti i fenomeni meteorologici

estremi. Per anni siamo stati

abituati a considerare come eventi

eccezionali ondate di calore, alluvioni,

tempeste, grandinate o siccità.

Erano rarità destinate a interrompere

per qualche giorno la

routine legata alla stagionalità. Da

tempo non è più così. Ormai è

palese. Il vecchio cliché dell’i n e-

sistenza delle mezze stagioni sta

assumendo un’evidenza empirica

e scientifica connessa al riscaldamento

globale. A certificarlo non

sono soltanto le cronache quotidiane,

ma anche gli studi della

climatologia. Recentemente gli

esperti del servizio europeo Copernicus

hanno ribadito che g li

eventi meteorologici estremi

stanno diventando la “nuova normal

ità”, non più un’anomalia. Il

mese di maggio è stato il secondo

più caldo mai registrato a livello

mondiale e la primavera 2026 è

risultata la terza più calda di sempre

in Europa.

Ma il dato forse più significativo

non riguarda nemmeno i record.

Riguarda l’instabilità. È il clima

delle montagne russe. Nel giro di

pochi giorni il continente europeo

è passato da temperature ben al di

sotto della media stagionale a una

delle più precoci e intense ondate

di calore degli ultimi anni. Tra l’11

e il 19 maggio molte aree registravano

valori inferiori di 4 o 5

gradi rispetto alla norma. Nella

seconda metà del mese, invece,

vaste zone dell’Europa occidentale

hanno fatto segnare temperature

percepite tra i 35 e i 40 gradi. E ieri

(23 giugno, ndr), senza mezzi termini,

l’Oms ha definito il caldo

attuale «un’emergenza sanitar

ia ».

La questione non si ferma alle

terre emerse, ma si estende anche

alle acque. Gli oceani continuano a

registrare temperature eccezionalmente

elevate e gli scienziati monitorano

con attenzione l’e voluzione

di El Niño, fenomeno climatico

che potrebbe raggiungere il

proprio picco nella seconda metà

del 2026. Le conseguenze potrebbero

essere pesanti soprattutto nelle

aree più vulnerabili del pianeta.

In questo contesto, nei giorni scorsi,

la Fao e il Programma alimentare

mondiale hanno lanciato

un appello per raccogliere oltre 200

milioni di dollari con l’obiettivo di

proteggere quasi nove milioni di

persone in 22 Paesi poveri –

da l l’Africa all’America Latina passando

per l’Asia – considerati ad

alto rischio. Perdite dei raccolti,

crisi idriche e alimentari non sono

scenari ipotetici: sono pericoli che

le organizzazioni internazionali

stanno cercando quanto più possibile

di prevenire.

Per anni il cambiamento climatico

è stato raccontato come

una minaccia futura. Oggi è davanti

ai nostri occhi con una forza

e una molteplicità di effetti che

spaventano. È nei pronto soccorso

di Parma, nei blackout di Milano,

nei morti in Francia, nelle tempeste

americane, negli appelli delle

agenzie delle Nazioni Unite per

tutelare popolazioni già in condizioni

disagiate. La domanda non

è più se la crisi climatica stia

travolgendo il mondo, ma con quale

velocità e quanti danni. E dovremmo

chiederci soprattutto se è

ancora possibile trattarla come se

non fosse una priorità del presente.

In gioco c’è molto di più del rinvio

di qualche partita della Coppa del

m o n d o.

Luca Mazza per av ve n i re . i t

v


4

Venerdì 26 Giugno 2026

A CURA DI RENATO CAPORALE - renato.comunicazione@gmail.com

Due Mondi | Il potere delle porte aperte

CONFIDENZIALE (rec) Nel nostro precedente

articolo abbiamo raccontato

la bellissima esperienza di

aver accolto i nostri nuovi vicini

italiani alla celebrazione dell’Ei d

al-A dha.

Trasferitisi nel nostro condominio

solo pochi mesi fa, stavano

ancora conoscendo le persone che

li circondavano. Quello che era

iniziato come un semplice invito si

è presto trasformato in qualcosa di

molto più significativo: un autentico

incontro tra persone provenienti

da contesti diversi, unite

dalla curiosità, dal rispetto e dalla

g entilezza.

Sono arrivati portando doni e

splendidi sorrisi, desiderosi di

condividere una celebrazione per

loro del tutto nuova. Alla fine della

serata, però, non erano più semplicemente

degli ospiti. Erano diventati

amici. Attorno a una tavola

imbandita con piatti tradizionali,

racconti, risate e conversazioni,

abbiamo scoperto ancora una volta

che ciò che ci unisce è spesso

molto più grande di ciò che ci

d i v i d e.

In un periodo in cui il dibattito

pubblico sull’immigrazione, la religione

e la diversità culturale occupa

spesso le prime pagine dei

giornali, vale la pena porsi una

semplice domanda: quanti pregiudizi

scomparirebbero se le

persone trascorressero meno

tempo a parlare le une delle altre

e più tempo sedute attorno alla

stessa tavola?

La celebrazione dell’Eid di quest

’anno ha offerto una risposta

molto chiara.

Insieme ai nostri vicini, abbiamo

avuto il piacere di accogliere

anche il nostro collega e amico

Re na to , accompagnato da un altro

amico italiano. Per entrambi

era la prima volta che partecipavano

a una celebrazione

d e l l’Eid all’interno di una famiglia

musulmana africana. Sono arrivati

con apertura mentale e curiosità e

sono tornati a casa con una comprensione

più profonda di una

realtà che raramente viene raccontata

nella sua completezza.

Ciò che li ha colpiti maggiormente

non è stata soltanto la

celebrazione in sé, ma l’at m o s f e ra

che la circondava. Hanno visto

famiglie e amici riuniti in armonia.

Hanno sperimentato il calore

dell’ospitalità africana, dove

gli ospiti vengono accolti come

membri della famiglia e la generosità

viene offerta senza esitazione.

Hanno gustato deliziosi

piatti tradizionali, ascoltato racconti

sul significato dell’Eid e osservato

da vicino i valori di rispetto,

fede e comunità che sono

al centro di questa ricorrenza.

Sono rimasti colpiti anche

da qualcosa che per molti

africani è del tutto naturale,

ma che può sorprendere chi

la scopre per la prima volta:

la nostra cultura della convivenza.

Persone di età,

esperienze e percorsi diversi

che si riuniscono per celebrare,

sostenersi reciprocamente

e rafforzare i legami

comunitari. Una cultura

fondata sulla c onvinzione

che le relazioni umane

contino davvero e che

ogni persona meriti un posto a

tav ola.

Ciò che ha reso la serata davvero

speciale è stato il fatto che nessuno

fosse presente come semplice

osservatore. Tutti hanno partecipato.

Tutti hanno posto domande,

condiviso esperienze e

contribuito alla conversazione. E,

così facendo, le barriere sono

scomparse silenziosamente.

Troppo spesso la percezione dei

migranti, dei musulmani e degli

africani viene modellata dai titoli

dei giornali, dalla retorica politica

o dai dibattiti sui social media.

Eppure la realtà è molto più complessa

e soprattutto molto più

umana. Un pasto condiviso può

rivelare più verità di cento discussioni.

Una conversazione può

mettere in discussione convinzioni

che anni di dibattito pubblico

non sono riusciti a cambiare.

I nostri vicini si sono avvicinati a

noi mossi dalla curiosità verso una

cultura diversa dalla loro. Se ne

sono andati con una maggiore

comprensione e apprezzamento

di essa. Renato e il suo amico sono

venuti per conoscere una celebrazione

religiosa. Sono ripartiti

profondamente colpiti dal senso

di famiglia, dall’ospitalità e

da l l’umanità che hanno trovato.

Fatou Danso

d u e m o n d i . fa to u @ g m a i l . c o m

v


Venerdì 26 Giugno 2026 POLITICA 5

CORSICO - Dopo le elezioni

Il programma del sindaco Ventura per i suoi (secondi)

primi 100 giorni alla guida di Corsico: l’inter vista

CORSICO (gra) Dopo aver definito

la squadra che va a

comporre la nuova Giunta, è

tempo di mettere in atto il

programma. Alcune domande,

più o meno confortevoli,

al neo rieletto sindaco di Corsico

Stefano Martino Ventu

ra .

Innanzitutto complimenti per la

rielezione. Completata la

fase di definizione dei membri

della Giunta, da poco ha

iniziato i suoi (secondi) primi

100 giorni. A quali priorità vuole

dedicarsi in questo

primissimo periodo

di legislatura?

Grazie mille, il risultato così

importante, di cui siamo

onorati, ci impegna a proseguire

il nostro lavoro al servizio

della comunità con ancora

maggior impegno e dedizione.

La priorità ora è

quella di organizzare in modo

ordinato il lavoro dei prossimi

5 anni: gli obiettivi del

programma elettorale sono

davvero sfidanti e solo attraverso

una buona programmazione

sarà possibile raggiungerli

tutti. Per questo

motivo sto già lavorando da

giorni alle Linee di mandato

che presenterò in luglio al

Consiglio comunale per

l’approvazione. In quel documento

saranno indicate

le priorità di intervento e la

loro articolazione temporale

nell’arco dei prossimi 5

anni. A giorni avvieremo invece

un importante potenziamento

del servizio di pulizia

dei grandi parchi perché

per noi il decoro urbano

è sempre stata una

priorità fondamentale, specialmente

nei luoghi in cui

si ritrovano tantissimi bambini,

famiglie, giovani e anziani

dopo le importanti riqualificazioni

effettuate; è un

segnale immediato di attenzione

e cura per la nostra

c o mu n i t à .

La Giunta presentata è un mix

tra continuità, nuovi ingressi

e volti già conosciuti ma con

nuove deleghe. Come

commenta queste scelte?

Le scelte di composizione

di una Giunta sono sempre

dovute a una pluralità di fattori,

tra cui le sensibilità politiche

delle forze che compongono

la coalizione, le vocazioni

delle singole persone

in campo e l’equilibrio di genere.

Ho sempre esercitato il

mio ruolo di Sindaco bilanciando

continuità e innovazione,

per questo ho operato

scelte che garantiscono da

una parte la stabilità del

gruppo di lavoro e dall’a l t ra

consentono a nuove persone

di iniziare un percorso di crescita

amministrativa che

guarda al futuro. Le deleghe

sono state assegnate con criteri

simili: in alcuni casi in

continuità con un lavoro che

è stato evidentemente premiato

dai cittadini elettori, in

altri assegnando nuove e

maggiori responsabilità di

governo su temi sensibili per

consentire all’Ammi nist razione

di potenziare la sua

azione; in questo quadro, ho

ritenuto di assegnare le deleghe

in materia di tutela ambientale

e di politiche sociali,

questioni prioritarie per tutta

la coalizione, alla responsabilità

di persone già di esperienza.

Le novità principali

riguardano invece l’introdu -

zione delle deleghe alla Salute,

che ci consentirà di aumentare

il presidio su temi

che sono fondamentali per il

benessere della nostra comunità,

e al Rispetto, in una

società in cui si tende a smarrire

questo fondamentale valore.

Nelle prossime settimane

assegnerò anche diverse

deleghe ai Consiglieri comunali

per favorire la massima

partecipazione e il coinvolgimento

nel lavoro della nuova

Amministrazione, anche

in questo caso in un’ottica di

crescita delle persone che

dovranno assumere maggiori

responsabilità amministrative

al termine del mio mand

at o.

Alcuni osservano che ha

tenuto per sé alcune deleghe

pesanti, come lavori pubblici,

sicurezza e sport. Come

spiega questa decisione?

Sicurezza, lavori pubblici e

impianti sportivi sono temi di

assoluta rilevanza per la città

e su cui ritengo di dover dare

il mio contributo diretto, anche

in virtù della responsabilità

che gli elettori mi hanno

nuovamente affidato. Il

nostro programma è davvero

denso di obiettivi su queste

partite, penso alla riqualificazione

dei parchi rimanenti

(Fermi, Marinai, Travaglia e

PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE

ED INSTALLAZIONE

PRATICA

GRATUITA

PER

DETRAZIONE

FISCALE

-50%

Verdi), alle piazze da rigenerare

(Falcone, Petrarca e

Libertà) e agli impianti sportivi

da rinnovare, in particolare

i campi Fermi e Travaglia.

A queste aree pubbliche

si aggiungono tutte le

operazioni di rigenerazione

su area privata che dobbiamo

portare a termine, come l’ex

deposito ATM. La sicurezza è

poi il tema per me prioritario

perché tocca tutti i cittadini e

le cittadine e su questo dovremo

potenziare il percorso

di investimenti già intrapreso

in questi anni su agenti, dotazioni

tecniche e strumenti

di contrasto alla microcriminalità,

come l’unità cinofila

antispaccio. Per raggiungere

questi obiettivi è necessario

cominciare a lavorare da subito

con velocità e con una

visione chiara dei numerosi

interventi da realizzare e della

loro articolazione nel temp

o.

A suo avviso c’è margine di

collaborazione con le opposizioni?

E se sì, su che fronti?

La collaborazione ha un

prerequisito fondamentale: il

rispetto, cosa che l’opposi -

zione non ha mai dimostrato

negli anni passati, portando

avanti una campagna continua

di insulti, fake news e

delegittimazione della mia figura

sia a livello personale

che professionale. Il risultato

delle elezioni amministrative

ha ampiamente dimostrato

che i corsichesi non inseguono

le becere strumentalizzazioni

quotidiane ma premiano

le idee, il lavoro e i risultati

concreti. Chi continuerà a ricoprire

un ruolo istituzionale

insultando il prossimo piuttosto

che lavorando seriamente,

farà solo del male a sé

stesso, dimostrandosi ancora

una volta di non essere credibile

come amministratore

pubblico. Ovviamente sono

disponibile, come sempre, a

collaborare su tutti i temi con

i Consiglieri di opposizione

che invece, pur nella legittima

differenza di vedute politiche,

dimostreranno rispetto

e volontà di agire per il

bene comune di Corsico; invito

coloro che condividono

questo approccio a lavorare

i n si e m e.

Vuole lasciare un messaggio ai

corsichesi, sia chi ha scelto di

riconfermarla sia chi

ha scelto uno degli altri

candidati?

A chi ha scelto un’al tra

proposta rispetto alla nostra,

tengo a ribadire che sarò il

Sindaco di tutti e tutte, come

lo sono sempre stato in questi

anni. Se c’è rispetto e fiducia

tra le persone - che è un

prerequisito necessario anche

nel rapporto tra cittadini

e istituzioni - la critica costruttiva,

il dialogo e il confronto

tra idee diverse sono

valori da preservare che ci

aiuteranno a svolgere al meglio

il compito che la città ci

ha affidato. A chi invece ha

scelto e creduto in me, sia 5

anni fa che oggi, voglio esprimere

il mio ringraziamento

per il grande affetto e la profonda

fiducia che ho ricevuto

dalla nostra comunità. Sono

grato a Corsico che mi ha

dato così tanto. Nei prossimi

anni continuerò il mio lavoro

con massimo impegno, passione,

responsabilità e coraggio,

per far crescere chi verrà

dopo di me e per far diventare

la nostra amata città

sempre più grande.

T. G .

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v


6

CRONACA Venerdì 26 Giugno 2026

TREZZANO SUL NAVIGLIO

Furti alle aziende orafe, a Trezzano sul Naviglio spunta

il nascondiglio con oro, Rolex e un’arma rubata

TREZZANO SUL NAVI-

GLIO (ces) C’era di tutto in

quel box sotterraneo di

Trezzano sul Naviglio: orologi

Rolex, lingotti d’o ro,

gioielli, mazzette di contanti,

targhe clonate e perfino

una pistola rubata. È

qui che una banda dedita

ai furti nelle aziende orafe

aveva ammassato un tesoro

da oltre mezzo milione

di euro, trasformando

un anonimo garage alle

porte di Milano nella centrale

operativa dei propri

colpi tra il centro e il nord

Italia. A scoperchiare tutto

sono stati i carabinieri, al

termine di un’i n dag i n e

durata mesi.

Il garage-covo

da mezzo milione

A condurre l’inch iesta

sono stati i militari della

compagnia di Bassano del

Grappa, sotto il coordinamento

della procura di Vicenza.

Passo dopo passo,

gli investigatori sono riusciti

a collegare tra loro

una lunga sequenza di raid

contro realtà del comparto

orafo, fino a risalire ai responsabili.

Nel mirino sono

finiti tre cittadini albanesi

di 37, 40 e 44 anni,

ora denunciati. Per loro le

manette erano però già

scattate lo scorso 26 febbraio,

sempre nel Milanese,

nel momento in cui i

carabinieri avevano messo

le mani sul covo.

Armi e contanti

nel box sotterraneo

A far precipitare la situazione

era stata proprio

l’ispezione del garage. Durante

la perquisizione, infatti,

è spuntata una pistola

semiautomatica Heckler&Koch

completa di

munizioni, poi risultata

provento di furto. Accanto

a l l’arma, gli investigatori

hanno trovato 53.000 euro

ASSAGO

Nuove telecamere nei quartieri: obiettivo

100 dispositivi entro fine mandato

Nuovi “occhi elettronici”

nei quartieri di Assago

Prosegue il piano

del l’Amministrazione comunale

di Assago per il rafforzamento

della sicurezza

urbana con l’installazione di

nuove telecamere di videosorveglianza

in punti strategici

del territorio.

I nuovi “occhi elettronici”

sono stati attivati in particolare

all’ingresso dei villaggi

Edera e nella zona

compresa tra via Aldo Moro

e via Matteotti, nell’area delle

cosiddette “100 ville”.

L’intervento rappresenta

il primo tassello di un progetto

più ampio che punta

ad ampliare progressivamente

la rete di monitoraggio

cittadina. L’o b i e tt i vo

dichiarato dall’A m m i n i st ra -

zione è quello di raggiungere,

entro la fine del mandato,

quota 100 telecamere

attive sul territorio comu-

ASSAGO ( ce s ) Nei giorni na l e.

scorsi sono state installate

nuove telecamere di videosorveglianza

in alcuni punti

strategici del territorio assaghese,

con particolare attenzione

all’ingresso dei villaggi

Edera e all’area compresa

tra via Aldo Moro e via

Matteotti, nella zona chiamata

“100 ville”.

Il sindaco Musella e

il consigliere Romano

“Sono numerose le azioni

che stiamo mettendo in

campo per rendere Assago

sempre più sicura – sp i e -

gano il sindaco Grazian o

Mus ella e il consigliere con

delega alla Sicurezza G iuseppe

Romano –. La videosorveglianza

è uno degli

strumenti su cui stiamo investendo

con decisione.

L’obiettivo è dotare tutti i

quartieri di un sistema dedicato

e potenziare ulteriormente

le aree già monitorat

e”.

Tecnologia, illuminazione,

prevenzione e collaborazione

tra forze dell’o rd i n e

La strategia del Comune

si basa su un approccio integrato

che affianca all’utilizzo

delle nuove tecnologie

il presidio costante del territorio

e le attività di prevenzione.

Accanto all’i n st a l -

lazione delle telecamere, è

previsto infatti anche un potenziamento

dell’i ll u m i nazione

pubblica nelle zone

maggiormente frequentate,

così da migliorare la visibilità

e aumentare la percezione

di sicurezza nelle

ore serali.

Un ruolo centrale è svolto

inoltre dalla collaborazione

tra amministrazione, Polizia

Locale e Carabinieri, che

permette di mantenere un

monitoraggio costante della

situazione sul territorio e di

intervenire in modo tempestivo

in caso di necessità.

Prioritaria anche la sensibilizzazione

dei cittadini

L’attenzione alla sicurezza

passa anche attraverso la

sensibilizzazione della cittadinanza.

Il Comune promuove

infatti incontri e corsi

dedicati a diverse fasce

della popolazione: dai progetti

rivolti ai giovani per

contrastare il bullismo alle

iniziative informative per gli

anziani, finalizzate a prevenire

truffe e raggiri.

In alcune aree di Assago è

inoltre attivo il servizio di

Controllo di vicinato, che

favorisce la collaborazione

tra residenti e istituzioni attraverso

una rete di segnalazioni

utili a rafforzare il

presidio del territorio.

Un piano articolato che

punta a coniugare innovazione,

prevenzione e partecipazione,

con l’o b i e tt i vo

di garantire standard sempre

più elevati di sicurezza e

qualità della vita per l’i nte ra

comunità assaghese.

in contanti, monili di valore,

orologi di lusso e una

scorta di targhe clonate. Il

ritrovamento della pistola

ha fatto scattare l’arresto in

flagranza: da allora i tre

restano dietro le sbarre nel

carcere milanese di San

Vi tto re.

Assalti tra Veneto,

Toscana e Marche

Ricostruendo i movimenti

del gruppo, gli inquirenti

hanno attribuito

alla banda una serie di

colpi, andati a segno o solo

tentati, nell’arco di tempo

compreso tra novembre

2025 e febbraio 2026.

Ne l l’elenco dei furti accertati

ci sono tre incursioni

nell’Aretino, fruttate

complessivamente 110.000

euro, un assalto a Verona

da cui sono spariti lingotti

d’oro e Rolex e ulteriori

raid nel Vicentino e nelle

Ma rch e.

Targhe contraffatte

per ingannare le telecamere

Per spostarsi da una regione

all’altra, i componenti

della banda contavano

su potenti vetture di

grossa cilindrata, immatricolate

a dei prestanome.

Una precauzione non sufficiente,

però, agli occhi

dei malviventi: per non lasciare

tracce davanti agli

occhi elettronici dei sistemi

di videosorveglianza

comunali e autostradali,

montavano sulle auto targhe

false. Venivano realizzate

copiando quelle

“pu l i te” di veicoli identici

per modello e colore, così

da non destare sospetti durante

eventuali controlli a

d i st a n z a.

Recuperato l’intero bottino

Il lavoro degli investigatori

si è chiuso con un

risultato pieno: è stata recuperata

tutta la refurtiva

messa da parte dalla banda

nel corso dei mesi.

Sommando merce orafa,

lingotti e orologi sottratti, il

valore complessivo del

bottino supera il mezzo

milione di euro.

CESANO BOSCONE

Controlli serali straordinari

della polizia locale in estate

CESANO BOSCONE (ces) Tu -

telare il patrimonio verde

cittadino, contrastare i bivacchi

e garantire il diritto

al riposo dei residenti. Sono

questi gli obiettivi del

piano straordinario predisposto

dall’A m m i n i st raz i o-

ne comunale di Cesano

che, fino al prossimo settembre,

vedrà la polizia locale

impegnata in una serie

di controlli mirati nelle

ore serali e nei fine sett

i ma na.

L’attività si concentrerà

in particolare sulle aree

verdi e sugli spazi pubblici

maggiormente frequentati,

con l’obiettivo di contrastare

fenomeni di inciviltà

segnalati dai cittadini e

preservare il decoro urban

o.

“Vogliamo che i nostri

parchi restino luoghi di socialità

sana e non zone

franche per l’inciviltà – d i-

chiara il sindaco Marc o

Pozz a –. Il nostro obiettivo

è garantire un presidio costante

per scoraggiare

chiunque intenda danneggiare

il patrimonio pubblico,

abbandonare rifiuti o

disturbare chi vive intorno

a queste aree. I beni comuni

appartengono a tutti

e vanno rispettati”.

A supporto dell’att i v i t à

sul territorio continuerà a

essere utilizzata la rete di

videosorveglianza comunale.

Il piano prevede inoltre

un’importante attenzione

alla sicurezza stradale

lungo le principali vie

cittadine e nelle aree di

maggiore aggregazione. I

controlli riguarderanno il

rispetto del Codice della

strada, con verifiche sullo

stato psicofisico dei conducenti,

sull’utilizzo dei dispositivi

di sicurezza e sulla

regolarità dei veicoli.

“Manterremo altissima –

spiega l’assessora Mar ia

Pulic e – l’attenzione sulla

sicurezza stradale lungo le

vie ad alta percorrenza che

attraversano il nostro territorio»

Attraverso l’uso di

strumentazioni tecnologiche

verificheremo con rigore

lo stato psicofisico dei

conducenti, l’uso dei sistemi

di sicurezza e le regolarità

dei veicoli, contrastando

con fermezza

l’uso del cellulare alla guid

a

Ȧccanto a questo, abbiamo

deciso di pianificare

controlli specifici in alcuni

esercizi pubblici per prevenire

attività non autorizzate

che possano disturbare

la quiete pubblica e la

serenità dei cesanesi”.

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CRONACA Venerdì 26 Giugno 2026

BUCCINASCO

Buccinasco punta sull’intelligenza artificiale: in

arrivo 700 mila euro dalla Città metropolitana

BUCCINASCO (ces) Un finanziamento

da 700mila euro

per portare l’intelligenza artificiale

all’interno della

Pubblica amministrazione e

accelerare il percorso di innovazione

digitale degli enti

lo cali.

Buccinasco punta sull’intelli -

genza artificiale: vinto il bando

PMRR

È il risultato ottenuto dal

Comune di Buccinasco

n e l l’ambito del Piano Metropolitano

di Ripresa e Resilienza

(PMRR) promosso

dalla Città metropolitana di

Mi la n o.

Il progetto, presentato in

rete con i Comuni di Legnano,

Cinisello Balsamo,

Bollate e Rho, è stato selezionato

nell’ambito della

Missione 1 dedicata a “Digitalizzazione,

innovazione,

competitività, cultura e turismo,

rafforzamento delle

competenze digitali”.

Il Piano Metropolitano

di Ripresa e Resilienza

istituito l’anno scorso

Il PMRR era stato istituito

lo scorso anno con

una dotazione complessiva

di 39 milioni di euro

destinata a finanziare interventi

strategici sul territorio

proposti dai Comuni

dell’area metropolitana.

Il sindaco Pruiti e consigliere

metropolitano con delega

all’innovazione tecnologica

“La trasformazione digitale

della Pubblica amministrazione

– spiega il sindaco

di Buccinasco e consigliere

metropolitano con

delega all’Innovazione tecnologica

Rino Pruiti –rap -

presenta una delle principali

leve di modernizzazione

del sistema pubblico per

garantire servizi efficienti,

trasparenti e adeguati alle

esigenze di cittadini e imprese.

In questo contesto,

l’intelligenza artificiale si

configura come uno strumento

strategico capace di

supportare l’evoluzione organizzativa

degli enti locali,

migliorare l’e f f ica cia

Gruppi elettrogeni insonorizzati fino ad oltre 3.000 kva

Gruppi elettrogeni e bigruppi supersilenziati

Noleggio di trasformatori ed autotrasformatori

Noleggio di materiale elettrico

Diverse tipologie di torri faro

Riscaldatori/generatori di aria calda

Barriere antisfondamento

d e l l’azione amministrativa e

favorire una gestione più intelligente

del patrimonio informativo

pubblico”.

Il progetto prevede ora

una fase di formazione e accompagnamento

del personale

degli enti coinvolti, con

il supporto di importanti

realtà accademiche e formative,

tra cui il Politecnico di

Milano, l’Università degli

Studi di Milano e Ancilab.

“La Città metropolitana di

Milano – aggiunge Pruiti –

ha scelto di destinare le risorse

derivanti dall’ava n zo

di bilancio al territorio attraverso

progetti concreti

sviluppati in collaborazione

tra più amministrazioni.

Questo finanziamento è il

frutto di un lavoro di squadra

che coinvolge diversi

Comuni e che punta a costruire

competenze e strumenti

innovativi per il futuro

della Pubblica amministraz

i o n e”.

Un altro intervento sul territorio

grazie al PMRR

Il sindaco ha inoltre ricordato

come le risorse del

Piano Metropolitano di Ripresa

e Resilienza stiano generando

benefici anche in

altri ambiti. Tra gli interventi

finanziati figura infatti anche

il rifacimento della palestra

esterna utilizzata dagli

studenti del liceo Vico e

d e l l’Istituto Falcone-Righi di

Corsico, per il quale la Città

metropolitana ha stanziato

oltre 400 mila euro. “Un ’ottima

notizia per i nostri ragazzi

e per tutto il territorio”,

conclude Pruiti.

www.brunettigeneratori.com

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SPORT Venerdì 26 Giugno 2026

CORSICO

Il miracolo in vasca del Centro Sportivo Corsico:

dai campionati UISP alla conquista della FIN

CORSICO ( fa g ) Il nuoto a Corsico

ha una storia lunga, ma

negli ultimi sei anni ha cambiato

pelle. Sotto la gestione

della società che conduce

l'impianto, guidata dal direttore

operativo Arturo De

Falc o e dal gestore, nonché

socio di maggioranza, Antonio

Rogliani, la squadra

agonistica ha intrapreso una

crescita impressionante. A

tracciare il bilancio è l'allenatore

Stefano Mauri, alla

guida del gruppo dalla stagione

2024/2025 insieme al

vice allenatore Ale ssandro

Trev isan.

Parlaci di questa squadra:

quando nasce, com'è strutturata

e che età hanno i ragazzi?

La gestione attuale inizia

circa sei anni fa. Io sono

subentrato due stagioni fa,

seguendo il gruppo nelle

stagioni 24-25 e 25-26. Oggi

la squadra è composta da 26

atleti. Copriamo un range

d'età ampio: partiamo dagli

Esordienti B (9-10 anni per

le femmine, 10-11 anni per i

maschi) e dagli Esordienti A

(11-12 anni per le femmine

e 12-13 anni per i maschi),

fino ai ragazzi più grandi.

Parliamo di un impegno

quotidiano. I più grandi, dai

dodici anni in su, si allenano

cinque volte alla settimana

per due ore al giorno. Gli

Esordienti A mantengono la

stessa frequenza, ma per

un'ora e quarantacinque

minuti. Per i più piccoli, dagli

otto anni, l'avvicinamento

è graduale: iniziano con

tre allenamenti settimanali

per poi salire, inserendo anche

il lavoro in palestra. Il

nostro bacino principale è la

scuola nuoto del Centro

Sportivo di Corsico: quasi

tutti hanno iniziato qui da

piccolissimi, anche se le

porte sono aperte a ragazzi

di altre piscine.

Quest'anno avete intrapreso

una svolta importante. Come

mai avete scelto di aggiungere

il circuito federale?

Non si è trattato di un

abbandono, ma di un raddoppio:

non abbiamo cambiato

federazione, abbiamo

aggiunto una nuova opportunità.

Prima del mio arrivo,

la squadra partecipava solo

al circuito UISP. Avendo alle

spalle molti anni in società

del circuito FIN (Federazione

Italiana Nuoto), conoscevo

bene l'ambiente delle

gare ufficiali, quelle in cui

competono i futuri campioni

nazionali.

Quando sono arrivato, ho

percepito il forte desiderio

dei ragazzi di misurarsi con

la FIN. Era un argomento

costante e negli anni passati

la società aveva perso diversi

atleti, trasferiti altrove

proprio per vivere l'avventura

della federazione. C'era

il rischio di disperdere il

talento. Insieme a De Falco e

alla dirigenza ci siamo messi

al lavoro. Il passo è stato

possibile grazie all'intervento

economico di uno sponsor

che ha coperto i costi di

iscrizione e gestione delle

gare, che sono notevoli. Il

supporto esterno è vitale,

così come la ricerca di nuovi

par tner.

La scorsa stagione, per

tempi burocratici, siamo entrati

in FIN solo a marzo. La

vera svolta avverrà nella stagione

2026/2027: affronteremo

entrambi i circuiti fin

dall'inizio. I più grandi daranno

priorità agli impegni

FIN, mentre i più giovani

rimarranno concentrati sulla

UISP, che mantiene un

approccio più semplice e

a c c e ssi b i l e.

Quali sono i risultati più significativi

che avete conseguito

in questa stagione?

I risultati nascono dall'impegno

quotidiano e il

traguardo di cui vado più

fiero viene prima delle medaglie.

Quando sono arrivato,

alcuni atleti frequentavano

la piscina solo due o

tre volte alla settimana, un

ritmo non agonistico. Nell'ultimo

trimestre, quegli

stessi ragazzi hanno registrato

presenze tra il 97% e il

100%. Vengono tutti i giorni,

volentieri, e non è scontato.

Chiediamo a degli adolescenti

di faticare due ore al

giorno; costruire questo clima

positivo è il nostro primo

vero successo.

Dal punto di vista sportivo,

l'esordio in FIN è andato

oltre le aspettative. Abbiamo

qualificato molti degli

atleti ai campionati regionali

lombardi (quasi la

totalità degli esordienti A),

ottenendo numerosi piazzamenti

nella top 10 tra le

diverse specialità e un bronzo

regionale. Per una realtà

al debutto in federazione,

un podio in Lombardia è

straordinar io.

Il nostro metro di paragone

rimangono però i campionati

italiani UISP di Riccione,

che fotografano la nostra

crescita. Due anni fa la

squadra ottenne 34 punti e

nessun podio. L'anno scorso

siamo saliti a 81 punti e due

podi. Quest'anno abbiamo

fatto il salto di qualità: in 22

atleti abbiamo conquistato

142 punti e 8 podi, chiudendo

al 29° posto su 102

società partecipanti a livello

naz i o na l e.

Quali sono gli obiettivi per il

prossimo futuro della società?

Il futuro prossimo è la stagione

2026/2027. L'obiettivo

è consolidare la presenza in

FIN affrontando le gare fin

dall'autunno. Vogliamo vedere

se sapranno qualificarsi

nuovamente per i regionali

primaverili ed estivi,

che prolungheranno la stagione

fino a metà luglio.

Riccione rimane un punto

fermo, così come il collegiale

di gennaio, un ritiro

invernale fondamentale per

l'aggregazione. Puntiamo

poi ad aumentare gli iscritti

partendo dai bambini più

piccoli per ringiovanire la

base. Una rosa più ampia ci

permetterebbe di ambire,

non subito ma nel prossimo

futuro, a competizioni a

squadre prestigiose: l’a mb i -

zione più grande è schierare

una formazione per la Coppa

Caduti di Brema, il campionato

italiano a squadre.

Perché un ragazzo dovrebbe

scegliere il nuoto? Lanciamo

un appello per i futuri iscritti.

Da piccoli, la scelta deve

basarsi su divertimento,

amicizia e scoperta. Un

bambino deve vivere lo

sport con leggerezza. Poi,

crescendo, gli obiettivi cambiano

e subentra la soddisfazione

per il lavoro svolt

o.

La bellezza di questo

sport sta in una regola sacrosanta:

la vasca non mente.

Il nuoto ti ripaga esattamente

di ogni sacrificio e

dell'impegno che ci metti. È

una lezione potente: ti fa

capire che per ottenere un

risultato bisogna impegnarsi

sul serio.

Oltre a un fisico sano, il

nuoto sviluppa l'autostima.

In un'era in cui gli adolescenti

tendono a dubitare

di se stessi, la corsia diventa

una scuola di carattere. Si

impara a lavorare sui punti

deboli e a valorizzare i propri

punti di forza, che sia

una buona battuta di gambe

o una fase subacquea. La

vera differenza scatta quando

il ragazzo capisce che

non sta nuotando per i genitori

o per l'allenatore, ma

per se stesso. Finché c'è

questa motivazione, il nuoto

regala passioni che durano

tutta la vita.

Fabio Fagnani

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Venerdì 26 Giugno 2026 11

FOCUS

Perché non riesci a dimagrire? Gli errori più

frequenti e come evitarli

(ic) Con l’arrivo della bella

stagione molte persone decidono

di rimettersi in forma,

magari si ritrovano con

qualche kilo di troppo accumulato

durante l’i nve r n o.

Internet, social network e

passaparola propongono

continuamente diete lampo,

rimedi miracolosi e

scorciatoie apparentemente

efficaci. Tuttavia, quando si

parla di dimagrimento,

spesso sono proprio alcune

abitudini scorrette a ostacolare

il raggiungimento

d e l l’obiettivo. Intanto capiamo

che non sempre una

perdita di peso corrisponde

al vero dimagrimento: la

perdita di liquidi o di massa

magra ad esempio non sono

salutari; il vero dimagrimento

si ha percio’

quando si osserva la diminuzione

della massa

g ra ssa.

Ecco gli errori più comuni

quando si cerca di

dimagrire e come corregg

erli.

Puntare tutto sulle diete

troppo restrittive o peggio,

saltare i pasti.

Uno degli errori più diffusi

è pensare che mangiare

meno possibile sia la

soluzione più rapida per

perdere peso. O ancora,

tagliare drasticamente calorie,

eliminare intere categorie

di alimenti o seguire

regimi molto rigidi

può sembrare una soluzione

veloce, ma spesso è

difficile da mantenere nel

tempo. Quando una dieta

diventa troppo impegnativa,

aumenta il rischio di

abbandonarla e tornare alle

vecchie abitudini. Saltare

la colazione o il pranzo,

arrivare ai pasti successivi

con una fame eccessiva

porta spesso a

mangiare più del necessario

e a fare scelte meno

equilibrate. Una corretta

distribuzione dei pasti durante

la giornata aiuta invece

a controllare meglio

l’appetito e a mantenere

livelli di energia più stabili.

Cosa possiamo fare? Meglio

scegliere cambiamenti

graduali e sostenibili, imparando

a mangiare in

modo equilibrato senza

trasformare ogni pasto in

una rinuncia.

Sottovalutare quello che

si mangia davvero

A volte piccoli extra apparentemente

innocui —

assaggi, bevande zuccherate,

snack o condimenti

—possono incidere più di

quanto si immagina sul

bilancio della giornata.

Cosa possiamo fare? Non

serve pesare tutto per sempre,

ma può essere utile

per qualche giorno osservare

le proprie abitudini e

capire dove si possono fare

piccole modifiche.

Eliminare completamente

carboidrati o grassi

Negli anni molte diete

hanno demonizzato intere

categorie di alimenti. In

realtà il nostro organismo

ha bisogno sia di carboidrati

sia di grassi, purché

consumati nelle giuste

quantità, inseriti in modo

equilibrato nella nostra

alimentazione quotidiana

e scegliendo fonti di qualità

e comprendendo meglio,

l’impostazione delle

varie categorie di alimenti

nel piatto. Pane, pasta, cereali

integrali, olio extravergine

d’oliva, frutta secca

e pesce, carni magre,

uova, legumi, possono far

parte di un’a l i m e nt az i o n e

equilibrata anche durante

un percorso di dimagrimento.

Cosa possiamo fare?

Puntare sulla variabilità

e stagionalità di frutta e

verdura; provare ad unire

ai carboidrati, nello stesso

pasto, una piccola dose di

grassi “bu o n i”(yogurt, olio

extravergine d’oliva, avocado,

per esempio) ed una

buona quota di verdure

che ci forniscano fibre per

garantire sazietà e la riduzione

dei picchi glicemici.

Affidarsi alle diete drastiche

Perdere peso molto velocemente

può sembrare

incoraggiante, ma spesso

si tratta di risultati difficili

da mantenere nel tempo.

Le diete troppo restrittive

possono favorire perdita di

massa muscolare,

stanchezza e un

rapido recupero

dei chili persi una

volta tornati alle

vecchie abitudini.

Il dimagrimento

più efficace è quello

graduale, costruito

attraverso

cambiamenti sostenibili

nel temp

o

Ċosa possiamo fare?

Confrontarci con professionisti

qualificati ed aggiornati,

abilitati (medico,

biologo nutrizionista o

dietista) ed a non affidarci

esclusivamente al numero

dato dalla bilancia: è importante

capire quanto peso

corporeo sia rappresentato

da massa muscolare,

idratazione e composizione

corporea che possono

variare per diversi motivi.

Concentrarsi esclusivamente

sul peso rischia di

creare frustrazione. È importante

osservare anche

altri segnali positivi, come

una maggiore energia, una

migliore forma fisica e abitudini

alimentari più san

e.

Trascurare l’attività fisica

Per perdere peso non

basta “bruciare calorie”: il

corpo è un sistema complesso

in cui movimento,

respirazione, massa muscolare,

stress e abitudini

quotidiane lavorano insieme.

L’attività fisica regolare

aiuta a migliorare il

consumo energetico, la salute

cardiovascolare e il

modo in cui l’o rga n i s m o

utilizza gli zuccheri e i

grassi. Non è necessario

diventare atleti: una camminata

quotidiana, l’us o

delle scale o una moderata

attività sportiva possono

fare una grande differenz

a

Ṡecondo le principali linee

guida internazionali

(6), un adulto dovrebbe

puntare ad almeno:

• 150–300 minuti alla

settimana di attività aerobica

moderata (come

camminata veloce, bicicletta,

nuoto leggero) oppu

re

• 75–150 minuti di attività

intensa (come corsa

o allenamenti più impeg

nativi)

A questo si aggiungono

esercizi di forza almeno 2

volte alla settimana, perché

aumentare o mantenere

la massa muscolare

aiuta il metabolismo.Cosa

possiamo fare? Darci piccoli

obiettivi raggiungibili,

unire movimento regolare

e un’alimentazione consapevole

è generalmente

l’approccio più efficace.

Bere troppo poco

Spesso si sottovaluta il

ruolo dell’acqua. Una corretta

idratazione favorisce

il benessere generale e può

aiutare a distinguere meglio

il senso di fame da

quello di sete. Soprattutto

durante i mesi estivi è importante

bere regolarmente

nell’arco della giornata.

L’acqua è un componente

essenziale del corpo umano:

rappresenta circa il

50–60% del peso corporeo

di un adulto e partecipa a

moltissime funzioni, tra

cui la regolazione della

temperatura, il trasporto

dei nutrienti, la digestione

e il corretto funzionamento

dei muscoli. Quando si

parla di perdita di peso,

una buona idratazione

non fa dimagrire da sola,

ma può sostenere le strategie

di controllo del pes

o

Ċosa possiamo fare? Tenere

sotto controllo lo stato

di idratazione del nostro

organismo. Come indicazione

generale.

•molti adulti hanno bisogno

di circa 1,5–2 litri di

acqua al giorno attraverso

le bevande

•il fabbisogno totale può

essere maggiore considerando

anche l’acqua contenuta

negli alimenti

Chi pratica sport, suda

molto o vive in ambienti

caldi può avere necessità

superiori. Dimagrire non

significa inseguire risultati

rapidi, ma costruire un

equilibrio che il corpo possa

mantenere nel tempo.

Piccoli cambiamenti nelle

abitudini quotidiane,

(u n’alimentazione più

consapevole, maggiore

movimento, una buona

idratazione e un rapporto

più equilibrato con il cibo)

possono fare una grande

differenza. Il percorso più

efficace non è quello più

estremo, ma quello che

riesce a diventare parte

della propria vita. Perché

il vero obiettivo non è solo

perdere peso, ma migliorare

la propria salute,

energia e qualità di vita.

A cura di Dott.ssa Maria

Letizia Deriu – B i o l o ga

N u t ri z i o n i s t a

www.mangiareinsalu -

te . c o m

RICETTA NEL PIATTO: Insalata

di farro con verdure

estive, feta e ceci

Ingredienti: farro, ceci,

pomodorini (rossi e gialli),

insalata songino, feta, fagiolini,

sedano, foglie di

basilico fresco ,olio evo

In sostituzione del sedano

possiamo usare cetriolo;

in sostituzione dei

ceci possiamo usare altri

legumi (fagioli, ceci, lenticchie,

piselli)

P re p a r a z i o n e

Prepariamo il farro, lessandolo

in acqua bollente

salata per il tempo indicato

nelle istruzioni di cottura;

scolarlo, passarlo sotto

un getto d’acqua fredda,

sgocciolarlo bene e condirlo

con un filo d’olio

e vo.

Preparare le verdure: cucinare

i fagiolini e tagliarli

a pezzetti. Sfibrare il sedano

e tagliare a rondelle.

Taglire a tocchetti i pomodori

gialli e rossi, la

feta. Cucinare a parte i

ceci. Riprendere il farro e

aggiungere le verdure, la

feta ed i ceci. Aggiungere

in fine l’olio e le foglie di

prezzemolo, succo di lim

o n e.

Lasciare riposare per

un’ora in frigorifero in modo

che i sapori si amalghino

bene. Tirare fuori

dal frigo, mezz’ora prima

di servire. Questo piatto è

completo ed a basso indice

glicemico: ci fornisce una

buona quota di carboidrati,

proteine, grassi e fibre.

Adatto anche come pasto

fuori casa visto la stagione

e st i va.

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CRONACA Venerdì 26 Giugno 2026

CORSICO

Via alla rigenerazione dell’area

della ex scuola Dante grazie a

2 milioni di euro di fondi PMRR

CORSICO (gra) Buone notizie per il

progetto di riqualificazione dell’a rea

ex scuola Dante. Lo ha annunciato il

sindaco Stefano Ventura: “Il nostro

piano di rigenerazione è risultato

vincente. Grazie al lavoro degli uffici

comunali, abbiamo ottenuto 2 milioni

di euro che rientrano in un

finanziamento di Città metropolitana

di Milano, che ringrazio per

l’importante bando a cui ci siamo

candidati nei mesi scorsi. Il progetto

prevede la demolizione dell’e dificio

d e l l’ex scuola Dante, ormai non più

recuperabile a livello strutturale, e la

creazione di nuovo verde pubblico e

di oltre 50 nuovi parcheggi ecosostenibili

che consentiranno di drenare

l’acqua piovana, evitando gli

allagamenti, e di diminuire sensibilmente

le isole di calore.

Un progetto che abbiamo chiamato

“La Porta del Centro Storico” -

spiega il sindaco Ventura -. Tutta

l’area sarà rigenerata: da una parte

rispondendo alle esigenze di residenti

e dei cittadini che chiedono

l’aumento di posti auto e, dall’a l t ra,

riqualificando anche il parchetto Parini

e piazza Primo Maggio”. I lavori,

che partiranno dalla complessa demolizione

dell’ex scuola e inizieranno

in autunno, hanno ottenuto il

finanziamento stanziato dal PMRR

di Città metropolitana di Milano.

“È stato ribattezzato PMRR, ossia

Piano metropolitano di ripresa e resilienza

e mette a disposizione circa

40 milioni di euro per finanziare

progetti dei Comuni coerenti con il

Piano strategico metropolitano –si

legge sul sito dedicato –. La Città

metropolitana di Milano, per la prima

volta dalla sua istituzione, mette

sul piatto risorse proprie a favore dei

133 Comuni del territorio. I progetti

dei Comuni devono rispondere agli

obiettivi delineati dal Piano strategico

metropolitano 2025-2027,

che contiene le linee di indirizzo per

lo sviluppo del territorio. Il 30% dei

fondi sarà destinato ai Comuni sotto

i 10mila abitanti”.

Oltre a Corsico, i beneficiari vincitori

del finanziamento nel territorio

sud milanese sono: Basiglio

(un milione e mezzo per il progetto

Spazio Tempo, luogo di incontro,

dialogo e formazione tra generazioni);

Zibido San Giacomo (Community

Living Pio Albertini: Abitare

Sociale e Inclusione, per 2 milioni di

euro); Pieve Emanuele (354mila euro

per la velostazione); Locate Triulzi

(397mila euro per la pista ciclabile

Cascina Nesporedo). (T G)

PIRELLONE Il commento del capogruppo di FdI sulla prima legge regionale

Data center, Garavaglia: «Nuove regole

per proteggere città, suolo e ambiente»

MILANO (ces) La Lombardia è la

prima regione italiana a dotarsi di

una legge specifica sui data center.

Si tratta di infrastrutture a supporto

d e l l’intelligenza artificiale, sicurezza

dei dati e competitività economica,

ma che necessita di regole che

rispettino l’uso del territorio

e dell’ambiente.

Un settore in forte espansione

che, solo nell’a rea

metropolitana di Milano,

conta 33 impianti attivi,

10 in realizzazione e 23 in

valutazione. Numeri,

quindi, che impongono

una scelta chiara: accompagnare

lo sviluppo,

impedendo che ricada

senza regole su ambiente

e comunità locali.

«Con questa legge la

Lombardia governa il futuro

digitale mettendo al

centro la tutela del territorio

- dichiara Christian Garavag

lia, capogruppo di Fratelli d’Ita -

lia in Consiglio regionale - I data

center sono infrastrutture strategiche,

ma non possono crescere consumando

suolo, acqua ed energia

senza una regia pubblica. Fdi ha

lavorato perché innovazione e responsabilità

procedano insieme».

Il cuore della norma è la protezione

delle città e dell’a mb i e nte,

senza bloccare gli investimenti. La

legge indirizza i nuovi impianti verso

aree industriali dismesse, ex cave,

siti contaminati o abbandonati,

trasformandole in poli tecnologici.

Al contrario, costruire su terreni

agricoli (che per norma di legge

sono compatibili con la realizzazione

di questi impianti) o aree

verdi diventa molto più oneroso: il

contributo di costruzione

aumenta del 100% sui

suoli agricoli e del 200%

nelle aree protette.

«Non vogliamo data

center calati dall’alto sui

territori - prosegue Garavaglia

- Vogliamo recuperare

aree inutilizzate,

proteggere il suolo libero

e dare ai Comuni

strumenti certi per governare

questi insediam

e nt i » .

La legge introduce anche

garanzie su acqua,

Christian Garavaglia

energia e calore: riutilizzo

del calore di scarto,

sistemi a circuito chiuso o riciclo

delle acque grigie; esclusione del

prelievo da acquedotti pubblici o

fiumi tutelati; cabina di regia regionale

con enti tecnici e gestori

delle reti.

«Questa è la differenza tra subire

il mercato e guidare l’innovazione -

conclude Garavaglia - La Lombardia

definisce un quadro che protegge

ambiente e cittadini. Il futuro

digitale deve portare valore ai territori,

non nuovi problemi per chi li

vive ogni giorno».

v


Venerdì 26 Giugno 2026 C RO N AC A 13

ROZZANO

Il sottosegretario all’interno Nicola

Molteni in visita: ok a istituire un

commissariato di polizia sul territorio

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ROZZANO ( ce s) L’A nm in ist razi on e

comunale di Rozzano ha incontrato

lunedì 22 giugno il sottosegretario

al Ministero dell’Inte r-

no Nicola Molteni che è venuto in

visita a Rozzano ed è stato accolto

dal sindaco Mattia Ferretti,

da l l’assessore alla polizia locale

Domenico Anselmo, dall’o n o revole

Luca Toccalini e dagli amministratori

comunali.

Ok a dotare la città di un commissariato

di polizia

Sicurezza urbana, controllo del

territorio e rafforzamento delle

forze dell’ordine sono stati i temi

al centro della visita. Tra gli esiti

più rilevanti dell’incontro vi è stato

il positivo riscontro alla richiesta

dell’amministrazione comunale

di dotare la città di un

commissariato di polizia, considerato

un presidio strategico per

rafforzare la sicurezza urbana e

garantire una risposta sempre più

efficace alle esigenze espresse dai

c i tt a d i n i .

Visita anche alla Tenenza dei Carabinieri

e alla sede del Corpo di polizia

locale

“La visita ha rappresentato un

importante momento di confronto

sulle principali criticità e sulle

prospettive di sviluppo delle politiche

per la sicurezza locale”, si

legge nel comunicato dell’A m m i-

nistrazione comunale.

Nel corso della giornata il sottosegretario

Molteni ha visitato la

Tenenza dei Carabinieri e la sede

del Corpo di polizia locale, incontrando

gli operatori impegnati

quotidianamente nella tutela della

sicurezza e della legalità.

L’amministrazione comunale ha

evidenziato “l’importanza di

un’azione coordinata tra istituzioni

per affrontare con efficacia le

sfide legate alla sicurezza, ai fenomeni

di allarme sociale e alle

dinamiche legate all’i m m ig raz i o-

ne, temi particolarmente sentiti

dalla comunità locale”.

“La visita del sottosegretario

conferma la volontà di proseguire

nel percorso di rafforzamento della

sicurezza urbana attraverso una

collaborazione sempre più stretta

tra amministrazioni, forze di polizia

e istituzioni”, afferma ancora

la nota comunale.

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Aut. Tribunale di Milano n. 478 del 14/09/2011

Fabio Fagnani

direttore responsabile

direttoresiono@hotmail.it

Condirettore

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Direttore sviluppo

Luca Brunello

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Gidienne srls

In compagnia della storia

di Fulvio Scova

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14

EVENTI Venerdì 26 Giugno 2026

CORSICO

Rompere l’indifferenza: il grido di “Vite e Altre

Vite”, portato in scena da Comteatro al Giorgella

CORSICO (fag) Il teatro, messo in scena dagli attori

quando assolve alla sua

funzione più alta, non intrattiene:

sveglia. È esattamente

quello che è accaduto

al Parco Giorgella

di Corsico nel weekend del

e dalle attrici del Com dimostra

che la storia non si

muove grazie alla massa

indifferente. Si muove grazie

a eccezioni straordinarie.

A quelle persone che

ma itinerante non è solo un

espediente scenico, ma

una metafora perfetta del

13 e 14 giugno, dove è cercano di combattere tema trattato. Lo spettatore

andato in scena “Vite e

altre vite”, il saggio finale

degli allievi del C o m tea t ro

Stu dio, con la regia di

Claudio Orlandini.

Anche se, forse, è superficiale

chiamarlo semplicemente

"saggio". Quello

a cui il pubblico ha

assistito è stato un vero e

proprio viaggio itinerante

in quattordici tappe; un

percorso drammaturgico

brutale e necessario che ha

messo lo spettatore di fronte

a uno specchio scomod

o.

Il vero fulcro concettuale

dello spettacolo risiede in

una dinamica psicologica e

sociale che definisce la nostra

specie: la tendenza a

voltarsi dall'altra parte.

L'essere umano medio

possiede una straordinaria

e spaventosa capacità di

ignorare il dramma altrui.

Evitiamo il conflitto, fuggiamo

dalle storture del

mondo, ci rifugiamo nel

nostro privato sperando

che la tempesta colpisca

qualcun altro. Sbattiamo la

testa contro le difficoltà solo

quando queste ci arrivano

addosso con la violenza

di un treno in corsa.

Solo allora, quando il problema

diventa personale,

siamo costretti a farci i

conti. Ma lo spettacolo

quella maledetta cecità volontaria

dell'Essere Uman

o

Ṡul “n o n -pa l c o” (che anche

qui, azzera la distanza

tra attori e pubblico) immerso

nel verde del parco

si sono alternate le storie di

quelli che possiamo definire

"eletti", anime disposte

al sacrificio estremo per

spingere l'umanità un passo

più avanti verso la giustizia

e l'amor proprio. La

tesi dello spettacolo è lucida

e priva di retorica: la

lotta di questi giganti è

duplice, e per questo tragica.

Essi non devono combattere

solo il nemico manifesto

(il potere, la malattia,

il razzismo, la guerra,

le mafie), ma devono fare i

conti con un avversario ancora

più subdolo: l'indifferenza

di chi li circonda.

Quasi sempre, l'umanità si

accorge del loro operato

solo dopo. Molto dopo.

Quando il sangue è già

stato versato e la transizione

è compiuta, allora

celebriamo come eroi coloro

che in vita abbiamo

isolato o deriso.

Il cuore pulsante della

messa in scena è stato la

riscrittura per corti teatrali

di quattordici esistenze

fuori dal comune: da G iovanna

D’arc o, archetipo

del sacrificio

guidato da

una visione,

bruciata dal

fuoco dell'intolleranza

e

della paura

umana, a

Franco Basa-

non può rimanere comodamente

seduto sulla sua

sedia a subire passivamente

la storia. Per vedere,

bisogna camminare. Per

scoprire i piccoli teatri allestiti

nel parco, bisogna

muoversi, spostarsi fisicamente,

fare un po’ di fatica.

È un invito macroscopico a

uscire dal proprio torpore,

a non girarsi dall'altra parte.

Ogni cortometraggio

teatrale ha rappresentato

uno schiaffo emotivo, un

promemoria del fatto che il

progresso di cui godiamo

oggi è stato pagato con la

solitudine e il sacrificio di

pochi eletti.

“Vite e altre vite” non

lascia spazio alla consolazione,

ma instilla un dubbio

fondamentale: fino a

quando continueremo a

ignorare i nostri angeli prima

di accorgerci che ci

stanno salvando?

A chiudere, abbiamo

fatto tre domande a Claudio

Orlandini:

Quanto sei soddisfatto di

quest’anno accademico, del

percorso e dello spettacolo

finale che si è svolto nelle

due serate?

Il bilancio didattico è

straordinariamente positivo.

È stato un anno intenso,

incentrato sulla ricerca

intorno alla 'biologia

dell'attore' e arricchito

da un focus autobiografico

legato a

grandi personaggi storici.

Nonostante la complessità

dei temi e la sfida di

coordinare ben 14 corti

teatrali, il riscontro è sta-

g lia, che ha

scardinato i

cancelli dei

man i c om i

quando la società

preferiva

nascondere i "matti"

piuttosto che curarli. da

Nina Simone, capace di

trasformare la sua rabbia

e la sua musica in un'arma

politica contro il razzismo

sistemico, morendo

un po' ogni volta, a

Letizia Battaglia, che ha

usato l'obiettivo fotografico

come un'arma di verità,

guardando in faccia

la mafia e la guerra, senza

sconti, passando per Jan e

Goodall, Cesare Pavese,

Gerda Taro e tanti altri.

Gli allievi di Comteatro

hanno dato corpo e voce

a figure che hanno pagato

a caro prezzo il loro rifiuto

di allinearsi. La scelta di

Claudio Orlandini di strutturare

lo spettacolo in for-

to di altissimo livello, sia

sul piano interpretativo

che drammaturgico. Anche

se da regista mantengo

sempre uno sguardo

critico su alcuni dettagli,

la soddisfazione più

grande resta la risposta degli

allievi: si sono spesi

senza riserve, mettendo a

nudo la propria esperienza

pers onale.

Quanto è diverso, fare una

performance in loop che ha

richiesto scrittura, regia, interpretazione

rispetto a uno

spettacolo classico.

Sono due paradigmi

creativi opposti. Lo spettacolo

tradizionale professionale

oggi è schiacciato

da costi proibitivi e tempi

ridotti; il regista deve arrivare

il primo giorno con

idee già cristallizzate, sacrificando

la ricerca e la

sper imentazione.

Il formato dei corti itineranti

si basa invece sull'intuizione

immediata, nel

qui e ora della relazione

con lo spazio e con gli

allievi. Non lavorando con

una compagnia scelta ma

con un collettivo in formazione,

la complessità è

amplificata da dinamiche

relazionali, fragilità e sbalzi

d'umore che richiedono al

regista istinto e velocità

d'intervento. Il nostro

compito pedagogico è educare

all'ascolto e alla gestione

di queste criticità.

Infine c'è la dimensione

economica: l'assenza di

budget, che sulla carta

sembrerebbe libertà, si traduce

in una responsabilità

umana enorme. Dobbiamo

guidare verso il rigore professionale

ragazzi che non

hanno ancora scelto se

questo sarà il loro mestiere.

Mi è parso che ci fosse un fil

rouge a volte invisibile altre

volte evidenziato dai vari

spettacoli, ossia quello delle

ingiustizie. Mi sono segnato

un pensiero che mi è venuto

passando da una postazione

all’altra, ossia: gli umani

ignorano, ignorano fino a che

qualcosa non tocca direttamente

loro. Da quel momento

entrano in contatto con le

proprie fragilità, pulsioni,

emozioni, sensibilità. Fino

all’attimo prima però solo in

pochi hanno quella capacità

di accorgersi degli altri e

delle “vite degli altri”. Cosa

ne pensi?

Non posso che darti ragione:

sei sulla strada giusta.

È proprio nei momenti

di crisi che emerge l'esigenza

profonda di fermarsi,

di riflettere e di andare

a toccare quelle corde

intime e sensibili della nostra

esistenza che solitamente

tendiamo a proteggere

o a tenere a distanza,

forse per paura di soffrire.

Spesso preferiamo scivolare

sulla superficie della

vita proprio per evitare

quel dolore.

Questa esperienza teatrale

ha offerto a tutti noi

l'opportunità preziosa di

mappare le fragilità degli

autori scelti (da me e da

Davide del Grosso, che ha

coordinato i gruppi nella

drammaturgia). La nostra

selezione non è stata casuale:

abbiamo voluto dare

voce a figure che hanno

attraversato la tempesta

della difficoltà e che sono

state capaci di sublimare

quella sofferenza, trasformandola

in azioni concrete

e universali, utili per la

collettività, per l'umanità e

per l'ambiente.

La vulnerabilità è un

tratto che accomuna ognuno

di noi, ma la vita quotidiana

tende a anestetizzarla;

serve un evento

d'impatto per costringerci

all'ascolto. Gli autori che

abbiamo trattato sono legati

da un sottile filo rosso:

ognuno di loro ha saputo

far scaturire dal proprio

trauma un gesto poetico

inedito, potente e sorprendente.

Ed è precisamente

per questa loro capacità di

trasmutazione che oggi vale

la pena ricordarli e portarli

in scena."

Fabio Fagnani

credit ph. Nicol Serio

v


Venerdì 26 Giugno 2026 15

RUBRICA - L’intervista - Seconda parte

I nostri concittadini all’Estero per lavoro: un italiano

fuori casa nel racconto di Michele, trasferito in Svezia

di Massimo Biadigo

BUCCINASCO (bia) Abbando -

niamo un attimo il tema

sport e territorio per raccontarvi

l’esperienza di alcuni

nostri concittadini che

vivono all’estero da qualche

tempo. Differenze, similitudini,

cambi di abitudini.

Un viaggio alla

scoperta di uno stesso

mondo ma sempre con

maggiori sfaccettature.

Proseguiamo con la seconda

parte dell’inter vista

al buccinaschese Mi -

chele Carugati, che si

presenta così:

Ciao a tutte e tutti! Mi

chiamo Michele, ho 30

anni e di recente mi sono

trasferito in Svezia come

responsabile tecnico della

regione Scandinava

per una multinazionale

tedesca. Sono laureato in

Ingegneria al Politecnico

di Milano ed è da quasi

cinque anni che mi diverto

a viaggiare in lungo

ed in largo in Europa per

lavo ro.

Con l’inglese viene eliminata

ogni barriera nella comunicazione

intergenerazionale,

tuttavia sappiamo

che vuoi imparare lo Svedese

basic: ci spieghi motivazioni

e maggior difficoltà

pratica

Ritengo che non imparare

la lingua locale

avendo la possibilità di

usarla nella vita quotidiana

sarebbe sostanzialmente

un peccato. Dato

che inoltre Svedese, Danese

e Norvegese permettono

di essere parlati e

compresi quasi in maniera

intercambiabile, e considerato

che per lavoro mi

muovo in tutta la Scandinavia,

potermi esprimere

in tre su quattro lingue

locali sarebbe un obiettivo

interessante. Come dici tu,

l'assenza di una reale barriera

linguistica ha reso i

miei sforzi di studente non

così rigorosi come vorrei.

L'unica difficoltà pratica,

sono dunque io…

L’eccezionale freddo nordico

e l’illuminazione estiva possono

essere due ostacoli per

un mediterraneo come te.

Come li affronti?

Per uno come me che ha

sempre sofferto l'afa estiva

milanese, sono più che

contento di aggiungere "a

cipolla" qualche strato di

vestiti in più nei mesi invernali,

pur di avere temperature

sopportabili in

e st ate.

In ogni caso, durante

l'inverno la sauna è d'obbligo,

nel periodo estivo si

possono invece ammirare

tramonti che durano ore,

tutto sommato non male!

Arrampicare ti ha dato la

possibilità di avere relazioni

sociali più con immigrati che

con ragazze e ragazzi Svedesi:

cosa ti piacerebbe ottenere

nelle relazioni nei

prossimi mesi?

La quasi totalità delle

metropoli che ho avuto il

piacere di visitare si contraddistingue

per un fantastico

"melting-pot" di

culture. Stoccolma non è

da meno. Alcune delle persone

conosciute sono ormai

cittadini e cittadine

svedesi, altri sono studenti

universitari al termine della

carriera accademica. Sicuramente,

conoscere

qualcuno che abbia in passato

vissuto situazioni simili

a quella che sto vivendo

ora, può essere

estremamente d'aiuto.

Prevedo che imparare la

lingua con una persona

non madrelingua sia un

ottimo punto di partenza:

lanciarsi nel vuoto pronunciando

le prime frasi

sgrammaticate sbagliando

tutti gli accenti possibili è

sicuramente meno imbarazz

a nte.

Un aspetto importante che

spinge molti giovani a lavorare

fuori dall’Italia è quello

economico. Quanto ha inciso

nella tua decisione e

quanto conterà in generale

nel tuo futuro lavorativo?

Personalmente, ha influito

in maniera marginale

in questa specifica occasione.

Non nego che l'aspetto

economico sia in

generale uno dei fattori

che tengo in considerazione

di frequente nelle

scelte lavorative, ma chiaramente

non è l'unico. Sono

consapevole che le

priorità subiranno qualche

cambiamento con gli anni

e suppongo sia difficile fare

previsioni; al momento

sono in cerca di stimoli e

nuove sfide, che reputo essere

particolarmente importanti

per evitare di cadere

nella monotonia della

rou t i n e.

Se vuoi salutaci con il tuo

sogno nel cassetto da raggiungere

nei prossimi 3-5

anni e... buona fortuna Miki!

Il sogno per i prossimi

anni è ancora in fase di

elaborazione! Con il recente

trasferimento si sono

infatti presentate diverse

possibilità, tutte estremamente

interessanti. Alcune

di queste richiederanno di

uscire decisamente dalla

"comfort zone" ma è solo

così che si imparano le

migliori lezioni!

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16

Venerdì 26 Giugno 2026

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