Giornale dei Navigli n. 25 - 26 giugno 2026
Giornale dei Navigli n. 25 - 26 giugno 2026
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Venerdì 26 Giugno 2026
SUD MILANO (gra)
GIOVEDÌ 25 GIUGNO
CORSICO
- Caffè Letterario- Biblioteca
(via Milano 25),
ore 21.00 “Paolo Roversi
ospite al Caffè Letterar
i o”, lo scrittore e giornalista
presenterà le sue
ultime due fatiche letterarie:
“E’ cosi per non mor
ire” e “L’ultima cosa che
sa i”. L’evento è organizzato
in collaborazione con
il Comune di Corsico, la
prenotazione è fortemente
consigliata, al numero:
3471857548.
VENERDÌ 26 GIUGNO
BUCCINASCO
- Parrocchia Maria Madre
della Chiesa (via Marzabotto
9), dalle ore 19.30
“Grigliata con musica dal
vivo e ballo”, buon cibo e
buona musica per trascorrere
una serata in amicizia
e allegria. L’iniziativa si ripete
venerdì 3 luglio.
GLI APPUNTAMENTI DEL TERRITORIO
- Parco CCM, Spazio Vivo,
dalle 8.45 alle 16.30
“Estate in Compagnia”,
campus estivo interg enerazionale
promosso da Auser
AttivaMente di Buccinasco:
ginnastica dolce,
danze popolari, laboratori
creativi, uscite nel territorio,
giochi e tornei e soprattutto
chiacchiere in libertà.
Con il patrocinio del
Comune di Buccinasco.
Ogni giorno, dal lunedì al
venerdì, fino al 10 luglio.
CORSICO
- Sala la Pianta (via Leopardi
7), ore 21.00 “Il potere
della voce”: incontro
con Giulia Marini, divulgatrice
social conosciuta
dal profilo Instagram “Pa r-
lami Chiaro”. Ultimo incontro
della rassegna estiva
“Viva Corsico Viva!”:
“Voci contemporanee tra
letteratura e social” o rganizzata
dal Comune di
Corsico. Ingresso libero.
SABATO 27 GIUGNO
BUCCINASCO
- Centro Civico Marzabotto,
dalle 7.00 alle 13.00
“Giornata di raccolta sangue
con Avis”, giornata di
donazione del sangue con
autoemoteca, presente nel
cortile del Centro Civico, a
cura di Avis Corsico Buccinasco
Assago.
- Sala consiliare, da l l e
15.00 alle 18.00 “Pro va
Parametri con la Croce
Ro ssa”, i volontari di Buccinasco
della Croce Rossa
offrono alla cittadinanza la
prova gratuita dei seguenti
parametri: pressione arteriosa,
glicemia, saturazione,
colesterolo, trigliceridi.
Con il patrocinio del Comu
n e.
- Centro Civico Marzabotto,
ore 21.00 “Lu p i
Mannagg ia”, concerto
della band folk rock milanese
organizzato dall’a s-
sessorato alla Cultura per
la rassegna “Buccinasco en
plein air”. Ingresso gratu
i to.
- Via Marconi (Gudo
Gambaredo), dalle 15.00
alle 23.0 “Festa di San
Giovanni Battista”, festa
del Santo Patrono della
Chiesa di San Giovanni
Battista a Gudo Gambaredo
organizzata con la
parrocchia dei SS. Gervaso
e Protaso in S. Maria Assunta.
La festa prosegue
anche domenica 28 giugno
con gli stessi orari.
CORSICO
- Parco Cabassina (viale
della Resistenza), da l l e
8.30 alle 9.45 “Vivi i parchi
di Corsico con lo yog
a”, undicesima edizione.
Lezioni gratuite di Hatha
Yoga, adatte sia ai praticanti
che ai principianti
di tutte le età, organizzate
da insegnanti yoga qualificati
del Centro Sportivo
di Corsico, con il patrocinio
del Comune. Appuntamento
con la collaborazione
dell’Ass ociazione
BuonMercato. Portare tappetino,
copertina o felpa,
antizanzare, borraccia.
- Parco Resistenza (viale
della Resistenza), o re
17.30 “Un kg di libri per
un panino”, spettacolo
per bambini n e l l’a mb i to
della rassegna estiva del
Comune “Viva Corsico Viva
!” per “Play! Corsico Gioc
a”. Ingresso gratuito.
- Via Cavour/Fontana
de ll’Incontro, ore 21.00
“L et’s Twist Again”, secondo
show dei Black
Blues Brothers, cinque
acrobati kenioti già protagonisti
di un tour mondiale.
Ultimo appuntamento
della rassegna teatrale
del Comune “Co rsi c o
a scena aperta”. Evento
g ratu i to.
TREZZANO SUL NAVIGLIO
- Parco Virgilio, o re
17.30 “Benvenuta Estate
! ”, serata danzante a
tema White Tropical con
punto ristoro. Con il patrocinio
del Comune.
DOMENICA 28 GIUGNO
BUCCINASCO
- Via Roma (di fronte al
Municipio), dalle 9.00 alle
13.00 "Mercato contadino
Km0", vendita diretta di
frutta, verdura, mandorle,
noci, erbe officinali, uova,
carni, formaggi, salumi,
pane, pasta, riso, farine,
miele, conserve, dolci, vino,
birre e tisane.
- Spazio Vivo, ore 15.30
“Pomeriggio danzante”, a
cura dell'associazione Auser
AttivaMente, con il patrocinio
del Comune di
Buccinasco. Ingresso gratu
i to
MARTEDÌ 30 GIUGNO
CESANO BOSCONE
-“Ginnastica al parco”,
lezioni gratuite di ginnastica
dolce all'aperto, nei
parchi Pertini e Gobetti
organizzate dal Comune in
collaborazione con Centro
sportivo italiano:
Al parco Pertini con ingresso
da via Roma: martedì
8.30-9.30 e giovedì
9.45-10.45. Al parco Gob
etti: martedì 9.45-10.45 e
giovedì 8.30-9.30. Le attività
sono gratuite, con
accesso libero, fino a giovedì
2 luglio.
- Parco Pertini (via Roma),
ore 17.30 “Ro smarina
e il principe”, spettacolo
teatrale della Rassegna
estiva comunale
“Teatro al Parco 2026”. Sul
palco la compagnia Teatro
d'Oltre Confine. Fino al 21
luglio, ogni martedì, appuntamento
con il Teatro
per bambine e bambini dai
3 ai 10 anni al Parco Pertini
e ai Giardini della Costituzione.
Prossimo appuntamento
il 14 luglio. Ingresso
gratuito.
MERCOLEDÌ 1° LUGLIO
TREZZANO SUL NAVIGLIO
- Centro Socio-Culturale
(via Alessandro Manzoni
10), ore 21.00 “Mileva Maric:
La donna della relativ
ità”, conferenza del
Circolo Astrofili di Trezzano.
Ingresso gratuito.
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Venerdì 26 Giugno 2026 COVER STORY 3
PENSIERI PAROLE OPERE E OPINIONI
Il caldo in Europa, le tempeste in America: la
“normalità" degli estremi che ci spaventa
(dad) Nel weekend scorso, nella sola
area di Parma e provincia, si sono
contati più di mille ingressi ai pronto
soccorso e ai servizi di emergenza
per il caldo intenso.
A Milano, lunedì, la seduta del
Consiglio comunale si è chiusa in
anticipo a causa dei continui cali di
tensione della rete elettrica e dei
conseguenti stop ai server. In Francia,
oltre alla tragica morte in auto
dei bimbi di 2 e 4 anni probabilmente
dovuta all’afa, negli
ultimi giorni almeno quaranta persone
sono affogate mentre cercavano
refrigerio nei corsi d’acqua
durante la cosiddetta canicule . Nel
frattempo, a Philadelphia, la notte
scorsa la partita dei Mondiali Francia-Iraq
è stata interrotta per oltre
due ore a fine primo tempo (con
stadio svuotato dagli spettatori)
per allerta fulmini, tempesta e autentiche
secchiate d’acqua. E anche
il match successivo, Norvegia-Senegal,
è stato a rischio rinvio
fino a pochi istanti dal fischio
d’inizio per l’allarme forti piogge e
allagamenti emesso dal servizio
meteorologico degli Stati Uniti in
alcune zone di New York e del New
Jers e y.
C’è un filo rosso che lega questi
episodi delle ultime ore, diversi e
lontani tra loro: una crisi climatica
che rende sempre più
frequenti i fenomeni meteorologici
estremi. Per anni siamo stati
abituati a considerare come eventi
eccezionali ondate di calore, alluvioni,
tempeste, grandinate o siccità.
Erano rarità destinate a interrompere
per qualche giorno la
routine legata alla stagionalità. Da
tempo non è più così. Ormai è
palese. Il vecchio cliché dell’i n e-
sistenza delle mezze stagioni sta
assumendo un’evidenza empirica
e scientifica connessa al riscaldamento
globale. A certificarlo non
sono soltanto le cronache quotidiane,
ma anche gli studi della
climatologia. Recentemente gli
esperti del servizio europeo Copernicus
hanno ribadito che g li
eventi meteorologici estremi
stanno diventando la “nuova normal
ità”, non più un’anomalia. Il
mese di maggio è stato il secondo
più caldo mai registrato a livello
mondiale e la primavera 2026 è
risultata la terza più calda di sempre
in Europa.
Ma il dato forse più significativo
non riguarda nemmeno i record.
Riguarda l’instabilità. È il clima
delle montagne russe. Nel giro di
pochi giorni il continente europeo
è passato da temperature ben al di
sotto della media stagionale a una
delle più precoci e intense ondate
di calore degli ultimi anni. Tra l’11
e il 19 maggio molte aree registravano
valori inferiori di 4 o 5
gradi rispetto alla norma. Nella
seconda metà del mese, invece,
vaste zone dell’Europa occidentale
hanno fatto segnare temperature
percepite tra i 35 e i 40 gradi. E ieri
(23 giugno, ndr), senza mezzi termini,
l’Oms ha definito il caldo
attuale «un’emergenza sanitar
ia ».
La questione non si ferma alle
terre emerse, ma si estende anche
alle acque. Gli oceani continuano a
registrare temperature eccezionalmente
elevate e gli scienziati monitorano
con attenzione l’e voluzione
di El Niño, fenomeno climatico
che potrebbe raggiungere il
proprio picco nella seconda metà
del 2026. Le conseguenze potrebbero
essere pesanti soprattutto nelle
aree più vulnerabili del pianeta.
In questo contesto, nei giorni scorsi,
la Fao e il Programma alimentare
mondiale hanno lanciato
un appello per raccogliere oltre 200
milioni di dollari con l’obiettivo di
proteggere quasi nove milioni di
persone in 22 Paesi poveri –
da l l’Africa all’America Latina passando
per l’Asia – considerati ad
alto rischio. Perdite dei raccolti,
crisi idriche e alimentari non sono
scenari ipotetici: sono pericoli che
le organizzazioni internazionali
stanno cercando quanto più possibile
di prevenire.
Per anni il cambiamento climatico
è stato raccontato come
una minaccia futura. Oggi è davanti
ai nostri occhi con una forza
e una molteplicità di effetti che
spaventano. È nei pronto soccorso
di Parma, nei blackout di Milano,
nei morti in Francia, nelle tempeste
americane, negli appelli delle
agenzie delle Nazioni Unite per
tutelare popolazioni già in condizioni
disagiate. La domanda non
è più se la crisi climatica stia
travolgendo il mondo, ma con quale
velocità e quanti danni. E dovremmo
chiederci soprattutto se è
ancora possibile trattarla come se
non fosse una priorità del presente.
In gioco c’è molto di più del rinvio
di qualche partita della Coppa del
m o n d o.
Luca Mazza per av ve n i re . i t
v
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Venerdì 26 Giugno 2026
A CURA DI RENATO CAPORALE - renato.comunicazione@gmail.com
Due Mondi | Il potere delle porte aperte
CONFIDENZIALE (rec) Nel nostro precedente
articolo abbiamo raccontato
la bellissima esperienza di
aver accolto i nostri nuovi vicini
italiani alla celebrazione dell’Ei d
al-A dha.
Trasferitisi nel nostro condominio
solo pochi mesi fa, stavano
ancora conoscendo le persone che
li circondavano. Quello che era
iniziato come un semplice invito si
è presto trasformato in qualcosa di
molto più significativo: un autentico
incontro tra persone provenienti
da contesti diversi, unite
dalla curiosità, dal rispetto e dalla
g entilezza.
Sono arrivati portando doni e
splendidi sorrisi, desiderosi di
condividere una celebrazione per
loro del tutto nuova. Alla fine della
serata, però, non erano più semplicemente
degli ospiti. Erano diventati
amici. Attorno a una tavola
imbandita con piatti tradizionali,
racconti, risate e conversazioni,
abbiamo scoperto ancora una volta
che ciò che ci unisce è spesso
molto più grande di ciò che ci
d i v i d e.
In un periodo in cui il dibattito
pubblico sull’immigrazione, la religione
e la diversità culturale occupa
spesso le prime pagine dei
giornali, vale la pena porsi una
semplice domanda: quanti pregiudizi
scomparirebbero se le
persone trascorressero meno
tempo a parlare le une delle altre
e più tempo sedute attorno alla
stessa tavola?
La celebrazione dell’Eid di quest
’anno ha offerto una risposta
molto chiara.
Insieme ai nostri vicini, abbiamo
avuto il piacere di accogliere
anche il nostro collega e amico
Re na to , accompagnato da un altro
amico italiano. Per entrambi
era la prima volta che partecipavano
a una celebrazione
d e l l’Eid all’interno di una famiglia
musulmana africana. Sono arrivati
con apertura mentale e curiosità e
sono tornati a casa con una comprensione
più profonda di una
realtà che raramente viene raccontata
nella sua completezza.
Ciò che li ha colpiti maggiormente
non è stata soltanto la
celebrazione in sé, ma l’at m o s f e ra
che la circondava. Hanno visto
famiglie e amici riuniti in armonia.
Hanno sperimentato il calore
dell’ospitalità africana, dove
gli ospiti vengono accolti come
membri della famiglia e la generosità
viene offerta senza esitazione.
Hanno gustato deliziosi
piatti tradizionali, ascoltato racconti
sul significato dell’Eid e osservato
da vicino i valori di rispetto,
fede e comunità che sono
al centro di questa ricorrenza.
Sono rimasti colpiti anche
da qualcosa che per molti
africani è del tutto naturale,
ma che può sorprendere chi
la scopre per la prima volta:
la nostra cultura della convivenza.
Persone di età,
esperienze e percorsi diversi
che si riuniscono per celebrare,
sostenersi reciprocamente
e rafforzare i legami
comunitari. Una cultura
fondata sulla c onvinzione
che le relazioni umane
contino davvero e che
ogni persona meriti un posto a
tav ola.
Ciò che ha reso la serata davvero
speciale è stato il fatto che nessuno
fosse presente come semplice
osservatore. Tutti hanno partecipato.
Tutti hanno posto domande,
condiviso esperienze e
contribuito alla conversazione. E,
così facendo, le barriere sono
scomparse silenziosamente.
Troppo spesso la percezione dei
migranti, dei musulmani e degli
africani viene modellata dai titoli
dei giornali, dalla retorica politica
o dai dibattiti sui social media.
Eppure la realtà è molto più complessa
e soprattutto molto più
umana. Un pasto condiviso può
rivelare più verità di cento discussioni.
Una conversazione può
mettere in discussione convinzioni
che anni di dibattito pubblico
non sono riusciti a cambiare.
I nostri vicini si sono avvicinati a
noi mossi dalla curiosità verso una
cultura diversa dalla loro. Se ne
sono andati con una maggiore
comprensione e apprezzamento
di essa. Renato e il suo amico sono
venuti per conoscere una celebrazione
religiosa. Sono ripartiti
profondamente colpiti dal senso
di famiglia, dall’ospitalità e
da l l’umanità che hanno trovato.
Fatou Danso
d u e m o n d i . fa to u @ g m a i l . c o m
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Venerdì 26 Giugno 2026 POLITICA 5
CORSICO - Dopo le elezioni
Il programma del sindaco Ventura per i suoi (secondi)
primi 100 giorni alla guida di Corsico: l’inter vista
CORSICO (gra) Dopo aver definito
la squadra che va a
comporre la nuova Giunta, è
tempo di mettere in atto il
programma. Alcune domande,
più o meno confortevoli,
al neo rieletto sindaco di Corsico
Stefano Martino Ventu
ra .
Innanzitutto complimenti per la
rielezione. Completata la
fase di definizione dei membri
della Giunta, da poco ha
iniziato i suoi (secondi) primi
100 giorni. A quali priorità vuole
dedicarsi in questo
primissimo periodo
di legislatura?
Grazie mille, il risultato così
importante, di cui siamo
onorati, ci impegna a proseguire
il nostro lavoro al servizio
della comunità con ancora
maggior impegno e dedizione.
La priorità ora è
quella di organizzare in modo
ordinato il lavoro dei prossimi
5 anni: gli obiettivi del
programma elettorale sono
davvero sfidanti e solo attraverso
una buona programmazione
sarà possibile raggiungerli
tutti. Per questo
motivo sto già lavorando da
giorni alle Linee di mandato
che presenterò in luglio al
Consiglio comunale per
l’approvazione. In quel documento
saranno indicate
le priorità di intervento e la
loro articolazione temporale
nell’arco dei prossimi 5
anni. A giorni avvieremo invece
un importante potenziamento
del servizio di pulizia
dei grandi parchi perché
per noi il decoro urbano
è sempre stata una
priorità fondamentale, specialmente
nei luoghi in cui
si ritrovano tantissimi bambini,
famiglie, giovani e anziani
dopo le importanti riqualificazioni
effettuate; è un
segnale immediato di attenzione
e cura per la nostra
c o mu n i t à .
La Giunta presentata è un mix
tra continuità, nuovi ingressi
e volti già conosciuti ma con
nuove deleghe. Come
commenta queste scelte?
Le scelte di composizione
di una Giunta sono sempre
dovute a una pluralità di fattori,
tra cui le sensibilità politiche
delle forze che compongono
la coalizione, le vocazioni
delle singole persone
in campo e l’equilibrio di genere.
Ho sempre esercitato il
mio ruolo di Sindaco bilanciando
continuità e innovazione,
per questo ho operato
scelte che garantiscono da
una parte la stabilità del
gruppo di lavoro e dall’a l t ra
consentono a nuove persone
di iniziare un percorso di crescita
amministrativa che
guarda al futuro. Le deleghe
sono state assegnate con criteri
simili: in alcuni casi in
continuità con un lavoro che
è stato evidentemente premiato
dai cittadini elettori, in
altri assegnando nuove e
maggiori responsabilità di
governo su temi sensibili per
consentire all’Ammi nist razione
di potenziare la sua
azione; in questo quadro, ho
ritenuto di assegnare le deleghe
in materia di tutela ambientale
e di politiche sociali,
questioni prioritarie per tutta
la coalizione, alla responsabilità
di persone già di esperienza.
Le novità principali
riguardano invece l’introdu -
zione delle deleghe alla Salute,
che ci consentirà di aumentare
il presidio su temi
che sono fondamentali per il
benessere della nostra comunità,
e al Rispetto, in una
società in cui si tende a smarrire
questo fondamentale valore.
Nelle prossime settimane
assegnerò anche diverse
deleghe ai Consiglieri comunali
per favorire la massima
partecipazione e il coinvolgimento
nel lavoro della nuova
Amministrazione, anche
in questo caso in un’ottica di
crescita delle persone che
dovranno assumere maggiori
responsabilità amministrative
al termine del mio mand
at o.
Alcuni osservano che ha
tenuto per sé alcune deleghe
pesanti, come lavori pubblici,
sicurezza e sport. Come
spiega questa decisione?
Sicurezza, lavori pubblici e
impianti sportivi sono temi di
assoluta rilevanza per la città
e su cui ritengo di dover dare
il mio contributo diretto, anche
in virtù della responsabilità
che gli elettori mi hanno
nuovamente affidato. Il
nostro programma è davvero
denso di obiettivi su queste
partite, penso alla riqualificazione
dei parchi rimanenti
(Fermi, Marinai, Travaglia e
PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE
ED INSTALLAZIONE
PRATICA
GRATUITA
PER
DETRAZIONE
FISCALE
-50%
Verdi), alle piazze da rigenerare
(Falcone, Petrarca e
Libertà) e agli impianti sportivi
da rinnovare, in particolare
i campi Fermi e Travaglia.
A queste aree pubbliche
si aggiungono tutte le
operazioni di rigenerazione
su area privata che dobbiamo
portare a termine, come l’ex
deposito ATM. La sicurezza è
poi il tema per me prioritario
perché tocca tutti i cittadini e
le cittadine e su questo dovremo
potenziare il percorso
di investimenti già intrapreso
in questi anni su agenti, dotazioni
tecniche e strumenti
di contrasto alla microcriminalità,
come l’unità cinofila
antispaccio. Per raggiungere
questi obiettivi è necessario
cominciare a lavorare da subito
con velocità e con una
visione chiara dei numerosi
interventi da realizzare e della
loro articolazione nel temp
o.
A suo avviso c’è margine di
collaborazione con le opposizioni?
E se sì, su che fronti?
La collaborazione ha un
prerequisito fondamentale: il
rispetto, cosa che l’opposi -
zione non ha mai dimostrato
negli anni passati, portando
avanti una campagna continua
di insulti, fake news e
delegittimazione della mia figura
sia a livello personale
che professionale. Il risultato
delle elezioni amministrative
ha ampiamente dimostrato
che i corsichesi non inseguono
le becere strumentalizzazioni
quotidiane ma premiano
le idee, il lavoro e i risultati
concreti. Chi continuerà a ricoprire
un ruolo istituzionale
insultando il prossimo piuttosto
che lavorando seriamente,
farà solo del male a sé
stesso, dimostrandosi ancora
una volta di non essere credibile
come amministratore
pubblico. Ovviamente sono
disponibile, come sempre, a
collaborare su tutti i temi con
i Consiglieri di opposizione
che invece, pur nella legittima
differenza di vedute politiche,
dimostreranno rispetto
e volontà di agire per il
bene comune di Corsico; invito
coloro che condividono
questo approccio a lavorare
i n si e m e.
Vuole lasciare un messaggio ai
corsichesi, sia chi ha scelto di
riconfermarla sia chi
ha scelto uno degli altri
candidati?
A chi ha scelto un’al tra
proposta rispetto alla nostra,
tengo a ribadire che sarò il
Sindaco di tutti e tutte, come
lo sono sempre stato in questi
anni. Se c’è rispetto e fiducia
tra le persone - che è un
prerequisito necessario anche
nel rapporto tra cittadini
e istituzioni - la critica costruttiva,
il dialogo e il confronto
tra idee diverse sono
valori da preservare che ci
aiuteranno a svolgere al meglio
il compito che la città ci
ha affidato. A chi invece ha
scelto e creduto in me, sia 5
anni fa che oggi, voglio esprimere
il mio ringraziamento
per il grande affetto e la profonda
fiducia che ho ricevuto
dalla nostra comunità. Sono
grato a Corsico che mi ha
dato così tanto. Nei prossimi
anni continuerò il mio lavoro
con massimo impegno, passione,
responsabilità e coraggio,
per far crescere chi verrà
dopo di me e per far diventare
la nostra amata città
sempre più grande.
T. G .
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CRONACA Venerdì 26 Giugno 2026
TREZZANO SUL NAVIGLIO
Furti alle aziende orafe, a Trezzano sul Naviglio spunta
il nascondiglio con oro, Rolex e un’arma rubata
TREZZANO SUL NAVI-
GLIO (ces) C’era di tutto in
quel box sotterraneo di
Trezzano sul Naviglio: orologi
Rolex, lingotti d’o ro,
gioielli, mazzette di contanti,
targhe clonate e perfino
una pistola rubata. È
qui che una banda dedita
ai furti nelle aziende orafe
aveva ammassato un tesoro
da oltre mezzo milione
di euro, trasformando
un anonimo garage alle
porte di Milano nella centrale
operativa dei propri
colpi tra il centro e il nord
Italia. A scoperchiare tutto
sono stati i carabinieri, al
termine di un’i n dag i n e
durata mesi.
Il garage-covo
da mezzo milione
A condurre l’inch iesta
sono stati i militari della
compagnia di Bassano del
Grappa, sotto il coordinamento
della procura di Vicenza.
Passo dopo passo,
gli investigatori sono riusciti
a collegare tra loro
una lunga sequenza di raid
contro realtà del comparto
orafo, fino a risalire ai responsabili.
Nel mirino sono
finiti tre cittadini albanesi
di 37, 40 e 44 anni,
ora denunciati. Per loro le
manette erano però già
scattate lo scorso 26 febbraio,
sempre nel Milanese,
nel momento in cui i
carabinieri avevano messo
le mani sul covo.
Armi e contanti
nel box sotterraneo
A far precipitare la situazione
era stata proprio
l’ispezione del garage. Durante
la perquisizione, infatti,
è spuntata una pistola
semiautomatica Heckler&Koch
completa di
munizioni, poi risultata
provento di furto. Accanto
a l l’arma, gli investigatori
hanno trovato 53.000 euro
ASSAGO
Nuove telecamere nei quartieri: obiettivo
100 dispositivi entro fine mandato
Nuovi “occhi elettronici”
nei quartieri di Assago
Prosegue il piano
del l’Amministrazione comunale
di Assago per il rafforzamento
della sicurezza
urbana con l’installazione di
nuove telecamere di videosorveglianza
in punti strategici
del territorio.
I nuovi “occhi elettronici”
sono stati attivati in particolare
all’ingresso dei villaggi
Edera e nella zona
compresa tra via Aldo Moro
e via Matteotti, nell’area delle
cosiddette “100 ville”.
L’intervento rappresenta
il primo tassello di un progetto
più ampio che punta
ad ampliare progressivamente
la rete di monitoraggio
cittadina. L’o b i e tt i vo
dichiarato dall’A m m i n i st ra -
zione è quello di raggiungere,
entro la fine del mandato,
quota 100 telecamere
attive sul territorio comu-
ASSAGO ( ce s ) Nei giorni na l e.
scorsi sono state installate
nuove telecamere di videosorveglianza
in alcuni punti
strategici del territorio assaghese,
con particolare attenzione
all’ingresso dei villaggi
Edera e all’area compresa
tra via Aldo Moro e via
Matteotti, nella zona chiamata
“100 ville”.
Il sindaco Musella e
il consigliere Romano
“Sono numerose le azioni
che stiamo mettendo in
campo per rendere Assago
sempre più sicura – sp i e -
gano il sindaco Grazian o
Mus ella e il consigliere con
delega alla Sicurezza G iuseppe
Romano –. La videosorveglianza
è uno degli
strumenti su cui stiamo investendo
con decisione.
L’obiettivo è dotare tutti i
quartieri di un sistema dedicato
e potenziare ulteriormente
le aree già monitorat
e”.
Tecnologia, illuminazione,
prevenzione e collaborazione
tra forze dell’o rd i n e
La strategia del Comune
si basa su un approccio integrato
che affianca all’utilizzo
delle nuove tecnologie
il presidio costante del territorio
e le attività di prevenzione.
Accanto all’i n st a l -
lazione delle telecamere, è
previsto infatti anche un potenziamento
dell’i ll u m i nazione
pubblica nelle zone
maggiormente frequentate,
così da migliorare la visibilità
e aumentare la percezione
di sicurezza nelle
ore serali.
Un ruolo centrale è svolto
inoltre dalla collaborazione
tra amministrazione, Polizia
Locale e Carabinieri, che
permette di mantenere un
monitoraggio costante della
situazione sul territorio e di
intervenire in modo tempestivo
in caso di necessità.
Prioritaria anche la sensibilizzazione
dei cittadini
L’attenzione alla sicurezza
passa anche attraverso la
sensibilizzazione della cittadinanza.
Il Comune promuove
infatti incontri e corsi
dedicati a diverse fasce
della popolazione: dai progetti
rivolti ai giovani per
contrastare il bullismo alle
iniziative informative per gli
anziani, finalizzate a prevenire
truffe e raggiri.
In alcune aree di Assago è
inoltre attivo il servizio di
Controllo di vicinato, che
favorisce la collaborazione
tra residenti e istituzioni attraverso
una rete di segnalazioni
utili a rafforzare il
presidio del territorio.
Un piano articolato che
punta a coniugare innovazione,
prevenzione e partecipazione,
con l’o b i e tt i vo
di garantire standard sempre
più elevati di sicurezza e
qualità della vita per l’i nte ra
comunità assaghese.
in contanti, monili di valore,
orologi di lusso e una
scorta di targhe clonate. Il
ritrovamento della pistola
ha fatto scattare l’arresto in
flagranza: da allora i tre
restano dietro le sbarre nel
carcere milanese di San
Vi tto re.
Assalti tra Veneto,
Toscana e Marche
Ricostruendo i movimenti
del gruppo, gli inquirenti
hanno attribuito
alla banda una serie di
colpi, andati a segno o solo
tentati, nell’arco di tempo
compreso tra novembre
2025 e febbraio 2026.
Ne l l’elenco dei furti accertati
ci sono tre incursioni
nell’Aretino, fruttate
complessivamente 110.000
euro, un assalto a Verona
da cui sono spariti lingotti
d’oro e Rolex e ulteriori
raid nel Vicentino e nelle
Ma rch e.
Targhe contraffatte
per ingannare le telecamere
Per spostarsi da una regione
all’altra, i componenti
della banda contavano
su potenti vetture di
grossa cilindrata, immatricolate
a dei prestanome.
Una precauzione non sufficiente,
però, agli occhi
dei malviventi: per non lasciare
tracce davanti agli
occhi elettronici dei sistemi
di videosorveglianza
comunali e autostradali,
montavano sulle auto targhe
false. Venivano realizzate
copiando quelle
“pu l i te” di veicoli identici
per modello e colore, così
da non destare sospetti durante
eventuali controlli a
d i st a n z a.
Recuperato l’intero bottino
Il lavoro degli investigatori
si è chiuso con un
risultato pieno: è stata recuperata
tutta la refurtiva
messa da parte dalla banda
nel corso dei mesi.
Sommando merce orafa,
lingotti e orologi sottratti, il
valore complessivo del
bottino supera il mezzo
milione di euro.
CESANO BOSCONE
Controlli serali straordinari
della polizia locale in estate
CESANO BOSCONE (ces) Tu -
telare il patrimonio verde
cittadino, contrastare i bivacchi
e garantire il diritto
al riposo dei residenti. Sono
questi gli obiettivi del
piano straordinario predisposto
dall’A m m i n i st raz i o-
ne comunale di Cesano
che, fino al prossimo settembre,
vedrà la polizia locale
impegnata in una serie
di controlli mirati nelle
ore serali e nei fine sett
i ma na.
L’attività si concentrerà
in particolare sulle aree
verdi e sugli spazi pubblici
maggiormente frequentati,
con l’obiettivo di contrastare
fenomeni di inciviltà
segnalati dai cittadini e
preservare il decoro urban
o.
“Vogliamo che i nostri
parchi restino luoghi di socialità
sana e non zone
franche per l’inciviltà – d i-
chiara il sindaco Marc o
Pozz a –. Il nostro obiettivo
è garantire un presidio costante
per scoraggiare
chiunque intenda danneggiare
il patrimonio pubblico,
abbandonare rifiuti o
disturbare chi vive intorno
a queste aree. I beni comuni
appartengono a tutti
e vanno rispettati”.
A supporto dell’att i v i t à
sul territorio continuerà a
essere utilizzata la rete di
videosorveglianza comunale.
Il piano prevede inoltre
un’importante attenzione
alla sicurezza stradale
lungo le principali vie
cittadine e nelle aree di
maggiore aggregazione. I
controlli riguarderanno il
rispetto del Codice della
strada, con verifiche sullo
stato psicofisico dei conducenti,
sull’utilizzo dei dispositivi
di sicurezza e sulla
regolarità dei veicoli.
“Manterremo altissima –
spiega l’assessora Mar ia
Pulic e – l’attenzione sulla
sicurezza stradale lungo le
vie ad alta percorrenza che
attraversano il nostro territorio»
Attraverso l’uso di
strumentazioni tecnologiche
verificheremo con rigore
lo stato psicofisico dei
conducenti, l’uso dei sistemi
di sicurezza e le regolarità
dei veicoli, contrastando
con fermezza
l’uso del cellulare alla guid
a
Ȧccanto a questo, abbiamo
deciso di pianificare
controlli specifici in alcuni
esercizi pubblici per prevenire
attività non autorizzate
che possano disturbare
la quiete pubblica e la
serenità dei cesanesi”.
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Venerdì 26 Giugno 2026 7
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CRONACA Venerdì 26 Giugno 2026
BUCCINASCO
Buccinasco punta sull’intelligenza artificiale: in
arrivo 700 mila euro dalla Città metropolitana
BUCCINASCO (ces) Un finanziamento
da 700mila euro
per portare l’intelligenza artificiale
all’interno della
Pubblica amministrazione e
accelerare il percorso di innovazione
digitale degli enti
lo cali.
Buccinasco punta sull’intelli -
genza artificiale: vinto il bando
PMRR
È il risultato ottenuto dal
Comune di Buccinasco
n e l l’ambito del Piano Metropolitano
di Ripresa e Resilienza
(PMRR) promosso
dalla Città metropolitana di
Mi la n o.
Il progetto, presentato in
rete con i Comuni di Legnano,
Cinisello Balsamo,
Bollate e Rho, è stato selezionato
nell’ambito della
Missione 1 dedicata a “Digitalizzazione,
innovazione,
competitività, cultura e turismo,
rafforzamento delle
competenze digitali”.
Il Piano Metropolitano
di Ripresa e Resilienza
istituito l’anno scorso
Il PMRR era stato istituito
lo scorso anno con
una dotazione complessiva
di 39 milioni di euro
destinata a finanziare interventi
strategici sul territorio
proposti dai Comuni
dell’area metropolitana.
Il sindaco Pruiti e consigliere
metropolitano con delega
all’innovazione tecnologica
“La trasformazione digitale
della Pubblica amministrazione
– spiega il sindaco
di Buccinasco e consigliere
metropolitano con
delega all’Innovazione tecnologica
Rino Pruiti –rap -
presenta una delle principali
leve di modernizzazione
del sistema pubblico per
garantire servizi efficienti,
trasparenti e adeguati alle
esigenze di cittadini e imprese.
In questo contesto,
l’intelligenza artificiale si
configura come uno strumento
strategico capace di
supportare l’evoluzione organizzativa
degli enti locali,
migliorare l’e f f ica cia
Gruppi elettrogeni insonorizzati fino ad oltre 3.000 kva
Gruppi elettrogeni e bigruppi supersilenziati
Noleggio di trasformatori ed autotrasformatori
Noleggio di materiale elettrico
Diverse tipologie di torri faro
Riscaldatori/generatori di aria calda
Barriere antisfondamento
d e l l’azione amministrativa e
favorire una gestione più intelligente
del patrimonio informativo
pubblico”.
Il progetto prevede ora
una fase di formazione e accompagnamento
del personale
degli enti coinvolti, con
il supporto di importanti
realtà accademiche e formative,
tra cui il Politecnico di
Milano, l’Università degli
Studi di Milano e Ancilab.
“La Città metropolitana di
Milano – aggiunge Pruiti –
ha scelto di destinare le risorse
derivanti dall’ava n zo
di bilancio al territorio attraverso
progetti concreti
sviluppati in collaborazione
tra più amministrazioni.
Questo finanziamento è il
frutto di un lavoro di squadra
che coinvolge diversi
Comuni e che punta a costruire
competenze e strumenti
innovativi per il futuro
della Pubblica amministraz
i o n e”.
Un altro intervento sul territorio
grazie al PMRR
Il sindaco ha inoltre ricordato
come le risorse del
Piano Metropolitano di Ripresa
e Resilienza stiano generando
benefici anche in
altri ambiti. Tra gli interventi
finanziati figura infatti anche
il rifacimento della palestra
esterna utilizzata dagli
studenti del liceo Vico e
d e l l’Istituto Falcone-Righi di
Corsico, per il quale la Città
metropolitana ha stanziato
oltre 400 mila euro. “Un ’ottima
notizia per i nostri ragazzi
e per tutto il territorio”,
conclude Pruiti.
www.brunettigeneratori.com
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Venerdì 26 Giugno 2026 9
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SPORT Venerdì 26 Giugno 2026
CORSICO
Il miracolo in vasca del Centro Sportivo Corsico:
dai campionati UISP alla conquista della FIN
CORSICO ( fa g ) Il nuoto a Corsico
ha una storia lunga, ma
negli ultimi sei anni ha cambiato
pelle. Sotto la gestione
della società che conduce
l'impianto, guidata dal direttore
operativo Arturo De
Falc o e dal gestore, nonché
socio di maggioranza, Antonio
Rogliani, la squadra
agonistica ha intrapreso una
crescita impressionante. A
tracciare il bilancio è l'allenatore
Stefano Mauri, alla
guida del gruppo dalla stagione
2024/2025 insieme al
vice allenatore Ale ssandro
Trev isan.
Parlaci di questa squadra:
quando nasce, com'è strutturata
e che età hanno i ragazzi?
La gestione attuale inizia
circa sei anni fa. Io sono
subentrato due stagioni fa,
seguendo il gruppo nelle
stagioni 24-25 e 25-26. Oggi
la squadra è composta da 26
atleti. Copriamo un range
d'età ampio: partiamo dagli
Esordienti B (9-10 anni per
le femmine, 10-11 anni per i
maschi) e dagli Esordienti A
(11-12 anni per le femmine
e 12-13 anni per i maschi),
fino ai ragazzi più grandi.
Parliamo di un impegno
quotidiano. I più grandi, dai
dodici anni in su, si allenano
cinque volte alla settimana
per due ore al giorno. Gli
Esordienti A mantengono la
stessa frequenza, ma per
un'ora e quarantacinque
minuti. Per i più piccoli, dagli
otto anni, l'avvicinamento
è graduale: iniziano con
tre allenamenti settimanali
per poi salire, inserendo anche
il lavoro in palestra. Il
nostro bacino principale è la
scuola nuoto del Centro
Sportivo di Corsico: quasi
tutti hanno iniziato qui da
piccolissimi, anche se le
porte sono aperte a ragazzi
di altre piscine.
Quest'anno avete intrapreso
una svolta importante. Come
mai avete scelto di aggiungere
il circuito federale?
Non si è trattato di un
abbandono, ma di un raddoppio:
non abbiamo cambiato
federazione, abbiamo
aggiunto una nuova opportunità.
Prima del mio arrivo,
la squadra partecipava solo
al circuito UISP. Avendo alle
spalle molti anni in società
del circuito FIN (Federazione
Italiana Nuoto), conoscevo
bene l'ambiente delle
gare ufficiali, quelle in cui
competono i futuri campioni
nazionali.
Quando sono arrivato, ho
percepito il forte desiderio
dei ragazzi di misurarsi con
la FIN. Era un argomento
costante e negli anni passati
la società aveva perso diversi
atleti, trasferiti altrove
proprio per vivere l'avventura
della federazione. C'era
il rischio di disperdere il
talento. Insieme a De Falco e
alla dirigenza ci siamo messi
al lavoro. Il passo è stato
possibile grazie all'intervento
economico di uno sponsor
che ha coperto i costi di
iscrizione e gestione delle
gare, che sono notevoli. Il
supporto esterno è vitale,
così come la ricerca di nuovi
par tner.
La scorsa stagione, per
tempi burocratici, siamo entrati
in FIN solo a marzo. La
vera svolta avverrà nella stagione
2026/2027: affronteremo
entrambi i circuiti fin
dall'inizio. I più grandi daranno
priorità agli impegni
FIN, mentre i più giovani
rimarranno concentrati sulla
UISP, che mantiene un
approccio più semplice e
a c c e ssi b i l e.
Quali sono i risultati più significativi
che avete conseguito
in questa stagione?
I risultati nascono dall'impegno
quotidiano e il
traguardo di cui vado più
fiero viene prima delle medaglie.
Quando sono arrivato,
alcuni atleti frequentavano
la piscina solo due o
tre volte alla settimana, un
ritmo non agonistico. Nell'ultimo
trimestre, quegli
stessi ragazzi hanno registrato
presenze tra il 97% e il
100%. Vengono tutti i giorni,
volentieri, e non è scontato.
Chiediamo a degli adolescenti
di faticare due ore al
giorno; costruire questo clima
positivo è il nostro primo
vero successo.
Dal punto di vista sportivo,
l'esordio in FIN è andato
oltre le aspettative. Abbiamo
qualificato molti degli
atleti ai campionati regionali
lombardi (quasi la
totalità degli esordienti A),
ottenendo numerosi piazzamenti
nella top 10 tra le
diverse specialità e un bronzo
regionale. Per una realtà
al debutto in federazione,
un podio in Lombardia è
straordinar io.
Il nostro metro di paragone
rimangono però i campionati
italiani UISP di Riccione,
che fotografano la nostra
crescita. Due anni fa la
squadra ottenne 34 punti e
nessun podio. L'anno scorso
siamo saliti a 81 punti e due
podi. Quest'anno abbiamo
fatto il salto di qualità: in 22
atleti abbiamo conquistato
142 punti e 8 podi, chiudendo
al 29° posto su 102
società partecipanti a livello
naz i o na l e.
Quali sono gli obiettivi per il
prossimo futuro della società?
Il futuro prossimo è la stagione
2026/2027. L'obiettivo
è consolidare la presenza in
FIN affrontando le gare fin
dall'autunno. Vogliamo vedere
se sapranno qualificarsi
nuovamente per i regionali
primaverili ed estivi,
che prolungheranno la stagione
fino a metà luglio.
Riccione rimane un punto
fermo, così come il collegiale
di gennaio, un ritiro
invernale fondamentale per
l'aggregazione. Puntiamo
poi ad aumentare gli iscritti
partendo dai bambini più
piccoli per ringiovanire la
base. Una rosa più ampia ci
permetterebbe di ambire,
non subito ma nel prossimo
futuro, a competizioni a
squadre prestigiose: l’a mb i -
zione più grande è schierare
una formazione per la Coppa
Caduti di Brema, il campionato
italiano a squadre.
Perché un ragazzo dovrebbe
scegliere il nuoto? Lanciamo
un appello per i futuri iscritti.
Da piccoli, la scelta deve
basarsi su divertimento,
amicizia e scoperta. Un
bambino deve vivere lo
sport con leggerezza. Poi,
crescendo, gli obiettivi cambiano
e subentra la soddisfazione
per il lavoro svolt
o.
La bellezza di questo
sport sta in una regola sacrosanta:
la vasca non mente.
Il nuoto ti ripaga esattamente
di ogni sacrificio e
dell'impegno che ci metti. È
una lezione potente: ti fa
capire che per ottenere un
risultato bisogna impegnarsi
sul serio.
Oltre a un fisico sano, il
nuoto sviluppa l'autostima.
In un'era in cui gli adolescenti
tendono a dubitare
di se stessi, la corsia diventa
una scuola di carattere. Si
impara a lavorare sui punti
deboli e a valorizzare i propri
punti di forza, che sia
una buona battuta di gambe
o una fase subacquea. La
vera differenza scatta quando
il ragazzo capisce che
non sta nuotando per i genitori
o per l'allenatore, ma
per se stesso. Finché c'è
questa motivazione, il nuoto
regala passioni che durano
tutta la vita.
Fabio Fagnani
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Venerdì 26 Giugno 2026 11
FOCUS
Perché non riesci a dimagrire? Gli errori più
frequenti e come evitarli
(ic) Con l’arrivo della bella
stagione molte persone decidono
di rimettersi in forma,
magari si ritrovano con
qualche kilo di troppo accumulato
durante l’i nve r n o.
Internet, social network e
passaparola propongono
continuamente diete lampo,
rimedi miracolosi e
scorciatoie apparentemente
efficaci. Tuttavia, quando si
parla di dimagrimento,
spesso sono proprio alcune
abitudini scorrette a ostacolare
il raggiungimento
d e l l’obiettivo. Intanto capiamo
che non sempre una
perdita di peso corrisponde
al vero dimagrimento: la
perdita di liquidi o di massa
magra ad esempio non sono
salutari; il vero dimagrimento
si ha percio’
quando si osserva la diminuzione
della massa
g ra ssa.
Ecco gli errori più comuni
quando si cerca di
dimagrire e come corregg
erli.
Puntare tutto sulle diete
troppo restrittive o peggio,
saltare i pasti.
Uno degli errori più diffusi
è pensare che mangiare
meno possibile sia la
soluzione più rapida per
perdere peso. O ancora,
tagliare drasticamente calorie,
eliminare intere categorie
di alimenti o seguire
regimi molto rigidi
può sembrare una soluzione
veloce, ma spesso è
difficile da mantenere nel
tempo. Quando una dieta
diventa troppo impegnativa,
aumenta il rischio di
abbandonarla e tornare alle
vecchie abitudini. Saltare
la colazione o il pranzo,
arrivare ai pasti successivi
con una fame eccessiva
porta spesso a
mangiare più del necessario
e a fare scelte meno
equilibrate. Una corretta
distribuzione dei pasti durante
la giornata aiuta invece
a controllare meglio
l’appetito e a mantenere
livelli di energia più stabili.
Cosa possiamo fare? Meglio
scegliere cambiamenti
graduali e sostenibili, imparando
a mangiare in
modo equilibrato senza
trasformare ogni pasto in
una rinuncia.
Sottovalutare quello che
si mangia davvero
A volte piccoli extra apparentemente
innocui —
assaggi, bevande zuccherate,
snack o condimenti
—possono incidere più di
quanto si immagina sul
bilancio della giornata.
Cosa possiamo fare? Non
serve pesare tutto per sempre,
ma può essere utile
per qualche giorno osservare
le proprie abitudini e
capire dove si possono fare
piccole modifiche.
Eliminare completamente
carboidrati o grassi
Negli anni molte diete
hanno demonizzato intere
categorie di alimenti. In
realtà il nostro organismo
ha bisogno sia di carboidrati
sia di grassi, purché
consumati nelle giuste
quantità, inseriti in modo
equilibrato nella nostra
alimentazione quotidiana
e scegliendo fonti di qualità
e comprendendo meglio,
l’impostazione delle
varie categorie di alimenti
nel piatto. Pane, pasta, cereali
integrali, olio extravergine
d’oliva, frutta secca
e pesce, carni magre,
uova, legumi, possono far
parte di un’a l i m e nt az i o n e
equilibrata anche durante
un percorso di dimagrimento.
Cosa possiamo fare?
Puntare sulla variabilità
e stagionalità di frutta e
verdura; provare ad unire
ai carboidrati, nello stesso
pasto, una piccola dose di
grassi “bu o n i”(yogurt, olio
extravergine d’oliva, avocado,
per esempio) ed una
buona quota di verdure
che ci forniscano fibre per
garantire sazietà e la riduzione
dei picchi glicemici.
Affidarsi alle diete drastiche
Perdere peso molto velocemente
può sembrare
incoraggiante, ma spesso
si tratta di risultati difficili
da mantenere nel tempo.
Le diete troppo restrittive
possono favorire perdita di
massa muscolare,
stanchezza e un
rapido recupero
dei chili persi una
volta tornati alle
vecchie abitudini.
Il dimagrimento
più efficace è quello
graduale, costruito
attraverso
cambiamenti sostenibili
nel temp
o
Ċosa possiamo fare?
Confrontarci con professionisti
qualificati ed aggiornati,
abilitati (medico,
biologo nutrizionista o
dietista) ed a non affidarci
esclusivamente al numero
dato dalla bilancia: è importante
capire quanto peso
corporeo sia rappresentato
da massa muscolare,
idratazione e composizione
corporea che possono
variare per diversi motivi.
Concentrarsi esclusivamente
sul peso rischia di
creare frustrazione. È importante
osservare anche
altri segnali positivi, come
una maggiore energia, una
migliore forma fisica e abitudini
alimentari più san
e.
Trascurare l’attività fisica
Per perdere peso non
basta “bruciare calorie”: il
corpo è un sistema complesso
in cui movimento,
respirazione, massa muscolare,
stress e abitudini
quotidiane lavorano insieme.
L’attività fisica regolare
aiuta a migliorare il
consumo energetico, la salute
cardiovascolare e il
modo in cui l’o rga n i s m o
utilizza gli zuccheri e i
grassi. Non è necessario
diventare atleti: una camminata
quotidiana, l’us o
delle scale o una moderata
attività sportiva possono
fare una grande differenz
a
Ṡecondo le principali linee
guida internazionali
(6), un adulto dovrebbe
puntare ad almeno:
• 150–300 minuti alla
settimana di attività aerobica
moderata (come
camminata veloce, bicicletta,
nuoto leggero) oppu
re
• 75–150 minuti di attività
intensa (come corsa
o allenamenti più impeg
nativi)
A questo si aggiungono
esercizi di forza almeno 2
volte alla settimana, perché
aumentare o mantenere
la massa muscolare
aiuta il metabolismo.Cosa
possiamo fare? Darci piccoli
obiettivi raggiungibili,
unire movimento regolare
e un’alimentazione consapevole
è generalmente
l’approccio più efficace.
Bere troppo poco
Spesso si sottovaluta il
ruolo dell’acqua. Una corretta
idratazione favorisce
il benessere generale e può
aiutare a distinguere meglio
il senso di fame da
quello di sete. Soprattutto
durante i mesi estivi è importante
bere regolarmente
nell’arco della giornata.
L’acqua è un componente
essenziale del corpo umano:
rappresenta circa il
50–60% del peso corporeo
di un adulto e partecipa a
moltissime funzioni, tra
cui la regolazione della
temperatura, il trasporto
dei nutrienti, la digestione
e il corretto funzionamento
dei muscoli. Quando si
parla di perdita di peso,
una buona idratazione
non fa dimagrire da sola,
ma può sostenere le strategie
di controllo del pes
o
Ċosa possiamo fare? Tenere
sotto controllo lo stato
di idratazione del nostro
organismo. Come indicazione
generale.
•molti adulti hanno bisogno
di circa 1,5–2 litri di
acqua al giorno attraverso
le bevande
•il fabbisogno totale può
essere maggiore considerando
anche l’acqua contenuta
negli alimenti
Chi pratica sport, suda
molto o vive in ambienti
caldi può avere necessità
superiori. Dimagrire non
significa inseguire risultati
rapidi, ma costruire un
equilibrio che il corpo possa
mantenere nel tempo.
Piccoli cambiamenti nelle
abitudini quotidiane,
(u n’alimentazione più
consapevole, maggiore
movimento, una buona
idratazione e un rapporto
più equilibrato con il cibo)
possono fare una grande
differenza. Il percorso più
efficace non è quello più
estremo, ma quello che
riesce a diventare parte
della propria vita. Perché
il vero obiettivo non è solo
perdere peso, ma migliorare
la propria salute,
energia e qualità di vita.
A cura di Dott.ssa Maria
Letizia Deriu – B i o l o ga
N u t ri z i o n i s t a
www.mangiareinsalu -
te . c o m
RICETTA NEL PIATTO: Insalata
di farro con verdure
estive, feta e ceci
Ingredienti: farro, ceci,
pomodorini (rossi e gialli),
insalata songino, feta, fagiolini,
sedano, foglie di
basilico fresco ,olio evo
In sostituzione del sedano
possiamo usare cetriolo;
in sostituzione dei
ceci possiamo usare altri
legumi (fagioli, ceci, lenticchie,
piselli)
P re p a r a z i o n e
Prepariamo il farro, lessandolo
in acqua bollente
salata per il tempo indicato
nelle istruzioni di cottura;
scolarlo, passarlo sotto
un getto d’acqua fredda,
sgocciolarlo bene e condirlo
con un filo d’olio
e vo.
Preparare le verdure: cucinare
i fagiolini e tagliarli
a pezzetti. Sfibrare il sedano
e tagliare a rondelle.
Taglire a tocchetti i pomodori
gialli e rossi, la
feta. Cucinare a parte i
ceci. Riprendere il farro e
aggiungere le verdure, la
feta ed i ceci. Aggiungere
in fine l’olio e le foglie di
prezzemolo, succo di lim
o n e.
Lasciare riposare per
un’ora in frigorifero in modo
che i sapori si amalghino
bene. Tirare fuori
dal frigo, mezz’ora prima
di servire. Questo piatto è
completo ed a basso indice
glicemico: ci fornisce una
buona quota di carboidrati,
proteine, grassi e fibre.
Adatto anche come pasto
fuori casa visto la stagione
e st i va.
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CRONACA Venerdì 26 Giugno 2026
CORSICO
Via alla rigenerazione dell’area
della ex scuola Dante grazie a
2 milioni di euro di fondi PMRR
CORSICO (gra) Buone notizie per il
progetto di riqualificazione dell’a rea
ex scuola Dante. Lo ha annunciato il
sindaco Stefano Ventura: “Il nostro
piano di rigenerazione è risultato
vincente. Grazie al lavoro degli uffici
comunali, abbiamo ottenuto 2 milioni
di euro che rientrano in un
finanziamento di Città metropolitana
di Milano, che ringrazio per
l’importante bando a cui ci siamo
candidati nei mesi scorsi. Il progetto
prevede la demolizione dell’e dificio
d e l l’ex scuola Dante, ormai non più
recuperabile a livello strutturale, e la
creazione di nuovo verde pubblico e
di oltre 50 nuovi parcheggi ecosostenibili
che consentiranno di drenare
l’acqua piovana, evitando gli
allagamenti, e di diminuire sensibilmente
le isole di calore.
Un progetto che abbiamo chiamato
“La Porta del Centro Storico” -
spiega il sindaco Ventura -. Tutta
l’area sarà rigenerata: da una parte
rispondendo alle esigenze di residenti
e dei cittadini che chiedono
l’aumento di posti auto e, dall’a l t ra,
riqualificando anche il parchetto Parini
e piazza Primo Maggio”. I lavori,
che partiranno dalla complessa demolizione
dell’ex scuola e inizieranno
in autunno, hanno ottenuto il
finanziamento stanziato dal PMRR
di Città metropolitana di Milano.
“È stato ribattezzato PMRR, ossia
Piano metropolitano di ripresa e resilienza
e mette a disposizione circa
40 milioni di euro per finanziare
progetti dei Comuni coerenti con il
Piano strategico metropolitano –si
legge sul sito dedicato –. La Città
metropolitana di Milano, per la prima
volta dalla sua istituzione, mette
sul piatto risorse proprie a favore dei
133 Comuni del territorio. I progetti
dei Comuni devono rispondere agli
obiettivi delineati dal Piano strategico
metropolitano 2025-2027,
che contiene le linee di indirizzo per
lo sviluppo del territorio. Il 30% dei
fondi sarà destinato ai Comuni sotto
i 10mila abitanti”.
Oltre a Corsico, i beneficiari vincitori
del finanziamento nel territorio
sud milanese sono: Basiglio
(un milione e mezzo per il progetto
Spazio Tempo, luogo di incontro,
dialogo e formazione tra generazioni);
Zibido San Giacomo (Community
Living Pio Albertini: Abitare
Sociale e Inclusione, per 2 milioni di
euro); Pieve Emanuele (354mila euro
per la velostazione); Locate Triulzi
(397mila euro per la pista ciclabile
Cascina Nesporedo). (T G)
PIRELLONE Il commento del capogruppo di FdI sulla prima legge regionale
Data center, Garavaglia: «Nuove regole
per proteggere città, suolo e ambiente»
MILANO (ces) La Lombardia è la
prima regione italiana a dotarsi di
una legge specifica sui data center.
Si tratta di infrastrutture a supporto
d e l l’intelligenza artificiale, sicurezza
dei dati e competitività economica,
ma che necessita di regole che
rispettino l’uso del territorio
e dell’ambiente.
Un settore in forte espansione
che, solo nell’a rea
metropolitana di Milano,
conta 33 impianti attivi,
10 in realizzazione e 23 in
valutazione. Numeri,
quindi, che impongono
una scelta chiara: accompagnare
lo sviluppo,
impedendo che ricada
senza regole su ambiente
e comunità locali.
«Con questa legge la
Lombardia governa il futuro
digitale mettendo al
centro la tutela del territorio
- dichiara Christian Garavag
lia, capogruppo di Fratelli d’Ita -
lia in Consiglio regionale - I data
center sono infrastrutture strategiche,
ma non possono crescere consumando
suolo, acqua ed energia
senza una regia pubblica. Fdi ha
lavorato perché innovazione e responsabilità
procedano insieme».
Il cuore della norma è la protezione
delle città e dell’a mb i e nte,
senza bloccare gli investimenti. La
legge indirizza i nuovi impianti verso
aree industriali dismesse, ex cave,
siti contaminati o abbandonati,
trasformandole in poli tecnologici.
Al contrario, costruire su terreni
agricoli (che per norma di legge
sono compatibili con la realizzazione
di questi impianti) o aree
verdi diventa molto più oneroso: il
contributo di costruzione
aumenta del 100% sui
suoli agricoli e del 200%
nelle aree protette.
«Non vogliamo data
center calati dall’alto sui
territori - prosegue Garavaglia
- Vogliamo recuperare
aree inutilizzate,
proteggere il suolo libero
e dare ai Comuni
strumenti certi per governare
questi insediam
e nt i » .
La legge introduce anche
garanzie su acqua,
Christian Garavaglia
energia e calore: riutilizzo
del calore di scarto,
sistemi a circuito chiuso o riciclo
delle acque grigie; esclusione del
prelievo da acquedotti pubblici o
fiumi tutelati; cabina di regia regionale
con enti tecnici e gestori
delle reti.
«Questa è la differenza tra subire
il mercato e guidare l’innovazione -
conclude Garavaglia - La Lombardia
definisce un quadro che protegge
ambiente e cittadini. Il futuro
digitale deve portare valore ai territori,
non nuovi problemi per chi li
vive ogni giorno».
v
Venerdì 26 Giugno 2026 C RO N AC A 13
ROZZANO
Il sottosegretario all’interno Nicola
Molteni in visita: ok a istituire un
commissariato di polizia sul territorio
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ROZZANO ( ce s) L’A nm in ist razi on e
comunale di Rozzano ha incontrato
lunedì 22 giugno il sottosegretario
al Ministero dell’Inte r-
no Nicola Molteni che è venuto in
visita a Rozzano ed è stato accolto
dal sindaco Mattia Ferretti,
da l l’assessore alla polizia locale
Domenico Anselmo, dall’o n o revole
Luca Toccalini e dagli amministratori
comunali.
Ok a dotare la città di un commissariato
di polizia
Sicurezza urbana, controllo del
territorio e rafforzamento delle
forze dell’ordine sono stati i temi
al centro della visita. Tra gli esiti
più rilevanti dell’incontro vi è stato
il positivo riscontro alla richiesta
dell’amministrazione comunale
di dotare la città di un
commissariato di polizia, considerato
un presidio strategico per
rafforzare la sicurezza urbana e
garantire una risposta sempre più
efficace alle esigenze espresse dai
c i tt a d i n i .
Visita anche alla Tenenza dei Carabinieri
e alla sede del Corpo di polizia
locale
“La visita ha rappresentato un
importante momento di confronto
sulle principali criticità e sulle
prospettive di sviluppo delle politiche
per la sicurezza locale”, si
legge nel comunicato dell’A m m i-
nistrazione comunale.
Nel corso della giornata il sottosegretario
Molteni ha visitato la
Tenenza dei Carabinieri e la sede
del Corpo di polizia locale, incontrando
gli operatori impegnati
quotidianamente nella tutela della
sicurezza e della legalità.
L’amministrazione comunale ha
evidenziato “l’importanza di
un’azione coordinata tra istituzioni
per affrontare con efficacia le
sfide legate alla sicurezza, ai fenomeni
di allarme sociale e alle
dinamiche legate all’i m m ig raz i o-
ne, temi particolarmente sentiti
dalla comunità locale”.
“La visita del sottosegretario
conferma la volontà di proseguire
nel percorso di rafforzamento della
sicurezza urbana attraverso una
collaborazione sempre più stretta
tra amministrazioni, forze di polizia
e istituzioni”, afferma ancora
la nota comunale.
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14
EVENTI Venerdì 26 Giugno 2026
CORSICO
Rompere l’indifferenza: il grido di “Vite e Altre
Vite”, portato in scena da Comteatro al Giorgella
CORSICO (fag) Il teatro, messo in scena dagli attori
quando assolve alla sua
funzione più alta, non intrattiene:
sveglia. È esattamente
quello che è accaduto
al Parco Giorgella
di Corsico nel weekend del
e dalle attrici del Com dimostra
che la storia non si
muove grazie alla massa
indifferente. Si muove grazie
a eccezioni straordinarie.
A quelle persone che
ma itinerante non è solo un
espediente scenico, ma
una metafora perfetta del
13 e 14 giugno, dove è cercano di combattere tema trattato. Lo spettatore
andato in scena “Vite e
altre vite”, il saggio finale
degli allievi del C o m tea t ro
Stu dio, con la regia di
Claudio Orlandini.
Anche se, forse, è superficiale
chiamarlo semplicemente
"saggio". Quello
a cui il pubblico ha
assistito è stato un vero e
proprio viaggio itinerante
in quattordici tappe; un
percorso drammaturgico
brutale e necessario che ha
messo lo spettatore di fronte
a uno specchio scomod
o.
Il vero fulcro concettuale
dello spettacolo risiede in
una dinamica psicologica e
sociale che definisce la nostra
specie: la tendenza a
voltarsi dall'altra parte.
L'essere umano medio
possiede una straordinaria
e spaventosa capacità di
ignorare il dramma altrui.
Evitiamo il conflitto, fuggiamo
dalle storture del
mondo, ci rifugiamo nel
nostro privato sperando
che la tempesta colpisca
qualcun altro. Sbattiamo la
testa contro le difficoltà solo
quando queste ci arrivano
addosso con la violenza
di un treno in corsa.
Solo allora, quando il problema
diventa personale,
siamo costretti a farci i
conti. Ma lo spettacolo
quella maledetta cecità volontaria
dell'Essere Uman
o
Ṡul “n o n -pa l c o” (che anche
qui, azzera la distanza
tra attori e pubblico) immerso
nel verde del parco
si sono alternate le storie di
quelli che possiamo definire
"eletti", anime disposte
al sacrificio estremo per
spingere l'umanità un passo
più avanti verso la giustizia
e l'amor proprio. La
tesi dello spettacolo è lucida
e priva di retorica: la
lotta di questi giganti è
duplice, e per questo tragica.
Essi non devono combattere
solo il nemico manifesto
(il potere, la malattia,
il razzismo, la guerra,
le mafie), ma devono fare i
conti con un avversario ancora
più subdolo: l'indifferenza
di chi li circonda.
Quasi sempre, l'umanità si
accorge del loro operato
solo dopo. Molto dopo.
Quando il sangue è già
stato versato e la transizione
è compiuta, allora
celebriamo come eroi coloro
che in vita abbiamo
isolato o deriso.
Il cuore pulsante della
messa in scena è stato la
riscrittura per corti teatrali
di quattordici esistenze
fuori dal comune: da G iovanna
D’arc o, archetipo
del sacrificio
guidato da
una visione,
bruciata dal
fuoco dell'intolleranza
e
della paura
umana, a
Franco Basa-
non può rimanere comodamente
seduto sulla sua
sedia a subire passivamente
la storia. Per vedere,
bisogna camminare. Per
scoprire i piccoli teatri allestiti
nel parco, bisogna
muoversi, spostarsi fisicamente,
fare un po’ di fatica.
È un invito macroscopico a
uscire dal proprio torpore,
a non girarsi dall'altra parte.
Ogni cortometraggio
teatrale ha rappresentato
uno schiaffo emotivo, un
promemoria del fatto che il
progresso di cui godiamo
oggi è stato pagato con la
solitudine e il sacrificio di
pochi eletti.
“Vite e altre vite” non
lascia spazio alla consolazione,
ma instilla un dubbio
fondamentale: fino a
quando continueremo a
ignorare i nostri angeli prima
di accorgerci che ci
stanno salvando?
A chiudere, abbiamo
fatto tre domande a Claudio
Orlandini:
Quanto sei soddisfatto di
quest’anno accademico, del
percorso e dello spettacolo
finale che si è svolto nelle
due serate?
Il bilancio didattico è
straordinariamente positivo.
È stato un anno intenso,
incentrato sulla ricerca
intorno alla 'biologia
dell'attore' e arricchito
da un focus autobiografico
legato a
grandi personaggi storici.
Nonostante la complessità
dei temi e la sfida di
coordinare ben 14 corti
teatrali, il riscontro è sta-
g lia, che ha
scardinato i
cancelli dei
man i c om i
quando la società
preferiva
nascondere i "matti"
piuttosto che curarli. da
Nina Simone, capace di
trasformare la sua rabbia
e la sua musica in un'arma
politica contro il razzismo
sistemico, morendo
un po' ogni volta, a
Letizia Battaglia, che ha
usato l'obiettivo fotografico
come un'arma di verità,
guardando in faccia
la mafia e la guerra, senza
sconti, passando per Jan e
Goodall, Cesare Pavese,
Gerda Taro e tanti altri.
Gli allievi di Comteatro
hanno dato corpo e voce
a figure che hanno pagato
a caro prezzo il loro rifiuto
di allinearsi. La scelta di
Claudio Orlandini di strutturare
lo spettacolo in for-
to di altissimo livello, sia
sul piano interpretativo
che drammaturgico. Anche
se da regista mantengo
sempre uno sguardo
critico su alcuni dettagli,
la soddisfazione più
grande resta la risposta degli
allievi: si sono spesi
senza riserve, mettendo a
nudo la propria esperienza
pers onale.
Quanto è diverso, fare una
performance in loop che ha
richiesto scrittura, regia, interpretazione
rispetto a uno
spettacolo classico.
Sono due paradigmi
creativi opposti. Lo spettacolo
tradizionale professionale
oggi è schiacciato
da costi proibitivi e tempi
ridotti; il regista deve arrivare
il primo giorno con
idee già cristallizzate, sacrificando
la ricerca e la
sper imentazione.
Il formato dei corti itineranti
si basa invece sull'intuizione
immediata, nel
qui e ora della relazione
con lo spazio e con gli
allievi. Non lavorando con
una compagnia scelta ma
con un collettivo in formazione,
la complessità è
amplificata da dinamiche
relazionali, fragilità e sbalzi
d'umore che richiedono al
regista istinto e velocità
d'intervento. Il nostro
compito pedagogico è educare
all'ascolto e alla gestione
di queste criticità.
Infine c'è la dimensione
economica: l'assenza di
budget, che sulla carta
sembrerebbe libertà, si traduce
in una responsabilità
umana enorme. Dobbiamo
guidare verso il rigore professionale
ragazzi che non
hanno ancora scelto se
questo sarà il loro mestiere.
Mi è parso che ci fosse un fil
rouge a volte invisibile altre
volte evidenziato dai vari
spettacoli, ossia quello delle
ingiustizie. Mi sono segnato
un pensiero che mi è venuto
passando da una postazione
all’altra, ossia: gli umani
ignorano, ignorano fino a che
qualcosa non tocca direttamente
loro. Da quel momento
entrano in contatto con le
proprie fragilità, pulsioni,
emozioni, sensibilità. Fino
all’attimo prima però solo in
pochi hanno quella capacità
di accorgersi degli altri e
delle “vite degli altri”. Cosa
ne pensi?
Non posso che darti ragione:
sei sulla strada giusta.
È proprio nei momenti
di crisi che emerge l'esigenza
profonda di fermarsi,
di riflettere e di andare
a toccare quelle corde
intime e sensibili della nostra
esistenza che solitamente
tendiamo a proteggere
o a tenere a distanza,
forse per paura di soffrire.
Spesso preferiamo scivolare
sulla superficie della
vita proprio per evitare
quel dolore.
Questa esperienza teatrale
ha offerto a tutti noi
l'opportunità preziosa di
mappare le fragilità degli
autori scelti (da me e da
Davide del Grosso, che ha
coordinato i gruppi nella
drammaturgia). La nostra
selezione non è stata casuale:
abbiamo voluto dare
voce a figure che hanno
attraversato la tempesta
della difficoltà e che sono
state capaci di sublimare
quella sofferenza, trasformandola
in azioni concrete
e universali, utili per la
collettività, per l'umanità e
per l'ambiente.
La vulnerabilità è un
tratto che accomuna ognuno
di noi, ma la vita quotidiana
tende a anestetizzarla;
serve un evento
d'impatto per costringerci
all'ascolto. Gli autori che
abbiamo trattato sono legati
da un sottile filo rosso:
ognuno di loro ha saputo
far scaturire dal proprio
trauma un gesto poetico
inedito, potente e sorprendente.
Ed è precisamente
per questa loro capacità di
trasmutazione che oggi vale
la pena ricordarli e portarli
in scena."
Fabio Fagnani
credit ph. Nicol Serio
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Venerdì 26 Giugno 2026 15
RUBRICA - L’intervista - Seconda parte
I nostri concittadini all’Estero per lavoro: un italiano
fuori casa nel racconto di Michele, trasferito in Svezia
di Massimo Biadigo
BUCCINASCO (bia) Abbando -
niamo un attimo il tema
sport e territorio per raccontarvi
l’esperienza di alcuni
nostri concittadini che
vivono all’estero da qualche
tempo. Differenze, similitudini,
cambi di abitudini.
Un viaggio alla
scoperta di uno stesso
mondo ma sempre con
maggiori sfaccettature.
Proseguiamo con la seconda
parte dell’inter vista
al buccinaschese Mi -
chele Carugati, che si
presenta così:
Ciao a tutte e tutti! Mi
chiamo Michele, ho 30
anni e di recente mi sono
trasferito in Svezia come
responsabile tecnico della
regione Scandinava
per una multinazionale
tedesca. Sono laureato in
Ingegneria al Politecnico
di Milano ed è da quasi
cinque anni che mi diverto
a viaggiare in lungo
ed in largo in Europa per
lavo ro.
Con l’inglese viene eliminata
ogni barriera nella comunicazione
intergenerazionale,
tuttavia sappiamo
che vuoi imparare lo Svedese
basic: ci spieghi motivazioni
e maggior difficoltà
pratica
Ritengo che non imparare
la lingua locale
avendo la possibilità di
usarla nella vita quotidiana
sarebbe sostanzialmente
un peccato. Dato
che inoltre Svedese, Danese
e Norvegese permettono
di essere parlati e
compresi quasi in maniera
intercambiabile, e considerato
che per lavoro mi
muovo in tutta la Scandinavia,
potermi esprimere
in tre su quattro lingue
locali sarebbe un obiettivo
interessante. Come dici tu,
l'assenza di una reale barriera
linguistica ha reso i
miei sforzi di studente non
così rigorosi come vorrei.
L'unica difficoltà pratica,
sono dunque io…
L’eccezionale freddo nordico
e l’illuminazione estiva possono
essere due ostacoli per
un mediterraneo come te.
Come li affronti?
Per uno come me che ha
sempre sofferto l'afa estiva
milanese, sono più che
contento di aggiungere "a
cipolla" qualche strato di
vestiti in più nei mesi invernali,
pur di avere temperature
sopportabili in
e st ate.
In ogni caso, durante
l'inverno la sauna è d'obbligo,
nel periodo estivo si
possono invece ammirare
tramonti che durano ore,
tutto sommato non male!
Arrampicare ti ha dato la
possibilità di avere relazioni
sociali più con immigrati che
con ragazze e ragazzi Svedesi:
cosa ti piacerebbe ottenere
nelle relazioni nei
prossimi mesi?
La quasi totalità delle
metropoli che ho avuto il
piacere di visitare si contraddistingue
per un fantastico
"melting-pot" di
culture. Stoccolma non è
da meno. Alcune delle persone
conosciute sono ormai
cittadini e cittadine
svedesi, altri sono studenti
universitari al termine della
carriera accademica. Sicuramente,
conoscere
qualcuno che abbia in passato
vissuto situazioni simili
a quella che sto vivendo
ora, può essere
estremamente d'aiuto.
Prevedo che imparare la
lingua con una persona
non madrelingua sia un
ottimo punto di partenza:
lanciarsi nel vuoto pronunciando
le prime frasi
sgrammaticate sbagliando
tutti gli accenti possibili è
sicuramente meno imbarazz
a nte.
Un aspetto importante che
spinge molti giovani a lavorare
fuori dall’Italia è quello
economico. Quanto ha inciso
nella tua decisione e
quanto conterà in generale
nel tuo futuro lavorativo?
Personalmente, ha influito
in maniera marginale
in questa specifica occasione.
Non nego che l'aspetto
economico sia in
generale uno dei fattori
che tengo in considerazione
di frequente nelle
scelte lavorative, ma chiaramente
non è l'unico. Sono
consapevole che le
priorità subiranno qualche
cambiamento con gli anni
e suppongo sia difficile fare
previsioni; al momento
sono in cerca di stimoli e
nuove sfide, che reputo essere
particolarmente importanti
per evitare di cadere
nella monotonia della
rou t i n e.
Se vuoi salutaci con il tuo
sogno nel cassetto da raggiungere
nei prossimi 3-5
anni e... buona fortuna Miki!
Il sogno per i prossimi
anni è ancora in fase di
elaborazione! Con il recente
trasferimento si sono
infatti presentate diverse
possibilità, tutte estremamente
interessanti. Alcune
di queste richiederanno di
uscire decisamente dalla
"comfort zone" ma è solo
così che si imparano le
migliori lezioni!
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16
Venerdì 26 Giugno 2026
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