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Brenta News - N. 7 - 2026

Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Luglio 2026

Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Luglio 2026

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LUGLIO 2026

7

CONSULTA DEI SINDACI

SFALCI IN CORSO

CONVEGNO

RIPRISTINO AMBIENTALE

IN AMBITO IRRIGUO

SITUAZIONE IRRIGUA

TORRENTE LONGHELLA

BILANCIO 2025 APPROVATO

CANTIERI


INDICE

SINDACI IN

CONSORZIO

SFALCI

IN CORSO

CONVEGNO

A CUNEO

RIPRISTINO

AMBIENALE IN

AMBITO IRRIGUO

P. 3

P. 4

P. 5

P. 6

SITUAZIONE

IRRIGUA

ARRIVANO I FONDI

PER IL CANALE

LONGHELLA

APPROVATO

IL BILANCIO 2025

LAVORI

IN CORSO

P. 7

P. 8

P. 10

P. 14


Consulta dei Comuni

I SINDACI IN CONSORZIO

Riunione 8 giugno

Si è tenuta la sera dell’8 giugno a Cittadella, presso la

nostra sede, la Consulta dei Sindaci, per un momento di

conoscenza e presentazione del nuovo Consiglio di Amministrazione

del Consorzio e per impostare la programmazione

dei lavori dell’anno prossimo.

La Consulta dei Sindaci in seno ai Consorzi di bonifica è

prevista da recenti norme regionali, per favorire un maggiore

coordinamento tra Consorzi ed Enti locali, e quindi

le sinergie sul territorio, invero avviate da molti anni nella

nostra realtà.

La riunione è stata convocata e presieduta da Antonio

Miazzo, assessore del Comune di Grantorto, nella sua

qualità di Presidente della Consulta, e ha visto la presenza

del Presidente del Consorzio, Martino Cerantola, insieme

a tutto il C.d.A. consortile, oltre al direttore ing. Niceforo,

e di molti amministratori locali.

Il cav. Miazzo ha portato il suo saluto, ribadendo l’importanza

della sinergia tra Comuni e Consorzio, già in atto con

numerose collaborazioni strette a favore del territorio.

Ha poi passato la parola al Presidente Cerantola, che ha

presentato i membri del nuovo C.d.A. consortile, formato,

oltre che da lui, dal vice presidente Marco Corradin, da

Luciano Baldisseri e Giustino Mezzalira oltre che dal rappresentante

regionale Lorenzo Olivetto e dal presidente

della Consulta con voto consultivo.

Cerantola ha poi svolto un’ampia panoramica sulle principali

tematiche d’attualità e sugli obiettivi che la nuova

Amministrazione del Consorzio si pone. Il presidente ha

evidenziato le necessità che il cambiamento climatico impone,

non più relegata alla semplice irrigazione, ma che

deve spaziare in una più ampia gestione dell’acqua nel

territorio.

Lavorare con i Comuni è indispensabile anche sul fronte

della difesa idraulica, e a tal proposito essi devono essere

parte attiva tramite i Piani delle Acque e per trattenere

le acque meteoriche tramite appositi bacini; lo sviluppo

urbanistico nelle nostre zone è avvenuto in modo serrato

e ha portato il benessere, ma anche problematiche che

bisogna affrontare.

Altro obiettivo è quello della ricarica della falda, lavorando

in armonia anche con i Servizi Idrici Integrati e con la Regione.

Al proposito ha già incontrato i nuovi Assessori regionali

all’Ambiente Elisa Venturini e all’Agricoltura Dario

Bond e con loro ha esaminato le questioni più impellenti,

ottenendo l’impegno a valutare il recupero di volumi di invaso

nei bacini montani come il Corlo e il Senaiga tramite

opportune, ma non semplici, operazioni di sghiaiamento.

Infine Cerantola ha fatto un appello a monitorare l’applicazione

del deflusso ecologico nel fiume Brenta e il rinnovo

delle concessioni irrigue, attualmente in corso di istruttoria;

argomenti molto delicati, perché l’acqua che scorre

nei numerosi canali consortili, irradiandosi in un vasto territorio,

non ha solo funzione irrigua per il mondo agricolo,

ma anche a favore di numerosi servizi ecosistemici. In tal

senso eventuali restrizioni sarebbero deleterie; ha quindi

invitato i sindaci a far sentire le loro voci nelle sedi opportune.

Sono seguiti vari

interventi dai Sindaci,

con un confronto

costruttivo,

utile e propositivo;

seguiranno

altre riunioni più

specifiche, la prima

in autunno per

illustrare il programma

dell’attività

e dei lavori

del 2027.

3


SFALCI IN CORSO

Prevenzione del rischio idraulico

Proseguono su tutto il comprensorio le operazioni di sfalcio

ed espurgo dei canali in gestione al nostro Consorzio,

indispensabili per garantire la sicurezza idraulica del territorio,

ma anche per favorire, ove necessario, il trasporto

dell’acqua per l’irrigazione.

Proprio qualche giorno fa abbiamo eseguito la manutenzione

degli scoli presenti lungo il tratto della Strada Statale

n° 53 “Postumia”, che collega Cittadella a Fontaniva, una

delle arterie più trafficate del Nord-est; sottolineiamo che

le lavorazioni vengono programmate di sabato per evitare

di creare disagi al traffico durante la settimana lavorativa.

Si ricorda come la rete idraulica di competenza sia molto

estesa, circa 2400 chilometri, e distribuita su un territorio

vario, che passa dai contesti pedecollinari vicentini, a

quelli di pianura agricoli e a quelli fortemente urbanizzati

e densi di infrastrutture, fino alle porte di Padova.

La manutenzione è uno dei nostri compiti principali; per

poterla svolgere è indispensabile che le fasce di rispetto

lungo i canali siano mantenute costantemente accessibili

e libere da ostacoli, al fine di agevolare i lavori che vengono

eseguiti dai mezzi meccanici consortili, in un’ottica di

efficienza ed efficacia.

4


Convegno a Cuneo

IL RAPPORTO TRA ACQUA

E AGRICOLTURA AL TEMPO

DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Intervento da remoto del nostro Direttore

Si è tenuto il 4 giugno un importante convegno organizzato

a Cuneo sul tema “Il rapporto tra Acqua e Agricoltura al

tempo del cambiamento climatico”, promosso nell’ambito

del progetto Interreg Italia‐Francia “Se.Te: Siccità e Territorio”.

Il direttore del nostro Consorzio è stato invitato a partecipare

come relatore sulle innovative attività di ricarica della

falda promosse da anni dal nostro Ente.

L’incontro, svoltosi presso la Sala Falco della Provincia di

Cuneo, ha riunito istituzioni, mondo scientifico e operatori

del settore irriguo.

Dopo i saluti istituzionali, la tavola rotonda della mattina

si è aperta con gli interventi del Politecnico di Torino,

che hanno delineato il quadro scientifico di riferimento.

Il professor Jost von Hardenberg ha illustrato gli scenari

del cambiamento climatico nell’area mediterranea, soffermandosi

su modelli e proiezioni, mentre il professor

Alessandro Casasso ha approfondito gli impatti dei cambiamenti

climatici sulle risorse idriche sotterranee in

Piemonte. A seguire, il professor Bartolomeo Vigna ha

presentato l’assetto idrogeologico della pianura cuneese,

richiamando gli studi pregressi condotti nel settore in destra

Gesso.

La mattinata è proseguita con la presentazione dei risultati

del progetto Se.Te sulle sperimentazioni di ricarica controllata

della falda nella pianura cuneese, a cura di Maria

Adele Taramasso, Alessia Amendola e Lorenzo Gallia.

Il confronto si è poi ampliato al tema del presente e del

futuro della risorsa idrica in agricoltura, con gli interventi

di Cinzia Taglioretti e Franco Bullano dell’Associazione Irrigazione

Est Sesia, seguiti dall’esperienza del Consorzio di

bonifica Brenta illustrata dall’ing. Umberto Niceforo.

In chiusura, lo spazio di dialogo con la Regione Piemonte

ha consentito di approfondire gli elementi per una strategia

regionale di adattamento in materia di irrigazione

consortile, con il contributo di Emanuele Possiedi.

In particolare, nel suo intervento on line, il nostro Direttore

ha presentato la realtà del nostro Consorzio e del relativo

sistema idrico, che non dà solo l’acqua alle campagne,

ma ha anche molte altre funzioni ecosistemiche. Ha evidenziato

una delle caratteristiche di maggior valenza nel

comprensorio, le risorgive: aree di eccezionale bellezza

e di grande valore ambientale, nonché importante fonte

idrica per l’irrigazione. Esse tuttavia hanno subito un costante

depauperamento, a causa dell’abbassamento delle

falde, raggiungendo il minimo storico nella terribile annata

2022. Sono state quindi evidenziate le esigenze della

ricarica della falda.

Dopo gli anni delle sperimentazioni (anni Ottanta), degli

studi (anni Novanta) e delle proposte (negli anni Duemila

con vari progetti Life inviati in Europa), si è concretizzata la

prima vera e propria iniziativa tramite i boschi di ricarica,

attuata dal Consorzio Brenta a Schiavon, in provincia di

Vicenza, nell’anno 2007. Il Consorzio ha poi realizzato, con

grande impegno e meritevole dedizione, ben nove aree di

questo tipo; su una superficie totale appositamente dedicata

a tale scopo, arrivata oggi a ben 16 ettari, si rileva un

volume di ricarica di ben 16 milioni di metri cubi d’acqua

all’anno.

Si tratta di un’iniziativa meritevole di estensione; a tale

proposito sono necessari idonei finanziamenti.

5


RIPRISTINO AMBIENTALE

IN AMBITO IRRIGUO

Canaletta Bianchi Santa Croce a Cassola

Sono da poco terminati i lavori di rimozione di canalette

prefabbricate in passato utilizzate per usi irrigui in un

tratto della canaletta Bianchi Santa Croce in comune di

Cassola.

L’ambito infatti è stato oggetto di trasformazione irrigua;

con l’avvento dell’impianto pluvirriguo di Sacro Cuore alcuni

tratti delle vecchie canalette sono quindi rimasti in

disuso, e quindi si è posta la tematica della loro rimozione

con ripristino ambientale.

La componente dominante di questo intervento è stata la

salvaguardia del patrimonio monumentale e del parco della

Villa Cappello situata in località Ca’ Mora, in quanto le

specie arboree presenti sono censite e sono sottoposte al

vincolo paesaggistico e monumentale. La maggior attenzione

è stata nell’accedere nell’area di cantiere riuscendo

ad oltrepassare tale fronte arboreo senza arrecare danni.

A tal fine, sono state predilette macchine operatrici idonee

per la rimozione degli elementi prefabbricati e del

successivo reinterro con terreno vegetale.

Le fasi operative sono risultate le seguenti:

- rimozione delle canalette prefabbricate per una lunghezza

di circa 100 metri;

- demolizione e rimozione dei manufatti in calcestruzzo;

- reinterro con terreno vegetale per un volume di circa 150

metri cubi;

- ripristino di un tratto della sponda destra dello scolo Lugana.

Le canalette potranno essere in gran parte riutilizzate per

altri interventi, essendo di sezione idraulica di notevole

dimensione.

I lavori sono stati eseguiti in diretta amministrazione del

Consorzio prevalentemente con proprio personale e mezzi

d’opera.

L’intervento è stato svolto grazie al contributo della proprietà

del fondo, che ha compreso alcuni inevitabili disagi,

e con i cui consulente tecnici è stata affinata la procedura

di accesso nel fronte alberato, e del Comune di Cassola,

per aver messo a disposizione un’area per lo stoccaggio

temporaneo delle canalette rimosse.

È fondamentale riconoscere quanto sia importante per il

Consorzio mettere in pratica le conoscenze acquisite tra

necessità operative e salvaguardia del patrimonio monumentale

e ambientale e trasmetterle all’utenza e alle comunità.

6


SITUAZIONE IRRIGUA – ONDATA DI CALDO – SICCITÀ

Alla luce del notevole calo della portata del fiume Brenta

registratosi nei giorni precedenti, della nota sofferenza

dell’apporto idrico delle risorgive e delle scarse portate

del fiume Tesina, tenuto anche conto dell’ondata di caldo,

il Consorzio sta tenendo monitorate le derivazioni dei

principali corsi d’acqua del comprensorio.

Si è ormai nel pieno della stagione agraria e la situazione

critica segnalata, se non gestita nel modo più adeguato,

potrebbe risultare dannosa per lo sviluppo delle colture.

Si stanno pertanto valutando tutte le opportunità. Si è

cercato di resistere fino a lunedì 22 giugno, ma sabato 20

e domenica 21 giugno si sono ridotti gli apporti fluviali del

torrente Cismon (principale affluente del Brenta) provenienti

dai sistemi idroelettrici trentini e quindi la situazione

è divenuta critica, comportando anche, in alcuni canali

irrigui più lontani dalla presa del Brenta, morìe di pesci e

situazioni igienico-sanitarie precarie, in particolare a Carmignano

di Brenta e a Piazzola sul Brenta, che hanno visto

l’intervento delle competenti associazioni dei pescatori e

della protezione civile comunale per i recuperi.

Lunedì 22 giugno in prima mattina si è tenuta in Consorzio

una riunione con tutta la struttura di sorveglianza e

con i vertici dell’Ente, da cui si è dedotto che non era più

rinviabile lo svaso anticipato delle dighe ENEL del Corlo

e del Senaiga, peraltro piene, nonché si è ragionato sulla

sospensione/slittamento dei turni irrigui.

Si è quindi tenuta nello stesso giorno una riunione con

ENEL e la Regione Veneto, chiedendo un’integrazione di 6

metri cubi al secondo da parte dei suddetti bacini del Corlo

e del Senaiga; è stata ottenuta dalla Regione un’integrazione

di 4 metri cubi al secondo, in quanto i 2 metri cubi

al secondo mancanti dipendono da gestioni attuate nella

Provincia di Trento, che si spera tuttavia che su richiesta

del Veneto possa dimostrarsi sensibile e collaborare.

Il Consorzio ha inoltre deciso di attuare una sospensione/

slittamento dei turni irrigui di alcuni canali derivati dalla

roggia Contarina (derivata dal Brenta), che vista la situazione

comunque resterebbero in condizioni di scarsità

idrica nonostante gli svasi, e della roggia Moneghina Bassa

(derivata dall’Astico Tesina, privo di invasi e in crisi) e

tutte le sue derivate.

Nel frattempo le irrigazioni di soccorso saranno possibili

solo dopo aver distribuito l’acqua ai terreni che ne hanno

diritto, e pertanto non possono essere garantite.

Il Consorzio chiede quindi a tutti gli utenti interessati di

utilizzare l’acqua solo per scopi irrigui, attenendosi con

scrupolo agli orari assegnati e in misura strettamente necessaria

al fabbisogno colturale.

Si chiede a Enti e consorziati, cortesemente, di supportare

in maniera collaborativa il lavoro del nostro personale di

sorveglianza, impegnato oltre ogni limite di orario in tali

complicate condizioni.

Nel frattempo, la situazione rimane attenzionata; eventuali

ulteriori misure verranno comunicate con tempestività.

L’acqua è una risorsa preziosa e il cambio climatico sempre

più ce lo fa capire.

Rispetto agli anni precedenti, si sta osservando una ulteriore

difficoltà: l’assenza di neve e i ghiacciai ormai prossimi

all’estinzione, con uno zero termico che si porta a quote

altissime, fa sì che non vi sia più quell’effetto mitigatore

che c’era in passato, per cui oggi quando piove i fiumi si

alzano ma per brevissimo tempo, e poi altrettanto rapidamente

tornano a calare inesorabilmente.

Con la scomparsa dei ghiacciai, i corsi d’acqua si stanno

trasformando in grandi grondaie che fanno defluire rapidamente

la pioggia verso il mare, privi però di quel rilascio

graduale e costante garantito fino a pochi anni fa dalle riserve

montane.

E in questo quadro molto complesso e delicato, un altro

fronte pericoloso è aperto: il dibattito sul deflusso ecologico,

che norme UE pensate per i grandi fiumi del Nord

Europa si vorrebbero applicare anche a realtà ben diverse

come le nostre. Da noi i fiumi in realtà sono torrenti e

nel caso dell’Astico e del Brenta per lunghi tratti hanno

caratteristiche carsiche, cosicché le acque si disperdono

nel loro greto e non riescono a proseguire verso valle.

Aumentare i rilasci in Brenta, come si paventa, sarebbe

deleterio per tutte le funzioni irrigue, agricole ed ecosistemiche

connesse a un ampio territorio laterale al fiume.

7


FINALMENTE ARRIVATI I FONDI

Dal Ministero per sistemare

il torrente Longhella

“Grande soddisfazione in Consorzio, insieme ai sindaci del

territorio”, afferma il presidente Martino Cerantola, “per

l’arrivo di un’ottima notizia: i fondi ministeriali per sistemare

il torrente Longhella, tra Marostica e Nove, si stanno

finalmente concretizzando”.

La necessità di intervento era stata segnalata dal nostro

Consorzio alla Regione Veneto nell’ambito dei finanziamenti

nazionali con fondi P.N.M.R.I. (Piano Nazionale

Mitigazione Rischio Idrogeologico) nell’annualità 2025.

L’intervento aveva trovato conferma della sua urgenza a

seguito degli eventi meteorici critici del 21 maggio 2024.

Superate alcune difficoltà nell’istruttoria in sede di Autorità

di bacino Alpi Orientali, la Regione, ritenuto meritevole

l’intervento, lo ha segnalato al competente Ministero;

completata l’istruttoria ministeriale, è ora stato comunicato

il finanziamento con apposito decreto.

8

L’intervento, progettato dall’Ufficio Tecnico del

Consorzio, prevede l’espurgo e consolidamento

spondale del torrente Longhella in un’area compresa

tra la Strada Provinciale n° 248 (via Montello)

in comune di Marostica e l’immissione del

torrente Silano, che avviene nei pressi di Strada

Riva Rotta in comune di Nove. L’intervento è

stato proposto in quanto il torrente Longhella,

classificato di terza categoria, dapprima di competenza

statale, poi regionale e infine, dal 2004,

in gestione al Consorzio (ma solo per l’ordinaria

manutenzione), presenta un livello di interrimento

importante, tale da compromettere la

sicurezza idraulica dei territori contermini.

L’ultimo intervento di espurgo, con asportazione

del materiale in alveo, risale infatti a molti anni

orsono. Da allora il significativo trasporto solido

ha favorito la sedimentazione dei materiali trasportati

dai flussi di piena, frequenti e a carattere

torrentizio (dato il bacino montano e pedemontano),

creando zone golenali dagli spessori

rilevanti; “tale condizione costituisce, di fatto,

un ostacolo al deflusso delle portate di piena”,

riferisce il direttore ing. Umberto Niceforo, “e

una consistente riduzione del franco di sicurezza,

con tendenza al suo pericoloso annullamento,

con conseguenze di incipiente esondazione e

pregiudicando la stabilità degli argini”.

Tale condizione ha assunto, con il trascorrere

del tempo, caratteri di rischio significativo per i

territori circostanti; va altresì considerato che il

territorio in esame si è urbanisticamente sviluppato

e che il torrente Longhella, nel suo tratto di monte,

interessa il centro abitato di Marostica e la sua prima periferia,

oltre ad una diffusa edificazione lungo l’asta, creando

pertanto una condizione di pericolo per la pubblica

incolumità.

L’alto rischio di esondazione, in un territorio fortemente

urbanizzato, ha fatto sì che l’intervento sia stato caldeggiato

dai tre Comuni di Bassano del Grappa, Marostica e

Nove e dalla cittadinanza locale. Facendo squadra tra istituzioni,

si è ottenuto l’ascolto e la risposta positiva che ora

si è concretizzata.

“Va ringraziato il Ministero finanziatore (MASE) e la Regione

Veneto (in particolare la Direzione Difesa del Suolo)”,

conclude Cerantola, “che si è molto impegnata, insieme

al nostro Consorzio, in questo non breve periodo, per la

non facile gestione delle istruttorie e il superamento delle

criticità anche amministrative che sono emerse.


L’importo complessivo di finanziamento è pari a 1.810.000

euro, corrispondente all’intera somma che era stata richiesta

e prevista nel progetto del Consorzio.

Doppia soddisfazione, quindi: i fondi sono pervenuti, e anche

per intero!”

Ora si dovrà portare a livello esecutivo la progettazione

e sottoporla all’autorizzazione da parte degli Organi regionali

competenti; subito dopo il Consorzio provvederà

ad appaltare i lavori, in modo che siano realizzati al più

presto.

Intanto viene dato per imminente il decreto ministeriale

di conferma e impegno di spesa.

104.4

104.0

104.2

STR.

98.7

97.5

97.1

104.1

104.1

103.88

102.72

103.27

103.21

CAMOX

103.3

OFFICINE

FONDERIE

103.24

103.93

103.02

PONTE LONGHELLA

103.5

102.11

102.38

102.58

K 27

102.07

103.2

102.46

102.5

101.11

101.65

102.00

Torrente

101.8

102.5

CA' MARCON

101.6

101.1

VIA

QUATTRO

MARTIRI

100.67

100.99

99.8

100.3

Longhella

99.9

100.3

99.1

98.56

99.9

98.8

98.7

98.9

MAROSTICA

100.4

99.2

98.5

97.8

97.42

PALAZZO

GIRARDI

97.1

96.2

97.6

97.0

97.1

95.9

VIA

97.2

RAVENNE

97.2

94.9

96.7

95.4

96.3

94.3

94.3

94.9

95.0

95.4

93.7

93.9

94.6

93.6

93.7

94.7

ESTRATTO CTR scala 1:5.000

I n t e r v e n t o d i e s p u r g o e

consolidamento spondale del

torrente Longhella nei Comuni di

M a r o s t i c a ( V I ) e N o v e ( V I )

STUDIO PRELIMINARE

(ex art. 3 comma 4 DPCM 14/07/2016)

Allegato: N.

COROGRAFIA DI INQUADRAMENTO

2.1

Data Descrizione Rev. Ver. Valid.

17/10/2025

Emissione studio preliminare

0 U.N. U.N.

Cittadella, lì ......................................

17/10/2025

Redatto da: Settore Lavori Pubblici

IL PROGETTISTA:

Il Direttore Generale

ing. Umberto Niceforo

.......................................................

CONSORZIO DI BONIFICA BRENTA

Riva IV Novembre, 15 Cittadella (PD)

C.F. 90013790283

Tel. 049-5970822 Fax. 049-5970859

Email progetti@consorziobrenta.it

Pec consorziobrenta@legalmail.it - www.consorziobrenta.it

ESTRATTO ORTOFOTO scala 1:10.000

ESTRATTO CTR scala 1:25.000

9


APPROVATO IL BILANCIO 2025

Un’altra annata impegnativa

L’assemblea del Consorzio ha approvato, con provvedimento

del 15 giugno, il bilancio consuntivo dell’Ente per

l’anno 2025. Si vuole evidenziare che esso è stato votato

all’unanimità. “Abbiamo doverosamente preso atto”,

afferma il Presidente Martino Cerantola, “di una positiva

gestione che abbiamo ereditato dal Commissario Straordinario,

dr. Luigi De Lucchi, a cui va espressa gratitudine

per il lavoro svolto insieme agli Uffici dell’Ente in questo

periodo di transizione. La nostra nuova Amministrazione

svolgerà la programmazione relativa agli anni prossimi”.

I contributi ordinari nel 2025 sono stati pari a 14.310.947

euro, di cui 7.064.986 euro per contributi di bonifica,

5.359.201 euro per contributi irrigui, 1.886.760 euro per

contributi vari. Il contributo manutentorio regionale è risultato

di 67.630 euro, pari solo allo 0,5 per cento della

contribuenza; in altre parole, per il 99,5 per cento la contribuenza

del Consorzio deriva dai propri utenti, a dimostrazione

della connotazione di autofinanziamento dell’Ente.

Le altre somme di bilancio riguardano movimenti di capitale

per realizzazione di opere con finanziamento, partite

di giro e gestione delle centrali idroelettriche. Entrate e

uscite consuntive (che pareggiano) nel 2025 hanno segnato

un valore totale di 33.871.592 euro.

10

Nella relazione tecnica sull’attività, predisposta dal Direttore

ing. Niceforo, sono stati messi in evidenza i principali

interventi eseguiti nel corso del 2025 che vanno ad

aggiungersi alle attività di manutenzione ordinaria (quali

espurghi e diserbi) e di gestione della rete idraulica di

competenza. Va ricordato che il Consorzio opera tramite

una rete di canali di ben 2.400 chilometri e relativi manufatti

ed impianti, su un’area di oltre 70.000 ettari, nelle

province di Padova, Vicenza e Treviso, con 53 Comuni interessati.

Nel corso dell’anno sono stati 178 gli interventi ordinari,

ai quali vanno aggiunti i 225 interventi di riparazione e ripristino.

250 sono stati invece i lavori straordinari, realizzati

spesso in collaborazione con gli Enti locali, che hanno

portato al rifacimento di manufatti di dimensione non più

idonea, alla riapertura di fossi, alla sistemazione di manufatti,

all’ampliamento di sezioni di ponti. L’elenco dei

principali lavori è disponibile in fondo all’articolo. L’attività

è stata particolarmente intensa visti i numerosi cantieri.

Oltre alle attività di manutenzione, sono stati inoltre realizzate

le seguenti opere in concessione con finanziamento

pubblico ottenuto dallo Stato e dalla Regione, su progetti

presentati dal Consorzio:

• Ripristino e consolidamento, con parziale ricostruzione

delle murature, del canale Medoaco a valle dell’opera di

presa in alveo del fiume Brenta per un tratto di 1500 metri

in comune di Bassano del Grappa. Importo 1.700.000

euro.

• Ricarica dell’acquifero in fascia pedemontana in destra

Brenta tramite impianto pluvirriguo di 1550 ettari nei comuni

di Molvena, Mason, Breganze, Schiavon e Sandrigo

– primo lotto funzionale. Importo 12.000.000 euro + €

2.108.350 fondi aggiuntivi.

• Impianto pluvirriguo Medoaco. Trasformazione irrigua

su 1.200 ettari nei comuni di Bassano del Grappa,

Rosà e Cartigliano – primo lotto funzionale. Importo:

10.237.296,87 euro.

• Ripristino franamenti ed erosioni di sponda sullo scolo

Fratta a monte dell’idrovora in comune di Veggiano (Pd).

Importo: 300.000 euro.

• Lavori di somma urgenza per il ripristino di franamenti

spondali su diversi canali, a seguito degli eventi calamitosi

del 15, 16 e 21 maggio 2024. Intervento sullo scolo Pozzon

in Comune di Veggiano. Importo: 61.000 euro.

• Adeguamento migliorativo, messa in sicurezza e manutenzione

straordinaria degli impianti pluvirrigui del comprensorio

consortile. Importo: 10.240.000 euro.

• Lavori di somma urgenza per il ripristino del manufatto

di sezionamento dello scolo Scolauro, a servizio dell’idrovora

di Lissaro in comune di Veggiano (PD), danneggiato a

seguito degli eventi calamitosi avvenuti nel periodo dal 28

febbraio al 21 maggio 2024. Importo: 200.000 euro.

• Lavori di somma urgenza per il ripristino di franamenti

spondali su diversi canali, a seguito degli eventi calamitosi

del 15, 16 e 21 maggio 2024 – Canale scolmatore a Piazzola

sul Brenta. Importo: 130.000 euro.

• Lavori di somma urgenza per il consolidamento dei muri


di sponda del Torrente Longhella nel tratto a monte di via

Bonomo in comune di Marostica, a seguito degli eventi

calamitosi del 15, 16 e 21 maggio 2024. Importo: 107.000

euro.

Tra le nuove opere che su progetto del Consorzio al termine

dell’iter hanno ottenuto il finanziamento pubblico, e

che sono state o saranno cantierate nel 2026, vanno evidenziate:

• IRRIFALDA. Interventi per la tutela quantitativa delle risorse

idriche. Trasformazione irrigua e attività di verifica

e sperimentazione da svolgersi sui fiumi Brenta e Astico

con riferimento alle valutazioni del DMV-DE. Primo lotto

1.900.000 euro, di cui 150.000 euro per studio e 1.750.000

euro per opere.

• Trasformazione irrigua nei comuni di Cassola, Rosà, Rossano

Veneto e Tezze sul Brenta. Importo: 9.750.000 euro.

• Sistemazione e ricalibratura rio Settimo Comuni Longare,

Torri di Quartesolo e Montegalda – Stralcio. Importo

800.000 euro.

• Intervento di messa in sicurezza e restauro di alcuni tratti

del canale denominato “roggia Contarina”, in parte ricompresi

nel complesso monumentale di villa Contarini, a

Piazzola sul Brenta. Importo: 600.000 euro.

• Installazione di misuratori di portata presso 10 fonti di

prelievo idrico di acque ad uso irriguo lungo la fascia delle

risorgive del fiume Brenta. Importo: 233.404 euro.

• Intervento di consolidamento e sistemazione di un tratto

dello scolo Tremignon in Comune di Piazzola sul Brenta.

Importo: 40.000 euro.

• Intervento di consolidamento spondale in un tratto dello

scolo Tribolo in Comune di Grumolo delle Abbadesse.

Importo: 25.000 euro.

È stato inoltre avviato il

seguente progetto, il cui

finanziamento ministeriale

dovrebbe essere imminente:

• Intervento di espurgo e consolidamento spondale del

torrente Longhella nei comuni di Marostica e Nove. Importo:

1.810.000 euro.

Altri progetti ed interventi hanno inoltre riguardato impianti

irrigui, invasi, casse di espansione, azioni per la

tutela ambientale e per la ricarica della falda, attività catastali,

cartografiche e tutti i diversi interventi in materia

urbanistica (con autorizzazioni e concessioni), di riscossione

dei tributi, di manutenzione dei mezzi, informatizzazione,

comunicazione.

11

Con riferimento alla produzione di energia proveniente

dalle nove centrali idroelettriche del Consorzio, nel 2025

sono stati prodotti 12.094.692 chilowattora, offrendo al

bilancio del Consorzio una sopravvenienza attiva reinvestita

in attività a favore del territorio. Sono state inoltre

avviate attività per la produzione di energia solare, con

nuovi impianti fotovoltaici da collocare sui tetti di alcuni

fabbricati consortili.

Elenco dei più significativi

interventi di manutenzione

straordinaria realizzati nel

2025:

BOCCHETTO MARINI, intervento di riordino idraulico, con

ripristino delle fasce di rispetto, risezionamento ed espurgo

del tratto compreso tra via Badia e la presa dal fiume

Ceresone a Camisano Vicentino;

ROGGIA FRATTA, sistemazione e consolidamento di ambo

le sponde per circa 150 metri nei pressi di via Riello a Gazzo;

ROGGIA PUINETTA, sistemazione della sponda destra per

circa 25 metri nella laterale di via Vanzo Vecchio a Camisano

Vicentino;

SCOLO SCOLAURO, rifacimento del ponticello esistente e

sistemazione di ambo le sponde per circa 220 metri tra le

vie Galileo, Filzi e Levico a Mestrino;

TORRENTE PONTERONE, ripristino della sponda sinistra

per circa 200 metri nei pressi di via Fosse a Colceresa;

BOCCHETTO SAN GIOVANNI GRIMANA NUOVA, realizzazione

nuova ricarica limitrofa a quella esistente denominata

“Bosco Limite” a Carmignano di Brenta;

BOCCHETTO MARINI, sistemazione di circa 100 metri nei

pressi di via Zuccola a Camisano Vicentino;

ROGGIA DORANA, ripristino della sponda destra per circa

60 metri nei pressi di via Vittorio Emanuele a Gazzo;

BOCCHETTO RAMO MATTINA, ripristino della sommità

arginale sinistra per circa 200 metri nei pressi di via Sega


Vecchia nella frazione di Friola di Pozzoleone;

ROGGIA DELLA RAMA, ripristino della sponda sinistra per

circa 100 metri nei pressi del viale dello Sport a Grantorto;

BOCCHETTO BISSARA, sistemazione di circa 180 metri con

relativi pozzetti irrigui a ovest di via Regina Elena a Grantorto;

RIO TESINELLA, realizzazione dei basamenti per la costruzione

di una passerella pedonale in via Bedinella a Grisignano

di Zocco;

ROGGIA TERGOLA, consolidamento della sponda destra

per circa 150 metri in via Marosticana a Bolzano Vicentino;

BOCCHETTO COLONIE, sistemazione di 150 metri a sud di

via Dante a Carmignano di Brenta;

ROGGIA GIUSTINIANA CONTARINA, ripristino della sponda

sinistra per circa 100 metri nei pressi di via Dante a

Piazzola sul Brenta;

ROGGIA REZZONICO, ripristino della funzionalità del manufatto

irriguo compresa la sostituzione delle paratoie nei

pressi di via Malspinoso a Camisano Vicentino.

ROGGIA GÒ, realizzazione di un presidio in pietra in sponda

sinistra per circa 60 metri nei pressi di via Giosuè Carducci

a San Pietro in Gu;

BOCCHETTO BENI COMUNALI RAMO MATTINA, sistemazione

di circa 120 metri nei pressi di via Principessa Jolanda

a Grantorto;

TORRENTE SILANO, rettifica livelletta delle sommità arginali

per circa 150 metri a nord di via Gobetti a Bassano del

Grappa;

TORRENTE PONTERONE, ricostruzione del ponte in attraversamento

con via Fosse a Colceresa;

ROGGIA GRIMANA VECCHIA, arginatura per circa 70 metri

in via Sant’Antonio a Schiavon;

ROGGIA FRATTA e FINCO, arginature per circa 500 metri in

via Silvana a Gazzo;

BOCCHETTO SILVAGNI COGO, sistemazione per circa 250

metri in via del Boschetto a Schiavon;

SCOLO RIO SETTIMO, arginatura per circa 100 metri in via

Carbonare a Grisignano di Zocco;

SCOLO PORRETTA, risezionamento per circa 100 metri in

via Gaiola a Limena;

SCOLO FRATTA, sistemazione della sponda sinistra per circa

50 metri in via Pra Bassi a Veggiano;

ROGGIA MONEGHINA ALTA, consolidamento della sponda

destra per circa 35 metri in via Alture a Torri di Quartesolo;

ROGGIA RIELLO CIMITERO, consolidamento della sponda

destra per circa 45 metri in via Palazzon a Camisano Vicentino;

SCOLO FRATTA, sistemazione spondale per circa 70 metri

a seguito dell’evento meteorologico del 28 agosto in via

Feriani a Montegalda;

BOCCHETTO MARINI, ripristino argini destro e sinistro per

70 metri in via Badia a Camisano Vicentino;

CANALETTA POZZO LONGA, rimozione delle canalette dismesse

e contestuale recupero ambientale per circa 850

metri a Schiavon e Sandrigo;

FIUME CERESONE, TRATTO 3A CATEGORIA, ripresa della

sponda sinistra in più punti per circa 150 metri per buchi

di nutria in via Ceresone a Camisano Vicentino;

SCOLO POZZON, ripresa spondale per più punti per circa

250 metri in San Zeno a Veggiano;

ROGGIA DOLFINA ALTA, sistemazione di circa 115 metri

nei pressi dell’incrocio di via Postumia di Levante e via

Zucca a Cittadella;

ROGGIA TRONA, realizzazione di un rivestimento in lastre

12


di pietra della sponda sinistra circa 110 metri nei pressi di

via Don Domenico Valente a Cittadella;

ROGGIA MICHELA, ripristino della funzionalità della sponda

destra per circa 100 metri, con ripristino del manufatto

di derivazione della canaletta Campagna Vecchia Michela

nei pressi di via Postumia di Ponente a Cittadella;

ROGGIA VICA, rifacimento con messa in sicurezza del ponticello

ciclopedonale esistente ad est di via Tasso a Rosà;

ROGGIA FOLLO ESTERNO SANATORIO, pulizia dell’alveo e

risezionamento per circa 800 metri tra le vie Montegrappa

e Roma a Galliera Veneta;

ROGGIA TRONA, sopraelevazione dei muri di sponda per

circa 500 metri dal ponte di via Basse a Tezze sul Brenta a

via Santa Lucia a Cittadella;

ROGGIA BERNARDA, espurgo per circa 500 metri da via

Diaz fino allo scarico in Brenta in prossimità di via Vecchio

Mulino a Cartigliano;

CANALETTA MIGLIORANZA, sistemazione di circa 160 metri

nei pressi di via Battistei a Cittadella;

SCOLO LUGANA, ripristino della sponda sinistra per circa

70 metri in via Petrarca a Mussolente;

ROGGIA FOLLO ESTERNO SANATORIO, sistemazione spondale

per circa 60 metri in via Monteverdi a Galliera Veneta;

ROGGIA VOLON, ripristino della sponda sinistra per circa

70 metri nei pressi di via Cavour a Mussolente;

CANALETTA CELESTE, ammodernamento per circa 180

metri nei pressi di via Giusti a Cittadella;

CANALETTA POZZO FIOR OVEST, sistemazione di circa 60

m a est di via della Rinascenza a Fontaniva;

ROGGIA DEL MOLINO, sistemazione della sponda sinistra

per circa 50 metri in via Bocchiero a San Giorgio in Bosco;

SCOLO LUGANA, messa in sicurezza per 45 metri in san

Rocco a Mussolente;

ROGGIA ALTA VICA, completamento della sistemazione

per circa 200 metri in via della Acacie a Cittadella;

ROGGIA BREGON SINISTRO, arginatura per 100 metri in

via Amicizia a Rosà;

ROGGIA DOLFINELLA DESTRA, arginatura per 240 metri in

via Pacelli a Rosà;

ROGGIA CIVRANA, arginatura per 110 metri in via Roncalli

a Rosà;

ROGGIA TRONA, consolidamento della sponda destra per

circa 110 metri in via Domenico Valente a Cittadella;

ROGGIA TRONA, arginatura per circa 100 metri in Ca’ Ovadro

a Cittadella;

LAGHETTI NEL PARCO DI VILLA IMPERIALE, espurgo e risagomatura

con contestuale sistemazione arborea a Galliera

Veneta;

CANALE RAMO UNITO, ripristino spondale per 50 metri in

via Gaidon a Cassola;

RIO CHIORO, arginatura per circa 50 metri a sud di via Nicoletti

a Cittadella;

CONDOTTO CHIATELLINO, pulizia della tubazione mediante

l’impiego di canajet per circa 600 metri in via Campanello

a Fontaniva;

PRESA MAROSTICA, ripristino ambientale con rimozione

delle canalette per circa 180 metri in via Motton a Bassano

del Grappa;

ROGGIA GIUSTINIANA CASTION, messa in sicurezza per

circa 50 metri con innalzamento della sommità in via

Campagna a Loria;

ROGGIA DIEDA MORANDA, ripristino della funzionalità irrigua

di tre manufatti ammalorati in via dei Bersaglieri a

Tezze sul Brenta;

CASSA DI ESPANSIONE TORRENTE MARDIGNON DOLZET-

TA, rimozione sedimenti nelle vasche di decantazione ed

espurgo del canale per circa 100 metri a Romano d’Ezzelino.

13


I lavori del Consorzio

CANTIERI

Prosegue senza soste l’attività del Consorzio per tenere puliti i canali e conservare i manufatti idraulici, a favore del

territorio, a cui in questo periodo si aggiunge l’impegnativo compito della gestione irrigua in una stagione molto calda

e con risorse idriche limitate. Sono stati da poco conclusi i seguenti lavori:

ROGGIA LIVELLONI, ammodernamento della ferma irrigua esistente in via

don Giuseppe Todesco a Rosà;

TORRENTE RONCAGLIA, pulizia per circa 100 metri

in via dell’Artigianato a Colceresa;

ROGGIA DOLFINELLA DESTRA, sostituzione di due ferme

irrigue in via Pacelli a Rosà;

14


ROGGIA ROSTONCELLO, sostituzione di due ferme irrigue in via

dei Prati a Rosà;

ROGGIA ROSTONCELLO, sostituzione ferma irrigua e

manutenzione del manufatto in via Cà Minotto a Rosà;

CANALETTA CARPELLINA DESTRA, chiusura di una

ferma irrigua a seguito del nuovo impianto pluvirriguo

in via Carpellina a Rosà;

15


ROGGIA CARTIGLIANA 1, riparazione di un pozzetto

per notevoli perdite d’acqua in via Serenissima

a Cartigliano;

ROGGIA MORA DESTRA,

adeguamento di un manufatto irriguo

per evitare erosioni in via Laghi

a Cittadella;

CANALETTA BIZZOTTO, stuccatura di varie canalette

per circa 50 metri in via Ca’ Giustinian a Cittadella;

16


CANALETTA DE FACCI, ammodernamento di una

ferma irrigua in via Montello a Rosà;

ROGGIA CARTIGLIANA 2, riparazione di un tratto tubato per notevoli

perdite d’acqua in via Vivaldi a Cartigliano;

ROGGIA ALTA VICA, ripresa di un cedimento della

sponda destra in via Rossano a Cittadella;

17


ROGGIA ROSTONCELLO, stuccatura di un manufatto irriguo

e fissaggio di un telaio in via dei Prati a Rosà;

CANALETTA NARDINI SUD, rialzo provvisorio delle canalette

per circa 20 metri per favorire l’irrigazione in

via delle Rogge a Bassano del Grappa;

ROGGIA TRONA, arginatura destra per un tratto di circa 30

metri in via Casonetto a Cittadella;

18


ROGGIA BROLLA, installazione di una nuova ferma irrigua

in via S. Bernardo a Cittadella;

CANALETTA BIANCHI SECONDA, rimozione di canalette prefabbricate

dismesse e ripristino ambientale per un tratto di circa 100 metri nei

pressi di via Cà Mora a Cassola;

ROGGIA REZZONICO, ripristino della sponda destra

a causa del crollo del muro di contenimento

per circa 70 metri a nord di via Busa a Piazzola

sul Brenta;

19


ROGGIA SCHIESARA, ripresa della sponda destra causato da buco

di nutria per circa 5 metri in via dell’Indipendenza a Gazzo;

FONTANON DEL DIAVOLO, sostituzione di paratoia danneggiata in via

Chiericati a Piazzola sul Brenta;

ROGGIA CONTESSA, stuccatura del muro di sponda sinistra per

circa 20 metri in via Contessa a Nove;

20


ROGGIA VOLPE, sistemazione

della sponda destra su circa 10

metri a seguito della caduta di

una pianta a causa del maltempo

in via Barche a San Pietro in

Gu;

ROGGIA DIEDA, messa in sicurezza

per circa 20 metri in prossimità del

manufatto di irrigazione in via Brigata

Julia a San Pietro in Gu;

ROGGIA CHIERICATA, disostruzione

manufatto di

derivazione con rimozione

di una ceppaia in via Marosticana

a Bressanvido;

21


ROGGIA REZZONICO, messa in sicurezza

dell’argine sinistro con ripresa di un

buco di nutria in via Scalona a Campodoro;

INVESTITA CONTARINI, ripresa di un

sifonamento in corrispondenza di un

manufatto irriguo nella sponda sinistra

in via Ca’ Molin a Villafranca Padovana;

ROGGIA ARMEDOLA 3A CATEGORIA,

ripristino dell’argine destro con riporto

di terreno per circa 50 metri in via

Leone XIII a Quinto Vicentino;

SCOLO MARINA, sistemazione paratoia

per usi irrigui in via G. Marconi a

Piazzola sul Brenta;

22


ROGGIA VOLPE, rimozione di una

pianta caduta spontaneamente dalla

ferma irrigua in via C. Battisti a Gazzo;

ROGGIA CA’ DONÀ, ripresa della

sponda sinistra per circa 10 metri in

via Boschi a Camisano Vicentino;

SCOLMATORE PIAZZOLA, stuccatura

del manufatto di derivazione dello

scolo Marina per perdite d’acqua

dalla paratoia di regolazione irrigua

in via Tolleo a Piazzola sul Brenta;

SCOLMATORE PIAZZOLA, ricostruzione

del manufatto irriguo danneggiato

in via Marconi a Piazzola sul Brenta;

23


ROGGIA LEARDA, disostruzione della tubazione

verso la roggia Puina Risarona in un tratto

di circa 7 metri in via S. Giuseppe a Gazzo;

ROGGIA SCHIESARA, posa di una nuova paratoia

di sbarramento in via Chiesa Vecchia a

Gazzo;

FONTANA PASINI, riparazione della sponda sinistra

a causa di buchi di nutria per circa 7 metri

in via Pontinuovi a Quinto Vicentino;

ROGGIA CUMANA, manutenzione di un ramo

secondario per circa 80 metri in via Armedola

a San Pietro in Gu;

ROGGIA PUINETTA, ripresa di un sifonamento

in corrispondenza del manufatto irriguo per

circa 8 metri in via Vanzo Nuovo a Camisano

Vicentino;

24


ROGGIA REZZONICO, ripresa di un sifonamento

in corrispondenza del bocchetto

irriguo Rigodanzo causato da

buco di nutria in via Boschi a Camisano

Vicentino;

ROGGIA REZZONICO, ripresa dell’argine

sinistro per circa 5 metri per buchi

di nutria in via Scalona a Villafranca Padovana;

ROGGIA GARZADORA, ripresa della

sponda sinistra per circa 5 metri a causa

di buco di nutria in via S. Giueppe a

Gazzo;

ROGGIA CERESINA, ripresa della sponda

destra per circa 15 metri in via Biasiati

a San Pietro in Gu;

25


ROGGIA VOLPE, ripresa dell’argine per circa

5 metri causato da buchi di nutrie in via

Battisti a Gazzo;

RIO TESINELLA, rimozione della ramaglia nel Bojo in via Bedinella

a Grisignano di Zocco;

IMPIANTO PLUVIRRIGUO CAMISANO,

riparazione in emergenza idrante in via

Marconi a Camisano Vicentino;

26


SOLLEVAMENTO FINESSO, posa di una rete ombreggiante

a protezione dei quadri elettrici in via Carlo Alberto

a Grantorto;

ROGGIA NUOVA, sostituzione tubi oleodinamici e manutenzione

sgrigliatori in via Giusti a Cittadella;

IMPIANTO PLUVIRRIGUO PIANEZZE, riparazione condotta in vetroresina

DN500 in via A. De Gasperi a Pianezze;

27


POZZO SPESSA, riparazione elettropompa sommersa

in via Firenze a Carmignano di Brenta.

Sono invece in corso i seguenti lavori:

ROGGIA CAMERINA, intervento di ripresa infiltrazioni

dall’argine sinistro per circa 50 metri nei pressi di

via Roma a Grantorto;

ROGGIA ISACCHINA CONTESSA, rialzo del manufatto

irriguo per contenere perdite d’acqua in via

Vegra di Sotto a Pozzoleone;

28


ROGGIA VOLON, messa in sicurezza del manufatto

esistente di derivazione in via Borgo

Faveri a Mussolente;

TORRENTE GHEBO LONGHELLA, costruzione di

un muro di contenimento, in roccia, in sponda

destra per circa 100 metri in via Papa Giovanni

XXIII a Colceresa;

CANALETTA POZZO LONGA, realizzazione di

un nuovo tratto di collegamento tra la canaletta

del pozzo Longa e il torrente Ghebo

Longhella, della lunghezza di circa 20 metri,

a nord di via Bosella a Schiavon.

29


Il Consorzio, inoltre, come al

solito sta procedendo a vari

interventi di manutenzione

ordinaria, di seguito riportati:

a Bassano del Grappa: argini fiume Brenta, bocchetto

Acquedotto, bocchetto Cebba, canale Medoaco, canale

Tronco Alto, canale Tronco Basso, canale Unico 1, canale

Unico 2, roggia Dolfina 1, roggia Rosà, scolo Fontanelle,

scolo Prai Carli, torrente Longhella Marostica, torrente Silanetto,

torrente Silano;

a Bolzano Vicentino: roggia Aldegora, roggia Cumanella,

roggia Moneghina, roggia Regazzo Parte Bassa, roggia Taglio,

roggia Tergola;

A Breganze: rio Ghebissolo, roggia Angarana, roggia Breganze,

roggia Brugnola, roggia Cucca, roggia Seriola, torrente

Riale;

a Bressanvido: bocchetto Lirosa, roggia Calderara, roggia

Castellaro, roggia Cumana, torrente Ghebo Longhella 3a

categoria;

a Camisano Vicentino: bocchetto Bonaguro, bocchetto

Piovego Torrerossa, bocchetto Rigodanzo, bocchetto Traverso,

bocchetto Venco, fiume Ceresone 3a categoria,

roggia Ca’ Donà, roggia Capra, roggia Fossetta Rezzonico,

roggia Orna, roggia Puina San Fermo, roggia Puina 3a categoria,

roggia Puinetta, roggia Rezzonico, roggia Riello,

roggia Riello Destra, roggia Schiesara, roggia Schiesara

Bassa, roggia Thiene, scolo Bonaguro, scolo Campanello,

scolo Liminella Padovana, scolo Liminella Vicentina, scolo

Piovego;

a Campodoro: bocchetto Barchessa, bocchetto Milan, investita

Andrighetti, roggia Rezzonico, scolo Liminella Padovana,

scolo Liminella Vicentina;

30

a Campo San Martino: scolo Piovego, scolo Via Mazzini;

a Carmignano di Brenta: bocchetto Campagna Vecchia,

bocchetto Fontanon, bocchetto Golena Brenta, bocchetto

Maggiore, bocchetto Quaranta, canaletta Sollevamento

Meneghini, roggia Degora, roggia Grimana Nuova, roggia

Lama, roggia Molina;

a Cartigliano: bocchetto Porte Sinistra, roggia Bernarda,

roggia Bregon Destro, roggia Cartigliana 4;

a Cassola: roggia Balbi 2, scolo Sporta Nuova, torrente

Trieste;

a Castelfranco Veneto: roggia Moranda Brentellona, roggia

Moranda Canaletta Pozzo Toso;

a Castello di Godego: roggia Moranda Brentellona, roggia

Moranda Canaletta Pozzo Toso;

a Cittadella: canaletta Campagna Ponte Pani n° 1, canaletta

Celeste, canaletta Vallierana Michela, roggia Alta Vica,

roggia Brolla, roggia Michela, roggia Mora Sinistra, roggia

Remondina Intera, roggia Trona, scarichi S.S. 53 Postumia;

a Colceresa: argini cassa di espansione torrente Riale, roggia

Angarana, scolo Delle Fosse, torrente Ghebo Longhella,

torrente Ponterone, torrente Riale, torrente Roncaglia;

a Curtarolo: scolo Pieve;

a Fara Vicentina: roggia Breganze, torrente Reale;

a Fontaniva: canale Sorgente, canaletta Campagna Ponte

Spessato, canaletta Pandin, canaletta Pozzo Fior Est, canaletta

Pozzo Fior Ovest, canaletta Rostina Scuole n° 2,

roggia Cartara, roggia Chiorino, roggia del Molino, roggia

Michela, scarichi S.S. 53 Postumia, scarico Canale Ramon,

scolo Lobia;

a Galliera Veneta: roggia Bracca;

a Gazzo: bocchetto Ceresone, bocchetto Ometto Grimanella,

bocchetto Traverso, fiume Ceresone 3a categoria,

fontana Cagnetta, fontana del Palù, fontanon del Diavolo,

rio Abaco, roggia Dorana Chiesa Vecchia, roggia Dorana

Sinistra, roggia Finco, roggia Fossetta Rezzonico, roggia

Garzadora, roggia Learda, roggia Oncia, roggia Pila Riello

Sinistra, roggia Puina, roggia Puina Alta, roggia Riello, roggia

Riello Destra, roggia Riello Sinistra, roggia Schiesara,

roggia Volpe, scolo Calzolaro, scolo Gualdinella;


A Grantorto: bocchetto Canaia, bocchetto Ometto Grimanella,

bocchetto Riello, fontana Prato della Chiesa, fontana

Vicelli, roggia Acqua del Bosco, roggia Ca’ Brusà, roggia

Camerina, roggia Castagnara, roggia Contarina, roggia

della Rama, roggia Lupia, roggia Martinella, roggia Rezzonico,

roggia Zordana;

A Grisignano di Zocco: bocchetto Dei Cento, fiume Ceresone

3a categoria, roggia Segona, scolo Rio Settimo;

a Grumolo delle Abbadesse: bocchetto Molino Sarmego,

roggia Tergola, roggia Tesinella, scolo Buganello;

- a Limena: scolo Orcone, scolo Porretta, scolo Rio, scolo

Rio Porra;

a Longare: scolo Secula;

a Loria: cassa di espansione torrente Lugana, roggia Alessia

Doppia, roggia Garzona, roggia Giustiniana Castion,

roggia Giustiniana Doppia, roggia Manfrina Destra, scarico

Roggia Balbi, scolo Lugana;

a Lugo di Vicenza: valle Maresare;

a Marostica: torrente Longhella, torrente Silano;

a Mestrino: argini fiume Ceresone Piccolo, roggia Alta

Martini, roggia Ramo Turato, scolo Bappi, scolo Lissaro,

scolo Mestrina Vecchia, scolo Risaie, scolo Rocco, scolo

Scolauro;

a Mussolente: canale Orientale, canaletta Facchinetti,

cassa di espansione rio Voloncello, cassa di espansione

torrenti Lugana e Trieste, roggia Luganella, roggia Volon,

scolo Lugana, scolo Rio Giara, torrente Giaretta;

a Nove: bocchetto Acquedotto, bocchetto Tescari, roggia

Grimana Vecchia, roggia Isacchina Superiore;

a Padova: bacino idrovora Brentelle, scolo Bisatto, scolo

Lazzaretto, scolo Riale;

a Piazzola sul Brenta: bocchetto Camerini, bocchetto Rio

Campanaro, canale Raccordo, fiume Ceresone 3a categoria,

roggia Contarina, roggia Giustiniana Contarina, roggia

Rezzonico, Scolmatore Piazzola, scolo Canolo, scolo Liminella

di Mezzo, scolo Marina, scolo Piazzola, scolo Rio,

scolo Tremignon;

a Pozzoleone: bocchetto Cecconello Rigon, bocchetto

Monte di Pietà, bocchetto Prebenda, bocchetto Ramo Destro,

bocchetto Remondini, roggia Dieda, roggia Isacchina

Contessa;

a Quinto Vicentino: bocchetto Boa Campesana, bocchetto

Ferma Nuova Palazzetto, fontana Cagnetta, fontana Cristofari,

fontana Lanzé, fontana Pasini, fontane Armedola,

roggia Armedola 3a categoria, roggia Garzadora, roggia

Golina, roggia Marostegana, roggia Moneghina, roggia

Pranovi, roggia Puina, roggia Regazzo, roggia Regazzo Parte

Bassa, roggia Tergola;

a Romano d’Ezzelino: canale Centrale, canale Orientale,

cassa di espansione torrenti Mardignon e Dolzetta, roggia

Cornara Alta, roggia Cornara Bassa, roggia Rea, roggia

Rossa, torrente Mardignon, torrente Trieste, vasca scolmatore

rio Cornara;

a Rosà: canaletta Orfanotrofio Basso, canaletta San Giovanni,

roggia Balbi 1, roggia Bregon Destro, roggia Bregon

Sinistro, roggia Brolla, roggia Civrana, roggia Dieda

Moranda, roggia Dieda + Roane, roggia Dolfinella Destra,

roggia Dolfinella Intera, roggia Dolfinella Sinistra, roggia

Roane Bocchetto n° 1, roggia Roane Bocchetto n° 3, roggia

Sinica Intera, roggia Vica, roggia Zattiera;

a Rossano Veneto: cassa di espansione roggia Giustiniana

+ Manfrina, roggia Caffa, roggia Cappella Brentellona, roggia

Manfrina Doppia, roggia Molina Vica;

a Rubano: scolo Bappi, scolo Giarina, scolo Mestrina, scolo

Mestrina Vecchia, scolo Vangaizza;

a Saccolongo: scolo Piroche, scolo Vegri;

a Sandrigo: bocchetto Cappellari, canaletta Pozzo Tesina,

rio Ghebissolo, roggia Bottesella, roggia Brugnola, roggia

Cornera, roggia Seriola, roggia Viera, roggia Vitella;

a Schiavon: bocchetto Candola, bocchetto Corradin Zanettin,

bocchetto Peron, bocchetto Peron + Quartarolo,

bocchetto Quartarolo, bocchetto Quartarolo Zanettin,

bocchetto Silvagni Cogo, roggia Grimana Vecchia, roggia

Palmirona, scolo Torresino, torrente Ghebo Longhella;

a Selvazzano: scolo Bisatto, scolo Lazzaretto, scolo Mestrina,

scolo Molina, scolo Riale, scolo Vegri;

a San Giorgio in Bosco: canaletta della Pila, canaletta Piovetta,

roggia Brentella Munara, roggia del Molino, scolo

Lobia, scolo Lobia via Basse, scolo Piovego;

a San Pietro in Gu: bocchetto Tessari, fiume Ceresone,

fiume Ceresone 3a categoria, fontana Baldisseri, fontane

Armedola, roggia Ceresina, roggia Contessa Marca, roggia

Cumanella Sette Cappelle, roggia Dieda, roggia Fratta,

roggia Garzadora, roggia Gò, roggia Golina, roggia Mattarella,

roggia Regazzo Parte Alta, roggia Volpe;

a Tezze sul Brenta: Area di ricarica Bosco delle Prese, bocchetto

Barca Sinistra, bocchetto Porte Destra, bocchetto

Porte Sinistra, canaletta Maglio, roggia Bregon Destro,

roggia Brolla, roggia Cappella Michiela, roggia Cartigliana

1, roggia Dieda Moranda, roggia Michela, roggia Mora

31


Intera, roggia Mora Sinistra, roggia Morosina, roggia Remondina

Intera, roggia Trona, roggia Zattiera;

a Veggiano: argini fiume Ceresone Piccolo, scolo Scolauro;

a Villafranca Padovana: canale Raccordo, investita Colpi,

investita Contarini, roggia Ramo Ronchi, roggia Ramo Turato,

scolo Biancolino, scolo Liminella Vicentina, scolo Lissaro,

scolo Monegale, scolo Orcone, scolo Rio, scolo Rio

Fosco, scolo Rio Rostin, scolo Suppiey, scolo Vangaizza.

Si tratta di lavori eseguiti per la maggior parte in breve

tempo e in campagna, forse con poca visibilità, ma invece

molto importanti mantenere la rete idraulica, che deve

essere sempre nelle migliori condizioni per difendere il

territorio.

Oltre ai sopra citati lavori, eseguiti in diretta amministrazione

e con fondi propri, derivanti dalla contribuenza, il

Consorzio sta anche lavorando nell’ambito di opere per le

quali ha ottenuto finanziamento pubblico. In tale ambito,

sono già state appaltate e pronte all’avvio (dopo la stagione

agraria) le seguenti:

impianto pluvirriguo IRRIFALDA a Sandrigo;

2° stralcio della sistemazione del rio Settimo tra Torri di

Quartesolo e Montegalda.

Si sta invece attendendo la conclusione dell’istruttoria regionale

per le seguenti:

nuovo impianto pluvirriguo con pompaggio a Rosà, per

700 ettari;

a sistemazione del torrente Longhella tra Marostica e

Nove.

Si è in attesa di notizie avendo recentemente partecipato

al bando ministeriale PNIISSI per il completamento di due

progetti irrigui (pluvirriguo Medoaco, 2° lotto e pluvirriguo

Bassano del Grappa, 2° lotto) e per la sistemazione

delle reti pluvirrigue più datate.

Si stanno infine svolgendo valutazioni progettuali insieme

ad alcuni Comuni per la soluzione di altre problematiche

di rischio idraulico locali.

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