13.07.2026 Visualizzazioni

Costruzioni n. 801 giugno 2026

NUOVO KOBELCO SK1300DLC. ROSSO COME LA PASSIONE CHE ARMOFER HA PER IL SUO LAVORO TAKEUCHI TL11R3 WALKAROUND La nuovissima pala compatta cingolata giapponese unisce tutta la potenza della TL12R2 ma in un formato più compatto. Modello dedicato al mercato Italia WALKAROUND DEL NUOVO DEVELON DX360NLC-9

NUOVO KOBELCO SK1300DLC. ROSSO COME LA PASSIONE CHE ARMOFER HA PER IL SUO LAVORO

TAKEUCHI TL11R3 WALKAROUND
La nuovissima pala compatta cingolata giapponese unisce tutta la potenza della TL12R2 ma in un formato più compatto. Modello dedicato al mercato Italia

WALKAROUND DEL NUOVO DEVELON DX360NLC-9

SHOW MORE
SHOW LESS
  • Nessun tag trovato…

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Giugno 2026

dal 1952 in cantiere

NUOVO KOBELCO

SK1300DLC.

ROSSO COME

LA PASSIONE

CHE ARMOFER HA

PER IL SUO LAVORO

TAKEUCHI TL11R3

WALKAROUND

La nuovissima pala compatta

cingolata giapponese unisce tutta

la potenza della TL12R2

ma in un formato più compatto.

Modello dedicato al mercato Italia

WALKAROUND DEL NUOVO DEVELON DX360NLC-9

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

0 0 8 0 1 >


A LONG WAY

TOGETHER

BKT, INSIEME A VOI OVUNQUE VOI SIATE

Indipendentemente da quanto siano difficili le tue esigenze, BKT è sempre con te e ti offre una gamma di

pneumatici OTR pensati su misura per i contesti più impegnativi: dall’attività estrattiva a quella di cantiere.

Robusti e resistenti, affidabili e sicuri, capaci di abbinare comfort e prestazioni elevate.

BKT è insieme a voi, anche quando il lavoro si fa duro.

Scopri la

gamma BKT

Per info:

europe@bkt-tires.com



ISSN: 0010 - 9665

costruzioni

rivistacostruzioni

ATTUALITÀ&PRODOTTI

6 Cover story

Il maxi Kobelco Ultra High Reach entra

nella flotta di Armofer

10 Rallenta da sola

Genie festeggia 60 anni ad APEX

12 Partnership strategica

Tra Bergerat e Faresin

13 La prima telescopica

Grove GHC 220 è la più grande

in gamma che arriva in Nord America

14 Nella cava dei giganti

A settembre torna in Germania

Steinexpo, l’appuntamento

per l’industria estrattiva in minera

76

WALKAROUND

Il nuovo Develon

DX360NLC-9 avanza

in termini di idraulica,

motore, elettronica

e sicurezza attiva.

Debutta un’elettronica

automotive evoluta

MACCHINE&COMPONENTI

54 Il cerchio si chiude

Volvo CE unisce tutte le sue macchine

sotto un’unica infrastruttura digitale

connessa per una produttività al top

60 Cambio marcia

Dai carrelli elevatori al movimento

terra: TVH Italia racconta numeri,

logistica e strategie

64 Catturare la realtà

Marco Delfino di Topcom Positioning

Italia ci ha guidato tra scanner

Capture Reality e verifica cantiere

36

70 Fare la differenza

Soluzioni di produttività con macchine

CAT dalle prestazioni comprovate

e il supporto della rosa di servizi CGT

DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO

76 Parla bene il tedesco

È l’escavatore Sennebogen 870E

Demolition da 117 tonnellate

78 Gamma più ampia

Indeco ha presentato a Samoter

la pinza per demolizione IDC 21

86

CAVE&CALCESTRUZZO

80 Remote control

Nella cava Primosole, Vermeer

presenta in anteprima assoluta

la fresa surface miner SM55

86 Il cono vale doppio

Il frantoio a cono Powerscreen

Maxtrak 1000 cambia i paradigmi

produttivi

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

92 Decidere la sicurezza

La filiera del sollevamento persone

si è riunita a IPAF 2026: la sicurezza

è un atto di responsabilità collettiva

96 Una vera problem solver

La JF1050 è il modello più grande

e potente di gamma Jekko

98 Tonnellate al mm

Manutenzione straordinaria con

Bettarini al ponte dei Navicelli

80

TRUCK&ALLESTIMENTI

100 Vince la tradizione

Un mezzo d’opera come piace agli

italiani. È quello di MAN nel mondo del

cava cantiere

106 Indici WalkAround

Le nostre analisi tecniche

di macchine movimento terra

pubblicate dal 1997 ad oggi

86

100

18

[2] giugno 2026 Costruzioni

WALKAROUND

Il nuovo skid Takeuchi

TL11R3 si inserisce tra

i modelli TL10 e il TL12.

È stato sviluppato per

rispondere alle esigenze

del mercato italiano

ostruzioni

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

801 6 GIUGNO 2026

Stampato su carta FSC

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Federica Lugaresi

flugaresi@fiaccola.it

COLLABORATORI

Paolo Cosseddu, Gianpaolo Del Bosco,

Antonio Fargas, Andrea Ghiaroni,

Fabrizio Parati, Eliana Puccio,

Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

AMMINISTRAZIONE

Margherita Russo

amministrazione@fiaccola.it

Marzia Salandini

msalondini@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch

gthorausch@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 -

info@ottoadv.it

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto

Adige, Veneto, Emilia Romagna (escluse

Parma e Piacenza)

Mensile

LO-NO/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952

STAMPA

INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 - 20831

Seregno (MB)

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio 313

21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 150,00

abb. annuo Estero Euro 300,00

una copia Euro 15,00

una copia Estero Euro 30,00

È vietata e perseguibile per legge la

riproduzione totale o parziale di testi, articoli,

pubblicità ed immagini pubblicate su questa

ri vi sta sia in forma scritta sia su supporti

magnetici, digitali, ecc.

La responsabilità di quanto espresso negli articoli

firmati rimane esclusivamente agli Autori.

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list

esclusivamente per l'invio delle nostre comunicazioni

e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento

UE sulla Privacy N.2016/679. Qualora non desideri ricevere

in futuro altre informazioni, può far richiesta alla

Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

Casa Editrice

la fiaccola srl

COSTRUZIONIWEB.COM

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Viazzoli,

MARKETING E PUBBLICITÀ

Emilia Longoni

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

costruzioni@fiaccola.it

slevada@fiaccola.it

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

casaeditricelafiaccola@legalmail.it



9

I SN 010-9 65

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

0 8 0 1 >

Partner

BKT EUROPE Srl . . . . . . . .1

bkt-tires.com

CAMS Srl . . . . . . . . . . . .11

camssrl.it

CONTINENTAL

ITALIA SpA . . . . . . .IV Cop.

continental-pneumatici.it

INDECO SpA . . . . . .III Cop.

indeco.it

KASSBOHRER ITALIA Srl

POWER BULLY . . . . . . . . .5

pistenbully.it

KOBELCO CONSTRUCTION

MACHINERY . . . . . . .I Cop.

kobelco-europe.com

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

NUOVO KOBELCO

SK1300LCD.

ROSSO COME

LA PASSIONE

CHE ARMOFER HA

PER IL SUO LAVORO

TAKEUCHI TL11R3

WALKAROUND

La nuovissima pala compatta

cingolata giapponese unisce tutta

la potenza de la TL12R2

ma in un formato più compatto.

Mode lo dedicato al mercato Italia

dal 1952 in cantiere

WALKAROUND DEL NUOVO DEVELON DX360NLC-9

Giugno 2026

n Armofer, specialista della demolizione

in alta quota di Siziano

(PV), allarga la propria flotta di high

reach con il nuovo SK1300DLC-11,

l'escavatore da demolizione Ko -

belco con braccio Ultra High Reach

fino a 40 metri.

Una macchina pensata e costruita

per demolire, non adattata:

sei configurazioni per passare

dalla demolizione industriale alla

precisione del lavoro civile, smontaggio

rapido per il trasporto e un pacchetto di sicurezza

all'avanguardia per l'operatore. Un investimento che guarda

al futuro, tra versatilità operativa e valore residuo nel tempo.

KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY

EUROPE B.V. (KCME)

Minervaweg 95 - 8239 DL Lelystad

The Netherlands

Phone: +31 36 2020 300 - www.kobelco-europe.com

IN COPERTINA

Forza su cui contare.

Prestazioni da amare.

PERFORMANCE, SICUREZZA & COMFORT

LOMBARDINI Srl

REHLKO . . . . . . . . . . . . .53

engines.rehlko.com

SCAI SpA . . . . . . . . .II Cop.

scaispa.com

TRIANGLE TYRE . . . . . .35

triangletyre.it

OLEOMARKET Srl

OLMARK . . . . . . . . . . . . .13

olmark.com

STEINEXPO 2026 . . . . . .17

steinexpo.eu

YANMAR ITALY SpA . . . .69

yanmaritaly.it

Aziende citate

Armofer . . . . . . . . . . . . . . . . . .6

Bergerat Monnoyeur . . . . . .12

Bettarini Autogrù . . . . . . . . .98

CAT . . . . . . . . . . . . . . . . . .70,12

CGT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .70

Develon . . . . . . . . . . . . . . . . .36

Faresin . . . . . . . . . . . . . . . . . .12

Genie . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10

Impianti Industriali . . . . . . . .86

Indeco . . . . . . . . . . . . . . . . . .78

Ipaf . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .92

Jekko . . . . . . . . . . . . . . . . . . .96

JLG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .93

Kobelco . . . . . . . . . . . . . . . . . .6

Komatsu . . . . . . . . . . . . . . . .15

Man . . . . . . . . . . . . . . . . . . .100

Manitowoc . . . . . . . . . . . . . .13

Palazzani . . . . . . . . . . . . . . . .95

Pe.So . . . . . . . . . . . . . . . . . . .86

Sennebogen . . . . . . . . . . . . .76

Takeuchi . . . . . . . . . . . . . . . .18

Topcon . . . . . . . . . . . . . . . . .65

TVH Italia . . . . . . . . . . . . . . .60

Vermeer . . . . . . . . . . . . . . . . .80

Volvo CE . . . . . . . . . . . . . . . .54

Scopri i nostri mode i di veicoli cingolati ad alte prestazioni,

con straordinarie capacità fuoristrada e la cabina più ampia e silenziosa

del mercato, proge ata per o rire una visibilità ecce ente a 360°.

[4] giugno 2026 Costruzioni

www.powerbully.com



Kobelco SK1300DLC-11

Cover Story

Cover story

Altezza max al perno

Sbraccio massimo

Peso attrezzature

Range peso operativo

Motore ISUZU 6WG1

21 - 39,6 m

14,2 - 21,4 m

12/4,3 t

127,4-137,7 t

382 kW

foto realizzate da Emac & Armofer

ROSSO

come la passione

Il maxi Kobelco da demolizione Ultra High Reach

entra nella flotta di Armofer, da 65 anni specialista

in demolizioni e decommissioning industriale

Non è il primo esemplare di SK1300DLC-11 venduto in

Italia e non sarà l’ultimo. Il successo che l’evoluzione

ultima del top di gamma Kobelco da demolizione sta

avendo è trasversale alle imprese specializzate di tutta Europa.

Le frecce all’arco di questa macchina sviluppata espressamente

per la demolizione sono diverse. La qualità costruttiva

e le prestazioni di cui è capace il 1300 sono infatti amplificate

all’ennesima potenza dalla versatilità che le molteplici

configurazioni possibili del braccio assicurano.

Lo sa bene la famiglia Cinerari, fondatrice di Armofer nei primissimi

anni Sessanta e che di questo lavoro sfidante ne ha

fatto una vera passione. Armofer ha costruito la propria reputazione

su cantieri complessi, dove la precisione conta

quanto la potenza, e ha trovato nel nuovo SK1300DLC-11 la

risposta a un'esigenza precisa: la capacità di operare fino a

42 m di altezza, mantenendo però la flessibilità garantita dalle

plurime configurazioni in cui la macchina può essere allestita.

Per Armofer, che ha in pancia un parco mezzi esagerato

per numero di macchine high reach, la versatilità assicurata

Andrea

Cinerari

socio

Armofer

La passione per le macchine da demolizione è nel nostro

DNA e la filosofia aziendale, di conseguenza, da sempre (e

sono oggi 65 anni) ci porta a scegliere mezzi e tecnologie

appropriati per ogni lavoro e per ogni situazione in cantiere.

Così siamo cresciuti e così negli anni abbiamo costruito una

flotta importante, alla quale dedichiamo grandi risorse annualmente.

La scelta, la progettazione/customizzazione e

infine l’acquisto di una nuova macchina da demolizione primaria

sono per me ancora oggi momenti emozionanti. Del

nostro nuovo Kobelco apprezzo sicuramente la versatilità

delle configurazioni possibili, ma soprattutto il design giapponese

del braccio che consente a parità di altezza di aumentare

il peso dell’attrezzatura in punta.

dall’SK1300DLC-11 risulta premiante perchè di fatto permette

di gestire con una sola macchina le differenti fasi di una lavorazione

ottimizzando i tempi, i trasporti, quindi i costi.

[6] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno marzo 2026 [7]



Cover Story

Cover story

INDOVINA LA CONFIGURAZIONE! A sinistra, in grande,

la macchina con braccio triplice e sezione intermedia

montata, mentre sotto l’abbiamo con il braccio Ultra High

Reach in quattro segmenti da 39,6 m d’altezza al perno.

Nato per demolire

Il punto di forza dell'SK1300DLC-11 è la sua origine: non

si tratta di un escavatore da scavo modificato, ma di una

macchina sviluppata internamente da Kobelco specificamente

per la demolizione. Una scelta che si traduce

in garanzie concrete di qualità costruttiva, sicurezza operativa

e valore residuo nel tempo — fattori che, in un investimento

di questa portata, pesano non poco.

La caratteristica principale del 1300, come anticipato, è

la disponibilità di ben sei configurazioni differenti.

Partiamo dal braccio Ultra High Reach in 4 segmenti,

equipaggiato con tecnologia Next Advance, che consente

di raggiungere un'altezza di lavoro massima di 39,6 m al

perno benna, uno sbraccio di 19 m a 26,7 m d’altezza, il

tutto con attrezzature da massimo 4,3 t di peso. Senza

montare la prolunga tra tronchetto e braccio a 4 elementi

si arriva a 35 m al perno, oltre 16 m di sbraccio massimo

a più di 24 m d’altezza, con in punta un’attrezzatura

da massimo 5.2 t.

Se le lavorazioni richiedono uno sbraccio importante,

si può optare per la configurazione braccio a 3 segmenti,

che arriva fino a massimo 35 m d’altezza, ma con un

raggio di lavoro di 21,4 m di raggio operativo a 22,34 m

d’altezza, il tutto con una attrezzatura da 5 t. Questa configurazione

senza prolunga sul tronchetto fa segnare 31

m d’altezza massima al perno, 18,8 m di sbraccio a praticamente

20 m d’altezza, con attrezzature da 6 t.

C’è poi una configurazione a braccio triplice che con prolunga

arriva a 23,36 m al perno e oltre 15 m di sbraccio

a 13 m d’altezza con attrezzature da 9,6 t. Senza prolunga

questo si traduce in oltre 21 m al perno e 15,1 m

di sbraccio a 10 m d’altezza, sempre con attrezzature da

9,6 t. L’SK1300DLC-11 può poi lavorare con attrezzature

da 12 t nella configurazione che Kobelco definisce per

la demolizione delle fondazioni.

Si fa in quattro

Uno degli aspetti più apprezzati dagli operatori italiani,

alle prese con normative di trasporto sempre più stringenti,

è la struttura modulare della macchina. Smontando

il braccio principale e l’intero sottocarro, in circa due ore

la massa di trasporto della macchina base scende a circa

32 t, semplificando notevolmente la logistica nei contesti

urbani.

Quando scriviamo “si fa in quattro” intendiamo dire che

l’SK1300DLC-11 è disegnato per rimuovere rapidamente

bracci, zavorra e, se necessario, longheroni del carro

cingolato o sottocarro integrale.

Sul fronte della sicurezza operativa, l'SK1300DLC-11 introduce

un sistema di allarme di stabilità con rilevamento

longitudinale e orizzontale, un dispositivo di prevenzione

delle interferenze con la cabina dotato di arresto automatico

progressivo e ovviamente una cabina elevabile

verso l’alto fino ad una inclinazione massima di 30°

in modo da favorire la visibilità dell’operatore sull’attrezzatura

e ridurre il suo affaticamento; un dettaglio tutt'altro

che marginale per chi opera per ore con lo sguardo

rivolto verso l'alto.

Lavoro di squadra con Emac e KCME

Dietro l’acquisto di macchine così speciali c'è sempre

una storia da raccontare. In questo caso Armofer ha scelto

di affidarsi al concessionario Kobelco Emac con cui

ha avuto testualmente "un dialogo tecnico tempestivo e

preciso", capace di garantire la perfetta corrispondenza

tra le specifiche della macchina e gli standard operativi

richiesti. Anche da Kobelco arrivano parole di soddisfazione.

"Siamo incredibilmente lieti di vedere l’SK1300DLC

entrare a far parte della flotta Armofer", ha dichiarato

Marco Ferroni, Direttore commerciale per l'Europa meri-

dionale di KCME. "Questo progetto è un esempio da manuale

di ciò che si può ottenere attraverso la collaborazione

tra produttore, concessionario e cliente finale." La

macchina, arrivata ad aprile in Italia, è oggi impegnata in

un cantiere off limits in Sicilia, ma se mai ci sarà permesso

di vederla al lavoro sarete i primi a saperlo!

[8] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [9]



Piattaforma aeree

Vede i pericoli e rallenta da sola

Genie festeggia 60

anni ad APEX 2026

e lancia il sistema

Lift Guard Sense

che vede ostacoli

in sollevamento

e in traslazione

Genie ha festeggiato

60 anni di

innovazione

portando ad APEX 2026,

a inizio giugno a

Maastricht, un'ampia

gamma di novità dedicate

a sicurezza e produttività

in cantiere. Allo stand blu

debutta Lift Guard Sense,

sistema di protezione

secondaria che usa

sensori di prossimità per

segnalare ostacoli in

quota durante

sollevamento e

traslazione, con avvisi

progressivi, rallentamento

automatico e possibilità

di override controllato per

completare il lavoro in

sicurezza a velocità

ridotta. L'azienda amplia

anche la gamma di

accessori: la pedana di

accesso integrata Lift

Tools, dotata di parapetti

a 360 gradi, facilita

l'accesso a spazi ristretti

sopraelevati; il perimetro

luminoso Lift Guard

proietta un bordo laser a

terra per aumentare la

consapevolezza di

operatori e lavoratori

vicini; l'allarme

imbracatura Lift

Guard, in

versione

standard e

avanzata,

favorisce

l'aggancio

del cordino

di sicurezza,

arrivando a bloccare le

funzioni della macchina

finché non è agganciato.

In esposizione anche le

piattaforme a braccio

elettriche ed ibride FE, a

basse emissioni, e le

forbici elettriche GS di

nuova generazione e

gamma micro.

Sul fronte digitale, Genie

360 riunisce strumenti

come Warranty Hub per

la gestione delle garanzie,

i codici QR legati al Serial

Hub, l'assistente virtuale

Genie Assist e la

dashboard My Fleet, per

semplificare

assistenza e

gestione flotta

lungo tutto il

ciclo di vita

della

macchina.

"Presentiamo

soluzioni che

rispondono a reali

esigenze di cantiere,

riducendo il costo di

proprietà", ha dichiarato

Ryan Crow, Vice

Presidente Global Product

Management di Genie.

genielift.com

[10] giugno 2026 Costruzioni



Attualità&Prodotti

Attualità

Bergerat e Faresin insieme

Il concessionario Caterpillar per la Francia

Bergerat Monnoyeur sigla un accordo per

la distribuzione dei telescopici di Breganze

Bergerat Monnoyeur,

concessionario

Caterpillar di

riferimento in Francia da

97 anni, e Faresin

Industries, costruttore

italiano di sollevatori

telescopici, hanno firmato

una partnership

strategica esclusiva per

sviluppare il mercato

francese dei telescopici.

L'accordo, siglato lo

scorso 26 maggio ad

Amblainville, amplia

l'offerta di Bergerat

Monnoyeur con una

gamma complementare

destinata a costruzioni,

industria e agricoltura,

rafforzandone la capacità

di seguire l'evoluzione del

mercato. Faresin porta in

dote un know-how

industriale consolidato e

una vasta gamma di

modelli, alcuni 100%

elettrici, pensati per

rispondere alle esigenze

di riduzione di emissioni e

rumore in ambienti urbani

e industriali sensibili.

Bergerat Monnoyeur, forte

di una rete capillare con

sei direzioni regionali, 950

tecnici e 40 officine

certificate Caterpillar,

metterà a disposizione

un'organizzazione

dedicata per supportare

vendita e assistenza

tecnica in tutto il territorio

francese. "Vogliamo

valorizzare le sinergie tra

le competenze innovative

di Faresin e la nostra

struttura distributiva per

rafforzare la leadership",

ha dichiarato Benoît

Poussou, Direttore

Generale di Bergerat

Monnoyeur Francia. Per

Silvia Faresin, Vice

Presidente di Faresin

Industries, l'intesa

"rappresenta

un'importante

opportunità per rafforzare

la presenza in un mercato

chiave come la Francia".

La collaborazione prevede

anche una

compartecipazione ai

principali saloni fieristici

francesi, per

accompagnare il lancio

della nuova gamma in

tutto l’esagono bleu,

blanc, rouge.

faresin.com

SALVADORI

PRESIDENTE

Paolo Salvadori (Imer Group)

è il nuovo Presidente di Una -

cea, l'Unione italiana macchine

per costruzioni, con David

Bazzi (Komatsu Italia Manu -

facturing) e Giovanni Bolo -

gnini (Caterpillar Prodotti

Stradali) alle vicepresidenze.

Le nomine sono arrivate con

l'assemblea del 5 maggio

2026 e il consiglio direttivo del

26 maggio.

Nel nuovo direttivo entrano

anche Ciro Casapulla (CNH

Industrial), Claudio Fiorentini

(Jcb Italia), Domenico Ma -

trone (Wirtgen Macchine),

Gianluca Calì (Cgt) e Manuela

Galante (Carmix). "Porterò

avanti l'attività associativa in

continuità con il lavoro svolto

in questi quindici anni", ha dichiarato

Salvadori, ricordando

come Unacea sia cresciuta

da sei aziende fondatrici

a quasi novanta realtà associate.

Cingolate telescopiche

La prima telescopica GCH

n Ceccanti, impresa di

costruzioni di Tacoma

(Washington, USA), ha

ricevuto la prima gru

cingolata telescopica Grove

GHC220 consegnata in Nord

America. Il modello da 220

USt, la più grande

telescopica in gamma, è

stata scelta per l'elevata

capacità di sollevamento, il

montaggio rapido e le doti di

pick-and-carry su cantieri

complessi che la eleggono

una batticulo perfetta.

La gru, fornita dal

distributore Western Pacific

Crane & Equipment, è già al

lavoro sul progetto Gravelly-

Thorne Connector lungo

l'Interstate 5. In seguito verrà

impiegata nella costruzione

del West Duwamish Wet

Weather Storage a Seattle,

un serbatoio interrato per la

gestione delle acque

meteoriche.

"È la scelta ideale per

raggiungere ogni punto del

cantiere", ha dichiarato Jon

VanderGriend,

vicepresidente di Ceccanti.

La GHC220 è l'ottava gru

Manitowoc in flotta

all'azienda.

manitowoc.com

[12] giugno 2026 Costruzioni



Attualità&Prodotti

Steinexpo 2026

Nella cava dei

GIGANTI

testi di Matthieu Colombo

Steinexpo settore per settore

-Perforazione ed esplosivi -Escavatori e pale caricatrici

-Frantumazione e vagliatura -Dumper e trasporto pesante

-Demolizione e riciclo

-Automazione e digitalizzazione

-Impianti per asfalto e cls -Software, droni, telematica

www.steinexpo.eu

OCCASIONE UNICA Qui sopra

un dumper Komatsu HD605 allestito

con uno speciale cassone dal fondo

in gomma brevettato dell’australiana

Duratray. È uno dei mezzi che

ha attirato di più attenzione nel 2023.

C’è una fiera dove non si vedono macchine statiche

né videowall. Dove le macchine non stanno ferme

su un piedistallo lucidato, ma scavano, frantumano,

caricano. Una fiera dove la polvere è parte dell’allestimento

e dove puoi farti un’idea di quanto sia produttivo un

impianto mobile a mascelle o un escavatore da 80 t. Stiamo

parlando di Steinexpo, arrivata alla dodicesima edizione, e

che per la prima volta non sarà sotto il solleone di agosto

ma a inizio settembre, dal 2 al 5, sempre nella cava di basalto

di Homberg/Nieder-Ofleiden, nel cuore dell’Assia, in

Germania. La venue è tutt’altro che casuale: si tratta della

più grande cava di basalto attiva d’Europa, gestita dalla

Mitteldeutsche Hartstein-Industrie AG. Non è un palcoscenico

costruito per l’occasione — è un sito estrattivo in

piena attività, e proprio questo lo rende unico. Le macchine

non simulano: lavorano.

Il tempismo non è casuale. Steinexpo torna in un momento

in cui il tema dell’estrazione di materie prime è salito prepotentemente

nell’agenda politica europea. Il Critical Raw

Materials Act, adottato dall’UE nel 2024, fissa obiettivi ambiziosi:

il 10% dell’estrazione domestica, il 40% della lavorazione

e il 25% del riciclo entro il 2030 — numeri che traducono

in legge la consapevolezza che l’Europa non può

permettersi di dipendere da un unico fornitore esterno per

le risorse che alimentano la transizione energetica, la difesa

e la digitalizzazione. Nel 2025 la Commissione ha già

approvato 60 progetti strategici in 13 Stati membri, coprendo

14 delle 17 materie prime classificate come stra-

Dal 2 al 5 settembre torna in Germania il più grande

appuntamento europeo per l’industria estrattiva.

Niente vetrine patinate: solo macchine al lavoro,

esperti di settore e decisioni che valgono milioni

“Il contesto della cava offre

una vicinanza speciale alle

macchine, alle applicazioni

pratiche e soprattutto

ai clienti, con cui qui si può

dialogare direttamente.”

dichiara Werner Schmitt di MOBA

Construction Solutions

[14] giugno 2026 Costruzioni



Steinexpo 2026

DERIVAZIONE

MILITARE

Anche questo

cavacantiere

Tatra

caratterizzato

da sospensioni

con assali

oscillanti non

lo avevamo mai

visto in azione

fino

a Steinexpo.

Sotto

un momento del

demo show.

PRACICAL.

POWERFUL.

AUTHENTIC.

“Per Topcon, Steinexpo

è la piattaforma ideale

per dialogare con il settore

e affrontare insieme le sfide

del lavoro quotidiano.”

commenta Julia Kirchner di Topcon

Deutschland Positioning

tegiche. In questo scenario, l’industria estrattiva europea

non è più un settore di retroguardia: è un pilastro della sovranità

industriale del continente.

Il mercato delle macchine risponde. Dopo anni difficili,

VDMA e CECE vedono segnali concreti di ripresa per il 2026.

Se fino alla fine del 2025 la cantieristica civile ed industriale

hanno rallentato in Europa, le cave e l’estrazione di inerti

e materie prime sono rimasti tra i comparti più solidi, trainate

dagli investimenti in infrastrutture (PNRR) e dal crescente

fabbisogno di materiali per la costruzione di impianti

energetici rinnovabili, dai parchi eolici alle fondazioni

dei pannelli solari.

[16] giugno 2026 Costruzioni

Un format che piace

L’idea fondante di Steinexpo è semplice quanto potente:

portare acquirenti e tecnici direttamente sul terreno, eliminando

qualunque intermediazione tra macchina e operatore.

Non a caso oltre il 54% dei visitatori professionali

proviene dal management tecnico e dalla direzione di

impianti, mentre un ulteriore 10% rappresenta il management

aziendale — quella fascia di decision maker che

si muove solo quando c’è qualcosa di concreto da vedere

e da toccare. I 185.000 m² di area lorda ospitano

non solo stand espositivi, ma vere e proprie zone dimostrative

dove i costruttori possono spingere le proprie

macchine al limite.

Ascensori panoramici alti quasi 30 metri collegano i diversi

livelli della cava, trasformando il percorso tra gli

espositori in un’esperienza in sé.

Nella scorsa edizione andata in onda nel 2023 hanno

partecipato 305 espositori per un totale di 442 brand rappresentati.

Nonostante la fiera sia in Germania, la proiezione

internazionale è significativa: oltre il 21% dei visitatori

nel 2023 proveniva dall’estero, con l’87% di questi

da paesi UE e dell’Europa centro-orientale. È esattamente

quella fascia geografica dove l’industria estrattiva e delle

costruzioni sta vivendo una fase di forte investimento

e rinnovamento del parco macchine.

Fon + 49 7229 606-29 | info@geoplangmbh.de

www.steinexpo.eu

2/9 to

5/9 2026

Homberg/Nieder-Ofleiden

Germany



ostruzioni

Carico operativo zav.

Peso operativo zav.

Portata max (HF)

1.435 kg

5.685 kg

88 (153) l/min

WALKAROUND

testi e foto di Matthieu Colombo



WALKAROUND di

ostruzioni

Takeuchi TL11R3

ostruzioni

1

Potenza compatta. Il nuovo skid Takeuchi TL11R3

si inserisce tra i modelli TL10 e il TL12.

È stato sviluppato per rispondere alle esigenze

del mercato italiano, il più importante d’Europa

Primo modello di terza generazione,

è stato disegnato ex novo attorno

a motore e idraulica della potente

TL12R2, rispetto alla quale è però

più compatto e agile

3 4

Il motore, rigorosamente

longitudinale, è il collaudatissimo

Kubota V3800 turbo con una

taratura aggiornata che si

distingue per l’elevata coppia

2

Prestazioni importanti. Il nuovo

braccio più snello e robusto arriva

a 3.200 mm al perno e con

le zavorre extra opzionali il carico

di ribaltamento è di 1.435 kg

Componenti idraulici collaudati

ma ora il distributore ha spole

elettroattuate controllate da

joystick elettrici. Si apre un mondo

di funzioni e modalità operative

5

Trasmissione idrostatica HST

con pompa tandem a controllo

elettronico incorporato.

Ora l’operatore può regolare la

reattività su tre diversi livelli

6

Idraulica di lavoro con high flow

da 153 litri sull’Aux 1 (standard

da 88) e la modalità Creep per

mantenere e regolare micro velocità

e lavorare al meglio con frese

7

Tra le novità: Auto Ride Control,

parallelismo attrezzo in alzata

e abbassamento, il ritorno del

braccio in posizione memorizzata

e limite d’altezza impostabile

8

Interfaccia touchscreen ricca

di dati utili, di semplice utilizzo,

posizionata nel campo visivo

abituale dell’operatore. Non

mancano nemmeno i tasti fisici

9

È disponibile l’allestimento

e l’omologazione per circolazione

stradale, preziosa per i cantieri

di manutenzione sottoservizi

o per lavori di posa fibra ottica

10

Macchina totalmente costruita

in Giappone da Takeuchi con una

struttura estremamente robusta,

una cabina Rops Fops Level II con

griglia posteriore e superiore

[20] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [21]



WALKAROUND

Takeuchi TL11R3

Utile prolo inferiore paraurti

Passo 1.595 mm

Lunghezza macchina alla piastra 3.030 mm

Compatto e potente

Il primo mercato al mondo per le pale compatte sono gli Stati Uniti, seguiti a grande

distanza da quello italiano che molti costruttori considerano accessorio. Ma Takeuchi

ha sviluppato lo skid TL11R-3 espressamente per le esigenze delle imprese italiane

IL PRIMO MODELLO DI TERZA GENERAZIONE

Takeuchi ha preso il collaudato powertrain

della cingolata top di gamma TL12 ed ha

sviluppato intorno un telaio più compatto, un

nuovo braccio che supera il modello maggiore

in termini di massima altezza al perno benna,

un nuovo sottocarro e una nuova cabina

pressurizzata con manipolatori elettrici

che aprono a nuove funzionalità e

personalizzazioni. Fatta questa doverosa

introduzione, il nuovo skid TL11R3 è 130 mm

più stretto di un TL12R2, 175 mm più corto

e il raggio di rotazione posteriore è 65 mm

inferiore. Il sottocarro è come sempre ben

rinforzato e realizzato con cura maniacale.

315 mm di luce a terra

Altezza max perno benna 3.200 mm

CINEMATICA RADIALE

Completamente ridisegnato,

il nuovo braccio radiale

è ideale per lavorare con

attrezzature idrauliche come

frese e ruote da scavo,

mantenendo nel tempo una

forza di spinta lineare.

Diversi i dettagli costruttivi

che evidenziano una

struttura molto ben

rinforzata. Le boccole

d’ingrassaggio sono sempre

in posizione protetta.

TESTA A TESTA NUOVO TL11R3 TOP DI GAMMA TL12R2

• PESO OPERATIVO (ZAV. EXTRA) 5.435 (5.685) KG 5.710 KG

• CARICO OPERATIVO* (ZAV. EXTRA) 1.240 (1.435) KG 1.350 KG

• CARICO DI RIBALTAMENTO 3.550 KG 3.915 KG

• FORZA DI STRAPPO 3.540 DAN 3.650 DAN

• FORZA DI SPINTA 5.870 DAN 6.230 DAN

Note: *per norma la capacità è 35% del carico di ribaltamento per il cingolato.

Larghezza macchina/benna 1.830/1.960 mm

Takeuchi TL11R3

Lunghezza alla piastra

Altezza trasporto

Passo

Larghezza cingoli

Larghezza ai cingoli

3.030 mm

2.330 mm

1.595 mm

450 mm

1.830 mm

Coppia zavorre opzionali da 260 kg

[22] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [23]



Takeuchi TL11R3

1

2

V3800 OTTIMIZZATO Il 4 cilindri

Kubota eroga una potenza netta

di ben 78,8 kW a 2.400 giri/min

e una coppia massima superiore

alla media di categoria con 362,6

Nm di picco a 1.500 giri/min.

La modalità Eco non limita solo

i giri motore ma attiva una mappa

che privilegia la coppia ai bassi.

EFFICIENZA COLLAUDATA

L’iniezione Common rail è multifase,

gestita elettronicamente così come

l’Egr che funziona solo se

necessario (longevità valvola).

La turbina Mitsubishi è a geometria

ssa con scambiatore intercooler.

DOC

SCR

AMOx

DPF

Iniettore urea

ostruzioni

ACTIVE POWER CONTROL

3

Il sistema APC regola il regime

motore (entro il limite di quello

impostato dall’operatore) in modo

adattivo e proporzionale al carico

pompe per massimizzare l’efficienza.

Nuova funzione Cold Idling Up che

l’operatore può selezionare da

monitor quando deve lavorare con COPPA DEDICATA Per ottimizzare la capacità di carico,

il motore viene montato molto basso e a sbalzo

climi molto rigidi. Lo spegnimento della ruota di trazione. In basso la coppa dell’olio con valvola

automatico del motore dopo

di scarico rivolta al posteriore, con botola dedicata.

un periodo di inattività è regolabile.

Longitudinale e Stage V

Rispetto al motore del TL12R2 cambia solamente la taratura rivista leggermente

al ribasso per favorire una distribuzione più lineare dell’elevata coppia. Nuova gestione Scr

CONSOLLE DESTRA

Sopra i comandi per

attivare o inibire

il processo

di rigenerazione.

La macchina la richiede,

ma è sempre l’operatore

a decidere.

RIGENERAZIONE A CALDO Dei sensori di pressione

a monte e a valle del modulo Dpf rilevano il grado

di intasamento dello stesso. Oltre una certa soglia

di particolato accumulato dalla parte ceramica,

la TL11R3 inizia automaticamente la rigenerazione,

che l’operatore può sempre inibire manualmente

perchè, ad esempio, sta lavorando in un contesto

sensibile come in galleria. In seguito, si può avviare

la rigenerazione a macchina statica, alzando la barra

di sicurezza o attendere un nuovo ciclo automatico.

COLLAUDATO

OFF HIGHWAY

L’iniezione di urea

è regolata da una

affidabile Dosing

Control Denso,

realizzata dalla

Emitec del gruppo

Tenneco/DRiV.

Sul Kubota V3800

Stage V ha

migliaia di ore

all’attivo.

Ventola condensatore elettrica

Compressore clima e alternatore da 96A su cinghie separate

Nuova Dosing Control Unit urea

Gasolio raffreddato

Scarico olio ‘’eco’’ a rilascio progressivo

Collaudata turbina ssa 09KX3

Intercooler turbo maggiorato

Refrigerante motore

Olio idraulico

AUTOPULENTE Il gruppo scambiatori (apribile

a libro in 3 minuti rimuovendo due dadi) è

separato dal vano motore con una paratia che

lascia spazio alla sola ventola per migliorare

l’efficienza di raffreddamento. La ventola

plastica a 7 pale è trainata a cinghia e soffia

sugli scambiatori di intercooler, refrigerante

e olio idraulico. In questo modo in traslazione

la polvere è soffiata lontano dal vano motore.

Costruzioni giugno 2026 [25]



P1

TRASLAZIONE DESTRA

Pompa a cilindrata

variabile Daikin Sauer

Danfoss made in Japan

da 122,4 l/min

WALKAROUND di

ostruzioni

Takeuchi TL11R3

P1

P2

P3

P2

P3

TRASLAZIONE SINISTRA

Pompa a cilindrata

variabile Daikin Sauer

Danfoss made in Japan

da 122,4 l/min

BRACCIO, BENNA, AUX

Pompa a ingranaggi

in ghisa da 86,7 l/min

e no a 24 MPa

Nuova MCV a spole

elettroattuate

P4

P5

P4

HIGH FLOW Pompa

ingranaggi in ghisa

da 65,8 l/min e 24 MPa

P5

SERVOCOMANDI

Pompa ingranaggi

in ghisa da 45,1 l/min

e no a 3,9 MPa

TRE LIVELLI DI REATTIVITÀ

La forza di traslazione è sempre

di 5.870 daN ma grazie ai nuovi

joystick elettrici l’operatore può

scegliere tra differenti gradi

di reattività dei comandi: Low,

Standard, High. Avviando la macchina

con codice numerico gli operatori possono

memorizzare le proprie preferenze.

Accessibilità meccanica ottimale

Nuova pedana appoggio

sopra le pompe HST

Funzione Steering Drift:

ripartisce la forza

di trazione destra/sinistra

TECNOLOGIA IDROSTATICA HST Il cuore

propulsivo del TL11R3 è il sistema a circuito

chiuso di trasmissione idrostatica con

pompa tandem a pistoni assiali a cilindrata

variabile serie della Daikin-Sauer Danfoss

con controllo elettronico incorporato che

permette di congurare la portata delle

pompe idrostatiche e la cilindrata dei motori

di traslazione. In base ai giri motori

segnalati dall’Ecu l’elettronica gestisce

il carico idraulico per evitare lo stallo.

La ripartizione della forza di trazione

destra/sinistra permette di compensare

la resistenza meccanica di attrezzature

che lavorano in traslazione su un lato della

macchina come ad esempio le frese o le

energivore ruote da scavo.

Solenoidi degli attuatori spole

SPOLE

ELETTROATTUATE

Sopra il nuovo

distributore

Nabtesco con spole

azionate

elettricamente.

A sinistra, la base dei

joystick elettrici.

L’elettronica CAN Bus

li fa dialogare e

permette regolazioni.

Spinge sempre forte

Tutta la potenza della TL12 viene qui scaricata a terra con un carro leggermente più

corto. Viene introdotta la funzione Slip Detection: grazie a sensori che rilevano

lo slittamento dei singoli cingoli l’elettronica riduce la forza e scongiura usure precoci

[26] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [27]



WALKAROUND

Takeuchi TL11R3

Un altro pianeta

NUOVE FUNZIONALITÀ Il braccio radiale,

incernierato direttamente al telaio dello skid,

è ideale per caricare materiali sfusi, livellare

con lama dozer e applicazioni heavy duty

come frese per asfalto o da neve o ruote

da scavo. Sono di serie l'Auto Ride Control,

che se attivato entra in funzione sopra

i 3 km/h smorzando le oscillazioni del braccio,

il Return-to-Set-Position riporta braccio e

benna alla posizione memorizzata con un

solo tocco, eliminando i micro-aggiustamenti

ripetitivi e l’Arm Height Limit che memorizza

la quota massima di lavoro e impedisce

al braccio di superarla, scongiurando

l’impatto con ostacoli aerei.

CONNETTORE

14 PIN È di serie

e consente il

collegamento

di attrezzature

che richiedono

segnali elettrici.

Modalità detent

attivabile.

SELF LEVEL

UP&DOWN

Qui sotto,

in sequenza,

il livellamento

orizzontale

attivabile

funziona sia in

sollevamento che

abbassamento

del carico.

Una funzionalità

utile soprattutto

con le forche.

Attacco idraulico disponibile

Fresa stradale Simex PL1000 da 1.340 kg di peso

VERSATILE. TUTTO È ALLA SUA PORTATA

L’allestimento Italia è completo di linea

ausiliaria da 3/4" che in standard Flow

eroga 88 l/min, mentre in High Flow arriva a

153 l/min. La portata delle linee aux

è sempre regolabile dal display touch

stando seduti in cabina. Oltre all’attacco

rapido meccanico, è disponibile anche

quello idraulico controllabile da cabina.

Inoltre per lavorare con attrezzature che

richiedono una velocità macchina costante,

come le frese, c’è la funzione Creep Mode

che mantiene la velocità di traslazione

costante, permettendo di regolarla

progressivamente. La nuova TL11R3

è una vera porta attrezzature.

Stradale

OMOLOGAZIONE

STRADALE DISPONIBILE

La macchina protagonista

del nostro speciale

è allestita con il kit Midi

Equipment per

la circolazione su strada.

Quest’ultima è possibile

anche con le zavorre

supplementari da 260 kg

montate sui fianchi.

GRANDE AUTONOMIA

Il rifornimento di gasolio

e urea è accessibile da

terra anche a braccio

abbassato e con i cofani

chiusi. Le capienze sono

di 126,5 litri di gasolio

e 18 litri di urea.

Gasolio

[28] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [29]



Takeuchi TL11R3

COME SULLE

AUTO

La consolle con il

selettore rotativo,

nonostante

il monitor touch

unisce

automotive alla

funzionalità di

tasti fisici anti

polvere con

testimoni

luminosi

WALKAROUND di

ostruzioni

La posizione del nuovo monitor touchscreen è perfetta

perché non costringe ad alzare troppo o abbassare lo sguardo.

Anche la dimensione di 8 pollici è corretta per un abitacolo che,

per forza di cose, è raccolto. Menu paralleli e icone, tutto è intuitivo

AVVIO Avvicinando la chiave

Rfid al tasto di avvio si accende

il motore. Si può impostare un

codice d’avvio personalizzato.

10 OPERATORI Inserendo il

proprio codice, ogni operatore

richiama le impostazioni

memorizzate in precedenza.

TUTTO IN UNA Con un colpo

d’occhio si visualizzano quali

funzioni sono attive, livello

di sensibilità e reattività.

Interfaccia moderna

OTTIMO CONTRASTO La nuova interfaccia

touchscreen è di supporto all’operatore.

Utile, non fa perdere tempo. A nostro parere

raggruppa n troppe informazioni in una

schermata, come sulla auto giapponesi...

Ci piace la presenza di tasti sici

e la possibilità di navigare i menu anche

con il selettore rotativo, ossia con la

schiena appoggiata al sedile. Perfetta la

visione a 270° con tre telecamere di serie.

2

1

3

JOYSTRICK

DI TRASLAZIONE

1) Flusso

proporzionale

bidirezionale

Aux idrauliche

2) Aux1 ON/OFF

o secondo

funzionalità

3) Doppio effetto

dell’Aux 1

RS) Seconda

velocità

4

6

5

7

CLIMA AUTOMATICO Nella

parte bassa della home si

visualizzano le impostazioni del

climatizzatore, molto efficiente.

BLUETOOTH Oltre alla radio

integrata, il sistema si connette

con gli smartphone e si

gestiscono chiamate vivavoce.

TEMPERATURE La classica

schermata che riassume

lo stato d’uso della macchina

è semplice quanto utile.

RS

COMANDO

LAVORO

4-5) 4 funzioni

di comando

attrezzo 14 Pin

6) Auto Ride Control

7) Clacson

RD) Grilletto input

14 Pin

RD

3 BEN PROTETTE Oltre alla retrocamera posteriore,

il primo skid Takeuchi di terza generazione ha anche due

telecamere ad alta risoluzione sui cantonali posteriori.

Costruzioni giugno 2026 [31]



WALKAROUND di

ostruzioni

Takeuchi TL11R3

MADE IN JAPAN

Anche la cabina è fatta

in Giappone. Oltre alla

certificazione ROPS/FOPS

Level I è di serie la griglia

superiore FOPS Level II.

80 dB(A)

IN CABINA

Prese di alimentazione 12V + Usb C con riponi oggetti

CLIMA

AUTOMATICO

L’efficienza del

climatizzatore

automatico

è amplificata

dalla cabina ora

pressurizzata.

Otto le bocchette

orientabili a

360°, di cui due

alla base del

parabrezza. C’è

poi linea d’aria

alla base del

lunotto

posteriore che

è anche estraibile

per uscita

di sicurezza

sfilando

la guarnizione.

LA VOGLIA DI NON SCENDERE

Una volta seduti in cabina,

a porta chiusa, si apprezza

la visibilità, esaltata dalle tre

retrocamere. Per essere

a bordo di uno skid compatto,

abbiamo apprezzato

lo spazio a bordo. Non ci si

sente oppressi, ma accolti.

Consolle estesa

Porta a scomparsa

Consolle retratta

CABINA PRESSURIZZATA Anche la cabina

è completamente nuova nella struttura e

nelle niture interne. Confermata la scelta

della porta ad apertura superiore che ha il

pregio di poter essere aperta con il braccio

in ogni posizione, anche se si montano

attrezzature ingombranti. Le consolle sono

sospese con il sedile ammortizzato

e regolabili in profondità. Si trova sempre la

posizione di lavoro corretta.

[32] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [33]



Takeuchi TL11R3

Pneumatici Movimento Terra

Lo skid Takeuchi TL11R3 in numeri

Carico operativo (+zav. 260)

Peso operativo (+zav. 260)

Potenza netta

Motore Kubota

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Ricircolo gas di scarico

Post trattamento

Alimentazione aria

Pompe (trasmissione HST)

Portata (High Flow)

Regolazione pompa

Distributore idraulico

Pressione max

Massima alt. al perno benna

Rib. massima altezza

Richiamo a terra

Forza strappo

Velocità traslazione

Passo

Rulli d’appoggio (+ folle post)

Raggio sterzo ant. (benna)

Raggio sterzo posteriore

Larghezza ai cingoli

Larghezza benna

Larghezza suole

Pressione al suolo

Lunghezza massima

Lunghezza alla piastra

Altezza trasporto (lamp.)

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio

Sistema/serbatoio idraulico

1.240 (1.435)

5.435 (5.685)

78,8

V3800

3,769

4

100 x 120

2.400

9,60

2

convenzionale

CR

multi piezo

si raffreddato

DPF + SCR

turbo

1x+1x (2 x var)

88 (153)

elettronica

spole elettroniche

24

3.200

2.420

30

3.540

7,8 (12)

1.595

4 (1)

2.460

1.785

1.830

1.960

450

0,334

3.875

3.030

2.380

1 x 90

96

126,5 (18)

58,9/40,6

Kg

Kg

kW

litri

mm

rpm

m/s

l/min

MPa

mm

°

°

daN

Km/h

mm

mm

mm

mm

mm

mm

kPa

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

www.takeuchi-italia.it

Sempre connesso

TAKEUCHI FLEET MANAGEMENT

Per il mercato Italia, il TL11R3 è allestito

da stabilimento con una centralina

di localizzazione Gps e trasmissione

dati Gprs che integra una scheda dati.

Se il cliente lo desidera, accedendo

al portale Takeuchi, può localizzare

la macchina, scaricare i dati di utilizzo

della stessa e monitorare da remoto

lo storico manutenzioni e gli interventi

in scadenza. Sono inoltre disponibili

estensioni di garanzia no

a un massimo di 60 mesi o 5.000 ore.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ORE*

• FILTRO OLIO IDRAULICO 500 ORE*

• OLIO MOTORE TRASLAZIONE 1.000 ORE

• OLIO IDRAULICO 1.000 ORE

• LIQUIDO REFRIGERANTE 1.000 ORE

• PULIZIA PROFESSIONALE DPF 6.000 ORE

*Nota: da sostituire dopo le prime 50 ore operative.

Ringraziamo per la collaborazione

il team di Midi Equipment di Cerea (VR).

Distribuito in Italia da

triangle@sunebo.it

23-25 Giugno 2026

V9



ostruzioni

Peso operativo

Motore Develon

Potenza netta

37,18 t

DX08

224 kW

DX360NLC-9

testi e foto di Matthieu Colombo

WALKAROUND



WALKAROUND di

ostruzioni

Develon DX360NLC-9

1

ostruzioni

Il DX360-9 segna un salto

generazionale dal punto di vista

dell’idraulica elettroattuata,

ma soprattutto della gestione

elettronica integrata a 360°

2

L’elettronica di tipo automotive

è aggiornabile da remoto in 5G

e sarà la chiave che farà evolvere

nel tempo produttività, efficienza

e sicurezza del nuovo Develon

Il nuovo Develon DX360NLC-9 fa un balzo in avanti in termini

di idraulica, motore, elettronica, sicurezza attiva, efficienza

e, tutto sommato, prestazioni. Al debutto un’elettronica

automotive molto evoluta, che si può aggiornare da remoto

3

Motore Stage V sviluppato

internamente per applicazioni

movimento terra. Ricco di coppia

ha un postrattamento di ultima

generazione. Solo punti di forza

4

Grazie a 6 telecamere con lettura

delle immagini integrata dall’AI

e tre radar il DX360-9 segnala

ostacoli, persone e rallenta, fino

a fermare, rotazione e traslazione

5

I sistemi attivi di assistenza

e sicurezza non sono invasivi.

Possono essere regolati

su sei diversi livelli di sensibilità,

ma anche disattivati totalmente

6

Intuitiva interfaccia touchscreen

capacitiva molto grande, da 12,8

pollici: si scorrono i menu con un

dito. Un secondo monitor identico

è disponibile da stabilimento

7

Sensibilità e tempi di risposta

dei joystick sono regolabili.

La traslazione si può controllare

tramite due pulsanti o selettore

rotativo del joystick sinistro

8

Cabina pressurizzata con una

pressione acustica interna

ai vertici della categoria: 69 dB(A).

Climatizzatore automatico ultra

efficiente. Ergonomia curata

9

Motore termico, quello

di rotazione torretta, quelli di

traslazione, cilindri idraulici, tutto

è sviluppato internamente per

applicazioni movimento terra

10

La forza di trazione dichiarata

è di ben 36.300 daN, nettamente

superiore a molti concorrenti

di riferimento per la categoria.

Il sottocarro è heavy duty

[38] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [39]



Develon DX360NLC-9

4 sensori IMU

Traslazione controllata

anche con il joistick destro

Nuovo distributore Parker elettroidraulico

Cetralina SAVM

ECU motore DX08

AL

top

della

categoria

Fusibili con legenda a icone

FLUSSO DI DATI La centralina SAVM

elabora in tempo reale il flusso video

delle sei telecamere, la TGU-5G

garantisce connettività per il fleet

management e gli aggiornamenti

software, l’Ethernet Switch Unit funge

da nodo centrale di una vera rete

di bordo. Più che un meccanico,

qui ci vuole un informatico.

JOYSTICK Si regola

la risposta della corsa dei

manipolatori e la loro

sensibilità per avere

comandi più o meno

reattivi. Ogni funzione

è personalizzabile.

PRIORITÀ L’operatore può

scegliere se l’idraulica

va a favorire il sollevamento

braccio o la rotazione

(7 livelli) e anche quella

tra attrezzatura e chiusura

bilancere o attrezzatura

e rotazione.

Cambia tutto. Il DX360-9 ha joystick

elettrici personalizzabili, distributore

elettroidraulico, pompe Rexroth di ultima

generazione a controllo elettronico

della cilindrata che regolano la portata

in base al carico richiesto

Full Electro

Hydraulic

L’IDRAULICA AL CENTRO Il cuore della

macchina è l’impianto FEH, che elimina

il pilotaggio idraulico tradizionale

dei joystick: i comandi viaggiano via CANbus

no alla centralina EPOS che gestisce

le valvole EPPR sul distributore Parker, in

abbinamento al sistema D-Eco a gestione di

potenza della doppia pompa (2x360 l/min).

Questa architettura elettro-idraulica non

solo ottimizza l'efficienza energetica della

macchina, ma apre la strada a nuove

funzionalità e ad aggiornamenti software

(anche da remoto), rendendo il DX360-9 un

modello in grado di evolvere nel tempo.

Gruppo rotazione e traslazione sono

di progettazione interna HDX, già pronti per

la diagnostica predittiva.

RISPOSTA RAPIDA E PRECISA L’elettronica controlla

pressione, portata e giri delle pompe, ottimizzando

l’efficienza e prevenendo sovraccarichi. In alto,

la testa del distributore idraulico Parker con spole azionate

elettricamente e controllate elettronicamente.

2 X 360 L/MIN Una grande

portata gestita in modo

adattivo dall’elettronica

della macchina. Rispetto

ai modelli Serie 7

è un ulteriore passo avanti.

Connessione telematica

che supporta il 5G

SVILUPPATO INTERNAMENTE

Il motore di rotazione esprime una

coppia di 145 kNm, identica a quella

del più grande DX400-9.

Architettura dorsale

Ethernet come le auto

ROTAZIONE SMOOTH Sopra le due

relief valve che tra l’altro proteggono

il circuito del motore di rotazione dalle

sovrapressioni in fase di decelerazione.

Centralina EPOS

gestione delle valvole

EPPR

SVOLTA ELETTRONICA EPOCALE

Il DX360-9 ha un'architettura

elettronica di bordo molto

evoluta: non ha più una

semplice rete CAN-bus come

i vecchi escavatori, ma una

architettura Ethernet di bordo

come le auto. Il componente

più signicativo è forse

il meno appariscente: una

piccola valvola proporzionale

a solenoide, posizionata tra le

pompe e il distributore

principale. È qui che avviene

la vera transizione

tecnologica — il punto esatto

in cui un segnale elettrico

proveniente dall'EPOS

si trasforma in pressione

idraulica calibrata, pilotando

le valvole EPPR del

distributore elettroidraulico

rmato Parker.

[40] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [41]



ostruzioni

Develon DX360NLC-9

Run/off motore d’emergenza

Pratica pedana

per manutenzione

Ha potenza

da vendere

Serbatoio urea maggiorato a 72 litri

Cooling molto curato

Pale plastiche rinforzate

ANCHE IL POST TRATTAMENTO MIGLIORA Lo Stage V

è ottenuto sempre con Doc, Dpf, Scr e ltro per

trattenere eccessi d’ammonia. Il modulo di scarico

è però più compatto e predisposto per effettuare

rapidamente il cambio del solo Dpf con un elemento

nuovo o rigenerato. La rigenerazione del Dpf

è automatica, ma ora avviene ogni 100 ore circa

(prima 60 ore), inoltre il sistema può raggiungere

livelli d’intasamento maggiorati: prima la pulizia

del Dpf era possibile entro il 130% d’intasamento,

ora è possibile entro il 200% d’intasamento.

Ventola reversibile programmabile

Il DX08 è frutto di oltre 50 anni d’esperienza motoristica

industriale di Doosan, oggi HD Construction Equipment.

Massima affidabilità: sviluppato per il movimento terra

1

2

ALTA COPPIA A BASSO REGIME Premiato come motore

industriale dell’anno nel 2025, questo DX08 da 7,5 litri

di cilindrata è un sei cilindri in linea turbo Stage V.

Più che l’elevata potenza di 224 kW erogati a 1.800

giri/min, stupisce la sue coppia, ai vertici della categoria,

con 1.230 Nm di picco a 1.300 giri/min, che nella

versione biturbo del DX400-9 salgono a ben 1.460 Nm.

STRUTTURA HD E COPPA DELL’OLIO PROFONDA Rispetto

al motore di precedente generazione il monoblocco

in ghisa e la testata sono più resistenti alle forse traenti

del 20%, mentre canne dei cilindri e pistoni hanno

un nuovo rivestimento anti attrito. La coppa dell’olio

ricorda per geometria e profondità quella di motori

sviluppati per i dozer. L’intervallo per il cambio olio passa

da 500 a 1.000 ore. L’assenza di Egr migliora l’efficienza.

PROFONDA

La coppa dell’olio

è molto profonda,

perfetta per

applicazioni

movimento terra.

A sinistra l’ECU

al fresco e sotto

il turbo singolo

con wastegate.

Motore diesel dell’anno 2025

Scambiatore aria compressa

Refrigerante

VASO ALTO Il vaso d’espansione del

refrigerante montato più alto della

testata motore permette di intercettare

qualsiasi surriscaldamento per tempo.

DUE VENTOLE DEDICATE

Lo scambiatore dell’aria compressa

dal turbo è raffreddato da due ventole

elettriche ad esso dedicate.

Scambiatore aria turbocompressa

3

AFFIDABILITÀ In caso di temperature d’esercizio molto

elevate, l’elettronica è in grado di ritardare lo

spegnimento del motore per preservare la turbina

e il sistema di post trattamento. Anche per questo

motivo, l’operatore ha a disposizione un pulsante

per l’arresto d’emergenza del motore.

Climatizzatore

Gasolio

[42] giugno 2026 Costruzioni

Olio idraulico

Costruzioni giugno 2026 [43]



WALKAROUND

di

ostruzioni

Develon DX360NLC-9

SMART FEATURES

- SMART AROUND VIEW MONITOR

- HUMAN DETECTION SYSTEM

- E-STOP INTEGRATO

- VIRTUAL WALL (HIGH, SIDE, DEPTH)

- ADVANCED LIFT ASSIST

Sicurezza e 3D ready

ASSISTENZE A NON FINIRE Tra Smart features

di serie e opzionali (a seconda dei mercati),

i nuovi Develon Serie 9 offrono funzionalità

che elevano sicurezza attiva e produttività.

Grazie a 6 telecamere in grado di distinguere

gure umane (360°), 3 radar (330°), 4 sensori

IMU tra braccio e torretta e 3 sensori

di pressione sui cilindri, il DX360-9 è in grado

di segnalare la presenza di ostacoli, persone

e, in questo caso, di rallentare no a fermare

sia rotazione sia traslazione. Ci sono poi

funzioni come la pesa dinamica, l’assistenza

standard o adattiva al sollevamento carichi,

l’assistenza allo scavo 2D, implementabile

a tecnologia 3D con GNSS.

PACCHETTI DISPONIBILI Radars con Human

Detection System che include l’E-Stop. Pacchetto

Produttività che include 2D MG/MC, Virtual Wall,

Weighing, Lift Assist e infine il Full che include

anche il Lift Assist Advanced con diagramma

di carico dinamico in tempo reale.

HDS SYSTEM:

COPERTURA

A 330° E 13 M

DI RAGGIO

La copertura

del sistema radar

va a integrare

quella a 360 gradi

garantita dalle

telecamere.

L’operatore può

selezionare

6 livelli

di sensibilità

e se attivare

la segnalazione

delle sole persone

o anche degli

ostacoli (vedi

schermata

a destra).

AL

top

della

categoria

Watch video

PREMIO INNOVAZIONE SAMOTER

Develon ha vinto il premio

per la categoria escavatori grazie

al sistema E-Stop che arresta

la macchina in traslazione

e rotazione in presenza di umani.

GUARDA

IL VIDEO

UFFICIALE

Per dare un’idea

di come tutte

queste tecnologie

migliorino

la sicurezza

e ottimizzino

la produttività

Develon

ha realizzato

un breve video.

Inquadrate

il QR per vederlo.

[44] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni [45]



Develon DX360NLC-9

Altra categoria

Se già con i Serie 7 l’allora Doosan aveva lasciato

un segno in termini di interfaccia, oggi Develon rilancia

la sda e lo fa bene. L’utilizzo è semplice e intuitivo

TOUCH SCREEN, ANCHE DOPPIO La facilità d’utilizzo

e la qualità delle informazioni sono alla base di una

buona interfaccia uomo macchina. Soprattutto se è una

macchina operatrice, da lavoro, e non potete quindi

passare al CarPlay. L’interfaccia Develon ha tutto quello

che serve e il suo utilizzo è semplice. Il maxi monitor

da 12,8 pollici permette di visualizzare molti dati in una

sola schermata e l’ottimo contrasto rende

le informazioni sempre ben visibili.

Per chi non si accontenta, Develon offre

a richiesta da stabilimento anche un

secondo monitor, sempre da 12,8 pollici,

che viene montato sopra a quello

standard, in linea con il montante destro.

4 LIVELLI DI POTENZA

Con ogni modalità,

l’operatore può attivare lo

Smart Power Control adatta

il regime motore al carico

idraulico richiesto.

STORICO CONSUMI

Come in passato, i nuovi

Develon registrano

il consumo di carburate ora

per ora, giorno per giorno,

con grafico a istogrammi.

WALKAROUND

MODALITÀ PER GIORNO

Nella grafica che

rappresenta gli ultimi sette

giorni di lavoro si ha anche

il dettaglio delle modalità

di lavoro utilizzate. Non male!

di

ostruzioni

AD PERSONAM

Altra grafica dei dati di

consumo totali (operatore

condiviso).Avviando con

Digital Keysi ha il dettaglio

per singolo codice operatore.

6 CODICI D’AVVIAMENTO

Alla Smart Key per l’accesso

keyless, l’avvio di motore e

climatizzatore a distanza,

la Digital Key permette l’avvio

con codici numerici.

STARE SEMPRE ATTENTI

I sistemi di assistenza

elevano la sicurezza,

ma la macchina ricorda

all’operatore le funzioni attive

e le sue responsabilità

ADVANCED LIFT ASSIST

Oltre al sistema di pesatura

e al Lift Assist, è disponibile

anche il monitoraggio del

carico in tempo reale con

tabelle di carico dinamiche.

MENU UTENTE

L’operatore che ha già

un Develon riconoscerà

logiche di funzionamento

e impostazioni grafiche.

Per gli altri è tutto intuitivo.

ADVANCED LIFT ASSIST

È in grado di valutare

i rischi di ribaltamento reale

in base a pendenza e

posizione torretta, con 3

diversi livelli di allarme.

LINEE AUSILIARIE

Da monitor si può scegliere

se attivare l’unidirezionale

(martello) o il bidirezionale

per attrezzature come cesoie

o selezionatori.

REGOLAZIONI A PIACERE

A differenza di altri

costruttori, Develon dà libero

accesso alla totalità delle

impostazioni, incluse le

priorità di controllo

TRE REGOLAZIONI

Si può agire sulla priorità tra

braccio e rotazione, tra

attacco e braccio o tra

aggancio e oscillazione.

Non servono codici «service».

STATO DELLA MACCHINA

Il numero di dati accessibili

direttamente dall’operatore

è ben superiore alla media.

C’è anche la tensione

dell’alternatore, ad esempio.

MENU PARALLELI

Il sistema d’interfaccia

è realizzato per ambienti

tematici paralleli. Alla base

c’è sempre il link alla home

page e alla schermata prima.

UTILI PROMEMORIA

La macchina ricorda

a monitor come eseguire

operazioni come, ad

esempio la rigenerazione

(automatica ma rinviabile)

MANUTENZIONE

Il sistema indica l’intervallo

di sostituzione di ogni filtro

e ogni liquido presente sulla

macchina e indica in

parallelo le ore già maturate.

JOYSTICK STEERING

Oltre ad essere disponibile

lo sterzo joystick, si può

anche scegliere con quale

o quali selettori controllare

la direzionalità.

OPZIONI A SINISTRA

Qui sopra un esempio di

funzionalità impostare sul

joystick elettrico di sinistra.

Si possono anche

disabilitare dei tasti.

OPZIONI A DESTRA

Come per il joystick sinistro,

anche per il destro è

possibile «chi fa cosa»,

pulsante per pulsante.

Sistema molto pratico.

LUCI AMBIENT

La cabina ha un sistema

di illuminazione regolabile

su nove tonalità di colore.

Utile? No, solo attenzione

alla qualità percepita.

[46] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [47]



Develon DX360NLC-9

SOLO

69 dB(A)

IN CABINA

Usb+Usb-C

Sedile riscaldato

e ventilato

AL

top

della

categoria

Smart Key

PIÙ SICUREZZA, PIÙ ERGONOMIA

La nuova cabina dei Develon

Serie 9 unisce sicurezza,

comfort ed ergonomia.

Lo spazio interno è notevole.

Il sedile a sospensione

pneumatica stupisce perchè

in ecopelle traforata,

ma è ventilato e ovviamente

riscaldabile: si pulisce con

un panno in microbra. Grazie

alla Smart Key si sale a bordo

e si accende l’escavatore con

la chiave in tasca, ma è anche

possibile avviarlo a distanza

e attivare il climatizzatore

dieci minuti prima di salire

a bordo: come sulle auto.

4 led frontali di lavoro

Cintura a tre punti

Climatizzatore

automatico

Carica telefono a induzione

La cabina migliora ulteriormente in termini

di ergonomia, funzionalità e qualità dei materiali.

La pressione acustica interna è ora di soli 69 dB(A)

Ancora più

confortevole

Vano refrigerato

4 LAMPEGGIANTI ANGOLARI Il tetto

della cabina standard ha una cover

isolante con agli angoli dei

lampeggianti led innovativi.

Aria compressa

PULIZIA FACILE

Oltre ad un tappeto

removibile

di fattura notevole,

il DX360-9 ha in

cabina un sistema

ad aria compressa

per soffiare fuori

dalla porta il

grosso della terra.

È un dettaglio

tipico di macchine

premium.

ROPS LEVEL II Se si sceglie la griglia superiore

opzionale i lampeggianti sono riposizionati in posizione

protetta. A destra la griglia frontale apribile con

meccanismo per il blocco in posizione aperta.

Policarbonato di sicurezza superiore apribile e con oscurante

SLITTE INDIPENDENTI La postazione con sedile pneumatico ha consolle

sospese con esso ma montate su guide indipendenti: perfetto. I poggia braccia

rivestiti in ecopelle si regolano sia in altezza, profondità e inclinazione. Oltre alla

tenda oscurante superiore (in alto a destra) sono presenti tende traforate a rullo

sia su parabrezza che su lunotto. La cura costruttiva emerge anche dai dettagli.

Ottimo tergicristallo

su pantografo

[48] giugno 2026 Costruzioni



Develon DX360NLC-9

SICUREZZA Oltre alle

Smart Features,

il DX360-9 cura la

sicurezza nei dettagli: dai

4 fari di lavoro led montati

sul braccio, più i 5 frontali tra

cabina e torretta e i 4

lampeggianti led a perimetro

della cabina, fino alle pedane

antiscivolo in torretta.

WALKAROUND

472 MM DI

LUCE A TERRA

La distanza della

struttura

sottocarro

è buona, ma

scegliendo

il DX400-9 i mm

diventano 601

e il carro è ancora

più lungo.

FATTO PER

DURARE

Tutta la bulloneria

sotto torretta

è protetta

da usure.

Rimuovere

la zavorra

o le paratie

inferiori non sarà

mai un problema.

CILINDRI DEVELON Tutti

i cilindri idraulici del Dx360-9

sono realizzati internamente,

così come motore di rotazione

e motori di traslazione.

Carro stretto e triplice

Valutate anche il DX400-9

DX360NLC-9

VS DX400NLC-9

• PESO OPERATIVO DICHIARATO 37,18 41,71 T

• POTENZA MOTORE DX08 A 1.800 GIRI/MIN TURBO 224 KW BITURBO 251 KW

• COPPIA MASSIMA A 1.300 GIRI/MIN 1.230 NM 1.460 NM

• CILINDRATA (CILINDRI) 7,5 (6) 7,5 (6)

• PORTATA IDRAULICA MASSIMA 2X360 LITRI/MIN 2X360 LITRI/MIN

• PASSO DEL CARRO (LARGHEZZA CARRO) 4.040 (2.990) MM 4.230 (2.990) MM

• ZAVORRA POSTERIORE 7,3 T 7,4 T

• FORZA DI SCAVOO MAX (MONO + 3.200 MM) 18.600 DAN 18.600 DAN DAN

• FORZA DI TRASLAZIONE 36.300 DAN 42.200 DAN

• CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO (360°, 0H, R 6 M) 8.370 KG 9.210 KG

AL

top

della

categoria

FORZA DI TRAZIONE ESAGERATA Con un valore

dichiarato di 36.300 daN, la forza di trazione

del DX360-9 è nettamente superiore a molti

concorrenti di riferimento per la categoria.

I motori idraulico, d’altronde, sono fatti in casa

da Doosan Mottrol. Il dato è riferito al carro LC

con pattini da 600 mm. Per l’Italia c’è

ovviamente il carro NLC che si allinea alla

larghezza massima torretta di 2.990 mm

e non manca nemmeno il braccio

posizionatore. Pattini a tripla o doppia costola

HD, due guide cingolo per lato o integrali.

PARENTI STRETTI I due modelli sono gli dello

stesso progetto modulare. Il DX400-9 ha più

coppia grazie alla doppia sovralimentazione,

ha un carro più lungo di 190 mm e più alto

da terra di 129 mm, con motori di traslazione

ancora più performanti. Ha inoltre i cilindri di

sollevamento di diametro leggermente

maggiore. Dal punto di vista delle tecnologie

al DX360-9 non manca nulla rispetto

al DX400-9. Noi sceglieremmo un 360 NLC,

triplice con pacchetto Full Smart. E voi?

L’ITALIA RINGRAZIA Il fatto di avere in gamma delle

versioni NLC, con larghezza massima entro i 3.000

mm per semplificare il trasporto su strada dal punto

di vista delle autorizzazioni è per il nostro mercato oro

colato. A questo si aggiunge anche la disponibilità

del braccio posizionatore che nel nostro Paese

è particolarmente apprezzato. Con queste due

caratteristiche, sommate alla tecnologia onboard della

macchina, Develon lancia la sfida. Saranno la rete

e il supporto tecnico a fare la differenza sul campo.

Costruzioni giugno 2026 [51]



Kohler Engines is now

Develon DX360NLC-9

Develon DX360NLC-9 in numeri

Versione

Peso operativo

Cap. sollev. (360°, 0h)

Variazioni-dist. sollev.

Potenza netta

Motore Develon

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura.

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Egr esterno

Tratt. gas di scarico

Alimentazione

Pompe

Portata massima

Regolazione pompa

Distributore a cassetti

Pressione (boost)

Velocità traslazione

Velocità rotaz. torretta

Passo

Carreggiata

Lungh. braccio mono

Penetratore rif. (disp m)

Prof. di scavo

Prof. scavo al plinto

Distanza scavo a terra

Altezza di carico

Forza strappo

Forza penetrazione

Sbalzo posteriore

Largh. torretta

Larghezza cingoli

Suole

Lunghezza trasporto

Altezza braccio/cab

Batteria

Alternatore

Serb. gasolio (urea)

Serb. idraulico/sistema

NLC mono

37.180

12,51

4,5

224

DX08 Stage V

7,5

6

110 x 132

1.800

7,92

4

convenzionale

common rail

multi

no

Doc, Dpf, Scr

turbo

portata variabile

2 x 360

elettronica

elettroidraulico

n.d.

3,7 - 6

9,9

4.040

2.390

6.500

3.200 (2,6 - 3,95)

7.510

5.820

10.920

7.200

26.400

18.300

3.530

2.990

2.990

600

11.312

3.206/3.460

2 x 150

90

600 (72)

n.d./475

kg

ton

m

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

eu.develon-ce.com

MPa

km/h

giri/min

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

daN

daN

mm

mm

mm

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

SI AGGIORNA DA REMOTO Il DX360-9 ha una dorsale

elettronica che consente aggiornamenti software da remoto.

Nel tempo il 360 potrà guadagnare nuove funzionalità.

Super connesso

GARANTITO 1 ANNO O 2.000 ORE Il nuovo

DX360NLC-9 è dotato del sistema

telematico di ultima generazione

MY DEVELON che oltre alla trasmissione

dati, al monitoraggio da remoto e alle

funzioni geofencing, permette di

consultare il catalogo ricambi e mandare

richieste di supporto al dealer con foto.

La garanzia standard del costruttore

è di due anni o, se raggiunte prima,

duemila ore operative. Sono inoltre

disponibili estensioni di garanzia

perfezionate per ogni singolo mercato.

MANUTENZIONE DA MANUALE OPERATORE

• CAMBIO OLIO MOTORE E FILTRO 1.000 ORE

• CAMBIO FILTRO GASOLIO 1.000 ORE

• CAMBIO FILTRO ARIA 2.000 ORE

• FILTRO RITORNO OLIO IDRAULICO 1.000 ORE

• CAMBIO OLIO IDRAULICO 4.000 ORE

• CAMBIO REFRIGERANTE 6.000 ORE

Si ringraziano per la collaborazione il team

DEVELON - HD Hyundai Infracore Europe

e il concessionario DMO di Russi (RA).

Power that

crushes

expectations.

engines.rehlko.com

Because performance isn’t promised, it’s proven.

For over a century, we’ve supported OEMs with

high-performance engines up to 112 kW, engineered

for efficiency, compliance, and durability.

Backed by decades of engineering expertise,

our engines integrate seamlessly—built for OEMs

who demand reliability without compromise.



Macchine&Componenti

MMT

Volvo ha rinnovato

le macchine che valgono

il 70% delle sue vendite.

Ora sono unite sotto

un'unica infrastruttura

digitale connessa per

monitorare e ottimizzare

la produttività

NUOVO EC560 Da 54,5 a oltre 58 t di peso operativo in

base all’allestimento, e una forza di strappo massima

di 27.600 daN. Sono i primi dati ufficiali dell’EC560,

imparentato con l’EC500 ma dotato di un sottocarro

heavy duty e cinematica ridisegnata.

IL CERCHIO

si chiude

Ogni due anni Volvo Construction Equipment apre

le porte di Eskilstuna, in Svezia, per i Volvo Days, l'appuntamento

che permette a oltre 4 mila clienti o potenziali

tali di toccare con mano le novità già annunciate

nei mesi precedenti sui singoli mercati. Non è un caso che

la scelta sia caduta ancora una volta su questa location

a un'ora da Stoccolma: qui è iniziata la storia di Volvo e di

recente è partito il cantiere del nuovo stabilimento da oltre

60 milioni di euro d’investimento che, a partire dal 2028,

produrrà fino a 3.500 escavatori cingolati all'anno per

l’Europa, affiancando l’attuale produzione in Corea del Sud.

Un progetto, questo, che si inserisce in un pacchetto comtesti

di Matthieu Colombo

Melker

Jernberg

Presidente

di Volvo CE

Negli ultimi due anni abbiamo preso decisioni difficili ma

necessarie: chiuso la partnership pluriennale con SDLG

e archiviato capitoli, come Rokbak, che non hanno generato

i numeri che ci aspettavamo. Oggi vogliamo produrre

le macchine giuste, nei mercati giusti, con una

struttura industriale coerente con la nostra strategia di

lungo periodo. In quest'ottica si inserisce l'avvio della costruzione

del nuovo stabilimento per escavatori cingolati

in Svezia, e stiamo lavorando a un progetto analogo

in Sud America. L'Europa resta un mercato strategico

per Volvo CE, e continueremo a investire per rafforzare

la nostra presenza. Allo stesso tempo, guardiamo all'elettrico

come a un'alternativa sostenibile al diesel, che

i nostri clienti possono scegliere certi di avere prestazioni

concrete con emissioni ridotte.

plessivo da oltre 830 milioni di euro di investimenti dedicati

al Vecchio Continente e che, insieme all'acquisizione

di Swecon, garantisce a Volvo CE l'accesso diretto a circa

il 70% della propria rete di vendita europea. Rispetto

all'edizione 2024 dei DEmo Days, lo scorso giugno le anteprime

assolute erano meno, ma l'evento segna virtualmente

il completamento del più grande ciclo di rinnovamento

della gamma mai realizzato nella sua storia.

In poco meno di due anni sono state infatti rinnovate le tre

famiglie che insieme rappresentano circa il 70% del mercato

mondiale delle costruzioni, escavatori, dumper articolati

e pale gommate. Tra le macchine in azione a

Eskilstuna, hanno attirato la nostra attenzione il nuovo escavatore

cingolato EC560, i dumper articolati elettrici A30 e

A40 e la pala gommata L260 nella versione Heavy Duty.

Cicli di lavoro più veloci rispetto all’EC550

L'EC560 è l'ultima aggiunta alla Serie F di escavatori cingolati

Volvo CE, un ciclo di lancio partito nel 2024.

[54] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [55]



Macchine&Componenti

MMT

I moduli batteria Samsung sono tre per l’A30 e quattro per l’A40

Sull’EC560 il D13J potrebbe arrivare ad erogare 324 kW

L’EC560 avrà l’automatic power boost

Rispetto al 550 che andrà a sostituire sono annunciate forze

più elevate, una coppia di rotazione torretta superiore

del 20% e cicli di lavoro più veloci. Pensato espressamente

per cantieri infrastrutturali gravosi, cave e aggregati, monta

benne fino 4,6 metri cubi. Volvo stessa parla di una forza

di scavo superiore del 3% rispetto alla concorrenza.

Rispetto al modelo di precedente generazione, l’EC560 ha

una zavorra più densa e pesante per garantire maggiore

stabilità nelle fasi di scavo profondo, dove il baricentro della

macchina viene messo sotto stress .

[56] giugno 2026 Costruzioni

MOTORE D13J Il nuovo EC560 ha lo stesso motore

del’EC500, ma potrebbe avere ancora più coppia.

L’impianto idraulico, con pompe e MCV elettroidraulica

dell’EC500, lavorerà però a pressioni più elevate.

Tra i dati ufficiali diffusi c’è un peso operativo tra le 54,5 e

le 58,7 t, una capacità di sollevamento di 17.340 kg in frontale,

6 m di raggio e 4,5 m d’altezza e una forza di strappo

massima di 7.600 daN. A bordo, la cabina riprende quella

dell’E550 con la nuova interfaccia HMI che riprende la stessa

filosofia digitale già vista sui dumper Serie J e sulle pale

gommate Serie K, concentrando i comandi in un'unica

schermata CoPilot pensata per ridurre l'errore dell'operatore

e velocizzare i cicli di lavoro. La disponibilità commerciale

è fissata per l'inizio del 2027.

I primi dumper articolati elettrici

Se l'EC560 rappresenta un modello strategico per la gamma

diesel, i dumper articolati A30 Electric e A40 Electric

segnano invece un passaggio storico sul fronte dell'elettrificazione:

sono infatti i primi dumper articolati completamente

elettrici al mondo nella loro classe dimensionale

a entrare in produzione di serie. Per l’A30 Electric la portata

è di 29 t, la potenza di 265 kW e la capacità utile delle

batterie di 360 kWh che equivalgono a 6 ore di autonomia

NUOVO A50 Motore D16J da 385 kW, 27,8 m 3

di capacità SAI 2:1 e 45 t di portata massima.

Il nuovo A50 arriva a 57 km/h di velocità massima.

SIMILI,

NON UGUALI

La luce d’attacco

è sempre ottima,

ma si capisce che

l’A30 elettrico

(qui a sinistra)

sfrutta lo spazio per

stivare le batterie.

A30 ELECTRIC VS A30 DIESEL

L’ELETTRICO

FA IL MUSO

Guardandoli

al lavoro,

i due dumper

sembrano

identici. Fianco

a fianco

l’elettrico è più

massiccio.



MMT

ECR355 DOZER

Il maxi ECR

di Volvo

ha pochissimi

concorrenti sul

mercato.

È perfetto per

USA e Giappone,

ma anche

per applicazioni

tunneling.

ACCESSORIO TIMBER Oltre alla L200 High Lift specifica

per la movimentazione di legname, è disponibile

un interessante accessorio per la L180, in foto qui sopra.

dichiarata. Per l’A40 Electric la portata è di 39 t, la potenza

di 350 kW e la capacità utile delle batterie di 432 kWh

che equivalgono sempre a 6 ore di autonomia. La scelta

di elettrificare questa tipologia di macchina non è banale,

perché il dumper articolato lavora tipicamente su cicli ripetitivi

di carico e trasporto su percorsi brevi, condizione

che si presta bene al recupero energetico in discesa e a

L’ELETTRICA SVEDESE

Oltre alla L120 Electric

con batterie da 280 kWh

(autonomia 6-9h) che Volvo

produce in Cina

è ora disponibile anche

la L90 con capacità di 180 kWh

con autonomia di 4-6 ore.

una gestione ottimizzata della batteria durante le fasi di

frenata e decelerazione. Il debutto produttivo di A30 e A40

Electric si innesta nel più ampio rinnovamento della famiglia

diesel di dumper articolati, la Serie J. Sui modelli diesel

della stessa famiglia, la meccatronica di nuova generazione

dialoga in tempo reale con il sistema di controllo

della trazione riducendo consumi e usura, un approccio

alla gestione dell'energia che si ritrova, in chiave elettrica,

anche nella logica costruttiva di A30 e A40. Per il mercato

europeo i due modelli elettrici sono già in produzione,

pronti per le imprese che lavorano in ambiti particolari come

allo scavo di gallerie o in siti estrattivi underground.

L260 ora anche Heavy Duty

Completa il terzetto di novità delle macchine toccate con

mano a Eskilstuna la pala gommata L260 nella nuova versione

Heavy Duty Rehandler, sviluppata per le applicazioni

di movimentazione più impegnative, dove il ciclo di lavoro

prevede carichi pesanti e ripetuti nell'arco del turno.

Questa versione della L260 (nella pagina sinistra, in alto)

ha una zavorra posteriore maggiorata in peso senza montare

fogli inferiori che modificano le geometrie in luce d’uscita,

una benna studiata ad hoc da Volvo e una trasmissione

con tarature elettroniche specifiche.

Il modello si inserisce nella Serie K, che condivide con la

precedente Serie H telaio, assali e trasmissioni, scelta dichiaratamente

conservativa sul fronte meccanico che

lascia spazio a un salto generazionale sul piano elettronico.

Sul fronte della sicurezza, elemento sempre più centrale

nelle applicazioni di movimentazione, la Serie K introduce

il sistema Smart View a 360 gradi con quattro viste

selezionabili dal Co-Pilot da 12 pollici, oltre all’aggiornato

Collision Mitigation System che riduce i falsi allarmi e impedisce

fisicamente l'innesto della retromarcia quando un

ostacolo viene rilevato nel raggio del radar, funzione che

incide direttamente sul rischio operativo.

Concludendo, il quadro emerso da Eskilstuna conferma

una traiettoria precisa: Volvo CE non si limita più a rinnovare

le singole gamme, ma le inserisce in un'unica infrastruttura

digitale che comprende Load Ticket, Connected

Map, Load Assist e Haul Assist, trasformando ogni escavatore,

dumper o pala gommata in un nodo di un sistema

produttivo più ampio, quello della produttività connessa,

monitorata, efficiente. Al cliente la scelta tra i modelli diesel

o quelli elettrici in base all’applicazione.

ECR255 La domanda di escavatori oltre le 20 t ma con

torretta a rotazione contenuta cresce. Questo nuovo

Volvo ha però una larghezza superiore ai 2.550 mm...

EWR150 ELECTRIC Vista la vocazione ai lavori urbani

degli escavatori gommati, il nuovo elettrico Volvo da 15 t

è una macchina furba per il mercato tedesco.

[58] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [59]



Macchine&Componenti

Ricambi

MIRKO ALPA È il Key Account Manager TVH Italia. Nella foto è allo stand che l’azienda ha scelto di allestire a Verona

per fare conoscere il proprio nome nel settore del construction e delle officine autorizzate.

CAMBIO

marcia

Nasce oltre cinquant'anni fa come specialista dei ricambi

per carrelli elevatori. Oggi TVH è una piattaforma

globale di ricambistica che serve un parco

macchine molto più ampio: piattaforme aeree, spazzatrici

industriali, carrelli portuali e aeroportuali, golf cart, e —

negli ultimi anni — anche il mondo agricolo e quello del construction,

con un focus su mini e midi escavatori, terne e

sollevatori telescopici. Alla scorsa edizione di Samoter, la

fiera veronese dedicata alle macchine per costruzioni, movimento

terra ed edilizia, abbiamo incontrato Mirko Alpa,

testi di Matthieu Colombo

Dai carrelli elevatori al movimento terra: TVH Italia

racconta numeri, logistica e strategie

della sua espansione multisettoriale in Italia

key account manager di TVH Italia, e Andrea Leoni, team

manager Sales Development, per farci raccontare numeri,

strategie e prossimi passi di questa espansione.

Mirko Alpa, key aaccount manager

di TVH Italia

Come arriva TVH al movimento terra?

TVH nasce con i carrelli elevatori. Per tanti anni siamo

andati avanti su quel settore, poi la direzione ha deciso di

ampliare la gamma per raggiungere più clienti e soddisfare

anche quelli già esistenti, che chiedevano altre tipologie

di ricambi. Sono arrivate così le piattaforme aeree, il cleaning

— cioè le spazzatrici per la pulizia industriale —, i carrelli

portuali, aeroportuali, i golf cart. Da ultimo l'Agri, per cui

parteciperemo anche all'Eima di Bologna a novembre, e

il construction, cioè tutto ciò che riguarda il movimento terra,

con la limitazione dello small earth moving: mini e midi

escavatori, indicativamente da 1 a 10 tonnellate di portata,

e qualche terna. Se poi un cliente ha un codice montato

su una macchina più grande, e lo conosciamo, siamo

comunque in grado di offrirlo. I sollevatori telescopici, invece,

li consideriamo a cavallo tra construction e Agri.

Qual è il fatturato di TVH in Italia?

Lo scorso anno eravamo intorno ai 65 milioni di euro, considerando

tutte le attività svolte in Italia: forche per carrelli elevatori,

cingoli, transpallet manuali, gomme e componentisti-

ca varia. La quota più consistente resta legata al material handling,

che vale l'82-83% del fatturato. Il movimento terra è arrivato

al 15% e sta crescendo anno dopo anno. L'Agri, partito

ufficialmente lo scorso anno, rappresenta oggi circa il 2-3%,

ma è il segmento su cui puntiamo di più nel breve periodo.

Come mai avete esposto a Samoter?

Vogliamo far rumore, nel senso buono del termine.

Abbiamo già una base di clienti nel movimento terra sulla

quale stiamo lavorando, persone che in parte conoscevamo

già dal mondo del material handling. L'idea è farci

conoscere ancora di più, anche da nuovi rivenditori, riparatori

e noleggiatori. Il nostro approccio resta quello: non

andiamo dall'utilizzatore finale, ci fermiamo al dealer, al

riparatore, al noleggiatore. Molti ci conoscono per il carrello,

ma non sanno che possiamo fornire anche cingoli, ricambi

sottocarro o batterie per il movimento terra.

Quali sono i punti di forza della vostra

logistica?

Abbiamo un magazzino centrale in Belgio,

dove la disponibilità di merce è enorme, e la

sede italiana di Settimo Torinese, che conta

circa 2.000 metri quadrati dedicati soprattutto

a ricambi pesanti e voluminosi: cingoli

in gomma per il movimento terra,

componenti sottocarro, ma anche i cristalli.

Su questo fronte lavoriamo con GDI e Glass

Inter, due consociate del gruppo specializzate

nei vetri, che ci hanno aperto le porte

a clienti altrimenti difficili da raggiungere.

In Italia teniamo in stock i vetri a maggior

rotazione, legati soprattutto a brand

come Bobcat, Doosan e Takeuchi. In Belgio,

poi, abbiamo un asset piuttosto unico: un vero

ANCHE FUORI CATALOGO Il construction

non è l’automotive. A volte ci sono ricambi

introvabili e TVH è una valida alternativa.

[60] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [61]



Macchine&Componenti

Ricambi

RICAMBI

RICOSTRUITI

Il programma

Reman di TVH

dà nuova vita

a componenti

arrivati

a fine ciclo.

Questo non solo

permette

di risparmiare,

ma anche

di avere

a disposizione

componenti

che non sono più

in produzione.

e proprio deposito di oltre mille carrelli elevatori destinati

allo smontaggio, per recuperare ricambi rari o ormai fuori

produzione, venduti con la formula del "visto e piaciuto".

Come è organizzata la vendita?

In Italia arriviamo a punte del 96-97% di ordini online: è il

canale che spingiamo di più. Il restante 3-4% arriva ancora

via email o telefono, soprattutto per prodotti che richiedono

un inserimento manuale o una consulenza tecnica.

Sul fronte commerciale abbiamo una rete esterna riorganizzata

per aree — Adriatica, centro-Sardegna, Lombardia,

Triveneto, Nord-Ovest e Alta Toscana —, mentre il Sud, per

ora, è seguito a interim dalla direzione vendite in attesa di

una figura dedicata. Sul lato finanziario applichiamo una

politica prudente: pagamento anticipato per i nuovi clienti,

passaggio alla RIBA una volta consolidato uno storico

di affidabilità. Non abbiamo minimi d'ordine: se un cliente

ci ordina una guarnizione da un euro, noi la spediamo comunque

per fidelizzare.

E sui tempi di consegna?

Per le spedizioni espresse via aereo siamo su 24 ore per

il Nord Italia e 24-48 ore per centro-sud e isole. Per i componenti

pesanti e ingombranti, che viaggiano via camion,

servono 2-3 giorni al Nord e possono arrivare a 5-6 giorni

lavorativi per Sud e isole.

Quali sono i vostri obiettivi a due anni per il settore

movimento terra?

Farci conoscere. Contiamo molto sulla presenza in fiere

come Samoter, che ci permette di incontrare clienti nuovi

e consolidare i rapporti esistenti. Poi lo stock in Italia su alcuni

prodotti chiave per la competitività della macchina,

e attività di marketing durante l'anno che supportano sia i

venditori esterni sia il team di sales development, guidato

da Andrea, che segue anche campagne rivolte a un pacchetto

più ampio di clienti.

Andrea Leoni, Team Manager Sales

Development TVH Italia

Di cosa si occupa il team Sales Development?

Guido un team di cinque persone. Fino a circa tre anni fa

ero responsabile di tutta la vendita interna, poi TVH si è riorganizzata

per dare un servizio più mirato al cliente: il customer

care è stato diviso in tre parti, una delle quali è diventata

un corpo più tecnico, il technical sales, mentre io

mi occupo dello sviluppo delle vendite. In concreto seguiamo

clienti, esistenti e non, dove c'è un potenziale non

ancora espresso, e clienti il cui fatturato è in calo, cercando

di capire cosa sia successo e di recuperarli.

Come individuate questo "potenziale inespresso"?

Partiamo sempre dai dati: abbiamo persone dedicate all'analisi

del venduto, ma anche del richiesto, cioè dei preventivi.

Sappiamo per esempio se un cliente ha chiesto dieci

volte lo stesso ricambio senza mai comprarlo. Da lì

costruiamo una base di conoscenza e passiamo alla parte

commerciale vera e propria, cercando di capire dove sta

il problema: può essere il servizio, il prezzo, il trasporto.

Circa la metà dei clienti che gestiamo non conosce tutto

ciò che TVH può offrire, quindi c'è ancora molto lavoro da

fare solo in termini di informazione.

Quanto pesa la relazione umana in Italia?

Moltissimo. La cultura commerciale italiana si basa prima

di tutto su un rapporto relazionale, forse ancora più che

ANDREA

LEONI È il Team

Manager Sales

Development

TVH Italia.

A suo parere

il potenziale

di vendita

ricambi nel

movimento

terra

è notevole.

in altri paesi europei. Il nostro strumento principale resta il

telefono, ma alzare la cornetta con un cliente che non ci

conosce richiede credibilità e professionalità: bisogna far

capire subito che non siamo un call center. Dove invece

siamo già conosciuti, l'approccio è più semplice. In entrambi

i casi la chiave, per noi, è l'empatia.

C’è una figura che segue solo il construction?

Qui rispondo con una frase che usiamo spesso: tutti fanno

tutto. Abbiamo trasferito al construction tutto il knowhow

accumulato in anni di material handling, e questo garantisce

continuità di servizio anche quando qualcuno del

team è assente. È chiaro che nel material handling la nostra

quota di mercato è consolidata, mentre nel movimento

terra dobbiamo ancora crescere: per questo stiamo investendo

in formazione, così che chi segue il cliente al telefono

parli davvero la sua lingua tecnica.

C'è una nuova garanzia. Di cosa si tratta?

Stiamo passando da uno a due anni di garanzia, senza li-

miti di ore operative della macchina, escludendo i materiali

soggetti a normale usura e i prodotti ricondizionati. È una

mossa pensata per distinguerci dai competitor. A supportarla

c'è anche un dipartimento elettronico in Belgio con oltre

cinquanta tecnici specializzati, spesso verticali su un

singolo brand, oltre alla diagnostica multimarca Jaltest,

che distribuiamo, e al programma Reman di ricambi ricondizionati,

che consente risparmi del 40-50% rispetto al

nuovo.

Quali sono gli obiettivi per i prossimi anni?

Stiamo sviluppando nuovi prodotti concentrandoci in particolare

su quattro tipologie di macchine e nove brand principali,

con un lavoro importante fatto in Belgio. In parallelo

il mio team lavora sull'onboarding di nuovi clienti: nel movimento

terra le richieste stanno crescendo e vogliamo presentarci

con numeri concreti, che raccontino davvero quello

che TVH può offrire. Vogliamo arrivare, nel construction,

alla stessa efficacia che abbiamo già nel carrello elevatore.

Ci arriveremo passo dopo passo.

[62] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [63]



Novità

Macchine&Componenti

Digitale

CATTURARE

la realtà

testi e foto di Matthieu Colombo

Marco Delfino di Topcon Positioning Italia,

ci ha guidato tra scanner Capture Reality, verifica

cantiere in tempo reale e radar per i sottoservizi

STAZIONE EVOLUTA Sopra il CR-P1, il primo da destra, scandisce

fino a 2 milioni di punti al secondo con un'accuratezza di 2 mm.

Alla sua destra il CR-H ed ancora il CR-S2 integrabile con smartphone.

Allo stand Topcon Positioning Italia a Samoter, Marco

Delfino, manager geomatics sales dell'azienda, ci ha

fatto da cicerone tra le novità di prodotto presentate

quest'anno. Non un'intervista, ma una vera e propria visita

guidata per scoprere come l’aggiornamento tecnologico

costante permette di guadagnare tempo nelle fasi

preliminari di un cantiere e non solo. Delfino ci ha mostrato

le novità, raccontato il loro funzionamento pezzo per

pezzo, dai sistemi di scansione tridimensionale della gamma

Capture Reality fino alle soluzioni per la verifica digitale

del cantiere.

Capture Reality, la nuova linea di scanner

Topcon porta a Samoter la gamma Capture Reality, già

presentata a Intergeo a Francoforte lo scorso settembre

e successivamente ampliata nel corso dell'anno con nuovi

modelli. Delfino ce li mostra uno per uno, allineati su un

tavolo: si tratta di una famiglia di strumenti per il rilievo

Costruzioni giugno 2026 [65]



Novità

Macchine&Componenti

Digitale

IL NUOVO CR-H1 Sopra il ricevitore GNSS HiPer

CR di Topcon a un iPhone con LiDAR integrato,

gestito tramite l'applicazione PIX4Dcatch.

I TRE OCCHI DEL CR-S2 LiDAR, telecamere

e GNSS in un unico scanner palmare da 1,3 kg.

Si cammina nell’area per scansire l’ambiente.

tridimensionale che copre l'intero spettro delle esigenze di

cantiere, dai sistemi statici più consolidati fino ai dispositivi

SLAM mobili di ultima generazione.

Il modello CR-S2, spiega Delfino, è lo scanner handheld più

leggero e portatile della gamma: secondo le specifiche tecniche

ufficiali di Topcon, combina tre tecnologie di localizzazione

— MLF-SLAM (multiple localization fusion), VSLAM

(SLAM visivo tramite telecamere) e RTK-SLAM — per garantire

un'accuratezza centimetrica anche negli ambienti

in cui il segnale GNSS è debole o assente, come interni,

tunnel e aree urbane dense. Pesa 1,3 kg comprensivo di

base, batteria e modulo RTK, misura 345×187×120 mm

e la singola batteria da 3450 mAh garantisce circa due ore

di autonomia continuativa; l'accuratezza assoluta dichiarata

è inferiore a 3 cm, quella relativa e di ripetibilità inferiore

a 2 cm.

Il CR-H1, ci mostra poi Delfino, punta invece sulla mobilità

estrema: abbina il ricevitore GNSS HiPer CR di Topcon

a un iPhone con LiDAR integrato, gestito tramite l'applicazione

PIX4Dcatch sviluppata in partnership con Pix4D. Il

telefono e il ricevitore si montano su un'impugnatura dedicata

progettata da Topcon, così l'operatore può catturare

nuvole di punti fotorealistiche a colori semplicemente

camminando nell'ambiente da rilevare, senza bisogno

di un treppiede. Il sistema può essere collegato al servizio

di correzioni RTK Topnet Live per una precisione centimetrica

anche in tempo reale.

Il terzo strumento della gamma mostrato da Delfino è il

CR-P1, il laser scanner statico nato dall'accordo strategico

siglato tra Topcon e FARO Technologies per lo sviluppo

congiunto di soluzioni di scansione laser. Disponibile in due

versioni — CR-P1 S, con portata utile fino a 100 metri, e CR-

P1 M, fino a 200 metri — raggiunge una velocità di acquisizione

fino a 2 milioni di punti al secondo, con un'accuratezza

3D dichiarata di 2 mm a 10 metri e un errore di

distanza di ±1 mm. Pesa 4,4 kg batteria inclusa, offre circa

4 ore di autonomia e integra una fotocamera HDR da

13 megapixel per la colorazione della nuvola di punti. «Il

punto di forza - sottolinea Delfino -è la registrazione in tempo

reale sul posto tramite il software Collage Site: l'operatore

vede e verifica il dato georeferenziato direttamente

in cantiere, senza tornare in ufficio per l'elaborazione».

di treppiedi né di segnale GPS, grazie alla tecnologia SLAM

che non richiede la chiusura di un anello di acquisizione

per elaborare il dato. Secondo le specifiche ufficiali Topcon,

il CR-M1 acquisisce fino a 640.000 punti al secondo, con

un'accuratezza locale fino a 4 mm e un'accuratezza globale

fino a 2 cm; una fotocamera panoramica a 360° integrata

restituisce nuvole di punti colorate ad alta definizione.

Il sistema si presta a configurazioni diverse — a mano,

a zaino, su carrello o su palo — e i dati sono esportabili

nei formati .e57, .las, .ply e ReCap tramite il software Onami

incluso. Niente male no?

Il filo conduttore dell'intera gamma, ci spiega Delfino, è la

drastica riduzione dei tempi: un rilievo

che prima richiedeva una giornata

intera di lavoro oggi si completa in

una manciata di minuti sul campo,

con l'elaborazione affidata in

gran parte al cloud. Questo, aggiunge,

rende gli strumenti utilizzabili

anche da personale

Anche sulle spalle

Chiude la carrellata il CR-M1, montato allo stand su uno

zaino: è il sistema di scansione e mappatura mobile SLAM

più leggero della gamma, pensato per rilievi 3D rapidi sia

in interni sia in esterni. Consente all'operatore di “camminare

e scansionare” ambienti anche complessi —

dagli edifici a più piani alle miniere — senza bisogno

TU CAMMINI, LUI RILEVA A sinistra

il CR-M1, esèposto allo stand montato

su uno zaino: è il sistema di scansione

e mappatura mobile SLAM della gamma,

pensato per rilievi 3D rapidi sia in interni

sia in esterni, anche ad opera di personale

di formazione basica.

[66] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [67]



Novità

Digitale

NUOVA GTL-1200

La nuova stazione

velocizza lavori

di topografia e

scansioniin ambienti

chiusi come i tunnel.

non specializzato, aprendo il rilievo 3D a un pubblico più

ampio rispetto al passato, quando queste tecnologie erano

appannaggio quasi esclusivo di professionisti della geomatica.

Dal rilievo alla verifica: building construction

Delfino ci accompagna poi verso un secondo gruppo di

strumenti, quelli dedicati al building construction: l'idea,

spiega, non è più soltanto rilevare lo stato di fatto di un cantiere,

ma confrontarlo in tempo reale con il progetto digitale

per verificarne l'avanzamento.

Al centro di questo flusso di lavoro c'è la GTL-1200, la stazione

totale robotica con scanner laser integrato di Topcon.

Secondo la documentazione ufficiale Topcon, la GTL-1200

unisce in un solo strumento una stazione totale robotica

completa e uno scanner laser full-dome a 360 gradi, permettendo

a un solo operatore di eseguire in un'unica postazione

sia il picchettamento (layout) sia la scansione dell'area,

con dati già georeferenziati rispetto alle coordinate

di progetto. Rispetto al modello precedente, la GTL-1200

introduce una risoluzione di scansione raddoppiata e la

connettività Wi-Fi per il trasferimento wireless dei dati al

software di campo, oltre all'integrazione con Collage Site

per un flusso di lavoro gestito interamente sul posto e con

ClearEdge3D Verity per l'automazione della verifica costruttiva

rispetto al modello BIM.

Per gallerie e tunnel

Il campo d'applicazione più apprezzato per la GTL-1200,

ci spega Delfino, è quello di gallerie e tunnel: dove un tem-

po servivano due o tre giorni di lavoro con due squadre distinte,

una per la topografia e una per le scansioni, oggi un

solo operatore entra in cantiere con il progetto già caricato

nella macchina e ottiene in tempo reale la differenza tra

ciò che vede e ciò che è previsto a disegno — utile, per esempio,

per capire in fase di scavo se occorre approfondire o

se si è già andati oltre quota. Lo stesso principio, aggiunge,

si applica alla documentazione di cantieri di edilizia verticale,

dove la verifica continua tra costruito e progetto consente

di individuare per tempo scostamenti su elementi

come condotte, canaline elettriche, travi e pilastri, prima

che diventino problemi costosi o impossibili da correggere

a lavori avanzati.

Nel complesso, conclude il manager geomatics sales di

Topcon Positioning Italia, l'obiettivo che accomuna tutta

la gamma Capture Reality e le soluzioni di building construction

è lo stesso: portare in campo, con un'unica persona

e un'unica postazione, un livello di dato tridimensionale

che un tempo richiedeva più squadre specializzate e

più giorni di lavorazione, restituendo un risultato verificabile

subito, senza attese in ufficio.

Una vetrina che conferma la strategia di Topcon: rendere

la scansione 3D uno strumento quotidiano di cantiere, non

più un'eccezione riservata a pochi specialisti della geomatica.

Dalla gamma Capture Reality alla GTL-1200, il filo

che lega tutte le novità mostrate da Delfino è lo stesso:

meno tempo tra rilievo e decisione, meno squadre da coordinare,

più autonomia per l'operatore che lavora sul campo,

senza rinunciare all'accuratezza richiesta da un cantiere

professionale.

NON C’È NULLA AL MONDO

CHE NON POSSA FARE

4TN101: IDEALE PER GLI

IMPIEGHI PIÙ GRAVOSI

Con la forza di 105 kW niente lo può fermare, il 4TN101 è il motore di cui hai bisogno per

ogni tipo di lavoro. Con la sua esuberante coppia di 550Nm, ai vertici della categoria, il

4TN101 è l’ideale per gli impieghi più gravosi. Con oltre 100 anni di esperienza e la nostra

rinomata ingegneria giapponese, Yanmar è il vostro partner per i motori ad alte prestazioni

e la vera affidabilità. Per maggiori informazioni visita il sito yanmar.com/eu/industrial

[68] giugno 2026 Costruzioni

Yanmar Italy S.p.A. Tel. +39 0331 208409 info-yi@yanmar.com www.yanmaritaly.it



Macchine&Componenti

Soluzioni di produttività

SAPER FARE

la differenza

Alle prestazioni delle macchine CAT e al loro

elevato valore residuo, CGT aggiunge

un ventaglio di servizi che ad oggi non ha eguali

testi di Matthieu Colombo

CGT non è un semplice distributore di ferro giallo: è

un partner tecnologico con 1.280 persone, 31 filiali

dirette in tutta Italia, un fatturato 2025 di 843 milioni

di euro e oltre 90 anni di storia alle spalle. Un ecosistema

di competenze, servizi e tecnologie digitali a supporto

di imprese e cave per ottimizzare la gestione delle proprie

attività e non solo quella del parco macchine CAT.

È questo il messaggio che ci è rimasto in mente dopo avere

incontrato i vertici del Gruppo Tesya al Samoter e soprattutto

dopo aver guardato alla filiera dell’estrattivo e del

construction con gli occhi di Gianluca Calì, Direttore

Marketing di CGT stessa.

Il segreto è prevenire

"Il tema di oggi è far capire al cliente il valore della soluzione,"

dice Calì. “E il valore, in questo settore, si misura in

ore lavorate, non in prezzo d'acquisto”. Ogni fermo macchina

imprevisto ha un costo reale: l'operatore fermo, il cantiere

in ritardo, le penali, i subappalti saltati. Nessuno lo mette

in un foglio Excel quando compra. Eppure è lì che si vince

o si perde la partita economica di un parco macchine.

CGT ha costruito intorno a questo concetto un sistema

che chiama Servizio di Assistenza Evoluto, il cui cuore sono

le Control Tower 2.0 di Carugate (MI) e Vercelli dove un

team di specialisti monitora in tempo reale le oltre 20.000

unità CAT connesse sul territorio italiano, tra macchine,

motori e impianti tramite KontrolON. Non si aspetta che la

spia si accenda sul cruscotto. Oggi la tecnologia permette

di intercettare le anomalie prima che diventino guasti.

Assitenza proattiva o reattiva

Il sistema lavora su due livelli coordinati. Il primo è proattivo:

gli specialisti della Control Tower analizzano ogni notte

i dati trasmessi dalle macchine — pressioni dell'olio idrau-

[70] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [71]



Macchine&Componenti

Soluzioni di produttività

SICUREZZA A 360° Il sistema

integrato Cat Detect combina più

tecnologie: Cat Collision

Mitigation riduce il rischio

di impatti nelle situazioni

critiche; Cat People Detect rileva

la presenza di persone nelle aree

di lavoro; Cat Object Detect

monitora ostacoli ottimizzando

l'uso degli spazi.

lico, temperature, segnali di surriscaldamento, cercando

quelli che Calì definisce "segnali deboli", le avvisaglie di un

problema che non si è ancora manifestato. Quando ne trovano

uno, contattano direttamente il cliente per pianificare

l'intervento prima del guasto.

Il secondo livello è reattivo: quando è il cliente a chiamare,

si attiva la filiale territoriale, coordinata sempre dalla

Control Tower per diagnosi da remoto, identificazione del

problema e invio del tecnico con i ricambi giusti già in furgone.

La connettività riduce i viaggi a vuoto in cantiere e

aumenta drasticamente l'efficacia degli interventi.

La manutenzione predittiva

CGT e Caterpillar stanno spingendo forte sulla frontiera

successiva: la manutenzione predittiva. Non solo reagire

in anticipo, ma sapere — con modelli matematici alimentati

dall'intelligenza artificiale — quando un componente si

romperà, prima ancora che dia segnali visibili. L'esempio

più avanzato riguarda ad esempio una case history sugli

iniettori ad alta pressione dei motori CAT: incrociando la

storia delle riparazioni con i dati trasmessi dalle macchine,

Caterpillar ha sviluppato modelli predittivi di rottura talmente

precisi da consentire — su certi modelli di motore

— di prevedere il cedimento con 100 ore di anticipo. Un test

sul campo che ha portato al controllo di 50 segnalazioni

ha confermato la presenza di problemi nell'82% dei casi

diagnosticati da remoto.

Disponibilità e consumi garantiti

Se la Control Tower è il cervello operativo, il contratto AMA

(Asset Management Agreement) è una promessa scritta.

Un contratto pluriennale — tipicamente di 5 anni o 10.000

ore — con cui CGT si impegna formalmente su due fronti

concreti. Uno è il consumo di carburante garantito: misurato

ogni tre mesi, se supera del 10% il valore promesso,

CGT paga la differenza. L’altro è la disponibilità macchina

garantita al 96%: se i fermi superano il 4% del tempo lavorativo

concordato, CGT paga una penale. Non è uno slogan,

sono condizioni sottoscritte nero su bianco. E se una

riparazione richiede più di quattro giorni? Entra automaticamente

la macchina tampone — di pari categoria o superiore,

attinta dalla maxi flotta noleggio — così il lavoro

non si ferma mai.

Il 3D dimezza il costo al metro cubo

Un altro dei temi su cui CGT sta investendo con più convinzione

è la tecnologia di scavo 3D — sistema di controllo

e azionamento degli escavatori basati su progetto digitale

— e i risultati sul campo sono difficili da ignorare.

In una case history mostrata in video durante il Samoter,

CGT ha eseguito due scavi da 30 m nelle stesse condizioni:

uno con metodologia tradizionale, l'altro con tecnologia

3D. Con il metodo tradizionale servono più persone a terra

per tracciare i riferimenti, si moltiplicano le lavorazioni di

rifinizione e si accumulano discrepanze tra quanto scavato

e quanto progettato. Con il 3D, invece, il progetto digitale

è caricato direttamente sulla macchina: l'operatore

scava seguendo le indicazioni sul display, senza paletti a

terra, senza squadre ausiliarie. Solo l'operatore e il capocantiere,

in due. I numeri finali: tempo di tracciamento azzerato

contro le 13 ore del metodo tradizionale, costo al

metro cubo dimezzato.

[72] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [73]



Macchine&Componenti

Soluzioni di produttività

Anche assumendo un risparmio del solo 25%, per

un'azienda che deve scavare 17 milioni di metri cubi

il calcolo diventa definitivo. "Se non ci credete, facciamo

una case story in un vostro cantiere" — così

Calì a una grande impresa italiana di costruzioni invitata

alla demo di Milano. Risultato: riduzione dei costi

del 30-40% documentata, filmata, disponibile sul

sito CGT.

Total Cost of Ownership

Per aiutare i propri venditori e i clienti a ragionare in

termini di costo totale di possesso, CGT ha sviluppato anche

un'App dedicata. Inserendo il prezzo della macchina

CAT, quello ipotetico del concorrente, i consumi, il potenziale

fermo macchina e il valore residuo (che su una

Caterpillar a 3-5 anni è superiore alla media), l'App restituisce

il costo reale dell'intera vita operativa del mezzo.

"Il valore residuo quando rivendi la macchina fa tantissima

differenza," sottolinea Calì. Ed è un fattore quasi sempre

ignorato da chi guarda solo il prezzo d'acquisto. Lo stesso

vale per l'idle time — il tempo in cui gli operatori stanno seduti

sulla macchina senza lavorare — e per le tonnellate effettivamente

spostate ogni giorno, oggi misurabili in tempo

reale grazie alle pese integrate sulle macchine CAT.

Lavoro tradizionale

VS Cat Grade 3D

youtube.com

FORMAZIONE

La continua

formazione

di tecnici

e operatori

è un ulteriore

asset della

cultura tecnica

CGT.

Cat Detect, sensori ottici e mappe di calore

La sicurezza di operatori e pedoni è un'altra area dove CGT

porta soluzioni concrete. Il sistema integrato Cat Detect

combina più tecnologie: Cat Collision Mitigation riduce il

rischio di impatti nelle situazioni critiche; Cat People Detect

rileva la presenza di persone nelle aree di lavoro; Cat Object

Detect monitora ostacoli ottimizzando l'uso degli spazi.

Sugli escavatori sono disponibili anche i sistemi E-Fence,

che definiscono limiti virtuali ai movimenti della macchina

in prossimità di ostacoli.

Sul piano pratico, le pale sono equipaggiabili con sensori

ottici perimetrali che creano zone di allerta cromatiche

intorno al mezzo: la macchina rallenta automaticamente

al rilevamento di una persona (modalità Mitigation) e blocca

la retromarcia se qualcuno si trova in zona a rischio (modalità

Inhibition). Un sistema già lanciato sugli escavatori

nel 2023, ora esteso alle pale gommate.

Tutti gli eventi di rischio vengono poi registrati sul portale

Vision Link, dove è possibile costruire mappe del cantiere

che evidenziano quali zone presentano il più alto tasso di

rischio di collisione. Un dettaglio utile per riprogettare i flussi

di lavoro e ridurre strutturalmente i rischi. Ovviamente i

dati, per lo meno in Italia e in Europa, si riferiscono alla macchina,

non all'operatore — nessun nome, nessun cognome

— nel rispetto della privacy dei lavoratori.

La possibilità di operare da remoto

C'è anche un ulteriore livello di sicurezza che CGT porta

in seno, il Cat Command, ovvero la tecnologia Caterpillar

che consente di controllare escavatori, dozer e pale gommate

da una postazione remota, anche a migliaia di chilometri

di distanza, senza operatore a bordo.

Progettata per tutte le applicazioni pericolose — demoli-

zioni in ambienti instabili, bonifiche, aree ad alto rischio —

il lavoro eseguito dalla postazione Cat Command, evita che

il personale si trovi esposto a situazioni critiche senza sacrificare

la produttività. Al Samoter 2026, i visitatori dello

stand CGT hanno potuto sperimentarlo in prima persona:

guidando in tempo reale macchine fisicamente collocate

in Spagna e nel Regno Unito (UK).

Conoscere l’impatto effettivo di CO 2

Ridurre l’impatto ambientale in cantiere non significa solo

acquistare macchine di ultima generazione. Significa impiegarle

nel modo più efficiente e saperne quantificare le

emissioni. Ed è qui che l'ecosistema digitale di CGT gioca

un ruolo ulteriore. Attraverso l'analisi dei dati di utilizzo —

dalle ore di lavoro ai tempi al minimo, dai cicli operativi ai

consumi reali — è possibile individuare inefficienze e intervenire

in modo mirato, riducendo sprechi di carburante

ed emissioni di CO 2 . Inoltre, le macchine Caterpillar di nuo-

va generazione sono compatibili con il carburante HVO

(Hydrotreated Vegetable Oil), che garantisce standard elevati

di efficienza con un impatto ambientale ridotto.

Ma il vero salto di qualità, secondo CGT, nasce dal connubio

tra innovazione tecnologica e gestione ottimale dell'operatività:

i dati trasformati in decisioni operative, i risultati

misurati sia in termini ambientali che economici.

Servitizzazione

C'è un filo rosso che unisce tutte le nostre tecnologie, spiega

Calì: “CGT non ha come mero obiettivo la vendita macchine

fine a se stessa, ma il garantire continuità operativa.

È quello che i ricercatori del Politecnico di Milano chiamano

"servitizzazione": il passaggio da un modello basato sulla

cessione del bene a uno basato sulla garanzia della sua

performance nel tempo”.

Lo stesso Giorgio Brenna, Amministratore Delegato di CGT,

ha questa visione: “Il comparto delle costruzioni sta evolvendo

e oggi il valore non si misura più soltanto nelle prestazioni

della macchina, ma nella capacità di coniugare

tecnologie e servizi lungo l'intera catena del valore."

Provare per credere con il noleggio

Per CGT il business del noleggio a breve termine equivale

oggi ad una flotta imponente che conta oltre 1.200 macchine

movimento terra. Ogni macchina noleggiata è equipaggiata

con le stesse tecnologie di bordo e di connettività

di quelle vendute. Quando un cliente noleggia una macchina

CAT, questa appare direttamente nel suo portale

cliente digitale insieme alle macchine di proprietà già connesse:

stessi dati, stessa piattaforma Vision Link, stessa

Control Tower a presidio.

"Il noleggio deve essere sempre di più un oggetto di prova,"

spiega Calì. “Un'occasione per il cliente di toccare con

mano l'intera esperienza CGT — digitale, tecnologica e di

servizio — prima di decidere un acquisto”.

[74] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [75]



De &Riciclaggio

Demolition

PARLA BENE

il tedesco

Carro allargabile idraulicamente fino a 4.200 mm

e braccio long-front da 36 metri: elemento base

da 19,5 m, intermedio da 2,5 m e stick da 12,5 m

IL TEDESCO CHE

PIACE AI TEDESCHI

La qualità dei

Sennebogen non

si mette certo

in discussione.

Sicuramente si tratta

di una macchina che

si rivende

soprattutto sul

mercato tedesco.

testi di Antonio Fargas

L'impresa tedesca Metzner ha demolito un edificio prefabbricato

di 11 piani, alto oltre 33 metri, nel centro di

Hoyerswerda, in Sassonia. Per l'intervento è stato impiegato

un escavatore da demolizione SENNEBOGEN 870E

Demolition da 117 tonnellate, mosso da un motore diesel

da 261 kW. Il lavoro ha richiesto prima la rimozione controllata

della struttura autoportante in cemento armato, poi

la separazione delle armature in acciaio per il riciclo.

36 d’altezza al perno

La struttura da demolire era in un'area residenziale e questo

ha imposto requisiti massimi in termini di sicurezza,

così come la necessità abbattimento polveri. L’impresa ha

scelto di utilizzare un Sennebogen 870E Demolition, equipaggiato

con braccio long-front da 36 metri, composto da

un elemento base da 19,5 m, un intermedio da 2,5 m e uno

stick da 12,5 m, capace lavorare con in punta attrezzature

idraulica da massimo 4 t di peso. In questa configurazione

l’870E ha raggiunto in sicurezza i piani più alti della strut-

tura. Come attrezzatura itradulica è stato utilizzato un polverizzatore

da da 3,1 tonnellate, mentre per limitare la polvere

è stato sia utilizzato sia l’impianto di nebulizzazione

integrato nella macchina sia un fog cannon a terra.

"Un'eccellente capacità di sollevamento anche a piena

estensione del braccio, unita a movimneti precisi e progressivi

che l’idraulica raffinata assicura ci ha permesso di

eseguire la demolizione senza sorpresa alcuna", ha dichiarato

Jörg Richter, direttore di cantiere dell’impresa

Metzner. Un altro dettaglio che per l’impresa fa la differenza

è il sottocarro a larghezza variabile idraulicamente da 2.600

a ben 4.200 m, in modo da facilitare il trasporto e garantire

stabilità in ogni posizione nonostante lo sbraccio esteso.

A proposito di trasporto, la macchina si scompone in

tre unità - base, attrezzatura di demolizione e contrappeso

- favorendo la logistica di cantiere in cantiere.

La tedesca Metzner, con sede a Ossling, è specializzata in

movimento terra, ingegneria civile ed esegue anche demolizioni

di residenziale tra Sassonia e Brandeburgo.

[76] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [77]



Novità

De

&Riciclaggio

Attrezzature idrauliche

UNA GAMMA

sempre più ampia

Tra le novità presentate da Indeco a Samoter,

la pinza per demolizione primaria IDC 21.

Merita attenzione anche la selezionatrice IMG 10 H

testi di Antonio Fargas

Con l’ampliamento della serie IDC,

Indeco estende il raggio d’azione della propria offerta

nel segmento delle pinze per demolizione primaria,

rendendo questa famiglia di attrezzature compatibile

con un numero ancora più ampio di escavatori. Una

scelta che risponde a un’esigenza sempre più concreta nei

cantieri: poter contare su attrezzature specialistiche anche

su macchine di portata inferiore. Dalla prima attrezzatura

di questa serie, la IDC 70 da 7.200 kg di peso operativo presentata

all’ultimo Bauma, progettata per escavatori da minimo

65 t di peso operativo, la gamma si è infatti ampliata

verso il basso, mantenendo gli apprezzati standard

prestazionali.

PRIMARIA DA 2.300 KG

La nuova pinza

da demolizione è stata

sviluppata per lavorare con

escavatori con peso operativo

compreso tra le 20 e le 35 t.

La nuova IDC 21

La serie comprende oggi sei modelli, dalla IDC 11 alla IDC

70, coprendo un range di macchine da circa 10 a 120 tonnellate.

Le new entries partono dalla IDC 11, pensata per

escavatori da 10 tonnellate, con un peso di circa 900 kg,

forza in punta di 50 t e apertura ganascia di 850 mm, per

arrivare alla IDC 42, che lavora su macchine da 40 ton con

una forza in punta di 135 t e apertura fino a 1500 mm.

Al centro dell’offerta si collocano soluzioni come la IDC 16,

la IDC 21 vista a Verona e la IDC 30, ideali rispettivamente

per escavatori da 13, 20 e 28 t di peso operativo, con

aperture massime delle chele di 1.000, 1.150 e 1.300 mm,

a conferma di una gamma progettata per offrire continuità

operativa e scalabilità applicativa su diversi contesti

di lavoro. La demolizione primaria richiede infatti strumenti

capaci di intervenire con decisione già nelle prime

fasi della demolizione, quando occorre demolire strutture

in calcestruzzo armato, pilastri, travi e setti con forza,

precisione e affidabilità.

UNA SELEZIONATRICE HEAVY DUTY In foto la nuova

IMG 10 H, una pinza selezionatrice 3+2 progettata

per applicazioni gravose come ad esempio

la movimentazione di rottami metallici, autovetture

nei siti di rottamazione e materiali da demolizione.

È proprio in questo ambito che la serie IDC trova la sua collocazione

naturale, offrendo una risposta tecnica progettata

per le applicazioni più gravose. L’estensione della gamma

verso modelli destinati a macchine di classe inferiore

apre nuovi scenari operativi sia nei grandi cantieri sia nei

contesti urbani, dove ingombri, accessibilità e logistica richiedono

spesso l’impiego di macchine più compatte. Una

gamma composta da più modelli - specifica Indeco - permette

alle imprese di poter scegliere con maggiore precisione

l’accoppiamento tra escavatore e attrezzatura, adatto

al tipo di intervento da eseguire. In altre parole, la

demolizione primaria diventa più flessibile con vantaggi in

termini di gestione del parco mezzi, ottimizzazione delle risorse

e specializzazione del lavoro.

Sul piano operativo, un ruolo centrale è giocato dall’apertura

massima delle chele, parametro che incide direttamente

sulla capacità della pinza di afferrare elementi strutturali

di dimensioni diverse. Una grande apertura permette

infatti di lavorare con maggiore efficacia nelle fasi iniziali

della demolizione, favorendo la presa del manufatto e contribuendo

a rendere più rapido e regolare il ciclo di lavoro.

In cantiere, questo si traduce in una migliore capacità di affrontare

configurazioni complesse, sezioni irregolari e strutture

che richiedono una presa ampia e sicura fin dal primo

attacco. Altrettanto importante è la forza massima in punta,

valore che determina la capacità della pinza di incidere

il materiale dal primo punto di contatto.

A completare il profilo tecnico della serie IDC c’è la presenza

di denti intercambiabili Indecobite, una soluzione che risponde

a un’esigenza molto concreta per chi lavora ogni

giorno in demolizione: contenere i tempi di fermo macchina

e semplificare la manutenzione delle parti maggiormente

soggette a usura. La possibilità di sostituire rapidamente

i denti consente infatti di mantenere elevata l’efficienza

operativa della pinza nel tempo, preservandone la capacità

di presa e penetrazione anche in condizioni di lavoro particolarmente

severe. È uno di quei dettagli progettuali che,

sul piano pratico, incidono direttamente sulla produttività

e sul costo complessivo di esercizio.

C’è anche una nuova Multi Grab

Indeco amplia la gamma Multi Grab con la IMG 10 H, pinza

selezionatrice 3+2 progettata per applicazioni gravose

come la gestione di rottami metallici, autovetture allo sfascio

e materiali da demolizione. Il progetto ruota attorno a

tre elementi chiave: il nuovo design delle ganasce, la rotazione

idraulica e la forza trasmessa ai denti contrapposti,

che insieme assicurano presa stabile, potenza e versatilità

anche su materiali voluminosi e irregolari.

La rotazione idraulica aumenta la libertà di manovra e fluidifica

la gestione dei materiali, fattore determinante in un

settore dove rapidità e precisione incidono direttamente

sulla produttività.

Sul piano tecnico, la nuova IMG 10 H opera con una pressione

massima al cilindro di 300 bar, portata olio fino a 50

l/min, forza massima alla lama di 5.000 kg, apertura di

1.900 mm e peso operativo di 850 kg. il nuovo modello è

compatibile con attacco demolitore HP 1200 e si abbina

a escavatori tra 9 e 16 t. Compatta ma performante, la nuova

pinza selezionatrice della serie IMG risponde alle esigenze

di controllo, affidabilità e produttività nei contesti

operativi più impegnativi.

[78] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [79]



Cave&Calcestruzzo

Frese da produzione

REMOTE

control

testi di Fabrizio Parati

Nella cava Primosole

di Ecoin, Vermeer Italia

presenta in anteprima

assoluta la fresa surface

miner SM55 che produce

senza uomo a bordo

dimostrazioni commerciali, perché, in realtà, si è configurato

come il lancio di una nuova filosofia operativa.

Due giornate di valore

Il format scelto da Vermeer Italia ha abbinato le prove pratiche

in cava, cioè l’occasione di toccare «con mano» la produttività,

a una serie di workshop tecnici paralleli, pensati

per valorizzare ogni aspetto della tecnologia surface miner.

Si è parlato del confronto tra i surface miners Vermeer

e i sistemi tradizionali, della nuova SM55 in tutti i suoi dettagli

(caratteristiche, guida remota, produttività con trasmissione

live dall’Operation Station) e delle success stories

maturate in cava con Ecoin come caso di riferimento.

Due sessioni specialistiche hanno completato il quadro:

una sui sistemi di guida laser di ultima generazione, in partnership

con Trimble, e una sulla selezione degli accessori

di scavo con valutazioni direttamente sul campo, in

partnership con Kennametal.

IL SUO HABITAT la nuova fresa

Vermeer SM55 al lavoro nella cava

Primosole: il tamburo fresa

da 2,44 metri aggredisce la roccia

con sistema di taglio top-down,

producendo materiale già ridotto

e omogeneo. Il tempo è denaro.

Un filo tematico molto evidente collega il 2022 al 2026.

Vermeer si è proposta - riuscendoci - di soddisfare

le aspettative dei propri clienti nello stesso luogo:

stessa cava, stesso mare. La cava è la cava Primosole di

Ecoin S.p.A., a pochi chilometri dal mare di Catania, laddove,

il 23 e il 24 aprile scorsi, è stato ospitato per la seconda

volta (dopo quello del 2022, per l'appunto) un evento

firmato Vermeer Italia. La scelta, naturalmente, non è

casuale: Gaetano Caruso, titolare di Ecoin, ha, da sempre,

«un’attenzione allenata nei riguardi dell’innovazione tecnologica»,

precisa Giorgia Compagni, Marketing manager

di Vermeer Italia, e ha messo a disposizione la propria cava

con la stessa generosità dimostrata nel 2022, quando toccò

alla T1255III Terrain Leveler debuttare su quel pianoro

etneo. Questa volta, però, la posta in gioco era più alta: sul

piazzale della cava campeggiavano la collaudata T1055,

l’altrettanto nota e apprezzata T1255, e la protagonista:

la SM55, la nuova surface miner Vermeer, presentata in

questa occasione per la prima volta in Europa. Aperto a

professionisti del settore cave, inerti e grandi sbancamenti,

con specialisti internazionali di prodotto, e tecnici Vermeer,

l’evento è andato oltre lo splendore un poco ovvio delle

La macchina

A illustrarci la nuova SM55 è stato Marco Nascè, commerciale

Nord-Ovest di Vermeer Italia. La SM55 è definita

dalla stessa Vermeer come «la prima fresa per cave e

sbancamenti con guida da remoto, senza cabina a bordo»:

non una semplice evoluzione dei modelli precedenti, ma

una macchina progettata ab initio con una filosofia operativa

radicalmente diversa.

Mossa da un motore Caterpillar C13 ACERT Tier 4 Final da

415 CV, pesa 54.431 chilogrammi (circa 54,4 tonnellate) e

misura 8,89 metri di lunghezza. Ma è la gestione operativa

a fare la vera differenza.

«La macchina è totalmente autonoma, controllata da remoto:

l’operatore, stando all’interno del proprio pickup, controlla

tutte le funzioni operative dal radiocomando. Il computer

a bordo della SM55 riceve i segnali e li trasmette poi

al canbus della macchina, che fa aprire e chiudere le valvole

idrauliche per muoverla», precisa Nascè.La SM55 integra

inoltre un avanzato operator presence system: se

l’operatore lascia il sedile del pickup o non risponde agli

alert di sicurezza, la macchina arresta automaticamente

le proprie funzioni operative.

Il posizionamento avviene tramite un sistema GNSS Trimble

con precisione centimetrica, integrato da sensori IMU - accelerometri

e giroscopi - che garantiscono la massima accuratezza

nei movimenti. Una volta caricato il piano di col-

[80] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [81]



Cave&Calcestruzzo

Frese da produzione

BANCO DI PROVA Qui sopra la cava Primosole

della società Ecoin, a Catania, che ha ospitato

anche quest’anno la presentazione di Vermeer.

tivazione elaborato dal topografo, la macchina lo segue autonomamente,

mentre l’operatore verifica da remoto che

tutto si svolga secondo progetto. Con il nuovo software

Trimble Earthworks, i piani possono essere aggiornati in

tempo reale direttamente dall’operatore, senza necessità

di ricorrere ogni volta al topografo per rifare i progetti.

Compattezza, taglio e manovra

Sul fronte delle dimensioni, la nuova fresa Vermeer SM55

ha un tamburo largo 2,44 metri e un corpo macchina di tre

metri di larghezza, che scende a tre metri anche in configurazione

da trasporto (rimuovendo il tamburo anteriore),consentendo

lo spostamento come trasporto eccezionale

ma senza necessità di scorte.

Ai fini dell'omologazione stradale e delle emissioni, infatti,

la SM55 viaggia come "tractor": categoria che consente la

circolazione senza scorta una volta rimosso il tamburo.

L’altezza è di 3,45 metri in assetto di trasporto e di 4,83 metri

in configurazione operativa. Le prestazioni di scavo includono

una profondità di taglio massima di 351 millimetri

(circa 35 centimetri) e un sistema di taglio «top-down»

- dall’alto verso il basso - che aggredisce meglio la roccia

producendo materiale di pezzatura ridotta e omogenea, e

eliminando la necessità di passaggi secondari di riduzione

granulometrica.

La controrotazione garantisce un raggio di sterzata pari

a zero: la macchina gira su se stessa senza bisogno di ampi

spazi di manovra. Qualità, quest'ultima, preziosa in cave

morfologicamente complesse o in cantieri di sbancamento

con accessi ristretti.

Il sistema di inclinazione laterale (tilt) di ±10° permette di

eseguire scavi in pendenza trasversale, ampliando ulteriormente

la versatilità operativa.

La macchina è predisposta, inoltre, per un kit di aspirazione

polveri, requisito sempre più rilevante quando si opera

in prossimità di centri abitati o in contesti ambientalmente

sensibili.

Una nuova era per le cave

Pierluigi Lelli, presidente di Vermeer Italia, nel descrivere il

significato del lancio della nuova macchina: «La SM55 non

rappresenta semplicemente un nuovo modello di fresa: è l’inizio

di un cambiamento di paradigma. Una nuova maniera

per operare in cava: è la prima macchina della nuova generazione

che permetterà di avere un’operatività all’interno di

una cava totalmente automatizzata e da remoto, da un’ubicazione

al di fuori dell’area di lavoro». Lelli ha sottolineato

come questa evoluzione apra prospettive inedite anche sul

piano "sociale". La guida da remoto supera le barriere fisiche

che fino a oggi hanno reso le macchine movimento terra appannaggio

quasi esclusivo degli operatori maschi. Con la

SM55, ciò che conta non è più la forza fisica necessaria per

governare una macchina di grande stazza in cabina, «bensì

la capacità intellettiva di gestire da remoto, potenzialmente,

più macchinari in contemporanea».

SI GUIDA DAL PICKUP Qui sopra il radiocomando della

fresa sulle ginocchia dell'operatore, il tablet con le riprese

in tempo reale delle telecamere di bordo della SM55

e il display del sistema GNSS Trimble.

PRECISIONE Il tamburo della fresa SM55 affonda nella

roccia. Il badge "Trimble Ready" sa esattamente dove.

Il vantaggio Vermeer

La tecnologia surface miner di Vermeer è stata messa a

punto per rispondere a esigenze che i sistemi tradizionali

(martelloni, esplosivi, ripper) faticano a soddisfare. Come

ha ricordato Nascè, la SM55 è idonea sia per il mercato

delle cave sia per i grandi sbancamenti in ambito costruzioni:

imprese che devono movimentare grandi volumi di

roccia senza ricorrere agli esplosivi trovano in queste macchine

un alleato versatile e sicuro.

I vantaggi rispetto ai metodi convenzionali sono molteplici e

spaziano dalla sicurezza alla logistica. Vengono eliminati

esplosivi e martelloni, con conseguente riduzione di rischi,

[82] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [83]



Frese da produzione

Carta d’identità

Ecoin vanta oltre sedici anni di presenza in cava ha

la tecnologia nel DNA. Si tratta di una realtà strutturata,

che opera a 360 gradi nel settore delle costruzioni:

conglomerati cementizi, prefabbricati in

calcestruzzo armato vibrato e precompresso, movimento

terra, sbancamenti, recupero e smaltimento

di rifiuti inerti, costruzione e ristrutturazione

di edifici civili e industriali.

Una delle specializzazioni è la produzione di barriere

stradali NDBA-Anas, dettaglio che segnala la

capillarità dei rapporti di Ecoin con il comparto infrastrutturale

italiano. Sono ormai diversi anni che

Ecoin ha integrato le tecnologia dei surface miners

di Vermeer nei propri processi produttivi, diventando

una delle referenze più convincenti della tecnologia

Terrain Leveler in Italia.

rumore e vibrazioni. Diventa possibile operare in prossimità

di centri abitati o infrastrutture sensibili, riducendo al contempo

costi e tempi di produzione e abbattendo i problemi

logistici e ambientali. Il sistema di taglio top-down produce

inoltre materiale già ridotto e omogeneo, eliminando la fase

di frantumazione secondaria. La precisione centimetrica del

GNSS integrato garantisce infine che ogni metro cubo estratto

corrisponda esattamente al progetto di coltivazione, evitando

sprechi e rilavorazioni. E con la guida da remoto, l’operatore

non è mai fisicamente esposto ai rischi della cava.

L’ecosistema tecnologico per la cava

L’evento di Catania ha visto la presenza qualificata di due

partner strategici di Vermeer. Trimble ha presentato i sistemi

di guida laser di ultima generazione, con particolare

focus sul software Earthworks, che consente di modificare

i piani di coltivazione in tempo reale direttamente dall’operatore,

senza interventi tecnici aggiuntivi.

Kennametal ha proposto, invece, una sessione dedicata

alla selezione degli accessori di scavo (i denti del tamburo

fresa) con valutazioni pratiche condotte direttamente

sul campo, permettendo ai partecipanti di confrontare le

diverse soluzioni in condizioni reali di utilizzo.

Conclusioni

Lasciando la cava, dove siamo stati ospiti anche nel 2022,

l'immagine che ci è rimasta, semplice quanto dirompente,

è quella di un pickup parcheggiato in cava, l'operatore seduto

con il radiocomando in mano, e, poco distante, un

mezzo di cinquantaquattro tonnellate che avanza da solo,

esattamente dove il topografo ha detto di andare. Non

c'è nessuno a bordo. Non c'è bisogno che ci sia.

In un settore dove la sicurezza ha sempre avuto il costo

più alto, la SM55 propone un'equazione diversa: produzione

e incolumità cessano di essere variabili in conflitto. La

precisione centimetrica del GNSS fa il resto: ogni metro

cubo estratto è esattamente quello che il progetto preve-

deva, senza sprechi, senza rilavorazioni.

Se il 2022 a Catania fu la conferma che i surface miners

Vermeer funzionano sul campo, il 2026 ha alzato la posta:

non si trattava di una macchina nuova, ma di un modo nuovo

di stare in cava. O meglio, di non doverci stare.

SM55 Terrain Leveler

Motore

Caterpillar C13, 415 CV

Peso operativo 54.431 kg

Lunghezza

8,89 m

Larghezza tamburo 3,5 m

Larghezza corpo

macchina

3 m

Altezza (trasporto) 3,45 m

Altezza (operativa) 4,83 m

Sistema di taglio Top-down

(dall’alto verso il basso)

Manovrabilità Raggio di sterzata zero

(rotazione 360° su se stessa)

Inclinazione ±10°

laterale (tilt)

Sistema di guida Trimble

GNSS

(precisione centimetrica) + IMU

(accelerometri e giroscopi)

Software

Trimble Earthworks

(aggiornamento piani

in tempo reale)

Gestione operatore Totalmente da remoto,

tramite radiocomando

da veicolo di supporto

Kit abbattimento Predisposizione per aspirazione

polveri

Trasporto

Eccezionale senza scorta

(tre metri di larghezza senza tamburo)

La SM55 sale sul pianale: 54 t pronte

a spostarsi. Con soli tre metri

di larghezza la scorta non è necessaria.

DA SINISTRA Pierluigi Lelli, Presidente di Vermeer Italia,

Marco Nascè, commerciale Nord-Ovest di Vermeer Italia,

Domenico Savino, Commerciale Puglia

e Basilicata di Vermeer Italia, Giorgia Compagni,

Marketing manager di Vermeer Italia.

PRECISA AL

CENTIMENTRO

L’antenna GNSS sulla

SM55, garantisce

la precisione con cui

la macchina segue

il piano di coltivazione,

senza che nessun

operatore debba stare

a bordo della fresa

durante la lavorazione.

[84] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [85]



Cave&Calcestruzzo

Frantoi mobili

IL CONO

vale doppio

La Pe.So di Voghera ha scelto il frantoio a cono

Powerscreen Maxtrak 1000. Suggerito da Impianti

Industriali: cambia i paradigmi produttivi

TESTA Il cuore della macchina è la campana

di frantumazione una fusione monolitica in acciaio

al manganese che ruota su un asse eccentrico

all'interno di un mantello fisso.

Nel settore estrattivo lombardo-piemontese, dove la

tradizione conta e il cambiamento si misura in tonnellate,

la Pe.So si distingue per una caratteristica

sempre più rara: la capacità di anticipare le necessità del

mercato con scelte tecnologiche precise e coraggiose.

Guidata da Mattia Pertusi e Giuseppe Sottile, la società ha

costruito in pochi anni un percorso di crescita che parte

dal recupero e rigenerazione dei materiali da costruzione

e demolizione (C&D) a Voghera, per acquisire due importanti

cave a cielo aperto.

Nata dalle radici della New Eco, realtà già attiva nel recupero

ecologico nel Vogherese, la Pe.So ha progressivamente

ampliato il proprio raggio d’azione. A Voghera, il cuore

operativo dell'azienda, la frantumazione avviene in un

impianto interamente al coperto — una scelta che garantisce

continuità produttiva indipendentemente dalle condizioni

meteorologiche e un controllo costante della qualità

del processo. La linea include un Warrior 14, un Premier

Track 330 e un Warrior 1000: una filiera integrata che trasforma

il materiale da C&D in prodotto certificato .

Una cava in Lombardia, una in Piemonte

Il cuore pulsante dell'attività estrattiva batte oggi nel pavese

non lontano da un versante dello Scrivia, alla Cava

Cavalieri acquisita il 22 dicembre 2025. La scelta non è stata

casuale: la chiusura di alcuni ponti strategici sul Po aveva

reso necessario presidiare entrambe le sponde del fiume

per garantire la continuità delle forniture ai clienti storici.

La Cava Cavalieri risponde esattamente a questa esigenza

logistica, affiancandosi alla Cava Montemerlo di Isola

Sant'Antonio — distante appena cinque chilometri — che

Pe.So gestisce da anni nel territorio piemontese.

Detto questo, la Cava Cavalieri non è un semplice presidio

territoriale. La coltivazione della cava prevede un piano che,

al termine dello sfruttamento, restituirà l'area all'ente parco

come bacino di espansione per il fiume Scrivia. La concessione

ammonta a 3,5 milioni di metri cubi totali, di cui

finora è stato estratto circa mezzo milione: la prospettiva

DUE CAVE, inclusa sotto, alcuni scorci della

Cava Cavalieri per cui la Pe.So ha di recente

acquistato anche una draga. A destra una parte

della cava Montemerlo restituita al territorio.

testi e foto di Matthieu Colombo

[86] giugno 2026 Costruzioni



Cave&Calcestruzzo

Frantoi mobili

PARLANO DA SOLE Sotto, le immagini, da sinistra

a destra, della riduzione granulometrica di cui è capace

il cono Maxtrak 1000. La geometria prodotta è varia.

di lavoro si estende per i prossimi venti anni, con volumi

che, a pieno regime con la nuova draga e il frantoio a cono,

possono raggiungere i 2.400 metri cubi al giorno. L’altra

cava, la Montemerlo, ha ancora circa 7-800 mila metri cubi

di escavazione autorizzata, con un ampliamento richiesto

di 2 milioni di metri cubi in attesa di risposta dalla Provincia.

La dualità delle cave non è solo una questione di capacità

produttiva: avere due siti a cinque chilometri consente

a Pe.So di sopperire a fermi tecnici o interventi di manutenzione

su un impianto trasferendo temporaneamente le

operazioni sull'altro. Un dettaglio apparentemente marginale

che invece diventa fondamentale quando si lavora

con contratti importanti soggetti a penali. Ed è proprio in

questa logica di continuità produttiva che si inscrive la scelta

del Powerscreen Maxtrak 1000.

Il materiale estratto a Cavalieri è un aggregato di qualità

elevata, apprezzato dal mercato nelle differenti pezzature,

e il prodotto principale dell'attività di Pe.So è lo 0-20/0-25

mm destinato alla produzione di calcestruzzo. È anche

vero che una parte del fatturato, tra il 30 e il 40 per cento, è

realizzato con la vendita di sabbie per il ripascimento delle

spiagge liguri, in particolare nelle zone di ponente, per il

quale l'azienda dispone di una flotta di quindici bilici di proprietà.

Sono materiali che richiedono precisione granulometrica

e costanza qualitativa specifica per ogni singolo

cliente che ha esigenze granulometriche e anche cromatiche

distinte. È in questo contesto che Samuele, uno dei

referenti tecnici di Pe.So, ha insistito per introdurre in flotta

il frantoio a cono Powerscreen Maxtrak 1000, un impianto

mobile inizialmente noleggiato e poi acquistato, che

ha ha cambiato i parametri produttivi del sito.

Quando i conti tornano...

«Abbiamo fatto un ragionamento a tavolino - ci spiega

Mattia - perché un impianto mobile a cono costa molto

di più all’acquisto. Ma per l’utilizzo che facciamo noi, se si

guarda alla produzione reale, i fermi macchina, il consumo

Mattia

Pertusi

Socio

e responsabile

operativo Pe.So

Fabio

Siviero

operatore

Cava Cavalieri

Pe.So

Quando abbiamo cominciato a noleggiare il Maxtrak

1000 da Impianti Industriali per Cava Cavalieri, avevo

qualche dubbio: è una macchina che costa, che richiede

attenzione, che ha logiche operative diverse da quello

a cui eravamo abituati. Ma dopo le prime settimane di

produzione i dubbi sono svaniti. La qualità del materiale

che esce è diversane il mercato se ne accorge. Abbiamo

materiale nobile e il cono la valorizza . L'idea di acquistare

la macchina dopo sei mesi di noleggio è venuta quasi da

sola: i numeri parlano chiaro. Adesso stiamo pensando

a come integrare meglio i due siti, Cavalieri e

Montemerlo, anche in funzione del cono.

Samuele

Facinetti Il cono è ancora poco

Area Manager conosciuto in Italia,

Nord-Ovest

soprattutto in versione

mobile su cingoli.

Impianti Industriali

Chi viene da una cultura di frantoi a

martelli fa fatica a capire la differenza,

ma basta guardare i dati di produzione

per un mese e il ragionamento diventa

immediato. Il cono garantisce poi una

costanza granulometrica che il martello

non può dare. Poi c'è la questione

dei fermi: ogni volta che si fermano i

martelli per sostituire le bocche, perdi

tempo e quesrto costa. Il cono ti dà il

triplo delle ore prima di un fermo per

manutenzione. Ho detto tutto.

di carburante e la durata dei componenti di usura, i numeri

sono premianti.»

Il Maxtrak 1000 è un frantoio a cono montato su cingoli,

progettato per operazioni di frantumazione secondaria e

terziaria in contesti di cava e cantiere. Cuore della macchina

è la campana di frantumazione — una fusione monolitica

in acciaio al manganese — che ruota su un asse

eccentrico all'interno di un mantello fisso, riducendo il materiale

per compressione progressiva anziché per impatto.

Questa differenza di principio fisico rispetto ai frantoi

a martelli non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori: è

la ragione di quasi tutte le differenze operative che rendono

il cono vantaggioso in certi contesti.

[88] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [89]



Cave&Calcestruzzo

Frantoi mobili

DA TERRA Un monitor

permette di vedere l’ellittico

della campana da terra.

Rulli a prolo autocentrante

Magnete per intercettare metalli

POLVERI ZERO Sul fronte della gestione delle

polveri, il Maxtrak 1000 è dotato di tre punti

di abbattimento con spruzzi d'acqua e di una pompa

opzionale che può essere alimentata da rete

o pescare da taniche o cisterne presenti in cava.

La macchina che abbiamo visto al lavoro a Cava Cavalieri

era capace di una produzione impressionante per i nostri

occhi. L’allestimento era con campana di taglia media, scelta

come compromesso ottimale per la versatilità d'uso visto

che in prospettiva la stessa macchina sarà destinata

tanto al lavoro in cava quanto a eventuali noleggi su cantieri.

In questa configurazione il Maxtrak 1000 accetta materiale

in entrata fino a 160 mm e lo chiude fino a 18 mm,

operando nella fascia di frantumazione secondaria con

una produttività che, in condizioni favorevoli e con alimentazione

costante, può superare i 700-800 m 3 al giorno.

Il segreto, come spiegano gli operatori di Pe.So, sta nel

mantenere la campana sempre piena durante la lavorazione:

la pressione costante del materiale ottimizza la riduzione

granulometrica e riduce l'usura asimmetrica.

L'usura dei componenti è poi un capitolo fondamentale nell'economia

reale di un frantoio mobile.

Nel confronto diretto con un frantoio a martelli — tradizionalmente

più diffuso in Italia — il modello a cono evidenzia

un vantaggio netto: una campana dura tra le 300 e le 350

ore di lavoro effettivo, contro le circa 100 ore dei martelli.

Tradotto in fermi macchina, manutenzioni programmate

e costi di sostituzione, la differenza è sostanziale. Non è

un caso che Pe.So. abbia scelto di passare dal noleggio all'acquisto

dopo pochi mesi di utilizzo.

Al passo con i tempi

Dal punto di vista della dotazione tecnologica, il Maxtrak

1000 è dotato di controllo PLC per gestire l'intera sequenza

di avvio — inclusi i tempi di riscaldamento dell'olio idraulico

— e consente all'operatore di regolare dalla cabina la

velocità dei cingoli e il numero di giri della campana, che

può raggiungere i 1.850 giri/minuto. Il display principale

segnala con un indicatore verde il raggiungimento delle

condizioni operative ottimali: soltanto a quel punto è possibile

avviare la frantumazione. Ogni sessione di lavoro richiede

l'esecuzione di una procedura di azzeramento — il

cosiddetto «zero» — per compensare l'usura progressiva

della campana e mantenere stabile il calibro del prodotto

finito. La macchina dispone di un metal detector sul nastro

di alimentazione dato che il cono è sensibile alla presenza

di corpi estranei metallici che potrebbero danneggiare

irreparabilmente la campana. È per questo che il

sistema arresta automaticamente il nastro se rileva la pre-

senza di ferro, evitando rotture costose su un componente

che è una fusione unica.

La mobilità è un altro asse portante della scelta di Pe.So.

Il Maxtrak 1000 è un impianto trasportabile su camion: il

nastro di scarico si abbassa idraulicamente tramite comandi

dal PLC per ridurre l'ingombro in altezza, e l'intera

macchina può essere spostata tra il sito Cavalieri o

Montemerlo tenuto conto della larghezza di 2.800 mm.

La macchina è inoltre dotata di interfaccia XMP per l'integrazione

con i sistemi di monitoraggio dell'industria 4.0, inclusa

una telecamera interna che consente di verificare lo

stato di lavoro della campana. Con circa 2.000 ore totali di

utilizzo — di cui 1.500 effettuate sul sito attuale durante il

periodo di noleggio che ha preceduto l'acquisto — il nostro

Maxtrak 1000 è ancora relativamente giovane.

In un mercato italiano dove i frantoi a cono mobili restano

una presenza rara la, Pe.So. ha scelto di anticipare una tendenza

che altrove in Europa è già consolidata.

Messa in pressione del sistema abbattimento polveri

Motore 5 cilindri Scania ultracollaudato

[90] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [91]



Sollevamento&Noleggio

Eventi

Tutta la filiera del

sollevamento persone

si è riunita in occasione

di IPAF ANCH’IO 2026

con la convinzione

che comunicare

la sicurezza sia un atto

di responsabilità collettiva

testi di Matthieu Colombo

La membership ha raggiunto quota 1.975 membri in 83

Paesi, con un incremento record di 157 nuovi soci. Per la

prima volta nella storia dell’associazione, oltre il 51,5% dei

ricavi proviene da fuori dal Regno Unito: un segnale chiaro

di internazionalizzazione. Dall’introduzione dell’app ePAL

nel 2022, oltre il 70% dei corsisti riceve la propria tessera

PAL in formato digitale. Nel gennaio 2026 il Centro di

Formazione svizzero UP AG ha emesso la 3.000.000ª tessera

PAL dalla nascita del programma, avviato nel 1993. Ad

aprile 2026 IPAF ha superato per la prima volta quota 2.000

soci, un traguardo che Douglas ha definito «huge milestone».

A completare il quadro, il Global Safety Report di IPAF

ha vinto il premio «Best Publication» ai Trade Association

Forum Awards 2026.

Decidere, il fil rouge della giornata

Il filo conduttore dell’edizione — Decidere: decidere bene

quando è difficile farlo — è nato dall’ispirazione del libro

Decidere di Luigi Lamonica, ex arbitro internazionale di

basket, ospite della giornata. Un tema che ha risuonato in

ogni sessione: dalla gestione del rischio alle scelte imprenditoriali,

dalla leadership sotto pressione alla responsabilità

individuale e collettiva.

PROFESSIONAL DEVELOPMENT SEMINAR L’evento

si è articolato in due giornate. La prima, riservata agli

istruttori IPAF, è stata dedicato a chi ogni giorno

addestra gli operatori di PLE. Semplice il messaggio

trasmesso durante il PDS: formare bene chi forma

è il moltiplicatore più efficace della sicurezza sul lavoro.

DECIDERE

Ogni due anni, a maggio, l’Italia del sollevamento aereo

si ferma un giorno per guardare avanti. IPAF AN-

CH’IO 2026 — giunto alla quarta edizione — è l’unico

evento biennale in Europa interamente dedicato alle

piattaforme di lavoro elevabili (PLE). Il 22 maggio, nella suggestiva

cornice di Villa Baiana, nelle colline bresciane della

Franciacorta, produttori, noleggiatori, distributori, costruttori,

formatori, tecnici, fornitori e stakeholder si sono ritroper

fare sicurezza

vati sotto un’unica bandiera: quella della sicurezza, della cultura

e dell’innovazione.

Apertura nel segno della responsabilità

La giornata si è aperta con un gesto che vale più di mille discorsi:

un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli

incidenti sul lavoro. A introdurlo, Maurizio Quaranta, Regional

Manager IPAF per Italia, Grecia e Canton Ticino, che ha ri-

chiamato con forza un principio cardine: «Il numero di incidenti

che vediamo ancora oggi è una vera indecenza».

L’impegno di IPAF, ha sottolineato, punta non solo a ridurre

questi numeri ma, in un mondo ideale, ad azzerarli del

tutto. L’apertura non è stata una celebrazione: è stata una

riaffermazione pubblica di responsabilità.

IPAF in numeri

Peter Douglas, CEO & Managing Director di IPAF, ha portato

in sala i dati di un’associazione in costante espansione.

Nel 2025 i Centri di Formazione IPAF hanno formato

228.796 operatori in tutto il mondo.

UNITI PER

LA SICUREZZA

Da sinistra,

Alessandro

Blanchi Direttore

Commerciale

Italia Multitel

Pagliero, Pier

Angelo Cantù

di Rental

NETWORK,

Nicola Pontini

General Manager

di JLG Italia

e Maurizio

Quaranta,

Regional

Manager IPAF

per Italia, Grecia

e Canton Ticino.

Cambio di prostettiva

Il talk show moderato da Pier Angelo Cantù ha affrontato

senza filtri le pressioni quotidiane che gravano sulle imprese:

aumento dei costi, dazi, instabilità dei mercati, allungamento

della vita utile delle macchine, sostenibilità e concorrenza

crescente. Paola Palazzani, Daniele Lanzini, Nicola Violini e

Andrea Lusvardi hanno condiviso esperienze concrete e visioni

diverse su come mantenere alta la soglia della sicurezza

anche nei momenti più difficili. Il messaggio condiviso:

la sicurezza non è un costo, è una scelta di impresa per

ridurre i rischi e scongiurare incidenti che possono generare

costi umani, sociali e materiali molto importanti.

[92] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [93]



Sollevamento&Noleggio

Eventi

1.975 MEMBRI IN 83 PAESI Sopra, Peter Douglas, CEO

& Managing Director IPAF mentre racconta alla sala i dati

di un’associazione in costante espansione. IPAF

nel 2025 ha formato 228.796 operatori in tutto il mondo.

I pilastri della sicurezza

Introdotta da Maurizio Quaranta e Lorenzo Perino, la sessione

dedicata alla sicurezza nel sollevamento aereo ha

messo al centro un concetto fondamentale: la sicurezza

non può dipendere da un singolo fattore, ma dall’equilibrio

tra progettazione, qualità dei processi, formazione, manutenzione

e innovazione tecnologica. Lo hanno illustrato con

concretezza Roberto Bramardo, Marco Cazzaniga, Sara

Trabucchi, Matteo Bertiato e Claudio Martignoni. La sicurezza

è stata inquadrata come responsabilità condivisa lungo

tutta la filiera — produzione, noleggio, formazione — non

come prodotto di tecnologia o normativa.

Falsi miti assicurativi

Molto apprezzato il momento interattivo introdotto e moderato

da Marta Lucani e Romina Vanzi, con l’intervento del

broker assicurativo Fabio Petrelli ricco di esempi di cosa

copre una polizza assicurativa classica e di quali sono le

clausole più diffuse che escludono la copertura. Al termine

della presentazione il pubblico ha potuto fare domande

dirette e Petrelli e in seguito, grazie alla piattaforma Slido,

tutti gli astanti sono stati coinvolti con una survey su su temi

spesso trascurati: responsabilità civile, coperture Kasko/All

Risks e corretta gestione del rischio assicurativo. Un’ulteriore

conferma che comunicare la sicurezza non è solo ammonimento,

ma può avere molte forme diverse per coinvolgere

interlocutori differenti e che – in assoluto – comunicare

è parte integrante della cultura di settore.

Percezione, mentalismo e leadership

Mattia Bodino, responsabile marketing di Merlo e mentalista,

ha guidato i presenti in una riflessione originale sul rapporto

tra percezione e capacità decisionale con il suo intervento

“La sicurezza non è un gioco”. L’attività delle “Carte

Alleati-Nemici” ha poi stimolato una riflessione collettiva

sulle grandi sfide che attendono il settore: crisi energetica,

AI, governance e ricambio generazionale.

Tre novità del mondo IPAF

Secondo IPAF, per essere efficace la formazione deve

essere anzitutto accessibile e capace di rispondere

alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più dinamico,

versatile e con operatori dalla preparazione

poliedrica. Per andare in questa direzione, l’associazione

ha introdotto tre importanti novità:

Un’abilitazione in più: gli operatori che conseguono

le categorie 3a, 3b o 1b possono ora ottenere gratuitamente

anche l’abilitazione per la categoria 1a.

Competenze più ampie, nessun costo aggiuntivo,

maggiore versatilità per operatori e aziende.

12 mesi per i ritardatari: è ora possibile rinnovare le

PAL Card e gli attestati rilasciati da altri enti purché

scaduti da non oltre 12 mesi. Una soluzione concreta

per chi ha lasciato scadere la propria abilitazione,

senza inutili complicazioni burocratiche.

Internazionali di nome e di fatto: le aziende che operano

in contesti internazionali possono inserire nel

sistema IPAF i codici fiscali esteri dei partecipanti,

semplificando e velocizzando la gestione documentale.

Ha chiuso il programma

l’ex arbitro internazionale

di basket Luigi La -

monica, un mito per gli

appassionati di basket

che IPAF ha coinvolto

con entusiasmo.

Oltre a essere l’arbitro di

basket italiano più titolato,

Lamonica ha scritto

il libro "Decidere" che

raccoglie i suoi diari di

viaggio scritti in occasione di grandi eventi come Olimpiadi

e Mondiali, raccontando l'aspetto umano, il non sempre facile

confronto uno a uno con campioni di fama mondiale

osannati e la responsabilità che deve essere sempre la musa

di un direttore di gara. Lamonica ha scelto di esporre alla

platea un aforisma di Ennio Flaiano: «Con i piedi fortemente

appoggiati sulle nuvole». La sua visione su leadership, lucidità

e responsabilità nelle scelte prese sotto pressione ha

richiamato con forza il tema della giornata.

Il Codice Deontologico

A fine giornata, Vincenzo Andreazza, tra i padri fondatori di

IPAF in Italia, ha letto il Codice Deontologico IPAF: questo

per ricordare il valore dell’impegno etico cui ogni associata

è chiamata ogni giorno. Nicola Pontini ha quindi presentato

il percorso “Road to IPAF ANCH’IO 2028”, con l’obiettivo

di mantenere vivo il confronto su sicurezza, innovazione,

sostenibilità e cultura della prevenzione.

FILIERA

AL COMPLETO

A destra Peter

Douglas,

CEO & Managing

Director IPAF,

e il nuovo membro

del Board Paola

Palazzani.

Paola Palazzani nel Board IPAF

Paola Palazzani, CEO di Palazzani Industrie, è stata

nominata membro del Board of Directors di IPAF. La

conferma ufficiale è arrivata il 2 giugno 2026 durante

l’APEX 2026, ma a Villa Baiana i presenti hanno avuto

diritto ad uno spoiler. Questa nomina conferma il

ruolo sempre più centrale di Palazzani Industrie nel

panorama internazionale del sollevamento aereo .

Lei ha dichiarato: “Sono davvero onorata di essere

stata scelta come membro del Board. Desidero di

contribuire concretamente alla missione di IPAF, crescendo

al tempo stesso attraverso la collaborazione

con leader esperti del settore. L’incarico mi offrirà

l’opportunità di contribuire alle decisioni

strategiche, supportare il continuo sviluppo degli

standard di sicurezza e formazione e rappresentando

gli interessi dell’intero settore.”

[94] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [95]



Sollevamento&Noleggio

Gru cingolate

testi di Antonio Fargas

Una vera problem

SOLVER

La nuova Jekko JF1050 è dal nostro punto di vista

la gru perfetta per missioni impossibili

Con la JF1050 Jekko presenta il modello più grande

e potente della propria gamma di gru cingolate articolate:

22 t di portata massima per 34,5 m d’altezza

al gancio. Il vero elemento distintivo, però, non sta

solo nei numeri, ma nella filosofia costruttiva, nella cine-

matica tipica di gru solitamente montate su ingombranti

truck. A differenza delle compatte gru cingolate a braccio

telescopico puro, dove lo sbraccio avviene sfilando le sezioni

lungo un unico asse rigido, la JF1050 adotta un'architettura

articolata, derivata dal know-how Fassi nella

costruzione di gru da autocarro, con un braccio articolato

in tre punti. Sia il braccio principale sia il jib sono inoltre

entrambi telescopici, il che significa che la macchina combina

due gradi di libertà che normalmente si escludono a

vicenda: la capacità di superare un ostacolo e di sbracciare

oltre per prelevare o depositare un carico.

Tutta l’esperienza Fassi in formato compatto

Jekko descrive proprio questa versatilità come la capacità

di raggiungere qualsiasi punto nello spazio di lavoro, unendo

la logica delle gru da autocarro articolate alla compattezza

di una mini gru cingolata.

A supportare con estrema precisione la movimantazione

di carichi importanti c'è la sezione decagonale X-Design degli

elementi braccio, anch'essa di derivazione Fassi, che ottimizza

la distribuzione delle sollecitazioni e migliora i dia-

INTERFACCIA INTUITIVA Dopo il monitor a colori touch

screen della SPX328 le aspettative degli operatori sono

più alte che in passato. Sulla JF1050 si ritrova la stessa

impostazione studiata per fare in modo che ogni

operatore sia in grado di lavorare in totale sicurezza.

grammi di carico in ogni condizione operativa, comprese

le configurazioni verticali, mantenendo comunque un peso

contenuto, una pressiona al suolo ridotta.

La JF1050 è proposta in versione Bi-Energy Diesel + Electric

Powerpack, capace di garantire piena autonomia in esterno

e operatività a zero emissioni negli ambienti chiusi, con

passaggio continuo tra le due fonti di energia. Il nuovo sistema

Variable Speed Engine Management offre tre modalità

operative, Eco, Normal e Power, mentre il display touchscreen

da 7 pollici (IP66) integra la visualizzazione in

tempo reale dell'area di stabilità e un assistente di bordo.

Il contrappeso auto-rimovibile riduce il peso complessivo

semplificando trasporto e riducendo ulteriormente la pressione

al suolo per i passaggi più delicati, e la gru può essere

configurata con gancio, verricello, jib idraulico, attrezzature

come pinze con sega o grab per travi, oppure cestello

porta-persone per i lavori in quota.

Il target applicativo indicato da Jekko conferma come la

scelta della doppia articolazione sia un vero asso nella manica

nei cantieri di manutenzione industriale, per la sostituzione

di macchinari ingombranti, l’installazione di impianti

in aree congestionate, la costruzione e manutenzione di

data center e in tutti contesti più complessi.

ZAVORRA REMOVIBILE Per ridurre il peso della JF1050

si può separare la zavorra dal corpo macchina.

QUATTRO TELESCOPICI A BANDIERA Gli stabilizzatori

della JF1050 possono lavorare in posizioni asimmetriche.

INCREDIBILE Oltre trentasei metri di braccio che

si richiudono in uno spazio incredibilmente compatto.

SOVRAPPATTINI ANTITRACCIA Qui sotto il carro

cingolato allestito con speciali sovrapattini in composito.



Sollevamento&Noleggio

Piattaforme autocarrate

testi di Antonio Fargas

Bettarini Autogru

ha supportato

la manutenzione

straordinaria

del ponte levatoio

dei Navicelli

Tonnellate

AL MILLIMETRO

Non lontano da Pisa c’è un canale detto dei Navicelli

che collega i cantieri navali al mare e un ponte levatoio

permette alle auto di attraversare l’omonimo

canale. O almeno così è stato fino allo scorso marzo quando

un problema tecnico alle cerniere d’apertura e chiusura

ha bloccato il ponte e per conseguenza il traffico veicolare

e navale. Dopo due mesi pieni di lavori e un'operazione

logistica complessa, il ponte mobile sul canale dei Navicelli,

snodo cruciale collegato tra l’altro alla superstrada FI-PI-LI,

è tornato pienamente operativo. Il passaggio, chiuso al traffico

pesante e alla navigazione dopo un'avaria che lo scorso

marzo ne aveva bloccato il funzionamento, ha riaperto

le sue vie sia ai veicoli — compresi i mezzi pesanti — sia alle

imbarcazioni che transitano nel canale sottostante, restituendo

alla zona un collegamento fondamentale per la mobilità

e le attività portuali.

MULTILEL MJ

775 e MJ 520

Sono le due

maxi

piattaforme

autocarrate

che Bettarini

ha messo

in campo.

A rendere possibile questo risultato è stato un cantiere di

alta precisione, in cui la Bettarini Autogru di Livorno ha coordinato

le operazioni di sollevamento e riallineamento avvalendosi

del supporto delle piattaforme aeree Multitel, in

particolare i modelli MJ 775 e MJ 520.

Un cantiere in tre tempi

L'intervento si è sviluppato in tre fasi distinte, ciascuna con la

propria complessità operativa. Nella prima, i tecnici hanno

messo in sicurezza e stabilizzato l'impalcato del ponte, per

poi procedere a un riallineamento della campata attraverso

movimenti calibrati al millimetro. A questa delicata manovra

hanno partecipato tre autogru - una da 700 t e due da 250 t

- per riportare la struttura in posizione corretta per consentire

la riapertura carrabile al solo traffico leggero, fino a 3,5 tonnellate.

Circa due settimane più tardi, tra il 28 e il 29 marzo,

è arrivata la fase più impegnativa: lo smontaggio e la

messa a terra dell'intero impalcato stradale, che da solo supera

le 200 t di peso. Un'operazione necessaria per riparare

completamente le cerniere che regolano l'apertura del

ponte mobile, realizzata questa volta con l'impiego di quattro

autogru in collaborazione con la società di gestione della

S.G.C. FI-PI-LI. La fase conclusiva si è svolta il 18 e 19 aprile,

quando l'impalcato è stato sollevato e riposizionato in

via definitiva. Sono seguiti gli ultimi ritocchi di pavimentazione

e il collaudo del nuovo sistema di sollevamento, più

leggero rispetto a quello precedente.

La vista da vicino

Se le autogru hanno fornito la potenza necessaria a movimentare

masse di centinaia di tonnellate, alle piattaforme

Multitel è toccato un compito altrettanto delicato: garantire

precisione e sicurezza nei punti più critici dell'operazione.

Le MJ 775 e MJ 520 sono state impiegate per imbragare

il ponte ai ganci delle gru e per monitorare da vicino la

precisione di ogni tiro, permettendo agli operatori di intervenire

con esattezza nei punti di aggancio e di avere una visuale

completa sull'andamento dei lavori. Il grande sbraccio

e la stabilità in quota di questi mezzi ha permesso di

raggiungere ogni area critica della struttura, mentre la fluidità

dei loro movimenti ha reso possibili le regolazioni fini

richieste da un cantiere dove anche un piccolo disallineamento

avrebbe potuto compromettere l'intera operazione.

A confermarlo è Fabrizio Bettarini, che ha seguito personalmente

i lavori manovrando la MJ 775: per lui interventi

come questo rappresentano più di una semplice questione

di potenza, chiamando in causa soprattutto esperienza,

tempismo e precisione. Le piattaforme, spiega, hanno permesso

di lavorare in quota con il controllo necessario per

gestire in sicurezza ogni fase del cantiere.

[98] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [99]



Truck&Allestimenti

MAN TGS 41.480

Vince la tradizione

Un mezzo d’opera come piace agli italiani,

per rinnovare la buona reputazione del marchio

del Leone nel singolare mondo del cava cantiere

tricolore. Scelte consolidate e ben collaudate

testi di Danilo Senna

MAN ci tiene a ricordare

che quest’anno ricorre

il quarantesimo della sua

presenza ufficiale

in Italia. Questo 8x4,

allestito Comes,

è uno degli esemplari

prescelti per la Lion’s

Off-Road Experience,

tour itinerante

organizzato per provare

il veicolo nelle cave

nostrane.

SCHEDA TECNICA

Cognome e nome

MAN TGS 41.480 8x4 BB CH

Luogo di nascita

Monaco di Baviera

Cabina

NN bassa e corta

Allestimento

Ribaltabile Comes

Motore

D2676 LFAY

Cilindrata cc

12,4 litri

Congurazione

6 cilindri in linea, monoturbo

Alimentazione

Diesel Common rail

Potenza

353 (480)/1.350-1.900 kW(Cv)/giri

Coppia

2.450/930-1.350 Nm/giri

Omologazione

Euro VI D

Cambio

ZF TipMatic 12.28 OD

Numero marce/apertura 12 + 2 RM/12,92-0,77

Ponte posteriore doppia riduzione 4,83:1

Sosp. ant./portata t balestre paraboliche/8x2

Sosp. post./portata t balestre trapezoidali/26

Passo 2°-3° asse

4.300 mm

Struttura

longheroni rinforzati

Dimensioni travi

altezza 270x85, spessore 9,5 mm

Pneumatici Prometeon 13R22.5

Peso totale/complessivo 40.000/56.000 kg

[100] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [101]



Truck&Allestimenti

MAN TGS 41.480

MOLTO COMPATTO

come piace agli

italiani, questo Man

è lungo appena 8,6

metri. Ciò non gli

impedisce

di portare sulle spalle

un cassone da 20

metri cubi con un

pianale in Hardox 500

da 7 mm e pareti

invece da 5 mm.

La sponda posteriore

è sia basculante (con

sgancio idraulico),

che apribile a libro.

Il TGS da cantiere non

cede alla moda degli

specchi digitali.

LA CABINA DEL TGS è appena più stretta di quella del

TGX, ma dentro offre di base lo stesso impianto di plancia.

Qui manca giusto il grande display centrale

dell’infotainment, ma sarebbe sprecato per l’uso

di un cava-cantiere. Tutte presenti, invece, le funzioni

fondamentali, unite a materiali adeguati agli ambienti

polverosi ma comunque di qualità non dozzinale.

La breve presentazione di inizio anno dei MAN da cavacantiere

non poteva bastare, se non ad annunciare il

tour Lion’s Off-Road Experience che sarebbe seguito

in giro per l’Italia, supportato dai vari concessionari di zona

che li avrebbero fatti provare ai clienti. Quello che vedete in

queste pagine è un approfondimento one-to-one con il TGS

41.480, un 8x4 con cassone ribaltabile della Comes, realtà

catanese che si sta facendo notare nel settore, collaborando

con diversi costruttori di camion nella fornitura di

allestiti ‘chiavi in mano’.

Tornando al MAN, si tratta di un tipico mezzo d’opera all’italiana

(e non solo perché tale legislazione è una peculiarità

tutta nostra nel panorama europeo): quattro assi con

tandem posteriore di trazione per sfruttare al massimo le

40 t di peso totale concesse dal nostro Codice.

Il settore del cava cantiere, si sa, non ama troppo i balzi tecnologici,

se non quando non se ne può fare a meno. Ecco

perché gli specchi rimangono di tipo tradizionale e non elet-

IN SEQUENZA DA SINISTRA Partiamo con il cambio,

perché in casa MAN negli ultimi anni c’è stata una certa

confusione, almeno sugli stradali. Non nei mezzi d’opera

che invece hanno tenuto il Traxon di ZF, che a Monaco

ribattezzano TipMatic; qui è in versione con 12a in

overdrive e specifico software off-road. Il motore a sei

cilindri è il 12,4 litri, fratello di quel 10,8 che portò uno

dei primi common rail sui camion. Notare

il tortuoso percorso del tubo di scarico. Chiudiamo con

gli assali: gli anteriori montano freni a disco, i posteriori

restano fedeli ai tamburi.

tronici con telecamere fuori e monitor dentro, anche se

sporgono di più e sono più vulnerabili ai possibili urti. E dire

che la cabina stretta del TGS, evidenziata dalla sporgenza

dei parafanghi, permetterebbe di infilarsi nei sentieri o nei

passaggi più angusti dove il largo TGX avrebbe certamente

più problemi. Passando al telaio, il passo è quello più corto

disponibile: scelta di massima manovrabilità. Per la robustezza

parlano le sospensioni, dove lavorano esclusivamente

balestre: davanti paraboliche a 3 o 4 lame, a seconda

che gli assali siano da 8 o 9 tonnellate; dietro un

pacco trapezoidale montato in cantilever (cioè con articolazione

centrale) regge i due ponti a doppia riduzione.

Un pizzico d’avanguardia

Segno di modernità sono i freni a disco, ma solo sul doppio

avantreno, perché al retrotreno a trattenere masse e

velocità ci pensano i classici tamburi che, nelle situazioni

di fango profondo, possono ancora dare quel senso di sicurezza

che agli autisti “vecchio stampo” ancora piace.

Mentre è sul fronte trasmissione che l’attualità del cambio

automatizzato ha finalmente avuto la meglio anche sui talebani

del manuale (anche perché ormai non ne sono rimasti

molti disponibili sul mercato). Nel caso dei MAN si

chiama invariabilmente TipMatic, ma poi la scatola di in-

[102] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [103]



Truck&Allestimenti

MAN TGS 41.480

DURO E PURO

È questo

l’approccio del

TGS che punta

a conquistare

i tradizionalisti.

Nella pagina

accanto si vede

bene il telaio

con lungheroni

rinforzati

da altezza

270x85 mm

d’altezza e 9,5

mm di spessore.

Nel paraurti

anteriore

è incassata

una barra per

salire

a pulire

il parabrezza.

granaggi che va a comandare non è sempre la stessa: in

passato c’era un gruppo Eaton, poi il passaggio a ZF e ora,

in qualche caso anche unità di origine svedese (dei cugini

Scania). Per questo TGS si conferma la base Traxon della

ZF, con la personalizzazione del software fatta effettivamente

in quel di Monaco, a giustificare la denominazione

di Casa. La scelta è caduta sul 12 marce, con ultimo rapporto

in overdrive: cosa singolare, da che finisce per allungare

le prime marce, quando nell’uso cantieristico potrebbero

essere più utili molto corte.

In ogni caso c’è una specifica modalità off road fra le varie

mappature, che aggiusta la logica delle cambiate in funzione

dell’impiego gravoso. Di fatto tiene la marcia più a

lungo, salendo a regimi che normalmente in strada non

si utilizzano, né va a cambiare in discesa quando col cassone

pieno si rischierebbe di prendere troppa velocità.

A trattenere le 40 t del MAN a pieno carico c’è in ogni caso

il freno motore a decompressione, ulteriormente migliorato

da quell’Evb che fu fra i primi dispositivi del genere a

essere implementati in Europa. L’unica accortezza è quella

di avere inserita la marcia giusta, altrimenti rallentate

solo il motore e non le ruote. Se non volete pensarci, allora

potrete sempre optare per il classico Intarder idraulico

in coda al cambio: al prezzo di un centinaio abbondante di

chili in più, vi ci potrete attaccare in qualunque marcia.

Quando salivano in cattedra

A proposito di innovazione tecnica, alla MAN sono stati

pure fra i primi a montare l’iniezione common rail e la serie

di motori D20/D26 era la prima a nascere specificamente

per accoglierla. Oggi c’è ancora, anche se il 12,4 litri

che era biturbo e con doppio intercooler, adesso si è

semplificato parecchio. Pur rimanendo fedele all’Egr (ridotto),

mixato con l’Scr per l’abbattimento delle emissioni,

monta oggi un unico turbo e nemmeno a geometria variabile.

Eppure, in questa taratura da 480 Cv mette sul piatto

2.450 Nm, ovvero 150 in più della versione precedente.

Sono quelli che contano in cava quando, all’attacco della

salita, il motore non deve mollare mai. Infatti, per quanto

abbiamo visto, non molla e rimane sempre fluido e silenzioso

nell’erogazione.

Bene han fatto alla MAN a confermarlo (per ora) in gam-

ma, nonostante il nuovo D30 progettato a quattro mani

con gli svedesi abbia già fatto capolino sugli stradali da lungo

raggio. L’unico dubbio riguarda il tubo di scarico che, per

andare dai collettori alla marmitta (posta dietro al secondo

asse) è costretto a fare un giro lungo e contorto che raffredderà

i gas combusti, non agevolando così il lavoro del

catalizzatore. Si può sempre richiedere lo scarico verticale

dietro alla cabina, peraltro obbligatorio quando si decide

di montare il rallentatore.

[104] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [105]



Archivio WalkAround

Tutti i WalkAround dal 1997 ad oggi

di proporre ai lettori l’analisi tecnica di macchine

movimento terra è nata agli inizi degli anni Novanta in

L’idea

un’epoca in cui la documentazione tecnica rilasciata

dalle case costruttrici, dagli importatori o dai distributori era

ARJES | COMPAKTOR 300

Trituratore mobile

WalkAround

maggio 2025

ASTRA | ADT30

Dumper articolati

WalkAround

aprile 2010

poca e non riportava dati uniformi. Da allora, grazie al lavoro

sinergico di ex progettisti del settore e giornalisti, sono state

analizzate più di 250 macchine. Di seguito le trovate elencate

per ordine alfabetico, con anno e mese di pubblicazione.

CASE CE | CX36Bzts

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2005

CASE CE | CX230

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2006

CASE CE | 1021G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2017

CASE CE | CX145D SR

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2018

CATERPILLAR | 938G II

Pala gommata

WalkAround

maggio 2004

CATERPILLAR | 432E

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2006

CATERPILLAR | 972G

Pala gommata

WalkAround

novembre 1999

CATERPILLAR | 226

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2000

CATERPILLAR | TH360B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2004

CATERPILLAR | 930G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2005

CATERPILLAR | 904B

Pala gommata

WalkAround

luglio 2005

CATERPILLAR | 301.8 C

Miniescavatore

WalkAround

dicembre 2005

CATERPILLAR | 329E

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2012

CATERPILLAR | 323E

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2013

DEVELON | DD130

Dozer

WalkAround

novembre 2023

DEVELON | DX17z-7

Mini girosagoma

WalkAround

luglio 2024

BOBCAT | 763H, 773H

Pala gommata compatta

WalkAround

giugno 1998

CASE CE | 721E

Pala gommata

WalkAround

aprile 2007

CASE CE | 921G Evolution

Pala gommata

WalkAround

febbraio 2022

CATERPILLAR | 432D

Terna

WalkAround

ottobre 2001

CATERPILLAR | 325D LN

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2006

DEVELON DX165WR-7K

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2025

BOBCAT | E17Z

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2017

CASE CE | CX210B NHD

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2007

CASE CE | CX17D

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2023

CATERPILLAR | 325 B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2002

CATERPILLAR | 305C CR

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2006

DOOSAN | DX225NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2007

BOBCAT | E35Z

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2019

CASE CE | CX75

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2008

CASE CE | CX12D

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2023

CATERPILLAR | 972G Serie II

Pala gommata

WalkAround

aprile 2002

CATERPILLAR | 966H

Pala gommata

WalkAround

luglio 2006

DOOSAN | DX235-5 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2016

BOBCAT | E55Z

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2021

CASE CE | 921E

Pala gommata

WalkAround

settembre 2008

CASE CE | 1121F

Pala gommata

WalkAround

luglio 2014

CATERPILLAR | 305CR

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2003

CATERPILLAR | 953D

Pale cingolate

WalkAround

dicembre 2007

EUROCOMACH | ES850 zt

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2011

BOBCAT | T86

Skid cingolato

WalkAround

dicembre 2023

CASE CE | CX470B

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2009

CASE CE | CX230C triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2014

CATERPILLAR | 906

Pala gommata

WalkAround

aprile 2003

CATERPILLAR | 323D NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2008

FH FH90W | FH90W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 1999

BOBCAT | TL25.60

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2024

CASE CE | CX80C MSR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2015

CASE CE | CX100E

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2025

CATERPILLAR | 247

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2003

CATERPILLAR | 297C

Pala gommata

WalkAround

luglio 2008

FIAT HITACHI | FB100.2

Terna

WalkAround

ottobre 2000

BOBCAT | E17z R2

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2025

CASE CE | 721G

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2015

CATERPILLAR | 345BL

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 1998

CATERPILLAR | TH 330B

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2003

CATERPILLAR | 12M

Grader

WalkAround

dicembre 2008

FIAT HITACHI | FH17.2

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 1999

CASE | TV450B

Skid cingolato

WalkAround

febbraio 2020

CASE CE | CX210D NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2016

CATERPILLAR | 924G

Pala gommata

WalkAround

luglio 2000

CATERPILLAR | 226B HF

Pala gommata

WalkAround

giugno 2004

CATERPILLAR | 730C

Dumper articolati

WalkAround

luglio 2010

FIAT HITACHI | FB200 4WS

Terna

WalkAround

giugno 1999

CASE | CX130

Escavatori cingolati

WalkAround

gennaio 2001

CASE | 621D

Pala gommata

WalkAround

settembre 2002

[106] giugno 2026 Costruzioni

SEDICI ANNI FA

A destra alcune

delle copertine dei

WalkAround delle

novità di punta nel

2008. Se trovate

un bell’usato

e cercate una

documentazione

tecnica da

consultare...

CATERPILLAR | 262

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2002

CATERPILLAR | M316C

Escavatore gommato

WalkAround

luglio 2003

CATERPILLAR | D7E

Dozer cingolato

WalkAround

dicembre 2010

CATERPILLAR | 966K

Pala gommata

WalkAround

dicembre 2011

FIAT HITACHI | D180

Dozer cingolati

WalkAround

aprile 2000

FIAT KOBELCO | E215

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2003

Costruzioni giugno 2026 [107]



Archivio WalkAround

FIAT KOBELCO | E135 Evo

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2004

FIAT KOBELCO | W170EV

Pala gommata

WalkAround

settembre 2004

HANIX | H50B

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2001

HITACHI | 210N

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2003

HITACHI | ZX240-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2007

HITACHI | ZW180

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2007

HITACHI | ZX110-3

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2008

HITACHI | ZW140

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2008

HYUNDAI | HX300/A NL

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2019

IHI | 30NX

Miniescavatore

WalkAround

maggio 1999

IHIMER | AS34

Minipala gommata

WalkAround

luglio 2013

IHIMER | 85V4

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2016

JCB | 155 Eco

Pala gommata

WalkAround

marzo 2013

JCB | 86 C-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2014

JCB | 100C-1

Escavatori cingolati

WalkAround

settembre 2015

JCB | 55Z-1

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2016

JCB | 8018

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2005

JCB | 535-125/140 HiViz

Movimentatore telescopico

WalkAround

gennaio 2010

JCB | 370X NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2024

JCB | 145XR

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2025

KOMATSU | SK715-8

Pala compatta

WalkAround

aprile 2023

KOMATSU | WB97R-2

Terna

WalkAround

dicembre 1998

KOMATSU | PC110R-1

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 1999

KOMATSU | WA380-3 Active+

Pala gommata

WalkAround

settembre 2000

HITACHI | LX290E

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2003

HITACHI | ZX85USB-6

Midiescavatore

WalkAround

maggio 2019

IHIMER | 55VX

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2007

JCB | Hydradig 110W

Escavatore gommato

WalkAround

novembre 2017

KATOIMER | HD35V4

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2018

KOMATSU | SK714

Pale compatte

WalkAround

settembre 2001

HITACHI | ZX350 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2004

HITACHI | ZW220-7

Pala gommata

WalkAround

giugno 2021

IHIMER | M2076

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2008

JCB | 437

Pala gommata

WalkAround

maggio 2018

KATOIMER | HD20N5

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2024

KOMATSU | WA470-5

Pala gommata

WalkAround

maggio 2002

HITACHI | ZX130

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2004

HITACHI | ZX135W-7

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2022

IHIMER | Carry 110

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2009

JCB | 140X LC

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2019

KOBELCO | SK240

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2023

KOMATSU | WH 714H

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2003

HITACHI | ZX30U-2

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2005

HITACHI | ZX155W-7

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2023

IHIMER | 12VXE

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2010

JCB | 19C-1E

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2020

KOBELCO | ED160BR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2024

KOMATSU | WA320-5

Pala gommata

WalkAround

marzo 2004

HITACHI | ZX50U-2

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2005

HITACHI | ZW310-6

Pala gommata

WalkAround

marzo 2017

IHIMER | AS12

Skid gommato

WalkAround

novembre 2010

JCB | 35-Z1

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2021

KOBELCO | SK85MSR-7

Midiescavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2025

KOMATSU | PC78MR-6

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2005

HITACHI | EH750-2

Escavatori gommati

WalkAround

novembre 2005

HYUNDAI | HL955

Pala gommata

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | CL45

Minipala cingolata

WalkAround

gennaio 2011

JCB | 525-60E

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2022

KOBELCO SK210LC-11E LR

Escavatore long Reach

WalkAround

luglio 2025

KOMATSU | PC75R-2

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2005

HITACHI | ZX250-3 LCN

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2006

HYUNDAI | HX220 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2017

IHIMER | 27V4

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2015

JCB | 456B

Pala gommata

WalkAround

dicembre 1997

KOMATSU | PW75

Escavatore gommato

WalkAround

febbario 1998

KOMATSU | PC138US-8

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2005

HITACHI | ZW250

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2006

HYUNDAI | HX145L CR

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2018

JCB | JS330NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 1999

JCB | JS220NC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2004

KOBELCO | SK 270SR NLC-7

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2025

KOMATSU | PC210-8

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2006

DOVE C’È TERRA...

Il nuovo D65EX-16

lo abbiamo passato alla

lente presso lo stabilimento

di Este (PD), mentre il ViO38

presso la concessionaria

Canziani Macchine.

JCB | 3CX

Terna

WalkAround

ottobre 2002

JCB | JS360 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2009

JCB | 8080

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2004

JCB | JS160 NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2005

KOMATSU | PC 170LC-10

Escavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2014

KOMATSU | PC88MR-11

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2021

KOMATSU | WA380-6

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2007

KOMATSU | PC88MR-6

Escavatori cingolati

WalkAround

febbraio 2007

[108] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [109]



Archivio WalkAround

KOMATSU | PW98MR-6

Escavatore gommato

WalkAround

giugno 2007

KOMATSU | WA250PZ-6

Pala gommata

WalkAround

aprile 2008

KOMATSU | PC80MR-3

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2008

KOMATSU | HM300-2

Dumper articolati

WalkAround

maggio 2009

KUBOTA | U27-4

Miniescavatore

WalkAround

ottobre 2022

KUBOTA | KX085 -5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2023

KUBOTA | U-45

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2000

KUBOTA | KX101-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2002

LIEBHERR | R924 NLC G8

Escavatore cingolato

WalkAround

luglio 2019

LIEBHERR | TA230

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2025

MAGNI | TH 3.6

Sollevatore telescopico

WalkAround

aprile 2025

MECALAC | 714 Mwe

Escavatori gommati

WalkAround

dicembre 2012

MERLO | e-Worker

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2021

MERLO | ROTO 50.35 PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

novembre 2022

MERLO | TF30.7PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2023

MERLO DM-9

Dumper fuoristrada

WalkAround

settembre 2025

TAKEUCHI | TB335R

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2023

TAKEUCHI | TB350R

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2023

TAKEUCHI | TB395W

Escavatore gommato

WalkAround

ottobre 2023

TAKEUCHI | TL126

Caricatore cingolato

WalkAround

marzo 2000

TAKEUCHI | TCR50-3

Dumper cingolato

WalkAround

dicembre 2025

TEREX | 4017

Sollevatore telescopico

WalkAround

settembre 2006

TEREX | PT80

Pala cingolata

WalkAround

gennaio 2009

THOMAS | T103S

Pala gommata compatta

WalkAround

febbario 1999

KOMATSU | PC88MR8

Escavatore cingolato

WalkAround

ottobre 2009

KUBOTA | KX161-3

Miniescavatore

WalkAround

gennaio 2003

MECALAC | 10MCR

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2013

MERLO ROTO 60.27S PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

maggio 2026

TAKEUCHI | TL 12V2

Skid cingolato

WalkAround

novembre 2019

VOLVO CE | L220D

Pala gommata

WalkAround

maggio 2000

KOMATSU | CK35-1

Pala cingolata

WalkAround

ottobre 2010

KUBOTA | KX057-4

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2010

MECALAC | 12MTX

Escavatori gommati

WalkAround

ottobre 2015

MESSERSI | M60U

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2009

TAKEUCHI | TB217R

Miniecavatore

WalkAround

maggio 2020

VOLVO CE | L35B

Pala gommata

WalkAround

aprile 2001

KOMATSU | D65EX-16

Dozer

WalkAround

settembre 2011

KUBOTA | KX019-4

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2011

MECALAC | 6MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

MOROOKA | MST110CR

Dumper cingolato

WalkAround

giugno 2025

TAKEUCHI | TB370

Midiescavatore

WalkAround

luglio 2020

VOLVO CE | ECR38

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2005

KOMATSU CK50-8

Skid cingolato

WalkAround

aprile 2026

LIEBHERR | L554

Pala gommata

WalkAround

ottobre 1998

MECALAC | TLB 890

Terna

WalkAround

giugno 2017

NEW HOLLAND | MH3.6

Escavatori gommati

WalkAround

aprile 2005

TAKEUCHI | TB257FR

Midiescavatore

WalkAround

novembre 2020

VOLVO CE | EC235NLC

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2008

KUBOTA | U-15

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2001

LIEBHERR | HS835HD

Gru cingolata

WalkAround

ottobre 2006

MECALAC | TA9SP

Dumper articolato

WalkAround

ottobre 2017

NEW HOLLAND | E145

Escavatore cingolato

WalkAround

febbraio 2006

TAKEUCHI | TB325R

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2021

VOLVO CE | A30E Strada

Dumper

WalkAround

aprile 2009

KUBOTA | KX71-3

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2004

LIEBHERR | LR634

Pala cingolata

WalkAround

novembre 2006

MECALAC | 15MWR

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2017

NEW HOLLAND | W190B

Pala gommata

WalkAround

marzo 2007

TAKEUCHI | TB2150R

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2022

VOLVO CE | EC360C NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2010

KUBOTA | R085

Pala gommata

WalkAround

luglio 2015

LIEBHERR | R926 Advanced

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 2010

MECALAC | 9MWR

Escavatore gommato

WalkAround

febbraio 2018

NEW HOLLAND | E245C

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2012

TAKEUCHI | TB290-2

Midiescavatore

WalkAround

settembre 2022

ù

VOLVO CE | L180G

Pala gommata

WalkAround

giugno 2011

KUBOTA | U36-4

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2018

LIEBHERR | A918 Compact

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2012

MERLO P 50.18 CS TOP

Sollevatore telescopico

WalkAround

luglio 2024

NEW HOLLAND | W300C

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2012

TAKEUCHI | TB20e Elett

Miniescavatore

WalkAround

marzo 2024

VOLVO CE | EC300D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2012

KUBOTA | U56-5

Midiescavatore

WalkAround

ottobre 2020

KUBOTA | U10-5 StageV

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2021

LIEBHERR | L566 IIIB

Pala gommata

WalkAround

gennaio 2013

LIEBHERR | R922

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2014

MERLO | ROTO 40.18

Sollevatore telescopico 360°

WalkAround

aprile 1998

MERLO | Roto 50.26S PLUS

Sollevatore telescopico

WalkAround

dicembre 2020

OM TRACK | ULISSE

Dumper

WalkAround

maggio 1998

PELJOB | E300

Escavatore cingolato

WalkAround

settembre 1999

TAKEUCHI | TB320

Miniescavatore

WalkAround

maggio 2024

TAKEUCHI | TB370W

Escavatore gommato

WalkAround

marzo 2025

I Walk più

recenti sono

sfogliabili

nell’archivio

digitale

[110] giugno 2026 Costruzioni

Costruzioni giugno 2026 [111]



Archivio WalkAround

VOLVO CE | EC220D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2013

VOLVO CE | ECR50D

Escavatore cingolato

WalkAround

aprile 2014

VOLVO CE | L120H

Pala gommata

WalkAround

marzo 2015

VOLVO CE | ECR88D triplice

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2016

YANMAR | VIO70

Escavatore cingolato

WalkAround

gennaio 2000

YANMAR | SV20z

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2009

YANMAR | ViO50 Universal

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2009

YANMAR | SV100-1

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2010

YANMAR | B110W

Escavatore gommato

WalkAround

settembre 2018

YANMAR | ViO82

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2019

YANMAR | V100 Stage V

Pala gommata

WalkAround

ottobre 2019

YANMAR | ViO23-6

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2020

VOLVO CE | EWR150E

Escavatore gommato

WalkAround

aprile 2017

YANMAR | ViO80U

Miniescavatore

WalkAround

febbraio 2011

YANMAR | C50R StageV

Carrier cingolato

WalkAround

marzo 2021

VOLVO CE | ECR35D

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2018

YANMAR | ViO33

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2011

YANMAR | B75W StageV

Escavatore gommato

WalkAround

dicembre 2021

VOLVO CE | ECR18E

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2019

YANMAR | ViO38U

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2011

YANMAR | ViO17-1

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2022

VOLVO CE | EC200E NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2020

YANMAR | SV26

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2013

YANMAR | C30R-3TV

Dumper cingolato

WalkAround

luglio 2023

VOLVO CE | EW200E MH

Escavatore gommato

WalkAround

maggio 2021

YANMAR | VIO-1

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2013

YANMAR | B7 Sigma

Miniescavatore

WalkAround

luglio 2016

VOLVO CE | ECR25 Elect.

Escavatore cingolato

WalkAround

maggio 2022

YANMAR | ViO 100-2

Escavatore cingolato

WalkAround

giugno 2014

YANMAR | ViO 50/57

Escavatore cingolato

WalkAround

novembre 2016

VOLVO CE | ECR40

Miniescavatore

WalkAround

aprile 2024

YANMAR | SV16-SV18

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2014

YANMAR | SV86-7 triplice

Midiescavatore cingolato

WalkAround

dicembre 2024

VOLVO CE | EC230 NL

Escavatore cingolato

WalkAround

marzo 2025

YANMAR | SV1002PB

Miniescavatore

WalkAround

novembre 2015

YANMAR | ViO 38-7

Miniescavatore

WalkAround

giugno 2025

VOLVO L150

Pala gommata

WalkAround

marzo 2026

YANMAR | ViO27-6

Miniescavatore

WalkAround

settembre 2017

YANMAR | SV100-7

Midiescavatore

WalkAround

febbraio 2026

YANMAR | B50V

Midiescavatore

WalkAround

marzo 1998

YANMAR | SV60

Midiescavatore

WalkAround

marzo 2018

[112] giugno 2026 Costruzioni



Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!