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Imaging Journal 02/2026

Imaging Journal è la rivista B2B dedicata al trade del mondo di foto-video di nuova generazione, pubblicata da Nelson Srl, che così completa l’offerta editoriale B2B e B2C nel mondo del consumer electronics connotata dal mensile trade Touch Journal (che può essere sfogliato anche in digitale in questa pagina) e dal web magazine iGizmo.it. Imaging Journal è una testata cartacea (oltre che accessibile in formato sfogliabile digitale) distribuita in abbonamento postale e inviata sia ai negozi specializzati di fotografia e video, sia ai brand, ai distributori, agli operatori del retail (on-line e off-line) e alle aziende che fanno noleggio di materiali (corpi macchina, ottiche, supporti, luci, generatori e così via), per qualsiasi tipo di produzione o esigenza. Questo mix variegato ma completo del palcoscenico italiano “dell’immagine” è l’elemento innovativo e differenziante rispetto al passato.

Imaging Journal è la rivista B2B dedicata al trade del mondo di foto-video di nuova generazione, pubblicata da Nelson Srl, che così completa l’offerta editoriale B2B e B2C nel mondo del consumer electronics connotata dal mensile trade Touch Journal (che può essere sfogliato anche in digitale in questa pagina) e dal web magazine iGizmo.it. Imaging Journal è una testata cartacea (oltre che accessibile in formato sfogliabile digitale) distribuita in abbonamento postale e inviata sia ai negozi specializzati di fotografia e video, sia ai brand, ai distributori, agli operatori del retail (on-line e off-line) e alle aziende che fanno noleggio di materiali (corpi macchina, ottiche, supporti, luci, generatori e così via), per qualsiasi tipo di produzione o esigenza. Questo mix variegato ma completo del palcoscenico italiano “dell’immagine” è l’elemento innovativo e differenziante rispetto al passato.

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POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE- AUT. N LO-NO/00773/04.2023 PERIODICO ROC - PERIODICO TRIMESTRALE - PREZZO EURO 5,00

02

IL PERIODICO B2B DEDICATO AL MONDO FOTO-VIDEO

Anno 5 | Giugno-Luglio 2026


2

La fotografia non può vivere di solo software

La fotografia sta attraversando una delle

trasformazioni più profonde della sua

storia: da “arte” fondata sull’ottica e sulla

meccanica di precisione sta diventando un

ecosistema dominato da software, algoritmi

e IA. È un cambiamento inevitabile,

probabilmente irreversibile, sicuramente

interessante e innovativo (oltre che auspicabile)

ma che merita una riflessione. Per

decenni il fascino di una fotocamera non

era soltanto nella qualità dell’immagine

che riusciva a produrre. Era nella straordinaria

ingegneria che rendeva possibile

quello scatto: specchi, prismi, tendine, molle,

leveraggi e ingranaggi lavoravano con

una precisione quasi chirurgica per pochi

millesimi di secondo. Una sinfonia sostituita

dal silenzio della perfezione algoritmica.

Le moderne mirrorless sono, senza dubbio,

le migliori fotocamere mai costruite.

Sono strumenti straordinari che hanno abbattuto

limiti tecnologici che sembravano

invalicabili. Esaltano l’idea e la creatività,

cancellano l’imperfezione e la sbavatura.

Tanto che per riportare queste emozioni visive

sono stati sviluppati filtri e modalità di

scatto ad hoc. Sarebbe assurdo sostenere

che il passato fosse migliore. Non lo era.

La fotografia digitale ha democratizzato la

creatività e le mirrorless. Senza dimenticare

che la fotografia non è nata come esercizio

di calcolo ma come straordinaria fusione

tra scienza, ingegneria e sensibilità. ■

04 La fotografia continua a essere un’arte.

I vincitori del Sony World Photograpy

Awards 2026 e la mostra a Milano

05 La scheda giusta per le fotocamere “pro”.

Lexar Professional CFexpress: una gamma

che assicura prestazioni affidabili

06 Immagini autentiche “garantite”.

Canon lancia l’Authenticity Imaging System,

una soluzione per l’ambito giornalistico

07 LUMIX: due nuovi lanci per i 25 anni.

Il brand di casa Panasonic presenta

i modelli a lente fissa L10 e TZ300

09 Le ragioni del successo chiamato instax

instax. Intervista con Marika Gherardi

di Fujifilm: i valori e la forza del marchio

10 Voglio la Luna. Insta360 propone una

videcamera con gimbal con qualità

cinematografica e sviluppata con Leica

IMAGING JOURNAL

Direttore responsabile Luca Figini

Direttore editoriale Riccardo Colletti

Senior editor Matteo Borré

Marketing & Operations Roberta Rancati

Art direction Inventium s.r.l.

Stampa La Terra Promessa Società

Cooperativa Sociale Onlus (Novara)

Editore Nelson Srl

Viale Murillo, 3 - 20149 Milano - Telefono 02.84076127

info@nelsonsrl.com - www.nelsonsrl.com

Registrazione al Tribunale di Milano

n. 192 del 02 Dicembre 2022

Nelson Srl - Iscrizione ROC n° 33940

del 5 Febbraio 2020

Periodico trimestrale

N. 2 - Giugno/Luglio 2026

Abbonamento Italia per 4 numeri annui: euro 20,00

L’editore garantisce la massima riservatezza dei

dati personali in suo possesso. Tali dati saranno

utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per

l’invio di informazioni commerciali. In base all’art.

13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno

essere rettificati o cancellati in qualsiasi

momento scrivendo a:

Nelson Srl

Responsabile dati - Riccardo Colletti

Viale Murillo, 3 - 20149 Milano


RED e Nikon: binomio vincente

Potenza cinematografica, versatilità e creatività

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4

di Luca Figini

La fotografia continua

a essere un’arte

Decretati i vincitori del Sony World Photograpy Awards 2026,

si è aperta la mostra a Milano con gli scatti più significativi

Sony World Photography Awards

I

hanno decretato i vincitori assoluti

dell’edizione 2026 durante una

cerimonia di gala a Londra. Il prestigioso

titolo di Fotografo dell’Anno

2026 è stato assegnato a Citlali Fabián per la

serie Bilha, Stories of my Sisters. Citlali Fabián

è un’artista della comunità indigena Yalalteca in

Messico, attualmente residente a Londra, che attraverso

la fotografia esplora il tema dell’identità

e di come questa sia legata al territorio, alla migrazione

e ai legami comunitari. L’artista ha ricevuto

un premio in denaro di 25.000 dollari (USD),

una serie di attrezzature di Digital Imaging di Sony

e l’opportunità di presentare una mostra personale

all’esposizione dei Sony World Photography

Awards 2027. Fabián è stata selezionata tra i

10 vincitori del concorso Professional; non sono

mancati i vincitori assoluti dei concorsi Open,

Student e Youth. Nel corso della serata è stato

conferito anche il premio Outstanding Contribution

to Photography al fotografo Joel Meyerowitz.

Giunti alla 19ª edizione, i Sony World Photography

Awards rappresentano il punto di riferimento per

la fotografia a livello internazionale: sono un appuntamento

imperdibile nel calendario culturale

mondiale, che continua a scoprire e celebrare i fotografi

che danno forma al modo in cui guardiamo

il mondo. Per l’edizione 2026, nei concorsi sono

state presentate oltre 430mila immagini provenienti

da più di 200 Paesi e territori.

I Wpa in Italia

Ha aperto in Italia la mostra dedicata ai Sony

World Photography Awards 2026, ospitata dal

Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano

dove resterà in scena fino al 4 ottobre. Curata da

Barbara Silbe, l’esposizione presenta una selezio-

ne delle immagini vincitrici e finaliste dell’edizione

2026 del concorso internazionale organizzato

dalla World Photography Organisation così da

restituire uno sguardo sulle migliori espressioni

della fotografia contemporanea. Tra le opere protagoniste

della mostra figurano anche quelle di

Citlali Fabián, vincitrice del titolo di Photographer

of the Year 2026 con il progetto “Bilha, Stories of

my Sisters”. Attraverso immagini che intrecciano

memoria, identità e appartenenza culturale, il lavoro

dell’artista propone una riflessione sul ruolo

delle comunità indigene e sulla trasmissione delle

tradizioni, combinando abilità tecnica e un racconto

di forte impatto. In mostra, tra gli altri, anche

i 4 italiani che si sono posizionati sul podio in

3 categorie del premio Professional: Jean-Marc

Caimi & Valentina Piccinni, vincitori della categoria

Ritratto con la serie “The Faithful””, e Federico

Borrella al terzo posto della stessa categoria

con la serie “Koryo-Saram: How Descendants of

Deported USSR Koreans Are Rediscovering Their

Roots in Uzbekistan”. Matteo Trevisan al secondo

posto della categoria Ambiente con la serie “Jinê

Land: Where Women Keep the Earth Alive”, e Daniele

Vita al terzo posto della categoria Still Life

con la serie “The Bronte Pistachio”. Di grande rilevanza

anche lo scatto di Giulia Pissagroia che

si è aggiudicato la vittoria nella categoria Street

Photography del premio Open. Il percorso espositivo

include una selezione di immagini provenienti

dalle competizioni Professional, Open, Student e

Youth, attraversando generi e linguaggi differenti:

dalla fotografia documentaria al ritratto, dal paesaggio

alla fotografia naturalistica, fino ai progetti

dedicati all’architettura, allo sport e alla fotografia

di strada. “Portare nuovamente in Italia la

mostra dei Sony World Photography Awards è per

noi motivo di grande soddisfazione”, ha dichiarato

Stéphane Labrousse, country head di Sony in

Italia. “Rappresenta un’opportunità concreta per

avvicinare il pubblico italiano ai migliori progetti

della fotografia contemporanea internazionale e

creare un punto di incontro tra culture, linguaggi

e visioni di tutto il mondo. Siamo felici di ospitare

la mostra per il quarto anno consecutivo presso il

Museo Diocesano Carlo Maria Martini, una realtà

che negli anni si è affermata come punto di riferimento

per l’arte e la cultura visiva e rappresenta il

contesto ideale per accogliere le opere protagoniste

dell’edizione 2026. I Sony World Photography

Awards raccontano il mondo attraverso prospettive

e sensibilità differenti: dai professionisti affermati

ai giovani talenti, dalle scuole di fotografia

agli appassionati. Questa apertura rende il

premio un progetto unico, articolato nelle quattro

competizioni Professional, Open, Youth e Student.

L’edizione 2026 ha visto l’invio di oltre 430.000

immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori,

confermando la straordinaria varietà del concorso

in termini di approccio narrativo, linguaggio

espressivo e background culturale. Guardiamo

icon grande orgoglio alla partecipazione italiana

di quest’anno, che ha visto il nostro paese posizionarsi

al 7° posto per numero di immagini inviate

e numerosi fotografi distinguersi tra vincitori di

categoria, finalisti e shortlisted, contribuendo a

valorizzare il talento e la qualità della fotografia

italiana in un contesto di rilevanza internazionale.

Vorrei infine sottolineare come la collaborazione

tra Sony e World Photography Organisation, attiva

fin dalla nascita del premio, rifletta la volontà

dell’azienda di sostenere concretamente il mondo

della fotografia: non soltanto attraverso l’innovazione

tecnologica, ma anche promuovendo visibilità,

opportunità e valorizzazione per la comunità

fotografica internazionale”.


5

di Riccardo Colletti

La scheda giusta

per le fotocamere “pro”

Lexar Professional CFexpress: una gamma che assicura

prestazioni affidabili e al massimo livello

evoluzione delle moderne fotocamere

professionali ha cambiato il

L’

ruolo della scheda di memoria. Da

semplice supporto su cui archiviare

fotografie e video, è diventata

un elemento importanti della catena di acquisizione

delle immagini. Sensori stacked da oltre 45

o 60 megapixel, processori sempre più potenti e

funzioni avanzate come le raffiche da 120 fotogrammi

al secondo, il pre-capture, il video RAW

8K, il ProRes e le registrazioni ad altissimo bitrate

producono un flusso di dati enorme da scrivere in

tempo reale. Se la scheda non riesce a tenere il

passo, il buffer della fotocamera si riempie rapidamente,

la raffica rallenta, il pre-capture riduce

la propria efficacia e, nei casi peggiori, la registrazione

video può interrompersi. Per questo è nata

la famiglia Lexar Professional CFexpress, sviluppata

attorno allo standard PCI Express con protocollo

NVMe, la stessa architettura utilizzata dagli

SSD ad alte prestazioni. L’obiettivo? Aumentare la

velocità di trasferimento dei file verso il computer,

ma garantire una scrittura continua elevata

da permettere alla fotocamera di lavorare sempre

al massimo delle proprie capacità.

I formati fisici

In questo contesto Lexar - distribuita in Italia da

Nital - ha sviluppato numerose famiglie di prodotti

e non una singola scheda “universale”. Le

esigenze di un fotografo sportivo che realizza migliaia

di scatti in raffica sono diverse da quelle di

un videomaker che registra in 8K RAW per oltre

un’ora senza interruzioni o di una troupe cinematografica

che lavora con videocamere professionali.

Per questo, la gamma è articolata in più livelli

prestazionali. La prima distinzione riguarda il formato

fisico. Le CFexpress Type B rappresentano il

riferimento per la maggior parte delle mirrorless

professionali Canon, Nikon, Panasonic, Fujifilm e

numerose videocamere cinema. Offrono dimensioni

maggiori e sfruttano due linee PCI Express,

consentendo velocità assai elevate. Le Type A, invece,

sono state sviluppate principalmente per il

sistema Sony Alpha e Cinema Line: più compatte

utilizzano una sola linea PCI Express, mantenendo

prestazioni elevate in uno spazio ridotto.

A misura di necessità

All’interno del formato Type B, Lexar propone tre

famiglie principali: Silver, Gold e Diamond. La loro

differenza non consiste semplicemente in un diverso

valore di velocità dichiarata, ma nel tipo di

utilizzo professionale a cui sono destinate. La serie

Professional Silver rappresenta il punto di ingresso

nella gamma professionale. Le sue prestazioni,

che raggiungono fino a 1.750 MB/s in lettura

e fino a 1.300 MB/s in scrittura, sono sufficienti

per gestire senza difficoltà fotografie RAW ad

alta risoluzione, raffiche molto veloci e registrazioni

video fino all’8K. Disponibile nelle capacità

da 128 GB, 256 GB, 512 GB e 1 TB, la Silver

è pensata per fotografi professionisti, reporter,

wedding photographer e content creator che necessitano

di un supporto rapido e affidabile senza

affrontare i costi delle soluzioni destinate al cinema

digitale. Quando il carico di lavoro aumenta

entra in gioco la Professional Gold che - pur mantenendo

una velocità massima in lettura di 1.900

MB/s - incrementa la scrittura fino a 1.500 MB/s e

migliora sensibilmente la velocità sostenuta, arrivando

fino a circa 1.300 MB/s nelle versioni di

capacità superiore. Questo dato è fondamentale

perché durante la registrazione video la fotocamera

non utilizza il valore di picco della scheda,

ma richiede una scrittura costante per tutta la

durata della ripresa. Un’opzione adatta alle registrazioni

RAW, ai codec Apple ProRes, ai video 8K

e ai lunghi eventi dove la registrazione procede

senza pause. Le capacità disponibili arrivano fino

a 2 TB, consentendo di gestire produzioni lunghe

senza sostituire continuamente la memoria. Al

vertice della piattaforma PCIe Gen3 si trova la

Professional Diamond. Qui l’obiettivo non è semplicemente

aumentare ulteriormente la velocità,

che raggiunge fino a 1.900 MB/s in lettura e fino

a 1.700 MB/s in scrittura, ma offrire il massimo

livello di affidabilità operativa. La presenza della

certificazione VPG400 garantisce una velocità

minima continua di almeno 400 MB/s.

La quarta generazione

L’evoluzione delle fotocamere ha però portato

rapidamente al limite anche lo standard PCIe

Gen3. Per questo Lexar ha introdotto la nuova

famiglia CFexpress 4.0, che utilizza l’interfaccia

PCI Express di quarta generazione raddoppiando

la banda disponibile. La Professional Silver

CFexpress 4.0 rappresenta il nuovo punto di ingresso

dell’ecosistema ad alte prestazioni. Le

velocità raggiungono fino a 3.600 MB/s in lettura,

fino a 3.000 MB/s in scrittura e fino a 2.600

MB/s di scrittura sostenuta. La Professional Gold

CFexpress 4.0 nasce invece per chi produce enormi

quantità di dati ogni giorno. Le velocità arrivano

fino a 3.600 MB/s in lettura, fino a 3.300 MB/s

in scrittura e fino a 3.000 MB/s di scrittura continua.

La capacità raggiunge i 4 TB. Una singola

scheda è in grado di ospitare ore di registrazione in

8K, lunghe sessioni fotografiche sportive o grandi

produzioni documentaristiche riducendo drasticamente

la necessità di sostituire il supporto

durante il lavoro. Il top di gamma - rappresentata

dalla Professional Diamond CFexpress 4.0. - assicura

prestazioni che arrivano fino a 3.700 MB/s

in lettura, fino a 3.400 MB/s in scrittura e fino a

3.200 MB/s di scrittura sostenuta. La scheda è

progettata pensando alle produzioni cinematografiche,

alle videocamere professionali di ultima

generazione e ai futuri sensori che produrranno

quantità di dati ancora maggiori. L’elevata velocità

riduce drasticamente anche i tempi di scaricamento

del materiale, aspetto sempre più importante

nei workflow professionali dove centinaia

di gigabyte devono essere trasferiti rapidamente

verso workstation e sistemi NAS. Ma non è tutto.

Lexar ha sviluppato anche la Professional Gold

CFexpress Type A 4.0 destinata all’ecosistema

Sony. Pur utilizzando un formato più compatto,

raggiunge prestazioni fino a 1.800 MB/s in lettura,

1.650 MB/s in scrittura e 1.400 MB/s di scrittura

sostenuta. La certificazione VPG400 e la protezione

IP68 contro acqua e polvere la rendono una

soluzione ideale per documentaristi, operatori

outdoor e videomaker che lavorano in condizioni

ambientali particolarmente impegnative. ■


6

di Riccardo Colletti

Immagini autentiche

“garantite”

Canon lancia l’Authenticity Imaging System. La nuova soluzione

per l’ambito giornalistico è conforme allo standard C2PA

anon lancia l’Authenticity Imaging

System, per i modelli sup-

C

portati, un sistema che costituisce

una soluzione completa

basata sullo standard C2PA (Coalition

for Content Provenance and Authenticity)

per gestire i dati sulla provenienza delle

immagini, emettere certificati, applicare timestamp

affidabili e verificare la cronologia dei

contenuti. Progettato per le immagini acquisite

con fotocamere compatibili con lo standard

C2PA, nello specifico EOS R1 ed EOS R5 Mark II,

il sistema contribuisce a garantire la conservazione

delle informazioni sulla provenienza dal

momento dello scatto in poi, in conformità con

i flussi di lavoro editoriali e tecnici di ogni organizzazione.

Evitare la manipolazione delle immagini

Con il continuo progresso delle tecnologie di

AI generativa, il controllo della manipolazione

delle immagini e della diffusione

di quelle contraffatte

è diventata una sfida

sociale di grande rilievo. Alle organizzazioni

giornalistiche viene chiesto sempre più

spesso di dimostrare chiaramente la

provenienza delle immagini pubblicate

per garantirne l’autenticità. Canon

ha aderito a C2PA e alla Content

Authenticity Initiative (CAI) nel 2023

e, da allora, promuove la ricerca e

l’implementazione di tecnologie per

la gestione della provenienza basate

su standard internazionali.

L’Authenticity Imaging System di

Canon integra in modo affidabile le

informazioni sulla provenienza nelle

immagini al momento dell’acquisizione,

ponendo le basi per la verifica

dell’autenticità e consentendo di

tracciare la cronologia dei contenuti

lungo l’intero flusso di lavoro, dall’acquisizione

iniziale fino all’editing, alla distribuzione

e alla pubblicazione.

I modelli Canon EOS R1 ed EOS R5 Mark II

La soluzione utilizza le informazioni del manifest

generate dalle fotocamere compatibili con

C2PA, emettendo certificati pubblici e

applicando timestamp da autorità di

certificazione temporale affidabili,

al fine di garantire la conservazione

di record di provenienza verificabili

nel tempo. Il sistema offre un

ambiente in cui le informazioni sulla

provenienza, incluse le registrazioni

aggiunte durante i processi di editing

e distribuzione, possono essere verificate

al momento della pubblicazione.

Questa soluzione è progettata per

aumentare la trasparenza nella gestione

delle immagini all’interno delle operazioni

giornalistiche, coniugando velocità e autenticità

nel fotogiornalismo. Per il lancio ufficiale,

la nota agenzia giornalistica globale Reuters ha

collaborato con Canon per l’abilitazione tecnica

iniziale e per i test specifici sulle fotocamere

compatibili C2PA. Utilizzando i modelli EOS R1

ed EOS R5 Mark II con la funzione Image Authenticity

attivata, Reuters ha riscontrato che i

dati di provenienza autenticati possono essere

generati in modo affidabile.

Canon continuerà a sostenere la garanzia di

autenticità delle immagini nelle organizzazioni

giornalistiche con il suo Authenticity Imaging

System, esplorando al contempo l’espansione

in un’ampia gamma di settori in cui l’autenticità

è fondamentale, tra cui la pubblica amministrazione,

la sanità e la ricerca.


7

di Riccardo Colletti

LUMIX: due nuovi

lanci per i 25 anni

flessibilità compositiva che non altera l’inquadratura.

Tra i nuovi stili disponibili e ispirati alla

pellicola, troviamo L.Classic, con toni morbidi per

un’atmosfera attenuata e delicata, e L.Classic-

Gold, per luci ambrate e contrasti nostalgici. Con

la funzione REAL TIME LUT, gli utenti possono

importare file LUT personalizzati e visualizzare

in anteprima l’aspetto finale durante lo scatto (è

possibile sovrapporne fino a due, per una maggiore

flessibilità).

Inoltre, l’app LUMIX Lab dedicata fornisce ulteriori

soluzioni per facilitare e liberare la creatività,

tra cui: possibilità di generare LUT a partire

da immagini preferite grazie a Magic LUT, basata

sull’analisi cromatica tramite AI; editing RAW

per regolare intuitivamente e direttamente sullo

smartphone; funzione Slow & Quick per intervenire

facilmente anche sui video. L10 integra il sistema

Phase Hybrid AF con 779 punti di messa a

fuoco, riconoscimento avanzato AI di occhi, volti

e soggetti (inclusi Urban Sports), scatto continuo

ad alta velocità fino a 30 fps con otturatore elettronico

e una stabilizzazione ottica dell’immagine

affidabile per riprese stabili a mano libera.

Infine, il mirino Oled da 2,36 milioni di punti e il

monitor orientabile da 1,84 milioni di punti, entrambi

compatibili con un’interfaccia ottimizzata

per il formato verticale, offrono un’inquadratura

flessibile e adatta agli stili di ripresa contemporanei.

LUMIX L10 è in vendita in Europa da giugno

nelle colorazioni Black (DC-L10E-K) e Silver (DC-

L10E-S), mentre l’edizione limitata Titanium Gold

è disponibile da luglio.

Il brand di casa Panasonic presenta

i modelli a lente fissa L10 e TZ300

bbinata vincente in casa LUMIX,

A

storico brand dell’imaging che fa

capo a Panasonic, nel segno dei

modelli L10 e TZ300. Due nuove

compatte che combinano design,

solidità costruttiva e funzionalità avanzate ma

altamente fruibili per gli utenti.

LUMIX L10: artigianalità

e tecnologia d’avanguardia

La fotocamera compatta premium L10 annunciata

a metà maggio da LUMIX è stata sviluppata ad

Osaka e celebra i 25 anni del brand incarnando la

convinzione di Panasonic secondo cui una fotocamera

dovrebbe essere istintiva nell’utilizzo per

consentire all’utente di concentrarsi interamente

sul soggetto e dare vita alla propria visione creativa.

È disponibile in tre varianti di colore: Black,

Silver e Titanium Gold, quest’ultima rappresenta

una Special Edition celebrativa dell’anniver-

sario e disponibile solo sullo store online

Panasonic. LUMIX L10 riunisce in un corpo

compatto l’artigianalità consolidata, l’estetica

senza tempo e la tecnologia d’imaging

avanzata. L’iconica finitura con texture in

pelle saffiano definisce il look della fotocamera,

completata da un esterno in metallo

di alta qualità e da una scocca frontale in

lega di magnesio, per un design moderno e

duraturo. Con un peso di circa 508 grammi,

la fotocamera è progettata per essere portata

con sé tutto il giorno, grazie ad un layout intuitivo

che consente un utilizzo agevole con una sola

mano. I comandi tattili e il design equilibrato offrono

un’esperienza di scatto fluida, permettendo

ai fotografi di catturare i momenti in totale libertà

e senza distrazioni, che la rendono adatta a street

photography, viaggi e fotografia quotidiana.

L10 è equipaggiata con un obiettivo LEICA DC

VARIO-SUMMILUX 24-75 mm con apertura

F1.7–2.8, che combina profondità espressiva, un

bellissimo bokeh e prestazioni versatili. Il barilotto

in metallo lavorato con precisione e la ghiera

manuale del diaframma migliorano il controllo

tattile, mentre la fotografia macro AF fino a 3

cm all’estremità grandangolare amplia le possibilità

creative. Che si tratti di immortalare ampi

paesaggi, ritratti intimi o lavori documentaristici,

l’obiettivo restituisce delicate gradazioni di luce

e ombra con eccezionale nitidezza. Con una risoluzione

di 20,4 MP e il sensore micro 4/3 CMOS

retroilluminato (BSI) si ottengono texture ricche,

colori naturali e gradazioni tonali raffinate. Un’altra

caratteristica distintiva è la capacità di scatto

multi-aspect. Grazie all’utilizzo di un sensore più

grande del cerchio immagine dell’obiettivo, questa

fotocamera mantiene un angolo di campo costante

nei formati 4:3, 3:2 e 16:9, per una grande

LUMIX TZ300: creatività

in formato tascabile

La fotocamera compatta digitale

LUMIX TZ300 - disponibile in versione nera

(TZ300E-K) e grigia (TZ300E-S) - combina un

potente obiettivo con zoom ottico 15x con un

sensore CMOS BSI da 1 pollice, che consente di

acquisire scene lontane, paesaggi urbani notturni

e scene in condizioni di scarsa illuminazione con

dettagli nitidi e chiari. Non solo: l’obiettivo certificato

LEICA copre una lunghezza focale equivalente

di 24–360 mm, mentre il sensore ad alta

sensibilità riduce il rumore nelle riprese notturne,

mantenendo luminosità naturale e dettagli nitidi

a circa 20,1 megapixel.

Dotata della funzione AF Macro – per la messa

a fuoco fino a 3 cm per catturare con totale nitidezza

anche piccoli oggetti o dettagli - supporta

la registrazione video in 4K a 3840×2160, ad alta

velocità in Full HD a 120 fps per slow motion fluidi,

mentre la funzione 4K PHOTO cattura sequenze

a 30 fotogrammi al secondo.

La gamma da 22 effetti creativi permette di personalizzare

ogni scatto in base al proprio stile. La

ricarica è di tipo Usb-C, mentre connettività Bluetooth

e trasferimento delle immagini tramite Wi-

Fi offrono all’utente una condivisione foto-video

facile e immediata.


8

di Riccardo Colletti

Alpha 7R VI potenzia

la fotografia ad alta risoluzione

Sony: riflettori sulla fotocamera mirrorless full-frame

con obiettivo intercambiabile da 66,8 megapixel

ony accende i riflettori su Alpha

S

7R VI, la sesta generazione della

serie. Basata sulla consolidatarisoluzione

all’avanguardia della

serie, è una fotocamera mirrorless

full-frame che abbina un sensore CMOS

Exmor RS retroilluminato e fully stacked da circa

66,8 megapixel effettivi al nuovo processore

BIONZ XR2. Il tutto per assicurare una risoluzione

al top, colori accurati e prestazioni affidabili

su soggetti che spaziano dalle persone in movimento,

alla fauna selvatica, ai paesaggi. Non

solo. Il colosso giapponese introduce l’adattatore

XLR-A4 XLR per espandere le funzionalità

audio integrate nella fotocamera per produzioni

professionali, inclusa la registrazione audio a

32 bit floating point.

In lega di magnesio per un corpo leggero e resistente,

Alpha 7R VI vanta un monitor Lcd con

angolazione variabile a 4 assi per angoli di ripresa

versatili; la funzione “Memory Recall”

della ghiera collega le impostazioni di ripresa ai

pulsanti personalizzabili. Inoltre, supporta Camera

Authenticity Solution di Sony, incluso lo

standard C2PA, che consente di verificare che

le immagini e i video siano stati catturati con

una fotocamera e pertanto non generati dall’intelligenza

artificiale.

La potenza degli scatti

La nuova Alpha 7R VI assicura scatti ad alta risoluzione

potenziati, grazie al sensore Exmor RS

full-frame fully stacked da 66,8 MP (circa, effettivi)

con una gamma dinamica fino a 16 stop3

e rumore ridotto nella gamma di sensibilità media.

La stabilizzazione ottica dell’immagine a 5

assi offre fino a 8,5 stop al centro e 7,0 stop ai

bordi. Previsto il bilanciamento del bianco auto-

matico basato su sensori di

luce visibile e infrarossa

(IR) e stima dell’illuminazione

tramite

deep learning,

per colori

naturali e stabili in

scene in ombra o

in interni.

La fotocamera

garantisce intelligenza

in ogni

fotogramma con

scatto continuo ad

alta velocità e alta

precisione. Infatti,

il motore BIONZ

XR2 con unità di

elaborazione AI

integrata e lettura

del sensore circa 5,6 volte più veloce rispetto

al modello precedente, consente scatti in sequenza

senza interruzioni fino a circa 30 fps6

ed esegue fino a 60 calcoli AF/AE al secondo

con tracciamento AF/AE AF+ (Plus) con riconoscimento

in tempo reale. Non meno importante

è la nuova batteria ad alta capacità NP-SA100

(2670 mAh) che supporta fino a 710 immagini

fisse se scattate utilizzando il monitor Lccd o

600 se scattate con mirino (standard CIPA). Il

mirino Oled da circa 9,44 milioni di punti ha una

gamma cromatica equivalente a DCI-P3 e HDR

a 10 bit: la luminosità massima è circa tre volte

superiore rispetto ai modelli tradizionali per una

chiara visibilità in ambienti luminosi.

Il device è dotato di doppia porta Usb Type-C

per la ricarica e il trasferimento dati simultanei,

nonché dei pulsanti posteriori illuminati per l’utilizzo

in condizioni particolari.

Per espandere l’audio

Come accennato, Sony ha anche presentato

l’adattatore XLR-A4, al fine di supportare la

registrazione audio digitale integrata con un

massimo di 4 canali. I doppi convertitori AD digitalizzano

i segnali del microfono su una ampia

gamma dinamica, catturando con chiarezza sia

gli ambienti silenziosi, sia le scene d’azione rumorose.

Il design con profilo più basso e struttura

del telaio rinforzata rispetto all’XLR-K3M,

è a supporto di riprese stabili nei vari scenari.

Il cavo di prolunga audio con attacco a slitta

in dotazione consente il posizionamento fino a

circa 60 cm dalla fotocamera, mentre il passaggio

laterale riduce al minimo le interferenze

con i rig e gli accessori.


9

di Riccardo Colletti

Le ragioni del successo

chiamato instax

Marika Gherardi, Marketing & Communication Manager Imaging

Solution BD di Fujifilm Italia, spiega i valori e la forza del brand

l brand instax è diventato iconico

I

grazie alla sua capacità di proporre

device fruibili, ben connotati

sotto il profilo di estetica e design,

senza rinunciare alle funzionalità.

In particolare, instax mini 13 rappresenta un invito

ad esprimersi, a giocare con la luce e a catturare

l’irripetibile con uno stile inconfondibile. Connotata

da estetica morbida, design pop, elegante logo

argento metallizzato mantiene lo spirito giocoso

della serie (con colori rinnovati) e ha come tratto

peculiare l’introduzione della funzione autoscatto,

con timer da 2 o 10 secondi. Il modello instax

mini Evo presenta un corpo macchina elegante

e classico, dispone di uno schermo Lcd da 3 pollici

sul retro ed è disponibile in tre versioni: nero,

brown e gentle rose. Per approfondire l’evoluzione

del brand, Imaging Journal, ha intervistato Marika

Gherardi, Marketing & Communication Manager

Imaging Solution BD di Fujifilm Italia

Cosa identifica il brand instax al di là della

fotografia istantanea?

La nostra filosofia è rimasta immutata: catturare,

creare e donare. L’idea è di conservare un ricordo,

comunicarlo e trasformarlo in qualcosa di tangibile.

Cambia il modo in cui ciascuno sceglie di farlo:

ognuno vive i ricordi e la creatività in maniera diversa.

Fujifilm vuole rispondere a queste esigenze

con una gamma ampia di prodotti. Alla base c’è

sempre la stessa missione: permettere alle persone

di esprimere sé stesse attraverso le immagini

e trasformare un momento vissuto in qualcosa

che va condiviso e conservato nel tempo.

Quale ruolo ha instax mini 13 nella gamma?

Il nuovo modello rinnova la nostra proposta più conosciuta

e popolare nella famiglia instax. È semplice

da utilizzare, immediata, accessibile a un pub-

blico ampio e consente

a chiunque di avvicinarsi

alla fotografia

istantanea con un

elevato grado di

intuitività. Questo

perché le esigenze

dei consumatori

possono essere differenti

e proprio per questo la nostra

offerta si è completata

nel tempo.

Quanto contano i trend e

la creatività nell’evoluzione

della gamma?

Sono elementi centrali. Cerchiamo

costantemente di intercettare i trend per migliorare

e perfezionare i prodotti. Un esempio è la

mini Evo Cinema, che consente di realizzare immagini

dal gusto vintage offrendo la possibilità

di scegliere addirittura il decennio o l’atmosfera

estetica nella quale collocare il ricordo, sia esso un

video o uno scatto istantaneo. Ogni modello della

gamma instax diventa uno strumento che lascia

grande libertà creativa: proponiamo fotocamere

digitali dotate di numerosi filtri che permettono

di personalizzare l’immagine e di comunicare in

modo molto personale ciò che si vuole raccontare.

Allo stesso tempo proponiamo modelli analogici

come la mini 13 e altri modelli come SQUARE SQ1

e WIDE 400 con formati differenti, per adattarsi ai

diversi modi di intendere la fotografia.

Quali valori si sommano nel brand instax?

La gamma instax offre anche il concetto di fotocamera

digitale, conosciuta anche come “ibrida”,

poiché unisce due anime: quella della fotocamera

e quella della stampante. In realtà il concetto

di fondo non cambia. Restano dispositivi pensati

per catturare e materializzare immediatamente

i ricordi. La differenza è che consentono un livello

di creatività che si cementa nell’esperienza

d’uso. Rispetto a qualche anno fa il consumatore

conosce meglio questa tipologia di prodotto e

ne comprende il valore. Chi si avvicina al mondo

dell’imaging trova in queste soluzioni una risposta

concreta all’esigenza di esprimersi in modo creativo

senza affrontare processi complessi di elaborazione.

L’idea viene realizzata immediatamente e

può essere trasformata subito in un oggetto fisico.

Nell’era dell’IA e della perfezione digitale,

instax sembra celebrare l’imperfezione…

È proprio così. Viviamo in un contesto in cui tutto

tende alla perfezione tecnica, alla ricostruzione

artificiale e all’eliminazione del difetto. instax

mira a raccontare qualcosa di diverso: l’imperfezione

e la creatività sono elementi fondamentali

dell’espressione personale. Quando si scatta una

fotografia con instax, si sta creando qualcosa che

rappresenta l’utente.

Negli ultimi anni Fujifilm sembra essere

meno visibile rispetto al brand instax. È una

precisa scelta?

Sì, è una scelta deliberata. Fujifilm mantiene tutta

la propria forza e riconoscibilità ma instax è ormai

un brand che possiede una propria identità autonoma

e la capacità di vivere indipendentemente.

Pur restando parte dell’universo Fujifilm, instax

si propone con un linguaggio differente, essendo

un marchio che parla attraverso colori, creatività

e modalità espressive molto particolari. Ci piace

sottolineare questa specificità e raccontare instax

come una realtà con una personalità distinta

all’interno dell’imaging.

Il canale di vendita ha compreso il

potenziale di questa categoria?

Certamente, anche perché lavoriamo

intensamente con il canale

foto specializzato

e con il retail consumer.

Per entrambi

instax rappresenta

una categoria

importante. Il nostro

è un prodotto

non limitato alla

sola vendita della fotocamera,

ma genera un ecosistema

fatto di pellicole,

accessori. Questo crea opportunità

i per i rivenditori

contribuendo a mantenere

vivo il rapporto con il cliente

nel tempo.

Esistono differenze significative tra i diversi

canali distributivi?

I negozi specializzati in fotografia dialogano spesso

con utenti più esperti, interessati anche ai modelli

digitali di fascia superiore e a prodotti più

sofisticati. Nel retail consumer, invece, il pubblico

cerca immediatezza e semplicità. È una segmentazione

che avviene quasi spontaneamente,

perché anche il consumatore tende ad aspettarsi

livelli differenti di consulenza e approfondimento

a seconda del punto vendita in cui entra.

Qual è il messaggio che volete trasmettere

ai partner?

L’invito è continuare a credere in questa categoria.

Fujifilm sta investendo costantemente nello

sviluppo di nuovi modelli, articolati e capaci di rispondere

a esigenze differenti. Questo dimostra

che instax ha ancora molto da raccontare e ampi

margini di crescita. Il mercato ha già compreso

l’opportunità e noi continuiamo a lavorare affinché

questa consapevolezza si traduca in nuove

occasioni di sviluppo per tutto il canale. ■


10

I

di Luca Figini

Voglio

la Luna

Insta360 propone una videcamera con gimbal

con qualità cinematografica e sviluppata con Leica

nsta360 Luna Ultra è la videocamera

gimbal top di gamma, sviluppata

in collaborazione con Leica

e progettata per unire qualità

d’immagine professionale, stabi

lizzazione

meccanica a

tre assi e strumenti

creativi

versatili in un

unico dispositivo

portatile.

Dotata di un sistema

a doppia ottica con

teleobiettivo professionale

integrato, è perfetta

sia per i creator di ogni

giorno sia per i registi

in movimento.

Insta360 ha

presentato oggi

Luna Ultra, la

sua videocamera

gimbal top

di gamma, sviluppata

in collaborazione

con

Leica e progettata

per unire qualità d’immagine

professionale,

stabilizzazione

meccanica a tre assi

e strumenti creativi

versatili in un unico

dispositivo portatile.

Dotata di un sistema

a doppia ottica con

teleobiettivo professionale

integrato, è perfetta

sia per i creator sia per i professionisti

e i registi in movimento.

Grazie al sensore 8K

da 1 pollice, agli obiettivi Leica

Summicron, al touchscreen Oled

rimovibile e alle avanzate capacità

di tracciamento basate sull’IA, Luna Ultra porta

l’esperienza Insta360 delle immagini professionali

in una nuova categoria di dispositivi

pensata per i creator che desiderano catturare

contenuti fluidi e di alta qualità

ovunque si trovino.

Ottiche professionali

Luna Ultra è dotata di un obiettivo

Leica Summicron abbinato a un

sensore 8K da 1” e apertura f/1.8 per

l’acquisizione di foto e video ad alta

risoluzione. E di un teleobiettivo con

sensore da 1/1,3” e apertura f/2.0,

che permette di ottenere un naturale

effetto sfocato su cinque lunghezze

focali, con zoom fino a 12x e zoom

lossless fino a 6x. Le funzionalità video

includono la registrazione fino a

8K (7.680×4.320 pixel) a 30 fps con

Dolby Vision e il supporto alla modalità

I-Log a 10 bit, che consente

di acquisire una maggiore quantità

di informazioni cromatiche per

una maggiore flessibilità in fase di

post-produzione. Con una gamma dinamica

fino a 14 stop, il sistema preserva

i dettagli sia nelle alte luci che nelle

ombre. Per la fotografia, Luna Ultra offre le modalità

UltraPhoto da 37 MP e Foto panoramiche

da 200 MP. Le prestazioni in condizioni di scarsa

illuminazione sono supportate dalla modalità

PureVideo, che riduce il rumore dell’immagine

e aumenta luminosità e dettagli fino a 4K a 60

fps. Luna Ultra è inoltre dotata di triplo chip IA,

che abilità funzionalità avanzate di elaborazione

delle immagini e garantisce prestazioni complessive

superiori.

Design e stabilizzazione

Luna Ultra vanta un design compatto e leggero,

con un peso di poco superiore ai 200 grammi,

che la rende facile da trasportare e comoda

da utilizzare quanto uno smartphone. Il touchscreen

Oled da 2”, il primo nel settore completamente

rimovibile, consente il monitoraggio e

il controllo a distanza con trasmissione HD fino

a 20 metri, offrendo maggiore flessibilità nelle

inquadrature e nelle riprese in solitaria. Luna

Ultra dispone di una batteria da 1.550 mAh che

garantisce un’autonomia di 4 ore, con capacità

di ricarica rapida fino all’80% in circa 23 minuti.

Lo spazio di archiviazione integrato è di 47 GB,

espandibile fino a 1 TB con microSD. Il sistema di

stabilizzazione a tre assi, combinato con la stabilizzazione

elettronica dell’immagine, garantisce

riprese fluide e stabili anche in movimento.

Deep Track 5.0 consente di seguire i soggetti

con elevata precisione grazie a funzioni come

Tracciamento automatico, Tracciamento attivo

dello zoom, Tracciamento di gruppo e Inquadratura

intelligente, che aiutano a mantenerli

sempre centrati e perfettamente a fuoco. Luna

Ultra integra i profili di colore Leica, tra cui Leica

Natural, Leica Vivid e Leica Chrome, oltre a

una serie di filtri cinematografici che consentono

di ottenere immagini dal look versatile direttamente

dalla videocamera. È compatibile con

flussi di lavoro professionali

per la gestione del colore,

inclusi sistemi come

ACES (Academy Color

Encoding System). Il timecode

integrato consente

la sincronizzazione

multicamera e semplifica il

montaggio in software professionali

come Final Cut Pro e Adobe

Premiere Pro. Altri strumenti

disponibili sono Profilo colore via

QR, che consente di condividere

le impostazioni di colore tra dispositivi,

e le funzioni di editing

assistite dall’IA disponibili

nell’app Insta360, in grado di

identificare automaticamente

i momenti più significativi

e generare video finiti pronti

per la condivisione. Per l’audio,

Luna Ultra è dotata di una cover

antivento integrata che garantisce

registrazioni più limpide

all’aperto. Offre inoltre la compatibilità

diretta con i sistemi

Insta360 Mic per configurazioni

con uno o più trasmettitori. La

vasta gamma di accessori dedicati

amplia ulteriormente le

possibilità creative. Tra questi

figurano l’head tracker per POV

per le riprese a mani libere, i filtri

Black Mist per una diffusione

della luce dall’effetto cinematografico,

una lente grandangolare

che espande il campo visivo

a 108° e filtri ND per un controllo più preciso

dell’esposizione e per ottenere un suggestivo

effetto motion blur.


11

Sette modelli, una sola estetica

per Kodak Charmera Millenium

DJI: la semplificazione

con RS 4 Pro Combo

Con la distribuzione targata distribuzione Fowa,

ecco Kodak Charmera Millenium. Vale a dire una

collezione con sette modelli in una sola estetica

a caratterizzare la nuova edizione della fotocamera

digitale portachiavi (con dimensioni 58

× 24,5 × 20 mm). Charmera nasce ispirata alla

Kodak Fling del 1987 e con la Millennium Edition

porta l’estetica dell’inizio degli anni 2000 dentro

un oggetto digitale, collezionabile e immediato.

Design metallizzato ad alta lucentezza, filtri

pixelati e frame retro-digitali, per una confezione

che – oltre alla fotocamera - prevede, cavo

Usb-C, portachiavi e una esclusiva carta da collezione.

La scheda di memoria non è inclusa. Il

meccanismo blind box è parte dell’esperienza:

ogni confezione contiene un modello scelto a

caso tra sette design diversi. Un’esperienza di

acquisto che è già parte del prodotto, prima ancora

di aprire la scatola.

Kodak Charmera Millenium permette all’utente

di avere foto e video sempre a portata di mano

e con sé. Prevede quattro frame e sette filtri in

modalità foto, una memoria Micro SD fino a 128

GB e la batteria ricaricabile via Usb-C.

GoPro lancia la nuova linea MISSION 1

GoPro ha lanciato la nuova linea MISSION 1 di

videocamere cinematografiche compatte professionali

(8K e 4K Open Gate) per filmmaker,

creator e appassionati. Pensata per chi insegue

la propria passione, la serie MISSION 1 è stata

progettata da zero. Dotate di un nuovo sensore

da 1 pollice e 50 MP e del nuovo processore Go-

Pro GP3 ad altissima efficienza, le videocamere

della serie MISSION 1 offrono risoluzioni, frame

rate, autonomia e prestazioni termiche ai vertici

della categoria, garantendo un’affidabilità

fondamentale anche negli ambienti più estremi.

La nuova serie comprende tre modelli: MIS-

SION 1 PRO, MISSION 1 e MISSION 1 PRO ILS.

Quest’ultimo è dotato di un sistema di obiettivi

intercambiabili Micro Quattro Terzi, compatibile

con una gamma ancora più ampia di ottiche tramite

adattatori.

DJI, player mondiale nei droni civili e nell’innovativa tecnologia

delle fotocamere - distribuito in Italia da Nital - presenta

DJI RS 4 Pro Combo (edizione 2026), che include il DJI RS 4

Pro e la trasmissione DJI SDR. Questa nuova combinazione,

basata sulla stabilizzazione superiore e sulle prestazioni di

controllo professionali della piattaforma di stabilizzazione di

punta di DJI, il DJI RS 4 Pro, combina la capacità stabile e

resistente alle interferenze, il controllo remoto e le funzioni

di monitoraggio in tempo reale della trasmissione DJI SDR.

Questa combinazione integra la stabilizzazione di livello professionale

con una trasmissione immagini affidabile a bassa

latenza, semplificando significativamente i flussi di lavoro

e consentendo ai creatori di concentrarsi maggiormente sul

contenuto stesso. Sul set, i creatori possono sfruttare le

stabili capacità di trasmissione a lunga distanza del DJI SDR

per monitorare le riprese quasi in tempo reale tramite un terminale

di monitoraggio. Utilizzando Force Mobile, il joystick

virtuale e le funzioni di ricentraggio dello stabilizzatore, è

possibile eseguire movimenti complessi della telecamera a

distanza. Ciò consente una collaborazione efficiente e separata

tra direttore della fotografia, regista e monitor. DJI RS 4

Pro è il prodotto di punta della linea di stabilizzatori Ronin di

DJI e, fin dal suo lancio, ha fornito uno strumento di ripresa

potente e flessibile per fotografi e troupe cinematografiche

professionisti. Lo stabilizzatore vanta una notevole capacità

di carico e un corpo sapientemente progettato per aumentare

l’efficienza delle riprese. I suoi bracci in fibra di carbonio

hanno una capacità di carico di 4,5 kg, in grado di supportare

molte fotocamere mirrorless, cineprese e combinazioni di

obiettivi di uso comune.

La trasmissione DJI SDR garantisce trasmissioni video stabili

anche in ambienti di ripresa complessi. Sui monitor, i registi

visualizzeranno flussi video live a 1080p/60fps con un bitrate

fino a 20 Mbps e un ritardo di soli 35 millisecondi. I video

possono essere trasmessi fino a 3 chilometri di distanza.

Grazie alle superiori capacità di penetrazione, i flussi video

live rimangono stabili anche in ambienti di ripresa complessi.

In presenza di interferenze su un canale, passa automaticamente

tra le bande di frequenza a 2,4 GHz, 5,8 GHz e DFS per

trovare il canale più ottimale. La trasmissione DJI SDR è progettata

per accompagnare una troupe o un singolo creatore in

movimento. Grazie al design leggero, un singolo trasmettitore

o ricevitore pesa solo 145 g. L’antenna è pieghevole, il che lo

rende facile da trasportare e riporre.


12

di Luca Figini

Imaging mobile

professionale

Find X9 Ultra debutta in Italia: il super cameraphone

di Oppo eleva l’esperienza Hasselblad

asta guardare il dorso dell’Oppo

B

Find X9 Ultra per rendersi conto

che l’esperienza Hasselblad conquista

nuove vette, non solo per

le scelte hardware ma anche per

l’estetica e la volontà del brand di creare un binomio

forte tra lo smartphone e la celebre casa

fotografica. Find X9 Ultra permette a Oppo di

integrare Hasselblad Master Camera System di

nuova generazione. Le cinque fotocamere posteriori

sono progettate su misura e operano in

sinergia per offrire prestazioni “eccezionali in termini

di gamma focale, nitidezza ottica e fedeltà

cromatica”. Spiega Oppo: “Offrire zoom a lunga

distanza sugli smartphone è da sempre una sfida

tecnica a causa dei limiti di spazio. Find X9 Ultra

raggiunge un importante traguardo introducendo

il teleobiettivo Hasselblad Ultra-Sensing da

50MP che garantisce uno zoom ottico reale a 10x

e uno zoom digitale di qualità ottica a 20x (primo

nel settore). Al centro di questa innovazione c’è

una rivoluzionaria struttura periscopica a prisma

con cinque riflessioni, che piega il percorso della

luce cinque volte per generare un’ottica 10x, riducendo

al contempo del 30% la lunghezza del

modulo. Il teleobittivo è abbinato all’architettura

Pristine Optical Path, che elimina il 99,999%

della luce parassita, e alla stabilizzazione ottica

Sensor Shift, che consente di ottenere immagini

impeccabilmente nitide anche a lunghezze focali

elevate”. Il teleobiettivo è affidato al sensore

Samsung di categoria JNL personalizzato a 50MP

con l’apertura più luminosa della categoria pari a

f/3.5. Find X9 Ultra racchiude “essenzialmente

la potenza di Find X9 Pro con un teleconverter

all’interno di uno smartphone. Dalla cattura delle

emozioni di un artista in fondo a uno stadio, alla

fotografia naturalistica senza interferenze, il te-

leobiettivo 10x da 50MP eccelle in ogni scenario”.

Al centro dell’attenzione c’è la doppia fotocamera

Hasselblad da 200MP. La fotocamera principale

Hasselblad Ultra-Sensing da 200MP integra

il nuovo sensore Sony LYTIA 901 da 1/1,12 pollici.

Con un’apertura f/1.5, eguaglia l’efficienza luminosa

delle fotocamere principali da 1” della generazione

precedente. A supporto, il teleobiettivo

Hasselblad Ultra-Sensing 3x da 200MP integra

un sensore da 1/1,28 pollici, il più grande della sua

categoria. Un prisma Hyper Light personalizzato e

un’apertura f/2.2 massimizzano l’ingresso di luce

per prestazioni superiori in condizioni di scarsa illuminazione,

mentre la distanza minima di messa

a fuoco di 15 cm consente di utilizzarlo anche

come straordinaria lente macro. A completare il

sistema ottico c’è una fotocamera ultra-grandangolare

da 50MP che cattura il 56% di luce in più

per panorami ampi, insieme a una True Color Camera

di nuova generazione. Questo sensore multispettrale

misura con precisione il bilanciamento

del bianco per una resa cromatica più naturale.

Funziona perfettamente con foto, motion photo e

video, garantendo colori sempre fedeli alla realtà.

Combinando queste fotocamere ad alta risoluzione

con il ritaglio di qualità ottica, Find X9 Ultra

offre un’ampia gamma di inquadrature da 14 mm

fino a 460 mm, mettendo a disposizione un completo

toolkit creativo direttamente in tasca.

Find X9 Ultra e Hasselblad

Frutto di cinque anni di intensa collaborazione in

ricerca e sviluppo, Oppo Find X9 Ultra rappresenta

un importante passo avanti della tecnologia

mobile di Hasselblad perché integra “un’autentica

esperienza di scatto Hasselblad con una gamma

di accessori professionali. La nuova Hasselblad

Master Mode offre il massimo controllo creativo.

Grazie a una pipeline di imaging completamente

rinnovata, evita il tone mapping aggressivo tipico

degli smartphone, permettendo di catturare immagini

estremamente dettagliate e naturali, prive

di elaborazioni artificiali eccessive. Sfruttando

la potenza dei quattro sensori posteriori ad alta

risoluzione, Hasselblad Master Mode consente di

scattare in 50MP JPEG MAX e 50MP RAW MAX,

offrendo qualità ottica su sei diverse lunghezze

focali: 14 mm, 23 mm, 47 mm, 70 mm, 139 mm e

230 mm. Per personalizzare ulteriormente la propria

visione creativa, è possibile scegliere tra nove

simulazioni di pellicola classiche o creare preset

fotografici personalizzati”. Find X9 Ultra porta

la medesima qualità professionale anche nei video,

introducendo le capacità cinematografiche

più avanzate finora realizzate da OPPO. Grazie a

questo potente sistema fotografico, Find X9 Ultra

supporta la registrazione 4K 60fps Dolby Vision

HDR, mantenendo una qualità di zoom impeccabile

da 0,6x fino a 30x. Spingendo oltre i limiti della

videografia mobile, la doppia fotocamera Hasselblad

da 200MP consente riprese cinematiche

in 4K a 120fps e introduce la registrazione 8K a

30fps, una novità assoluta per un flagship OPPO,

offrendo ai creator la massima flessibilità in fase

di editing. Per i professionisti che richiedono il

massimo controllo, Oppo Find X9 Ultra introduce

O-Log2, un profilo che preserva maggiori dettagli

nelle ombre e riduce significativamente il deterioramento

dell’immagine, offrendo una gamma

dinamica più ampia per il color grading. Certificato

con ACES, il materiale si integra perfettamente

nei flussi di lavoro professionali. Il controllo creativo

si amplia ulteriormente grazie al supporto

3D LUT. Gli utenti possono caricare LUT di terze

parti direttamente sul dispositivo per monitorare

in tempo reale la color correction. Con la funzione

LUT Burn-in, il profilo colore viene integrato direttamente

nel file video, offrendo risultati cinematografici

immediati senza necessità di editing

aggiuntivo. Inoltre, OPPO collabora strettamente

con Meta per ottimizzare la condivisione video su

Instagram. Gli utenti di Find X9 Ultra possono così

ottenere una qualità video quasi senza perdita,

dalla cattura alla condivisione.

Perfomance

Per supportare esigenze creative intensive, Find

X9 Ultra è progettato per offrire velocità e prestazioni

costanti senza compromessi. Il display

Amoled QHD+ da 6,82” a 144Hz raggiunge una

luminosità di picco HDR di 3.600 nit, scendendo

fino a 1 nit per un comfort visivo ottimale in ambienti

bui. A gestire il pannello ci pensa il chip dedicato

P3 Pro di OPPO, mentre una serie di scelte

costruttive permettono una precisione cromatica

ai vertici del settore, ottimizzano i consumi e riducono

il motion blur. Ad animare Oppo Find X9 Ultra

c’è Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 supportata

dalla camera di vapore avanzata e da una

Encapsulated Thermal Unit. Ad alimentare il dispositivo

è una batteria OPPO Silicon-Carbon da

7.050 mAh con ricarica 100W SuperVooc cablata

e 50W AirVooc wireless. Find X9 Ultra è disponibile

in due finiture: Tundra Umber, che richiama

il minimalismo scandinavo e l’eleganza naturale

dei ghiacciai, e Canyon Orange, realizzata in fibra

di grado aeronautico. Grazie all’architettura OPPO

Armor Shield, Find X9 Ultra è progettato per resistere

a un utilizzo intensivo. Le certificazioni IP66,

IP68 e IP69 garantiscono protezione completa da

acqua e polvere, permettendo di creare contenuti

anche in condizioni estreme. Oppo Find X9 Ultra

introduce il nuovo ColorOS 16 per “un’esperienza

software più pulita, intelligente e altamente personalizzata

grazie all’IA”.



14

gon 7s Gen 3 e la batteria da 5.200 mAh con ricarica

68W TurboPower.

tro anteriore perfettamente curvo si fonde con il

dorso e sfoggia finiture premium ispirate a nylon

e lino e tonalità Pantone con accenti cromatici

attorno alle fotocamere. Senza rinunciare alla

solidità: certificazioni IP68 e IP69, standard militare

MIL-STD-810H e protezione Corning Gorilla

Glass 7i. Edge 70 fusion è il primo smartphone

al mondo con sensore Sony Lytia 710 da 50MP

con Ois. Il comparto fotografico include anche

l’ultra grandangolare da 13 Mpixel e la selfie da

32 Mpx. L’hardware lavora in sinergia con Moto

AI e il Photo Enhancement Engine per funzioni

come Signature Style e miglioramenti intelligenti

in tempo reale. L’IA entra anche nella produttività

con comandi come “Aggiornami”, “Fai

attenzione” e “Ricorda questo”, oltre a strumenti

creativi come Playlist Studio e Image Studio.

Sotto la scocca si trova la piattaforma Snapdradi

Luca Figini

otorola sta puntando decisamente

sulla qualità e amplia l’ecosi-

M

stema di prodotti facendo perno

su tre nuovi pilastri: Edge 70 fusion,

Razr Fold e Moto G87. Tutti

accomunati da design distintivo, hardware di fascia

alta e integrazione sempre più profonda di

Moto AI che “trasforma i dispositivi in assistenti

personali intelligenti e proattivi”.

Edge 70 fusion

Con edge 70 fusion, Motorola punta su una scocca

che unisce eleganza e robustezza. È il primo

smartphone al mondo con display a quattro curve

e 144 Hz, con certificazione Pantone Validated

Colour. Il pannello Extreme Amoled da 6,78”

con risoluzione 1,5K ha una luminosità di picco

di 5.200 nit e integra audio Dolby Atmos. Il ve-

Focus

sulla qualità

Motorola amplia la gamma con edge 70 fusion e debutta

con il nuovo foldable Razr Fold. Xiamo punta sulla serie 17

Razr Fold

Con Razr Fold, Motorola entra nel segmento dei

foldable a libro con un dispositivo che ambisce

a ridefinire il concetto di produttività mobile. Da

chiuso ha uno spessore di 9,89 mm, da aperto di

4,55 mm; la cerniera è a goccia in acciaio e vanta

la piastra interna in titanio per una maggiore

durabilità (testata per oltre 10 anni di piegature

quotidiane). È il primo foldable con Corning Gorilla

Glass Ceramic 3 e offre: display esterno da

6,6”; display interno 2K Ltpo da 8,09”, tra i più

luminosi della categoria; audio Dolby Atmos con

Sound by Bose. Il sistema imaging è stato premiato

da DxoMark come miglior comparto fotografico

tra i pieghevoli. Include: 50MP principale

con sensore Sony Lytia 828 e video Dolby Vision

fino a 8K; 50MP periscopico LYTIA 600 con zoom

ottico 3x e Super Zoom Pro 100x; 50MP ultra-wide

(122°) con Macro Vision; 32MP selfie interna +

20MP esterna. Il cuore è lo Snapdragon 8 Gen 5

assistito da 16GB di RAM e fino a 1TB di storage.

L’ecosistema AI include integrazione con Microsoft

Copilot, Google Gemini e Perplexity AI, oltre

alle funzioni proprietarie Moto AI come “Catch

me up” e “Pay attention”. La batteria da 6.000

mAh (tecnologia silicio-carbonio) è la più grande

su un pieghevole, con ricarica 80W TurboPower e

wireless 50W. Garantiti 7 aggiornamenti Android

e 7 anni di patch di sicurezza.

Moto G87

Moto g87 è nato per catturare momenti di vita

così come accade con una fotocamera che offre

chiarezza e dettagli elevati, anche in condizioni

difficili. La tecnologia Ultra Pixel migliora la sensibilità

alla luce per immagini più luminose e vivide,

mentre lo zoom 2x senza perdite permette agli

utenti di fissare l’azione senza sacrificare i dettagli.

Il sistema fotografico del device si estende

oltre il sensore principale da 200 Mpx con un

obiettivo ultra-grandangolare da 8MP che aiuta a

catturare più di ogni scena e una fotocamera selfie

da 32MP che rende i ritratti nitidi e gradevoli.

Funzionalità basate sull’IA come la Cattura Automatica

del Sorriso e la Modalità Ritratto rendono

più facile che mai catturare immagini espressive

e dall’aspetto professionale. Con diverse lunghezze

focali, da una visuale completa (24mm)

a una visuale ampia (35mm) o standard (50mm),

gli utenti possono esplorare diverse prospettive

e raccontare storie visive più ricche. Con Google

Foto, moto g87 offre strumenti di editing intuitivi

basati sull’IA, tra cui Gomma Magica, Migliora

Sfocatura, Reinventa e Cornice automatica. ■

La serie 17 di Xiaomi

Xiaomi 17 Series presenta un design minimalista

che privilegia un look professionale.

Xiaomi 17 Ultra (“il più sottile e leggero

di sempre”) misura 8,29 mm di spessore e

pesa 218,4 grammi, sfoggiando un corpo

raffinato e piatto con cornici ultra-sottili

e un modulo fotografico riposizionato, più

piccolo e meno invasivo. Disponibile in White,

Black e Green Starlit, offre un aspetto

premium arricchito dalla Xiaomi Guardian

Structure che garantisce una robusta durabilità

con Xiaomi Shield Glass 3.0 (30%

in più di resistenza alle cadute rispetto a

Xiaomi 15 Ultra). Il dorso in fibra di vetro

ad alta resistenza si appoggia sul telaio in

lega di alluminio con classificazione IP68.

Per un’esperienza di imaging più compatta,

Xiaomi 17 misura 8,06 mm di spessore e

pesa solo 191 grammi, pur integrando una

potenza di calcolo di fascia alta, capacità

di imaging avanzate e una batteria robusta.

Disponibile nelle colorazioni, Venture Green,

Alpine Pink, Ice Blue e il classico Black,

presenta un modulo fotografico ridisegnato,

una curvatura significativamente ridotta

nella transizione del telAIo e cornici ultra-sottili

da 1,18 mm. Xiaomi 17 è costruito

per durare, con la Xiaomi Guardian Structure

che vanta un telAIo in alluminio 6M42, Xiaomi

Shield Glass e certificazione IP68, garantendo

durata e tranquillità. L’imaging della

serie è supportato da strumenti come AI

Creativity Assistant e funzionalità di Xiaomi

HyperConnect, tra cui la condivisione di file

e la configurazione Multicam, consentendo

un flusso di lavoro di scatto e modifica più

flessibile. Xiaomi 17, il flagship compatto

per l’imaging, è dotato di un sistema fotografico

altrettanto potente e versatile, che

ruota attorno al sensore di immagine Light

Fusion 950 top di gamma con dimensioni di

1/1.31” e Super Pixel 4-in-1. A completare il

tutto il teleobiettivo flottante Leica da 60

mm, con zoom ottico 5x, macro precisa a 10

cm e AI Ultra Zoom 20x. Per gli autoritratti,

una nuova fotocamera frontale da 50MP offre

un autofocus migliorato sia a brevi che a

lunghe distanze.

La videografia è altrettanto solida, supportando

la registrazione 4K 60fps Dolby Vision

e 4K 60fps Log per dettagli nitidi, colori

coerenti e una stabilità impressionante, migliorando

la chiarezza e snellendo il flusso

di lavoro per acquisizioni di livello professionale.

Ogni dispositivo di Xiaomi 17 Series è

dotato di Snapdragon 8 Elite Gen 5 assistito

da una batteria da 6.000 mAh nell’Ultra e da

6.330 mAh nello Xiaomi 17.



16

per garantire un’esperienza di visione confortevole

anche durante un uso prolungato.

di Luca Figini

onor ha fatto ufficialmente debuttare

in Italia Magic V6, il fol-

H

dable di nuova generazione che

combina profilo sottile, autonomia

record, resistenza di livello

flagship e connettività completa tanto con

l’ecosistema Android quanto con quello Apple.

Secondo Honor, “Magic V6 eleva l’esperienza

foldable a un nuovo livello. Grazie agli agenti AI

intelligenti e alle funzionalità multitasking su

grande schermo, il dispositivo va oltre il concetto

di smartphone affidabile, configurandosi

come un potente strumento di produttività per

la vita reale”.

Sottile e resistente

Honor Magic V6 vanta un profilo estremamente

sottile: misura 8,75 mm da chiuso e 4,0 mm

da aperto nella versione White, con un peso di

circa 219 g. Il risultato è una sensazione in mano

più vicina a quella di un tradizionale smartphone

“candybar” che a quella di un foldable convenzionale.

In qualità di innovatore che ha ridefinito

la categoria dei dispositivi pieghevoli, Honor

propone un form factor ultrasottile senza alcun

compromesso in termini di resistenza. Al centro

del dispositivo si trova la Honor Super Steel Hinge,

una cerniera con una resistenza alla trazione

leader di settore pari a

Il foldable

definitivo

Honor Magic V6 assicura elevata autonomia,

grande versatilità e un reparto imaging evoluto

2.800 MPa. Rafforzata

da un sistema di ammortizzazione

bionico assistito

dall’AI, sviluppato

attraverso migliaia di

simulazioni, la struttura

della cerniera assorbe

efficacemente gli urti e

distribuisce in modo uniforme

la forza in caso

di cadute accidentali e

nell’utilizzo quotidiano.

Il display interno utilizza

vetro flessibile UTG

per offrire un’esperienza

visiva con piega quasi

impercettibile, mentre

il display esterno è protetto

da Honor Anti-scratch

NanoCrystal Shield. Questo rivestimento

ultra-preciso in nitruro di silicio integra fino a

5.600 strati, migliorando significativamente la

resistenza e la protezione dall’usura, oltre a ridurre

al minimo la riflettività. Certificato IP68 e

IP69 secondo gli standard IEC 60529, Magic V6

offre una resistenza di livello flagship ad acqua,

polvere e getti ad alta pressione: una caratteristica

rara nel mercato dei foldable. Il dispositivo

è inoltre dotato di un display esterno da 6,52 pollici

e di un display interno pieghevole da 7,95 pollici,

entrambi con refresh rate adattivo da 1 a 120

Hz. Il display esterno raggiunge una luminosità di

picco di 6.000 nit, mentre quello interno arriva a

5.000 nit. In combinazione con una riflettività ultraridotta

dell’1,5%, la visibilità rimane eccellente

anche sotto la luce diretta del sole. Entrambi

gli schermi integrano tecnologie avanzate per il

comfort visivo, tra cui dimming PWM a 4.320 Hz,

Autonomia al top

Equipaggiato con una potente batteria Honor Silicon-carbon

da 6.660 mAh, Magic V6 integra la

batteria più capiente mai vista su uno smartphone

foldable. Con un contenuto di silicio di circa il

25% e una densità energetica di 921 Wh/L, offre

una capacità eccezionale senza aumentare

l’ingombro del dispositivo. Affidato al chipset

Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, abbinato a

16 GB RAM LPDDR5X e 512 GB storage UFS 4.1,

Honor Magic V6 offre prestazioni d’élite in gaming,

multitasking e produttività. Potenziato da

un motore grafico Vulkan full-stack, supporta in

modo fluido i 120 FPS nei titoli mainstream più

impegnativi sul grande display interno, stabilendo

un nuovo benchmark per le prestazioni dei

dispositivi foldable. Il foldable supporta inoltre

Honor SuperCharge cablata da 80 W e wireless

da 66 W, oltre alla ricarica inversa wireless. Le

tecnologie proprietarie Honor, tra cui Honor E2

Power Enhanced Chip e avanzati miglioramenti

RF, massimizzano l’efficienza energetica e assicurano

una connettività estremamente stabile,

per un’esperienza flagship autentica e senza

compromessi. Honor Magic V6 integra imaging

intelligente e produttività in un’unica esperienza

fluida. Il sistema Honor AI Falcon Camera comprende

una fotocamera principale Ultra-Light

Sensitive da 50 MP, un teleobiettivo periscopico

Ultra Sensing da 64 MP con sensore da 1/2

pollice e stabilizzazione dell’immagine CIPA 6.5-

stop, e una fotocamera ultra-grandangolare da

50 MP, garantendo risultati straordinari in scenari

di scarsa illuminazione, nelle riprese a lunga

distanza e nell’uso quotidiano. Una suite di funzionalità

basate sull’AI, tra cui AI

Color Engine, Magic Color 2.0,

Magic Video Color e AI Image to

Video 2.0, eleva il processo creativo

grazie a ottimizzazione in

tempo reale, color grading cinematografico

e guida intelligente

alla posa. Basato su MagicOS

10, Magic V6 offre l’esperienza

AI Honor più completa di sempre.

La suite di Honor AI Agents,

che include AI Settings Agent,

AI Photos Agent, AI Suggestion

e AI Screen Suggestions, fornisce

assistenza intuitiva nella

creazione di contenuti, nei flussi

di lavoro legati alle riunioni, nel

riconoscimento delle intenzioni

e nelle azioni contestuali sullo

schermo. Per sfruttare al massimo

il potenziale del display interno,

Honor introduce Fast Flex, che attiva una

modalità dual split-screen tramite un semplice

movimento di piegatura, insieme a Multi-Flex

di livello PC, portando un monitor ultrawide direttamente

in tasca. Grazie a un motore grafico

Vulkan e a un’architettura di livello desktop, offre

una fluidità simile a quella di un PC su tre app

simultanee, gestendo senza difficoltà file superiori

a 1 GB. Abbattendo le barriere tra ecosistemi,

Magic V6 si connette in modo fluido con iPhone,

Mac, AirPods e Apple Watch tramite Honor

Share, per trasferimenti file one-tap, condivisione

delle notifiche e workflow Mac dual-screen.

Honor Magic V6 è inoltre compatibile con Quick

Share per trasferimenti file senza app tra dispositivi

Android e dispositivi Apple compatibili, rendendo

la condivisione più semplice indipendentemente

dal dispositivo utilizzato.


17

SBS Desk Charging Station 100W e 240W

Per rendere la postazione di lavoro più ordinata, efficiente

e sempre pronta, SBS introduce le nuove Desk

Charging Station da 100W e 240W, soluzioni compatte

e versatili per gestire più dispositivi contemporaneamente.

La versione da 100W integra tre porte Usb-C

e due porte Usb-A, permettendo di alimentare fino a

cinque dispositivi e di rispondere a esigenze energetiche

differenti. Lo smart color display

consente di monitorare in

tempo reale la potenza complessiva

e quella erogata

dalle singole porte, mentre

il pulsante interattivo rende

la consultazione immediata e

intuitiva. La tecnologia Dynamic

Power Distribution regola

automaticamente la distribuzione

dell’energia tra i dispositivi collegati,

mentre Power Delivery e Programmable

Power Supply garantiscono

una ricarica rapida, stabile e ottimizzata.

La tecnologia GaN assicura prestazioni elevate

in dimensioni compatte, migliorando l’efficienza

energetica e la dissipazione del calore. La

versione da 240W amplia ulteriormente le possibilità

di ricarica con due porte Usb-C da 140W, due porte

Usb-C da 100W e due porte Usb-A da 18W, mantenendo

la stessa logica di potenza, controllo e sicurezza.

Nilox

Xpocket

SBS Wall Charger da 100W

con cavo estendibile

Pensato per chi cerca potenza e ordine in un’unica soluzione, il caricatore

Usb-C/Usb-A da 100W con cavo estendibile unisce design funzionale,

controllo e massima praticità. Il display integrato permette di

monitorare in tempo reale l’energia erogata da ciascuna porta, il totale

complessivo e la temperatura del dispositivo. Il cavo Usb-C integrato

con Pull&Plug System si estende fino a 60 cm e si riavvolge automaticamente,

offrendo una soluzione salvaspazio ideale per la casa,

l’ufficio e gli spostamenti. Il caricatore consente di alimentare fino a

tre dispositivi contemporaneamente: il cavo Usb-C integrato e la porta

Usb-C supportano fino a 100W di potenza, anche per laptop e dispositivi

ad alta richiesta energetica, mentre la porta Usb-A da 30W è pensata

per device a basso assorbimento. La tecnologia Power Delivery

regola la potenza in base al dispositivo, ottimizzando l’energia in tempo

reale e riducendo gli sprechi.

Cellularline

Che si tratti di un weekend fuori porta, di un viaggio

intercontinentale o di spostamenti quotidiani,

avere dispositivi sempre carichi e accessori funzionali

fa ormai parte dell’esperienza di viaggio.

Da questa esigenza nasce la proposta travel del

Gruppo Cellularline, che riunisce soluzioni dedicate

a ricarica, audio e mobilità. Interessanti le

soluzioni per la localizzazione dei propri oggetti

personali: il localizzatore smart Tracy Tag Dual

e il lucchetto TSA Tracy Lock.

Il supporto Travel Holder

assicura un utilizzo

stabile dello smartphone

grazie alla rotazione

a 360°, mentre

Usb C-to-C Cable

Lace unisce ricarica

rapida e praticità trasformandosi

in una collana

porta smartphone. Per

le attività outdoor e viaggi

dinamici, la custodia Voyager

Floaty protegge lo smartphone

consentendo foto e video

anche sott’acqua, mentre

Freemotion combina gimbal,

selfie stick e treppiede per riprese

sempre fluide e stabili.

Piccola e leggera, Nilox Xpocket è l’action

cam pensata per immortalare i momenti più

emozionanti delle vacanze. Dotata di uno

schermo da 2,1 pollici, registra video in 4K

a 30fps ed è impermeabile fino a 21 metri

senza necessità di custodie aggiuntive, per

trasformare anche snorkeling, immersioni e

sport acquatici in ricordi da rivivere.


18

aspettano che i loro dispositivi offrano prestazioni

altrettanto elevate in condizioni di scarsa

illuminazione, in ambienti esterni luminosi,

in scene in rapido movimento e in ambienti con

un’ampia gamma dinamica.

di Luca Figini

Fotografia

o immagine?

La tecnologia di imaging degli smartphone

continua a evolversi a ritmo serrato

a sezione fotografica rimane uno

L

degli elementi chiave per l’esperienza

utente e la differenziazione

del prodotto sugli smartphone:

professionisti e consumatori si

affidano sempre più ai propri dispositivi per ottenere

risultati di alta qualità in un’ampia gamma

di situazioni reali, soprattutto in quelle conta la

prontezza e la comodità. Con l’aumento costante

delle aspettative, la sfida per i produttori non è

più solo quella di migliorare le prestazioni, ma di

garantire che queste siano coerenti, affidabili e

significative in ogni caso d’uso.

La scienza del colore

Negli ultimi quattro anni, i produttori di smartphone

hanno migliorato significativamente la

capacità di raccolta della luce (LCC) dei moduli

fotocamera, con i dispositivi di punta che ora offrono

almeno il doppio della sensibilità alla luce

rispetto alle generazioni precedenti. Ciò riflette

i notevoli progressi nella tecnologia dei sensori,

nell’ottica e nella progettazione dei moduli fotocamera.

Per LCC si indica l’efficacia con cui

una fotocamera cattura la luce. I megapixel da

soli non determinano la qualità di una foto; ciò

che conta è anche la quantità di luce che la fotocamera

riesce a raccogliere, soprattutto in

condizioni di scarsa illuminazione o in situazioni

di scatto difficili. Questo dipende dalla progettazione

complessiva del sistema di cattura della

luce della fotocamera, inclusi il sensore e l’obiettivo.

LCC combina questi fattori in un unico indicatore

della capacità di una fotocamera di catturare

la luce in modo efficace. Gli smartphone

più recenti includono anche sensori di colore in

grado di analizzare diverse aree di una scena con

maggiore dettaglio. Questo aiuta la fotocamera

a comprendere meglio l’illuminazione e i colori

nell’immagine, consentendo una riproduzione dei

colori più accurata e una migliore qualità foto e

video. Le prestazioni di una fotocamera dipendono

sempre più da quanto bene hardware, software

e impostazioni lavorano insieme per offrire risultati

ottimali in diverse condizioni di scatto.

Il ruolo dell’IA

L’intelligenza artificiale è da tempo integrata

nell’intera pipeline di elaborazione delle immagini,

supportando attività che vanno dal riconoscimento

della scena e dall’ottimizzazione

dell’acquisizione alla fusione delle immagini e

al rendering finale. Il ruolo della IA continua ad

espandersi man mano che i produttori applicano

modelli di intelligenza artificiale sempre più

avanzati in tutto il processo fotografico. Tecnologie

come la fusione di più fotogrammi, l’analisi

semantica della scena, la riduzione del rumore

e la ricostruzione dei dettagli consentono ai dispositivi

di produrre immagini più bilanciate, dettagliate

e visivamente accurate. In molti casi,

l’intelligenza artificiale aiuta gli smartphone a

superare i limiti hardware ricostruendo in modo

intelligente le informazioni mancanti e ottimizzando

l’output dell’immagine. Per gli utenti, questo

si traduce in risultati più coerenti in ogni scenario

quotidiano, sia che si tratti di scattare foto

in condizioni di scarsa illuminazione, di ingrandire

soggetti distanti o di fotografare in situazioni di

luce difficili. L’obiettivo non è più migliorare la

qualità massima dell’immagine, ma fornire risultati

affidabili in ogni caso d’uso. La IA aiuta e

sostiene in una delle maggiori sfide nella fotografia

con smartphone è mantenere prestazioni

costanti nelle numerose situazioni che gli utenti

incontrano quotidianamente. I consumatori si

Le sfide da affrontare

La fotografia rimane uno degli ambiti più impegnativi

della ripresa con smartphone, poiché

i dispositivi devono costantemente bilanciare

esposizione, dettaglio e riduzione del rumore.

Le scene con un’elevata gamma dinamica e in

controluce creano ulteriore complessità per gli

smartphone. Quando si scatta contro fonti di

luce intense o cieli luminosi, il dispositivo deve

preservare i dettagli sia nelle alte luci che nelle

ombre, garantendo al contempo che il soggetto

principale rimanga correttamente esposto. Le

prestazioni dello zoom combinano hardware ottico

ed elaborazione computazionale, rendendolo

uno degli aspetti tecnicamente più complessi

dell’imaging su smartphone. Con la crescente

integrazione della IA, mantenere una resa naturale

diventa sempre più importante. I modelli di

IA più efficaci migliorano il risultato finale preservando

al contempo l’aspetto naturale che gli

utenti si aspettano dal momento dello scatto. La

registrazione video rimane uno dei casi d’uso più

impegnativi nel campo dell’imaging, poiché tutta

l’elaborazione deve avvenire in modo continuo

e in tempo reale. I dispositivi devono mantenere

un’esposizione stabile, una resa cromatica accurata,

una messa a fuoco automatica precisa e la

stabilizzazione del movimento durante tutta la

registrazione, anche al variare delle condizioni di

illuminazione e della scena. Una delle tecnologie

emergenti più promettenti nel campo dell’imaging

per smartphone è il rilevamento multispettrale.

A differenza dei sensori di immagine

convenzionali che catturano solo la luce visibile,

i sensori multispettrali sono in grado di rilevare

lunghezze d’onda aggiuntive, fornendo al dispositivo

informazioni più complete sulla scena

e sulle condizioni di illuminazione ambientale.

Questa capacità di rilevamento avanzata consente

una riproduzione dei colori più accurata,

un bilanciamento del bianco migliorato e tonalità

della pelle più naturali, soprattutto in ambienti

con illuminazione complessa o mista. Con l’evoluzione

continua dei sistemi di imaging degli

smartphone, si prevede che il rilevamento multispettrale

svolgerà un ruolo sempre più importante

nel fornire una riproduzione coerente e di

alta qualità delle immagini del mondo reale. ■



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