PRODOTTI TIPICI - Agricoltura - Regione Lazio
PRODOTTI TIPICI - Agricoltura - Regione Lazio
PRODOTTI TIPICI - Agricoltura - Regione Lazio
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dell’assessorato<br />
all’agricoltura<br />
informa<br />
zione<br />
<strong>Lazio</strong>Mensile<br />
Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DCB Roma<br />
Ambiente<br />
A Cerveteri consegnate<br />
le prime compostiere<br />
per i rifiuti<br />
<strong>Regione</strong><br />
Da <strong>Regione</strong> e banche<br />
un fondo rotativo di<br />
240 milioni per la PMI<br />
Dicembre / 2009<br />
numero 29<br />
<strong>PRODOTTI</strong> <strong>TIPICI</strong><br />
GRANDE IL SUCCESSO<br />
DELLE INIZIATIVE DELLA REGIONE LAZIO<br />
IL PANE DEL LAZIO. LUOGHI E CULTURA DELLA FILIERA GRANO-FARINA-PANE<br />
Territorio<br />
Nel <strong>Lazio</strong> aumenta<br />
la presenza femminile<br />
nel mondo del lavoro
36<br />
EDITORIALE<br />
2010 un anno di scelte importanti<br />
e Daniela Valentini<br />
NEWS<br />
REGIONE<br />
Stanziati oltre 24 milioni per<br />
le persone disabili<br />
e a cura della redazione<br />
Dalla <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> subito 240 milioni<br />
per le PMI<br />
e Dario Borlandelli<br />
Risorse anche per comuni e municipi<br />
e a cura della redazione<br />
ARSIAL<br />
“Frantoi Aperti”. Successo per l’olio di qualità<br />
e a cura di Valentina Conti<br />
INIZIATIVE<br />
A Centocelle <strong>Agricoltura</strong> & Commercio<br />
e Daniele Camilli<br />
Cibi di strada in festival<br />
e Erica Antonelli<br />
I mercatini del progetto Rea Silvia:<br />
un’esperienza che continua<br />
e Paola Rosatini<br />
ALIMENTAZIONE<br />
Una corretta alimentazione?<br />
Chiediamolo all’esperto.<br />
e Prof. Pietro A. Migliaccio<br />
Il biologico approda su internet<br />
e Maria Teresa Cinanni<br />
SALUTE<br />
14<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
36<br />
SOMMARIO<br />
Pesca •<br />
AGRICOLTURA, PESCA E<br />
AMBIENTE: PRESENTATO IL<br />
LIBRO ‘DA CIVITAVECCHIA<br />
AD ANZIO E NETTUNO. IL<br />
PAESAGGIO AGRARIO DEL<br />
LITORALE ROMANO’<br />
‘D<br />
TONNO ROSSO: ALLARME<br />
DEL COMPARTO ITTICO<br />
SULLA RIDUZIONE DELLE<br />
QUOTE DI CATTURA<br />
C’<br />
Ambiente<br />
> di Giuseppe Motisi > di Giuseppe Motisi<br />
è forte allarme e grande<br />
preoccupazione nel<br />
comparto professionale<br />
a Civitavecchia ad Anzio e Nettuno. Il<br />
della pesca per i nuovi e più restrittivi<br />
paesaggio agrario del litorale<br />
vincoli legati alla cattura del tonno<br />
romano’: è il nuovo volume edito dalla<br />
rosso del Mediterraneo adottati<br />
provincia di Roma e realizzato da Clemente<br />
dall’Iccat, l’organizzazione<br />
Marigliani ed Oretta Zanini De Vita, che<br />
internazionale che ne gestisce la<br />
attraverso il racconto della gastronomia tipica di<br />
pesca, che saranno operativi dal 2010.<br />
questo tratto di costa laziale mette in contatto il<br />
Lo scorso novembre, al termine del XXI meeting Iccat tenutosi<br />
lettore con la tradizione dell’agricoltura e della<br />
nella città brasiliana di Recife, è stato infatti deciso, non senza<br />
pesca del litorale romano.<br />
polemiche e contestazioni, di limitare la prossima stagione di<br />
“La pubblicazione si pone l’obiettivo,<br />
pesca al tonno a 30 giorni, dal 16 maggio al 14 giugno 2010. Il<br />
attraverso una disamina storico-sociale attenta<br />
provvedimento è stato adottato dopo un lungo e faticoso<br />
alle risorse agricole e storico-artistiche del<br />
negoziato tra la Commissione europea, i ministri responsabili<br />
territorio, di evidenziare gli aspetti economici e<br />
del settore ittico dei vari Paesi aderenti all’Iccat (tra i quali<br />
gastronomici delle attività agricole e di pesca<br />
ovviamente l’Italia che tramite il suo delegato, on. Buonfiglio,<br />
del litorale della provincia di Roma – ha detto<br />
ha votato contro) ed i rappresentanti del settore pesca.<br />
Aurelio Lo Fazio assessore all’<strong>Agricoltura</strong>,<br />
Alla base di questa misura, che restringe significativamente il<br />
Caccia e Pesca di Palazzo Valentini, nel corso<br />
periodo delle catture di questa specie sia in Mediterraneo che<br />
della presentazione del volume -. L’opera offre<br />
in Atlantico, con una quota massima di cattura di 13.500<br />
inoltre una serie di informazioni per favorire il<br />
tonnellate, ci sarebbe, secondo le stime fornite dall’Iccat, il<br />
riavvicinamento del pubblico alle attività<br />
calo delle popolazioni di tonno nei mari. “Si tratta di un<br />
dell’agricoltura, soprattutto oggi che si rievoca<br />
ulteriore duro colpo all’economia ittica italiana, inferto sulla<br />
il ritorno della campagna con la diffusione<br />
base di motivazioni insufficienti e contraddittorie – ha<br />
degli agriturismo, che pongono il problema di<br />
commentato Luigi Giannini, direttore generale di Federpesca -.<br />
mantenere un giusto equilibrio tra lo sviluppo<br />
L’Iccat ha infatti proceduto ad una significativa riduzione del<br />
del turismo e la ripresa dell’attività agricola”.<br />
“La ricerca di una gita fuori porta stimola la<br />
totale ammissibile di catture di tonno rosso sulla base di dati<br />
conoscenza delle abitudini dei contadini,<br />
scientifici del tutto insufficienti, per sua stessa ammissione”.<br />
consente di avvicinare gli animali da cortile,<br />
Altrettanto duro il giudizio del settore delle cooperative italiane<br />
rievoca i riti della vendemmia, della trebbiatura –<br />
della pesca. “È una decisione illogica che colpisce al cuore<br />
ha aggiunto l’assessore Lo Fazio -, e soprattutto<br />
l’economia del comparto tonniero italiano – ha affermato<br />
porta alla riscoperta delle antiche ricette che<br />
Gilberto Ferrari, direttore generale della Federcoopesca<br />
erano davvero il cibo quotidiano delle<br />
Confcooperative -. Con questo provvedimento si penalizza un<br />
popolazioni rurali, nella ricerca delle antiche ed<br />
giro d’affari da 100 milioni di euro, mettendo a rischio<br />
elaborate preparazioni dei dolci della festa”.<br />
numerosi posti di lavoro”.<br />
Il libro è stato distribuito anche ai sindaci dei<br />
E intanto all’orizzonte si profilano nuove possibili misure<br />
Comuni del litorale romano, che potranno così<br />
limitative: a metà dicembre la Fao, per bocca dei suoi esperti<br />
metterlo a disposizione dei cittadini all’interno<br />
del tonno, ha infatti chiesto di bandire del tutto il commercio<br />
delle biblioteche comunali. (G.M.)<br />
internazionale di tonno rosso.<br />
UN SENTIERO PER DISABILI<br />
NEL PARCO DI VEIO<br />
P<br />
arco di Veio<br />
sempre più<br />
fruibile e a<br />
misura di visitatore.<br />
Partiranno infatti nei<br />
prossimi mesi i lavori<br />
per la realizzazione di<br />
un sentiero speciale,<br />
strutturato per<br />
consentire l’accesso<br />
anche a chi ha difficoltà<br />
motorie, che si snoderà<br />
nell’area del parco che<br />
ricade del comune di<br />
Formello. Il sentiero<br />
naturalistico per<br />
portatori di handicap,<br />
che unirà il quartiere<br />
‘Le rughe’ con la<br />
splendida Valle del<br />
REALIZZATO UN INNOVATIVO<br />
PERCORSO ACCESSIBILE<br />
AI DISABILI CHE<br />
FAVORIRÀ LA CONOSCENZA<br />
DELL’ECOSISTEMA<br />
DELL’AREA PROTETTA<br />
Sorbo solcata dal torrente Cremera, dove sorge il<br />
santuario della Madonna del Sorbo, verrà costruito<br />
grazie al finanziamento che la regione <strong>Lazio</strong> ha<br />
recentemente assegnato all’associazione culturale e<br />
sportiva ‘Il Melograno’ di Formello, ideatrice del<br />
progetto.<br />
Questo innovativo percorso accessibile ai disabili favorirà<br />
la conoscenza dell’ecosistema di quest’area protetta della<br />
provincia di Roma, e sarà anche dotato di aree attrezzate<br />
per la sosta, di un cosiddetto ‘Percorso vita’ e di un<br />
infopoint per la valorizzazione dei prodotti gastronomici<br />
locali. “Il sentiero potrà essere utilizzato dai disabili e<br />
dalle loro famiglie, nonché dagli studenti delle scuole e da<br />
tutti gli appassionati del trekking – ha affermato<br />
Giovanbattista Brunori, presidente dell’associazione ‘Il<br />
Melograno’ -. Con questa iniziativa si arricchirà e<br />
qualificherà un territorio che ha un ecosistema unico, tra<br />
i più belli della provincia di Roma”.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
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Arsial • Arsial • A<br />
> pagine a cura di Valentina Conti<br />
SUCCESSO NEI FRANTOI PER<br />
L’OLIO DI QUALITA DELLA REGIONE<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
14<br />
A<br />
nche quest’anno, grande successo per l’iniziativa ‘Frantoi siano sempre più disposti a cercare il giusto rapporto sicurezza,<br />
aperti’ nel <strong>Lazio</strong>, organizzata dall’Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong> qualità, prezzo per l’acquisto di produzioni di qualità certificata.<br />
della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ed ARSIAL. Un’occasione che ha fatto “L’eccellenza del nostro olio cresce di anno in anno, guadagnandosi<br />
conoscere ad appassionati, cultori del gusto e semplici curiosi del una posizione di pregio sia sul piano nazionale che internazionale”,<br />
territorio e non l’olio extravergine garantito della regione. Un lungo commenta l’assessore all’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Daniela<br />
week end, ricco di gustosi appuntamenti, in cui è stato possibile Velentini. “Una crescita su cui abbiamo voluto investire con le risorse<br />
visitare gli oltre 80 frantoi delle zone più rinomate del <strong>Lazio</strong>, del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, che andranno a<br />
assistere alla molitura e sentire il profumo ed il sapore di un olio finanziare tre Progetti di Filiera Integrati (PIF) nelle province di<br />
appena nato. Un modo pensato ‘ad arte’ per incentivare la filiera Frosinone, Roma e Viterbo, per una spesa pubblica di oltre 11,7<br />
corta e l’acquisto dei prodotti a Km zero.<br />
milioni di euro ed un investimento complessivo che supera i 23<br />
Il mercato dell’olio, italiano ed europeo, ha vissuto un periodo milioni”. “L’ARSIAL - aggiunge il Commissario straordinario<br />
abbastanza delicato, con prezzi al ribasso, per l’intero 2009. dell’Agenzia regionale, Massimo Pallottini – sta lavorando da quattro<br />
L’ingresso sul mercato dell’olio extravergine novello, di contro, sta anni per avvicinare i consumatori ai prodotti regionali di qualità<br />
portando un aumento d’interesse da parte dei consumatori, attraverso due linee d’intervento. La prima incide sul sistema<br />
soprattutto nelle regioni più conosciute per la produzione di olio di distributivo per accorciare la filiera e portare sulle tavole dei romani<br />
qualità, tra cui il <strong>Lazio</strong>. Questo fenomeno è ancora più marcato nella i prodotti del <strong>Lazio</strong> a prezzi più competitivi. La seconda punta a<br />
regione, vista l’abitudine, largamente diffusa tra i consumatori laziali, valorizzare il territorio e le sue risorse per favorire l’acquisto diretto<br />
di acquistare l’olio direttamente dal produttore. Ben il 59% dell’olio dei prodotti”. Nel <strong>Lazio</strong> sono 3 le Dop riconosciute, Canino, Tuscia,<br />
regionale viene, infatti, venduto direttamente dal produttore al Sabina e 2 sono in fase di riconoscimento, Colline Pontine e Terre<br />
consumatore. Una prassi in aumento negli ultimi anni, che Tiburtine. A conferma della vocazione di tutto il territorio alla<br />
testimonia come i consumatori, se adeguatamente sensibilizzati, produzione di olio extravergine di alta qualità.<br />
DAI CASTELLI ROMANI IL MIGLIOR BIANCO D’ITALIA<br />
il <strong>Lazio</strong> IGT (Indicazione Geografica Tipica) Bianco 2008 “Donnaluce” di Poggio Le Volpi il miglior vino bianco<br />
d’Italia secondo l’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Il critico enologico ha presentato la sua guida<br />
È presso l’Auditorium della Musica di Roma. Un’attenta fotografia del panorama vitivinicolo nazionale che comprende<br />
tutti i vini con indice di piacevolezza/qualità superiore a 90 centesimi.“Il <strong>Lazio</strong> torna protagonista con un vino che è<br />
l’espressione più classica del territorio regionale”, ha detto il Commissario straordinario ARSIAL,<br />
Massimo Pallottini. Un bianco nato dai vigneti di Monteporzio Catone e realizzato in prevalenza con<br />
Malvasia Puntinata (60%) e Greco (30%), due vitigni storici dei bianchi castellani, e un 10% di<br />
Chardonnay, il minimo che basta per conferirgli quell’anima cosmopolita, tipica di una zona da<br />
sempre conosciuta e visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. A testimonianza che il <strong>Lazio</strong> non<br />
è più terra solo da grandi vini bianchi. Medaglia d’argento, nella categoria vini rossi, al <strong>Lazio</strong> Igt<br />
Rosso 2007 “Amadis” di Isabella Mottura: un Montepulciano che spicca per la sua mineralità, dote<br />
ereditata dai terreni vulcanici tipici della provincia di Viterbo. “Nel 2009 i vini della nostra regione<br />
hanno primeggiato in tutte le più importanti guide di settore, – ha aggiunto Pallottini – a conferma<br />
di un evidente innalzamento qualitativo dell’intero comparto. I miei complimenti vanno ai nostri<br />
produttori per l’importante lavoro che stanno svolgendo. ARSIAL e la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, come fatto in<br />
questi quattro anni, continueranno a sostenerli in tutte le attività<br />
rivolte al miglioramento qualitativo, alla promozione e alla<br />
commercializzazione dei prodotti”.<br />
VIA FRATTINA PREMIATA CON<br />
LA CHIOCCIOLA SLOW FOOD<br />
n premio per un’attività di qualità. All’enoteca<br />
regionale del <strong>Lazio</strong> Palatium arriva la chiocciolina, il<br />
U riconoscimento più importante e ambito assegnato<br />
dalla guida Slow Food “Osterie d’Italia”, il sussidiario del<br />
‘mangiar bere’ all’italiana, che quest’anno, tra l’altro, copie<br />
vent’anni, e che rappresenta l’unica guida dedicata ai locali dove<br />
si pratica la migliore cucina regionale. “È stato premiato l’attento<br />
lavoro quotidiano di Palatium – ha commentato il Commissario<br />
straordinario ARSIAL, Massimo Pallottini – per la selezione e<br />
valorizzazione dei migliori prodotti tipici del <strong>Lazio</strong>, proposti in un<br />
ambiente accogliente, nel pieno rispetto della nostra<br />
tradizione enogastronomica”. Nel corso della<br />
presentazione di “Osterie d’Italia”, avvenuta in<br />
Campidoglio, il Presidente di Slow Food International,<br />
Carlo Petrini ha messo in luce i “valori ricercati nella redazione della Guida: memoria, territorio e<br />
socialità”. Gli stessi principi che Palatium promuove quotidianamente, salvaguardando le più<br />
antiche tradizioni enogastronomiche locali, diffondendo la conoscenza e il valore dei territori<br />
regionali e accogliendo oltre 150mila avventori l’anno. “Mi piace sottolineare – ha aggiunto<br />
Pallottini – che, in totale, sono 14 le osterie del <strong>Lazio</strong> premiate e la nostra regione è la sesta in<br />
Italia come numero di riconoscimenti. Questo significa che il settore agroalimentare del territorio è<br />
vivo e di qualità e, oggi, grazie al lavoro svolto da Palatium ed altre importanti realtà locali, inizia ad<br />
essere apprezzato anche dai consumatori”.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
15<br />
TERRITORIO<br />
<strong>Lazio</strong>, aumenta la presenza femminile<br />
nel mondo del lavoro<br />
e Noemi Romano<br />
Olio: concluso il primo corso intensivo<br />
per stampa e diplomazia commerciale<br />
e E. A.<br />
PESCA<br />
e pagine a cura di Giuseppe Motisi<br />
AMBIENTE<br />
RECENSIONE<br />
“Il pane del <strong>Lazio</strong>”<br />
e M. T. C.<br />
AGRICOLARIO<br />
“U” come...<br />
e Paola Ortensi<br />
La lettera<br />
e Mario Iacomini<br />
BUON GUSTO!<br />
Inverno, stagione di Guide!<br />
e Giulio Somma<br />
CULTURA<br />
Segni, un museo a cielo aperto<br />
e Valeria Schiavi<br />
Libera satira in libero concorso<br />
e Maria Teresa Cinanni<br />
Calendario UDI 2010<br />
e a cura della redazione<br />
Calendario UDI 2010<br />
e a cura della redazione<br />
EVENTI<br />
IL BELLO DEL LAZIO<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
56<br />
“U<br />
Cultura • Cultura<br />
52 52 52<br />
<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / / / informazione<br />
informazione<br />
informazione<br />
Giovanni Boldini, pittore<br />
versatile noto soprattutto per le<br />
sue lungiformi signore dell’alta<br />
società internazionale dipinte<br />
come sotto un vetro traslucido.<br />
Alla sua arte e a quella degli<br />
italiani che soggiornarono a<br />
Parigi nella seconda metà del<br />
secolo XIX è dedicata la mostra<br />
“Boldini e gli italiani a Parigi”, in<br />
corso al Chiostro del Bramante,<br />
dove rimarrà fino al 14 marzo.<br />
Nel corso dell’Ottocento la<br />
> di Valeria Schiavi<br />
ITINERARI<br />
TERRACINA:<br />
CULTURA A PICCO SUL MARE<br />
BELLE EPOQUE<br />
Francia rappresentò il fulcro Quest’atmosfera sofisticata e<br />
dell’arte contemporanea, meta corposa, innovativa e prolifica<br />
ideale per moltissimi pittori di rivive nell’esposizione del<br />
tutta Europa, italiani compresi. A Chiostro del Bramante, che<br />
Parigi gli artisti furono indotti a ripercorre le tappe di tre celebri<br />
“italiani di Parigi”- De Nittis,<br />
un continuo confronto con l’arte<br />
di quella Nazione, complici le<br />
Esposizioni Universali che vi si<br />
tenevano periodicamente e che<br />
ne promuovevano<br />
internazionalmente l’immagine.<br />
Ma il vero e proprio “mito di<br />
Parigi” raggiunse il suo culmine<br />
Boldini, Zandomeneghi -<br />
muovendosi, sul filo del<br />
racconto, tra i luoghi cari al mito<br />
della modernità di Parigi, i teatri,<br />
i caffè, i boulevards, gli ateliers<br />
degli artisti celebri e quelli<br />
dimessi dei pittori bohemien,<br />
LE OPERE E IL PERCORSO ARTISTICO DI BOLDINI E DEGLI ARTISTI ITALIANI<br />
CHE SOGGIORNARONO A PARIGI NEL XIX SECOLO PROTAGONISTI DELLA<br />
MOSTRA IN CORSO AL CHIOSTRO DI VIA DELLA PACE<br />
n artista ultra chic”. nel periodo della cosiddetta incontrando perciò gli splendidi<br />
Così Berenson Belle Epoque, una sorta di età capolavori di Vittorio Corcos,<br />
definiva nel 1958 dell’oro segnata dal trionfo del Antonio Mancini, Paul Helleu,<br />
modello borghese liberale e Leon Bonnat, Telemaco<br />
laico, dalla grande libertà di Signorini, Serafino De Tivoli.<br />
pensiero, da una decisiva Il percorso espositivo presenta<br />
accelerazione dei mezzi di opere provenienti da collezioni<br />
trasporto, dalla nascita del private, difficilmente accessibili<br />
turismo di massa, dal grande al vasto pubblico, esposte<br />
fulgore dei teatri e dei giornali a accanto a importanti prestiti<br />
stampa. In quel periodo, la provenienti da Istituzioni Italiane<br />
capitale francese divenne un come la Galleria d’ Arte<br />
vero e proprio laboratorio Moderna di Palazzo Pitti, la<br />
artistico a cielo aperto, una Galleria degli Uffizi, ed<br />
sorta di sintesi di idee, pensieri Internazionali, quali il Musée d’<br />
e arte diverse.<br />
Orsay. (M.T.C.)<br />
N<br />
T<br />
erracina si trova nella parte meridionale<br />
della provincia di Latina, sulla costa<br />
tirrenica. È situtata sui Monti Ausoni che,<br />
scendendo fino al mare, separano Terracina<br />
dalla pianura pontina, da un lato, e dalla<br />
pianura di Fondi, dall’altro.<br />
Anticamente è stata una città occupata dai Volsci<br />
che le diedero il nome di Anxur, per essere poi<br />
conquistata dai Romani.<br />
Terracina è una delle più belle città della<br />
provincia, molto frequentata nel periodo estivo<br />
essendo una città marittima. Ma oltre al mare<br />
ed ai servizi ad esso connesso, Terracina offre<br />
molti itinerari, sia dal punto di vista<br />
archeologico che artistico.<br />
Nella parte alta della città si concentra il centro<br />
storico di epoca romana; anche la parte bassa è<br />
caratterizzata da ritrovamenti relativi al<br />
periodo romano, ma in età contemporanea si è<br />
evoluta concentrandosi sullo sviluppo del<br />
turismo balneare.<br />
Il centro storico è un<br />
vero e proprio<br />
museo all’aperto.<br />
Percorrendo i vicoli<br />
medievali si arriva<br />
infatti nei pressi della<br />
Piazza del Duomo,<br />
dell’edificio. Le abitazioni recenti<br />
luogo in cui<br />
intorno ad esso assumono un<br />
anticamente era<br />
andamento ad ellissi che ne<br />
situato il Foro<br />
ripercorre la pianta.<br />
romano, il Foro<br />
Salendo ancora per il centro storico<br />
Emiliano, il centro delle attività politiche,<br />
si giunge al punto più alto della città dove è<br />
economiche e sociali della città. Nel foro si trovava possibile ammirare il Tempio di Giove, uno dei<br />
un tempio, identificato come il Capitolium, il pochi tempi marittimi che si conoscono,<br />
teatro e i resti della via Appia Antica, la strada che risalente al I secolo a.C. L’edificio sorgeva su un<br />
portava da Roma a Brindisi e che percorreva la podio a cui si accedeva tramite una scalinata.<br />
città di Terracina. Questa strada attraversava il Oggi è possibile ammirarne la facciata e i vari<br />
foro, al quale si accedeva tramite un arco inserito ambienti interni dove si professava il culto e<br />
ora nel Palazzo Venditti di età medievale. Di tutto dove si offrivano doni agli dei. Si tratta di uno<br />
ciò, rimangono i resti che spiccano nel centro dei pochi templi che si conoscono, costruiti su<br />
storico nei pressi di Piazza del Duomo.<br />
meravigliosi punti panoramici, da dove è<br />
Gli scavi del teatro romano sono ancora in possibile ammirare la parte bassa della città e,<br />
corso; fino ad adesso è stato trovato gran parte spingendosi avanti con lo sguardo, il mare.<br />
Cultura • Cultura<br />
> di Maria Teresa Cinanni<br />
Al Bramante rivive la<br />
Dal Futurismo,<br />
al Dadaismo<br />
al mondo classico<br />
DALLA CLASSICITÀ ALL’AVANGUARDIA DEL NOVECENTO:<br />
I MUSEI DELLA CAPITALE OFFRONO UNO SPACCATO<br />
VARIO ED ETEROGENEO DELL’ARTE DEL NOSTRO PAESE.<br />
sarà possibile ammirare fino al mare, lo stellone italiano e una<br />
31 gennaio il “Genio Futurista”, “M” che - fa notare la Biagiotti<br />
il grande olio su tela d’arazzo, – “potrebbe significare<br />
che Balla dipinse nel 1925 per Marinetti o Marconi. L’effetto è<br />
l’Esposizione di Parigi. Un’opera comunque quello di un omino-<br />
che, con i suoi 279x381<br />
ideogramma, quasi un<br />
centimetri, è la più grande autoritratto futurista. C’è in<br />
dell’intero movimento<br />
quest’opera la quintessenza del<br />
atale in famiglia, d’avanguardia e che, come ha movimento, la sua forza<br />
gennaio per musei. sottolineato Laura Biagiotti energizzante”.<br />
Dopo pranzi e cenoni, all’inaugurazione, viene esposta Avanguardia e sperimentazione<br />
la fine delle festività potrebbe accanto alla classicità per dominano anche l’esposizione<br />
essere il momento ideale per fare eccellenza. “Come sarebbe allestita fino al 7 febbraio al<br />
il pieno di arte e cultura in piaciuto a Giacomo Balla questo Complesso del Vittoriano: “La<br />
genere. E i musei romani in ossimoro: il genio futurista riscoperta di Dada e<br />
questo inizio d’anno offrono al accanto al genio latino!”, ha Surrealismo”, curata dallo<br />
visitatore molteplici possibilità. commentato la stilista che ha storico dell’arte Arturo<br />
Dai dipinti parigini di Boldini al messo insieme la grande e Schwarz. Una mostra che mette<br />
Chiostro del Bramante, al genio straordinaria collezione<br />
insieme più di cinquecento<br />
futurista all’Ara Pacis, alla in quasi 30 anni e<br />
opere pittoriche, sculture,<br />
riscoperta del surrealismo e del spera che prima<br />
disegni, collage e readymade a<br />
dadaismo al Complesso del possibile venga<br />
testimonianza del cammino<br />
Vittoriano, per poi rituffarsi accolta in uno<br />
artistico e di pensiero di questi<br />
indietro nei secoli con “La spazio idoneo a<br />
due movimenti rivoluzionari di<br />
pittura di un Impero”, in mostra Roma. Genio<br />
inizio Novecento. Tra le opere<br />
ancora per pochi giorni (fino al Futurista è<br />
esposte: la Gioconda con i baffi<br />
17 gennaio) alle Scuderie del un’esplosione<br />
di Marcel Duchamp, il<br />
Quirinale (di cui abbiamo di tricolore e<br />
Metronomo con l’occhio di<br />
ampliamente parlato nel con l’azzurro<br />
Man Ray, il Castello<br />
numero precedente).<br />
del cielo e il<br />
sospeso di Magritte, la<br />
Nell’insolita sede dell’Ara Pacis blu del<br />
Bocca di Man Ray.<br />
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<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
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<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
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EDITORIALE<br />
2010 UN ANNO DI SCELTE IMPORTANTI<br />
Innanzitutto felice anno nuovo, nella speranza che il 2010 possa portare ad<br />
ognuno di noi quella serenità, pace e positività cui tutti auspichiamo. E che<br />
questo possa essere davvero un anno di cambiamento e innovazione nella vita<br />
pubblica del nostro Paese che da tempo oramai sta attraversando un periodo<br />
di crisi non solo economica, ma di valori e contenuti.<br />
Un anno importante questo appena cominciato, un anno in cui ci accingiamo<br />
ad eleggere il nuovo presidente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, una nuova giunta, senza<br />
dimenticare però il buon lavoro finora svolto da tutti noi che, fino a marzo, continueremo<br />
ad operare nell’interesse di tutti i cittadini. Un anno in cui vorremmo<br />
che gli impegni presi avessero la giusta evoluzione per consolidare<br />
tutto quello che abbiamo finora avviato. E per quanto riguarda<br />
l’agricoltura, proseguire nelle iniziative e negli impegni intrapresi<br />
attraverso il Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 su<br />
cui tanto abbiamo puntato attraverso i finanziamenti a favore dei<br />
giovani, delle donne, del cambiamento generazionale nel settore<br />
e, attraverso il quale, abbiamo promosso una politica basata sul<br />
rapporto diretto tra istituzioni, produttori e consumatori, favorito<br />
la filiera corta, lo snellimento burocratico delle procedure, valorizzato<br />
i nostri prodotti tipici e il vastissimo patrimonio enogastronomico<br />
regionale.<br />
Un patrimonio che rappresenta un ottimo biglietto da visita per<br />
diventare sempre più competitivi sui mercati, riuscendo così a coniugare corretta<br />
alimentazione, valorizzazione delle nostre tradizioni ed economia regionale.<br />
di Daniela Valentini
<strong>Lazio</strong> / informazione news<br />
4<br />
NEWS<br />
DALLA REGIONE 33 MILIONI PER LE<br />
ATER DI ROMA E PROVINCIA<br />
La Giunta Regionale mette in campo risorse per<br />
33 milioni di euro a favore delle Ater di Roma<br />
e provincia per lottare contro l’emergenza<br />
abitativa, in un territorio in cui la richiesta di<br />
housing sociale è molto alta. Lo stanziamento,<br />
suddiviso in 22.500.000 euro per l’Ater del<br />
Comune di Roma e 10.500.000 euro per quello<br />
della Provincia, è destinato a finanziare interventi di<br />
edilizia sovvenzionata che prevedano: nuove<br />
costruzioni, completamento di lavori, acquisto con<br />
eventuale recupero di immobili.<br />
A partire dalla comunicazione della delibera –<br />
proposta dall’assessore regionale alle Politiche della<br />
Casa Mario Di Carlo e che nel complesso interessa<br />
tutte le Ater del <strong>Lazio</strong>, con uno stanziamento<br />
complessivo di 50 milioni di euro per il 2009 – le<br />
Ater avranno 30 giorni per presentare alla<br />
“Direzione Regionale Piani e Programmi di Edilizia<br />
Residenziale Pubblica” un piano di localizzazione<br />
degli interventi. Il piano dovrà indicare il Comune o<br />
i Comuni e le località in cui questi sono previsti<br />
(tenendo conto che gli interventi dovranno essere<br />
è fissata per la<br />
primavera del 2011, ma<br />
L’apertura<br />
i lavori andranno avanti<br />
fino al 2014. Sono i preparativi<br />
per Cinecittà World, il progetto<br />
per il più grande parco a tema in<br />
Italia dedicato al cinema capace<br />
di ospitare oltre 4 milioni di<br />
visitatori l’anno, per un<br />
investimento complessivo di<br />
500 milioni di euro e 2.500<br />
nuovi posti di lavoro.<br />
Il complesso sorgerà lungo<br />
l’asse della via Pontina ed<br />
occuperà oltre 150 ettari<br />
nell’area di Castel Romano<br />
dove, negli anni ‘60, Dino De<br />
Laurentiis costruì i suoi studios<br />
realizzati prioritariamente nei Comuni dove esiste<br />
una notevole presenza di domande insoddisfatte<br />
inserite nelle graduatorie comunali) e i relativi costi.<br />
“Questo è un contributo forte della <strong>Regione</strong> per<br />
risolvere il problema della casa a Roma e nel suo<br />
hinterland – ha dichiarato l’assessore Di Carlo – che<br />
costituiscono un territorio in cui la necessità di<br />
alloggi a prezzi accessibili è estrema”. “Inoltre – ha<br />
concluso – l’Ater di Roma presenterà a breve un<br />
piano per permettere di cambiare la destinazione<br />
d’uso di vari immobili, come ad esempio ex scuole;<br />
stabili che verranno recuperati dalle Ater per<br />
realizzare housing sociale”.<br />
“La possibilità di avviare il recupero di stabili in<br />
disuso – ha aggiunto il vicepresidente della<br />
Giunta regionale Esterino Montino – con un iter<br />
burocratico molto semplificato è uno degli<br />
elementi forti del piano casa approvato dalla<br />
maggioranza di centrosinistra che governa la<br />
<strong>Regione</strong> perché permette di dare una risposta ai<br />
bisogni abitativi di Roma e dei grossi centri della<br />
provincia in tempi brevi.”<br />
CINECITTÀ WORLD,<br />
APERTURA NELLA PRIMAVERA DEL 2011<br />
che, proprio attraverso questo<br />
progetto, potranno essere<br />
valorizzati. Entro il 2012 è<br />
prevista la costruzione di un<br />
villaggio con negozi, ristoranti e<br />
cinema, mentre in seguito sono<br />
in progetto altri due Parchi,<br />
rispettivamente “Cinecittà World<br />
2” e “Cinecittà Natura”, dove<br />
sarà possibile incontrare anche<br />
il cinema dal vivo con veri set e<br />
scenografie.
news<br />
A NATALE,<br />
LA SPESA SI<br />
È FATTA IN<br />
CAMPAGNA<br />
ANatale la spesa in campagna è<br />
cresciuta del 10% rispetto allo<br />
scorso anno, assicurando ai<br />
consumatori un risparmio fino al 30%. In<br />
fattoria, infatti, si acquista a prezzi molto<br />
più contenuti, ma soprattutto c’è la<br />
garanzia della qualità e della freschezza dei<br />
prodotti. Una scelta sulla quale è d’accordo<br />
oltre il 70% degli italiani. Dalle verdure<br />
alla frutta, dal latte fresco ai formaggi<br />
stagionati, al vino, dall’olio d’oliva al pane,<br />
alla pasta, ai dolci fatti in casa, dalle<br />
marmellate alle conserve, dai salumi alle<br />
mozzarelle. È quanto segnala la<br />
Confederazione Italiana Agricoltori (CIA),<br />
che ha promosso il progetto “La spesa in<br />
campagna”, una rete di aziende che<br />
vendono direttamente ai cittadini e<br />
possono essere facilmente raggiunte con<br />
l’auto, anche attraverso l’ausilio del<br />
navigatore satellitare. Per le feste natalizie è<br />
stato un vero record di presenze per<br />
acquistare direttamente in fattoria, una<br />
scelta anche dovuta alla crisi economica.<br />
Molte sono state le famiglie che si sono<br />
recate presso i punti vendita degli<br />
agricoltori. “Un fenomeno - sottolinea la<br />
Cia - alquanto uniforme nell’intero Paese”.<br />
NEWS<br />
UN BANDO PER 16<br />
OFFICINE CULTURA-<br />
TEATRO-DANZA<br />
Il finanziamento di dieci ‘officine culturali’,<br />
cinque ‘officine di teatro sociale’ e una<br />
nuova, dedicata esclusivamente alla danza<br />
contemporanea. È quanto previsto dal bando<br />
regionale presentato dall’assessore alla Cultura<br />
Giulia Rodano che ha spiegato come “la loro<br />
missione sarà l’animazione dei territori e la<br />
promozione del linguaggi artistici sui territori e<br />
nei luoghi del disagio. Le cinque officine di<br />
teatro sociale metteranno in campo, nei luoghi<br />
del disagio e della rieducazione, progetti<br />
teatrali e artistici in cui la cultura è strumento di<br />
riabilitazione e prevenzione del disagio sociale<br />
e psichico. Con l’officina di danza<br />
contemporanea – ha aggiunto - vogliamo dare<br />
più spazio ai linguaggi della danza<br />
contemporanea, ingiustamente trascurati dalle<br />
istituzioni e dalle reti tradizionali di spettacolo<br />
dal vivo’’. L’avviso 2010-2011, giunto alla sua<br />
terza edizione nel <strong>Lazio</strong>, prevede in totale<br />
sedici nuove esperienze ed è rivolto ad<br />
associazioni culturali ed altri soggetti attivi<br />
nella promozione e produzione culturale, come<br />
fondazioni o cooperative.<br />
Tra il 2006 e il 2009 le officine culturali hanno<br />
messo a disposizione dei cittadini delle cinque<br />
province 197 laboratori artistici, coinvolto oltre<br />
5mila persone, realizzato 816 eventi dal vivo a<br />
cui hanno assistito 125mila spettatori.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
5
news NEWS<br />
RISORSE A CINEMA E TEATRI PER<br />
ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE<br />
La giunta regionale,<br />
su proposta<br />
dell’assessore ai<br />
lavori pubblici Vincenzo<br />
Maruccio, ha approvato<br />
una delibera con la quale<br />
si erogano contributi, per<br />
un totale di un milione e<br />
652mila euro, per la<br />
realizzazione di progetti<br />
relativi all’abbattimento<br />
delle barriere architettoniche, alla messa in sicurezza e alla<br />
dotazione di ausili audiovisivi o interpreti LIS (Lingua Italiana<br />
dei Segni) nei teatri e nei cinema di proprietà di privati.<br />
“Non è la prima volta – ha commentato l’assessore regionale<br />
ai lavori Pubblici Vincenzo Maruccio - che la <strong>Regione</strong> eroga<br />
fondi a privati per interventi su luoghi di spettacolo. Riteniamo<br />
che sia doveroso, in un momento in cui il governo centrale<br />
snobba il valore della cultura e dello spettacolo tagliando i<br />
fondi, aiutare le piccole strutture. In più – ha concluso<br />
l’assessore – questi interventi servono a permettere anche<br />
agli spettatori con difficoltà deambulatorie e percettive di<br />
usufruire di questi importanti momenti di aggregazione.”<br />
Sono in arrivo 13 milioni di<br />
euro d’indennizzo a favore<br />
dei 103 Comuni del <strong>Lazio</strong><br />
che lo scorso anno, a dicembre, sono<br />
stati colpiti dall’alluvione. Lo<br />
stanziamento da erogare entro la fine<br />
dell’anno 2009, è stato annunciato<br />
dal vice presidente della <strong>Regione</strong><br />
<strong>Lazio</strong> Esterino Montino e dal direttore<br />
della Protezione Civile regionale<br />
Maurizio Pucci nel corso di un<br />
incontro in <strong>Regione</strong> con i sindaci dei<br />
comini interessati. Tredici milioni di<br />
euro verranno redistribuiti distribuiti<br />
sul territorio regionale: 7,4 milioni alla<br />
Provincia di Roma, di cui 4,8 al<br />
Comune di Roma, 700 mila euro a<br />
quella di Latina, 930 mila a quella di<br />
Frosinone, 480 mila a quella di<br />
Viterbo e 320 mila a quella di Rieti.<br />
“Le cifre sono fortemente inferiori<br />
rispetto alle spese che avete dovuto<br />
Gli interventi, miranti a permettere a tutti i cittadini<br />
di accedere in sicurezza agli spettacoli, saranno<br />
finanziati fino ad un massimo del 70% dalla<br />
<strong>Regione</strong> e riguarderanno le seguenti strutture:<br />
Multisala Novo Mancini – Monterotondo (Rm)<br />
Cinema teatro San Raffaele – Roma<br />
Teatro Fara Nume – Roma<br />
Multisala Cinema Etrusco – Tarquinia (Vt)<br />
Cinema Excelsior – Vetralla (Vt)<br />
Teatro Tirso de Molina – Roma<br />
Cinema teatro Astoria – Anzio (Rm)<br />
Teatro de’ Servi – Roma<br />
Cinema dei piccoli – Roma<br />
Teatro Verde – Roma<br />
Cinema Teatro Redemptoris Mater – Carpineto<br />
Romano (Rm)<br />
Cinema teatro Buonarroti – Civitavecchia (Rm)<br />
Cinema Teatro Borgo radazzi Don Bosco – Roma<br />
Cinema Florida – Civitacastellana (Vt)<br />
Teatro Flaiano – Roma<br />
Cinema Trento – Viterbo<br />
IN ARRIVO 13 MILIONI PER COMUNI<br />
COLPITI DAL MALTEMPO<br />
sopportare - ha detto Montino ai<br />
sindaci – non so se siamo nelle<br />
condizioni di riaprire questo ‘capitolo’<br />
con lo stato. Quello che vi viene<br />
erogato è circa un terzo di quello che<br />
voi avete dovuto spendere”.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
7
<strong>Lazio</strong> / informazione egione<br />
8<br />
> a cura della redazione<br />
STANZIATI OLTRE 24 MILIONI PER LE<br />
PERSONE DISABILI<br />
MONTINO E DI LIEGRO:<br />
“UN SEGNO CONCRETO DELL’IMPEGNO<br />
DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE PER<br />
LA TUTELA DI DIRITTI FONDAMENTALI”<br />
Oltre 19 milioni di euro<br />
destinati al trasporto dei<br />
disabili da e per i centri<br />
di riabilitazione, i centri dialisi e<br />
i centri diurni; 3,5 milioni per i<br />
soggiorni estivi riservati alle<br />
persone con disabilità; un altro<br />
milione e mezzo da assegnare<br />
alle Province per l’integrazione<br />
scolastica degli alunni disabili<br />
nelle scuole di II grado. In totale,<br />
superano i 24 milioni di euro i<br />
fondi stanziati con una delibera<br />
della Giunta regionale del <strong>Lazio</strong>,<br />
proposta dall’assessore alle<br />
Politiche Sociali e delle Sicurezze<br />
Luigina Di Liegro e dal<br />
Vicepresidente Esterino<br />
Montino.<br />
“È un passo fondamentale per<br />
l’integrazione dei servizi sociali e<br />
di quelli sanitari nella nostra<br />
regione”, dichiara l’assessore<br />
Luigina Di Liegro -. Per la prima<br />
volta, infatti, vengono distinte le<br />
spese che riguardano il sociale<br />
da quelle che riguardano la<br />
sanità. In questo modo, siamo<br />
certi che un servizio cruciale per<br />
le persone disabili e le loro<br />
famiglie – quello del trasporto<br />
verso centri che hanno un forte<br />
impatto su chi vive questa<br />
condizione – sarà effettivamente<br />
garantito. E così anche<br />
l’opportunità di godere di<br />
momenti di svago nel periodo<br />
estivo, potendo continuare a<br />
contare sul servizio di<br />
riabilitazione.”<br />
“Un atto doveroso nei confronti<br />
di tanti pazienti e famiglie –<br />
sottolinea il Vicepresidente della<br />
<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> - che risponde<br />
alle urgenti e non più<br />
procrastinabili necessità<br />
economiche di tali strutture,<br />
accreditate per la riabilitazione<br />
delle persone disabili,<br />
evidenziate nei mesi scorsi dalle<br />
associazioni di categoria Aris,<br />
Foai, Codacons, Rete Sociale e<br />
da tutti i centri ex art.26”.<br />
“Le esigenze delle persone<br />
disabili sono una priorità per il<br />
mio assessorato – conclude<br />
l’assessore Di Liegro – a cui<br />
stiamo rispondendo con atti<br />
concreti, soprattutto quando<br />
sono in gioco diritti<br />
fondamentali, come nel caso<br />
della salute e dell’istruzione. E il<br />
mio impegno non finisce qui.<br />
Stanzieremo quasi 6 milioni di<br />
euro per l’integrazione<br />
scolastica degli alunni della<br />
scuola primaria e secondaria di<br />
I° grado”.
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
10<br />
egione<br />
Un bando da 240<br />
milioni di euro di<br />
credito agevolato a<br />
micro, piccole e medie<br />
imprese industriali,<br />
artigianali, commerciali e di<br />
servizi del <strong>Lazio</strong>.<br />
È questa la risposta<br />
dell’assessorato alla Piccola e<br />
Media Impresa della <strong>Regione</strong><br />
<strong>Lazio</strong> alla crisi che in questi<br />
ultimi mesi sta investendo il<br />
sistema produttivo e la<br />
capacità di tenuta delle<br />
imprese sul mercato.<br />
Un intervento – come ha<br />
sottolineato l’assessore regionale<br />
alle Pmi, Daniele Fichera durante<br />
la presentazione del bando<br />
presso la Camera di Commercio<br />
di roma con il Presidente Andrea<br />
Mondello - che darà immediato<br />
respiro al tessuto della Piccola e<br />
Media Impresa laziale.<br />
> di Dario Borlandelli<br />
DALLA REGIONE LAZIO SUBITO<br />
240 MLN DI EURO PER LE PMI<br />
SI TRATTA DEL FONDO ROTATIVO CHE<br />
SARÀ GESTITO DA SVILUPPO LAZIO E<br />
VA INCONTRO A TUTTE QUELLE<br />
PICCOLE E MEDIE IMPRESE CHE<br />
INTENDONO FARE NUOVI INVESTIMENTI<br />
Attraverso il bando regionale,<br />
pubblicato lo scorso 28<br />
novembre, le imprese potranno<br />
ottenere dalle banche<br />
convenzionate, un finanziamento<br />
agevolato e garantito da Banca<br />
Impresa <strong>Lazio</strong>, per un importo<br />
complessivo di 240 milioni di<br />
euro.<br />
L’iniziativa rafforza e consolida<br />
gli impegni assunti dalla <strong>Regione</strong><br />
<strong>Lazio</strong> in questi mesi a sostegno<br />
del sistema imprenditoriale, che<br />
si sono concretizzati con<br />
l’attuazione degli interventi<br />
previsti dalla finanziaria 2009,<br />
patrimonializzazione dei Confidi<br />
e monetizzazione dei crediti<br />
verso le PPAA, e con l’avvio dei<br />
bandi a valere sulle risorse del
Region<br />
Programma Operativo Regionale (POR),<br />
cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo<br />
regionale e valido per il periodo 2007-2013.<br />
Il persistere della crisi ed il manifestarsi di primi<br />
timidi segnali di ripresa hanno spinto la <strong>Regione</strong> ad<br />
individuare e a promuovere uno sforzo ulteriore<br />
volto soprattutto a superare l’attuale difficoltà<br />
nell’accesso al credito.<br />
Uno sforzo nel quale la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha<br />
assunto il ruolo di guida, coinvolgendo<br />
direttamente il sistema bancario, le<br />
rappresentanze imprenditoriali e le società della<br />
rete regionale, al fine di sfruttare al meglio le<br />
potenzialità del nostro sistema, nella<br />
convinzione che in momenti come questi sia<br />
fondamentale riuscire a fare “squadra”.<br />
È nato così, attraverso costanti e proficui<br />
incontri, il Fondo rotativo per le imprese, uno<br />
strumento innovativo che unisce il sostegno per<br />
l’accesso al credito ad un’agevolazione in termini<br />
di tasso di interesse.<br />
I fondi saranno utilizzati per coprire il 50% dei<br />
finanziamenti che le banche convenzionate<br />
concederanno alle Pmi per la realizzazione di<br />
investimenti per l’incremento o il miglioramento<br />
della produzione, per la riqualificazione o<br />
l’innovazione dei processi o per la riattivazione di<br />
insediamenti produttivi inattivi.<br />
Gi investimenti potranno interessare anche la<br />
riorganizzazione e il rinnovo delle<br />
apparecchiature tecnologiche attraverso<br />
l’acquisto di nuovi macchinari o la riconversione<br />
di processi produttivi esistenti.<br />
L’importo dei progetti d’investimento potrà<br />
variare, per ciascuna impresa, da un minimo di<br />
50.000 euro ad un massimo di 1 milione di euro,<br />
mentre la durata massima per la realizzazione dei<br />
progetti è di 12 mesi.<br />
Diversi sono gli Istituti di credito che hanno aderito<br />
immediatamente all’iniziativa.<br />
Banca di Credito Cooperativo di Roma, BNL<br />
Gruppo BNP Paribas, Banca Popolare di Roma,<br />
UGF Banca, Unicredit Banca di Roma e Unicredit<br />
Corporate Banking – ha spiegato Fichera - hanno<br />
già sottoscritto la convenzione con Sviluppo <strong>Lazio</strong> e<br />
Banca Impresa <strong>Lazio</strong>, per dare le garanzie<br />
necessarie, offrendo immediatamente una linfa<br />
vitale alle imprese laziali.<br />
Altri Istituti, come Intesa San Paolo, Monte dei<br />
Paschi di Siena, UBI Banca, Credito Artigiano, BCC<br />
di Barbarano Romano, BCC San Barnaba di<br />
Marino e Bpm Gruppo Bipiemme, hanno<br />
manifestato il proprio interesse firmando l’accordo<br />
quadro con Sviluppo <strong>Lazio</strong>.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
11
12<br />
RISORSE ANCHE PER COMUNI E MUNICIPI<br />
tratta di importanti e<br />
“Si<br />
inderogabili finanziamenti<br />
tesi a sostenere progetti<br />
finalizzati alla promozione di azioni civiche<br />
e all’effettuazione di opere per il recupero e<br />
la riqualificazione del patrimonio pubblico<br />
nei Comuni laziali e nei Municipi del<br />
Comune di Roma, i cui territori sono gravati<br />
da servitù militari. Un segnale di grande<br />
attenzione verso uno sviluppo sempre più<br />
qualitativo del nostro territorio’’. Giuseppe<br />
Parroncini, assessore agli Enti Locali della<br />
<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, commenta soddisfatto il<br />
provvedimento che destina circa 760 mila<br />
GIUSEPPE PARRONCINI, ASSESSORE AGLI<br />
ENTI LOCALI DELLA REGIONE LAZIO,<br />
COMMENTA SODDISFATTO IL<br />
PROVVEDIMENTO CHE DESTINA CIRCA 760<br />
MILA EURO A SETTE MUNICIPI DELLA<br />
CAPITALE E OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO PER<br />
QUINDICI COMUNI DEL LAZIO.<br />
euro a sette municipi della Capitale e oltre<br />
1,5 milioni di euro per quindici comuni del<br />
<strong>Lazio</strong>.<br />
I Municipi interessati sono il III (126 mila<br />
euro), V (113.858 euro), VII (134 mila<br />
euro), XI (92.400 euro), XII (92.800 euro),<br />
XV (134 mila euro) e XVII (65 mila euro).<br />
Invece, per ciò che concerne i comuni:<br />
Provincia di Roma: Sant’Oreste (116 mila<br />
euro per azioni civiche), Rocca di Papa (46<br />
mila euro per progetto sociale), Pomezia<br />
(150 mila euro per risanamento facciate<br />
edifici pubblici), Bracciano (12.544 euro<br />
per attivita’ culturali centri anziani).<br />
Provincia di Viterbo: Monte Romano (80<br />
mila euro per ristrutturazione spogliatoi<br />
centro sportivo comunale), Tarquinia (150<br />
mila euro per rifacimento strade e<br />
sistemazione area del centro storico),<br />
Vetralla (150 mila euro, recupero e<br />
riqualificazione aree pubbliche).<br />
Provincia di Frosinone: Veroli (150 mila<br />
euro, recupero e riqualificazione ex<br />
convento Cappuccini), Ferentino (143 mila<br />
euro, recupero e riqualificazione vicolo<br />
Meciano), Cassino (120 mila euro, recupero<br />
edificio diurno per centro anziani).<br />
Provincia di Latina: Latina (150 mila euro,<br />
lavori sede stradale via Livenza), Gaeta<br />
(120 mila euro, recupero e illuminazione<br />
immobili di importanza sorico-culturale).<br />
Provincia di Rieti: Poggio Mirteto (150 mila<br />
euro, recupero e riqualificazione edificio ‘’Il<br />
Panettone’’), Leonessa (144 mila euro,<br />
recupero e riqualificazione edificio distretto<br />
sanitario), Antrodoco (50 mila euro,<br />
progetto per gli anziani).<br />
“È la conferma - sottolinea l’assessore<br />
Parroncini – della politica che<br />
l’amministrazione regionale sta attuando<br />
dal suo insediamento: quella di non voler<br />
supportare lo sviluppo con finanziamenti<br />
a pioggia, ma riservando grande<br />
attenzione alla specificità e necessità di<br />
certi interventi. Questo ci consente di<br />
garantire un sicuro innalzamento della<br />
qualità della vita del nostro territorio<br />
facendo convivere esigenze di natura<br />
prettamente strutturale e urbanistica, con<br />
la crescita di una socialità e vivibilità nei<br />
nostri centri che restano il miglior<br />
biglietto da visita delle nostre tradizioni e<br />
della capacità del territorio regionale di<br />
guardare al futuro con le carte e le<br />
argomentazioni più giuste’’.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione egione
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
14<br />
rsial A<br />
> pagine a cura di Valentina Conti<br />
“FRANTOI APERTI”<br />
SUCCESSO PER L’OLIO DI QUALITÀ<br />
Anche quest’anno, grande successo per l’iniziativa ‘Frantoi<br />
aperti’ nel <strong>Lazio</strong>, organizzata dall’assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />
della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ed ARSIAL. Un’occasione che ha fatto<br />
conoscere ad appassionati, cultori del gusto e semplici curiosi del<br />
territorio e non l’olio extravergine garantito della regione. Un lungo<br />
week end, ricco di gustosi appuntamenti, in cui è stato possibile<br />
visitare gli oltre 80 frantoi delle zone più rinomate del <strong>Lazio</strong>, assistere<br />
alla molitura e sentire il profumo ed il sapore di un olio appena nato.<br />
Un modo pensato ‘ad arte’ per incentivare la filiera corta e l’acquisto<br />
dei prodotti a Km zero.<br />
Il mercato dell’olio, italiano ed europeo, ha vissuto un periodo<br />
abbastanza delicato, con prezzi al ribasso, per l’intero 2009.<br />
L’ingresso sul mercato dell’olio extravergine novello, di contro, sta<br />
portando un aumento d’interesse da parte dei consumatori,<br />
soprattutto nelle regioni più conosciute per la produzione di olio di<br />
qualità, tra cui il <strong>Lazio</strong>. Questo fenomeno è ancora più marcato nella<br />
regione, vista l’abitudine, largamente diffusa tra i consumatori laziali,<br />
di acquistare l’olio direttamente dal produttore. Ben il 59% dell’olio<br />
regionale viene, infatti, venduto direttamente dal produttore al<br />
consumatore. Una prassi in aumento negli ultimi anni, che<br />
testimonia come i consumatori, se adeguatamente sensibilizzati,<br />
siano sempre più disposti a cercare il giusto rapporto sicurezza,<br />
qualità, prezzo per l’acquisto di produzioni di qualità certificata.<br />
“L’eccellenza del nostro olio cresce di anno in anno, guadagnandosi<br />
una posizione di pregio sia sul piano nazionale che internazionale”,<br />
commenta l’assessore all’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Daniela<br />
Velentini. “Una crescita su cui abbiamo voluto investire con le risorse<br />
del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, che andranno a<br />
finanziare tre Progetti di Filiera Integrati (PIF) nelle province di<br />
Frosinone, Roma e Viterbo, per una spesa pubblica di oltre 11,7<br />
milioni di euro ed un investimento complessivo che supera i 23<br />
milioni”. “L’ARSIAL - aggiunge il Commissario straordinario<br />
dell’Agenzia regionale, Massimo Pallottini – sta lavorando da quattro<br />
anni per avvicinare i consumatori ai prodotti regionali di qualità<br />
attraverso due linee d’intervento. La prima incide sul sistema<br />
distributivo per accorciare la filiera e portare sulle tavole dei romani<br />
i prodotti del <strong>Lazio</strong> a prezzi più competitivi. La seconda punta a<br />
valorizzare il territorio e le sue risorse per favorire l’acquisto diretto<br />
dei prodotti”. Nel <strong>Lazio</strong> sono 3 le Dop riconosciute, Canino, Tuscia,<br />
Sabina e 2 sono in fase di riconoscimento, Colline Pontine e Terre<br />
Tiburtine. A conferma della vocazione di tutto il territorio alla<br />
produzione di olio extravergine di alta qualità.
sial A<br />
DAI CASTELLI ROMANI IL MIGLIOR BIANCO D’ITALIA<br />
Èil <strong>Lazio</strong> IGT (Indicazione Geografica Tipica) Bianco 2008 “Donnaluce” di Poggio Le Volpi il miglior vino bianco<br />
d’Italia secondo l’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Il critico enologico ha presentato la sua guida<br />
presso l’Auditorium della Musica di Roma. Un’attenta fotografia del panorama vitivinicolo nazionale che comprende<br />
tutti i vini con indice di piacevolezza/qualità superiore a 90 centesimi. “Il <strong>Lazio</strong> torna protagonista con un vino che è<br />
l’espressione più classica del territorio regionale”, ha detto il Commissario straordinario ARSIAL,<br />
Massimo Pallottini. Un bianco nato dai vigneti di Monteporzio Catone e realizzato in prevalenza con<br />
Malvasia Puntinata (60%) e Greco (30%), due vitigni storici dei bianchi castellani, e un 10% di<br />
Chardonnay, il minimo che basta per conferirgli quell’anima cosmopolita, tipica di una zona da<br />
sempre conosciuta e visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. A testimonianza che il <strong>Lazio</strong> non<br />
è più terra solo da grandi vini bianchi. Medaglia d’argento, nella categoria vini rossi, al <strong>Lazio</strong> Igt<br />
Rosso 2007 “Amadis” di Isabella Mottura: un Montepulciano che spicca per la sua mineralità, dote<br />
ereditata dai terreni vulcanici tipici della provincia di Viterbo. “Nel 2009 i vini della nostra regione<br />
hanno primeggiato in tutte le più importanti guide di settore, – ha aggiunto Pallottini – a conferma<br />
di un evidente innalzamento qualitativo dell’intero comparto. I miei complimenti vanno ai nostri<br />
produttori per l’importante lavoro che stanno svolgendo. ARSIAL e la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, come fatto in<br />
questi quattro anni, continueranno a sostenerli in tutte le attività<br />
rivolte al miglioramento qualitativo, alla promozione e alla<br />
commercializzazione dei prodotti”.<br />
VIA FRATTINA PREMIATA CON<br />
LA CHIOCCIOLA SLOW FOOD<br />
Un premio per un’attività di qualità. All’enoteca<br />
regionale del <strong>Lazio</strong> Palatium arriva la chiocciolina, il<br />
riconoscimento più importante e ambito assegnato<br />
dalla guida Slow Food “Osterie d’Italia”, il sussidiario del<br />
‘mangiar bere’ all’italiana, che quest’anno, tra l’altro, copie<br />
vent’anni, e che rappresenta l’unica guida dedicata ai locali dove<br />
si pratica la migliore cucina regionale. “È stato premiato l’attento<br />
lavoro quotidiano di Palatium – ha commentato il Commissario<br />
straordinario ARSIAL, Massimo Pallottini – per la selezione e<br />
valorizzazione dei migliori prodotti tipici del <strong>Lazio</strong>, proposti in un<br />
ambiente accogliente, nel pieno rispetto della nostra<br />
tradizione enogastronomica”. Nel corso della<br />
presentazione di “Osterie d’Italia”, avvenuta in<br />
Campidoglio, il Presidente di Slow Food International,<br />
Carlo Petrini ha messo in luce i “valori ricercati nella redazione della Guida: memoria, territorio e<br />
socialità”. Gli stessi principi che Palatium promuove quotidianamente, salvaguardando le più<br />
antiche tradizioni enogastronomiche locali, diffondendo la conoscenza e il valore dei territori<br />
regionali e accogliendo oltre 150mila avventori l’anno. “Mi piace sottolineare – ha aggiunto<br />
Pallottini – che, in totale, sono 14 le osterie del <strong>Lazio</strong> premiate e la nostra regione è la sesta in<br />
Italia come numero di riconoscimenti. Questo significa che il settore agroalimentare del territorio è<br />
vivo e di qualità e, oggi, grazie al lavoro svolto da Palatium ed altre importanti realtà locali, inizia ad<br />
essere apprezzato anche dai consumatori”.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
15
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
niziative<br />
16<br />
A CENTOCELLE<br />
<strong>Agricoltura</strong>&Commercio<br />
A ROMA, IN VIA DEI CASTANI,<br />
L’ATTESA DEL NATALE È STATA<br />
ALL’INSEGNA DELLA QUALITÀ<br />
ENOGASTRONOMICA DEL LAZIO<br />
> di Daniele Camilli<br />
<strong>Agricoltura</strong> e Commercio a<br />
Roma, aspettando il Natale<br />
all’insegna della qualità dei<br />
prodotti enogastronomici<br />
regionali. Si è svolto dal 6 all’8<br />
dicembre scorso, un lungo fine<br />
settimana con le tipicità del <strong>Lazio</strong><br />
in via dei Castani. Degustazioni,<br />
musica, giocolieri, Sagra della<br />
Castagna e “Voci colorate”, gara<br />
canora interamente dedicata ai<br />
bambini. Migliaia le persone<br />
presenti che hanno attraversato<br />
una via ricca di attività<br />
commerciali nel cuore del<br />
quartiere di Centocelle. Il tutto<br />
organizzato dall’assessorato<br />
all’<strong>Agricoltura</strong> <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>,<br />
Arsial e Associazione<br />
Commercianti di Via dei Castani.<br />
Un mercatino agricolo e<br />
artigianale di oltre 70 espositori<br />
che si è intrecciato con il mondo<br />
del commercio, proponendo anche<br />
un’area ristoro e uno spazio<br />
interamente dedicato ai bambini<br />
con giochi e storie riguardanti<br />
l’agricoltura e le sue tradizioni.<br />
“<strong>Agricoltura</strong> e commercio, un<br />
legame reale – ha sottolineato
l’assessore all’agricoltura del <strong>Lazio</strong>, Daniela<br />
Valentini che ha visitato stand enogastronomici<br />
Iniziat<br />
e i negozi che si affacciano sulla Via – una<br />
sinergia fondamentale sia per il mondo agricolo,<br />
che trova nella Capitale e nel commercio uno<br />
sbocco di straordinaria importanza, sia per la<br />
città che attraverso i suoi commercianti porta<br />
sulla tavola dei cittadini la qualità dei prodotti<br />
regionali assieme alla cultura del mangiar bene.<br />
Ed è all’insegna di questa sinergia che è stato<br />
organizzato quest’evento che simbolicamente<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
17
niziative<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
18<br />
anticipa e apre anche le<br />
festività natalizie. Un’alleanza,<br />
tra mondo agricolo e mondo<br />
del commercio, che trova a via<br />
dei Castani un vero e proprio<br />
punto di incontro; luogo dove<br />
il commercio rappresenta<br />
l’anima delle attività<br />
economiche e una strada – ha<br />
spiegato la Valentini – che<br />
appartiene a uno dei più<br />
importanti quartieri popolari<br />
di Roma, Centocelle, ricco di<br />
storia e tradizioni; la storia e le<br />
tradizioni della nostra città”.<br />
Una festa allietata dalle<br />
musiche di Cristina Stabile,<br />
Natalia Kersh, Capoeira<br />
Soluna e dalla canzone<br />
romana di Fabrizio Amici.<br />
Così come dalle “Voci<br />
Colorate” di bambine e<br />
bambine che hanno<br />
partecipato alla gara canora<br />
tenutasi nella mattinata del 6<br />
dicembre, premiati infine dalla<br />
Valentini. Ricco il menu di<br />
prodotti offerti lungo la<br />
strada: tutti rigorosamente<br />
laziali ed espressione delle<br />
tradizioni culinarie regionali.<br />
“Favorire l’incontro – ha poi<br />
detto il Commissario<br />
straordinario ARSIAL, Fabio<br />
Massimo Pallottini – tra la<br />
produzione agroalimentare<br />
della nostra regione e il mondo<br />
del commercio rappresenta<br />
una sfida che in questi anni si<br />
è dimostrata vincente per<br />
supportare la crescita e lo<br />
sviluppo delle numerose<br />
imprese agricole di qualità del<br />
<strong>Lazio</strong>. Abbiamo scelto di<br />
puntare con decisione<br />
sull’appeal del made in <strong>Lazio</strong><br />
che racchiude in sé un enorme<br />
potenziale. Un modo – ha<br />
concluso – per valorizzare la<br />
caratteristica multifunzionale<br />
dell’impresa agricola,<br />
recuperando la sua<br />
competitività sul fronte<br />
commerciale”.
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
20<br />
niziativ<br />
SI È SVOLTO NELLA PRIMA<br />
SETTIMANA DI DICEMBRE<br />
IL PRIMO FESTIVAL DEI<br />
CIBI DI STRADA DEL LAZIO<br />
Dal 5 al 6 dicembre all’Esquilino è andato in<br />
scena lo street food made in <strong>Lazio</strong>, il<br />
primo Festival dei Cibi di Strada.<br />
L’Iniziativa, ideata dall’assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />
della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ed ARSIAL, ha proposto uno<br />
spaccato della grande tradizione gastronomica<br />
della regione, con l’obiettivo di valorizzare le<br />
piccole produzioni che resistono all’avanzata della<br />
globalizzazione. Un’occasione per romani e turisti<br />
per riscoprire, all’interno di uno dei luoghi storici<br />
della Capitale, la bontà di cibi che hanno reso viva<br />
la tradizione, di prodotti ancora oggi conosciuti,<br />
apprezzati e consumati. Dalla porchetta di Ariccia<br />
ai supplì al telefono, fino ai filetti di baccalà fritti.<br />
Dalle ‘coppiette’ ai formaggi, dai sott’oli al pane,<br />
per passare ai prodotti da forno.<br />
“Con questa iniziativa abbiamo voluto valorizzare<br />
e mettere a sistema le risorse dei territori con la<br />
loro storia, cultura, tipicità ed eccellenze dei<br />
prodotti fino a farli diventare un vero e proprio<br />
volano di crescita e sviluppo per tutta l’economia<br />
– ha dichiarato l’assessore regionale<br />
all’<strong>Agricoltura</strong>, Daniela Valentini -. Un percorso in<br />
> di Erica Antonelli<br />
CIBI DI STRADA IN FESTIVAL<br />
cui si inserisce a pieno titolo la conoscenza dei cibi<br />
di strada, antica e radicata consuetudine, ancora<br />
viva e presente nella nostra regione, testimonianza<br />
di tradizioni e culture tutte da raccontare”.<br />
Due le aree del Festival. La prima ‘culturale’ nei<br />
Giardini di Piazza Vittorio, dove è stata allestita la<br />
mostra fotografica ‘Piazza Vittorio e il suo<br />
mercato’ curata da Luigi Jovino e Giulia Del Papa<br />
che ha ripercorso, attraverso un percorso di<br />
immagini, le tappe dello storico mercato dalle sue<br />
origini alla sistemazione attuale. La seconda<br />
‘commerciale’ nel Mercato Esquilino, ricco di<br />
stand gastronomici in rappresentanza dei Comuni<br />
del <strong>Lazio</strong> e grazie ai quali è stato possibile<br />
degustare lo street food.<br />
Soddisfazione per l’iniziativa anche da parte del<br />
Commissario straordinario ARSIAL, Massimo<br />
Pallottini, che ha sottolineato come “promuovere i<br />
cibi di strada significa per noi diffondere la<br />
cultura, gli usi e costumi di realtà locali<br />
profondamente radicate nel territorio laziale. Un<br />
fenomeno culturale e territoriale importante su cui<br />
abbiamo voluto puntare e che abbiamo riproposto<br />
tramite la realizzazione di quest’evento come<br />
modo originale per rispondere con la tradizione<br />
genuina alla globalizzazione e alla produzione<br />
industriale delle merci”.
niziative<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
22<br />
> di Paola Rosatini<br />
I MERCATINI DEL PROGETTO REA SILVIA:<br />
UN’ESPERIENZA CHE CONTINUA<br />
Ed anche per questo Natale non potevano<br />
mancare i Mercatini del progetto “Rea<br />
Silvia”, due le date (5 e 19 dicembre) che<br />
hanno visto coinvolti le produttrici e i giovani<br />
produttori agricoli del <strong>Lazio</strong> presso la Casa<br />
Internazionale delle Donne di Roma, a Via della<br />
Lungara 19, che ha aperto il suo<br />
cortile all’invernale mercatino<br />
agricolo.<br />
Un’occasione per i cittadini di<br />
avvicinarsi ad un modo diverso di<br />
fare la spesa, di passeggiare tra i<br />
banchi colorati del mercatino dove<br />
le donne imprenditrici agricole suscitano la<br />
fiducia dei consumatori che già vi hanno<br />
acquistato prodotti, e la curiosità di chi non ha<br />
ancora avuto l’esperienza della cordialità e del<br />
calore con cui le imprenditrici ed i giovani<br />
produttori descrivono i loro prodotti.<br />
Quella presso la Casa Internazionale delle<br />
Donne di Roma è stata anche<br />
un’opportunità per avvicinare i bambini al<br />
mondo agricolo, attraverso laboratori e<br />
dimostrazioni pratiche di come dalla<br />
materia prima si arrivi al prodotto finale,<br />
quello che vorremmo ritrovare ogni giorno sulle<br />
nostre tavole, un prodotto sano e genuino, frutto<br />
del lavoro e dell’amore per la terra, che i<br />
produttori del mercatino cercano, ogni volta, di<br />
trasmettere a chi a loro si avvicina.
FIAS<br />
Federazione Italiana Attività Subacquee<br />
presenta
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
24<br />
ALIMENTAZIONE<br />
1) A tutti sarà capitato di<br />
alleviare febbre e raffreddore<br />
con brodo caldo. Fa bene?<br />
È uno dei classici rimedi della<br />
nonna, sempre consigliabile<br />
nelle malattie febbrili in quanto<br />
produce un aumento della<br />
secrezione gastrica e facilita<br />
pertanto la digestione. Inoltre<br />
ha un potere tonico stimolante<br />
che si ripercuote anche sul<br />
sistema nervoso eliminando la<br />
sensazione di stanchezza.<br />
2) È vero che la coca-cola<br />
favorisce la digestione ed è un<br />
rimedio contro il mal di stomaco<br />
e la nausea?<br />
La Coca-Cola avendo un pH<br />
superiore a quello dello<br />
stomaco contrasta l’acidità e la<br />
nausea. Viene inoltre consigliata<br />
ai bambini come anti-vomito in<br />
caso di febbre alta e acetone.<br />
La cola, infatti, riduce le<br />
contrazioni dello stomaco e il<br />
glucosio in essa contenuto<br />
consente di metabolizzare i<br />
corpi chetonici (acetone, etc.).<br />
Ovviamente non bisogna in<br />
nessun caso abusarne perché è<br />
una bevanda eccitante e molto<br />
calorica: contiene infatti caffeina<br />
ed è ricca di zuccheri semplici.<br />
Pertanto non deve essere<br />
consigliata come un “digestivo”<br />
ma come una bevanda<br />
gratificante da bere con<br />
moderazione in occasione di<br />
festicciole, compleanni, incontri<br />
con amici, etc.<br />
Prof. Pietro A. Migliaccio con la collaborazione<br />
delle dott.sse in Dietistica Silvana Nascimben<br />
e Martina Comuzzi<br />
TABELLA<br />
Alcuni alimenti ricchi di calcio<br />
(I valori si riferiscono a 100 g di prodotto)<br />
ALIMENTO CALCIO GRASSI KILOCALORIE<br />
(mg) (g)<br />
Latte di vacca intero* 119 3,6 64<br />
Latte di vacca<br />
parzialmente scremato 120 1,5 46<br />
Latte di vacca scremato 125 0,2 36<br />
Yogurt da latte intero 125 3,7 65<br />
Yogurt da latte<br />
parzialmente scremato 120 1,7 43<br />
Formaggi stagionati 860-1340 25-36 340-450<br />
Formaggi freschi 270-430 15-25 190-300<br />
Alici 148 2,6 96<br />
Calamari 144 1,7 68<br />
Gamberi 110 0,6 71<br />
Lattarini 888 9,6 145<br />
Polpo 144 1,0 57<br />
Sardine sott’olio 354 24,4 311<br />
Sgombri in salamoia 185 11,1 177<br />
Broccoletti di rapa 97 0,3 22<br />
Carciofi 86 0,2 22<br />
Cardi 96 0,1 10<br />
Cicoria da taglio 150 0,1 12<br />
Indivia 93 0,3 16<br />
Radicchio verde 115 0,5 14<br />
Spinaci 78 0,7 31<br />
Cioccolata al latte 262 36,3 545<br />
* Il latte di soia, di origine vegetale, non possiede le<br />
stesse caratteristiche nutrizionali del latte vaccino; tra<br />
le differenze bisogna considerare lo scarso contenuto<br />
di calcio del latte di soia (13mg/100ml)
3) Sono molte le donne,<br />
specialmente prossime alla<br />
menopausa, a soffrire di<br />
osteopenia, ovvero la riduzione<br />
della massa ossea. Questa, se<br />
non curata e tenuta sotto<br />
controllo, può condurre<br />
all’osteoporosi. Quali sono gli<br />
accorgimenti alimentari da<br />
adottare per frenare l’evolversi<br />
della malattia e prevenire la<br />
comparsa di osteoporosi?<br />
Per prevenire la comparsa di<br />
osteoporosi è necessario<br />
seguire alcune regole generali<br />
che includono un controllo<br />
dell’equilibrio ormonale, un<br />
corretto stile di vita (limitare il<br />
fumo, l’uso degli alcolici) ed<br />
anche un adeguato esercizio<br />
fisico. Infatti è stato dimostrato<br />
che anche un moderato<br />
esercizio fisico ha un<br />
effetto<br />
positivo sul mantenimento della<br />
massa ossea scheletrica.<br />
Ultimo, ma non per questo<br />
meno importante, è l’aspetto<br />
nutrizionale che consiste in una<br />
corretta dietoterapia che<br />
garantisca un adeguato apporto<br />
di calcio non soltanto nel<br />
periodo post-menopausale, ma<br />
fin dalla nascita. Nel periodo<br />
postmenopausale il fabbisogno<br />
di calcio è circa 1000-1200<br />
mg/die, aumenta a 1500<br />
mg/die se non viene instaurata<br />
una terapia ormonale<br />
sostitutiva. Il calcio è un<br />
elemento piuttosto diffuso in<br />
natura ma le principali fonti<br />
alimentari sono rappresentate<br />
dal latte e dai suoi derivati dove<br />
si trova nella forma<br />
maggiormente biodisponibile. È<br />
necessario quindi incoraggiare<br />
il consumo del latte anche dopo<br />
i primi anni di vita, privilegiando<br />
il latte parzialmente scremato<br />
nei casi in cui sia<br />
necessario<br />
(sovrappeso,<br />
obesità,<br />
dislipidemie,<br />
etc..);<br />
consumare il<br />
formaggio<br />
almeno due<br />
volte alla<br />
settimana in<br />
sostituzione del<br />
secondo piatto e,<br />
se necessario,<br />
utilizzare i formaggi<br />
light che hanno un<br />
buon contenuto di<br />
calcio ma una ridotta<br />
concentrazione di grassi. Nella<br />
tabella (pag. 24) sono riportati<br />
alcuni degli alimenti<br />
maggiormente ricchi di calcio.<br />
Anche l’acqua rappresenta una<br />
discreta fonte di calcio se<br />
consideriamo che il suo<br />
consumo medio giornaliero è di<br />
1,5 litri.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
25
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
26<br />
limenta<br />
> di Maria Teresa Cinanni<br />
IL BIOLOGICO APPRODA SU INTERNET<br />
Ormai è possibile<br />
acquistare on line<br />
prodotti bio. Nasce<br />
prevalentemente con questa<br />
finalità Borsabio.it, il portale<br />
internet lanciato da Amab<br />
(Associazione mediterranea<br />
per l’agricoltura biologica), in<br />
collaborazione con Aiab<br />
(Associazione italiana per<br />
l’agricoltura biologica),<br />
Consorzio Gusti del <strong>Lazio</strong> e<br />
con il ministero per le<br />
Politiche agricole, alimentari e<br />
forestali. L’obiettivo principale<br />
di Borsabio, come ha detto il<br />
segretario Amab Francesco<br />
Torriani, “è semplice e<br />
ambizioso: aggregare l’offerta<br />
dei prodotti bio italiani,<br />
favorendo promozione e<br />
commercializzazione via<br />
internet. Delle 50 mila aziende<br />
che in Italia fanno agricoltura<br />
bio, infatti, solo una piccola<br />
parte al momento utilizza<br />
internet, nonostante<br />
l’aumento della richiesta del<br />
biologico. Per questo abbiamo<br />
realizzato Borsabio, che ha<br />
avuto una prima fase di<br />
promozione tra le aziende e<br />
una seconda in cui siamo<br />
riusciti a metterne on line<br />
circa 5 mila”. Il sito permette<br />
ai clienti di acquistare e alle<br />
aziende di vendere prodotti sia<br />
al privato che all’ingrosso, con<br />
dettagliati suggerimenti sul<br />
prezzo, l’etichettatura e le<br />
normative. Il portale ha infatti<br />
una ricerca suddivisa per<br />
È ATTIVO BORSABIO,<br />
IL PORTALE ONLINE<br />
CHE PERMETTE DI<br />
ACQUISTARE I<br />
<strong>PRODOTTI</strong> BIOLOGICI<br />
IN RETE. E FORNISCE<br />
AL PRODUTTORE<br />
SUGGERIMENTI<br />
SULL’ANDAMENTO<br />
DEI PREZZI.<br />
prodotto, aziende, e regioni,<br />
cui segue una ulteriore<br />
suddivisione relativa a gruppi<br />
di acquisto, fattorie sociali,<br />
negozi specializzati, ristoranti<br />
bio, agriturismo,<br />
certificazioni, normative, e la<br />
possibilità di attivare anche<br />
una carta di credito bio.<br />
“Finalmente aziende e<br />
consumatori - ha aggiunto il<br />
presidente di Aiab, Andrea<br />
Ferrante - avranno a<br />
disposizione uno strumento<br />
per accorciare la filiera. Ed è<br />
altresì importante la<br />
rilevazione prezzi sui cereali,<br />
un settore che sta conoscendo<br />
dei problemi evidenti di<br />
concentrazione della<br />
domanda, meccanismo che<br />
tiene artificialmente bassi i<br />
prezzi di acquisto<br />
all’ingrosso”. “Ogni azienda<br />
inoltre - ha specificato Alberto<br />
Clementelli, del Consorzio<br />
gusti del <strong>Lazio</strong> - dispone di un<br />
password personale con cui<br />
può gestire la propria pagina<br />
on line”.
<strong>Lazio</strong> / informazione alute<br />
28<br />
S<br />
> di Giuseppe Motisi<br />
1 DICEMBRE:<br />
TEST HIV<br />
GRATUITO PER<br />
TUTTI. LO HANNO<br />
FATTO IN 123<br />
Èstata un successo l’iniziativa “Un test<br />
per tutti” realizzata dall’Istituto<br />
Nazionale per le Malattie Infettive<br />
“Lazzaro Spallanzani” di Roma in occasione<br />
del 1° Dicembre, Giornata mondiale per la<br />
lotta contro l’AIDS. Nel corso dell’apertura<br />
speciale dell’ambulatorio dell’Istituto,<br />
protrattasi fino alle ore venti, è stato<br />
eseguito il test per HIV su 123 persone, un<br />
numero quasi dieci volte più alto di quello<br />
che si registra in una normale giornata di<br />
attività dell’ambulatorio.<br />
La metà delle persone che hanno eseguito il<br />
test non lo aveva mai fatto in precedenza e<br />
circa un terzo sono donne. L’età media è<br />
stata di 29 anni per le donne e di 38 per gli<br />
uomini; il 10% ha più di 60 anni ed il 15%<br />
meno di 25.<br />
L’Istituto Spallanzani è impegnato da oltre<br />
due decenni nella realizzazione di interventi<br />
di sensibilizzazione e informazione sull’HIV.<br />
Tutte le mattine presso l’ambulatorio<br />
dell’Istituto è possibile eseguire<br />
gratuitamente il test e ricevere informazioni<br />
da parte di personale medico specializzato.<br />
VIVERE A LUNGO<br />
SENZA TAGLIARE CALORIE<br />
Un giusto mix di sostanze nutritive,<br />
in particolare proteine, nel menù è<br />
importante per invecchiare in<br />
salute più che la limitazione delle calorie.<br />
Anche perché la diminuzione calorica può<br />
comportare una riduzione della fertilità.<br />
Questo quanto emerso da una ricerca<br />
condotta dai ricercatori dell’Institute of<br />
Healthy Ageing dell’University College di<br />
Londra (GB), pubblicata sull’ultimo<br />
numero di “Nature”.<br />
Il team di Linda Partridge ha indagato sugli<br />
effetti di restrizione calorica e dieta bilanciata<br />
nei moscerini della frutta. Scoprendo che sia<br />
il fatto di vivere meno mangiando troppo,<br />
che il rischio di una ridotta fertilità se si<br />
assume troppo poco cibo, sono causati da<br />
uno squilibrio negli aminoacidi della dieta.<br />
Solo queste sostanze si sono rivelate<br />
cruciali per longevità e fertilità, mentre<br />
zuccheri, vitamine e lipidi hanno provocato<br />
effetti scarsi o nulli. In particolare, è un<br />
singolo aminoacido (metionina) ad<br />
ampliare al massimo la durata della vita,<br />
senza ridurre la fertilità degli organismi. Gli<br />
aminoacidi sono i “mattoncini della vita”<br />
che formano le basi delle proteine. Queste<br />
sono contenute in quantità in alimenti<br />
come semi di sesamo, noci brasiliane,<br />
germe di grano, pesce e carne.<br />
Benché lo studio sia stato condotto sui<br />
moscerini della frutta, l’effetto della<br />
restrizione alimentare si conserva anche<br />
nei mammiferi e nell’uomo. Dunque,<br />
secondo i ricercatori britannici, in futuro si<br />
potrebbe arrivare a ottenere tutti i benefici,<br />
in termini di salute e longevità, garantiti da<br />
un menù composto dal giusto mix di<br />
elementi nutrizionali.
alute S<br />
IL VINO ROSSO<br />
PROTEGGE LO<br />
SMALTO DEI DENTI<br />
Un bicchiere di vino rosso non sembra il<br />
metodo migliore per avere un sorriso<br />
impeccabile, ma potrebbe fare bene ai<br />
denti, impedendo a batteri nocivi di deteriorarli. È<br />
quanto hanno scoperto i ricercatori<br />
dell’Università di Pavia, che hanno riportato i<br />
risultati del loro studio sulla rivista Food<br />
Chemistry. “I batteri che si trovano nella bocca<br />
possono corrodere lo smalto dei denti<br />
attaccandosi alla loro superficie. “Il batterio<br />
Streptococcus mutants che si nutre di zuccheri che<br />
introduciamo con la nostra dieta, è tra i più<br />
nocivi perché provoca la demineralizzazione dello<br />
smalto”, ha spiegato Gabriella Gazzani,<br />
ricercatrice tra gli autori dello studio. “l vino<br />
rosso, però, impedisce al batterio di intaccare la<br />
superficie dello smalto, proteggendo i denti e<br />
prevenendo il loro deterioramento”.<br />
Le proprietà benefiche del vino rosso per i denti<br />
erano già state esaminate in precedenza da altri<br />
scienziati: un team di ricercatori americani aveva<br />
infatti scoperto lo scorso anno che grandi<br />
quantità di semi e bucce dei grappoli d’uva<br />
possono bloccare l’attività corrosiva dei batteri.<br />
Un altro studio più recente ha invece mostrato<br />
che il vino bianco può danneggiare la salute<br />
dei denti a causa del suo maggiore contenuto<br />
in acido.<br />
“Nel nostro studio - ha spiegato Gazzani - per<br />
verificare quale dei componenti del vino rosso ha<br />
un’azione protettiva contro i batteri, abbiamo<br />
immerso lo Streptococcus mutans in del vino<br />
rosso in cui l’alcol era stato rimosso e abbiamo<br />
scoperto che non è l’alcol a impedire la corrosione<br />
dei batteri, ma si tratta probabilmente di un<br />
gruppo di composti chiamato proantocianidine,<br />
sostanze ricche di antiossidanti che si trovano<br />
principalmente nella buccia dei grappoli”.<br />
I ricercatori di Pavia stanno adesso verificando se<br />
il composto può essere estratto dal vino e<br />
utilizzato come trattamento a parte: alcuni vini<br />
rossi contengono infatti acidi e zuccheri corrosivi<br />
capaci di vanificare l’azione protettiva sullo<br />
smalto dentario.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
29
<strong>Lazio</strong> / informazione alute<br />
30<br />
S<br />
1000 NUOVI POSTI LETTO DI RSA<br />
SINDACATI E ORGANIZZAZIONI DATORIALI FIRMANO ACCORDO. DEFINITI<br />
I CRITERI E LE PRIORITÀ. IL VICEPRESIDENTE ESTERINO MONTINO:<br />
“LA GIUNTA REGIONALE OFFRE AL COMMISSARIO GUZZANTI UN TESTO<br />
CONDIVISO CON LE PARTI SOCIALI E LE ASSOCIAZIONI DATORIALI”.<br />
Definiti i criteri e le modalità per il<br />
percorso di accreditamento di 1.000<br />
nuovi posti letto di residenze sanitarie<br />
assistenziali nel <strong>Lazio</strong> e per la creazione di una<br />
lista di mobilità da cui attingere il personale da<br />
impiegare nelle nuove Rsa. Questi i contenuti del<br />
protocollo d’intesa firmato a metà dicembre tra<br />
la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> e le organizzazioni sindacali e<br />
datoriali della sanità privata. Pronti da gennaio<br />
mille posti letto in più nelle Residenze per anziani<br />
(Rsa) presenti in tutto il <strong>Lazio</strong>.<br />
Il documento è il risultato del confronto tra il<br />
Vicepresidente della Giunta della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong><br />
Esterino Montino e le parti sociali interessate<br />
(Cgil, Cisl, Uil, Fpl, Ugl, Confindustria Sanità,<br />
Aiop, Aris, Federlazio, Don Gnocchi, Lega Coop<br />
<strong>Lazio</strong>, Conf. Coop <strong>Lazio</strong> e Agci <strong>Lazio</strong>).<br />
“Attraverso questo protocollo la giunta regionale<br />
offre al commissario Guzzanti un testo condiviso<br />
con le parti sociali e le associazioni datoriali, non<br />
una proposta di parte - spiega Esterino Montino,<br />
vicepresidente della Giunta della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>.<br />
La sanità del <strong>Lazio</strong>, infatti, non è solo tagli e<br />
chiusure. Infatti questi 1.000 nuovi posti letto di<br />
rsa si aggiungono ai 450 già riconvertiti. Questo<br />
accordo - prosegue Montino - è un passo<br />
significativo verso la realizzazione del nuovo<br />
modello sanitario più territoriale e vicino ai<br />
cittadini. È importante inoltre, l’istituzione della<br />
lista di mobilità, perché prevediamo di avere tra<br />
500 e 600 lavoratori della sanità privata che<br />
sono stati o saranno a breve coinvolti dai tagli<br />
legati al piano di rientro. In questo modo chi<br />
apre nuove strutture sanitarie di Rsa per la<br />
selezione del personale dovrà attingere<br />
prevalentemente a questi lavoratori recentemente<br />
espulsi dal mercato del lavoro”.<br />
Per l’individuazione delle strutture da accreditare<br />
sono in particolare 4 i criteri definiti. Viene<br />
riconosciuta priorità: alle case di cura per acuti,<br />
neuropsichiatriche, di riabilitazione e di<br />
lungodegenza che abbiano sottoscritto o che<br />
sottoscriveranno accordi di riconversione; alle<br />
strutture pubbliche, come ad esempio il San<br />
Giacomo; in un’ottica di riequilibrio territoriale<br />
agli ambiti di regionali che risultano più carenti,<br />
infine all’ordine cronologico di presentazione<br />
delle domande ed effettivo completamento dei<br />
lavori di predisposizione delle strutture. Inoltre la<br />
<strong>Regione</strong> si impegna, entro il 20 dicembre, ad<br />
aprire un tavolo per la rideterminazione delle<br />
tariffe con l’obiettivo della loro ridefinizione<br />
entro la fine di gennaio 2010.
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
32<br />
erritorio<br />
LAZIO, AUMENTA LA<br />
> di Noemi Romano<br />
PRESENZA “FEMMINILE”<br />
NEL MONDO DEL LAVORO<br />
ANCORA FORTE IL DIVARIO CON GLI UOMINI.<br />
SUSSISTONO INOLTRE DISCRIMINAZIONI DI<br />
GENERE PER QUANTO RIGUARDA LA FORMAZIONE,<br />
LA RETRIBUZIONE E LA PRESENZA IN POSIZIONI<br />
DI ALTA RESPONSABILITÀ.<br />
Le donne sono sempre più<br />
protagoniste della vita<br />
quotidiana. Regine della<br />
casa, fanno sentire sempre più<br />
la loro presenza anche nel<br />
mondo del lavoro. Da un’attenta<br />
analisi emerge infatti che<br />
nel corso degli anni nel<br />
<strong>Lazio</strong> il numero di<br />
donne nel mercato<br />
del lavoro è<br />
aumentata,<br />
anche se i tassi<br />
di attività e di<br />
occupazione<br />
femminile si mantengono lontani<br />
dalla media dell’Unione Europea<br />
e dai limiti fissati da Lisbona,<br />
quelli secondo cui entro il 2010<br />
l’occupazione delle donne<br />
dovrebbe arrivare al 60 per<br />
cento. È quanto rivela il<br />
“Rapporto sul lavoro<br />
delle donne nel <strong>Lazio</strong>”<br />
relativo al biennio<br />
2006-2007<br />
presentato presso la<br />
Casa Internazionale<br />
delle Donne. Sono<br />
496 le aziende<br />
pubbliche e private<br />
laziali con oltre 100<br />
dipendenti che<br />
hanno<br />
presentato i dati<br />
relativi alle loro<br />
condizioni<br />
interne. E ciò<br />
che emerge in<br />
generale è una<br />
notevole<br />
difficoltà di<br />
inserimento nel<br />
mondo del<br />
lavoro da parte del “gentil<br />
sesso”. Esistono poi forti<br />
discriminazioni di genere per<br />
quanto riguarda la formazione, la<br />
retribuzione e la presenza in<br />
posizioni di alta responsabilità.<br />
Scendendo nel particolare, tra il<br />
2006 e il 2007 si assiste a un<br />
aumento degli occupati sia<br />
maschi che femmine, queste<br />
sono passate dal 32 al 34 per<br />
cento. Le province<br />
maggiormente interessate sono<br />
Roma, Latina e Viterbo,<br />
stazionari invece i dati relativi a<br />
Rieti e Frosinone. Per quanto<br />
riguarda la ripartizione per<br />
settori, il 62 per cento delle<br />
donne è occupata nei servizi e il<br />
24 nell’industria.<br />
Il dato maggiore a livello<br />
regionale dei servizi è<br />
determinato dalla forte presenza<br />
che questi hanno nella provincia<br />
di Roma, dove le aziende del<br />
terziario sono circa il 67 per<br />
cento del totale. Da sole, la<br />
capitale e la sua provincia<br />
concentrano il 60 per cento
Territor<br />
delle donne occupate in tutta la<br />
regione. Riguardo alle altre<br />
province la percentuale più alta<br />
nel settore dei servizi si registra<br />
a Viterbo con il 60,4 per cento e<br />
la minima a Frosinone con il<br />
21,4. Quanto all’industria il dato<br />
più significativo è quello di<br />
Roma, con il 27,8 per cento e<br />
quello più basso è a Viterbo con<br />
il 5 per cento. Guardando alle<br />
categorie professionali,<br />
complessivamente in tutto il<br />
territorio regionale le donne<br />
occupate sono principalmente<br />
impiegate. I dirigenti, infatti,<br />
rappresentano solo il 3 per<br />
cento dei lavoratori e di questo il<br />
15,5 per cento è costituito dalla<br />
presenza femminile. Gli impiegati<br />
invece sono il 56,4 per cento e<br />
di questi ben il 71,5 per cento<br />
sono donne. Quanto agli operai,<br />
costituiscono il 27 per cento dei<br />
lavoratori e l’occupazione<br />
femminile è pari al 16,4 per<br />
cento. Ancora più marcato il<br />
divario tra uomini e donne se si<br />
guarda alla tipologia<br />
contrattuale.<br />
Dal rapporto emerge che<br />
l’occupazione a tempo<br />
indeterminato è l’87,6 per cento<br />
del totale e quella maschile<br />
rappresenta il 68 per cento.<br />
Diverso l’andamento per i<br />
contratti a tempo determinato.<br />
Su un totale del 6 per cento, il<br />
“gentil sesso” costituisce l’8,5<br />
per cento delle occupate,<br />
mentre gli uomini il 4,7 per<br />
cento. Si riscontra invece una<br />
forte presenza femminile per<br />
quanto riguarda il contratto parttime.<br />
Le donne che ne<br />
usufruiscono sono ben il 70 per<br />
cento del totale. A colpire anche<br />
la forte differenza tra le province<br />
dove a Roma il 19 per cento<br />
degli occupati a tempo parziale<br />
sono donne, mentre a Rieti solo<br />
l’1,5. Notevoli differenze tra i due<br />
sessi anche riguardo alle<br />
retribuzioni, che risultano a<br />
favore degli uomini in tutte le<br />
province e le categorie<br />
professionali. Ciò accade per<br />
due motivi: perché spesso le<br />
donne sono inserite a livelli di<br />
inquadramento più bassi e<br />
perché fanno più ricorso al<br />
lavoro part-time. Il divario più<br />
significativo si riscontra nella<br />
provincia di Frosinone, dove le<br />
dirigenti percepiscono il 48 per<br />
cento in meno rispetto ai<br />
colleghi. Le impiegate il 21 per<br />
cento e le operaie il 65 per<br />
cento in meno rispetto agli<br />
uomini.<br />
Nella provincia di Latina le<br />
differenze si assottigliano a<br />
favore delle donne, dove le<br />
dirigenti percepiscono il 15 per<br />
cento in meno, le impiegate il<br />
4,8 e le operaie il 7,2 per cento.<br />
A Roma le differenze diventano<br />
minime a livello dei dirigenti: la<br />
retribuzione femminile è del 3,1<br />
per cento inferiore a quella<br />
maschile, mentre per le operaie<br />
la differenza è del 31,2 per<br />
cento. Secondo il consigliere di<br />
Parità del <strong>Lazio</strong> Alida Castelli la<br />
regione “ha sperimentato più di<br />
tutte le altre la flessibilità. C’è la<br />
percentuale più alta di tutta Italia<br />
di occupazione femminile nella<br />
Pubblica amministrazione e ciò<br />
spiega perché la flessione del<br />
lavoro è stata meno forte<br />
rispetto al resto del paese”. Ma<br />
le donne devono ancora<br />
affrontare diversi problemi, tra<br />
cui quello del “doppio sì: cioè il<br />
potere fare figli e avere al<br />
contempo opportunità di<br />
continuare a lavorare senza che<br />
la famiglia intralci la qualità del<br />
lavoro. Spesso – dice Castelli –<br />
bisogna scegliere tra l’una o<br />
l’altra opportunità”.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
33
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
34<br />
erritorio<br />
OLIO: CONCLUSO IL PRIMO CORSO INTENSIVO<br />
PER STAMPA E DIPLOMAZIA COMMERCIALE<br />
Uliveti del <strong>Lazio</strong>,<br />
l’associazione<br />
promossa da Unaprol –<br />
consorzio olivicolo italiano –<br />
ha organizzato con il sostegno<br />
di Arsial il primo corso<br />
gratuito di assaggio<br />
dedicato esclusivamente ai<br />
giornalisti e agli addetti<br />
agricoli e commerciali delle<br />
ambasciate estere in Italia.<br />
Un minicorso intensivo,<br />
svoltosi dal 2 al 3 dicembre<br />
scorso presso la sala<br />
conferenze della sede Unaprol,<br />
di prove di degustazione,<br />
intervallato da notizie di<br />
carattere tecnico ed economico<br />
che hanno arricchito la<br />
conoscenza del prodotto<br />
simbolo del made in Italy.<br />
A fine corso, la consegna degli<br />
attestati di partecipazione a cui<br />
è seguito un aperitivo<br />
rinforzato all’olio extravergine<br />
di oliva preparato per<br />
l’occasione dal bar manager<br />
Massimo D’Addezio.<br />
Si è trattato di<br />
un’iniziativa<br />
volta a promuovere la<br />
conoscenza dell’olio laziale tra<br />
gli operatori coinvolti in<br />
attività divulgative e<br />
commerciali del settore, in un<br />
momento in cui il mercato<br />
dell’olio, italiano ed europeo,<br />
ha vissuto un periodo<br />
abbastanza delicato, con prezzi<br />
al ribasso, per tutto il 2009.<br />
L’ingresso sul mercato dell’olio<br />
extravergine novello, di contro,<br />
sta portando un aumento<br />
d’interesse da parte dei<br />
consumatori, soprattutto nelle<br />
regioni più conosciute per la<br />
produzione di olio di qualità,<br />
tra cui il <strong>Lazio</strong>. (E.A.)<br />
OLIO: NEL LAZIO<br />
PRESENTATI TRE PIF<br />
L’eccellenza dell’olio<br />
del <strong>Lazio</strong> cresce di<br />
anno in anno,<br />
guadagnandosi una<br />
posizione di pregio sia sul<br />
piano nazionale che<br />
internazionale.<br />
Una crescita su cui la<br />
<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha voluto<br />
investire con le risorse<br />
del Programma di<br />
Sviluppo Rurale<br />
2007/2013 che andranno<br />
a finanziare tre Progetti di<br />
Filiera Integrati (PIF) nelle<br />
province di Frosinone,<br />
Roma e Viterbo per una<br />
spesa pubblica di oltre<br />
11,7 milioni di euro e un<br />
investimento complessivo<br />
che supera i 23 milioni.
<strong>Lazio</strong> / informazione Pesca<br />
36<br />
> pagina a cura di Giuseppe Motisi<br />
AGRICOLTURA, PESCA E<br />
AMBIENTE: PRESENTATO IL<br />
LIBRO ‘DA CIVITAVECCHIA<br />
AD ANZIO E NETTUNO. IL<br />
PAESAGGIO AGRARIO DEL<br />
LITORALE ROMANO’<br />
Civitavecchia ad Anzio e Nettuno. Il<br />
paesaggio agrario del litorale ‘Da<br />
romano’: è il nuovo volume edito dalla<br />
provincia di Roma e realizzato da Clemente<br />
Marigliani ed Oretta Zanini De Vita, che<br />
attraverso il racconto della gastronomia tipica di<br />
questo tratto di costa laziale mette in contatto il<br />
lettore con la tradizione dell’agricoltura e della<br />
pesca del litorale romano.<br />
“La pubblicazione si pone l’obiettivo,<br />
attraverso una disamina storico-sociale attenta<br />
alle risorse agricole e storico-artistiche del<br />
territorio, di evidenziare gli aspetti economici e<br />
gastronomici delle attività agricole e di pesca<br />
del litorale della provincia di Roma – ha detto<br />
Aurelio Lo Fazio assessore all’<strong>Agricoltura</strong>,<br />
Caccia e Pesca di Palazzo Valentini, nel corso<br />
della presentazione del volume -. L’opera offre<br />
inoltre una serie di informazioni per favorire il<br />
riavvicinamento del pubblico alle attività<br />
dell’agricoltura, soprattutto oggi che si rievoca<br />
il ritorno della campagna con la diffusione<br />
degli agriturismo, che pongono il problema di<br />
mantenere un giusto equilibrio tra lo sviluppo<br />
del turismo e la ripresa dell’attività agricola”.<br />
“La ricerca di una gita fuori porta stimola la<br />
conoscenza delle abitudini dei contadini,<br />
consente di avvicinare gli animali da cortile,<br />
rievoca i riti della vendemmia, della trebbiatura –<br />
ha aggiunto l’assessore Lo Fazio -, e soprattutto<br />
porta alla riscoperta delle antiche ricette che<br />
erano davvero il cibo quotidiano delle<br />
popolazioni rurali, nella ricerca delle antiche ed<br />
elaborate preparazioni dei dolci della festa”.<br />
Il libro è stato distribuito anche ai sindaci dei<br />
Comuni del litorale romano, che potranno così<br />
metterlo a disposizione dei cittadini all’interno<br />
delle biblioteche comunali.<br />
TONNO ROSSO: ALLARME<br />
DEL COMPARTO ITTICO<br />
SULLA RIDUZIONE DELLE<br />
QUOTE DI CATTURA<br />
allarme e grande<br />
preoccupazione nel<br />
forte<br />
C’è<br />
comparto professionale<br />
della pesca per i nuovi e più restrittivi<br />
vincoli legati alla cattura del tonno<br />
rosso del Mediterraneo adottati<br />
dall’Iccat, l’organizzazione<br />
internazionale che ne gestisce la<br />
pesca, che saranno operativi dal 2010.<br />
Lo scorso novembre, al termine del XXI meeting Iccat tenutosi<br />
nella città brasiliana di Recife, è stato infatti deciso, non senza<br />
polemiche e contestazioni, di limitare la prossima stagione di<br />
pesca al tonno a 30 giorni, dal 16 maggio al 14 giugno 2010. Il<br />
provvedimento è stato adottato dopo un lungo e faticoso<br />
negoziato tra la Commissione europea, i ministri responsabili<br />
del settore ittico dei vari Paesi aderenti all’Iccat (tra i quali<br />
ovviamente l’Italia che tramite il suo delegato, on. Buonfiglio,<br />
ha votato contro) ed i rappresentanti del settore pesca.<br />
Alla base di questa misura, che restringe significativamente il<br />
periodo delle catture di questa specie sia in Mediterraneo che<br />
in Atlantico, con una quota massima di cattura di 13.500<br />
tonnellate, ci sarebbe, secondo le stime fornite dall’Iccat, il<br />
calo delle popolazioni di tonno nei mari. “Si tratta di un<br />
ulteriore duro colpo all’economia ittica italiana, inferto sulla<br />
base di motivazioni insufficienti e contraddittorie – ha<br />
commentato Luigi Giannini, direttore generale di Federpesca -.<br />
L’Iccat ha infatti proceduto ad una significativa riduzione del<br />
totale ammissibile di catture di tonno rosso sulla base di dati<br />
scientifici del tutto insufficienti, per sua stessa ammissione”.<br />
Altrettanto duro il giudizio del settore delle cooperative italiane<br />
della pesca. “È una decisione illogica che colpisce al cuore<br />
l’economia del comparto tonniero italiano – ha affermato<br />
Gilberto Ferrari, direttore generale della Federcoopesca<br />
Confcooperative -. Con questo provvedimento si penalizza un<br />
giro d’affari da 100 milioni di euro, mettendo a rischio<br />
numerosi posti di lavoro”.<br />
E intanto all’orizzonte si profilano nuove possibili misure<br />
limitative: a metà dicembre la Fao, per bocca dei suoi esperti<br />
del tonno, ha infatti chiesto di bandire del tutto il commercio<br />
internazionale di tonno rosso.
Ambiente<br />
UN SENTIERO PER DISABILI<br />
NEL PARCO DI VEIO<br />
Parco di Veio<br />
sempre più<br />
fruibile e a<br />
misura di visitatore.<br />
Partiranno infatti nei<br />
prossimi mesi i lavori<br />
per la realizzazione di<br />
un sentiero speciale,<br />
strutturato per<br />
consentire l’accesso<br />
anche a chi ha difficoltà<br />
motorie, che si snoderà<br />
nell’area del parco che<br />
ricade del comune di<br />
Formello. Il sentiero<br />
naturalistico per<br />
portatori di handicap,<br />
che unirà il quartiere<br />
‘Le rughe’ con la<br />
splendida Valle del<br />
REALIZZATO UN INNOVATIVO<br />
PERCORSO ACCESSIBILE<br />
AI DISABILI CHE<br />
FAVORIRÀ LA CONOSCENZA<br />
DELL’ECOSISTEMA<br />
DELL’AREA PROTETTA<br />
Sorbo solcata dal torrente Cremera, dove sorge il<br />
santuario della Madonna del Sorbo, verrà costruito<br />
grazie al finanziamento che la regione <strong>Lazio</strong> ha<br />
recentemente assegnato all’associazione culturale e<br />
sportiva ‘Il Melograno’ di Formello, ideatrice del<br />
progetto.<br />
Questo innovativo percorso accessibile ai disabili favorirà<br />
la conoscenza dell’ecosistema di quest’area protetta della<br />
provincia di Roma, e sarà anche dotato di aree attrezzate<br />
per la sosta, di un cosiddetto ‘Percorso vita’ e di un<br />
infopoint per la valorizzazione dei prodotti gastronomici<br />
locali. “Il sentiero potrà essere utilizzato dai disabili e<br />
dalle loro famiglie, nonché dagli studenti delle scuole e da<br />
tutti gli appassionati del trekking – ha affermato<br />
Giovanbattista Brunori, presidente dell’associazione ‘Il<br />
Melograno’ -. Con questa iniziativa si arricchirà e<br />
qualificherà un territorio che ha un ecosistema unico, tra<br />
i più belli della provincia di Roma”. (G.M.)<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
37
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
38<br />
mbiente<br />
A CERVETERI CONSEGNATE LE<br />
PRIME 3 COMPOSTIERE PER RIFIUTI<br />
SONO LE PRIME DELLE<br />
15MILA COMPOSTIERE<br />
CHE VERRANNO<br />
DISTRIBUITE AI COMUNI<br />
CON ZONE RURALI,<br />
DIFFICILI DA<br />
RAGGIUNGERE CON<br />
REGOLARITÀ DAL<br />
SERVIZIO PORTA A PORTA.<br />
provinciale alle Politiche del Territorio<br />
e alla Tutela dell’Ambiente, Michele Civita,<br />
L’assessore<br />
nell’ambito della Settimana europea della<br />
prevenzione e riduzione dei rifiuti, ha consegnato<br />
simbolicamente alla presenza del sindaco Gino Ciogli e<br />
dell’assessore all’Ambiente Aldo De Angelis, le prime<br />
tre compostiere domestiche ad altrettante famiglie del<br />
Comune di Cerveteri. “Si tratta - ha spiegato Civita -<br />
delle prime di circa 15mila compostiere, il cui bando di<br />
acquisto si è da poco chiuso per un finanziamento da<br />
parte della Provincia di Roma di oltre 700mila euro,<br />
che verranno distribuite ai Comuni con zone rurali e<br />
case sparse, difficili da raggiungere con regolarità per il<br />
servizio porta a porta e per la raccolta della frazione<br />
umida dei rifiuti”. Inoltre, grazie ad un finanziamento<br />
di oltre 1,3 milioni di euro da parte della Provincia di<br />
Roma è stato presentato il servizio di raccolta dei rifiuti<br />
porta a porta per i 45mila abitanti di Cerveteri. “Entro<br />
la fine dell’anno - ha annunciato il sindaco Ciogli -<br />
verrà stanziato dall’amministrazione provinciale un<br />
ulteriore contributo di 130mila euro, integrativo<br />
rispetto ai 54mila finanziati nel 2008, grazie al quale<br />
sarà possibile completare la realizzazione, già iniziata,<br />
dell’ecocentro di Cerveteri, che sarà un’infrastruttura di<br />
supporto fondamentale per la messa a regime del Porta<br />
a Porta su tutto il Comune”.<br />
Ad oggi sono stati superati i 600 mila abitanti del<br />
territorio provinciale coinvolti nella strategia di<br />
prevenzione, riduzione e riutilizzo dei rifiuti solidi<br />
urbani. “Un dato – sottolinea Civita - che ci consente di<br />
affermare con orgoglio di essere una tra le migliori<br />
amministrazioni italiane nel campo della tutela<br />
dell’ambiente e della creazione di nuove opportunità<br />
economiche eco-compatibili”.<br />
Entro la fine del la Provincia di Roma sarà in grado di<br />
offrire ad oltre un milione di abitanti del territorio,<br />
grazie ad investimenti complessivi di circa 22 milioni di<br />
euro, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta.
Ambie<br />
ACQUISTI VERDI VOLANO PER GREEN ECONOMY<br />
“La necessità<br />
per le pubbliche amministrazioni di<br />
applicare il sistema del Green Public Procurement<br />
(GPP), ovvero il ricorso a criteri di sostenibilità<br />
ambientale, nella scelta di beni e servizi necessari per lo svolgimento<br />
delle proprie attività istituzionali, è presente nelle politiche della<br />
<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, che già da tempo si è dotata di documenti di indirizzo<br />
per l’adesione al GPP”. Lo ha affermato l’assessore regionale<br />
all’Ambiente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Filiberto Zaratti, durante il<br />
seminario della rete regionale per il GPP nel <strong>Lazio</strong> svoltosi a<br />
novembre presso la sede dell’amministrazione regionale.<br />
“La <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> - ha ricordato Zaratti - già nel 2006,<br />
ha introdotto il GPP per orientare gli acquisti secondo i<br />
criteri della sostenibilità ambientale negli Enti regionali che<br />
operano per la tutela dell’ambiente e siamo stati i primi<br />
in Italia ad approvare linee guida per gli<br />
appalti pubblici di lavori,<br />
seguendo così le indicazioni<br />
della Commissione UE, che nel<br />
A GAETA L’ULTIMO APPUNTAMENTO CON ECOFEST<br />
Sono partiti lo scorso 28<br />
novembre gli<br />
appuntamenti con<br />
Ecofest, la manifestazione<br />
dell’assessorato regionale<br />
all’Ambiente. “Ecofest è<br />
un’occasione di confronto e<br />
riflessione tra istituzioni,<br />
imprese, organizzazioni,<br />
ricercatori e cittadini – afferma<br />
l’assessore regionale<br />
all’Ambiente Filiberto Zaratti -<br />
intorno a questioni ecologiche e<br />
sociali, dalla tutela ambientale<br />
allo sviluppo sostenibile, dalla<br />
solidarietà ai lavori ‘verdi’.<br />
Questioni che dobbiamo<br />
affrontare insieme per costruire<br />
una nuova etica ecologista<br />
fondata su stili di vita rispettosi<br />
di noi stessi e del pianeta che<br />
ci accoglie”.<br />
Convegni, aree espositive e<br />
spettacoli per grandi e bambini<br />
le modalità scelte per attirare<br />
l’attenzione del maggior numero<br />
di persone con l’unico obiettivo<br />
di divulgare, in modo<br />
“Libro Verde - Gli appalti pubblici nell’Unione Europea”, ha stabilito<br />
indirizzi per integrare aspetti di carattere ambientale nella<br />
definizione degli appalti pubblici. Abbiamo anche pubblicato le<br />
Linee Guida per l’applicazione del Green Public Procurement<br />
nell’intero sistema regionale”.<br />
Il Green Public Procurement è uno strumento di sviluppo<br />
sostenibile importante per le Pubbliche Amministrazioni e per i<br />
mercati, visto che gli acquisti delle amministrazioni pubbliche<br />
rappresentano circa il 16% del Pil e può essere utilizzato al<br />
fine di orientare le procedure di appalto verso<br />
prodotti e processi compatibili con l’ambiente. “Il<br />
fine - conclude l’assessore - è quello di ridurre l’uso<br />
delle risorse naturali, la produzione di rifiuti, le<br />
emissioni inquinanti, i pericoli e i rischi per<br />
ambiente e la salute umana, ma<br />
soprattutto dare indicazioni<br />
virtuose al mercato per uno<br />
sviluppo ecosostenibile”.<br />
esemplificativo e anche<br />
divertente, i temi del risparmio e<br />
dell’efficienza energetica oltre a<br />
fornire ai cittadini gli elementi di<br />
conoscenza di base sulle fonti<br />
rinnovabili e sul nucleare, per<br />
creare consapevolezza su<br />
problematiche e vantaggi che<br />
impattano territorio e ambiente.<br />
Il 28 e 29 novembre la<br />
manifestazione ha toccato il<br />
comune di Ladispoli, il 5 e 6<br />
dicembre quello di Rieti, il 12 e<br />
13 dicembre Monterotondo.<br />
Prossimo ed ultimo<br />
appuntamento il 16 e 17<br />
gennaio a Gaeta.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
39
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
40<br />
ecensio<br />
Il pane di Genzano IGP, quello di<br />
Lariano, la ciriola romana, la notissima<br />
pizza bianca. Sono soltanto alcune delle<br />
numerosissime varietà di pane del <strong>Lazio</strong>,<br />
regione da sempre vocata alla produzione<br />
di frumenti. Basti pensare che nella sola<br />
provincia di Roma esistono undici<br />
tipologie di pani diverse, cui si aggiungono<br />
quelle della Sabina (sciapo o salato) o della<br />
Tuscia. Vocazione che risale ai tempi<br />
antichi: nella Roma di Augusto ad esempio<br />
erano attivi ben 400 forni. E oggi il pane<br />
rimane oltre che una costante<br />
“IL PANE DEL LAZIO”<br />
LUOGHI E CULTURA DELLA FILIERA GRANO-FARINA-PANE<br />
dell’alimentazione di ognuno di noi, un<br />
simbolo della tradizione che si ripete e si<br />
rinnova, garantendoci quotidianamente un<br />
sapore autentico, genuino eppur differente,<br />
a seconda del tipo prescelto.<br />
Tutto questo è raccontato nel libro “Il<br />
pane del <strong>Lazio</strong>. Luoghi e cultura della<br />
filiera grano-farina-pane” realizzato<br />
dall’Associazione Roma Comunicazione<br />
con il sostegno degli assessorati<br />
all’agricoltura e alla Piccola e Media<br />
Impresa della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>.<br />
Circa 100 pagine per illustrare tutti i pani<br />
delle cinque province del <strong>Lazio</strong> seguendone<br />
metodo di lavorazione, levitazione e le loro<br />
principali caratteristiche quali crosta,<br />
mollica, alveolatura.<br />
Una lettura per (ri)scoprire il gusto e la<br />
genuinità di una sana fetta di pane!<br />
(M.T.C.)
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
42<br />
ecensio<br />
TRATTOMBOLA<br />
IN OCCASIONE DEL NATALE, SONO STATI I N TANTI A PASSARE<br />
LE FESTE IN COMPAGNIA DELLA NUOVA TRATTOMBOLA<br />
Educare al rispetto<br />
dell’ambiente, delle<br />
tradizioni e dei sapori<br />
autentici; valorizzare i numerosi<br />
prodotti tipici di questa regione<br />
e diffondere la conoscenza del<br />
patrimonio enogastronomico tra<br />
i consumatori di tutte le età. È<br />
questo l’obiettivo della<br />
trattombola, una tombola<br />
agricola pensata per far<br />
conoscere le ricchezze del<br />
territorio laziale. Un simpatico<br />
gioco di parole che unisce una<br />
delle immagini rurali più<br />
semplici e di facile<br />
comprensione fin dall’infanzia<br />
(il trattore) e uno dei giochi più<br />
diffuso, capace di unire tutto il<br />
nucleo familiare e degli amici,<br />
come l’ormai vecchia ma sempre<br />
giovane e attualissima tombola.<br />
La nuova edizione, quest’anno<br />
sarà distribuito alle scuole<br />
elementari della città di Roma.<br />
L’iniziativa vuole coinvolgere<br />
tantissimi bambine e bambini,<br />
insieme alle loro famiglie, per<br />
contribuire a diffondere la<br />
cultura della buona e sana<br />
alimentazione, oltre all’amore<br />
per le proprie radici e<br />
tradizioni.
e Rece<br />
FILASTROCCHE SANE E GHIOTTE<br />
ANCHE QUEST’ANNO, I BAMBINI LE HANNO<br />
TROVATE SOTTO L’ALBERO<br />
In occasione delle festività natalizie,<br />
l’assessorato regionale all’<strong>Agricoltura</strong> ha<br />
riproposto, questa volta ai bambini delle<br />
scuole materne della provincia di Roma, la<br />
pubblicazione “Filastrocche sane e ghiotte”.<br />
La ristampa è stata d’obbligo dopo il<br />
successo riscosso dalle due precedenti<br />
edizioni. Sempre sul suono delle rime<br />
baciate e con l’ausilio dei coloratissimi<br />
disegni, le filastrocche raccontano ai<br />
bambini i prodotti nostrani, con le loro<br />
caratteristiche, la loro qualità e l’importanza<br />
di mangiarli per crescere sani e belli.<br />
Un modo divertente per insegnare ai più<br />
piccoli il piacere di mangiar bene<br />
attraverso il gioco e per far diventare ‘più<br />
simpatici’ tutti quei prodotti che ai piccini<br />
proprio non vanno giù. Pensiamo alle<br />
verdure: è di certo divertente mangiarne di<br />
varie sapendo che la zucchina “sulla testa<br />
porta un fiore, ed è verde il suo colore” o<br />
che “sono tanti i sogni d’oro quando mangi<br />
il pomodoro”. Insieme alle filastrocche su<br />
ortaggi e verdure anche quelle sugli<br />
animali. E allora ecco che la mucca “bianca<br />
e nera è lei pezzata, per il latte molto<br />
amata”; “la gallina chioccia e cova tutto il<br />
giorno tante uova”; e ancora la pecora che<br />
“con il suo latte fan la ricotta, buona e<br />
gustosa nella pagnotta”.<br />
Allegato al libretto anche il cd per<br />
ascoltare le filastrocche in fattoria, magari<br />
insieme a nonni e genitori, con l’augurio<br />
che il ritmo dei versi le renda più<br />
simpatiche e meglio gradite.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
43
44<br />
U COME...<br />
UN “DIZIONARIETTO” LONTANO<br />
DALLA SCIENZA, MA VOLTO AD<br />
ACCENDERE PIÙ CURIOSITÀ<br />
PER L’AGRICOLTURA E IL SUO MONDO.<br />
> UNGERE<br />
Spalmare l’olio o magari il burro o, perché<br />
no, lo strutto sulla teglia prima di infornare<br />
ogni cibo che andrà cotto al forno, è pratica<br />
delicata che richiede esperienza perché per<br />
ogni menu è necessario sapere quanto è l’olio<br />
necessario per la miglior cottura. La quantità<br />
rimane quando a ungere qualcuno per ottener<br />
favori una persona si dispone. La pessima<br />
pratica a cui il termine figurato fa riferimento<br />
riguarda, purtroppo, troppe storie dei nostri<br />
tempi e non solo. Sembra normale che per<br />
ottener qualcosa si debbano dare mazzette<br />
sottobanco ungendo, appunto, di volta in<br />
volta di favori, il dispensatore e valutare<br />
quanto olio (o meglio, denaro) serva per<br />
arrivare al proprio obiettivo.<br />
> UNTORE E UNTICCIO<br />
L’Untore forse senza “I Promessi Sposi”<br />
sarebbe per sempre rimasto a tutti<br />
sconosciuto. Invece lo conosciamo in molti<br />
come la figura che la credenza popolare<br />
riteneva spargesse la peste ungendo le persone<br />
e facendo così dilagare la pestilenza. Ma i<br />
poveri grassi, siano vegetali come l’olio o<br />
animali come il burro, ancora una volta sono<br />
finiti a simboleggiare sentimenti negativi, se il<br />
riferimento è a qualcuno che appare unticcio,<br />
nel senso di viscido, sfuggente e poco<br />
> di Paola Ortensi<br />
affidabile. Qualcuno, insomma, che già dal<br />
primo momento in cui magari ti dà la mano,<br />
si ha la sensazione della sua voluta<br />
inafferrabilità.<br />
> UOVO<br />
È davvero complesso dare un’idea<br />
dell’importanza dell’uovo. Forse ci si può<br />
rifare a quel detto che recita: “è nato prima<br />
l’uovo o la gallina?”. L’intendimento, infatti,<br />
è di sottolineare un quesito a cui è impossibile<br />
rispondere circa l’inizio delle cose.<br />
Considerato in molte civiltà l’inizio del tutto,<br />
affascina per la sua forma perfetta, già<br />
dall’esterno riconfermata al suo interno.<br />
Attorno all’uovo una storia, forse leggenda,<br />
narra che Cristoforo Colombo riuscì a<br />
dimostrare il suo acume ad un gruppo di<br />
studiosi. L’uovo di Colombo vuole infatti<br />
indicare come possa essere semplice la<br />
soluzione ad alcuni problemi, se però tale<br />
soluzione la si trovi. Nel nostro caso,<br />
Colombo dimostrò che per far stare<br />
in piedi un uovo era sufficiente<br />
schiacciarne leggermente una delle<br />
punte. Forse la sua forma perfetta ha<br />
portato, nel tempo, artisti di tanti<br />
paesi a riprodurlo in ogni materiale,<br />
dai più umili ai più preziosi e a<br />
dipingerlo in modo accurato.<br />
Nel mondo contadino<br />
l’uovo di gallina ha<br />
costituito per molto<br />
tempo quasi<br />
l’equivalente di<br />
denaro contante e il<br />
prodotto principe per<br />
ogni baratto in natura.<br />
Un vero tesoro che<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione gricolari
o Agrico<br />
faceva del pollaio il luogo da curare con<br />
attenzione. Da questo proviene,<br />
presumibilmente, il modo di dire “una gallina<br />
dalle uova d’oro”. L’immagine di una gallina<br />
ripresa a covare le uova, rappresenta, ancora<br />
oggi, a fronte di una pratica non più in uso,<br />
immagine di vita e abbondanza. Le uova di<br />
cioccolata, che oggi si regalano per Pasqua,<br />
sono una recente trasformazione del regalo<br />
delle uova di gallina in un periodo che, non a<br />
caso, risulta uno dei più generosi rispetto alla<br />
produzione. Delle uova, poi, non si può dare<br />
per scontato l’oro che rappresentano in<br />
cucina. Dalla pasta ai dolci, da sole e in<br />
compagnia senza di loro la dispensa è vuota.<br />
> URANIA<br />
La più famosa collana di Fantascienza che da<br />
più di mezzo secolo accompagna tantissimi<br />
lettori, è anche il nome di una farfalla, dai<br />
molti colori, che nelle ore notturne<br />
vola e volerà fin tanto che l’aria<br />
non sarà inquinata,<br />
posandosi languidamente<br />
sulle foglie di alberi che<br />
crescono in paesi da noi<br />
lontani.<br />
> USUFRUIRE E USOFRUTTO<br />
Usufruire di qualcosa significa<br />
proprio usare un frutto che, nel<br />
volgere del tempo, è divenuto<br />
astratto e simbolico ed è arrivato a dar<br />
vita ad un termine del diritto, l’usufrutto, che<br />
ha un preciso significato giuridico. L’usufrutto<br />
rappresenta quel frazionamento del diritto di<br />
proprietà che consiste nel servirsi della cosa<br />
secondo l’uso al quale è destinata e goderne il<br />
frutto senza però il diritto a trasformarla o<br />
alienarla e senza la possibilità di un<br />
godimento eterno.<br />
La pratica risulta meglio comprensibile<br />
proprio se ci si rifà alla semplicità del termine.<br />
Poter godere, per esempio, delle arance del<br />
vicino che ne ha permessa la raccolta di<br />
stagione in stagione, non significa essere o<br />
acquisire il possesso dell’arancio, albero che<br />
rimarrà proprietà del gentile amico.<br />
> UVA<br />
Frutto della vite, madre di tutti i vini, ma<br />
anche utilizzabile solo come frutta, ovvero da<br />
tavola, si mostra in grappoli che dal nero<br />
passano al giallo oro, transitando per le più<br />
incredibili sfumature di verdi, di gialli<br />
appunto e di neri violetti, mettendo insieme<br />
una gamma inimmaginabile e irripetibile di<br />
colori. Ombreggiati dalle foglie e dai<br />
pampini, che di ogni grappolo ci propongono<br />
un quadro unico, i grappoli forse per la loro<br />
bellezza hanno ispirato Esopo per una delle<br />
sue più famose favole “La volpe e l’uva”. La<br />
volpe, non riuscendo ad arrivare al grappolo,<br />
alla fine, facendo appello alla sua presunta<br />
astuzia, dichiarò che, poiché era acerba,<br />
aveva rinunciato a prenderla. La favola è<br />
divenuta simbolo di tutti coloro che, non<br />
volendo ammettere la propria sconfitta, ne<br />
addossano la colpa a qualcun altro, ma di<br />
questo l’uva non ha colpa e continua la sua<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
45
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
46<br />
gricolari<br />
Agricolario laLETTERA<br />
PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA LETTERA INVIATA IN REDAZIONE DA PARTE DEL SIGNOR<br />
MARIO IACOMINI DI VETRALLA (VT). ESSENDO IL SUO CONTRIBUTO STATO VIVAMENTE<br />
APPREZZATO, CI AUGURIAMO POSSA CONTINUARE A SOSTENERCI NELLA RICERCA<br />
DI NUOVI E VECCHI TERMINI DA INSERIRE NELLA NOSTRA RUBRICA.<br />
Il curiato<br />
Leggendo il mensile “<strong>Lazio</strong> Informazione”,<br />
mi ha interessato fra le altre la rubrica<br />
“Agricolario”, il dizionarietto lontano<br />
dalla scienza, ma volto ad accendere più<br />
curiosità per l’agricoltura e il suo mondo.<br />
Ricordo che in un numero precedente si è<br />
parlato del “fiasco”.<br />
Io, se interessa, avendomi colpito giorni<br />
orsono fra i vecchi attrezzi, ancora<br />
conservati, ed a suo tempo usati dai miei<br />
avi, proporrei di parlare di un aggeggio da<br />
me sempre sentito nominare come “il<br />
curiato”.<br />
Di questo, che nei tempi remoti credo<br />
sostituisse addirittura le trebbiatrici<br />
essendo usato per “battere le leguminose”<br />
(fagioli, ceci, lenticchie, fave), se non<br />
addirittura anche il grano, non ho mai<br />
saputo se esista il suo corrispondente<br />
termine italiano.<br />
Con esso quando le piante erano ben<br />
mature (secche), dopo mietute e portate<br />
sull’aia “si battevano” per far uscire<br />
rapidamente i semi dai baccelli. Terminata<br />
questa prima operazione si procedeva nelle<br />
giornate ventose alla concia che consisteva<br />
nel sollevare in aria il materiale in modo<br />
che il vento portasse via i semi più leggeri<br />
lasciando a terra il materiale più pesante<br />
(fusti e baccelli). A questo punto i semi<br />
venivano raccolti e sottoposti a pulitura<br />
servendosi di altri attrezzi, anche questi<br />
ormai caduti in disuso e dei quali si<br />
potrebbe successivamente parlare se<br />
ritenuto interessante.<br />
L’attrezzo di cui si tratta era formato da un<br />
bastone di legno alto circa mt 1.65, del<br />
diametro di circa 2 cm, in cima al quale era<br />
ricavato un incavo tutto intorno al<br />
diametro. Questi era collegato mediante<br />
una robusta cordicella della lunghezza di<br />
10 cm ad altro asse dello steso diametro e<br />
della lunghezza di circa 75 cm, anche<br />
questo incavo in cima come l’altro.<br />
La cordicella all’uscita dai due incavi era<br />
legata con spaghi o filo di ferro, non stretti,<br />
in modo che potesse far ruotare i due assi<br />
intorno agli incavi.<br />
A questo punto l’asse lungo veniva<br />
impugnato per la sua estremità libera,<br />
quindi sollevato in aria in modo da far<br />
roteare quello corto che poi con forza<br />
veniva abbattuto sul materiale all’uopo<br />
posto sull’aia, per conseguire il risultato di<br />
cui sopra.<br />
Scusandomi della presunzione e<br />
illudendomi di avere in qualche modo<br />
collaborato, invio i più cordiali saluti,<br />
Mario Iacomini
o Agrico
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
48<br />
uon Gus<br />
La primavera è la stagione<br />
delle potature, l’estate<br />
della maturazione e<br />
dell’inizio della vendemmia,<br />
l’autunno del Novello e<br />
l’inverno è stagione di<br />
affinamento...ma anche delle<br />
uscite delle Guide. Momento<br />
molto atteso dai vignaioli<br />
italiani, l’uscita delle Guide dei<br />
Vini è oggi a pieno titolo una<br />
“stagione del vino”, dato che<br />
segna il momento dei bilanci,<br />
dei riconoscimenti e ahimè delle<br />
bocciature, e costituisce il<br />
momento in cui tutta la stampa<br />
italiana parla del vino del<br />
nostro Paese. E i vini della<br />
nostra regione sono arrivati<br />
puntuali, sottoforma di nutrita<br />
schiera, al giudizio delle Guide,<br />
che escono tra ottobre e<br />
novembre, e siamo lieti in<br />
questo numero di fare una<br />
breve sintesi dei riconoscimenti<br />
ottenuti dalle nostre etichette.<br />
“Anche quest’anno molti vini<br />
del <strong>Lazio</strong> hanno conquistato<br />
importanti riconoscimenti da<br />
tutte le principali Guide del<br />
settore – ha commentato Fabio<br />
Massimo Pallottini,<br />
Commissario Straordinario di<br />
Arsial -; da segnalare in<br />
particolare le attribuzioni dei 3<br />
bicchieri della Guida ai Vini<br />
d’Italia del Gambero Rosso e i<br />
5 Grappoli della Guida AIS-<br />
Duemilavini, che quest’anno<br />
vedono premiata la<br />
> di Giulio Somma<br />
Inverno,<br />
stagione di Guide!<br />
ANCHE QUEST’ANNO, IMPORTANTI I RICONOSCIMENTI DI MOLTE<br />
ETICHETTE LAZIALI DA TUTTE LE PRINCIPALI GUIDE DEL SETTORE<br />
giovanissima DOCG Cesanese<br />
del Piglio, segno che il Vigneto<br />
<strong>Lazio</strong> complessivamente sta<br />
crescendo e ciò grazie<br />
all’impegno di molti produttori<br />
e anche delle istituzioni<br />
regionali che hanno aiutato<br />
questo percorso verso la<br />
qualità.” In tal senso, una nota<br />
da segnalare è che i giornalisti<br />
delle varie Guide, ormai da<br />
diversi anni, per quanto<br />
riguarda l’organizzazione delle<br />
degustazioni tecniche che<br />
porteranno i vini della nostra<br />
regione ad ottenere la dovuta<br />
valutazione, si appoggiano<br />
all’Enoteca Regionale Palatium<br />
di Via Frattina, dove tutti gli<br />
anni Arsial raccoglie i campioni
to! Buo<br />
di tutte le aziende del vino del<br />
<strong>Lazio</strong> per sottoporli, appunto,<br />
al vaglio critico, degli esperti<br />
degustatori. Un lavoro, questo,<br />
estremamente importante<br />
perché offre a tutti i produttori<br />
di vino del <strong>Lazio</strong> la possibilità<br />
di essere testati dalle Guide, una<br />
possibilità che in passato,<br />
quando erano gli stessi<br />
giornalisti a richiedere i vini alle<br />
diverse aziende, non sempre<br />
veniva offerta, dato che questi<br />
tipi di “inviti” erano selettivi!<br />
Ad oggi, comunque, il quadro<br />
che emerge dai commenti delle<br />
Guide e dai punteggi ottenuti<br />
dai nostri vini, dopo che sono<br />
stati assaggiati a via Frattina<br />
oltre 500 etichette di circa 120<br />
aziende di vino del <strong>Lazio</strong> in<br />
oltre 10 giorni di degustazione,<br />
è un quadro certamente<br />
significativo anche se non<br />
possiamo non notare quello che<br />
scrivono, nelle loro schede<br />
introduttive ai vini della nostra<br />
regione, le guide del Gambero<br />
Rosso e dell’Espresso, ovvero<br />
che a fronte di una pattuglia di<br />
viticoltori estremamente<br />
impegnati nel fare qualità e che<br />
hanno conseguito risultati<br />
importanti (si veda i 3 Bicchieri<br />
dati al Civitella di Agliano IGT<br />
“Poggio alla Costa” 2008 di<br />
Sergio Mottura, al Cesanese del<br />
Piglio DOCG “Romanico”<br />
2007 di Coletti Conti e al <strong>Lazio</strong><br />
Rosso IGT “Montiano” 2007<br />
di Falesco; i 5 Grappoli<br />
conferiti al <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Il<br />
Vassallo” 2007 di Colle<br />
Picchioni, al Frascati DOC<br />
Superiore “Luna Mater” 2008<br />
di Fontana Candida, al<br />
Moscato di Terracina DOC<br />
Secco “Oppidum” 2008 di<br />
Sant’Andrea, al Cesanese del<br />
Piglio DOCG “Romanico”<br />
2007 di Coletti Conti e al <strong>Lazio</strong><br />
Rosso IGT “Montiano” 2007<br />
di Falesco e alla new entry<br />
<strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Orchidea”<br />
2008 di Tenuta Le Quinte),<br />
purtroppo i giornalisti<br />
segnalano un certo affievolirsi,<br />
per alcuni versi, dell’impegno<br />
sulla qualità che pure aveva<br />
caratterizzato negli ultimi anni<br />
una certa rinascita del Vigneto<br />
<strong>Lazio</strong>: forse però complice di<br />
questo giudizio negativo una<br />
vendemmia, quello dello scorso<br />
anno, certamente difficile. Tale<br />
situazione, comunque, deve<br />
tutt’altro che scoraggiarci né<br />
tantomeno farci dimenticare<br />
quali sono i successi della<br />
viticoltura regionale e che<br />
ormai collocano i vini del <strong>Lazio</strong><br />
nell’Olimpo del vino italiano,<br />
ma al contrario deve sempre più<br />
rappresentare il giusto stimolo<br />
per i tanti nostri produttori che<br />
credono nel vino di qualità<br />
come simbolo culturale del<br />
Paese.<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
49
<strong>Lazio</strong> / informazione uon<br />
50<br />
Gus<br />
LE PERFORMANCES DEI VINI DEL LAZIO SULLE MAGGIORI GUIDE DEL SETTORE<br />
Azienda / Vino Gambero Rosso Ais Duemilavini L’Espresso Luca Maroni Punteggio<br />
MOTTURA SERGIO / Civitella d’Agliano IGT “Poggio della Costa” 2008 3 bicchieri 4 grappoli 5 bottiglie 28<br />
TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso Dolce “Idea” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 4 bottiglie Miglior vino 26<br />
FALESCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Montiano” 2007 3 bicchieri 5 grappoli Miglior vino 22<br />
COLETTI CONTI / Cesanese del Piglio DOCG “Romanico” 2007 3 bicchieri 5 grappoli 20<br />
CANTINA CERVETERI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Novae” 2008 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />
CASALE CENTO CORVI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Giacchè” 2007 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />
COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Il Vassallo” 2007 2 bicchieri 5 grappoli 18<br />
FONTANA CANDIDA / Frascati DOC Superiore “Luna Mater” 2008 2 bicchieri 5 grappoli 18<br />
SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Secco “Oppidum” 2008 2 bicchieri 5 grappoli 18<br />
SANT’ISIDORO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Soremidio” 2007 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />
TRE BOTTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso Passito “Bludom” 2008 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />
CANTINE CIOLLI / Cesanese di Olevano Romano DOC “Cirsium” 2006 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CANTINE CIOLLI / Cesanese di Olevano Romano DOC “Silene” 2007 2 bicchieri 4 bottiglie 16<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Mater Matuta” 2006 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Sauvignon Blanc 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CASALE DELLA IORIA / Cesanese del Piglio DOCG “Torre del Piano” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CASALE MARCHESE / Frascati DOC Superiore 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CASTEL DE PAOLIS / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Donna Adriana” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CASTEL DE PAOLIS / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Muffa Nobile” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
CASTEL DE PAOLIS / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “I Quattro Mori” 2005 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
COLETTI CONTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cosmato” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Perlaia” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
COLLETONNO / Cesanese del Piglio DOCG “San Magno” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Calanchi Di Vaiano” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Falesia” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
MOTTURA ISABELLA / Colli Etruschi Viterbesi DOC “Akemi” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
MOTTURA SERGIO / Civitella d’Agliano IGT “Latour a Civitella” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “1670” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia Puntinata Passito “Stillato” 20082 bicchieri 4 grappoli 16<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Soleggio” 2006 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
TENUTA SANTA LUCIA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Morrone” 2005 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Brecceto” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Paterno” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />
ANTICA CANTINA LEONARDI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Le Muffe” 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
CINCINNATO / <strong>Lazio</strong> IGT Nero Buono 2006 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
COLACICCHI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Romagnano” 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
FONTANA CANDIDA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Sìroe” 2008 4 grappoli Miglior vino 10<br />
GELSO DELLA VALCHETTA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Il Gelso” 2008 4 grappoli Miglior vino 10<br />
GIULIANI MARCELLA / Cesanese del Piglio DOCG “Dives” 2007 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
MOTTURA SERGIO / Civitella d’Agliano IGT Rosso 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
PILEUM / Cesanese del Piglio DOCG “Bolla di Urbano” 2006 4 bottiglie Miglior vino 10<br />
POGGIO LE VOLPI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Donnaluce” 2008 4 grappoli Miglior vino 10<br />
TENUTA LE QUINTE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Orchidea” 2008 5 grappoli 10<br />
TERENZI GIOVANNI / Cesanese del Piglio DOCG “Vajoscuro” 2006 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
VILLA GIANNA / Circeo DOC Bianco “Innato” 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />
VILLA SIMONE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Ferro e Seta” 2006 4 grappoli Miglior vino 10<br />
ANTICA CANTINA LEONARDI / Est!Est!!Est!!! di Montefiascone<br />
DOC “Poggio del Cardinale” 2008 2 bicchieri 8<br />
ANTICA CANTINA LEONARDI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Pensiero” 2008 2 bicchieri 8<br />
CANTINA CERQUETTA / Frascati DOC Superiore “Antico Cenacolo” 2008 4 grappoli 8<br />
CANTINA CERQUETTA / Montecompatri DOC Superiore 2008 4 grappoli 8<br />
CANTINA STEFANONI / Est!Est!!Est!!! di Montefiascone DOC “Foltone” 2008 2 bicchieri 8<br />
CANTINA STEFANONI / <strong>Lazio</strong> IGT Roscetto “Colle de’ Poggeri” 2008 2 bicchieri 8<br />
CANTINE VOLPETTI / Cesanese del Piglio DOCG “Campo alle Rose” 2005 2 bicchieri 8<br />
CARPINETI MARCO / Cori DOC Bianco “Capolemole” 2008 4 grappoli 8<br />
CARPINETI MARCO / Cori DOC Rosso “Capolemole” 2007 2 bicchieri 8<br />
CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Collesanti” 2008 2 bicchieri 8<br />
CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Ludum” 2007 4 grappoli 8<br />
CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosato “Os Rosae” 2008 4 grappoli 8<br />
CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Dithyrambus” 2006 4 grappoli 8<br />
CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Tufaliccio” 2008 2 bicchieri 8<br />
CASALE CENTO CORVI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Kantharos” 2008 4 grappoli 8<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Aphrodisium” 2008 4 grappoli 8<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Satrico” 2008 2 bicchieri 8<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon 2006 2 bicchieri 8<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Petit Manseng 2008 4 grappoli 8<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Petit Verdot 2007 4 grappoli 8<br />
CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Madreselva” 2006 4 grappoli 8<br />
CASALE DELLA IORIA / Cesanese del Piglio DOCG “Tenuta della Ioria” 2007 4 grappoli 8<br />
CASALE MATTIA / Frascati DOC Superiore “Terre Laviche” 2008 2 bicchieri 8<br />
CASALE MATTIA / <strong>Lazio</strong> IGT Merlot “Costa Magna” 2008 2 bicchieri 8<br />
CASTEL DE PAOLIS / Frascati DOC Superiore 2008 4 grappoli 8<br />
CAVALIERI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Facesole” 2007 4 grappoli 8<br />
CINCINNATO / Cori DOC Bianco “Illirio” 2008 2 bicchieri 8<br />
COLETTI CONTI / Cesanese del Piglio DOCG “Hernicus” 2008 4 grappoli 8<br />
COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Le Vignole” 2007 2 bicchieri 8<br />
COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / Marino DOC “Coste Rotonde” 2008 2 bicchieri 8<br />
COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / Marino DOC “Donna Paola” 2008 2 bicchieri 8<br />
COLLETONNO / Cesanese del Piglio DOCG “Colle Ticchio” 2008 2 bicchieri 8<br />
COLLETONNO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Colle Sape” 2008 2 bicchieri 8<br />
CONTE ZANDOTTI / Frascati DOC Superiore 2008 4 grappoli 8<br />
CONTE ZANDOTTI / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia Puntinata “Rumon” 2008 4 grappoli 8<br />
CONTE ZANDOTTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “La Petrosa” 2005 4 grappoli 8<br />
D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Seiano Bianco” 2008 2 bicchieri 8<br />
D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Villa Tirrena” 2006 4 grappoli 8<br />
FONTANA CANDIDA / Frascati DOC Superiore “Vigneto Santa Teresa” 2008 4 grappoli 8
to! Buo<br />
Azienda / Vino Gambero Rosso Ais Duemilavini L’Espresso Luca Maroni Punteggio<br />
FONTANA CANDIDA / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia 2008 2 bicchieri 8<br />
FONTANA CANDIDA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Kron” 2007 4 grappoli 8<br />
FORMICONI / Cesanese di Affile DOC “Capozzano” 2007 4 grappoli 8<br />
GIANGIROLAMI DONATO / <strong>Lazio</strong> IGT Sauvignon Blanc “Regius” 2008 2 bicchieri 8<br />
GIULIANI MARCELLA / Cesanese del Piglio DOCG “Alagna” 2008 2 bicchieri 8<br />
GIULIANI MARCELLA / Passerina del Frusinate IGT “Alagna” 2008 2 bicchieri 8<br />
GOTTO D’ORO / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia 2008 2 bicchieri 8<br />
I PAMPINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Coboldo” 2006 2 bicchieri 8<br />
I PAMPINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Kubizzo” 2006 2 bicchieri 8<br />
L’OLIVELLA / Frascati DOC Superiore “Racemo” 2008 4 grappoli 8<br />
L’OLIVELLA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Racemo” 2006 2 bicchieri 8<br />
LA FERRIERA / Atina DOC Cabernet “Ferrato” 2008 2 bicchieri 8<br />
LE COSTE / <strong>Lazio</strong> IGT Procanico 2007 4 bottiglie 8<br />
LE COSTE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso 2007 4 bottiglie 8<br />
LE LASE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Zefiro” 2008 2 bicchieri 8<br />
LE LASE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cautha” 2007 2 bicchieri 8<br />
LE ROSE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Colle dei Marmi” 2008 4 grappoli 8<br />
OCCHIPINTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Caldera” 2007 4 bottiglie 8<br />
PIETRA PINTA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay 2008 2 bicchieri 8<br />
POGGIO ALLA META / Passerina del Frusinate IGT “Piluc” 2008 4 grappoli 8<br />
POGGIO LE VOLPI / Frascati DOC Cannellino 2008 2 bicchieri 8<br />
POGGIO LE VOLPI / Frascati DOC Superiore “Epos” 2008 2 bicchieri 8<br />
POGGIO LE VOLPI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Baccarossa” 2007 2 bicchieri 8<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / Frascati DOC Superiore “Poggio Verde” 2008 4 grappoli 8<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Pagello” 2008 4 grappoli 8<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Moroello” 2006 4 grappoli 8<br />
RISERVA DELLA CASCINA / Castelli Romani DOC Rosso 2008 2 bicchieri 8<br />
SAN MARCO / Frascati DOC “Solofrascati” 2008 2 bicchieri 8<br />
SAN MARCO / Frascati DOC Superiore “De’ Notari Crio 12” 2008 4 grappoli 8<br />
SANT’ANDREA / Circeo DOC Bianco “Dune” 2007 2 bicchieri 8<br />
SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Amabile “Templum” 2008 4 grappoli 8<br />
SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Passito “Capitolium” 2008 4 grappoli 8<br />
SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Spumante Dolce “Templum” 2008 4 grappoli 8<br />
SANT’ISIDORO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Corithus” 2008 2 bicchieri 8<br />
STRADE VIGNE DEL SOLE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosato “Alba Rosa” 2007 4 grappoli 8<br />
TENUTA LA PAZZAGLIA / <strong>Lazio</strong> IGT Merlot “Montijone” 2008 2 bicchieri 8<br />
TENUTA LE QUINTE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Canestraro” 2008 4 grappoli 8<br />
TENUTA LE QUINTE / Montecompatri DOC Superiore “Virtù Romane” 2008 4 grappoli 8<br />
TENUTA RONCI DI NEPI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Vigna Manti” 2007 4 grappoli 8<br />
TENUTA RONCI DI NEPI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Vigna Ronci” 2005 2 bicchieri 8<br />
TENUTA SANTA LUCIA / Colli della Sabina DOC Bianco “Collis Pollionis” 2008 4 grappoli 8<br />
TENUTA SANTA LUCIA / Colli della Sabina DOC Rosso “Collis Pollionis” 2008 4 grappoli 8<br />
TENUTA TRE CANCELLI / Cerveteri Doc Rosso “Pacha” 2007 4 grappoli 8<br />
TENUTA TRE CANCELLI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Flere” 2008 4 grappoli 8<br />
TENUTA TRE CANCELLI / <strong>Lazio</strong> IGT Merlot “Lituo” 2008 4 grappoli 8<br />
TERENZI GIOVANNI / <strong>Lazio</strong> IGT Passerina “Villa Santa” 2008 2 bicchieri 8<br />
TERRA DELLE GINESTRE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco Dolce “Promessa” 2007 4 grappoli 8<br />
TERRA DELLE GINESTRE / Moscato di Terracina DOC “Invito” 2008 2 bicchieri 8<br />
TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cenereto” 2008 2 bicchieri 8<br />
TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Sartei” 2008 2 bicchieri 8<br />
VILLA GIANNA / Circeo DOC Rosso “Nobilvite” 2008 2 bicchieri 8<br />
VILLA GIANNA / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon “Vigne del Borgo” 2007 2 bicchieri 8<br />
VILLA GIANNA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Vigne del Borgo” 2008 2 bicchieri 8<br />
VILLA GIANNA / <strong>Lazio</strong> IGT Sauvignon Blanc “Vigne del Borgo” 2008 2 bicchieri 8<br />
VILLA PURI / Colli Etruschi Viterbesi DOC Cannaiola 2007 4 grappoli 8<br />
VILLA SIMONE / Frascati DOC Superiore “Vigneto Filonardi” 2007 4 grappoli 8<br />
VILLA SIMONE / Frascati DOC Superiore “Villa dei Preti” 2008 4 grappoli 8<br />
VILLA SIMONE / Frascati DOC Superiore “Villa Simone” 2008 2 bicchieri 8<br />
CAMPONESCHI / <strong>Lazio</strong> IGT Shiraz 2008 Miglior vino 2<br />
CANTINA DEL CASTELLO DI TORRE IN PIETRA / <strong>Lazio</strong> IGT Syrah 2007 Miglior vino 2<br />
CANTINA SOCIALE DI MONTEPORZIO CATONE / Frascati DOC Superiore 2008 Miglior vino 2<br />
CANTINE CO.PRO.VI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Torre del Sole” 2008 Miglior vino 2<br />
CANTINE VOLPETTI / <strong>Lazio</strong> IGT Shiraz “Le Piantate” 2007 Miglior vino 2<br />
CAPRIGLIANO / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Pian Sant’Angelo” 2008 Miglior vino 2<br />
CASA DIVINA PROVVIDENZA / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon “Fontana Vecchia” 2005 Miglior vino 2<br />
CASALE MARCHESE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Marchese de’ Cavalieri” 2007 Miglior vino 2<br />
CASALE MATTIA / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Nemesis” 2008 Miglior vino 2<br />
CASTEL DE PAOLIS / Frascati DOC Cannellino 2008 Miglior vino 2<br />
CAVALIERI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Rutilo” 2006 Miglior vino 2<br />
COLLE DI MAGGIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Tulino” 2007 Miglior vino 2<br />
COLLETONNO / Cesanese del Piglio DOCG “Corte dei Papi” 2007 Miglior vino 2<br />
FANUM / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso 2008 Miglior vino 2<br />
FONTANA DI PAPA / Castelli Romani DOC Rosso “Calathus” 2007 Miglior vino 2<br />
GIANGIROLAMI DONATO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Pietra Liscia” 2002 Miglior vino 2<br />
GOTTO D’ORO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Mithra” 2007 Miglior vino 2<br />
I PAMPINI / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon 2006 Miglior vino 2<br />
L’OLIVELLA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Quaranta/Sessanta” 2007 Miglior vino 2<br />
LA FERRIERA / Atina DOC Cabernet “Forgiato” 2007 Miglior vino 2<br />
LE LASE / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Goccia” 2008 Miglior vino 2<br />
MOTTURA ISABELLA / Colli Etruschi Viterbesi DOC “Amadis” 2007 Miglior vino 2<br />
OCCHIPINTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Montemaggiore” 2008 Miglior vino 2<br />
PIETRA PINTA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Colle Amaro” 2007 Miglior vino 2<br />
PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Syrah 2008 Miglior vino 2<br />
SAN MARCO / Frascati DOC Cannellino 2008 Miglior vino 2<br />
SANT’ANDREA / Circeo DOC Rosso “Preludio alla notte” 2007 Miglior vino 2<br />
SILVESTRI / Frascati DOC Superiore “Antica Roma” 2008 Miglior vino 2<br />
STRADE VIGNE DEL SOLE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Varrone” 2007 Miglior vino 2<br />
TERRE DEL VEIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cremera” 2008 Miglior vino 2<br />
TERRE RUBRE / Cesanese di Olevano Romano DOC 2006 Miglior vino 2<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
51
<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / / informazione<br />
52<br />
ultura<br />
> di Valeria Schiavi<br />
ITINERARI<br />
TERRACINA<br />
CULTURA A PICCO SUL MARE
Cultura<br />
Terracina si trova nella parte meridionale<br />
della provincia di Latina, sulla costa<br />
tirrenica. È situtata sui Monti Ausoni che,<br />
scendendo fino al mare, separano Terracina<br />
dalla pianura pontina, da un lato, e dalla<br />
pianura di Fondi, dall’altro.<br />
Anticamente è stata una città occupata dai Volsci<br />
che le diedero il nome di Anxur, per essere poi<br />
conquistata dai Romani.<br />
Terracina è una delle più belle città della<br />
provincia, molto frequentata nel periodo estivo<br />
essendo una città marittima. Ma oltre al mare ed<br />
ai servizi ad esso connesso, offre molti itinerari,<br />
sia dal punto di vista archeologico che artistico.<br />
Nella parte alta della città si concentra il centro<br />
storico di epoca romana; anche la parte bassa è<br />
caratterizzata da ritrovamenti relativi al<br />
periodo romano, ma in età contemporanea si è<br />
evoluta concentrandosi sullo sviluppo del<br />
turismo balneare.<br />
Il centro storico è un vero e proprio museo<br />
all’aperto.<br />
Percorrendo i vicoli<br />
medievali si arriva<br />
infatti nei pressi della<br />
Piazza del Duomo,<br />
luogo in cui<br />
anticamente era<br />
situato il Foro<br />
romano, il Foro<br />
Emiliano, il centro<br />
delle attività<br />
politiche, economiche e sociali della città. Nel foro<br />
si trovava un tempio, identificato come il<br />
Capitolium, il teatro e i resti della via Appia<br />
Antica, la strada che portava da Roma a Brindisi<br />
e che percorreva la città di Terracina. Questa<br />
strada attraversava il foro, al quale si accedeva<br />
tramite un arco inserito ora nel Palazzo Venditti<br />
di età medievale. Di tutto ciò, rimangono i resti<br />
che spiccano nel centro storico nei pressi di<br />
Piazza del Duomo.<br />
Gli scavi del teatro romano sono ancora in<br />
corso; fino ad adesso è stato trovato gran parte<br />
dell’edificio. Le abitazioni recenti<br />
intorno ad esso assumono un<br />
andamento ad ellissi che ne<br />
ripercorre la pianta.<br />
Salendo ancora per il centro storico<br />
si giunge al punto più alto della città dove è<br />
possibile ammirare il Tempio di Giove, uno dei<br />
pochi tempi marittimi che si conoscono,<br />
risalente al I secolo a.C. L’edificio sorgeva su un<br />
podio a cui si accedeva tramite una scalinata.<br />
Oggi è possibile ammirarne la facciata e i vari<br />
ambienti interni dove si professava il culto e<br />
dove si offrivano doni agli dei. Si tratta di uno<br />
dei pochi templi che si conoscono, costruiti su<br />
meravigliosi punti panoramici, da dove è<br />
possibile ammirare la parte bassa della città e,<br />
spingendosi avanti con lo sguardo, il mare.<br />
<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / informazione<br />
53
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
54<br />
ultura<br />
Per gli appassionati e per chi vuole approfondire<br />
la conoscenza sulle antichità romane di<br />
Terracina, nella Piazza del Duomo si trova il<br />
museo archeologico Pio Capponi. Il museo è<br />
stato ricavato nella Torre Frumentaria del XIII<br />
secolo, al lato dell’attuale Palazzo del<br />
Municipio. In esso sono esposti reperti dell’età<br />
preistorica, dell’età romana come ritratti, teste,<br />
busti, ma anche ritrovamenti sottomarini come<br />
anfore e oggetti navali.<br />
La visita all’area archeologica<br />
dell’antica Anxur può essere<br />
accompagnata da quella del<br />
Duomo, la Cattedrale di S.<br />
Cesareo, che si trova<br />
vicinissima ai reperti romani<br />
nella monumentale piazza.<br />
Una bellissima chiesa<br />
costruita su un altro tempio<br />
romano, il tempio maggiore<br />
situato nel Foro Emiliano,<br />
preceduta da una piccola scalinata e da un portico<br />
sorretto da colonne in granito rosso e grigio di età<br />
romana. Caratteristico è anche il campanile che<br />
presenta una struttura quadrangolare in laterizio.<br />
Il portico e l’interno sfoggiano una meravigliosa<br />
decorazione in stile cosmatesco (il cui nome deriva<br />
da una famiglia romana i cui membri, famosi per i<br />
loro lavori architettonici, scultorei ma soprattutto<br />
per i mosaici, si sono succeduti dal XII al XIII<br />
secolo). La pavimentazione interna del Duomo di<br />
Terracina è proprio un mosaico nel meraviglioso e<br />
spettacolare stile cosmatesco. L’interno inoltre è<br />
suddiviso in tre navate e presenta colonne romane<br />
riutilizzate. Nel medioevo infatti era diffusa la<br />
pratica del riuso di edifici, elementi del passato,<br />
del periodo romano, per altre funzioni.<br />
Scendendo dal centro storico si giunge nella parte<br />
bassa di Terracina che presenta altri poli di<br />
grandissimo interesse. Infatti è possibile ammirare<br />
e sostare nelle Piazza Garibaldi, costruita nel<br />
ITINERARI<br />
1794, di forma semicircolare sul cui lato opposto<br />
troviamo la chiesa del Santissimo Salvatore,<br />
costruita nel XIX secolo da uno dei più conosciuti<br />
urbanisti di quel periodo: Giuseppe Valadier. La<br />
chiesa, in stile neoclassico diffusosi tra il 1700 e il<br />
1800, presenta una facciata di sei colonne ed è<br />
preceduta da una piccola scalinata.<br />
L’urbanista aveva progettato la costruzione di<br />
un’esedra, cioè un incavo circolare che spesso si<br />
effettuava nella facciata di un<br />
palazzo. Oggi, l’esedra<br />
progettata è costituita dalla<br />
Piazza Garibaldi.<br />
Percorrendo le strade moderne<br />
ricche di negozi, si giunge alla<br />
strada forse più conosciuta, il<br />
“viale della Vittoria”, una delle<br />
tante strade, forse la più<br />
popolata nel periodo estivo e<br />
nei weekend, che porta al<br />
litorale. Anticamente, nei pressi<br />
di questa strada, si trovava un anfiteatro di cui<br />
però oggi non sono visibili resti ma solo il<br />
perimetro sottostante alcune abitazioni<br />
moderne. L’anfiteatro era sito in un foro dove si<br />
trovavano anche le terme, alcune ville e una<br />
strada interna che lo percorreva.<br />
Nella parte bassa della città si può ammirare<br />
anche il porto, la cui costruzione sembra essere<br />
attribuibile al periodo imperiale dell’antica<br />
Roma. Intorno al porto si è cominciata a<br />
stabilire la popolazione verso la fine del 1700. È<br />
un porto del tutto artificiale, dall’antichità ad<br />
oggi punto fondamentale e sempre attivo per le<br />
attività di pesca che costituiscono tuttora una<br />
delle principali risorse della città.<br />
Percorrendo il “viale della Vittoria” si giunge al<br />
litorale. Un percorso di qualche chilometro lungo<br />
la spiaggia, per concludere così una piacevole gita<br />
all’insegna delle antichità, dell’arte, del mare e del<br />
divertimento.
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
56<br />
“Un artista<br />
ultura<br />
ultra chic”.<br />
Così Berenson<br />
definiva nel 1958<br />
Giovanni Boldini, pittore<br />
versatile noto soprattutto per le<br />
sue lungiformi signore dell’alta<br />
società internazionale dipinte<br />
come sotto un vetro traslucido.<br />
Alla sua arte e a quella degli<br />
italiani che soggiornarono a<br />
Parigi nella seconda metà del<br />
secolo XIX è dedicata la mostra<br />
“Boldini e gli italiani a Parigi”, in<br />
corso al Chiostro del Bramante,<br />
dove rimarrà fino al 14 marzo.<br />
Nel corso dell’Ottocento la<br />
Al Bramante rivive la<br />
BELLE EPOQUE<br />
Francia rappresentò il fulcro<br />
dell’arte contemporanea, meta<br />
ideale per moltissimi pittori di<br />
tutta Europa, italiani compresi. A<br />
Parigi gli artisti furono indotti a<br />
un continuo confronto con l’arte<br />
di quella Nazione, complici le<br />
Esposizioni Universali che vi si<br />
tenevano periodicamente e che<br />
ne promuovevano<br />
internazionalmente l’immagine.<br />
Ma il vero e proprio “mito di<br />
Parigi” raggiunse il suo culmine<br />
nel periodo della cosiddetta<br />
Belle Epoque, una sorta di età<br />
dell’oro segnata dal trionfo del<br />
modello borghese liberale e<br />
laico, dalla grande libertà di<br />
pensiero, da una decisiva<br />
accelerazione dei mezzi di<br />
trasporto, dalla nascita del<br />
turismo di massa, dal grande<br />
fulgore dei teatri e dei giornali a<br />
stampa. In quel periodo, la<br />
capitale francese divenne un<br />
vero e proprio laboratorio<br />
artistico a cielo aperto, una<br />
sorta di sintesi di idee, pensieri<br />
e arte diverse.<br />
Quest’atmosfera sofisticata e<br />
corposa, innovativa e prolifica<br />
rivive nell’esposizione del<br />
Chiostro del Bramante, che<br />
ripercorre le tappe di tre celebri<br />
“italiani di Parigi”- De Nittis,<br />
Boldini, Zandomeneghi -<br />
muovendosi, sul filo del<br />
racconto, tra i luoghi cari al mito<br />
della modernità di Parigi, i teatri,<br />
i caffè, i boulevards, gli ateliers<br />
degli artisti celebri e quelli<br />
dimessi dei pittori bohemien,<br />
LE OPERE E IL PERCORSO ARTISTICO DI BOLDINI E DEGLI ARTISTI ITALIANI<br />
CHE SOGGIORNARONO A PARIGI NEL XIX SECOLO PROTAGONISTI DELLA<br />
MOSTRA IN CORSO AL CHIOSTRO DI VIA DELLA PACE<br />
incontrando perciò gli splendidi<br />
capolavori di Vittorio Corcos,<br />
Antonio Mancini, Paul Helleu,<br />
Leon Bonnat, Telemaco<br />
Signorini, Serafino De Tivoli.<br />
Il percorso espositivo presenta<br />
opere provenienti da collezioni<br />
private, difficilmente<br />
accessibili al vasto pubblico,<br />
esposte accanto a importanti<br />
prestiti provenienti da<br />
Istituzioni Italiane come la<br />
Galleria d’ Arte Moderna di<br />
Palazzo Pitti, la Galleria degli<br />
Uffizi, ed Internazionali, quali il<br />
Musée d’ Orsay.
Cultura<br />
Dal Futurismo,<br />
al Dadaismo<br />
al mondo classico<br />
Natale in famiglia,<br />
gennaio per musei.<br />
Dopo pranzi e cenoni, la<br />
fine delle festività potrebbe<br />
essere il momento ideale per fare<br />
il pieno di arte e cultura in<br />
genere. E i musei romani in<br />
questo inizio d’anno offrono al<br />
visitatore molteplici possibilità.<br />
Dai dipinti parigini di Boldini al<br />
Chiostro del Bramante, al genio<br />
futurista all’Ara Pacis, alla<br />
riscoperta del surrealismo e del<br />
dadaismo al Complesso del<br />
Vittoriano, per poi rituffarsi<br />
indietro nei secoli con “La<br />
pittura di un Impero”, in mostra<br />
ancora per pochi giorni (fino al<br />
17 gennaio) alle Scuderie del<br />
Quirinale (di cui abbiamo<br />
ampliamente parlato nel<br />
numero precedente).<br />
Nell’insolita sede dell’Ara Pacis<br />
> di Maria Teresa Cinanni<br />
DALLA CLASSICITÀ ALL’AVANGUARDIA DEL NOVECENTO:<br />
I MUSEI DELLA CAPITALE OFFRONO UNO SPACCATO<br />
VARIO ED ETEROGENEO DELL’ARTE DEL NOSTRO PAESE.<br />
sarà possibile ammirare fino al<br />
31 gennaio il “Genio Futurista”,<br />
il grande olio su tela d’arazzo,<br />
che Balla dipinse nel 1925 per<br />
l’Esposizione di Parigi. Un’opera<br />
che, con i suoi 279x381<br />
centimetri, è la più grande<br />
dell’intero movimento<br />
d’avanguardia e che, come ha<br />
sottolineato Laura Biagiotti<br />
all’inaugurazione, viene esposta<br />
accanto alla classicità per<br />
eccellenza. “Come sarebbe<br />
piaciuto a Giacomo Balla questo<br />
ossimoro: il genio futurista<br />
accanto al genio latino!”, ha<br />
commentato la stilista che ha<br />
messo insieme la grande e<br />
straordinaria<br />
collezione in quasi<br />
30 anni e spera che<br />
prima possibile<br />
venga accolta in<br />
uno spazio<br />
idoneo a<br />
Roma. Genio<br />
Futurista è<br />
un’esplosione<br />
di tricolore e<br />
con<br />
l’azzurro<br />
del cielo e il blu del mare, lo<br />
stellone italiano e una “M” che<br />
- fa notare la Biagiotti –<br />
“potrebbe significare Marinetti<br />
o Marconi. L’effetto è<br />
comunque quello di un ominoideogramma,<br />
quasi un<br />
autoritratto futurista. C’è in<br />
quest’opera la quintessenza del<br />
movimento, la sua forza<br />
energizzante”.<br />
Avanguardia e sperimentazione<br />
dominano anche l’esposizione<br />
allestita fino al 7 febbraio al<br />
Complesso del Vittoriano: “La<br />
riscoperta di Dada e<br />
Surrealismo”, curata dallo<br />
storico dell’arte Arturo<br />
Schwarz. Una mostra che mette<br />
insieme più di cinquecento<br />
opere pittoriche, sculture,<br />
disegni, collage e readymade a<br />
testimonianza del cammino<br />
artistico e di pensiero di questi<br />
due movimenti rivoluzionari<br />
di inizio Novecento. Tra le<br />
opere esposte: la Gioconda<br />
con i baffi di Marcel<br />
Duchamp, il Metronomo<br />
con l’occhio di Man Ray, il<br />
Castello sospeso di<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
57
Cultura<br />
In questo numero della rivista, pubblichiamo con piacere la poesia inviataci da un lettore di <strong>Lazio</strong>Informazione.<br />
Olivicoltura: ieri …oggi<br />
Aripensarci oggi, non sembra manco vero.<br />
Come si raccoglievan le olive<br />
quando io ero ragazzo,<br />
vi provo a raccontare,<br />
non mi credete pazzo!!!<br />
Esistevano solo scale di legno<br />
pure abbastanza pesanti,<br />
che dolore alle dita!!!<br />
Le olive si strisciavan con le nude mani,<br />
dentro canestri legati alla vita.<br />
E nemmeno per l’intera giornata,<br />
perché dopo pranzato<br />
in genere accadeva<br />
che quelle cadute a terra,<br />
in ginocchio, poi si raccoglieva.<br />
Gli inverni erano rigidi<br />
si faceva dei fuochi,<br />
dentro secchi o con rami;<br />
di tanto in tanto era concesso<br />
riscaldarsi le mani.<br />
E raggiungevano, le lavoratrici, a piedi,<br />
sottobraccio, le campagne lontane;<br />
formavano la cosidetta “compagnia”<br />
percorrendo chilometri,<br />
cantando in allegria.<br />
E la sera al ritorno dal lavoro<br />
fatto importante, sembravano liete,<br />
non parevano stanche,<br />
marciavan sempre compatte<br />
riempiendo l’aria di canti.<br />
Raccogliendo a mano<br />
l’operazione andava per le lunghe.<br />
Così fra qualche frizzo e qualche lazzo<br />
si arrivava a strisciare<br />
a volte fino a Marzo.<br />
E udite, udite,<br />
succedeva pare<br />
che c’era, - pensate che disdetta -<br />
chi carponi per terra,<br />
andava, infine, alla “ricerca” cosìdetta.<br />
Se fosse stato adesso,<br />
che tristezza e quale avvilimento;<br />
invece succedeva<br />
che con una bella mangiata collettiva<br />
la fine della raccolta, poi si festeggiava.<br />
Adesso, invece, rastrelli di plastica,<br />
scale di allumino, teloni, macchine<br />
con pettini rotanti o scuotitrici;<br />
ma non si odono più canti,<br />
e si è meno felici.<br />
Si è spopolato il mondo rurale.<br />
Non c’è più quasi nessuno a salir sulle scale.<br />
Un tempo poi l’olio era risorsa importante.<br />
Adesso secondo come van le stagioni,<br />
le olive conviene lasciarle sulle piante.<br />
Mario Iacomini<br />
Vetralla, dicembre 2007<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
59
Cultura<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
60<br />
PIÙ LIBRI<br />
PIÙ LIBERI<br />
Grandi risultati di affluenza e di<br />
vendita dell’ottava edizione di Più<br />
libri più liberi, Fiera Nazionale della<br />
Piccola e Media Editoria che si è tenuta a<br />
Roma, presso il Palazzo dei Congressi<br />
dell’Eur, dal 5 all’8 dicembre.<br />
Oltre 55.000 visitatori, circa il 10% in più<br />
rispetto alla scorsa edizione, circa il 20% in<br />
più di vendita negli stand, 10.000 le persone<br />
che hanno provato gli eBook, 2.000 hanno<br />
ascoltato gli audiolibri, 4.700 i collegamenti<br />
a PiùBlog, 5.200 gli utenti connessi in<br />
streaming su Rai.it, oltre 1000 i giornalisti<br />
accreditati: questi sono i numeri della<br />
manifestazione che, malgrado le difficoltà<br />
oggettive date dallo spazio espositivo e dalla<br />
crisi economica, sono risultati di gran lunga<br />
superiori alla scorsa edizione.<br />
Più libri più liberi è una manifestazione<br />
che nasce con l’obiettivo di fornire ai<br />
piccoli editori una maggiore visibilità,<br />
offrendo spazi e opportunità per<br />
presentazioni di libri e discussioni sui più<br />
variegati temi riguardanti il mondo della<br />
cultura e dello spettacolo.<br />
> di Alessandra De Luca<br />
SI È SVOLTA A ROMA<br />
L’OTTAVA EDIZIONE DELLA<br />
FIERA DEDICATA ALLA<br />
PICCOLA E MEDIA EDITORIA.<br />
UN VIAGGIO FATTO DI RACCONTI,<br />
DI LIBRI DA SCOPRIRE E DI<br />
INCONTRI LUNGO 4 GIORNI.<br />
Da reading a mini concerti, da tavole rotonde a<br />
improvvisazioni teatrali, le 10 sale a disposizione hanno<br />
ospitato in quattro giorni oltre 400 espositori e hanno<br />
raccolto più di 200 eventi interamente proposti dalla<br />
Piccola e Media Editoria italiana.<br />
Tante le novità di quest’anno tra best seller, testi meno<br />
conosciuti e volumi rari. Tra i titoli più venduti in Fiera:<br />
“L’amore del bandito” di Massimo Carlotto, “La<br />
contessa di ricotta” di Milena Agus e il libro per ragazzi<br />
“1989. Dieci storie per attraversare i muri”.<br />
Molto soddisfatto anche il Presidente del Gruppo dei<br />
Piccoli Editori soprattutto per la grandissima presenza di<br />
bambini in Fiera.<br />
L’appuntamento è per la nona edizione, sempre a Roma,<br />
dal 4 all’8 dicembre 2010.
eventi<br />
EVENTI<br />
LAZIO<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
62<br />
Appuntamenti a Roma...<br />
A PIAZZA NAVONA IN COMPAGNIA DELLA BEFANA<br />
Torna a piazza Navona la Befana! Come ogni anno anche quest’anno il 6 gennaio bambini di ogni età potranno<br />
incontrare l’arzilla vecchietta nella storica piazza del Bernini, dove i tradizionali stand natalizi fanno da cornice a<br />
un’atmosfera tra le più sentite e conosciute della penisola. Via libera quindi agli ultimi acquisti di dolciumi,<br />
leccornie, calze e souvenir natalizi di tutto rispetto. Oltre che alle intramontabili fotografie con Babbo Natale e la<br />
Befana e all’oramai obbligatorio giro sulla storica giostra!<br />
Roma, piazza Navona, 6 gennaio<br />
50 ANNI DI ROMA NEGLI SCATTI DI ELLIOT ERWITT<br />
A PALAZZO BRASCHI<br />
Ultimi giorni per visitare la mostra fotografica di Elliot Erwitt, allestita a Palazzo Braschi fino al 31 gennaio. Erwitt ha firmato immagini<br />
celebri, rimaste nella memoria collettiva. Il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace<br />
Kelly pronta per il ballo di gala, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito. E poi tante fotografie ironiche, divertenti e argute,<br />
come gli innumerevoli scatti dedicati ai cani, tra i soggetti preferiti del grande fotografo, che nel 1953 fu reclutato direttamente da Robert Capa alla<br />
prestigiosa agenzia Magnum, di cui fa ancora parte. Erwitt ha voluto rendere omaggio a Roma con un lavoro originale dedicato alla città. Nuove<br />
immagini, scattate di recente (il lavoro si è concluso nella primavera 2009) si affiancano a famosi scatti storici, che Erwitt ha realizzato nel corso della<br />
sua vita di instancabile viaggiatore.<br />
Roma, Palazzo Braschi, fino al 31 gennaio
eventi EVENTI<br />
LAZIO<br />
... e nel <strong>Lazio</strong>.<br />
CONVERSazioni<br />
Giovani artisti a confronto con lo<br />
scenario contemporaneo<br />
Una mostra di<br />
giovani artisti a<br />
confronto con lo<br />
scenario contemporaneo.<br />
È l’esposizione collettiva<br />
Conversazioni che si terrà<br />
a Viterbo, presso la<br />
Galleria San Marco (via<br />
Garibaldi 14), dal 12<br />
dicembre al 15 gennaio.<br />
Un progetto che nasce<br />
dall’esigenza di una<br />
riflessione puntuale sulle<br />
dinamiche del sistema<br />
dell’arte contemporanea.<br />
“La figura dell’artista –<br />
spiegano gli organizzatori – da sempre impegnato per<br />
il riconoscimento della propria legittimità professionale,<br />
rappresenta nella nostra epoca la base di pensiero su<br />
cui si struttura il tessuto culturale di ogni società. Una<br />
trama esperienziale che tesse il proprio percorso<br />
attraverso una costante attenzione agli interrogativi più<br />
nascosti e profondi che si nascondono dietro ogni<br />
evidente quotidianità. Da qui l’occorrenza di cogliere<br />
l’opera d’arte secondo un criterio volto a recuperare<br />
l’azione artistica, pittorica, scultorea o fotografica, per poi<br />
mutarla in pensiero, in coscienza contemporanea:<br />
CONVERSazioni, significa appunto convertire le azioni”.<br />
In una dinamica attiva di scambio e confronto, la mostra<br />
CONVERSazioni porta infatti in evidenza in una città<br />
come Viterbo, ricca di testimonianze storiche e<br />
artistiche che dialogano costantemente col<br />
tessuto urbano della propria popolazione, la<br />
possibilità di un incontro fra giovani cha stanno<br />
seguendo un percorso di affermazione nel<br />
campo delle arti visuali affiancato al loro ambito<br />
professionale in settori lavorativi creativi e<br />
Artisti già consolidati che operano sullo<br />
scenario nazionale e internazionale, ognuno<br />
secondo il proprio linguaggio espressivo; “un<br />
incontro – proseguono gli organizzatori della<br />
collettiva – che vuole sottolineare l’importanza<br />
del ruolo creativo nell’ambito della società<br />
odierna e la necessità del confronto con Artisti<br />
impegnati ad indagare ed approfondire proprio<br />
gli aspetti più emblematici e significativi che<br />
investono la coscienza contemporanea e il<br />
pensiero critico della nostra epoca”. Ospiti del<br />
progetto espositivo saranno Ernesto Morales e Fabio<br />
Mariani (sezione pittura), Paolo Porelli e Riccardo<br />
D’Ascenzo (sezione scultura), Rosetta Messori e Anita<br />
Calà (sezione fotografia). (D.C.)<br />
Viterbo, dal 12 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010<br />
presso la Galleria San Marco in via Garibaldi 14<br />
<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
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<strong>Lazio</strong> / informazione<br />
64<br />
IL BELLO DEL LAZIO<br />
Il bello della nostra agricoltura. In questo numero di <strong>Lazio</strong>Informazione<br />
proponiamo una galleria fotografica delle eccellenze enogastronomiche<br />
laziali, ma anche dei nostri territori, paesaggi e delle iniziative dell’assessorato<br />
regionale all’agricoltura.<br />
<strong>Lazio</strong> informazione<br />
Dicembre 2009 numero 29<br />
DIRETTORE RESPONSABILE<br />
> Michele Misuraca<br />
CONDIRETTORE<br />
> Maria Grazia Ardito<br />
REDAZIONE<br />
> Erica Antonelli, Enrico Barbieri,<br />
Luca Benigni, Dario Borlandelli,<br />
Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni,<br />
Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca,<br />
Simone Fattori, Annamaria Graziano,<br />
Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,<br />
Antonello Salerno, Massimo Sbardella,<br />
Francesca Trincia, Francesco Unali,<br />
Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.<br />
COLLABORATORI:<br />
> Valentina Conti, Laura de Felice,<br />
Ivana Della Portella, Benedetta Ferrari,<br />
Giorgio Gherardi, Mario Iacomini,<br />
Francesco Moriconi, Paola Ortensi,<br />
Noemi Romano, Paola Rosatini,<br />
Valeria Schiavi, Giulio Somma.<br />
SEGRETERIA DI REDAZIONE<br />
> Erica Antonelli<br />
Tel. 06 51684214<br />
eantonelli@regione.lazio.it<br />
PROGETTO GRAFICO<br />
> Le Tipo Snc<br />
www.letipo.com<br />
IMPAGINAZIONE GRAFICA<br />
> SGE - Servizi Grafici Editoriali<br />
via Carlo Alberto, 53<br />
00185 Roma<br />
www.essege.it<br />
FOTOLITO E STAMPA<br />
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Via Lucrezia Romana 60 - 00043<br />
Ciampino - Roma - tel. 067911141<br />
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CONCESSIONARIA PUBBLICITÀ<br />
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comunica@com-unica.info<br />
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Fax 06 52279588<br />
TIRATURA E DIFFUSIONE<br />
> 100.000 copie<br />
REG. TRIBUNALE DI ROMA<br />
> 106/99<br />
IMMAGINI<br />
> COPERTINA: Erica Antonelli<br />
INTERNO: Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />
della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Consorzio Age,<br />
Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.