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PRODOTTI TIPICI - Agricoltura - Regione Lazio

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dell’assessorato<br />

all’agricoltura<br />

informa<br />

zione<br />

<strong>Lazio</strong>Mensile<br />

Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DCB Roma<br />

Ambiente<br />

A Cerveteri consegnate<br />

le prime compostiere<br />

per i rifiuti<br />

<strong>Regione</strong><br />

Da <strong>Regione</strong> e banche<br />

un fondo rotativo di<br />

240 milioni per la PMI<br />

Dicembre / 2009<br />

numero 29<br />

<strong>PRODOTTI</strong> <strong>TIPICI</strong><br />

GRANDE IL SUCCESSO<br />

DELLE INIZIATIVE DELLA REGIONE LAZIO<br />

IL PANE DEL LAZIO. LUOGHI E CULTURA DELLA FILIERA GRANO-FARINA-PANE<br />

Territorio<br />

Nel <strong>Lazio</strong> aumenta<br />

la presenza femminile<br />

nel mondo del lavoro


36<br />

EDITORIALE<br />

2010 un anno di scelte importanti<br />

e Daniela Valentini<br />

NEWS<br />

REGIONE<br />

Stanziati oltre 24 milioni per<br />

le persone disabili<br />

e a cura della redazione<br />

Dalla <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> subito 240 milioni<br />

per le PMI<br />

e Dario Borlandelli<br />

Risorse anche per comuni e municipi<br />

e a cura della redazione<br />

ARSIAL<br />

“Frantoi Aperti”. Successo per l’olio di qualità<br />

e a cura di Valentina Conti<br />

INIZIATIVE<br />

A Centocelle <strong>Agricoltura</strong> & Commercio<br />

e Daniele Camilli<br />

Cibi di strada in festival<br />

e Erica Antonelli<br />

I mercatini del progetto Rea Silvia:<br />

un’esperienza che continua<br />

e Paola Rosatini<br />

ALIMENTAZIONE<br />

Una corretta alimentazione?<br />

Chiediamolo all’esperto.<br />

e Prof. Pietro A. Migliaccio<br />

Il biologico approda su internet<br />

e Maria Teresa Cinanni<br />

SALUTE<br />

14<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

36<br />

SOMMARIO<br />

Pesca •<br />

AGRICOLTURA, PESCA E<br />

AMBIENTE: PRESENTATO IL<br />

LIBRO ‘DA CIVITAVECCHIA<br />

AD ANZIO E NETTUNO. IL<br />

PAESAGGIO AGRARIO DEL<br />

LITORALE ROMANO’<br />

‘D<br />

TONNO ROSSO: ALLARME<br />

DEL COMPARTO ITTICO<br />

SULLA RIDUZIONE DELLE<br />

QUOTE DI CATTURA<br />

C’<br />

Ambiente<br />

> di Giuseppe Motisi > di Giuseppe Motisi<br />

è forte allarme e grande<br />

preoccupazione nel<br />

comparto professionale<br />

a Civitavecchia ad Anzio e Nettuno. Il<br />

della pesca per i nuovi e più restrittivi<br />

paesaggio agrario del litorale<br />

vincoli legati alla cattura del tonno<br />

romano’: è il nuovo volume edito dalla<br />

rosso del Mediterraneo adottati<br />

provincia di Roma e realizzato da Clemente<br />

dall’Iccat, l’organizzazione<br />

Marigliani ed Oretta Zanini De Vita, che<br />

internazionale che ne gestisce la<br />

attraverso il racconto della gastronomia tipica di<br />

pesca, che saranno operativi dal 2010.<br />

questo tratto di costa laziale mette in contatto il<br />

Lo scorso novembre, al termine del XXI meeting Iccat tenutosi<br />

lettore con la tradizione dell’agricoltura e della<br />

nella città brasiliana di Recife, è stato infatti deciso, non senza<br />

pesca del litorale romano.<br />

polemiche e contestazioni, di limitare la prossima stagione di<br />

“La pubblicazione si pone l’obiettivo,<br />

pesca al tonno a 30 giorni, dal 16 maggio al 14 giugno 2010. Il<br />

attraverso una disamina storico-sociale attenta<br />

provvedimento è stato adottato dopo un lungo e faticoso<br />

alle risorse agricole e storico-artistiche del<br />

negoziato tra la Commissione europea, i ministri responsabili<br />

territorio, di evidenziare gli aspetti economici e<br />

del settore ittico dei vari Paesi aderenti all’Iccat (tra i quali<br />

gastronomici delle attività agricole e di pesca<br />

ovviamente l’Italia che tramite il suo delegato, on. Buonfiglio,<br />

del litorale della provincia di Roma – ha detto<br />

ha votato contro) ed i rappresentanti del settore pesca.<br />

Aurelio Lo Fazio assessore all’<strong>Agricoltura</strong>,<br />

Alla base di questa misura, che restringe significativamente il<br />

Caccia e Pesca di Palazzo Valentini, nel corso<br />

periodo delle catture di questa specie sia in Mediterraneo che<br />

della presentazione del volume -. L’opera offre<br />

in Atlantico, con una quota massima di cattura di 13.500<br />

inoltre una serie di informazioni per favorire il<br />

tonnellate, ci sarebbe, secondo le stime fornite dall’Iccat, il<br />

riavvicinamento del pubblico alle attività<br />

calo delle popolazioni di tonno nei mari. “Si tratta di un<br />

dell’agricoltura, soprattutto oggi che si rievoca<br />

ulteriore duro colpo all’economia ittica italiana, inferto sulla<br />

il ritorno della campagna con la diffusione<br />

base di motivazioni insufficienti e contraddittorie – ha<br />

degli agriturismo, che pongono il problema di<br />

commentato Luigi Giannini, direttore generale di Federpesca -.<br />

mantenere un giusto equilibrio tra lo sviluppo<br />

L’Iccat ha infatti proceduto ad una significativa riduzione del<br />

del turismo e la ripresa dell’attività agricola”.<br />

“La ricerca di una gita fuori porta stimola la<br />

totale ammissibile di catture di tonno rosso sulla base di dati<br />

conoscenza delle abitudini dei contadini,<br />

scientifici del tutto insufficienti, per sua stessa ammissione”.<br />

consente di avvicinare gli animali da cortile,<br />

Altrettanto duro il giudizio del settore delle cooperative italiane<br />

rievoca i riti della vendemmia, della trebbiatura –<br />

della pesca. “È una decisione illogica che colpisce al cuore<br />

ha aggiunto l’assessore Lo Fazio -, e soprattutto<br />

l’economia del comparto tonniero italiano – ha affermato<br />

porta alla riscoperta delle antiche ricette che<br />

Gilberto Ferrari, direttore generale della Federcoopesca<br />

erano davvero il cibo quotidiano delle<br />

Confcooperative -. Con questo provvedimento si penalizza un<br />

popolazioni rurali, nella ricerca delle antiche ed<br />

giro d’affari da 100 milioni di euro, mettendo a rischio<br />

elaborate preparazioni dei dolci della festa”.<br />

numerosi posti di lavoro”.<br />

Il libro è stato distribuito anche ai sindaci dei<br />

E intanto all’orizzonte si profilano nuove possibili misure<br />

Comuni del litorale romano, che potranno così<br />

limitative: a metà dicembre la Fao, per bocca dei suoi esperti<br />

metterlo a disposizione dei cittadini all’interno<br />

del tonno, ha infatti chiesto di bandire del tutto il commercio<br />

delle biblioteche comunali. (G.M.)<br />

internazionale di tonno rosso.<br />

UN SENTIERO PER DISABILI<br />

NEL PARCO DI VEIO<br />

P<br />

arco di Veio<br />

sempre più<br />

fruibile e a<br />

misura di visitatore.<br />

Partiranno infatti nei<br />

prossimi mesi i lavori<br />

per la realizzazione di<br />

un sentiero speciale,<br />

strutturato per<br />

consentire l’accesso<br />

anche a chi ha difficoltà<br />

motorie, che si snoderà<br />

nell’area del parco che<br />

ricade del comune di<br />

Formello. Il sentiero<br />

naturalistico per<br />

portatori di handicap,<br />

che unirà il quartiere<br />

‘Le rughe’ con la<br />

splendida Valle del<br />

REALIZZATO UN INNOVATIVO<br />

PERCORSO ACCESSIBILE<br />

AI DISABILI CHE<br />

FAVORIRÀ LA CONOSCENZA<br />

DELL’ECOSISTEMA<br />

DELL’AREA PROTETTA<br />

Sorbo solcata dal torrente Cremera, dove sorge il<br />

santuario della Madonna del Sorbo, verrà costruito<br />

grazie al finanziamento che la regione <strong>Lazio</strong> ha<br />

recentemente assegnato all’associazione culturale e<br />

sportiva ‘Il Melograno’ di Formello, ideatrice del<br />

progetto.<br />

Questo innovativo percorso accessibile ai disabili favorirà<br />

la conoscenza dell’ecosistema di quest’area protetta della<br />

provincia di Roma, e sarà anche dotato di aree attrezzate<br />

per la sosta, di un cosiddetto ‘Percorso vita’ e di un<br />

infopoint per la valorizzazione dei prodotti gastronomici<br />

locali. “Il sentiero potrà essere utilizzato dai disabili e<br />

dalle loro famiglie, nonché dagli studenti delle scuole e da<br />

tutti gli appassionati del trekking – ha affermato<br />

Giovanbattista Brunori, presidente dell’associazione ‘Il<br />

Melograno’ -. Con questa iniziativa si arricchirà e<br />

qualificherà un territorio che ha un ecosistema unico, tra<br />

i più belli della provincia di Roma”.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

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28<br />

Arsial • Arsial • A<br />

> pagine a cura di Valentina Conti<br />

SUCCESSO NEI FRANTOI PER<br />

L’OLIO DI QUALITA DELLA REGIONE<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

14<br />

A<br />

nche quest’anno, grande successo per l’iniziativa ‘Frantoi siano sempre più disposti a cercare il giusto rapporto sicurezza,<br />

aperti’ nel <strong>Lazio</strong>, organizzata dall’Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong> qualità, prezzo per l’acquisto di produzioni di qualità certificata.<br />

della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ed ARSIAL. Un’occasione che ha fatto “L’eccellenza del nostro olio cresce di anno in anno, guadagnandosi<br />

conoscere ad appassionati, cultori del gusto e semplici curiosi del una posizione di pregio sia sul piano nazionale che internazionale”,<br />

territorio e non l’olio extravergine garantito della regione. Un lungo commenta l’assessore all’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Daniela<br />

week end, ricco di gustosi appuntamenti, in cui è stato possibile Velentini. “Una crescita su cui abbiamo voluto investire con le risorse<br />

visitare gli oltre 80 frantoi delle zone più rinomate del <strong>Lazio</strong>, del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, che andranno a<br />

assistere alla molitura e sentire il profumo ed il sapore di un olio finanziare tre Progetti di Filiera Integrati (PIF) nelle province di<br />

appena nato. Un modo pensato ‘ad arte’ per incentivare la filiera Frosinone, Roma e Viterbo, per una spesa pubblica di oltre 11,7<br />

corta e l’acquisto dei prodotti a Km zero.<br />

milioni di euro ed un investimento complessivo che supera i 23<br />

Il mercato dell’olio, italiano ed europeo, ha vissuto un periodo milioni”. “L’ARSIAL - aggiunge il Commissario straordinario<br />

abbastanza delicato, con prezzi al ribasso, per l’intero 2009. dell’Agenzia regionale, Massimo Pallottini – sta lavorando da quattro<br />

L’ingresso sul mercato dell’olio extravergine novello, di contro, sta anni per avvicinare i consumatori ai prodotti regionali di qualità<br />

portando un aumento d’interesse da parte dei consumatori, attraverso due linee d’intervento. La prima incide sul sistema<br />

soprattutto nelle regioni più conosciute per la produzione di olio di distributivo per accorciare la filiera e portare sulle tavole dei romani<br />

qualità, tra cui il <strong>Lazio</strong>. Questo fenomeno è ancora più marcato nella i prodotti del <strong>Lazio</strong> a prezzi più competitivi. La seconda punta a<br />

regione, vista l’abitudine, largamente diffusa tra i consumatori laziali, valorizzare il territorio e le sue risorse per favorire l’acquisto diretto<br />

di acquistare l’olio direttamente dal produttore. Ben il 59% dell’olio dei prodotti”. Nel <strong>Lazio</strong> sono 3 le Dop riconosciute, Canino, Tuscia,<br />

regionale viene, infatti, venduto direttamente dal produttore al Sabina e 2 sono in fase di riconoscimento, Colline Pontine e Terre<br />

consumatore. Una prassi in aumento negli ultimi anni, che Tiburtine. A conferma della vocazione di tutto il territorio alla<br />

testimonia come i consumatori, se adeguatamente sensibilizzati, produzione di olio extravergine di alta qualità.<br />

DAI CASTELLI ROMANI IL MIGLIOR BIANCO D’ITALIA<br />

il <strong>Lazio</strong> IGT (Indicazione Geografica Tipica) Bianco 2008 “Donnaluce” di Poggio Le Volpi il miglior vino bianco<br />

d’Italia secondo l’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Il critico enologico ha presentato la sua guida<br />

È presso l’Auditorium della Musica di Roma. Un’attenta fotografia del panorama vitivinicolo nazionale che comprende<br />

tutti i vini con indice di piacevolezza/qualità superiore a 90 centesimi.“Il <strong>Lazio</strong> torna protagonista con un vino che è<br />

l’espressione più classica del territorio regionale”, ha detto il Commissario straordinario ARSIAL,<br />

Massimo Pallottini. Un bianco nato dai vigneti di Monteporzio Catone e realizzato in prevalenza con<br />

Malvasia Puntinata (60%) e Greco (30%), due vitigni storici dei bianchi castellani, e un 10% di<br />

Chardonnay, il minimo che basta per conferirgli quell’anima cosmopolita, tipica di una zona da<br />

sempre conosciuta e visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. A testimonianza che il <strong>Lazio</strong> non<br />

è più terra solo da grandi vini bianchi. Medaglia d’argento, nella categoria vini rossi, al <strong>Lazio</strong> Igt<br />

Rosso 2007 “Amadis” di Isabella Mottura: un Montepulciano che spicca per la sua mineralità, dote<br />

ereditata dai terreni vulcanici tipici della provincia di Viterbo. “Nel 2009 i vini della nostra regione<br />

hanno primeggiato in tutte le più importanti guide di settore, – ha aggiunto Pallottini – a conferma<br />

di un evidente innalzamento qualitativo dell’intero comparto. I miei complimenti vanno ai nostri<br />

produttori per l’importante lavoro che stanno svolgendo. ARSIAL e la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, come fatto in<br />

questi quattro anni, continueranno a sostenerli in tutte le attività<br />

rivolte al miglioramento qualitativo, alla promozione e alla<br />

commercializzazione dei prodotti”.<br />

VIA FRATTINA PREMIATA CON<br />

LA CHIOCCIOLA SLOW FOOD<br />

n premio per un’attività di qualità. All’enoteca<br />

regionale del <strong>Lazio</strong> Palatium arriva la chiocciolina, il<br />

U riconoscimento più importante e ambito assegnato<br />

dalla guida Slow Food “Osterie d’Italia”, il sussidiario del<br />

‘mangiar bere’ all’italiana, che quest’anno, tra l’altro, copie<br />

vent’anni, e che rappresenta l’unica guida dedicata ai locali dove<br />

si pratica la migliore cucina regionale. “È stato premiato l’attento<br />

lavoro quotidiano di Palatium – ha commentato il Commissario<br />

straordinario ARSIAL, Massimo Pallottini – per la selezione e<br />

valorizzazione dei migliori prodotti tipici del <strong>Lazio</strong>, proposti in un<br />

ambiente accogliente, nel pieno rispetto della nostra<br />

tradizione enogastronomica”. Nel corso della<br />

presentazione di “Osterie d’Italia”, avvenuta in<br />

Campidoglio, il Presidente di Slow Food International,<br />

Carlo Petrini ha messo in luce i “valori ricercati nella redazione della Guida: memoria, territorio e<br />

socialità”. Gli stessi principi che Palatium promuove quotidianamente, salvaguardando le più<br />

antiche tradizioni enogastronomiche locali, diffondendo la conoscenza e il valore dei territori<br />

regionali e accogliendo oltre 150mila avventori l’anno. “Mi piace sottolineare – ha aggiunto<br />

Pallottini – che, in totale, sono 14 le osterie del <strong>Lazio</strong> premiate e la nostra regione è la sesta in<br />

Italia come numero di riconoscimenti. Questo significa che il settore agroalimentare del territorio è<br />

vivo e di qualità e, oggi, grazie al lavoro svolto da Palatium ed altre importanti realtà locali, inizia ad<br />

essere apprezzato anche dai consumatori”.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

15<br />

TERRITORIO<br />

<strong>Lazio</strong>, aumenta la presenza femminile<br />

nel mondo del lavoro<br />

e Noemi Romano<br />

Olio: concluso il primo corso intensivo<br />

per stampa e diplomazia commerciale<br />

e E. A.<br />

PESCA<br />

e pagine a cura di Giuseppe Motisi<br />

AMBIENTE<br />

RECENSIONE<br />

“Il pane del <strong>Lazio</strong>”<br />

e M. T. C.<br />

AGRICOLARIO<br />

“U” come...<br />

e Paola Ortensi<br />

La lettera<br />

e Mario Iacomini<br />

BUON GUSTO!<br />

Inverno, stagione di Guide!<br />

e Giulio Somma<br />

CULTURA<br />

Segni, un museo a cielo aperto<br />

e Valeria Schiavi<br />

Libera satira in libero concorso<br />

e Maria Teresa Cinanni<br />

Calendario UDI 2010<br />

e a cura della redazione<br />

Calendario UDI 2010<br />

e a cura della redazione<br />

EVENTI<br />

IL BELLO DEL LAZIO<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

56<br />

“U<br />

Cultura • Cultura<br />

52 52 52<br />

<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / / / informazione<br />

informazione<br />

informazione<br />

Giovanni Boldini, pittore<br />

versatile noto soprattutto per le<br />

sue lungiformi signore dell’alta<br />

società internazionale dipinte<br />

come sotto un vetro traslucido.<br />

Alla sua arte e a quella degli<br />

italiani che soggiornarono a<br />

Parigi nella seconda metà del<br />

secolo XIX è dedicata la mostra<br />

“Boldini e gli italiani a Parigi”, in<br />

corso al Chiostro del Bramante,<br />

dove rimarrà fino al 14 marzo.<br />

Nel corso dell’Ottocento la<br />

> di Valeria Schiavi<br />

ITINERARI<br />

TERRACINA:<br />

CULTURA A PICCO SUL MARE<br />

BELLE EPOQUE<br />

Francia rappresentò il fulcro Quest’atmosfera sofisticata e<br />

dell’arte contemporanea, meta corposa, innovativa e prolifica<br />

ideale per moltissimi pittori di rivive nell’esposizione del<br />

tutta Europa, italiani compresi. A Chiostro del Bramante, che<br />

Parigi gli artisti furono indotti a ripercorre le tappe di tre celebri<br />

“italiani di Parigi”- De Nittis,<br />

un continuo confronto con l’arte<br />

di quella Nazione, complici le<br />

Esposizioni Universali che vi si<br />

tenevano periodicamente e che<br />

ne promuovevano<br />

internazionalmente l’immagine.<br />

Ma il vero e proprio “mito di<br />

Parigi” raggiunse il suo culmine<br />

Boldini, Zandomeneghi -<br />

muovendosi, sul filo del<br />

racconto, tra i luoghi cari al mito<br />

della modernità di Parigi, i teatri,<br />

i caffè, i boulevards, gli ateliers<br />

degli artisti celebri e quelli<br />

dimessi dei pittori bohemien,<br />

LE OPERE E IL PERCORSO ARTISTICO DI BOLDINI E DEGLI ARTISTI ITALIANI<br />

CHE SOGGIORNARONO A PARIGI NEL XIX SECOLO PROTAGONISTI DELLA<br />

MOSTRA IN CORSO AL CHIOSTRO DI VIA DELLA PACE<br />

n artista ultra chic”. nel periodo della cosiddetta incontrando perciò gli splendidi<br />

Così Berenson Belle Epoque, una sorta di età capolavori di Vittorio Corcos,<br />

definiva nel 1958 dell’oro segnata dal trionfo del Antonio Mancini, Paul Helleu,<br />

modello borghese liberale e Leon Bonnat, Telemaco<br />

laico, dalla grande libertà di Signorini, Serafino De Tivoli.<br />

pensiero, da una decisiva Il percorso espositivo presenta<br />

accelerazione dei mezzi di opere provenienti da collezioni<br />

trasporto, dalla nascita del private, difficilmente accessibili<br />

turismo di massa, dal grande al vasto pubblico, esposte<br />

fulgore dei teatri e dei giornali a accanto a importanti prestiti<br />

stampa. In quel periodo, la provenienti da Istituzioni Italiane<br />

capitale francese divenne un come la Galleria d’ Arte<br />

vero e proprio laboratorio Moderna di Palazzo Pitti, la<br />

artistico a cielo aperto, una Galleria degli Uffizi, ed<br />

sorta di sintesi di idee, pensieri Internazionali, quali il Musée d’<br />

e arte diverse.<br />

Orsay. (M.T.C.)<br />

N<br />

T<br />

erracina si trova nella parte meridionale<br />

della provincia di Latina, sulla costa<br />

tirrenica. È situtata sui Monti Ausoni che,<br />

scendendo fino al mare, separano Terracina<br />

dalla pianura pontina, da un lato, e dalla<br />

pianura di Fondi, dall’altro.<br />

Anticamente è stata una città occupata dai Volsci<br />

che le diedero il nome di Anxur, per essere poi<br />

conquistata dai Romani.<br />

Terracina è una delle più belle città della<br />

provincia, molto frequentata nel periodo estivo<br />

essendo una città marittima. Ma oltre al mare<br />

ed ai servizi ad esso connesso, Terracina offre<br />

molti itinerari, sia dal punto di vista<br />

archeologico che artistico.<br />

Nella parte alta della città si concentra il centro<br />

storico di epoca romana; anche la parte bassa è<br />

caratterizzata da ritrovamenti relativi al<br />

periodo romano, ma in età contemporanea si è<br />

evoluta concentrandosi sullo sviluppo del<br />

turismo balneare.<br />

Il centro storico è un<br />

vero e proprio<br />

museo all’aperto.<br />

Percorrendo i vicoli<br />

medievali si arriva<br />

infatti nei pressi della<br />

Piazza del Duomo,<br />

dell’edificio. Le abitazioni recenti<br />

luogo in cui<br />

intorno ad esso assumono un<br />

anticamente era<br />

andamento ad ellissi che ne<br />

situato il Foro<br />

ripercorre la pianta.<br />

romano, il Foro<br />

Salendo ancora per il centro storico<br />

Emiliano, il centro delle attività politiche,<br />

si giunge al punto più alto della città dove è<br />

economiche e sociali della città. Nel foro si trovava possibile ammirare il Tempio di Giove, uno dei<br />

un tempio, identificato come il Capitolium, il pochi tempi marittimi che si conoscono,<br />

teatro e i resti della via Appia Antica, la strada che risalente al I secolo a.C. L’edificio sorgeva su un<br />

portava da Roma a Brindisi e che percorreva la podio a cui si accedeva tramite una scalinata.<br />

città di Terracina. Questa strada attraversava il Oggi è possibile ammirarne la facciata e i vari<br />

foro, al quale si accedeva tramite un arco inserito ambienti interni dove si professava il culto e<br />

ora nel Palazzo Venditti di età medievale. Di tutto dove si offrivano doni agli dei. Si tratta di uno<br />

ciò, rimangono i resti che spiccano nel centro dei pochi templi che si conoscono, costruiti su<br />

storico nei pressi di Piazza del Duomo.<br />

meravigliosi punti panoramici, da dove è<br />

Gli scavi del teatro romano sono ancora in possibile ammirare la parte bassa della città e,<br />

corso; fino ad adesso è stato trovato gran parte spingendosi avanti con lo sguardo, il mare.<br />

Cultura • Cultura<br />

> di Maria Teresa Cinanni<br />

Al Bramante rivive la<br />

Dal Futurismo,<br />

al Dadaismo<br />

al mondo classico<br />

DALLA CLASSICITÀ ALL’AVANGUARDIA DEL NOVECENTO:<br />

I MUSEI DELLA CAPITALE OFFRONO UNO SPACCATO<br />

VARIO ED ETEROGENEO DELL’ARTE DEL NOSTRO PAESE.<br />

sarà possibile ammirare fino al mare, lo stellone italiano e una<br />

31 gennaio il “Genio Futurista”, “M” che - fa notare la Biagiotti<br />

il grande olio su tela d’arazzo, – “potrebbe significare<br />

che Balla dipinse nel 1925 per Marinetti o Marconi. L’effetto è<br />

l’Esposizione di Parigi. Un’opera comunque quello di un omino-<br />

che, con i suoi 279x381<br />

ideogramma, quasi un<br />

centimetri, è la più grande autoritratto futurista. C’è in<br />

dell’intero movimento<br />

quest’opera la quintessenza del<br />

atale in famiglia, d’avanguardia e che, come ha movimento, la sua forza<br />

gennaio per musei. sottolineato Laura Biagiotti energizzante”.<br />

Dopo pranzi e cenoni, all’inaugurazione, viene esposta Avanguardia e sperimentazione<br />

la fine delle festività potrebbe accanto alla classicità per dominano anche l’esposizione<br />

essere il momento ideale per fare eccellenza. “Come sarebbe allestita fino al 7 febbraio al<br />

il pieno di arte e cultura in piaciuto a Giacomo Balla questo Complesso del Vittoriano: “La<br />

genere. E i musei romani in ossimoro: il genio futurista riscoperta di Dada e<br />

questo inizio d’anno offrono al accanto al genio latino!”, ha Surrealismo”, curata dallo<br />

visitatore molteplici possibilità. commentato la stilista che ha storico dell’arte Arturo<br />

Dai dipinti parigini di Boldini al messo insieme la grande e Schwarz. Una mostra che mette<br />

Chiostro del Bramante, al genio straordinaria collezione<br />

insieme più di cinquecento<br />

futurista all’Ara Pacis, alla in quasi 30 anni e<br />

opere pittoriche, sculture,<br />

riscoperta del surrealismo e del spera che prima<br />

disegni, collage e readymade a<br />

dadaismo al Complesso del possibile venga<br />

testimonianza del cammino<br />

Vittoriano, per poi rituffarsi accolta in uno<br />

artistico e di pensiero di questi<br />

indietro nei secoli con “La spazio idoneo a<br />

due movimenti rivoluzionari di<br />

pittura di un Impero”, in mostra Roma. Genio<br />

inizio Novecento. Tra le opere<br />

ancora per pochi giorni (fino al Futurista è<br />

esposte: la Gioconda con i baffi<br />

17 gennaio) alle Scuderie del un’esplosione<br />

di Marcel Duchamp, il<br />

Quirinale (di cui abbiamo di tricolore e<br />

Metronomo con l’occhio di<br />

ampliamente parlato nel con l’azzurro<br />

Man Ray, il Castello<br />

numero precedente).<br />

del cielo e il<br />

sospeso di Magritte, la<br />

Nell’insolita sede dell’Ara Pacis blu del<br />

Bocca di Man Ray.<br />

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<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

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<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / / informazione<br />

informazione<br />

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<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

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EDITORIALE<br />

2010 UN ANNO DI SCELTE IMPORTANTI<br />

Innanzitutto felice anno nuovo, nella speranza che il 2010 possa portare ad<br />

ognuno di noi quella serenità, pace e positività cui tutti auspichiamo. E che<br />

questo possa essere davvero un anno di cambiamento e innovazione nella vita<br />

pubblica del nostro Paese che da tempo oramai sta attraversando un periodo<br />

di crisi non solo economica, ma di valori e contenuti.<br />

Un anno importante questo appena cominciato, un anno in cui ci accingiamo<br />

ad eleggere il nuovo presidente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, una nuova giunta, senza<br />

dimenticare però il buon lavoro finora svolto da tutti noi che, fino a marzo, continueremo<br />

ad operare nell’interesse di tutti i cittadini. Un anno in cui vorremmo<br />

che gli impegni presi avessero la giusta evoluzione per consolidare<br />

tutto quello che abbiamo finora avviato. E per quanto riguarda<br />

l’agricoltura, proseguire nelle iniziative e negli impegni intrapresi<br />

attraverso il Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 su<br />

cui tanto abbiamo puntato attraverso i finanziamenti a favore dei<br />

giovani, delle donne, del cambiamento generazionale nel settore<br />

e, attraverso il quale, abbiamo promosso una politica basata sul<br />

rapporto diretto tra istituzioni, produttori e consumatori, favorito<br />

la filiera corta, lo snellimento burocratico delle procedure, valorizzato<br />

i nostri prodotti tipici e il vastissimo patrimonio enogastronomico<br />

regionale.<br />

Un patrimonio che rappresenta un ottimo biglietto da visita per<br />

diventare sempre più competitivi sui mercati, riuscendo così a coniugare corretta<br />

alimentazione, valorizzazione delle nostre tradizioni ed economia regionale.<br />

di Daniela Valentini


<strong>Lazio</strong> / informazione news<br />

4<br />

NEWS<br />

DALLA REGIONE 33 MILIONI PER LE<br />

ATER DI ROMA E PROVINCIA<br />

La Giunta Regionale mette in campo risorse per<br />

33 milioni di euro a favore delle Ater di Roma<br />

e provincia per lottare contro l’emergenza<br />

abitativa, in un territorio in cui la richiesta di<br />

housing sociale è molto alta. Lo stanziamento,<br />

suddiviso in 22.500.000 euro per l’Ater del<br />

Comune di Roma e 10.500.000 euro per quello<br />

della Provincia, è destinato a finanziare interventi di<br />

edilizia sovvenzionata che prevedano: nuove<br />

costruzioni, completamento di lavori, acquisto con<br />

eventuale recupero di immobili.<br />

A partire dalla comunicazione della delibera –<br />

proposta dall’assessore regionale alle Politiche della<br />

Casa Mario Di Carlo e che nel complesso interessa<br />

tutte le Ater del <strong>Lazio</strong>, con uno stanziamento<br />

complessivo di 50 milioni di euro per il 2009 – le<br />

Ater avranno 30 giorni per presentare alla<br />

“Direzione Regionale Piani e Programmi di Edilizia<br />

Residenziale Pubblica” un piano di localizzazione<br />

degli interventi. Il piano dovrà indicare il Comune o<br />

i Comuni e le località in cui questi sono previsti<br />

(tenendo conto che gli interventi dovranno essere<br />

è fissata per la<br />

primavera del 2011, ma<br />

L’apertura<br />

i lavori andranno avanti<br />

fino al 2014. Sono i preparativi<br />

per Cinecittà World, il progetto<br />

per il più grande parco a tema in<br />

Italia dedicato al cinema capace<br />

di ospitare oltre 4 milioni di<br />

visitatori l’anno, per un<br />

investimento complessivo di<br />

500 milioni di euro e 2.500<br />

nuovi posti di lavoro.<br />

Il complesso sorgerà lungo<br />

l’asse della via Pontina ed<br />

occuperà oltre 150 ettari<br />

nell’area di Castel Romano<br />

dove, negli anni ‘60, Dino De<br />

Laurentiis costruì i suoi studios<br />

realizzati prioritariamente nei Comuni dove esiste<br />

una notevole presenza di domande insoddisfatte<br />

inserite nelle graduatorie comunali) e i relativi costi.<br />

“Questo è un contributo forte della <strong>Regione</strong> per<br />

risolvere il problema della casa a Roma e nel suo<br />

hinterland – ha dichiarato l’assessore Di Carlo – che<br />

costituiscono un territorio in cui la necessità di<br />

alloggi a prezzi accessibili è estrema”. “Inoltre – ha<br />

concluso – l’Ater di Roma presenterà a breve un<br />

piano per permettere di cambiare la destinazione<br />

d’uso di vari immobili, come ad esempio ex scuole;<br />

stabili che verranno recuperati dalle Ater per<br />

realizzare housing sociale”.<br />

“La possibilità di avviare il recupero di stabili in<br />

disuso – ha aggiunto il vicepresidente della<br />

Giunta regionale Esterino Montino – con un iter<br />

burocratico molto semplificato è uno degli<br />

elementi forti del piano casa approvato dalla<br />

maggioranza di centrosinistra che governa la<br />

<strong>Regione</strong> perché permette di dare una risposta ai<br />

bisogni abitativi di Roma e dei grossi centri della<br />

provincia in tempi brevi.”<br />

CINECITTÀ WORLD,<br />

APERTURA NELLA PRIMAVERA DEL 2011<br />

che, proprio attraverso questo<br />

progetto, potranno essere<br />

valorizzati. Entro il 2012 è<br />

prevista la costruzione di un<br />

villaggio con negozi, ristoranti e<br />

cinema, mentre in seguito sono<br />

in progetto altri due Parchi,<br />

rispettivamente “Cinecittà World<br />

2” e “Cinecittà Natura”, dove<br />

sarà possibile incontrare anche<br />

il cinema dal vivo con veri set e<br />

scenografie.


news<br />

A NATALE,<br />

LA SPESA SI<br />

È FATTA IN<br />

CAMPAGNA<br />

ANatale la spesa in campagna è<br />

cresciuta del 10% rispetto allo<br />

scorso anno, assicurando ai<br />

consumatori un risparmio fino al 30%. In<br />

fattoria, infatti, si acquista a prezzi molto<br />

più contenuti, ma soprattutto c’è la<br />

garanzia della qualità e della freschezza dei<br />

prodotti. Una scelta sulla quale è d’accordo<br />

oltre il 70% degli italiani. Dalle verdure<br />

alla frutta, dal latte fresco ai formaggi<br />

stagionati, al vino, dall’olio d’oliva al pane,<br />

alla pasta, ai dolci fatti in casa, dalle<br />

marmellate alle conserve, dai salumi alle<br />

mozzarelle. È quanto segnala la<br />

Confederazione Italiana Agricoltori (CIA),<br />

che ha promosso il progetto “La spesa in<br />

campagna”, una rete di aziende che<br />

vendono direttamente ai cittadini e<br />

possono essere facilmente raggiunte con<br />

l’auto, anche attraverso l’ausilio del<br />

navigatore satellitare. Per le feste natalizie è<br />

stato un vero record di presenze per<br />

acquistare direttamente in fattoria, una<br />

scelta anche dovuta alla crisi economica.<br />

Molte sono state le famiglie che si sono<br />

recate presso i punti vendita degli<br />

agricoltori. “Un fenomeno - sottolinea la<br />

Cia - alquanto uniforme nell’intero Paese”.<br />

NEWS<br />

UN BANDO PER 16<br />

OFFICINE CULTURA-<br />

TEATRO-DANZA<br />

Il finanziamento di dieci ‘officine culturali’,<br />

cinque ‘officine di teatro sociale’ e una<br />

nuova, dedicata esclusivamente alla danza<br />

contemporanea. È quanto previsto dal bando<br />

regionale presentato dall’assessore alla Cultura<br />

Giulia Rodano che ha spiegato come “la loro<br />

missione sarà l’animazione dei territori e la<br />

promozione del linguaggi artistici sui territori e<br />

nei luoghi del disagio. Le cinque officine di<br />

teatro sociale metteranno in campo, nei luoghi<br />

del disagio e della rieducazione, progetti<br />

teatrali e artistici in cui la cultura è strumento di<br />

riabilitazione e prevenzione del disagio sociale<br />

e psichico. Con l’officina di danza<br />

contemporanea – ha aggiunto - vogliamo dare<br />

più spazio ai linguaggi della danza<br />

contemporanea, ingiustamente trascurati dalle<br />

istituzioni e dalle reti tradizionali di spettacolo<br />

dal vivo’’. L’avviso 2010-2011, giunto alla sua<br />

terza edizione nel <strong>Lazio</strong>, prevede in totale<br />

sedici nuove esperienze ed è rivolto ad<br />

associazioni culturali ed altri soggetti attivi<br />

nella promozione e produzione culturale, come<br />

fondazioni o cooperative.<br />

Tra il 2006 e il 2009 le officine culturali hanno<br />

messo a disposizione dei cittadini delle cinque<br />

province 197 laboratori artistici, coinvolto oltre<br />

5mila persone, realizzato 816 eventi dal vivo a<br />

cui hanno assistito 125mila spettatori.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

5


news NEWS<br />

RISORSE A CINEMA E TEATRI PER<br />

ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE<br />

La giunta regionale,<br />

su proposta<br />

dell’assessore ai<br />

lavori pubblici Vincenzo<br />

Maruccio, ha approvato<br />

una delibera con la quale<br />

si erogano contributi, per<br />

un totale di un milione e<br />

652mila euro, per la<br />

realizzazione di progetti<br />

relativi all’abbattimento<br />

delle barriere architettoniche, alla messa in sicurezza e alla<br />

dotazione di ausili audiovisivi o interpreti LIS (Lingua Italiana<br />

dei Segni) nei teatri e nei cinema di proprietà di privati.<br />

“Non è la prima volta – ha commentato l’assessore regionale<br />

ai lavori Pubblici Vincenzo Maruccio - che la <strong>Regione</strong> eroga<br />

fondi a privati per interventi su luoghi di spettacolo. Riteniamo<br />

che sia doveroso, in un momento in cui il governo centrale<br />

snobba il valore della cultura e dello spettacolo tagliando i<br />

fondi, aiutare le piccole strutture. In più – ha concluso<br />

l’assessore – questi interventi servono a permettere anche<br />

agli spettatori con difficoltà deambulatorie e percettive di<br />

usufruire di questi importanti momenti di aggregazione.”<br />

Sono in arrivo 13 milioni di<br />

euro d’indennizzo a favore<br />

dei 103 Comuni del <strong>Lazio</strong><br />

che lo scorso anno, a dicembre, sono<br />

stati colpiti dall’alluvione. Lo<br />

stanziamento da erogare entro la fine<br />

dell’anno 2009, è stato annunciato<br />

dal vice presidente della <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong> Esterino Montino e dal direttore<br />

della Protezione Civile regionale<br />

Maurizio Pucci nel corso di un<br />

incontro in <strong>Regione</strong> con i sindaci dei<br />

comini interessati. Tredici milioni di<br />

euro verranno redistribuiti distribuiti<br />

sul territorio regionale: 7,4 milioni alla<br />

Provincia di Roma, di cui 4,8 al<br />

Comune di Roma, 700 mila euro a<br />

quella di Latina, 930 mila a quella di<br />

Frosinone, 480 mila a quella di<br />

Viterbo e 320 mila a quella di Rieti.<br />

“Le cifre sono fortemente inferiori<br />

rispetto alle spese che avete dovuto<br />

Gli interventi, miranti a permettere a tutti i cittadini<br />

di accedere in sicurezza agli spettacoli, saranno<br />

finanziati fino ad un massimo del 70% dalla<br />

<strong>Regione</strong> e riguarderanno le seguenti strutture:<br />

Multisala Novo Mancini – Monterotondo (Rm)<br />

Cinema teatro San Raffaele – Roma<br />

Teatro Fara Nume – Roma<br />

Multisala Cinema Etrusco – Tarquinia (Vt)<br />

Cinema Excelsior – Vetralla (Vt)<br />

Teatro Tirso de Molina – Roma<br />

Cinema teatro Astoria – Anzio (Rm)<br />

Teatro de’ Servi – Roma<br />

Cinema dei piccoli – Roma<br />

Teatro Verde – Roma<br />

Cinema Teatro Redemptoris Mater – Carpineto<br />

Romano (Rm)<br />

Cinema teatro Buonarroti – Civitavecchia (Rm)<br />

Cinema Teatro Borgo radazzi Don Bosco – Roma<br />

Cinema Florida – Civitacastellana (Vt)<br />

Teatro Flaiano – Roma<br />

Cinema Trento – Viterbo<br />

IN ARRIVO 13 MILIONI PER COMUNI<br />

COLPITI DAL MALTEMPO<br />

sopportare - ha detto Montino ai<br />

sindaci – non so se siamo nelle<br />

condizioni di riaprire questo ‘capitolo’<br />

con lo stato. Quello che vi viene<br />

erogato è circa un terzo di quello che<br />

voi avete dovuto spendere”.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

7


<strong>Lazio</strong> / informazione egione<br />

8<br />

> a cura della redazione<br />

STANZIATI OLTRE 24 MILIONI PER LE<br />

PERSONE DISABILI<br />

MONTINO E DI LIEGRO:<br />

“UN SEGNO CONCRETO DELL’IMPEGNO<br />

DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE PER<br />

LA TUTELA DI DIRITTI FONDAMENTALI”<br />

Oltre 19 milioni di euro<br />

destinati al trasporto dei<br />

disabili da e per i centri<br />

di riabilitazione, i centri dialisi e<br />

i centri diurni; 3,5 milioni per i<br />

soggiorni estivi riservati alle<br />

persone con disabilità; un altro<br />

milione e mezzo da assegnare<br />

alle Province per l’integrazione<br />

scolastica degli alunni disabili<br />

nelle scuole di II grado. In totale,<br />

superano i 24 milioni di euro i<br />

fondi stanziati con una delibera<br />

della Giunta regionale del <strong>Lazio</strong>,<br />

proposta dall’assessore alle<br />

Politiche Sociali e delle Sicurezze<br />

Luigina Di Liegro e dal<br />

Vicepresidente Esterino<br />

Montino.<br />

“È un passo fondamentale per<br />

l’integrazione dei servizi sociali e<br />

di quelli sanitari nella nostra<br />

regione”, dichiara l’assessore<br />

Luigina Di Liegro -. Per la prima<br />

volta, infatti, vengono distinte le<br />

spese che riguardano il sociale<br />

da quelle che riguardano la<br />

sanità. In questo modo, siamo<br />

certi che un servizio cruciale per<br />

le persone disabili e le loro<br />

famiglie – quello del trasporto<br />

verso centri che hanno un forte<br />

impatto su chi vive questa<br />

condizione – sarà effettivamente<br />

garantito. E così anche<br />

l’opportunità di godere di<br />

momenti di svago nel periodo<br />

estivo, potendo continuare a<br />

contare sul servizio di<br />

riabilitazione.”<br />

“Un atto doveroso nei confronti<br />

di tanti pazienti e famiglie –<br />

sottolinea il Vicepresidente della<br />

<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> - che risponde<br />

alle urgenti e non più<br />

procrastinabili necessità<br />

economiche di tali strutture,<br />

accreditate per la riabilitazione<br />

delle persone disabili,<br />

evidenziate nei mesi scorsi dalle<br />

associazioni di categoria Aris,<br />

Foai, Codacons, Rete Sociale e<br />

da tutti i centri ex art.26”.<br />

“Le esigenze delle persone<br />

disabili sono una priorità per il<br />

mio assessorato – conclude<br />

l’assessore Di Liegro – a cui<br />

stiamo rispondendo con atti<br />

concreti, soprattutto quando<br />

sono in gioco diritti<br />

fondamentali, come nel caso<br />

della salute e dell’istruzione. E il<br />

mio impegno non finisce qui.<br />

Stanzieremo quasi 6 milioni di<br />

euro per l’integrazione<br />

scolastica degli alunni della<br />

scuola primaria e secondaria di<br />

I° grado”.


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

10<br />

egione<br />

Un bando da 240<br />

milioni di euro di<br />

credito agevolato a<br />

micro, piccole e medie<br />

imprese industriali,<br />

artigianali, commerciali e di<br />

servizi del <strong>Lazio</strong>.<br />

È questa la risposta<br />

dell’assessorato alla Piccola e<br />

Media Impresa della <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong> alla crisi che in questi<br />

ultimi mesi sta investendo il<br />

sistema produttivo e la<br />

capacità di tenuta delle<br />

imprese sul mercato.<br />

Un intervento – come ha<br />

sottolineato l’assessore regionale<br />

alle Pmi, Daniele Fichera durante<br />

la presentazione del bando<br />

presso la Camera di Commercio<br />

di roma con il Presidente Andrea<br />

Mondello - che darà immediato<br />

respiro al tessuto della Piccola e<br />

Media Impresa laziale.<br />

> di Dario Borlandelli<br />

DALLA REGIONE LAZIO SUBITO<br />

240 MLN DI EURO PER LE PMI<br />

SI TRATTA DEL FONDO ROTATIVO CHE<br />

SARÀ GESTITO DA SVILUPPO LAZIO E<br />

VA INCONTRO A TUTTE QUELLE<br />

PICCOLE E MEDIE IMPRESE CHE<br />

INTENDONO FARE NUOVI INVESTIMENTI<br />

Attraverso il bando regionale,<br />

pubblicato lo scorso 28<br />

novembre, le imprese potranno<br />

ottenere dalle banche<br />

convenzionate, un finanziamento<br />

agevolato e garantito da Banca<br />

Impresa <strong>Lazio</strong>, per un importo<br />

complessivo di 240 milioni di<br />

euro.<br />

L’iniziativa rafforza e consolida<br />

gli impegni assunti dalla <strong>Regione</strong><br />

<strong>Lazio</strong> in questi mesi a sostegno<br />

del sistema imprenditoriale, che<br />

si sono concretizzati con<br />

l’attuazione degli interventi<br />

previsti dalla finanziaria 2009,<br />

patrimonializzazione dei Confidi<br />

e monetizzazione dei crediti<br />

verso le PPAA, e con l’avvio dei<br />

bandi a valere sulle risorse del


Region<br />

Programma Operativo Regionale (POR),<br />

cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo<br />

regionale e valido per il periodo 2007-2013.<br />

Il persistere della crisi ed il manifestarsi di primi<br />

timidi segnali di ripresa hanno spinto la <strong>Regione</strong> ad<br />

individuare e a promuovere uno sforzo ulteriore<br />

volto soprattutto a superare l’attuale difficoltà<br />

nell’accesso al credito.<br />

Uno sforzo nel quale la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha<br />

assunto il ruolo di guida, coinvolgendo<br />

direttamente il sistema bancario, le<br />

rappresentanze imprenditoriali e le società della<br />

rete regionale, al fine di sfruttare al meglio le<br />

potenzialità del nostro sistema, nella<br />

convinzione che in momenti come questi sia<br />

fondamentale riuscire a fare “squadra”.<br />

È nato così, attraverso costanti e proficui<br />

incontri, il Fondo rotativo per le imprese, uno<br />

strumento innovativo che unisce il sostegno per<br />

l’accesso al credito ad un’agevolazione in termini<br />

di tasso di interesse.<br />

I fondi saranno utilizzati per coprire il 50% dei<br />

finanziamenti che le banche convenzionate<br />

concederanno alle Pmi per la realizzazione di<br />

investimenti per l’incremento o il miglioramento<br />

della produzione, per la riqualificazione o<br />

l’innovazione dei processi o per la riattivazione di<br />

insediamenti produttivi inattivi.<br />

Gi investimenti potranno interessare anche la<br />

riorganizzazione e il rinnovo delle<br />

apparecchiature tecnologiche attraverso<br />

l’acquisto di nuovi macchinari o la riconversione<br />

di processi produttivi esistenti.<br />

L’importo dei progetti d’investimento potrà<br />

variare, per ciascuna impresa, da un minimo di<br />

50.000 euro ad un massimo di 1 milione di euro,<br />

mentre la durata massima per la realizzazione dei<br />

progetti è di 12 mesi.<br />

Diversi sono gli Istituti di credito che hanno aderito<br />

immediatamente all’iniziativa.<br />

Banca di Credito Cooperativo di Roma, BNL<br />

Gruppo BNP Paribas, Banca Popolare di Roma,<br />

UGF Banca, Unicredit Banca di Roma e Unicredit<br />

Corporate Banking – ha spiegato Fichera - hanno<br />

già sottoscritto la convenzione con Sviluppo <strong>Lazio</strong> e<br />

Banca Impresa <strong>Lazio</strong>, per dare le garanzie<br />

necessarie, offrendo immediatamente una linfa<br />

vitale alle imprese laziali.<br />

Altri Istituti, come Intesa San Paolo, Monte dei<br />

Paschi di Siena, UBI Banca, Credito Artigiano, BCC<br />

di Barbarano Romano, BCC San Barnaba di<br />

Marino e Bpm Gruppo Bipiemme, hanno<br />

manifestato il proprio interesse firmando l’accordo<br />

quadro con Sviluppo <strong>Lazio</strong>.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

11


12<br />

RISORSE ANCHE PER COMUNI E MUNICIPI<br />

tratta di importanti e<br />

“Si<br />

inderogabili finanziamenti<br />

tesi a sostenere progetti<br />

finalizzati alla promozione di azioni civiche<br />

e all’effettuazione di opere per il recupero e<br />

la riqualificazione del patrimonio pubblico<br />

nei Comuni laziali e nei Municipi del<br />

Comune di Roma, i cui territori sono gravati<br />

da servitù militari. Un segnale di grande<br />

attenzione verso uno sviluppo sempre più<br />

qualitativo del nostro territorio’’. Giuseppe<br />

Parroncini, assessore agli Enti Locali della<br />

<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, commenta soddisfatto il<br />

provvedimento che destina circa 760 mila<br />

GIUSEPPE PARRONCINI, ASSESSORE AGLI<br />

ENTI LOCALI DELLA REGIONE LAZIO,<br />

COMMENTA SODDISFATTO IL<br />

PROVVEDIMENTO CHE DESTINA CIRCA 760<br />

MILA EURO A SETTE MUNICIPI DELLA<br />

CAPITALE E OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO PER<br />

QUINDICI COMUNI DEL LAZIO.<br />

euro a sette municipi della Capitale e oltre<br />

1,5 milioni di euro per quindici comuni del<br />

<strong>Lazio</strong>.<br />

I Municipi interessati sono il III (126 mila<br />

euro), V (113.858 euro), VII (134 mila<br />

euro), XI (92.400 euro), XII (92.800 euro),<br />

XV (134 mila euro) e XVII (65 mila euro).<br />

Invece, per ciò che concerne i comuni:<br />

Provincia di Roma: Sant’Oreste (116 mila<br />

euro per azioni civiche), Rocca di Papa (46<br />

mila euro per progetto sociale), Pomezia<br />

(150 mila euro per risanamento facciate<br />

edifici pubblici), Bracciano (12.544 euro<br />

per attivita’ culturali centri anziani).<br />

Provincia di Viterbo: Monte Romano (80<br />

mila euro per ristrutturazione spogliatoi<br />

centro sportivo comunale), Tarquinia (150<br />

mila euro per rifacimento strade e<br />

sistemazione area del centro storico),<br />

Vetralla (150 mila euro, recupero e<br />

riqualificazione aree pubbliche).<br />

Provincia di Frosinone: Veroli (150 mila<br />

euro, recupero e riqualificazione ex<br />

convento Cappuccini), Ferentino (143 mila<br />

euro, recupero e riqualificazione vicolo<br />

Meciano), Cassino (120 mila euro, recupero<br />

edificio diurno per centro anziani).<br />

Provincia di Latina: Latina (150 mila euro,<br />

lavori sede stradale via Livenza), Gaeta<br />

(120 mila euro, recupero e illuminazione<br />

immobili di importanza sorico-culturale).<br />

Provincia di Rieti: Poggio Mirteto (150 mila<br />

euro, recupero e riqualificazione edificio ‘’Il<br />

Panettone’’), Leonessa (144 mila euro,<br />

recupero e riqualificazione edificio distretto<br />

sanitario), Antrodoco (50 mila euro,<br />

progetto per gli anziani).<br />

“È la conferma - sottolinea l’assessore<br />

Parroncini – della politica che<br />

l’amministrazione regionale sta attuando<br />

dal suo insediamento: quella di non voler<br />

supportare lo sviluppo con finanziamenti<br />

a pioggia, ma riservando grande<br />

attenzione alla specificità e necessità di<br />

certi interventi. Questo ci consente di<br />

garantire un sicuro innalzamento della<br />

qualità della vita del nostro territorio<br />

facendo convivere esigenze di natura<br />

prettamente strutturale e urbanistica, con<br />

la crescita di una socialità e vivibilità nei<br />

nostri centri che restano il miglior<br />

biglietto da visita delle nostre tradizioni e<br />

della capacità del territorio regionale di<br />

guardare al futuro con le carte e le<br />

argomentazioni più giuste’’.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione egione


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

14<br />

rsial A<br />

> pagine a cura di Valentina Conti<br />

“FRANTOI APERTI”<br />

SUCCESSO PER L’OLIO DI QUALITÀ<br />

Anche quest’anno, grande successo per l’iniziativa ‘Frantoi<br />

aperti’ nel <strong>Lazio</strong>, organizzata dall’assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />

della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ed ARSIAL. Un’occasione che ha fatto<br />

conoscere ad appassionati, cultori del gusto e semplici curiosi del<br />

territorio e non l’olio extravergine garantito della regione. Un lungo<br />

week end, ricco di gustosi appuntamenti, in cui è stato possibile<br />

visitare gli oltre 80 frantoi delle zone più rinomate del <strong>Lazio</strong>, assistere<br />

alla molitura e sentire il profumo ed il sapore di un olio appena nato.<br />

Un modo pensato ‘ad arte’ per incentivare la filiera corta e l’acquisto<br />

dei prodotti a Km zero.<br />

Il mercato dell’olio, italiano ed europeo, ha vissuto un periodo<br />

abbastanza delicato, con prezzi al ribasso, per l’intero 2009.<br />

L’ingresso sul mercato dell’olio extravergine novello, di contro, sta<br />

portando un aumento d’interesse da parte dei consumatori,<br />

soprattutto nelle regioni più conosciute per la produzione di olio di<br />

qualità, tra cui il <strong>Lazio</strong>. Questo fenomeno è ancora più marcato nella<br />

regione, vista l’abitudine, largamente diffusa tra i consumatori laziali,<br />

di acquistare l’olio direttamente dal produttore. Ben il 59% dell’olio<br />

regionale viene, infatti, venduto direttamente dal produttore al<br />

consumatore. Una prassi in aumento negli ultimi anni, che<br />

testimonia come i consumatori, se adeguatamente sensibilizzati,<br />

siano sempre più disposti a cercare il giusto rapporto sicurezza,<br />

qualità, prezzo per l’acquisto di produzioni di qualità certificata.<br />

“L’eccellenza del nostro olio cresce di anno in anno, guadagnandosi<br />

una posizione di pregio sia sul piano nazionale che internazionale”,<br />

commenta l’assessore all’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Daniela<br />

Velentini. “Una crescita su cui abbiamo voluto investire con le risorse<br />

del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, che andranno a<br />

finanziare tre Progetti di Filiera Integrati (PIF) nelle province di<br />

Frosinone, Roma e Viterbo, per una spesa pubblica di oltre 11,7<br />

milioni di euro ed un investimento complessivo che supera i 23<br />

milioni”. “L’ARSIAL - aggiunge il Commissario straordinario<br />

dell’Agenzia regionale, Massimo Pallottini – sta lavorando da quattro<br />

anni per avvicinare i consumatori ai prodotti regionali di qualità<br />

attraverso due linee d’intervento. La prima incide sul sistema<br />

distributivo per accorciare la filiera e portare sulle tavole dei romani<br />

i prodotti del <strong>Lazio</strong> a prezzi più competitivi. La seconda punta a<br />

valorizzare il territorio e le sue risorse per favorire l’acquisto diretto<br />

dei prodotti”. Nel <strong>Lazio</strong> sono 3 le Dop riconosciute, Canino, Tuscia,<br />

Sabina e 2 sono in fase di riconoscimento, Colline Pontine e Terre<br />

Tiburtine. A conferma della vocazione di tutto il territorio alla<br />

produzione di olio extravergine di alta qualità.


sial A<br />

DAI CASTELLI ROMANI IL MIGLIOR BIANCO D’ITALIA<br />

Èil <strong>Lazio</strong> IGT (Indicazione Geografica Tipica) Bianco 2008 “Donnaluce” di Poggio Le Volpi il miglior vino bianco<br />

d’Italia secondo l’Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Il critico enologico ha presentato la sua guida<br />

presso l’Auditorium della Musica di Roma. Un’attenta fotografia del panorama vitivinicolo nazionale che comprende<br />

tutti i vini con indice di piacevolezza/qualità superiore a 90 centesimi. “Il <strong>Lazio</strong> torna protagonista con un vino che è<br />

l’espressione più classica del territorio regionale”, ha detto il Commissario straordinario ARSIAL,<br />

Massimo Pallottini. Un bianco nato dai vigneti di Monteporzio Catone e realizzato in prevalenza con<br />

Malvasia Puntinata (60%) e Greco (30%), due vitigni storici dei bianchi castellani, e un 10% di<br />

Chardonnay, il minimo che basta per conferirgli quell’anima cosmopolita, tipica di una zona da<br />

sempre conosciuta e visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. A testimonianza che il <strong>Lazio</strong> non<br />

è più terra solo da grandi vini bianchi. Medaglia d’argento, nella categoria vini rossi, al <strong>Lazio</strong> Igt<br />

Rosso 2007 “Amadis” di Isabella Mottura: un Montepulciano che spicca per la sua mineralità, dote<br />

ereditata dai terreni vulcanici tipici della provincia di Viterbo. “Nel 2009 i vini della nostra regione<br />

hanno primeggiato in tutte le più importanti guide di settore, – ha aggiunto Pallottini – a conferma<br />

di un evidente innalzamento qualitativo dell’intero comparto. I miei complimenti vanno ai nostri<br />

produttori per l’importante lavoro che stanno svolgendo. ARSIAL e la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, come fatto in<br />

questi quattro anni, continueranno a sostenerli in tutte le attività<br />

rivolte al miglioramento qualitativo, alla promozione e alla<br />

commercializzazione dei prodotti”.<br />

VIA FRATTINA PREMIATA CON<br />

LA CHIOCCIOLA SLOW FOOD<br />

Un premio per un’attività di qualità. All’enoteca<br />

regionale del <strong>Lazio</strong> Palatium arriva la chiocciolina, il<br />

riconoscimento più importante e ambito assegnato<br />

dalla guida Slow Food “Osterie d’Italia”, il sussidiario del<br />

‘mangiar bere’ all’italiana, che quest’anno, tra l’altro, copie<br />

vent’anni, e che rappresenta l’unica guida dedicata ai locali dove<br />

si pratica la migliore cucina regionale. “È stato premiato l’attento<br />

lavoro quotidiano di Palatium – ha commentato il Commissario<br />

straordinario ARSIAL, Massimo Pallottini – per la selezione e<br />

valorizzazione dei migliori prodotti tipici del <strong>Lazio</strong>, proposti in un<br />

ambiente accogliente, nel pieno rispetto della nostra<br />

tradizione enogastronomica”. Nel corso della<br />

presentazione di “Osterie d’Italia”, avvenuta in<br />

Campidoglio, il Presidente di Slow Food International,<br />

Carlo Petrini ha messo in luce i “valori ricercati nella redazione della Guida: memoria, territorio e<br />

socialità”. Gli stessi principi che Palatium promuove quotidianamente, salvaguardando le più<br />

antiche tradizioni enogastronomiche locali, diffondendo la conoscenza e il valore dei territori<br />

regionali e accogliendo oltre 150mila avventori l’anno. “Mi piace sottolineare – ha aggiunto<br />

Pallottini – che, in totale, sono 14 le osterie del <strong>Lazio</strong> premiate e la nostra regione è la sesta in<br />

Italia come numero di riconoscimenti. Questo significa che il settore agroalimentare del territorio è<br />

vivo e di qualità e, oggi, grazie al lavoro svolto da Palatium ed altre importanti realtà locali, inizia ad<br />

essere apprezzato anche dai consumatori”.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

15


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

niziative<br />

16<br />

A CENTOCELLE<br />

<strong>Agricoltura</strong>&Commercio<br />

A ROMA, IN VIA DEI CASTANI,<br />

L’ATTESA DEL NATALE È STATA<br />

ALL’INSEGNA DELLA QUALITÀ<br />

ENOGASTRONOMICA DEL LAZIO<br />

> di Daniele Camilli<br />

<strong>Agricoltura</strong> e Commercio a<br />

Roma, aspettando il Natale<br />

all’insegna della qualità dei<br />

prodotti enogastronomici<br />

regionali. Si è svolto dal 6 all’8<br />

dicembre scorso, un lungo fine<br />

settimana con le tipicità del <strong>Lazio</strong><br />

in via dei Castani. Degustazioni,<br />

musica, giocolieri, Sagra della<br />

Castagna e “Voci colorate”, gara<br />

canora interamente dedicata ai<br />

bambini. Migliaia le persone<br />

presenti che hanno attraversato<br />

una via ricca di attività<br />

commerciali nel cuore del<br />

quartiere di Centocelle. Il tutto<br />

organizzato dall’assessorato<br />

all’<strong>Agricoltura</strong> <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>,<br />

Arsial e Associazione<br />

Commercianti di Via dei Castani.<br />

Un mercatino agricolo e<br />

artigianale di oltre 70 espositori<br />

che si è intrecciato con il mondo<br />

del commercio, proponendo anche<br />

un’area ristoro e uno spazio<br />

interamente dedicato ai bambini<br />

con giochi e storie riguardanti<br />

l’agricoltura e le sue tradizioni.<br />

“<strong>Agricoltura</strong> e commercio, un<br />

legame reale – ha sottolineato


l’assessore all’agricoltura del <strong>Lazio</strong>, Daniela<br />

Valentini che ha visitato stand enogastronomici<br />

Iniziat<br />

e i negozi che si affacciano sulla Via – una<br />

sinergia fondamentale sia per il mondo agricolo,<br />

che trova nella Capitale e nel commercio uno<br />

sbocco di straordinaria importanza, sia per la<br />

città che attraverso i suoi commercianti porta<br />

sulla tavola dei cittadini la qualità dei prodotti<br />

regionali assieme alla cultura del mangiar bene.<br />

Ed è all’insegna di questa sinergia che è stato<br />

organizzato quest’evento che simbolicamente<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

17


niziative<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

18<br />

anticipa e apre anche le<br />

festività natalizie. Un’alleanza,<br />

tra mondo agricolo e mondo<br />

del commercio, che trova a via<br />

dei Castani un vero e proprio<br />

punto di incontro; luogo dove<br />

il commercio rappresenta<br />

l’anima delle attività<br />

economiche e una strada – ha<br />

spiegato la Valentini – che<br />

appartiene a uno dei più<br />

importanti quartieri popolari<br />

di Roma, Centocelle, ricco di<br />

storia e tradizioni; la storia e le<br />

tradizioni della nostra città”.<br />

Una festa allietata dalle<br />

musiche di Cristina Stabile,<br />

Natalia Kersh, Capoeira<br />

Soluna e dalla canzone<br />

romana di Fabrizio Amici.<br />

Così come dalle “Voci<br />

Colorate” di bambine e<br />

bambine che hanno<br />

partecipato alla gara canora<br />

tenutasi nella mattinata del 6<br />

dicembre, premiati infine dalla<br />

Valentini. Ricco il menu di<br />

prodotti offerti lungo la<br />

strada: tutti rigorosamente<br />

laziali ed espressione delle<br />

tradizioni culinarie regionali.<br />

“Favorire l’incontro – ha poi<br />

detto il Commissario<br />

straordinario ARSIAL, Fabio<br />

Massimo Pallottini – tra la<br />

produzione agroalimentare<br />

della nostra regione e il mondo<br />

del commercio rappresenta<br />

una sfida che in questi anni si<br />

è dimostrata vincente per<br />

supportare la crescita e lo<br />

sviluppo delle numerose<br />

imprese agricole di qualità del<br />

<strong>Lazio</strong>. Abbiamo scelto di<br />

puntare con decisione<br />

sull’appeal del made in <strong>Lazio</strong><br />

che racchiude in sé un enorme<br />

potenziale. Un modo – ha<br />

concluso – per valorizzare la<br />

caratteristica multifunzionale<br />

dell’impresa agricola,<br />

recuperando la sua<br />

competitività sul fronte<br />

commerciale”.


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

20<br />

niziativ<br />

SI È SVOLTO NELLA PRIMA<br />

SETTIMANA DI DICEMBRE<br />

IL PRIMO FESTIVAL DEI<br />

CIBI DI STRADA DEL LAZIO<br />

Dal 5 al 6 dicembre all’Esquilino è andato in<br />

scena lo street food made in <strong>Lazio</strong>, il<br />

primo Festival dei Cibi di Strada.<br />

L’Iniziativa, ideata dall’assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />

della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ed ARSIAL, ha proposto uno<br />

spaccato della grande tradizione gastronomica<br />

della regione, con l’obiettivo di valorizzare le<br />

piccole produzioni che resistono all’avanzata della<br />

globalizzazione. Un’occasione per romani e turisti<br />

per riscoprire, all’interno di uno dei luoghi storici<br />

della Capitale, la bontà di cibi che hanno reso viva<br />

la tradizione, di prodotti ancora oggi conosciuti,<br />

apprezzati e consumati. Dalla porchetta di Ariccia<br />

ai supplì al telefono, fino ai filetti di baccalà fritti.<br />

Dalle ‘coppiette’ ai formaggi, dai sott’oli al pane,<br />

per passare ai prodotti da forno.<br />

“Con questa iniziativa abbiamo voluto valorizzare<br />

e mettere a sistema le risorse dei territori con la<br />

loro storia, cultura, tipicità ed eccellenze dei<br />

prodotti fino a farli diventare un vero e proprio<br />

volano di crescita e sviluppo per tutta l’economia<br />

– ha dichiarato l’assessore regionale<br />

all’<strong>Agricoltura</strong>, Daniela Valentini -. Un percorso in<br />

> di Erica Antonelli<br />

CIBI DI STRADA IN FESTIVAL<br />

cui si inserisce a pieno titolo la conoscenza dei cibi<br />

di strada, antica e radicata consuetudine, ancora<br />

viva e presente nella nostra regione, testimonianza<br />

di tradizioni e culture tutte da raccontare”.<br />

Due le aree del Festival. La prima ‘culturale’ nei<br />

Giardini di Piazza Vittorio, dove è stata allestita la<br />

mostra fotografica ‘Piazza Vittorio e il suo<br />

mercato’ curata da Luigi Jovino e Giulia Del Papa<br />

che ha ripercorso, attraverso un percorso di<br />

immagini, le tappe dello storico mercato dalle sue<br />

origini alla sistemazione attuale. La seconda<br />

‘commerciale’ nel Mercato Esquilino, ricco di<br />

stand gastronomici in rappresentanza dei Comuni<br />

del <strong>Lazio</strong> e grazie ai quali è stato possibile<br />

degustare lo street food.<br />

Soddisfazione per l’iniziativa anche da parte del<br />

Commissario straordinario ARSIAL, Massimo<br />

Pallottini, che ha sottolineato come “promuovere i<br />

cibi di strada significa per noi diffondere la<br />

cultura, gli usi e costumi di realtà locali<br />

profondamente radicate nel territorio laziale. Un<br />

fenomeno culturale e territoriale importante su cui<br />

abbiamo voluto puntare e che abbiamo riproposto<br />

tramite la realizzazione di quest’evento come<br />

modo originale per rispondere con la tradizione<br />

genuina alla globalizzazione e alla produzione<br />

industriale delle merci”.


niziative<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

22<br />

> di Paola Rosatini<br />

I MERCATINI DEL PROGETTO REA SILVIA:<br />

UN’ESPERIENZA CHE CONTINUA<br />

Ed anche per questo Natale non potevano<br />

mancare i Mercatini del progetto “Rea<br />

Silvia”, due le date (5 e 19 dicembre) che<br />

hanno visto coinvolti le produttrici e i giovani<br />

produttori agricoli del <strong>Lazio</strong> presso la Casa<br />

Internazionale delle Donne di Roma, a Via della<br />

Lungara 19, che ha aperto il suo<br />

cortile all’invernale mercatino<br />

agricolo.<br />

Un’occasione per i cittadini di<br />

avvicinarsi ad un modo diverso di<br />

fare la spesa, di passeggiare tra i<br />

banchi colorati del mercatino dove<br />

le donne imprenditrici agricole suscitano la<br />

fiducia dei consumatori che già vi hanno<br />

acquistato prodotti, e la curiosità di chi non ha<br />

ancora avuto l’esperienza della cordialità e del<br />

calore con cui le imprenditrici ed i giovani<br />

produttori descrivono i loro prodotti.<br />

Quella presso la Casa Internazionale delle<br />

Donne di Roma è stata anche<br />

un’opportunità per avvicinare i bambini al<br />

mondo agricolo, attraverso laboratori e<br />

dimostrazioni pratiche di come dalla<br />

materia prima si arrivi al prodotto finale,<br />

quello che vorremmo ritrovare ogni giorno sulle<br />

nostre tavole, un prodotto sano e genuino, frutto<br />

del lavoro e dell’amore per la terra, che i<br />

produttori del mercatino cercano, ogni volta, di<br />

trasmettere a chi a loro si avvicina.


FIAS<br />

Federazione Italiana Attività Subacquee<br />

presenta


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

24<br />

ALIMENTAZIONE<br />

1) A tutti sarà capitato di<br />

alleviare febbre e raffreddore<br />

con brodo caldo. Fa bene?<br />

È uno dei classici rimedi della<br />

nonna, sempre consigliabile<br />

nelle malattie febbrili in quanto<br />

produce un aumento della<br />

secrezione gastrica e facilita<br />

pertanto la digestione. Inoltre<br />

ha un potere tonico stimolante<br />

che si ripercuote anche sul<br />

sistema nervoso eliminando la<br />

sensazione di stanchezza.<br />

2) È vero che la coca-cola<br />

favorisce la digestione ed è un<br />

rimedio contro il mal di stomaco<br />

e la nausea?<br />

La Coca-Cola avendo un pH<br />

superiore a quello dello<br />

stomaco contrasta l’acidità e la<br />

nausea. Viene inoltre consigliata<br />

ai bambini come anti-vomito in<br />

caso di febbre alta e acetone.<br />

La cola, infatti, riduce le<br />

contrazioni dello stomaco e il<br />

glucosio in essa contenuto<br />

consente di metabolizzare i<br />

corpi chetonici (acetone, etc.).<br />

Ovviamente non bisogna in<br />

nessun caso abusarne perché è<br />

una bevanda eccitante e molto<br />

calorica: contiene infatti caffeina<br />

ed è ricca di zuccheri semplici.<br />

Pertanto non deve essere<br />

consigliata come un “digestivo”<br />

ma come una bevanda<br />

gratificante da bere con<br />

moderazione in occasione di<br />

festicciole, compleanni, incontri<br />

con amici, etc.<br />

Prof. Pietro A. Migliaccio con la collaborazione<br />

delle dott.sse in Dietistica Silvana Nascimben<br />

e Martina Comuzzi<br />

TABELLA<br />

Alcuni alimenti ricchi di calcio<br />

(I valori si riferiscono a 100 g di prodotto)<br />

ALIMENTO CALCIO GRASSI KILOCALORIE<br />

(mg) (g)<br />

Latte di vacca intero* 119 3,6 64<br />

Latte di vacca<br />

parzialmente scremato 120 1,5 46<br />

Latte di vacca scremato 125 0,2 36<br />

Yogurt da latte intero 125 3,7 65<br />

Yogurt da latte<br />

parzialmente scremato 120 1,7 43<br />

Formaggi stagionati 860-1340 25-36 340-450<br />

Formaggi freschi 270-430 15-25 190-300<br />

Alici 148 2,6 96<br />

Calamari 144 1,7 68<br />

Gamberi 110 0,6 71<br />

Lattarini 888 9,6 145<br />

Polpo 144 1,0 57<br />

Sardine sott’olio 354 24,4 311<br />

Sgombri in salamoia 185 11,1 177<br />

Broccoletti di rapa 97 0,3 22<br />

Carciofi 86 0,2 22<br />

Cardi 96 0,1 10<br />

Cicoria da taglio 150 0,1 12<br />

Indivia 93 0,3 16<br />

Radicchio verde 115 0,5 14<br />

Spinaci 78 0,7 31<br />

Cioccolata al latte 262 36,3 545<br />

* Il latte di soia, di origine vegetale, non possiede le<br />

stesse caratteristiche nutrizionali del latte vaccino; tra<br />

le differenze bisogna considerare lo scarso contenuto<br />

di calcio del latte di soia (13mg/100ml)


3) Sono molte le donne,<br />

specialmente prossime alla<br />

menopausa, a soffrire di<br />

osteopenia, ovvero la riduzione<br />

della massa ossea. Questa, se<br />

non curata e tenuta sotto<br />

controllo, può condurre<br />

all’osteoporosi. Quali sono gli<br />

accorgimenti alimentari da<br />

adottare per frenare l’evolversi<br />

della malattia e prevenire la<br />

comparsa di osteoporosi?<br />

Per prevenire la comparsa di<br />

osteoporosi è necessario<br />

seguire alcune regole generali<br />

che includono un controllo<br />

dell’equilibrio ormonale, un<br />

corretto stile di vita (limitare il<br />

fumo, l’uso degli alcolici) ed<br />

anche un adeguato esercizio<br />

fisico. Infatti è stato dimostrato<br />

che anche un moderato<br />

esercizio fisico ha un<br />

effetto<br />

positivo sul mantenimento della<br />

massa ossea scheletrica.<br />

Ultimo, ma non per questo<br />

meno importante, è l’aspetto<br />

nutrizionale che consiste in una<br />

corretta dietoterapia che<br />

garantisca un adeguato apporto<br />

di calcio non soltanto nel<br />

periodo post-menopausale, ma<br />

fin dalla nascita. Nel periodo<br />

postmenopausale il fabbisogno<br />

di calcio è circa 1000-1200<br />

mg/die, aumenta a 1500<br />

mg/die se non viene instaurata<br />

una terapia ormonale<br />

sostitutiva. Il calcio è un<br />

elemento piuttosto diffuso in<br />

natura ma le principali fonti<br />

alimentari sono rappresentate<br />

dal latte e dai suoi derivati dove<br />

si trova nella forma<br />

maggiormente biodisponibile. È<br />

necessario quindi incoraggiare<br />

il consumo del latte anche dopo<br />

i primi anni di vita, privilegiando<br />

il latte parzialmente scremato<br />

nei casi in cui sia<br />

necessario<br />

(sovrappeso,<br />

obesità,<br />

dislipidemie,<br />

etc..);<br />

consumare il<br />

formaggio<br />

almeno due<br />

volte alla<br />

settimana in<br />

sostituzione del<br />

secondo piatto e,<br />

se necessario,<br />

utilizzare i formaggi<br />

light che hanno un<br />

buon contenuto di<br />

calcio ma una ridotta<br />

concentrazione di grassi. Nella<br />

tabella (pag. 24) sono riportati<br />

alcuni degli alimenti<br />

maggiormente ricchi di calcio.<br />

Anche l’acqua rappresenta una<br />

discreta fonte di calcio se<br />

consideriamo che il suo<br />

consumo medio giornaliero è di<br />

1,5 litri.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

25


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

26<br />

limenta<br />

> di Maria Teresa Cinanni<br />

IL BIOLOGICO APPRODA SU INTERNET<br />

Ormai è possibile<br />

acquistare on line<br />

prodotti bio. Nasce<br />

prevalentemente con questa<br />

finalità Borsabio.it, il portale<br />

internet lanciato da Amab<br />

(Associazione mediterranea<br />

per l’agricoltura biologica), in<br />

collaborazione con Aiab<br />

(Associazione italiana per<br />

l’agricoltura biologica),<br />

Consorzio Gusti del <strong>Lazio</strong> e<br />

con il ministero per le<br />

Politiche agricole, alimentari e<br />

forestali. L’obiettivo principale<br />

di Borsabio, come ha detto il<br />

segretario Amab Francesco<br />

Torriani, “è semplice e<br />

ambizioso: aggregare l’offerta<br />

dei prodotti bio italiani,<br />

favorendo promozione e<br />

commercializzazione via<br />

internet. Delle 50 mila aziende<br />

che in Italia fanno agricoltura<br />

bio, infatti, solo una piccola<br />

parte al momento utilizza<br />

internet, nonostante<br />

l’aumento della richiesta del<br />

biologico. Per questo abbiamo<br />

realizzato Borsabio, che ha<br />

avuto una prima fase di<br />

promozione tra le aziende e<br />

una seconda in cui siamo<br />

riusciti a metterne on line<br />

circa 5 mila”. Il sito permette<br />

ai clienti di acquistare e alle<br />

aziende di vendere prodotti sia<br />

al privato che all’ingrosso, con<br />

dettagliati suggerimenti sul<br />

prezzo, l’etichettatura e le<br />

normative. Il portale ha infatti<br />

una ricerca suddivisa per<br />

È ATTIVO BORSABIO,<br />

IL PORTALE ONLINE<br />

CHE PERMETTE DI<br />

ACQUISTARE I<br />

<strong>PRODOTTI</strong> BIOLOGICI<br />

IN RETE. E FORNISCE<br />

AL PRODUTTORE<br />

SUGGERIMENTI<br />

SULL’ANDAMENTO<br />

DEI PREZZI.<br />

prodotto, aziende, e regioni,<br />

cui segue una ulteriore<br />

suddivisione relativa a gruppi<br />

di acquisto, fattorie sociali,<br />

negozi specializzati, ristoranti<br />

bio, agriturismo,<br />

certificazioni, normative, e la<br />

possibilità di attivare anche<br />

una carta di credito bio.<br />

“Finalmente aziende e<br />

consumatori - ha aggiunto il<br />

presidente di Aiab, Andrea<br />

Ferrante - avranno a<br />

disposizione uno strumento<br />

per accorciare la filiera. Ed è<br />

altresì importante la<br />

rilevazione prezzi sui cereali,<br />

un settore che sta conoscendo<br />

dei problemi evidenti di<br />

concentrazione della<br />

domanda, meccanismo che<br />

tiene artificialmente bassi i<br />

prezzi di acquisto<br />

all’ingrosso”. “Ogni azienda<br />

inoltre - ha specificato Alberto<br />

Clementelli, del Consorzio<br />

gusti del <strong>Lazio</strong> - dispone di un<br />

password personale con cui<br />

può gestire la propria pagina<br />

on line”.


<strong>Lazio</strong> / informazione alute<br />

28<br />

S<br />

> di Giuseppe Motisi<br />

1 DICEMBRE:<br />

TEST HIV<br />

GRATUITO PER<br />

TUTTI. LO HANNO<br />

FATTO IN 123<br />

Èstata un successo l’iniziativa “Un test<br />

per tutti” realizzata dall’Istituto<br />

Nazionale per le Malattie Infettive<br />

“Lazzaro Spallanzani” di Roma in occasione<br />

del 1° Dicembre, Giornata mondiale per la<br />

lotta contro l’AIDS. Nel corso dell’apertura<br />

speciale dell’ambulatorio dell’Istituto,<br />

protrattasi fino alle ore venti, è stato<br />

eseguito il test per HIV su 123 persone, un<br />

numero quasi dieci volte più alto di quello<br />

che si registra in una normale giornata di<br />

attività dell’ambulatorio.<br />

La metà delle persone che hanno eseguito il<br />

test non lo aveva mai fatto in precedenza e<br />

circa un terzo sono donne. L’età media è<br />

stata di 29 anni per le donne e di 38 per gli<br />

uomini; il 10% ha più di 60 anni ed il 15%<br />

meno di 25.<br />

L’Istituto Spallanzani è impegnato da oltre<br />

due decenni nella realizzazione di interventi<br />

di sensibilizzazione e informazione sull’HIV.<br />

Tutte le mattine presso l’ambulatorio<br />

dell’Istituto è possibile eseguire<br />

gratuitamente il test e ricevere informazioni<br />

da parte di personale medico specializzato.<br />

VIVERE A LUNGO<br />

SENZA TAGLIARE CALORIE<br />

Un giusto mix di sostanze nutritive,<br />

in particolare proteine, nel menù è<br />

importante per invecchiare in<br />

salute più che la limitazione delle calorie.<br />

Anche perché la diminuzione calorica può<br />

comportare una riduzione della fertilità.<br />

Questo quanto emerso da una ricerca<br />

condotta dai ricercatori dell’Institute of<br />

Healthy Ageing dell’University College di<br />

Londra (GB), pubblicata sull’ultimo<br />

numero di “Nature”.<br />

Il team di Linda Partridge ha indagato sugli<br />

effetti di restrizione calorica e dieta bilanciata<br />

nei moscerini della frutta. Scoprendo che sia<br />

il fatto di vivere meno mangiando troppo,<br />

che il rischio di una ridotta fertilità se si<br />

assume troppo poco cibo, sono causati da<br />

uno squilibrio negli aminoacidi della dieta.<br />

Solo queste sostanze si sono rivelate<br />

cruciali per longevità e fertilità, mentre<br />

zuccheri, vitamine e lipidi hanno provocato<br />

effetti scarsi o nulli. In particolare, è un<br />

singolo aminoacido (metionina) ad<br />

ampliare al massimo la durata della vita,<br />

senza ridurre la fertilità degli organismi. Gli<br />

aminoacidi sono i “mattoncini della vita”<br />

che formano le basi delle proteine. Queste<br />

sono contenute in quantità in alimenti<br />

come semi di sesamo, noci brasiliane,<br />

germe di grano, pesce e carne.<br />

Benché lo studio sia stato condotto sui<br />

moscerini della frutta, l’effetto della<br />

restrizione alimentare si conserva anche<br />

nei mammiferi e nell’uomo. Dunque,<br />

secondo i ricercatori britannici, in futuro si<br />

potrebbe arrivare a ottenere tutti i benefici,<br />

in termini di salute e longevità, garantiti da<br />

un menù composto dal giusto mix di<br />

elementi nutrizionali.


alute S<br />

IL VINO ROSSO<br />

PROTEGGE LO<br />

SMALTO DEI DENTI<br />

Un bicchiere di vino rosso non sembra il<br />

metodo migliore per avere un sorriso<br />

impeccabile, ma potrebbe fare bene ai<br />

denti, impedendo a batteri nocivi di deteriorarli. È<br />

quanto hanno scoperto i ricercatori<br />

dell’Università di Pavia, che hanno riportato i<br />

risultati del loro studio sulla rivista Food<br />

Chemistry. “I batteri che si trovano nella bocca<br />

possono corrodere lo smalto dei denti<br />

attaccandosi alla loro superficie. “Il batterio<br />

Streptococcus mutants che si nutre di zuccheri che<br />

introduciamo con la nostra dieta, è tra i più<br />

nocivi perché provoca la demineralizzazione dello<br />

smalto”, ha spiegato Gabriella Gazzani,<br />

ricercatrice tra gli autori dello studio. “l vino<br />

rosso, però, impedisce al batterio di intaccare la<br />

superficie dello smalto, proteggendo i denti e<br />

prevenendo il loro deterioramento”.<br />

Le proprietà benefiche del vino rosso per i denti<br />

erano già state esaminate in precedenza da altri<br />

scienziati: un team di ricercatori americani aveva<br />

infatti scoperto lo scorso anno che grandi<br />

quantità di semi e bucce dei grappoli d’uva<br />

possono bloccare l’attività corrosiva dei batteri.<br />

Un altro studio più recente ha invece mostrato<br />

che il vino bianco può danneggiare la salute<br />

dei denti a causa del suo maggiore contenuto<br />

in acido.<br />

“Nel nostro studio - ha spiegato Gazzani - per<br />

verificare quale dei componenti del vino rosso ha<br />

un’azione protettiva contro i batteri, abbiamo<br />

immerso lo Streptococcus mutans in del vino<br />

rosso in cui l’alcol era stato rimosso e abbiamo<br />

scoperto che non è l’alcol a impedire la corrosione<br />

dei batteri, ma si tratta probabilmente di un<br />

gruppo di composti chiamato proantocianidine,<br />

sostanze ricche di antiossidanti che si trovano<br />

principalmente nella buccia dei grappoli”.<br />

I ricercatori di Pavia stanno adesso verificando se<br />

il composto può essere estratto dal vino e<br />

utilizzato come trattamento a parte: alcuni vini<br />

rossi contengono infatti acidi e zuccheri corrosivi<br />

capaci di vanificare l’azione protettiva sullo<br />

smalto dentario.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

29


<strong>Lazio</strong> / informazione alute<br />

30<br />

S<br />

1000 NUOVI POSTI LETTO DI RSA<br />

SINDACATI E ORGANIZZAZIONI DATORIALI FIRMANO ACCORDO. DEFINITI<br />

I CRITERI E LE PRIORITÀ. IL VICEPRESIDENTE ESTERINO MONTINO:<br />

“LA GIUNTA REGIONALE OFFRE AL COMMISSARIO GUZZANTI UN TESTO<br />

CONDIVISO CON LE PARTI SOCIALI E LE ASSOCIAZIONI DATORIALI”.<br />

Definiti i criteri e le modalità per il<br />

percorso di accreditamento di 1.000<br />

nuovi posti letto di residenze sanitarie<br />

assistenziali nel <strong>Lazio</strong> e per la creazione di una<br />

lista di mobilità da cui attingere il personale da<br />

impiegare nelle nuove Rsa. Questi i contenuti del<br />

protocollo d’intesa firmato a metà dicembre tra<br />

la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> e le organizzazioni sindacali e<br />

datoriali della sanità privata. Pronti da gennaio<br />

mille posti letto in più nelle Residenze per anziani<br />

(Rsa) presenti in tutto il <strong>Lazio</strong>.<br />

Il documento è il risultato del confronto tra il<br />

Vicepresidente della Giunta della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong><br />

Esterino Montino e le parti sociali interessate<br />

(Cgil, Cisl, Uil, Fpl, Ugl, Confindustria Sanità,<br />

Aiop, Aris, Federlazio, Don Gnocchi, Lega Coop<br />

<strong>Lazio</strong>, Conf. Coop <strong>Lazio</strong> e Agci <strong>Lazio</strong>).<br />

“Attraverso questo protocollo la giunta regionale<br />

offre al commissario Guzzanti un testo condiviso<br />

con le parti sociali e le associazioni datoriali, non<br />

una proposta di parte - spiega Esterino Montino,<br />

vicepresidente della Giunta della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>.<br />

La sanità del <strong>Lazio</strong>, infatti, non è solo tagli e<br />

chiusure. Infatti questi 1.000 nuovi posti letto di<br />

rsa si aggiungono ai 450 già riconvertiti. Questo<br />

accordo - prosegue Montino - è un passo<br />

significativo verso la realizzazione del nuovo<br />

modello sanitario più territoriale e vicino ai<br />

cittadini. È importante inoltre, l’istituzione della<br />

lista di mobilità, perché prevediamo di avere tra<br />

500 e 600 lavoratori della sanità privata che<br />

sono stati o saranno a breve coinvolti dai tagli<br />

legati al piano di rientro. In questo modo chi<br />

apre nuove strutture sanitarie di Rsa per la<br />

selezione del personale dovrà attingere<br />

prevalentemente a questi lavoratori recentemente<br />

espulsi dal mercato del lavoro”.<br />

Per l’individuazione delle strutture da accreditare<br />

sono in particolare 4 i criteri definiti. Viene<br />

riconosciuta priorità: alle case di cura per acuti,<br />

neuropsichiatriche, di riabilitazione e di<br />

lungodegenza che abbiano sottoscritto o che<br />

sottoscriveranno accordi di riconversione; alle<br />

strutture pubbliche, come ad esempio il San<br />

Giacomo; in un’ottica di riequilibrio territoriale<br />

agli ambiti di regionali che risultano più carenti,<br />

infine all’ordine cronologico di presentazione<br />

delle domande ed effettivo completamento dei<br />

lavori di predisposizione delle strutture. Inoltre la<br />

<strong>Regione</strong> si impegna, entro il 20 dicembre, ad<br />

aprire un tavolo per la rideterminazione delle<br />

tariffe con l’obiettivo della loro ridefinizione<br />

entro la fine di gennaio 2010.


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

32<br />

erritorio<br />

LAZIO, AUMENTA LA<br />

> di Noemi Romano<br />

PRESENZA “FEMMINILE”<br />

NEL MONDO DEL LAVORO<br />

ANCORA FORTE IL DIVARIO CON GLI UOMINI.<br />

SUSSISTONO INOLTRE DISCRIMINAZIONI DI<br />

GENERE PER QUANTO RIGUARDA LA FORMAZIONE,<br />

LA RETRIBUZIONE E LA PRESENZA IN POSIZIONI<br />

DI ALTA RESPONSABILITÀ.<br />

Le donne sono sempre più<br />

protagoniste della vita<br />

quotidiana. Regine della<br />

casa, fanno sentire sempre più<br />

la loro presenza anche nel<br />

mondo del lavoro. Da un’attenta<br />

analisi emerge infatti che<br />

nel corso degli anni nel<br />

<strong>Lazio</strong> il numero di<br />

donne nel mercato<br />

del lavoro è<br />

aumentata,<br />

anche se i tassi<br />

di attività e di<br />

occupazione<br />

femminile si mantengono lontani<br />

dalla media dell’Unione Europea<br />

e dai limiti fissati da Lisbona,<br />

quelli secondo cui entro il 2010<br />

l’occupazione delle donne<br />

dovrebbe arrivare al 60 per<br />

cento. È quanto rivela il<br />

“Rapporto sul lavoro<br />

delle donne nel <strong>Lazio</strong>”<br />

relativo al biennio<br />

2006-2007<br />

presentato presso la<br />

Casa Internazionale<br />

delle Donne. Sono<br />

496 le aziende<br />

pubbliche e private<br />

laziali con oltre 100<br />

dipendenti che<br />

hanno<br />

presentato i dati<br />

relativi alle loro<br />

condizioni<br />

interne. E ciò<br />

che emerge in<br />

generale è una<br />

notevole<br />

difficoltà di<br />

inserimento nel<br />

mondo del<br />

lavoro da parte del “gentil<br />

sesso”. Esistono poi forti<br />

discriminazioni di genere per<br />

quanto riguarda la formazione, la<br />

retribuzione e la presenza in<br />

posizioni di alta responsabilità.<br />

Scendendo nel particolare, tra il<br />

2006 e il 2007 si assiste a un<br />

aumento degli occupati sia<br />

maschi che femmine, queste<br />

sono passate dal 32 al 34 per<br />

cento. Le province<br />

maggiormente interessate sono<br />

Roma, Latina e Viterbo,<br />

stazionari invece i dati relativi a<br />

Rieti e Frosinone. Per quanto<br />

riguarda la ripartizione per<br />

settori, il 62 per cento delle<br />

donne è occupata nei servizi e il<br />

24 nell’industria.<br />

Il dato maggiore a livello<br />

regionale dei servizi è<br />

determinato dalla forte presenza<br />

che questi hanno nella provincia<br />

di Roma, dove le aziende del<br />

terziario sono circa il 67 per<br />

cento del totale. Da sole, la<br />

capitale e la sua provincia<br />

concentrano il 60 per cento


Territor<br />

delle donne occupate in tutta la<br />

regione. Riguardo alle altre<br />

province la percentuale più alta<br />

nel settore dei servizi si registra<br />

a Viterbo con il 60,4 per cento e<br />

la minima a Frosinone con il<br />

21,4. Quanto all’industria il dato<br />

più significativo è quello di<br />

Roma, con il 27,8 per cento e<br />

quello più basso è a Viterbo con<br />

il 5 per cento. Guardando alle<br />

categorie professionali,<br />

complessivamente in tutto il<br />

territorio regionale le donne<br />

occupate sono principalmente<br />

impiegate. I dirigenti, infatti,<br />

rappresentano solo il 3 per<br />

cento dei lavoratori e di questo il<br />

15,5 per cento è costituito dalla<br />

presenza femminile. Gli impiegati<br />

invece sono il 56,4 per cento e<br />

di questi ben il 71,5 per cento<br />

sono donne. Quanto agli operai,<br />

costituiscono il 27 per cento dei<br />

lavoratori e l’occupazione<br />

femminile è pari al 16,4 per<br />

cento. Ancora più marcato il<br />

divario tra uomini e donne se si<br />

guarda alla tipologia<br />

contrattuale.<br />

Dal rapporto emerge che<br />

l’occupazione a tempo<br />

indeterminato è l’87,6 per cento<br />

del totale e quella maschile<br />

rappresenta il 68 per cento.<br />

Diverso l’andamento per i<br />

contratti a tempo determinato.<br />

Su un totale del 6 per cento, il<br />

“gentil sesso” costituisce l’8,5<br />

per cento delle occupate,<br />

mentre gli uomini il 4,7 per<br />

cento. Si riscontra invece una<br />

forte presenza femminile per<br />

quanto riguarda il contratto parttime.<br />

Le donne che ne<br />

usufruiscono sono ben il 70 per<br />

cento del totale. A colpire anche<br />

la forte differenza tra le province<br />

dove a Roma il 19 per cento<br />

degli occupati a tempo parziale<br />

sono donne, mentre a Rieti solo<br />

l’1,5. Notevoli differenze tra i due<br />

sessi anche riguardo alle<br />

retribuzioni, che risultano a<br />

favore degli uomini in tutte le<br />

province e le categorie<br />

professionali. Ciò accade per<br />

due motivi: perché spesso le<br />

donne sono inserite a livelli di<br />

inquadramento più bassi e<br />

perché fanno più ricorso al<br />

lavoro part-time. Il divario più<br />

significativo si riscontra nella<br />

provincia di Frosinone, dove le<br />

dirigenti percepiscono il 48 per<br />

cento in meno rispetto ai<br />

colleghi. Le impiegate il 21 per<br />

cento e le operaie il 65 per<br />

cento in meno rispetto agli<br />

uomini.<br />

Nella provincia di Latina le<br />

differenze si assottigliano a<br />

favore delle donne, dove le<br />

dirigenti percepiscono il 15 per<br />

cento in meno, le impiegate il<br />

4,8 e le operaie il 7,2 per cento.<br />

A Roma le differenze diventano<br />

minime a livello dei dirigenti: la<br />

retribuzione femminile è del 3,1<br />

per cento inferiore a quella<br />

maschile, mentre per le operaie<br />

la differenza è del 31,2 per<br />

cento. Secondo il consigliere di<br />

Parità del <strong>Lazio</strong> Alida Castelli la<br />

regione “ha sperimentato più di<br />

tutte le altre la flessibilità. C’è la<br />

percentuale più alta di tutta Italia<br />

di occupazione femminile nella<br />

Pubblica amministrazione e ciò<br />

spiega perché la flessione del<br />

lavoro è stata meno forte<br />

rispetto al resto del paese”. Ma<br />

le donne devono ancora<br />

affrontare diversi problemi, tra<br />

cui quello del “doppio sì: cioè il<br />

potere fare figli e avere al<br />

contempo opportunità di<br />

continuare a lavorare senza che<br />

la famiglia intralci la qualità del<br />

lavoro. Spesso – dice Castelli –<br />

bisogna scegliere tra l’una o<br />

l’altra opportunità”.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

33


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

34<br />

erritorio<br />

OLIO: CONCLUSO IL PRIMO CORSO INTENSIVO<br />

PER STAMPA E DIPLOMAZIA COMMERCIALE<br />

Uliveti del <strong>Lazio</strong>,<br />

l’associazione<br />

promossa da Unaprol –<br />

consorzio olivicolo italiano –<br />

ha organizzato con il sostegno<br />

di Arsial il primo corso<br />

gratuito di assaggio<br />

dedicato esclusivamente ai<br />

giornalisti e agli addetti<br />

agricoli e commerciali delle<br />

ambasciate estere in Italia.<br />

Un minicorso intensivo,<br />

svoltosi dal 2 al 3 dicembre<br />

scorso presso la sala<br />

conferenze della sede Unaprol,<br />

di prove di degustazione,<br />

intervallato da notizie di<br />

carattere tecnico ed economico<br />

che hanno arricchito la<br />

conoscenza del prodotto<br />

simbolo del made in Italy.<br />

A fine corso, la consegna degli<br />

attestati di partecipazione a cui<br />

è seguito un aperitivo<br />

rinforzato all’olio extravergine<br />

di oliva preparato per<br />

l’occasione dal bar manager<br />

Massimo D’Addezio.<br />

Si è trattato di<br />

un’iniziativa<br />

volta a promuovere la<br />

conoscenza dell’olio laziale tra<br />

gli operatori coinvolti in<br />

attività divulgative e<br />

commerciali del settore, in un<br />

momento in cui il mercato<br />

dell’olio, italiano ed europeo,<br />

ha vissuto un periodo<br />

abbastanza delicato, con prezzi<br />

al ribasso, per tutto il 2009.<br />

L’ingresso sul mercato dell’olio<br />

extravergine novello, di contro,<br />

sta portando un aumento<br />

d’interesse da parte dei<br />

consumatori, soprattutto nelle<br />

regioni più conosciute per la<br />

produzione di olio di qualità,<br />

tra cui il <strong>Lazio</strong>. (E.A.)<br />

OLIO: NEL LAZIO<br />

PRESENTATI TRE PIF<br />

L’eccellenza dell’olio<br />

del <strong>Lazio</strong> cresce di<br />

anno in anno,<br />

guadagnandosi una<br />

posizione di pregio sia sul<br />

piano nazionale che<br />

internazionale.<br />

Una crescita su cui la<br />

<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha voluto<br />

investire con le risorse<br />

del Programma di<br />

Sviluppo Rurale<br />

2007/2013 che andranno<br />

a finanziare tre Progetti di<br />

Filiera Integrati (PIF) nelle<br />

province di Frosinone,<br />

Roma e Viterbo per una<br />

spesa pubblica di oltre<br />

11,7 milioni di euro e un<br />

investimento complessivo<br />

che supera i 23 milioni.


<strong>Lazio</strong> / informazione Pesca<br />

36<br />

> pagina a cura di Giuseppe Motisi<br />

AGRICOLTURA, PESCA E<br />

AMBIENTE: PRESENTATO IL<br />

LIBRO ‘DA CIVITAVECCHIA<br />

AD ANZIO E NETTUNO. IL<br />

PAESAGGIO AGRARIO DEL<br />

LITORALE ROMANO’<br />

Civitavecchia ad Anzio e Nettuno. Il<br />

paesaggio agrario del litorale ‘Da<br />

romano’: è il nuovo volume edito dalla<br />

provincia di Roma e realizzato da Clemente<br />

Marigliani ed Oretta Zanini De Vita, che<br />

attraverso il racconto della gastronomia tipica di<br />

questo tratto di costa laziale mette in contatto il<br />

lettore con la tradizione dell’agricoltura e della<br />

pesca del litorale romano.<br />

“La pubblicazione si pone l’obiettivo,<br />

attraverso una disamina storico-sociale attenta<br />

alle risorse agricole e storico-artistiche del<br />

territorio, di evidenziare gli aspetti economici e<br />

gastronomici delle attività agricole e di pesca<br />

del litorale della provincia di Roma – ha detto<br />

Aurelio Lo Fazio assessore all’<strong>Agricoltura</strong>,<br />

Caccia e Pesca di Palazzo Valentini, nel corso<br />

della presentazione del volume -. L’opera offre<br />

inoltre una serie di informazioni per favorire il<br />

riavvicinamento del pubblico alle attività<br />

dell’agricoltura, soprattutto oggi che si rievoca<br />

il ritorno della campagna con la diffusione<br />

degli agriturismo, che pongono il problema di<br />

mantenere un giusto equilibrio tra lo sviluppo<br />

del turismo e la ripresa dell’attività agricola”.<br />

“La ricerca di una gita fuori porta stimola la<br />

conoscenza delle abitudini dei contadini,<br />

consente di avvicinare gli animali da cortile,<br />

rievoca i riti della vendemmia, della trebbiatura –<br />

ha aggiunto l’assessore Lo Fazio -, e soprattutto<br />

porta alla riscoperta delle antiche ricette che<br />

erano davvero il cibo quotidiano delle<br />

popolazioni rurali, nella ricerca delle antiche ed<br />

elaborate preparazioni dei dolci della festa”.<br />

Il libro è stato distribuito anche ai sindaci dei<br />

Comuni del litorale romano, che potranno così<br />

metterlo a disposizione dei cittadini all’interno<br />

delle biblioteche comunali.<br />

TONNO ROSSO: ALLARME<br />

DEL COMPARTO ITTICO<br />

SULLA RIDUZIONE DELLE<br />

QUOTE DI CATTURA<br />

allarme e grande<br />

preoccupazione nel<br />

forte<br />

C’è<br />

comparto professionale<br />

della pesca per i nuovi e più restrittivi<br />

vincoli legati alla cattura del tonno<br />

rosso del Mediterraneo adottati<br />

dall’Iccat, l’organizzazione<br />

internazionale che ne gestisce la<br />

pesca, che saranno operativi dal 2010.<br />

Lo scorso novembre, al termine del XXI meeting Iccat tenutosi<br />

nella città brasiliana di Recife, è stato infatti deciso, non senza<br />

polemiche e contestazioni, di limitare la prossima stagione di<br />

pesca al tonno a 30 giorni, dal 16 maggio al 14 giugno 2010. Il<br />

provvedimento è stato adottato dopo un lungo e faticoso<br />

negoziato tra la Commissione europea, i ministri responsabili<br />

del settore ittico dei vari Paesi aderenti all’Iccat (tra i quali<br />

ovviamente l’Italia che tramite il suo delegato, on. Buonfiglio,<br />

ha votato contro) ed i rappresentanti del settore pesca.<br />

Alla base di questa misura, che restringe significativamente il<br />

periodo delle catture di questa specie sia in Mediterraneo che<br />

in Atlantico, con una quota massima di cattura di 13.500<br />

tonnellate, ci sarebbe, secondo le stime fornite dall’Iccat, il<br />

calo delle popolazioni di tonno nei mari. “Si tratta di un<br />

ulteriore duro colpo all’economia ittica italiana, inferto sulla<br />

base di motivazioni insufficienti e contraddittorie – ha<br />

commentato Luigi Giannini, direttore generale di Federpesca -.<br />

L’Iccat ha infatti proceduto ad una significativa riduzione del<br />

totale ammissibile di catture di tonno rosso sulla base di dati<br />

scientifici del tutto insufficienti, per sua stessa ammissione”.<br />

Altrettanto duro il giudizio del settore delle cooperative italiane<br />

della pesca. “È una decisione illogica che colpisce al cuore<br />

l’economia del comparto tonniero italiano – ha affermato<br />

Gilberto Ferrari, direttore generale della Federcoopesca<br />

Confcooperative -. Con questo provvedimento si penalizza un<br />

giro d’affari da 100 milioni di euro, mettendo a rischio<br />

numerosi posti di lavoro”.<br />

E intanto all’orizzonte si profilano nuove possibili misure<br />

limitative: a metà dicembre la Fao, per bocca dei suoi esperti<br />

del tonno, ha infatti chiesto di bandire del tutto il commercio<br />

internazionale di tonno rosso.


Ambiente<br />

UN SENTIERO PER DISABILI<br />

NEL PARCO DI VEIO<br />

Parco di Veio<br />

sempre più<br />

fruibile e a<br />

misura di visitatore.<br />

Partiranno infatti nei<br />

prossimi mesi i lavori<br />

per la realizzazione di<br />

un sentiero speciale,<br />

strutturato per<br />

consentire l’accesso<br />

anche a chi ha difficoltà<br />

motorie, che si snoderà<br />

nell’area del parco che<br />

ricade del comune di<br />

Formello. Il sentiero<br />

naturalistico per<br />

portatori di handicap,<br />

che unirà il quartiere<br />

‘Le rughe’ con la<br />

splendida Valle del<br />

REALIZZATO UN INNOVATIVO<br />

PERCORSO ACCESSIBILE<br />

AI DISABILI CHE<br />

FAVORIRÀ LA CONOSCENZA<br />

DELL’ECOSISTEMA<br />

DELL’AREA PROTETTA<br />

Sorbo solcata dal torrente Cremera, dove sorge il<br />

santuario della Madonna del Sorbo, verrà costruito<br />

grazie al finanziamento che la regione <strong>Lazio</strong> ha<br />

recentemente assegnato all’associazione culturale e<br />

sportiva ‘Il Melograno’ di Formello, ideatrice del<br />

progetto.<br />

Questo innovativo percorso accessibile ai disabili favorirà<br />

la conoscenza dell’ecosistema di quest’area protetta della<br />

provincia di Roma, e sarà anche dotato di aree attrezzate<br />

per la sosta, di un cosiddetto ‘Percorso vita’ e di un<br />

infopoint per la valorizzazione dei prodotti gastronomici<br />

locali. “Il sentiero potrà essere utilizzato dai disabili e<br />

dalle loro famiglie, nonché dagli studenti delle scuole e da<br />

tutti gli appassionati del trekking – ha affermato<br />

Giovanbattista Brunori, presidente dell’associazione ‘Il<br />

Melograno’ -. Con questa iniziativa si arricchirà e<br />

qualificherà un territorio che ha un ecosistema unico, tra<br />

i più belli della provincia di Roma”. (G.M.)<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

37


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

38<br />

mbiente<br />

A CERVETERI CONSEGNATE LE<br />

PRIME 3 COMPOSTIERE PER RIFIUTI<br />

SONO LE PRIME DELLE<br />

15MILA COMPOSTIERE<br />

CHE VERRANNO<br />

DISTRIBUITE AI COMUNI<br />

CON ZONE RURALI,<br />

DIFFICILI DA<br />

RAGGIUNGERE CON<br />

REGOLARITÀ DAL<br />

SERVIZIO PORTA A PORTA.<br />

provinciale alle Politiche del Territorio<br />

e alla Tutela dell’Ambiente, Michele Civita,<br />

L’assessore<br />

nell’ambito della Settimana europea della<br />

prevenzione e riduzione dei rifiuti, ha consegnato<br />

simbolicamente alla presenza del sindaco Gino Ciogli e<br />

dell’assessore all’Ambiente Aldo De Angelis, le prime<br />

tre compostiere domestiche ad altrettante famiglie del<br />

Comune di Cerveteri. “Si tratta - ha spiegato Civita -<br />

delle prime di circa 15mila compostiere, il cui bando di<br />

acquisto si è da poco chiuso per un finanziamento da<br />

parte della Provincia di Roma di oltre 700mila euro,<br />

che verranno distribuite ai Comuni con zone rurali e<br />

case sparse, difficili da raggiungere con regolarità per il<br />

servizio porta a porta e per la raccolta della frazione<br />

umida dei rifiuti”. Inoltre, grazie ad un finanziamento<br />

di oltre 1,3 milioni di euro da parte della Provincia di<br />

Roma è stato presentato il servizio di raccolta dei rifiuti<br />

porta a porta per i 45mila abitanti di Cerveteri. “Entro<br />

la fine dell’anno - ha annunciato il sindaco Ciogli -<br />

verrà stanziato dall’amministrazione provinciale un<br />

ulteriore contributo di 130mila euro, integrativo<br />

rispetto ai 54mila finanziati nel 2008, grazie al quale<br />

sarà possibile completare la realizzazione, già iniziata,<br />

dell’ecocentro di Cerveteri, che sarà un’infrastruttura di<br />

supporto fondamentale per la messa a regime del Porta<br />

a Porta su tutto il Comune”.<br />

Ad oggi sono stati superati i 600 mila abitanti del<br />

territorio provinciale coinvolti nella strategia di<br />

prevenzione, riduzione e riutilizzo dei rifiuti solidi<br />

urbani. “Un dato – sottolinea Civita - che ci consente di<br />

affermare con orgoglio di essere una tra le migliori<br />

amministrazioni italiane nel campo della tutela<br />

dell’ambiente e della creazione di nuove opportunità<br />

economiche eco-compatibili”.<br />

Entro la fine del la Provincia di Roma sarà in grado di<br />

offrire ad oltre un milione di abitanti del territorio,<br />

grazie ad investimenti complessivi di circa 22 milioni di<br />

euro, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta.


Ambie<br />

ACQUISTI VERDI VOLANO PER GREEN ECONOMY<br />

“La necessità<br />

per le pubbliche amministrazioni di<br />

applicare il sistema del Green Public Procurement<br />

(GPP), ovvero il ricorso a criteri di sostenibilità<br />

ambientale, nella scelta di beni e servizi necessari per lo svolgimento<br />

delle proprie attività istituzionali, è presente nelle politiche della<br />

<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, che già da tempo si è dotata di documenti di indirizzo<br />

per l’adesione al GPP”. Lo ha affermato l’assessore regionale<br />

all’Ambiente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Filiberto Zaratti, durante il<br />

seminario della rete regionale per il GPP nel <strong>Lazio</strong> svoltosi a<br />

novembre presso la sede dell’amministrazione regionale.<br />

“La <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> - ha ricordato Zaratti - già nel 2006,<br />

ha introdotto il GPP per orientare gli acquisti secondo i<br />

criteri della sostenibilità ambientale negli Enti regionali che<br />

operano per la tutela dell’ambiente e siamo stati i primi<br />

in Italia ad approvare linee guida per gli<br />

appalti pubblici di lavori,<br />

seguendo così le indicazioni<br />

della Commissione UE, che nel<br />

A GAETA L’ULTIMO APPUNTAMENTO CON ECOFEST<br />

Sono partiti lo scorso 28<br />

novembre gli<br />

appuntamenti con<br />

Ecofest, la manifestazione<br />

dell’assessorato regionale<br />

all’Ambiente. “Ecofest è<br />

un’occasione di confronto e<br />

riflessione tra istituzioni,<br />

imprese, organizzazioni,<br />

ricercatori e cittadini – afferma<br />

l’assessore regionale<br />

all’Ambiente Filiberto Zaratti -<br />

intorno a questioni ecologiche e<br />

sociali, dalla tutela ambientale<br />

allo sviluppo sostenibile, dalla<br />

solidarietà ai lavori ‘verdi’.<br />

Questioni che dobbiamo<br />

affrontare insieme per costruire<br />

una nuova etica ecologista<br />

fondata su stili di vita rispettosi<br />

di noi stessi e del pianeta che<br />

ci accoglie”.<br />

Convegni, aree espositive e<br />

spettacoli per grandi e bambini<br />

le modalità scelte per attirare<br />

l’attenzione del maggior numero<br />

di persone con l’unico obiettivo<br />

di divulgare, in modo<br />

“Libro Verde - Gli appalti pubblici nell’Unione Europea”, ha stabilito<br />

indirizzi per integrare aspetti di carattere ambientale nella<br />

definizione degli appalti pubblici. Abbiamo anche pubblicato le<br />

Linee Guida per l’applicazione del Green Public Procurement<br />

nell’intero sistema regionale”.<br />

Il Green Public Procurement è uno strumento di sviluppo<br />

sostenibile importante per le Pubbliche Amministrazioni e per i<br />

mercati, visto che gli acquisti delle amministrazioni pubbliche<br />

rappresentano circa il 16% del Pil e può essere utilizzato al<br />

fine di orientare le procedure di appalto verso<br />

prodotti e processi compatibili con l’ambiente. “Il<br />

fine - conclude l’assessore - è quello di ridurre l’uso<br />

delle risorse naturali, la produzione di rifiuti, le<br />

emissioni inquinanti, i pericoli e i rischi per<br />

ambiente e la salute umana, ma<br />

soprattutto dare indicazioni<br />

virtuose al mercato per uno<br />

sviluppo ecosostenibile”.<br />

esemplificativo e anche<br />

divertente, i temi del risparmio e<br />

dell’efficienza energetica oltre a<br />

fornire ai cittadini gli elementi di<br />

conoscenza di base sulle fonti<br />

rinnovabili e sul nucleare, per<br />

creare consapevolezza su<br />

problematiche e vantaggi che<br />

impattano territorio e ambiente.<br />

Il 28 e 29 novembre la<br />

manifestazione ha toccato il<br />

comune di Ladispoli, il 5 e 6<br />

dicembre quello di Rieti, il 12 e<br />

13 dicembre Monterotondo.<br />

Prossimo ed ultimo<br />

appuntamento il 16 e 17<br />

gennaio a Gaeta.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

39


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

40<br />

ecensio<br />

Il pane di Genzano IGP, quello di<br />

Lariano, la ciriola romana, la notissima<br />

pizza bianca. Sono soltanto alcune delle<br />

numerosissime varietà di pane del <strong>Lazio</strong>,<br />

regione da sempre vocata alla produzione<br />

di frumenti. Basti pensare che nella sola<br />

provincia di Roma esistono undici<br />

tipologie di pani diverse, cui si aggiungono<br />

quelle della Sabina (sciapo o salato) o della<br />

Tuscia. Vocazione che risale ai tempi<br />

antichi: nella Roma di Augusto ad esempio<br />

erano attivi ben 400 forni. E oggi il pane<br />

rimane oltre che una costante<br />

“IL PANE DEL LAZIO”<br />

LUOGHI E CULTURA DELLA FILIERA GRANO-FARINA-PANE<br />

dell’alimentazione di ognuno di noi, un<br />

simbolo della tradizione che si ripete e si<br />

rinnova, garantendoci quotidianamente un<br />

sapore autentico, genuino eppur differente,<br />

a seconda del tipo prescelto.<br />

Tutto questo è raccontato nel libro “Il<br />

pane del <strong>Lazio</strong>. Luoghi e cultura della<br />

filiera grano-farina-pane” realizzato<br />

dall’Associazione Roma Comunicazione<br />

con il sostegno degli assessorati<br />

all’agricoltura e alla Piccola e Media<br />

Impresa della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>.<br />

Circa 100 pagine per illustrare tutti i pani<br />

delle cinque province del <strong>Lazio</strong> seguendone<br />

metodo di lavorazione, levitazione e le loro<br />

principali caratteristiche quali crosta,<br />

mollica, alveolatura.<br />

Una lettura per (ri)scoprire il gusto e la<br />

genuinità di una sana fetta di pane!<br />

(M.T.C.)


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

42<br />

ecensio<br />

TRATTOMBOLA<br />

IN OCCASIONE DEL NATALE, SONO STATI I N TANTI A PASSARE<br />

LE FESTE IN COMPAGNIA DELLA NUOVA TRATTOMBOLA<br />

Educare al rispetto<br />

dell’ambiente, delle<br />

tradizioni e dei sapori<br />

autentici; valorizzare i numerosi<br />

prodotti tipici di questa regione<br />

e diffondere la conoscenza del<br />

patrimonio enogastronomico tra<br />

i consumatori di tutte le età. È<br />

questo l’obiettivo della<br />

trattombola, una tombola<br />

agricola pensata per far<br />

conoscere le ricchezze del<br />

territorio laziale. Un simpatico<br />

gioco di parole che unisce una<br />

delle immagini rurali più<br />

semplici e di facile<br />

comprensione fin dall’infanzia<br />

(il trattore) e uno dei giochi più<br />

diffuso, capace di unire tutto il<br />

nucleo familiare e degli amici,<br />

come l’ormai vecchia ma sempre<br />

giovane e attualissima tombola.<br />

La nuova edizione, quest’anno<br />

sarà distribuito alle scuole<br />

elementari della città di Roma.<br />

L’iniziativa vuole coinvolgere<br />

tantissimi bambine e bambini,<br />

insieme alle loro famiglie, per<br />

contribuire a diffondere la<br />

cultura della buona e sana<br />

alimentazione, oltre all’amore<br />

per le proprie radici e<br />

tradizioni.


e Rece<br />

FILASTROCCHE SANE E GHIOTTE<br />

ANCHE QUEST’ANNO, I BAMBINI LE HANNO<br />

TROVATE SOTTO L’ALBERO<br />

In occasione delle festività natalizie,<br />

l’assessorato regionale all’<strong>Agricoltura</strong> ha<br />

riproposto, questa volta ai bambini delle<br />

scuole materne della provincia di Roma, la<br />

pubblicazione “Filastrocche sane e ghiotte”.<br />

La ristampa è stata d’obbligo dopo il<br />

successo riscosso dalle due precedenti<br />

edizioni. Sempre sul suono delle rime<br />

baciate e con l’ausilio dei coloratissimi<br />

disegni, le filastrocche raccontano ai<br />

bambini i prodotti nostrani, con le loro<br />

caratteristiche, la loro qualità e l’importanza<br />

di mangiarli per crescere sani e belli.<br />

Un modo divertente per insegnare ai più<br />

piccoli il piacere di mangiar bene<br />

attraverso il gioco e per far diventare ‘più<br />

simpatici’ tutti quei prodotti che ai piccini<br />

proprio non vanno giù. Pensiamo alle<br />

verdure: è di certo divertente mangiarne di<br />

varie sapendo che la zucchina “sulla testa<br />

porta un fiore, ed è verde il suo colore” o<br />

che “sono tanti i sogni d’oro quando mangi<br />

il pomodoro”. Insieme alle filastrocche su<br />

ortaggi e verdure anche quelle sugli<br />

animali. E allora ecco che la mucca “bianca<br />

e nera è lei pezzata, per il latte molto<br />

amata”; “la gallina chioccia e cova tutto il<br />

giorno tante uova”; e ancora la pecora che<br />

“con il suo latte fan la ricotta, buona e<br />

gustosa nella pagnotta”.<br />

Allegato al libretto anche il cd per<br />

ascoltare le filastrocche in fattoria, magari<br />

insieme a nonni e genitori, con l’augurio<br />

che il ritmo dei versi le renda più<br />

simpatiche e meglio gradite.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

43


44<br />

U COME...<br />

UN “DIZIONARIETTO” LONTANO<br />

DALLA SCIENZA, MA VOLTO AD<br />

ACCENDERE PIÙ CURIOSITÀ<br />

PER L’AGRICOLTURA E IL SUO MONDO.<br />

> UNGERE<br />

Spalmare l’olio o magari il burro o, perché<br />

no, lo strutto sulla teglia prima di infornare<br />

ogni cibo che andrà cotto al forno, è pratica<br />

delicata che richiede esperienza perché per<br />

ogni menu è necessario sapere quanto è l’olio<br />

necessario per la miglior cottura. La quantità<br />

rimane quando a ungere qualcuno per ottener<br />

favori una persona si dispone. La pessima<br />

pratica a cui il termine figurato fa riferimento<br />

riguarda, purtroppo, troppe storie dei nostri<br />

tempi e non solo. Sembra normale che per<br />

ottener qualcosa si debbano dare mazzette<br />

sottobanco ungendo, appunto, di volta in<br />

volta di favori, il dispensatore e valutare<br />

quanto olio (o meglio, denaro) serva per<br />

arrivare al proprio obiettivo.<br />

> UNTORE E UNTICCIO<br />

L’Untore forse senza “I Promessi Sposi”<br />

sarebbe per sempre rimasto a tutti<br />

sconosciuto. Invece lo conosciamo in molti<br />

come la figura che la credenza popolare<br />

riteneva spargesse la peste ungendo le persone<br />

e facendo così dilagare la pestilenza. Ma i<br />

poveri grassi, siano vegetali come l’olio o<br />

animali come il burro, ancora una volta sono<br />

finiti a simboleggiare sentimenti negativi, se il<br />

riferimento è a qualcuno che appare unticcio,<br />

nel senso di viscido, sfuggente e poco<br />

> di Paola Ortensi<br />

affidabile. Qualcuno, insomma, che già dal<br />

primo momento in cui magari ti dà la mano,<br />

si ha la sensazione della sua voluta<br />

inafferrabilità.<br />

> UOVO<br />

È davvero complesso dare un’idea<br />

dell’importanza dell’uovo. Forse ci si può<br />

rifare a quel detto che recita: “è nato prima<br />

l’uovo o la gallina?”. L’intendimento, infatti,<br />

è di sottolineare un quesito a cui è impossibile<br />

rispondere circa l’inizio delle cose.<br />

Considerato in molte civiltà l’inizio del tutto,<br />

affascina per la sua forma perfetta, già<br />

dall’esterno riconfermata al suo interno.<br />

Attorno all’uovo una storia, forse leggenda,<br />

narra che Cristoforo Colombo riuscì a<br />

dimostrare il suo acume ad un gruppo di<br />

studiosi. L’uovo di Colombo vuole infatti<br />

indicare come possa essere semplice la<br />

soluzione ad alcuni problemi, se però tale<br />

soluzione la si trovi. Nel nostro caso,<br />

Colombo dimostrò che per far stare<br />

in piedi un uovo era sufficiente<br />

schiacciarne leggermente una delle<br />

punte. Forse la sua forma perfetta ha<br />

portato, nel tempo, artisti di tanti<br />

paesi a riprodurlo in ogni materiale,<br />

dai più umili ai più preziosi e a<br />

dipingerlo in modo accurato.<br />

Nel mondo contadino<br />

l’uovo di gallina ha<br />

costituito per molto<br />

tempo quasi<br />

l’equivalente di<br />

denaro contante e il<br />

prodotto principe per<br />

ogni baratto in natura.<br />

Un vero tesoro che<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione gricolari


o Agrico<br />

faceva del pollaio il luogo da curare con<br />

attenzione. Da questo proviene,<br />

presumibilmente, il modo di dire “una gallina<br />

dalle uova d’oro”. L’immagine di una gallina<br />

ripresa a covare le uova, rappresenta, ancora<br />

oggi, a fronte di una pratica non più in uso,<br />

immagine di vita e abbondanza. Le uova di<br />

cioccolata, che oggi si regalano per Pasqua,<br />

sono una recente trasformazione del regalo<br />

delle uova di gallina in un periodo che, non a<br />

caso, risulta uno dei più generosi rispetto alla<br />

produzione. Delle uova, poi, non si può dare<br />

per scontato l’oro che rappresentano in<br />

cucina. Dalla pasta ai dolci, da sole e in<br />

compagnia senza di loro la dispensa è vuota.<br />

> URANIA<br />

La più famosa collana di Fantascienza che da<br />

più di mezzo secolo accompagna tantissimi<br />

lettori, è anche il nome di una farfalla, dai<br />

molti colori, che nelle ore notturne<br />

vola e volerà fin tanto che l’aria<br />

non sarà inquinata,<br />

posandosi languidamente<br />

sulle foglie di alberi che<br />

crescono in paesi da noi<br />

lontani.<br />

> USUFRUIRE E USOFRUTTO<br />

Usufruire di qualcosa significa<br />

proprio usare un frutto che, nel<br />

volgere del tempo, è divenuto<br />

astratto e simbolico ed è arrivato a dar<br />

vita ad un termine del diritto, l’usufrutto, che<br />

ha un preciso significato giuridico. L’usufrutto<br />

rappresenta quel frazionamento del diritto di<br />

proprietà che consiste nel servirsi della cosa<br />

secondo l’uso al quale è destinata e goderne il<br />

frutto senza però il diritto a trasformarla o<br />

alienarla e senza la possibilità di un<br />

godimento eterno.<br />

La pratica risulta meglio comprensibile<br />

proprio se ci si rifà alla semplicità del termine.<br />

Poter godere, per esempio, delle arance del<br />

vicino che ne ha permessa la raccolta di<br />

stagione in stagione, non significa essere o<br />

acquisire il possesso dell’arancio, albero che<br />

rimarrà proprietà del gentile amico.<br />

> UVA<br />

Frutto della vite, madre di tutti i vini, ma<br />

anche utilizzabile solo come frutta, ovvero da<br />

tavola, si mostra in grappoli che dal nero<br />

passano al giallo oro, transitando per le più<br />

incredibili sfumature di verdi, di gialli<br />

appunto e di neri violetti, mettendo insieme<br />

una gamma inimmaginabile e irripetibile di<br />

colori. Ombreggiati dalle foglie e dai<br />

pampini, che di ogni grappolo ci propongono<br />

un quadro unico, i grappoli forse per la loro<br />

bellezza hanno ispirato Esopo per una delle<br />

sue più famose favole “La volpe e l’uva”. La<br />

volpe, non riuscendo ad arrivare al grappolo,<br />

alla fine, facendo appello alla sua presunta<br />

astuzia, dichiarò che, poiché era acerba,<br />

aveva rinunciato a prenderla. La favola è<br />

divenuta simbolo di tutti coloro che, non<br />

volendo ammettere la propria sconfitta, ne<br />

addossano la colpa a qualcun altro, ma di<br />

questo l’uva non ha colpa e continua la sua<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

45


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

46<br />

gricolari<br />

Agricolario laLETTERA<br />

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA LETTERA INVIATA IN REDAZIONE DA PARTE DEL SIGNOR<br />

MARIO IACOMINI DI VETRALLA (VT). ESSENDO IL SUO CONTRIBUTO STATO VIVAMENTE<br />

APPREZZATO, CI AUGURIAMO POSSA CONTINUARE A SOSTENERCI NELLA RICERCA<br />

DI NUOVI E VECCHI TERMINI DA INSERIRE NELLA NOSTRA RUBRICA.<br />

Il curiato<br />

Leggendo il mensile “<strong>Lazio</strong> Informazione”,<br />

mi ha interessato fra le altre la rubrica<br />

“Agricolario”, il dizionarietto lontano<br />

dalla scienza, ma volto ad accendere più<br />

curiosità per l’agricoltura e il suo mondo.<br />

Ricordo che in un numero precedente si è<br />

parlato del “fiasco”.<br />

Io, se interessa, avendomi colpito giorni<br />

orsono fra i vecchi attrezzi, ancora<br />

conservati, ed a suo tempo usati dai miei<br />

avi, proporrei di parlare di un aggeggio da<br />

me sempre sentito nominare come “il<br />

curiato”.<br />

Di questo, che nei tempi remoti credo<br />

sostituisse addirittura le trebbiatrici<br />

essendo usato per “battere le leguminose”<br />

(fagioli, ceci, lenticchie, fave), se non<br />

addirittura anche il grano, non ho mai<br />

saputo se esista il suo corrispondente<br />

termine italiano.<br />

Con esso quando le piante erano ben<br />

mature (secche), dopo mietute e portate<br />

sull’aia “si battevano” per far uscire<br />

rapidamente i semi dai baccelli. Terminata<br />

questa prima operazione si procedeva nelle<br />

giornate ventose alla concia che consisteva<br />

nel sollevare in aria il materiale in modo<br />

che il vento portasse via i semi più leggeri<br />

lasciando a terra il materiale più pesante<br />

(fusti e baccelli). A questo punto i semi<br />

venivano raccolti e sottoposti a pulitura<br />

servendosi di altri attrezzi, anche questi<br />

ormai caduti in disuso e dei quali si<br />

potrebbe successivamente parlare se<br />

ritenuto interessante.<br />

L’attrezzo di cui si tratta era formato da un<br />

bastone di legno alto circa mt 1.65, del<br />

diametro di circa 2 cm, in cima al quale era<br />

ricavato un incavo tutto intorno al<br />

diametro. Questi era collegato mediante<br />

una robusta cordicella della lunghezza di<br />

10 cm ad altro asse dello steso diametro e<br />

della lunghezza di circa 75 cm, anche<br />

questo incavo in cima come l’altro.<br />

La cordicella all’uscita dai due incavi era<br />

legata con spaghi o filo di ferro, non stretti,<br />

in modo che potesse far ruotare i due assi<br />

intorno agli incavi.<br />

A questo punto l’asse lungo veniva<br />

impugnato per la sua estremità libera,<br />

quindi sollevato in aria in modo da far<br />

roteare quello corto che poi con forza<br />

veniva abbattuto sul materiale all’uopo<br />

posto sull’aia, per conseguire il risultato di<br />

cui sopra.<br />

Scusandomi della presunzione e<br />

illudendomi di avere in qualche modo<br />

collaborato, invio i più cordiali saluti,<br />

Mario Iacomini


o Agrico


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

48<br />

uon Gus<br />

La primavera è la stagione<br />

delle potature, l’estate<br />

della maturazione e<br />

dell’inizio della vendemmia,<br />

l’autunno del Novello e<br />

l’inverno è stagione di<br />

affinamento...ma anche delle<br />

uscite delle Guide. Momento<br />

molto atteso dai vignaioli<br />

italiani, l’uscita delle Guide dei<br />

Vini è oggi a pieno titolo una<br />

“stagione del vino”, dato che<br />

segna il momento dei bilanci,<br />

dei riconoscimenti e ahimè delle<br />

bocciature, e costituisce il<br />

momento in cui tutta la stampa<br />

italiana parla del vino del<br />

nostro Paese. E i vini della<br />

nostra regione sono arrivati<br />

puntuali, sottoforma di nutrita<br />

schiera, al giudizio delle Guide,<br />

che escono tra ottobre e<br />

novembre, e siamo lieti in<br />

questo numero di fare una<br />

breve sintesi dei riconoscimenti<br />

ottenuti dalle nostre etichette.<br />

“Anche quest’anno molti vini<br />

del <strong>Lazio</strong> hanno conquistato<br />

importanti riconoscimenti da<br />

tutte le principali Guide del<br />

settore – ha commentato Fabio<br />

Massimo Pallottini,<br />

Commissario Straordinario di<br />

Arsial -; da segnalare in<br />

particolare le attribuzioni dei 3<br />

bicchieri della Guida ai Vini<br />

d’Italia del Gambero Rosso e i<br />

5 Grappoli della Guida AIS-<br />

Duemilavini, che quest’anno<br />

vedono premiata la<br />

> di Giulio Somma<br />

Inverno,<br />

stagione di Guide!<br />

ANCHE QUEST’ANNO, IMPORTANTI I RICONOSCIMENTI DI MOLTE<br />

ETICHETTE LAZIALI DA TUTTE LE PRINCIPALI GUIDE DEL SETTORE<br />

giovanissima DOCG Cesanese<br />

del Piglio, segno che il Vigneto<br />

<strong>Lazio</strong> complessivamente sta<br />

crescendo e ciò grazie<br />

all’impegno di molti produttori<br />

e anche delle istituzioni<br />

regionali che hanno aiutato<br />

questo percorso verso la<br />

qualità.” In tal senso, una nota<br />

da segnalare è che i giornalisti<br />

delle varie Guide, ormai da<br />

diversi anni, per quanto<br />

riguarda l’organizzazione delle<br />

degustazioni tecniche che<br />

porteranno i vini della nostra<br />

regione ad ottenere la dovuta<br />

valutazione, si appoggiano<br />

all’Enoteca Regionale Palatium<br />

di Via Frattina, dove tutti gli<br />

anni Arsial raccoglie i campioni


to! Buo<br />

di tutte le aziende del vino del<br />

<strong>Lazio</strong> per sottoporli, appunto,<br />

al vaglio critico, degli esperti<br />

degustatori. Un lavoro, questo,<br />

estremamente importante<br />

perché offre a tutti i produttori<br />

di vino del <strong>Lazio</strong> la possibilità<br />

di essere testati dalle Guide, una<br />

possibilità che in passato,<br />

quando erano gli stessi<br />

giornalisti a richiedere i vini alle<br />

diverse aziende, non sempre<br />

veniva offerta, dato che questi<br />

tipi di “inviti” erano selettivi!<br />

Ad oggi, comunque, il quadro<br />

che emerge dai commenti delle<br />

Guide e dai punteggi ottenuti<br />

dai nostri vini, dopo che sono<br />

stati assaggiati a via Frattina<br />

oltre 500 etichette di circa 120<br />

aziende di vino del <strong>Lazio</strong> in<br />

oltre 10 giorni di degustazione,<br />

è un quadro certamente<br />

significativo anche se non<br />

possiamo non notare quello che<br />

scrivono, nelle loro schede<br />

introduttive ai vini della nostra<br />

regione, le guide del Gambero<br />

Rosso e dell’Espresso, ovvero<br />

che a fronte di una pattuglia di<br />

viticoltori estremamente<br />

impegnati nel fare qualità e che<br />

hanno conseguito risultati<br />

importanti (si veda i 3 Bicchieri<br />

dati al Civitella di Agliano IGT<br />

“Poggio alla Costa” 2008 di<br />

Sergio Mottura, al Cesanese del<br />

Piglio DOCG “Romanico”<br />

2007 di Coletti Conti e al <strong>Lazio</strong><br />

Rosso IGT “Montiano” 2007<br />

di Falesco; i 5 Grappoli<br />

conferiti al <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Il<br />

Vassallo” 2007 di Colle<br />

Picchioni, al Frascati DOC<br />

Superiore “Luna Mater” 2008<br />

di Fontana Candida, al<br />

Moscato di Terracina DOC<br />

Secco “Oppidum” 2008 di<br />

Sant’Andrea, al Cesanese del<br />

Piglio DOCG “Romanico”<br />

2007 di Coletti Conti e al <strong>Lazio</strong><br />

Rosso IGT “Montiano” 2007<br />

di Falesco e alla new entry<br />

<strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Orchidea”<br />

2008 di Tenuta Le Quinte),<br />

purtroppo i giornalisti<br />

segnalano un certo affievolirsi,<br />

per alcuni versi, dell’impegno<br />

sulla qualità che pure aveva<br />

caratterizzato negli ultimi anni<br />

una certa rinascita del Vigneto<br />

<strong>Lazio</strong>: forse però complice di<br />

questo giudizio negativo una<br />

vendemmia, quello dello scorso<br />

anno, certamente difficile. Tale<br />

situazione, comunque, deve<br />

tutt’altro che scoraggiarci né<br />

tantomeno farci dimenticare<br />

quali sono i successi della<br />

viticoltura regionale e che<br />

ormai collocano i vini del <strong>Lazio</strong><br />

nell’Olimpo del vino italiano,<br />

ma al contrario deve sempre più<br />

rappresentare il giusto stimolo<br />

per i tanti nostri produttori che<br />

credono nel vino di qualità<br />

come simbolo culturale del<br />

Paese.<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

49


<strong>Lazio</strong> / informazione uon<br />

50<br />

Gus<br />

LE PERFORMANCES DEI VINI DEL LAZIO SULLE MAGGIORI GUIDE DEL SETTORE<br />

Azienda / Vino Gambero Rosso Ais Duemilavini L’Espresso Luca Maroni Punteggio<br />

MOTTURA SERGIO / Civitella d’Agliano IGT “Poggio della Costa” 2008 3 bicchieri 4 grappoli 5 bottiglie 28<br />

TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso Dolce “Idea” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 4 bottiglie Miglior vino 26<br />

FALESCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Montiano” 2007 3 bicchieri 5 grappoli Miglior vino 22<br />

COLETTI CONTI / Cesanese del Piglio DOCG “Romanico” 2007 3 bicchieri 5 grappoli 20<br />

CANTINA CERVETERI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Novae” 2008 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />

CASALE CENTO CORVI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Giacchè” 2007 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />

COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Il Vassallo” 2007 2 bicchieri 5 grappoli 18<br />

FONTANA CANDIDA / Frascati DOC Superiore “Luna Mater” 2008 2 bicchieri 5 grappoli 18<br />

SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Secco “Oppidum” 2008 2 bicchieri 5 grappoli 18<br />

SANT’ISIDORO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Soremidio” 2007 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />

TRE BOTTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso Passito “Bludom” 2008 2 bicchieri 4 grappoli Miglior vino 18<br />

CANTINE CIOLLI / Cesanese di Olevano Romano DOC “Cirsium” 2006 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CANTINE CIOLLI / Cesanese di Olevano Romano DOC “Silene” 2007 2 bicchieri 4 bottiglie 16<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Mater Matuta” 2006 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Sauvignon Blanc 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CASALE DELLA IORIA / Cesanese del Piglio DOCG “Torre del Piano” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CASALE MARCHESE / Frascati DOC Superiore 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CASTEL DE PAOLIS / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Donna Adriana” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CASTEL DE PAOLIS / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Muffa Nobile” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

CASTEL DE PAOLIS / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “I Quattro Mori” 2005 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

COLETTI CONTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cosmato” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Perlaia” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

COLLETONNO / Cesanese del Piglio DOCG “San Magno” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Calanchi Di Vaiano” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Falesia” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

MOTTURA ISABELLA / Colli Etruschi Viterbesi DOC “Akemi” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

MOTTURA SERGIO / Civitella d’Agliano IGT “Latour a Civitella” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “1670” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia Puntinata Passito “Stillato” 20082 bicchieri 4 grappoli 16<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Soleggio” 2006 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

TENUTA SANTA LUCIA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Morrone” 2005 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Brecceto” 2008 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Paterno” 2007 2 bicchieri 4 grappoli 16<br />

ANTICA CANTINA LEONARDI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Le Muffe” 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

CINCINNATO / <strong>Lazio</strong> IGT Nero Buono 2006 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

COLACICCHI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Romagnano” 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

FONTANA CANDIDA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Sìroe” 2008 4 grappoli Miglior vino 10<br />

GELSO DELLA VALCHETTA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Il Gelso” 2008 4 grappoli Miglior vino 10<br />

GIULIANI MARCELLA / Cesanese del Piglio DOCG “Dives” 2007 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

MOTTURA SERGIO / Civitella d’Agliano IGT Rosso 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

PILEUM / Cesanese del Piglio DOCG “Bolla di Urbano” 2006 4 bottiglie Miglior vino 10<br />

POGGIO LE VOLPI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Donnaluce” 2008 4 grappoli Miglior vino 10<br />

TENUTA LE QUINTE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Orchidea” 2008 5 grappoli 10<br />

TERENZI GIOVANNI / Cesanese del Piglio DOCG “Vajoscuro” 2006 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

VILLA GIANNA / Circeo DOC Bianco “Innato” 2008 2 bicchieri Miglior vino 10<br />

VILLA SIMONE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Ferro e Seta” 2006 4 grappoli Miglior vino 10<br />

ANTICA CANTINA LEONARDI / Est!Est!!Est!!! di Montefiascone<br />

DOC “Poggio del Cardinale” 2008 2 bicchieri 8<br />

ANTICA CANTINA LEONARDI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Pensiero” 2008 2 bicchieri 8<br />

CANTINA CERQUETTA / Frascati DOC Superiore “Antico Cenacolo” 2008 4 grappoli 8<br />

CANTINA CERQUETTA / Montecompatri DOC Superiore 2008 4 grappoli 8<br />

CANTINA STEFANONI / Est!Est!!Est!!! di Montefiascone DOC “Foltone” 2008 2 bicchieri 8<br />

CANTINA STEFANONI / <strong>Lazio</strong> IGT Roscetto “Colle de’ Poggeri” 2008 2 bicchieri 8<br />

CANTINE VOLPETTI / Cesanese del Piglio DOCG “Campo alle Rose” 2005 2 bicchieri 8<br />

CARPINETI MARCO / Cori DOC Bianco “Capolemole” 2008 4 grappoli 8<br />

CARPINETI MARCO / Cori DOC Rosso “Capolemole” 2007 2 bicchieri 8<br />

CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Collesanti” 2008 2 bicchieri 8<br />

CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Ludum” 2007 4 grappoli 8<br />

CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosato “Os Rosae” 2008 4 grappoli 8<br />

CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Dithyrambus” 2006 4 grappoli 8<br />

CARPINETI MARCO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Tufaliccio” 2008 2 bicchieri 8<br />

CASALE CENTO CORVI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Kantharos” 2008 4 grappoli 8<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Aphrodisium” 2008 4 grappoli 8<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Satrico” 2008 2 bicchieri 8<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon 2006 2 bicchieri 8<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Petit Manseng 2008 4 grappoli 8<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Petit Verdot 2007 4 grappoli 8<br />

CASALE DEL GIGLIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Madreselva” 2006 4 grappoli 8<br />

CASALE DELLA IORIA / Cesanese del Piglio DOCG “Tenuta della Ioria” 2007 4 grappoli 8<br />

CASALE MATTIA / Frascati DOC Superiore “Terre Laviche” 2008 2 bicchieri 8<br />

CASALE MATTIA / <strong>Lazio</strong> IGT Merlot “Costa Magna” 2008 2 bicchieri 8<br />

CASTEL DE PAOLIS / Frascati DOC Superiore 2008 4 grappoli 8<br />

CAVALIERI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Facesole” 2007 4 grappoli 8<br />

CINCINNATO / Cori DOC Bianco “Illirio” 2008 2 bicchieri 8<br />

COLETTI CONTI / Cesanese del Piglio DOCG “Hernicus” 2008 4 grappoli 8<br />

COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Le Vignole” 2007 2 bicchieri 8<br />

COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / Marino DOC “Coste Rotonde” 2008 2 bicchieri 8<br />

COLLE PICCHIONI/PAOLA DI MAURO / Marino DOC “Donna Paola” 2008 2 bicchieri 8<br />

COLLETONNO / Cesanese del Piglio DOCG “Colle Ticchio” 2008 2 bicchieri 8<br />

COLLETONNO / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Colle Sape” 2008 2 bicchieri 8<br />

CONTE ZANDOTTI / Frascati DOC Superiore 2008 4 grappoli 8<br />

CONTE ZANDOTTI / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia Puntinata “Rumon” 2008 4 grappoli 8<br />

CONTE ZANDOTTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “La Petrosa” 2005 4 grappoli 8<br />

D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Seiano Bianco” 2008 2 bicchieri 8<br />

D’AMICO PAOLO E NOEMIA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Villa Tirrena” 2006 4 grappoli 8<br />

FONTANA CANDIDA / Frascati DOC Superiore “Vigneto Santa Teresa” 2008 4 grappoli 8


to! Buo<br />

Azienda / Vino Gambero Rosso Ais Duemilavini L’Espresso Luca Maroni Punteggio<br />

FONTANA CANDIDA / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia 2008 2 bicchieri 8<br />

FONTANA CANDIDA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Kron” 2007 4 grappoli 8<br />

FORMICONI / Cesanese di Affile DOC “Capozzano” 2007 4 grappoli 8<br />

GIANGIROLAMI DONATO / <strong>Lazio</strong> IGT Sauvignon Blanc “Regius” 2008 2 bicchieri 8<br />

GIULIANI MARCELLA / Cesanese del Piglio DOCG “Alagna” 2008 2 bicchieri 8<br />

GIULIANI MARCELLA / Passerina del Frusinate IGT “Alagna” 2008 2 bicchieri 8<br />

GOTTO D’ORO / <strong>Lazio</strong> IGT Malvasia 2008 2 bicchieri 8<br />

I PAMPINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Coboldo” 2006 2 bicchieri 8<br />

I PAMPINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Kubizzo” 2006 2 bicchieri 8<br />

L’OLIVELLA / Frascati DOC Superiore “Racemo” 2008 4 grappoli 8<br />

L’OLIVELLA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Racemo” 2006 2 bicchieri 8<br />

LA FERRIERA / Atina DOC Cabernet “Ferrato” 2008 2 bicchieri 8<br />

LE COSTE / <strong>Lazio</strong> IGT Procanico 2007 4 bottiglie 8<br />

LE COSTE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso 2007 4 bottiglie 8<br />

LE LASE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Zefiro” 2008 2 bicchieri 8<br />

LE LASE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cautha” 2007 2 bicchieri 8<br />

LE ROSE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Colle dei Marmi” 2008 4 grappoli 8<br />

OCCHIPINTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Caldera” 2007 4 bottiglie 8<br />

PIETRA PINTA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay 2008 2 bicchieri 8<br />

POGGIO ALLA META / Passerina del Frusinate IGT “Piluc” 2008 4 grappoli 8<br />

POGGIO LE VOLPI / Frascati DOC Cannellino 2008 2 bicchieri 8<br />

POGGIO LE VOLPI / Frascati DOC Superiore “Epos” 2008 2 bicchieri 8<br />

POGGIO LE VOLPI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Baccarossa” 2007 2 bicchieri 8<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / Frascati DOC Superiore “Poggio Verde” 2008 4 grappoli 8<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Pagello” 2008 4 grappoli 8<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Moroello” 2006 4 grappoli 8<br />

RISERVA DELLA CASCINA / Castelli Romani DOC Rosso 2008 2 bicchieri 8<br />

SAN MARCO / Frascati DOC “Solofrascati” 2008 2 bicchieri 8<br />

SAN MARCO / Frascati DOC Superiore “De’ Notari Crio 12” 2008 4 grappoli 8<br />

SANT’ANDREA / Circeo DOC Bianco “Dune” 2007 2 bicchieri 8<br />

SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Amabile “Templum” 2008 4 grappoli 8<br />

SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Passito “Capitolium” 2008 4 grappoli 8<br />

SANT’ANDREA / Moscato di Terracina DOC Spumante Dolce “Templum” 2008 4 grappoli 8<br />

SANT’ISIDORO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Corithus” 2008 2 bicchieri 8<br />

STRADE VIGNE DEL SOLE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosato “Alba Rosa” 2007 4 grappoli 8<br />

TENUTA LA PAZZAGLIA / <strong>Lazio</strong> IGT Merlot “Montijone” 2008 2 bicchieri 8<br />

TENUTA LE QUINTE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Canestraro” 2008 4 grappoli 8<br />

TENUTA LE QUINTE / Montecompatri DOC Superiore “Virtù Romane” 2008 4 grappoli 8<br />

TENUTA RONCI DI NEPI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Vigna Manti” 2007 4 grappoli 8<br />

TENUTA RONCI DI NEPI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Vigna Ronci” 2005 2 bicchieri 8<br />

TENUTA SANTA LUCIA / Colli della Sabina DOC Bianco “Collis Pollionis” 2008 4 grappoli 8<br />

TENUTA SANTA LUCIA / Colli della Sabina DOC Rosso “Collis Pollionis” 2008 4 grappoli 8<br />

TENUTA TRE CANCELLI / Cerveteri Doc Rosso “Pacha” 2007 4 grappoli 8<br />

TENUTA TRE CANCELLI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Flere” 2008 4 grappoli 8<br />

TENUTA TRE CANCELLI / <strong>Lazio</strong> IGT Merlot “Lituo” 2008 4 grappoli 8<br />

TERENZI GIOVANNI / <strong>Lazio</strong> IGT Passerina “Villa Santa” 2008 2 bicchieri 8<br />

TERRA DELLE GINESTRE / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco Dolce “Promessa” 2007 4 grappoli 8<br />

TERRA DELLE GINESTRE / Moscato di Terracina DOC “Invito” 2008 2 bicchieri 8<br />

TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cenereto” 2008 2 bicchieri 8<br />

TRAPPOLINI / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Sartei” 2008 2 bicchieri 8<br />

VILLA GIANNA / Circeo DOC Rosso “Nobilvite” 2008 2 bicchieri 8<br />

VILLA GIANNA / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon “Vigne del Borgo” 2007 2 bicchieri 8<br />

VILLA GIANNA / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Vigne del Borgo” 2008 2 bicchieri 8<br />

VILLA GIANNA / <strong>Lazio</strong> IGT Sauvignon Blanc “Vigne del Borgo” 2008 2 bicchieri 8<br />

VILLA PURI / Colli Etruschi Viterbesi DOC Cannaiola 2007 4 grappoli 8<br />

VILLA SIMONE / Frascati DOC Superiore “Vigneto Filonardi” 2007 4 grappoli 8<br />

VILLA SIMONE / Frascati DOC Superiore “Villa dei Preti” 2008 4 grappoli 8<br />

VILLA SIMONE / Frascati DOC Superiore “Villa Simone” 2008 2 bicchieri 8<br />

CAMPONESCHI / <strong>Lazio</strong> IGT Shiraz 2008 Miglior vino 2<br />

CANTINA DEL CASTELLO DI TORRE IN PIETRA / <strong>Lazio</strong> IGT Syrah 2007 Miglior vino 2<br />

CANTINA SOCIALE DI MONTEPORZIO CATONE / Frascati DOC Superiore 2008 Miglior vino 2<br />

CANTINE CO.PRO.VI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Torre del Sole” 2008 Miglior vino 2<br />

CANTINE VOLPETTI / <strong>Lazio</strong> IGT Shiraz “Le Piantate” 2007 Miglior vino 2<br />

CAPRIGLIANO / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Pian Sant’Angelo” 2008 Miglior vino 2<br />

CASA DIVINA PROVVIDENZA / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon “Fontana Vecchia” 2005 Miglior vino 2<br />

CASALE MARCHESE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Marchese de’ Cavalieri” 2007 Miglior vino 2<br />

CASALE MATTIA / <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Nemesis” 2008 Miglior vino 2<br />

CASTEL DE PAOLIS / Frascati DOC Cannellino 2008 Miglior vino 2<br />

CAVALIERI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Rutilo” 2006 Miglior vino 2<br />

COLLE DI MAGGIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Tulino” 2007 Miglior vino 2<br />

COLLETONNO / Cesanese del Piglio DOCG “Corte dei Papi” 2007 Miglior vino 2<br />

FANUM / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso 2008 Miglior vino 2<br />

FONTANA DI PAPA / Castelli Romani DOC Rosso “Calathus” 2007 Miglior vino 2<br />

GIANGIROLAMI DONATO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Pietra Liscia” 2002 Miglior vino 2<br />

GOTTO D’ORO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Mithra” 2007 Miglior vino 2<br />

I PAMPINI / <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon 2006 Miglior vino 2<br />

L’OLIVELLA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Quaranta/Sessanta” 2007 Miglior vino 2<br />

LA FERRIERA / Atina DOC Cabernet “Forgiato” 2007 Miglior vino 2<br />

LE LASE / <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Goccia” 2008 Miglior vino 2<br />

MOTTURA ISABELLA / Colli Etruschi Viterbesi DOC “Amadis” 2007 Miglior vino 2<br />

OCCHIPINTI / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Montemaggiore” 2008 Miglior vino 2<br />

PIETRA PINTA / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Colle Amaro” 2007 Miglior vino 2<br />

PRINCIPE PALLAVICINI / <strong>Lazio</strong> IGT Syrah 2008 Miglior vino 2<br />

SAN MARCO / Frascati DOC Cannellino 2008 Miglior vino 2<br />

SANT’ANDREA / Circeo DOC Rosso “Preludio alla notte” 2007 Miglior vino 2<br />

SILVESTRI / Frascati DOC Superiore “Antica Roma” 2008 Miglior vino 2<br />

STRADE VIGNE DEL SOLE / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Varrone” 2007 Miglior vino 2<br />

TERRE DEL VEIO / <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cremera” 2008 Miglior vino 2<br />

TERRE RUBRE / Cesanese di Olevano Romano DOC 2006 Miglior vino 2<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

51


<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / / informazione<br />

52<br />

ultura<br />

> di Valeria Schiavi<br />

ITINERARI<br />

TERRACINA<br />

CULTURA A PICCO SUL MARE


Cultura<br />

Terracina si trova nella parte meridionale<br />

della provincia di Latina, sulla costa<br />

tirrenica. È situtata sui Monti Ausoni che,<br />

scendendo fino al mare, separano Terracina<br />

dalla pianura pontina, da un lato, e dalla<br />

pianura di Fondi, dall’altro.<br />

Anticamente è stata una città occupata dai Volsci<br />

che le diedero il nome di Anxur, per essere poi<br />

conquistata dai Romani.<br />

Terracina è una delle più belle città della<br />

provincia, molto frequentata nel periodo estivo<br />

essendo una città marittima. Ma oltre al mare ed<br />

ai servizi ad esso connesso, offre molti itinerari,<br />

sia dal punto di vista archeologico che artistico.<br />

Nella parte alta della città si concentra il centro<br />

storico di epoca romana; anche la parte bassa è<br />

caratterizzata da ritrovamenti relativi al<br />

periodo romano, ma in età contemporanea si è<br />

evoluta concentrandosi sullo sviluppo del<br />

turismo balneare.<br />

Il centro storico è un vero e proprio museo<br />

all’aperto.<br />

Percorrendo i vicoli<br />

medievali si arriva<br />

infatti nei pressi della<br />

Piazza del Duomo,<br />

luogo in cui<br />

anticamente era<br />

situato il Foro<br />

romano, il Foro<br />

Emiliano, il centro<br />

delle attività<br />

politiche, economiche e sociali della città. Nel foro<br />

si trovava un tempio, identificato come il<br />

Capitolium, il teatro e i resti della via Appia<br />

Antica, la strada che portava da Roma a Brindisi<br />

e che percorreva la città di Terracina. Questa<br />

strada attraversava il foro, al quale si accedeva<br />

tramite un arco inserito ora nel Palazzo Venditti<br />

di età medievale. Di tutto ciò, rimangono i resti<br />

che spiccano nel centro storico nei pressi di<br />

Piazza del Duomo.<br />

Gli scavi del teatro romano sono ancora in<br />

corso; fino ad adesso è stato trovato gran parte<br />

dell’edificio. Le abitazioni recenti<br />

intorno ad esso assumono un<br />

andamento ad ellissi che ne<br />

ripercorre la pianta.<br />

Salendo ancora per il centro storico<br />

si giunge al punto più alto della città dove è<br />

possibile ammirare il Tempio di Giove, uno dei<br />

pochi tempi marittimi che si conoscono,<br />

risalente al I secolo a.C. L’edificio sorgeva su un<br />

podio a cui si accedeva tramite una scalinata.<br />

Oggi è possibile ammirarne la facciata e i vari<br />

ambienti interni dove si professava il culto e<br />

dove si offrivano doni agli dei. Si tratta di uno<br />

dei pochi templi che si conoscono, costruiti su<br />

meravigliosi punti panoramici, da dove è<br />

possibile ammirare la parte bassa della città e,<br />

spingendosi avanti con lo sguardo, il mare.<br />

<strong>Lazio</strong> <strong>Lazio</strong> / informazione<br />

53


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

54<br />

ultura<br />

Per gli appassionati e per chi vuole approfondire<br />

la conoscenza sulle antichità romane di<br />

Terracina, nella Piazza del Duomo si trova il<br />

museo archeologico Pio Capponi. Il museo è<br />

stato ricavato nella Torre Frumentaria del XIII<br />

secolo, al lato dell’attuale Palazzo del<br />

Municipio. In esso sono esposti reperti dell’età<br />

preistorica, dell’età romana come ritratti, teste,<br />

busti, ma anche ritrovamenti sottomarini come<br />

anfore e oggetti navali.<br />

La visita all’area archeologica<br />

dell’antica Anxur può essere<br />

accompagnata da quella del<br />

Duomo, la Cattedrale di S.<br />

Cesareo, che si trova<br />

vicinissima ai reperti romani<br />

nella monumentale piazza.<br />

Una bellissima chiesa<br />

costruita su un altro tempio<br />

romano, il tempio maggiore<br />

situato nel Foro Emiliano,<br />

preceduta da una piccola scalinata e da un portico<br />

sorretto da colonne in granito rosso e grigio di età<br />

romana. Caratteristico è anche il campanile che<br />

presenta una struttura quadrangolare in laterizio.<br />

Il portico e l’interno sfoggiano una meravigliosa<br />

decorazione in stile cosmatesco (il cui nome deriva<br />

da una famiglia romana i cui membri, famosi per i<br />

loro lavori architettonici, scultorei ma soprattutto<br />

per i mosaici, si sono succeduti dal XII al XIII<br />

secolo). La pavimentazione interna del Duomo di<br />

Terracina è proprio un mosaico nel meraviglioso e<br />

spettacolare stile cosmatesco. L’interno inoltre è<br />

suddiviso in tre navate e presenta colonne romane<br />

riutilizzate. Nel medioevo infatti era diffusa la<br />

pratica del riuso di edifici, elementi del passato,<br />

del periodo romano, per altre funzioni.<br />

Scendendo dal centro storico si giunge nella parte<br />

bassa di Terracina che presenta altri poli di<br />

grandissimo interesse. Infatti è possibile ammirare<br />

e sostare nelle Piazza Garibaldi, costruita nel<br />

ITINERARI<br />

1794, di forma semicircolare sul cui lato opposto<br />

troviamo la chiesa del Santissimo Salvatore,<br />

costruita nel XIX secolo da uno dei più conosciuti<br />

urbanisti di quel periodo: Giuseppe Valadier. La<br />

chiesa, in stile neoclassico diffusosi tra il 1700 e il<br />

1800, presenta una facciata di sei colonne ed è<br />

preceduta da una piccola scalinata.<br />

L’urbanista aveva progettato la costruzione di<br />

un’esedra, cioè un incavo circolare che spesso si<br />

effettuava nella facciata di un<br />

palazzo. Oggi, l’esedra<br />

progettata è costituita dalla<br />

Piazza Garibaldi.<br />

Percorrendo le strade moderne<br />

ricche di negozi, si giunge alla<br />

strada forse più conosciuta, il<br />

“viale della Vittoria”, una delle<br />

tante strade, forse la più<br />

popolata nel periodo estivo e<br />

nei weekend, che porta al<br />

litorale. Anticamente, nei pressi<br />

di questa strada, si trovava un anfiteatro di cui<br />

però oggi non sono visibili resti ma solo il<br />

perimetro sottostante alcune abitazioni<br />

moderne. L’anfiteatro era sito in un foro dove si<br />

trovavano anche le terme, alcune ville e una<br />

strada interna che lo percorreva.<br />

Nella parte bassa della città si può ammirare<br />

anche il porto, la cui costruzione sembra essere<br />

attribuibile al periodo imperiale dell’antica<br />

Roma. Intorno al porto si è cominciata a<br />

stabilire la popolazione verso la fine del 1700. È<br />

un porto del tutto artificiale, dall’antichità ad<br />

oggi punto fondamentale e sempre attivo per le<br />

attività di pesca che costituiscono tuttora una<br />

delle principali risorse della città.<br />

Percorrendo il “viale della Vittoria” si giunge al<br />

litorale. Un percorso di qualche chilometro lungo<br />

la spiaggia, per concludere così una piacevole gita<br />

all’insegna delle antichità, dell’arte, del mare e del<br />

divertimento.


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

56<br />

“Un artista<br />

ultura<br />

ultra chic”.<br />

Così Berenson<br />

definiva nel 1958<br />

Giovanni Boldini, pittore<br />

versatile noto soprattutto per le<br />

sue lungiformi signore dell’alta<br />

società internazionale dipinte<br />

come sotto un vetro traslucido.<br />

Alla sua arte e a quella degli<br />

italiani che soggiornarono a<br />

Parigi nella seconda metà del<br />

secolo XIX è dedicata la mostra<br />

“Boldini e gli italiani a Parigi”, in<br />

corso al Chiostro del Bramante,<br />

dove rimarrà fino al 14 marzo.<br />

Nel corso dell’Ottocento la<br />

Al Bramante rivive la<br />

BELLE EPOQUE<br />

Francia rappresentò il fulcro<br />

dell’arte contemporanea, meta<br />

ideale per moltissimi pittori di<br />

tutta Europa, italiani compresi. A<br />

Parigi gli artisti furono indotti a<br />

un continuo confronto con l’arte<br />

di quella Nazione, complici le<br />

Esposizioni Universali che vi si<br />

tenevano periodicamente e che<br />

ne promuovevano<br />

internazionalmente l’immagine.<br />

Ma il vero e proprio “mito di<br />

Parigi” raggiunse il suo culmine<br />

nel periodo della cosiddetta<br />

Belle Epoque, una sorta di età<br />

dell’oro segnata dal trionfo del<br />

modello borghese liberale e<br />

laico, dalla grande libertà di<br />

pensiero, da una decisiva<br />

accelerazione dei mezzi di<br />

trasporto, dalla nascita del<br />

turismo di massa, dal grande<br />

fulgore dei teatri e dei giornali a<br />

stampa. In quel periodo, la<br />

capitale francese divenne un<br />

vero e proprio laboratorio<br />

artistico a cielo aperto, una<br />

sorta di sintesi di idee, pensieri<br />

e arte diverse.<br />

Quest’atmosfera sofisticata e<br />

corposa, innovativa e prolifica<br />

rivive nell’esposizione del<br />

Chiostro del Bramante, che<br />

ripercorre le tappe di tre celebri<br />

“italiani di Parigi”- De Nittis,<br />

Boldini, Zandomeneghi -<br />

muovendosi, sul filo del<br />

racconto, tra i luoghi cari al mito<br />

della modernità di Parigi, i teatri,<br />

i caffè, i boulevards, gli ateliers<br />

degli artisti celebri e quelli<br />

dimessi dei pittori bohemien,<br />

LE OPERE E IL PERCORSO ARTISTICO DI BOLDINI E DEGLI ARTISTI ITALIANI<br />

CHE SOGGIORNARONO A PARIGI NEL XIX SECOLO PROTAGONISTI DELLA<br />

MOSTRA IN CORSO AL CHIOSTRO DI VIA DELLA PACE<br />

incontrando perciò gli splendidi<br />

capolavori di Vittorio Corcos,<br />

Antonio Mancini, Paul Helleu,<br />

Leon Bonnat, Telemaco<br />

Signorini, Serafino De Tivoli.<br />

Il percorso espositivo presenta<br />

opere provenienti da collezioni<br />

private, difficilmente<br />

accessibili al vasto pubblico,<br />

esposte accanto a importanti<br />

prestiti provenienti da<br />

Istituzioni Italiane come la<br />

Galleria d’ Arte Moderna di<br />

Palazzo Pitti, la Galleria degli<br />

Uffizi, ed Internazionali, quali il<br />

Musée d’ Orsay.


Cultura<br />

Dal Futurismo,<br />

al Dadaismo<br />

al mondo classico<br />

Natale in famiglia,<br />

gennaio per musei.<br />

Dopo pranzi e cenoni, la<br />

fine delle festività potrebbe<br />

essere il momento ideale per fare<br />

il pieno di arte e cultura in<br />

genere. E i musei romani in<br />

questo inizio d’anno offrono al<br />

visitatore molteplici possibilità.<br />

Dai dipinti parigini di Boldini al<br />

Chiostro del Bramante, al genio<br />

futurista all’Ara Pacis, alla<br />

riscoperta del surrealismo e del<br />

dadaismo al Complesso del<br />

Vittoriano, per poi rituffarsi<br />

indietro nei secoli con “La<br />

pittura di un Impero”, in mostra<br />

ancora per pochi giorni (fino al<br />

17 gennaio) alle Scuderie del<br />

Quirinale (di cui abbiamo<br />

ampliamente parlato nel<br />

numero precedente).<br />

Nell’insolita sede dell’Ara Pacis<br />

> di Maria Teresa Cinanni<br />

DALLA CLASSICITÀ ALL’AVANGUARDIA DEL NOVECENTO:<br />

I MUSEI DELLA CAPITALE OFFRONO UNO SPACCATO<br />

VARIO ED ETEROGENEO DELL’ARTE DEL NOSTRO PAESE.<br />

sarà possibile ammirare fino al<br />

31 gennaio il “Genio Futurista”,<br />

il grande olio su tela d’arazzo,<br />

che Balla dipinse nel 1925 per<br />

l’Esposizione di Parigi. Un’opera<br />

che, con i suoi 279x381<br />

centimetri, è la più grande<br />

dell’intero movimento<br />

d’avanguardia e che, come ha<br />

sottolineato Laura Biagiotti<br />

all’inaugurazione, viene esposta<br />

accanto alla classicità per<br />

eccellenza. “Come sarebbe<br />

piaciuto a Giacomo Balla questo<br />

ossimoro: il genio futurista<br />

accanto al genio latino!”, ha<br />

commentato la stilista che ha<br />

messo insieme la grande e<br />

straordinaria<br />

collezione in quasi<br />

30 anni e spera che<br />

prima possibile<br />

venga accolta in<br />

uno spazio<br />

idoneo a<br />

Roma. Genio<br />

Futurista è<br />

un’esplosione<br />

di tricolore e<br />

con<br />

l’azzurro<br />

del cielo e il blu del mare, lo<br />

stellone italiano e una “M” che<br />

- fa notare la Biagiotti –<br />

“potrebbe significare Marinetti<br />

o Marconi. L’effetto è<br />

comunque quello di un ominoideogramma,<br />

quasi un<br />

autoritratto futurista. C’è in<br />

quest’opera la quintessenza del<br />

movimento, la sua forza<br />

energizzante”.<br />

Avanguardia e sperimentazione<br />

dominano anche l’esposizione<br />

allestita fino al 7 febbraio al<br />

Complesso del Vittoriano: “La<br />

riscoperta di Dada e<br />

Surrealismo”, curata dallo<br />

storico dell’arte Arturo<br />

Schwarz. Una mostra che mette<br />

insieme più di cinquecento<br />

opere pittoriche, sculture,<br />

disegni, collage e readymade a<br />

testimonianza del cammino<br />

artistico e di pensiero di questi<br />

due movimenti rivoluzionari<br />

di inizio Novecento. Tra le<br />

opere esposte: la Gioconda<br />

con i baffi di Marcel<br />

Duchamp, il Metronomo<br />

con l’occhio di Man Ray, il<br />

Castello sospeso di<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

57


Cultura<br />

In questo numero della rivista, pubblichiamo con piacere la poesia inviataci da un lettore di <strong>Lazio</strong>Informazione.<br />

Olivicoltura: ieri …oggi<br />

Aripensarci oggi, non sembra manco vero.<br />

Come si raccoglievan le olive<br />

quando io ero ragazzo,<br />

vi provo a raccontare,<br />

non mi credete pazzo!!!<br />

Esistevano solo scale di legno<br />

pure abbastanza pesanti,<br />

che dolore alle dita!!!<br />

Le olive si strisciavan con le nude mani,<br />

dentro canestri legati alla vita.<br />

E nemmeno per l’intera giornata,<br />

perché dopo pranzato<br />

in genere accadeva<br />

che quelle cadute a terra,<br />

in ginocchio, poi si raccoglieva.<br />

Gli inverni erano rigidi<br />

si faceva dei fuochi,<br />

dentro secchi o con rami;<br />

di tanto in tanto era concesso<br />

riscaldarsi le mani.<br />

E raggiungevano, le lavoratrici, a piedi,<br />

sottobraccio, le campagne lontane;<br />

formavano la cosidetta “compagnia”<br />

percorrendo chilometri,<br />

cantando in allegria.<br />

E la sera al ritorno dal lavoro<br />

fatto importante, sembravano liete,<br />

non parevano stanche,<br />

marciavan sempre compatte<br />

riempiendo l’aria di canti.<br />

Raccogliendo a mano<br />

l’operazione andava per le lunghe.<br />

Così fra qualche frizzo e qualche lazzo<br />

si arrivava a strisciare<br />

a volte fino a Marzo.<br />

E udite, udite,<br />

succedeva pare<br />

che c’era, - pensate che disdetta -<br />

chi carponi per terra,<br />

andava, infine, alla “ricerca” cosìdetta.<br />

Se fosse stato adesso,<br />

che tristezza e quale avvilimento;<br />

invece succedeva<br />

che con una bella mangiata collettiva<br />

la fine della raccolta, poi si festeggiava.<br />

Adesso, invece, rastrelli di plastica,<br />

scale di allumino, teloni, macchine<br />

con pettini rotanti o scuotitrici;<br />

ma non si odono più canti,<br />

e si è meno felici.<br />

Si è spopolato il mondo rurale.<br />

Non c’è più quasi nessuno a salir sulle scale.<br />

Un tempo poi l’olio era risorsa importante.<br />

Adesso secondo come van le stagioni,<br />

le olive conviene lasciarle sulle piante.<br />

Mario Iacomini<br />

Vetralla, dicembre 2007<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

59


Cultura<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

60<br />

PIÙ LIBRI<br />

PIÙ LIBERI<br />

Grandi risultati di affluenza e di<br />

vendita dell’ottava edizione di Più<br />

libri più liberi, Fiera Nazionale della<br />

Piccola e Media Editoria che si è tenuta a<br />

Roma, presso il Palazzo dei Congressi<br />

dell’Eur, dal 5 all’8 dicembre.<br />

Oltre 55.000 visitatori, circa il 10% in più<br />

rispetto alla scorsa edizione, circa il 20% in<br />

più di vendita negli stand, 10.000 le persone<br />

che hanno provato gli eBook, 2.000 hanno<br />

ascoltato gli audiolibri, 4.700 i collegamenti<br />

a PiùBlog, 5.200 gli utenti connessi in<br />

streaming su Rai.it, oltre 1000 i giornalisti<br />

accreditati: questi sono i numeri della<br />

manifestazione che, malgrado le difficoltà<br />

oggettive date dallo spazio espositivo e dalla<br />

crisi economica, sono risultati di gran lunga<br />

superiori alla scorsa edizione.<br />

Più libri più liberi è una manifestazione<br />

che nasce con l’obiettivo di fornire ai<br />

piccoli editori una maggiore visibilità,<br />

offrendo spazi e opportunità per<br />

presentazioni di libri e discussioni sui più<br />

variegati temi riguardanti il mondo della<br />

cultura e dello spettacolo.<br />

> di Alessandra De Luca<br />

SI È SVOLTA A ROMA<br />

L’OTTAVA EDIZIONE DELLA<br />

FIERA DEDICATA ALLA<br />

PICCOLA E MEDIA EDITORIA.<br />

UN VIAGGIO FATTO DI RACCONTI,<br />

DI LIBRI DA SCOPRIRE E DI<br />

INCONTRI LUNGO 4 GIORNI.<br />

Da reading a mini concerti, da tavole rotonde a<br />

improvvisazioni teatrali, le 10 sale a disposizione hanno<br />

ospitato in quattro giorni oltre 400 espositori e hanno<br />

raccolto più di 200 eventi interamente proposti dalla<br />

Piccola e Media Editoria italiana.<br />

Tante le novità di quest’anno tra best seller, testi meno<br />

conosciuti e volumi rari. Tra i titoli più venduti in Fiera:<br />

“L’amore del bandito” di Massimo Carlotto, “La<br />

contessa di ricotta” di Milena Agus e il libro per ragazzi<br />

“1989. Dieci storie per attraversare i muri”.<br />

Molto soddisfatto anche il Presidente del Gruppo dei<br />

Piccoli Editori soprattutto per la grandissima presenza di<br />

bambini in Fiera.<br />

L’appuntamento è per la nona edizione, sempre a Roma,<br />

dal 4 all’8 dicembre 2010.


eventi<br />

EVENTI<br />

LAZIO<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

62<br />

Appuntamenti a Roma...<br />

A PIAZZA NAVONA IN COMPAGNIA DELLA BEFANA<br />

Torna a piazza Navona la Befana! Come ogni anno anche quest’anno il 6 gennaio bambini di ogni età potranno<br />

incontrare l’arzilla vecchietta nella storica piazza del Bernini, dove i tradizionali stand natalizi fanno da cornice a<br />

un’atmosfera tra le più sentite e conosciute della penisola. Via libera quindi agli ultimi acquisti di dolciumi,<br />

leccornie, calze e souvenir natalizi di tutto rispetto. Oltre che alle intramontabili fotografie con Babbo Natale e la<br />

Befana e all’oramai obbligatorio giro sulla storica giostra!<br />

Roma, piazza Navona, 6 gennaio<br />

50 ANNI DI ROMA NEGLI SCATTI DI ELLIOT ERWITT<br />

A PALAZZO BRASCHI<br />

Ultimi giorni per visitare la mostra fotografica di Elliot Erwitt, allestita a Palazzo Braschi fino al 31 gennaio. Erwitt ha firmato immagini<br />

celebri, rimaste nella memoria collettiva. Il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace<br />

Kelly pronta per il ballo di gala, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito. E poi tante fotografie ironiche, divertenti e argute,<br />

come gli innumerevoli scatti dedicati ai cani, tra i soggetti preferiti del grande fotografo, che nel 1953 fu reclutato direttamente da Robert Capa alla<br />

prestigiosa agenzia Magnum, di cui fa ancora parte. Erwitt ha voluto rendere omaggio a Roma con un lavoro originale dedicato alla città. Nuove<br />

immagini, scattate di recente (il lavoro si è concluso nella primavera 2009) si affiancano a famosi scatti storici, che Erwitt ha realizzato nel corso della<br />

sua vita di instancabile viaggiatore.<br />

Roma, Palazzo Braschi, fino al 31 gennaio


eventi EVENTI<br />

LAZIO<br />

... e nel <strong>Lazio</strong>.<br />

CONVERSazioni<br />

Giovani artisti a confronto con lo<br />

scenario contemporaneo<br />

Una mostra di<br />

giovani artisti a<br />

confronto con lo<br />

scenario contemporaneo.<br />

È l’esposizione collettiva<br />

Conversazioni che si terrà<br />

a Viterbo, presso la<br />

Galleria San Marco (via<br />

Garibaldi 14), dal 12<br />

dicembre al 15 gennaio.<br />

Un progetto che nasce<br />

dall’esigenza di una<br />

riflessione puntuale sulle<br />

dinamiche del sistema<br />

dell’arte contemporanea.<br />

“La figura dell’artista –<br />

spiegano gli organizzatori – da sempre impegnato per<br />

il riconoscimento della propria legittimità professionale,<br />

rappresenta nella nostra epoca la base di pensiero su<br />

cui si struttura il tessuto culturale di ogni società. Una<br />

trama esperienziale che tesse il proprio percorso<br />

attraverso una costante attenzione agli interrogativi più<br />

nascosti e profondi che si nascondono dietro ogni<br />

evidente quotidianità. Da qui l’occorrenza di cogliere<br />

l’opera d’arte secondo un criterio volto a recuperare<br />

l’azione artistica, pittorica, scultorea o fotografica, per poi<br />

mutarla in pensiero, in coscienza contemporanea:<br />

CONVERSazioni, significa appunto convertire le azioni”.<br />

In una dinamica attiva di scambio e confronto, la mostra<br />

CONVERSazioni porta infatti in evidenza in una città<br />

come Viterbo, ricca di testimonianze storiche e<br />

artistiche che dialogano costantemente col<br />

tessuto urbano della propria popolazione, la<br />

possibilità di un incontro fra giovani cha stanno<br />

seguendo un percorso di affermazione nel<br />

campo delle arti visuali affiancato al loro ambito<br />

professionale in settori lavorativi creativi e<br />

Artisti già consolidati che operano sullo<br />

scenario nazionale e internazionale, ognuno<br />

secondo il proprio linguaggio espressivo; “un<br />

incontro – proseguono gli organizzatori della<br />

collettiva – che vuole sottolineare l’importanza<br />

del ruolo creativo nell’ambito della società<br />

odierna e la necessità del confronto con Artisti<br />

impegnati ad indagare ed approfondire proprio<br />

gli aspetti più emblematici e significativi che<br />

investono la coscienza contemporanea e il<br />

pensiero critico della nostra epoca”. Ospiti del<br />

progetto espositivo saranno Ernesto Morales e Fabio<br />

Mariani (sezione pittura), Paolo Porelli e Riccardo<br />

D’Ascenzo (sezione scultura), Rosetta Messori e Anita<br />

Calà (sezione fotografia). (D.C.)<br />

Viterbo, dal 12 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010<br />

presso la Galleria San Marco in via Garibaldi 14<br />

<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

63


<strong>Lazio</strong> / informazione<br />

64<br />

IL BELLO DEL LAZIO<br />

Il bello della nostra agricoltura. In questo numero di <strong>Lazio</strong>Informazione<br />

proponiamo una galleria fotografica delle eccellenze enogastronomiche<br />

laziali, ma anche dei nostri territori, paesaggi e delle iniziative dell’assessorato<br />

regionale all’agricoltura.<br />

<strong>Lazio</strong> informazione<br />

Dicembre 2009 numero 29<br />

DIRETTORE RESPONSABILE<br />

> Michele Misuraca<br />

CONDIRETTORE<br />

> Maria Grazia Ardito<br />

REDAZIONE<br />

> Erica Antonelli, Enrico Barbieri,<br />

Luca Benigni, Dario Borlandelli,<br />

Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni,<br />

Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca,<br />

Simone Fattori, Annamaria Graziano,<br />

Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,<br />

Antonello Salerno, Massimo Sbardella,<br />

Francesca Trincia, Francesco Unali,<br />

Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.<br />

COLLABORATORI:<br />

> Valentina Conti, Laura de Felice,<br />

Ivana Della Portella, Benedetta Ferrari,<br />

Giorgio Gherardi, Mario Iacomini,<br />

Francesco Moriconi, Paola Ortensi,<br />

Noemi Romano, Paola Rosatini,<br />

Valeria Schiavi, Giulio Somma.<br />

SEGRETERIA DI REDAZIONE<br />

> Erica Antonelli<br />

Tel. 06 51684214<br />

eantonelli@regione.lazio.it<br />

PROGETTO GRAFICO<br />

> Le Tipo Snc<br />

www.letipo.com<br />

IMPAGINAZIONE GRAFICA<br />

> SGE - Servizi Grafici Editoriali<br />

via Carlo Alberto, 53<br />

00185 Roma<br />

www.essege.it<br />

FOTOLITO E STAMPA<br />

> Fratelli Spada S.p.a.<br />

Via Lucrezia Romana 60 - 00043<br />

Ciampino - Roma - tel. 067911141<br />

Stampato in Italia - Printed in Italy<br />

COORDINAMENTO TECNICO<br />

> Luciano Lisanti<br />

CONCESSIONARIA PUBBLICITÀ<br />

> Comunica Srl<br />

comunica@com-unica.info<br />

Tel. 06 52279581<br />

Fax 06 52279588<br />

TIRATURA E DIFFUSIONE<br />

> 100.000 copie<br />

REG. TRIBUNALE DI ROMA<br />

> 106/99<br />

IMMAGINI<br />

> COPERTINA: Erica Antonelli<br />

INTERNO: Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong><br />

della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Consorzio Age,<br />

Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.

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