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Identità e memoria, una storia, tante storie

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Antonella Bruzzo


“Si deve cominciare a perdere la memoria,

anche solo brandelli dei ricordi,

per capire che in essa consiste la nostra vita.

Senza memoria la vita non è vita.

La nostra memoria è la nostra coerenza,

la nostra ragione, il nostro sentimento,

persino il nostro agire”

(Oliver Sacks)


“In questo tempo che dilata il presente e lo pianifica

con cose, appuntamenti, avvenimenti, manca il tempo

per raccontare, manca lo spazio per conservare i ricordi”

LA RAPIDITA’ DELLE TRASFORMAZIONI,

L’ACCELERAZIONE DEI RITMI DI VITA,

LA MOLTEPLICITA’ DELLE SOLLECITAZIONI,

LA SIMULTANEITA’ DEGLI STIMOLI , ecc.

STANNO PRODUCENDO

UN IMPOVERIMENTO DELLA MEMORIA


La nostra memoria costruisce

la nostra identità di persone

immerse in un contesto di relazioni,

definisce le categorie spazio-temporali

della nostra storia personale e sociale,

fornisce le radici per poter spiccare il volo,

per poter progettare il futuro

“E la memoria diventa identità che collega passato

e futuro, sottraendosi al fluire del singolo evento,

rendendo -…. l’uomo capace di raccogliere

e di connettere in un quadro d’insieme le singole

esperienze separate e discontinue- (Ferrarotti)”


A SCUOLA DELL’INFANZIA

I RICORDI AUTOBIOGRAFICI

E FAMILIARI DI OGNI BAMBINO,

LE “TRACCE” DI MEMORIA

COSTITUISCONO UNA FONTE MOLTO RICCA

DI SPUNTI

PER LA RICOSTRUZIONE DELLE STORIE

PERSONALI

E PER IL RAFFORZAMENTO DELL’IDENTITA’

INDIVIDUALE


“La quotidianità e le sue routines

sembrano fondare la memoria

e quindi rappresentano occasioni

significative, che danno il senso della

propria individualità agita nell’abitualità;

per questo il bambino costruisce memoria

di sé ed apprende,

trasformando questa memoria che filtra e

seleziona, in ricordi.”

(Laura Restuccia Saitta)


Fondamentale la dimensione relazionale

per la costruzione dell’immagine del sé e

l’immagine del mondo

RICONOSCIMENTO

VALORIZZAZIONE

ed INCONTRO

di DIVERSE IDENTITA’

Idea di conoscenza come costruzione sociale,

come negoziazione e condivisione di significati


Da i Traguardi di sviluppo delle competenze:

-Il Il bambino sviluppa il senso dell’identit dell identità

personale

-Sa Sa di avere una storia personale e famigliare,

conosce le tradizioni della famiglia, della

comunità comunit e sviluppa un senso di appartenenza

(dal campo d’esperienza: d esperienza: Il sé s e l’altro) l altro)

-Si Si orienta nel tempo della vita quotidiana

riferisce eventi del passato recente dimostrando

consapevolezza della loro collocazione

temporale; formula correttamente riflessioni e

considerazioni relative al futuro immediato e

prossimo.

-Coglie Coglie le trasformazioni.. (dal campo

d’esperienza: esperienza: ordine, misura, spazio, tempo,

natura)


“C’era era una volta tanto, ma

tanto tempo fa quando

avevo 2 anni….. anni ..”

COSTRUIAMO IL LIBRO

DELLA STORIA

PERSONALE


LIBRO CHE SI COSTRUISCE

DURANTE I 3 ANNI

DI SCUOLA DELL’INFANZIA :

…FAVORISCE CONSAPEVOLEZZA

DI SE’ E DELLA PROPRIA

IDENTITA’

……..E’ UN RACCONTARSI

….CREA UNA MEMORIA DI SE’

AVVALENDOSI ANCHE DI

DOCUMENTI (testi scritti, foto,

disegni, ecc.)


“Il pensiero autobiografico prende forma, è

quasi un istinto, per tenere insieme una vita.

Prima ancora dell’aiuto che il racconto della

nostra storia ci concede, quando ci

chiediamo: -Ma chi sono veramente?- e

il passato si rivela il tutore e il depositario

della nostra identità, è il conforto di aver

avuto dei ricordi che non ci disperde, e

vanifica, innanzitutto ai nostri occhi”

(Duccio Demetrio)


Nel libro della storia personale raccogliamo:

�racconto di papà e mamma : “Quando sei

nato/a….”

� foto da molto piccoli e racconto individuale

� foto dei primi giorni a scuola e descrizione

� disegno ed intervista individuale: “Io come

sono” a 3, a 4, a 5 anni

� foto ed interviste individuali dei compleanni

� disegno ed intervista individuale: “La mia

famiglia” a 3, a 4, a 5 anni

� foto ed interviste individuali di vari momenti a

scuola o in vacanza

� verbalizzazioni collettive sulla crescita, ecc.

�disegni e descrizioni di “quello che ho imparato a

fare” raccolte durante i 3 anni

� disegno ed intervista individuale: “Come sarò”


Iniziamo a guardare le foto di quando eravamo piccoli….

�..da piccoli siamo così piccoli!!

�…stavamo della culla..

�…e, poi, la mamma portava nel passeggino..

�….e io andavo anche nel passeggino e nella culla..

�… prima stavamo nella pancia poi nel passeggino e

anche avevamo il ciuccio…

�Io quand’ero piccola ero dentro la pancia della mia

mamma..

�..ha detto la mia mamma che ero sotto il cavolo…

�…e anche le nonne e i nonni sono nati dentro la pancia

della loro mamma..

�.. mangiavo e dopo si cresce

� (indicando una foto):…Guarda ero come questo!

�….e quando eravamo piccoli siamo andati all’asilo nido..

(bambini/e di 3 anni)


MA COME SI FA A CRESCERE? COME SI DIVENTA PAPA’ O MAMME?

Bisogna diventare grandi..

…mangiare…si mangia e , poi, si cresce

…e anche fare i compleanni…

…e si mangia anche tutto per diventare grandi..

…bisogna bere, mangiare, digerire…

…pane, latte, acqua…

…e allenarsi per diventare grandi..

…e mangiare le cose per diventare forti..

…i papà anche per crescere devono mangiare, bere, fare lavori..

…le femmine diventano mamme..

…e i maschi qualcuno diventa anche zio…

…allora il papà per crescere e anche lo zio, prima stavano in pancia

della loro mamma e, poi, quando sono nati erano piccoli e dopo

mangiano, mangiano, mangiano…

…e poi per essere papà bisogna anche avere dei figli…

…ma noi siamo dei figli..


-Un papà è che sta con la mamma, un gatto e un bambino e fa il

bravo, che vuol dire di stare buono…devi un po’ aspettare e diventi

grande…

-Mio papà è nato a giugno e, poi, ha mangiato tanto ed è venuto

grande…dopo mia sorella quella grande è nata…prima mio papà ha

conosciuto mia mamma..e poi ora è nata la sorella piccola che sta

mangiando quasi tutto e che cresce poco…

-Si fa che …si mette la torta e poi stanno sopra le candeline e hai gli

anni….e poi si mangia e poi tutto il mangiare va lì delle gambe e fa

diventare grandi…

-Allora.. bisogna mangiare tante cose e così si cresce…bisogna prima

imparare, come mio fratello che ha imparato a camminare e anche a

parlare con mia mamma…e la mamma con la nonna, perché la nonna

Bruna è la mamma della mamma Cristina….

E così bisogna mangiare la verdura…quella ha tanta vitamina e le

patate, carboidrati…prima si mangia le pappette e dopo le altre cose

e dopo si cresce e si diventa papà e mamma…

(bambini/e di 4 anni)


SONO FATTO BENE, SONO GRANDE DI 6 ANNI, SONO CRESCIUTO DA

PICCOLO A GRANDE MANGIANDO DELLE COSE : LA PASTA, MI PIACE

ANCHE LA VERDURA, FRUTTA, CARNE, FORMAGGIO E POLLO E

PROSCIUTTO E DOLCI E MI PIACE PIU’ DI TUTTO IL POLLO.

SONO ALTO COME MEZZO TRONCO DELL’ALBERO DEL TIGLIO.

HO GLI OCCHI VERDE SCURO E I CAPELLI MARRONI.

MI PIACE GIOCARE CON FRANCESCO A “TRASFORMER”, MI PIACE

DISEGNARE ANIMALI E LA MIA COSA PIU’ BELLA E’ LA MOTOCROSS E I

RAGNI.

HO TANTI AMICI: FRANCESCO, NICOLA, CRISTI, STEFANO (MA NON

QUELLO CHE ABBIAMO QUA, QUELLO CHE E’ GIA’ .

NELLA MIA SCUOLA) MICHELE E BASTA

DI CARATTERE SONO FELICE E SONO CHIACCHERONE.

NON MI ARRABBIO MAI E MI VIENE DA PIANGERE COME ADESSO CHE

HO PIANTO CHE MI HANNO TIRATO L’ACQUA, PIANGO QUANDO MI

FANNO DISPETTI.

NON MI FA PAURA NIENTE, FACCIO SOGNI BELLI, BELLI, BELLI DI

GIOCARE CON I MIEI AMICI

SONO CONTENTO DI CRESCERE, PERCHE’ MI PIACE LA SCUOLA,

PERCHE’ INCONTRERO’ MICHELE E IMPARERO’ COME SONO FATTI I

RAGNI DENTRO IL CORPO E POI NON SO.


SON CRESCIUTA CON IL MANGIARE, MANGIO TUTTO:

GLI SPINACI, LA CARNE, L’INSALATA E IL FORMAGGIO

CHE HA TANTO CALCIO..

SONO ALTA, HO I CAPELLI NERI E GLI OCCHI MARRONI,

SONO BELLA E CRESCERO’ ANCORA, DIVENTERO’ ALTA

COME IL MIO PADRINO CHE ABITA IN SARDEGNA,

CHE IO VADO IN VACANZA LI’ DALLA MIA NONNA,

CHE RIMANGO LI’ E POI VIENE A PRENDERMI IL BABBO CON LA

MAMMA E MIO FRATELLO FABIETTO, CHE E’ DI 2 ANNI, E’ PIU’

PICCOLO DI ME.

MI PIACE GIOCARE CON IL MIO FRATELLO, BABBO E MAMMA,

GIOCHIAMO A NASCONDINO E ANCHE: “1, 2, 3 STELLA E ANCHE A

“ROTOLINI”, E ALLE WINKS

A SCUOLA MI PIACE GIOCARE CON GLI AMICI, SONO TANTI CHE

GIOCO, CON FRANCESCO.,MARTINA., IRENE, ELENA, NIVES, GIULIA,

MARTA, CON LORO FACCIO:”1, 2, 3 STELLA”

DI CARATTERE SONO VELOCE E MI ARRABBIO CON MIO FRATELLO

QUANDO MI HA DATO QUI UN COLPO: “AHIA!!”

MI FANNO PAURA LE TIGRI E I SERPENTI E MI FA PIANGERE MIO

FRATELLO

SONO CONTENTA DI CRESCERE, PERCHE’ POI DIVENTO COME IL MIO

PADRINO


SONO GRANDE E SON CRESCIUTA COL MANGIARE E ORA

SO FAR LE CAPRIOLE E PRIMA NO E SO ANCHE NON

ANDARE FUORI QUANDO COLORO.

SONO ALTA, BELLA E BIONDA E HO GLI OCCHI AZZURRI.

MI PIACE DISEGNARE E GIOCARE A NASCONDINO.

HO TANTI AMICI: STELLA ED ANASTASIA, FRANCESCO

. E CHIARA.

DI CARATTERE SONO CONTENTA, NESSUNA COSA MI FA

ARRABBIARE.

HO UN PO’ PAURA DEL BUIO.

SONO CONTENTA DI CRESCERE, PERCHE’ ANDIAMO A

SCUOLA E IMPAREREMO A SCRIVERE.


IO MI CHIAMO MATTEO, SONO UN BAMBINO DI 6 ANNI.

SONO BELLO E SIMPATICO.

MI PIACE DISEGNARE, ANDARE IN BICICLETTA VELOCE,

GIOCARE CON I LEGO

E FARE SALTI E GIOCARE TANTO FUORI..

IO HO PER AMICO CRISTIANO, NICOLA, MARTINA M. E

GIOCHIAMO ALLE GARE, CHI ARRIVA PRIMO.

IO MI ARRABBIO QUANDO MI FANNO FARE DISEGNI CHE IO NON

VOGLIO E ANCHE SE I BAMBINI MI DANNO LE BOTTE E SE MI

DICONO BRUTTE PAROLE IO LE TORNO A DIRE A LORO

MI PIACE AIUTARE LE MAESTRE A FARE LE COSE E ANCHE

AIUTARE LA MAMMA, PERCHE’ SONO GRANDE.

DI CARATTERE SONO BUONO E VIVACE.

FACCIO SOGNI, L’ANNO SCORSO NE HO FATTO UNO

BRUTTISSIMO, MI HA FATTO PIANGERE E SONO ANDATO

SUBITO DALLA MAMMA, HO SOGNATO DI ROBE CHE FACEVANO

PAURA E QUANDO FACCIO SOGNI BELLI SOGNO DI ESSERE IN

UN PRATO CON LE FARFALLE CHE MI VENGONO QUI SULLE

SPALLE.

SONO CONTENTO DI CRESCERE, PERCHE’ FAR0’ I COMPITI.


MI CHIAMO IRENE, SONO GRANDE, PERCHE’ HO COMPIUTO 5 ANNI.

SONO UNA BELLA BAMBINA CON GLI OCCHI MARRONI E I CAPELLI MARRONI

CORTI. OGNI TANTO METTO GLI OCCHIALI PER VEDERE MEGLIO LE COSE PIU’

DA VICINO, HO LA DERMATITE CHE MI FA GRATTARE E LA MAMMA MI METTE

LA CREMA E POI STO MEGLIO.

ADESSO HO IMPARATO A FARE LA RUOTA E SALTARE DALL’ALTO

MI PIACE GIOCARE CON MARTINA, CAROLIN, CHIARA E CON SOFIA AGLI

ANIMALETTI

MI PIACEREBBE TRASFORMARMI IN UNA “BARBIE DEL MARE”

MI PIACE GIOCARE CON MIA SORELLA A RINCORSA, NON SONO GELOSA DI

LEI, NEANCHE QUANDO ERA NATA.

HO UN CARATTERE BUONO, PERCHE’ GIOCO CON TUTTI E NON MI ARRABBIO.

MI ARRABBIO SOLO QUANDO MIA SORELLA NON MI DA’ UNA COSA, ALLORA

DIVENTO ROSSA E DOPO LO DICO ALLA MAMMA

E LA MAMMA RISOLVE IL PROBLEMA

CERTE VOLTE MI SOGNO DEI MOSTRI CHE MI VOGLIONO ATTACCARE

…ALLORA PIANGO E CERTE VOLTE CHIAMO PAPA’ E MAMMA

I MIEI SOGNI BELLI SONO QUELLI DI ANDARE AL MARE E TROVARE

TANTE CONCHIGLIE E DOPO ANCHE DI SOGNARE BARBIE.

CERTE VOLTE FACCIO UN PEZZO UN SOGNO BELLO E UNO BRUTTO.

QUANDO ERO PICCOLA PIANGEVO TANTO, ADESSO NO, PERCHE’ SONO

DIVENTATA GRANDE.

SONO CONTENTA DI CRESCERE, PERCHE’ MI PIACE IMPARARE LE COSE.


Sarò alto come papà, sarò bello e intelligente.

Andrò a scuola per tanto.

Da grande lavorerò al mercatone, venderò la carne.

Guadagnerò tanti soldi e comprerò i giocattoli ai bambini, ai miei figli.

Mi sposerò con Eveline, avremo 2 bambini.

Andremo ad abitare a Genova, perché è bella e c’è il mare.

A me piace tanto il mare.

La casa sarà grande con il giardino e nel giardino ci metterò una betulla.

La mamma e il papà resteranno a Gemona e io verrò ogni tanto a trovarli.


Da grande avrò un cavallo nero, lo terrò nella stalla.

Avrò tanti cavalli, li terrò con un pastore e io faccio con loro i salti,

quando farò le gare.

La stalla sarà a Udine e la mia casa lì vicina.

La mia casa sarà grande, sarà vicino alla città, sarà bella con tante

stanze.

Avrò 2 bambini: maschio e femmina, li chiamerò Sara e Marco.

Avrò un marito, sarà Marzio, perché mi piace.

Io sarò alta avrò un vestito azzurro lungo e, poi, avrò i capelli

lunghi,

lunghi, giallo marrone.

Lavorerò dei cavalli e Marzio va a lavorare lì delle macchine


SAR0’ GRANDE COME LA MIA SORELLA.

SARO’ ALTO E AVRO’ LA BARBA QUANDO AVRO’ TRENTANNI.

DA GRANDE LAVORERO’ SU INTERNET, METTI IL DISCO

E DOPO FUNZIONA.

PER GUADAGNARE SOLDI ANDRO’ A MILANO.

MI SPOSERO’ NON HO ANCORA DECISO CON CHI.

SE AVRO’ DEI FIGLI LI MANDERO’ ALL’ASILO NIDO.

QUANDO E’ FINITA LA SCUOLA LI ANDRO’ A PRENDERE.

VADO A MILANO, PERO’ TORNO A GEMONA NELLA MIA CASA

A GEMONA ALTA.

VIAGGERO’ CON LA PORCHE, CHE VIAGGIA VELOCISSIMA.

A CASA MI VEDR0’ UN FILM.


Da grande sarò una parrucchiera, farò i capelli alle persone.

Sarò alta come Monia, avrò i capelli lunghi fino alle gambe.

Mi vestirò con una borsa nera per mettere le cose che mi

servono per lavorare: per fare i capelli, le mèches, i ricci,

tagliarli e poi andrò a casa e dopo riandrò a lavorare.

Abiterò vicino alla mia casa in una casa grande così , rosa, con

5 stanze e il giardino fiorito e con gli alberi.

Mi sposerò con Daniele che è un mio amico che non viene in

questo asilo.

Avremo dei figli, non so quanti, mi piacerebbe tanti.

In casa cucinerò, lavorero’ e poi basta. Andremo in giro da tutte

le parti.


DA GRANDE ASSOMIGLIERO’ A PAPA’.

MI VESTIRO’ COME SI VESTE MAMMA, CON I PANTALONI

E QUALCHE VOLTA LA GONNA.

AVRO’ SEMPRE I CAPELLI LUNGHI E OGNI TANTO ME LI TAGLIO.

DA GRANDE FARO’ LA CHITARRISTA E SUONERO’ NEI CONCERTI.

DIVENTERO’ UNA STAR CHE VUOL DIRE ESSERE FAMOSI.

ANDRO’ IN GIRO CON UNA MACCHINA BELLA, BELLA.

MI SPOSERO’ CON UN MIO AMICO CHE SI CHIAMA ZENO.

ANDREMO AD ABITARE IN UN APPARTAMENTO IN SARDEGNA

VICINO IL MARE. LA SARDEGNA E’ UN’ISOLA.

AVREMO 3 FIGLIE FEMMINE: SARA, ANDREA E ILARIA.

IO E ZENO ANDREMO A LAVORARE.

IO LAVORERO’ COME MAESTRA DELLE BABY DANCE.


Fin dalla scuola dell’infanzia:

dell infanzia:

“la la rete dei rapporti

interpersonali nel proprio

ambiente di vita, presente e

passato rappresenta il

contesto di riflessione e di

lettura delle esperienze di

bambini/e”

bambini/e


“….si tratta di fornire al bambino quei

sassolini bianchi e fosforescenti che

consentano al piccolo Pollicino di non

perdersi nel bosco dei complessi

e contraddittori linguaggi degli adulti per

ritrovare,

in forma estremamente gratificante,

continuamente percorsi diversi,

ma unitari di raccordo tra il suo vissuto

storico/cognitivo/affettivo,

tra casa e scuola,

tra ambiente sociale e ambiente

d’apprendimento”


A piedi nel centro storico…

•…il centro di Gemona c’è tanta gente…Abbiamo visto le bandiere: 2 bandiere di aquila

•…e la bandiera della pace…

•…e così, poi, c’era l’orologio, che lì vicino all’orologio c’era la casa di Anna.

•…io ho visto, quando siamo andati a piedi …ho visto un cartello che diceva che c’era una torre

che si rompeva e dopo l’hanno rifatta..

•…era successo tanto tempo fa, quando il castello si è rotto…

•….era una cjase e dopo di là era un’altre cjase…

•..siamo andati io e papà e con Marco e con la mamma siamo andati a vedere

•..io avevo visto un cartello, sì, perché c’era una casa che stavano costruendo…

•...e lì un pezzo della chiesa che era distrutto, perché era venuto il terremoto lì di mia nonna,

quando s’era sposata, era venuto il terremoto e traballavano e, poi, dovevano costruire

e siamo andati anche lì… Il terremoto era venuto tanti anni fa, quando la mamma s’è sposata..

… quando ero nata c’era il terremoto…no io non c’ero, ma lo sapevo…

e siamo andati a vivere in un’altra casa. A Gemona c’era il castello del terremoto che s’era

rotto un pezzo…

•…col terremoto è caduto il campanile e una statua dentro e anche fuori,.quella dentro era

Gesù…era tanti anni che era costruita..

…e in Macedonia era un paese grande coi palloncini, con le montagne e la neve…

•…che viene quando c’è freddo…

•…no, viene il ghiaccio..

•..Elisa dice che non c’era una chiesa…

•…no! Non c’era…

•:…forse non hai visto bene


•…c’era un campanile e una torre lì che di forma era tipo una quadrata. Mia mamma è

sposata col papà quella volta che c’era il terremoto:…dopo s’è rotta la mia casa…era dura,

ma s’è rotta lo stesso e rotta anche la casa della mia nonna…Io ero ancora nella pancia

della mia mamma, però mia mamma c’ha ancora la pancia gonfia..

•…dopo ha distrutto anche il portone e tutto e ha rotto anche la casa di Marina e di Walter

ed è morto anche il cane…e si è rotta anche la casa…Tanti anni fa è stato, dopo anche

la chiesa di Venzone e anche il ponte è rotto e dopo hanno fatto il film che c’era tutto giù

e c’era il terremoto dal film che era caduto tutto…

•…quando mia nonna era uscita stava quasi per venire il terremoto, mi ha raccontato

la mia nonna quando ero più piccola

•…a me nessuno mi ha raccontato di quel terremoto…

•….era caduto solo un pezzetto e io lo conosco ed è successo tanto, tanto tempo fa…

…anche mia mamma mi ha detto…

•…dopo è caduto anche il campanile che erano dentro le campane…e dopo l’hanno

costruito..

•…i lavoratori….quelli che lavorano…

•..avevo visto che c’era il terremoto, mi aveva detto mamma e aveva distrutto la casa nostra

•e poi l’ha costruita Denis e il papà di Alessandro..

•…quelli che buttano giù le case sono degli orchi che prendono la terra e la scuotono

e cadono le case,…questo me l’ha raccontato il mio zio ed è successo tanto, tanto tempo

fa…quando il papà della mia mamma era ancora piccolo.


Come facciamo a sapere le cose che sono successe

tanto tempo fa?

…difficile…

…l’abbiamo saputo quando siamo andati…guardando

che c’era anche una fontanella di tanto tempo fa...

…si sa, perché ci sono anche le cartelle..

...si sa delle mamme o del papà….

…o dalla mamma e dal papà, o con le foto o scrivendo..

…o con un libro..io ci ho un libro dei pirati,

che tanti anni fa c’erano…


“Costruire significa collaborare con la

terra, imprimere il segno dell’uomo su un

paesaggio che ne resterà modificato per

sempre…..

…..e ricostruire significa collaborare con il

tempo nel suo aspetto di “passato”,

coglierne lo spirito o modificarlo,

protenderlo, quasi verso un più lungo

avvenire: significa scoprire sotto le pietre

il segreto delle sorgenti.”

(da “Memorie di Adriano”,Marguerite.Yourcenar )

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