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mensile gratuito keyone editore

DESIGN

spazi

arredamento

tendenze

stili

annoquattronumerotrenta

marzoaprilezerododici

EtnicEthicChic:casabazar

IltoccofrancesediJacquesGarcia

ViaggiotraitessutidiElenaKihlman


photo Alessandro Paderni / ad Designwork

Moroso Spa

Cavalicco, Udine/Italy

T 0432 577111

e-mail: info@moroso.it

www.moroso.it

Punti vendita:

Novelli Arredamenti

via Vetriera a Chiaia, 20

80132 Napoli

T 081 19562950

Raro Design

via Gradini Amedeo, 4

80121 Napoli

T 081 7618461

Gentry sofa

by Patricia Urquiola

Carpet reloaded

for Moroso


idee

11 editorialmente

12 luilei&unsì Il nero si fa strada e detta moda

18 newstyle Black&White

23 in/contro Contaminazioni in fabbrica

26 Il parere Il design corre sul filo

28 archistar Collezione di stile

30 talenti Creatività mutevole

arredo

33 arredotwin Soluzioni durature

36 dalmondo Si scrive albergo si legge museo

38 moodesign Metamorfosi

43 arredozoom Home couture

abitare

54 abitareindoor Etnico caleidoscopico

64 abitareoutdoor I giardini si colorano di primavera

68 abitarelifestyle Virtuosismi di creatività

attualità

72 libri&LIBRI Case d’aria, di terra, d’acqua e di fuoco

81 weekend Firenze chic/trendy/low

88 artecontemporanea Aria e corpo della pittura

90 indirizzoè Eleganza italiana ad Antigua

92 easytodrink Metti una cena a sera...

94 planner

97 taccuino

98 prossimamente

annoquattronumerotrentamarzoaprilezerododici

72

36

7

3

sommario

23

68

38

88


Free magazine periodico

design

spazi

arredamento

tendenze

stili

Anno IV n° 30

Marzo Aprile 2012

Direttore responsabile

Barbara Ondino

Art

Ferdinando Polverino De Laureto

Hanno collaborato a questo numero:

Benedetta Bianchi

Paola De Ciuceis

Marina dell’Acqua

Roberta del Vaglio

Teobaldo Fortunato

Stefano Mare

Barbara Migliardi

Giuseppe Rago

Annalisa Tirrito

Gilda Treves

Chiara Verde

Foto

Archivio Palazzo Giordano Bruno

Conceptuwall

Design Hotels

Sabine Delafon Four Seasons

Studio Kihlman

London 2012 Velodrome – Hopkins Architect

Mario Laporta

Narkisso/Martino Lunghi

Roberto Pierucci

Stampa

Ink&Paper, Cercola (Na)

keyone

sede legale:

via Lepanto 53 80100 Napoli

phone +39 081 7348124

fax +39 081 7347075

redazione:

via G. Porzio 4

Centro Direzionale Is. F4

80134 Napoli

phone +39 081 7347075

info@hommagepress.it

www.hommagepress.it

Iscrizione Tribunale di Napoli

Aut. n.35 del 27/04/09

È vietata la riproduzione totale

e/o parziale di testi,

fotografie e di qualsiasi

altro contenuto o allegato.

Tutti i diritti sono riservati.

annoquattronumerotrentamarzoaprilezerododici

9


Per la rubrica

“Questioni di prospettive”

potete scrivere a

info@hommagepress.it

oppure a

HOMmage Lettere”

via G. Porzio 4

Centro Direzionale Is. F4

80134 Napoli

annoquattronumerotrentamarzoaprilezerododici

11

editorialmente

Il nuovo Spirit of Luxury? Ruota intorno ad un cosmo eccentrico fatto di colori,

sovrapposizioni di tessuti, incontri di stili per la nuova casa bazar. Etnic, ethic, chic: ecco la

tendenza per l’alcova domestica ultracontemporanea, arredata con oggetti che sembrano

souvenir di paesi lontani, collocati in un “urbano contesto” così rivitalizzato. Follia e

creatività festosa, parati e stampe shocking per un relooking che spazia dai toni fluo agli

accenti etnici in un dolce delirio di colori e forme. L’obiettivo è stupire attraverso un

linguaggio disinvolto dove domina la preziosità della materia. Il risultato è godere di un

insieme, dove la sensazione di intimità è sublimata dal calore dell’approccio euforico. ø

Barbara Ondino


luilei&unsì

T/ GILDA TREVES

F/ ARCHIVIO

12

NONSOLO

BIANCO

ILNEROSIFASTRADAEDETTAMODA


DDici matrimonio e il pensiero corre a nuvole bianche di tulle, candidi

confetti di mandorla e torte di meringa. Il bianco è il leit motiv, dall’abito

alla mise en place. Ma è anche vero che da qualche anno guizzi di

colore invadono il campo portando note di scanzonata allegria nel total

white. Non solo tonalità pastello, già sdoganate da tempo come i pallidi

rosa, verde e glicine. Ma più vivaci e intense colorazioni, dal giallo

limone al rosso vermiglio, colore apotropaico per eccellenza, al nero. Sì

proprio il nero. Che i più arditi stilisti e wedding designer hanno iniziato

a proporre a spose decisamente più audaci in cerca di novità e colpi di

scena. Soprattutto abbinato al bianco, in sapiente alternanza ed

armonia, il nero è un elemento di stile e di grande eleganza: gli abiti da

sposa con dettagli black sono ormai diffusi e ricercati. Un esempio

raffinatissimo è la bridal collection di Vera Wang, la stilista newyorkese di

origini cinesi con studi di storia dell’arte alla Sorbone di Parigi e sedici

anni di esperienza nella rivista Vogue. Le sue spose, esili e fluttuanti in

morbidi chiffon indossano una sottile cinta nera o un nastro

semplicemente annodato, elegante contrappunto nel bianco che

sottolinea il punto vita. Da New York a Napoli il passo è breve.

13


luilei&unsì

14

SposarsialRomeo

Classico, eccentrico o di tendenza?

Design innovativo, cura dei particolari, cortesia e professionalità:

sposarsi al Romeo vuol dire regalarsi un evento unico,

una festa incantevole in un’atmosfera esclusiva, che viene

progettata intorno a Te.

molto più di un hotel di lusso

Via Cristoforo Colombo 45 - 80133 Napoli - T. 081 0175007 - F. 081 0175999

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Il couturier Gianni Molaro è stato tra i

primi, qualche anno fa, a far sfilate una

sposa total black dissacrante e

rivoluzionaria e nella sua ultima collezione

presentata ad Alta Roma il nero fa

capolino tra piume e parrucche e diventa

protagonista in abiti dalle solide forme

geometriche, scolpite come sculture. Belle e

sofisticate le perle nere in abbinata ai

diamanti per gli orecchini della sposa o i

gemelli dello sposo. Anche l’onice fa la sua

parte e incontra perle e diamanti, platino e

madreperla in gioielli minimali e di grande

eleganza. Non da meno i black diamond, i

preziosi diamanti neri evocatrici della notte:

perché non stupire una sposa con un

solitario nero?

Il bianco è anche una specie di nero. (Ludwig Wittgenstein)

NONSOLO

BIANCO

15


luilei&unsì

NONSOLO

BIANCO

16

Il nero ispira i wedding planner più à la page che si

esibiscono in tante combinazioni black&white: dalla versione

optical anni Settanta, che gioca su linee geometriche e disegni

a scacchiera, a più classiche proposte stile Chanel. Per la tavola

gli spunti sono tanti: calici di cristallo nero su candide tovaglie di fiandra o

piatti di porcellana finissima su tovaglie di seta nera, lucide e preziose.

Anche i fiori osano col nero: dalle rose alle orchidee; mentre nastri di raso

nero decorano e aggiornano il più classico dei bouquet. I dettagli sono

importanti e, se si sceglie il nero, deve essere un filo conduttore: sui

sacchetti porta confetto, sulle poltroncine

vestite di tulle, sulla torta nuziale

decorata con volute di zucchero.

Sono infinite le combinazioni e,

specie nei matrimoni serali,

il bianco e nero funziona

come dimostrano gli

allestimenti al Beluga del

Romeo hotel di Napoli

dove il nero è il colore

d’ordinanza: nei marmi

Marquinia, negli arredi, nella

originale ed emozionante

mise en place. ø


S.S. Appia Km 18.900

Sant’Antimo (Na)

Uscita Asse Mediano

Aversa/Melito direzione Aversa

info 081 505 93 95

17

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newstyle

T/ BENEDETTA BIANCHI

F/ ARCHIVIO

BLACK

WHITE

Rilascia una luce fatata come quella delle lucciole in un prato estivo, la lampada Evelina by Il Fanale Torremato

in ferro cor-ten, su design di Laura Cocchis.Collezione di lampade in metallo costituita dall’inserzione di due

contenitori che rivestono una duplice veste: involucro per il meccanismo illuminante e contenitore per vasi da fiori. Eden

ha una luce intensa che si sprigiona in un doppio fascio luminoso: verso l’alto e, per un gioco di riflessioni, verso il basso.

La fonte luminosa è il LED, scelta sia per le sue caratteristiche tecnologiche di luce fredda che non disturba la vegetazione

sia per un aspetto di risparmio energetico. Prezzo su richiesta.

18


RRappresentano l’alfa e l’omega, il principio e la fine. Sono il bianco e il nero, due colori non colori, opposti fra loro,

metafora di grazie e rigore. Un contrasto di grandi potenzialità che suggerisce un desiderio di chiarezza e che riscopre

la bellezza di un accostamento molte volte rivisitato, ma sempre autentico nel risultato. Così come in Ungaretti, le poche

ed ermetiche parole in nero irrompevano sulle pagine bianche, nel design, il trend offre proposte che conquistano la

scena. ø

Presenza eccentrica per un best seller

della collezione ATA di Adrenalina. La

seduta qui proposta è stata lavorata

dall’artista Erica Calesini ed è realizzata

in poliuretano espanso e fiberfill. A

partire da euro 995

19


newstyle

BLACK

WHITE

20


È di Abhika la sedia Oscar in multistrato

termoformato con imbottitura in gomma

piuma, gambe in legno verniciato argento

e rivestimento in tessuto pied de poule.

Euro 1.200

IN BASSO

Novità 2012 che verrà presentata al

prossimo Salone del Mobile di Milano è

la lampada Bolle firmata da Joe Colombo

per Pallucco. Ispirata all’era spaziale,

Bolle è la riedizione del modello di gran

successo del 1964. Sette anelli cilindrici

che ruotano per una luce shock. Prezzo

ancora da definire

NELL’ALTRA PAGINA

Sono firmati Seletti e fanno parte della

collezione Trip Furniture, i trumeau Map

Balck&White e Poule, realizzati in legno

laccato che richiamano le forme degli

antichi cassettoni con tonalità laccate

ultramoderne. Euro 850 cad.

I colori del bianco e nero sono come la radio: creano nella mente infinite possibilità

21


T/ BARBARA ONDINO

F/ MARIO LAPORTA

CONTAMINAZIONI •

IN • FABBRICA

in/contro

La direzione artistica di un luogo così unico come la Fabbrica delle Arti, sede di

confronto tra arte, design ed artigianato tradizionale, nel cuore della Napoli

antica, è un’esperienza in continua evoluzione per Giusi Laurino. Laureata in

Filosofia alla Federico II di Napoli, da sempre sensibile ai diversi linguaggi

artistici, per anni ha svolto collaborazioni con numerose riviste di architettura,

arte e design, ed ha curato mostre fotografiche di successo come Obiettivo Napoli

che ha visto la partecipazione di autori di fama internazionale come Mimmo

Jodice, Vincenzo Castella, Luca Campigotto. Ora il suo impegno è fare de La

Fabbrica delle Arti il punto di ritrovo della giovane creatività che spazia nelle tre

aree, galleria - laboratorio - giardino, in un progetto che sembra essere divenuto

il naturale percorso di quella che nel ‘95 fu la Fabbrica del Lunedì, dimora di arte

e cultura.


in/contro

LA FABBRICA DELLE ARTI APRE I

BATTENTI NEL 2009. CI

RACCONTA COM’È NATA TALE

INIZIATIVA?

Sin dai primi passi della mia ricerca

personale ho voluto coniugare i

linguaggi del contemporaneo con le

manifatture artigianali d’eccellenza

ancora fortemente presenti nei nostri

territori e che, spesso sottoutilizzate,

rischiano di scomparire. Credo infatti

che il dialogo tra artisti, designer ed

artigiani possa rivitalizzare e offrire

nuova linfa all’antica sapienza del

fare.

CHE TIPO DI PERCORSO L’HA

CONDOTTA ALLA

MATURAZIONE DI UNO SPAZIO

DEL GENERE?

Il cammino della Fabbrica delle Arti

parte da lontano. Nel 1995 ideai la

Fabbrica del Lunedì per promuovere

iniziative culturali nel campo dell’arte

e del design, trovando

complementarietà e sinergie tra

istituzioni, forze creative e produttive.

Oggi, nel cuore del centro antico di

Napoli, la Fabbrica delle Arti fa

ricerca, esposizione, dà voce a

giovani artisti e alle manifatture

tradizionali.

CHE MOMENTO VIVE

L’ARTIGIANATO ORA?

Il settore dell’eccellenza

manifatturiera si limita spesso a

ripercorrere strade di sicuro successo

che rappresentano i punti salienti

della propria storia. In questo

momento critico per l’economia

mondiale, però, è ancora più difficile

incontrare manifatture disposte al

dialogo e alle sperimentazioni. La

forza della Fabbrica delle Arti sta

invece proprio nel connubio creativo

tra l’artigianato storico e la ricerca,

svolta da chi ritiene che sia ancora

possibile trovare nuovi stimoli.

QUALI SONO I LINGUAGGI

ARTISTICI CHE INTERCORRONO

TRA I VARI ESPOSITORI?

Alla Fabbrica delle Arti ogni artista si

mette in gioco e dialoga, in uno

scambio reciproco di conoscenza, con

le manifatture e con altri professionisti

vicini al progetto. Così, per esempio,

le pitture di Nathalie Du Pasquier

diventano delle carte da parete o

delle riggiole in ceramica vietrese,

quelle di Chung Eun-Mo dei tappeti in

cotto realizzati presso l’antica fornace

dei De Martino a Rufoli e gli

inconfondibili cuori di Mojmir Jezek si

trasformano in un comodo pouf .

QUALI SONO STATE LE ULTIME

ISTALLAZIONI ALLESTITE?

Negli ultimi mesi del 2011 abbiamo

ospitato la prima personale di un

giovane artista, Gianluigi Maria

Masucci che ha lavorato presso i

24

Giusi Laurino

Quando l’arte dialoga con la galleria


nostri spazi per due anni per costruire

una collezione di opere che evoca

con dei corpi una scrittura.

Successivamente, abbiamo ospitato

Luce Delhove che, accanto alle sue

produzioni personali di sculture e

lampade ha realizzato delle opere

con fiscoli per oleifici.

CON CHI SI INTERFACCIA LA

FABBRICA DELLE ARTI IN

TERRITORIO ESTERO?

Per quanto riguarda il mondo

creativo, sin dall’inizio ci siamo

interfacciati a personalità provenienti

da varie culture. Per i rapporti legati

al marketing e alla

commercializzazione e per scambi sui

linguaggi dell’artigianato

d’eccellenza e sulle modalità differenti

legate al luogo geografico, non si è

invece ancora intrapreso un discorso

costruttivo, che riteniamo molto

importante, creare degli spazi e degli

scambi di idee in ambiente

internazionale.

CHI FREQUENTA LO SPAZIO

CHE DIRIGE?

Il vasto panorama produttivo, che va

dagli utensili per il cibo alle opere a

pavimento fino a quelle

architettoniche, si rivolge a target di

destinatari molto ampi, dai giovani

appassionati di arte e design ai

collezionisti.

Verso quale tendenza si dirige il

mondo del design secondo lei?

Il mondo del design dovrà, a mio

parere, mantenere una tendenza alta

in termini di qualità per conservare

un’identità culturale italiana.

QUALE DESIGNER LE

PIACEREBBE OSPITARE?

Ettore Sottsass, che purtroppo non c’è

più.

COS’È PER LEI L’ARTE?

Una piacevole ricerca di se stessi.

UN ARTISTA SU CUI

INVESTIRE…

Investire su tanti giovani talenti.

COSA HA IN PROGRAMMA LA

FABBRICA DELLE ARTI?

A maggio inaugureremo la prima

mostra fotografica di Luisa Menazzi

Moretti curata da me e da Denis

Curti, vicepresidente della Fondazione

Forma per la Fotografia e che sarà

aperta da una giornata di studio sul

collezionismo fotografico. Stiamo

inoltre svolgendo un atelier con la

scuola Dalla parte dei bambini che

porterà alla realizzazione di una

grande opera in ceramica e infine

stiamo lavorando a un progetto molto

interessante dedicato alla

rivitalizzazione della Porcellana di

Capodimonte in collaborazione con la

Direzione Regionale per i Beni

Culturali e con il Real Bosco di

Capodimonte. ø

25


il parere

T/ BARBARA ONDINO

F/STUDIO KIHLMAN Laureata in Master of Art

al Department of Fashion and Textile

dell’Univerity of Art & Design di Helsinki,

Elena Kihlman, interior design specializzata

in textile design, nel 2002 fonda una

propria azienda - EK Design - e produce

tessile per arredi. Nel 2006 si trasferisce in

Italia stabilmente perfezionandosi sempre

più nella lavorazione di sete, lini e lana

merino realizzando trame che evocano

atmosfere antiche e al contempo

avveniristiche.

ILDESIGN

CORRE

SULFILO

26

PARLIAMO DELLA CASA “VESTITA”. ALL’ULTIMO MAISON&OBJECT

DI PARIGI È EMERSA LA TENDENZA DI UNA CREATIVITÀ FESTOSA.

PARATI, STAMPE, TESSUTI ED ACCOSTAMENTI INEDITI, AL LIMITE

DELLA FOLLIA. DA COSA SI PARTE PER REALIZZARE UN AMBIENTE

COSÌ ETNIC-CHIC?

Questa tendenza si basa sull’esigenza di voler coniugare vecchio e

nuovo, di mantenere in vita il passato senza mai perdere di vista il

futuro. Un ambiente così etnic-chic parte da noi stessi, dalla nostra vita,

dalle nostre esperienze. Basandosi sulle personali emozioni ispirate dal

contatto profondo con la natura, ogni oggetto è lo sfondo di una storia,

di un umore, il ricordo di un paesaggio, la memoria di un luogo del

mondo e dell’anima e la casa quindi diventa un affascinante luogo di

fuga e di viaggio. Per creare l’ atmosfera giusta basta aggiungere un

tocco di nuovi materiali, colori e oggetti e un pizzico di follia.

QUALI SONO I MATERIALI E I COLORI CHE PREDILIGE

ATTUALMENTE?

C’è un ritorno alla natura, alle nostre radici, alle cose normali,

quotidiane, e texture e colori seguono tale direzione. Materiali ecologici,

che rispettano l’ambiente. Il bianco naturale, il cenere, il tabacco e il

grafite sono le basi delle mie creazioni, cercando di mischiarli con colori

allegri e luminosi. Il mix di materiali e colori lo interpreto come

emozione trasmessa al cliente, coerentemente con il modello

esperienziale del consumo che stimola lo sviluppo di prodotti che

soddisfino la natura edonistica dei consumatori.

COSA DISTINGUE IL SUO TRATTO STILISTICO?

Le mie creazioni sono frutto di un attento studio dei tessuti e di antiche

tecniche di lavorazione della seta e del lino, cercando di creare una

nuova scenografia della casa dove il design s’intreccia alle tecniche

artigianali della tradizione: una caratteristica presente in tutti i miei

progetti, pezzi eclettici che sposano stile e funzione. La mia linea è una

combinazione di fantasia, intuizione e stati d’animo, niente codici

formali, niente formule standardizzate. Ogni singola creazione è frutto

di sperimentazioni fatte in prima persona, e le caratteristiche delle

creazioni, sono la flessibilità e la personalizzazione. La dimensione

emozionale delle mie creazioni non riguarda solo la componente

progettuale della creazione, ma anche le peculiarità dell’ambiente di

riferimento el’impatto che questo ha sulla sensibilità del consumatore.

È POSSIBILE “ VESTIRE” LA CASA, DARE UN’IDENTITÀ NUOVA AGLI

AMBIENTI CONTENENDO I PREZZI?

Avendo buon gusto e occhio si può trovare qualche accessorio

contenendo i prezzi. Però qualità dei tessuti e lavorazione non possono

avere un valore basso. Dobbiamo rispettare e valorizzare i prodotti fatti

in Europa e in Italia. Soprattutto quando dietro alle spalle c’è un lavoro

attento alla qualità e uno studio nella ricerca di soluzioni creative in

prodotti in grado di interagire con il consumatore, soddisfacendone i

bisogni. ø


Elena Kihlman

27


“U

archistar

T/ ROBERTA DEL VAGLIO

F/ARCHIVIO

“Una vera e propria favola moderna, un

rifugio che raramente si trova,

un'esperienza così unica da divenire

parte integrante del mito che la

definisce”: sono le parole che usa

Jacques Garcia, per descrivere La

Mamounia, il resort di Marrakech di cui

ha curato il restauro. L’architetto e interior

designer francese ha stemperato le

atmosfere moresche con il suo stile

elegante e ricercato, dando vita ad un

luogo da Mille e una notte, in chiave

contemporanea. Colonne in marmo,

materiali raffinati, velluti e ricchi tessuti,

arredi dalle linee morbide e colorate,

mosaici, specchi, fontane e luci soffuse.

In tre anni l’hotel si è illuminato di nuova

vita, le sue architetture, radicate negli

anni ’30, nascevano come una

commistione di stile marocchino e art

decò, praticamente il paradiso per i

nuovi edonisti, che in viaggio amano

respirare la storia dello stile. Oggi La

Mamounia offre oltre alle 136 camere,

anche 71 suites, di cui 7 d’exeptiòn e 3

veri e propri riad. 2.500mq di Spa e

partner d'eccellenza tra cui Shiseido,

marocMaroc, Jean Michel Faretra Paris

Coiffeur, La Ric. Quattro ristoranti stellati,

tra cui L'Italien del campano Alfonso

Iaccarino.

Garcia è l’architetto del lusso francese,

lui stesso ha acquistato nel 1992 lo

Chateau du Champ de Bataille,

meraviglioso palazzo del 17esimo

secolo: era vuoto e lui lo ha riempito di

mobili, oggetti, quadri. “Laddove era

possibile ho preservato l’autenticità dei

materiali, coniugandoli con le esigenze e

la tecnologia contemporanee. Ho

cominciato ad acquistare oggetti a

quindici anni, ed è proprio perché avevo

tutte queste cose che ho deciso di

comprare lo chateau”.

Definito da tutti il più grande decoratore

28

Jacques Garcia

COLLEZIONE

DI STILE


francese, negli anni ’90 si occupa anche

dello styling per l’Hotel Costes, e da quel

momento a Parigi si parlerà dello “stile

Garcia”. Eppure, in un’intervista a Le

Figarò affermava “Vivo davvero in poco

spazio. Da tre anni non ho più casa a

Parigi e ho vissuto in ciò che equivale ad

una camera d’albergo. Ho quattro abiti,

tre pullover, dieci camice ed è tutto. Ho

solo bisogno di una camera studio. Lo

spazio mi serve solo per ricevere. Lo

adoro.L’architetto degli hotel di lusso,

acquista un castello ma poi preferisce

vivere in piccoli spazi e aggiunge:

“l’unico modo per riuscire bene nello stile

della casa è amarla. È come con un altro

essere umano. È un rapporto d’amore”.

Gira il mondo, allestendo gli hotel, tra gli

ultimi progetti il Costes di Shanghai,

eppure sostiene che la sua vacanza

preferita è vagabondare in auto per le

strade della Francia, a caccia di

antiquariato da collezionare, la sua

passione da quando era un ragazzino.ø

La Mamounia è un'esperienza così unica da

divenire parte integrante del mito che la definisce

29


talenti

T/BARBARA MIGLIARDI

F/ARCHIVIO

Creatività mutevole

Rivoluzione: si chiama cambiamento e fa rima

con arredamento. È il modo di vedere il

design per due giovani talenti che non

vogliono annoiarsi e soprattutto vogliono

abbattere i confini. Sarà per questo che

passano da una nazione all’altra, progettano

opere in cui fondono oriente e occidente, con

un tocco british, e non hanno nessuna

intenzione di fare una scelta? Ce lo raccontano

in prima persona Francesca Lanzaretta e Hunn

Wai, tra i talenti under 35 di Meet Talents, e

già prontissimi per il Salone del Mobile di

Milano 2012.

Design-sociologico,

mobili che si spogliano e

si rivestono, il nuovo

modo di arredare dei

giovani designer

Francesca Lanzaretta e

Hunn Wai ha un solo

obiettivo: combattere la

noia. Perché, si sa, in

una società come la

nostra che non si

accontenta mai,

stancarsi è facile. Ma

ecco che arriva il design

a risolvere i nostri

conflitti: per Francesca

Lanzaretta “il design

parte dal bisogno che gli

altri hanno”, che quasi

sempre è il bisogno di

poter rivedere le proprie

scelte. Ecco allora

“Spaziale series”: una

collezione di mobili

“morbidi”, i cui

materiali, legno danese

e lycra colorata, li

rendono resistenti al

tempo ma soprattutto ai

cambi d’umore. Sì,

perché tutti i cassetti, le

librerie, le mensole della

linea si “spogliano e si

rivestono”. Se cioè

l’anno successivo

all’acquisto di un mobile

verde scoprissimo di

preferire il colore blu, in

30

seguito alla nostra

sopraggiunta passione

estiva per le immersioni

o perché nel frattempo

abbiamo dato alla luce

un figlio maschio, ecco

che in pochi minuti

potremmo spogliare il

mobile del vecchio

Dettaglio del comodino

IN ALTO

Francesca Lanzavecchia e Hunn

Wai in versione “appuntiti”

NEL RIQUADRO IN BASSO

Un dettaglio della sedia in lycra

colorata della collezione “Spaziale

Series”,

colore e rivestirlo della

nuova lycra colorata,

che meglio si adatta ai

sopraggiunti eventi o

stati d’animo.

“L’idea di questo nuovo

concetto di mobile con

materiali cambiabili è

nata in Cina, dove

stavamo lavorando a un

progetto per le cucine

tedesche”, racconta la

giovane designer

italiana. “In quella

occasione passavo il

tempo a cercare

materiali e tessuti, dai

quali sono sempre stata

affascinata. A furia di


Sedia in lycra colorata della

collezione “Spaziale Series”,

vincitrice del New talent Award

2009” al Danish Art Workshop

guardare stoffe, ho

individuato nella lycra

una massa di colori che

non appesantivano

l’oggetto e dopo poco

ha preso forma la nostra

idea”. Idea che a quanto

pare ha colto nel segno,

tanto da vincere

l’ambitissimo premio

“Time to design New

talent Award 2009” al

Danish Art Workshop,

seguito dall’invito al

Salone del Mobile di

Milano nel 2010. Sulla

stessa linea d’onda, la

collezione “Fragmented

cabinet”, presentata

l’anno dopo ad

Artissima e poi al Salone

Satellite 2011, e

vincitrice del premio

Design dello Stupore,

della casa editrice Rima.

Che siano puff per

sedersi, mobili o

cassettiera, anche qui la

regola è libertà dalle

oppressioni, dai

contenuti rigidi, dalla

routine e dalle idee che

non mutano mai. Spazio

invece alla creatività e ai

cambiamenti, di umore,

di colore, di pensiero. In

questa nuova collezione

si entra dentro gli oggetti

con le mani, con le

teiere, con le tazze

“perché con gli oggetti

noi instauriamo relazioni

intime”, spiega

Francesca Lanzavecchia.

Il segreto di idee così

“rivoluzionarie”? una

Comodino “da attraversare”

della collezione “Spaziale Series”

NEL RIQUADRO IN BASSO

Libreria in legno danese e lycra

color fragola, disponibile in

diversi colori

31

creatività firmata Oriente

ed Occidente. Sì,

perché, il talentuosissimo

duo di designers è metà

italiano, Francesca

Lanzavecchia, Pavese e

non ancora trentenne, e

metà cinese, Hunn Wai,

designer londinese di

origini cinesi, appena

più che trentenne. La

loro storia comincia a

Eindhoven, Paesi Bassi,

dove conseguono un

master in design sotto la

direzione di Giis Bakker,

co-fondatore di Droog

Design. All’inizio c’è un

progetto d’amore a


talenti

tenerli uniti, che poi

finisce, senza lasciare

l’intuizione di capirsi al

volo, e diventa progetto

di design, cui danno

anima e forma insieme.

“Dopo aver vissuto in

Cina ci siamo trasferiti

entrambi in Europa, qui

abbiamo messo in piedi

il nostro studio. Ogni

giorno la lenta cultura

asiatica si incontra e si

scontra con quella

frenetica italiana, ed è

dal fondersi delle nostre

culture che sono usciti i

nostri migliori progetti”,

racconta Francesca.

A SINISTRA

Libreria in legno danese e lycra

color fragola,

disponibile in diversi colori

A DESTRA

Un “fragmented cabinet” in uso

cassettiera da cucina

Oltre alle serie di mobili

mutevoli, il duo ha

portato al Salone Satellite

2011 “Leone Lights”,

lampade di carta di riso

e strisce di bamboo,

ispirate alle maschere

della Danza del Leone di

32

Singapore. La maggior

parte dei loro progetti è

autoprodotta ma

lavorano anche per

Samsonite e per

Mercedes Benz, per la

quale recentemente

hanno creato un tappeto

dalle linee

aereodinamiche a forma

di automobile.

Appuntamento dunque

al Cosmit con “Non è un

paese per vecchi”, che

trae il nome dal film dei

fratelli Coen, ed è una

linea di piccoli arredi

(tavolini, sedie, leggii con

lente d’ingrandimento)

ispirati alle difficoltà degli

anziani o alla pigrizia

del life style. Allo stesso

tempo, a breve

presenteranno un

progetto, Apocalittico,

sulla fine del mondo e

della vita sulla terra, in

collaborazione con le

Università: Francesca e

Hunn hanno cioè

immaginato un

personaggio di nome

V.M. e realizzato il

progetto “Un giorno di

vita sulla terra di V. M.”:

una coperta con i ricordi

della sua vita sulla terra.

ø


arredo twin

T/ CHIARA VERDE

F/ ARCHIVIO

Il marmo, materiale naturale di antico

utilizzo nell’edilizia da parte dell’uomo,

risulta splendente, lucido, prezioso grazie

alle venature, e dotato di caratteristiche

ineguagliabili di solidità e durata. Le sue

peculiarità, sono la varietà e i modi in cui

viene impiegato nell’arredamento di casa,

sia come materiale di costruzione, ad

esempio di pavimenti e scale, che per i

mobili arredo, come il tavolo o il piano

cucina. Dato che il suo utilizzo è iniziato

con la storia dell’uomo, se si pensa alle

statue, ai templi, alle costruzioni degli

antichi, come greci e romani che furono

maestri nella lavorazione e applicazione

edilizia, l’idea che ci si può fare del

marmo è quella di una pietra sfarzosa

riservata a pochi, eterna. Non è così. Va

certamente inserito tra i materiali di

pregio, quindi con costi superiori ad altri,

ma non sempre inaccessibili. Ecco due

scelte selezionate. ø

SOLUZIONI

DURATURE

33


arredo twin deluxe

DIDYMOS DRIADE

Si chiama Didymos ed è realizzato su design di Antonia Astori per Driade. È il tavolo in marmo dalle linee pulite ed essenziali

disponibile in due versioni: con piano in cristalplant o in marmo. A partire da 5.394 euro.

€5.394

34


arredo twin democratic

PEDINA KREEO DECORMARMI

Fa parte della collezione Kreeo la Pedina di Decormarmi

progettata da Enzo Berti realizzata in marmo bianco

estremoz venato, emperador, nero marquina, crema marfil.

Il progetto in realtà si evolve in un sistema polifunzionale di

tavolini - Pedina, Torre, Pouf- per meglio adattarsi alle

esigenze della casa contemporanea.

A partire da 1.718,20 euro.

€1.718,20

35


dalmondo

T/ PAOLA DE CIUCEIS

F/ ARCHIVIO PALAZZO GIORDANO BRUNO

Siscrivealbergosileggemuseo

36


NOLA

NAPOLI

ITALIA

Arte, filosofia e territorio

nel nome di Giordano Bruno

Fresco di vernice, il Palazzo Giordano Bruno è un quattro stelle

lusso di sobria eleganza ed un bel parco attorno che accoglie

un’originale rassegna d’arte. Unica nel suo genere è difatti la

collezione di opere del maestro Peppe Capasso dedicate al frate

domenicano nolano, scrittore e filosofo arso vivo a Roma, il 17

febbraio del 1600 in Campo dei Fiori a Roma, dopo la condanna

per eresia pronunciata dalla Santa Inquisizione. Una struttura

progettata dall’architetto Vincenzo Russo per la famiglia di

imprenditori alberghieri Perrotta che riunisce indiversi primati:

non solo è la prima struttura ricettiva dell’area nolana ma è anche

il primo museo permanente dedicato alla figura e all’opera del

libero pensatore, illustre figlio di Nola cui è dedicato anche il libro

“Genius artis/Genius loci” sottotitolato “Peppe Capasso incontra

Giordano Bruno” e a cura del critico d’arte Pasquale Lettieri che ha

riunito in volume una miscellanea di scritti che documentano la

mission dell’impresa albergo/museo e quella dell’artista Capasso

che trovano punto d’incontro nella comune visione che unisce arte,

filosofia e territorio. Artista di quarantennale esperienza e rilievo

internazionale, anche lui nolano, responsabile del dipartimento di

Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Peppe Capasso si

esprime attraverso vari media - pittura, scultura, teatro e poesia –

e firma l’intero corpus di opere d’arte contemporanea - circa cento,

tutte dedicate alla simbologia visuale di Giordano Bruno - che

l’albergo ospita in ogni suo ambiente, facendo di spazi comuni e

camere un luogo d’accoglienza e cultura rivolto a viaggiatori

attenti al comfort del soggiorno a tutto tondo. Dal benessere fisico,

affidato all’accoglienza alberghiera a quello intellettuale rimesso

al percorso culturale. Come dire, la nuova frontiera degli art-hotel

e il luogo giusto per turisti e studiosi interessati, ciascuno a suo

modo, a cogliere i simboli e l’essenza di una terra dal glorioso

passato. “Un’opera di pittura, un’opera d’arte, è sempre qualche

cosa di emozionante, sia quando ha solo riferimenti intimistici e

segreti, sia quando prende in considerazione elementi simbolici

provenienti da un regime di creatività filosofica o poetica”, spiega

il curatore Pasquale Lettieri per il quale “il maestro Peppe Capasso

si pone come ponte ideale tra Rinascimento e contemporaneo,

scavando alla ricerca di quei profondi vincoli e comuni ideali, con i

sistemi visuali di Giordano Bruno, su cui le sue opere sono

impostate, sia materialmente che idealmente, con in cima quello

della libertà, senza la quale tutto si degrada, perde di valore e

tutto diventa sospetto di falsità”. In sintesi, un’occasione per un

viaggio nella storia, nell’arte e nella filosofia attraverso il segno di

un artista che lavorando sulle mille sfumature dell’alfabeto

bruniano ne attualizza il pensiero e ne semplifica l’approccio

attraverso metaforiche composizioni, non estranee a richiami

esoterici, metaforiche, in un’indagine a pieno campo. ø

37


moodesign

T/ ROBERTA DEL VAGLIO

T/ GIUSEPPE RAGO

F/ ARCHIVIO

METAMORFOSI

38

L’allestimento dello show

room Moroso di Via

Pontaccio a Milano: i

progetti più innovativi e un

tributo al colore


MMoroso

compie 60 anni, festeggia oltre mezzo secolo di successi, di innovazione, di creatività pura, all’insegna del colore. Un anno di eventi e un filo

conduttore, la metamorfosi, che celebra non solo gli anni trascorsi ma anche quelli che verranno. Perché la metamorfosi implica un cambiamento, è atto di

coraggio e proiezione verso il futuro, nel presente si è uguali a se stessi, e si è fermi.

Come afferma Patrizia Moroso, art director del marchio: Il mio personale mondo era pieno di immagini fantastiche, visioni di un futuro radioso e certamente

possibile: il mondo migliorato dalla bellezza e dalla nuova intelligenza. Sono cresciuta pensando che si poteva fare, e appena ho potuto ci ho provato. Ho

coinvolto prima gli amici, poi quelli che stimavo di più e che poi sono diventati amici. Ho chiesto loro di immaginare un mondo, non un solo oggetto, e di

metterlo in relazione con il futuro.

Caleidoscopico è l’allestimento dello show room di Via Pontaccio a Milano, una rassegna dei progetti più celebri del marchio, e poiché Moroso è nato sotto il

segno del dragone, simbolo del cambiamento, al prossimo salone del mobile sarà presentata un’installazione visionaria e magica dell’architetto cinese Zhang Ke

dal titolo “La via del Drago d’Acqua”. Martino Gamper sarà protagonista del terzo evento con la mostra Meta.Mor/oso/phosis: l’artista/designer trasformerà

nel suo stile i prodotti Moroso e il risultato di questo lavoro sarà esposto a Milano a giugno. In settembre Udine, città natale dell’azienda, dedicherà una

retrospettiva ai fondatori Agostino e Diana Moroso, seguirà il progetto internazionale Alternativa Nomade, per concludere nel febbraio 2013, con la

pubblicazione del volume Metamorfosi che conterrà tra le sue pagine spunti e riflessioni di vario genere, citazioni da libri e foto che raccontano il mondo dove

Moroso ama passeggiare in leggerezza.

(Roberta del Vaglio)

Shadowy di Toord Boontje (2008)

IN ALTO

Un’altra immagine dell’allestimento

A LATO

Binta Philippe Bestenheider (2009)

39


moodesign

40


“A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi mi spinge l’estro”. Così Ovidio nel libro I del suo capolavoro. La trasformazione si identifica con la creazione e

la creatività, attraversa lo spazio della vita e diventa l’ambizione della crisalide alla bellezza di ali nuove. La metamorfosi attraversa la comunicazione, i

linguaggi, li contamina e li meticcia, disfacendo e creando nuovi orizzonti semantici. Pure mentre stiamo scrivendo il linguaggio inesorabilmente si trasforma:

presto o tardi saremo legittimati, e poi più tardi perfino obbligati a scrivere “k” in luogo di “ch”, “x” al posto di “per”, “tvttb”, “qnt”, “cmq”. Pure ciò che

sembra perenne e immutato come le rocce è soggetto a un continuo (anche se impercettibile) processo metamorfico. Non a caso il tema ha affascinato la

produzione artistica di tutti i tempi: perlomeno quella ontologicamente anticlassica, pronta cioè ad abbandonare le griglie gnoseologiche dell’oggettivo, dello

spazio euclideo e certo. Non solo Ovidio, dunque, ma anche Apuleio, e prima ancora la letteratura alessandrina. Tiziano raccontava la sua Danae per

impaginare il disfacimento della forma e della carne nei sensi e nell’oro. Bernini con Apollo inseguiva la sua Dafne pronta a trasmutare in alloro (e già le mani

s’allungano mirabilmente in fronda) per non esser posseduta. I capitelli di Fanzago e Sanfelice sono pronti a trasformarsi in teschi o facce barbute, proprio

come le cariatidi da sempre son colonne dell’uomo occidentale. Come suggerisce un libro recente (Portoghesi e altri), sono il Barocco e il Liberty, con il suo

virtuosismo cangiante e fitomorfo, a dominare lo spazio mefamorfico: così Thonet piega il legno come foglie al vento in un virtuosismo di moltiplicazioni

prismatiche. Metamorfica è pure la formalizzazione dell’inconscio nel sogno; così Alberto Savinio, che nel 1945 dipinge mezzi uomini, mezzi animali e i

genitori diventano indimenticati, struggenti “Poltromamma” e “Poltropapà”. (Giuseppe Rago) ø

41

A LATO

Un’altra immagine dell’allestimento

IN BASSO

Sushi di Edward Van Vlet (2008)

NELL’ALTRA PAGINA IN ALTO

Saruyama Island Toshiyuki Kita (2006)

NELL’ALTRA PAGINA IN BASSO

Un’immagine del video fotografico di

Alessandro Paderni: ambientazioni in

successione in scena a Via Pontaccio


ferdinandopolverinodelaureto

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arredozoom

T/MARINA DELL’ACQUA

F/ARCHIVIO, CONCEPTUWALL

Tutto è cominciato con

una parete: già perché

negli ultimi anni

dipingere un solo muro

con un colore acceso è

diventato un diktat, e

lentamente il bianco e

crema di ordinanza

hanno lasciato spazio a

tinte importanti, prima

acide poi pastello. Ma il

bello viene adesso, con

il ritorno in grande stile

della carta da parato,

dei murales, dei tessuti

fantasia. Si sperimenta

con il colore e con i

motivi decorativi:

gli interventi

strutturali, troppo

impegnativi e costosi,

sono sostituiti da

cambiamenti formali

per i quali l’estetica è

tutto.

I disegni sono

innovativi, talvolta

irriverenti, su misura

dell’ambiente, fino a

diventare veri e propri

murales, per

rivoluzionare una

stanza, in poche ore di

lavoro.

1

Lo studio Nordic Design propone progetti di

restyling si misura. Nell’immagine, un corner

ispirato alle atmosfere scandinave e agli anni

’50.

2 – 3 - 4 – 5

Stampe floreali e tessuti che ricordano la

tradizione africana per i cuscini sunrise

(35x50cm) e il mezzero (220x350cm)

Magnolia di Lisa Corti. Prezzi 55 e 198 euro.

1

HOME COUTURE

2

4

5

43

3


arredozoom

HOME COUTURE

44

7

6

8


12

59

10

7

6 – 7

Il brand inglese Ella Doran cavalca il

mood naturalistico e propone il parato

Bugs and Butterfly, con insetti e

farfalle, 150 sterline circa per un rullo

di 10 metri. Per chi ha gusti più sobri la

tenda avvolgibile Sevens rollers è un

omaggio al vinile, prezzo su richiesta.

8 – 9 – 10 – 11

Ken Scott è stato il maestro delle

stampe fantasia negli anni ’60 e oggi,

il gruppo FH, lancia una collezione di

tessuti ispirati ad orti e frutteti. Nelle

immagini, le stampe su cotone Bahia,

Orticola, Orto e Peter Pea. Prezzo

65,50 euro al metro.

12

Karin è nato per caso, dalle mani di

Gunilla Lagerhem Ullberg, che nel

tempo libero ha cominciato a lavorare

a crochet gli scarti della fabbrica di

tappeti Kasthall. Realizzato in lana e

lino, è disponibile in due misure:

160x240cm (2.016 euro più Iva) e

195x300cm (3.070 più Iva).

11

45


arredozoom

46

14

13

15


16

17

13 – 14

La scelta delle tinte, così come dei

materiali è alla base di un progetto di

qualità. La pensa così anche Mario

Bottiglieri, architetto partenopeo e

autore del restyling del Risto Bar del

Hotel Santa Lucia a Napoli (nelle

immagini). La selezione dei colori è

perfetta: rosso, grigio, blu melange e

verde salvia sono la palette ideale per

un intervento contemporaneo ma non

azzardato. Ho cercato di restituire al

luogo il fascino di un albergo della

vecchia Europa, che tra poco sarà come

il mito di Atlantide,- spiega il designer -

alleggerendone i colori e le forme così

da adattarlo ad ospitare le nuove

generazioni di turisti rivolti al futuro

ma con uno sguardo al passato.

15

La collezione, Marimekko 3, realizzata

dal marchio finlandese in

collaborazione con Sirpi (fabbrica di

produzione, del gruppo

Jannelli&Volpi), propone murales

composti da due pannelli, la misura

totale è 140 x 300cm. Prezzo al

pubblico: 235 euro.

16 – 17

Altamente decorativi i motivi Dedar.

Ziggy presenta un piccolo disegno

geometrico all over su fondo di raso,

con un elegante contrasto tra il fondo

liscio e il rilievo del filato di lino

(151,80 euro al metro). Wow è un

jacquard che alterna velluto tagliato,

velluto riccio e la tela di cotone del

fondo. Il motivo è un

“matsukawabishi” giapponese,

letteralmente “corteccia di pino” (209

euro al metro).

HOME COUTURE

47


HOME COUTURE

>>arredozoom

48

18 19

20

21

22


23

24

18 – 19

Ironiche e frivole, senz’altro originali,

le carte da parato Gentleman Collage e

Marie Antoinette di Graduate Collection

(125 sterline).

20 – 21 – 22

Nuovi materiali e disegni

contemporanei: Jannelli & Volpi,

marchio italiano per eccellenza nel

settore, presenta le linee Seta

(immagini 20 e 21) e Natural (22).

Grandi disegni in rapporto ripetuto

ogni 3 metri per Fiorissima e Bambù in

seta e poliestere su base tessuto non

tessuto, 155 euro al metro. La linea

Natural, invece, è resa speciale dai

materiali scelti: paglie, sugheri e

canapa, con inserti di rame, lurex e,

come in questo caso, bambù, 110 euro

al metro.

23

Un intervento alternativo, ma sempre

ispirato alla decorazione delle pareti, è

quello di Twils che mette il tessuto

anche sugli arredi dando vita a Vision.

Elemento caratterizzante è il pannello

frontale, proposto in una vasta gamma

di colori, fantasie e materiali –

lavagna, ecopelle, tessuti lavabili e

pannelli luminosi - per creare

contenitori portatutto, armadi,

comodini, vani a giorno e anche,

applicato a parete, una giovane e

insolita “boiserie”. A partire da 85 euro

il pannello 50x50cm.

24 – 25

Una rappresentazione contemporanea

di un bosco e un motivo floreale dai

toni neutri e discreti: sono Aspen e

Inari, due delle tante novità proposte

da Sanderson, 46 sterline al metro.

25

49


arredozoom

Focus 1

Conceptuwall è il marchio del momento in tema

di wall couture: archiviato il concept classico della

carta da parato che tradizionalmente ripete un

motivo all’infinito, entra in gioco il muro

“panoramico”, con grandi disegni d’ispirazione

figurativa. Colori contemporanei per decorare

un’intera stanza o solo una parete, in alcuni casi

ricordando il tromp l’oeil. Nelle immagini i

disegni Pondichery, Toscane e Vanités. Prezzo

“ready to order” 125 euro al metro quadro,

prezzo “tailor made” 145 euro al metro quadro,

trasporto incluso.

50

1A

1B


Focus 2

Veronica Buccuni, interpreta le architetture dell’ambiente attraverso le geometrie del colore. “La pittura e le

cromie sono parte della nostra tradizione sin dal Rinascimento”, ricorda. Un’alternativa innovativa al parato,

o anche alla semplice parete monocroma, un espediente per esaltare le linee di una stanza, per far

rimbalzare la luce, per suggerire prospettive nascoste. Un lavoro a metà strada tra l’artigianato e l’arte, ma

anche un tributo al disegno architettonico e alla matericità. Nelle immagini, due esempi di intervento in

camere per bambini (veronica.l.buccuni@gmail.com).

1C

2A 2B

HOME COUTURE

51


Revisited

Lasciando da parte per un

attimo gli ambienti coerenti

fino in fondo ad un’ispirazione

stilistica unitaria, la scelta dei

complementi d'arredo etnico

chic è per definizione aperta

agli accostamenti più eclettici e

spesso azzardati. Ancor più se

tale tendenza viene declinata in

chiave contemporanea,

mescolando e componendo

elementi tratti dalle culture

tradizionali ed esotiche in un

caleidoscopico ricco di venature

pop. Superfici laccate in colori

accesi, minareti e decorazioni

tratti da viaggi intorno al

globo, tappeti orientali,

pannelli africani.

52


54

Frizzante e allegra,

la casa multicolor

68

Da Graz a Firenze

tutti i virtuosismi del design

Revisited

chiaved’accesso

64

I giardini si colorano

di primavera

72

Aria, terra, acqua, fuoco:

abitare in Campania

53


abitareindoor

Quando l’esiguità

o la forma degli spazi

potrebbero

rappresentare

un limite alla creatività

oppure al respiro

ampio dei ritmi,

lì si crea la sfida

per l’architetto

che vive realisticamente

alcuni aspetti

del contemporaneo

54

T/TEOBALDO FORTUNATO

F/ROBERTO PIERUCCI

ETNICO

CALEIDO

SCOPICO

CConiugare uno spazio angusto, rettangolare e lungo con la progettazione di

una abitazione che fosse al contempo leggera, luminosa e flessibile è stata la

sfida accettata dall’architetto Giovanni Schiavone per gli esigenti committenti

campani. Il professionista si è ispirato, quale modello di riferimento, alle

soluzioni architettoniche di Mario Botta, soprattutto, come egli stesso ribadisce

“per la semplicità delle sue architetture”. Sono state però adattate ad una

configurazione più nuova e ricca di particolari.


abitareindoor

56


abitareindoor

58


abitareindoor

60


Nella scelta dei materiali si è fatto largo uso di mattoni faccia a vista posti in opera e

connotati da uno stile estremamente personale. L’edificio si presenta come un cubo

ottenuto mediante volumi bianchi, pieni e vuoti che si oppongono, modulandosi a

vicenda. “L’idea è di spazi aperti ed ampi, dall’esterno che penetra all’interno”,

sostiene l’architetto. La luce gioca un ruolo determinante in quanto inonda gli

ambienti interni e penetra, filtrata attraverso ampie finestrature. All’assenza di colore

sui muri perimetrali, se si escludono le esigue macchie vegetali di angoli e bordure

verdi, si contrappongono gli spazi interni, sottolineati da cromie accese, soprattutto

nel grande living. Ispirazioni etniche con decisi accenni ai minimalismi orientali si

fondono a riferimenti e citazioni ardite. Sono state rivisitate, in maniera soft, le

soluzioni decorative degli anni Settanta, soprattutto nella scelta delle tappezzerie

delle sedute.

61


abitareindoor

62


casacromìa

Queste ultime risultano accostate ad un must del design internazione, il tavolo Tulip

del finlandese Eero Saarinen. Il bianco è esaltato da un neoromantico lampadario a

gocce rosso corallo di Murano che richiama i due stipi d’antan, squadrati e gemelli

in lacca cinese, posti dietro il divano comodo ed essenziale. Di fronte, è il camino

realizzato entro una sezione di parete avanzata.

Una porta a vetro satinato funge da filtro con l’area destinata alla cucina/pranzo: al

colore wengè dei componenti e del piano lavoro fa riscontro la tenda viola che

conferisce una nota accesa. Funzionalità e praticità sono stati alla base dell’habitat

in cui convivono ben sei persone. “L’approccio è stato di rispettare tutte le loro

singole esigenze” chiarisce Giovanni Schiavone; vi era la necessità di mettere tutti i

componenti entro un guscio protettivo, interpretando una nuova e più consona

tendenza dell’abitare contemporaneo.ø

63


abitareoutdoor

I GIARDINI

SI COLORANO

DI PRIMAVERA

T/ANNALISA TIRRITO

F/ARCHIVIO

www.lsa-international.com

www.sia-homefashion.com

www.laterradegliaranci.it

www.giardinidautore.net

www.essent-ial.com

64


T

Tutti i colori del verde (e non solo)

Tutto colore, con tocchi di originalità per arredare

i giardini che ricominciano a fiorire con la

primavera. Un inno di gioia alla vita, tra il verde

intenso degli spazi esterni e i complementi

d’arredo che riflettono luce e allegria. Arredare

la tavola è un gioco con le bottiglie LSA

International, collezione Centro, ideali per

momenti conviviali all’aria aperta. Dal rosso al

viola al giallo limone, questa divertente collezione

permette di creare infinite combinazioni di colore

per servire bibite fresche nei bicchieri o nelle

caraffe con tappo di sughero. Atmosfere

magiche con gli arredi SIA Home Fashion, dove

le tinte si amalgamano all’ambiente, creando

angoli di suggestiva ispirazione, con i divani per

esterno Summer composti da una base bianca in

alluminio e cuscini colorati in tessuto della linea

Brasil in cotone. La decorazione figurativa Luis in

terracotta fatta a mano. O i coloratissimi

portacandela Helios in vetro soffiato rosso, verde

e blu per dar luce alla notte con stile. Giardini

con tocchi di colori sgargianti, come a La Terra

degli Aranci l’incantevole tenuta immersa nel

verde di Napoli, dove festeggiare, tra le colline di

Vomero e Posillipo. Luogo unico per la vastità

degli spazi all'aperto, 6000 mq godibili

attraverso giardini panoramici e percorsi che si

snodano tra alberi di aranci e limoni, con la

comodidi essere a due passi dal centro del

Vomero. Tendenze e new entry per arredare gli

spazi esterni si possono ammirare a Giardini

d’Autore, a Villa Lodidi Riccione, a fine mese,

dove condividere la passione per il verde e per

l’artigianato artistico di qualità, in un ambiente

ricco di stimoli per arredare con originalità casa

e giardino. Green Carpet, per esempio è uno

spazio dedicato a designer e progettisti in cui

scoprire le ultime novità. Ma non mancano gli

oggetti davvero originali, come l’ecopoltrona

Essent’ial, trasparente destinata agli esterni senza

rinunciare alla comodità e al design. Il marchio è

specializzato nella produzione di complementi

d’arredo e oggettistica realizzati con carta e

tessuti riciclati, e con la linea living per outdoor

composta dalla eco poltrona, del designer

Albano Ghizzoni, rende pratici, facili da

mantenere, comodi e belli i complementi

d’arredo da esterni, troppo spesso relegati a

materiali freddi e non sempre accoglienti. ø

FOTO GRANDE

La Terra degli Aranci, il giardino

arredato con cura per accogliere

festeggiati e invitati di feste esclusive

IN ALTO

Le bottiglie LSA International,

collezione Centro, in molti colori dal

rosso al viola, dal giallo limone al

verde o all’azzurro

IN BASSO

Helios in vetro soffiato disponibile in

rosso, verde e blu; H 15 e 30 cm.

65


abitareoutdoor

Divani per esterno Summer composti

da una base bianca in alluminio e

cuscini in tessuto idrorepellente. Tessuti

della linea Brasil 100% cotone.

Decorazione figurativa Luis H43 cm in

terracotta fatta a mano.

66

I GIARDINI

SI COLORANO

DI PRIMAVERA


Ecopoltrona Essent’ial, il salotto trasparente disegnato con l’idea di rendere

pratici, facili da mantenere, comodi e belli i complementi d’arredo da esterni

IN BASSO

Vasi in terracotta dai colori sgargianti, rosso e

fucsia per catturare l’attenzione e trasmettere

sana allegria

La Terra degli Aranci, allestimento fiabesco con i

tocchi di bianco e di fucsia per una festa magica

67


abitarelifestyle

T/ ANNALISA TIRRITO

F/ ARCHIVIO

68

VIRTUOSISMI

DI CREATIVITÀ


www.designmonat.at

www.spain.info/it/conoce/museo/coruna_a/domus_casa_del_hombre.html

www.berlin.de/orte/sehenswuerdigkeiten/reichstag/index.it.php

www.hotelsavoy.it/

IN ALTO

La Murinsel, l'isola ponte con un teatro

all'aperto al suo centro, nella Graz

contemporanea tra sedi che ospitano anche

l'evento Design Monat

IN BASSO

La Coruna, In Galizia, Spagna, dove è la Casa

dell’uomo, il primo museo interattivo al mondo

dedicato all'essere umano

NELL’ALTRA PAGINA, IN ALTO

La Kunsthaus di Graz è un museo d'arte

progettato dagli architetti inglesi Peter Cook e

Colin Fournier ed inaugurato nel 2003, anno in

cui Graz era la capitale europea della cultura

NELL’ALTRA PAGINA, IN BASSO

La Cupola del Reichstag, a Berlino. Il

Parlamento specchio della storia tedesca, la

grande cupola di vetro è stata eretta sul tetto in

memoria dell'originale del 1894

69


abitarelifestyle

VIRTUOSISMI

DI CREATIVITÀ

IN ALTO

La Cupola del Reichstag, a Berlino.

NELL’ALTRA PAGINA

Particolari: ingresso e corridoio,

dell’Hotel Savoy della Rocco forte Hotel

a Firenze

70

S

Sarà una primavera ricca di eventi, ideale per chi è in cerca di sorprese, e occasioni per

conoscere, di voglia di innovare e divertire, di opportunità per scoprire e cambiare. Sarà una

primavera sfiziosa quella di Graz, City of Design e Patrimonio Mondiale Unesco. Una primavera

per passeggiare tra le nuvole sulla collina dello Schossberg, o per volare nel futuro immergendosi

nella Kunsthaus. In Austria Dal 27 aprile al 27 maggio è tempo di Design Monat, il mese del

design, festival con un ricco menù di eventi, come l’esposizione su idee e design di Buenos Aires

e una su Herms Fritz, con le sue famose opere che uniscono il valore della parola alla grafica, o

gli incontri e le presentazioni di design sostenibile. In giro per l’Europa questo e altri virtuosismi

di genio creativo, come a La Coruna, in Spagna, dove è la Casa dell’uomo, il primo museo

interattivo al mondo dedicato all'essere umano, in uno spettacolare edificio progettato

dall’architetto giapponese Arata Isozaki. Pensato per divertire il visitatore, stimolando la sua

curiosità. Così attraverso le diverse esposizioni si scoprono le innumerevoli caratteristiche della

specie umana, come per esempio l’Io (l’identità), il Noi (la demografia), i Sensi, il Cuore, il

Sistema Motorio, il Cervello, le Capacità e il Linguaggio. Architetture surreali per riconciliarsi con

la storia, come nel caso del Reichstag, il Parlamento di Berlino, distrutto nella Seconda Guerra

Mondiale, e poi ricostruito, con la cupola di vetro, diventata un emblema della città, con una

delle panoramiche più attraenti, offrendo una vista suggestiva, specialmente di notte. Ma

spaziando tra le città del mondo, si trova stile e creatività anche negli intenti oltre che negli

ambienti, come avviene a Firenze all’Hotel Savoy, della Rocco Forte Hotel, curato nel design da

Olga Polizzi, dove l’ideazione è di casa, anche nella proposta di tour speciali, per esempio

scoprendo la Firenze misteriosa, a tinte fortissime, che ancora oggi racchiude nel suo dedalo di

vie e Palazzi misteri e leggende degne del suo carismatico carattere sovrannaturale. Guidati da

una Sentinella chiamata a proteggere dalle Forze Oscure, gli ospiti calcheranno le antiche strade,

a caccia di fatti realmente accaduti e ancora vivi in città. ø


libri&LIBRI

T / STEFANO MARE

F / ARCHIVIO

Case d’aria,

di terra, d’acqua

e di fuoco

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N

Non il solito libro di arredamento e architettura con una

sfilate di ambienti senz’anima e più vicine al finto che al

vero quotidiano ma una ricognizione delle più belle e

interessanti quanto a stile ed atmosfere pubblicate negli

anni, dallo stesso editore, nelle riviste del gruppo. Una

scelta a cura di Teobaldo Fortunato cui si devono i testi di

accompagnamento alle belle immagini di Roberto Pierucci

che con il suo obiettivo fruga interni ed esterni andando

dritto al nocciolo della casa, villa, masseria, cortile o

giardino passati in rassegna con occhi attento e delicato

da Fortunato. Tenendo sempre ben chiaro il suo obiettivo:

“Lo stile del cuore”, proprio come il titolo del volume.

Un’occasione per prendere spunto ma anche per spigolare

qua e là tra luoghi e tradizioni di ieri e di oggi alla

scoperta del gusto degli altri e magari del proprio ma

anche del carattere del territorio. E per di più passando

dal mare alla montagna dalla città alla campagna per

cogliere in uno sfoglio di pagine il piacere del comfort,

l’amore per l’arte antica o contemporanea, i modi di

vivere e di serbar memoria attraverso le scelte di chi

queste case le abita. ø


Lo stile del cuore

di Teobaldo Fortunato

Foto Roberto Pierucci

Lotus Publishing

Pagine 210, immagini 240

Prezzo: €40,900

Cartonato, multilingue, illustrato


libri&LIBRI

74

Annamaria Morelli.

Costumi e scenografie

nota introduttiva di Franco Mancini

La Quercia Editore

Pagine 190, immagini 210

Prezzo: €49,00

Cartonato, riccamente illustrato

Un bel catalogo invece di una mostra per fare il

punto della situazione sulla sua ricerca artistica

dagli esordi ad oggi. Questa l’idea di Marco

Abbamondi e dei curatori e galleristi – Cynthia

Penna Simonelli di ART1307, Sabina Albano

della Modartgallery, Salvatore Pica della

Picagallery - che nel tempo ne hanno seguito il

percorso e ospitato le personali nei loro spazi

espositivi. Articolato in 4 percorsi tematici che

rimandano ad altrettanti momenti di produzione

- “Bellesguard”, “Ex_stasi”, “Ex_stasi

extroflations” e “Lands” – il volume mette a

fuoco anche i materiali utilizzati e, in particolare, il ruolo strategico del sughero presente in tutte le opere

sotto diverse forme. E ripercorre le tappe essenziali per una personale riflessione a distanza dell’artista

oltre che per offrire al pubblico una visione sintetica della sua produzione.

Una Stella/Uma Estrela

di Manuel Alegre

illustrazioni di Katiuscya Dimartino

Editrice Sinnos

Pagine 60/Immagini a colori

Prezzo: €14,00

Fiaba bilingue italiano/portoghese L’altro volto del teatro


In Divenire

Marco Abbamondi

Rogiosi Editore

Pagine 112, immagini a colori

Prezzo: €15,00

L’artista e il suo percorso

Affermata costumista e scenografa,

Annamaria Morelli riunisce in volume il segno

di 40 anni di impegno professionale tra

scene e costumi. Dal teatro sperimentale a

quello lirico e di prosa, alla grande danza,

senza tralasciare cinema e televisione, non

c’è settore dello spettacolo nel quale la

Morelli non abbia lasciato traccia. E non solo

in punta di matita ma per la verve che da

sempre la contraddistingue quanto a gusto e

fantasia, felice inventiva e rigore filologico nel creare scene e costumi per balletti, commedie, farse e

tragedie, sceneggiati tv, film cinematografici, marionette nell’arco della sua prestigiosa carriera. A cura

di Franco Mancini, accanto alle numerose immagini che documentano gli incontri con i maggiori nomi

dello spettacolo da Carla Fracci a Julian Beck di Living Theatre, il libro - dedicato alla nipote Caterina,

appena 5 anni e già entusiasta collaboratrice della Morelli - raccoglie pure brevi affettuosi scritti di

critici, registi, autori, artisti che nel tempo l’hanno apprezzata.

Il calore delle tradizioni familiari, che uniscono gli uomini al di là delle diverse culture, nel racconto poetico

di uno dei più grandi scrittori contemporanei e figure civili di riferimento del Portogallo. A Manuel Alegre,

poeta, scrittore, uomo politico e storica figura di riferimento nel processo di democratizzazione del suo

Paese dopo la dittatura di Salazar, si deve il delicato racconto per bambini tradotto in italiano dalla

lusitanista partenopea Maria Luisa Cusati e accompagnato dalle suggestive tavole a colori di Katiuscya

Dimartino, solare e sensibile illustratrice siciliana che l’Editrice Sinnos pubblica in Italia in versione bilingue

italiano/portoghese. Una storia che con parole fiabesche e immaginifiche racconta in un intreccio lirico di

poesia e immagini delle tradizioni, degli affetti familiari, dei riti della religione e delle festività ancor più

sentite nella condizione di esiliato a Parigi cui è obbligato ma che conduce l’autore e coltivare un amore più

generale verso l’umanità che non conosce razze e colori.

75


TEL. 0587 653211 INFO@EGOZEROVENTIQUATTRO.IT WWW.EGOZEROVENTIQUATTRO.IT


Firenze

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Tra indirizzi segreti e produzioni d’eccellenza

trendy

L’EVENTO

Non solo arte

La città dei mercati

chic

low

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Design Week III

Firenze si prepara alla terza edizione della Design Week, in programma dal 22 al 27 maggio.

Città votata alla creatività e alla bellezza, accoglierà in piena primavera i giovani talenti delle arti applicate. Non a

caso il tema della manifestazione col quale dovranno confrontarsi i contributi proposti è “Connecting time”:

connessione tra passato e futuro, tra linguaggio digitale e forma materica, ma anche connessioni tra i diversi

linguaggi del mondo creativo ed imprenditoriale. Tra gli eventi proposti App-art-ment: il design nelle case più belle di

Firenze, De-Muse: allestimenti d’autore in palazzi storici e musei, e il Florence Design Week Prize. Un pretesto per

andare a zonzo in città, tra le location storiche, per una volta arricchite di contemporaneità.

www.florencedesignweek.com

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weekend

T/ ROBERTA DEL VAGLIO

F/ ARCHIVIO, DESIGN HOTELS


weekendchic/firenze

OSPITALITÀ D’ALTRI TEMPI IN SPLENDIDE

DIMORE RINASCIMENTALI, PER RIVIVERE

LE ATMOSFERE DI UN TEMPO CON IL

COMFORT DEL PRESENTE

Dribblando i turisti giapponesi con le

loro macchine fotografiche si scopre

una città dalla creatività elegante e

ricercata, fatta di maestranze, di

qualità, di gusto e di ricerca. Oltre alle

classiche tappe dell’arte, c’è un mondo

di eccellenze da scoprire, ad esempio

nel museo dedicato a Salvatore

Ferragamo, con una collezione

permanente di calzature create tra il

1927 e il 1960 che racconta la storia

del costume, la cultura e l’evoluzione

della moda italiana

(www.museoferragamo.it).

Piccolo antiquariato e gioielli d’epoca

di rara bellezza si trovano da 6 in

condotta, in Via della Condotta 6,

indirizzo segreto per intenditori del

genere. Mentre se capitate da Coin e

Rinascente cercate i saponi di Nesti

Dante, azienda fiorentina a

conduzione familiare che dal 1947

realizza i suoi prodotti con materie

prime da coltivazioni eco sostenibili e

rinnovabili e con marsiglia in caldaia

con cottura di quattro giorni

(www.nestidante.com).

Tra gli hotel più gettonati dalla clientela

di lusso c’è senz’altro il Four Seasons,

in un prestigioso palazzo con il

Giardino della Gherardesca, uno dei

più grandi in città ed un’incantevole

vineria con oltre 400 etichette

selezionatissime

(www.fourseasons.com/florence). In

alternativa c’è Villa Le Rose, una

dimora rinascimentale sulle colline, con

servizio di pulizia, cucina ed ogni tipo

di amenity (www.villalerose.com). Per

una scelta più contemporanea ma

sempre di alto livello c’è il Continentale,

membro dei Design Hotels (è

prenotabile attraverso il sito

www.designhotels.com): affacciato sul

lung’Arno ha uno stile sobrio ed

essenziale, ma allo stesso tempo

accogliente.

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Duomo di Firenze @ Four Seasons

Dettaglio di interno del Four Seasons

Lung’Arno @ Four Seasons

Suite noble del Four Seasons

Piscina del Four Seasons

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Museo Ferragamo: il sandalo invisibile (1947), che consente alla griffe di vincere l'Oscar della moda, premio Neiman Marcus

Una camera del Continentale @ Design Hotels

Sapone artigianale fiorentino di Nesti Dante

Una camera da letto della Villa Le Rose

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weekendtrendy/firenze

SHOPPING E DELIZIE CONTEMPORANEI

CON VISTA SUL FIUME

L’arma a doppio taglio dell’etichetta di

città d’arte non rende giustizia alla

creatività fiorentina, al passo coi tempi,

molto più moderna di ciò che si pensi,

non intimidita dal pesante bagaglio

storico che porta sulle spalle. La

tradizione qui è declinata al presente, e

indirizzi come La bottega di rosa ne

sono un esempio: è un bistrot in chiave

trendy, alla moda tra i radical chic

fiorentini, si scelgono le verdure

biologiche da farsi cucinare, come

contorno alle altre mille delizie locali

proposte (www.labottegadirosa.it). In un

itinerario di tendenza non può mancare

il negozio di Emilio Cavallini, designer

delle calze da tempi non sospetti, mentre

per acquisti di arte c’è la Galleria del

Ponte, dove fino al 13 aprile c’è la

mostra di Mauro Staccioli “Gli anni del

cemento 1968 – 1982”

(www.galleriailponte.com). Per dormire,

gli indirizzi più trendy sono il JKPlace e il

Lungarno. Il primo è un vero boutique

hotel, arredato come una casa di gusto

contemporaneo, mix di stili e di elementi,

in Piazza Santa Maria Novella

(www.jkplace.com). Il secondo, con le

sue camere sull’Arno, i colori tenui e la

collezione di pittori del ‘900, è un

esempio eccelso di restyiling locale,

realizzato in questo caso dall’architetto

fiorentino Michele Bönan. Da segnalare

anche il ristorante, Borgo San Jacopo,

dove la chef Beatrice Segoni interpreta al

femminile la cucina toscana

(www.lungarnocollection.com).

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Bottega di Rosa: salumi in bellavista

Bottega di Rosa: sala dinner

Il negozio di Emilio Cavallini

Il negozio di Emilio Cavallini: vetrine

Galleria Il Ponte

Vista sui tetti dal JKPlace

Sala da bagno con vista del JKPlace

Il ristorante del Lungarno

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Una camera del Lungarno

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weekendlow/firenze

CASE STORICHE, MERCATINI E TAVERNE

FANNO DA CONTRAPPUNTO ALLA NEW

WAVE CREATIVA DELLA SETTIMANA DEL

DESIGN

Le bellezze architettoniche, le vetrine, i

tipi umani provenienti da ogni parte del

mondo: Firenze è una città che

intrattiene, e si potrebbe passeggiare

all’infinito, tra le strade del centro

sempre affollate oppure tra le colline

circostanti, dove si affacciano antiche

dimore. Non mancano i Bed&Breakfast

e alcuni sono davvero deliziosi, come la

Residenza dei Pucci, in centro e a pochi

passi dalla stazione e dai principali

monumenti

(www.residenzadeipucci.com). Il

periodo migliore per scoprire la città è

la settimana del design (22-27

maggio), non solo per la primavera ma

anche per la vivacità che attraversa

strade e palazzi e per la possibilità di

visitare collezioni e interni altrimenti

chiusi al pubblico. Firenze è anche la

città preferita di chi ama andare in giro

per mercatini a caccia di piccoli tesori a

basso costo: quello delle pulci c’è tutti i

giorni a Piazza dei Ciompi, mentre la

terza domenica del mese alla Fortezza

da Basso va in scena l’antiquariato.

Il Mercato di San Lorenzo, oggi

perlopiù dedicato all’artigianato per

turisti e ai souvenir è comunque uno dei

più antichi e la parte coperta è di

interesse architettonico, così come il

Mercato di Sant’Ambrogio.

Per i garden lovers, da tenere d’occhio

è il Giardino della Gherardesca,

all’interno del Four Seasons, aperto

anche al pubblico esterno in alcuni

giorni dell’anno, con l’ingresso al

prezzo simbolico di 1 euro, così come

l’Associazione Dimore Storiche Toscana

(www.adsitoscana.it), che a Firenze e

dintorni conta un numero elevatissimo

di splendide case, alcune delle quali

aperte al pubblico in determinati

periodi dell’anno.

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Chiesa di Santa Croce

Ponte Vecchio

Eventi alla Design Week 1

Eventi alla Design Week 2

Vista sull’Arno

Chiesa di Santo Spirito

Battistero di San Giovanni

Palazzo Vecchio

Fontana del Porcellino

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artecontemporanea

Aria e corpo della pittura

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L

T/GIUSEPPE RAGO

F/ARCHIVIO

La pittura di Francesca Belmonte possiede

tutte le doti di un percorso autodidatta,

quale è quello dell’autrice: la facilità

creativa, la leggerezza, la contaminazione,

il piacere della pittura per la pittura. Si

tratta di doti non scontate, dalle quali

varrebbe forse ricominciare per trovare le

ragioni della rifondazione dell’universo

figurativo su basi di rinnovata autenticità. E

le tele di Francesca posseggono tutta

l’urgenza e il respiro dell’autenticità; così

inventano subito grandi spazi, dove si

delineano con chiarezza orizzonti presto

saturati da prati e vegetazioni incombenti,

suggestive e vagamente inquietanti nel loro

giganteggiare; in ogni caso memori di sole

e colore. Il tema del vulcano diventa

occasione per una sperimentazione mai di

maniera sulle potenzialità matericoespressive

della pittura, sulle

condensazioni e le aggregazioni


Francesca Belmonte

cromatiche: si istruiscono così riflessioni

della pittura su se stessa, i propri mezzi, le

proprie possibilità (incardinate sul segnico e

il materico), senza tuttavia mai indulgere

all’autoreferenzialità. In ogni caso il

riappropriarsi, attraverso la materia

pittorica, dei nessi ancestrali con gli

elementi della terra e del fuoco, sembra un

buon viatico per una convincente

sperimentazione nei territori dell’astratto,

dove (complice una dichiarata continuità

con il linguaggio musicale sotto il profilo

dell’ispirazione e della comunicazione) un

certo vitalismo energetico, dalle grandi e

vigorose campiture, non cede mai al

decorativismo o a un pericoloso

compiacimento edonistico. Attendiamo

dunque con fiducia i lavori della personale

in corso presso gli spazi espositivi di NAIS,

in via Ferrigni a Napoli; promettono uno

scandaglio iconico ed esistenziale, di certo

genuino e spassionato, sul femminile e il

suo universo semantico.ø

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l’indirizzoè

T/PAOLO SILK

F/ARCHIVIO

EleganzaitalianaadAntigua

The Inn at English Harbour

The Inn at English Harbour, Antigua,

West Indies

Phone: +1 (268) 460-1014

+39 02 62910156

www.theinnantigua.com

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Metti i colori dei Caraibi, il fascino dello stile

coloniale della vecchia Inghilterra, la magia

indiscussa di Antigua e l’eleganza e la cultura

italiane: al The Inn di Antigua c’è tutto questo e

anche qualcosa in più. Non è un semplice

resort caraibico di quelli che si trovano sui

cataloghi patinati, ma un piccolo gioiello di

ospitalità fuori dai circuiti di massa. Nato nel

1960 come una “locanda” (da cui il nome The

Inn), oggi, dopo un’accurata ristrutturazione,

The Inn è un piccolo hotel di charme

indipendente di sole 28 camere, gestito con

passione direttamente dai proprietari, Enzo e

Susanna Addari, romano lui, napoletana lei.

Ad Antigua si sono conosciuti e innamorati e

qui hanno insieme creato The Inn che ha il

calore di una casa, la bellezza dei paesaggi

antiguani, i silenzi magici di una tenuta di oltre

sette ettari con baia privata, spiaggia corallina,

giardino di palme e prato all’inglese.

L’esclusività del posto non è sfuggita ad Alberto

di Monaco che qui ha trascorso la sua vera

luna di miele con la bella Charlene

prenotando per se una delle quattro cabanas

in riva al mare, lontano da occhi indiscreti e

accolto come un amico dai proprietari di casa.

A lui la bar tender dell’hotel ha anche dedicato

un cocktail, si chiama The Prince e mixa nel

bicchiere i colori e profumi dell’isola, tra

vodka, rum invecchiato, ananas e liquore di

banana. Non lontano dal celebre porto di

Nelson, in uno dei punti più belli di Antigua,

l’hotel si presenta come una casa padronale in

perfetto stile coloniale rivisitato in chiave

moderna. Le camere sono tutte diverse per

arredo e decor, con letti king size e a

baldacchino, lenzuola di lino egiziano, arredi

in Wicker tropicale e dettagli scelti direttamente

dalla padrona di casa. Un meraviglioso

giardino circonda la struttura come un

abbraccio e invita a camminare a piedi nudi

sull’erba dal risveglio al tramonto. Fiore

all’occhiello è la cucina firmata dallo chef

Massimo Calcagno, torinese doc ed

esperienze internazionali. I suoi piatti

combinano la cultura culinaria italiana con la

ricca tradizione creola, mixando ingredienti e

profumi: il riso e le spezie, il pescato locale -

barracuda, aragoste, king fish, cernie -, la

verdura fresca dell’isola e la meravigliosa frutta

tropicale. Di giorno si pranza al The Reef sulla

spiaggia, di sera al The Terrace, il ristorante

elegante del The Inn, tra argenti di famiglia,

tovaglie ricamate e luci soffuse. Il servizio è un

altro punto di forza: ice-bag in spiaggia,

servizio guardaroba in camera, taxi boat e

navetta per il golf club dell’isola.. ø

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easytodrink

Mettiunacenaasera


T/ FERDINANDO POLVERINO DE LAURETO

Metti che, a Napoli, decidessi di cenare in modo

diverso, con amici, ma per una volta non un un

classico ristorante. Metti che un grande albergo

(ma non nel suo ristorante ufficiale) o una villa

per eventi o un ristobar di un GH ti invitino a

provare la leggerezza e la piacevolezza di un

incontro tra il seduto e l’impiedi, tra

l’entertainment e il lounge, tra appetizer e

entreès infinite, sospesi sull’orlo dell’assaggio e

il plat de portée. Metti una cena a sera,

trasponendo il titolo del capolavoro di Patroni

Griffi dall’indimenticabile title song di Morricone,

e passala con chi ami. Con leggerezza.

Tre casi diversi, tre possibilità future.

All’inaugurazione del Ristobar, il 7 marzo scorso, con accesso diretto nella hall del Hotel Santa Lucia, una folta rappresentanza del bien vivre partenopeo ha

letteralmente occupato tutti gli angoli fisici possibili. Questo successo non ha impedito di scorgere le novità stilistiche con cui il designer Mario Bottiglieri ha

voluto rinnovare la veste architettonica del piano terra che ora profuma esteticamente di un’atmosfera rètro da yacht Club anni Trenta, ben armonico con lo

storico mega specchio decorato “a pastina” disegnato nel 1906 dall’architetto Giovan Battista Comencini. Lo chef Antonio Scarpati ha proposto tra le

piacevolezze maggiori un profumato tonno scottato, consumato nei pressi di un corner per il taglio al coltello di un buon pata negra. Feudi di San Gregorio ha

rappresentato i vini fermi: assaggiato per la prima volta da Carmine Di Costanzo il recente Aglianico Dal Re dai violetti toni d’etichetta e dagli impenetrabili

rossi toni nel bicchiere, la cui barrique ci è sembrata ben gestita, non aggressiva, grazie anche al buon corredo aromatico varietale. Mentre scrivo è probabile

che il Ristobar sia impegnato in aperitivi in onore dell’America’s Cup, grazie allla buona visuale sul campo di regata. Come nell’inaugurazione il Dj è Lunare

Project per Radio Capri, con un Roberto Barone particolarmente ispirato.

Villa Diamante, invece pone il suo punto di forza sulla multisensorialità: proposte infatti una serie di cene con abbinamento vino-jazz dal concept

assolutamente attento, avendo Ciro Polliere di Campania Gold impostato vini e cibi (magistralmente preparati da un sorprendente Vincenzo Liberati)

“accordandosi” con Tommaso Luongo delegato Ais di Napoli, per creare una sintonia tra i vini in degustazione con i le cover jazz proposte dalla band Annita

Vigilante Quartet che ebbi il piacere di ascoltare in un’altra serata Campania Gold al GH Parker’s. Non nuovo a quest’operazione Tommaso ha unito alle note

di Berlin, Gershwin, DeLugg e molti altri con i vini, sera per sera, di Vigna Pironti, Feudi ed altri, fondendo linguaggio enologico e musicale per regalare nuovi

moduli di comprensione del mix olfattivo-gustativo dei calici prescelti. Tra i cibi, molto convincenti la prima sera i carpacci, ben preparati nonostante la

quantità e le tempure, leggerissime. Di Vigna Pironti ho preferito, per freschezza e onestà progettuale il più semplice Bocciarda allo strutturato Cinereo,

entrambi Lacryma Christi, e comunque i bianchi più dei rossi. Luogo da rivisitare non solo di sera vista la...vista eccezionale che il luogo offre.

Japan flavours e calici campani è il nome-concept affidato ad una serie di appuntamenti del giovedi presso il Romeo Sushi bar & restaurant, ove la cultura

giapponese (ben ibridizzata con la sua esperienza italiana) della cucina di Keisuke Aramaki si confronta con i grandi bianchi campani (Terredora, Cantine

Astroni, Feudi di San Gregorio, Fattoria La Rivolta ed ora Vestini Campagnano, Joaquin, Alepa). Il risultato è tra i più gradevoli, da tutti i punti di vista: la

cornice è quella di uno degli alberghi top più curati dell’Italia (membro del gruppo Design Hotels) e basta un salto presso la Spa con l’annessa zona wellness

Dogana del Sale per rendersene conto. L’attenzione alla scenografia, alle luci, ai materiali ed ai pezzi d’autore esposti è assolutamente il golden point

dell’Hotel, tantopiù che dall’alto, come dal ristorante Il Comandante, la vista è molto più gradevole di quanto ci si aspetti, collegata in orizzontale con la

costiera sorrentina. Ma veniamo alla cena-sushi: il grande bancone in marmo arabescato, percorso longitudinalmente da una rilassante fontana, ha fatto da

trait d’union tra gli ospiti: lo chef ha rigorosamente preparato live le portate come da menu, su cui ha spiccato, secondo il sottoscritto, il gruppo di Nigiri di

Spigola, Amaebi e Cappesante di estrema freschezza oltre che la innovativa Soba fredda, variante ad hoc a base di spaghetti di grano saraceno di tradizione

derivata dai monaci buddisti cinesi che durante il periodo Jomon (da circa il mille a.c. fino al 300 a. c.) così ne conservavano la materia prima. Abbiamo

assaggiato tutto ciò correttamente, cioè producendo il giusto risucchio per recuperare gli spaghetti nel fondo dalla ciotola, cioè quello che loro chiamano tsurutsuru.

Personalmente, data la piacevolezza della compagnia ritengo che l’accoppiata Cantine Astroni (Emanuela Russo e Gerardo Vernazzaro) con il menu

japanese, complici le signore “Dpuntostudio” a far da padrone di casa, sia stata riuscitissima. Da provare assolutamente, amche per gli amatori, essendo

Aramaki molto gentile nell’esposizione dei suoi nippo-segreti culinari.ø

ve la diamo a bere

CANTINE ASTRONI - COLLE IMPERATRICE

FALANGHINA DEI CAMPI FLEGREI DOC 2010 12,5 VOL.

Due prerogative mi rendono caro questo bicchiere paglierino brillante (e appena dorato)

degustato, presenti gli autori, cenando giapponescamente al Romeo: il primo è che, a

quanto mi risulta, è una delle prime falanghine ufficiali coltivata in terra camaldolese,

cioè 200 mt sotto la mia vecchia casa; il secondo, e, forse per il primo motivo, che la sua

iniziale festa olfattiva di fiori e frutti gialli (che in fondo di calice dopo un po’ acquista

tonalità estreme, esotiche, liqueriziose) è tutt’altro che scontata: anzi, si arricchisce da

subito di effluvi quasi salmastri, come se il mare durante la maturazione fisiologica si sia

inerpicato intento ad avvolgere la parete della collina dei Camaldoli di un’aura di

salsedine protettiva. Freschezza e buona intensità le altre “features”, complici nel fare di

questo Colle un nettare moderno che ha ben accarezzato, nel palato, i cibi di Aramaki.

ufficiostampa@dslcomunicazione.com

presidenza@campaniagold.it

irene@dipuntostudio.it

Per la rubrica

easytodrink

potete scrivere a

polvere@hommagepress.it

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planner

Milano/2

WallpapeRevolution

JVstore di Jannelli&Volpi

Via Melzo 7

17-22 aprile

Dopo aver festeggiato 50 anni di attività nel 2011,

Jannelli&Volpi si lancia nel futuro, con una rivoluzione

che parte dallo show room, oggetto di un restyling

radicale a cura di Matteo Ragni.

Ci rifacciamo il ‘look’, per stare al passo con i tempi,

per dare continuità alla voglia di ricerca,

sperimentazione, per rincorrere il coraggio del

cambiamento. Che è in noi.

Lo spazio ospiterà così le nuove sorprendenti

collezioni, del marchio italiano per eccellenza di parati

e dintorni. Aperitivo ore 18-20.

Milano/3

Upmarket

Viale di Porta Vercellina 15

13 – 22 aprile

Upmarket è un nuovo format culturale ed espositivo,

presentato per la prima volta, al fuori salone di

Milano. Ideato da pr/undercover - studio di

comunicazione fondato da Diana Marrone e votato al

design e alle arti - che ha chiamato a raccolta i

creativi seguiti e promossi negli ultimi dieci anni,

invitandoli ad esporre nuove opere tra arredi, tessile,

botanica, editoria, arte e performance. La sede

espositiva è particolarmente interessante, si tratta

infatti di una carrozzeria in disuso di oltre 300 metri

quadri, parte di un palazzo storico dell’800 milanese.

Accesso libero tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Immagine di Sabine Delafon.

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T/ ROBERTA DEL VAGLIO

F /ARCHIVIO

F/ SABINE DELAFON, LONDON 2012 VELODROME – HOPKINS ARCHITECT, NARKISSO E MARTINO LUNGHI

Milano/1

Campania Design Industry

NHOW Hotel, via Tortona, 35

17-22 aprile

La Campania approda in Via Tortona, con una

rappresentanza della creatività contemporanea

che accade alle falde del Vesuvio. Non solo

folclore e artigianato, ma anche industria del

design, con cinque brand del design campano.

Oltre a Catalanodesignlab, Esprimodesign,

Joinlamp e Puntolargo, presenterà le sue ultime

creazioni anche il marchio Raro, la cui filosofia è

indirizzata a pensare all’oggetto di design

puntando sulla qualità elevatissima e

personalizzabile alle esigenze del cliente,

attraverso la scelta di percorsi produttivi e

manifatturieri che uniscono la serialità

industriale alla manualità artigianale di

eccellenza made in naples


Milano/4

Narkisso

G. Wannenes Antichità

Via Manzoni 16

17-22 aprile

Artigiani lombardi al lavoro con la creatività

contemporanea: è il marchio Narkisso, di Sophie

Wannenes. Nato con gli specchi, va ora avanti con

una panchina, un coffee table e una consolle,

ospitato in un negozio di antiquariato, della

famiglia della designer, cresciuta evidentemente

respirando l’amore per le cose belle e di qualità.

Arredi luminosi, grazie all’inserimento di una

cornice di led, inserita in un prodotto interamente

realizzato da maestranze locali. Immagine di

Martino Lunghi

Milano/5

Porta Venezia in Design | Liberty

17-22 aprile

Porta Venezia

Focus sul liberty per il fuori salone di Porta

Venezia, zona della città ricca di angoli votati a

questo stile. Per i visitatori il circuito è doppio: da

un lato venti esercizi tra showroom, negozi e

aziende che espongono le novità di design e arte,

dall’altro, un programma culturale attraverso10

meravigliosi edifici Liberty, selezionati nell’area di

Porta Venezia, da Emanuela Biscottide per

Operad’Arte. Filo conduttore tra passato e

presente, come sempre, è la creatività.

Londra

Song Dong: Waste Not

The Curve, Barbican Art Gallery

Fino al 12 giugno

Prima personale dell’artista cinese Song Dong nel

Regno Unito: compongono l’istallazione più di

10.000 oggetti collezionati dalla madre in oltre

cinquant’anni. La mostra è un tributo a questa

donna ma anche un’occasione per meditare sulla

vita familiare durante la Rivoluzione Culturale.

Conservare e riutilizzare oggetti di ogni tipo è

una pratica dettata dall’adagio comunista “waste

not” – un prerequisito per sopravvivere durante i

momenti di disordine politico e sociale.

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taccuino

New Style

Abhika srl

Via Newton, 1

30036 S.M. di Sala

Tel 041. 8910217

www.abhika.com

Adrenalina Salotti Domingo srl

St Romagna 285

46036 Brescia

Tel 07121 208080

www.adrenalina.com

Pallucco srl

Via Azzi, 36

31038 Cast. Treviso

Tel 0422 438600

www.pallucco.com

Seletti spa

Via Codebruni Levante, 32

46019 Cicognara MN

Tel 0375 88561

www.seletti.it

Torremato by Il Fanale Group srl

Via Bredariol Olivo,15

Cavriè S.B. di Callealta(TV)

Tel 0422 895200

Arredo Twin

Decormarmi srl

Via Duca D’Aosta,17/E

36072 Chiampo Vicenza

Tel 0444 688311

www.kreoo.com

Driade srl

Via Gran Sasso d’Italia,9

42122 Reggio Emilia

Tel 0522 550424

www.driade.com

Mooddesign

Moroso S.p.A.

Via Nazionale 60

331010 Cavalicco Udine

Tel 0432 577111

www.moroso.it

96

ArredoZoom

Bottiglieri Design

Vico Belledonne 20

80121 Napoli

Tel 081 401197

Veronica Buccuni

Paint Point - studio colore

p.zza R. Beneventano, 4

80122 Napoli

Tel 081 761 85 55

www.paintpoint.it

Conceptuwall

5, rue Mazard

69002 Lyon - France

Tel 0472 56 15 03

www.conceptuwall.com

Lisa Corti - Home Textile Emporium

Via Lecco 2, 20124 Milano

Tel 02 20241483

Dedar

Via Fiori Chiari 18

20121 Milano

Tel 02 80581823

www.dedar.com

Ella Doran Studio

57a Lawford Rd

London, N1 5BJ

Tel 020 72544744

www.elladoran.co.uk

Graduate Collection

The Corn Works

Station Road

Radlett

Herts

WD7 8JY

Tel 0845 872 4919

www.graduatecollection.co.uk

Jannelli&Volpi

Via Melzo 7

Milano

Tel 02 205231

www.jannellievolpi.it

Kasthall HQ Kinna

Fritslavägen 42

SE-511 23 Kinna

Sweden

Tel 320 20 59 00

www.kasthall.se

Ken Scott

Gruppo FH

Via G.Benzoni 31

00154 Roma

Tel 06 5744214

www.gruppofh.com

Twils

Veneta Cuscini Srl

Via degli Olmi 5

31040 Cessalto (TV)

Tel 0421 469011

www.twils.it


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