linee guida per lo sviluppo di un modello di utilizzo del ... - Ivalsa - Cnr

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linee guida per lo sviluppo di un modello di utilizzo del ... - Ivalsa - Cnr

sviluppo della fi liera foresta-legno-energia attraverso il rafforzamento dell’associazionismo forestale

developing the forest-wood-energy chain through the reinforcement of forest owners associations

linee guida per lo sviluppo di un

modello di utilizzo del cippato

forestale a fi ni energetici

guidelines for the development

of a forest chips supply chain model

Questo progetto è stato cofi nanziato dall’Unione Europea, Fondo F.E.A.O.G. sez. orientamento - Programma Leader Plus


Questa pubblicazione è il risultato delle azioni pilota realizzate dai GAL, partners del Progetto di

Cooperazione Transnazionale, sviluppate sulla base di una metodologia di lavoro condivisa e concertata.

Coordinamento del progetto:

GAL Prealpi e Dolomiti: Pietro Gaio - Presidente

Jacopo Da Val - Direttore

Lucio Carrara

Referenti per le azioni pilota dei GAL partners:

GAL Prealpi e Dolomiti: Jacopo Da Val

Matteo Aguanno - Comunità Montana Feltrina

GAL Valle d’Aosta: Viviane Bellot - Direttore

Pietro Giorgio - Sea Energia Spa e C.V.E. S.P.A.

Elena Frezet - consulente

GAL Appennino Bolognese: Claudio Ravaglia - Direttore

Daniele Gambetti - consulente

Raggruppamento GAL Toscani

Coordinamento Generale

GAL Garfagnana Ambiente e Sviluppo: Stefano Stranieri - Direttore

Catia Consolati

GAL Eurochianti: Stella Brandini

GAL Leader Siena: Marco Flori

GAL Appennino Aretino: Rita Molli

A.R.S.I.A: Gianfranco Nocentini

GAL Rural Conwy: Sheila Potter - Manager

Il CNR Ivalsa di San Michele all’Adige (TN), diretto dal Prof. Ario Ceccotti e con il supporto del

responsabile scientifi co dr. for. Raffaele Spinelli, ha coordinato l’attività di sintesi e l’organizzazione

delle linee guida, elaborate sulla base dei risultati di progetto.

Questo progetto è stato cofi nanziato

dall’Unione Europea, Fondo F.E.A.O.G.

sez. orientamento - Programma Leader Plus


PRESENTAZIONE

Questa pubblicazione è il risultato delle attività di studio, ricerca

e sperimentazione condotte in collaborazione dagli otto Gruppi

di Azione Locale, partners del progetto di cooperazione transnazionale

“Sviluppo della filiera Foresta Legno Energia” realizzato con

il contributo finanziario della Unione Europea, nell’ambito del Programma

Leader +. Con l’approccio tipico della programmazione Leader +, il

progetto è stato organizzato con la volontà condivisa di ricercare soluzioni

di intervento per modelli di sviluppo sostenibile nei territori rurali

per i quali è importante garantire il mantenimento di adeguati standard

ambientali.

Con tali indirizzi è stato organizzato il progetto che ha definito e realizzato

un programma di azioni, correlate alle opportunità e modalità di

utilizzo a scopi energetici delle biomasse forestali ed agricole, che potrà

fornire un concreto riferimento per lo sviluppo di specifiche filiere. Le

tematiche affrontate sono coerenti con gli indirizzi espressi dal Protocollo

di Kyoto e della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti

Climatici (UNFCCC) per il contenimento dell’emissioni di CO2,

oltre che per lo sviluppo dell’utilizzo su larga scala delle energie da fonti

rinnovabili come richiesto dall’Unione Europea.

Considerati i diversificati ambiti territoriali di riferimento entro i quali

si sono concentrate diverse fasi di progetto, gli studi, le indagini e i dati

acquisiti ed elaborati con le applicazioni sperimentali svolte potranno

efficacemente incrementare, anche se a livello non esaustivo, il patrimonio

di conoscenze legato ai settori di utilizzo energetico delle biomasse.

Con l’auspicio che gli elementi di sintesi raccolti in questa pubblicazione

possano costituire una concreta base di riferimento per lo sviluppo

di altre applicazioni e per approfondimenti tematici in territori simili, si

coglie l’occasione per rivolgere i più sentiti ringraziamenti ai partners

del Progetto Transnazionale e a tutti coloro che a vario titolo si sono attivati

per lo sviluppo delle iniziative proposte, garantendo la necessaria

collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

GAL “ Prealpi e Dolomiti “

Pietro Gaio - Presidente

Jacopo Da Val - Direttore Tecnico


INTRODUCTION

This publication represents the result of studies, researches and trial

tests made with the co-operation of the eight Local Action Groups

partner of the transnational co-operation project “Development

of a forest-wood-energy chain”, with the financial support of the European

Union, Leader+ programme. Undertaken using the typical approach

of Leader+ programme, the project has been organised with the shared

objective of testing new intervention approaches for sustainable development

in rural countries, and the importance of fostering and maintaining

of adequate environmental standards. With those targets the project has

been designed with a defined and realistic an action programme, connected

with opportunities and modalities to use wood and agricultural

biomasses for heating purposes, which can provide a concrete reference

for the development of specialised chains.

The project has dealt with thematics coherent to Kyoto Protocol guidelines

and to the United Nations Framework Convention on Climate Change

(UNFCCC) for CO2 emission reduction, and for development of renewable

energy on a large scale, as required by European Union directives. In

consideration to the different partners countries in which the various

project actions are situated, the studies, surveys undertaken and the data

collected and processed pilot actions and applications will support the

increase, even if not in an exhaustive way, knowledge inheritance connected

to the biomass energy sector.

We hope the elements collected in this publication could be a concrete

reference for development of further actions and support the development

of linked topics, and we would like to take the opportunity to sincerely

thank all transnational project partners and to all who, in many ways,

have been involved in the development of proposed initiatives, providing

the needed participation for achieving planned results.

“Prealpi e Dolomiti “ LAG

Pietro Gaio - President

Jacopo Da Val - Technical Manager


sommario

summary


Capitolo 1 • La biomassa, i GAL e il progetto transnazionale 14

Chapter 1 • Biomass, lags and the transnational project 14

1. Le biomasse 16

1. A perspective on biomass 16

1.1 Riscaldamento collettivo e produzione di energia elettrica 17

1.1 Collective heating and power generation 17

1.2 Competitività 20

1.2 Competitive conditions 20

2. I Gruppi di Azione Locale 21

2. The Local Action Groups 22

2.1 Leader Plus 22

2.1. Leader Plus 22

2.2 Il Progetto Transnazionale 23

2.2. The Transnational Project 23

2.3 I GAL Partner 25

2.3. Partner LAGs 26

2.4 I ruoli dei partner 30

2.4. Partner roles 30

2.5 Le Linee-Guida 43

2.5. The Guidelines 43

Capitolo 2 • Disponibilità della biomassa, mercati e ruolo delle associazioni 44

Chapter 2 • Biomass availability, markets and role of associations 44

1. Offerta e domanda 45

1. Supply and demand 45

1.1 Disponibilità della materia prima 45

1.1 Availability of raw material 45

1.2 Disponibilità dei combustibili legnosi 46

1.2 Availability of wood fuels 47

1.3 La domanda di combustibile legnoso 48

1.3 Demand for wood fuels 48


2. Opportunità 54

2.Opportunities 54

2.1 Opportunità per il produttore di combustibile 54

2.1 Opportunities for the fuel producer 54

2.2 Opportunità per l’utente del combustibile 58

2.2 Opportunities for the fuel user 58

Capitolo 3 • Il cippato forestale 68

Chapter 3 • Forest chips 68

1. La tecnica di cippatura 73

1. Chipping technique 73

1.1 Scelta della cippatrice 73

1.1 Chipper selection 73

1.2 Alimentazione della cippatrice 74

1.2 Chipper feeding 74

1.3 Scarico del cippato 76

1.3 Chip discharge 75

1.4 Produttività delle cippatrici 77

1.4 Chipping productivity 77

1.5 Organizzazione dei cantieri di cippatura 79

1.5 Operational lay-out 79

1.6 Quantità ricavabili 83

1.6 Chip yield 85

2. La qualità del cippato 85

2. Chip quality 86

2.1 Il contenuto di fibra 85

2.1 Fiber content 86

2.2 La pezzatura del cippato 87

2.2 Particle size distribution 87

2.3 Il tenore idrico 93

2.3 Moisture content 93


3. Conservazione del cippato 97

3. Chip storage 97

3.1 L’attività microbica 98

3.1 Microbial activity 98

3.2 Suscettibilità al deterioramento 99

3.2 Sensitivity to decay 98

3.3 Modalità di stoccaggio 100

3.3 Storage strategies 100

Capitolo 4 • La filiera di approvvigionamento 104

Chapter 4 • The supply chain 104

1. Introduzione 105

1. Introduction 105

2. Condizioni di studio e operazioni dal bosco alla caldaia 105

2. Study Conditions and Stump-to-Plant Operations 105

3. Linee guida e raccomandazioni 107

3. Guidelines and Recommendations 107

3.1 Pianificazione delle operazioni di raccolta 107

3.1 Planning for harvest operations 107

3.2 Forme in cui la biomassa può essere esboscata 114

3.2 Forms in which biomass may be extracted 114

3.3 Livelli di meccanizzazione 117

3.3 Levels of mechanization 117

3.4 Opzioni di allestimento della biomassa 125

3.4 Biomass processing options 124

3. 5 Opzioni di trasporto 130

3.5 Transport options 130

3.6 Stagionatura e qualità del cippato 133

3.6 Chip drying and chip quality issues 133

4. Modelli di simulazione 135

4. Simulation Models 135


Capitolo 5 • Gli impianti di conversione di piccola e media taglia 138

Chapter 5 • Small and medium-size conversion plants 138

1. Riscaldare gli edifici pubblici con il legno 139

1. Heating public buildings with wood 139

2. Le caldaie a cippato 140

2. Chip-fed boilers 140

2.1 Le caldaie a griglia fissa 141

2.1 Fixed-grate boilers 141

2.2 Le caldaie a griglia mobile 144

2.2 Moving-grate boilers 144

3. Le tappe del percorso 145

3. Steps in the process 144

3.1 Motivare i decisori pubblici 145

3.1 Motivating public managers 144

3.2 Coinvolgere la comunità locale 146

3.2 Involving local communities 146

4. Requisiti per la realizzazione del progetto 150

4. Project requirements 150

4.1 L’edificio. 150

4.1 Building. 150

4.2 Il progettista 151

4.2 Designer 151

4.3 La tecnologia 151

4.3 Technology 151

4.4 La valutazione finanziaria 152

4.4 Financial aspects 154

4.5 Manutenzione 157

4.5 Maintenance 155

4.6 Gestione 157

4.6 Technical management 156

4.7 Monitoraggio 157

4.7 Monitoring 156

4.8 Verificare la fattibilità del progetto 160

4.8 Estimating project feasibility 158


Capitolo 6 • Conclusioni 162

Chapter 6 • Conclusions 162

6.1 Disponibilità di biomassa 163

6.1 Biomass availability 163

6.2 Prezzi 164

6.2 Prices 164

6.3 Rivitalizzare la gestione forestale 166

6.3 Reviving forest management 166

6.4 Il mercato 170

6.4 The market 170

6.5 L’associazionismo 173

6.5 Owners’ associations 173

6.6 Strategie di approvvigionamento 174

6.6 Supply strategies 175

6.7 Le tecniche di raccolta 177

6.7 Harvesting techniques 177

6.8 La qualità del cippato 181

6.8 Chip quality 182

6.9 Linee di sviluppo 183

6.9 Pointers for future work 183

Coordinatori e redattori dei singoli capitoli:

• Cap 1 Raffaele Spinelli – CNR/IVALSA, S. Michele all’Adige (TN)

• Cap 2 Matthias Secknus – FVA, Friburgo - Germania

• Cap 3 Raffaele Spinelli e Natascia Magagnotti – CNR/IVALSA, S. Michele all’Adige (TN)

• Cap 4 Bruce R. Hartsough – Università della California, Davis - USA

• Cap 5 Valter Francescato, Eliseo Antonini, Lapo Casini – AIEL, Legnaro (PD) e Gianfranco Nocentini – ARSIA Toscana, Firenze

• Cap 6 Raffaele Spinelli – CNR/IVALSA, S. Michele all’Adige (TN)


1

la biomassa, i gal e il progetto transnazionale

biomass, lags and the transnational project


innovabile è un settore in piena

espansione, e questo è ormai un dato di fat-

L’energia

to. Certo, si può discutere sulla razionalità

di talune applicazioni o sul modo in cui viene ripartito

il valore aggiunto tra le varie imprese coinvolte nel

processo produttivo, ma queste discussioni riguardano

qualsiasi tipo di attività imprenditoriale, e non

solo quelle legate all’energia.

La rapidissima diffusione delle centrali termiche ed

elettriche dimostra che la produzione di energia rinnovabile

è conveniente, e tra i vari settori del rinnovabile,

quello delle biomasse sembra avere il maggior

potenziale di espansione, e potrebbe crescere

di più e più velocemente di tutti gli altri. Ancora più

importante è il fatto che la biomassa cresce nei campi

e nelle foreste, e quindi il settore delle biomasse

energetiche potrebbe risollevare un mondo agricolo

in crisi. In molti paesi Europei, agricoltura e forestazione

non sono più competitive sui mercati globali,

e questo ormai da parecchi anni. La loro sopravvivenza

dipende in gran parte dal sostegno pubblico,

che continua a diminuire: a livello politico infatti c’è

un forte intereresse ad aumentare la competitività

Renewable energy pays, and that is a

fact. One may argue about the rationality

of some approaches or on the equitable

distribution of the added value among all actors,

but such discussions concern any field

of human activity. Mushrooming plants demonstrate

that renewable energy generation is

a good business, and today good business

opportunities are quite scarce. Biomass energy

presents a large potential for expansion

and may grow faster and further than any

other related sector. What’s more, biomass is

produced in forests and fields, and appeals

to a rural world that has few other opportu-

nities. In many European countries, forestry

and agriculture are no longer competitive on

the world market, and they have not been

for many years.

They have survived on subsidies, whose

availability has kept shrinking over time.

There is a will to make European forestry and

agriculture more competitive on the global

market, but that is made difficult by the falling

production prices of most agricultural

stocks: this is true also for the manufacturing

sectors, or Europeans would not be

buying Asian textiles and cars. On the world

market there is just one product whose price

dell’agricoltura e della selvicoltura Europea, ma tutti

gli sforzi sono resi difficili dall’ingresso sui mercati

mondiali di Paesi capaci di produrre gli stessi beni a

costi sempre minori. D’altra parte questo è vero per

molti settori produttivi, altrimenti non compreremmo

tessuti Cinesi e automobili Coreane.

Sui mercati mondiali c’è un solo prodotto il cui prezzo

aumenta più velocemente di quanto vorremmo: il

petrolio. Da qui l’interesse a produrre un surrogato

– la biomassa – il cui valore dovrebbe necessariamente

essere legato al prezzo crescente del prodotto

sostituito.

E qui i numeri sono spettacolari. La biomassa non

potrà mai sostituire completamente il petrolio, ma

potrebbe giocare un ruolo importante in una strategia

mirata a rimpiazzarlo: questo però dipende dalla

capacità di mobilizzarne quantitativi molto elevati,

sfruttando una quota significativa delle potenzialità

disponibili. In tale frangente, il mondo agricolo è il

primo e più importante interlocutore, perché controlla

la terra, fonte prima delle biomasse. Le aziende

agricole e forestali posseggono le chiavi per aprire i

depositi della biomassa, ma non le hanno ancora usa-

keeps climbing faster than we want: that is

oil. Hence the interest in trying to produce a

surrogate - biomass - whose value is necessary

linked to the growing price of the stock

it replaces. Here the numbers are spectacular:

biomass will never entirely replace oil,

yet it may play an important role in a concerted

strategy aiming at its substitution.

That depends on the capacity of mobilizing

very large amounts of raw material, exploiting

a significant proportion of the quantities

potentially available.

The rural world is in the front line, because

it controls the land, which is the ultimate

15


16

te. Esse hanno prima bisogno di capire l’importanza

di questa opportunità, e poi di imparare a sfruttarla

correttamente: solo in questo modo l’Europa potrà

generare un’offerta di biomassa competitiva e sostenibile.

1. Le biomasse

Esistono diversi modi per trasformare la biomassa

in energia, e questi offrono prodotti diversi. Dalla

biomassa si possono ottenere calore, elettricità e

combustibile liquido per autotrazione, attraverso i

processi della combusione, gasificazione, pirolisi e

fermentazione.

È oltre le finalità di questo manuale descrivere

questi processi o anche fornire una lista completa:

qui basta dire che la biomassa è una materia

prima molto versatile, che offre una vasta gamma

di opportunità produttive. Questo manuale tuttavia

si concentra sulle biomasse legnose di origine

forestale: infatti gli otto GAL partners del Progetto

operano in territori prevalentemente boscati e per

questo hanno condiviso l’opportunità di legare le

source of biomass. Foresters and farmers

have the keys to the large biomass stores

of Europe, but they are not using them yet.

They need to become aware of this opportunity

and to learn how to exploit it correctly:

only in this way they will be able to generate

an offer of biomass that is competitive and

sustainable.

1. A perspective on biomass

The road from biomass to energy can follow

many different paths and lead to different

outcomes. From biomass one can produce

heating energy, electric energy and kinetic

energy, and that through a number of processes,

including combustion, gasification, pyrolis

and fermentation.

It is outside the scope of this handbook to

describe such processes, or even drawing a

complete list. Suffices to say that biomass

is a versatile raw material, offering a wide

range of processing opportunities. However,

it is important to specify that this handbook

- like any other products - bears the mark of

its producers, in fact the eight LAG partners

operate in intensively forested areas, and so

they have agreed the opportunity their pilot

azioni pilota allo sviluppo di tale settore.

Il legno è una materia prima molto versatile, e per

questo motivo è stato impiegato in una varietà di

usi sin dai tempi più antichi. Prima del petrolio –

cioè meno di un secolo fa – il legno era la principale

fonte di energia termica in tutto il mondo, e oggi

lo è ancora nei paesi in via di sviluppo e anche in

molte aree rurali di quelli già industrializzati.

Il consumo di legna da ardere in un paese moderno

come l’Italia è stimato a oltre 14 milioni di tonnellate

annue, la maggior parte bruciate in stufe

di tipo tradizionale. Purtroppo queste stufe hanno

un potenziale di espansione molto limitato, a causa

della bassa efficienza, della scarsa versatilità

e in generale del livello di manutenzione troppo

oneroso, e quindi incompatibile con lo stile di vita

moderno. Inoltre, è inutile andare a disturbare un

settore che – sebbene datato – funziona e genera

profitti per le aziende agricole e forestali.

Pertanto, un ulteriore sviluppo nell’impiego delle

biomasse legnose dovrebbe essere indirizzato

verso quelle tipologie di materia prima attualmente

inutilizzate, che in genere sono prive di valore

actions for the development of that sector.

Wood biomass is also a quite versatile raw

material, and for this reason it has been

used since time immemorial. In fact, before

the massive advent of fossil fuels less than

a century ago, wood was the main source of

heating for humankind all over the world. It

still is in most developing countries, and in

the rural areas of developed countries as well.

The firewood consumption of a modern industrial

country like Italy is estimated to over 14

million of tons per year, most of them burned

in traditional manually-fed stoves. However,

traditional boilers have little potential for


commerciale e quindi possono essere sfruttate

senza arrecare grande disturbo ad eventuali altre

utenze, soprattutto locali. Per definizione, questo

materiale non è adatto alla produzione di legna da

ardere, ma potrebbe essere trasformato in un altro

combustibile legnoso: il cippato.

1.1 Riscaldamento collettivo e

produzione di energia elettrica

Oggi, la trasformazione del cippato in energia segue

due vie principali: combustione e gassificazione.

Quest’ultima è ancora ad uno stadio semi-sperimentale,

e quindi la procedura di trasformazione di

gran lunga più usata a livello commerciale resta la

combustione, che è impiegata per produrre sia calore

che energia elettrica, spesso in combinazione.

Esistono differenze sostanziali tra la produzione di

calore e quella di elettricità. In primo luogo i prezzi,

che sono molto differenti: in alcuni Paesi le tariffe

applicate all’energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili

sono talmente favorevoli da causare una

corsa verso la costruzione di centrali elettriche,

spesso totalmente slegata da considerazioni circa le

further expansion, due to their lower efficiency,

their limited versatility and in general to

an excessive level of maintenance that is not

compatible with modern lifestyle. Besides,

there is no need to encroach upon an activity

that - although somewhat outdated - is still

working and generating profits to farmers and

foresters.

The further development of wood biomass

should rather be pushed towards feedstocks

that currently have little use and value, and

could be captured without causing much disturbance

to competitive users - especially if

local. By definition, such feedstocks are not

suitable for the production of firewood, and

they could be converted in another type of

wood fuel: wood chips.

1.1 Collective heating and

power generation

The actual conversion of wood chips into energy

follows two main paths: combustion and

gasification - the latter being still somewhat

experimental. That leaves us with combustion,

which can be resorted to for producing

heat, power or a mix of both. The difference

between heat and power generation is substantial.

disponibilità locali di biomassa o l’efficienza del ciclo

di trasformazione. L’Italia è uno di questi Paesi, e

attualmente ospita 32 centrali per una potenza totale

di circa 400 MWe. Sebbene le nuove tecnologie di

gasificazione sembrerebbero capaci di consentire

la produzione di energia elettrica anche in impianti

relativamente piccoli, la maggior parte delle centrali

costruite di recente impiega turbine a vapore, che

non possono funzionare efficacemente se non hanno

una taglia abbastanza elevata. La filosofia produttiva

quindi prevede un approccio centralizzato

e industriale, a cui corrisponde un notevole sforzo

logistico per consentire un approvvigionamento regolare

e sostenuto.

L’altro approccio è quello invece di distribuire la

produzione di energia su tutto il territorio, attraverso

una rete di piccoli impianti, che possono interfacciarsi

più facilmente con il mondo rurale. Fino

all’arrivo delle nuove tecnologie di gasificazione,

la produzione di calore è rimasta l’unica opzione,

concretizzata attraverso lo sviluppo degli impianti

di riscaldamento collettivo al servizio di vari insediamenti

abitativi. Oggi in Italia ne esistono ormai

For one, tariffs are quite different, and in

some countries very generous subsidies have

been released for power generation, which

in turn have caused a strong drive towards

biomass power plants, regardless of biomass

availability and conversion efficiency. Italy is

indeed one of these countries, and she currently

hosts 32 plants for a total power output

of about 400 MWe.

Although newly designed gasification units

might be capable of producing electric energy

with a rather small power investment, most

commercial facilities built in recent years resort

to the older steam turbine technology

17


18

oltre 50, per una potenza totale di circa 200 MWt.

E qui arriva la prima distinzione, perché una centrale

da un Megawatt termico (MWt) non richiede

la stessa quantità di combustibile necessaria

ad un’ipotetica centrale da un Megawatt elettrico

(MWe). In questo caso infatti bisogna tenere conto

dell’efficienza di trasformazione del calore in elettricità,

in genere nell’ordine del 35 %, e del fatto che

le centrali elettriche sono progettate per funzionare

tutto l’anno a pieno carico, mentre gli impianti di

riscaldamento funzionano a pieno carico solo nella

stagione invernale.

Da qui una richiesta di combustibile molto diversa,

che può essere stimata nell’ordine delle 1000-1200

tonnellate di legname tal quale per Megawatt termico,

e di circa 10000 tonnellate tal quale per Megawatt

elettrico – con un rapporto di quasi 1:10.

A questo si aggiunge la taglia rilevante delle centrali

elettriche, che in genere supera i 10 MW e che

rende questi impianti particolarmente onerosi in

termini di approvvigionamento. La tabella 1 fornisce

una lista delle centrali elettriche e degli impianti

di riscaldamento collettivo presenti oggi nell’Italia

La montagna alpina è ricca di boschi ormai inutilizzati… /The Alpine forests are a

largely unexploited resource…

Centro-Settentrionale.

La centrale elettrica media consuma annualmente

circa 100.000 tonnellate di legno fresco, contro le

5.000 dell’impianto di riscaldamento collettivo, e da

questo derivano due conseguenze importanti:

1. Le centrali elettriche possono determinare una

forte pressione sul territorio, e il loro approvvigionamento

con biomassa di origine locale richiede

una buona organizzazione, e l’applicazione di tecniche

specialistiche nella produzione, raccolta e trasporto

del legname.

D’altra parte, la forte domanda generata da una

sola di queste centrali può cambiare radicalmente

il mercato locale del legno, stimolando una significativa

ripresa nell’attività delle aziende agricole e

delle ditte boschive.

2. È molto più semplice organizzare l’approvvigionamento

di un impianto di riscaldamento collettivo,

perché le quantità in gioco sono ancora relativamente

modeste.

Per questo stesso motivo però un solo impianto di

riscaldamento collettivo non basta a rivitalizzare in

modo significativo il mercato del legno, ed è neces-

and require a rather large power investment

to be run efficiently. This is a centralized approach,

developed in an industrial background

and requiring a considerable logistic effort on

the supply side. The other approach is that of

spreading energy generation over the whole

landscape, through a network of small plants

that can be linked more easily to the rural

world. Until the arrival of efficient small-scale

gasification technologies, heat generation

remained the only option, and therefore this

approach has materialized in the development

of collective heating plants, catering for

small to medium size settlements. Italy has


Regione/

Region

Riscaldamenti collettivi/

Collective heating plants

n° MWt

t/anno/

t/year

sario costruirne diversi se si vogliono ottenere ricadute

economiche importanti sull’economia locale.

D’altra parte, la produzione di calore e quella di elettricità

non sono in conflitto.

Le centrali elettriche producono molto calore, che

potrebbe essere impiegato per riscaldare gli insediamenti

circostanti, fornendo al contempo un reddito

that too, hosting over 50 collective heating

plants for a total power output of 200 MWt.

And here comes the first catch, because a

Megawatt thermal (MWt) does not require

the same amount of fuel needed to obtain

a Megawatt electric (MWe), the latter being

but a fraction of the total thermal output

and depending on the heat-to-power conversion

efficiency, commonly in the range of 35

%. Besides, power plants are meant to be

run all year at full load, whereas heating stations

are run full load during the cold season

only. Hence a very different annual fuel demand,

which can be estimated at 1000-1200

Centrali elettriche/

Power stations

n° MWe

Valle d’Aosta 2 16 17920 - - -

t/anno/

t/year

Piemonte 4 24 26880 3 27 270000

Lombardia 3 35 39200 4 30 300000

Veneto 3 2 2240 2 23 230000

Trento 2 17 19040 - - -

Bolzano 30 107 119840 - - -

Friuli V.G. 1 0,5 560 1 3 30000

Emilia-Romagna - - - 1 23 230000

Toscana 7 3 3360 2 24 240000

Total 50 204 229040 13 130 1300000

Tabella 1 - Riscaldamenti collettivi e centrali elettriche nell’Italia Centro-

Settentrionale (2007)/Table 1 - Collective heating plants and power

stations in Northern Italy (2007)

fresh tonnes of fuel per Megawatt for heating

plants, and about 10000 fresh tonnes of

fuel per Megawatt in power stations - a ratio

of almost 1:10. That combines with a much

larger plant size in making power plants quite

demanding in terms of fuel. Table 1 provides

a list of the power stations and the collective

heating plants in Northern Italy. The average

power station requires an annual supply of

100.000 fresh tonnes of wood, whereas the

average heating plant can work on less than

5.000 fresh tonnes per year. This has two

main and important consequences:

1. A power station is quite demanding on the

… così come quella dell’Appennino/… as are the forests of the Apennine.

territory, and feeding it with locally-produced

fuel requires a good organization, and the application

of specific know-how in the fields

of harvesting, transport and logistics. On the

other hand, the large demand generated by

just one such plant can radically change the

market for wood fuels, hopefully stimulating

significant activity among local harvesting

firms.

2. It is much easier to organize the fuel supply

chain for a collective heating plant, since the

quantities to be handled are relatively small.

For this very reason, the small demand generated

by a single heating plant is not enough

19


Per secoli il legno è stato il combustibile tradizionale del mondo rurale

For centuries, wood has been the main energy source of rural communities

20

to substantially change the wood fuel market,

and it may be necessary to build an integrated

network of plants if a significant change in

the wood market must be achieved. In fact,

heating and power generation are not in conflict.

Power stations do produce a lot of heat,

which could be used for heating the surrounding

settlements and yield an additional profit

to the utility able to sell it. However, such

heat is only a co-product, meaningfully called

“waste heat”. If the potential heat user is not

near enough and/or the tariff for renewable

power is generous enough, then the utility

can afford to actually waste the waste heat.

addizionale all’impresa che riuscisse

a venderlo.

È perfettamente possibile produrre

sia calore che elettricità con uno stesso

impianto, e magari anche approvvigionarlo

con una quota importante di

cippato prodotto localmente.

Questo però richiede una pianificazione

attenta, in grado di localizzare l’impianto

in prossimità delle utenze e delle fonti locali

di combustibile, di dimensionarlo adeguatamente

e di organizzare una filiera di approvvigionamento

efficiente ed affidabile.

1.2 Competitività

Ed eccoci alla seconda distinzione: la competitività.

Oggi è possibile ottenere grandi quantità di legname attraverso

i canali dell’importazione e del recupero, e in molti

casi questo legname è uno scarto o un prodotto collaterale

di poco valore, che può essere acquisito a prezzi molto modesti: il

trasporto rappresenta dunque il costo maggiore, che varia in funzione

della distanza da coprire e delle infrastrutture disponibili. I produttori primari

localizzati presso un impianto invece hanno il problema opposto: un costo di

That is what has happened in many cases, and

it is not due to any technical or organisational

flaws, but rather to distortions in the tariff

policies. It is perfectly possible to generate

both heat and power, and even to supply a

combined heat and power (CHP) plant with

a majority of chips locally sourced. Of course

that requires careful planning to locate the

plant near the actual source of wood chips, to

dimension it according to fuel availability and

to organize an efficient supply chain.

1.2 Competitive conditions

And here comes the second catch: competi-

tive conditions. Large quantities of wood can

be imported from abroad, collected at woodprocessing

factories or salvaged from waste

disposal operations. In most instances, this

wood is a waste or a co-product and can be

obtained for a small price: transporting it to

the plant is the main cost item, which can

be high or low, depending on distances and

infrastructure. Primary wood producers near

a biomass plant - either electric or thermal

- face the opposite situation: their transportation

cost is relatively small, but their collection

cost is much higher. To be competitive

they need to learn how to reduce the collec-


trasporto relativamente modesto, a cui però corrispondono

costi di produzione e raccolta molto più

elevati. Per diventare competitivi essi devono imparare

a ridurre al minimo anche questi costi.

La scelta tra due prodotti alternativi è guidata dal

prezzo alla consegna, dalla qualità del prodotto e

dal servizio offerto dal produttore.

Oggi il sottoprodotto industriale vince su tutti e tre

i fronti, perché costa meno, perché è costituito da

un legno più asciutto e pulito, e perché è offerto da

industrie ad altre industrie, con un netto vantaggio

in termini logistici ed amministrativi.

Le aziende agricole e forestali devono ancora imparare

molto.

Occorre infatti che diventino capaci di offrire un

combustibile competitivo per qualità, prezzo e condizioni

di fornitura.

Le consegne devono essere rapide, regolari e soprattutto

garantite. Nessun impianto può permettersi un

arresto temporaneo del servizio per la mancanza di

combustibile.

Pertanto, occorre sviluppare conoscenze tecniche

appropriate, che consentano la messa in opera di

tion cost to its bare minimum.

When choosing between alternative purchases,

price can be the main factor, but it never

is the only one: quality and service are important

factors, too. On this front, industrial

co-products have still the advantage. They

consist of a cleaner, dryer wood, and are offered

from industries to industries, with the

benefit of simpler deals. Farmers and foresters

have much to learn.

In conclusion, prospective buyers need to be

offered a fuel that is competitive in terms of

price, quality and procurement conditions. Deliveries

must be prompt, regular and - what’s

more - guaranteed. No plant can afford

temporary shut downs due to the lack

of fuel. This can all be done. Knowhow

is the key to a successful development

of local energy wood

chains.

So far, research and dissemination

have proven the

most effective ways to acquire

specific know-how.

For this reason, several

Local Action Groups

(LAGs) endeavoured a

specific action to pro-

filiere locali di approvvigionamento, gestite da

aziende del luogo e capaci di attingere alle risorse

abbondantemente disponibili sul territorio.

Finora la ricerca e la disseminazione si sono dimostrati

i migliori strumenti per acquisire e trasferire

conoscenze di questo tipo, e per questo motivo

diversi Gruppi di Azione Locale (GAL) hanno fatto

squadra per lanciare un progetto specifico, destinato

a promuovere la ricerca e la disseminazione in

questo settore.

2. I Gruppi di Azione Locale

I Gruppi di Azione Locale (GAL) sono associazioni

che rappresentano gli interessi comuni in campo

economico, sociale ed ambientale di una specifica

regione.

Queste associazioni sono costituite da organizzazioni

ed imprese che condividono gli

stessi interessi, e sono responsabili

per l’applicazione del

Programma Europeo

LEADER Plus.

Il cippato è il moderno sostituto della legna da ardere

Chips are the modern substitute of firewood

21


22

2.1 Leader Plus

Leader+ svolge tuttora il suo ruolo di laboratorio

destinato ad incoraggiare la messa a punto e la sperimentazione

di nuovi approcci di sviluppo integrato

e durevole che potrà influenzare, integrare e/o

rafforzare la politica di sviluppo rurale nella Comunità.

Leader+ si articola nelle seguenti tre sezioni:

• Azione 1: Sostegno alle strategie pilota di sviluppo

integrato del territorio fondate sull’approccio

ascendente

• Azione 2: Sostegno a favore della cooperazione fra

territori rurali

• Azione 3: Creazione di reti

La gestione delle risorse comunitarie Leader+ è affidata

ai gruppi d’azione locale (GAL) selezionati nel

contesto di una procedura aperta fondata su criteri

definiti nei programmi. Questi tengono conto del

carattere rurale dei territori, dell’omogeneità delle

condizioni fisiche, economiche e sociali e dei piani

di sviluppo integrato innovativo. I partner economici

e sociali e le associazioni devono costituire almeno

il 50% del partenariato locale.

I temi prioritari fissati dalla Commissione, sulla qua-

mote such research and dissemination on their own territories.

2. The Local Action Groups

Local Actions Groups (LAGs) are associations which represent common

economic, social, and environmental interests in a defined area. They

are made up of partner organisations sharing the same interests, and are

responsible for the implementation of the LEADER Plus Programme.

2.1. Leader Plus

Leader Plus aims to develop his test role devoted to encourage the setting

and experimentation of new innovative, integrated and durable approaches

who will be able to influence, integrate and reinforce rural

development in the whole community. Esempio di cippato di buona qualità/good quality chips sample


le ciascun programma del GAL deve basarsi sono:

• utilizzare in misura ottimale le risorse naturali e

culturali, segnatamente valorizzare i siti;

• migliorare la qualità della vita nelle zone rurali;

• promuovere il valore aggiunto dei prodotti locali,

in special modo agevolando l’accesso ai mercati alle

piccole unità di produzione mediante azioni collettive;

• utilizzare le conoscenze e le nuove tecnologie per

incrementare la capacità concorrenziale dei prodotti

e dei servizi nelle zone rurali.

Ancora più delle edizioni precedenti, LEADER Plus

pone una forte enfasi sulla cooperazione e il collegamento

tra diverse aree rurali, e finanzia i progetti

presentati congiuntamente da più GAL per:

• individuare le necessità di sviluppo all’interno

delle diverse comunità rurali

• sviluppare e testare progetti innovativi e di piccola

scala capaci di soddisfare queste necessità

2.2 Il Progetto Transnazionale

Lo sviluppo di filiere bioenergetiche soddisfa appieno

le specifiche del programma Leader Plus,

Leader Plus is structured around three actions:

• Action 1: Support for integrated territorial

development strategies of a pilot nature based

on a bottom-up approach

• Action 2: Support for cooperation between

rural territories

• Action 3: Networking

The management of Leader Plus grants is devoted

to Local Action Groups (LAG’s) selected

on an open tender accordingly to devoted programmes.

These programmes (Communitarian, National

and Regional) keep in consideration the rural

side of the countries, of homogeneous physi-

cal, economic and social conditions, and on

innovative and integrated development programmes.

Economic and social partners have to be at

least 50% of the whole partnership.

The priority themes laid down by the Commission

are:

• making the best use of natural and cultural resources,

including enhancing the value of sites;

• improving the quality of life in rural areas;

• adding value to local products, in particular

by facilitating access to markets for small production

units via collective actions;

• The use of new know-how and new technolo-

perché è una strategia innovativa capace di rinforzare

l’economia locale, e perché può contribuire al

miglioramento del patrimonio naturale favorendo

una puntuale manutenzione dei boschi. Lo sviluppo

di queste filiere richiede uno sforzo locale che

stimola le capacità organizzative delle imprese, e

impone senz’altro un approccio integrato.

Per questo motivo, otto GAL si sono associati in un

progetto comune intitolato “Lo sviluppo della filiera

foresta-legno-energia attraverso il rafforzamento

dell’associazionismo forestale”. Scopo del progetto

è esaminare ed assistere lo sviluppo di filiere locali

per l’approvvigionamento di biomasse legnose nei

rispettivi territori. I mercati e le filiere di approvvigionamento

sono poco sviluppati in queste zone,

dove mancano ancora le conoscenze tecniche necessarie

a ridurre i costi di approvvigionamento e

a massimizzare la vasta gamma di benefici associati

alla produzione di biomassa legnosa. Pertanto, questo

progetto ha rappresentato un’opportunità unica

per acquisire conoscenze tecniche fondamentali per

il successo della filiera foresta-legno-energia. Queste

sono state ottenute attraverso la conduzione di

gies to make products and services in rural areas

more competitive.

More than previous programmes, Leader Plus

puts a strong effort on cooperation and connection

between rural areas, and supports

projects submitted by different LAGs for:

• focus on development needs under various

rural communities;

• Test and develop innovative project under a

small scale able to reply to those needs.

2.2. The Transnational Project

Developing a forest energy chain fills all the

specifications set by the Leader Plus pro-

23


24

prove specifiche in ambito locale, e tramite la condivisione

di conoscenze già disponibili presso alcuni

dei GAL, o acquisite durante il progetto grazie alle

rispettive prove. Questo progetto si è dimostrato di

fondamentale importanza per identificare i fattorichiave

e i principali processi necessari a costruire

una filiera di approvvigionamento del combustibile

legnoso che sia locale, competitiva e sostenibile.

In tutti i GAL partner, lo sviluppo di una filiera bionergetica

efficiente incontra una serie di ostacoli

importanti, tra cui:

• scala artigianale e conduzione approssimativa

delle attuali filiere bioenergetiche;

• piccolo dimensioni delle parcelle forestali e dei

lotti;

• limitata meccanizzazione delle operazioni di raccolta;

• terreno difficile: pendente e/o accidentato;

• infrastrutture inadeguate (viabilità, piazzali);

• parcelle difficili da gestire;

• costi elevati di gestione e raccolta;

• mercato del cippato ancora poco sviluppato;

• poca esperienza con il cippato forestale;

gramme. It is an innovative strategy that can

reinforce the economic environment of rural

areas and enhance their natural heritage by

supporting forest maintenance in the process;

is definitely a local effort that stimulates the

organization ability of local community, and it

does require an integrated approach.

For this reason, eight LAGs have joined in a

common project titled “Developing the forest-wood-energy

chain through the reinforcement

of forest owners associations”. This

project aimed to investigate and assist development

of forest biomass supply chains

in the territories of the member LAGs. The

markets and supply chain for wood energy

were relatively under-developed in these areas,

and there was only limited experience of

modern techniques for minimising costs and

maximising the range of benefits associated

with the production of wood fuel from forestry.

Consequently, this project represented

an opportunity to learn from local field trial

experience and primary research, as well

as from the sharing of know-how already

gained by some partners in some fields. Ultimately,

the project was a crucial tool to

identify key processes and developmental

factors required to establish a competitive

• necessità di dare continuità e sostenibilità alle filiere

di approvvigionamento;

• costi elevati della doppia movimentazione;

• scarse conoscenze circa la gestione degli impianti;

I principali obiettivi dei partner di progetto sono stati

i seguenti:

1. aumentare le conoscenze circa la risorsa forestale

disponibile;

2. valutare la sostenibilità tecnica ed economica della

filiera foresta-legno-energia;

3. sperimentare tecnologie e processi innovativi, attraverso

la realizzazione di esperienze pilota per la

raccolta delle biomasse legnose e per la loro utilizzazione

in impianti di teleriscaldamento alimentati

a cippato;

4. fornire indicazioni su come migliorare la sostenibilità

della filiera di approvvigionamento.

Per raggiungere questi obiettivi, ciascun GAL ha

intrapreso delle specifiche Azioni Pilota, necessarie

per la valutazione tecnica e economica di vari modelli

alternativi per la produzione, distribuzione ed

impiego della biomassa legnosa, ritenuti adatti al

proprio territorio. Le Azioni Pilota sono state divise

and sustainable wood fuel supply chain.

In all the partner LAGs there are a number of

critical issues which the project intended to

address, and namely:

• small scale and informal nature of present

wood fuel supply chain;

• small scale of forest plots and sales;

• small scale harvesting equipment;

difficult harvesting terrain;

• inadequate infrastructure;

difficult plots to manage;

• high management and harvesting costs;

• inadequate markets for wood chips;

• limited or no tradition of chip marketing;


nettamente in tre fasi:

1. Valutazione dei mercati energetici – volta a quantificare

la domanda attuale e potenziale di biocombustibile,

la richiesta delle utenze già esistenti e la

disponibilità di biomassa da altre fonti alternative,

quali le segherie e gli ecocentri;

2. Stima della biomassa disponibile – una stima dei

volumi di biomassa energetica ottenibili dalle foreste

locali su base sostenibile;

3. Prove in campo e disseminazione – esperimenti

condotti localmente con attrezzature per la raccolta,

il trasporto e l’utilizzo del combustibile legnoso.

La sperimentazione con tecniche ed attrezzature innovative

costituisce uno strumento essenziale per

avviare la filiera di approvvigionamento del combustibile

legnoso, a cui fornisce una base di competitività

ed un incentivo economico importante. Questa

Azione Pilota infatti ha prodotto una quantità di

indicazioni importanti, tra cui la più critica forse è

quella relativa alla necessità di investire in tecnologie

moderne, indispensabili per produrre combustibile

forestale a condizioni competitive;

4. Realizzazione di impianti pilota di teleriscalda-

• need to establish sustainable and continuous

supply lines;

• high costs associated with double-handling

The specific major objectives for partners in

the project were:

1. to increase knowledge of forest resources;

2. to assess the technical and economic sustainability

of the wood fuel supply chain;

3. to experiment innovative processes and

technologies, by conducting pilot trials of

biomass harvesting and combustion;

4. to make recommendations for improving

the sustainability of the supply chain;

To this ends, each partner LAG has under-

taken Pilot Actions, needed for the economic

and technical evaluation of wood fuel production,

distribution and utilization models

considered appropriate for its territory. Pilot

Actions divided neatly into three phases:

1. Assessment of the energy markets – an

analysis of the actual and potential fuel demand,

of the alternative users of forest biomass

and of the other competitive sources

– such as sawmill residue and municipal

wood waste;

2. Assessment of the available forest biomass

– an estimate of the sustainable forestry

product available for the wood fuel market;

mento (previsti 5) alimentati a legno cippato e destinati

a fornire un modello per la valorizzazione delle

biomasse forestali.

L’ammontare totale investito nel progetto corrisponde

a 1.900.000 Euro, il 75 % dei quali (circa

1.400.000 Euro) è stato investito nell’organizzazione

delle prove, nel noleggio delle attrezzature e dei

servizi, nella realizzazione degli impianti pilota di

teleriscaldamento, nella raccolta ed elaborazione

dei dati, e infine nella produzione dei rapporti di

prova – incluso questo manuale.

2.3 I GAL Partner

Otto GAL si sono uniti nel Progetto Transnazionale,

e cioé:

1. Prealpi e Dolomiti – Sedico (BL)

2. Valle d’Aosta – Aosta

3. Rural Conwy – Galles, Regno Unito

4. Garfagnana Ambiente e Sviluppo – Castelnuovo

di Garfagnana (LU)

5. Appennino Aretino –Capolona (AR)

6. Eurochianti – S. Casciano V.P. (FI)

7. Leader Siena – Abbadia S.Salvatore (SI)

3. Field testing and dissemination – actual

experiments conducted locally with harvesting

distribution and conversion techniques

and equipment. Experimentation with practices,

techniques and state-of-the-art equipment

are essential tools required to kick-start

the wood fuel supply chain, providing it with

a sound economic incentive and cost-effective

foundations. This Pilot Action indeed

came to a number of conclusions, the most

critical of which is perhaps the need for local

actors to invest in innovative technologies;

4.Realizing a number of pilot heating plants

fed with forest chips and serving public and

25


26

GAL Valle D’Aosta Prealpi Dolomiti Rural Conwy Ragg. Toscani* Appen. Bologn. Totale

Sup. Totale/Total surface ha 326000 152700 112900 799201 159113 1549914

Popolazione/Inhabitants n° 119000 157000 109600 404386 99904 889890

Densità abitativa/Population density n°/km2 37 103 97 51 62.79 70,158

Montagna/Mountain % sup. 80 78 60 43 71 66,4

Boschi conifere/Softwood forests ha 65700 18500 8000 **15.900 3600 111700

Boschi latifoglie/Hardwood forests ha 20800 65000 2000 ** 95.000 47250 230050

Incremento/Increment m 3 /anno 200000 250000 94000 *** 550.000 -- 1094000

Utilizzazioni/Harvest m 3 /anno 18000 29900 50000 **** 165.000 -- 262900

Sfruttamento/Utilization % 9.0 12.0 53.2 ° 30 -- 26,5

Prop. Privata/Private ownership % 57 68 48 °° 88 95 71,2

Ditte boschive/Logging firms n° 6 58 5 512 20 601

Harvester n° 0 3 3 1 1 8

Teleferiche/Yarders n° 1 15 1 5 0 22

Segherie/Sawmills n° 21 29 0 20 0 70

Centrali/Biomass plants n° 2 1 0 5 1 9

MW 16 0.5 0 2.03 4 22,53

*dato archivio informatico delle camere di commercio per i territori GAL; ** dati riferiti ai territori di pertinenza degli impianti realizzati;*** media indicativa

dei 5 territori di incremento annuo-mc/ha 5 dati provenienti dalle analisi preliminari per la determinazione della disponibilità complessiva di materiale legnoso

per l’approvigionamento degli impianti; **** dato stimato sulla media regionale; ° dati BIOSIT 2003 media toscana 30% dell’incremento;°° media regionale

Tabella 2 - GAL partner:dati essenziali (1999-2006)/Table 2 - Partner LAGs: essential data (1999-2006)

private users, in order to provide some reference

models.

2.3. Partner LAGs

Eight LAGs had joined forces on the Transnational

Project, namely:

1. Prealpi e Dolomiti – Sedico (BL), Italy

2. Valle d’Aosta – Aosta, Italy

3. Rural Conwy – Wales, United Kingdom

4. Garfagnana Ambiente e Sviluppo – Castelnuovo

di Garfagnana (LU), Italy

5. Appennino Aretino –Capolona (AR), Italy

6. Eurochianti – S. Casciano V.P. (FI), Italy

7. Leader Siena – Abbadia S.Salvatore (SI),

Italy

8. Appennino Bolognese – Sasso Marconi

(BO), Italy

The LAG Prealpi e Dolomiti was the promoter

of the project and acted as leading member,

within the project management structure.

Although centered in Italy, the project gathered

members from a large and diversified

area. The common character shared by project

partners was the abundant forest area and in

the need to test innovative approaches for

increasing the good management and the

income of the sector. This explains the interest

of developing a local energy wood chain,

which may promote both cost-effective land

management and economical development

of rural communities.

Table 2 provides some essential data about

partner LAGs. It clearly shows the huge biomass

potential of all LAGs, resulting from a

very small utilization of the annual forest

production. Utilization rates vary from 10

to 50 % and are the consequence of an underdeveloped

logging sector. Many reasons

can be given for this, and one of them is

the lack of markets for local forest products.

These markets may have existed earlier on,

but they were set on a down trend by glo-


8. Appennino Bolognese – Sasso Marconi (BO)

Il GAL Prealpi e Dolomiti è stato il promotore del

progetto e ha agito come capofila e coordinatore

per tutta la sua durata.

Sebbene centrato in Italia, il Progetto Transnazionale

ha raccolto membri provenienti da un’area vasta

e diversificata.

La caratteristica comune di tutti i GAL partner è

quella di presentare una superficie forestale abbondante

e che necessita di interventi innovativi per

migliorare l’economicità di gestione. Questo spiega

l’interesse a sviluppare una filiera bioenergetica,

che potrebbe aumentare la sostenibilità economica

della gestione forestale e al contempo favorire

lo sviluppo delle comunità locali che guardano alla

foresta come a una potenziale fonte di reddito.

La tabella 2 fornisce alcuni dati essenziali circa i

partner di progetto, e mostra chiaramente l’enorme

disponibilità di biomassa presente sul territorio

di tutti i GAL interessati, e che risulta dal minimo

sfruttamento attuale degli incrementi disponibili.

Questo infatti rappresenta dal 10 al 50% dell’incremento

totale, ed è la conseguenza di un’industria

bal competition, making it difficult for local

enterprises to make ends meet. Under these

circumstances, a growing biomass demand

may reverse the trend and revitalize the sector,

but things are not so easy.

In fact, all the Regions in which the Italian

LAGs sit do host one or more large biomass

plants: the annual demand generated

by power plants in Veneto, Emilia-Romagna

and Toscana is about 200.000 tonnes per

Region, whereas the two large heating stations

in Valle D’Aosta require 11.000 tonnes

per year, and more could be shipped to the

plants in neighbouring Piemonte. In reality,

biomass plants are mostly fed with saw mills

waste wood, a part of which is imported

from abroad. Plant managers make no preference:

they just buy the best offer, and forest

chip seldom is.

It is to say that Leader projects aims not

to consider just the economic side, but the

country benefits in a whole aspect. Pilot

plants developed under Leader plus Transnational

Project are small sized (from 0,5

to 1,5/MW, until 3MW only in the case of

co-generation), with the main scope of heating

and considering co-generation as added

value and not as first target. Environmental

boschiva ancora poco sviluppata. Esistono diverse

ragioni per la limitata vitalità delle ditte boschive,

e la più importante forse è la mancanza di un mercato

attraente per il legname di origine locale. In

alcuni casi, questo mercato esisteva in passato ma

è stato penalizzato dalla concorrenza estera, che ha

determinato un forte calo dei prezzi, rendendo difficile

la sopravvivenza delle imprese locali. In questo

scenario, la crescente richiesta di biomassa legnosa

potrebbe determinare un’inversione di tendenza e

rivitalizzare tutto il settore.

Le cose però non sono semplici come sembrano. In

prossimità di molti GAL partner esitono già alcune

centrali elettriche a biomassa, che generano un’elevata

domanda di cippato.

In Veneto, Emilia-Romagna e Toscana - ad esempio

– queste centrali potrebbero assorbire circa 200.000

tonnellate di legname per Regione! I due grandi

impianti di riscaldamento collettivo presenti in Val

d’Aosta hanno bisogno di circa 11.000 tonnellate di

cippato all’anno, e quantitativi molto maggiori potrebbero

essere avviati dalla Val D’Aosta al vicino

Piemonte, che ospita diverse centrali elettriche. In

support and short chain are other distinctive

elements of the project. The participation

of local managers not only as suppliers of

chopped wood but also as energy suppliers

marks this pilot project.

This doesn’t mean that the farmers are free for:

• developing their skills and organization so

much as to become able producing market

quality at market prices and/or

• build their own plants so that they can

have a say on the eventual distribution of

the added value

• join their action whith the public body

charged to build the plant and make a tender

27


28

Le grosse centrali elettriche hanno una richiesta di combustibile molto elavata/Conventional wood-fired power plants have large fuel requirements


ealtà, tutti questi impianti a biomasse sono alimentati

con combustibile ottenuto dall’utilizzo di scarti

di segheria, una parte dei quali è anche importata

dall’estero. I gestori infatti non possono fare preferenze:

devono comprare il combustibile più competitivo,

ed il cippato forestale in genere non lo è.

Tuttavia i progetti Leader hanno la caratteristica

di non considerare unicamente il parametro economico,

ma soprattutto la ricaduta territoriale. Gli

impianti oggetto dell’iniziativa Leader del Progetto

Transnazionale sono di piccole dimensioni (da 0,5 a

1,5/MW e fino a 3 MW solo nel caso di cogenerazione),

con la funzione prima di teleriscaldamento,

considerando la cogenerazione unicamente come

valore aggiunto e non come obiettivo primario. La

sostenibilità ambientale e le filiere corte sono altri

elementi che contraddistinguono tali progetti. Inoltre

il coinvolgimento delle realtà imprenditoriali locali

non solo quali soggetti fornitori del cippato ma

anche di energia caratterizza tali impianti.

Questo però non solleva le aziende locali dalla necessità

di:

• razionalizzare le proprie tecniche produttive fino

or similar to give the supply and management

to private companies. In all cases, investments

and know-how are badly needed,

as one needs to acquire the technology and

use it in the best way.

Prices and technologies are not the only

causes of the competitive disadvantage of

the territories controlled by the LAGs.

All suffer from structural and infrastructural

constraints. To start with, most of these

regions are mountainous, and present specific

access problems: these could be solved

by building a good infrastructure, which in

many cases was built in the past, but never

upgraded, so that today it does not match

the standards required by modern commercial

traffic.

Structural problems especially concern property,

which is spread among thousands of

small private owners. Depending on the

case, these own at least half of all forests,

fragmented in myriad holdings with an average

surface of about 2 hectares.

That effectively prevents any management,

unless owners gather in associations and accept

the benefits and the constraints of collective

management. Since many years ago,

forest associations have been recognized as

a divenire capaci di produrre combustibile mercantile

a prezzi e qualità competitive,

• costruire propri impianti, in modo da avere più

potere decisionale sul modo in cui viene ripartito il

valore aggiunto della conversione in energia,

• integrare la propria azione con l’ente pubblico che

realizza l’impianto ed affida attraverso bando o altre

procedure la cessione in gestione od i contratti di

fornitura cippato ad imprese private. In tutti i casi

sono necessari conoscenza tecnica e capitale, perché

bisogna acquisire le tecnologie più moderne,

utilizzandole efficacemente. I prezzi bassi del sottoprodotto

industriale e il divario tecnologico delle

ditte boschive locali sono solo alcuni degli svantaggi

che penalizzano i territori rappresentati dai GAL:

tutti infatti soffrono anche di importanti limitazioni

strutturali. Tanto per cominciare, le regioni interessate

sono in gran parte montuose e presentano specifici

problemi di accesso, risolvibili solo attraverso

la costruzione di infrastrutture adeguate. In realtà

queste infrastrutture sono state costruite in passato,

ma raramente sono state ammodernate negli

anni successivi, e oggi risultano spesso inadatte al

the main instrument for promoting the management

of small private forests – if not the

only one.

Nevertheless, and despite the initial enthusiasm

and public funding, they have not made

many inroads.

Most of the associations established at the

time are still alive, but they neither thrived

nor spread very much. It might be that the

down trend of wood prices carried them

along, and there was not much they could

do to turn the tide. If so, now there could

be something to do: upgrade the infrastructure,

organize the supply to the local bio-

29


30

moderno traffico commerciale.

I problemi strutturali riguardano anche la proprietà,

dispersa tra migliaia di piccoli proprietari privati,

che controllano almeno la metà della superficie forestale

totale, frammentata in parcelle di ampiezza

media inferiore ai 2 ettari. Questo impedisce qualsiasi

forma di gestione, a meno che i proprietari non

si riuniscano in associazioni, accettando al contempo

i benefici ed i limiti di una gestione consortile.

Sono ormai molti anni che le associazioni ed i consorzi

forestali sono stati riconosciuti come il principale

strumento per promuovere la gestione della

piccola proprietà, e tuttavia l’associazionismo ha

fatto ancora pochi passi, nonostante l’entusiasmo

iniziale e il sostegno pubblico.

La maggior parte dei consorzi fondati a suo tempo

sono ancora attivi, ma non sono riusciti ad espandersi,

ne a prosperare. Può darsi che siano stati penalizzati

anche loro da un mercato del legno ormai

in discesa, contro cui finora potevano fare molto

poco. Se questo è il caso, allora esiste oggi una nuova

possibilità, e c’è molto che i consorzi possono

fare per sfruttarla: migliorare le infrastrutture, or-

mass plants, and perhaps even build and run

a plant. But, again, investments and knowhow

are urgently needed.

2.4. Partner roles

Within the transnational projects, specific

research topics were distributed among the

partners according to their individual interests

and abilities.

All partners, however, shared a common research

protocol, so that data might be compared

and integrated, which eventually led

to the editing of this handbook.

GAL Prealpi e Dolomiti

Prealpi and Dolomiti Landscape is composed

by mountainous land where the forest represent

a less managed heating resource due

to the lack of economic advantages of wood

traditional heating plants faced to other fuels,

oil and natural gas.

With the Transnational Project Prealpi and

Dolomiti Lag needs to solve a starting trouble

for the construction of biomass teleheating

plants.

It is necessary to test the feasibility and economic

management for the building biomass

heating plants in GAL county, in relation to

ganizzare l’approvvigionamento alle centrali locali

e magari anche costruirne e gestirne per conto

proprio. Ma di nuovo, c’è bisogno di conoscenze

aggiornate e di capitale.

2.4 I ruoli dei partner

GAL Prealpi e Dolomiti

Il territorio del GAL Prealpi e Dolomiti è costituito

da territorio montano dove il legno rappresenta

una risorsa energetica attualmente poco utilizzata

in ragione della scarsa convenienza economica dei

sistemi di riscaldamento tradizionale a legna, sostituiti

nel corso del tempo da altre fonti quali il gasolio

o il gas metano.

Con il Progetto Transnazionale il GAL Prealpi e Dolomiti

ha rilevato la necessità di risolvere un problema

preliminare alla realizzazione delle centrali di teleriscaldamento

a biomasse.

Si è trattato in sostanza di verificare la fattibilità e

la redditività per la realizzazione di centrali di teleriscaldamento

a biomasse nel territorio GAL, in

termini di disponibilità di biomassa nel territorio

e del suo costo di estrazione in rapporto al prezzo

biomass availability and extraction costs

compared to medium prices for purchasing

biomass in common market, so to test the

economic advantages of the short chain.

Devoted body for the management of the

project, as for the pilot actions, is the

Comunità Montana Feltrina, supported by

the technical partnership of CNR Ivalsa for

field actions.

Through the partnership of a county partner

it has been possible to connect pilot actions

to the country, with reciprocal exchange of

experiences and exigencies.

By the first it has been necessary to collect


In ogni caso la produzione di biomassa può favorire la rivitalizzare l’economia montana

In any case, forest biomass production can contribute to the reinforcement of rural economy

31


32

medio di acquisto del materiale per il conferimento

in centrali a biomasse, in modo da valutarne la convenienza

economica della sua raccolta.

Soggetto incaricato della realizzazione del progetto

per le attività sperimentali è stata la Comunità Montana

Feltrina, che si è avvalsa della collaborazione

tecnica del CNR Ivalsa – Istituto per la valorizzazione

delle risorse arboree per la realizzazione delle

attività sperimentali.

Attraverso il coinvolgimento di un partner territoriale

si è ritenuto di legare maggiormente le attività

pilota al territorio, con un reciproco scambio di

esperienze e di esigenze materiali.

Preliminarmente si è provveduto a raccogliere le

necessità del territorio e gli obiettivi da raggiungere,

provvedendo a realizzare una metodologia di lavoro

condivisa prima tra GAL e Comunità Montana

Feltrina e poi con tutti i partner.

Si è cercato successivamente di studiare la disponibilità

di biomassa nel territorio, le potenzialità e i

costi di estrazione, al fine di fornire un quadro per

una idonea installazione di impianti di teleriscaldamento

efficienti e in grado di sostenersi autonoma-

basic needs and targets to be reached, fulfilling

a methodology agreed between LAG

and Mountain Community and then with the

other partners. It has been studied biomass

availability in the country, their potential

and extraction costs, so to have a suitable

framework for planning a suitable efficient

heating plant economically self-supported.

Then it has been planned and executed

various pilot yards, in different condition

and forest lands, processed by innovative

machinery. Yards had concerned woodlands

recently founded, sloped woodlands, in

streams and river-beds, in mountains or on

flats, close to roads or far from them.

The study of biomass availability, forest

business companies or wood industries in

the country had given a complete picture of

wood availability in Lag country.

The result of these studies has been collected

in an illustrative final report in the various

aspects who concerns biomass extraction,

quality parameters, stocking possibilities

and modalities, most suitable and economic

fields and biomass coming from green management

or waste wood plants.

A second chapter has focused on wood

plants, his planning and management for

mente.

Successivamente sono stati realizzati numerosi cantieri

sperimentali, in diverse condizioni di territorio

e di disponibilità forestale, con l’utilizzo di macchinari

innovativi.

I cantieri hanno riguardato peccete di recente impianto,

boschi maturi, in alvei torrentizi e alvei fluviali,

in montagna o in pianura, vicino ad arterie di

comunicazione o meno.

Lo studio della disponibilità di biomassa, delle realtà

imprenditoriali forestali o delle industrie del legno

presenti nel territorio ha permesso di avere un

quadro completo della disponibilità forestale nel

territorio GAL.

Il risultato di questi studi è stato raccolto in un rapporto

finale illustrativo dei vari aspetti riguardanti

l’estrazione del legno cippato nel territorio, dai

parametri che ne influenzano la qualità allo stoccaggio,

dalla cantieristica maggiormente adatta ad

abbatterne il costo alla potenziale disponibilità di

biomassa derivante da attività di manutenzione del

verde urbano o quale scarto di lavorazione delle segherie

locali.

a decreasing of costs and pilot machinery

in different forest plots, from alpine pines

to integrated collection of sewed-woods to

chopped one, from river-bed plants for management

and prevention of risks.

Rural Conwy Lag

Wood energy markets are actually beginning

to re-emerge in Conwy after more than a

century dominated by coal and other fossil

fuels. The present lack of wood fuel market

is clearly a market barrier which frustrates

the development of small or large scale wood

energy initiatives.


Un secondo capitolo si è soffermato maggiormente

sui cantieri forestali, da una corretta pianificazione

e organizzazione degli stessi per ridurne i costi alla

sperimentazione di macchinari nelle diverse tipologie

forestali, dalle peccate alpine alla raccolta integrata

tondame-cippato, ai cantieri sugli alvei fluviali

con necessità di manutenzione.

GAL Rural Conwy

Il mercato dell’energia da biomassa sta attualmente

riemergendo in Conwy dopo oltre un secolo dominato

dal carbone e da altri combustibili fossili.

L’attuale mancanza di un mercato del combustibile

legnoso è chiaramente una barriera che pregiudica

lo sviluppo di iniziative di piccola o grande scala nel

campo dell’energia da legno.

Il Conwy ha una limitata esperienza nelle tecniche

di affilatura per il trattamento e la distribuzione del

combustibile dalla foresta. Questo progetto è stata

un’opportunità di imparare da esperienze sul campo

e ricerche condotte autonomamente, così come

da risultati di esperienze pilota intraprese dagli altri

partner di progetto.

Conwy has limited experience of cutting-edge

techniques for the processing and distribution

of woodfuel from forestry. This project

has been an opportunity to learn from local

field trial experience and primary research

as well as directly from experience gained

by project partners. It has also identified

key processes and developmental factors

required to establish a competitive and sustainable

wood fuel supply chain in Conwy.

1. Wood energy markets

The lack of existing wood chip market in

Conwy has been addressed by simultane-

ously developing the supply and demand

sides of the wood energy chain.Fundamental

to Conwy’s market development plan is

the establishment of an ESCO (Energy Supply

Company) and timber mill / wood chip

processing depot - creating a vertically integrated

supply chain. Harvesting woodlands

for timber as well as wood fuel promotes the

cost-effective simultaneous extraction of

residues and thinnings.

An integrated approach for developing the

supply chain requires 3 to 5 years. Estimates

of future demand (3 to 5 years) range from

940 to 14,000t/yr, depending on fossil fuel

Sono stati anche identificati i processi chiave e gli

elementi di sviluppo richiesti per costruire una

catena di combustibile legnoso economicamente

competitiva e sostenibile in Conwy.

1.Mercati dell’energia da legno

La mancanza di mercati di energia da legno cippato

in Conwy è stata affrontata sviluppando simultaneamente

i lati della domanda e dell’offerta della

catena dell’energia da legno. Fondamentale per un

piano di sviluppo del mercato nel Conwy è la costituzione

di una ESCO (Energy Supply Company)

e una segheria/deposito e fabbricazione di cippato

– in modo da creare una linea di fornitura verticale

integrata. Il taglio finalizzato alla raccolta di legna da

opera unitamente a legna combustibile favorisce una

economica estrazione dei residui per cippatura.

Un approccio integrato per sviluppare una catena

di fornitura richiede dai 3 ai 5 anni. Una domanda

futura stimata (a 3/5 anni) può variare dai 900 ai

14.000 T/anno, in relazione ai prezzi del combustibile

fossile e allo stato di sviluppo del mercato del

legno combustibile.

prices and the pace of local wood energy developments.

As owners of the largest buildings

and building stock, the involvement of

the local authority is likely to be very important

for wood energy project development.

Within the project time-frame, the National

Trust installed a woodchip boiler for space

heating. The availability of Energy Supply

Companies (ESCO) will also be vital to the

smooth and rapid development of the woodchip

market in Conwy by providing expertise,

market confidence and finance. ESCO Cymru

began woodchip based development during

this project.

33


34

Il coinvolgimento di autorità locali quali proprietari

di grandi immobili risulta essere molto importante

per lo sviluppo dell’iniziativa. Nei termini temporali

del progetto, il National Trust ha installato una caldaia

a cippato per riscaldamento.

La disponibilità di una Energy Supply Company

(ESCO) sarà anche vitale per un armonioso e rapido

sviluppo del mercato del cippato in Conwy, fornendo

esperienza, sicurezza di acquisto e garanzie. La

ESCO Cymru ha iniziato uno sviluppo del mercato

del cippato nel corso del presente progetto.

2. Potenziale del mercato del cippato forestale

Il Conwy dispone di circa 1740 ettari di foreste, divisi

in circa 920 proprietà separate. Ad una stima circa

l’83% di esse non dispongono di adeguati sistemi di

gestione, con legname di scarsa qualità e caratterizzate

da modesti incrementi di crescita. La gestione è

complessa nella maggior parte dei casi. Molte delle

foreste sono piccole (circa 1.9 ha cad), il che rende

economicamente dispendiosa la gestione.

Con l’attuale sperimentazione sono stati costituiti

dei “cluster”, delle reti di foreste tra loro collegate

2. Sustainable potential of forest wood fuel

Conwy covers around 1740 hectares of woodland divided between

920 separate plots. An estimated 83% of these are currently under-managed,

of low quality, lacking in management and lacking in

regeneration of tree species. Overgrazing is problematic in the majority

of cases. Most of the woodlands are small (average 1.9Ha), which

makes them economically inefficient to manage. With this Project has

been created clusters of woodlands in close proximity to one another to

generate economically viable working circles, using GIS mapping systems

for logistical planning.

There are presently 17 owners participating in the management clusters,

with over 150 plots (totaling 500Ha) or 30% of Conwy’s woodlands.

Project research calculated that innovative extraction and processing

In ogni caso la produzione di biomassa può favorire la cura dei boschi abbandonati

In any case, forest biomass production can contribute to forest management


per generare circoli virtuosi di gestione, attraverso

una mappatura GIS per una pianificazione logistica.

Attualmente ci sono 17 proprietari che partecipano

al cluster, con più di 150 particelle (per complessivamente

500 ettari) o il 30% della proprietà forestale

in Conwy.

Le attività di progetto hanno calcolato che una tecnologia

innovativa di estrazione e trattamento può

essere sostenibile sulla base di 10.000 tonn/anno di

combustibile da legno prelevato. In Conwy la quantità

estraibile è 200 m 3 per ettaro. Considerando un

utilizzo di circa il 48% della proprietà forestale locale

(cioè 1.740 ettari), e un prelievo di 50 m 3 per ettaro,

ciò significa un’estrazione annuale di circa 4.500

m 3 . Il coprodotto disponibile (compresa la ramaglia)

può essere considerata di 5.000 m 3 per anno.

3.Diffusione e scambio di conoscenze tecniche

La diffusione del sapere attraverso incontri pubblici e

eventi è stata essenziale per lo sviluppo del progetto.

Un evento con più di 117 partecipanti e con la presenza

di tutti i partner di progetto si è tenuto in Dolgarrog.

technology can be financed on the basis of

10,000t/yr wood fuel cluster extraction. In

Conwy the average standing volume of timber

is 200m 3 /Ha. Assuming an eventual inclusion of

up to 48% of Conwy Woodlands (i.e. 1720 Ha)

and a volume removal of 50m 3 /Ha, this equates

to an annual output of 4,500m 3 . The biomass

available (including branch wood) could be as

much as 5,000t/yr.

3. Dissemination and exchange of technical

and economic know-how

Local dissemination of know-how through

public meetings and events have been es-

sential to the development of this project.

A Woodfuel Event with over 117 participants,

and attended by all project partners,

was held in Dolgarrog. This led directly to

plans for development of a community biomass

scheme with district heat network.

Meetings with the Local Authority have provided

important aspects of dissemination.

Transnational project meetings have significantly

improved Conwy’s expertise.

4. Innovative experimentation - extraction,

storage and distribution techniques

This Pilot comes to a number of conclusions,

Ciò ha portato direttamente alla formulazione di

piani per lo sviluppo di un sistema di teleriscaldamento

cittadino, con una rete locale.

Incontri con l’autorità locale hanno costituito aspetti

importanti della diffusione dei risultati. I meeting

transnazionali di progetto hanno migliorato sensibilmente

l’esperienza del Conwy.

4. Azioni pilota, estrazione, immagazzinamento

e tecniche di distribuzione

Queste azioni pilota portano ad una sommatoria

di conclusioni, in alcuni casi alquanto critiche di

quelle che sono le necessità di investimento nelle

nuove tecnologie: cippatori flessibili e potenti per

produrre cippato di qualità e un JCB Fast Track che

permetta un alta velocità su strada e fuori strada,

evitando dispendiosi maneggiamenti di legname

che ridurrebbero i costi di trattamento.

GAL Valle d’Aosta

Filo conduttore del progetto è lo sviluppo della produzione

di biocombustibile legnoso da filiere agricole

e forestali, presenti nella Regione Valle d’Aosta.

perhaps most critical of which is the need to

invest in innovative new technologies: flexible

and powerful chipper to produce quality

chips plus a JCB Fast Trac which will allow

HGV power and off-road, avoiding doublehandling

and significantly reducing operating

costs.

GAL Valle d’Aosta

The project has been planned for extraction

development of wood biofuel from agriculture

and forest chains, already operating in

Aosta Valley.

Wood fuel has been chosen because it seems

35


36

La scelta del legno è motivata dal fatto che questo,

allo stato attuale ed in prospettiva, si presenta come

uno tra i principali e più interessanti biocombustibili

per la produzione di energia termica ed elettrica

e che, conseguentemente, si ritiene di promuoverlo

a tutti i livelli anche per una serie di considerazioni

di tipo socio - economico.

Alcuni degli obiettivi generali di progetto sono:

• individuare una metodologia di ottimizzazione della

filiera sia in termini di scelta di tecnologia adeguate

che in termini di costi/benefici;

• predisporre e valutare, tramite applicazione a casi

concreti, una tecnica di recupero di biomassa resa

disponibile a seguito di eventi calamitosi.

• mettere in campo soluzioni che consentano di utilizzare

materiali come i sarmenti di vite e il legno

di risulta delle pulizie degli alvei fluviali a fini energetici,

rendendo economicamente positive operazioni

che attualmente costituiscono un problema:

l’allontanamento e lo smaltimento obbligatorio

dei sarmenti per motivi di ordine fitosanitario, e

l’eliminazione periodica di grandi quantità di biomasse

legnose dai corsi d’acqua per garantire la

to be, also in a perspective view, one of the

best and more interesting biofuels for heating

and electric biopower and that is suitable

to be promoted at all levels, also for

socio-economics aspects.

Some general targets of the project are:

• Setting a methodology for a good management

of the chain, in terms of adequate

machinery and in cost/benefit ones;

• Setting and test, through pilot cases application,

of a biomass collection method to be

applicable after catastrophic events (flooding

or fires).

• Setting and test of suitable solutions to

collect biomasses from wine-branches and

river-beds cleanings, so to make profitable

operation that now are a trouble for operators:

compulsory get rid of wine-branches,

for sanitary purposes, periodic cleanings of

wood biomasses from river-beds for preventing

hydraulic safety of basins.

Valle d’Aosta Lag pilot actions are targeted

on the following points:

• Focus on the best management of load,

transformation and transport and stocking of

wood biomass after process.

In fact, while forest operation are already

known, following operations need further

sicurezza idraulica dei bacini.

Le azioni pilota del GAL Valle d’Aosta si sono incentrate

sui seguenti punti:

• individuazione della gestione ottimale del carico,

eventuale trasformazione, trasporto e stoccaggio

della biomassa legnosa successivamente alle operazioni

di esbosco. Di fatto, mentre le operazioni di

esbosco si ritengono conosciute, le fasi successive

richiedono ulteriori approfondimenti soprattutto

in relazione alle problematiche di approvvigionamento

degli impianti termici di riscaldamento/teleriscaldamento

montano.

Gli interventi effettuati sul territorio hanno sottolineato

quanto le operazioni post esbosco siano legate

all’organizzazione dell’intero cantiere, a partire

dai criteri della martellata. Nei casi in esame si è

potuto constatare che le principali problematiche

che attualmente impediscono una ottimizzazione

della filiera e un approccio economicamente sostenibile

alla stessa sono costituite dal fatto che le

operazioni condotte in bosco risultano poco funzionali

al prodotto finito, determinando un aumento

eccessivo dei costi (fino a 25 e/q di cippato, se

studies in relation to supplying needs of

heating/Tele-heating power plants.

Intervention made in the country underlines

how actions following forest-collection are

depending from management of the whole

field, starting from definition of wood to be

collected. In pilot operations it has been

possible to remark that main troubles actually

preventing a best development of the

chain and an economical approach are that

wood operation do not connect to the final

user, causing an excessive increasing of

costs (even 25 e/q of chips, if coming from

branches).


ottenuto da ramaglia).

Le principali cause di questo fenomeno,

strettamente connesse tra loro, sono

le seguenti:

• bassa intensità di taglio;

• meccanizzazione poco spinta;

• sistema di taglio ed esbosco poco coerenti

con il prodotto finale (ramatura, strascico);

Per il prossimo futuro, in conseguenza dell’evoluzione

della situazione forestale a favore

di tagli economicamente più sostenibili, sarà

possibile, con le opportune valutazioni, instaurare

una filiera bosco-legno-energia più razionale.

Valutazione della fattibilità del recupero di biomassa

legnosa a seguito di eventi calamitosi.

La destinazione energetica di questi materiali si configura

quale interessante possibilità per la valorizzazione economica dei

boschi che hanno subito questo tipo di danni.

I tagli di “bonifica” eseguiti in boschi interessati da eventi calamitosi, si

sono rivelati una buona fonte di materiale per il cippato, principalmente per

due ragioni: la modalità di taglio, che spesso è rappresentata dal taglio raso, consente

un elevato livello di meccanizzazione, che determina minori costi di utilizzazione; inoltre

Main causes of this trouble, in close connection,

are the followings:

• Low intensive cutting;

• Low mechanisation;

• Cutting system not in relation with the

final target;

For the next future, accordingly to the evolution

of forest situation towards more profitable

cuts, it will be possible to set a rational

wood energy chain.

• Feasibility evaluation of biomass recovering

after catastrophic events.

Energetic target of this materials configure

as interesting opportunity for economic

added value of woodlands that has been interested

by this damages.

“Reclaimed” cuts in woodland interested

by damages are a good source for chopped

wood for two reasons: first of all cutting modalities,

often clear cut, which allows a high

mechanisation level, with low costs; then

all the material collected has one way to be

used, and so it is possible to use all trees for

chopped material, avoiding expensive operation

like de-branching.

It has to be considered that cuts are to be

executed in any case for the recovering of

damaged surfaces, so that heating destina-

Containers di cippato

Containers for loading of chips

tion of items could be considered as the best

solution.

• Recovering estimation costs of woodlands

from agricultural wastes and agricultural

cultivation and from riverbeds cleaning. Agricultural

activities are potentially a great

source for vegetal wastes that could be devoted

to heating destination.

The use of items coming from pruning in

Aosta Valley has immediately come quite

hard, firstly for traditional cultural practices

and lack of information and that in spite

some advertising actions on the media.

Agricultural sector has not joined the action

37


38

Harvester al lavoro/Harvester at work


il materiale ottenuto non può avere altri sbocchi, e

pertanto è possibile valutarne anche l’impiego in

toto per la cippatura, evitando operazioni onerose

quali la sramatura. Considerando che i tagli vanno

comunque eseguiti per il risanamento e la ripresa

delle superfici interessate dalle calamità, la destinazione

energetica del materiale si prospetta come

una ottima soluzione.

Valutazione del recupero di residui agricoli legnosi di

coltivazioni agricole e dalla pulizia dell’alveo dei fiumi.

Le attività agricole sono una potenziale e cospicua

fonte di scarti vegetali destinabili alla conversione

energetica. L’impiego di materiale derivante da

potatura in Valle d’Aosta è risultato nell’immediato

alquanto difficoltoso, principalmente per motivi

legati alle pratiche colturali tradizionali e per la

carenza di informazione, e ciò nonostante alcuni

interventi di sensibilizzazione effettuati tramite i

media. Il comparto agricolo non ha aderito all’iniziativa

di destinare gli scarti di potatura per la produzione

di energia e il sistema individuato per la

raccolta di ramaglia da privati si è rivelato poco ef-

to devote pruning wastes for heating power

fuel and the system for collecting branches

from private owners has revealed less efficient

because the material was often polluted,

causing even damages to the machinery.

Tuscanian Lag Group

One of the main target of the Transnational

Project stated from Tuscanian partnership is

the sustainable development of rural countries.

Pilot actions have achieved a positive

effect, in addition of achieving high standards

in heating plant development and a

maximum comfort for connected properties,

also a positive result on economic activities

for local operators under agricultural and

forest sector.

From countries under GAL Garfagnana Ambiente

e Sviluppo, GAL Consorzio Appennino

Aretino, GAL Leader Siena e GAL Eurochianti,

where have been built five tele-heating

plants, come the wood chips for feeding

those heating plants.

The economic system and forest management,

already existing in the county, has

been the best substratum to satisfy the

ficiente in quanto mediante il conferimento libero

il materiale conferito si presentava spesso inquinato,

comportando anche danni ai macchinari.

Raggruppamento GAL Toscani

Tra gli obbiettivi principali del Progetto Transnazionale,

relativamente al partenariato toscano, c’è lo

sviluppo economico sostenibile dei territori rurali.

Le attività sperimentali realizzate hanno permesso,

oltre al raggiungimento di elevati standard di impianti,

anche un effetto positivo sulle attività economiche

di operatori locali dell’ambito del settore

agricolo e forestale. Dai territori afferenti al GAL

Garfagnana Ambiente e Sviluppo, GAL Consorzio

Appennino Aretino, GAL Leader Siena e GAL Eurochianti,

nell’ambito dei quali sono stati realizzati i

cinque impianti di teleriscaldamento, proviene naturalmente

la biomassa legnosa necessaria per l’alimentazione

dei predetti impianti termici.

Il tessuto economico, aziendale e imprenditoriale

già esistente sul territorio ha costituito il miglior

substrato per soddisfare l’esigenza di fornitura di

cippato in quantità e qualità; ciò ha comportato per

supplying need of chips, in quantity and

quality; this means for local suppliers an

adding income besides common business in

agriculture or forest management and wood

processing.

As for the technological and technical sides,

also for the management of the wood energy

chain supply the project has developed and

activated a ready monitoring to check and

inform those could be interested of economic

and marketable sides of chip supply of the

heating plant.

Five woodchip-heating plants built (Campor-

39


40

Colline bruciata/Fired hill

i fornitori locali una integrazione di reddito rispetto

alle ordinarie attività di produzione agricola e/o di

utilizzazione forestale e lavorazione del legno.

Come già per gli aspetti impiantistici e tecnologici

delle caldaie installate, anche per la filiera legnoenergia

di approvvigionamento della materia prima

legnosa il Progetto ha promosso ed attuato un

monitoraggio puntuale volto a quantificare (e a divulgare)

i caratteri merceologici ed economici della

fornitura di cippato alla caldaia.

I cinque impianti di teleriscaldamento realizzati

(Camporgiano – LU, Loro Ciuffenna e Cetica –AR,

Monticiano e Casole D’Elsa –SI), alimentati a cippato

di legno, sono i principali risultati delle attività

pilota. Altro risultato essenziale è la funzione pilota

e dimostrativa che questi impianti stanno svolgendo

e potranno svolgere negli anni a venire: essi saranno

strumento di promozione e diffusione della

tecnologia che rende vantaggiosa la combustione

del legno sia in senso economico che ecologico. Per

questo motivo gli impianti sono stati monitorati in

continuo fin dall’inizio del loro funzionamento. I

dati tecnici, economici e ambientali raccolti hanno

giano - LU, Loro Ciuffenna and Cetica – AR, Monticiano e Casole

d’Elsa – SI) are the main results of pilot actions.

Another result is the pilot and dissemination function that this innovative

plants are making and will make next years: they will be

promoting and notice about technology used, who make profitable

wood chip burning, in ecological and economic sense.

For this scope plants are monitored from his beginning.

Technical data collected, economic and environmental ones, provides

chip quantities, outputs, managing needs, socio-economics and

environmental benefits. These pilot experiences, born in Tuscanian

County, could be easily replied everywhere and everyone would start

these initiatives.

Dissemination of technical and managing competencies, towards

the maximum spread in the countries involved, has been developed


permesso di quantificare i consumi, i rendimenti,

le esigenze gestionali e i benefici socio-economici

e ambientali. Queste esperienze pilota, nate in territorio

toscano, saranno facilmente mutuabili da

chiunque volesse avviare simili iniziative.

Il trasferimento di competenze tecniche e gestionali,

in vista della massima ricaduta sul territorio, si è

articolato attraverso incontri per lo scambio delle

esperienze fra i soggetti aderenti al progetto, e tramite

iniziative rivolte ad altri soggetti. In particolare

sono state realizzate le seguenti iniziative:

• organizzazione di meeting e attività di scambio fra

il partenariato di cooperazione e fra gli stessi GAL

toscani;

• definizione di un protocollo per la gestione dei

dati;

• coordinamento nella rilevazione e raccolta dei dati

e successiva elaborazione;

• elaborazione di indicatori economico-finanziari dei

singoli progetti pilota;

• ideazione, redazione e pubblicazione di documentazione

tecnica e divulgativa per progettare,

realizzare e gestire gli impianti termici di teleriscal-

through exchange meetings between partners, and through public

meetings.

In particular there have been developed these initiatives:

• Transnational meetings between project partners and between Tuscanian

ones;

• Protocol set for managing common data

• Co-ordination in collecting and elaborating data

• Economic and financial forecasting for each pilot project;

• Concept and realisation of technical publications suitable to help interested

people to plan, build and manage biomass heating plant, on the

basis of general know how and experiences made by Tuscanian partners;

Dissemination and promotional targets of local woodchip employment for

energetic purposes has been progressed in this project with various initiatives,

first at all with the good running of local heating plants: Towns

damento a biomasse, sulla base delle conoscenze

generali e dell’esperienza maturata in Toscana.

La finalità dimostrativa e promozionale dell’impiego

energetico delle biomasse di provenienza locale

è stata perseguita in questo Progetto con numerose

iniziative; la prima e più sostanziale divulgazione è

data dalla presenza stessa e dal buon funzionamento

degli impianti termici: i Comuni e i soggetti aderenti

al Progetto sono disponibili affinché gli impianti,

compresi gli aspetti tecnici, impiantistici, merceologici

e contrattuali di reperimento del cippato, siano

visitabili in futuro. L’ARSIA, con il supporto tecnico

di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali),

ha coordinato questa fase ed ha realizzato le seguenti

azioni divulgative e promozionali:

• incontri di sensibilizzazione presso la popolazione

locale;

• visite guidate a impianti di teleriscaldamento e a fiere

di settore;

• inaugurazioni degli impianti di teleriscaldamento

realizzati con il progetto;

• seminari tecnici relativi alla gestione operativa e manutenzione

degli impianti di teleriscaldamento;

government and project partners may guide and illustrate to everyone

who would like to see plants, heating systems, contractual and merceological

aspects concerning the project.

Arsia, with the technical partnership of AIEL (Italian Association for

Renewable Energies) has co-ordinated and managed the following dissemination

activities:

• Dissemination and informative actions towards local people

• Information tours to Tele-heating plants and specialised fairs

• Openings of pilot plants made with the project

• Technical meetings explaining operative management and maintenance

of heating plants

• Project depliant “Energia Vicina”

• Technical-operative publication for operative purposes devoted to people

engaged in mini Tele-heating networks

41


42

• brochure del progetto “Energia Vicina”;

• pubblicazione di un opuscolo tecnico-divulgativo ad

uso degli operatori per la realizzazione di minireti di

teleriscaldamento;

• convegno conclusivo del progetto relativamente alle

attività svolte in Toscana.

GAL Bologna Appennino

Le attività previste comprendono: l’apertura di un

cantiere forestale sperimentale, l’acquisto e la messa

in opera di una caldaia di piccole dimensioni e la costituzione

di una ESCO (Energy Supply Company) per

la gestione della caldaia e della filiera intera. Il cantiere

forestale interessa un’area occupata da bosco ceduo di

castagno, una tipologia forestale diffusa sulle montagne

appenniniche e poco valorizzata da punto di vista

economico. Il cantiere ha lo scopo di analizzare tempi,

costi, nonché macchine forestali adeguate per i lavori

in bosco, la produzione di legname cippato e di altri

assortimenti legnosi – come ad esempio la paleria – in

grado di trovare un adeguato sbocco economico sul

mercato. Le attività del cantiere, inoltre, hanno anche

un carattere dimostrativo per gli operatori locali del-

• Final project meeting disseminating tuscanian

activities and pilot actions.

Bologna Appennino Lag

Pilot actions planned by this Lag include: a

pilot yard planned in chestnut local forests,

installation of a biomass heating pilot plant

and the development of a ESCO (Energy Supply

Company) for the management of the plant and

the whole network.

Pilot forest yard interests a chestnut forest; a

common essence in the area and less promoted

for the economic side. The yard is devoted to

analyse times, costs and suitable machinery for

this woodlands, to test biomass and other items

extraction from chestnut woodlands, stake

manufacturing for example, economically profitable.

Pilot yards will have also a dissemination

scope through devoted actions. Collected data

from monitored activities could also be used

for testing economic advantages for various

mechanical options and cutting modalities and

an evaluation of extraction costs for planning

a grant in uneasy woodland extraction places,

where woodland maintenance will be considered

important for hydro-geologic scopes. Field

actions are completed with the installation of

a biomass reverse flame heating plant, suitable

l’Appennino Bolognese attraverso iniziative dedicate.

I dati ricavati dal monitoraggio del cantiere forestale

potranno anche essere utilizzati per paragonare

la convenienza economica tra varie opzioni di mezzi

meccanici e modalità di taglio ed esbosco, e per calcolare

valori di riferimento per l’eventuale contributo da

erogare in casi svantaggiati – ad esempio nelle aree

di crinale – laddove la manutenzione del bosco venga

ritenuta importante dal realizzare.

Le attività pilota si completano con la installazione di

una caldaia a biomasse del tipo a “Testa rovesciata”

adatta a garantire il riscaldamento di strutture pubbliche

tramite ESCO, coinvolgendo in via principale

imprenditori agricoli e proprietari forestali locali, caratterizzati

dal legame diretto con il bosco. Ciò al fine

di stabilire il giusto rapporto economico tra l’attività

di produzione e vendita di energia e la proprietà ed il

lavoro del taglio del bosco.

Si tratta di un esperimento pilota “chiuso” nel ciclo

breve integrato bosco-cippato-energia. Gli elementi

utili che potranno essere acquisiti con la realizzazione

delle attività sono caratterizzati dai seguenti aspetti:

• effetti sull’economia locale, tenuto conto anche dei

to provide heat to public buildings through the

development of the ESCO company, with an initial

involvement of the farmers and local forest

owners, directly connected with woodlands.

This is to establish a close relationship with

production and commerce of heating power,

properties and work in the forest.

It consists of a “closed” pilot trial, within the

integrated forest-wood-energy network. Useful

elements which could be achieved with the

realisation of pilot actions are marked by the

following characters:

• Possible results on local economy, in consideration

of reflex on other operators and on pos-


iflessi sulle altre aziende operatrici e sul possibile risparmio

per l’utente finale;

• impatto ambientale e sociale delle operazioni di manutenzione

del bosco

I risultati delle iniziative potranno essere di riferimento

per ciò che riguarda la sostenibilità degli approvvigionamenti

di legname per assicurare anche la replicabilità

sul territorio.

La diffusione dei risultati e delle attività è una delle priorità dei progetti Leader+

Spreading results and information actions is one of main stuff for Leader+ Projects

sible economic saving for final users;

• Environmental and social impact of woodland

operations and maintenance;

Output of initiatives could be a reference for

what concerns a profitable sustainability of

wood stocks and also ensuring the dissemination

of actions over the country

2.5. The Guidelines

This handbook draws on the experiences described

above, and wants to be a guide to prospective

users and producers of forest chips.

Authors have sized the manuscript so to be

useful to provide coincise information and with

a strong emphasis on practice. In fact, the

Transnational Project has produced much more

knowledge, which is contained in the individual

project reports delivered by its partners, and

was partly published piecemeal on various media.

The information contained here is mostly

the result of structured experimental activities,

conducted with scientific methods, which guarantees

that reliable advice is eventually given.

Such information and advice are gathered by

topic in four main chapters, respectively dealing

with the market, the chips, the supply chain

and the boilers.

Each chapter has been prepared by one or

2.5 Le Linee-Guida

Questa pubblicazione attinge alle esperienze descritte

sopra, e vuole essere una guida pratica per coloro che

stiano considerando la possibilità di produrre o utilizzare

cippato forestale.

Gli autori hanno strutturato il manuale in modo adatto

a fornire informazioni coincise e con una forte enfasi

sugli aspetti pratici. In realtà, il Progetto Transnazionale

ha prodotto informazioni più abbondanti e dettagliate

di quelle presentate qui, e che sono contenute

nei rapporti di progetto dei vari partner e in vari articoli

pubblicati sulle riviste di settore.

Le informazioni contenute in questo manuale sono

riunite per argomento in quattro capitoli, che trattano

rispettivamente i mercati, il cippato, la filiera di

approvvigionamento e le caldaie. Ciascun capitolo è

stato preparato da uno o più professionisti, scelti per

la notevole esperienza nel settore trattato, e per l’essere

stati coinvolti direttamente nelle ricerche condotte

con il Progetto Transnazionale e quindi per essere già

abbastanza familiari con gli argomenti e le finalità del

progetto.

more professionals, who have considerable

experience in the sector and who were involved

in the actual conduction of research

within the scope of the Transnational

Project.

43


2

disponibilità della biomassa, mercati e ruolo delle associazioni

biomass availability, markets and role of associations


La produzione di energia a partire dalla biomassa

si è fatta sempre più interessante negli

ultimi anni per via del prezzo crescente

delle altre fonti energetiche come petrolio e gas.

Inoltre il settore bioenergetico può dare degli ulteriori

vantaggi, sempre più riconosciuti come fondamentali

per lo sviluppo rurale.

1. Offerta e domanda

Come tutti i mercati, quello della bioenergia può essere

considerato da due punti di vista: da una parte

c’è l’offerta di materia prima e dall’altra la domanda

di biomassa.

Per quel che riguarda l’offerta, la disponibilità di

materia prima e combustibile legnoso è il fattore

decisivo, mentre i principali aspetti che influenzano

la domanda sono i clienti, i prezzi e le condizioni di

approvvigionamento.

1.1 Disponibilità della materia prima

La disponibilità della materia prima dipende da

molti fattori, tra cui le fonti, i tipi, i volumi disponi-

Energy generation from biomass has become

more and more interesting in recent

years, due to the rising price of other

energy sources like oil and gas. Besides, the

bioenergy sector may offer additional benefits,

which are being recognised as crucial

for rural development.

1. Supply and demand

Like all markets, the wood energy market can

be regarded from two sides: on one end is the

supply of raw material and wood fuels, and on

the other end the demand for wood fuels.

bili e i canali di distribuzione.

Concerning the supply side, the availability

of raw material and of wood fuels is the deciding

aspect, whereas the main factors affecting

demand are: customers, prices and

procurement conditions.

1.1 Availability of raw material

The availability of raw material depends on

a number of factors, such as. sources, types,

available volumes and distribution channels.

Sources

The main sources of raw material for energy

use are: forestry, agriculture and park main-

Origine

Le principali fonti di materia prima per uso energetico

sono la selvicoltura, l’agricoltura e la manutenzione

del verde urbano.

• Selvicoltura: questa offre una grande varietà di

materie prime, che possono essere prodotte da tagli

di maturità (residui di utilizzazione), diradamenti,

interventi fitosanitari e anche da piantagioni forestali

dedicate (cedui a turno breve);

• Agricoltura: in molte regioni l’agricoltura può fornire

grandi quantità di materiale grezzo legnoso,

come quella ottenuta dalle potature ed espianti dei

frutteti e vigneti;

• Manutenzione del verde urbano: la periodica manutenzione

del verde urbano produce una notevole

quantità di residuo legnoso, che spesso costituisce

un problema di smaltimento, essendo un rifiuto.

Nella maggior parte dei casi questo residuo è portato

in discarica e smaltito con un costo, per cui c’è

un grande interesse nel convertirlo in biocombustibile.

tenance (city greens).

• Forestry: forestry offers a wide variety of

raw materials, which may be obtained from

regeneration cuts (logging residue), thinning

operations, salvage operations and

even dedicated forestry crops (short rotation

coppice).

• Agriculture: in many regions, agriculture

may offer large amounts of wood raw material,

such as that resulting from the pruning

and the replacement of devoted cultivations

(vineyards, apple groves, olive groves etc.).

• Park maintenance: the periodic maintenance

of city greens produces remarkable

45


46

Canali di distribuzione e bacini produttivi

I canali di distribuzione per queste materie prime

sono i boschi appartenenti al demanio pubblico, agli

enti locali e ai proprietari privati.

Le associazioni di proprietari forestali possono giocare

un ruolo particolarmente importante nella distribuzione

di materia prima e nella sua conversione

in combustibile legnoso, dato che possono aggregare

l’offerta, coordinare la trasformazione e organizzare

tutti gli aspetti logistici e amministrativi.

I bacini di approvvigionamento dovrebbero avere

un ambito regionale ed estendersi per un raggio di

circa 40-50 km: oltre questa distanza la produzione di

biomassa può risultare svantaggiosa per via dell’elevato

costo di trasporto in relazione al basso valore

del prodotto.

1.2 Disponibilità dei combustibili legnosi

I combustibili legnosi si ottengono dalla trasformazione

o ritrasformazione delle materie prime legnose

provenienti dalle fonti sopra menzionate. La loro disponibilità

è a sua volta legata a diversi fattori come:

il settore industriale che organizza la trasformazione,

amounts of wood residue, which often represent

a waste disposal problem. In most cases,

this residue is delivered to collection centres

and charged a disposal fee, hence the economic

interest of turning it into bio-fuel.

Distribution channels and supply basins

The distribution channels for these raw materials

are the state forest administrations,

the community administrations and the private

forest owners associations.

Forest owners associations can play a particularly

important role in the distribution

of the raw material and its conversion into

i canali di distribuzione e la distribuzione regionale

delle industrie manifatturiere.

Origine

Sia i residui e i sottoprodotti delle utilizzazioni boschive

e di segheria che i prodotti di un’ulteriore trasformazione

industriale possono essere annoverati

tra i combustibili legnosi forestali.

• Residui o sottoprodotti delle utilizzazioni forestali

o di segheria: il combustibile legnoso può essere ottenuto

cippando i residui e i sottoprodotti forestali,

i residui agricoli e i residui industriali, specialmente

quelli prodotti dalle segherie sotto forma di sciaveri

e refili.

• Prodotti da ulteriore trasformazione industriale:

i pellets rappresentano un tipico esempio di combustibile

legnoso ottenuto dalla trasformazione del

residuo di segheria. La categoria include anche il legname

prodotto dai boschi demaniali e di enti locali.

Questi sono i principali protagonisti della vendita

di combustibile legnoso. In aree in cui sono attive le

associazioni di proprietari forestali, queste possono

organizzare la produzione, la logistica e la vendita

Il mercato della biomassa consente di recuperare del materiale altrimenti abbandonato in bosco

The biomass market allows recovering wood otherwise unexploited


del combustibile legnoso. Infine ci sono delle fonti

competitive di combustibile legnoso al di fuori del

settore forestale locale che possono essere mobilitate

dal commercio e che possono fornire considerevoli

quantitativi di materiale a prezzi molto bassi.

Canali di distribuzione e bacini di produzione

La distribuzione di combustibili legnosi può seguire

numerosi canali:

• Agricoltori e proprietari forestali possono organizzare

la distribuzione di combustibili legnosi a scala

locale, specialmente se i loro sforzi possono essere

coordinati da apposite associazioni.

• Le industrie del legno organizzano spesso la consegna

diretta verso le centrali a biomassa, entro un

raggio di 40-50 km.

• I commercianti di legname sono molto attivi in

questo campo, che è strettamente legato alla loro attività

principale. Sin’ora questi sono stati i più efficaci

nell’aggregare l’offerta e consegnare il combustibile

legnoso a molti impianti di conversione, anche piuttosto

distanti dalla fonte primaria del combustibile

legnoso. Il commercio internazionale contribuisce a

wood fuel, because they can aggregate the

offer, coordinate the processing and organize

all the logistics and administration.

The supply basins should have regional scope

and span over a radius of about 40-50 km:

beyond that, biomass production may result

uneconomical, due to the high cost of transportation

in relation to the low financial

value of the product.

1.2 Availability of wood fuels

Wood fuels are obtained by processing or reprocessing

the wood raw materials obtained

from the sources listed above. Their avail-

ability is in turn affected by several factors,

such as: the industrial sector that organizes

the processing, the distribution channels

and the regional distribution of manufacturing

facilities.

Sources

One may configure wood fuels either as the

residuals and the co-products of harvesting

and sawing activities, or as the products of

further industrial processing.

• Residuals or Co-products from harvesting

and sawing: wood fuel can be obtained by

chipping forest residues and co-products, ag-

questo quadro, ed è spesso utilizzato come strumento

per arginare l’incremento dei prezzi.

La figura 1 mostra l’importanza del commercio nell’approvvigionamento

delle centrali a biomassa. Il

grafico prende come esempio le centrali di teleriscaldamento

del Nordest Italiano, e mostra la percentuale

di domanda soddisfatta nell’anno 2004 attraverso

vari canali distributivi: proprietari forestali, agricoltura,

commercio e industria.

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ricultural residue and industrial residue, especially

that produce by sawmills in the form of

slabs and offcuts.

• Products from further industrial processing:

pellets represent a typical example of a wood

fuel obtained from the industrial processing of

sawmill residue. Furthermore, the category also

includes the wood produced by state forest administrations

and community forest services.

These are the first hits concerning the sale of

wood fuels. In areas where forest owners associations

are active, forest owners can organise

the supply, logistics and sale of wood fuels.

Finally there are competitive sources of wood

47


48

Quest’esempio mostra lo scarso ruolo che i settori

forestale e agricolo giocano nella fornitura di combustibile

alle centrali a biomassa locali. L’industria e

il commercio sono i canali distributivi prevalenti per

il combustibile legnoso, dato che i settori forestale e

agricolo stentano ancora a organizzare una filiera di

fornitura efficiente.

1.3 La domanda di combustibile legnoso

Per poter comprendere i meccanismi che influenzando

la domanda di combustibili legnosi va considerato

l’effetto di: settori e acquirenti, aree, prezzi,

quantitativi e condizioni di approvvigionamento.

Settori e acquirenti

Oltre alle grandi centrali elettriche a biomassa, che

sono al di fuori degli intenti di questo documento,

le caldaie per riscaldamento domestico e riscaldamento

collettivo sono le principali utenze che richiedono

combustibili legnosi.

A tutt’oggi la legna da ardere è molto più popolare

del cippato nel settore del riscaldamento domestico;

di conseguenza la produzione di legna da ardere

fuel outside the local forest sector, which can

be mobilized by trade and can offer considerable

volumes at very low prices.

Distribution channels and supply basins

The distribution of wood fuels can follow several

channels:

• Farmers and forest owners can organize the

distribution of wood fuels on a local scale,

especially if their efforts can be coordinated

by ad-hoc associations.

• Wood industries often organize direct delivery

to local plants, within a 40-50 km radius.

• Wood traders are very active in this field,

which is closely related to their main business

area. So far, they have been the most

successful in aggregating the offer and delivering

wood fuel to a number of plants,

even quite far from the primary source of

raw material. International trade concurs to

this picture, and it is often resorted to as a

means to cap rising prices.

Figure 1 illustrates the importance of trade

in the supply of bioenergy plants. The graph

takes as an example the District Heating

Plants (DHP) of Northeastern Italy, and

shows the percent of demand satisfied in

the yaer 2004 through different distribution

è premiata con prezzi più alti, che hanno stimolato

i produttori a organizzare una filiera di distribuzione

efficace. Comunque non bisogna sottovalutare il

potenziale del settore domestico nell’assorbire importanti

quantitativi di cippato di legno. L’esempio

austriaco è molto eloquente con le 12.000 caldaie

installate tra il 1994 e il 2004 in abitazioni private.

Il settore del riscaldamento collettivo è molto diversificato,

offrendo più opzioni ai potenziali partner

di mercato. Tra le molte strutture adatte al riscaldamento

collettivo si possono menzionare:

• Edifici pubblici come scuole, uffici, complessi residenziali,

ecc.;

• Centri ricreativi, specialmente quelli con piscine;

• Impianti di trasformazione del legno che possono

utilizzare il loro stesso residuo o sottoprodotto;

• Centri industriali e centri d’affari, specialmente di

nuova costruzione;

• Il settore turistico (grandi alberghi e attrazioni);

• Industrie con consumo di calore, come l’agroalimentare,

i caseifici e le birrerie;

• Ville di campagna isolate e grandi aziende agricole;

channels: forest owners, agriculture, trade

and industry.

This example shows the limited role played

by the forestry and agriculture sectors in the

supply of fuel to the local plants. Industry

and trade are the prevalent distribution

channels for the wood fuel, as the local agriculture

and forestry sectors are still struggling

to organize an efficient supply chain.

1.3 Demand for wood fuels

In order to understand the mechanisms influencing

the demand for wood fuels, one

must consider the effect of: sectors and cus-


Le ditte locali possono organizzarsi per la raccolta/Local firms can equip for biomass harvesting

tomers, areas, prices, volumes and procurement

conditions.

Sectors and customers

Besides the large scale power stations

– which are outside the scope of this document

- domestic heating and collective heating

plants are the main facilities requiring

wood fuels.

Until now firewood logs are much more

popular than wood chips in the domestic

heating sector: as a consequence, firewood

production is rewarded by better prices,

which has motivated producers to organize

a very effective supply chain. However, one

should not underestimate the potential of

the domestic sector in absorbing significant

amounts of wood chips. The Austrian example

is very eloquent, with its 12.000 wood

chip boilers installed from 1994 to 2004 in

the domestic sector.

The collective heating sector is more diversified,

offering more options to potential

market partners. Among the many collective

heating facilities one can mention:

• Community buildings such as schools, offices,

housing projects etc.

• Leisure centres, especially those with

swimming pools

• Wood processing plants, which can utilise

their own residue and co - product

• Business and industrial parks, especially

new build

• Tourism sector (large hotels and attractions)

• Process heat users, such as food manufacturers,

dairies and breweries

• Remote rural mansions and large farms

• Small isolated villages in rural and mountain

areas

• Combined Heat and Power (CHP) plants,

where the main issue is to find the right lo-

49


50

• Borghi e centri rurali in aree marginali montane;

• Centrali a cogenerazione (CHP), in cui il maggior

problema è trovare la giusta ubicazione che consenta

di avere una domanda di calore sufficiente e

una buona connessione alla rete elettrica.

Le cartiere e i pannellifici sono i principali acquirenti

in competizione per l’acquisto di assortimenti

legnosi di scarso valore (come quelli utilizzati come

combustibile). Altri potenziali acquirenti sono il settore

agricolo, l’allevamento e il giardinaggio che

possono usare il residuo legnoso rispettivamente

come compost, lettiera per gli animali e pacciamatura.

Aree e prezzi

Il raggio d’azione del mercato dei combustibili legnosi

è principalmente regionale o nazionale: uno

studio nel Nordest italiano, per esempio, mostra

che le segherie locali vendono i loro sottoprodotti

a utenze nella stessa regione o in quelle confinanti,

ma mai oltre i confini nazionali.

Il prezzo del combustibile legnoso mostra una

grande variabilità, a seconda dell’origine, del quan-

cation, offering a large enough heat demand

and a good connection to the grid. Competitive

demand for low-value wood assortments

(such as those used for producing wood fuel)

is developed mainly by pulp mills and particleboard

factories. Other potential users are

the farming, breeding and gardening sectors,

which can use wood residue respectively as

compost, animal bedding and mulch.

Areas and prices

The market radius for wood fuels is mainly

regional or National: a study in Northeastern

Italy, for example, shows that local sawmills

titativo, della qualità e della consapevolezza e preparazione

dell’acquirente. Le informazioni tratte dal

suddetto studio sono riportate nella tavola 1, che

mostra quanto grandi possono essere queste variazioni,

come conseguenza di una mercato ancora in

fase di sviluppo.

Tipo di combustibile

Sort of wood fuel

sell their co-products to other facilities located

in the same Region or in the neighbouring

Regions, but never outside the National

border. The price of wood fuels show

large variations depending on the source,

the volume, the quality and the awareness of

the buyer. The information drawn from the

above-mentioned study is reported in table

1, which shows how large these variations

can be, as a consequence of a price-setting

process still under development

Consumption

Information about the fuel consumption of

Prezzo min./t

Min. prices/t

Corteccia/Bark 05 e 25 e

Segatura/Saw dust 13 e 56 e

Cippato/Chips 06 e 42 e

Sciaveri e refili/Slabs and

offcuts

11 e 65 e

Prezzo max./t

Max.prices/t

Tavola 1 - Prezzi alla consegna di combustibili legnosi: Nordest italiano, 2004

Table 1 - Delivered prices of wood fuels: Northeastern Italy, 2004.

Consumo

È possibile trarre delle interessanti informazioni sul

consumo di combustibile da parte delle strutture di

riscaldamento da uno studio sulle centrali di teleriscaldamento

nel Nordest italiano condotto nel 2005.

Lo studio includeva 23 centrali, per una potenza totale

installata di 154 MWt: nel 2004 queste centrali

hanno consumato 469.000 m 3 di cippato, stimando

collective heating plants can be drawn from

a survey of district heating plants in Northeastern

Italy, conducted in 2005

The survey included 23 plants, for a total

installed power of 154 MWt: in 2004 these

plants consumed 469.000 m 3 loose volume

of chips, and planned to increase their consumption

by 20 % in 2005. The actual value

from 2004 corresponds to an annual average

of 3.500 m 3 loose volume of chips per

MWt. Therefore, small to medium size collective

heating plants can have individual

demands that are well within the reach of

logging enterprises, and they may represent


Il mercato della biomassa offre nuove possibilità di sviluppo economico/The biomass market offers a large potential for economic development

51


52

Somma

Sum

Media

Mean

value

Potenza MWt

Power MWt

Consumo 2004

Consumption 2004

154,4 469.130 575.600

6,7 20.397 25.026

di incrementare il loro consumo del 20% nel 2005.

Il valore del 2004 corrisponde a una media annua di

3.500 m 3 di cippato per MWt. Dunque, le centrali di

riscaldamento di dimensione medio-piccola possono

avere un fabbisogno alla portata delle imprese

boschive e possono rappresentare un importante

mercato per il settore forestale.

Studi recenti condotti nell’ambito del Progetto

Transnazionale hanno evidenziato che i tagli di maturità

possono produrre una quota addizionale di

circa 0,7 m 3 di cippato per ogni metro cubo solido

di tondame raccolto. D’altro canto, i diradamenti

possono produrre fino a 140 m 3 di cippato per ettaro.

Questo aiuta a visualizzare la potenzialità della

an interesting market for the forest sector.

Recent studies conducted within the scope

of the Transnational Project have pointed

out that regeneration cuts of mature forests

may yield approximately 0.7 m 3 of chipped

logging residue for every cubic metre of logs

actually harvested. On the other hand, forest

thinning operations may produce 140 m 3 of

chips per hectare. That helps visualizing the

potential of forestry, since thinning 25 hectares

of forest can provide the annual fuel

supply of 1 MW plant, and so does an annual

log harvest of 5000 m 3 , which is well within

the reach of the average logging enterprise.

Consumo 2005

Consumption 2005

Tavola 2 – Consumo di 23 centrali nel Nordest italiano nel 2004-2005 (m 3

di cippato sciolto)/Table 2 – Consumption of 23 plants in Northern Italy

in 2004-2005 (m 3 loose chips)

Procurement conditions

The procurement conditions are one of the

most important factors for the customer,

and they have a considerable effect on

price formation, which logically depends

on the volume delivered, the site where

this volume is delivered, the time when it

is delivered and the form under which it is

delivered. There are three main options to

wood fuel procurement:

• Self supply, verified when the heat user

has access to an internal source of fuel, in

the form of agricultural, forestry or industrial

co-product and waste. In this instance,

I proprietari forestali possono prendersi cura dello stoccaggio, effettuando consegne a

calendario/Forest owners can take care of fuel storage, performing timed deliveries

the heat user may opt to use his/her own

fuel, managing directly the whole forestto-heat

chain. If the plant owner is different

from the fuel owner/heat user then a

specific agreement must regulate the self

supply chain. In any case, specific facilities

may be required for wood handling, chipping,

storage and transport.

• Fuel supply contract, regulating the supply

of wood fuel from local contractors to

the heating plant, and setting all the details

concerning quality, quantity, location,

timing and price of the eventual deliveries.

This provides more flexibility in pricing


selvicoltura dato che un intervento di diradamento

su 25 ettari di bosco può coprire il fabbisogno di

combustibile annuale di una caldaia da 1 MW, così

come una utilizzazione annuale di 5.000 m 3 di tondame,

che è facilmente alla portata di una comune

impresa boschiva.

Condizioni di approvvigionamento

Le condizioni di approvvigionamento sono uno

dei fattori più importanti per l’acquirente e hanno

un considerevole effetto sul prezzo finale, che logicamente

dipende dai quantitativi, dal luogo, dal

momento di consegna, nonché dalla forma in cui

la biomassa viene consegnata. Ci sono tre opzioni

principali per l’approvvigionamento di combustibile

legnoso:

• Auto-approvvigionamento, si ha quando l’utente

del calore ha accesso a una fonte di combustibile

sotto forma di residui e sottoprodotti agricoli,

forestali o industriali. In questo caso, l’utente può

optare per usare il suo stesso combustibile, gestendo

direttamente l’intera filiera dal bosco fino

alla conversione in energia. Se il proprietario della

Alcune operazioni possono essere effettuate da contoterzisti specializzati

Some operations can be perforemd by specialised contractors

caldaia è diverso dal proprietario del combustibile

e dall’utente del calore è necessario un accordo

per regolare l’approvvigionamento. Ad ogni modo,

possono essere necessarie strutture specifiche per

la movimentazione del legname, la cippatura, l’immagazzinamento

e il trasporto.

• Contratto di fornitura del combustibile, regola la

fornitura della biomassa legnosa dalle imprese locali

alla centrale di riscaldamento e definisce tutti gli

aspetti qualitativi e quantitativi, nonché di ubicazione,

tempistica e prezzo delle consegne. Questo fornisce

una maggior flessibilità nei prezzi ma richiede

una grande attenzione ai dettagli del contratto

per assicurare una buona affidabilità e qualità della

fornitura. I fornitori generalmente consegnano la

biomassa già cippata con una pezzatura e un contenuto

di umidità definiti e possono essere pagati

in base al peso, al volume o al contenuto energetico

del materiale consegnato. Tra i fornitori si includono

i proprietari locali e le ditte boschive, le segherie

e le cooperative di fornitura di combustibile.

• Contratto di fornitura del calore, regola le condizioni

di vendita dell’energia dal proprietario del-

but requires careful attention to contract

details to ensure reliability and quality of

supply. Suppliers generally deliver the fuel

ready chipped to a specified size and moisture

content and may be paid by load or

energy content. Suppliers include local forestry

owners and contractors, sawmill and

fuel supply co-operatives.

• Heat Supply contract, regulating the conditions

of heat sales from the plant owner

to the heat user. In turn the plant owner

will establish appropriate fuel supply contracts

with the companies that will deliver

the fuel. Plant owner and fuel supplier may

53


54

l’impianto all’utente finale. A sua volta, il gestore

dell’impianto fisserà degli appropriati contratti di

fornitura con le compagnie che consegnano il combustibile.

Il gestore dell’impianto di conversione e il fornitore

di combustibile possono associarsi o coincidere,

come succede quando un grande fornitore di combustibile

decide di costruire una caldaia e vendere

il calore piuttosto che la biomassa, trattenendo tutto

il valore aggiunto realizzato con la conversione

energetica. In questo caso la filiera di approvvigionamento

è semplificata dalla creazione di un’impresa

di servizio energetico. Le condizioni di approvvigionamento

del combustibile legnoso dipendono da

molti fattori, come le strutture disponibili, il prezzo

che l’acquirente del calore è disposto a pagare e il

costo rappresentato dall’investimento per costruire

nuove strutture o ristrutturare quelle preesistenti.

Gli elevati investimenti ancora necessari per far partire

una filiera di approvvigionamento e l’assenza di

una struttura di mercato sono le principali barriere

per la diffusione dell’uso della bioenergia nelle regioni

GAL coinvolte dal Progetto Transnazionale.

also associate or coincide, as it happens

when a large fuel supplier decides to build

the plant and sell heat rather than fuel,

thus retaining all the added value accrued

by energy conversion. In this case the procurement

system is short cut by establishing

a Energy Service Company.

The procurement conditions of wood fuels

depend on a number of factors, such as the

facilities available, the price that the customer

is willing to pay for the heat delivered

and the cost that must be invested in

building new facilities or restoring the old

ones. The high investment still required by

2. Opportunità

setting up a fully functional procurement

chain and the absence of a structure market

are the main barriers to the increased use

of wood fuels in the LAG Regions involved

in the Transnational project.

2.Opportunities

The development of a local energy wood

market offers a number of opportunities to

both fuel producers and energy users, whose

potential can be exploited only after acquiring

the necessary know-how and removing

technical and non-technical barriers

Lo sviluppo di un mercato locale della biomassa offre

molte opportunità sia per i produttori che per gli utenti

dell’energia. Questo potenziale può essere sfruttato

soltanto dopo aver acquisito la necessaria esperienza

ed aver rimosso le barriere tecniche.

2.1 Opportunità per il produttore di combustibile

La produzione di bioenergia può ravvivare un’economia

rurale stagnante in vari modi: a) incrementando

il valore dei sottoprodotti forestali e agricoli;

b) favorendo una cooperazione più intensa tra tutti i

protagonisti della gestione del territorio; c) consentendo

un più rapido recupero degli investimenti per

i macchinari di trasformazione e per le strutture.

Valore aggiunto

La trasformazione di sottoprodotti e scarti forestali

in combustibile legnoso consente di incrementare

il valore economico di una materia prima di scarsa

qualità che altrimenti rimarrebbe inutilizzata in

bosco, creando spesso problemi di smaltimento dei

2.1 Opportunities for the fuel producer

The production of energy wood may revive

a stagnating rural economy by: a) increasing

the value of forestry and agricultural

co-products, b) favouring a more intense

cooperation among all parties involved in

land management activities and c) allowing

a faster payback of the investments made in

processing equipment and facilities.

Added value

The conversion of forest co-products and

wastes into wood fuel allows increasing the

economic value of a low quality raw mate-


esidui.

Tra tutte le risorse locali di combustibile legnoso, la

selvicoltura è probabilmente la più ricca: le informazioni

ottenute dai GAL partner confermano che

le foreste locali sono grandi riserve di materia prima

che potrebbe essere convertita in combustibile

di qualità. La trasformazione di questo materiale in

combustibile implica una serie di passaggi, che generalmente

includono:

• Raccolta e accumulo dei residui forestali in cataste

di appropriata dimensione, forma e struttura;

• Essiccazione del materiale prima della cippatura;

• Cippatura del residuo all’imposto o ad un imposto

intermedio, in modo da ridurre il costo di trasporto;

• Consegna alla centrale.

Comunque, la capacità tecnica di convertire queste

materie prime in combustibili di qualità non è sufficiente

per condurre un’attività proficua, che richiede

anche un’oculata gestione del lato commerciale.

I risultati del Progetto Transnazionale indicano che

le centrali di teleriscaldamento di grande dimensione

attualmente ottengono la maggior parte del combustibile

dall’industria (50%) e dai commercianti

rial that would have been left unused in

the forest, often creating a waste disposal

problem.

Among all the local sources of fuel wood,

forestry is probably the richest: information

obtained from the partner LAGs confirms

that local forests store large volumes of raw

material that could be turned into quality

fuel. The processing of such material into

fuel involves a number of steps, which generally

include:

• Gathering and collection of the forest residue

in piles of appropriate size, shape and

layout

• Chipping of the residue at the landing or at

a transfer station located nearby, in order to

reduce transportation costs

• Drying of the material before chipping and

delivery to the plant.

However, the technical ability to turn these

raw materials into quality fuel is not enough

to run a successful business, which also requires

the capacity of managing the commercial

side of the operation.

The results of the Transnational project indicate

that high sized heating plants get most

of their fuel supply from industry (50%) and

trade (40 %). Forest owners, logging firms and

(40%). I proprietari forestali e le imprese di utilizzazioni

boschive giocano ancora un ruolo minore,

perché generalmente sono incapaci di aggregare la

loro offerta in lotti abbastanza grandi da incontrare

la domanda. Le piccole centrali favoriscono invece

il coinvolgimento di potenziali di offerta cippato

minori e tutti gli attuali 7 impianti in Toscana si

approvvigionano direttamente da aziende forestali

private e pubbliche. Su fabbisogni medi di circa 600

m 3 /anno i dati che emergono dagli impianti toscani

mostrano un costo di fornitura del cippato oscillante

da 45 a 65 e/t. Per le centrali di dimensioni maggiori,

il quantitativo medio di cippato trattato in un

singolo contratto raggiunge approssimativamente i

10.000 m 3 di cippato, che può essere considerato, in

questi casi, il quantitativo minimo da raggiungersi

per poter entrare nel mercato su un piano negoziale

paritario. Sempre nel caso di centrali di dimensioni

maggiori, partite più piccole non sono competitive

con quelle offerte dai fornitori commerciali e industriali.

Pochi singoli proprietari possono offrire così

tanto materiale, specialmente considerando che si

tratta soltanto di scarto o del sottoprodotto della

their respective associations still play a minor

role, because generally unable to aggregate

their offer in sizable lots. Small sized heating

plants promote the participation of small offers

for chip, for example all the 7 Tuscanian

heating plants gets his fuel only from local

forest companies, private and public ones.

For around 600 m 3 par year Tuscanian plants

have paid a cost for around 45/60 e/ton, for

big plants the average amount of chips dealt

within a single contract by district heating

plants reaches approximately 10.000 m 3 loose

volume, which can be assumed as the critical

mass that must be achieved for entering the

55


56

loro attività principale. Da qui l’interesse per i potenziali

fornitori ad associarsi, e per le associazioni

già esistenti ad ampliare il numero di soci e le dimensioni

dell’associazione.

Cooperazione

Di seguito si elencano le ragioni più importanti che

favoriscono l’associazionismo in questo settore:

• L’opportunità di ottenere sussidi pubblici e la capacità

di supportare i membri nelle questioni burocratiche;

• Il basso costo dell’iscrizione, dato che normalmente

le associazioni richiedono soltanto i fondi necessari

per coprire i costi amministrativi e l’acquisto/

mantenimento dell’attrezzatura tecnica di base, così

che la quota di iscrizione si aggira generalmente attorno

ai 200 e/anno;

• L’offerta ai membri di servizi di formazione e consulenza,

specialmente ai lavoratori forestali in proprio;

• I servizi addizionali a prezzi ridotti a cui possono

accedere i membri, come assicurazioni, servizi

contabili, pianificazione, consulenza, identificazione di

produzioni di qualità da valorizzare ulteriormente, etc.;

Lo stoccaggio in centrale è generalmente più costoso/Storage at the plant is generally more expensive

• La creazione di nuove opportunità lavorative per

i professionisti;

• La maggiore consapevolezza da parte dei proprietari

forestali del potenziale produttivo del loro “capitale

boschivo”;

• L’aumento del peso politico e della capacità negoziale

del settore forestale.

D’altro canto le associazioni si devono confrontare

con i seguenti problemi:

• Lo scarso interesse da parte dei piccoli proprietari

boschivi, che rappresentano la maggioranza in molte

regioni, e quindi una certa difficoltà a coordinare

una superficie forestale sufficientemente grande;

• L’età età avanzata dei membri, che raramente

scende sotto i 30 anni (figura 2);

• La burocrazia lenta e farraginosa;

• La frequente opposizione di quei proprietari forestali

che non sono membri delle associazioni: questi

possono negare i diritti di accesso agli altri proprietari

nella costruzione di strade forestali o altre infrastrutture.

Sin’ora, per i proprietari forestali, i vantaggi dell’associazione

prevalgono sugli svantaggi. Per di più, i

market as a full partner. In this case smaller

lots are not competitive with those offered

by industrial and commercial suppliers. Not

many individual owners can offer so much

material, especially considering that this is

only a waste co-product from their main activity.

Hence the interest for potential suppliers

to form large associations, and for small

associations to further associate into larger

joint-ventures.

Cooperation

Important reasons that speak for association

in this sector are the following:


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piccoli proprietari dovranno associarsi se vorranno

competere in un mercato del combustibile legnoso

con crescenti caratteristiche industriali.

Inoltre il coordinamento e la concentrazione delle

operazioni possono aumentare l’efficienza del lavoro

forestale e rendere la produzione di biomassa

più competitiva sul mercato industriale: quest’ag-

• Reaching public subsidies and supporting

members in bureaucratic questions

• Low cost of membership, as most associations

only take the money needed for

covering the administration costs and the

acquisition/maintenance of basic technical

equipment, so that membership is often in

the range of 200 e/year

• Training and counselling services provided

to members, especially self-employed forest

workers

• Additional services that can be acquired by

members at reduced prices: e. g. insurance,

accounting services, planning, counselling,

Le centrali richiedono consegne abbondanti e regolari

Plants require a guarantee for regular deliveries

identification of biological data etc

• Creation of new job opportunities for professionals

• Increased awareness of private forest owners

about the productive potentials of their

capital “forest”

• Increased political power and lobbying capacity

of the forestry sector

On the other hand, associations are confronted

with the following problems:

• Lack of interest from small forest owners

who represent the majority in many regions,

and hence the difficulty in establishing control

over large enough forest areas

• Ageing membership, which seldom includes

people younger than 30 years (figure 2)

• Cumbersome bureaucracy

• Frequent opposition of those forest owners

that are not members of the association:

these may deny access rights to the other

owners when building forest roads or other

collective facilities

So far the advantages for private forest

owners seeking membership in an association

are prevalent. Furthermore, small forest

owners will need to associate if they want to

compete in a wood fuel market with increasingly

industrial characters.

57


58

gregazione delle operazioni può essere gestita direttamente

dalle associazioni di proprietari o condotta

nell’ambito di progetti specifici.

Coordinamento e concentrazione

Il coordinamento e concentrazione delle operazioni

è particolarmente necessario nel settore forestale, il

cui sviluppo è ostacolato dalla frammentazione della

proprietà. Le strategie di coordinamento possono

essere attuate in molti modi. Per esempio integrando

le diverse fasi delle utilizzazioni boschive (esbosco,

immagazzinamento, trasformazione e consegna) si

limita la doppia movimentazione portando a un’efficiente

recupero dei sottoprodotti delle utilizzazioni

e degli interventi di diradamento. Un’azione altrettanto

efficace consiste nell’accumulare i carichi in

luoghi appropriatamente ubicati entro il raggio di

raccolta dell’utente. Queste strategie aiutano a sviluppare

un’efficiente filiera logistica nelle utilizzazioni

forestali. Simili azioni possono essere intraprese a

valle, nel mercato della biomassa, in cui aggregando

l’offerta si può ridurre il costo per l’utente, incrementando

al contempo gli utili per il fornitore.

Coordination and concentration may also increase

the efficiency of forest work and make

fuel wood production more competitive

on the industrial market: such operational

clustering can be managed directly by the

owners associations or conducted within the

scope of specific projects.

Coordination and concentration

The coordination and concentration of tasks

are especially necessary in the forest sector,

whose development is hindered by ownership

fragmentation. Coordination strategies

can be implemented in a number of ways. For

instance, integrating the different stages of

wood harvesting (extraction, storage, processing

and delivery) minimizes double handling

and leads to the cost-effective recovery of

logging and thinning co-products. A similarly

effective action consists in accumulating the

loads on appropriately located sites within a

practical collection radius from the user. Such

strategy helps developing an efficient logistic

chain on the forest side. Similar actions can

be taken downstream on the wood fuel market,

where aggregating the offer may reduce

the cost sustained by the user, while increasing

the revenue for the supplier.

2.2 Opportunità per l’utente del combustibile

Una migliore organizzazione della produzione di

combustibile legnoso può convenire all’utente finale,

dato che questa può basarsi soltanto sulla chiara

conoscenza dei parametri chiave che determinano

la qualità del combustibile, fino a portare ad una

standardizzazione. Al contempo favorisce lo sviluppo

di una logistica efficiente, di una stretta cooperazione

e interazione tra le parti e di un buon grado

di garanzia e sostenibilità nella fornitura di materia

prima. A sua volta, un sistema equilibrato può avere

impatti ambientali e sociali positivi.

Parametri chiave e standardizzazione

I parametri chiave che determinano la qualità dei

combustibili legnosi sono il tipo di materia prima, la

pezzatura del cippato e il contenuto di umidità.

• Materia prima:

Il cippato prodotto a partire da tondame stagionato

è generalmente il migliore. Anche quello prodotto

da ramaglie e cimali può essere adeguato, anche

se la forte percentuale di corteccia determina una

maggior formazione di ceneri. I residui di segheria

2.2 Opportunities for the fuel user

A better organization of wood fuel production

may benefit the final user, as it can only

be based on a clear awareness of key parameters

affecting fuel quality, eventually leading

to standardisation.

Similarly, it favours the development of costeffective

logistics, of strict cooperation and

communication among business partners and

of a good degree of guarantee and sustainability

in the supply of raw material.

In turn, such a balanced system can have

positive social and environmental impacts.


come sciaveri e refili consentono di produrre cippato

di buona qualità. In termini generali è opportuno

puntare su materie prime vergini, che limitano il rischio

di contaminazione e favoriscono lo sviluppo

di un mercato locale per i sottoprodotti delle attività

di gestione del territorio.

• Pezzatura del cippato:

L’omogeneità della pezzatura del cippato è fondamentale

per un buon funzionamento delle caldaie,

specialmente per quelle di piccole dimensioni. Materiale

di dimensioni variabili può portare a intasamenti

nel sistema di alimentazione, che rappresenta

la causa più comune di interruzione dell’attività dei

piccoli impianti. Questi richiedono generalmente

cippato con dimensioni non superiori ai 50 mm, e

con una percentuale di particelle sottomisura (più

piccole di 2 mm) al di sotto del 5%. La pezzatura

ideale sta tra gli 8 e i 30 mm. Le scaglie allungate

sono particolarmente problematiche, queste vengono

prodotte da molte cippatrici quando lavorano

l’ultimo mozzicone di tronco, che sfugge alla presa

dei rulli di alimentazione e tende a girarsi davanti

alle lame, così da non poter essere sminuzzato

Key parameters and standardisation

Key parameters affecting the quality of wood

fuels are the type of raw material, the particle

size distribution and the moisture content.

• Raw material

Chips obtained from air dried roundwood are

considered as ideal. Those produced from

tops and branches are also suitable, although

their higher bark content often results in increased

ash formation. Sawmill residue such

as slabs and off-cuts also generate good

quality chips. In general, one should target

primary sources, which decreases the risk of

correttamente: da qui l’interesse a cippare tronchi

piuttosto lunghi, per ridurre l’incidenza dei mozziconi

rispetto alla massa complessiva.

• Contenuto di umidità:

Il contenuto di umididi un combustibile ha

un considerevole effetto sul suo potere calorifico:

quanto più è alto il contenuto idrico, tanta più

energia viene consumata per far evaporare l’acqua

durante la combustione. Questo influenza anche la

capacità della caldaia di raggiungere il pieno carico,

influenzando sia l’efficienza della combustione che

le emissioni gassose. Ogni contratto di fornitura del

combustibile dovrebbe specificare il contenuto di

umididel materiale consegnato. Diverse caldaie

hanno limiti diversi nell’umidità massima tollerabile

nel combustibile, che dipende principalmente

dal tipo di griglia utilizzata. Le caldaie più grandi,

con griglia mobile, possono accettare combustibile

umido, spesso con un contenuto idrico fino al 60-

65%. All’opposto, le caldaie al di sotto dei 100 kW,

dotate di griglia fissa, lavorano meglio con combustibile

molto asciutto, con tenore idrico compreso

tra il 20 e il 30%. Il legname appena abbattuto ha

I piccoli proprietari devono associarsi per razionalizzare e garantire il servizio

Small owners must associate in order to guarantee a good service

59


60

Un segheria equipaggiata di cippatore rappresenta un’esempio di integrazione verticale/A sawmill equipped with a chipper offers a good example of vertical integration

contamination and favours the development

of local markets for the co-products of land

management activities.

• Particle size distribution

The consistency of chip size is especially

critical for the reliable operation of small

boilers. Uneven particle size may cause

blockages in the feeding conveyors, which

are the most common cause of system shut

down on many small plant. These generally

require chips not larger than 50 mm, with a

percentage of fines (particles smaller than

2 mm) below 5 % In fact, the optimum size

is generally between 8 and 30 mm. Long

slivers can be especially problematic: many

chippers produce these particles as the log

end passes through the blades, hence the

interest in chipping long logs for reducing

the incidence of log ends.

• Moisture content:

The moisture content of the fuel has a considerable

effect on its net heating value: the

higher the water content, the more energy

is consumed to boil it off the wood during

combustion. This also affects the ability of

a boiler to reach full load, impacting both

its conversion efficiency and its emission

levels. Any fuel supply contract should make

specific reference to the maximum moisture

content of delivered fuel. Different boilers

have different limits in the acceptable moisture

content, which largely depend on the

type of burner grate adopted in their design.

Larger boilers with moving grates can accept

wet fuel, often with a moisture content of

60-65 %. At the small end of the market,

boilers below the 100 kW output mark mount

fixed grates and perform best with very dry

fuel, with a moisture content between 20%

and 30%. Freshly felled timber has a moisture

content between 40% and 60 % and can

be burned on moving grates only. When sup-


un contenuto di umidità che varia tra il 40 e il 60%,

e può essere bruciato soltanto con griglie mobili.

Quando si approvvigionano piccoli impianti è necessario

stagionare il legname prima di cipparlo.

Questa pratica è più efficace rispetto all’essiccazione

del cippato fresco e può semplicemente consistere

nell’accatastare i tronchi e coprire la catasta

con un telo impermeabile per alcuni mesi.

• Classificazione e standardizzazione:

Il combustibile legnoso cippato può essere suddiviso

in diverse classi a seconda del contenuto di umidi

e della pezzatura. L’attribuzione alle classi con

un metodo standardizzato facilita la definizione di

parametri universalmente compresi. Tali parametri

dipenderanno dalla tecnologia della caldaia, anche

se i sistemi più grandi sono generalmente più tolleranti

nei confronti di parametri variabili. È stato

proposto uno standard pratico, basato su tre categorie

definite dalle classi di pezzatura accettabili

nella partita:

• Cippato di Qualità Superiore: (2 – 25 mm) cippato

di legno selezionato molto attentamente; totale assenza

di pezzi sovramisura; per la sua produzione

plying small boilers, it is necessary to air-dry

the timber before chipping. This is more efficient

than drying wet chip, and at its simplest

involves stacking roundwood and covering

the top of the stack with a tarpaulin or

a plastic sheet for a few months.

• Classification and Standardisation:

Woodchip fuel can be attributed to the different

grades according to moisture content

and size distribution. Attribution to different

grades through standard testing methods facilitates

the definition of universally understood

fuel specifications. Such specification

will depend on boiler technology, although

larger systems are generally more tolerant of

variable specifications. A proposed practical

standard is based on three grades defined by

the range of chip sizes accepted in the lot:

• Super Grade Wood Chip: (2 - 25 mm) very

tightly defined wood chip; total absence of

larger material; specialised chipping and

screening facilities will be required for its

production.

• Fine Grade Wood Chip: (2 - 50 mm) most

widely used retail chip grade, suitable for

the majority of small-medium scale equipment.

This grade is achievable with selected

chippers and/or basic screening.

sono necessarie attrezzature di cippatura e vagliatura

specializzate;

• Cippato di Buona Qualità: (2 – 50 mm) la categoria

più utilizzata a livello commerciale, adatta per la

maggior parte delle caldaie di dimensioni mediopiccole.

Questa categoria può essere prodotta con

cippatrici selezionate e/o con una semplice vagliatura;

• Cippato di Classe Grossolana: (2 – 100 mm) diffuso

nel settore dell’autoapprovvigionamento e in

alcuni settori commerciali. La maggior parte degli

impianti lavora in maniera accettabile con questa

categoria, seppur con degli occasionali intoppi. Il

minor prezzo del combustibile compenserà il costo

degli interventi necessari per la rimessa in marcia.

La Commissione Europea ha recentemente definito

gli Standard Qualitativi per il Cippato di Legno,

risultato del lavoro del CEN/Comitato Tecnico

“Biocombustibili Solidi”. Questi standard sono stati

raggruppati sotto il codice collettivo CEN 335 – X,

dove la X sta per lo specifico standard considerato.

Questi definiscono la qualità di un lotto di cippato

in base a vari parametri, che includono la pezzatura

• Coarse Grade Wood Chip: (2 - 100 mm)

popular in the self-supply sector and some

retail sectors. Most automatic plant will

operate acceptably on this grade; however

occasional blockages can be expected. The

lower price of this fuel will compensate for

the extra intervention required.

Official European wood chip standards have

recently been issued by the European Commission,

resulting from the work of the CEN/

Technical Committee “Solid Biofuels”. The

standards have been grouped under the collective

code CEN 335 – X, with the X standing

for the specific standard considered. These

61


62

(codice P) e il contenuto di umidità (codice M). Un

dato lotto di cippato è dunque caratterizzato da una

sequenza di lettere e numeri, che indicano chiaramente

le sue origini, la pezzatura, il contenuto di

umidità e di ceneri, tutti misurati secondo i metodi

descritti nello standard stesso.

Logistica

Questa sezione tratta l’efficiente organizzazione del

trasporto e immagazzinamento del combustibile.

• Trasporto del combustibile: un trasporto redditizio

dipende dalla distanza da coprire, dal veicolo

disponibile, della viabilità e dall’organizzazione. In

generale, il combustibile legnoso viene trasportato

per brevi distanze, raramente oltre i 50 km. Distanze

superiori tendono ad annullare i ridotti margini

di guadagno, a meno che il trasporto non sia parte

di un’operazione di smaltimento di residui e la materia

prima sia ottenuta a un prezzo molto basso.

L’importazione di combustibile legnoso è redditizia

soltanto se venditore e compratore sono vicini al

confine nazionale, oppure se il trasporto è realizzato

su nave o treno.

standards define the quality of a chip lot according

to several parameters, which include

particle size (P code) and moisture content

(M code). A given chip lot is then defined

by a sequence of letters and numbers, which

clearly define its origin, particle size range,

moisture content and ash content, all measured

according to the methods described in

the standard itself.

Logistics

This section deals with the efficient organization

of fuel transport and storage.

• Fuel Transport: Cost-effective transport

depends on the distance to be covered, the

available vehicle, the road standards and the

timing of the transport itself. In general,

wood fuel is transported on short distances,

seldom exceeding 50 km. Longer transportation

distances tend to eat up all the small

profit margin, unless fuel delivery is part of

a waste disposal operation and the raw material

is obtained at a very low price. The

import of wood fuel is only effective if seller

and buyer are near the National border, or if

transport is done by railway or by boat.

• It is also adviceable to limit load transfers

as much as possible. Load transfers are

• È anche consigliabile evitare quanto possibile le

“rotture di carico” – cioè i trasferimenti del carico

da un mezzo a un altro. Questa è necessaria quando

il trasporto copre un percorso molto eterogeneo,

che non conviene effettuare per intero con uno

stesso tipo di veicolo. È il caso, ad esempio, di un

breve percorso su una stretta strada forestale, seguito

da un tragitto più lungo sulla viabilità pubblica

a rapida percorrenza. In questo caso il carico

sarà trasportato sulla strada forestale con un mezzo

relativamente agile e leggero, trasferendo poi il carico

su un autotreno. Qua il sistema dei container

scarrabili può aiutare a razionalizzare l’operazione,

ma quando possibile, la viabilità forestale andrebbe

migliorata per permettere di transitare direttamente

con autocarri.

• Si possono ottenere notevoli margini di risparmio

se diviene possibile sfruttare i trasporti di ritorno,

ovvero se la biomassa viene caricata su mezzi che

altrimenti viaggerebbero vuoti dopo aver consegnato

il loro carico nell’area circostante a quella in

cui si trova la biomassa. Ovviamente questo richiede

l’esistenza di un traffico commerciale preesisten-

unavoidable when the road standard changes

significantly along the path. In forestry, the

most common instance is that of a few kilometers

over a narrow forest road, followed

by a much longer stretch over well maintained

public roads. In this case, the load

can be transported on the forest road with a

small and agile vehicle, and then transferred

to a larger truck and trailer combination.

Here, the container system can help rationalizing

the operation, but whenever possible,

the forest road network should be upgraded to

support truck traffic.

• Significant savings can be obtained if one


te tra l’area in cui viene raccolta la biomassa e quella

in cui si trova la centrale di conversione.

In questo caso, sfruttare i viaggi di ritorno porta a

una sostanziale riduzione del costo di trasporto e

consente di estendere il raggio di approvvigionamento

oltre i limiti massimi che si hanno quando i mezzi

devono tornare vuoti.

• La consegna a richiesta è un’altra opzione importante,

che apre la discussione sull’immagazzinamento

del combustibile. Al momento il combustibile viene

acquistato dalla centrale in anticipo e immagazzinato

nel piazzale della stessa, oppure viene acquistato da

un fornitore che garantisca una pronta consegna e

La collaborazione tra proprietari ed Istituti di ricerca è un esempio di integrazione trasversale

The cooperation between forest owneers and research Institutes offers an example of lateral cooperation

che immagazzina a sua volta il combustibile in strutture

proprie. Con un po’ di pianificazione, i proprietari

forestali potrebbero incaricarsi dell’immagazzinamento

del combustibile legnoso e offrire un servizio

di consegna a richiesta in cambio di un incremento

del prezzo della biomassa.

• Il bisogno di immagazzinare il combustibile dipende

dalle dimensioni della centrale (settore domestico

con riscaldamento di una singola casa o centrali

a cogenerazione) e la disponibilità del combustibile.

Le strutture di immagazzinamento cambiano di conseguenza,

andando da piccoli bidoni e silos, che sono

normalmente riempiti con un caricatore frontale, fino

63


64

ai magazzini interrati, ai container esterni e alle grandi

sale di stoccaggio con accesso diretto per gli autocarri,

e dotate di pavimento a griglia mobile o di pinza

sospesa.

Cooperazione

La proprietà forestale nel territorio dei GAL membri è

piccola e frammentata, così che la cooperazione diviene

fondamentale per potersi inserire nel mercato dei

combustibili legnosi.

La cooperazione si può sviluppare orizzontalmente,

verticalmente o trasversalmente:

• La cooperazione orizzontale si sviluppa tra partner

che operano allo stesso livello dello stesso settore: in

questo caso connette i proprietari forestali e può risultare

nella costituzione di associazioni di proprietari

forestali. Unendo le loro forze, i proprietari forestali

possono intraprendere nuove attività, normalmente

al didella loro portata come singoli, possono aggregare

la loro offerta e contrattare prezzi migliori e

inoltre possono accedere più effi cacemente alle fonti

di fi nanziamento pubblico;

• La cooperazione verticale si sviluppa tra partner

can exploit round-trip transports, i.e. if the biomass is loaded on trucks

that would otherwise return empty after unloading their cargo in the

area. Of course, this implies that there is commercial traffi c between

the area where the biomass is being harvested and that where the

plant is located. If so, resorting to round-trip transports carries signifi

cant savings on transport cost and allows extending the supply

radius beyond the distance limits permitted when the trucks have to

return empty.

• Just-in-time delivery is another important subject, which also opens

the discussion about fuel storage. At present, the fuel is either acquired

by the plant beforehand and stored in the plant log yard, or it is bought

from a contractor who assures prompt delivery and in turn stores the

fuel in his/her own log yard. With some planning, forest owners might

take over the storage of wood fuels, and offer to the plant a just-in-time

Il coinvolgimento della comunità locale è un altro fattore di successo

Involving local communities is another success factor


che operano su piani diversi dello stesso settore e nel

nostro caso può connettere i proprietari forestali con

le imprese di utilizzazione, con i commercianti, con le

industrie del legno ed eventualmente anche con i gestori

delle caldaie a biomassa.

In molte parti d’Europa le segherie di piccole dimensioni

a gestione familiare vanno incontro agli stessi

problemi strutturali dei proprietari forestali e potrebbero

accogliere favorevolmente l’idea di una cooperazione

verticale con la componente boschiva della filiera

(figura 3). Le centrali di riscaldamento a biomassa

potrebbero essere a loro volta favorevoli alla cooperazione

verticale, che le aiuterebbe ad assicurarsi una

fonte sostenibile di combustibile.

• La cooperazione trasversale si sviluppa tra partner

che operano su piani diversi di settori diversi, e può

connettere tutti i singoli e le organizzazioni che si adoperano

per lo stesso fine, spesso per diverse ragioni.

In questo caso può connettere ogni partner della filiera

di approvvigionamento della biomassa con partner

del mondo della politica, con agenzie energetiche, con

le industrie manifatturiere e con gli specialisti della ricerca

e della formazione.

delivery service for an extra fee.

• The need for fuel storage depends on the size

of the plant (domestic sector with single house

heating or large CHP) and the availability of

fuel. Storage facilities vary accordingly, ranging

from small bins and silos that are typically

filled with a front loader, to underground bunkers,

aboveground containers and large drive-in

bunkers with walking floor or overhead grab.

Cooperation

Forest ownership in the territory of the member

LAGs is small and fragmented, so that

cooperation is crucial to successfully reach-

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ing the wood fuel markets. Cooperation can

develop horizontally, vertically or laterally.

• Horizontal cooperation develops among

partners operating on the same plane in the

same sector: here it connects forest owners

and can eventually lead to the establishment

of forest owners associations. By uniting their

forces, forest owners can endeavour new activities

normally beyond their individual capacities,

they can aggregate their offer and

bargain better prices, and finally can achieve

better access to public sources of funding

• Vertical cooperation develops among partners

operating on different planes in the same

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Comunicazione

La cooperazione porta alla comunicazione e all’efficace

gestione del flusso di informazioni tra le varie parti.

A seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere, la

comunicazione viene realizzata attraverso azioni pilota,

progetti energetici locali e pubblicità commerciali:

• Le azioni pilota e i progetti energetici locali aiutano a

definire il potenziale e le condizioni per lo sviluppo di

un efficiente settore bioenergetico in una determinata

area. Con questo fine vengono raccolte informazioni

sulla disponibilità di materia prima, sulla domanda di

sector, and it our case may connect forest

owners with trade companies, wood industries

and heating plants. In many parts of Europe,

small-size family-owned sawmills are facing

the same structural problems faced by forest

owners and may welcome vertical cooperation

with the forest side of the business (figure 3).

Wood fuelled heating plants may also regard

vertical cooperation with interest, as it may

help securing a sustainable source of fuel.

• Lateral cooperation develops among partners

operating on different planes in different

sectors, and may connect all people and

organizations striving towards the same goal,

65


66

Stand di comunicazione ad EIMA 2006/Dissemination stand at EIMA 2006

energia rinnovabile e in generale sulle condizioni fisiche

ed economiche delle infrastrutture necessarie per

costruire una efficiente filiera di approvvigionamento.

I progetti dimostrativi tendono a sviluppare esempi

concreti di filiere bosco-energia che possano ispirare

often for different reasons. In this case it may

connect any partner of the energy wood supply

chain with partners from the world of politics,

energy agencies, manufacturing industry

or research and training.

Communication

Cooperation leads to communication and to

the effective management of the information

flow among interest parties. Depending

on the target, communication is achieved

through pilot actions, local energy projects

and commercial advertising:

• Pilot actions and local energy projects help

defining the potential and the conditions for

the development of an efficient bio-energy

sector in a given site. To this purpose, data

are collected about the availability of raw

materials, the demand for renewable energy

and in general the state of the physical and

economical infrastructures needed for building

an efficient supply chain. Demonstration

projects aim at developing concrete examples

of functional forest-to-energy chains, which

may inspire local entrepreneurs to follow in

the lead.

• Commercial advertising is another aspect of

communication that should not be forgotten;

gli imprenditori locali a divenire

dei precursori nel settore.

• Le pubblicità commerciali sono

un altro aspetto della comunicazione

da non dimenticare. Il loro

fine è quello di suscitare l’interesse

nei potenziali utenti di bioenergia.

Garanzia e Sostenibilità

Per poter essere competitivi sul

mercato del combustibile, i proprietari

forestali devono essere capaci

di garantire una fornitura regolare

e sostenibile di combustibile legnoso.

Infatti questo potrebbe costituire

un grande punto a favore in un

mercato energetico globale caratterizzato

da un’elevata mobilità. Gli

acquirenti dell’energia hanno bisogno di:

• Una fornitura di combustibile effettuata su basi sostenibili

• Una garanzia di fornitura minima

Queste esigenze potrebbero essere soddisfatte costi-

La diffusione dei risultati e delle attività è una delle

priorità dei progetti Leader+/Spreading results and information

actions is one of main stuff for Leader+ Projects


tuendo un mercato dei combustibili legnosi permanente

e formale, che a sua volta potrebbe garantire i

benefici sociali e ambientali descritti nella seguente

sezione.

Benefici sociali e ambientali

L’impiego delle biomasse è favorito dal crescente interesse

per le fonti energetiche rinnovabili e alternative,

che dipende soprattutto dalla volontà di ridurre

le emissioni di carbonio. La bioenergia può aiutare a

raggiungere questi obiettivi e per questo è apprezzata

dal pubblico generale e sostenuta dai politici. Apprezzato

per il suo contributo agli obiettivi globali, un

settore bioenergetico efficace può offrire una serie di

benefici addizionali, di carattere prevalentemente locale.

Questi sono:

• La creazione di posti di lavoro lungo tutta la filiera

della bioenergia: selvicoltura, industria e compagnie

di servizi;

• Il conseguente incremento nel reddito locale;

• Il supporto alle imprese locali;

• La maggior circolazione di valore aggiunto nell’economia

locale;

its goal is to arouse the interest of potential

wood fuel users.

Guarantee and Sustainability

In order to be competitive on the fuel markets,

forest owners must be able to guarantee

a regular and sustainable supply of wood fuel:

in fact this could prove a strong selling point

on a highly volatile global energy market. Energy

users need:

• sustainable fuel supply

• guaranteed minimum fuel supply

These needs could be met by establishing

a formal permanent market of wood fuels,

which in turn may accrue the social and environmental

benefits described in the following

section.

Social and environmental benefits

The main opportunities lie with the rising interest

for alternative, renewable energy sources

on the one hand, and the will for reducing

carbon emissions on the other hand. Wood

energy can help achieving these goals, and for

this reason is appreciated by the general public

and supported by policy makers. Supported

for its contribution to global endeavours,

an active wood energy sector may accrue a

Il teleriscaldamento può costituire un opportunità di valorizzazione dei borghi rurali

Teleheating could be a chance for rural borough

• Le opportunità per la rivitalizzazione delle comunità

rurali.

number of additional benefits, which are local

rather than global in character. These are:

• job creation all along the forest-to-energy

chain: forestry, industry and service companies

• Consequent rise in local incomes

• Support for local businesses

• More business profit is kept circulating in

the local economy

• Opportunities for community regeneration

67


3il cippato forestale

forest chips


Un buon cippato forestale pronto alla vendita/Good forest chips ready for the sale

Il termine cippatura deriva dal vocabolo inglese

“chipping”, che significa “ridurre in scaglie”.

Questa trasformazione consiste nel ridurre il

materiale legnoso in frammenti di forma parallelepipeda.

Ogni frammento ha una lunghezza compresa tra

2 e 5 cm, una larghezza massima di 2 cm ed uno

spessore di pochi millimetri.

L’operazione è effettuata con delle macchine chiamate

“cippatrici”, che hanno diversi principi di funzionamento.

La cippatura presenta 4 vantaggi e precisamente:

• Aumenta la superficie esposta del legno così da

accelerare le reazioni chimiche come la combustione.

Il cippato brucia meglio del tronchetto di legno

e questo spiega perché gli impianti a cippato sono

più efficienti e rilasciano nell’aria minori emissioni

rispetto alle stufe tradizionali. Inoltre, gli impianti a

cippato possono facilmente utilizzare quelle specie

legnose generalmente rifiutate dagli utenti tradizionali

perchè producono troppa fuliggine e sporcano

le canne fumarie.

• Un altro vantaggio della cippatura consiste nel-

Chipping consists of reducing wood into fragments with a length

ranging between 2 and 5 cm, a width of max. 2 cm and a thickness

of a few millimeters. The process is performed by machines

called “chippers”, which may use several working principles.

Chipping achieves four main goals, and namely:

• It increases the surface to volume ratio of the wood, in order to

speed up chemical reactions, such as combustion. Chips are burned

better than logs, which explains why chip boilers are more efficient

and have lower emission rates than traditional stoves. That is also

the reason why chip boilers can easily accept wood species normally

rejected by traditional users, who blame them for producing too

much soot in their simple log-fired stoves.

• Another advantage of chipping is in the “fluidization” of wood

assortments, since the reduction into regular fragments generates a

69


70

la sua capacità di “fluidificare” il legno, riducendolo da

materiale grossolano e disforme in scaglie omogenee.

In effetti, il legname può essere trasformato anche in

tondelli o spacconi, seguendo altri procedimenti che

però sono più lenti e onerosi della cippatura. Inoltre,

un buon cippato è molto più fluido dello spaccone o del

tondello, e quindi più idoneo per l’alimentazione automatica

degli impianti di riscaldamento per uso civile.

• La ridotta dimensione delle scaglie consente di recuperare

una maggiore quantità di biomassa disponibile

che non potrebbe essere trasformata in alcun assortimento

convenzionale. Cimali e ramaglie sono costituiti

da una percentuale estremamente bassa di legna da ardere,

ma possono essere interamente cippati, consentendo

così di recuperare un 15-30% in peso, a seconda

del materiale di partenza. Cippare questo materiale,

oltre ad aumentare la resa ad ettaro, risolve il problema

dei residui di utilizzazione.

• Infine, la cippatura consente di ridurre il volume

apparente degli scarti forestali più ingombranti quali

cimali, ramaglie e radici. Un carico di cippato ha una

densità apparente di circa 320 kg/m 3 mentre la densità

dei residui forestali raramente supera i 150-170 kg/m 3 .

somewhat homogeneous materials. In fact, a combined sequence of

delimbing, crosscutting, sorting and splitting also allows for a regularization

of wood raw materials, but the process is time-consuming

and expensive. Besides, chips flow much better than split wood and

are best suited to automatic handling.

• The small size of chips also allows recovering a larger proportion of the

biomass available, which cannot be utilized in another form. Tops and

branches contain very limited amounts of split wood, but can be entirely

converted into chips: hence a mass gain of 15-30 % in weight, depending

on the raw material. Chipping does not only increase the harvest

through a better utilization of the available biomass, but it also solves

the problem of residue management.

• Finally, chipping allows compacting those feedstocks that are very

bulky in their natural form, such as tops, slash and stumps. A chip load

In questo caso la cippatura è un’ottima soluzione per

aumentare il carico utile dei mezzi (tabella 1).

Ovviamente la cippatura ha anche degli svantaggi,

che sono contrapposti ai vantaggi e ne rappresentano

l’altra faccia della medaglia.

• Il cippato fresco ha problemi di conservazione: l’ampia

superficie specifica favorisce il proliferare di microrganismi

che “divorano” la biomassa. Il risultato è

una perdita di sostanza secca che, in media, si aggira

intorno al 2-4% al mese. Questo processo sviluppa

calore, che è il principale indizio del fenomeno impropriamente

denominato “fermentazione”.

• La fluidificazione del cippato è efficace solo se le scaglie

prodotte sono relativamente omogenee: la presenza

di scaglie con dimensioni diverse e irregolari favorisce

la strutturazione del cippato e quindi ne blocca

il flusso. Le strutture si formano in prossimità dello

scarico di silos o altri contenitori e ne determinano

l’intasamento. Il blocco meccanico dei convogliatori

invece può essere causato da pezzi sovramisura

che incastrano i dispositivi di alimentazione: questo

è molto comune nei piccoli impianti in cui il cippato

è convogliato da coclee dalla sezione molto ridotta.

has a density of approximately 320 kg/m 3 , whereas the density of loose

slash seldom exceeds 150-170 kg/m 3 . In this case, chipping is a good

way to increase vehicle payload (table 1).

Of course, chipping has its drawbacks, too. These are generally related to

its advantages, and represent the other face of the coin.

• Fresh chips do not store well: their high surface to volume ratio favors

the development of micro-organisms, which literally “eat up” the chips.

The result is a loss of dry matter, generally amounting to 2-4 % per

month. This process develops heat, which is the main symptom of what

is inaccurately called fermentation.

• The fluidization of wood achieved through chipping is effective only

if one can produce relatively uniform particles: large variations in particle

size favor the internal structuring of the chip mass, which hampers

its flow. Bridging then occurs, when temporary structures are formed


Località/Placename Provincia/Province Specie/Species m.c. % Assortimento/Tree Portion kg/m 3

Legno cippato/Chipped wood

San Zeno Montagna VR P. nigra 51,6 Tronchi/Logs 314

San Zeno Montagna VR P. nigra 48,1 Piante intere/Whole trees 299

Santa Viola VR P. nigra 49,2 Piante intere/Whole trees 359

Gemona UD P. silvestris 42,5 Tronchi/Logs 324

Seren del Grappa BL P. abies 58,1 Piante intere/Whole trees 354

Belluno BL P. abies 48,3 Sezioni/Tree sections 287

Andreis PN P. abies 51,5 Cimali/Tops 320

San Martino TN P. abies 54,1 Cimali/Tops 362

Cavalese TN P. abies 39,3 Cimali/Tops 286

Cavalese TN P. abies 35,3 Sezioni/Tree sections 272

Lagorai TN P. abies 47,0 Cimali/Tops 330

Andreis PN Latifoglie/Hardwoods 40,1 Piante intere/Whole trees 342

Taipana UD Latifoglie/Hardwoods 41,5 Cimali/Tops 356

Busche BL Ontano 50,1 Piante intere/Whole trees 358

Monzuno BO Castagno 41.6 Piante intere/Whole trees 326

Monzuno BO Castagno 39.5 Cimali/Tops 305

Materiale tal quale/Uncomminuted wood

Cavalese TN P. abies 39,3 Cimali/Tops 165

Belluno BL P. abies 48,3 Sezioni/Tree sections 140

Sovramonte BL P. abies 54,9 Sezioni/Tree sections 211

Rigolato UD Misto/Mixed 50,9 Cimali/Tops 108

Seren del Grappa BL Misto/Mixed 51,4 Cimali/Tops 173

Busche BL Ontano/Alder 49,9 Piante intere/Whole trees 080

Monzuno BO Castagno 46.2 Pali/Poles 00-

Tabella 1 - Densità apparente del cippato e del materiale tal quale misurato in alcuni territori dell’arco alpino (2003/2007)

Table 1 - Bulk density of chipped and uncomminuted wood measured in various countries in the Alps (2003-2007)

near the outlets from silos or other containers, blocking the chip exit.

Mechanical blockage of conveyors can simply be caused by oversize particles,

jamming the device: this is very common in small plants, where

chips are moved with small-diameter augers.

• Another disadvantage of chipping is the need for specialized machines,

which are rather expensive and consume a lot of fuel. Although

the energy balance is always extremely favorable (ratios in excess of

1:100), fuel may represent a major cost item. Depending on the case,

chipping cost can range from 5 to over 20 e/fresh tonne.

Hence the importance of acquiring the appropriate know-how about

chip production, quality management and storage techniques.

That is especially true when producing forest chips, who already are at

a disadvantage against their main competitor, namely the chips produced

from industrial wood residue. The latter is considered a waste,

and is available at centralised plants (factories) near the main roads.

Hence, the low production cost, as the process only involves chipping

and transport to the plant. Besides, sawmill residue is generally drier

than forest biomass, and it generally contains less fiber, because it is

the by-product of log processing, after the leafy branches and tops have

been removed. It is therefore essential to learn how to:

• reduce the production cost of forest chips

• improve the quality of forest chips

71


72

• Un ulteriore svantaggio della cippatura consiste

nella necessità di usare un macchinario specializzato,

generalmente costoso e con elevati consumi

di combustibile. Sebbene il bilancio energetico sia

estremamente favorevole (con rapporti superiori a

1:100), il combustibile può rappresentare una delle

principali voci di costo. A seconda dei casi, il costo di

cippatura va dai 5 agli oltre 20 e/tonnellata fresca.

Da questo si capisce quanto sia importante acquisire

tutte le conoscenze tecniche che consentono di ab-

La cippatura di legname troppo secco produce moltissima polvere/Chipping overly dry wood generates much dust

battere il costo di produzione del cippato, di migliorarne

la qualità e di facilitarne lo stoccaggio. Ciò vale

soprattutto nel caso del cippato forestale che parte in

posizione svantaggiata rispetto al suo principale competitore,

e cioè il cippato prodotto con i residui di segheria.

Quest’ultimo infatti è considerato un rifiuto ed

è disponibile in grandi quantità, concentrate in segherie

vicine alle principali vie di comunicazione, da cui

deriva un bassissimo costo di produzione, poiché il

processo di trasformazione richiede solamente la cip-


patura e il trasporto all’impianto di teleriscaldamento.

Inoltre, i residui di segheria hanno un tenore idrico inferiore

al cippato forestale e contengono una maggiore

quantità di fibra, poichè sono il sottoprodotto della lavorazione

di tronchi già privati del cimale e dei rami.

Per questo è necessario sapere come:

• Ridurre il costo di produzione del cippato da bosco

• Migliorare la qualità del cippato da bosco

1. La tecnica di cippatura

La produzione di cippato a condizioni economiche

richiede una conoscenza specifica dell’intero

processo. Il successo dipende dalla scelta della

macchina appropriata, da una razionale logistica

di cantiere e da un’accurata scelta del materiale da

cippare. La strategia più semplice è evitare la cippatura

in bosco e portare tutta la biomassa ad una

cippatrice stazionaria che, generalmente, è più

produttiva di una cippatrice mobile. Comunque,

questo è possibile solo se una cippatrice stazionaria

è presente in una delle industrie locali del legno

e se la distanza di trasporto è molto breve o se si

1. Chipping technique

Cost-effective chipping operations require

specific knowledge of the work to be done.

Success depends on appropriate machine

choice, smart operation layout and accurate

selection of the material to be chipped.

The simplest strategy is to forget about inforest

chipping and take all the biomass to a

stationary chipper, which is generally much

more effective than a mobile chipper. However,

this is possible only if such a chipper

is already available at one of the local wood

industries and worthwhile if the transport

distance is very short or if one decides to

chip tree sections or delimbed logs, which

can be transported more efficiently.

In all other cases, one should resort to a mobile

chipper.

1.1 Chipper selection

Mobile chipper are available in several configurations:

tractor-mounted, towed and

self-propelled. Industrial operators should

only acquire independently powered machines,

either towed or self-propelled. The

towed configuration is cheaper: it basically

consists of a chipping unit coupled to a

sceglie di cippare le sezioni di pianta o i tronchi

sramati, il cui trasporto può essere molto più produttivo.

In tutti gli altri casi, è meglio ricorrere alla

cippatrice mobile.

1.1 Scelta della cippatrice

Le cippatrici mobili sono disponibili in diversi modelli:

applicate al trattore, con motore autonomo,

trainate o semoventi. Chi si muove in ambito industriale

dovrebbe utilizzare solo macchine con

motore autonomo, trainate o semoventi. L’allestimento

trainato è il più economico: consiste nella

cippatrice accoppiata ad un motore e montata

su un rimorchio, con o senza gru incorporata. Il

principale svantaggio della cippatrice trainata è la

scarsa flessibilità operativa.

Le cippatrici semoventi sono macchine estremamente

indipendenti che riuniscono più macchine

– cippatrice, motore, rimorchio e gru - in ununica

unità. Il loro costo è inferiore alla somma dei costi

dei singoli mezzi acquistati separatamente, e così è

anche lo spazio occupato dal cantiere, minore nel

caso della cippatrice semovente.

powerful engine and mounted on a wheeled

chassis – with or without an integral loader.

Poor mobility is the main disadvantage of

towed chippers.

Self-propelled chippers are thoroughly independent

machines that integrate chipper,

power unit, tow-tractor and loading unit in

one single piece of equipment. Their prices

are lower than the prices of all these separate

units together – and so are their space

requirements. The limit here is poor flexibility.

A self-propelled chipper can be used for

chipping only.

The loader and the tow-tractor serving a

73


74

Il punto debole è la scarsa flessibilità operativa:

una cippatrice semovente può solamente cippare.

La gru e il trattore utilizzati per la spostare la

cippatrice trainata possono anche essere utilizzati

in altri lavori, mentre la gru e il carro di ununità

integrata semovente possono solo lavorare con la

cippatrice o stare fermi con essa: dunque l’utilizzazione

annua è l’elemento chiave da considerare in

questo frangente. Per quanto riguarda la motrice,

una cippatrice semovente può essere montata su

un veicolo fuoristrada o su un camion. Nelle zone

montane in cui si devono coprire più imposti sparpagliati,

la cippatrice montata su autocarro è la soluzione

migliore.

1.2 Alimentazione della cippatrice

Le cippatrici industriali vanno alimentate con la

gru, che può essere montata direttamente sulla

cippatrice o su una motrice separata. Entrambe le

opzioni hanno i loro vantaggi. La gru incorporata

è più economica ed occupa meno spazio. D’altra

parte la gru autonoma può piazzarsi nella posizione

migliore tra la cippatrice e il materiale da rac-

Cantiere di cippatura in Veneto

A chipping operation in Veneto

towed chipper can be detached for other

duties, but here they either work with the

chipper or stay idle with it.

Annual utilization is the key element to

consider. Concerning the prime mover, a

self-propelled chipper can be based on an

all-terrain vehicle or a truck.

In the mountains, where one has to cover

small scattered landings, a truck-mounted

chipper is the best choice.

1.2 Chipper feeding

Cost-effective full-time industrial chipping

requires mechanical feeding. One may use an

cogliere. Negli imposti in bosco, in cui lo spazio è

sempre limitato, la gru incorporata è generalmente

la scelta migliore.

La gru dovrebbe prelevare carichi relativamente

piccoli e mantenere un ritmo di lavoro regolare:

questo eviterebbe forti sbalzi di carico, come ad

esempio avviene quando prima si soffoca la cippatrice

inserendovi una quantità eccessiva di materiale,

e poi la si lascia girare a vuoto mentre la gru

cerca di assemblare un altro carico troppo abbondante.

Se possibile, i calci di un carico dovrebbero sovrapporsi

alle punte del carico precedente per circa

un terzo o la metà della lunghezza totale. In questo

modo, il legno solido del calcio entra insieme ai

cimali flessibili e ricchi di foglie, e così la cippatrice

lavora sempre con un carico regolare.

È fondamentale che il gruista eviti di raccogliere

terra o materiale non legnoso. I carichi sporchi dovrebbero

essere scossi prima di essere introdotti

nella cippatrice così da scaricare la maggior quantità

possibile di terra. Se il materiale è eccessivamente

sporco è meglio non cipparlo. Il rischio di

integral or a separate loader. Both options

have their advantages. The integral loader is

cheaper and takes less space. On the other

hand, a separate, self-propelled loader can

always be placed in the best position relative

to both the chipper and the loads to

be fed. In mountain landings, space can be

limited, so the integral loader is generally a

better choice.

The loader should pick relatively small

bunches and keep a regular pace: this avoids

“hiccups” - i.e. the chipper being choked at

one moment, and at another waiting idle as

the loader assembles another big gulp.


contaminazione è estremamente elevato quando i

residui sono stati accatastati con una ruspa o se la

neve sgomberata dalla strada è stata spinta verso

la catasta da cippare: in queste situazioni l‘operatore

deve stare molto attento e verificare se ci sono

sassi nel carico.

La causa principale dei problemi nell‘alimentazione

dipende dalla cattiva forma del materiale. I

tronchi diritti e sramati sono più facili da manovrare

dei cimali. I rami grossi dovrebbero essere

intaccati alla loro intersezione con il tronco, senza

reciderli completamente: questo può essere fatto

dalla squadra che effettua l’abbattimento o da un

assistente con motosega distaccato presso la cippatrice.

I calci sciabolati sono difficili da alimentare nella

cippatrice e tendono ad incastrarsi nella bocca di

alimentazione. Disincastrare la bocca può provocare

dei ritardi considerevoli e per questo può essere

utile sezionarli con la motosega prima di infilarli

nella cippatrice.

Anche un prolungato stoccaggio può generare

delle difficoltà di alimentazione, specialmente se

If possible, the butts of a bunch should overlap

the previous bunch by a third to a half

of the total length. This way, solid wood-rich

butts enter together with flexible, leafy tops

and the chipper runs smoothest.

It is always crucial that the loader avoids

picking up dirt. Contaminated loads should

be shaken before feeding, so that they can

drop as much dirt as possible. If the wood

shows excessive contamination it is advisable

leave it. The risk of contamination is

especially high when the residue has been

piled with a bulldozer, or if the snow has

been pushed onto roadside stacks during

snowblading: in this case, the chipper operator

must be very careful to detect stones

in the load. Unfavorable piece form is a

main source of feeding troubles. Of course,

straight, delimbed logs are much easier to

feed than bushy tops. Big branches can be

“crippled”, i.e. notched at their intersection

with the stem. This can be done by the felling

crew, or by an assistant working at the

chipper. Pistol-butts are difficult to feed and

tend to get jammed into the infeed opening.

Clearing the jam can cause a considerable

delay, therefore it is best to treat extreme

cases with a chainsaw before feeding them

Cippatrice a tamburo: davanti alle sezioni di lama sono poste le tasche per il cippato

Drum chipper: chip pockets are placed just before the blade sections

to the chipper. Long storage can also generate

some difficulties, especially if it concerns

tops or whole trees. As the tops sit,

their branches bind together. The binding

gets stronger with storage time and with the

total weight compressing the tops. It gets

strongest in the bottom layers, and in those

piles that sit for some time under snow. Disentangling

long-stored tops requires a powerful

loader.

1.3 Chip discharge

Chip discharge presents three main alternatives:

blowing the chips directly into a truck,

75


76

Cippatrice a disco: si nota una delle lame radiali e le ventole incorporate

Disc chipper: notice the radial blade slot and the in-built rear paddles

riguarda cimali o piante intere. I cimali accatastati

tendono a legarsi tra loro, e il legame diviene sempre

più forte con il prolungato accatastamento e

con il peso della catasta. L‘effetto è più marcato

negli strati inferiori della catasta e in quei mucchi

che sono stati per qualche tempo sotto la neve.

Disincastrare questo materiale richiede una gru

molto potente.

1.3 Scarico del cippato

Lo scarico del cippato presenta tre alternative:

scarico diretto nel cassone dell’autocarro, scarico

a terra o scarico in containers parcheggiati

all’imposto. Scaricare il cippato direttamente nel

cassone del camion risparmia costi ulteriori di movimentazione

ma richiede un’attenta organizzazione,

per limitare i tempi di attesa della cippatrice e

dei camion. La cippatrice deve essere abbastanza

potente da riempire l’autocarro in un tempo ragionevolmente

breve, e il numero di autocarri al

servizio della cippatrice deve essere adeguato alla

produttività della cippatrice, in modo da evitare

che una macchina tanto costosa resti inattiva per

discharging them on the ground, or filling piggyback containers

parked at the landing.

Blowing the chip directly into a truck saves any additional costs,

but requires a very careful organization, to avoid waiting times for

either machine. The chipper must be powerful enough to fill the

truck within a reasonable delay, and the capacity of the truck fleet

must match that of the chipper productive power, so that a powerful

and expensive chipper is not kept idle, waiting for the trucks.

If coordination cannot be achieved, one may discharge directly onto

the ground, building up large heaps. This way neither the chipper

nor the truck will be forced to wait for one another: each will be

operated freely, when that fits best into the overall organization of

the entire operation.

Besides, subsequent reloading into a truck may take less time than


mancanza di autocarri pronti a ricevere il cippato.

Se non si riescono a coordinare i mezzi, il cippato

può essere scaricato direttamente a terra, creando

dei grossi cumuli.

In questo modo la cippatrice e il camion sono indipendenti:

ognuno può lavorare liberamente al

proprio ritmo, fino a che questo soddisfa le finalità

produttive generali del cantiere. Inoltre, ricaricare

il camion con una gru è più veloce che non scaricarvi

direttamente il cippato dalla bocca della cippatrice,

specie se la cippatrice è piccola. Caricare

un autotreno da 90 m 3 con una gru richiede circa

un‘ora, molto meno che riempirlo direttamente

con una cippatrice media. Comunque i cumuli occupano

spazio e il cippato a contatto con il suolo si

sporca. Per questo non si dovrebbe mai raccogliere

lo strato più vicino al terreno: questa è una perdita

piuttosto limitata e lo strato di cippato lasciato

a terra può avere l‘effetto indiretto di agevolare il

transito dei mezzi.

L‘uso dei container garantisce lo stesso vantaggio

dello scarico a terra senza il problema della contaminazione.

Tuttavia, questo sistema implica alti

direct discharge - especially if the chipper

is small: a loader will takes about 1 hour to

load a 90 m 3 truck-and-trailer rig - considerably

less than filling it up directly with a

medium-size chipper. However, heaps take

space and the bottom-chips get contaminated.

Therefore, one must to leave the bottom-layer

at the landing. That is a loss, but

it is rather limited and the layer of chips

will have the indirect effect of improving the

trafficability of the landing.

The use of containers offers the same advantage

of heap building, without the problem

of contamination. However, the container

system is constrained by higher investment

costs, heavier tare weight and especially the

large space requirements, which make it it

difficult to use it on narrow landings.

1.4 Chipping productivity

Chipper productivity is another very important

point. Prospective users must know what

productivity they can expect from a chipper,

and what cost. Chipper output depends on a

number of factors, and primarily on chipper

size and wood size. The larger the chipper

and the larger the individual piece size being

chipped, the higher the output. These of

costi di investimento, una maggior tara nei trasporti

e soprattutto larghi spazi di manovra, che

ne rendono difficile l’applicazione negli imposti

più stretti.

1.4 Produttività delle cippatrici

La produttività della cippatrice è un altro elemento

chiave. Un potenziale utilizzatore dovrebbe sapere

che produttività aspettarsi, e a quale costo. La

quantità di cippato prodotta dipende da molteplici

fattori e in primo luogo dalle dimensioni della cippatrice

e da quelle del legname. Più potente sarà la

cippatrice e più grande il singolo pezzo da cippare,

e maggiore sarà la produttività oraria.

Questi sono gli aspetti tecnici che influenzano direttamente

la produttività; poi ci sono anche fattori

organizzativi che possono influenzare pesantemente

tutta l’operazione, indipendentemente dalla

sua capacità tecnica. Il potenziale tecnico infatti

può essere raggiunto solamente se il processo

è ben organizzato, riducendo al minimo i tempi

morti. La maggior parte dei tempi morti sono determinati

da rotture meccaniche, dalla mancanza

course are the technical factors, which directly

affect chipper productivity: then there are

organizational factors that can heavily impact

the operation.

The technical potential can only be achieved

if the operation is well organized, i.e. if delays

are kept to a minimum. Main sources of

delay are breakdowns, interference with other

units on the same operation, lack of material

to be chipped or of units to receive the chips.

All these factors generate interruptions in the

work chain and reduce actual productivity. A

certain amount of delays is inevitable, and the

skill of the operator lays in avoiding the evi-

77


78

Sistema di trattamento e trasporto meccanizzato del legname, altamente efficiente in certe condizioni/Mecanized treatment and loading system for wood, high efficient in suitable grounds.


di materiale da cippare, o dall’assenza di mezzi in

grado di ricevere il cippato.

Questi fattori provocano interruzioni nel processo

lavorativo e riducono la produttività effettiva.

Un certo quantitativo di tempi morti è inevitabile,

e l’abilità dell’operatore sta piuttosto nell’evitare i

ritardi prevedibili grazie ad una puntuale manutenzione

e a una razionale pianificazione del cantiere.

La tabella 2 riporta alcuni risultati registrati dal

CNR in cantieri organizzati razionalmente. La cippatrice

stazionaria ha una produzione oraria molto

più elevata rispetto alle altre cippatrici e questo è

dovuto sia alla maggiore potenza che all’ottimale

infrastruttura presente in un impianto fisso. La

cippatrice stazionaria dovrebbe essere alimentata

con pezzi di medie o grandi dimensioni, mentre

l’alimentazione manuale di piccoli pezzi è adatta

solo per cippare gli scarti del giardinaggio o residui

della manutenzione stradale 1 .

1.5 Organizzazione dei cantieri di cippatura

In montagna, l’elemento chiave è l’imposto, che

deve essere abbastanza ampio da contenere il

cantiere, ed accessibile al mezzo di trasporto più

capiente e veloce tra quelli in grado di transitare

sulle strade della zona. In media, un’operazione di

cippatura industriale richiede un imposto di almeno

1.000 m 2 , incluso lo spazio occupato dal legname

da cippare. Questo è sufficiente a contenere un

cantiere basato su una cippatrice autocarrata e su

un camion.

Cippatrice/Chipper potenza/hp t/ora/hour e/ora/hour e/t

Alimentata manualmente/Small hand-fed 100 02 055 28

Azionata dal trattore/Tractor-powered 200 05 080 16

Autocarrata/Truck mounted 430 18 160 09

Stazionaria/Stationary 800 35 160 05

Tabella 2 - Produzioni medie delle cippatrici, e costi di cippatura (2006)/Table 2 - Typical chipper output and chipping costs (2006)

table delays through regular machine maintenance

and careful operational planning.

Table 2 reports some typical output figures

recorded by CNR in well-organized operations.

Obviously, the stationary chipper has a much

higher output than the rest, due to its higher

power and also to the better infrastructure

that can be found at stationary plants.

In-woods chipping operations should be

based on medium-size and large units, whereas

small hand-fed units are only suited to

waste disposal in gardening and road maintenance

operations 1 .

1.5 Operational lay-out

In the mountain, the key element is the

landing: it must be large enough to accommodate

the chipping operation, and accessible

to the most effective transport unit for the circumstances.

In general, an industrial chipping

operation needs a minimum landing space of

1000 m 2 , including the space occupied by the

wood to be chipped. This is enough for accommodating

a truck-mounted chipper and a truck.

When using truck-and-trailer rigs more space is

needed, whereas smaller landings can only accept

tractor-mounted chippers and light trans-

1 Gli operatori possono calcolarsi con più accuratezza la produttività e i costi di raccolta e cippatura validi specificamente per le loro ipotesi operative,

utilizzando il modello ChipCost.xls, scaricabile gratuitamente dal sito del CNR: www.biomassaforestale.org

1 Operators can calculate a more accurate chipping productivity and cost for their own operational and costing hypotheses by using the ChipCost.xls model, available for free downloading at the CNR

website: www.biomassaforestale.org

79


80

Con gli autotreni occorre uno spazio maggiore,

mentre imposti più piccoli sono in grado di accogliere

solo cippatrici montate su trattore e mezzi di

trasporto leggeri. Come limite estremo, una strada

larga 3.5 m è sufficiente per allestire un cantiere

in linea, in cui la cippatrice e il camion sono parcheggiati

uno dietro l’altro, così che il cippato può

essere scaricato direttamente nel camion. Naturalmente,

questa soluzione implica che il legname da

cippare sia stato accatastato sul ciglio della strada,

fuori dalla sede stradale.

Da questo scaturiscono le prime e più importanti

decisioni. In linea di principio esistono 3 situazioni

possibili:

• L’imposto è accessibile ai trattori e ai rimorchi,

ma non ai camion;

• L’imposto è accessibile ai camion, ma non agli

autotreni;

• L’imposto è accessibile ai camion e agli autotreni;

In ogni caso, l’operatore ha due opzioni:

• Ricorrere all’operazione che gli consente di accedere

direttamente all’imposto, scegliendo rispetti-

port vehicles. To one extreme, a 3.5 m road

is enough for setting up an on-line operation,

where the truck and the chipper are parked

back-to-back and aligned, so that the chips

can be blown into the truck bin. Of course,

such arrangement implies that the wood to be

chipped can be stacked off the road, on the

road cut.

The first and most important decisions come

here. In principle, there are three possible

cases:

• that the landing is not accessible to trucks,

but only to tractors and trailers

• that the landing is accessble to trucks, but

not to truck and trailer rigs

• that the landing is accessible to truck and

trailer rigs

In all cases the operator can either choose

to:

• resort to the operation that can directly

access the landing, respectively choosing

a tractor and trailer, a truck or a truck and

trailer rig

• move the wood with a tractor and trailer

to a better landing, large enough for an industrial

chipper and accessible to larger and

more effective transport vehicles.

Indeed, the larger the transport vehicle, the

vamente un trattore e rimorchio, un camion o un

autotreno;

• Usare un trattore e rimorchio per spostare il legname

ad un altro imposto più ampio, e capace di

accogliere un cantiere più grande ed efficace.

Infatti, più è grande il veicolo, minore è il costo

di trasporto, specialmente sulle lunghe distanze.

Su distanze tra 25 e 75 km, i cantieri sperimentali

del GAL dimostrano che il costo di trasporto del

cippato varia tra i 9 e 14 e/tonnellata fresca se si

impiega un autotreno, e tra 12 e 20 e/tonnellata

fresca (circa il 30-40% in più) se invece si impiega

solo un autocarro, senza rimorchio.

Quindi il beneficio di spostare il materiale ad un

imposto migliore dipende dall’efficacia della movimentazione

– che a sua volta dipende dalla distanza

– e dalla distanza da coprire, che determina

il vantaggio ad usare un mezzo più capiente e veloce.

Inoltre, se l’imposto non è accessibile agli autocarri

non sarà accessibile nemmeno alle cippatrici

più potenti, e quindi la decisone di non spostare il

materiale in un imposto migliore include la scelta

lower the transport cost, especially on long

distances. On distances varying from 25 to

75 km, the LAG tests indicate that the transport

cost of chips can go from 9 to 14 e/

fresh tonne for the truck and trailer rig, and

from 12 to 20 e/t (about 30-40 % more)

for the truck.

Therefore, the benefit of moving the wood to

a better landing depends on the efficiency of

the moving - in turn depending on the moving

distance - and on the transport distance

to be covered, which determines the benefit

of using larger and faster vehicles.

Furthermore, if the landing is not accessi-


Anche all’interno di uno stesso carico il cippato può essere molto eterogeneo

Forest chips can be very variable, even when part of the same load

ble to trucks, it will not be accessible to a

powerful truck-mounted chipper, so that the

decision not to move to a better landing also

involves choosing a smaller and less productive

tractor-mounted chipper.

A typical case is when the landing is not

accessible to trucks, but there are other

landings available downstream, which are

increasingly large and could accommodate a

truck-mounted chipper and a truck, or - further

away - a truck-mounted chipper and a

truck-and-trailer rig. In this case, the operator

has four options:

• he can chip at the original landing with a

tractor-mounted chipper and blow the chips

into trailers towed by farm tractors, which

will transport them to the plant;

• he can move the wood to the nearest landing

accessible with trucks only, then chip

the wood with an industrial chipper and

blow the chips into trucks that will transport

it to the plant;

• he can proceed as above, but use piggyback

containers on truck-and-trailer rigs.

In this case the rig can stop along the road

wherever there is enough space for parking

the trailer and a container: here the trailer is

detached, a container dropped and the other

di una cippatrice montata su trattore, più piccola e

meno produttiva.

Una situazione comune è quando l’imposto più vicino

al lotto non è accessibile agli autocarri, ma ci

sono imposti disponibili più in basso, che sono più

ampi e possono ospitare una cippatrice autocarrata

e un autocarro, o addirittura un autotreno. In

questo caso, l’operatore ha 4 opzioni:

• può effettuare la cippatura sull’imposto più vicino

al lotto, utilizzando una cippatrice su trattore

e scaricando il cippato in un rimorchio trainato

da un trattore agricolo, che lo trasporterà poi alla

centrale di teleriscaldamento;

• può spostare il legname nel più vicino imposto,

eventualmente accessibile solamente agli autocarri,

e quindi effettuare la cippatura con una

cippatrice industriale, scaricando il cippato negli

autocarri che lo trasporteranno alla centrale di teleriscaldamento;

• può procedere come al punto precedente, ma

ricorrere ad autotreni portacontainer. In tal modo

l’autotreno può fermarsi lungo la strada dove ci sia

abbastanza spazio per parcheggiare il rimorchio:

loaded on the truck, which then moves to

the landing and waits for the container to be

filled with chips. Once the container is full,

the truck goes back to the parking, transfers

the container onto the trailer, picks up

the second container and repeats the same

routine. This way, transport is performed

with a truck-and-trailer rig, at the cost of

the extra time required for exchanging the

containers;

• finally, he can move the wood to a further

landing accessible with truck-and-trailer rigs

and work there;

The simple worksheet developed for com-

81


82

qui la motrice stacca il rimorchio, deposita a terra

il proprio container e preleva quello che invece è

sul rimorchio, per portarlo sotto la cippatrice.

Una volta che il primo container è stato riempito,

la motrice torna indietro, sposta il container pieno

sul rimorchio e preleva il secondo container da

terra, per tornare dalla cippatrice e farglielo riempire.

Ad operazione conclusa, la motrice torna giù,

attacca il rimorchio e parte per la centrale. In tal

modo il trasporto è effettuato con un autotreno,

con il solo costo addizionale del tempo morto necessario

allo scambio dei cassoni;

• da ultimo, l’operatore può spostare il materiale

ancora più in basso, raggiungendo un imposto accessibile

direttamente con un autotreno.

È stato sviluppato un foglio di calcolo elettronico

per paragonare la convenienza di queste opzioni al

variare delle distanze e delle condizioni di lavoro,

in modo che ognuno possa calcolarsi la soluzione

più adatta al proprio caso.

La tabella 3 mostra i risultati di una simulazione

che confronta le 4 opzioni sopra descritte in due situazioni

abbastanza tipiche, e in particolare: situa-

zione A) per raggiungere l’imposto accessibile alle

sole motrici è necessario movimentare il legname

su una strada forestale per 500 m e su una strada

asfaltata per altri 500 m, mentre prolungando

il tragitto sulla strada asfaltata per altri 1000 m è

possibile raggiungere un imposto accessibile agli

autotreni e, situazione B) uguale alla precedente,

ma su distanze doppie (1000 m di strada forestale

+ 1000 m di strada asfaltata per raggiungere l’imposto

accessibile agli autocarri, e altri 2000 m di

strada asfaltata per raggiungere l’imposto accessibile

agli autotreni).

La simulazione mostra che il trasporto con trattore

e rimorchio è proponibile solo sulle brevi distanze,

e quando il raggiungimento di imposti migliori richiede

la movimentazione su lunghe distanze.

In tutti gli altri casi, è meglio portare il legname ad

un imposto autocarrabile, piuttosto che cipparlo

e trasportarlo in centrale con attrezzature inadeguate.

Sulle corte distanze di movimentazione, un

chilometro in più non fa una grande differenza ed

è sempre meglio movimentare il materiale nel miglior

imposto possibile, accessibile agli autotreni.

Opzione/Option 1 2 3 4 5 6 7 8

Caso/Case

Dist km

Movimentazione 500 m + 500 m + 1000 m

Moving 500 m + 500 m + 1000 m

Rimorchio

trailer

Autocarro

truck

Container Autotreno/rig Rimorchio

trailer

Movimentazione 1000 m + 1000 m + 2000 m

Moving 1000 m + 1000 m + 2000 m

Autocarro

truck

Container Autotreno/rig

15 41,1 27,8 31,1 27,5 41,1 29,8 33,1 30,5

25 46,7 29,6 32,0 28,4 46,7 31,6 34,0 31,4

35 52,3 31,3 33,0 29,3 52,3 33,3 35,0 32,3

45 57,9 33,1 33,9 30,2 57,9 35,1 35,9 33,2

55 63,4 34,8 34,9 31,1 63,4 36,8 36,9 34,1

65 - 36,6 35,8 32,0 - 38,6 37,8 35,0

75 - 38,3 36,8 32,9 - 40,3 38,8 35,8

Tabella 3 - Costo totale di movimentazione, cippatura e trasporto (e/tonnellata fresca) per le diverse opzioni logistiche e distanze di trasporto (2006)

Table 3 - Total cost of moving, chipping and transporting (e/fresh tonne) for different logistic options and transport distances (2006)


Cippatura direttamente su scarrabile/direct chipping into the piggyback

Comunque, se non è possibile trovare un imposto

con queste caratteristiche nel raggio di pochi chilometri,

conviene ripiegare sull’imposto più vicino

raggiungibile dagli autocarri, e utilizzare il sistema

dei container scarrabili solo se la distanza di tra-

paring the economic performance of these

options under varying site conditions, so

that everyone can calculate the best solution

for his/her own specific case.

Table 3 shows the result of such a simulation

run, which compares the four abovementioned

over different transport distances

and for two main cases, namely:

A) that reaching the truck-only landing

requires moving the wood over 500 m of

dirt road and 500 m on paved road, and

that the truck-and-trailer accessible landing

can be reached after a further 1000 m

on paved road, and B) as above, with dou-

bled distances (1000 m dirt road + 1000

m paved road to the truck landing, and

further 2000 m paved road to the truckand-trailer

rig landing).

The simulation shows that transport by

tractor and trailer is viable on very short

distances only, and when moving to a better

landing requires covering long distances.

In all other cases, it is better to move

the wood to a better landing and chip it

there. On the short distances considered

for this operation, the extra kilometer

does not make a large difference, so it is

always best to move the wood to the best

sporto eccede i 50-55 km.

D’altro canto, non conviene mai

movimentare il legname solo per

spostarlo da un imposto accessibile

ai soli autocarri ad uno invece raggiungibile

anche dagli autotreni,

perché il costo di movimentazione

si aggira sui 10 e/ tonnellata fresca

e il guadagno ottenuto usando un

autoreno invece di un autocarro varia

dai 3 agli 8 e/ tonnellata fresca.

1.6 Quantità ricavabili

Quando si pianifica un’operazione

di cippatura è fondamentale conoscere

la quantità di cippato ottenibile.

Poiché il mercato è abbastanza

nuovo, risulta piuttosto difficile

stimare con una certa accuratezza l’ammontare di

cippato ottenibile dai vari interventi che si possono

condurre nelle nostre foreste.

Di fatto, la quantità di cippato ritraibile da un certo

intervento dipende da:

landing, accessible with truck-and-trailer

rigs. However, if one cannot find such a

site within a few kilometers radius, one

must fall back on the nearest truck-only

landing, and resort to piggyback containers

only if transport distance exceeds

50-55 km.. On the other hand, moving

the wood only for upgrading from a truckonly

landing to a truck-and-trailer landing

is never profitable, as the moving costs

about 10 e/fresh tonne, whereas the savings

obtained by using a truck-and-trailer

rig instead of a truck vary between 3 and

8 e/fresh tonne.

83


84

• la stazione, dal momento che i popolamenti più

ricchi e sviluppati contengono più biomassa già in

partenza;

• il trattamento: un trattamento intenso genera più

biomassa di uno leggero;

• il processo di trasformazione: si può decidere di

produrre solo cippato – quindi trasformare tutta la

biomassa disponibile in cippato – o allocare parte

della biomassa alla produzione di altri assortimenti;

• le considerazioni economiche ed ecologiche: si può

decidere di lasciare parte della biomassa disponibile

in loco, alla luce di considerazioni economiche ed

Località/Placename Prov. Tipologia forestale/Forest type

Età

Age

ecologiche.

La tabella 4 fornisce indicazioni sulla quantità di

cippato che si può ottenere da diverse operazioni,

alle attuali condizioni della selvicoltura alpina.

Come regola generale, la cippatura integrale nei

primi diradamenti può produrre dalle 50 alle 60

tonnellate fresche di cippato ad ettaro. I diradamenti

successivi non producono molto di più, perché

se i fusti sono abbastanza sviluppati da consentire

la produzione di tronchi da sega, saranno

questi ad assorbire una buona parte della biomassa

disponibile.

Specie/Species Trattamento/Treatment

cippato

chips

(t/ha)

m.c. (%)

San Zeno Montagna VR Piantagione conifere/Softwood plantation 67 P. nigra Taglio a buche/Patch cut 138 49,1

San Zeno Montagna VR Piantagione conifere/Softwood plantation 67 P. nigra Diradamento/Thinning 76 49,1

Santa Viola VR Piantagione conifere/Softwood plantation 52 P. nigra Taglio a buche/Patch cut 69 52,2

Marzone UD Piantagione conifere/Softwood plantation 43 P. silvestris Diradamento/Thinning 78 51,3

Nurtiseas UD Piantagione conifere/Softwood plantation 46 P. silvestris Taglio raso/Clear cut 183 48,3

Gemona UD Piantagione conifere/Softwood plantation 45 P. silvestris Diradamento/Thinning 61 52,3

Sovramonte BL Piantagione conifere/Softwood plantation 36 P. abies Diradamento/Thinning 112 55,7

Seren del Grappa BL Piantagione conifere/Softwood plantation 30 P. abies Diradamento/Thinning 52 58,1

Belluno BL Piantagione conifere/Softwood plantation 40 P. abies Diradamento/Thinning 53 50,1

Arsiè BL Piantagione conifere/Softwood plantation 35 P. abies Diradamento/Thinning 42 56,7

Andreis PN Piantagione conifere/Softwood plantation 45 P. abies Diradamento/Thinning 97 50,8

San Martino TN Fustaia matura/Mature softwood 160 P.abies Taglio saltuario/Selection 5 54,1

Monte Pertica BL Fustaia matura/Mature softwood 80 P.abies Taglio saltuario/Selection 27 55,1

Rigolato UD Fustaia matura/Mature softwood nd Misto Taglio saltuario/Selection 25 50,9

Cavalese TN Fustaia matura/Mature softwood 150 P.abies Taglio raso/Clear cut 71 45,3

Lagorai TN Fustaia matura/Mature softwood 110 P.abies Taglio raso/Clear cut 46 47,0

Andreis PN Neoformazione/Pioneer stand 45 Latifoglie Taglio raso/Clear cut 54 45,6

Taipana UD Neoformazione/Pioneer stand 43 Latifoglie Diradamento/Thinning 95 40,6

Busche BL Alveo/Riparian stand 28 Ontano Taglio raso/Clear cut 140 50,1

Seren del Grappa BL Alveo/Riparian stand 53 Misto Taglio saltuario/Selection 16 48,6

Tabella 4 - Quantitativi di cippato ottenibili (t fresche/ha) da diversi interventi e tipologie forestali (2003/2006)

Table 4 - Amount of chips that can be recovered (fresh tonnes/ha) from different operations (2003/2006)


Il taglio raso di popolamenti di scarsa qualità può

generare grandi quantitativi di biomassa, soprattutto

se la produzione di assortimenti da lavoro

non è conveniente e si decide di cippare tutto il

legname ritratto dall’intervento. In questo caso il

quantitativo di cippato può facilmente raggiungere

le 130-160 tonnellate ad ettaro, o anche più. Infine,

i tagli di sementazione di popolamenti maturi

possono generare quantitativi variabili di cippato,

a seconda della strategia di assortimentazione e

specialmente del diametro minimo di svettatura. Il

calo del prezzo del tondello da cartiera, e l’aumento

di quello del cippato favoriscono una crescita del

diametro minimo di svettatura, che determina la

conversione in cippato degli assortimenti tradizionali

di minor valore. In pratica, questo si traduce

in un aumento del diametro di svettatura dai tradizionali

12 cm a 22 cm, seguito dall’avvio dei cimali

alla cippatura. Un modo molto semplice per contabilizzare

la resa in cippato di questi interventi, è

di legarla alla resa in legname da opera, che può

essere stimata con precisione dai forestali locali.

Come regola generale, la svettatura a 12 cm per-

1.6 Chip yield

When planning for an operation, it is important

to know how much chip can be obtained

from it. Since this business is rather new,

it may be difficult to estimate with some

accuracy the amount of chips that can be

recovered from the many different situations

offered by our forests.

In fact, the amount of chips that can be recovered

from a given operation depends on:

• the stand, with richer and older stands offering

more biomass as a start

• the treatment: a more intense treatment

yields more biomass

mette di recuperare circa 200 kg di cippato fresco

per ogni m 3 di tondame raccolto. Questa quantità

aumenta a 300 kg quando si svetta a 22 cm.

2. La qualità del cippato

• the conversion process: one can decide to

produce chips only (thus converting all the

available biomass into chips) or to allocate

part of the biomass to the production of other

assortments

• the economical/ecological considerations:

one may decide to leave part of the available

biomass on site, due to economical or ecological

considerations.

Table 4 gives indications about the amount

of chips that can be recovered from different

operations, under the actual conditions of

Alpine silviculture.

As a general rule, integral chipping in first

La qualità del cippato è uno degli aspetti essenziali

nella produzione di biomassa: gli operatori devono

conoscere gli standard da usarsi per determinare

la qualità del cippato prodotto, acquistato o

venduto. Inoltre, la conformità con gli standard

qualitativi dovrebbe essere misurata con metodi

semplici, che si possono applicare alla pratica quotidiana.

Infine, gli operatori necessitano di sapere

come produrre cippato compatibile con questi

standard qualitativi.

La qualità del cippato è determinata dal contenuto

di fibra, dalla distribuzione dimensionale delle

particelle e dal tenore idrico.

2.1 Il contenuto di fibra

Il contenuto di fibra indica la quantità di legno

effettivamente presente nel cippato, e a sua vol-

thinnings can yield 50 to 60 fresh tonnes of

chips. Later thinnings may not yield much

more, if the stems are large enough for sawlog

production, which absorbs a good proportion

of the available biomass. The clearcut of poor

quality stands may generate larger amounts

of biomass, especially if the production of

roundwood is not profitable and all of the

available biomass is turned into fuel chips.

In this case the chip yield can easily reach

130-160 tons/ha or more. Finally, regeneration

cuts of mature stands can yield variable

amount of chips, depending on the processing

strategy, and especially the topping diameter.

85


86

ta può dare buone informazioni circa il suo valore

calorico, il contenuto di ceneri e la possibilità di

conservazione. Inoltre, un cippato con un alto contenuto

di fibra può essere utilizzato anche per impieghi

diversi dalla conversione energetica, quali

la produzione di carta e di pannelli, e quindi può

essere indirizzato verso il mercato che in quel momento

offre il prezzo migliore. Tuttavia, un’elevata

proporzione di fibra non corrisponde necessariamente

a un più alto valore calorico: infatti corteccia

e foglie possono avere un contenuto calorico

più alto della porzione legnosa. D’altro canto, corteccia

e foglie contengono una maggiore quantità

di ceneri e di nutrienti, questi ultimi capaci di accelerare

il degrado del cippato posto in deposito.

In generale, la percentuale di fibra è più alta nel

cippato prodotto da tronchi sramati, e minore in

quello ottenuto dalle ramaglie. Ovviamente, la

pianta intera sta nel mezzo! Il cippato prodotto da

conifere dovrebbe avere un maggiore contenuto

di corteccia, ma questo non sempre è stato verificato

nelle attuali condizioni operative.

Il grafico della figura 1 è stato ottenuto dall’analisi

The falling price of pulpwood and the rising

price of fuel chips combine into making it

worthwhile to increase the topping diameter

and turn low-priced traditional assortments

into chips. In practice, that means increasing

the topping diameter from the traditional 12

cm to 22 cm, and sending the tops to a chipper.

A simple way to contabilize chip yield is

to relate it to sawlog yield, which is generally

easier to estimate for local foresters. As a rule

of thumb, topping to 12 cm allows recovering

about 200 kg of fresh chips for each cubic meter

of harvested roundwood. This rate grows

to 300 kg when topping to 22 cm.

2. Chip quality

Chip quality is one of the most crucial issues

when producing energy biomass: operators

need recognized standards that they can use

to measure the quality of the chips they produce,

buy or sell.

In addition, compliance with such quality

standards must be measured with simple

methods that can be applied to everyday

practice. Finally, operators need information

on how to produce chips that can match

these quality standards.

Chip quality is essentially defined by fiber

di 300 campioni raccolti dai cantieri dei GAL.

La colonna sull’estrema sinistra rappresenta il cippato

prodotto con i residui di segheria, che è preso

come riferimento ideale. Il suo contenuto di fibra

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content, particle size distribution and moisture

content.

2.1 Fiber content

Fiber content gives an indication of how

much wood is actually in the chips. In turn,

the proportion of wood can give a good indication

about the caloric value, the expected

ash content, the storage capacity. Besides,

chips with a high fiber content are also suitable

to other uses than energy conversion

(pulping, MDF manufacturing etc.) and can

be diverted towards these markets if they offer

a better price.


aggiunge il 90%, un risultato ottenuto altrimenti

solo cippando tronchi sramati di conifera. In tutti

gli altri casi, il contenuto di fibra si aggira sull’80%

con un minimo del 70% per le ramaglie di latifoglia.

In generale, il cippato forestale contiene una

maggiore quantità di corteccia, rametti, fogliame e

polvere rispetto al cippato prodotto con gli scarti

di segheria. Un più alto contenuto in fibra si può

ottenere solo sramando i tronchi prima di cipparli,

ma con un considerevole costi addizionali:

nel migliore dei casi, infatti, sramare e depezzare

grossolanamente con la motosega tronchi diritti e

poco ramosi, implica un costo aggiuntivo di 3 e/

tonnellata fresca.

2.2 La pezzatura del cippato

La pezzatura del cippato condiziona la tipologia di

impianto in grado di bruciarlo, e il modo in cui può

essere immagazzinato. In particolare, la presenza

di particelle sovramisura può pregiudicare l’utilizzo

nelle centrali di piccole e medie dimensioni,

che sono quelle che in genere pagano meglio il

prodotto; d’altra parte, un cippato molto fine è più

A high proportion of fiber does not correspond

to a higher caloric value: in fact, bark

and leaves can have a higher caloric content

than wood fiber. On the other hand, they

also contain more ash and more nutrient,

the latter responsible for a faster decay of

stored chips.

In general the proportion of fiber is higher

in the chips produced from delimbed logs,

and lower in those obtained from branches.

Whole trees are logically in between. Chips

produced from softwoods should have a

higher bark content, but this is not always

experienced under actual work conditions.

The graph in figure 1 has been obtained by

analyzing 300 samples collected from the

LAG trials.

Chips produced from sawmill residues are

taken as the control, on the far left. Their

fiber content reaches 90 %, a level achieved

only when chipping delimbed softwood

logs. In all other cases, fiber content hovers

around 80 %, with a minimum value of 70 %

for hardwood branches.

In general, forest chips contain much more

bark, twigs, foliage and dust than sawmill

chips. A higher fiber content can only be

achieved by delimbing the logs before chip-

difficile da conservare. Le dimensioni delle scaglie

dipendono da molti fattori e precisamente: dal materiale

di partenza, dalla cippatrice utilizzata, dalle

condizioni dei coltelli ed eventualmente anche dall’uso

di particolari dispositivi di raffinazione.

Una buona qualità è raggiunta quando la maggior

parte delle scaglie ricade nella classe di dimensioni

medie, e il contenuto in rametti e polvere è ridotto

al minimo o è del tutto assente.

Il materiale di partenza

Il grafico nella figura 2 mostra gli effetti del materiale

di partenza sulle dimensioni del cippato: varie

parti dello stesso tipo di pianta sono state cippate

con la stessa cippatrice, mandata dallo stesso operatore.

La pezzatura più omogenea si ottiene dalla cippatura

di tronchi sramati: in questo caso la maggior

parte delle particelle ricade nelle classi dimensionali

centrali, con una predominanza del cippato

di piccole dimensioni. Un cippato con queste caratteristiche

è ideale per alimentare gli impianti

di piccola taglia. Una maggior quantità di polvere

ping them, which adds a considerable cost

to the process. In the best case, delimbing

and crosscutting straight, lightly limbed logs

with a chainsaw incurs an additional cost of

3 e/fresh tonne.

2.2 Particle size distribution

Chip size distribution may determine the type

of plant that can accept the product, and

how this will store. In particular, the presence

of oversize particles may prevent use

in small and medium-size plants, those that

generally offer the best price opportunity.

On the other hand, very fine chips are known

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88

Occorre sempre evitare di immettere terra nella cippatrice/One must always avoid dropping dirt into the chipper


invece è presente quando si cippa ramaglia fresca,

a causa della maggior percentuale di aghi.

Nel caso della cippatura di ramaglia secca, il discorso

cambia: le particelle di piccole dimensioni

diminuiscono, e nel contempo aumenta l’incidenza

di quelle di grandi dimensioni. Il primo fenomeno

potrebbe essere in relazione con il fatto che gli aghi

cadono durante la stagionatura, mentre il secondo

potrebbe dipendere dalla maggior fragilità del legname

secco che si può rompere ancor prima di essere

tagliato. Naturalmente questi risultati sono stati

ottenuti in prove specifiche, e non possono essere

generalizzati con assoluta certezza: tuttavia le prove

dovrebbero costituire un esempio concreto di un

andamento generale abbastanza comune. La specie

legnosa può influenzare le dimensioni delle scaglie:

studi recenti dimostrano che il cippato prodotto da

alcune latifoglie contiene una percentuale più elevata

di particelle di piccole dimensioni, indipendentemente

dal tipo di cippatrice. Questo può essere messo

in relazione con il legno più duro, che è “digerito”

più lentamente dalla cippatrice e quindi produce

scaglie più piccole.

to store poorly. Particle size distribution

depends on many factors, and namely: the

raw material turned into chips, the machine

used, the conditions of the chipper knives,

and the eventual use of refining devices in

the chipper. Good quality is obtained when

most of the chips in the lot are within the

central size classes, and the content in sticks

and dust is minimal or absent.

Raw material

The graph in figure 2 shows the effect of raw

material on particle size: different parts of

the same type of trees have been chipped

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with the same machine, manned by the same

operator.

It is apparent that the most even size distribution

is obtained when chipping delimbed

logs: in this case the largest majority of the

particles are within the central size classes,

with a preference for small-sized chips. These

are ideal for feeding small boilers. More fines

are generated when chipping the branches,

probably due to the high incidence of needle

mass in the feedstock.

When chipping dry branches the situation

changes: fines decrease, whereas the incidence

of large particles increases. The former

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Tipologie di cippatrice

Le cippatrici mobili alimentate con tronchi sramati

producono del cippato di alta qualità, la cui distribuzione

dimensionale coincide con quella del miglior

cippato utilizzato dalle centrali di teleriscaldamento,

phenomenon might be related to the dropping

of the needles, consequent to drying,

whereas the latter may depend on the higher

fragility of dry wood, which may break before

being completely cut.

Of course, this is one specific case and the

exact figures cannot be generalized: yet they

give a concrete example of a general trend,

which is quite common.

Tree species may also affect the size of

chips: recent studies indicate that chip

produced from some hardwoods contain a

significantly higher proportion of smallsize

particles, for a range of machines. This

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90

Esempio di harvester al lavoro in Valle d’Aosta/Harvester at work in Aosta valley

e ottenuto dalla trasformazione dei residui di segheria.

Infatti, le 9 cippatrici testate dal CNR hanno prodotto

cippato caratterizzato da:

• L’assenza totale o quasi totale di particelle sovramisura;

• La ridotta percentuale di polvere (dallo 0.5 all’1%);

• Una percentuale molto elevata (dal 95 al 99%), di

particelle all’interno della classe di riferimento (3 - 45

mm) ad esclusione della cippatrice a vite senza fine

che è progettata per produrre cippato di maggiori

dimensioni.

Esistono differenze statisticamente significative tra

le diverse tipologie di macchine che non sono state

influenzate da possibili variazioni della specie

legnosa utilizzata. Nel complesso, le cippatrici a

tamburo producono una maggior percentuale di

cippato di medie dimensioni rispetto alle cippatrici

a disco, e la differenza risulta statisticamente

significativa. Se alimentate con tronchi sramati, le

cippatrici ben progettate producono una miscela

di cippato di piccole e medie dimensioni: la dominanza

di una singola classe (almeno l’80% del

peso) è molto difficile da ottenere su scala com-

might be related to the harder wood, causing a slower progress of

the stem into the chipper.

Machine type

Mobile chippers fed with limb-free logs produce high-quality chips,

whose particle size distribution matches that of the best chips normally

fed to district heating plants. Indeed, CNR tested 9 machines,

all of which produced chips containing:

• almost no oversize particles

• very little fines (0.5 to 1%)

• a large majority of chips within the 3-45mm range (95 to 99%),

except the auger-type chippers, which are designed to produce

larger chips.

There are statistically significant differences between machines and


merciale, anche usando il miglior materiale di partenza,

come i tronchi sramati.

Cippando piante intere o ramaglie questi risultati

potrebbero cambiare, e la qualità del cippato

potrebbe ridursi, in seguito ad un prevedibile aumento

della percentuale di particelle sovramisura

e di polvere.

L’usura dei coltelli

L’usura dei coltelli condiziona sia la qualità del cippato

che la produttività della cippatrice. Come un

coltello perde l’affilatura, la cippatrice tenderà a frantumare

il legname piuttosto che a tagliarlo, producendo

una maggior quantità di polvere e di particelle

sovramisura. Allo stesso tempo, il legno avanzerà

più lentamente entro la cippatrice, con il risultato di

una pezzatura generalmente più piccola.

Questo è spiegato chiaramente nella figura 3, come

il quantitativo di tonnellate utilizzate dallo stesso

set di coltelli aumenta, così aumentano la percentuale

di particelle sovramisura e quella di scaglie

piccole.

L’usura delle lame è difficile da prevedere poiché

machine types, which were not affected by

possible variations of the tree species processed.

As a whole, drum chippers produce a larger

proportion of medium-sized chips than disc

chippers, and the difference proved to be

statistically significant.

If feed with delimbed logs, well-designed

mobile chippers produce a mix of small and

medium-sized chips: dominance of one single

class (at least 80% of the weight) might

be very difficult to obtain on a commercial

scale, even using the best raw material,

i.e. delimbed logs. A significantly higher

percentage of undersize particles can be

expected when chipping residues or whole

trees.

Knife wear

Knife wear has a major impact on chip quality

as well as on chipper productivity. As

knives get dull, the chipper will tend to

smash rather than to cut, thus producing

more fines and oversize particles.

At the same time, the wood will progress

more slowly inside the chipper, with the result

of a generally smaller chip size.

This is shown clearly in figure 3, as the

è legata a fattori casuali, come la presenza di sassi

nel carico. Quindi gli operatori dovrebbero sempre

avere un nuovo set di lame di ricambio a portata

di mano, e dovrebbero anche controllare frequentemente

la qualità del cippato prodotto così

da poter sostituire prontamente i coltelli quando

ciò sia necessario.

Generalmente, un nuovo set di coltelli è in grado di

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number of tons treated by the same set of

knives increases, so does the incidence of

oversize particles and of small chips.

Knife wear is difficult to predict, being related

to erratic factors. like the presence of

stones in the feedstock: therefore operators

always have a new set of knives at hand,

and frequently check the quality of the

chips they are producing, so that they can

timely replace their knives whenever needed.

Normally, a new set of knives can hack

through 50 to 300 t of wood before needing

replacement. Knife duration may depend on

tree species and contamination. People

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92

tagliare da 50 a 300 t di legname prima di dover essere

sostituito. La durata delle lame può dipendere

dalla specie legnosa e dal suo livello di contaminazione.

Chi lavora con le latifoglie può produrre tra

50 e 100 tonnellate di cippato prima di dover sostituire

le lame. Le conifere hanno un legno meno

duro e quindi con lo stesso set di lame si possono

cippare 200-300 tonnellate di legname, a meno che

questo non sia stato sporcato durante la movimentazione,

come nel caso di un accatastamento

con il bulldozer. Il sistema di concentramento ha

un’influenza fondamentale sulla durata delle lame

soprattutto nel caso delle latifoglie, che sono generalmente

esboscate a strascico. I coltelli usa-e-getta

stanno incontrando sempre più consenso, specialmente

tra gli utenti delle cippatrici a tamburo.

Questi coltelli sono molto stretti, non richiedendo

uno spazio sufficiente ad assorbire più affilature

successive. Essi sono taglienti su entrambi i lati, e

quando la prima lama perde l’affilatura, il coltello

è rovesciato per usare la seconda lama. Quando

anche la seconda lama è finita, si getta il coltello.

La sostituzione dei coltelli richiede da venti minu-

Lama usurata, ormai da cambiare/Worn out blade, ready for replacement

ti ad un’ora, tutto incluso. La disponibilità di un

giravite pneumatico fa la differenza. Senza questo

strumento è ragionevole aspettarsi un tempo medio

di sostituzione tra i 40 e i 50 minuti.

Dispositivi raffinatori

La maggior parte delle cippatrici possono essere

dotate di particolari dispositivi, che agevolano la

produzione di un materiale regolare. Diversi tipi

sono usati nelle cippatrici a disco e in quelle a tamburo.

Le cippatrici a disco non possono rimettere

in circolazione il cippato una volta che è stato tagliato,

perché le scaglie cadono dall’altra parte del

disco e sono immediatamente espulse dalla ventola.

In questo caso, la raffinazione è ottenuta installando

dei “controcoltelli” o uno speciale “pettine”

subito dopo i coltelli o all’inizio del collo d’oca: essenzialmente

questi dispositivi servono a tagliare

nuovamente il cippato troppo grossolano gettato

contro di essi.

Le cippatrici a tamburo usano invece delle griglie

di varia misura poste presso l’organo tagliente, tra

la camera del tamburo e il sistema di evacuazione:

working with hardwood can produce between 50 and 100 tons of

chips before they have to replace the knives. Conifers are softer,

so that 200-300 t could be chipped between replacements – unless

the wood had been contaminated during handling, as when it is

bunched with a bulldozer. Bunching methods have a major role in

reducing knife duration when chipping natural hardwoods – which

are always skidded to a landing. Disposable knives are gaining acceptance

especially on drum chippers.

They are very narrow, not needing additional width for re-sharpening.

Both edges of the knife are beveled. When the first edge gets

dull, it may be touched up with a hand grinder, but when this does

not suffice, the knife is flipped over so the second edge can be used.

When the second edge is exhausted, the knife is discarded. Knife

replacement on industrial machines can take between 20 min and


in tal modo le paticelle sovramisura vengono mantenute

nella camera del tamburo fino a che non

sono state ridotte nelle dimensioni prefissate. In

base alle esigenze dell’utenza finale, possono essere

montate griglie di diverse misure, per produrre

cippato più o meno fine.

Ovviamente, la presenza di griglie o controcoltelli

costituisce un’ostacolo al flusso del cippato e

tende a “soffocare” la cippatrice, abbassandone la

produttività: da qui la resistenza di molti operatori

a raffinare il cippato. Prove scientifiche condotte

nell’ambito del progetto hanno dimostrato che il

passaggio da una griglia “aperta” (6 x 50 cm) ad

una stretta (4 x 4 cm) determina un calo di produttività

di circa il 25%.

2.3 Il tenore idrico

Il tenore idrico è un parametro qualitativo di grande

importanza poiché determina il valore calorico e

la capacità di conservazione del legname cippato.

Gli impianti con griglia fissa richiedono un cippato

con un tenore idrico massimo intorno al 30-35%. Gli

impianti a griglia mobile invece possono accettare

an hour, all included. The availability of a

pneumatic impact wrench makes most of the

difference. In its absence, it is reasonable

to expect 40-50 min average time consumption

Refining devices

Most chippers can be equipped with refining

devices, which help producing a regular chip

size. Different types of such devices are used

in disc chippers and drum chippers.

Disc chippers cannot re-circulate the chips

once these have been cut, because the chips

fall on the other side of the disc and are

immediately expelled through the spout. In

this case, refining is obtained by installing

chip-breakers, which are placed either right

after the knives or at the inlet to the evacuation

pipe. Chip breakers are basically a set

of counter-blades that re-cut the chips as

these are thrown against them.

Drum chippers use exchangeable calibration

screens installed between the comminuting

chamber and the blower, so that oversize

particles are re-circulated through the chipper

and refined. Different screen sizes can be

chosen, in order to adapt chip size to customer

needs. Of course, refining “chokes” the

cippato ben più umido, anche se tutti preferiscono

un materiale secco che permette una migliore resa

energetica. Anche se gli impianti possono bruciare

combustibile umido, l’evaporazione dell’acqua

contenuta nel cippato assorbe parte dell’energia

disponibile, riducendo così l’energia netta effettivamente

rilasciata allo scambiatore di calore: per

recuperare questa energia si può installare un

condensatore ma questo rappresenta un costo aggiuntivo

e non tutti gli impianti ne sono dotati.

Inoltre, il cippato umido non si conserva bene, e

se il cippato è prodotto parecchio tempo prima di

essere bruciato, è importante che il materiale utilizzato

sia il più secco possibile.

Questo implica una strategia di stagionatura, volta

a ridurre l’umididella biomassa prima della

cippatura.

Tenore idrico del legno fresco

Il tenore idrico del legno al momento del taglio è

molto alto, in media attorno al 50%. Esso può variare

da un minimo del 40% ad un massimo del

60% (tabella 5) a seconda di numerosi fattori che

chipper and reduces productivity, hence the

resistance of many operators to refine their

chips. Scientific tests have demonstrated

productivity losses of about 25 % when substituting

a small refining screen (4 x 4 cm)

for the standard large screen (6 x 50 cm).

2.3 Moisture content

Moisture content is a crucial quality parameter,

as it defines the caloric value of the

wood and its capacity to store.

Fixed grate boilers require chips with a maximum

moisture content of about 30-35 %.

Moving grate boilers can accept much wetter

93


94

di solito includono la specie, la stagione di taglio e

la parte della pianta.

Apparentemente, le conifere tendono ad essere

più umide delle latifoglie, ad eccezione del pioppo

e delle altre salicacee. Il frassino sembra avere un

tenore idrico basso, così come dimostrato da alcune

prove che hanno registrato un tenore idrico al

momento del taglio intorno al 35%.

L’andamento stagionale può avere un forte impatto,

specialmente sulle latifoglie. Questo è stato

confermato durante lo studio che ha registrato

oltre 5 punti di differenza tra l’ontano tagliato

in maggio (45,6%) e quello tagliato in settembre

(40,1%). Infine, le diverse parti della pianta hanno

un differente tenore idrico, che generalmente diminuisce

spostandosi dalla base della pianta verso

il cimale. Questo è strettamente correlato al gradiente

di concentrazione dell’umidità necessario

per pompare l’acqua dal suolo e portarla nei rami

e nelle foglie. La tabella 5 mostra un esempio di

questo fenomeno, come è stato registrato su giovani

piante di abete rosso: le differenze riportate

sono statisticamente significative.

chips, but of course prefer dry fuel, which

allows a much better yield. Even if the boiler

can burn wet fuel, the evaporation of water

contained inside such fuel will absorb some

of the energy available, thus reducing the

actual energy yield. A condenser can help

recovering this energy, but it represents an

extra cost and not all plants are equipped

with one.

Besides, wet chips do not store well, and if

chipping is done well before burning it is

important that the wood feedstock be as dry

as possible.

That involves a drying strategy, aimed at re-

Porzione della pianta

Tree portion

Specie/Species

Luogo/Place

ducing the original moisture content at cut.

Moisture content of fresh wood

The moisture content of fresh wood is very

high, generally about 50 %. It can vary from

a minimum of 40 % to a maximum of 60 %

(table 5), depending on a number of factors,

which generally include the species, the season

and the tree portion. Apparently, softwoods

tend to be wetter than hardwoods,

except for poplar and other species of the

same family. Ash seems to be especially dry,

as tests on fresh ash recorded a moisture

content at cut close to 35 %.

Tenore idrico (%)

m.c. (%)

Abete rosso/Spruce

Seren (BL)

Pianta intera/Whole tree 58,1 41,6

Tondame/Stem wood 62,6 46,2

Ramaglia/Branches 55,3 39,5

Tenore idrico (%)

m.c. (%)

Castagno/Chestnut

Monzuno (BO)

Tabella 5 - Tenore idrico nelle diverse porzioni della pianta

Table 5 - Moisture content in different tree portions (2005-2007)

Strategie di essiccazione

L’essiccazione può essere passiva o attiva. Quella

passiva non richiede nessuna applicazione di

energia esterna, e sfrutta il gradiente d’umidità tra

il legno e l’atmosfera circostante. Finchè l’umidi

atmosferica è inferiore a quella del legno, l’acqua

fuoriesce spontaneamente dai tronchi ed ha luogo

la stagionatura. In termini pratici, la stagionatura

consiste nell’immagazzinare il legno in un luogo

secco e ventilato e lasciarlo lì a seccare. La stagionatura

sarà più veloce e completa se il gradiente

di umidità tra aria e legno è elevato, se la catasta

del legname è protetta dalle precipitazioni e se il

Seasonal fluctuations may have a strong

impact, especially on hardwoods. This was

verified during the study, which recorded a

5 points difference between the alder harvested

in May (45,6 %) and that harvested

in September (m.c. 40,1 %).

Finally, different tree portions have different

moisture content: this generally decreases

moving from the tree base towards the tops,

which is inherently related to the moisture

gradient needed for pumping water out of

the soil and into the atmosphere. Table 5

shows an example of this phenomenon, as

recorded on young Norway spruce and chest


singolo pezzo e la catasta stessa hanno abbastanza

superficie di contatto con l’aria esterna più secca.

L’essiccazione attiva richiede invece l’applicazione

Sistema di stoccaggio e di essiccazione elementare/primary stocking and drying method

nut trees: the differences proved statistically

significant.

Drying strategies

Drying can be passive or active. Passive drying

does not require any energy inputs, and

exploits the moisture gradient between the

wood and the external atmosphere. As long

as the ambient air is drier than the wood and

the water can escape from the wooden body,

drying occurs. In practical terms, passive

drying consists of storing the wood in a dry,

ventilated place and let it dry. So-called natural

drying will progress fast if the wood/air

gradient is high, if the wood pile is protected

from re-wetting and if the individual wood

pieces and the stack as whole have enough

contact surface with the drier ambient air.

Active drying resorts to external energy inputs

(other than the sun) to generate such

gradient and/or to guarantee ventilation. In

principle, active drying is faster and safer,

but it can be expensive because the energy

eventually added to the process is seldom

obtained for free. Exactly because of these

economical considerations, forest owners

should turn to natural drying. However, the

method requires care in its implementation,

di energia esterna (sole escluso) per generare il

gradiente di umidità descritto sopra e/o per garantire

la ventilazione. In linea di principio, l’essicca-

and does not give any absolute guarantee

- due to its dependency on erratic weather

conditions.Whenever possible, stacks should

be lifted from the soil and placed in a ventilated

location. If needed, the tops should

be cover with tarpaulins or other protection.

If storage will continue during the snow seasons,

the stack must absolutely be covered:

otherwise the snow will remain inside the

stack long after the thaw, impeding any drying

and leading to rot. Table 6 reports the

results from the CNR tests conducted within

the scope of the LAG project. Statistically

significant drying rates are underlined.

95


96

zione attiva è più veloce e sicura della stagionatura

naturale, ma può essere molto costosa, perché difficilmente

l’energia aggiunta al processo è ottenuta

a costo zero. Proprio per queste considerazioni

economiche, i proprietari forestali generalmente

preferiscono ricorrere all’essiccazione naturale.

Tuttavia, questo sistema richiede una grande attenzione

nella sua applicazione e non da nessuna

garanzia di successo, perché dipende molto dalle

condizioni atmosferiche che non possono essere

controllate facilmente.

Quando possibile, le cataste dovrebbero essere

sollevate dal terreno e poste in zone ventilate. Se

necessario, la parte superiore potrebbe essere co-

Località/Placename Provi. Porzione/Tree portion Specie/Species Luogo/Place

perta con un telo impermeabile o con altra protezione.

Se lo stoccaggio continua nella stagione

invernale e c’è pericolo di neve, la catasta deve

essere assolutamente coperta: altrimenti la neve

rimane nella catasta anche dopo il disgelo, impedendo

l’essiccazione del legname e causandone la

decomposizione.

La tabella 6 riporta i risultati ottenuti dal CNR nei

cantieri sperimentali condotti per conto del GAL

Prealpi e Dolomiti e di altri partner Istituzionali.

Le differenze statisticamente significative sono

evidenziate tramite sottolineatura: dove questa

manca, la differenza non è significativa in termini

statistici e quindi è impossibile affermare che

Giorni

Days

iniziale %

initial %

finale

%final %

San Zeno Montagna VR Piante intere/Tree portion P. nigra Imposto/Landing 201 49,1 48,1 0-1,0

San Zeno Montagna VR Piante intere/Tree portion P. nigra Imposto/Landing 350 49,1 48,4 0-0,7

Santa Viola VR Piante intere/Tree portion P. nigra Imposto/Landing 112 52,2 49,2 0-3,0

Santa Viola VR Tronchi/Logs P. nigra Imposto/Landing 694 52,2 54,8 02,6

Marzone UD Tronchi/Logs P. silvestris Imposto/Landing 083 51,3 45,5 0-5,8

Nurtiseas UD Tronchi/Logs P. silvestris Imposto/Landing 080 48,3 48,8 000,5

Verzegnis UD Tronchi/Logs P. silvestris Imposto/Landing 084 49,8 38,8 -11,0

Gemona UD Tronchi/Logs P. silvestris Piazzale/Yard 117 52,3 42,5 0-9,8

Sovramonte BL Piante intere/Whole trees P. abies Imposto/Landing 008 55,7 54,9 0-0,8

Seren del Grappa BL Piante intere/Whole trees P. abies Imposto/Landing 060 58,1 49,4 0-8,7

Belluno BL Sezioni/Tree sections P. abies Imposto/Landing 067 50,1 48,3 0-1,8

Andreis PN Cimali/Tops P. abies Imposto/Landing 102 50,8 51,5 000,7

Monte Pertica BL Cimali/Tops P.abies Imposto/Landing 020 55,1 50,1 0-5,0

Rigolato UD Balle/Bundles Misto/Mixed Piazzale/Yard 116 50,9 40,6 -10,3

Cavalese TN Cimali/Tops P.abies Imposto/Landing 066 45,3 39,3 0-6,0

Cavalese TN Sezioni/Tree sections P.abies Piazzale/Yard 068 45,3 35,3 -10,0

Lagorai TN Cimali/Tops P.abies Imposto/Landing 427 46,1 47,0 0 0,9

Andreis PN Cimali/Tops Latifoglia/Hardwoods Imposto/Landing 123 45,6 40,1 0-5,5

Taipana UD Cimali/Tops Latifoglia/Hardwoods Imposto/Landing 025 40,6 41,5 0 0,9

Tabella 6 - Risultati di essiccazione naturale dalle prove del CNR, per diversi assortimenti e condizioni

Table 6 - Results from the CNR tests of natural drying for different feedstocks and conditions

∆ %


Il vaglio caliubratore montato dietro il tamburo

The calibrating screen installed behind the drum

la stagionatura in catasta abbia determinato una

qualsiasi perdita di umidità! In generale, sembra

che nelle condizioni alpine l’essiccazione naturale

non possa determinare un calo del tenore idrico

superiore ai 10 punti percentuali. I migliori risultati

sembrano quelli ottenuti dopo 2-4 mesi di stoccaggio

estivo: prolungare la durata dello stoccaggio

oltre questo periodo non sembra avere effetti positivi.

In effetti, c’è il rischio che il legno riacquisti

umidità e cominci a marcire. Al didi casi specifici,

sembra molto difficile abbassare naturalmente

il tenore idrico del materiale forestale al di sotto

del 35-40%, questo deve essere sempre ricordato

quando si pianifica la costruzione di un impianto

di teleriscaldamento che dovrebbe utilizzare cippato

da bosco.

3. Conservazione del cippato

Il cippato è un buon combustibile ma non si conserva

bene se è umido. Funghi e batteri si sviluppano

bene sul legno umido, di cui si cibano. Nelle

piante vive, la corteccia impedisce loro di entrare

In general, it appears that under the conditions of the Alpine mountains,

natural drying cannot bring the moisture content much more

than 10 percent points below the original. Best results seem to be obtained

after 2 - 4 months of summer storage: prolonging the duration

of the storage does not appear to have a positive effect. In fact, there

is a risk that the wood is re-wetted and starts rotting. It seems very

difficult to naturally reduce the moisture content of forest feedstocks

below 35-40 %: this must always be remembered when designing a

boiler that is supposed to use forest chips.

3. Chip storage

Wood chips are a very good fuel, but they do not store well if they are

wet. Bacteria and fungi develop very well on wet wood, and they feed

97


98

Il tasso di umididel legname costituisce un fattore importante per la qualità del cippato

Moisture rate of logs costitute an important factor for chips quality

from it. In a living tree, bark blocks their access

to the wood, and infection occurs only

if a gap is opened in this protective layer

by a wound – for instance. Chipping a tree

results in multiplying the surface of clean

wood open to bacterial and fungal infection,

which is indeed very fast. Microbiological

activity starts within a few hours from chipping

and can continue for several weeks, until

the heat generated becomes so intense to

inhibit further microbiological development.

3.1 Microbial activity

Microbial activity in the chip piles has the fol-

lowing consequences:

• it generates heat, driving water outside

the pile and effectively drying it – unless

the pile is re-wetted by rain, melting snow

or condensation (figure 4). At the same time,

excessive heating of the pile involves the risk

of spontaneous ignition, which in fact is a

very rare occurrence, generally experienced in

large piles stored for a long time and apparently

favoured by the presence of stray metal

inside the pile;

• it reduces dry matter content, as microbes

actually eat the pile, and the heat is indeed

generated by their respiration – i.e. the effec-

nel legno e le infezioni si sviluppano solo quando

i microbi riescono ad oltrepassare questo strato

protettivo, come nel caso di una ferita. Cippare

una pianta implica moltiplicare la superficie di legno

esposta alle infezioni microbiche, che si moltiplicano

rapidamente. L’attività dei microrganismi

comincia entro poche ore dopo la cippatura e può

continuare per settimane, finché il calore sviluppato

dalla respirazione microbica diventa così intenso da

inibire un’ulteriore sviluppo dei microrganismi.

3.1 L’attività microbica

L’attività microbica nel cumulo di cippato ha le seguenti

conseguenze:

• genera calore, che asciuga il cumulo, a patto che

questo non sia nuovamente bagnato dalla pioggia,

dalla neve disciolta o dalla condensazione. Nello

stesso tempo, un eccessivo riscaldamento del cumulo

porta a rischi di autocombustione, evento

piuttosto raro, generalmente legato a cumuli di

grosse dimensioni e stoccati per lunghi periodi.

Apparentemente l’autocombustione sarebbe favorita

dalla presenza di oggetti metallici all’interno

tive digestion of the wood, which is turned

into water, carbon dioxide and energy (heat).

Therefore, microbial activity always generates

a certain amount of dry matter losses, which

in a temperate climate often vary between 2

to 4 % of the initial amount per month;

• it results in the development of fungal

spores, which may cause allergic reactions in

sensitive people. For this reason, people working

in or around large chip storages should use

appropriate eye and breathing protections.

3.2 Sensitivity to decay

Microbial infection develops in two steps: 1)


del cumulo;

• riduce la quantità di sostanza secca. I microrganismi

divorano letteralmente la biomassa e il calore

registrato all’interno del cumulo viene generato

dalla loro respirazione, ovvero dalla digestione del

legno che viene convertito in acqua, anidride carbonica

ed energia (calore). Quindi l’attività microbica

genera sempre una perdita di sostanza secca che

nei climi temperati oscilla tra il 2 e il 4% della massa

totale per mese;

• sviluppa molte spore fungine che possono causare

reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Per

questo motivo chi lavora in prossimità del deposito

dovrebbe sempre indossare occhiali di protezione e

mascherina per le vie respiratorie.

3.2 Suscettibilità al deterioramento

Il successo dell’attacco microbico dipende da due

condizioni: 1) i microrganismi devono avere libero

accesso ai tessuti legnosi, che quindi devono essere

privati della loro protezione naturale, come ad esempio

la corteccia; 2) i microrganismi che raggiungono

i tessuti legnosi devono trovare le condizioni favo-

the microbes must have direct access to the

wood tissue, which must have been stripped

from its natural protection – i.e. the bark;

2) the microbes accessing to the wood tissue

must find the right conditions for their

growth, especially for what concerns temperature,

moisture content and nutrient

availability. In general, sensitivity to decay

varies with the following factors:

• the durability of wood varies with tree

species. Poplar and willow are more prone

to decay than other species: on the contrary,

the high pitch content of some conifers offer

a limited protection against microbial

aggression;

• chips containing much bark and leaves

are more susceptible to decay, as such tree

portion are wetter than the rest and have a

higher nitrogen content, both of which favor

microbial growth. As a consequence, chips

produced from whole trees or from slash

decay faster than chips produced from delimbed

logs;

• chip size is also very important, as it determines

the surface exposed to microbial

attack. Fine chips present a higher surface/

volume ratio than coarse chips or chunks,

and they are more sensitive to decay. Besides,

revoli per il loro sviluppo, specialmente per quanto

riguarda la temperatura, contenuto di umidità e disponibilità

di nutrienti. In generale la suscettibilità

al deterioramento varia con i seguenti fattori:

• la durabilità del legno varia con la specie. Pioppi

e salici hanno una maggior tendenza a decomporsi

di altre specie, mentre l’alto contenuto di resina di

alcune conifere offre una certa protezione contro

l’aggressione microbica;

• il cippato che contiene un’elevata proporzione di

corteccia e foglie è più soggetto all’attacco microbico,

dato che questi elementi sono più umidi e hanno

un contenuto di azoto più elevato, fattori che favoriscono

la crescita di microrganismi. Di conseguenza

il cippato prodotto da piante intere o da ramaglie

si deteriora più velocemente di quello ottenuto da

tronchi scortecciati;

• Anche la pezzatura del cippato è molto importante

perché determina la superficie esposta all’attacco

microbico. Le scaglie piccole hanno un rapporto superficie/volume

più alto di quelle grossolane e sono

più soggette alla decomposizione. Inoltre la pezzatura

condiziona la permeabilità del cumulo e quindi la

size distribution affects air circulation and

therefore the speed with which the pile may

eventually dry. A large chip size makes for a

rather permeable pile, which may lose moisture

rather quickly;

• moisture content has a crucial role, since any

living organism needs some water to develop.

When moisture content is very low, much of

the water is bound by the cell walls and is not

available for microbial growth. On the other

hand, when the wood is totally saturated, water

has filled all the pores (vases) pushing out

the air, which also inhibits microbial growth, as

microbes also need air. Therefore, wood decay

99


100

velocità con cui questo si asciuga. Scaglie di grosse

dimensioni costituiscono cumuli meno impermeabili,

capaci di perdere umidità più facilmente;

• Il contenuto d’umidità gioca un ruolo fondamentale

sul deterioramento del legname, poichè gli organismi

hanno bisogno di acqua per svilupparsi.

Quando l’umidità è molto bassa, la maggior parte

dell’acqua è trattenuta dalle pareti cellulari e non è

disponibile per la crescita dei microrganismi. Quando

invece il legno è completamente saturo, l’acqua

riempie i pori (vasi) privandoli d’aria, cosa che a sua

volta inibisce lo sviluppo microbico poiché anche i

microrganismi hanno bisogno di ossigeno per vivere

e svilupparsi. Quindi il legname si decompone

solamente se il tenore idrico è superiore al 30 e inferiore

al 60%.

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3.3 Modalità di stoccaggio

La maggior parte dei metodi per lo stoccaggio del

cippato si basa sulla manipolazione del contenuto

di umidità: in generale si cerca di ridurre il contenuto

di umidità prima della cippatura, stagionando

il legname ancora intero.

L’albero funziona come una pompa, che tira su

l’acqua dal terreno e la rilascia nell’atmosfera, filtrando

i nutrienti nel percorso: le radici sono le tubature

del pozzo mentre le foglie sono la pompa.

Una volta abbattuto l’albero, le foglie continuano

a pompare, ma il contatto con la riserva idrica del

terreno è interrotta, quindi l’acqua che viene pompata

via dalla pianta non viene rimpiazzata.

Questo spiega perché, quando si vuole accelerare

l’essiccazione, è preferibile lasciare a terra le piante

intere appena abbattute: allestirle in tronchi significa

ridurre l’interfaccia tra l’aria e il legno alle

sole superfici di taglio, cioè alle testate dei tronchi

e ai mozziconi di ramo - che offrono una minore

superficie traspirante rispetto alle foglie. Anche il

legname allestito in tronchi perde umidità, ma l’essiccazione

avviene più lentamente.

is only possible when the moisture content is between 30 and 60 %.

Most chip storage strategies are based on the manipulation of moisture

content: in general, one tries to reduce moisture content before chipping,

by the natural air drying of uncomminuted wood.

3.3 Storage strategies

Most chip storage strategies are based on the manipulation of moisture

content: in general, one tries to reduce moisture content before chipping,

by the natural air drying of uncomminuted wood.

This is a natural phenomenon, depending on the moisture gradient between

ambient air and wood.

Trees are like a pump that uses this gradient to suck water from the ground

and release it in the atmosphere, filtering nutrients in the process: the

roots are the well pipe, whereas the leaves are the pump. Once the tree


Il legno bruciato è quasi impenetrabile dall’umidità/fired wood is almost water-tight

Abbattendo le piante a inizio estate e lasciandole

intere per un periodo di 4-8 settimane, piante e cimali

possono raggiungere un tenore idrico del 35-

40% contro l’iniziale 50% al momento del taglio.

Invece i tronchi possono perdere solo pochi punti

percentuali della loro umidità iniziale, anche prolungando

lo stoccaggio per l’intera estate. Questo

è comunque preferibile alla cippatura immediata

e allo stoccaggio come cippato, dato che i tronchi

offrono una superficie ridotta all’ingresso dei

microrganismi e per questo il rischio di deteriora-

is cut, the leaves keep pumping, but the contact

with the ground reservoir has been interrupted,

so that the water being pump outside

the tree body is not replaced by ground water.

This explains why it is preferable to leave cut

trees unprocessed on the ground, if fast drying

is the goal. Processing the tree into log form

means reducing the interface between the drier

air and the wetter wood to the log ends and the

branch stubs, which offer a much smaller surface

to transpiration compared to leaves – which in

fact are a “transpiration pump”. Even so, the

wood will lose some moisture, but drying will

proceed much more slowly. Cut at the begin-

ning of summer and left uncomminuted for a

period of 4-8 weeks, whole trees and tree tops

can reach a moisture content of 35-40 % from

the original 50 % at the cut. On the contrary,

logs may lose only a few percent points over the

whole summer. Of course, this is still preferable

than comminuting and storing as chips, because

logs offer a very limited surface to microbial infection

and therefore decay is minimal.In any

case, uncomminuted wood should be stored in

a ventilated place: air circulation is even more

important than sun radiation, although both

definitely help.

If possible, direct contact with soil and grass

mento è molto ridotto.

In ogni caso, il legname intero andrebbe stoccato

in luoghi ventilati, poiché la circolazione dell’aria

è ancor più importante della radiazione solare, anche

se tutte e due aiutano il processo. Se possibile

andrebbe evitato il contatto diretto con il terreno

e con l’erba, formando la catasta su una superficie

in cemento o ghiaia, oppure posizionando alcuni

tronchi al di sotto della catasta per sollevarla

da terra. Se il legname è stato cippato fresco, la

miglior strategia è quella di usarlo rapidamente,

entro poche settimane. Se questo non fosse possibile,

andrebbe almeno protetto dalle precipitazioni

in modo che quando l’autoriscaldamento abbia

asciugato il cumulo abbastanza da rallentarne la

decomposizione, la pioggia non possa inumidirlo

ancora, riattivando i microrganismi. In questo

modo parte della biomassa andrà comunque perduta,

ma il danno sarà stato limitato ad un solo ciclo

di riscaldamento.

Per motivi analoghi, durante l’inverno occorre

coprire le cataste di legname intero stoccato e

asciugato nell’estate andrebbero, per evitare che

should be avoided by building the pile on a concrete

pad or on gravel, or by placing a few logs

under it to lift it off the ground.

If the wood has to be comminuted fresh, the

best strategy is to use is very quickly – i.e.

within few weeks.

If that is not possible, one should at least protect

it from precipitation, so that once selfheating

has driven away enough moisture to

slow down decay, rain water does not re-wet the

pile and starts the cycle all over again.

This way, one will still have lost some dry matter

to decay, but the damage will have been limited

to one cycle only. Similarly, uncomminuted

101


102

È necessario utilizzare il sistema di trasporto appropriato alle distanze da percorrere/It is suitable to use an appropriate transport system to each distance

wood piles stored dried in the summer, should

be covered for the winter to avoid re-wetting.

That is especially important with slash and/or if

heavy snowfall is expected. Otherwise, melting

snow will slip into the pile during the spring

and keep it wet for a longer time during most of

the summer – when high temperature favor microbial

growth. Uncomminuted wood piles can

be covered with tarpaulins, canvas or special

packaging paper. Chip piles can be stored under

a roof, or covered with tarpaulins. Today, special

transpiring tarpaulins are also available: they

are made of a fabric resembling Gore-Tex, which

allows moisture flow in one direction only, i.e.

from the pile towards the atmosphere. This way,

the pile is allowed drying, yet protected from rewetting.

This fabric is quite new and it is called

Top-Tex: it is rather expensive (app. 2 e/m 2 ) but

it can be re-used several times. On the contrary,

packaging paper is cheaper, but it is a singleuse

commodity: in fact, it is very suited to industrial

use, as it can be applied with a normal

log-loading crane and is eventually ripped apart

and thrown into the chipper together with the

wood.

Of course, there are many other techniques to

improve chip storage – but most of them have

some drawbacks, often a very high cost. For

instance, one may dry the chips artificially, by

heating or forced-ventilation. This is indeed

very effective, but it is also quite expensive and

can be applied only if residual heat is available.

Otherwise, one can “seal” the pile by compacting

it with a bulldozer and/or dumping fresh

chips in a silage trench and wrapping them with

agricultural plastic film. Under these conditions,

anaerobic fermentation is started, which prevents

decay: the problem is rather that sealed

chips do not dry, and after storage they will be

almost as wet as they were at the start – which

may be a drawback if they must be used as a

fuel.


assorbano nuovamente umidità. Questo è particolarmente

importante con le ramaglie o quando ci

si aspettano forti nevicate, altrimenti la neve, sciogliendosi

penetrerebbe nella catasta e la manterrebbe

umida per un periodo molto lungo, anche

durante l’estate successiva, quando le alte temperature

favoriscono l’attività microbica.

Le cataste di materiale intero possono essere coperte

con teli impermeabili, fogli di PVC per uso

agricolo o speciali carte per imballaggio. I cumuli

di cippato possono essere immagazzinati sotto tettoie

o coperti con teli impermeabili. Attualmente

sono disponibili speciali teloni traspiranti fatti di

un tessuto simile al Gore-Tex, che consente il flusso

dell’umidità in una sola direzione, ovvero dal

cumulo verso l’atmosfera. In questo modo si permette

al cippato di asciugarsi per il riscaldamento

interno, evitando poi che le precipitazioni lo inumidiscano

nuovamente. Il nuovo materiale, chiamato

Top-Tex, è piuttosto costoso (circa 2 e/m 2 ) ma può

essere riutilizzato più volte.

La carta da imballaggio invece è più economica,

ma può essere adoperata solo una volta: è perfetta

Cippato in giacenza vicino alla centrale di teleriscaldamento/Chips in stock near a tele-heating plant

per l’uso industriale dato che può essere stesa con

una normale pinza per legname e a fine uso viene

cippata insieme al legname.

Ovviamente esistono molte altre tecniche per migliorare

lo stoccaggio del cippato, ma la maggior

parte ha degli svantaggi, tra cui soprattutto il costo

elevato. Per esempio si può asciugare il cippato

artificialmente immettendo calore dall’esterno o

soffiandovi dell’aria per ventilarlo.

Questi trattamenti sono efficaci, ma anche molto

costosi e possono essere realizzati solo quando è

disponibile del calore residuo in eccesso. Altrimenti

il cumulo può essere “sigillato” compattandolo

con un bulldozer e/o scaricando il cippato

fresco in un fosso per insilaggio e avvolgendolo

con pellicole plastiche ad uso agricolo. In queste

condizioni inizia la fermentazione anaerobica, che

inibisce la decomposizione. Il problema è che il

cippato insilato non si asciuga, e dopo lo stoccaggio

avrà la stessa umididi partenza - e questo

può rappresentare uno svantaggio se deve essere

utilizzato come combustibile.

103


4

la fi liera di approvvigionamento

the supply chain


1. Introduzione

Un buon organizzatore suddivide i grandi problemi

in elementi funzionali indipendenti, sceglie la miglior

soluzione per ognuno di essi, e ricombina poi

le varie soluzioni individuali per creare un sistema

completo.

Sfortunatamente, le decisioni su come e se raccogliere

la biomassa sono ampiamente basate sul

compromesso tra più esigenze contrastanti: ci sono

poche componenti completamente indipendenti, e

la maggior parte dei fattori considerati interagiscono

tra loro.

Per esempio, alcuni sistemi hanno costi minori ma

producono una mescolanza di prodotti che possono

avere un valore inferiore. Maggiori livelli di meccanizzazione

portano a una maggiore produttività e a

migliori condizioni di lavoro per gli operatori, ma

hanno costi orari più elevati. La raccolta integrata

di biomassa e assortimenti convenzionali è generalmente

meno costosa rispetto alla raccolta separata

della biomassa, ma richiede più spazio per lavorare

all’imposto. La cippatura della biomassa ad un

1. Introduction

Good planners divide large problems into

functionally independent parts, choose the

best solution for each, and then combine

these to create the overall system.

Unfortunately, decisions about whether and

how to collect biomass are largely based on

tradeoffs: there are few independent pieces,

most of them interact.

For example, some harvest systems have

lower costs but produce a mix of products

that may be of lower value. Higher levels of

mechanization bring improved productivity

and better working conditions for operators,

but have higher hourly costs. Integrated

harvesting is generally less expensive than

separate recovery of biomass, but requires

more space to work at the landing. Chipping

at the biomass plant is cheaper than

at the landing, but the advantage may be

offset by higher costs of transporting unchipped

biomass to the facility. Finally, the

difference between fluctuating values of delivered

biomass and the costs of harvesting

and transport determine whether the operation

will make money. As a result of all these

tradeoffs, the determinations of what system

impianto centralizzato è più economica di quella

effettuata all’imposto, ma il vantaggio può essere

vanificato dai costi più elevati per il trasporto del

materiale intero fino all’impianto. Alla fine comunque

è la differenza tra il valore fluttuante della biomassa

e il costo di raccolta e trasporto che determina

la convenienza dell’operazione.

Pertanto, la scelta del sistema da utilizzare e della

convenienza a raccogliere la biomassa deve essere

fatta caso per caso. Fortunatamente i modelli di simulazione

sviluppati in molti degli studi GAL e discussi

in seguito consentono di confrontare diversi

sistemi di lavoro alternativi, e di stimare il ricavo

netto ottenibile sotto specifiche condizioni operative

e di mercato.

2. Condizioni di studio e

operazioni dal bosco alla caldaia

Gli studi dei GAL hanno coperto un’ampia gamma

di siti, stazioni e condizioni operative. Per indicare

soltanto alcuni parametri, la Figura 1 mostra le

pendenze medie e le dimensioni medie degli alberi

to use and whether to harvest biomass at all

must be made on a case-by-case basis. Fortunately,

the simulation models developed

under many of the LAG studies and discussed

further below allow planners to make comparisons

of the various alternative systems

and estimates of net return for specific site,

operating and market conditions.

2. Study Conditions and

Stump-to-Plant Operations

The LAG studies covered a wide range of site,

stand and other operating conditions. To in-

105


106

registrati in ogni area di studio.

Gli studi coprono anche una gamma impressionante

di attrezzature e metodi. Le opzioni proposte e

sperimentate includono:

Abbattimento: manuale con motosega, manuale

con motosega e slittino di abbattimento, meccanico

con abbattitrici dedicate o con abbattitrici montate

su escavatore;

Allestimento: con motosega, con abbattitrice dedicata,

con abbattitrice montata su escavatore;

Luogo dell’allestimento: sul letto di caduta o all’imposto;

Metodo di allestimento: nessuno (piante intere), accumulo

di sezioni con monconi di ramo, sramatura

parziale, sramatura completa, depezzatura, asportazione

del cimale;

Concentramento: nessuno, manuale, con trattore

agricolo e verricello;

Esbosco: trattore agricolo con verricello, trattore

agricolo con pinza da strascico, trattore agricolo

con rimorchio forestale e gru, skidder con verricello

a doppio tamburo telecomandato, forwarder, gru

a cavo;

dicate just a few of the parameters, Figure

1 shows the average slopes and tree sizes

reported for each of the study sites.

The studies also covered an impressive range

of equipment and methods. Tested or proposed

options included:

Felling: motor-manual, motor-manual with

felling sled, dedicated harvester, excavatorbased

harvester, masticator;

Processing equipment: motor-manual, dedicated

harvester, excavator-based harvester;

Processing location: at the stump, at the

landing;

Processing method: none (whole tree), buck-

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ing of sections with limbs, partial delimbing,

delimbing and bucking and topping;

Concentration prior to extraction: none,

manual, agricultural tractor with winch;

Extraction equipment: agricultural tractor

with winch, agricultural tractor with grapple,

agricultural tractor with trailer and crane,

off-road/on-road tractor with trailer, skidder

with double-drum radio-controlled winch,

forwarder, cable crane;

Extracted material: whole trees, tree sections

with branches, logs, tops of various

large-end diameters, branches;

Chipping equipment: mobile chippers of vari-

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Materiale esboscato: alberi interi, sezioni di piante

con rami, tronchi, cimali di vario diametro alla base,

ramaglie;

Cippatura: cippatrici mobili di varie dimensioni,

cippatrici stazionarie;

Luogo di cippatura: all’imposto, in piazzali intermedi,

presso la centrale;

Materiale cippato: piante intere, sezioni di piante

con rami, tronchi, cimali di vario diametro alla base,

ramaglia;

ous sizes, stationary chippers;

Chipping location: at the landing, at satellite

yards, at utilization facilities;

Chipped material: whole trees, tree sections

with branches, logs, tops of various largeend

diameters, branches;

Bundling: of residues at the landing

Transport equipment: truck, truck and trailer,

agricultural tractor with trailer, off-road/onroad

tractor with trailer, piggyback containers;

Transported material: whole trees, tree sections

with branches, logs, tops of various

large-end diameters, branches, chips;


Un harvester su escavatore ibrido tipo “ragno”

Harvester on a “spyder” type excavator base

Imballatura: di residui all’imposto;

Trasporto: autocarri, autotreni, trattori agricoli con

rimorchio, container scarrabili;

Materiale trasportato: piante intere, sezioni di piante

con rami, tronchi, cimali di vario diametro alla

base, cippato;

Luogo di stagionatura: in bosco, all’imposto, in piazzali

intermedi, alla centrale;

Materiale stagionato: piante intere, sezioni di piante

con rami, tronchi, cimali di vario diametro alla base,

ramaglia.

3. Linee guida e raccomandazioni

Basandosi sui molti studi condotti nell’ambito del

Progetto si possono proporre alcune linee guida e

raccomandazioni generali.

3.1 Pianificazione delle operazioni di raccolta

Prima di decidere se e come raccogliere, devono

essere considerati numerosi fattori, tra cui le caratteristiche

stazionali, l’ubicazione della parcella, le

opzioni commerciali e le condizioni di mercato.

Drying location: in the woods, at the landing, at satellite yards, at

utilization facilities;

Dried material: whole trees, tree sections with branches, logs, tops

of various large-end diameters, branches.

3. Guidelines and Recommendations

Based on the various studies, some general recommendations and

guidelines can be put forward.

3.1 Planning for harvest operations

Numerous factors, including site and stand parameters, market options

and market conditions, must be considered prior to selecting

whether and how to harvest.

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108

Caratteristiche stazionali

La pendenza influenza il tipo di abbattimento e le

attrezzature in grado di effettuare l’esbosco. I veicoli

a ruote possono transitare in terreni con una

pendenza non superiore al 30% circa. I trattori cingolati

possono essere utilizzati su pendenze fino al

40% e oltre in casi particolari, ma sono più costosi

da utilizzare e generalmente hanno una produttività

più bassa a causa della velocità ridotta. Su terreni

più acclivi, è possibile posizionare il trattore su

piste o strade costruite lungo le curve di pendenza

ed impiegare il verricello per avvicinare il legname:

tuttavia in queste condizioni il concentramento può

richiedere tempi molto lunghi. Le gru a cavo vengono

usate in terreni con elevate pendenze e generalmente

portano a un costo di esbosco maggiore

rispetto agli altri sistemi, ma l’esbosco di piante

intere con teleferica consente di associare alla produzione

di tondame una produzione accessoria di

ramaglie da valorizzare come biomassa, con un incremento

del costo di esbosco minimo o nullo.

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Chiaramente, il costo di esbosco aumenta con la

distanza coperta. Gli effetti di questa distanza sulla

produttività e sul costo di lavorazione sono stati

quantificati in molti degli studi GAL, fornendo utili

informazioni per stimare il costo delle specifiche

operazioni future.

Anche le dimensioni dell’imposto sono fondamentali.

Se possibile, conviene scegliere gli imposti più

grandi possibile. Evidentemente bisogna cercare un

buon equilibrio tra un imposto più ampio e l’eventuale

maggiore distanza di esbosco necessaria per

raggiungerlo, e questo può essere calcolato utilizzando

i modelli di simulazione sviluppati nell’ambito

del progetto. Gli imposti di piccole dimensioni riducono

il numero di operazioni che possono essere

svolte contemporaneamente (esbosco, allestimento,

cippatura, trasporto) e la quantità di biomassa che

può essere immagazzinata per le successive lavorazioni.

Un imposto piccolo può comportare un forte

aumento del costo di raccolta e trasporto della biomassa.

In uno studio, la mancanza di accesso per

gli autocarri e la disponibilità di un imposto troppo

piccolo ha costretto a movimentare la biomassa

Site characteristics

Slope affects the type of felling and extraction equipment that can

be employed. Wheeled vehicles can traverse terrain of up to 30%

or so. Crawler tractors may be used on slopes up to 40% or more in

some cases, but they are costlier to operate and generally produce

less because of their slower travel speeds. Ground-based equipment

can access steeper terrain from trails or roads constructed across the

slope, but lateral winching may be very time-consuming in these

situations. Cable cranes are used on steep terrain and generally result

in higher extraction costs than do ground-based systems, but

biomass tops and limbs yarded intact on sawlogs may have little or

no incremental extraction cost.

Obviously, extraction costs increase with both the winching and the

yarding distances. The effects of these distances on productivity and


fino a un imposto migliore impiegando un trattore

con rimorchio, e la doppia movimentazione ha incrementato

il costo netto di 25 e per tonnellata di

sostanza secca (t s.s.). Le ramaglie accatastate fino a

un’altezza di 3 m occupano una superficie pari a 3-6

m 2 per tonnellata di sostanza secca. Una buona accessibilità,

che consenta di utilizzare autotreni, può

ridurre significativamente i costi di trasporto.

Viabilità: una viabilità inadatta limita la velocità di

Esempio di harvester al lavoro in Valle d’Aosta/Harvester at work in Aosta valley

cost have been quantified in several of the

LAG studies, which provide useful information

for predicting costs in specific future

operations.

Landing space is also crucial. If a planner

has options, by all means choose the larger

landings. Again, there may be tradeoffs between

better landings and longer extraction

distances, and these should be estimated by

using the simulation models developed within

the scope of the project. Small landings

restrict the number of activities (extraction,

processing, chipping, transport) that can be

carried out simultaneously, and the amount

of biomass that can be stored for later activities.

A small landing may dramatically

increase the costs of biomass collection and

transport. In one study, lack of truck access

and the availability of a small landing required

moving the wood to a better location

with a tractor and trailer unit, and the double-handling

added a net cost of 25 e/dry

ton. If piled to heights of 3 m or so, logging

residue requires 3-6 m 2 of ground surface per

dry ton. Good access that allows for the use

of truck-and-trailer rigs can substantially reduce

transport costs.

Road quality: Poor roads slow transport

trasporto e può ridurre i tipi di veicolo che possono

accedere al cantiere di raccolta.

Superficie della parcella: per il trasporto dei macchinari

dal luogo in cui si trovano fino all’area di

lavoro si deve sostenere un costo, che generalmente

è maggiore per i sistemi più meccanizzati. Tale

costo viene ripartito su tutto il materiale raccolto

nella parcella utilizzata, quindi se questa è piccola e

con poco materiale da raccogliere, lo spostamento

speeds, and may restrict the types of vehicles

that can access a harvest unit.

Area of the unit: There is a cost to transport

equipment from its previous location to a

unit, and the cost is generally higher for a

more mechanized system. This cost is shared

by all the material removed from the unit, so

if the unit is small and little total material

is to be removed, it can substantially drive

up the cost per ton. For example, it might

cost 1000 e to move a system consisting

of a harvester, tractor and trailer to a unit.

If the unit is only 2 ha in size and removals

are 25 dry tons per hectare, the move-in cost

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110

La cippatura può rendere sostenibili le azioni di pulizia degli alvei/Chips can made economic cleaning actions in river-beds


di un cantiere meccanizzato determina un notevole

incremento del costo di utilizzazione per tonnellata.

Per esempio, trasportare un harvester in un cantiere

può costare circa 1.000 e; se la parcella ha una

dimensione di soli 2 ettari e una provvigione di 25

tonnellate di sostanza secca ad ettaro, il solo costo

di movimentazione dei macchinari ammonterà a 20

e/t s.s. Se al posto dell’harvester vengono usate le

motoseghe il costo di spostamento del cantiere inciderà

solamente per 5 e/t s.s. ma il costo operativo

delle utilizzazioni (abbattimento, allestimento e movimentazione)

sarà probabilmente maggiore.

È necessario un alto grado di coordinamento e

pianificazione quando si gestiscono piccoli lotti, in

modo da realizzare le operazioni in sequenza e minimizzare

i costi.

Caratteristiche stazionali

La quantità di biomassa raccolta dipende dalle dimensioni

degli alberi asportati e dal loro numero

per unità di superficie (densità). Il costo di raccolta

diminuisce all’aumentare della dimensione dei pezzi:

questo è mostrato chiaramente nelle simulazioni

alone will be 20 e/dry ton. If chainsaws are

used in place of the harvester, move-in cost

for the system might drop to only 5 e/dry

ton, but operational (felling, processing and

extraction) costs are likely to be higher. As

noted earlier, a high level of coordinated

planning is needed when dealing with small

units so the operations can be sequenced to

minimize total costs.

Stand characteristics

The removal is characterized by the size of

the removed trees, and by their number per

unit surface (density). It is no surprise that

stump-to-roadside costs decline as piece size

increases. This result is most clearly shown

in simulations reported in some of the studies,

where tree size was varied while holding

other factors constant.

Unfortunately, the breakeven piece size for

biomass depends on myriad factors, but

bigger is always better if the biomass must

pay its way from standing tree to the energy

plant. This is not the case for residue

given free ride to roadside after harvesting

roundwood destined for a higher-valued

market. Removing more trees may increase

the average turn size extracted and thereby

riportate in alcuni degli studi, in cui le dimensioni

delle piante venivano fatte variare, mantenendo costanti

altri fattori. La dimensione soglia del materiale

destinato alla produzione di biomassa dipende

da una miriade di fattori, ma dimensioni maggiori

sono sempre più vantaggiose se la biomassa deve

ripagare la sua movimentazione dal bosco fino alla

centrale. Fanno eccezione i residui che sono esboscati

senza spese aggiuntive, quando si raccolgono

piante intere destinate alla produzione primaria di

tondame da sega. Anche l’intensità del taglio ha un

effetto importante sulla produttività, dato che una

maggiore intensità consente anche di aumentare il

carico medio esboscato.

In modo analogo, la densità del soprassuolo residuo

ha un effetto importante sul costo di utilizzazione.

Sotto il profilo puramente economico, il taglio

raso è ideale perché non lascia piante in piedi che

ostacolino l’abbattimento e l’esbosco. Il tentativo di

evitare danni al soprassuolo residuo aumenta il costo

dei tagli intercalari, benché l’entità dei danni e

la difficoltà nel prevenirli dipendano da molti altri

fattori.

reduce costs. Similarly, the effect of reserves

depends on their size and density. From the

cost standpoint, a clearfell is ideal because

it presents no standing trees as impediments

for felling or extraction. Efforts to avoid

damage to reserve trees also increase costs

in partial cuts, although the amount of damage

and difficulty of preventing it depend on

many factors.

Markets

The optimal allocation of trunks and residues

depends on:

• what markets are available for sawlogs,

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Mercati

La suddivisione ottimale di tronchi e residui dipende

da:

• quali mercati sono disponibili per i vari assortimenti,

quali tondame da sega, tondello da cartiera,

cippato, legna da ardere, etc;

• dove sono ubicati questi mercati;

• quanto sono disposti a pagare.

Dato che il costo di produzione di ogni assortimen-

L’innovazione tecnologica ha permesso di produrre differenti assortimenti di legname anche in luoghi non tradizionali

Innovation has allowed different kinds of sawlogs in non conventional locations

to (per esempio tondame da sega piuttosto che cippato)

può essere diverso, un semplice confronto tra

i prezzi unitari dei vari assortimenti potrebbe non

indicare la scelta ottimale: il paragone infatti deve

considerare l’intera filiera di approvvigionamento,

e il costo delle lavorazioni necessarie. Per esempio,

dato che cippare le piante intere elimina il costo

di allestimento, in certe condizioni la produzione

esclusiva di cippato può essere preferibile al recupero

di qualche tronco da sega, che potrebbe costare

più del beneficio aggiuntivo eventualmente

arrecato. In effetti, nei primi diradamenti in cui gli

harvester non possono essere utilizzati per via delle

pendenze o delle ridotte dimensioni dei lotti, la cippatura

integrale si è sempre dimostrata la scelta migliore.

Altri studi hanno evidenziato che la cippatura

integrale è preferibile alla produzione di legna da

ardere se il valore del cippato è superiore ai 90 e/t

s.s. consegnata in centrale e quello della legna pari

a 110 e/t s.s. consegnata all’imposto. Ma piuttosto

che prendere decisioni basate su generalizzazioni, è

preferibile utilizzare uno dei modelli di simulazione

prodotti nell’ambito del Progetto Transnazionale e

other roundwood, chips, firewood, etc;

• where they are located, and;

• how much each is willing to pay.

Because the costs of producing each form

of material (sawlogs versus chips for example)

may be different, a simple comparison

of values per ton may not indicate the optimal

path; the whole supply chain must be

considered.

For example, because chipping of whole

trees eliminates the cost of processing, it

may be preferable to divert some sawlog

material to the biomass stream under certain

conditions.


Cippatura dei residui di utilizzazione/Chipping logging residue at a yarder landing

With small thinnings, for example, where

harvesters can’t be employed due to slope

limitations or small unit size, it was found

preferable to chip whole trees.

Another study found that chipping biomass

would be preferable to producing firewood

if the value of chip was above 90 e/dry

ton delivered to plant versus 110 e/dry ton

for the firewood at the landing. But rather

than making decisions based on generalizations,

it is far better to use an appropriate

LAG simulation model to compare systems

under the expected market (and other) conditions.

Timing

Coordination of timing of operations is also

important, especially if different companies

or agencies are to be responsible for different

activities. Lack of coordination, between

extraction and chipping and/or transport for

example, may create bottlenecks and cause

interactive delays, or result in deterioration

of products. Cooperative scheduling of various

harvest units is more important if unit

size is small, to minimize move-in costs and

transport costs. The latter is a major issue if

only a few loads will be produced from each

unit, as it allows partial loads from neighbor-

calcolarsi la scelta più adatta per le proprie condizioni

operative.

Tempistica

Anche il calendario delle operazioni è importante,

specialmente se diverse ditte sono incaricate di diverse

attività. La mancanza di coordinamento tra le

varie operazioni può causare ritardi e interferenze,

portando a un aumento del costo di produzione e/o

a un deterioramento del prodotto. La cooperazione

tra più proprietari confinanti è importante soprattutto

se la dimensione delle parcelle è ridotta,

e consente di limitare il costo di spostamento del

cantiere e quello del trasporto della biomassa. La

razionalizzazione dei trasporti è un elemento fondamentale

se vengono prodotti soltanto alcuni carichi

per ogni appezzamento. Un uso oculato delle tecnologie

GPS/GIS come descritto nel rapporto del

GAL Conwy dovrebbe essere molto utile quando si

lavora con piccoli lotti.

Altre considerazioni

Come descritto nella relazione del GAL Conwy, oc-

ing units to be consolidated. The GPS/GISbased

system and the more detailed inventory

described in the Conwy report should be

very useful when dealing with small units.

Other considerations

As described in the Conwy report, there are

numerous other items that must be considered

in planning, and the Woodland Operations

Checklist included therein is an excellent

way to make sure that all issues have

been addressed. Prior to operations, extraction

tracks should be planned and landings

of adequate size identified for the intend-

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114

corre considerare numerosi altri fattori nella pianificazione

delle operazioni di raccolta: la stesura di

una lista delle attività da condurre e degli elementi

da verificare è un ottimo modo per assicurarsi che

tutti i problemi siano affrontati a tempo debito. Prima

di avviare i cantieri bisogna individuare e identificare

le vie di esbosco e gli imposti, che devono

avere dimensioni adeguate per gli scopi prefissi,

per esempio l’allestimento e/o la cippatura. Se la

biomassa deve essere immagazzinata e stagionata

agli imposti o in altri luoghi, bisognerà sincerarsi di

avere abbastanza spazio a disposizione per costituire

le cataste di legname.

3.2 Forme in cui la biomassa può essere esboscata

Le seguenti opzioni sono presentate in ordine decrescente

di vantaggio economico, anche se ci possono

sempre essere delle eccezioni alla regola.

Se l’intervento è finalizzato alla produzione di assortimenti

di pregio come il tondame da sega, è sempre

preferibile evitare la sramatura ed esboscare le

piante intere o in sezioni con rami, fino a giungere

all’imposto. La principale controindicazione è che

ed purposes, e.g. processing and/or chipping. If biomass is to be

stored/dried at landings or other locations, adequate space for the

piles must be available.

3.2 Forms in which biomass may be extracted

The following are listed in a generally decreasing order of economic

attractiveness, although there are always exceptions to the rule.

If larger trees are being extracted for clearly higher-valued markets

such as sawlogs, it is always preferable to leave the biomass intact

on whole trees or tree sections until it reaches the landing, resulting

in little or no incremental cost for the biomass until it is handled at

the landing. The main drawbacks are that large whole trees require

a more powerful skidding machine than do bucked logs, and the

system needs large, organized landings for efficient delimbing and

l’esbosco di piante di grandi dimensioni lasciate

intere richiede attrezzature più potenti rispetto a

quelle necessarie per esboscare i tronchi già allestiti.

Inoltre, un cantiere di questo tipo richiede un

imposto grande e ben organizzato, capace di consentire

un’allestimento efficiente e in grado di offrire

una zona tampone dove lasciare il carico, se il

viaggio arriva quando l’allestimento del carico precedente

non è ancora stato completato.

Quando si esboscano piante di grosse dimensioni,

occorre decidere come allocare le porzioni più piccole

del fusto, e cioè se trasformarle in tondello da

cartiera o in biomassa combustibile.

La prima opzione richiede la sramatura del cimale,

mentre la seconda implica la cippatura. Pertanto, la

scelta del diametro di svettatura dipende dal valore

relativo dei due prodotti e dal costo della sramatura

confrontato con quello della cippatura. Un esempio

del rapporto tra i valori soglia di cippatura e sramatura,

per un diametro di depezzatura di circa 22

cm, è mostrata in figura 4. Essa mostra la linea di

equilibrio tra il prezzo del cippato e quello del tondame

da imballaggio: per i valori lungo la linea, la

Un’alternativa all’imballatura: il confezionamento di sezioni con rami

An alternative to bundling: processing undelimbed tree section


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cippatura della porzione di fusto da cui potrebbe

ricavarsi un tondello non conviene più di quanto

non convenga produrne un tondello. Se il tondame

da imballaggio riceve ad esempio 30 e/ton. e il

cippato ne riceve 50, una scelta vale l’altra. Se però il

prezzo del tondame da imballaggio scende sotto i 30

e/ton., converrà produrre cippato dalla porzione di

La cippatura può rendere sostenibili le azioni di pulizia degli alvei

Chips can made economic cleaning actions in river-beds

fusto che potrebbe fornire un tondello. Viceversa se

invece è il valore del cippato a scendere. Ovviamente

questo esempio vale solo per le specifiche condizioni

sotto cui si effettuata la specifica simulazione impiegata

per il calcolo, e può variare con queste. L’importante

è avere chiaro il concetto, e sapere che le prove

condotte nell’ambito del progetto transnazionale

hanno contribuito a generare dei modelli di calcolo

che consentono di effettuare il confronto caso per

caso.

Con gli alberi più piccoli, conviene trasformare tutta

la pianta in biomassa. Le due opzioni migliori infatti

sono la cippatura integrale e l’allestimento meccanizzato

in bosco, effettuato con harvester.

Il primo sistema è indicato se l’esbosco di piante intere

non porta a danni inaccettabili agli alberi rilasciati,

e se la cippatura viene realizzata all’imposto.

Il secondo invece è preferibile se si vogliono rilasciare

i residui in bosco per non impoverirlo di nutrienti,

o se la biomassa deve essere trasportata per lunghe

distanze per essere cippata direttamente alla centrale.

I casi intermedi si valutano meglio singolarmente,

utilizzando uno degli appositi modelli di simulazione

bucking, and to provide buffer space and time between extraction

and processing.

When a large tree arrives at the landing, one good question is whether

to allocate the smallest part of the merchantable trunk to pulp

roundwood or biomass. The former requires delimbing, while the latter

can of course be chipped with branches intact.

The answer of where to buck the roundwood depends on the relative

values of the two products and the costs of delimbing versus

chipping. An example of the relationship between breakeven chip

and roundwood values, for a tentative bucking diameter of 22 cm,

is shown in figure 4. In the figure it is displayed the balance line

between chip price and round price: for prices on the line it is the

same to chip wood even if it would be possible to made a round pile

from that tree. If round wood worth for example 30 e/T and chips

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Trasferimento del container scarrabile dal rimorchio alla motrice/Truck collecting an empty piggyback container from its own trailer

worth 50 e/T, it is the same to make one or

another or both two. If the price for the first

goes below 30 e/T, it will be more profitable

to make chip also from the wood where

would be possible to made round tables, and

the same in reverse option.

Of course this example is valid only for the

particular conditions where the simulation

has been processed, and may change in other

ones. The important is to have cleared the

concept, and that field made within transnational

project help to generate models suitable

to compare each situation.

For smaller trees where the whole tree is to

be allocated to biomass, the two best options

are whole tree and mechanized cut-tolength.

The former makes sense if extraction

of whole trees will not cause unacceptable

damage to the reserve stand, and if chipping

is to be carried out at the landing. The

log-length method is preferable if there is

a desire to leave residues on site for nutrient

value, or if the biomass is to be hauled

a long distance for chipping at the energy

plant. Intermediate cases are best analyzed

individually using a simulation model to determine

the best alternative. Unfortunately,

the biomass market must bear the full stump-

to-plant costs of this material. In one study

on two sites, those costs ranged from 76 to

93 e/dry ton. A rather high-cost increment

of biomass includes mixed branches, tops,

and broken and defect sections, whether

collected by hand and tractor with winch,

or by tractor and trailer (95-103 e/dry ton).

Hazelnut and other undergrowth is very expensive

to remove (170 e/dry ton) because

there is currently no equipment that can

readily cut and handle multi-stemmed trees

of this form. This would make a good challenge

for a group of equipment designers. If

it is desired to leave some residues on site,


per determinare le migliori alternative. Sfortunatamente,

in questo caso la vendita della biomassa deve

sostenere l’intero costo di raccolta e trasporto, che

secondo gli studi condotti nell’ambito del Progetto

Transnazionale varia tra 76 e 93 e/t s.s.

Il recupero dei residui lasciati in bosco dopo l’utilizzazione

ha un costo ancora troppo elevato (95-103

e/t s.s.), sia che venga effettuato manualmente che

meccanicamente, con un trattore munito di verricello

o con un trattore e rimorchio.

La produzione di biomassa a partire dal sottobosco

o dalle formazioni arbustive (es. nocciolo) ha ancora

un costo proibitivo (170 e/t s.s.), dato che non esistono

al momento attrezzature capaci di tagliare e

maneggiare questo tipo di piante. Questa sarebbe

senz’altro una bella sfida per i costruttori di macchine.

Se si desidera rilasciare in bosco parte della biomassa,

esistono diverse opzioni operative. Senza incorrere

in alcun costo aggiuntivo, si possono semplicemente

lasciare in bosco i cimali e le ramaglie rotti

Trattori ibridi ad alta velocità possono effettuare sia l’esbosco che il trasporto

High-speed hybrid tractors can perform both extraction and processing

nel corso della lavorazione, così come le sezioni di

tronco difettate. Volendo aumentare i quantitativi di

biomassa rilasciati in bosco, si possono abbandonare

le piante sottomisura e parte dei rami e dei cimali,

effettuando una grossolana sramatura prima

dell’esbosco: questa però è una lavorazione a parte,

che comporta un costo aggiuntivo. Le prove hanno

dimostrato che una sramatura grossolana consente

di rilasciare in bosco circa il 20% della biomassa

epigea, e determina un incremento del costo di intervento

compreso tra 170 e 210 e/ha.

3.3 Livelli di meccanizzazione

Generalmente livelli più alti di meccanizzazione migliorano

il risultato economico dell’intervento. Uno

dei costi di utilizzazione più elevati osservati nel corso

del progetto è stato quello registrato nelle prove

di diradamento condotte in Valle d’Aosta: qui gli alberi

venivano abbattuti e allestiti con motosega, e

le ramaglie venivano accatastate manualmente per

l’esbosco, effettuato in seguito con un trattore munito

di verricello forestale. Il concentramento manuale,

la movimentazione fino alla pista e il succes-

several options are available. At no cost, broken tops and broken-off

branches should be left, as can bucked-out defects and broken sections

of the trunk.

Other increments at some expense include the smallest felled submerchantable

trees (to some arbitrary dbh limit), tops of biomass

trees and some of the branches of biomass trees, removed by rough

delimbing. One test of rough debranching found that it left about

20% of the biomass on site, and increased costs by approximately

170-210 e/ha.

3.3 Levels of mechanization

In general, higher levels of mechanization improve the economic

outlook for biomass. One of the highest costs observed was that in

the base-case studies of manual operations in Valle d’Aosta: here,

117


118

Carico delle sezioni con rami per il trasporto alla cippatrice stazionaria

Loading whole-tree sections for transport to the stationary chipper

trees were felled and processed with chainsaws,

then the branches were hand-piled

for extraction by winch-equipped tractor.

The hand piling, movement to the trail and

subsequent stacking of the branches prior to

chipping cost over 400 e/m 3 .

It is to say that the two Aostan fields (Vaysset

and Arpeille) has had a very low drawn,

far from „standard“ cuts from ripe forests.

Low cuts, joined with particular field conditions

had made non possible reach high

mechanisation levels, but the scope of this

policy is to „capitalise“ for some other years

the growth of woodland, so to repair some

mistakes made during the ages.

It means that these drawn have been made

choosing the cut, which is the more expensive

one. Within some years the result will

explain in an evolution towards more advantageous

cuts, with a rational forest-woodenergy

chain.

Mechanized felling and processing are obviously

faster than manual operations, but the

benefit from a cost standpoint is primarily

in extraction due to the concentration effected

by a feller-buncher or harvester. In

the study at Vorpeillere, the productivities

of both a harvester and forwarder were an

sivo accatastamento in vista della cippatura hanno

totalizzato un costo superiore ai 400 e/m 3 .

È necessario rilevare che nei due cantieri di Vaysset

e Arpeille, l’intensità di prelievo è stata molto

bassa, ben lontana dalle provvigioni “standard” retraibili

da tagli in boschi maturi. La bassa intensità

di taglio, unitamente alle condizioni stazionali, ha

determinato l’impossibilità di raggiungere alti livelli

di meccanizzazione, la motivazione di tale politica

forestale risiede nella volontà di “capitalizzare”

ancora per alcuni anni il materiale in bosco, per

compensare gli errori commessi nei secoli scorsi, in

cui il prelievo è stato indiscriminato e senza regole.

Ne consegue che le martellate condotte attualmente

dalla forestale rispondono al criterio del taglio a

scelta, che rappresenta la modalità di taglio economicamente

più onerosa. Nel giro di alcuni anni, il risultato

perseguito dalla politica intrapresa dovrebbe

concretizzarsi in una evoluzione della situazione

a favore di tagli più economicamente sostenibili,

con la possibilità di instaurare una filiera bosco-legno-energia

più razionale.

L’abbattimento e l’allestimento meccanizzati sono

order of magnitude larger than traditional

felling/processing and extraction methods

in Valle d’Aosta.

Type of harvest and tree size

The benefits of mechanization are most obvious

in clearcuts, where large bunches of

whole trees can be produced without concern

about damage to a reserve stand caused

by felling or skidding. Based on results of

the study collected in Friuli Venezia Giulia,

the combination of mechanical felling and

bunching, extraction by grapple-equipped

agricultural tractor, and processing at the


più veloci rispetto alla lavorazione manuale, ma il

loro maggiore beneficio è legato soprattutto al miglior

concentramento dei carichi, che consente di

velocizzare l’esbosco, riducendone il costo in modo

drastico. Nello studio di Vorpeillere (Valle d’Aosta),

la produttività del sistema harvester-forwarder si è

dimostrata nettamente superiore rispetto a quella

ottenibile con i metodi tradizionali di abbattimento,

allestimento ed esbosco impiegati in Regione.

La possibilità di meccanizzare gli interventi dipende

molto dal tipo di selvicoltura applicato: se questa

è molto conservativa, può essere difficile introdurre

mezzi meccanici in bosco, e il costo dell’intervento

necessariamente aumenta.

Tipi di raccolta e dimensione degli alberi

I benefici della meccanizzazione sono chiari soprattutto

nei tagli a raso, in cui possono essere prodotti

grandi fasci di piante intere senza timore di danneggiare

il soprassuolo residuo con l’abbattimento

e l’esbosco a strascico. Sulla base dei risultati di

studio raccolti in Friuli Venezia Giulia, la combinazione

di abbattimento e affastellamento meccanici,

landing by a processor was the fastest and

most economical option.

Partial cutting of mature trees is also amenable

to mechanization, if adequate landing

space is available. Trees averaging a cubic

meter or more can’t usually be felled mechanically,

especially on steeper slopes, but

processing can be done by machine at the

landing if a relatively powerful extraction

machine is available to move the large trees.

A whole-tree system that employed motor-manual

felling, a multi-purpose skidder

equipped with a radio-controlled winch and

a single-grip processor at the landing pro-

esbosco con trattore munito di pinza da strascico e

allestimento all’imposto con processore si è dimostrata

l’opzione più veloce e più economica.

Anche il taglio selettivo di alberi maturi può essere

meccanizzato, se sono disponibili spazi adeguati.

Normalmente gli alberi con dimensioni di uno o più

metri cubi non possono essere abbattuti meccanicamente,

specialmente su terreni acclivi, ma l’allestimento

può essere realizzato meccanicamente

all’imposto, a patto di impiegare macchinari abbastanza

potenti da poter lavorare piante di grosse

dimensioni. Qui, il sistema di raccolta può essere

basato sull’abbattimento manuale con motosega,

l’esbosco con skidder multiuso equipaggiato di

verricello telecomandato e l’allestimento effettuato

all’imposto con un processore a rulli: l’impiego di

questi cantieri comporta un profitto triplo rispetto a

quanto ottenibile con i sistemi di lavoro tradizionali,

dove le piante sono allestite in bosco, ed i tronchi

esboscati con trattori agricoli.

Il processore a rulli montato su escavatore si è dimostrato

di gran lunga più conveniente rispetto alle

altre opzioni, e cioè all’allestimento manuale con

A seconda delle tipologie forestali cambiano gli approcci adottati

Accordingly to different forest types it is to study different collecting approach

119


120

La cippatrice stazionaria è molto più economica di quella mobile/Stationary chippers are more economical to use than mobile units


motosega e a quello meccanico con processore a

moto alternato: in tutti i casi però l’allestimento all’imposto

è risultato più vantaggioso di quello effettuato

in bosco con la motosega. Questo dimostra la

convenienza ad utilizzare un potente skidder multiuso

rispetto a un trattore agricolo: con gli alberi

più grandi il maggiore carico utile e la velocità più

elevata dello skidder ripagano ampiamente il costo

orario più alto.

Il sistema di lavoro tradizionale del legno corto non

prevede il recupero della biomassa, mentre quello

meccanizzato è in grado di recuperarne la maggior

parte. Un compromesso a basso grado tecnologico

consiste nell’applicare il sistema tradizionale del legno

corto e quindi tornare in bosco a recuperare i

cimali con un trattore: questa operazione però costa

più di quanto non renda, e risulta in una riduzione

del ricavo netto pari al 30% rispetto al livello iniziale.

Pertanto, nei tagli selettivi non conviene tornare

indietro a recuperare i residui abbandonati in bosco:

se si vuole recuperare lo scarto, occorre portare

le piante intere fino all’imposto e lavorarle dove il

recupero dello scarto possa risultare più agevole.

duced a third more profit per tree than did a

traditional log-length operation that used

chainsaw felling, delimbing and bucking

and a winch-equipped agricultural tractor.

The single-grip processor dominated lower

levels of processing mechanization at the

landing, including a short-stroke processor

and motor-manual limbing and bucking,

although any of the three gave better results

than did the traditional system.

This shows the benefit of the more powerful

multi-purpose skidder compared to

an agricultural tractor: with large trees,

its larger payload and higher travel speed

more than offset its higher hourly cost.

The traditional system did not recover any

biomass, while the mechanized system

recovered most of that potentially available.

A low-tech compromise – extracting the

tops with the tractor – was shown to decrease

net return by 30% compared to the

traditional system. The message from this

and several other studies is clear: leave

biomass intact to the landing if possible.

The picture is generally similar for smaller

trees. In thinnings of small trees (18 cm

dbh), a combination of mechanized fell-

La situazione è analoga anche per alberi più piccoli.

Nel primo diradamento di piantagioni artificiali

(meno di 20 cm di diametro a petto d’uomo), il sistema

di lavoro più conveniente è basato sull’abbattimento

e allestimento meccanizzati, seguiti da

esbosco con trattore e rimorchio. Questa procedura

è risultata meno costosa rispetto all’abbattimento

con motosega, seguito dall’esbosco con trattore e

verricello e dall’allestimento meccanizzato all’imposto.

Nel taglio raso prematuro di queste piantagioni,

la combinazione di abbattimento meccanizzato

e esbosco a strascico con trattore dotato di pinza è

risultata più costosa rispetto all’abbattimento manuale

e l’esbosco con trattore e verricello, ma soltanto

perché la macchina abbattitrice (un harvester

e non un vero e proprio feller-buncher) non era

appropriata per il ruolo: questo studio, come altri

precedenti, dimostra la necessità di scegliere attentamente

i macchinari sulla base delle condizioni di

lavoro.

Nei diradamenti di piccole piante in cui gli alberi

non possono essere pre-concentrati, è difficile riuscire

a sfruttare il maggior carico utile dello skidder

ing and processing followed by extraction

with tractor and trailer was less costly

than chainsaw felling, extraction by tractor

and winch, and mechanized processing

at the landing. However, in a comparison

of clearfell options for small trees, the

combination of mechanized felling and

grapple skidding by a tractor was costlier

than chainsaw felling and extraction with

winch-equipped tractor, but only because

the felling machine (a harvester rather

than a true feller-buncher) was not welladapted

to the role: this and some other

studies demonstrate the need to carefully

121


Esbosco di piante intere in Trentino

Yarding whole trees in Trentino

122

select equipment based on the operation

conditions.In thinnings of small trees

where the trees could not be mechanically

prebunched, it was not possible to take

advantage of the higher payload capacity

of a multi-purpose skidder, whose deployment

then resulted in a higher extraction

cost than normally incurred when using an

agricultural tractor, which again stresses

the need to carefully select equipment

based on the operation conditions.

A full-size skidder comes to the fore when

dealing with large trees (40 cm dbh), rather

than with small trees.

multiuso, il cui impiego porta quindi

a un costo di esbosco maggiore rispetto

a quello normalmente sostenuto

quando l’esbosco è effettuato con un

trattore agricolo: questo conferma ancora

una volta la necessità di selezionare

con attenzione le macchine impiegate in

ciascun caso in funzione delle tipologie di

intervento e delle caratteristiche del territorio.

Lo skidder è valorizzato lavorando con

piante mature (40 cm di diametro a petto d’uomo),

piuttosto che con piante di piccole dimensioni.

Harvester/processori

Nella maggior parte dei casi un harvester dedicato ha

una produttività maggiore rispetto a quella di una versione

basata su escavatore, ma richiede anche un maggior investimento

di capitale, che è giustificato solo se la macchina è utilizzata

a tempo pieno. La macchina basata su escavatore è una buona

soluzione per l’allestimento all’imposto, o quando si prevede un utilizzo

meno intenso. L’impiego su terreno pendente richiede macchinari specifici autolivellanti,

o basati su escavatori tipo “ragno” e comporta un ulteriore aumento degli

Harvesters/processors

A purpose-built harvester will out-produce

an excavator-based machine in most cases,

but at a much higher cost of ownership. The

additional investment is justified if the machine

is to be used in the woods and nearly

full time. The excavator chassis is a good

bet for processing at the landing or when

operating hours per year are expected to be

limited. Steep terrain raises the ante by requiring

costlier purpose-built self-leveling or

spider (legged) carriers.

Because more highly mechanized systems

require more investment and therefore have

higher fixed costs per year, their hourly costs

rise more dramatically if the annual usage

is low. In some cases, a less-mechanized

system will become economically preferable

to a more advanced system under light use

conditions, but all systems are hurt to some

extent by low utilization, so it behooves the

planner to ensure as much work as possible

for a harvesting crew.

Cable yarding considerations

Where cable cranes must be utilized due to

slope conditions, the cost of extraction is

generally too high to justify removal of ma-


investimenti necessari.

Dato che i sistemi a maggior grado di meccanizzazione richiedono un investimento maggiore, e dunque

un maggior costo fisso annuo, il loro costo orario aumenta sensibilmente se l’utilizzo annuo è basso. Per

questo, un sistema meno meccanizzato è economicamente preferibile ad un sistema più avanzato nelle

condizioni di uso ridotto. Tuttavia, entrambi i sistemi sono penalizzati in qualche misura dal sottoutilizzo, e

spetta quindi all’imprenditore di assicurare quanto più lavoro possibile alle sue macchine.

Considerazioni sulle gru a cavo

Dove la pendenza del terreno impone il ricorso alle gru a cavo, il costo di esbosco è generalmente troppo

alto per giustificare la raccolta di sola biomassa. Per esempio, la produzione esclusiva di biomassa effettuata

con cantieri di teleferica comporta un costo complessivo (dal bosco alla centrale) di 142 e/t s.s., oltre

la metà del quale è dovuta all’esbosco. Tuttavia, se la biomassa è ottenuta dai soli residui, questi sono recuperati

con un minimo costo addizionale, esboscando piante intere di dimensioni commerciali.

Il problema diviene, quindi, come separare la biomassa all’imposto e come gestire le

operazioni dal piazzale alla centrale. Concettualmente, queste operazioni sono le

stesse praticate per la movimentazione con i trattori, anche se esistono importanti

differenze di carattere pratico. Una di queste è che la teleferica

deve depositare il carico sempre nello stesso punto, mentre i trattori

hanno più margine di libertà nella scelta del punto di scarico.

Inoltre, gli imposti delle teleferiche sono generalmente

piuttosto ridotti. Entrambi questi fattori limitano l’area

disponibile per l’accumulo dei residui, che richiede 3-6

m 2 di superficie per tonnellata di sostanza secca, se

terial solely for biomass. For example, the one operation conducted

on cable yarding of biomass incurred a stump-to-mill

cost of 142 e/dry ton, of which over half was for extraction.

But residues may be removed intact on merchantable

trees at little or no cost to the landing.

The issues then become the separation of the biomass

at the landing and the landing-to-plant operations.

Conceptually, these can be the same as for tractor

logging, although in reality there are differences.

For one, the yarder usually must land turns in the

same location while tractors and skidders have

more leeway. Besides, landings on cable units

are often quite small. Both these factors limit

the area available for accumulation of residues,

Allestimento all’imposto con processore/Mechanical processing at a yarder landing

123


124

accatastati con il processore fino a un’altezza di 3

m. Risulta quindi importante stimare accuratamente

e con anticipo la quantità di biomassa che verrà

prodotta nel corso dell’utilizzazione. La densità

delle ramaglie orientate (54 kg s.s./m 3 ) può essere

incrementata compattando i residui con la pinza

(100 kg s.s./m 3 ) o ripiegando i rami “ad ombrello

facendo passare le cime dentro il processore a coltelli

semiaperti (130 kg s.s./m 3 ). Quest’ultimo sistema

tuttavia implica anche un notevole aumento del

quantitativo di legname destinato alla produzione

di biomassa, così che il guadagno di spazio relativo

all’efficace compattamento dei cimali è annullato

dal maggior quantitativo di biomassa che deve essere

accumulato.

Le operazioni successive all’esbosco possono essere

più difficili nei cantieri di gru a cavo rispetto a quelli

basati sul trattore, a causa del limitato spazio disponibile

all’imposto, e della scarsa viabilità. In molti

dei cantieri di gru a cavo esaminati nell’ambito del

Progetto Transnazionale, la biomassa non poteva

essere cippata all’imposto o prelevata direttamente

dagli autocarri destinati al trasporto, ma doveva

which require 3-6 m 2 of ground surface per

dry ton if stacked to a height of 3m by the

processor. It is therefore important to accurately

estimate the amount of biomass in

advance. Density of oriented branches (54

dry kg/m 3 ) can be increased by compacting

the residues (100 kg/m 3 ) or leaving smalldiameter

sections with branches intact but

folded by the processor (130 kg/m 3 ), but the

latter approach leaves twice as many total

tons, so there is little or no reduction in total

space required. Downstream operations

may be more difficult on cable units than on

tractor units due to limited landing space or

difficult road conditions. In many of the LAG

project cable operations, biomass could not

be chipped at the landing or hauled from the

landings by the most efficient means, so it

was first transported to intermediate locations

with better access, at additional cost.

3.4 Biomass processing options

Loosing mastication

In some cases - maintenance of riparian

zones, for example - it may be necessary to

clear dense stands of very small stems (10 cm

dbh). In these cases it may appear cheaper

to grind the stems and leave the material on

A seconda delle tipologie forestali cambiano gli approcci adottati

Accordingly to different forest types it is to study different collecting approach

site rather than extracting it. Two of the LAG

streamside studies showed that the opposite

was true: a masticator cleared the area at a

cost of 6000 e/ha, whereas a mechanized

harvest system (feller-buncher, clambunk

skidder and chipper) supplied chip to an

electric plant at a net cost of 600 e/ha. The

latter figure may have approached breakeven

if the feller-buncher had been capable of accumulating;

it was intended for harvesting

poplar plantations rather than tiny stems.

Chipping

Chipping rates depend on several factors:


essere movimentata prima a imposti intermedi più

accessibili, sostenendo un costo addizionale per la

movimentazione aggiuntiva.

3.4 Opzioni di allestimento della biomassa

Triturazione a perdere

Nella manutenzione degli alvei fluviali si usa spesso

eliminare completamente la vegetazione con

un decespugliatore forestale: in questi casi infatti

sembra più economico macinare i fusti e rilasciare

il materiale sul posto, piuttosto che recuperare

della biomassa. Due degli studi effettuati per il GAL

dimostrano il contrario: la triturazione a perdere infatti

comporta un costo di circa 6.000 e/ha, mentre

il recupero della biomassa con un cantiere meccanizzato

basato su abbattitrice, skidder e cippatrice è

in grado di contenere la passività entro i 600 e/ha.

Probabilmente si potrebbe anche chiudere in pareggio,

usando un’abbattitrice specifica per il trattamento

dei piccoli fusti e dotata di un dispositivo

accumulatore, che invece mancava sull’esemplare

disponibile nel corso degli studi.

Esempio di coltivazioni intensive di biomassa/Biomass intensive cultivation

Cippatura

La produttività della cippatura dipende da molti fattori:

potenza della cippatrice, tipo di imboccatura,

dimensioni del materiale da cippare e organizzazione

del lavoro.

Le cippatrici leggere hanno una produttività limitata

e comportano un costo di lavorazione più elevato,

sia per quanto riguarda la cippatura che il trasporto

- visto il maggiore tempo di attesa subito dagli

autocarri durante il carico. In teoria la cippatura

e il trasporto possono essere separati utilizzando

container scarrabili, ma questi richiedono imposti

più spaziosi, che non sono disponibili in molte situazioni.

Quindi è più sensato utilizzare cippatrici il

più possibile potenti, anche quando il materiale da

cippare abbia una pezzatura ridotta, a patto ovviamente

che i quantitativi lavorati siano adeguati. Un

esempio dall’Azione 2 della Val d’Aosta chiarisce la

questione: i container da 30 m 3 impiegati nella prova

erano riempiti in 40 minuti con la cippatrice da

322 kW,e in 140 minuti con quella da 186 kW.

In genere, la produttività della cippatrice aumenta

con la dimensione dei pezzi cippati, perché più le-

chipper power, type of infeed mechanism,

material being chipped, whether the material

is fed hot or from piles, and organization

of the work.

Low-power chippers have low productivities

and result in higher costs per ton, both for

chipping and transport due to the longer

waiting time of the truck while being loaded.

In theory, chipping and transport can be

separated by using piggyback containers,

but these require more space at the landing,

which is not available in many situations.

Therefore, it generally makes sense

to utilize as large a chipper as possible,

125


126

Contrapposto alle lavorazioni tradizionali in bosco/Faced to traditional work in forest

gno viene in contatto con il disco o il tamburo della

cippatrice. Uno studio ha evidenziato che non esistono

differenze importanti nel rendimento della

cippatura di cimali con diversi diametri alla base (12

e 22 cm), ma questo probabilmente è dovuto a una

velocità di alimentazione inferiore, associata con la

difficoltà di estrarre i cimali più grandi dai cumuli

di materiale non allestito. Gli alberi troppo grandi

possono causare intasamenti e rallentare il ritmo di

lavoro della cippatrice, se ne superano la capacità

operativa: questa però è un’altra buona ragione per

utilizzare cippatrici potenti. Quando si cippa materiale

di piccole dimensioni come le ramaglie, una

tramoggia di alimentazione con convogliatore mobile

è molto utile.

Le piante intere sono il materiale ideale per la cippatura,

perché la maggiore lunghezza del fusto massimizza

il tempo di contatto tra legno e cippatore,

limitando l’incidenza delle micro-pause che si verificano

tra l’inserimento di due carichi successivi. La

produttività è abbastanza buona anche lavorando

tronchi sramati o sezioni di fusto con rami, dal momento

che questo materiale può essere maneggiato

even with small material if the supply is adequate. An example from

Valle d’Aosta Action 2 illustrates the point: two chippers processed

branches and tops; the 322-kW machine filled 30-m 3 containers in

under 40 minutes each, while a 186-kW machine required almost

140 minutes per container.

Chipping rates generally increase with average piece size because

more wood can be in contact with the chipper disk or drum. One

study observed no differences in chipping rates for tops of two different

large-end diameters (12cm and 22cm), but this was probably

due to a slower feed rate associated with the difficulty of pulling

the larger, longer tops from cold-decked piles.

Trees that are too large can cause blockages and slow chipping

rates if they exceed the capacity of the machine, another good reason

to utilize a powerful chipper. When chipping small pieces such


più facilmente con la gru. La produttività diminuisce

invece con i cimali, ed è minima con le ramaglie,

a causa della bassa densità, della mancanza di allineamento

e della tendenza a rompersi o a incastrarsi.

La cippatura di residui affastellati con una cippatrice

stazionaria consente prestazioni leggermente

migliori rispetto a quelle ottenibili cippando sezioni

di tronco, probabilmente a causa della relativa uniformità

e dell’ampia sezione dei fastelli.

L’impiego di una cippatrice industriale stazionaria

consente di ridurre il costo di cippatura ad un terzo

o un quarto di quanto ottenibile con una cippatrice

mobile, per quanto efficace. Le cippatrici stazionarie

sono più produttive per via della maggiore potenza

e del migliore sistema di alimentazione, e hanno

un minor costo orario grazie all’alto tasso di utilizzo

annuo tipico degli impianti industriali (nell’ordine

di 4.000 ore annue contro le 1.000 delle cippatrici

mobili). Alla loro economicità contribuisce anche

l’impiego di motori elettrici, molto più efficienti di

quelli endotermici, che equipaggiano le versioni

mobili.

La cippatura realizzata sui piazzali intermedi con

as branches, an infeed deck with conveyor

chains is extremely helpful: when planning

for residue chipping, one should always

consider acquiring a chipper with this specific

feature.

Whole trees make ideal feedstock for chipping,

because longer lengths maximize the

time during which wood is in contact with

the disk or drum. Production rates for delimbed

logs and tree sections with branches

can also be rather good, as they are readily

handled by the crane and have high density.

Tops are next down the line, and branches

bring up the rear, due to their low density,

lack of alignment, and tendencies to break

and bridge. Chipping of bundled residues

at a stationary chipper was slightly more

productive than chipping tree sections,

presumably due to the uniformity and large

cross-section of the bundles.

Chipping costs per ton for large stationary

chippers located at utilization facilities are

on the order of one-third to one-quarter

of those for mobile chippers. Stationary

chippers are more productive due to higher

powers and better infeed systems, yet have

lower hourly costs due to high utilization

(on the order of 4000 hours per year versus

cippatrici mobili è leggermente più economica di

quella effettuata all’imposto, per via della migliore

organizzazione che si può impostare su un’area

più grande, della possibilità di lavorare materiale di

diversa provenienza e del migliore coordinamento

con il trasporto e con le altre operazioni accessorie.

La scelta del luogo di cippatura (imposto, piazzale

intermedio, o piazzale della centrale) deve essere

determinato valutando il costo combinato di cippatura

e trasporto. I costi di trasporto sono legati

alla densità del materiale, se la capacità di carico dei

veicoli è limitata dal volume piuttosto che dal peso.

Questo non è il caso del tondame, ma generalmente

vale per tutti gli altri materiali di seguito elencati in

ordine di densità decrescente: cippato (170-200 kg

s.s./m 3 ), balle (160 kg s.s./m 3 ), sezioni di pianta con

rami (130 kg s.s./m 3 ), ramaglie (50-100 kg s.s./m 3 ).

In linea generale, è preferibile trasportare il tondame

a una cippatrice stazionaria, e invece cippare la

ramaglia direttamente all’imposto. Per gli altri tipi

di materiale è necessario considerare la distanza di

trasporto e il veicolo impiegato (autocarro piuttosto

che autotreno) per stabilire quale sia l’opzione

1000 for mobile chippers) and more efficient

(electric) drives.

Chipping at a satellite yard with a mobile

chipper is slightly cheaper than at the landing,

due to the better organization that can

be obtained at a larger site, the possibility

of processing material from multiple sources

and the better coordination with downstream

transport. Choice of chipping site

(landing, satellite yard or use facility) must

be determined by evaluating the combined

cost of chipping and transport.

Transport costs are affected by the density

of the material, if the load capacity becomes

127


128

Un sistema di trasporto per lunghe distanze può essere l’imballatura

A transport system for long trips can be wrapping

migliore. Uno degli studi fornisce indicazioni chiare

su quando convenga cippare le sezioni di pianta

all’imposto, piuttosto che portarle in centrale e

trattarle con la cippatrice stazionaria. Nuovamente,

queste valutazioni forniscono un buon motivo per

utilizzare uno dei modelli di simulazione sviluppati

durante il progetto.

limited by volume rather than weight. This

is not the case for roundwood, but generally

is for other materials, listed here in order

of decreasing density: chips (170-200 dry

kg/m 3 ), bundles (160 dry kg/m 3 ), tree sections

with branches (130 dry kg/m 3 ), and

branches (50-100 dry kg/m 3 ).

It is preferable to transport roundwood to a

stationary chipper, and in most cases better

to chip branches at the landing. For other

material, it is necessary to consider transport

distance and transport vehicle (truck

versus truck and trailer, etc.) in order to

determine the best option. One of the stud-

ies provides an illustrative example for tree

sections versus chips. Again, these tradeoffs

provide good rationale to utilize one

of the simulation models developed during

the project.

Bundling

Bundling of wood branches with specialised

machinery is an interesting system: it produces

rather dense, uniform packages out

of fluffy, heterogeneous material such as

branches and tops. It can handle sections of

beech up to 25 cm diameter and spruce up to

35 cm. Unfortunately, the bundler produced

Imballatura

L’imballatura della ramaglia con l’uso di attrezzature

dedicate è un sistema interessante: produce balle

dense e uniformi, a partire da materiale sciolto ed

eterogeneo, come le ramaglie e i cimali. Può utilizzare

sezioni di faggio con diametro fino a 25 cm, e di

abete rosso fino a 35 cm. Sfortunatamente, nel corso

delle prove GAL l’imballatrice ha raggiunto una

produttività oraria di 4,5 t s.s., con un costo di lavorazione

(36 e/t s.s.) superiore del 30-50% rispetto

alla cippatura. Dunque perché utilizzare un’imballatrice?

Innanzitutto quando la distanza di trasporto

è elevata, e l’imposto troppo angusto per alloggiare

contemporaneamente sia la cippatrice che il camion:

in questo caso, le balle sono confezionate e lasciate

a bordo strada, per essere prelevate in un secondo

momento con normali autocarri portatronchi. In secondo

luogo quando occorre costituire delle riserve

per l’inverno, dato che il cippato immagazzinato si

deteriora, e le balle invece si conservano abbastanza

bene. In ogni caso però l’imballatura rappresenta

un notevole aumento del costo totale di lavorazione.

Le sezioni di alberi offrono un’alternativa più

La cippatura può rendere sostenibili le azioni di pulizia degli alvei

Chips can made economic cleaning actions in river-beds


economica se il valore del tondello da cartiera (che

è l’uso alternativo per le porzioni di tronco contenute

nelle sezioni di albero) non è abbastanza elevato.

Per esempio, nelle condizioni poste in una delle

prove, le sezioni d’albero sono risultate preferibili

alle balle quando il valore del tondello da cartiera è

inferiore ai 30 e/m 3 di volume solido reso all’imposto,

e quello del cippato intorno ai 14 e/m 3 di volume

apparente franco centrale.

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only about 4.5 dry tons per hour when working on a diet of branches

and tops in the LAG test at Rigolato, at a cost (36 e/dry ton) that

was 30-50% more than for chipping of similar material. So why would

one use a bundler? If it is impossible to get a chipper to the landing,

bundles can be transported on regular log trucks. Chips deteriorate in

storage, so if a reserve is needed for the winter period, bundles may

provide a source. Nevertheless, bundles are a high-cost increment.

Tree sections offer a cheaper alternative if the value of pulp chips

(the alternative use for the trunk portion of the tree sections) is not

so high. For example, under the conditions postulated in one study,

tree sections were preferable to bundles if pulp chip value was less

than 30 e/m 3 solid volume at landing, compared to 14 e/m 3 loose

volume for the energy chips delivered at the plant.

Il mercato della biomassa offre nuove possibilità di sviluppo economico

The biomass market offers a large potential for economic development

129


130

3. 5 Opzioni di trasporto

I costi di trasporto per tonnellata dipendono dal costo

orario dei veicoli, dai tempi di viaggio (andata

e ritorno) e dal carico trasportato. I costi orari non

variano molto tra il trattore agricolo con rimorchio

(58 e/ora), l’autocarro (57 e/ora) e l’autotreno (68

e/ora). I tempi di viaggio dipendono principalmente

dalle distanze coperte e dai limiti di velocità

del mezzo, ma anche il tipo di viabilità e i tempi di

scarico hanno un effetto importante. Il carico utile

dipende dalle limitazioni di peso imposte ai diversi

veicoli o dalla capacità volumetrica del cassone rispetto

alla densità del materiale trasportato.

I costi di trasporto finali riportati in ognuno degli

studi GAL sono interessanti, ma per via dei molti

fattori in gioco non è facile usarli come riferimento

diretto nella formulazione di possibili stime: nuovamente,

è meglio calcolare un costo sulla base delle

condizioni specifiche, usando carta e penna o uno

dei modelli di simulazione prodotti dal CNR. In un

esempio applicativo, si è dimostrato che conviene

trasportare le sezioni di albero direttamente in centrale

e cipparle li, se è possibile utilizzare autotreni e

3. 5 Transport options

Hauling costs per ton depend on hourly

costs for the vehicles, round-trip times and

load weights. Hourly costs do not vary dramatically

between agricultural tractor and

trailer (58 e/h), truck (57 e/h) and truck

and trailer (68 e/h). Times depend primarily

on travel distances and vehicle speed limitations,

but road quality and terminal times

also have effects. Load weights depend on

weight restrictions for the vehicles, or on

the volume capacities and the density of the

material being transported.

The bottom-line transport costs reported in

each of the LAG studies are of interest, but

because of the many factors in play they are

of limited use when trying to predict costs

for a specific new situation. Again, it is best

to construct a cost based on the conditions,

either with pencil and paper or with a simulation

model, especially when comparing different

options.

For example, one comparison found tree sections

to be a preferred option if truck and

trailer rigs could be used and the transport

distance was less than 60 km, otherwise it

was better to chip at the landing.

That said, some generalizations are in order.

se la distanza di trasporto è inferiore a 60 km: altrimenti

è meglio cippare tutto all’imposto, e trasportare

il cippato. Detto questo, sono necessarie alcune

generalizzazioni. A causa della differente densità del

materiale, è quasi sempre più economico trasportare

tondame piuttosto che cippato o balle, cippato

piuttosto che sezioni di piante, e sezioni di piante

piuttosto che cimali e ramaglie. Come evidenziato

prima, il trasporto di tronchi e il successivo uso di

una cippatrice stazionaria è un’opzione molto interessante.

Compatibilmente con le condizioni della

viabilità e degli imposti, conviene sempre optare

per il veicolo più veloce e più capiente - con la sola

eccezione delle distanze brevissime e dei lotti più

esigui. L’uso dell’autotreno può aumentare la distanza

economica di trasporto, fin quasi a raddoppiarla:

sulle grandi distanze di trasporto può essere

conveniente movimentare il materiale dall’imposto

fino ad un piazzale intermedio, se la movimentazione

consente di raggiungere un sito accessibile agli

autotreni. Altrimenti è possibile impiegare container

scarrabili, movimentati all’imposto con la sola

motrice e poi trasferiti sul rimorchio una volta al

Because of differences in material density,

it is almost always cheaper to haul round

wood than chips or bundles, chips than tree

sections, and sections than tops and limbs.

As noted previously, transport of logs to a

stationary chipper is a very attractive option.

Vehicles with larger capacities and

higher travel speeds are better if the road

network will support their use, with the possible

exceptions of very short distances and

tiny units. The truck-trailer combination can

increase maximum economic haul distance,

nearly doubling it in one of the LAG studies,

and at long distance it may be benefi-


piazzale intermedio, anche se questa operazione

comporta un tempo addizionale di carico variabile

tra 20 e 40 minuti per autoreno, in funzione della

distanza tra l’imposto e il piazzale intermedio.

Il rapporto del GAL Rural Conwy suggerisce un

nuovo approccio, ovvero la limitazione della distanza

di trasporto entro i 40 km, ottenuta attraverso la

costruzione di una rete organica di centrali. Una

volta stabilito questo limite massimo per la distanza

di trasporto, è possibile effettuare il lavoro con

trattori ibridi veloci muniti di rimorchio agricolo ad

alta volumetria: in tal modo è possibile raggiungere

anche i lotti più piccoli, e sfruttare una rete viabile di

qualità modesta, inadatta al transito degli autocarri.

Il trattore ibrido quindi esboscherebbe e trasporterebbe

la biomassa, eliminando il normale trasbordo

all’imposto e i costi a questo associati. Anche qui

c’è una controindicazione: il veicolo può trasportare

soltanto 4 tonnellate di materiale non cippato per

carico, e pertanto non è in grado di raggiungere

produttività elevate. Questa opzione però può essere

interessante in regioni in cui le distanze di trasporto

sono piuttosto ridotte e la rete viaria è scarsa.

cial to consider a truck-trailer even if the

closest turnaround location is some distance

from the landing. Piggyback containers can

be shuttled between the landing and turnaround,

at an additional time penalty of 20-

40 minutes per load depending on distance.

The Rural Conwy Lag report suggests a

novel approach, namely that transport distance

be restricted to 40 km or less and

that new energy plants be constructed to

keep distances within this limit, assuming

of course that adequate supply is available

for the new plants. With this upper bound

on distance and the necessity of dealing

with very small, distributed parcels through

a network or narrow roads, the report proposes

the use of an off-road/on-road tractor

and trailer combination with the capability

of traveling at high speeds when on paved

roads. The vehicle would both extract and

haul biomass, eliminating the usual transfer

handling at the landing and the associated

costs. Again, there is a tradeoff: the vehicle

might transport only 4 tons of unchipped

biomass per load. The vehicle might be of

interest in regions where transport distances

are rather short and the road network has a

poor standard.

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Vale la pena usare un esempio di trasporto da uno

degli studi GAL, per evidenziare la necessità di bilanciare

i sistemi, data l’interdipendenza tra le diverse

fasi di lavoro. A Vorpeillere (Val d’Aosta) inizialmente

la cippatrice era servita da un solo autocarro,

e pertanto non riusciva a produrre più di quattro

containers di cippato al giorno: quando al cantiere è

stato aggiunto il secondo autocarro, la produttività

è salita a sette containers al giorno, grazie alla ridu-

It is worthwhile to use a transport example

from one of the LAG studies to point out the

need to balance systems, because one activity

can have a strong influence on another.

At Vorpeillere, initially one truck was paired

with the chipper, and the combination produced

four containers of chip per day. When

a second truck was added, the rate increased

to seven containers a day due to a decrease in

idle waiting time for the chipper. The productivity

of the transport phase (containers per

truck-day) diminished somewhat – another

case of a tradeoff – but the overall cost per

ton was clearly reduced in this situation.

131


132

Il trasporto incide notevolmente sul costo del cippato/Transport heavily weighs in the price of chips


zione dei tempi di attesa sofferti dalla cippatrice. In

questo caso erano piuttosto gli autocarri a subire

qualche attesa (un altro caso di sbilanciamento), ma

alla fine il costo di lavorazione a tonnellata è stato

ridotto in modo significativo.

3.6 Stagionatura e qualità del cippato

Stagionatura e immagazzinamento

La biomassa fresca ha un tenore idrico del 40-60%,

quindi è meglio immagazzinarla in modo da consentire

la circolazione dell’aria e facilitare l’essiccazione.

Tuttavia, il cippato non si asciuga bene, a

causa della scarsa circolazione di aria all’interno

dei mucchi tende piuttosto a decomporsi, e pertanto

l’essiccazione deve essere realizzata prima della

cippatura. Alcuni metodi hanno costi ridotti o nulli

mentre altri hanno un costo ben definito. Per esempio,

lasciare i residui di lavorazione all’imposto

per un certo tempo non comporta costi aggiuntivi

perché la produzione di residui non ha costi incrementali

(dovevano essere comunque rimossi dai

tronchi) e non c’è una ulteriore movimentazione se

il materiale viene lasciato all’imposto piuttosto che

3.6 Chip drying and chip quality issues

Drying and storage

Fresh biomass has a moisture content of 40-

60% wet basis, so it is desirable to store

it in a manner that allows good airflow

and promotes drying. Chips don’t dry very

much because of poor airflow: they tend to

degrade instead, so drying must be accomplished

before chipping.

Some methods have little or no cost, others

have substantial cost. For example, leaving

processing residues at the landing for

some time has no cost because there is no

incremental cost of producing the residues

(they needed to be removed from the logs

in any case) and there is no extra handling

involved if the material is left rather than

chipped immediately.

When trees are left to dry on site after felling

or extraction, there may or may not be

additional handling, but there is always the

hidden cost of interest on the harvest cost

up to that point. Various drying periods (a

few days to several months) tested in the

LAG studies gave spotty reductions (0-10%)

in moisture content. The results depended

more on weather conditions and exposure

rather than time, with essentially no drying

cippato immediatamente. Quando invece gli alberi

interi vengono lasciati ad essiccare dopo l’abbattimento

o l’esbosco, ci può essere o meno il costo di

un’ulteriore movimentazione, ma c’è sempre il costo

occulto dovuto all’interesse sul costo d’abbattimento,

che è stato anticipato e che non sarà compensato

fino sino al momento dell’utilizzo. I diversi

periodi di stagionatura (da pochi giorni a vari mesi)

sperimentati negli studi GAL hanno dato riduzioni

irregolari (0-10%) del contenuto di umidità. I risultati

dipendono più dall’andamento climatico che

non dal tempo di esposizione, e in alcuni casi si è registrata

una stagionatura nulla anche dopo lunghi

periodi di stoccaggio. È possibile anche abbattere

le piante in periodi dell’anno in cui il loro contenuto

di umidità è inferiore, ma questa non è un’opzione

sempre applicabile se le squadre di raccolta devono

essere mantenute attive per un’intera stagione o

se la fornitura di biomassa alla centrale deve essere

relativamente uniforme per tutto l’anno.

In linea di principio, bisognerebbe coprire le cataste

di legname con teli cartacei, plastici o incerati,

ma questo comporta ulteriori costi. La soluzione più

over long periods in some cases.

It is possible to fell trees during periods

of the year when their moisture contents

are lower, but that is not a universal option

if biomass harvesting crews are to be

kept busy over a full season or if supply

to a plant is to be relatively uniform over

the year.

It is also possible to cover stacked biomass

with paper, plastic or a tarpaulin, but this

incurs extra cost. At the extreme end of

the cost scale, covered sheds can be constructed

and the biomass stacked there for

drying. Studies elsewhere have even tested

133


134

Sistemi di immissione del cippato in centrale

The auger conveyor moving the chips from the silo into the boiler

costosa comporta la costruzione di apposite tettoie,

sotto cui accumulare la biomassa che deve essere

stagionata. Alcuni studi hanno anche sperimentato

la parziale frantumazione dei fusti per aumentare

la superficie esposta all’aria. Altrimenti è possibile

condensare il vapore dei fumi di combustione recuperando

una parte del calore necessario per far

evaporare l’umididel materiale. È chiaro che una

soluzione ottimale va individuata considerando

l’equilibrio tra il costo aggiuntivo dell’essiccazione

e il potere calorifico addizionale che se ne ricava.

pre-crushing of small trees to force moisture

out and increase surface exposed to

air. Crushing did speed drying, but the material

rapidly regained moisture if exposed

to precipitation.

Rather than pre-drying, it may be possible

to condense the water vapor in the flue

gas and extract at least a portion of the

heat required to evaporate moisture during

combustion of wet material. It is clear that

an optimal solution must be determined,

considering the tradeoff between the incremental

costs of drying and the additional

heat value gained.

Chip Quality

Quality has several facets, including moisture

content, size distribution, ash content,

elemental makeup, bulk density and calorific

value. Few of the LAG studies reported on

aspects of chip quality other than moisture

content, although the Rural Conwy study

provided a good overview of many aspects.

For example, smaller energy plants generally

require chips with lower moisture content

and more consistent size. Blockages of the

fuel feed system by larger material is a major

cause of downtime.

Ash content is not normally a problem with

Qualità del cippato

La valutazione della qualità è basata su diversi parametri,

tra cui il contenuto di umidità, la pezzatura,

il contenuto in ceneri, la composizione chimica, la

densità apparente e il potere calorifico. Pochi degli

studi condotti nell’ambito del Progetto Transnazionale

considerano gli altri parametri qualitativi oltre

al contenuto di umidità, anche se lo studio del GAL

Rural Conwy fornisce una buona visione generale

su molti aspetti. Rispetto agli impianti di grossa

taglia, le centrali più piccole generalmente richiedono

cippato con un contenuto in umidità inferiore

e una pezzatura più omogenea: in questa realtà, i

bloccaggi del sistema di alimentazione dovuti alla

presenza di materiale troppo grosso sono la causa

più comune di interruzione del servizio.

Il contenuto in ceneri raramente costituisce un problema

con la biomassa forestale, anche se il cippato

prodotto con ramaglie e cimali (che hanno una

maggiore percentuale di corteccia) o con alberi bruciati

ha un contenuto di ceneri più elevato rispetto

a quello ottenuto dalle piante intere o dai tronchi

sramati.

L’innovazione ha contribuito a rendere veloci

ed economiche lavorazioni tradizionali

Innovation has let traditional works in a fastest and cheepest way


4. Modelli di simulazione

Data l’impossibilità di trovare due o più siti con le

stesse condizioni operative (dimensione degli alberi,

pendenza, distanza di esbosco, etc.), i vari studi

sono stati effettuati in condizioni leggermente diverse,

per cui i risultati complessivi non sono direttamente

comparabili. I valori medi ottenuti su ogni

cantiere nascondono a loro volta molta dell’informazione

raccolta, per esempio l’effetto della dimensione

delle piante sul tempo di abbattimento, o della

distanza di esbosco sul tempo di movimentazione.

Per questo molti degli studi hanno prodotto modelli

matematici capaci di consentire il confronto a parità

di condizioni: la cosa più importante però è che

questi modelli costituiscono uno strumento essenziale

per effettuare stime personalizzate per ciascun

caso, basate sulle condizioni stazionali, la strategia

di lavoro e le ipotesi di costo che caratterizzano la

specifica situazione.

I modelli sono in grado di fornire un costo totale di

conferimento della biomassa in centrale, una volta

che l’utente abbia inserito le informazioni specifi-

forest biomass, although chips from tops

and limbs (having higher bark content) and

burned trees have more ash than do those

from whole trees or logs.

4. Simulation Models

Given that it is essentially impossible to find

two or more harvest units with very similar

operating conditions (tree size, slope, extraction

distance, etc.), the various studies

were carried out under somewhat different

conditions. Therefore the overall results are

not directly comparable. The averages for

each unit also hide much of the information

collected – for example, the effect of tree

size on felling time, or of extraction distance

on forwarding time.

Because of this, many of the studies produced

spreadsheet models to allow comparisons

under uniform conditions and more

importantly to allow planners and others

to calculate costs on a case-by-case basis,

considering the working conditions, operating

strategy and costing assumptions

appropriate for the specific situation.

Models are designed to return an overall

unit cost, once the user has entered spe-

che sulle condizioni di lavoro e le ipotesi di costo.

Questi modelli possono essere usati per molti scopi

diversi, come mostrato nella figura 7.

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cific information on working conditions

and costing hypotheses. These models can

be used for several different purposes, as

shown in figure 7.

In brief, results of the models developed

within the scope of the Transnational

project cover the following situations:

1. Clearfell or thinning of pioneer stands

encroaching on abandoned agricultural

sites on tractor ground;

2. Thinning or clearfell of pine stands on

tractor or cable terrain, for trees of 15-30

cm dbh;

3. Collection of residues from cable opera-

135


136

Brevemente, i risultati dei modelli prodotti nell’ambito

del progetto transnazionale contemplano

le seguenti situazioni:

1. Tagli raso e diradamenti di specie pioniere invasive,

in terreni agricoli abbandonati percorribili

con trattore;

2. Diradamenti o tagli raso in pinete su terreni

trattorabili e non, per piante con diametri di 15-

30 cm a petto d’uomo;

3. Raccolta dei residui di utilizzazione nei tagli di

maturità delle fustaie alpine coetanee effettuati

con teleferica, per alberi di 30-50 cm di diametro.

Il modello include le seguenti opzioni: cippatura

all’imposto, imballatura, confezionamento e cippatura

di sezioni con rami, confezionamento e

trasporto delle sezioni di piante con rami;

4. Raccolta dei residui di utilizzazione nei tagli di

maturità delle fustaie alpine disetanee, effettuato

con il trattore dopo l’utilizzazione tradizionale. Il

modello considera due opzioni per la biomassa

(cimali grandi o piccoli) e due opzioni per l’esbosco

(esbosco di soli cimali o esbosco di cimali misti

a tronchi);

Cantiere pilota a Monzuno (Bologna)/Pilot field in Monzuno (Bologna)

5. Diradamento e tagli raso prematuri di giovani

piantagioni di abete, con alberi di 10-30 cm di diametro.

Sono stati sviluppati due modelli, uno per

terreni accessibili con mezzi a ruote (harvester e

trattori) e un’altro invece per i terreni più acclivi

accessibili solo con trattori cingolati. Entrambi i

modelli considerano la cippatura di piante intere

e la raccolta integrata di tondame e biomassa,

meccanizzata e non;

6. Taglio raso e diradamento in aree riparie. Considera

il trasporto di materiale sciolto confrontato

con il cippato;

7. Raccolta integrata nei tagli di maturità delle

fustaie alpine disetanee, su terreno trattorabile e

per alberi di 30-60 cm di diametro a petto d’uomo.

Il modello considera le seguenti cinque opzioni:

sistema tradizionale del legno corto senza

recupero della biomassa, sistema tradizionale

del legno corto con successivo recupero della

biomassa, esbosco della pianta intera seguito da

allestimento effettuato all’imposto con motosega,

con processore a moto alternato o con processore

a rulli.


tions, with trees of 30-50 cm dbh. The model

includes the transport of chips, bundles,

tree sections, and uncomminuted slash.

4. Collection of tops on tractor operations,

with trees of 30-60 cm dbh. The model considers

two options for biomass (large tops

and small tops) and two options for extraction

(extraction of tops alone versus extraction

of tops mixed with logs).

Sistema della pianta intera/Whole-tree system Sistema del legno corto/Short-Wood System

CIPPATURA INTEGRALE/WHOLE-TREE CHIPPING RACCOLTA INTEGRATA/INTEGRATED HARVESTING RACCOLTA INTEGRATA/INTEGRATED HARVESTING

Cippatura Azienda

Chipping at plant

Abbattimento/Felling

Trasf./Transf. e 0

Ore/hours 42

e 1757

Esbosco/Extraction

Trasf./Transf. e 43

Ore/hours 85

e 4995

Trasporto/Transport

Ore/hours 55

e 4058

Cippatura/Chipping

Ore/hours 7

e 999

Costo/Cost e 11851

Ricavo/Revenue e 9725

e/ha netto -709

Cippatura Imposto

Chipping at landing

Abbattimento/Felling

Trasf./Transf. e 0

Ore /hours 42

e 1757

Esbosco/Extraction

Trasf./Transf. e 43

Ore/hours 85

e 4995

Cippatura/Chipping

Trasf./Transf. e 48

Ore/hours 18

e 2777

Trasporto/Transport

Ore/hours 38

e 2565

12184

9725

-820

Cippatura Imposto

Chipping at landing

Abbattimento/Felling

Trasf./Transf. e 0

Ore/hours 42

e 1757

Esbosco/Extraction

Trasf./Transf. e 43

Ore/hours 85

e 4995

Allestimento/Processing

Trasf./Transf. e 411

Ore/hours 37

e 3753

Cippatura/Chipping

Trasf./Transf. e 48

Ore/hours 18

e 2788

Trasporto/Transport

Ore/hours 36

e 2411

16206

10131

-2025

Cippatura Imposto

Chipping at plant

Abbattimento/Felling

Trasf./Transf. e 0

Ore/hours 42

e 1757

Esbosco/Extraction

Trasf./Transf. e 43

Ore/hours 85

e 4995

Allestimento/Processing

Trasf./Transf. e 411

Ore/hours 37

e 3753

Trasporto/Transport

Ore/hours 22

e 1495

Cippatura/Chipping

Ore/hours 5

e 674

5. Thinning and premature clearfell of

young spruce plantations, with trees of 10-

30 cm dbh. Two models were developed, one

for ground accessible by wheeled vehicles

(harvesters and tractors), and a second for

slopes averaging 40%, where crawler tractors

would be used. It considers whole-tree

chipping, integrated harvest and mechanized

cut-to-length harvest.

6. Clearfell and thinning of riparian zones.

It considers transport of loose biomass versus

chips.

7. Integrated harvesting in selection cuts

of spruce stands on tractor terrain, with

trees of 30-60 cm dbh. The model considers

biomass extracted intact on sawlogs, and

motor-manual versus mechanized processing

at the landing.

2 Esempio di schema sviluppato nell’ambito del progetto del GAL Prealpi e Dolomiti “Produzione di biomassa dalla gestione (diradamenti) delle peccete

artificiali alpine”, di Raffaele Spinelli, Natascia Magagnotti, Carla Nati, CNR - Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree e Matteo

Aguanno Comunità Montana Feltrina

2 Scheme developed within Prealpi and Dolomiti LAG Project “Biomass recovering from alpine hardwoods” by Raffaele Spinelli, Natascia Magagnotti, Carla Nati, CNR - Istituto per la Valorizzazione del

Legno e delle Specie Arboree e Matteo Aguanno Comunità Montana Feltrina

13128

8087

-1680

Cippatura Azienda

Chipping at plant

Abbattimento-Allest.

Harvesting

Trasf./Transf. e 411

Ore/hours 54

e 5462

Esbosco/Extraction

Trasf./Transf. e 58

Ore/hours 24

e 1391

Trasporto/Transport

Ore/hours 22

e 1495

Cippatura/Chipping

Ore/hours 5

e 674

Tabella 8 - Tabella di simulazione della raccolta in popolamento con D 1.30 = 18 cm, distanza trasporto = 35 km, pend. 30 % 2

Table 8 - Harvesting simulation in a stand with DBH = 18 cm, transport distance = 35 km, slope gradient 30% 2

9080

8087

-331

Cippatura Imposto

Chipping at landing

Abbattimento-Allest.

Harvesting

Trasf./Transf. e 411

Ore/hours 54

e 5462

Esbosco/Extraction

Trasf./Transf. e 58

Ore/hours 24

e 1391

Cippatura/Chipping

Trasf./Transf. e 48

Ore/hours 14

e 2193

Trasporto/Transport

Ore/hours 30

e 2026

11177

8087

-1030

137


5

gli impianti di conversione di piccola e media taglia

small and medium-size conversion plants


Nel prossimo futuro la gassificazione potrebbe consentire la produzione mista di calore

ed energia elettrica anche in piccoli impianti/In the near future, gassification may allow

the combined generation of heat and power in small-size plants

The development of a wood-energy sector in Italy largely depends

on the choice of public administrations, and in particular on that

of municipalities, which generally offer ideal conditions for the installation

of small-scale collective heating systems, serving public and/

or private buildings. This chapter defines the steps of a path aimed

Il decollo del settore Legno-Energia in Italia

è legato in buona parte alle scelte delle

amministrazioni pubbliche, in particolare

quelle comunali, ove esistono molto spesso le

condizioni ideali per l’istallazione di mini reti di

teleriscaldamento a servizio degli edifici pubblici

e/o privati.

Il presente documento intende definire le tappe

di un percorso in grado di orientare correttamente

le scelte dell’amministratore pubblico e dei

tecnici per la realizzazione di moderni impianti

termici alimentati a legno cippato, prodotto dagli

operatori primari locali secondo la corretta

pianificazione dell’utilizzazione del patrimonio

forestale 3 .

1. Riscaldare gli edifici pubblici con il legno

La realizzazione di mini reti di teleriscaldamento

a legno cippato a servizio degli edifici pubblici

e privati rappresenta un’esperienza positiva per

l’intera comunità:

• I comuni acquistano credibilità per il loro sfor-

at orienting the choice of public managers and technical staff when

considering the installation of a chip-fed heating plant, using forest

chips produced by local operators from local resources, managed on a

sustainable base 3 .

1. Heating public buildings with wood

Building a chip-fed heating system in a public or private structure

represents a positive experience for the whole community:

3 Questo capitolo fa riferimento alle azioni di accompagnamento che ARSIA, con il supporto tecnico di AIEL, ha attivato in favore della realizzazione di

5 impianti di teleriscaldamento nei territori dei GAL toscani partner del progetto transnazionale.

3 This chapter refers to accompanying activities that ARSIA, with technical support of AIEL, made for realisation of 5 heating plants in GAL partners counties.

139


140

zo a favore della mitigazione dei cambiamenti

climatici e per il conseguimento di una crescente

autonomia energetica;

• L’uso di una risorsa locale rinnovabile crea un

feeling di indipendenza e favorisce la coesione

sociale tra gli abitanti;

• Un progetto di successo comporta un significativo

risparmio dei costi energetici del comune

e quindi dei suoi cittadini;

• Il coinvolgimento dei locali produttori di legno

cippato (agricoltori, imprese boschive), come

fornitori di materia prima o come fornitori di calore,

assicura loro un extra reddito e crea nuove

opportunità occupazionali a carattere locale;

• L’impianto termico assume un importante ruolo

dimostrativo per la popolazione, favorendo

la sua replicazione da parte di altri comuni e da

parte dei privati cittadini;

• L’affermazione di un modello positivo di consapevolezza

civile e di democrazia energetica, con

un valore aggiunto (economia, potere di controllo

e indirizzo) che rimane nelle mani della comunità

locale.

• The municipality acquires a higher status

for its effort against climate change and for

its decreased dependence on imported energy;

• The use of a local, renewable resource generates

a positive feeling of independence

and favours community pride and cohesion;

• A succesful project involves significant savings

for the municipality and its citizens;

• The involvement of local wood producers

(farmers, logging firms) as suppliers of wood

chips or as heat providers guarantees higher

revenues and generates new employment opportunities

at a local level;

2. Le caldaie a cippato

• The heating plants plays an important

demonstration role for the population, stimulating

emulation by other municipalities

and private citizens;

• The affirmation of a positive model of civil

awareness and energetic democracy, with an

added value (economy, control and orientation

power) that remains in the hands of the

local community

2. Chip-fed boilers

Besides price, the main characteristics of a

boiler are its power (kW), efficiency (%), serv-

Di un generatore termico le caratteristiche tecniche

essenziali, al didel costo, sono la potenza (kW),

il rendimento (%), la durata in esercizio (anni) e la

praticità di gestione.

Negli ultimi 25 anni vi è stato un impressionante miglioramento

tecnologico delle caldaie a legno. Negli

anni ‘80 l’efficienza media di una caldaia a legna

era nel range 50-60% mentre oggi supera l’80-85%

e nei modelli più evoluti è certificato essere superiore

al 90%.

Come effetto positivo vi è stato un significativo miglioramento

del fattore di emissione dei generatori,

oltre che del livello di affidabilità e confort.

Il massimo livello tecnologico si osserva in particolare

nei piccoli e medi impianti alimentati a cippato

con sistemi di caricamento automatico, dove pertanto

non è più necessaria la quotidiana presenza di

persone che provvedano all’introduzione manuale

del combustibile. Le caldaie a cippato si dividono in

due categorie: le caldaie a griglia fissa e le caldaie a

griglia mobile.

ice life (years) and user-friendliness.

In the last 25 years, wood-fed boilers have

undergone a significant technological improvement.

In the 80s the average efficiency

of wood-fed boilers was in the 50-60 % range,

whereas today it exceeds 80-85 %, reaching

over 90 % in the best models. As a positive

consequence, emissions have dropped and

reliability and comfort have increased significantly.

The highest technological level is observed in

small- and medium-size automatic chip-fed

boilers, where there is no need for the presence

of a person to manually stoke the fuel.


2.1 Le caldaie a griglia fissa

Si tratta di generatori di piccola e media potenza

da 25 kW fino a circa 400-500 kW impiegati a scala

domestica fino al servizio di mini reti di teleriscaldamento.

Sono dotate di un focolare fisso alimentato

in vari modi.

Chip-fed boilers are divided in two categories:

fixed-grate boilers and moving-grate boilers

2.1 Fixed-grate boilers

This are small- to medium-size boilers,

with power ranging from 25 kW to about

400-500 kW. They are used at a household

level or for supporting very small heat

distribution networks. They are equipped

with a fixed grate, stoked in a number of

different ways.

The chip store.

The plant includes a silo – generally

squared-plan – from which the chips are

exctrated with a curved or articulated rotating

arms. The extraction sytem drives

the chips in a feeding auger, connecting

through a safety cut-off to the stoking

auger, which moves the chips to the burning

grate. The shut-off firewall is a safety

system designed to avoid backfires: if a

certain temperature threshold is exceeded

the firewall descends and seals the connection

between the feedi<