Santo Natale - Parrocchia di Cornaredo

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Santo Natale - Parrocchia di Cornaredo

in cammino

Anno 12 n° 2

PERIODICO DELLA COMUNITÀ, PARROCCHIA SANTI GIACOMO E FILIPPO - CORNAREDO

PIETRE VIVE

Santo Natale

2009

Vita di una comunità

Le foto di un anno insieme

Tutti i contatti


La Parrocchia in rete

Web - www.parrocchiacornaredo.it

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Numeri utili

• Bravura delle Mamme e dei Papà

tel. 02-93565148 (Ceccon)

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Maria Ceccon - mail: mariaceccon@yahoo.it

• Caritas Parrocchiale

presso Casa Maria Immacolata - via Roma 3

• Chierichetti

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Alberta Comparetto

mail: giorgio.comp@libero.it

Mattia Isolati

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• Coretto dell’Oratorio

mail: coretto@parrocchiacornaredo.it

Angela Siragusa

mail: angelasiragusa@parrocchiacornaredo.it

• Gruppo Missionario

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Piera Carettoni - tel. 02-93568247

Antonella Villa - tel. 02-93566670

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• SAO Sezione Atletica Oratorio

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Adolfo Viola - tel. 02-9362154

Enrico Gussoni - mail: angguss@tin.it

• Spazio Libero (teatro)

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Veronica Urso - mail: veronica.urso@alice.it

• Virtus Cornaredo Basket

mail: info@virtuscornaredobasket.it

Marco Zanconi - tel. 335-6563218

Marco Chiodini - tel. 347-4504121

mail: marcochiodini@alice.it

• Virtus Cornaredo scuola calcio

mail: gsvirtus.cornaredo@alice.it

Daniele Costa

mail: daniele.costa@dgroup.it

• Volley Cornaredo - pallavolo

mail: info@volleycornaredo.it

• Gruppo web

Massimo Urso - mail: ursomassimo@yahoo.it

Luigi Cursi - mail: malusifa@libero.it

Giancarlo Lombardi - tel. 02-93566841

cell. 349-3903436 - mail: giancarlo@giangra.it

Luigi Sambruna - mail: lusam59@tiscali.it

• Pastorale turismo

Maggioni Elio, Pasqualotto Carmelo

mail: segreteria@parrocchiacornaredo.it

Il calendario per

il periodo Natalizio

MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE

Inizia la Novena di Natale

VENERDÌ 18 DICEMBRE

Ore 9.30 - 11.30 Confessioni

Ore 21.00

SABATO 19 DICEMBRE

Ore 9.30 - 12.00 Confessioni

Ore 15.00 - 18.00

GIOVEDÌ 24 DICEMBRE

È sospesa la Santa Messa delle ore 8,30

Ore 09.30 - 12.00

Confessioni

Ore 15.00 - 18.00

Ore 18.00 Santa Messa della Vigilia

Ore 23.15 Veglia solenne di preghiera

Santa Messa solenne

Ore 24.00

“in Nocte Sancta”

VENERDÌ 25 DICEMBRE

Natale del Signore

Orario festivo delle Sante Messe

SABATO 26 DICEMBRE

Santo Stefano, primo martire

Orario festivo delle Sante Messe

GIOVEDÌ 31 DICEMBRE

Ultimo giorno dell’anno 2009

Santa Messa. Canto del “Te

Ore 18.00

Deum” di ringraziamento

VENERDÌ 1 GENNAIO 2010

Giornata Mondiale per la Pace

Orario festivo delle Sante Messe,

con il canto del “Veni Creator Spiritus”

MERCOLEDÌ 6 GENNAIO 2010

Epifania del Signore

Si ricorda l’infanzia missionaria

Orario festivo delle Sante Messe

Ore 15.00 Vesperi

in cammino

Periodico della Comunità, Parrocchia

Santi Giacomo e Filippo Cornaredo

Un ringraziamento particolare a tutti quelli che hanno

collaborato alla realizzazione di questo numero e a

coloro che lo hanno consegnato nelle famiglie

“DIO CI BENEDICA !”

l Prete della Benedizione!” Come mi ha riportato la nonna Carla, così

“Imi ha chiamato Arianna, dopo avermi incontrato per la benedizione dei

bambini lo scorso due ottobre, memoria dei Ss. Angeli Custodi.

Mi è piaciuto questo titolo che una bambina, poco meno di tre anni, mi ha dato,

più degli altri titoli che ho…

E anche tra poco, dopo aver scritto queste righe di augurio per il prossimo Natale,

all’inizio del mio secondo anno tra voi, uscirò da casa per riprendere il bello e faticoso

cammino di porta in porta per le Benedizioni.

E prima di tutto Dio che ci benedice. Dio dice bene a noi e se Lui lo fa, a noi viene

in bene, quello che ai Suoi occhi è il Bene per noi. La Sua Benedizione non è

come i nostri auguri, i nostri auguri sono, pur se colmi di affetto, sentimenti che

non vanno al didi un desiderio. La Sua Parola invece è efficace, la Sua Benedizione

è vera e si compie.

Pensando a questo primo anno tra voi, mi considero benedetto dal Signore, per

quanto attraverso Voi mi ha dato.

Io stesso ho cercato con parole e gesti di far giungere a Voi la Benedizione di Dio:

parole di benedizione per l’altare, l’ambone, la sede, le porte che abbiamo inaugurato

nella nostra Chiesa; parole di benedizione per le famiglie e le case dove abitano;

parole di benedizione per i coniugi nei loro anniversari, per i fidanzati e per

i bambini nella festa dei loro Angeli Custodi e nelle loro scuole; parole di benedizione

per le mamme, prima e dopo il parto, per gli anziani e i malati, i morenti

e perché no…. anche per le auto che ci accompagnano nei percorsi di lavoro e di

svago; parole di benedizione per i campi e gli animali nelle feste di S. Antonio e

di S. Isidoro.

Quando qualcuno mi chiede una benedizione, cerco di immedesimarmi in lui e

nella sua situazione concreta.

Molti di coloro che desiderano una benedizione mi raccontano in breve il loro

problema e la loro situazione.

Dalla benedizione si vuole essere benedetti da DIO, si vuole che la Sua Mano

protettrice sia sopra di noi.

E questo vedo che solleva dalle fatiche gli animi stanchi e avviliti. Dona speranza

che l’impegno profuso possa alla fine riuscire.

Tutti desideriamo sentire sopra di noi la Benedizione di DIO.

Ciò non fa scomparire ogni paura, ma la ridimensiona: le mani stese e imposte sulle

persone che incontro fanno immaginare le mani protettrici di DIO.

Talvolta mi chiedo come stessero le cose con Gesù che è passato in mezzo a noi:

“Benedetto colui che viene nel nome del Signore”.

Anche a Lui si avvicinavano persone che volevano essere benedette. Evidentemente

Gesù sprigionava qualcosa che attirava le persone e le incoraggiava a chiedere

la Sua benedizione. Talvolta io ho paura che le persone mi chiedano troppo

con quelle parole e quel gesto. Io non sono Gesù e non ho il Suo Carisma.

Tuttavia confido nel fatto che ogni cristiano ed ogni Sacerdote, nel nome di Gesù

e colmato dal Suo Spirito, sia in grado di benedire.

Per me, quando benedico, è importante non solo che l’altro mi senta vicino con

LA VOCE

DEL PARROCO

Il Parroco

Mons. Fabio Turba

per contattarlo:

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parroco@

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o in casa parrocchiale

in via San Martino 2


LA VOCE

DEL PARROCO

la mia partecipazione personale a ciò che sto dicendo e facendo per lui, ma soprattutto

percepisca l’ Amore di Gesù che si riversa attraverso la mia voce e

le mie mani.

Alcune volte mentre benedico, un po’ mi vergogno, sapendomi un Sacerdote non

santo come mi vuole il Signore, con i miei peccati e le mie infedeltà. E allora mi

vedo come un canale che continuamente deve essere libero da ogni ostacolo

perché attraverso di me l’Amore di Dio possa essere riversato nelle persone

che mi stanno davanti.

Mi auguro che le parole di benedizione da me pronunciate, in questo anno e

che continuerò a dire, conducano più vicino a DIO, che si possa percepire la

Sua Presenza di Amore, di un DIO misericordioso e benevolo.

Concludo con una benedizione che mi è cara, che molti fanno propria, sapendo

che tutti possono diventare per gli altri un canale, per colmare gli altri della

Benedizione di DIO.

“Il Signore sia sopra di te per proteggerti,

davanti a te per guidarti,

dietro a te per difenderti,

dentro di te per benedirti”

Fabio, “il prete della Benedizione”

Domenica 13 settembre 2009

Dedicazione dell’ Altare della Chiesa Parrocchiale presieduta da

Sua Eminenza il Cardinale Dionigi Tettamanzi Arcivescovo di Milano.

Altre foto sul sito: www.parrocchiacornaredo.it

Il mistero del Natale

Cercare Gesù nei vangeli dell’infanzia

Cerchiamo di focalizzare mentalmente i racconti evangelici della nascita

di Gesù che andremo a rileggere e riascoltare in questi giorni per collocarci

nel cuore stesso del vangelo che rivela l’identità misteriosa e sconcertante

del messia, il “Cristo Signore” che è il Salvatore degli uomini. “Raccontare”

è operazione narrativa e letteraria molto più coinvolgente e impegnativa

del “descrivere”, poiché introduce il lettore in un movimento dinamico di

apertura e di “ricerca”, di riconoscimento e di rivelazione (cfr U. Eco, Lector

in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi, Bompiani, Milano

1979). Vediamo dunque, sinteticamente, come viene condotta e perpetrata la

“ricerca di Gesù” che costituisce non solamente il tema ed il contenuto del

vangelo, ma la sua stessa “forma” intrinseca e rispettiva.

Nel vangelo di Luca, Gesù, appena nato a Betlemme e che è appena stato solennemente

dichiarato dagli angeli come il “Salvatore” e il “Cristo Signore”, viene

cercato e trovato da un esiguo gruppo di pastori che vedono e riconoscono il

segno contrastante e paradossale della sua nascita (“troverete un bambino avvolto

in fasce, che giace in una mangiatoia”, Lc 2,12), diventando in questo modo i

primi testimoni missionari del vangelo della salvezza (Lc 2,17s.). Più avanti, Gesù

quando è presentato al tempio, viene cercato e trovato dal vecchio Simeone

giunto ormai al termine della sua lunga esistenza fatta di ricerca e di ascolto,

quando proferisce il significato trascendente e salvifico del bambino preso tra

le braccia (Lc 2,29-32). Infine sono i genitori stessi di Gesù che lo cercano dopo

averlo perduto e non più trovato nella carovana, di ritorno da Gerusalemme e

che se lo ritrovano nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, sollecitando in questo

modo la prima voce in presa diretta di Gesù nel vangelo (“Perché mi cercavate?”,

Lc 2,49).

Nel vangelo di Matteo, dopo il veloce e sintetico accenno della nascita di Gesù

da parte del narratore, il tema della ricerca investe questa volte e comprende praticamente

tutto quanto l’episodio e il florilegio narrativo dei magi che esordiscono

con la seguente domanda: “Dov’è il re dei Giudei che è nato?”, Mt 2,2; la domanda

che concerne l’itinerario dei magi contagia per converso i notabili della corte

di Gerusalemme e lo stesso Erode, in funzione però di una ben diversa e ben più

inquietante ricerca mortale (“riuniti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava

da loro del luogo in cui doveva nascere il messia”, Mt 2,4). Da qui il motivo

strategico della fuga in Egitto della giovane famiglia di Nazareth che viene così

preconizzata a Giuseppe dall’angelo nel sogno: “Alzati, prendi con te il bambino

e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché ti avvertirò, perché Erode sta cercando

il bambino per ucciderlo” (Mt 2,13). Si potrebbe quindi definire che i racconti

della nascita e dell’infanzia risultano essere un articolato itinerario di ricerca

di Gesù; ma come tale questa ricerca si presenta nella forma di un discernimento

aperto e in divenire che può segnare due direzioni antitetiche e contrastanti:

quelle del riconoscimento e della lode (i pastori, il vecchio Simeone, i magi venuti

da lontano) oppure della paura e dell’indignazione omicida (Erode e

i notabili del popolo), per una novità storica e teologica destinata a

trasformare il destino dell’intera umanità (cfr J.N. Aletti, L’arte di

raccontare Gesù Cristo. La scrittura narrativa del Vangelo di

Luca, Queriniana, Brescia 1991; F.G. Brambilla, Chi è Gesù?

Alla ricerca del volto, Qiqajon, Comunità di Bose 2004).

FERMIAMOCI

A RIFLETTERE

di: Don Saulo

Il Vicario Parrocchiale

Don Saulo Monti

per contattarlo

tel. 02-93563185


FERMIAMOCI

A RIFLETTERE

di: Don Janka

Il Vicario Parrocchiale

Don Giancarlo Secchi

e il suo nipotino

Stefano.

Per contattarlo:

tel. 02-9362159

mail:

dongiancarlo@

parrocchiacornaredo.it

Alda Merini

(Milano, 21 marzo 1931

– Milano, 1 novembre

2009) è stata una

poetessa e scrittrice

La poesia del Natale

Ovvero il tempo del ritorno all’incanto

Mi è capitato, lo confesso, di essermi vantato del disincanto. Di avere, cioè,

finalmente varcato la soglia che separa l’ingenua esplorazione del mondo

- e delle sue cose - ed essere approdato alla possibilità consapevole di distinguere

il bene dal male, di poter formulare un pensiero circa la vita e la processione

dei giorni e dei tempi; di riuscire a razionalizzare gli eventi ed imparare

a pensare con la mia testa, dopo essere stato a scuola di buoni maestri.

Eppure, ora lo riconosco, vi è un incantesimo che imbriglia i sentimenti e ci rende

fecondi nel generare. Ed è proprio ciò che succede quando ti nasce un figlio e tu nasci

con lui, impari a divenire genitore. Ed è così vero che vale per ogni adulto che entra

in relazione con la nuova creatura: egli stesso rinasce nonno, o zio. È una sorta di

fecondità continuamente generativa. È un incantesimo, e vale per tutti.

Lo vedi da come si comporta, l’adulto di turno, quando gioca con il bimbo, impressionante

nelle smorfie che fa, nei linguaggi nuovi che adotta, convinto forse

– nel scimmiottare parole inesprimibili - di farsi capire meglio. Lo intuisci dalle

meticolose attenzioni nello scegliere i regali, non solo dettati da ovvie esigenze

di portafogli, ma anche da reminiscenze nostalgiche e mai del tutto assopite.

Forse non è poi così sbagliato ritrovare in tali consuetudini ciò che, di norma, caratterizza

ogni Natale, “santo” o “laico” che sia. Nell’universo dei codici si è tentata

una sintetica formulazione: è la - nota a tutti - poesia del Natale. Quel clima

che si respira quando l’atmosfera è alimentata da uno spirito che pervade luoghi,

vie, vetrine, mensole, finestre, suoni, colori, profumi,... Si può dire: «tutto»?

Certo, c’è chi può difendersene e non accettarla, ma anche questa è una reazione

provocata proprio da quell’atmosfera di cui si diceva, dal clima stesso che la

poesia del Natale crea e che non si può non riconoscere... anche nell’estremo gesto

del rifiuto. E a volte (spesso), anche se per un breve barlume d’istante, capita

che la disincantata visione del mondo torni ad elemosinare una piccola porzione

d’incanto. Quasi come l’affacciarsi goloso e timido del bimbo in punta di piedi,

col naso e gli occhi appiccicati alla preziosa vetrina, pronto a tuffarcisi di già

in ciò che desidera ardentemente trovare sotto l’albero del suo Natale.

Ti auguro, allora, di avere la fortuna di ascoltare i tuoi bimbi raccontarti il natale.

Forse veloci filastrocche, oppure magici gesti... o “solamente” poesie recitate

con l’arte dei semplici... Permettimi, anche ora - insieme, di ascoltare:

Ho aperto le mie mani

e il mio grembo al tuo passaggio,

perché Tu, o Dio,

sei un fiume profondo,

il fiume della Sapienza.

Nata immacolata

io ho conosciuto

il principio della felicità,

poi Dio sono entrata

nella babele degli uomini

e la mia lingua

stava perdendo suono,

finché l’angelo vi ha posto

il seme della preghiera.

[da Magnificat, di Alda Merini]

Storie minime, visitate

dalla luce dell’Altissimo

Mi lascio condurre ancora una volta dalle parole del nostro Arcivescovo

Card. Tettamanzi che nella sua recente lettera inviata a tutta

la diocesi ambrosiana ripeteva più volte un concetto che, fin dalla prima

lettura, mi ha colpito per la sua semplicità, ma anche per la sua ricchezza;

queste parole mi stanno accompagnando in questo inizio di anno

pastorale infondendomi pace e serenità. Le condivido con voi.

A partire dalle figure di Maria e Giuseppe l’arcivescovo sottolinea come la

storia di tante persone sia una storia minima, di quelle che non appaiono

sui giornali, che non brillano agli occhi degli uomini, una storia uguale a

quella di tante altre, ordinaria, vissuta nella normale quotidianità semplice

e laboriosa, che di solito non attira attenzione, sembra una vita da considerarsi

quasi banale. L’aggettivo “minimo” suggerisce tante cose, può voler dire

anche insignificante. Eppure è proprio in una storia considerata minima che

Dio si fa strada ed umilmente pare inginocchiarsi davanti ad una vergine, attraverso

la leggerezza di un angelo, per chiedere accoglienza in un grembo

che solo lo Spirito può rendere fecondo. E come non pensare ancor di più

a Giuseppe, sposo di Maria: una storia quasi nascosta anche nei testi evangelici.

Come leggiamo nel Vangelo di Matteo è attraverso un angelo in sogno

che la sua vita viene visitata da Dio, che lo conduce dal timore iniziale

al prendersi cura del Figlio dell’Altissimo e di Sua Madre. È la bellezza

della fede che conosce certezze e turbamenti, dubbi e tormenti, ma

anche momenti di grazia e di benedizione.

Maria e Giuseppe, proprio due storie minime.

Vorrei che pensassimo alle tante persone che incontriamo,

conosciamo, che condividono con noi pezzetti più o meno

lunghi di cammino insieme... spesso vivono storie considerate

minime, eppure è proprio in quelle esistenze semplici che

noi intravvediamo la luce di Dio che le abita e la trasfigura.

Oppure capita anche a noi, nella nostra normale quotidianità

di percorrere sentieri che ci portano ai limiti dell’incredulità,

ma poi lo Spirito, che spesso agisce misteriosamente

nella vita di ciascuno, in qualche modo ci prende per mano

e ci porta a prendere consapevolezza che siamo visitati dal

Signore anche in quel momento che ci pare difficile, complicato,

confuso. Una luce irrompe nelle pieghe anche più nascoste

della vita infondendo speranza, pace e gioia, consapevolezza

di non essere soli ma accompagnati.

Storie minime, visitate dalla gloria di Dio.

Le nostre storie.

FERMIAMOCI

A RIFLETTERE

di: Suor Elena

L’ Ausiliaria Diocesana

Suor Elena Vitali

Per contattarla

Tel. 02-93562290

mail:

elena@

parrocchiacornaredo.it


VITA DI COMUNITÀ

30° Anniversario

di fondazione

dell’ U.N.I.T.A.L.S.I.

(1979-2009)

Nelle foto: in alto il

gruppo oggi, sotto il

gruppo nel 1979

A cura del: Gruppo U.N.I.T.A.L.S.I.

di Cornaredo e S. Pietro All’Olmo

U.N.I.T.A.L.S.I. nasce nel 1903 da G.B.

L’ Tomassi con l’intento di accompagnare i

malati e non nei loro pellegrinaggi. Il gruppo

di Cornaredo viene fondato da Don Mario Colombo

nel 1979 e nel 1996 viene incorporato

anche S. Pietro all’Olmo. Il pellegrinaggio è, e

rimane, il cuore dell’esperienza associativa da

cui poi nascono e si sviluppano tutti i progetti di carità dell’Associazione,

come ad esempio bagni assistiti, assistenza ammalati nelle proprie case,

volontariato presso il Cottolengo di Cerro Maggiore e la fornitura di ausili

quali carrozzine, letti ed altri presidi sanitari in emergenza.

L’esperienza fondamentale che si vive nell’Associazione è quella del Pellegrinaggio,

dell’incontro straordinario con Dio e con gli uomini con spirito

di fraternità; un incontro che segna la vita fino a cambiarla.

Il Pellegrinaggio ha inizio già con la partenza in treno, che comporta parecchio

carico di lavoro, dalla sistemazione di ammalati e pellegrini nei propri

vagoni al prestare la necessaria assistenza ad ognuno di loro nelle lunghissime

ore di viaggio, comprendendo anche momenti di condivisione in preghiera,

pasti... insomma un’intera giornata di condivisione fraterna!

Festa dell’Immacolata Concezione

Nel giorno dell’Immacolata Concezione 8 dicembre

2009, nella nostra parrocchia abbiamo

festeggiato il XXX anno di fondazione, con una

S. Messa Solenne alle ore 11:30, e nel pomeriggio

con il S. Rosario Meditato insieme anche agli ammalati

alle ore 16:00.

Le giornate del malato

Queste giornate hanno assunto in questi anni

sempre maggiore importanza. Si tratta di far

passare una giornata intensa ai nostri malati, facendo

vivere loro il momento della S.Messa al mattino,

un pranzo tutti insieme, finendo con una tombolata

il cui ricavato viene utilizzato per portare

in pellegrinaggio chi non può permettersi la spesa che esso

comporta. Siete invitati a partecipare alla prossima giornata

che si terrà, come ogni anno, il giorno 11 Febbraio.

Un tempo eravamo conosciuti soltanto per l’organizzazione

dei “treni bianchi”, per i pellegrinaggi con i malati

nei Santuari Mariani di Lourdes e Loreto.

Noi volontari abbiamo scelto di vivere la carità come servizio

gratuito per mettere in pratica il comandamento

dell’amore di Gesù.

Il nostro desiderio di felicità ci ha fatto, però, comprendere

che il cuore non può avere limiti e confini di spazio e di

tempo o alimentarsi con scelte occasionali.

Tante persone incontrate durante i pellegrinaggi vivono, infatti, ai margini

della società e chiedono quotidianamente risposte concrete ai loro bisogni.

All’indifferenza e all’eccezionalità abbiamo preferito la quotidianità e ci

siamo fatti compagni di strada dei “deboli”: malati, bambini, poveri…

La condivisione è il nostro stile di vita che ci porta a camminare “insieme”,

ogni giorno, ben oltre i pellegrinaggi: giornate di fraternità, case famiglia,

soggiorni al mare, case di accoglienza,

settimane bianche, progetti

di servizio civile…

Scambiandoci quello che abbiamo,

nessuno si impoverisce,

ma ognuno si arricchisce.

Insieme con noi… anche tu

potrai sperimentare che ragionare

con il cuore è l’unica strada

percorribile per essere veramente

felice.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a :

Enrica Cozzi – 029362150

Paolo Solbiati – 029363706

Armando Cellini – 0293568406

L’immagine

distribuita in

occasione del

30° del gruppo

U.N.I.T.A.L.S.I.

Sotto un momento

della giornata del

malato


VITA DI COMUNITÀ

11 gennaio 2009

Commemorazione

del battesimo

dei bambini

che hanno

ricevuto

il Sacramento

nel 2008

17 gennaio 2009

S. Antonio Abate

benedizione degli animali

1 febbraio 2009

Benedizione

delle donne in attesa

13-14-15

marzo 2009

Pellegrinaggio

a Roma

dei ragazzi

di terza media

Fondo Famiglia & Lavoro

A che punto siamo

di: Elio Maggioni

Il giornale “Avvenire” del 1

novembre, evidenziava che

la somma per il Fondo Famiglia

& Lavoro, aveva raggiunto

la quota di 5.375.726,00 €.

Il “sogno” espresso dal nostro

Cardinale nella S. Messa di

mezzanotte del Natale 2008, si

è andato man mano concretizzando,

creando una struttura organizzativa

che si avvale di tutte

le strutture ACLI e Caritas

della Diocesi – oltre che delle

Persone, volontari ad ogni livello,

che dalle singole Parrocchie,

dal Decanato sino al vertice della

Diocesi, operano per rendere

effettivo “l’amore e la solidarietà”

verso chi, in particolare, ha

perso lavoro a causa della crisi

economica.

La struttura presieduta, a livello

Diocesano, da un Consiglio di

Gestione presieduto da Mons.

Testore, si avvale di:

• 74 Commissioni Decanali

(una per decanato)

• 104 Distretti del Fondo

• 402 Persone appositamente

preparate per dare le giuste indicazioni

ed aiuto agli Utenti del

Fondo.

Nella nostra “Zona IV”, 69 sono

state le persone partecipanti

al corso di formazione, di cui 15

del nostro Decanato.

Con un unico Distretto del

Come fare la vostra donazione:

• In Parrocchia

• Conto corrente bancario:

Credito Artigiano –Ag. 1

IBAN IT 03Z0351201602000000002405

Intestato: Arcidiocesi di Milano

Causale: Fondo Famiglia – Lavoro

• Conto corrente postale n° 312272

Intestato: Arcidiocesi di Milano

Causale: Fondo Famiglia - Lavoro

del Consiglio Pastorale Parrocchiale

Fondo, sono stati attuati i Centri

di raccolta in ogni realtà decanale.

Al 26 Ottobre, sono state consegnate

da tutta la Diocesi al

CdG complessivamente 3813

domande e vagliate 2528. La

spesa già destinata risulta pari a

4.301.605,00 €.

Al 1 Novembre, nel Distretto del

Fondo di Rho, sono state definite

140 domande complessivamente

consegnate a Milano. Di

queste il CdG della Diocesi, al

26 Ottobre, ne aveva già esaminate

circa il 66,3 %, di cui approvate

65 domande con un contributo

medio di Euro 2500,00 €

per Famiglia/Persona.

La nostra realtà Parrocchiale

aveva presentato una buona

quantità di domande (circa il

20% del totale decanale), di cui

alcune già accettate e le rimanenti

sono in “attesa di approfondimenti”.

Purtroppo la crisi non vede

ancora sbocchi positivi e e la

CIG (Cassa Integrazione Guadagno),

sta volgendo al termine,

perciò si ha la sensazione che vi

saranno ancora domande che

“dovranno” essere presentate.

La volontà del nostro Cardinale

era di dare due anni di vita al

Fondo stesso. Purtroppo, con le

domande in essere il Fondo sta

per essere già tutto speso.

Occorre ridare slancio alla “generosità

Lombarda” - altrimenti

si è costretti a “chiudere”, entro

il corrente anno, avendo esaurito

tutti i fondi.

Fino ad ora i contributi versati,

oltre al milione di Euro del Cardinale

e ad un secondo milione

di Euro dalla Fondazione CA-

RIPLO, sono stati raccolti tra:

•Parrocchie

della Diocesi

•Aziende

•Privati

cittadini)

I numeri riportati danno segni

di speranza perché ancora è

possibile “incrementare”.

In particolare, ne sono convinto,

vi sono ancora spazi di “solidarietà”

in parecchi cittadini che sentono

la necessità di essere di aiuto,

in questo specifico momento,

a quelle famiglie a cui improvvisamente

viene a mancare lo stipendio,

magari l’unico che arriva

in quella casa.

Ma questo pensiero di aiuto è rivolto

anche a quelle ancora attive

aziende, piccoli imprenditori,

commercianti e liberi professionisti

che, nella difficoltà generale,

hanno saputo operare in “nicchie

specifiche di competitività”

e meno sentono la crisi.

A tutti si rinnova il richiamo

del nostro Cardinale: “IO che

cosa posso fare” in questa crisi.Sono

domande che vanno oltre

al concreto contributo, ma

planano anche nella prospettiva

di un cambiamento di fondo

di “questo sistema economico”,

del nostro modo di vivere e che

ci fa ripensare, come dice il nostro

Arcivescovo, alla necessità

di coniugare “solidarietà e sobrietà”,

elementi essenziali per

un nuovo sviluppo della società

per il bene comune.


VITA DI COMUNITÀ

Vangelo senza confini

Giornata missionaria mondiale

Anche quest’ anno la nostra comunità parrocchiale non

ha voluto mancare all’appuntamento della GIORNATA

MISSIONARIA MONDIALE che si è celebrata DOME-

NICA 25 OTTOBRE 2009.

Le iniziative, di cui il Gruppo Missionario si è fatto promotore

durante tutto il mese di ottobre, hanno visto il coinvolgimento

di molti sia nei momenti di preghiera e riflessione sia nell’impegno

di aiuto concreto ai nostri fratelli nel bisogno.

Con le varie iniziative e con le offerte raccolte in Chiesa durante

le S. Messe (€. 1.000,00) è stato possibile consegnare:

• €.4.150,00 all’Ufficio Missionario Diocesano per le necessità

delle missioni sparse in tutto il mondo.

Il Parroco, a nome di tutta la comunità, ha inoltre consegnato:

• €. 200,00 a Suor Valeria e Suor Katia –Missionarie dell’Immacolata-

che hanno animato il Rosario Missionario e ci

hanno fatto partecipi della loro esperienza in Brasile;

• €. 300,00 a Padre Giovanni – Pime - che durante le S. Messe

ha condiviso con noi la sua esperienza missionaria nelle Filippine.

Ancora una volta RINGRAZIAMO tutti coloro che con la loro

generosità ci hanno permesso di offrire aiuto e solidarietà a

tanti amici lontani.

Enfants sorciers, i bambini “stregoni”

Li chiamano “enfants sorciers”: sono le nuove vittime della

miseria, della follia superstiziosa che distrugge la loro infanzia.

Gli adulti li accusano di portare male, di causare morti,

malattie, incidenti e loro stessi, alla fine, se ne convincono,

si sentono colpevoli. Sono cacciati, umiliati, picchiati, a volte

uccisi. La loro unica colpa è trovarsi vicini alle disgrazie di tutti

i giorni. Possono avere due, quattro anni, ma sono giudicati

colpevoli dei peggiori mali.

Allontanati dalla famiglia cominciano a vivere per strada facendo

qualche lavoretto saltuario o, costretti per sopravvivere, a rubacchiare

qua e là ... Non hanno nulla dalla mamma al cibo, non hanno

nessun posto sicuro dove rifugiarsi e ognuno per loro si trasforma

in un nemico.

I missionari cattolici accolgono moltissimi bambini in ostelli,

orfanatrofi: qui vengono nutriti, istruiti, aiutati a reintegrarsi

nella società, ma soprattutto a recuperare la speranza

e la fiducia nella vita.

Progetto: Benin- Diocesi di Djougou

Destinatari: orfani e bambini considerati “stregoni”

Responsabile del progetto: Sr. Justine Quenum

A cura del:

Gruppo missionario

L’iniziativa

MERCOLEDI’ 6 GENNAIO

2010 davanti alla chiesa

parrocchiale

Il GRUPPO MISSIONARIO

proporrà per l’occasione le

seguenti iniziative:

•Una

calza di fraternità il

cui ricavato sarà destinato al

“ Progetto Africa BAMBINI

STREGONI Diocesi di Djougou

– BENIN, per garantire assistenza

alimentare e medicosanitaria

agli orfani e bambini

considerati “stregoni”.

•Dona

l’equivalente di un litro

di latte il cui ricavato sarà

utilizzato per acquistare latte

in polvere da inviare in missione

•Adozioni

a distanza

•Abbonamento

alle riviste

missionarie: Popoli e Missioni,

Mondo e Missione,

Africa…, Il Ponte d’oro (per

bambini), Italia Missionaria

(per ragazzi)

•Iscrizione

alle Pontificie

Opere Missionarie: Battesimi,

Infanzia Missionaria, Clero

Indigeno…..

La nostra offerta vuole essere

un segno di fede a Gesù

che si fa povero nei bambini

sofferenti nel mondo. Condividiamo

con essi i beni che

Dio ha dato a noi.

22 febbraio 2009

Giornata di ringraziamento del mondo agricolo

5 Aprile 2009

Domenica delle Palme

9 luglio 2009

Benedizione delle auto

27 settembre 2009

Don Fabio con i panificatori alla

festa di cascina croce


VITA DI COMUNITÀ

Il coretto

Il gruppo “Coretto” nato ormai

alcuni anni fa, è composto da 5

adulti (3 chitarre, 1 organo e 1 voce)

e molti bambini, ragazzi e genitori.

Insieme cerchiamo di animare in

modo allegro la Celebrazione della

domenica delle ore 10.00, oltre

a tutti gli altri momenti liturgici

in cui ci viene richiesto. Oltre alla

domenica ci vediamo per le prove

dei canti al sabato pomeriggio dalle

ore 15:00 alle ore 16:00 in Oratorio

San Giovanni Bosco.

È un gruppo aperto ad accogliere sempre

nuovi componenti, dai cantanti ai

musicisti che desiderano farne parte.

Col nostro impegno cerchiamo di insegnare

ai bambini e ai ragazzi l’importanza

del canto come preghiera,

quindi il nostro “compito” è quello di

educare i giovani alla fede in modo

più semplice e allegro. Infatti dobbiamo

ricordarci che la musica e il canto

sono espressioni in cui noi manifestano

i nostri sentimenti, il canto

liturgico aiuta, quindi, le persone a

lodare Dio.

È difficile a volte far capire questo ai

ragazzi ma il canto è una delle espressioni

più belle della preghiera.

“Lodate il Signore: è bello cantare al

nostro Dio; dolce è lodarlo come a

lui conviene” (Sal. 146,1) Il Coretto

rtigianato di solidarietà Gruppo LA BRAVURA

“ADELLE MAMME E DEI PAPÀ: da ormai 24

anni questo è lo slogan che accompagna le nostre manifestazioni

in oratorio, in parrocchia e sul territorio.

Priorità per noi è attenzione ai bambini (siamo mamme!!!) e

li aiutiamo tramite le suore di Cornaredo in missione, confortandole

con il nostro costante pensiero e contributo.

Molte sono le iniziative:

Importante e impegnativa per 4 anni è stato permettere

a VALDIR, ragazzo di San Paolo - Brasile, di studiare da

avvocato, ed ora difende i bambini delle favelas al Centro

Difesa Diritti Umani. L’Autorità derivante della sua laurea

fa di lui una persona molto influente.

La nostra presenza in quaresima nel Cremasco e in Avvento

presso l’ospedale (il 14 dicembre) è testimonianza di

coerenza nell’impegno di gratuità dell’amore per il prossimo,

della comunità che rappresentiamo.

Le domeniche della carità in oratorio, 15/3/09 per la Quaresima

e 13/12 per l’Avvento, nate alcuni anni fa dal desiderio

di condividere momenti di solidarietà, coinvolgono

oltre al nostro gruppo, catechisti e catechiste, animatori,

ragazzi, genitori, nonni…

In Quaresima oltre 100 ragazzi hanno realizzato lavoretti

e, valorizzando le loro creazioni hanno raccolto un valido

contributo destinato al Progetto di carità della parrocchia.

Quest’anno per soddisfare le numerose richieste, ci sarà anche

per le mamme la possibilità di “sporcarsi le mani” per

11 ottobre 2009

Anniversari di nozze

La bravura delle mamme e dei papà

amore.

Emozione ci ha procurato la preparazione della

portantina per la processione del mese di maggio.

Una serata organizzata in Casa Maria Immacolata

ha fruttato la somma di Euro 500 - versati

alla parrocchia.

Il 2009 ci ha viste impegnate anche all’ oratorio

estivo, al servizio mensa e nei laboratori pomeridiani,

per tutto il periodo.

La Mostra-Vendita di maggio è andata benissimo,

ha riscosso grande successo e l’apprezzamento

per l’originalità e l’accuratezza degli

oggetti presentati ci ha ripagato del tempo dedicato

alla ricerca e alla preparazione.

Domenica 29/11 ci sarà la Mostra-Vendita di

Natale e abbiamo la certezza che riscontrerà il

favore della comunità, perché i lavori presentati

sono veramente belli e originali, tanti presepi

con particolari ricercati, angioletti di ogni

dimensione moderni e brillan-

ti, dipinti con attenzione, vetro

decorato, candele e poi ricami,

confezioni e quant’altro la nostra

fantasia ha creato per i regali

di Natale. I nostri prezzi sono

accessibili a tutti perché parteci-

Per informazioni rivolgersi a :

artigianato di solidarietà

sede: “Casa Maria Immacolata”

via Roma 3, Cornaredo

telefono: 02-93565148 (Maria Ceccon)

mail: labravura@libero.it

www.oratoriocornaredo.it

pare alla solidarietà è un gesto d’amore… non

del borsellino.

Ogni anno versiamo un contributo alla parrocchia

quale partecipazione alle spese.

Lo spazio a noi destinato nel sito della parrocchia

è molto visitato e ha suscitato interesse ad

altre associazioni e parrocchie (riservandoci

tanti complimenti..)

Quest’anno, nonostante le numerose richieste

non siamo riuscite a proporre corsi, in

quanto - non avendo a disposizione un luogo

fisso - è troppo impegnativo ogni volta preparare

e poi lasciare libero il salone… ma ci

stiamo pensando!

È doveroso ringraziare tutta la comunità che

acquista questi lavori, tutte le persone del gruppo,

le nuove arrivate cariche di entusiasmo e

disponibilità e le persone che chi aiutano all’allestimento

delle mostre in piazza.

L’importo destinato ad ogni nostro assistito verrà

pubblicato dopo la mostra

di Natale. Siamo sempre in

Casa Maria Immacolata e c’è

posto per tutti, basta un po’ di

buona volontà.

Per il Gruppo

Maria Arioli Ceccon


VITA DI COMUNITÀ

NASINSÙ

SMS: parti con me,

non si fa per dire,

facciamo due passi in

piazza, ma conta su

di me, tieni il naso in

su e… musica maestro!

A partire da giugno

inizia l’oratorio feriale

che dura cinque settimane

e si conclude,

per chi lo volesse, con

la vacanza comunitaria

in montagna.

La partecipazione a

queste iniziative è alta,

quest’anno le iscrizioni

erano di circa

trecento bambini.

È stato possibile gestire

un così alto numero

di ragazzi grazie alla

buona preparazione

degli animatori e dello

staff, composto da baristi,

segretarie, addette

alla mensa, alle pulizie,

oltre che dal don

Janka e da suor Elena.

Gli adolescenti, dopo

aver seguito il catechismo

durante l’inverno,

partecipano ad un corso

preparativo nei mesi

di aprile e maggio,

anche se la vera forza

dell’animatore è data

dall’esperienza provata

sul campo. In questa

occasione, infatti,

l’animatore deve essere

in grado di sapersi

relazionare con i bambini,

deve essere pronto

per poter affrontare

eventuali situazioni

non previste: così facendo

egli ha anche

modo di responsabi-

lizzarsi e crescere il

proprio livello di maturità.

I bambini, la cui età

varia tra i sette e i tredici

anni, sono divisi

in quattro squadre,

a loro volta organizzate

in tre gruppi: piccoli,

medi e grandi. La

giornata, che inizia alle

otto e finisce alle diciassette

e trenta per i

bambini e dopo la riunione

quotidiana per

gli animatori, è scandita

da momenti di preghiera,

di gioco, libero

o organizzato, e di

attività fra cui cineforum,

compiti e laboratori,

tutti strettamente

connessi al tema dell’anno.

Tutto questo si ripete

per tre giorni alla settimana

(lunedì, martedì

e giovedì), mentre

il mercoledì ci si

rinfresca in piscina e

il venerdì si va in gita

per cambiare un po’

aria.

Dato che la gioia provata

durante quelle

giornate è molta,

qualcuno vorrebbe

che l’oratorio feriale

non finisse mai. Per

queste persone don

Janka e suor Elena,

con l’aiuto degli instancabili

animatori,

organizzano la vacanza

comunitaria.

Si tratta di una settimana

in montagna,

ospiti di alberghi se-

luglio 2009

Gli alpinisti di domani in vetta al Corno

Bianco mt. 2237, dolomiti del Latemar,

Passo Lavazè. Amici CAI Geam di Cornaredo

mi-autogestiti, per respirare

aria buona,

camminare alla ricerca

di deliziosi panorami

e imparare a condividere

ogni momento

con i propri coetanei

e con gli animatori,

in questo caso guide

e amici dei ragazzi.

L’esperienza è utilissima

per la crescita

di tutti coloro che si

trovano a dover passare

tutta la giornata,

in tutti i suoi momenti,

dal gioco, alla preghiera,

al pranzo, con

L’oratorio sotto la neve di gennaio

i coetanei, occasione

unica e irripetibile di

divertimento, ma anche

di arricchimento

della propria personalità.

In tutto questo

gli animatori si trovano

coinvolti più che

mai, in quanto, grazie

al meraviglioso rapporto

che si crea con

i ragazzi, si trovano a

rivivere momenti per

loro passati, ripensandoli

da un altro punto

di vista.

L’animazione è una

vera soddisfazione

personale. Del resto

è assai ripagante passeggiare

per Cornaredo

e sentirsi amati

dai bambini e ragazzi

che ti chiamano e ti

salutano con affetto.

Agnese e Lorenzo

Catechisti e le catechiste di Cornaredo

e di San Pietro all’Olmo, nella scorsa primavera

hanno partecipato ad un corso

formativo dal titolo “Nuovi Catechisti per

Nuovi Credenti” tenuto da Angelo Berna

ed Alessandro D’Elia, due veri esperti!

(per chi ne volesse sapere di più www.

catechisti.it)

Gli incontri sono stati, non solo utili e costruttivi,

ma anche molto piacevoli e divertenti,

tanto da sperare che ci sia un corso

avanzato a cui poter partecipare!

Nel mese di settembre abbiamo ripreso il

nostro percorso di preparazione alla catechesi

con una giornata di preghiera e riflessione

al Santuario di Caravaggio, che

ci ha visti di nuovo tutti insieme.

Con la richiesta a tutta la comunità di accompagnarci

nel nostro impegno, vi auguriamo

un sereno Natale. i catechisti in toto!

A sinistra: questo è proprio tutto il

gruppo del secondo turno di Lavazè,

sia animatori sia ragazzi, compresi

Janka e Elena; qui in particolare siamo

alla fine dell’avventura e tra pianti e

abbracci siamo in procinto di ripartire

alla volta di Cornaredo!

Sopra: un momento spiritoso con la

Elena. Noi, tre animatori ci scherziamo

come spesso abbiamo fatto durante la

vacanza, stringendo anche con lei un

forte rapporto di amicizia.


VITA DI COMUNITÀ

nel reciproco rispetto.

Il pellegrinaggio in Siria Inoltre, tutti concorda- Prima Comunione:

Nella ricorrenza

della celebrazione

del bimillenario

della nascita di

San Paolo, la nostra

Parrocchia ha organizzato

un pellegrinaggio

in Siria sulle

orme del Santo che

sulla via di Damasco

ebbe la folgorazione

che lo portò alla sua

conversione alla fede

cristiana. San Paolo,

Apostolo delle Genti,

è il Discepolo che ha

aperto i confini della

nostra religione a

tutto il mondo, portando,

col suo pellegrinare,

la Fede di

Cristo in ogni Paese

allora conosciuto.

Da lunedì 12 al 19 ottobre,

infatti, quarantadue

fedeli, accompagnati

da don Fabio

hanno visitato città

e luoghi pervasi da

un’antichissima tradizione,

storica, archeologica,

religiosa e artistica.

Qui, tra i fiumi

Tigri e Eufrate sono

sorte le civiltà che

hanno dato vita alla

filosofia, alla medicina,

alla matematica e

alla poesia.

Aleppo e gli scavi di

Palmira con la suggestiva

via colonnata, il santuario

di Bel con il tempio

su un alto podio, il

teatro e il santuario, il

Monastero di San Si-

meone, lo Stilita – eretto

nel terzo e quarto secolo

ora abbandonato

sono soltanto alcuni dei

luoghi visitati dai nostri

pellegrini. Ritornati dal

viaggio entusiasti di ciò

che hanno visto, i parrocchiani

hanno raccontato

che la Siria e

Damasco sono davvero

la culla delle civiltà e

delle religioni, un luogo

dove cristiani, ebrei e

musulmani hanno convissuto

e possono continuare

a confrontarsi

no che molto significativa

è stata la S. Messa

che Don Fabio ha voluto

celebrare, all’aperto,

presso il monastero di

San Simeone lo Stilita,

”Cuore e anima del cristianesimo

d’Oriente”.

“Questa celebrazione -

racconta don Fabio – è

stata molto sentita perché

vissuta in un luogo

che evoca una particolare

spiritualità, un raro

esempio di dialogo

intereligioso tra cristiani

e musulmani. Molto

ricca di significato anche

la messa nel monastero

di santa Tecla,

santa molto cara alla

tradizione della chiesa

ambrosiana.

Nella capitale siriana,

Damasco, sono state

visitate anche le moschee,

una delle quali

ospita la testa di San

Giovanni il Battista e

la grotta dove, secondo

la tradizione, San Paolo

di Tarso cadde a terra

ed ebbe la sua conversione.

Un pellegrinag-

Domenica 24 e 31 maggio

in due turni (ore 10 e 11’30)

S.Cresima

Domenica 8 novembre

in due turni nello stesso giorno

(ore 11’30 e 15’30 ).

gio, dunque, che ha

ottenuto molti consensi

e che ha convinto il

parroco don Fabio ha

organizzare anche per

l’anno prossimo iniziative

come questa.

La Pastorale del Turismo,

infatti, sta già lavorando

per il prossimo

anno dal seguente

tema “CERCO IL

TUO VOLTO SI-

GNORE”. Dal 19 al

24 Aprile 2010, Santiago

Oviedo e Fatima.

Sabato 15 maggio,

pellegrinaggio a

Torino per l’ ostensione

straordinaria della

“Santa Sindone”

e infine dall’11 al 14

Ottobre 2010 verrà

organizzato un pellegrinaggio

in Abruzzo,

a Manoppello.

L’Albero della Solidarietà

Sabato 14 e domenica 15 novembre, nella chiesetta di S. Apollinare,

si è tenuta l’annuale mostra-mercato di lavori artigianali

realizzati da “L’Albero della Solidarietà”, un gruppo di sette volonterose

signore che, nel corso dell’anno, danno vita a piccole opere

d’arte – ciascuna secondo il proprio personale talento – da mettere

in vendita nel periodo dell’Avvento, per offrire poi l’intero incasso

alla nostra chiesa.

Si possono ammirare composizioni realizzate con le più svariate tipologie

di piante e fiori, reperite ed essiccate appositamente, ricami accuratissimi,

oggetti decorativi per il periodo natalizio e non solo.

Le componenti del gruppo, che si ritrovano e lavorano principalmente

nelle loro case, non avendo una sede fissa in ambienti parrocchiali,

fanno un punto d’onore del non chiedere alcun contributo economico

e del non trattenere nessun rimborso spese dall’incasso finale:

i materiali utilizzati – che non siano pervenuti da donazioni o dalla

raccolta “nella natura” – vengono acquistati a spese di chi li impiega,

in modo da offrire alla Comunità non solo la propria abilità, ma anche

un ulteriore e tangibile aiuto economico.

In questa filosofia operativa si può riscontrare l’origine del nome stesso

del gruppo: l’ “albero”, con le sue radici ben piantate nel suolo, è

segno di concretezza e solidità, basi ideali su cui si può costruire una

vera ed efficace “solidarietà”.


Contatti

Mons. Fabio Turba - Parroco

via San Martino 2 - tel. 02-9362025

mail: parroco@parrocchiacornaredo.it

Casa Parrocchiale (segreteria)

via san Martino 2 - tel. 02-9362025

mail: segreteria@parrocchiacornaredo.it

Don Saulo Monti - Vicario Parrocchiale

via Cavour 5 - tel. 02-93563185

Don Giancarlo Secchi - Vicario Parrocchiale

p.le don Carlo Aresi 1 - tel. 02-9362159

mail: dongiancarlo@parrocchiacornaredo.it

Oratorio - piazzale don Carlo Aresi 1

tel. 02-9362159

mail: oratorio@parrocchiacornaredo.it

Suor Elena Vitali - Ausiliaria Diocesana

via Roma 3 - tel. 02-93562290

mail: elena@parrocchiacornaredo.it

Casa Maria Immacolata

via Roma 3 - tel. 02-93560261

Sala della Comunità - Cinema Mignon -

piazzale don Carlo Aresi 1

mail: mignon@parrocchiacornaredo.it

SANTE MESSE

Sabato e ogni giorno vigilare:

Parrocchia: ore 18.00

Giorni festivi:

Chiesa Parrocchiale:

ore 8.30 - 10.00

ore 11.30 - 18.00

Cascina Croce: ore 9.15

La Santa Messa delle ore 8.30

è preceduta dalle Lodi Mattutine

alle ore 8.15

La Santa Messa delle ore 18.00

è preceduta dai Vespri

alle ore 17.45

Da ricordare

Funzioni Liturgiche:

SANTE MESSE

Giorni feriali:

LUNEDÌ 8.30 18.00

MARTEDÌ 8.30 18.00 9.15 C.na Croce

MERCOLEDÌ 8.30 18.00

GIOVEDÌ 8.30 18.00 9.15 C.na Croce

VENERDÌ 8.30 18.00

SABATO 8.30

Durante l’ora solare la S. Messa feriale delle

18.00.è anticipata alle 17.00

Ogni lunedì:

Adorazione Eucaristica personale

dalle ore 20.30 alle ore 21.30

in Chiesa Parrocchiale

Ogni primo mercoledì del mese:

ore 20.30 Santa Messa

per i defunti del mese precedente.

Anziani impossibilitati a venire in Chiesa

e malati possono contattare i sacerdoti

e la Suora che provvederanno con la

collaborazione dei ministri straordinari della S.

Comunione per il sacramento della Penitenza e

dell’ Eucaristia

Ogni venerdì:

ore 8.30 Santa Messa seguita dall’Adorazione

Eucaristica: sino alle ore 10.00

Confessioni: ore 9.30 - 11.00


Ogni sabato pomeriggio

Confessioni

ore 16.00 - 17.45 in Chiesa Parrocchiale.

I Battesimi vengono celebrati

nelle domeniche fissate alle

ore 15.30 in Chiesa Parrocchiale

Cresima degli adulti: per coloro che non

avessero ricevuto il sacramento della Cresima

la parrocchia propone degli incontri solo in

ottobre. Contattare per tempo il Parroco

Corso fidanzati: nel mese di settembre

e febbraio hanno inizio i corsi

di preparazione al matrimonio.

Contattare per tempo il Parroco

Caritas parrocchiale: presso Casa Maria

Immacolata, via Roma 3

mercoledì 15.00-17.00

venerdì 17. 00 - 18.30

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