lemonxxxzine n° 6 Giugno2015

misschroma

Lemonxxxzine n °06 Triangolo Amoroso

Welcome! ........................................................ 03

Rache ..........................................................

Co[R]de ............................................................

05

37

Maid in love ................................................... 55

Recensione: yuri ................................................ 73

Artbook Illustrazioni ...................................... 77

Racconto:Un’ entrata Inopportuna ............... 101

Contatti .......................................................... 112

LemonXXXzine Giugno 2015

Lemonxxzine è una rivista per un solo pubblico adulto VM18.

Pubblicazione online Giugno 2015

Rivista a distribuzione gratuita contenente materiale yaoi, yuri, bara, ed hentai.

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Le opere sono dei rispettivi autori è vietata la copia e la distribuzione per scopi commerciali.

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Welcome!

Benvenuti!

il tema di questo numero

è il

Traingolo Amoroso.

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Ci rivediamo a

Settembre!

Buone vacanze!

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3


Fumetti

4


Lemonxxxzine


RECENSIONE


REVIEW

W

Se c’è una cosa che non sopporto nei fumetti, telefilm o libri

romantici sono i triangoli amorosi perché nella maggior parte

dei casi il terzo incomodo viene creato solo per dare fastidio alla

coppia principale della storia. Non mi piace il fatto di aggiungere

o togliere un personaggio senza un motivo ben preciso perché mi

da l’impressione che la trama non si evolva, ma come dico spesso

non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e infatti Kimi Kou Limit

rappresenta l’eccezione che “conferma” la regola.

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Essendo uno slice of life,

la narrazione è lenta com’è

giusto che sia e la trama non

è complessa: Hiroko e Sono

seppur diverse – la prima è una

studentessa universitaria e la

seconda non lavora o studia –

stanno insieme, ma Sono non

ha dimenticato il suo “vecchio”

amore delle superiori, Sato. Un

giorno mentre le due ragazze

fanno sesso Sono urla il suo

nome e Hiroko in preda alla

rabbia la butta fuori dal suo

appartamento.

Una cosa che mi è piaciuta molto,

oltre al tratto dell’autrice, è che

fino alla fine non si sa come

andrà a finire: per un attimo

qualcuno potrebbe pensare

che Sono e Hiroko avranno

un lieto fine nonostante tutti

i problemi, mentre subito

dopo queste teorie vengono

distrutte lasciando come unica

via possibile quella che tutte

e tre si separeranno andando

ognuna per la propria strada.

Hiroko piangerà per colpa

dell’amore che prova per Sono

oppure riuscirà a incoronare il

suo sogno? Sato rimarrà amica

di Sono? E quest’ultima farà

la scelta giusta affinché riesca

a riprendere possesso della

propria vita? Sono dilemmi

che accompagnano il lettore

nel corso dei nove capitoli,

ma saranno proprio questi a

suscitare della sana curiosità.

È vero che il tema principale

è “solo” un triangolo amoroso,

ma a differenza di quelli

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comportamento in una certa

situazione perché questi ultimi

sono parecchio reali. Ok, forse

Sono è un po’ troppo stupida

e svampita, ma non sarebbe

lei se non lo fosse. Allo stesso

modo in Hiroko si può notare

subito la sua maturità e in Sato

la sua ignoranza – nel senso

che “ignora”– nel comprendere

i sentimenti altrui. Nel corso

che si è abituati vedere quello

presente in questo fumetto si

vede, considerando che è anche

la “colonna portante” della storia,

che non è creato a casaccio, ma

ogni cosa ha una sua motivazione.

Sebbene dei personaggi non sia

mostrato molto il loro passato,

se non il minimo indispensabile

di Hiroko e Sono per dare il via

alla storia, sono caratterizzati

bene: osservando le vicende

non si mette mai in dubbio un

dell’opera viene mostrato anche

un uomo che aiuterà Hiroko a

schiarirsi parte dei suoi dubbi.

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Tirando le somme si presenta un’opera discreta sotto ogni punto

di vista: è abbastanza leggera come lettura e non pretende molto.

È di sicuro consigliato per coloro che sono stufi dei soliti slice

of life con ambientazione scolastica e soprattutto per chi vuole

iniziare ad entrare nel mondo “yuri”, ma non sa da cosa cominciare.

Hinarii

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Illustrazioni


Cirruss

78


Cirruss

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Hanabi Misaki

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Ataru Maoroboshi

81


Ataru Maoroboshi

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Ataru Maoroboshi

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Ataru Maoroboshi

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Ataru Maoroboshi

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Elisa RG

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Elisa RG

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Elisa RG

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Rinoa

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Miha


u-kun

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92

Mihar


u-kun

93


Miharu-kun

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Miss Chroma

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Miss Chroma

97


Miss Chroma

Miharu-kun

98


Miss Chroma

Miharu-kun

99


Racconto

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Un’entrata inopportuna

Di Rinoa LionHeart

Una vacanza era quello che ci voleva per entrambi: Lemon e Bhaiu

erano arrivati in quel piccolo villaggio sulla costa messicana un

paio di giorni prima, avevano preso alloggio in un bungalow in riva

al mare e si erano dedicati all’abbronzatura, al buon cibo e all’amore.

Avevano anche conosciuto nuovi amici e si erano divertiti un mondo

durante le escursioni e le battute di pesca in alto mare.

«Hai in mente qualcosa di particolare oggi pomeriggio, Bhaiu

tesoro?» trillò Lemon uscendo dal bagno, lindo e profumato con i

capelli rossi avvolti in un asciugamano di spugna. Non indossava

altro che un minuscolo costume da bagno dello stesso colore degli

occhi che erano di un limpido azzurro.

Bhaiu rimase per qualche istante ipnotizzato dallo spettacolo di

quel corpo esile, dalla pelle che stava lentamente assumendo una

calda sfumatura bronzea.

«Vorrei riposarmi un po’, ieri notte siamo andati a dormire veramente

tardi e, sinceramente, dopo il pranzo di oggi non ce la faccio proprio

a muovermi». Il ragazzo ammiccò dal letto su cui era sdraiato, si

voltò di lato e infilò un braccio sotto il cuscino. «Tu che intenzioni

hai invece, non sei stanco?»

Lemon non rispose subito, si guardò soddisfatto allo specchio: la

maglietta che aveva indossato gli stava benissimo e i pantaloncini

lo snellivano e facevano sembrare più alto.

«Voglio andare a fare un giretto nei dintorni. Non ho ancora visto

tutto il villaggio e magari mi fermo al bar sulla spiaggia a bere

qualcosa.» Scoccò un’occhiata al riflesso del suo ragazzo sulla

101


superficie specchiata e notò con disappunto che si era addormentato.

«Non è possibile… la nostra prima vacanza insieme e lui che fa?

Dorme. »

Senza aggiungere altro Lemon finì di sistemarsi i capelli bloccando

un ciuffo ribelle sulla fronte con una mollettina, calzò le infradito e

uscì dalla stanza senza fare alcun rumore.

Jamiel era seduto sugli scalini sotto il portico del bungalow più lontano

dal centro frenetico del villaggio in modo da non essere disturbato.

Voleva rimanere un po’ da solo e ripensare a quanto era successo la

sera prima. Si appoggiò con i gomiti agli scalini, allungando le gambe

fasciate dai pantaloni di pelle fino a raggiungere la sabbia fine. Non

era una posizione molto comoda con gli spigoli che puntavano contro

la schiena, ma in quel momento non ci fece caso, preso com’era dalle

proprie fantasticherie.

Aveva conosciuto una coppia di ragazzi all’inizio della settimana e

uno dei due era molto interessante oltre che carino e la cosa più

intrigante era che, finalmente, fosse riuscito a parlargli senza avere tra

i piedi anche l’altro. Magari non era proprio giusto dire che avevano

parlato, ma comunicato sì, eccome se avevano comunicato!

Uscendo dalla propria camera, Lemon si guardò intorno per decidere

da dove iniziare la sua esplorazione e vide in lontananza, quasi in

fondo al sentiero di ciottoli che attraversava il villaggio, una figura

scura semi sdraiata sugli scalini ombreggiati dal porticato e da una

maestosa boungavillea rossa. Saltellando come un ragazzino al suo

primo appuntamento si avvicinò all’uomo e gli si sedette accanto.

«Ciao Jamiel, che cosa fai?» domandò scoccandogli un’occhiata

divertita, nonostante il caldo, l’uomo si presentava sempre vestito di

tutto punto, quasi non soffrisse le alte temperature.

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«Niente, stavo pensando.» Rispose l’interrogato mettendosi a sedere.

«A chi? A me, forse?» continuò Lemon, questa volta fissandolo

direttamente negli occhi scuri.

Jamiel lesse nella sua espressione l’attesa per la risposta che gli avrebbe

dato.

«Sì, pensavo a te, piccolo.» Sussurrò allungando la mano per accarezzargli

la guancia, «dopo ieri sera non faccio altro che pensarti».

Lemon arrossì e si strinse nelle spalle, imbarazzato.

«Non sarebbe dovuto accadere nulla tra noi due, ma quello scemo di

Bhaiu non riesce a controllarsi quando ha in mano una birra.»

«Già, ma qualcosa è successo e mi pare di capire che è piaciuto a

entrambi». Mormorò Jamiel, stuzzicando con le dita la guancia del

ragazzo. «Il tuo amico è ancora fuori combattimento?»

Lemon ridacchiò sedendosi sullo scalino.

«Sta dormendo della grossa.»

«Bene, allora potremmo stare un po’ da soli. Che ne dici?» propose

Jamiel usando un tono talmente basso che nessun altro sarebbe stato

in grado di sentire.

«Non so, mi piacerebbe ma…» Lemon arrossì ancora di più, abbassò lo

sguardo a terra con un misto di vergogna e desiderio che offuscava il

suo sguardo di solito limpido. «Vorrei rifare quello che abbiamo fatto

ieri notte.»

Jamiel si alzò in piedi sorridendo divertito per il tono imbarazzato usato

dal ragazzo, a quanto pare non sarebbe stato così difficile sedurre il

suo nuovo giovane amico.

«Vieni, meglio togliersi dalla vista di tutti». Lo afferrò per la mano,

aiutandolo ad alzarsi e lo sospinse leggermente su per gli scalini fin

sotto il porticato.

«Qualcuno ci ha visto?» Lemon si guardò intorno ma non c’era nessuno

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in vista, solo piante e fiori sgargianti che decoravano vivacemente il

sentiero e le pareti delle casette che facevano parte del villaggio. Si

passò la mano sugli occhi fino a raggiungere la fronte e i capelli con

un’espressione così preoccupata che Jamiel non poté fare a meno di

ridere divertito.

«Non ci ha visto nessuno, piccolino. Ma se questa situazione ti causa

così ansia, forse non dovresti…»

Lemon si accostò velocemente alla parete, interrompendolo. «Nessuna

ansia te lo garantisco, solo che mi fa una rabbia quello sciocco che

perde tempo dormendo. Beh, così impara!»

Nessuno si accorse della mollettina per capelli che si staccava dal

ciuffo ribelle di Lemon e cadeva a ridosso del primo gradino, del resto

entrambi avevano altre cose da guardare e altri pensieri da seguire.

«Ma che fai? Questa non è la tua camera!»

Jamiel sorrise tra i denti mentre l’apriva sfiorando con i polpastrelli la

serratura chiusa a chiave.

«Lo so, ma è libera e fa proprio al caso nostro. Entra». Rispose l’uomo

spingendo Lemon perché si sbrigasse a varcare la soglia.

«Visto? È stato facile, no? E poi c’è quella penombra che, scommetto, ti

piace tanto.» Sogghignò Jamiel portandosi al centro della stanza.

«Speriamo bene.» Ammise Lemon lasciando scorrere lo sguardo

sull’arredamento perfettamente uguale alle loro stanze.

«Ora dimmi cosa desideri da me.» La voce di Jamiel assunse una tonalità

roca e sensuale che fece venire la pelle d’oca a Lemon, nonostante ciò

rimase silenzioso a guardarlo.

Trascorsero un paio di minuti durante i quali i due si osservarono

reciprocamente, studiando attentamente i loro visi, le espressioni dei

loro sguardi finché Lemon si fece avanti e spinse Jamiel sul letto.

«Voglio baciarti.» Disse appoggiandogli la mano sul petto e

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costringendolo a sdraiarsi.

«Solo quello?» chiese Jamiel, apparentemente deluso.

Il ragazzo sollevò appena lo sguardo.

«Non ti ho detto dove voglio baciarti.» Rispose con un sorriso malizioso

mentre iniziava a slacciare la cintura dei pantaloni dell’altro.

«Sei astuto. Non me lo aspettavo da te.» Jamiel lo osservò mentre

armeggiava con il bottone dei pantaloni e faceva scorrere la cerniera

verso il basso. «Ma prima baciami davvero, sulla bocca.» Si posò

l’indice sulle labbra indicando il punto in cui voleva essere baciato.

Il ragazzo si spostò lentamente, lasciando a metà quanto aveva iniziato

e sporgendo la lingua lo leccò sul ventre salendo verso il petto, scostò

il bordo della maglietta e si soffermò a succhiargli e a mordergli

la pelle appena sotto il capezzolo. Gli lasciò un segno che andava

scurendosi e spiccava sulla carnagione insolitamente chiara, continuò

a salire fino a giungere alla gola indifesa, la baciò e passò la lingua

lungo la linea del mento fino a toccare il lobo dell’orecchio. Jamiel

sentì il fiato caldo solleticarlo e il respiro di Lemon confondersi con

il suo mentre si avvicinava alla sua bocca per baciarlo. Si rese conto

in quel momento che non aveva mai desiderato così ardentemente

sentire le labbra di qualcuno sulle proprie. Si dispose meglio sotto il

corpo del ragazzo e attese che trascorressero gli ultimi istanti prima

di assaporare il bacio di Lemon.

Le labbra del ragazzo erano dolci e morbide, sapevano di succo di

frutta, forse albicocca. Jamiel le gustò come se fossero state la polpa

di un frutto maturo, assaggiandole con le proprie. Attese paziente

che Lemon prendesse l’iniziativa ma il bacio finì improvvisamente

lasciandolo insoddisfatto.

«Che bacio infantile…» Mormorò deluso, sporgendo in fuori le labbra.

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«Lo so, ma sono preoccupato.» Il ragazzo guardò verso la porta d’entrata.

«Perché? Ci sono io con te, non può accaderti nulla di spiacevole e

se il gestore del villaggio ci scoprisse, gli pagheremo l’affitto della

camera.» Jamiel lo attirò più vicino passandogli la mano dietro la nuca,

solleticandola delicatamente.

«Hai ragione, ma c’è qualcos’altro che mi turba e sei tu. Non riesco

ancora a capire come hai fatto a convincermi così facilmente a seguirti

ieri notte e adesso e poi, come hai fatto ad aprire la porta?»

« Smettila di pensare a queste cose e dedicati solo a me.» Lo interruppe

l’uomo fissandolo con quello sguardo oscuro e intensamente ipnotico.

«Ti spiegherò poco alla volta, te lo prometto.»

Lemon si chinò nuovamente a baciarlo e questa volta non si pose limiti,

entrando prepotentemente con la lingua nella bocca di Jamiel. Questi

si godette il bacio, rimanendo sorpreso dall’ardore che il ragazzo stava

dedicando a quel semplice gesto.

«Mmmh… così mi piaci, piccolo. Appassionato e acceso di desiderio.»

Jamiel fece scorrere la punta della lingua sul labbro inferiore e socchiuse

appena le palpebre, cercando di mettere a fuoco il viso del ragazzo che

era a pochi centimetri dal suo. «Io non sono un semplice turista e forse,

inconsciamente, lo hai già capito.»

Lemon sorrise timidamente. «E che cosa sei?»

«Non è ancora giunto il momento di dirtelo. Piuttosto togliti i

pantaloncini, non ti stringono?» Jamiel allungò la mano sull’inguine

del ragazzo e sentì sotto le dita, l’erezione che stava prendendo forma.

«Un po’» ammise Lemon seguendo il consiglio e rimanendo con la

maglietta e il costume da bagno. «Che cosa vuoi farmi?» chiese con gli

occhi brillanti di desiderio.

«Dimmi tu cosa vuoi che faccia…» Jamiel rimase ad aspettare la

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isposta, ma il ragazzo esitava nonostante sapesse perfettamente

cosa aspettarsi dall’altro.

«Io… vorrei essere tuo, ma…» Distolse lo sguardo impacciato e si

lasciò cadere sul letto, fissando il soffitto.

«Ma?» proseguì l’uomo alzandosi a sedere per riuscire a vederlo.

Lemon portò le mani al viso, mascherandolo sotto i palmi aperti. «Ti

conosco appena, non so niente di te e poi c’è quell’idiota dormiglione

di Bhaiu.»

«Capisco.»

«Sei arrabbiato adesso?» mormorò Lemon sempre con il volto celato

sotto le mani.

«No. Non lo sono per niente, piccolo.» Jamiel si alzò in ginocchio e

scostò i palmi che gli coprivano la faccia. «E’ ora che tu sappia chi

sono realmente e perché è stato così semplice sedurti nonostante i

sentimenti che provi per il tuo sciocco compagno.»

Lemon si fece attento.

«Sono un demone, appartengo alla terza gerarchia dei Voluttuosi e

il mio divertimento principale è sedurre gli esseri umani, maschi e

femmine, per possedere i loro corpi e trarne forza.»

«Quindi non sei innamorato di me?» sussurrò Lemon, sentendosi

improvvisamente stupido.

Jamiel rimase interdetto, non si era aspettato una reazione del

genere: normalmente le sue vittime si spaventavano, gridavano e

cercavano di fuggire, invece quel ragazzino era solo preoccupato di

essere a letto con qualcuno che non lo amava.

«Piccolo, mi stupisci ogni momento di più. Come potrei non amarti?»

il demone sorrise gentilmente mentre sistemava il cuscino contro

la spalliera del letto e vi si appoggiava, allargò le braccia e lo invitò

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ad avvicinarsi. «Con te è diverso, te lo assicuro.»

Lemon s’inginocchiò di fronte. «Non ti credo ma sei così affascinante

da non riuscire a resisterti.»

Senza fretta scostò i lembi dei pantaloni e accarezzò l’inguine di Jamiel

sentendo chiaramente attraverso la stoffa della biancheria, il membro

turgido. La mano gli tremava mentre abbassava l’elastico e l’erezione

si mostrava in tutto il suo vigore.

«Fai quello che vuoi, Lemon, sono tutto tuo.» Il diavolo tremò mentre

veniva stretto con forza e vedeva il ragazzo chinarsi fino a sfiorarne la

punta con labbra, aprire la bocca e far entrare l’erezione inumidendola

con la lingua. Jamiel trattenne il fiato perché il calore che sentiva

in quel punto si faceva sempre più forte e guardare l’espressione

concentrata del suo nuovo amante lo eccitava più di qualsiasi fantasia

erotica avesse mai sognato. Lo lasciò tranquillo per qualche minuto,

godendosi sia la bocca sia le mani di Lemon, poi si sporse in avanti

fino a raggiungere i fianchi del ragazzo, li accarezzò leggermente

e con noncuranza insinuò la mano sotto l’elastico del costume da

bagno. Misurò col palmo aperto la rotondità delle natiche e le allargò

leggermente per far passare la punta delle dita all’interno, fino a

incontrare il punto più nascosto del corpo di Lemon.

Un brivido scosse il ragazzo al tocco della sua parte più intima,

nonostante ciò continuò a succhiare con avidità quanto il demone

gli aveva offerto. Rimasero in quella posizione appagati dalle carezze

che si dispensavano l’un l’altro fino a quando la porta d’entrata si

spalancò di colpo.

«Ecco dove ti eri cacciato!» inveì ad alta voce Bhaiu, entrando come

una furia nella stanza.

Nella mano teneva la mollettina per capelli che aveva trovato sugli

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scalini del bungalow e che aveva brillato per tutto il tempo colpita

dal sole come un faro di segnalazione.

Lemon si alzò di scatto con un’espressione attonita sul viso,

dispiaciuto per essere stato scoperto e allo stesso tempo seccato

per essere stato interrotto.

«Cosa diavolo stai facendo? E questo tizio chi è?» urlò Bhaiu

avanzando di qualche passo verso il letto.

Jamiel ridacchiò di fronte alla scenata per niente spaventato

dall’espressione truce del nuovo arrivato. «Suppongo che tu sia il

bello addormentato, quello di cui Lemon è insoddisfatto.»

«Cosa? Che cosa sta blaterando questo qui? E tu scendi da quel

letto!» latrò il ragazzo con la faccia rossa di collera.

«Ehi! Calmati e non gridare a Lemon. Non voglio che lo spaventi,

non più di quanto lo sia già.» Jamiel si spostò nel letto scivolando di

lato, impugnando saldamente l’erezione che fino a qualche istante

prima era stata vezzeggiata e blandita dalla calda bocca del ragazzo

dai capelli rossi. «Piuttosto unisciti a noi. Non ti ho portato via il

fidanzatino per cattiveria, è che sono fatto così… è la mia natura e

poi nessuno può resistermi. Nemmeno tu puoi, vieni qua e unisciti a

noi: tre è il numero perfetto.» Il diavolo porse la mano verso Bhaiu

e attese per tutto il tempo necessario affinché il giovane prendesse

una decisione, certo com’era che non avrebbe rifiutato.

«Ma sei pazzo?» Bhaiu lo squadrò da capo a piedi, soffermandosi

per un attimo sul membro turgido per poi continuare verso Lemon.

«E tu che hai da dire a tua discolpa? Non sei per niente un bello

spettacolo.»

Lemon scese dal letto e il costume da bagno scivolò lungo le sue

belle gambe.

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«Prima di tutto, mio caro, io sono sempre uno spettacolo magnifico»,

lentamente si tolse la maglietta sfilandola dalla testa scompigliando

i capelli, «e poi Jamiel non è un uomo normale, puoi credermi sulla

parola e, se vuoi continuare a stare con me, unisciti a noi. Ti assicuro

che non te ne pentirai.»

Bhaiu scosse la testa, incredulo, non si capacitava che Lemon si

potesse dare così facilmente a uno sconosciuto eccetto che non ci

fosse veramente un motivo straordinario: squadrò da capo a piedi

l’uomo che era rimasto in piedi accanto al letto per tutto il tempo.

«Prendi la mia mano e ti rivelerò chi sono.»

Un’ultima esitazione, uno sguardo a Lemon che sorrideva beato e

Bhaiu afferrò con forza la mano tesa. «Sono un demone, per questo

nessuno può opporsi alla mia volontà, nemmeno tu. Ma non voglio

fare del male, desideravo solo possedere il tuo giovane amico ma, ora,

avere anche te sarà una gioia immensa.»

Jamiel lo attirò vicino fissandolo con quel suo sguardo ammaliante,

lo guidò verso Lemon che attendeva al suo fianco e osservò come

insieme fossero una coppia perfetta; forse aveva davvero trovato un

modo piacevole per trascorrere qualche giorno in quel fazzoletto di

sabbia lambito dall’oceano.

FINE

110


Autori

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Contatti Autori

Miharu kun

Sono Miharu-kun e sono un autodidatta ^_^ .Adoro fare storie strane e incomprensibili XD

Sono alla ricerca continua di un lavoro in questo campo ma nulla ^_^

Seguitemi nelle pagine linkate qui di seguito!

FB : Kuma-chan and Miharu-kun > http://goo.gl/kdMnoF

BLOG: http://miharu-kunandkuma-chan.blogspot.it/

WEB SITE : http://miharu-kunandkuma-chan.weebly.com/index.html

MissChroma

Amo tutto ciò che ha a che fare con il giappone, smanettona del pc e dei programmi

di grafica.

Yaoi addicted, fissata con la coppia Hanamichi e Rukawa, trovate le mie fanart su di

loro ovunque XD!

Non potevo farmi scappare questo stupendo progetto con Lemonxxxzine ^o^/!!

Follow me:

twittwer:@misschroma

http://facebook.com/misschroma

http://misschroma.deviantart.com

http://misschroma.blogspot.com

Criccus

Da sempre con il pallno di disegnare omini prestati e donnine

formose

http://criccus.deviantart.com/”

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ElisaRG

Carmela

Ciao, sono Elisa RG, una fumettista che ama il genere erotico

(soprattuttoesplicito) e che si sta specializzando nella realizzazione di storie

“yaoi”. Almomento mi diletto nel creare fan art e doujinshi (se amate Resident

Evil in chiave yaoi è d’obbligo vedere i miei lavori!). Dateci un’occhiata! ^_^

LINK PAGINE:

http://elisarg.weebly.com/

https://www.facebook.com/pages/Yaoi-Doujin-R18-FanArt-by-Elisa-

RG/289089277876547

https://twitter.com/ElisaRG_REG http://elisarg.tumblr.com/

http://elisarg.deviantart.com/

http://www.y-gallery.net/user/elisarg/

Sono nota per le illustrazioni scacchistiche e qui vi darò scacco matto con

illustrazioni e manga sexy (le sceneggiature sono scritte da Massimiliano

Arcari)

http://carmela-darkqueen.deviantart.com/

Massimiliano Arcari

Sceneggiatore del manga yuri “Treasure”(disegnato da Carmela).

Anche in questo quarto numero di LEMON XXXzine(come nei tre precedenti)

sono presente come sceneggiatore, spero che questo yuri sia di vostro

gradimento!

Deviantart: http://maxenviolent.deviantart.com/

Hanabi Misaki

Ciao ragazzi sono Hanbi Misaki, e questa è la mia prima doujinshi.ci ho messo un po’ a

completarla dato l’argomento trattato, che richiedeva ricerche a tema.

Ringrazio sopratutto le mangaka come la Nekota ,la Yamano, la Takanaga e la Nakagawa

che hanno fornito ispirazione e spunto per portare a termine la mia idea.

Spero vi piaccia ^^

Link: https://www.facebook.com/Namine.dafne.chapu/media_set?set=a.1243171730521.3

6358.1566197555&type=3%2F/

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Contatti Autori

Rinoa LionHeart

Rinoa ama leggere, scrivere e disegnare. Nella sua casetta in mezzo al bosco

si dedica alle sue passioni cercando di imparare a fare sempre di meglio.

Recentemente ha pubblicato su Lulu il suo primo romanzo yaoi intitolato The

Guardian Devil, storia d’amore e d’avventura con un pizzico di horror e tanto

sesso...

https://www.facebook.com/pages/The-Guardian-Devil/1070619696296804?hc_

location=ufi

Ataru Moroboshi

SONO UN AUTODIDATTA ALLA MIA PRIMA ESPERIENZA IN UNA RIVISTA....

SPERO CHE A VOI LETTORI PIACCIANO I MIEI DISEGNI...SONO DI

MONTALTO DI CASTRO(VITERBO)

https://www.facebook.com/pages/LOrsetto-disegnatore/489304041173999?hc_

Hinarii

Il mio vero nome è Sonia e non chiedetemi cosa vuol dire “Hinarii” perché è nato

un po’ a caso, quindi non ha un vero significato. Mi piace scrivere, infatti ho un

blog e mi occupo di un paio di progetti tra cui una light novel. Tra le varie cose

faccio creepypasta a tempo perso.

Twitter: @xhinarii

Tsu.co: @hinarii

Blog: http://hinarii.blogspot.it/

location=ufi

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Grazie per aver letto

Editor

Miharukun

Grafica e Impaginazione

MissChroma

Cover

Rinoa

Fumetti

Miharukun

Hinarii

Carmela Piscopia /Massimiliano Arcari

Macottte designer

Miharukun

Kya

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