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Aluminium

Alloys

Pressure Diecasting

Foundry Techniques

AUGUST 2016

4

Metef 2017 to Design a Cutting-Edge

Manufacturing Industry

Metef 2017 progetta il nuovo

manifatturiero avanzato

OMR Group grows in the automotive sector

Interview with Marco Bonometti

La crescita del Gruppo OMR nell’automotive

Intervista a Marco Bonometti

Danieli Breda, “Designing” the Mechanical

Features of Aluminium Extrusions

Danieli Breda, “Progettare” le prestazioni

meccaniche degli estrusi

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Aluminium

Alloys

Pressure Diecasting

Foundry Techniques

AUGUST 2016

4

In This Issue

In questo numero

ISSN 1122-1429

Summary/Sommario

Metef 2017 to Design

a Cutting-Edge Manufacturing

Industry

Metef 2017 per disegnare il nuovo

manifatturiero avanzato

by Monique Hemsi 12

Food and Aluminium,

a Safe Relationship

Cibi e alluminio, relazione sicura

by Roberto Guccione 34

Automotive Drives the

Growth of the Foundry

Sector in Italy

L’automotive guida la crescita

della fonderia in Italia

by Roberto Guccione 38

Aluminium, the automotive

industry and Officine

Meccaniche Rezzatesi

Alluminio, automotive e

le Officine Meccaniche Rezzatesi

by Mario Conserva 22

From Aluminium Foil to

Hi Tech Closures

Dal foglio d’alluminio

alle chiusure Hi Tech

by Giuseppe Giordano 30

Italian Foundries Must Boost

Innovation

Le fonderie italiane devono

spingere sull’innovazione

by Mario Conserva 44

August 2016 N° 04

- 3


0003-0004 2

Amag 2020 Cold Rolling Mill

Laminatoio a freddo Amag 2020

by Roberto Guccione 48

Extruded Products and High

Added-Value Applications

Gli estrusi di alluminio e le

applicazioni ad alto valore

aggiunto

by Mario Conserva 64

The Future of the Car

Revealed in Sarnico

Il futuro dell’auto svelato

a Sarnico

by Giovanni Mèllori 82

ET ’16 a Resounding Success

ET ’16, un successo oltre le attese

by Roberto Guccione 70

6xxx Alloys: Extruded and

Rolled Products with a Great

Potential for Growth

Leghe 6xxx: estrusi e laminati

con un futuro di grande crescita

by Giuseppe Giordano 52

Machining Operations in the

HPDC Full Automatic Cell

Le lavorazioni meccaniche

entrano nella cella

di pressocolata robotizzata

by Mario Conserva 76

DRUPA 2016, the Future

of Communication

DRUPA 2016, il futuro della

comunicazione

by Giuseppe Giordano 80

The First Graduates From

the HPDC School

I primi diplomati della HPDC

School

by Licia Zagni 86

“Designing” the Mechanical

Features of Aluminium

Extrusions

“Progettare” le caratteristiche

meccaniche degli estrusi

di alluminio

by Marco Schreiber 56

Kind Italia, the Partner

for Special Steels

Kind Italia, il partner per

gli acciai speciali

byRobertoGuccione 90

The Aluminium Figures 95

4-

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0007 1

by Mario Conserva

Editorial / Editoriale

An absurd tariff for goods not produced in eu

We are referring to the EU 3% import tariff on raw aluminium, which, in spite of

the years that go by, globalization, weather changes, economic cycles and every

other sort of event on the planet, keeps on weighing down the European aluminium

industry. To this very day the raw metal identified and described as “aluminium,

not alloyed, unwrought, code HS 760100”, which in 2007 was the subject of

an autonomous reduction from 6% to 3% in customs tariffs, still retains a 3% EU

import tariff, even though within the EU there are no producers supplying it to

the market. It is evidently a blatant case of lack of logic.

Many might remember the strenuous discussions that went on for years between

primary aluminium producers in favour of protection and non integrated transformersandendusers,disadvantagedontheEUandglobalmarketsagainstcompetitors

producing similar goods with lower costs.

Itshouldbenotedthatinthislivelydebatebetweenthosewholoseandthose

who gain there has always been a conflict of interest regarding credible data, until

an independent and accurate report carried out by Rome’s LUISS University

was published in 2015, showing the cost of the tariff to the aluminium downstream

system to be up to 15 billion euro for the 2000-2013 period, a figure to be seriouslyponderedandonethatnobodyhasquestioned.

During these past years many changes have impacted the EU aluminium industry.TheEUproductionofprimaryaluminiumbetween2002and2015decreasedfrom3.1Mtto2Mtwith38%lesssmeltersinoperation,moreoverofthe

16 smelters still working all produce added value products only; no unalloyed

760100 ingots are produced in the EU, approximately 2.5 million mt has to be

importedandbecauseofthe3%importtariff,costtheEUconsumeraround

125 million Euro’s in 2015 to the benefit of their non EU competitors. On the

other hand, over the same period, the demand for alloyed and unalloyed primary

aluminium in Europe grew at a rate of over 2.3% per year, reaching over 7

million mt in 2015, showing ingot imports continually rising. We would therefore

liketoconclude,forthosewhostilldonotwanttoseethingsastheyare,that

the EU lacks metal, this scarcity increased extraordinarily

during the past few years because producers

totally or partially relocated smelters elsewhere,

provingthatthesubsidyhiddenbythetariffserved

nopurposeotherthancausingahefty15billioneuro

worth of damages to the industry’s downstream, the

most consistent part of the value chain both in terms

of revenues as well as of the number of employees.

Notwithstanding this, it is still hampered by a tariff that

mario.conserva@edimet.com

will continue to hinder the competitive strength of the

EU downstream. The question therefore arises: why

should we carry on damaging our industrial system with a tariff that does not

protect, and why force consumers to pay to protect goods that are not even

produced?Thecreativityofalobbydefendingitsprivilegemaybeunderstandable,

but the system’s lack of action to cancel as soon as possible this absurd

and unreasonable norm that protects the product known as “aluminium, not alloyed,

unwrought code HS 760100”, that nobody in the EU produces, is culpable

and irresponsible. The result is an extra cost of 15 billion euro for raw materials:

is this the EU’s industrial policy?

Un dazio assurdo per un bene non prodotto in ue

Stiamo parlando del dazio UE sull’importazione di alluminio grezzo, un

provvedimento che sfidando il tempo, la globalizzazione, i cambiamenti

climatici, i cicli economici e così via, continua ad incombere sulla filiera europea

dell’alluminio. Infatti a tutt’oggi il metallo grezzo non legato, identificato come

“aluminium, not alloyed, unwrought, code HS 760100”, oggetto nel 2007 di

una riduzione autonoma di tariffa daziaria, è ancora gravato di un dazio

UE del 3% all’ importazione, anche se all’interno dell’Unione Europea non si

trovano produttori che lo forniscano al mercato. E’ evidente che si tratta di

un caso emblematico di illogicità. Molti ricorderanno le strenue discussioni

che vanno avanti da anni tra i produttori di metallo favorevoli alla protezione

ed i trasformatori non integrati e gli utilizzatori finali, penalizzati sul mercato

globale rispetto a concorrenti di ogni parte del mondo che producono gli

stessi beni spendendo meno. Va detto che in questo vivace dibattito tra chi

guadagna e chi perde c’è sempre stato un gioco delle parti con pochi dati

certi, sino a che non è stato pubblicato nel 2015 uno studio accurato condotto

dall’Università LUISS di Roma, da cui emerge la valorizzazione oggettiva del

costo del dazio per il sistema a valle del metallo, stimato in oltre 15 miliardi

di euro per il periodo 2000-2013, una cifra importante e da far meditare

seriamente e che nessuno ha messo in discussione.

Nel corso degli ultimi anni molte cose sono cambiate nella filiera del metallo

leggero, ci sono state mutazioni strutturali nelle grandi industrie storiche

produttrici in particolare in Europa, dove la produzione di alluminio primario

UE fra il 2002 e il 2015 è calata in modo significativo passando da 3,1 milioni

a soli 2 milioni di tonnellate, con il 38% in meno di smelter in attività, e molti

degli smelter ancora operativi sono a rischio chiusura o lavorano a regime

ridotto. Inoltre mentre la domanda di alluminio primario in Europa è cresciuta

di oltre il 2,3% all’anno, il metallo non legato 760100 nessuno lo produce in EU,

ne debbono essere importati circa 2,3 milioni di t, con un extra costo a causa

del dazio intorno a 125 milioni di euro nel 2015 sui consumatori e conseguente

perdita di competitività. Concludiamo quindi, per chi non volesse ancora

vedere come stanno le cose, ricordando che l’UE è deficitaria di metallo, il

deficit è aumentato straordinariamente negli ultimi anni perché i produttori

hanno delocalizzato in toto o in parte gli smelter, segno che il sussidio occulto

del dazio non è servito a nulla se non a danneggiare pesantemente per oltre

15 miliardi di euro il downstream della filiera, cioè la parte più consistente

della catena di valore sia per fatturato che per numero di dipendenti; in

più il tipo base di metallo, quello non legato, non viene neppure prodotto,

salvo modestissimi quantitativi ad alta purezza, ma è comunque gravato di

un dazio che aumenta la non competitività del downstream UE. E allora ci si

domanda: perché continuare a danneggiare il nostro sistema industriale con

una tariffa che non protegge, e perché costringere gli utilizzatori a pagare la

protezione di un bene che non viene neppure prodotto? E’ forse comprensibile

la creatività della lobby che difende un privilegio, è invece colpevole ed

irresponsabile da parte del sistema non intervenire per cancellare al più presto

un provvedimento assurdo ed irragionevole che protegge il bene “aluminium,

not alloyed, unwrought code HS 760100” che non viene prodotto da nessuno

in UE. Il risultato è un costo extra di 15 miliardi per la materia prima: è questa la

politica industriale della Unione Europea?

2016 N° 04

- 7


0008_CORR 1

Aluminium

Alloys

Pressure Diecasting

Foundry Techniques

AUGUST 2016

4

On the Cover/In Copertina

Metef 2017 to Design a Cutting-Edge

Manufacturing Industry

Metef 2017 progetta il nuovo

manifatturiero avanzato

OMR Group grows in the automotive sector

Interview with Marco Bonometti

La crescita del Gruppo OMR nell’automotive

Intervista a Marco Bonometti

Danieli Breda, “Designing” the Mechanical

Features of Aluminium Extrusions

Danieli Breda, “Progettare” le prestazioni

meccaniche degli estrusi

Aluminium

Alloys

Pressure Diecasting

Foundry Techniques

AUGUST 2016

4

The aluminium and innovative materials industry, solutions

for foundry castings, weight reduction in the automotive

sector, the meeting and dialogue of international competences

to integrate segments: the eleventh edition of

Metef in Verona, from June 21st to June 24th, 2017, will represent

next year the only relevant European event dedicated

to aluminium, innovative materials and equipment and

solutions for the foundry world. It will be the most varied

and significant expression of a country that rallies around

an innovative and globally competitive industry. It will also

be strongly oriented towards the automotive sector and

transportation in general, which represents a distinctive

and driving element for the whole sector. We asked some

key players of this industry, within institutions and companies,

to provide us with anticipations, suggestions and food

for thought regarding the economic relevance of the

players that will meet and exhibit at Metef 2017. We interviewed

Giovanni Mantovani, General Manager, Veronafiere;

Maurizio Sala, President, Amafond; Giuseppe Barile, President,

Parts Group, Anfia; Mario Conserva, Vice President,

Alfin-Edimet; Marco Bonometti, President, Brescia Industrial

Association, Paolo Streparava, Vice President, Brescia Industrial

Association, Claudio De Cani, Director, Assomet.

La filiera dell’alluminio e dei materiali innovativi, le soluzioni

per la fonderia getti, l’alleggerimento nell’automotive,

l’incontro ed il dialogo tra competenze internazionali per

l’integrazione delle filiere: l’undicesima edizione di Metef a

Verona, dal 21 al 24 giugno 2017, rappresenterà il prossimo

anno l’unico appuntamento europeo di rilievo internazionale

dedicato all’alluminio, ai metalli innovativi e alle attrezzature

e soluzioni per il mondo della fonderia. Sarà l’espressione

più articolata e significativa dell’Italia che fa squadra intorno

a una filiera innovativa e competitiva in tutto il mondo. Il tutto

fortemente orientato al mondo dell’automotive e dei trasporti

in generale, che rappresenta un elemento trainante e

distintivo per l’intera filiera. Abbiamo coinvolto alcuni protagonisti

del settore, in ambito istituzionale e imprenditoriale,

per cogliere anticipazioni, suggestioni e spunti di riflessione

sulla rilevanza economica del mondo che esporrà e si incontrerà

a Metef 2017. Ne parliamo con Giovanni Mantovani,

direttore generale Veronafiere; Maurizio Sala, presidente

Amafond; Giuseppe Barile, presidente Gruppo Componenti

Anfia; Mario Conserva, vicepresidente Alfin-Edimet; Marco

Bonometti, presidente Associazione Industriale Bresciana,

Paolo Streparava, vicepresidente Associazione Industriale

Bresciana, Claudio De Cani, direttore Assomet.

Rivista ufficiale di:

Anno XXVII – Agosto 2016 n. 4

Pubblicazione iscritta al n. 43 del registro di

cancelleria del Tribunale di Milano, in data

25/02/2015.

Direttore Responsabile:

Mario Conserva

La testata è di proprietà di:

Via Castegnato 8 - 25050

Rodengo Saiano (Brescia)

Editore:

© PubliTec

Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

Tel. +39 02 535781 - fax +39 02 56814579

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli

Operatori di Comunicazione al n. 2181 in

data 28 settembre 2001.

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e delle illustrazioni pubblicati su questa

rivista è permessa previa autorizzazione.

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e per i contenuti dei messaggi pubblicitari.

Responsabile di Redazione:

Roberto Guccione

alluminio_leghe@publitec.it

Redazione:

Giuseppe Giordano

Hanno collaborato a questo numero:

Monique Hemsi, Paolo Kauffmann,

Giovanni Mèllori, Marco Schreiber,

Licia Zagni

Produzione, impaginazione, pubblicità:

Cristian Bellani

Tel. +39 02 53578303

c.bellani@publitec.it

Ufficio Abbonamenti:

Irene Barozzi

Tel. +39 02 53578204

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Il costo dell’abbonamento annuale è di

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Giusi Quartino

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Responsabile:

Agnieszka Moscibrodzka

agnieszka.moscibrodzka@metef.com

Leda Ariceto - leda.ariceto@edimet.com

Sergio Bartoli - bartoli.sergio@tiscali.it

Cell. 339 8550499

Luisa Inganni - luisa.inganni@edimet.com

Cell. 335 6826155

Stampa: Grafica FBM - Gorgonzola (Mi)

Traduzioni: LogosTech - Lendinara (Ro)

Dichiarazione dell’editore: La diffusione

di questo fascicolo (carta + on-line) è di

12000 copie.

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Contents / Contenuti

A

AEC Aluminum Extruders Council ...................... 70

AIM Associazione Italiana di Metallurgia ............. 64

Alluminio Agnelli .................................................. 34

ALUMINIUM 2016.............................. 3 rd Cover, 96

ALUMINIUM TWO THOUSAND ......................... 75

ARABAL 2016 .................................................... 51

Amafond ........................................................ 38, 44

AMAG Austria Metall AG ..................................... 48

ANKIROS 2016................................................... 79

AQM .................................................................... 86

C

Carcano Antonio Spa........................................... 34

Centroal Assomet ................................................ 34

CHIARI BRUNO.................................................... 6

CO.M.P.ES .......................................................... 29

CSMT Gestione Scarl.......................................... 86

D

Danieli Breda....................................................... 56

Drupa2016 Messe Düsseldorf GmbH.................. 80

E

EMMEBI ............................................................... 9

F

FARO - The International Commodities Club 82, 94

FONDAREX ........................................................ 85

G

Guala Closures Group......................................... 30

H

HTA ....................................................................... 2

HYDRO................................................................ 47

I

IDRA...................................................................... 1

IECI............................................................4 th Cover

K

Kind Special Alloys Italia ................. 2 nd Cover, 90

M

Meccanica Pi.Erre........................................ 43, 76

Metef 2017 ..........................................1 st Cover, 12

O

OMFA .................................................................. 10

OMR Group ......................................................... 22

T

TIESSE ROBOT.................................................... 5

August 2016 N° 04 - 11


0012-0021 1

Current Affairs

Metef 2017 to Design

a Cutting-Edge Manufacturing

Industry

The aluminium and innovative

materials industry, solutions

for foundry castings, weight

reduction in the automotive

sector, the meeting and dialogue

of international competences

to integrate segments,

viewed from the standpoint

of some key players

byMoniqueHemsi

The eleventh edition of Metef in Verona, from

June 21st to June 24th, 2017, will represent next

year the only relevant European event dedicated

toaluminium,innovativematerialsandequipment

and solutions for the foundry world. It will be the most

varied and significant expression of a country that rallies

around an innovative and globally competitive industry.

It will also be strongly oriented towards the automotive

sector and transportation in general, which represents

a distinctive and driving element for the whole sector.

Weaskedsomekeyplayersofthisindustry,withininstitutions

and companies, to provide us with anticipations,

suggestionsandfoodforthoughtregardingtheeconomic

relevance of the players that will meet and exhibit

at Metef 2017. We interviewed Giovanni Mantovani,

General Manager, Veronafiere; Maurizio Sala,President,

Amafond; Giuseppe Barile,President,PartsGroup,Anfia;

Mario Conserva, Vice President, Alfin-Edimet;

Marco Bonometti, President, Brescia Industrial Associ-

12 -

.com

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0012-0021 2

ation, Paolo Streparava, VicePresident,BresciaIndustrial

Association, Claudio De Cani, Director,Assomet.

Veronafiere strengthens its

international vocation

Our gallery begins with Veronafiere, Metef’s co-organizer:

General Manager Giovanni Mantovani outlines its

mostsignificantaspects.“Intheinternationaltradeshow

scenario Metef has a very specific characterization and

is increasingly concentrated on four different aspects:

industry, custom solutions, automotive, networking. Going

through transformation processes, each with its work

phases, and reaching products and

supply solutions, of course without

forgetting raw materials and recycling.

A complete supply chain and a

typical case of circular economy, providing

an integrated and tailor-made

solution that focuses on the automotive

sector, including designers, technical,

purchasing and R&D managers of

first-level suppliers and manufacturers

ofcars,commercialandindustrialvehicles,

agricultural and earth-moving

machines, subway and surface trains.

Characterized by exciting and formativemoments,Metefisatrueplatform

where business relationships and competence networks

may develop and meet at their best.”

What can operators expect from

the 2017 edition?

“Registrationsarealreadymuchmorenumerousthanthey

were in the same period of the previous edition, main companies

already confirmed their presence and stand out for

the particularly proactive spirit of their participation. In

brief, the ‘Metef community’ is responding very well to

next year’s appointment, even because to this date the

economic context in general is more favourable. This may

very well be the only trade show in this

sector where we may already say that

we shall find important plants and machines,

particularly for pressure die

casting, and above all many innovative

solutions concerning not just products

but especially machining processes

and design, control and automation

technologies. We are also working on

projects for the physical and/or virtual

representation of the various phases

of the supply chain, so as to allow

visitors to experiment in a physical and

interactive way the various innovations

and their integration. At the same

Giovanni Mantovani,

General Manager,

Veronafiere

(photo: Ennevi)

Giovanni Mantovani,

Direttore Generale

di Veronafiere

Metef 2017 per disegnare

ilnuovomanifatturieroavanzato

Attualità

L’undicesima edizione di Metef a Verona, dal 21 al 24 giugno

2017, rappresenterà il prossimo anno l’unico appuntamentoeuropeodirilievointernazionalededicatoall’alluminio,

ai metalli innovativi e alle attrezzature e soluzioni

per il mondo della fonderia. Sarà l’espressione più articolataesignificativadell’Italiachefasquadraintornoauna

filierainnovativa ecompetitiva intuttoilmondo.Il tutto

fortemente orientato al mondo dell’automotive e dei

trasporti in generale, che rappresenta un elemento trainanteedistintivoperl’interafiliera.Abbiamocoinvolto

alcuni protagonisti del settore, in ambito istituzionale e

imprenditoriale, per cogliere anticipazioni, suggestioni e

spunti di riflessione sulla rilevanza economica del mondo

che esporrà e si incontrerà a Metef 2017. Ne parliamo

con Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere;

Maurizio Sala, presidente Amafond; Giuseppe Barile,

presidente Gruppo Componenti Anfia; Mario Conserva,

vicepresidente Alfin-Edimet; Marco Bonometti, presidenteAssociazioneIndustrialeBresciana,Paolo

Streparava,

vicepresidenteAssociazioneIndustrialeBresciana,

Claudio De Cani, direttore Assomet.

La filiera dell’alluminio e dei materiali

innovativi, le soluzioni per la fonderia

getti, l’alleggerimento nell’automotive,

l’incontro ed il dialogo tra competenze

internazionali per l’integrazione delle

filiere nelle testimonianze di alcuni

protagonisti

Veronafiere: rafforzata la vocazione internazionale

La nostra galleria comincia da Veronafiere, ente co-organizzatore

di Metef: il direttore generale Giovanni Mantovani

neillustraipuntipiùsignificativi:“Nelpanoramafieristico

internazionale Metef ha una sua caratterizzazione

molto specifica ed è sempre più incentrato su quattro cardini:filiera,customsolutions,automotive,networking.E’quindil’unicoeventoapresentarel’interafilierapartendodal-

August 2016 N° 04

- 13


0012-0021 3

Current Affairs

Save the weight: the “lightness” of

manufacturing comes back to Metef

Enhancing innovative solutions in the

field of lightening of design and materials

in industrial production: this

is the purpose of “Save the Weight”,

the initiative created and promoted

by Metef’s technical committee, whichwillbeheldforthesecondtime

within the 2017 edition in a dedicated

exhibition area. Set up in partnership

with the Cluster for Lightweight Design

(Leichtbau-Cluster, LC), a network

of companies devoted to helping and

promoting industrial cooperation in

the lightweight design segment, “Save

the Weight” aims at enhancing the

best cases of innovation concerning

production, processing, machining

and use of products or components

manufactured by taking part in Metef

2017, finalized towards the improvement

of the weight/performance ratio.

In order to be admitted to the Save the

Weight area, documents described

at point 5 of the event’s regulations

must be sent to Metef Srl, Via Castegnato

8 – 25050 Rodengo Saiano

– Brescia – Italy (tel. +39.030.9981045,

fax +39.030.9981055, e-mail segreteria@metef.com

by March 2017 at the

very latest.

time we are setting up a series of information and training

events,asortof“MetefAcademy”,thatmightallowoperators

to bring back with them interesting elements of

knowledge regarding the trends and technical applications

that this sector allows.”

Thewealthoftheitemsandculturalaspects

on show of course derives from the synergies

and partnerships that contribute to Metef 2017;

what could you tell us about this?

“Over a matter of a few years, the synergy between Veronafiere

and Alfin-Edimet has increased, and as a result

the promotion of the event, especially overseas, has been

rationalized and focused as much as possible, with tailor-made

projects, so as to bring international operators

to the show and offer concrete business opportunities to

exhibiting companies. The strategic partnership of Amafond

and AIB, that share the responsibility of defining and

supporting the show, has been confirmed; the project still

includes,asafundamentalcomponent,theactiveroleof

such industry associations and national and international

institutionsasAssofond,Anfia,Assomet,Assofermet,Aim,

Aital, Ea, Nadca, Face, Cemafon, Cial, Faro, Gac, Interall.”

According to Mantovani, the strong, qualified presence of

international operators is a priority for Metef 2017: “The

Save the weight: la “leggerezza”

della produzione ritorna a Metef

Valorizzare le soluzioni innovative

nel campo dell’alleggerimento del

design e dei materiali nella produzione

industriale: è lo scopo di “Save

the Weight”, l’iniziativa ideata e promossa

dal comitato tecnico di Metef,

che si terrà in seconda edizione

all’interno dell’edizione 2017 in un’area

espositiva dedicata. Impostata

in collaborazione con Cluster for

Lightweight Design (Leichtbau-Cluster,

LC), network di aziende dedicato

ad assistere e promuovere cooperazione

industriale nel comparto

del lightweight design, “Save the

Weight” si propone di evidenziare

i migliori casi d’innovazione relativa

alla produzione, trasformazione,

lavorazione e impiego di prodotti o

componenti realizzati dalle aziende

partecipanti a Metef 2017, finalizzati

al miglioramento del rapporto prestazioni/peso.

Per l’ammissione all’area “Save the

Weightӏnecessarioinviareidocumenti

descritti nel punto 5 del Regolamento

a Metef Srl, Via Castegnato

8 – 25050 Rodengo Saiano – Brescia

- Italia (tel. +39.030.9981045, fax

+39.030.9981055, e-mail segreteria@metef.com

entro e non oltre il

24 marzo 2017.

la fonderia, passando per i processi di trasformazione con le

relative fasi di lavorazione, arrivando fino al prodotto e alla

soluzione di fornitura, senza dimenticare ovviamente materie

prime e riciclo. Una filiera completa e un tipico caso di

economia circolare, in grado di offrire una soluzione integrataesumisuraecheguardaconmoltaattenzionealsettore

automotive, dai progettisti, responsabili tecnici e acquistieR&Ddeifornitoridiprimolivelloedeiproduttoridi

automobili, veicoli commerciali e industriali, macchine agricole

e movimento terra, metropolitane e treni. Caratterizzato

da momenti emozionali e formativi, Metef è una vera piattaformaincuilerelazionidibusinesselaretedicompetenze

riescono a svilupparsi e incontrarsi al meglio”.

Cosa possono aspettarsi allora gli operatori

dall’edizione 2017?

“Le adesioni sono già molto più numerose rispetto allo stesso

periodo dell’edizione precedente, le aziende più importanti

hannogiàconfermatolaloropresenzasegnalandosiperuno

spirito particolarmente proattivo della loro partecipazione.

Insomma, la ‘Metef community’ sta rispondendo molto bene

all’appuntamento del prossimo anno, anche perché ad oggi

il contesto economico è generalmente più favorevole. Possiamo

già dire che troveremo, forse caso oramai unico nelle

fiere del settore, la presenza di importanti impianti e macchinari,

in particolare di pressocolata, e soprattutto tante

soluzioniinnovativenonsolodiprodottomasoprattuttodi

processo di lavorazione e nelle tecnologie di progettazione

controllo e automazione. Stiamo lavorando anche su progettidirappresentazione,fisicae/ovirtuale,dellevariefasi

della filiera produttiva che permettano al visitatore di sperimentareinmanierafisicaeinterattivalerelativeinnovazioni

e la loro integrazione. Parallelamente stiamo mettendo a

punto una serie di momenti informativi e formativi, una sorta

di ‘Metef Academy’, che consentano agli operatori di portar-

14 - .com PubliTec


0012-0021 4

strategy is to focus on well-defined geographical areas,

the ones which are most interesting and have the greatest

potentialfortheindustrythatMetefrepresentsandwhose

presence is then perceptible during the show. The full pictureofthetargetcountrieswillbecompleteinSeptember,

but we may already provide a preview of some choices: the

US and North America, also thanks to the agreement already

signed with Nadca and to the recent North America

Incoming experience, held in Brescia; Germany (promotion

has already started using Foundry Planet), Eastern Europe

(especially Poland) and the Balkans, Gulf States (that have

had a long-standing relationship with Metef and Edimet for

many years), Turkey and Iran.”

Alfin-Edimet: monitoring trends

to stimulate the industry

Mario Conserva,VicePresident,Alfin-Edimet,thatshares

the property of the Metef brand with Veronafiere, considers

the course taken by the trade show during the past

fewyearsasamirrorimageoftheevolutionofthereference

markets: “Metef once more intends establishing itself

as a proven instrument to promote metallurgical manufacturing

know-how related to aluminium, foundries, pressure

diecasting,specialmaterialsandinnovationinplants,technologies

and applications; complex themes characterized

by very fast dynamics and constant evolution. The mission

has been the same for almost 20 years, offering the areas

considered most interesting by exhibitors and visitors,

from extrusion to foundry to die casting and also recycling,

automotive, packaging. We can record and intercept

trends, stimulating cooperation between the trade show

andnationalandinternationalassociationsintherelevant

segments, bound by the common interest of encouraging

the processes of communication and international visibility

among companies and as a consequence

the transfer of technologies

and knowledge.

Great attention towards developing

markets is confirmed, but today it is

natural to focus particularly on North

America, that definitely has a few

more cards up its sleeve”.

Amafond: the benchmark

trade show for a strong

industry

Maurizio Sala is the new President

of Amafond, the Italian association

of foundry suppliers, that groups 94

among the most important compa-

siacasainteressantielementidiconoscenzasulletendenze

eleapplicazionitecnichecheilsettoreoffre”.

La ricchezza del panorama espositivo e culturale è ovviamente“figlia”dellesinergieepartnershipche

alimentano Metef 2017, cosa ci può dire al riguardo?

“In pochi anni si è rafforzata la sinergia tra Veronafiere e Alfin-Edimet,

con il risultato di razionalizzare e focalizzare al

massimo la promozione dell’evento specialmente all’estero

con progetti ad hoc, in modo da portare in fiera gli operatori

internazionali e offrire opportunità concrete di business

alle aziende espositrici. Si confermano partner strategici

Amafond e AIB, che condividono la cabina di regia per

orientare e supportare la manifestazione; resta parte integrante

del progetto il ruolo attivo di associazioni di settore

e di istituzioni nazionali e internazionali come Assofond, Anfia,Assomet,Assofermet,Aim,Aital,Ea,Nadca,Face,Cemafon,Faro,Cial,Gac,Interall”.

Secondo Mantovani la forte presenza

qualificata di operatori internazionali

è un obiettivo prioritario di Metef 2017:

“La strategia è di concentrare l’attenzione

su aree geografiche ben precise,

quelledimaggiorinteresseeprospettivaper

la filierache Metef rappresenta

e la cui presenza si avverta poi effettivamenteinfiera.Ilquadrocompletodei

paesi obiettivo sarà completata a settembre,

possiamo però anticipare alcune

scelte: Stati Uniti e Nord America,

grazie anche all’accordo già concluso

conNadcaeallarecenteesperienzadelNorthAmericaIn-

comingtenutasiaBrescia;Germania(giàattivatalapromo-

zione attraverso Foundry Planet), Est Europa (Polonia in particolare)

e area balcanica, paesi del Golfo (con i quali Metef

ed Edimet hanno un rapporto consolidato da anni), Turchia

eIran”.

Alfin-Edimet: intercettare

le tendenze per stimolare il settore

Mario Conserva, vicepresidentediAlfin-Edimetchecondivide

con Veronafiere la proprietà del marchio Metef, vede

nelpercorsodellafieranegliultimiannilospecchio dell’evoluzione

dei mercati di riferimento: “Metef si propone ancora

una volta come un collaudato strumento per promuovere

il know how metallurgico manifatturiero legato all’alluminio,

alla fonderia e alla pressocolata, ai materiali speciali e all’innovazione

in impianti, tecnologie e applicazioni; temi complessi

e caratterizzati da dinamiche

molto veloci ed in evoluzione continua.

Lamissioneèlastessadaquasi20anni,

con la proposta delle aree di maggior

attenzionepergliespositorieivisitatori,

dall’estrusione alla fonderia e alla

pressocolata, poi il riciclo, l’automotive,ilpackaging.Sappiamoregistraree

intercettare le tendenze, stimolando la

collaborazione fra la rassegna fieristica

e le associazioni nazionali e internazionalideicompartidi

riferimento,nel

comune interesse per favorire i processi

di comunicazione e visibilità interna-

Maurizio Sala,

President,

Amafond

Maurizio Sala,

president

di Amafond

Mario Conserva,

Vice President,

Alfin-Edimet

Mario Conserva,

Vice Presidente

di Alfin-Edimet

August 2016 N° 04 - 15


0012-0021 5

Current Affairs

Giuseppe Barile,

President of Anfia’s

Parts Group

Giuseppe Barile,

presidente Gruppo

Componenti

di Anfia

nies in this industry with revenues adding up to 1,400 million

euro, over 75% being derived from exports. The Association

has been a long-standing partner for Metef ever

since the first editions of this event, when the decision was

made to consider casting foundries a priority area withinthetradefair,afar-sightedchoiceconsideringtheextraordinary

growth of foundry castings, especially as regards

light alloys, during the past few years. Sala has very

clear opinions as to the role that the

eventmayplayinthegrowthofthe

foundry sector: “A strong manufacturing

industry that sells products, servicesandmachinesintheworldcontributes

to the country’s progress,

that is why an important association

such as Amafond has the duty and responsibility

to drive the associates it

represents towards the quest for the

strongest competitive advantage and

the highest added value. The market is

constantly evolving, all countries are

developing with great intensity in our

segment and foundry is growing very

much both from a quantitative and

qualitative standpoint. In this frame-

work, Metef is a synthesis of a deeply-rooted competence

and culture that highlights the wealth of knowledge upon

which the competitive strength of our companies is based.

It depends largely on ourselves to ensure that Metef will

continuetobethereferencepointforourindustry,fora

continuous and constructive relationship between all elements

of the supply chain, from associations to suppliers,

fromcustomerstoinstitutionsandUniversity,capableof

strengthening the system within the

global market by means of dialogue

and technological exchange”.

Anfia: opportunita’ eccellente

per integrare le filiere

“By renewing its support to Metef 2017

afterthepositiveexperiencein2014,

Anfia wishes to enhance the potential

synergies between two industries that

are already very well integrated: automotive,

and aluminium and innovative

metal processing”: Giuseppe Barile,

President of Anfia’s Parts Group, thus

defines the action that the association

intends to take in order to play a leading

role in this trade show. “Metef’s

Aluminium 2000 takes

a leading role in Metef with

the 2017 Congress

Among the most valued partnerships signed by Metef’s

organizing committee, the strategic cooperation with Interall-Aluminium

Two Thousands deserves to be singled

out: for the first time the international event Aluminium

2000 - Iceb World Congress will be held next year within

the Metef framework, near the Veronafiere exhibition

grounds. This is a unique opportunity for visitors and

exhibitors, who will have the opportunity to take part in a

meeting having global relevance for the aluminium industry

and technology. The 2015 edition of Aluminium 2000,

held in Florence, garnered vast consensus: 430 participants

coming from 50 countries and 130 technical contributions

presented.

Aluminium 2000 protagonista

a Metef con il congresso 2017

Tra le partnership di maggior valore siglate dal comitato organizzatore di Metef, una citazione a parte merita la collaborazione

strategica con Interall-Aluminium Two Thousands: per la prima volta l’evento internazionale Aluminium

2000 - Iceb World Congress si svolgerà l’anno prossimo nell’ambito di Metef, presso il centro espositivo di Verona

Fiere. Si tratta di un’opportunità unica per i visitatori e gli espositori, che avranno la possibilità di partecipare a un meeting

di rilevanza mondiale per l’industria e la tecnologia dell’alluminio. L’edizione 2015 di Aluminium 2000, tenutasi a

Firenze, ha raccolto un vasto consenso: 430 partecipanti provenienti da 50 paesi e 130 relazioni tecniche presentate.

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PubliTec


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great attention to all that concerns the most innovative

solutions in terms of materials when it comes to original

equipment parts for the transportation industry – suffice

ittothinkoftheextraordinarygrowthintheuseofaluminium

and light metals in the whole segment – makes this

eventanimportanttradeshowfortheautomotivepartindustry

represented by Anfia”, that during the show will organize

a congress on the themes that arouse the greatest

interest among the industries concerned.

The Italian parts industry comprises

roughly 2,500 companies, with

revenues adding up to 40 billion euro –

19.3 billion deriving from exports, with

apositivebalanceof7.5billion–and

roughly 165,000 employees (including

sub-contractors). As from 2015,

the segment has derived an advantage

from the upswing of vehicle production

in Italy, that caused orders to

grow and determined a positive effect

on employment. This sector stands

out globally for its high inclination towards

innovation and the high quality

of its products and processes. “The

automotivesegment–Barileadded–

is going through a change that concerns both the philosophy

underlying the making of vehicles, as well as the world

of raw materials, which will have to prove increasingly receptive

when faced with the new requests of car manufacturers,

first and foremost, lighter materials with more

sophisticated technical characteristics. The reduction in

consumption and in the vehicles’ carbon footprint will be

thethemeofthenextfewyears,allthemoresoasaresponse

to the new regulations in this

field, but different solutions will be

applicable according to the requirements

of the different carmakers”.

AIB: a launchpad for innovation

and competitiveness

Marco Bonometti, President,OMR,is

also at the helm of Brescia’s Industrial

Association, (AIB) which for years has

been an active partner of Metef’s, representing

a manufacturing district having

metallurgical and mechanical processingasoneofitsstrengths:“Today

there is enormous room for a fast and

relevant development of aluminium in

the manufacturing and transportation

Marco Bonometti,

President, AIB

Brescia Industrial

Association

Marco Bonometti,

presidente di AIB

Associazione

Industriale Bresciana

zionale tra imprese e di conseguenza

il trasferimento di tecnologie e conoscenze.

Si ribadisce la grande attenzioneaimercatiincrescita,maoggi

è naturale guardare in particolare al

Nordamerica, che ha certamente qualche

marcia in più”.

Amafond: una fiera di riferimento

per un’industria forte

Maurizio Sala è il nuovo presidente di

Amafond, l’Associazione Italiana fornitori

fonderie, che riunisce 94 tra le più

importanti aziende del settore per un

fatturato di 1.400 milioni di euro, oltreil75%deiqualirealizzatograzie

all’export. L’ associazione è partner

storico di Metef sino dalle prime edizioni

dell’evento, quando venne deciso

di individuare nel settore della fonderia

getti un’area di interesse prioritario

all’interno della manifestazione fieristica, una scelta lungimiranteconsideratalacrescitastraordinariadellafonderia

getti, in particolare di leghe leggere, in questi ultimi anni.

Salahaopinionimoltochiaresulruolochelamanifestazione

può esercitare per la crescita del settore fonderia: “Un’

industria manifatturiera forte che vende prodotti, servizi e

macchinari nel mondo contribuisce al progresso del paese,

ecco perché un’associazione importante come Amafond ha

il compito e la responsabilità di guidare gli associati che rappresenta

versolaricercadellamigliorcompetitivitàedel

massimo valore aggiunto. Il mercato è in continua evoluzione,

tutti i paesi si stanno sviluppando con grande intensità

nelnostrocomparto,elafonderia èingrandecrescitaqualitativa

e quantitativa. In questo quadro, Metef è il luogo di

sintesi di un sapere e di una cultura consolidata che mette

in evidenza il patrimonio di conoscenze sul quale le nostre

aziende basano la loro forza competitiva. Dipende moltodanoifareinmodocheMetef

continuiadessereilpunto

di riferimento della nostra filiera, per un confronto continuo

e costruttivo tra tutte le componenti della catena, dal-

August 2016 N° 04

- 17


0012-0021 7

Current Affairs

segments, but we need to raise our technological level, especially

in the field of light alloy foundry; we must find a

way to be competitive not just as single individual entities,

butmainlyasanintegratedproductivesystem.Itisimportantasanindustrytoprovideanimageofunityandcohesion,

for this reason category associations must endeavour

tounderstandwhattherealproblemsarethatneedtobe

tackled in the industrial segment they represent, and how

they can be solved. Metef aims to be

a proven instrument to promote metallurgical

and manufacturing knowhow;

the importance of the partnership

between AIB and this trade fair

evidently lies in the shared interest

to promote innovation and increase

competitiveness. I believe that especially

all Italian foundries should consider

Metef as an opportunity for

growth and dialogue, an occasion to

be informed, share ideas, obtain visibility

and accept the challenge of the

global market.”

Another AIB member we interviewed

was Vice President Paolo Streparava,

owner of the company that bears

his name and a convinced supporter of Metef’s validity and

importance, having coordinated many of the cultural initiativesthattakeplacealongsidethetradeshow,particularly

the “Save the Weight” event. “Our company operates in

the automotive sector and specializes in components for

suspensions and engine parts; we have a deeply rooted experience

in the use of more traditional materials such as

steelandcastironsbutforsometimenowwehavebeen

Paolo Streparava,

Vice President, AIB

Brescia Industrial

Association

Paolo Streparava,

vicepresidente di

AIB Associazione

Industriale Bresciana

le associazioni ai fornitori, ai clienti,

alle istituzioni ed all’Università, capace

dirafforzareattraversoildialogoelo

scambio tecnologico e culturale il sistema

nel mercato globale”.

Anfia: opportunita’ eccellente

perintegrarelefiliere

“Rinnovando il patrocinio a Metef

2017,dopolapositivaesperienzadel

2014, Anfia intende valorizzare le potenziali

sinergie tra due filiere industriali

già molto integrate: quella

dell’automotive e quella della trasformazione

dell’alluminio e dei metalli

innovativi”: così Giuseppe Barile,

presidente del Gruppo Componenti

Anfia, definisce il ruolo che l’associazione

intende svolgere per essere

protagonista in fiera. “La grande attenzione

di Metef a tutto quanto riguarda

le soluzioni più avanzate in

termini di materiali a livello di componenti

di primo impianto per l’industria dei trasporti - basta

fare mente locale alla straordinaria crescita dell’impiego

di alluminio e metalli leggeri nell’intero comparto

-rendequestoeventounafieraimportanteperlacomponentistica

automotive rappresentata da Anfia”, che durante

il salone organizzerà un convegno sui temi di maggior

interesseperlefilierecoinvolte.Lacomponentisticaitaliana

conta circa 2.500 imprese, ha un fatturato di 40 miliardi

di euro – di cui 19,3 miliardi provengono dall’export,

conunsaldopositivodi7,5miliardi–concirca165milaaddetti

diretti (inclusa la sub-fornitura). A partire dal 2015, il

comparto ha beneficiato della ripresa della produzione di

autoveicoli in Italia, che ha fatto crescere le commesse e

determinatounimpattopositivosull’occupazione.Sitratta

di un settore che si distingue a livello globale per un’alta

propensione all’innovazione e un’elevata qualità dei pro-

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portation becomes less expensive.” Streparava confirms

the bond between his company and Metef: “Since severalyearsweconsiderthetradeshowashowcaseofexcellence

to let the world know about our industry’s capabilities;

it is a reference point to understand new trends, new

materials, new technologies. A company such as ours, focused

on the automotive sector, can access a whole new

worldthroughMetef:sinceseveralyearsweactivatedan

making efforts to develop the use of light alloys in the

manufacture of our products; it is a matter of fact that we

are witnessing the unrestrained growth of aluminium in all

sorts of vehicle because light alloys are an undeniable factorinweightreduction,besideshavingmanyotherintrinsic

advantageous properties such as the possibility of being

fully recycled and high resistance to corrosion; in other

words, by employing aluminium the use of means of transdotti

e dei processi. “Il comparto automotive – aggiunge

Barile - è nel pieno di una trasformazione che investe sia

la filosofia di costruzione dei veicoli, sia il mondo dei materiali,chedovràdimostrarsisemprepiùricettivodifronte

alle nuove richieste dei produttori di auto, in primis materiali

più leggeri e dalle caratteristiche tecniche più sofisticate.

La riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale

dei veicoli sarà il leitmotiv dei prossimi anni, anche e

soprattutto in risposta alle normative in materia, ma si dovranno

applicare soluzioni diverse a seconda delle esigenzedeidiversiproduttoridiautoveicoli”.

AIB: piattaformadilancioperinnovazione

ecompetitivita’

Marco Bonometti, presidente di OMR, è anche a capo

dell’Associazione Industriale Bresciana, da anni partner attivo

di Metef, in rappresentanza di un distretto manifatturiero

che ha nella trasformazione metallurgica e meccanicailsuopuntodiforza:“Oggicisonoenormispaziper

uno sviluppo rapido e importante dell’alluminio nel compartomanifatturieroeinquellodeimezziditrasporto,ma

occorre innalzare il nostro livello tecnologico, in particolare

nel campo della fonderia delle leghe leggere; occorre

trovareilmododiesserecompetitivinonsolocomesingole

individualità, ma principalmente come sistema produttivointegrato.E’importantecomefilieradarel’immaginedi

unità e compattezza, per questo le associazioni di categoriadebbono

impegnarsiacapirequalisonoiproblemiveri

da affrontare per il segmento industriale che rappresentano

e come risolverli. Metef si propone come un collaudato

strumento per promuovere il know how metallurgico-manifatturiero:

l’importanza della collaborazione fra AIB e la

rassegna fieristica è evidentemente nel comune interessedigenerareinnovazioneemaggiorcompetitività.Credo

che in particolare tutte le fonderie italiane dovrebbero

vedere il Metef come un’opportunità di confronto e crescita,

un’occasione per informarsi, confrontarsi, darsi visibilità

emettersi ingiocosulmercatoglobale”.

Sempre dal mondo AIB interviene il vicepresidente Paolo

August 2016 N° 04

- 19


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Current Affairs

Innovation prize: a showcase

for the investing in R&D

Following the success of the first edition the Innovation Prize will again

be presented at Metef 2017; this international award intends enhancing

the innovative content provided by exhibiting companies in the different

segments of the event: material, machinery and plants, technologies and

processes, products, components, systems, applications. An event that

will allow those companies that pay special attention to the development

of innovative products and processes to obtain for themselves a

showcase providing international visibility and reputation. This was what

the 2014 award winners experienced: these were Alluminio Sanmarinese,

Baraldi Motul, Decoral System, Enginsoft, Five Alfe Chem, Five for

Foundry, FMB, MaProf. The rules will not change for the 2017 edition:

the content proposed by participants will be evaluated based upon its

originality and innovation, its performance characteristics and the competitive

advantages that the innovation can offer, with special attention

being given to the aspects of energy saving, environmental sustainability

and safeguarding resources, as well as the links with universities and

technological transfer centres.

internal competence centre regarding aluminium, to offer

our clients innovative and competitive productions, we

areworkingonefficientandeffectiveproductandprocess

solutions, new developments, new applications, technologies

and machining techniques for light materials. The

most significant of these solutions will be presented at the

next Metef.”

Assomet: unconditional

support from the metal world

Claudio De Cani has been the Director of Assomet

for many years; this association represents the Italian

non-ferrous metal manufacturing and processing industry.AssometprovidedastrongsupporttoMetefever

since the first editions of this show, especially by taking

care of the organization of foreign delegations’ presence.“Metefisoneofthefewtradefairsthatourassociation

follows closely, especially during the various

preliminary phases, from the communication campaign

to the contacts with the different international aluminiumandmetalassociations,rightuptocooperationfor

the preparation of such collateral events as congresses

dedicated to particular technical or commercial aspects

ofnon-ferrousmetals.Ofcourseweguaranteeadirect

presence at the event for its whole duration, so as to of-

Premio innovazione:

una vetrina per chi investe in R&D

Dopo il successo della prima edizione sarà riproposto a Metef 2017 il Premio

Innovazione, riconoscimento internazionale che intende valorizzare

i contenuti innovativi proposti dalle aziende espositrici nelle diverse aree

settoriali della manifestazione: materiali, macchinari e impianti, tecnologie

e processi, prodotti, componenti, sistemi, applicazioni. Un evento

che dà la possibilità ad aziende particolarmente attente allo sviluppo di

prodotti e processi innovativi, di ritagliarsi una vetrina di visibilità e reputazione

internazionale. Ne hanno fatto esperienza i vincitori del premio

2014: Alluminio Sanmarinese, Baraldi Motul, Decoral System, Enginsoft,

Five Alfe Chem, Five for Foundry, FMB, MaProf.

Non cambiano le regole per l’edizione 2017: il contenuto proposto dai partecipanti

sarà valutato in base al grado di originalità e innovazione, alle

caratteristiche prestazionali e ai vantaggi competitivi che l’innovazione

è in grado di offrire, privilegiando in particolare gli aspetti di risparmio

energetico, eco-sostenibilità e salvaguardia delle risorse, così come i collegamenti

con università e centri per il trasferimento tecnologico.

Streparava, patron della Streparava e convinto assertore

della validità e dell’importanza del Metef, di cui ha coordinato

numerose iniziative culturali collaterali, in particolare

l’evento “Save the Weight”. “La nostra azienda opera

nel settore dell’automotive ed è specializzata nei componenti

delle sospensioni e nei componenti motore; abbiamoun’esperienzaconsolidatasull’impiegodimateriali

più tradizionali come l’acciaio e le ghise ma da qualche

tempo siamo impegnati a sviluppare l’utilizzo delle leghe

leggere nella realizzazione dei nostri prodotti; è un dato

di fatto che stiamo assistendo alla crescita inarrestabile

dell’alluminio nei veicoli di ogni genere perché le leghe

leggere sono un indiscutibile fattore di alleggerimento, oltreadaltremoltealtreproprietàintrinsecamentevantaggiosecomelatotalericiclabilitàelaresistenzaallacorrosione;

in altre parole, con l’alluminio l’utilizzo dei mezzi

ditrasportovieneresomenooneroso”.Streparavaconferma

il legame che lega la sua azienda a Metef: “Da alcunianniconsideriamolafieraunavetrinadieccellenzaper

farconoscerelecapacitàdelsettorealivellomondiale,un

puntodiriferimento percapirelenuovetendenze,inuovi

materiali, le nuove tecnologie. Un’azienda come la nostra,

focalizzata nel comparto automotive, attraverso il Metef

ha l’accesso a un mondo nuovo; da anni abbiamo attivatouncentrodicompetenzeinternesull’alluminio,perproporreainostriclientirealizzazioniinnovativeecompetitive,

stiamo lavorando a soluzioni di processo e di prodotto

efficaci ed efficienti, nuovi sviluppi, nuovi impieghi, tecnologieelavorazionideimaterialileggeri.Alcunediqueste

soluzioni particolarmente significative saranno presentate

al prossimo Metef”.

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.com

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fer our associates, be they exhibitors or visitors, a reference

point and an opportunity to meet clients or suppliers.

Metef is an event which is one of its kind in Italy, and

one of a few in Europe; it is an instrument for the analysis,

constructive criticism and stimulus for its target industrial

segment: it therefore deserves Assomet’s unconditional

support”.

Fromtheopinionswepresentedandtheconcisereports

of some of the most significant collateral moments

of the 2017 event, we may conclude that Metef

aims to be a strategic means of communication, capable

of providing a complete and international vision of

its target markets. Metef confirms the trend to increasingly

aim at enhancing, through its event format, aluminium,

innovative materials, foundry castings, automotive

uses, recycling and sustainability; in this way,

with the combined efforts of an exceptional multiplicity

of international professional operators supporting

the event, such as companies, associations, universities

and research centres, Metef is not only a showcase for

novelties made to measure for users’ various needs; it

is first and foremost a precious drive for relationships,

capable pf promoting and facilitating the transfer of

know-how of companies, suggesting the most innova-

tive technological solutions and enhancing the real

cases of excellence in the different segments, from materials

to plant and production technologies, to final

construction and application projects. ❚

la realizzazione di eventi collaterali come convegni dedicatiaparticolariaspettitecniciodimercatosuimetallinon

ferrosi. Naturalmente assicuriamo la partecipazione direttaall’eventopertuttaladuratadell’esposizione,cosìdaoffrireainostriassociati,espositoriovisitatori,unpuntodiriferimento

e di incontro con clienti o fornitori. Metef è l’unica

manifestazione fieristica del suo genere in Italia, tra le poche

in Europa, è strumento di analisi, di critica costruttiva e

di stimolo per il comparto industriale cui si riferisce: merita

quindi il sostegno incondizionato di Assomet”.

Assomet: sostegno incondizionato

dal mondo dei metalli

Claudio De Cani è da molti anni direttore di Assomet, l’associazionecherappresental’industriaitalianadellaproduzione

e della trasformazione dei metalli non ferrosi. Assomet

ha assicurato sin dalle prime edizioni della manifestazione

unsolidoappoggioalMetef,inparticolareseguendol’organizzazione

della partecipazione delle delegazioni estere.“Metefèunadellepochemanifestazionifieristicheche

la nostra associazione segue attivamente, in particolare durante

le varie fasi di impostazione, dalla campagna di comunicazione

ai contatti con le diverse associazioni internazionali

dell’alluminio e dei metalli, sino alla collaborazione per

Dalle testimonianze che abbiamo presentato e dalle illustrazionisintetichedialcunideimomenticollateralipiùsignificativi

dell’evento 2017 possiamo concludere che Metef si

ponecomeunmezzodicomunicazionestrategico,ingrado

di offrire una visione completa e internazionale dei mercati

diriferimento.Metefconferma lalineadipuntaresempredi

più a valorizzare nell’ambito del suo format espositivo l’alluminio,imaterialiinnovativi,lafonderiagetti,gliimpieghi

automotive,ilricicloelasostenibilità;inquestomodo,con

il lavoro di sintesi tra una eccezionale molteplicità di soggettiinternazionaliaddettiailavorichesupportanol’evento,

aziende, associazioni, università ed enti di ricerca, la manifestazione

non è solo la vetrina del nuovo fatto a misura

per le diverse esigenze degli utilizzatori, ma soprattutto è un

prezioso motore di relazioni, in grado di promuovere e facilitare

il trasferimento del know-how delle aziende, proponendo

le soluzioni tecnologiche più innovative e valorizzando

icasirealidieccellenzaneidiversisegmentidaimaterialialletecnologieimpiantisticheeproduttiveedaiprogetti

costruttivi ed applicativi finali.


August 2016 N° 04

- 21


0022-0028 1

Current Affairs

OMR headquarters and plant in Rezzato (Brescia)

La sede OMR di Rezzato (Brescia)

Aluminium, theautomotive

industry and Officine by Mario Conserva

Meccaniche Rezzatesi

From foundry casts to Ferrari

chassis to components of the

new Giulia Alfa Romeo and Ford

engines: an exhaustive meeting

with President Marco Bonometti

regarding the extraordinary

growth of the OMR group in the

automotive sector

We met Marco Bonometti, President, OMR (Officine

Meccaniche Rezzatesi), at the headquartersofthegroupinRezzato,afewmilesaway

from Brescia. The starting point for the meeting

was their latest success in the automotive sector: the

aluminium chassis for Alfa Romeo’s Giulia and the broad involvement

of OMR in various components of this beautiful,

completely Italian car.

It also provided the occasion to discuss other more general

industrial policy themes, considering Bonometti’s role as

President of Brescia’s Industrial Association.

“Three years ago I gave you a brief interview for Alluminio

eLeghe,whereIprovidedacommentonthepurchaseof

the Alcoa-Ferrari plant in Modena for the construction of

aluminium spaceframes, describing it as a very important

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.com

PubliTec


0022-0028 2

operation in the context of our evolution,basedonworkquality,innovation

and investments. This was just one

step in a very long process. The foundation

of OMR may be traced back

to 1919 as a plant for the production

of marble machining utensils and textile

machines. In 1977 when my father

passed away, my brother and I found

ourselves managing an important heritage

of experience and knowledge

of mechanical machining. We were 5

years ahead with respect to our competitors,

thanks to our decisions of

providing ourselves with valid work

centres, in keeping with the principle

oflookingaheadandnotsparingexpensesforthecompany.Ourturnover

grew in the Eighties from 800 million to over 5 billion Italian

Lire. We were bold enough to invest in cutting-edge

machines, we tackled steel and aluminium machining techniques

that provided increasing added value, in years when

aluminium was still not a widely-known material”.

We began with light alloy foundry casts

and chose the automotive route by

specializing in the four traditional areas:

suspensions, engines, gearboxes

and chassis.

An important step was certainly the

acquisition of Alcoa Ferrari in Modena,

that paved the way for chassis where

wenowhave6years’experienceand

where Ferrari, Maserati and Bugatti

chassis are produced. Specifically, we

manufacture 7500 complete chassis

for Ferrari cars, 40,000 chassis fronts

for Maserati vehicles, including the

new Maserati Levante SUV. All chassis

are made up of foundry casts, extrusions

and sheets that are all in aluminiumalloys.Theyareweldedorgluedor

joined with the most innovative robotic processes. Today

we use 60 million tons of aluminium each year, we have

10productiveplantsinItalyand6plantsintherestofthe

world, while the Group has more than 3,000 employees

and a turnover of 700 million euro per year.

Marco Bonometti,

President, OMR

How did you pursue this evolution, which

was quite new to you, in the field of aluminium

and automotive applications?

Alluminio, automotive e le Officine

Meccaniche Rezzatesi

Incontriamol’ingegnerMarcoBonometti,presidentediOMR

Officine Meccaniche Rezzatesi, nel quartier generale del

gruppo nel comune di Rezzato, a pochi chilometri da Brescia.

Lospuntoèquellodiparlaredelloroultimosuccessonell’automotive,

il telaio in alluminio della Giulia Alfa Romeo e l’ampio

coinvolgimento di OMR in numerosi componenti di questa

bellissima vettura tutta italiana.

E’comunquel’occasionepertoccarealtritemipiùgenerali

di politica industriale, considerando anche la posizione di

Bonometti alla presidenza dell’Associazione Industriale Bresciana.

“Le rilasciai tre anni fa una breve intervista per Alluminio e

Leghe,incuicommentavol’acquisizionedellafabbricaAlcoa-FerraridiModenaperlacostruzionedeglispaceframes

in alluminio, definendola un’operazione molto importantesullaviadellanostraevoluzione,basatasulavoro,qualità,innovazione,investimenti.Erasolounatappadiunpercorsomoltolungo.LanascitadellaOMRrisaleinfattial1919

come fabbrica per produrre macchine per la lavorazione del

marmo e macchine tessili. Nel 1977 con la scomparsa di mio

padre,ioemiofratellocitrovammoagestireunimportante

patrimoniodi esperienzae conoscenzanellelavorazioni

Another decisive moment was the acquisition

of the Scacchetti foundry, a reference point for

all operators in the foundry cast car part sector.

meccaniche. Avevamo un vantaggio di 5 anni sui nostri concorrenti,perledecisionipresedidotarsidivalidicentridi

lavoro,inlineaappuntosulprincipiodiguardarealnuovo

enonlesinaresullespeseperl’azienda.Siamopassatinegli

anni’80da800milionidifatturatoadoltre5miliardidelle

vecchielire.Abbiamoavutoilcoraggiodiinvestireinmacchinari

avanzati, abbiamo affrontato lavorazioni sempre più

ricchedivaloreaggiuntosiainacciaiocheinalluminio,un

materiale che in quegli anni ancora conoscevano in pochi”.

Attualità

Dalla fonderia getti ai telai Ferrari,

fino ai componenti della nuova Giulia

Alfa Romeo e ai motori Ford: un incontro

a tutto campo con il presidente Marco

Bonometti sulla straordinaria crescita

del gruppo OMR nel settore

dell’automobile

August 2016 N° 04

- 23


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Current Affairs

Indeed,in2014wepurchasedandrevampedtheformer

Scacchetti foundry, a legendary name for operators in this

industry, where we manufacture, among other items, the

12-cylinder Lamborghini engines produced with elements

cast using sand bonded with self-hardening resins: 2,000

engines per year, in AlSiMg alloys with low iron contents.

The natural evolution of our growth process now leads us

to Atessa, in the Abruzzi, where we manufacture chassis

and engine of the Alfa Romeo Giulia. As you can see, the

main theme is always the foundry of light alloys, one of

our most significant strategic choices and one that also allows

to understand what our next achievements will be. Beginning

with the production of prototypes and small lots

of important casts with self-hardening sand moulds, we

cast large series with green sand automatic plants, we produce

using gravity and low pressure casting those casts

that need to provide high mechanical performances, while

we purchase die cast components from external suppliers

in Italy.

WhatareOMRstrategiesfortheworldmarket?

Our activity leads us to reach the market, although the

company’s thinking mind remains in Italy. Production in the

foreign countries where we operate is structured as required

by the country’s characteristics. In Brazil, our production

totals 500,000 cylinder heads and engine blocks

forFord’sSigmaproject,400,000enginecrankcasesand

blocks for FCA, 100,000 gaskets for VW, over one million

brakediscsforFCA,VW,GM.Thelocalfinancialsituationis

quite peculiar and may competitors preferred to leave the

market; on the contrary, we decided to invest carefully and

we certainly acquired interesting strong points.

Another important market where we are present is India.

The country of course has a great potential, but it still

The use of

aluminium is

spreading rapidly

in all car segments

L’alluminio si sta

rapidamente

diffondendo in

tutte le categorie

di automobili

Come avete sviluppato questo percorso per voi

innovativo sulle leghe di alluminio e sulle

applicazioni automotive?

Siamo partiti con la fonderia getti in leghe leggere e abbiamo

scelto la strada dell’auto specializzandoci nelle quattro

aree tradizionali: sospensione, motore, cambio e telaio.

Un passo importante è stato senz’altro l’acquisizione di AlcoaFerrariaModena,checihaapertolastradaperitelai

sui quali abbiamo ormai un’esperienza di 6 anni e dove vengono

realizzati i telai di Ferrari, Maserati e Bugatti. Nel dettaglio,

si tratta di 7500 telai completi per le vetture Ferrari,

40.000 telai anteriori delle vetture Maserati, compreso

ilnuovoSuvMaseratiLevante.Tuttiitelaisonocompostida

getti di fonderia, estrusi e lamiere tutti in leghe di alluminio.

Sono saldati o incollati o assemblati con i più innovativi

processi robotizzati. Oggi abbiamo un utilizzo di alluminio di

60 mila tonnellate l’anno, 10 stabilimenti produttivi in Italia

e 6 stabilimenti nel resto del mondo, mentre il Gruppo conta

più di 3000 dipendenti e fattura 700 milioni di euro l’anno.

Unaltromomentodecisivoèstataanche

l’acquisizione delle fonderia Scacchetti, un punto

diriferimentopertuttigliaddettiailavorideigetti

in alluminio per componentistica auto.

E’vero,nel2014abbiamorilevatoerimessoinpistalaex

fonderia Scacchetti, un nome mitico per gli addetti ai lavori,

dove produciamo tra l’altro i motori 12 cilindri Lamborghini

realizzati con colata in sabbia agglomerata con resine auto

indurenti: 2.000 motori l’anno , in leghe AlSiMg a basso tenore

di Ferro. La evoluzione naturale del nostro percorso di

crescita ci porta ora ad Atessa, in Abruzzo, dove realizziamoiltelaioedilmotoredell’AlfaRomeoGiulia.Comevedeil

motivocentraleèsemprelafonderialegheleggerecheètra

lenostresceltestrategichepiùsignificative echefacapire

anche quali saranno i nostri prossimi traguardi.

Partiamo dalle produzioni di prototipi e piccole serie di getti

importanti con motte in sabbia auto indurente, fondiamo

alte serie con impianti automatici in terra verde, fondiamo in

gravitàinconchigliaeinbassapressioneigettichenecessitano

di elevate prestazioni meccaniche, mentre acquisiamo

da fornitori esterni in Italia i componenti pressocolati.

QualisonolestrategiediOMRnelmercatomondiale?

Lanostraattivitàciportalàdoveèilmercato,anchesela

mente pensante resta in Italia.

La produzione nei paesi esteri dove operiamo è verticalizzatainfunzionedellecaratteristichedelpaese.InBrasile,la

nostraproduzioneconta500milatesteebasamentimotore

perilprogettoSigmadiFord,400milasottobasamentiebasamenti

motore per FCA, 100 mila sovrateste per VW, oltre

1milione di dischi freno per FCA, VW, GM. La situazione finanziaria

locale è molto particolare e tanti competitor hanno

preferito uscire da quel mercato; noi invece abbiamo scelto

di investire con molta oculatezza e certamente abbiamo acquisito

interessanti posizioni di forza.

Altroimportantemercatoincuisiamopresentièl’India.Il

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needs to develop its infrastructures: in the Aurangabad we

produceforlocalmanufacturerssuchasTATA,GM,FCA

and VW machined aluminium die castings such as crankcases,

oil sumps and engine mounts.

In China we have a cast iron foundry for large castings

mainly aimed at products for the Agriculture and Industrial

sectors; aluminium for now is imported from India and Italy.

In the USA we are completing the construction of a new

plant in Indianapolis and by the end of the year we shall begin

the production of cylinder heads for ROTAX.

paese ha naturalmente grandi potenzialità, ma deve ancora

sviluppare le infrastrutture: nello stabilimento di Aurangabad

produciamo per i costruttori locali come TATA, GM, FCA

eVWpressocolatiinalluminiolavoraticomesottobasamenti,

coppe olio e supporti motore.

In Cinaabbiamo unafonderiainghisapergetti di grosseditrusions

and forged elements for chassis, suspensions and

other important details.

Ithinkyoumadetherightchoice,because

automotiveapplicationsarenowadaysahuge

opportunity for the light metal. For several

years now engineering, both for cars and for

transportation in general, is oriented towards

introducing aluminium in vehicles and

designing new parts and components based

on the characteristics of the light metal,

a very different approach with respect to the

Seventies when light alloys were considered

just replacement materials.

This was definitely our attitude, of course the developmentisaffectedbythecomplianceofmaterialsandtechnologies

with the new demands of industry, where weight

reduction is imperative, and for this reason, aluminium is

a winner. As I mentioned, the starting point were light alloycasts,

weenhancedtheirpotentialbyenrichingthem

with content and added value with the 2-mm operation, so

calledbecauseitsaimwasthereductionofthethickness

of structural casts meant for automotive uses. By means

of our experiments we overhauled many manufacturing

and use concepts regarding aluminium alloy casts, optimizing

the qualities of the use of aluminium, economically

and technically sustainable innovative ideas are needed, of

coursethesethingsaredifficulttodo,buttheconceptis,

Let us go back to your engagement in the

aluminium and automotive sectors: your

approach to light alloys dates back to not

many years ago, but you made huge leaps

forward in a short time.

During the past few years we developed an aluminium culture

that unfortunately is not as widespread in our country

asinGermany,JapanortheUSA,forinstance.Thedecisive

element to raise general awareness regarding the possible

uses of the light metal was very determined research

on the part of the global transportation industry, especially

car manufacturers.

Figures are eloquent: twenty years ago an average car

contained a few dozen kilos light alloys which for the most

part were non-structural casts, nowadays the aim is to

reach an average content of over 150 kg with may structural

cats, may rolled parts for car bodies, as well as ex-

mensioni prevalentemente orientata ai

prodotti del settore Agriculture e Industrial;

l’alluminio per ora viene importato

dall’India e dall’Italia. Negli USA infine

stiamo ultimando la costruzione

delnuovostabilimentoadIndianapolisedentrolafinedell’annoinizieremo

con la produzione di teste motore

per ROTAX.

Ritorniamo al vostro impegno

su alluminio ed automotive:

siete arrivati alle leghe leggere

non molti anni, fa ma avete fatto

in poco tempo passi da gigante.

Cisiamocostruitinegliultimianniuna

cultura dell’alluminio che purtroppononècosìdiffusaesviluppatanel

nostro paese come invece avviene

ad esempio, in Germania, in Giappone

o negli Stati Uniti. L’elemento determinante

per portare all’attenzione

diffusa le possibilità di impiego del metallo leggero è statalaricercadeterminatissimadell’alleggerimentodaparte

dell’industriaglobaledeitrasportiedinparticolaredeicostruttori

automobilistici.

Le cifre parlano chiaro: vent’anni fa un’auto di categoria

mediacontenevapochedecinedikgdilegheleggereper

Complete

spaceframes

made of aluminium

components are

assembled on

full robotic

production lines

I vari component

del telaio di

alluminio sono

assemblati con

line automatiche

completamente

robotizzate

August 2016 N° 04 - 25


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Current Affairs

itisnecessarytoalwayslookaheadandbeaheadoftimes;

there are always risks, but our task as entrepreneurs is understanding

trends, evaluating situations and persons and

finally making decisions. Today we are involved in the design

of every ca chassis in Europe, we design and produce

junction hubs, support casts, welding and assembly.

Regarding the chassis, Giulia’s rear chassis weighs 16.4

kg, the production target for Giulia is 400,000 units

per year, we currently produce 75,000 and as I mentioned

before, I would like to point out that we are also

the exclusive manufacturers of all Ferrari, Maserati and

Bugattichassis.Thesecretinthequalityoftheparts

OMR manufactures

chassis and engine

of the new Alfa

Romeo Giulia in the

Atessa plant

Il nuovo

stabilimento

OMR di Atessa

èdedicatoalla

produzone dei

telai e dei motori

della nuova Giulia

Alfa Romeo

ThisbringsustoGiuliaAlfa

Romeo, tell us about this

interesting achievement.

In the Alfa Romeo project we were

involved with both the chassis and

the engines, in all it was another

importantstepforus,wewonthe

challenge between Giulia and Magna

by making use of entirely Italian

innovative technologies, an overall

investment of about 6 million euro,

that nowadays represents the state

oftheartandisanexampletofollow,

with an entirely Italian manufacturing

process that takes place

in Brescia, Atessa and Modena. Regarding

the engines, entirely made

using light alloys, we manufacture 3

models, the new 6 cylinder being an

engine that is currently second to

none in the whole world.

Control product

quality through

X-Ray

Controllo con

Raggi X di un

componente

strutturale in

alluminio

la massima parte come getti non strutturali, oggi si guarda

all’obiettivo di un contenuto medio di oltre 150 kg con

moltigettistrutturali,moltilaminatiperlacarrozzeria,quindi

estrusi e forgiati per telai, sospensioni ed altri importanti

particolari.

Penso che abbiate scelto giusto, perché le applicazioni

nell’automotive costituiscono oggi un’enorme

opportunità per il metallo leggero. Da diversi anni

ormai l’engineering è dell’automobile e dei trasporti

in genere è orientato ad inserire alluminio nei veicoli

e a progettare nuovi pezzi e componenti in funzione

delle caratteristiche del metallo leggero,

un approccio molto diverso da quello degli anni ’70

quandolelegheleggerevenivanoconsiderate

semplici materiali sostitutivi.

Il nostro atteggiamento è stato senz’altro questo, chiaramente

lo sviluppo è condizionato dall’adeguamento dei materiali

e delle tecnologie alle nuove esigenze dell’industria,

dove è imperativa la riduzione dei pesi e, per questo, l’alluminioèvincente.Comedicevoilpuntodipartenzaèstata

la fonderia getti in lega leggera, ne abbiamo valorizzato le

potenzialitàarricchendoladicontenutiedivaloreaggiunto

con l’operazione 2 mm, così chiamata perché finalizzata a ridurreglispessorideigettistrutturaliperl’impiegoautomotive.Conlenostresperimentazioniabbiamoribaltatomolti

dei concetti di fabbricazione e di impiego delle leghe di alluminio

in getti, ottimizzando le doti di impiego dell’alluminio,

servono idee innovative sostenibili tecnicamente ed economicamente,

certo sono cose difficili da fare, ma il concetto

èchebisognaguardaresempreavantiedanticipareitempi;

c’è sempre qualche rischio, ma il nostro mestiere di imprenditoriècapireletendenze,valutaresituazionieuominiepoi

prendereladecisione.OggiveniamocoinvoltiinogniprogettoditelaioautomobilisticoinEuropa,noiprogettiamo,

facciamo i nodi di giunzione, le fusioni di sostegno, le saldature

e l’assemblaggio.

Arriviamo così alla Giulia Alfa Romeo,

ciparlidiquestabellaoperazione.

NelprogettoAlfaRomeosiamointeressatisiaaltelaiocheai

motori, nel complesso si è trattato di un altro passo importantepernoi,abbiamovintolacommessadellaGiuliacontrola

Magna mettendo in campo tecnologie innovative tutte made

in Italy, un investimento complessivo di 60 milioni di euro, che

oggi rappresenta lo stato dell’arte ed è un esempio da seguire,

con realizzazione completamente in Italia tra Brescia, Atessa

e Modena.Per quanto riguarda i motori, tutti in lega leggera,

nerealizziamo 3modelli,ilnuovo6cilindrièattualmenteun

motore che non è secondo a nessun altro al mondo,

Riguardo al telaio, quello posteriore della Giulia pesa 16,4

kg,l’obiettivoproduttivoperlaGiuliaèdi400milapezzi/

anno, oggi ne produciamo75mila,ecome hoaccennatoprima,

ricordo che siamo produttori esclusivi di tutti i telai Ferrari,

Maserati e Bugatti. Il segreto è nella qualità delle parti

costituite da getti di lega di alluminio e nelle saldature tra

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made of aluminium alloy casts and in the welded junc-

tionsbetweentheseelementsandextrusionsin6000-

type alloys, the final result is an intense use of light

metal in the form of high quality alloys both for engines

and chassis (B356 alloys with low Fe content and 42100

and 42200 alloys). With these investments we proved

thatwearefamiliarwiththecuttingedgeoftechnology,

when we came forward for the purchase of Ferrari-Alcoa

in Modena many thought that we were biting

off more than we could chew, but in reality we made at

the time a decision that was very demanding in many

ways but was also decisive for our technical and industrial

development, considering

the extraordinary metallurgical and

technological knowledge that we

wouldhaveacquiredandthatprovided

excellent grounds for development

regarding structural aluminium

and the automotive uses of

light alloys.

Iimaginethatsuchresults

must be backed by strong

investments in R&D. Luckily

since several years in Italy

anincreasingattention

is being provided to light

alloysbyUniversitiesand

in Research, Testing and

Control centres...

The group’s research and development

activity is what brings us

every day to think about new solutions.

OMR promote and takes part

questieglielementi inestrusidilega

tipo 6000. Il risultato finale è un impiegomassicciodimetalloleggerosotto

formadilegheadelevataqualitàsia

per i motori sia per i telai (lega B356 a

basso contenuto di Fe e leghe 42100 e

42200). Con questi investimenti abbiamo

dimostrato che abbiamo familiarità

con il meglio della tecnologia, quando

cisiamomossiperl’acquisizionedellaFerrari-AlcoaaModena,moltipensavano

che stessimo facendo il passopiùlungodellagamba,mainrealtà

abbiamopresoasuotempounadecisione

molto impegnativa sotto tanti

aspettimadecisivaperilnostrosviluppo

tecnico ed industriale, guardando

alle straordinarie conoscenze metallurgiche

e tecnologiche che stavamo

acquisendo e che ci hanno dato un’eccellente

base di partenza sull’alluminio

strutturaleesugliimpieghiautomobilistici

delle leghe leggere.

Immagino che dietro i vostri risultati ci siano forti

impegni di R&D. Per fortuna da diversi anni anche

in Italia si parla sempre più di leghe leggere nelle

Università e nei Centri di Ricerca…

L’attivitàdiricercaesviluppodelgruppoèquellacheciporta

ogni giorno a pensare a nuove soluzioni. OMR è promotore

e partecipe dal 2010 di diversi progetti di ricerca finanziati

sia da Regione Lombardia che dal MIUR, finalizzati all’incre-

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Current Affairs

OMR’s booth

at Metef 2014

Lo stand di OMR

aMetef2014

since 2010 in several research projects financed by the

Lombardy Region and by the Ministry of Education, University

and Research (MIUR), aimed at increasing the

performance and reducing the weight of vehicles. Cooperating

and exchanging knowledge in such projects

with the Universities of Brescia, Modena, Bologna, and

with the FCA, ENEA and CNR research centres for the

ITALY 2020 project, increased the company’s technical

competence in just a few years. I would like to mention

thatinthepasttwoeditionsofMetef,OMRwasawarded

special prizes for its innovative drive.

Let us conclude this meeting by talking

aboutMetef,sinceyouwillofcoursebe

present in the event’s next edition that will

takeplaceinVeronafierefromthe21stto

the 24th of June, 2017. What can you tell us

about this trade event that celebrates its

first twenty years and that was the first in

the world to understand the importance of

aluminium, metal foundry and innovative

materials?

It is clear that in our segment of activity the cornerstone

isaluminium,itisthereforeimportantforusthattheentire

light metal industry may grow from a technological

and cultural standpoint. Metef may represent a means for

the technical development and the enhancement of the

imageoftheItaliansystemandoftheentireindustry.In

my opinion it is much more important to underline the

concept of the representation that Metef can provide to

an industrial area that in our country has established traditions

in the fields of light metal, foundry, extrusion and

in the whole range of machining and finishing connected

to light alloys. The industry is rich in experience and

knowledge well rooted in its territory, but it is important

for this system of companies and competence to be able

to move and develop with sensible and shared objectives.

Only in his way will it be possible for us to set important

objectives for ourselves and beat foreign competition,

today there is ample room for a great and fast development

of aluminium in the manufacturing sector, but we

needtocontinuouslymonitorandadaptourtechnological

level, above all in the light alloy foundry domain, in order

to ensure the highest possible competitive capabilities.

Metef is an interesting instrument we may make use

oftoexpresstheactualvalueofoursystem.


mento delle prestazioni e all’alleggerimento del veicolo. La

collaborazione e lo scambio di conoscenze in questi progetticonleuniversitàdiBrescia,Modena,Bologna,conicentridiricercadiFCA,ENEAeCNRnelprogettoITALY2020ha

arricchito la competenza tecnica dell’azienda in pochissimi

anni.VoglioricordarenelleultimedueedizionidiMetef la

OMRharicevutopremispecialiperquestasuaspintaall’innovazione.

Concludiamo questo nostro incontro accennando

appunto a Metef, visto che sarete naturalmente

presenti anche alla prossima edizione dell’evento

che si terrà a Veronafiere dal 21 al 24 giugno del 2017.

Cosa ci può dire di questa manifestazione fieristica

che celebra i suoi primi vent’anni e che per prima

almondointuìl’importanzadell’alluminio,

della fonderia metalli, dei materiali innovativi?

E’chiarochenelnostrocompartodiattivitàlachiavedi

volta è l’alluminio, per noi è quindi importante che tuttalafilieradelmetalloleggerocrescadilivellotecnologicoeculturale.Metefpuòrappresentarelostrumentodisviluppotecnico

ediimmaginedelsistemaitaliano

e di tutta la filiera. E’ secondo me molto importante sottolineare

il concetto di rappresentatività che il Metef

può assicurare ad un’area industriale che nel nostro paesehalunghetradizioni

nelmetalloleggero,nellafonderia,nell’estrusioneeintuttoilcomplessodilavorazioni

e finiture collegate alle leghe leggere. La filiera è

ricca di esperienza e di conoscenze ben radicate nel territorio,

ma è opportuno che questo sistema di imprese e

di competenze sappia muoversi e svilupparsi con obiettiviragionatiecomuni.Solocosìpotremodarciobiettivi

importanti e battere la concorrenza internazionale. In

sostanza, oggi ci sono enormi spazi per un grande svilupporapidodell’alluminionelcompartomanifatturiero,ma

occorre monitorare ed adeguare continuamente il nostro

livello tecnologico, in particolare nel campo della

fonderia leghe leggere, per poter assicurare il massimo

della competitività. Il Metef è un interessante strumento

che abbiamo a disposizione per far capire quanto valga

effettivamenteilnostrosistema.


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Current Affairs

From Aluminium Foil

to Hi Tech Closures

The new, 28,000-tonper-year

aluminium coil

pre-treatment plant

further strengthens the

technological leadership

of Guala Closures

Group. Fabrizio Venezia,

General Manager of the

Magenta plant, provides

us with details

by Giuseppe Giordano

Duringthepastthreeyears,thestartoftheactivity

of the new and innovative aluminium

pre-treatmentplantandtheachievementofits

maximum foreseen performances represented a

significant strategic success for Guala Closures Group’s

plant in Magenta (near Milan) and for the entire group, a

world leader in the production of closures for alcoholic

beverages, wine, mineral water and pharmaceuticals.

In2011thecompanydecidedtocentralizeinMagenta,in

theplantthathadbeenjustpurchasedatthetime,the

first phase of the processing of aluminium destined to all

of Guala Closures’s plants, that produce metal closures

in various countries, such as Argentina, Australia, China,

Great Britain, Mexico, New Zealand, Poland, Spain, South

Africa, Ukraine as well as the Italian plants in Termoli, Spinetta

Marengo and Vasto.

The new plant was built between 2011 and 2012 and began

functioning during 2013. The workflow developed in Magenta

includes a first phase of degreasing and washing of

the coils that are delivered with fully robotized procedures

from an unusually large automatic warehouse. The

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sheets are then pre-treated with a chemical

and electro-chemical process, without any

chromium salts. Further cleansing and neutralization

complete the chemical action; the

sheets are then cut and successively piled

up. The piles of sheets then feed the Group’s

lithographic lines that fully apply the layer of

“prime” paint; they will then be stamped before

going through the phases of deep-drawing

and other specific operations for the single

capsules, carried out in the different

plants, such as the formation of screws or the

incision of “pilfer-proof” closures.

The plant, as we said, can carry out surface

treatment and degreasing of aluminium before lithography

and stamping, with a Chrome-free process. A

correct and uniform “pre-treated” surface is of the utmost

importance, along with the type of alloy and of the

physical state of the metal, to obtain a good deformability

during deep-drawing, without tears or anisotropies.

For these purposes it is important that the system act as

a “tension leveler” on the ribbon, improving its flatness.

This function on the Magenta plant occurs immediately

before the transverse cut.

Fabrizio Venezia, General Manager of the Magenta plant,

underlines the high innovation level of the plant: “In this

complex set of processes we reached objectives that

Attualità

Dal foglio d’alluminio alle chiusure Hi Tech

in our sector represented targets that had

beensoughtafterforalongtime.Thisisacoil

pre-treatment plant that uses chrome-free

chemical baths that can guarantee the same

efficacy in cleaning the surface and in its conversion

into surface deposit, ensuring the

highest adherence between the sheet and the

paint and ink layers. The reels can host very

large coils enabling high hourly productivity

rates. Besides, the automatic warehouse that

serves the plant allows a great flexibility”.

Your words clearly show that,

during the plant’s study and design

phases, the environmental aspect had

aremarkablerole.

Ecology in general and the importance of respect for the

environment are conditions for any innovative investment.

In our case I think there have never been any doubts as to

the fact that the Group, given its technological and productive

leadership, must be strongly responsible for the

environment in all its actions.

As a tribute to our magazine’s name, could

you tell us what alloys you are currently using?

We mostly use aluminium alloys belonging to the 3xxx

and 8xxx families, in a physical state of medium harden-

Il nuovo impianto di

pretrattamento dell’alluminio

da 28.000 tonnellate l’anno

di coil rafforza ulteriormente

la leadership tecnologica

di Guala Closures Group.

Lo spiega Fabrizio Venezia,

General Manager dello

stabilimento di Magenta

Negliultimi treanni,l’avviodelnuovoedinnovativoimpianto

di pretrattamento alluminio ed il raggiungimento dellesuemassimeprestazionipreviste,hannorappresentatoun

significativo successo strategico per lo stabilimento di Magenta

(Milano) di Guala Closures Group e per l’intero gruppo

italiano ai vertici mondiali nella produzione di chiusure

perbevandealcoliche,vino,acquemineralieprodottifarmaceutici.

L’azienda ha deciso nel 2011 di centralizzare a Magenta,

nello stabilimento allora da poco acquisito, la prima

fase di lavorazione dell’alluminio destinato a tutti gli stabilimenti

di Guala Closures, che producono chiusure metalliche

in diversi paesi quali Argentina, Australia, Cina, Gran Bretagna,

Messico, Nuova Zelanda, Polonia, Spagna, Sud Africa,

UcrainaeaglistabilimentiitalianidiTermoli,SpinettaMarengo

e Vasto.

Ilnuovoimpiantoèstatorealizzatotrail2011eil2012,per

entrare in servizio nel corso del 2013. Il flusso di lavorazioni

chevienesviluppatoaMagentacomprendeunaprimafase

disgrassaggioelavaggiodeicoilprovenienticonprocedure

completamente automatizzate da un magazzino automatico

di inusuali grandi dimensioni. Successivamente, il laminato

vienepretratttato conunprocessochimicoedelettrochimico,esentedasalidicromo.Ulteriorilavaggieneutralizzazioni

completano l’azione chimica, seguita poi dal taglio in

fogliesuccessivoimpilamento.IfogliimpilativannoadalimentarelelineelitografichedelGruppocheapplicheranno

inpienolostratodivernice“difondo”echesarannosuccessivamente

stampati prima di passare, nei vari stabilimenti,

allefasidiimbutituraedalleoperazionispecifichediogni

capsula, quali ,ad esempio, la formazione della vite o l’incisionenellachiusure“pilferproof”.

L’impianto, come detto, è in grado di trattare superficialmente

e sgrassare l’alluminio prima della litografia e della

August 2016 N° 04

- 31


0030-0033 3

Current Affairs

Circular economy in real life: Guala Closures Group’s products

Aluminium closures are strictly related to the

concept of circular economy. Franco Bove,

CEO, Guala Closures Group, explained this

idea during the congress “The Circular Economy

in real life & How to make the Circular

Economy proposal fit for purpose?” organized

by EA European Aluminium on April

21st in Brussels. During his speech, Franco

Bove not only envisaged a future when the

amount of aluminium closures will greatly

outnumber today’s figure, but he also underlined

that one of the main reasons behind

this success is the capability of aluminium

closures of promoting a circular economy.

Circular economy is a generic term to define

an economic system designed to regenerate

itself. Using less academic terms, more

suitable for everyday life, circular economy

is the aim of an economic system that even

in the short term pursues its development

by means of a scrupulous use of scraps

and of products at the end of their life cycle

and establishes a correct relationship with

the environment. For this reason the European

Commission put forward a series of

proposals aimed at accelerating Europe’s

transition towards a more circular economy.

Thanks to greater efficiency in the acquisition

of resources and to the transformation

of waste in further resources, this new model

is totally advantageous, not just for the

environment, but also for competitiveness,

growth and employment.

Franco Bove also spoke on behalf of the

group of closure manufacturers within EAFA

(European Aluminium Foil Association) who

developed the “Turn 360°” communication

campaign in favour of metal closures for the

wine sector. Bove presented data that support

the circular use of screw-top closures

with respect to traditional corks. The latter,

to begin with, may not be re-used and it is

extremely complex to recycle cork to produce

new stoppers. Besides, Franco Bove

pointed out that compared to a loss of product

of 2 to 5% due to natural alterations in

cork, in the case of aluminium closures the

loss caused by defects of the closure is reduced

by one order of magnitude (from 0.2

to 0.5%).

For Guala Closures Group accepting the

circular economy challenge means making

constant efforts to ensure the production

process and internal organization are adequate,

but this effort finds its reward in the

figures that GC Group’s CEO presented referring

to the recovery and recycling rate

of used caps in Europe. Given a comforting

average value in the European community of

45%, there are countries that reached excellent

levels: for instance, Germany and Italy,

where recycled closures total 85% and 65%

respectively.

stampa,con un processo Chrome free. Una corretta ed omogenea

superficie “pre trattata” è di fondamentale importanza,

insieme al tipo di lega e allo stato fisico del metallo, per

ottenere una buona deformabilità durante l’imbutitura, senza

strappi ed anisotropie. Per questi ultimi scopi è importante

che il sistema agisca anche da “tension leveler” sul nastro,

migliorandone la planarità. Tale funzione nell’impianto

diMagentaavvieneimmediatamenteprimadeltagliotrasversale.

L’ingegner Fabrizio Venezia, General Manager dello stabilimento

di Magenta, sottolinea l’elevato livello di innovazione

dell’impianto: “In questo complesso insieme di lavorazione

sono stati raggiunti alcuni obiettivi che nel nostro settore

rappresentavano dei traguardi ricercati da tempo. Si tratta

infatti di un impianto di pretrattamento su bobina che impiegabagnichimiciesentidacromo,main

gradodigarantirelastessaefficacianellapuliziadellasuperficieenella

sua conversione a deposito superficiale, garantendo la massima

adesione tra il foglio e gli strati di vernici ed inchiostri.

Gli aspi sono in grado di ospitare bobine di grandi dimensioni

offrendo la possibilità di elevate produttività orarie. Inoltre,ilmagazzinoautomaticoasservitoall’impiantoconsente

una grande flessibilità”.

Dallesueparoleapparechiaramentecomenelle

fasi di studio e progettazione dell’impianto, l’aspetto

ecologico abbia avuto un ruolo notevole.

L’ecologiaingeneraleelacentralitàdelrispettoambientale

sono vincoli per qualsiasi investimento innovativo. Nel nostro

caso credo non ci sia mai stato un dubbio sul fatto che

ilGruppo,cheesercitalaleadershiptecnologicaeprodut-

L’economia circolare

nella vita reale:

le chiusure di Guala

Closures Group

Le chiusure di alluminio sono in stretta relazione con il

concetto di economia circolare. Lo ha spiegato Franco

Bove, CEO di Guala Closures Group, in occasione

del convegno “The Circular Economy in real life & How

to make the Circular Economy proposal fit for purpose?”

organizzato da EA European Aluminium lo scorso

21 aprile a Brussels. Nella sua relazione, Franco Bove

non ha solo disegnato un futuro nel quale i numeri delle

chiusure d’alluminio supereranno di molto quelli odierni,

ma ha sottolineato che tra le principali motivazioni di

questo successo va considerata la capacità delle chiusure

d’alluminio di promuovere un’economia circolare.

Economia circolare è un termine generico per definire

un sistema economico pensato per potersi rigenerare

da solo. In termini meno accademici e più vicini alla

quotidianità, l’economia circolare è l’obiettivo di un sistema

economico che già nel breve realizza il proprio

sviluppo attraverso un rigoroso utilizzo degli sfridi e

dei prodotti a fine vita e stabilisce un corretto equilibrio

con l’ambiente. Per questo la Commissione europea ha

avanzato una serie di proposte volte ad accelerare la

transizione dell’Europa verso un’economia più circolare.

Grazie a una maggiore efficienza nell’acquisizione

32 - .com PubliTec


0030-0033 4

ing. The sheet metal we use comes both from hot-rolled

plates as well as from continuous casting, but these are

clearly separated according to the finishing of the end

product.

Letusoncemoretalkabouttheautomatic

warehouse found at the beginning of the

production cycle. Such machinery is belittling.

It is undoubtedly a complex plant and its size is impressive,butthefiguresproveititadequateforourneeds.

The warehouse may contain up to 182 coils, or roughly

1,100 tons, which rotate every fortnight. The productionofaluminiumcapsulesin2015,asagroup,wasof

roughly 7 billion units, corresponding to a consumption

of roughly 28,000 tons of aluminium per year.

What we have seen and what we were told confer different

roles to the Lombard plant. An improved control

of the effluents in all processes using potentially

pollutant chemical products, a simpler and more accuratemanagementofsuppliers,thepossibilityofincreasing

the overall quality and flexibility by offering

different plants the same, highly performing raw

material. These are the actions of a leader with global

reference points.


delle risorse e alla trasformazione dei rifiuti in risorse

stesse, questo nuovo modello va a tutto vantaggio non

solo dell’ambiente ma anche della competitività, della

crescita e dell’occupazione.

Franco Bove ha parlato anche a nome del gruppo di

produttori di chiusure che in ambito EAFA (European

Aluminium Foil Association) ha sviluppato la campagna

di comunicazione “Turn 360°” a favore delle chiusure

metalliche nel settore vinicolo. Bove ha presentato alcuni

dati che testimoniano la circolarità dell’uso delle

chiusure a vite nei confronti dei tradizionali tappi di sughero.

Questi ultimi, prima di tutto, non sono riutilizzabili

ed è estremamente complesso riciclare il sughero

per produrre nuovi tappi. Inoltre, Franco Bove ha ricordato

che a fronte di una perdita di prodotto dal 2 al 5%

dovuta a naturali alterazioni del sughero, nel caso delle

chiusure in alluminio la perdita ricollegabile a difettosità

della chiusura si riduce di un ordine di grandezza (tra

0,2 e 0,5%).

Per Guala Closures Group accettare la sfida dell’economia

circolare significa impegnarsi costantemente per

adeguare il processo produttivo e il modello organizzativo

interno, ma questo sforzo trova la sua gratificazione

nei numeri che il CEO di GC Group ha presentato

riferendosi al tasso di recupero e riciclo delle capsule

usate in Europa. A fronte di un lusinghiero valore medio

comunitario del 45%, vi sono paesi che hanno raggiunto

livelli d’eccellenza: per esempio Germania e Italia,

rispettivamente 85 e 65 % di chiusure riciclate.

tivadebbasentireunaforteeco-responsabilitàinognisua

azione.

In onore del nome della nostra rivista,

puòdirci qualilegheutilizzateattualmente?

Utilizziamo prevalentemente leghe di Alluminio appartenenti

alle famiglie 3xxx e 8xxx, in uno stato fisico di medioincrudimento.Ilaminaticheutilizziamoprovengonosia

dalaminazioneacaldodiplacchesiadacolatacontinua,

ma con nette distinzioni in funzione della finitura del prodotto

finale.

Soffermiamoci ancora sul magazzino automatico

situatoall’iniziodellalineaproduttiva.Cisisente

piccoli di fronte ad un simile macchinario.

Indubbiamente è un impianto complesso e di grandi dimensioni,maconnumeriadeguatiainostri.

Infatti,ilmagazzino

può contenere fino a 182 coil, pari a circa 1.100 tonnellate,

chehannounarotazionequindicinale.Laproduzionedicapsule

d’alluminio nel 2015, a livello di gruppo, è stata di circa 7

miliardi di unità, vale a dire un consumo di circa 28.000 tonnellate

di alluminio l’anno.

Quanto visto e quanto ci è stato detto conferiscono diversi

ruoli all’impianto lombardo. Un migliorato controllo degli effluentineiprocessiconprodottichimicipotenzialmenteinquinanti,unagestionedeifornitoripiùsempliceedaccurata,

lapossibilitàdiincrementarelaqualitàgeneraleelaflessibilità

offrendo ai diversi stabilimenti lo stesso materiale di

base, ma altamente performante. Queste sono azioni di un

leader con riferimenti globali.


August 2016 N° 04 - 33


0034-0037 1

Current Affairs

Food and Aluminium,

a Safe Relationship

Aluminium is not a hazard for

human health and it is a safe

material for pots and pans as

well as for food packaging.

Centroal addresses information

professionals with scientific

arguments to clarify doubts and

fake news stories

Carcano Antonio

Spa’s converting

plant in Mandello

(Lecco)

by Roberto Guccione

Debunking fake news and urban myths claiming that

aluminium in connection with food is a health hazard.

With this aim in mind Centroal, Assomet’s Aluminium

group, organized on July 15th a full-day

informative session dedicated to the press and to several

communication professionals to clarify the issue of aluminium

safety and above all of aluminium products destinedtobeincontactwithfood.Thisinitiativeispartof

Centroal’s AFFG Aluminium for Future Generations communication

program and it involved two Italian companies

which are particularly significant to understand and experience

first-hand the industrial process that turns raw slabs

and ingots into the countless products that come into contact

with food, both in the food industry and in household

kitchens. The tour included Carcano Antonio Spa’s factory

in Mandello del Lario (near Lecco) and Pentole Agnelli’s factory

in Lallio (Bergamo). These two stops helped to define

two key aspects of the industry. Mandello’s converting plant

concentrates the production of Carcano’s surfaced foil and

multi-layeredproducts(over300millionmetresperyear

in all) for the flexible packaging sector, mainly for the food

and pharmaceutical industries. The prestigious Agnelli pots

and pans, present in the kitchens of the most famous restaurantsintheworld,areproducedintheLallioplant,ata

rate of roughly one million per year. “Safeguarding end users’

health is one of Carcano’s top priorities”, Giorgio Berto-

34 -

.com

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0034-0037 2

lini, managing director of the Lecco-based group, remarked.

“Mostofthe53,000tonsofaluminiumfoilrolledeachyear

in our Delebio plant are produced for food and pharmaceutical

packaging. One-third of this production is machined

in the Mandello converting plant and our clients turn it into

containers and flexible films which come into direct contact

with food and medicines. We cannot therefore have any

doubts as to the safety of the material”. Baldassarre Agnelli,

President, Pentole Agnelli, fully agrees: “Aluminium is an

ideal material for cooking food and has no caveats when it

comestohealth.Theonlywarningforconsumers,asmentioned

by the 2007 Ministerial Decree no. 76 on packaging,

is not to keep very salty or very acidic foods in aluminium

pots or containers for over 24 hours at room temperature”.

Aluminium and our health

Aluminium has been present and appreciated in the food

sectoreversinceitappearedamongindustrialmaterials.

Nowadaysineveryhouseholdorrestaurantkitchenthere

arealuminiumpots,pansandcontainerstocookorstore

food. Aluminium is also widely used in food and pharmaceutical

packaging as rigid or flexible containers of every shape

and size, with great advantages in terms of practicality, efficiency

and reduction of the environmental footprint given

thetotalrecyclabilityofthismaterial.Inspiteofthis,atregular

intervals, fake news items bounce uncontrolled on the

web,socialmediaandthepress,soundingalarmsonthedanger

of aluminium in foods, a possible cause of neurodegenerative

diseases. However, scientific lenience and all clinical

studies carried out so far debunk this hoax, as Raffaella Bonacina,

Carcano’s Quality Assurance manager, pointed out:

“Aluminium is one of the most common elements in nature

and exposure to this element is constant. Numerous medical

and scientific studies carried out to evaluate its toxic ef-

fectswheningesteddidnotsofarproduceclear-cutre-

Giorgio Bertolini,

Managing Director,

Carcano Antonio Spa

Giorgio Bertolini,

amministratore

delegato di Carcano

Antonio Spa

Cibi e alluminio, relazione sicura

Attualità

L’alluminio non è pericoloso per la salute

umana ed è un materiale sicuro per

produrre pentole e packaging alimentare.

Centroal si rivolge ai professionisti

dell’informazione e porta argomenti

scientifici per fare chiarezza su dubbi

e false notizie

Sfatare false notizie e leggende metropolitane che vedono

nella presenza di alluminio nell’alimentazione un pericolo per

la salute. Con questo obiettivo Centroal, il Gruppo Alluminio di

Assomet, ha organizzato lo scorso 15 giugno una giornata informativa

dedicata alla stampa e a diversi professionisti della

comunicazione per fare chiarezza sulla sicurezza dell’alluminio

e in particolare dei prodotti in alluminio destinati al

contatto con gli alimenti. L’iniziativa fa parte del programma

di comunicazione AFFG Aluminium for Future Generations di

Centroal e ha coinvolto due aziende italiane particolarmente

significative per comprendere e “toccare con mano” il processo

industriale che trasforma pani e lingotti grezzi negli innumerevoli

prodotti che, nell’industria alimentare e nelle cuci-

Baldassarre Agnelli,

presidente di

Pentole Agnelli

Baldassarre Agnelli,

General Manager,

Pentole Agnelli

August 2016 N° 04

- 35


0034-0037 3

Current Affairs

ues are very far from what happens every day: a study carried

out by the National Nutrition Institute INRAN determined

that a Mediterranean diet implies an intake of aluminium between

3 and 6 milligrams per day, mostly eliminated physio-

Raffaella Bonacina, Quality Assurance Manager,

Carcano Antonio Spa

Raffaella Bonacina, responsabile Qualità

di Carcano Antonio Spa

sults. No toxicological limits are fixed for aluminium, so much

sothatEuropeandirective67/548/EECdefinesitas‘Nothazardous’,

while for aluminium oxide oral toxicity is considered

for amounts above 2 grams per kilo of body weight”. These valne

domestiche, entrano in contatto con i cibi. Il tour ha infatti

toccato lo stabilimento di Mandello del Lario (Lecco) di Carcano

Antonio Spa e lo stabilimento di Lallio (Bergamo) di Pentole

Agnelli.Duetappechehannopermessodicoglieredueaspetti

chiave della filiera. Il converting plant di Mandello concentra

laproduzionedifoilnobilitatoepoliaccoppiatidiCarcano(oltre300milionidimetril’annointotale)destinatialpackaging

flessibile, in prevalenza per il settore alimentare e farmaceutico.

Le prestigiose pentole Agnelli, presenti nelle cucine dei più

famosiristorantidelmondo,prendonoinvecevitanellostabilimento

di Lallio, al ritmo di circa un milione l’anno. “La tutela

della salute dei consumatori fanali è una delle massime priorità

di Carcano”, ha sottolineato Giorgio Bertolini, amministratore

delegato del Gruppo lecchese. “La maggior parte delle

53.000tonnellatedifogliod’alluminiolaminateogniannonel

nostro stabilimento di Delebio sono destinate al packaging alimentareefarmaceutico.Unterzodiquestaproduzioneèlavorato

nel converting plant di Mandello e i nostri clienti lo trasformano

in contenitori e pellicole flessibili a diretto contatto

con alimenti e medicinali. Sulla sicurezza del materiale non

possiamo quindi avere dubbi”. Dello stesso avviso è BaldassarreAgnelli,PresidentediPentoleAgnelli:“L’alluminioèunmateriale

ideale per la cottura dei cibi e non ha controindicazioni

per la salute. L’unica raccomandazione per i consumatori, secondoquantoindicatoanchedalDecretoMinisteriale76del

2007 sugli imballaggi, è quella di non tenere i cibi molto salati

e molto acidi in pentole o contenitori d’alluminio per oltre 24

oreatemperaturenonrefrigerate”.

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0034-0037 4

logically through perspiration and renal processes. However,

consideringthewidespreadpresenceofaluminiumintheenvironment

as well as in medicines and cosmetics, in 2007 JEC-

FA (Joint FAO/WHO Expert commitee on food additives) de-

fined in 1 milligram per kilo of body weight

the safe weekly amount (PTWI, Provisional

tolerable weekly intake), a suggestion

confirmed in 2008 by a scientific opinion

provided by EFSA (European Food Safety

Authority), the European, Parma-based

authority which, along with health ministries

of EU countries, safeguards the

health of the Union’s citizens. Following

new studies and research works, in 2011

JECFA raised its indication to 2 mg per kg

of body weight per week: this means that

a person weighing 60 Kg should not take

in along with food more than 120 mg of aluminium

a week.

Such an amount is hard to reach and is

notinfluencedbythemigrationofaluminium

from pots and containers to

foodfollowingtheircookingprocessorstorage.According

to scientific literature, the amount of aluminium metal that

migrates from containers to food is marginal in the range of

2 to 3 mg in all per week. ❚

L’alluminio e la nostra salute

L’alluminio è presente ed apprezzato nel settore alimentare

fin dalla sua comparsa tra i materiali industriali. Oggi, in ogni

cucina domestica o ristorante, sono presenti pentole e contenitori

in alluminio per cucinare e conservare i cibi. L’alluminio

èinoltrelargamenteusatonelpackagingalimentareefarmaceuticosottoformadicontenitoririgidieflessibilidiognifoggia

e dimensione, con grandi vantaggi in termini di praticità,

efficienza e riduzione dell’impatto ambientale vista la completa

riciclabilità di questo materiale. Tuttavia, ciclicamente,

false notizie rimbalzano in modo incontrollato tra web, social

media e carta stampata lanciando allarmi sulla pericolosità

dell’alluminio nei cibi, possibile causa di malattie neurodegenerative.Eppure,leevidenzescientificheetuttiglistudi

clinici finora effettuati smentiscono questa credenza, come

ha sottolineato la dottoressa Raffaella Bonacina, responsabile

Assicurazione Qualità di Carcano: “L’alluminio è uno degli

elementi più diffusi in natura e l’esposizione è continua. I numerosi

studi medici e scientifici effettuati per valutare la sua

tossicitàquandoingeritononhannofinoraportatorisultati

univoci. Per l’alluminio non sono indicati limiti tossicologici,

tantochenelladirettivaeuropea67/548/EECèdefinito‘Not

hazardous’, mentre per l’ossido di alluminio si parla di tossicità

orale per quantitativi superiori a 2 g/Kg di peso corporeo”.Valori

ben lontani da quanto avviene quotidianamente: uno studio

dell’Istituto Nazionale della Nutrizione (INRAN) ha infatti

stabilito che la dieta mediterranea comporta un’assunzione

complessiva di alluminio compresa tra 3 e 6 mg al giorno, per

la maggior parte smaltiti fisiologicamente con la sudorazione

eilprocessorenale.Tuttavia,consideratalagrandediffusione

dell’alluminio nell’ambiente e la sua presenza anche in medicinali

e cosmetici, nel 2007 il JECFA (Joint FAO/WHO Expert

commitee on food additives) aveva indicato in 1 mg/kg di peso

corporeo la dose settimanale sicura (PTWI Provisional tolerable

weekly intake), indicazione confermata nel 2008 da un

parere scientifico dell’EFSA (European Food Safety Authority),

l’Autorità Europea, con sede a Parma, che insieme ai Ministeri

della Salute dei paesi EU tutela la salute dei cittadini dell’Unione.Aseguitodinuovistudiericerche,nel2011ilJECFAha

elevatolapropriaindicazionea2mg/kgdipesocorporeoper

settimana: Questo significa che una persona di 60 Kg di peso

nondovrebbeingerireconladieta,piùdi120mgdialluminioa

settimana. Un quantitativo difficilmente superabile e sul quale

non incide la migrazione di alluminio da pentole e contenitori

verso i cibi, a seguito della loro cottura o permanenza.

Secondo la letteratura scientifica, il quantitativo di alluminio

metallico che migra dall’imballaggio all’alimento è marginale,

nell’ordine di 2-3 mg complessivi alla settimana. ❚

August 2016 N° 04 - 37


0038-0042 1

Foundry

Automotive Drives

the Growth of the Foundry

Sector in Italy by Roberto Guccione

The speakers’ table. From left, Fabrizio Carmagnini (Director, Amafond), Piero Starita (past President, Amafond) and Maurizio Sala (President, Amafond)

Il tavolo dei relatori. Da sinistra Fabrizio Carmagnini (direttore Amafond), Piero Starita (past president Amafond) e Maurizio Sala (presidente Amafond)

Amafond’s annual

assembly provides a

picture of the foundry

industry in Italy. The

weak overall growth

of the sector is driven

by non-ferrous metal

foundries focused on

automotive supplies

Amafond, the Association grouping companies

which supply machines, products and services

for foundries, held its annual assembly on June

16th; this was an opportunity for an in-depth

analysis of the condition of a strategic segment which is

undergoing a great technological evolution and is strongly

oriented towards exports. The Association includes 94

ofthemostimportantcompaniesinthisindustrythataltogetheraccountforaturnoverofmorethanabillioneuro,

over 75% deriving from exports. The segment is dynamic,

as was shown by the speeches provided by Amafond’s Director,

Fabrizio Carmagnini and by the President of Assofond

(National Foundry Association), Roberto Ariotti, who

decided to strengthen the close relationship and enhance

he need for cooperation between foundries and the network

of their suppliers by taking part in the Assembly.

38 -

.com

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0038-0042 2

The foundry industry in Italy

L’industria di fonderia in Italia

The foundry industry in Italy

In 2015 the foundry industry in Italy recorded the same

figure as the previous year in terms of the number of

foundries. The industry’s condition in terms of plants, volumes

produced and employees, is summed up by Figure 1:

1.102 companies employing 29.171 persons, with a 2-unit decreaseinthenumberofcompaniesoffsetbyanincrease

in the overall number of employees of around 2%. This result

was significantly driven by the non-ferrous metal segment,

where the increase in the number of employees was

almost 5%. Regarding ferrous castings, the segment which

in2015bestkeptupwiththeresultsobtainedinthesame

period in 2014 was micro-fusion (+4.1%), while the greatest

decrease (-12,9%) concerned steel castings because of

the sudden deceleration that characterised this segment.

This difficult situation continued during the first six months

of 2016. Cast iron castings, in term of volume, account for

94%ofthetotalproductionofferroussector;theevolution

revealed in this segment therefore actually characterised,

for the best part, the trend of the entire ferrous

metalsegmentthatattheendof2015recordedanoverall

production of 1,131,947 tons, a 2.8% decrease with respecttothe2014figureof1,165,124tons.Thelonger-term

effects of the crisis are still not behind ferrous foundries,

while such critical factors as the strong competition provided

by low-cost countries, or the specific destination of

Figure 1:

Ferrous metal

foundries did not

yet overcome the

effects of the crisis

Figura 1:

Le fonderie di

metalli ferrosi

non hanno ancora

superato gli effetti

della crisi

L’automotive guida la crescita

della fonderia in Italia

L’assemblea annuale Amafond traccia un quadro dell’industria

della fonderia in Italia. La debole crescita complessiva

del settore è trainata dalle fonderie di metalli non ferrosi

focalizzate sulle forniture automotive

Fonderia

L’assemblea annuale di Amafond, l’Associazione che riunisce

le aziende fornitrici di macchinari, prodotti e servizi per le

fonderie, si è svolta il 16 giugno scorso ed è stata l’occasione

per un’approfondita analisi dello stato di salute di un comparto

strategico, in grande evoluzione tecnologica e fortementeproiettatoall’export.L’Associazioneriunisceinfatti

94trale piùimportantiaziendedelsettorecheinsieme rappresentano

un fatturato superiore al miliardo di euro, oltre il

75% del quale realizzato grazie all'export. Un settore dinamico,

come è emerso dalle relazioni presentate dal direttore

di Amafond Fabrizio Carmagnini e dal presidente di Assofond

(Federazione Nazionale Fonderie) Roberto Ariotti, che

conlasuapartecipazionehaintesorafforzarelastrettavicinanzaelanecessitàdicollaborazionetralefonderieela

rete di fornitori.

L’industria della fonderia in Italia

Nel2015laFonderiaitalianaèrimastasuinumericheaveva

l’anno precedente in termini di numero di fonderie. La fotografiadelsettore,interminidiunitàproduttive,volumiprodotti

e addetti, è sintetizzata in Figura 1: 1.102 imprese che

occupano 29.171 addetti, con una riduzione di due imprese

supportata da una crescita dell’occupazione complessiva intorno

al +2%. A questo risultato ha contribuito in modo significativo

il comparto dei metalli non ferrosi, nel cui ambitol’espansionedeglioccupatihasfioratoil+5%.Nell’ambito

deigetti ferrosiilcomparto che èriuscitoateneremeglioil

passonel2015rispettoall’analogoperiododel2014èstato

quello dei microfusi (+4.1%), mentre il calo maggiore (-12,9%)

ha interessato i getti di acciaio a causa del brusco rallentamento

che ha caratterizzato tale comparto. Questa situa-

August 2016 N° 04 - 39


0038-0042 3

Foundry

castings produced by many Italian foundries, aimed more

at technical industries than at the automotive sector, are

still not diminishing.

Actually, for almost all the product types, the positive drive

came from foundries that work for the automotive industry.

This is clearly seen when analysing the non-ferrous cast

segment, whose positive development (+4.6% with 900,451

tons produced in 2015) was helped decisively by the aluminium

cast segment (+5,1%), which dominates the overall volumewithan84%share.Thecontributionofdiecastzincalloy

castings was also positive (+6.7%), while in the same non-ferrouscastingsegment,thesectorofcopper-basedalloys

(bronze,brassetc)isslowingdown,witha3.2%decrease.

Amafond companies

Regarding the market, Amafond prepared an industry report

for 2015 based on Istat’s foreign trade data and on

Maurizio Sala is the new

AMAFOND President

The assembly held on June 16th elected Amafond’s

new Board of Directors, and Maurizio Sala was appointed

President of the Association. Maurizio Sala,

President, Foundry Ecocer Srl, was Amafond’s Vice

President for several years. Amafond’s product group

Vice Presidents are: Amedeo Mazzon (Sales Manager,

F.lli Mazzon Spa) and Angelo Vezzuli (General Manager,

EKW Italia Srl). Amafond’s machine and plant group

Vice Presidents are: Riccardo Ferrario (General Manager,

Idra srl) and Francesco Tieghi (Managing Director,

Fomet Srl).

zione di difficoltà è proseguita anche nel primo semestre del

2016.Igettidighisa,interminidivolumi,esprimonoil94%

della produzione totale dei getti ferrosi; pertanto l’evoluzione

rilevata in tale ambito ha di fatto caratterizzato in gran

parte il trend dell’intero comparto ferroso che ha archiviato

il 2015 con una produzione complessiva di 1.131.947 tonnellate,

in calo del -2,8% rispetto alle 1.165.124 tonnellate del

2014.Ilunghieffettidellacrisinonsonoancorastatimessi

alle spalle dalle fonderie ferrose e non si attenuano i fattori

dicriticitàcomel’elevataconcorrenzadapartedipaesilow

cost e la particolare destinazione dei getti prodotti da molte

fonderie italiane, più rivolti all’industria meccanica che a

quella dell’automotive.

Ineffetti,quasipertutteletipologieproduttivel’impulsopositivo

è arrivato dalle fonderie che lavorano per il settore

automotive. Emerge chiaramente dall’analisi del compartodeigettinonferrosi,alcuisviluppopositivo(+4,6%con

900.451 tonnellate prodotte nel 2015) ha contribuito in modo

determinante il comparto dei getti di alluminio (+5,1%), che

dominano il volume totale con una quota dell’84%. Positivo

anche il contributo dei getti pressocolati in leghe di zinco

(+6,7%), mentre segnano il passo, sempre nell’ambito dei

getti non ferrosi, il comparto delle leghe a base rame (bronzo,

ottone, eccetera), in flessione del -3,2%.

Le aziende Amafond

Perquantoriguardailmercato,Amafondhaelaboratoun

consuntivo di settore per l’anno 2015 sulla base dei dati di

commercioesteroIstatedelleindicazionipervenutedalleaziendeassociatechehannorispostoall’annualeindagine

di mercato. Dai dati elaborati emerge che il 2015 per le

aziendeassociateadAmafondèstatounannoaduevelocità:

molto positivo per le aziende fornitrici nel settore dei metalli

nonferrosienonparticolarmentebrillanteperleaziendeche

operano come fornitori per le fonderie del settore dei metalliferrosi.Il2015saràanchericordatoperigrandimovimenti

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PubliTec


0038-0042 4

the indications provided by the associated companies

that provided replies to the annual market research.

The data processed show that 2015 was a two-speed year

forAmafondassociates:verypositiveforsuppliersinthe

non-ferrous metal sector and not particularly bright for

those companies that supply ferrous metal foundries.

2015willalsoberememberedforthegreatchangesthat

occurred within the segment, including ownership changes

for several associates, corporate crises and shutdowns

of important historical companies, not forgetting to mention

that the Italian economy is going through a downturn

andgreatmultinationalgroupstakeadvantageofthissituation

to buy interesting Italian companies at convenient

prices.

The disappearance of important enterprises with different

types of production and know-how was often accompanied

by selling off at low prices (before or after the

shutdown) caused by the impossibility of carrying on with

the companies’ activity. By looking at the 2015 turnover

ageneraldecreaseof2%mayberecorded,theresultof

two different values: the very positive result of companiesoperatinginthesegmentofplantsandproductsfor

foundries manufacturing non-ferrous die-cast, low pressure

or gravity castings, which performed very well with

an 11% increase in exports and values on the increase regarding

the domestic market too, which certainly was

positively influenced by the incentives foreseen by the

2016 Financial law (super-depreciations). On the contrary,

data are less positive for those companies operating

in the ferrous metal foundry sector, where both domestic

and international markets experienced dynamics which

were definitely not positive.

Regarding the analysis of the destinations of Italian exports

(Figure 2), the inclination towards sales in the EU

Maurizio Sala è il nuovo

presidente AMAFOND

L’assemblea del 16 giugno scorso ha eletto il nuovo

Consiglio Direttivo Amafond, con la nomina di

Maurizio Sala alla presidenza dell’Associazione.

Maurizio Sala, presidente di Foundry Ecocer Srl,

ha ricoperto per diversi anni la carica di vicepresidente

di Amafond. I vicepresidenti di Amafond del

gruppo prodotti sono: Amedeo Mazzon (direttore

commerciale – F.lli Mazzon Spa) e Angelo Vezzuli

(direttore generale – EKW Italia Srl). I vicepresidenti

Amafond del gruppo macchine impianti

sono: Riccardo Ferrario (direttore generale – Idra

srl) e Francesco Tieghi (amministratore delegato

di Fomet Srl).

che vi sono stati all’interno del settore, tra cambi di proprietà

di diverse associate, crisi aziendali e chiusure di importanti

storiche realtà, senza dimenticare che l’economia italiana è in

crisieigrandigruppimultinazionalineapprofittanoperacquistareaprezziinteressantiaziendedelmadeinItaly.

La perdita di importanti realtà imprenditoriali per tipologia di

produzioneediknow-howsièaccompagnataspessoaduna

svendita (pre o post chiusura) necessaria di fronte alla impossibilità

di proseguire l’attività. Guardando al fatturato del settore

nel 2015 si registra una contrazione generale del 2%, che

trova due differenti valori: quello molto positivo per le aziende

che operano nel settore degli impianti e dei prodotti per

le fonderie di getti non ferrosi in die casting, bassa pressione

e gravità, che hanno avuto una performance positiva con valoriinaumentodel11%nelleesportazionieconvaloriinaumento

anche per quanto riguarda il mercato nazionale, che ha

sicuramente risentito in maniera positiva degli incentivi previsti

dalla della legge Finanziaria 2016 (super- ammortamenti).

August 2015 N° 04

- 41


0038-0042 5

Foundry

Figure 2:

European

foundries are

the main clients

for Amafond

companies and

absorb more than

50% of exports

Figura 2:

Le fonderie

europee sono i

principali clienti

delle aziende

Amafond e

assorbono oltre

il 50% delle

esportazioni

Amafond, main export destinations in 2015

Amafond, principali destinazioni export 2015

area is evident. European foundries remain the most important

clients of Italian companies and absorb more than

50% of exports. Results may be termed excellent as concerns

Germany, but turnover and sales returns are growing

considerably even in Poland, Hungary and Spain. Ex-

ports towards Nafta countries, especially Usa and Mexico,

are also growing. The overall outlook shows that exports

to such countries as Russia and Brazil, that up to a few

years ago were excellent clients for Italian companies,

are now declining.

Regarding Italian manufacturers’ main competitors, it can

be certainly said that German producers have the same

problemsasItalianonesintheferroussector,butinthe

non-ferroussectortheyarealsohelpedbythepositive

performances of the automotive sector. Japanese manufacturers

are active in Asia where they are market leaders.

Chinese players are gaining strength both through

acquisitions as well as by increasing their presence in all

markets, especially developing ones, even though these

may be subject to embargoes or characterised by strong

devaluation of local currencies.

The most important problem for the Italian industry remains

the domestic market. In Italy in spite of the Government’s

actionstosupportthedemandformachinery(super-depreciations

and Sabatini law), even in 2015 the domestic deliveries

of our manufacturers showed a negative trend in

the ferrous segment and a slightly positive trend as concerns

the market in the non-ferrous segment. The age of

machines found in Italian foundries over the past few years

grew considerably and now it averages from 15 to 20 years.

Foundries that during the crisis had the economic strength

needed to invest are still too few.


From left:

Luca Petoletti

(The European

House Ambrosetti),

Fabrizio

Carmagnini,

Maurizio Sala,

Simone Dragone

(Eidos Partners)

Per contro i dati sono meno positivi per

ilsettoredelleimpresecheoperanonel

settore delle fonderie di metalli ferrosi,

dove sia il mercato interno sia i mercatiinternazionalihannomostratodinamiche

non certo positive.

Per ciò che riguarda l’analisi dei quadranti

di destinazione dell’export italiano

(Figura 2), risulta evidente la propensione

alle vendite in area UE. I

fonditorieuropeirimangonoiprincipali

clientidelleaziendeitalianeeassorbono

oltre il 50% delle esportazioni. Si può

parlarediottimirisultaticonsiderando

la Germania, ma i fatturati e il giro d’affari

sono in sensibile crescita anche per

quanto riguarda Polonia, Ungheria e Spagna. Anche le esportazioni

verso i paesi Nafta crescono, specialmente quelle versogliUSAeilMessico.Lavisioned’insiememostracomesiano

in calo paesi che sino a qualche anno fa erano ottimi clienti

per le aziende italiane, come Russia e Brasile.

Per quanto riguarda i principali concorrenti dei costruttori

italianisipuòcertamentedirecheiproduttoritedeschihanno

glistessiproblemidegliitalianinelsettoredelferroso,mentre

nel settore non ferroso sono trainati anch’essi dalle positive

performance del settore automotive. I giapponesi giocano

in Asia dove sono leader del mercato. I cinesi si rafforzano

siaconacquisizionisiaaumentandolaloropresenzaintuttiimercati,specialmentequelliemergentianchesesottopo-

sti a embarghi o caratterizzati da forti svalutazioni delle monete

locali.

Ilproblemapiùimportanteperl’industriaitalianarestailmercato

interno. In Italia nonostante le azioni del governo per sostenere

la domanda di macchinari (super ammortamento e

leggeSabatini)leconsegneinternedeinostricostruttorihanno

avuto anche nel 2015 un andamento negativo nel settore

ferroso e leggermente positivo per quanto riguarda il mercato

del settore non ferroso. L’età del parco macchine delle fonderie

italiane negli ultimi anni si è particolarmente allungato

edoralamediaètrai15ei20anni.Ancoratroppopochele

fonderie che nel periodo di crisi hanno avuto la forza economica

per investire.


42 -

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PubliTec


0043_meccanica pi.erre_2015 1

m e c c a n i c a p i e r r e . i t

Systems for trimming and machining of diecasting components


0044-0046 1

Foundry

by Mario Conserva

Italian Foundries

Must Boost Innovation

Innovating products and corporate organization

schemes, aiming increasingly at foreign markets

with the highest potential. Amafond’s President

Maurizio Sala comments upon the Italian and

European scenarios of the metal foundry sector

Maurizio Sala is the new President of Amafond,

the Italian Association of Foundry Suppliers,

a historical association that, having now

reached its 70th year of activity, gathers 94

oftheindustry’smostimportantcompanies,withreturns

adding up to 1,400 million euro, more than 75%

being due to exports.

WeaskedMaurizioSala,who,asFoundryEcocer’spresident

was for many years the Vice President of Amafond,

a comment on the spur of the moment regarding

his election, the overall outlook of the relevant market

and the Association’s strategies.

“Itisagreathonourandagreatemotiontobeentrusted

with the Presiency of an association which is as importantworldwideasAmafond,anditwillbeexcitingto

leadateamincludingAmedeoMazzon,salesmanager,

Fratelli Mazzon, and Angelo Vezzuli, general manager,

KW Italia, as vice presidents of the Product group, and

Riccardo Ferrario, general manager, Idra, and Francesco

Tieghi, managing director, Fomet, vice presidents of

44 -

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0044-0046 2

the machine and plant group. In 70 years Amafond contributedtothedevelopmentofoursectorandcreated

new opportunities for our companies. During the

past few years our sector went through hard times, just

like many other industrial segments, but now things are

changing, albeit at a moderate rate”.

The most recent data on the annual results

of the foundry castings industry in Italy and

Europe show that within the segment, widely

differing trends may be seen in non-ferrous

foundries, experiencing an upswing, and the

ferrous metal segment , which is still declining.

What are your comments as to these reports?

The encouraging datum, to begin with, is that finally, after

years of hardship, the Italian foundry industry is showing

signs of recovery. However, from our Amafond standpoint,

wecanseethatforthepasttwoyearsattheveryleast,the

two segments – ferrous and non-ferrous metal foundry –

are behaving in two very different ways. The great differenceisprovidedbythelightalloyfoundrysegment,gravity,

low-pressure and most of all pressure die casting, which

is progressing rather well, driven by the growing demand of

the automotive sector. One one hand we therefore have

companies and entrepreneurs that seized all the opportunities

provided by the positive situation connected to the

car market, on the other hand we have operators that have

totrytosurviveinamarketthatlostover35%ofitsturnover

nationwide and is in severe difficulty even on the main

international markets. In this context it is in any case mandatory

to reflect on the current global reference framework,

which is completely different with respect to just a

few years ago.

Do you mean to say that we are facing

structural changes in this market, with

a reduction in the demand for ferrous castings,

or should foundries change their approach

to the market?

Both things are true. Today we cannot become competitive

by repeating the dated low price policy, we cannot remain

on the market by deleting strategic items from the

balance sheet, but we need to make a cultural leap by seeking

a new entrepreneurial style and by modernizing governance,

aiming at innovation at all corporate levels, looking

for new markets and pursuing a constant development

ofgreateraddedvalueproducts.Inthissectorweareincreasingly

being challenged by low cost countries, while up

toafewyearsagowewerevyingwithGermanyandJapan

for leadership in this sector. This is the great challenge that

we should tackle during the next few years.

How do you envisage Amafond’s role

in such a scenario?

Lefonderieitalianedevono

spingere sull’innovazione

Innovare i prodotti e i modelli organizzativi aziendali, puntando

sempre più sui mercati esteri a maggior potenziale. Il presidente

di Amafond Maurizio Sala commenta lo scenario italiano ed

europeo della fonderia metalli

From left:

the President

of Assofond,

Roberto Ariotti,

Amafond’s

Director Fabrizio

Carmagnini

and Maurizio

Sala, President,

Amafond

Da sinistra:

il presidente

di Assofond,

Roberto Ariotti,

il direttore di

Amafond Fabrizio

Carmagnini

eMaurizioSala,

presidente

di Amafond

Fonderia

Maurizio Sala è il nuovo presidente di Amafond, l’Associazione

Italiana fornitori fonderie, un’associazione storica che, al raggiungimentodeisuoi70annidiattività,riunisce94tralepiù

importanti aziende del settore, per un fatturato di 1.400 milioni

di euro, oltre il 75% dei quali realizzato grazie all’export.

Chiediamo a Maurizio Sala, che da presidente di Foundry Ecocer

ha ricoperto per diversi anni la carica di vicepresidente di

Amafond,uncommentoacaldosullasuaelezione,sull’andamento

complessivo del mercato di riferimento e sulle strategie

dell’Associazione.

“E’ungrandeonoreedunagrandeemozioneesserechiamati

alla presidenza di un’associazione così importante a livello

mondiale come Amafond, e sarà stimolante guidare una squadracompostadaAmedeoMazzon,direttorecommercialedella

Fratelli Mazzon, ed Angelo Vezzuli direttore generale di EKW

Italia, come vicepresidenti del gruppo prodotti, e Riccardo Ferrario,

direttore generale di Idra, e Francesco Tieghi amministratoredelegatodiFomet,vicepresidentidelgruppomacchineed

impianti. In 70 anni Amafond ha contribuito allo sviluppo del

nostro settore e creato nuove opportunità per le nostre aziende.

Negli ultimi anni il nostro settore ha attraversato momentidifficili,comemoltialtricompartiindustriali,maseppurecon

velocità moderata, ora le cose stanno cambiando”.

Gli ultimi dati sui risultati annuali dell’industria

della fonderia getti in Italia ed in Europa indicano

che all’interno del comparto si rilevano andamenti

nettamente diversi tra le fonderie non ferrose,

in ripresa, e il settore dei metalli ferrosi, che continua

a perdere colpi. Come commenta questi rilevamenti?

August 2016 N° 04 - 45


0044-0046 3

Foundry

Amafond is an association that has always looked to the future

and tried to boost innovation in a strong manufacturing

industry (the second in Europe after Germany’s). Even

in the future it will help its associates to define new objectives.

The Gulf area will provide great opportunities, but

we should not forget good old Europe, especially Poland,

Czech Republic, Turkey, Sweden and Hungary.

Which do you think could be this segment’s

challenges during the next few years?

This will largely depend upon what the Chinese foundry

industry scenario will be; with almost 50 million castings

manufactured, it heavily influenced and in some cases actually

manipulated the world market, but for some time

now,importantmultinationalgroupsdecidedtobringback

to Europe and the USA the production of some castings.

We hope that this shift will not stop and that it might lead to

the growth of European productions.


Intende dire che siamo di fronte a cambiamenti

strutturali del mercato, con la riduzione della

domanda di getti ferrosi, oppure sono le fonderie

che devono mutare l’approccio al mercato?

Entrambe le cose. Oggi non si diventa competitivi riproponendo

la vecchia politica dei prezzi bassi, non si può rimanere

sul mercato tagliando le voci strategiche di bilancio,

ma occorre fare un salto culturale cercando un nuovo stile

imprenditorialeemodernizzandolagovernance,puntando

sull’innovazione a tutti i livelli dell’azienda, ricercando

nuovi mercati ed impegnandosi con continuità a sviluppare

nuovi prodotti a maggior valore aggiunto. Siamo in un settoredovesempredipiùlabattagliacivienefattadapaesilowcost,mentresinoaqualcheannofacontendevamoai

tedeschi e ai giapponesi la leadership del settore. Questa

èlagrandesfidachecitroveremoadaffrontareneiprossimi

anni.

Maurizio Sala,

President,

Amafond

Ildatoconfortantedipartenzaèchefinalmente,dopoanni

di grande difficoltà, l’industria italiana della fonderia mostra

segnali di ripresa. Tuttavia, dal nostro osservatorio di

Amafond, rileviamo che da almeno un paio d’anni i due segmenti,

quello della fonderia ferrosi e quello dei non ferrosi,

simuovonoinmodomoltodiversol’unodall’altro.Lagrande

differenza è data dal comparto della fonderia leghe leggere,checonlagravità,labassapressioneesoprattutto

con il settore dei pressocolati si sta muovendo abbastanza

bene, trainata dalla domanda crescente del settore automotive.

Da un lato abbiamo quindi imprese ed imprenditori

che hanno colto tutte le opportunità della congiuntura positiva

collegata al settore auto, dall’altro abbiamo operatori

che debbono barcamenarsi in un mercato che ha perso

oltre il 35% del fatturato a livello nazionale ed è in forte

crisi anche sui più importanti mercati internazionali. In questo

contesto è comunque indispensabile riflettere sull’attuale

quadro di riferimento globale, completamente mutato

rispetto a solo pochi anni fa.

Come vede il ruolo di Amafond in questo scenario?

Amafondèunaassociazionechehasempreguardatoavanti,

ha sempre spinto sull’innovazione di un comparto manifatturiero

forte, il secondo in EU dopo la Germania. Anche

infuturoaiuteràgliassociatiaindividuarenuovemete.L’area

del Golfo ci darà grandi opportunità, ma senza dimenticare

la vecchia Europa, in particolare Polonia, Repubblica

Ceca,Turchia,SveziaeUngheria.

Quali pensa possano essere le sfide del vostro

comparto per i prossimi anni?

Dipenderàmoltodaquellochesaràloscenariodell’industriacinesedifonderiacheconisuoiquasi50milioni

digettiprodottihainfluenzatopesantementeedintaluni

casi anche manipolato il mercato mondiale, ma da un po’

di tempo importanti gruppi multinazionali hanno fatto la

scelta di riportare in Europa e in USA alcune produzioni di

getti. Speriamo che questo movimento non si fermi e che

possa dar corso ad un incremento delle produzioni in Europa.


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0047_Hydro_Can_ForeverYoung_E_210x280 1

Some things live forever. Like the famous photo of

Marilyn Monroe. Like aluminium, which can be

recycled and live on in new products. And like Hydro,

which has been renewing itself for more than a century.

www.hydro.com


0048-0050 1

Technologies-Rolling

Amag 2020 Cold Rolling Mill

The expansion project AMAG 2020, with a new cold rolling

mill and coil processing lines, will enable the company to

again expand their portfolio in most demanding market

segment beginning in 2017

by Roberto Guccione

Rendering of the

new cold rolling mll

once completed

Rendering del

nuovo laminatoio

a freddo una volta

completato

AMAG is investing over 300 million euro to double

the production capacity of the Ranshofen plant in

Austria, confirming that high technology, quality

and efficiency are a superior competitive advantagewithrespecttotherelocationofplants.AMAGhascontractedwiththeSMSgroupforthedeliveryofacoldrolling

mill, a heat treatment line with connected passivation, a

high bay warehouse, and a packaging line. These are important

core facilities for the investment project AMAG 2020.

Thisequipmentfortheproductionofcoldrolledaluminium

sheet and coil will be of the highest quality, delivered by one

contractor.HelmutWieser,CEO,AMAG,emphasisedthatthe

project has an important strategic significance: “With this expansion

project, AMAG is sending a clear signal in the market

forrolledaluminiumproducts,amarketseeingstronggrowth

of over 6% per year worldwide. In particular the transportation

sector, dominated by the automotive and aircraft industries,

far exceeds the average, with about 11% annual growth

having been forecast in the medium term. There is also increasingdemandforAMAG‘snewproductsfromthesporting

equipment, electronic goods, construction, mechanical

engineering and packaging industries”.

New formats in widths of up to 2,200 mm

Thefacilitieswillenterservicein2017.Sincethecoldrolling

mill is adaptable enough to be used across the entire

product spectrum, with bandwidths of up to 2,200mm,

it will be built as a Sexto-type roll stand. This allows for

narrow product tolerances. The exhaust created by the

rolling process will be cleaned efficiently with the Airwash-facility,

and the recaptured oil will be steered back

into the production process in an environmentally safe

manner. Special technical features of the heat treatment

line include the furnace with water-cooling, the connected

passivation, the resource conserving process technology

and the compact layout. The material obtains the

mechanical properties desired by the customer by thermal

treatment on this continuous heat treatment line. The

chemical coating (passivation) which follows prepares

the coils for further processing. Passivated coils are especially

utilized by customers from the automobile industry.

AMAG delivers to a number of large automobile

manufacturers (OEM – Original Equipment Manufacturers)

throughout Europe and overseas. AMAG is a qualifiedsupplierforVW,Audi,Porsche,BMW,Mercedes,Fiat,

Helmut Wieser, CEO, AMAG

48 -

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PubliTec


0049_CORR 1

Chrysler, GM, Opel, Nissan and Renault

and is working intensively on

additional qualifications. The acceptance

process for material produced

at the new cold rolling mill will begin

in 2017. What comes into play

in this case are mainly heat-treatable

AlMgSi alloys which conform

to norms, particularly A6016 and

A6005. They fill the high requirementsoftheautomobilesectorin

regards to surface quality, bendability

and strength. They harden quickly,

are free of flow lines, are corrosion

resistant, and are easy to weld.

Helmut Wieser,

CEO, AMAG

New coil treatment line from

Danieli Fröhling

An integral part of the new rolling

complex is the central logistics system,

which consists of a fully automated hibay warehouse

and connections to the rolling- and process lines. The hibay

warehouse utilizes an innovative cooling system, which

adjusts itself to provide recirculated air or forced cooling

depending upon the materials and next steps in the different

storage areas. At the semi-automatic packaging line

the completed bundles are weighed and, depending on

their destination to any of the worldwide customers, carefully

wrapped, packaged, and addressed. The Danieli Fröhling

manufacturing company will supply a coil preparation

stationandaslittingline.Theequipmenttobesuppliedwill

be used to prepare coils received from the cold mill for

further processing. The first step will be to remove band

ends. The bundles will be sent to the slitting line where they

Laminatoio a freddo Amag 2020

Tecnologie-Laminazione

Il progetto di espansione di AMAG 2020, con un nuovo laminatoio

a freddo e linee di trattamento coil, consentirà all’azienda

di espandere nuovamente la propria gamma in un segmento di mercato

estremamente esigente a partire dal 2017

AMAG sta investendo oltre 300 milioni di euro per raddoppiare

la capacità produttiva dello stabilimento di Ranshofen

(Austria), confermando che alta tecnologia, qualità ed efficienza

sono un vantaggio competitivo superiore alla delocalizzazione

degli impianti produttivi.

AMAG ha commissionato al gruppo SMS la consegna di un

laminatoio a freddo, una linea di trattamento termico con

connessa passivazione, un magazzino automatizzato e una

linea di imballaggio. Sono questi gli impianti principali che

caratterizzano il piano di investimento AMAG 2020. L’equipaggiamentoperlaproduzionedialluminiolaminatoafreddoebobinesaràdellamassimaqualità,consegnatodaun

solo fornitore.

ComesottolineaHelmutWieser,CEOdiAMAG,ilprogetto

haunaimportantevalenzastrategica:“Conquestoprogetto

di espansione, AMAG invia un chiaro segnale al mercatodeilaminatidialluminio,ilqualestacrescendodioltre

il 6% all’anno in tutto il mondo. In particolare il settore dei

trasporti, dominato dalle industrie automobilistica e aeronautica,

superadimoltolamedia,conunacrescitaannuale

previstadell’11%nelmedioperiodo.C’èancheunadomanda

crescenteperinuoviprodottiAMAGdapartedelleindustrie

dell’equipaggiamento sportivo, elettronica di consumo, costruzioni,

ingegneria meccanica e packaging”.

Nuovi formati con larghezze fino a 2.200 mm

Gli impiantientrerannoin funzione del2017. Poichéillaminatoio

a freddo è sufficientemente adattabile da poter essere

utilizzato per l’intero spettro dei prodotti, con larghezze

finoa2.200 mm, saràcostruitosottoformadi un laminatoio

tipoSexto.Questopermettemarginiditolleranzastrettiper

i prodotti. I vapori oleosi generati durante la laminazione saranno

trattati con un impianto Airwash, e l’olio recuperato

sarà riutilizzato nel processo produttivo, in modo compatibileconl’ambiente.Gliaspettipiùimportantidellanuovalinea

di trattamento termico sono il forno di tempra con raffred-

August 2016 N° 04 - 49


0048-0050 3

Technologies-Rolling

The construction

siteofthenew

cold-rolling mill end

of March 2016 (left)

and in July 2016.

540.000 tons of

excavated material

(approximately

19.000 trucks) have

to be handled

will be cut into strips. The large thickness range, many differentfinishedstripwidthsandthebigvarietyofalloysrequireaslittinglinethatisbothextremelyflexibleandcan

be quickly changed to meet new requirements.

Atthesametime,theequipmentmustprovidesmooth

strip handling for sensitive coils so that their mechanical

properties will remain intact. The Ebner Company will be

providing several single chamber furnaces, which will be

utilized for the heat treatment of sheets and coils. An additional

slab furnace is already under construction by the

Otto Junker Company, which is responsible for the heating

of rolling slabs before the rolling process. With these

investments AMAG is increasing their production capacity

for special quality sheets for automobile bodies (skin and

structure),formodernpassengeraircraft,andforallother

aluminium strip products in AMAG’s portfolio. With the new

facilities the factory in Ranshofen, Austria, will become a

top location for the aluminium industry and in the future

will have access to one of the most productive and modern

production facilities for aluminium sheet and coil. ❚

Il cantiere del nuovo

laminatoio a freddo,

visto nel marzo del

2016 (a sinistra)

e a giugno dello

stesso anno.

540.000 tonnellate

di materiali di

risulta degli scavi

(circa 19.000

camion) dovranno

essere gestiti

damento ad acqua, l'impianto di passivazione, la tecnologia

diprocessoadaltaefficienzaeillayoutcompatto.Lamateriaprimaacquistaleproprietàmeccanichedesideratedal

cliente tramite trattamento termico su questa linea continua

perlalavorazioneacaldo.Laricoperturachimica(passivazione)cheseguepreparalebobinepersuccessivetrasformazioni.Lebobinepassivatesono

utilizzatesoprattuttodai

clienti dell’industria automobilistica. AMAG fornisce numerose

grandi case automobilistiche (OEM – produttori di primoimpianto)intuttaEuropaeoltremare.AMAGèunfornitoreaccreditatodiVW,Audi,Porsche,BMW,Mercedes,Fiat,

Chrysler, GM, Opel, Nissan and Renault e sta lavorando intensamenteperottenereulterioriomologazioni.Ilprocessodi

accettazione per il materiale prodotto dal nuovo laminatoio

afreddoinizierànel 2017.Quel cheentrain giocoin questo

caso sono soprattutto le leghe AlMgSi adatte al trattamentotermicoeconformiallenormative,inparticolareA6016e

A6005. Queste soddisfano gli stringenti requisiti del settoreautomobilisticoperquantoriguardaqualità,flessibilitàe

resistenza. Induriscono rapidamente, sono prive di linee di

flusso, resistono alla corrosione e sono facilmente saldabili.

Nuova linea di trattamento coil di Danieli Fröhling

Una parte integrante del nuovo complesso di laminazione è il

sistema di logistica centrale, che consiste in un magazzino dalle

alte scaffalature completamente automatizzato con collegamentiallelineedilaminazioneetrasformazione.Ilmagazzino

a scaffalature verticali utilizza un sistema di raffreddamento

innovativo, che si autoregola per far circolare l’aria o per il raf-

freddamento forzato a seconda dei materiali e del passo successivo

nelle diverse aree di stoccaggio. Nella linea semiautomatica

di imballaggio, i lotti completi sono pesati e, a seconda

diqualefraiclientidituttoilmondosiaildestinatario,sono

accuratamente avvolti, imballati e indirizzati. Danieli Fröhling

fornirà una stazione per la preparazione delle bobine e una linea

di taglio longitudinale. I macchinari che verranno forniti saranno

utilizzati per preparare le bobine in arrivo dal laminatoio

a freddo per ulteriori trasformazioni. Il primo passo sarà l’eliminazione

dei terminali delle bobine. I lotti verranno inviati alla linea

di taglio longitudinale dove saranno tagliati in nastri. La vasta

gamma di spessori, le numerose larghezze dei nastri finiti e

la grande varierà di leghe richiede una linea di taglio che sia

estremamente flessibile e che si possa modificare rapidamente

perandareincontroanuoverichieste.

Al contempo, il macchinario deve fornire una gestione lineare

deinastriperbobinedelicateinmododamantenerneinalterate

le proprietà meccaniche. L’azienda Ebner fornirà diversi forni

a camera singola, che saranno usate per il trattamento termico

difogliebobine.OttoJunkerstaultimandolarealizzazionedi

un altro forno di riscaldo per le lastre destinate alla laminazione.

Con questi investimenti AMAG sta aumentando la propria capacità

produttiva per laminati speciali di qualità per carrozzerie di

automobili (involucro e struttura), per moderni aerei passeggeri

epertuttiglialtriprodottidialluminioanastropresentinell’offertaAMAG.ConinuoviimpiantilafabbricadiRanshofen,inAustria,diventeràunpuntoimportanteperl’industriadell’alluminio

e in futuro potrà avere accesso a una delle più performanti e

moderneunitàproduttiveperifoglielebobinedialluminio. ❚

50 - .com PubliTec


0051_ARABAL 2016 1


0052-0055 1

Technologies-Rolling

6xxx Alloys: Extruded

and Rolled Products with

aGreatPotentialforGrowth

EBNER HICON® roller-hearth furnaces for aluminium plates and sheets. Depending on the range of alloys and the quantity of materials to be processed,

these facilities may be designed as continuous or semi-continuous furnaces for recrystallizing, tempering and solution heat treating with a quench

immediatelydownstreamofthefurnace(Photo:CourtesyEBNERIndustrieofenbauGmbH)

Alloys in the 6xxx family, traditionally used in

extrusion, provide mechanical properties that make

them interesting for the production of hot and cold

by Giuseppe Giordano formed automotive body parts

Al-Mg-Sialloysinthe6xxxseriesareknownas

heat-treatment alloys showing good mechanical

resistance and are used in different sectors, particularly

in extrusion. Rolled 6xxx alloys recently

underwent a strong development in the automotive sector

for the production of hot and cold formed body parts.

Tables 1-3 show the chemical composition of some of the

most widely used alloys in this series and the standard values

of some chemical-physical and mechanical properties.

6xxx alloys: precipitation hardening and ageing

The increase of tensile properties occurs mainly

through a precipitation process of second phases containing

Mg and Si starting from a supersaturated solution.

The quantities of Mg and Si present in the solution

are of the utmost importance in order to reach a certainleveloftensileproperties,ascanbeseeninTable3,butmoreevidentlyinFigure1,wheretheconstant

tensile stress curves Rm (N/mm 2 )crosstheareas

52 -

.com

PubliTec


0052-0055 2

determined by the composition intervals of the different

alloys.

By observing Table 1, it may be seen that some alloys

have a Mg% to Si% ratio which is close to the stoichiometricvalue(Mg%/SI%=1,73:1,00).

These alloys are characterised by a decreased hardnesscombinedwithagoodformabilityandsuitability

for extrusion, as well as being easy to temper (this can

be done directly at the press).

Other alloys are characterised by a Si content higher

than that necessary to form Mg2Si. Such alloys are

called “excess silicon alloys” and can be distinguished on

account of their better and faster response to ageing.

In any case, the ageing process begins with the product

being kept at a high temperature to obtain a condition

of complete solubility which is followed by a sufficiently

rapid cooling (quenching) so as to obtain, at a temperature

close enough to room temperature, a solid

solution, supersaturated in the alloy’s elements. It can

easilybeunderstoodthatsupersaturationisonlypossible

if the alloy’s elements are soluble in solid solution

at high temperatures, but are scarcely soluble at low

temperatures, or if their compounds with aluminium or

among the elements themselves are scarcely soluble.

Unlike what happens with aluminium-copper alloys, historically

the first to be studied in relation to the hardening

precipitation process, for 6xxx alloys both main

alloying elements, Si and Mg, take part in the process

with the formation of a precipitate that is the stable final

phase.

The precipitation scheme is the following:

SSSS→separateSiandMgclusters→Guinier-Preston

zones→

→β’ (semi-coherent) →β’’ (semi-coherent)

→β (cubic, small plaques)

Table 1:

Chemical

composition

of some 6xxx

alloys used both

for extrusion

and rolling

Tabella 1:

Composizione

chimica di alcune

leghe 6xxx

utilizzate sia

in estrusione

sia in laminazione

Alloy ENAW Si% Fe% Cu% Mn% Mg% Cr% Zn% Ti% other each other total Aluminium

6005A 0,50-0,90 0,35 0,30 0,50 0,40-0,70 0,30 0,20 0,10 0,05 0,15 balance

6060 0,30-0,60 0,10-0,30 0,10 0,10 0,35-0,60 0,35 0,15 0,10 0,05 0,15 balance

6061 0,40-0,80 0,70 0,15-0,40 0,15 0,80-1,20 0,04-0,30 0,25 0,10 0,05 0,15 balance

6082 0,70-1,30 0,50 0,10 0,40-1,00 0,60-1,20 0,25 0,20 0,10 0,05 0,15 balance

6106 0,30-0,60 0,35 0,25 0,05-0,20 0,40-0,80 0.25 0,10 0,10 0,05 0,15 balance

6016 1,00-1,50 0,50 0,20 0,15 0,20-0,60 0,25 0,10 0,10 0,05 0,15 balance

Leghe 6xxx: estrusi e laminati

con un futuro di grande crescita

Tecnologie-Laminazione

Le leghe della famiglia 6xxx, tradizionalmente impiegate per l’estrusione,

offrono caratteristiche meccaniche che le rendono interessanti per la

produzione di parti di carrozzerie automotive stampate a freddo e a caldo

Le leghe Al-Mg-Si della serie 6xxx sono notoriamente leghe

da trattamento termico a media resistenza, impiegate in diversi

settori con particolare incidenza in estrusione. I laminati

in leghe 6xxx hanno avuto recentemente un forte sviluppo

nel settore automotive per la realizzazione di parti di

carrozzeria stampati a caldo ed a freddo.

NelleTabelle1-3siriportalacomposizionechimicadialcune

tra le più diffuse leghe della serie ed i valori standard di alcune

caratteristiche chimico fisiche e meccaniche.

Leghe 6xxx: precipitazione indurente

ed invecchiamento

L’incrementodellecaratteristichetensiliavvieneprincipalmente

attraverso un processo di precipitazione di seconde

fasicontenenti MgedSiapartiredaunasoluzionesolidasovrassatura.LequantitàdiMgeSipresentinellalegasonodi

fondamentale importanza per il raggiungimento di un certo

livello di caratteristiche tensili, come già rilevabile nella

Tabella3,mapiùevidenteinFigura1,dovelecurvedicarico

dirotturacostanteRm(N/mm2)attraversanoleareedeterminate

dagli intervalli di composizione delle diverse leghe.

SesiosservalaTabella1,sipuònotarechealcuneleghehanno

un rapporto tra Mg% e Si% prossimo al valore stechiometrico(Mg%/SI%=1,73:1,00).

Queste leghe si caratterizzano per una durezza ridotta che

Alloy ENAW Density

Melting

Range

E ResistivityT5

g/cm3 °C MPa µOhm/cm

6005A 2,70 605-655 69500 3,5

6060 2,70 615-655 69500 3,3

6061 2,70 575-650 69500 4,0

6082 2,71 570-645 69500 4,2

6106 2,70 610-655 69500 3,5

6016 2,72 570-645 69500 4,5

Table 2:

Standard values

of some chemicalphysical

properties

of 6xxx series

alloys

Tabella 2:

Valori standard

di alcune

caratteristiche

chimico fisiche

di leghe serie 6xxx

August 2016 N° 04 - 53


0052-0055 3

Technologies-Rolling

Figure 1:

Changes in the

constant tensile

stress value

Rm (N/mm 2 )

for different alloys

based on the Mg

and Si content

Figura 1:

Variazione

del valore del carico

di rottura costante

Rm (N/mm 2 )

per le differenti

legheinbaseal

contenuto di Mg e Si

Guinier-Preston zones are roughly

1microninsize(Figure2).

β’andβ’’ precipitates are metastable phases, precursors

of the stable Mg2Si phase. The Guinier-Preston

zones that form clusters in Al-Mg-Si alloys are only

semi-coherent with respect to the matrix. These zones

are rod-shaped and the coherence depends on the orientation

with respect to the slip planes of the cubic

structure with centred faces of the aluminium matrix

(Figure 3).

EBNER HICON®

batch-type furnaces

for extrusion plates.

By controlling

aging temperature

and treatment

time it is possible

to manipulate

metallurgical

processes to

improve material

properties such as

tensile strength,

elongation and

hardness. Batches

of plates, stacks

or single plates

(aircraft wing

components for

example) are loaded

into the furnace

using automatic

chargers (Photo:

Courtesy EBNER

Industrieofenbau

GmbH)

Alloy ENAW Temper Rm Rp0,2 A note

MPa MPa %

6005A

Open profiles T6 270 225 8 Press hardening

Pipes T6 270 225 8 Press hardening

Bars T6 270 225 8 Press hardening

6060

Pipes T5 190 150 10 D


0052-0055 4

Figure 2:

Electronic

transmission

microscope

(ETM)

image of the GP

zones in an Al-Mg-

Si alloy (TALAT

1204)

Heat treatment of 6xxxx alloys

Table4showsindicationsandnotesforcarryingoutheat

treatment to optimize the hardening precipitation process

seen above.


Bibliography

Aluminium Handbook Vol. 1 – Fundamentals and materials,

Aluminium Verlag, Düsseldorf, 1999;

M. Conserva et Al. – Aluminium Manuale degli impieghi,

Edimet, Brescia, 2004;

Pechiney – Mill Products General Properties, Paris, 1984;

TALAT Lecture 1204 – EAA 1999;

I. J. Polmear – Light Alloys, Metallurgy and Material Science,

E. Arnolds, 1981.

Figura 2:

immagine

al microscopio

elettronico

atrasmissione

(TEM) delle zone

GP in lega Al-Mg-Si

(TALAT 1204)

Alloy ENAW Complete solubility °C Quenching °C Ageing T4 Ageing T6

6005A 530+/-5 40 8days 20°C T4 + 8h 175°C

6060 530+/-5 20 air 8days 20°C T4 + 8h 175°C

6061

365-400

+535 +/-5

40 8days 20°C T4 + 8h 175°C

6082

365-400

+535 +/-5

40 8days 20°C T4 +168h 175°C

6106 530+/-5 40 8days 20°C T4 + 8h 175°C

6016 530+/-5 40 water spray 8days 20°C T4 + 8h 175°C

Table 4:

Hardening

heat treatments

for some

Al-Mg-Si alloys

Tabella 4:

Trattamenti

termici di bonifica

per alcune

leghe Al-Mg-Si

Figure 3: Scheme for the coherence level in GP zones

inanAl-Mg-Sialloyasafunctionoftheorientationofthezone

with respect to the slip panes. The volume of material subject

to stress on account o the zone’s reduced coherence

is noteworthy (TALAT 1204)

Le zone di Guinier-Preston hanno dimensione

di circa 1 micron (Figura 2).

I precipitati β’ e β’’ sono fasi metastabili, precursori

dellafasestabileMg2Si.

Le zone di Guinier-Preston che nelle leghe Al-Mg-Si

siformanodaiclustersdiatomidisolutodiMgedSi,

sono semicoerenti rispetto alla matrice di alluminio,

hannounaformaabastoncinoelacoerenzadipende

dall’orientamento rispetto ai piani di scorrimento dellastrutturacubicaafaccecentratedellamatrice(Figura

3).

Trattamenti termici delle leghe 6xxxx

NellaTabella4sonoriportateleindicazionieleannotazioni

per la conduzione dei trattamenti termici per

l’ottimizzazione del processo di precipitazione indurente

visto sopra. ❚

Figura 3:

Schema del livello

di coerenza per

zone GP in lega

Al-Mg-Si funzione

dell’orientamento

della zona

rispetto ai piani

di scorrimento.

Sinotiilvolume

di materiale

sottoposto a sforzo

per la ridotta

coerenza della

zona (TALAT 1204)

August 2016 N° 04

- 55


0056-0063 1

Extrusion

“Designing” theMechanical

Features of Aluminium

Extrusions

by Marco Schreiber, Technical Director - Extrusion & Forging, Danieli & C.

56 -

Technological hot spots

upstream and downstream

of the press. The billet’s

controlled pre-heating and the

innovative patented system

for adaptive modular cooling

of the profile ensure that the

superior mechanical properties

required of extrusions

for high-resistance

applications are obtained

.com

Thanks to high workability and extensive possibilities

offered in aluminium extrusion where moulding the

mechanical features of the end product are concerned,

alloys belonging to the 6000 series have

become the answer to an extended range of applications

ranging from traditional industries such as the construction

sector to increasingly demanding and sophisticated

products required in the automotive and aerospace sectors.

For a number of years car manufacturers in Germany have

been investing considerable resources into redefining materials

for the construction of structural components, substituting

traditionally used steel with the lighter aluminium,

reducing the weight of the vehicle and increasing characteristics

of resistance and shock absorption with advantages

for environment and improved safety features.

PubliTec


0056-0063 2

Figure1:Mainalloysofthe6000series(Al-Mg-Si)

Figura 1: Leghe principali della famiglia 6000 (Al-Mg-Si)

In the USA, focus on the refined needs of “crash application”

is more recent and has been matter of discussions

during the ET’16 Congress in Chicago in May 2016, the

congress offering the most important insight into aluminium

extrusion in the Americas today focused on this.

The best paper at this congress was “Extrusion for automotive

crash-application” an impressive experimental

study presented by Rio Tinto Aluminum and the National

Research Council of Canada describing the vast

family of 6000 series alloys which were subjected to diverse

heat treatments in terms of the two main performances

considered in the crash science: the Mean Crush

Force (MCF), a significant index of absorbed impact energy

and the True Fracture Strain (TFS), an indicative parameter

of fracture outbreaks during the impact.

Theabilitytooperatewithacontrolledprocesseither

on the chemistry or on heat treatment has proved to

be key in attaining the very strict and specific requirements

of car manufacturers; the indisputable “design” of

the material is considered, not only where a particular

performance is requested, but above all the absolute repeatability

of this performance in an industrial production

process, which often varies across different lots.

Such a growing demand and request for increasing volumes

of product takes place in the manufacturing context

of European and US extruders that - with the exclusion

of some larger well-known groups - is mostly

made up of small companies with limited resources who

are unable to invest in research and have little room

for error.

Danieli Breda aims to approach this context both as a

supplier of equipment and as a technological partner,

“Progettare” le caratteristiche

meccaniche degli estrusi di alluminio

Estrusione

Nelpanoramadellelegheperestrusionealluminio,grazie

all’elevata lavorabilità e alla vasta possibilità di modulare le

caratteristiche meccaniche del prodotto finale, la famiglia

6000 si pone come risposta alle esigenze di una gamma di

applicazioni sempre più articolata, dall’edilizia e costruzioni

a quelle sempre più esigenti e sofisticate provenienti dai settori

automotive e aerospace.

In particolare l’industria automobilistica, capofila quella

tedesca, sta investendo da diversi anni ingenti risorse nella

ridefinizione dei materiali di costruzione dei componenti

strutturali, sostituendo il tradizionale acciaio con il più leggero

allumino, riducendo il peso e incrementando le caratteristiche

di resistenza e assorbimento degli urti a vantaggio

dell’impatto ambientale e della sicurezza.

SeinEuropal’industriatedescadell’autohaimbastitogiàda

qualche anno un robusto pacchetto di specifiche e normative

in continua evoluzione, in USA l’attenzione sulle raffinate

esigenze del “crash application” è più recente e attuale.

L’argomento è stato al centro dell’ET’16 svoltosi a Chicago a

maggio 2016, il congresso sull’estrusione alluminio più impor-

tantedelcontinenteamericano.Bestpaperdellamanifesta-

Hot Spot tecnologico montevalle

pressa di Danieli Breda.

Il preriscaldo controllato

della billetta e l’innovativo

sistema brevettato

di raffreddamento modulare

adattivo del profilato

garantiscono le caratteristiche

meccaniche superiori

richieste agli estrusi

per applicazioni

alto-resistenziali

August 2016 N° 04 - 57


0056-0063 3

Extrusion

supporting and guiding extruders in their choice of the

most advanced technological tools available focusing

on the specific requirements of the customer, while also

providing a wealth of experience and know-how accumulated

by the company in over half a century in this industry,

enhanced by big investments in research on the

metallurgical processes revolving around the extrusion

process.

The extrusion of heat treatment alloys

As in the 2000 and 7000 series of aluminium alloys, mechanical

properties of the semi-finished product in the

6000 series are a direct consequence of the thermo-mechanical

history; this is the reason why they are called

“heat-treatment” alloys.

A good part of the aluminium profile’s mechanical properties

is achieved through controlling the dimensions of

Figure 2:

MCF and TFS as

a function of

Ultimate Tensile

Strength (UTS)

(Extrusions for

Automotive Crash

Applications,

Parson et al., ET’16

Proceedings, 2016)

Figura 2:

MCF e TFS come

funzione del carico

di rottura (UTS)

(Extrusions for

Automotive Crash

Applications,

Parson et al., ET’16

Proceedings, 2016)

zione è “Extrusion for automotive crash application”, imponentelavorosperimentalepresentatodaRioTintoAluminum

e dal National Research Council del Canada, che presenta la

caratterizzazione di una vasta famiglia di leghe 6000 sottoposteadiversitrattamentitermicineiterminidelledue

principali performance considerate nella scienza del crash:

laMeanCrushForce(MCF),indicesignificativodell’energia

assorbita all’impatto, e la True Fracture Strain (TFS), parametro

indicativo della tendenza all’innesto di fratture durante

l’urto.

Lacapacitàdiagireinmodocontrollatosullachimicadauna

parteesuitrattamentitermicidall’altra,siconfermanola

chiave per l’ottenimento degli stretti requisiti delle specifiche

dei costruttori di auto; si parla di una vera e propria

“progettazione” del materiale, a cui viene richiesta non solo

unaperformanceparticolare,masoprattuttolaassolutaripetibilitàdellastessainunprocessoindustrialediproduzionespessovariatasulottimoltodifferenti.Unadomandacosì

esigente e di crescenti volumi si innesta in un tessuto produttivo,

quello degli estrusori europei e statunitensi, che ad

eccezione di alcuni grandi e ben noti gruppi è per lo più costituito

da piccoli imprenditori con limitate disponibilità per

investimentiinricercae pochepossibilitàdierrore.

Danieli Breda vuole porsi nei confronti dei questo indottononsolocomeunfornitoredimacchineedimpianti,ma

come un partner tecnologico che supporti l’estrusore nella

scelta degli strumenti più avanzati ed idonei alla specifica

esigenzatecnologica,mettendoadisposizioneunpatrimonio

di esperienza maturato in oltre sessant’anni e recentemente

arricchito da ingenti investimenti in ricerca sui processi

metallurgici che ruotano attorno all’estrusione.

L’estrusione delle leghe da trattamento termico

Nellafamigliadileghe6000,comenella2000enella7000,

le caratteristiche meccaniche finali del semilavorato sono

unaconseguenzadirettadellastoriatermomeccanicadel

materialedurantelasualavorazione;perquestosonodette

leghe “da trattamento termico”. Buona parte delle proprietà

meccanichedelprofilodialluminiovengonoottenutecontrollando

la dimensione del grano cristallino ed i meccanismi

diprecipitazioneindurentedeglielementidilegadalla

soluzione solida sovrassatura.

58 -

.com

PubliTec


0056-0063 4

crystal grain and agglomerate precipitation caused by

the alloying elements present in the supersaturated solid

solution.

Both these factors act in obstructing the movement of

crystal dislocations increasing yield and ultimate strength

and are linked to resilience in a more complex way.

Maintaining the fine grain and the coherent crystalline

structurepriortotheartificialagingprocess(limitingpre-

cipitations as far as possible), allows the subsequent aging

process to attain the best possible results in terms of resilience.

It also opens up an array of possibilities for mechanical

properties of the final product.

Billethomogenisationupstreamoftheextrusionplantis

a fundamental prerequisite for ensuring alloying elements

are entirely consistent in the supersaturated solid solution.

The billet is quickly heated upstream of the press to below

Entrambi i fattori agiscono nell’ostacolare i movimenti delle

dislocazioni cristalline, in prima istanza incrementando

ilcaricodisnervamentoedirottura,coneffettivariabilie

spesso in controtendenza sulla tenacità a frattura. Mantenereilgranofineelastrutturacristallinacoerenteprima

dell’invecchiamento artificiale (limitando al massimo la precipitazione)

consente di ottenere con il successivo invecchiamento

il massimo risultato in termini di tenacità e in ogni

caso di poter modulare in un’ampia gamma di possibilità le

proprietà meccaniche del prodotto finale.

L’omogeneizzazione della billetta a monte dell’impianto di

estrusione è un prerequisito fondamentale affinché gli elementi

di lega si trovino interamente coerenti nella soluzione

solida.Amontedellapressalabillettavieneriscaldatavelocemente

al di sotto della temperatura di soluzione solida;

il tempo di riscaldo ed il mantenimento ad alta temperatura

devono essere limitati in modo da ridurre al minimo il processo

di crescita del grano e di precipitazione.

Durante l’estrusione, in corrispondenza della matrice il materiale

raggiunge tipicamente la temperatura di soluzione

solidaelasupera;sitrattadiunprocessodidrasticariduzioneplasticaincuilalegaricristallizzapereffettodell’iniezione

di energia di deformazione; in questa fase è possibile

limitare la dimensione dei grani cristallini sia limitando

almassimoiltempodipermanenzaadaltatemperatura,sia

sfruttando la presenza di elementi di lega come il manganese,

il cromo, lo zirconio ed il vanadio.

Immediatamente dopo l’estrusione, e in particolare quando

la temperatura scende al di sotto dei 500°C, le diverse leghe

sono caratterizzate da rispettive velocità critiche di raffreddamento

al di sopra delle quali non si riscontra la formazionediprecipitatoincoerente.Giuntia200-250°Claprecipitazione

rallenta e il profilo può essere raffreddato per

convezione naturale. La figura 3 mostra le Continuous Cooling

Curves (CCC) e le relative aree di precipitazione per le

principali leghe 6000.

Negli impianti che producono queste leghe è normalmente

presenteundispositivodiraffreddamentoinlineaallapressa

immediatamente a ridosso della bocca di uscita della stessa.

Dopo il taglio a misura, i profili estrusi vengono poi caricati

in ceste all’interno dei forni d’invecchiamento, dove vengono

riportati a una temperatura tra i 180 e i 250°C in modo da

consentireunaprecipitazionecontrollataeincrementarele

caratteristiche meccaniche.

Nel grafico di figura 4 si sintetizza la storia termica del materiale,conevidenzadelprocessochesisvolgeall’interno

del tipico impianto di estrusione.

Riscaldo rapido ad alta efficienza

Il nuovo forno di riscaldo rapido sviluppato in collaborazioneconlaDanieliOlivottoFerrè(DFO)èconcepitoperottenerelamassimaefficienzaenergeticagraziealrecuperodel

calore dei fumi esausti nella zona indiretta di preriscaldo, incrementando

lo scambio termico convettivo tramite ventilazione

forzata.

Il design compatto e modulare privilegia la facilità della manutenzione,

impiegando rulli in acciaio con supporti esterni

alla camera di riscaldo che consentono l’opzione di moto-

Figure 3:

Continuous

Cooling Curves

(CCC) for the

6000 series of

alloys (Continuous

cooling

precipitation

diagrams of

Al-Mg-Si Alloys,

Milkereit et al.;

Material Science

and Engineering

A 550, 2012)

Figura 3:

Continuous

Cooling Curves

(CCC) per le leghe

6000 (Continuous

cooling

precipitation

diagrams of

Al-Mg-Si Alloys,

Milkereit et al.;

Material Science

and Engineering

A 550, 2012 )

August 2016 N° 04

- 59


0056-0063 5

Extrusion

Figure 4:

temperature

historyinthe

production

of profiles for

Al-Mg-Si alloys

Figura 4: andamento della temperatura nella filiera produttiva dei profili

in leghe Al-Mg-Si altolegate

tallizes due to deformation energy injection. During this

stage, the size of the growth of the new crystal grains can

be reduced by limiting the high-temperature residence

timeandbyexploitingalloyingelementssuchasmanganese,

chromium, zirconium and vanadium. The different alloys

are characterised by their respective “critical cooling

rates”below500°C,definedasthe

minimum cooling rate for which precipitate

formation is not found. Below

200-250°C precipitation slows down

and the profile can be cooled by natural

convection.

Figure3illustratesContinuousCooling

Curves (CCC) and relative areas

of precipitation for main alloys in the

6000 series.

A cooling device is normally present

in plants producing these alloys, this

device is normally installed directly

in-line with the press and just after

thepressoutlet.Aftercuttingtosize,

the extruded profiles are then loaded

inside the aging furnace and heated

to temperatures between 180 and

250°C in order to allow controlled

precipitation and increase mechanical

characteristics.

Figure 5:

Danieli Olivotto

Ferrè (DFO) direct

firing furnace

with convection

recovery, for the

rapid heating of

aluminium billets

Figura 5:

Forno Danieli

Olivotto Ferrè

(DFO) a fiamma

diretta e recupero

a convezione

intensiva per

il riscaldo rapido

della billetta

di alluminio

thesolidsolutiontemperature;heatingtimeandhightemperatures

must be limited to avoid grain growth and the

precipitation process prior to extrusion. During extrusion,

in correspondence with the die, material typically reaches

the temperature of the solid solution and exceeds it; this

process gives a drastic plastic reduction; the alloy recrysrizzare

i rulli per lo svuotamento del forno a fine campagna.

Ogni modulo del forno è facilmente scoperchiabile garantendo

il pieno accesso alla billetta e ai rulli.

Ilrefrattarioinfibraleggera,adifferenzadeitradizionali

mattoni, ha un’inerzia termica molto inferiore e garantisce

precisioneeflessibilitànellaregolazionedellatemperatura,

consentendo di modificare velocemente il set-up tra campagnedilegheanchemoltodifferentiedeliminandoilrischio

di surriscaldo e di fusione in forno.

Graziealcontrollofinedellaconicitàtermicanellazonadi

uscita del forno, il sistema integrato BreDANext garantisce

ilmassimorisultatointerminidiqualitàeproduttivitàdella

pressa, controllando la velocità di estrusione in funzione

della isotermicità del profilo in uscita alla pressa.

Lafigura6mostraqualitativamentel’incrementochesiottiene

sulla velocità media di estrusione e di conseguenza

sulla produttività grazie alla differenziazione della temperatura

di riscaldo lungo l’asse della billetta.

Il sistema Danieli Breda di raffreddamento

modulare adattivo

Per il controllo del raffreddamento del profilo a valle della

pressa, Danieli Breda ha sviluppato con la consociata Innoval

etestatonelsuocentroricerchel’innovativosistemabrevettato

di raffreddamento modulare adattivo, che impiega

ugelliadalimentazionemistaaria-acquaadaltaintensità.

Tramite il controllo differenziato dei due fluidi è infatti possibile

modulare finemente ed in modo ripetitivo il coefficiente

di scambio termico superficiale in una gamma estremamente

ampia, passando senza soluzione di continuità dal

raffreddamento a tutta aria e quello a tutta acqua.

Il controllo della dimensione e della dinamica della gocciad’acquatramitelamiscelaconariaconsentedieliminare

l’effetto di Leidenfrost, ossia l’isolamento della superficie

dall’acquaadoperadiunostratodivaporechedestabilizza

e compromette in parte lo scambio termico obbligando

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0056-0063 6

The graph in figure 4 summarises the thermal history

of the material, highlighting the process that typically

takes place inside an extrusion plant.

High-efficiency rapid heating

The new rapid heating furnace developed in collaboration

with Danieli Olivotto Ferrè (DFO) has been designed

to achieve maximum energy efficiency thanks to

the recovery of fumes heat in the indirect heating zone,

gained by increasing the convective thermal exchange

via forced ventilation. The compact and modular design

of the equipment privileges easy maintenance, steel

rolls with supports external to the heating chamber allow

the application of motorized rollers to vacate the

furnace with ease at the end of the campaign. Each furnace

module can be easily uncovered guaranteeing full

accesstobilletsandrolls.

Instead of traditional bricks, the refractory is constructedinlightfibre,whichhaslowerthermalinertiaguaranteeing

precision and flexibility in temperature regulation

and allowing to quickly modify the set-up between

different alloys, thus eliminating any risk of overheating

and melting in the furnace.

Thanks to fine-tuning of thermal taper in the furnace exit

area, the BreDANext system guarantees the best results

in terms of quality and press productivity through extrusion

speed regulation in function with the isothermal

ad incrementare la dinamica dello spruzzo d’acqua: questo

fa sì che i raffreddamenti con ugelli a tutta acqua siano limitati

a coefficienti di scambio termico molto elevati che portanoseveredistorsionietensioniresiduenelprofilotrattato,

specie se di geometria complessa.

Laregolazionedellaportatadiacquaediariaavvienedi-

stintamenteperognimodulolongitudinaleconsentedicon-

Figure 6: a) Process parameters in traditional extrusion (billet temperature, extrusion

speed & pressure, temperature at the mouth of the press); b) isothermal extrusion

without conical billet temperature control; c) isothermal extrusion with conical billet

temperature control

Figura 6: a) Parametri di processo nell’estrusione tradizionale (temperatura billetta,

velocità di estrusione, pressione, temperatura alla bocca della pressa); b) estrusione

isoterma senza controllo conico della temperatura della billetta; c) estrusione

isoterma con il controllo conico della temperatura della billetta

August 2016 N° 04

- 61


0056-0063 7

Extrusion

The Danieli Breda Adaptive Modular

Cooling system

Together with the subsidiary company Innoval, Danieli Bredahasdevelopedandtestedinitsresearchcentrethein-

control at press exit. Figure 6 demonstrates the increase

in average extrusion speed and consequently on productivity

thanks to temperature differentiation along

the billet axis.

Figure 7: a) cooling curve control via modular regulation; b) transversal schematic of the cooling zones with separate regulation systems (seen in section)

Figure 7: a) controllo della curva di raffreddamento tramite regolazione modulare; b) schema di suddivisione trasversale delle zone di raffreddamento

con regolazione individuale (vista in sezione)

Figure 9:

Danieli Breda

quench tunnel for

profiles; operating

(closed) and open

configuration

(puller transit).

Patent pending

Figura 9:

tunnelditempra

Danieli Breda per

profilati nella

configurazione

operativa e aperta

(passaggio puller).

Patent pending

trollare finemente l’HTC sull’intera curva di raffreddamento.

Inoltreèpossibileregolareariaeacquaconseidiversemodulazionitrasversalialfinedibilanciareilraffreddamentosu

profili asimmetrici e ridurre al minimo le deformazioni che

rendono problematico il successivo handling del profilo.

In base ai più recenti sviluppi in termini di energy saving e

semplicità impiantistica, le linee dell’acqua sono alimentate

individualmente da motopompe controllate a velocità variabile.Allostessomodol’ariaèfornitadaduecompressoridedicati

con motori controllati a velocità variabile.

Nellafigura8sifornisceunesempiodipossibilicurvediraffreddamento

ottenibili nel raffreddamento di un profilo per

“crash box” in lega 6082, per cui tipicamente si richiedono

velocità di raffreddamento superiori ai 50°C/s.

Ildesignmeccanicocongusciapribiliascomparsaèvotato

allariduzioneestremadegliingombrialdisopradellaviaa

rulliconsentendolapienaaccessibilitàdell’operatoreatunnel

aperto; l’eliminazione dell’ingombrante cappa di raffreddamento

superiore tradizionale e dei relativi sistemi di supporto

e movimentazione consente anche di poter realizzare

puller con rotaia superiore e incrementare ulteriormente

l’ergonomia nell’accesso laterale dell’operatore.

A seconda della dimensione del profilo, il tunnel si regola automaticamente

in altezza e inclinazione in modo da garantire l’equidistanza

dal profilo degli ugelli superiori e inferiori.

Lacapacitàdicontrollareinmodointegratol’estrusioneconi

processi termici a monte a valle della pressa è oggi un requisito

imprescindibile per poter rispondere con flessibilità e affidabilità

agli stretti requisiti qualitativi del profilato in alluminio in

particolare nelle sue applicazioni alto-resistenziali.

Gli strumenti messi a punto da Danieli Breda negli ultimi anni

sfruttandolepotenzialitàdelprestigiosocentroricerchee

il patrimonio di competenze del gruppo Danieli, consentono

a qualsiasi estrusore di estendere le possibilità produttive

ed accedere e nuove fette di mercato in rapida espansione.

L’esigenza del singolo produttore viene analizzata nel dettaglio,

definendo la soluzione più appropriata per la specifica

realtà produttiva, integrando gli equipaggiamenti nell’impianto

esistente in modo da ottenere il massimo vantaggio

con il minimo dell’investimento.


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0056-0063 8

novative patented Adaptive Modular Cooling system that

employs high intensity multi-fuel air-water nozzles to control

extruded profile cooling downstream of the press.

Through fine and differential control of the two fluids the

surfaceheattransfercoefficientcan

bemodulatedrepetitivelythrougha

widespam,rangingfromair-onlyup

to water-only cooling system.

Water drop size and dynamics control

using mixture of air allows to eliminate

the Leidnefrost effect, i.e. the insulation

of the surface by a layer of steam

which partially jeopardize thermal exchange,

obliging to increase the water

spray dynamics: this means that

cooling using water-only nozzles is

limited to high heat exchange coefficients

leading to severe distortions

and residual stress in the treated profile,

especially where a complex geometry

is involved.

The regulation of the flow of water

and air is carried out separately

for each longitudinal module and

allows to accurately control the entire

HTC cooling curve. The air and

watercanalsobeadjustedwithsix

the 6082 alloy, where typically a cooling speed above

50°C/s is required.

The mechanical design with concealed pivoting covers offers

a significant reduction in overall dimensions above the roller

Figure 8:

Cooling curve

for automotive

profiles obtained

using modular airmist

control

Figura 8:

Curve di

raffreddamento

per profilo

automotive,

ottenute con

controllo air-mist

modulare

different cross-sectional modulations in order to balance

the cooling of asymmetric profiles and to minimize

deformation that make the subsequent profile handling

problematic.

Water lines are individually fed by variable speed pumps,

similarly, air is provided by two dedicated compressors

which are also controlled by variable speed motors

These systems are based on the most recent developments

in terms of energy savings and plant simplicity.

Figure 8 gives an example of cooling curves obtainable

during the cooling process of a ”crash box” profile in

table and gives the operator full access

when the tunnel is open. Deletion of the

traditional upper cooling hood including

the support and movement systems

permitsrealisationofapullerwithupperrailsandfurtherincreasessideaccess

functionality for the operator.

The tunnel adjusts the height and inclination

angle according to the dimensionsoftheprofiletoensureanequal

distance between the upper and lower

nozzle profiles.

The ability to integrate extrusion with

the control of thermal processes upstream

to downstream of the press is

nowanabsolutenecessityinorderto

offeraflexibleandreliableresponseto

the strict quality requirements of the

aluminum profile, in particular where

high strength applications are concerned.

Tools recently developed by Danieli Breda exploiting the potential

of the prestigious research center and the wealth of

expertise of the Danieli group, allow any extruder to extend

possibilitiesforproductionandaccessandnewmarketsin

this rapidly expanding sector.

Specific requirements of each individual producer are analyzed

in detail, defining the most appropriate solution for

each specific production, complementing existing plant

equipment in order to obtain maximum benefits with minimum

investments.


August 2016 N° 04

- 63


0064-0069 1

Extrusion

Doors, windows and structures in extruded

aluminium for the new MUSE (Trento’s Science

Museum), designed by Renzo Piano

(photo: courtesy of METRA Spa)

Extruded Aluminium

Products and High by Mario Conserva

Added-Value Applications

Structural applications are on the increase in the

transportation and automotive sectors. Building and

constructions, in spite of the industry’s crisis, remain

the main market for extruded aluminium products

Serramenti e

strutture in estrusi

di alluminio per

il nuovo MUSE

Museo delle

Scienze di Trento,

progettato da

Renzo Piano

(foto: cortesia

METRA Spa)

Extruded aluminium products are semis whose success

on the market depends largely on the validity

and novelty of the design for the production of

efficient and competitive details or components.

Extrusion of light alloys established itself on account of

its capability of producing countless configurations using

technically and economically viable methods; the high

flexibility in defining the shapes that may be obtained allows

a good optimization of the shapes, both from a functional

and aesthetic standpoint. Some applications of this

technique for the plastic transformation of aluminium

and its alloys have been known since the beginning of the

twentieth century, however the period between the two

world wars is normally considered the real beginning of this

transformation process. Specifically, the world’s aluminium

extrusion industry began to develop in the USA and in Europe

at the end of the last world conflict, with growth rates

for production and demand around 6-8% per year, and the

first successes for mass employment came from uses in

the building and architectural sectors.

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0064-0069 2

Extruded goods in different markets

In the worldwide context of the aluminium sector, the extrusion

industry holds the second place for the quantity of metal

used and transformed, the number of employees and the

sales turnover, behind rolled goods and ahead of foundry

casts. Considering that the worldwide use of primary aluminiumwasroughly57milliontonsin2015,andthatweshouldadd

to this figure the recycled metal used, amounting to no less

than 20 million tons, we can estimate that the overall volume

of extruded goods is around 20 million tons. In Europe the extruded

goods segment is the second in order of importance

as regards the number of companies, behind the cast foundrysegment,anditemploysabout50thousandworkers,that

is, over 35% of the entire European aluminium industry. In the

EU estimates for 2015 consider that over 300 industrial enterprises

include at least one extrusion plant, with over 400 installed

plants, an overall production capacity of roughly 5 million

tons of profiles and a production of about 2,9 million tons

in 2015 (Figure 1), corresponding to roughly 30% of the total

semis production. It may be noted that the use of extruded

goods in Europe reached its peak in 2007, with almost 3,5 million

tons; the recent world crisis caused a remarkable decrease

in demand, that to date has only partially been made up for.

The largest market for extruded goods in Europe is building

andconstruction,worth41%ofthetotal,followedbytransportation

(18%), mechanical machinery and tools (12%), electrical

appliances (5%), finally by countless end uses that run

Estrusione

Gli estrusi di alluminio

e le applicazioni ad alto valore aggiunto

Gli estrusi di alluminio sono semilavorati per i quali il successo sul

mercato dipende in larga misura dalla validità ed originalità del

designperlarealizzazionediparticolariocomponentiefficienti

e competitivi. L’estrusione delle leghe leggere si è affermata per

la capacità di produrre in maniera tecnicamente ed economicamentevalidaun’infinitàdiconfigurazioni;

l’elevataflessibilitànel

definire le sagome ottenibili consente infatti un buon grado di

ottimizzazione delle forme, sia dal punto di vista funzionale che

daquelloestetico.Sihanotiziedialcuneapplicazionidiquesta

tecnica di trasformazione plastica dell’alluminio e sue leghe sin

dai primidel‘900,comunquesifariferimento al periodo tra le

due guerre mondiali come reale incubazione di questo processo

di trasformazione. In particolare l’industria mondiale dell’estrusione

dell’alluminio iniziò a svilupparsi negli Stati Uniti ed in Europa

al termine dell’ultimo conflitto mondiale, con tassi di crescitadiproduzioneedomandadi6-8%l’anno,ediprimisuccessi

per una diffusione di massa vennero dagli impieghi in edilizia ed

architettura.

Gli estrusi nei diversi mercati

Nel contesto mondiale della catena dell’alluminio, l’industria

dell’estrusione è al secondo posto per quantità di metallo utilizzatoetrasformato,pernumerodiaddettiefatturato,dietroai

the gamut from furnishings to agriculture, chemical extrusion

market has characteristics that are close to the Europeanaverage,withagreateruseinbuildingwithrespecttothe

transportation compartment; from the production and consumption

standpoint, it suffered more than others the consequences

of the post-2007 crisis with a decrease that can

be largely brought back to the building industry crisis (Figure

2). The difficulties of this sector during the past few years

Crescono le applicazioni strutturali nel

settore dei trasporti e nell’automotive.

L’edilizia, nonostante la crisi del settore,

rimane comunque il principale mercato

di sbocco degli estrusi di alluminio

prodotti laminati e prima dei getti di fonderia. Considerando che

a livello mondiale l’impiego di metallo primario è stato di circa

57milioniditonnellatenel2015,valorealqualevaaggiuntol’uso

di metallo di riciclo per non meno di 20 milioni di tonnellate,

possiamostimareunvolumecomplessivodiestrusiintornoai20

milioniditonnellate.InEuropal’estrusioneèilcompartodell’alluminio

al secondo posto in ordine d’importanza per numero di

imprese, dopo il segmento della fonderia getti, e occupa circa

50 mila addetti, quindi oltre il 35% dell’intero settore industriale

dell’alluminio europeo. In UE si stima nel 2015 la presenza di oltre

300impreseindustrialiconalmenounafabbricadiestrusi,per

circa 400 impianti installati, una capacità produttiva totale annuadiquasi5milioniditonnellatediprofilatiedunaproduzione

Figure 1:

The production

of extruded goods

in Europe

from 2000 to 2016

(estimate)

Figura 1:

La produzione

di estrusi in Europa

dal 2000 al 2016

(stima)

August 2016 N° 04 - 65


0064-0069 3

Extrusion

Electrical Engineering

5%

Others

4%

General Engineering

12%

Extrusions End Use in Europe

Stockist

15%

Transport

18%

Domestic & office

equipment

5%

Figure 2:

Main end uses for

extrusions in Europe.

In 2015 European

production was above

2,9 million tons

Building & Construction

41%

Figura 2:

Principali utilizzi finali

Source: Assomet degli estrusi in Europa.

Nel 2015 la produzione

europea ha superato 2,9

milioniditonnellate

are reflected by the decrease of the number of functioning

extrusion presses in Italy, which went down since 2007 from

120 to 84 units.

What are the factors underlying the industry’s growth potential?

Matrix and press technologies are important routes

toaccessmarketsthatvaluecomplexity,sizeanddeviations

of extrusions. Alloy metallurgy is in its own accord an important

chapter to ensure that semis have the required mechanical

properties, the most convenient and competitive extrusionspeedandthehighestaestheticvalue.Besidesallthese

aspects, marketing and communication actions are also advisablesoastotransferouserstheknowledgeregardingnew

methodsofdesigningusingextrusionsandexploitingtheir

properties to the fullest extent.

Following are some significant examples of uses of extrusions

in winning and competitive applications. The reasons of this

success depend on many factors that together create the ideal

solution: the choice of the alloy, profile project and design,

extrusions transformation and treatment techniques.

Extrusions in the transportation industry

Let us begin with uses in the transportation industry, where

requisites for extrusions are often critical with respect to the

structural strength and the request of particular alloys and

production techniques is greater; in these application fields

it often happens that aluminium extrusions replace parts or

components made of other materials, like steel or cast iron. In

order to use aluminium the entire component must be totally

redesigned, with a radical change in geometry and shapes so

as to maximize the weight, machinability, corrosion-resistance

and maintenance cost advantages.

Over the past few years the interest of the transportation industry

for a greater use of aluminium has increased. Among

Figure 3:

detail of a

structural

“Solebar” profile

used in the

carriages of

the new

London subway

(Photo: courtesy of

METRA Spa)

Figura 3:

particolare di

un profilato

strutturale

“Solebar” utilizzato

nelle carrozze

della nuova

metropolitana

di Londra

(Foto: cortesia

METRA Spa)

intorno a 2,9 milioni di tonnellate nel 2015 (Figura 1), equivalente

a circa il 30% della produzione totale di semilavorati. Si può rilevarechel’impiegodiestrusiinEuropasegnòilmassimonel2007,

con quasi 3,5 milioni di tonnellate; la recente crisi mondiale ha

causatounimportantecalodidomanda,soloparzialmenterecuperato

sino ad oggi.

IlmaggiormercatopergliestrusiinEuropaèquellodell’edilizia

e delle costruzioni, che vale il 41% del totale, seguito dai trasporti

con il 18%, dalle macchine ed attrezzature meccaniche

(12%), dalle applicazioni elettriche (5%), infine da una miriade di

usi finali che vanno dall’arredamento, all’agricoltura, all’industria

chimicaedaquelladell’energia.Ilmercatoitalianodell’estrusionehacaratteristichevicineallamediaeuropea,conmaggior

usonell’ediliziarispettoalcompartodeitrasporti;dalpuntodi

vista di produzione e consumi, ha sofferto più di altri le conseguenze

della crisi post 2007 con un calo largamente riferito alla

crisidell’edilizia(Figura2).Ledifficoltàdelsettorediquestiultimi

anni si riflettono nella diminuzione nel numero delle presse

da estrusione attive in Italia, calate dal 2007 ad oggi da 120

ad 84 unità.

Quali sono I fattori alla base della capacità di sviluppo del settore?

Latecnologiadellematriciequelladelle presse sono vieimportanti

per l’accesso a mercati che privilegiano la complessità,

ladimensioneeletolleranzedegliestrusi.Lametallurgiadelle

leghe è per sua parte un capitolo importante per assicurare le

caratteristiche meccaniche richieste al semilavorato, la velocità

di estrusione più conveniente e competitiva e il miglior valore

esteticodeisemilavorati.Oltreatuttoquestosonopoiopportuneazionidimarketingecomunicazioneinmododatrasmettere

agliutilizzatorileconoscenze sui nuovimodidiprogettare con

gli estrusi e di sfruttarne al meglio le proprietà.

Siriportanonelseguitoalcuniesempisignificatividiimpieghi

diestrusiconapplicazionivincentiecompetitive.Leragionidel

successodipendonodanumerosifattoricheinsiemecreanola

soluzioneottimale:lasceltadellalega,ilprogettoedildisegno

del profilo, le tecniche di trasformazione e di trattamento degli

estrusi.

Gli estrusi nel settore dei trasporti

Cominciamodagliimpieghineitrasporti,doveirequisitidegli

estrusi sono spesso critici sotto l’aspetto della resistenza strutturale

ed è maggiore la richiesta di leghe e tecnologie produttiveparticolari;inquesticampidiapplicazioneèmoltofrequente

che gli estrusi di alluminio vadano a sostituire pezzi o compo-

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0064-0069 4

2015and2020accordingtoestimatesprovidedbyDucker

Worldwide the threshold of a hundred million manufactured

cars will be passed and the 20-million car mark will be reached

in 2025, while the quantity of aluminium used in all to manufacturethesecarsisestimatedtoreach18milliontonsin2025,

roughly equal to one third of the current global production of

primary metal; this will be used on a greater scale to produce

rolled goods, but no less than 15% of the total should concern

extruded profiles. In Europe the average aluminium content

in all its forms found in cars is around 140 kilos; roughly 15%

is made up of extruded goods, appreciated not only for their

natural lightness but also for the extraordinary capability of

taking up various shapes, the facility of assembly and the high

resistance to weathering. The most interesting innovative applications

concern car parts, mostly with functional properties,

systems for train and subway carriages (Figure 3), commercial

vehicles and buses, fast boats and superstructures for cruise

ships. The systems for train and subway carriages are very interesting,

as the examples show large profiles are widely used

in this sector, conferring safety and stability to the means of

transport, maximizing weight loss and fuel savings.

Mechanical industry

In the important mechanical industry sector a highly differentiated

use of aluminium extrusions may be noted; these

are particularly appreciated in the construction of heavy-duty

parts and components with specific shape requisites that,

using other materials, could only be obtained with costly machining

of the original semis. In these cases, with a correct design

of the extrusion’s shape, important economic advantagesmaybeobtained,whilekeepingthesametechnologicaland

mechanical performances: among the most significant uses we

may mention components for machine tools, heat exchangers,

electronics and hydraulics, printing and food industry machines,

metal structures. It should also be noted that machina-

Figure 4:

Aluminium bars

used in mecanical

industry

(Photo: Courtesy

Eural Spa)

nenti realizzati in altri materiali, come l’acciaio o la ghisa. Per

utilizzarel’alluminiooccorreriprogettaretotalmenteilcomponente,

con una radicale modifica di geometrie e di forme in

modo da ottimizzare i vantaggi in peso, in lavorazioni all’utensile,

in resistenza alla corrosione ed in oneri di manutenzione.

Dadiversiannicrescel’interessedell’industriadeitrasportiper

un maggior impiego di alluminio. Tra il 2015 ed il 2020 secondo

lestimediDuckerWorldwidesisupereràlasogliadeicentomilionidivettureprodotteperraggiungerelaquota120milioninel

2025,elaquantitàdialluminioutilizzatocomplessivamenteper

lafabbricazionediquestevettureèprevistaintornoa18milioniditonnellatenel2025,parigrossomodounterzodell’attuale

produzione mondiale di primario; questo sarà utilizzato in maggior

misura per la produzione di laminati, comunque non meno

del 15% del totale dovrebbe riguardare i profilati estrusi. A livello

europeo il contenuto medio di alluminio in tutte le forme contenutonelleautoèintornoa140kg;il15%circaècostituitoda

estrusi,apprezzatioltrechéperlapernaturaleleggerezza,perla

straordinariacapacitàdiforma,lafacilitàdiassiemaggioel’elevata

resistenza agli agenti atmosferici. Le applicazioni innovative

più interessanti riguardano componenti di autovetture, nella

maggior parte dei casi con funzioni strutturali, sistemi per carrozzeferroviarieemetropolitane(Figura3),veicolicommerciali

ed autobus, imbarcazioni veloci e sovrastrutture di navi da crociera.

Di grande interesse i sistemi per carrozze ferroviarie e metropolitane,comesivededagliesempisonomoltoimpiegatiin

questo settore i profilati di grandi dimensioni, che assicurano sicurezza

e stabilità ai mezzi, massimizzando la riduzione di peso

ed i risparmi di carburante.

Industria Meccanica

Nell’ampio settore dell’industria meccanica si registra un impiegomoltodiversificatodiestrusidialluminio,apprezzatiinparticolare

nella costruzione di parti sollecitate e componenti con

particolarirequisitidiformacheconaltrimaterialisonoottenibili

solo con costose lavorazioni sul semilavorato di partenza. In

questicasi,conunacorrettaprogettazionedellasagomadell’estruso,

sono raggiungibili importanti benefici economici a parità

diprestazionimeccanicheetecnologiche.Tragliusipiùsignificativi

ricordiamo componenti per macchine utensili, scambiatori

di calore, elettronica e pneumatica, macchine da stampa e

perl’industriaalimentare,strutturemetalliche.E’opportunoricordare

per questo segmento di impiego l’importanza delle doti

di lavorabilità all’utensile di numerose leghe di alluminio utilizzate

nei diversi settori dell’industria manifatturiera sotto forma

di barre da lavorazione meccanica ed estrusi per i più svariati

impieghi. Ritorniamo quindi al concetto espresso in apertura

dell’importanza della composizione chimica nel dare valore aggiuntoagliestrusiecitiamoilcasoesemplaredellalega6026

registrataunadecinadiannifadallaEuraldiRovato(Brescia),

ilmaggiorestrusoreeuropeonelcampodibarreedestrusiper

lavorazioni meccaniche, che dopo anni di ricerche ha messo a

punto la lega 6026LF senza piombo ed altri elementi problematici

come lo stagno. E’ una lega innovativa nelle caratteristiche,

prodotta con procedure metallurgiche particolari, dalla fonderia

ai controlli microstrutturali durante le trasformazioni, ai trattamentitermici,nonsolosuperaleclassicheleghedialluminio

ad elevata recidibilità per lavorazioni meccaniche come le note

2011o2030,mavaoltreperchécostituisceunmaterialeunico,

Figura 4:

Barre in alluminio

impiegate

nell’industria

meccanica

(Foto: cortesia

Eural Spa)

August 2016 N° 04

- 67


0064-0069 5

Extrusion

Figure 5:

The construction

of the new Monte

Rosa-Hütte shelter

(altitude 2883

metres, Gorner

glacier, Monte

Rosa) made ample

use of rolled

and extruded

aluminium

Figura 5:

Per la costruzione

del nuovo rifugio

Monte Rosa-Hütte

(altitudine 2883

metri, ghiacciaio

del Gorner, Monte

Rosa) è stato fatto

largo uso di estrusi

elaminatidi

alluminio

systems found an interesting and ground-breaking developmentinItalysincetheSixties,anduptotenyearsagothis

market absorbed roughly half of the production of profiles

in this country. Apart from the slack period that building and

construction industry in Europe is currently going through,

this sector still has a great importance as a market for extrusions

(Figures 5-6).

Asasidelinetothestructuraluses,aluminiumprofilesarealso

usedforcreatingtemporarymodularstructuresthatmaybe

disassembled, like the ones used in the main stadia for London’s

2012 Olympics. The temporary structures were built using

about a dozen main profile shapes, most being made of type

6005 and 6082 alloys manufactured by the Italian company

Metra; when the Olympics ended the 7,000 tons of extrusions

were disassembled and ready to be used in other events.

Amongvarioussectorsthatopenedupnewandinteresting

opportunities for extrusions, the production of renewable energy

is worth mentioning. Photoelectric panels are made using

an extruded aluminium structure and allow extreme flexibilityinthecreationofsurfaces,evenlargeones.Thelightness

and flexibility of semis allow to manufacture such plants as the

oneshowninFigure7,wherethepanelshangfromastructure

made using extrusions. Among the reasons that encourage

intelligent applications for extrusions, the marked attitude

to being assembled in modular systems should be mentioned,

as in the production of doors and windows. Added value in this

case lies in the manufacturing techniques that make to creability

of many aluminium alloys, used in the different segments

of the manufacturing industry as bars for mechanical machining

and extrusions for the most diverse uses, is very important.Wemaythereforereturntotheconceptexpressedinthe

beginning regarding the importance of the chemical composition

in providing added value to extrusions and we may mention

the case in point of alloy 6026 patented roughly ten years

ago by Eural, based in Rovato (near Brescia), the largest European

extruder in the field of bars and extrusions for mechanical

machining, that after years of research developed leadfree

alloy 6026LF, also free from difficult elements such as tin.

This is an innovative alloy as regards its properties, produced

with specific metallurgy procedures, from the foundry to micro-structural

tests during transformation, right up to heat

treatments,notonlybetterthansuchtraditionallightaluminiumalloysas2011or2030intermsofitssuitabilityforbeingcut

and mechanically machined, but even superior as it is a unique

material: safe, being practically lead-free, and suitable for high

speed machining in the context of the various metal materials

available to users.

Building, constructions and structural systems

The importance of the building sector for the use of extrusions

has been underlined; their possible uses are manifold,

from doors and windows in homes to curtain walls, to structural

roofing, to say nothing of uses in such related industries

as furnishing, design and lighting. Aluminium door and window

sicuro perché praticamente privo di piombo, adatto a lavorazioni

all’utensile ad alta velocità nel contesto dei vari materiali metallici

a disposizione degli utilizzatori.

Edilizia, costruzioni e sistemi strutturali

Si è vista l’importanza del settore delle costruzioni per gli impieghi

degli estrusi, che hanno vastissime possibilità di utilizzo, dai

serramentidelleabitazioniallefacciatecontinue,allecoperture

strutturali,pernonparlarediimpieghicontiguiaquestinell’arredamento,

nel design e nella illuminazione. I sistemi di serramenti

in alluminio trovarono interessante sviluppo pionieristico in

Italiasinodaglianni‘60,esinoadunadecinadiannifaquesto

mercatoassorbivacircalametàdellaproduzionediprofilatidel

nostropaese.Aldilàdellafasedistancachestaattraversando

attualmente il comparto dell’edilizia e delle costruzioni in Europa,

il settore ha tuttora grande importanza come assorbimento

di estrusi (Figure 5-6).

A margine degli impieghi strutturali ricordiamo l’impiego di profilati

in alluminio per la realizzazione di strutture modulari temporaneeesmontabilicomequelleutilizzateneiprincipalistadi

perleOlimpiadidiLondra2012.Lestrutturetemporaneevennero

realizzate con una decina di sagome principali di profili la

maggior parte in leghe tipo 6005 e 6082 prodotte dalla italiana

Metra; ad Olimpiadi terminate le 7.000 tonnellate di estrusi furono

smontate, pronte per essere utilizzate in altre manifestazioni.

Traidiversisettorichehannoapertonuoveedinteressanti

opportunità per gli estrusi va ricordato quello della produzione

dienergiarinnovabile.Ipannellifotovoltaicisonorealizzaticon

una struttura in estrusi di alluminio e consentono una estrema

flessibilitànellarealizzazionedisuperficiancheestese.Laleggerezza

e la flessibilità del semilavorato permettono anche di

realizzareimpianticomequellomostratonellaFigura7,dovei

pannelli sono sospesi grazie ad una struttura in estrusi. Tra i motivi

che favoriscono le applicazioni intelligenti degli estrusi ricordiamo

per ultimo anche la spiccata attitudine ad essere assiemati

in sistemi modulari, come avviene nella fabbricazione dei

serramenti. Il valore aggiunto è in questo caso nelle tecniche di

costruzione che rendono competitiva la realizzazione dell’insieme.

Concludiamo pertanto riportando l’esempio della fornitura

68 -

.com

PubliTec


0064-0069 6

tion of the entire project competitive. We shall therefore conclude

by relating the example of the supply to Ikea of 150,000

kitsperyear,consistinginfourpiecesofextruded6060-type

aluminium alloy, meant for the construction of Ikea cupboards.

All in all, the supply correspond to roughly 500 tons of profiles.

Extrusion’s outlook in Europe

I mentioned some examples of application of extrusions by

tapping data from some Italian extrusion companies that for

years have been engaged in the research and development

of original solutions to enable the market to grow with new

types of uses for these semis. I would especially like to thank

in this respect the precious contribution consisting in documents

provided by my colleague Alberto Pomari, together

with whom we often presented, in national and international

extrusion seminars and conventions, significant extrusion

examples from Metra, among them several which I mentioned

in this presentation. By looking at the applications market it

can be seen that the development of extrusions is destined

togrowglobally,whileinEuropeareturntothefiguresof

a few years ago is unlikely, although the European extrusion

system is a value chain with all the potential it takes to develop

new applications. A gradual upswing will depend upon

the permanent quest for competitive advantage by means

of innovative processes of industrialization of products and

components, development of environment-friendly technologies,

products and processes, constant implementation of

the quality chain. The keen competition against several lowcost

countries, and the scarce attention of European institution

to ensure that the domestic industry may be granted

conditions of fair competition, hinder in many cases the

engagement in metallurgical and technological research and

development activities on new extrusions and new applications,

and for this reason it is important to enhance the efforts

of operators that still follow the path of growth through

innovation.


Figure 6:

Detail of a

structural system

for constructions

made using

aluminium

extrusions

Figure 7: Solar photoelectric panels with an extruded aluminium structure

Figura 7: Pannelli solari fotovoltaici con struttura in estrusi di alluminio

ad Ikea di 150 mila kit all’anno, ciascuno composto da quattro

pezzi di estrusi in lega di alluminio tipo 6060 destinati alla costruzione

di armadi Ikea. In totale, la fornitura corrisponde a circa

500 tonnellate di profilati.

Leprospettivedell’estrusioneinEuropa

Ho riportato alcuni esempi di applicazione degli estrusi attingendo

ai dati di alcune tra le aziende italiane di estrusione da

anni impegnate nella ricerca e lo sviluppo di soluzioni originaliperfarecrescereilmercatoconnuovitipidiimpiegodique-

sti semilavorati. Ringrazio al riguardo in

modo particolare il prezioso contributo

documentale del collega dottor AlbertoPomari,insiemealqualeabbiamopresentato

molte volte in seminari e convegni

nazionali ed internazionali sull’estrusione

esempi di applicazione significativi della

Metra, a diversi dei quali ho fatto riferimento

in questa presentazione. Guardandoalmercatodelleapplicazioni,lo

sviluppo dell’estrusione non ha problemi di

crescita sul quadro globale, in Europa appare

difficile un ritorno ai valori di alcuni

anni fa, anche se il sistema europeo dell’estrusione

èuna catena divalore contutte

le potenzialità per sviluppare nuove applicazioni.

Una graduale ripresa sarà condizionatadallaricercapermanentedicompetitività

attraverso processi innovativi di

industrializzazione di prodotti e componenti, sviluppo di tecnologie,

prodotti e processi amici dell’ambiente, implementazione

costante della catena della qualità. La concorrenza molto accesacondiversipaesilowcost,eladeboleattenzionedelleIstituzioni

europee ad assicurare all’industria domestica condizioni di

pari competitività, ostacolano in molti casi l’impegno in attività

di ricerca e sviluppo metallurgica e tecnologica su nuovi estrusi

enuoveapplicazioni,perquestoèimportantesottolinearel’impegno

degli operatori che continuano a seguire la strada della

crescita attraverso l’innovazione.


Figura 6:

Dettaglio di un

sistema strutturale

per edilizia in

estrusi di alluminio

August 2016 N° 04

- 69


0070-0074 1

Extrusion

ET ’16 a Resounding

Success

An intense technical and scientific

report program characterised

the latest edition of the

International Aluminium Extrusion

Technology Seminar &

Exposition – ET ’16 in Chicago

by Roberto Guccione

The worldwide aluminium extrusion industry gathered

in Chicago, Monday, May 2 through Friday,

May 6, for the Eleventh International Aluminium Extrusion

Technology Seminar & Exposition – ET ’16.

More than 1,350 industry professionals from more than 45

countries attended the event over five days, which included

two days of in-conjunction industry workshops, three

days of technical sessions, the ET Expo and more. The Chicago

location attracted more attendees compared to recent

ET events in Florida, boasting a nearly 15% increase in

attendance over ET ’12. ET ’16 exceeded expectations on all

levels with the best attendance since ET 2000, an impressive124technicalpaperspresented,andarecordnumber

of exhibitors with 123 companies occupying nearly 17,000

square feet of exhibit space.

Monday and Tuesday were reserved for in-conjunction industryworkshopsconductedinadvanceofET’16.Workshops

included the AEC Extrusion Excellence Course –

one class presented on each day due to popular demand,

Preview of AEC Academy, Anodizing Essentials presented

by the Aluminium Anodizers Council and Process Analysis

and Optimization presented by the Manufacturing Technologies

Group at the University of Bologna, Italy. In total,

158 delegates took advantage of the additional educational

opportunities at ET.

The ET Expo opened on Tuesday and ran through Thursday,

offering aluminium extrusion professionals opportunities

to research equipment, products and services from leading

global extrusion industry suppliers. Reception events

on the show floor encouraged networking and camaraderie

among the delegates.

DuringtheGeneralSessiononWednesday,May4,awards

were presented to a number of recipients for outstanding

contributions. The first award of the event was presented

to Rio Tinto Aluminium for the company’s “significant contribution

and positive impact on the worldwide aluminium

industry” throughout the 47-year-history of ET Seminars.

Keynotespeaker,GervaisJacques,acceptedtheawardon

70 -

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PubliTec


0070-0074 2

behalf of the company, which had submitted more than 80

ET technical papers over the years, many of which were

award-winners.

Best Paper Awards Presented at ET ’16

TheauthorsofthebestpaperspresentedattheEleventh

International Aluminium Extrusion Technology Seminar

and Exposition—ET ’16 were presented with awards duringtheGeneralSessiononWednesday,May4.

Onlyone

paper in each track was awarded the distinction of Best of

Track, and one paper was awarded the singular distinction

of Best Paper of ET ’16. There were six tracks in all, covering

Billet Process and Equipment, Extrusion/Die Practical,

Extrusion/Die Theoretical, Extrusion Equipment, Management

Issues, and Value-Added Processes.

The Best Paper of ET ’16 was awarded to Nick Parson of

Rio Tinto Aluminium, Jonquière, Québec, Canada; Jean-

François Béland of National Research Council, Saguenay,

Québec, Canada; and Jerome Fourmann of Rio Tinto Aluminium,

Cleveland, Ohio, USA for their paper, Extrusions

for Automotive Crash Applications.

ET Chairman Craig Werner Receives Maurice H.

Roberts Award of Excellence at ET ’16

TheprestigiousMauriceH.RobertsAwardofExcellence

was presented to current ET Seminar Committee ChairmanCraigWernerattheOpeningGeneralSessionatET’16

in Chicago. The award is the highest honour bestowed by

the ET Seminar Committee, presented to an aluminium extrusion

industry professional who has demonstrated outstanding

qualities that contribute to the advancement of

the industry.

Werner was recognized for displaying a wealth of the

qualifying traits. “His many technical papers presented at

past ET Seminars and in publications provided important

best practices guidance to the extrusion industry,” ex-

From left:

ET ’16 Chairman

with The Best

Paper winners

Nick Parson,

Jean-François

Béland and

Jerome Fourmann

ET ’16, un successo oltre le attese

Un fitto programma di relazioni tecniche

e scientifiche ha caratterizzato l’ultima

edizione dell’International Aluminium

Extrusion Technology Seminar

& Exposition – ET ’16 di Chicago

L’industria mondiale dell’estrusione dell’alluminio si è ritrovata

a Chicago da lunedì 2 maggio a venerdì 6 maggio per

l’undicesima Mostra & Seminario Internazionale sulle Tecnologie

per l’Estrusione dell’Alluminio - ET ’16. Oltre 1,350

professionisti dell’industria da più di 45 Paesi hanno partecipato

all’evento durane i cinque giorni, che hanno compreso

due giorni di workshop in collegamento con l’industria,

tre giorni di sessioni tecniche, la mostra ET Expo e altro ancora.

La sede di Chicago ha attirato più partecipanti rispettoairecentieventiETinFlorida,potendosifregiaredi

un incremento nelle presenze di quasi il 15% rispetto a ET ‘12.

ET ‘16 ha superato le aspettative a tutti i livelli con le presenze

più numerose dai tempi di ET 2000, la presentazione

diben 124relazionitecniche eunnumerorecorddiespositori

con 123 aziende che hanno occupato quasi 17,000 metriquadridispazioespositivo.Lunedìemartedìsonostati

riservati ai workshop in collegamento con l’industria che

sisonosvoltiinanticiporispettoaET’16.Iworkshophanno

compreso il Corso di Eccellenza nell’Estrusione dell’AEC –

con una classe presentata in ciascun giorno a causa delle

molte richieste, l’anteprima dell’ACE Academy, FondamentidiAnodizzazionepresentatadalConsigliodegliAnodizzatoridiAlluminio(AluminiumAnodizersCouncil)eAnalisi

e Ottimizzazione di Processo presentata dal Gruppo di

Tecnologie della Produzione (Manufacturing Technologies

Group)all’UniversitàdiBologna.Intutto,158delegatihanno

potuto avvalersi delle opportunità formative aggiuntiveoffertedall’ET.

L’ET Expo è iniziata martedì ed è proseguita fino a giovedì,

offrendo ai professionisti dell’estrusione dell’alluminio

l’opportunità di informarsi su attrezzature, prodotti e sevizi

messi a disposizione dai principali fornitori mondiali dell’industria

dell’estrusione. Gli eventi sociali nei padiglioni della

mostra hanno incoraggiato lo stabilirsi di relazioni e lo

spirito di gruppo fra i partecipanti.

Durante la Sessione Generale di mercoledì, 4 maggio, sono

staticonferitiriconoscimentiadiversivincitoriperilororilevanti

contributi. Il primo premio dell’evento è stato assegnatoaRioTintoAluminiumperil“significativocontributo

e impatto positivo sull’industria globale dell’alluminio”

dell’azienda nella storia, che data ormai da 47 anni, dei seminari

ET. L’oratore principale, Gervais Jacques, ha ritira-

Estrusione

Da sinistra:

Il Presidente

di ET ’16

con i vincitori

del premio

Best Paper,

Nick Parson,

Jean-François

Béland e Jerome

Fourmann

August 2016 N° 04 - 71


0070-0074 3

Extrusion

Jim Sanderson (left)

andCraigWerner

with Maurice H.

Roberts Award

Jim Sanderson

(a sinistra)

eCraigWerner

ET ’16, all the

award-winning

scientific papers

ET ’16, tutti i papers

scientifici premiati

The Best of Track Papers were presented by ET Seminar

Committee Past Chairman Bob Peacock of Almag

Aluminum Inc. in Brampton, Ontario, Canada.

The complete list of Best of Track papers and their

authors is as follows:

BILLET PROCESS & EQUIPMENT

Innovations in Billet Casting and Homogenization

Jostein Røyset, Øystein Bauger, Oddvin Reiso, and Ulf

Tundal; Hydro Aluminium Research and Technology

Development,Sunndalsøra,Norway

EXTRUSION EQUIPMENT

HybrEx® – An Innovative Extrusion Press with Hybrid

Drive Technology

Axel Bauer, SMS group GmbH; Moenchengladbach,

Germany

Design

Competition

winners with

competition

judges and ET ’16

Chairman

Ivincitori

elaGiuria

del Concorso

di Progettazione

con il Presidente

di ET ’16

plained ET Seminar Committee Vice Chairman Jim Sanderson.

Werner developed extensive Academic Outreach

presentations that the Aluminium Extruders Council uses

to this day, developed industry curriculum, including the

AEC Process Optimization Workshop, and he currently is

helping to develop the AEC Academy Continuing Education

Program. He made significant contributions to the industry’sknowledgebaseintheareasofextrusiontech-

to il premio a nome dell’azienda, che

ha presentato oltre 80 relazioni tecnicheETnelcorsodeglianni,moltedelle

quali hanno vinto premi.

I premi per le migliori relazioni

presentati a ET ‘16

Gli autori delle migliori relazioni presentate

all’undicesima Mostra & Seminario

Internazionale sulle Tecnologie

per l’Estrusione dell’Alluminio – ET

’16 sono stati insigniti di riconoscimentidurantelaSessioneGeneraledimercoledì

4 maggio. Solo una relazione in

ciascun percorso ha ottenuto il riconoscimentodiBestofTrack,eaunarelazione

è andato l’ambito riconoscimento

di Best Paper di tutto ET ’16. Ci sono

stati sei percorsi, riguardanti Processi

eMacchinariperleBillette,Estrusione

e Pressocolata /Pratica, Estrusione

e Pressocolata/Teoria, Macchinari per l’Estrusione, Aspetti

Gestionali e Processi a Valore Aggiunto.

Il premio Best Paper di ET ’16 è stato conferito a Nick Parson

di Rio Tinto Aluminium, Jonquière, Québec, Canada;

Jean-François Béland del National Research Council, Saguenay,

Québec, Canada; e Jerome Fourmann di Rio TintoAluminium,Cleveland,Ohio,USAperlalororelazione,

Estrusioni per Applicazioni Crash nell’Automotive.

Il presidente di ET Craig Werner premiato

con il Maurice H. Roberts Award of Excellence

Il prestigioso Premio per L’Eccellenza Maurice H. Roberts è

stato conferito all’attuale Presidente del Comitato del Seminario

ET , Craig Werner, durante la sessione generale di

aperturadell’ET’16aChicago.Ilpremioèilpiùaltoriconoscimento

conferito dal Comitato del Seminario ET, consegnato

a un professionista dell’industria dell’alluminio che ha

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.com

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0070-0074 4

EXTRUSION/DIE – PRACTICAL

Advanced Aluminium Alloys Used in the Manufacture

of Products in the Extrusion Process

Bartlomiej Plonka, Institute of Non-Ferrous Metals,

Light Metals Division; Skawina, Poland

EXTRUSION/DIE – THEORETICAL

Modeling the Effect of Mn on Extrudability, Mechanical

Properties and Grain Structure of AA6082 Alloys

Trond Furu, Norsk Hydro ASA, Corporate Technology

Office, Oslo, Norway; Rune Østhus, SINTEF Raufoss

Manufacturing, Raufoss, Norway; Nadia Telioui,

Hydro Aluminium, Customer Technical Support, Håvik,

Norway; Regine Aagård and Magnus Bru, NTNU,

Department of Material Science and Engineering,

Trondheim, Norway; and Ole Runar Myhr,

Hydro Aluminium, Research and Technology

Development,Sunndalsøra,Norway

MANAGEMENT ISSUES

A Novel Methodology for Optimization of Properties,

Costs and Sustainability of Aluminium Extrusions

Ole Runar Myhr, Hydro Aluminium R&D, Sunndalsøra,

Norway; Rune Østhus, SINTEF Raufoss Manufacturing,

Raufoss, Norway; Jostein Søreide, Norsk Hydro,

Corporate Climate Office, Oslo, Norway; and Trond

Furu, Norsk Hydro, Corporate Technology Office,

Oslo, Norway

VALUE-ADDED PROCESSES

Surface Topography of Aluminium Extrusions

after Caustic and Acid Etching and Its Implication

for Streaking Defects

Xinquan Zhang, Rio Tinto Aluminium, Melbourne,

Australia,andNataliaDanilova,QueenslandUniversity

of Technology, Brisbane, Australia.

These award-winning papers and all papers presented

at ET ’16 are published in the Proceedings of the

Eleventh International Aluminium Extrusion Technology

Seminar and are available for purchase on the

Aluminium Extruders Council website (www.AEC.org)

in the Online Store found under the “About” tab.

Le relazioni premiate e tutte quelle presentate a ET ‘16

sono pubblicate negli Atti del 11th International

Aluminium Extrusion Technology Seminar e sono

acquistabili nello store on-line dell’Aluminium

Extruders Council (www.AEC.org).

William Davis

of Wrightspeed

Powertrains

in San Jose,

California and Rob

Nelson of Almag

Aluminum, Inc. in

Brampton, Ontario,

Canada won the

Grand Prize/

Transportation

category for the

Wrightspeed Route

Electric Motor

Housing made

of a highly

engineered

aluminium

extrusion

William Davis della Wrightspeed Powertrains di San Jose,

California e Rob Nelson della Almag Aluminum, Inc. di Brampton,

Ontario, Canada hanno vinto il Gran Premio/categoria Trasporti

perl’AlloggiamentoperMotoriElettriciWrightspeedRoute

realizzati con un estruso di alluminio re-ingegnerizzato

dato prova di qualità rilevanti che contribuiscono all’avanzamento

dell’industria.

A Werner è stato riconosciuto il possesso di un grande numero

dei tratti richiesti. “Le molte relazioni tecniche che ha

presentato agli ultimi Seminari ET e in varie pubblicazioni

hanno fornito importanti linee guida sulle pratiche migliori

nell’industria dell’estrusione,” ha spiegato il Vice Presidente

delComitatoperilSeminarioET,JimSanderson.Wernerha

sviluppatoesaurientipresentazionididivulgazioneaccademica

che il consiglio di Estrusione dell’Alluminio, Aluminium

Extruders Council, usa ancor oggi; ha sviluppato curricula

per l’industria, compreso il Owrkshop sull’Ottimizzazione di

Processo dell’AEC, e attualmente aiuta a sviluppare il Programma

di Formazione Permanente dell’Accademia AEC. Ha

apportato significativi contributi alla base di conoscenze del

settorenelleareedellatecnologiadell’estrusione,nell’uso

August 2016 N° 04

- 73


0070-0074 5

Current Affairs - Diecasting

nology, use of mathematical analysis

to improve operations, and the development

of solar technology employing

aluminium extrusions. Werner is a

staunch supporter of the aluminium

extrusion industry and the Aluminium

Extruders Council.

“Whilehewasanindustryconsultant,

he selflessly donated his time to the

Aluminium Extruders Council to help

develop the AEC’s fledgling Industry

Promotion efforts and Business Excellence

programs,” said Sanderson,

aMauriceH.RobertsAwardofExcellence

recipient himself.

ET Seminar Committee Chairman

EmeritusBobWernernoted,“Hisextensive

experience has enabled Craig

to have relatively unique skills possessed

by few others in the industry.

He is always willing to teach and share

his knowledge with others, and his creativity continues to

benefit the industry.”

ET ’16 also included the ET Showcase, which featured a variety

of product applications for aluminium extrusion, including

winners of the International Aluminium Extrusion

Design Competition. Some of the winners from the 2016

Design Competition were in attendance at the Closing

General Session on Friday, May 6 where the winning entries

were reviewed and winners were recognized.

The Twelfth International Aluminium Extrusion Technology

Seminar & Exposition event is planned to take place in four

years, in 2020. Watch the AEC website at www.AEC.org for

details as they emerge. ❚

dell’analisi matematica per migliorare le operazioni e nellosviluppodellatecnologiasolarecheutilizzaestrusidialluminio.

Werner è un forte sostenitore dell’industria dell’estrusione

dell’alluminio e dell’Aluminium Extruders Council.

“Quando era un consulente dell’industria, ha generosamente

donato il suo tempo all’Aluminium Extruders Council per

aiutare a sviluppare gli sforzi, allora iniziali, di Promozione

Industriale e i programmi di Eccellenza Gestionale,” ha spiegato

Sanderson, anch’egli vincitore di un Premio per l’Eccellenza

Maurice H. Roberts.

Il Presidente Emerito del Comitato per

il Seminario ET, Bob Werner, ha rilevato,

“Lasuanotevoleesperienzahapermesso

a Craig di detenere competenze relativamente

uniche, possedute da pochi

altri nell’industria. È sempre ben dispostoainsegnareeacondividerelesue

conoscenze con gli altri, e la sua creatività

continua ad apportare benefici

all’industria.”

ET’16hacompresoanchelaVetrinaET,

che ha presentato una varietà di applicazioni

di prodotto per gli estrusi

di alluminio, fra i quali i vincitori del

Concorso Internazionale per la Progettazione

dell’Estrusione dell’Alluminio,

International Aluminium Extrusion Design

Competition. Alcuni dei vincitori del

Concorso di Progettazione 201 erano fra i partecipanti alla

sessione generale di chiusura di venerdì 6 maggio, quando

sonostateesaminatelerelazionivincentiesonostatipremiati

i vincitori.

Il dodicesimo International Aluminium Extrusion Technology

Seminar & Exposition è previsto fra quattro anni, nel 2020.

Consultateilsitodell’AECwww.AEC.orgperavereaggiornamentimanoamanochesirendonodisponibili.


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.com

PubliTec


0075_Aluminium Two Thousand AeL_04 1

INTERALL IS PLEASED TO ANNOUNCE

THE MILLENNIUM EVENT

THE ALUSPECIALISTS MEETING

10 TH ALUMINIUM WORLD CONGRESS

6 TH INTERNATIONAL ICEB CONFERENCE

20 - 24 June 2017

PalaExpoCongress

VeronaFiere

Verona - Italy

THREE EVENTS IN ONE:

The Strength of Synergy and the

Power of Innovation

CONFERENCE TOPICS

MARKETS & STRATEGIES, ALLOYS BILLETS & RELATED

EQUIPMENT, ROLLING TECHNOLOGY, ARCHITECTURE

& SPECIAL USES, TRANSPORT & AUTOMOTIVE

INDUSTRY, ANODIZING, COATING, NANO TECHNOLOGY,

AUTOMATION, MEASURING, TESTING & QUALITY

TECHNIQUES, ADVANCED APPLICATIONS & RESEARCH,

ENVIRONMENTAL PROTECTION & RECYCLING, CASTING &

DIE CASTING, ICEB SESSION & EXTRUSION:

PROCESS SUSTAINABILITY, PROCESS MANAGEMENT,

PROCESS MONITORING, PLANT & PROCESS, PROCESS

SIMULATION, PRODUCT QUALITY, ALLOYS, DIES, NEW

PROCESSES

Along with

Expo of customized technology for the

aluminium & innovative metals industry

EVENT ORGANIZED BY:

Interall Srl: Via Gino Marinuzzi- 38 - 41122 Modena - Italy - Tel. +39-059-282390 - Fax +39-059-280462

aluminium2000@interall.it - www.aluminium2000.com

ICEB Organizing Committee at University of Bologna: www.ice-b.net

Ofcial Language:

English


0076-0078 1

Foundry - Die Casting

Machining Operations

in the HPDC Full Automatic Cell

Rough casting converted into a finished component

combining trimming and machining operations in die casting

machine cycle time. A comment by Ruggero Pederzoli,

General Director, Meccanica Pi.Erre by Mario Conserva

The main operations in the high pressure die casting

process in order to get the final aluminium component,

are:diecasting,forproducingtheroughcasting;trimming

for obtaining the semifinished piece; machining

for having the finished piece.

Let us for the moment bypass all that concerns the cast production

so as to focus on the second phase of the process,

trimming, that in 90% of all cases is carried out in the Robotized

Automatic Cell. The trimming operation uses the die

casting machine’s cycle time, so this is a costless operation; it is

finalized to obtain parts ready for machining and finishing operations,

completely cleaned, with removal of runners, overflows,

chillvents, flashes and, of course, trimming of external

and internal profiles (Figure 1). The main players of trimming operation

are the trimming tool and the trimming press. Both of

them have the important task of realizing complete trimming

operation - nonstop production – and guaranteeing the complete

removal of scraps for each cycle. During this cycle, no

manual operations are foreseen, so as to obtain the best qualitative

result in terms of productivity and repeatability.

We asked Ruggero Pederzoli, owner of Meccanica Pi.Erre, a

fewtechnicalquestionsonthisissue.Thecompanyislocated

in Brescia and since 1984 is specialized in Tools, Presses, Equipments

& Machines for Trim & Machining castings and die castings

components. The company is leader in Europe and exports

all over the world.

Is it possible to go beyond trimming?

Yes of course and this can happen combining trimming and

machining operations. The most used operations, togeth-

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0076-0078 2

er with trimming, are: drilling, tapping, milling, broaching and,

frequently, sawing the ingate, that can’t be trimmed. Moreover,

it is often necessary to pre-machine the part, before the

final machining on CNC machines and realize pre-machining,

combining them with the trimming operation at the same time.

This is of course a great result. In case of simple components,

sometimes it’s possible to finish the part into combination with

trimming operation, in the same operation at the same time.

What are the different technical solutions

to combine trimming and the successive

mechanical machining?

Many options are at disposal for CTT Combined Trimming

Tool. A first solution for machining combined with trimming is

astandardtrimmingtoolwiththeadditionofoneormoremachining

units, such as: sawing, drilling, threading, milling, broaching.

These machining units must coexist with all the trimming

components of the tool and of course we have to interface

the trimming tool with the trimming press and the trimming

press with the robot of die casting cell. DMM, Dedicated Machining

Machine, is a second and definitive solution for machiningcombinedwithtrimming,installedoutsidebutclosetothe

die casting cell, or installed inside the die casting cell.

DMM are used when, due to the complexity of the casting, the

addition of machining units in the trimming tool is not possible

because the machining units don’t have enough space to

coexist with the trimming components of the trimming tool.

Therefore, if we decide to produce a complicated part, completely

trimmed and with machining operations, it is necessary

to have, besides the trimming press, the machining tool. These

equipments are installed near the trimming press and are feeded

by the robot itself and they operate in the cycle time of the

die casting machine.

Trimming e lavorazioni meccaniche possono agire in modo

combinato e trasformare il getto grezzo in un pezzo finito

durante il tempo di ciclo della pressocolata. Il commento

di Ruggero Pederzoli, General Director di Meccanica Pi.Erre

Fonderia-Pressocolata

Le lavorazioni meccaniche entrano

nella cella di pressocolata robotizzata

Le principali fasi del processo per ottenere un componente

finito di alluminio partendo da un getto grezzo pressocolato

partono dalla sbavatura del grezzo seguita da varie lavorazioni

meccaniche con e senza asportazione di truciolo.

Tralasciamo ora quanto concerne la fabbricazione del getto

pressocolato e concentriamo l’attenzione sul secondo stadiodelprocesso,l’operazioneditrancia-sbavatura(trimming),

che nel 90% dei casi viene effettuata nella cella di

pressocolata robotizzata. L’operazione di trimming si svolgeduranteilciclodipressocolata(tempomascherato)edè

quindiun’operazioneacostozero.E’indispensabileperpreparareilgettogrezzoperlesuccessivelavorazionimeccanichedifinitura,

avereprofiliesuperficipuliteeprivedi

difetti quali bave, testimone di colata, ecc. (Figura 1). Le

operazioni avvengono con l’azione combinata dello stampo

trancia e della pressa trancia, che garantiscono la completarimozionedicolate,pozzetti,vacuum,baveaogniciclo,

senza interventi manuali di alcun tipo, in modo così da ottenereilmigliorrisultatoqualitativointerminidiproduttività

ediriproducibilità.

Abbiamo posto alcune questioni tecniche su questo tema a

Ruggero Pederzoli, titolare di Meccanica Pi.Erre. L’azienda ha

sedeaBresciaedal1984èspecializzatain stampi,presse,

equipaggiamenti e macchinari per sbavatura e lavorazione

di getti e componenti pressocolati. L’azienda è leader in Europa

ed esporta in tutto il mondo.

Figure 1:

Trimming in

HPDC Robotized

Automatic Cell

Figura 1:

La sbavatura

del getto avviene

generalmente

all’interno

della cella di

pressocolata

robotizzata

August 2016 N° 04

- 77


0076-0078 3

Foundry - Die Casting

Figure 2: structural component trimmed

and machined at the same time.

Figura 2:

componente

strutturale tranciato e

contemporaneamente

lavorato

meccanicamente

What about the structural

die cast components?

Especially for these parts, complete trimming of external and

internal profiles and holes, eliminating ingates, overflows, vacuum

channels and flashes, is a necessary operation. The important

resultistogetthemachinedandfinishedstructuralcomponents

and no additional machining operations, except for

possible final heat treatments and painting (Figure 2).

Wecanconcludethatwiththesesolutionsweareabletoobtain

two important results: using the cycle time of the DCM

wegetnotonlycostlesstrimmingoperationsbutalsocostless

machining operations, with the optimization of the process at

thehighestlevelintheHPDCfullautomaticcellforstructural

components (Figure 3).


Figure 3:

Trimming tools,

trimming press and

machining machine

integrated in the HPDC

cell: rough casting

converted into a

finished component

Figura 3:

Schemadellacella

di pressocolata

robotizzata che

integra le operazioni

di sbavatura e le

lavorazioni meccaniche

che trasformano il

gettogrezzoinun

componente finito

È possibile andare oltre il trimming tradizionale?

Certamentesì,equestopuòavvenireintegrandoiltrimming

con le lavorazioni meccaniche. Le operazioni che più

spessosiassocianoaltrimmingsonoforature,maschiature,

fresature, e spesso la segatura delle colate del getto,

chenonpossonoessererifilate.Inoltre,èspessonecessario

prelavorare il pezzo, prima della lavorazione finale

con centri di lavoro CNC: oggi è possibile effettuare queste

operazioni preparatorie congiuntamente e contemporaneamente

alla tranciatura. Si tratta naturalmente di un

grande risultato e nel caso di componenti semplici è possibile

giungere fino al pezzo finito durante l’operazione

di tranciatura, nello stesso ciclo di lavoro e nello stesso

tempo.

Qualisonoledifferentisoluzionitecnicheper

combinare l’operazione di trimming e le lavorazioni

meccaniche successive?

Esistono varie opzioni di configurazione di un CTT-Combined

Trimming Tool (stampo trancia combinato). Una soluzione

è uno stampo trancia standard con l’aggiunta di una

o più unità di lavorazione meccanica per effettuare operazioni

quali taglio, foratura, filettatura, fresatura e segatura.

Queste unità devono coesistere con tutte le altrecomponentidellostampoenaturalmentelostampo

tranciacombinatodeveessereinterfacciatoconlapressa

trancia, che a sua volta è sincronizzata con il robot della

cella di pressocolata. DMM, Dedicated Machining Machine

(macchina di lavorazione dedicata) è una seconda e

più completa soluzione per effettuare lavorazioni meccaniche

in modo integrato con il trimming: la macchina può

essere installata in prossimità della cella di pressocolata

oall’internodellacellastessa.LeDMMsonousatequando,

a causa della complessità del getto, l’ulteriore aggiunta di

teste di lavorazione nello stampo trancia non è possibile,

sia per motivi di spazio sia per il rischio di interferenze

tra le unità di lavorazione e le parti trancianti. La macchinautensilededicataprogettataadhoc.risolvequesto

problema: installata solitamente accanto alla pressa trancia,

è alimentata dallo stesso robot e completa le lavorazioni

previste durante il tempo di ciclo della pressocolata.

E per quanto riguarda i componenti

strutturali pressocolati?

Soprattutto per questi pezzi complessi la trancia-sbavaturadeveesserecompletaepertantoiprofiliesterni,interni

e fori devono presentarsi completamente puliti e prividicolate,pozzetti,vacuumebave.L’obiettivofinaleè

quello di ottenere componenti strutturali lavorati e finiti

senza alcuna operazione aggiuntiva, a parte eventuali

trattamenti termici e la verniciatura (Figura 2).Oggi questo

risultato è stato raggiunto, con soluzioni automatizzate

e di elevato contenuto tecnologico che permettono di

effettuare nel tempo di ciclo della pressocolata non solo il

trimming, ma anche le lavorazioni meccaniche; in pratica

acostozero(Figura3).Unrecuperodiefficienzacheportaalmassimolivelloleprestazionidellacelladipressocolata

robotizzata.


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Events

DRUPA 2016, the Future

of Communication

The evolution of printing technologies

creates new communication

opportunities for aluminium foilbased

flexible packaging

by Giuseppe Giordano

DRUPA, that is, “Drucken Papier”, is the main trade

show in the world for printing solutions for the publishing

industry and for packaging production. Every

four years, in Düsseldorf, well over a thousand exhibitors

from all over the world welcome about 200,000 visitors.Thisyear’sedition,whichfromMay31sttoJune10th

filled to capacity all the halls of Düsseldorf’s huge trade fair

grounds, brought together over 1,800 exhibitors from 54

countries and welcomed over 260,000 visitors.

Printingonpaper,asmentioned,isthethemeoftheacronym,

but by now it has become one of the many themes that

provide the show with its true backdrop: DRUPA is the great

opportunity to know what communication will be and will requireduringthecomingyears.Thisisbecause,asalways,the

four years until the next DRUPA will be full of novelties in the

publishing, packaging and advertising sectors and these will

require innovative efforts in the design of machines and in

the search for suitable and high-performance materials. Evident

examples are digital printing, which in every edition of

theshowgrowsandchangesasthoughawholegeological

age had gone by, nowadays perceived as winning and necessary

for the development of every sector. Another example

is 3D printing, which merges design, experiments and small

scale production. 3D printing is actually a “sculpture” technique

that employs addition of overlapping layers of material

rather than removal of “excess” material, as with a marble

(Photo: Messe Düsseldorf-C. Tillmann)

block. The unity of intent with printing is in the material deposit

systems , which exploit principles similar to ink jets. 3D

technology is spreading very fast: in DRUPA 2012 the new 3D

printers present were little more than a curiosity. This year 3D

technology (printers, materials, controls and so on) was present

in 45 stands.

Italian technologies for aluminium

sheet printing

Future developments of communication technologies affect

the aluminium industry for more than one reason. The

sheet is a stable presence in the flexible packaging sector and

it undergoes conversion processes that influence its physical

aspect and functional features such as the capability

of withstanding thermal welding or being printed with newly

formulated inks. Among Italian excellencies, the presence

in our country of special converting machine manufacturers

is certainly noteworthy: this holds good for both traditional

systems, as well as converting, which supports new technologies.

We take pride in realizing that large companies with

leading roles in the digital sector sign deals with Italian companies

for the production of machines and prototypes, as was

the case with Kodak’s partnership with Verona-based UTECO

for the seven-colour digital machine placed in the centre of

the great “market place” of the American company’s enormous

stand.

Not far from Düsseldorf, in Mainz, Gutenberg invented mobile

typeprintingandpavedthewayforthecirculationofreasonably

priced books for a public of readers that was immensely

larger than before. There are many similarities between this

distant event and the evolution of digital printing, as for instance

with jet inking using nanodroplets, which should cause

ink costs to plummet, in flexographic experiences just as in

newlightalloyprintingplateetchingprocesses,whichimprove

the quality of offset printing while slashing costs. ❚

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DRUPA2016,ilfuturodellacomunicazione

Eventi

DRUPA,valeadire“DruckenPapier”,èlamaggioremanifestazione

fieristica mondiale del settore della stampa per

editoriaeperlaproduzionedipackaging.Ogniquattroanni,

a Düsseldorf, qualche migliaio di espositori provenienti da

tutto il mondo accolgono circa 200.000 visitatori. L‘edizione

di quest’anno, che dal 31 maggio al 10 giugno ha occupato

interamente tutti i padiglioni dell’immenso polo fieristico di

Düsseldorf,hariunitooltre1.800espositorida54paesieaccolto

oltre 260.000 visitatori.

Lastampasucartaècomedettoiltemadell’acronimo,ma

questoèormaiunodeitantitemichecostruisconolosfondoverodellafiera:DRUPAèlagrandeoccasionepersapere

come sarà e cosa richiederà nei prossimi anni la comunicazione.

Perché, come accade da decenni, i quattro anni fino

allanuovaDRUPAsarannopienidinovitàneisettoridell’editoria,

del packaging, della pubblicità e queste novità richiederanno

sforzi innovativi nella progettazione dei macchinari

enellaricercadimaterialiidoneiedaltamenteperformanti.Esempievidentisonolastampadigitale,adogniedizione

della fiera cresciuta e cambiata come se fosse passata un’era

geologica ed oggi percepita come vincente e necessaria

perlosviluppodiognisettore.Unaltroesempioèlastampa3Dcherealizzalafusionetraprogettazione,sperimentazione

e produzione in serie limitate. La stampa 3D è in realtà

unatecnicadi“scultura”perapportodimaterialeastratisovrapposti

anziché per asportazione del “di più” ad esempio

nel blocco di marmo. L’unità d’intenti con la stampa sta nei sistemi

di deposito del materiale che sfruttano principi simili

al jet ink. La diffusione della tecnologia 3D è velocissima: a

DRUPA2012lepochestampanti3Deranosolopocopiùche

unacuriosità.Quest’annolatecnologia3D(stampanti,materiali,

controlli, eccetera) era presente in 45 stand.

L’evoluzione delle tecnologie di stampa apre

nuove opportunità di comunicazione per il

packaging flessibile a base di foglio d’alluminio

Letecnologieitalianeperlastampa

del foglio d’alluminio

Glisviluppifuturidelletecnologiedicomunicazioneincidonosul

settore alluminio per più d’una ragione. Il foglio è una stabile presenza

nel settore del flexible packaging ed è sottoposto a processi

di conversione che ne condizionano l’aspetto estetico e le

caratteristiche funzionali quali la termo saldabilità o la capacitàdirecepireinchiostridinuovaformulazione.Traleeccellenze

italiane vi è di certo la presenza nel nostro paese di produttori

di macchine speciali per il converting, sia quello più tradizionale

sia quello che supporta le nuove tecnologie .E’ un nostro orgoglio

vedere che grandi aziende protagoniste nel digitale stringono

accordi con aziende italiane per realizzare macchine e

prototipi, come Kodak nel sodalizio con la veronese UTECO per

lamacchinadigitaleasettecoloripostaalcentrodellagrande

“agorà” dell’immenso stand dell’azienda americana.

Non lontano da Düsseldorf, a Magonza, Gutenberg ha inventato i

caratterimobilieapertolastradaalladiffusionedeilibriaprezzi

accessibili per una platea di lettori enormemente più grande della

precedente. C’è molta similitudine con questo lontano evento

nell’evoluzione della stampa digitale, ad esempio nel jet inking in

nanogoccechedovrebbeabbattereicostidegliinchiostri,nelle

esperienze flessografiche così come nei nuovi processi d’incisionedellelastredastampainlegaleggera,chemiglioranolaqualitàdellastampaoffsetabbattendoicosti.


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-81


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Events

AlBedwell,Director,GlobalPowertrain,

LMC Automotive

The Future of the by Giovanni Mèllori

Car Revealed in Sarnico

Lake Iseo at the beginning of last summer became

a crossroad for creative inspiration. From the

genius of Bulgarian artist Christo with his Floating

Piers right up to the simultaneously held 45th

FARO Club Meeting, which provided insight on

some of the most astounding innovative trends

in the automotive sector

The sketch portrait of the car of the future has alreadybeentracedatthelatestmeetingheldby

FARO, the international commodity Club founded

by Paolo Kauffmann; among distinguished

guests there was Roberto Vavassori, President, CLEPA,

the European Association of Automotive Suppliers. According

to the Association’s estimates, the car market

will be dominated by diesel engines for a long time

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tocome,with50%oftotalsales.Thistypeofengine

proved capable of providing a more than acceptable

level of emission reduction, but the future will usher in

the consolidation of new technologies. Electric power

will certainly play an important role, but Vavassori,

as a representative of CLEPA, that is, of a lobby, could

not dismiss adherence to the principle of technological

neutrality. For this reason he considered that, in

terms of requirements, infrastructure and costs, hydrogen,

which such important manufacturers as Toyotaareplacingtheirbetsonintermsofresearch,could

prove even more competitive, although it rarely makes

the headlines.

Zero-impact and self-driving cars

According to Al Bedwell, that holds the task of Director,

Global Powertrain for LMC Automotive, there will

be 6,4 million circulating electric vehicles in Europe by

2025, while a decrease in the number of diesel-based

cars is envisaged: in 2023 roughly one million units less

of these cars will be sold.

Going back to zero-impact cars, Bedwell observed that

theirupswingisforthemomentandforthebestpart

due to support policies enacted by national governments

and that the real match between manufacturers

will begin when these policies will expire. Meanwhile,

such countries as Norway planned to replace their car

park entirely with electric models and are witnessing an

upsurge in sales, driven by hybrids, or by plug-in model

that account for 50%. China will also be a main playerinthissector,sinceitcouldhosttwomillionunitsof

Auto a impatto zero e a guida autonoma

Secondo Al Bedwell, che occupa il ruolo di direttore Global

Powertrain di LMC Automotive, saranno 6,4 milioni i veicoli

elettrici circolanti in Europa entro il 2025 mentre è prevista

una flessione delle autovetture basate sul diesel, delle quali nel

2023 saranno vendute circa un milione di unità in meno. Tornando

alle automobili a impatto zero, Bedwell ha osservato che

il loro slancio si deve per il momento e in gran parte alle politiche

di incentivazione attuate dai governi nazionali e che la

vera partita fra i costruttori inizierà a giocarsi al momento della

scadenza di queste agevolazioni. Intanto, Paesi come la Norplug-ins

and light hybrid engines. There will be room for

autonomous vehicles, the self-driving cars that such

leading brands of the information and communication

technology industry as Google and Apple, or huge automotive

companies such as FCA, are working on. It is

also possible that a practically fully autonomous driving

system may be reached, according to Bedwell, after

going through the successive steps of assisted driving

or, for instance, self-parking.

Roberto Vavassori

-President,

CLEPA - European

Association

of Automotive

Suppliers

Il futuro dell’auto svelato a Sarnico

Il Lago d’Iseo si è trasformato all’inizio della scorsa estate in un crocevia di spunti

creativi. Dal genio dell’artista bulgaro Christo con il suo The Floating Piers sino

al concomitante 45esimo Meeting del Club FARO, che ha illuminato alcune fra

le più dirompenti tendenze innovative nell’automotive

Eventi

L’identikitdell’autocheverràègiàstatotracciatoall’ultimoincontro

di FARO, il Club internazionale delle commodity fondatodaPaoloKauffmann,chefraisuoiospitidispiccohaavuto

ancheRobertoVavassori,presidentediCLEPA,EuropeanAssociation

of Automotive Suppliers. Secondo le stime associative,

il mercato delle quattro ruote sarà a lungo ancora dominato

dai diesel, con il 50% delle vendite totali. Questa motorizzazionesièrivelatacapacediassicurareunpiùcheaccettabile

livello di riduzione delle emissioni, ma l’avvenire saluterà l’affermazione

di nuove tecnologie. L’elettrico avrà senza dubbio

un ruolo importante ma Vavassori, in rappresentanza di CLE-

PA e cioè di una lobby, non ha potuto sorvolare sulla fedeltà al

principio della neutralità tecnologica. E ha perciò considerato

che dal punto di vista del fabbisogno, delle infrastrutture e dei

costi l’idrogeno, sul quale stanno scommettendo in termini di ri-

cercaproduttoridiprimopianocomeToyota,potrebberivelar-

si addirittura più competitivo, nonostante raramente conquisti

leprimepaginedeigiornali.

Roberto Vavassori,

presidente

CLEPA (European

Association

of Automotive

Suppliers)

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Events

The 46th FARO Meeting

to be held in Bergamo

On October 19th and 20th, FARO - The International Commodities Club is planning

its 46th Meeting at the Kilometro Rosso Science Park. The first day will be

dedicated to a new Focus on the automobile industry and its future developments,

from now to 2030. In the forefront, the changes in this industry and the

role that manufacturers and component suppliers will have to take up. Then,

the choices that OEMs need to make in order to reach the climate objectives

set at institutional level. Last but not least, the challenges provided by the need

to reduce the weight of vehicles to cut consumption; and the eagerly awaited

analysis of Iran, a land rich in potential and yearning for technological knowhow

in the field of cars and other fields too. Spotlights are once more focused

on the Open Innovation theme, which has become one of the pillars of the Club

and very interesting for FARO Members. What opportunities may it provide to

manufacturing industries in mature segments, in terms of industrial materials

and production processes? On October 20th the picture will be completed by

the usual overviews on the global political and socio-economic situation and,

during Kerb Time, by the debate on the performances of the Italian raw material

market, completed by the series of outlooks on the ferrous, non-ferrous, energy

and soft commodities and plastic materials.

Kerb Time. From left, Roberto Cavani (Sit Spa), Paolo Kauffmann

(FARO),RomanoPezzotti(FersovereSrl),LauraMontelatici

(KME Italy Spa), Paolo Menossi (Global Consulting Team) and

Piero Lagattolla (Cauvin Metals)

Un momento del Kerb Time. Da sinistra, Roberto Cavani (Sit Spa),

Paolo Kauffmann (FARO), Romano Pezzotti (Fersovere Srl), Laura

Montelatici (KME Italy Spa), Paolo Menossi (Global Consulting

Team) e Piero Lagattolla (Cauvin Metals)

vegia hanno pianificato la sostituzione integrale del parco-auto

con modelli elettrici e stanno assistendo a un boom delle

vendite,trainatodagliibridio,peril50%,daimodelliplug-in.La

Cinasaràprotagonistaanchediquestosettore,vistochepotrebbeospitareduemilionidiesemplaritraplug-inemotoria

ibridazione leggera. Ci sarà spazio anche per le automobili autonome,

le self-driving car alle quali stanno lavorando grandi

marchi dell’informatica e delle comunicazioni come Google e

AppleecolossidellamotoristicacomeFCA.Edèpossibileche

a un sistema di guida pressoché interamente autonomo si possa

arrivare secondo Bedwell attraverso i passaggi successivi della

guida assistita o per esempio del self-parking.

Prezzi volatili per valute e materie prime

Sulfrontedell’autosonoimportantiehannoimpattosulcommerciodellematerieprimeanchelestrategiediriduzionedel

peso. Non a caso nel corso del Kerb Time, il confronto fra operatori

che per tradizione occupa una parte importante dei Meeting

FARO, è stato notato che un certo movimento sul frontedell’alluminio,ispirato

proprio dalsegmento deitrasporti, è

Appuntamento a Bergamo con il 46esimo FARO Meeting

È previsto per il 19 e del 20 ottobre prossimi il 46esimo Meeting di FARO – The International Commodities Club in programma presso il

Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso. Nella prima giornata, un nuovo Focus sull’industria dell’automobile e i suoi sviluppi futuri,

da oggi al 2030. In primo piano, i cambiamenti in corso nel settore e il ruolo che costruttori e fornitori di componenti devono assumere.

Poi, le scelte strategiche che gli OEM devono compiere per raggiungere gli obiettivi climatici fissati a livello istituzionale. Non da ultimo,

le sfide dettate dalla necessità di ridurre il peso delle vetture per tagliare i consumi e l’attesa analisi sull’Iran, territorio ricco di potenzialità

e affamato di know-how tecnologico nell’ambito delle quattro ruote e non solo. Riflettori nuovamente puntati anche sul tema Open

Innovation, diventato uno dei pilastri del Club e di forte interesse per i Faristi. Quali opportunità può offrire alle aziende manifatturiere di

settori maturi, in termini di materiali industriali e processi di produzione? Il 20 ottobre, completano il quadro le consuete panoramiche sulla

situazione socio-economica e politica globale e, nel Kerb Time, il dibattito sulle performance del mercato italiano delle materie prime, cui

fa da complemento la serie degli outlook sui ferrosi, non ferrosi, energetici e soft commodity, materie plastiche.

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Volatile prices for currencies and raw materials

In the car sector, weight reduction strategies are also

important and affect the trade of raw materials. It is

not surprising that during Kerb Time, the discussion between

operators that traditionally makes up an important

part of FARO Meetings, it was noted that a certain

unrest on the aluminium front inspired by the transportation

industry, is now evident. Kerb Time also provided

positive news for the steel sector, that in spite of

ongoing difficulties on Ilva’s part, behaved so as to allow

its operators to register remarkable progress especially

during late Spring this year. On the contrary,

on the copper side, complaints were voiced about volatile

prices which complicate business planning operations

on companies’ part. Volatile prices, however, as

remarked by Paolo Kauffmann during his inter-market

analysis, are common to all commodities (and, as AndreaGuarneri,atraderforKommoditiesPartnersSa,

mentioned, also to currencies). It is therefore essential

for entrepreneurs to adopt appropriate instruments,

such as Vix, to manage these dynamics and also to be

able to benefit from them.


IL CONTROLLO

DI PROCESSO

FONDAREX

PER LA

PRESSOCOLATA

SOTTO VUOTO

70 ESIMO ANNIVERSARIO

1946 2016

Andrea Guarneri - Trader, Kommodities Partners Sa

Andrea Guarneri, Trader presso Kommodities Partners Sa

ora percepibile. Sempre dal Kerb sono arrivate novità positive

per il panorama siderurgico, che nonostante le perduranti difficoltàdiIlvasiècomportatoinmodotaledapermettereaisuoi

attori di segnare rilevanti progressi soprattutto nella tarda primavera

di quest’anno. Al contrario, sul versante del rame è statalamentataunaelevatavolatilitàdeiprezzichecomplicale

operazioni di pianificazione del business delle aziende. La volatilità,

ha però osservato Paolo Kauffmann durante la sua analisiinter-market,ètrasversaleatuttelecommodity(e,come

ha mostrato il trader Andrea Guarneri di Kommodities Partners

Sa, anche alle valute). È pertanto fondamentale per gli imprenditoriadottareglistrumentiadatti,qualiilVix,pergestirequestedinamicheeperpoterneanchetrarredeivantaggi.


August 2016 N° 04

MISURAZIONE DEL VUOTO

CONTROLLO DELL’INQUINAMENTO

CONTROLLO DEL PROFILO

MISURAZIONE DEL VOLUME DELL’ARIA ASPIRATA

CONTROLLO DELLA TENUTA

MISURAZIONE DELL’UMIDITÀ

FONDAREX SA

Route Industrielle 13

1806 St-Légier

Svizzera

T +41219430000

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www.fondarex.com

IL RAPPRESENTANTE

FONDAREX PER L’ITALIA

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Training - Diecasting

The First Graduates From

the HPDC School

The first edition of CSMT and AQM’s Die casting

school ended on June 28th with the awarding

of diplomas. The school’s new edition will start

on September 27th by Licia Zagni, CSMT Gestione Scarl

Knowledge for competitiveness – Experience

and growth”: this was the title of the

final event that on June 28th celebrated the

“Foundry

conclusion of the first edition of the HPDC

school at the CSMT ad AQM headquarters in Branze Str.

in Brescia. During this day technical meetings, round tables

and in-depth analyses of market scenarios provided

a framework for the final ceremony where diplomas were

conferred to the twenty-one students who were able to

access the final exams on June 20th and 21st to graduate

as Production Managers, Product Technologists and Process

Technologists. These exams were passed with flying

colours by all students, with an average grade of 88/100.

ThesuccessofthefirsteditionoftheDieCastingSchool,

created by CSMT and AQM with the support and participation

of companies and Universities, confirms the need

to provide continuity to this training project and officially

pavesthewaytothesecondeditionthatwillbeginonSeptember

27th, 2016.

“An important resource that we have available is knowledge,

and together with cooperation it makes a difference”, said

duringtheopeningspeechCSMTandAQM’sPresident,Riccardo

Trichilo, who stressed that today’s entrepreneurial

worldisanopensystem,managingabusinessimpliesosmosis

and Brescia is acting in this way. As is the case with Industry4.0thatisbasedontheweb,theenterprisesystem

networks with universities, research centres and other companies.

An open and transparent managerial vision, capable

of seizing opportunities, a Smart company model connected

to the smart city model, to become an excellent system

in every area.

GabrieleCeselin,themindbehindthediecastingschool

project, that was then developed with all its partners, describes

how the cooperation between AQM and CSMT enabled

this “dream” to come true, following discussion and

understanding of the industry’s requirements: raising new

generations, filling the gap left by traditional technical and

university syllabi, forming certified professional figures,

finding an agreement between users, designers and manufacturers

of casts and raw materials, keeping up quality

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standards and supporting innovation with a constant development

of competences and strengthening the quality

guarantee level for clients.

A school created for workers as well as for high school and

university graduates, the latter having a great additional opportunity

for differentiation, by obtaining a certification before

entering the world of employment, thereby complying

with companies’ strong request for technical professionals

expert in the foundry process.

ProfessorMarinaLaVecchiafromtheDepartmentofMechanical

and Industrial Engineering of Brescia’s University, was

pleased to congratulate the students that obtained the certification:

“Companies increasingly require competent and

trained professionals in the metallurgical and foundry do-

Formazione-Pressocolata

I primi diplomati della HPDC School

La prima edizione della Scuola

di pressocolata di CSMT e AQM

si è conclusa il 28 giugno scorso

con la consegna dei diplomi.

La nuova edizione della scuola

prenderà il via il 27 settembre

“Sapere Fusorio per la competitività – Esperienza e Crescita”:

questo il titolo dell’evento finale che lo scorso 28 giugno ha

celebratopressolasedediCSMTeAQMinviaBranzeaBrescia

la conclusione della prima edizione della HPDC School.

Una giornata durante la quale incontri tecnici, tavole rotonde

eapprofondimentidelloscenariodimercatohannofattoda

cornice alla cerimonia finale di consegna dei diplomi ai ventunostudentichehannopotutoaccedereagliesamiconclusividel20e21giugnoperlefigurediResponsabiledellaProduzione,

Tecnologo di Prodotto e Tecnologo di Processo. Esami

superati egregiamente dalla totalità dei discenti, con una media

di 88/100.

Ilsuccessodella prima edizione della ScuoladiPressocolata,

creata da CSMT e AQM con il sostegno e il coinvolgimento di

aziende e Università, conferma la necessità di dare continuità

a questo progetto didattico e apre ufficialmente la via alla seconda

edizione che inizierà il 27 settembre 2016.

“Una risorsa importante che abbiamo a disposizione è il sapereeinsiemeallacooperazionefaladifferenza”,questeleparolediaperturadelPresidentediCSMTeAQM,RiccardoTrichilochesottolineacomeoggiilmondoimprenditorialeèun

mondoaperto,fareimpresasignificafareosmosieBrescialo

stafacendo.Comeaccadeperl’industria4.0,chesifondasulla

rete, il tessuto imprenditoriale fa rete con università, centri

diricercaealtreaziende.Unavisionediimpresaapertaetrasparente,

che sa cogliere le opportunità, un modello di impresa

smart congiunto al modello di smart city, per diventare un

connubio eccellente in ogni area.

Gabriele Ceselin, dalla cui mente è nato il progetto della

ScuoladiPressocolata,poisviluppatocontuttiipartner,raccontacomelacooperazionetraAQMeCSMTabbiapermesso

di realizzare il “sogno”, nato dal confronto e dall’ascolto delle

esigenze dell’industria: ricambio generazionale, colmare il

vuotodeipercorsiscolasticitecnicieuniversitari,formarefigure

certificate, trovare un punto di incontro tra utilizzatori,

progettisti,produttoridigettiedimateriaprima,mantenere

glistandardqualitativiesostenerel’innovazioneconunosviluppo

costante delle competenze e rafforzare il livello di garanzia

di qualità verso i clienti.

Una scuola nata per i dipendenti ma anche per neodiplomati e

neolaureati,quest’ultimiconunagrandeopportunità inpiùdi

August 2016 N° 04

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Training - Diecasting

HPDC School, Figures for the first edition

• 401 hours of classes actually held on

three main topics:

production process 61%

product 21%

management 14%

• 8.730 hours of actually held courses (OFA

– Obblighi Formatvi Aggiuntivi or Further

Training Requirements) to a class of 30

students coming from Brescia, Bergamo,

Verona, Lecco, Padua and Macerata

– average attendance frequency 89%

• 64 days of lessons, 9 intermediate tests

to verify learning, 21 applicants for the final

exam (out of 23 entitled), 21 qualified

and certified

• 17 partner companies (14 foundries and

3 end users/designers)

• 29 tutors involved:

– 14 industry specialists from the training

and consulting sectors

– 2 university professors from Brescia’s

Engineering Faculty

– 13 companies specializing in the HPDC

sector (technical supporters)

These figures will in part be repeated for

the School’s second edition, that will begin

on September 27th, 2016. The duration

and organization will be the same: roughly

380 hours, at CSMT and AQM’s headquarters.

The main innovations, derived from

the analysis of the evaluation questionnaires

filled in by students, will concern:

• Harmonization of the program and lectures.

Greater coordination among tutors

• Redefinition of lecture hours: shift of resources

to other areas when necessary,

reduction of workload for students

• Change in the sequence of lectures, so

as to allow greater usability even by those

who lack previous experience

• More room for practical laboratory activities:

practical testing of the theories

that have been learned

• Changes in the forms of examination to

accommodate the students’ work requirements

Claudio Mus, R&D

Technical Director,

Endurance

Overseas

mains, we are in the middle of a metallurgical district but it is

difficult to find enough students to satisfy the many requests

from companies. Such formative projects as the die casting

school, master classes and excellence courses in the metallurgical

field deserve to be developed and supported.”.

Focus on competitiveness and competences

Thedaywasrichintechnicalcontentswithaseminaronenergetic

sustainability in the foundry and the total cost of ownershipofthefurnace.ThespeechbyClaudioMus,R&DTechnical

Director, Endurance Overseas, illustrated the factors that inlurgico

e fusorio, ci troviamo all’interno

di un indotto metallurgico ma c’è difficoltàareperirestudentichecopronole

tante richieste delle aziende. I progetti

formativi come la Scuola di Pressocolata,

master e percorsi di eccellenza in

ambitometallurgicosonodasviluppare

efarcrescere”.

Claudio Mus,

direttore tecnico

R&D di Endurance

Overseas

differenziarsi, certificarsi prima di entrare nel mondo del lavoro,

andando in contro così alla forte richiesta delle aziende

difiguretecnicheespertedelprocessofusorio.

La prof.ssa Marina La Vecchia del Dipartimento di IngegneriaMeccanicaeIndustrialedell’UniversitàdegliStudidiBrescia,

interviene con piacere a congratularsi con gli studenti

chehannoraggiuntolacertificazione:“Leaziendechiedono

sempredipiùfigurecompetenti e formatein ambito metal-

Focus su competitività

ecompetenze

Lagiornataèstatariccadicontenutitecnici

con il seminario sulla sostenibilità

energetica in fonderia e il costo totale di

possesso del forno. L’intervento di Claudio

Mus, direttore tecnico R&S di Endurance

Overseas, ha illustrato i fattori che

influenzano la competitività delle fonderie.

Ci troviamo in una fase di competizione

senza confini per quanto riguarda

l’industria automotive, con acquisizioni,

merging, cessioni, consolidamenti. In queste operazioni la valutazione

dell’azienda considera i dati di bilancio, ma anche la capacitàdi

innovaree lasoliditàdelknow-how.

Esserecompetitivisignificasvilupparelecompetenzedellepersone:

“Le risorse umane sono qualcosa al di sopra di ogni misurazione.

Le capacità di queste risorse possono estendersi illimitatamente

quando ogni persona comincia a pensare”: con questa

citazione di Taiichi Ohno (padre del sistema di qualità Toyota

88 - .com PubliTec


0086-0089 4

fluence the competitiveness of foundries.Wearegoingthroughaphaseof

boundless competition as regards the

automotive industry, with acquisitions,

mergers, sales, consolidations. In these

operations the evaluation of companies

consider the balance sheet data, but

also the capability of innovation and the

solidity of know-how. Being competitive

implies developing the competence

of persons: “Human resources are beyond

measurement. The capabilities of

these resources may stretch indefinitely

when every person begins to think”:

with this quote from Taiichi Ohno (the

creator of Toyota Production System’s

quality control), Claudio Mus launched

an important message for companies

and opened the round table with those

who decided to invest in human capital

and believed in the school’s project: Cibek’s

Marina Zani, Tecnopress’s Marco Bettinsoli, Lomopress’s

Massimiliano Mario, Fonderie Cervati’s Stefano Cervati and

Mario Conserva from Alfin-Edimet. Riccardo Trichilo provided

a further stimulus for the audience: “an excellent company

is a profitable, competitive, innovative, healthy company, digital

in its products and processes, loyal and sustainable. These

Tavola Rotonda HPDC School per la competitività delle fonderie Italiane. Aziende partecipanti Alfin-Edimet,

LaCibek,Lomopress,Tecnopress,FonderieCervati.ModeratadaClaudioMus,EnduranceOverseas

are target vales, which should be compared daily to the aims

wearetryingtoreachandwhichmustbesethigherassoonas

we do reach them”. These values are the bases of a new CSMT

and AQM project that will be officially presented on September

23rd: an innovative training program that will begin next

November.


HPDC School, i numeri della prima edizione

• 401 ore di docenza effettivamente erogate

su tre macro tematiche:

processi produttivo 61%

prodotto 21%

gestione 14%

• 8.730 ore di corso complessive erogate

(OFA) a una classe di 30 studenti provenienti

da Brescia, Bergamo, Verona, Lecco,

Padova e Macerata

- frequenza media di partecipazione 89%

• 64 giornate di lezione, 9 esami intermedi

di verifica apprendimento, 21 iscritti all’esame

finale (23 aventi diritto), 21 qualificati

e certificati

• 17 aziende partner (14 fonderie e 3 utilizzatori/progettisti)

• 29 docenti coinvolti:

- 14 specialisti di settore attivi nella formazione

e consulenza;

- 2 docenti universitari della Facoltà di Ingegneria

di Brescia

- 13 aziende specializzate del settore HPDC

(supporter tecnici)

Numeri che in parte si replicheranno per

la seconda edizione della Scuola, che

inizierà il 27 settembre 2016. La durata

e l’organizzazione saranno le medesime,

circa 380 ore, presso le sedi di CSMT

e AQM. Le novità principali, derivanti

dall’analisi dei questionari di valutazione

compilati dagli studenti, riguardano:

• Armonizzazione del programma e degli

interventi: maggiore coordinamento tra i

docenti

• Rimodulazione dei tempi delle docenze:

spostamento delle risorse ove ritenuto necessario,

riduzione del carico di lavoro sui

discenti.

• Modifica della sequenza delle lezioni: permettere

maggiore fruibilità anche a chi non

ha esperienza pregressa

• Maggiore spazio alle attività pratiche di laboratorio:

verifica pratica delle teorie apprese

• Modifica delle modalità d’esame per venire

incontro alle esigenze lavorative dei discenti.

Production System), Claudio Mus lancia un importante messaggioalleaziendeeaprelatavolarotondaconchihadecisodi

investireproprionelcapitaleumanoehacredutonelprogetto

della scuola: La Cibek con Marina Zani, Tecnopress, con Marco

Bettinsoli, Lomopress con Massimiliano Mario, Fonderie Cervati

con Stefano Cervati e Mario Conserva di Alfin-Edimet. Riccardo

Trichilo offre un ulteriore stimolo alla platea: “L’azienda eccellente

è un’azienda profittevole, competitiva, innovativa, sana,

digitale nel prodotto e nel processo, leale e sostenibile. Si trattadivalori-obiettivo,daconfrontarequotidianamenteconitraguardichecisiamopostiechedobbiamospostarepiùavanti

non appena siano raggiunti”. Questi valori sono le basi di un nuovo

progetto di CSMT e AQM, che verrà presentato ufficialmente

il23settembre:uninnovativopercorsodidatticoperfigureprofessionali

che gestiscono le aziende della quarta rivoluzione industriale,conavviodeicorsianovembre2016.


August 2015 N° 04

- 89


0090-0093 1

Company in Focus

Kind Italia, the Partner

for Special Steels

As from January, 2016, Kind Special Alloys Italia Srl has

become fully operational; by means of the new technical

and sales offices in Gallarate (near Varese) and the

product warehouse in Collegno (near Turin) the company

provides Italian clients with the opportunity of accessing

the full range of steels and customized applications

produced in the Kind & Co. plant in Wiehl, near Cologne.

As Kind Italia’s Managing Director, Giuseppe Colombo, remarks,

this decision goes beyond the change in distribution

policies and replaces the former network of authorised

agents and dealers: “The main use of Kind steels is

for the construction of moulds working at temperatures

higher than 400-500°C. The most frequent application

sectors are hot stamping and hot forming of steel, glass

industry and plastic moulding, but above all die casting

andtheextrusionoflightmetalsandcopper-basedalloys.

In these segments final applications are increasingby

Roberto Guccione

Steels for die casting moulds,

dies and extrusion tooling and

for all critical high temperature

applications: German special

steels specialist Kind & CO.

targets the Italian market

Italy is becoming an important hub for the global combined

product and service supply platform provided by

Kind & CO. - Edelstahlwerk, KG, one of the most important

names among the world’s producers of special

steels for tools and high temperature applications.

90 -

.com

PubliTec


0090-0093 2

ly sophisticated, and dies manufacturers must tackle design

challenges that drive materials’ performances to the

limit. For this reason Kind & Co decided to invest directly

in our country, to provide Italian customers with a direct

relationship with the steel mill in terms of technical

consulting as well as design and supply of those products

requiring complex machining and heat treatment cycles”.

Thedecisionwasmadetoaimataleanstructure,with

technical and sales specialists dedicated to the different

application segments, and to use integrated logistics to

manage existing orders and shipments from the central

warehouse in Wiehl, while the Collegno warehouse supplies

readily available products and steel to complete the

order.

Focus on die casting and extrusion using TQ1,

HP1 and HTR steels

Special steels for critical uses, such as extrusion and die

casting, are traditionally flagship products for Kind & Co.,

somuchsothatduringrecentyearstheGermansteelmill

developed some private label special steels, with a patented

chemical composition and processing procedure.

With respect to Werkstoff standard steels, Kind special

steels provide better performances under working conditions,

especially as regards high temperature resistance

and tenacity. The best-known brands are TQ1, HP1

e HTR, particularly suitable for die casting and extrusion

dies. “This is a very demanding application sector,” Colombo

explains, “that Kind has known for a long time and in

Giuseppe Colombo,

Managing Diector,

Kind Italia, in the new

warehouse in Collegno

(near Turin).

Colombo has a

profound knowledge

of the light metal

downstream, having

earned highly qualified

experience

atAlcan,RioTinto

and Constellium

Giuseppe Colombo,

amministratore

delegato di Kind Italia,

nel nuovo magazzino

di Collegno (Torino).

Colombo è un

profondo conoscitore

deldownstreamdei

metalli leggeri, con

esperienze di alto

livello presso Alcan,

Rio Tinto e Constellium

L’Italia diventa uno snodo importante della piattaforma globale

di fornitura di prodotti e servizi aggregati di Kind & CO.

- Edelstahlwerk, KG, uno dei nomi di punta tra i produttori

mondiali di acciai speciali per utensili e per impieghi a caldo.

Da gennaio 2016 è infatti pienamente operativa Kind Special

AlloysItaliaSrl,chetramitelanuovasedetecnico-commerciale

di Gallarate (Varese) e il magazzino prodotti di Collegno(Torino)offreaiclientiitalianil’opportunitàdiaccedere

all’intera gamma di acciai ed esecuzioni personalizzate realizzabili

nello stabilimento Kind & Co. di Wiehl, nei dintorni

di Colonia. Come sottolinea l’amministratore delegato di

KindItaliaGiuseppeColombo,ladecisionevaoltreilcambiamentodellalogicadistributiva,superandolaprecedente

rete di agenti e rivenditori autorizzati: “L’impiego prevalentedegliacciaiKindèquellodellacostruzionedistampiper

lavorazioni a caldo, vale a dire con temperature di esercizio

superiori a 400-500°C. I settori di applicazione più diffusisonolostampaggioacaldoel’hotformingdell’acciaio,

l’industria del vetro e lo stampaggio di materie plastiche, ma

soprattuttolapressocolatael’estrusionedimetallileggeri

e leghe base rame. Si tratta di settori dove le applicazionifinalisonosemprepiùsofisticateechirealizzaglistampi

deveaffrontare sfide progettuali cheportanoailimiti leprestazionideimateriali.PerquestomotivoKind&Cohavoluto

investire direttamente nel nostro paese , per offrire ai clienti

italiani un rapporto diretto con l’acciaieria sia in termini di

consulenzatecnicasiadielaborazioneefornituradeiprodotti,

che richiedono cicli complessi di lavorazione e trattamento

termico”. La scelta è quindi stata quella di puntare su

unastrutturasnella,conspecialistitecnico-commercialidedicati

ai differenti settori applicativi, e di spingere sull’integrazione

logistica per gestire gli ordini in corso e le spedizioni

dalmagazzinocentralediWiehl, mentreil magazzino

diCollegnointervieneconprodottieacciaidalprontoper

completare le forniture.

Focus su pressocolata ed estrusione

con gli acciai TQ1, HP1 e HTR

Gli acciai speciali per impieghi critici, come per esempio l’estrusione

e la pressocolata, sono tradizionalmente tra i pro-

L'azienda in Primo Piano

Kind Italia, il partner per gli acciai speciali

Acciai per stampi da pressocolata, per

matrici e tooling da estrusione e per ogni

applicazione critica a caldo: lo specialista

tedesco degli acciai speciali Kind & CO.

punta sul mercato italiano

August 2016 N° 04 - 91


0090-0093 3

Company in Focus

Vacuum heat

treatment furnace

in the Wiehl plant.

Heat treatment

is performed at

Kind & Co. with a

number of various

vacuum hardening

and tempering

furnaces

Forno per

trattamento

termico

sottovuoto presso

lo stabilimento

di Wiehl. Per

itrattamenti

termici Kind &

Co. dispone di

numerosi forni

di tempera e

rinvenimento

sottovuoto

dottidipuntadiKind&Co.,tantochenelcorsodegliultimi

anni l’acciaieria tedescahamesso apuntoalcunemarche

proprietarie di acciai speciali, con

composizione chimica e processo di

elaborazione registrati. Rispetto agli

acciai standard a norma Werkstoff, gli

acciai speciali Kind esprimono migliori

prestazioni nelle condizioni operative,soprattuttoperquantoriguardala

resistenzaacaldoelatenacità.Ibrand

più noti sono TQ1, HP1 e HTR, particolarmente

indicati per gli stampi per pressocolataeperlematricidaestrusione.

“E’ un settore d’impiego molto esigente”,spiegaColombo,“cheKind&Co.

conosce da tempo e in profondità. Nel

campo dell’estrusione, i nostri clienti

sono sia gli estrusori, per la manutenzione

e il rinnovamento del tooling e

dellematrici,siaicostruttoridipresse

per estrusione, ai quali possiamo offrireancheunaconsulenzatecnicaeprogettuale

di alto livello per ottimizzare i

containers”. Ma non solo, dal momento

cheKind&Co.nonèsoltantoun’acciaieria

specializzata, ma anche un fornitore

di servizi aggregati, specifici per

i differenti settori di applicazione: forgiatura

2D e 3D, con una pressa da 3.000 tonnellate di potenza,unasezionetrattamentitermicitralepiùcompletein

Il gruppo KIND & CO

KIND & CO. opera dal 1888 nella produzione e lavorazione

di acciai speciali, con headquarter e stabilimento

produttivo a Wiehl (Colonia). E’ un’azienda

privata a controllo famigliare che oggi occupa oltre

500 dipendenti e che nel corso degli anni ha sviluppato

un’organizzazione di vendita e assistenza tecnica

in tutto il mondo, attraverso proprie società operative

e agenti esclusivi. La produzione è interamente

concentrata nello stabilimento di Wiehl: produzione

acciai con forno elettrico, rifusione sotto scoria (ESR

electroslag remelting process), forgiatura, lavorazioni

meccaniche e trattamenti termici.

KIND & CO. offre un ampio portafoglio di acciai per

utensili, acciai inossidabili e acciai resistenti agli acidi

e al calore, oltre a una vasta gamma di materiali

speciali come leghe a base di titanio o di nickel. Gli

acciai Kind sono utilizzati in tutte le principali aree industriali,

tra cui pressocolata di metalli leggeri e pesanti,

stampaggio di materie plastiche, estrusione, la

tecnologia del tubo, energia, automotive e industria

meccanica.

92 - .com

PubliTec


0090-0093 4

The KIND & CO group

KIND & CO. - Edelstahlwerk, KG, since 1888 manufactures

and machines special steels, with headquarters and

production plant in Wiehl (near Cologne). It is a private,

family-owned company that currently employs about 500

persons and that during the past years developed a sales

and service network throughout the world, by means of

branches and sole agents. Production is entirely centralized

in the Wiehl plant: production of steels with electric

arc furnace, scrap remelting (ESR electroslag remelting

process), forging, mechanical machining and heat treatment.

KIND & CO. supplies a wide range of steels for

tools, stainless steels and acid- and heat-resistant steels,

as well as a vast array of special materials such as

titanium- or nickel-based alloys. KIND steels are used in

all main industrial segments, among them the die casting

of light and heavy metals, plastic moulding, extrusions,

tube technology, energy, automotive and mechanical industry.

depth. In the extrusion field, our clients are both extruders,

for maintenance and renewal of tooling and dies, and

extrusion press manufacturers, whom we can also providewithhighqualitytechnicalanddesignconsultingto

optimize containers”. But there is more, since Kind & Co.

isnotjustaspecializedsteelmaker,butalsoasupplierof

combined services, specific for each application sector:

2D and 3D forging, with a 3,000-ton power press, a heat

treatment section among the most complete in Europe

and a workshop for mechanical machining that can manufacture

large items and semi-finished components to

clients’ specifications. “In the extrusion sector”, Colombo

explains, “this means being able to provide complete

casings for presses, refurbish used container and provide

complete sets of customer-designed tools such as bit

guides, chucks, press punches, press discs and dies. This

is all produced using our own steels. Only very few competitors

globally can offer such a complete control of all

phases of the production of these special products and

now, thanks to Kind Italia, this knowledge and opportunities

are directly available to Italian clients”. This is a medium-term

downstream strategy that Kind & Co. is pursuing

at a global level, with the development of a network

of companies operating in Asia and China and through the

purchase of Lake Park Tool & Machine Inc. in the US (in

January, 2016), a company specializing in the maintenance

of extrusion presses.

“In the extrusion segment,” Colombo summarized, “Italy can

boastoftechnologicalexcellencethatcompetesintheglobal

market’s upper bracket. Kind Italia may be seen as an engineering

and technological partner to help these companies

and their clients anywhere in the world, supplying steels, design

competence, mechanical machining and technical support,

made in Germany and competitively priced”. ❚

Kind & Co., main die casting and extrusion steels

Kind & Co., principali acciai per pressocolata ed estrusione

Europa e un workshop per lavorazioni meccaniche in grado

direalizzarepezziecomponentisemilavoratidigrandidimensioni

su disegno del cliente. “Nel settore dell’estrusione”,spiegaColombo,“ciòsignificapoterfornirecontenitori

completi per presse, ripristinare container usati e fornire

il set completo di attrezzature a disegno cliente quali bussole,

mandrini, punzoni pressatori, dischi pressatori e matrici.

Il tutto a partire da acciai di nostra produzione. Solo

pochi competitor al mondo possiedono un simile controllo

della filiera di lavorazione di questi prodotti particolari e

oggi,grazieaKindItalia,questecompetenzeeopportunità

sonodirettamentedisponibilipericlientiitaliani”.Unastrategia

downstream di medio periodo che Kind & Co. sta perseguendo

a livello globale, con lo sviluppo di un network di

societàoperativeinAsiaeCinaeconl’acquisizionediLake

ParkTool&MachineInc.inUsa(gennaio2016),specializzato

nella manutenzione di presse da estrusione.

“Nel campo dell’estrusione”, conclude Colombo, “l’Italia esprime

eccellenze tecnologiche che competono nella fascia più

altadelmercatoglobale.KindItaliasiproponecomepartner

ingegneristico e tecnologico per affiancare queste aziende e

i loro clienti ovunque nel mondo, fornendo acciai, competenze

progettuali, lavorazioni meccaniche e assistenza tecnica made

in Germany a prezzi competitivi”.


August 2016 N° 04

- 93


0094_FARO_agosto 2016 1


0095 1

The Aluminium Figures

The Upsurge in Prices

is Unlikely to Last

by Paolo Kauffmann, FARO The International Commodities Club

Between the beginning of June and

mid-July aluminium prices rose from

1550 to 1700 dollars per ton; this was

fast and above all unexpected. Prices

then settled at around 1650. From

agraphicpointofviewthisisaphysiological

correction after a long-lasting

downward trend that began in 2014

with an acceleration in 2015, with a classical

Fibonacci retracement of 38,2%

of the maximum-minimum range of the

last two years. The fundamental causes

are however more uncertain: it is highly

likely that traders carried out hedging

purchases. Their motivations have been

linkedbysomeanalyststothecontinuous

decrease of LME stocks, but this

isaprocessthathasbeengoingonfor

several months now and is well known

tohavebeenhelpedbythechangein

rules on the management of stocks in

stock-exchange warehouses, an aspect

thathaslittletodowiththerealconsumption.

The explanation that links the

increase to the production cuts announced

in China at the end of 2015 and

partially enacted at the beginning of

this year is more convincing: ANZ noted

that in January and February production

actually decreased to an average

of 75.000 tons per day, but also that it

wentbackto90,000tonsadayinJune,

back to the September 2015 levels. During

the next few months the increase in

production capacity will put the market

under more pressure, to say nothing

of the fact that as usual aluminium

runstheriskofbeingavictimofitsown

success, with the reopening at current

pricesofpreviouslyshutplantsandwith

manufacturers more than happy of fixing

their margins with forward sales in

the 1700 dollar range.

Comment to

the graph:

in case of recovery

of the 1700 level,

target 1720,

on the long-term

descending trend

line. Hefty support

at 1590: if this fails,

targets at 1550

and subsequently

at 1520 dollars.

Larisalitadeiprezzihailfiatocorto

Traiprimidigiugnoemetàlugliol’alluminioèrisalitoda1550a1700dollari

per tonnellata, in modo veloce e

soprattutto inatteso, per poi stabilizzarsiintornoai1650.Daunpuntodivistagraficositrattadiunacorrezione

fisiologica dopo la lunga fase ribassistainiziatagiànel2014conun’accelerazione

nel 2015, con un classico ritracciamento

di Fibonacci del 38,2%

del range massimo-minimo dell’ultimo

biennio. Le cause fondamentali sono invece

più incerte: molto probabilmente

si è trattato di acquisiti di ricopertura

da parte dei trader. Le loro motivazioni

sono ricondotte da alcuni analisti

alla continua discesa delle scorte LME,

ma questo è un processo in atto ormai

da parecchi mesi e notoriamente agevolato

dal cambiamento delle regole

sulla gestione delle code nei magazzini

di Borsa, un fenomeno che ha poco a

che fare con il consumo reale. Più convincentelaspiegazionelegataaitagli

diproduzioneannunciatiinCinaafine

2015einparteimplementatiadinizio

anno: ANZ ha rilevato come in gennaio

e febbraio la produzione sia effettivamentecalataaunamediadi75.000

tonnellate giornaliere in gennaio e

febbraio, ma anche come sia risalita a

90.000 in giugno, riportandosi sui livelli

del settembre 2015. Nei prossimi mesi

l’aperturadinuovacapacitàmetteràil

mercato ancora sotto pressione, senza

contare che come al solito l’alluminio

rischia di essere vittima del suo stesso

successo, con il rientro in gioco, ai

prezziattuali,dialcuniimpiantichiusi

inprecedenzaeconiproduttoribenfelicidifissareiloromarginiconvendite

atermineinarea1700dollari.

Commento al

grafico: in caso

di recupero dei

1700, target a 1720,

sulla trendline

discendente di

lungo periodo.

Supporto

importante

a 1590: in caso

di cedimento,

obiettivi a 1550

e a seguire

a 1520 dollari.

August 2016 N° 04

- 95


0096_aluminium 2016_460x285 1

Visions be

ALU

Organised by

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INIUM 2016

11. Salone mondiale e Congresso

become reality.

29 nov – 1 dic 2016

Fiera di Düsseldorf, Germania

www.aluminium-messe.com

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