Notiziario Dicembre 2011 - Comune di Brescia

comune.brescia.it

Notiziario Dicembre 2011 - Comune di Brescia

Anno IV N° 6 - 2011

Contrada del Carmine, 13/c - 25122 Brescia

Tel. 030.375.63.54 - Fax 030.377.25.65

E-mail: CircoscrizioneCentro@comune.brescia.it

Registrazione del Tribunale di Brescia

n.39/2001 del 05/07/2001

Direttore Responsabile: Francesco Piovani

Impaginazione: Agva srl - tel. 030 6821084

Stampa: Agva srl

Fotografie: FotoLucini

Circoscrizione

Centro

Periodico di Informazione della Circoscrizione Centro di Brescia

Il Consiglio della Circoscrizione Centro

augura Buone Feste

Il Vice Presidente

Arturo Bettoni

Natività di Girolamo Romanino, Pinacoteca Tosio Martinengo, Musei Civici di Brescia

Il Presidente

Flavio Bonardi

Paola Boghi, Rocco Bortoletto, Luisa Ceni, Laura Chiarelli, Chiara Citelli, Gianluca Damioli, Alessandro Damoli, Giovanni Fiorentini, Tommaso

Fornasari, Franco Gramano, Giuseppe Montanti, Fabio Negrini, Alfredo Perfumi, Pierfrancesco Rotondo, Paolo Sabbadini, Giuseppe

Tognazzi, Roberto Tursi, Laura Venturi.

PARROCCHIE IN UN MONDO

CHE CAMBIA

UNA CRISI ANNUNCIATA E

QUALCHE RIFLESSIONE...

PAG. 3

LE PARROCCHIE DELLA

CIRCOSCRIZIONE CENTRO

PAG. 7

LA SCELTA DELLA FONDAZIONE

CAB: LA CHIESA DI SANTA

MARIA DELLA CARITÀ

IN SAN FILIPPO TANTE

EMOZIONI

PAG. 12

PAG. 13

MANIFESTAZIONI E EVENTI

PAG. 15


Per un migliore servizio ai nostri

concittadini e risparmiare risorse

ci siamo trasferiti in:

CONTRADA DEL CARMINE, 13

proprietà del Comune di Brescia

Circoscrizione Centro

C.da del Carmine 13/c - 25122 Brescia

Orari: da Lunedì a Giovedì: dalle 9.30

alle 12.15 e dalle 14.00 alle 15.45

Venerdì: 9.30 - 12.15

Per informazioni dettagliate rivolgersi a

Europa Sporting Club - Società Sportiva Dilettantistica - Via Bazoli 10, Brescia - tel 030.318775 - www.europasportingclub.com

Abbonamento da attivare

entro il 31/01/2012

N° 6 - Dicembre 2011

i_cittadinidella quarta_2011.ind1 1 21-11-2011 15:59:19

2

Circoscrizione Centro

Palazzo Broletto

Piazza Paolo VI, 29

25121 Brescia

Orari: da Lunedì a Venerdì:

dalle 8.20 alle 13.30

Sabato dalle 8.30 alle12.15

Anagrafe decentrata Nord

Via Vivanti 11

Lunedì-Mercoledì-Venerdì:

dalle 08.20 alle 14.00

Martedì e Giovedì: dalle 08.20 alle

13.00 e dalle 14.10 alle 16.30

Anagrafe decentrata Ovest

Via Farfengo, 69

Martedì-Giovedì-Venerdì:

dalle 08.20 alle 14.00

Lunedì e Mercoledì: dalle 08.20 alle

13.00 e dalle 14.10 alle 16.30

Anagrafe decentrata Sud

Via Micheli, 8/10

Martedì-Giovedì-Venerdì: dalle

08.20 alle 14.00

Lunedì e Mercoledì: dalle 08.20 alle

13.00 e dalle 14.10 alle 16.30

Con la newsletter

potete ricevere via email le

informazioni relative alle

iniziative in corso che la

Circoscrizione Centro sta

organizzando (concerti, corsi,

convegni, avvisi).

Per iscriverti puoi rivolgerti

presso il nostro ufficio in

contrada del Carmine, 13/c

Brescia

Tel. 0303756354 – 0308377000

La Circoscrizione ringrazia il consigliere Igor Penna per il lavoro svolto in questi anni e

dà il benvenuto al nuovo consigliere Alfredo Perfumi

Tel. 030.375.63.54 - Fax 030.377.25.65

www.comune.brescia.it/circoscrizionecentro

Anagrafe decentrata Est

Corso Bazoli, 7

Lunedì-Mercoledì-Venerdì: dalle

8.20 alle 14.00

Martedì e Giovedì: dalle 14.10 alle

16.30

Sportello Vittime della Violenza:

800.800.303

In ogni anagrafe è attivo: il servizio sportello ASL, il servizio punto cliente INPS, lo sportello VITTIME della VIOLENZA

COMITATO DI REDAZIONE: Arturo Bettoni (Responsabile del Notiziario, UDC), Rocco Bortoletto (Capogruppo Sinistra Arcobaleno),

Chiara Citelli (Consigliera PDL), Alessandro Damoli (Capogruppo Lega Nord), Fabio Negrini (Consigliere PD).

Numeri di pubblica Utilità

POLIZIA Pubblica Emergenza:

113

VIGILI Urbani Distaccamento

Centro Storico:

0302978835

VIGILI Urbani Posto di polizia

Stazione: 0303770799

VIGILI Urbani N° DI EMERGENZA:

03045001

APRICA NUMERO VERDE

800011639

raccolta materiale ingombrante

cassonetti mal funzionanti

segnalazione per pulizia strade

A2A PRONTO INTERVENTO

Per segnalazione guasti

24 ore su 24

800-066722

SEGNALAZIONE LAMPIONI BRUCIATI

800-933301

ACAT BRESCIA

0303756270

URP Comune

Ufficio Relazioni con il Pubblico

NUMERO VERDE

800 401 104

dalle ore 9,30alle ore 12,30

SERVIZI SOCIALI Centro Storico

03045110 - 0302944190

CENTRO DIURNO PER ANZIANI “Franchi”

0303770783

CENTRO DIURNO PER ANZIANI “Odorici”

0303778042

SERVIZIO MINORI

Via Marchetti

0302977344 - 0302977381

0302977383

AMBULATORIO Centro Diurno “Odorici”

0303775014

Controllo della Pressione

Controllo Diabete, Iniezioni,

Medicazioni


Quando il Verbo si fece carne e venne

ad abitare in mezzo a noi, si

infilò concretamente nella storia

del mondo.

Così oggi, quando la Chiesa, corpo di

Cristo, nella sua dimensione temporale

e spaziale, pur essendo universale si fa

carne e viene ad abitare in un territorio

circoscritto, legandosi ad un’epoca precisa

diventa Chiesa locale come il Verbo

diventò Gesù di Nazareth.

La Chiesa Universale si rende visibile nella

Diocesi, nella sua struttura, secondo la

logica culturale dell’epoca in cui si stabilisce:

parrocchie, istituti religiosi, gruppi,

movimenti, associazioni, gesti rituali di

culto, leggi ed istituzioni.

Gli spazi che occupa si restringono, si dilatano,

si modificano, si modellano in ogni

luogo e in ogni epoca secondo precise

esigenze, senza dimenticare l’origine da

cui provengono (il mistero della salvezza

incarnata nel Cristo, morto e risorto)

e senza rinnegare il compito loro affidato

(far incontrare il Salvatore del mondo,

oggi qui nell’ambiente umano contemporaneo).

Qualche giorno fa sono andato a

sentire la conferenza del Direttore

del Fondo Monetario Internazionale

per l’Italia, la Grecia, la Spagna, il

dottor Arrigo Sadun Bellissima presentazione,

bellissima conferenza, ma che delusione...

Sentire questo Signore che alle considerazioni

di un nostro conCittadino sulla

cultura e la famiglia ha risposto: “Conosco

l’economia,ma non mi interesso di

cultura e famiglia. “Questo mi ha spinto a

fare alcune considerazioni. Brescia, di cui

io sono un fiero cittadino, a differenza di

quanto pensiamo e pensano è una città

ricca di sapere, forse non nozionistica,

ma ha nel suo DNA la cultura del Lavoro;

molti di noi hanno scordato che Brescia ai

tempi della Repubblica di Venezia era la

Anni

INSIEME

1931 2011

Parrocchie in un mondo che cambia

Il problema essenziale che emerge, parlando

delle nostre parrocchie, sta proprio

qui: da una parte, la parrocchia è ancora

in grado, nella sua visibilità concreta, di annunciare

e vivere la salvezza di Cristo nella

sua pienezza?

Dall’altra parte, le parrocchie rappresentano

ancora istituzionalmente una forma significativa

per il mondo contemporaneo?

Le parrocchie offrono occasioni, aprono

le porte alla solidarietà, esibiscono tradizioni

che sollecitano la partecipazione in

momenti particolari, con intensa carica

emotiva.

La parrocchia ha conservato per anni

nell’immaginario collettivo la tradizione,

il bisogno di sacro, il campanile, l’oratorio,

le recite natalizie, la funzione religiosa, i

chierichetti, tutto ciò rimane marginale e

nostalgico se non si pensa ad una nuova

forma di parrocchia più missionaria.

Il primo cambiamento istituzionale che

richiediamo alla parrocchia, e che ci vede

tutti coinvolti, è pressante e richiesto dal

tempo in cui viviamo: da struttura che

offre rifugio e sacramenti, a struttura che

evangelizza, che dialoga con le varie cul-

città più ricca dopo la capitale lagunare.

Nella nostra terra c’erano industrie, oltre

che del famoso Tondino, di produzione

della carta , seta, un serio e intento sfruttamento

della campagna con le riforme

agrarie apportate già dal 1500 da Agostino

Gallo; inoltre la grande produzione

di argenti, le cave con la trasformazione

dei marmi in opere d’arte e chissà quante

cose mi sto dimenticando! Tutto questo

non è nato per caso, ma è opera della nostra

cultura del Lavoro, della nostra voglia

di essere artefici del nostro futuro e della

capacità di trasmettere questo valore alla

famiglia perchè si perpetui.

È vero quanto dice il dottor Arrigo Sadun

che oggi senza la luna vediamo solo

mucche nere, che non riusciamo a capire

la crisi finanziaria portataci con tante

ture, che si apre a espressioni religiose

diverse.

Il linguaggio, i gesti, le presenze di una

parrocchia, esprimono concretamente,

per chi vi bussa, una risposta a questa

esigenza, che attinge alla memoria del

Vangelo e la rende attuale nel territorio e

nel tempo. Gesù ha progettato un’istituzione,

ma ha chiamato i discepoli e noi a

seguirlo, organizzandosi secondo i tempi

e i luoghi e l’evoluzione del mondo in cui

si vive.

Pensando alle nostre parrocchie del Centro

storico, in alcuni casi propriamente

definite “di frontiera”, ci riesce ancora più

facile pensare ad una parrocchia missionaria,

aperta sempre più al dialogo interreligioso,

a culture diverse, ad una preghiera

comunitaria.

La parrocchia intesa nel senso tradizionale

non è più sufficiente, dobbiamo sentirci

tutti coinvolti, presbiteri e laici, nel ripensare

ad una nuova forma di aggregazione

intorno alla chiesa locale. Da questo

punto di vista, anche le istituzioni devono

fare passi avanti nel favorire questo rinnovamento

di spirito e concretezza.

Una crisi annunciata e qualche riflessione...

schifezze dal mondo anglosassone, che

oggi ci impone il rigore, il sacrificio a cui

però noi siamo da sempre, per tradizione

e storia, abituati. Mi permetto ringraziare

come ho già fatto personalmente questo

nostro conCittadino” diversamente giovane”,

perchè con il suo intervento lucido

e libero mi ha ricordato quanto sia bello

essere bresciano.

Un’altra riflessione: perchè sono contrario

al cubo bianco; forse mi costerà la sedia...

ma non importa, perchè la libertà di pensiero

non ha prezzo. Voglio esprimere

innanzi tutti i miei complimenti all’architetto

Venturelli per l’ottimo lavoro da lui

svolto; non sto criticando la sua opera architettonica,

ma penso che in quel luogo,

oggi aperto e solare, il costruire un qualsiasi

edificio è visto da molti nostri con-

CRESCIUTI BRESCIANI DOC

Quello che alimenta la nostra passione è l’unione di passato e presente, il rispetto di 80 anni di tradizione e la continua ricerca d’innovazione.

Ecco perché siamo cresciuti in modo sano e con solidi principi.

Centrale del Latte di Brescia mette al primo posto la valorizzazione del territorio e la

tutela dei prodotti locali. Ogni anno nelle nostre stalle bresciane veterinari e tecnici

quali� cati controllano ogni singola mucca perché solo dal benessere dell’animale può

nascere un buon latte.

Sono questi i valori autentici di un’azienda bresciana al 100%, che ama la propria terra e

il proprio Paese. Un’azienda che, anche grazie all’avanguardia dei suoi stabilimenti e alla

passione per l’innovazione, ha raggiunto importanti traguardi.

E in futuro non dormirà certo sugli allori.

www.centralelatte-brescia.it LA PARTE PIÙ FRESCA DI NOI DAL 1931

N° 6 - Dicembre 2011

Non si può più dare per scontato che tra

noi e attorno a noi, in un crescente pluralismo

culturale e religioso, sia conosciuto

il Vangelo di Gesù: le parrocchie devono

essere dimore che sanno offrire una coraggiosa

testimonianza e un annuncio

credibile della verità che è in Cristo.

Una parrocchia missionaria deve essere

al servizio della fede e delle persone, da

raggiungere nella dimensione degli affetti,

del lavoro, del riposo, occorre riconoscere

il ruolo germinale che ha in sé.

La parrocchia missionaria ha bisogno di

nuovi protagonisti: presbiteri pronti alla

collaborazione, laici formati, istituzioni

attente.

Questo immaginiamo affinché la vita parrocchiale

sia consona a quanto si evolve

attorno e dentro di sé, pronta a assorbire

e percepire i cambiamenti che inevitabilmente

la società ci impone.

Flavio Bonardi

Presidente

Circoscrizione Centro

Cittadini come l’affermazione del potere

fine a se stesso. Scusi Assessore, Lei che

ama il centro storico, non cada nell’errore

della precedente amministrazione .Se

ritiene utile fare una sala lettura utilizzi il

Mercato dei Grani, opera voluta progettata

e realizzata dalla nostra comunità civica,

che è vuoto e di facile adattamento,

in una zona frequentata dai nostri giovani

così oltre al giusto divertimento la nostra

amministrazione potrà proporre uno

spazio aggregativo non competitivo ma

complementare alla così detta MOVIDA.

Arturo Bettoni

Vicepresidente

Circoscrizione Centro

3


Pensando alle Parrocchie, non posso

non rivedere nella mente alcune

persone che ho conosciuto nelle

varie Parrocchie della ex Ottava Circoscrizione.

L’esperienza svolta in quegli anni

mi ha permesso di incontrare e conoscere

il mondo del volontariato e dell’aggregazione

che ruota attorno alle Parrocchie,

soprattutto in riferimento agli anziani.

È stata una finestra che ho aperto su varie

realtà e che mi ha permesso di scoprire

quante brave persone sconosciute ci

sono nella nostra società così distratta e

confusa nei valori, persone con le idee

chiare e tanta buona volontà, che mettono

a frutto i loro talenti in modo semplice

e gratuito, ma con la saggezza che deriva

dalla fede e dalle prove della vita.

Si tratta per lo più di persone che dedicano

parte del loro tempo alla realizzazione

di momenti aggregativi per gli anziani nei

Anche quest’anno Palcogiovani

con il sostegno del comune di

Brescia, della Provincia di Brescia,

circoscrizione centro, fondazione Asm e

fondazione della comunità Bresciana è riuscito

nell’intento di raccogliere delle belle

storie in musica, sperando possano essere

un buon sottofondo all’imminente Natale!

Ascoltando le canzoni del CD, le musiche,

gli arrangiamenti, i testi e le atmosfere

e, rivolgendosi anche solo un poco

indietro fa un confronto con l’oggi, si

rende immediatamente conto di quanto

cammino abbiano percorso gli artisti che

alcuni anni fa, per la prima volta, si sono

accostati, forse un po’ esitanti, alla coraggiosa

e lungimirante iniziativa di questa

associazione.

I pulcini pigolanti di allora hanno fatto

le loro esperienze seguendo le orme,

ed anche qualche insegnamento, della

chioccia Charlie Cinelli senza per questo

rinunciare alle loro doti e peculiarità,

ed ora si presentano adulti, sicuri del

proprio operato e tranquillamente in

grado di badare a se stessi. Certamente

fra di essi non si può collocare l’orobico

Bepi che è arrivato già cresciuto e ad ali

spiegate e che ora, alla sua attività musicale,

ha aggiunto la conduzione di una

sua trasmissione televisiva, il Bepi Quis,

a Bergamo TV. Nel CD, insieme al suo

gruppo The Prismas fornisce, con Castègna

gengia, un ulteriore saggio della sua

bravura descrivendo una sorta di balordo

che ricorre a stratagemmi non propriamente

leciti pur di vincere una cronoscalata

rimanendo, alla fine, vittima

della sua sciocca bramìzia. In tutt’altro

clima, caratterizzato, in questo caso, da

una gioiosa fratellanza nel desiderio di

elevarsi e trovarsi tutti insieme sulla cima

a scaldarsi davanti ad un bel fuoco acceso,

si pone, invece, la Salìda proposta da

La Cantina di Ermete. Anche i “cittadini”

renato Bertelli ed emanuela Biancardi

4

Anziani che aiutano Anziani

locali delle Parrocchie o che assistono le

persone bisognose tramite la “s. Vincenzo“

o che promuovono attività culturali

per rivitalizzare il proprio quartiere e far

conoscere i “personaggi“ popolari del

passato che hanno contribuito a rendere

migliore la vita della loro comunità.

Posso dire che, grazie alle Parrocchie, si

possono mettere in moto delle risorse

umane di generosità e altruismo che rendono

più serena e meno solitaria la vita

di molti anziani. Ad esempio ogni Parrocchia

ha un gruppo costituito da volontari

che promuove incontri settimanali di vario

genere per anziani, nei quali vengono

proposte gite, tombolate, rinfreschi, visite

a Santuari, incontri con esperti su temi

di medicina, sicurezza o problematiche

varie e incontri con religiosi. Insomma

viene offerta l’occasione di socializzare e

vivacizzare la vita di persone sole, in un

salgono di quota. Con l’intenzione di cercare

La càsa in montàgna si recano in un

pittoresco paesino dove il tempo sembra

essersi fermato e dove, forse, gli abitanti

hanno trovato l’elisir di lunga vita.

I Valtrumplini, che sui monti invece ci

sono nati davvero, riportano una vecchia

storia triste e disperata che narra della

bambina de La càsa del gòb, rapita de

nòt e sbranata da un orso affamato. Altra

scary song è La contrada del Diàol dove

il “veterano” Daniele Gozzetti presenta

l’ineffabile personaggio ultraterreno con

attributi animaleschi, com’è nella più

schietta tradizione popolare, ma col fare

subdolo e laccato del gentil tentatore.

In tema di buoni sentimenti e di spassionato

altruismo sembra porsi anche il duo

Italian Farmer che con il rap Fan song

dichiara ad un suo ammiratore: Prìma de

mé ta ga sét tè. Riflette sull’esistenza, paragonando

l’arco della vita umana, dalla

giovinezza alla vecchiaia, al ciclo vitale

del Girasùl Caio de Ro e, sempre in tema

quasi filosofico-meditativo si pongono,

con Accensione a strappo, I selvaggi

Band con condivisibili considerazioni su

vantaggi e problematiche legati all’uso

dei social network.

Un eroe del nostro tempo, rude e impavido,

viene celebrato da Isaia e l’Orchestra

di radio Clochard per sottolineare l’operato

e la vita dei pompieri, una categoria

di lavoratori generosa e disinteressata,

bonariamente definiti Maja föm. Un eroe

al contrario è invece il mascalzone contro

il quale i Pa & Ansia esprimono una severa

e struggente reprimenda per il suo

malvagio comportamento nei confronti

della sua promessa: La Tecla. Al contrario,

sergio Minelli afferma che quando è con

la sua donna si trova in uno stato di perfetta

beatitudine, dimentico dei pensieri

e degli affanni quotidiani, riuscendo a

sentirsi, nonostante l’età non più verde,

Compàgn de ‘n gnàro. Di un’altra donna,

vittima inconsapevole (ma sarà vero?) de

clima di serenità. Tutto ciò è di sicuro giovamento

sia al corpo che allo spirito dei

partecipanti.

Certo che anche nel gruppo di volontariato

si riproducono le stesse difficoltà di

convivenza, frutto dei limiti della natura

umana, che si riscontrano in generale nella

società civile, ma si cerca di superarle

con la marcia in più della fede e della preghiera.

Inoltre gli stessi volontari sono diventati

loro pure anziani e auspicano un aiuto

dalle giovani generazioni che però tarda

a venire, così, pur lamentandosi, continuano

con tenacia e buona volontà nel

loro impegno. Forse è proprio vero che

“far volontariato allunga la vita”, come

ho sentito dire da un medico geriatra.

In sintesi, quello che ho potuto constatare

è che le nostre Parrocchie offrono occasioni

per far emergere la parte migliore

Il mendico audace narrano le vicende i

Malghesetti. Riproponendo tematiche

e musicalità della tradizione com’è loro

costume ormai consolidato, confermano,

anche in questa occasione, la loro

capacità di far rivivere il gusto, l’arguzia

e le nostalgiche atmosfere del passato.

Rimane in argomento il “patriarca”, lo

splendido ottantenne Francesco Braghini

che facendo ‘l öv föra del caagnöl

affronta addirittura lo scabroso soggetto

dello scambio di coppia. Ma non c’è traccia

di corna né di peccato nella boccaccesca

vicenda perché i protagonisti non

ne sono neppure consapevoli; però trattandosi

di ‘Na bàla ‘n gran bèla chi saprà

mai la verità? Chiude in bellezza questo

pezzo, e …Gói de cöntàla? 2011, il ballo

dei grassoni: Il bogi boogie. Già lo scorso

anno enio Corbucci ci aveva deliziato

con qualcosa di simile: Un bughi bughi…

N° 6 - Dicembre 2011

delle persone, cioè il senso di gratuità

nel dare, naturalmente ciascuno secondo

la propria personalità e sensibilità. E a

questo proposito vorrei ricordare queste

parole scritte da Giovanni Paolo II: “Agli

occhi illuminati dalla fede si spalanca uno

scenario meraviglioso: quello di tantissimi

fedeli laici, uomini e donne, che proprio nella

vita e nelle attività di ogni giorno spesso

inosservati o addirittura incompresi, sconosciuti

ai grandi della terra ma guardati con

amore dal Padre, sono gli operai instancabili

che lavorano nella vigna del Signore,

sono gli artefici umili e grandi della crescita

del regno di Dio nella storia”.

Queste parole mi fanno ripensare agli

“anziani che aiutano anziani”.

Gói de cöntàla? 2011...è anche benefico!

L’unidicesimo cd della collana dialettale è da dicembre nelle edicole

a favore di Palcogiovani e Fondazione ANT onlus

Chiara Citelli

Coordinatrice Commissione

Servizi alla Persona

bù. Ora ci ritentano con la consueta perizia

lorenzo recca & My tranquill proponendo,

con l’accompagnamento di

un’accattivante musichetta, un ballo di

impalpabile leggerezza, plasmato su misura

per le stazze over XXXXL. Un gran

bel modo per augurare a tutti allegria,

spensieratezza e felicità a bràche per

questo e per tutto l’anno venturo.

Dalla prima settimana di dicembre si

troverà nelle edicole al costo di 12,00 €

abbinato alla rivista ”Müsica“ realizzata

grazie al contributo della Provincia di Brescia

Vicepresidenza, Assessorato Assetto

Territoriale, Parchi e V.I.A.

Il ricavato della vendita del cd servirà per

sostenere le attività dell’Associazione

Palcogiovani e della Fondazione Ant.

Per info 335 7797944

o scrivete a info@palcogiovani.it


Dopo varie edizioni del giornalino

della nostra Circoscrizione, che

hanno toccato vari temi importanti

per vita della nostra città, mi piace

in questa edizione raccontare agli amici

lettori qualcosa del quartiere nel quale

vivo (insieme, penso, a molti lettori del

nostro giornalino). Sono residente nel

quartiere del Carmine da oltre 15 anni e

da quando ci vivo ho capito che lo strumento

migliore per conoscerlo è il corpo:

servono le gambe per camminare e

per scoprirlo, gli occhi per vedere angoli

nascosti (come l’oasi di verde rappresentata

dal parchetto Odorici o l’uscita dei

bambini dalla Calini che ogni pomeriggio

alle quattro attraversano il quartiere

in fila indiana per andare all’oratorio nel

dopo scuola), l’udito per ascoltare le voci

nella loro mescolanza di idiomi e dialetti,

di grida, di musica e di vociare di bimbi,

l’olfatto ed il gusto per rendersi conto che

la multiculturalità passa spesso prima dal

naso e dalla bocca che dalla testa ed infine

il tatto, quando capita che per salutarsi

ci si stringa con calore la mano e ci

si abbracci. Il termine che penso meglio

di ogni altro esprime il senso del vivere

al Carmine è “contaminazione” perché

se si vuol vivere, e non solo risiedere,

in questo quartiere bisogna lasciarsene

contaminare ed allo stesso tempo contaminarlo.

In questi anni mi è capitato di

incontrare in quartiere, sia personalmen-

Operazione “Turnover”, la Locale

sequestra il residence San Francesco

e altri 7 appartamenti.

Conferenza stampa operazione “turnOVer”

Un’operazione partita nel 2009,

coordinata dalla Procura della Repubblica

di Brescia ed attuata dalla Polizia

Locale di Brescia, denominata “turnOVer”,

che ha permesso di scoprire

un consistente giro di favoreggiamento

della prostituzione e dell’immigrazione

clandestina e che ha portato nel mese

di luglio u.s. al sequestro preventivo del

“Residence San Francesco”, un intero palazzo

composto da 33 appartamenti e di

un altro appartamento in via Calzavelia

8, della stessa proprietà del residence.

Dal 2009 è stato intrapreso un lavoro

importante, fatto di controlli a setaccio,

di analisi degli annunci dei siti internet

e dei giornali, di numerosi appostamenti

che hanno permesso di portare

alla luce, nella primavera del 2011, una

grave collusione tra i proprietari di case

ed il mondo della prostituzione; il tutto

avvalorato per di più da un’attività di

registrazioni ed analisi dei filmati, con

l’identificazione contestuale o successiva

di numerosi soggetti che si recavano

presso la struttura di via san Francesco

per consumare rapporti sessuali a pagamento

con persone che vi risiedevano

stabilmente. Lo scorso aprile è avvenuta

la perquisizione di tutti gli appartamenti

su delega della Procura, grazie alla quale

si è potuto assumere ed acquisire gravi

e concreti elementi probatori che consentivano

agli inquirenti di concretizzare

la sussistenza dei reati contestati,

Tessitori di storie: le realtà parrocchiali

te che nei racconti di altri, dei veri e propri

“tessitori” di storie: persone che non solo

lo hanno amato ma che si sono dedicate

alla sua paziente costruzione, tessendo

legami, rinforzando relazioni, ricucendo

nuove e antiche ferite. Persone che

hanno fatto del Carmine non solo la loro

residenza ma il luogo nel quale vivere e

lavorare tessendo relazioni quotidiane

fatte di piccoli e grandi esempi virtuosi:

penso alla dott.ssa Battagliola, direttrice

della scuola elementare Calini ed alle

maestre di una “scuola a colori” che ha

fatto parlare di Brescia come modello di

integrazione studiato dalla commissione

europea, dove i bambini non solo imparano

ma creano libri sulla speranza. Penso

anche alle tante persone, negozianti,

pensionati, casalinghe, studenti, italiani

e stranieri, che credono in un modello di

comunità aperta fatto non di proclami

ma di esempi quotidiani. E penso alla funzione

fondamentale svolta dalle due parrocchie

di San Faustino e di San Giovanni,

quali luoghi aperti al territorio e, per usare

le parole di don Tonino Bello, “Chiese con

la porta spalancata sulla piazza”. Le nostre

due parrocchie sono davvero chiese

che vivono sul territorio e tra le persone,

perché capaci, partendo da solide radici

nel messaggio evangelico, di calarlo nella

quotidianità di un quartiere complesso

quale il Carmine. Sono moltissime le attività

ed i servizi attraverso i quali ad esem-

annettendo al quadro probatorio anche

le dichiarazioni degli stessi transessuali,

delle meretrici, nonché dei clienti delle

prostitute, i quali delineavano una fondata,

preordinata e continuativa opera

di favoreggiamento e sfruttamento della

prostituzione ad opera degli indagati.

Complessivamente, l’operazione ha portato

al sequestro dell’intero Residence,

sito in via San Francesco 12 e di un appartamento

in via Calzavelia 8. Sono stati

indagati per associazione a delinquere

e favoreggiamento della prostituzione e

dell’immigrazione clandestina i proprie-

“Turnover”

pio San Giovanni, la mia parrocchia, si

mette al servizio reale del quartiere e dei

suoi abitanti: la Caritas Parrocchiale “Suor

Pasquale”, il centro culturale “Il Chiostro”,

diventato in pochi anni un rifermento per

la vita culturale della città, “Sull’isola che

non c’è”, spazio gioco per bambini da 0 a

6 anni, ormai irrinunciabile per molti genitori

del quartiere, il Punto Famiglia, “I tre

volti”, comunità educativa e residenziale

per giovani adolescenti italiani e stranieri,

l’asilo nido “L’albero dei sogni” per citarne

solo alcuni, invitando poi i lettori interessati

a recarsi personalmente a visitare

alcune di queste realtà. Una breve riflessione

a parte merita l’Oratorio: i bambini

della scuola elementare che lo frequentano

sono 160, quelli delle medie 80 e i giovani

40. Come ripetono spesso sia il parroco,

don Amerigo Barbieri, che Stefano

Gaffurini, “direttore laico” dell’oratorio, si

vive una vera situazione di ecumenismo

perché nell´oratorio sono rappresentate

25 diverse nazionalità; ci sono evangelici

e ortodossi, ma quasi la metà (il 45-50%)

dei ragazzi è di religione musulmana ed

a tutti viene offerto un percorso di accoglienza

e formazione libero, mentre alle

famiglie che richiedono educazione religiosa

viene offerta una catechesi e un

percorso formativo ispirato al Vangelo.

Per pensare il Carmine, accanto al concetto

di contaminazione, va aggiunto,

quindi, quello di permeabilità intesa

tari del residence e dell’appartamento di

via Calzavelia, nonché i portieri notturni

della struttura in quanto a conoscenza

dell’attività criminosa che era da tempo

in essere, ricevendo, infatti, un compenso

da prostitute e transessuali per poi

condurre i clienti all’interno del residence.

Come premesso, sempre nell’ambito

dell’attività coordinata dal gruppo di

lavoro del Procuratore Aggiunto dr. Raimondi,

la Locale ha posto sotto sequestro

altri 7 appartamenti situati negli stabili

di via Brozzoni, Fiume e San Zeno, in

quanto anche in questi veniva accertata

N° 6 - Dicembre 2011

come caratteristica di un quartiere che

sa accogliere le proposte e le sfide senza

chiudersi su se stesso ma armonizzando

ed accogliendo le differenze, facendosi

carico anche dei problemi e elle sofferenze

alle quali trovare risposte plurali.

Accade al Carmine, come accade purtroppo

ovunque, che accanto ai “tessitori” vi

siano i “distruttori” intesi come coloro che,

non credendo in un progetto di coesione

e di comunità aperta, operano per erigere

steccati, approfondire fratture, esaltare

differenze con l’obiettivo, dichiarato, di

rendere il quartiere più “sicuro” ma con

il desiderio di rinchiuderlo nello stereotipo

di zona ghetto dove solo imponendo

regole con la forza si ottengono risultati.

Ecco perché, se mai vi fosse bisogno di

ricordarlo, il lavoro dei “tessitori di buone

prassi”, a tutti i livelli di impegno e di

responsabilità, trova nel nostro quartiere

un terreno privilegiato che va sostenuto

ed aiutato; un impegno verso la coesione

sociale al quale guardano non solo

i residenti ma la città nel suo insieme

proprio perché un Carmine “coeso” può

diventare un esempio virtuoso, e come

tale riproponibile, di comunità capace di

accogliere le differenza e di armonizzarle

e di essere testimone di speranza e di bellezza

nel quotidiano.

Laura Venturi

Consigliere PD

l’attività di meretricio svolta al loro interno,

principalmente da cittadine di etnia

rumena e prevalentemente attraverso

annunci, accompagnati da fotografie

esplicite, pubblicati su siti internet e su

quotidiani locali. Gli appartamenti sono

stati pertanto sequestrati mentre i proprietari

denunciati per favoreggiamento

della prostituzione e dell’immigrazione

clandestina.

Paolo Sabbadini

Coordinatore Commissione

Sicurezza Civica e Bilancio

5


6

N° 6 - Dicembre 2011


11

Grazie per la gentile

concessione alla Tipografia

Bertarelli Group

1 Parrocchia s. Faustino > Via s. Faustino, 74 Brescia

2 Parrocchia s. Agata > Corsetto s. Agata, 27 Brescia

3 Parrocchis s. lorenzo > Via Moretto, 55 Brescia

4 Parrocchia del Buon Pastore > Viale Venezia, 108 Brescia

5 Parrocchia s. Maria in Calchera > Piazzetta s. Maria in Calchera, 5 Brescia

6 Parrocchia s. Afra > Via spalto san Marco, 49 Brescia

7 Parrocchia s. Giovanni evangelista > Contrada s. Giovanni, 8 Brescia

8 Parrocchia s. nazaro e Celso > Viale F.lli Bronzetto, 5 Brescia

9 Parrocchia s. Maria Crocefissa di rosa > Via G. Galilei, 65 Brescia

10 Parrocchia s. stefano Promartire > Via Bonatelli, 16 Brescia

11 Parrocchia sacro Cuore di Gesù > Via Milano, 32 Brescia

12 Parrocchia della Cattedrale > Piazza Paolo VI Brescia

13 Parrocchia s. Alessandro > Via Moretto, 75 Brescia

14 Parrocchia s. Francesco da Paola > Via Benacense, 19 Brescia

15 Parrocchia s. Gottardo > Via s. Gottardo, 19 Brescia

16 Chiesa Valdese > Via dei Mille, 4 Brescia

Parrocchia s. Afra

16

8

3

Nei periodi di festa, come le vacanze Natalizie, alcuni di noi vanno a visitare

altre città italiane o europee, ma questo anno la Circoscrizione Centro vuole

proporVi la scoperta delle Meraviglie custodite in una città Meravigliosa come

la Nostra, quanti di noi conoscono le ricchezze che i nostri padri con grandi

sacrifici hanno depositato all'interno delle Chiese? Con questa cartina ci permettiamo

segnalare l'ubicazione di alcuni di questi luoghi che oltre alla nostra

fede millenaria custodiscono dei capolavori che aspettano solo la nostra Visita

di cortesia, per ricambiarci con il loro BELLO e farci provare l'emozione di una

splendida giornata.

2

7

1

12

13

Le parrocchie della Circoscrizione Centro

6

Parrocchia s. Giovanni evangelista

9

5

7

6

Parrocchia s. Faustino

Parrocchia s. lorenzo

Parrocchia s. nazaro e Celso

4

Parrocchia s. Alessandro

1

3

8

13

15

14

Parrocchia s. Agata

N° 6 - Dicembre 2011

Parrocchia santa Maria in Calchera

Parrocchia della Cattedrale

Parrocchia s. Gottardo

7

10

2

5

12

15


S. Nazaro e Celso Una realtà della parrocchia S. Faustino e Giovita

Il quartiere di S.Nazaro è fra quelli

che, dal dopoguerra ad oggi, ha subito

i più radicali cambiamenti. Era,

infatti, il salotto buono di riferimento

per una vasta area cittadina: tutta

la campagna a sud-ovest di Brescia,

con numerose fabbriche e industrie

che convivevano con cascine rurali e

ortaglie. I bresciani di quel territorio

avevano in Corso Martiri della Libertà,

Corso Matteotti, Contrada Bassiche e

vicoli circostanti le botteghe e i negozi,

i servizi e gli studi professionali che

servivano. Per di più la vicina stazione

ferroviaria e le corriere che arrivavano

in Piazzale Repubblica e Contrada della

Mansione ogni giorno scaricavano una

grande folla che avevano nel quartiere

il biglietto da visita dio una città bella e

accogliente. Corso Martiri era chiamato

“il nostro Corso”.

Quel territorio si è poi sviluppato. Sono

sorti altri quartieri con le rispettive parrocchie:

Noce, Chiesanuova, San Benedetto,

S. Maria in Silvia.

S. Nazaro ha perso gradualmente la sua

centralità e la sua popolarità. I palazzi

nobiliari sono divenuti sedi di uffici e

luoghi istituzionali. Sono poi arrivate

ondate di stranieri; si sono chiuse fabbriche

diventata “aree dismesse”, sono

arrivati Centri commerciali che hanno

fatto chiudere botteghe e bottegucce;

la stazione è diventata un porto di

mare problematico ed ora l’area che

sorge attorno a San Nazaro e alle vicine

chiese di San Francesco e dei Miracoli

è, a torto, fra le più insignificanti

della città.

Si tratta di prendere coscienza che, pur

nei vari cambiamenti, rimane ancora

il biglietto da visita di una Brescia che

vuole essere sempre più città europea.

Forse una rivisitazione “estetica “ è una

urgenza. E a quando la riapertura del

civico Santuario dei Miracoli? La gente

ormai lo chiede con insistenza, e anche

i turisti.

8

Parrocchia di S. Nazaro e Celso

Quale sarà il volto della nostra città?

Chi volesse davvero fare un

salto nella società del domani

non ha bisogno di consultare la sfera

magica di una cartomante. È sufficiente

fare un salto in un pomeriggio qualsiasi

per rendersi conto dei numeri e dei colori

del Centro di Aggregazione (C.A.G.)

che la Parrocchia dei Santi Faustino e

Giovita ha voluto da poco più di cinque

anni, all'interno dell'Oratorio.

Ma che cosa è il C.A.G.? Anzitutto è un

luogo diverso dalla strada e dalla scuola

dove i ragazzi possono stare e incontrarsi.Diverso

dalla scuola dove il fine

dell’incontro è sempre e comunque ordinato

all’istruzione scolastica; diverso

dalla strada dove gli incontri e le amicizie

sono fondamentalmente autogestite

e, quindi, senza compagnia educativa.

All’interno del C.A.G. i ragazzi e le ragazze

vivono una possibilità di incontro

gratuita e sana, tra loro e gli educatori

presenti, trovando un ambiente educativo

che favorisca la creazione di amicizie

equilibrate e significative.

Nato come risposta alle esigenze delle

tante famiglie che abitano il nostro quartiere,

il C.A.G. parrocchiale è diventato, col

tempo, un laboratorio di integrazione per

grandi e piccini. E vuole essere anche uno

spazio protetto per crescere in armonia

nel rispetto degli altri e delle regole, per

camminare insieme verso un domani

multiculturale, multietnico e interreligioso.

I numeri del C.A.G. di oggi - 115 iscritti

provenienti da ventiquattro Paesi diversi,

Mi capita spesso di questi tempi il

leggere le dinamiche sociali del

quartiere del Carmine, con due

immagini ereditate dallo studio della geometria.

L’area e il perimetro: il dentro e

il fuori, il centro e il margine. C’è un’area

sociale intrisa di memoria e bisogni.

Povertà e Bellezza abitano da sempre

questo borgo. Un piccolo porto dove

sono approdati artisti, musici poeti, monaci,

esuli, e qui hanno trovato casa da

sempre gli immigrati di ogni tempo: il

valligiano, i cercatori di lavoro del sud. E

ora il mondo intero pensa di giocare qui

alcuni sogni.

Un’area sociale intesa come relazioni,

legami, povertà. emarginazione e ricchezze

di famiglie e tradizioni. Da sempre

il quartiere ha saputo trovare risorse

e inventare costruzioni di solidarietà

dentro e con l’area sociale. Basti pensare

alla lunga e ricca presenza dei Canonici,

all’opera della nascente Congregazione

delle Maestre di S. Dorotea, l’intuizione

geniale di Don Zuaboni con la scuola

della Buona Massaia, la felice proposta

della Scuola Bottega di Beppe Nava, l’affascinante

scenario di profezia suscitato

dai Convegni “I Cristiani e la città”.

Si credeva che i soggetti che abitavano

l’area sociale potessero dare e trovare

risposte contingenti e strutturali .Insieme,

amministrazione comunale. volontariato,

comunità religiose, parrocchie,

mondi culturali e associazioni. Gli ultimi

tempi hanno evidenziato, nel vissuto

quotidiano della comunità, criticità e

con una presenza media giornaliera di

quasi 70 bambini - sono il risultato di una

scommessa che la parrocchia ha fatto

anni fa.

E che cosa si fa al C.A.G.? Strutturato in

modo da rispondere alle esigenze di bambini

delle elementari e delle scuole medie, il

C.A.G. è pensato per accompagnare educativamente

bambini e adolescenti nello

spazio pomeridiano che va dall'uscita da

scuola, verso le 16.00 fino alle 19.00, orario

in cui si termina. I diversi momenti di questo

servizio sono costituite dalla merenda

insieme, dallo scoprire nuove abilità

attraverso laboratori artistici e sportivi

e dall'accompagnamento scolastico nei

compiti.

La presenza degli educatori garantisce la

qualità del servizio. Sono quattro figure

che pensano e costruiscono, anche insieme

ai genitori, le diverse attività che

costituiscono il programma annuale.

Il dialogo fra educatori e ragazzi permette

ai primi di avvicinarsi alle storie di vita

dei secondi e di accompagnarli con un

Parrocchia San Giovanni

sofferenze nuove e antiche. E nello stesso

tempo sono sempre meno i poeti e

gli artisti che abitano. Il Carmine è stato

ritenuto da frettolose analisi estraneo e

incapace di darsi delle risposte. I luoghi

delle risposte sono stati individuati e

gestiti in questi decenni in un perimetro

sociale direttamente gestito dalla politica.

Sì è assistito a un allargarsi sempre

più vasto e decisivo delle competenze

e dell’egemonia dell’intervento sociale

pubblico. In questi decenni il territorio

è stato poco protagonista è mancata

da una parte la capacità di coniugare i

progetti con le profezie, e il servizio con

la promozione del territorio. Ma indubbiamente

i volti e le domande di aiuto

N° 6 - Dicembre 2011

sostegno affettivo, morale e psicologico

nel cammino di crescita. Permette inoltre

ai ragazzi di avere dei chiari punti di riferimento

“adulti” cui potersi rivolgere

e aiuta sia adulti che ragazzi a crescere

nell’accettazione dell’altro. Il dialogo

educatore-educando, consente all’équipe

educativa la possibilità di costruire le

proposte e le attività del Centro tenendo

conto delle potenzialità, delle idee, delle

attitudini, dei bisogni emergenti e delle

passioni dei ragazzi.

Ovviamente questo servizio non è pensato

e attuato come spazio alieno dal

territorio in cui è inserito, ma come risorsa

nel e per il territorio. Ecco perché la

collaborazione di “rete” con gli altri servizi

analoghi è una delle modalità cardine

di lavoro.

L’équipe educativa ha stretto importanti

relazioni con i responsabili comunali,

con i docenti delle scuole e con gli assistenti

sociali presenti sul territorio.

La presenza del C.A.G. nel quartiere è

anche un'occasione per tanti di vedere

ed iniziare a vivere l'Oratorio; tante storie

si intrecciano in questo spazio diventato

per molti un importante punto di riferimento.

Gli sforzi fatti sono tanti ed il

cammino è ancora lungo, ma gli stimoli

e i nuovi obiettivi ci spingono a lavorare

per poter davvero costruire insieme una

realtà in cui continuare a far pulsare il

grande cuore di San Faustino.

Andrea Burato

Coordinatore del C.A.G.

e sostegno sono sempre più numerose

e complesse. Ed è facile in una simile

situazione imprigionare pregiudizi e

rassegnazioni. Per questo credo che si è

chiamati, e non solo al Carmine ad abitare

insieme l’area sociale. I perimetri del

pubblico da soli non bastano.

Abitare anche per la nostra comunità

parrocchiale l’area sociale implica un

forte coordinamento socio-educativo

permanente, ponendosi come soggetti

capaci di protagonismo e meno osservatori

del cambiamento culturale.

La coscienza che il centro storico ha sempre

rappresentato un’avanguardia intesa

come luogo privilegiato dei cambiamenti.

L’avanguardia nella convivenza e

nell’integrazione anticipa il cambiamento

perché è capace di sentire e intendere

i movimenti della società.

Passare dal privilegiato aspetto di restauro

ambientale e artistico, ponendosi

come obiettivo un “successo urbano” a

un’attenzione più forte al “successo di

convivenza”, lavorando per il consolidarsi

dei legami sociali. Investire sulla quotidianità

e sulla normalità.

Puntare sulla rigenerazione urbana intesa

come volontà comunitaria che nasce

dal basso, facendo rete. La scarsità economica

delle risorse pubbliche richiede

una sempre maggiore capacità della

comunità di autogovernarsi attraverso

reti di solidarietà tra cittadini e realtà associativa.

Don Amerigo Barbieri


L’affollata via Trieste, arteria cittadina

che collega idealmente piazza del

Duomo con Piazzale Arnaldo, poco

prima di sfociare in Piazza Tebaldo Brusato,

introduce in una semplice piazzetta

sulla quale si affaccia la piccola chiesa

di santa Maria in Calchera. La facciata

è modesta anche se ben proporzionata

nelle forme, e il nome forse può lasciare

incuriositi.

Tutti intuiamo di chi si parla menzionandola

con il nome di Santa Maria, ma forse

non a tutti è noto cosa significhi il termine

calchera. Per assonanza si può intuire

che tale termine ha a che fare con la calce.

E così infatti è. Da documenti del X-XI

La festa di S. Gottardo sui ronchi è una delle più

antiche sagre sopravvissute in città poichè la si

celebra ininterrottamente dal 1469, anno della costruzione

del convento e della chiesa di S. Gottardo.

Il santo vescovo tedesco era già venerato e conosciuto

in città per la presenza delle monache di S. Salvatore

tra cui molte principesse germaniche la più famosa tra

tutte Ermengarda figlia del re longobardo Desiderio,

moglie ripudiata dell'imperatore Carlo Magno che si

rifugiò a Errore retto dalla sorella Badessa. Da approfondite

ricerche, sostenute una decina d'anni fa, dal

prevosto don Arnaldo Morandi si è potuta ricostruire

la storia della preziosa reliquia e reliquiario del dito

di San Gottardo. In origine, si trovava nel tesoro del

monastero di san Salvatore, portato in dote da una

monaca Principessa tedesca Ludmilla, in seguito alle

soppressioni del monastero finì, come molte altre reliquie,

tra le chiese bresciane e dopo lunghe ricerche

fu rinvenuta nel santuario delle Grazie. Don Morandi,

fece subito domanda, all' allora vescovo Mons. Bruno

Foresti, di assegnazione della reliquia che fu concessa

alla parrocchia di San Gottardo con decreto. Da allora

si venera in questo luogo consono alla devozione

e può essere ammirata nel bellissimo reliquiario cinquecentesco.

Fu rinvenuta pure una pergamena degli

anni 40 del 900 a firma di Mons. Pietrobelli che dava

luogo all'apertura del reliquiario per la asportazione di

una falange da destinare alla parrocchia di Trenzano.

Nel territorio di S. Gottardo, sorgono varie chiesette

e eremi, sette in tutto tra pubblici e privati, ancora in

uso, tra cui la chiesetta di s. Fiorano presso il monumento

Bonomini, impropriamente detto della “tomba

del cane”, importante perché è il luogo dove sorgeva

un antico monastero costruito in epoca remota sui resti

del tempio della Dea Flora e di una vicina domus

romana in cui i primi cristiani di Brescia si riunivano per

il culto e dove erano le sepolture dei primi vescovi tra

cui S. Anatalone e S. Calimero. Una storia rievocata e sistematicamente

ordinata dalla recente pubblicazione

di Don Giuseppe Fusari che visita tutti i luoghi sacri del

territorio di S. Gottardo, ne narra la storia, pubblicando

Santa Maria in Calchera: un capolavoro di storia

secolo si deduce che la zona in cui sorse

la Chiesa era nelle vicinanze di un forno

per la calce. Già nel 1148 si parla di una

modesta cappella indicata come “santa

Maria de Calcaria”. Di essa, come della

prima chiesa del 1300, non resta quasi più

nulla, poiché nel XVI secolo venne quasi

completamente ricostruita. È comunque

significativo pensare come, in un luogo di

lavoro faticoso quale era una calchera, lo

sguardo materno della Vergine Maria accompagnasse

la speranza degli uomini.

E così è ancor oggi se sappiamo guardare

bene. Varcando il bel portale ed entrando

nel tempio ci trova proiettati in un

piccolo gioiello di bellezza. Spesso questa

chiesa viene definita con il termine

di “bomboniera“ tanto è grazioso il suo

interno.

Tra i pregiati stucchi e gli splendidi altari

barocchi spiccano due opere del Moretto:

sul primo altare a sinistra La cena

in casa di Simone (che addirittura ispirò

l’arte del Caravaggio) e sulla parete laterale

il Cristo morto tra san Girolamo e santa

Dorotea, sull’altare di destra un’opera

del romanino del 1525 tra le più belle da

lui realizzate: La messa di Sant’Apollonio.

La pala dell’altare maggiore del 1525 di

Callisto Piazza (discepolo del Romanino)

ritrae, in una magnificenza di panneggi e

scorci leonardeschi, La visita di Maria ad

Elisabetta, in controfacciata una tela di

Pompeo Ghitti sempre del 1500 ritrae un

episodio storico accaduto in Brescia: Le

scuole del SS. Sacramento. In essa si possono

vedere l’allora Piazza del Duomo, la

Loggia, e il Castello. Altre numerose opere

pregevoli si trovano in sacrestia insieme

a splendidi paramenti sacri. Il secondo

altare a sinistra ospita un affresco del

1500 detto Madonna del Camino. L’opera,

attribuita a luca Mombello, ritrae la Madonna

con in braccio il piccolo Gesù. Situata

su un camino di una casa nobiliare

fu trasportata solennemente nella chiesa

nel 1754 dopo che furono visti sulla Madonna

segni miracolosi.

Inserita nel contesto dell’unità pastorale

del centro storico, ancor oggi la Chiesa di

Santa Maria in Calchera è aperta al culto

essendo una delle Parrocchie più antiche

della città. Ogni mattino, dal lunedì al venerdì,

vi si celebra la messa alle ore 7.30

e la sera alle ore 18.30. Nei giorni festivi

la messa è alle ore 10.00 e la sera alle

ore 18.30. Entrando è possibile sostare in

preghiera, accompagnati solitamente da

un sottofondo di musica sacra che ci aiuta

a dimenticare il frastuono della città e

a ritrovare la dimensione dello spirito di

cui abbiamo bisogno. Anche chi volesse

compiere una visita o un ritiro spirituale

(annesse alla chiesa vi sono due sale una

di circa 30 posti e una di circa 80) è ben

gradito. Il sacerdote presente sarà lieto di

accogliervi (info. 3398130634). La Parrocchia

ospita inoltre nei suoi locali dell’ora-

documenti originali, molti inediti,

e fotografie, anche d'epoca. Il volume

è a disposizione presso la parrocchia

di S. Gottardo. Nel martirologio

romano anche S. Floriano di

Lork viene festeggiato il 4 maggio

assieme a S. Gottardo. Da qualche anno S. Gottardo si

distingue per una speciale devozione a Padre Pio di cui

si può ammirare nel chiostro una importante scultura

bronzea a grandezza naturale. È pure molto venerato

il Beato Carlo d'Austria, ultimo imperatore asburgico,

beatificato nel 2004 da Giovanni Paolo II. La parrocchia

di S. Gottardo è sede regionale della Gebetsliga Kaiser

Karl (lega di preghiera del Beato Imperatore Carlo), associazione

di devozione, cultura e solidarietà, diffusa

in tutto il mondo che si rifà alla spiritualità laicale e famigliare

di Carlo I. Molti in questi anni testimoniano il

loro attaccamento al colle della Maddalena, alla Chiesa

e al chiostro di S. Gottardo che trovano sempre aperto

e ospitale, come pure la sala di accoglienza Ven. Tiburzio

sotto la chiesa della Maddalena curata dal gruppo

“Amici della montagna 1976”. La Maddalena rientra nel

comprensorio del Parco delle Colline, frequentato e

conosciuto ormai da molti cittadini e non solo, in cerca

di riposo, sana attività all’aria aperta , luoghi di silenzio

e spiritualità.

La festa che da sempre è vissuta dai bresciani della città

e della provincia, si svolge il 4 maggio, memoria, di

San Gottardo e san Floriano la domenica precedente

o successiva più prossima con la tradizionale processione

in chiostro e la benedizione con la reliquia del

dito di San Gottardo. I pellegrini trovano in loco stands

gastronomici e aperti i giardini del convento, dove

ci si possono intrattenere e ristorare in un ambiente

ameno e sereno, in chiostro si possono ammirare la

mostre, patrocinate dall’Associazione Artisti “Martino

Dolci”. Non manca mai nemmeno la tradizionale pesca

di beneficenza.

Via San Gottardo, 19 - 25123 Brescia

Tel e Fax 030/363088

e-mail: sangottardobs@libero.it

N° 6 - Dicembre 2011

torio il Seminario Minore sito in via Musei

non distante dalla stessa. Anche l’oratorio

può essere spazio di incontro e punto

di partenza per la visita anche al castello.

Oggi la Calchera non c’è più e Brescia, diventata

sempre più vasta, ha forse un po’

smarrito le sue belle radici cristiane.

Attorno alla chiesa splendidi palazzi nobiliari

testimoniano un’epoca fatta di cavalli

e di carrozze. Se vi capita di passare

entrate in questo piccolo spazio sacro:

il volto di Maria in questa piccola chiesa

può dare ancora tanto conforto e tanta

gioia nel vivere.

Don Giuliano Flori

CERCASI CUSTODE

La Parrocchia di Santa Maria in Calchera, sita in

via Trieste, avrebbe la necessità di trovare una

persona che facesse un po’ da custode del rinomato

luogo. Persona ideale potrebbe essere

un pensionato che, con dedizione e passione,

viva questa mansione. Non si tratta di un vero

e proprio lavoro in quanto la Parrocchia non è

in grado di assumere un sacrestano a tempo

pieno. Tuttavia gli ambienti della parrocchia

dispongono di un monolocale che verrebbe

messo a disposizione se necessario per questa

responsabilità senza spese, insieme a un riconoscimento

economico. Si tratta di impiegare

il proprio tempo bene e nell’ottica della vita di

una parrocchia.

Se qualche persona seria fosse interessata può

rivolgersi senza impegno ai numeri 3392103307,

oppure 339 8130634.

S. Gottardo: fede, storia, arte e la sua festa L’anima del centro

È

sempre affascinante la moltitudine di persone

che affollano il centro. Sia per l’arcobaleno di provenienze

geografiche, come per i modi di gestire

il tempo e lo spazio, le strade e le piazze.

Ma andando oltre l’impatto multietnico, superata la

‘barriera corallina’ dei colori e dei profumi, resta la necessità

di trovare il cuore della città. Civile e religiosa.

Resta il bisogno di individuare un centro vivo dove, a

tenere banco, accanto alle etichette sgargianti dei negozi

‘in’, alle bancarelle variopinte, ai personaggi un po’

bohemien di alcuni angoli di strada, ai garage per la

custodia delle auto, agli occhi in-discreti delle onnipresenti

telecamere, sia il desiderio di ‘abitare’ la città dal

di dentro. Dentro il suo cuore pulsante, fatto di relazioni

e di incontri, di conoscenza e di rispetto reciproco, di

condivisione e di aiuto spicciolo, ordinario. Dentro al

sudore di quel pane quotidiano segnato dalla fatica di

un lavoro spesso instabile e precario. Dentro al desiderio

di pensare, di discutere, di progettare. Dentro alle

grandi scelte sociali, capaci di dare dignità ad ognuno,

di costruire una convivenza delle differenze. Dentro

all’accoglienza reciproca, impregnata di pazienza e di

fiducia. Dentro al rispetto della verità e delle regole civili,

dentro ad una cultura della legalità più che della

furbizia, del bene comune più che dell’interesse di parte.

Una città vissuta dal di dentro, che sa impegnarsi in

prima persona senza aspettare l’altro, senza deleghe

per conto terzi, senza sotterfugi di comodo. Vivere il

cuore della città nelle sue radici di fede e di carità, nelle

sue tradizioni più antiche e nelle nuove conoscenze del

tempo presente, nelle sue aspirazioni più alte, di cultura

e di rispetto, di condivisione e di gratuità nel servizio.

Ri-trovare il cuore della città, il cuore del centro, la sua

anima più genuina. Un

cammino necessario

per ritrovare e ritornare

al centro dell’anima.

Mons. Alfredo Scaratti

9


Lunedì 21 Novembre alle ore 16.30

presso il Salone Da Cemmo del Nostro

Conservatorio Luca Marenzio si

è tenuta l’Inaugurazione dell’Anno Accademico

2011-2012. Il Conservatorio, che

conta 870 Studenti iscritti, ha accolto le

Autorità istituzionali, politiche, religiose,

accademiche e imprenditoriali con un caloroso

benvenuto e le hanno intrattenute

con un Concerto Musicale del Coro del

Conservatorio diretto dal Maestro Silvio

Baracco eseguendo il Magnificat di Bach.

Citiamo alcune autorità presenti: S.E. Luvia

Narcisa Brassesco Pace Prefetto di

Brescia, on Adriano Paroli Sindaco di Brescia,

on Daniele Molgora Presidente della

Provincia di Brescia, dottor Lucio Carluccio

Questore di Brescia, coll. Marco Turchi

Comandante Provinciale Arma dei Carabinieri,

coll. Bonifacio Bertetti Comandante

Provinciale Guardia di Finanza, ing. Settimio

Simonetti Comandante Provinciale

Vigili del Fuoco, mons. Ivo Pantenghini

delegato del Vescovo, M° Emanuele Beschi

Consigliere del Ministro della Pubblica

Istruzione. La dott.ssa Patrizia Vasta-

10

Inaugurazione anno accademico del Conservatorio

pane Presidente del Conservatorio Luca

Marenzio nel portare i saluti istituzionali

ha ricordato che del Conservatorio di

Brescia si parla, non solo ambito locale,

ma in ambito nazionale, si è tanto fatto

valere in questo ultimo anno da essere

portato ad esempio per la sua apertura al

progresso,che consiste nella capacità di

realizzare velocemente le sperimentazioni

proposte dalla riforma che provengono

dal Ministero o per la sua offerta formativa,

ampia ma scelta e molto ponderata,

CUCINARE L’ECCELLENZA A CASA?

UN’IDEA... Pasta

2 bicchieri

di Morellino di

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che lo vede frequentato da molti studenti

provenienti da altre città d’Italia o da stranieri.

Il Presidente Daniele Molgora ha

riconosciuto l’alto valore educativo del

Conservatorio e l’attenzione che l’Ente

Provincia mostra nei confronti dei giovani

studenti che lo frequentano tanto da

coinvolgerli in molte delle iniziative che la

Provincia stessa organizza.

Il Sindaco Paroli ha attestato come ultimamente

il Conservatorio Luca Marenzio sia

apprezzato a livello cittadino, provinciale,

Risotto al

Franciacorta e luganega

per 2 Adulti 5,00 €

N° 6 - Dicembre 2011

nazionale e internazionale perché è innanzi

tutto un luogo di alta professionalità

ma non dimentica i bisogni culturali e

sociali del territorio a cui appartiene, soprattutto

quelli cittadini.

Il Prefetto Livia Narcisa Brassesco Pace ha

individuato nel Conservatorio un’Eccellenza

del Territorio Bresciano che dall’Anno

scorso in virtù dalla riforma Ministeriale

è a tutti gli effetti Ateneo Universitario di

Alta Formazione Musicale e Coreutica ha

poi ricordato i valori che si vivono in questa

antica Istituzione: la disciplina, lo studio,

il molto coraggio, la giusta ambizione

ma nel contempo l’umiltà e la disponibilità

al confronto quali cardini che rendono

il nostro Conservatorio un Eccellenza; ha

poi concluso augurando un felice e proficuo

Anno ai giovani Studenti elogiandoli

per la superba esecuzione.

Tommaso Fornasari

Coord. Comm. Att. Prom.

Arturo Bettoni

Vicepresidente

della Circoscrizione Centro

Buonissimo è molto di più che “fare la spesa”

Buonissimo è ormai un punto di riferimento per gli abitanti del centro cittadino.

Da quando è nato infatti Buonissimo ha sempre animato la città con eventi culturali e di intrattenimento,

con continue iniziative come le newsletter, le colazioni omaggio, le hostess e le biciclette sponsorizzate.

Apprezzatissimi i corsi di cucina con chef professionisti e in diverse fasce orarie. Insomma

da Buonissimo fare la spesa non è un dovere da assolvere, ma un piacere che inizia con quattro

chiacchiere al caffè letterario e prosegue gustandosi la consapevolezza di ciò che si acquista, trovando

magari quel prodotto particolare che altrove non c'è e comprando la qualità vera e Italiana al giusto

prezzo, Buonissimo inoltre ha tre ristoranti, dove la carne e il pesce in menù, sono gli stessi che si possono

acquistare al banco. Una enoteca fornitissima, una libreria … Solo fare la spesa?

265x175.indd 1 17/11/11 09.09


Ridisegno dell’Autore della planimetria

proposta al Comune di Brescia

dalla Soc. Italiana Edison, 31.10.1898,

conservata in ASBs, Rubrica XXI, 4/1a.

Parlare del “Laboratorio Poisa” vuol

dire parlare di tante cose. Innanzitutto

vuol dire parlare di antiche e sapienti

conoscenze artigiane che la Famiglia

Poisa (restauratori e doratori bresciani) ha

saputo costruire in un arco di tempo che sa

di fiaba e di storia. Sull’insegna del laboratorio,

infatti, oltre al nome della Famiglia, si

legge l’anno da cui, documenti alla mano,

inizia l’avventura e il mestiere di questa

storica famiglia bresciana: 1753. Parlare del

“Laboratorio Poisa” vuol dire parlare di incontri

umani, professionali e culturali che

prima ancora di produrre “oggetti” fabbricano

cultura. Una cultura ricca come solo

l’incontro tra tante differenze riesce a fare:

persone con e senza disabilità, persone detenute

a Verziano, docenti e allievi dell’Accademia

di Belle Arti di S.Giulia, alunne e

alunni delle scuole elementari del quartiere,

Parrocchie e Oratori, volontari e operatori

della FoBAP Onlus di Brescia (ente a

Osservare...disegnare...interpretare Piazza Vittoria

Il contributo che qui si propone conduce

il lettore alla visualizzazione di un asse

visivo urbano che non c’è e che, se fosse

stato realizzato, avrebbe sostanzialmente

modificato l’assetto ed il carattere di uno

dei cuori del centro storico di Brescia: piazza

della Vittoria.

Questo quinto intervento, a firma dell’arch.

Luigi Chirone, si colloca all’interno della collaborazione

tra “Circoscrizione Centro” e il

raggruppamento della Rappresentazione

della Facoltà di Ingegneria di Brescia, puntando

il riflettore su di uno spazio pubblico

“moderno” anche se ormai storicizzato,

ricco di sedimentazioni e stratificazioni che

neppure le demolizioni dell’antico quartiere

medievale hanno cancellato. Con l’intento

di innescare una riflessione sul valore degli

assi visivi nell’articolazione degli spazi della

città - antichi o moderni che siano - il prossimo

contributo, a firma della Sottoscritta,

tratterà di un altro asse poco noto ai bresciani,

che connetteva lo spazio pubblico

di piazza del Vescovado con l’interno del

palazzo Vescovile. Sono convinta che solo

attraverso il Disegno, che scava nel presente

per trovare il passato, è possibile leggere ed

interpretare la città e le sue dinamiche.

Arch. Ivana Passamani

Facoltà di Ingegneria

Università degli Studi di Brescia

Piazza Vittoria: uno spazio disegnato

lungo un asse.

Piazza della Vittoria è un piacere

tutto intellettuale. Non appaga la curiosità

pittoresca del flâneur, né induce in

perifrasi romantiche che dovrebbero accompagnare

ogni piazza che voglia considerarsi

tale. Le vicende socio-politiche, i

personaggi che ne hanno preso parte, la

collocazione urbana, le funzioni degli edifici

che la delimitano sono tutti elementi

che concorrono a far si che il toponimo

della piazza sia noto alla maggior parte

dei cittadini e anche travalichi, rara eccezione,

i confini locali. Ma fra tutte le qualità

di questo spazio, vorrei qui sottolinearne

una prettamente architettonica, sperando

di attirare l’attenzione del lettore.

Un tempo non troppo lontano al posto

della piazza sorgeva un guazzabuglio di

case strette e alte, allineate lungo angusti

vicoli e piazzette amorfe che disegnavano

organicamente un tessuto nel quale vivevano

troppi individui. Questo tessuto, al

volgere del secolo moderno, fu ritenuto

ammalato di una povertà indegna per una

città che andava scoprendo il gusto dello

spazio pubblico, fatto di aria salubre, mezzi

di trasporto e illuminazione elettrica. E

così, prima del piano regolatore del ’29,

delle proposte dell’ingegnere Egidio Dabbeni

e dei progetti per la nuova Camera

“Laboratorio Poisa” la sfida dell’inclusione

marchio ANFFAS) e dell’ANFFAS di Brescia,

restauratori, liutai, esperti di comunicazione,

fotografi…Volendo scegliere una parola

per sintetizzare tutto ciò crediamo che la

parola SFIDA possa rappresentare bene le

passioni, le difficoltà, i successi e gli insuccessi

che connotano, dal 2008 (anno di inizio

del progetto) il lavoro e l’impegno delle

persone che lavorano per costruire e irrobustire

questa idea, con l’ambizione di farla

diventare una attività stabile e riconosciuta

dalla comunità bresciana. È una sfida economica

, perché le sorti del progetto, dopo

un biennio di avvio che si è reso possibile

grazie al contributo del Comune di Brescia,

reggono solo ed esclusivamente sulle gambe

dell’ente che ne ha la titolarità (la FoBAP

di Brescia). È una sfida artistica e culturale,

perché gli oggetti che si producono hanno

l’ambizione di uscire dal recinto un po’

angusto dei “lavoretti” che solitamente associamo

alle persone con disabilità. Grazie

alle tecniche che si apprendono (mosaico,

restauro, modernariato, creta, impagliatura,

decorazione e doratura) la creatività di

ciascuno produce oggetti che si propongono

al gradimento (che può anche non

esserci) di chi guarda quegli oggetti senza

contare sul sentimento, ma solo sulle loro

qualità. È una sfida di accoglienza, perché

fare lavorare insieme persone con e senza

disabilità, persone in situazione di disagio,

volontari, operatori, maestri d’arte, studenti,

non è scontato, e magari non sempre si

riesce. Per dirla con parole dotte, la sfida

quello che si vuole vincere nel Laboratorio

Poisa si chiama inclusione sociale, la sfida

delle sfide. Eh sì, perché quando si parla di

fragilità sociali e personali occorre fare in

modo che ciascuno possa mettere a frutto

le sue capacità e fare in modo che le differenze

di ciascuno diventino opportunità

di cambiamento e di miglioramento, e non

separazione ed esclusione. Come in tutte

N° 6 - Dicembre 2011

di Commercio, nel 1898 la Società Italiana

Edison di Elettricità insieme alla Ditta

Fraschini Porta & C. propose al Comune

di realizzare, poco più a nord dell’incrocio

tra l’attuale corso Palestro e via X Giornate,

un’officina ausiliaria per la distribuzione

dell’energia elettrica, il cui fabbisogno

aumentava costantemente. Per far ciò si

chiedeva di attuare il prolungamento di

via Larga, demolendo parte dei locali dismessi

del macello vecchio che ancora vi

insistevano. Già, perché all’epoca, invece

cha a una piazza, tutti pensavano a una

grande via che collegasse direttamente

piazza della Loggia al corso del Teatro.

Troppo lungo sarebbe fare la storia delle

vicende che seguirono, ma della strada

non se fece nulla. Eppure se attentamente

osserviamo l’attuale piazza della Vittoria,

dobbiamo forse arrenderci all’evidenza

che quell’idea non sia stata del tutto dimenticata.

La piazza oggi, infatti, non è

vissuta come tale, ma come un insieme di

assi viari, tangenti al vuoto centrale, tra cui

il più frequentato è sicuramente quello

che ripropone l’originario tracciato.

Come dire: la storia lascia il suo (di)segno

e non si fa dimenticare.

Arch. Luigi Chirone

Facoltà di Ingegneria

Università degli Studi di Brescia

le sfide che si rispettino, anche quella del

“Poisa” richiede un’arma segreta, una mossa

da mettere in campo per superare le

difficoltà. In questo progetto la vera risorsa

sono i Cittadini. Questo non è un appello

per venire a fare spese per i regali di Natale

da noi (anche!!). È un invito allo stupore,

e venire a curiosare in una delle botteghe

storiche di Brescia. È un invito a passare da

noi per fare domande sul progetto, per sapere

quali sono i corsi a cui potersi iscrivere

(a proposito, i corsi sono aperti a tutte e a

tutti, nessuno escluso). È un invito per capire

se potete mettere a disposizione del

progetto una vostra abilità artistica o artigianale,

o per fare i volontari negli orari di

apertura.

È un invito a fare il “passaparola”, e dire ai

vicini, agli amici, ai colleghi, ai parenti, che

in Via Pace c’è un posto con una sfida in

corso, e che può valere la pena passarci e

dare un’occhiata.

11


L’impegno della Fondazione CAB a

favore del “fare” cultura e fedele alla

propria mission, ha rivolto le proprie

attenzioni alla chiesa di Santa Maria

della Carità, già nota come Buon Pastore,

affiancata dall’Associazione Amici della

chiesa di santa Maria della Carità, appositamente

istituita. Plurime le ragioni alla

base della scelta di provvedere al recupero

architettonico e funzionale di questa

chiesa. Infatti per il progressivo abbandono,

dopo il trasferimento delle suore

dell’annesso ex-monastero del Buon Pastore,

l’edificio si trovava in condizioni di

estrema precarietà. Per lo stato in cui versava

con infiltrazioni d’acqua, cedimento

delle travi, profonde crepe nella volta, si

rischiava il crollo del tetto, con danni potenziali

irreversibili all’intera struttura.

La chiesa di santa Maria della Carità è un

luogo simbolo della storia di Brescia.

Costruita assieme agli annessi fabbricati

per ospitare le donne bresciane più bisognose,

vittime della soldataglia dopo

il sacco di Brescia guidato da Gastone di

Fois nel 1512, la chiesa originaria fu poi rifatta

negli anni 1640 ed impreziosita con

legni intarsiati, stucchi ed affreschi, marmi

policromi, fino alla conformazione attuale.

Nei secoli, proprio per il suo continuo

e incessante aiuto alle donne, con la realizzazione

dell’annesso convento, la chiesa è

Ho seguito la vicenda politica di

Mino Martinazzoli da metà degli

anni 80, da quando cioè egli era

Ministro della Giustizia. Mi aveva colpito

la sua diversità dalla media degli uomini

politici di allora. Avevo venti anni. Seguivo

le vicende politiche dai giornali ma non

ero iscritto ad alcun partito. Mi era capitato

di vederlo allo stadio, in tribuna laterale.

Anche questo gesto di non andare in cerca

di visibilità in tribuna centrale, me lo faceva

apparire particolare. Una volta ho sentito

per caso una sua intervista su Teletutto.

Credo che fosse la campagna elettorale

del 1987. In un’ora di intervista mi sembrava

che dicesse esattamente le stesse cose

che pensavo io. Da allora lo ho seguito

con maggiore attenzione. Ho partecipato

a numerosi incontri pubblici in cui lui era

relatore, sia incontri politici, che culturali,

12

La scelta della Fondazione CAB:

Santa Maria della Carità

rimasta nel cuore dei bresciani, che hanno

sempre contribuito al suo mantenimento.

Santa Maria della Carità fa parte delle

chiese appartenenti alla giurisdizione

della Cattedrale di Brescia, che rappresentano

una ricchezza artistica di notevole

ragguaglio, ma anche una difficoltà di gestione

e cura altrettanto impegnativa. Ne

consegue che l’Ente proprietario non può

avere la possibilità di provvedere autonomamente

alle straordinarie manutenzioni

oggi indilazionabili. La chiesa è uno dei

monumenti artistici più importanti della

città; esempio integro dell’architettura

barocca del XVII secolo, dalla caratteristica

pianta ottagonale. Al suo interno, c’è la

riproduzione della Santa Casa di Loreto,

vi sono numerose opere d’arte ed un pavimento

di marmi policromi, unico per

pregio e fattura. La chiesa di Santa Maria

della Carità è ubicata nel centro storico,

all’incrocio tra via Musei e via Gabriele

rosa, con l’ingresso posto lungo il percorso

dei turisti che visitano Santa Giulia

e le principali piazze cittadine. Ne è seguita

un’assunzione di responsabilità, da

parte della Fondazione CAB, che porterà

la storica chiesa, in due fasi, a recuperare

la presenza dei fedeli e della cittadinanza

bresciana e quindi l’insostituibile prerogativa

religioso devozionale del monumento

e, nel contempo, il proprio perduto

splendore artistico. Il primo intervento ha

riguardato il tetto, la facciata della chiesa

e gli altri elementi esterni dell’edificio,

come le statue, i pinnacoli e il campanile.

Questi interventi si concluderanno entro

Natale; a seguire prosegue il recupero

all’interno dell’edificio, con tutte le opere

che contiene, religiose, artistiche e di

civile abitazione annesse. La Fondazione

agisce da capofila per l’esecuzione dell’intera

opera, ma non è la protagonista unica,

quanto piuttosto l’ispiratrice e la coordinatrice,

perché a differenza di alcuni

strategici interventi realizzati per la città

negli anni passati, ad esempio il complesso

di santa Giulia - Il Museo della Città,

la Fondazione CAB intende essere oggi

attenta sollecitatrice della partecipazione

dei cittadini al progetto perché sia sostenuto

concretamente, con emozione e con

Un omaggio a Mino Martinazzoli

che giuridici. In tutti mostrava una preparazione

e una competenza straordinarie.

Generalmente mi capitava di condividere

le sue idee. Ho avuto anche la fortuna di

avere un colloquio con lui. Era l’estate del

2007. Stava nascendo il Partito Democratico.

Avevo incontrato per caso Giambattista

Groli, il sindaco di Castenedolo suo

collaboratore e discepolo, e gli avevo chiesto

che ne pensasse Mino (lo chiamavamo

tutti così, come se avessimo familiarità con

lui) della nascita del PD. Giambattista mi

disse di andargli a parlare e di chiederlo

direttamente a lui. Io gli risposi che non lo

conoscevo personalmente. Giambattista

mi disse che Martinazzoli mi conosceva

perché leggeva ogni tanto qualche mia

lettera sui giornali cittadini. In pochi giorni

Groli mi fissò un incontro con Mino. Andai

da lui nel suo studio in via dei Mille il 10 lu-

glio 2007, un martedì mattina. Inutile dire

che mi sentivo emozionato per un incontro

con un personaggio così autorevole. Il

colloquio fu reso più sciolto dal fatto che

proprio quel giorno, per coincidenza, il

Giornale di Brescia pubblicava una mia lettera

sul ruolo dei cattolici nel PD. Mino mi

disse subito che aveva letto la mia lettera.

Mi disse che il problema della confluenza

della Margherita nel PD non era un problema

suo, sia per ragioni anagrafiche, sia

perché lui alla Margherita non aveva mai

aderito. Parlammo per mezz’ora di politica,

di giornali, di Brescia, del rapporto Chiesa/

politica (a proposito del quale si mostrò

tutt’altro che clericale). Alla fine mi disse

che avrebbe detto a Giambattista di organizzare

un nuovo incontro a settembre

con altri amici. Quell’incontro a settembre

2007 non c’è stato. Forse l’idea dell’incon-

La vera battaglia da combattere

È

dato assoluto che alcune zone della nostra città, come di altre tuttavia, sono

per così dire «barrierate»: scivoli per carrozzine troppo inclinati, a volte invece

inesistenti, asfalto sconnesso, semafori senza segnale acustico per non vedenti,

attraversamenti pedonali pericolosi. Tutto ciò è eredidi una cultura che non ha rispetto

per le norme dettate in tema di abbattimento barriere architettoniche e qualche

volta anche della scarsa attenzione o sensibilità di tecnici ed esecutori; alcune

carenze sono anche frutto dell´impossibilità oggettiva di un´amministrazione comunale

di intervenire sempre ed ovunque. Se tuttavia, tutto quanto finora evidenziato, è

assolutamente correggibile e perfettibile, c´è un solo nemico contro cui qualsiasi amministrazione

comunale, anche la più attenta e saggia, non può vincere: la stupidi

delle persone!Come faccio a spiegare ad un automobilista che non deve parcheggiare

in un posteggio riservato ai disabili, non tanto perché sarà sanzionato, ma perché è

N° 6 - Dicembre 2011

entusiasmo, dai bresciani. Tra le iniziative

in corso, in particolare per l’impegno di un

gruppo di gentili signore, sono frequenti le visite

guidate al cantiere con i lavori in corso.

La visita è divisa in due parti: la prima della

durata di circa mezz’ora, si svolge seduti

all’interno della chiesa per l’illustrazione

sulla storia della chiesa stessa e sull’andamento

dei lavori; la seconda parte è la

visita vera e propria al cantiere, consente

un incontro ravvicinato, di rara suggestione,

agli affreschi e di poter dialogare coi

restauratori all’opera.

Gli interessati a partecipare alle prossime

visite, alcune delle quali sono già in calendario,

possono telefonare alla Fondazione

CAB o all’Associazione Amici della

chiesa di Santa Maria della Carità, al numero

di telefono 030 2807540.

tro a settembre

è stata solo un

modo gentile per

liquidarmi dopo

avermi concesso

mezz’ora del suo

tempo…

Credo di potere dire che il mio piccolo impegno

politico è dovuto alla presenza di

persone come Mino. Se pensi che tutta la

politica è corrotta non ti viene certo voglia

di darti da fare. Se vedi che in alto ci sono

persone pulite, ti viene voglia di partecipare,

e pensi che sia un obbligo esserci,

perché, come diceva proprio Martinazzoli,

tu puoi anche non occuparti di politica, ma

la politica si occuperà comunque di te.

Fabio Negrini

Consigliere PD

un atteggiamento incivile?! Come posso far capire ad un ciclista che non deve lasciare

la bici legata ad un palo in mezzo al marciapiede, intralciando così il passaggio, non

solo perché gli verrà comminata una multa, ma innanzitutto poiché non permetterà

ad una carrozzina di transitare?!La battaglia vera da combattere non è solo contro gli

errori urbanistici o di realizzazione di lavori pubblici o privati, ma è soprattutto, purtroppo,

avverso la noncuranza dei cittadini e la miopia di chi per rendere la sua vita

più agevole, rende quella degli altri impossibile!

Mariachiara Fornasari

Consigliere Comune di Brescia

delegata all´abbattimento

barriere architettoniche


Negli ampi spazi sportivi all’aperto e

al coperto, la san Filippo ha accolto

domenica 4 settembre scorso le

fasi conclusive di gioco delle squadre di

pallacanestro, pallavolo e calcio di bambini

e bambine di età compresa tra i 9 e 10

anni in rappresentanza delle Circoscrizioni

cittadine che, tramite i propri delegati,

sapientemente e meritoriamente, con

forte impegno e tenacia, per altro testimoniato

dalla San Filippo che nei propri

locali ospitava i numerosi incontri, hanno

coordinato, organizzato e animato, fin

dalla primavera, le primarie fasi selettive

della manifestazione “Oltre il quartiere”

per giungere a settembre con le formazioni

più competitive che hanno offerto

un generoso spettacolo agonistico e allo

stesso tempo di sportività, quale elemento

coadiuvante di una giornata trascorsa

in amicizia e armonia.

Il Consiglio di Amministrazione della San

Filippo, rappresentato in questa occasione

dal Presidente, Simone Massenza, e dal

Consigliere, Vincenzo Cabrini, ha partecipato

all’invito dei Presidenti di Circoscrizione

Giacomo Lini, Enio Garzetti, Falvio

Bonardi, Mattia Margaroli e Marco Rossi, di

sostenere la manifestazione offrendo tutti

gli spazi disponibili del Centro affinché

si potessero svolgere nelle migliori condizioni

le competizioni e valorizzare ogni

singola disciplina e, con nota di orgoglio,

di contribuire a fornire a tutti i bambini

e bambine la maglietta della manifestazione,

appositamente personalizzata con

colori e scritte, che potessero connotare

l’appartenenza territoriale e sportiva, tanto

da ottenere nei vari momenti di raduno

collettivo e generale una particolare

scenografia di colori, quanti erano quelli

delle magliette distribuite, dal verde

all’azzurro, al giallo, all’arancio e ancora

tante altre tonalità, che spesso mescolate

facevano immaginare ad un’esplosione di

In San Filippo sport e tante emozioni

colori in continuo fermento come è stato

l’entusiasmo dei bambini. Una nota di rilievo

va fatta anche alla Centrale del Latte

di Brescia e all’Ortomercato, che hanno

collaborato al buon esito della manifestazione

fornendo prodotti alimentari di

indiscussa qualità, che a livello commerciale

tutti, o quasi tutti, conoscono perché

ampiamente diffusi nei supermercati, ed

al rinfresco di chiusura, organizzato in occasione

delle premiazioni, alle quali sono

intervenuti il Vice Sindaco Fabio Rolfi, l’Assessore

ai Lavori pubblici e Impianti Sportivi

Mario Labolani, il Consigliere della

Centrale del Latte di Brescia Matteo Rinaldi,

il Presidente ed il Consigliere della Basket

Brescia Leonessa Graziella Bragaglio

e Matteo Bonetti, intervenuti alle premiazioni.

È evidente che la San Filippo può

permettersi di accogliere manifestazioni

di rilievo che necessitano di una pluralità

diversificata di spazi in quanto il Centro si

sviluppa su un’area di circa 70 mila metri

quadrati, con 2 campi di calcio in erba a

11 giocatori, 1 campo di calcio in erba sintetica

a 11 giocatori, 4 campi di calcio in

erba sintetica da 7 e 5 giocatori, 3 campi

di tennis coperti e 1 campo di tennis in

terra battuta, una piscina all’aperto da

25 metri, 18 spogliatoi di varie metrature,

un ristorante, una pizzeria ed un centro

medico-sportivo. E che dire del Palazzetto

di 2.500 posti (già sede di società di

pallavolo e basket, militanti in campionati

nazionali, e, attualmente, casa del Basket

Brescia e della Pallamano Brescia), realizzato

nel 1989 e inserito in una struttura

che, nell’immaginario collettivo e comune,

si identifica nel “San Filippo”. Struttura

di un caratteristico design, che all’esterno

si sviluppata in orizzontale seguendo una

linea semi-lunare, quasi a creare un continuum

con il colle Sant’Anna che si trova

alle spalle. Allo stesso tempo all’interno

(in particolare all’ingresso) crea un senso

BENVENUTO NEL MONDO

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di ariosità e respiro a chi entra nel “mondo

dello sport”, che corrisponde al senso di

coinvolgimento e partecipazione sportiva.

All’interno, oltre al Palazzetto, hanno

sede gli uffici direzionali e amministrativi,

una palestra attrezzistica con judo e

danza, un centro fitness con palestra attrezzata,

centro estetico e area benessere,

un centro di fisioterapia, un parrucchiere,

una piscina, 2 bar ed un ristorante, il Brescia

Calcio, il Coni e tutte le federazioni

sportive (presenti fin dalla nascita del Palazzetto).

Va richiamato anche l’obiettivo

principale della San Filippo, società che

nel ricorrente anno giunge a compiere 35

anni di attività, di sostenere sempre, con

costante sviluppo gestionale e cospicui

investimenti, una continua ricerca di miglioramento

del servizio offerto ai clienti

e all’utenza, quale indice di qualità riconosciuto

negli anni dagli stessi fruitori per

altro avvalorato da appositi enti di certificazione.

Infatti, la Società ha ottenuto la

certificazione di qualità QIS 10001-10002,

specifica qualifica di corretta gestione dei

propri impianti sportivi. La Società, senza

sentirsi per niente appesantita dall’età,

con le oltre 500mila presenze annue, può

affermare l’eccellenza delle proprie strutture

e dei propri servizi, elementi distintivi

fin dalla sua costituzione, avvenuta nel

1976, prima da soggetti privati e, poi, nel

1998, dal Comune di Brescia, con l’ingres-

VUOI SMETTERE DI FUMARE?

STANCO DI ESSERE SCHIAVO DELLA SIGARETTA? VUOI PROTEGGERE I TUOI FIGLI DAL FUMO PASSIVO?

Rivolgiti al Centro per il Trattamento del Tabagismo (CTT) dell’ASL di Brescia dedicato a coloro, che

intendono smettere l’uso del fumo di tabacco.

Il Centro si occupa della diagnosi e del trattamento terapeutico di persone con dipendenza da nicotina

ed è attivo presso il NOA di Brescia, Via Gheda 4.

L’equipe operativa è costituita da professionisti medici psicologi infermieri ed educatori professionali.

I trattamenti proposti sono psicologici, di gruppo o individuali, e farmacologici.

DATA D� NA���TA

N° 6 - Dicembre 2011

so nell’intero pacchetto azionario.

La società Centro sportivo s. Filippo è

un’azienda, oggi, che vanta un know-how

ampiamente collaudato di gestione di impianti

sportivi, ed è proprio in questo scenario

e contesto che nel 2005 il Comune

di Brescia programmava, con un Contratto

di Servizio, l’affidamento della gestione

di 23 impianti sportivi cittadini, tra cui

si citano gli impianti natatori di via Rodi

e Viale Piave, i Bocciodromi Castelli, Parco

Pescheto e del Centro sportivo Badia,

i Centri tennis del Castello, di via Boves

e di Spalto S. Marco, il Campo di atletica

Calvesi, i Campi di Calcio Chico Nova e

Robusti, i Campi di rugby Invernici e Menta,

i Polivalenti Raffaello, Azzurri d’Italia e

Mero, e ancora palestre minori Pirandello

e Nava, nonché palestre specialistiche

per lo scherma e la ginnastica artistica, e

da ultimi il Centro ippico di via Chiappa e

lo Skate Park. Va menzionato anche l’accordo

tra l’Amministrazione Provinciale

e il Comune di Brescia di avvalersi, da

quest’anno, in modo ancora sperimentale,

dell’esperienza della Società per la

gestione in orario extrascolastico di 22

palestre cittadine di proprietà della Provincia,

per consentire un coordinamento

delle concessioni degli spazi, tra palestre

comunali e provinciali, in grado di soddisfare

le numerose richieste ed esigenze

delle società sportive della città.

COME PUOI ACCEDERE AL SERVIZIO?

È possibile accedere direttamente, cioè senza l’impegnativa del Medico di Medicina Generale, la

prenotazione è facoltativa. È previsto il pagamento del ticket.

Per fissare gli appuntamenti è possibile contattare

DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 9.00 ALLE 16.00

NOA BRESCIA Via Gheda, 4 Brescia

Tel. 0303839942 / 0303839945 - Fax 030 3839943 - E-mail: noa.brescia@aslbrescia.it

13


Alla fine di settembre il Consiglio Comunale ha

adottato il nuovo Piano di Governo del territorio

(PGT). Per essere chiari, è sostanzialmente

il nuovo piano regolatore della città, anche se

non si chiama più così. È un atto di programmazione

urbanistica che impronterà di sé la città nei prossimi

anni. Anche la Circoscrizione Centro ha dovuto

esprimere il proprio parere su tale piano urbanistico,

parere espresso nella riunione di consiglio del 21

settembre.

Secondo noi consiglieri di opposizione, ma anche

secondo molte associazioni che hanno manifestato

i loro rilievi critici, il PGT adottato fa sorgere parecchie

perplessità. Alcuni nostri rilievi critici riguardano

tutta la città. Altri riguardano più specificatamente

il nostro territorio circoscrizionale. Innanzi

tutto vi è da dire che è stato fatto di fretta, limitando

la partecipazione alle associazioni che potevano

dire la loro, visto soprattutto che le norme tecniche

di attuazione sono state presentate solo pochi

giorni prima del voto in circoscrizione. Critichiamo

inoltre la scelta del piano di porsi come obbiettivo

l’aumento della popolazione di oltre 22.000 abitanti.

Ciò non è un valore. Inoltre non è obbiettivo

ragionevole, secondo le previsioni statistiche fatte

in base a ciò che è accaduto negli ultimi anni. Non

dovrebbe poi consumarsi altro suolo. Si dovrebbe

poi favorire l’edilizia convenzionata e l’edilizia

pubblica piuttosto che quella libera. Bisognerebbe

limitare l’apertura di nuovi spazi alla grande distribuzione.

Invece il PGT va nella direzione contraria

rispetto a questi propositi. Quanto al Centro, dai

documenti che compongono il Piano di Governo

del Territorio emerge con evidenza l’inadeguatezza

del piano adottato nell’affrontare e risolvere i problemi

del centro storico della città. Il Centro Storico

ha una sua caratteristica speciale: è sede di funzioni

importanti e di istituzioni, ha capacità attrattiva

a livello urbano e provinciale, ma è anche il luogo

14

L’OPPOSIZIONE

dove molti cittadini vivono e crescono i propri figli.

A questo fine sarebbero necessarie politiche in grado

di assicurare la permanenza delle componenti e

dei caratteri peculiari, di salvaguardare il carattere

residenziale assicurando i servizi alla residenza, alle

famiglie, ai giovani ed agli anziani, di mantenere e

ammodernare gli edifici scolastici, di favorire l’accessibilità

al mercato immobiliare alle diverse categorie

sociali, di promuovere la riqualificazione dello

spazio pubblico quale luogo privilegiato di incontro

e di relazione, incentivando il commercio di qualità,

la pedonalizzazione, la presenza e la fruibilità di

sale pubbliche. Sarebbero necessarie poi politiche

di recupero e di riuso degli edifici oggi dismessi e

di promozione del trasporto pubblico. Ci pare che

sotto questo profilo il PGT sia deficitario. L’idea di

portare fuori dal centro gli uffici comunali snatura il

centro storico, e svuota l’asse della metropolitana di

importanti servizi. L’idea di fare un parcheggio sotto

il castello - anche a prescindere dai costi ingenti -

mortifica il trasporto pubblico, e può pregiudicare i

risultati economici della metropolitana.

L’idea di costruire il cd Cubo Bianco è in contraddizione

con la necessità di recuperare edifici comunali

dismessi. Per questi motivi in circoscrizione abbiamo

dato parere contrario al nuovo PGT. Speriamo che i

cittadini si interessino al tema del PGT in questo periodo

che va dalla adozione all’approvazione, e che

siano consci che tale strumento urbanistico segnerà

la vita della città per i prossimi anni.

Rocco Bortoletto (SEL)

Laura Chiarelli (Lista Castelletti)

Franco Gramano (PD)

Giuseppe Montanti (PD)

Fabio Negrini (PD)

Giuseppe Tognazzi (PD)

Laura Venturi (PD)

N° 6 - Dicembre 2011

Il Piano di Governo del Territorio “Parco di Via Odorici

da riqualificare

al più presto”

L'Amministrazione e la Circoscrizione Centro si sono

di recente occupate del Parco di Via Odorici con una

proposta di riqualificazione dell'Assessorato al Centro

Storico, che a seguito dell'opposizione da parte di associazioni

e cittadini, è stato ritirato in previsione della presentazione

di un nuovo progetto, rispondente alle critiche sollevate.

Si auspica che il nuovo progetto di riqualificazione sia

al più presto presentato ed attuato.

L'importanza del Parco per i cittadini e per i piccoli cittadini

del Carmine è enorme e l'urgenza della sua riqualificazione

è evidente. L'opposizione è pronta a votare a favore del

nuovo progetto!

I Poliambulatori

W.&B. (Wellness and Body) sono una struttura ambulatoriale privata autorizzata.

Nella nostra struttura le diverse èquipe sanitarie specialistiche si integrano per

rispondere ad una esigenza di “salute e benessere” della persona

I consiglieri di opposizione


Quando Dove Manifestazione

N° 6 - Dicembre 2011

dal 28 Nov 8.00 - 16.00

al 10 Dic

dal 1 10.00 - 16.00

al 4 Dic

dal 3 15.00 - 18.00

al 10 Dic

dal 1

al 17 Dic

1 Dic 10.00 - 18.00

2 Dic 21.00 - 24.00

2 Dic 18.00

Istituto Franciscanum

Luzzago via Callegari, 11

Museo Diocesano

via Gasparo da Salò

Croce Bianca palazzo Gaifami

via F.lli Bandiera, 22

Scuole aderenti al progetto

corso Zanardelli

piazza Arnaldo

Buonissimo Concept store

via Mameli, 23

Mostra scientifica “Atomo: indivisibile” per le scuole o per

i gruppi che prenotano visita gratuita info: 03037271

“Fiera del libro per i ragazzi” Inaugurazione 1 dic ore 9.30

a cura Ferrata Monica Ass. il Leggio

“Lo specchio dell’anima” immagini per tante storie di

dolori, silenzi, rabbie di donne, bambine e bambini

Laboratori teatrali nelle scuole elementari e dell’infanzia

aderenti al progetto con Ass. Cult. SR

Progetto “Testiamoci” campagna di prevenzione contro

l’HIV-AIDS a cura Croce Bianca

Progetto “Testiamoci” campagna di prevenzione contro

l’HIV-AIDS a cura Croce Bianca

Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone Disabili.

inaugurazione dell’esposizione dei lavori del laboratorio

artistico “POISA” della Fobap-Anffas con rinfresco a cura

delle ospiti del CSE di via Divisione Acqui

15 Dic

15 Dic

dal 15 Dic

al 4 Feb

16 Dic

16 Dic

16 Dic

15.30

20.45

martedi venerdi

8.45 - 18.00

sabato 8.30 - 12.30

17.30 - 18.30

18.30

20.30

sala Stampa piazza della Loggia, 6

Centro Cult. il Chiostro

contrada San Giovanni, 12

Biblioteca Civica Queriniana via Mazzini,

1

da via San Faustino a piazza Loggia

Chiesa San Giorgio via Gasparo da Salò

sala circoscrizionale di viale Piave, 40

presentazione libro “Donne in punta di penna” Gigliola

Franzolini e Maria Rosa Bertellini (un cuore per il Corno

d’Africa - i fondi raccolti saranno destinati ai bambini

dell’Eritrea) a cura Gigliola Franzolini e Maria Rosa Bertellini

Dialoghi in Chiostro - “Una nuova chiesa per il XXI secolo”

mostra “nel giardino dei pensieri” sculture a cura di

Giovanni Sala, poesie di Maria Zanolli Inaugurazione 15.12

ore 18 (info tel. 0302978200)

“I Cerchi del Legno” - Sfilata di Cornamuse con Le

cornamuse della Franciacorta

Conferenza del Festival i Cerchi del Legno con Walter

Biella etnomusicologo

Gruppo di informazione e sensibilizzazione sul tema:

maniacalità e depressione a cura Ass. Psicologi Lombardia

- dr. Alessandro Gilli

3 Dic

3 Dic

3 Dic

dal 3

al 18 Dic

4 Dic

4 Dic

4 Dic

4 Dic

4 Dic

5 Dic

6 Dic

6 Dic

7 Dic

9.30

15.30

20.45

da mart a dom

15.30 19.30

(lunedì chiuso)

13.00 - 20.00

10.00 -18.00

14.00

intera giornata

intera giornata

10.00

20.45

21.00

ore 10.00

“Parata delle renne” di Fo.B.A.P ANFFAS: esposizione

in tutti i negozi di via Pace delle decorazioni natalizie

preparate dal Laboratorio artistico “POISA” in

collaborazione con i commercianti di via Pace

Salone Vanvitelliano

Convegno “…cittadini, come tutti” presentazione e

di Palazzo Loggia

proiezione del cortometraggio realizzato dal gruppo di

lavoro disabili della Consulta (regia di Piercarlo Paderno.

Saranno presenti: Adriano Paroli (Sindaco di Brescia)

Diego Ambrosi (Assessore all’Associazionismo e Politiche

giovanili) Simona Bordonali (Presidente del Consiglio

Comunale) Carlo Colosini (coord. Gruppo di lavoro

disabilità Consulta Vita Sociale e Politiche della Famiglia)

Chiesa Parrocchiale San Giovanni Sere D’Avvento - “ Nulla è impossibile a Dio” con Centro

Cult. il Chiostro

Mostra Sala S.S. Filippo e Giacomo Mostra di pittura “Silenzi” di Luigi Pasolini

via Battaglie, 61

via Pace Passaggio in via Pace a cura Rosantico e altre realtà del

territorio

Giardini di viale Venezia “Saporinfesta” magie e profumi del Natale. Iniziativa a

carattere socioeducativo sull’ecologia e l’ambiente con

Comitato Quartiere Sicuro e Ass. Noi per Voi

Oratorio Padri della Pace via Pace, 10 Domeniche culturali alla Pace. Incontro con il prof.

Luciano Faverzani “Brescia Risorgimentale ed il museo del

Castello” ingresso libero

piazza A. B. Michelangeli mostra di pittura, scultura, grafica e arte sacra “Sulla

Strada del Moretto”

a cura Ass. Artestrasse

Via X Giornate, Piazza Paolo VI e Piazza Vivi con noi la magica atmosfera degli anni ‘90 - musica

Loggia

ed intrattenimenti

Chiesa di S. Faustino e Giovita Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone Disabili.

via S. Faustino, 74

Gli itinerari della tartaruga - visita guidata lenta alla

scoperta di Brescia...senza barriere (iscrizioni gratuite -

prenotazioni obbligatorie tel. 0302002966 - 3202120679)

a cura dell’Ass. Slow time

Centro culturale il Chiostro

Dialoghi in Chiostro - “ La Rinascita del Paganesimo”

contrada San Giovanni, 12

Teatro Sancarlino corso Matteotti, 6 Lezione Concerto Pianistico nel bicentenario nascita Franz

Lieszt ingresso libero a cura Ass. Musicale A. Sarubbi

Teatro Grande - piazzetta Paganora Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone Disabili.

accesso per diversamente abili dal ridotto Gli itinerari della tartaruga - visita guidata lenta nel Teatro

del Teatro

cittadino ricco di testimonianze storiche ed artistiche

(iscrizioni gratuite - prenotazioni obbligatorie tel.

0302002966 - 3202120679) a cura dell’Ass. Slow time

16 Dic 21.00 Salone Foresti Museo Diocesano Concerto Banda Alpina al Museo Diocesano presso il

via Gasparo da Salò

Salone Foresti

dal 17 Dic 9.00 - 12.00

Duomo Vecchio Mostra di Presepi in Duomo Vecchio con MCL e Ass. Cult

al 15 Gen 15.00 - 18.30

SR

(chiuso lunedì)

17 Dic 9.00 - 18.00 Ambulatorio Centro Diurno Odorici PROGETTO MELANOMA: Visite gratuite per il controllo dei

via Odorici, 4

nei a cura Fondazione ANT

17 Dic 16.00 - 18.00 (Corso Garibaldi, piazzetta Pallata, via Concerto con gli Zampognari con Ass.culturale Live Music

Pace, Corso Palestro, Corso Zanardelli

fronte portici,ritorno dai portici di Corso

Zanardelli, portici di via X Giornate, piazza

Loggia Largo Formentone, Corso Mameli,

Piazzetta Pallata)

17 Dic 17.00

Presepe al Capitolium con MCL e Ass. Cult SR

inaugurazione

17 Dic 17.00 Sala Piamarta via S. Faustino, 74 presentazione volume “L’emozione dell’Unità. Analisi

di un fenomeno sociale a Bresciadi Alessia Biasiolo e

intervento critico di Claudio Sottocornola (giornalista e

filosofo) e di Marco Bonomi (psicologo) a cura Ass. Sidus

17 Dic 17.30 via Moretto (di fronte BNL) auguri natalizi con zampognari alla Manifestazione

Telethon con Ass. Cult. Live Music

17 Dic 19.00 piazza del Foro e presso Ditta Sottini Omaggio a Angelo Maria Can…ossi” spettacolo di poesia

vicolo Lungo

e brani letterari inediti del grande poeta bresciano al

termine verrà offerto vin brulè e castagnaccio a cura del

Teatro del Tè

17 Dic 20.45 Chiesa Parrocchiale San Giovanni Sere D’Avvento - “Un bambino è nato per noi, ci è stato

dato un figlio” con il Centro Cult. il Chiostro

dal 18 Dic da lun a ven

Chiostro San Giovanni

Il Carmine e dintorni Memoria del Territorio mostra con

al 8 Gen 9.30-11.30

contrada S. Giovanni, 12

plastico, quadri e fotografie (inaugurazione ore 17 di

15.00 - 18.00

sabato 17 dic) a cura Touring Club Italiano

domenica e festivi

10.30 - 12.30 (chiuso

pom. 31.12 e mattino 1.1)

18 Dic 7.00 - 22.00 contrada del Carmine Fiera dell’autoproduzione “l’ho fatto tutto io” con Pamela

Venturi

18 Di c 10.00 - 18.00 Giardini di viale Venezia “Saporinfesta” magie e profumi del Natale. Iniziativa a

carattere socioeducativo sull’ecologia e l’ambiente a cura

Comitato Quartiere Sicuro e Ass. Noi per Voi

18 Dic intera giornata piazza A. B. Michelangeli Mostra di pittura, scultura, grafica e arte sacra “sulla

strada del moretto” a cura Ass. Artestrasse

18 Dic 16.00 -18-00 via S. Faustino, p.le Cesare Battisti, via Concerto con gli Zampognari con Ass.culturale live Music

Pusterla, via Lombroso, via Crocefissa di

Rosa con ritorno poi in via S. Faustino

dal 7 Dic

al 8 Gen

dal 8 Dic

al 8 Gen

dal 8 Dic

al 8 Gen

intera giornata

7.30 - 11.30

15.30 - 18.00

Sagrato del Carmine e volto

vicolo Fenarolo

Cappella S.Maria nella Chiesa

parrocchiale San Giovanni

“Benvenuti al Carmine” installazioni di Antonio De Martino

e volto “Drive-in Gallery” in via Fenarolo inaugurazione

7 dicembre 2011 ore 17.00 in piazzetta Carmine a cura

Atelier degli Artisti

Presepi in città (portico Palazzo Loggia, c.so Zanardelli,

p.le Arnaldo) a cura MCL e Ass. Culturale SR

Esposizione di arte contemporanea “Adeste Fideles”

inaugurazione ore 17 del 7 dicembre con Ass.per l’arte “le

Stelle” e Centro Cult. “ Il Chiostro”

18 Dic intera giornata

18 Dic 12.00

19 Dic 15.00

dal 21 Dic da martedì a domenica

al 22 Gen 15.30 - 19.30

(lunedì chiuso)

Quadriportico di piazza Vittoria

Sala di via Capriolo, 17/d

Cinema Nuovo Eden Via Nino Bixio, 9

sala S.S. Filippo e Giacomo

via delle Battaglie, 61

Mostra artistica “Arte a Brescia

Pranzo per anziani con Brescia In

Lunedì al cinema proiezione film: Che bella giornata

“Archivi preziosi. La città tra le opere di Ruggiero

Rizzi” mostra fotografica e di opere inedite dell’artista.

Inaugurazione mercoledì 21 dicembre ore 18.00 con Ass.

Cult. Sidus

8 Dic

8 Dic

10 Dic

16.00 - 18.00

intera giornata

15.30

Corso Zanardelli, portici via X Giornate, Concerto degli zampognari con Ass.culturale Live Music

piazza Loggia, Largo Formentone,

via S. Faustino, piazza Loggia, piazza

Vittoria, Corso Palestro, via Pace e Corso

Garibaldi

via Cattaneo

Artestrasse Natalizia XIII edizione a cura Ass. Artestrasse

(tra via Mazzini e via V. Gambara)

“Maracanà” di viale Piave Tombolata con comitato Quartiere Sicuro e Ass. Noi per Voi

23 Dic 20.30

23 Dic 20.30

dal 25 Dic 15-18

al 8 Gen (chiuso lunedì)

Teatro Grande

piazza Loggia

Sala Piamarta via S. Faustino, 74

Concerto di Natale con Ass. Filarmonica “Isidoro Capitanio”

Direttore Giuliano Mariotti e Sergio Negretti (distribuzione

biglietti presso la sede all’interno del parco di via Odorici

dal 19 dicembre da lun a ven 9.30-12/15.30-18)

Tuning sotto le stelle (mostra auto e auguri alla

cittadinanza) con Ass. Brixia Old Mobility

Esposizione disegni bambini sul tema del Natale con MCL

e Ass. Cult. SR

10 Dic intera giornata quadriportico di piazza Vittoria Mostra d’arte “Zarema”

10 Dic 16.00 - 18.00 via S. Faustino, p.le Cesare Battisti, via

Pusterla, via Lombroso, via Crocifissa di

Rosa con ritorno poi in via S. Faustino

Concerto degli zampognari con Ass. Cult. Live Music

10 Dic 20.45 Chiesa Parrocchiale San Giovanni Sere D’Avvento - “Come una sposa che si adorna di

gioielli” a cura Centro Cult. il Chiostro

dal 10 Dic

al 1 Gen

feriali

15.00 - 19.00

sab e fest

9.30 - 12.30

15.00 - 19.00

Palazzo Martinengo via Musei Mostra antologica del pittore Adolfo Mutti (1893 - 1980)

ingresso libero

a cura Ass.Artisti Martino Dolci

11 Dic

(chiuso 25 e 26 Dic)

intera giornata Loggetta Monte di Pietà di piazza Loggia Esposizione di opere artistiche “Isola delle Arti”

11 Dic 11.15 Teatro San Giovanni

contrada S. Giovanni, 12

Eventi Musicali - rassegna di classica Duo Flauto e

Pianoforte Info e biglietti tel. 030289099 con Centro Cult.

il Chiostro

11 Dic 15.00 piazzetta San Giovanni Eventi Musicali Xmas...Auguri alla Città del coro One Soul

project con Centro Cult. il Chiostro

11 Dic intera giornata piazza A. B. Michelangeli mostra di pittura, scultura, grafica e arte sacra “Sulla

Strada del Moretto”

a cura Ass. Artestrasse

11 Dic 16.00 - 18.00 Corso Garibaldi, piazzetta Pallata, via Concerto con gli Zampognari con Ass. Cult. Live Music

Pace, Corso Palestro, Corso Zanardelli

fronte portici,ritorno dai portici di Corso

Zanardelli, portici di via X Giornate, piazza

Loggia Largo Formentone, Corso Mameli

e Piazzetta Pallata

11 Dic 15.00 -18.00 via E.Capriolo, via S. Faustino, piazza Sfilata Santa Lucia con Ass. Intercultura

Loggia, via X Giornate, Corso Zanardelli

via Mazzini, piazza Paolo VI, via Beccaria,

piazza della Loggia, via S. Faustino e via

Capriolo

11 Dic 18.00 Centro S. Filippo via Bazoli, 10 Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone Disabili -

gemellaggio della squadra del Basket Brescia CENTRALE

DEL LATTE con Polisportiva Bresciana “No Frontiere”

12 Dic 20.30 Auditorium San Barnaba

piazza A.B. Michelangeli

Concerto di Natale Ensemble di fisarmoniche “Ance

Libere” (ingresso libero) con Lions Clisis Brixia

13 Dic 20.45 Centro Cult. il Chiostro

contrada San Giovanni, 12

Dialoghi in Chiostro - “Risurrezione”

14 Dic 16.30 - 18.30 sala circoscrizionale di viale Piave, 40 Ascolta il tuo cuore! - riflessione con il cardiologo

dottor Caobelli sulla prevenzione cardiovascolare a cura

Poliambulatori W & B

dal 15 Dic

al 8 Gen

9.30-11.30 15.00-18.00

domenica e festivi ore

10.30-12.30 (chiuso

pomeriggio del 31.12 e

mattina dell’ 1.1)

Chiostro San Giovanni

contrada S. Giovanni, 12

manifestazioni & eventi

Mostra Presepio Fai da Te 2011. Esposizione presepi

scuole elementari e materne inaugurazione il 15.12 ore

10.30 con MCL e Chiesa S. Giovanni

Quando Dove Manifestazione

26 Dic 20.30 Chiesa San Giovanni

contrada S. Giovanni 12

27 Dic 16.00 Chiesa San Giovanni

contrada S. Giovanni, 12

Concerto Gospel - “Robin Brown &The Triumphant

Delegation” ( ingresso previo ritiro coupon tel.

030289099) con Centro Cult. il Chiostro

Natale nel Sacro. Visite guidate per bambini e ragazzi.

Ingresso libero prenotazione dal lunedì al sabato dalle 15

alle 18 tel. 030289099 con Centro Cult. il Chiostro

1 Gen 17.30 Teatro Grande IX edizione Concerto di Capodanno con l’Orchestra Brixia

Synphony - dirige il maestro Giovanna Sorbi (prevendita

biglietti dal 12.12 ufficio turismo di piazza Loggia, 6)

5 Gen 16.00 Chiesa San Giovanni

contrada S. Giovanni, 12

Natale nel Sacro. Visite guidate per anziani. Ingresso

libero prenotazione dal lunedì al sabato dalle 15 alle 18 tel.

030289099 con Centro Cult. il Chiostro

Santa Messa nella Solennità dell’Epifania condecorata

dalla Brescia Wind Orchestra

Concerto di Musiche Sacre con Brescia Wind Orchestra

6 Gen 10.00 Chiesa San Giovanni

contrada S. Giovanni, 12

6 Gen 20.30 Chiesa S. Giovanni

contrada S. Giovanni, 8

7 Gen 16.00 Chiesa San Giovanni

contrada S. Giovanni, 12

Natale nel Sacro. Visite guidate per adulti. Ingresso libero

prenotazione dal lunedì al sabato dalle 15 alle 18 tel.

030289099 con Centro Cult. il Chiostro

13 Gen 20,30 Auditorium Museo di Scienze Naturali

via Ozanam, 4

Proiezione cinematografica Tina Modotti “Il Piacere” -

Max Ophuls

15 Gen 14.00 Oratorio Padri della Pace

via Pace, 10

Domeniche culturali alla Pace. Incontro con prof.ssa

Barba Savy “Brescia rinascimentale: la cappella del S.S.

Sacramento in San Giovanni Evangelista” ingresso libero

16 Gen 15.00 Cinema Nuovo Eden Via Nino Bixio, 9 Lunedì al cinema proiezione film: Gianni e le donne

19 Gen 21.00 Sala consiliare via Borgondio, 29 Conferenza: “Ipnosi Regressiva e Autoipnosi. Risorse

nuove per gestire disagi emotivi” Relatore: dott. Andrea

Cirelli (psicologo, psicoterapeuta, direttore scuola

Me.P.A.I)

20 Gen 20.30 Auditorium Museo di Scienze Naturali

via Ozanam, 4

Proiezione cinematografica Tina Modotti “Il Testamento

del mostro” - Jean Renoir

dal 25 Gen da martedì a domenica

al 21 Feb 15.30 - 19.30

(lunedì chiuso)

Sala S.S. Filippo e Giacomo

via delle Battaglie, 61

Il Corpo, La Carne, L’Anima - Mostra collettiva con Cueto

& Tonelli

27 Gen 20.30 Auditorium Museo di Scienze Naturali

via Ozanam, 4

Proiezione cinematografica Tina Modotti “La fossa dei

disperati” - George Franju

3 Feb 20.30 Auditorium Museo di Scienze Naturali

via Ozanam, 4

Proiezione cinematografica Tina Modotti “Bug” - William

Friedkin

5 Feb 14.00 Oratorio Padri della Pace in via Pace, 10 Domeniche culturali alla Pace. Relazione e visita guidata

a cura di Roberto Denti “Piazza Loggia la loggia e

l’orologio”. Info e prenotazioni 3358002080.

9 Feb 21.00 Conferenza “La Comunicazione non verbale (Analogica) e

la gestione del conflitto” Relatore: Sergio Omassi, Trainer

Internazionale Discipline Analogiche, Life Coach.

10 Feb 20.30 Auditorium Museo di Scienze Naturali via

Ozanam, 4

Proiezione cinematografica Tina Modotti “Tempi moderni”

- Charlie Chaplin

15


16

METROBRESCIA.

UN VIAGGIO

NELLA BRESCIA

CHE VERRÀ.

PREALPINO

CASAZZA

MOMPIANO

EUROPA

OSPEDALE

MARCONI

SAN FAUSTINO

VITTORIA

STAZIONE FS

BRESCIA 2

LAMARMORA

VOLTA

POLIAMBULANZA

SAN POLO PARCO

SAN POLINO

SAN POLO CIMABUE

SANT’EUFEMIA

DEPOSITO

N° 6 - Dicembre 2011

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