Una storia che continua - jesi e la sua valle

jvonline.it

Una storia che continua - jesi e la sua valle

Quindicinale d’informazione n. 11 / 12 gennaio 2013 / euro 2,00 / anno LII - Poste italiane s.p.a. - spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46) art 1, comma 1, dcb Ancona

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Jesi e la sua Valle dal 1962

°

Una storia

che continua


La Pace è un valore per tutti

di Rolando Romagnoli

editoriale | 3

Sono rimasto molto sorpreso per la decisione dell’Amministrazione comunale e della

Consulta per la Pace di non continuare l’iniziativa del lancio dei palloncini la mattina del 6

gennaio. Ho visto che anche altri hanno espresso il loro disappunto. Cambiare il tipo di

iniziativa trentennale del lancio dei palloncini con i messaggi di pace è stato un errore.

L’iniziativa che si è svolta quest’anno, al di là del numero dei partecipanti e di qualche

disfunzione organizzativa, ha avuto una valenza inferiore. Ricordo articoli della nostra

rivista sui bigliettini partiti dalla Piazza della Repubblica di Jesi e ritrovati a tanti chilometri

di distanza, in terre al di là dell’Adriatico, una volta perfino in Ungheria. Seguirono scambi

epistolari fra sindaci e scuole. Fatti che rimangono nella cronaca storica di una città.

Era diventato un appuntamento importante, molti genitori che oggi accompagnano i loro

bambini sono gli stessi che lanciarono i primi palloncini. Sono tanti i ragazzi di Jesi che

ricordano questa iniziativa vissuta per anni, si davano appuntamento intere classi

coinvolgendo i genitori. I primi anni era l’appuntamento fisso del Primo giorno dell’anno,

magari un po’ assonati, ma non si voleva mancare. Poi la festa è stata spostata,

portandola al 6 gennaio. Ma l’importanza è rimasta, non per niente il telegiornale

regionale, ogni anno, dava spazio all’iniziativa con riprese ed interviste al sindaco.

Ma oltre all’iniziativa dei palloncini si è voluto cambiare anche la manifestazione per la pace

che si svolgeva da alcuni anni nel pomeriggio dello stesso 6 gennaio, trasformandola in una

conferenza, pur sempre interessante, ma non con la stessa valenza.

L’attuale Giunta comunale afferma di voler dare a Jesi il giusto risalto nel panorama

regionale che la nostra città merita. Fa bene. Però non si doveva chiudere una

manifestazione che riempiva il Palazzetto dello Sport con 3-4 mila persone provenienti da

tutta la regione, sempre con servizio della Rai regionale assicurato.

Era diventato un appuntamento che gli jesini, e non solo, aspettavano: si ritrovavano

anziani e giovani consapevoli che solo con la partecipazione e con l’impegno di ognuno

si possono trasmettere le idee di pace e si possono sconfiggere tutte le violenze.

Solo chi ha partecipato alle varie Giornate per la Pace può ricordare l’entusiasmo

trasmesso dagli interventi di Gino Strada, Alex Zanotelli, don Luigi Ciotti, Manuela Dviri,

delle Madri di Plaza de Mayo, degli studenti della Locride per la lotta contro le mafie.

Le parole di queste persone ridavano entusiasmo a chi si impegnava ogni giorno nelle

attività di volontariato, erano aria fresca, ossigeno per andare avanti.

Penso che la questione non debba essere chiusa. Importante è non farne un argomento

di scontro politico. Il valore della Pace è un bene comune, di tutti. Iniziative autonome non

servono, sulla pace la città si deve muovere unita.

La Consulta per la Pace torni a riunirsi e ascolti le proposte che vengono dai cittadini; siano

coinvolti circoli, associazioni, parrocchie, si faccia uno sforzo comune. Si vada al di là dei

pregiudizi e ci si confronti sui temi della pace, della partecipazione, della democrazia. Ne

abbiamo davvero bisogno in questo momento in cui la politica non sembra in grado di aiutarci.


4 | lettere

Camerini senza “bollitore”

Ci scrive il sig. Sedulio Brazzini

Dieci anni or sono quello che era un tempio religioso dedicato al compatrono della città,

San Floriano, fu trasformato in teatro, furono in molti a gioire; finalmente, si disse, Jesi

potrà contare su due teatri, uno, prestigioso come il Pergolesi, dove rappresentare

spettacoli di richiamo, l’altro, successivamente intitolato a Valeria Moriconi, per spettacoli

più elitari. È forse da quell’ormai lontano 2002 che lo scaldabagno montato nei “camerini”

del Moriconi non è mai stato sostituito e chissà da quanto tempo si trova nelle condizioni

attuali. La grossa caldaia bollitore, apparentemente integra, sta perdendo acqua e lo sta

facendo, con molta probabilità, da non si sa quanti mesi; sta di fatto che è ben visibile una

grossa chiazza di colore rosso acceso che conferma il lungo periodo di perdita. Non solo.

Quello che inizialmente doveva essere un servizio igienico decoroso e funzionale, oggi

appare una sorta di deposito; valige più o meno ingombranti sono accatastate in modo

tale da coprire persino il bidet rendendolo inutilizzabile. Basterebbe così poco per ridare

decoro all’unico servizio igienico presente nei camerini del Moriconi; soltanto un po’ di

buona volontà e qualche centinaio di euro per sostituire il bollitore.

Le nostre firme:

SALDI

FINO

al 40%

Amianto abbandonato

in via Crete di Gangalia

Scrive il sig. Aldo Pieralisi di

Chiaravalle

Mi riferisco alla segnalazione del Sig. Rosati

riguardo all’oggetto, pubblicata in data

08.12.2012, per evidenziare se lo stesso

Rosati si sente offeso nel più profondo del

suo animo anche nei confronti di uno Stato

che senza troppe sottigliezze ha

autorizzato una vera e propria fabbrica di

morte, se il suo sdegno si espande nei

confronti di uno Stato che stenta

spudoratamente a far risarcire le decine e

decine di morti succedutesi negli anni,

mentre l’Eternit accumulava enormi profitti

sulla pelle di inermi lavoratori.

Se queste stesse istituzioni per tentare di

correggere almeno in parte il danno

avessero disposto norme e “soprattutto

contributi” per lo smaltimento del prodotto

tossico nocivo, allora forse, sig. Rosati,

glielo assicuro che noi tutti oggi saremmo

meno indifferenti, meno menefreghisti e

meno ignoranti.

Invece no, al danno ci hanno aggiunto la

beffa, e oggi per smaltire un materiale in

eternit occorrono cifre da capogiro

unitamente a pratiche burocratiche fuori di

testa. Cosa restava da fare all’anonimo

signore di Gangalia se non abbandonare le

sue lastre di amianto sul ciglio di una

strada, come a dire questo prodotto l’ho

comprato, l’ho pagato, con il suo uso ci ho

rischiato la pelle, forse nella sua

fabbricazione ci è morto anche qualcuno, e

adesso per disfarmene ci devo pure

ripagare sopra?

Questo “maleducato” ha semplicemente

restituito al mittente il suo prodotto di

morte.


Rispetto del dolore

Pubblichiamo la lettera che Daniela Cesarini, madre di Diego Piersantelli,

prematuramente scomparso lo scorso 3 gennaio, ci ha inviato

Non è possibile accettare infamie relative alla morte di mio figlio che dichiarano dovuta a un

mix di alcool e droga poiché a tutt’oggi si sa soltanto che è morto per morte cerebrale ma la

causa non si conosce e forse non si conoscerà mai.

Le notizie false e tendenziose che sono apparse sulla stampa e addirittura sulle televisioni

nazionali, non hanno risparmiato a Diego e a me l’ulteriore sofferenza dell’autopsia da cui poi a

detta dei medici non risulterà niente poiché, per cercare di salvargli la vita, gli sono stati iniettati

tali e tanti farmaci che non sarà più possibile accertare niente.

Mi hanno detto che la notorietà si paga, ma quale notorietà se le mie battaglie sono state

sempre all’insegna di affermare diritti a chi li aveva soltanto sulla carta, a partecipare per cercare

di modificare la città in modo che tutti potessero usufruirne, a migliorare ed estendere i servizi

pubblici in un’ottica di efficienza e a favore di chi ne aveva più bisogno senza mai chiedere e

ricavarne niente per me e per la mia famiglia. Queste battaglie dovrebbero essere di tutti!

Mi sembra di dover pagare troppo caro tutto questo visto quello che ho letto in seguito alla

morte di mio figlio. Ma non mi meraviglia considerando che purtroppo oggi i personalismi e

l’aspetto mediatico sono quelli che contano.

Bastava invece che fossero guardate le telecamere che ci sono fuori e dentro il pronto soccorso

dell’ospedale di Jesi per accertare i ragazzi che avevano accompagnato Diego e interrogarli per

capire come erano andate le cose.

Vi chiedo quindi di rispettare il dolore di una madre chiunque essa sia, sia oggi che in futuro, il

dolore degli amici veri che si sentono in colpa per non aver capito prima che Diego si sentiva

male. Diego era come me, difficilmente chiedeva aiuto a qualcuno.

Saranno tutti gli amici e tutti quelli che hanno conosciuto Diego a dire che persona era.

La mamma

Dopo tante parole, un po’ di silenzio e di pietas per una giovane vita che s’è spenta e un

forte abbraccio alla Mamma dalla direzione del giornale.

Il silenzio (Federico García Lorca)

Ascolta, figlio mio, il silenzio.

È ondulato il silenzio,

un silenzio,

dove scorrono valli ed echi

e che abbassa le fronti

verso il suolo.

L’ultima di Woodstock

la stoccata

voce del lettore | 5

Le nuove strisce pedonali si

staccano. E il Comune cambia

strategia. Saranno consegnate

direttamente ai cittadini, che

potranno appiccicarle dove

vogliono. A patto che poi, appena

attraversata la strada, se le

riprendano.

Anche a Jesi arriva l’imposta di

soggiorno. Venezia e Roma

rischiano di perdere il primato sul

gettito annuo!

Straripa il Fiume Esino. E fugge

dal suo letto. Ha sentito anche lui

dell’imposta di soggiorno e,

essendo di passaggio, teme di

doverla pagare!

Nonostante il divieto di

Capodanno, qualcuno ha sparato

petardi in piazza della Repubblica.

Ma i trasgressori hanno le ore

contate: basterà verificare le

impronte digitali!

Rimosso il cancello nell’atrio del

Comune. È la prima forte presa di

distanza della Giunta Bacci

dall’operato dell’amministrazione

precedente. Dopo sei mesi di

governo.

Guerra aperta a caminetti e stufe

termiche. Ma il Comune placa le

polemiche: verranno distribuite

calde coperte di lana.

Parking Mercantini strapieno solo

se gratuito: il difficile è capire

dove cavolo parcheggiano tutte

’ste persone a parchimetri accesi!


informazioni promozionali


RITROVI D’AUTORE

A San Marcello (Ristorante Le Stagioni)

sabato 12 gennaio

Per il ciclo “Ritrovi d’autore”, presentazione del

romanzo storico “Il testamento di Costanza” di

Stefano Esuperanzi, ore 18. Info: 0731/267926

CAVOLI A MERENDA

A Senigallia (Rotonda a Mare)

domenica 13 gennaio

Stagione Teatrale La Fenice CAVOLI A

MERENDA, Teatro alla Panna, spettacolo di

burattini tradizionali: il piacere del racconto è

l’elemento fondamentale degli spettacoli

dove la vicenda è sostenuta dal ritmo e dalla

forza con cui gli avvenimenti prendono i

personaggi; ore 17. Info: 335/1776042

LE AVVENTURE DI PULCINO

A Santa Maria Nuova (ex Teatro Comunale)

domenica 13 gennaio

Rassegna Teatro Ragazzi LE AVVENTURE DI

PULCINO, Teatro Pirata, Teatro d’attore, pupazzi

e magiche scenografie con protagonista un

tenero pulcino; ore 17. Info: 0731/206888

DOMENICA 20 GENNAIO

A Jesi (Teatro Pergolesi)

domenica 20 gennaio

Rassegna Teatro Ragazzi CAPPUCCETTO

ROSSO E IL LUPO SOLITARIO, Coltelleria

Einstein, comicità ed emozioni per raccontare

la storia dell’incontro tra un lupo e una

bambina; ore 17. Info: 0731/206888

APPUNTI - ARTE PITTORICA A FABRIANO

DAL 1800 AL 1950

A Fabriano (Pinacoteca Civica Bruno

Molajoli) fino a domenica 27 gennaio

La mostra nasce da una ricerca di Tobia

Battelli e Sebastiano Paglialunga. Aperta dal

martedì alla domenica, orari 10-12, 16-19.

Info: 348/3890843

BALLATA DI UOMINI E CANI

A Senigallia (Teatro La Fenice)

domenica 27 gennaio

Spettacolo di Marco Paolini ispirato

liberamente ai racconti di Jack London. Un

progetto speciale per raccontare il rapporto

tra uomo e natura, per parlare del senso del

limite oggi. Musiche di Lorenzo Monguzzi,

animazioni video di Simone Massi; ore 17.

Info: 335/1776042

FUORIsera

Eventi

appuntamenti e più

SABATO 12 GENNAIO

• A Jesi (Teatro Pergolesi) Stagione di Prosa

LA TORRE D’AVORIO con Luca Zingaretti,

ore 21. Anche domenica 13 gennaio, ore 17.

Info: 0731/206888

• A Montemarciano (Teatro Alfieri) Stagione

di Prosa DECAMERONE amori e sghignazzi

di Giovanni Boccaccio, ore 21.15.

Info: 071/2072439

VENERDÌ 18 GENNAIO

• A Jesi (Teatro Pergolesi) Stagione Teatro

Dialettale CHI È FORI È FORI, CHI È

DENTRO È DENTRO! Una commedia in

“dialetto jesino corrente” de I filetti rossi

sperluccicosi; ore 21.15. Anche sabato 19

gennaio. Info: 0731/206888

SABATO 19 GENNAIO

• A Pesaro (Adriatic Arena) TUTTO SUO

PADRE… E UN PÒ SUA MADRE!, Enrico

Brignano espone con ironia vizi, difetti e

pregi di amici, senza tralasciare l’autoironia

che lo contraddistingue; ore 21.

Info: www.ticketone.it

MERCOLEDÌ 23 GENNAIO

• Ad Ancona (Teatro Le Muse) Stagione di

Prosa IL NIPOTE DI RAMEAU una brillante

commedia di Diderot di e con Silvio Orlando;

ore 20,45. Fino a sabato 26 gennaio.

Domenica 27 gennaio, ore 16.30.

Info: 071/207841


ELEZIONI POLITICHE 2013

comunicato preventivo per propaganda elettorale

Ai sensi di legge, GRUPPO EDITORIALE INFORMAZIONE dichiara di aver depositato un documento analitico, a

disposizione di chiunque abbia interesse a prenderne visione, presso la propria sede/redazione di “Jesi e la sua

Valle” sita in Jesi (AN), via Petrucci n. 11 (tel. 0731 4855), per la pubblicità relativa a messaggi politici ed elettorali.

TARIFFE (iva 4% esclusa)

1 pagina (cm 21x27) euro 400,00

1/2 pagina (cm 18x11,3) euro 208,00

1/4 pagina (cm 8,8x11,3) euro 136,00

I prezzi sono stati scontati del 20% rispetto ai normali prezzi di listino.

USCITE

• 26 gennaio (prenotazione spazio entro 18 gennaio)

• 9 febbraio (prenotazione spazio entro 1 febbraio)

• 23 febbraio (prenotazione spazio entro 15 febbraio)

rivolgersi alla redazione di Jesi e la sua Valle

via Petrucci 11 • tel. 0731 4855 • e-mail: marcofocante@gruppogei.it


La curva in lutto

Grande partecipazione, domenica 6 gennaio, nella curva

della Jesina calcio, di fronte alla quale si è svolta la cerimonia

funebre per Diego Piersantelli morto a soli 29 anni.

Al gran completo i supporter della squadra jesina che, al

grido di “Red per sempre con noi”, hanno dato il loro saluto

ad uno di loro. Presenti anche tifosi dell’Aurora basket e una

gran folla di cittadini che hanno voluto stringersi intorno alla

mamma Daniela così duramente colpita.

In calo le nascite, in crescita gli stranieri

Meno bambini, più famiglie. Mentre, la popolazione jesina rimane stabile a quota 40.646.

Queste alcune delle informazioni rese note dall’ultimo report elaborato dall’Ufficio

statistica del Comune di Jesi, su dati aggiornati al 31 dicembre 2012.

Negativo il saldo, -156 unità, tra i nuovi nati e i morti: 336 i bambini venuti alla luce (155

maschi, 181 femmine, con un decremento di quasi il 10% rispetto all’anno prima), a

fronte di 492 cittadini deceduti.

A compensare questa riduzione c’è il saldo attivo tra immigrati ed emigrati: i primi sono

stati 1212, i secondi 1047. Di quanti hanno scelto di venire a vivere in città, 849

provengono da altri Comuni italiani e 311 dall’estero.

Cresce il numero dei nuclei familiari che sono 17.844, 789 unità in più rispetto all’anno

precedente. Le famiglie con un figlio sono 3407, 2504 quelle con due, con tre 585. In 73

nuclei familiari si registrano 7 o più componenti. I cittadini da 0 a 6 anni sono circa 2500,

gli over 65 sono oltre 10 mila, di cui 80 hanno oltre 96 anni.

Nel corso del 2012 si sono celebrati 110 matrimoni, di cui 63 con rito religioso e 47 con

rito civile. La popolazione straniera è composta da 4626 unità, 340 in più rispetto allo

scorso anno (+9,27%), con prevalenza di donne (2507) rispetto agli uomini (2119); 84 le

cittadinanze presenti (10 in più dell’anno precedente). I paesi di provenienza più

rappresentati sono la Romania con 1068 immigrati (23,08%), il Bangladesh con 473

(10,22%), l’Albania con 442 (9,55%), il Marocco con 336 (7,26%), la Nigeria con 270

(5,83%), la Tunisia con 251 (5,42%), la Cina con 242 (5,23%) e la Polonia con 218

immigrati (4,71%).

Comune di Jesi, addio al

cancello

news | 9

Rimosso il cancello all’entrata del

municipio cittadino. Ora l’atrio si presenta

libero dalle inferriate e con due totem

laterali che informano su orari di apertura

e ubicazione degli assessorati. E su

decisione del Consiglio comunale vi è

stata posta la seguente scritta “Il primo

passo per cambiare il mondo è dare

fiducia agli altri”. “Una frase con la quale

l’amministrazione comunale intende

mandare un doppio messaggio: fiducia nei

cittadini, per il rispetto degli orari di

ingresso al pubblico negli uffici, e fiducia

dei cittadini, per il lavoro che viene svolto

dagli uffici a servizio della comunità”,

spiega in una nota l’ente.

Per ricevere assistenza rimane attiva la

portineria posta sul lato degli uffici della

polizia municipale.

A distanza di quasi quattro anni dalla sua

installazione, sparisce, dunque, il cancello

in ferro che, nella mozione approvata

all’unanimità dal Consiglio comunale

veniva considerato “anche figurativamente,

come un ostacolo posto al libero accesso

dei cittadini alla sede municipale,

compulsando lo spirito e l’idea di

partecipazione e di coinvolgimento alla vita

cittadina”.


CENTRO REVISIONE VEICOLI

MOTOCICLI E CICLOMOTORI

Jesi - Via Bocconi 9 - Tel e Fax 0731 57943


Dove siamo capitati. L’opera prima di Paolo Termentini

>> Paolo

Termentini e la

copertina del libro.

Fragili esistenze che si aggrovigliano, vissuti che cingono respiri e prospettive. Sfumature

nitide che incedono ovunque attorno ai riflettori: non è la luce ciò che cercano,

rigurgitata in abbondanza da centri commerciali, impalpabili periferie e relazioni

adulterate, ma l’ago di una bussola che non conosce direzioni.

Poi, in un nanosecondo, l’irruenza della vita spazza via tutto. Per errore, disattenzione, o a

causa di un’incomprensione, un rimpianto. Dove siamo capitati, opera prima dell’autore e

giornalista jesino Paolo Termentini, è l’accorata presa di coscienza di una società che ha

confinato i sogni nelle precarie riserve della vacua ridondanza.

Sette racconti di un romanzo che fotografa impietosamente le inquietudini latenti della

normalità, proiettili che attendono il bersaglio sbagliato per liquefarsi. Pubblicato dalla

casa editrice Italic Pequod, Dove siamo capitati è orizzontale: non prospetta soluzioni, né

dispensa redenzioni. Gli eroi se ne sono andati tutti. È un racconto che non si chiude mai.

Sbircia fra le inferriate di un palazzone polveroso, dietro ai vetri di un appartamento di

lusso, dentro ad un ospedale. Poi si insinua nel sottobosco conformista, avido,

egocentrico, disperato. Senza elargire lezioni. È uno spioncino sui tanti pianerottoli

imbrattati dalla realtà. Dove siamo capitati non è tuttavia un grido pessimista, anche se

così, ad una superficiale lettura, si manifesta. Non mancano dolcezza e passione,

sensibilità ed amore, rabbia. Pur stordite dalla coltre di contemporaneità. Ciascun

personaggio è accanto e dentro di noi. Qui ed ora. Il futuro è un macigno. E la vendetta

viene rivolta contro se stessi. Ma non è banale indolenza. Dove siamo capitati avanza

nella polvere. Eppur si muove. Sta qui buona parte del suo intenso vigore. m.t.

Marchigiani, in pochi si sposano, ma si vive oltre gli 80 anni

Si preoccupano per la qualità dell’acqua che bevono, vivono soprattutto lungo la costa,

spendono al mese per gli alimenti, in media, 486,67 euro a famiglia, ma solo tre su mille

decidono di sposarsi, e chi lo fa sceglie, per il 62% dei casi il rito religioso. Il numero medio

di figli per donna è pari a 1,40. Sono queste alcune della caratteristiche emerse dall’Annuario

Istat sulle Marche riferito al 2011. Per quanto riguarda la demografia, il rapporto evidenzia

che 109.050 marchigiani vivono in montagna; 337.842 in collina e 1.095.264 sul litorale. I

marchigiani hanno un’elevata speranza di lunga vita che per le donne si attesta a 85 anni,

mentre per gli uomini intorno agli 80. I pensionati sono 700.194 e l’importo totale della loro

pensione è pari a 6.866.753.000 euro. Ogni abitante della regione, produce, inoltre, 536,5

chilogrammi di rifiuti di cui il 39,2% viene differenziata. Nel 2011 le forze lavoro sono state

651mila, quelle in cerca di occupazione 47mila. 70.701 i delitti denunciati e 18.549 le persone

denunciate. E per finire alcune curiosità: marzo è il mese in cui è caduta più pioggia (89 mm)

seguito da luglio e agosto; il mese più caldo agosto e quello più freddo gennaio.

Il Romanico nelle Marche

news | 11

La tradizione del libro strenna natalizio, che

Banca Marche propone da anni ai propri

clienti, si arricchisce quest’anno con

Il Romanico nelle Marche di Paolo Piva,

collaborazione di Cristiano Cerioni.

«Celebrare il romanico con questo volume

significa – ha motivato il presidente di

Banca Marche, Lauro Costa, nella

prefazione del volume, – al di là della

valenza culturale dell’opera, ricordare la

nostra storia, soprattutto in un momento in

cui l’Europa attraversa un momento difficile.

Ma il romanico, quello marchigiano, che è il

tema di questo volume, è anche la

celebrazione del territorio delle Marche

dopo l’anno Mille e ci aiuta a ricordare chi

erano e che cosa sono stati capaci di

costruire i nostri antenati».

L’opera, di 264 pagine, si presenta ricca di

immagini delle chiese romaniche

marchigiane riprese dall’alto.

«Questa visione a volo d’uccello ci ha

restituito una prospettiva della nostra

regione di assoluto fascino, così come non

l’avevamo mai vista né immaginata».

>> La copertina del libro di Banca Marche e

una veduta aerea della Cattedrale di San

Ciriaco.


12 | news

Novità al Ristorante Pepito

Con la befana il Ristorante Pepito di Jesi ha inaugurato un nuovo e interessante percorso

del pranzo domenicale. Il cantante lirico Marcello Bedoni, il gruppo Karaokisti per kaso e

Figaro hanno deliziato l’evento con le loro esibizioni. In questa prima occasione, insieme

ai tartufi di Acqualagna e i vini Sant’Amico, è stato proposto un antipasto casereccio con

polenta in piedi. A seguire due assaggi di primi (uno al tartufo e uno al cinghiale), degli

assaggi di carni varie, dolce e caffè. Un grazie da parte di “Pepito” a tutti i partecipanti e

a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento che si vorrebbe

ripetere ogni mese. La prossima festa con pranzo, musica, ospiti a sorpresa e altre novità

è quindi prevista per il 10 febbraio. Info: 0731/213480.

Complesso Sant’Agostino,

niente alloggi ma spazi per gli

artigiani

Niente più case popolari al primo e al

secondo piano, dove erano previsti dodici

alloggi, ma, solo la riqualificazione del

chiostro ed il recupero dei locali al piano

terra da destinare a botteghe artigiane.

Così, il complesso jesino diventa il luogo

per rivalutare i mestieri artigiani cittadini.

Ora con l’Erap (Ente regionale per

l’abitazione pubblica) c’è l’accordo per la

vendita e la ristrutturazione di altri tre

edifici di proprietà comunale. Gli interventi

per due di questi sono previsti in un altro

programma di riqualificazione presentato

dal Comune di Jesi, il Piperru (Programma

integrato di promozione edilizia

residenziale e riqualificazione urbana del

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

e della Regione Marche). Le risorse

generate da tale vendita saranno utilizzate

per la ristrutturazione del piano terra del

complesso Sant’Agostino e per sistemare

vie e piazze del centro storico.

rivenditori autorizzati

dal 1955

FOCARELLI

Jesi - corso Matteotti 40 - tel. 0731/207195


Abbonarsi a Jesi e la sua Valle

Ricordiamo ai lettori le modalità di sottoscrizione dell’abbonamento alla rivista Jesi e la sua

Valle. Presso la nostra redazione in via Petrucci, tramite bollettino di conto corrente postale

intestato a Gei Gruppo Editoriale Informazione c/c 12544607 e nelle tre edicole del centro:

l’edicola di Piazza della Repubblica, l’edicola Marani di Corso Matteotti e l’edicola di piazza

Pergolesi (davanti alla chiesa delle Grazie).

Nel ringraziare i titolari delle tre edicole per la loro disponibilità, ricordiamo che il costo

dell’abbonamento ordinario è di 35 euro, sostenitore 70 euro, estero 90 euro.

È possibile inoltre sottoscrivere un

abbonamento benemerito a partire da 100

euro. Ai vecchi e nuovi abbonati,

indipendentemente dal luogo dove è

sottoscritto l’abbonamento, verranno

consegnati in omaggio la Jv card 2013 (la

tessera che dà diritto ad agevolazioni e

sconti negli esercizi commerciali

convenzionati) e il tradizionale volumetto in

dialetto jesino.

>> Dall’alto: l’edicola di piazza della Repubblica, l’edicola Marani e l’edicola delle Grazie.

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news | 13

In scena “Lo Sberleffo”. Si alza

il sipario sul dialetto jesino

Arrivano al Pergolesi tre

nuove commedie delle

compagnie dialettali

jesine. La Fondazione

Pergolesi Spontini, in

collaborazione con

l’assessorato alla Cultura del

Comune di Jesi, infatti, dà il

via all’edizione numero dieci

della rassegna di teatro

amatoriale in vernacolo jesino “Lo

Sberleffo”, da gennaio a marzo. Si parte

venerdì 18 gennaio, alle 21,15, in replica

sabato 19, alla stessa ora, con la

compagnia di teatro amatoriale “I Filetti

Rossi Sperluccicosi” nella commedia

brillante, in due atti, scritta e diretta da

Andrea Giuliani, dal titolo “Chi è fori è fori,

chi è dentro è dentro!”. Il cartellone

prosegue sabato 26, ore 21,15, e

domenica 27, ore 17,15: l’associazione

culturale “Sipario” propone “Mejo morì co

le scarpe ‘llacciade” di Emanuela Corsetti.

Chiude la rassegna la compagnia

“El Passì”, sabato 2 marzo, alle ore 21,15, e

domenica 3, alle 17,15, con “Que s’ha da

fa pé campà”, libero adattamento della

commedia “Era vecchiu... eppure fera!!” di

Claudio Conti per la regia Walter Ricci.

Biglietti e carnet sono in vendita nella

biglietteria del Teatro Pergolesi.


e

FLASH economia

Pmi artigiane, negli investimenti la risposta alla crisi

Un 2012 che si chiude con un aumento delle imprese artigiane in difficoltà, soprattutto

nel settore edile. Ma crescono gli investimenti e per gli esperti, questo, è un segnale

positivo per chi la crisi ha deciso di affrontarla da protagonista e non subirla. A scattare

la fotografia alle imprese della provincia anconetana e della Vallesina, la Cna con il suo

Centro Studi Sistema. Secondo l’analisi, nella provincia di Ancona, tra le imprese di micro

e piccola dimensione la crisi si aggrava. «L’area di Jesi – dice il segretario Cna Elisabetta

Grilli – mostra una maggiore polarizzazione del dato provinciale tra casi di miglioramento

e peggioramento. In particolare, il numero delle imprese con attività in discesa supera la

metà dei casi, pari al 54,5%, risultando così ben superiore al dato medio provinciale che

è del 47,5%». Le imprese che hanno investito nel primo semestre 2012 e che

prevedevano di investire anche nel secondo semestre, a livello provinciale, sono in

diminuzione, dal 23,7% al 21,1%, invece, nell’area di Jesi, sono in crescita, dal 20,5% al

24,4%. In Vallesina le perdite di imprese nelle costruzioni e nel primario sono in parte

compensate dalla crescita di quelle nel terziario (+32). «La situazione – conclude

Nazzareno Baioni, presidente Cna Vallesina – è quella di un grande attivismo

imprenditoriale che denota voglia di fare e di reazione alla crisi, ma che da solo non è

sufficiente per avviare un percorso virtuoso di uscita da questo stato. È necessaria, infatti,

una riduzione della pressione fiscale. Nelle mutate condizioni della globalità non si può

competere senza un fisco capace di contrastare l’evasione e l’elusione in modo efficace».

Corridoio Baltico, l’ok di

Pesaresi al prolungamento

«La notizia dell’approvazione in

commissione Trasporti del Parlamento

europeo di un emendamento che prevede

il prolungamento del Corridoio Baltico-

Adriatico fino ad Ancona va salutata come

una grande vittoria e, anche se l’iter non è

ancora concluso, non sfugga il valore del

successo». Questo il commento di Roberto

Pesaresi, presidente di Interporto Marche

dopo la votazione a Strasburgo. «Ora

occorre procedere speditamente anche

nei lavori per la realizzazione del bypass

ferroviario di Falconara. Si deve, infatti,

ricordare che i corridoi Ten-T, Helsinki-

Valletta e Baltico-Adriatico, sono

soprattutto ferroviari e sono finalizzati al

potenziamento dell’intermodalità su cui noi

stiamo lavorando con grande impegno».


CLASSE 1ª A / SCUOLA FEDERICO CONTI

IInn ppiiedi,, ddaa ssinissttraa: Davide Furlani, Giovanni Trosini, Federico Tonti, Sofia Pascucci, Giorgia Boari, Luca Piersigilli,

Giovanni Spendolini, Edoardo Tonti. Inn ggiinnocccchiioo: Sofia Marchegiani, Giulia Sofia Cardinali, Elisa Chiucchi, Emma

Bellagamba, Mario Davide Lanza, Marco Mazzarini, Fabrizio Massaccesi, Alberto Rescigno. Seedduttii:: Giovanni

Balducci, Cecchi Mucci Eimy Yulieth, Alice Stronati, Epih Faith, Tobia Giuliani, Giovanni Anibaldi, Luca Pirani.

IInnsseeggnnanti: Elisiana Romagnoli, Antonella Casci Ceccacci, Cinzia Bambini.

CLASSE 1ª B / SCUOLA FEDERICO CONTI

Inn ppiieeddii,, ddaa ssiinistrraa:: Francesco Maria Scarabotti, Irene Termentini, Lorenzo Bordoni, Claudia Azzurra Liuti, Rocco

Barchiesi, Alessandro Granata, Tuduroiu Marian Denis Rafael. IInn gginoocchhiio:: Alessandra Zitti, Elisa Federici,

Samuele Giuliani, Alessio Marconi, Andrea Chiaramonti, Alessandro Famiglini, Luca Pucci. SSedduutii:: Martyna

Aleksandra Chrzaszcz, Sebastiano Ferrara, Michele Rosi, Enea Costarelli, Emma Mazzarini, Joanna Siler Nela,

Tommaso Rosi. IInnseegnnaantti:: Silveria Fabbri, Tiziana Fabbretti, Laura Gherardi.


16 | flash sport

a cura di Fabrizio Romagnoli

RISULTATI E CLASSIFICHE

BASKET – Serie A2 maschile

Fileni BPA Jesi – Pistoia 74-72

Trento – Fileni BPA Jesi 105-106

Fileni BPA Jesi – Ferentino 72-75

Classifica

Casale Monferrato 20, Barcellona 18, Pistoia 18,

Scafati 18, Bologna 16, Forlì 14, Brescia 14, Verona

14, Trieste 14, Trento 10, Veroli 10, Fileni BPA Jesi

10, Ferentino 8, Capo d’Orlando 8, Imola 4

CALCIO – Serie D girone F

Vis Pesaro – Jesina 1-0

Celano – Jesina 1-3

Classifica

San Cesareo 42, Sambenedettese 40, Maceratese

36, Ancona 34, Termoli 34, Vis Pesaro 31,

Agnonese 27, Astrea 25, Jesina 24, Fidene 23,

Amiternina 21, Civitanovese 20, Celano 18, Isernia

18, Angolana 17, Città di Marino 15, Recanatese

12, San Nicolò 9

VOLLEY FEMMINILE – Serie B2 girone F

Monteschiavo Jesi – Fabriano 3-2

Edil Ceccacci Moie – Pagliare 3-2

Omg Perugia – Monteschiavo Jesi 0-3

Rieti – Edil Ceccacci Moie 2-3

Classifica

Pagliare 29, Ternana 24, Edil Ceccacci Moie 25,

Terni 25, Fabriano 23, Recanati 21, Gabicce 20,

Omg Perugia 18, Monteschiavo Jesi 14, Macerata

13, Rieti 13, Marsciano 12, Montecchio 12,

Nautilus Roma 6, Madebus Fermo 0

RUGBY – Serie C Elite

Classifica

Parma 43, Terni 34, Imola 29, Jesi 28, Forlì 26,

Bologna 18, San Benedetto 17, Cesena 16, Siena

16, Firenze 11, Città di Castello 1

Basket, feste dolci a metà per

la Fileni Bpa

Un buon Natale, un bel Capodanno,

un’Epifania amara. È il ruolino di marcia

della Fileni Bpa a cavallo delle Festività.

L’antivigilia di Natale, l’Aurora riceve a Jesi

Pistoia e spezza, contro la capolista, una

serie di quattro stop: 74-72 Fileni Bpa.

Il 30 dicembre, trasferta a Trento e partita

da urlo: dopo una battaglia, occorrono

due tempi supplementari per decidere un

vincitore, la spunta Jesi grazie ai decisivi

tiri liberi finali di Griffin, 105-106. Arriva la

Befana a portare carbone alla squadra di

Cioppi. Al PalaTriccoli, il 6 gennaio, contro

Ferentino, passo indietro della Fileni Bpa e

successo degli ospiti, 72-75.

Club Scherma Jesi, Ingargiola

vincente in Coppa del Mondo

Il Club Scherma Jesi inaugura l’inizio della

nuova stagione agonistica internazionale

Calcio, la Jesina torna a vincere e saluta “Red”

con uno splendido successo. Il giovane

Francesco Ingargiola, seguito dal maestro

Maria Elena Proietti Mosca, conquista la

vetta della classifica finale della coppa del

mondo under 20 nella seconda giornata

della prova italiana del circuito di Coppa

del Mondo giovani ad Udine. Ingargiola si

aggiudica la prova individuale di fioretto,

primo successo azzurro. L’atleta del Club

Scherma Jesi, classe 1996, campione

europeo e vicecampione del Mondo

Cadetti a Mosca 2012, ha superanto in

finale l’ungherese Andras Nemeth (15-

13). Nel suo cammino, Ingargiola, aveva

battuto il belga Navas (15-6), l’italiano

Francella (15-5), l’americano Kaneshige

(15-14), l’azzurro Nista (15-12) ed in finale

lo statunitense Woo (15-10).

Nel giorno del lutto, col saluto pubblico al Carotti a Diego Piersantelli, “Red”, tifoso leoncello

prematuramente scomparso, la Jesina ritrova la vittoria a Celano. La squadra di Amaolo

aveva chiuso 2012 e girone di andata con un solo punto nelle ultime quattro partite e la

sconfitta pre natalizia nel derby di Pesaro (1-0). Alla ripresa, Jesina in trasferta sul campo di

una delle squadre più in forma del momento per uno scontro diretto delicato: con le reti di

Marotta, Stefanelli e, su rigore, di D’Aniello i leoncelli vincono (1-3) e dedicano a Red il

successo. Domenica 13 derby al Carotti contro l’Ancona a porte chiuse.

Volley, B2: bene Jesi e Moie alla ripresa

Prime vittorie nel 2013 per Monte Schiavo ed Edilceccacci nel campionato di pallavolo

femminile di B2. Le jesine vincono (0-3) in trasferta sul campo di Perugia. Anche Moie

vince in trasferta, 2-3 sul campo di Rieti. Prima di Natale, da segnalare l’iniziativa della

Scuola Federale di Pallavolo della Monte Schiavo, “Voi nel nostro cuore, noi nei vostri

piedi”. Obiettivo, la raccolta di scarpe sportive usate da destinare ai giovani atleti

camerunensi, tramite Orizzonti Sportivi – Sport in Progress Onlus, associazione che si

occupa di portare sorriso e speranza ai bimbi dei Paesi più disagiati. Orizzonti Sportivi

opera prevalentemente in Camerun dove, dal 2006, ha iniziato a costruire campi

multidisciplinari per pallacanestro, pallavolo, pallamano, calcio e formare istruttori locali, in

collaborazione con le scuole del posto.


flash sport | 17

Alla Novelli, va a Brindisi il

Torneo “Paradisi” dell’Epifania

Il fine settimana dell’Epifania, alla palestra

Primo Novelli di via del Prato, è stato dedicato

alla seconda edizione del Torneo “Paradisi”,

quest’anno, dopo la prima volta del 2012 con

in campo gli under 13, riservato alla categoria

Under 17.

Semifinali il sabato e finali la domenica, con le

quattro squadre coinvolte, le jesine Aurora

Basket ed Aesis e le ospiti Recanati ed

Aurora Basket Brindisi, quindi invitate alla fine

dei giochi al PalaTriccoli per assistere alla gara

di Legadue fra Fileni Bpa e Ferentino.

Ad aggiudicarsi il trofeo è stata la formazione

brindisina, vincente in finale sui padroni di

casa. Nelle semifinali, l’Aurora Basket Brindisi

(foto Candolfi)

aveva avuto la meglio su Recanati (85-80)

mentre nel derby jesino gli aurorini arancioblu avevano superato i pari età della Aesis per 79-60. Nella calza della Befana della domenica

mattina dell’Epifania, le due finali: terzo posto appannaggio di Recanati (90-47 alla Aesis), successo 71-55 di Brindisi nell’ultimo atto contro

l’Aurora Basket Jesi. A premiare tutte le contendenti della due giorni di canestri giovanili, Sandro Paradisi ed Altero Lardinelli, amministratore

unico dell’Aurora Basket.


18 | città

Duemiladodici

I FATTI DI UN ANNO

di Flavio Donati

GGEENNNNAAIIOO

NNell seegnoo dellla ppaace

Com’è ormai consuetudine per la nostra

città, il giorno della befana si celebra la

giornata della pace, ancora una volta dedicata

ad Emergency ed al prezioso lavoro

che l’associazione svolge per curare i civili,

spesso bambini, vittime delle troppe guerre

che ancora insanguinano il mondo.

Insieme a Giulio Cristoffanini, cofondatore

di Emergency, è presente a Jesi Mario

Dondero, uno dei maestri del fotogiornalismo

italiano, autore di uno straordinario

reportage realizzato in Afghanistan le cui

immagini vengono proiettate al teatro studio

Valeria Moriconi.

DDifffferreennzziiataa aavvantti tuttttaa

Spirito civico ed organizzazione: sono questi

i due elementi che consentono alla città

di raggiungere già all’inizio dell’anno la

soglia del 65% di raccolta differenziata fissata

dalla legge per il 2012. Da un lato i cittadini

stanno ormai comprendendo che la

corretta gestione dei rifiuti è interesse di

tutti, dall’altro la raccolta porta a porta ha

fornito quello strumento essenziale perché

la differenziazione dei rifiuti domestici potesse

realizzarsi in maniera corretta e senza

eccessivi problemi per le famiglie. Conferma

l’andamento positivo della raccolta differenziata,

la notizia che Jesi ha la più alta quota

di recupero di carta e cartone rispetto ad

ogni altra città del centro Italia.

FFEBBRRAAIIOO

Neeviiccaate ecccceezzioonnalli

Per intensità e durata, le nevicate che a partire

dalla fine di gennaio e per i primi 15

giorni di febbraio colpiscono Jesi e l’Italia

centro meridionale, hanno ben pochi riscontri

negli annali di meteorologia. Il freddo

eccezionale ed una coltre nevosa che ha

addirittura sfiorato il metro, paralizzano il

traffico cittadino ed isolano per molti giorni

alcuni comuni della Vallesina. Eccezionale

lavoro per gli spalaneve, che hanno cercato

di mantenere agibili almeno le strade principali,

e per i vigili del fuoco e per gli operai

del comune, chiamati a rimuovere i nume-

rosi alberi abbattuti dal peso della neve.

Unici contenti della situazione i ragazzi che,

date le scuole chiuse, negli spiragli di tregua

del maltempo, hanno invaso i parchi

della città per improvvisate gare sulla neve.

MMuuooree Giaannnneetttoo MMuugiiaaneessii

A 81 anni muore Giannetto Mugianesi.

Colpito da poliomielite, era stato instancabile

nella difesa dei diritti dei diversamente

abili e personalità di spicco nella vita sociale

della città. Nel 1981 aveva fondato la prima

cooperativa sociale di Jesi e della Vallesina,

quella tipografia Coala, che tuttora

continua ad assicurare lavoro a tante persone

diversamente abili, restandone presidente

fino all’ultimo. Un impegno che il Comune

di Jesi aveva premiato nel 2010 con

la seguente motivazione: “A Giannetto Mugianesi,

pioniere della cooperazione sociale

con riconoscenza e gratitudine”.

MARRZZOO

Faabbriiaanoo sseddee ddeellll’’aaziieenndaa saaniittaarriiaa

Parte la riorganizzazione della sanità regio-


nale e per la nostra città è subito una delusione.

La sede dell’Area Vasta, l’articolazione

territoriale coincidente all’incirca con la

provincia di Ancona, viene assegnata a Fabriano.

Decisione abbastanza incomprensibile

sul piano funzionale – Fabriano non è

certo il principale polo sanitario della provincia

ed è assolutamente decentrato rispetto

alle altre città che ne fanno parte –

che trova giustificazione soltanto in una

sorta di compensazione per quel territorio

fortemente penalizzato dalla crisi delle

industrie Merloni.

Muoorre ill ppooettaa ddiiaalettaalee RRennaato FFazii

A 92 anni muore il poeta dialettale Renato

Fazi, Zafi Rateno come si firmava anagrammando

il suo nome. Poeta delicato e sensibile,

aveva dedicato molte delle sue poesie

a San Pietro, il cuore antico della nostra

città. La sua poesia più nota, Il lamento di

Federico, l’aveva scritta nel 1996 in occasione

della sistemazione della statua del

grande imperatore fuori delle mura, praticamente

“in castigo”.

APRIILEE

Unn ascennsorree iinuuttile

Suscita forti perplessità e vivaci proteste da

parte di associazioni culturali di tutti gli orientamenti,

la scelta di istallare un ascensore

all’interno delle mura storiche della città.

Destinato a collegare parcheggi inesistenti

con una parte della città, le vecchie carceri,

bellissima ma fuori dai percorsi pedonali,

viene vissuto come un inutile scempio. Né

serve ad attenuare il danno il fatto che l’opera

sia in gran parte finanziata con fondi statali:

quando un’opera è inutile lo è a prescindere

da chi se ne accolla la spesa. Anche

perché sempre di soldi nostri si tratta!

MMuuoorre iil ggioorrnnaliisstaa Lucaa AAnniimmoboonnoo

Per una emorragia cerebrale, a soli 43 anni

muore Luca Animobono, giornalista del

Corriere Adriatico. Fabrianese, nella nostra

città risiedeva e lavorava ormai da moltissimo

tempo per curare la pagina locale del

suo giornale. Ed anche nella nostra città

aveva ricevuto tantissimi apprezzamenti per

la serietà con cui svolgeva il proprio lavoro

di cronista.

MAGGGIIOO

Siinddaaco: ssi ccaambbiia. RRaadiccallmmenntte!!

Il 21 maggio, dopo il turno di ballottaggio,

Jesi elegge sindaco Massimo Bacci, candidato

da liste civiche, che la spunta su

Augusto Melappioni del partito democratico.

Una svolta storica per la nostra città in

cui da ben 37 anni si erano succeduti sindaci

sostenuti dal centrosinistra ed espressione

diretta del maggior partito di quello

città | 19

schieramento. Ma non è questa l’unica sorpresa

che ci riserva le elezioni amministrative.

Confermano infatti la stanchezza per la

politica, l’altissimo livello dell’astensione, un

35% che rappresenta il record storico per la

nostra città, ed il successo trasversale che

ha premiato tutte le liste civiche e punito i

partiti tradizionali. Con le due punte massime:

il successo del Movimento 5 stelle che

con quasi il 18% diventa il secondo partito

della città, e il Pdl che con poco più del 6%

esce praticamente di scena.

I ffioorraaii ddeel cciimitteerro ccaammbiiannoo caassaa

Dopo tanti rinvii, i fiorai che hanno i propri

esercizi commerciali presso il cimitero principale

lasciano i vecchi box nel parcheggio

per trasferirsi nei cinque negozi realizzati

nella recinzione del nuovo cimitero, sul lato

opposto di via Santa Lucia. Lo scopo, oltre

quello di dare una migliore e più gradevole

sistemazione ai fiorai, è ovviamente di liberare

il piazzale antistante il cimitero per

destinarlo interamente a parcheggio.

TToorrnnannoo lee limmiitaazziioonnee ppeerr ii meezzzzii pessaantti

Sempre più difficile trovare una sintesi tra le

esigenze produttive e il diritto alla salute dei

cittadini. Nell’Asse Sud lo sforamento dei

limiti di legge riguardo alla concentrazione

di polveri sottili purtroppo è ormai la regola.

Eppure soltanto a maggio si riesce a trovare

una sintesi per ripristinare i limiti al traffico

dei mezzi pesanti lungo questa via. Limiti

in verità modesti, visto che il transito di questi

mezzi particolarmente inquinanti, viene

limitato soltanto nelle ore di punta. Un po’

di sollievo per chi abita nella zona ma certo

non la soluzione del problema.


20 | città

GGIUUGGNNOO

Unn ccoonsiiglliioo communaalee tutttoo nnuuovvoo

È nuovo ed in buona misura insolito nella

sua composizione, il consiglio comunale

che ascolta la relazione programmatica del

nuovo sindaco. Soltanto sette, sei del partito

democratico ed uno dell’Italia dei Valori, i

consiglieri che rappresentano i partiti tradizionali.

Tutti gli altri, benché non pochi siano

reduci di passate appartenenze, sono ora

espressione di liste civiche. A parte l’assessore

allo sport Ugo Coltorti, fino a maggio

consigliere comunale del partito democratico,

anche la nuova giunta è formata da persone

estranee alla politica tradizionale: Luca

Butini, vice sindaco ed assessore alla

cultura, è medico; Sergio Garofoli, ai lavori

pubblici, è dipendente provinciale; Cinzia

Napolitano, all’urbanistica, è dipendente regionale;

Rolando Roncarelli, al personale, è

un bancario in pensione; Barbara Traversi,

ai servizi socio educativi, è insegnante.

AAzzienddaa nnuuoovaa, nuuoovvo ppreesiiddeentee

Nella scelta di indicare Paolo Cingolani come

nuovo presidente dell’Asp (l’azienda dei

comuni della Vallesina per i servizi sociali)

c’è sicuramente attenzione agli equilibri interni

alla nuova amministrazione comunale.

Paolo Cingolani è un tecnico del settore e,

prima di abbracciare la lista civica che ha

portato all’elezione a sindaco di Massimo

Bacci, ha avuto ruoli importanti nelle precedenti

amministrazioni comunali, contribuendo

in modo certo non marginale alla stessa

nascita dell’azienda.

MMuuoorre Zaannnninni

A 69 anni muore Gianfranco Zannini. Da

molto tempo era ospite della casa di riposo

di Mergo e non era dunque più così frequente

incontrarlo nella nostra città. I più lo

ricordano per il suo cagnolino sistemato nel

cestino della sua strana bicicletta. Altri per

la tuta mimetica con cui si vestiva in occasione

di feste ufficiali e con la quale si

poneva accanto ai picchetti d’onore dei

carabinieri. A tutti strappava un sorriso e

certo ci mancherà.

LUGGLLIIO

Poorrtaabaanddieraa

Dopo Giovanna Trillini nel 1996 ad Atlanta,

tocca ancora ad un’atleta jesina l’onore di

essere la portabandiera olimpica. Sarà infatti

Valentina Vezzali ad aprire il corteo degli

atleti italiani alle olimpiadi di Londra. Per

celebrare l’evento, all’arco Clementino viene

affisso un grande striscione con i cinque

cerchi olimpici, con la scritta “Jesi portabandiera

olimpica” ed i nomi delle due atlete.

SSuu ppeerr lle antiicchee sscaallee

Nell’ambito di Jesi estate, il Fondo Ambiente

Italiano (FAI) di Jesi organizza visite guidate

agli antichi scaloni dei palazzi storici cittadini

come Pianetti, Ripanti, Amici-Honorati. La

competenza con cui vengono illustrati i pregi

di questi scaloni monumentali consente ai

molti che hanno approfittato dell’iniziativa di

coglierne appieno la bellezza.

AAGGOOSSTOO

OOliimmpiaaddii:: è ssuubito ooroo

La scherma regala all’Italia e a Jesi nuove

intense emozioni olimpiche. Nel fioretto

femminile individuale occupa tutti e tre i

gradini, due dei quali con atlete jesine: una

straordinaria Elisa di Francisca si aggiudica

l’oro mentre Valentina Vezzali si deve accontentare,

si fa per dire, del bronzo. Splendide

protagoniste, regalano all’Italia l’oro

anche nel fioretto a squadre. Prestazione

trionfale e tuttavia né facile né scontata, ha

anzi richiesto il massimo dell’impegno da

parte delle nostre atlete che sono alla fine

riuscite ad avere la meglio proprio su quella

squadra russa che quattro anni fa, alle

olimpiadi di Pechino, le aveva costrette ad

accontentarsi del bronzo.

SSETTTTEMBBRREE

CCaassa, caarraa ccaasaa

Era nell’aria. Le difficoltà di bilancio hanno

costretto molti comuni, tra cui il nostro, ad

alzare le aliquote IMU e, specialmente sulle

seconde case, è stata una vera stangata.

Una micidiale rivalutazione dei valori catastali

del 60% ed aliquote molto alte, a Jesi

quella massima del 10,6 per mille sulle

seconde case, hanno costretto i contribuenti

ad esborsi considerevoli. Benché

causata da gestioni del bilancio comunale

di cui l’attuale giunta non ha colpe, la scelta

di applicare le aliquote massime ha deluso

molti che pure avevano voluto cogliere

nei nuovi amministratori elementi di novità.

Troppppee oottoo ceentrraalli iin Vaalllesina

La regione vara il nuovo piano energetico

che prevede il blocco pressoché totale per

ogni nuova grande centrale elettrica aprendo

però la strada a moltissime piccole centrali

a biogas. Sono addirittura otto quelle


previste in Vallesina. Decisamente troppe

per i vari comitati spontanei che immediatamente

si mobilitano per contestarne la realizzazione.

OOTTOOBRE

Cammbbioo alllaa FFonddazziioonne Colocccii

Luca Butini, vice sindaco ed assessore alla

cultura del comune, è il nuovo presidente

della Fondazione Colocci che gestisce in

città 3 corsi di laurea dell’università di Macerata.

Prende il posto di Gabriele Fava che

ha ricoperto l’incarico per due mandati

consecutivi. La scelta, abbastanza insolita,

di designare alla presidenza della Fondazione

un amministratore comunale, trova la

sua giustificazione nella necessità di ridefinirne

il ruolo in vista di una riorganizzazione

complessiva dei corsi universitari.

MMeennse ssccoollasstticchhe:: ddenttrroo oo ffuoorii?

Come ogni anno, all’inizio di ottobre riaprono

le mense scolastiche. E, come ogni anno,

riprendono le polemiche sui pasti, un

terzo del totale, la cui preparazione è appaltata

ad una ditta esterna. In campagna elettorale

i nuovi amministratori avevano promesso

di realizzare i centri di cottura comunali

a suo tempo previsti in modo da garantire

a tutti i bambini lo stesso trattamento.

Tra il dire il fare c’è però di mezzo il costo

del servizio e dopo incontri con tecnici e

genitori, commissioni e valutazione dei costi/benefici,

il sindaco cambia opinione ed

individua nell’appalto integrale del servizio

di preparazione dei pasti la soluzione del

problema.

NNOOVEMBRREE

Giaacaannii pprressiiddenttee FFoondazziionee CCAARRIISSJJ

Ad appena sei mesi dalla nomina avvenuta

in maggio, Tonino Perini viene sfiduciato dal

consiglio di amministrazione della Fondazione

Cassa di Risparmio di Jesi e deve dimettersi.

Perini, ex sindaco di Ripe, era

espressione dell’area senigalliese della Fondazione

e la sua nomina era stata mal digerita

dall’area maggioritaria che è invece

quella jesina. Una sfiducia a base “territoriale”

dunque, che arriva però senza un

accordo preventivo sul nome del suo successore.

Dopo l’ipotesi Alfio Bassotti, fortemente

osteggiata dal sindaco di Jesi, a

mettere tutti d’accordo emerge infine il

nome di Giancarlo Giacani.

Primmarriee ccennttrrossiinnisttrra

Comunque la si pensi, le primarie per scegliere

il candidato Premier del centrosinistra

sono una bella festa per la democrazia.

Anche perché, questa volta, non si tratta di

un rito scontato, volto a sancire equilibri già

definiti, bensì di una contesa vera tra il

segretario Bersani ed il giovane Renzi.

Nella nostra città vanno a votare circa 2.700

persone che sia al primo turno che al

secondo scelgono Bersani.

Viioleennzza ccoonttrro lle ddonnnnee

Sono 113 le donne uccise quest’anno, spesso

da uomini che le consideravano una proprietà,

vittime di un modo distorto di vivere il

rapporto di coppia. E allora il 25 novembre,

giornata internazionale contro la violenze

sulle donne, assume una valenza particolare

che viene celebrata anche nella nostra città

con un’iniziativa singolare: la corsa sui tacchi.

Sui tacchi, per sottolineare la difficoltà di

muoversi in un mondo ancora troppo a

misura di uomo e per rivendicare il diritto di

vivere con serenità la propria femminilità.

DDICEEMMBBRREE

SStteefaannoo CCerriionnii conqquisstaa llaa RRuusssiia

La notizia arriva improvvisa ma non impre-

città | 21

vista: Stefano Cerioni lascia il proprio incarico

nella nazionale azzurra di scherma per

andare ad allenare quella russa, evidentemente

più prodiga di riconoscimenti economici

di quanto non possa essere la

nostra in questi tempi di crisi. Da un lato

l’orgoglio cittadino per il riconoscimento di

grande professionalità, dall’altro il dispiacere

per la rottura di quel “dream team” in

larga misura jesino che, da ultimo, ha portato

al grande trionfo di Londra 2012.

A JJessii iill liceeoo sporrtiivo

Manca soltanto la ratifica dell’assemblea

poi il parere già espresso in commissione

diventerà operativo e Jesi sarà la sede del

liceo sportivo, il nuovo indirizzo scolastico

recentemente istituito. Difficile del resto

pensare ad una sede più idonea di quella

jesina, vista la quantità di autentici campioni

che la nostra città è stata in grado di formare.

Con l’evidente eccellenza della scherma

certo, ma anche con oltre 60 società

sportive, 7.500 atleti tesserati e 30 impianti

sportivi pubblici per un’attività capillarmente

diffusa.

NNaatallee iinn cennttro

Nonostante la crisi, il centro di Jesi si anima

per il Natale. Spese magari più leggere ma

grande folla per godere di tanti piccoli ma

gradevoli eventi nel salotto buono della città.

Dalla corsa dei babbi natale guidata da Elisa

di Francisca la domenica mattina, al gioco di

luci e suoni sulla facciata del teatro Pergolesi

la sera; dall’orchestrina pop dei babbi natale

lungo il corso, alla biciclettona alta 3 metri

anch’essa guidata da un babbo natale.


22 | amministrazione

Semestre di rodaggio

Al termine dei primi sei mesi di governo, il sindaco

Bacci fissa lo sguardo sui progetti realizzati e su quelli

ancora da attuare

di Matteo Tarabelli

Amministrare Jesi è «un’esperienza bellissima e complessa». Il sindaco Massimo Bacci tira

le somme del suo primo semestre sullo scranno più alto della città. La tradizionale conferenza

stampa di fine anno è stata l’occasione per elencare quanto realizzato finora e tracciare

le priorità del 2013. «Le difficoltà sono oggettive, il Comune è una macchina articolata,

ma dai cittadini che incontro quotidianamente traggo la forza per provare a tradurre in

pratica il cambiamento. E raggiungere gli obiettivi messi nero su bianco nel programma di

mandato», ha sottolineato Bacci. Al suo fianco, la Giunta (era assente solo Cinzia Napolitano

dell’Urbanistica), definita dall’assessore allo sport Ugo Coltorti, già calciatore professionista,

«la squadra più forte e importante in cui abbia mai giocato».

Sindaco Bacci, cosa è stato concretizzato in questi primi sei mesi?

«Innanzitutto, abbiamo posto le basi per riorganizzare e rendere maggiormente efficiente il

Comune, grazie alla competenza dell’assessore Rolando Roncarelli. Abbiamo inoltre tagliato

circa 250 mila euro di spese improduttive e ridotto il numero dei dirigenti, dunque dei

costi a carico dell’Ente. Proseguiremo su questa strada per non alzare la tassazione locale.

Sono state avviate poi manutenzioni stradali, sistemazioni di plessi scolastici ed è stato

rimosso il cancello nell’atrio di ingresso del Comune, barriera non esclusivamente fisica. A

breve, accorperemo il Susj (Sportello Unico Servizi Jesi), ora in piazza Spontini, all’Ufficio

Anagrafe di via Mura Occidentali».

È stata anche aumentata l’Imu però...

«Purtroppo sì. È la sola leva che abbiamo per far quadrare i conti. Senza il ritocco delle aliquote

avremmo dovuto formalizzare il dissesto finanziario. Una scelta presa con grande

preoccupazione. La volontà, ora, è di non innalzare ulteriormente la pressione fiscale. E

possiamo farlo solo decurtando le spese non necessarie. Certo è che il Governo centrale

non aiuta. Al contrario, considera gli Enti Locali dei soggetti da spremere. Le entrate correnti,

tanto per fornire un dato, sono passate da 42 milioni di euro a 35,5 milioni».

Negli ultimi giorni, la questione Sadam ha, di nuovo, tenuto banco...

«La riconversione concordata dai miei predecessori non mi piace, né mi convince. L’iter sta

andando avanti faticosamente. Dal canto nostro, ci stiamo impegnando per trovare alternative

ai centri commerciali. Non credo affatto che siano la soluzione per generare nuova

occupazione, valide prospettive per i lavoratori da ricollocare e benessere sul territorio. Ma

comprendo pienamente i timori delle maestranze e ho sempre ribadito che, in assenza di

progetti diversi, si procederà come stabilito a livello regionale».

C’è poi il problema sicurezza...

«Probabilmente, i furti sono incrementati, causati anche dal contesto economico attuale.

Non penso tuttavia che la situazione a Jesi sia allarmante. Viviamo ancora in una città tranquilla,

monitorata adeguatamente dalle forze dell’ordine. Noi facciamo la nostra parte con i

Vigili Urbani».

E la sanità?

«Nelle prossime settimane conosceremo le prospettive sanitarie di Jesi e della Vallesina.

Cercheremo di sbloccare prima possibile la pratica relativa alle sale operatorie del nuovo

ospedale “Carlo Urbani”, finanziate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. E torneremo

a chiedere alla Regione le necessarie delucidazioni sui possibili tagli ai reparti, ai posti

letto e soprattutto sugli aspetti occupazionali».


Questa è

JESI,

come la

vedo io

Con la pubblicazione del

libro “Anche questa è Jesi”,

Corrado Olmi scopre aspetti

inediti della città.

di Augusta Franco Cardinali

libri | 23

La lontananza è come il vento, dice il saggio. Può spegnere gli affetti o farli avvampare.

Proprio questo è accaduto a Corrado Olmi, nato a Jesi, ma residente da chissà quanti anni

a Roma, che tuttavia spesso ha lascato per ritornare in patria. Non da profeta esiliato,

comunque, tant’è che a Jesi gli è stata conferita la cittadinanza benemerita.

Il fatto è che Corrado Olmi a Jesi ha un’infinità di amici da rivedere, luoghi da ritrovare, novità

da scoprire. È stato appunto il distacco a rinsaldare le amicizie e a sollecitare lo spirito di

osservazione che gli ha suggerito le immagini di Anche questa è Jesi, l’ultimo dei libri da lui

interamente scritto, chiosato e illustrato. Edito dalla GEI, che su Jesi e la sua Valle aveva

precedentemente pubblicato in pillole i disegni e le didascalie ora inserite nel libro, fa pendant

con Questa è Jesi, apparso quarant’anni fa in occasione del decennale della rivista

jesina, giunta ormai al traguardo dei cinquanta.

Identici il formato e la veste tipografica; analoga la copertina. Su quella del primo volume

appariva un vigile urbano che sorrideva indulgente e compiaciuto: sul secondo è in mostra

adesso una piccante vigilessa dal sorriso furbetto e scanzonato.

«Come passa il tempo!» ha esclamato Corrado Olmi il giorno della presentazione del libro,

il 18 dicembre. Erano in molti ad accoglierlo e a fargli festa nell’Enoteca Regionale: al tavolo

d’onore, accanto a lui, l’assessore Rolando Roncarelli, in rappresentanza del Comune di

Jesi; Anna Quaglieri, presidente dello IOM a cui sarà devoluto parte del ricavato dalla vendita

dei libri; gli sponsor Enrico Loccioni (in rappresentanza dell’azienda Loccioni e della

Banca Popolare) e Pietro Balducci per la Banca Marche. Non potevano mancare l’editore

GEI, lo staff di Jesi e la sua Valle e i giornalisti di diverse testate.

Il nostro benemerito si è presentato in buona compagnia; con due delle otto donne che

compongono il suo gineceo familiare - la figlia Veronica e la nipotina Matilde - e con suo

genero Enrico: appoggiato ad un bastone da passeggio da ‘grand seigneur’ e sempre di

ottimo umore, tant’è che non ha mancato di offrire agli intervenuti la lettura di una delle

pagine di più fresca poesia scritte da Martin Calandra: il Canto di primavera.

Confidenzialmente ha rivelato la motivazione che lo convinse anni fa a pubblicare Questa è

Jesi. L’idea gli venne quando i Fratelli Fabbri diffusero una collana dedicata a città e ambienti

metropolitani illustrati da Miroslaw Sasek. “A Jesi penserò io” si disse allora Corrado. E

così ha fatto.

Chi sfoglia il libro riconoscerà immediatamente l’inconfondibile stile dell’autore, sia nelle

immagini, sia nelle didascalie, alcune in uno schietto e saporoso dialetto jesino, altre in un

sussiegoso, scanzonato italiano. Corrado Olmi si è ben documentato, scegliendo luoghi

che spesso l’autista o il passante attraversa distrattamente. Chi vive in una città in effetti non

si accorge delle sue trasformazioni tanto quanto chi ad essa ritorna dopo qualche tempo.

È prevedibile che Anche questa è Jesi diventerà un libro prezioso. Così è avvenuto per il

precedente, oggi introvabile, che si auspica in abbinamento con questo possa essere

ristampato. Si presenta non solo come una piacevole lettura, ma anche come una nuova

guida della città alla cui scoperta l’autore invita attraverso itinerari inconsueti.


24 | imprese e territorio

La So.ge.nu.s. Spa dal 1989 è impegnata

nella tutela dell’ambiente e per fornire ai cittadini,

alle imprese e agli enti pubblici un riferimento

di primo ordine per la gestione dei

rifiuti, principalmente lo smaltimento di rifiuti

speciali e urbani, conducendo la propria attività

nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

La So.ge.nu.s. ha avviato il processo di sviluppo

del suo sistema di gestione con un

percorso che l’ha portata inizialmente al

conseguimento della certificazione di assicurazione

della qualità ISO 9002 il

28/12/2000; nel febbraio 2002 è passata al

sistema di gestione ambientale ISO

9001:2000; nel 2003 alla registrazione

EMAS e nel 2005 alla certificazione OHSAS

18001 e poi la SA8000.

A marzo 2006 il sistema qualità è stato integrato

e nuovamente certificato BEST4.

SEDE LEGALE E OPERATIVA

Via Cornacchia, 12 60030 Moie di Maiolati Spontini

tel. 0731 703418 / fax 0731 703419

infoimpianto@sogenus.com

SEDE AMMINISTRATIVA

Via Petrarca, 5/7/9 60030 Moie di Maiolati Spontini

tel. 0731 705088 / fax 0731 705111

info@sogenus.com

Con la registrazione EMAS la So.ge.nu.s.

Spa ha voluto dare un’ulteriore conferma

della massima trasparenza e piena collaborazione

con le autorità e con gli organi di

controllo.

La So.ge.nu.s. Spa ha costruito e consolidato

nel tempo un rapporto con i suoi clienti e

fornitori, basato sulla corretta e fattiva collaborazione,

ponendosi all’ascolto del mercato,

dei suoi protagonisti e delle loro esigenze.

Il desiderio di So.ge.nu.s. Spa è di operare,

anche nel futuro, in armonia e nel

rispetto degli interessi diffusi dei produttori

ed, in modo particolare, delle aziende che

seriamente lavorano nel ciclo dei rifiuti, pur

sapendo che il mercato per sua natura è

dinamico e competitivo. La compagine

societaria di So.ge.nu.s. Spa, con capitale

interamente pubblico, è costituita da impor-

AL SERVIZO DEL

SUO TERRITORIO

E DELLE MARCHE

www.sogenus.com

tanti società ed enti pubblici, dei quali il CIS

S.r.l. (Consorzio Intercomunale Servizi), che

rappresenta i 12 Comuni della Vallesina, è il

socio di riferimento. Il Comune di Maiolati

Spontini è socio e proprietario degli

impianti di smaltimento affidati in concessione

alla stessa So.ge.nu.s Spa. Gli altri

importanti soci sono: Anconambiente Spa,

il Comune di Jesi, i Comuni di Castelbellino,

Monteroberto, San Paolo di Jesi, Staffolo,

Cupramontana, Serra San Quirico, Mergo,

Rosora, Castelplanio, Poggio San Marcello,

Montecarotto. La So.ge.nu.s Spa gestisce il

servizio di raccolta differenziata dei rifiuti

solidi urbani nei dodici comuni della

Vallesina con risultati più che apprezzabili

per quanto riguarda la percentuale di raccolta

che oggi mediamente si colloca oltre il

54%.


Lettera di ringraziamento alla SO.GE.NU.S.

per i traguardi raggiunti.

Il sindaco Giancarlo Carbini ha inviato una lettera ai vertici della SOGENUS, la società che

gestisce la discarica di Moie, cioè il presidente Eddi Ceccarelli e il direttore generale Mauro

Ragaini, per ringraziarli «degli importanti, per non dire straordinari, traguardi raggiunti dal

Comune di Maiolati Spontini». Traguardi, come la realizzazione del nuovo polo scolastico e

l’annullamento dei debiti, che hanno fatto conquistare al Comune una ribalta nazionale, non

solo con l’intera pagina uscita sul quotidiano “la Repubblica”, ma anche con servizi televisivi

e interviste radiofoniche di importanti emittenti nazionali. «Tali traguardi – sottolinea Il sindaco

Carbini – sono stati possibili grazie ai proventi derivanti dalla discarica Cornacchia,

gestita in maniera ineccepibile dalla SOGENUS SpA: una eccellenza nel settore, consolidata

ogni giorno, nell’assoluto rispetto dell’ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini.

In tutti questi anni la SOGENUS è stata il partner ideale e una sicura garanzia non solo per

il Comune di Maiolati Spontini ma per tutto il territorio e in particolare per i comuni soci CIS.

Insieme stiamo gettando le basi per dare continuità a questo progetto che garantirà a lungo

l’alto livello di qualità di vita ai nostri cittadini e il raggiungimento di altri strategici obbiettivi

come quelli di cui oggi vantiamo il merito. Ma i meriti vanno correttamente attribuiti a tutta

la “squadra” e in questa “squadra” SOGENUS ha svolto e svolge un ruolo fondamentale». Il

sindaco spiega di «voler condividere la nostra soddisfazione con tutta la SOGENUS, la

Presidente, il CDA, il direttore generale e tutta la struttura a cui vi chiedo cortesemente di

estendere il nostro vivo apprezzamento per quanto ogni giorno fanno, a dispetto anche di

una minoranza incivilmente testarda che continua a non rispettare le regole e a tentare di

offuscare il comune impegno e quello di tanti cittadini. Un riferimento quest’ultimo, a chi non

esegue correttamente la raccolta differenziata compromettendo i risultati e l’impegno degli

altri cittadini». La lettera si chiude rinnovando la fiducia alla SOGENUS e «nella prospettiva,

che è una certezza, di realizzare insieme altre importanti iniziative».

>> Interno ed esterno della scuola di Maiolati Spontini costruita

con i soldi della discarica.

imprese e territorio | 25

La scuola realizzata

con i proventi della

discarica diventa un

caso nazionale

Il caso del Polo scolastico di Via Venezia,

realizzato coi proventi della discarica, è finito

in prima pagina su La Repubblica dello

scorso 28 novembre. Il primo quotidiano

nazionale ha sottolineato come, attraverso i

ricavi dello stoccaggio dei rifiuti, è stata realizzata

quella che il titolo di richiamo della

prima pagina definisce La scuola perfetta.

Al caso di Maiolati Spontini è stata dedicata,

all’interno del quotidiano, un’intera pagina,

dove è stato messo in evidenza “Il miracolo

della scuola dei sogni costruita con i

soldi della discarica”.


Km

0

Autosufficiente a livello energetico e ad

impatto zero. Il futuro è sbarcato a Monsano.

Enrico Cappanera, presidente della

Energy Resources (società leader nel settore

delle rinnovabili), ha reso autonoma la

sua abitazione dalle tradizionali forniture

elettriche e di gas. Niente più costi per

l’energia, né insostenibili rincari causati

dalle fluttuazioni internazionali dei prezzi.

Stop all’inquinamento. Da consumatore ad

autoproduttore della propria energia, preludio

della Terza Rivoluzione Industriale teorizzata

dall’economista Jeremy Rifkin.

Con un investimento di poco superiore ai

40 mila euro, la casa, ubicata nelle colline di

Monsano, è stata dotata di pannelli solari

termici e fotovoltaici, pompe di calore e di

un micro-impianto eolico per rispondere a

tutte le esigenze domestiche: elettricità, climatizzazione

ed acqua calda sanitaria. È

A Monsano

la prima casa autosufficiente.

Dove le bollette

sono a carico del sole.

Energia

a chilometri zero

di Matteo Tarabelli

operativo inoltre un apposito sistema di

accumulo, denominato SeS, che permette

di utilizzare di notte l’energia prodotta in

eccesso durante il giorno, soprattutto

d'estate. Il risparmio appare notevole.

«Prima di rendere autosufficiente la mia abitazione

spendevo attorno ai 2.600 euro

annui in bollette tra elettricità e gas. Ora

appena 400 euro di soli costi fissi – rivela

Cappanera. – Il risparmio annuale supera

quindi i 2.000 euro che, sommati agli incentivi

in Conto Energia ed ai risparmi fiscali

per la riqualificazione energetica dell’edificio,

agevoleranno un rientro dell’investimento

in circa 8 anni».

Azzerate ovviamente le emissioni in atmosfera.

«Le tecnologie esistenti nel campo

delle rinnovabili rappresentano un grandissimo

passo in avanti verso una reale democrazia

energetica – sostiene Cappanera. –

Operazioni come queste rendono più concreti

i concetti legati alla terza rivoluzione

industriale ed aprono le porte ad una nuova

stagione per l’umanità dove sarà la microgenerazione

distribuita di energia da fonti

rinnovabili a ripristinare l’equilibrio tra uomo

e pianeta».

L’abitazione di Monsano può contare, nel

dettaglio, su due impianti fotovoltaici,

rispettivamente da 2,1 ed 8,2 kWp di

potenza sulla copertura, integrati al posto

delle normali tegole, e su di una struttura

adibita a box auto. Ci sono poi un impianto

solare termico di 5 metri quadrati sul tetto,

un impianto microeolico da 1kW ad asse

verticale, ed una pompa di calore per il

riscaldamento, posizionata in un vano tecnico

nel giardino. I consumi elettrici diurni si

aggirano sui 10 kWh al giorno, mentre

quelli notturni si attestano su 2,5 kWh.

Mediante un sistema di accumulo intelligente,

è possibile utilizzare di notte fino a

circa 4 kWh di energia sovraprodotta nelle

ore di sole.

«Ormai si può parlare di energia a chilometro

zero, autoprodotta, gestita ed utilizzata

sul luogo senza nessun intermediario, riducendo

drasticamente la dipendenza dalle

fonti fossili – rimarca Cappanera. – Credo

stia maturando la consapevolezza che

l’energia è un bene di tutti e che le tecnologie

sono a disposizione dell’umanità per

migliorarne lo stile di vita. E non per limitare

la possibilità di accesso alle risorse.

Quello che fino ad oggi è stato definito

Consumatore deve trasformarsi finalmente


in Autoproduttore, per orientare le proprie scelte energetiche in modo consapevole. Sapere

quanta energia si ha la possibilità di produrre, e quindi di utilizzare, è fondamentale anche

per rilanciare i concetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti».

Nell’anno appena concluso, i costi per l’elettricità ed il gas sono cresciuti esponenzialmente

rispetto al passato. Ed il trend non sembra affatto in diminuzione. Balzano all'occhio, tuttavia,

le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie), messe nero su bianco nell'ultimo

World Energy Outlook. Le rinnovabili, stando alle stime dell’autorevole istituzione,

diventeranno la seconda maggiore fonte di produzione energetica al mondo entro il 2015

e si avvicineranno al carbone come prima fonte entro il 2035. Un vero e proprio colpo di

scena, evidenziano gli analisti, tenendo conto che fino a pochi anni fa i giudizi dell’Aie erano

caratterizzati da un’estrema prudenza sul fronte dell’energia pulita.

Al momento i combustibili fossili restano in testa nel mix energetico mondiale, supportati da

sussidi che nel 2011 hanno raggiunto i 523 miliardi di dollari, in aumento di circa il 30 per

cento rispetto al 2010 e sei volte superiori ai contributi erogati in favore delle fonti rinnovabili.

Ma le Nazioni Unite stanno sollecitando un’inversione di rotta. L’Italia ha recuperato svariate

posizioni negli ultimi anni, sviluppando più di 100 mila posti di lavoro “verdi”. Cappanera

fra l’altro, assieme ad altri suoi colleghi della Energy Resources, ha già lanciato un appello al

Governo, ed in particolare al premier Mario Monti, suggerendo la strada giusta da intraprendere

per rilanciare l’Italia, caratterizzata da green economy, sostenibilità ambientale e consenso

popolare, piuttosto che da lobbies, cambiamenti climatici e combustibili fossili. Non si

esclude che l’iniziativa venga riproposta successivamente alle elezioni di fine febbraio.

«La rivoluzione energetica non potrà che partire dal basso – rimarca Cappanera. - Il benessere

non può esser misurato esclusivamente dai parametri tradizionali del Pil. La sostenibilità

sarà il fulcro dei prossimi anni, un’opportunità etica e morale, prima che economica ed

occupazionale, tenuto conto dei posti di lavoro in grado di generare. Ed è una strada obbligata.

Le rinnovabili, abbinate all’efficienza energetica e all’abbattimento degli attuali consumi,

sarebbero più che sufficienti in Italia, il Paese del sole. Il futuro è nelle nostre mani.

Dobbiamo esserne convinti. Trust, Faith and Believe».

È di pochi giorni fa, la notizia dell'accordo fra Eni ed Enel per la predisposizione nelle stazioni

di servizio dell’ente petrolifero di ben 5 mila colonnine di ricarica per le auto elettriche,

su rete stradale e autostradale. Si potrà fare il pieno in appena mezzora, con una ricarica

rapida a corrente alternata da 43 Kilowatt per circa 25 euro al mese, grazie a specifiche

tariffe messe a punto da Enel. Restano ancora piuttosto elevati i prezzi dei veicoli elettrici.

Ma la disponibilità dei punti di ricarica sul territorio potrebbe fornire la spinta decisiva all'atteso

boom della mobilità sostenibile, fra i pochi antidoti in grado di abbattere gli alti livelli di

polveri sottili delle nostre città.

ambiente | 27

>> Nella pagina accanto, Enrico Cappanera,

presidente della Energy Resources.


28 | sport

UUnnaa

cchhee

STORIA

CONTINUA

Stefano Cerioni lascia l’Italia.

Giovanna Trillini sarà il nuovo maestro

per Elisa Di Francisca

di Fabrizio Romagnoli

Il Maestro che nella tradizione ultra sessantenaria del Club Scherma Jesi aveva preso il

posto del mitico padre fondatore Ezio Triccoli, ed allo stesso tempo il Commissario Tecnico

della Nazionale italiana di fioretto che, alle ultime Olimpiadi di Londra, fra maschi e femmine

aveva vinto quasi tutto, insomma Stefano Cerioni, se ne va in Russia.

Troppo allettanti sfida professionale ed offerta economica della federazione russa perché

almeno Cerioni potesse resistere alle sirene estere che negli ultimi tempi hanno fatto incetta

di tecnici e professionalità italiane della scherma. Come Cerioni, maestro del doppio oro

olimpico jesino a Londra di Elisa Di Francisca, anche altri prima di lui avevano scelto la via

dell’esperienza estera: Giulio Tomassini, storico maestro della sempiterna Valentina Vezzali,

bronzo individuale ed oro a squadre negli ultimi Giochi ed oggi in dolce attesa del secondo

figlio per poi rimettersi in pedana; Giovanni Bortolaso, maestro dell’altra azzurra della

squadra trionfante in Inghilterra, Arianna Errigo. Hanno tutti fatto le valigie: il primo in direzione

Avignone, in Francia, il secondo per Tauber, in Germania.

Che ne sarà, di quell’esempio di un’Italia clamorosamente vincente che è stato in questi

anni il fioretto azzurro, alla luce degli addii? E che ne sarà del Club Scherma Jesi, senza il

maestro Stefano Cerioni?

Intanto, la notizia è che Elisa Di Francisca ha scelto di andare avanti con Giovanna Trillini

come nuovo maestro. Un binomio suggestivo, fra la campionessa di Londra ed una leggenda

del Club Scherma Jesi e dello sport azzurro come Giovanna, nei confronti della nascita

del quale da molti sono giunti apprezzamento e soddisfazione. A partire dal presidente della

Federscherma, Giorgio Scarso. Alcuni pensano già a Giovanna come possibile nuovo commissario

tecnico della Nazionale. Ma di più sulla cosa potrà dire il Consiglio Federale in programma

a metà gennaio. Intanto restano i punti interrogativi sulla scherma azzurra e jesina

chiamate a rivisitare la formula vincente che ne ha segnato un’era.

«Ma già da qualche anno, da quando ero diventato commissario tecnico della Nazionale italiana

e dunque, atleti azzurri a parte, non potevo lavorare in sala con gli atleti del Club

Scherma Jesi, la società si era attrezzata e preparata per andare avanti senza di me – rassicura

il neo Ct della Russia Stefano Cerioni – sono abituati a questo, con l’impegno di Giovanna

e del gruppo storico di sempre, da Maria Elena Proietti Mosca ad Annarita Sparaciari e

Doriana Pigliapoco. Insieme a loro, giovani tecnici che in questi anni sono cresciuti a contatto

coi grandi. Il Club Scherma Jesi continuerà a cavarsela bene come è già riuscito a fare».

Come ci si avvicina ad una nuova sfida come quella che la attende in Russia?

«Le incognite sono tante, perché non so bene che cosa troverò. Ma c’è pure tanto entusia-


smo per il rimettersi in gioco in una nuova

realtà e cercare di metterci del mio per farla

migliorare».

Intanto, la sua allieva Elisa Di Francisca ha

scelto Giovanna Trillini come nuovo maestro.

«Una collaborazione che mi fa molto piacere

fra due ragazze che conosco benissimo

come allieve e come atlete. Penso proprio

che sia stata una buona soluzione – dice

Cerioni. – Elisa è molto cresciuta e per Giovanna

sarà un’ottima esperienza di crescita

come tecnico, potersi confrontare con una

atleta di quel livello. Prima di partire (alla

fine di gennaio, n.d.r.), sarò pronto a dare

loro gli ultimi consigli utili. Spero che tutto

vada bene ed il loro rapporto migliori di

giorno in giorno».

A vigilare su questo rivolgimento, c’è il presidente

del Club Scherma Jesi Alberto

Proietti Mosca.

«Il tecnico Cerioni certo è una eccellenza

non solo jesina ma nazionale che va a lavorare

all’estero. Ma per quanto riguarda il

lavoro di sala del Club, grosse ripercussioni

non ce ne saranno. Già quando Cerioni

diventò Ct della Nazionale, qui in pedana

lavorava solo con Elisa e qualche altro atleta

delle Fiamme Azzurre, non potendo fare

altro. A livello tecnico, già da tempo ci

siamo preparati per andare avanti anche

senza Stefano. Ed infatti nel tempo sono

emersi i nuovi talenti di Ingargiola o Zenobi,

maschietti che promettono di rinverdire i

fasti da atleta proprio dello stesso Cerioni. Il

problema maggiore questo cambiamento lo

ha portato alla Di Francisca, risolto però

con l’ottima scelta fatta di puntare su

Giovanna. Ed il Club Scherma conferma la

propria tradizione, coi campioni che diventano

maestri e creano nuovi campioni. La

partenza di Cerioni dispiace ma inorgoglisce,

è il segnale che qui c’è una vera e propria

scuola radicata capace di sfornare

medaglie ma anche tecnici la cui capacità

di insegnare scherma è richiesta in tutto il

mondo. Il Club prosegue nel solco della sua

storia, con al fianco il fondamentale sostegno

della Banca Popolare di Ancona che ci

dà forza da vent’anni».

Giovanna Trillini intanto ha iniziato il suo

nuovo impegno di maestro al fianco di Elisa

Di Francisca. Già dal 2 gennaio. «Le avevo

detto di godersi le ultime feste e poi farsi

trovare pronta a rimettersi in pista – dice

Giovanna. – Con Elisa c’era un ottimo rapporto

già da avversarie, in palestra ci sono

sempre stati aiuto e collaborazione. È in un

momento particolare, un’atleta arrivata in

alto che deve provare a restarci, anzi crescere

e migliorare. Ora sta lavorando molto

dal punto di vista atletico, l’ho trovata molto

disponibile ed era ciò che aveva chiesto,

disponibilità al confronto. Forse l’inizio è

anche facilitato dal fatto che ci conosciamo

già molto bene».

>> Nella pagina a fianco, sopra:

Giovanna Trillini insieme ad Elisa Di Francisca;

sotto: il presidente del Club Scherma Jesi

Alberto Proietti Mosca e Stefano Cerioni neo

Ct della Nazionale russa.

Intanto il presidente della Federscherma

Giorgio Scarso ha utilizzato parole lusinghiere

per questa collaborazione. «La scherma

italiana ha ottime potenzialità – ha detto

Scarso. – La scelta di Elisa Di Francisca di

farsi allenare da una ex campionessa come

Giovanna Trillini risponde all'esigenza di

dare continuità alla scuola di Jesi. Quando

noi puntammo su Cerioni, nessuno avrebbe

mai pensato che sarebbe diventato il tecnico

che è diventato. Quindi è una nuova

scommessa per la scherma italiana».

Giovanna Trillini dice: «Le parole del presidente

Scarso mi fanno molto piacere. Come

molto piacere mi ha fatto ricevere la proposta

di Elisa. Con la partenza di tanti tecnici,

la Federazione sta vivendo una situazione

particolare, non facile da gestire, con una

squadra poi che ha vinto. Il compito è

arduo. Io al momento sto lavorando coi

bimbi del Club Scherma Jesi. La proposta di

Elisa l’ho accettata con entusiasmo».

Intanto il passaggio in Russia di Cerioni ha

creato intorno alla disciplina un clamore di

mercato non usuale per la scherma. «Ero fra

quanti pensavano che alla fine Cerioni in

Russia non sarebbe andato, non me

l’aspettavo – dice Trillini, – ma Stefano avrà

avuto le sue buone ragioni, anche per la

nuova scommessa lavorativa che va ad

affrontare. Sarà particolare averlo contro da

avversario, speriamo di iniziare presto a

batterlo».

guarda il video su www.vallesina.tv

nella sezione dedicata a Jesi e la sua Valle


30 | ricordi

Poeti dialettali jesini

Carlo Loreti

(ricordiamo in questa pagina Carlo Loreti recentemente scomparso)

LA CITTÀ MIA

Te camino ’ntorno sensa fa’ rumore,

alzo ll’occhi, si bella da chi sotta,

’na meravija digo, ’no splendore

de quelli che te po’ fa’ pia’ ’na cotta.

L’antenadi co’ tanta fantasia

t’ha creado sensa ’na sbavatura,

pensann’a quel doma’ co’ gelosia

se fosse conservada ’sta braura,

braura che s’i ’l core de ’sta valle,

ornada da ’n insieme de castelli

tutti contenti de forma’ ’no scialle.

Odori tanto e solo che de vecchio,

sempre fiera de’la bellezza tua

da n’ consulta’ siguro mai ’no specchio.

L’album di Jv

Borghi, piazze, vigoli e scalette

che m’accompagn’a Porta Garibaldi,

facennome ’mmira’ ’n sacco de spaldi

passanno propio lì le Monnighette.

I Spiazzi, Piazza Nov’e la Rincrocca

tanto ricchi de quel che c’era ieri,

via de’le Terme, Porta Bersajeri

ndo’ i passi mia lì ’ncora rintocca.

Quanno me stringio a te tra lumescuro

fra la bombace piena de sognado,

penso a chi co’ ’l modo be’ siguro

quelle de lora ha muntobe’ cantado,

ma ’sti tesori tua modestamente

n’ se po’ paragona’ propio co’ gnente.

I CANTINÙ DE IERI

“Na o’ ’sta città nostra me ricordo

era tutta ’na cantina padronale,

per aria c’era sempre quel segnale

che te colcava pe’ quant’era ’ngordo.

De ’sti tempi Lù ’ncora bullia

che già le prime sbornie se sognava,

’l vi’ novo pe’ noa’ se colorava

’nte que’le grotte ndo’ ’l pensa’ sparia.

Cantinù nadi pe’ la spremidura,

culle dell’uà co’ ’l marchio più normale

botte ’mpregnade solo de cultura.

Adesso c’è ’l quarti’ co’ ll’edighetta,

un francobollo ndo’ c’è scritto docche

pe’ fatte paga’ d’oro ’na foetta.

Una foto ritrovata –

1981 - Ci è stata

inviata questa foto

rinvenuta negli archivi

fotografici di Walter

Darini. Si tratta di una

squadra di ragazzi

dell’anno 1981,

sponsorizzata dalla

Silc di Darini.

La squadra dei

ragazzi, oggi sicuro

uomini maturi, è

accompagnata da Ivo

Bini, indimenticabile

sportivo, oltre che

serio professionista di

quegli anni, purtroppo

scomparso

prematuramente.

Chi è in grado di

riconoscersi o dare

informazioni sui

ragazzi presenti può

comunicarlo alla

nostra redazione.


La scomparsa

del prof. Egisto Ciardi

Il Rotary Club di Jesi ricorda il caro socio

Egisto Ciardi, deceduto presso l'Ospedale

di Torrette a 89 anni. Il prof. Ciardi è

ricordato per la sua attività di cardiologo

presso il locale nosocomio. Giunto a Jesi

dalla nativa Siena nel 1950, aprì qui il

reparto di Cardiologia e la prima Unità

coronarica. Nel 1971 fu nominato primario

del reparto divenendo una valida guida

professionale per molti colleghi. Per la sua

attività svolta, il Rotary, di cui fu anche

presidente, gli aveva conferito il

prestigioso premio “Paul Harris Fellow”.

GINO ROSSETTI

2° anniversario

16.01.2011 16.01.2013

Le persone che si amano non si

perdono mai, si allontanano solo da noi.

A noi, resta il compito di tenere vivo

il tuo ricordo. Ti vogliamo bene.

Tua moglie, i tuoi figli e tutti i tuoi cari

GIANCARLO AMICI

Nel 7° anniversario della scomparsa del

compianto Giancarlo Amici, il figlio Andrea,

la moglie Cinzia, la nuora Romina e gli

adorati nipotini Loris e Mirco lo ricordano

con immutato rimpianto e profonda

nostalgia a quanti in vita lo conobbero ed

ebbero modo di stimare le sue qualità.

JESI E LA SUA VALLE

quindicinale d’informazione

n. 01_12/01/2013

Direttore responsabile

Dino Mogianesi

Direttore Rolando Romagnoli

In redazione Marina Marini

Segretaria di redazione

Samanta Vecci

Grafica Elisabetta Carletti -

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stampa TJ, Jesi

LINA FIORETTI

agenda | 31

12.01.1985 12.01.2013

In ricordo di Lina Fioretti

...l’alba di ogni giorno

ti porti il nostro sorriso...

Noi vogliamo ricordarti così, cara Lina.

I tuoi cari

LUIGI MARCHEGIANI

Il 7 gennaio è ricorso

il 21° anniversario della scomparsa

di Luigi Marchegiani.

Lo ricordano con immutato affetto

il figlio Mario, la moglie Clara e quanti

lo conobbero.

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