Aprile 2011 - PARROCCHIA di Sommacampagna

parrocchiadisommacampagna.it

Aprile 2011 - PARROCCHIA di Sommacampagna

Vita in

Parrocchia

P A R R O C C H I A D I S O M M A C A M P A G N A . I T

PERCHè PIANGI?

CRISTO è RISORTO!

aprile2011 - n.650 - anno lVii


Vita in

Parrocchia

m e n s i l e d i i n F o r m a Z i o n i d e l l a pa r r o c c h i a d i s o m m a c a m pa g n a

Aprile 2011

Gli appuntamenti del mese

Domenica 3: Ritiro dei ragazzi di 5 a elementare al CPR (ore 9,00 - 16,30)

Lunedì 4: Incontro genitori ragazzi di 2 a e 3 a elementare

Martedì 5: Catechesi per adulti

Mercoledì 6: Incontro genitori ragazzi di 5a elementare

Venerdì 8: Prove per la Festa del Perdono per i ragazzi di 3a elementare

Sabato 9: 16.30 - Incontro genitori e ragazzi di 4a el. - ore 18.00 S. Messa

Domenica 10: ore 10,00 S. Messa animata dai ragazzi di 2a elementare

ore 15,00 Festa del Perdono per i ragazzi di 3a elementare

Martedì 12: Celebrazione penitenziale comunitaria

Mercoledì 13: Consiglio Pastorale Parrocchiale

Venerdì 15: Ritiro dei ragazzi di 4a elementare al CPR

Domenica 17: Domenica delle Palme

XXVI Giornata della Gioventù - Pomeriggio Centro NOI: Torneo delle Palme

Giovedì 21 - Giovedì Santo (programma a pag. 7)

Venerdì 22 - Venerdì Santo (programma a pag. 7)

Sabato 23 - Sabato Santo (programma a pag. 7) - Auguri al Centro NOI

Domenica 24 - Pasqua di Risurrezione (programma a pag. 7)

ore 10,00 S.Messa per le famiglie - ore 16,00 Vespero e Benedizione

Eucaristica

Lunedì 25 - Lunedì dell’Angelo (orari S.Messe a pag. 7)

Pellegrinaggio a Lourdes con l’UNITALSI

Ricorrenza civile della Liberazione

Domenica 1 maggio: Seconda Domenica di Pasqua

ore 10,30 S.Messa di Prima Comunione per i ragazzi di 4a elementare

Giornata naz.di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa

Cattolica

Domenica 8 maggio: Terza Domenica di Pasqua - ore 12,15 Battesimi

Nella mattinata Marcia Arena per le vie del paese

LXXXVII Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Orari SS. Messe

Festive: ore 7,30 / 9,00 / 10,00 / 11,15 / 18,00

Sabato e prefestive: ore 8,00 / 18,00 (Chiesa Parrocchiale)

ore 17,00 (Casa di riposo)

Da lunedì a Venerdì: ore 8,00 / 18,00 (mercoledi solo ore 8,00)

Mercoledì: ore 18,00 (S. Andrea - cimitero)

Sommario

Editoriale:

Le sorprese della Pasqua

pag. 1

Gli eventi del mese

pag. 2

Spazio Giovani

pag. 3 -4

Vivere la fede

Beato Zefirino Agostini

pag. 5

Vivere la Fede

Il calvario tre giorni dopo

pag. 6

Programma settimana

Santa

pag. 7

Il pensatoio

Avrei voluto festeggiare...

pag. 8

Orizzonti aperti

Volontari: fratelli in Cristo

pag. 9

Comunità attiva

Appunti dal viaggio in Sicilia

pag. 10

Cronaca in breve

pag. 11

Le tappe della vita

pag. 12

L’angolo dello Sport

pag. 13

w w w . p a r r o c c h i a d i s o m m a c a m p a g n a . i t


aprile2011

Editoriale

don tarcisio soldà

Parroco di Sommacampagna

tarcisio.solda@tin.it

Vita in

Parrocchia

Le sorprese della Pasqua:

Gesù ci lava i piedi.

La festa di Pasqua arriva sempre all’inizio

della Primavera: si apre la stagione, si

apre la vita, la natura si veste di nuovo. Anche

il nostro spirito è chiamato a rivestirsi

della novità di Cristo.

L’inverno grigio prepara la primavera dai

molti colori. La quaresima penitenziale prepara

la Pasqua sfolgorante. Il contesto umano

difficile che stiamo vivendo invoca serenità

e speranza. La Pasqua di Gesù è fatta di

Passione, Morte in croce e Risurrezione: un

unico mistero che si compie in questo cammino

di fede e di amore. La nostra Pasqua

è costituita da tre celebrazioni: la Cena del

Signore, il giovedì santo; la Passione e Morte

del Signore, il venerdì santo; la Risurrezione

del Signore, nella Veglia pasquale del sabato

santo. Quanto è bello e rigenerante partecipare

a queste liturgie!

Vi presento il Giovedi Santo: Gesù anticipa

la sua Pasqua, il dono della sua vita, nel segno

della Cena. “Prendete e mangiatene tutti: questo

è il mio corpo, che è dato per voi. Prendete e

bevetene tutti: questo è il calice della nuova alleanza

nel mio sangue, che sarà sparso per voi in

remissione dei peccati. Fate questo in memoria

di me”. Così raccontano i Vangeli sinottici.

Giovanni invece non dice niente del pane e

del vino, ma racconta di Gesù che lava i piedi

agli apostoli: è il suo modo di raccontare

l’istituzione dell’Eucaristia. “Voi mi chiamate

Maestro e Signore e dite bene perché lo sono.

Se dunque io, Signore e Maestro, ho lavato i

piedi a voi, anche voi lavatevi i piedi gli uni gli

altri”. E’ un gesto che sconcerta Pietro e tutti

gli apostoli.

La Messa del Giovedì santo prevede il rito

della lavanda dei piedi. Diciamo la verità:

è un rito che ci provoca disagio. Per questo

è difficile trovare chi accetta di farsi lavare i

piedi. Di solito risolviamo il disagio facendolo

ai bambini. Ma Gesù ha detto a Pietro

adulto: “Se non ti lavo i piedi non avrai parte

con me”. Gesù è il Messia, il figlio di Dio, che

è venuto “non per farsi servire; ma per servire

e donare la sua vita”. L’Eucaristia è Gesù che

dona la sua vita, si mette per sempre nelle

nostre mani; ha scelto lo stile del servizio per

tutta la sua vita e così vuole rimanere presente

in mezzo a noi nel sacramento del Pane. I

discepoli di Gesù, la Chiesa, la Parrocchia, i

gruppi e i movimenti, le famiglie dei cristiani

sono chiamate a far proprio lo stile del servizio,

umile e fedele; a lavarsi i piedi, a servirsi

gli uni gli altri.

Il rito del Giovedì santo vuole celebrare questa

realtà di servizio umile, generoso e fedele

che si svolge nelle famiglie, nella comunità,

nel volontariato verso i piccoli, i malati, gli

aanziani, i bisognosi e tante persone in difficoltà.

Chi fa questo rito lo fa a nome di tutti,

di tutta la comunità. E riconosciamo che tutti

abbiamo bisogno che Gesù ci lavi i piedi

e ci perdoni e tutti siamo chiamati a servirci

nel nome di Gesù e per amore di Gesù, superando

simpatie e antipatie.

Oso sperare che sarà facile trovare persone

che hanno capito il senso e si offriranno per

questo rito. Coraggio! Che Dio vi benedica

tutti.

BUONA PASQUA nel Signore Risorto!

1


2

Partecipiamo agli

eventi del mese

Aprile ' 11

Nel Calendario del 2011 il mese di aprile è il mese della Pasqua. Vogliamo tuttavia ricordare anche

alcune figure di Santi, di tempi antichi ma anche dei nostri giorni, che vengono ricordati in

questo mese.

25 aprile – San Marco

dell'evangelista marco si sa solo quanto riferiscono gli atti degli apostoli e alcune lettere di s. pietro e

s. paolo; non fu certamente un discepolo del signore e probabilmente non lo conobbe neppure.

Quello che è certo è che fu uno dei primi battezzati da pietro, che frequentava assiduamente la sua casa

e infatti pietro lo chiamava in senso spirituale “mio figlio”. il ricordo di san marco il giorno 25 del mese

di aprile è legato alla storia della Basilica di san marco a Venezia. infatti, la chiesa costruita al canopo

di alessandria, che custodiva le sue reliquie, fu incendiata nel 644 dagli arabi e ricostruita in seguito

dai patriarchi di alessandria. Qui, nell’828, approdarono i due mercanti veneziani che s’impadronirono

delle reliquie trasferendole a Venezia dove furono riposte in una piccola cappella. Qui si iniziò la costruzione

di una basilica, che nelle forme attuali fu consacrata a san marco il 25 aprile1094. la cerimonia

fu preceduta da un triduo di penitenza, digiuno e preghiere, per ottenere il ritrovamento delle reliquie

delle quali non si conosceva più l’ubicazione. dopo la messa si spezzò il marmo di rivestimento di un

pilastro e comparve la cassetta, mentre un profumo dolcissimo si spargeva per la Basilica. san marco è

patrono dei notai, degli scrivani, dei vetrai, dei pittori su vetro, degli ottici.

28 aprile – Santa Gianna Beretta Molla

nata a magenta nel 1922, è medico chirurgo nel 1949 e specialista in pediatria nel 1952. continua però

a curare tutti, specialmente chi è vecchio e solo. «chi tocca il corpo di un paziente - diceva - tocca il corpo

di cristo». gianna ama lo sport (sci) e la musica; dipinge, porta a teatro e ai concerti il marito, grande

dirigente industriale sempre occupato. e' socia e responsabile dell'azione cattolica nel magentino. nascono

i figli: pierluigi nel 1956, maria rita (mariolina) nel 1957, laura nel 1959. settembre 1961, quarta

gravidanza, ed ecco la scoperta di un fibroma all'utero, con la prospettiva di rinuncia alla maternità per

non morire. mettendo al primo posto il diritto alla vita, gianna decide di far nascere gianna emanuela.

la mamma morirà il 28 aprile 1962. e' stata proclamata santa da giovanni paolo ii il 16 maggio 2004.

29 aprile – Santa Caterina da Siena

caterina nasce a siena nel 1347, ventiquattresima gemella di venticinque fratelli e sorelle. all’età di sei

anni ha la prima visione. dopo anni di preghiere e penitenze, riceve l’abito domenicano del terz’ordine

(mantellate, laiche). a venti anni riceve l’anello delle mistiche nozze con gesù, detta le prime lettere,

ha inizio la sua attività caritativa. nonostante fosse del tutto priva di istruzione (imparò a leggere da

sola e più tardi a scrivere, rimanendo però semianalfabeta) e non certo favorita dal suo stato femminile

(visse in un'epoca dove le donne non erano per nulla considerate). caterina fu chiamata maestra da

un numero considerevole di discepoli, fra cui illustri professori universitari, fu ricevuta ed ascoltata da

papi, cardinali e re di tutta europa e fu capace di esercitare un'azione incisiva fino alle più alte autorità

politiche e religiose. muore a roma il 29 aprile 1380 e sepolta in s. maria sopra minerva.

nel 1461 pio ii proclama caterina santa. nel 1866 (8 marzo) pio iX proclama caterina compatrona di

roma. nel 1939 caterina da siena e s. Francesco d’assisi sono proclamati da pio Xii patroni primari

d’italia. nel 1970 (4 ottobre) paolo Vi riconosce a caterina il titolo di dottore della chiesa Universale.

nel 1999 giovanni paolo ii proclama caterina compatrona d’europa.


Spazio Giovani

a cura di don claudio sacchiero

Curato di Sommacampagna

claudiosacchiero@libero.it

Pasqua for young !

Veglia Diocesana in occasione del 26 anni GMG

SABATO 16 APRILE

Ritrovo ore 17,00 in piazza Bra a Verona

A seguire concerto in cortile Mercato Vecchio

ore 21,30 -23,00 Veglia in cattedrale

e consegna di un segno da portare in Parrocchia

Domenica delle Palme

DOMENICA 17 APRILE

Ore 10,00 - Messa

Ore 12,30 - Pranzo al centro Noi

Pomeriggio:

Torneo di pallavolo 3 a , media, ado, gio

Torneo di calcetto e palla prigioniera 1 a e 2 a media

info in canonica e centro noi

Confessioni Ado e Giovani

LUNEDì 18 APRILE

Ore 20,30 - Via Crucis

Via Crucis - Adorazione notturna

VENERDì 22 APRILE

Ore 20,30 - Via Crucis

Ritrovo in via A.Manzoni

Ore 22,00 - Adorazione notturna della Croce per riaccendere il fuoco

di Cristo. Per giovani dal '94 in su. Ritrovo in oratorio

(portare materassino e sacco a pelo)

info in canonica 045 510022 / Don Claudio 340 3331198

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Spazio Giovani

a cura di don claudio sacchiero

Curato di Sommacampagna

claudiosacchiero@libero.it

La Settimana Eucaristica:

un dono per essere più comunità.

per la nostra comunità parrocchiale è stata

una settimana ricca di appuntamenti quella

dal 14 al 20 marzo, ma tutti convergenti attorno

all’ eucaristia, il santissimo sacramento

che gesù ha voluto lasciarci come segno

eminente della sua presenza viva tra noi. la

preghiera di adorazione ha “riempito” ogni

giorno e ha richiamato numerosi fedeli, dai

bambini agli anziani. davanti al corpo euca-

durante la settimana eucaristica che si è svolta

dal 14 al 20 marzo, ogni mattina i nostri ragazzi

prima di andare a scuola, hanno vissuto

un bel momento di incontro con gesù.

per le elementari l’appuntamento era alle

7.45 in oratorio. si cominciava con un bel

canto allegro che potesse svegliare anima,

voce e non solo… seguiva poi un video di

10 minuti circa, ogni mattina con una parabola

diversa, in cartone animato: la pecorella

smarrita, l’invito a cena, i talenti, i lavoratori

della vigna, lazzaro e il ricco epulone. in questo

modo anche i più giovani hanno avuto la

possibilità di incontrarsi con il signore all’inizio

di ogni giorno, ascoltando un episodio

del Vangelo e affidando tutta la giornata a

gesù. Uscendo dall’oratorio i ragazzi ricevevano

una merendina e poi tutti in fila fino alla

scuola.

per le medie invece ci si trovava al “Qbo”,

ogni mattina una annata diversa. per loro la

sveglia era un po’ prima: iniziavamo alle 7.30

con il canto, poi un filmato, la preghiera, e

per finire una veloce colazione, perché alle

7.55 già suona la prima campanella.

ristico abbiamo meditato la grandezza del

sacrificio di cristo per noi, abbiamo pregato

per la nostra comunità parrocchiale in ogni

sua componente, e ci siamo sentiti corpo di

cristo (cfr. 1cor 12,27). lodiamo il signore

perché grande è il suo amore per noi e affidiamoci

a lui perché possiamo progredire

nella comunione e costruire insieme il suo

regno, secondo la sua volontà.

Buon Giorno, Gesu'...

la partecipazione è stata buona,

ma speriamo che l’anno

prossimo l’iniziativa possa essere

vissuta anche da più ragazzi: chi era presente

era molto contento di poter fare una

esperienza insolita, ma piacevole.

sono occasioni belle, che richiedono un piccolo

sacrificio per la sveglia un po’ anticipata,

ma possono dare un “tono” particolare alla

giornata, e ci permettono di riscoprire la lode

al signore per ogni giorno che si apre e la

consapevolezza che egli è sempre la nostro

fianco.

Don Claudio


Vivere la fede

a cura di suor carmen

istituto suore Orsoline F.M.I.

Il Beato

Zefirino Agostini

sacerdote e parroco

Sviluppo dell’Istituto

Finché visse il Fondatore, il Beato Zefirino Agostini,

le Orsoline interne si occuparono del

bene della gioventù della Parrocchia di S. Nazaro,

ma nel loro carisma c’era già il germe dello sviluppo

nella Chiesa, fino alla “missione ad gentes”.

Dopo la sua morte, la vigna da Lui piantata con

tanto zelo era pronta ad estendere i suoi tralci verso

altri orizzonti. La prima apertura in Diocesi di Verona

fu a Tregnago (1897) dove venne inviata una

piccola comunità di tre suore. Ad essa seguirono

Fosse (1898), Molina (1899) e, fra le prime, anche

Sommacampagna (1902). Poi altre Diocesi avrebbero

goduto della presenza delle Suore Orsoline:

Mantova, Ferrara, Rovigo, Roma, Chieti, ecc.

Nel 1960 la Congregazione, per rispondere agli

appelli dei Sommi Pontefici e per l’ardore che vibrava

nei cuori delle sue figlie, si aprì alla missione

in Madagascar, missione che nel 2010 ha compiuto

50 anni di fervorosa presenza orsolina. Poi fu la

volta dell’America Latina: Uruguay (1965), Brasile

(1979), Paraguay (1992) Perù, Cile. Le ultime fondazioni

sono state in Africa: Burkina Faso (1992),

Benin (2002), Togo (2006).

Ciò potrebbe sembrare un trionfo, ma noi sappiamo

che le cose di Dio conoscono anche la legge

dell’umiliazione della Croce di Cristo. Ogni albero

perché porti frutto deve essere potato, come ci

ricorda anche il nostro Beato Fondatore. Tale potatura

può riguardare ciascuna Orsolina nelle sue

inevitabili fatiche e tribolazioni, che può incontrare

nella sua vita di consacrata apostola, ma può riguardare

anche tutta la Famiglia religiosa, che pure vive

la logica del seme di grano, che per crescere e dare

frutto deve morire. La scarsità di vocazioni, il necessario

ridimensionamento sono realtà dell’Italia e

non solo.

Ma la sfida dell’oggi e del futuro è questa: “Come

vivere e far vivere oggi il Vangelo? Come esprimere

la vita orsolina consacrata oggi, nelle diverse cul-

terza e ultima parte

ture delle giovani Chiese, ma anche nella nostra

società occidentale? Come svolgere la nostra missione,

oggi, in una società e in una cultura molto

diverse da quelle in cui operavano le nostre prime

sorelle?” La Congregazione delle Orsoline, nata in

una Parrocchia, per la Parrocchia è sollecitata, oggi,

ad aprirsi sempre più ai problemi della gioventù,

delle famiglie, cercando di trovare risposte positive,

progetti di formazione che aiutino a fare sintesi fra

cultura e fede, fra fede e vita.

Ciò domanda a noi Orsoline un impegno a riqualificare

la nostra missione, a vivere la nostra verginità

consacrata per il Regno anche nel suo spessore

umano di fraternità, di umanità, pur sempre nella

realtà di Croce, come ci ha indicato fin dall’inizio

il Fondatore e come ci stimola l’esempio di molte

sorelle presenti e passate.

Sr. Clemente Micheloni

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Se è lecito

esprimere

delle preferenze,

quella che

mi commuove

di più è l'apparizione a Maria di Magdala, piangente

accanto al sepolcro vuoto. Le si avvicina

Gesù e le dice: "Perché piangi?". Donna, le tue

lacrime non hanno più motivo di scorrerti dagli

occhi. A meno che tu non pianga per gioia o per

amore. Siamo appena al terzo giorno, ma sono

bastate queste poche ore perché il mondo facesse

un balzo di millenni.

Cari amici, nel giorno solennissimo di Pasqua

anch'io debbo rivolgere a ciascuno di voi la stessa

domanda di Gesù: "Perché piangi?". Lo so che

hai buon gioco a dirmi che sto vaneggiando. Lo

so che hai mille ragioni per tacciarmi di follia. Lo

so che non ti mancano gli argomenti per puntellare

la tua disperazione. Lo so. Forse rischio di

restare in silenzio anch'io, se tu mi parli a lungo

dei dolori dell'umanità: della fame, delle torture,

della droga, della violenza. Forse non avrò nulla

da replicarti se attaccherai il discorso sulla guerra

nucleare, sulla corsa alle armi, sovvertendo la

nostra economia e infischiandosene di tutte le

nostre marce della pace.

Forse rimarrò suggestionato anch'io dal fascino

sottile del pessimismo, se tu mi racconterai della

prostituzione pubblica sulla statale, del dilagare

dei furti nelle nostre case, della recrudescenza di

barbarie tra i minori della nostra città. Forse mi

arrenderò anch'io alle lusinghe dello scetticismo,

se mi attarderò ad ascoltarti sulle manovre dei

potenti, sul pianto dei poveri, sulla miseria degli

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Vivere la fede

don tonino Bello - vedi

Buona Pasqua:

Il calvario tre

giorni dopo

antonio Bello (1935 – 1993), meglio conosciuto come don

tonino, è stato vescovo di molfetta. riportiamo questo

stralcio da una sua lettera di auguri pasquali.

sfrattati, sulle umiliazioni di tanta gente senza

lavoro.

Forse vedrai vacillare anche la mia speranza se

continuerai a parlarmi di Teresa che, a trantacinque

anni, sta morendo di cancro. O di Corrado

che, a dieci, è stato inutilmente operato al cervello.

O di Lucia che, dopo Pasqua, farà la Prima

Comunione in casa perché in chiesa, con gli altri

compagni, non potrà andarci più. O di Nicola

e Annalisa che, dopo tre anni di matrimonio e

dopo aver messo al mondo una creatura, se ne

sono andati ognuno per la sua strada, perché

non hanno più nulla da dirsi.

Queste cose le so: ma io voglio giocarmi, fino

all'ultima, tutte le carte dell'incredibile e dire

ugualmente che il nostro pianto non ha più

ragione di esistere. La Resurrezione di Gesù ne

ha disseccate le sorgenti. E tutte le lacrime che

si trovano in circolazione sono come gli ultimi

scoli delle tubature dopo che hanno chiuso l'acquedotto.

Riconciliamoci con la gioia.

La Pasqua sconfigga il nostro peccato, frantumi

le nostre paure e ci faccia vedere le tristezze, le

malattie, i soprusi e perfino la morte, dal versante

giusto: quello del "terzo giorno". Da quel versante,

il luogo del cranio ci apparirà come il Tabor.

Le croci sembreranno antenne, piazzate per

farci udire la musica del Cielo. Le sofferenze del

mondo non saranno per noi i rantoli dell'agonia,

ma i travagli del parto.

E le stigmate lasciate dai chiodi nelle nostre mani

crocifisse, saranno le feritoie attraverso le quali

scorgeremo fin d'ora le luci di un mondo nuovo!

BUONA PASQUA!


settimana santa

programma

giovedi santo - 21 aprile

ORE 7,45

ORE 9,30

ORE 16,00

ORE 17,00

ORE 20,30

ORE 8,00

ORE 15,00

ORE 16,30

ORE 20,30

ORE 22,00

ORE 8,00

ORE 21,30

ORE 10,00

ORE 10,00

ORE 16,00

ORE 8,00

ORE 10,00

Vita in

Parrocchia

preghiera di lodi

s. messa del crisma in cattedrale

s. messa nella cena del signore (per bambini e ragazzi)

s. messa in casa di riposo

s. messa nella cena del signore.

segue momento di preghiera davanti all’eucarestia fino alle 24,00

Venerdi santo - 22 aprile

preghiera di lodi

celebrazione della passione del signore

Via crucis in casa di riposo

Via crucis all'aperto: ritrovo alle 20,30 in via a.manzoni.

continuamo per via orsa maggiore e via lattea con conclusione

presso la parco giochi di monte molin.

Veglia notturna x ado e giovani (dopo la via Crucis - vedi pag 3)

sabato santo - 23 aprile

preghiera di lodi

solenne Veglia pasquale con Battesimi

domenica di pasqua - 24 aprile

SS Messe con il solito orario, in particolare:

messa in casa di riposo

messa in chiesa per le famiglie

Vespero e benedizione eucaristica

lunedì dell’ottava di pasqua - 25 aprile

santa messa

santa messa

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Avrei voluto festeggiare

Il 17 marzo avrei voluto

festeggiare assieme a tutti

voi i 150 anni dell'Unità

d'Italia e vivere una festa

promossa anzitutto da chi ha

la responsabilità di amministrare

il bene comune. Potrà

sembrare una banalità con

tanti problemi...ma non lo è.

La nostra storia nazionale,

istituzionale, sociale è un

valore, perchè fatta di tante

persone che hanno vissuto

qualcosa di comune: esperienze,

relazioni, sensazioni,

sentimenti. E' la storia delle

generazioni che ci hanno

preceduto. E' la storia di tuo

nonno, del nonno di tuo

nonno, di tua madre e perciò

anche la tua!

Festeggiare perchè è bello,

dà speranza e respiro ad un

momento storico e politico

difficile. Riconoscersi in

ideali comuni è dare consistenza

alla nostra identità,

tradizione, progettazione.

Noi orgogliosi di vivere in

un paese ricco di storia di

cultura con paesaggi incredibilmente

belli, nonostante

le sue ferite. Non intendo

addentrarmi nei pretestuosi

cavilli idelogici con cui la

festa è da alcuni contestata,

ma solamente evocare aspetti

che sono e sentiamo nostri.

Festeggiare perché le nostre

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zone hanno avuto un ruolo

importante nella storia risorgimentale!

Qui affondano

le loro radici la nostra fede,

cultura e tradizione. Qui

volevamo trovare sguardi di

condivisione, di complicità

senza diffidenze, per tentare

di ritrovare un cammino comune,

perchè a tutti appartengono

la formazione e la

cultura d'origine. Festeggiare

perchè la storia del nostro

paese, l'ha costruita anche

chi partito per la guerra a

causa di folli progetti espansionistici,

invano é stato atteso

a casa dalla famiglia.

Come mio zio e molti altri

dispersi nel gelo della Russia

o su altri fronti di guerra. Per

il coraggio di mio nonno che

ben consapevole del rischio,

ha scelto nel 1923 il voto

segreto a favore del neonato

Partito Popolare e non una

scheda prevotata per Mussolini.

Per questo rientrando

a casa è stato barbaramente

picchiato. Si sa chi è stato. Il

coraggio la coerenza e la sofferenza

di persone come loro

hanno contribuito a rendere

più nobile l'Italia.

Festeggiare perchè la nostra

forza sta nell'unità, riconoscendo

il faticoso cammino

fatto per noi, prima di noi.

Sarà stato forse un cammino

Il pensatoio

a cura di marcella

maldestro e incompleto con

sogni e speranze disilluse,

ma è il nostro. Siamo tutti

noi!

Avrei voluto festeggiare la

nostra democrazia e la sua

Costituzione, per riconoscenza

verso quegli statisti

di altissimo profilo umano

civile e religioso, che l'hanno

scritta. Uomini di profonda

onestà, coerenza di vita e

amore per l'italia.

Festeggiare per poter guardare

avanti con maggior fiducia

e sperare in un'Italia

più unita, più onesta, più

giusta, più umana. Un'Italia

che sappia ritrovare le sue

profonde origini culturali,

di fede e di valori per cercare

l'unità e la coesione, basi

essenziali per ogni miglioramento

sia del Nord quanto

del Sud.

Festeggiare con lo sguardo

di Giorgio Napolitano

che ha detto: “Quando noi

affrontiamo le celebrazioni

per l'unità d'Italia in realtà

lo facciamo per guardare più

lontano, non per guardare indietro”.

Abbiamo festeggiato solo

grazie all'impegno dell' Associazione

Culturale e di

promozione sociale “CREA”

cui siamo molto grati.


Orizzonti

Aperti

a cura di graziella

Volontari:

“fratelli in Cristo”

Due sono state le esperienza dei volontari

in missione: una con il Gruppo

Missionario della Lessinia Occidentale a

Tingo Maria in Perù, dove da pochi anni

opera padre Taddeo Pasini Monfortano

(conosciuto nei viaggi a Huaycan dove lavorava

con don G.Birtele) e l’altra a Casares

in Nicaragua, dove da un anno opera padre

Enrico Cordioli Comboniano, nativo di Valeggio.

Proprio padre Taddeo ha presentato i volontari

alla sua comunità definendoli “fratelli

in Cristo”, testimoni con il loro comportamento,

il loro servizio, di quel Vangelo

che i missionari annunciano. In entrambe

le missioni il lavoro da fare è molto, sia per

quanto riguarda la formazione cristiana, sia

per quanto riguarda le strutture mancanti o

fatiscenti. In entrambe le zone c’è tanta miseria,

delinquenza e violenza. Tingo Maria è

al centro della zona di commercio di droga

(coltivazioni di cocaina nella foresta che la

circonda) per anni si sono avuti scontri tra

bande di narcotrafficanti ed esercito governativo.

In Nicaragua su 5milioni di abitanti

1,5 milioni sono emigrati all’estero, per chi

resta la paga è di 3 euro al giorno se trova lavoro;

spesso poi gli uomini spendono i soldi

ubriacandosi, per cui l’alimento base è riso

tutti i giorni . Quello che ha colpito i volontari

è che nei tanti villaggi che compongono

la missione di p.Cordioli sono le donne che

fanno da custodi alle cappelle, le cherichette

preparano l’altare, i canti…e anche per le

necessità della missione: una nuova cisterna

per la raccolta d’acqua, un depuratore, i

lavorato a

mano

pezzi e gli attrezzi necessari, sono stati trovati

grazie all’interessamento delle donne che

mostrano anche tanta voglia di imparare. A

Tingo Maria il clima favorisce la coltivazione,

ma anche qui la vita è dura, anche se i

volontari hanno visto, pur nella miseria, più

pulizia e dignità nelle persone.

Le due esperienze hanno lasciato un segno

nei volontari e nelle persone con cui hanno

lavorato che sperano di vederli tornare.

padre Enrico Cordioli

9

padre Taddeo Pasini


La valle dei templi

Cefalù

Appunti dal viaggio in Sicilia

sul finire dell'inverno e del carnevale il gruppo

turismo religioso della parrocchia è partito

alla volta della

bella terra di sicilia,

ricca di storia, d'arte

e di splendidi monumenti.

il viaggio si è

sviluppato lungo un

percorso iniziato a

palermo e concluso

a catania.

denominatore comune di molti edifici monumentali

di sicilia è la presenza contemporaneamente

di elementi di stili e di epoche

diverse: come palinsesti dei tempi si

affiancano, si sovrappongono e si mescolano

nello stesso muro gli stili greco, romano,

normanno, bizantino, barocco, rococò.

i luoghi visitati sono stati veramente

tanti e tutti molto belli: splendono

nella memoria monreale e cefalù

con i loro dorati mosaici; la Valle dei

templi di agrigento, sito archeologico

tra i più ampi e meglio conservati,

testimonianza della civiltà greca

in sicilia; le saline dell'isola di mothia,

antica colonia fenicia; la bella taormina

con il suo teatro greco-romano;

modica, cittadina barocca, con la pasticceria

dai cannoli più buoni del

10

Comunità Attiva

mondo(!); caltagirone che ci ha accolti in un

inedito pomeriggio siculo di pioggia, freddo

e nebbia fitta che ci hanno permesso di vedere

sì e no tre dei centoquarantaquattro

gradini rivestiti di mattonelle di maiolica che

collegano la città alta a quella bassa. gli spostamenti

ci hanno offerto l'occasione di ammirare

panorami fatti di agrumeti e di un

mare stupendo (il tempo clemente ci ha

permesso di vedere in lontananza le isole

eolie), la maestosità dell'etna innevato che

mostrava la striscia scura della colata lavica

di quindici giorni prima. il tutto condito

dall'ospitalità degli abitanti, dalla buona tavola

e dalla nostra allegria.

non sono mancati i momenti di preghiera

guidati da don tarcisio. a conclusione del

nostro viaggio, abbiamo visitato il moderno

santuario della madonna delle lacrime di

siracusa dove abbiamo celebrato una s.

messa e pregato anche per la nostra comunità.

ringraziamo don tarcisio, celestino,

accompagnatore e animatore, gli organizzatori,

ma soprattutto tutti i partecipanti per

la bella esperienza vissuta.

Al prossimo viaggio!

Maria

Foto Fausto Scotton


Cronaca in breve

Vita in

Parrocchia

80° anniversario del

concerto campanario parrocchiale

In questo mese le nostre sei campane maggiori compiono 80

anni di intenso servizio liturgico. Nel 1931 infatti, si rese necessaria

la rifusione dell’originario concerto, benedetto ed inaugurato

con il campanile il 24 Settembre 1904 dal Card. Bartolomeo

Bacilieri, Vescovo di Verona, a seguito della rottura della

campana maggiore avvenuta nel 1930 e della rifusione di altre

due campane di qualche anno prima.

Grazie ai grandi sacrifici sostenuti dall’Arciprete Don Silvio Tramonte

e da tutta la popolazione, nell’Aprile del 1931 il nuovo

concerto opera della Premiata Fonderia Luigi Cavadini di Verona,

fece il suo trionfale ingresso in paese e per l’occasione dei

festeggiamenti venne indetta una gara campanaria per il giorno

26 dello stesso mese, alla quale parteciparono molte squadre

provenienti da tutto il veronese. Le sei campane pesano

12,05 – 8,48 – 6,22 – 4,89 3,48 – 2,45 q.li. In poco tempo si ebbe

modo di constatare come la qualità sonora fosse tale da farne

uno dei più belli ed apprezzati concerti della provincia. Intonate

in RE maggiore e di qualità molto superiore alle precedenti,

le campane superarono quasi indenni la devastante azione

meccanica dell’impianto di elettrificazione totale durata ben

27 anni (dal 1964 al 1991).

Unico danno irreparabile fu, purtroppo, la rottura di una delle

sei maniglie di sostegno della quinta campana dovuta al malfunzionamento

del motore. Per iniziativa del locale gruppo

campanario e grazie alla disponibilità del compianto Arciprete

don Dario Morandini, nel 1992 si ritornò all’uso manuale (pur

mantenendo la possibilità di azionare le campane in modo

meccanico per le quotidiane esigenze della Parrocchia) e, nel

contempo, il concerto fu ampliato con l’aggiunta di nove campane

minori che lo fecero diventare, con l’insieme dei suoi 15

bronzi, il più numeroso

della provincia ed

in grado di eseguire il

maggior repertorio di

suonate.

Il gruppo suonatori

di campane

di Sommacampagna

11

Inaugurazione del nuovo concerto di campane di SommacampagnaAprile 1931


12

SONO RINATI A NUOVA VITA NEL BATTESIMO

Baltieri alBerto

Bonato steFano

migliori leonardo

VincenZi marco

ZUliani alice

SONO STATI CHIAMATI ALLA VITA ETERNA

VENTURELLI OTTAVIO, di anni 90

TURRINI NICLA, di anni 87

CEOLA FRANCA, di anni 66

Comunita'à

fraterna

Offerte alla Parrocchia:

in memoria di corradi arduino € 5.000,00

da nn € 450,00

Buste Quarantore (n. 266) € 7.400,00

Offerte a Solidarietà Parrocchiale:

off. da giornata Vita € 520,00

da ass. missionaria € 1.000,00

da nn vari € 900,00

Giornata Missionaria Comboniana € 4.010,00

Agli alluvionati di Monteforte d'Alpone

dal circolo noi "la QUercia" € 500,00

Le tappe della vita

Foto: Claudia Murari


L’angolo

dello Sport

lorenzo Quaini

lorenzo.quaini@alice.it

SCI: MARCIALONGA 2011

CON CLAUDIA E GIANNI

Vita in

recentemente si è svolta la 38° Marcialonga delle valli di Fassa e Fiemme.

si tratta di una gara di sci da fondo a tecnica classica lunga 70

km (o 45 km, a scelta), a cui hanno partecipato, oltre agli atleti professionisti,

circa 7.000 persone la maggior parte provenienti dai paesi scandinavi. gianni

ed io ci siamo iscritti per la prima volta e non senza una certa apprensione

abbiamo affrontato i 70 km che da moena (partenza) portano a canazei per

poi raggiungere, passando da predazzo, il traguardo fissato a cavalese. ce

l'abbiamo fatta !! Quasi non ci credevamo e dopo una giornata intera sugli sci

la piazza a cavalese ci ha accolto con entusiasmo e molto calore.

più che una gara è stata un'esperienza in cui si sono messe in gioco non solo

le doti fisiche (non si può affrontare uno sforzo simile senza un'adeguata e

seria preparazione), ma anche qualità come tecnica, coraggio e determinazione.

ripensando alla mia gara non posso dimenticare gli scenari che hanno fatto da cornice alla nostra

impresa: le magnifiche dolomiti, oggi patrimonio dell'Unesco.

spesso mi sono guardata attorno per ammirare la loro regalità ringraziando nostro signore per averci

donato tanta bellezza. non sono sempre praticante della messa domenicale ma ogni volta che mi

trovo in montagna sento dio più vicino; così quel giorno, mentre i chilometri scivolavano sotto i miei

sci, mi sono ritrovata a dire una preghiera di ringraziamento per ciò che vedevo e per ciò che facevo,

considerando questa impresa come un inno alla vita. e' stato bello, inoltre, sentirsi parte di quest'italia

semi-sconosciuta, quest'italia che univa le genti delle due vallate ma che si univa al resto del mondo.

si sono trovate insieme persone di culture e lingue diverse ma unite da una stessa passione, animate

dalla forza e dal coraggio di provarci, gente che ce la vuole fare nonostante gli anni che passano, gente

che affronta il gelo mattutino e la fatica lasciandosi alle spalle una settimana di lavoro; un'italia bella

per i tanti sorrisi, pulita per il rispetto dell'avversario, entusiasta per la voglia di partecipare, un'italia

seria e presente e che va a letto presto la sera .....

Gianni e Claudia (claudia.caliari@alice.it)

CALCIO: VERSO LO SPRINT FINALE

dirittura d'arrivo per le dieci squadre dell'associazione calcio somma che puntano a tagliare i rispettivi

traguardi che si erano prefissati ad inizio stagione. Un pò in angustie la squadra maggiore, alle prese

con una classifica traballante, mentre veleggiano su buoni posizioni: Juniores regionale (anni 1991,

1992 e 1993), allievi (1994-1995), esordienti 1998, esordienti 1999, pulcini 2000, pulcini 2000-2001,

pulcini 2002, piccoli amici 2003-2004 e piccoli amici 2004-2005.

Pulcini 2000-2001 Pulcini 2002


VirtusCinema

Date e programma

aggiornato su

www.virtuscinema.it

Venerdi 8

Sabato 9 aprile

Oscar 2011

miglior

film

straniero

Vita in

Venerdi 6

Sabato 7 maggio

Parrocchia

m e n s i l e d i i n F o r m a Z i o n i d e l l a pa r r o c c h i a d i s o m m a c a m pa g n a

w w w. PA R R O C C H I A D I S O M M A C A M PA G N A . I T

Venerdi 15

Sabato 16 aprile

Venerdi 29

Sabato 30 aprile

s t a m p e

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