Triduo a Maria De Mattias - ASC Italia

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Triduo a Maria De Mattias - ASC Italia

Canto: Popoli tutti

Introduzione

Triduo a Maria De Mattias

Un viaggio lungo 61 anni

primo giorno

«In questa vita dobbiamo starci poco e in questo poco dobbiamo farci santi».

Sono parole di Maria De Mattias. Rappresentano la sintesi della sua vita e del cammino che l’ha

condotta alla santità.

Un ideale chiarissimo: rispondere al progetto di Dio che ci offre una vita intera per camminare

verso di Lui, fino a raggiungere la santità, cioè la statura del Suo figlio primogenito, Gesù Cristo.

Vogliamo ricordarla in questo triduo, guardando alla sua vita come un viaggio, un viaggio ardimentoso

e splendido verso Dio, verso la santità, riconosciuta dalla Chiesa dieci anni or sono, ma proclamata

dai suoi contemporanei subito dopo la sua morte.

Dalla Periferia al Centro e Viceversa

(Nella lettura si alternano due voci, secondo l’indicazione. Sottofondo musicale):

1 Tutta la vita di Maria De Mattias si sviluppa nel segno di continui viaggi, al cui interno

ella si chiarisce, si definisce, si caratterizza e opera.

Il primo viaggio, decisivo, lo compie in se stessa, partendo dai mille piccoli sentieri della

dispersione, delle paure, della insicurezza, dello scontento di sé e della ricerca di un punto fermo

che le apparisse significativo.


2 Èun viaggio che compie rimanendo chiusa nella sua cameretta, in un paese segnato

dalla sofferenza e dalla paura, Vallecorsa, nella Ciociaria, terra ferita dalla povertà, dal brigantaggio,

dalla sofferenza. Paese dove era nata nel 1805, il 4 febbraio, e dove, chiusa in se stessa,

stava vivendo le contraddizioni e le incoerenze di una adolescenza senza prospettive, di una

vita senza significato, senza ideali, in un periodo tra i più turbolenti della nostra storia.

Era intorno ai diciassette anni.

1 Punto di arrivo di questo primo importante viaggio è la convergenza di tante situazioni

periferiche verso una sintesi, in cui ritrova, con intuizione chiara, l’ideale della sua vita.

La ricerca ansiosa di un perché alla sua vita trova unificazione a partire da un invito e da

un desiderio.

2 Un invito. Nella sua cameretta era appeso il quadro della Divina Maternità, un pregevole

dipinto, dono di nozze ricevuto dalla mamma Ottavia, che raffigura Maria di Nazareth

dopo l’annunciazione, incinta di Gesù. Era stato sempre lì, quasi non lo notava, come gli oggetti

ornamentali cui l’occhio si abitua senza farci caso. Un giorno si accorse di quella immagine.

La intravide riflessa nello specchio che aveva di fronte, trastullo innocente delle sue giornate

vuote.

«Spesso –racconta la stessa Maria parlando di sé in terza persona- voltava l’occhio in essa e

sentiva dirsi vieni a me».

Fu proprio la Vergine Santissima che, «mostrandole il calvario e la croce, la invitò a salire».

Maria sta descrivendo il primo importante passo che la porta al di fuori di se stessa.

L’invito offriva una strada aperta nel groviglio dei molteplici vicoli senza uscita in cui la

giovanetta si sentiva sperduta. Una strada difficile la cui vista la pervase di sgomento, alla quale

desiderò di sottrarsi, se non fosse stato per l’intervento diretto di Gesù che «le andava appresso

e con una amabilità infinita la tirava a sé».

1 Da qui una maggiore sicurezza e l’ardimento per una decisione.

Gesù Cristo era nello stesso tempo l’attrattiva e la motivazione dell’invito. Maria Santissima

le mostrava infatti «il suo caro Figlio, i suoi patimenti, e il desiderio che egli ha di farsi

amare dalle anime da lui ricomprate col suo Prezioso Sangue».

L’attrazione vincerà ogni sua titubanza e quella strada, che la vedrà avanzare senza pause,

diventerà la sua unica strada.

La diciassettenne Maria Matilde De Mattias ha mosso il primo passo del suo primo viaggio.

Canto: Vocazione

2 Il secondo passo, che dà consistenza al primo e agli altri che verranno dopo, è sostenuto

da un desiderio.

A Vallecorsa arriva un uomo santo, il fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue,

che va predicando in terra di Ciociaria attraverso efficaci missioni popolari: Gaspare del Bufalo.

La sua parola, mediatrice di un’altra Parola, è capace di troncare violenze, di convertire, di

riportare pace e speranza. Ne hanno bisogno tutti, negli animi induriti dalle ingiustizie e feriti


da sofferenze di ogni genere. Passa come la ventata dello Spirito, e lascia segni duraturi e benèfici.

«Riflettendo sul gran bene, che il Venerabile aveva promosso con la santa missione, concepì

un vivo desiderio di imitarlo, cooperando come meglio avesse potuto alla salvezza delle anime».

1 La cronaca è di Giovanni Merlini, suo direttore spirituale e suo primo biografo.

Maria era da poco uscita dalla soglia del suo labirinto interiore, decisa a seguire l’invito

della Vergine verso la strada che l’avrebbe condotta a Cristo. Le mancava però il modo pratico.

Ritirarsi in clausura, macerarsi con penitenze, rinunciare in maniera radicale e plateale a vanità

e prospettive mondane, erano possibili alternative in cui rischiava di impigliarsi di nuovo e

precludersi ulteriori passi.

Ma l’incontro con Gaspare del Bufalo le accese un desiderio. Che la raggiunse con la forza

di un concepimento. La penetrò e la rese feconda. E abilitò tutte le sue potenzialità di donna a

percorrere quella strada, a svolgere, al femminile, il ruolo del missionario che, inconsciamente

le aveva illuminato la via.

Idealmente Maria era pronta. Il filo per ritrovare la strada le si sgomitolava davanti, e i

numerosi sentieri si unificavano, come affluenti in un grande fiume. Non per lei stessa era la

sua vita, ma per una missione precisa: coinvolgere, nel suo viaggio verso il Signore Gesù, il

mondo intero, perché ritornasse a Colui che lo aveva redento a prezzo del sangue.

2 Il cammino che dalla periferia l’aveva condotta al centro di se stessa, si snoda ora in un

processo dinamico opposto. L’unificazione, raggiunta e assaporata con amore e passione, diventa

la stazione centrale da cui ripartirà subito dopo: da se stessa verso gli altri, con una finalità

precisa: aiutare il prossimo a ritrovare il punto centrale della propria vita, cioè l’amore di

Dio manifestato nel Sangue del suo Figlio.

Preghiera (tra guida e assemblea)

Momento di riflessione silenziosa

Guida: Rivolgiamo ora a Dio Padre la nostra preghiera corale, così come Gesù ci ha insegnato

a pregare. Ci rivolgiamo a Lui con la fede di Maria De Mattias, con la fiducia e la speranza

di figli:

Tutti: Padre nostro, Padre di Gesù Cristo e di tutti i popoli della terra.

Guida: Risplenda tra gli uomini il tuo nome.

Tutti: Sia santificato il tuo nome.

Guida: Venga il tuo regno, di giustizia e di pace, di perdono e di amore.

Tutti: Venga il tuo regno nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nella nostra società.

Guida: Si compia nel mondo la tua volontà. Tu ami le tue creature redente dal sangue di

tuo Figlio. Tu vuoi che tutti noi siamo fratelli e ti riconosciamo come Padre. Padre di ogni essere

umano, continua a suscitare nel tuo regno santi e profeti che ci ricordino la tua parola.


Tutti: Si compia in ciascuno di noi la tua volontà.

Guida: Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Dacci il pane necessario al sostentamento, e la

capacità di condividerlo con gli altri. E ti chiediamo anche il pane quotidiano della serenità,

della speranza, della salute per noi e per i nostri figli. Il pane della gioia di una famiglia unita

che rispetta il tuo nome e i tuoi precetti.

Tutti: Padre, donaci il nostro pane quotidiano.

Guida: E donaci Padre il tuo Spirito, perché anche noi, come S. Maria De Mattias, siamo

annunciatori del tuo amore, della tua presenza nel mondo, della speranza che supera ogni

cattiveria umana.

Tutti: Padre riempici della forza del tuo Spirito.

Guida: Ora preghiamo insieme

Tutti: Tu Padre, origine della vita e sorgente della santità,

nel tuo provvido amore hai scelto santa Maria De Mattias

e l’hai ornata dei doni dello Spirito,

perché fosse nella chiesa

voce profetica della Parola di Luce,

messaggera di riconciliazione e di pace,

apostola intrepida del sangue prezioso di Cristo.

Nella sua vita ci hai offerto un segno del tuo amore

per i poveri e i peccatori, per gli emarginati e gli esclusi.

Il suo esempio ci incoraggi a percorrere le strade del mondo

camminando verso di te, sospinti dallo stesso Spirito. AMEN.

Canto a Maria De Mattias


Canto: Popoli tutti

Introduzione

Triduo a Maria De Mattias

UN VIAGGIO LUNGO 61 ANNI

secondo giorno

In questo triduo di preghiera in onore di S. Maria De Mattias, nel decimo anniversario

della sua canonizzazione stiamo guardando alla storia della sua santità come un viaggio durato

tutta la vita.

Un viaggio verso la configurazione a Cristo che l’ha avvicinata, in un crescendo ininterrotto,

verso l’ideale supremo cui Dio chiama ogni creatura: la santità.

Secondo viaggio: Acuto e le montagne

(Nella lettura si alternano due voci, secondo l’indicazione. Sottofondo musicale):

1 Il primo viaggio di questa avventura che abbiamo chiamato Dalla periferia al centro e

viceversa è stato realizzato dalla giovane Maria nell’intero di se stessa, alla ricerca di una motivazione

valida per la sua vita. Esso è sorretto dal desiderio di rispondere a una missione particolare,

e dall’invito della Vergine che le indicava suo Figlio Gesù.

2 In questo itinerario si colloca il secondo viaggio di Maria De Mattias, questa volta un

viaggio fisico, da Vallecorsa verso Acuto, un piccolo paese dove è stata richiesta come maestra.

Una cavalcatura, una compagna e un ideale che motiva e sostiene il suo cammino.


1 Acuto: non solo sede di una scuola comunale, ma terra in cui depositare il seme di una

nuova Congregazione femminile, che ha lo scopo di collaborare con Cristo alla redenzione del

mondo, di portare cioè tutte le anime a Dio, e alla felicità eterna. «Il fine di questa congregazione

–precisa nel primo incontro comunitario della Congregazione- è lo stesso per cui Gesù

ha versato il Sangue».

Un cammino lungo tre giorni, iniziato il 1 marzo 1834, alla porta Missoria di Vallecorsa,

quasi accanto alla casa paterna. A salutarla, rammaricati per motivi diversi, il padre e le coetanee,

prime discepole della sua intensa attività di educatrice e di catechista.

2 Una tappa a Ferentino, l’incontro col Vescovo che l’ha richiesta come maestra, per

precisare la seconda finalità di questo suo viaggio. Seconda non certo per ordine di importanza,

perché scopo principale del suo esodo dal paese natale era quello «di piantare un novello

Istituto per propagare le glorie del Sangue di Cristo».

1 In Acuto Maria giunge il giorno seguente. Solo ventiquattro ore per sistemare l’indispensabile

arredamento messo a disposizione dal comune e per visitare le autorità locali. Una

sosta troppo breve per gestire stanchezza, emozioni, timori, entusiasmo, ardimento, speranze:

sentimenti e sensazioni che si addensano con misteriose vibrazioni.

Tre esigue stanze da utilizzare per l’abitazione, la scuola, e le altre numerose attività apostoliche

che la pioniera si portava nel sogno.

La mattinata del 4 marzo popolò di oltre cento giovinette gli angusti locali della prima dimora.

Ha inizio la Scuola. Nasce l’Istituto delle Adoratrici del Sangue di Cristo. Lo scopo di questo

viaggio vede l’aurora della sua realizzazione.

2 Da questo momento i suoi viaggi non si contano più.

Parto, vado, mi porto a, ritorno, arrivo, mi trattengo, mi metto in viaggio, vado ad aprire la scuola,

a visitare, a incontrare: decine, centinaia di volte ritorna nell’epistolario di Maria questo linguaggio

così inconsueto per donne consacrate agli inizi dell’Ottocento.

L’itineranza segna la vita apostolica sua e delle sue seguaci. Come quella di Gesù Cristo,

di Paolo di Tarso, di Caterina da Siena, di Francesco Saverio.

Pescasseroli, Sora, Vallecorsa, Alatri, Cascia, Roma, Civita Castellana, Spoleto, Morino,

Carpineto, Anagni, Gavignano, Albano, Scurgola, Cardarola …

1 Dallo Stato Pontificio al Regno di Napoli: Lazio, Campania, Marche, Umbria … tutta

la terra avrebbe voluto percorrere, se le fosse stato possibile, per bagnarla del Sangue di Cristo.

Itinerari proibitivi per tutti, in tempi di insurrezioni e brigantaggio, a maggior ragione per

giovani donne.

E ancora: Arsoli, Palombara, Santanatolia, Civitavecchia, Sangemini, Piglio, Filettino,

Sandonato, Vallerotonda, Monticelli, Frascati, Civitella, Gaeta, Terracina, Balsorano, Montecassino,

Picinisco …

2 Paesi raggiunti per fondare comunità di apostole e lasciare il seme della evangelizzazione.

Preceduta dalla fama di predicatrice, spesso era attesa dal popolo perché parlasse, prima di

lasciare quel posto per andare altrove.

A dorso di mulo e per tratti a piedi, per improbabili scorciatoie di viottoli montuosi, a

volte per giornate intere.


1 Le pennellate che offre in alcune lettere illustrano le peripezie dei suoi avventurosi spostamenti.

2 «Ho intrapreso il doloroso viaggio di circa tre giorni e mezzo; sempre a cavallo, e per le

montagne». Sta notificando il suo viaggio di ritorno dalla visita a tre scuole: Cascia, Pescasseroli

e Morino, nella prima metà del mese di maggio del 1843. «Sebbene l’umanità non se la sentiva

e il cavallo mi urtava il petto».

1 «Nel giorno dei santi partii per Gavignano e quindi per Carpineto … il viaggio fu, da

Anagni e Acuto accompagnato da acqua e vento, e a piedi, mentre il freddo impediva di andare

a cavallo».

2 «Grazie a Dio eccoci in S. Donato dopo un cammino disastroso in mezzo a una montagna

fatta a piedi per lo spazio di ore quattro o cinque. Il luogo tutto umido e senza sole e col

sudore per la vita, pareva che volesse pregiudicare, ma grazie a Dio non è successo niente. Il

viaggio è stato di tre giorni senza i giorni che ci siamo fermate in Filettino e Morino …».

1 «Eccomi giunta a Filettino; nel viaggio ho sofferto un po’ di freddo. I reni e la testa

sono restati più offesi; benedetto sia Dio, riconosco tutto questo come particolare misericordia

di Dio Salvatore. Domani 22 mi fermo in questa scuola, giovedì 23 mi metto di nuovo in viaggio

per le montagne di Morino, e quindi per la volta di S. Donato, poi in Vallerotonda».

2 «Per la fine del corrente parto per Cascia e vado per la parte di Rieti. (…) In questo momento

mi metto in viaggio per le montagne».

Canto: Donna della Parola

1 Le montagne! Ben caratterizzano la solitudine, le difficoltà, le insidie. Ma anche l’ardimento

e la sfida dell’imprevedibile. Richiamano la statura di Maria: solida, esigente, ardimentosa,

idealista, sempre tesa alla misura alta, ma anche carica di timori insidiosi, di dubbi, di

scrupoli.

2 Che cosa andava a fare Maria De Mattias per le montagne? E chi ve la spingeva?

1 Di nuovo risponde il frasario ricorrente nelle sue lettere:

Fondare comunità, ottenere permessi, incontrare autorità, sistemare … aprire … avviare …

visitare … accompagnare nuove maestre, animare le compagne, sollevarle, consolare … rivedere

… e poi parlare con esse di Dio e dell’amore di Gesù, animarle a perseverare nel bene intrapreso e a non

spaventarsi nei travagli…

2 Avrebbe voluto moltiplicare apostole da disseminare ovunque, nella urgenza di indicare

alle anime la via della salvezza. E consumare a questo scopo tutte le sue energie, fino al sangue,

se le fosse stato concesso.

Momento di riflessione silenziosa


Preghiera (tra guida e assemblea)

Guida: Rivolgiamo ora a Dio Padre la nostra preghiera corale, così come Gesù ci ha insegnato

a pregare. Ci rivolgiamo a Lui con la fede di Maria De Mattias, con la fiducia e la speranza

di figli:

Tutti: Padre nostro, Padre di Gesù Cristo e di tutti i popoli della terra.

Guida: Risplenda tra gli uomini il tuo nome.

Tutti: Sia santificato il tuo nome.

Guida: Venga il tuo regno, di giustizia e di pace, di perdono e di amore.

Tutti: Venga il tuo regno nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nella nostra società.

Guida: Si compia nel mondo la tua volontà. Tu ami le tue creature redente dal sangue di

tuo Figlio. Tu vuoi che tutti noi siamo fratelli e ti riconosciamo come Padre. Padre di ogni essere

umano, continua a suscitare nel tuo regno santi e profeti che ci ricordino la tua parola.

Tutti: Si compia in ciascuno di noi la tua volontà.

Guida: Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Dacci il pane necessario al sostentamento, e la

capacità di condividerlo con gli altri. E ti chiediamo anche il pane quotidiano della serenità,

della speranza, della salute per noi e per i nostri figli. Il pane della gioia di una famiglia unita

che rispetta il tuo nome e i tuoi precetti.

Tutti: Padre, donaci il nostro pane quotidiano.

Guida: E donaci Padre il tuo Spirito, perché anche noi, come S. Maria De Mattias, siamo

annunciatori del tuo amore, della tua presenza nel mondo, della speranza che supera ogni

cattiveria umana.

Tutti: Padre riempici della forza del tuo Spirito.

Guida: Ora preghiamo insieme

Tutti: Tu Padre, origine della vita e sorgente della santità,

nel tuo provvido amore hai scelto santa Maria De Mattias

e l’hai ornata dei doni dello Spirito,

perché fosse nella chiesa

voce profetica della Parola di Luce,

messaggera di riconciliazione e di pace,

apostola intrepida del sangue prezioso di Cristo.

Nella sua vita ci hai offerto un segno del tuo amore

per i poveri e i peccatori, per gli emarginati e gli esclusi.

Il suo esempio ci incoraggi a percorrere le strade del mondo

camminando verso di te, sospinti dallo stesso Spirito. AMEN.

Canto: Testimoni dell’amore


Canto: Popoli tutti

Introduzione

Triduo a Maria De Mattias

UN VIAGGIO LUNGO 61 ANNI

terzo giorno

Durante i primi due giorni del triduo abbiamo accompagnato Maria De Mattias in un

tratto del suo cammino verso la santità, riflettendo sul suo itinerario interiore che la fa uscire

da se stessa per andare verso gli altri e sui numerosi viaggi che compie per concretizzare il suo

ideale di vita.

Riflettiamo oggi sui viaggi dell’anima.

I viaggi dell’anima

(Nella lettura si alternano due voci, secondo l’indicazione. Sottofondo musicale):

1 I percorsi dell’anima sono a senso unico: il Crocifisso e l’altare. Sono i viaggi che motivano

e sostengono tutti gli altri che abbiamo visto in precedenza.

Riguardano in esclusiva l’andirivieni del suo cuore appassionato verso il Bene supremo

della sua esistenza.

Sono i tranquilli spostamenti della sua preghiera quotidiana, o i voli dell’anima dei momenti

contemplativi, o i trasporti impetuosi delle estasi, che la lasciano di volta in volta, nella

più grande pace, nella gioia o nel pianto, ma sempre le accrescono lo spessore del divino.


2 Viaggi, quelli dell’anima, in cui si alternano la fatica di cercare la strada con la paura

di non trovarla o di perderla, il desiderio di sostare, in tappe che vorrebbe interminabili, davanti

al Signore Gesù, dai cui piedi non si partirebbe mai.

1 Talora il suo viaggio diventa un volo, perchè il cuore se ne va dal petto e lei stessa non

sa se sta camminando o se il Signore stesso, nelle cui braccia si è abbandonata, la trasporta e la

trattiene.

2 Altre volte invece il viaggio è un cammino nel buio, nel freddo dello spirito, nell’assenza

di consolazioni. Le sembra allora di inabissarsi, di perdersi. Ma, nel profondo del suo niente

ritrova sempre il filo conduttore e la presenza del Signore Gesù che con la sua amabilità la invita

a seguirlo.

1 I pochi istanti di incontro che talvolta sperimenta, il desiderio di infinito sempre rinascente,

bastano ad alimentare la ricerca dei giorni nuovi, la speranza della comunione perfetta

e definitiva e anche l'ardimento per ricominciare a viaggiare sui sentieri dell’amore. E’ un anticipo

di quello che è lo scopo ultimo del suo vagabondare, del cammino, della fatica, della fretta.

2 Di questi viaggi Maria ha un bisogno irrinunciabile, perché è vita quotidiana dello

spirito che non lascia fermare il suo cammino e non lascia spegnere la sua ricerca.

Canto: E si può volare

1 L’ultimo viaggio, l’infaticabile camminatrice di Dio lo compie il 20 agosto 1866 a 61

anni di età. Il viaggio più desiderato e atteso, preparato per una vita intera e che ha motivato

tutte le altre sue peregrinazioni.

2 E’ stanco il corpo, sfibrato dalle fatiche apostoliche e dalla malattia; è stanca l’anima

che avverte ormai come un carcere l’involucro della misera umanità.

Già da qualche anno «chiede a Gesù la grazia di presto morire». E nel domandare la grazia

di morire presto, e nel dire «Gesù mio portami in Paradiso perché non mi fido più di vivere

neppure un momento senza di te, sente l’animo ripieno di una pace e quiete che non ha mai

provato». Quando si accorge che questo momento è vicino prova una grande esultanza: «Non

posso spiegarle - confida a suor Oliva Spinetti - la gioia che provo nel vedere che il muro di

questo mio corpo si va disfacendo a poco a poco».

1 Che appropriata similitudine! Il corpo, muro e carcere, che trattiene l’anima dal volo

nello spazio senza limiti verso l’Amore eterno.

2 Dopo la Pasqua, reduce da una visita alla comunità di Capranica, si ferma a Roma, in

via Rasella, n. 134, costretta a letto. E’ da qui che intraprende il suo ultimo viaggio.

1 «Tiene fissi gli occhi alla sua avvocata santa Caterina, racconta commosso Giovanni

Merlini, e quindi si rivolge all’immagine di Maria santissima della Divina Maternità che ha

fatto dipingere simile a quella che da giovinetta venerava con sommo affetto nella casa paterna

… e non la perde più di vista».

L’invisibile compagna del suo primo viaggio, fedele accompagnatrice di tutta la sua vita


non può non essere accanto a lei, ora.

2 Le sorelle Adoratrici, inginocchiate al suo capezzale, stanno pregando il Vessilla Regis.

Alle parole O Crux ave, Spes unica, Maria si avvia per il suo ultimo viaggio, finalmente senza

cavalcatura e senza alcun fagotto, povera e libera come un uccello, in direzione della vita che

non finisce mai.

1 La santità di Maria De Mattias viene proclamata da quanti l’hanno conosciuta, subito

dopo la morte: E’ morta la monaca santa! si sente dire tra il popolo, e l’eco diffonde, conferma e

moltiplica la notizia.

La Chiesa dopo il lungo processo canonico, l’ha riconosciuta ufficialmente santa dieci

anni fa, il 18 maggio 2003.

2 Noi ne celebriamo la memoria, con gratitudine a Dio e con il desiderio di imparare

da lei, che prima di noi ha seguito la strada della santità.

Chiediamo a Dio che, per sua intercessione, ci sia concesso di percorrere lo stesso cammino.

Preghiera (tra guida e assemblea)

Momento di riflessione silenziosa

Guida: Rivolgiamo ora a Dio Padre la nostra preghiera corale, così come Gesù ci ha insegnato

a pregare. Ci rivolgiamo a Lui con la fede di Maria De Mattias, con la fiducia e la speranza

di figli:

Tutti: Padre nostro, Padre di Gesù Cristo e di tutti i popoli della terra.

Guida: Risplenda tra gli uomini il tuo nome.

Tutti: Sia santificato il tuo nome.

Guida: Venga il tuo regno, di giustizia e di pace, di perdono e di amore.

Tutti: Venga il tuo regno nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nella nostra società.

Guida: Si compia nel mondo la tua volontà. Tu ami le tue creature redente dal sangue di

tuo Figlio. Tu vuoi che tutti noi siamo fratelli e ti riconosciamo come padre. Padre di ogni essere

umano, continua a suscitare nel tuo regno santi e profeti che ci ricordino la tua parola.

Tutti: Si compia in ciascuno di noi la tua volontà.

Guida: Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Dacci il pane necessario al sostentamento, e la

capacità di condividerlo con gli altri. E ti chiediamo anche il pane quotidiano della serenità,

della speranza, della salute per noi e per i nostri figli. Il pane della gioia di una famiglia unita

che rispetta il tuo nome e i tuoi precetti.

Tutti: Padre, donaci il nostro pane quotidiano.

Guida: E donaci Padre il tuo Spirito, perché anche noi, come S. Maria De Mattias, siamo

annunciatori del tuo amore, della tua presenza nel mondo, della speranza che supera ogni


cattiveria umana.

Tutti: Padre riempici della forza del tuo Spirito.

Guida: Ora preghiamo insieme

Tutti: Tu Padre, origine della vita e sorgente della santità,

nel tuo provvido amore hai scelto santa Maria De Mattias

e l’hai ornata dei doni dello Spirito,

perché fosse nella chiesa

voce profetica della Parola di Luce,

messaggera di riconciliazione e di pace,

apostola intrepida del sangue prezioso di Cristo.

Nella sua vita ci hai offerto un segno del tuo amore

per i poveri e i peccatori, per gli emarginati e gli esclusi.

Il suo esempio ci incoraggi a percorrere le strade del mondo

camminando verso di te, sospinti dallo stesso Spirito. AMEN.

Canto a Maria De Mattias

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