Dichiarazione ambientale - Comune di Moena

comune.moena.tn.it

Dichiarazione ambientale - Comune di Moena

INFORMAZIONE CONVALIDATA

N. Registro I-001045

Comune di Moena

Provincia Autonoma di Trento

Comune di Moena

Dichiarazione ambientale

2008-2011

Dati aggiornati al 30.05.2008

Versione 1 Revisione 1 30.05.2008


2

Per informazioni rivolgersi a:

Comune di Moena

Piaz de Sotegrava, 20

38035 Moena (TN)

Referente per il Sistema di Gestione Ambientale:

Sig.ra Katya Defrancesco

Tel. 0462 573 141

Fax. 0462 574 366

tecnico@comune.moena.tn.it

www.comune.moena.tn.it

Riferimenti

INFORMAZIONE CONVALIDATA

N. Registro I-001045

Realizzazione

Dichiarazione Ambientale del:

Comune di Moena

Piaz de Sotegrava, 20

38035 Moena (TN)

Tel. 0462 573 141

Fax. 0462 574 366

www.comune.moena.tn.it

Assistenza tecnica e realizzazione grafica a cura di:

Agenda 21 Consulting Srl

Loc. Savari, 34

38050 Torcegno (TN)

Tel. 0461-777071

Fax 0461-777459

sede legale

via S. Sonnino, 11

35129 Padova

Tel. 049-8079570

Fax 049-8088398

www.agenda21.it

Il presente documento è stato redatto in conformità a quanto indicato dal:

- Regolamento (CE) n.761/01 del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema

comunitario di ecogestione e audit (EMAS);

- Regolamento (CE) n. 196/2006 della Commissione del 3 febbraio 2006 che modifica l’allegato I del Regolamento (CE) n.761/

2001 alla luce della norma europea EN ISO 14001:2004


INDICE

LA POLITICA AMBIENTALE 5

PRESENTAZIONE 7

1. IL TERRITORIO DEL COMUNE DI MOENA

1.1 INQUADRAMENTO GEOGRAFICO 8

1.2 INQUADRAMENTO METEO-CLIMATICO 9

1.3. INQUADRAMENTO STORICO-CULTURALE 9

1.4. INQUADRAMENTO AMBIENTALE 10

1.5. INQUADRAMENTO DEMOGRAFICO 14

1.6. L’ECONOMIA LOCALE: IL TURISMO AL CENTRO 14

2. L’ORGANIZZAZIONE COMUNALE E IL SISTEMA DI

GESTIONE AMBIENTALE

2.1 STRUTTURA DELL’AMMINISTRAZIONE 16

2.2 LA DEFINIZIONE DEI RUOLI ALL’INTERNA DEL

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

16

2.3 IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE 17

3. LE ATTIVITÀ AMBIENTALI DEL COMUNE

3.1 LA GESTIONE DEL CICLO DELLE ACQUE 21

3.2 LA QUALITÀ DELL’ARIA 27

3.3 LA GESTIONE DEI RIFIUTI 31

3.4 LA PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL RUMORE 35

3.5 L’ENERGIA 35

3.6 LA PIANIFICAZIONE E LA GESTIONE

DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

36

3.7 LA GESTIONE E BONIFICA DEL SUOLO 37

3.8 LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE 37

3.9 LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ

COMUNALE

40

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

3.10 LA GESTIONE DEI MEZZI DI PROPRIET 43

3.11 IL TRASPORTO PUBBLICO E LA MOBILITÀ 44

3.12 ALTRE ATTIVITÀ 44

4. GLI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI DELLE

ATTIVITÀ COMUNALI

4.1 IL METODO 50

4.2 GLI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI 51

5. IL PROGRAMMA AMBIENTALE 52

6. LA COMUNICAZIONE AMBIENTALE 56

7. LA CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE 58

8. GLOSSARIO 59

9. DATI AMBIENTALI 62

Comune di Moena

3


Fig. 1: Piaz de Ramon, Natale 2007, Ph.C. Vinante ©


L A P O L I T I C A A M B I E N T A L E

L’Amministrazione Comunale di Moena, operando

in modo proporzionato alle risorse comunali

e in funzione della significatività degli

aspetti ambientali correlati alle attività e servizi

svolti sul territorio intende intraprendere azioni,

prassi e procedure che si ispirino ai seguenti

principi di politica ambientale:

- operare in modo conforme a tutte le leggi,

ai regolamenti ambientali e altri requisiti sottoscritti

e applicabili e uniformarsi nelle sue

pratiche operative a standard ambientali appropriati;

- individuare e aggiornare gli aspetti e impatti

ambientali derivanti dalle proprie attività, prodotti

e servizi, identificando a priori gli impatti

1« Sostenere l’uso razionale dell’energia,

tramite l’ottimizzazione del rendimento degli

impianti termici negli immobili di proprietà

comunale, l’individuazione di fonti di energia

alternativa e/o rinnovabile, la promozione di

iniziative di sensibilizzazione volte al risparmio

energetico;

2« Perseguire strategie mirate al miglioramento

della viabilità interna e alla riduzione

del traffico nel centro abitato di Moena, per

consentire maggiori condizioni di sicurezza

per la cittadinanza e la riduzione dell’inquinamento

atmosferico da traffico veicolare;

3« Mantenere le attuali percentuali di

raccolta differenziata e ridurre i quantitativi

di indifferenziato, attraverso la promozione

di campagne periodiche di sensibilizzazione

indirizzate ai cittadini, turisti e alle aziende che

operano sul territorio;

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

derivanti da tutte le nuove attività o modifiche

di quelle esistenti, sulle quali l’Amministrazione

comunale ha potere di controllo e/o influenza;

- perseguire il miglioramento continuo delle

proprie performance ambientali attraverso la

definizione di programmi ambientali e prevenire

eventuali forme di inquinamento, anche

attraverso la responsabilizzazione e sensibilizzazione

di cittadini, turisti, dipendenti, fornitori

ed appaltatori.

A partire da tali principi l’Amministrazione Comunale

di Moena durante lo svolgimento delle

sue attività e nell’ambito delle proprie funzioni

si impegna a:

4« Migliorare la gestione del servizio idrico

integrato attraverso la ricerca delle perdite,

l’ammodernamento della rete di approvvigionamento

idrico potabile, la razionalizzazione

dei consumi, campagne di sensibilizzazione

per l’uso ottimale dell’acqua potabile ;

5« Ottimizzare la pianificazione del territorio

in relazione alle esigenze dell’ambiente e

della popolazione, mediante un politica territoriale

tesa alla salvaguardia delle risorse naturali

e paesaggistiche e al benessere degli abitanti,

con particolare attenzione alla qualità dell’aria,

alla riduzione dell’inquinamento acustico, alla

conservazione del centro storico e delle sue

caratteristiche;

Il Sindaco

Riccardo Franceschetti

La Politica Ambientale è stata approvata dalla Giunta

comunale con del. n.54 del 07/04/2008

Il presente documento è stato diffuso a tutto il personale comunale ed è disponibile a tutte le parti interessate presso l’Ufficio

Tecnico del Comune.

Comune di Moena

5


P R E S E N T A Z I O N E

La scelta di intraprendere l’impegnativo

cammino verso la certificazione ambientale

del comune di Moena nasce da una serie di

considerazioni da parte dell’Amministrazione

comunale.

Da un lato la salvaguardia di un ambiente e

di un territorio che rendono Moena una delle

mete trentine più ambite, dall’altro l’impegno

per garantire il miglioramento della qualità di

vita dei cittadini in un ambiente tutelato.

Salvaguardare e rispettare allo stesso tempo

uomo e ambiente non significa per questo

porsi dei vincoli ambientali restrittivi e assoluti

che impediscano i processi di crescita e

sviluppo.

Ecco allora che la certificazione EMAS

rappresenta uno strumento di supporto

all’Amministrazione comunale nella gestione

coordinata di tutte le attività e processi che,

in maniera diretta e indiretta, influenzano

l’ambiente, tendendo ad un miglioramento

continuo delle proprie prestazioni.

In altre parole lo scopo di EMAS è quello

di garantire che gli impatti ambientali

diretti e indiretti connessi alle attività svolte

in un territorio comunale e sulle quali

l’Amministrazione ha il potere di gestione o di

controllo (inquinamento dell’aria, dell’acqua,

del suolo, rifiuti ecc.) siano effettivamente

limitati e posti sotto un controllo continuo e

che il Sistema stesso sia messo in condizioni di

far fronte adeguatamente anche ad eventuali

situazioni di emergenza.

Allo stesso tempo, con il Sistema di Gestione

Ambientale l’Amministrazione comunale, la

Fig.2: Area verde sulla Piaz de Ramon

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

cui economia si basa sul proprio ambiente,

è tenuta a considerare tutte le possibili aree

di miglioramento della qualità ambientale

(gestione dei servizi, delle risorse naturali, del

patrimonio immobiliare, impatti visivi ecc.) e

ad impegnarsi per raggiungere gli obiettivi di

miglioramento che ha scelto di perseguire, alla

luce delle criticità emerse sul territorio.

Questa Dichiarazione costituisce quindi la

sintesi del percorso fatto, delle attività svolte

dall’amministrazione, degli aspetti ambientali

ritenuti più significativi e degli impegni

concreti che l’Amministrazione stessa si è presa

nel breve e nel medio termine.

Comune di Moena

7


8

1.1 INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

Fig. 3: Giardini Riccardo Loewy a Moena

Fig. 7: Nuclei abitati nel Comune di Moena

Fig. 4: Regione Trentino Alto Adige

Il territorio del Comune di Moena comprende sei nuclei

abitati:

w Sorte: a 1.256 m. s.l.m., dista da Moena circa 1 km;

w Penia: a 1.468 m. s.l.m., situato tra Sorte e Moena;

w Forno: a 1.168 m. s.l.m., l’abitato si incontra risalendo

da Predazzo; è la frazione più a sud di Moena

distante circa 4 Km.;

w Someda: a 1.265 m. s.l.m.: è la frazione più antica

di Moena e dista da essa circa 1 km;

w Medil: a 1.363 m. s.l.m.

w Passo San Pellegrino: a 1.919 m. s.l.m.

wPezzè: a 1.219 m s.l.m.

Fig. 5: Provincia Autonoma di Trento

Comprensorio Ladino di Fassa

Il territorio comunale ha

un’estensione di 82,7 kmq,

pari al 26% dell’intera superficia

comprensoriale.

Fig. 6: I Comuni del Comprensorio

Ladino di Fassa

Sul gonfalone comunale, costituito

da un drappo partito di panno bianco

e rosso, ornato con ricami d’argento

e da fronde di quercia e d’alloro, è

caricato lo stemma, sormontato

dalla corona civica di Comune,

che rappresenta un barcaiolo,

impegnato a traghettare dalla

notte al giorno, rispettivamente

indicati col colore rosso e bianco e

sormontati dalla croce.


I L T E R R I T O R I O D E L C O M U N E D I M O E N A

Il Comune di Moena è situato nel Trentino

nord-orientale. È il maggiore centro abitato

della Val di Fassa la quale confina ad est con

la provincia veneta di Belluno e a nord e a

ovest con la Provincia Autonoma di Bolzano.

Moena è ubicata in una conca alla confluenza

nel torrente Avisio del Rio S.Pellegrino e del

Rio Costalunga, provenienti dagli omonimi

passi. Con altri 6 comuni (Canazei, Campitello

di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa e

Soraga), costituisce il Comprensorio Ladino di

Fassa (C11), con sede a Pozza di Fassa.

Moena è circondata da alcuni fra i più suggestivi

gruppi dolomitici tra cui il gruppo del

Latemar e la Valaccia .

Di fronte alla Marmolada si trova la catena vulcanica

del Padon. La struttura di questo gruppo

dolomitico è tozza, quasi cubica.

La parte superiore del massiccio culmina in

un vasto altopiano, Piz Boé, che spicca sopra

un paesaggio d’alta quota senza vegetazione

e quasi lunare. Verso la Val di Fassa il gruppo si

apre nella selvaggia Val Lasties.

Il gruppo della Marmolada è il più vasto dei

gruppi dolomitici dell’area occidentale con

uno sviluppo totale di circa 7,5 km. Questa catena

è lunga quasi 16 km e la Punta dell’Uomo

supera i 3000 m.

1.2. INQUADRAMENTO METEO-CLIMATICO

L’abitato di Moena si colloca in una conca alluvionale

a 1.184 m s.l.m.; il territorio comunale si

estende dai 1.091 m s.l.m. ai 2.837 m s.l.m. Da

ciò scaturisce un clima continentale con estati

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

fresche e piovose e inverni sensibilmente rigidi,

con precipitazioni nevose anche consistenti.

Per l’analisi meteorologica, in mancanza di una

stazione di rilevamento nel territorio comunale,

si fa riferimento alla stazione di Predazzo,

posta a 997 m s.l.m., che misura temperatura,

pressione, radiazione solare, pioggia, umidità,

velocità e direzione del vento.

Sulla base dei dati rilevati negli ultimi anni, il

mese più caldo è luglio, con una temperatura

media di 18°C, mentre quello più freddo è dicembre

con una temperatura media di -0,1°C.

Le precipitazioni sono più abbondanti nei mesi

estivi (144 mm mediamente in agosto), per un

totale annuale complessive di 876 mm di pre-

1.3 INQUADRAMENTO STORICO-CULTURALE

Per secoli la comunità di Moena poté gestire in

relativa autonomia le proprie risorse, fondate in

gran parte sul possesso di vaste aree boschive

e pascolive, e sull’attività di agricoltori e

artigiani.

Le istituzioni tradizionali poterono ben poco

all’avvicinarsi della bufera napoleonica. Subìta

una prima occupazione nel marzo del 1797, la

Magnifica Comunità di Fiemme dovette cedere

ai Francesi nell’inverno 1800-1801. Nel 1809 il

governo bavarese, alleato di Napoleone, abolì i

privilegi, sostituì i Comuni alle antiche “regole”

e introdusse la coscrizione obbligatoria.

Con la restaurazione del dominio asburgico,

la secolare indipendenza delle Comunità

rurali fu ridotta a nulla più che una pallida

testimonianza.

Comune di Moena

9


10

Dopo la prima guerra mondiale il Comune

di Moena si trovò ad affrontare le difficoltà

originate dal mutamento del regime politico e

dall’interruzione di secolari legami economici

e culturali. Dopo il fascismo, riconquistate le

libertà democratiche il paese si apre ad una

fase di nuovo sviluppo basato su una spiccata

vocazione turistica. Di fronte alle sfide della

società moderna la comunità moenese risulta

impegnata insieme all’intera Valle di Fassa nella

lunga battaglia civile per il riconoscimento

dell’identità linguistica e culturale della gente

ladina delle Dolomiti.

Un aspetto fondamentale che caratterizza

inoltre questa cultura è la sua lingua. Il ladino è

un’antica lingua retoromanica che viene usata

ancora oggi in alcune valli delle Dolomiti.

La Magnifica Comunità di Fiemme è una formazione

sociale che comprende tutti i Vicini, i quali

posseggono un patrimonio collettivo consistente

prevalentemente in boschi e pascoli, ma anche in

beni storici e artistici. Per essere considerati Vicini

bisogna risiedere nel territorio delle Regole da

almeno vent’anni oppure far parte comunque di

una famiglia di Vicini. La Comunità si occupa innanzitutto

della gestione oculata della proprietà collettiva

silvo-pastorale, da cui provengono la maggior

parte delle entrate, intervenendo sui pascoli e nella

conservazione delle malghe, predisponendo i piani

economici forestali, programmando il taglio del

legname e l’eventuale rimboschimento, curando

la viabilità forestale nonché i baiti e le casette di

proprietà.

1.4. INQUADRAMENTO AMBIENTALE

La rete idrografica di Moena è composta da

numerosi rii e torrenti che fanno parte del

bacino del fiume Avisio: si citano in particolare

il torrente Avisio, il rio San Pellegrino, il rio di

Costalunga e il rio Valsorda.

Il torrente Avisio nasce dal ghiacciaio della

Marmolada, attraversa tutta la Val di Fassa,

procedere lungo la Val di Fiemme e la Val di

Cembra sfociando infine nell’Adige, poco a

nord di Trento.

Una stazione di monitoraggio è presente lungo

il torrente Avisio, nel Comune di Castello-

Molina di Fiemme. Per quanto essa sia esterna

al territorio considerato, i parametri monitorati

possono dare informazioni circa la qualità

dell’acqua del torrente stesso. I dati, riferiti

all’ultimo quinquennio attribuiscono al corso

d’acqua uno stato ecologico (SECA) pari a 2,

corrispondente a una qualità buona.

Fig. 8: Sistema idrografico

Fonte: elaborazioni Agenda 21 consulting srl su

dati Provincia Autonoma di Trento


Fig. 9: Copertura del suolo nel Comune di Moena

Fonte: elaborazione Agenda 21 consulting srl su dati CLC2000

– http://www.clc2000.sinanet.apat.it

L’uso del suolo nel territorio del Comune di

Moena può essere descritto utilizzando i dati

rilevati con il progetto CORINE LAND COVER.

Dai dati emerge anzitutto che la superficie

destinata ai boschi, soprattutto di conifere, è la

categoria maggiormente presente.

La categoria " tessuto urbano discontinuo"

rappresenta solo l’1,3% del territorio.

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Il programma CORINE (COoRdination of INformation on

Environment) è stato definito dalla Commissione Europea

nel 1985, con lo scopo di organizzare la raccolta di informazioni

sull’ambiente e sulle risorse naturali della Comunità.

Il programma ha previsto la produzione e raccolta

di inventari legati ai censimenti di biotopi, di valutazione

della qualità dell’aria e, in particolare, di ricostruzione dell’uso

del suolo. Il progetto CORINE Land Cover ha creato

una copertura d’uso del suolo estesa a tutta la Comunità

Europea secondo una metodologia univoca per la prima

volta nel 1990; l’organizzazione delle voci di uso del suolo,

organizzate in livelli è diventata uno standard di riferimento

assoluto. L’operazione è stata ripetuta nel 2000, e

in questo caso è stata estesa ai paesi dell’Europa Centrale

e Orientale. I dati sono di pubblico dominio e disponibili

in rete attraverso diversi portali.

Tab. 1: Uso del suolo nel Comune di Moena

CATEGORIE CORINE LAND COVER - LIVELLO 3

SUPERFICIE

(%)

112 - Tessuto urbano discontinuo 1,3

231 - Prati stabili 2,7

243 - Aree prev. occup.da colture agrarie, con

spazi nat.

1,5

312 - Boschi di conifere 48,8

321 - Aree a pascolo naturale e praterie d’alta

quota

16,8

322 - Brughiere e cespuglieti 4,9

324 - Aree a vegetazione boschiva e arbustiva

in evoluzione

7,0

332 - Rocce nude, falesie, rupi, affioramenti 7,0

333 - Aree con vegetazione rada 10,0

TOTALE 100

Fonte: elaborazione Agenda 21 consulting srl su dati CLC2000 –

http://www.clc2000.sinanet.apat.it

Comune di Moena

11


F L O R A , F A U N A E A R E E P R O T E T T E

Fig. 10: I parchi naturali del Trentino

Fonte: elaborazioni Agenda 21 consulting srl su dati Provincia Autonoma

di Trento

Il Comune di Moena è caratterizzato da una

vegetazione rigogliosa dal fondovalle fino

alle alte praterie di montagna. Con il variare

del substrato calcareo o silicaceo, a seconda

dell’esposizione, dell’altitudine e della

morfologia del terreno, il sottobosco fornisce

particolari condizioni di crescita per l’erica, il

ginepro, il mirtillo nero e rosso, i lamponi, le

felci, muschi e licheni.

Anche la varietà floristica è rilevante: oltre i

2000 metri si possono trovare il rododendro

nano, l’orchidea nana alpina, la primula tirolese

e il ranuncolo. A quote minori ci sono poi fiori

come la genzianella, l’arnica, il martagone,

il giglio, la scarpetta di venere, la nigritella,

la margherita e molte altre specie meno

conosciute.

Il territorio è ricco di fauna selvatica tipica degli

areali montuosi delle Dolomiti. Fra gli ungulati

troviamo il capriolo, il cervo, importanti colonie

di camosci e di stambecchi, specie estinta

reintrodotta alla fine degli anni ’70. Fra la

Fig. 11: Scultura di ghiaccio, Natale 2007, Ph.C. Vinante ©

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

fauna minore possiamo incontrare marmotte,

ermellini e martore. Nelle aree più umide sono

inoltre presenti molte specie di anfibi e una

ricca fauna ittica nei torrenti.

Nel territorio comunale ricadono in parte due

siti di importanza comunitaria (SIC), aree che

la Provincia Autonoma di Trento ha proposto

alla Comunità Europea per costituire la rete di

aree protette NATURA 2000: Nodo di Latemar

(IT3120106) e Cima Bocche-Lusia (IT3120012),

quest’ultimo appartenente al Parco Naturale

Paneveggio - Pale di San Martino. Il Parco,

istituito nel 1967 e ampliato nel 1987,

raggiunge i 19.711 ettari. Si propone la tutela

delle caratteristiche naturali e ambientali, la

promozione dello studio scientifico e l’uso

sociale dei beni ambientali. Nel Comune di

Moena ricade il 6,25% del territorio del parco

(1.217,3 ha).

Il Sito di Importanza Comunitaria (SIC)

Secondo i criteri stabiliti dalla Direttiva 92⁄43⁄CEE

conosciuta meglio come Direttiva Habitat, recepita in

Italia nel 1997, ogni stato membro redige un elenco di

siti che ospitano habitat naturali e seminaturali e specie

animali e vegetali selvatiche, in base a tali elenchi e

d’accordo con gli stati membri, la commissione adotta un

elenco di siti di importanza comunitaria.

Tab. 2: Biotopi comunali sul territorio di Moena

NOME QUOTA SUPERFICIE DESCRIZIONE

Alochet 1879 m 15,96 ha cariceto - sfagneto

Lastè di Lusia 2310 m 1,17 ha torbiera

Laghi di Lusia 2350 m 34,41 ha laghetti alpini

Malga Cianvere 2060 m 0,99 ha torbiera

Malga Lusia 1930 m 1,15 ha torbiera

Fonte: Provincia Autonoma di Trento

Comune di Moena

13


14

P O P O L A Z I O N E E D E C O N O M I A L O C A L E

1.5. INQUADRAMENTO DEMOGRAFICO

Il Comune di Moena contava, al 31 dicembre

2006, 2.609 abitanti, rappresentanti il 27,80%

dell’intera popolazione comprensoriale, pari

a 9.385 abitanti, e lo 0,51% della popolazione

provinciale, pari a 507.030.

Fig. 12: Andamento della popolazione dal 1921 al 2006









Fonte: Provincia Autonoma di Trento – Servizio Statistica

La densità abitativa è di 32 ab/kmq, notevolmente

più bassa della media provinciale (80

abitanti/kmq) ma in linea con quella comprensoriale

(29 ab/kmq).

Nel periodo 1990 – 2005, si nota un costante

aumento del numero di nuclei familiari con

una diminuzione del n° medio di componenti

per famiglia (da 2,72 a 2,41 componenti per

famiglia dal 1990 al 2006).

Dati al 31/12/2007:

popolazione totale: 2.646

n° famiglie: 1.113

popolazione straniera: 102

Fonte : Comune di Moena

1.6. L’ECONOMIA LOCALE: IL TURISMO AL CENTRO

Grazie alla bellezza del paesaggio e ai suoi

numerosi impianti sciistici, l’attività economica

del paese è passata, lungo la sua storia recente

(dagli inizi del 1900) dall’agricoltura al turismo.

I dati del censimento mostrano un notevole

calo della popolazione attiva nel settore agricolo,

passata da 193 nel 1961 a 29 nel 2001, e

un calo nel numero di aziende agricole, da 81

nel 1982 a 39 nel 2000, accanto a un leggero

aumento della SAU.

Nel campo industriale, è il settore delle costruzioni

ad assumere preponderante rilevanza

sia come numero di imprese (48 su 77) che di

addetti (151 su 218) nel censimento del 2001.

L’attività principale à Moena è il turismo con

214 addetti negli alberghi e ristoranti ai quali

si devono aggiungere i 187 addetti nel settore

del commercio al dettaglio.

Numerose sono le strutture ricettive: alberghi ,

alloggi privati e seconde case.

Tab. 3: Strutture alberghiere per stelle (2006)

STELLE NUMERO ALBERGHI NUMERO LETTI

1 5 169

2 10 451

3 35 2.197

4 5 469

Totale 55 3.296

Fonte: Provincia Autonoma di Trento – Servizio Statistica


Tab. 4: Strutture extra–alberghiere per tipologia (2006)











DESCRIZIONE STRUTTURA













NUMERO

STRUTTURE


Gli arrivi italiani si sono mantenuti abbastanza

stabili e negli anni ‘90 si è avuto un incremento

delle presenze straniere. La permanenza media

è invece diminuita dalla seconda metà degli

anni ‘90.







POSTI

LETTO

Affittacamere, C.A.V. e Bed &

Breakfast

5 244

Campeggi 0 0

Rifugi 1 6

Colonie e campeggi mobili 0 0

Case per ferie 2 106

Agritur e agricampeggi 0 0

Alloggi privati 760 3.493

Seconde case 510 2.795

Altri esercizi 0 0

Fonte: Provincia Autonoma di Trento – Servizio Statistica

Fig. 13: Arrivi e presenze a Moena dal 1985 al 2006

Fonte: Provincia Autonoma di Trento – Servizio Statistica



Fig. 14: Segnaletica dei sentieri


D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Comune di Moena

15


16

2.1 STRUTTURA DELL’AMMINISTRAZIONE

L’organizzazione del Comune è distinta, secondo

quanto previsto dalla legislazione vigente,

in organizzazione politica e organizzazione

gestionale. A capo dell’intera struttura c’è il

Sindaco.

Il Comune di Moena è un Ente di diritto pubblico

che regolamenta le sue attività attraverso lo

Statuto Comunale e i Regolamenti. Gli organi

politici del Comune sono il Sindaco, il Consiglio

comunale e la Giunta.

• Il Sindaco è eletto dai cittadini a suffragio

universale diretto ed è il responsabile dell’amministrazione

del Comune; insieme alla Giunta

comunale costituisce l’organo politico del

Sistema di Gestione Ambientale;

• Il Consiglio comunale, composto dal Sindaco

e da 14 consiglieri, è l’ organo di indirizzo

e di controllo politico - amministrativo del

Comune; approva gli atti fondamentali di

Fig. 15: Organigramma del Comune di Moena

RD = Rappresentante della Direzione

RSGA =Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale:

Sig.ra Katya Defrancesco

Settore

Segreteria

generale

Referente:

Giovanna

Defrancesco

Settore

Tecnico

Referente:

Nadia Laura

Pitto

Settore

Anagrafe

Referente:

Katia Deflorian

Settore

Polizia

locale

Referente:

Gianluca

Ruggiero

programmazione (statuto, bilanci annuali e

pluriennali, piani strategici…) e adotta il documento

di politica ambientale;

• La Giunta comunale, composta, oltre che dal

Sindaco che la presiede, da n. 4 assessori, dei

quali uno ricopre la carica di Vicesindaco, è l’organo

di governo del Comune; essa opera per

l’attuazione del programma, nel quadro degli

indirizzi generali espressi dal Consiglio negli

atti di competenza.

2.2 LA DEFINIZIONE DEI RUOLI ALL’INTERNO DEL

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

Gli obiettivi del Sistema di

Sindaco

RD

Giunta

(Direzione)

Segretario

Parchi e

servizi per

la tutela

ambientale

del verde

Referente:

Marco Chenetti

Gestione Ambientale (SGA)

sono:

w identificare e valutare l’impatto

ambientale legato a

tutte le attività e servizi dell’Ente;

w mettere in atto azioni e

strategie che consentano non

solo di verificare e garantire la

conformità alle leggi vigenti,

ma anche un miglioramento

delle prestazioni ambientali,

coerenti con la Politica Ambientale

e gli obiettivi fissati.

Servizio

Biblioteca,

museo e

pinacoteca

Referente:

Maria Piccolin

Settore

Gestione beni

demaniali e

ragioneria

Referente:

Claudia

Degianpietro


I L S I S T E M A D I G E S T I O N E A M B I E N T A L E

Per rendere efficace l’esercizio della gestione

ambientale, assicurando di conseguenza la

buona riuscita del processo, il Regolamento

EMAS prevede l’istituzione di un sistema di

attribuzione di responsabilità il più possibile

chiaro e dettagliato.

All’interno del Comune sono stati identificati:

w La Direzione: rappresentata dalla Giunta

comunale, che definisce e sottopone al

Consiglio Comunale le linee di indirizzo

politico e sovrintende alle verifiche connesse

con il funzionamento del SGA;

w Un Rappresentante della Direzione (RD):

funge da tramite tra RSGA e Direzione.

RD, indipendentemente da altre responsabilità

deve avere ruoli, responsabilità e autorità

definiti per:

- assicurare che il sistema di gestione

ambientale sia stabilito, attuato e mantenuto

attivo in conformità ai requisiti della norma

internazionale UNI EN ISO 14001

- riferire alla Direzione (Giunta comunale)

sulle prestazioni del sistema di gestione

ambientale al fine del Riesame, comprese le

raccomandazioni per il miglioramento.

w Un Responsabile del Sistema di Gestione

Ambientale (RSGA): a lui è affidata la gestione

della documentazione del sistema e la raccolta

di tutte le informazioni necessarie per la verifica

dell’attuazione del SGA e per le verifiche e

valutazioni da parte della Direzione.

2.3 IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Il sistema di gestione ambientale è parte del

sistema di gestione del Comune di Moena, utilizzato

per sviluppare ed attuare la propria politica

ambientale e gestire i propri aspetti ambientali.

I documenti propri del SGA sono:

w l’Analisi Ambientale Iniziale, che inquadra

le attività dell’Ente nel proprio ambito territoriale

e nel contesto socio-economico locale. E’

il documento che permette l’individuazione

degli elementi ambientali significativi e permetterà,

mediante confronto nel tempo, di evidenziare

i miglioramenti ambientali realizzati

dall’Ente stesso;

w la Politica ambientale, dove sono riportati

i principi e le strategie che l’Amministrazione

comunale ha deciso di adottare per perseguire

gli obiettivi mirati al miglioramento continuo

della propria performance ambientale;

w Il Manuale di Gestione Ambientale tratta

tutti i requisiti richiesti dalla norma UNI EN

ISO 14001:04 e dal Regolamento CE 761/01,

nonché la descrizione di attività, responsabilità

e organizzazione dell’Ente per la gestione del

sistema ambientale.

w Le Procedure di Gestione Ambientale si

riferiscono a quelle attività che sono fondamentali

per la gestione delle problematiche

relative a sicurezza, salute e ambiente. Esse definiscono

l’organizzazione, i mezzi e le risorse

coinvolte nelle varie attività, le responsabilità

Comune di Moena

17


18

e i documenti di riferimento necessari per lo

svolgimento corretto delle attività stesse e le

indicazioni relative alla documentazione che

deve essere prodotta e archiviata per poter assicurare

l’applicazione della procedura stessa;

w Le Istruzioni Operative definiscono, in maniera

dettagliata, come svolgere una operazione

o un’attività, compresa la documentazione

da produrre e archiviare.

w I Piani e i Programmi definiscono la tempistica

di attuazione di attività specifiche; essi

comprendono:

Piano obiettivi ambientali

Piano annuale di formazione

Piano prove simulate di emergenza

Piani di campionamento e controllo

Piano di audit

w I Documenti di Registrazione costituiscono

la base documentale con cui l’Amministrazione

comunale dimostra l’attuazione del proprio sistema

di gestione; essi comprendono:

Schede di “Non Conformità – Azione

Preventiva/Correttiva”

Report di audit

Verbali di Riunioni

Riesame dell’Amministrazione del Sistema

di Gestione Ambientale

Schede di registrazione della formazione e

addestramento erogati

Registrazione dei rapporti con l’esterno (comunicazioni,

segnalazioni, lamentele….)

Registri vari

w L’Elenco della Documentazione del Sistema

di Gestione Ambientale annovera tutti

i documenti precedentemente menzionati,

compresa la documentazione “accessoria” al

SGA, definendone responsabilità, ubicazione e

tempi di archiviazione. Tutti i documenti sono

disponibili presso l’Ente sia in formato cartaceo

e, quando possibile, in formato elettronico;

w La presente Dichiarazione ambientale del

Comune di Moena che serve a fornire al pubblico

e ad altri soggetti interessati informazioni

sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del

Comune nonché sul continuo miglioramento

della prestazione ambientale. Il documento

deve inoltre soddisfare i requisiti espressi

nell’allegato III del Regolamento CE n°761/01

(EMAS).

w Documenti e Regolamenti dei comune

Disciplinano alcune attività e servizi di competenza

comunale gestiti in maniera diretta o

indiretta.

Il controllo sistematico del SGA implementato

viene attuato tramite cicli di audit ambientale

con l’obiettivo di valutare l’efficienza e l’efficacia

del sistema realizzato.

Semestralmente, il Sindaco convoca la Giunta

comunale a carattere di Riesame e valutazione

del Sistema di Gestione Ambientale, al fine di

attestarne l’adeguatezza e l’efficacia.


L E T A P P E D E L L A C E R T I F I C A Z I O N E

Fig. 16 Le tappe della certificazione EMAS

ANALISI AMBIENTALE INIZIALE

Dobbiamo per prima cosa

compilare un documento

che fotografi la situazione

ambientale iniziale del

Comune (rifiuti,acqua,

suolo...)

Agosto

- Dicembre

2008

Maggio 2008

1 2

Identifichiamo ora i

responsabili a cui affidare le diverse

fasi previste dalla certificazione

ambientale: la cabina di regia,

il responsabile e un comitato

tecnico

A questo

punto, fissiamo

gli obiettivi strategici

e i principi di azione,

che sono raccolti nel

documento i politica

ambientale

Il

Comune ottiene la

certificazione EMAS II

riconosciuta a livello

europeo

8

Aprile 2008

CERTIFICAZIONE EMAS II

DEFINIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE

Aprile 2008

Maggio 2008

Maggio

2008-

Giugno

2008-

politica

ambientale

Giugno

2008

7

POLITICA AMBIENTALE

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

3

Stabiliamo

ora obiettivi prioritari

da perseguire,

definiti in maniera chiara,

quantificabile e misurabile per

verificare in un secondo momento il

raggiugimento degli stessi

6

4

A questo punto

identifichiamo chi fa cosa, secondo

quali tempi e quali modalità, per poter

realizzare la politica ambientale appena

definita

Con la dichiarazione

ambientale informiamo

i cittadini del comune

di quello che abbiamo

fatto per l’ambiente

e dei risultati che ci

aspettiamo

E’ il momento della verità:

i verificatori ambientali accreditati

arrivano per controllare e attestare

la coretta applicazione del Sistema di

Gestione Ambientale

AUDIT (verifica) DEL SISTEMA

Una volta certificato, il comune

di Moena sarà sottoposto

a cicli di verifiche periodiche

di mantenimento, necessarie

per appurare il consolidamento

e il miglioramento

continuo del sistema e delle

prestazioni ambientali.

PROGRAMMA AMBIENTALE

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE DICHIARAZIONE AMBIENTALE

5

Comune di Moena

19


20

Nelle prossime pagine vengono descritte le

attività del Comune al fine di determinare quali

di esse generano impatti sull’ambiente.

Il documento di analisi ambientale iniziale ha

permesso di individuare gli aspetti ambientali

connessi con le diverse attività di competenza

comunale, distinguendoli in:

a) ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI: attività svolte

direttamente dal personale del Comune e sulle

quali lo stesso esercita un controllo gestionale

totale;

Tab. 5: Attività del Comune di Moena e modalità di gestione

b) ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI: attività

affidate a terzi mediante convenzione/

appalto o gestiti da enti pubblici/privati/a

partecipazione comunale

c) ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI

TERRITORIALI: aspetti generati sul territorio

comunale nei confronti dei quali il Comune

esercita un diverso grado di influenza tramite

attività di pianificazione, autorizzazione,

controllo o semplice sensibilizzazione.

ATTIVITÀ GESTIONE GESTIONE AFFIDATA A TERZI

3.1 Gestione del ciclo delle acque D/I

Analisi delle acque (Laboratorio chimico Trentino Servizi S.p.A. )

Assistenza tecnica sull’impianto di potabilizzazione (ITECO s.r.l.)

Lavori di manutenzione ordinaria (Fabio Gabrielli s.r.l.)

Interventi saltuari sulla rete fognaria per pulizia o disotturazione urgente con autobotte

3.1 Gestione della rete fognaria D/I

attrezzata e ispezioni con telecamera (Chiocchetti s.r.l.)

Depuratore provinciale (Servizio Opere Igienico-Sanitarie della Provincia e A.T.I «Gestione

Depuratore area Trentino orientale»)

3.2 Qualità dell’aria D/I Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente

3.3 Gestione rifiuti I Comprensorio Ladino di Fassa

3.3 Gestione del CRM * D -

3.3 Gestione della discarica di inerti S. Maria** D -

3.4 Gestione del rumore D

3.5 Gestione dell’energia D/I SET, Avisio Energia

3.5 Manutenzione illuminazione pubblica D/I Incarico a chiamata

3.6 Gestione elettromagnetismo I

3.7 Gestione e bonifica del suolo D

3.8 Pianificazione territoriale D/I

3.9 Gestione degli edifici D/I

3.9 Gestione impianto sportivo D/I U.S. Monti Pallidi

Manutenzione ascensore casa Ex ECA (Nord Lift), ascensori polo scolastico piattaforma

elevatrice Magazzino comunale (T.U.V. Italia e Esseffe s.r.l.)

Manutenzione estintori (Fulmix S.A.S.)

Pulizia Municipio, ambulatori e palestra (Miorelli Service S.P.A.)

3.10

3.12

Gestione dei mezzi di proprietà

Controllo del territorio

I

D/I

Officine specializzate

D: Consorzio dei Custodi forestali, polizia municipale, Vigili del Fuoco Volontari

I: Provincia Autonoma di Trento

3.12 Gestione aree verdi D Con l’ausilio dell’Azione 10

3.12 Gestione sentieristica D/I Azione 10 + SAT (Società Alpinisti Tridentina)

3.12 Gestione del patrimonio forestale D Consorzio dei Custodi forestali

3.12 Sgombero neve I (SEVIS s.r.l.)

3.12 Manutenzione e pulizia strade di competenza D/I Chiocchetti s.r.l. (pulizia strade)

3.12 Emergenze ambientali D D: Vigili del Fuoco volontari e Polizia municipale

D: Diretta

I: Indiretta

*in accordo con il piano comprensoriale

**al momento non aperta


L E A T T I V I T À A M B I E N T A L I D E L C O M U N E

3.1 LA GESTIONE DEL CICLO DELLE ACQUE

L’approvvigionamento idrico del Comune di

Moena può contare su un sistema piuttosto

complesso di sorgenti (24) e opere di presa

su corsi d’acqua. La Provincia Autonoma di

Trento autorizza gli utilizzi delle acque trentine

(escluse quelle termali e quelle destinate

all’imbottigliamento e alla vendita) e svolge

attività di monitoraggio e verifica, “affinchè lo

sfruttamento della risorsa idrica avvenga in

modo sinergico e nel rispetto dell’ambiente”.

Il ciclo della risorsa idrica prevede i seguenti

passaggi:

w emungimento delle acque potabili dalle

sorgenti;

wdistribuzione della risorsa idrica alle

utenze civili e produttive mediante rete di

acquedotto;

w scarico delle acque reflue nella rete fognaria

collegata al depuratore sito in Loc. Le Part di

Moena.

La manutenzione della rete acquedottistica

è in capo al Settore tecnico del Comune che

ha il compito di effettuare la pulizia ordinaria

dei serbatori di accumulo, la riparazione delle

rotture e tutte le operazioni che servono

a garantire un corretto servizio. Per la

manutenzione straordinaria il Comune si serve

di una ditta specializzata.

Il Comune, tramite il settore tecnico, si

occupa del rilascio delle autorizzazioni per

l’allacciamento all’acquedotto comunale,

nonché della fornitura del contatore per il

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

monitoraggio dei consumi idrici.

L’attività del Comune riguarda inoltre il prelievo

dei campioni di acqua da analizzare, effettuati

da un incaricato della Trentino Servizi S.p.A.,

laboratorio accreditato SINAL, alla presenza

di un operaio comunale. Il campionamento

avviene sulla base di un programma annuale,

concordato tra la Trentino Servizi e il Comune

sulla base di quanto richiesto dalla normativa

vigente (D.Lgs.31/2001).

Dal 2007, la lettura dei contatori non è più

a cura del Settore Tecnico; questo sistema

richiedeva infatti tempi lunghi per coprire

l’intero territorio comunale. Adesso è richiesta

all’utente l’autolettura obbligatoria annuale.

Il comune si riserva la facoltà di procedere

a verificare in caso di incongruenze nei dati

comunicati.

La determinazione annuale delle tariffe e

gli importi proposti dalla Giunta Comunale

sono soggetti ad approvazione da parte del

Consiglio Comunale; la bollettazione e la

riscossione sono a cura degli uffici comunali.

Il comune deve assicurare il controllo della

gestione delle opere di presa, delle vasche

di raccolta e della rete di distribuzione. In

particolare è attivo un sistema di telecontrollo

che fornisce in tempo reale alcuni parametri

(livello della vasca, portate nella rete, pH...).

Dall’alterazione del pH è possibile rilevare

un’eventuale disfunzione dell’impianto di

mineralizzazione delle acque.

Comune di Moena

21


22

Dal 1 gennaio 2007, ai sensi delle disposizioni

provinciali, è stato abolito il “consumo

minimo garantito” di 120 mc riferito al solo

canone acqua ed è cambiato il sistema

di determinazione delle tariffe. La nuova

tariffazione prevede due quote:

- costo fisso: pagato da ogni utenza, domestica

e non, comprende sia il servizio acquedotto

che il servizio fognatura ed è indipendente dai

consumi;

- costo variabile: in funzione del consumo

effettivo.

I consumi domestici e “non domestici”,

appartenenti ai settori alberghiero, produttivo

e commerciale dell’ultimo trienno, sono dello

stesso ordine di grandezza, a conferma della

forte presenza turistica del paese.

Utilizzi idrici per innevamento artificiale

L’utilizzo per l’innevamento programmato delle piste

da sci, classificato come uso industriale della risorsa

idrica, è cresciuto negli ultimi anni, a fronte di condizioni

climatiche che non sempre hanno permesso un

sufficiente apporto di neve naturale e del miglioramento

tecnologico dei sistemi per la produzione di neve

artificiale, che consentono ottime rese e qualità del

manto prodotto.

Questo utilizzo, seppur contenuto rispetto alla totalità

degli usi idrici, è da tenere sotto controllo perché le

concessioni rilasciate in passato non erano sopportate da

precisi criteri e norme di riferimento e perché il periodo

di prelievo per l’innevamento artificiale coincide con

quello solitamente a minore disponibilità di acqua allo

stato liquido.

L’impianto di innevamento dello snowpark (slittini e tapis

roulant) in Loc. Prato di Sorte è collegato all’acquedotto

comunale di Moena. Anche per l’innevamento per la

“Marcialonga” viene utilizzata l’acqua dell’acquedotto

comunale.

Fig. 17: Scultura di ghiaccia, Natale 2007, Ph.C. Vinante ©


D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Comune di Moena

23


24

Fognatura

Il servizio idrico integrato, oltre all’acquedotto,

comprende gli aspetti legati alla fognatura e

alla depurazione. Il servizio fognatura è controllato

direttamente dal Comune che si occupa

della gestione della rete di raccolta e smaltimento

dei reflui, nonché della bollettazione

e riscossione, sulla base dei consumi di acqua

potabile. La rete fognaria è sdoppiata (acque

nere/acque bianche) su tutto il territorio comunale,

ad eccezione della frazione di Someda

e qualche immobile sparso. Il coefficiente di

allaccio alla fognatura è pari al 90%.

La fognatura bianca confluisce nel torrente

Avisio mentre le “nere” conferiscono al depuratore

provinciale in Loc. Le Part, nel territorio

comunale di Moena. Il depuratore serve anche

l’abitato di Soraga, con una stazione di sollevamento

sulla rete di collettamento, e la zona

di San Pellegrino. Negli edifici comunali non

risultano presenti scarichi industriali; il servizio

mensa scolastica è attivo solo per la scuola

materna, che dispone di lavastoviglie, ma è a

gestione privata.

E’ fatto obbligo di richiedere al Sindaco apposita

autorizzazione allo scarico, sia in caso di

nuovi allacciamenti alla rete fognaria, sia per

l’ampliamento o per le modifiche di raccordi

esistenti, sia per qualsiasi lavoro inerente gli

scarichi in genere. La richiesta di autorizzazione

allo scarico in suolo e sottosuolo di insediamenti

non allacciati alla pubblica fognatura,

viene invece rilasciata dal Comune su presentazione

congiunta della domanda di autorizzazione

e di una perizia geologica.

La manutenzione della rete fognaria è a cura

del Comune che attualmente si avvale di una

ditta specializzata per gli spurghi.

Tale incarico prevede in particolare l’intervento

settimanale, in periodo estivo, per lo

svuotamento dei wc chimici di proprietà comunale

nonché la pulizia saltuaria o disotturazione

urgente della rete fognaria comunale,

e l’ispezione da effettuarsi rispettivamente

mediante l’utilizzo dell’autobotte attrezzata e

di un’apposita telecamera. Il Servizio Opere

Igienico-Sanitarie (S.O.I.S.) della Provincia si

occupa invece della predisposizione di piani

e programmi di intervento e di tutto quanto

riguarda la progettazione e la direzione lavori

delle opere, della manutenzione ordinaria e

straordinaria degli impianti di depurazione e

dei collettori principali di competenza, autorizza

il conferimento in fognatura di reflui provenienti

da insediamenti produttivi e provvede

alle analisi chimico-fisiche e microbiologiche

di controllo operativo del regolare decorso del

processo depurativo. Inoltre provvede anche

all’installazione e successiva gestione del sistema

di telecontrollo dei depuratori installati sul

territorio provinciale. Sul depuratore in Loc. Le

Part il telecontrollo è attivo dal 1996.

Per malfunzionamenti degli impianti di depurazione

e delle stazioni di sollevamento,

chiunque può avvisare le squadre reperibili

delle ditte che si occupano della gestione degli

impianti di depurazione. Mensilmente l’ATI

“Gestione Depuratori area Trentino Orientale”

invia comunicazione al Comune di Moena dei

volumi di liquami scolmati per sovraccarico


idraulico dall’impianto di depurazione.

Il depuratore, gestito dal S.O.I.S., servizio della

Provincia Autonoma di Trento, dispone di n. 2

linee per l’ossidazione e n. 2 linee per la sedimentazione

secondaria. L’impianto, in servizio

dal 1987, ha una capacità di abbattimento progettuale

di 17.000 abitanti equivalenti (A.E.) e

una dotazione idrica pari a 400 l/A.E. d; il corpo

idrico recettore è il torrente Avisio. La rete di

collettamento a servizio del depuratore di

Moena (Moena-Soraga-Passo San Pellegrino)

ha una lunghezza di circa 12 km.

In caso di sovraccarico idraulico il volume di liquame

scolmato confluisce al depuratore provinciale

di Tesero, in servizio dal 1998, con una

potenzialità di 50.000 A.E. Il torrente Avisio anche

in questo caso è il corpo idrico recettore.

Fig. 18: Albero di Natale, 2007, Ph.C. Vinante ©

Analisi delle acque in uscita dal depuratore provinciale a servizio di Moena

(valori medi per il 2006-2007-2008)

PARAMETRI

VALORI

LIMITE

NAZIONALI

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

VALORI

LIMITE

PAT

UNITA’ DI

MISURA

2006 2007 2008 **

VALORE

MEDIO

VALORE

MEDIO

VALORE

MEDIO

Alluminio ≤ 1 mg/l 0,23 0,19 0,23

Arsenico ≤ 0,5 mg/l 0,002 0,003 0,002

Azoto ammoniacale Uscita (N) ≤ 15 ≤ 3 mg/l 0,69 0,56 0,52

Azoto Nitrico Uscita (N) ≤ 20 mg/l 10,71 10,84 8,96

Azoto Nitroso Uscita (N) ≤ 0,6 mg/l 0,19 0,44 0,24

Azoto Organico Uscita (N) mg/l 1,31 1,35 1,64

Azoto totale in Uscita (N) ≤ 15 mg/l 12,91 13,2 11,35

BOD 5 gg. in Uscita ≤ 25 ≤ 40 mg/l 7,04 7,79 6,09

Cadmio ≤ 0,02 mg/l 0,0005 0,001 0,0008

COD in Uscita ≤ 125 ≤ 100 mg/l 15,42 12,24 9,62

Coliformi fecali uscita impianto

(MPN)

MPN/100 ml 14375 34641,7 18483,33

Coliformi totali uscita impianto

(MPN)

MPN/100 ml 61358,3 117083,3 37000

Cromo ≤ 2 mg/l 0,03 0,02 0,02

Cromo IV ≤ 0,2 mg/l NP 0,05 NP

Fenoli ≤ 0,5 mg/l 0,05 0,05 0,05

Ferro ≤ 2 mg/l NP 0,061 NP

Fosforo Totale in Uscita (P) ≤ 10 mg/l 1,08 1,02 0,94

Manganese ≤ 2 mg/l NP 0,02 NP

Mat. in sospensione totali in

Uscita

≤ 50 mg/l 6,25 5,44 4,82

Mat. Sedimentabili in Uscita ≤ 0,5 ml/l 0,06 0,08 0,01

Mercurio ≤ 0,005 mg/l 0,005 0,002 0,001

N.ro materiali grossolani in Uscita 0 0 nr. 0 0 0

Nichel ≤ 2 mg/l 0,03 0,03 0,03

Pesticidi fosforati ≤ 0,10 mg/l 0,01 0,01 0,01

pH in Uscita 5,5 - 9,5 6,0 - 8,5 U. pH 6,8 6,81 6,76

Piombo ≤ 0,2 mg/l 0,018 0,04 0,01

Rame ≤ 0,1 mg/l 0,032 0,01 0,01

Selenio ≤ 0,03 mg/l NP 0,002 NP

Solventi clorurati ≤ 1 mg/l 0,002 0,001 0,001

Solventi organici aromatici ≤ 0,2 mg/l 0,001 0,001 0,001

Solventi organici azotati ≤ 0,1 mg/l 0,01 0,01 0,01

Streptococchi fecali Uscita

impianto (MPN)

MPN/100 ml 10075 15441,7 10250

Temperatura liquami in Uscita * °C 11,11 11,72 11,74

Zinco ≤ 0,5 mg/l 0,22 0,24 0,15

Fonte: Servizio Opere Igienico-Sanitarie Provincia Autonoma di Trento

i valori limite nazionali fanno riferimento al D.Lgs. 152/2006 tabella 3 dell’allegato V alla

Parte III. I valori limite provinciali fanno riferimento alla tabella E del D.P.G.P. 1-41/Leg. del 26

gennaio 1987

* Per i corsi d’acqua la variazione massima tra temp medie di qualsiasi sezione del corso

d’acqua a monte e a valle del punto d’immissione non deve superare i 3°C.

** analisi fino ad ottobre 2008

Le misurazioni condotte nel triennio 2006-2007-2008 non hanno mai superato i limiti di

legge.

Comune di Moena

25


3.2 LA QUALITÀ DELL’ARIA

In Trentino la qualità dell’aria viene monitorata

giornalmente attraverso centraline in stazioni

fisse di misura localizzate nei fondovalle,

dove si concentrano i centri abitati, le

attività produttive e le principali arterie di

comunicazione: Trento, Rovereto, Riva del

Garda, Borgo Valsugana, Grumo San Michele

all’Adige. La gestione operativa delle unità

di rilevamento, la raccolta, la validazione e la

diffusione dei dati spetta all’A.P.P.A. – U.O. Tutela

dell’aria e agenti fisici. I dati delle centraline

fisse vengono resi disponibili giornalmente

tramite un servizio internet fornito dall’A.P.P.A.

e tramite pannelli luminosi in corrispondenza

delle stazioni di rilevamento, proponendo un

confronto immediato con i limiti di legge.

La zonizzazione del territorio provinciale

attualmente in vigore (approvata con

Deliberazione di Giunta Provinciale n.3347

del 24/12/2003) prevede una classificazione

in funzione dei livelli di inquinanti, del rischio

di superamento dei valori limite e delle soglie

di allarme, delle caratteristiche climatologiche

e topografiche.

In particolare sono previste due sole zone:

w zona A, di risanamento, dove le concentrazioni

di almeno un inquinante superano la Soglia

di Valutazione Superiore (SVS) e si prevede

quindi un piano di azione per il rientro nei

valori limite;

w zona B, di mantenimento, dove le

concentrazioni di tutti gli inquinanti considerati

risultano inferiori al Valore Limite (VL) e alla

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

SVS. Il territorio comunale di Moena ricade in

questa zona.

La qualità dell’aria viene controllata anche

con mezzi mobili dotati di strumentazione di

rilevamento analoga a quella presente nelle

centraline fisse. Nel territorio comunale di

Moena è stata condotta una campagna di

rilevamento con mezzo mobile nel periodo dal

30 luglio 2004 al 31 agosto 2004.

I dati della campagna estiva hanno rilevato:

- il rispetto dei limiti previsti dalla normativa

allora vigente per tutti i parametri monitorati;

- un avvicinamento ai limiti della concentrazione

di ozono, un inquinante secondario (derivante

dalla combinazione tra un inquinante

primario e componenti naturali dell’aria) tipico

dei mesi estivi.

Fig. 19: Lago San Pellegrino

Comune di Moena

27


28

Pulizia dei camini

La combustione della legna in stufe tradizionali

o caminetti aperti è una delle maggiori responsabili

delle emissioni di particolato primario in

atmosfera. La sostituzione di tali impianti con

altri alimentati a gas naturale porterebbe ad

una riduzione delle emissioni di particolato ma

si deve anche considerare che le caratteristiche

morfologiche e d’uso del suolo del territorio

provinciale rendono difficoltosa la completa

copertura con la rete del metano; inoltre in

Trentino si ha una notevole disponibilità di

combustibile legnoso e la sua neutralità dal

punto di vista delle emissioni di anidride carbonica

lo rendono una risorsa che pare opportuno

mantenere.

Al fine di migliorare la qualità dell’aria è utile

provvedere a una periodica e corretta pulizia e

manutenzione delle canne fumarie. A tal fine,

il Comune di Moena ha approvato un regolamento

che prevede l’obbligatorietà della pulizia

dei camini e le modalità per eseguirla.

Gli impianti di riscaldamento comunali

vengono gestiti direttamente tramite

un operaio comunale in possesso della

necessaria competenza in materia. Le prove

di combustione delle caldaie di proprietà

comunale vengono invece svolte da ditta

specializzata e iscritta al relativo Albo

Professionale, su incarico annuale conferito dal

Segretario Generale. (vd. tabella 30 pagina 72)

Emissioni da veicoli

Le emissioni dei veicoli in circolazione dipendono

da diversi parametri tra cui la loro

velocità media di marcia. La scorrevolezza del

traffico in ambito urbano diventa quindi di

fondamentale importanza, evitando continue

accelerazioni e decelerazioni.

Il centro abitato di Moena, specie nelle stagioni

invernali ed estive, è soggetto a elevati flussi di

traffico, legati agli spostamenti turistici. Per ovviare

a questo problema, che influisce sulla sicurezza,

sulla qualità dell’aria, sui tempi di spostamento

e, più in generale, sulla qualità della

vita, è in corso di realizzazione una variante alla

S.S.48 delle Dolomiti che dovrebbe consentire

di oltrepassare Moena con un percorso esterno

all’abitato. Il progetto, realizzato dalla Provincia

Autonoma di Trento rientra nel “Piano straordinario

di opere e interventi di particolare rilevanza

per gli obiettivi programmatici”.


Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera

L’Ente competente in materia di rilascio delle

autorizzazioni è la Provincia Autonoma di Trento,

tramite l’APPA – U.O. Tutela dell’aria. Di seguito

viene presentato l’elenco delle industrie

che possiedono l’autorizzazione alle emissioni

in atmosfera, secondo quanto previsto dal DPR

Tab. 6: Attività autorizzate ai sensi del D.P.R.203/88

TIPOLOGIA ATTIVITÀ DESCRIZIONE

Mobilificio CICI di Chiocchetti Remo & C. snc

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

203/88. La ditta autorizzata deve provvedere,

con cadenza quadriennale, all’effettuazione di

autonomi controlli sulle emissioni. Le aziende

autorizzate a Moena sono 15, tutte collocate

nell’abitato, e riguardano per lo più attività nel

settore del legno e della lavorazione del legno.

Produzione e posa in opera di falegnameria industriale per l’edilizia

(verniciatura)

Sommavilla Vigilio falegnameria Produzione e posa in opera di falegnameria industriale per l’edilizia

Salus Center

Weber Fabrizio laboratorio odontotecnico

Laboratorio odontotecnico – archiviata perchè attività definita ad

inquinamento atmosferico poco significativo

Dellantonio arredamenti snc Fabbricazione di altri prodotti in legno (verniciatura)

Mobilificio artigiani associati scarl-Moena Verniciatura

Felicetti F.lli snc industria lavorazione carni Affumicatura carni

Ladina lavasecco & lavanderia di Dariz Lucia Servizi delle lavanderie a secco, tintorie

Zanoner Pellegrino snc Segheria-impianto aspirazioni segatura e trucioli

Facchini Vigilio falegnameria (ex) Costruzione mobili in legno

P.A.T. Arredamenti di Facchini Vigilio e figlio snc Fabbricazione mobili in legno

Garage Dolomiti di Deville Domenico & C. snc Carrozzerie (riparazione autoveicoli - cabina di verniciatura)

Euromotors Moena di Deville Adolfo & C. snc Carrozzerie (riparazione autoveicoli - cabina di verniciatura e lavapistole)

Zanoner Pellegrino snc di Zanoner Giuseppe & C. Segheria, segagione e preparazione industriale del legno

Defrancesco Ivan Porte non blindate e finestre in legno (verniciatura)

Fonte: U.o. S.I.A.T. dell’A.P.P.A. c/o Settore Informazione e qualità dell’ambiente – dati aggiornati al 2007

Fig. 20: Prati e pascoli

Comune di Moena

29


3.3 LA GESTIONE DEI RIFIUTI

Modalità di gestione

Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti

urbani è svolto dal Comprensorio Ladino di

Fassa (C11), su delega di tutti i comuni del

territorio di competenza (Campitello di Fassa,

Canazei, Mazzin, Moena, Pozza di Fassa, Soraga

e Vigo di Fassa). Il Comprensorio, a sua volta,

ha incaricato la ditta F.lli Chiocchetti s.r.l., con

sede a Moena, per il servizio di raccolta e smaltimento

rifiuti.

Il servizio è finalizzato a garantire il rispetto

delle esigenze igienico-sanitarie, prevenire

ogni rischio di inquinamento o inconvenienti

derivati da rumori e odori, evitare il degrado

dell’ambiente urbano, rurale o naturale e consentire

il raggiungimento almeno delle quote

minime di raccolta differenziata previste dalla

normativa.

È bene specificare che il Comune di Moena,

unitamente a tutti gli altri Comuni della Val di

Fassa, ha aderito al “Progetto Pilota per l’introduzione

in Val di Fassa di un nuovo sistema di

raccolta e di gestione dei rifiuti con il passaggio

dalla tassa alla tariffa”, approvato con deliberazione

della Giunta comprensoriale nr. 266 del

01.07.1998 e finanziato dalla Giunta Provinciale,

che ha concesso al Comprensorio un contributo

del 40% ai sensi della L.P. 29 agosto 1988,

n.28 e s.m.

Da dicembre 2005, al posto dei vecchi cassonetti

per i rifiuti, sono stati posizionati dei nuovi

contenitori in aree ben specifiche del paese,

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

chiamate “isole ecologiche”. Questi contenitori,

seminterrati e di grande capienza, sono dotati

di un sistema informatico alimentato con pannelli

fotovoltaici, che permettono l’apertura

degli stessi solo tramite specifiche chiavi elettroniche

abilitate. Con questo sistema viene registrato

il peso conferito e vengono trasmessi

dei messaggi email, che avvisano il gestore del

servizio sul grado di riempimento, in modo da

gestire gli svuotamenti in modo più oculato.

Nelle isole ecologiche, le utenze domestiche

possono conferire separatamente il vetro e la

banda stagna, la carta, il rifiuto residuo e l’organico;

per il residuo e l’organico, ogni utenza ha

a disposizione una chiave elettronica (e-card),

necessaria per aprire i contenitori e per la registrazione

del numero di accessi e del peso dei

rifiuti (solo per il residuo, la tariffa per l’organico

viene per ora computata con un importo

forfetario a persona); tali parametri serviranno

per il calcolo della tariffa basata sulla reale produzione

di rifiuti di ciascun utilizzatore del servizio.

La tariffa viene calcolata tenendo conto

di spese fisse di gestione (ad esempio spazzamento

strade, ammortamento e manutenzione

strutture) e del reale conferimento (con un

minimo fisso). Il sistema è basato sul numero

di componenti del nucleo familiare per le persone

residenti e su un nucleo familiare “potenziale”

in base alla metratura dell’appartamento

per le case a utilizzo turistico).

Sia le e-card elettroniche usate dalle utenze

domestiche, sia i cassonetti personalizzati per

le grande utenze non domestiche (alberghi,

ristoranti,...) sono dotati di transponder che

Comune di Moena

31


32

trasmette informazioni sull’utenza al momento

dell’apertura del sistema seminterrato o durante

lo svuotamento del cassonetto.

Lo svuotamento è garantito da un servizio “a

domicilio” per le grandi utenze non domestiche

in base a un piano di raccolta settimanale.

Alcune piccole utenze non domestiche (quali

bar, pizzerie ecc), prevalentemente ubicate

nel centro del paese e con spazi esterni ridotti

per posizionare cassonetti, utilizzano invece la

e-card elettronica, conferendo così i loro rifiuti

nelle isole ecologiche.

Per alcune località e frazioni distanti dal centro

di Moena è invece previsto un sistema di raccolta

“a domicilio”, con cassonetti personalizzati

per ogni nucleo familiare, in modo da poter

quantificare di rifiuti prodotti.

La raccolta differenziata a Moena supera gli

obiettivi stabiliti per il 2006 (35%) e per il 2008

(45%) dall’art. 205 del D.lgs 152/2006. Nel 2007

la RD raggiungeva il 62,5% dei rifiuti, percentuale

non lontano da quello fissato a livello

normativo per il 2012 (65%).

Fig. 21: Isola ecologica

Il CRM in località “Le Part” è gestito da un

operaio comunale, che è stato istruito sulle

procedure da adottare nello svolgimento dei

suoi compiti.

Al CRM possono essere liberamente conferiti:

cartone da imballaggio, banda stagnata (lattine

in alluminio e contenitori in banda stagnata

per alimenti), plastica (solo bottiglie e flaconi,

taniche e cassette di plastica – i restanti materiali

di plastica devono essere conferiti con il rifiuto

residuo), carta, vetro, gomme e pneumatici,

rifiuti ingombranti (poltrone, divani, materassi)

cioè materiali che per le loro dimensioni

non possono essere introdotti nei contenitori

seminterrati o nei cassonetti personalizzati, legname

vergine e verniciato, inerti provenienti

da piccole demolizioni domestiche (ceramiche

piastrelle ecc), beni durevoli (frigoriferi,

computer televisori, piccoli elettrodomestici),

materiale ferroso, tra cui lavastoviglie e lavatrice,

abiti riutilizzabili ed in buono stato, rifiuti

provenienti da scarti giardino/orto, erba, foglie

ramaglie ecc, medicinali scaduti, pile scariche,

cartucce per stampanti e toner esausti, rifiuti

pericolosi (olio motore, olio frittura, neon,

bombolette spray provenienti esclusivamente

da utenze domestiche).


Il CRZ (Centro di Raccolta Zonale), utilizzabile

solo dalle utenze non domestiche, si trova

invece a Pera di Fassa. Vista la difficoltà di

raggiungimento del CRZ di Pera di Fassa, soprattutto

in periodi di alta stagione e quindi di

traffico molto intenso sulla SS 48, è stata valutata,

insieme al Comprensorio Ladino di Fassa,

l’ipotesi di conversione del CRM di Moena in

CRZ per le utenze non domestiche di Moena e

Soraga. Tale proposta è stata valutata positivamente

dalla Provincia e inserita nel 3° Aggiornamento

del Piano provinciale di smaltimento

dei rifiuti, approvato con deliberazione n. 79

del 12.09.2007.

Ex discarica R.S.U. “Le Notole”

Sul territorio comunale è presente una exdiscarica

per rifiuti solidi urbani denominata

“Le Notole” che è stata oggetto di bonifica, ad

opera del Comprensorio Ladino di Fassa, su

delega della Provincia.

Il Comprensorio, nell’ottobre del 1990, ha

elaborato un progetto di risanamento delle

discariche in disuso esistenti sul proprio

territorio, in accordo con il “Piano di bonifica

delle discariche” approvato con deliberazione

della Giunta Provinciale n.15061 dd.23.12.1987.

Le operazioni di bonifica sono iniziate

nell’agosto 1992 e terminate nel settembre

1993. La bonifica è consistita nel riporto di

materiale al fine di ripristinare l’andamento

naturale del terreno e per raccordarlo con il

versante a monte.

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Modalità di controllo e sorveglianza

In caso di ritrovamento e/o segnalazione di

rifiuti abbandonati sul territorio, i dipendenti

comunali che effettuano il ritrovamento o ricevono

la segnalazione provvedono ad avvertire

il Corpo di Polizia Municipale, che si attiva secondo

le modalità previste dalla normativa. Gli

operai comunali provvedono se necessario al

corretto smaltimento presso il CRM.

Tab. 7: Abbandoni e controlli dei rifuiti dal 2005 al 2007

2005 2006 2007

N° casi di abbandono rilevati 5 8 13

N° casi di abbandono

sanzionati

Fonte : Comune di Moena

4 8 13

Fig. 22: Piaz de Ramon, Natale 2007, Ph.C. Vinante ©

Comune di Moena

33


34

Discarica di inerti MASH Santa Maria

Nella discarica di inerti di proprietà comunale,

realizzata nel 1994 e attualmente chiusa con

l’ordinanza n. 1250 del 20 febbraio 2006, si

deve procedere a lavori allo scopo di essere

in conformità con le nuove normative e poter

quindi riaprire. Il sito risulta accessibile dalla

S.S. 48 delle Dolomiti attraversando il Torrente

Avisio e immettendosi poi sulla strada bianca

che permette il collegamento con la località

“Mash S. Maria”. Il “Piano di adeguamento”,

datato maggio 2008, dovrà essere sottoposto

all’approvazione da parte dell’autorità competente,

autorizzando così la prosecuzione dell’esercizio

e fissando i lavori di adeguamento,

le modalità di esecuzione e il termine finale per

l’ultimazione degli stessi.

A supporto delle progettazioni sono stati condotti

studi geologico-geotecnici che hanno

mostrato che il sito giace in un’area in cui si

raggiunge la stabilità geotecnica con la messa

in opera di opere di difesa di sponda Inoltre è

stato verificato che il sito non interferisce minimamente

con opere di presa di acquedotti

e sorgenti in quanto poste lontane, oppure a

quote decisamente superiori.

Gli inerti sono depositati per gradoni ascen-

Tab.8: Autorizzazioni della discarica Santa Maria

AUTORIZZAZIONE

Concessione di Edificare

n. 56/93 dd. 31/05/93

Concessione di Edificare

n. 267/95 dd. 31/05/93

Determina n. 308/01

dd. 13/07/01

CAPACITÀ

RICETTIVA

16.000 mc conclusa

3.500 mc conclusa

37.500 mc

STATO

Circa 7.500 mc utilizzati

Residuo 30.000 mc

denti, la discarica si configura quindi come una

discarica di versante. La modellazione prevede

una forma finale che si raccorda alla morfologia

circostante, con il corpo discarica sostenuto

al piede da un sistema di massi. Questa scogliera

ha anche funzione di protezione in caso di

esondazione del torrente Avisio.

Per lo smaltimento dell’acqua meteorica superficiale

proveniente dai piazzali del vicino

Maso, dalla strada di accesso allo stesso e dal

sovrastante pendio, che potrebbe destabilizzare

il corpo discarica, è prevista la costruzione, a

lato strada, di una canalizzazione a cielo aperto

con pozzetti di raccolta che convoglieranno

l’acqua nella zona di ex alveo. L’intera area verrà

recintata e l’accesso delle utenze sarà possibile

secondo gli orari e le modalità stabilite dal

gestore. Lo stato finale di discarica prevede il

ripristino ambientale del sito con opportune

opere di rinverdimento. La copertura finale dovrà

essere sufficientemente impermeabile, per

impedire l’infiltrazione di acque meteoriche nel

corpo del deposito, eliminando il fenomeno

della lisciviazione in profondidi sostanze e/o

particelle dal corpo discarica. Sopra la copertura

andrà realizzata una rete drenante che raccolga

ed allontani le acque meteoriche, insieme

a quelle del sovrastante versante. Per tutte

le superfici è previsto l’inerbimento finale, con

la messa in opera di specie arboree, non dotate

di apparato radicale esteso. La copertura dovrà

essere in grado di resistere ai fenomeni di gelo

e disgelo, nonché agli apporti nevosi; inoltre

dovrà prevenire il decadimento dei parametri

geotecnici. Per i dati relativi al monitoraggio si

rimanda alla tabella n. 42.


3.4 LA PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL RUMORE

La Legge n. 447/1995 (Legge quadro sull’inquinamento

acustico) prevede l’obbligo per i

Comuni di predisporre la classificazione acustica

del territorio e attuare eventuali interventi

di risanamento. Tale legge affida alle Regioni

e alle Province Autonome di Trento e Bolzano

l’obbligo di definire i criteri e i tempi di realizzazione

di tale Piano, stabilendo che i comuni

possono definire la zonizzazione acustica nell’ambito

del Piano Regolatore Generale o delle

relative varianti, al fine di integrare efficacemente

la pianificazione urbanistica con quella

dell’ambiente. Il Comune di Moena ha adottato

il Piano di Zonizzazione acustica (PZA) del

proprio territorio nel 1994 (deliberazione c.c.

n. 90/10 dd. 13/10/1994). Questo piano è ancora

in vigore anche se si sta provvedendo al

suo aggiornamento alla luce dei cambiamenti

dell’assetto urbano e infrastrutturale.

La redazione del Piano di Zonizzazione acustica

ha evidenziato le seguenti osservazioni:

• traffico veicolare come principale fonte di rumore,

sia diurno che notturno

• torrente Avisio come fonte di rumore di fondo

(sempre >30 dB(A))

• le attività potenzialmente rumorose sono collocate

in zone produttive, non confinante con

le zone abitative

• non ci sono sorgenti fisse che superano i limiti

di legge

Dal Piano emergeva la necessità di intraprendere

alcune iniziative per diminuire il numero

di veicoli che transitano nell’abitato e di rego-

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

lamentare le modalità di circolazione. Inoltre si

ipotizzava nel breve periodo un controllo rigido

della velocità e l’incentivazione degli spostamenti

senza auto privata; a medio periodo la

pavimentazione con materiale fonoassorbente

del tratto di statale che attraversa l’abitato e la

verifica di possibilità di finanziamento a favore

dei privati delle abitazioni poste lungo la S.S.48

per la sostituzione dei serramenti esistenti con

materiali in grado di fornire adeguato assorbimento

acustico.

A lungo termine si prevedeva invece la progettazione

e costruzione della circonvallazione

che porti fuori dal centro abitato il traffico da

e per la Val di Fassa, attualmente in fase di esecuzione.

Inoltre era proposta la verifica, all’interno del

comprensorio, di una eventuale alternativa al

trasporto con veicoli privati, mediante potenziamento

del trasporto pubblico, navette per i

turisti ed eventualmente anche la riattivazione

del trasporto su rotaia.

3.5 L’ENERGIA

Energia elettrica

L’elettrodotto a servizio del territorio comunale

è di proprietà di SET SpA, subentrata ad Enel

dal 1° luglio 2005. Le linee ad Alta Tensione che

interessano il Comune sono invece di proprietà

TERNA.

Metano e gasolio

Nel territorio di Moena è presente un

metanodotto e il servizio è offerto dalla Avisio

Energia, con la quale il Comune ha stipulato

Comune di Moena

35


36

una convenzione (n.1685 d.d. 29/11/1995). La

rete di distribuzione, alla data di ottobre 2007,

era pari a 8 km lineari ad alta pressione (AP) e

18 km lineari a bassa pressione (BP). La rete del

metano garantisce una buona copertura del

territorio. Le zone non servite utilizzano sistemi

a legna, gasolio e GPL.

Fonti rinnovabili

Sulle strutture comunali non sono al momento

presenti pannelli solari e/o fotovoltaici ma si sta

valutando la possibilità di inserirli nei progetti

di nuova edificazione o ristrutturazione di

strutture comunali.

Tab. 9: Sorgenti di radiofrequenza attivi ricadenti sul territorio

di Moena

LOCALITÀ USO ATTIVAZIONE DESCRIZIONE

Loc. Forno

Passo

S.Pellegrinop.f.6902/2

Someda

- p.ed. 4418/

2-1

Area agricola

secondaria

Pascolo e aree

per sistemi

sciabili di piste

Zona a bosco

ed agricola

secondaria

21/12/2002

12/01/2006

23/03/2006

UMTS, GSM 900

20/06/2003 Ponte Radio, DCS

12/01/2006 1800, GSM 900,

22/12/1998 UMTS, ETACS

17/08/2006

01/01/1990

30/12/2005

13/02/1958

12/01/2006

28/01/2005

TV, VHF, UHF, AM

FM, Radiofonico,

MF, Ponte Radio,

DCS 1800, GSM 900,

UMTS, ETACS

Campanile Residenziale 01/01/1990 Radiofonico

Meida Bosco 01/01/1990 TV, Ponte Radio

Fonte: A.P.P.A. Settore Informazione e qualità dell’ambiente

(agg.2007)

3.6 LA PIANIFICAZIONE E LA GESTIONE

DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Con delibera n. 10/2 del 27/02/2002 il Comune

di Moena ha provveduto all’individuazione

delle aree per il corretto insediamento

urbanistico e territoriale degli impianti fissi di

telecomunicazione. In seguito a ricorso della

TIM ITALIA Spa, il T.R.G.A. (Tribunale Regionale

di Giustizia Amministrativa) di Trento con

sentenza del n. 330 del 6 luglio 2006 ha

proceduto all’annullamento della delibera.

Sempre nello stesso anno, nel mese di giugno,

è stata presentata al comune una richiesta

di misurazione dei campi elettromagnetici

emessi da una nuova antenna posizionata sul

tetto della centrale Telecom di Moena in via

Chiesure.

L’Agenzia Provinciale per la Protezione

dell’Ambiente ha quindi proceduto al

monitoraggio dei campi elettromagnetici

presso una residenza privata vicina all’impianto,

nel periodo dal 20 luglio 2006 al 19 settembre

2006, confermando il rispetto dei limiti di cui

all’art. 3 comma 2 del D.P.C.M. 8 luglio 2003.

Con la stessa nota l’APPA ha inoltre

comunicato che la postazione in cui è stato

eseguito il monitoraggio è stata inserita

nella rete nazionale di monitoraggio dei

campi elettromagnetici, con dati consultabili

all’indirizzo internet www.monitoraggio.fub.it


3.7 LA GESTIONE E BONIFICA DEL SUOLO

La norma definisce, per le Amministrazioni

Comunali, precise competenze per la gestione

amministrativa degli interventi di bonifica, in

tutte le sue fasi.

A Moena, attualmente non risultano siti da

bonificare e non si sono registrati, almeno recentemente,

episodi rilevanti di inquinamento

ambientale.

L’ex discarica presente sul territorio comunale

(discarica per R.S.U. in loc. Val le Notole) è stata

oggetto di bonifica e sistemazione finale. Le

cisterne interrate dell’ex distributore di carburanti

sono state rimosse e l’area è ora adibita a

piazzale. I serbatoi per gasolio a servizio di alcune

utenze comunali saranno rimossi in sede

di passaggio al metano.

Radon

Il Radon è un gas nobile radioattivo, incolore

e inodore, prodotto dal decadimento di sostanze

radioattive (uranio e radio). E’ presente

naturalmente nel suolo, nelle rocce, nelle falde

acquifere e nei materiali da costruzione. Negli

ambienti chiusi questo gas tende ad accumularsi,

raggiungendo concentrazioni anche elevate,

con conseguenti problemi per la salute.

Esistono delle raccomandazioni e dei valori

guida che stabiliscono i limiti di concentrazioni

al di sopra dei quali è opportuno intervenire.

In particolare la raccomandazione europea

90/143/EURATOM suggerisce come valori soglia

400 Bq/mc per le abitazioni esistenti e 200

Bq/mc per le abitazioni nuove. In Provincia di

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Trento la concentrazione media di radon è pari

a 40-60 Bq/mc (ISS-ANPA, 1999). I monitoraggi

effettuati a Moena dal 1993 al 2001 dall’APPA

mostrano un rispetto delle soglie per gli edifici

pubblici (scuole, municipio). Qualche abitazione

privata ha invece mostrato un superamento

dei limiti, generalmente al piano seminterrato.

3.8 LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

L’Amministrazione Comunale si occupa, relativamente

alla gestione ambientale del territorio

comunale, delle seguenti principali attività con

attinenza ambientale:

w Pianificazione generale del territorio;

w Gestione provvedimenti abilitativi per insediamenti

produttivi;

w Rilascio di concessioni edilizie;

w Verifica di conformità e accoglimento della

Dichiarazione Inizio Attività (DIA);

w Gestione del cantiere comunale e del patrimonio

pubblico;

w Allacciamento all’acquedotto/fognatura comunali;

w Gestione e controllo delle opere pubbliche;

w Pianificazione, gestione e controllo dell’inquinamento

elettromagnetico (autorizzazione

edilizia per l’installazione di impianti);

Nel novembre del 2007 è stato adottato dalla

Giunta Provinciale di Trento il progetto di nuovo

Piano urbanistico provinciale (PUP). I comuni

dovranno quindi procedere all’adeguamento

dei loro piani al nuovo piano urbanistico o a

sue varianti.

Comune di Moena

37


38

La variante al PRG (prima adozione del C.C.

n.38/5 dd. 19/09/2007 e seconda adozione del

C.C. n. 47/6 dd.26/11/2007, prima adozione

della variante del golf C.C.11/2 dd.10/04/2008)

di Moena è frutto di un lavoro organico volto

Tab. 10: Interventi previsti dalla variante al PRG

SETTORE MODALITÀ DI INTERVENTO

Ambiente e

riqualificazione del

territorio

Viabilità

Socio-economico

Aree residenziali e

varianti private

Mantenimento delle aree di protezione attorno ai nuclei tradizionali

Introduzione del vincolo di inedificabilità sulle zone agricole primarie “Prà di Sorte”

Introduzione di nuove zone destinate all’agricoltura e alla zootecnia

Mantenimento e valorizzazione del patrimonio da tutelare mediante inserimento del percorso

ciclopedonale e della Marcialonga

Potenziamento e ridisegno della viabilità interna, in funzione della nuova variante all’abitato

Inserimento di nuovi parcheggi, isole pedonali, limitazioni al traffico

Ampliamento zona artigianale in contiguità con l’esistente

Recupero del patrimonio alberghiero dismesso e riqualificazione dell’esistente

Previsione di un nuovo impianto di arroccamento dal paese alla loc.Ronchi

Recupero del patrimonio edilizio esistente

Completamento di aree già a destinazione residenziale

Inserimento di aree a residenza primaria soggette a lottizzazione con destinazione ad edilizia abitativa

pubblica o agevolata

Fonte: elaborazione da Relazione illustrativa della variante al PRG

Moena rientra nei comuni ad alta tensione abitativa

ai sensi della delibera della G.P. n. 3015

del 30.12.2005 “Individuazione dei comuni ad

alta tensione abitativa ai fini della determinazione

delle riserve di quote di indici edificatori

per la realizzazione di interventi di edilizia abitativa

pubblica agevolata e convenzionata”.

E’ in fase di assegnazione l’incarico di adeguamento

alla L.P. 16 del 2006 (art. 12 comma 5).

alla riqualificazione dell’assetto urbanistico del

territorio comunale e si propone di attualizzare

e programmare lo sviluppo del territorio sul

medio-lungo periodo.

Tab. 11: Elenco dei beni ambientali nel comune di Moena

Titolo Descrizione

Nucleo rurale

di Medil

Nucleo rurale

di Peniola

Fonte: Provincia Autonoma di Trento

Nucleo di edilizia rurale, posto su un

terrazzo naturale sopra l’abitato di

Forno, frazione di Moena

Abitato permanente posto a 1468

m. di quota. Anticamente feudo dei

conti Firmian, vi sarebbero sorti dei

forni fusori del minerale di ferro.


Tab. 12: Zone urbanistiche del territorio di Moena

Aree di tutela ambientale

di controllo tecni-

Aree di protezione idrogeologica

co-amministrativo

Aree di protezione paesaggistica (20)

di tutela e protezione

insediamenti

abitativi

servizi

per attrezzature e

impianti turistici

Zone di rispetto

- fiumi, torrenti e rivi

- acque

Di protezione culturale:

- zone ed elementi di interesse archeologico

(zone archeologiche)

- zone naturalistiche - paesaggistiche

- centri storici

- aree di ristrutturazione storico-ambientale e

paesaggistico (02)

- insediamenti storici sparsi (01)

- elementi storici - manufatti minori di interesse

storico-culturale

- viabilità storica

Idrogeologia - geologia:

- aree a rischio geologico - aree di controllo geologico

- aree stabili

- protezione di pozzi e sorgenti

- aree residenziali di completamento intensive

(03)

- aree residenziali di completamento estensive

(04)

- aree residenziali di nuova espansione estensiva(05)

Zone ed edifici per attrezzature e servizi pubblici:

- aree per servizi e attrezzature al coperto di

livello locale (06)

- aree per servizi e attrezzature all’aperto di livello

locale (07)

-aree per attrezzature sportive di livello locale

(08)

Zone ricettive - alberghiere;

- aree per attività alberghiere ed attrezzature

turistiche (09)

- volumetrie alberghiere di interesse perduto (10)

- aree per sistemi sciabili di piste-impianti di

livello provinciale

- aree per impianti di risalita e piste da sci di

livello locale

produttive e multifunzionali

agricole

A bosco, pascolo,

improduttivo

Attrezzature relative

alla mobilità

attrezzature tecnologiche

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

- aree industriali ed artigianali di livello locale (11)

- aree multifunzionali (commerciali) (12)

Attrezzature di supporto alla produzione agricola

e forestale:

- aree a servizio dell’agricoltura (13)

- attività per l’apicoltura - “A” (14)

Di interesse primario:

- zone agricole di interesse primario (15)

Di interesse secondario:

- zone agricole di interesse secondario (16)

- aree a bosco (17)

- aree a pascolo (18)

- area a parco (19)

- area improduttiva (21)

- viabilità

- distanze dalle strade

- fasce di rispetto stradale

- area a parcheggio di interesse pubblico (22)

- area a parcheggio di interesse privato (23)

- marciapiede

-percorso della Marcialonga

- attrezzature tecnologiche

- area a discarica

- elettrodotti, metanodotti, condotte forzate,

linee telefoniche

- vincolo cimiteriale e fascia di rispetto cimiteriale

- area per depositi all’aperto (24)

Fonte: Norme di Attuazione della variante al Piano Regolatore di

Moena

la numerazione corrisponde con quella riportata nella cartografia del Piano

Comune di Moena

39


40

Le Norme di Attuazione allegate alla variante

al Piano Regolatore Generale del Comune

di Moena definiscono invece i criteri, i limiti,

gli indici urbanistici e le deroghe, specifici

Tab 13: Indici urbanistici per alcune aree

ZONE

Residenziali di completamento

intensive

Residenziali di completamento

estensive

Residenziali di nuova espansione

estensiva

Ristrutturazione storicoambientale

e paesaggistico

Aree per servizi e attrezzature al

coperto di livello locale

Aree per servizi e attrezzature

all’aperto di livello locale

DENSITÀ EDILIZIA

FONDIARIA

INDICI FONDIARI

3.9 LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI COMUNALI

ALTEZZA MAX

MC/MQ M

1,8 10,50

1,5 9,50

Gli edifici comunali sono riscaldati da impianti

termici alimentati a gasolio. Al momento, il

metano è utilizzato solo per il nuovo polo scolastico,

il CRM e il nuovo magazzino comunale

anche se si sta provvedendo alla sostituzione

di alcune vecchie caldaie.

Gli impianti sono regolarmente manutentati e

1,0 Superficie min lotto: 700 mq

Non superiore

al 40% dell’area

15

0,01* # 5,50*

per ciascuna zona. Le Norme di Attuazione

specificano inoltre destinazione d’uso e relativi

criteri per specifiche aree del territorio del

Comune di Moena.

NOTE

Aumento del volume esistente alla data del precendente P.F.

(1980) non superiore al 20%, con un massimo di 300 mc, e

comunque subordinato al rispetto delle distanze dai confini e

dagli edifici.

Posti macchina coperti oltre i garage interrati: consentiti 100 mc

fuori terra, oltre i 300 di cui sopra, da destinare ad autorimessa.

* per piccoli chioschi bar

# aumentabile a 0,1 mc/mq in presenza di un progetto unitario

esteso a tutta l’area

Aree per attività alberghiere e

attrezzature turistiche

2,5

Non superiore

a 13 m

Superficie minima lotto nuovi insediamenti: 2000 mq

Aree industriali e artigianali di

livello locale

8

Superficie lotto non inferiore a 1000 mq

Indice di copertura non superiore al 50% del lotto

Area a servizio dell’agricoltura 1 9 Superficie lotto non inferiore a 1000 mq

Fonte: Norme di Attuazione della variante al Piano Regolatore di Moena

controllati e i libretti di impianto sono posizionati

nei locali caldaia.

La sicurezza degli immobili è valutata all’interno

del Documento di Valutazione dei Rischi,

datato agosto 2007, che tiene conto delle caratteristiche

degli immobili e degli impianti e

delle specifiche attività ivi svolte.


Tab. 14: Immobili di proprietà del Comune di Moena e modalità di gestione

Uffici pubblici

TIPO DI BENE DESCRIZIONE

Municipio* Attività amministrativa, operativa, tecnica X

Magazzini, capannoni

Ufficio magazzino Copara Magazzino dei Vigili del Fuoco

Magazzino + Bar

Bar del parco giochi e magazzino con

deposito attrezzatura per il parco

Porzione Casa rustica Usato come deposito

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

MODALITÀ DI GESTIONE

DIRETTA AFFIDATA A TERZI

X (50%

proprieta

privata)

Fienile adibito a magazzino Usato come deposito X

Magazzino e deposito

Istruzione e cultura

Magazzino comunale, deposito materiali

e ricovero automezzi

Ex scuola media Attività educative (in disuso) X

Scuola elementare Attività educative X

Polo scolastico* Attività educative X

Immobili vari

Ufficio Croce rossa

A servizio dei volontari e dei dipendenti +

3 posti per ambulanze

Ospizio San Pellegrino In disuso X

Centro sociale Forno Attività di riunione X

Porzione Casa civile

Appartamento dato in comodato gratuito

al C.A.I. di Moena

Casa civile abitazione ex ECA 3 appartamenti ristrutturati

Casa Toffol Non utilizzato al momento. X

Chalet in legno loc.

autostazione Navalge

Chalet in legno loc. Navalge

Biglietteria della Trentino Trasporti S.p.A.

Acquistato dalla Scuola Italiana - Maestri

di Sci e utilizzato in estate per la scuola

estiva

X (Società di sviluppo turistico

Moena e Passo San Pellegrino)

X (CRI Val di Fassa)

- privato

- Croce Rossa

- Vigili urbani del Comune

Comune di Moena

41


42

Chalet in legno loc. Campi

Chalet in legno loc. Prà de Sort

Bar e biglietteria per l’utilizzo dei campi

da tennis e beach volley

Tendone per manifestazioni X

Infrastrutture per il tempo libero

X (Società di sviluppo turistico

Moena e Passo San Pellegrino)

Impianti sportivi Carlo Benatti Attività sportive X (U.S. Monti Pallidi)

Infrastrutture attività religiose

Chiesa San Pellegrino Attività religiose

Cimitero

Camera mortuaria X

Cimitero X

Immobili uso turistico

Malga Colvere (Rifugio Pastori) A servizio della cittadinanza X

Malga Sarcine chiusa X

Malga Bosch chiusa

Malga San Pellegrino A servizio della cittadinanza

Malga Bocche A servizio della cittadinanza

Malga Campo d’Orso Chiusa

X (Azienda agricola La

Negritella per l’estate 2007)

X (Dellagiacoma Fabio per

l’estate 2007)

*Per questi edifici è necessario il Certificato Prevenzione Incendi (CPI).

Per il Municipio, in data 28.02.2008 con determinazione del Segretario Generale, è stato affidato l’incarico allo Studio Tecnico Associato

per l’istruzione della pratica necessaria per l’ottenimento del CPI dell’archivio e della centrale termica dell’edificio Comune ed è

stata predisposta la modulistica necessaria per la richiesta parere di conformità antincendio. In data 04.03.2008 è stata consegnata

la documentazione al Comando Provinciale Vigili del Fuoco. Pervenuto il 22/05/2008 il parere di conformità da parte della PAT – Servizio

Antincendi e Protezione Civile – Corpo Permanente VVFF – Ufficio Prevenzione incendi, prot.n. 9963 dd.9/05/2008, rif.pratica

3769-C RP/az, parere favorevole in esito alla verifica volta all’ottenimento del parere di conformità – adeguamento ristrutturazione

archivio e centrale termica.

Per il Polo scolastico, in data 27.12.2007 è stata inoltrata domanda per il rilascio del certificato di prevenzioni incendi delle Scuole

Elementare e Scuola Media per le attività 83, 85, 91 e 92 (rif. Pratica n. 2585/30.10.02); preso atto che in data 07.01.2008 è stato richiesto

al Comando provinciale sopralluogo per il rilascio del C.P.I. In data 17.04.2008 è stata inoltrata dichiarazione di inizio attività (rif.

Pratica 2585/C). In data 05.05.2008 è stata rilasciata ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione che costituisce ai soli

fini antincendio, autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività.

Il Protocollo n.3815 dd.23/05/2008 attesta il corretto allacciamento alla rete sia fognaria che idrica di tutti gli edifici comunali.


La gestione dell’amianto

La Legge “Norme relative alla cessazione dell’impiego

dell’amianto” del 1992, aggiornata

nel 1998, prevede l’adozione dei piani di protezione

dell’ambiente, di smaltimento e bonifica

ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.

Tali piani comportano un censimento

degli edifici nei quali siano presenti materiali

o prodotti contenenti amianto libero o in matrice

friabile, con priorità per gli edifici pubblici,

per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione

collettiva. Il rinvenimento di amianto floccato

o in matrice friabile va comunicato all’Azienda

Provinciale per i Servizi Sanitari (A.P.S.S.).

L’A.P.S.S. ha effettuato un sopralluogo igienicosanitario,

su richiesta del comune, negli uffici

comunali, nella ex-scuola media e nella exscuola

elementare il 24/10/2002. L’esame sui

frammenti sui frammenti prelevati ha evidenziato

l’assenza di amianto tranne che nell’ufficio

tributi del Municipio, dove è stato rilevato

amiano crisotilo 10%.

3.10 LA GESTIONE DEI MEZZI DI PROPRIETÀ

L’Ente ha nel proprio parco automezzi 28 unità

per le quali cura gran parte degli interventi di

riparazione (manutenzione ordinaria e parte

della straordinaria). Inoltre il Comune dispone

di una seria di attrezzature per la manutenzione

del territorio (motoseghe, decespugliatori,...)

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Tab. 15: Mezzi in dotazione al 30 aprile 2008

Automezzo

Anno

immatr.

Tipo

carburante

Fiat Panda 4x4 2005 benzina

Fiat Panda 1997 benzina

Fiat Panda 1997 benzina

Trattore Steyer 1992 benzina

Suzuki Jimny 2006 benzina

Pick-up Santana 2002 gasolio

Trattore Fiat 1995 benzina

Fiat Stilo 2003 gasolio

Motocarro Piaggio 2001 gasolio

Motocarro Piaggio 2004 benzina

Autocarro Porter Piaggio 2004 benzina

Macchina operatrice Loemar

Tornado

2005 gasolio

Motocarro Piaggio 1989 benzina

Autocarro Fiat Doblò 2005 benzina

Autocarro Fiat Daily 1998 gasolio

Motocarro Piaggio 2001 gasolio

Spazzatrice Ravo 5002 1995 gasolio

Autocarro Fiat135 2001 gasolio

Rimorchio agricolo 1992

Autocarro Santana 2002 gasolio

Macchina operatrice Leomar

Tornado

2003 gasolio

Autocarro Mitsubishi L200 2005 gasolio

Macchina operatrice Terna Fai

Komatsu

1998 gasolio

Macchina operatrice Durso 2006 gasolio

Porter 2008 gasolio

Pala caricatrice 2008 gasolio

Mitsubishi 2008 gasolio

Mezzo battipista mod.Husky 2005 gasolio

motoslitta mod. SKI-DOO

ALPINE II

Fonte : Comune di Moena

- -

Comune di Moena

43


44

3.11 IL TRASPORTO PUBBLICO E LA MOBILITÀ

Il Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) è obbligatorio

per comuni con popolazione superiore

ai 30.000 abitanti o per comuni inclusi in un

apposito elenco delle regioni o delle province,

a seguito di fondati motivi quali presenze

turistiche stagionali o situazioni di criticità. Lo

scopo del P.U.T. è il miglioramento delle condizioni

di mobilità urbana e di accessibilità alle

diverse parti del territorio, il miglioramento

delle condizioni di sicurezza stradale, la riduzione

dell’inquinamento acustico, atmosferico

e il risparmio energetico.

Gli interventi possibili prevedono l’organizzazione

della circolazione stradale, la regolamentazione

e distribuzione della sosta, il miglioramento

dell’efficienza del trasporto pubblico, la

politica di restrizione del trasporto privato, di

pedonalizzazione e restrizione del traffico delle

aree centrali.

Moena è dotato del P.U.T. dal 1996. Il Piano individua

16 zone omogenee per caratteristiche

socio-economiche e di collegamento con la

rete viaria esistente.

Per controllare il traffico, negli anni sono stati

istituiti alcuni sensi unici all’interno del centro

storico; inoltre sono stati creati incroci semaforizzati

e sono stati utilizzati semafori “intelligenti”.

Inoltre sono stati riorganizzati i parcheggi ed

è stata creata una pubblicazione specifica per

informare cittadinanza e turisti degli spazi

disponibili e delle modalità di sosta (gratuita,

a pagamento, disco orario). I parcheggi sono

gestiti dal Corpo di Polizia Municipale che relaziona

periodicamente alla Giunta sul grado di

utilizzo e sugli introiti.

La situazione del traffico, specie nelle domeniche

invernali ed estive, è piuttosto problematica,

con conseguenti ripercussioni sulla

qualità dell’aria e sulla sicurezza e vivibilità

dell’abitato.

Il servizio di trasporto pubblico è garantito

dalla Trentino Trasporti, che effettua anche

un servizio di skibus invernale per collegare

Moena con le principali stazioni sciistiche

locali (Passo San Pellegrino, Lusia, Buffaure),

evitando quindi l’utilizzo del mezzo privato ai

numerosi turisti che alloggiano nelle strutture

alberghiere e ai residenti.

Recentemente è stato commissionato uno

studio sulla mobilità, che prende in esame

l’ipotesi di un impianto di arroccamento che

consentirebbe di raggiungere le località turistiche

partendo da Moena, riducendo così il

traffico che congestiona la viabilità locale.

3.12 ALTRE ATTIVITÀ

Gestione di fiere, mercati e manifestazioni

pubbliche

L’autorizzazione per fiere e mercati viene

rilasciata dal Comune, previo pagamento

di una quota che comprende l’utilizzo dello

spazio pubblico (piazzola per bancarelle,…) e

lo smaltimento dei rifiuti prodotti.


Vigilanza, controllo, sicurezza e gestione

delle emergenze ambientali

Polizia Municipale, Protezione Civile, Vigili del

Fuoco Volontari, personale forestale, personale

provinciale e operai comunali si assicurano

della vigilanza sul territorio di Moena.

Il Corpo di Vigili del Fuoco Volontari si occupa

di collaborare con gli altri Corpi presenti nei

comuni limitrofi e con la Protezione Civile in

caso di situazioni pericolose (ingenti precipitazioni,

frane e smottamenti,…). Collaborano per

manifestazioni o per altre particolari necessità

(situazioni pericolose per la sicurezza dei cittadini,…),

su incarico del Sindaco.

Si sta procedendo alla redazione del progetto

definitivo per la realizzazione del Polo per la

Protezione Civile di Moena, in accordo con i

vari campi che utilizzerano la struttura.

In Provincia Autonoma di Trento gli interventi

di protezione civile sono disciplinati dalla L.P. n.

2/1992 e s.m che stabilisce l’adozione del piano

generale di previsione e prevenzione.

Tale Piano determina, ai fini del coordinamento,

lo stato di fatto delle opere e attività di previsione

e prevenzione, individua il fabbisogno

di opere ed interventi pubblici di prevenzione

e determina le relative priorità, specifa azioni

ed eventuali interventi normativi, amministrativi

e tecnici e qunatifica le previsioni di spesa

per gli interventi nonchè le relative modalità

di finanziamento. Per la propria attività la Provincia

si avvale del Dipartimento di Protezione

Civile, Servizio Antincendi e Protezione Civile

e Servizio Prevenzione Calamità Pubbliche. In

relazione a quanto previsto dal Piano,

Il Sindaco è l’autorità comunale di Protezione

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Civile. Egli ha competenze sia nelle fasi di previsione

e prevenzione che in quelle di soccorso

e superamento delle emergenze. È tenuto

ad accertare le calamità in atto nel territorio

comunale, nonché le situazioni di pericolo immediato

suscettibili di provocare una pubblica

calamità, dandone immediato avviso al Servizi

competenti della Provincia.

Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari

Il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, che interviene

in caso di calamità naturali o per altri

eventi (incendi in paese o boschivi, incidenti,...)

è attualmente formato da 25 vigili effettivi.

E’ attivo anche un Gruppo di Allievi, costituito

da 5 ragazzi, che segue un programma di formazione

che dovrebbe consentire la preparazione

di giovani leve e garantire il ricambio nel

Corpo. La Scuola Provinciale Antincendi provvede

a tenere informati i vari Corpi dei Vigili

del Fuoco sulle nuove norme e sulle procedure

relative agli equipaggiamenti e ai dispositivi di

protezione individuale.

Il Comune contribuisce a sostenere le attività

del Corpo, che ha sede e magazzino in un

edificio di proprietà comunale, previa presentazione

annuale e approvazione da parte del

Consiglio Comunale del bilancio preventivo e

del rendiconto. L’acquisto dei mezzi è possibile

grazie al contributo della Provincia che applicando

dei parametri stanzia dei fondi ai singoli

Corpi. Il Comune di Moena interviene a copertura

della spesa.

I Vigili si occupano della verifica annuale degli

idranti e si aggiornano sulla collocazione degli

idranti sul territorio comunale, conoscenza

Comune di Moena

45


46

indispensabile per sapere come intervenire in

caso di incendio.

In caso di emergenza i Vigili dotati di cercapersone

vengono attivati mediante chiamata

selettiva, effettuata dalla sede operativa del

115. La sirena collocata in paese, un tempo utilizzata

per allertare il Corpo, viene ora utilizzata

solo in caso di grave pericolo per il paese, per

avvisare la cittadinanza.

Il Corpo è dotato di mezzi sofisticati e pertanto

viene chiamato ad intervenire in caso di gravi

incidenti o calamità per le quali è richiesta una

dotazione di mezzi e attrezzature specifiche

(mezzo polisoccorso con pinze idrauliche).

Sempre più frequenti sono le chiamate per

interventi su incidenti stradali di piccola entità.

Negli ultimi anni, invece, gli interventi per

incendi boschivi sono notevolmente diminuiti,

attestandosi mediamente su un intervento

all’anno.

Per ogni uscita i Vigili devono predisporre un

rapporto, che riporta una breve descrizione

dell’intervento eseguito e i Volontari che hanno

partecipato. Tale rapporto viene archiviato dal

Corpo, per motivare le spese sostenute e avere

il quadro completo delle attività svolte nei vari

anni, e viene inoltrato annualmente all’Unione

Provinciale dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari,

per le statistiche degli interventi.

Gli interventi effettuati nell’ultimo triennio

riguardano soprattutto incidenti stradali e prevenzione

per manifestazioni. Si nota un calo

del numero di interventi nel 2007.

Tab.16: Aree percorse da incendio 1984-2007

CODICE LOCALITA’ ANNO

SUPERFICIE (ha)

TOTALE BOSCATA

NON

BOSCATA

1984043 Pisola 1984 0,150 0,000 0,150

1984093 Costa De Mez 1984 0,010 0,010 0,000

1989043 Palve 1989 14,000 0,000 14,000

1989085 Valle S.Maria 1989 0,200 0,200 0,000

1989170 Someda 1989 0,050 0,000 0,050

1989184 Medil 1989 0,200 0,000 0,200

1989226 Zigolada Bassa 1989 0,030 0,030 0,000

1989270 Rancolin 1989 0,200 0,000 0,200

1989278 Toal Geno 1989 0,030 0,030 0,000

1990004 Rive Del Boemo 1990 0,300 0,000 0,300

1990065 Rive Del Boemo 1990 0,300 0,000 0,300

1990514 Rive Del Boemo 1990 0,020 0,000 0,020

1990524 Rive Del Boemo 1990 0,030 0,000 0,030

1990548 Roncac 1990 0,050 0,050 0,000

1990750 Pian Del Gac 1990 0,001 0,001 0,000

1990786 Zaz Da Ciamp 1990 0,010 0,000 0,010

1993015 Tal Bas 1993 0,040 0,040 0,000

1994038 Palue 1994 0,500 0,000 0,500

1994039 Toal Della Foa 1994 0,050 0,050 0,000

1996555 Toal Masde 1996 0,001 0,000 0,001

1997142 Campagnola 1997 1,000 1,000 0,000

1998041 Dos Budon 1998 0,010 0,000 0,010

2004017 Costa Ricoletta 2004 0,030 0,000 0,030

2006029 Val Del Vent 2006 0,004 0,004 0,000

2007026 Masoneghelin 2007 0,450 0,090 0,360

Fonte: Provincia Autonoma di Trento - Dipartimento risorse forestali e montane


Gestione aree verdi e sentieristica

Le operazioni di manutenzione delle aree verdi

vengono svolte direttamente dagli operai

comunali. Per sistemazioni straordinarie il

Comune si affida a ditte mediante trattativa

privata. Il Comprensorio Val di Fassa

attiva anche una squadra «Azione 10». La

manutenzione riguarda i due parchi comunali

(uno in Strada Riccardo Loewy, l’altro in Piaz

de Ramon) e i due parchi giochi (uno nella

zona della Chiesa, l’altro nella zona limitrofa

a Navalge), due aree pic-nic in loc. Fango e

Pianac e alcune aree attrezzate lungo la S.S. n.

346 del Passo San Pellegrino.

In generale non vengono impiegate sostanze

pericolose o concimi chimici, con l’esclusione

di limitate quantità di concime per erba,

saltuariamente utilizzate per le aiuole

comunali, e di diserbante, utilizzato per la

pulizia dei bordi delle strade comunali.

Gestione del patrimonio forestale

Il Comune di Moena è proprietario di beni

silvo-pastorali, pari a 5.630,38 ettari. La

definizione degli indirizzi per la gestione

del patrimonio forestale spetta al Servizio

Foreste della Provincia Autonoma di Trento.

La manutenzione e i lavori forestali vengono

eseguiti in gran parte in regia diretta.

Il Piano di Assestamento dei beni silvopastorali

permette di gestire la proprietà

in maniera oculata e compatibilmente con

le sue possibilità di sviluppo e crescita e di

portare il patrimonio con parametri vegetativi

sicuramente rafforzati, stabili e compatibili con

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

le esigenze culturali in atto.

Il Piano in vigore ha validità per il periodo

2006–2015.

Moena ha inoltre aderito al progetto di

certificazione dei boschi secondo lo standard

PEFC, in collaborazione con il Servizio

Foreste della Provincia. Nel dicembre 2005,

AQA ha conferito la certificazione forestale

regionale al Consorzio dei Comuni Trentini

Società Cooperativa Associazione Regionale

PEFC Trentino. La superficie forestale netta

certificata è pari a 246.842,2 ettari e interessa

367 proprietari forestali, tra cui anche i boschi

del Comune di Moena.

Azione 10

Nell’ambito degli interventi di politica del lavoro, ai sensi

della L.P. 16/06/1983 la Provincia Autonoma di Trento tramite

l’Agenzia del Lavoro, promuove e sostiene progetti

per lavori socialmente utili, meglio conosciuti con Azione

10. Tali progetti, della durata compresa tra 4 e 10 mesi,

possono essere proposti da Comuni, Consorzi di Comuni

e Comprensori e riguardano i settori di abbellimento

urbano e rurale, compresa la relativa manutenzione, la

valorizzazione dei beni culturali ed artistici ed il riordino

e/o recupero di testi e documenti di interesse storico e

culturale.

Sessioni forestali

Annualmente viene convocata dal Comune

una adunanza pubblica nella quale ogni

censita può presentare problemi e richieste

di chiarimento in ordine alla gestione del

patrimonio forestale. In questa sede i censiti

possono chiedere di tagliare piante su

terreni di loro proprietà. In base al Piano di

Assestamento Forestale, al Comune viene

Comune di Moena

47


48

assegnata la quantità di legname da tagliare

per l’anno di riferimento, a cui faranno seguito

i verbali d’assegno analitici. Inoltre il Comune

presenta la domanda di anticipazione sulle

utilizzazioni boschive. Tali istanze vengono

valutate di concerto con il competente Servizio

provinciale. Dell’adunanza viene redatto un

verbale che costituisce atto di indirizzo per la

gestione annuale del patrimonio boschivo.

Raccolta funghi

La Provincia Autonoma di Trento ha disciplinato

la raccolta di funghi sul territorio provinciale,

con l’obiettivo di conservare i benefici che

derivano all’ambiente dalla presenza di funghi

spontanei e di tutelare le risorse naturali.

I Comuni della Val di Fassa hanno costituito un

ambito territoriale omogeneo, all’interno del

quale vale la stessa denuncia di raccolta dei

funghi. Gli introiti vengono riscossi a livello

comprensoriale, per poi essere ripartiti tra i

comuni aderenti.

Il compito di vigilanza spetta agli agenti di

pubblica sicurezza, alla polizia forestale, ittica e

venatoria, alla polizia locale, ai custodi forestali

o agli agenti giurati designati da enti o associazioni

preposte alla salvaguardia della natura e

dell’ambiente. Sanzioni vengono rilasciate in

caso di raccolta di quantitativi eccessivi, per

mancanza di presentazione della denuncia di

raccolta, per danni arrecati alla segnaletica presente

nelle aree in cui vige il divieto di raccolta,

per chi non rispetta le norme di comportamento

per la raccolta dei funghi.

Tab. 17: Infrazioni rilevate dai forestali

OGGETTO 2005 2006 2007

Caccia 1 1 -

Pesca - 2 -

Funghi 10 2 3

Fuochi (accensione) 1 1 -

Inquinamento - 1 2

Acque pubbliche 2 - -

Viabilità forestale 7 4 2

Parchi - - 1

Fonte: Comune di Moena

PEFC (Pan European Forest Certification) è un sistema

di certificazione valido per le foreste dell’intero

continente europeo. La certificazione rende

manifesta l’attenzione dei proprietari forestali per le

ricchezze naturali di cui dispongono, promuove un

turismo sostenibile sul territorio, tutela l’ambiente e

consente dei vantaggi anche sul mercato.

La certificazione PEFC è basata su 6 parametri:

1. mantenimento e appropriato miglioramento delle

risorse forestali e loro contributo al ciclo globale del

carbonio

2. mantenimento della salute e vitalità degli

ecosistemi forestali

3. mantenimento e sviluppo delle funzioni produttive

nella gestione forestale (prodotti legnosi e non

legnosi)

4. mantenimento, conservazione e appropriato

miglioramento della diversità biologica negli

ecosistemi forestali

5. mantenimento e appropriato miglioramento

delle funzioni protettive della gestione forestale

(con specifica attenzione alla difesa del suolo e alla

regimazione delle acque)

6. mantenimento delle altre funzioni e delle

condizioni socio-economiche


D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Comune di Moena

49


50

G L I A S P E T T I A M B I E N T A L I S I G N I F I C A T I V I

4.1 IL METODO

Dopo aver individuato gli aspetti ambientali

diretti e indiretti correlati alle attività del Comune

di Moena, in situazioni di gestione normale,

anomala o di emergenza, si è proceduto

alla valutazione della relativa significatività,

elaborando così una graduatoria nelle azioni

da intraprendere per il miglioramento delle

prestazioni ambientali.

In particolare, la valutazione della significatività

di un aspetto ambientale determinata da

sette parametri:

1. Vicinanza o superamento (anche occasionale)

dei limiti prescritti dalla legge;

2. Severità (quantitativa e qualitativa) dell’impatto

provocato;

3. Sensibilità ambientale del contesto relativamente

al parametro considerato;

4. Preoccupazione, manifestazione di interesse

delle parti interessate;

5. Possibilità dell’aspetto ambientale di essere

generato da situazioni incidentali che comportano

danni per l’ambientale e per l’ente;

6. Sufficiente disponibilità di informazioni (conoscenza)

per la caratterizzazione dell’aspetto;

7. Capacità di miglioramento tenendo conto

della disponibilità delle migliori tecnologie ad

un costo economicamente praticabile.

Ogni criterio è classificato in base all’importanza

relativa del singolo aspetto su una scala che

va da un valore minimo (1) a un valore massimo

(4). Il valore ottenuto applicando i criteri

Fig. 23: Malga San Pellegrino

sopra riportati viene moltiplicato per un coefficiente

in relazione alla capacità di influenza

del Comune.

Tab. 18: Capacità di gestione

0 Nulla.

0,1 - 0,3

0,4 - 0,6

0,7 - 0,9

1 Totale

Bassa. Possibilità di effettuare azioni di

sensibilizzazione

Media. Possibilità di incentivare tramite

finanziamenti

Elevata. Possibilità di emanare ordinanze,

regolamenti e documenti prescrittivi.

L’Amministrazione Comunale ha stabilito di

ritenere significativi quegli aspetti ambientali

il cui risultato sia pari o superiore a13 per gli

aspetti diretti, a 10 per gli aspetti indiretti come

indicato in tabella.

Tab. 19: Valutazione della significatività

ASPETTI SIGNIFICATIVO SE….. SOGLIA

Diretti > o = 13

Mediati da gestori e

appaltatori

> o = 10

Indiretti territoriali > o = 10

I livelli di priorità di intervento vengono utilizzati

per orientare il Comune nello stabilire politiche

e programmi ambientali per il proprio

territorio.


4.2 GLI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI

Tab. 20: Gli aspetti ambientali significativi nel Comune di Moena

SETTORE DETTAGLIO ASPETTO/IMPATTO

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

DIRETTO/

INDIRETTO

RIFERIMENTO

AGLI OBIETTIVI

DELLA POLITICA

Gestione degli edifici di prorpietà comunale

Tutti

Riscaldamento: impianti termici a

gasolio

Consumo di combustibile per attività comunali D 1

Tutti Riscaldamento: impianti termici Consumo di combustibile per attività comunali D 1

Tutti Serbatoi/cisterne per gasolio

Contaminazione del suolo e/o falda da sversamento

accidentale

D/I 5

Tutti Controllo dei consumi Consumi idrici D 4

Tutti Luci e forza motrice Consumo di energia elettrica presso gli uffici comunali D 1

Tutti Usi vari

Contaminazione del suolo e/o falda da sversamento

accidentale

D 5

Pianificazione, gestione e controllo del territorio

Tecnico

Gestione PRG, provvedimenti abilitativi

per insediamenti produttivi

Vari aspetti indiretti territoriali D 5

Gestione del ciclo delle acque

Tecnico Gestione del servizio idrico

Rifiuti, traffico, rumore, perdite acqua nella rete di

distribuzione

D 4

Tecnico Gestione del servizio di fognatura

Scarichi civili, produttivi e assimilabili in fognatura

pubblica, odore, reflui

D 4

Tecnico Gestione del servizio di fognatura Contaminazione del suolo e sottosuolo da rotture D 4

Tecnico Scarichi in suolo e sottosuolo Scarichi reflui civili in suolo D 4

Tecnico

Autorizzazione agli scarichi in pubblica

fognatura

Reflui, rifiuti, odore D 4

Pianificazione e gestione del rumore

Tecnico Classificazione acustica

Inquinamento acustico generato da attività produttivo/

artigianali, rumore da transito automezzi

D 5

Gestione energetica

Tecnico Lampioni Inquinamento luminoso D 5

Tecnico Lampioni Consumo di energia elettrica D 1

Aspetti indiretti territoriali

Tecnico

Utilizzo di prodotti chimici e altro in

agricoltura

Contaminazione del suolo, emissioni in atmosfera Territorio 5

Tecnico

Captazione per uso agricolo, industriale

e domestico

Consumo di risorse idriche Territorio 4

Tecnico

Attività industriali, agricole, domestiche,

trasporti

Inquinamento acustico Territorio 5

Tecnico Riscaldamento industriale e civile Consumo di risorse energetiche, emissioni in atmosfera Territorio 1

Tecnico

Amianto in insediamenti civili ed

industriali

Presenza di amianto Territorio 5

Tecnico Traffico Emissioni in atmosfera, rumore Territorio 2

AMBIENTALE

Comune di Moena

51


52

I L P R O G R A M M A A M B I E N T A L E

Nel Bilancio annuale e nel Bilancio pluriennale

sono ripartite, per i vari programmi, le

spese relative ad attività ed interventi da

realizzarsi per il conseguimento di obiettivi

specificatamente indicati e verificabili.

Nell’ambito degli stessi sono pianificati gli

interventi di miglioramento ambientale, da

effettuarsi sulla base della significatività degli

aspetti individuati durante l’elaborazione

dell’analisi ambientale iniziale, coerentemente

ripresi negli obiettivi dichiarati nella Politica.

Nei documenti programmatori sono presenti

tutti quegli elementi sui quali si articola un

sistema di gestione, ovvero la pianificazione

degli obiettivi, la programmazione degli

interventi e la verifica dei risultati.

Infatti, ai sensi dell’Ordinamento comunale

ed Ordinamento contabile e finanziario in

vigore nella Provincia Autonoma di Trento,

l’Amministrazione Comunale deve predisporre

strumenti idonei per il controllo della gestione

e per la valutazione della congruenza tra i

risultati conseguiti e gli obiettivi stabiliti.

Per ogni obiettivo ambientale il RSGA, in

collaborazione con il Responsabile dell’Ufficio

interessato dal raggiungimento dell’obiettivo,

predispone opportuna scheda di registrazione

dove sono riportate le seguenti informazioni:

- responsabile dell’obiettivo;

- il tempo di realizzazione;

- stato di avanzamento in %;

- costo preventivato;

- costo a consuntivo.

Ogni scheda è firmata dal responsabile del

raggiungimento dell’obiettivo.

L’insieme di tutte le schede di registrazione

obiettivo rappresentano il programma di

gestione ambientale dell’Amministrazione

comunale.

Almeno semestralmente il Rappresentante

della Direzione, nell’ambito del “Riesame

della Direzione”, verifica, con i responsabili del

raggiungimento di un obiettivo ambientale, lo

stato dell’arte di tutte le schede di registrazione

obiettivo, riportando i risultati al Sindaco il

quale potrà constatare l’allineamento a quanto

in origine programmato, ovvero definire

opportune azioni correttive affinché sia

assicurato il raggiungimento dell’ obiettivo.


Di seguito sono riportati gli obiettivi ambientali previsti del Comune di Moena

OBIETTIVO N.1

Traguardi

MANUTENZIONE DELL’ILLUMINAZIONE

PUBBLICA

Adeguamento alla norma dei corpi

illuminanti

Miglioramento illuminazione

Riduzione inquinamento luminoso

Indicatore N° lampade sostituite

Tempi di

realizzazione

Responsabili

Costo preventivo 60.000 €

Gennaio 2008 per la previsione della

spesa a bilancio

Giugno 2009 per la sostituizione dei

corpi illuminanti su alcune vie del

paese e per l’ampliamento della rete

di illuminazione pubblica in certe

zone

Giunta comunale e settore tecnico

– ufficio lavori pubblici

OBIETTIVI N.2-4

Traguardi

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

SOSTITUZIONE DELLE CALDAIE A GASOLIO E

ALLACCIAMENTO ALLA RETE DEL METANO PER

LA SEDE DELLA CROCE ROSSA, IL MUNICIPIO

E IL MAGAZZINO COPARA

Sostituzione caldaie

Miglioramento controllo dei

consumi

Indicatore mc metano consumato

Tempi di

realizzazione

Responsabili

Costo preventivo 24.000 €

Fig. 24: Boschi di Moena

Gennaio 2008 per la previsione della

spesa a bilancio

Marzo 2008 per la trasformazione

dell’impianto da gasolio a metano

(Municipio)

Giugno 2008 per la richiesta

d’allacciamento alla rete del metano

e la sostituzione della caldaia

(Municipio e Croce Rossa)

Sostituzione caldaia magazzino

Copara: l’edificio rientra nel progetto

di realizzazione del nuovo Centro di

protezione civile.

Giunta comunale e settore tecnico

– ufficio lavori pubblici

Comune di Moena

53


54

OBIETTIVO N.5

Traguardi

INSTALLAZIONE DISPOSITIVI CONTALITRI E

CONTATORI

Miglioramento del monitoraggio dei

consumi

Indicatore N° dispositivi installati

Tempi di

realizzazione

Responsabili

Costo preventivo

Marzo 2008 per affidare l’incarico

(det. Segretario 52 dd. 18/02/08)

Giugno 2008 per la posa di contalitri

sui serbatoi di gasolio

Settembre 2008 per l’installazione di

contatori di acqua

Segretario comunale e ufficio

tecnico

1.332 € (contalitri)

120€ (contatore)

Fig. 25: Piaz de Ramon, Natale 2007, Ph.C. Vinante ©

OBIETTIVO N.6 MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITÀ INTERNA

Traguardi

Realizzazione del marciapiede di

Strada de Moene

Realizzazione del primo stralcio del

marciapiede San Pellegrino

Rifacimento della pavimentazione

Rifacimento Piaz de Sotegrava

Rifacimento Piaz de Ramon

Progettazione e realizzazione di

parcheggi pubblici

Sistemazione varie del centro

abitato di Forno

Sistemazione viarie del centro

storico di Someda

Indicatore N° interventi eseguiti

Tempi di

realizzazione

Responsabili

Costo preventivo

Gennaio 2008 per la previsione

spesa

Luglio 2008 per il rifacimento della

pavimentazione

Dicembre 2008 per la sistemazione

viarie dei centri storici

Marzo 2009 per la realizzazione dei

marciapiedi

Giugno 2009 per il rifacimento delle

piazze

Dicembre 2009 per la realizzazione

dei parcheggi pubblici

Giunta comunale e settore tecnico

- ufficio lavori pubblici

212.000 €: marciapiede Strada de

Moene

820.000 €: marciapiede S. Pellegrino

120.000 €: manutenzione

straordinaria strade

380.000 €: piazze

56.000 €: parcheggi

50.000 €: sistemazione Forno

60.000 €: sistemazione Someda


OBIETTIVO N.7 GESTIONE DEI RIFIUTI

Traguardi

Trasformazione del CRM in CRZ

Risoluzione problemi relativi alla

mancanza di un CRZ nella zona

Manutenzione e recinzione

della discarica di inerti S. Maria

e approvazione del Piano di

adeguamento

Indicatore Interventi eseguiti

Tempi di

realizzazione

Gennaio 2008 per la previsione della

spesa a bilancio

Giugno 2008 per la recinzione della

discarica

In attesa di accordi con la

Provincia e il Comprensorio per la

trasformazione del CRM in CRZ

Responsabili Giunta comunale e settore tecnico

Costo preventivo

30.000 € per il CRM

10.000 € per la discarica

OBIETTIVO N.8

Traguardi

Indicatore

Tempi di

realizzazione

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

MANUTENZIONE STRAORDINARIA E

AMMODERNAMENTO DELLA RETE DI

APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

Realizzazione nuova vasca a Forno

Miglioramento della rete

acquedottistica

Sagnalazione per problemi legati

alla scarsità di acqua

Gennaio 2008 per la previsione della

spesa a bilancio

Novembre 2008 per l’approvazione

del progetto esecutivo

Dicembre 2009 per affidare l’incarico

e la realizzazione dei lavori

Responsabili Giunta comunale e settore tecnico

Costo preventivo

175.000 €

35.000 €: manutenzione

straordinaria

OBIETTIVO N.9 PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

Traguardi

Indicatore

Tempi di

realizzazione

Adeguamento al PUP

Censimento delle baite da

ristrutturare

Adeguamento Piano centri storici

Responsabili Giunta comunale

Costo preventivo 15.000 €

Gennaio 2008 per la previsione della

spesa a bilancio

Dicembre 2008 per l’adeguamento

al PUP

Giugno 2009 per il censimento delle

baite

Dicembre 2009 per i centri storici

Comune di Moena

55


56

L A C O M U N I C A Z I O N E A M B I E N T A L E

Lo Statuto prevede che il cittadino possa conoscere

l’attività dell’Amministrazione Pubblica,

con la resa pubblica di documenti come previsto

dalla normativa. Le sedute del Consiglio comunale

sono aperte al pubblico e gli Assessori

sono disponibili per incontrare la cittadinanza

negli orari previsti oppure su richiesta.

Il SGA implementato prevede inoltre una specifica

procedura che definisce il processo della

comunicazione, sia all’interno che all’esterno

dell’Ente, delle informazioni riguardanti la gestione

dell’ambiente e del territorio.

La comunicazione, specie quella esterna, ha lo

scopo di rispondere prontamente alle esigenze

di informazione delle parti interessate e di

trasmettere nozioni e informazioni al fine di

aumentare la conoscenza e la consapevolezza

sugli aspetti ambientali e sui piani di miglioramento.

In particolare, il Comune ha adottato un modulo

che consentirà di tenere traccia delle segnalazioni

pervenute all’ente, relative a criticità

e/o emergenze ambientali, e dell’iter risolutivo;

l’analisi della casistica delle criticità riscontrate

permetterà alla Giunta comunale di adottare i

dovuti accorgimenti.

L’Amministrazione comunale intende promuovere

lo scambio di informazioni, oltre che con il

personale interno, anche con la cittadinanza e

tutte le parti interessate presenti sul territorio.

Il Comune di Moena si impegna a fornire informazioni

sugli aspetti ambientali della propria

attività tramite la pubblicazione di questa Dichiarazione

ambientale sul sito web del comune

all’indirizzo www.comune.moena.tn.it.

Particolare attenzione è stata posta dall’Amministrazione

comunale all’attività di communicazione

e sensibilizzazione ambientale. Il 18

maggio 2007 si è svolto un incontro pubblico

con la cittadinanza per illustrare il progetto di

certificazione ambientale alla popolazione di

Moena. E’ stato inoltre organizzato un incontro

informativo con i dipendenti, in data 3 maggio

2007, per la presentazione del progetto EMAS

intrapreso dall’Amministrazione comunale di

Moena.

Il Comune è inoltre impegnato in diverse iniziative

di informazione e sensibilizzazione, come

riportato nella tabella che segue.


Tab. 21: Iniziative di educazione e sensibilizzazione ambientale

INIZIATIVA DATA DESCRIZIONE ENTI ORGANIZZATORI

Festa degli alberi

Corsi sportivi

Convegno “efficienza

energetica ed utilizzo di

legno certificato negli edifici”

Opuscolo “Vivi la Montagna”

Opuscolo “Manuale per la

raccolta differenziata” +

serate informative presso

ogni frazione del paese

Settimana delle montagna

Mostra trofei Fiemme e Fassa

Mostra dei funghi e controllo

Inizio

settembre

(annuale )

Inverno

(annuale )

13.10.2006

Giugno 2006

Estate 2007

2006

2006

2007

Maggio

2006

Mesi estivi

2004 - 2005-

06- 07

Uscita faunistica Estate 2006

Mobilità sul territorio

Opuscolo “parcheggi e aree di

sosta regolamentare”

“Mese dello sviluppo

sostenibile”

Autunno

2006

Estate 2007

Ottobre

2007

Uscita con alunni scuole elementari

Uscite guidate in ambiente forestale e

montano per attività sportiva e formazione

ambientale e naturistica

Illustrazione delle politiche tese al risparmio

energetico - case clima e uso del legno locale

e certificato

Opuscolo con percorsi in montagna che

valorizzano bosco, pascoli e alpeggi, con

relative baite e alberi significativi

Libretto informativo sulla raccolta

differenziata e il risparmio nella produzione

di rifiuti

Serie di appuntamenti e dibattiti con esperti

di ambiente e alpinismo; uscite giornaliere;

dimostrazioni di soccorso in montagna

Esposizione dei trofei degli animali selvatici

abbattuti nelle valli di Fiemme e Fassa

Controllo dei funghi rivolto ai

turisti,mercoledì e venerdì pomeriggio.

Mostra a fine agosto con esposizione di circa

300 miceti.

Uscita con i ragazzi del GREST (gruppo

estivo) e turisti per un’illustrazione delle

risorse ambientali del territorio di Moena

Convegno sulla mobilità della Valle di Fassa

con studio sulle alternative al traffico privato

Opuscolo con indicazioni sui parcheggi

disponibili sul territorio comunale

Serate informative sulle tematiche

ambientali per promuovere, incrementare

e valorizzare l’impegno della comunità sui

valori dello sviluppo sostenibile

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Comune di Moena

Ist. Comprens. Ladino di Fassa

P.A.T. Servizio Foreste

Comune di Moena - S.A.T. - U.S.

MONTI PALLIDI

Ist. Comprens. Ladino di Fassa

Custodi forestali

CIPRA ITALIA E Comune di Moena

Consorzio dei Comuni Trentini

P.A.T. Servizio Foreste

Comune di Moena

Consorzio Vigilanza Boschiva

Comune di Moena

Comune di Moena

S.A.T. - Soccorso Alpino - Scuola

di Polizia di Moena

Associazione dei cacciatori

trentini e di Moena

Comune di Moena

Associazione micologi Bresadola

Valli di Fiemme e Fassa

Comune di Moena, APT,

Consorzio di Vigilanza Boschiva

A.P.P.A. e Consorzio di Vigilanza

Boschiva

Associazione TRANSITFORUM

e Comprensorio Ladino di Fassa

Comune di Moena e altri,

Ist.Comprensivo Ladino di Fassa

Comune di Moena

Comune di Moena

Agenzia Provinciale per la

Protezione dell’Ambiente (A.P.P.A.)

Comune di Moena

57


58

L A C O N V A L I D A

Questa Dichiarazione Ambientale è stata

redatta in conformità a quanto previsto dal

Regolamento CE n. 761/2001.

La presente Dichiarazione Ambientale è

stata verificata e convalidata ai sensi del

Regolamento CE 761/2001 da:

CSQA Certificazioni Srl

Via S. Gaetano, 74

36016 Thiene (VI)

I-V-0005

In previsione degli adempimenti previsti dal

Regolamento EMAS, il Comune di Moena si

impegna a predisporre gli aggiornamenti

annuali della Dichiarazione Ambientale e

la sua revisione completa entro tre anni.

L’aggiornamento annuale riguarderà la parte

relativa allo stato di avanzamento degli

obiettivi e target previsti, come da programma

di miglioramento ambientale, e i dati

quantitativi relativi alle prestazioni ambientali.

Saranno inoltre comunicate annualmente

eventuali modifiche all’assetto organizzativo,

impiantistiche e/o gestionali rilevanti ed

eventuali variazioni nella significatività degli

aspetti ambientali diretti ed indiretti.

Sarà cura dell’Ente trasmettere tali documenti

all’Organismo Competente.

INFORMAZIONE CONVALIDATA

N. Registro I-001045


G L O S S A R I O

APPA: Agenzia Provinciale per la Protezione

dell’Ambiente - Provincia Autonoma di Trento;

Aspetto ambientale: elemento delle attività,

dei prodotti o dei servizi di un’organizzazione

che può interagire con l’ambiente;

Audit ambientale: strumento di gestione

comprendente una valutazione sistematica,

documentata, periodica e obiettiva delle prestazioni

dell’organizzazione, del sistema di

gestione e dei processi destinati a proteggere

l’ambiente al fine di:

• facilitare il controllo gestionale dei comportamenti

che possono avere un impatto sull’ambiente;

• valutare la conformità alla politica ambientale

compresi gli obiettivi e i target ambientali dell’organizzazione;

Biotopo: sono aree protette (biotopo significa

letteralmente “luogo di vita”) di piccole dimensioni

che tutelano ambienti particolari;

Bq: BEQUEREL = unità di misura della concentrazione

media di radon in aria nelle abitazioni

CRM: Centro di Raccolta Materiale;

CRZ: Centro di Raccolta Zonale;

DVR: Documento di valutazione dei rischi che

contiene una relazione sulla valutazione dei

rischi, l’individuazione delle misure di prevenzione

e di protezione e dei dispositivi di pro-

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

tezione individuale, il programma delle misure

ritenute opportune per garantire il miglioramento

nel tempo dei livelli di sicurezza. Tale

documento deve essere tenuto a disposizione

degli organi di controllo.

EMAS: Eco-Management and Audit Scheme

sistema ad adesione volontaria per le imprese

e le organizzazioni che desiderano impegnarsi

a valutare e migliorare la propria efficienza

ambientale;

Impatto ambientale: qualsiasi modifica all’ambiente,

positiva o negativa, derivante in

tutto o in parte dalle attività, dai prodotti o dai

servizi di un’organizzazione;

Miglioramento continuo delle prestazioni

ambientali: processo di miglioramento,

di anno in anno, dei risultati misurabili del

sistema di gestione ambientale relativi alla

gestione da parte di un’organizzazione dei suoi

aspetti ambientali significativi in base alla sua

politica e ai suoi obiettivi e ai target ambientali;

questo miglioramento dei risultati non deve

necessariamente verificarsi simultaneamente

in tutti i settori di attività;

Obiettivo ambientale: obiettivo ambientale

complessivo, conseguente alla politica ambientale,

che l’organizzazione si prefigge di

raggiungere, quantificato per quanto possibile;

PEFC: Programme for Endorsement of Forest

Comune di Moena

59


60

Certification schemes;

PM10: materiale presente nell’atmosfera in

forma di particelle microscopiche, il cui diametro

è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10

millesimi di millimetro. È costituito da polvere,

fumo, microgocce di sostanze liquide;

Politica ambientale: obiettivi e principi generali

di azione di un’organizzazione rispetto

all’ambiente, ivi compresa la conformità a

tutte le pertinenti disposizioni regolamentari

sull’ambiente e l’impegno a un miglioramento

continuo delle prestazioni ambientali; tale politica

ambientale costituisce il quadro per fissare

e riesaminare gli obiettivi e i target ambientali;

Prestazione ambientale: i risultati della gestione

degli aspetti ambientali da parte dell’organizzazione;

Prevenzione dell’inquinamento: impiego di

processi, pratiche, materiali o prodotti che evitano,

riducono o controllano l’inquinamento,

tra cui possono annoverarsi riciclaggio, trattamento,

modifiche dei processi, meccanismi di

controllo, uso efficiente delle risorse e sostituzione

dei materiali;

Programma ambientale: descrizione delle

misure (responsabilità e mezzi) adottate o

previste per raggiungere obiettivi e target ambientali

e relative scadenze;

PRG: Piano Regolatore Generale;

PUP: Piano Urbanistico Provinciale, principale

strumento di programmazione del territorio

provinciale. Un nuovo Piano è stato adottato

dalla Giunta provinciale il 17 novembre 2006.

RSU: rifiuti solidi urbani;

SAU: superficie agricola utilizzata;

SINAL: sistema nazione per l’accreditamento

dei laboratori;

Sistema di Gestione Ambientale (SGA): parte

del sistema complessivo di gestione comprendente

la struttura organizzativa, le attività di

pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le

procedure, i processi e le risorse per sviluppare,

mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere

la politica ambientale;

TAR: Tribunale Amministrativo Regionale

Target ambientale: requisito particolareggiato

di prestazione, quantificato per quanto possibile,

applicabile all’organizzazione o a parti

di essa, che deriva dagli obiettivi ambientali e

deve essere stabilito e raggiunto per conseguire

gli obiettivi medesimi;

Verificatore ambientale: persona o organizzazione

indipendente dall’organizzazione

oggetto di verifica che abbia ottenuto l’accreditamento.


È stato attivato, con il progetto EMAS, un

monitoraggio sistematico dei consumi (idrici,

energetici,...) in tutti gli edifici comunali.

Tab. 22: Acquisti di carta nel 2007

TIPO DI CARTA N° RISME PESO (KG)

A4 normale 450 1800

A4 riciclata 10 40

A3 40 320

Fonte: Comune di Moena

Tab. 23: Consumi di cartucce per stampanti nel 2007

SEDE N° CARTUCCE

Municipio 33

Biblioteca 6

Fonte: Comune di Moena

L’utilizzo di carta non era monitorato; l’unico dato disponibile

prima del 2007 è quello degli acquisti di carta effettuati.

Le fotocopiatrici del Comune di Moena sono state acquistate

dalla ditta Semprebonlux di Gardolo; fino al 2006 il contratto

era di tipo costo-copia e comprendeva macchinario, toner, pezzi

di ricambio e assistenza. Di queste fotocopiatrici ne rimane in

utilizzo solo n. 1 per la biblioteca.

Dal 2007 c’è invece un contratto con procedura CONSIP: viene

pagato un corrispettivo mensile che comprende noleggio del

macchinario, assistenza e toner.

Tab. 24: Consumi idrici degli edifici comunali(mc)*

27/09/07 -

13/12/07

Croce Rossa 67 100

Casa ex Eca 21 99

Ex scuola media 0 6

Campo Sportivo 51 7

Polo scolastico cont. 1 332 361

Polo scolastico cont. 2 10 19

Magazzino Comunale 1 115

13/12/07 -

17/03/08

Scuole Forno 3 0

* dati derivati dal monitoraggio periodico dei consumi tramite autolettura

del contatore

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

LA GESTIONE DELLE ACQUE

Tab. 25: Fognatura: quantitativi conferiti al depuratore

(mc)

ANNO QUANTITATIVI

2004 363.991

2005 400.748

2006 405.626

Fonte: Comune di Moena – Ufficio Tecnico

I dati utenze (2848) sono stati rilevati al 31.12.2006 e quantitativi si

riferiscono ai ruoli a consumo.

Tab. 26: Volume di liquame trattato dal depuratore di Moena

dal 2005 al 2007

ANNO PORTATA TRATTATA (MC)

2005 1.054.274

2006 953.865

2007 903.119

Fonte: Provincia Autonoma di Trento - SOIS

Tab. 27: Consumi idrici nel territorio comunale

ACQUA 2004 2005 2006

Uso

domestico

Uso non

domestico

Uso

zootecnico

169.935 180.337 172.999

199.977 225.063 224.910

1.616 1.373 1.149

Totale 371.528 406.773 399.058

Fonte : Comune di Moena - Ufficio Tributi

*I ruoli dell’acqua sono disponibili solo fino al 31/12/2005

Comune di Moena

61


62

D A T I A M B I E N T A L I

Tab. 28: Sorgenti e opera di prese nel territorio comunale di Moena


PRATICA DI

CONCESSIONE

SORGENTE

PORTATA

MEDIA

(L/S)

CONCESSIONE

INIZIO SCADENZA

TIPO DI UTILIZZO

1 C/2979 - 1 Peceri 5,7 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile (Moena e Sorte)

2 C/2979 - 2 Mandra de peci 13 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile

3 C/2979 - 3 Pala scura 2,7 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile

4 C/2979 - 4 Medil alta 1 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile

5 C/2979 - 5 Medil bassa 9,9 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile

6 C/1054 - 1 Peniola 7 20/07/1954 31/12/2018

Uso potabile (Sorte; esubero per parte

alta Moena)

7 C/1098 - 1 Darsonè sx 4 15/06/1955 31/12/2018 Uso potabile

8 C/1623 - 1 Termen bassa 3 # 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile (Moena)

9 C/1623 - 2 Termen alta 1,5 # 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile

10 C/6843 - 1 0,4 01/01/1999 31/12/2018 Uso zootecnico

11 R/3577 - 1 Someda Alta 12 20/05/1923 31/12/2018

Uso potabile (Someda; esubero per

Moena)

12 R/3577 - 2 Someda Bassa 12 20/05/1923 31/12/2018 Uso potabile

13 R/3577 - 3 Busez / Busi 16 20/05/1923 31/12/2018 Uso potabile (Loc. Turchia)

14 C/0662 - 1 Onari sx 5 01/01/1999 31/12/2018 Emergenze inverno

15 C/1812 - 3 Ciadin 1,5 17/06/1992 31/12/2021 Uso potabile (Passo San Pellegrino)

16 C/1812 - 1 Fontane 2 17/06/1992 31/12/2021 Uso potabile

17 C/1812 - 2 Torrente Biois* 3 # 17/06/1992 31/12/2021 Uso potabile

18 C/1683/3 - 1 Alle rogge 1,9 27/06/2002 31/12/2018 Uso potabile Forno

19 C/6842 - 1 0,12 01/01/1999 31/12/2018 Uso zootecnico

20 C/3324 - 1 Costagnela 1 01/01/1999 31/12/2018 Uso potabile (malga Bocche)

21 C/5973 - 1 0,63 01/01/1999 31/12/2018 Uso igienico e assimilati

22 C/0662 - 2 Valbonetta 5 01/01/1999 31/12/2018 Emergenze inverno

23 C/0662 - 3 Pozza ** 10 01/01/1999 31/12/2018

Uso potabile (malga di proprietà della

Magnifica Comunità di Fiemme)

24 R/1787 - 1 Paolac 1,5 20/05/1923 31/12/2018 Uso potabile

* opera di presa su corso d’acqua;** concessione rilasciata al Comune di Moena

Fonte:Provincia Autonoma di Trento – Servizo Utilizzazione delle Acque Pubbliche;

# Comune di Moena – Ufficio Tecnico


Tab. 29: Risultati delle analisi di potabilità effettuate nel 2007 sul territorio comunale di Moena

punto prelievo data

MOENA-SOMEDA-FONTANA 12/11/2007 5,6 4,2 8,1 171 2 0 0

MOENA FONTANA PIAZZA SCOPOLI 12/11/2007 5,7 4,1 8,1 177 3 0 0

MOENA - SORTE - FONTANA 12/11/2007 4,8 3,2 8,1 175 0 0 0

MOENA - PENIA - FONTANA PENIOLA 12/11/2007 5,4 5,6 7,9 301 0 0 0

MOENA- TURCHIA - FONTANA - RETE BASSA 12/11/2007 5,9 5,8 7,7 583 6 0 0

MOENA - MEDIL - FONTANA 12/11/2007 5,9 7,3 8,1 144 0 0 0

MOENA-FORNO-FONTANA 12/11/2007 5,8 7,1 8,1 250 0 0 0

MOENA - UTENZA NUOVO CENTRO

SCOLASTICO

temperatura (acqua)

temperatura (aria)

pH

conducibilità

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

coliformi totali

12/11/2007 12,0 4,1 8,1 176 2 0 0 0,18 8

MOENA-TURCHIA-FONTANA - RETE BASSA 10/10/2007 8,9 15,4 7,8 576 12 0 0

MOENA- FONTANA PIAZZA SCOPOLI - RETE

MEDIA

escherichia coli

enterococchi

10/10/2007 7,2 18 8,1 180 0 0 0

SORGENTI ONERI + REZILA 10/10/2007 7,6 18,5 8,2 176 0 0 0

MOENA - SORGENTI ONERI+ REZILA 10/10/2007 5,4 12,3 8 608 0 0 0 0,52 1,8 121,8 36,9

torbidi

nitrato

calcio

durezza

ferro

<

5

<

2

nichel

piombo

zinco


64

punto prelievo data

PENIA - FONTANA PENIOLA 21/05/2007 8 7,6 7,6 298 0 0 0

SORTE - FONTANA 21/05/2007 7,9 8,7 8 169 0 0 0

FONTANA PIAZZA SCOPOLI - RETE MEDIA 21/05/2007 7,8 11 8 176 2 0 0

TURCHIA - FONTANS - RETE BASSA 21/05/2007 7,8 8,6 7,7 531 1 0 0

SOMEDA -FONTANA 21/05/2007 7,8 11,7 7,9 175 0 0 0

FORNO - FONTANA 21/05/2007 8,4 11,5 7,9 250 0 0 0

UTENZA SCUOLA MEDIA 21/05/2007 11,7 11 8 177 2 0 0

temperatura (acqua)

temperatura (aria)

pH

SORGENTE MEDIL 1 + 2 02/05/2007 7 18,3 8,1 146 0 0 0 0,4 2,1 21,3 8,1


Tab. 30: Parametri di monitoraggio della qualità delle acque

potabili

parametri metodo u.m. limite

riferimento

temperatura (acqua) UNICHIM 928 1994 (x) °C 0-25

temperatura (aria) MI-156: misura diretta al prelievo (x) °C

pH APAT CNR IRSA 2060 Man 29 2003 unità di pH 6,5-9,5

conducibilità APAT CNR IRSA 2030 Man 29 2003 m S/cm a 20°C 2500

coliformi totali M.U.952/1:01 UFC/100 ml 0

escherichia coli APAT CNR IRSA 7030 C Man 29 2003 UFC/100 ml 0

enterococchi ISO 7899-2:2000 UFC/100 ml 0

torbidità UNICHIM 926 1994 (x) NTU 4

nitrato APAT CNR IRSA 4020 Man 29 2003 mg/l NO 3

calcio APAT CNR IRSA 3030 Man 29 2003 mg/l Ca

durezza APHA Standard Methods for the Examination of Water and Wastewater, ed 21th 2005, 2340

B+APAT CNR IRSA 3030 Man 29 2003

ferro APAT CNR IRSA 3020 Man 29 2003 mg/l 200

nichel APAT CNR IRSA 3020 Man 29 2003 mg/l 20

piombo APAT CNR IRSA 3020 Man 29 2003 mg/l 10

zinco APAT CNR IRSA 3020 Man 29 2003 mg/l 3000

disinfettante residuo

I risultati delle analisi delle acque vengono trasmesse

al Comune di Moena; in caso di superamento

dei parametri di legge vengono anticipate tramite

fax. All’arrivo delle analisi queste vengono lette dal

Segretario comunale che le trasmette al Sindaco e

all’Ufficio Tecnico. Copia delle analisi viene consegnata

al capo operaio il quale, a seconda dei casi,

provvede a regolare le pompe dosatrici per la clorazione

dell’acqua potabile.

Compete all’operaio comunale, su indicazione

dell’UTC, trascrivere le operazioni effettuate nel

rapporto giornaliero consegnato settimanalmente

al Vice-Sindaco che è delegato per i Lavori Pubblici

e all’UTC. Trentino Servizi, su richiesta, si rende disponibile

a fornire consulenza sull’interpretazione

delle analisi.

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

°F

Comune di Moena

65


66

Tab. 31: Statistiche degli interventi effettuati dal Corpo di Vigili del Fuoco Volontari di Moena, 2005-2006-2007

COD. STATISTICA INTERVENTI

N°INTERV.

2005 2006 2007

FUORI

COMUNE N°INTERV.

FUORI

COMUNE N°INTERV.

10 incendio abitazione 2 0 0 0 3 0

11 incendio canna fumaria 4 0 2 0 2 0

13 incendio materiali generici 0 0 3 0 2 0

17 incendio sterpaglie e simili 0 0 1 0 0 0

18 incendio boschivo 0 0 2 0 1 0

19 incendio autovettura 0 0 1 0 1 0

20 incidente stradale 11 0 9 0 4 0

21 incidente autostradale 0 0 1 0 0 0

31 straripamenti 0 0 1 0 0 0

42 puntellamento casa 0 0 1 0 0 0

50 servizi tecnici apertura porte 3 0 5 0 4 0

52 pompaggio acqua (allagamento) 4 0 1 0 0 0

55 soccorso animali 3 0 0 0 1 0

56 prevenzione per manifestazioni 7 0 13 0 2 0

58 reperibilità occasionale 0 0 0 0 0 0

60 ricerca persona 4 0 0 0 0 0

61 recupero persona 1 0 1 0 1 0

62 supporto soccorso alpino 2 0 3 0 0 0

63 servizio trasporto infermi 1 0 3 0 2 0

70 manifestazioni pompieristiche 1 2 2 0 0 0

71 addestramento pratico 14 0 11 0 6 0

72 addestramento teorico 1 0 1 0 1 0

73 controllo idranti 0 0 1 0 0 0

75 falso allarme 1 0 0 0 0 0

54 rifornimenti idrici 0 0 0 0 1 0

40 frane 0 0 0 0 1 0

2 calamità 0 0 0 0 1 0

Fonte: Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Moena

TOTALI 59 2 62 0 33 0

FUORI

COMUNE


LA GESTIONE ENERGETICA

Tab. 32: Elevatori installati negli edifici comunali

EDIFICIO PORTATA MAX FERMATE E ACCESSI PERIODICITÀ VERIFICHE UTLIMA VERIFICA

Casa ex ECA 4 persone 3 fermate Biennale 03.03.2008

Polo scolastico - scuola elementare

Polo scolastico - scuola media

Polo scolastico - palestra

630 kg

8 persone

900 kg

12 persone

630 kg

8 persone

6 fermate

2 accessi

3 fermate

1 accesso

4 fermate

2 accessi

biennale

biennale

biennale

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

Collaudo

06.08.2007

Collaudo

06.08.2007

Collaudo

06.08.2007

Magazzino comunale 2.000 kg 2 fermate biennale 21.12.2007

Fonte: Comune di Moena – Ufficio tecnico

Tab. 33: Impianti termici negli edifici comunali

EDIFICIO COMBUSTIBILE

POTENZA

(KW)

RETE O CAPACITÀ

SERBATOI (L)

N° CALDAIE VERIFICHE UTLIMA VERIFICA

Municipio gasolio # 280 12.000** 1 annuale 07/03/2008

Sede C.R.I. gasolio # 30 4.000 1 annuale 20/11/2007

Ex scuole medie* gasolio 40 12.000 1 annuale 07/03/2008

Polo scolastico metano 636 rete 2 semestrale 30/05/2008

Ex scuole Forno* gasolio 65 4.000 dismessa annuale -

Magazzino Copara gasolio 140 3.000**

dismessa

maggio 2008

annuale 07/03/2008

Ex ECA gasolio 28 3.000 1 annuale 07/03/2008

Campo sportivo metano 40 - 28 rete 2 annuale 29/04/2008

CRM metano 24 rete 1 biennale 28/04/2008

Magazzino Loc. Le Part metano 105 rete 1 annuale 15/01/2008

*edificio in disuso **doppia camera #in fase di conversione al metano

Fonte: Comune di Moena – Ufficio tecnico

Comune di Moena

67


68

Tab. 34: Consumi di gasolio per gli edifici comunali (l)

UTENZA/EDIFICIO 2004 2005 2006 2007

Municipio 26.000 27.000 31.583 26.000

Scuola Media 10.000 10.000 17.917 11.000*

Croce Rossa 5.500 3.500 8.000 500

Palestra 11.000 14.000 4.320 0**

Ex scuole Forno 5.000 3.500 3.500 0

Magazzino comunale 4.500 6.500 9.000 3.000

Scuola elementare 19.000 5.000 5.000 0**

Casa Ex Eca P.ED 4.000 1.000 6.000 1.000

TOTALE 85.000 70.500 85.320 41.500

Fonte: Comune di Moena – Ufficio Ragioneria e Tributi

*smessa e settembre, **convertite a metano

Tab. 35: Numero di utenze sul territorio del Comune di Moena

MT

USI

DOMESTICI

CLIENTI

BT

ALTRI USI

TOTALE

31/12/2007 9 2.418 710 3 137

31/12/2006 10 2.383 710 3 103

II° semestre 2005* 10 2.364 698 3 072

Tab. 36: Consistenza delle linee elettriche nel Comune di Moena

Tab. 37: Consumi di carburante per autotrazione (litri)

2005 2006 2007

Benzina 10.808 13.603 9.195

Gasolio 7.595 10.820 21.149

MT

Fonte : Comune di Moena

Tab. 38: Consumi energetici nel Comune di Moena

ENERGIA KWH

BT - USI BT

DOMESTICI ALTRI USI

TOTALE

31/12/2006 4676 3201 8642 16519

II° semestre 2005* 2804 1738 5129 9671

LINEE MT LINEE BT CABINE SECONDARIE

C. NUDI C. AEREO C.SOTTER. TOTALE C. NUDI C. AEREO C. SOTT. TOTALE PTP MT/BT TOTALE

TRASF. MT/BT

ANNO KM. KM KM KM KM KM KM KM N N N N MVA

2007 22,7 2,5 18,0 43,2 0,1 2,7 51,5 54,3 7 28 35 38 9,55

2006 23.33 2.48 17.18 42.99 0.05 2.76 50.69 53.49 - - - - -

II° semestre

2005*

25.60 0.29 16.93 42.82 - 2.38 50.96 53.34 - - - - -

Fonte: SET Distribuzione SpA - Gruppo Trentino Servizi

SET è subentrata ad ENEL Distribuzione nella gestione degli impianti e nel servizio di distribuzione dell’energia elettrica in Provincia du Trento dal 1°

luglio 2005

MT: Media tensione

BT: Bassa tensione


Tab. 39: Utenze e consumi di metano sul territorio comunale

LA QUALITÀ DELL’ARIA

Tab. 40: Risultati campagna estiva dell’A.P.P.A. (30 luglio-31 agosto 2004)

INQUINANTE U.M. VALORE

Biossido di

zolfo

Biossido di

azoto

Ossidi di

azoto

Monossido di

carbonio

µg/mc

μg/mc

VALORE

MAX

MISURATO

LIMITE

DM N.60

DD.2/04/

2002

media oraria 9 350

media 3 ore consecutive – soglia allarme 8 500

media giornaliera 7 125

media della campagna 5 20 (1)

media oraria 80 200

media 3 ore consecutive – soglia allarme 76 400

media della campagna 35 40 (2)

SOGLIA

VALUTAZIONE

INFERIORE

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

N° SUPERAMENTI

RILEVATI AMMESSI

SOGLIA

VALUTAZIONE

SUPERIORE

SOGLIA

VALUTAZIONE

INFERIORE

SOGLIA

VALUTAZIONE

SUPERIORE

3 3 50 75

18 18 100 140

μg/mc media della campagna 56 30 (1) - - - -

mg/

mc

massima media oraria 1,55 **

media di 8 ore consecutive 0,87

0 0 5 7

Piombo μg/mc media della campagna ** 0,5 (2) 0 0 0,25 0,35

Particelle

sospese PM10 μg/mc

2004 2005 2006 2007*

n°utenze 252 314 374

gas distribuito

(mc)

Fonte: Avisio Energia S.p.A.

* in attesa di dati aggiornati

597.160 965.613 953.147

massima media giornaliera 28 50

n° superamenti limite

media giornaliera

0 35 (2)

media della campagna 16 40 (2)

7 0 20 30

(1) limite previsto come media annuale (media di 365 medie giornaliere) ed è valido solo per gli ecosistemi

(2) limite previsto com media annuale (media di 365 medie giornaliere) o annuale (n° superamenti e soglie di valutazione)

Fonte : A.P.P.A. – Relazione parziale in attesa della campagna invernale

Comune di Moena

69


70

LA GESTIONE DEI RIFIUTI NEL COMUNE DI MOENA

Tab. 41: La raccolta dei rifiuti a Moena (anni 2004-2005-2006-2007)

RIFIUTO RESIDUO (t) RACCOLTA DIFFERENZIATA (t)

2004 2005 2006 2007 2004 2005 2006 2007

GEN 168,4 178,1 86,1 88,4 70,3 69,3 120,7 130,8

FEB 151,0 152,9 67,4 71,5 65,7 57,5 107,5 125,6

MAR 149,8 162,8 81,5 80,4 75,3 75,6 144,2 121,6

APR 124,9 103,6 61,9 50,6 28,2 49,1 62,6 80,1

MAG 89,0 124,1 46,9 40,0 52,2 60,4 92,2 77,7

GIU 101,5 110,3 66,6 50,6 43,9 69,7 91,1 86,4

LUG 160,4 164,1 87,5 76,9 63,7 63,1 123,7 148,7

AGO 202,7 209,6 99,5 92,2 77,9 90,3 171,7 170,9

SET 119,2 132,4 58,3 52,6 50,5 73,6 131,7 108,8

OTT 99,4 105,3 33,2 38,5 25,3 57,2 89,7 93,7

NOV 91,8 97,7 34,4 37,1 36,1 54,6 73,6 62,1

DIC 133,4 123,1 59,1 63,5 50,4 70,5 94,9 91,2

Totale 1591,2 1663,7 782,3 742,3 639,5 791,1 1303,8 1297,5

% RD 28,7% 32,2% 62,5% 63,6%

Fonte: elaborazione Agenda 21 consulting srl su dati del Comprensorio Ladino di Fassa

Tab. 42: Andamento della raccolta dei rifiuti: Comprensorio C11-Moena

(2004-2005-2006-2007)

2004 2005 2006 2007

C11 MOENA C11 MOENA C11 MOENA C11 MOENA

RD (T) 3.375,7 639,5 4.137,3 791,1 5.191,3 1.303,8 4.492,8 1297,5

RI (T) 6.083,6 1.591,2 6.009,2 1663,7 4.083,8 782,3 3.924,3 742,3

TOTALE

(T)

9.459,3 2.230,8 10.146,5 2.454,8 9.275,1 2.086,1 8.417,1 2.039,8

%RD 35,7% 28,7% 40,8% 32,2% 55,9% 62,5% 53,9% 63,6%

Fonte: elaborazione Agenda 21 consulting srl su dati del Comprensorio Ladino

di Fassa

Soglie minime di RD previste dalla normativa:

- 35% entro 31/12/2006

- 45% entro 31/12/2008

- 65% entro 31/12/2012

Fig. 26: Rifiuti urbani differenziati per mese (t)

dal 2004 al 2007a Moena (t)












Fig. 27: Rifiuti urbani indifferenziati per mese

(t) dal 2004 al 2007a Moena (t)







Fig. 28: Andamento della raccolta di rifiuti: rifiuto

indifferenziato, differenziato e totale dal

2004 al 2007 a Moena (t)









Fonte: elaborazione Agenda 21 Consulting srl su

dati del Comprensorio Ladino di Fassa


Fonte: elaborazione Agenda 21 Consulting srl su

dati del Comprensorio Ladino di Fassa





Fonte: elaborazione Agenda 21 Consulting srl su dati

del Comprensorio Ladino di Fassa


LA DISCARICA DI INERTI MASH S. MARIA

Tab. 43: Utenze e consumi di metano sul territorio

comunale(mc)

codice CER rifiuti 2005 2006

1701 28 -

1701−1707 1.803 61

1705−1704 629 6

totale 2.460 67

volume occupato a fine anno 16.448 16.515

volume complementare a fine anno 25.050 25.117

Fonte: Comune di Moena

Tab. 44: Risultati delle analisi del 28 maggio 2007

D I C H I A R A Z I O N E A M B I E N T A L E 2 0 0 8 - 2 0 1 1

punto di prelievo

parametro Pz1 Pz2 centralina

temperatura (Cº) 8,1 6,8 8,3

pH 7,68 7,60 7,85

conducibilità (μS/cm a 20˚) 370 378 312

potenziale redox (mV) 322,4 279,8 278,7

solfati (mg/l) 99 93 98

cloruri (mg/l) 3,5 7,1 7,1

azoto ammoniacale (mg/l)


72

Tab. 45: Prodotti e relative quantità utilizzate per la manutenzione stradale (2004-2007)

PRODOTTO 2004 2005 2006 2007

Diserbante

Sale

130 kg di diserbante

liquido

3000 kg di cloruro di

calcio e 7000 kg di

cloruro di sodio

375 kg di radical

diserbante liquido totale

4000 kg di cloruro di

calcio e 10000 kg di

cloruro di sodio

Ghiaino 760 tonnellate 280 tonnellate

Concime

20 flaconi da 50 ml di

Insetticida

bayer decis jet

Fonte: Comune di Moena

5 kg di concime

granulare

Tab. 46: Risultati dei controlli effettuati sugli impianti di riscaldamento

IMPIANTI CATALOGATI 859

N.CONTROLLI SU

IMPIANTI CON

POTENZA NOMINALE 1

< 35 KW

N.CONTROLLI SU

IMPIANTI CON

POTENZA NOMINALE >

35 KW

69

37

430 combustibile non noto

7 a metano

419 a gasolio

3 a GPL

1 nel 2004

11 nel 2005

15 nel 2006

24 con esito positivo 2

45 con esito negativo 3

224 kg di diserbante

radical liquido

1 indice di nero fumo negativo

1 monossido di carbonio

0 rendimento inferiore al minimo ammesso dal D.P.R. 551

4 nel 2004

5 nel 2005

13 nel 2006

0 con esito positivo

37 con esito negativo

0 indice di nero fumo negativo

0 monossido di carbonio

0 rendimento inferiore al minimo ammesso dal D.P.R. 551

224 kg di radical liquido

fornito direttamente dalla

ditta incaricata dallo

sgombero neve

30 kg concime granulare

per terreno

Fonte: Provincia Autonoma di Trento – Servizio

Energia

1 Potenza nominale: potenza massima o

nominale

2 Esito positivo: l’impianto è conforme a

quanto previsto dalla normativa vigente

3 Esito negativo: l’impianto non è conforme

a quanto previsto dalla normativa vigente

More magazines by this user
Similar magazines