raccontare la missione - Sulle Rotte del Mondo

missionetrentino.it

raccontare la missione - Sulle Rotte del Mondo

RACCONTARE

LA MISSIONE

BIBLIOGRAFIA

DEI MISSIONARI

TRENTINI IN

AMERICA

LATINA e

NORD AMERICA


Centro di documentazione del Biblioteca Diocesana Tridentina

Centro Missionario Diocesano A. Rosmini

RACCONTARE LA MISSIONE

BIBLIOGRAFIA DEI MISSIONARI TRENTINI

IN AMERICA LATINA

E NEL NORD AMERICA

Laure Edine, Paola Tomasi

con la collaborazione di

Sara Pesenti e Maria Davarda

Giunta della Provincia autonoma di Trento 2011


Elaborazione grafica della copertina

Beatrice Job

Stampa

Centro Duplicazioni - Provincia autonoma di Trento


Presentazione

Lorenzo Dellai pag. 7

mons. Luigi Bressan pag. 9

Premessa pag. 11

Nota metodologica pag. 13

Scheda bibliografica pag. 15

Carta dell’America Latina e del Nord America pag. 17

Bibliografia dei missionari pag. 19

Miscellanea pag. 76

p. Eusebio Francesco Chini pag. 83

Santa Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù pag. 95

Indice dei nomi dei missionari citati

per ordine alfabetico pag. 101

per istituto pag. 102

per paese pag. 103

Sommario


"Sulle rotte del mondo", taglia quest'anno il traguardo della terza edizione. L'evento, ideato

dalla Provincia autonoma di Trento e dall'Arcidiocesi di Trento, vede per protagonisti i tanti

missionari trentini che operano in ogni parte del pianeta, anche con il sostegno delle loro

comunità di origine, delle realtà del volontariato e dell'associazionismo.

Dopo l'Africa, dopo l'Asia e l'Oceania, al centro dell'attenzione ci sono adesso le Americhe,

terre che suscitavano in passato grandi speranze e che attirarono migliaia di emigranti

trentini, sia nella parte Nord del continente, sia nell'America Latina. E' questa, dunque,

un'occasione unica per abbracciare i religiosi e le religiose che, chiamati all'estero dalla

propria vocazione, hanno lasciato le case di origine, i paesi e le valli, per fare sentire loro

tutto il calore e la riconoscenza del Trentino. E' anche un'opportunità preziosa per

approfondire la conoscenza del loro operato, delle loro storie, delle loro biografie.

Questa pubblicazione curata dal Centro di documentazione del Centro Missionario

Diocesano insieme alla Biblioteca Diocesana rappresenta di nuovo un viatico ideale, una

"mappa" in grado di guidare il lettore alla scoperta, o alla riscoperta, di un pezzo prezioso

di storia trentina, la storia che tante persone generose hanno scritto al di fuori dei nostri

confini. Una storia nella quale si rispecchiano la spiritualità, i sentimenti e i valori della loro

terra di origine.

Come ogni anno, dunque, "Sulle rotte del mondo" ci predispone innanzitutto all'ascolto:

vogliamo sentire dalla viva voce dei missionari che cosa hanno trovato una volta arrivati a

destinazione, come si sono confrontati con le nuove realtà, le nuove culture all'interno

delle quali andavano a svolgere il loro operato. Vogliamo, attraverso le loro testimonianze,

sapere qualcosa di più sull'America di oggi, su come è cambiata e continua a cambiare.

Vogliamo capire infine come il loro messaggio di fede e di speranza sia stato accolto e

come essi stessi siano stati plasmati, cambiati dalle esperienze che hanno vissuto. E

questo non per semplice, magari un po' egoistica curiosità, ma perché siamo convinti che

ciò che i missionari hanno da dirci possa servire anche a noi, a noi che viviamo così

lontani dai loro luoghi di missione ma che nondimeno ci confrontiamo con gli interrogativi, i

dubbi, le paure generate dalla globalizzazione.

E quando questa settimana sarà finita, rimarranno i libri. Rimarranno i titoli raccolti nelle

pagine che seguono, per approfondire le nostre conoscenze, per tenere ben teso il filo che

ci lega alle missioni sparse ovunque nel mondo. In una parola, per continuare, con

coraggio, a viaggiare, sulle rotte di un mondo che non cessa, nonostante tutto, di riempirci

di stupore, di un Creato che dobbiamo vivere, giorno dopo giorno, con amore e

riconoscenza.

Lorenzo Dellai

Presidente della Provincia autonoma di Trento

7


Sono quanto mai lieto che si sia riusciti anche quest’anno a raccogliere una

documentazione bibliografica sui e dei missionari trentini che hanno operato o sono

impegnati in America. Essi costituiscono infatti quasi la metà dello stuolo “immenso” -

diceva un giorno nel duomo di Trento il cardinale Marco Cè - dei trentini che sono attivi per

la fraternità in nome di Cristo fuori dell’Italia.

Lo spirito evangelizzatore non è mai venuto a mancare nella Chiesa tridentina, anche se

all’inizio era estremamente difficile una presenza in quelle terre controllate dal “Padroado”

spagnolo e portoghese e altrove dal mondo protestante e in genere dai colonizzatori

europei. Abbiamo tuttavia un esempio straordinario in padre Eusebio Chini, per lo zelo

apostolico, l’amore ai suoi Indios, la diffusione del Vangelo e il servizio sociale. Nell’800

troviamo sacerdoti diocesani che seguono le masse di emigranti dalla nostra terra sia nel

Sud che nel Nord del Continente: figure poco conosciute, che hanno dovuto affrontare

immensi sacrifici in solidarietà con la gente trentina ma anche con le popolazioni che

incontravano sul posto; a loro fin dagli anni ’50 hanno fatto seguito molti “fidei donum”. Ma

i religiosi non furono da meno: pensiamo ai numerosi Cappuccini in Brasile, ai Francescani

in Bolivia, ai Gesuiti in varie nazioni e le moltissime Suore testimoni della carità che Cristo

ispira a chi a Lui si apre; così furono e sono i Fratelli e numerosi laici associati nell’opera

ecclesiale che risponde al mandato di Cristo.

La bibliografia qui presentata permette di avere un quadro più completo del vasto

orizzonte, anche senza la pretesa di essere completa, come succede per ogni prima

edizione. Tuttavia per comporla si è dovuto fare una vasta ricerca e siamo grati a chi si è

sottomesso a questo lavoro, come anzitutto ai tanti nostri missionari in America per aver

portato alto il nome del Trentino. Percorrendo queste pagine ci sentiremo aiutati a

conoscerli e a lasciarci animare per imitarne l’esempio; altri giovani saranno incoraggiati a

partire; la comunità cristiana comprenderà cosa significhi la mondialità e l’apertura di

servizio agli altri.

A questi sentimenti di riconoscenza unisco l’augurio di un’ampia diffusione del volume.

9

+ Luigi Bressan

Arcivescovo di Trento


Premessa

Il nostro viaggio “Sulle rotte del mondo” prosegue: la terza edizione dell’evento ci porta

quest’anno ad incontrare i missionari trentini in America, permettendo alla nostra collana

bibliografica di arricchirsi del presente lavoro.

Per quanto ci riguarda il viaggio si è snodato per alcuni mesi tra le biblioteche del Trentino,

alla ricerca dei libri scritti da e su i missionari trentini che hanno lavorato o stanno tuttora

lavorando sia in America Latina che nell’America del Nord, tra testi risalenti alla metà del

XIX secolo e raccolte odierne di lettere, tra studi storici e biografie.

I motivi che spingono i missionari alla scrittura sono di una varietà infinita come si vedrà

sfogliando le pagine di questa bibliografia: dagli impegni pastorali alla catechesi, dallo

studio etnografico al romanzo, dalla storia della chiesa locale al ricordo di figure

missionarie.

Purtroppo, pochi missionari scrivono, presi come sono dalle tante incombenze imposte

loro dalla scelta radicale di vita che hanno fatto. Lo spiega bene monsignor Adriano

Tomasi, vescovo ausiliare di Lima, contattato qualche mese fa, nella fase iniziale del

nostro lavoro, alla ricerca di testi oltreoceano: “Devo confessarti che delle tre cose che

dicono che fanno la realizzazione di una persona: avere un figlio, scrivere un libro e

piantare un albero… ho solo fatto la terza: anzi ho piantato molti alberi.... quindi ti chiedo

scusa se non posso mandarti nessun libro scritto da me!”.

Speriamo di essere riuscite a reperire il maggior numero di testi possibili, sebbene il lavoro

non ha la pretesa di essere esauriente. Come già anticipato nel primo volume questo è un

“cantiere aperto” da completare col tempo e con la collaborazione dei bibliotecari, dei

famigliari e degli amici dei missionari che fossero a conoscenza di libri non inseriti in

questa bibliografia.

Ci sembra importante ricordare i due criteri che abbiamo seguito fin dall’inizio di questo

nostro lavoro. Il primo criterio ci impone di circoscrivere la ricerca dei testi esclusivamente

alle biblioteche inserite nel Catalogo Bibliografico Trentino, prendendo in considerazione

sia le monografie che gli articoli di periodici, ma limitatamente a quelli inseriti nel Catalogo.

Il secondo punto riguarda la definizione di “missionari” che abbiamo contemplata:

percorrendo il volume il lettore osserverà che sono citati sia le religiose e i religiosi

appartenenti agli istituti missionari che i sacerdoti di ordini religiosi non missionari, sia i

sacerdoti diocesani fidei donum che i laici.

Infine, come per p. Martino Martini e mons. Bressan nel secondo volume “Raccontare la

missione. Asia e in Oceania”, anche in questa pubblicazione due capitoli speciali sono

stati inseriti. Infatti abbiamo scelto di presentare a parte i libri relativi a p. Eusebio Chini e a

madre Paolina, data la loro notorietà e l’ingente mole di opere esistenti di e su di loro e in

modo da non appesantire eccessivamente la bibliografia.

Per quanto riguarda, in particolare, la bibliografia di Eusebio Francesco Chini abbiamo

seguito il criterio e le modalità utilizzati per il resto della pubblicazione, ossia limitare la

ricerca alle opere catalogate e rintracciabili nel Catalogo Bibliografico Trentino. Per questo

motivo non abbiamo potuto inserire una ricca ed esauriente bibliografia, che sta per

essere pubblicata a cura dell’Associazione Eusebio Chini di Segno e che molto

11


gentilmente l’Associazione stessa ci ha messo a disposizione. Ringraziamo l’Associazione

e informiamo il lettore che essa sarà presto consultabile sul sito www.padrekino.org.

Un’ulteriore annotazione è necessaria per spiegare la scelta di inserire i libri relativi a

madre Paolina. Abbiamo trasgredito volontariamente il criterio da noi stesse imposto circa

l’essere missionario come conditio sine qua non per figurare nella ricerca. Si è voluto

rendere omaggio alla giovane trentina partita da Vigolo Vattaro alla fine del XIX secolo e

diventata in terra brasiliana non una missionaria nel senso stretto della parola, ma una

straordinaria testimone della fede cristiana a servizio della gente, grazie al suo “essereper-gli-altri”.

Auspicando che la lettura possa essere interessante, concludiamo con le parole che don

Andrea Decarli, delegato diocesano per la cultura, scriveva nella presentazione del

secondo volume bibliografico pubblicato nel 2010, sperando, a lavoro compiuto, di poterle

fare nostre: “Raccontare la missione, in questo tempo di globalizzazione, è una

straordinaria operazione culturale che consegna esperienze, modelli, riflessione e tentativi

più o meno riusciti di dialogo tra le culture; un dialogo che coinvolge la vita e non solo la

testa e che suggerisce orizzonti nuovi per la chiesa e per la società. Sarebbe un gran

impoverimento per noi lasciare che questa ricchezza andasse perduta”.

.

12

Le curatrici


Nota metodologica

I missionari di cui abbiamo potuto reperire informazioni bibliografiche sono citati in ordine

alfabetico. Un’ulteriore parte, intitolata “Miscellanea”, indica alcuni testi più generali, riferiti

ad una congregazione, ad un ordine o all’attività missionaria della Diocesi.

Per ogni libro viene sempre riportata la prima edizione catalogata e reperibile nel Catalogo

Bibliografico Trentino. In casi diversi, l’edizione viene indicata dopo l’anno di

pubblicazione.

A seconda del fatto che il missionario considerato possa essere autore, soggetto o

curatore del volume, dopo il cognome abbiamo distinto con alcune abbreviazioni (A, S, C).

Non sono stati inseriti nella bibliografia i testi di cui i missionari trentini sono autori della

sola presentazione o prefazione.

Di diversi missionari si hanno poche informazioni: un capitolo, qualche brano, alcune

pagine o poco più. Proprio per la rarità, e dunque per il valore di queste brevi notizie, i libri

di riferimento sono stati inseriti in questo lavoro bibliografico ed è stato indicato il numero

delle pagine relative al personaggio.

In altri casi si trovano dei volumi che fanno riferimento non ad un solo protagonista

missionario, ma a più di uno. In modo da non riportare più volte la stessa recensione, una

nota rimanda alla pagina dove si trova il breve riassunto del volume.

Nei casi in cui l’editore e/o la data di pubblicazione non fossero indicati nel libro sono

riportate rispettivamente le indicazioni seguenti: [S.l. : s.n.] e [1963?], rispettando i criteri

usati nei documenti di catalogazione.

13


Per ogni missionario sono riportati i seguenti dati:

Scheda bibliografica

- nome e cognome, preceduti dalle abbreviazioni d.(don), fr. (frate), mons. (monsignor), p.

(padre) o sr. (suor)

- tipologia (autore, soggetto, curatore)

- istituto religioso di appartenenza

- paese di missione

- recensione

Nei casi in cui il missionario sia autore e soggetto, autore e curatore, autore e traduttore di

libri, nome e cognome sono riportati più volte, seguiti dall’abbreviazione della tipologia:

esempio:

fr. Maurizio Valcanover, francescano, Bolivia

Valcanover, Maurizio (A)

Valcanover, Maurizio (C)

Valcanover, Maurizio (S)

Abbreviazioni

(A) autore

(C) curatore

d. don

fr. frate

mons. monsignor

p. padre

(S) soggetto

sr. suor

Ci scusiamo per eventuali errori o omissioni e chiediamo di comunicarci rettifiche e

suggerimenti.

Per contattarci

Centro di documentazione del Centro Missionario Diocesano

Via San Giovanni Bosco, 7 - 38122 Trento

Tel. 0461 89 12 69

e-mail: centrodocumentazione@diocesitn.it

sito: www.diocesitn.it/missioni

Biblioteca Diocesana Tridentina “A. Rosmini”

Corso 3 Novembre, 46 - 38122 Trento

Tel. 0461 91 68 86

e-mail: diocesana.trento@biblio.infotn.it

15


17

Carta delle Americhe


19

Bibliografia


p. Giulio Andreatta, diocesano, Brasile

Andreatta, Giulio (C)

Visita pastorale : Decanato di Ala

[S.l. : s.n.], [1995?]

Fascicolo redatto da d. Giulio Andreatta

che ha come scopo quello di aiutare gli

abitanti di Ala a vivere la visita pastorale

come un evento di grazia, come

un’occasione preziosa per stabilire un

contatto diretto con una persona che è “il

principio e il fondamento visibile del

nostro essere uniti”, mons. Giovanni

Maria Sartori. Egli, nominato Arcivescovo

di Trento nel 1987, annunciò il 12 aprile

1990 l’inizio della Visita pastorale, che

sarebbe iniziata il 30 settembre e che

aveva l’obiettivo di instaurare un dialogo

diretto con quanti lavorano nel mondo

della scuola, dell’economia, dello sport,

del volontariato. Vengono qui descritte

inoltre le varie parrocchie di Ala e i

programmi delle visite in ognuna di esse.

Andreatta, Giulio (S)

Tomasoni, Otto

Avvicendamento nelle parrocchie di Ala e

Chizzola : partito don Giulio Andreatta

arrivato don Giampaolo Giovanazzi

In: “I Quattro Vicariati e le zone limitrofe”.

- A. 45, n. 90 (dic. 2001), p. 148-149

L’articolo descrive il dispiacere della

comunità di Ala e di Chizzola per il

trasferimento a Levico dell’arciprete

decano e parroco don Giulio Andreatta,

arrivato ad Ala nel 1989 per sostituire don

Giorgio Hueller, e descrive la

commovente cerimonia di saluto tenutasi

domenica 23 settembre 2001 nella chiesa

di Santa Maria Assunta, colma di fedeli

per l’occasione. Un’atmosfera di gioia,

speranza e curiosità c’è stata invece nella

stessa chiesa domenica 21 ottobre,

quando i parrocchiani hanno accolto il

nuovo parroco, don Giampaolo

Giovanazzi, nato ad Arco nel 1934 e

anche lui come don Giulio proveniente da

lunghi anni di missione in Brasile.

21

p. Anselmo Andreotti (A), francescano,

Bolivia

Andreotti, Anselmo

Controversia sobre la vacuna antitetanica

de Bolivia a Filipinas (1992) : primer

intento de aclarar en forma popular la

esterilisación immunológica

Cochabamba : [s.n.], 1999

Il presente libro tratta il tema controverso

e oggetto di accese polemiche del

vaccino antitetanico impiegato in Bolivia e

dei suoi possibili effetti sulla fecondità ed

ha come obiettivo quello di mettere in

evidenza il controllo della natalità che si

voleva imporre nell’ultimo decennio del

1900 con una modalità nuova, ossia la

sterilizzazione chimica mediante il

vaccino. Dal 1995 è presente in Bolivia

una campagna contro il vaccino

antifertilità, appoggiata da più di 300

organizzazioni internazionali, che

sostengono l’importanza che, trattandosi

del diritto primario di trasmissione della

vita dell’uomo e della donna, l’effetto del

vaccino sia reversibile secondo la volontà

del soggetto. Il vaccino è stato inoltre

criticato per gli scarsi risultati raggiunti: le

statistiche rivelano che, a parità di livello

di vita, le epidemie sono retrocesse nei

paesi che non lo hanno usato come in

quello in cui è stato impiegato

sistematicamente. Il libro è arricchito da

grafici, dati, lettere, pareri di ginecologi ed

endocrinologi, frammenti di articoli e

ricette mediche.

Andreotti, Anselmo

Un decennio in Chapare :

i Francescani trentini in

Bolivia

[Trento] : Associazione

Missioni Francescane

Trento ONLUS, 2009

Questo libro, la cui

edizione italiana è uscita nel

2009, in occasione del 60° anniversario

dell’arrivo dei frati trentini in Bolivia, è

scritto dal francescano Anselmo

Andreotti, nato nel 1925 a S. Bernardo di

Rabbi. È una memoria storica degli 11


anni (dal 1969 al 1980) dedicati alla

promozione umana, religiosa e sociale di

una piccola zona del Chapare, in Bolivia.

Il testo si avvale di dati d’archivio sotto

forma di statistiche ed è arricchito da foto

a colori, grafici e schemi. Il libro invita ad

entrare in prima persona in questo

complesso mondo, condividendo con

esso l’ansia di porre le basi per un

progresso che edifichi e non demolisca,

per una cultura che promuova la dignità

dei fondamentali diritti umani, per un

futuro di speranza e libertà socio-politica.

Secondo fr. Germano Pellegrini “leggere,

interessarsi, condividere: il domani è

affidato anche al cuore e alle mani dei

lettori di questa esperienza missionaria

trentina”.

Andreotti, Anselmo

Descubrimento de la Prelatura tropical de

Aiquile

In: “Bolivia Franciscana”. - A.2, n.2

(2002), p. 98-118

Guardando la cartina della Prelatura

tropicale, un’estensione di terra piana,

senza sentieri, quasi totalmente

disabitata, ad eccezione di poche tribù

sparse, come gli Yucarès, gli Yukis o i

Sirionòs, un giorno al p. Anselmo

Andreotti balzò in mente l’idea di girare

tutta la parte nord della Prelatura, per

rendersi conto delle possibili necessità di

un territorio così vasto. Poiché il viaggio

si profilava lungo e molti i pericoli della

navigazione, invitò altri due missionari

trentini, p. Silvestre Sartori e p. Mario

Comina, ad accompagnarlo; i due

accettarono, ben contenti di poter

partecipare alla “scoperta” della Prelatura

di Aiquile. Da questo viaggio di

esplorazione emerse questo saggio, poi

inserito all’interno della rivista Bolivia

Franciscana; il saggio costituisce anche

parte del libro “Un decennio in Chapare”,

libro in cui Anselmo Andreotti racconta gli

anni di intensa attività missionaria nel

distretto di Cochabamba (vedere la

recensione precedente).

22

Andreotti, Anselmo

Once anos en el Chapare : 1969-1980

Cochabamba : Editorial Verbo Divino,

2003

L’autore, francescano nato a San

Bernardo di Rabbi, che dedica l’opera a fr.

Fortunato Mattivi, sostiene di non aver

scritto un libro di storia o una cronaca, ma

una narrazione dei fatti nati dalla propria

esperienza, con la “preminenza del sentire

rispetto al dire”. Questa è dunque una

memoria storica degli 11 anni nella

regione del Chapare di Anselmo Andreotti,

nato nel 1925, ordinato sacerdote nel

1950 e inviato come missionario in Bolivia

a Tarata, dove preparò le basi per

l’erezione della prelatura di Aiquile; nel

Chapare si dedicò alla promozione

umana, religiosa e sociale in un ambiente

che definisce ostile, “esuberante ed

assassino.“ Per riporre il quadro in una

dimensione storica, l’autore aggiunge

nell’Appendice informazioni sul sorgere

della colonizzazione, i nomi dei fondatori

originari e le organizzazioni presenti

all’inizio sul territorio.

d. Cristoforo Avi (A), diocesano,

Brasile

Avi, Cristoforo

Educare in un contesto di differenziazione

umana e religiosa : analisi e riflessioni per

il Villaggio SOS di Trento

Tesi di baccalaureato - Studio teologico

accademico di Trento, a. acc. 2008-2009

La tesi di laurea di Cristoforo Avi, scritta

al termine del corso di teologia dello

STAT, vuole studiare la realtà dei villaggi

S.O.S. A seguito dell’introduzione si trova

la storia dei primi villaggi S.O.S. nati in

Austria e dei primi nati in Italia. Dopo un

breve excursus sulla vicenda delle prime

case famiglia costruite a Trento tra il 1962

e il 1963, si passa ad analizzare nel

dettaglio la vita nei villaggi, la realtà

religiosa, l’educazione spirituale, le

mamme S.O.S.. L’autore si sofferma sulla

religiosità portata in questi villaggi e sulla


qualità dell’educazione spirituale,

insistendo sulle non poche difficoltà

incontrate lavorando a contatto con le

persone dei villaggi.

Dal 1993 al 1995 l’autore è stato in

Brasile a San Paolo come vice-parroco:

prima nella parrocchia di p. Emilio

Paternoster in Capao Redondo, poi,

insieme a lui, si è spostato ancora più in

periferia, in Jardim Capela, dove hanno

costituito una nuova parrocchia, Nossa

Senhora de Guadalupe. Ora vive a

Trento dove è responsabile del villaggio

SOS ed è presidente di Jangada Onlus,

Associazione di solidarietà internazionale

che sta sostenendo tre progetti proprio in

Brasile.

p. Vigilio Barcatta (Mansueto da

Valfloriana) (A), cappuccino, Brasile

Mansueto da Valfloriana

Ensaio de grammatica kainjgang

Sao Paulo : Diario official (tip.), 1918

Inizialmente il frate cappuccino Mansueto

Barcatta, nato a Valfloriana nel 1863 e

deceduto nel 1921, aveva compilato

questo libro senza pensare di renderlo

pubblico, ma quando Gentil de Assis

Moura, membro dell’istituto storico di S.

Paolo, ebbe occasione di averlo

sottomano, insistette per farlo pubblicare.

Nel 1918 viene così data alla stampa

questa grammatica in portoghese e

kaijgang, che è di grande utilità a chi si

vuole approcciare attivamente con gli

indios. L’autore stesso ammette: “magari

non è un’opera completa, ma ce ne

passa da essere imperfetta a essere

inutile”. La maggior parte del materiale di

questo libro consta di vocaboli raccolti

dall’autore nei momenti di contatto con gli

indigeni e viene diviso in 4 sezioni:

ortoepia, ortografia, morfologia e sintassi.

Più avanti c’è anche un capitolo di critica

al “Vocabolario della lingua degli

Kainjgang” di Visconde de Taunay (p. 36-

100).

23

p. Elio Benedetti (A), comboniano,

Messico

Benedetti, Elio

Sinfonia di poemi : la danza della vita

[S.l. : s.n.], 1993

Il comboniano Elio Benedetti, originario di

Segonzano, riuscì a coniugare il suo

interesse musicale e la sua intensa

attività concertistica con la vocazione

missionaria che lo portò in Messico. Il

volume raccoglie una serie di poemi che

sono la somma delle impressioni tracciate

nell’arco di vari anni, allo scopo di avere

materiale disponibile alla composizione di

Poemi Sinfonici per coro e orchestra. Le

tre parti in cui sono ordinate le poesie

sono intervallate da un Intermezzo, quasi

seguendo la classica composizione di

una vera e propria sinfonia. Sono sempre

presenti i suoni dell’orchestra, come lui

stesso ammette: “Ho cercato di far

lavorare suoni e parole su cultura

classica, trasportati quasi in quadri per

una galleria d’arte moderna”. Secondo

Romano Turrini “le poesie di Elio

Benedetti ci obbligano a riandare al

nostro passato con occhi chiari di

nostalgia, ci impegnano ad aprire mente

e cuore sul presente in cui siamo calati, ci

invitano a interrogarci sul senso che

diamo ai nostri passi verso il futuro”.

p. Fabio Bertagnolli (S), comboniano,

Brasile

Gaiga, Lorenzo

P. Fabio Bertagnolli missionario

comboniano : Taio (Trento), 18 settembre

1923 Ospedale di Teresina (Brasile), 11

febbraio 1998

Brescia : Missionari Comboniani, [1998?]

In Italia già si preparava la festa per il

cinquantesimo di sacerdozio di Padre

Fabio quando giunse la notizia della sua

morte. Questo testo ripercorre la vita di

questo grande comboniano che,

nonostante la malattia, è rimasto con la

sua gente fino alla fine. Il lavoro di padre


Fabio non è stato però vano: è stata

infatti realizzata la riforma agraria, le

vocazioni sacerdotali sono aumentate e

addirittura la diocesi di Balsas alimenta

oggi una missione in Mozambico. La

figura del comboniano è presentata come

un esempio di cristianità: per la sua

santità, per la sua fede, per il suo zelo

nell’evangelizzazione e nell’educazione

giovanile.

Pastore e amico : padre Fabio Bertagnolli

missionario comboniano

[S.l. : s.n.], 2000

In queste pagine si racconta la vita di

Padre Fabio in Italia, a Balsas, a São

Raimundo das Mangabeinas, a Timon e a

Teresina. Sono pagine piene di nostalgia,

dedicate dai missionari brasiliani

all’indimenticabile missionario trentino. Il

libro viene scritto in occasione del primo

anniversario della morte di padre Fabio,

uomo del popolo e uomo di Dio. La

gratitudine che scaturisce è immensa ed

espressa chiaramente in varie maniere

da persone che l’hanno avuto come

parroco, guida, confessore, confratello e

specialmente amico. Il testo è stato

integrato con testimonianze, scritti e

fotografie della famiglia e degli amici del

sacerdote.

p. Bonifacio Bolognani (A),

francescano, Bolivia e Stati Uniti

Bolognani, Bonifacio

Clero tridentino in Nord America

Recensione nella sezione Miscellanea

alla voce Bolognani.

Dello stesso autore si vedranno le opere

nel capitolo dedicato a p. F.E. Chini.

fr. Christian Borghesi (A), conventuale,

Cile

24

Borghesi, Christian; Dal Piaz, Giovanni (a

cura)

Giovani e vita consacrata : ricerca

promossa da Cism-Usmi nel Nordest

d'Italia su come i giovani vedono i

consacrati e le consacrate

Padova : EMP, 2007

Questo volume pubblica i risultati di una

ricerca dell'Osservatorio Socio-Religioso

del Nord-Est, sulla “Percezione e

rappresentazione della vita consacrata tra

i giovani del Nordest”. Ne risulta che i

ventenni conoscono poco e per stereotipi

il mondo religioso. Essi considerano i

religiosi simpatici, ma estranei. Pur

essendo riconosciuti come persone

positive, autentiche, vere, frati e suore

restano marginali nel panorama

relazionale dei giovani. All’interno nel

testo si trovano inoltre il questionario

usato per gli studi e le testimonianze di

coetanei degli intervistati che sono novizi

o professi temporanei.

p. Carlos Bresciani, gesuita, Brasile

Bresciani, Carlos (A)

Bresciani, Carlos

Um encontro com Vieira

Salvador Bahia : [s.n.], 1997

Questo libro vede la sua pubblicazione,

da parte del gesuita di Arco Carlo

Bresciani, il 18 luglio 1997, in occasione

della celebrazione del terzo centenario

dalla morte di p. Antônio Vieira,

missionario gesuita portoghese. Con la

manifesta intenzione di fornire notizie

sulla vita del missionario a chi ne fosse

interessato, p. Bresciani divide il libro in

sei parti, ognuna contenente un tema

diverso: la cronologia della sua vita, la

cronologia dei suoi sermoni, tre

esortazioni scritte da lui e indirizzate alla

comunità di Salvador de Bahia, la

relazione degli studi nel collegio di Gesù

a Salvador, il regolamento redatto da lui

per i suoi missionari e la sua entrata nel

rio Tocantins descritta da egli stesso.


Bresciani, Carlos

As pinturas da Catedral Basílica de

Salvador, Bahia

Salvador Bahia : Colégio Antônio Vieira,

2006

Come affermò Argeu Guimarães,

“nell’antico Collegio di Bahia è esistita la

più antica pinacoteca brasiliana”. Infatti lì

si trovano le prime opere pittoriche che

appaiono nella storia artistica di Bahia.

Costruita tra il 1657 e 1672, inizialmente

come collegio dei Gesuiti e diventata poi

cattedrale nel 1933, la Basilica di

Salvador presenta vari dipinti su tavole in

legno creati dai fratelli gesuiti. Avendo

notato come questi dipinti fossero poco

conosciuti per vari motivi, tra i quali il

deterioramento causato dagli anni, la

scarsa illuminazione o la posizione che

non li valorizzava, il gesuita nato ad Arco

Carlo Bresciani si è posto con questo

opuscolo un obiettivo: farli conoscere,

mostrandone la maggior parte e dandone

una breve spiegazione.

Bresciani, Carlos

A primeira evangelizaçao das aldeias ao

redor de Salvador, Bahia : 1549-1569

Salvador Bahia : Fundaçao Gregorio de

Mattos, 2000

In questo volumetto viene trattato il tema

delle prime evangelizzazioni condotte dai

Gesuiti in ciascuno dei 17 villaggi nei

dintorni di Salvador Bahia. Viene

utilizzato il materiale raccolto nel periodo

dei primi 20 anni, tra il 1549 e il 1569. Si

tratta di lettere, relazioni scritte da e per i

Gesuiti in Brasile, che riguardano la loro

persona e le attività che proponevano agli

indios. Il gesuita p. Carlo Bresciani

evidenzia così lo zelo intenso e sincero di

questi primi promulgatori del Vangelo, i

loro sacrifici, le difficoltà incontrate nel

cercare di avvicinarli e cristianizzarli, i

successi e gli insuccessi, facendo inoltre

conoscere gli usi e i costumi degli indios.

25

Bresciani, Carlos (C)

Rodrigues, Simão - Polanco, Juan

Alfonso - MacDowell, João Augusto;

Bresciani, Carlos (a cura)

Companhía de Jesus : 450 anos a

serviço do povo brasíleíro

Sao Paulo : Loyola, 1999

Questo libro, scritto in occasione della

commemorazione, nel 1999, dei 450 anni

dall’arrivo dei padri gesuiti, raccoglie

documenti che, direttamente o

indirettamente, si relazionano con la

vitale presenza della Compagnia di Gesù

nella storia del Brasile, offrendoci così la

visione completa delle sue attività. Il libro,

curato da p. Bresciani, è diviso in tre

parti: “Le origini della Compagnia di

Gesù”, curata da P. Simão Rodriguez,

“La cronaca della Compagnia di Gesù in

Brasile (dal 1549 al 1556)”, di P. Juan

Alfonso Polanco e, infine, “Compagnia di

Gesù: 450 anni a servizio del popolo

brasiliano”, di P. João Augusto A.

MacDowell.

p. Silvio Broseghini (A), salesiano,

Ecuador

Bezzi, Alessandro

Giacinto Pancheri : l'avventura di una vita

Recensione alla voce Pancheri.

Lia Brunet (A), movimento dei

Focolarini, Argentina e Colombia

Brunet, Lia

Alle radici : le origini del Movimento dei

Focolari in Sudamerica

Roma : Città Nuova, 2003

L’autrice, nata a Cembra nel 1917 e

deceduta nel 2005 a Rocca di Papa, fu

una delle prime compagne di Chiara

Lubich. Pioniera dei Focolarini in America

Latina, dove ha operato per 44 anni,

narra in questo volume la storia della

diffusione della spiritualità in America


Latina dagli anni ’50 ad oggi. Una

testimonianza diretta di episodi, incontri e

fatti. Si tratta di una rilettura a due voci,

infatti oltre a Lia Brunet scrive anche

Honorio Rey, il quale crea una cornice

che completa questo racconto senza

interferire.

Brunet, Lia

Giornale di viaggio : lungo le strade

dell'America latina

Roma : Città Nuova, 1970

Questo libretto, che è in realtà un diario di

viaggio, si divide in tre parti che

descrivono periodi di scoperta e di lavoro

in America latina. Si parla di Brasile, di

Paraguay, di Argentina, di Perù. Gli

appunti riportati si limitano al periodo

iniziale del viaggio in America Latina.

Sono tutti racconti emozionanti scritti in

prima persona da una donna che vuole

esprimere tutta la fede che ha in Dio. Da

ogni capitoletto trasalgono amore e

fiducia, inseriti nella quotidianità della vita

missionaria.

p. Alfonso Butterini (Alfonso da

Condino) (A), cappuccino, Brasile

Alfonso da Condino

Lettera pastorale a tutti i religiosi

sacerdoti, chierici e laici dei minori

cappuccini della provincia di Trento e del

commissariato del Brasile

Trento : Artigianelli, 1910

Alfonso Butterini, nato a Condino nel

1866, fu ordinato prete nel 1890 e dieci

anni dopo partì per la missione in Brasile

dove fu Provinciale della nuova Provincia

di S. Croce. Morì a San Paolo nel 1926.

Scrive questa lunga lettera pastorale in

qualità di ministro, di ambasciatore di Dio.

Egli affronta diversi temi nel corso del suo

lungo discorso: parla di “vocatio

canonica”, della questione del potere

nelle mani dei Superiori, parla di fede e di

ubbidienza. Intende dare ai lettori un

messaggio d’amore, pace e benedizione.

26

Ginetta Calliari, movimento dei

Focolarini, Brasile

Calliari, Ginetta (A)

Calliari, Ginetta

O Evangelho, força dos pobres

Sao Paulo : Cidade Nova, 1985, 2. ed.

Ginetta Calliari, nata a Trento e

appartenente al movimento dei

Focolarini, ci parla in questo libro in prima

persona: partendo dall’inizio della sua

esperienza all’interno dei Focolarini in

Brasile, dove arriva nel 1959, espone in

maniera semplice e immediata episodi

peculiari dell’incontro con un altro popolo,

un’altra mentalità, un’altra realtà sociale,

economica e culturale. Sotto ispirazione

della “spiritualità di unità” caratteristica

del Movimento, l’autrice presenta una

proposta di trasformazione dell’uomo a

partire dalla riscoperta del Vangelo, nel

vivere la sua “parola di vita” nel

quotidiano. Nella convinzione che solo in

Dio e con Dio possono essere risolti i

problemi sociali, ci presenta vari racconti

di esperienze concrete di assistenza ai

meno fortunati e testimonianze di

autentica vita cristiana.

Calliari, Ginetta

Se avrete fede _ : esperienza del

Vangelo tra i poveri

Roma : Città Nuova, 1984

Attraverso i dieci capitoli del libro

vengono narrate esperienze di vita, dove i

protagonisti sono i “favelados”. I fatti

narrati hanno del “miracoloso”, pur non

essendo altro che vite vissute in coerenza

col Vangelo. Si tratta di persone

brasiliane, ma le cui vite risultano

universali, come universale è il Vangelo:

Vangelo che insegna a vedere Gesù

nell’altro. Sono persone che soffrono la

fame, la miseria, la denutrizione, la

violenza, eppure sensibilizzati dalla

parola di Gesù, attuano la cooperazione e

realizzano, là dove sono, una vera e

propria rivoluzione sociale.


Calliari, Ginetta

Vangelo e vita quotidiana : esperienze

sulla "Parola di Vita"

Roma : Città Nuova, 1985

Il movimento dei Focolari fa del

comandamento dell’amore reciproco il

proprio motto e in questo testo

l’incarnazione della Parola di Dio è

evidente. Persone diverse per convinzioni

e per idee trasmettono la loro esperienza

di fede: si tratta di testimonianze spesso

molto forti, che si accomunano e

dimostrano che il Vangelo è per ogni

uomo e per tutti i tempi. Gli episodi

raccontati in questo libretto esprimono

concretamente la spiritualità dell’Opera di

Maria e in particolare il valore della

Parola di Vita.

Calliari, Ginetta (C)

Calliari, Ginetta - Zanzucchi, Anna Maria

(a cura)

Quando il Vangelo entra in famiglia

Roma : Città Nuova, 1980

Raccolte in questo volume, dalla

responsabile del Movimento dei Focolari

in Brasile, ci sono testimonianze di vita

vissuta. Si tratta di storie di persone che

hanno trovato in Dio la speranza, la gioia,

la rinascita. Le storie sono toccanti e

molto spesso modelli di vita cristiana

incentrata sulla fede nel Signore.

Calliari, Ginetta (a cura)

Quando o evangelho entra na familia

Sao Paulo : Cidade Nova, 1987, 2. ed.

rivista e aggiornata

I fatti raccontati in questo libro sono

testimonianze di vita compilate da Ginetta

Calliari, una delle prime ad aderire,

durante la Seconda Guerra Mondiale, alla

nuova esperienza di vita iniziata da

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento

dei Focolarini. Come sostenne

quest’ultima nel 1981, “attualmente la

famiglia ha bisogno di una forte iniezione

d’amore che viene dall’alto”; in queste

pagine l’autrice ci parla di storie famigliari

reali, nelle quali si guardano i piccoli

27

miracoli quotidiani e silenziosi provocati

dall’adesione alla Parola evangelica. Si

percepisce quindi chiaramente che il

Vangelo, quando entra in famiglia e viene

praticato nell’esperienza quotidiana,

trasforma i cuori, illumina il cammino

molte volte permeato da sofferenze e

delusioni e si presenta come rimedio per

sanare situazioni dolorose.

Calliari, Ginetta (S)

Ginetta Calliari

Roma : Città Nuova, 2009

N. monogr. di: “Ginetta Calliari : boletim

da causa de beatificaçao e canonizaçao

= bollettino della causa di beatificazione e

canonizzazione”. - N. 2 (mar. 2009)

Nel numero monografico dedicato a

Ginetta Calliari uscito nel 2009 viene

narrata la sua vita: nata nel 1918 a

Trento, incontra nel 1944 Chiara Lubich;

quest’incontro la scuote nel profondo e le

fa maturare la scelta di partire nel 1959

per il Brasile come focolarina, dove

morirà nel 2001 a S. Paolo per una crisi

cardiaca. Tra le altre cose, vengono poi

proposti i preziosi ricordi delle due sorelle

di Ginetta e le testimonianze che

raccontano le grazie ricevute per sua

intercessione. Viene inoltre descritto il

Simposio in sua memoria in occasione

del 7° anniversario della sua scomparsa e

del 1° anniversario dell’apertura del suo

processo di Beatificazione; in particolare,

in occasione del Simposio dell’8 marzo

2008 venne inaugurato il Memoriale

Ginetta Calliari. E’ un libro che tiene vivo

il suo ricordo in tanti cuori e fa riflettere

sull’esempio di fede incrollabile che ci ha

lasciato: “Ha insegnato, nella sua

semplicità e serenità […] come essere

cristiani prima ancora di essere sacerdoti

o religiosi.”

Cocchiaro, Matilde

Partono i bastimenti… : vita di Ginetta

Calliari

Roma : Città Nuova, 2009


Questa biografia di Ginetta Calliari che

Matilde Cocchiaro ci presenta, con una

prefazione di mons. Joao Braz de Aviz, è

così ricca di testimonianze dirette e di

documenti archiviati

sia da parte del

Centro del

Movimento in Brasile

sia a Roma che, più

che un libro, è un

memoriale. Ci viene

presentato un

modello di unità e di

vita cristiana: quello

che lei diceva è

quello che lei era. La

biografia è inoltre accompagnata da un

breve album di fotografie di Ginetta

durante la sua infanzia, in Brasile e

insieme agli altri membri del Movimento

dei Focolari.

p. Callone Ivo (A), missionario della

Consolata, Colombia e USA

Callone, Ivo

The Bible in the art of Calivan : an open

door to infinity

Bologna : EMI, 1988

Nato a Trento nel 1927, Ivo Callone

studia disegno e pittura.

Successivamente diventa missionario

nella Consolata e nel 1953 parte per la

Colombia. L’esperienza dell’infinito e

dell’ignoto vissuta da Calivan, il suo nome

d’artista, nei 30 anni trascorsi

nell’Amazzonia colombiana, si

concretizza in questo libretto. L’artista dà

vita ad una nuova realtà. Il colore diventa

grido di lode, sorriso pieno, urlo di terrore.

Ciò che importa all’autore è trasmettere il

sentimento, il pensiero: la mano agisce

veloce, il colore è il veicolo che trasmette

il messaggio. Il libretto infatti si presenta

con immagini dipinte da Ivo Callone,

accompagnate da un passo del Vangelo

o da preghiere. Il tutto scritto sia in lingua

inglese e che in lingua italiana.

28

sr. Maria Grazia Campostrini (A),

comboniana, Brasile

Campostrini, Maria Grazia; Ricci, Erminia

(a cura)

Ad gentes

Arco (TN) : Mnemoteca del Basso Sarca,

2010

In questo libretto si trova, raccolta da

Erminia Ricci, la testimonianza di Maria

Grazia Campostrini, che, nata a

Sabbionara d’Avio, sentì il richiamo verso

una vita missionaria dedicata ai più

bisognosi (“Volontariamente e con

allegria ho deciso di dedicarmi a chi

aveva più bisogno”). Entrata in convento

a soli 22 anni, si fece comboniana e

venne mandata in Brasile nel 1973, dove

ebbe occasione di lavorare in varie

regioni nel nord dell’Amazzonia, a sud

vicino a S. Paolo ed infine nel sud-est

nello Stato dello Spirito Santo. Ci

racconta la gioia, la gratificazione di chi è

strumento nelle mani di Dio e che nel

conoscere un’altra cultura acquista nuovi

occhi, ma anche le difficoltà nel

comunicare con una lingua diversa e la

struggente nostalgia della famiglia e delle

piccole cose che ricorda con affetto del

suo Trentino: le montagne, la neve, i fiori,

qualche musica e, non ultimi, canederli,

zelten e strudel.

sr. Noemi Cavagna (S), Suore di don

Nicola Mazza, Brasile

Giovanazzi, Giampaolo

Gesù gli disse : seguimi

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Suor Noemi Cavagna : 50 anni di vita

consacrata nella congregazione Carità

del Sacro Cuore suore di don Nicola

Mazza

[S.l. : s.n.], 2007

Il racconto biografico scritto da don

Giovanazzi si costruisce attorno a

numerosi brani tratti dalle lettere scritte


da sr. Noemi e spesso accompagnate da

fotografie riprodotte nel volumetto. Suor

Noemi Cavagna nasce a Pilcante il 28

maggio 1937. Dopo 23 anni di vita

religiosa vissuta tra Verona, Treviso e

Jesolo, inizia la vita missionaria. Nel 1980

arriva in Brasile a Joao Pessoa, capitale

dello Stato di Paraiba, e dal 1981 è attiva

presso la piccola Comunità Religiosa

nella cittadina rurale di Itapororoca.

mons. Ferruccio Ceol (S), francescano,

Perù

A Sua Eccellenza mons. Ferruccio Ceol :

vescovo in esilio

Trento : Provincia francescana tridentina.

Delegazione provinciale missioni, [1959?]

Per il 25° anniversario di sacerdozio di p.

Ceol, la Provincia francescana di Trento

dedica a questo religioso un numero

unico commemorativo che contiene le

vicende più significative della sua

vocazione, della sua attività di

missionario in Cina (1934-1952) e in Perù

(1955-1983) e di vescovo. Di riflesso

viene anche raccontato il cammino della

missione francescana trentina.

Procura missioni francescane (a cura)

Nozze d'oro sacerdotali di Mons.

Ferruccio Ceol ofm vescovo missionario :

1934-1984

[S.l. : s.n.], [1984?]

Opuscolo scritto per celebrare i

cinquant’anni di sacerdozio (1934-1984)

di mons. Ferruccio Ceol, nato a Daiano in

Val di Fiemme. Per l’introduzione al testo

sono state utilizzate le parole di p. Efrem

Trettel, missionario trentino in Cina,

pronunciate in occasione della

consacrazione episcopale di Ceol.

p. Riccardo Cetto, cappuccino, Brasile

Cetto, Riccardo (A)

29

Cetto, Riccardo

Les prairies et la tourbière du Mont

Bondone (près de Trent)

In: “Angewandte Pflanzensoziologie :

Veroffentlichungen des Institut fur

Angewandte Pflanzensoziologie“. - Heft

XVIII (1966), p. 25-33

Questo saggio, scritto da Riccardo Cetto

nel 1966 ed inserito nella pubblicazione in

lingua tedesca “Angewandte

Pflanzensoziologie”, si articola in quattro

capitoletti: descrizione geografica, clima,

geologia e vegetazione. Viene descritta la

vegetazione delle praterie e della torbiera

del Monte Bondone, che si trova a destra

del fiume Adige che scorre a sud-est di

Trento. Il complesso, con cime superanti i

2000 m, è molto ricco di sorgenti, che

formano ai limiti della vegetazione prativa

un’interessante torbiera con parecchie

specie rare per il territorio.

Cetto, Riccardo

Le praterie del Monte Bondone

In: “Natura alpina”. - A. 14 (1963), n. 2, p.

39-48

Questo articolo presenta la zona che

circonda il complesso del Monte

Bondone. Si parla della Palude, del clima,

del torrente, della vegetazione, del

pascolo e della struttura geologica delle

montagne. Il tutto è accompagnato da

fotografie in bianco e nero della zona

descritta.

Cetto, Riccardo

Le precipitazioni atmosferiche nei Quattro

Vicariati

In: “I Quattro Vicariati e le zone limitrofe”.

- A. 6, n. 1 (giu. 1962), p. 89-[94]

Sono raccolti presso l’Ufficio d’Idrografia

trentino i dati relativi alle precipitazioni

atmosferiche della zona dei 4 Vicariati,

che riguardano il periodo che va dall’anno

1921 all’anno 1950. Riccardo Cetto,

missionario cappuccino nato a Selva di

Levico nel 1927 e deceduto in un

incidente stradale in Brasile il 25 giugno

2000, inquadra in questa ricerca il nostro

clima, per quanto riguarda il regime di

piovosità, nel clima “medio-europeo”, con


piovosità scarse nella stagione fredda

invernale, mostrandoci l’andamento

medio delle precipitazioni con tabelle e

grafici, che aiutano visivamente a meglio

comprenderne le variabili.

Cetto, Riccardo

Sono ancora le praterie di padre Cetto? :

gli ambienti erbacei sommitali del

Bondone : una riproposizione della

storica ricerca

In: “Natura alpina”. – V. 56 (2004), n. 1-2,

p. 57-66

Le praterie e gli ambienti a vegetazione

erbacea che caratterizzano il complesso

del Bondone sono ambienti di estremo

interesse dal punto di vista flogistico e

fitosociologico.

Il periodico Natura Alpina ha ritenuto

quindi utile riproporre lo studio “Le

praterie del M. Bondone” che degli stessi

fece 47 anni fa il botanico-sacerdote p.

Riccardo Cetto e che lo stesso periodico

pubblicò nel suo numero del maggio

1963.

Cetto, Riccardo (S)

Pedrotti, Franco

Dalle praterie alpine alle coste atlantiche

del Brasile : la vita di padre Riccardo

Cetto, sacerdote e botanico

In: “Natura alpina”. – V. 55 (2003), n. 3-4,

p. 31-32

Articolo contenuto nella rivista Natura

Alpina dell’anno 2003 che rievoca la

figura di p. Riccardo Cetto dedicandogli

una dettagliata nota biografica: nasce nel

1927 a Selva di Levico, fa il noviziato

presso i Padri Cappuccini di Arco e nel

1953 è ordinato sacerdote. Fu sempre

appassionato di tutte le branche delle

scienze naturali e quando si laureò in

Scienze naturali scrisse una tesi di studio

fitosociologico sulle praterie del Monte

Bondone. Oltre ad essere religioso,

sacerdote e insegnante partecipò spesso

alle riunioni della Società Botanica

Italiana, dimostrando sempre una

fervente passione verso la natura e le

piante. Quando nel 1983 andò in

30

pensione volle andare in Brasile, dove

morì in un incidente stradale nel 2000, a

72 anni.

p. Faustino Cimarolli di Bondone di

Storo (S), Giuseppino d’Asti, Perù

Vadagnini, Armando (a cura)

La croce nel regno del Condor :

missionari trentini fra i discendenti degli

Incas

Recensione nella sezione Miscellanea nel

paragrafo “Padri Giuseppini d’Asti (Oblati

di San Giuseppe)”.

p. Walter Collini (A), diocesano

incardinato nella diocesi di Mossorò,

Brasile

Collini, Walter

Dalla finestra di Internet : lettere da

Martins

[S.l. : s.n.], [1998?]

Nella prefazione don Mariano Manzana,

direttore del Centro Missionario

Diocesano di Trento al momento della

pubblicazione, afferma che a suo parere il

bisogno di raccontare l’esperienza viva

della fede è stata alla base della scelta

che ha spinto Walter Collini a partire per il

Brasile e diventare sacerdote nella chiesa

di Mossorò, nello Stato del Rio Grande

del Nord, dove nel 1998 è stato celebrato

il suo 25° anniversario di Ordinazione. Ma

tale scelta non ha fatto dimenticare a p.

Walter le sue origini trentine e la

responsabilità dei missionari di esser

ponte di fede tra le due Chiese. Per

questo ha tenuto una corrispondenza

costante con gli amici di Pinzolo, lettere

scritte col cuore, dalle quali traspare

un’esperienza in cui gioie e sofferenze si

intersecano, lettere che essi hanno

raccolto per metterle generosamente a

disposizione. Sono lettere da interpretare

col cuore, lasciandosi interpellare e

provocare, voce viva che narra le


meraviglie che ancora oggi il Signore

continua ad operare tra i popoli.

Collini, Walter

Malattia e guarigione

Trento : Vita trentina, 1998

Walter Collini in quest’opuscolo si inoltra

nei grandi temi della malattia e della

guarigione. Un testo che fa riflettere sulla

sofferenza e che auspica di dare un aiuto

a chi sta male e a chi si prende cura di

chi soffre. È questo un testo semplice che

con un pizzico di umorismo riesce a dare

consigli e sostegno. Padre Walter Collini

nasce a Pinzolo nel 1946. Parte per il

Brasile ancor prima di terminare gli studi

di Teologia. Viene ordinato sacerdote nel

1973 a Mossorò, dove viene incardinato.

La sua parrocchia è quella di Martins,

nello stato del Rio Grande del Nord.

p. Mario Comina (S), francescano,

Bolivia

Andreotti, Anselmo

Descubrimento de la Prelatura tropical de

Aiquile

Recensione alla voce Andreotti.

p. Carlo Conci (S), salesiano,

Argentina

Belza, Juan E.

Conci : boceto biografico de un hombre y

de una epoca

Buenos Aires : [s.n.], 1965

“La sua fede era di quelle che spostano le

montagne.” Così viene definita la fede di

Carlo Conci da mons. V. M. Bonamìn,

che lo descrive come un uomo puro di

spirito, operoso nell’attività e

dall’ottimismo contagioso. Con l’aiuto di

materiali e notizie presi in archivi di città

europee e americane, si è cercato di

ricostruire le tappe più salienti della vita di

questo coadiutore salesiano, che, nato in

Val di Sole nel 1877, si fece conoscere

per l’attivismo politico e l’intensa azione

31

sindacale e diplomatica, in una vita tutta

dedita ai più svantaggiati.

Clementel, Giuseppe

Padre Alessandro Stefenelli, missionario

salesiano nel Rio Negro-Argentina

Recensione alla voce Stefenelli.

d. Giuseppe Cont (A), diocesano,

Brasile

Cont, Giuseppe

30 anni di Brasile : un

missionario del Mato Grosso

racconta …

Pedersano (TN) : [s.n.], 1997

Il diocesano Giuseppe Cont

venne ordinato sacerdote a

Trento nel 1947 e, dopo un

periodo di servizio come

cappellano a Vigolo

Vattaro e Strigno in Valsugana, ebbe

occasione di sentire da don Olindo Cuel

notizie del Brasile: nacque in quel

momento il suo desiderio di andare in

missione, desiderio che riuscì a coronare

nel 1954, quando venne mandato a

Cachoeira do Sul. In seguito, dopo un

trasferimento a S. Maria, diventò primo

parroco a Perpètuo Socôrro. Tornò poi in

Italia, dove lui stesso confida: “conservo e

nutro quella saudade, intraducibile in

italiano, perché ad un tempo è ricordo e

nostalgia, è affetto: è vita.” Scrive così

questo libro di memorie per ricordare il

popolo del Brasile: “terzo mondo per noi,

ma così profondamente umano”.

p. Claudio Dalbon (S), diocesano,

Brasile

Giovanazzi, Giampaolo

Área missionária Sao Francisco

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadaos do infinito : diários de viagem

Recensione alla voce Giovanazzi.


Giovanazzi, Giampaolo

Cidadaos do infinito : do Sertao à

Amazônia : diário

Recensione alla voce Giovanazzi.

Zotti, Elsa Rosa - Vasconcelos, Lucelene

Maria de

Crianças e adolescentes cidadaos hoje,

prioridade sempre

Manaus : [s.n.], [2005?]

Questo libro è il risultato del lavoro di sr.

Elsa R. Zotti e sr. Lucelana M. de

Vasconcelos, che, intervistando i bambini

e gli adolescenti all’interno del progetto

MOCOCI, movimento comunitario per la

cittadinanza creato nel 1999, raccolgono

qui le barbarie accadute nella loro vita. P.

Luigi Giuliani, missionario diocesano, che

insieme a p. Mario Filippi e p. Claudio

Dalbon opera nell’area missionaria San

Francesco a favore della difesa dei diritti

dei poveri, ne loda la scelta di focalizzarsi

sulle vicende più dolorose dei bambini e

non sui pochi casi in cui la loro situazione

è migliorata. Sono storie di fame, paura,

padri fuggitivi, madri disperate, droga,

sfruttamento infantile, abuso, sogni

infranti. Storie reali di bambini che non

hanno potuto avere un’infanzia normale,

tranquilla e rispettosa. Citando M. L. King:

“non siamo ancora quello che saremo,

ma, grazie a Dio, non siamo più quel che

eravamo.” L’intento è perciò quello di

divulgare, sensibilizzare le famiglie e la

società verso una maggior attenzione e

rispetto verso queste piccole vittime della

miseria.

p. Luigi Dalbon (S), salesiano, Cuba,

Repubblica Dominicana e Puerto Rico

(Stati Uniti)

Facchinelli, Walter - Antolini, Mario (a

cura)

Don Luigi Dalbon : missionario salesiano

: "50 anni di sacerdozio nelle Antille"

1947-1997 : per il 50.mo di ordinazione

32

sacerdotale, Vigo-Darè, domenica 13

luglio 1997

Darè (TN) ; Vigo Rendena (TN) : Circolo

culturale Il Faggio, 1997

Questo testo è stato realizzato per

festeggiare i 50 anni di vita in Cristo di

don Luigi Dalbon.

Don Dalbon nasce a Daré nel 1919. Nel

1947 viene ordinato sacerdote a Torino e

nello stesso anno parte missionario per le

Antille. Tra il 1959 e il 1961 è ad Arroyo

Naranjo (Cuba) e dirige lo studentato

salesiano. Dal 1961 al 1967 è nella

Repubblica Dominicana come direttore di

una scuola agricola, economo e vicario

parrocchiale. Dal 1975 è a Puerto Rico

come economo del seminario salesiano

di Aibonito e come vicario parrocchiale.

Il libro si apre con alcune lettere di

ringraziamento e di augurio indirizzate al

sacerdote. Seguono delle note

biografiche, degli scritti, racconti e

considerazioni di don Luigi stesso,

accompagnati da una serie di fotografie

con la sua gente. Nelle sue testimonianze

affiora il senso profondo della vita

missionaria, delle sue difficoltà e delle

soddisfazioni che essa porta: parla della

povertà, dell’impegno salesiano e dei

traguardi raggiunti dal 1947 a quel

momento.

mons. Giuseppe Dalvit (S),

comboniano, Brasile

Gaiga, Lorenzo

Fino ai confini della terra : i quattro

vescovi comboniani trentini

Bologna : EMI, 1991

Quattro vescovi trentini e comboniani

consacrano la loro vita per portare il

messaggio di Cristo “fino ai confini del

Mondo”. Questo libro narra la storia di

questi personaggi - Sisto Mazzoldi,

Angelo Negri, Rodolfo Orler e Giuseppe

Dalvit - che non hanno mai avuto la

preoccupazione di conservare la vita per

farla durare più a lungo, al contrario il loro

chiaro desiderio è stato quello di offrirla ai


giovani popoli dell’Africa e dell’America

Latina. Questi comboniani devono essere

visti nel quadro della grande tradizione

missionaria che la Chiesa trentina ha

l’onore di celebrare. La loro personalità,

la santità e dinamismo apostolico,

presentati in questo libro, ci illustrano

come la fede deve diventare concreta.

Il terzo capitolo (p. 121-162) offre una

biografia di mons. Dalvit, nato a Pressano

nel 1919 e morto nel 1977 a Sao

Mateus. Primo vescovo della diocesi

di Sao Mateus dal 1959 al 1970, fu

poi ausiliare di Belo Horizonte dal

1970 alla morte.

Santangelo, Enzo

Presso il Rio Cricaré

Napoli ; Roma : LER, 1986

‘Presso il Rio Cricaré’ è la biografia di

mons. Dalvit, edita prima in lingua

portoghese e poi in italiano. Per

scriverla l’autore ha chiesto a tutti i

dirigenti delle Comunità locali di

raccogliere i ricordi che avevano di

mons. Dalvit, ciascuno secondo le

proprie capacità e le capacità di un

popolo poco alfabetizzato. Si tratta di

scritti stentati e trascritti a macchina

dalle segretarie delle parrocchie. Essi

sottolineano molto l’immagine di quel

servo buono e fedele del Signore, quale

fu il vescovo di Sao Mateus. È qui

esplicato il dinamismo interiore di questo

personaggio inviato dallo Spirito. Dalvit è

descritto come un uomo fatto per servire

il prossimo nella sua totalità:

concretamente sia nella scuola che nel

lavoro, nelle lezioni di fede e in quelle del

ginnasio, nell’opera di formazione e nella

falegnameria. “Diventare modello per il

gregge” è un comandamento sempre

valido nella sua vita. Una trentina di

fotografie d’epoca in bianco e nero

completano il volume.

sr. Gisella Dellagiacoma (A), salesiana,

Ecuador

Dellagiacoma, Gisella

33

Siglo de mártires : el martirio en el siglo

XX

Bogotà : Comunicaciones sin fronteras,

[200-]

Questo libretto è stato scritto da sr.

Gisella Dellagiacoma, nata a Predazzo

nel 1927, sorella di p. Vittorino, p. Carlo,

p. Raffaele e p. Alberto, tutti missionari.

Sr. Gisella appartiene all’ordine delle

salesiane ed è operante in Ecuador dal

1971, dopo 14 anni di missione in

Argentina. Il volume riassume i

dati più significativi relativi al

martirio nel corso del secolo

scorso, dividendoli per continente,

e mette in luce il valore del martirio

come testimonianza di fede,

accettazione della volontà di Dio e

amore senza fine che porta a “dar la

vita per quelli che amo, e anche per

quelli che vogliono uccidermi”,

come sostiene mons. Oscar

Romero. L’autrice sottolinea anche

il pericolo che gli stessi cristiani

corrono di pensare che il martirio

sia un fenomeno di altri tempi,

mentre invece la realtà dei fatti

non è per niente rassicurante

(160.000 martiri in media ogni

anno) e auspica che l’esempio di tanti

fratelli che han donato la loro vita ci aiuti

a rafforzare le nostre convinzioni e a

vivere con maggior autenticità e coerenza

la nostra fede, che spesso rischia di

diventare di facciata, comoda e

superficiale.

p. Guido Depedri (S), francescano,

Argentina

Zampedri, Antonio

Il padre Guido Depedri da Sardagna

(Trentino) ed il suo lavoro di civilizzazione

fra gli indi argentini (selvaggi Tobas) :

pubblicazione illustrata e documentata

Trento : Tipografia artistica tridentina,

1914

L’autore, dopo un viaggio nelle province

dell’Argentina (precisamente nelle regioni


del Gran Chaco e della Pampa Centrale),

decise di pubblicare questo libretto per

mostrare al mondo la virtù, le fatiche e

l’eroismo dei seguaci di S. Francesco,

che affrontano le difficoltà pur di portare

la luce del Vangelo fra quelle popolazioni.

Raccoglie con non poca fatica il materiale

per questo libro, che è un’esaltazione

dell’animo di questi francescani trentini

nelle Americhe. In particolare Antonio

Zampedri si sofferma sulla figura del

missionario Guido Depedri, grande

lavoratore e filosofo, partito da Sardagna

per l’Argentina nel 1889 all’età di 23 anni.

mons. Giovanni Battista Deville (S),

ordinato nella diocesi di New York,

USA

Falqui Massidda, Guido

Monsignore Giovanni Battista Deville :

storia di un montanaro trentino

Rovereto (TN) : Nicolodi, 2008

Guido Falqui Massida, nipote della sorella

di mons. Giovanni Battista Deville, ha

voluto raccontare la vita e l’impegno di

quest’ultimo, partito da Moena e ordinato

sacerdote a New York nel 1897.

Prendendo spunto dal libro autobiografico

di Deville “Back from Belgium”, dai suoi

scritti e da ricordi di famiglia, ripercorre la

storia della vita del prozio. Riesce a far

riemergere questa figura carismatica,

apostolo fra i minatori per 12 anni e che

fece numerosi viaggi dagli Stati Uniti al

Belgio per trasportare in America profughi

belgi: “un girovago in cerca di uomini da

salvare, appassionato, astuto e prudente,

a volte deciso o quasi sfrontato”.

p. Anselmo Donei (p. Anselmo da

Moena) (A), cappuccino, Brasile

Anselmo da Moena

Carta pastoral

Sao Paulo : [s.n.], 1954

34

Questa lettera, che tratta il tema della

fedeltà verso l’osservanza regolare, viene

scritta a San Paolo nel giugno del 1954

da p. Anselmo Donei (nato a Moena nel

1907) ed è diretta ai chierici e ai fratelli.

Come scrisse in una lettera di saluto il

Padre Generale che aveva fatto loro

visita, “il segreto del vostro successo nel

campo apostolico sta giustamente nella

fedeltà verso l’osservanza regolare”. Il più

vivo desiderio di p. Anselmo e dei suoi

fratelli è di lavorare intensamente perché

questa osservanza regolare non solo si

conservi, ma aumenti sempre più. Tesse

qui allora alcune considerazioni su alcuni

punti che crede essere principali per

porre le basi di essa, tra i quali la messa

conventuale, le meditazione, il ritiro

spirituale, la clausura, il silenzio

evangelico, la vita comune e il ministero

sacerdotale.

Anselmo da Moena

La potestà delle chiavi nell'insegnamento

di s. Bonaventura

Tesi di laurea - Pontificia Università

Gregoriana, Facoltà di teologia, a. acc.

1936-37

Il volume riporta la dissertazione di

Anselmo da Moena per l'esame di laurea

presso la Pontificia Università Gregoriana

sotto la direzione del professor Francesco

Pelsler. In essa vuole investigare il

pensiero di S. Bonaventura per quanto

concerne la “Potestà delle Chiavi”, ossia

vuole analizzare il potere della Chiesa, in

ordine alla diretta remissione dei peccati,

seguendo il pensiero di Bonaventura.

Anselmo da Moena

La potestà delle chiavi nell'insegnamento

di s. Bonaventura

Sao Paulo : Convento Immaculada

Conceiçao, 1938

Nel 1938 viene pubblicata in Brasile la

tesi di laurea dell’autore, descritta sopra.

p. Umberto Dorigatti (S), Giuseppino

del Murialdo, Ecuador


Bolognani, Ferruccio

P. Umberto Dorigatti in Ecuador : 57 anni

di missione (1947-2004) : 50 anni di

sacerdozio (1954-2004)

Riva del Garda (TN) : [s.n.], 2004

L’autore, commissionato dalla Parrocchia

di Maria Assunta e di S. Giuseppe, scrive

questo libro per celebrare l’anniversario

dei 50 anni di sacerdozio (dal 1954 al

2004) di p. Umberto Dorigatti, missionario

di Riva del Garda appartenente all’ordine

di S. Giuseppe. Il testo celebra inoltre i

suoi 57 anni di missione (dal 1947 al

2004) nel Napo, provincia amazzonica

dell’Ecuador, dove profuse le sue energie

per educare i giovani indios, proteggere

la loro cultura ed aiutarli ad inserirsi

dignitosamente nella società. Questa

pubblicazione si avvale delle interviste e

dei ricordi di p. Dorigatti, che Ferruccio

Bolognani registrò negli incontri avvenuti

durante la sua permanenza in Ecuador.

Nella seconda parte sono riportate anche

alcune pagine di diario tratte dal suo libro

“Dal mitico Eldorado alla terra degli

Incas”, dove descrive momenti intensi di

vita trascorsi con p. Dorigatti nella sua

terra di missione.

Bolognani, Ferruccio

Dal mitico Eldorado alla terra degli Incas :

pagine di diario dal Venezuela, Colombia,

Ecuador, Perù e Bolivia

Trento : Curcu & Genovese, 1997

Questo libro è il diario del viaggio

dell’autore attraverso Venezuela,

Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia. Ci fa

viaggiare con lui e ci porta direttamente in

questi paesi dell’America Latina, grazie a

descrizioni vive ed avvincenti, che

portano a conoscere ambienti, usi e

costumi diversi dai nostri, ma anche

problemi e situazioni che fanno riflettere

su quanta parte del mondo vive ancora in

estrema precarietà.

Alle pagine 154-177 descrive la sua parte

di viaggio in Ecuador nella missione di p.

Umberto Dorigatti e racconta i dialoghi

avuti col missionario, raccoglie le sue

confidenze e ci fa conoscere la vocazione

di p. Umberto, il suo arrivo in Ecuador, i

35

primi anni di missione, i cambiamenti

avvenuti nel tempo.

mons. Giacinto Eccher (S),

francescano, Bolivia

12 anni fra gli indios

Trento : Provincia tridentina di San Vigilio

dei frati minori, [1962?]

Suppl. a: “Oggi fratini domani apostoli”. -

N. 21 (1 giu. 1962)

Il supplemento a “Oggi fratini domani

apostoli” riporta lo stesso testo del libro

“12 anni fra gli Indios: nella

consacrazione episcopale di sua ecc.

mons. Giacinto Eccher OFM primo

prelato di Aiquile in Bolivia, Trento 1

aprile 1962” presentato nella recensione

seguente.

Francescani. Provincia di Trento

12 anni fra gli Indios : nella

consacrazione episcopale di sua ecc.

mons. Giacinto Eccher OFM primo

prelato di Aiquile in Bolivia, Trento 1

aprile 1962

Trento : Provincia francescana tridentina.

Delegazione della Pia Opera fratini e

missioni, 1962

Questo libretto racconta 12 anni di storia

della missione francescana in America

Latina. Fa conoscere i luoghi, il popolo,

gli usi, i costumi e gli immensi bisogni

della Prelatura Nullius di Aiquile, di cui

mons. Giacinto Eccher è stato il primo

Prelato. Troviamo all’inizio una breve

biografia dello stesso, che nacque a

Castagnè S. Vito il 19 aprile 1912. Vestì

l’abito francescano nel 1929. Dal 1938 al

1958 insegnò ed educò la gioventù

serafica e nel 1958 partì per la Bolivia.

Nel 1961 venne eletto vescovo e primo

prelato di Nullius di Aiquile. Di seguito

abbiamo la storia, le impressioni e le

testimonianze della vita boliviana dei

francescani.


Venticinquesimo 1961-1986 della

Prelatura di Aiquile, Bolivia e di

episcopato di mons. G. Eccher

[S.l. : s.n.], [1986?]

La provincia tridentina

di S. Vigilio dei Frati

Minori offre questo

fascicolo a ricordo del

25° anniversario di

fondazione della

Prelatura di Aiquile in

Bolivia, nell’agosto

del 1962, e quale

segno di

riconoscenza al

vescovo mons. Giacinto Eccher, nato a

Castagnè S. Vito nel 1912 e diventato

francescano nel 1929, che ha guidato con

umiltà e dedizione la chiesa come

pastore. Ricorda inoltre, il 25°

anniversario della sua consacrazione

episcopale e il suo 50° anniversario di

consacrazione sacerdotale. Il presente

fascicolo mira quindi a intensificare il

rapporto di comunione e fraterno scambio

tra le due chiese, perché questo giubileo

sia momento intenso e fecondo di

riconoscente lode al Signore e rinnovata

speranza per affrontare presente e futuro

attenti e aperti alle novità che lo Spirito

propone.

p. Mario Filippi (S), diocesano, Brasile

Giovanazzi, Giampaolo

Área missionária Sao Francisco

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadaos do infinito : diários de viagem

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadaos do infinito : do Sertao à

Amazônia : diário

Recensione alla voce Giovanazzi.

36

Zotti, Elsa Rosa - Vasconcelos, Lucelene

Maria de

Crianças e adolescentes cidadaos hoje,

prioridade sempre

Recensione alla voce Dalbon.

p. Luciano Fozzer (A), gesuita, Albania

e Brasile

Fozzer, Luciano

Con la mia valigia : memorie di un

nonagenario (e rotti!)

Dattiloscritto

P. Luciano Fozzer in questo testo scrive

la sua biografia, dividendo la storia in

capitoli che prendono il titolo talvolta da

un luogo da lui visitato e talvolta da una

fase religiosa da lui vissuta: Albania,

Padova, Brasile, Salvador o La

vocazione, Il noviziato, Il seminario.

Conclude poi inserendo delle lettere

scritte in occasioni quali Natale e Pasqua.

Si tratta di un libretto leggero e piacevole

alla lettura, ma allo stesso tempo molto

profondo grazie ai ricordi, le descrizioni e

i pensieri dell’autore.

p. Tullio Franchini (A), salesiano,

Ecuador

Franchini, Tullio

La Madonna del Lares : Bolbeno in

Giudicarie (TN)

[S.l. : s.n.], 1989

Il missionario Tullio Franchini, con l’aiuto

di Livio Franchini, raccoglie a Bolbeno la

documentazione necessaria per poter

narrare la storia della Madonna del Lares.

Si tratta della storia di un quadretto della

Madonna miracoloso a cui è stato

dedicato il Santuario di Bolbeno. La

realizzazione di questo piccolo libretto

avviene in un periodo in cui il missionario

si trova a soggiornare in patria.


fr. Ermenegildo Franzoi, francescano,

Bolivia

Franzoi, Ermenegildo (A)

Franzoi, Ermenegildo

Creature di Dio

Borgo Valsugana (TN) : Gaiardo, 1989

L’autore, nato a Telve Valsugana nel

1927 e partito nel 1958 per la missione,

offre in questo frangente un rinnovato

“Cantico delle Creature”. Si tratta di un

omaggio ai suoi amati Boliviani. Qui la

sua arte, accompagnata da brevi pezzi di

autori famosi come Petrarca, S.

Francesco o Leopardi, promana un

messaggio d’amore alla vita. Vediamo

infatti disegni da lui realizzati semplici ma

molto emotivi, che abbracciano la vita

boliviana e il messaggio del Signore.

Franzoi, Ermenegildo

Peñaranda aveva ragione : racconti

veri della terra boliviana

[S.l. : s.n.], 1984

Accompagnati da alcune

riproduzioni dei quadri dello stesso

autore, qui troviamo toccanti

racconti di fra Ermenegildo Franzoi,

“Gildo”. Si tratta di storie uscite dal

cuore di un missionario che ha

vissuto cose, visto persone, assistito

ad avvenimenti molto tristi. La

tristezza della schiavitù, della povertà,

della fame, dell’impotenza, della

mancanza di sogni sono descritte in

questo libro. Le pagine raccontano

vite vere, vite umane che possono

apparire troppo semplici o troppo

crude. Il Cristo di Gildo però ha un

amore particolarissimo per coloro

che si lasciano crocifiggere: per

coloro che soffrono, che gridano senza

essere sentiti.

Franzoi, Ermenegildo (S)

Paolazzi, Carlo

Ermenegildo Franzoi : mostra personale

di pittura : Borgo Valsugana, tempio

37

civico di S. Anna : 16 giugno - 5 luglio

1978

[S.l. : s.n.], [1978]

Fr. Carlo Paolazzi ci presenta un

fascicoletto che illustra magistralmente a

parole l’esposizione delle opere di fr.

Ermenegildo Franzoi a Borgo Valsugana,

tenuta dal 16 giugno al 5 luglio del 1978.

In queste 6 facciate troviamo davvero

tutto: informazioni sul suo stile, una breve

biografia per inquadrare il pittore, nato a

Telve Valsugana nel 1927 e partito

missionario per la Bolivia nel 1958, e la

sua personalità poliedrica, tanto da

firmarsi “FEF”: Fra’ Ermenegildo Franzoi.

Ci parla anche delle sue mostre personali

e collettive, dei suoi numerosi

riconoscimenti e, alla fine, ci presenta un

elenco dei suoi dipinti, che spaziano dalla

solennità spoglia e imponente

dell’altopiano boliviano, dove il tempo si

annulla nel silenzio e la luce è signora

incontrastata, alle tonalità profonde

della terra trentina. Fr. Ermenegildo

ha scoperto nel mondo boliviano

una dimensione ambientale e

culturale che gli si intona

perfettamente: l’uomo rinuncia alla

fretta, all’inessenziale, lotta per

una vita affidandosi alla

pazienza, all’attesa, al silenzio.

Nelle tele che elevano a

protagonista la figura umana,

tutto è celebrazione dell’uomo,

della sua vita colta nei momenti

essenziali: il dialogo, la

preghiera, il compianto della

morte.

p. Giacinto Franzoi (A),

missionario della Consolata,

Colombia

Franzoi, Giacinto

Dio e coca : fatti e misfatti di una

missione

Milano : Àncora, 2003

Le pagine che costituiscono questo libro

sono un racconto a cuore aperto, sincero


e senza doppi fini. I protagonisti sono i

contadini del Rio Caguan: conquistatori e

coltivatori di coca. Giacinto Franzoi ha

avuto il coraggio di essere il primo in

Colombia a proporre una campagna

alternativa alla coltivazione di coca,

sostituendola con altri prodotti. Una sfida

della storia che un rappresentante della

Chiesa missionaria è riuscito ad

affrontare. Con questo libro p. Franzoi

non vuole insegnare a nessuno come

vivere la missione, si tratta solo di “fatti e

misfatti di una missione”, raccolti in un

ipotetico anno con date di riferimento

relative.

mons. Dante Frasnelli, Giuseppino

d’Asti, Perù

Frasnelli, Dante (A)

Frasnelli, Dante; Ambrogio Galbusera e i

giovani dell'OMG (a cura)

Il melanconico volto : Pomallucay

Huari : Prelatura de Huari, 1996

Quest’opera è stata realizzata a Lima nel

settembre 1996 in occasione

dell’inaugurazione del Santuario di

Pomallucay. E’ stata curata da don

Ambrogio Galbusera e contiene testi del

missionario trentino mons. Dante

Frasnelli. Il libretto è dedicato allo stesso

Santuario, che è anche il simbolo

dell’impegno per la “nuova

evangelizzazione” che la Chiesa della

Prelatura di Huari ha assunto. Sono

contenute inoltre molte fotografie del

Santuario e dei lavori per la sua

costruzione, dei fedeli, dell’Oratorio, della

Prelatura e dei magnifici paesaggi

peruviani.

Frasnelli, Dante; Vadagnini, Armando (a

cura)

La croce nel regno del Condor :

missionari trentini fra i discendenti degli

Incas

Recensione nella sezione Miscellanea.

38

Frasnelli, Dante (S)

Vadagnini, Armando (a cura)

La croce nel regno del Condor :

missionari trentini fra i discendenti degli

Incas

Recensione nella sezione Miscellanea.

Toth Hutas, Nicolas

Taita Marcos obispo de los pobres

Recensione alla voce Libardoni.

fr. Diego Luis Fuitem (A), conventuale,

Brasile

Fuitem, Diego

Mensagens de fé e de vida

Sao Paulo : Loyola, 2008

Brevissimo opuscolo illustrato a colori con

immagini raffiguranti la bellezza

mozzafiato della natura, che

accompagnano e completano le poesie

composte da fr. Diego Fuitem, che

trasmettono con semplicità il messaggio

del Vangelo. In questi tempi di

insoddisfazione, mancanza di impegno

sociale e fatica ad avvicinarsi all’Altro in

maniera autentica, alcuni dei i temi

trattati, tra cui gratitudine, ottimismo,

comprensione, vivere il presente, i colori

e gli incanti della vita, sono un aiuto e uno

stimolo a mettersi in discussione, prima

ancora che come cristiani, come persone

che vedono nell’Altro un fratello.

Fuitem, Diego

Oraçoes da vida

Sao Paulo : Loyola, 2005

“Mio Dio e mio Tutto”: così pregava

Francesco d’Assisi, colui che scoprì nel

Vangelo un vero cammino di fede e

fraternità. Fr. Diego Fuitem raccoglie in

questo libricino alcune “preghiere di vita”,

le quali, con le foto che rendono il libretto

piacevole anche alla vista, possono

aiutarci ad esprimere la nostra gratitudine

verso Dio e vincere gli ostacoli che la vita

ci pone innanzi trovando appoggio e aiuto

nella forza della fede, possono sostenerci


nella nostra vocazione e darci l’impulso a

fare della nostra vita una missione di

pace e di bene.

Fuitem, Diego

No dia-a-dia, paz e bem!

Sao Paulo : Loyola, 1997

Secondo fr. Diego Fuitem, nato a Denno

e ordinato presso i Frati Minori

Conventuali, la straordinaria figura di San

Francesco, definito a ragione “altro

Cristo” per la somiglianza della sua vita

con quella di Gesù Cristo, vive ancora nei

suoi scritti e nelle sue regole. Per questo

condensa in questo breve fascicolo

illustrato il messaggio spirituale

francescano di fraternità, pace e

solidarietà disinteressata tra le creature di

Dio, messaggio che, nell’impatto con la

dura e sfiduciante realtà attuale, scuote

l’animo e apre il cuore alla speranza e

all’impegno in prima persona.

p. Arcangelo Ganarin, diocesano,

Brasile

Ganarin, Arcangelo (A)

Ganarin, Arcangelo

Notizie di Brusque e Nuova Trento, ossia,

Delle colonie Itajahy e Principe Don

Pedro nella provincia di S. Cattarina

impero del Brasile

In: “La voce cattolica”. – [1880?]

I compatrioti dell’autore che si trovano in

Italia all’epoca della pubblicazione del

testo sono i diretti interessati a questo

libretto. Ganarin descrive infatti per

sommi capi le condizioni degli emigranti

in Brasile e le loro speranze per

l’avvenire. Le notizie in realtà valgono

anche per gli emigranti delle colonie di

Brusque e Nuova Trento, dove l’autore è

attivo al momento della stesura del testo.

Esso parla della popolazione, del clima,

dell’agricoltura e delle comunità stesse.

Essendo questa una delle poche

testimonianze della vita in Brasile a fine

Ottocento, viene considerato un libro

39

fondamentale per tracciare la storia degli

emigranti in tutto il Brasile.

Ganarin, Arcangelo

Nuova Trento : impressioni di viaggio

Trento : Monauni, Giovanni Battista, 1901

Ganarin presenta la Nuova Trento in

Brasile, la sua popolazione e la sua

attività. Il libro viene scritto in occasione

di un soggiorno presso la compagnia dei

Gesuiti in quella città. L’autore considera

la Nuova Trento come una seconda

patria e il fatto di tornarci e passare lì

quelle settimane è per lui un sogno

realizzato a cui aveva aspirato per anni.

Si tratta di una descrizione dettagliata ed

emozionante di una città creata da trentini

emigrati in Brasile, in un certo senso una

seconda patria per tutti noi.

Ganarin, Arcangelo (S)

Minati, Rodolfo

Don Arcangelo Ganarin

In: “Strenna trentina”. - A. 2003, p. 178-

179

Questo articolo traccia una biografia di

Arcangelo Ganarin, il quale nasce a

Ronchi Valsugana il 10 febbraio 1844.

Viene ordinato sacerdote nel 1869 ed è

cappellano a Roncegno fino al 1877,

quando parte per il Brasile. In queste

righe viene ricordato come sacerdote,

santo, giovane, zelante e vigoroso. Padre

Arcangelo è stato notevole anche in

campo editoriale, ha scritto infatti due libri

considerati tra le poche fonti per

conoscere la vita degli emigranti in

Brasile in quel periodo: “Notizie di

Brusque e Nuova Trento” e “Nuova

Trento, impressioni di viaggio”.

d. Alessandro Garbari (S), salesiano,

Colombia

Clementel, Giuseppe

Padre Alessandro Stefenelli, missionario

salesiano nel Rio Negro-Argentina


Recensione alla voce Stefenelli.

p. Fabio Garbari (C), gesuita, Bolivia

El Alto (Diocesi)

Celebración de la Palabra de Dios

dirigida por diáconos y laicos

[El Alto] : Diocesis de El

Alto, 2010

Come si è affermato

nel primo Sinodo

diocesano, “si osserva

la scarsità di sacerdoti

per la celebrazione

dell’Eucarestia”. Questo

libricino, pubblicato nel

2010 e curato da Fabio

Garbari, missionario di

Trento, si rivolge quindi agli

agenti pastorali della Diocesi

di El Alto e costituisce

un’utile guida liturgica soprattutto per

le comunità delle aree rurali, che devono

celebrare le messe domenicali in assenza

di un sacerdote. Ha perciò l’obiettivo di

dare un nuovo impulso alle chiese locali e

aumentare il desiderio di partecipare e

vivere con maggior intensità la

Celebrazione Eucaristica. E’ scritto

principalmente in aymara, la lingua

locale, e copre tutte le domeniche, dalla

Pasqua alla prima domenica di gennaio.

Vida en Cristo : para profundizar la fe

[El Alto] : Diocesis de El Alto, 2007

Dedicato al “popolo di Dio che cammina

nell’amata Diocesi di El Alto”, e

pubblicato nel novembre 2007 in questa

piccola provincia di La Paz, Bolivia,

questo sussidio elaborato da un’équipe

pastorale è stato curato dal missionario

gesuita Fabio Garbari, in Bolivia da 25

anni, con l’obiettivo di comprendere

maggiormente la fede ricevuta nel

sacramento del battesimo ed essere in

grado di dar testimonianza di Cristo e

confessare la fede in Lui come suoi

discepoli e missionari. Questo materiale,

contenente preghiere in castigliano e

40

aymara, domande e risposte per dare

spunti di riflessione e idee per un

maggiore impegno cristiano, è quindi

finalizzato a incentivare la partecipazione

nelle riunioni delle varie comunità e ad

appoggiare i momenti di programmazione

e formazione.

d. Giampaolo Giovanazzi, diocesano,

Brasile

Giovanazzi, Giampaolo (A)

Bonato, Giannantonio - Giovanazzi,

Giampaolo - Giuliani, Matteo

Insieme spezziamo il pane : sussidio per

il gruppo dei catechisti

Leumann (TO) : Elle Di Ci, 1981

Questo sussidio vuole offrire ai catechisti

un cammino di formazione che garantisca

sia una crescita nella fede e nel senso

ecclesiastico, che una sufficiente

competenza educativa e didattica. La

struttura in realtà è molto simile a quella

dei sussidi precedenti, ma il messaggio

auspica una maggior profondità e

chiarezza.

Bonato, Giannantonio - Giovanazzi,

Giampaolo - Giuliani, Matteo

Lasciamoci riconciliare : sussidio per il

gruppo dei catechisti

Leumann (TO) : Elle Di Ci, 1981

È questo un nuovo sussidio per i

catechisti che offre una struttura chiara

ed efficace per l’insegnamento. Ogni

capitolo prevede un’introduzione e una

riflessione biblica che servono a collegare

la varie parti. C’è poi un riferimento al

catechismo nazionale, il sussidio infatti

non vuole sostituire il catechismo, ma

cercare di mediarlo. Si trovano quindi

riflessioni educative e proposte per

l’incontro con i fanciulli in ogni capitolo.

Giovanazzi, Giampaolo

50 anni con l'Africa nel cuore : 50°

anniversario di sacerdozio di padre Fulvio

Cristoforetti


Avio (TN) : [s.n.], 2008

Giampaolo Giovanazzi, sacerdote

diocesano, celebra qui la straordinaria

figura di p. Fulvio Cristoforetti in

occasione del 50° anniversario del suo

sacerdozio. Nato ad Avio nel 1931, Fulvio

Cristoforetti manifestò il desiderio di una

vita missionaria già nel 1952; nel 1956

fece il noviziato per entrare nei Missionari

Comboniani e venne ordinato nel 1958.

Finalmente venne inviato a Kasaala, nella

diocesi di Kampala, in Uganda, dove

rimase per 27 anni, amato e apprezzato

per la sua capacità di “amare

sinceramente la gente che Dio ti mette

sulla strada, amarli tutti come fossero la

tua famiglia”. Ma a causa della tensione

tra Uganda e Tanzania subì

un’imboscata, a cui sopravvisse grazie ad

una tempestiva trasfusione di sangue che

lo salvò ma gli trasmise il virus HIV. Dopo

un periodo a Kasaala tornò

definitivamente in Italia nel 1995,

portandosi l’Uganda nel cuore come una

seconda patria.

Giovanazzi, Giampaolo

50 anni seguendo il Signore : don

Beppino Soini : Trento 7 marzo 1957

Pilcante 7 marzo 2007

[S.l. : s.n.], 2007

Il 7 marzo 2007 si è festeggiato il

cinquantesimo anniversario di sacerdozio

di don Giuseppe Soini, nato a Chizzola il

15 marzo 1932. La sua biografia viene

curata da don Giovanazzi ed è raccontata

attraverso le parole di don Giuseppe

stesso, che ripercorre i tempi della sua

infanzia, momenti di vita famigliare,

l’entrata in seminario, l’ordinazione e il

servizio nelle varie parrocchie. E’ una

storia che si intreccia con quella delle

numerose comunità nelle quali ha

prestato il suo servizio sacerdotale, con la

convinzione che tutto quello che ha

potuto fare è solo opera di Dio.

Infine vengono ricordati anche due zii frati

cappuccini, padre Pietro e padre Diego

Bettotti.

41

Giovanazzi, Giampaolo

60 anni a servizio della chiesa

Vò Sinistro, [Avio] (TN) : [s.n.], 2006

Anche questo libretto, scritto per ricordare

il sessantesimo anno di sacerdozio di don

Ettore Iseppi, nato a Campiello di Levico

il 19 luglio 1921, ripercorre la vita di don

Ettore attraverso le sue stesse parole. La

famiglia, l’entrata in seminario attraverso i

padri Venturini per poter pagare la retta,

la guerra, l’ordinazione sacerdotale il 29

giugno 1946, la malattia, il ministero

pastorale a Vo’ Sinistro, vari incarichi

amministrativi: tutto viene ripercorso con

riconoscenza verso il Signore, poiché

“uno semina, un altro irriga, ma che fa

crescere è Dio”.

Giovanazzi, Giampaolo

60 anni lodando il Signore : don Claudio

Delaiti : Cles, 17 marzo 1945 Santa

Margherita, 17 marzo 2005

Ala (TN) : [s.n.], 2005

Don Claudio Delaiti ha festeggiato il 17

marzo 2005 il sessantesimo anno di

sacerdozio. La biografia di Giovanazzi

elogia questo grande personaggio nato a

Cles, che esercita il suo ministero

religioso a Santa Margherita. Il vescovo,

in un breve scorcio, sottolinea tutto ciò

che Dio ha compiuto per mezzo di lui e lo

ringrazia per il suo servizio alla Chiesa

trentina.

Giovanazzi, Giampaolo

60 anni servendo il signore : don Pacifico

Debortoli : Denno 25 marzo 1944 Ala 25

marzo 2004

Ala (TN) : [s.n.], [2004?]

Don Pacifico Debertoli fu ordinato

sacerdote il 25 marzo 1944 e questo

libretto viene realizzato per festeggiare il

suo sessantesimo anno di vita religiosa,

appunto il 25 marzo 2004. L’autore

traccia la biografia della figura

carismatica di don Pacifico, il quale

apprese lo spirito di servire già in famiglia

con l’esempio dello zio Arcangelo

Ganarin che fu missionario in Brasile.

Don Pacifico sviluppò un modello di

generosità che Giovanazzi in questo


fascicoletto esalta con ammirazione e

gratitudine.

Giovanazzi, Giampaolo

L'altra America : Santo Domingo : diario

di viaggio

Trento : Caritas diocesana, 1992

Tra il 19 e il 25 settembre 1986 l’autore,

che sarà successivamente missionario in

Brasile dal 1994 al 2000, si trova a Santo

Domingo per partecipare al IX Congresso

Caritas dell’America Latina. In questo

breve soggiorno egli scopre “l’Altra

America”, in completa opposizione

all’America in cui aveva vissuto per 2

mesi 14 anni prima, gli Stati Uniti. Ciò che

aveva visto negli Stati Uniti era una vera

democrazia, dove miscugli indescrivibili di

razze vivevano senza discriminazioni. La

speranza di Giovanazzi è che gli Stati

Uniti un giorno insegnino all’Altra America

come diventare una vera e propria

democrazia compiuta.

Giovanazzi, Giampaolo

Arco d'altri tempi : spigolature di storia

Arco (TN) : [s.n.], 1993

Giovanazzi ripercorre in questo libro la

storia di Arco: attraverso i propri ricordi,

quelli della sua famiglia e in particolare

quelli della madre, Noemi Constantini

Giovanazzi. Egli vuole far riaffiorare

momenti, luoghi, parole che rischiano di

andare perdute. Ci narra di luoghi di

ritrovo, descrive i mestieri ormai

scomparsi, ricorda qualche racconto dei

nonni e qualche filastrocca. Trascrive

alcune preghiere popolari e traccia la

storia della cittadina durante la guerra e i

momenti difficili. Conclude riportando

alcuni documenti famigliari, contratti e

riflessioni finali.

Giovanazzi, Giampaolo

Arco : piccole storie d'altri tempi

[Arco (TN)] : ArcoLibri, 2008

Questo libretto raccoglie racconti,

filastrocche e ricordi della madre

dell’autore. Sono storie della sua cittadina

natale, sono storie di guerra e di pace,

sono ricordi che Giovanazzi pubblica

42

perché non devono essere dimenticati. Il

volume è diviso in brevi capitoli che

descrivono un momento, un mestiere,

una persona.

Giovanazzi, Giampaolo

Área missionária São Francisco

[S.l.] : Giovanazzi, Giampaolo, [2000?]

Partendo dal presupposto che un’area

pastorale è “il centro di unità di tutte le

comunità”, questo breve fascicolo del

diocesano Giampaolo Giovanazzi ha

l’intento di descrivere le diciassette

comunità che formano l’area missionaria

di San Francesco, inaugurata nel

novembre 1991, che si trova a Manaus,

capitale dello Stato dell’Amazonas,

Brasile. Vengono qui descritti sia i

processi che hanno portato alla loro

formazione, la quale ha seguito i

movimenti di espansione urbanistica della

città di Manaus, sia la loro struttura e

organizzazione interna che si regge su tre

pilastri: p. Luigi Giuliani, che lotta per la

giustizia sociale e il rispetto dei diritti

umani, p. Claudio Dalbon, il quale cura la

lettura biblica ed, infine, p. Mario Filippi,

che si occupa della spiritualità delle

comunità.

Giovanazzi, Giampaolo

Áreas missionárias S. Helena e S.

Mônica : evangelizaçao nas periferias

Manaus : [s.n.], 2001

Viene qui descritto il processo di

“evangelizzazione delle periferie” di

Manaus, capitale dello Stato

dell’Amazonas: nel 1948 venne creata la

parrocchia di Nostra Signora di Nazarè, la

quale negli anni Sessanta venne

smembrata dando origine alle parrocchie

di São Pedro e São Francisco. Alla fine

degli anni Settanta, con la progettazione

di una Città Nuova di 15.000 unità

abitative per far fronte alla forte

espansione della città, nacquero altre

cinque aree missionarie, tra le quali S.

Mônica e S. Helena. L’autore divide

questo libretto in due parti, ciascuna

dedicata ad ognuna di queste due aree

missionarie ed alle varie comunità al loro


interno, e mette in risalto sia i problemi,

come la provvisorietà, i problemi idrici, la

scarsa assistenza sanitaria, l’insicurezza,

sia le modalità impiegate per arginarli,

come la formazione di nuove comunità,

con strutture di formazione religiosa e

assistenza sociale.

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadãos do infinito : diários de viagem

[S.l.] : Giovanazzi, Giampaolo, 2000

Giampaolo Giovanazzi, dopo un primo

periodo missionario nella diocesi di

Senador Pompeu dal 1994 al 2000, ha

lavorato a Manaus dal 2000 al 2002. Qui

egli descrive quest’ultima esperienza in

Brasile, nella città di Manaus, in un diario

di viaggio scritto quasi giorno per giorno,

dall’1 febbraio al 7 maggio 2000. Egli

visita l’area pastorale di São Francisco e

la parrocchia di São Bento, dove

partecipa a varie riunioni, ritiri, incontri di

formazione e attività pastorali,

accompagnato spesso da p. Luigi

Giuliani, p. Mario Filippi e p. Claudio

Dalbon, al quale, morto prima dell’uscita

dell’edizione in italiano, dedicherà poi il

libro stesso. Risultano particolarmente

interessanti le brevi descrizioni delle

persone incontrate, delle quali sono

messi in luce le qualità e l’unicità.

Il libro è uscito contemporaneamente in

italiano con il titolo “Cittadini dell'infinito :

diari di viaggio” ([S.l. : s.n.], 2000)

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadãos do infinito : do Sertão à

Amazônia : diário

[S.l.] : Giovanazzi, Giampaolo, 2000

Giampaolo Giovanazzi scrive in questo

fascicoletto il suo diario di viaggio, dall’1

febbraio al 4 aprile 2000, raccontando

l’arrivo a Brasilia e l’accoglienza calorosa

di p. Luigi Giuliani, p. Claudio Dalbon e p.

Mario Filippi, che lo accompagneranno

nelle varie comunità. Lì partecipò alle

assemblee parrocchiali e comunitarie ed

ebbe così l’occasione di conoscere la

situazione degli indios, che dopo la

colonizzazione da più di 6.000.000 furono

ridotti ad appena 350.000, e ancora

43

vivono sulla loro pelle le conseguenze dei

500 anni di sofferenze, massacri,

esclusione, sterminio e sfruttamento. Il

titolo proviene dal ritornello di una

canzone cantata durante la messa per gli

80 anni dalla fondazione della Parrocchia

di Nostra Signora dei Dolori: “Sono

cittadini dell’infinito, dell’infinito,

dell’infinito…”, che gli venne in mente

pensando ai 34 missionari della diocesi di

Trento che stettero in Brasile dal 1951

fino ad oggi.

Giovanazzi, Giampaolo

Il consiglio pastorale parrocchiale : una

proposta di metodo

Trento : Centro diocesano Caritas, 1991

Questa piccola raccolta di documenti e di

esperienze dovrebbe dare un’idea più

chiara a proposito del consiglio pastorale

parrocchiale: i suoi compiti, il suo metodo

di lavoro e la sua funzionalità. Il testo

comincia con la presentazione della

Chiesa dopo il Concilio Vaticano II, quindi

prosegue con un chiarimento

sull’organizzazione delle parrocchie, sul

piano pastorale parrocchiale, sul

Consiglio pastorale e le sue commissioni.

Giovanazzi, Giampaolo - Tavassi, Maria

Teresa - Cecconi, Antonio

Il continente della speranza : S. Josè di

Costa Rica, 1993

Trento : Caritas diocesana, [1993?]

Maria Teresa Tavassi, Giampaolo

Giovanazzi e Antonio Cecconi sono i

rappresentanti della Caritas Italiana al

Congresso delle Caritas dell’America

Latina e dei Caraibi tenutasi a S. Josè di

Costarica dal 29 novembre al 4 dicembre

1993. L’obiettivo di questo congresso è la

riscoperta dell’identità della missione

della Caritas, quale organismo della

Chiesa alla luce della nuova

evangelizzazione, a partire dalla vita dei

poveri del continente. È importante

riscoprire le motivazioni fondamentali

delle Caritas, individuare le sfide e le

esigenze che la nuova evangelizzazione

richiede a queste. Si trovano poi

annotazioni sulla metodologia del


Congresso, sul percorso svolto e sul

lavoro di gruppo. Infine c’è un

interessante alfabeto per il quale ogni

lettera ha una parola contestualizzata nel

Convegno della Regione

Latinoamericana: per esempio “H” per

Hermanos (fratelli), “E” per Escuchar la

Palabra (ascoltare la Parola).

Giovanazzi, Giampaolo

Diario di viaggio : Bosnia 19-21 gennaio

1993

Trento : Centro diocesano, [1993?]

Per oltre un anno il conflitto dei Balcani è

stato circoscritto tra Croazia e Serbia, ma

dal 1992 si è esteso in Bosnia. Si tratta di

una tragedia che nonostante la tregua,

l’embargo, l’ONU, i piani di pace, è senza

prospettive. Giovanazzi, a seguito del

gruppo Caritas, va a vedere di persona

cosa si può fare per aiutare almeno

donne, bambini e anziani. In questo

fascicoletto narra giorno per giorno

l’esperienza in quella terra distrutta dalla

guerra, dove la sofferenza è degli

innocenti.

Giovanazzi, Giampaolo

Diario di viaggio : Croazia, 11-12 maggio

1992

Trento : Centro diocesano Caritas,

[1992?]

Il testo di questo libretto di 20 pagine è

raccolto in “L'enigma dei Balcani : diari di

viaggio” di cui si vedrà la recensione.

Giovanazzi, Giampaolo

Diario di viaggio : Croazia, 18-21

dicembre 1991

Trento : Centro diocesano Caritas,

[1992?]

Il diario ripercorre i vari stati d’animo dal

principio alla fine del viaggio. Giovanazzi

ha rivisto nella tragedia dell’ex Jugoslavia

l’immagine del racconto dell’esodo

biblico. Non c’era il nazionalismo come in

Occidente ci facevano credere, ma la

sopravvivenza.

44

Giovanazzi, Giampaolo

Diario di viaggio : Polonia 30 agosto - 6

settembre 1990

Trento : Centro diocesano Caritas, 1990

Il testo è riproposto in “I giorni della

Polonia: diari di viaggio”, la cui

recensione si trova più avanti.

Giovanazzi, Giampaolo

Diario di viaggio : Serbia, 15-19

novembre 1993

Trento : Centro diocesano Caritas,

[1993?]

Il testo di questo libretto di 20 pagine è

raccolto in “L'enigma dei Balcani : diari di

viaggio” di cui segue la recensione.

Giovanazzi, Giampaolo

L'enigma dei Balcani : diari di viaggio

Trento : Centro diocesano Caritas, 1994

Suddividendo il libro in quattro capitoli,

balcanizzazione, massacro, guerra e

frantumazione, Giampaolo Giovanazzi

racconta quanto ha visto e udito durante i

suoi viaggi nei Balcani. Egli afferma di

aver scorto gente pacifica, nonostante la

guerra e nonostante abbiano dovuto

adattarsi a vivere tra varie realtà etniche.

Il popolo ha imparato a rispettarsi

reciprocamente nella diversità e a vivere

insieme. Ciò che sta a cuore all’autore è

che ogni uomo possa vivere in pace e

possa tornare a casa sua sano e salvo.

L’immagine dell’ex Jugoslavia è per lui

quella di una statua in frantumi: uno

scossone ha sconvolto un ordine bene o

male costituito, nella ex Jugoslavia si è

distrutto un idolo. I cocci di questa statua

sono però gli uomini, le donne, i vecchi e i

bambini.

Giovanazzi, Giampaolo

L'evangelizzazione delle periferie

[S.l. : s.n.], [2000?]

Le periferie in Amazzonia sono la

maggior parte della città e i loro abitanti si

affollano in aree occupate per iniziativa

propria. Tuttavia è lì che sorgono

comunità cristiane attive. “Un popolo che

si mette in cammino ha bisogno

necessariamente di un’organizzazione,


poiché l’entusiasmo spontaneo non è

duraturo”. Evangelizzare la periferia

consiste nel fondare comunità e

nell’aiutarle a camminare con le proprie

gambe. Questo breve testo ci offre una

panoramica sul lavoro svolto nella

periferia di Manaus, capitale dello stato

dell’Amazonas.

Giovanazzi, Giampaolo

Gesù gli disse : seguimi

Ala (TN) : [Giovanazzi, Giampaolo], 2010

Questo testo raccoglie una serie di

biografie, talvolta pubblicate in

precedenza. Si tratta di 12 grandi vite

donate per il Vangelo, tre delle quali sono

di missionari attivi in America Latina: suor

Noemi Cavagna, padre Silvio Lorenzini

junior, padre Iginio Mazzucchi.

Suor Noemi Cavagna nasce a Pilcante il

28 maggio 1937. Dopo 23 anni di vita

religiosa vissuta tra Verona, Treviso e

Jesolo, inizia la vita missionaria. Nel 1980

arriva in Brasile e dal 1981 è attiva

presso la piccola Comunità Religiosa

nella cittadina rurale di Itapororoca.

Padre Silvio Lorenzini junior nasce ad Ala

il 15 giugno 1937. Seguendo le orme

dello zio Silvio viene ordinato sacerdote

nel 1964. Nel 1974 viene destinato

all’Argentina. Prima a Mendoza, poi a

Buenos Aires come Superiore ed

economo, quindi di nuovo a Mendoza e a

San Francisco di Cordoba come parroco.

Dal 2009 vive a Cavi di Lavagna (GE)

impegnato nell’animazione missionaria e

pastorale della Diocesi.

Padre Iginio Mazzucchi nasce a Ronzo

Chienis il 24 aprile 1939. Ancora studente

di Teologia arriva in Brasile nel 1960.

Ordinato nel 1964, studia Pedagogia a

Palmas. Nel 1989 va in Amazzonia. Ora è

in pensione dall’insegnamento, ma

continua a lavorare per mantenere i

contatti con amici che lo aiutano con le

adozioni a distanza e per la cura

pastorale della comunità.

Giovanazzi, Giampaolo

I giorni della Polonia : diari di viaggio

Trento : Centro diocesano Caritas, 1993

45

Giampaolo Giovanazzi, sollecitato a

raccogliere alcuni diari di viaggio, si è

reso conto che questi “contavano i giorni”

della Polonia e ne descrivevano il più

recente e intenso periodo storico. La

Polonia ha percorso infatti, in un

succedersi incalzante e imprevedibile,

vicende ora esaltanti ora drammatiche:

dai giorni dell’euforia a quelli

dell’amarezza, dai giorni dell’attesa a

quelli della speranza e della memoria

storica della propria identità, dai giorni

della libertà a quelli della responsabilità.

Ogni capitolo è preceduto da una breve

spiegazione storica e da una

considerazione generale, che permette di

inquadrarlo con maggior nitidezza. I

protagonisti di questo diario di viaggio

sono le persone, i fatti, le esperienze;

visioni parziali e limitate, ma vissute

intimamente dall’autore.

Giovanazzi, Giampaolo

Le "me galine" : raccontata da nonna

Noemi

In: ”Strenna trentina”. - A. 2001, p. 164

Nonna Noemi racconta la storia delle

“galine” del parroco e della perpetua.

Questa breve storiella vuole esplicare che

quando chi amministra cose altrui ne

parla come fossero proprie, si arriva al

sommo della rendita ma cominciano i

guai.

Giovanazzi, Giampaolo

Memorie di Arco : piccole storie d'altri

tempi

Trento : Caritas diocesana, 1992

Questo testo di Giovanazzi è composto

da racconti tratti dai ricordi della madre

Noemi, la quale all’epoca della stesura

del libro aveva 97 anni. Si parla di Arco,

dei fatti di ogni giorno e dei drammi

familiari; si parla delle sette “f” della

povera gente: “fam, fret, foc, fit de casa,

fioi, famea, fastidi”, che non sono solo

storie, ma “storie” vere.

Giovanazzi, Giampaolo

Migalhas do Sertão

[S.l.] : Giovanazzi, Giampaolo, 1998


Giampaolo Giovanazzi scrive questo

saggio a Senador Pompeu, chiamata così

dopo la promulgazione di una legge nel

1896 in omaggio a Senador Thomas

Pompeu de Sovra Brasil. Due vicende

marcarono tristemente la storia di questa

città: la grande secca del 1932 che causò

oltre 1000 vittime per il colera e il cattivo

raccolto di cotone che dette inizio

all’esodo verso le grandi città alla

disperata ricerca di lavoro. Ma sono

quegli stessi emigranti, figli di Senador

Pompeu, coloro ai quali Giampaolo

Giovanazzi dedica queste “briciole di

deserto”, dividendo il testo in sei parti,

nelle quali sono loro stessi che ci

raccontano la loro drammatica

esperienza, le preghiere che recitavano in

famiglia per farsi forza, alcuni poemetti

composti da loro che esprimono

sentimenti semplici, umili, religiosi. Vere

testimonianze di un passato che non va

perso ma raccontato e valorizzato.

Giovanazzi, Giampaolo - Constantini

Giovanazzi, Noemi

Mígole de storia : frammenti di storia di

Arco

Trento : Caritas diocesana, 1994

Mìgole di storia sono fatti, aneddoti e

memorie di Noemi Constantini

Giovanazzi, madre dell’autore. Questi

frammenti di storia sono stati raggruppati

quando la signora Giovanazzi aveva

quasi 98 anni. Ella racconta di cose di un

tempo: del mulino, della veranda, delle

scuole tedesche. Parla di alcuni

personaggi che hanno fatto parte della

sua vita ad Arco e conclude con

tradizioni, filastrocche e ricette di cucina.

Giovanazzi, Giampaolo

"El murét del pont" : storia raccontata da

nonno Antonio

In: “Strenna trentina”. - A. 2001, p. 108

Giovanazzi offre al lettore in queste

poche righe un racconto narratogli dal

nonno. Si tratta di una storia che affronta

il tema del rapporto padre e figlio e della

difficoltà della vecchiaia.

46

Giovanazzi, Giampaolo

Nel profondo sud : diari di viaggio

Trento : [s.n.], [1990?]

L’autore tra il 25 settembre e il 1° ottobre

1981 compie un viaggio nel “profondo”

Sud d’Italia, in Puglia. Tocca Vieste,

Lecce, Bari e Vasto. L’anno seguente tra

il 23 e il 29 settembre torna in Puglia e va

anche in Campania, toccando Vasto,

Alberobello e Castellamare. Oltre alla

descrizione dei luoghi visitati, Giovanazzi

arricchisce il testo con emozionanti

riflessioni e pensieri.

Giovanazzi, Giampaolo

P. Vito e p. Daniele : 60 anni seguendo

Gesù camminando con l'Africa

Ala (TN) : [s.n.], 2008

Il breve testo è composto da due

biografie molto simili, al punto da poterle

definire quasi “vite parallele”. I

protagonisti sono due missionari trentini:

Vito Valer nato il 9 giugno 1932 a Trento

e Daniele Stanchina nato il 30 luglio 1923

a Terzolas. Entrambi hanno un fratello

maggiore al quale sono molto legati,

entrambi hanno seguito la vocazione e

fanno parte dell’ordine dei Cappuccini. E

soprattutto hanno una grande passione in

comune: l’Africa. I due si sono incontrati

in una missione africana nel 1959 e

hanno festeggiato nel 2008 i 60 anni di

cammino con Gesù. Tutti e due hanno

fatto ritorno in Italia: Daniele a causa di

un incidente, mentre Vito per problemi di

salute. Vivono ora ambedue ad Ala.

Giovanazzi, Giampaolo

Paroquia de Nossa Senhora das Dores :

80 anos servindo ao Senhor

[S.l.] : Giovanazzi, Giampaolo, 1999

Giampaolo Giovanazzi descrive le tappe

della lunga camminata della comunità

parrocchiale di Senador Pompeu, la

Parrocchia di Nostra Signora dei Dolori,

nei suoi 80 anni di storia di adorazione e

servizio al Signore. Essa trova le sue

radici storiche nell’antica Cappella di

Humaità, che si trova nella parrocchia di

Mombaça e venne creata nel 1919. Nella

sua ricerca, oltre a intervistare alcuni


testimoni, Giovanazzi utilizza

prevalentemente una fonte storica, il

“Livro de Tombo da Paròquia”. Pone

particolare attenzione al segno lasciato

da ciascuno dei suoi pastori, dedicando a

ciascuno di essi un capitolo nel quale ne

descrive la personalità e quello che di

buono hanno lasciato alla comunità

parrocchiale.

Giovanazzi, Giampaolo

A Paróquia de São Bento

[S.l.] : Giovanazzi, Giampaolo, 2000

Manaus: enorme periferia in continua

espansione che si estende a macchia

d’olio, dando origine a nuove parrocchie.

Nel 1981 viene inaugurata la Città Nuova.

Nasce così la parrocchia di São Bento.

Evangelizzare una periferia è una sfida

considerevole per la pastorale urbana,

poiché consiste nel fondare delle

comunità ed aiutarle a camminare con le

proprie forze. La storia delle comunità

della Parrocchia di São Bento che ci

propone Giampaolo Giovanazzi ci

insegna che il protagonista della

camminata è lo stesso popolo, con la sua

religiosità e le sue iniziative. Viene inoltre

descritta nei particolari la fondazione

delle varie comunità e delle diverse aree

missionarie, la costruzione delle chiese e

delle strutture di formazione religiosa e di

assistenza sociale.

Giovanazzi, Giampaolo

Pellegrinaggio in Cappadocia : 23-30

aprile 1981: diario di viaggio

Trento : [s.n.], [1982?]

Un vero e proprio diario di viaggio, in cui

Giovanazzi riassume sinteticamente il

suo pellegrinaggio di una settimana in

Cappadocia. Un viaggio attraverso le città

di Ankara, Aksaray, Istambul, Izmir; un

viaggio attraverso un mondo

completamente diverso dal nostro per

tradizioni, costumi e stili di vita. In fondo

al libretto l’autore ha inoltre trascritto la

Preghiera del Pellegrino, una preghiera

letta durante il viaggio, per concludere la

storia di un percorso spirituale descritta in

queste pagine.

47

Giovanazzi, Giampaolo

Quale globalizzazione? 14° Congresso

della Caritas dell'America Latina e dei

Caraibi : diario di viaggio : Cochabamba

(Bolivia), 1-6 dicembre 1997

[S.l. : s.n.], [1997?]

Giovanazzi ha già partecipato come

delegato della Caritas Italiana al

Congresso delle Caritas dell'America

Latina e dei Caraibi, a Santo Domingo e

in Costa Rica nel 1986 (Si vedrà “L’altra

America, recensita sopra”). Questo di

Cochabamba nel 1997, però, ha segnato

un notevole passo in avanti nell’azione: le

Caritas dell’America Latina e dei Caraibi

sono in grado di volare da sole, ma

hanno bisogno di una spinta. La tematica

del Congresso è la globalizzazione del

mercato, che nei paesi del Sud del

mondo porta frequentemente a gravi

situazioni di sfruttamento. Il punto di

partenza per questo difficile compito che

la Caritas si è imposta è proprio la presa

di coscienza che la globalizzazione, come

fenomeno economico, sta espandendosi

e consolidandosi su scala planetaria.

Giovanazzi, Giampaolo

Ricordi di guerra speranze di pace

Ala (TN) : [s.n.], 2004

Ricordare è “fare memoria”, mantenere

cioè il collegamento alle proprie radici

come un atto di fede. Giovanazzi ha qui

raccolto storie vere e diari autentici di

cittadini alensi che hanno vissuto il

periodo della Seconda Guerra Mondiale:

si potrebbero definire racconti di guerra,

ma lui preferisce al contrario leggere il

profondo desiderio di pace. I racconti

sono personali, toccanti e colmi di

emozioni, speranze e fede. Si trovano

all’interno anche svariate fotografie che

mostrano specialmente le conseguenze

della guerra nell’area di Ala e dintorni.

Giovanazzi, Giampaolo

Romania... anni dopo : diario di viaggio

17-25 marzo 1994

Trento : Centro diocesano Caritas, 1994

Il 17 marzo 1994 Giovanazzi torna in

Romania 20 anni dopo un viaggio da


turista e quattro anni dopo un viaggio per

portare aiuti umanitari. Su invito di

Cristian e Doris (rifugiati politici), i quali

tornano a casa dopo 10 anni, l’autore

coglie l’occasione per poter incontrare

gente ed entrare nelle famiglie. Gli

appunti, presi giorno per giorno,

raccolgono notizie e spunti di ogni tipo,

senza scelte o scarti. E, anche senza

esserne coinvolto personalmente, l’autore

si interessa così della situazione della

Romania 4 anni dopo la rivoluzione.

Giovanazzi, Giampaolo - Bonato,

Gianantonio - Giuliani, Matteo

Seguiamo la via di Gesù : sussidio per il

gruppo di catechisti

Leumann (TO) : Elle Di Ci, 1982

Questo testo offre un “cammino” per

educare ed educarsi, giorno dopo giorno,

ad assumere una mentalità di fede o, se

si vuole, ad essere “imitatori di Cristo”. Il

sussidio qui presentato ha una struttura

fissa: ogni unità didattica prevede una

breve introduzione, una riflessione

biblica, un riferimento al catechismo

nazionale, un collegamento

all’insegnamento religioso nella scuola,

una riflessione educativa ed infine alcune

proposte per l’incontro con i fanciulli.

Giovanazzi, Giampaolo

Sotto la Croce del Sud : diario di viaggio :

Kenia, 15 febbraio-10 marzo 1986

Trento : Centro diocesano Caritas,

[1993?]

Si tratta di un altro diario di viaggio,

questa volta in Kenya dal 15 febbraio al

10 marzo del 1986. Giorno per giorno

Giovanazzi scrive le sue impressioni, i

suoi pensieri e descrive tutto ciò che vede

in questo soggiorno emozionante in una

piccola parte dell’Africa. Durante il viaggio

incontra e parla con missionari e impara a

vedere più con i loro occhi che non con i

suoi, per comprendere meglio quel

mondo che per noi occidentali è così

incomprensibile.

Giovanazzi, Giampaolo

Una storia che viene da lontano

48

Ala (TN) : [s.n.], 2007

Giovanazzi propone in questo breve

fascicolo la biografia di mons. Leonardo

Sandri, nato a Buenos Aires ma originario

di Ala. Molto legato alle sue origini, riceve

nel 2001 la cittadinanza italiana onoraria.

Più che una biografia di mons. Leonardo,

è questa la storia dei suoi avi e della loro

vita ad Ala, dell’emigrazione in Argentina

e della loro nuova vita nel Nuovo Mondo.

Giovanazzi, Giampaolo

Suor Noemi Cavagna : 50 anni di vita

consacrata nella congregazione Carità

del sacro cuore suore di don Nicola

Mazza

[S.l. : s.n.], 2007

Recensione alla voce Cavagna.

Giovanazzi, Giampaolo; con contributi di

Pierangelo Giovannetti, Fabio Banal,

Giovanni M. Sartori

Tra presente e futuro : diari di viaggio

Trento : Centro diocesano Caritas,

[1991?]

Abbiamo in questo libro la raccolta di due

diari di Giovanazzi: uno di un viaggio in

Romania e uno di un viaggio in Polonia;

troviamo inoltre annotazioni, pensieri e

messaggi di Pierangelo Giovannetti,

Fabio Banal e Giovanni M. Sartori

arcivescovo.

Il viaggio attraverso la Romania fa

riaffiorare i ricordi degli eventi che hanno

scosso profondamente l’Europa poco

tempo prima. La Romania è ancora sotto

shock e il vuoto creato dal regime di

Ceausescu condiziona ancora tutti.

La Polonia ha combattuto battaglie e

guerre più per gli altri che per se stessa:

sembra che il popolo viva tra presente e

futuro. Un popolo disorientato e confuso

ma prodigo di utopie: la sua forza d’animo

gli ha permesso di sopportare nel periodo

della dittatura vessazioni e umiliazioni di

ogni genere e di vincere con la forza

dell’amore. La chiesa polacca è

sicuramente da ammirare, in quanto ha

dato un grande esempio al mondo con la

sua testimonianza eroica di fedeltà a

Cristo.


Giovanazzi, Giampaolo

Tradizioni e ricordi della zona di Arco

In: “Strenna trentina”. - A. 2009, p. 111-

112

Si tratta di brevi racconti e descrizioni di

don Giovanazzi sulla Arco del passato. Si

parla di “èrbe”, dei “cavalèri”, della

“Filanda”, del “scortazàr”. Sono storie di

ricordi, di famiglia, di tradizioni.

Giovanazzi, Giampaolo

Trento-Balvano : il gemellaggio della

solidarietà : diari di viaggio

Trento : Caritas diocesana, 1994

Dal 23 novembre 1980, quando Balvano

subisce una scossa di terremoto che

causa 77 vittime, Trento attraverso la

Caritas ha un ruolo decisivo, con il

contributo di centinaia di volontari, che

prosegue anche dopo il soccorso

immediato. Nel 1989 Giovanazzi torna lì e

la ricostruzione è a buon punto: le

difficoltà non sono più quelle

dell’emergenza, ma quelle della

quotidianità. Giovanazzi descrive giorno

per giorno il soggiorno in questa città che

è ormai rinata, che è piena di progetti e

che guarda avanti.

Giovanazzi, Giampaolo

Gli ultimi testimoni di due Grandi Guerre

Ala (TN) : [s.n.], 2002

Giampaolo Giovanazzi, decano di Ala,

raccoglie qui come in una sorta di

intervista le memorie di un gruppo di

anziani che ci danno testimonianza di un

periodo tragico della nostra storia, uno

spaccato sulle due Guerre Mondiali che

hanno dilaniato il secolo scorso. Ne

emerge un ritratto di grande impatto

umano, di gente che anche nei peggiori

momenti di difficoltà trova le ragioni,

spesso nella fede, per vivere malgrado gli

stenti e la povertà endemica. Come

sostiene l’autore del testo, “la saggezza è

come la linfa degli alberi: arriva alle

giovani foglie attraverso i rami antichi,

ben innestati nel tronco e nelle radici”.

Giovanazzi, Giampaolo

Il vento d'Occidente : diari di viaggio

49

Trento : Caritas diocesana, 1992

In questo testo si trovano i diari di tre

viaggi di Giovanazzi affrontati nel 1991. Il

primo viaggio si svolge dal 22 febbraio al

6 marzo 1991 in Russia: le Caritas

diocesane di Trento e Bolzano compiono

un gesto di solidarietà nei confronti delle

Diocesi di Leningrado e di Novgorod. Le

due città si trovano in una brutta

situazione alimentare a seguito della crisi

economico-burocratica incombente

sull’Unione Sovietica. Le due città trentine

portano aiuti umanitari e Giovanazzi parte

assieme ai TIR della Caritas. Ciò che

l’autore raccoglie sono episodi, opinioni e

testimonianze che esprimono la

convinzione profonda che solo la forza

dell’amore fraterno può far progredire la

causa dell’unità delle Chiese.

Il secondo viaggio è nell’Antica Galizia o

attuale Ucraina. Il viaggio si svolge lo

stesso anno ma dal 16 al 30 settembre. Il

popolo ucraino colpisce i cuori perché

non si abbatte: è impegnato in un’opera

che appare scoraggiante nella sua utopia

e dimensione, ma la determinazione di

queste genti spinge autore e compagni

ad aiutarli e a seguirli.

Il terzo viaggio è in Croazia dal 18 al 21

dicembre 1991. Il diario percorre gli stati

d’animo dell’autore durante il viaggio:

tornare in Jugoslavia, un luogo dove

prima della rivoluzione si viveva bene, è

traumatico. È un luogo dove vorresti

piangere, ma dove è preferibile trattenere

le lacrime e rimboccarsi le maniche.

Giovanazzi, Giampaolo

Vite parallele : Ala e i suoi centenari

Ala (TN) : [s.n.], 2010

Giovanazzi raccoglie in questo libro le

biografie di quanti, ad Ala e nel suo

circondario, hanno raggiunto i 100 anni di

età o altri traguardi significativi della vita.

Si tratta di vite parallele perché la guerra,

le traversie, le difficoltà e gli stenti sono

state situazioni comuni. È interessante

osservare il diverso modo di porsi davanti

alle avversità rispetto al giorno d’oggi: in

qualche modo si cercava di superare la

difficoltà, sempre con lo spirito di chi si


fida di Qualcuno lassù, il quale dirige i

passi secondo un percorso preciso.

Giovanazzi, Giampaolo

Voci portate dal vento : diario di viaggio :

Brasile : 1994-95

Trento : Caritas diocesana, 1995

Il vento porta un concerto di voci. Anche la

voce di chi soffre la fame in silenzio: fame

di pane, fame di giustizia, fame di umana

solidarietà. “Voci portate dal vento” è il

titolo di un’antica commedia, tornato alla

memoria di Giampaolo Giovanazzi e che

gli è sembrato significativo per questo

diario di viaggio in Brasile, ma soprattutto

viaggio all’interno di un contesto sociale e

umano. Il diario nasce giorno per giorno,

per fissare luoghi e persone, incontri,

parole e fatti, per non dimenticare.

L’autore pensa che forse aiuterà qualcuno

a guardarsi intorno, perché, come lui

stesso sostiene, “gira e rigira, mi pare che

tutto il mondo è Paese.” Il diario parte dal

18 ottobre 1994 e arriva fino al 5 gennaio

1995: sono 80 giorni di permanenza in

Brasile, 80 giorni carichi di avventura

pastorale e umana; un giro non “del

mondo, ma di “un” mondo.

Giovanazzi, Giampaolo (C)

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

100 anni ringraziando il Signore : Viola

Lorenzini : Ala : 9 maggio 2009

[S.l. : s.n.], [2009]

Viola Lorenzini nasce il 9 maggio 1909 ad

Ala. Come per tutti quelli nati in quegli

anni, i ricordi d’infanzia sono ricordi di

guerra: ricordi trascritti nella biografia qui

proposta da Giovanazzi. Viola è la zia di

Padre Silvio Lorenzini junior, missionario

nell’America del Sud. All’interno del

libretto si trova una lettera di augurio per i

100 anni della zia, scritto proprio da

padre Silvio. Questo fascicoletto è stato

realizzato in occasione del compleanno di

Viola, il 9 maggio 2009.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

50

100 anni un dono del Signore : Rosa

Gualtieri : Ala 2009

[S.l. : s.n.], [2009]

Rosa Gualtieri nasce il 31 dicembre 1908

a Soave di Porto Mantovano. Si sposa e

resta vedova molto presto nel 1947. Nel

1950 va a vivere con la sorella e la sua

famiglia che hanno bisogno di lei. Si

trasferiscono tutti ad Ala per lavoro e

Rosa continua a tener casa alla sorella.

Mentre Giovanazzi ascolta i familiari

raccontare la storia, guarda Rosa che

sorride ricordando tanti momenti della

sua lunga vita.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

100 anni una benedizione del Signore :

Maria Deimichei Debiasi : Ronchi di Ala :

12 aprile 2009

[S.l. : s.n.], [2009]

La biografia, scritta in occasione del

centesimo compleanno di Maria

Deimichei Debiasi, sembra piuttosto un

racconto di guerra. Nata il 12 aprile 1908

ad Ala, Maria vive in prima persona

entrambe le guerre. Questo libretto vuole

celebrare la lunga e faticosa vita di Maria

e raccogliere tutti per un profondo

augurio, che arriva in primis da Papa

Benedetto XVI.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

100 anni una grazia del Signore :

Stefania Menolli : Sabbionara : 20 marzo

2009

[S.l. : s.n.], [2009]

Stefania Menolli nasce a Sabbionara nel

1909 e, per festeggiare i suoi cento anni,

Giovanazzi scrive questo fascicoletto,

ripercorrendo la lunga vita della donna.

Racconta la sua infanzia, l’esperienza

della guerra, la morte della figlia Laura

per tifo e quella del marito. Cento anni

sono stati per lei duri e lunghi, ma mentre

la guarda contare sulle dita i suoi 13

nipoti, immagina che ciò che voglia dire

sia “ne è valsa la pena”.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

Al traguardo dei 101 : Luigi Tomasi Trona

: Ala 2009


[S.l. : s.n.], [2009]

Luigi Tomasi Trona nasce nel 1908 ad

Ala, vive l’esperienza della Prima Guerra

Mondiale da giovane, mentre viene

chiamato alle armi nella Seconda. La

maggior parte del libretto parla proprio

dell’esperienza della Seconda Guerra

Mondiale, ponendo l’accento

sull’uccisione di don Domenico Marcante

e del soldato tedesco Leonardo Dalla

Sega perché quest’ultimo si era rifiutato

di fucilare il sacerdote. Un episodio che

ha toccato profondamente Luigi e che nel

suo centesimo compleanno (il 17 ottobre

2009) ancora ricorda.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

Ha visto tre secoli e due millenni : Venere

Pizzinato : Ala 2009

[S.l. : s.n.], [2009]

Una breve biografia di Venere Pizzinato.

Nata ad Ala nel 1896, si trasferisce a

Milano dopo la guerra, dove incontra

l’amore della sua vita, Isidoro Papo. Nel

1938 devono però scappare, perché lui è

di origine ebrea. Si trasferiscono a Nizza

dove si sposano ma sono costretti a

fuggire ancora e, solo nel 1946 a fine

guerra, finalmente tornano a Milano.

Isidoro muore nel 1981 e dal 1986,

rimasta sola, Venere entra nel centro

Residenziale “S. Caterina”. Una vita

difficile, lunga ma felice.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

Mese di maggio con Maria Madre di Gesù

e con Santa Madre Paolina Visintainer

Trento : Centro missionario diocesano,

[2002]

Suppl. a: “Comunione e missione”. - N.

294 (mag. 2002)

Questo fascicoletto, realizzato per la

recita del Rosario nel mese di Maria, ha

una struttura particolare. Ogni capitoletto

prevede un pezzetto della storia di Maria,

una parte dal Vangelo, un ritaglio dalla

vita di suor Paolina e una preghiera

finale. È molto interessante vedere come

la vita della Vergine e quella di madre

Paolina vengono presentate in questo

libretto come vite parallele: ogni capitolo

51

vede infatti un momento della vita di

entrambe. Per esempio l’infanzia,

l’annunciazione (che per madre Paolina

coincide con il sì al cambiamento della

vita), la presentazione al Tempio (la

prima comunità di suor Paolina), la fuga

in Egitto (una grande prova affrontata

dalla santa).

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

Una porta che si apre : piccolo aiuto alla

tua preghiera per ogni giorno della

settimana

[S.l. : s.n.], [1964?]

È questo un libro di guida alla preghiera

suddiviso per giorni della settimana.

Cominciando da domenica per ogni

giorno della settimana si trova un salmo,

una lettura biblica, un canto e una

preghiera. Inoltre si trovano all’interno

alcune fotografie di devozione e

preghiera.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

Santa madre Paolina del cuore

agonizzante di Gesù : (Amabile

Visintainer) : 1865-1942

Vigolo Vattaro (TN) : [s.n.], 2002

Nel maggio del 2002, anno di

pubblicazione di questo volumetto, ci fu a

Roma la solenne cerimonia di

canonizzazione di S. Paolina del Cuore

Agonizzante di Gesù pronunciata dal

Santo Padre Giovanni Paolo II. “L’essere

per gli altri” fu per Paolina Visintainer un

vero e proprio stile di vita. Nata a Vigolo

Vattaro nel 1865, venne ispirata dallo

Spirito Santo a costruire una casa di

accoglienza a San Paolo, in Brasile,

battezzata poi Hospidaletto San Vigilio,

destinato all’attenzione materiale e

spirituale verso i sofferenti. Nasce così la

prima Comunità religiosa nel sud del

Brasile, denominata Congregazione delle

Piccole Suore dell’Immacolata

Concezione. La testimonianza cristiana di

S. Paolina rimane nel ricordo dei piccoli

gesti eroici di rinuncia e abnegazione, ed

è come un piccolo seme piantato con

amore che oggi si espande nel terreno

generoso e fecondo del Brasile. Il suo fu


un esempio di fede umile e semplice,

improntata ad una totale dedizione e

donazione di sé ai più bisognosi, che la

portò a cercare ed accettare la volontà di

Dio sempre e in tutto.

Il libro è stato tradotto in italiano: “Santa

Madre Paulina do Coraçao agonizante de

Jesus : (Amabile Visintainer) : 1865-

1942”, Vigolo Vattaro (TN) : [s.n.], 2002

Dompieri, Giacomo; Giovanazzi,

Giampaolo (a cura)

Ricordo del Santuario di s. Valentino Ala

Ala (TN) : [s.n.], 2006, rist. riv. e

aggiornata

Questo libretto vede la luce per desiderio

di un devoto a S. Valentino, graziato dal

santo durante la Prima Guerra Mondiale.

Desiderio accolto dall’allora vicario

parrocchiale don Giacomo Dompieri, che

decide di scrivere qualcosa su san

Valentino e sul suo santuario in Ala,

affidandone la stampa alle Arti Garfiche

Tridentum nel 1927. Il libretto è stato ora

ristampato a cura di don Giampaolo

Giovanazzi senza sostanziali modifiche,

aggiungendo solo nella parte finale

qualche cenno storico chiarificatore. Il

testo è interamente dedicato a S.

Valentino: la sua storia, i suoi miracoli, il

martirio e la glorificazione. C’è quindi la

parte dedicata al Santuario di S.

Valentino al Colle con la sua origine, la

descrizione della struttura e un cenno al

dono della reliquia.

Esiste anche un’edizione identica,

sempre a cura di Giovanazzi, uscita ad

Ala nel 2003, in cui l’opera viene

erroneamente attribuita a don Germano

Dalpiaz invece che a don Giacomo

Dompieri. L’edizione del 2006 ristabilisce

nella prefazione la verità storica.

Giovanazzi, Giampaolo (S)

La Redazione

Giampaolo Giovanazzi : "Ultimi testimoni

di due grandi guerre"

52

In: “I Quattro Vicariati e le zone limitrofe”.

- A. 47, n. 93 (giu. 2003), p. 102-103

A qualche mese dall’uscita del libro “Gli

ultimi testimoni di due Grandi Guerre”

scritto da don Giovanazzi, e recensito

sopra, la redazione del periodico “I

Quattro Vicariati e le zone limitrofe” ne

propone, in quest’articolo, una

presentazione. Oltre ad incitare alla

lettura del libro che “offre più di una

sorpresa”, la redazione ricorda che il

ricavato della vendita è destinato al fondo

per la ristrutturazione della chiesa

parrocchiale di Ala.

Tomasoni, Otto

Avvicendamento nelle parrocchie di Ala e

Chizzola : partito don Giulio Andreatta

arrivato don Giampaolo Giovanazzi

Recensione alla voce Andreatta.

p. Luigi Giuliani (S), diocesano, Brasile

Giovanazzi, Giampaolo

Área missionária Sao Francisco

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadaos do infinito : diários de viagem

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Cidadaos do infinito : do Sertao à

Amazônia : diário

Recensione alla voce Giovanazzi.

Zotti, Elsa Rosa - Vasconcelos, Lucelene

Maria de

Crianças e adolescentes cidadaos hoje,

prioridade sempre

Recensione alla voce Dalbon.

p. Maurizio Gottardi, diocesano,

Brasile

Gottardi, Maurizio (A)


Gottardi, Maurizio - Miranda de Souza

Paróquia Nossa Senhora do Rosário :

150 anos de graças e bênçaos : Rosário

do Sul-RS

Porto Alegre : Alcance, 2009

Nata dopo anni di ricerche, interviste,

letture di giornali antichi, foto antiche e

recenti, quest’opera, scritta

principalmente da Maurizio Gottardi,

missionario diocesano in Brasile dal

1965, registra la storia della Parrocchia

dedicata alla Madonna del Rosario, nella

città di Rosario do Sul, alle frontiere con

Uruguay e Argentina. È stata edita nel

2009, in occasione della celebrazione dei

150 anni della Parrocchia. Si articola in

nove parti, in cui religione e storia si

intrecciano, e, cosa che la rende

particolarmente piacevole alla lettura, è

illustrata a colori, con svariate foto,

frammenti di lettere e articoli. Inno a una

fede e a una religiosità viva, è stata

donata allo stesso papa Benedetto XVI

da don Gilio Felicio, vescovo della diocesi

di Bagè.

Gottardi, Maurizio (S)

Torres, Thiago Alves

Com Maria, construímos nossa história

[S.l.] : Torres, Thiago Alves, 2010

Questo volume narra la storia

religiosa, culturale e sociale della

parrocchia dedicata alla “Madonna

delle Vittorie” nella città brasiliana

di Cacequi. Creata nel 1935 dal

vescovo don Hermeto Josè

Pinheiro, integrata nella diocesi di

S. Maria nel 1997, fu elevata a

categoria di Santuario Diocesano

nel 2003, come segnale di stimolo

pastorale per tutta la regione. Edito

in occasione dell’anniversario dei 75 anni

della sua fondazione da un parrocchiano,

T. A. Torres professore a Cacequi,

questo libro tratta anche del missionario

Maurizio Gottardi, nato in provincia di

Brescia nel 1938 e che fu parroco

diocesano lì per dieci anni (dal 1987 al

1997, quando venne trasferito a Rosário

do Sul). Con il suo dinamismo diede

53

impulso a tre grandi opere: il

rinnovamento del tetto della chiesa, la

continuazione della costruzione del

salone parrocchiale e la costruzione di

una nuova canonica.

mons. Marco Libardoni (S),

Giuseppino d’Asti, Perù

Commemorazione di mons. Marco

Libardoni nel 30° anniversario della sua

morte.

[S.l. : s.n.], [1996]

Esce nel 1996 questo fascicolo, in

occasione del 30° anniversario della

morte di mons. Marco Libardoni, Vescovo

Prelato di Huari in Perù e narra la vita e

l’attività svolta dallo zelante missionario,

allo scopo di trasmettere la sua memoria

anche a coloro che non ebbero la fortuna

di conoscerlo personalmente. Nasce nel

1907 e, dopo essere entrato nell’ordine

degli Oblati di San Giuseppe d’Asti, è

destinato al Perù; nel 1958 viene

nominato Prelato di Huari e nel 1964 fu

consacrato Vescovo a Levico, la sua città

natale. Il suo cuore generoso cede,

troppo affaticato, nel 1966. La sua

Congregazione lo ricorda con

ammirazione e riconoscimento

come ardito pioniere della

Missione in terra peruviana, come

apostolo infaticabile e come

“zingaro” delle Ande, come lui

stesso si definiva, e gli dedica

una sala dell’Oratorio di Levico:

“Mons. Marco è vivo non solo nel

cuore dei campesinos ma in tutti

coloro che lo hanno conosciuto

ed hanno avuto modo di ammirare la sua

forte e decisa tempra di coraggioso

missionario.”

Taita Marcos vescovo dei poveri

[Asti] : Edizioni Joseph, [1967]

“Taita” significa signore, padre: è questo

l’affettuoso appellativo con cui gli indios

amano rivolgersi ai loro missionari; è

questo il caso di Taita Marcos, alias


Marco Libardoni, in onore del quale è

stato redatto questo lavoro

commemorativo costellato da foto,

disegni e mappe, un omaggio

riconoscente della Congregazione degli

Oblati di San Giuseppe in occasione nel

1° anniversario dalla sua prematura

morte. I suoi fratelli scelgono però di non

scrivere “su” di lui, ma di farlo parlare

attraverso le pagine più interessanti tra

l’abbondante materiale di scritti e lettere

che ha lasciato. Si possono così tracciare

le tappe principali della sua vita

missionaria, che termina a Huari,

cittadina a 5.000 metri di altitudine, nel

cuore delle Ande. “La sua predilezione fu

sempre per i poveri e gli oppressi dalle

avversità”, afferma mons. Zanchin; infatti,

come scrisse lo stesso Marco: “Gli Indios

sono poveri, umili e sofferenti; ed io credo

proprio che sia questo che apre la porta

al Divin Salvatore Gesù, tanto abituato a

trovare il cuore occupato dal vitello d’oro.”

Taita Marcos vescovo missionario dei

poveri : rievocazione della figura e

dell'opera di mons. Marco Libardoni a

dieci anni dalla sua scomparsa

Asti : Scuola tipografica San Giuseppe,

[1976]

Brevissimo opuscolo composto dalla

Congregazione degli Oblati di San

Giuseppe con il preciso scopo di

rievocare la figura e l’opera di mons.

Marco Libardoni a 10 anni dalla sua

scomparsa nel 1966, a 59 anni. Si

racconta qui la sua storia, che dal Mulino

di Levico lo portò nel 1946 nelle Ande

peruviane, dove si dedicò anima e corpo

alla promozione umana e

all’evangelizzazione grazie alla sua

straordinaria carica umana; suo assillo

costante era la formazione di catechisti

indigeni, che potessero spiegare la parola

di Dio anche nel dialetto locale. In queste

pagine, ricche di foto, emerge l’augurio a

mons. Dante Frasnelli, suo successore

nella Prelatura di Huari originario della

Valle di Non, di poter continuare l’opera

intrapresa con la stessa forza di volontà e

concretezza.

54

Toth Hutas, Nicolas

Taita Marcos obispo de los pobres

[S.l. : s.n.], 1998

Questa è una biografia sulla figura di

Marco Libardoni scritta da p. Nicolàs

Toth. Versione riaggiornata, con più dati

rispetto a quella in italiano (Taita

Marcos vescovo dei poveri), più

organizzata e ordinata, ma con meno

foto e illustrazioni. Opera dedicata a

mons. Dante Frasnelli Tarter, vescovo

di Huari, successore di mons. Marco

Libardoni, che, prima di mancare

improvvisamente nel 1966, si dedicò al

lavoro missionario con instancabile

energia e passione, organizzando e

dando un notevole impulso alla

comunità ecclesiale. Ancora oggi rimane

un nobile esempio di zelo,

intraprendenza, disinteresse personale,

in una vita tutta dedicata all’elevazione

materiale e spirituale della sua gente.

Vadagnini, Armando (a cura)

La croce nel regno del Condor :

missionari trentini fra i discendenti degli

Incas

Recensione nella sezione Miscellanea nel

paragrafo “Padri Giuseppini d’Asti (Oblati

di San Giuseppe)”.

p. Silvio Lorenzini (S), missionario

della Consolata, Argentina

Do. Ce. Ri.

Un cittadino alense oltre oceano

In: “I Quattro Vicariati e le zone limitrofe. -

A. 38, n. 75 (lug. 1994), p. 94-96

Viene qui narrata la vita di p. Silvio

Lorenzini, nato ad Ala nel 1937, ordinato

sacerdote nel 1965, assegnato poi alla

Missione di San Francisco, nella

provincia di Buenos Aires, ed infine

trasferito a Mendoza, ai piedi della

Cordigliera delle Ande. L’autore ebbe

l’occasione di trascorrere un mese con lui

e presenta in questo breve articolo i tratti

meritevoli che ha avuto la fortuna di

conoscere e poter apprezzare


pienamente, in particolare la sua

completa inculturazione, il suo sentirsi

argentino, l’impegno e la fedeltà alla

Missione, perché convinto che il Vangelo

debba andare di pari passo con la

promozione umana, il suo stile povero di

vita per condividere i sacrifici e le rinunce

di chi invece non può scegliere.

Giovanazzi, Giampaolo (a cura)

100 anni ringraziando il Signore : Viola

Lorenzini : Ala : 9 maggio 2009

Recensione alla voce Giovanazzi.

Giovanazzi, Giampaolo

Gesù gli disse : seguimi

Recensione alla voce Giovanazzi.

p. Lodovico Luchi (A), stimmatino,

Stati Uniti

Luchi, Lodovico

1883 1933 : golden jubilee : rev. father

Lodovico Luchi pastor of Our Lady of

Mount Carmel Church : Hazleton,

Pennsylvania October 7, 1933

Hazleton, Pa. : Lusher, [1933?]

P. Lodovico Luchi, nato a Romallo nel

1860, morì nel 1945 negli Stati Uniti dove

si trovava dal 1919. Fu il primo

missionario stimmatino in America. Per il

cinquantesimo di sacerdozio, realizza

questo libretto di 20 pagine contenente

una lettera indirizzata ai suoi parrocchiani

(della parrocchia di Hazleton,

Pennsylvania, dove aveva eretto la

Chiesa detta dei Tirolesi), ai suoi parenti

e ai suoi amici per ringraziare Dio. Vi si

trova inoltre un omaggio del nipote don

Enrico Luchi allo zio Lodovico, nel quale

vengono elogiate le doti del padre, il suo

zelo e il suo spirito apostolico. Il tutto è

presentato in lingua italiana ed inglese

accompagnato da alcune immagini.

p. Silvio Marinelli (A), camilliano,

Messico

55

Brusco, Angelo - Marinelli, Silvio

Iniziazione al dialogo e alla relazione di

aiuto : 1° livello

San Pietro in Cariano (VR) : Il segno,

1992

Questo quaderno, uscito nel 1992,

rispecchia parte delle attività compiute dal

Centro Camilliano di Pastorale di Verona

nei suoi primi 10 anni di vita; si tratta di

un sussidio didattico e non di una

trattazione sul tema ed è di grande utilità

sia per i corsisti che per gli animatori. Per

favorire l’apprendimento gli autori si sono

orientati su un’articolazione in 10 incontri

e, pertanto, il quaderno è diviso in 10

moduli; all’interno di ciascuno si delinea il

tema, che verrà poi trattato attraverso

obiettivi specifici, che contengono una

parte contenutistica e una parte di

esercitazioni pratiche. Al termine troviamo

delle attività che vanno affrontate

individualmente. E’ pensato perché possa

aiutare quanti desiderano spendere parte

del loro tempo per offrire un aiuto di tipo

relazionale.

Brusco, Angelo - Marinelli, Silvio

Iniziazione al dialogo e alla relazione di

aiuto : 2° livello

San Pietro in Cariano (VR) : Il segno,

1994

Per l’esigenza di una sempre maggior

formazione e preparazione di coloro che

desiderano essere “aiutanti”, il Centro

Camilliano di Pastorale ha proposto

alcuni itinerari di crescita per chi intende,

in modo non professionistico, aiutare

attraverso l’incontro, il dialogo, la

relazione. Tra le varie proposte c’è il

corso “Iniziazione al dialogo e alla

relazione di aiuto”, che si articola in più

livelli. Il presente quaderno raccoglie il

lavoro proposto nel 2° livello e in esso si

cercano di approfondire temi e metodi

presentati, talvolta in modo sommario, nel

1°, con particolare attenzione verso

l’attività personale di approfondimento e

l’analisi delle esperienze concrete dei

corsisti.


Marinelli, Silvio

Il cappellano ospedaliero : identità e

funzioni

Torino : Edizioni Camilliane, 1993

Questo libretto si prefigge lo scopo di

ordinare gli studi sul cappellano

ospedaliero e sulla pastorale sanitaria

attorno ad alcune tematiche principali. Il

lavoro svolto dall’autore non è frutto

esclusivamente di un’attività di ricerca e

studio, ma è anche il risultato

dell’impegno sul campo. Marinelli infatti è

un cappellano ospedaliero e cerca qui di

conciliare teoria e pratica. L’autore, nato

a Caldes nel 1959, è missionario a

Guadalajara in Messico dal 2004.

fr. Alcide Mazzoldi (A), OMI, Brasile

Mazzoldi, Alcide

Missione Amazzonia

Fossano (CN) :

Esperienze; Foligno

(PG) : Lanteri, 1996

Il libro riporta, nella loro

forma genuina, gli

appunti scritti a mano

da fr. Alcide in un

quaderno da lui stesso

arricchito da numerose

fotografie. Fr. Alcide,

nato a Nago nel 1924 ed entrato nel

noviziato degli Oblati di Maria Vergine nel

1949, opera in Austria negli anni

Cinquanta. A metà degli anni Sessanta è

finalmente accontentato nella sua

richiesta di essere destinato a una

missione dell’Amazzonia ed è chiamato in

una zona nel municipio del Careiro alla

confluenza dei due fiumi che danno vita

al Rio delle Amazzoni. Queste pagine

raccontano l’avventura dei 25 anni della

Missione degli Oblati di Maria e lasciano

trasparire la semplicità, il buonumore, il

servizio umile e prezioso dell’autore verso

gli ultimi, nella convinzione che

evangelizzare significa prima di tutto

promozione umana, solo raggiunta la

56

quale è possibile prestare ascolto alla

proposta evangelica.

Mazzoldi, Alcide

30 anni di missione in Amazzonia

Careiro Castagno : [s.n.], 2005

Presenta questo volume Giampaolo

Giovanazzi, al quale il diacono Alcide

Mazzoldi, appartenente all’ordine degli

Oblati di Maria Vergine, chiese di curare

tipograficamente il manoscritto di quelle

che definisce “memorie amazzoniche”.

Giovanazzi accettò la sfida in memoria

dei momenti intensi vissuti con lui e con

p. Iginio Mazzucchi a Careiro Castaño, a

100 km da Manaus, nel cuore

dell’Amazzonia, e fece precedere il

manoscritto da qualche stralcio del suo

diario di viaggio “Cittadini dell’infinito”,

dove aveva annotato l’enorme lavoro

sociale e pastorale sostenuto laggiù.

Dopo i suoi appunti inizia il racconto dello

stesso Mazzoldi che descrive i progetti

avviati sia nell’ambito della pastorale

parrocchiale che della pastorale sanitaria

e i risultati ottenuti da quella che lui

stesso definisce “la più bella avventura

della mia vita”, seguendo la via tracciata

da Gesù: “Esci dalla tua terra e dalla casa

di tuo padre verso il Paese che ti

indicherò”.

p. Iginio Mazzucchi (S), OMI, Brasile

Giovanazzi, Giampaolo

Gesù gli disse : seguimi

Recensione alla voce Giovanazzi.

Mazzoldi, Alcide

30 anni di missione in Amazzonia

Recensione alla voce Mazzoldi.

p. Ferruccio Modena (A), francescano,

Bolivia

Modena, Ferruccio

Fray Luis Jerónimo de Oré


In: “Bolivia Franciscana”. – A. 2 (2002), n.

2, p. 47-58

Nel firmamento della storia della chiesa

missionaria in America Latina brillano

stelle di raro splendore, ma la maggior

parte continua tuttora a risultare

sconosciuta; una di esse viene

approfondita in questa biografia, con

l’intenzione di “spolverare” la sua figura

alle generazioni presenti e future, perché

possa servire come guida nella ricerca di

un nuovo modo di vivere il carisma

francescano nel mondo attuale. Fr. Luis

Jerònimo de Orè, nato a Ayacucho nel

1554 in una famiglia di “conquistadores”,

ordinato sacerdote nel 1581 e morto nel

1630, è presentato in primo luogo nel suo

contesto storico, poi vengono forniti brevi

dati biografici, in modo che ne emergano

chiaramente la personalità, l’impegno

evangelico, l’apporto considerevole al

lavoro pastorale, la testimonianza come

fratello minore e infine come vescovo

missionario. Emergono qui il suo

profondo rispetto e amore verso gli

indios, la sua incredibile abilità

nell’imparare le lingue e l’opera di

evangelizzazione integrale che portò

avanti, in campo materiale, sociale,

culturale e spirituale.

L’autore, originario di Riva del Garda

dove è nato nel 1941, opera a

Cochabamba dal 1970.

p. Fedele Motta (Fedele da Primiero)

(A), cappuccino, Brasile

Fedele da Primiero

Capuchinhos em terras de Santa Cruz

nos seculos XVII, XVIII e XIX :

apontamentos

Sao Paulo : [s.n.], 1937

L’autore vuol far conoscere, tramite

questo corposo volume scritto a San

Paolo nel 1936, l’attività missionaria dei

francescani nelle terre brasiliane. Viene

qui descritta la scoperta del Brasile da

parte dei discepoli del Poverello d’Assisi,

che avevano da lui ereditato lo spirito

57

missionario, la prima messa nell’aprile del

1500 che lanciò i primi raggi della luce

evangelica, la fondazione di nuove

missioni anche se in un contesto di

attività missionaria ancora sporadica nel

secolo XVI, il maggior successo che

ebbero verso la fine del secolo per

l’enorme impulso dato dall’arrivo dei

gesuiti, per giungere alla fine del secolo

XIX, in cui tornarono a scarseggiare i

missionari. Interessante l’elenco dei

missionari cappuccini e delle rispettive

destinazioni, posto a conclusione del

libro. Il testo si appoggia su documenti

che vennero in mano all’autore dopo la

redazione di una lavoro simile pubblicato

nel 1929, che qui viene corretto in alcuni

punti.

Fedele da Primiero - Modesto de Taubaté

Os missionarios capuchinos no Brasil

Sao Paolo : Convento da Immaculada

Conceiçao, 1929

Il libro, nato inizialmente come un

modesto studio sui cappuccini, divenne

poi un lavoro completo sui membri

dell’ordine dei Cappuccini Minori che

furono missionari in Brasile nell’arco di 13

secoli; è dunque una monografia

specializzata, omaggio ai devoti operai

del Signore, scritta a San Paolo, nel

convento dell’Immacolata Concezione, in

occasione dell’occorrenza del quarto

centenario della riforma francescana dei

Cappuccini, nell’anno 1928. E’ il risultato

di un’intensa collaborazione tra p.

Modesto de Taubaté e p. Fedele da

Primiero, e di un’intensa e seria opera di

investigazione, documentazione e

consultazione; il suo valore è accresciuto

ulteriormente dalla voluminosa

bibliografia finale. Il volume è diviso in

quattro parti: Cappuccini francesi,

Cappuccini italiani, Cappuccini nel

secondo Impero, Cappuccini nella

Repubblica.

p. Giacomo Motter (A), diocesano,

Stati Uniti


Motter, Giacomo

Il Dimittatur della S. Congregazione

dell'Indice e A. Rosmini, in risposta ad

alcuni articoli del molto rev. professore

don Giuseppe Lange pubblicati sulla

Voce cattolica di Trento : riflessioni

Trento : Seiser (tip.), 1880

In questo testo il dottore in Teologia

Giacomo Motter fornisce la sua

interpretazione del Dimittatur, in risposta

ad alcuni articoli di don Giuseppe Lange.

Quest’ultimo, infatti, aveva dato un’altra

interpretazione, parlando anche a nome

de La Voce Cattolica. Motter intende

dimostrare con questo testo che

l’interpretazione del Dimittatur di Lange,

che dovrebbe essere basata su quella

della S. Congregazione dell’Indice in

generale e del “Dimittatur” opera di A.

Rosmini, è mal fondata.

Motter, Giacomo

La S. Sede e A. Rosmini alla luce di

documenti e fatti storici nuovamente

riveduti e confrontati

Trento : Seiser (tip.), 1881

In questo libretto Motter parla del

Dimittatur del 1854 e degli avversari di A.

Rosmini, i quali cercarono di svalutare il

lavoro da lui svolto nell’ambito del

Dimittatur. Dopo l’introduzione, si parla

del filosofo cattolico Rosmini, dando una

nuova conferma che il Dimittatur delle

sue opere è basato sull’incensurabile

teologia delle stesse.

L’autore, nato a Tenna nel 1828, studiò a

Propagnada Fide a Roma. Partì per la

California dove fu segretario del vescovo

di San Francisco in California e poi

parroco a Stockton. Dopo 17 anni di

missione rientrò in Italia, dove morì nel

1903.

d. Fortunato Odorizzi (S), diocesano,

Brasile

Costa, Armando

Uno degli otto : don Fortunato Odorizzi

In: “Strenna trentina”. - A. 2007, p. 17-19

58

Nel 2007 si è ricordato il 50° anniversario

della fondazione dell’Associazione

“Trentini nel Mondo”. La rivista ha

proposto i nomi di otto sacerdoti che si

dedicarono alla cura degli emigrati in

Brasile; uno degli otto è Fortunato

Odorizzi. Abbiamo qui una sua breve

biografia. Nacque a Sanzenone di

Tassullo il 3 novembre 1819 e venne

ordinato sacerdote nel 1844. Nel 1870

partì per l’Argentina e in seguito per il

Brasile. L’articolo offre una descrizione

dettagliata del suo operato in terra di

missione.

p. Berardo Osti, francescano, Bolivia

Osti, Berardo (A)

Osti, Berardo; Grosselli, Renzo Maria e

Pranzelores, Livio (a cura)

Tatahuasi, la casa del padre : la missione

francescana trentina in Bolivia, nei diari di

padre Berardo Osti : 1949-1977

[S.l. : s.n.], 1999

Le pagine di p. Berardo sono pagine di un

testimone: pagine di sofferenza, di

determinazione, di memorie e di storia. I

padri francescani di Trento arrivano in

Bolivia nel momento cruciale di una

rivoluzione e, in questa angustia

esistenziale, fanno riscontro i nomi di p.

Cirillo, p. Giovanni, p. Attilio, p.

Sebastiano, p. Amedeo e naturalmente p.

Berardo. Berardo è un uomo di fede e di

gran temperamento, vuole capire gli

Indios, vuole mettersi al loro fianco:

dedicherà a loro la maggior parte della

sua vita e questo libro testimonia infatti

uno spaccato della sua vita missionaria di

ampiezza trentennale, in uno dei luoghi

più impegnativi del Sud America. La

Bolivia però ha cresciuto Berardo e i suoi

confratelli, così come loro hanno aiutato a

crescere la Bolivia.


Osti, Berardo (S)

Campero Luna, Victor Ramiro -

Rodríguez Bermúdez, Noelia - Ordiales

Gómez, Olivia

La forza dell'orso : p. Berardo Osti

Spormaggiore e la Bolivia

Gli autori di questo lavoro, un sociologo e

due studentesse spagnole a Trento per

motivo di studio, hanno compiuto una

vera indagine biografica. Lungo le 23

pagine del fascicolo ricostruiscono la vita

di p. Berardo, dalla nascita a

Spormaggiore l’1 marzo 1915 fino alla

celebrazione del suo 95esimo

compleanno nell’infermeria dei

Francescani a Trento, nel 2010.

Esplorano il suo contesto familiare e

sociale, raccontano le circostanze del

matrimonio dei genitori, accennano

all’emigrazione trentina dell’epoca, per

arrivare alla vocazione, agli studi e al

primo viaggio transoceanico di Berardo

nel 1949-1950. E da lì, l’avventura

missionaria: per trent’anni il gruppo dei

missionari trentini in Bolivia accumula

esperienza di vita e una grande

conoscenza di vita nella zona andina del

Paese. Per approfondire l’argomento si

leggerà il diario di p. Osti pubblicato col

titolo di “Tatahuasi, la casa del padre”

(vedere la recensione precedente).

Toniolatti, Paolo

Tatahuasi, la casa del Padre : 1949-1999

50 anni di presenza francescana in

Bolivia

In: “Strenna trentina”. – A. 2002, p. 238-

239

Questo articolo ha lo scopo di presentare

il libro “Tatahuasi, la casa del Padre”

(recensito sopra) tratto dai diari di

Bernardo Osti. Le vicende nel libro

vengono descritte come la storia di un

missionario e del suo mandato. Parole

umili senza condimenti letterari affrontano

il tema della pace, dello sviluppo e della

giustizia. Per rendere la presentazione

più completa, vengono riportati alcuni

passi del libro, per dare un’idea di chi è

padre Osti e di come è la vita dei

59

missionari francescani in Bolivia, tra il

1949 e il 1999.

Giacinto Pancheri (S), salesiano,

Ecuador

Bezzi, Alessandro

Giacinto Pancheri : l'avventura di una vita

[Romallo (TN) : Comune di Romallo],

2004

Questa biografia di Giacinto Pancheri è

stata elaborata da Alessandro Bezzi,

pronipote del missionario. Nel 1997, nella

ricorrenza del cinquantesimo anno dalla

morte di Giacinto, l’autore poté

ripercorrere in Ecuador alcuni dei

principali itinerari percorsi dallo zio

durante la sua permanenza

cinquantennale in quel Paese. Da quel

viaggio nacque in Alessandro un nuovo

entusiasmo e decise di scrivere questo

libro. La realizzazione non fu facile, in

quanto basata solo su lettere e documenti

manoscritti. Il risultato però ha colmato

una lacuna che ha permesso al Comune

di Romallo di compiere un atto dovuto,

così come scrive il Sindaco del paesino

nel ringraziamento all’inizio del libro.

Nella parte introduttiva troviamo anche

alcune pagine sulle missioni e gli shuar

scritte da don Silvio Broseghini, nato a

Baselga di Pinè nel 1949 e deceduto nel

2006, missionario salesiano in Ecuador,

dapprima come parroco itinerante delle

comunità shuar in varie parti del vicariato

di Méndez, poi responsabile del

Seminario Maggiore indigeno Nazionale.

Clementel, Giuseppe

Padre Alessandro Stefenelli, missionario

salesiano nel Rio Negro-Argentina

Recensione alla voce Stefenelli.

Pancheri, Enrico

Giacinto Pancheri

In: “Strenna trentina”. - A. 1996, p. 53-54

L’autore offre una biografia di Giacinto

Pancheri, il quale nasce a Romallo il 27

aprile 1857. Si diploma nel 1882 e


insegna a Mezzolombardo per quattro

anni. Nel 1889 prende i voti e tre anni

dopo parte per l’Ecuador. Fra Giacinto,

contemporaneo di San Giovanni Bosco, è

stato un elemento prezioso per la vita e lo

sviluppo della missione. Quando muore

nel 1947 per poco non viene dichiarato il

lutto nazionale in Ecuador. Tutti i giornali

ne parlarono: era morto un grande

servitore della patria ecuadoregna.

p. Matteo Panizza (S), pavoniano,

Brasile

100 anni : padre Matteo Panizza :

16.04.1900-16-04.2000

Susà (Pergine Valsugana) (TN) :

Artigianelli Pavoniani, [2000?]

Matteo Panizza nasce a Vermiglio nel

1900. Dodici anni dopo entra in seminario

a Brescia e nel 1926 viene ordinato

sacerdote a Pavia. Nel 1947 parte per il

Brasile e nel 1989 riceve la stella di

Merito della Solidarietà Italiana. Torna a

vivere in Italia solo nel 1994, quando si

stabilisce a Susà di Pergine. All’interno

del libricino di 15 pagine si trovano gli

auguri del vescovo Luigi Bressan e di

papa Giovanni Paolo II. C’è poi un

ringraziamento da parte di p. Renzo

Florio (superiore provinciale del Brasile),

le parole di un suo confratello e

un’intervista a padre Matteo.

Luigino Pellegrini (A), laico, Ecuador

Pellegrini, Luigino e Zorzi, Claudio (a

cura)

Le attività alcologiche in Trentino

Trento : Provincia autonoma di Trento.

Giunta; Trento : Provincia autonoma di

Trento. Azienda provinciale per i servizi

sanitari, 2000

Il fenomeno dell’alcolismo acquista, in un

contesto come quello trentino, dove la

“cultura del bere” è tradizionalmente

radicata, rilevanza e diffusione più che

60

altrove, determinando un elevato livello di

compromissione dello stato di salute e

uno stato di dipendenza che si ripercuote

drammaticamente a vari livelli. Questo

volume dà conto dei risultati e

dell’efficacia del lavoro svolto per la cura

e la riabilitazione di soggetti affetti da

alcoldipendenza, effettuato come lavoro

multidisciplinare di 10 anni da parte di

molti operatori che hanno scelto di

mettere al centro del proprio operare la

persona e la sua vulnerabilità. Risulta

essere di particolare utilità come

strumento per informazione a carattere

preventivo e in secondo luogo perché,

come è scritto nel capitolo 4, “Senza una

storia scritta il lavoro viene subito

dimenticato, e così anche le persone che

lo hanno realizzato”. Tra gli autori di

questo lavoro, troviamo Luigi Pellegrini, di

Rovereto, che dal 1986 al 1989 ha

operato come volontario laico a

Esmeraldas in un progetto di promozione

comunitaria in ambito sanitario ed

educativo.

p. Gianni Risatti (S), PIME, Brasile

Bridi, Marco

Un vescovo trentino per l’Amazzonia

In: “Strenna trentina”. - A. 1989, p. 133-

135

Il 1° dicembre 1942 nasce a Molina di

Ledro una persona cordiale, dai modi

semplici e familiari: padre Gianni (dom

Joan per i brasiliani). In questo libretto si

parla di lui e di ciò che i missionari del

PIME hanno fatto in terra amazzonica:

come, ad esempio, riunire i nuclei dei

seminomadi per fermare l’esodo della

popolazione provocato dai latifondisti. La

“liberazione” dai latifondisti, grandi

proprietari e multinazionali, avviene

attraverso un’opera di educazione con la

quale smuovere Indios e Caboclos.

Mezzo privilegiato per la fase di

evangelizzazione è la radio diocesana

“Alvorada” (aurora): mezzo educativo di


cui dispone la Chiesa e il meglio

organizzato.

p. Giovanni Rosa (A), salesiano, Stati

Uniti

Rosa, Giovanni

Vademecum : 30 utilissimi avvisi

all'emigrante

Riva del Garda (TN) : Miori (tip. lit.),

[1911?], 5. ed.

Ricco della sua esperienza tra gli emigrati

italiani negli Stati Uniti, dove operò per tre

anni a New York, per sette anni a San

Francisco e per altri tre a Los Angeles,

don Giovanni Rosa offre in questo breve

libretto trenta avvisi o consigli

all’emigrante. Per esempio egli consiglia

di non lavorare nelle fabbriche di

manifatture, ma piuttosto di coltivare la

terra dove gli emigranti vivono in

condizioni migliori. Parla della pratica

della religione, dice inoltre di far

attenzione agli imbroglioni e di badare

alle ragazze che rischiano di essere

rapite. L’autore insomma offre una guida

per riuscire nell’intento di migliorare la

propria condizione, anziché peggiorarla.

Rosa, Giovanni

Vademecum : consigliere dell'emigrante

Riva del Garda (TN) : Miori (tip. lit.),

[1912?], 5. ed.

In questo brevissimo libretto, padre

Giovanni Rosa parla di emigrazione. Nato

a Molina di Ledro nel 1869, è stato un

missionario che ha percorso il nostro

Paese esercitando un vero apostolato

con le sue conferenze ed è stato attivo

per 7 anni nelle regioni d’America fra i

nostri emigranti italiani. Avendo lavorato a

contatto con emigrati in America, ragiona

sulla convenienza dell’emigrare, se sia

davvero necessario e dove sia meglio

emigrare. Si sofferma sulla descrizione

delle condizioni degli emigrati in America

nelle fabbriche e nelle campagne.

Potrebbe essere quindi questo un vero e

proprio manuale per l’emigrante.

61

mons. Adalberto Rosat Pontalti (A),

francescano, Bolivia

Rosat Pontalti, Adalberto

De Tarata a Aiquile : cronica de la

presencia misionera de los frailes

menores de la provincia de san Vigilio de

Trento (Italia) en Bolivia 60° anniversario:

1949-2009 : con mucho datos y noticias

de la orden franciscana, y tambien

eclesiales y socio-politicas del pais

Cochabamba : Editorial Verbo Divino,

2010

Cronaca dettagliata, che parte dall’anno

1948 e arriva all’anno 2010, scritta in

occasione del 60° anniversario della

presenza missionaria dei frati della

provincia di S. Vigilio di Trento in Bolivia.

Contiene la descrizione meticolosa di

tutte le parrocchie e le zone pastorali

della Prelatura e le molteplici attività e

iniziative nel campo della catechesi,

dell’educazione, della salute e della

pastorale. Si è voluta dare un’importanza

speciale alla tragedia del terremoto di

Aiquile, alle sue vittime, ai danni che ha

provocato e all’opera di ricostruzione e

costruzione. L’autore ha voluto dare

priorità ad alcune informazioni,

utilizzando il grassetto e la sottolineatura.

Mons. Rosat, nato a Cles nel 1934,

missionario francescano in Bolivia dal

1959, è stato consacrato vescovo nel

1987.

Rosat Pontalti, Adalberto

Diccionario enciclopédico Quechua-

Castellano del mundo andino

Cochabamba : Editorial Verbo Divino,

2004

Adalberto Rosat Pontalti

è nato a Cles nel 1934,

entra nell’Ordine dei

Frati Minori di Trento nel

1949, viene ordinato

sacerdote nel 1958 e

inviato come

missionario a Tarata, in

Bolivia, nel 1959.

Frutto del suo grande

interesse per la cultura


e lingua quechua e il profondo desiderio

di difenderla e valorizzarla è il presente

dizionario enciclopedico, uscito a

Cochabamba nel 2004. Nella

presentazione del volume il dr. Josè

Antonio Rocha sottolinea come per

l’autore la lingua sia “l’alito di vita, l’anima

di un popolo”, poiché “attraverso la lingua

esprimiamo ciò che vediamo, ciò che

sentiamo, ciò che sperimentiamo”. In

questo caso si tratta dell’idioma quechua,

l’idioma del glorioso impero Inca, l’idioma

che i dizionari più antichi denominano

“Runa Simi”, che significa “la lingua della

persona”, oggi parlato da ben 10 milioni

di persone in Ecuador, Perù e Bolivia.

Secondo il gran cultore quechua Jesùs

Lara, il Runa Simi costituisce

un’“ammirevole interpretazione della

natura andina, plastico e vigoroso come

le montagne, fluido come i fiumi, sonoro

come il vento, ampio e sinuoso come il

Tawantinsuyu (l’impero andino). Noi

crediamo che il Runa Simi, come opera

d’arte popolare, sia il monumento più

valevole tra tutti quelli che eresse la

titanica razza delle Ande.”

Rosat Pontalti, Adalberto

Diccionario enciclopédico Quechua-

Castellano del mundo andino : incluye

diccionario Castellano-Quechua

Cochabamba : Editorial Verbo Divino,

2009, 2. ed.

Il 2 febbraio 2009, a 50 anni dall’arrivo di

mons. Rosat al Convento francescano di

Tarata, esce la seconda edizione del

Dizionario enciclopedico Quechua-

Castellano recensito sopra, per il

desiderio di migliorare e completare la

prima edizione tramite la consultazione di

un maggior numero di dizionari e

grammatiche. Riesce così a far risaltare

maggiormente la ricchezza della

grammatica e della sintassi del Runa

Simi, la “lingua della persona”. Inoltre ha

aggiunto un completo, anche se non

voluminoso, Dizionario Castellano-

Quechua, includendo in esso, oltre ai

vocaboli più comuni nei diversi

dipartimenti boliviani, molti altri che

62

figurano negli scritti del Runa Simi del

Cuzco, affinché questa seconda edizione

risulti davvero più completa e di più facile

consultazione per quanti hanno e

avranno interesse a conoscere il

meraviglioso idioma che adottarono gli

antichi Inca.

mons. Giorgio Rossi (S), Giuseppino

di Murialdo, Ecuador

Porras Garcés, Pedro Ignacio

Recuerdos y anecdotas del obispo

Josefino mons. Jorge Rossi : segundo

vicario apostolico del Napo

[Tena (Ecuador)] : Mision Josefina del

Napo, 2003, 2. ed.

Mons. Giorgio Rossi, nato a Rovereto nel

1879, è ordinato sacerdote nell’anno

1906 e parte, assieme al missionario p.

Emilio Cecco, per l’Ecuador nel 1922.

Insieme a lui si dedica ad opere di

evangelizzazione, costruzione, cura e

insegnamento. Chiamato dagli indigeni “il

padre di buon cuore”, viene consacrato

vescovo di Lepesso nel 1938 e muore

annegato nel fiume Tena nel 1941. Come

il titolo annuncia, l’autore Porras Garcès,

che ricevette da lui stesso la Professione

religiosa e l’Ordinazione sacerdotale,

raccoglie in questo volume non una sua

biografia propriamente detta, né un

romanzo o una biografia romanzata, ma

una ricompilazione di ricordi costellati di

aneddoti ed episodi di vita, appoggiato

dalla testimonianza dei familiari di mons.

Rossi e dei religiosi che lo conobbero.

Quest’opera insegna come il Vangelo

possa essere vissuto integralmente oggi

come venti secoli fa.

Petrolli, Alberto

Ancora sul vescovo Rossi

In: “I Quattro Vicariati e le zone limitrofe”.

- A. 18, n. 2 (dic. 1974), p. 125-126

Nella rivista semestrale di cultura “I 4

Vicariati e le Zone Limitrofe” a cura della

biblioteca comunale di Ala, nel 1974

viene pubblicato l’articolo di Alberto


Petrolli “Ancora sul Vescovo Rossi”.

L’autore, oltre a fornire un breve profilo

biografico sul vescovo roveretano Giorgio

Rossi, corregge anche alcune

imprecisioni della pubblicazione

dell’agosto del 1971, tra cui un’errata

versione della morte di mons. Rossi, che

in realtà morì “martire di carità fraterna e

pastorale” per aver voluto attraversare a

nuoto, nonostante fosse indebolito, il

freddo fiume Tena per assistere un

ammalato.

p. Luigi Ruggera (S), comboniano,

Messico

Ruggera, Fausto

Missionari di Segonzano nel mondo: la

figura e l’opera di Padre Luigi Ruggera

[S.l.: s.n.], 2003

Questo libro dischiude una piccolagrande

storia di famiglia e un frammento

della vita della comunità di Segonzano.

L’autore presenta la figura del fratello, a

quasi quattro anni dalla morte: padre

Luigi Ruggera. Nato nel 1920, ordinato

nel 1945, partì missionario per la

California nel 1948 e successivamente

andò in Messico. Descrive la sua

memorabile esistenza, ma parla anche

delle vicende della sua città natale e della

sua comunità. Questo volume vuole tener

viva la memoria del passato, rendere

omaggio ai nostri missionari andati

pellegrini nel mondo e magnificare la

cittadina di Segonzano.

Daniela Salvaterra (A), laica, Perù

Salvaterra Daniela

Il ruolo dell'infermiere nel soddisfacimento

del bisogno di riposo e sonno nella

persona con morbo di Parkinson

Tesi di Laurea - Università degli Studi di

Verona, Facoltà di medicina e chirurgia,

Corso di Laurea in infermieristica, Polo

didattico di Trento, a. acc. 2001-2002

63

Dal 2002 Daniela Salvaterra, nata a

Tione nel 1980, si trova in Perù a

Encanada. Infermiera specializzata,

laureata nel 2002 con una tesi sul tema

specifico della cura delle persone affette

della malattia di Parkinson, si occupa ora

di un centro che accoglie 45 bambini

portatori di handicap, progetto sanitario

che fa capo all’Oratorio delle Ande,

ramificazione dell’Operazione Mato

Grosso.

sr. Maria Salvinia (S), Notre Dame de

Sion, Brasile

Brevi cenni della vita di suor Maria

Salvinia di Notre Dame de Sion al secolo

Brigida Miori : nata a Terlago il 15

febbraio 1876 morta a S. Paolo nel

Brasile il 12 agosto 1925

[S.l. : s.n.], [1933?]

Questo libretto, tradotto da un

manoscritto francese, offre la biografia di

suor Maria Salvinia, al secolo Brigida

Miori, nata a Terlago il 15 febbraio 1876.

Nel 1899 veste l’abito religioso e il 12

agosto 1901 parte per il Brasile. Dopo

alcuni mesi trascorsi a Petropolis, viene

destinata alla fondazione della Casa di

San Paolo. Suor Maria Salvinia è

descritta come una donna instancabile

dalle 5 di mattina al “Benedicamus

Domino” della sera. E’ sempre stata

disponibile per tutti, malgrado la lunga e

dolorosa malattia che l’ha colpita nel

1908. E’ deceduta a S. Paolo, il 12

agosto 1925.

sr. Miriam Sartorelli (A), saveriana,

Brasile

Sartorelli, Miriam

Kairós : leggi di Dio

Parma : Graphital, 2003

È questa una raccolta di composizioni

poetiche di suor Miriam, missionaria in

Brasile dal 1968 e ora rientrata in Italia, la


quale sa cogliere nelle diverse situazioni

la presenza di Dio. Leggere queste

poesie aiuta a mettersi in ascolto della

realtà e a percepire, attraverso le parole

di Miriam, la voce di Dio. Si tratta di

poesie dal tema strettamente religioso,

ma anche della quotidianità: la Nostalgia,

la Casa Solitaria, la Primavera.

Sartorelli, Miriam

Sulla scalinata del tempo : briciole

Traversetolo (PR) : Pubbliprint Grafica,

1997

Guido Maria Conforti (fondatore della

Famiglia Saveriana) voleva che ogni

Istituto fosse provvisto di una biblioteca e

che ogni missionario, partendo, portasse

con sé un sufficiente “corredo” di libri. Egli

incoraggia i suoi figli a “prodursi”. Miriam

Sartorelli, in piena armonia con la

vocazione saveriana, dà vita a questa

raccolta di poesie. Le tematiche sono tra

le più varie: ricordi d’infanzia, la madre, il

vento, la Madonna, la terra trentina, il

Brasile, la Pasqua nel mondo, la pace.

p. Silvestre Sartori (S), francescano,

Bolivia

Andreotti, Anselmo

Descubrimento de la Prelatura tropical de

Aiquile

Recensione alla voce Andreotti.

d. Alessandro Stefenelli, salesiano,

Argentina

Stefenelli, Alessandro (A)

Stefenelli, Alessandro

A las honorables Camaras de diputados y

senadores nacionales el presb. Alejandro

Stefenelli (misionero Salesiano)

respetuosamente presenta esta memoria

solicitando se continuen los auxilios

oficiales para la rehabilitacion y desarrollo

de la escuela ...

64

Buenos Aires : Escuela tipográfica

salesiana, 1899

P. Stefenelli scrisse questa relazione al

fine di presentarla ai deputati e senatori

argentini nel 1899. Nella prima parte

ripercorre la storia del suo impegno, sia

nel campo della missione in Patagonia

che negli studi scientifici, periodo durante

il quale elaborò l’idea di sviluppare

l’agricoltura nelle terre del Sud del paese.

Nella seconda parte, p. Alessandro

ricorda la richiesta di fondazione di una

Scuola di agricoltura, presentata al

Ministero della Pubblica Istruzione, nel

1895: espone con passione le ragioni che

lo portarono alla necessità di costruire

una scuola pratica destinata a

promuovere lo sviluppo e la promozione

umana della popolazione locale. Infine, e

questo è l’oggetto della presente

supplica, chiede un aumento del

finanziamento pubblico per le attività della

scuola, particolarmente danneggiata dalle

terribili inondazioni del Rio Negro.

Stefenelli, Alessandro (S)

Belli, Jaime

El padre A. Stefenelli y la agricultura y el

riego en el Alto Valle de Río Negro

[S.l.] : Colegio San Miguel de P.

Alejandro Stefenelli, 1995

P. Alessandro Stefenelli è stato chiamato

dallo storico salesiano Pascual Paesa

“pioniere del Rio Negro”. Questo scritto,

diviso in tre parti e uscito il 16 agosto del

1995, nel 43° anniversario della sua

morte, è un lavoro omaggio dedicato

all’approfondimento del profilo di questo

missionario-pioniere, prendendo spunto

dalla sue Memorie autobiografiche.

Apprezzato per le sue mille facce di

sacerdote, maestro, agronomo,

costruttore, metereologo, meccanico e

medico, egli fu il classico missionario

salesiano, protettore spirituale di poveri e

invalidi e orientato alla promozione

umana di ogni uomo e dell’uomo nella

sua totalità; riuscì quindi ad

accompagnare, con calore umano, il

processo di sviluppo agricolo, economico


e sociale del nascente Alto Valle del Rio

Negro, fondando anche una scuola di

Agricoltura Pratica.

Clementel, Giuseppe

Padre Alessandro Stefenelli, missionario

salesiano nel Rio Negro-Argentina

San Zeno (VR) : Ufficio missionario

ispettoria salesiana veneta, [1979?]

Questo opuscolo nasce dal desiderio di

ricordare uno dei più insigni missionari

salesiani che come pioniere ha aperto

una nuova frontiera nella Patagonia

argentina.

Nato a Fondo nel 1864, p. Alessandro

Stefenelli già a 15 anni decise di seguire

don Bosco, che ben presto lo mandò

giovanissimo a rinforzare le fila dei

missionari della sua prima spedizione in

Argentina. Per quattro anni attese con i

suoi giovani compagni agli studi teologici

e venne ordinato sacerdote il 12 maggio

1889. Ad appena 15 giorni dalla sua

ordinazione venne scelto per fondare la

residenza missionaria salesiana a Roca,

dove restò per venticinque anni, tra

grandi soddisfazioni ed enormi difficoltà,

come la colossale inondazione del Rio

Negro che distrusse tutto quello che

aveva costruito. Trascorse all’opera

salesiana di Trento gli ultimi vent’anni

della sua vita.

In appendice all’opuscolo ci sono i dati

biografici di tre altre figure significative di

missionari trentini (don Alessandro

Garbari, coad. Giacinto Pancheri, coad.

Carlo Conci) e un elenco dei missionari

trentini che alla data di uscita

dell’opuscolo lavoravano nelle missioni

salesiane.

S. Em. il cardinale Giovanni Cagliero :

nato in Castel Nuovo d'Asti l'11 gennaio

1838, morto in Roma il 28 febbraio 1926

[S.l. : s.n.], [1939?]

Pubblicato in occasione del 50°

anniversario dell'ordinazione sacerdotale

di don Alessandro Stefenelli, il libretto di 4

pagine riporta le date essenziali del suo

percorso religioso - è stato il primo

trentino a collaborare con don Giovanni

65

Bosco - e missionario. Il suo anniversario

di ordinazione corrisponde proprio al

centenario della nascita di mons.

Cagliero, il vescovo che lo chiamò a

lavorare con sè in Patagonia. Sulla quarta

pagina è riprodotto l’abbozzo che

rappresenta la prima casetta in Patagonia

dove il missionario passò il suo primo

anno di sacerdozio.

p. Primo Telch (A), Venturini, Brasile

Telch, Primo

La coscienza pastorale e la sua

formazione nei candidati al sacerdozio :

dottrina direttive e spirito del Concilio

Vaticano 2

Trento : [s.n.], 1970

Tesi di laurea – Accademia Alfonsiana di

Roma

Si tratta della tesi di laurea che l’autore

ha sostenuto presso l’Accademia

Alfonsiana di Roma e nella quale affronta

il tema della formazione dei preti e il

concetto pastorale. P. Primo Telch

prende in considerazione il Concilio di

Trento e il Concilio Vaticano II, oltre a

fonti conciliari e post-conciliari. Utilizza

poi alcuni libri e articoli sul sacerdozio e

sulla formazione sacerdotale.

mons. Adriano Tomasi (S),

francescano, Perù

Francescani. Provincia di Trento

Missioni francescane trentine

Recensione nella sezione Miscellanea.

p. Flavio Trettel (A), francescano,

Bolivia e USA

Trettel, Flavio - Dannenberg, Lilia

Le feste del calendario

San Francisco, Calif. : Italia mia, 1977


Questo lavoro è uscito nel 1977 ed è

frutto di un’esperienza di insegnamento di

p. Flavio Trettel in una scuola di italiano

in California. Negli anni Sessanta egli

aveva lavorato con gli emigrati italiani in

California e in Nevada. Il libro presentato

qui è diretto a studenti del corso di

italiano e costituisce anche una risposta

pratica a chi chiede continuamente del

materiale più accessibile per apprendere

l’italiano in modo efficace. Sono spunti

presi dal calendario della scuola, con un

brano diverso per ogni mese, e servono

per imparare a parlare e dialogare,

conoscere date, eventi, feste e

celebrazioni, con l’ausilio di domande

chiuse e aperte alla fine dei brani e di un

vocabolarietto finale che spiega i vocaboli

nuovi. Un calendario è un po’ come la

storia di una patria, infatti le feste di un

Paese aiutano a capirne meglio la gente:

questo calendario segue i giorni della

scuola italiana, le date religiose e civiche,

gli usi e i costumi. Ognuno può arricchirlo

e riempirlo di altre date importanti,

cosicché, come lo stesso autore afferma,

“il calendario diventa la misura della

nostra vita.”

Trettel, Flavio

Gente di Bolivia

Trento : Reverdito, 1979

Volume che vuole far conoscere i

“campesinos” di Mizque, una provincia

del Dipartimento di Cochabamba, in

Bolivia, attraverso le numerose foto

scattate dal frate francescano Flavio

Trettel, che fu missionario laggiù, dal

1970 al 1975, con lo scopo di organizzare

una stazione radio nella zona di missione.

P. Trettel presenta con tatto il mondo vivo

del campo senza indugiare sopra le

miserie, senza fare fotografie troppo

ricercate e artistiche, ma con occhio

discreto riesce a fissare l’umile vita dei

campesinos e a fare di queste foto un

messaggio silenzioso. Dietro alle foto e

alle relative didascalie il lettore attento

può scoprire una realtà sconvolgente: la

situazione degli emarginati, senza parole,

senza peso politico, senza futuro.

66

Ripropone così obiettivi per niente facili

da realizzare: aiutare senza dominare,

educare senza opprimere; come l’autore

stesso sostiene, è necessario “un

atteggiamento differente verso quella

gente, con la fiducia che loro stessi

costruiranno il nuovo mondo se saranno

liberi, guidati e aiutati al di fuori di ogni

idea schiavistica”.

Il libro è stato tradotto in inglese (People

of Bolivia, Trento : Reverdito, 1979) e in

spagnolo (Gente de Bolivia, Trento :

Reverdito, 1979).

Trettel, Flavio

La medaglia d'oro

Trento : Reverdito, 1993

P. Flavio, fecondo scrittore in inglese,

spagnolo e italiano, ha scritto vari libri che

informano il lettore sulla sua esperienza

missionaria. Questo volume è un

romanzo che narra di Giuseppe, un

emigrante italiano che, dopo aver

combattuto nella Prima Guerra Mondiale,

dove riceve la medaglia al valore, parte

alla ricerca di un luogo ideale per viverci

con la sua famiglia. Va in Brasile e negli

Stati Uniti in cerca della terra dei suoi

sogni. Egli è il tipico emigrante italiano

convinto che nella sua patria non ci sia

futuro. Legato però alle sue tradizioni e

alle sue radici, dovrà adattarsi per vivere

appieno la realtà del nuovo mondo.

Trettel, Flavio

Il mio nome è Francesco

Capurso (BA) : Edizioni La madonna del

pozzo, 1982

“Il mio nome è Francesco”: così il titolo di

questo libretto. Naturalmente si tratta di

Francesco d’Assisi, che si rivolge in prima

persona al lettore con una voce che

giunge al cuore con facilità e naturalezza.

Il suo racconto avvince e trascina,

sempre nuovo ed imprevedibile. Ci si

trova così a rivivere la straordinaria

avventura di Francesco: la tristezza, i

dubbi, gli abbandoni, le lotte, la croce di

un uomo, e la certezza, la gioia, l’amore, i

rapimenti, la perfetta letizia di un santo. E’

un vero e proprio incontro con Francesco,


che non è certo il personaggio rivestito di

quella grandezza che i secoli hanno

gareggiato nel ricucirgli addosso e che

hanno finito per renderlo ancora più

inaccessibile; infatti, nonostante la

personalità unica e l’incredibile carisma,

resta un umile fratello, senza pretese,

amico e confidente buono e sincero, che

ci lascia la ricchezza della sua letizia e il

coraggio della speranza. Questo è il dono

di San Francesco d’Assisi nell’ottavo

centenario dalla sua nascita, nel 1982, ed

a porgercelo sono le mani e il cuore di p.

Flavio Trettel, sempre irrequieto, con la

sua vita tesa alla ricerca dell’ideale vero e

genuino, che ci racconta la vita del Santo

attraverso le sue parole e preghiere.

Trettel, Flavio

Mizque : 1962-1972

[S.l. : s.n.], [1972]

Il libretto, redatto nel 1972 da p. Flavio

Trettel con la collaborazione di p.

Ermenegildo Franzoi, è dedicato a tutti gli

abitanti di Mizque, cittadina boliviana

dove visse anni di feconda attività

missionaria, “perché guardino al loro

futuro con ottimismo”. P. Flavio sottolinea

l’importanza del dissotterrare la storia di

Mizque, poiché solo partendo dalle

proprie radici si può edificare un futuro

solido e luminoso, e lo fa mostrando in

questo fascicolo foto, cartine, notizie sulla

fondazione di nuovi conventi, elenchi di

sacerdoti della diocesi, dati di battesimi,

matrimoni, funerali e vari progetti. Queste

note e fotografie sono un invito a tutte le

autorità, perché continuino a lavorare con

responsabilità, uno stimolo per i

campesinos perché lottino per la

liberazione e, infine, una consolazione e

un’esortazione per tutti quelli che hanno

marciato con entusiasmo verso nuove

mete.

Trettel, Flavio

Nella perla delle Ande

Cochabamba : Canelas, 1970

Qui vengono presentate al lettore le note

meravigliose del viaggio di Padre Flavio

in Bolivia nel 1968. Il soggiorno è durato

67

un mese. Non si trattava di un viaggio

turistico o di studio, lo scopo del viaggio

era quello di incontrare un gruppo di

sacerdoti missionari che lavoravano per

rianimare lo spirito cristiano nella zona di

Aiquile. Il testo mostra le difficoltà della

vita pastorale diretta agli indigeni,

descrive le missioni dei francescani in

Bolivia, la gente locale, i missionari e i

problemi presenti in quelle zone. Il tutto

accompagnato da deliziose fotografie.

Trettel, Flavio

Nella perla delle Ande

[S.l. : s.n.], 2003

Il testo è lo stesso dell’edizione

precedente del 1970. Si trova però in

aggiunta una prefazione a cura di Paolo

Magagnotti, il quale elogia padre Flavio

per il suo stimolo interiore, per la sua

ricerca affannosa dell’avventura

evangelica e per il suo talento creativo.

Flavio Trettel è descritto come uno

straordinario produttore di rapporti umani,

tessitore di amicizie, amante dell’arte e

della letteratura. Paolo Magagotti

continua evidenziando come il frate

rappresenti un eccezionale esempio di

impegno in terra di missione e di

interprete, con finezza evangelica, delle

esigenze della povera gente.

Trettel, Flavio

Nella terra dell'oro : diario di missione

Bologna : Nigrizia, 1966

Questo libro vuole essere un’espressione

del lavoro di padre Flavio: è questo un

invito a considerare i vari problemi

dell’apostolato tra gli emigrati e un dono a

tutti i suoi amici in America. Si può

considerare un libro di missione, in

quanto parla di tre anni passati in

California come missionario fra gli italiani.

Parte del libro è formata da articoli, parte

invece è frutto di conversazioni

radiofoniche. Il tutto è preceduto dalle

impressioni di padre Flavio in America.

Trettel, Flavio

La polenta sul pra

In: “Strenna trentina”. - A. 1993, p. 65


Una breve filastrocca di Flavio Trettel che

parla di serate in allegria, di stelle, di

montagne, di vita sana e di memorie.

Trettel, Flavio

El poret

In: “Strenna trentina”. - A. 1994, p. 153

Un’altra poesia di padre Flavio, che parla

della situazione di un uomo molto povero.

Il lettore viene invitato a sedersi accanto

a quest’uomo, specchiarsi in lui e

riflettere su chi dei due è il più povero.

Trettel, Flavio

Sulla riva del Mizque

[S.l. : s.n.], 1979

Sulla copertina di questo libro di poesie,

uscito nel 1979, c’è il quadro intitolato

“Momento boliviano”, opera di fr.

Ermenegildo Franzoi, grande amico

dell’autore Flavio Trettel. Quest’ultimo,

nato nel 1927, pone all’inizio una sua

breve biografia, da cui esce il ritratto di un

uomo ricordato dai famigliari come un

ragazzo vivace e allegro, sempre pronto

alla battuta ma capace di attimi di

raccoglimento particolarmente intensi,

che lo portarono a scegliere la vita

missionaria, diventando francescano

missionario prima tra le montagne della

Bolivia, a Mizque, dove dice aver lasciato

un pezzo di cuore, poi negli USA, in

California, in Nevada e in Arizona. Flavio

era già poeta nell’animo nella sua natia

Predazzo, che gli ha trasmesso il gusto

per la natura, ma la natura è niente senza

il contatto umano, quindi protagoniste

delle 15 toccanti poesie del libro sono le

gioie e le malinconie dell’uomo.

fr. Maurizio Valcanover, francescano,

Bolivia

Valcanover, Maurizio (A)

Valcanover, Maurizio

Brevísima historia de los Franciscanos en

el Colegio San José de Tarata

68

In: “Bolivia Franciscana”. - A. 8 (2008), n.

8, p. 45-114

Nella sezione “Storia dei conventi” della

rivista missionaria Bolivia Franciscana,

Maurizio Valcanover, nato a Pergine nel

1937 e partito per la missione in Bolivia

nel 1978, ripercorre la storia e

l’evoluzione del Collegio di San Josè di

Tarata, dividendola in sette epoche.

Inizialmente, come attestato da una

lettera del 1782, fu Collegio di

Propaganda Fide e nel 1801 Nuovo

Convento di Tarata; nel 1999 si decise

che l’enorme complesso di quel che nel

frattempo era stato Collegio di Missioni,

Convento di religiosi francescani,

Monastero delle Clarisse e Casa di

spiritualità, sarebbe stato ridotto poi a

Dormitorio nel 2007, testimonianza viva di

tanta e così varia vivacità religiosa e

culturale. L’autore fa quindi un’analisi

della struttura architettonica dell’edificio,

chiarendone l’evoluzione architettonica

durante le varie fasi con foto e piantine. Il

saggio si conclude con alcuni dati storici

scritti da Roberto Montero.

Valcanover, Maurizio

Comienzo y conclusión de la Recoleta de

Cochabamba

In: “Bolivia Franciscana”. - A. 7 (2007), n.

7, p. 49-94

Nella sezione “Storia dei conventi” della

rivista Bolivia Franciscana viene descritta

la storia della costruzione e della

trasformazione di quello che nacque

come Convento degli Agostiniani in un

angolo povero della periferia di

Cochabamba e, dopo esser stato

destinato a vari e diversi usi, finì per

diventare un ospizio di mendicanti e a

non essere neppure utilizzato. Oggigiorno

l’edificio ha perso completamente il suo

significato iniziale di aiuto e solidarietà

verso i deboli e i bisognosi, anzi, è

percepito come simbolo di oppressione

dei potenti.

Valcanover, Maurizio

El culto católico de la muerte como

celebración de la vida


In: “Bolivia Franciscana”. - A. 8 (2008), n.

8, p. 139-152

Tutte le religioni e società praticano riti

funerari, con l’intenzione di onorare e

proteggere il corpo del defunto,

accompagnarlo nel passaggio all’aldilà,

che è sconosciuto ma viene in qualche

modo sempre elaborato nei miti, dividere

il dolore ed esprimere solidarietà verso i

parenti. Perciò Maurizio Valcanover

dedica questo saggio al tema del culto

cattolico della morte e ai suoi riti funebri,

che si ispirano alla fede che celebra il

Mistero pasquale della morte e

resurrezione di Gesù, affinché tutti quello

che mediante il sacramento battesimale

furono un solo corpo in Cristo passino

con Lui, attraverso la morte, alla vita

eterna. La morte non costituisce quindi

una fine, il termine della vita, ma anzi è la

naturale prosecuzione di una vita

cristiana trascorsa all’insegna dell’amore

verso i fratelli, del servizio e della

condivisione. L’autore passa in rassegna

quattro punti: Superando i tabù, La

cultura della paura, Approssimazione

senza integrazione (il rito delle esequie e

la commemorazione dei defunti) e

Riforma cattolica attuale.

Valcanover, Maurizio

Fernando de Campo : religioso

franciscano (Madrid-Salamanca-Roma-

Salamanca, 1552-1621) y 2. obispo de

Santa Cruz de la Sierra (Mizque, 1621-

1632)

In: “Anuario de la Academia Boliviana de

Historia Eclesiástica”. - V. 14 (2008), p.

141-166

Questo estratto dall’“Anuario de la

Academia Boliviana de Historia

Eclesiástica” presenta la straordinaria

figura di Fernando de Campo, nato nel

1552 a Madrid, novizio nel 1568 nel

Convento di San Francisco de

Salamanca, dal 1583 al 1588 guardiano

del Convento di Astorga, nel 1591 eletto

Ministro Provinciale e nel 1600 Custode

della Provincia a Roma. In questo

incessante succedersi di responsabilità

nel 1620 è designato vescovo titolare

69

della chiesa di Úsala e allo stesso tempo

coadiuvante con diritto di successione

dell’ormai anziano vescovo Antonio

Calderòn, che muore nel 1622. Nello

stesso anno Fernando va in Perù, a

Mizque, battezzata “La Dolce” dai re inca,

che fu la sua sede di lavoro negli ultimi

anni di vita. Concludono il saggio due

Appendici finali e le lettere dello scrivano

Don Juan Paez de Laguna.

Valcanover, Maurizio

Francisco Miguel Cabot Serna misionero

franciscano caminante de Dios (1819-

1872)

In: “Bolivia Franciscana”. - A. 2 (2002), n.

2

Maurizio Valcanover scrive questa breve

biografia di Francisco Miguel Cabot

Serna all’interno della rivista “Bolivia

Franciscana” e lo prega di essere suo

intercessore presso Dio e di rendere più

cristiana la sua vita, lui che ha sempre

vissuto nella semplicità evangelica.

L’autore ci racconta quindi la vita

esemplare ed austera di Francisco

Miguel, che nasce a Maiorca nel 1819,

viene ordinato sacerdote a Roma nel

1841 e inviato tre anni dopo a La Paz nel

Collegio Apostolico; dal 1846 al 1850 è

destinato alla missione di S. Miguel de

Muchanes, poi fa il pastore a

Copacabana, è inviato al Colleglio di

Tarija nel 1868, un anno dopo alla

missione di Quillacollo ed infine è

incorporato nel Collegio di Tarata dove

muore nell’aprile del 1872.

Valcanover, Maurizio

Las misiones Guaraya y su crónica

In: “Bolivia Franciscana”. - A. 8 (2008), n.

8, p. 373-411

Dopo una lunga e paziente attesa da

parte della Commissione provinciale,

viene data alla stampa la prima edizione

pubblica della Crònaca Guaraya di p.

Bernardino Pesciotti. Fr. Maurizio

Valcanover giudica allora utile ed

importante porre nella rivista Bolivia

Franciscana una parte dell’Introduzione,

nella quale narra l’ambiente politico e


sociale dell’epoca e ricostruisce la

complessa vicenda editoriale che

caratterizzò quest’opera monumentale.

La Crònaca Guaraya non potè mai

circolare pubblicamente, se non nella

forma di fascicoletti che uscivano a ritmo

quasi settimanale e che ora formano

questa cronaca, che a ragione fr.

Valcanover definisce come “testamento di

una vita e di un’epoca.”

Valcanover, Maurizio

El P. Herrero y los cuerpos de mártires :

leyendo unas cartas

In: “Bolivia Franciscana”. - A. 7 (2007), n.

7, p. 411-436

In questo saggio Maurizio Valcanover

vuol far conoscere la vita singolare e

movimentata di Andrès Herrero, che

sfugge dalle scorrerie di Napoleone e nel

1810, già sacerdote francescano, va a

lavorare nel Collegio di Propaganda Fide

di Moquegna; vi sono inoltre

nell’Appendice alcuni esempi di Lettere

encicliche inviate da lui ai confratelli in

Europa. L’autore, oltre a chiarire la figura

di p. Herrero, spiega qui i motivi del culto

e della devozione ferma e incondizionata

degli Indios verso le reliquie del corpo di

San Severino, che paragona al culto

altrettanto devoto verso il Signore di

Suiquni, “il signore delle piogge”,

suggerendo l’ipotesi che lo stesso P.

Herrero sia rimasto per i boliviani simbolo

di una specie di “incarnazione andina”

della devozione cristiana, operando

quindi una stretta connessione tra queste

realtà così diverse ma così

compenetranti.

Valcanover, Maurizio - Mamani, Amadeo

Silabario hebraico : reglas y ejercicios :

subsidio familiar para enseñar y aprender

a leer la lengua hebraica

Cochabamba : [s.n.], 2008

Questo libricino curato da Maurizio

Valcanover e Amadeo Mamani è un

sussidio famigliare per insegnare a

leggere la lingua ebraica. Per facilitarne

l’insegnamento e l’apprendimento viene

aggiunto un CD dove Amedeo Mamani

70

legge tutte le spiegazioni teoriche, perché

anche chi non ha un maestro di ebreo ma

studia da autodidatta possa apprendere

la pronuncia appropriata. Viene

mantenuto l’ordine alfabetico, poiché

esso è di vitale importanza per la

numerazione e l’acrostico dei salmi, delle

preghiere e delle regole grammaticali;

inoltre, siccome in ebraico si scrive da

destra a sinistra, il libretto deve essere

letto a partire dalla fine. Gli autori hanno

cercato di rendere il manuale il più pratico

e semplice possibile, ma comunque

sufficientemente elaborato da facilitare la

lettura delle preghiere più comuni.

Valcanover, Maurizio

Tunari 1987 : sapori di vita missionaria :

celebrazione giubilare sacerdotale con p.

Silvano Zanella ofm

[S.l. : s.n.], [2006]

Padre Silvano Zanella è “il missionario

dell’incontro. Egli non parte mai da un

luogo: è un uomo che arriva sempre alle

cose ed al cuore”. Nato in Val di Gresta

nel 1914, francescano missionario in

Bolivia dal 1951, decide di celebrare il

suo 50° sacerdotale su una masso in riva

ad un lago sul monte Tunari, ad ovest

della vallata di Cochabamba. Questo

libretto, pubblicato a Cochabamba nel

luglio 1987, racconta la partenza, la salita

sul monte, le preghiere, il pranzo e la

discesa, tutto come fosse una recita: ci

sono dunque gli attori concelebranti, tra i

quali fa capolino l’autore Maurizio

Valcanover, le comparse, la colonna

sonora, la fotografia e la regia.

Valcanover, Maurizio (C)

Pesciotti, Bernardino; Valcanover,

Maurizio (a cura)

Crónica guaraya : circula entre los PP.

Conversores : Yotaú 1917-1918

Cochabamba : [s.n.], 2008

Frutto di 19 anni di lavoro costante da

parte del missionario francescano

Bernardino Pesciotti, nato a L’Aquila nel

1870, e una complessa vicenda editoriale

dovuta alla censura dell’opera, che


veniva chiamata inizialmente Eco

Guarayo, viene ora finalmente data alla

stampa la Crònica Guaraya, superba

cronaca di ben 642 pagine.

L’introduzione, l’indice e la selezione

delle mappe sono a carico di fr. Maurizio

Valcanover. Il principale merito dell’opera,

divisa in due parti principali, è che ci

permette di ascoltare direttamente le voci

di alcuni dei frati che lavoravano

nell’oriente boliviano, i quali ci illustrano i

vari aspetti del dramma

dell’evangelizzazione e dell’opera

missionaria ed umanitaria in cui i frati

francescani giocarono e tuttora giocano

un ruolo fondamentale. Questa cronaca,

che “ci apre una finestra su un passato

quasi scomparso”, ci dà l’opportunità di

valutare con realismo la situazione ed

evitare l’utopismo, sia religioso, che

presenta le missioni come istanza di

perfetta e armoniosa convivenza fraterna,

che folcloristico, che dipinge

romanticamente questa esistenza nei

termini idilliaci di un paradiso terrestre.

Valcanover, Maurizio (a cura)

El Colegio de Tarata y sus Misiones :

Manuscrito elaborado en Agosto de 1875

: rescatado del olvido y editado a cura de

Fray Mauricio Valcanover, ofm, en el

Bicentenario del Colegio de Propaganda

Fide de Tarata : 1796-1996

Tarata : Convento San José, 1996

Il primo tentativo di edizione del presente

manoscritto fu ad opera del p. Bernardino

Pesciotti, che, in data 16 giugno 1896, in

occasione della festa del centenario del

Collegio di Tarata, scriveva all’amico e

confratello p. Francesco Pierini che

dovevano essere estremamente grati ai

loro padri fondatori e che “è, quindi, un

nostro dovere che ci gloriamo di

discendere da così illustri atleti, celebrare

degnamente le loro virtù e meriti, e

rendere partecipe il pubblico, e in

particolare i boliviani, dei benefici del loro

Apostolato, del quale siamo ereditieri”.

Cento anni dopo, in occasione del

Bicentenario del Colegio de Propaganda

Fide de Tarata (1796-1996), fr. Maurizio

71

Valcanover riesce finalmente ad editarlo,

aggiungendo alla fine del libretto dei dati

storici per meglio inquadrare il contributo

dei missionari.

Valcanover, Maurizio - Pia opera fratini e

missioni, Trento; (a cura)

La vita non si spegne

Trento : Eurographik, [1967]

Questo opuscolo contiene il messaggio

del Concilio Vaticano II agli ammalati e ai

sofferenti: “Voi siete i preferiti del regno di

Dio, il regno della speranza, della felicità

e della vita; voi siete i fratelli del Cristo

sofferente.” Aprendo il Vangelo si trovano

ciechi, sordi, muti, paralitici, zoppi,

lebbrosi che si rivolgono a Gesù per

essere guariti. Cristo non guarisce tutti gli

infermi del suo tempo, perché la

sofferenza e la morte sono eredità

dell’umanità decaduta, ma le guarigioni

che opera sono piccoli segni della venuta

di Dio, nel quale “la morte non sarà più;

né vi sarà lutto, né lamento, né dolore”.

Così Cristo propone apertamente

l’accettazione paziente della sofferenza,

con la promessa della resurrezione. Si

legge in questo libretto il valore della vita

sofferta, aiutata e sublimata dalle

immense ricchezze che la fede e la

liturgia offrono e di cui i malati devono

approfittare il più possibile.

Valcanover, Maurizio (S)

García Jordán, Pilar

Unas fotografías para dar a conocer al

mundo la civilización de la república

Guaraya

Madrid : Consejo superior de

investigaciones científicas, 2009

Il lavoro offre la ricostruzione storica della

conquista dei Guarayo, etnia nel

nordovest del dipartimento di Santa Cruz,

in Bolivia, iniziata nel 1790. L’opera si

struttura in due parti: la prima studia

l’apporto che dettero le missioni

francescane nel contesto di costruzione

della Bolivia come stato-nazione e gli

aspetti più significativi del progetto

francescano, la seconda contiene l’analisi


dei processi sociali, economici e politici

documentati da cartine, quadri, grafici e

soprattutto da 247 fotografie. Nel prologo

l’autore esprime la sua profonda

riconoscenza per l’apporto inestimabile

fornito dall’archivista di Tarata fr. Maurizio

Valcanover, francescano di Pergine

Valsugana, che condivise e mise a

completa disposizione dell’autore i fondi

fotografici di diversi archivi.

p. Floriano Weiss (A), francescano,

Bolivia

Weiss, Floriano

El Puriskiri : simples recuerdos

Cochabamba : [s.n.], 2010

Floriano Weiss veste l’abito francescano

nel 1964, viene ordinato sacerdote nel

1973 e inviato l’anno successivo in

Bolivia; tornato a “casa” nel 2005, muore

di malattia cinque anni dopo. Sollecitato

da un’amica, prima di morire scrive i suoi

ricordi in questo libro, identificandosi con

l’appellativo che gli avevano assegnato

laggiù, “puriskiri” (viaggiatore),

descrivendo e quasi dipingendo con

parole l’allegria, la tristezza e l’impotenza

di non poter fare e dare di più. Leggendo

vediamo come i suoi valori gli abbiano

dato l’impulso ad andare verso gli altri ed

a seguire con coraggio e determinazione i

sogni che ne hanno poi motivato e

guidato i passi. In questo libro, dove

missione” ed “avventura” sembrano

coincidere, le sue parole riescono ad

arrivare nel profondo dell’esistenza

personale e collettiva, scuotendo e

commuovendo il lettore.

72

Luigi Zadra (A), laico, Brasile

Zadra, Luis - Bigarella Mauro

Caminhos do sertao

Sao Paulo : Ediçoes Loyola, 1993

All’inizio degli anni Ottanta, Luigi Zadra

(missionario laico, nato a Denno nel 1945

e partito per il Brasile nel 1973) e Mauro

Bigarella, di Nova P�dua, si incontrarono

nella diocesi di Balsas, Maranhão, in cui

c’è una regione incantata: Os Gerais do

Sol do Maranhão. Entrambi sentivano

dentro lo “spirito missionario”, che

avvertivano come una passione per un

mondo che si muove secondo regole e

limiti propri, un mondo in cui le persone

parlano con semplici gesti quotidiani.

L’occasione di lavorare insieme provocò

in loro il desiderio di scrivere questo

testo, che ha come obiettivo quello di

mostrare i sentimenti e lo stile di vita degli

abitanti del Gerais, che essi hanno

imparato a conoscere con attitudine di

apertura, curiosità e disponibilità a

lasciarsi mettere in discussione. Dedicato

a coloro che hanno incrociato nel loro

cammino e che li hanno segnati

profondamente nell’anima con la loro

umanità e voglia di vivere in questo

“universo di esperienze”, dove la frenesia

non condiziona ancora i momenti sacri di

festa e dolore.

Il libro è stato recentemente tradotto da

Alberto Banal (Sentieri del Sertao, [S.l. :

s.n.], 2008)

p. Silvano Zanella (S), francescano,

Bolivia

Valcanover, Maurizio

Tunari 1987 : sapori di vita missionaria :

celebrazione giubilare sacerdotale con p.

Silvano Zanella ofm

Recensione alla voce Valcanover.

p. Riccardo Zanetti (Riccardo da

Denno) (A), cappuccino, Brasile


Riccardo da Denno

Elogio funebre a Frei Luiz Maria de S.

Thiago : nas solemnes exequias

celebradas na egreja do Coračao de

Jesus de Piracicaba no dia 31 de agosto

de 1910

[S.l.] : Typ. de La Squilla, [1910?]

Questo breve opuscolo composto dal

missionario cappuccino Riccardo Maria

da Denno ripercorre le esequie di fr. Luiz

Maria de S. Thiago celebrate nella chiesa

del Cuore di Gesù di Piracicaba il 31

agosto 1910 ed esprime il profondo

dolore per la separazione repentina da un

umile ma pieno di zelo figlio del Poverello

d’Assisi. Fr. Luiz Maria de S. Thiago non

era solo un fratello e un religioso, ma un

vero apostolo del Bene, un instancabile

missionario. L’autore ripercorre le tappe

principali della sua vita: nel 1887, dopo

aver abbandonato casa e famiglia a soli

26 anni, andò in Brasile e fondò la

Missione nello Stato di S. Paolo; sorpreso

da un attacco apoplettico nel 1908 che gli

lasciò la parte sinistra del corpo

completamente paralizzata, morì infine il

25 luglio dello stesso anno.

Riccardo da Denno

A reforma da ven. ordem terceira de s.

Francisco de Assis em Taubaté

Sao Paulo : Ave Maria, 1933

Il cappuccino Riccardo Maria da Denno

venne invitato a scrivere un breve

compendio della storia della

Congregazione del Terz’ordine di

Taubaté, che fu fondato nel 1757.

L’autore pensò che fosse opportuno

introdurre un contesto storico sulla

fondazione dell’ordine, che affonda le

radici nell’esistenza dei fratelli di S.

Francesco di Assisi, per poi descrivere la

situazione di inizio ‘900, in cui i venti

capitoli della Regola primitiva vennero

stati ridotti a tre. Questa modifica dette

nuovo impulso all’Ordine e quando venne

pubblicato il libricino, nel 1933, a S.

Paolo, si contavano ben più di 4.000.000

di fratelli e sorelle.

73

Riccardo da Denno; Associazione

Trentini nel mondo onlus (a cura)

Storia della missione dei Cappuccini :

della monastica provincia di Trento nello

Stato di San Paolo del Brasile

[Trento] : Associazione trentini nel

mondo, 2005

Ci si trova davanti a un racconto

documentato di un frate cappuccino che

consegna ai suoi posteri non solo opere,

documenti, nomi e date ma anche ansie

apostoliche, amore per Cristo, per la

Chiesa e per gli uomini. L’autore, nato a

Denno nel 1862, partì per la missione di

San Paolo in Brasile nel 1904 dove per

qualche anno fu anche redattore del

giornale “La Squilla”. Per ordine del suo

Superiore p. Emmanuele da Seregnano,

diede forma scritta alla storia della

missione dei Cappuccini di Trento nello

Stato di San Paolo del Brasile, nel

periodo 1889-1934. Il testo originale è in

portoghese, questo è stato tradotto dallo

stesso autore.

p. Claudio Zendron (A),

comboniano, Ecuador

Zendron, Claudio

Cultura negra y

espiritualidad : el caso

de Esmeraldas-Ecuador

Quito : Centro cultural afroecuatoriano,

1997

Per una comprensione più profonda della

realtà globale di Esmeraldas, provincia

nera dell’Ecuador, p. Claudio Zendron,

missionario comboniano (nato a Trento

nel 1953, partito nel 1983 per il Brasile),

ha realizzato questo lavoro di raccolta e

sintesi, fornendoci una visione panoramica

della storia e della realtà attuale socioeconomico-politico-culturale.

L’opera tratta

svariati temi, tra i quali le origini delle

popolazioni nere in America Latina,

l’epoca coloniale, la schiavitù,

l’emancipazione, l’emarginazione e il

razzismo, che purtroppo persistono

parzialmente ancora oggi. L’autore,


seguendo il metodo dell’eminente teologo

Bernard Lonergan, si propone così di

scoprire e approfondire le caratteristiche

fondamentali della cultura e della

spiritualità afroesmeraldina: cosmovisione,

valori, rapporto con la natura e resistenza

all’invasione della cultura dominante.

p. Antonio Maria Zeni (Antonio Maria

da Rovereto) (A), cappuccino, Stati

Uniti

Antonio Maria da Rovereto

Nei funerali di sua eccellenza il signor

Leopoldo Felice Fortunato del sac. rom.

imp. conte, e governatore D'Arco ... :

orazione

[S.l. : s.n.], 1758

L’autore, nativo di Rovereto, fu

missionario nella Georgia, in America e

morì il 19 maggio 1787.

All’interno di quest’antica stampa del

XVIII secolo, si trovano le parole scritte

per il funerale di sua ecc. Leopoldo Felice

Fortunato, all’epoca governatore di Arco

e una preghiera recitata da fr. Antonio

Maria in quell’occasione.

sr. Irma Zorzi (S), salesiana, Brasile

Collino, Maria

Missione Brasile : i miei figli carcerati :

l'esperienza limite di suor Irma

Leumann (TO) : Elle Di Ci, 1999

In questo libro Maria

Collino raccoglie

testimonianze e ricordi

sulla vita di suor Irma

Zorzi. Suor Irma nasce a

Ziano di Fiemme nel

1911. Nel 1934 va in

Brasile dove rimane fino

alla morte avvenuta nel

1990. Suor Irma fa

l’insegnante in Brasile,

ma si occupa anche dell’oratorio per i

poveri, dell’orchestra delle ragazze e di

74

molteplici attività extra scolastiche.

Nonostante ciò, lei non si sente davvero

né missionaria, né salesiana, finché,

nell’ultimo quarto della sua vita, a

sessant’anni e oltre incontra i carcerati.

Suor Irma lavorerà con loro fino alla

morte, diciotto anni più tardi. Il Signore dà

molto più di quanto si chieda, ciò che Egli

ha preparato per ogni uomo supera ogni

immaginazione, desiderio o merito: la

vocazione non è sempre chiara all’inizio,

il meglio della vita è sempre nel futuro di

Dio.

p. Domenico Zugliani (A), comboniano,

Messico

Zugliani, Domenico

Un catecismo popular : para evangelizar

500 años despues : 1492 – 1992

Per il 5° centenario dell’arrivo del Vangelo

in America il papa Giovanni Paolo II ci

ricorda con insistenza che urge una

nuova evangelizzazione; per rispondere a

questa chiamata molti sentono

l’inquietudine di approfondire la loro fede

e partecipare a corsi di cultura religiosa.

Questo Catechismo è stato scritto dal

comboniano Domenico Zugliani ed è

un’esposizione, in stile narrativo, della

Dottrina cristiana secondo il piano

tradizionale: il Credo, i Comandamenti e i

Sacramenti. Questo volume dattiloscritto

è ricco di comparazioni, esempi ed

applicazioni pratiche che aiutano a meglio

comprendere i concetti e imprimerli nella

memoria. L’autore consiglia al lettore di

usare il Catechismo anche come libro di

meditazione, che lo motivi così a vivere

quello che apprende con coerenza,

perché “Cristiano è colui che studia non

per sapere di più, ma per vivere meglio”.

Zugliani, Domenico

San Daniele Comboni : biografia a partire

dagli scritti

Bologna : EMI, 2009

P. Domenico Zugliani, nato a Mezzano

nel 1927 e missionario comboniano in


Messico dalla fine degli

anni ’50, elabora

questa biografia

basandosi sugli

“Scritti” di Daniele

Comboni, la cui storia

non finisce mai di

stupire e

commuovere. La

biografia si articola in

tre parti: Comboni missionario

apostolico (1857-1872), Comboni

provicario (1872-1877) e Comboni

vescovo (1877-1881). Il lettore entra in

diretto contatto e quasi in ascolto del

grande santo, lo accompagna passo

passo nelle principali tappe del suo

cammino e soprattutto ne condivide le

preoccupazioni, lo stato d’animo, gli

slanci interiori. I riferimenti agli “Scritti”

permettono inoltre di utilizzare questa

biografia anche come guida per orientarsi

tra le migliaia di pagine in cui San Daniele

racconta la sua missione e la sua

passione per la “Nigrizia”.

75


Miscellanea

Missionari trentini

Arcidiocesi di Trento - Ufficio missionario

diocesano

Missionari trentini

Trento : Ufficio missionario diocesano,

1948

L’annuario curato dall’Ufficio missionario

diocesano nel 1948 intendeva presentare

tutti i missionari trentini, vivi o defunti, dei

quali era allora possibile avere notizia,

che avevano lavorato o stavano

lavorando a quella data in terra di

missione, a prescindere dall’ordine o

dall’istituto o dal territorio dove essi

operassero. L’opera risulta essere un

materiale prezioso, nel quale le figure dei

missionari sono presentate in forma

sobria e semplice. Nell’anno di stesura

del libro, risulta che circa 320 missionari

fossero, o fossero stati, operanti nelle

Americhe.

Bolognani, Bonifacio

Clero tridentino in Nord America

Trento : Edizioni Bernardo Clesio, 1990

Lo scopo di questo libro è di descrivere il

ruolo che il clero ha avuto nello sviluppo

dell’emigrazione trentina, in ambito

morale, religioso, politico ed economico,

facilitando con la sua presenza

l’inserimento degli italiani nel contesto

sociale degli Stati Uniti e del Canada. Per

la stesura del libro, p. Bonifacio ha

raccolto dati, racconti, testimonianze dei

più disparati fatti per ricostruire la storia

dell’emigrazione trentina nel Nord

America. Ha poi contattato istituti,

sacerdoti oriundi dal Trentino e i figli dei

nostri emigranti, intrattenendo con essi

una fitta corrispondenza. Il risultato è un

libro con più di 400 pagine, che delinea il

contributo della Chiesa Cattolica in

76

campo religioso e nell’integrazione

sociale, detta “americanizzazione”.

Si consiglia la lettura dei cap. da 13 a 15

della prima parte del volume che offrono

numerose informazioni biografiche dei

missionari trentini dei vari ordini

(salesiani, francescani, camilliani, della

Consolata, saveriani, comboniani e

giuseppini) e dei missionari diocesani.

Esiste una versione inglese del libro:

Tridentine clergy in north America (Trento

: Edizioni Bernardo Clesio, 1990)

L’autore nasce a Vigo Cavedine nel 1915.

Nel 1930 diventa frate francescano e nel

1948 va in Bolivia. Nel 1952 si reca negli

Usa dove per vent’anni opera fra gli

emigranti trentini.

Formilan, Egidio

Autosviluppo e cooperative nel Terzo

Mondo : una ricerca tra missionari e

volontari della Provincia di Trento che

operano in esperienze di gruppi

spontanei, associazioni e piccole

cooperative per l’autosviluppo dei popoli

impoveriti

Trento : Cooperativa il canale, 1991

L’opera, pubblicata dalla cooperativa Il

Canale, illustra alcune esperienze di

cooperazione messe in atto nei paesi

impoveriti e può essere di grande stimolo

per conoscere e sostenere lo sforzo di

tanti nostri missionari trentini, religiosi,

sacerdoti e laici, impegnati in prima

persona nel processo di autopromozione

e autosviluppo dei popoli, convinti che

evangelizzazione e promozione umana

sono due aspetti inscindibili della

missione.

La ricerca presenta delle schede

descrittive relative ai progetti che vedono


impegnati i missionari trentini al momento

della ricerca e, nelle appendici, sono

riportati due contributi di Renzo M.

Grosselli su “La missione francescana in

Bolivia” e “Un’esperienza del nordeste

brasiliano”.

Trento missionaria : ricordo del

venticinquesimo di fondazione dell'ufficio

missionario diocesano : Trento 1927-

1952

Trento : Ufficio missionario diocesano,

1952

Trento missionaria : ricordo del trentennio

di fondazione dell'Ufficio missionario

diocesano : Trento 1927-1957

Trento : Ufficio missionario diocesano,

[1957?]

Trento missionaria

Trento : Ufficio missionario diocesano,

[1962?]

Trento missionaria

Trento : Ufficio missionario diocesano,

[1968?]

I quattro volumi menzionati sopra

riportano le relazioni tenute nel corso dei

vari Congressi missionari diocesani

svoltisi a Trento per commemorare a

distanza di alcuni anni (25, 30, 35 e 40

anni) la fondazione dell’Ufficio

missionario diocesano avvenuta nel

1927. I volumi raccolgono ugualmente la

cronaca dell'inaugurazione della

tradizionale Mostra missionaria tenuta in

ciascuna di queste occasioni, le relazioni,

i voti emessi e i propositi concepiti,

nonché riferimenti ai missionari trentini.

Missionari cappuccini

Cappuccini. Comissariato provincial de

Sao Paulo

Catálogo dos religiosos da ordem dos

frades menores capuchinos do

77

comissariato provincial de Sao Paulo

Brasil

Sao Paulo : [s.n.], 1952

In questo prezioso catalogo dei Frati

Minori Cappuccini nel commissariato

provinciale di S. Paulo in Brasile, uscito

nel 1952, viene menzionato nella sezione

“Serie superiori provinciali della provincia

di Trento dal 1889 al 1950” p. Bernardino

da Lavalle e in quella “Serie superiori

maggiori a S. Paulo” ancora p.

Bernardino da Lavalle, oltre a p. Felice da

Lavalle, fr. Alfonso da Condino, fr.

Salvatore da Cavedine, fr. Emanuele da

Seregnano e fr. Fedele da Primiero,

segno di una presenza viva e forte di

missionari trentini nello stato di S. Paolo.

Composiçoes musicais dos Frades

Capuchinhos de Sao Paulo : 1890-1990 :

ano centenário

[S.l. : s.n.], [1990?]

Nel 1990, per celebrare il centenario

dell’arrivo dei frati fondatori provenienti da

Trento, la Commissione Esecutiva del I

Centenario, nella Provincia dei cappuccini

di S. Paolo, invitò fr. Mauro Strabelli a

raccogliere questi scritti musicali preparati

inizialmente per celebrazioni liturgiche,

iniziativa dettata dalla consapevolezza

che è importante riscattare anche la

memoria musicale, affinchè non si perda

il tesoro di composizioni liturgiche e

popolari dei nostri fratelli antichi e

contemporanei. L’autore, che iniziò

l’opera con una breve biografia di tutti i 19

compositori, venne aiutato per la parte

storica da fr. Nelson Berto e decise di

seguire l’ordine cronologico partendo dai

più antichi. Quattro dei compositori sono

frati trentini: fr. Fernando da Seregnano,

fr. Federico da Baselga, fr. Alberto da

Stravino e fr. Alessandro Toniolli.

Fedele da Primiero - Modesto de Taubaté

Os missionarios capuchinos no Brasil

Recensione alla voce Fedele da Primiero.

Modesto de Taubaté

Como pregaremos as Santas Missoes?


Sao Paolo : Convento da Immaculada

Conceiçao, [1937]

L’autore risponde, con questo libricino,

alle pressanti richieste dei suoi ex-alunni

e confratelli e, dopo 30 anni passati sul

pulpito e in continue peregrinazioni in

Brasile, lascia ai suoi successori alcuni

consigli di vita pratica, che possono

aiutare ed orientare nel delicatissimo

ministero della parola. Ammette con

umiltà di non aver scritto un’opera

perfetta, perché “in questa materia, tutte

le conoscenze sono insufficienti, tutte le

esperienze sono poche”, ma riesce in

ogni caso a spiegare in maniera semplice

ed esauriente cos’è un missionario, cosa

ci vuole per esserlo, come deve

comportarsi, come deve essere la

catechesi nelle Missioni e alcuni consigli

per attirare i giovani alla catechesi ed alla

parola del Signore.

Nelson, Berto

Dados biogràficos dos frades Falecidos :

1889-1984

Sao Paulo : Província dos Capuchinhos

de S. Paulo, [1984?]

Il lavoro di fra Nelson Berto vuol far

conoscere l’origine dei cappuccini in

Brasile e aiutare il lettore a scoprire il

senso della loro presenza e azione, da

quando nel 1889 la provincia di S. Croce

di Trento decise di inviare missionari, per

la catechesi degli indios, nei dintorni di S.

Paolo. Essendo un necrologio

sembrerebbe portar con sé solo l’idea

della morte; al contrario, parla della vita

attraverso la memoria dei fratelli trentini e

brasiliani che sono andati verso il Padre,

in tutto 119, dai primi anni al 1984.

L’autore ha saputo cogliere angoli

significativi della vita dei nostri morti, che

ci racconta con piccoli episodi che ne

descrivono la personalità, il

temperamento, la grandezza e la fragilità.

Ognuno di essi ci lascia dunque un

messaggio per la nostra vita religiosa e

cristiana, poiché, come scrive l’autore,

“ogni vita è unica e ricca di messaggi”.

Ordem dos frades menores capuchinhos.

78

Sao Paulo : Convento Immaculada

Conceiçao, [1944]

Scritta nel Convento Immaculada

Conceiçao, a São Paulo, nel 1944,

questa è la storia dei cappuccini nella

provincia di São Paulo, in Brasile, e si

articola in quattro fasi: Fondazione e

sviluppo del primo ordine di San

Francesco d’Assisi, Frati Minori

Cappuccini, Frati minori Cappuccini in

Brasile e Cappuccini nello Stato di S.

Paolo. Nelle foto in bianco e nero sono

raffigurati anche frati cappuccini trentini

missionari laggiù: p. Bernardino da

Lavalle, fr. Felice da Lavalle e fr. Gaetano

da Pietramurata.

Província dos capuchinhos de Sao Paulo

: 50 anos de Província

Piracicaba : Centro franciscano de

Espiridualidade, 2003

Esce a Piracicaba, edito dal Centro

franciscano de Espiritualidade, nel 2003,

questo fascicolo commemorativo, che

contiene la storia dei cappuccini nella

Provincia di S. Paulo dall’anno 1953

all’anno 2003, anno in cui i cappuccini

erano presenti nello Stato di S. Paulo da

ben 114 anni. Tra i fondatori delle

missioni troviamo menzionati anche i frati

inviati dalla Provincia di Trento, tra i quali

i più conosciuti sono: fr. Vigilio da Trento,

fr. Celestino da Vigo Baselga, fr. Felice

da Lavalle, fr. Gaetano da Pietramurata,

fr. Bernardino da Lavalle, fr. Eugenio da

Bocenago e fr. Riccardo da Denno.

Santin, Beniamino

Una spedizione ai Coroados nello stato di

S. Paolo nel Brasile

[S.l. : s.n.], [1900?]

Questo breve fascicoletto di 14 pagine

vuole raccontare il rapporto dei missionari

trentini con i Brasiliani e in particolare con

le popolazioni locali, i “Coroados”. Nel

1902 i cappuccini aprono un ospizio

chiamato “Catechesi” nello stato di S.

Paolo. Lo scopo dell’ospizio è quello di

avere facile accesso alla popolazione

locale: avvicinarla e mettere in pratica la

missione ristoratrice del sacerdote


cattolico. Questo libro esplica le difficoltà

iniziali di questo contatto, descrive gli usi

e i costumi della popolazione autoctona e

narra le vicende vissute dai primi

missionari in Brasile.

Missionari diocesani

C'é un futuro per la missione? : settimana

missionaria diocesana : convegno dei

preti "Fidei Donum" : 16-22 aprile 2007 :

a 50 anni dall'enciclica "Fidei Donum”

l'esperienza missionaria dei preti trentini

per nuove strade di evangelizzazione

Trento : Vita trentina, 2009

Il libretto riporta sinteticamente i lavori

svolti durante il convegno dei preti fidei

donum organizzato a Trento dalla Diocesi

e del Centro Missionario Diocesano

nell’aprile 2007. I missionari trentini, a 50

anni dall’enciclica Fidei Donum, hanno

avuto l’occasione di riflettere sulle loro

esperienze di evangelizzazione nel

mondo, nonché di incontrare la

cittadinanza locale.

A p. 12 sono elencati i partecipanti in

missione al momento del Convegno (Ezio

Berteotti, Livio Bosetti, Walter Collini,

Luigi Giuliani, Angelo Gonzo, Maurizio

Gottardi, Mariano Manzana, Bruno

Morandini, Graziano Odorizzi, Gianni

Poli, Dario Torboli, Stefano Volani e

Guido Zendron) e i fidei donum rientrati

dalla missione (Giulio Andreatta, Michele

Balestra, Giuseppe Beber, Giuseppe

Caldera, Albino Donati, Giampaolo

Giovanazzi, Mario Filippi, Girolamo Job,

Venanzio Loss, Emilio Paternoster,

Adolfo Scaramuzza e Renato Tamanini).

Neri, Mauro; prefazione di dom Helder

Camara.

Dalle Dolomiti alle

favelas : la realtà del

Brasile nella

testimonianza dei

missionari diocesani

trentini

79

Trento : Vita trentina; Trento : Centro

missionario diocesano, 1983

La secca del Nordeste, il dramma dei

contadini braccati e costretti a cercare la

sopravvivenza nelle favelas, gli inferni

delle megalopoli brasiliane, la febbre

della liberazione e l’alta tensione delle

comunità: questi sono i temi brucianti che

il libro vuole affrontare. L’impressione che

Mauro Neri ha percepito visitando i

missionari diocesani trentini che lavorano

in Brasile - per conto del suo giornale,

Vita Trentina, e del Centro Missionario

Diocesano durante l’estate 1982 - è vera:

è l’entusiasmo che i sacerdoti di Trento

sentono nella loro missione. “Quando si

ha fede in Dio e nell’uomo, si scopre che

nelle aree più subumane non vivono

sotto-uomini, ma vere persone con tutta

la loro dignità umana. I sacerdoti trentini

che vanno in Brasile sono un vero

esempio per le popolazioni che

incontrano” dice nella prefazione dom

Helmer Câmara, vescovo autoctono di

Olinda e Recife.

Il volume, oltre a riportare un’intervista a

dom Câmara e il ritratto di alcune

personalità locali di spicco, alterna un

approfondimento dei problemi nominati

prima e una serie di notizie sui seguenti

missionari: Maurizio Gottardi, Ezio

Berteotti, Mario Filippi, Claudio Dalbon,

Emilio Paternoster, Carlo Baldessari,

Francesco Moser, Albino Donati,

Domenico Zocchi, Giuliano Pellegrin,

Dario Torboli, Walter Collini, Beppino

Caldera, Mariano Manzana e Michele

Balestra.

Missionari francescani

La Prelatura di Aiquile - Bolivia nel suo

XXXV anniversario : 1962-1997

Trento : Centro missionario dei Frati

Minori, [1997?]

Questa pubblicazione, da parte del

Centro Missionario dei Frati Minori di

Trento, viene offerta nella ricorrenza del

35° anniversario della Prelatura

Missionaria di Aiquile, in Bolivia, nel


icordo del compianto mons. Giacinto

Eccher, primo vescovo prelato nella

stessa e scomparso nel gennaio 1997 ed,

infine, nella ricorrenza del decennio di

episcopato del suo successore, mons.

Adalberto Rosat. Queste date sono

un’occasione preziosa per farci rivivere gli

eventi che hanno segnato la

realizzazione e lo sviluppo della Missione,

le difficoltà, i sacrifici e le speranze di una

Chiesa in cammino alla luce del Vangelo,

il riconoscimento e commosso ricordo dei

confratelli che hanno offerto energie,

salute e anche la stessa vita per la

popolazione campesina e che ora

riposano in pace, affinchè sia per noi

occasione di rinnovare l’impegno di

fraterna solidarietà con la Chiesa che vive

in Bolivia e nel vasto mondo missionario.

In un elenco dei sacerdoti e religiosi della

Prelatura troviamo anche missionari

provenienti da Trento, tra cui p. Floriano

Weiss, p. Domenico Trentini, p.

Claudiano Turri, p. Silvestro Sartori e p.

Ermenegildo Franzoi.

Francescani. Provincia di Trento

Missioni francescane trentine

Trento : Segretariato provinciale missioni

francescane, [1994?]

Realizzato per la ricorrenza del

centenario della fondazione di san

Bernardino di Trento (1694-1994), il

libretto ricorda i francescani missionari

trentini dal 1900 al 1993. Sono inoltre

riportati i ritratti di coloro che alla data del

Natale 1993 stavano svolgendo un

servizio di evangelizzazione e di

promozione umana nel mondo. Per

quanto riguarda l’America Latina, sono

presenti 26 missionari oltre a p. Adriano

Tomasi attivo in Perù dal 1968 e

successivamente consacrato vescovo

ausiliare di Lima, nel 2002.

Francescani. Provincia di Trento

Regolamento per la Fondazione

francescana tridentina in Bolivia

Trento : [s.n.], 1976

Il presente regolamento, pubblicato a

Trento nel 1976, è emanato dal Governo

80

della Provincia Tridentina di S. Vigilio dei

Frati Minori, che lo ha redatto in

collaborazione con la Fraternità

francescana trentina in Bolivia, alla quale

è principalmente destinato. L’esigenza di

redigere alcune norme disciplinari per,

come sostiene P. Corrado Lever,

“regolare i rapporti interni della

Fondazione e i rapporti di questa con la

Provincia”, è maturata progressivamente

attraverso l’esperienza di attività

missionaria ed è emersa evidente nel

Capitolo provinciale del 1975. Il

Regolamento vuole essere un sussidio

utile e pratico per favorire un organico

svolgimento della vita religiosa e

dell’attività dei confratelli missionari fuori

provincia, come pure un mezzo idoneo a

conservare e promuovere la fraternità che

si esprime anche in un’ordinata

collaborazione vicendevole di tutti i

componenti della Famiglia francescana

trentina.

Osti, Berardo; Grosselli, Renzo Maria e

Pranzelores, Livio (a cura)

Tatahuasi, la casa del padre : la missione

francescana trentina in Bolivia, nei diari di

padre Berardo Osti : 1949-1977

Recensione alla vece Osti.

Stedile, Camillo

… dal Trentino alle Ande, col cavallo di

san Francesco : Francescani trentini in

Sudamerica

In: “Strenna trentina”. - A. 1999, p. 169-

171

L’autore descrive in questo articolo un

centro che opera a Lima (Perù), a cui

viene affidata la parrocchia cinese di San

Francesco. In effetti, con il regime

comunista di Mao, tutti i missionari

cattolici sono stati espulsi dalla Cina e

molti sono i peruviani di origine cinese

che frequentano assiduamente il centro,

essendosi essi rifugiati in Perù al tempo

delle espulsioni cattoliche dalla Cina. Il

centro accoglie 2000 giovani ogni giorno,

organizza inoltre corsi, riunioni, convegni

di studio. È un po’il fulcro di ogni iniziativa

sia religiosa che sociale.


Missionari scalabriniani

Angeli, Davide

Missionari tra gli emigrati : padre Davide

Angeli nel 60° anniversario della sua

ordinazione sacerdotale ricorda i

confratelli di Cloz

Cloz (TN) : [s.n.], 2010

Nel 60° della sua ordinazione sacerdotale

p. Davide Angeli ricorda i confratelli

scalabriniani di Cloz che seguirono gli

emigrati italiani oltre oceano negli Stati

Uniti e in Brasile. L’emigrazione ha

segnato la storia di Cloz in tanti modi,

anche con la generosa raccolta di

vocazioni sacerdotali scalabriniane,

dedicate proprio all’assistenza degli

emigrati in America.

Per ogni missionario è riservata una

pagina con fotografia ed un piccolo

racconto della vita. E’stata

anche aggiunta qualche

testimonianza e i documenti

che meglio possono far

capire le storie di questi

sacerdoti, i loro ideali e gli

ambienti dove hanno

lavorato. Un libretto che

diventa un inno di lode e una preghiera

perché sempre e ancora si ripeta il

miracolo della carità insegnataci da Cristo

e testimoniata da questi fratelli.

Padri Giuseppini d’Asti (Oblati di San

Giuseppe)

Vadagnini, Armando (a cura)

La croce nel regno del Condor :

missionari trentini fra i discendenti degli

Incas

Scrive questo testo Armando Vadagnini,

che, pur non avendo del Perù

conoscenze dirette, viene invogliato a

scrivere queste pagine dall’entusiasmo

con cui Luigi Pranzelores ricorda le figure

esemplari dei due missionari trentini dei

quali si occupa il libro, mons. Marco

Libardoni di Levico e il giuseppino p.

Faustino Cimarolli di Bondone di Storo,

esempi concreti di fede religiosa e spirito

81

di solidarietà. Il libro narra quindi i loro

sacrifici e la loro azione disinteressata per

migliorare le condizioni di vita dei

peruviani. L’autore afferma che leggendo

gli scritti dei due missionari è stato colpito

dal loro modo di essere, dai fatti che

raccontano, dalle riflessioni che

scaturiscono nei lunghi anni tra gli indios

nelle montagne andine e soprattutto

dall’amicizia fraterna che li lega.

Un capitolo del volume (da p. 137 a p.

151) fornisce dei cenni biografici sulla

persona e l’opera di mons. Frasnelli e

degli altri missionari trentini in Perù

dell’ordine dei padri Giuseppini d’Asti:

Alberto Libardoni, Guglielmo Calliari, p.

Carlo Corazzola, Marcello Corazzola,

Tullio Brida, Fiore Corazzola e Saverio

Galler.

Infine, mons Frasnelli, vescovo di Huari,

la più alta prelatura del mondo, ricorda p.

Faustino Cimarolli, compagno di missione

nelle pagine 163 -172.


p. Eusebio Francesco Chini

Biografia

Biografia, bibliografia

Eusebio Chini nacque a Segno in Val di Non il 10 agosto 1645. Dopo una prima educazione

presso il Collegio dei Gesuiti di Trento, si trasferì ad Hall presso Innsbruck per proseguire

gli studi. Qui contrasse una malattia sconosciuta che lo portò vicinissimo alla morte e fece

voto che se il suo patrono, san Francesco Saverio, avesse intercesso per la sua guarigione,

sarebbe entrato nella Compagnia di Gesù.

Mentre continuava gli studi di teologia (ma anche di matematica e scienze geografiche) fino

all’ordinazione avvenuta nel 1677, chiedeva insistentemente di essere inviato in missione,

finché nel 1678 venne accontentato: fu assegnato alle missioni dell’impero Spagnolo.

Partì per Cadice, da dove avrebbe dovuto raggiungere il Messico in compagnia di altri 17

missionari. Ma già il viaggio verso Cadice fu complesso e raggiunsero la città quando la

flotta reale era già salpata. Questo contrattempo costrinse p. Chini a rimanere in Spagna

per quasi tre anni. In questo periodo affinò ancor più la preparazione scientifica e stabilì

amichevoli relazioni con una grande benefattrice delle missioni, la duchessa d’Aveiro, che

l’avrebbe molto aiutato in seguito.

Finalmente il 29 gennaio 1681 poté salpare e sbarcò a Vera Cruz il 3 maggio dello stesso

anno.

Soggiornò per alcuni mesi a Città del Messico, cambiò il cognome in quello di Kino e fu

scelto come cappellano e cosmografo regio (incarico che sommava gli uffici di astronomo,

cartografo e perito agrario) di una spedizione che doveva esplorare la California Bassa,

regione al tempo ancora inesplorata e quasi ignota.

Gli Spagnoli rimasero profondamente delusi dalla spedizione, solo p. Eusebio ne era

entusiasta perché poteva già parlare qualche parola indiana e farsi intendere dagli indigeni.

Ma incidenti sempre più gravi turbarono le relazioni tra indiani e coloni e la tensione sfociò

in uno scontro sanguinoso, nel quale rimasero uccisi dieci indiani. E così l’impresa fallì.

Dopo il fallimento di una seconda spedizione, gli dissero di tenersi pronto per un’altra

destinazione, verso il paese dei Seri e dei Guayma, nel Nord della Nuova Spagna. In

particolare venne destinato al paese dei Pima, fra gli Indiani di Sonora ed Arizona.

Qui fondò la missione Nuestra Senora de los Dolores che per venticinque anni sarà il

quartier generale delle sue operazioni apostoliche.

83


Dalle prime fallimentari in California aveva imparato ad apprezzare l’indole degli Indiani e si

era convinto che essi andavano avvicinati con sistemi opposti a quelli usati dai soldati. Volle

che le missioni fossero collegate ad attività economiche, che le rendessero indipendenti.

Così cambiò gli indiani Imeri, Sobaipuri, Pápago, Gila, Pima in popolazioni di agricoltori e

allevatori, facendo importare dall’Europa grano, svariate colture e bestiame di ogni genere.

Si diceva che attorno a lui fioriva anche il deserto. Appena conquistata l’amicizia e la simpatia

degli indio, p. Kino predicava loro il Vangelo e formava poi tutta una rete di comunità, che

da lui o da altri erano regolarmente visitate per istruzione, culto e animazione comunitaria,

in giri da lui programmati e realizzati con tale assiduità da venir soprannominato “padre a

cavallo”.

Non mancarono nemici insidiosi fra i suoi stessi confratelli e soprattutto fra gli Spagnoli, ma

la sua fede tenace in Dio e negli uomini gli fece superare ogni contrasto.

Nel secondo periodo della sua attività apostolica si dedicò a parecchie esplorazioni, scoprì

nuove terre, redasse innumerevoli mappe e preziose carte geografiche.

La sua opera più famosa è Favori celesti, cronaca della Pimeria Alta.

Dalla sua morte, avvenuta il 15 marzo 1711, le sue spoglie riposano a Magdalena, detta

in seguito de Kino, e le genti da lui evangelizzate presero a pellegrinare al suo sepolcro,

ricordato e onorato sia in Messico che negli Stati Uniti con diverse città, strade, monumenti

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Santa Paolina

del Cuore Agonizzante

di Gesù

Biografia

Biografia, bibliografia

Amabile Lucia Visintainer nacque a Vigolo Vattaro il 16 dicembre 1865, in una famiglia di

cristiani praticanti e molto poveri. Nel 1875, anno che segnò una forte emigrazione dal

Sud-Tirolo in Brasile, la famiglia Visintainer emigrò nello Stato di Santa Caterina, insieme a

numerose altre famiglie provenienti dalla stessa zona. Furono fondati i centri di Nova Trento

e Vigolo a ricordo dei luoghi natii.

La piccola Amabile, già a 10 anni, era una bambina molto matura, grazie al fatto che aveva

dovuto aiutare la sua famiglia lavorando sin da piccola. A 12 anni, subito dopo aver ricevuto

la prima Comunione, Amabile cominciò a partecipare alle attività della parrocchia: si dedicò

alla catechesi ai bambini, alle visite agli ammalati e alla pulizia della cappella di Vigolo.

Sua madre morì quando lei aveva 22 anni, dovette allora occuparsi dei fratelli e della casa,

trovando tuttavia il tempo, insieme ad una compagna, la sua coetanea Virginia Rosa Nicolodi,

di portare avanti i suoi impegni in parrocchia.

La data del 12 luglio 1890 segnò un momento importante nella sua vocazione. Assieme

all’amica Virginia Rosa, Amabile accolse una malata di cancro in fase terminale: si ritiene

che quel giorno nacque la Congregazione delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione,

che ebbe il 25 agosto 1895 l’approvazione di mons. José de Camargo Barros, allora vescovo

di Curitiba.

Assieme alle sue due prime compagne, Virginia e Teresa Anna Maule, Amabile emise i voti

religiosi, nel dicembre 1895, assumendo il nome di Suor Paolina del Cuore Agonizzante di

Gesù: Madre Paolina sarà il nome con cui verrà chiamata da tutti. La santità di vita e lo zelo

apostolico di Madre Paolina e delle consorelle suscitarono molte vocazioni, nonostante la

povertà e le difficoltà nelle quali esse vivevano.

Nel 1903, dopo essere stata eletta Superiora Generale si trasferì nel rione Ipiranga di São

Paulo dove si occupò degli orfani, dei figli di ex-schiavi e degli schiavi anziani ed abbandonati.

Ma nel 1909 Madre Paolina fu deposta da Superiora Generale dall’Arcivescovo di São

Paulo, Mons. Duarte Leopoldo e Silva. Questo significò per lei non poter più svolgere

nessuno incarico nella sua Congregazione. Fu allora mandata a lavorare presso l’ospizio

San Vincenzo de Paoli a Bragança Paulista. Purché la Congregazione delle Piccole Suore

proseguisse il suo cammino e “nostro Signore fosse conosciuto, amato e adorato da tutte le

anime, in tutto il mondo”, essa accettò e sopportò questi lunghi anni, trovando la forza nella

95


preghiera e nel lavoro. Madre Vicência Teodora, Superiora Generale, con il permesso di

mons. Duarte, la fece venire nella Casa Madre nell’Ipiranga, nel 1918.

Nel 1938 Madre Paolina si ammalò gravemente di diabete. Subì l’amputazione di un dito,

poi del braccio destro e trascorse gli ultimi mesi della sua vita nella cecità totale. Rimase

nella Casa Madre fino alla morte giunta il 9 luglio 1942, conducendovi una vita nascosta,

intessuta di preghiera e di assistenza alle Suore inferme.

In occasione della celebrazione del 50° anniversario della Congregazione, il 12 luglio 1940,

Madre Paolina fece il suo Testamento spirituale: “Siate umili. Confidate sempre e molto nella

divina Provvidenza; mai e poi mai dovete scoraggiarvi, malgrado i venti contrari. Vi dico di

nuovo: confidate in Dio e in Maria Immacolata; siate fedeli e avanti!”.

Il processo di beatificazione iniziò nel 1965, papa Giovanni Paolo II la proclamò Beata il 18

ottobre 1991 e la sua canonizzazione ebbe luogo il 19 maggio 2002.

Il papa durante l’Omelia della canonizzazione elogiò l’opera di Madre Paolina con queste

parole: “L’azione dello Spirito Santo si manifesta in modo particolare anche nella vita e nella

missione di Madre Paulina, ispirandola a costituire, insieme a un gruppo di giovani amiche,

una casa di accoglienza, battezzata poco dopo dal popolo come “Piccolo Ospedale San

Virgilio” e destinata all’assistenza materiale e spirituale delle persone malate e abbandonate.

Nacque così, in risposta ai piani della Provvidenza, la prima Comunità religiosa del Sud del

Brasile, chiamata Congregazione delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione. Fu in

questo ospedale che l’essere-per-gli-altri rappresentò il motivo principale della vita di Madre

Paulina. Nel servizio ai poveri e ai malati divenne la manifestazione dello Spirito Santo,

“consolatore perfetto; dolce ospite dell’anima; soavissimo refrigerio”.

Bibliografia

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Paolina Visintainer, santa (A)

Paolina Visintainer, santa

Cartas de madre Paulina do coraçao agonizante de Jesus fundadora da Congregaçao das

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Sao Paulo : Congregaçao das irmazinhas da Imaculada Conceiçao, 1981, 3 ed.

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Raccolta di materiale documentario minore (opuscoli, pieghevoli, fogli volanti, ecc.) relativo

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Biblioteca comunale di Trento (a cura)

[Raccolta di opuscoli e articoli pubblicati su periodici vari su Santa Paolina Visintainer]

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Essere-per-gli-altri : cronistoria di madre Paolina del cuore agonizzante di Gesù (Amabile

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Essere per gli altri : cronistoria di Madre Paulina del Cuore Agonizzante di Gesù (Amabile

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Piccola suora, sorella dei poveri : la madre Paolina Visintainer del cuore agonizzante di

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Ser-para-os-outros : perfil biografico de madre Paulina do coraçao agonizzante de Jesus

(Amabile Visintainer) : 1865-1942

Trento : [s.n.], 1989

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Amabile Visintainer : una ragazza fra gli emigrati trentini in Brasile

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Per ricordare nel centenario madre Paolina Visintainer e i molti emigrati Sud Americani

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Vigolo Vattaro (TN) : [s.n.], 2002

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La Beata Madre Paolina fra carisma e obbedienza

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Madre Paolina, dalla terra dei poveri al cielo dei santi : Roma, 19 maggio 2002 : la

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Trento : Vita trentina, 2002

Madre Paolina del cuore agonizzante di Gesù (Amabile Visintainer) : fondatrice della

Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione (Brasile)

[S.l. : s.n.], [1974?]

Nel 40° della morte di Amabile Visintainer (in religione madre Paolina del Cuore

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Vigolo Vattaro (TN) : Piccole Suore dell’Immacolata Concezione, [1982?]

Paolina una di noi

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Parecer sobre os escritos da serva de Deus Madre Paulina do coraçao agonizante de

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Sao Paulo : Congregaçao das irmazinhas da Imaculada Conceiçao, [1977?]

Prandi, Corrado

Testimoni trentini sul finire del secondo millennio

Trento : Centro diocesano vocazioni, [2010]

Relazione della solenne inaugurazione della casa di Amabile Visintainer

Vigolo Vattaro (TN) : Piccole Suore dell’Immacolata Concezione, [1986?]

Santa Sede. Sacra congregazione per le cause dei santi

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fundatricis Parvarum sororum Immaculatae Conceptionis : (1865-1942) : positio super vita

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Santa Sede. Sacra congregazione per le cause dei santi

Canonizationis servae Dei Paulinae a Corde Iesu agonizante (in saec. Amabilis

Visintainer) fundatricis Parvarum sororum Immaculatae Conceptionis (1865-1942) : relatio

et vota Congressus peculiaris super virtutibus die 13 octobris an. 1987 habiti

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Santa Sede. Sacra congregazione per le cause dei santi

Canonizzazione della serva di Dio Paolina del cuore agonizzante di Gesù (nel secolo

Amabile Visintainer), fondatrice delle Piccole suore dell’Immacolata Concezione : (1865-

1942)

Roma : Santa Sede. Sacra Congregazione per le cause dei santi, [1988?]

Santa Sede. Sacra congregazione per le cause dei santi

Sao Paulo - Brasil canonizaçao da serva de Deus Paulina do Coraçao Agonizante de

99


Jesus (Amabile Lucia Visintainer) : fundadora das Irmazinhas da Imaculada Conceiçao :

(1865-1942) : positio sobre a vida e as virtudes

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Kleine Geschichte einer grossen Heiligen : Paolina vom leidenden Herzen Jesu (Amabile

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Piccola storia di una grande santa : Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù (Amabile

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Trento : Vita trentina, 2002

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[Vigolo Vattaro (TN) : Associazione beata Paolina Visintainer], 1994

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Celebrazioni per la deposizione delle reliquie di s. Paolina Visintainer : Trento, Cattedrale,

19 maggio 2003 : primo anniversario della canonizzazione

Trento : Vita trentina, 2003

Valentim de Sao Paulo

Posiçoes e artigos para a construçao do processo informativo ordinario da causa de

beatificaçao e canonizaçao da serva de Deus madre Paulina do Coraçao agonizante de

Jesus i.i.c. (Amabile Wisenteiner)

Sao Paulo : [s.n.], 1964

100


PER ORDINE ALFABETICO

Andreatta, Giulio . ........................21

Andreotti, Anselmo . .....................21

Avi, Cristoforo . ...........................22

Barcatta, Vigilio (Mansueto da Valfloriana) . 23

Benedetti, Elio . ..........................23

Bertagnolli, Fabio . .......................23

Bolognani, Bonifacio . ....................24

Borghesi, Christian . ......................24

Bresciani, Carlos . ........................24

Broseghini, Silvio . ........................25

Brunet, Lia . .............................25

Butterini, Alfonso (Alfonso da Condino) . . 26

Calliari, Ginetta . .........................26

Callone, Ivo . .............................28

Campostrini, Maria Grazia ................28

Cavagna, Noemi . .......................28

Ceol, Ferruccio . ..........................29

Cetto, Riccardo ..........................29

Chini, Eusebio Francesco .................83

Cimarolli, Faustino . ......................30

Collini, Walter . ...........................30

Comina, Mario . ..........................31

Conci, Carlo . ............................31

Cont, Giuseppe . .........................31

Dalbon, Claudio . .........................31

Dalbon, Luigi . ...........................32

Dalvit, Giuseppe . ........................32

Dellagiacoma, Gisella . ...................33

Depedri, Guido . .........................33

Deville, Giovanni Battista .................34

Donei, Anselmo (p. Anselmo da Moena) . . 34

Dorigatti, Umberto . ......................34

68

Indice dei nomi dei missionari

citati nella bibliografia

101

Eccher, Giacinto . .........................35

Filippi, Mario . ...........................36

Fozzer, Luciano . .........................36

Franchini, Tullio . .........................36

Franzoi, Ermenegildo . ....................37

Franzoi, Giacinto . ........................37

Frasnelli, Dante . .........................38

Fuitem, Diego Luis . ......................38

Ganarin, Arcangelo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39

Garbari, Alessandro . .....................39

Garbari, Fabio . ...........................40

Giovanazzi, Giampaolo . ..................40

Giuliani, Luigi . ...........................52

Gottardi, Maurizio . .......................52

Libardoni, Marco . ........................53

Lorenzini, Silvio . .........................54

Luchi, Lodovico . .........................55

Marinelli, Silvio . ..........................55

Mazzoldi, Alcide . ........................56

Mazzucchi, Iginio . .......................56

Modena, Ferruccio . ......................56

Motta, Fedele (Fedele da Primiero) . .......57

Motter, Giacomo . ........................57

Odorizzi, Fortunato . .....................58

Osti, Berardo . ............................58

Pancheri, Giacinto . .......................59

Panizza, Matteo . .........................60

Pellegrini, Luigino . .......................60

Risatti, Gianni . ...........................60

Rosa, Giovanni . ..........................61

Rosat Pontalti, Adalberto . ................61

Rossi, Giorgio . ...........................62

Ruggera, Luigi . ..........................63


Salvaterra, Daniela . ......................63

Salvinia, Maria . ..........................63

Sartorelli, Miriam . ........................63

Sartori, Silvestre . .........................64

Stefenelli, Alessandro . ...................64

Telch, Primo . ............................65

Tomasi, Adriano . .........................65

Trettel, Flavio ............................65

Valcanover, Maurizio . ....................68

Visintainer, Paolina, santa ................95

Weiss, Floriano . ......................... 72

Zadra, Luis . ..............................72

Zanella, Silvano . .........................72

Zanetti, Riccardo (p. Riccardo da Denno) . . 72

Zendron, Claudio . .......................73

Zeni, Antonio Maria (p. Antonio Maria da

Rovereto) ................................ 74

Zorzi, Irma . ..............................74

Zugliani, Domenico . .....................74

PER ISTITUTO

Cappuccini

Barcatta, Vigilio (Mansueto da Valfloriana) . 23

Butterini Alfonso (Alfonso da Condino) . . . 26

Cetto, Riccardo .......................... 29

Donei, Anselmo (p. Anselmo da Moena) . . 34

Motta, Fedele (Fedele da Primiero) ........57

Zanetti, Riccardo (p. Riccardo da Denno) . . 72

Zeni, Antonio Maria (p. Antonio Maria da

Rovereto) ................................74

Camilliani

Marinelli, Silvio . ..........................55

Comboniane - Comboniani

Benedetti, Elio . ..........................23

Bertagnolli, Fabio . .......................23

Campostrini, Maria Grazia ................28

Dalvit, Giuseppe . ........................32

Ruggera, Luigi . ..........................63

Zendron, Claudio . .......................73

Zugliani, Domenico . .....................75

102

Consolata

Callone, Ivo . .............................28

Franzoi, Giacinto . ........................37

Lorenzini, Silvio . .........................54

Conventuali

Borghesi, Christian . .....................24

Fuitem, Diego Luis . ......................38

Diocesani

Andreatta, Giulio . ........................21

Avi, Cristoforo . ...........................22

Cont, Giuseppe . .........................31

Dalbon, Claudio . .........................31

Filippi, Mario . ............................36

Ganarin, Arcangelo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39

Giovanazzi, Giampaolo . ..................40

Giuliani, Luigi . ...........................52

Gottardi, Maurizio . .......................52

Motter, Giacomo . ........................57

Odorizzi, Fortunato . .....................58

Diocesani incardinati in altre diocesi

Collini, Walter . ...........................30

Focolarini

Brunet, Lia ...............................25

Calliari, Ginetta . .........................26

Francescani

Andreotti, Anselmo . .....................21

Bolognani, Bonifacio . ....................24

Ceol Ferruccio . ..........................29

Comina, Mario . ..........................31

Depedri, Guido . .........................33

Eccher, Giacinto . .........................35

Franzoi, Ermenegildo . ....................37

Modena, Ferruccio . ......................56

Osti, Berardo . ............................58

Rosat Pontalti, Adalberto . ................61

Sartori, Silvestre . .........................64

Tomasi, Adriano . .........................65

Trettel, Flavio ............................65

Valcanover, Maurizio . ....................68

Weiss, Floriano . ..........................72

Zanella, Silvano . .........................72


Gesuiti

Bresciani, Carlos . ........................24

Chini, Eusebio Francesco .................83

Fozzer, Luciano . .........................36

Garbari, Fabio . ...........................40

Giuseppini d’Asti

Cimarolli, Faustino . ......................30

Frasnelli, Dante . .........................38

Libardoni, Marco . ........................53

Giuseppini del Murialdo

Dorigatti, Umberto . ......................34

Rossi, Giorgio . ...........................62

Missionari Oblati di Maria Immacolata

Mazzoldi, Alcide . ........................56

Mazzucchi, Iginio . .......................56

Pavoniano

Panizza, Matteo . .........................60

Piccole Suore dell’Immacolata Concezione

Visintainer, Paolina, santa .................95

PIME

Risatti, Gianni . ...........................60

Religiosi ordinati in altre diocesi

Deville, Giovanni Battista .................34

Salesiane - Salesiani

Broseghini, Silvio . ........................25

Conci, Carlo . .............................31

Dalbon, Luigi . ...........................32

Dellagiacoma, Gisella . ...................33

Franchini, Tullio . .........................36

Garbari, Alessandro . .....................39

Pancheri, Giacinto . .......................59

Rosa, Giovanni . ..........................61

Stefenelli, Alessandro . ...................64

Zorzi, Irma . ..............................74

103

Saveriani

Sartorelli, Miriam . ........................63

Stimmatini

Luchi, Lodovico . .........................55

Suore di don Nicola Mazza

Cavagna, Noemi . ........................28

Suore di Notre Dame de Sion

Salvinia, Maria . ..........................63

Venturini

Telch, Primo . ............................65

Laici

Pellegrini, Luigino . .......................60

Salvaterra, Daniela . ......................63

Zadra, Luis . ..............................72

PER PAESE

Argentina

Brunet, Lia . .............................25

Conci, Carlo . .............................31

Depedri, Guido . .........................33

Lorenzini, Silvio . .........................54

Stefenelli, Alessandro . ...................64

Bolivia

Andreotti, Anselmo . .....................21

Comina, Mario . ..........................31

Eccher, Giacinto . .........................35

Franzoi, Ermenegildo . ....................37

Garbari, Fabio . ...........................40

Modena, Ferruccio . ......................56

Osti, Berardo . ............................58

Rosat Pontalti, Adalberto . ................61

Sartori, Silvestre . .........................64

Trettel, Flavio ............................65

Valcanover, Maurizio . ....................68

Weiss, Floriano . ..........................72

Zanella, Silvano . .........................72


Brasile

Andreatta, Giulio . ........................21

Avi, Cristoforo . ...........................22

Barcatta, Vigilio (Mansueto da Valfloriana) . 23

Bertagnolli, Fabio . .......................23

Bresciani, Carlos . .........................24

Butterini, Alfonso (Alfonso da Condino) . . . 26

Calliari, Ginetta . .........................26

Campostrini, Maria Grazia ................28

Cavagna, Noemi . ........................28

Cetto, Riccardo ...........................29

Collini, Walter . ...........................30

Cont, Giuseppe . .........................31

Dalbon, Claudio . .........................31

Dalvit, Giuseppe . ........................32

Donei, Anselmo (p. Anselmo da Moena) . . 34

Filippi, Mario . ............................36

Fozzer, Luciano . .........................36

Fuitem, Diego Luis . ......................38

Ganarin, Arcangelo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39

Giovanazzi, Giampaolo . ..................40

Giuliani, Luigi . ...........................52

Gottardi, Maurizio . .......................52

Mazzoldi, Alcide . ........................56

Mazzucchi, Iginio . .......................56

Motta, Fedele (Fedele da Primiero) ........57

Odorizzi, Fortunato . .....................58

Panizza, Matteo . .........................60

Risatti, Gianni . ...........................60

Salvinia, Maria . ..........................63

Sartorelli, Miriam . ........................63

Telch, Primo . ............................65

Visintainer, Paolina, santa . ................95

Zadra, Luis . ..............................62

Zanetti, Riccardo (p. Riccardo da Denno) . . 72

Zorzi, Irma . ..............................74

Cile

Borghesi, Christian . ......................24

Colombia

Callone, Ivo . .............................28

Franzoi, Giacinto . ........................37

Garbari, Alessandro . .....................39

104

Ecuador

Broseghini, Silvio . ........................25

Dellagiacoma, Gisella . ...................33

Dorigatti, Umberto . ......................34

Franchini, Tullio . .........................36

Pancheri, Giacinto . .......................59

Pellegrini, Luigino . .......................60

Rossi, Giorgio . ...........................62

Zendron, Claudio . .......................73

Messico

Benedetti, Elio . ..........................23

Chini, Eusebio Francesco . ................83

Marinelli, Silvio . ..........................55

Ruggera, Luigi . ..........................63

Zugliani, Domenico . .....................74

Perù

Ceol, Ferruccio . ..........................29

Cimarolli, Faustino . ......................30

Frasnelli, Dante . .........................38

Libardoni, Marco . ........................53

Salvaterra, Daniela . ......................63

Tomasi, Adriano . .........................65

Usa

Bolognani, Bonifacio . ....................24

Dalbon, Luigi . ...........................32

Deville, Giovanni Battista . ................34

Luchi, Lodovico . .........................55

Motter, Giacomo . ........................57

Rosa, Giovanni . ..........................61

Zeni, Antonio Maria (p. Antonio Maria da

Rovereto) ................................74

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