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LE CHIESE DI BORGOMANERO E DELLE SUE FRAZIONI a cura ...

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volta a botte dipinta di turchese con stucchi a forma di stella. All’interno, sopra l’altare, vi èla statua della Madonna nera di Loreto, ai cui lati sono affrescati due angeli. Sopra la portad’ingresso è presente un affresco della Madonna che effigiava l’antica “cappella di strada”ormai scomparsa.Chiesa di S. Gottardo (1629)In origine era una cappella campestre che si trovava fuori dalle mura del Borgo, presso uncimitero. Nel 1609 la Comunità decise di edificare una chiesa più ampia nello stesso luogo incui sorgeva la cappella cimiteriale. La nuova chiesa fu consacrata il 4 maggio 1629 dalvescovo di Novara Giovanni Pietro Volpi. Il campanile fu edificato nel 1889 e il concertocampanario risale al 1893. Oggi la chiesa è situata in Piazza XX Settembre, a sud diBorgomanero. Si presenta ad un’unica navata al cui fianco sorge la cappella dedicata allaMadonna di Lourdes la cui grotta fu costruita nel 1891, una delle prime ad essere edificatanel territorio e verso la quale i Borgomaneresi nutrono grande devozione.Chiesa di S. Giovanni Battista (1635-1644)La chiesa si affaccia su Corso Roma. I promotori della sua edificazione furono i sacerdotiGiovanni Battista Cattaneo e Bartolomeo Barcellini, con l’intento di ringraziare il Signore peraverli scampati alla pestilenza degli anni 1631-’32. La prima pietra venne posata il 24 giugno1635, i lavori di costruzione terminarono nel 1644 con la collaborazione della popolazionedel quartiere della “porta di sotto”. Nel 1665 fu eretto il campanile. Nel 1683 l’oratorio fuampliato. Nel 1693 si trasferì in questo oratorio la confraternita di Santa Marta dedita alleopere di carità. I confratelli eressero una cappella dedicata al SS. Crocifisso. Nella chiesa sipossono ammirare preziosi dipinti fra cui spicca la pala d’altare raffigurante la Nascita di S.Giovanni Battista.Chiesa di S. Anna (1692)La piccola chiesa sorge dopo il passaggio livello di Borgomanero lungo la strada che conduceverso Arona. Fu costruita nel 1692 sopra un’antica cappella campestre dedicata a S.Bernardino. Fu consacrata il 26 luglio 1694 e venne dedicata a S. Anna e a S. Gioacchino,genitori di Maria Bambina. Nel 1864, quando fu tracciata la nuova strada che conduce allastazione ferroviaria, la chiesa fu abbattuta. Nel 1882 Carlo Oioli, in seguito ad una graziaricevuta, fece costruire annessa alla propria abitazione la cappella privata tuttora esistentecon altare sopra il quale vi è l’affresco che raffigura S. Gioacchino (in piedi), S. Anna (seduta)e Maria Bambina che impara a leggere, opera di Paolo Maggi. La festività di S. Anna ricorre il26 luglio.<strong>LE</strong> <strong>CHIESE</strong> <strong>DI</strong> <strong>BORGOMANERO</strong> DEL XX SECOLOChiesa di S. Antonio (1932)Anticamente esisteva una cappella dedicata a S. Antonio che sorgeva presso il cimiteronapoleonico ubicato ad occidente del Borgo. Il giovane prete don Gaudenzio Strola ebbe4


l’idea di costruire un nuovo oratorio in regione Valera proprio nello stesso luogo ove sorgevala cappella e il cimitero. L’oratorio fu inaugurato il 9 maggio 1909. Accanto all’oratorio ilprevosto di Borgomanero Pietro Mortarino (1913-1948) pensò di far costruire nel 1932 unachiesa dedicata a S. Antonio abate protettore degli animali. La festa del Santo ricorre il 17gennaio, in quest’occasione al termine della celebrazione liturgica il sacerdote esegue labenedizione degli animali.Chiesa della Natività di Maria ai Tabuloni (1971)Ai piedi della collina Scirella sorge l’abitato dei Tabuloni sacrificato fra insediamenticommerciali ed industriali. Al posto di un’antica cappella votiva dedicata alla Natività diMaria, venne edificata questa nuova chiesa che fu consacrata nella Pasqua 1971 da mons.Vittorio Piola. Le vetrate sono state decorate nel 1997 dall’artista Lucia Caldognetto. Nel2011 è stato acquistato un nuovo ambone di pietra e nel 2007 fu costruito un piccolocampanile in stile moderno armoniosamente inserito nel verde. La festa annuale cade l’8settembre ed è preceduta da un triduo di preghiera.Chiesa di S.Maria Assunta di Rivano (1980)La frazione di Rivano si è sviluppata negli anni ’70 del XX secolo in seguito all’ampliamentodella zona industriale a sud di Borgomanero. Nel 1981 fu edificata e consacrata la chiesettadedicata alla Madonna Assunta al centro del nuovo quartiere, per iniziativa dell’alloraprevosto don Gianni Cavigioli. Il progetto, opera del geom. Pier Carlo Fornara, fu presentatonel 1979 e rispondeva alle esigenze della Comunità di Rivano di utilizzare la chiesa per scopireligiosi, ma anche per finalità di aggregazione sociale. La grande sala dunque funge sia dachiesa sia da luogo assembleare. Tutte le famiglie della Comunità finanziarono il progettodella chiesa che venne inaugurata il 13 aprile 1980. Nel marzo 1987 fu benedetto l’altare allapresenza del vescovo mons. Aldo De Monte. L’artista Lucia Caldognetto nel 2005 harealizzato per la chiesa la vetrata artistica raffigurante il Cristo Benedicente.<strong>LE</strong> <strong>CHIESE</strong> E GLI ORATORI DEL<strong>LE</strong> <strong>FRAZIONI</strong> <strong>DI</strong> <strong>BORGOMANERO</strong><strong>CHIESE</strong> <strong>DI</strong> SANTA CRISTINAChiesa campestre di S. CristoforoSi sa della sua esistenza grazie ad un documento datato 1556 in cui si dice che alcunefamiglie provenienti dalla Valsesia e da Val d’Ugia, si trasferirono a Santa Cristina doveedificarono una piccola chiesa dedicata a S.Cristoforo, protettore dei viandanti e pellegrini,veniva inoltre invocato in occasione di grandi calamità. Oggi questa chiesa è scomparsa.Chiesa campestre di Santa Maria Assunta presso la cascina Caristo (1128-1130;ristrutturazione del 1630)5


L’antica chiesa sorge sopra un poggio che domina la valle e spazia sulla pianura novarese.Nel XII secolo venne eretta una torre di guardia dai conti di Biandrate proprio su questacollina per controllare la pianura, venne poi distrutta durante le guerre che insanguinaronole terre novaresi nel XIV secolo. Rimase però il toponimo “Torre di Caristo” da cui derivò iltoponimo dialettale “La Tör”. Proprio su questo rilievo fu edificata nel XII secolo la chiesa diSanta Maria di Caristo che fu consacrata dal vescovo Litifredo fra il 1128 e il 1130 comeattesta un antico documento. Il 3 aprile 1226 il canonico Giacomo Tornielli prevosto di SanGiulio, investì dell'amministrazione dei beni di Caristo il canonico Marcio di Crusinallo, ilquale doveva portare all'isola di San Giulio “vino bianco e rosso e anche biada e legumi”.Alla fine del Cinquecento la chiesa confinava da ogni parte con le terre della famiglia Solari,aveva un coro posto ad oriente, un altare illuminato da una finestrella. Il tetto era coperto dicoppi. Il vescovo Bascapé, venuto in visita a S. Cristina nel 1593, ordinò al rettore diBorgomanero di intavelare il tetto con laterizi dell'unica navata della cappellula presbiteralecoperta da una volta.I fratelli Guidetti di Miasino negli anni 1630-31 riedificarono la chiesa che stava cadendo inrovina e, con istrumento datato 13 settembre 1631, assegnarono alla suddetta chiesa unfondo con vigna ed una casa con giardino ove si dice alla Torre di Caristo; inoltre lasciarono1000 lire imperiali come censo per celebrare la messa nei giorni festivi. Verso la metà delSettecento la chiesa fu intitolata a S. Maria Assunta, come attesta il frammento di affrescodell'arco trionfale. La data 1756, incisa sulla parete sud, testimonia l'avvenuto ampliamentodella chiesa: in quell’occasione a sud fu costruita la sacrestia e il porticato antistante fatto acapanna. La nuova costruzione fu eretta grazie alle elemosine e alle offerte raccolte dagliabitanti delle cascine vicine. Nel 1779 (data incisa nell'intonaco della parete nord) venneaggiunto alla chiesa il coro per gli uomini.Gli affreschiLa chiesa all’interno presenta pregevoli affreschi. Troviamo un antico affresco cherappresenta il volto di Sant'Andrea con il cartiglio in mano e il legno della croce (suoattributo), opera presunta del Maestro di Borgomanero (1484 ca). E' certo che questoaffresco facesse parte di una più ampia teoria di affreschi raffiguranti i 12 Apostoli che sisnodava sulla parete sud, in direzione della cappella presbiterale. Nell'inventario (1617) delrettore Caninio si legge che sopra l'altare vi era un dipinto a guazzo raffigurante la Madonnacon Bambino in braccio, alla destra S. Giovanni Battista, alla sinistra San Bernardo ed unuomo inginocchiato alla destra della Madonna. L'ancona dell'area presbiterale vennemodificata perché negli Atti di Visita del vescovo Tornielli (1649) si legge che accanto allaMadonna erano affrescati San Bartolomeo e San Francesco. La pala d'altare fucommissionata nel primo trentennio del XVII secolo dai fratelli Francesco e BartolomeoGuidetti, proprietari del cascinale, che vollero due nuove immagini che raffigurassero i loroprotettori, santi onomastici. L'ancona d'altare in stucco è dominata da un cartiglio con unversetto del Cantico dei Cantici: “Mi posero a guardia delle vigne”. (Cant 1,6); ha partiture aserliana coronata da un frontone semicircolare di impianto architettonico, con angelicariatidi di stile cinquecentesco, l'attribuzione dell'opera va alle maestranze che in queltempo lavoravano sul territorio a Gattinara: mastro Pietro da Lugano e Mastro Gaudenzio.6


Chiesa di S. Alessandro (1933)Sulla sommità di una collina nei pressi della cascina Fontana, si erge la chiesa di S.Alessandro patrono della pastorizia. La prima cappella dedicata a S. Alessandro fu edificataintorno alla metà del XV secolo per volontà della famiglia Visconti di Milano. Era un piccolooratorio campestre ad una sola navata con la facciata a capanna. Nel 1653 un sacerdoteborgomanerese fece un lascito in favore della cappella ormai ridotta in rovina, perché sipotesse celebrare almeno la messa. La cappella campestre venne abbattuta e sulle suerovine nel 1933 fu edificata una nuova chiesa in stile neo-romanico con un rosone al centrodella facciata, con un portico d’ingresso ed un campanile. La festa di S. Alessandro ricorre il13 luglio.CHIESA <strong>DI</strong> SANTA CROCECappella e Chiesa di Santa Croce (1694, 1874)La frazione di S. Croce, ubicata a nord di Borgomanero è un antico insediamento indicatonelle carte antiche come Colonia D.D. Plotorum, possesso della famiglia Piotti. Nel 1694 fueretto un oratorio dedicato all’Esaltazione della Santa Croce di Gesù. Nel corso del ‘700 laprimitiva cappella fu ampliata e le messe vennero celebrate con i proventi di un forno alloraesistente. Nel XIX secolo fu innalzata una nuova chiesa nei pressi dell’antico oratorio, che fuconsacrata e destinata al culto il 14 settembre nel 1874. L’altare maggiore in marmo biancocon un gruppo ligneo raffigurante il Cristo crocifisso, Maria Addolorata e S. GiovanniEvangelista venne eretto grazie ad un lascito testamentario del sacerdote Giovanni Savoini.La festa della Santa Croce ricorre il 14 settembre.<strong>CHIESE</strong> <strong>DI</strong> S. MARCOL’antico oratorio campestre di S. Marco (sec. XVI) e la nuova chiesa di S. Marco (1987)Nella frazione detta di S.Marco, anticamente chiamata cassine d’Agogna, sorgeva sin dal XVIsecolo l’oratorio campestre dedicato a S.Marco evangelista. Scriveva il Molli: “in questacappella si radunano li vicini massari nei giorni di festa per insegnare la dottrina cristiana ailoro figli”. Questa antica cappella venne ampliata nel XVII secolo pur rimanendo ad una solanavata.La frazione nel corso del XX secolo subì un aumento demografico che spinse il parroco donCarlo Crevacore e la Comunità alla decisione di costruire una nuova chiesa parrocchiale aforma di tenda. La chiesa fu progettata dallo Studio Zappeloni e consacrata il 25 aprile 1987,festa di S.Marco. Padre Costantino Ruggeri, progettista del santuario del Divino Amore aRoma, ha eseguito le vetrate della chiesa. Nel 1991 venne eretto il nuovo campanile.Accanto alla chiesa fu costruito per interessamento del parroco, un attrezzato centro perl’educazione religiosa e sportiva dei ragazzi.7


<strong>CHIESE</strong> <strong>DI</strong> VERGANOIl paese di Vergano è legato già in tempi medievali alla potente famiglia dei conti Tornielli. Lepiù antiche chiese esistenti a Vergano furono edificate su iniziativa di questa famigliagentilizia che abitava nel castello ubicato sulla sommità della collina da cui si domina lapianura novarese. Il 12 agosto 1597 i nobili Gianfranco e Giuseppe Tornielli fecero edificarealle porte del paese la nuova chiesa parrocchiale di S.Francesco e trasportarono il patronatodalla antica chiesa del cimitero dedicata a S. Maria Vetere nel nuovo edificio ubicato sullasommità della collina nei pressi del maniero comitale.Chiesa di S. Maria Vetera al cimitero (1330 circa)E’ l’antica chiesa del cimitero eretta su iniziativa dei conti Tornielli signori di Vergano. Sipresume fosse stata edificata intorno alla metà del XIV secolo in coincidenza con lacostruzione del castello comitale. Alla fine del ‘500 perse la sua precedente importanza afavore della nuova chiesa dedicata a S. Francesco che fu eretta sopra la collina in prossimitàdel castello. Nel corso del XVIII secolo la chiesa fu ampliata e ristrutturata.Chiesa campestre di S. Pietro alla Comignona (o Cumiona) (sec. XIV)Verso settentrione, sull’antica strada che conduce da Vergano a Maggiora e alla Valsesia,sorgeva l’antico oratorio di S. Pietro a pianta quadrata, costruito con ciottoli e massialluvionali. Si sa che l’oratorio è documentato già nel 1342, poi inesorabilmente cadde inrovina. La Comunità di Vergano-Borgomanero, su sollecitazione del vescovo Tornielli venutoa visitarla nel 1649, provvide alle opere di restauro nel 1669 eseguiti dal mastro LorenzoMarchiotto per 65 lire imperiali. Il pittore Gio. Giacomo Cerutti provvide a dipingere l’armacon la scritta Communitas Burgimainerii sulla facciata dell’oratorio, quasi per segnalare aiviandanti la proprietà della chiesa da parte del Comune di Borgomanero.Chiesa dell’AnnunciazioneLa chiesa è situata sulla salita che conduce al castello. La facciata con il tetto a capanna èingentilita da un portico con tre aperture ad arco e abbellito da un affresco raffigurantel’Annunciazione di Maria. L’edificio sacro è piuttosto slanciato illuminato da molte finestre, efornito di una piccola torre campanaria munita di campana. Il giorno di Pasquetta, ogni anno,avviene la distribuzione gratuita dei panini (i michii) ricordando un’antica significativatradizione che vedeva artefici i disciplinati di Santa Marta, che per l’occasione distribuivanoai poveri del pane.Chiesa di S. Rocco (sec. XVI)Era un’antica cappella di strada, posta lungo il torrente Sizzone in regione “Verganella”,edificata durante una pestilenza nel XVI secolo, nei pressi della quale sorgeva un lazzaretto.Ha subito nel corso dei secoli radicali ristrutturazioni e modifiche. La festa di S. Rocco ricorreil 16 agosto.8


Chiesa di S. Francesco (1585)La chiesa fu edificata nei pressi del castello gentilizio nel 1585 per interessamento del conteGio Francesco Tornielli, avvocato ed oratore a Milano, figura insigne del panorama politiconovarese. La chiesa fu consacrata agli inizi del XVII secolo e nel tempo venne abbellita conaffreschi e stucchi. Durante l’invasione dei francesi nel 1636 la chiesa fu saccheggiata e i suoiarredi furono depredati e distrutti. I festeggiamenti si svolgono il 4 ottobre.Chiesa nuova di S. Francesco e Maria Vergine Assunta (1946)E’ l’attuale chiesa parrocchiale. E’ un edificio sacro di una certa imponenza con una grandecupola in rame con pinnacolo e un’alta facciata munita di portico slanciato poggiante suquattro colonne in sasso. La chiesa fu costruita nel 1939 su iniziativa del canonico Savoini econ il concorso di tutta la popolazione che contribuì alla sua costruzione. Fu inaugurata nel1946 dal vescovo di Novara mons. Leone Ossola. La festa dell’Assunta ricorre il 15 agosto.Chiesa di S. Grato al Piovino (sec. XVII ?)San Grato vescovo di Aosta, è protettore dei campi dagli agenti atmosferici (tempeste,grandine, gelo). Già in epoca medievale i canonici della pieve di S. Giuliano in Gozzano sirecavano a celebrare le messe nelle cappelle dipendenti, fra cui quella di Piovino. In seguito,per volontà del conte Tornielli, fu eretta nelle vicinanze una piccola casa dove abitava un<strong>cura</strong>to. Oggi la chiesa ha subito notevoli rimaneggiamenti. Sulla facciata vi è l’antico affrescodi S. Grato, che la Comunità locale festeggia ogni anno la prima domenica di settembre.Chiesa del Sacro Cuore del ColombaroDal Casale Baraggioni si sale alla piana del Colombaro dove sorge una chiesetta campestrededicata al Sacro Cuore.FRAZIONE <strong>DI</strong> SANTO STEFANOChiesa di S. Martino (sec. XIII)Quello che rimane dell’antica chiesa è una casa dismessa che funge da ripostiglio degliattrezzi agricoli. Sorge sull’antico confine che separava un tempo la pieve di Cureggio daquella di Gozzano lungo una strada che metteva e mette tuttora in comunicazione le collinedi Boca e Maggiora con la piana di Borgomanero. Le prime notizie di questa cappellarisalgono al 1245 come risulta da un documento conservato nell’archivio della Collegiatadell’Isola di S.Giulio. Sulla parete sud si nota ancora la muratura semicircolare dell’abside ela prima porta laterale d’ingresso. Sul lato sud sono individuabili tracce d’affresco cheraffigurano due Santi, uno probabilmente è San Cristoforo protettore dei viandanti e deipellegrini, un secondo frammento di affresco forse rappresentava il capo di S. Martino e unlembo del suo mantello. La festa del Santo ricorre l’11 novembre.Chiesa campestre di S. Bernardo (sec. XIV)9


Ai piedi della collina del Colombaro, vicino alla frazione di Santo Stefano, sorse post 1364una piccola chiesa come ex voto in seguito alla liberazione dall’invasione di cavallette checolpì il territorio. Questa chiesa fu dedicata a S. Bernardo da Mentone, arcidiacono dellaChiesa di Aosta, che veniva invocato come preservatore dei raccolti campestri. Il vescovoTaverna nel 1617 fece apporre questa epigrafe sulla facciata della chiesa: “<strong>DI</strong>VO BERNARDOLOCUSTIS ALIISQUE / INFORTUNIIS UNIVERSUM BURGIMAN: AGRUM DEVASTANTIBUS”.Sulla lapide si ricorda anche il rito della benedizione dei campi che si fece fino all’anno 1682:“ANNUAM SUPPLICATIONEM XVII KA<strong>LE</strong>NDAS JULII POPULUS VOTO PUBLICO / DECREVIT”. Lachiesa ad un’unica navata fu ristrutturata nel XVIII secolo.Chiesa parrocchiale di S. Stefano (1933)In seguito all’aumento della popolazione del villaggio di S. Stefano, si pensò di costruire unachiesa più ampia adatta ad ospitare la comunità di fedeli cresciuta numericamente. Fu cosìche nel 1909 fu affidato all’ing. Stefano Molli il compito di progettare una nuova chiesa chefu realizzata negli anni successivi dal figlio Pietro Molli con il generoso concorso dellapopolazione. La prima pietra fu benedetta nel settembre 1929, la chiesa fu consacrata nel1933. La nuova parrocchiale si ispira ad uno stile neo-gotico almeno per quanta riguarda irosoni e le finestre ad ogiva; gli archetti decorativi del campanile posto al centro dellafacciata sono invece in stile romanico. La chiesa è ad una sola navata con quattro cappelle . Ilsoffitto è in legno. L’interno è arricchito di sculture lignee opere dell’artista locale LuigiFornara, che raffigurano il Crocifisso posto sull’architrave del presbiterio affiancato dallestatue dell’Addolorata e di S.Giovanni Evangelista. E’ stata realizzata anche una statua di S.Rocco (1934) e una Via Crucis (1945). Gli affreschi raffigurano l’Ultima Cena, Cristo e figuredegli Evangelisti, di Santi e Angeli, opere del pittore genovese Ettore Mazzini di scuolalombarda.10

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