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Guida Kikero 2023

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Benvenuto ad Alghero!

La città della Sardegna

dove non ci si annoia mai

Alghero ha mille volti e sarà impossibile racchiuderli tutti in un’unica

Guida, ma nella Guida Kikero cercheremo di darti un’idea generale di

come visitare il nostro territorio senza perderti le cose più importanti.

Alghero è conosciuta per il suo mare e le sue spiagge bianche, ma non

dimenticare che ha una storia unica: infatti, anche solo passeggiando

al Centro Storico (p.26) stai già visitando un Museo a Cielo aperto, se

solo hai la pazienza e l’attenzione di osservare Palazzi storici, Torri

(p.28), Chiese e mura antiche (p.33).

Ma il Museo vero e proprio dal quale ti consigliamo di iniziare il tuo

percorso è sicuramente il Museo Archeologico (p.22). È proprio qui

che ti si apriranno le porte della città e riceverai la chiave di lettura del

nostro territorio e di tutte le altre risorse. Troverai la nostra storia e ti

porterà a compiere con più coscienza il passo successivo: la visita

delle Aree Archeologiche. La nostra storia è inoltre legata a quella del

Corallium Rubrum (p.36), un prezioso corallo che ha plasmato la nostra

cultura e la nostra arte. Per noi è così importante che non solo è

presente nel nostro stemma di Alghero, ma abbiamo anche un Museo

dedicato a questo prezioso: il Museo del Corallo (p.24).

Le Aree Archeologiche sono: la Necropoli di Anghelu Ruju (p.44) e il

Complesso Nuragico di Palmavera (p.45). Oltre a visitare due luoghi

fondamentali dell’archeologia Sarda, sarai immerso nella natura e potrai

visitare il Parco di Porto Conte (p.47) e le sue risorse Museali. Tra

le aree archeologiche non puoi perderti la Villa Romana (p.63).

l fiore allocchiello del nostro territorio la Grotta di Nettuno (p.43)

che si trova nel cuore di Capo Caccia.

Alghero è un luogo multiforme che può accontentare qualsiasi tipo di

turista, ma una delle attenzioni particolari è sicuramente per le Famiglie

(p.39). Per loro abbiamo istituito un Marchio di Qualità e molte

aziende ed enti locali si sono attrezzati per accogliere Famiglie con

amini. erca nellufficio informaioni la Cartina per Bambini e fai la

conoscenza delle mascotte dei nostri Musei!

Per fruire appieno dei servizi della città, ti consiglio di acquistare un biglietto

unico Alghero Ticket e visitare www.algheroexperience.it per

poter vivere la città risparmiando.

Alghero non è tutta qui, ovviamente, ma siamo certi che ognuno riuscirà

a trovare un’Alghero diversa.

Segui la pagina Facebook Guide Kikero e raccontaci la tua Alghero!


Welcome to Alghero!

The Sardinia's city

where you'll never be bored

Alghero has a thousand faces and it's impossible to encapsulate them

all in one Guide, but in the Kikero Guide we'll strive to give you a general

idea of how to explore our territory without missing the most important

things.

Alghero is known for its sea and white beaches, but don't forget it has a

unique history: indeed, simply walking around the Historic Center

(p.26), you're already visiting an open-air museum, if you only have the

patience and attention to observe historic buildings, towers (p.28),

churches, and ancient walls (p.33).

But the actual Museum from which we recommend starting your journey

is undoubtedly the Archaeological Museum (p.22). It's right here

that the city's doors will open for you and you'll receive the interpretive

key to our territory and all its other resources. You'll discover our history

and it will lead you to undertake the next step with more awareness:

the Archaeological Areas. Our history is also tied to that of the

Corallium Rubrum (p.36), a precious coral that has shaped our culture

and our art. It's so important to us that it's not only present in our Alghero

coat of arms, but we also have a Museum dedicated to this precious

coral: the Coral Museum (p.24).

The Archaeological Areas include the Anghelu Ruju Necropolis (p.44)

and the Palmavera Nuragic Complex (p.45). In addition to visiting two

fundamental sites of Sardinian archaeology, you'll be immersed in nature

and you can visit the Porto Conte Natural Park (p.47) and its museum

resources. Among the archaeological areas, you can't miss the

Roman Villa (p.63). The jewel of our territory is the Neptune Cave

(p.43), located in the heart of Capo Caccia.

Alghero is a multifaceted place that can satisfy any type of tourist, but

one particular focus is certainly for families (p.39). For them, we've

established a Quality Mark and many local businesses and entities are

equipped to welcome families with children. Look for the Children's Map

at the information office and get to know the mascots of our museums!

To fully enjoy the city's services, I recommend buying a single Alghero

Ticket and visiting www.algheroexperience.it to experience the city

while saving.

Alghero isn't all here, obviously, but we're sure that everyone will be able

to find a different Alghero.

Follow the Facebook page Guide Kikero and tell us about your Alghero!


CITTÀ DI ALGHERO

il network diretto e ideato

dall’Assessorato allo Sviluppo Economico

del Comune di Alghero



ALGHERO TICKET

UN BIGLIETTO UNICO

PER SCOPRIRE ALGHERO

A SINGLE PASS TO

DISCOVER ALGHERO

CON ALGHERO TICKET

PUOI VISITARE

THE ALGHERO TICKET

GIVES YOU

ADMISSION TO

Prodotto realizzato con il contributo

del Ministero della Cultura

Fondo Cultura 2021

Progetto Patrimonio Connesso.

Nuove forme di fruizione del circuito

museale di Alghero

GROTTA DI NETTUNO

MACOR MUSEO DEL CORALLO

MŪSA MUSEO ARCHEOLOGICO

ECOMUSEO EGEA

MASE MUSEO ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO

COMPLESSO NURAGICO DI PALMAVERA

NECROPOLI DI ANGHELU RUJU

CASA GIOIOSA

OASI NATURALISTICA LE PRIGIONETTE

MAPS - MUSEO AMBIENTALE PUNTA GIGLIO SARDEGNA

VILLA ROMANA DI SANT’IMBENIA

TORRE DI SAN GIOVANNI – DIGITAL CANVAS


ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO SU

PURCHASE YOUR TICKET ON

www.algheroexperience.it

algheroexperience.it


Play Alghero:

dove il gioco

si fonde con

la cultura.

Benvenuti a Play Alghero, la “rivoluzione turistica”

che sta trasformando la maniera in cui scopriamo la cultura e la storia

di una città. Questo progetto audace e innovativo, promosso da

Fondazione Alghero e sostenuto da un importante finanziamento

euromediterraneo, ha dato vita a una nuova esperienza di viaggio ad

Alghero, rendendo la visita della città un vero e proprio gioco interattivo.

Grazie alla creazione di 10 giochi unici,

ciascuno progettato per diversi target e tipologie di turisti, Play Alghero

offre un modo divertente e stimolante per scoprire il ricco patrimonio

culturale di Alghero. Esplorare il centro storico o visitare i musei

non sarà più la stessa esperienza. Ora potrete immergervi in una

avventura, vivendo la città come mai prima d'ora.

L’obiettivo di Play Alghero è di rivoluzionare la

tradizionale visita ai siti culturali, utilizzando tecniche innovative e

tecnologie all'avanguardia nel campo della gamification. Attraverso

l'uso di strumenti sia analogici che digitali, si crea un'esperienza unica

per ogni visitatore, rendendo la scoperta dei luoghi coinvolti nel

progetto una vera e propria avventura.

Il brand Play Alghero è il simbolo di questa innovazione.

Questo progetto è parte integrante del più ampio progetto europeo

MED GAIMS (GAmifIcation for Memorable tourist experienceS), finanziato

dal Programma ENI CBC Mediterranean Sea Basin dell'Unione

Europea, con un contributo di 2,1 milioni di euro conclusosi nel 2022.

La Fondazione Alghero è uno dei partner chiave di questa iniziativa,

che vede la collaborazione di altre sei organizzazioni in Libano,

Spagna e Giordania.

Alcuni giochi sono liberamente accessibili, mentre altri richiedono

l'acquisto del kit di gioco presso i siti culturali, i musei cittadini e l'atelier

della Fondazione Alghero.

E non dimenticate: acquistando l'Alghero Ticket,

riceverete in omaggio l'album "Colleziona Alghero". Un modo in più per

arricchire la vostra esperienza turistica.

Visita il nostro sito per scoprire tutti i 10 giochi e come poter vivere

un'esperienza unica conoscendo la città e il territorio di Alghero.

www.playalghero.it

Inquadra il QR code

e scopri di più


Play Alghero:

where gaming

merges

with culture

Welcome to Play Alghero, the tourism revolution that

is changing the way we discover the culture and history of a city. This

bold and innovative project, powered by Med Gaims and backed by

significant Euro-Mediterranean funding, has given rise to a new travel

experience in Alghero, making the city a genuine interactive game.

Thanks to the creation of 10 unique games,

each designed for different target audiences and types of tourists,

Play Alghero offers a fun and engaging way to discover Alghero's rich

cultural heritage. Exploring the historic center or visiting the museums

will never be the same. Now, you can immerse yourself in an adventure,

experiencing the city like never before.

Our goal with Play Alghero is to revolutionize the

traditional visit to cultural sites, using innovative techniques and

cutting-edge technologies in the field of gamification. Through the

use of both analog and digital tools, we aim to create a unique experience

for each visitor, turning the discovery of the sites involved in the

project into a true adventure.

The Play Alghero brand is the symbol of this innovation.

This project is an integral part of the larger European project MED

GAIMS (GAmifIcation for Memorable tourist experienceS), funded by

the European Union's ENI CBC Mediterranean Sea Basin Program with

a contribution of 2.1 million euros, concluded in 2022. The Alghero

Foundation is one of the key partners in this initiative, which involves

six other organizations in Lebanon, Spain, and Jordan.

Some games are freely accessible, while others require the purchase

of the game kit at cultural sites, city museums, and the Alghero Foundation's

workshop.

And don't forget: by purchasing the Alghero Ticket, you

will receive the "Collect Alghero" album as a gift. One more way to

enrich your tourist experience.

Visit our website to discover all 10 games and how you can have a

unique experience getting to know the city and the territory of Alghero.

www.playalghero.it

Scan the QR code

and find out more


Cosa visitare

se siete una famiglia

ad Alghero

Dai musei alle torri, ecco alcuni consigli

per te e la tua famiglia.

Alghero è una città ideale per le famiglie e offre molte opzioni per

esplorare i suoi siti culturali. Ti consigliamo di acquistare l'Alghero Ticket

Family: un unico biglietto scontato che dà accesso a 13 siti culturali

e naturalistici della città e del territorio.

Puoi acquistarlo tramite la piattaforma Alghero Experience, che consente

anche la prenotazione per alcune strutture. Con l'acquisto dell'Alghero

Ticket Family, riceverai in omaggio l'album di figurine "Dove ti porta

la storia - CollezionAlghero".

Per il Tour Cittadino, ti consigliamo di visitare:

Il MusA, Museo Archeologico, che offre un percorso di visita studiato

per i bambini con materiali ludico-didattici dedicati. Puoi anche giocare

con il libro-gioco Alghero Expert e l'album di figurine "Dove ti

porta la storia".

Il MaCor, Museo del Corallo, con un percorso di visita simile e il libro-gioco

Alghero Expert - Indovinelli Rosso Corallo.

La Torre di San Giovanni, che ospita l'installazione Digital Canvas,

parte dei giochi di Play Alghero sviluppati grazie al progetto MED

GAIMS. Qui, i bambini possono creare e colorare il loro pesce preferito

e poi vederlo nuotare virtualmente su quattro maxi schermi interattivi.

Per il Tour del Territorio, non perdere:

La Grotta di Nettuno, un luogo affascinante per i più piccoli. Puoi raggiungerla

tramite la scalinata del Cabirol o via mare.

Il Villaggio Nuragico di Palmavera, per un incredibile viaggio nella

preistoria sarda.

Casa Gioiosa, con le sue aule didattiche dedicate al territorio del parco

e alle sue particolarità.

Il MasE, un museo dedicato ad Antoine de Saint Exupéry, l'autore de

"Il Piccolo Principe".

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What to visit

in Alghero if you are

a family

From museums to towers, here are

some tips for you and your family.

Alghero is an ideal city for families and offers many options to explore

its cultural sites. We recommend purchasing the Alghero Ticket Family:

a single discounted ticket that provides access to 13 cultural and natural

sites in the city and surrounding area.

You can buy it through the Alghero Experience platform, which also allows

reservations for some facilities. With the purchase of the Alghero

Family Ticket, you will receive the sticker album "Where history takes

you - CollezionAlghero" as a gift.

For the City Tour, we suggest you visit:

The MusA, the Archaeological Museum, which offers a tour designed

for children with playful and educational materials. You can also

play with the Alghero Expert game-book and the sticker album

"Where history takes you".

The MaCor, Coral Museum, with a similar tour and the Alghero Expert

- Red Coral Riddles game-book.

The Tower of San Giovanni, which houses the Digital Canvas installation,

part of the Play Alghero games developed thanks to the MED

GAIMS project.

Here, children can create and color their favorite fish and then see it

swim virtually on four interactive large screens.

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For the Territorial Tour, don't miss:

The Neptune's Cave, a fascinating place for the little ones. You can

reach it via the Cabirol staircase or by sea.

The Nuragic Village of Palmavera, for an incredible journey into Sardinian

prehistory.

Casa Gioiosa, with its educational classrooms dedicated to the territory

of the park and its peculiarities.

The MasE, a museum dedicated to Antoine de Saint Exupéry, the author

of "The Little Prince".

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Cosa visitare

se hai solo un giorno

24 ore ad Alghero sembrano poche?

Ecco alcuni suggerimenti

per sfruttarle in pieno.

Se hai solo un giorno a disposizione per visitare Alghero, potresti pensare

che non sia abbastanza. Ma, sebbene limitato, un giorno può comunque

offrirti l'opportunità di esplorare alcuni dei luoghi più importanti

della nostra affascinante città. Per ottimizzare il tuo tempo, ti consigliamo

di acquistare l'Alghero Ticket, un biglietto unico che ti dà accesso

a diversi siti di interesse.

La tua giornata potrebbe iniziare con una visita alla spettacolare Grotta

di Nettuno. Al ritorno verso la città, fai una sosta al Villaggio Nuragico

di Palmavera, dove potrai anche fare una pausa pranzo. Non lontano da

qui, troverai alcune delle spiagge più belle della Sardegna, perfette per

un breve riposo.

Nel pomeriggio, prima di dedicarti allo shopping nel Centro Storico, visita

il Museo Archeologico e, a breve distanza, il Museo del Corallo.

Nonostante il tempo limitato, siamo certi che questa giornata ti lascerà

ricordi indimenticabili di Alghero.

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What to visit

if you only have one day

Does 24 hours in Alghero seem

too little? Here are some tips

to make the most of it.

If you only have one day to visit Alghero, you might think that it's not

enough. However, although limited, a day can still offer you the opportunity

to explore some of the most important places in our fascinating

city. To optimize your time, we recommend purchasing the Alghero

Ticket, a single ticket that gives you access to various sites of interest.

Your day could start with a visit to the spectacular Neptune's Cave. On

your way back to the city, stop by the Nuragic Village of Palmavera,

where you can also take a lunch break. Not far from here, you'll find

some of the most beautiful beaches in Sardinia, perfect for a short rest.

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In the afternoon, before dedicating yourself to shopping in the Historic

Centre, visit the Archaeological Museum and, not far from it, the Coral

Museum. Despite the limited time, we are sure that this day will leave

you with unforgettable memories of Alghero.

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Cosa visitare

se hai tre giorni

Un trittico di luoghi ed esperienze

per un perfetto tour della città

e del suo ricco territorio.

Tre giorni ad Alghero offrono un equilibrio perfetto tra l'esplorazione

della città, il suo patrimonio culturale e la bellezza naturale del Parco

Naturalistico Regionale di Porto Conte.

Giorno 1

Inizia la tua avventura ad Alghero esplorando il Centro Storico. Il punto

di partenza ideale è il Museo Archeologico, che ti permetterà di comprendere

la storia e la cultura del territorio. Prima di immergerti nello

shopping nel centro storico, visita il Museo del Corallo per scoprire

l'importanza del Corallium Rubrum per la nostra città. Non perderti la

possibilità di vedere la città dall'alto visitando il Complesso Monumentale

di San Francesco e il suo Campanile. Prima di concludere la giornata,

assicurati di passeggiare sui bastioni al tramonto per godere di

uno dei panorami più suggestivi.

Giorno 2

Dedica il secondo giorno alla meraviglia naturalistica della Grotta di

Nettuno. Puoi raggiungerle in battello o, se disponi di un mezzo, attraverso

i 654 scalini della scala del Cabirol. Dopo una pausa, visita il Villaggio

Nuragico di Palmavera. Poco distante, ti aspettano alcune delle

spiagge più belle della Sardegna, dove potrai rilassarti fino a tarda sera.

Giorno 3

Il terzo giorno è dedicato al Parco Naturalistico di Porto Conte. Comincia

il tuo viaggio con una visita a Casa Gioiosa, dove potrai esplorare

numerosi musei e aule didattiche. Poi, con un pranzo al sacco, dirigiti

verso l'Oasi Naturalistica Le Prigionette e osserva gli animali nel loro

habitat naturale. Prima di tornare in città, fai una sosta alla Villa Romana

di San'Imbenia, uno dei luoghi più affascinanti di Alghero.

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What to visit

if you have three days

A triptych of places and experiences

for a perfect tour of the city

and its rich surroundings.

Three days in Alghero offer a perfect balance between exploring the

city, its cultural heritage, and the natural beauty of the Regional Natural

Park of Porto Conte.

Day 1

Start your adventure in Alghero by exploring the Historic Centre. The

ideal starting point is the Archaeological Museum, which will allow you

to understand the history and culture of the area. Before immersing

yourself in shopping in the historic centre, visit the Coral Museum to

discover the importance of the Red Coral (Corallium Rubrum) for our

city. Don't miss the chance to see the city from above by visiting the

Monumental Complex of San Francesco and its Bell Tower. Before concluding

the day, make sure to walk along the ramparts at sunset to enjoy

one of the most striking views.

Day 2

Dedicate the second day to the natural wonder of Neptune's Cave. You

can reach it by boat or, if you have transportation, through the 654

steps of the “Cabirol” staircase. After a break, visit the Nuragic Village

of Palmavera. Not far away, some of the most beautiful beaches of

Sardinia await you, where you can relax until late evening.

Day 3

The third day is dedicated to the Natural Park of Porto Conte. 15 Begin your

journey with a visit to Casa Gioiosa, where you can explore several museums

and educational classrooms. Then, with a packed lunch, head towards

the Natural Oasis of Le Prigionette and observe animals in their

natural habitat. Before returning to the city, make a stop at the Roman

Villa of San'Imbenia, one of the most fascinating places in Alghero.

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LA STORIA - THE HISTORY - LA HISTORIA

STORIA DI ALGHERO

HISTORY OF ALGHERO • LA HISTÒRIA DE L’ALGUER

Dalle Domus de Janas alle ville romane

Il territorio di Alghero fu frequentato sin da epoche remote. Le prime

tracce della presenza umana si registrano nel Neolitico nella Grotta Verde

dove sono stati rinvenuti vari reperti in ceramica e graffiti incisi sulla roccia.

Sempre nel Neolitico, ma in una fase successiva, furono realizzate le

numerose domus de janas che costellano il territorio. Ma gli agglomerati

più significativi sono le necropoli di Anghelu Ruju, coi suoi 38 ipogei, e

quella di Santu Pedru che comprende la famosa Tomba dei vasi tetrapodi.

Le testimonianze risalenti all’età del bronzo sono i nuraghi più o meno

complessi che si trovano in tutto il territorio algherese, tra i quali spicca,

per le sue particolarità costruttive e per la presenza della Capanna delle

Riunioni, il complesso nuragico di Palmavera. Degno di nota, soprattutto

dopo gli ultimi scavi condotti che ne hanno rivelato la grandiosa importanza

economica, è poi il villaggio nuragico di Sant’Imbenia nel quale,

pare, abbiano convissuto nuragici e fenici intono all’VIII sec a.C. Sempre

nella stessa località è da registrare la presenza di una delle più importanti

evidenze della frequentazione romana della zona: si tratta della villa

romana di Sant’Imbenia, una villa marittima e rustica che aveva terme

e mosaici e che oggi risulta in parte sommersa dall’acqua a causa del

cambiamento della linea di costa. Altro stupefacente rinvenimento di epoca

romana è stata la necropoli in località Monte Carru, la cui presenza sembrerebbe

confermare l’individuazione della località di Carbia, citata in diverse mappe antiche

tra cui l’Itinerario Antonino.

La fondazione genovese e la conquista catalana

Per arrivare a parlare più propriamente del luogo in cui oggi sorge Alghero

dobbiamo attendere molti secoli, arrivando alla metà del XIII secolo. È

in questo periodo che avviene la fondazione da parte della famiglia genovese

dei Doria di un nucleo militare denominato Castellaccio nella zona

che molto più recentemente era conosciuta per la presenza dell’ospedale

vecchio.

Quel promontorio fu anche primo nucleo insediativo catalano a seguito

della conquista avvenuta nel 1354 sotto Pietro III il cerimonioso, dopo

un anno di assedio e una battaglia navale nella Baia di Porto Conte. In

particolare quell’area fu identificata come il quartiere ebraico, essendo

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LA STORIA - THE HISTORY - LA HISTORIA

appunto ebrei i primi coloni venuti dalla madrepatria ad abitare Alghero.

Essi godevano di privilegi fiscali, di una propria giustizia e avevano la sinagoga

e un loro cimitero. La loro permanenza durò però solo fino al 1492,

anno della cacciata degli ebrei dai territori della Corona di Spagna ad opera

di Ferdinando il Cattolico. Solo alcune famiglie poterono restare a patto

che si fossero convertite. Tale fu la sorte ad esempio della famiglia Carcassona.

Il grande impulso commerciale dato dai mercanti ebrei alla città

andò affievolendosi fino a giungere ad una vera crisi economica.

La città-fortezza

Il periodo catalano è stato quello che più ha segnato Alghero nella sua

architettura e nella identità linguistica. È stato anche il periodo che ha trasformato

definitivamente il piccolo insediamento militare genovese in una

città-fortezza, con le sue numerose torri e i possenti bastioni. Nel 1501

Alghero ottenne il titolo di città e due anni dopo diventa diocesi, il tutto

a conferma della importanza crescente del suo ruolo economico. La città

ormai accoglie anche sardi entro le mura nell’ottica di un ripopolamento

che segni la sua continuità di vita. Nel XVI sec. c’è da annoverare la visita

dell’imperatore Carlo V - nel 1541 - che ha assunto connotazioni quasi

leggendarie, ma anche una tremenda ondata di peste nel 1582 di cui sarebbero

straordinaria testimonianza le centinaia di corpi rinvenuti entro trincee

nella zona dietro la chiesa di San Michele, nel cuore del centro storico, dove

sorgeva un antico cimitero in seguito smantellato. In questo secolo e

nel successivo vengono edificate le chiese del centro storico e rafforzato

il sistema difensivo che assume la conformazione che conosciamo in parte

dagli attuali resti. La storia della città nel periodo a seguire è costellata di

avvenimenti e di personaggi di rilevanza locale e non, le cui vicende rivivono

nei palazzi e negli edifici storici.

Attraverso l’800 fino al II conflitto mondiale

La vita scorre più o meno invariata nel lungo periodo spagnolo, senza scossoni

attraverso il breve periodo austriaco, fino a quando Alghero non si

ritrova parte inconsapevole del Regno dei Savoia. In questo periodo va a

perdere il suo ruolo strategico – militare, ma anche economico. La quantità

dei traffici nel suo porto cala drasticamente, ma si affaccia la riscoperta di

una risorsa che in passato aveva segnato l’importanza della città: il corallo.

Questo prezioso materiale era stato protagonista della pesca già in epoche

più lontane, ma solo ora famiglie liguri e campane si spostano nei mari algheresi

per sfruttare appieno questa risorsa, senza che la città purtroppo

conosca una tradizione legata alla lavorazione, se non in tempi piuttosto

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recenti. L’epoca sabauda è quella che regala ad Alghero le prime infrastrutture

fognarie e di illuminazione che la rendono sempre più città e dà un

taglio agricolo e artigianale alla sua economia. Il Novecento invece vedrà le

due guerre mondiali ferire profondamente la città, in particolare il secondo

conflitto che aprirà piazze nel cuore del fitto centro abitato e debiliterà una

economia già povera che solo a metà secolo si accorgerà di poter investire

nel turismo balneare.

Ma ciò che ha segnato questa città e la rende ineguagliabile è quella sua

identità catalana conservata quasi senza coscienza, ma con tanta naturalezza

che quando è stata riscoperta dai fratelli della madrepatria sembrava

un tesoro irreale.

From Domus de Janas to roman villas

The territory of Alghero was inhabited since far-off times. The earliest

traces of a human presence, recorded in the Green Cave, where several

ceramic finds and rock carvings were discovered, date from the Neolithic

Age. The Late Neolithic Period saw the realization of several domus de

janas (‘fairies’ homes’, hypogeal tombs) complexes in the surroundings of

Alghero. Among them, the most significant ones are the Necropolis of Anghelu

Ruju with its 38 hypogea and that of Santu Pedru with the famous

“Tomba dei vasi tetrapodi” (Tomb of the four-footed vases).

The Bronze Age has left an extraordinary heritage, Nuraghi, megalithic edifices

scattered across the territory. Among them, the Nuragic Complex of

Palmavera stands out for its building peculiarities and for the Meeting Hut, the

biggest one in Sardinia. Nevertheless, recent excavations works have revealed

the great economic clout of another Nuragic village, Sant’ Imbenia, where Nuragics

and Phoenicians seem to have cohabited around the VIII century BC. Not

far from there lies one of the most significant evidences of the Roman presence:

the Roman Villa of Sant’Imbenia, a country residence overlooking the

sea, equipped with thermae and finely decorated with polychrome mosaics.

Unfortunately, nowadays the villa is partially submerged due to the gradually

encroaching sea. Among the finding of Roman origins is also the Monte Carru

necropolis, whose discovering seems to confirm the geographic coordinates of

the settlement of Carbia, mentioned in diverse ancient maps, included the Antonine

Itinerary.

18


The genoese foundation and the catalan conquest

Notwithstanding the presence of settlements in the surroundings ever

since prehistoric times, the city of Alghero has its origins in the mid-thirteenth

century, when a powerful Genoese family, the Dorias, founded a

primitive military base called ‘Castellaccio’ in the area today known for the

presence of the old hospital. When, in 1354, Catalans guided by Pierre III

the Ceremonious conquered Alghero after a lengthy siege and a sea battle

in the Porto Conte Bay, the ‘Castellaccio’ was converted into the first

settlement nucleus of the city. Specifically, that was the place where the

Jewish Quarter, with its own synagogue and cemetery, lay. As a matter of

fact, after the local inhabitants were cast out, Alghero was repopulated by

Jewish immigrants. However, an edict issued by Ferdinand the Catholic in

1492 ordered that all Jews were expelled from the Crown of Spain dominions.

Understandably, the order was not extended to those converted to

Christianity, among which was the Carcassona family. After the expulsion

of Jews, skilled traders, the city had suffered an economic crisis.

The bastion fort

The Catalan period has left a deep mark in the Alguerese architecture and

linguistic identity. In those years, the city was equipped with a defensive

system of sturdy towers and strong bastions that supplemented the original

military system of Genoese origins, turning the small settlement into

a city-fortress. During the Catalan domination Alghero enjoyed its golden

age: in 1501, it was honored with the title of Regal City and, only two years

later, was designated Episcopalian See. From that moment on, Alghero

granted citizenship also to non Catalan inhabitants, opening its gates to

Sardinians too. The XVI century was characterized by the almost legendary

visit, in 1541, of the Emperor Carlo V and by the dreadful pestilence

of the 1582, that decimated the population. Victims of the plague were

buried in the old cemetery right behind St Michael church, recently discovered

and excavated. The XVI and XVII centuries saw the construction

of some churches in the historical centre and the reinforcement of the defensive

system.

Through the ‘800 until the WWII

During the Spanish and the short Austrian dominions, things went roughly

unchanged. But when Alghero unwittingly became part of the Kingdom

of Savoy, it experienced a slow military and economic decadence. Nevertheless,

in those years, the city reappraised the economic potential of a

resources already known in the past: coral. Coral fishing was practiced in

Sardinia since far-off times, but only in the XVIII century families from Liguria

and Campania settled here to fully exploit this resource, that, however,

was processed elsewhere.

During the Savoy dominion, the city was equipped with a sewage system

and illumination infrastructures. In those years, economy developed on

two main sectors: agriculture and handicraft.

The XX century saw the two World Wars inflict deep wounds to the city.

Specifically, the World War II, as well as wreaking havoc on the ancient

heart of the city, has further weakened the Alguerese economy. However,

very soon the city managed to recover, particularly investing in the beach

tourism sector. But what has profoundly marked Alghero and made it incomparable

is its Catalan identity, almost unconsciously but yet naturally

preserved, and considered as an inestimable treasure by Catalans.

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De les Domus de Janas a les vil·les romanes

Lo territori de l’Alguer és estat freqüentat ja de la prehistòria. Les primeres

tratxes de la presència humana se registren al Neolític en la la Gruta

Verda, on se són trobades diverses testimoniances en ceràmica i incisions

sobre la roca.

Sempre al Neolític, però en una fase successiva, són estades realitzades les

numeroses domus de janas difuses en la zona. Però los aglomerats més significatius

són la necròpoli d’Ànghelu Ruju, amb els sous 38 hipogeus, i la de

Santu Pedru que includeix la famosa Tomba dels vasos tetràpodes. Les testimoniances

que remunten a l’edat del bronze són los nurags més o manco

complexos que se troben en tot lo territori de l’Alguer, entre els quals resalta,

per les sues particularitats constructives i per la presència de la cabana de

les reunions, lo vilatge nuràgic de Palmavera.

Digne de menció, sobretot després dels últims excavos que han revelat la sua

gran importància econòmica, és després lo vilatge nuràgic de Santa Imbènia

en el qual pareix hagin convivit entorn al s. VIII a.C. nuràgics i fenicis. També

en la mateixa localitat són de registrar les ruïnes d’una de les més importants

proves de la presència romana en la zona: la vil•la romana de Santa Imbènia,

una vil•la marítima i rústica que teniva termes i mosaics i que avui resulta

parcialment tapada de l’aigua a causa del cambiament de la línea de costa.

Una altra sorprendent descoberta d’època romana és estada la necròpoli en

localitat Mont Carro, la presència de la qual pareix confermar la individuació

de la localitat de Càrbia, citada en diverses mapes antigues entre les quals

l’Itinerari Antoní.

La fundació genovesa i la conquista catalana

Per arribar a parlar més pròpiament del lloc on avui se troba l’Alguer tenim

de aguardar tants sèculs, arribant a la meitat del 1200. És d’aqueix

període la fundació de part de la família genovesa dels Doria d’ un nucleo

militar denomenat dels catalans Castellas en la la zona que més

recentment era coneixuda pel sou antic hospital. Aquell promontori és estat

també el primer nucleo habitat dels catalans després de la conquista

completada al 1354 sota Pere III lo Cerimoniós, després d’un any d’as-

20


sedi i una batalla naval al golf de Port Comte. En particular aquella zona

és estada identificada com lo quarter hebraic, essent los hebreus els primers

colons venguts de la mare pàtria per viure a l’Alguer. Aqueixos eren

avantatjats de privilegis fiscals, de una pròpia justícia i teniven la pròpia

sinagoga i el pròpi fossar.

La permanència d’ellos a l’Alguer és durada, però, solament fins al 1492,

any de l’expulsió dels hèbreus dels territoris de la Corona d’Espanya per

decisió de Ferran el Catòlic. Solament poques famílies han pogut restar

en cambi de la conversió. Tal és estada la sort de la família Carcassona.

Lo gran estímul comercial donat dels mercants hebreus a la ciutat estava

calant fins a arribar a una crisi econòmica real.

La ciutat-fortesa

Aquell català és lo període que de més ha senyat l’ Alguer en la sua arquitectura

i en la sua identitat lingüística. És estat també lo període que

ha transformat definitivament lo petit centre militar genovès en una ciutat-fortesa,

amb les sues muralles i numeroses torres. Al 1501 l’Alguer

obté el títol de ciutat i dos anys més tard diventa diòcesi, a confirma de la

creixent importància del sou livell econòmic.

La ciutat oramai aculli també sards a dins de les muralles en una prospectiva

de repopulament, que senyi la continuïtat de la vida. Al s. XVI hi ha de

mencionar la visita de l’emperador Carles V al 1541, que ha assumit connotacions

quasi legendàries, però també una tremenda ondada de peste al

1582, de la qual cosa serien extraordinària testimoniança els centenars de

cossos trobats a dins de les trinxees a la zona de darrere de l’iglésia de Sant

Miquel al cor del centre històric, on hi havia un antic campsant (fossar) demolit

més tard. En aqueix sècul i al successiu vénen construides les iglésies

del centre històric i reforçat lo sistema defensivo que pren la forma que coneixem,

en part, de les ruïnes actuals. La història de la ciutat al període a

seguir és plena de personatges i adveniments d’importància local i no, les

històries dels quals reviuen en los palaus i edificis històrics.

Del 1800 fins a la segona guerra mundial

La vida escorri més o manco invariada durant lo llong període espanyol, sense

escosses a través de la breu època austríaca, fins quan l’Alguer no se

troba inconscient a fer part del Regne de Savoia. En aqueix període va a perdre

la sua funció estratègica-militar ma també econòmica.

La quantitat de trànsits al sou port se redueix dràsticament, però se manifesta

la descoberta d’un element que, en passat, havia senyat la importància

de la ciutat: lo corall. Aqueix preciós material era estat protagonista de la

pesca ja en les epoques passades, però solament ara famílies de Ligúria i

Campània se mouen vers la marina algueresa per utilitzar-lo al màxim, sense

que la ciutat coneixi una tradició lligada a la sua producció artística, sinó

en temps més recents. L’època dels Savoia dona a l’Alguer les primeres conductures

de bassa i de il•luminació que la rendeixen sempre més ciutat i

dóna un tall rural i artijanal a la sua economia.

Lo sècul nou-cents veurà les dues guerres mundials, ferir profundament la

ciutat, especialment lo segon conflicte que obrirà places al cor del ple centre

habitat i debilitarà una economia ja pobra que solament a la meitat del sècul

s’abijarà de poguer investir en la indústria del turisme balnear.

Però allò que ha senyat de més aquesta ciutat i que la fa única és la sua

identitat catalana conservada quasi sense consciència, però amb tanta naturalesa

que quan és estada redescoberta dels germans de la mare pàtria,

pareixeva un tresor irreal.

21


LA STORIA - THE HISTORY - LA HISTORIA

ALGHERO CATALANA

CATALAN ALGHERO • L’ALGUER CATALANA

Per molti aspetti si può dire che Alghero, come la maggior parte delle

città fondate su isole, condensi in qualche modo l’essenza della mediterraneità

per i catalani. È tradizionalmente descritta come la più orientale di tutte

le enclave di lingua catalana e i libri di storia spiegano che, nel XIV secolo,

la popolazione del luogo è stata espulsa dalla città e sostituita da catalani

provenienti dalla Penisola Iberica. Alghero fu, da allora, un porto popoloso

e prospero che, pur vivendo momenti di splendore e di decadenza, è rimasto

miracolosamente fedele alla sua lingua fino ad oggi.

Non inutilmente, si è mantenuto in vita, come una piccola isola geolinguistica,

il catalano di Alghero attraverso i secoli, pur essendo un piccola città portuale

situata, in linea retta, a 350 km di distanza da Maó (sull’isola di Minorca) e

a 530 Km da Barcellona (la capitale della Catalogna).

Ancora oggi sorprende, certamente, la sopravvivenza di questa lingua (soprattutto

dopo aver trascorso lunghi periodi, durati secoli, di separazione e

di isolamento); però si deve ricordare che la peculiarità catalana di Alghero è

la testimonianza contemporanea di un Mediterraneo medievale che funse da

vero e proprio ponte tra le culture, in un’epoca in cui il mare rappresentava u-

na possibilità di apertura e di relazione. I tempi sono cambiati, nella seconda

decade del secolo XXI: Alghero è e deve essere tante cose per i catalani: una

destinazione turistica privilegiata, se si considera la bellezza della città, del

territorio e delle sue spiagge circostanti; un luogo da esplorare per recuperare

le nostre radici e il nostro passato; ma anche una meravigliosa occasione,

grazie agli stimoli che la vicinanza linguistica e culturale alimenta, per avviare

nuove forme di collaborazione di tipo economico, imprenditoriale e nel

campo della ricerca scientifica. La città di Alghero rappresenta per la Catalogna,

la concrezione di uno stato di cose che oggi risulta tutt’altro che chiara.

Vale a dire che esistono delle identità mediterranee che si radicano nella rete

delle relazioni costruite nel tempo dai popoli che abitarono sulle sponde

di questo mare. Relazioni che beneficiarono del mare all’inizio, secoli fa, così

come nel XXI secolo.

In many ways we could say that Alghero, as of most of the towns

founded on islands, compliments in some way the Mediterranean essence,

as far as Catalans are concerned. It is described traditionally as the most

oriental of all Catalan enclaves, while the history books point out that, in the

XIV century, the local population was expelled from the town and replaced

with Catalan settlers. Since then, Alghero became a prosperous and busy

harbour and stayed faithful until today to its own language, despite living

22


alternative seasons of splendour and decadency. As a small geolinguistic

island, Algherese Catalan survived throughout the centuries, despite being

a small harbour town, 350 km away from Maó (in the island of Menorca)

and 530 km from Barcelona (Catalonia’s capital). Even now we are quite

surprised by the survival of this language (especially after experiencing

centuries of separation and the absence of communication), but it should

be remembered that the Algherese Catalan singularity is the actual proof of

a medieval Mediterranean which was an authentic bridge between different

cultures. It was a time in which the sea was seen as an open opportunity for

new relationships and ideas. Times have changed, we are well into the second

decade of the XXI century, and Alghero is and should be many things for

the Catalans: a privileged touristic destination, given the beauty of the city

and its surrounding beaches and landscapes; a place to explore, in a search

for our origins and our past; but also a great chance, driven by the cultural

and linguistic proximity, to start new ventures in the business and scientific

research fields.

The city of Alghero represents for Catalonia, the realization of a status quo

that today is far from obvious. This means that there are certain Mediterranean

identities that are rooted in the network of relationships built over

time by the people across the shores of this sea. Relations that had benefited

from the sea which brought us together in the beginning, centuries ago,

as well as in the XXI century.

En diversos sentits pot dir-se de l’Alguer, com també ho podríem afirmar

d’altres poblacions situades en altres illes, que condensa d’alguna

manera les essències de la mediterraneïtat per als catalans. Tradicionalment

descrit com l’enclavament més oriental de la llengua catalana, els

llibres d’història expliquen que, al segle XIV, la població autòctona del lloc

va ser expulsada i substituïda per catalans vinguts de la Península Ibèrica.

Fou des d’aleshores un port pròsper i populós que, tot i viure èpoques

d’esplendor i de decadència, s’ha mantingut miraculosament fidel a la seva

llengua fins el dia d’avui.

No debades, s’ha conservat ben viu, a manera d’illot geolingüístic, el català

de l’Alguer durant segles, malgrat tractar-se d’un port situat, en línia recta,

a 350 km de Maó (a l’illa de Menorca) i a 530 km de Barcelona (la capital

de Catalunya). Encara avui sorprèn, certament, la pervivència d’aquesta

llengua (especialment després d’haver viscut llargues èpoques de separació

i d’incomunicació, que van durar segles), però convé recordar que la

singularitat catalana de l’Alguer és el testimoni contemporani d’un mediterrani

medieval que fou un autèntic pont de cultures. D’una època en la qual

la mar representava una possibilitat d’obertura i de relació. Els temps han

canviat, ja ben entrats en la segona dècada del segle XXI, l’Alguer és i hauria

de ser moltes coses a la vegada per als catalans: un punt de destinació

turística privilegiada, si tenim en compte la bellesa de la ciutat i del territori

i de les platges que l’envolta; un lloc d’exploració de les nostres arrels i

del nostre passat; però també una possibilitat magnífica, a través els estímuls

que alimenta la proximitat lingüística i cultural, d’encetar noves vies

de col•laboració d’abast econòmic, empresarial i de recerca.

La ciutat de l’Alguer representa per a Catalunya, la concreció d’un estat de

les coses que avui no resulta ni de bon tros evident. És a dir, que hi ha unes

identitats mediterrànies que es fonamenten en la xarxa de relacions que al

llarg del temps han bastit els pobles situats a les riberes d’aquest mar. Unes

relacions que la mar va afavorir, d’entrada, fa molts de segles, i que també,

entrats al segle XXI, ens uneix de nou.

23


MUSEI - MUSEUMS - MUSEUS

MUSEO ARCHEOLOGICO

ARCHAEOLOGICAL MUSEUM

MUSEU ARQUEOLÒGIC

Il Museo Archeologico è stato ideato per illustrare la preistoria e la

storia del territorio di Alghero attraverso i vari siti archeologici e le emergenze

presenti in esso, organizzando l‘esposizione secondo tre tematiche:

il mare, i modi dell’abitare e il mondo del sacro e della morte.

Nella prima sezione trovano posto il villaggio nuragico di Sant’Imbenia,

affacciato sul golfo di Porto Conte, che adeguò la propria conformazione

per accogliere i mercanti Fenici; il relitto romano del Mariposa, quello

medievale di capo Galera e quello postmedievale di Mariposa che testimoniano

gli intensi traffici nei nostri mari nel corso dei secoli. Della

seconda sezione sui modi dell’abitare fanno parte reperti e siti del neolitico,

dalle grotte naturali, in particolare la Grotta Verde, alle domus de janas

che, pur essendo sepolture, raccontano con i loro particolari architettonici

gli elementi costitutivi delle capanne dei vivi; strutture e villaggi di età

nuragica tra i quali in particolare Palmavera; l’epoca romana e la villa di

Sant’Imbenia; la città medievale di Alghero con una particolare attenzione

agli interventi di scavo condotti nel quartiere ebraico e nel circuito delle

mura. La terza sezione illustra invece il sacro e il culto dei defunti attraverso

le domus de janas di Anghelu Ruju e Santu Pedru, il pozzo sacro de

La Purissima, la necropoli romana di Monte Carru e il cimitero medievale

de Lo Quarter.

The Archaeological Museum is designed to illustrate the prehistory

and history of the territory of Alghero through its various archaeological

sites and the related urgencies. The exhibition is subdivided into three

themes: the sea, the ways of living and the world of the sacred and death.

In the first section, there are the Nuragic village of Sant’Imbenia, overlooking

the Gulf of Porto Conte, which adjusted its shape to accommodate the

Phoenician merchants; the Roman shipwreck of Mariposa, the medieval

one of capo Galera and the post medieval one of Mariposa to testify the

intense traffic in our seas over the centuries. The second section, dedicated

to the ways of living, includes: Neolithic finds and sites, from natural

caves as the Green Cave, to the domus de janas which, through their architectural

details and although being tombs tell about the components

24

Via Carlo Alberto, 72

T. (+39) 079 980 729

Museo Archeologico della città di Alghero

museoarcheologicoalghero


MUSEI - MUSEUMS - MUSEUS

of the inhabited huts; Nuragic Age structures and villages amongst which

in particular Palmavera; the Roman age and the villa of Sant’Imbenia; the

medieval town of Alghero with a special focus on the excavations carried

out in the Jewish Quarter and in the circuit of the walls. The third section

illustrates the sacred and the cult of the dead through the domus de janas

of Anghelu Ruju and Santu Pedru, the sacred well of La Purissima, the Roman

Necropolis of Monte Carru and the medieval cemetery of Lo Quarter.

Lo Museu Arqueològic il·lustra la prehistòria i la història del territori

de l’Alguer a través dels diversos llocs arqueològics i de les emergències

presents, organitzant l’exposició en funció de tres temes: la marina, les

maneres de viure i el món del sacre i de la mort.

A la primera secció se troba el pòpul nuràgic de Sant’Imbenia, al golf de

Port Comte, que ha adaptat la pròpia conformació i s’és adaptat per acollir

els comerciants Fenicis; lo relicte romà del Mariposa i aquell medieval

del cap Galera i aquell postmedieval de Mariposa testimonien un tràfic intens

en tota la costera en aquestos sèculs. A la segona secció sobre les

maneres de viure, fan part los retrobaments i els llocs del neolític, les grutes

naturals, en particular la Gruta Verda, fins a les domus de janas que,

també si són sepultures, reconten amb els detalls arquitectònics dels elements

constitutius de les cabanes dels vius; estructures i vilatges de edat

nuràgica, com Palmavera, l’època romana i la vil·la de Sant’Imbenia; la

ciutat medieval de l’Alguer amb una atenció especial a les excavacions

realitzades al quarter hebraic i al circuit de les fortificacions. La tercera

secció il·lustra el sacre i el culte dels difunts a través de la domus de janas

de Anghelu Ruju i Santu Pedru, lo pou sacre de la Puríssima, la necròpoli

romana de Mont Carru, i el campsant medieval de Lo Quarter.

25


MUSEI - MUSEUMS - MUSEUS

MUSEO DEL CORALLO

MUSEUM OF CORAL • MUSEU DEL CORALL

Un percorso attraverso la biologia del corallo, la storia della sua raccolta

e commercio nel Mediterraneo e nell’area di Alghero, l’evoluzione del

design nella formazione degli orefici della Città. Ospitato all’interno di una

villa liberty degli inizi del Novecento.

Set in a liberty villa dating back to the beginning of the XX century,

the Museum of Coral offers an itinerary structured around 3 sections: coral

biological aspects; coral fishing and trades in the Mediterranean basin

(included Alghero); coral design evolution in local goldsmiths’ training.

Un itinerari a través de la biologia del corall, la història de la sua collida

i comerç al Mediterràni i en la zona de l’Alguer, l’evolució de la creació

artística en la formació dels orèfices de la ciutat. Situat en una vil•la liberty

dels principis del s. XX.

26

Via XX Settembre, 8

T. (+39) 079 413 4690

Museo del Corallo di Alghero

museodelcoralloalghero


MUSEI - MUSEUMS - MUSEUS

ECOMUSEO EGEA

Il museo racconta le vicende dell’Esodo degli Istriani, dei Fiumani e

dei Dalmati, una parte dei quali ha approdato sulle sponde della Laguna

del Calich, trovando in Fertilia il luogo giusto in cui ricostruire la propria

casa. Un Museo che ha lo scopo di “tenere accesa una luce sulla memoria”

e di “riunire i fili della storia” di coloro che sono stati costretti, dalle

vicende storiche che li hanno travolti, a lasciare il luogo in cui sono nati

per trovare un nuovo approdo in cui concludere, liberi, la propria vita.

The museum tells the story of the exodus of the Istrian, the Fiumans

and the Dalmatians, a part of which landed on the shores of the Calich

Lagoon, finding in Fertilia the right place where to rebuild their home. A

museum that has the purpose of “keeping the light on on the memory”

and of “rejoin the threads of the history” of those who were forced, by the

historical events that hit them, to abandon the places they were born in to

find a new haven where to continue, freely, their lives.

Lo museu reconta la història de l’Èxode dels Istrians, dels Fiumans i dels

Dàlmates, una part dels quals és arribada a la vora de l’Estany del Càlic, trobant

a Fertília Io lloc just en lo qual reconstruir la pròpia casa. Un Museu que

té l’escopo de “tendre encesa la llumera de la memòria” i de “reunir los fils

de la història” en los confronts de aquellos que són estats obligats, dels adveniments

històrics que los han envestits, a deixar lo lloc en lo qual són nats

per trobar un nou port en lo qual acabar, llibres, la pròpia vida.

SS127BIS, 21

T. (+39) 348 778 3290

Ecomuseo EGEA

ecomuseoegea

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LA STORIA - THE HISTORY - LA HISTORIA

VISITA AL CENTRO STORICO

TOUR IN THE OLD TOWN

VISITA DEL CENTRE HISTÒRIC

Visitare la città antica è un’esperienza davvero unica. Inizio ideale di

questo percorso è la Torre di Porta Terra, antico ingresso della città.

Racchiuse da una cinta di bastioni e torri cinquecentesche, sorgono

splendide chiese tra cui la Cattedrale col suo maestoso campanile, la

chiesa di San Francesco col suo chiostro dall’atmosfera fortemente spirituale

e San Michele la cui cupola è uno dei simboli della città.

Tra stretti vicoli e piazze di grande bellezza, si alternano edifici storici, in

un’affascinante commistione e successione di stili architettonici, che vi

guideranno attraverso la storia della città: dalle sue origini genovesi

(XIII secolo) alla dominazione sabauda (1720), passando per la conquista

dei catalani (1354), la cui lingua parliamo tuttora.

Visiting the historical centre of Alghero is indeed a unique experience.

The Porta Terra Tower, ancient entrance to the city-fortress, is considered

as the ideal starting point of the tour in the old town.

In the heart of the old town visitors will discover churches of great beauty,

among which the Cathedral with its stately bell tower, St Francis Church

and its cloister enshrouded by a spiritual atmosphere, and St Michael

Church, whose dome is one of the most representative and unmistakable

symbols of the city. Among narrow alleys and strikingly beautiful squares,

historical buildings following one another in a charming mixture of architectonic

styles will guide visitors through the history of the city: from its

Genoese origins (1100 AD) to the Savoy dominion (1720), passing through

the Catalan conquest (1354), which has deeply influenced the language

currently spoken.

Visitar l’Alguer vella és una experiència verament única. Partença

ideal d’aqueix camí és la Torre de Porta Terra, antiga entrada de la ciutat.

Tancades de muralles i torres del s. XVI, s’eleven belles iglésies com la

Catedral, amb el sou maestós campanil, l’iglésia de Sant Francesc amb el

sou claustre amb l’atmosfera altament espiritual i Sant Miquel la cúpula

del qual és un símbol de la ciutat.

A través carrerons i places de gran bellesa, s’alternen edificis històrics, en

una fascinant fusió i successió d’estils arquitectònics, que vos guiaran a

través de la història de la ciutat: de les sues orígines genoveses (1100) a

la dominació dels Savoia (1720), passant per la conquista dels catalans

(1354), la llengua dels quals encara avui parlem.

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LA STORIA - THE HISTORY - LA HISTORIA

IL TEATRO DI ALGHERO

THE THEATER • LO TEATRE DE L’ALGUER

Il Teatro civico di Alghero risale al 1862, ed è l’unico in Sardegna con

una struttura portante lignea e ha una facciata in stile neoclassico. Fu

fortemente voluto da alcune famiglie algheresi che facevano parte della

Società degli Amatori del Teatro. Si erge sull’antica Piazza della Carra,

i magazzini del grano.

The Civic Theatre, which dates back to the 1862, is the only theatre

in Sardinia that preserves the original wooden load-bearing structure.

Highly desired by the members of the Theatre Amateurs Society, the theatre

with its neoclassic-style façade was erected in the historical Carra

Square, the area where wheat was once stored.

Lo Teatre Cívic de l’Alguer, remunta al 1862, i és l’únic en Sardenya

amb una estructura de llenya (fusta) i té una fatxada neoclàssica. És estat

fortament volgut de algunes famílies alguereses que feven part de la

Societat dels Amadors del Teatre. Se troba a l’antiga Plaça de la Carra, los

matzems del gra.

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LE TORRI - THE TOWERS - LES TORRES

LE TORRI NEL CENTRO STORICO

THE TOWERS OF HISTORICAL CENTRE

LES TORRES AL CENTRE HISTÒRIC

Il primo nucleo insediativo della città era circondato da mura difensive

dal profilo verticale e da 26 torri di forma quadrata. Questo assetto

venne sostituito da una cinta muraria e da bastioni con profilo obliquo e

da torri cilindriche, opere fortificatorie adatte a resistere ai colpi delle armi

da fuoco. La piazzaforte è stata smilitarizzata a partire dal 1865 e da

quest’epoca, ma sopratutto nel periodo fascista, porzioni delle mura sono

state abbattute e in particolare sono stati smantellati il Forte di Montalbano

che sorgeva tra la Torre di Porta Terra e quella di San Giovanni e il Forte

dello Sperone Reale alle spalle della Torre di Sulis. L’aspetto delle torri residue

è quello derivato dai rimaneggiamenti cinquecenteschi e dai vari

utilizzi ai quali sono state destinate nel corso dei secoli. Lavori di riqualificazione

dell’area hanno recentemente permesso la riapertura dell’antica

porta a mare chiusa alcuni secoli orsono.

The first urban settlement of the city was entirely enclosed by vertical-profile

defensive walls and 26 square-planned towers, which,

however, were later respectively replaced by inclined bastions and cylindrical

towers, both more resistant to the destroying strength of gun

powder weapons. After the stronghold was demilitarized, and especially

during the fascist period, the layout of the city underwent a sweeping

change: the Montalbano Fort, which stood between the Porta Terra and

Saint John Towers, and the Royal Spur Fort standing right behind the Sulis

Tower, were dismantled, as well as several portions of the walls.

The towers present layout is due to the sixteenth-century recasting and

the different functions they have served through the centuries. Recent

renovation works have resulted in reopening the ancient sea gate, walled

a few century ago.

Lo primer nucleo habitat de la ciutat era tencat de muralles defensives

del profil vertical i de 26 torres de forma quadrada. Aquesta sistemació és

estada substituida de parets i muralles amb el profil inclinat i torres cilíndriques,

obres de fortificació adaptes a suportar els cops de les armes de

foc. La fortesa és estada desmilitaritzada a partir del 1865 i d’aquell moment,

però especialment durant lo període feixista, porcions de les parets

són estades gitades i, en particular, són estats demolits lo Fort de Mont

Albà que se trobava entre la Torre de Porta a Terra i aquella de Sant Joan

i el Fort de l’Esperó Reial darrera de la Torre de Sulis. L’aspecte de les

torres restants és derivat de la sistemació del s. XVI i dels diferents usos

pels quals són estades destinades a través dels sèculs. Les sistemacions

recents han permitit l’obertura de l’antiga porta per qui arribava de la marina

tancada alguns sèculs fa.

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LE TORRI - THE TOWERS - LES TORRES

TORRE PORTA TERRA

Torre del complesso difensivo catalano-aragonese che fungeva da

ingresso per la città. (XIV-XVII sec.).

Al suo interno, le guide turistiche e gli operatori museali della società

SMUOVI accolgono i visitatori e li informano su come fruire di tutte le attrattive

culturali della città: musei, aree archeologiche, monumenti, etc.

Da qui partono anche le visite guidate plurilingue del centro storico, con

calendario bisettimanale esposto al pubblico.

All’interno della struttura è presente una piccola libreria specializzata.

A tower located within the Catalan-Aragonese defensive complex

that functioned as the gateway to the city (14th-17th century). Internally,

the tour guides and SMUOVI museum staff welcome visitors and provide

information on how to make the most of the city’s cultural attractions: museums,

archaeological areas, monuments, etc. This is also the starting

point for the multi-lingual guided tours of the oldest part of town, scheduled

as per the bi-weekly calendar on display. The site also plays host to a

small specialist library.

Torre del complex defensiu catalanoaragonés que teniva funció de

porta d’entrada de la ciutat (XIV-XVII sec.). A dins de la torre, les guies

turístiques i els operadors museals de la societat SMUOVI acullin los visitadors

i els informen de com poden fruir de totes les atractives culturals de

la ciutat: museus, àrees arqueològiques, monuments, etc.

D’en aquí parteixen també les visites guiades plurilingüe del centre històric,

amb un calendari bisetmanal expost al públic. A dins de l’estructura és present

una petita llibreria especialitzada.

Piazza Porta Terra, 2

T. (+39) 079 979 054

31


LE TORRI - THE TOWERS - LES TORRES

TORRE SULIS

L’antica torre dello Sperone Reale, oggi il suo nome è legato a Vincenzo

Sulis tribuno cagliaritano che vi fu imprigionato dal 1799 al 1821. Alta oltre 22

metri sorge a strapiombo sul mare. I suoi spazi del pian terreno e del piano intermedio

ospitano mostre e performance.

Formerly known as Tower of the Royal Spur, this tower was more recently

named after Vincenzo Sulis, the revolutionary tribune from Cagliari

who was imprisoned within its walls from 1799 to 1821. Overhanging the

sea with its impressive height (around 22 meters). The ground and first

floor often host exhibitions as well as theatrical and musical performances.

L’antiga torre de l’Esperó Reial avui el sou nom és lligat a Vincenzo Sulis

tribú de Càller que hi és estat empresonat del 1799 fins al 1821. Alta de

més de 22 metres s’eleva sobre la marina. Les sues àrees del pla de terra i

del segons pla hospiten mostres i espectàculs.

32

Piazza Sulis


LE TORRI - THE TOWERS - LES TORRES

TORRE DI SAN GIOVANNI

Già denominata Torre di Mezzo, rispondeva ad una rilevante funzione

strategico-militare e difensiva, permettendo un rapido collegamento, tramite

cortine, con la torre del Portal e con quella dell’ Esperó Reial (più conosciuta

come Torre di Sulis). Situata a ridosso dell’imponente forte di Montalban, la

massiccia costruzione presenta una volta con nervature a raggiera.

The Torre di San Giovanni also called the Torre di Mezzo (The Middle

Tower) due to its important strategic and defensive military function. This

tower, situated between the Torre di Porta Terra and Esperó Reial (more

commonly called Torre Sulis, Sulis Tower), allowed for quick passage between

the other two towers through the use of curtains.

This massive building has a radial ribbed vault and is located close to the

imposing Montalban outpost.

Avisada també Torre de Mig, teniva una important funció estrategicomilitar

i defensiva, ja que permitiva un ràpid col·legament, mediant muralles,

amb la torre del Portal i amb aquella de l’Esperó Reial. Situada a redós de

l’imponent Fort de Montalbà, la massissa construcció presenta una bòveda

a cúpula amb nervadures radials.

Largo San Francesco

33


LE TORRI - THE TOWERS - LES TORRES

TORRE DI SAN GIACOMO

AQUARIUM RUBRUM

La storica Torre di San Giacomo, situata nel punto di intersezione tra

i bastioni Cristoforo Colombo e i bastioni Marco Polo, caratterizzata dalla

sua originale pianta ottagonale, è sede del Centro Visite e Centro di Educazione

Ambientale dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana,

all’interno del sotto-piano sono ospitati il centro di primo soccorso per

la fauna marina in difficoltà (tartarughe e cetacei), e l’osservatorio della

biodiversità e punto di avvistamento delfini. A partire dal 2021 la Torre

ospita anche un Aquarium Rubrum: si tratta del primo acquario in Italia

ad aver ottenuto la certificazione internazionale di sostenibilità Friend of

the Sea. All’interno della sala collocata al pian terreno un percorso formativo

sensoriale accompagna i visitatori alla scoperta degli ambienti

rocciosi coralligeri riprodotti in vasca per permettere al pubblico di ammirare

la specie viva di corallo rosso mediterraneo (Corallium rubrum).

The historic tower of Saint James, located at the end of Cristoforo

Colombo bulwark, characterized by its original octagonal plan, is home to

the Biodiversity Observatory and dolphin watching point , an Environmental

Education Center of the Marine Protected Area of Capo Caccia-Isola

Piana. It’s also an aid centre for marine fauna in difficulty (turtles and

cetaceans). Starting from 2021, the tower also hosted the Aquarium Rubrum:

the first aquarium in Italy to have obtained the “Friend of the Sea

international sustainability certification”. Inside the room located on the

ground floor, a sensory training tour accompanies visitors to discover the

rocky coral environments reproduced in the tank to allow the public to

admire the living species of Mediterranean red Coral (Corallium rubrum).

La històrica Torre de Sant Jaume, situada en lo punt de intersecció

entre los bastions Cristoforo Colombo i los bastions Marco Polo, caracteritzada

de la sua original planta octagonal, és la sede del Centre Visites

i del Centre de Educació Ambiental de l’Àrea Marina Protegida de Cap de

Caça - Ísola Plana. Al pla inferior s’ón hospitats lo centre de primer socurs

per la fauna marina en dificultat (tortugues i cetacis), i l’observatori de la

biodiversitat i lo punt d’avistament grafins. A partir del 2021 la Torre hòspita

també l’Aquarium Rubrum: lo primer aquari en Itàlia que ha obtengut

la certificació internacional de sostenibilitat Friend of the Sea.

A dins de la sala del pla terrer un itinerari formatiu sensorial acompanya

los visitadors a la descoberta dels ambients de roca coral·ligena reproduïts

en vasca per permitir al públic de admirar l’espècie viva de corall

vermell mediterrani (Corallium rubrum).

34

Via Cristoforo Colombo

T. (+39) 079 979 064

aquariumrubrum@gmail.com

www.aquariumrubrum.it


LE CHIESE - THE CHURCHES - LES ESGLÉSIES

LA CATTEDRALE DI S. MARIA

THE ST. MARY’S CATHEDRAL

LA CATEDRAL DE SANTA MARIA

La costruzione della cattedrale inizia nella metà del XVI secolo, dopo l’istituzione

della diocesi, e si protrae per tre secoli. Della parte più antica, in

stile gotico catalano, fanno parte le cinque cappelle radiali e il campanile. Il resto

della chiesa viene completato entro il 1730, anno della consacrazione e

dedicazione all’Immacolata Concezione. Nel 1862 alla facciata rinascimentale

vengono addossate colonne e pronao in stile neoclassico. Importanti

rimaneggiamenti si resero ancora necessari nel XX secolo per rimediare ai

danni causati dai bombardamenti del 1943. All’interno si erge maestoso l’altare

maggiore, opera marmorea del ligure Giuseppe Massetti. Le cappelle

laterali sono dedicate ai santi protettori dei gremi, le corporazioni di arti e

mestieri della città che nel tempo se ne sono prese cura: sarti, falegnami, agricoltori,

marinai, orafi.

The construction of the cathedral began in the middle of the 16th century,

after the foundation of the diocese, and lasted for three centuries. On

the most ancient side in Catalan Gothic style, there are five radial chapels

and a bell tower. The rest of the Church was completed by 1730, the year

of its consecration and dedication to the Immaculate Conception. In 1862

columns and a pronaos in Neoclassical style were added to the façade in

Renaissance style. Important changes were necessary in the 20th century

to remedy the damages caused by the bombings of 1943. On the inside,

there is a majestic main altar made of marble designed by the Ligurian Giuseppe

Massetti. The side chapels along the naves are dedicated to the

saints that protect the guilds, traditional unions of workers that once took

care of the chapels: tailors, wood carpenters, farmers, seamen and goldsmiths.

La construcció de la Catedral escomença a la meitat del sècul XVI,

després de la institució de la Diòcesi, i va envant per tres sèculs.

De la part més antiga, en estil goticocatalà, fan part les cinc capelles

radials i el campanil. Lo resto de la iglésia ve completat entre el 1730,

any de la consagració i dedicació a la Immaculada Concepció. Al 1862

a la fatxada renaixentista venen adjunides colomnes i pronaos en estil

neoclàssic. Modífiques importants són estades necessàries al sècul

XX per remediar als danys causats dels bombardaments del 1943.

A part de dins, lo maestós altar major en marbre, obra del lígur Giuseppe

Massetti. Les capelles laterals són dedicades als sants protectors dels

gremis, les corporacions de les arts i dels empleos de la ciutat que durant

los anys se’n són ocupats: cosidors, mestres de llenya, massaios,

mariners, orèfitxes.

35


LE CHIESE - THE CHURCHES - LES ESGLÉSIES

IL CAMPANILE DI S. FRANCESCO

THE ST. FRANCIS BELLTOWER

EL CAMPANIL DE SANT FRANCESC

La torre campanaria viene realizzata solo dopo il 1593, anno in cui la

chiesa venne gravemente danneggiata da un crollo a causa del quale, rovinava

tutta la zona centrale con la maggior parte delle cappelle.

Il campanile viene eretto nel 1632, non rispettando la pianta quadrata della

base, dal primo piano del Chiostro si sviluppa con una forma esagonale

in stile gotico-catalano. Si accede al Campanile dallo scalone che collega

i due livelli del Chiostro.

La costruzione, interamente in arenaria, ha 64 gradini che conducono, attraverso

una botola, alla cella campanaria, da dove si può osservare un

orizzonte abitato da una parte e un orizzonte marino e di costa dall’altra.

Tre campane funzionanti arricchiscono il campanile e lo rendono operativo

nelle sue funzioni.

The bell tower was built only after 1593, when the church was severely

damaged by a collapse due to which the whole central area with most

of the chapels was ruined.

The bell tower was erected in 1632, not respecting the square plan of the

base it develops from the first floor of the Cloister, with a hexagonal shape

in Gothic-Catalan style. You enter the bell tower by the staircase connecting

the two levels of the Cloister.

The building, entirely in sandstone, has 64 steps leading through a trapdoor

to the bell tower, where you can observe a horizon inhabited on one

side and a sea and coast horizon on the other. Three functioning bells enrich

the bell tower and make it operationally functional.

36

Chiesa San Francesco

Via Carlo Alberto, 46

T. (+39) 351 642 8081

COMPLESSO:

Dal Lunedì al Sabato

Monday to Saturday

9.00 - 13.00

16.00 - 20.00

Domenica chiuso

Sunday closed

complesso monumentale San Francesco

compsanfrancesco

www.complessosanfrancescoalghero.com

CAMPANILE:

Dal Lunedì al Sabato

Monday to Saturday

9.00 - 13.00

16.00 - 20.00

Domenica chiuso

Sunday closed

Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

The last entry 30 minutes before closing time.


37


CORALLIUM RUBRUM ALGHERO

BREVE STORIA DEL

CORALLO DI ALGHERO

BRIEF HISTORY OF ALGHERO CORAL

BREVE HISTÒRIA DEL CORALL DE L’ALGUER

La pesca del corallo è praticata presso le coste della Sardegna fin

dall’antichità. Ma è nel medioevo che Alghero riveste un ruolo fondamentale

per questa attività, tanto che il corallo viene significativamente

rappresentato già nel primo stemma della città conferito nel 1354 dal re

Pietro IV d’Aragona il Cerimonioso.

A partire dalla metà del ‘300, chiunque pescasse corallo tra Capo Mannu

e Castelsardo era obbligato a fare scalo ad Alghero per pagare i diritti

di pesca. La città mantenne questo privilegio nei secoli successivi, ma ad

avvantaggiarsi di questa risorsa furono più gli stranieri che gli algheresi.

Alla fine del XVIII secolo la pesca del corallo in Sardegna entrò in crisi

per la scoperta di banchi coralliferi africani, ma nell’800 ci fu una netta ripresa

con la presenza di 300 imbarcazioni coralline nel porto. Nel ‘900 si

registrò un nuovo declino della pesca, ma soprattutto uno sconsiderato

depauperamento delle risorse a causa della tecnica a strascico effettuata

con l’ingegno. Nel 1979 questa pratica venne dichiarata illegale e da allora

la Regione Sardegna disciplina la raccolta del corallo con concessioni

annuali a pescatori professionisti e con regole ferree sui tempi e le quantità

da raccogliere.

Se è vero che Alghero vanta una tradizione di pesca antichissima, non è

altrettanto datata la lavorazione locale del prezioso elemento. Solo nel

1952, per iniziativa di Filippo Figari e Verdina Pensè, nasce la consapevolezza

di voler creare una tradizione di artigianato del corallo. Viene creata

la Scuola del Corallo che fino agli anni 2000 ha avuto fra i suoi studenti

molti degli artigiani e gli artisti che ancora operano in città.

Oggi Alghero protegge l’oro rosso e lo valorizza, considerandolo un forte

elemento identitario e culturale, grazie alla presenza del Museo del Corallo

e alla creazione di un Marchio di qualità.

Coral fishing has been a mainstay of the Sardinian coastal economy

since time immemorial, but it was only in the Middle Ages that Alghero

found itself playing a crucial role in this industry – so much so, in fact, that

coral was given pride of place in the city’s first crest, conferred upon it in

1354 by King Peter of Aragon the Ceremonious.

From the mid-14th century onwards, anyone fishing for coral between

38

Corallium Rubrum Alghero


Capo Mannu and Castelsardo was required to stop off at Alghero to pay

the fishing rights. The city retained this privilege over subsequent centuries,

but foreigners actually ended up benefiting from it to a greater extent

than the local people did. In the late 18th century, coral fishing in Sardinia

was thrown into crisis following the discovery of African coral reefs,

but in the 19th century there was a marked upturn, with around 300 coral-fishing

boats regularly using the port. By the 20th century, coral fishing

was once again on the decline, but even more significantly a major depletion

of the resources was noted, attributable to the use of trawlers. In

1979, this practice was declared illegal, and since then Sardinia Region

has governed the harvesting of coral, with annual licences being granted

to professional fishermen, and strict regulations on the fishing periods

and the quantities of coral that may be caught.

While Alghero can boast ancient fishing traditions, the working of coral

is a relatively new phenomenon. Indeed, it was only in 1952, thanks to

the initiative shown by Filippo Figari and Verdina Pensè, that a tradition of

coral-crafting began to be established. A Coral School (Scuola del Corallo)

was duly established, which until the 2000s nurtured the talent of

many of the artisans and artists operating in the city.

Today, Alghero protects its “red gold” and views it as a vital element of the

local identity and culture. The city has its own Coral Museum (Museo del

Corallo) and has created a Quality Mark for the coral worked here.

La pesca del corall és practicada llong la costa de la Sardenya ja

de l’antiguitat. Ma és durant l’edat mitjana que l’Alguer revisti un rol

fondamental per aqueixa activitat, tant que el corall ve significativament

refigurat ja en lo primer escut de la ciutat conferit en l’any 1354

del rei Pere IV d’Aragó el Cerimoniós.

A partir de la meitat del ‘300, qui pescava corall en la costa que va de

Capo Mannu a Castelsardo era obligat a passar a l’Alguer per pagar los

drets de pesca. La ciutat ha mantengut aqueix privilegi en los sèculs

successius, ma a tendre avantatge d’aqueixa riquesa natural són estats

demés los foristers que els algueresos.

A la fi del sècul XVIII la pesca del corall en Sardenya és entrada en crisis

a causa de la descoberta dels bancs coral·lífers africans, ma al ‘800

hi és estada una represa amb la presència de 300 embarcacions per la

pesca del corall en lo port. Al ‘900 se registra un nou declini de la pesca,

ma sobretot una depauperació d’aqueixa riquesa natural per culpa

de la tècnica de pesca amb l’enginy.

Al 1979 aqueixa pràctica és estada declarada il·legal i d’alhora la Regió

Sardenya disciplina la pesca del corall amb concessions anuals a

pescadors professionals i amb règules dures relativament als temps i

a les quantitats que se poden pescar.

Si és ver que l’Alguer vanta una tradició de pesca assai antiga, no és

altretant antic lo treball artijanal local d’aqueix preciós element. Solament

al 1952, per iniciativa de Filippo Figari i Verdina Pensè, naix la idea

de volguer crear una tradició d’artijanat del corall. Ve fundada l’Escola

del Corall que fins als anys 2000 ha vist entre els sous estudents tants

dels artijans i dels artistes que encara avui treballen en ciutat.

Avui l’Alguer protigi l’Or Vermell i el valoritza considerant-lo un fort

element identitari i cultural, gràcies a la presència del Museu del Corall

i a la creació d’una Marca de qualitat.

Corallium Rubrum Alghero

39


CORALLIUM RUBRUM ALGHERO

IL MARCHIO DI QUALITÀ

THE QUALITY TRADEMARK

Ad Alghero il corallo viene commercializzato presso

punti vendita specializzati garantiti e certificati dal

Marchio. Le botteghe licenziatarie del Marchio di Qualità

sono in grado di indirizzare al meglio la clientela, fornendo

specifiche sulla scelta del corallo in base alla qualità

ed alla lavorazione. Il Marchio certifica la competenza e garantisce l’acquisto

di un prodotto di qualità rispetto a prodotti non naturali e colorati

artificialmente che a prezzi ben più bassi vengono immessi sul mercato

ad inganno dell’acquirente che riceve informazioni non veritiere. Il rilascio

di regolare certificato di garanzia col simbolo del marchio è in grado

di attestare l’originalità e la qualità del Corallium rubrum pescato nel mediterraneo.

In Alghero, coral is sold by specialised shops whose quality is certified

and guaranteed by the Trademark. Licensed shops can best advise

customers on how to choose their products, providing them with information

about coral quality and manufacturing techniques. The Trademark

certifies their expertise and guarantees the purchase of a quality product

compared with non natural, artificially coloured products, that are sold on

the market at much lower prices, deceiving buyers with untruthful information.

The issuance of a guarantee certificate with the Trademark logo

attests to the authenticity and quality of the Corallium Rubrum of the Mediterranean

Sea.

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IL TERRITORIO - THE TERRITORY - EL TERRITORI

GROTTA DI NETTUNO

NEPTUNE CAVE • GRUTES DE NEPTÚ

Splendida e famosa grotta calcarea accessibili sia via terra che via

mare alle pendici del promontorio di Capo Caccia (24 km dalla Città).

All’interno sono presenti stallatiti e stalagmiti di singolare grandezza.

The Neptune Caves is a famous, astonishing calcareous grotto within

the limestone mass of Cape Caccia (24 km away from the city) reachable

either via sea by boat and overland by car. Inside there are stalactites and

stalagmites of singular greatness.

Belles i famoses grutes de pedra calcària accessibles de la part de

terra o de la marina, als peus del promontori de Cap de la Caça (24 km de

la ciutat). A l’intern són presents estalactites i estalagmites d’extraordinària

dimensió.

Loc. Capo Caccia

T. (+39) 345 741 8361

Grotta di Nettuno

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ARCHEOLOGIA - ARCHAEOLOGY - ARQUEOLOGIA

NECROPOLI DI ANGHELU RUJU

Complesso di domus de janas tombe ipogeiche realizzate da varie

culture fra il 3500 e il 1800 a.C. Si tratta di un percorso davvero suggestivo

nell’antico culto dei morti in età prenuragica.

The Anghelu Ruju Necropolis is a complex of 38 hypogeal tombs (domus

de janas) realized between 3500 and 1800 B.C. according to different

cultures. Here visitors are led along a striking path into the ancient veneration

of the dead.

Complex de domus de janas tombes subterrànies fetes de diferents

cultures entre el 3500 i el 1800 a.C. Se tracta d’un itinerari especialment

suggestiu en l’antic culte dels morts en època precedent aquella nuràgica.

Strada provinciale 42

“Strada dei due mari”, Km 8

T. (+39) 329 438 5947

Necropoli Anghelu Ruju

algheroarcheologica

46

Corallium Rubrum Alghero


ARCHEOLOGIA - ARCHAEOLOGY - ARQUEOLOGIA

NURAGHE PALMAVERA

Insediamento nuragico realizzato e utilizzato dalle popolazioni della

“civiltà nuragica” fra il 1500 e l’800 a.C. circa.

Il complesso megalitico è realizzato quasi esclusivamente con l’impiego

di calcare e arenaria. Degna di nota la capanna delle riunioni più grande

della Sardegna.

The Palmavera Nuragic Complex were realized and used by ancient

nuragic population between 1500 and 800 BC.

The megalithic complex is realized almost exclusively in limestone and

sandstone. Is noteworthy the meeting hut, the biggest in Sardinia.

Vilatge nuràgic creat i utilitzat de la gent nuràgica entre el 1500 i el

800 a.C. aproximativament. Lo complex megalític és realitzat quasi exclusivament

amb l’ús de cantons calcaris i de massacà. Digna de nota és la

cabana de les reunions la més gran de la Sardenya.

Strada statale 127 bis, km 42

T. (+39) 329 438 5947

Nuraghe Palmavera

algheroarcheologica

Corallium Rubrum Alghero

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LA QUALITÀ AL CENTRO

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IL PARCO

E L’AREA MARINA

PROTETTA:

COSE DA VEDERE,

FARE E GUSTARE

THINGS TO SEE,

DO AND TASTE

IN THE NATURAL PARK

AND THE MARINE

PROTECTED AREA

Azienda Speciale Parco di Porto Conte

Sede istituzionale: Casa Gioiosa

Loc. Tramariglio S.P. 55 - 07041 Alghero (SS)

Tel. 079 945005

info@parcodiportoconte.it

info@ampcapocaccia.it

www.algheroparks.it


IL TERRITORIO - THE TERRITORY - EL TERRITORI

PARCO REGIONALE DI PORTO CONTE

PORTO CONTE REGIONAL PARK

PARC REGIONAL DE PORT COMTE

Il territorio del Parco Regionale di Porto Conte si estende per più di

5000 ettari e grazie a un’elevata diversità ambientale ospita numerose

specie animali e vegetali. La flora, tipicamente mediterranea, presenta un

importante contingente di specie endemiche come il fiordaliso spinoso e

la rarissima buglossa sarda.

Un’area naturale assai importante del parco è rappresentata dalla laguna

del Calich, considerata dall’Unione Europea una Zona a Protezione Speciale

(ZPS) e luogo di sosta, svernamento e nidificazione di numerose

specie di uccelli strettamente legati a questi ecosistemi.

With a total extent of over 5,000 hectares, the Porto Conte Regional

Park is a great example of biodiversity, hosting numerous animal and

plant species. The Flora, typically Mediterranean, has an important quota

of endemic species such as the spiny cornflower and the extremely rare

Sardinian bugloss. The Calich Lagoon, considered by the European Union

as a Special Protection Zone, is an important ecosystem of the Park, where

numerous species of birds stop, winter, and nest.

Lo territori del Parc Regional de Port Comte, s’estén per més de 5000

hèctaros i gràcies a una alta diversitat ambiental hospita numeroses espècies

vegetals i animals. La flora, típicament mediterranea, presenta una

important quantitat d’espècies endèmiques com lo flor de lis espinÓs i la

rarissima buglossa sarda. Una àrea natural assai important del parc és

representada de l’estany del Càlic. Considerada de la Unió Europea una

zona a protecció especial (ZPS). Lloc de fermada (parada), d’hivernada i

nidificació de tantes espècies de pardals estretament lligats a aqueixos

ecosistemes.

50

Loc Tramariglio, SP 55 n. 44

T. (+39) 079 945 005

www.algheroparks.it

Parco Naturale Regionale di Porto Conte

parco_di_porto_conte


IL TERRITORIO - THE TERRITORY - EL TERRITORI

AREA MARINA PROTETTA

CAPO CACCIA - ISOLA PIANA

MARINE PROTECTED AREA • ÀREA MARINA PROTEGIDA

L’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana si estende tra Capo

Galera e Le Gessiere, Ufficialmente stabilita il 20 settembre 2002 con la

firma del decreto del Ministro dell’Ambiente, l’Area Marina Protetta è suddivisa

in tre zone di riserva, di cui solo circa il 5% è Zona A, interdetta alla

pubblica fruizione. Nell’Area Marina è possibile osservare oltre 100 grotte

sommerse, alcune notissime a livello internazionale come Nereo, Falco

e la grotta dei Cervi, e numerose grotte semisommerse recentemente studiate

dall’AMP e visitabili in snorkeling. È inoltre possibile usufruire delle

straordinarie spiagge di Porto Conte.

The Capo Caccia-Isola Piana Marine Protected Area extends between

Capo Caccia and Le Gessiere. Officially established on the 20th September

2002 with the signing of the decree by the Ministry of the Environment,

the Marine Protected Area (MPA) is subdivided into three zones having

different environmental values. Only 5% of the entire extent of the Park is

ranged as A zone and is, therefore, an off-limits zone. In the MPA is possible

to see over a hundred submerged caves, some of this internationally

well-known such as Nereo, Falco, and the Deers’ caves and numerous

semi-submerged caves which can be visited by snorkelers. Is also possible

take advantages of the extraordinary Porto Conte’s beaches.

L’Àrea Marina Protegida de “Cap de la Caça-Ísola Plana” s’estén entre

Cap de Galera i Le Gessiere. Subdividida en tres zones de reserva, de les

quals solament lo 5% és Zona A i, com a tal, prohibida al públic, l’AMP naix

lo 20 de setembre del 2002 amb la firma del decret del Ministre de l’Ambient.

A l’àrea marina és possible observar més de 100 grutes submergides,

algunes assai coneixudes a nivell internacional com Nereo, Falcó i dels

Cervos (Cérvols), numeroses grutes parcialment submergides, recentment

estudiades de l’AMP i visitables en snorkeling , ma també gaudir de

les extraordinàries platges de Port Comte.

Loc Tramariglio, SP 55 n. 44

T. (+39) 079 945 005

www.algheroparks.it

Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana

amp_capo_caccia_isola_piana

51


IL TERRITORIO - THE TERRITORY - EL TERRITORI

AREA MARINA PROTETTA

CAPO CACCIA - ISOLA PIANA

PROTEZIONE E RIPRISTINO DELLA BIODIVERSITÀ

E DEGLI ECOSISTEMI MARINI

L’Area Marina Protetta riveste un ruolo importante nell’ambito della salvaguardia

della biodiversità e dello sviluppo di attività compatibili con lo

sviluppo sostenibile del territorio, in questa visione l’ Area Marina Protetta

Capo Caccia – Isola Piana entra a far parte del progetto “Protezione e

ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione

nell’ambito di attività di pesca sostenibili” al fine di adottare

misure di tutela e ripristino della biodiversità.

Tra le attività umane che si svolgono in mare in particolare la pesca può

produrre effetti negativi sulle comunità marine, soprattutto quando viene

esercitato uno sfruttamento eccessivo delle specie ittiche commerciali,

spesso ecologicamente importanti.

Questo rischio evidenzia la necessità di adottare misure di tutela adeguate

per proteggere la biodiversità marina, ed in particolare le specie

maggiormente oggetto di prelievo, al fine di scongiurare non solo cambiamenti

gravi ecologicamente, come l’alterazione della catena trofica

marina, ma anche importanti a livello di comunità socio-economica. Le

Aree Marine Protette, da questo punto di vista, hanno ormai un ruolo riconosciuto

dalla comunità scientifica internazionale per contrastare gli

effetti diretti e indiretti della pesca eccessiva.

In quest’ottica di visione allargata viene quindi evidenziata la necessità di

una vera e propria politica di gestione e conservazione basata non solo

sulla protezione di una singola specie, bensì sull’individuazione di metodi

per un migliore sfruttamento delle risorse nella prospettiva di un uso durevole

nel tempo.

Gli obiettivi generali della presente proposta progettuale dell’Area Marina

Protetta “Capo Caccia – Isola Piana”, sono quindi individuati primariamente

nell’acquisizione di dati ed informazioni relativi al comparto della

piccola pesca artigianale, e anche nell’analisi dell’attività di pesca ricreativa/dilettantistica

esercitata dai diportisti all’interno dell’AMP.

Tutti i dati, in continuità con le informazioni raccolte nel corso delle passate

annualità, deriveranno da indagini finalizzate a:

• costruire una serie storica di dati dall’istituzione dell’AMP “ Capo Caccia

– Isola Piana “ ad oggi per determinare l’evoluzione della consistenza e

della struttura della flotta peschereccia operante in AMP;

• valutare la composizione delle comunità ittiche oggetto dell’attività di

PO-FEAMP 2014/2020

Misura: ”1.40- Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini

e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”.

52


Confini dell’Area Marina Protetta

pesca artigianale; valutare la pesca artigianale in termini di rendimenti

e sforzo di pesca;

• analizzare la filiera del pescato nell’AMP, delineando un quadro conoscitivo

complessivo dei principali attori coinvolti e delle relative

interdipendenze sociali ed economiche della filiera del mercato locale

connessa all’AMP “ Capo Caccia – Isola Piana “;

• analisi della pesca ricreativa/dilettantistica in termini di catture e modalità

di pesca.

Le fasi di lavoro saranno primariamente composte da una azione di ricognizione

e raccolta documentale attinente alle varie componenti

interessate, coinvolgendo enti che hanno competenze nel settore della

piccola pesca professionale, quali associazioni di categoria, organi di

controllo e vigilanza, enti regionali di ricerca e di assistenza tecnica, i rappresentanti

locali della categoria dei produttori.

• Raccolta dati biometrici relativi alle

più comuni specie target dell’attività

di pesca. Mettendo in relazione i dati

di taglia/peso degli individui pescati

nelle diverse aree sarà possibile definire

le preferenze di habitat anche in

base ai diversi stadi del ciclo vitale

delle diverse specie.

• Indagini sulla fauna ittica e individuazione

delle aree nursery attraverso

campionamenti stagionali con la tecnica

del Fish Visual Census. Lo studio

seguirà lo schema di monitoraggio

Immagini tipo del campionamento

fotografico per l'analisi del pescato.

secondo modalità standardizzata, in

diverse stazioni individuate all’interno

dell’AMP.

• Raccolta dati socio-economici. Con le indagini previste si intende approfondire

il quadro conoscitivo dei principali soggetti economici e delle

relative interdipendenze che compongono la filiera del pescato connessa

all’AMP “Capo Caccia – Isola Piana”.

53


Vivi

Isola

Piana

Punta

Cristallo

Cala della

Barca

Torre della

Penya

Cala Inferno

Monte

Timidone

Casa

Gioiosa

Le Prigionette

Villa Romana

Grotta delle

Brocche Rotte

Mugoni

Isola

Foradada

Belvedere

Foradada

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THE OFFICIAL APP

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Monte

D’Olla

Monte

Murone

Monte

Monte

dels Daus

Palmavera

Nuraghe

Palmavera

Laguna

MAPS

del Calich

Punta Giglio

MASE

Faro di

Capo Caccia

Grotta di

Nettuno

Scala del

Cabirol

Potrai conoscere tutti i suoi principali attrattori.

Sarà l’APP ad indicarti come raggiungerli e come

scoprire tutte le meraviglie delle nostre aree protette.

• scopri i luoghi vicini a te

• prenota i servizi del Parco

• acquista il biglietto dell’Ecomuseo

You can get to know all its main attractors.

The APP will show you how to reach them and

how to find out all the wonders of our protected areas.

• discover nearby locations

• book park facilities

• buy Eco-museum ticket

Pogueràs conèixer totes les sues

principals atraccions. Siguerà l'APP a te

mostrar com hi arribar i com descobrir totes

les meravilles de les nostres àrees protegides.

• descobreix los llocs a costat tou

• prenota los servicis del Parc

• compra lo bitllet de l’Ecomuseu

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Mase

Museo Antoine de Saint-Exupéry

Casa Gioiosa

Museo Memoria

G. Tommasiello

Museo Immersivo

Telèia

Punta Giglio

MAPS - Itinerari naturalistici

Mostra Permanente

Elio Pulli

Parco Tematico

Piccolo Principe

Prigionette

Itinerari naturalistici

Villa Romana

Area archeologica - Sant’Imbenia


IL TERRITORIO - THE TERRITORY - EL TERRITORI

ECOMUSEO DEL PARCO REGIONALE DI PORTO CONTE

ECOMUSEO DEL PARCO

DI PORTO CONTE

Benvenuti al Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Un territorio ed un’area

marina protetta fra i più belli e suggestivi della Sardegna. Un museo ambientale

a cielo aperto, l’unico riconosciuto in Sardegna da una legge regionale, ricco di

“Benvenuti al Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Un territorio ed

una

un’area

storia

marina

plurimillenaria,

protetta fra

dove

i più

a soli

belli

pochi

e suggestivi

chilometri

della

dalla

Sardegna.

città di Alghero,

Un vero e proprio museo ambientale a cielo aperto, dinamico - l’unico

riconosciuto

potrete visitare Casa

in

gioiosa

Sardegna

col suo

da

Museo

una legge

multimediale

regionale,

della

ricco

memoria

di una

legato

storia

alla plurimillenaria, storia della Bonifica dove a della soli pochi Nurra, chilometri un Parco tematico dalla città e una di mostra Alghero, artistica potrete

visitare al libro Casa “Il gioiosa Piccolo col Principe”, suo Museo un Tunnel multimediale immersivo della Teléia memoria dedicato legato agli

dedicati

ambienti alla storia marini della e Bonifica costieri; della il Museo Nurra, un M.A.S.E. Parco tematico dedicato e alla una storia mostra dello artistica

dedicati Antoine al De libro Saint “Il Exupéry; Piccolo Principe”, il M.A.P.S. un museo Tunnel storico immersivo ambientale Teléia

scrittore

incastonato

dedicato agli

nel

ambienti

promontorio

marini

di Punta

e costieri;

Giglio;

il

l’Oasi

Museo

“Le

M.A.S.E.

Prigionette”

dedicato

da cui

alla

storia dello scrittore Antoine De Saint Exupéry; il M.A.P.S. museo storico

partono

ambientale

itinerari

incastonato

cicloescursionistici

nel promontorio

da percorrere

di Punta Giglio;

a piedi,

l’Oasi

auto

“Le

e

Prigionette”

da infine cui partono la “Villa itinerari romana di cicloescursionistici Sant’Imbenia” testimonianza da percorrere del passaggio a piedi,

bici

elettriche;

della auto civiltà e bici romana elettriche; ad Alghero. infine la “Villa romana di Sant’Imbenia” luogo di villeggiatura

per le genti che la abitarono tra il I e il III secolo d.C.

Welcome to the Porto Conte Natural Regional Park, one of the most beautiful

and evocative

Welcome

marine

to the

protected

Porto Conte

areas

Natural

in Sardinia.

Regional

An open-air

Park, one

environmental

of the most

beautiful and evocative marine protected areas in Sardinia. An open-air

museum,

environmental

the only

museum,

one rocognized

the only

nia

one

by

rocognized

a regional law,

nia

rich

by

in

a regional

a thousand

law,

years

rich

history, in a thousand where, just years a few history, kilometers where, from just the a city few of kilometers Alghero, you from can the visit city Casa of

Gioiosa Alghero, with you its can Museum visit Casa of history Gioiosa linked with to its the Museum Nurra’s of territory history history; linked a to

theme Nurra’s park and territory an art history; exhibition a dedicated theme park to the and book an art of “Little exhibition Prince”; dedicated

to the book Teleia of Tunnel “Little dedicated Prince”; an to Immersive marine environments; Teleia Tunnel the dedicated M.A.S.E. to

an

Immersive

Museum

marine environments;

dedicated to the writer

M.A.S.E.

Antoine

Museum

De Saint

dedicated

Exupéry;

to the

writer

M.A.P.S.

Antoine

De Saint Exupéry; the M.A.P.S. environmental historical museum set

environmental

in the promontory

historical

of Punta

museum

Giglio;

set

“Le

in the

Prigionette”

promontory

oasis

of Punta

from

Giglio;

wich naturalistic

itineraries oasis from depart wich for naturalistic walking or itineraries tour in depart electric for car walking or bike; or tour finally in

“Le

Prigionette”

electric the “Roman car or Villa bike; of finally Sant’Imbenia” the “Roman testimony Villa of Sant’Imbenia” of the passage testimony of roman of the civilization

to Alghero.

passage of roman civilization to Alghero.

Benvenguts

Benvenguts

al Parc

al

Natural

Parc Natural

Regional

Regional

de Port

de

Comte.

Port Comte.

Un territori

Un territori

i una àrea

i una

àrea marina protegida entre los més bells i suggestius la Sardenya. Un

marina

museu

protegida

ambiental

entre

a cel

los

obert,

més

l’únic

bells i

reconeixut

suggestius

en

de

Sardenya

la Sardenya.

de

Un

una

museu

lei regional,

ric a de cel història obert, l'únic plurimil·lenària, reconeixut en ont, Sardenya a pocs de quilòmetros una lei regional, de la ric ciutat de

ambiental

història de l’Alguer, plurimil·lenària, podeu visitar ont, Casa a pocs Joiosa quilòmetros amb el de sou la ciutat Museu de l'Alguer, multimedial podeu de

visitar la memòria Casa Joiosa lligat a amb la història el sou Museu de la Bonífica multimedial de la de Nurra, la memòria un Parc lligat temàtic a la i

història una mostra de la artística Bonífica dedicats la Nurra, al llibre un “Lo Parc Petit temàtic Príncip”, i una un mostra Túnel immersiu artística

dedicats

Telèia dedicat

al llibre

als

"Lo

ambients

Petit Príncip",

de la marina

un Túnel

i de la

immersiu

costera;

Telèia

lo Museu

dedicat

M.A.S.E.

als

dedicat a la història de l’escriptor Antoine De Saint-Exupéry; lo M.A.P.S.,

ambients

Museu historicoambiental

de la marina i de la costera;

col·locat

lo

en

Museu

lo promontori

M.A.S.E. dedicat

de Punta

a la història

del Lliri;

de l’Òasi l'escriptor “Les Presonetes” Antoine de ont De partin Saint-Exupéry; itineraris per lo excursions M.A.P.S., de fer Museu a peu,

historicoambiental automòbil i bicicleta col·locat elèctrica; en lo promontori i per acabar de Punta la “villa del Romana Lliri; l'Òasi de Santa "Les

Imbénia” casa ideada per la villejadura de l’època imperial romana.

Presonetes" de ont partin itineraris per excursions de fer a peu, en automòbil i

en bicicleta elèctrica; i per acabar la "Vil·la Romana de Santa Imbénia"

Loc Tramariglio, SP 55 n. 44 www.algheroparks.it

testimoniança T. (+39) 079 del 945 passatge 005 a l'Alguer de la civiltat romana.

57


I percorsi naturalistici dell’Ecomuseo

The nature trails of Ecomuseum

Percorso Trail route

1

2

CALA DELLA

BARCA

TORRE DEL

TRAMARIGLIO

DIFFICOLTÀ

DIFFICULTY

Semplice

Easy

Semplice

Easy

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OF THE ECOMUSEUM

LUNGHEZZA A/R

LENGHT (ROUND TRIP)

PENDENZA MASSIMA

MAXIMUM SLOPE

4.400 m 10% T

1.320 m 30% T

3 BELVEDERE FORADADA Punto panoramico Panoramic viewpoint

4

5

GROTTA DELLE

BROCCHE ROTTE

CALA INFERNO

DA CALA DRAGUNARA

6 TORRE

DEL BOLO

7

7

MONTE TIMIDONE

DA PRIGIONETTE

MONTE TIMIDONE

DA CASA GIOIOSA

8 TORRE

DE LA PENYA DA

TRAMARIGLIO

9 PUNTA DEL GALLO

10

11

CALA VIOLA

PORTO FERRO

TRE MONTI

ANELLO /CIRCULAR ROUTE

12 LAGUNA

DEL CALICH

13

SENTIERI DI

PUNTA GIGLIO

Caratteristiche dei percorsi / Features of the trail routes

Intermedia

Moderate

Intermedia

Moderate

Semplice

Easy

Intermedia

Moderate

Semplice

Moderate

Intermedia

Moderate

Semplice

Easy

Semplice

Easy

Semplice

Easy

Semplice

Easy

Semplice

Easy

1.200 m 32% E

600 m 22% E

1.380 m 24% T

5.000 m 30% E

11.000 m 18% T

5.500 m 30% E

8.000 m 15% T

14.000 m 20% E

10.000 m 30% T

2.000 m 0% T

6.500 m 10% T

CLASSIFICAZIONE

CLASSIFICATION

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Isola Piana

Isola La Foradada

Grotta delle Belvedere

Brocche Rotte Foradada 5

4

Grotta

3

di Nettuno

Capo

Caccia

6

Grotta

Verde Torre

del Bolo

Cala

Dragunara

Torre

della Penya

Cala

Inferno

8

Casa

2 Gioiosa

Torre del

Tramariglio

1

Cala

Barca

Monte

Timidone

7

Le Prigionette

Punta Cristallo

Villa Romana

La Guixera

Costa della Guixera

Punta del Gallo

9

Cala Torre del

Viola Porticciolo

10

Punta Giglio

MAPS 13

Sito di

interesse

storico

Monte

Rudedu

La Bramassa

Torre

Nuova

MASE

Baia di

Porto Conte

Sant’Imbenia

Spiaggia Mugoni

Maristella

Port Agre

Capo Galera

Lazzaretto

Placche

di Peyer

Monte

Murone

Monte

del Daus

Nuraghe

Palmavera

11 Monte

Palmavera

Monte

Doglia

Guardia

Grande

Bombarde

Punta

Negra

Fertilia

Lido di

Alghero

12

Laguna

del Calich

Aeroporto

Riviera del Corallo

Porto di

Alghero

Sa Segada

ALGHERO

Necropoli

Anghelu Ruju

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ITINERARI CULTURALI – CASA GIOIOSA

MUSEO DELLA MEMORIA

CARCERARIA “G. TOMMASIELLO”

MUSEUM OF TRAMARIGLIO LIFE PRISON MEMORY

MUSEU DE LA COLÒNIA PENAL DEL TRAMARILL

Il museo multimediale si compone di pannelli touch screen ed

ambienti ricreati tridimensionalmente. Gli oggetti di vita quotidiana

della colonia penale agricola di Tramariglio negli anni ’40 e ’50 possono

essere non solo osservati ma anche toccati, per far immedesimare

il visitatore nella vita dei detenuti a quel tempo.

The interactive museum consist in touch screen panels and

three-dimensional recreated scenarios where everyday objects, used

in the Tramariglio penal colony during 40’s and 50’s, can be observed

and touched to let the visitor to identify with the prisoners.

Lo museu multimèdial presenta instal·lacions tàctils i ambients

recreats en tres dimensions on los objectes de la vida de cada dia

de la colònia penal agrícola del Tramarill dels anys ‘40 i ‘50 se poden

veure i també tocar amb la finalitat de fer identificar el visitador en la

vida dels detenuts de aquell temps.

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Casa Gioiosa

Loc. Tramariglio SP. 55 N. 44

T. (+39) 331 340 0862

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60


ITINERARI CULTURALI – CASA GIOIOSA

IL PICCOLO PRINCIPE:

MOSTRA ARTISTICA

DI ELIO PULLI

“THE LITTLE PRINCE” EXHIBITION BY ELIO PULLI

L’EXPOSICIÓ “LO PETIT PRÍNCIP” DE ELIO PULLI

La mostra si compone di quadri e sculture ispirate al libro di A. de

Saint Exupéry “Il Piccolo Principe”. Nella realizzazione delle sue stupende

opere il maestro Pulli si è ispirato alla versione tradotta in sardo del famoso

libro; alcuni passi di questa traduzione sono apprezzabili nei pannelli

a corredo della mostra.

The exhibition consist in paintings and sculptures inspired by the A.

de Saint Exupéry’s book “The Little Prince”. The artist Elio Pulli, the author

of those stunning works, got inspired by the famous book translated

in Sardinian language. Passages of that book can be read in some panels

showed in the exhibition.

L’exposició és formada de pintures i escultures inspirades al llibre de

A. de Saint Exupéry “Lo Petit Príncip”. En la realització de aquestes meravelloses

obres, lo mestre Pulli s’és inspirat a la versió traduïda en sard del

famós llibre de Saint Exupery. En les instal·lacions que acompanyen l’exposició

se poden llegir alguns passos del llibre.

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Casa Gioiosa

Loc. Tramariglio SP. 55 N. 44

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61


ITINERARI CULTURALI – CASA GIOIOSA

PARCO TEMATICO

DEL PICCOLO PRINCIPE

THE PARK OF THE LITTLE PRINCE

LO PARC DEL PETIT PRÍNCIP

I personaggi del famoso libro di Saint Exupéry, “Il Piccolo Principe”,

mostrano gli habitat del Parco Naturale di Porto Conte attraverso

una mostra multimediale interattiva. L’innovativo spettacolo artistico

e tecnologico mira ad accrescere la coscienza dei visitatori sulle problematiche

dell’eco-sostenibilità.

The characters of the famous Saint Exupéry’s book “The Little

Prince” show the habitats of the Porto Conte Natural Park,

through an interactive multimedia exhibition. The innovative artistic

and technological show aims to increase the visitor awareness on

eco-sustainability issues.

Los personatges del famós llibre de Saint-Exupéry, “Lo Petit Príncip”,

il·lustren los hàbitats del parc Natural de Port Comte a través

d’una mostra multimedial interactiva. L’innovador espectàcul artístic

i tecnològic té la finalitat de fer creixir la consciència dels visitadors

pel que fa la problemàtica de l’eco-sostenibilitat.

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62

Casa Gioiosa

Loc. Tramariglio SP. 55 N. 44

T. (+39) 331 340 0862

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ITINERARI CULTURALI – CASA GIOIOSA

TELÈIA: MOSTRA

MULTIMEDIALE IMMERSIVA

TELÈIA: MULTIMEDIA IMMERSIVE EXHIBITION

TELÈIA: MOSTRA MULTIMEDIAL IMMERSIVA

La mostra multimediale permette di nuotare virtualmente nelle

profonde acque cristalline dell’Area Marina Protetta di “Capo Caccia

Isola Piana”, visitando le numerose grotte sommerse, popolate da diverse

specie di pesci, coloratissimi coralli e spugne dalle forme più

varie.

Multimedia exhibition allows you to virtually dive in the deep

crystal waters of the Marine Protected Area of “Capo Caccia Isola Piana”,

visiting the numerous submerged caves, populated by several

species of fishes, colorful corals and sponges of various shapes.

La mostra multimedial permiti de nedar virtualment en les profundes

aigües cristal·lines de l’Àrea Marina Protegida de “Cap de la

Caça – Ísola Plana”, visitant les numeroses grutes submergides, populades

de diverses espècies de peixos, de coralls amb colors ben

vius i esponges amb les formes més vàries.

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Casa Gioiosa

Loc. Tramariglio SP. 55 N. 44

T. (+39) 331 340 0862

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63


L’EMPORIO DEL PARCO

The Park Emporium

Ospitato nell’edificio della vecchia scuola elementare della colonia penale agricola

di Tramariglio, l’Emporio del Parco di Porto Conte offre le eccellenze

agroalimentari del territorio.

Vini e oli • Formaggi e salumi

Mieli e confetture • Gadget del Parco

Hosted in the old elementary school building of the agricultural penal colony, the

Porto Conte’s Park Emporium offer the agribusiness excellences of the territory.

Wines and oils • Cheese and cured meat

Honey and jams • Park gadgets

Possibilità di degustazione dei prodotti tipici in uno spazio dedicato all’aperto.

You can taste the products in a outdoor reserved place.

Per info e prenotazioni:

Info and reservation:

Tel. (+39) 393.8375771

Catering Su Brasceri Mangiasardo


ITINERARI NATURALISTICI

OASI FAUNISTICA

“LE PRIGIONETTE”

“LE PRIGIONETTE” WILDLIFE RESERVE

LA ÒASI FAUNÍSTICA “LE PRIGIONETTE”

L’Oasi faunistica di “Le Prigionette” è un mondo di colori, profumi e

panorami mozzafiato dove è possibile ammirare numerosi animali come

gli asinelli albini, i cavallini della Giara, i daini e numerose piante endemiche.

All’interno della riserva è possibile effettuare la visita libera a piedi, in

bici o in auto o a bordo di confortevoli automobiline elettriche, per scoprire,

in compagnia di guide esperte, la storia e la natura del cuore del Parco

Naturale regionale di Porto Conte. Ricca di sentieri naturalistici è il luogo

ideale per appassionati di ciclo-escursionismo.

“Le Prigionette” wildlife reserve is a world of colours, fragrances and

breathtaking views, in which you can admire numerous animals, such as

albino donkeys, the small horses of the Giara and fallow deer, and a number

of native plants. The reserve can be visited freely on foot, bicycle or

by car, or you can choose to take a guided tour on foot or in a comfortable

electric cars and discover, accompanied by local experts, the history and

nature of the heart of the Regional Natural Park of Porto Conte. Full of natural

trails, it’s an ideal place for biking-hiking followers.

La Òasi Faunística “Le Prigionette” és un món de colors, olors i vistes

impressionants, on se poden veure animals, com molendos albins, cavallutxos

de la Giara, dainos i diverses plantes endèmiques. La reserva se

pot visitar gratuïtament a peu, en bicicleta o en màquina, o optar per una

visita guiada a peu o amb màquines elèctriques i descobrir, en companyia

de guies expertes, la història i la natura del cor del Parc Natural Regional

de Port Comte.

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Località Le Prigionette

Strada Provinciale 55

T. (+39) 331 340 0862

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65


ITINERARI NATURALISTICI

M.A.P.S. MUSEO AMBIENTALE

DI PUNTA GIGLIO

M.A.P.S. ENVIRONMENTAL MUSEUM OF PUNTA GIGLIO

M.A.P.S. MUSEU AMBIENTAL DE PUNTA GIGLIO

Importante sito di interesse storico, la penisola di Punta Giglio offre

ai visitatori un ambiente caratterizzato da vegetazione forestale e una

prevalente macchia bassa mediterranea. A partire dall’ingresso principale

in corrispondenza della Strada statale 127Bis Loc. Porto Conte, i sentieri

si snodano per 6Km e mezzo su diverse sterrate. Il sentiero principale

raggiunge la sommità del promontorio omonimo dove è situato il rifugio

di Mare M.A.P.S. nato grazie a un progetto di restauro, risanamento

conservativo, recupero della memoria storica e allestimento museale dedicato

all’Ex Batteria militare S.R. 413 di Punta Giglio.

The penisula of Punta Giglio offers visitors a combination of trails with

forest vegetation and the Mediterranean scrub. Starting from the main

entrance on the SS127 Bis Loc.Porto Conte road, the trails wind for 6 ½

kilometers on several dirt roads. The main path reaches the top of the Promontory

where a sea refuge named M.A.P.S. is located, created by means of

a restoration project, a conservative rehabilitation which involves the recovery

of the historical memory of the former Coastal Artillery Battery SR413 of

Punta Giglio.

La península de Punta del Lliri ufri al visitador un ambient caracteritzat

de vegetació forestal i de una prevalent màquia mediterrànea baixa. Partint

de l’entrada principal, en correspondència de la SS 127bis Localitat Port

Comte, se troben diverses camineres per un total de 6,5 km de llongària. La

caminera principal arriba al punt més alt del promontori homònim ont se

troba lo Refugi de Marina, que se diu M.A.P.S., nat gràcies a un projecte de

restauració, rehabilitació conservativa, recuperació de la memòria històrica

i enllestiment museal dedicat a l’Ex Bateria militar S.R. 413 di Punta del Lliri.

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66

Località Porto Conte

SS127 Bis

T. (+39) 371 420 2359

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ITINERARI STORICI

VILLA ROMANA

DI SANT’IMBENIA

Magnificamente inserita nel contesto della Baia di Porto Conte, la

Villa marittima di Sant’Imbenia rappresentava un luogo di villeggiatura

per le genti che la abitarono tra I e III secolo d.C. Ciò che resta di

terme, mosaici e pregevoli stucchi restituisce solo in parte lo sfarzo di

questa antica dimora, oggi fruibile al pubblico ed inserita nell’offerta

turistica di fruizione dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte.

Magnificently inserted in the context of the Bay of Porto Conte,

the maritime Villa of Sant’Imbenia represented a holiday resort for the

people who lived there between the 1st and 3rd centuries AD.

What remains of the baths, mosaics and valuable stuccos only partially

restore the splendor of this ancient residence, now accessible

to the public and included in the tourist use of the Ecomuseum of the

Porto Conte Natural Regional Park.

Magníficament inserida en lo context del Golf de Port Comte, la

Vil·la marítima de Santa Imbénia constituïva un lloc de vil·lejadura

per les gents que l’han habitada entre lo I i lo III sècul dC. Lo que resta

de les vasques termals, dels mosaics i dels preciosos 67estucs dóna

una idea solament parcial de l’esplendor de aqueixa antiga residència,

avui accessible al públic i includida en l’oferta turística de fruïció

de l’Ecomuseu del Parc Natural de Port Comte.

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Località Le Prigionette

Strada Provinciale 55

T. (+39) 331 340 0862

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67


ITINERARI STORICI

M.A.S.E. MUSEO

ANTOINE DE SAINT EXUPÉRY

MUSEUM ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

MUSEU ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Un forte legame unisce lo scrittore-aviatore Antoine De Saint-Exupéry

ad #Alghero: qui, il celebre autore de Il Piccolo Principe trascorse gli ultimi

mesi della sua esistenza, prima della scomparsa nei cieli francesi.

Il M.A.S.E. celebra la vita e l’arte letteraria di Saint-Exupéry, e lo fa proprio

nei luoghi che più gli furono cari: la Torre Nuova di Porto Conte ospita un

percorso emozionale che si snoda attraverso le tappe salienti della sua

affascinante e avventurosa biografia, raccontandoci - con immagini fotografiche,

prime stampe, cimeli e documenti - il suo particolare rapporto

con la città di Alghero.

There is a strong link between the writer-aviator Antoine De Saint-Exupéry

and #Alghero. It was here that the celebrated author of The

Little Prince spent the final months of his life, before his disappearance

in the skies above France. M.A.S.E. celebrates the life and literary art of

Saint-Exupéry, and it does so in the very places that were dear to him: the

Torre Nuova (New Tower) in Porto Conte plays host to an engaging visitor

route that takes in the salient moments of his fascinating, adventurous

biography, describing - through photographs, rushes, mementos and documents

- his special relationship with the city of Alghero.

Un fort lligam uneix l’escriptor-aviador Antoine de Saint-Exupéry a

l’Alguer: en aquí, lo famós autor del llibre “Lo Petit Príncip”, ha passat los

últims mesos de la sua existència primer de descomparir tràgicament en

lo cel francés. Lo M.A.S.E. celebra la vida i l’art literària de Saint-Exupéry,

i lo fa pròpio en los llocs que ell més ha estimat. La Torre Nova de Port

Comte hòspita un itinerari emocional que, passant pels moments més importants

de la sua fascinant i aventurosa biografia, mos reconta - amb

imagins fotogràfiques, primeres estampes, relíquies i documents - la particular

relació de Saint-Exupéry amb l’Alguer.

Il 2023 è l’80° Anniversario della

pubblicazione de “Il Piccolo

Principe”. Il Parco e A.M.P. Capo

Caccia-Isola Piana lo celebreranno

con una serie di eventi e iniziative.

Per info: Tel. 079 945 005

info@parcodiportoconte.it

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Torre Nuova

Via Porto Conte

T. (+39) 329 565 8813

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Guida di Alghero 2023

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Elisabetta Ballone, Nicola Castangia, Gianfranco Cattogno, Antonio Coiana,

Gabriele Doppiu, Marco Fiore, lucien82, Bruno Manunza,

Giovanni Meloni, Mauro Prevete, Maria Antonietta Frau.

Coordinamento editoriale

Claudio Calisai

Impaginazione e grafica

Gianfranco Cattogno, Mauro Mura

Allestimento e stampa

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©2023 Panoramika Editrice

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Prodotto realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, Fondo Cultura 2021 Progetto Patrimonio Connesso. Nuove forme di fruizione del circuito museale di Alghero.

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