RIVISTA UFFICIALE DEL CLUB ITALIANO ALLEVATORI AGAPORNIS

walter.amelie25

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ta al periodo riproduttivo.

Il mio principale dilemma era ovviamente

quello del passaggio dal regime di semi a quel-

lo a base di pellettati. Ci vuole un po’ di co-

raggio ed un pizzico di cinismo. Esistono va-

rie tabelle, alcune proposte dalle stesse case

produttrici, ma personalmente ho preferito

procedere basandomi sull’attenta osservazio-

ne dei pennuti.

I tempi di passaggio per i taranta sono stati

davvero rapidi. In meno di una settimana,

proponendo vaschette con metà semi e metà

pellettati, ho notato che mangiavano tran-

quillamente anche questi ultimi e dal decimo

giorno ho compiuto il grande passo.

Gli ho tolto infatti completamente i semi, e

devo dire che i primi due giorni osservavo

sempre con una certa apprensione il com-

portamento della coppia, temendo una peri-

colosa sottoalimentazione. Invece tutto è fila-

to liscio, agevolato dal fatto che inumidivo il

pellettato con succo di frutta e, dopo qualche

giorno, con semplice acqua.

Poi mi sono fermato. Ho tolto ogni altra for-

ma di alimento ed ho continuato a sommini-

strare saltuariamente solo le ben note bacche

di ginepro, tanto raccomandate per i taranta.

Proprio durante la fase di passaggio alla nuo-

va alimentazione ho trovato un primo uovo

sul fondo della gabbia, prontamente raccolto

ed inserito nel nido che mi sono affrettato

a mettere a disposizione. Sono seguite altre

due uova.

Oramai ero in ballo, e dovevo ballare.

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Dopo una cova esemplare, con rapide uscite

della femmina solo per fare i propri bisogni

(decisamente densi) e darsi una stiracchiata,

sono nati tre bei pulli.

La tentazione di non rischiare mi ha fatto

pensare di somministrare qualcos’altro oltre

i pellettati, e nei primi giorni ho ceduto

fornendo un fico secco e qualche bacca di

ginepro. Dopo le prime due settimane dalla

nascita ho smesso completamente di fornire

altro ed oggi i tre pulli sono oramai da tempo

involati e si nutrono avidamente dei pellettati

(che gradiscono di più se sono inumiditi, ma

non appare necessario visto che se li mangiano

comunque).

Ed i canus? Beh, un preoccupatissimo Paolo

mi aveva messo in guardia, suggerendomi la

corretta miscela di semi che ho utilizzato per

i primi giorni. Poi ho deciso di provare anche

con loro. All’inizio sono stati un po’più diffidenti,

e quando mescolavo metà semi con

metà pellettati questi ultimi venivano gettati

per terra per mangiare solo i semi.

A quel punto ho deciso di togliere tutti i semi

sostituendoli con i pellettati per una giornata

intera, per poi rimettere i semi il giorno successivo,

e così via. Dopo un paio di settimane

circa, sempre aiutandomi con il succo di frutta

e l’acqua, il passaggio è avvenuto. Da tempo

oramai si nutrono solo di pellettati, senza

nessuna aggiunta (bacche o altro), e sono in

ottima forma (almeno per ora).

Il buon Paolo, con fare sornione, si tiene costantemente

aggiornato…

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